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DALLE 20:20 DI MARTEDÌ 21 SETTEMBRE 2021

ALLE 02:22 DI SABATO 25 SETTEMBRE 2021

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Petrolio: chiude in rialzo a New York a 70,56 dollari
Quotazioni salgono dello 0,4%
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NEW YORK
21 settembre 2021
20:20
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,4% a 70,56 dollari al barile.   MONDO

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Pnrr: 34.000 candidature per un bando da 500 assunzioni
Contratti a tempo determinato al Mef e nella P.a
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21 settembre 2021
21:32
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Sono 34.000 le candidature al bando di concorso per la selezione di 500 professionisti da assegnare, a tempo determinato, al ministero dell’Economia e delle Finanze e alle amministrazioni titolari di interventi previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). E’ quanto si legge sul sito del Pnrr, Italia domani, in cui si ricorda che i termini per la presentazione delle domande si sono chiusi ieri.
I candidati sono stati 31.866 (con una età media di 36 anni).
Ciascuno poteva iscriversi a più profili professionali, da qui le oltre 34.000 candidature complessive.
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Borsa: Tokyo, apertura in ribasso (-0,35%)
Cambi, yen più forte su dollaro ed euro
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TOKYO
22 settembre 2021
02:24
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in negativo, con gli investitori che guardano alla riapertura della piazza di Shanghai dopo la vicenda del colosso immobiliare Evergrande, a corto di liquidità, mentre si attendono indicazioni dalla Fed Usa sulla graduale uscita dal piano di acquisto di asset. In apertura il Nikkei perde lo 0,35% a quota 29.735,58, cedendo 104 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen si rivaluta sul dollaro, a 109,10, e a 127,90 sull’euro.
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Borsa: Shanghai e Shenzhen aprono a -1,40%
Listini cinesi tornano agli scambi nel mezzo crisi Evergrande
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PECHINO
22 settembre 2021
03:54
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Pesante avvio per le Borse cinesi al ritorno agli scambi dopo i due giorni di chiusura per la Festività di metà autunno, nel mezzo delle tensioni sui timori di un default di Evergrande, alle prese con una gravissima crisi finanziaria: l’indice Composite di Shanghai e di Shenzhen cedono entrambe l’1,40%, attestandosi, rispettivamente, a 3.563,21 punti e a quota 2.411,83. La Borsa di Hong Kong, invece, è chiusa per festività.
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Cambi: euro stabile su dollaro a 1,1724
Moneta unica in rialzo sullo yen a 128,41
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22 settembre 2021
08:08
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Euro sostanzialmente stabile sul dollaro e in leggero rialzo sullo yen questa mattina sui mercati valutari internazionali. La moneta unica passa di mano a 1,1724 dollari (-0,03%) e a 128,39 yen (+0,24%).
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Petrolio: in rialzo a 71,43 dollari (+1,39%)
Brent sale a 75,32 dollari
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22 settembre 2021
08:14
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Quotazioni petrolifere in rialzo questa mattina: il Wti viene scambiato a 71,43 dollari al barile con un aumento dell’1,39%, mentre il Brent sale a 75,32 dollari (+1,29%).
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Oro: in rialzo a 1.778,83 dollari (+0,24%)
Salgono anche argento e platino
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22 settembre 2021
08:21
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Mercato del metalli preziosi in rialzo questa mattina sui mercati internazionali delle commodities. L’oro spot vale 1.778,83 dollari l’oncia e segna un progresso dello 0,24% e avanzano anche argento (+0,73% a 22,78 dollari) e platino (+0,80% a 964,84 dollari).
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Spread Btp-Bund fermo a 101punti
Rendimento del decennale italiano allo 0,69%
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22 settembre 2021
08:28
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Lo Spread tra Btp e Bund resta fermo sui livelli della chiusura di ieri: il differenziale tra decennale italiano e tedesco è a 110 punti punti base (101,4 ieri sera) mentre il rendimento si attesta allo 0,69%.
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Borsa: Asia allontana timori contagio Evergrande
Tokyo -0,6% ma Shanghai +0,3% e Hong Kong +0,5%
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22 settembre 2021
08:37
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Si era aperta ancora in calo la seduta per le Borse in Asia sulle preoccupazioni relative alla Cina, con gli occhi ancora puntati su Evergrande e gli operatori in attesa delle decisioni delle principali banche centrali. Poi la decisione della Banca centrale cinese che ha aumentato la liquidità ha dato ‘tregua’ e allontanato i timori di un contagio della crisi finanziaria.
Tokyo scivola dello 0,67% ma Shanghai ha invertito rotta guadagnando lo 0,3% mentre Shenzhen (l’altro indice cinese) cede lo 0,26%. Hong Kong ha chiuso in rialzo dello 0,51 per cento.
I futures su azioni statunitensi hanno invertito le perdite iniziali e sono tornati a salire mentre lo yen, un rifugio tradizionale per gli investitori, si è ritirato. I titoli di Stato cinesi sono in rialzo.
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Borsa: Milano apre in rialzo, Ftse Mib +0,7%
Bene Eni, Atlantia, Tenaris e Moncler
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MILANO
22 settembre 2021
09:08
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La seduta a Piazza Affari, il listino azionario milanese, si apre in rialzo. Il Ftse Mib, l’indice dei 40 titoli a maggior capitalizzazione, sale dello 0,73% a 25.543 punti.
Sugli scudi fin dall’avvio Tenaris (+1,3%), Moncler (+1,33%), Atlantia (+1,24%) ed Eni (+1,2%).
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Borsa: Europa in rialzo, Londra +0,6%
Attesa per Fed e dati macro. Milano accelera +1,2%
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22 settembre 2021
09:22
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Le Borse in Europa confermano il loro momento positivo. Con l’allontanarsi dei timori di un contagio della crisi finanziaria della cinese Evergrande gli indici si impostano al rialzo: Londra sale in apertura dello 0,6% , Parigi dello 0,91%, Francoforte dello 0,75% e Milano allunga il passo con un guadagno dell’1,2% mentre si attendono le decisioni del Fomc della Fed, che verranno rese note in serata.
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Covid: Dia, cresce il tentativo delle mafie di infiltrarsi nell’economia
‘Le organizzazioni puntano a rilevare imprese e fondi pubblici. Meno violenza e più sinergia con i colletti bianchi’
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22 settembre 2021
13:37
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Con il prolungamento dell’emergenza dovuta al Covid, “la tendenza ad infiltrare in modo capillare il tessuto economico e sociale sano” da parte delle organizzazioni criminali “si sarebbe ulteriormente evidenziata”. E’ quanto afferma la Relazione della Dia al Parlamento relativa al II semestre del 2020 sottolineando che si tratta da parte delle mafie di una “strategia criminale che, in un periodo di grave crisi, offrirebbe alle organizzazioni l’occasione sia di poter rilevare a buon mercato imprese in difficoltà, sia di accaparrarsi le risorse pubbliche stanziate per fronteggiare l’emergenza sanitaria”.
La criminalità organizzata cambia sempre più faccia: Cosa Nostra, Camorra, ‘Ndrangheta lavorano costantemente per ampliare le proprie capacità di relazione e sempre più in sinergia con i colletti bianchi, “sostituendo l’uso della violenza, sempre più residuale, con linee d’azione di silente infiltrazione”.
L’analisi di come si stanno evolvendo le organizzazioni criminali è contenuta nella Relazione della Direzione investigativa antimafia.
I clan di Cosa Nostra, non riuscendo a ricostruire la Cupola cui spettava il compito di definire le questioni più delicate, hanno adottato “un coordinamento basato sulla condivisione delle linee di indirizzo e dalla ripartizione delle sfere di influenza tra esponenti di rilievo dei vari mandamenti, anche di province diverse”.  Nelle province di Palermo, Trapani e Agrigento Cosa Nostra resta egemone e si registrano ripetuti tentativi di una “significativa rivitalizzazione” dei contatti con le famiglie all’estero: le indagini rivelano come i clan hanno “riaperto le porte ai cosiddetti ‘scappati’ – dicono gli analisti – o meglio, alle nuove generazioni di coloro i cui padri avevano dovuto trovare rifugio all’estero a seguito della guerra di mafia dei primi anni ottanta”.
Nell’area centro-orientale della Sicilia sono invece attive organizzazioni “più fluide e flessibili” che si affiancano ai clan storici. Tra queste, sottolinea la Relazione, “un rilievo particolare è da attribuire alla ‘Stidda’, un’organizzazione inizialmente nata in contrapposizione a Cosa Nostra ma che oggi tende a ricercare l’accordo con quest’ultima per la spartizione degli affari illeciti”.
Le indagini hanno anche evidenziato come alcune di queste organizzazioni hanno fatto “un salto di qualità” passando da gruppi dediti principalmente ai reati predatori a sodalizi “in grado di infiltrare il tessuto economico-imprenditoriale del nord Italia”. Sempre gli stessi i settori d’interesse sui quali si concentrano le attenzioni dei clan: estorsioni, usura, narcotraffico, gestione dello spaccio di droga, infiltrazione nel gioco d’azzardo illecito e del controllo di quello illegale. E continua, anche, l’infiltrazione in quelle aree economiche che beneficiano di contributi pubblici, in particolare nei settori della produzione di energia da fonti rinnovabili, dell’agricoltura e dell’allevamento. Infiltrazioni possibili grazie alla “complicità di politici e funzionari infedeli”.
La Dia nell’ultimo semestre del 2020 ha eseguito 726 monitoraggi nei confronti di imprese impegnate in appalti per grandi opere e ha svolto 12.057 accertamenti su persone fisiche.
La ‘ndrangheta rimane saldamente leader nel narcotraffico internazionale, ma “non appare più così monolitica ed impermeabile alla collaborazione con la giustizia da parte di affiliati nonché di imprenditori e commercianti, sino a ieri costretti all’omertà per il timore di gravi ritorsioni da parte dell’organizzazione mafiosa”. La Relazione segnala la consolidata proiezione dei gruppi affiliati in tutte le regioni italiane, in diversi Paesi europei (Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Olanda, Germania, Austria, Repubblica Slovacca, Romania e Malta), nonchè in Australia, Stati Uniti e Canada. Sottolineato anche il frequente coinvolgimento negli affari illeciti di donne e di minori.
“La spregiudicata avidità della ‘ndrangheta non esita a sfruttare il reddito di cittadinanza nonostante la crisi economica che grava anche sul contesto sociale calabrese e benché l’organizzazione disponga di ingenti risorse finanziarie illecitamente accumulate”. Il riferimento è una serie di inchieste che hanno visto diversi personaggi affiliati o contigui ai clan calabresi quali indebiti percettori del reddito di cittadinanza: coinvolti, in particolare, uomini delle famiglie Accorinti, Mannolo, Pesce, Bellocco. Nell’ambito dell’operazione Tantalo, ad esmepio, i Carabinieri hanno deferito all’autorità giudiziaria di Locri 135 percettori irregolari di buoni spesa Covid, alcuni dei quali legati per vincoli di parentela e/o affinità a sodalizi del luogo e, circa la metà, residenti a San Luca.
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Istat: nel 2020 deficit/Pil al 9,6%. Pressione fiscale in rialzo al 42,8%
Confermato -8,9% Pil 2020, crollano investimenti
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22 settembre 2021
14:59
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Nel 2020 il rapporto deficit/Pil dell’Italia si è attestato a 9,6%, contro il 9,5% stimato dal Def. Più basso delle stime, invece, il rapporto debito/Pil, certificato dall’Istat a 155,6% contro le stime precedenti che lo davano a 155,8%.
E’ quanto si legge nei Conti economici nazionali dell’Istat per lo scorso anno, che stima un deficit primario al 6,1% del Pil dopo un calo di circa 57 miliardi di euro delle entrate correnti e un aumento di circa 46,8 miliardi delle uscite correnti per far fronte allo shock pandemico.
La pressione fiscale complessiva nel 2020 è risultata pari al 42,8 %, in aumento rispetto al 42,4% dell’anno precedente, anche se inferiore a quanto stimato nell’ultimo Def (43,1%). Lo certifica l’Istat nei Conti economici nazionali sull’anno scorso, motivando l’aumento con “la minore flessione delle entrate fiscali e contributive (-6,7%)” rispetto a quella del Pil.
Nel 2020 l’economia italiana ha subito una “contrazione di entità eccezionale” pari a -8,9%: lo certifica l’Istat nei Conti economici nazionali, confermando le stime precedenti e rivedendo in meglio, a 0,4% da 0,3%, la crescita 2019 dopo una revisione dei dati statistici. L’anno segnato dalla pandemia ha visto un crollo degli investimenti fissi lordi del 9,2%, dei consumi finali nazionali del 7,8%, dell’export pari al 14,0%. Per le società non finanziarie, segnala l’Istat, gli investimenti fissi lordi sono diminuiti dell’11,6%, portando il tasso d’investimento al 21% dal 21,5% del 2019. La quota di profitto (espressa come rapporto tra risultato lordo di gestione e valore aggiunto lordo ai prezzi base) è salita al 43,0% dal 42,5% dell’anno precedente. Il valore aggiunto in volume dell’insieme dell’economia ha segnato un calo dell’8,7%, con un -6,3% nell’agricoltura, silvicoltura e pesca, -10,9% nell’industria, -6,4% nelle costruzioni e -8,3% nei servizi, dove l’unico incremento si registra nei servizi di informazione e comunicazione (+1,8%); il calo più significativo ha riguardato il comparto che raggruppa commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli, trasporto e magazzinaggio, servizi di alloggio e di ristorazione (-16,6%).
A luglio si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, cresca dello 0,9%, in termini congiunturali. L’incremento su base mensile è determinato dall’andamento positivo sul mercato interno (+1,7%) mentre si rileva un moderato calo su quello estero (-0,8%). Lo comunica l’Istat. Nella media del trimestre maggio-luglio l’indice complessivo è cresciuto del 4,4% rispetto ai tre mesi precedenti (+3,6% sul mercato interno e +5,8% su quello estero). Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 19,1% (+19,0% sul mercato interno e +19,2% su quello estero).
“Prosegue a luglio la dinamica congiunturale positiva del fatturato dell’industria, con l’indice destagionalizzato che segna un massimo storico, toccando il livello più elevato dall’inizio della serie storica (gennaio 2000)”. Lo rileva l’Istat. Anche su base trimestrale “la crescita risulta vivace, più marcata per la componente estera. In termini tendenziali, l’indice corretto per gli effetti di calendario mostra aumenti diffusi in tutti i settori”.
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Evergrande, domani pagherà interessi per 35,9 mln
Allenta timori su spettro default, coperti coupon bond domestico
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22 settembre 2021
11:48
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Hengda, unità principale di Evergrande, allontana lo spettro default, dichiarando in un file alla Borsa di Shenzhen che effettuerà domani un pagamento di interessi obbligazionari dando sollievo ai mercati globali sulle turbolenze finanziarie del secondo sviluppatore immobiliare cinese, oberato da 305 miliardi di dollari. La compagnia ha affermato, dopo aver trovato un accordo con i titolari della emissione obbligazionaria, di poter onorare “232 milioni di yuan (35,9 milioni di dollari, ndr) di coupon onshore con scadenza 23 settembre”.
Nessuna menzione, invece, è sui rimborsi degli interessi sugli offshore bond. L’ accordo con gli obbligazionisti nazionali dovrebbe consentire a Evergrande di evitare il default, almeno per ora. Nel file inviato alla Borsa di Shenzhen, Hengda, la principale unità immobiliare sul fronte interno, ha dichiarato di aver negoziato un piano per pagare gli interessi dovuti sull’emissione di bond 2025, pari a 232 milioni di yuan (35,9 milioni di dollari). Nessuna menzione, invece, sugli interessi per 83,5 milioni su una emissione a 5 anni scadenza marzo 2022 denominata in dollari Usa, con una dimensione di emissione iniziale di circa 2 miliardi, ha ricordato Standard & Poor’s. Altri 47,5 milioni di interessi soni in scadenza il 29 settembre per un’emissione marzo 2024.
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Nel 2020 sono state 42.000 le dimissioni di neogenitori, 77% donne
Con un calo del 18% rispetto al 2019, secondo l’Ispettorato nazionale del lavoro
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22 settembre 2021
14:39
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Nel 2020 ci sono state 42.000 dimissioni di genitori di bambini da zero a tre anni con un calo del 18% rispetto al 2019. Il dato arriva dall’Ispettorato nazionale del lavoro che segnala come le donne siano il 77% del totale delle persone che si sono dimesse.
Oltre il 92% delle dimissioni e risoluzioni consensuali riguarda lavoratori inquadrati come operai o impiegati, con un’età tra i 29 e i 44 anni e nell’88% dei casi la decisione di lasciare il lavoro è presa nei primi 10 anni di servizio. Nell’anno della pandemia sono diminuite soprattutto le dimissioni dei padri (-31,1%) rispetto a quelle delle madri (-13,6%).
Le cessazioni da rapporto di lavoro complessive nel 2020 sono state oltre 9 milioni con un calo del 17,7% sul 2019. La motivazione prevalente è la scadenza del contratto, che coinvolge più di 6 milioni di rapporti (-17,6% sul 2019). Le cessazioni richieste dal lavoratore e dalla lavoratrice, comprese le dimissioni (categoria all’interno della quale si inseriscono le dimissioni convalidate, ovvero quelle che riguardano genitori di figli con meno di tre anni) sono state 1,5 milioni (-15,1%).
La condizione di genitorialità – si legge nel Rapporto Inl- ha strutturalmente un impatto diverso sulla partecipazione al mercato del lavoro di uomini e donne. Sussiste infatti una relazione tra la diminuzione degli indicatori relativi alla partecipazione e all’occupazione in coincidenza della maternità e in relazione al numero dei figli. In presenza di figli la partecipazione maschile aumenta e quella femminile si riduce. Il passaggio avviene col primo figlio e si incrementa con il secondo, senza particolari differenziazioni a livello territoriale. Questa dinamica ha valori più elevati nella classe di età 25-34. La dinamica è inversa anche per l’inattività. In presenza di figli aumenta l’inattività delle donne e diminuisce quella degli uomini.
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L’occupazione delle donne con un caponucleo tra i 20 e i 50 anni è al 60% in assenza di figli tra zero e un anno nel nucleo familiare e al 50% con un figlio minore di un anno mentre nella stessa fascia l’occupazione maschile è all’86% senza figli tra zero e un anno e al 90% in presenza di neonati.
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Su 42.377 convalide arrivate da neogenitori la tipologia di recesso più frequente è costituita dalle dimissioni volontarie (oltre il 94%) mentre le dimissioni per giusta causa e le risoluzioni consensuali sono pari rispettivamente a circa il 4% e al 2% del totale. Il 77,4% si riferisce a donne. Sul complesso dei richiedenti, il 61% ha un figlio, il 32% due figli e il 7% più di due. L’età del figlio che più incide in questo fenomeno è quella fino ad un anno, quindi prevale l’esigenza di primo accudimento. L’86% delle convalide è di italiani. Il 92% delle dimissioni arriva da impiegati e operai. Circa la metà dei neogenitori che lasciano il lavoro hanno iniziato a lavorare da meno di tre anni.
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L’ambito produttivo in cui le convalide sono maggiormente concentrate permane il terziario, settore con significativa presenza femminile a cui si riferiscono oltre il 72% dei provvedimenti adottati; rilevante anche il dato dell’industria, pari a circa il 15% del totale e dell’edilizia, pari a poco più del 3% del totale.
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Sul totale delle convalide, la motivazione più frequente continua ad essere la difficoltà di conciliazione dell’occupazione lavorativa con le esigenze di cura della prole sia per ragioni legate alla disponibilità di servizi di cura (38% del totale delle causali) che per ragioni di carattere organizzativo riferite al proprio contesto lavorativo (20% del totale delle motivazioni indicate). “Esiste una profonda differenza di genere – scrive l’Inl – nel dato relativo alle motivazioni in quanto la difficoltà di esercizio della genitorialità in maniera compatibile con la propria occupazione è quasi esclusivamente femminile. Le segnalazioni di difficoltà di conciliazione per ragioni legate ai servizi di cura o ragioni legate all’organizzazione del lavoro, infatti, riguardano donne in una percentuale tra il 96% e il 98%. La prevalente motivazione delle convalide riferite a uomini è invece il passaggio ad altra azienda”.
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Istat conferma la maxi-recessione del 2020, debito al 155,6%
I conti nazionali, crollo degli investimenti e deficit al 9,6%
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22 settembre 2021
11:41
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Una “contrazione di entità eccezionale” dell’economia italiana pari a -8,9%, un rapporto deficit/Pil dell’Italia volato – fra misure di sostegno e minori entrate – al 9,6%, in rialzo dal 9,5% stimato dal Def e un rapporto debito/Pil certificato a 155,6%, in lieve calo dal 155,8% delle previsioni iniziali. E’ la fotografia dell’Istat dell’economia italiana nel 2020, l’annus horribilis segnato dallo shock pandemico, che invece rivede in meglio, a 0,4% da 0,3%, la crescita 2019 dopo una revisione dei dati statistici.

