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Afghanistan: Guerini, pronti ad altre evacuazioni
Informativa dei ministri degli Esteri e della Difesa sull’evolversi della situazione
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07 settembre 2021
00:30
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I ministri Di Maio e Guerini riferiscono in Parlamento sulla situazione in Afghanistan.
L’INTERVENTO DEL MINISTRO DEGLI ESTERI – “Le immagini strazianti dei profughi e le aspettative di pace e sviluppo di un intero popolo ribaltate in pochi giorni non possono lasciarci indifferenti. Non ci lascia certo indifferenti la prospettiva che i progressi faticosamente raggiunti in 20 anni, soprattutto per le donne, possano essere cancellati.
Lavoriamo perché ciò non avvenga. Vogliamo rimanere al fianco del popolo afghano”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nell’informativa sull’Afghanistan al Senato.
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“Crediamo nella necessità di coinvolgere tutti gli attori internazionali che possano contribuire alla definizione di una strategia sostenibile nei confronti dell’Afghanistan. Come Presidenza di turno, abbiamo proposto la piattaforma del G20, più ampia e inclusiva, per affrontare le principali sfide del dossier afghano. Stiamo verificando condizioni, modalità e tempistiche per un vertice straordinario dedicato all’Afghanistan, che potrebbe essere preceduto da riunioni preparatorie dei Ministri degli Esteri”, ha detto Di Maio. “Nel giro di pochi giorni abbiamo messo in salvo e trasferito in Italia 5011 persone, di cui 4890 afghani (più della metà, donne e bambini), tra quanti hanno collaborato con le istituzioni italiane e appartengono a categorie vulnerabili – ha spiegato il ministro –  Il ponte aereo ininterrotto realizzato grazie alla sinergia fra tutti gli alleati ha consentito di far uscire dall’Afghanistan complessivamente oltre 120.000 persone, compresi interi nuclei familiari.
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L’Italia, tra i Paesi europei, ha evacuato il maggior numero di cittadini afghani”.
“Con i Paesi dell’area e con i nostri partner che hanno già dislocato in Qatar i propri punti di rappresentanza competenti per l’Afghanistan, stiamo riflettendo sulla creazione di una presenza congiunta in Afghanistan – un nucleo formato da funzionari di più Paesi sotto l’ombrello dell’Unione Europea o, eventualmente, delle Nazioni Unite – con funzioni prevalentemente consolari e che serva da punto di contatto immediato. Si tratterebbe di una soluzione innovativa, per la quale sarà necessario un efficace coordinamento preventivo”, ha ggiunto.
“Il secondo tema al centro del coordinamento internazionale riguarda l’atteggiamento da mantenere nei confronti dei Talebani e, più in generale, della futura dirigenza afghana – ha proseguito il ministro –  L’approccio dell’Italia si inserisce, anzitutto, nel solco di un’impostazione condivisa a livello europeo.
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Ne abbiamo discusso la scorsa settimana nella riunione informale dei Ministri degli Esteri dell’Unione in Slovenia. Per poter proseguire nel nostro sostegno al popolo afghano, abbiamo convenuto che giudicheremo i talebani sulla base delle loro azioni e non delle loro dichiarazioni”.   “In Pakistan, dove abbiamo istituito in Ambasciata una situation room per la gestione dei profughi afghani, ho tenuto a visitare la frontiera con l’Afghanistan, a Torkham. Dai sopralluoghi che ho svolto e come mi hanno confermato gli interlocutori della cooperazione allo sviluppo sul campo, almeno per il momento, dal punto di vista dei flussi migratori la situazione rimane sotto controllo, ma il rischio è che la crisi economica e alimentare, anche in vista dell’inverno, possa innescare flussi più ampi”.
Sul tema dei diritti umani in Afghanistan, “con particolare attenzione alle donne, intendiamo promuovere nei fora internazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite, iniziative appropriate a tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali degli afghani. Lavoreremo per cercare di costruire un consenso in ambito Consiglio Diritti Umani per l’istituzione di un meccanismo di monitoraggio, anche attraverso la promozione di una dichiarazione congiunta nel corso dell’imminente 48ma sessione del Consiglio che comincerà lunedì prossimo”, ha detto ancora Di Maio nell’informativa sull’Afghanistan al Senato. “Stiamo anche lavorando all’organizzazione di un evento sulla condizione e sui diritti delle donne in Afghanistan in occasione della prossima settimana ministeriale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Vogliamo inoltre mobilitare le risorse assegnate al quarto Piano d’Azione Nazionale per l’attuazione dell’Agenda Donne Pace e Sicurezza delle Nazioni Unite, includendovi iniziative per l’Afghanistan”, ha aggiunto.
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L’INTERVENTO DEL MINISTRO DELLA DIFESA – “C’è rammarico e forte preoccupazione per chi non è riuscito a partire dall’Afghanistan e la Difesa offre piena disponibilità per eventuali ulteriori operazioni di evacuazione dal Paese”. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, nella sua informativa sull’Afghanistan in Aula al Senato.
Lo “straordinario impegno, la grande professionalità e la profonda umanità che le nostre forze armate hanno dimostrato nell’affrontare la crisi afghana” sono stati sottolineati dal ministro Guerini. L’evacuazione di 5.011 persone, tra i quali 4.890 afghani, ha osservato, “ha comportato un grande sforzo operativo in uno scenario difficile, con 90 voli e una task force di 119 militari che ha assicurato la cornice di sicurezza. E’ stata – ha aggiunto – un’impresa straordinaria, merito delle nostre donne e uomini in in divisa. Gli italiani sono orgogliosi di loro”.
“Durante la Ministeriale Nato dello scorso febbraio avevo rappresentato la necessità di valutare la conferma della presenza delle forze dell’Alleanza anche oltre la scadenza dell’1 maggio, prevista dagli accordi stipulati dagli Usa”, ha detto Guerini. Già allora, ha spiegato, “il raggiungimento delle condizioni politiche e di sicurezza previste dall’accordo appariva lontano dell’essere soddisfatto, visto lo stallo dei colloqui di pace, l’aumento degli attacchi alle forze di sicurezza afgane e gli assassini mirati di rappresentanti delle istituzioni”. Le ragioni dello sfaldamento delle forze di sicurezza afghane “sono da ricercare innanzitutto nella diretta conseguenza di un’evidente mancanza di coesione e in uno scarso senso di identità ascrivibile soprattutto all’atteggiamento della leadership repubblicana, che, per diversi motivi, non è stata in grado di svolgere quel ruolo di guida politica autorevole e rappresentativa che la situazione richiedeva.
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E questa è una delle prime e più importanti lezioni che secondo me dobbiamo recepire e approfondire”, ha aggiunto il ministro.
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Scuola, Bianchi alla Camera: ‘Il 13 settembre tutti i prof in cattedra’
Sulle iniziative in vista dell’avvio dell’anno scolastico
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07 settembre 2021
18:16
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Oggi audizione del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi sulle iniziative in vista dell’avvio dell’anno scolastico in Commissioni cultura alla Camera e al Senato, alle 9 e alle 15.
“Sono oltre 857 mila i docenti; oltre un milione di persone lavora nella nostra scuola. L’impegno che ci eravamo presi era di ripartire avendo tutti i docenti al loro posto.
Questo impegno per la prima volta sarà realizzato”, ha detto il ministro.
“Partiremo il 13 settembre – ha sottolineato il ministro – avendo tutti i docenti al loro posto rispetto alle 112 mila cattedre vuote e vacanti: avremo 58.735 mila posizioni a ruolo già assegnate, di cui 14194 sul sostegno; non abbiamo atteso, e altri 113.544 mila incarichi annuali sono stati assegnati, di cui 59.813 sul sostegno. Inoltre oltre 59 mila posti sono assegnati per il sostegno. Un lavoro titanico, collettivo. Ci saranno solo le assegnazioni di brevissimo periodo che faranno i presidi”. Lo scorso anno le assunzioni erano state 19.995 in totale di cui 1.778 sul sostegno.
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“La prima cosa da fare è la riforma degli Its, segue poi la riforma della filiera professionale e tecnica: con i ministri Orlando e Speranza stiamo ragionando su percorsi di inserimento lavorativo nella piena tutela dei ragazzi ma anche degli imprenditori. La terza azione da fare è l’orientamento che deve essere un accompagnamento dei ragazzi alle scelte della loro vita. Serve poi la riforma del reclutamento e la formazione continua di tutto il personale, ovvero la formazione dei docenti e del personale, compresi i dirigenti: la scuola è una organizzazione complessa. Bisogna andare ad un nuovo contratto di tutto il personale, è scaduto, bisogna dargli più valore, anche per un problema di rispetto sociale dei docenti che negli anni si è offuscato”, ha aggiunto Bianchi.
“Serve anche la riforma del dimensionamento degli istituti, è un tema che riguarda la numerosità: le classi pollaio sono 2,9% del totale, concentrato negli istituti tecnici professionali delle grandi periferie urbane. E’ lì che dobbiamo agire e stiamo agendo, con azioni mirate, basta interventi a pioggia”, ha proseguito Bianchi. “Infine c’è una settima riforma, è quella della didattica: io non sono convinto che l’unità classe sia l’unico modo per insegnare, bisogna trovare modalità riferite alle effettive competenze dei ragazzi e che riguardino la socializzazione; nell’autonomia scolastica, spingeremo perché le sperimentazioni diventino patrimonio generale di tutti”.
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“Nei prossimi mesi avremo un immane compito: l’opportunità di poter fare della scuola il centro pulsante del paese. Questo ci impegna tutti. Insieme dovremo condividere il cammino che non possiamo sottovalutare ne disperdere”, ha concluso il ministro.
“Cinque miliardi e 100 sono stati investiti sulla digitalizzazione, altri 2 miliardi sulla riapertura – ha detto ancora il ministro -. La scuola ha reagito più di ogni altro settore alle vaccinazioni, oltre il 92 per cento del personale si è vaccinato e c’è una quota elevata che non può vaccinarsi, abbiamo una età media elevata del personale che lavora nella scuola. Volgo un ringraziamento al garante della Privacy: grazie al lavoro che stiamo facendo insieme e che riguarda il controllo del green pass sarà possibile, dal 13 settembre, avere sui pc dei presidi, grazie ad una piattaforma, la lista del personale presente negli istituti col bollino rosso e verde, non cumulabile nel tempo, evitando file e di far vedere all’esterno chi ha la certificazione in regola e chi no. Abbiamo messo insieme dati del ministero della Salute e dell’Istruzione, le capacità tecniche del Mef e l’assistenza dell’Autorità della privacy. Sarà infine necessario investire in alte competenze nella Pa; nel ministero dell’Istruzione ne abbiamo la metà di quelle previste”.
“Abbiamo usato tutti i fondi europei a disposizione e abbiamo indotto tutti gli enti locali a utilizzarli – ha sottolineato Bianchi -. Siamo in una fase di nuova negoziazione e noi come ministero abbiamo lavorato sui fondi del Pon e siamo passati dai 2,7 miliardi dell’anno scorso ai 3,8 miliardi. Un miliardo in più per la scuola”.
“Io credo la via siano i test salivari, devono essere estesi oltre le ‘scuole sentinella’ ma non intervengo: è materia del commissario Figliuolo, lo ringrazio sempre e non mi permetto di intervenire”.
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Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“Se c’è necessità di quarantena riguarda il singolo istituto, non è più possibile estendere questa condizione a tutta la regione o al comune. Isoleremo il cluster, ne vedremo la gravità, lo limiteremo; sulle quarantene sentiamo il parare del Cts e delle autorità sanitarie ma la scuola deve rimanere aperta questa è la mia posizione evitando situazioni di contagio diffuso”.
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Giovannini, oggi invio al Parlamento proposte riforma Tpl
Elaborate da Commissione per riforma del trasporto locale
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07 settembre 2021
09:50
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“Il trasporto pubblico locale in Italia ha dei problemi molto gravi, soprattutto in alcune regioni e città. Per questo proprio oggi io invio ai presidenti delle commissioni di Camera e Senato delle proposte elaborate da una commissione per la riforma del trasporto pubblico locale”.

Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili ad Agorà su Rai3.
“Nell’attuale assetto lo Stato finanzia l’organizzazione per totale ed esclusiva competenza delle Regioni. Sappiamo che la situazione è molto variegata”, ha spiegato Giovannini. “Al di là degli aspetti strutturali, il Pnrr destina oltre 3 miliardi per il rinnovo di 3mila autobus in senso ecologico, perché stiamo provando a creare una filiera nazionale e non soltanto ad acquistare dall’estero”.
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Ocse a Italia, ringiovanire PA e favorire digitalizzazione
Più agilità nei processi di assunzione
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07 settembre 2021
10:17
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“La riduzione e l’invecchiamento della forza lavoro e la carenza di competenze rilevanti frenano la capacità del settore pubblico di produrre risultati”: è l’avvertimento lanciato dall’Ocse nel documento ‘Studi economici dell’Ocse-‘Italia’ pubblicato a Parigi. L’organismo internazionale raccomanda quindi al nostro Paese di “ringiovanire la forza lavoro del settore pubblico, attraverso una maggiore agilità dei processi di assunzione, formazione e gestione delle carriere, con particolare attenzione a colmare le lacune nelle competenze del personale, ad esempio quelle necessarie per consentire la digitalizzazione del settore pubblico”.
“Accrescere l’efficacia del settore pubblico italiano è più urgente che mai”: si legge.
Per l’Ocse, questa “sarà la chiave per assicurare il previsto impulso agli investimenti pubblici, migliorare il clima di impresa e garantire l’accesso a servizi pubblici di qualità in tutto il Paese”. “La qualità dei beni e dei servizi pubblici è variabile, e un ampio spettro di regolamenti e procedure gravosi e non coordinati rallentano il dinamismo delle imprese”, avverte l’Ocse, aggiungendo che “la fiducia nelle pubbliche istituzioni si attesta tra i livelli più bassi rilevati nei Paesi dell’OCSE. Nel corso dei prossimi anni, l’Italia si troverà dinanzi ad un’opportunità senza precedenti per migliorare l’efficacia del suo settore pubblico attraverso le risorse e gli obiettivi strategici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il rinnovamento dei servizi pubblici e i contributi derivanti dalla digitalizzazione e dall’innovazione”.   TECNOLOGIA   ECONOMIA

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Bianchi, dall’Ue un miliardo in più per la scuola
Si passa da 2,7 a 3,8 miliardi
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07 settembre 2021
10:36
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“Abbiamo usato tutti i fondi europei a disposizione e abbiamo indotto tutti gli enti locali a utilizzarli. Siamo in una fase di nuova negoziazione e noi come ministero abbiamo lavorato sui fondi del Pon e siamo passati dai 2,7 miliardi dell’anno scorso ai 3,8 miliardi.
Un miliardo in più per la scuola”. Lo ha detto davanti alla commissione Istruzione della Camera il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
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Bankitalia: ‘Con aprile torna ottimismo famiglie ma pochi soldi’
Ma per il 70% il reddito 2021 in linea con 2020
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07 settembre 2021
14:49
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Sono migliorate ad aprile le attese delle famiglie sulla situazione economica generale e sul mercato del lavoro con la percentuale di chi si attendeva un peggioramento del quadro generale al minimo dalla primavera dell’anno precedente. E’ quanto emerge dall’ultimo numero dell’ Indagine Straordinaria sulle Famiglie italiane di Bankitalia che l’istituto ha avviato dopo lo scoppio della pandemia Covid.
Ancora ad aprile però il 30% dichiara di aver percepito nell’ultimo mese un reddito più basso rispetto a prima dello scoppio della pandemia, ma oltre il 70% dei nuclei si attende per il 2021 un reddito in linea con il 2020.
I consumi degli italiani ad aprile erano ancora fortemente condizionati dalla pandemia con l’80 delle famiglie che avevano ridotto le spese per servizi di alberghi, bar e ristoranti e di aver fatto meno frequentemente acquisti in negozi di abbigliamento rispetto al periodo precedente la pandemia; sette famiglie su dieci riportano una minore spesa per i servizi di cura della persona.
Si sottolinea come la contrazione interessa anche i nuclei che arrivano con facilità alla fine del mese, per i quali pesano soprattutto le misure di contenimento ancora in vigore al momento dell’intervista e la paura del contagio.
I comportamenti di consumo degli italiani restano però condizionati dall’emergenza sanitaria anche per le intenzioni di consumo: ad aprile oltre i due terzi delle famiglie dichiaravano che avrebbero mantenuto invariate le spese per beni non durevoli e servizi nei successivi tre mesi, un quarto le avrebbe ridotte Il saldo negativo tra risposte in aumento e in diminuzione è più pronunciato per i nuclei che tra marzo e aprile hanno percepito un reddito più basso rispetto a prima della pandemia e che hanno più difficoltà a fronteggiare le spese mensili; il calo dei consumi riguarderebbe però anche parte di coloro che si aspettano un incremento di reddito nel 2021. Nelle valutazioni delle famiglie, le aspettative di consumo dipendono anche dal successo della campagna vaccinale, che per un terzo dei nuclei in aprile stava procedendo meglio o in linea rispetto alle attese.
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Covid: Ricciardi, per la scuola in presenza serve la mascherina
Test salivari importanti per screening ma molecolari più sicuri
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07 settembre 2021
11:30
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La mascherina a scuola andrà tenuta ancora, “perché anche i vaccinati, in misura molto minore e senza conseguenze gravi, possono comunque trasmettere l’infezione. E’ opportuno che all’interno degli ambienti affollati vengano rispettati i parametri della distanza e delle mascherine per salvaguardare la possibilità di fare scuola in presenza”.
A dirlo è Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, ospite di Morning news su Canale 5.
E sempre riguardo le scuole, Ricciardi ha sottolineato come i “test salivari e quelli antigenici rapidi sono ottimi per screening prioritari, ma non hanno una sensibilità del 100%, perché ci sono ancora falsi negativi – precisa – Per gli screening nelle scuole su grandi numeri vanno bene, ma per gli accertamenti diagnostici servono i tamponi molecolari. I test salivari non sono strategia di accertamento diagnostico, ma uno strumento importante”.
Per quanto riguarda il vaccino per i bambini sotto i 12 anni, l’esperto ha reso noto come “proprio in questi giorni siano stati presentati dei dossier sulle sperimentazioni nei bambini tra 5 e 11 anni, che sono andati molto bene. Siamo fiduciosi – conclude – dell’approvazione da parte dell’Fda e l’Ema entro l’anno, e magari che si possa cominciare a vaccinarli dall’inizio dell’anno prossimo”.
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Green pass: maggioranza ritira emendamenti, niente fiducia
Tutti i partiti della maggioranza, compresa la Lega, hanno ritirato gli emendamenti al decreto legge
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07 settembre 2021
11:34
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Tutti i partiti della maggioranza, compresa la Lega, hanno ritirato gli emendamenti al dl green pass all’esame dell’Aula della Camera. Lo rendono noto fonti parlamentari spiegando che a questo punto il governo non porrà la fiducia.
“Se ci sono emendamenti che noi condividiamo da chiunque arrivino noi li sosteniamo”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini, parlando del dl Green Pass, risponde ai cronisti che gli chiedono se la Lega, che ha ritirato gli emendamenti in Aula, sia pronta a votare le proposte di modifica presentate da FdI. “Sulla base di quante nostre proposte saranno accolte valuteremo di conseguenza, ma non è mai stata in discussione la nostra fiducia al governo e a Draghi. Se ci bocciano le nostre proposte voteremo contro. Il Parlamento è fatto per parlare e per discutere. Borghi? La Lega decide unitariamente”, conclude.
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Vaticano: Chiesa affronti sua mancanza fede e la corruzione
Documento preparatorio all’Assemblea del Sinodo dei vescovi
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CITTA DEL VATICANO
07 settembre 2021
11:43
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La Chiesa deve accompagnare le persone nelle sofferenze causate dalla pandemia e dalla povertà ma “non possiamo nasconderci che la Chiesa stessa deve affrontare la mancanza di fede e la corruzione anche al suo interno”. E’ quanto si legge nel Documento Preparatorio della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi il cui processo comincerà ad ottobre e durerà due anni.
“In particolare non possiamo dimenticare – sottolinea il documento del Vaticano – la sofferenza vissuta da minori e persone vulnerabili a causa di abusi sessuali, di potere e di coscienza commessi da un numero notevole di chierici e persone consacrate”. “Per troppo tempo quello delle vittime è stato un grido che la Chiesa non ha saputo ascoltare a sufficienza. Si tratta di ferite profonde che difficilmente si rimarginano, per le quali non si chiederà mai abbastanza perdono e che costituiscono ostacoli, talvolta imponenti, a procedere nella direzione del ‘camminare insieme’. La Chiesa tutta è chiamata a fare i conti con il peso di una cultura impregnata di clericalismo”.
Il Sinodo è un invito a “camminare insieme” all’interno della Chiesa m anche con “l’intera famiglia umana”. Non deve produrre documenti ma “far germogliare sogni”.
Infine il Documento preparatorio ricorda che i vescovi sono gli “autentici custodi, interpreti e testimoni della fede di tutta la Chiesa” e “non temano perciò di porsi all’ascolto del Gregge loro affidato” ma “la consultazione del Popolo di Dio non comporta l’assunzione all’interno della Chiesa dei dinamismi della democrazia imperniati sul principio di maggioranza”.
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La Chiesa deve accompagnare le persone nelle sofferenze causate dalla pandemia e dalla povertà ma “non possiamo nasconderci che la Chiesa stessa deve affrontare la mancanza di fede e la corruzione anche al suo interno”. È quanto si legge nel Documento preparatorio della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi il cui processo comincerà ad ottobre e durerà due anni.
“In particolare non possiamo dimenticare – sottolinea il documento del Vaticano – la sofferenza vissuta da minori e persone vulnerabili a causa di abusi sessuali, di potere e di coscienza commessi da un numero notevole di chierici e persone consacrate”.
“Per troppo tempo quello delle vittime è stato un grido che la Chiesa non ha saputo ascoltare a sufficienza. Si tratta di ferite profonde che difficilmente si rimarginano, per le quali non si chiederà mai abbastanza perdono e che costituiscono ostacoli, talvolta imponenti, a procedere nella direzione del ‘camminare insieme’. La Chiesa tutta è chiamata a fare i conti con il peso di una cultura impregnata di clericalismo”. Il Sinodo è un invito a “camminare insieme” all’interno della Chiesa ma anche con “l’intera famiglia umana”. Non deve produrre documenti ma “far germogliare sogni”. Infine il Documento preparatorio ricorda che i vescovi sono gli “autentici custodi, interpreti e testimoni della fede di tutta la Chiesa” e “non temano perciò di porsi all’ascolto del Gregge loro affidato” ma “la consultazione del Popolo di Dio non comporta l’assunzione all’interno della Chiesa dei dinamismi della democrazia imperniati sul principio di maggioranza”.
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Figliuolo, raggiunto l’80% delle prime somministrazioni
‘Preoccupati per un milione e 800mila 50enni non vaccinati’
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07 settembre 2021
23:14
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“Oggi è un bel giorno perchè abbiamo appena raggiunto e di poco superato l’80% delle prime inoculazioni: è un traguardo importante perchè ci dice che fine settembre raggiungeremo 80% di platea interamente vaccinata ovvero 43milioni e 200mila cittadini dai 12 anni in su che completeranno la scheda vaccinale”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Covid Figliuolo in visita all’hub vaccinale Amazon a Passo Corese.
“C’è preoccupazione su quel milione e 800mila cittadini tra i 50-59 anni non ancora vaccinato e anche se abbiamo raggiunto l’82% delle prime inoculazioni questo potrebbe non bastare: il mio appello è a queste persone anche se c’è stata una ripresa della campagna vaccinale negli ultimi giorni con oltre 10mila prime inoculazioni al giorno per questa fascia età”, ha detto il Commissario per l’emergenza, aggiumgendo: “Si partirà con la terza dose a settembre per gli immunocompromessi, una platea di tre milioni di persone, poi a seguire si andrà sugli anziani e sui sanitari e poi vedremo”.
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Bianchi,se niente mascherine presidi non saranno abbandonati
Ragioniamo su linee guida,accompagneremo i dirigenti in gestione
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07 settembre 2021
12:33
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Per quanto riguarda l’abbassamento delle mascherine nelle classi con i ragazzi tutti vaccinati, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, parlando oggi in commissione Istruzione alla Camera, ha ricordato che la possibilità è stata prevista nel decreto legge del 6 agosto scorso sulle misure urgenti per il rientro a scuola, “stiamo ragionando sulle linee guida, quando sarà l’ora accompagneremo il preside nella gestione di queste situazioni, nessun dirigente scolastico sarà abbandonato”.
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Vaccini: Figliuolo all’hub Amazon, l’Italia che fa squadra vince
Dal 2/7 attivo per immunizzare cittadini, dipendenti e fornitori
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07 settembre 2021
12:37
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“L’Italia che fa squadra vince”. Il generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, ha sottolineato così il valore della sinergia pubblico-privato che nel centro di distribuzione Amazon a Passo Corese ha dato vita a un hub vaccinale della Asl di Rieti entrato in attività il 2 luglio, 250 metri quadri concessi in uso gratuito dall’azienda, che si è occupata anche degli allestimenti.

“Fin da subito abbiamo accolto con grande entusiasmo questo progetto che rappresenta per noi, non solo un ulteriore modo per prenderci cura dei nostri dipendenti, ma anche un supporto concreto al territorio”, ha sottolineato Salvatore Schembri Volpe, ad di Amazon Italia Logistica, durante la visita di Figliuolo al centro vaccinale, pensato per somministrare le dosi ai cittadini residenti nel Lazio oltre che ai dipendenti e al personale dei fornitori dell’azienda di commercio elettronico.
Il commissario ha elogiato la “sinergia tra privato, con una azienda internazionale come Amazon, e pubblico, con la Regione Lazio e l’Asl di Rieti che, con tanto spirito d’iniziativa ed entusiasmo, sta conducendo la campagna vaccinale nella provincia di Rieti dove oggi abbiamo registrato il superamento dell’80% di popolazione che ha concluso il ciclo”. “Stiamo superando l’80% di popolazione del Lazio che ha concluso il ciclo vaccinale. Se oggi abbiamo raggiunto questi risultati che ci consentono di poter restituire normalità alle nostre vite, lo dobbiamo anche a iniziative valide e meritevoli da parte dei privati”, ha notato a sua volta Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità.
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Afghanistan: Di Maio, rischio di flussi migratori più ampi
‘Al momento situazione sotto controllo ma timori per inverno’
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07 settembre 2021
12:45
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“In Pakistan, dove abbiamo istituito in Ambasciata una situation room per la gestione dei profughi afghani, ho tenuto a visitare la frontiera con l’Afghanistan, a Torkham. Dai sopralluoghi che ho svolto e come mi hanno confermato gli interlocutori della cooperazione allo sviluppo sul campo, almeno per il momento, dal punto di vista dei flussi migratori la situazione rimane sotto controllo, ma il rischio è che la crisi economica e alimentare, anche in vista dell’inverno, possa innescare flussi più ampi”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nell’informativa sull’Afghanistan al Senato.
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“In Pakistan, dove abbiamo istituito in Ambasciata una situation room per la gestione dei profughi afghani, ho tenuto a visitare la frontiera con l’Afghanistan, a Torkham. Dai sopralluoghi che ho svolto e come mi hanno confermato gli interlocutori della cooperazione allo sviluppo sul campo, almeno per il momento, dal punto di vista dei flussi migratori la situazione rimane sotto controllo, ma il rischio è che la crisi economica e alimentare, anche in vista dell’inverno, possa innescare flussi più ampi”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nell’informativa sull’Afghanistan al Senato.
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Di Maio, valutiamo presenza congiunta a Kabul con partner
Dopo trasferimento delle rappresentanze diplomatiche in Qatar
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07 settembre 2021
12:50
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“Con i Paesi dell’area e con i nostri partner che hanno già dislocato in Qatar i propri punti di rappresentanza competenti per l’Afghanistan, stiamo riflettendo sulla creazione di una presenza congiunta in Afghanistan – un nucleo formato da funzionari di più Paesi sotto l’ombrello dell’Unione Europea o, eventualmente, delle Nazioni Unite – con funzioni prevalentemente consolari e che serva da punto di contatto immediato. Si tratterebbe di una soluzione innovativa, per la quale sarà necessario un efficace coordinamento preventivo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nell’informativa sull’Afghanistan al Senato.   MONDO

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Green pass: Salvini, Lega pronta a valutare emendamenti FdI
Qualora proposte siano condivisibili
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07 settembre 2021
12:59
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“Se ci sono emendamenti che noi condividiamo da chiunque arrivino noi li sosteniamo”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, parlando del dl Green Pass, risponde ai cronisti che gli chiedono se la Lega, che ha ritirato gli emendamenti in Aula, sia pronta a votare le proposte di modifica presentate da FdI.

“Sulla base di quante nostre proposte saranno accolte valuteremo di conseguenza, ma non è mai stata in discussione la nostra fiducia al governo e a Draghi. Se ci bocciano le nostre proposte voteremo contro. Il Parlamento è fatto per parlare e per discutere. Borghi? La Lega decide unitariamente”, conclude.
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Ruby ter: difesa Cav, rinvio per salute
Depositata istanza di legittimo impedimento
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MILANO
07 settembre 2021
13:05
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Silvio Berlusconi, tramite la sua difesa, ha depositato una richiesta di rinvio per motivi di salute dell’udienza in calendario per domani del processo Ruby ter. L’istanza di legittimo impedimento sarà valutata dai giudici della settima sezione penale, presieduti da Marco Tremolada.
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Roma punta sulla sponda cinese per un G20 sull’Afghanistan
Di Maio chiude missione in Pakistan
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ROMA
07 settembre 2021
13:52
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Dopo l’apertura di Vladimir Putin è alla sponda della Cina che il governo italiano punta per poter organizzare quel G20 straordinario sull’Afghanistan che, per il premier Mario Draghi e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, continua ad essere necessario. L’idea di Draghi e del governo italiano resta quello di mettere in campo il più possibile un approccio multilaterale alla questione. Non è facile ma a Palazzo Chigi  c’è un prudente ottimismo sulla possibilità di organizzare l’incontro. Si tratterebbe, chiaramente, di un vertice in videocall.
Che potrebbe tenersi solo dopo l’Assemblea Generale dell’Onu.
“Stiamo lavorando alla convocazione di un G20 straordinario sull’Afghanistan che cercherà di mettere insieme attorno a un tavolo le più grandi potenze mondiali per decidere insieme come aiutare questo popolo”, ha sottolineato Di Maio dal Pakistan, tappa finale della sua missione nei Paesi limitrofi all’Afghanistan. Ed è un concetto che Draghi potrebbe recapitare a Xi. Da un punto di vista diplomatico il momento resta delicato anche perché, finora, le grandi potenze mondiali si sono mosse in ordine sparso. Ma l’idea dell’Italia è che per evitare una crisi umanitaria in Afghanistan e per far fronte al possibile rischio di un escalation terroristica ci sia bisogno di tutti: dagli Usa alla Russia, dalla Cina ai Paesi dell’Asia Centrale.
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È su questo binario che Di Maio ha impostato la sua missione in Uzbekistan, Tagikistan, Qatar e Pakistan. “Il grande problema ci sarà nei prossimi mesi se non aiuteremo il popolo afghano. La crisi alimentare e la crisi economica potrebbero scatenare flussi migratori significativi ed è per questo che l’Italia ha elaborato un piano per gli afghani e stiamo spingendo in tutti contesti per aiutare ad evitare una crisi umanitaria”, ha spiegato il titolare della Farnesina. Di Maio, dopo aver fatto tappa ad Islamabad, ha visitato in giornata anche la frontiera di Torkham, tra Pakistan e Afghanistan. “Lavoreremo con il Pakistan e con gli altri Paesi confinanti per costruire una strategia comune”, ha insistito. Strategia comune che tra l’Occidente e il nuovo governo Talebano al momento resta lontanissima. E mentre le prossime mosse di Washington appaiono ancora un’incognita, un sì di Pechino al G20 straordinario potrebbe sbloccare, nei prossimi giorni, lo stallo sul vertice voluto dalla presidenza italiana.
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Rapporto Coop 2021, 9 su 10 orgogliosi di essere italiani
7 su 10 “pensano positivo”; per 41% nuova fiducia nel prossimo
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07 settembre 2021
14:08
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Quasi 9 italiani su 10 sono orgogliosi di esserlo e le ricerche associate alla parola Italia on line sono cresciute a luglio 2021 di un +211%. Lo ha messo in luce il “Rapporto Coop 2021-Economia, consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani”, parte integrante di italiani.coop, il portale di ricerca e analisi sulla vita quotidiana degli italiani.

Secondo il rapporto, per quasi 7 italiani su 10, il nuovo mood del post pandemia è “io penso positivo”, soprattutto per la maggiore consapevolezza rispetto alle “cose importanti della vita” (45% degli intervistati). Inoltre, per il 41% degli intervistati (rispetto al 19% di quattro anni fa), torna la fiducia nel prossimo, a partire dalla famiglia e dagli affetti più stretti. Inoltre, nel rinnovato clima di benevolenza vengono assorbite con più elasticità anche le differenze. Così gli italiani si definiscono pro eutanasia e aborto, accoglienti con i rifugiati e tra i più LGBT+ friendly del continente. E pur posizionandosi tra gli ultimi Paesi in Europa quanto a parità di genere, il 42% degli italiani mostra consapevolezza di questo triste primato.
Sono proprio le donne ad essere le più convinte delle proprie capacità (già oggi sono più istruite degli uomini) e ritengono di essere la prima potenzialità inespressa di cui dovrebbe approfittare il Paese per il suo rilancio (tra gli italiani lo sostiene il 42% delle donne contro un ben più modesto 18% di uomini).
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Afghanistan: Guerini, pronti ad altre evacuazioni
Avevo segnalato necessità restare oltre scadenza prevista da Usa
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07 settembre 2021
14:22
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“C’è rammarico e forte preoccupazione per chi non è riuscito a partire dall’Afghanistan e la Difesa offre piena disponibilità per eventuali ulteriori operazioni di evacuazione dal Paese”. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, nella sua informativa sull’Afghanistan in Aula al Senato.
Guerini ha poi ricordato di aver rappresentato nella Ministeriale Nato del febbraio scorso “la necessità di valutare la conferma della presenza delle forze dell’Alleanza anche oltre la scadenza dell’1 maggio, prevista dagli accordi stipulati dagli Usa”. Già allora, ha spiegato, “il raggiungimento delle condizioni politiche e di sicurezza previste dall’accordo appariva lontano dell’essere soddisfatto, visto lo stallo dei colloqui di pace, l’aumento degli attacchi alle forze di sicurezza afgane e gli assassini mirati di rappresentanti delle istituzioni”.
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Xi a Draghi, Italia svolga ruolo attivo su legami Cina-Ue
Colloquio telefonico tra il presidente e il premier
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PECHINO
07 settembre 2021
15:14
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La Cina auspica che l’Italia svolga un ruolo attivo nel promuovere “lo sviluppo sano e stabile delle relazioni Cina-Ue”. E’ quanto ha detto il presidente Xi Jinping nel colloquio telefonico avuto oggi con il premier italiano Mario Draghi, nel resoconto del network statale Cctv.
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La Cina auspica che l’Italia svolga un ruolo attivo nel promuovere “lo sviluppo sano e stabile delle relazioni Cina-Ue”. E’ quanto ha detto il presidente Xi Jinping nel colloquio telefonico avuto oggi con il premier italiano Mario Draghi, nel resoconto del network statale Cctv. La Cina “apprezza la promozione attiva dell’Italia della cooperazione globale in materia di salute pubblica e cooperazione economica”, quale presidente di turno del G20 e assicura il suo sostegno per la riuscita del summit di Roma di ottobre: la lotta globale al Covid-19 e la ripresa dell’economia mondiale sono “in una fase critica”.
Il presidente Xi Jinping, nel colloquio telefonico odeirno con il premier Mario Draghi, ha detto che “in quanto piattaforma principale per la cooperazione economica internazionale, il G20 dovrebbe aderire al vero multilateralismo e promuovere lo spirito di solidarietà e cooperazione contro la pandemia”.
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto questa mattina una conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping.
La discussione si è concentrata principalmente sugli ultimi sviluppi della crisi afghana e sui possibili fori di cooperazione internazionale per farvi fronte, ivi compreso il G20. Il Presidente Draghi e il Presidente Xi hanno discusso anche della collaborazione tra i due Paesi sia in vista del Summit di Roma sia sul piano bilaterale.
La Cina auspica che l’Italia svolga un ruolo attivo nel promuovere “lo sviluppo sano e stabile delle relazioni Cina-Ue”.
E’ quanto ha detto il presidente Xi Jinping nel colloquio telefonico avuto oggi con il premier italiano Mario Draghi, nel resoconto del network statale Cctv.
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Green pass esteso, verso dl unico per Pa e privati
Il testo dovrebbe andare in Cdm giovedì prossimo
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07 settembre 2021
16:10
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Dovrebbe giungere sul tavolo del cdm giovedì prossimo, dopo la Cabina di Regia, un decreto legge, composto di un solo articolo, che dovrebbe prevedere l’estensione del green pass ai dipendenti della P.a e del settore privato. Lo prevedono fonti ministeriali vicine al dossier.
Si starebbe decidendo in queste ore.
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Papa: appello con ortodossi e anglicani per il clima
Prima volta documento congiunto Bartolomeo e Welby per Cop26
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CITTA DEL VATICANO
07 settembre 2021
16:31
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Per la prima volta, i leader della Chiesa cattolica romana, la Chiesa ortodossa orientale e la Comunione anglicana hanno lanciato un appello congiunto per la sostenibilità ambientale, il suo impatto sulla povertà e l’importanza della cooperazione globale. Papa Francesco, il Patriarca ecumenico Bartolomeo e l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby esortano a fare ciascuno la propria parte nello “scegliere la vita” per il futuro del pianeta.
I leader cristiani invitano le persone a pregare per i leader mondiali in vista della Cop26 di novembre: “Qualunque sia la fede o visione del mondo, ascoltiamo il grido della terra”.
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Elemosiniere del Papa dona 15mila gelati a detenuti
In estate anche gite al mare per senzatetto e aiuti per Covid
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CITTA DEL VATICANO
07 settembre 2021
16:45
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“Nei mesi estivi, l’Elemosineria Apostolica non è andata in vacanza”. Lo comunica lo stesso ‘braccio della carità’ del Papa.
In questi giorni l’Elemosiniere, il cardinale Konrad Krajewski, ha consegnato 15.000 gelati ai detenuti del carcere di Regina Coeli e a quelli di Rebibbia. Poi “come ogni anno, piccoli gruppi di persone senza fissa dimora, oppure ospitati nei dormitori, sono stati portati al mare o al lago, presso Castel Gandolfo, per un pomeriggio di relax e una cena in pizzeria”. Donati anche strumenti per affrontare il Covid nei Paesi più poveri.
“Non sono state certamente dimenticate – comunica in una nota l’Elemosineria apostolica – neanche le popolazioni più povere di altre nazioni, le quali, attraverso la segnalazione e la mediazione dei Nunzi Apostolici, ricevono farmaci, respiratori polmonari e materiale sanitario spediti direttamente dal Vaticano mediante il corriere diplomatico della Santa Sede”. Ad agosto è stato acquistato un tomografo per il Madagascar, del valore di circa 600.000 dollari, ed è stata conclusa la preparazione di ambulatori medici, ristrutturati o costruiti di nuovo, per quasi 2.000.000 di euro, in tre Paesi tra i più poveri dell’Africa. “Le opere di misericordia, corporale e spirituale, le troviamo nel Vangelo” e “se valgono per ogni cristiano, sono indicazioni ancora più preziose per regolare anche tutto l’agire dell’Ufficio caritativo del Santo Padre”, conclude la nota.
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G20: Xi a Draghi, sostegno per successo del summit di Roma
Colloquio telefonico con il premier
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PECHINO
07 settembre 2021
16:52
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La Cina “apprezza la promozione attiva dell’Italia della cooperazione globale in materia di salute pubblica e cooperazione economica”, quale presidente di turno del G20 e assicura il suo sostegno per la riuscita del summit di Roma di ottobre: la lotta globale al Covid-19 e la ripresa dell’economia mondiale sono “in una fase critica”. Il presidente Xi Jinping, nel colloquio telefonico odierno con il premier Mario Draghi, ha detto che “in quanto piattaforma principale per la cooperazione economica internazionale, il G20 dovrebbe aderire al vero multilateralismo e promuovere lo spirito di solidarietà e cooperazione contro la pandemia”.

Xi ha auspicato un lavoro più stretto per affrontare insieme le sfide comuni come il ripristino dell’economia globale e uno sviluppo che sia inclusivo e sostenibile.
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Green pass: La Lega vota ancora con Fdi, tensione alla Camera
Letta: ‘Il Carroccio ha superato ampiamente il limite’. Conte: “Obbligo extrema ratio, non lo escludiamo”
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08 settembre 2021
19:38
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Resta alta la tensione nella maggioranza mentre in Aula è in discussione il dl Covid.
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La Lega ha votato a più riprese emendamenti con FdI, con il parere contrario del governo.
“Abbiamo scelto di votare tre emendamenti qualificanti, per concentrare su di essi tutta l’attenzione”, ha detto nell’Aula della Camera Claudio Borghi della Lega durante le votazioni sul dl Covid che contiene le norme sul green pass. Ieri, a scrutinio segreto, i deputati della Lega han votato a favore di un emendamento di Fdi al testo.
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“E’ un partito inaffidabile per il governo, chiediamo chiarezza”, attacca il segretario del Pd Enrico Letta.
La tensione, complice anche il voto delle amministrative ormai alle porte, è destinata a crescere rischiando di rallentare il percorso sulle riforme indirizzato dal presidente del Consiglio.
“Noi – dice ancora Letta – abbiamo un partito di maggioranza, la Lega, che pensa di poter fare tutto e il contrario di tutto. Di essere al governo, all’opposizione e di strizzare l’occhio al popolo no vax. Io credo ci sia un limite e questo limite per quanto mi riguarda è già stato ampiamente superato”. “Una forza di maggioranza deve votare con la maggioranza di governo – ha aggiunto – mentre la Lega ha votato contro Draghi e sta votando contro Draghi”. Per Letta, “siccome noi difendiamo Draghi, il governo e siamo corretti, crediamo che questo limite sia stato ampiamente superato”.
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“Con Salvini e Meloni sempre più uniti bisogna che dall’altra parte ci sia una larga coalizione”, aggiunge a margine di un’iniziativa elettorale per le suppletive di ottobre.
Sul Green pass, “la Lega chiarisca la sua posizione perché su questo non si può scherzare”: a chiederlo è il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. “Nel giro di poche settimane la Lega ha adottato tre posizioni differenti, approvazione in Cdm, astensione e voto contrario in commissione e aula”. Una richiesta “senza polemiche perché l’interesse e il bene comune vien prima di tutto”. “Fdi – ha aggiunto – ha fatto un’altra scelta non si è voluta assumere la responsabilità della salvezza del Paese quindi può dire tutto e il contrario di tutto, ma la Lega che ha assunto una responsabilità deve essere conseguente”.
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L’Italia non parteciperà alla conferenza di Durban
‘In linea con altri Paesi occidentali’. Rischi di antisemitismo
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07 settembre 2021
17:14
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A quanto si apprende da fonti diplomatiche, nemmeno l’Italia parteciperà alla prossima Conferenza Mondiale Contro il Razzismo di Durban che si svolgerà a settembre a New York, in linea con altri Paesi occidentali.
Nei mesi scorsi erano emerse polemiche per il fatto che la nuova conferenza intergovernativa dell’Unesco rischia di trasformarsi in una nuova conferenza antisemita e anti israeliana.
Nella Conferenza svoltasi nel 2001 in Sudafrica Israele venne definito uno “stato razzista e di apartheid”.
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L’Italia non parteciperà alla Conferenza mondiale contro il Razzismo che si svolgerà il 22 settembre a New York a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Un appuntamento che, a 20 anni dalla prima edizione del 2001, sarà disertato da molti Paesi occidentali dopo le polemiche dei mesi scorsi sul fatto che la conferenza intergovernativa dell’Unesco rischia di trasformarsi in un vertice antisemita e anti israeliano come già avvenuto negli appuntamenti precedenti.

I Paesi che hanno già deciso per il boicottaggio, oltre all’Italia, sono Usa, Canada, Australia, Regno Unito, Francia, Germania, Austria, Olanda, Ungheria, Repubblica Ceca e ovviamente Israele. Tutti Paesi che hanno già boicottato l’edizione del 2011, a New York, e molti di quelli che hanno disertato anche quella del 2009 a Ginevra.
Una vita travagliata, quella della Conferenza, che ebbe inizio nel 2001, quando nel primo appuntamento appunto a Durban, in Sudafrica, Israele venne definito uno “stato razzista e di apartheid” e la Conferenza si trasformò in un atto d’accusa contro lo Stato ebraico con la distribuzione, tra l’altro, di materiali antisemiti come I protocolli dei Savi di Sion.
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La situazione si ripeté nel 2009 con uno show anti-israeliano dell’allora presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, unico leader a salire sul palco. In quell’occasione, che venne boicottata dall’Italia, l’Unione europea si spaccò con l’uscita dalla sala dei 23 ministri dell’Ue presenti. Rimase invece la Francia, rappresentata però solo a livello di ambasciatore, per “far sentire un’altra voce, quella della tolleranza e della responsabilità”.
Nel 2011 l’Italia confermò il boicottaggio delle celebrazioni del decennale di Durban perché, nelle parole dell’allora ministro degli Esteri Franco Frattini, “non esistono le condizioni minime per partecipare all’evento”. E anche Parigi si sfilò: una posizione riconfermata dal presidente Emmanuel Macron che a metà agosto ha ribadito l’assenza dalla Conferenza della Francia, scioccata peraltro dalle manifestazioni no-vax che hanno paragonato il pass sanitario alla Shoah. “La Francia continuerà a lottare contro ogni forma di razzismo e veglierà affinché la conferenza di Durban si svolga nel rispetto dei princìpi fondatori delle Nazioni Unite”, ha precisato l’Eliseo in una nota a metà agosto.
“La Conferenza di Durban è stata usata e continua ad essere usata per promuovere atteggiamenti anti-israeliani e antisemiti”, ha sintetizzato il portavoce del ministero degli Esteri canadese, Grantly Franklin, annunciando la non partecipazione del suo Paese. Non si sono ancora espressi, invece, Stati come Bulgaria, Nuova Zelanda e Polonia, che non furono presenti nel 2011.
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Ita: quasi 30mila in corsa per assunzione
Circa 7.200 gli ex di Alitalia
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07 settembre 2021
17:59
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Sono quasi 30mila i candidati per l’assunzione da parte di Ita e di questi circa 7.200 sono dipendenti provenienti da Alitalia. Lo annuncia Ita in un comunicato nel quale fa il punto sui dati finali della campagna di raccolta di candidature tramite il portale attivato nei giorni scorsi.

Alla mezzanotte – comunica la nuova compagnia – le candidature ricevute erano complessivamente 29.451. Di queste, 2.760 per i ruoli di comandati e piloti (1.298 provenienti da Alitalia in Amministrazione Straordinaria), 8.097 per assistenti di volo (3.311 provenienti da Alitalia) e 18.594 per il personale di staff (2.601 provenienti da Alitalia).
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G20: Xi a Draghi, sostegno per successo del summit di Roma
Colloquio telefonico con il premier
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PECHINO
07 settembre 2021
18:15
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto questa mattina una conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping. La discussione si è concentrata principalmente sugli ultimi sviluppi della crisi afghana e sui possibili fori di cooperazione internazionale per farvi fronte, ivi compreso il G20.
Il Presidente Draghi e il Presidente Xi hanno discusso anche della collaborazione tra i due Paesi sia in vista del Summit di Roma, sia sul piano bilaterale.
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Exor: semestre torna in utile, consolidato a 838 milioni
Migliora la posizione finanziaria della holding degli Agnelli
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TORINO
07 settembre 2021
19:41
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Exor, la holding del gruppo Agnelli presieduta da John Elkann, ha chiuso il primo semestre 2021 con un risultato positivo: l’utile consolidato è pari a 838 milioni di euro a fronte di una perdita di 1,3 miliardi di euro nell’analogo periodo dell’anno scorso. Il valore degli asset (Nav) ammonta a 32,15 miliardi di dollari rispetto ai 29,5 miliardi del 31 dicembre 2020.
La posizione finanziaria netta consolidata, pari al 30 giugno 2021 a -3,12 miliardi di euro, migliora di 122 milioni rispetto ai -3,25 miliardi del 31 dicembre 2020.   PIEMONTE