L’anno della pandemia – scrive l’Istat nei Conti economici nazionali – ha visto un crollo degli investimenti fissi lordi del 9,2%, dei consumi finali nazionali del 7,8%, dell’export pari al 14,0%. La quota di profitto delle imprese non finanziarie (espressa come rapporto tra risultato lordo di gestione e valore aggiunto lordo ai prezzi base) è salita al 43,0% dal 42,5% dell’anno precedente.
In rialzo la pressione fiscale complessiva, nel 2020 al 42,8% dal 42,4% dell’anno precedente, a causa della “minore flessione delle entrate fiscali e contributive (-6,7%)” rispetto a quella del Pil.
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Netflix: acquista Roald Dahl Story Company
Azienda intrattenimento con 300 mln libri venduti
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22 settembre 2021
11:47
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Netflix ha acquistato la Roald Dahl Story Company. “Questa acquisizione si basa sulla partnership che abbiamo iniziato tre anni fa – spiega Netflix in una nota – per creare diverse serie tv animate.
Per esempio, il regista premio Oscar Taika Waititi e il candidato all’Oscar Phil Johnston sono ora al lavoro su una serie basata su ‘The world of Charlie’ e “The Chocolate Factory”. Inoltre, stiamo lavorando con Sony e Working Title su un adattamento di ‘Matilda The Musical’.
Guardando al futuro Netflix si dice entusiasta di “continuare le strette relazioni di lavoro stabilite da Roald Dahl Story Company con gli attuali detentori dei diritti, i partner editoriali, teatrali e di intrattenimento” per “proteggere e far crescere la grande eredità” delle storie che fanno parte del catalogo. La Roald Dahl Story Company è un’azienda di intrattenimento globale che gestisce i diritti sui personaggi e le storie dello scrittore britannico e il loro utilizzo in editoria, tv, film, teatro, prodotti e altro ancora. Con 300 milioni di libri venduti e 1 nuovo libro venduto ogni 2,6 secondi, la popolarità delle storie di Roald Dahl continua a crescere in tutto mondo e attrae nuovo pubblico attraverso innovativi sviluppi nel fronte dell’editoria, dell’intrattenimento e oltre. Il 10% del profitto della Roald Dahl Story Company Ltd va a enti benefici come Partners in Health e Roald Dahl’s Marvellous Children’s Charity che offrono supporto medico ai più bisognosi.
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Industria: Istat, fatturato a luglio tocca massimo storico
+0,9% su mese e +19,1% su anno. In trimestre maggio-luglio +4,4%
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22 settembre 2021
11:51
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“Prosegue a luglio la dinamica congiunturale positiva del fatturato dell’industria, con l’indice destagionalizzato che segna un massimo storico, toccando il livello più elevato dall’inizio della serie storica (gennaio 2000)” Lo rileva l’Istat precisando che a luglio si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, cresca dello 0,9%, in termini congiunturali.
L’incremento su base mensile è determinato dall’andamento positivo sul mercato interno (+1,7%) mentre si rileva un moderato calo su quello estero (-0,8%).
Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 19,1% (+19,0% sul mercato interno e +19,2% su quello estero). Nella media del trimestre maggio-luglio l’indice complessivo è cresciuto del 4,4% rispetto ai tre mesi precedenti (+3,6% sul mercato interno e +5,8% su quello estero). Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, l’Istat precisa che a luglio gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un aumento congiunturale per i beni strumentali (+4,8%) e per l’energia (+3,6%), mentre registrano una riduzione per i beni intermedi (-1,2%) e i beni di consumo (-0,9%). Per quanto riguarda gli indici corretti per gli effetti di calendario riferiti ai raggruppamenti principali di industrie, si registrano marcati incrementi tendenziali per tutti i settori: +31,8% l’energia, +26,9% i beni intermedi, +16,8% i beni strumentali e +9,9% i beni di consumo.
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Fatturato dell’industria sale del 19% a luglio a livelli record
+0,9% su mese. In trimestre maggio-luglio +4,4%
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22 settembre 2021
14:04
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“Prosegue a luglio la dinamica congiunturale positiva del fatturato dell’industria, con l’indice destagionalizzato che segna un massimo storico, toccando il livello più elevato dall’inizio della serie storica (gennaio 2000)” Lo rileva l’Istat precisando che a luglio si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, cresca dello 0,9%, in termini congiunturali.
L’incremento su base mensile è determinato dall’andamento positivo sul mercato interno (+1,7%) mentre si rileva un moderato calo su quello estero (-0,8%).
Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 19,1% (+19,0% sul mercato interno e +19,2% su quello estero). Nella media del trimestre maggio-luglio l’indice complessivo è cresciuto del 4,4% rispetto ai tre mesi precedenti (+3,6% sul mercato interno e +5,8% su quello estero). Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, l’Istat precisa che a luglio gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un aumento congiunturale per i beni strumentali (+4,8%) e per l’energia (+3,6%), mentre registrano una riduzione per i beni intermedi (-1,2%) e i beni di consumo (-0,9%). Per quanto riguarda gli indici corretti per gli effetti di calendario riferiti ai raggruppamenti principali di industrie, si registrano marcati incrementi tendenziali per tutti i settori: +31,8% l’energia, +26,9% i beni intermedi, +16,8% i beni strumentali e +9,9% i beni di consumo.
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Inl:42.000 dimissioni neogenitori nel 2020, 77% donne
-18% nell’anno della pandemia sul 2019
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22 settembre 2021
12:14
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Nel 2020 ci sono state 42.000 dimissioni di genitori di bambini da zero a tre anni con un calo del 18% rispetto al 2019. Il dato arriva dall’Ispettorato nazionale del lavoro che segnala come le donne siano il 77% del totale delle persone che si sono dimesse.
Oltre il 92% delle dimissioni e risoluzioni consensuali riguarda lavoratori inquadrati come operai o impiegati, con un’età tra i 29 e i 44 anni e nell’88% dei casi la decisione di lasciare il lavoro è presa nei primi 10 anni di servizio. Nell’anno della pandemia sono diminuite soprattutto le dimissioni dei padri (-31,1%) rispetto a quelle delle madri (-13,6%).
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Borsa: Europa in rialzo con minerari ed energia
Londra +1,1%, Parigi +1%, Francoforte +0,5%
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22 settembre 2021
13:07
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Prosegue in rialzo la seduta e gli indici delle Borse in Europa si rafforzano, proseguendo il rimbalzo in vista dell’aggiornamento della politica della Federal Reserve. L’indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,7%, Londra sale dell’1,12%, Parigi dell’1,05%, Francoforte dello 0,55%, Madrid dello 0,68% e Milano dello 0,6 per cento.