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Vaccini: Cgil, governo si assuma responsabilità su obbligo
Green pass non può diventare uno strumento per licenziare
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07 settembre 2021
19:53
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“Il Governo e il Parlamento si assumano la responsabilità politica di prevedere l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini e le cittadine, obbligo previsto allo stato solo per il personale sanitario”. E’ quanto chiede il Comitato direttivo della Cgil, nell’ordine del giorno approvato al termine della riunione, aggiungendo per questo di considerare “necessario che vengano superate le contraddizioni nel Governo, sinora emerse” per determinare “un quadro normativo che assolva l’obiettivo di generalizzare la vaccinazione, evitando di produrre nei fatti divisioni nei luoghi di lavoro”.
L’obiettivo da realizzare, rimarca, deve essere “vaccinare, non licenziare”.
“Non abbiamo nulla in via di principio contro il Green pass, che consideriamo uno strumento importante e condivisibile, da adottarsi per via normativa, ma che rischia in questa fase di diventare alternativo all’obbligo vaccinale” che invece è la “scelta netta da compiere in applicazione della nostra Carta Costituzionale”, rimarca. In ogni caso il Green pass, sottolinea il parlamentino della Cgil, “non può diventare uno strumento per sanzionare o licenziare lavoratori/trici o limitare il riconoscimento di diritti contrattuali come l’accesso al servizio mensa”.
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Ruby ter, Silvio Berlusconi sarà sottoposto a perizia medica sulle sue condizioni
La pm: ‘E’ vecchio, ma il processo si deve fare. Il quadro descritto non così grave da costringerci a un altro rinvio’
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MILANO
08 settembre 2021
15:18
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Serve una perizia medico legale sulle condizione di salute di Silvio Berlusconi per “poter prendere una decisione motivata e ragionata” sul processo Ruby ter. Lo ha deciso il collegio della settima sezione penale di Milano presieduto da Marco Tremolada.
Il processo è stato rinviato al 15 settembre per conferire l’incarico ai periti. “Noi vorremmo indicare un cardiologo e uno psichiatra” come periti, ha spiegato alle parti il presidente Tremolada. Per i giudici è “indispensabile un accertamento peritale tecnico per poter prendere una decisione motivata e ragionata, allo stato non adottabile” seguendo solo le “massime di esperienza”. Da qui il rinvio del processo al 15 settembre nel pomeriggio per il conferimento dell’incarico a un “collegio peritale”.
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Quello di Silvio Berlusconi è un “quadro di malattia di vecchiaia, costellato da patologie compatibili con la vecchiaia, il quadro di uomo vecchio che nel corso della sua vita ha avuto tante patologie, un uomo molto vecchio, ripeto, con tante piccole fastidiose patologie”, ma che “se non fosse supportato da una serie di medici infinita e di avvocati sarebbe qui a farsi il processo”. Lo ha detto il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano nel processo milanese sul caso Ruby ter spiegando che, anche sulla base delle relazioni mediche presentate dalla difesa, “questo quadro” non è “tale da costringere 50 persone a rinviare” il processo. Nel suo lungo intervento l’aggiunto Siciliano ha spiegato che la Procura “si è fidata” delle precedenti relazioni mediche, quelle depositate dalla difesa a fine maggio e che avevano portato ad un rinvio del processo di tre mesi e mezzo, che descrivevano pure una “gravissima situazione psicologica” legata ad una “patologia depressiva”. Poi, però, ha aggiunto, “è arrivata l’estate” e “con la soddisfazione di un essere umano che guarda un altro essere umano stare meglio, l’abbiamo visto migliorare”. In pratica, per i pm se la “condizione clinica” indicata nelle relazioni presentate dalla difesa a maggio era “estremamente seria”, tanto che “ci aveva fatto chiedere la separazione delle posizioni processuali”, quella che emerge dalle ultime certificazioni non è così grave. In questa “grande consulenza”, ossia quella del pool di medici che segue Berlusconi, tra cui anche uno psichiatra e un neuropsicologo, “c’è un convitato di pietra, ossia quella che è la condizione invalidante” tale da portare ad un rinvio del processo.
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E, dopo aver elencato una per una tutte le patologie di cui soffre il Cavaliere, tra cui la “fibrillazione atriale” ma anche “gotta e diabete”, e gli interventi subiti negli anni e dopo aver ripetuto che è “il quadro di un uomo vecchio con patologie di vecchiaia”, Siciliano ha chiarito che alla difesa è stato anche prospettata la possibilità che l’ex premier si collegasse “da remoto da casa” per le udienze, ma “tutte queste nostre proposte sono state respinte”. E ancora: “Berlusconi può fruire delle migliori cure che la nostra medicina può offrire”. Poco prima l’avvocato Cecconi illustrando l’istanza di rinvio aveva chiarito che nel “periodo estivo” c’era stato un “moderato miglioramento del quadro clinico e psichico rappresentato ad aprile”, ma poi ci sono stati “importanti episodi di recrudescenza su una serie di situazioni, su un quadro di ‘long covid’ aggravato da patologie esistenti e in parte sopravvenute”, soprattutto negli ultimi “20 giorni”. E ha chiarito che nelle relazioni “non viene indicato un termine ragionevole entro il quale poter avere un possibile miglioramento delle condizioni di salute”. Ora i giudici sono in camera di consiglio per decidere se accogliere o meno l’istanza di legittimo impedimento. Tra i testi previsti per oggi, in teoria, anche il ragioniere Giuseppe Spinelli
“C’è stato sicuramente un moderato miglioramento nel periodo estivo, che però invece negli ultimi tempi è stato al tempo stesso condizionato da diversi e importanti episodi soprattutto di fibrillazione atriale, che sono quelli che maggiormente preoccupano in termini proprio di stabilità delle condizioni generali, preoccupano i medici e inevitabilmente hanno ripercussioni sotto il profilo strettamente giuridico”. Così il legale Federico Cecconi ha descritto le condizioni di salute di Silvio Berlusconi prima dell’udienza del processo Ruby ter nella quale ha presentato una nuova istanza di legittimo impedimento. Silvio Berlusconi “continua a sostenere che questo è un processo per così dire grottesco dal suo punto di vista, dove la contestazione è basata su una sua generosità del tutto svincolata da quella che sono in realtà le ragioni ipotizzate” dall’accusa. “Ci sia ancora una “recrudescenza di questi episodi” di fibrillazione atriale cardiaca che sono quelli che più preoccupano il “pool” di medici che lo sta seguendo. Lo ha spiegato l’avvocato Federico Cecconi illustrando ai giudici del Ruby ter, sulla base delle relazioni mediche, l’istanza di legittimo impedimento, spiegando tra le altre cose che “tra il 30 agosto e l’1 settembre ha avuto vari episodi di fibrillazione, uno durato anche più di 9 ore”. E ha chiarito poi che, secondo i medici, non si può escludere la “cronicizzazione” di questi problemi di salute.
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Commercio: Istat, a luglio vendite -0,4% mese,+6,7% anno
Crescita sul 2020 più forte nei piccoli negozi
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08 settembre 2021
10:47
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A luglio 2021 si stima un calo congiunturale per le vendite al dettaglio (-0,4% in valore e -0,7% in volume). Lo rileva l’Istat sottolineando che su base tendenziale si registra un aumento del 6,7% in valore e dell’8,8% in volume.
Le vendite dei beni non alimentari su giugno diminuiscono (-0,6% in valore e -1,0% in volume), mentre quelle dei beni alimentari sono stazionarie in valore e in lieve calo in volume (-0,3%).Rispetto a luglio 2020, il valore delle vendite al dettaglio cresce in tutti i canali distributivi ma è maggiore nei piccoli negozi: nella grande distribuzione è del 5,6%, nelle imprese operanti su piccole superfici , +8,2%; per le vendite al di fuori dei negozi è 2,6% e per il commercio elettronico (+6,4%). E’ quanto emerge dai dati dell’Istat dove si sottolinea che la crescita è anche dovuta ai bassi livelli di luglio 2020.
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A luglio 2021 si stima un calo congiunturale per le vendite al dettaglio (-0,4% in valore e -0,7% in volume). Lo rileva l’Istat sottolineando che su base tendenziale si registra un aumento del 6,7% in valore e dell’8,8% in volume.
Le vendite dei beni non alimentari su giugno diminuiscono (-0,6% in valore e -1,0% in volume), mentre quelle dei beni alimentari sono stazionarie in valore e in lieve calo in volume (-0,3%).Nel trimestre maggio-luglio 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,5% in valore e dello 0,4% in volume. Sono in crescita le vendite dei beni non alimentari (+0,7% in valore e in volume), mentre restano sostanzialmente invariate quelle dei beni alimentari (+0,1% in valore e -0,1% in volume).
Su base tendenziale, a luglio 2021, le vendite al dettaglio aumentano del 6,7% in valore e dell’8,8% in volume. L’incremento riguarda sia le vendite dei beni alimentari (+4,4% in valore e +4,2% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (+8,5% in valore e +12,3% in volume).
Tra i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per tutti i gruppi di prodotti. Gli aumenti maggiori riguardano Abbigliamento e pellicceria (+15,4%) e Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+12,0%), mentre gli incrementi più contenuti si hanno per Utensileria per la casa e ferramenta (+1,4%) e Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+2,3%). Rispetto a luglio 2020, il valore delle vendite al dettaglio cresce in tutti i canali distributivi ma è maggiore nei piccoli negozi: nella grande distribuzione è del 5,6%, nelle imprese operanti su piccole superfici , +8,2%; per le vendite al di fuori dei negozi è 2,6% e per il commercio elettronico (+6,4%). E’ quanto emerge dai dati dell’Istat dove si sottolinea che la crescita è anche dovuta ai bassi livelli di luglio 2020.
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Green pass:Salvini, parlato con Draghi, nessuna estensione
Mi conforta
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MILANO
08 settembre 2021
11:50
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“Ho parlato con il presidente Draghi, non risulta nessuna estensione di green pass a tutti i lavoratori del pubblico e del privato, a differenza di quello che ho letto su qualche giornale e quindi questo mi conforta”.
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine della sua visita al Salone del Mobile nei padiglioni di Rho della Fiera di Milano.
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Reddito: Conte, referendum vigliacco e immorale
Leader M5s su iniziativa Iv
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08 settembre 2021
11:54
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“Credo che sia vigliacco e immorale chiedere un referendum su questa misura di civiltà”. Così il presidente M5s, Giuseppe Conte, ad Agorà su Rai3 parlando del reddito di cittadinanza.
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Green pass:Gelmini, posizione Lega non è ambigua
Ministro, maggioranza non ha problemi. Lega sostiene Draghi
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08 settembre 2021
11:54
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L’atteggiamento della Lega sul green pass non è ambiguo. Lo sostiene il ministro per gli Affari Regionali ed esponente di Forza Italia, Mariastella Gelmini, che a margine della sua visita al Salone del Mobile nei padiglioni della FieraMilano di Rho, ha detto: “mi pare che non ci siano ambiguità.
La Lega, all’interno delle Regioni e della Conferenza Stato-Regioni con il presidente Fedriga, ha sempre avuto una linea a favore dei vaccini, della lotta alla pandemia. Credo sia importante che all’interno del Cdm il green pass sia passato all’unanimità con il consenso di tutti i ministri, anche quelli della Lega”.
Secondo Gelmini non ci sono problemi all’interno della maggioranza: “Al momento mi sembra che la maggioranza non abbia problemi – ha detto -. Stiamo lavorando tutti insieme, stiamo cercando di affrontare in maniera definitiva la lotta al virus, stiamo lavorando alla riapertura della scuola, che è un obiettivo importante”.
A chi le chiedeva, infine, se la posizione della Lega metta a rischio la tenuta del governo, il ministro Azzurro ha risposto: “Mi sembra che anche oggi, in una intervista al ‘Corriere’, Salvini chiarisca la sua posizione: la Lega è un partner di maggioranza, ha votato all’unanimità in Cdm tutti i provvedimenti, poi è normale come succede anche sul Reddito di Cittadinanza o su altri punti, che ci siano sensibilità diverse.
L’importante è sostenere Draghi e non dimenticare, nonostante le amministrative e il semestre bianco, che noi abbiamo un cronoprogramma delle riforme da rispettare. Ci sono 53 riforme che l’Europa ci chiede come condizione per ottenere le risorse.
Se non vogliamo sprecare questa opportunità del Piano Nazionale, occorre che tutte le forze di maggioranza rimangano concentrate come stanno facendo sugli obiettivi che la Ue ci chiede, ma che soprattutto servono all’Italia per uscire dalla pandemia più forte di prima”.
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Green Pass: Fornaro, posizione Lega problema per maggioranza
Salvini scelga da che parte stare
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08 settembre 2021
11:56
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“La posizione della Lega sul green pass filo no vax è un problema per la maggioranza che sostiene il governo Draghi. Salvini e i suoi non possono pensare di votare gli emendamenti dell’opposizione, che di fatto azzererebbero il green pass con somma gioia dei novax, senza che questo non crei problemi anche di coerenza rispetto alle decisioni prese in Consiglio dei Ministri.La Lega scelga da che parte stare: se da quella dei no vax o dalla stragrande maggioranza degli italiani, oltre che dei suoi Presidenti di Regione e sindaci”.
Lo afferma il capogruppo di LeU Federico Fornaro.
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Assessore Lazio, entro venerdì 80%vaccinati,non ci fermiamo
D’Amato, ora l’obiettivo è 90%, siamo la prima Regione
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ROMA
08 settembre 2021
12:58
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“Tra domani e dopodomani raggiungeremo l’80 per cento” di popolazione over12 vaccinata con doppia dose, “ma non ci fermiamo. L’obiettivo è il 90% poiché la variante Delta una maggiore capacità di replicarsi”.
A dirlo l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. “Raggiunto questo obiettivo ambizioso il Lazio potrebbe essere un modello come la Danimarca – ha aggiunto D’Amato -.
Attualmente siamo la prima regione per copertura vaccinale e per le cure monoclonali”.
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Green Pass: Lega vota ancora con Fdi, emendamento respinto
Per la seconda volta oggi
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08 settembre 2021
13:15
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La Lega vota nuovamente nell’Aula della Camera, a scrutinio segreto, con Fdi e l’opposizione su un emendamento, bocciato per l’esenzione del green pass fino a 18 anni. La richiesta di modifica del testo avanzata dal capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida è stata bocciata con 137 sì e 268 no, oltre a due astenuti.
Sulla carta, l’opposizione può contare a Montecitorio su poco più di cinquanta voti in totale.
Oggi è la seconda volta che la Lega vota con Fdi.
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Ue: Draghi incontra domani Michel a P.Chigi
L’incontro con presidente Consiglio europeo alle 15
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08 settembre 2021
13:18
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi domani giovedì 9 settembre incontrerà alle ore 15.00 a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.
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Venezia: Verdi, Governo sia attento su conflitto interessi
Portavoce nazionali, fare chiarezza su legittimità operazioni
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VENEZIA
08 settembre 2021
14:37
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“Uno dei luoghi di maggiore rilevanza nazionale e internazionale com’è Venezia, tanto che gode di una legge speciale, merita un’attenzione diretta da parte del Governo per arginare comportamenti scorretti e conflitti di interesse”. Lo sottolineano in una nota i co-portavoce nazionali di Europa Verde, Eleonora Evi e Angelo Bonelli.

“Già mesi or sono – prosegue la nota – il consigliere comunale di Venezia e storico leader dei Verdi Gianfranco Bettin aveva chiesto al Sindaco Brugnaro che ci fosse un chiarimento radicale in forma pubblica circa i conflitti di interesse su aree di proprietà del Sindaco, oggetto di progetti e interventi rilevantissimi sul piano economico e urbanistico. Oltre a chiedere che sia fatta chiarezza su questa particolare situazione di conflitto di interessi e sulla legittimità di operazioni che non sembrano avere a cuore il futuro della città, il bene comune, la tutela dell’ambiente e la difesa dei diritti dei residenti, vogliamo sottolineare l’importanza di salvaguardare un patrimonio artistico e culturale tra i più ricchi al mondo e un ecosistema meraviglioso e fragile.
Vigileremo con tutti i mezzi a disposizione, anche a livello Europeo, affinché Venezia, già penalizzata da malaffare e spreco di denaro pubblico (Mose) – concludono Evi e Bonelli – non debba patire una nuova stagione di speculazione e conflitti di interessi”.
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Messa, annulleremo domande sbagliate test Medicina
“Incontrerò commissioni che preparano esami ammissione”
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08 settembre 2021
15:32
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“Devo riuscire a fare le graduatorie tenendo conto degli errori, quindi verosimilmente annullando le domande sbagliate o comunque quelle che sono sotto verifica”.
Così la ministra dell’Università Maria Cristina Messa, intervenendo alla trasmissione The Breakfast Club su Radio Capital, in merito alla questione dei presunti errori nelle domande a test di ingresso per il Corso di laurea in medicina.
“E poi – aggiunge Messa – vorrei incontrarmi con le commissioni che preparano i test per riuscire a dare qualche cosa di un pochino meno debole per il prossimo anno”.
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Cannabis:ok testo base,via libera a mini-coltivazioni a casa
Primo passo commissione, aumentano pene per traffico-spaccio
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08 settembre 2021
15:07
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E’ stato votato, in commissione Giustizia della Camera, il testo base sulla cannabis. “Si depenalizza la coltivazione di non oltre 4 piante ‘femmine’ in casa – annuncia il presidente Mario Perantoni (M5s), anche relatore del provvedimento -.
E’ un risultato importante, ottenuto sulla scia della giurisprudenza della Corte di Cassazione ma anche grazie alla capacità dei gruppi parlamentari di confrontarsi e trovare una sintesi ragionevole. Se si diminuiscono le sanzioni per i fatti di lieve entità aumenta da 6 a dieci anni le pene per i reati connessi a traffico, spaccio e detenzione ai fini di spaccio della cannabis”.
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Green pass: Lollobrigida (FdI), inutile e limita libertà
FdI chiede di intervenire sulla scuola e sull’impresa
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08 settembre 2021
15:10
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“Il green pass è un provvedimento inutile per affrontare la pandemia e dannoso per la nostra economia. Il governo, approfittando della paura, limita le libertà dei cittadini.
Fratelli d’Italia chiede di intervenire sulla scuola e sull’impresa e continua a fare proposte che l’esecutivo non recepisce”. Lo ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.
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Reddito: Renzi, o cambia o ci sarà referendum
Sicuro che raccoglieremo molte firme
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08 settembre 2021
15:11
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“Il fatto di aver permesso di aprire la discussione sul reddito di cittadinanza ha portato al fatto che Draghi lo cambierà Io le firme le raccolgo, e sul reddito di cittadinanza ne raccoglieremo molte di firme..”, poi “se il reddito non cambia il referendum si farà”.
Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a L’Aria che tira su La7 dove ricorda: “Salvini il reddito di cittadinanza l’ha votato”.
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Via libera alla mini coltivazioni di cannabis a casa
Primo passo in commissione, aumentano pene per traffico-spaccio
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09 settembre 2021
11:15
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E’ stato votato, in commissione Giustizia della Camera, il testo base sulla cannabis. “Si depenalizza la coltivazione di non oltre 4 piante ‘femmine’ in casa – annuncia il presidente Mario Perantoni (M5s), anche relatore del provvedimento -.
E’ un risultato importante, ottenuto sulla scia della giurisprudenza della Corte di Cassazione ma anche grazie alla capacità dei gruppi parlamentari di confrontarsi e trovare una sintesi ragionevole. Se si diminuiscono le sanzioni per i fatti di lieve entità aumenta da 6 a dieci anni le pene per i reati connessi a traffico, spaccio e detenzione ai fini di spaccio della cannabis”.
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Hanno votato contro la Lega, FdI, Coraggio Italia e FI (con eccezione di Elio Vito), Italia viva si è astenuta, mentre hanno votato a favore tutti gli altri, dal radicale Riccardo Magi (promotore di una delle proposte confluite nel testo base) al M5s, Pd e Leu. La Lega in commissione ha chiesto di separare il testo della pdl di Molinari.
Ora, dopo la votazione del testo base, dovrà essere fissato il termine per presentare gli emendamenti, da discutere in commissione. Solo dopo questi ulteriori passaggi si potrà andare in Aula.
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Estensione green pass, domani in Cdm solo la norma sulle mense scolastiche
E sulle ditte di pulizia. Questa settimana niente cabina di regia
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08 settembre 2021
16:19
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Domani in Consiglio dei ministri dovrebbe arrivare la norma per estendere l’obbligo di Green pass alle ditte di pulizia che operano nelle scuole e al personale delle mense scolastiche. Lo si apprende da fonti di governo, secondo le quali per ora si dovrebbe procedere soltanto per questa due categorie.
Non è invece prevista per questa settimana la cabina di regia di governo che dovrebbe valutare un’estensione più generalizzata del Green pass ai lavoratori del settore pubblico e privato.
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Frenata sul Green pass, in Cdm solo per le mense scolastiche e le Rsa
Poi per i ristoratori, statali e aziende. Arriva la road map
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09 settembre 2021
09:29
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Il certificato verde sarà esteso da subito alle ditte di pulizia che operano nelle scuole e al personale delle mense scolastiche e anche ai lavoratori ‘esterni’ a contatto con strutture del settore sanitario come le Rsa.
Prende forma, dunque, il primo step che introduce di fatto l’obbligo graduale anche per le altre categorie: baristi e istruttori sportivi, poi i dipendenti statali e infine quelli delle aziende private.
Quello tracciato nelle ipotesi del Governo, in vista del Cdm delle prossime ore, è un cronoprogramma che arriva fino ad ottobre e che, rispetto alle indiscrezioni dei giorni scorsi, rallenta il percorso sull’allargamento del Green pass ai vari settori. Un prossimo provvedimento – in cui valutare l’estensione più generalizzata – non sarà preso in considerazione prima di metà settembre.
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Solo in quest’ultimo caso il lasciapassare dovrebbe diventare tassativo anche per tutte quelle categorie che lavorano nei luoghi dove il pass è già richiesto a chi li frequenta: ristoratori, camerieri, barman, gestori di locali e dipendenti delle strutture (cinema e teatri, ad esempio), ma anche per istruttori sportivi che lavorano in luoghi come piscine e palestre.
Ad esibire il Qr code a richiesta saranno anche gli autisti dei mezzi del trasporto pubblico locale, che si aggiungeranno a quelli dei treni dell’alta velocità passando per coloro che lavorano su navi, traghetti, aerei e per i quali è già previsto. L’idea inoltre è di includere anche i lavoratori al contatto con il pubblico, come quelli agli sportelli. Un ulteriore step – previsto a ottobre – riguarda invece il settore della pubblica amministrazione: in questo caso dovrebbe essere prevista una piattaforma specifica per facilitare i controlli, sulla scia di quanto è già previsto per il personale scolastico.
Gli ultimi saranno i lavoratori del settore privato, come gli operai delle grandi fabbriche, ma anche in generale i dipendenti di piccole e medie imprese. In questo caso restano però una serie di questioni da risolvere come la copertura delle spese per i tamponi (che dovrà eseguire chi non è vaccinato): nonostante il pressing di Confindustria affinché sia lo Stato a farsene carico, dall’Esecutivo trapela che – esclusi i fragili – il costo dei tamponi non sarà coperto dallo Stato non solo perché a pagarli non dovrà essere la collettività ma perché ciò costituirebbe un forte disincentivo alla vaccinazione. I lavoratori autonomi, come gli avvocati o i commercialisti, al momento non sono tra le categorie per le quali si valuta l’obbligo del lasciapassare, a differenza dei magistrati che rientrerebbero nella categoria della pubblica amministrazione. Ma per l’accesso a strutture pubbliche – ad esempio gli avvocati nei tribunali – sarà necessario anche per loro esibire il pass. Tutte le persone fragili dotate di una certificazione medica valida che li esenta dalla somministrazione del siero per motivi di salute dovranno comunque sottoporsi ad un tampone ed è molto possibile che – così come già succede per il personale scolastico – per questa categoria i test saranno disponibili gratuitamente.
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Eni, energia pulita come dal Sole nel prossimo decennio
Successo del primo test del supermagnete per la fusione nucleare
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08 settembre 2021
16:44
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L’Eni ha annunciato che la società CFS, partecipata dal gruppo italiano come maggiore azionista e dal Mit di Boston, ha condotto con successo il primo test di un supermagnete che dovrebbe contenere e gestire la fusione nucleare di deuterio e trizio. CFS prevede di costruire entro il 2025 il primo reattore sperimentale e di produrre energia per la rete già nel prossimo decennio.
“La fusione a confinamento magnetico – scrive Eni in un comunicato -, tecnologia mai sperimentata e applicata a livello industriale finora, è una fonte energetica sicura, sostenibile e inesauribile, che riproduce i princìpi tramite i quali il Sole genera la propria energia, garantendone una enorme quantità a zero emissioni e rappresentando una svolta nel percorso di decarbonizzazione”.
CFS, aggiunge la nota, prevede di “immettere energia da fusione nella rete elettrica nel prossimo decennio”.
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Covid: 5.923 nuovi contagi, 69 vittime. Tasso positività 2%
564 in terapia intensiva e 4.235 i ricoverati
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08 settembre 2021
17:49
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Sono 5.923 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.720.
Sono invece 69 le vittime in un giorno (ieri 71). I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 301.980. Il tasso di positività è all’1,96%. Sono 564 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 1 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 38.
I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.235. Si tratta di 72 persone in meno rispetto a ieri.
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Mahmood rinvia ancora tour, “abbandonati dalle istituzioni”
“Quando ci sono volontà e attenzione, le soluzioni si trovano”
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08 settembre 2021
17:53
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“A quasi due anni dall’inizio della pandemia, il nostro settore si trova ancora allo stesso punto: siamo fermi (tolte poche, troppo poche, situazioni a capienze ridotte). Oggi mi ritrovo a spostare le date del tour per la terza volta; e come me moltissimi mie colleghi e colleghe saranno obbligati a farlo”.
Così, con uno sfogo sui social, Mahmood annuncia il nuovo spostamento di date per il suo tour.
“Ciò che differenzia questi spostamento dai precedenti è che oggi abbiamo a disposizione degli strumenti che permetterebbero di potere fare i concerti in sicurezza: i green pass – continua il cantante -. Guardo fuori dall’Italia e vedo che si può fare, evidentemente quando ci sono la volontà e l’attenzione verso un settore, le soluzioni si trovano. Provo un forte sentimento di abbandono da parte delle istituzioni”. Mahommod sottolinea come “molto spesso” agli artisti, proprio da parte delle istituzioni “viene chiesto di esporsi per la tutela di diritti delle persone, per sensibilizzare il nostro pubblico verso temi che si dibattono a livello politico. Ora invece, ci sentiamo soli, non considerati da uno Stato la cui maggior parte dei rappresentanti pensa solo a litigare sui social e a creare continuamente fazioni avverse tra le persone, Adesso è arrivato il momento di ascoltarci. E’ davvero giunto il turno dei nostri diritti: abbiamo il diritto di tornare a fare il nostro mestiere e chi ci segue ha il diritto di tornare a riempire la propria vita di arte, cultura e intrattenimento. Abbiamo il diritto di essere ascoltati”.
Queste le nuove date nei club in Italia e nelle principali città europee, previste a partire da novembre 2021 e spostate al 2022: 23 aprile al Bataclan di Parigi, 25 aprile Anversa, 26 aprile Amsterdam, 28 aprile Losanna, 30 aprile Zurigo, 2 maggio Londra, 4 maggio Madrid e 27 maggio Varsavia. Proseguirà poi in Italia: 11 maggio Firenze (recupero del 16/11/2021), 13 maggio Venaria (TO) (recupero del 20/11/2021), 14 maggio Nonantola (MO) (recupero del 19/11/2021), 17 e 18 maggio Milano (recupero del 23-24/11/2021), 21 maggio Roma (recupero del 13/11/2021) e 22 maggio Napoli (recupero del 12/11/2021).
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Ita: lavoratori Alitalia bloccano la Roma-Fiumicino
Corteo verso sede Ita all’ Eur
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08 settembre 2021
17:58
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Un corteo di auto di lavoratori Alitalia sta procedendo a passo d’uomo sulla Fiumicino-Roma, in direzione dell’ Eur, sotto la sede di Ita. Tutto il tratto e’ al momento bloccato.
Nel frattempo sotto la sede di Ita si sono gia’ radunati un centinaio di lavoratori, con slogan e bandiere.
E’ stato acceso anche un fumogeno. La polizia che presidia la sede della compagnia è in assetto anti-sommossa con scudi e manganelli.
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Un corteo di auto di lavoratori Alitalia sta procedendo a passo d’uomo sulla Fiumicino-Roma, in direzione dell’ Eur, sotto la sede di Ita. Tutto il tratto e’ al momento bloccato.
Nel frattempo sotto la sede di Ita si sono gia’ radunati un centinaio di lavoratori, con slogan e bandiere.
E’ stato acceso anche un fumogeno. La polizia che presidia la sede della compagnia è in assetto anti-sommossa con scudi e manganelli.
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Green pass: flash mob a Torino, ma è richiesta matrimonio
Dichiarazione d’amore nella stessa piazza delle proteste
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TORINO
08 settembre 2021
18:06
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Nuovo flash mob dei no Green pass nel centro di Torino, questa volta non per protestare contro il certificato verde ma per aiutare un attivista ad organizzare una originale dichiarazione d’amore alla propria fidanzata.
Maglietta bianca con le lettere che componevano la scritta “Feffy vuoi sposarmi?”, i no Green pass si sono schierati attorno all’amico Francesco in ginocchio, con tanto di anello per la sua Francesca e musica rock di accompagnamento.