Gli acquisti si rivolgono ai titoli minerari, energia, viaggi e tempo libero. Settori difensivi come l’assistenza sanitaria e i servizi di pubblica utilità sottoperformano.
I mercati si prendono così una tregua dai timori per le ricadute di Evergrande mentre la banca centrale cinese aumenta la liquidità e gli investitori hanno esaminato una dichiarazione dello sviluppatore in difficoltà su un pagamento di interessi.
La divisione camion di Volkswagen AG Traton recupera dopo un tonfo del 4,4% sull’avvertimento che la carenza globale di chip semiconduttori mette a repentaglio le sue consegne. Nel frattempo, la società di consegne Deutsche Post è scesa dello 0,9% in scia a FedEx che taglia le sue previsioni.
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Aeroporti: ad agosto 13 mln passeggeri, 64% livelli 2019
Assaeroporti,traina traffico nazionale,in crisi l’internazionale
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22 settembre 2021
13:14
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Il sistema aeroportuale italiano chiude il mese di agosto con 13.077.351 passeggeri, ovvero il 64% dei volumi registrati nello stesso periodo del 2019. Il numero dei movimenti, pari a 135.190, rappresenta più dell’80% di quelli osservati prima della pandemia.
E’ quanto emerge dai dati mensili di Assaeroporti, che segnala un risultato estremamente positivo per il cargo che, con 80.934 tonnellate di merce trasportata, si attesta ad un +6,1% rispetto ai livelli pre-Covid, soprattutto grazie allo sviluppo del commercio elettronico.
I volumi di traffico sono trainati dal segmento nazionale che segna un +6,5% sul 2019, mentre è ancora pesantemente in crisi il mercato internazionale (-54,%), con i collegamenti Ue a -51,2% e quelli extra Ue ancora a -65,1%. Ciò evidenzia – spiega Assaeroporti – l’assenza di una fetta fondamentale del traffico aereo, quella dei passeggeri internazionali che viaggiano per turismo o per motivi d’affari, anche a causa di una ridotta connettività aerea. La difficoltà di raggiungere alcune mete, se non per specifiche necessità, unitamente agli obblighi di isolamento fiduciario da e verso determinati Paesi non consentono, infatti, una piena ripresa del traffico.
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Spread Btp-Bund: in discesa a 99,6 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,67%
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22 settembre 2021
14:13
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 99,3 punti, in discesa rispetto alla chiusura a 101 punti del giorno precedente. Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, finora ha fatto registrare un massimo a 101,3 punti intorno alle 10 e un minimo a 98,9 punti poco prima delle 14.

Il rendimento del decennale italiano è allo 0,676%, rispetto allo 0,68% della chiusura del giorno precedente. Ha segnato al momento un massimo dello 0,70% dopo le 9.30 e un minimo dello 0,670% poco prima delle 14.
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Alitalia: venerdì cancella 62% voli per scioperi settore
161 i voli annullati. Piano straordinario per limitare disagi
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22 settembre 2021
14:41
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“A seguito degli scioperi nel settore del trasporto aereo proclamati da alcune sigle sindacali per l’intera giornata di venerdì 24 settembre 2021, Alitalia è stata costretta a cancellare una serie di voli, sia nazionali che internazionali, programmati per quel giorno”. Lo si legge sul sito della compagnia aerea, che pubblica l’elenco dei voli cancellati: si tratta di 161 cancellazioni, pari al 62% dei voli in programma nella giornata di venerdì.
Per limitare i disagi, si precisa, Alitalia ha attivato un piano straordinario con aerei più capienti, con l’obiettivo di riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni.
Prosegue intanto la mobilitazione dei lavoratori Alitalia dopo la rottura della trattativa con Ita sul contratto e sulla cigs. Nuove assemblee sono in corso a Fiumicino sul piazzale antistante l’ingresso della palazzina Alitalia. Oltre 500 lavoratori Alitalia, controllati dalle forze dell’ordine, si sono anche mossi in corteo all’aeroporto di Fiumicino. Dai sindacati, che hanno lanciato ieri l’appello all’unità dei lavoratori, la richiesta di una sede istituzionale dove potersi confrontare con Ita, Commissari Alitalia e Ministeri.
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“A seguito degli scioperi nel settore del trasporto aereo proclamati da alcune sigle sindacali per l’intera giornata di venerdì 24 settembre 2021, Alitalia è stata costretta a cancellare una serie di voli, sia nazionali che internazionali, programmati per quel giorno”. Lo si legge sul sito della compagnia aerea, che pubblica l’elenco dei voli cancellati: si tratta di 161 cancellazioni, pari al 62% dei voli in programma nella giornata di venerdì.
Per limitare i disagi, si precisa, Alitalia ha attivato un piano straordinario con aerei più capienti, con l’obiettivo di riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni.
Prosegue intanto la mobilitazione dei lavoratori Alitalia dopo la rottura della trattativa con Ita sul contratto e sulla cigs. Nuove assemblee sono in corso a Fiumicino sul piazzale antistante l’ingresso della palazzina Alitalia. Oltre 500 lavoratori Alitalia, controllati dalle forze dell’ordine, si sono anche mossi in corteo all’aeroporto di Fiumicino. Dai sindacati, che hanno lanciato ieri l’appello all’unità dei lavoratori, la richiesta di una sede istituzionale dove potersi confrontare con Ita, Commissari Alitalia e Ministeri.
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Borsa: Milano accelera (+1%), sprint Tenaris, Moncler ed Eni
Spread scende a 99,1 punti, salgono greggio e acciaio, giù Nexi
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22 settembre 2021
15:04
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Accelera Piazza Affari in attesa dell’avvio degli scambi Usa. L’indice Ftse Mib guadagna l’1,06% a 25.621, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in calo a 99,1 punti e il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 2,8 punti base allo 0,666%.
Il rialzo del greggio (Wti +1,15% a 71,29 dollari al barile) e dell’acciaio (+0,67% a 5.532 dollari la tonnellata) spingono Tenaris (+4,06%), di gran lunga la migliore del listino, seguita da Moncler (+3,38%), dopo la raccomandazione di acquisto in base al peso del titolo sul listino (equal-weight) degli analisti di Barclays. Il titolo si adegua anche al pari dei rivali europei dopo lo scivolone di due giorni fa. In luce anche Eni (+23,64%), più cauta invece Saipem (+0,74%). In campo bancario corre Unicredit (+2,63%), seguita da Banco Bpm (+1,91%), Carige (+1,56%), Intesa (+1,38%) e Bper (+1,17%), mentre Mps (+0,14%) appare poco mossa.
Acquisti su Stellantis (+2,71%) in linea con i rivali europei, a differenza di Ferrari (-0,14%), mentre guadagnano meno dell’indice Tim (+0,94%), Pirelli (+0,63%), Poste (+0,72%), Enel (+0,55%) e Campari (+0,45%). Resiste Stm (+0,18%), negative invece Nexi (-1,12%), Amplifon (-1%), Terna (-1,06%) e Recordati (-0,86%). Pesanti Autogrill (-2,71%) e Netweek (-3,19%), sprint di Saras (+5,87%), Safilo (+7,09%) e ItWay (+15,98%), bene Piaggio (+2,2%).
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Brioni, sindacati, 2 giorni di sciopero, no a chiusura reparti
In stabilimento Penne a rischio 86 addetti Maglieria e Camiceria
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PENNE
22 settembre 2021
15:25
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Due giorni di sciopero domani e venerdì 24 settembre sono stati annunciati dai sindacati nello stabilimento Brioni Roman Style di Penne (Pescara). I temi: chiusura reparti Maglieria e camiceria, orario di lavoro, rotazione dei lavoratori in cassa integrazione e relazioni industriali.
“Il 30 settembre è alle porte e 86 lavoratori dei reparti di maglieria e camiceria – scrivono Filctem-Cgil, Uiltec-Uil e Femca-Cisl – sono sui carboni ardenti a causa dell’accelerazione messa in atto a fine agosto dalla Direzione aziendale che ha dichiarato la chiusura dei due reparti, dopo la scarsa adesione al percorso previsto dall’accordo di uscite volontarie con incentivo all’esodo, soprattutto da parte dei lavoratori pensionabili”.
L’azienda ha comunicato ai lavoratori di tali reparti, prosegue la nota, “che la possibilità di proseguire il rapporto di lavoro dopo il 31 ottobre 2022 è ridotta al lumicino, facendo emergere che per raggiungere l’obiettivo di tagliare 321 posti di lavoro in Brioni si sta facendo leva sui lavoratori di maglieria e camiceria, inducendoli a decidere di abbandonare il posto per accedere all’incentivo a fronte dell’incertezza del futuro”.
Il sindacato ha chiesto un incontro urgente al ministero dello Sviluppo economico per sollecitare la corretta applicazione dell’accordo sottoscritto, anche in virtù del blocco dei licenziamenti previsto per aziende che, come Brioni, utilizzano la cassa integrazione Covid 19. “Le pressioni – scrivono i sindacati – per sottoscrivere i verbali di conciliazione per uscite incentivate entro il 30 si susseguono.
Riteniamo inaccettabile la chiusura di due reparti che finora hanno sempre garantito volumi e professionalità. L’azienda, oltre agli stabilimenti di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova, ha una camiceria a Curno (Bergamo) che, a differenza del sito vestino, non sarà toccata da questa riorganizzazione; inoltre, dopo la dichiarazione di esuberi da parte aziendale al Mise, la Maglieria è il reparto che ha lavorato di più e quello che ha avuto la maggiore performance in termini di volumi”.
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Borsa: Europa sale con Wall Street, occhi su Fed, Milano +1%
Spread scende sotto i 99 punti, salgono greggio, ferro e acciaio
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22 settembre 2021
16:22
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Si mantengono positive le principali Borse europee dopo l’avvio in rialzo degli scambi Usa. In serata la Fed comunica la propria decisione sui tassi, pubblica le proprie previsioni economiche e annuncerà le proprie mosse in tema di stimoli all’economia.
Il mercato si aspetta un taglio degli acquisti di titoli obbligazionari non subito, ma entro la fine dell’anno. Scende sotto quota 99 punti (98,9 punti per la precisione) il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in ribasso di 3,1 punti allo 0,662%.
Sale il greggio (Wti +1,9% a 71,83 dollari) in attesa delle scorte settimanali Usa secondo l’Eia, che dovrebbero confermare le anticipazioni di ieri dell’Api, l’American Petroleum Institute, con un calo di 6,1 miliardi di barili, quasi triplo rispetto alle stime. In forte rialzo anche il ferro (+6,46% a 683,5 dollari la tonnellata) e l’acciaio (+1,84% a 5.632 dollari la tonnellata), mentre il dollaro, stabile a 1,17 sull’euro, prende quota a 1,36 sulla sterlina.
Gli acquisti si concentrano sui petroliferi Bp (+3,5%), TotalEnergies (+3,35%) e Shell (+2,42%). Sugli scudi in in Piazza Affari Tenaris (+5,2%), che produce tubi in acciaio per gli oleodotti, Saras (+6,32%), Eni (+2,96%) e Saipem (+1,58%).
Acquisti sugli estrattivo-minerari Glencore (+4,13%), Anglo American (+3,4%) e Rio Tinto (+2,73%), insieme ai siderurgici ArcelorMittal (+4,24%) e ThyssenKrupp (+3,27%). Rimbalzano i titoli del lusso, da Moncler (+3,6%) a Kering (+2,44%) e Richemont (+2,26%), mentre in campo automobilistico si evidenziano Daimler (+3,42%) e Stellantis (+2,4%), a differenza di Ferrari (-0,57%). Bene anche Volkswagen (+2,1%), debole invece il produttore di microprocessori Asm (-1,29%), a differenza di Strm (+0,5%). In campo bancario corrono Unicredit (+2,8%), Hsbc (+4,77%), Bnp (+3,66%) e Santander (+3,17%).
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Petrolio: sale a New York con calo scorte Usa a minimi 2018
Rialzo dell’1,59%
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NEW YORK
22 settembre 2021
16:58
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Il petrolio sale a New York, dove le quotazioni viaggiano decise sopra i 71 dollari al barile, per l’esattezza 71,63 dollari, guadagnando l’1,59%. A spingere i prezzi è il calo delle scorte di greggio americane ai minimi dal 2018.
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Borsa: Milano vivace (+1,3%), bene Tenaris, Unicredit ed Eni
Spread scende a 99,1 punti, salgono greggio e acciaio, giù Nexi
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22 settembre 2021
17:00
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Accelera Piazza Affari migliora nell’ultima ora di contrattazioni, con l’indice Ftse Mib in rialzo dell’1,32% a 25.687 punti. In ulteriore calo lo spread tra Btp e Bund tedeschi (98,7 punti) e il rendimento annuo dei titoli decennali (-3,8 punti base allo 0,656%).
Consolida il rialzo il greggio (Wti +1,93% a 71,85 dollari al barile) dopo la conferma del calo delle scorte settimanali Usa. In luce le quotazioni del ferro (+5,76% a 678,5 dollari la tonnellata) e dell’acciaio (+1,79% a 5.630 dollari la tonnellata). Una coincidenza che spinge in particolar modo Tenaris (+4,38%), seguita da Moncler (+3,38%), dopo la raccomandazione di acquisto degli analisti di Barclays. Corre anche Eni (+2,6%), più cauta invece Saipem (+1%). Il calo dello spread spinge i bancari da Unicredit (+3%) a Banco Bpm (+2,38%), Bper (+2,22%), Carige (+1,9%) e Intesa (+1,74%), immobile invece Mps (+0,09%).
Acquisti su Stellantis (+2,7%) in linea con i rivali europei, quasi immobile invece Ferrari (+0,11%). Bene Pirelli (+1,29%), più caute invece Poste (+0,85%), Tim (+0,6%), Enel (+0,7%) e Campari (+0,9%). Tiene Stm (+0,5%), negative invece Nexi (-1,83%), Terna (-1%) e Recordati (-0,p8%). Giù Autogrill (-1%), sprint di Safilo (+8,05%) e Ovs (+10,2%).
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Borsa: Europa positiva nel finale, occhi su Fed, Milano +1,35%
Spread stabile a 99 punti, corrono greggio, ferro e acciaio
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22 settembre 2021
17:22
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Borse europee positive nel finale da Londra (+1,57%) a Milano (+1,35%) e Parigi (+1,33%), più caute invece Francoforte (+0,97%) e Madrid (+0,6%), mentre Dow Jones (+1,2%) e Nasdaq (+0,9%) procedono in territorio positivo.
In serata sono attese la decisione della Fed sui tassi e le previsioni economiche del Fomc, che costituiscono la base per le prossime mosse in tema di stimoli all’economia.
Si mantiene stabile a 99 punti il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in ribasso di 3,1 punti allo 0,662%.
Brillanti il greggio (Wti +1,62% a 71,63 dollari)dopo il calo delle scorte settimanali Usa secondo l’Eia, il ferro (+4,75% a 672,5 dollari la tonnellata) e l’acciaio (+1,74% a 5.628 dollari la tonnellata), che spingono i petroliferi Bp (+2,88%), TotalEnergies (+2,73%) e Shell (+1,91%). Sugli scudi in in Piazza Affari Tenaris (+5%), che produce tubi in acciaio per gli oleodotti, Saras (+6,78%), Eni (+2,68%) e Saipem (+1,5%).
Acquisti sugli estrattivo-minerari Glencore (+3,73%), Anglo American (+3,64%) e Rio Tinto (+2,69%), insieme ai siderurgici ArcelorMittal (+4,25%) e ThyssenKrupp (+3,25%). Rimbalzano i titoli del lusso, da Moncler (+3,27%) a Kering (+2,62%) e Richemont (+2,32%), mentre in campo automobilistico si evidenziano Renault (+3,9%), Daimler (+3,84%), Stellantis (+2,7%) e Volkswagen (+2,27%) a differenza di Ferrari (+0,14%).
Contrastati i produttori di microprocessori Asm (-1%) ed Strm (+0,66%), mentre in campo bancario corrono Hsbc (+4,66%), Bnp (+3,6%) Unicredit (+3,1%) e Santander (+2,78%).
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Borsa: Milano chiude in rialzo, +1,44%
Indice Ftse Mib a quota 25.717 punti
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MILANO
22 settembre 2021
17:40
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Chiusura in rialzo per Piazza Affari, L’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,44% a 25.717 punti.
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Borsa: Europa sale in chiusura, Parigi +1,29%, Londra +1,47%
Più caute Francoforte (+0,98%) e Madrid (+0,6%)
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22 settembre 2021
17:48
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Hanno chiuso la seduta in rialzo le principali borse europee. Parigi ha guadagnato l’1,29% a 6.637 punti e Londra l’1,47% a 7.083 punti.
Più caute Francoforte (+0,98% a 15.498 punti) e Madrid (+0,6% a 8.808 punti)