La richiesta di matrimonio in piazza Castello, tra gli sguardi incuriositi dei passanti. “Un momento di svago e di distrazione – hanno spiegato i no Green pass – prima della prossima manifestazione”, già questo sabato sera.   CRONACA

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Draghi riforma il comitato sugli atti delle stragi, la guida a Palazzo Chigi
Il premier vede i familiari delle vittime, De Pasquale non sarà presidente
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09 settembre 2021
10:10
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La guida del comitato per la desecretazione degli atti riguardanti le stragi passa alla presidenza del Consiglio. Lo ha annunciato Mario Draghi ai familiari delle vittime delle stragi ricevuti oggi.
Il premier ha spiegato che seguirà personalmente il dossier e indicherà a presiedere il comitato Roberto Chieppa, segretario generale di Palazzo Chigi.
I rappresentanti delle associazioni dopo l’incontro si dicono “molto soddisfatti” anche perché la guida del comitato non spetterà più al presidente dell’archivio di Stato, Andrea De Pasquale, da loro duramente criticato per la gestione del fondo Rauti.
“Il massimo impegno” per rispondere concretamente alla richiesta che le Associazioni dei familiari delle vittime delle stragi reiterano da anni: “Chiarezza e giustizia, quale contributo importante ai fini della ricostruzione di vicende drammatiche che hanno caratterizzato la recente storia del nostro Paese,  ha affermato li premier nell’incontro.
Il premier, che ha firmato il 2 agosto la direttiva per la desecretazione degli atti su Gladio e P2, ha annunciato che il Comitato consultivo sarà coordinato direttamente da Palazzo Chigi, nell’ottica di dare impulso alle attività di desecretazione.
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Anpi denuncia, ‘bunker-museo con guide in divisa nazista’
Polemica per il post pubblicato sulla pagine del presidente del Veneto. Zaia: ‘Non gestisco i social ma ci scusiamo’
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08 settembre 2021
19:06
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L’ANPI del Veneto “esprime sconcerto nel leggere il post pubblicato nella pagina Facebook del presidente Zaia relativi all’apertura di uno spazio museale in uno dei bunker costruiti dai nazisti presso le Fonti di Recoaro Terme e che la visita guidata venga fatta da persone in divisa d’epoca della Wehrmacht”. “L’intero compendio termale nell’ultimo anno della Seconda Guerra Mondiale fu il quartier generale di Kesselring -spiega Anpi- e questa scelta arriva proprio in coincidenza con l’8 settembre”.
“Nulla da eccepire se la riqualificazione del bunker fosse motivata da uno scopo di approfondimento dei terribili eventi bellici che nella nostra regione si prolungarono fino alla fine di aprile del 1945 e anche talora ai primi di maggio, in coincidenza con la ritirata delle truppe naziste -spiega Anpi- Però che la visita guidata venga fatta da persone in divisa d’epoca della Wehrmacht lascia increduli tutti coloro che, nel rispetto della storia e della nostra Costituzione, condannano nazismo e fascismo e l’occupazione nazista dell’Italia che tanti lutti ha provocato al nostro Paese”.
“Nella temperie che stiamo vivendo, in cui uomini politici pensano di dedicare strade e parchi a Arnaldo Mussolini o addirittura a Hitler, per non parlare di Almirante, chiediamo ai rappresentanti delle Istituzioni massimo rispetto della Costituzione su cui hanno giurato e dunque condotte chiaramente antifasciste”, conclude il coordinamento regionale ANPI Veneto.
“Tutte le attività sui profili social riguardanti la promozione del territorio sono svolte in assoluta autonomia da una apposita struttura”, sulla quale il presidente Zaia “non esercita un diretto e costante controllo”, ma “tutto ciò premesso, la Presidenza si scusa, a nome della struttura responsabile, con tutte le parti che si siano sentite in qualche modo ferite da questo post”.
Così il governatore Luca Zaia, attraverso una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale, risponde alla polemica sollevata dall’Anpi sul post. “L’intento del post – precisa la nota di Zaia – non era certo quello di offendere sensibilità e memorie. Onde evitare ulteriori disagi è stato dato ordine di cancellare il post”. “L’iniziativa del museo di Recoaro – prosegue – era stata segnalata dall’Associazione Terme di Recoaro alla competente Direzione della Regione la quale, a sua volta, l’aveva trasmessa alla struttura che segue i profili social. il Presidente della Regione non ha alcuna visibilità né (ovviamente) esercita e può esercitare un diretto e costante controllo su queste materie, bensì si occupa in prima persona unicamente dei contenuti relativi ai post inerenti le attività amministrative, politiche, sanitarie, anche sulla base dei comunicati ufficiali diffusi dall’Ufficio Stampa”.
“Il Museo si trova all’interno dell’area delle Terme, attualmente gestita dalla Regione Veneto. Il nostro comune non ha dato nessun permesso in quanto la zona in questione non è di nostra competenza”. E questa la precisazione di Armando Cunegato, sindaco di Recoaro Terme (Vicenza), dove è scoppiata la polemica dopo l’intervento dell’Anpi regionale. “Non ero presente all’ inaugurazione e non entro nel merito della questione” – ha aggiunto il primo cittadino recoarese, che si trova in vacanza in questi giorni – anche se devo dire che i bunker fanno parte della storia del nostro paese dal punto di vista storico”. Nella località termale vicentina esiste tuttora l’Associazione Bunker di Recoaro che fu fondata nei decenni scorsi proprio per gestire questi ‘siti’ della storia bellica.
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Fumata nera, niente accordo tra Ita e i sindacati
Altavilla, pregiudizi che prescindono dalla bontà del progetto
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08 settembre 2021
19:18
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Mancato accordo tra Ita e i sindacati sulla trattativa. Lo riferisce Ita in una nota.
“Il Presidente di ITA Alfredo Altavilla esprime il rincrescimento per l’impossibilità di arrivare ad un accordo, motivata dal perdurare di pregiudiziali puramente formali che nulla hanno a che fare con il merito e la bontà del progetto relativo alla nascita di ITA e che rispecchiano consuetudini e linguaggi non più attuali”, si legge.
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La trattativa tra Ita e i sindacati si chiude senza accordo dopo che i rapporti tra le parti si sono inaspriti. All’incontro di oggi non c’erano i sindacati di categoria perché impegnati a Fiumicino in “assemblee precedentemente fissati”.
Intanto l’antitrust Ue chiederà al governo italiano di recuperare dalla vecchia Alitalia i 900 milioni di euro di prestito ponte, in quanto considerati aiuti di Stato illegali, riporta il Financial Times. La decisione dovrebbe essere annunciata domani dalla Commissione Ue. “Il Presidente di Ita Alfredo Altavilla esprime il rincrescimento per l’impossibilità di arrivare ad un accordo, motivata dal perdurare di pregiudiziali puramente formali che nulla hanno a che fare con il merito e la bontà del progetto relativo alla nascita di Ita e che rispecchiano consuetudini e linguaggi non più attuali”, ha spiegato la compagnia in una nota, confermando “l’intenzione di procedere all’assunzione delle 2.800 persone attraverso l’applicazione di un regolamento aziendale”. Dura la replica dei sindacati che incolpano anche il governo per non aver agevolato la trattativa.
“Il governo è completamente assente e anche da incoscienti lasciare tutte queste persone col rischio di perdere il posto di lavoro e la tensione si sta alzando, non so se se ne rendono conto”, ha detto il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, nell’apprendere la decisione di Ita di chiudere il confronto. “Noi chiediamo immediatamente una convocazione al governo. Non si può più ritardare, stiamo andando verso un punto di non ritorno. La mobilitazione continuerà nelle prossime ore”, ha concluso Cuscito. Per domani previste assemblea dei lavoratori a Fiumicino alle 10.30. L’incontro di oggi era previsto per le 15, i sindacati avevano chiesto all’azienda un rinvio alle 18 per le assemblee dei lavoratori di Alitalia all’aeroporto di Fiumicino. Da Ita è arrivato un ‘no’ al rinvio e a differenza dei rappresentanti dei piloti e assistenti di volo, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e UglTa “non hanno potuto partecipare all’incontro”, ha detto il segretario nazionale della UilTrasporti, Ivan Viglietti, fuori dalla sede di Ita. “Avevamo inviato una richiesta chiedendo di poter posticipare l’orario dell’incontro” e “avevamo inviato un documento unitario di proposta di lavoro e non è stato possibile affrontarlo. Quando siamo arrivati la riunione era già conclusa”, ha spiegato l’esponente sindacale. Dall’aeroporto un corteo di dipendenti Alitalia, dopo le assemblee, si è spostato sotto la sede di Ita nel quartiere Eur per protestare contro il piano della compagnia, procedendo a passo d’uomo sulla Fiumicino-Roma e bloccando tutto il tratto.
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Lavoro: piano da 5 miliardi per 3 milioni persone
Il ministro Orlando illustra la riforma delle politiche attive alle parti sociali
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09 settembre 2021
13:50
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Il piano lavoro per almeno 3 milioni di persone, entro il 2025, da attuare tramite il programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) a cui sono destinati 4,9 miliardi (4,4 miliardi nel Pnrr, 500 milioni nel React-Eu), il Piano per le nuove competenze (Pnc), oltre il rafforzamento dei centri per l’impiego e del sistema duale, sono al centro della riforma delle politiche attive illustrata alle parti sociali dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Gol si rivolge a tutti i beneficiari di un ammortizzatore sociale o del Reddito di cittadinanza, oltre che a giovani Neet, persone con disabilità e in condizione di fragilità.
Di almeno 3 milioni di beneficiari del programma Gol entro il 2025, in base ai target del Pnrr, almeno il 75% deve essere rappresentato da donne, disoccupati di lunga durata, persone con disabilità, giovani under 30, lavoratori over 55.
Inoltre, almeno 800 mila dei 3 milioni devono essere coinvolti in attività di formazione, di cui 300 mila per il rafforzamento delle competenze digitali.
In particolare, nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza è stata prevista una riforma per il potenziamento delle politiche attive del lavoro ed il perno è l’istituzione del Programma di Gol, che nella Missione 5 del Pnrr si accompagna ad un Piano nazionale per le nuove competenze, al Piano straordinario di rafforzamento dei centri per l’impiego (che diventa parte anch’esso del Pnrr) e al rafforzamento del sistema duale.
Gol si rivolge a tutte le persone beneficiarie di un ammortizzatore sociale o del Reddito di cittadinanza, oltre che giovani neet, persone con disabilità e altre persone in condizione di fragilità nella ricerca del posto di lavoro. Per ciascuno, viene inoltre spiegato, è previsto un percorso appropriato alle caratteristiche personali e alla situazione del mercato del lavoro locale. Se la persona è facilmente ricollocabile scatteranno gli interventi per accompagnarla ad un nuovo lavoro, altrimenti verrà indirizzata alle attività di formazione: di upskilling o reskilling.
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Oltre a questi percorsi ad personam, ce ne saranno altri di gruppo in caso di crisi aziendali. Infine, ci saranno percorsi ad hoc nei casi che incrociano l’esigenza di inserimento sociale o di conciliazione tra lavoro e famiglia, per esempio per le madri single.
L’orizzonte temporale è quello del Pnrr, quindi il quinquennio 2021-25. Le risorse complessive in questo ambito previste dal Pnrr sono pari a 4,4 miliardi di euro su Gol, cui si aggiungono 500 milioni di euro a valere sul React-Eu, 600 milioni di euro per il rafforzamento dei centri per l’impiego (di cui 400 già in essere e 200 aggiuntivi, oltre ad ulteriori 470 che restano sul bilancio dello Stato) e 600 milioni di euro per il rafforzamento del sistema duale. Elemento costitutivo della riforma (da cui dipendono i finanziamenti Ue) è la definizione di milestones e target. Milestone 1 è l’adozione dei decreti interministeriali per l’approvazione di Gol e Piano nuove competenze entro il 2021; milestone 2 è l’adozione di Piani regionali per la piena attuazione di Gol ed esecuzione di almeno il 10% delle attività previste entro il 2022. Il primo target, almeno 3 milioni di beneficiari di Gol entro il 2025.
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Daytime Rai1 specchio del paese racconta ripartenza
Da Clerici a Matano. Coletta per Unomattina vorrei Mornignews
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08 settembre 2021
21:49
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“Questo daytime come lo specchio del Paese: ci aspettano un autunno di ripresa, fari accesi sull’attualità, la politica, la campagna vaccinale, e appuntamenti importanti dalla scuola alle amministrative, ma senza dimenticare la leggerezza e l’intrattenimento per questo ho confermato un gruppo di conduttori, giornalisti empatici che vogliono parlare al loro pubblico, compresa Antonella Clerici che nasce come cronista sportiva”. Stefano Coletta, direttore di Rai1 presenta il nuovo daytime della rete ammiraglia, al via da lunedì 13 settembre, che resta confermando volti e contenitori con qualche accorgimento.
La nuova programmazione si aprirà con ‘UnoMattina’, in onda dalle 6.45, con la conduzione di Monica Giandotti e di Marco Frittella; confermate ‘Storie Italiane’ in onda dalle 9.55, con Eleonora Daniele al timone “mi ha dato grandi soddisfazioni e la ringrazio con la sua estrema sensibilità verso tematiche importanti”; poi Antonella Clerici che alleggerirà la mattinata con la seconda edizione dello show culinario ‘E’ sempre mezzogiorno’, e dopo pranzo alle 14 ‘Oggi è un altro giorno’, programma affidato a Serena Bortone, quindi ‘La vita in diretta’, alle 17.05, con la conferma di Alberto Matano, che firma anche il programma, giornalista del Tg1. “Devo ringraziarlo per il rigore, ha dato con la sua personalizzazione del programma una nuova linfa a questo contenitore così longevo regalando ascolti straordinari”, sottolinea Coletta. Tutti hanno una tecnica di improvvisazione, perché dietro c’è una scuola”. Si parte da UnoMattina. Giandotti ringrazia l’azienda Coletta e Rai1: “Accanto al racconto dei fatti e degli eventi che caratterizzano l’attualità del giorno, l’obiettivo che si intende raggiungere è quello di fornire una chiave di lettura delle tematiche più scottanti che si declinano nel panorama italiano e internazionale. L’intento è raccontare quello che è stato ieri e che sta succedendo oggi. Inevitabile affrontare la campagna vaccinale, il tema del green pass cercare anche di capire le persone che sono incerte. Noi staremo sulla strettissima attualità nella prima parte, nella seconda invece ci sarà l’approfondimento, la parte finale sarà quella del della bellezza, della rinascita dopo quasi due anni di emergenza sanitaria. Marco Frittella condivide quello che dice la sua collega e aggiunge “per quel che riguarda la collaborazione tra la rete e il Tg 1 è di lunghissima data, un rapporto di collaborazione unico. Abbiamo affrontato un anno davvero difficile, tenendo presente sempre la missione di servizio pubblico e l’attualità come l’informazione sovanno di pari passo”. A chi domanda a Coletta se Uno Mattina e La Vita in Diretta non siano contenitori troppo datati il direttore dell’ammiraglia del servizio pubblico replica: “L’innovazione è sempre stato il mio antidepressivo, a conferma i 50 titoli prodotti quando ero a Rai3. Ma questi due contenitori, di Rai1, i marchi più longevi, e rappresentano il cardine dell’identità del canale rispetto al quale poi si possono inserire nuovi titoli. Sono arrivato a Rai1 con la tenacia di innovare le morning news, non ci sono riuscito. Non è una questione di resistenza da parte del Tg1, non ci siamo ancora riusciti perché mettere insieme due entità come la rete e un telegiornale non è facile, ci sono regole da seguire. Ma vogliamo intervenire sul primo segmento di Unomattina. Punto a farlo entro gennaio”.
Eleonora Daniele torna con Storie Italiane. “Continueremo con le nostre inchieste, ci occuperemo in particolare di donne e lavoro, di infanzia e diritti negati. Ci sono tante donne, madri nonne che seguono il programma. Ma anche di disabilità e salute, abbiamo combattuto perché un farmaco venisse distribuito per i bambini Disma 1”. A Serena Bortone “piacerebbe poter raccontare delle storie o dei personaggi, di qualunque ambito, che portino con sé l’elemento del riscatto. Ovviamente non mancherà la politica abbiamo appuntamenti importanti da seguire. Vorrei restituire l’immagine vera del paese, stiamo studiando una rubrica sui rapporti coniugali”. Dice Matano: “Non sarò da solo.
Gli inviati sono il cuore della trasmissione, hanno rischiato in prima persona la scorsa stagione. Ne avremo di nuovi. Ma stare sul posto è importante, lo abbiamo dimostrato in chiusura di stagione con il nostro inviato che ha trovato il piccola Nicola il bimbo scomparso nel Mugello. La nostra sfida è raccontare in modo asciutto, senza morbosità. Manterremo la parte finale con gli ospiti seduti al tavolo, la parte più pop”.
Antonella Clerici dopo il successo dello scorso anno, in cui ha raggiunto picchi di oltre due milioni e mezzo di spettatori, le novità del suo cooking show, con Sal De Riso pronto a preparare ‘torte con dedica’, in occasioni di compleanni, ricorrenze, feste di laurea…che verranno recapitate nelle case. “Per noi è importante raccontare la provincia” racconta la conduttrice “lo studio più grande è aperto per gli ospiti, è la casa degli italiani. Devo fare i programmi che mi somigliano, con un clima giocoso e gioioso”.
Per Clerici “lavorare è un privilegio, lo metto al primo posto, dopo gli affetti”.
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Blitz della Polizia contro No Vax, perquisizioni in varie città
Su Telegram avevano ipotizzato violenze durante manifestazioni
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09 settembre 2021
13:31
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La Polizia ha eseguito una serie di perquisizioni in diverse città nei confronti di appartenenti ai movimenti No Vax che su un gruppo Telegram avevano ipotizzato di compiere azioni violente nel corso delle manifestazioni contro i provvedimenti del Governo. Le indagini, coordinate dalla procura di Milano, sono state condotte dalla Digos e dalla Polizia Postale. Le perquisizioni sono scattate a Milano, Bergamo, Roma, Venezia, Padova e Reggio Emilia.
Oltre alle abitazioni degli indagati, i controlli hanno riguardato pc, cellulari, tablet e account social.
Ipotizzavano su alcune chat di Telegram violenze, anche con armi, durante un imminente raduno No Vax a Roma, gli indagati individuati nel corso dell’operazione della Polizia di Stato contro alcune delle frange più scalmanate dei No Vax in Lombardia e in Italia.
Si definivano “i guerrieri’, su Telegram, gli indagati nell’operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano, che ha portato oggi a eseguire numerose perquisizioni in varie regioni. La frangia No Vax, che aveva intenzione di costruire rudimentali ordigni “fai da te” e di approvvigionarsi di coltelli, era composta da 5 donne e 3 uomini.
Le “azioni violente” che stavano programmando, anche con l’uso di armi, i ‘no vax’ che si facevano chiamare ‘guerrieri’ su Telegram, perquisiti oggi dalla polizia e indagati per istigazione a delinquere aggravata, erano “tese a mutare o condizionare la politica governativa e istituzionale in tema di campagna vaccinale”. Lo scrivono il capo del pool antiterrorismo di Milano Alberto Nobili e il pm Piero Basilone nei decreti di perquisizione. Gli indagati portavano avanti “iniziative volte ad affermare le convinzioni dell’area cosiddetta ‘no vax'”.
Per gli inquirenti il blitz di stamani, come viene chiarito, rientra in una “importante attività preventiva contro dei disordini” che erano stati programmati. Da un lato, c’è il riscontro che questi gruppi stanno “alzando il tiro” e dall’altro si dimostra che le istituzioni e le forze dell’ordine sono presenti nel contrastarli. Le perquisizioni, come si legge nel decreto, riguardano documenti “di qualsiasi natura (anche informatici)” e dispositivi, come notebook, cellulari, memorie o supporti informatici, “utili alla ricostruzione dei fatti e della responsabilità”. Si cercano anche “armi” e elementi “riguardanti i rapporti tra gli indagati e tra questi e altri soggetti che potrebbero aver concorso all’istigazione alla commissione di delitti connotati dalla violenza contro persone e cose” e per la “delineazione dei rispettivi ruoli”.
Nel corso delle perquisizioni di oggi nei confronti del gruppo di No Vax che stava progettando azioni violente, soprattutto per la manifestazione di sabato prossimo a Roma, sarebbero state trovate armi, come coltelli e bastoni. Lo si apprende nelle indagini della Digos, coordinate dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili e dal pm Piero Basilone.
“Quando andremo a Roma i primi” da aggredire “sono i giornalisti”. Lo affermavano in chat gli 8 No Vax coinvolti nell’operazione di oggi della Polizia di Stato invitando a “usare le molotov” (che non risulta possedessero) per “far saltare i furgoni delle tv”.  Secondo quanto riferito in questura a Milano, “per la stampa, ritenuta asservita al regime, avevano un vero e proprio odio”.
“Non risulta, al momento, dal nostro monitoraggio, che ci siano altre chat analoghe, con No Vax che istigano ad azioni violente”, hanno precisato, nel corso di un incontro in Questura, a Milano, i dirigenti della Digos Guido D’Onofrio e del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni Lombardia, Tiziana Liguori. Il gruppo Telegram di cui gli 8 indagati erano gli ispiratori aveva circa 200 partecipanti.
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Green pass: via libera al decreto dalla Camera, passa al Senato – LE NORME
Pochi deputati della Lega votano a favore
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10 settembre 2021
08:17
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Primo via libera della Camera, senza fiducia, al primo decreto legge che contiene le norme sul green pass, proroga a fine anno lo stato di emergenza nazionale fino al 31 dicembre 2021 e rivede i parametri sanitari per il passaggio di colore nelle regioni del Paese.
Il Senato avrà solo una settimana per convertire il provvedimento, che scade il prossimo 21 settembre.
Durante la prima lettura parlamentare, in cui non sono mancati i momenti di tensione tra le forze politiche prevalentemente per l’atteggiamento di Lega e Fdi, sono state introdotte modifiche al perimetro di utilizzo del green pass e alcune proroghe di misure già in essere, come la possibilità di somministrazione, presso le farmacie e altre strutture sanitarie, di test antigenici rapidi a prezzi contenuti.
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Innanzitutto, la durata del certificato è stata aumentata da nove a a 12 mesi.
Il decreto aggiorna i parametri in base ai quali si determina il colore delle Regioni per l’applicazione di misure differenziate rispetto a quelle l’intero territorio nazionale; subordina al possesso del green pass l’accesso alla ristorazione per il consumo al tavolo, se al chiuso, anche se non è richiesto per i servizi di ristorazione all’interno di alberghi e di altre strutture ricettive, qualora tali servizi siano riservati esclusivamente ai clienti alloggiati. Green pass anche per spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive; musei e mostre; piscine, palestre, sport di squadra, centri benessere, sagre, fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento.
Il green pass serve anche per centri culturali e centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia; quest’ultima esclusione comprende anche i centri estivi e le attività di ristorazione degli stessi centri educativi; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò (anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente); feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, come stabilito in commissione; concorsi pubblici.
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Quanto alle visite nelle Rsa da parte dei familiari degli ospiti è consentita mediante certificazione verde con cadenza giornaliera.
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Arrivano novità anche per il fisco. Un ordine del giorno a prima firma Fdi approvato all’unanimità, che ha permesso di vincere l’ostruzionismo dell’opposizione, impegna il Governo a rinviare e dilazionare le cartelle esattoriali e l’impegno per la rottamazione quater.
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Blitz contro NoVax:8’guerrieri’ indagati
Si definivano così nel gruppo Telegram, dove c’erano 3 uomini
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MILANO
09 settembre 2021
09:50
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Si definivano “i guerrieri’, su Telegram, gli indagati nell’operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano, che ha portato oggi a eseguire numerose perquisizioni in varie regioni. La frangia No Vax, che aveva intenzione di costruire rudimentali ordigni “fai da te” e di approvvigionarsi di coltelli per colpire a una manifestazione No Vax a Roma sabato prossimo, era composta da 5 donne e 3 uomini.