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Spread tra Btp e Bund tedeschi chiude in calo a 98,8 punti
Rendimento scende oltre la media europea allo 0,662%
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22 settembre 2021
18:03
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Chiusura in calo per il differenziale tra Btp e Bund tedeschi decennali, sceso a quota 98,8 punti base, come lo scorso 14 settembre. In ribasso di 3,2 punti base, più della media europea, il rendimento dei titoli decennali, che si porta allo 0,662%.
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Borsa: Milano regina d’Europa (+1,44%) con Unicredit ed Eni
Spread sotto i 99 punti, greggio e acciaio spingono Tenaris
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22 settembre 2021
19:31
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Piazza Affari regina d’Europa dopo uno sprint finale con l’indice Ftse Mib in crescita dell’1,44% a 25.717 punti. Non altrettanto brillanti gli scambi, per 2,2 miliardi di euro di controvalore, a causa anche della chiusura festiva di Hong Kong, che ha ridotto le attività sui mercati.
In calo sotto quota 99 lo spread tra Btp e Bund tedeschi, sceso a 98,8 punti, come lo scorso14 settembre, portando il rendimento allo 0,662%, in calo di 3,2 punti base, più che nel resto del Continente.
La coincidenza tra il rialzo del greggio (Wti +1,94% a 71,85 dollari al barile), dopo la conferma del calo delle scorte settimanali Usa, e quello del ferro (+5,6% a 678 dollari la tonnellata) e dell’acciaio (+1,77% a 5.630 dollari la tonnellata) ha spinto in particolare il produttore di tubi per oleodotti Tenaris (+5,2%). In luce anche Unicredit (+3,52%), insieme agli altri bancari europei e Moncler (+3,19%), dopo la raccomandazione di acquisto degli analisti di Barclays.
Brillanti Eni (+2,6%) e soprattutto Saras (+6,96%), più cauta invece Saipem (+1,54%).Insieme a Piazza Gae Aulenti hanno corso Bper (+2,92%), Banco Bpm (+2,58%), Intesa (+2,2%) e Carige (+1,94%), più lenta invece Mps (+0,66%).
Acquisti anche su Stellantis (+3,24%) in linea con i rivali europei, fermae invece Ferrari (+0,05%). Bene Leonardo (+1,39%), più caute invece Poste (+0,89%), Campari (+0,74%), Tim (+0,71%) ed Enel (+0,59%). Ha tenuto Stm (+0,8%), mentre hanno segnato il passo Nexi (-1,6%), Terna (-1,06%), Italgas (-1,01%) e Recordati (-0,94%). Giù Autogrill (-1,51%), sprint di Ovs (+10,33%) e Safilo (+8,6%).
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Elkann, impegnati per Torino con 2mld a Mirafiori
Per realizzare auto elettriche e ibride ,infrastruttura ricarica
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TORINO
22 settembre 2021
19:02
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“Il viaggio della 500 continua ancora oggi, da Torino, dove viene prodotto il modello full-electric, nel nostro stabilimento di Mirafiori, a pochi chilometri da qui. Stellantis ha investito 2 miliardi di euro a Mirafiori per produrre auto full-electric e ibride e realizzare progetti innovativi come ad esempio l’infrastruttura di ricarica smart-grid: un chiaro e importante segnale di fiducia non solo per le donne e uomini che ci lavorano, ma per l’intero distretto automobilistico della città”.
Così il presidente di Stellantis, John Elkann, in occasione dell’inaugurazione del giardino pensile al Lingotto.   PIEMONTE

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Ferrero Rocher diventa tavoletta, un mercato da 578 mln
Il lancio in Italia e all’estero
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TORINO
23 settembre 2021
08:46
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Dopo l’ingresso nel mondo dei gelati confezionati, il Gruppo Ferrero lancia un nuovo prodotto a firma Ferrero Rocher ed entra nel mercato delle tavolette di cioccolato che in tutto vale circa 578 milioni di euro. Un segmento in continua crescita che, solo nella grande distribuzione, vale 439 milioni di euro con un presidio di oltre il 45% di soli due player e che nel 2020 ha visto la presenza di 103 referenze totali. Il lancio delle nuove tavolette coinvolgerà – oltre l’Italia – anche Germania, Regno Unito, Russia, Austria, Francia, Polonia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo per approdare poi, nel 2022, in Spagna, Portogallo e Usa.
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Fed, apre al ‘tapering’. Stima pil Usa +5,9% nel 2021
Nel 2022 si prevede aumento dei tassi di interesse
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22 settembre 2021
20:22
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Un rallentamento della velocità degli acquisti di bond potrebbe essere garantita a breve. Lo afferma la Fed al termine della due giorni di riunione, aprendo di fatto al tapering.
La banca prevede che l’economia americana crescerà del 5,9% quest’anno, per poi rallentare al 3,8% nel 2022 e al 2,5% nel 2023. Nel 2021 l’inflazione è attesa al 4,2% e poi al 2,2% per il prossimo anno e quello successivo. Il tasso di disoccupazione è stimato al 4,8% nel 2021, per poi calare al 3,8% nel 2022 e al 3,5% nel 2023. La maggior parte dei membri del Fomc prevede un aumento dei tassi di interesse nel 2022. E’ quanto emerge dai dot-plot, le tabelle allegate al comunicato finale diffuso al termine della due giorni di riunione. Sei membri prevedono un aumento dei tassi il prossimo anno, mentre tre stimano che i ritocchi al rialzo saranno due.
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Un rallentamento della velocità degli acquisti di bond potrebbe essere garantita a breve. Lo afferma la Fed al termine della due giorni di riunione, aprendo di fatto al tapering.
La banca prevede che l’economia americana crescerà del 5,9% quest’anno, per poi rallentare al 3,8% nel 2022 e al 2,5% nel 2023. Nel 2021 l’inflazione è attesa al 4,2% e poi al 2,2% per il prossimo anno e quello successivo. Il tasso di disoccupazione è stimato al 4,8% nel 2021, per poi calare al 3,8% nel 2022 e al 3,5% nel 2023. La maggior parte dei membri del Fomc prevede un aumento dei tassi di interesse nel 2022. E’ quanto emerge dai dot-plot, le tabelle allegate al comunicato finale diffuso al termine della due giorni di riunione. Sei membri prevedono un aumento dei tassi il prossimo anno, mentre tre stimano che i ritocchi al rialzo saranno due.
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Stellantis: Lingotto Torino simbolo della rinascita green
Piu di 40.000 piante nel giardino sospeso più grande d’Europa
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TORINO
22 settembre 2021
20:27
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Stellantis sceglie il Lingotto di Torino come simbolo della rinascita green. Più di 40.000 piante appartenenti a 300 specie e varietà per il giardino sospeso più grande d’Europa nato sull’iconica pista, un polmone verde nella città di Torino, aperto a tutti.