Sono state definite come “molto determinate e arrabbiate” le 5 donne che si trovavano tra gli elementi di spicco del canale Telegram denominato ‘I guerrieri’, al centro dell’operazione di Polizia Postale e della Digos. Delle perquisizioni demandate dall’autorità giudiziaria, infatti, 5 hanno riguardato donne e 3 uomini.
Si tratta di una frangia composta da persone con un “profilo basso” senza “esponenti d’area”, ma da gente comune: disoccupati, operai, portinai, camerieri. Uno degli uomini, che aveva un porto d’armi, era conosciuto per essere vicino all’indipendentismo veneto, ma al momento non sarebbe emerso niente di più strutturato.
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Green pass: ok Cdm a dl per obbligo lavoratori scuola e Rsa. Draghi: ‘A breve ulteriore estensione’
Il segretario del Pd sull’estensione: ‘Non possiamo permetterci giochi politici’
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09 settembre 2021
14:23
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge “per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario – assistenziale”. Il dl estende l’obbligo di Green pass al personale esterno della scuola e dell’università e ai lavoratori delle Rsa.
A breve ci sarà un intervento più ampio di estensione dell’obbligo del Green pass.
Lo avrebbe detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso del Consiglio dei ministri, a quanto si apprende da fonti presenti alla riunione. Tra i ministri non si sarebbe aperto un dibattito sul tema.
Per il personale, anche esterno, delle Rsa il decreto approvato in Consiglio dei ministri prevede “l’obbligo del vaccino, e non del Green Pass”, come invece è previsto per i lavoratori in ambito scolastico coinvolti nel provvedimento varato questa mattina. Lo ha spiegato, al termine del Cdm, il ministro per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.
“Abbiamo questi 200 miliardi dell’Ue da spendere, non possiamo permetterci per giochi politici di fermare il Paese”, dice il segretario del Pd Enrico Letta parlando di Green Pass a Radio Anch’io. Secondo Letta “la grande maggioranza del Paese vuole ripartire e non può farsi limitare da una minoranza che non vuole il rispetto delle regole. Chiedo al governo di tener conto del giudizio della maggioranza degli italiani, di andare avanti nell’estensione del green pass nel pubblico e nel privato, a partire dall’estensione a livello nazionale della norma che la Toscana ha lanciato sull’estensione obbligatoria al personale sanitario”.
“Invito i vertici della Lega a chiarire la loro posizione, soprattutto sulla politica sanitaria e la campagna vaccinale. Non è questione di polemica, la Lega si è assunta una responsabilità appoggiando questo governo e deve responsabilmente e trasparentemente dire agli italiani quali sono le posizioni che stanno cambiando ogni giorno sul completamento della campagna vaccinale”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, parlando delle posizioni della Lega sul Green pass e sui vaccini a margine della sua visita al Salone del Mobile di Milano. “Io spero di no, che non ci saranno altri temi di divisione nella maggioranza – ha aggiunto -. Noi dobbiamo lavorare sperando che non ci siano tensioni, ma sperando che ci si possa tutti ritrovare attorno allo stesso tavolo a condividere degli obiettivi nell’interesse dei cittadini. Spero che non sorgano altre tensioni su altri temi. In questo momento il completamento della campagna vaccinale è il nostro obiettivo prioritario”.
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“Intanto decidiamo cosa vogliamo fare sul green pass, poi come gestirlo credo sia una questione che verrà dopo”. Ad affermarlo il ministro del Lavoro Andrea Orlando, a margine di un evento Generali a Roma, a chi gli domandava di dare una risposta a imprese e sindacati che chiedono il costo dei tamponi a carico dello Stato.
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Ucciso in piazza: legali vittima, proiettili Adriatici illegali
‘Tipo dum dum, avevano foro su ogiva per fare più danni’
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MILANO
09 settembre 2021
11:05
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Il proiettile esploso dall’ex assessore del Comune di Voghera Massimo Adriatici che ha ucciso Youns El Boussettanoui lo scorso 21 luglio era illegale, perchè del tipo hollow point (o dum dum) cioè con un foro sull’ogiva per provocare maggiori ferite: è quanto sostengono i legali della vittima, gli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli, in una memoria presentata al gip Maria Cristina Lapi. E’ quanto riporta la Repubblica.

Adriatici è accusato di eccesso colposo di legittima difesa dopo che dalla sua Beretta è partito il proiettile che ha ucciso El Boussettanoui al termine di una colluttazione tra i due.
Secondo i legali della vittima, sia quello estratto dalla salma sia i sette rimasti nel caricatore della pistola sono munizioni di tipo espansivo vietate dalla legge.
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Covid: Cirio, in Piemonte primi test salivari per la scuola
Governatore, una attenzione in più verso i nostri bambini
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TORINO
09 settembre 2021
11:08
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Sono arrivati al magazzino della Regione Piemonte di Momo, nel Novarese, i primi 33.600 test salivari per il Covid. Ad annunciarlo, su Facebook, è il governatore Alberto Cirio.

“Ne abbiamo acquistati 1,2 milioni – ricorda – e li useremo per lo screening nelle nostre scuole elementari, perché consentono di monitorare i bambini con il semplice prelievo della saliva e, quindi, sono meno invasivi dei tradizionali da inserire in gola e nel naso. Una attenzione in più verso i nostri bambini – afferma Cirio -, che avremo anche con i nostri anziani”.
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Covid: Cei ai vescovi, far vaccinare operatori parrocchie
Lettera della Presidenza, “Esortare anche tutti i fedeli”
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09 settembre 2021
14:23
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“Le Conferenze Episcopali Regionali e ciascun Vescovo, sentiti i Consigli di partecipazione, possono formulare messaggi o esortazioni per invitare alla vaccinazione tutti i fedeli e, in particolar modo, gli operatori pastorali coinvolti nelle attività caratterizzate da un maggiore rischio di contagio, come quelle elencate”. Così la Presidenza Cei in una lettera inviata a tutti i Vescovi all’inizio del nuovo anno pastorale.
“Per contribuire a una maggiore e più efficace informazione, in questa fase potrebbe essere opportuno promuovere incontri con esperti che possano offrire spiegazioni e delucidazioni sul tema delle vaccinazioni”.
Nella lettera, sul tema “Curare le relazioni al tempo della ripresa”, si spiega che “nella cura della relazione pastorale non deve mai mancare l’attenzione massima alle persone che s’incontrano e che s’intende servire come operatori. Tale attenzione diventa gesto di amore anche attraverso la scelta di vaccinarsi”, ricordando anche le dichiarazioni di papa Francesco e del presidente Sergio Mattarella sull’argomento”.
“Il tema della vaccinazione, come noto, rientra nella più ampia materia della tutela della salute pubblica ed è affidato alle competenti autorità dello Stato – prosegue la Presidenza della Cei -. Finora l’obbligo vaccinale riguarda solo alcune circoscritte categorie di lavoratori. La normativa civile attuale non prevede l’obbligo vaccinale né richiede la certificazione verde per partecipare alle celebrazioni o alle processioni né per le attività pastorali in senso stretto (catechesi, doposcuola, attività caritative…)”. “Resta fondamentale mitigare i rischi di trasmissione del virus, che è ancora pericoloso, specialmente nelle sue varianti – avverte la lettera -. Per questo è bene continuare a osservare le misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, quali l’uso delle mascherine, il distanziamento fisico e l’igiene costante delle mani. La prevenzione di nuovi focolai passa, infatti, attraverso l’adozione di comportamenti responsabili e un’immunizzazione sempre più diffusa”.
Secondo la Presidenza Cei, “la tematica è complessa e la nostra riflessione dovrà rimanere aperta. L’appello del Papa, tuttavia, interpella le coscienze di tutti e, soprattutto, di chi è impegnato nell’azione pastorale delle nostre comunità. Siamo, dunque, chiamati a rispondere per primi a ‘un atto di amore’ per noi stessi e per le comunità che ci sono affidate”.
“Facciamo quanto è nelle nostre possibilità – si esorta quindi – perché le relazioni pastorali riprendano nella cura vicendevole e, specialmente, dei più deboli”. “Ci sono alcune attività pastorali che possono esporre a un particolare rischio di contagio o perché svolte in gruppo (come la catechesi) oppure per la loro stessa natura (come le attività coreutiche) – indica la lettera -. La cura delle relazioni chiede d’incentivare il più possibile l’accesso alla vaccinazione dei ministri straordinari della Comunione Eucaristica; di quanti sono coinvolti in attività caritative; dei catechisti; degli educatori; dei volontari nelle attività ricreative; dei coristi e dei cantori”.
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Intervento a presentazione docufilm su Nave San Vittore
Intervento a presentazione docufilm su Nave San Vittore
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 settembre 2021
12:28
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“Come diceva Calamandrei, occorre aver visto per capire. Io ho visto la situazione delle carceri e ho capito.
Oggi firmerò la costituzione di un gruppo di lavoro per affrontare tutta una serie di problemi specifici. Vedo che ci sono grande disponibilità e sensibilità in questo senso”. Lo ha detto oggi la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, alla presentazione del docufilm ‘Exit’, dedicato alla Nave di San Vittore, reparto “umano” che ospita detenuti fortemente motivati ad uscire da problemi di tossicodipendenza.
La ministra ha spiegato che “non potremo fare miracoli, ci sono situazioni critiche, in cui manca l’acqua corrente.
Quest’estate non ho potuto non pensare alla vita in cella, con 48 gradi di temperatura. Da oggi deve cominciare un cammino”.
Cartabia ha ricordato la sua prima visita alla Nave, il 15 ottobre 2018. “Non sono brava con i numeri, ma quella data la ricordo bene. In quell’occasione, un detenuto, anziché mostrarmi le ristrettezze in cui viveva, ha voluto farmi vedere l’unica finestra che permetteva di guardare oltre alle mura della prigione. Le carceri devono avere finestre non solo esistenziali, ma anche fisiche”. “Ribadisco che non potremo fare miracoli, – ha aggiunto – ma questo reparto non deve rimanere un’eccezione, la storia insegna che il cambiamento parte da storie individuali”.
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Minacce a Musumeci: Governatore ascoltato da Procuratore
Indagini su ordigno trovato a Militello, rafforzata vigilanza
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PALERMO
09 settembre 2021
12:48
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Proseguono serrate le indagini degli inquirenti per fare luce sugli autori delle minacce di morte rivolte al presidente della Regione Nello Musumeci, legate ad un ordigno collocato lungo la linea ferrata Catania-Militello, paese natale del governatore. Stamane Musumeci si è incontrato per circa due ore con il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone Giuseppe Verzera, che coordina le indagini.
Il magistrato sta verificando se nella attività dell’attuale governo regionale possa essere ricondotta l’origine del grave atto intimidatorio.
Nel biglietto trovato dai carabinieri vicino all’ordigno si fa cenno ai gelesi, agli americani e al 5G, materia quest’ultima che esula dalle competenze della Regione. La Procura comunque non tralascia alcuna ipotesi.
Intanto, su disposizione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, convocato dal prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi, è stato potenziato il servizio di vigilanza alle abitazioni di Musumeci di Catania e Militello e disposta una rete di video sorveglianza. Tra i tanti attestati di solidarietà pervenuti al presidente della Regione, anche quello del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha voluto telefonare al governatore, assicurando ogni attenzione da parte delle Forze dell’ordine. Anche il presidente del Copasir, il Comitato per la sicurezza della Repubblica, Adolfo Urso, ha testimoniato la propria vicinanza al Governatore: “Lo Stato saprà agire contro ogni minaccia terroristica”, ha dichiarato.
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‘E’ nata Poesia’, la bimba di una cittadina afghana fuggita da Kabul
A darne notizia il presidente della Regione Lazio Zingaretti. La madre ringrazia il personale sanitario
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 settembre 2021
09:26
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E’ nata a Roma all’ospedale San Filippo Neri la prima bimba di una cittadina afghana fuggita da Kabul. A darne notizia ieri sera il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
“Dal San Filippo Neri una bella notizia. E’ nata la prima bambina di una cittadina afghana fuggita da Kabul che avevo incontrato qualche giorno fa visitando un centro di accoglienza delle suore carmelitane – ha scritto su Twitter-. Benvenuta Ghazal! Il tuo nome vuol dire Poesia, ne abbiamo bisogno!”. Dopo il parto la mamma ha voluto ringraziare il personale sanitario per l’assistenza e l’accoglienza.
“Nonostante in consultorio vediamo tante situazioni difficili, questa è un’esperienza che ti cambia la vita”. A dirlo Laura Anelli, ginecologa responsabile dei consultori dell’Asl Roma 1 che ha seguito dal suo arrivo in Italia la donna afghana che ieri sera ha partorito una bimba al San Filippo Neri. “Nonostante l’organizzazione eccellente delle strutture di accoglienza ci sono storie tragiche, famiglie divise – aggiunge – davanti a tanto dolore non si può rimanere indifferenti. Ho iniziato a seguire la donna dal suo arrivo a Roma, 15 giorni fa circa. Quando l’ho vista la prima volta aveva gli occhi tristi, lo sguardo perso. Poi le cose sono andate meglio. Abbiamo cercato di fornire tutta l’assistenza necessaria e di farla sentire accolta”.
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Green pass:ok Cdm a dl per obbligo lavoratori scuola e Rsa
Anche per lavoratori dell’università
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09 settembre 2021
13:16
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Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende da fonti di governo, ha dato il via libera al decreto legge “per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario – assistenziale”. Il dl estende l’obbligo di Green pass al personale esterno della scuola e dell’università e ai lavoratori delle Rsa.
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Green pass: Draghi in Cdm, a breve estensione più ampia
Tra i ministri non si sarebbe aperto un dibattito
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09 settembre 2021
13:19
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A breve ci sarà un intervento più ampio di estensione dell’obbligo del Green pass. Lo avrebbe detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso del Consiglio dei ministri, a quanto si apprende da fonti presenti alla riunione.
Tra i ministri non si sarebbe aperto un dibattito sul tema.
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In Cdm discussione su dossier Alitalia
Ma nessuna ipotesi decreto ad hoc sul tavolo
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09 settembre 2021
13:21
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Il dossier Alitalia – al centro delle proteste sindacali di queste ore – è stato tra i temi in discussione nel Consiglio dei ministri appena terminato. E’ quanto si apprende da fonti di governo che sottolineano come, sul tavolo, non sia stata però esaminata alcuna ipotesi di un decreto ad hoc.
In mattinata la commissione Ue ha ribadito che nessuna decisione è stata presa ancora sul prestito ponte di 900 milioni concesso alla compagnia.
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Green Pass: fonti, Lega voterà a favore decreto
Bene governo, accolti nostri ordini del giorno
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09 settembre 2021
13:22
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La Lega voterà a favore del decreto Green Pass. E’ l’indicazione arrivata ora, a quanto si apprende, ai deputati leghisti in Aula per l’esame del provvedimento, ripreso alle 10 a Montecitorio.

“La Lega è soddisfatta perché, dopo un confronto costruttivo, è riuscita a ottenere dal governo alcuni impegni importanti, confermati in sede di accoglimento di ordini del giorno e che saranno inseriti nei prossimi provvedimenti”, affermano sempre fonti della Lega. “Si tratta, tra le altre cose, di milioni di euro per tamponi a prezzo simbolico per i minorenni e le famiglie in difficoltà, estensione della validità a 72 ore del tampone molecolare, il riconoscimento del tampone salivare rapido, il risarcimento per eventuali danni da vaccino, l’esclusione di obblighi estesi e generalizzati, ad esempio per l’utilizzo dei mezzi pubblici. Un altro passaggio importante riguarda rinvio, rateizzazione e rottamazione delle cartelle esattoriali”, concludono.
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Green Pass: Letta, avanti su estensione a pubblico e privato
“La vuole maggioranza italiani, non possiamo permetterci giochi”
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09 settembre 2021
13:26
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“Abbiamo questi 200 miliardi dell’Ue da spendere, non possiamo permetterci per giochi politici di fermare il paese”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta parlando di Green Pass a Radio Anch’io.
Secondo Letta “la grande maggioranza del paese vuole ripartire e non può farsi limitare da una minoranza che non vuole il rispetto delle regole. Chiedo al governo di tener conto del giudizio della maggioranza degli italiani, di andare avanti nell’estensione del green pass nel pubblico e nel privato, a partire dall’estensione a livello nazionale della norma che la Toscana ha lanciato sull’estensione obbligatoria al personale sanitario.

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In Cdm discussione su dossier Alitalia. Ue: ‘Nessuna decisione presa sul prestito ponte’
Nessuna ipotesi di decreto ad hoc sul tavolo del governo
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09 settembre 2021
13:30
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Il dossier Alitalia – al centro delle proteste sindacali di queste ore – è stato tra i temi in discussione nel Consiglio dei ministri appena terminato. E’ quanto si apprende da fonti di governo che sottolineano come, sul tavolo, non sia stata però esaminata alcuna ipotesi di un decreto ad hoc.
In mattinata la commissione Ue ha ribadito che nessuna decisione è stata presa ancora sul prestito ponte di 900 milioni concesso alla compagnia.
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Su muro Genova insulti a Toti e Bassetti
Infettivologo,fermare clima odio,deve essere condannato da tutti
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GENOVA
09 settembre 2021
13:29
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“Bassetti Toti Bastardi”: L”infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova posta su Facebook la foto di questo insulto comparso ieri su un muro a Genova nel quartiere di Pontedecimo. “Questi insulti, divenuti abituali e assurti a linguaggio della politica, sono inaccettabili”, afferma.
“Chi oggi sui vaccini e sulla gestione della pandemia dice e scrive oscenità, probabilmente non sa dire altro”, aggiunge tra l’altro. “Il clima d’odio sulla politica vaccinale, costruito ad arte e fomentato da alcuni politici, i loro giornali, alcuni giornalisti, varie trasmissioni televisive e i social deve essere fermato e condannato da tutti”.
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Ok Cdm a obbligo vaccino per personale Rsa
Misura contenuto in dl approvato nel corso della riunione
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09 settembre 2021
13:29
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Per il personale, anche esterno, delle Rsa il decreto approvato in Consiglio dei ministri prevede “l’obbligo del vaccino, e non del Green Pass”, come invece è previsto per i lavoratori in ambito scolastico coinvolti nel provvedimento varato questa mattina. Lo ha spiegato, al termine del Cdm, il ministro per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.
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Covid: Lazio promosso, torna in giallo nella mappa Ecdc
Sempre rosso per Toscana, Marche, Basilicata, Calabria e Isole
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BRUXELLES
09 settembre 2021
13:48
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Il Lazio dal rosso torna in giallo nella mappa aggiornata dell’incidenza Covid in Europa, realizzata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Restano in rosso Toscana, Marche, Basilicata, Calabria e le Isole maggiori. Nell’ultima settimana, la più alta percentuale di nuovi casi rispetto alla popolazione si è verificata nella Francia meridionale e nella parte settentrionale dell’Irlanda.
Queste regioni, insieme ad alcune province greche, sono le uniche colorate in rosso scuro.
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Green pass: obbligo per chiunque entri a scuola
Ma non per studenti. Verificano dirigenti e datori di lavoro che avranno a disposizione una piattaforma per il controllo delle certificazioni
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10 settembre 2021
08:04
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“Fino al 31 dicembre 2021, cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative”, “deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19”. E’ quanto prevede il decreto sul Green pass approvato oggi in Cdm. L’obbligo di esibire il Pass vale per chiunque entri in una scuola ma non riguarda gli studenti e chi è esentato dal vaccino.
L’estensione vale anche per le università, i centri dell’infanzia e le scuole serali. I controlli spettano ai dirigenti scolastici e nel caso di personale esterno alle scuole, anche ai rispettivi datori di lavoro. Previste sanzioni da 400 a mille euro sia per chi non ha il pass sia per i dirigenti e i datori di lavoro ai quali sono demandati i controlli.
IL TESTO APPROVATO – Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale. Lo si legge nel comunicato stampa del Cdm. Le misure non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute. Le nuove norme restano in vigore sino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza e disciplinano l’accesso in ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione, compresi le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i servizi educativi per l’infanzia, i sistemi regionali di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e degli Istituti Tecnico Superiori e il sistema della formazione superiore. Chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione Verde. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori. Il dirigente scolastico e i responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative e formative hanno il compito di controllare il possesso del Green Pass da parte del lavoratore. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro. Inoltre chiunque accede alle strutture del sistema nazionale universitario deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde COVID-19. I responsabili delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Le verifiche sono svolte a campione con le modalità individuate dalle Università. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro. Per le Rsa le nuove norme entrano in vigore da 10 ottobre e saranno efficaci fino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza, e applicano l’obbligo vaccinale nelle strutture residenziali, socio-assistenziali e sociosanitarie. Le nuove norme si applicano a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice (RSA, strutture per anziani, ecc.). Sono tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo vaccinale i responsabili delle strutture e i datori di lavori dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni. Le modalità di verifica dell’adempimento dell’obbligo saranno definite con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato di concerto con il Ministro della salute, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.
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A Staffolo muro della memoria per 381 vittime anni di piombo
Inaugurato 18/9 con figlio appuntato Ricci morto in via Fani
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STAFFOLO
09 settembre 2021
15:21
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Nasce a Staffolo, nelle Marche, il primo “Muro della Memoria”, lungo 8 metri e formato da 8 lapidi, che ricorda i nomi delle 381 vittime del terrorismo e delle stragi degli anni di piombo. Ai piedi del muro c’è una installazione in bronzo dedicata alla memoria del carabiniere Domenico Ricci, originario di Staffolo, scorta e autista di Aldo Moro, morto a 44 anni, nella strage di via Fani del 16 marzo del 1978.

Muro e monumento saranno inaugurati il 18 settembre alle 10, in piazza IV Novembre, da Giovanni Ricci, figlio dell’appuntato, alla presenza di autorità civili e militari. Per il taglio del nastro sarà letto un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per questa iniziativa, il Comune di Staffolo ha coinvolto l’associazione intitolata a Domenico Ricci, e il Liceo artistico Mannucci di Jesi. A realizzare l’installazione sono state infatti tre studentesse, Giulia Salta, Maria Zenobi e Maria Ciuffolotti, sotto il coordinamento di Massimo Ippoliti e su una idea progettuale di un cittadino di Staffolo, Franco Costarelli: dalle rovine di un muro in mattoni nasce una vite, e ai suoi piedi c’è un orologio fisso sulle ore 9:05, il momento della strage di via Fani. “Staffolo sarà il primo paese d’Italia che avrà l’onore e il coraggio di raccontare queste dolorose pagine di storia ai ragazzi – spiega Giovanni Ricci – e lo farà attraverso la tecnologia: alla base del monumento sarà riportato un QR code che, inquadrato con i cellulari, rimanderà alle pagine del libro della Presidenza della Repubblica con la narrazione dei singoli episodi”.
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Green pass: Ok Camera al decreto, solo 1/3 Lega vota in Aula
In tutto i sì sono stati 259, 34 i contrari, 2 gli astenuti
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09 settembre 2021
15:55
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Via libera dell’Aula della Camera al decreto legge Covid che contiene le norme sul green pass, proroga a fine anno lo stato di emergenza nazionale e rivede i parametri sanitari per il passaggio di colore nelle regioni del Paese. I voti a favore sono stati 259, 34 i contrari, due gli astenuti.
I pochi deputati Lega in Aula votano a favore. Il testo, che scade il prossimo 21 settembre, ora passa al Senato.
Solo circa un terzo del gruppo della Lega ha partecipato alla votazione finale : si evince dai tabulati della votazione secondo cui del gruppo del Carroccio hanno votato solo in 45 su 132.
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Italia-Ue: Charles Michel a Palazzo Chigi, incontro con Draghi su Covid e Afghanistan
E’ stato accolto nel cortile di Palazzo Chigi dal premier italiano
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09 settembre 2021
17:28
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato oggi pomeriggio a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel. Al centro del colloquio la crisi afghana, anche in connessione con le prospettive dell’azione internazionale nei diversi fori, incluso il G20, la lotta alla pandemia da Covid e la gestione dei flussi migratori.
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Italia-Ue: Michel arrivato a P. Chigi, incontro con Draghi
Presidente del Consiglio Ue accolto nel cortile dal premier
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09 settembre 2021
15:59
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Il presidente del Consiglio Ue Charles Michel è arrivato a Palazzo Chigi per il faccia a faccia con Mario Draghi. Michel è stato accolto nel cortile di Palazzo Chigi dal premier italiano.
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Green pass: bozza dl, obbligo per chiunque entri a scuola
Ma non per studenti. Verificano dirigenti e datori di lavoro
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09 settembre 2021
16:02
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“Fino al 31 dicembre 2021, cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative”, “deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19”. Lo si legge nella bozza del decreto sul Green pass approvato oggi in Cdm.