Al Lingotto John Elkann, Olivier Francois c’è Ginevra Elkann – presente la sindaca Chiara Appendino – hanno inaugurato Casa 500 e La Pista 500. Protagonista della serata la Nuova 500 Red, primo modello nato dalla collaborazione con Red, la fondazione di beneficienza di Bono Vox, il leggendario cantante degli U2, ‘sorpresa’ dell’evento. Una special edition con la quale Stellantis aiuterà a donare oltre 4 milioni di dollari nei prossimi tre anni. Insieme alla serie speciale è disponibile anche il monopattino elettrico.
Casa 500 è il nuovo spazio espositivo parte del complesso museale della Pinacoteca Agnelli, presieduta da Ginevra Elkann.
Un percorso immersivo di oltre 700 mq che ripercorre la cultura e la storia di un paese e di una città che si intrecciano con la storia della 500.
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Petrolio: ancora in lieve aumento, Wti a 72,4 dollari
Brent a 76,48 dollari
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23 settembre 2021
08:14
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Resta robusta l’intonazione delle quotazioni del petrolio in avvio di giornata con i contratti sul greggio Wti che salgono ancora dello 0,36% a 72,49 dollari al barile. In crescita anche le quotazioni del Brent dello 0,38% a 76,48 dollari al barile.
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Oro: in calo a 1765 dollari l’oncia guardando a Fed
Cede lo 0,2%
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23 settembre 2021
08:18
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Quotazioni dell’oro in calo per la seconda seduta consecutiva dopo l’apertura della Fed sulla riduzione degli stimoli già a novembre, insieme alla cautela degli investitori di fronte alla tempesta scatenata dalla crisi di Evergrande. L’oro spot passa di mano così a 1765 dollari l’oncia in calo dello 0,2%
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Borsa: Asia chiude in rialzo, si guarda a Evergrande e Fed
Hong Kong (+1%), chiusa Tokyo. Positivi i future europei
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23 settembre 2021
08:21
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Borse asiatiche in rialzo con gli investitori che allentano la tensione sul colosso immobiliare cinese Evergrande. La società ha infatti annunciato che pagherà gli interessi di un’emissione onshore in yuan per 35,9 milioni di dollari.
Sotto i riflettori anche alle mosse della Federal reserve statunitense dopo la riunione di ieri. Chiusa Tokyo per festività. In rialzo i future europei.
A contrattazioni ancora in corso sono in territorio positivo Hong Kong (+1%), Shanghai (+0,4%), Shenzhen (+0,6%) e Mumbai (+1,1%). In controtendenza Seul (-0,5%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo il Pil della Spagna e gli indici Pmi manifatturiero della Germania e dell’Eurozona. Dagli Usa previste le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e l’indice pmi manifatturiero. Prevista anche la riunione della Bank of England che deciderà sui tassi d’interesse e Qe.
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Spread tra Btp e Bund apre in lieve rialzo a 100 punti
Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,68%
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23 settembre 2021
08:21
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre in lieve rialzo a 100 punti base, rispetto ai 98 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiane sale allo 0,68%.
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Borsa: Milano apre in rialzo (+0,69%)
Indice Ftse Mib a 25.894 punti
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MILANO
23 settembre 2021
09:07
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La Borsa di Milano apre in rialzo.
Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,69% a 25.894 punti.
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Borsa: Asia chiude in rialzo, si guarda a Evergrande e Fed
Hong Kong (+1%), chiusa Tokyo. Positivi i future europei
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23 settembre 2021
08:21
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Borse asiatiche in rialzo con gli investitori che allentano la tensione sul colosso immobiliare cinese Evergrande. La società ha infatti annunciato che pagherà gli interessi di un’emissione onshore in yuan per 35,9 milioni di dollari.
Sotto i riflettori anche alle mosse della Federal reserve statunitense dopo la riunione di ieri. Chiusa Tokyo per festività. In rialzo i future europei.
A contrattazioni ancora in corso sono in territorio positivo Hong Kong (+1%), Shanghai (+0,4%), Shenzhen (+0,6%) e Mumbai (+1,1%). In controtendenza Seul (-0,5%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo il Pil della Spagna e gli indici Pmi manifatturiero della Germania e dell’Eurozona. Dagli Usa previste le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e l’indice pmi manifatturiero. Prevista anche la riunione della Bank of England che deciderà sui tassi d’interesse e Qe.
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Borsa: Europa apre in rialzo dopo decisioni Fed
Parigi (+0,81%), Francoforte (+0,79%), piatta Londra (+0,05%)
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23 settembre 2021
09:20
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Le Borse europee avviano la seduta in rialzo dopo la riunione della Fed con la tabella di marcia sulla riduzione degli acquisti di asset e un aumento dei tassi di interesse nel 2022. Si allenta la tensione anche sulla vicenda Evergrande dopo che il colosso immobiliare cinese ha annunciato che pagherà gli interessi di un’emissione onshore in yuan per 35,9 milioni di dollari.
Sotto i riflettori l’andamento della crescita economica mentre si è in attesa della riunione della Bank of England che deciderà sui tassi d’interesse e Qe.
Avvio di seduta in rialzo per Parigi (+0,81%), Francoforte (+0,79%), piatta Londra (+0,05%) e Madrid (+0,84%).
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Evergrande, ogni sforzo per la ripresa di lavoro e produzione
Priorità agli investitori retail sul riscatto dei prodotti di investimento
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PECHINO
23 settembre 2021
13:24
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Per Evergrande sarà una “priorità assoluta” aiutare gli investitori retail a riscattare i prodotti di investimento venduti dallo sviluppatore immobiliare oberato da 305 miliardi di dollari di debiti. In una nota, il presidente e fondatore Hui Ka Yan ha assicurato che “l’azienda farà del suo meglio per riprendere lavoro e produzione”, esortando “i dirigenti a garantire consegne di qualità”. Ieri la società ha detto di aver “risolto” il pagamento di una cedola da 35,9 milioni di dollari su un bond domestico in scadenza oggi.
Evergrande deve, sempre oggi, interessi per 83,5 milioni di un altro bond in dollari.
Chinese Estates Holdings, secondo socio e investitore di lunga data di Evergrande, ha venduto 108,9 milioni di azioni (lo 0,82%) del gruppo immobiliare in crisi per totali 32 milioni di dollari nel periodo dal 30 agosto al 21 settembre. In un file alla Borsa di Hong Kong, Chinese Estates ha aggiunto che potrebbe cedere le restanti 751,1 milioni di azioni in portafoglio, pari al 5,6% del capitale. Dal totale disimpegno, la società potrebbe subire una perdita di 1,2 miliardi di dollari. Dopo l’impennata intraday del 32%, Evergrande sale a un’ora dalla fine degli scambi del 17,72%, accusando una perdita da inizio anno di oltre l’80%.
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Borsa: Milano prosegue in rialzo con le banche
Corrono Saipem e Azimut. Spread Btp-Bund scende a 98 punti
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23 settembre 2021
09:34
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La Borsa di Milano (+0,7%) prosegue la seduta in rialzo, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari si mettono in mostra Saipem (+1,8%) e Azimut (+1,6%).
Lo spread tra Btp e Bund scende a 98 punti base, rispetto ai 100 punti dell’avvio, con il rendimento del decennale italiano allo 0,687%.
A Piazza Affari bene le banche con Mediolanum (+1,5%), Mps (+1,3%), sempre alle prese di un possibile matrimonio, Unicredit (+1%), Intesa (+0,8%) e Banco Bpm (+0,6%). In rialzo Generali (+0,8%).
Andamento positivo anche per Eni (+0,9%) mentre è in calo Tenaris (-0,5%). In luce le utility con Enel e Hera (+1%), A2a (+0,9%), Italgas (+0,6%) e Snam (+0,5%). In controtendenza rispetto al listino Atlantia (-0,2%), Stellatins (-0,3%) e Diasorin (-0,1%).
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Inps: vola Decontribuzione Sud, in 6 mesi 592.000 contratti
Tra aprile 2020 e il 31 agosto 2021 autorizzate dall’Inps 6,2 miliardi di ore di cassa integrazione e assegni ordinari
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23 settembre 2021
14:57
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Vola l’incentivo Decontribuzione Sud: grazie alla misura introdotta dal Decreto Agosto nei primi sei mesi del 2021 sono stati fatti 592.000 contratti. Lo rileva l’Inps nel Report sulle agevolazioni contributive.
Nel periodo, grazie al boom di questa agevolazione i rapporti incentivati sono stati nel complesso insieme alle trasformazioni 883.596 con un aumento del 221,5% sul primo semestre 2020. e del 112,6% sul primo semestre 2019.
Nel 2020 le assunzioni agevolate sono state nel complesso 730.478 con un aumento del 19,9% sul 2019. Lo si legge nel Focus trimestrale Inps sulle agevolazioni contributive secondo il quale le variazioni contrattuali sono state 268.255 con un aumento del 62%. Nelle assunzioni la parte principale tra le agevolate la fanno i contratti di apprendistato ( 274.161) anche se risultano in calo del 31,2%) insieme alla misura Decontribuzione Sud introdotta nell’anno con il decreto Agosto con 190.608 contratti. Il numero delle assunzioni e delle variazioni contrattuali effettuate beneficiando di agevolazioni contributive ha una incidenza sul totale dei rapporti attivati nel 2020 pari al 16%, in sostanza raddoppiata rispetto al 2019. Il confronto tra i primi semestri degli anni 2019, 2020 e 2021, dopo le sostanziali diminuzioni degli anni 2019 e 2020 imputabili all’inizio del periodo di emergenza sanitaria, – scrive l’Inps – rileva un aumento delle assunzioni (+23%) che, nonostante il permanere di una variazione negativa delle trasformazioni contrattuali, determina una crescita globale (assunzioni e variazioni) del 19% nel semestre gennaio-giugno 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel primo semestre 2021 aumentano i rapporti agevolati grazie soprattutto all’incentivo “Decontribuzione Sud”: con una crescita del 221,5% rispetto al 2020 e +112,6% rispetto al 2019. I contratti Decontribuzione Sud nel primo semestre 2021 sono stati 592.045 e portano assunzioni e trasformazioni agevolate a un totale di 883.596 (+221,5%) . Rispetto al primo semestre 2020, aumentano i rapporti instaurati con contratto di apprendistato (+25%) e con “Incentivo Donne” (+18%), ma gli stessi diminuiscono se confrontati con lo stesso periodo 2019 pre-pandemia: rispettivamente -12% e -14%.
Tra aprile 2020 e il 31 agosto 2021 sono stati autorizzate dall’Inps 6,2 miliardi di ore di cassa integrazione e assegni ordinari. LO rileva l’Inps nell’Osservatorio sulla cassa integrazione. “Il numero di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nel periodo dal 1° aprile 2020 al 31 agosto 2021, per emergenza sanitaria, si legge, è pari a 6.293,2 milioni di cui: 2.669,5 milioni di CIG ordinaria, 2.229,2 milioni per l’assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 1.394,6 milioni di CIG in deroga.
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Ita, Bombardieri: ‘Una questione da terzo mondo’
Il segretario della Uil a Potenza per il 70/o della Feneal Uil
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POTENZA
23 settembre 2021
11:21
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Quella di Ita “è una questione vergognosa”: così, a Potenza, il segretario della Uil, Pier Paolo Bombardieri, ha risposto alle domande dei giornalisti, a margine di un incontro sul 70/o anniversario della costituzione della Feneal Uil. “Costituisce – ha aggiunto – un precedente pericolosissimo perché un’azienda che utilizza i soldi pubblici è un’azienda pubblica, disdetta i contratti e utilizza un regolamento: è una cosa da Paese del terzo mondo, non di una nazione civilizzata.
Abbiamo chiesto al Governo di intervenire su questa vertenza perché – ha concluso il leader della Uil – c’è un limite a tutto”.
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Borsa: Europa positiva scommette su ripresa forte dopo Fed
In luce informatica e automotive. Euro in rialzo sul dollaro
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23 settembre 2021
09:59
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Le Borse europee proseguono in rialzo dopo le decisioni della Fed ed in attesa delle indicazioni che arriveranno dal bollettino della Bce e dalla riunione della Bank of England . I mercati sono pronti a scommettere su una ripresa economica forte nonostante le indicazioni che arrivano dagli indici pmi di Francia e Germania.

Sui mercati si allenta la tensione sulla vicenda Evergrande dopo che il colosso immobiliare cinese ha annunciato che pagherà gli interessi sulle emissioni.
L’indice d’area Stoxx 600 guadagna lo 0,85%. Avanzano Francoforte (+0,9%), Madrid (+0,8%), Parigi (+0,7%) e Londra (+0,4%). I listini sono sostenuti dal comparto dell’informatica (+1,4%) e dell’automotive (+1,3%). Bene anche le banche e le assicurazioni (+0,7%). Nel Vecchio continente è in flessione Universal Music Group (-1,5%). Sul fronte valutario l’euro è in rialzo sul dollaro a 1,1710.
Fari puntati sull’andamento dei prezzi delle materie prime.
Il petrolio è in lieve rialzo con il Wti che sale a 72,34 dollari al barile e il Brent a 76,31 dollari. In flessione l’oro che scende a 1.765 dollari l’oncia mentre l’argento è poco mosso. In rialzo del 4% il minerale di ferro.
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Istat:rallenta produzione costruzioni a luglio -1,9% su mese
Resta crescita su anno e nei primi sette mesi
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23 settembre 2021
10:14
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Rallenta l’indice di produzione delle costruzioni che a luglio secondo le stime Istat, diminuisce dell’1,9% rispetto a giugno. Il calo è anche a livello trimestrale, -0,5% rispetto al precedente.

Nonostante la flessione registrata su base congiunturale, i livelli dell’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni si mantengono tuttavia ben al di sopra dei livelli prepandemici di febbraio 2020, segnala l’Istat . Su base tendenziale l’indice grezzo della produzione nelle costruzioni aumenta del 5,4%, mentre l’indice corretto per gli effetti di calendario registra una crescita del 9,1%.
Nella media dei primi sette mesi del 2021, l’indice grezzo segna un incremento del 33,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’indice corretto per gli effetti di calendario cresce del 33,4%.
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Borsa: Europa accelera dopo indicazioni Bce, Milano +0,8%
A Piazza Affari corrono Amplifon e Enel. Euro sale sul dollaro
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23 settembre 2021
10:25
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Le Borse europee accelerano dopo le indicazioni contenute nel bollettino della Bce. Dopo le decisioni della Fed, i mercati sono pronti a scommettere su una forte ripresa economica mentre resta alta l’attenzione sull’andamento dei contagi da coronavirus e la campagna globale di vaccinazione.
Si allenta la tensione sul colosso immobiliare cinese Evergrande. Sul versante valutario l’euro sul dollaro sale a 1,1722.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna l’1%. In netto rialzo Francoforte (+1%), Parigi e Madrid (+0,9%), Milano (+0,8%), in coda Londra (+0,5%), quest’ultima in attesa della riunione della BoE. I listini sono sostenuti dall’informatica (+1,6%), dall’automotive (+1,4%) e dalla finanza (+1%).
A Piazza Affari svetta Amplifon (+2,5%). Bene anche Moncler (+2%), Banca Mediolanum (+1,7%) e Enel (+1,6%). Banche in ottima forma mentre è in controtendenza Carige che cede lo 0,9%.
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Bce frena gli acquisti Pepp, Eurozona in decisa ripresa
Pronti a rivedere tutti gli strumenti. Sale ‘inflazione di fondo
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23 settembre 2021
12:56
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La Bce procederà la riduzione a un ritmo moderatamente più basso degli acquisti di debito col programma Pepp, dopo l’accelerazione nel secondo e terzo trimestre, ma si tiene pronta a rivedere gli altri strumenti di politica monetaria come i tassi di riferimento, le aste di liquidità Ltro e gli acquisti col programma App.
Lo conferma il bollettino economico, a fronte di una crescita in “ulteriore miglioramento” nell’area euro nel secondo semestre e un “deciso recupero” dell’economia atteso nel medio periodo.
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Riviste in meglio anche le stime d’inflazione, con l’inflazione di fondo (al netto di energia e alimentari) attesa in aumento graduale, e un’inflazione complessiva in aumento per fattori giudicati “perlopiù temporanei”.
Lo scenario economico migliore, al netto dei rischi connessi alla diffusione delle varianti Covid, ha spinto la Bce a migliorare al 5% la stima di crescita per il 2021, mantenendo al 4,6 il 2022 e al 2,1 il 2023. Le previsioni aggiornate danno un’inflazione al 2,2% quest’anno, all’1,7% il prossimo e 1,5% nel 2023.
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Svolta dell’Agenzia della Riscossione, lo sportello è in videocall
Al via prima fase Roma, Lecce, Brescia e Bari
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23 settembre 2021
21:29
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Svolta digitale all’Agenzia della Riscossione. Parte lo “sportello online” per ricevere assistenza ed eseguire operazioni con una semplice videochiamata, volendo direttamente dalla scrivania di casa.
I primi appuntamenti “a distanza”, che si svolgeranno tramite un collegamento diretto con un operatore dell’Agenzia, partiranno dal 27 settembre, ma già da oggi i contribuenti possono prenotarsi nell’area riservata del sito http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
Nella prima fase sperimentale il servizio è disponibile nelle province di Roma, Lecce, Brescia e Bari. Seguiranno, entro la prima metà di ottobre, Milano, Modena, Bologna.
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Torna Festival dello Sviluppo sostenibile, oltre 500 eventi
Dal 28 settembre al 14 ottobre in tutta Italia
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23 settembre 2021
11:08
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Con oltre 500 eventi in tutta Italia, il 28 settembre torna il Festival dello sviluppo sostenibile, la più grande manifestazione nazionale sulla sostenibilità, organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).
Il Festival è stato presentato durante una conferenza stampa presso Rai Radio alla quale hanno partecipato i presidenti dell’ASviS Marcella Mallen e Pierluigi Stefanini, il vicedirettore di Rai Radio Michele Gulinucci, il direttore Rai per il Sociale Giovanni Parapini e i rappresentanti di partner istituzionali e aziendali.
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“Abbiamo lanciato un appello e la risposta è andata oltre le più rosee aspettative. Le tematiche legate allo sviluppo sostenibile sono ormai patrimonio largamente diffuso. Si è capito, e sempre più si sta capendo che abbiamo solo questo mondo e dobbiamo tenercelo caro. La società civile vuole essere protagonista del proprio futuro”, ha spiegato la presidente Marcella Mallen .
“Il quadro mondiale non induce certo all’ottimismo: la crisi pandemica in corso, le catastrofi naturali, le guerre, la fame, la siccità, le alluvioni, travolgono il mondo”, ha poi continuato il presidente Pierluigi Stefanini, che infine ha aggiunto: “Ma non tutto è perduto”.” Durante il nostro Festival” “avanzeremo proposte elaborate grazie al lavoro di 800 esperti che hanno collaborato alla elaborazione del nostro Rapporto e ascolteremo le parole di responsabili ed esperti cercando di offrire, tutti insieme, risposte che facciano dello sviluppo sostenibile una realtà e non un libro dei sogni”.
Quest’anno, la “casa” del Festival sarà il Palazzo delle Esposizioni di Roma, da dove verranno trasmessi gli eventi del Segretariato e la maggior parte di quelli dedicati ai singoli Obiettivi. Le dirette streaming verranno ospitate sui canali digital e social del Festival e dell’ASviS (festivalsvilupposostenibile.it, asvis.it, canale YouTube e pagina Facebook dell’ASviS), mentre gli eventi del Segretariato saranno trasmessi anche sul sito di Radio Radicale (radioradicale.it).
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Inps: Conte, Decontribuzione Sud diventi decennale
E’ nostra misura e funziona. Giù tasse lavoro e salario minimo
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23 settembre 2021
11:12
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“In sei mesi oltre mezzo milione di cittadini ha firmato un contratto di lavoro grazie a Decontribuzione Sud, che il nostro Governo ha introdotto nel 2020. Rendiamola decennale.
Ridurre le tasse sul lavoro e salario minimo: la via maestra”. Così in un tweet il Presidente del M5s ed ex premier, Giuseppe Conte.   POLITICA

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Confindustria, Bonomi: ‘Bene Draghi’. Il premier: ‘Un Patto per l’Italia’
Il presidente della confederazione: ‘Riforme ora, no a chi flirta coi no vax’
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24 settembre 2021
12:52
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“La crescita che abbiamo davanti è un rimbalzo, legato alla forte caduta del prodotto interno lordo registrata l’anno scorso. Nel 2020, l’economia italiana si è contratta dell’8,9%, una delle recessioni più profonde d’Europa.
Era dunque inevitabile che alla riapertura si accompagnasse una forte accelerazione dell’attività. La sfida per il Governo – e per tutto il sistema produttivo e le parti sociali – è fare in modo che questa ripresa sia duratura e sostenibile.” Lo dice, all’assemblea di Confindustria, il premier auspicando un “patto economico, produttivo, sociale del Paese”. “Ci sono tantissime cose di cui discutiamo continuamente che possono essere materia di questo patto – ha rilevato -. La definisco una prospettiva economica condivisa. Bisogna mettersi seduti tutti insieme”
Ovazione per Mario Draghi all’assemblea di Confindustria
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Il presidente del Consiglio ha anche tenuto a precisare che il governo non intende aumentare le tasse. “Voglio riaffermare, penso sia importante, -che il governo da parte sua non ha intenzione di aumentare le tasse. In questo momento i soldi si danno e non si prendono”.