L’obbligo di esibire il Pass vale per chiunque entri in una scuola ma non riguarda gli studenti e chi è esentato dal vaccino. L’estensione vale anche per le università. I controlli spettano ai dirigenti scolastici e nel caso di personale esterno alle scuole, anche ai rispettivi datori di lavoro.
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Cassazione,in aula crocifisso se comunità scuola d’accordo
Eventualmente con altri simboli fedi e cercando intesa tra tutti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 settembre 2021
16:03
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L’ aula di una classe “può accogliere la presenza del crocifisso quando la comunità scolastica interessata valuti e decida in autonomia di esporlo, eventualmente accompagnandolo con i simboli di altre confessioni presenti nella classe e in ogni caso ricercando un ragionevole accomodamento tra eventuali posizioni difformi”. E’ quanto ha stabilito la corte di Cassazione (sentenza n.
24414, pubblicata oggi) che a Sezioni Unite, si è occupata dell’affissione del crocifisso nelle aule scolastiche.
In particolare, la questione esaminata dalla Cassazione riguardava la compatibilità tra l’ordine di esposizione del crocifisso, impartito dal dirigente scolastico di un istituto professionale statale sulla base di una delibera assunta a maggioranza dall’assemblea di classe degli studenti, e la libertà di coscienza in materia religiosa del docente che desiderava fare le sue lezioni senza il simbolo religioso appeso alla parete. La Corte ha affermato che la disposizione del regolamento degli anni Venti del secolo scorso – che tuttora disciplina la materia, mancando una legge del Parlamento – è suscettibile di essere interpretata in senso conforme alla Costituzione. “L’aula può accogliere la presenza del crocifisso quando la comunità scolastica interessata – spiega la Cassazione – valuti e decida in autonomia di esporlo, eventualmente accompagnandolo con i simboli di altre confessioni presenti nella classe e in ogni caso ricercando un ragionevole accomodamento tra eventuali posizioni difformi”.
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Papa: a Budapest incontrerà Viktor Orban
Il precedente incontro risale al 2016
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CITTÀ DEL VATICANO
09 settembre 2021
16:09
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Durante la sua presenza di poche ore a Budapest, per celebrare la messa conclusiva del 52/o Congresso eucaristico internazionale, è previsto che domenica prossima papa Francesco veda il primo ministro ungherese Viktor Orban, in un incontro presso il Museo delle Belle Arti insieme al presidente della Repubblica Janos Ader. Lo ha confermato in un briefing con i giornalisti il direttore della Sala stampa vaticana Matteo Bruni.
Ad accogliere il Papa all’aeroporto della capitale ungherese sarà invece il vice primo ministro Zsolt Semjen.
I precedenti incontri di papa Francesco con Orban, tra i capofila del sovranismo europeo, spesso in disaccordo con la visione del Papa sull’accoglienza degli immigrati, non sono stati udienze private e risalgono in Vaticano al 2016, in un incontro con la delegazione dei parlamentari cristiani, e al 2017, con altri capi di Stato e di governo in occasione dell’anniversario dei Trattati di Roma. Sempre domenica, ad accogliere il Papa al suo arrivo nella capitale slovacca Bratislava sarà invece la presidente della Repubblica Zuzana Caputova. Il Papa resterà poi in Slovacchia fino a mercoledì 15.
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Scuola: Cisl, alcuni ritardi, presidi nel limbo
A Roma protesta genitori Dante Alighieri per riduzione sezioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 settembre 2021
16:20
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“Le assegnazioni dei 422 milioni per l’organico docente e ata definito ‘Covid’ sono state inviate agli Uffici scolastici regionali ma in alcune regioni non sono state date indicazioni in merito ai possibili sdoppiamenti o alla formazione di gruppi di apprendimento come è avvenuto lo scorso anno. Inoltre denunciamo, purtroppo, un grave ritardo nella consegna, da parte di diversi enti locali, di aule che dovevano essere completate già dallo scorso anno.
I dirigenti sono in un limbo di incertezze. Questa situazione non ha permesso di stabilizzare la gestione dello scorso anno e speriamo che ci siano i tempi per rivedere l’impostazione generale”. La denuncia arriva dalla segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi.
Una conferma in tal senso arriva dalla protesta dei genitori di una nota scuola romana, l’Istituto Comprensivo Dante Alighieri della capitale, dove le sezioni quest’anno sono passate da 6 a 4 di fatto procedendo allo smembramento di due sezioni aggiunte l’anno scorso per rispettare le disposizioni ministeriali in piena emergenza Covid. “Per anni si è denunciata la pratica delle “classi pollaio” e se c’è stata una cosa positiva, in questo periodo drammatico, è stata proprio la possibilità di ridurre il numero degli alunni per classe, dando anche la possibilità ai docenti di tenere conto delle singole esigenze e dell’individualità in crescita degli alunni. Oggi lo Stato ci chiede di tornare a prassi passate nocive e di non tenere conto dell’aumento di probabilità di contagio a cui andremo incontro in classi con numeri di alunni così aumentati ed in gran parte ancora non vaccinati”, scrivono i genitori degli alunni al direttore dell’Ufficio scolastico del Lazio, Rocco Pinneri, chiedendo di tenere inalterato il numero delle sezioni.
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Giustizia: voto unanime commissione su Tribunale famiglia
Ok anche di FdI all’emendamento in Senato
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09 settembre 2021
16:54
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La Commissione Giustizia del Senato ha approvato all’unanimità, quindi con il sì di Fdi, l’emendamento delle relatrici alla riforma del processo civile, che istituisce il nuovo Tribunale della famiglia dei minorenni e delle persone. Lo riferisce la relatrice Fiammetta Modena, al termine della seduta.

Il nuovo Tribunale sarà competente su tutte le materie che riguardano separazione, divorzi, affidi e il diritto penale minorile.
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Giustizia:Commissione conclude voto riforma processo civile. In aula mercoledì
Vi libera all’unanimità all’istituzione del nuovo Tribunale della famiglia dei minorenni e delle persone
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09 settembre 2021
17:09
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La Commissione Giustizia del Senato ha concluso l’esame e le votazioni degli emendamenti alla riforma del processo civile, la più importante delle riforma della giustizia per ciò che attiene le condizioni poste dalla Ue per avere i fondi del Pnrr.
Martedì la Commissione Bilancio darà il parere sulle coperture e la Commissione Giustizia voterà formalmente il mandato al relatore. Mercoledì il testo è atteso in Aula.
Durante l’esame è stato approvato all’unanimità, quindi con il sì di Fdi, l’emendamento delle relatrici alla riforma del processo civile, che istituisce il nuovo Tribuna della famiglia dei minorenni e delle persone.
Lo riferisce la relatrice Fiammetta Modena, al termine della seduta. Il nuovo Tribunale sarà competente su tutte le materie che riguardano separazione, divorzi, affidi e il diritto penale minorile.
Saranno ampliate le competenze in materia civile del giudice di pace. E’ quanto prevede uno degli emendamenti del governo alla legge delega di riforma del processo civile approvati dalla Commissione Giustizia del Senato, che ha ripreso stamani l’esame delle proposte di modifica. L’emendamento del governo, così come è stato modificato da un sub-emendamento della Svp anch’esso approvato, esclude un ampliamento delle competenze in materia tavolare, cioè in materia di diritti di proprietà sui beni immobili.
Potrà essere scaricato dalle tasse il compenso dell’avvocato che assiste nella mediazione. E’ uno dei benefici fiscali previsti da un emendamento del governo alla riforma del processo civile approvato dalla Commissione Giustizia del Senato insieme ad altre misure che mirano a favorire i riti alternativi. L’emendamento stabilisce che la legge delega debba “riordinare e semplificare la disciplina degli incentivi fiscali delle procedure stragiudiziali di risoluzione delle controversie”, come mediazione, negoziazione assistita e arbitrato, prevedendo tra le altre cose “l’incremento della misura dell’esenzione dall’imposta di registro, il riconoscimento di un credito d’imposta commisurato al compenso dell’avvocato che assiste la parte nella procedura di mediazione, nei limiti previsti dai parametri professionali; l’ulteriore riconoscimento di un credito d’imposta commisurato al contributo unificato versato dalle parti nel giudizio che risulti estinto a seguito della conclusione dell’accordo di mediazione; l’estensione del patrocinio a spese dello Stato alle procedure di mediazione e di negoziazione assistita; la previsione di un credito di imposta in favore degli organismi di mediazione commisurato all’indennità non esigibile dalla parte che si trova nelle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato; la riforma delle spese di avvio della procedura di mediazione e delle indennità spettanti agli organismi di mediazione”.
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Covid: 5.522 positivi, 59 vittime
291.468 test, tasso positività all’1,9%
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09 settembre 2021
17:10
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Sono 5.522 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.923.
Sono invece 59 le vittime in un giorno, ieri erano state 69.
I tamponi effettuati sono 291.468, ieri erano stati 301.980.
Il tasso di positività è all’1,9%, stabile rispetto al 2% di ieri.
Sono 558 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, sei in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 38, stesso numero di ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.230; si tratta di 5 persone in meno rispetto a ieri.
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Venezia: da oggi la Certosa ha il suo ‘Bosco del Cinema’
Ottavia Piccolo mette a dimora pianta dedicata a Benigni
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VENEZIA
09 settembre 2021
17:41
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Centosette piantine in tutto, l’ultima delle quali dedicata al fresco Leone d’Oro alla carriera Roberto Benigni. È nato simbolicamente oggi, all’isola della Certosa di Venezia, il primo “Bosco del Cinema”, d’intesa tra Ministero della Transizione ecologica e il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri.

“L’iniziativa rientra nel progetto ‘Un albero per il futuro’ voluto dall’Arma – ha spiegato il generale, Antonio Pietro Marzo – di mettere a dimora 60mila piantine, per creare un grande bosco diffuso. E anche quello della Certosa ne fa parte, nel suo piccolo. Ogni pianta comincerà a sottrarre anidride carbonica e man mano che crescerà, un algoritmo mostrerà quanta ne sarà stata sottratta all’ambiente”.
Ogni futuro albero è stato dedicato ad uno degli artisti che nel corso degli anni è stato insignito del Leone d’oro alla carriera, nonché ai dieci film vincitori del “Green drop award”, che in questi anni sono stati segnalati alla Mostra per il loro alto valore ambientale È spettato a Ottavia Piccolo, attrice e attivista trapiantata da anni a Venezia, mettere a dimora l’ultima pianta, la cui targhetta riporta il nome di Roberto Benigni. “Questa è l’occasione per dire che il mondo va aiutato, – ha detto – abbiamo il compito di far capire che siamo tutti sulla stessa barca. Io mi sento testimone del mio tempo e il mio lavoro è quello di non voltare la testa dall’altra parte”, ha concluso.
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Gli orfani dell’attacco alle Torri gemelle
Circa 3000 erano bimbi e persero un genitore. Lezione resilienza
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NEW YORK
09 settembre 2021
17:56
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C’è chi era molto piccolo, e del padre o della madre ha pochi ricordi sfocati, chi era a scuola e ha capito subito che la sua vita sarebbe cambiata per sempre, e poi c’è la ‘Generazione 11 settembre’, gli oltre cento nati dopo gli attentati del 2001 nei quali hanno perso il padre. In tutto sono quasi 3.000 i bambini orfani degli attacchi che hanno cambiato la storia dell’America: ora sono giovani adulti e in occasione del ventesimo anniversario raccontano com’è stato crescere con costanti incubi notturni, il dolore di non aver mai conosciuto un genitore, e il peso di essere costantemente visti come le vittime di un disastro storico.
Ma parlano anche dell’orgoglio per la loro determinazione.
Ashley Bisman, 36enne di Port Washington, New York, per esempio l’11 settembre 2001 stava seguendo una lezione di storia al liceo e ha visto in tv l’edificio dove lavorava il padre in fiamme: il suo corpo non è mai stato trovato, solo la sua carta di credito. “C’è una tristezza che non se andrà mai”, racconta al Wall Street Journal, precisando però che la vita è fatta anche di speranza, amore e risate: “Non si tratta della tragedia che ti è capitata, ma di come ti rialzi e la superi”. Mentre la 19enne Leah Quigley di Wellesley, Massachusetts, è nata un mese dopo la morte del padre: Patrick Quigley IV era un passeggero del volo United Airlines 175, il secondo aereo a colpire il World Trade Center. Quando aveva 7 anni ha trovato conforto nel frequentare un campo estivo per gli orfani degli attentati: “E’ stato di grande aiuto sapere che non c’ero solo io”. Per lei, essere etichettata come figlia dell’11 settembre è stato difficile, “qualcosa che nessuno sa davvero come affrontare”.
Celia Rose Gooding invece è un’attrice 21enne, e afferma che recitare l’ha aiutata a superare il dolore per la morte del padre, trader finanziario alla Cantor Fitzgerald. Sua madre anni fa le ha regalato la fede nuziale del genitore, e la porta sempre con lei, “per mantenere la sua energia”. Poi ci sono i due fratelli Julia e Michael Gardner, 22 e 24 anni, di New York City: hanno scoperto che coltivare gli hobby del padre – come ascoltare i suoi vinili di Beatles e Led Zeppelin – li aiuta a sentirsi più vicini a lui. Nicholas Gorki, 19enne di Rye Brook, New York, non era ancora nato durante l’attacco alle Torri Gemelle e sua madre, incinta di circa sette settimane, a causa delle nausee ha fatto tardi al lavoro. Era analista presso la Morgan Stanley Dean Witter e stava per entrare nella Torre Sud quando ha visto il primo aereo colpire la Torre Nord. Sorte opposta è purtroppo toccata al padre, Sebastian Gorki, un dirigente di Deutsche Bank che lavorava a Midtown Manhattan: si era offerto volontario per un incontro di lavoro all’ultimo minuto nelle Torri, ed è morto nel crollo.
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VdA per obbligo Green pass a sciatori e personale funivie
Chiesto al Governo stop contingentamento presenze
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AOSTA
09 settembre 2021
18:36
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La Valle d’Aosta va verso l’obbligo di Green pass per sciatori e personale degli impianti a fune nella prossima stagione invernale. E’ quanto emerso oggi dalla riunione del gruppo di lavoro presieduto dagli assessori Luigi Bertschy e Jean-Pierre Guichardaz e composto da rappresentanti dell’associazione valdostana impianti a fune, maestri di sci, albergatori, guide alpine, Confcommercio e Camera di Commercio.

La Valle d’Aosta, chiede altresì al governo il “superamento della logica del contingentamento nell’utilizzo degli impianti di risalita”.
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Benzina: prezzo torna a salire, +5 cents a 1,655 al litro
Nell’ultima settimana in aumento al diesel
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 settembre 2021
17:50
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Tornano a salire dopo un periodo di quiete i prezzi dei carburanti. Secondo le rilevazioni settimanali del Ministero della transizione ecologica, il prezzo medio in modalità self service della benzina è aumentato di 5 centesimi al litro, arrivando a 1,655 euro.
Il diesel è a 1,504 euro al litro, in rialzo in questo caso di 4 centesimi rispetto al monitoraggio della settimana precedente.
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Giorgetti, premi per chi investe nei territori in crisi
Il ministro dello Sviluppo Economico: “Anti delocalizzazioni? Regole moderne per evitare chiusure”
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AIROLA
07 settembre 2021
16:59
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“Con il ministro del Lavoro abbiamo quasi definito una proposta che è sbagliato chiamare ‘anti delocalizzazioni’. Occorre stabilire regole moderne per evitare chiusure”.
Così il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, intervistato dal Tg2 ad Airola, dove ha visitato lo stabilimento Adler. “Per quelli che prendono un contributo e scappano – ha detto Giorgetti – rispetto al passato qualcosa è cambiato. Con i contratti di sviluppo abbiamo fatto una piccola pausa di rifinitura perché vogliamo introdurre una premialità per quegli imprenditori che faranno investimenti in territori in crisi”.
“Per la ricostruzione e il rilancio del Paese serve disponibilità da parte di tutti: imprenditori, ma anche lavoratori e sindacati. Non si può andare controvento, se certe produzioni sono ormai vietate o fuori mercato”, ha aggiunto il ministro dello Sviluppo economico. “La ripresa non dipende solo da buone leggi o dalle risorse in campo, che sono tante, ma c’è bisogno di forza lavoro e materie prime. C’è molta più domanda che offerta”, ha inoltre detto Giorgetti. “Nel settore edilizio, con il superbonus 110%, e se partono tutti gli appalti pubblici previsti per i prossimi 5 anni – ha aggiunto – non c’è un’industria di costruzioni in grado di rispondere a questa domanda. Anche questo è un tema da discutere”.
In merito all’incontro tra le parti sociali in cui si è discusso dell’obbligatorietà del green pass nei luoghi di lavoro, il ministro ha detto che “sul green pass si mettono d’accordo loro, imprese e sindacati. E’ sicuramente un passo in avanti, ma ci sono anche altre questioni da valutare ovviamente”.
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Conad ipotizza aspettativa per dipendenti non vaccinati
L’ad Pugliese lancia l’ipotesi, no-vax propongono boicottaggio
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BOLOGNA
07 settembre 2021
19:34
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Aspettativa non retribuita per i dipendenti Conad senza Green pass. E’ l’ipotesi lanciata dall’amministratore delegato dalla cooperativa di negozianti Francesco Pugliese, nel corso di un’intervista al programma ‘Quarta Repubblica’ di Rete 4, che ha suscitato dibattito e polemiche, arrivate fino a una campagna di boicottaggio lanciata sui social dai gruppi di attivisti no-vax.
Nel corso della trasmissione, Pugliese ha ricordato l’impegno dei dipendenti non solo di Conad, ma di tutti i supermercati italiani, nel corso della pandemia, fin dal primo lockdown. Un impegno spesso sottovalutato, ma che ha consentito in maniera non scontata di tenere aperti i punti vendita in un periodo di grande disorientamento. “Io sono molto d’accordo con il Green pass – è il ragionamento fatto da Pugliese – non capisco per quale motivo io che sono vaccinato devo avere queste attenzione e poi devo invece correre il rischio di andare in un supermercato col dipendente che può non essere vaccinato. Se non si vogliono vaccinare credo che la via più giusta sia quella di andare in aspettativa non retribuita”. La sollevazione che ha provocato la proposta, alimentata soprattutto in ambienti no-vax, ha portato Pugliese e Conad a non tornare sulla questione. Hanno preferito trincerarsi dietro un ‘no comment’ senza approfondire il livello di fattibilità della proposta e la situazione relativa ai dipendenti sei supermercati. D’altronde, sui social, per tutto il giorno Conad è stato uno dei temi più discussi: non solo e non tanto per la proposta di boicotaggio, ma anche per i numerosissimi interventi di persone che invece applaudivano la proposta di Pugliese con l’invito palese a fare acquisti nei punti Conad proprio come gesto di sostegno alla decisione. La proposta di Pugliese ha preso in contropiede anche i sindacati, impegnati in questi giorni, sia a livello generale, sia di categoria, in una complessa trattativa che riguarda tantissimi aspetti legati al complicato rapporto fra mondo del lavoro e applicazione del Green Pass, hanno preferito non aprire un fronte dall’alto valore simbolico, come quello che potrebbe essere rappresentato da un marchio noto come Conad. Anche perché, all’inizio della campagna vaccinale, non erano mancate le voci, anche dal mondo sindacale, che chiedevano di includere i commessi dei supermercati fra le categorie da vaccinare prioritariamente. E’ alto, inoltre, il timore di atti vandalici, soprattutto in Emilia-Romagna, dove nei giorni e nelle settimane scorsi sono state danneggiate e imbrattate alcune sedi vaccinali. Soprattutto alla luce del fatto che giovedì, Conad aprirà a Bologna un negozio che vuole essere il proprio fiore all’occhiello: un punto vendita di prodotti di alta qualità con annesso bistrot in un suggestivo immobile del XIV secolo, l’ex Monte di Pietà di via Indipendenza, a pochi passi da piazza Maggiore, abbandonato da anni. Il timore che l’inaugurazione di un progetto al quale Conad lavora da tempo, e che ha subito una battuta d’arresto a causa della pandemia, possa trasformarsi in un pretesto per una manifestazione no-vax ha, probabilmente, spinto Conad alla prudenza su un tema che però, nelle prossime settimane, potrebbe coinvolgere anche altri luoghi di lavoro, soprattutto quelli aperti al pubblico.
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Mps: Sileoni (Fabi), operazione già conclusa senza elezioni
Giusto abbassare toni. Orcel non ascolti la politica
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08 settembre 2021
15:45
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“Questa operazione Mps Unicredit si sarebbe potuta già concludere se non ci fossero state le elezioni politiche (quelle suppletive a Siena ndr) di mezzo”. Lo afferma il segretario generale della Fabi Lando Sileoni intervistato a Class Cnbc “Giustamente il presidente Mario Draghi.
il ministro Franco e lo stesso direttore generale del Tesoro Rivera assieme al governo hanno deciso si abbassare i toni per permettere ai candidati di svolgere le elezioni in un clima più sereno rispetto a quell’attuale anche se non mancheranno le strumentalizzazioni a carattere politico con argomenti che no stanno in piedi”: Sileoni ha quindi aggiunto come l’ad di Unicedit Andrea Orcel “ha un un grosso vantaggio: non avrà alcun condizionamento della politica, andrà per la sua strada senza curarsi dei pettegolezzi, spero che non avrà alcun condizionamento delle dinamiche politico-finanziarie prettamente italiane, a condizione di saper utilizzare le proprie esperienze professionali maturate all’estero e anche qui in Italia e rappresenterà probabilmente la vera novità del settore”..
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Smart working: Brunetta, quello nella Pubblica Amministrazione è all’italiana
‘Proiettarlo nel futuro mi sembra un abbaglio’
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08 settembre 2021
20:00
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“Il lavoro agile può servire nell’emergenza ma non può essere il lavoro del futuro, proiettarlo nel futuro mi sembra un abbaglio”. Così Renato Brunetta ministro della Pubblica Amministrazione rispondendo alla Camera al question time.
“Oggi chi fa lavoro agile non ha un contratto specifico, non ha obiettivi, non ha tecnologie, in più non c’è sicurezza, vedi il caso del Lazio, insomma è un lavoro a domicilio all’Italiana” ha detto ancora Brunetta.
“Il futuro è nel Pnrr, è nel +6% di crescita del Paese.
E il Paese per crescere ha bisogno di una Pubblica Amministrazione in presenza, regolata, garantita, in sicurezza, con un contratto”, ha aggiunto il ministro.
“Il lavoro smart – ha anche detto – è stata la risposta all’emergenza. Si doveva tenere i dipendenti a casa e si è scelta questa soluzione, li si poteva mettere in cassa integrazione come nel privato e invece si è scelto questa modalità. Idea intelligente, ma il lavoro agile non ha garantito i servizi pubblici essenziali”.
Queste ultime osservazioni del ministro hanno determinato una vivace replica del deputato Sebastiano Cubeddu (M5S) lo scambio è poi proseguito nella replica del ministro all’onorevole Stefania Prestigiacomo. Il ministro, rivolto ai ai deputati del Movimento Cinque Stelle M5S ha detto: “I luddisti siete voi”.

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In Cdm discussione su dossier Alitalia. Ue: ‘Nessuna decisione presa sul prestito ponte’
Nessuna ipotesi di decreto ad hoc sul tavolo del governo
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09 settembre 2021
13:30
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Il dossier Alitalia – al centro delle proteste sindacali di queste ore – è stato tra i temi in discussione nel Consiglio dei ministri appena terminato. E’ quanto si apprende da fonti di governo che sottolineano come, sul tavolo, non sia stata però esaminata alcuna ipotesi di un decreto ad hoc.
In mattinata la commissione Ue ha ribadito che nessuna decisione è stata presa ancora sul prestito ponte di 900 milioni concesso alla compagnia.
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Su muro Genova insulti a Toti e Bassetti
Infettivologo,fermare clima odio,deve essere condannato da tutti
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GENOVA
09 settembre 2021
13:29
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“Bassetti Toti Bastardi”: L”infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova posta su Facebook la foto di questo insulto comparso ieri su un muro a Genova nel quartiere di Pontedecimo. “Questi insulti, divenuti abituali e assurti a linguaggio della politica, sono inaccettabili”, afferma.
“Chi oggi sui vaccini e sulla gestione della pandemia dice e scrive oscenità, probabilmente non sa dire altro”, aggiunge tra l’altro. “Il clima d’odio sulla politica vaccinale, costruito ad arte e fomentato da alcuni politici, i loro giornali, alcuni giornalisti, varie trasmissioni televisive e i social deve essere fermato e condannato da tutti”.
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Ok Cdm a obbligo vaccino per personale Rsa
Misura contenuto in dl approvato nel corso della riunione
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09 settembre 2021
13:29
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Per il personale, anche esterno, delle Rsa il decreto approvato in Consiglio dei ministri prevede “l’obbligo del vaccino, e non del Green Pass”, come invece è previsto per i lavoratori in ambito scolastico coinvolti nel provvedimento varato questa mattina. Lo ha spiegato, al termine del Cdm, il ministro per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.
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Covid: Lazio promosso, torna in giallo nella mappa Ecdc
Sempre rosso per Toscana, Marche, Basilicata, Calabria e Isole
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BRUXELLES
09 settembre 2021
13:48
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Il Lazio dal rosso torna in giallo nella mappa aggiornata dell’incidenza Covid in Europa, realizzata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Restano in rosso Toscana, Marche, Basilicata, Calabria e le Isole maggiori. Nell’ultima settimana, la più alta percentuale di nuovi casi rispetto alla popolazione si è verificata nella Francia meridionale e nella parte settentrionale dell’Irlanda.
Queste regioni, insieme ad alcune province greche, sono le uniche colorate in rosso scuro.
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Green pass: obbligo per chiunque entri a scuola
Ma non per studenti. Verificano dirigenti e datori di lavoro che avranno a disposizione una piattaforma per il controllo delle certificazioni
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10 settembre 2021
08:04
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“Fino al 31 dicembre 2021, cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative”, “deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19”. E’ quanto prevede il decreto sul Green pass approvato oggi in Cdm. L’obbligo di esibire il Pass vale per chiunque entri in una scuola ma non riguarda gli studenti e chi è esentato dal vaccino.
L’estensione vale anche per le università, i centri dell’infanzia e le scuole serali. I controlli spettano ai dirigenti scolastici e nel caso di personale esterno alle scuole, anche ai rispettivi datori di lavoro. Previste sanzioni da 400 a mille euro sia per chi non ha il pass sia per i dirigenti e i datori di lavoro ai quali sono demandati i controlli.
IL TESTO APPROVATO – Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale. Lo si legge nel comunicato stampa del Cdm. Le misure non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute. Le nuove norme restano in vigore sino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza e disciplinano l’accesso in ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione, compresi le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i servizi educativi per l’infanzia, i sistemi regionali di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e degli Istituti Tecnico Superiori e il sistema della formazione superiore. Chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione Verde. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori. Il dirigente scolastico e i responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative e formative hanno il compito di controllare il possesso del Green Pass da parte del lavoratore. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro. Inoltre chiunque accede alle strutture del sistema nazionale universitario deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde COVID-19. I responsabili delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Le verifiche sono svolte a campione con le modalità individuate dalle Università. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro. Per le Rsa le nuove norme entrano in vigore da 10 ottobre e saranno efficaci fino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza, e applicano l’obbligo vaccinale nelle strutture residenziali, socio-assistenziali e sociosanitarie. Le nuove norme si applicano a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice (RSA, strutture per anziani, ecc.). Sono tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo vaccinale i responsabili delle strutture e i datori di lavori dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni. Le modalità di verifica dell’adempimento dell’obbligo saranno definite con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato di concerto con il Ministro della salute, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.
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A Staffolo muro della memoria per 381 vittime anni di piombo
Inaugurato 18/9 con figlio appuntato Ricci morto in via Fani
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STAFFOLO
09 settembre 2021
15:21
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Nasce a Staffolo, nelle Marche, il primo “Muro della Memoria”, lungo 8 metri e formato da 8 lapidi, che ricorda i nomi delle 381 vittime del terrorismo e delle stragi degli anni di piombo. Ai piedi del muro c’è una installazione in bronzo dedicata alla memoria del carabiniere Domenico Ricci, originario di Staffolo, scorta e autista di Aldo Moro, morto a 44 anni, nella strage di via Fani del 16 marzo del 1978.