“Le previsioni del governo che presenteremo a giorni stimano una crescita intorno al 6% quest’anno, a fronte del 4,5% ipotizzato in primavera”, ha detto  Draghi.
“Per assicurare la sostenibilità della ripresa dobbiamo prima di tutto impedire che ci siano altre significative ondate di contagio – ha aggiunto il premier – Il governo sta agendo con la massima determinazione per evitare nuove chiusure. Voglio quindi ringraziare ancora una volta gli italiani per la convinzione con cui hanno aderito alla campagna vaccinale, e le imprese per l’impegno dimostrato nel cooperare alla sua organizzazione”.
“Dobbiamo evitare i rischi congiunturali che si nascondono dietro questo momento positivo, preservare buone relazioni industriali, perché assicurino equità e pace sociale e accelerare con il nostro programma di riforme e investimenti, per migliorare il tasso di crescita di lungo periodo dell’economia italiana”, ha sottolineato Draghi
“A oggi, oltre 41 milioni di italiani hanno completato il ciclo vaccinale, quasi il 77% della popolazione con più di 12 anni – ha detto ancora -. E siamo vicini a raggiungere e poi superare l’obiettivo che c’eravamo posti, ovvero immunizzare entro fine settembrel’80% della popolazione vaccinabile”. Il “green pass” – per il presidente del Consiglio, è uno strumento di libertà e sicurezza, per difendere i cittadini e i lavoratori e tenere aperte le scuole e le attività economiche. Voglio ringraziare Confindustria che ha da subito lavorato insieme al governo e ai sindacati per trovare un accordo sull’estensione del “green pass” ai luoghi di lavoro”
“Se riusciremo a tenere sotto controllo la curva del contagio, potremo allentare ulteriormente le restrizioni che sono ancora in vigore – ad esempio nei luoghi di lavoro, nei cinema, nei teatri, negli stadi e negli altri spazi di sport e cultura”
“Nel mese di ottobre – ha annunciato Draghi -, intendiamo approvare un provvedimento che dia impulso alla concorrenza. A voi imprese chiedo di appoggiarlo con convinzione. Il rafforzamento dell’economia passa attraverso l’apertura dei mercati e non la difesa delle rendite”.
“Niente è più facile che nel momento in cui il quadro complessivo cambia ha sottolineato -, le relazioni industriali vadano particolarmente sotto pressione e invece bisogna essere capaci di tenerle. Le parole di Bonomi suggeriscono che si possa iniziare a pensare a un patto economico, produttivo, sociale del Paese. Ci sono tantissime cose di cui discutiamo continuamente che possono essere materia di questo patto. La definisco una prospettiva economica condivisa. Bisogna mettersi seduti tutti insieme”.
“Le buone relazioni industriali sono il pilastro della unità produttiva – ha continuato -. Questa mia frase viene da apparente somiglianza tra oggi e il dopoguerra come ricordava Bonomi prima, c’è stata una catastrofe, come allora, c’è una forte ripresa, come allora, con tassi che abbiamo visto solo in quegli anni”, ha affermato Draghi.
“Mi è venuto spontaneamente di chiedermi come mai dopo gli anni ’60 si sono interrotti i tassi di crescita e, come mi disse un amico, il giocattolo si è rotto. Le mutazioni del quadro internazionale, Bretton Woods, il prezzo del petrolio, due guerre, la grande inflazione, hanno cambiato il quadro internazionale, ma anche in questo quadro così difficile alcuni Paesi hanno affrontato gli anni ’70 con successo e una caratteristica che separa gli altri Paesi dall’Italia è il sistema delle relazioni industriali che lì sono state buone, mentre da noi col finire degli anni ’60 si è assistito alla totale distruzione delle relazioni industriali. Perciò insisto su questo, perché niente è più facile che nel momento in cui il quadro cambia, le relazioni vadano particolarmente sotto pressione e invece bisogna essere capaci di tenerle”.
Confindustria si augura che il premier Mario Draghi “continui a lungo nella sua attuale esperienza” e avverte: prosegua “senza che i partiti attentino alla coesione del Governo pensando alle prossime amministrative con veti e manovre in vista della scelta da fare per il Quirinale”. Il presidente Carlo Bonomi dedica ampio spazio della sua relazione all’assemblea annuale degli industriali alla figura di Draghi, uno degli “uomini della necessita”, diverso dagli “uomini della provvidenza” come chi ha dato vita a “un regime ventennale di oppressione” e dagli “uomini del possibile”, quelli del “calcio alla lattina”, del “rinvio eterno”. Le riforme bisogna farle adesso. Basta rinvii, basta giochetti, basta veti. Davvero basta”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, esprimendo la “preoccupazione” per il cronoprogramma per le rforme legate al Pnrr che “rischia di slittare”. Per gli industriali “è una strada profondamente sbagliata quella del gioco a risiko delle bandierine del consenso effimero”. Confindustria “si opporrà a tutti coloro che vorranno intralciare il precesso delle riforme”; ” A chi flirta con i no vax invece di pensare alla sicurezza di cittadini e lavoratori, come a chi pensa che questo Governo è a tempo”.
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Bonomi cita Draghi, lunga standing ovation
Una prima lunga standing ovation, di oltre un minuto, per il premier Mario Draghi appena il presidente di Confindustria Carlo Bonomi lo cita durante l’intervento all’Assemblea degli imprenditori. E poi di nuovo altri caldi applausi durante l’intevento che dedica al premier un lungo endorsement. Il presidente del consiglio è seduto in prima fila, accenna un sorriso e saluta con il capo gli oltre mille imprenditori assiepati nel Palazzetto dello Sport nel quartiere Eur a Roma.
‘E’ tempo di cambiare e fare scelte giuste per l’Italia’
“È il tempo di decidere di scegliere di cambiare. Di fare le scelte più giuste per far crescere l’Italia nel mondo.La cosa più difficile della vita è capire quale ponte devi attraversare e quale ponte devi bruciare. Perché cambiare è certo difficile, ma non cambiare per l’Italia è fatale”. E’ il messaggio contenuto nella conclusione dell’intervento del presidente di Confindustria Carlo Bonomi che cita una frase di Bebe Vio definita eroina della passione dello sforzo e della volontà: “Fatti dire che è impossibile, e dimostra a tutti che puoi farcela”.
‘Riforme adesso, no a chi flirta coi no vax’
“Le riforme bisogna farle adesso. Basta rinvii, basta giochetti, basta veti. Davvero basta”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, esprimendo la “preoccupazione” per il cronoprogramma per le rforme legate al Pnrr che “rischia di slittare”. Per gli industriali “è una strada profondamente sbagliata quella del gioco a risiko delle bandierine del consenso effimero”. Confindustria “si opporrà a tutti coloro che vorranno intralciare il precesso delle riforme”; ” A chi flirta con i no vax invece di pensare alla sicurezza di cittadini e lavoratori, come a chi pensa che questo Governo è a tempo”.
‘Sindacati, facciamo noi un vero Patto per l’Italia’
“Facciamolo almeno noi un vero Patto per l’Italia”: Bonomi, dal palco dell’assemblea si rivolge “direttamente ai leader” di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Sbarra e Bombardieri. “Luigi, Maurizio, Pierpaolo, noi non siamo partiti in lotta, noi abbiamo un grande compito comune. Di fronte ai ritardi e alle sempre più gravi fratture sociali della nostra Italia, lavoro e impresa hanno una grande sfida: costruire insieme accordi e indicare strade e strumenti che la politica stenta a vedere”, dice Bonomi, indicando tre “esempi concreti” su cui partire: sicurezza sul lavoro, politiche attive e smart working.
‘Stato rinunci a proventi Iva-accise su energia’
“Siamo ansiosi di comprendere come il Governo tenterà di arginare questi aumenti affinchè non si traducano in una stangata per le famiglie italiane”, dice il presidente di Confindustria, sottolineando il tema degli aumenti delle commodities dalle minerarie ai metalli e fino all’aumento “vertiginoso dei prezzi energetici”. E dice: “E’ ovvio che per noi la miglior soluzione temporanea sarebbe una rinuncia dello Stato ai suoi massicci proventi attraverso Iva e accise che gravano su energia e combustibili”.
‘Sulla riforma del fisco siamo preoccupati’
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Sul fisco abbiamo innanzitutto una preoccupazione. Continuiamo a leggere che il Governo avrebbe a disposizione solo 3 miliardi, per la riforma tributaria. A noi il deficit e il debito pubblico illimitato non sono mai piaciuti. Però su questo bisogna avere le idee chiare. Abbiamo dato oltre 3 miliardi negli ultimi 4 anni ad Alitalia fallita e alla piccola compagnia che nasce ora”. E’ il passaggio dell’intervento di Bonomi che si dice favorevole ad aggiungere ad un intervento sull’aliquota Irpef del 38%, un taglio del cuneo fiscale, la cancellazione dell’Irap, interventi per sostenere le imprese.
‘Quota 100 un furto ai danni dei soggetti fragili’
“Quota 100 è stata un furto ai danni dei soggetti fragili del nostro welfare squilibrato, e può e deve davvero bastare così”, dice Bonomi, parlando della possibilità di andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi, la cui sperimentazione triennale scade a fine anno e dei prossimi interventi in tema di pensioni. “L’intervento sulla previdenza – afferma ancora – non può risolversi in una Quota100 travestita, applicata magari ai 63enni invece che ai 62enni. Se volete un confronto su agevolazioni per i soli lavori usuranti, parliamone pure. Ma usuranti davvero, non l’ennesima salvaguardia dopo la raffica adottata in questi ultimi anni, che nulla aveva più a che fare né con gli esodati della Fornero, né con lavori realmente usuranti”. Secondo il presidente di Confindustria, “quel che sembra a noi è che gli oneri del sistema contributivo andrebbero riorientati finalmente al sostegno e all’inclusività delle vittime ricorrenti delle crisi italiane: cioè giovani, donne e lavoratori a tempo, invece che essere bruciati sull’altare del fine elettoralistico di prepensionare chi un lavoro ce l’ha”.
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Al via Italian Tech Week con iCub, non avere paura dei robot
Alle Ogr in scena l’innovazione, domani Elkann dialoga con Musk
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TORINO
23 settembre 2021
11:16
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Non avere paura dei robot: è questo il messaggio con cui iCub, il piccolo umanoide realizzato dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ha dato il via all’Italian Tech Week alle Ogr di Torino. Nelle due giornate interverranno più 60 speaker da tutto il mondo, imprenditori, startupper, investitori, sportivi e artisti.
Tra gli appuntamenti più attesi il collegamento, domani mattina, con Elon Musk, in diretta dal Texas, che farà una chiacchierata virtuale con John Elkann e risponderà ad alcune domande del pubblico. Sempre domani saranno alle Ogr il ministro dell’Innovazione, Vittorio Colao e il ceo dell’Eni, Claudio Descalzi.
“Il Covid ha cambiato il nostro approccio con le tecnologie.
Orma è chiaro a tutti che l’innovazione tecnologica non può e non potrà mai essere un’opzione. La fruizione delle tecnologie non è più una scelta. L’unica scelta è se subirla o governarla”, ha affermato la sindaca di Torino Chiara Appendino.
“Alle Ogr riteniamo che aiutare a far crescere un territorio significa agire su due fronti: rendere più attivi i soggetti locali e attrarre partner internazionali. Dobbiamo essere tutti pronti a fare la nostra parte, mettere insieme visioni con azioni concrete. In questo senso ci sembrano fondamentali meritocrazia e capitale umano” ha detto Massimo Lapucci, direttore delle Ogr.
Gli investimenti in start up stanno crescendo anche in Italia: quest’anno supereranno il tetto di 1 miliardo, spiega una ricerca di Swg in collaborazione con Sisal presentata all’Italian Tech Week. l segnale è positivo, anche se c’è ancora un forte ritardo da recuperare: l’Italia cresce con meno intensità rispetto a Francia, Germania, Regno Unito e (a tratti) Spagna ed è soltanto dodicesima per investimenti di venture capital, alle spalle di Paesi come la Polonia. Tra le province più innovative: al primo posto spicca Trento, seguita da Milano, Pordenone, Ascoli Piceno, Cuneo, Bologna, Udine, Padova, Pisa, Trieste.  TECNOLOGIA

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Borsa: Europa avanza con banche centrali, Milano +1,1%
A Piazza Affari bene banche e assicurazioni.Euro sale su dollaro
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23 settembre 2021
11:43
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Le Borse europee avanzano ancora dopo le decisioni della Fed e le indicazioni contenute nel bollettino della Bce. I mercati scommettono su una ripresa economica forte e riprendono la corsa dopo i cali di inizio settimana.
Si allenta anche la tensione dopo che il colosso immobiliare Evergrande ha annunciato che pagherà gli interessi sulle emissioni. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro sale a 1,1731 a Londra.
L’indice Stoxx 600 avanza dell’1,1%. Marciano in netto rialzo Parigi e Milano (+1,1%), Francoforte (+1%), Madrid (+0,9%) e Londra (+0,4%), quest’ultima in vista delle decisioni della BoE.
I principali listini sono sostenuti dall’informatica (+2%), dall’automotive (+1,7%) e dalla finanza (+1,2%). Fari puntati sulle materie prime con l’oro che scende a 1.771 dollari l’oncia (-0,21%) mentre l’argento sale a 22,82 dollari l’oncia (+0,33%).
In rialzo del 4% il minerale di ferro. Poco mosso il petrolio con il Wti che si attesta a 72,28 dollari al barile e il Brent a 76,31 dollari.
A Piazza Affari prosegue la corsa di Banca Mediolanum (+2,4%), Enel (+2,2%), Amplifon (+2%). Si mette in mostra anche Mediaset (+2,3%) mentre è piatta Tim (-0,08%). Bene le banche con Unicredit (+1,4%), Intesa e Banco Bpm (+1,3%), Mps (+1,2%) e Bper (+1,1%). In luce anche le assicurazioni con Unipol (+1,9%) e Generali (+1,1%).
In controtendenza rispetto al listino Carige (-1,6%) e Tenaris (-0,8%). Poco mossa Eni (-0,04%).
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Spread tra Btp e Bund scende a 97 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,67%
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23 settembre 2021
11:56
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco scende a 97 punti base, rispetto ai 100 punti di avvio di seduta e 98 della chiusura di ieri. Il differenziale si porta ai livelli di giugno scorso.
Il rendimento del decennale italiano scende allo 0,671%.
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Inps: vola Decontribuzione Sud,in 6 mesi 592.000 contratti
Rapporti agevolati in tutto 883.596
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23 settembre 2021
11:59
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Vola l’incentivo Decontribuzione Sud: grazie alla misura introdotta dal Decreto Agosto nei primi sei mesi del 2021 sono stati fatti 592.000 contratti Lo rileva l’Inps nel Report sulle agevolazioni contributive. Nel periodo, grazie al boom di questa agevolazione i rapporti incentivati sono stati nel complesso insieme alle trasformazioni 883.596 con un aumento del 221,5% sul primo semestre 2020.
e del 112,6% sul primo semestre 2019.
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Covid: Inps, 6,2 mld ore cig emergenza sanitaria
Tra aprile 2020 e agosto 2021
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23 settembre 2021
11:59
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Tra aprile 2020 e il 31 agosto 2021 sono stati autorizzate dall’Inps 6,2 miliardi di ore di cassa integrazione e assegni ordinari. Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sulla cassa integrazione.

“Il numero di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nel periodo dal 1° aprile 2020 al 31 agosto 2021, per emergenza sanitaria, si legge, è pari a 6.293,2 milioni di cui: 2.669,5 milioni di cig ordinaria, 2.229,2 milioni per l’assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 1.394,6 milioni di cig in deroga.
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Tridico, quarantena equiparata a malattia,900 mln risorse
Misura probabilmente in cdm
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23 settembre 2021
12:00
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La quarantena dei lavoratori che hanno avuto un contatto con un contagiato sarà equiparata alla malattia anche per il 2021. Lo conferma il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, in una intervista a Rainews24 sottolineando che per la misura valida fino alla fine dell’anno dovrebbero essere stanziati 900 milioni.
La prosecuzione della misura anche per quest’anno dovrebbe essere decisa dal Consiglio dei ministri oggi.
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Evergrande: Wsj; Cina a enti locali, prepararsi al default
Pechino ha avvertito funzionari locali su ‘possibile tempesta’
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PECHINO
23 settembre 2021
12:48
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La Cina si prepara al collasso di Evergrande. Pechino, riluttante a salvare lo sviluppatore immobiliare più indebitato del Paese e del mondo per 305 miliardi di dollari, ha chiesto ai funzionari locali in tutto il Paese di prepararsi a una “possibile tempesta”.
Lo riporta di Wall Street Journal, citando fonti al corrente dei piani.
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Ue,avanti infrazione contro Italia su concessioni autostrade
Due mesi per rispondere, o parte deferimento alla Corte
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BRUXELLES
23 settembre 2021
12:57
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La Commissione europea ha deciso di inviare una lettera di messa in mora all’Italia per garantire la corretta attuazione delle norme dell’Ue in materia di appalti pubblici e contratti di concessione. L’Italia ha infatti prorogato la durata delle concessioni autostradali senza l’avvio di procedure di gara.