Muro e monumento saranno inaugurati il 18 settembre alle 10, in piazza IV Novembre, da Giovanni Ricci, figlio dell’appuntato, alla presenza di autorità civili e militari. Per il taglio del nastro sarà letto un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per questa iniziativa, il Comune di Staffolo ha coinvolto l’associazione intitolata a Domenico Ricci, e il Liceo artistico Mannucci di Jesi. A realizzare l’installazione sono state infatti tre studentesse, Giulia Salta, Maria Zenobi e Maria Ciuffolotti, sotto il coordinamento di Massimo Ippoliti e su una idea progettuale di un cittadino di Staffolo, Franco Costarelli: dalle rovine di un muro in mattoni nasce una vite, e ai suoi piedi c’è un orologio fisso sulle ore 9:05, il momento della strage di via Fani. “Staffolo sarà il primo paese d’Italia che avrà l’onore e il coraggio di raccontare queste dolorose pagine di storia ai ragazzi – spiega Giovanni Ricci – e lo farà attraverso la tecnologia: alla base del monumento sarà riportato un QR code che, inquadrato con i cellulari, rimanderà alle pagine del libro della Presidenza della Repubblica con la narrazione dei singoli episodi”.
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Green pass: Ok Camera al decreto, solo 1/3 Lega vota in Aula
In tutto i sì sono stati 259, 34 i contrari, 2 gli astenuti
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09 settembre 2021
15:55
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Via libera dell’Aula della Camera al decreto legge Covid che contiene le norme sul green pass, proroga a fine anno lo stato di emergenza nazionale e rivede i parametri sanitari per il passaggio di colore nelle regioni del Paese. I voti a favore sono stati 259, 34 i contrari, due gli astenuti.
I pochi deputati Lega in Aula votano a favore. Il testo, che scade il prossimo 21 settembre, ora passa al Senato.
Solo circa un terzo del gruppo della Lega ha partecipato alla votazione finale : si evince dai tabulati della votazione secondo cui del gruppo del Carroccio hanno votato solo in 45 su 132.
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Italia-Ue: Charles Michel a Palazzo Chigi, incontro con Draghi su Covid e Afghanistan
E’ stato accolto nel cortile di Palazzo Chigi dal premier italiano
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09 settembre 2021
17:28
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato oggi pomeriggio a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel. Al centro del colloquio la crisi afghana, anche in connessione con le prospettive dell’azione internazionale nei diversi fori, incluso il G20, la lotta alla pandemia da Covid e la gestione dei flussi migratori.
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Italia-Ue: Michel arrivato a P. Chigi, incontro con Draghi
Presidente del Consiglio Ue accolto nel cortile dal premier
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09 settembre 2021
15:59
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Il presidente del Consiglio Ue Charles Michel è arrivato a Palazzo Chigi per il faccia a faccia con Mario Draghi. Michel è stato accolto nel cortile di Palazzo Chigi dal premier italiano.
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Green pass: bozza dl, obbligo per chiunque entri a scuola
Ma non per studenti. Verificano dirigenti e datori di lavoro
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09 settembre 2021
16:02
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“Fino al 31 dicembre 2021, cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative”, “deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19”. Lo si legge nella bozza del decreto sul Green pass approvato oggi in Cdm.

L’obbligo di esibire il Pass vale per chiunque entri in una scuola ma non riguarda gli studenti e chi è esentato dal vaccino. L’estensione vale anche per le università. I controlli spettano ai dirigenti scolastici e nel caso di personale esterno alle scuole, anche ai rispettivi datori di lavoro.
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Cassazione,in aula crocifisso se comunità scuola d’accordo
Eventualmente con altri simboli fedi e cercando intesa tra tutti
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09 settembre 2021
16:03
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L’ aula di una classe “può accogliere la presenza del crocifisso quando la comunità scolastica interessata valuti e decida in autonomia di esporlo, eventualmente accompagnandolo con i simboli di altre confessioni presenti nella classe e in ogni caso ricercando un ragionevole accomodamento tra eventuali posizioni difformi”. E’ quanto ha stabilito la corte di Cassazione (sentenza n.
24414, pubblicata oggi) che a Sezioni Unite, si è occupata dell’affissione del crocifisso nelle aule scolastiche.
In particolare, la questione esaminata dalla Cassazione riguardava la compatibilità tra l’ordine di esposizione del crocifisso, impartito dal dirigente scolastico di un istituto professionale statale sulla base di una delibera assunta a maggioranza dall’assemblea di classe degli studenti, e la libertà di coscienza in materia religiosa del docente che desiderava fare le sue lezioni senza il simbolo religioso appeso alla parete. La Corte ha affermato che la disposizione del regolamento degli anni Venti del secolo scorso – che tuttora disciplina la materia, mancando una legge del Parlamento – è suscettibile di essere interpretata in senso conforme alla Costituzione. “L’aula può accogliere la presenza del crocifisso quando la comunità scolastica interessata – spiega la Cassazione – valuti e decida in autonomia di esporlo, eventualmente accompagnandolo con i simboli di altre confessioni presenti nella classe e in ogni caso ricercando un ragionevole accomodamento tra eventuali posizioni difformi”.
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Papa: a Budapest incontrerà Viktor Orban
Il precedente incontro risale al 2016
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CITTÀ DEL VATICANO
09 settembre 2021
16:09
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Durante la sua presenza di poche ore a Budapest, per celebrare la messa conclusiva del 52/o Congresso eucaristico internazionale, è previsto che domenica prossima papa Francesco veda il primo ministro ungherese Viktor Orban, in un incontro presso il Museo delle Belle Arti insieme al presidente della Repubblica Janos Ader. Lo ha confermato in un briefing con i giornalisti il direttore della Sala stampa vaticana Matteo Bruni.
Ad accogliere il Papa all’aeroporto della capitale ungherese sarà invece il vice primo ministro Zsolt Semjen.
I precedenti incontri di papa Francesco con Orban, tra i capofila del sovranismo europeo, spesso in disaccordo con la visione del Papa sull’accoglienza degli immigrati, non sono stati udienze private e risalgono in Vaticano al 2016, in un incontro con la delegazione dei parlamentari cristiani, e al 2017, con altri capi di Stato e di governo in occasione dell’anniversario dei Trattati di Roma. Sempre domenica, ad accogliere il Papa al suo arrivo nella capitale slovacca Bratislava sarà invece la presidente della Repubblica Zuzana Caputova. Il Papa resterà poi in Slovacchia fino a mercoledì 15.
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Scuola: Cisl, alcuni ritardi, presidi nel limbo
A Roma protesta genitori Dante Alighieri per riduzione sezioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 settembre 2021
16:20
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“Le assegnazioni dei 422 milioni per l’organico docente e ata definito ‘Covid’ sono state inviate agli Uffici scolastici regionali ma in alcune regioni non sono state date indicazioni in merito ai possibili sdoppiamenti o alla formazione di gruppi di apprendimento come è avvenuto lo scorso anno. Inoltre denunciamo, purtroppo, un grave ritardo nella consegna, da parte di diversi enti locali, di aule che dovevano essere completate già dallo scorso anno.
I dirigenti sono in un limbo di incertezze. Questa situazione non ha permesso di stabilizzare la gestione dello scorso anno e speriamo che ci siano i tempi per rivedere l’impostazione generale”. La denuncia arriva dalla segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi.
Una conferma in tal senso arriva dalla protesta dei genitori di una nota scuola romana, l’Istituto Comprensivo Dante Alighieri della capitale, dove le sezioni quest’anno sono passate da 6 a 4 di fatto procedendo allo smembramento di due sezioni aggiunte l’anno scorso per rispettare le disposizioni ministeriali in piena emergenza Covid. “Per anni si è denunciata la pratica delle “classi pollaio” e se c’è stata una cosa positiva, in questo periodo drammatico, è stata proprio la possibilità di ridurre il numero degli alunni per classe, dando anche la possibilità ai docenti di tenere conto delle singole esigenze e dell’individualità in crescita degli alunni. Oggi lo Stato ci chiede di tornare a prassi passate nocive e di non tenere conto dell’aumento di probabilità di contagio a cui andremo incontro in classi con numeri di alunni così aumentati ed in gran parte ancora non vaccinati”, scrivono i genitori degli alunni al direttore dell’Ufficio scolastico del Lazio, Rocco Pinneri, chiedendo di tenere inalterato il numero delle sezioni.
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Giustizia: voto unanime commissione su Tribunale famiglia
Ok anche di FdI all’emendamento in Senato
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09 settembre 2021
16:54
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La Commissione Giustizia del Senato ha approvato all’unanimità, quindi con il sì di Fdi, l’emendamento delle relatrici alla riforma del processo civile, che istituisce il nuovo Tribunale della famiglia dei minorenni e delle persone. Lo riferisce la relatrice Fiammetta Modena, al termine della seduta.

Il nuovo Tribunale sarà competente su tutte le materie che riguardano separazione, divorzi, affidi e il diritto penale minorile.
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Giustizia:Commissione conclude voto riforma processo civile. In aula mercoledì
Vi libera all’unanimità all’istituzione del nuovo Tribunale della famiglia dei minorenni e delle persone
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09 settembre 2021
17:09
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La Commissione Giustizia del Senato ha concluso l’esame e le votazioni degli emendamenti alla riforma del processo civile, la più importante delle riforma della giustizia per ciò che attiene le condizioni poste dalla Ue per avere i fondi del Pnrr.
Martedì la Commissione Bilancio darà il parere sulle coperture e la Commissione Giustizia voterà formalmente il mandato al relatore. Mercoledì il testo è atteso in Aula.
Durante l’esame è stato approvato all’unanimità, quindi con il sì di Fdi, l’emendamento delle relatrici alla riforma del processo civile, che istituisce il nuovo Tribuna della famiglia dei minorenni e delle persone.
Lo riferisce la relatrice Fiammetta Modena, al termine della seduta. Il nuovo Tribunale sarà competente su tutte le materie che riguardano separazione, divorzi, affidi e il diritto penale minorile.
Saranno ampliate le competenze in materia civile del giudice di pace. E’ quanto prevede uno degli emendamenti del governo alla legge delega di riforma del processo civile approvati dalla Commissione Giustizia del Senato, che ha ripreso stamani l’esame delle proposte di modifica. L’emendamento del governo, così come è stato modificato da un sub-emendamento della Svp anch’esso approvato, esclude un ampliamento delle competenze in materia tavolare, cioè in materia di diritti di proprietà sui beni immobili.
Potrà essere scaricato dalle tasse il compenso dell’avvocato che assiste nella mediazione. E’ uno dei benefici fiscali previsti da un emendamento del governo alla riforma del processo civile approvato dalla Commissione Giustizia del Senato insieme ad altre misure che mirano a favorire i riti alternativi. L’emendamento stabilisce che la legge delega debba “riordinare e semplificare la disciplina degli incentivi fiscali delle procedure stragiudiziali di risoluzione delle controversie”, come mediazione, negoziazione assistita e arbitrato, prevedendo tra le altre cose “l’incremento della misura dell’esenzione dall’imposta di registro, il riconoscimento di un credito d’imposta commisurato al compenso dell’avvocato che assiste la parte nella procedura di mediazione, nei limiti previsti dai parametri professionali; l’ulteriore riconoscimento di un credito d’imposta commisurato al contributo unificato versato dalle parti nel giudizio che risulti estinto a seguito della conclusione dell’accordo di mediazione; l’estensione del patrocinio a spese dello Stato alle procedure di mediazione e di negoziazione assistita; la previsione di un credito di imposta in favore degli organismi di mediazione commisurato all’indennità non esigibile dalla parte che si trova nelle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato; la riforma delle spese di avvio della procedura di mediazione e delle indennità spettanti agli organismi di mediazione”.
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Covid: 5.522 positivi, 59 vittime
291.468 test, tasso positività all’1,9%
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09 settembre 2021
17:10
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Sono 5.522 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.923.
Sono invece 59 le vittime in un giorno, ieri erano state 69.
I tamponi effettuati sono 291.468, ieri erano stati 301.980.
Il tasso di positività è all’1,9%, stabile rispetto al 2% di ieri.
Sono 558 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, sei in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 38, stesso numero di ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.230; si tratta di 5 persone in meno rispetto a ieri.
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Venezia: da oggi la Certosa ha il suo ‘Bosco del Cinema’
Ottavia Piccolo mette a dimora pianta dedicata a Benigni
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VENEZIA
09 settembre 2021
17:41
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Centosette piantine in tutto, l’ultima delle quali dedicata al fresco Leone d’Oro alla carriera Roberto Benigni. È nato simbolicamente oggi, all’isola della Certosa di Venezia, il primo “Bosco del Cinema”, d’intesa tra Ministero della Transizione ecologica e il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri.

“L’iniziativa rientra nel progetto ‘Un albero per il futuro’ voluto dall’Arma – ha spiegato il generale, Antonio Pietro Marzo – di mettere a dimora 60mila piantine, per creare un grande bosco diffuso. E anche quello della Certosa ne fa parte, nel suo piccolo. Ogni pianta comincerà a sottrarre anidride carbonica e man mano che crescerà, un algoritmo mostrerà quanta ne sarà stata sottratta all’ambiente”.
Ogni futuro albero è stato dedicato ad uno degli artisti che nel corso degli anni è stato insignito del Leone d’oro alla carriera, nonché ai dieci film vincitori del “Green drop award”, che in questi anni sono stati segnalati alla Mostra per il loro alto valore ambientale È spettato a Ottavia Piccolo, attrice e attivista trapiantata da anni a Venezia, mettere a dimora l’ultima pianta, la cui targhetta riporta il nome di Roberto Benigni. “Questa è l’occasione per dire che il mondo va aiutato, – ha detto – abbiamo il compito di far capire che siamo tutti sulla stessa barca. Io mi sento testimone del mio tempo e il mio lavoro è quello di non voltare la testa dall’altra parte”, ha concluso.
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Gli orfani dell’attacco alle Torri gemelle
Circa 3000 erano bimbi e persero un genitore. Lezione resilienza
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NEW YORK
09 settembre 2021
17:56
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C’è chi era molto piccolo, e del padre o della madre ha pochi ricordi sfocati, chi era a scuola e ha capito subito che la sua vita sarebbe cambiata per sempre, e poi c’è la ‘Generazione 11 settembre’, gli oltre cento nati dopo gli attentati del 2001 nei quali hanno perso il padre. In tutto sono quasi 3.000 i bambini orfani degli attacchi che hanno cambiato la storia dell’America: ora sono giovani adulti e in occasione del ventesimo anniversario raccontano com’è stato crescere con costanti incubi notturni, il dolore di non aver mai conosciuto un genitore, e il peso di essere costantemente visti come le vittime di un disastro storico.
Ma parlano anche dell’orgoglio per la loro determinazione.
Ashley Bisman, 36enne di Port Washington, New York, per esempio l’11 settembre 2001 stava seguendo una lezione di storia al liceo e ha visto in tv l’edificio dove lavorava il padre in fiamme: il suo corpo non è mai stato trovato, solo la sua carta di credito. “C’è una tristezza che non se andrà mai”, racconta al Wall Street Journal, precisando però che la vita è fatta anche di speranza, amore e risate: “Non si tratta della tragedia che ti è capitata, ma di come ti rialzi e la superi”. Mentre la 19enne Leah Quigley di Wellesley, Massachusetts, è nata un mese dopo la morte del padre: Patrick Quigley IV era un passeggero del volo United Airlines 175, il secondo aereo a colpire il World Trade Center. Quando aveva 7 anni ha trovato conforto nel frequentare un campo estivo per gli orfani degli attentati: “E’ stato di grande aiuto sapere che non c’ero solo io”. Per lei, essere etichettata come figlia dell’11 settembre è stato difficile, “qualcosa che nessuno sa davvero come affrontare”.
Celia Rose Gooding invece è un’attrice 21enne, e afferma che recitare l’ha aiutata a superare il dolore per la morte del padre, trader finanziario alla Cantor Fitzgerald. Sua madre anni fa le ha regalato la fede nuziale del genitore, e la porta sempre con lei, “per mantenere la sua energia”. Poi ci sono i due fratelli Julia e Michael Gardner, 22 e 24 anni, di New York City: hanno scoperto che coltivare gli hobby del padre – come ascoltare i suoi vinili di Beatles e Led Zeppelin – li aiuta a sentirsi più vicini a lui. Nicholas Gorki, 19enne di Rye Brook, New York, non era ancora nato durante l’attacco alle Torri Gemelle e sua madre, incinta di circa sette settimane, a causa delle nausee ha fatto tardi al lavoro. Era analista presso la Morgan Stanley Dean Witter e stava per entrare nella Torre Sud quando ha visto il primo aereo colpire la Torre Nord. Sorte opposta è purtroppo toccata al padre, Sebastian Gorki, un dirigente di Deutsche Bank che lavorava a Midtown Manhattan: si era offerto volontario per un incontro di lavoro all’ultimo minuto nelle Torri, ed è morto nel crollo.
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VdA per obbligo Green pass a sciatori e personale funivie
Chiesto al Governo stop contingentamento presenze
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AOSTA
09 settembre 2021
18:36
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La Valle d’Aosta va verso l’obbligo di Green pass per sciatori e personale degli impianti a fune nella prossima stagione invernale. E’ quanto emerso oggi dalla riunione del gruppo di lavoro presieduto dagli assessori Luigi Bertschy e Jean-Pierre Guichardaz e composto da rappresentanti dell’associazione valdostana impianti a fune, maestri di sci, albergatori, guide alpine, Confcommercio e Camera di Commercio.

La Valle d’Aosta, chiede altresì al governo il “superamento della logica del contingentamento nell’utilizzo degli impianti di risalita”.
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Benzina: prezzo torna a salire, +5 cents a 1,655 al litro
Nell’ultima settimana in aumento al diesel
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07 settembre 2021
17:50
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Tornano a salire dopo un periodo di quiete i prezzi dei carburanti. Secondo le rilevazioni settimanali del Ministero della transizione ecologica, il prezzo medio in modalità self service della benzina è aumentato di 5 centesimi al litro, arrivando a 1,655 euro.
Il diesel è a 1,504 euro al litro, in rialzo in questo caso di 4 centesimi rispetto al monitoraggio della settimana precedente.
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Giorgetti, premi per chi investe nei territori in crisi
Il ministro dello Sviluppo Economico: “Anti delocalizzazioni? Regole moderne per evitare chiusure”
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AIROLA
07 settembre 2021
16:59
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“Con il ministro del Lavoro abbiamo quasi definito una proposta che è sbagliato chiamare ‘anti delocalizzazioni’. Occorre stabilire regole moderne per evitare chiusure”.
Così il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, intervistato dal Tg2 ad Airola, dove ha visitato lo stabilimento Adler. “Per quelli che prendono un contributo e scappano – ha detto Giorgetti – rispetto al passato qualcosa è cambiato. Con i contratti di sviluppo abbiamo fatto una piccola pausa di rifinitura perché vogliamo introdurre una premialità per quegli imprenditori che faranno investimenti in territori in crisi”.
“Per la ricostruzione e il rilancio del Paese serve disponibilità da parte di tutti: imprenditori, ma anche lavoratori e sindacati. Non si può andare controvento, se certe produzioni sono ormai vietate o fuori mercato”, ha aggiunto il ministro dello Sviluppo economico. “La ripresa non dipende solo da buone leggi o dalle risorse in campo, che sono tante, ma c’è bisogno di forza lavoro e materie prime. C’è molta più domanda che offerta”, ha inoltre detto Giorgetti. “Nel settore edilizio, con il superbonus 110%, e se partono tutti gli appalti pubblici previsti per i prossimi 5 anni – ha aggiunto – non c’è un’industria di costruzioni in grado di rispondere a questa domanda. Anche questo è un tema da discutere”.
In merito all’incontro tra le parti sociali in cui si è discusso dell’obbligatorietà del green pass nei luoghi di lavoro, il ministro ha detto che “sul green pass si mettono d’accordo loro, imprese e sindacati. E’ sicuramente un passo in avanti, ma ci sono anche altre questioni da valutare ovviamente”.
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Conad ipotizza aspettativa per dipendenti non vaccinati
L’ad Pugliese lancia l’ipotesi, no-vax propongono boicottaggio
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BOLOGNA
07 settembre 2021
19:34
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Aspettativa non retribuita per i dipendenti Conad senza Green pass. E’ l’ipotesi lanciata dall’amministratore delegato dalla cooperativa di negozianti Francesco Pugliese, nel corso di un’intervista al programma ‘Quarta Repubblica’ di Rete 4, che ha suscitato dibattito e polemiche, arrivate fino a una campagna di boicottaggio lanciata sui social dai gruppi di attivisti no-vax.
Nel corso della trasmissione, Pugliese ha ricordato l’impegno dei dipendenti non solo di Conad, ma di tutti i supermercati italiani, nel corso della pandemia, fin dal primo lockdown. Un impegno spesso sottovalutato, ma che ha consentito in maniera non scontata di tenere aperti i punti vendita in un periodo di grande disorientamento. “Io sono molto d’accordo con il Green pass – è il ragionamento fatto da Pugliese – non capisco per quale motivo io che sono vaccinato devo avere queste attenzione e poi devo invece correre il rischio di andare in un supermercato col dipendente che può non essere vaccinato. Se non si vogliono vaccinare credo che la via più giusta sia quella di andare in aspettativa non retribuita”. La sollevazione che ha provocato la proposta, alimentata soprattutto in ambienti no-vax, ha portato Pugliese e Conad a non tornare sulla questione. Hanno preferito trincerarsi dietro un ‘no comment’ senza approfondire il livello di fattibilità della proposta e la situazione relativa ai dipendenti sei supermercati. D’altronde, sui social, per tutto il giorno Conad è stato uno dei temi più discussi: non solo e non tanto per la proposta di boicotaggio, ma anche per i numerosissimi interventi di persone che invece applaudivano la proposta di Pugliese con l’invito palese a fare acquisti nei punti Conad proprio come gesto di sostegno alla decisione. La proposta di Pugliese ha preso in contropiede anche i sindacati, impegnati in questi giorni, sia a livello generale, sia di categoria, in una complessa trattativa che riguarda tantissimi aspetti legati al complicato rapporto fra mondo del lavoro e applicazione del Green Pass, hanno preferito non aprire un fronte dall’alto valore simbolico, come quello che potrebbe essere rappresentato da un marchio noto come Conad. Anche perché, all’inizio della campagna vaccinale, non erano mancate le voci, anche dal mondo sindacale, che chiedevano di includere i commessi dei supermercati fra le categorie da vaccinare prioritariamente. E’ alto, inoltre, il timore di atti vandalici, soprattutto in Emilia-Romagna, dove nei giorni e nelle settimane scorsi sono state danneggiate e imbrattate alcune sedi vaccinali. Soprattutto alla luce del fatto che giovedì, Conad aprirà a Bologna un negozio che vuole essere il proprio fiore all’occhiello: un punto vendita di prodotti di alta qualità con annesso bistrot in un suggestivo immobile del XIV secolo, l’ex Monte di Pietà di via Indipendenza, a pochi passi da piazza Maggiore, abbandonato da anni. Il timore che l’inaugurazione di un progetto al quale Conad lavora da tempo, e che ha subito una battuta d’arresto a causa della pandemia, possa trasformarsi in un pretesto per una manifestazione no-vax ha, probabilmente, spinto Conad alla prudenza su un tema che però, nelle prossime settimane, potrebbe coinvolgere anche altri luoghi di lavoro, soprattutto quelli aperti al pubblico.
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Mps: Sileoni (Fabi), operazione già conclusa senza elezioni
Giusto abbassare toni. Orcel non ascolti la politica
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08 settembre 2021
15:45
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“Questa operazione Mps Unicredit si sarebbe potuta già concludere se non ci fossero state le elezioni politiche (quelle suppletive a Siena ndr) di mezzo”. Lo afferma il segretario generale della Fabi Lando Sileoni intervistato a Class Cnbc “Giustamente il presidente Mario Draghi.
il ministro Franco e lo stesso direttore generale del Tesoro Rivera assieme al governo hanno deciso si abbassare i toni per permettere ai candidati di svolgere le elezioni in un clima più sereno rispetto a quell’attuale anche se non mancheranno le strumentalizzazioni a carattere politico con argomenti che no stanno in piedi”: Sileoni ha quindi aggiunto come l’ad di Unicedit Andrea Orcel “ha un un grosso vantaggio: non avrà alcun condizionamento della politica, andrà per la sua strada senza curarsi dei pettegolezzi, spero che non avrà alcun condizionamento delle dinamiche politico-finanziarie prettamente italiane, a condizione di saper utilizzare le proprie esperienze professionali maturate all’estero e anche qui in Italia e rappresenterà probabilmente la vera novità del settore”..
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Smart working: Brunetta, quello nella Pubblica Amministrazione è all’italiana
‘Proiettarlo nel futuro mi sembra un abbaglio’
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08 settembre 2021
20:00
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“Il lavoro agile può servire nell’emergenza ma non può essere il lavoro del futuro, proiettarlo nel futuro mi sembra un abbaglio”. Così Renato Brunetta ministro della Pubblica Amministrazione rispondendo alla Camera al question time.
“Oggi chi fa lavoro agile non ha un contratto specifico, non ha obiettivi, non ha tecnologie, in più non c’è sicurezza, vedi il caso del Lazio, insomma è un lavoro a domicilio all’Italiana” ha detto ancora Brunetta.
“Il futuro è nel Pnrr, è nel +6% di crescita del Paese.
E il Paese per crescere ha bisogno di una Pubblica Amministrazione in presenza, regolata, garantita, in sicurezza, con un contratto”, ha aggiunto il ministro.
“Il lavoro smart – ha anche detto – è stata la risposta all’emergenza. Si doveva tenere i dipendenti a casa e si è scelta questa soluzione, li si poteva mettere in cassa integrazione come nel privato e invece si è scelto questa modalità. Idea intelligente, ma il lavoro agile non ha garantito i servizi pubblici essenziali”.
Queste ultime osservazioni del ministro hanno determinato una vivace replica del deputato Sebastiano Cubeddu (M5S) lo scambio è poi proseguito nella replica del ministro all’onorevole Stefania Prestigiacomo. Il ministro, rivolto ai ai deputati del Movimento Cinque Stelle M5S ha detto: “I luddisti siete voi”.
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Giovannini,Regioni usino fondi per potenziare trasporti pubblici
Con Covid mobilità dolce non decolla, riforma tpl ineludibile
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09 settembre 2021
11:36
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In vista del rientro a scuola e della ripresa delle attività sono state triplicate le risorse alle Regioni per potenziare il trasporto pubblico locale. Tuttavia il Covid ha peggiorato la situazione del traffico locale incrementando l’uso dell’auto, mentre la mobilità “dolce” con mezzi privati elettrici e a pedale “non decolla”.
Lo ha riferito il ministro dell’e Infrastrutture Enrico Giovannini nella sua udizione in Commissione Trasporti dove ha ribadito la necessità “di una profonda riforma del trasporto locale e dell’importanza di potenziare una “mobilità locale sostenibile”, indispensabile per attuare la “transizione ecologia” richiesta dal Pnrr.
“Nella seconda parte del 2021 saranno ripartiti a Regioni e Provincie 618 milioni di euro per finanziare servizi aggiuntivi (a fronte dei 222 rendicontati nel primo semestre). “Cioè tre volte tanto”, ha detto il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini sottolineando che “lo sforzo è considerato pienamente adeguato a sostenere un aumento consistente dell’offerta di Tpl per l’autunno 2021″”. “C’è un ampio spazio (finanziario) per le Regioni di potenziare ancora di più il trasporto pubblico locale e le Regioni già sanno che non ci saranno problemi di coperture”. ha detto in au altro passaggio del suo intervento. “Al momento – ha detto Giovannini – i piani delle Regioni ci indicano al momento solo 44 milioni” di spesa per il secondo trimestre del 2021 “quindi c’è ancora ampio spazio per potenziare ancora di più”.
Sulla base dei dati forniti dalle Regioni/Province Autonome e da Trenitalia, si stima un aumento dei servizi negli orari “di punta” pari al 10% sui treni e al 15%-20% sui mezzi del Tpl”.
Secondo quanto riferito dal Ministro: “I servizi aggiuntivi previsti per l’autunno 2021 sono pari a 3,4 volte quelli messi in campo a settembre 2020. Mentre i servizi aggiuntivi previsti per la seconda parte dell’anno in corso sono superiori del 9,3% a quelli rendicontati nel primo semestre. Il numero di mezzi dedicati ai servizi aggiuntivi per il secondo semestre 2021 è pari a 5.703”.
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Fisco: sotto 300 euro la metà delle cartelle in notifica
Per l’invio entro l’anno. Solo il 10% supera 10mila euro
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09 settembre 2021
16:33
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La grande maggioranza delle cartelle di pagamento per le quali entro fine anno è prevista la notifica da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione sono di entità ridotta. Infatti, circa la metà non arriva a 300 euro di importo.
Il 60 per cento del totale è al di sotto dei 500 euro, mentre solo il 10 per cento delle cartelle supera i 5mila euro. Entro l’anno, dopo lo sblocco del 31 agosto, è previsto l’invio di 4 milioni di cartelle affidate all’agente di riscossione in prossimità dell’avvio della sospensione, rispetto ai 20-25 milioni ferme.
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Da Intesa 1,5 mld per le pmi del ‘sistema casa’
Due plafond per ridurre impatto ambientale e crescere all’estero
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09 settembre 2021
19:59
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Intesa Sanpaolo punta sul rilancio del “sistema casa” italiano mettendo a disposizione delle piccole e medie imprese 1,5 miliardi di euro. Si tratta di due nuovi plafond, che rientrano nel programma Motore Italia della banca, volti a sostenere gli investimenti in economia circolare, sostenibilità e internazionalizzazione.
La nuova misura è stata annunciata oggi nell’ambito del Supersalone di Milano.
La sostenibilità e l’export sono i due driver principali della crescita del settore del mobile, spiega Intesa, che ha deciso di riservare un plafond da 1 miliardo per ridurre l’impatto ambientale delle imprese e un altro da 500 milioni per sviluppare le attività all’estero.
“L’industria del mobile è uno dei settori più dinamici in questa fase di ripresa e ha recuperato i livelli pre-Covid”, spiega il capo economista di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice, che ha condotto uno studio sul settore, secondo cui, nel primo semestre 2021 il fatturato è aumentato del 12,9% rispetto alla prima metà del 2019. In Europa, solo Danimarca e Polonia hanno fatto meglio di noi. Il mercato del mobile cresce sia in Italia, favorito dalle ristrutturazioni e dagli incentivi, sia all’estero con un balzo delle esportazioni verso gli Stati Uniti e la Francia.
“L’avanzo commerciale ha già raggiunto i 4,1 miliardi e potremmo superare gli 8 miliardi nell’intero anno, battendo il record storico del 2001”, osserva De Felice. Digitale, ricerca e sviluppo, green, internazionalizzazione e capitale umano sono le priorità da affrontare nei prossimi anni. E “ci aspettiamo investimenti importanti”. Per Anna Roscio, responsabile Sales&Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo, il ruolo della banca “è stato determinante durante la pandemia ed è il motore in questa fase di ripartenza”. Inotlre, la crisi pandemica ha generato una “rinnovata capacità di fare sistema intensificando il rapporto tra il pubblico e il privato”.
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Tesoro: in asta il 13 settembre Btp per 4,25 mld
Titoli a 3, 7 e 30 anni
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09 settembre 2021
19:44
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Il Tesoro offrirà in asta, il prossimo 13 settembre, Btp per un totale di 4,25 miliardi di euro. Ne dà notizia un comunicato secondo cui saranno messi all’asta Btp a 3 anni per 1,5 miliardi di euro con cedola annuale zero, a 7 anni per 1,5 miliardi allo 0,5% e 30 anni per 1,25 miliardi con cedola 1,7%.
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Sicurezza: Meloni, Lamorgese si deve dimettere
“Rappresenta uno stato forte con deboli e debole con forti”
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09 settembre 2021
19:10
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“Lamorgese si deve dimettere: rappresenta uno stato bravo a fare il forte con i deboli e il debole con i forti. Multava i ristoratori che manifestavano e cosa ha fatto con gli scappati di casa, i fattoni che si trovavano a Viterbo? Perchè non andavano in Francia o in Spagna”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, a “Dritto e Rovescio” trasmissione condotta da Paolo del debbio che andrà in onda alle 21.25 questa sera.
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Sta bene la bambina afghana nata a Roma, la mamma ringrazia
D’Amato in visita in ospedale, augurio che famiglia si riunisca
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ROMA
09 settembre 2021
19:10
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Sta bene la bimba della cittadina afghana fuggita da Kabul nata ieri all’ospedale San Filippo Neri di Roma. Dopo il parto la mamma ha voluto ringraziare il personale sanitario per l’assistenza e l’accoglienza.

“Benvenuta Ghazal e un grande augurio alla sua mamma e al papà. Sono stato nel pomeriggio in visita per un saluto e sia la bambina che la madre stanno bene”. Ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che nel pomeriggio si è recato in visita all’ospedale. “La mamma ha voluto ringraziare per l’amore con cui è stata accolta e accudita dai nostri operatori – ha aggiunto D’Amato -. Il padre e i nonni sono a Kabul e l’augurio è che presto la famiglia possa tornare a riunirsi. La settimana scorsa insieme al presidente Zingaretti facemmo visita ai cittadini afghani che abbiamo accolto in occasione delle vaccinazioni e ho avuto modo di apprezzare la loro dignità e gratitudine. Le nostre operatrici e i nostri operatori sanitari hanno dimostrato tutta la loro professionalità e umanità. Grazie a tutta la magnifica equipe del San Filippo Neri”.
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Famiglia:se padri violenti no mediazione giudice tra coniugi
Emendamento alla riforma del processo civile
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09 settembre 2021
19:20
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In caso di violenza domestica il giudice dovrà evitare “il tentativo di conciliazione” previsto dalla legge nei casi di separazione non consensuale. E’ uno degli emendamenti alla riforma del processo civile approvato in Commissione Giustizia del Senato.
L’emendamento è stato presentato dalle senatrici della Commissione di inchiesta sul femminicidio (prima firmataria Valeria Valente) e riformulato in alcuni punti dalle relatrici, Fiammetta Modena (Fi), Anna Rossomando (Pd) e Julia Unterberger (Svp).
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Mattarella in Vaticano il 16 dicembre da papa Francesco
Ci saranno anche visite in Germania e Spagna
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09 settembre 2021
19:27
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà in Vaticano il prossimo 16 dicembre. Si tratta – si è appreso – di un’udienza di congedo in vista della conclusione del settennato.
Il capo dello Stato ha in programma anche una visita in Germania ad ottobre ed una in Spagna in data da definire.
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11/9: più vittime per il cancro che per gli aerei
40 mila risarcimenti per un massacro che dura da 20 anni
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NEW YORK
09 settembre 2021
19:28
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A 20 anni dalle stragi dell’11 settembre sono più le vittime collaterali degli attentati che quelle uccise dagli aerei di al Qaida. La Commissione che distribuisce il sostegno finanziario alle vittime dell’11 settembre ha pubblicato il suo ’20th Anniversary Special Report’ in cui delinea un massacro durato due decenni con un numero di persone uccise da tumori e altre malattie provocate dalle esalazioni degli incendi di gran lunga maggiore rispetto a quello delle vittime dell’impatto dei jet dirottati dai terroristi di Osama bin Laden.

“Non dobbiamo mai dimenticare i morti e i feriti degli attacchi, ma dobbiamo affrontare il fatto che le sofferenze continuano”, ha detto il ministro della Giustizia Merrick Garland presentando il rapporto della Commissione che, si apprende adesso, in vent’anni ha erogato compensi a 40 mila individui e famiglie per un totale di oltre 8,95 miliardi di dollari, nella maggior parte di soccorritori che si sono avvelenati per i veleni tossici di Ground Zero. Molti, si scopre anche, venivano da fuori New York: quasi 4.000 dalla Florida, oltre mille dalla Pennsylvania e poi a seguire, tutti gli Stati americani, 35 da Portorico, quattro dalle Isole Vergini, più una trentina da nazioni estere, grazie all’ondata di solidarietà globale di fronte al crollo delle Torri Gemelle.
Oltre 67 mila pratiche di risarcimento sono state sbrigate negli ultimi dieci anni, dopo che la Commissione nel 2011 ha riaperto l’accesso al Fondo di Compensazione: nel 48% dei casi si trattava di persone malate di cancro o con altre malattie che rendevano legittima l’inclusione.
Il Fondo di Compensazione delle vittime dell’11 settembre era stato creato due mesi dopo le stragi: nel biennio successivo quasi tremila famiglie sono state risarcite con somme da due a sette milioni di dollari per aver perso un parente negli attentati. “Quanto vale una vita?”, era stato il mantra che in quei due anni aveva guidato Kenneth Feinberg, l’avvocato del Massachusetts amico di Ted Kennedy a cui il Congresso aveva affidato l’impossibile compito di attribuire un valore monetario ad ogni vita perduta negli attacchi.
Feinberg aveva alle spalle una vasta esperienza in cause di vittime dell’agente Orange in Vietnam e dell’amianto. In quei due anni amministrò a sua discrezione un budget illimitato e senza precedenti, in una vicenda che oggi è diventata un film prodotto per Netflix da Higher Ground, la società di produzione dell’ex presidente Barak Obama: Michael Keaton è il protagonista mentre Stanley Tucci ha la parte di Charles Wolf, un vedovo del World Trade Center che a lungo aveva contestato l’approccio della Commissione.
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Green pass: Salvini, sì Lega non complica vita famiglie
Assenze in aula? Proporzionali agli altri gruppi
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NOVARA
09 settembre 2021
19:29
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“Il nostro voto a favore del decreto legge sul Green pass permette ai cittadini di affrontare la pandemia senza perdere le libertà, senza complicare la vita alle famiglie, senza far spendere soldi per tamponi, mentre il Pd è il M5s hanno come priorità il permettere la coltivazione casalinga della canapa indiana. Sulle assenze nelle nostre file rispondo che sono proporzionali agli altri gruppi”.
Così Matteo Salvini, a Novara per sostenere la candidatura del sindaco uscente della Lega, Alessandro Canelli. Il leader del Carroccio ha detto di “non essere al top”, avendo fatto ieri la seconda dose del vaccino.
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Il cdm vara una norma per Alitalia in attesa dell’Ue
Il sì alla cessione in base alla conformità al piano
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09 settembre 2021
23:17
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Il Consiglio dei ministri ha approvato una norma che adegua le procedure di cessione già delineate dal legislatore alle nuove esigenze connesse ai tempi di adozione della decisione europea della vicenda Alitalia. In particolare, spiega il comunicato finale di Palazzo Chigi, per velocizzare le procedure la norma prevede uno schema di autorizzazione basato sulla conformità del piano alla decisione della Commissione Ue.
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Arriva estensione light Green pass, Lega diserta Camera
Draghi punta ora a quello totale. Salvini tiene alta tensione
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10 settembre 2021
08:38
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Il governo fa un primo, piccolo, passo verso l’estensione dell’obbligo di Green pass. “A breve”, annuncia ai ministri il premier Mario Draghi, arriverà un allargamento più ampio, che potrebbe riguardare i lavoratori del pubblico e del privato, con un approccio che sarà probabilmente “graduale”, in più step.
Ma ogni passaggio si annuncia tutt’altro che indolore.
In Consiglio dei ministri, infatti, nessuno, neanche dalla Lega, alza il dito per opporsi all’estensione, ma alla Camera i maldipancia e i distinguo leghisti si fanno sentire.
Matteo Salvini, dopo il via libera del governo a una manciata di ordini del giorno del suo partito, dà infatti indicazione di votare sì al primo decreto legge sul Green pass, che ha disciplinato il certificato verde. Il provvedimento viene approvato e passerà adesso al Senato per il via libera definitivo blindato, senza modifiche. Ma lo vota solo un terzo dei deputati leghisti, con un dato che dal partito sminuiscono ma che sembra far emergere una spaccatura interna profonda.
Con il decreto legge approvato dal governo, in una breve riunione del Consiglio dei ministri, il Green pass diventa obbligatorio per tutti coloro che varchino la soglia di una scuola o di una università (con eccezione degli studenti minorenni) e viene esteso ai lavoratori delle Rsa l’obbligo di vaccinazione che oggi già vale per medici e infermieri.
La via è tracciata, come ricorda Draghi al tavolo del Cdm: il Green pass diventerà probabilmente obbligatorio – ma si sta ancora discutendo con sindacati e associazioni imprenditoriali – nella gran parte dei luoghi di lavoro pubblici e privati. Per poi arrivare all’introduzione dell’obbligo vaccinale? Troppo presto per parlarne: tutto dipenderà dalla soglia di somministrazioni (90% della popolazione è l’asticella) che si riuscirà a raggiungere nel prossimo mese.
“Non abbiamo paura di dire che l’obbligo è una opzione in campo”, dichiara il ministro della Salute Roberto Speranza. Una posizione agli antipodi di quella di Salvini, che all’obbligo si oppone strenuamente. Anche se, secondo un sondaggio di Swg, il 70% degli elettori leghisti sarebbero favorevoli e secondo una rilevazione di Eurobarometro gli italiani sono tra i più favorevoli in Europa ai vaccini (77%). “Il governo ascolti la grande maggioranza del Paese che vuole ripartire e estende il Green pass nel pubblico e nel privato”, chiede Enrico Letta.
Il leader della Lega ha ottenuto per ora tempo e un ampliamento del Green pass più graduale del previsto. Ma depone le armi sul decreto legge che ha introdotto l’obbligo del Pass che era all’esame della Camera, contro il quale alcuni leghisti erano scesi anche in piazza. Dopo il colloquio di ieri mattina con Draghi, Salvini avrebbe avuto nuove interlocuzioni con il governo per ottenere il via libera a un pacchetto di sei ordini del giorno, poi approvati in Aula, che impegnano l’esecutivo all’estensione di validità a 72 ore del tampone, al riconoscimento dei test salivari, a indennizzare chi sia danneggiato dal vaccino, a riconoscere le cure monoclonali, a ridurre ancora i costi dei tamponi. Passa a larga maggioranza anche la richiesta di un nuovo stop alle cartelle. E odg come quello del Pd, sostenuto dal ministro Dario Franceschini con una lettera a Draghi, per ampliare la capienza di pubblico a concerti e spettacoli, con obbligo del Green pass.
A Montecitorio le assenze al voto finale sono numerose, in tutti i gruppi parlamentari, con picchi in Fi (27 votanti su 76) ma anche nel Pd (assenti al 48% anche se quasi la metà di questi “in missione”). Ma si fa notare il dato della Lega: solo 45 deputati, su 132, votano sì, con una percentuale di presenti al 34%. “E’ un dato proporzionale a quello degli altri”, minimizza Salvini, che racconta di soffrire i postumi della seconda dose di vaccino, fatta ieri. Dalle fila leghiste trapela insofferenza. C’è malumore tra i “governisti”: poco gradiscono la scelta di Salvini di lasciare la dichiarazione di voto allo scettico Claudio Borghi, che rivendica la scelta di votare con Fdi, “andando oltre la maggioranza”, su alcuni emendamenti. E c’è insofferenza tra i malpancisti del Green pass, che avrebbero voluto almeno un’astensione. Ora lo scontro promette di spostarsi sul secondo decreto Green pass, che ha imposto l’obbligo per la scuola e per i trasporti di lunga percorrenza, che è in commissione alla Camera e che dovrebbe fondersi, attraverso un emendamento, con il dl approvato oggi in Cdm per personale scolastico e Rsa. Già mercoledì i leghisti hanno disertato un voto sul decreto e ora presentano un pacchetto di una trentina di emendamenti sui 265 complessivi. Si assisterà al bis di quanto visto sul primo decreto? Lo temono nel centrosinistra, dove si sarebbero aspettati una censura del governo ai voti leghisti dei giorni scorsi contro la maggioranza.
Draghi dà però segno di voler andare avanti sulla via tracciata. Una cabina di regia potrebbe essere convocata la prossima settimana per decidere sull’estensione del Pass ai lavoratori del pubblico e del privato. “Oggi in Cdm voto unanime: lavoriamo tutti – sottolinea da Fi Mara Carfagna – per evitare che si ripeta il dramma dell’autunno 2020: mai più lockdown, coprifuoco e chiusure”.
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Renzi,Lega non esce da governo nemmeno con bombe
Su green pass per Lega sono tutte dinamiche interne
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10 settembre 2021
09:41
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“Quelli nemmeno con le bombe a mano escono dal governo”. Lo ha detto il leader di Iv Matteo Renzi parlando del green pass a Radio 24 e rispondendo alla domanda se la Lega uscirà dal governo.
“Sono tutte dinamiche interne” a suo avviso.
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Fiano, buon compleanno Segre custode nostra storia
Ci fai sperare nel futuro
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10 settembre 2021
09:50
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“Buon compleanno Liliana che custodisci la nostra storia e ci fai sperare nel futuro, un grande bacio”. Così Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un post su Facebook.
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Scuola: Green pass genitori? I presidi, crea problemi enormi
Giannelli: ‘Capiamo l’esigenza ma i controlli potrebbero creare code e rischio assembramenti’. L presa di posizione dopo l’approvazione dell’estensione del certificato verde in Cdm
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10 settembre 2021
10:11
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“Capisco l’esigenza di estendere il green pass ai genitori” che accompagnano i figli a scuola ma questo creerà “un enorme problema alle scuole”.
Lo ha detto Antonello Giannelli, Presidente nazionale della associazione presidi, a Omnibus La7 dopo l’approvazione di ieri in Consiglio dei ministri di una estensione del Green pass per tutti coloro che varchino la soglia di una scuola o di una università (con eccezione degli studenti minorenni).
“Per i controlli si creeranno code all’esterno o all’interno delle scuole con il rischio di creare assembramenti”, ha fatto presente Giannelli per il quale non si può fare “un paragone con i ristoranti o con le stazioni perché in questi casi non entrano tutti allo stesso minuto come avviene invece nelle scuole”.
Il problema dei trasporti – ha evidenziato – come quello dei locali, per la riapertura delle scuole non è stato risolto. Per i trasporti si prevede in alcuni casi “lo scaglionamento dell’orario di entrata tra le 8 e le 10.
Io sono assolutamente contrario, si stravolgono i tempi dei ragazzi che tornerebbero in alcuni casi alle 17 senza un pasto caldo e a quell’età è un problema”. Resta poi “il problema delle classi pollaio, anche se io non amo questo termine. La situazione, dal punto di vista dei locali, è infatti identica a quella di settembre 2020”.
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Covid: Italia tutta bianca tranne la Sicilia. Scende ancora l’Rt a 0,92 e l’incidenza passa da 74 a 64
In lieve aumento i ricoveri. I dati del monitoraggio Covid in esame alla Cabina di regia
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10 settembre 2021
10:25
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Continua a scendere, nel periodo 18 – 31 agosto 2021, l’Rt medio nazionale calcolato sui casi sintomatici di Covid che è stato pari a 0,92 (range 0,79 – 1,02), al di sotto della soglia epidemica. La settimana precedente registrava un valore pari a 0.97.
Scende anche l’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti (ed e’ questo uno degli indicatori decisionali chiave per le eventuali misure) che passa, nel valore nazionale, da 74 della scorsa settimana a 64 di quest’ultima (periodo 3-9 settembre). Emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale sull’epidemia da Covid-19 all’esame della cabina di regia e che verra’ illustrato oggi.
Tre Regioni e Province autonome – Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano – risultano classificate a rischio moderato questa settimana. Le restanti 18 Regioni/Province autonome risultano classificate a rischio basso. La scorsa settimana erano invece 17 le Regioni a rischio moderato. E’ quanto emerge dalla bozza di monitoraggio settimanale attualmente all’esame della Cabina di regia. Solo una la Provincia autonoma di Bolzano riporta un’allerta segnalata. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.
Aumentano i ricoveri di malati di Covid nelle terapie intensive e nelle aree mediche. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è ancora in lieve aumento al 6,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute) rispetto al 5,7 della settimana scorsa. Il dato aggiornato al 7 settembre, contenuto nella scheda sugli indicatori decisionali di accompagno al monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute segna invece 5,6. Aumentano le persone ricoverate in intensiva da 544 (31/08/2021) a 563 (7/09/2021). L’occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta leggermente da 7.3% a 7,4%: 4.252 ricoverati il 31 agosto a 4.307 il 7.
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Covid: controlli Nas in terme e spa, chiuse 11 strutture
Irregolarità nel 15% delle 628 strutture ispezionate
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10 settembre 2021
09:48
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I Carabinieri dei Nas, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno condotto su tutto il territorio nazionale una campagna di controlli presso terme, centri benessere e spa per verificare il rispetto delle norma anti-Covid.
Le attività di controllo hanno interessato complessivamente 628 strutture e attività, accertando irregolarità in 95 di esse, pari al 15% degli obiettivi ispezionati, delle quali 11 oggetto di provvedimenti di sospensione a causa di gravi carenze. Mancato uso delle mascherine e assenza di sanificazione sono tra le infrazioni maggiormente segnalate.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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