Secondo il diritto dell’Ue, la proroga di un contratto di concessione equivale a una nuova concessione, che può essere aggiudicata solo mediante una procedura di gara. L’Italia ora ha due mesi per rispondere alla Commissione, oppure Bruxelles può deferirla alla Corte di giustizia dell’Ue.
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Borsa:Milano positiva con banche e assicurazioni, corre Enel
In calo i titoli legati al petrolio. Spread Btp-Bund a 97 punti
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23 settembre 2021
13:10
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La Borsa di Milano (+0,9%) prosegue positiva, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari sugli scudi Enel (+2,9%).
Brillano anche Banca Mediolanum (+2,6%) e Amplifon (+2,2%). Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 97 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,66%.
Andamento positivo per le banche e le assicurazioni. In luce Intesa e Unicredit (+1,1%), Banco Bpm (+0,9%), Mps (+0,8%) e Bper (+0,5%). In controtendenza Carige (-1%). Il comparto assicurative vede in terreno positivo Unipol (+1,8%) e Generali (+0,8%).
Seduta all’insegna dell’ottimismo anche per le utility dove avanzano Italgas (+1,7%), A2a (+1,8%), Terna (+1,1%) e Snam (+1%). Girano in calo i titoli legati al petrolio dove Tenaris cede l’1%, Eni (-0,4%) e Saipem (-0,2%). Vendite per Nexi (-0,6%) e Diaosrin (-0,1%).
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Bank of England:mantiene tassi fermi e livello acquisti bond
Decisione su Qe presa a maggioranza
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23 settembre 2021
13:10
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Il comitato di politica monetaria della Bank of England ha deciso “all’unanimità” di mantenere i tassi di interessi allo dello 0,1% e, a maggioranza, di confermare l’attuale livello di acquisti di bond e attivi nell’ambito del quantitative easing a 895 miliardi di sterline.
Lo si legge in una nota.
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Nasce Vento, con Exor aiuterà giovani a creare startup
Aperte candidature per i primi 30 aspiranti imprenditori
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TORINO
23 settembre 2021
13:20
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Nasce Vento (Venture Originator), con il sostegno di Exor e in partnership con Talent Garden, Ogr Torino e Compagnia di San Paolo: aiuterà i giovani a creare startup con alto potenziale di sviluppo. Ogni anno dieci team potranno portare sul mercato aziende tech scalabili che rispondono a sfide lanciate da grandi imprese, quali Telepass, Reply e UniCredit.
Sono aperte le candidature per i primi 30 giovani aspiranti imprenditori: saranno retribuiti per realizzare startup innovative con un percorso full time di 4 mesi. L’annuncio è stato dato in occasione dell’Italia Tech Week, in corso alle Ogr di Torino.
“Dopo alcuni anni di esperienza nella promozione dell’imprenditorialità, Vento compie ora un deciso passo in avanti, puntando sulle capacità dei giovani in ambito tech e sulla collaborazione con le più innovative imprese italiane.
Costruire grandi imprese è da sempre l’obiettivo di Exor: sostenendo questa nuova iniziativa non profit vogliamo aiutare i migliori imprenditori del nostro Paese a generare progetti d’impresa che hanno il potenziale per diventare protagonisti del loro mercato” spiega John Elkann, presidente e ad di Exor, la holding della famiglia Agnelli.
Dopo aver compilato online un modulo sul sito joinvento.com, i migliori candidati – studenti di Laurea Magistrale, ricercatori, dottorandi e giovani lavoratori – affronteranno un colloquio individuale e poi parteciperanno a un boot-camp intensivo di cinque giorni, per dimostrare il loro potenziale imprenditoriale. Vento mira a minimizzare il tasso di fallimento delle idee imprenditoriali e ad aumentare il potenziale di crescita delle nuove imprese. Durante la giornata conclusiva dell’Investor Day di Exor, a inizio giugno del 2022, le startup saranno presentate a una platea di business angel.
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Mediobanca, per Sistema Italia +7,7% nel 2021, +6,5% nel 2022
Medie imprese chiudono decennio con +11,9% vendite, corre export
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23 settembre 2021
13:20
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Il Sistema Italia ha tutte le carte in regola per la ripresa tanto che le attese sono di una crescita del 7,7% nel 2021, cui seguirebbe un +6,5% nel 2022. E’ quanto evidenziano le stime dell’Area Studi di Mediobanca nella nuova edizione dei “Dati Cumulativi”, l’indagine annuale sulle società industriali e terziarie italiane di grande e media dimensione analizzate nel decennio 2011-2020.
In particolare, sono esaminate 2140 società italiane.
Dall’analisi emerge poi come le medie imprese chiudano il decennio con vendite in aumento dell’11,9% (+27,5% l’export) nonostante le crisi del 2012-2013 e del 2020. In generale il fatturato delle principali imprese italiane nel 2020 ha segnato una flessione dell’11,7%, meno peggio del 14,7% con cui chiusero il 2009. In calo anche gli investimenti (-8,2%). Deciso aumento, invece, della liquidità (+24,1%) e della raccolta a debito (+9,7%), ma la struttura patrimoniale non ne risente grazie alle rivalutazioni che porteranno vantaggi fiscali per gli anni a venire.
Le vendite delle imprese industriali italiane sono tornate al di sotto dei livelli di inizio decennio (-9,3%), colpite da due crisi ravvicinate (2012-2013 e 2020). A questa dinamica si è sottratto il comparto manifatturiero che ha chiuso il 2020 sopra i volumi di vendite del 2011 (+2,6%).
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L’Ue lancia il caricabatterie unico, stop ai rifiuti elettronici
Porta Usb-C per tutti i dispositivi. Risparmi per 250 milioni all’anno
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BRUXELLES
23 settembre 2021
13:49
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Un caricatore universale per tutti gli smartphone, tablet, fotocamere, cuffie, altoparlanti portatili e console portatili per videogiochi con un’unica porta standard UsbC, e stop alla vendita di cavi per ogni nuovo dispositivo acquistato. Sono le due principali misure contenute in una nuova proposta della Commissione europea per tagliare i rifiuti elettronici.
“Abbiamo dato all’industria tutto il tempo per trovare le proprie soluzioni, ora i tempi sono maturi per un’azione legislativa per un caricabatterie comune”, ha spiegato la vice presidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, sottolineando che si tratta di una “vittoria importante” per gli europei e l’ambiente.
Anche per il commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, la proposta è “un passo importante per aumentare la praticità e ridurre gli sprechi”.
L’Usb-C sarà la porta comune, ciò significa che sarà possibile caricare i propri dispositivi con lo stesso caricatore indipendentemente dalla loro marca. Bruxelles prevede poi l’armonizzazione della tecnologia di ricarica rapida per garantire la stessa velocità di ricarica sui diversi dispositivi e la possibilità per i consumatori di acquistare un nuovo dispositivo elettronico senza un nuovo caricabatterie. Secondo le stime della Commissione, “la riduzione della produzione e dello smaltimento di nuovi caricabatterie ridurrà la quantità di rifiuti elettronici di quasi mille tonnellate all’anno” e contribuirà ad aiutare i consumatori a “risparmiare 250 milioni di euro all’anno su acquisti di caricabatterie non necessari”.
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Borsa: l’Europa positiva, attende Wall Street
Londra riduce rialzo dopo riunione BoE, Euro sale sul dollaro
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 settembre 2021
13:56
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Le Borse europee proseguono positive in attesa dell’avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo. Riduce il rialzo iniziale Londra (+0,06%) con la Bank of England che taglia le stime di crescita per l’economia della Gran Bretagna nel terzo trimestre e conferma i tassi e il Qe.
Sul fronte valutario l’euro sul dollaro sale a 1,1718.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,9%. In netto rialzo Francoforte e Parigi (+0,8%), Milano (+0,9%) e Madrid (+0,7%). I listini sono sostenuti dall’informatica (+1,6%) e le utility (+1,3%). Bene anche le auto (+1,2%) e la finanza (+0,9%).
A Piazza Affari prosegue la corsa di Enel (+2,6%). Toniche anche Banca Mediolanum (+2,7%) e Amplifon (+2,5%). Andamento positivo per le banche e le assicurazioni. Tra le utility si mettono in mostra Italgas e A2a (+1,6%), Terna (+1%) e Snam (+0,9%). Vendite sui titoli legati al petrolio con il prezzo del greggio in calo. In rosso Tenaris (-0,8%) e Eni (-0,2%) , piatta Saipem (+0,05%).
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S alza stime Pil Europa, Italia da +4,9% a +6% nel 2021
Aumento inflazione transitorio, esclusa una stretta della Bce
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 settembre 2021
14:48
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S&P Global ha alzato le stime di crescita dell’Italia nel 2021 al +6%, dal +4,9% previsto a fine giugno. Limate da +4,9% a +4,4% quelle per il 2022 mentre è confermata una crescita del +1,8% nel 2023.
E’ quanto emerge dall’Economic Outlook Europe di settembre dell’agenzia Usa, in cui sono state riviste al rialzo le prospettive dell’Europa: “Il rimbalzo dell’economia europea da quando sono state tolte le restrizioni in marzo-aprile è stato sorprendentemente forte, sia in termini di Pil che di occupazione, spingendoci ad alzare le nostre stime di crescita al 5,1%, dal 4,4% della nostra precedente previsione”, si legge nel report.
S&P ha anche aumentato dal +1,8% al +2,2% le stime sull’inflazione nel 2021 per via della “forza della ripresa” che “ha causato carenze di materiali e l’aumento dei prezzi”.
Ciononostante l’agenzia Usa continua “a vedere una decelerazione dell’inflazione al di sotto dell’obiettivo della Bce l’anno prossimo, sulla base di un’evoluzione contenuta dei salari e di un rallentamento della crescita”.
S&P non ritiene quindi che l’aumento “transitorio” dell’inflazione sia “un motivo per un ulteriore inasprimento della politica monetaria della Bce”. “Di conseguenza – afferma S&P -, non ci aspettiamo che la Bce interrompa gli acquisti netti complessivi di asset prima della fine del 2023 e quindi non ci aspettiamo nessun rialzo dei tassi fino alla fine del 2024”.
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Fisco: dalle rate ai rimborsi, tutto in videocall
Sulle sportello online assicurate molte operazioni con l’assistenza di operatori
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 settembre 2021
14:58
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Dalle richieste di rimborso e rateizzazione alle verifiche della situazione debitoria. Sono molte le operazioni che potranno essere eseguite direttamente da casa con l’assistenza diretta degli operatori dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, collegati in videochiamata.
Si tratta praticamente di tutte quelle disponibili allo sportello fisico.
Il servizio parte lunedì, ma gli appuntamenti digitali possono essere prenotati già da oggi. Ecco l’elenco:
– consulenza – verifica della situazione debitoria – assistenza per le richieste di rateizzazione – assistenza per le richieste di sospensione della riscossione – verifica di eventuali procedure in corso (fermi amministrativi, ipoteche, pignoramenti) – richiesta di compensazione – richiesta di rimborso – assistenza sui pagamenti.
La sezione “Trova lo sportello e prenota” sul sito http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it consente di scegliere tra due modalità di appuntamento: in presenza o a distanza. Per prenotare un appuntamento online, “a distanza”, basta accedere all’Area riservata del sito utilizzando le credenziali SPID o CIE ed entrare nella pagina “Appuntamenti e contatti”. È possibile prenotare fino ai successivi quattro giorni lavorativi, indicando data e ora tra quelle disponibili. Le prenotazioni sono aperte da oggi, 23 settembre, e si possono fissare gli appuntamenti per la prima data utile del 27 settembre. A seguito della prenotazione il sistema genera una e-mail di riepilogo con tutte le informazioni utili, comprese le istruzioni per avviare la videochiamata. Il contribuente riceverà anche una successiva e-mail di promemoria dell’appuntamento. Nel giorno e ora scelti, bisognerà accedere all’Area riservata del sito, nella sezione “Consulta la tua agenda appuntamenti”, e avviare il collegamento. Nella stessa pagina è possibile anche cancellare l’appuntamento. È consentito un ritardo massimo di collegamento di 10 minuti rispetto all’orario fissato, dopo i quali l’appuntamento non sarà più disponibile. È possibile collegarsi da computer, smartphone o tablet dotati di una connessione che supporti correttamente la trasmissione di dati. Per agevolare l’interazione sono stati predisposti dei moduli in formato PDF editabili che possono essere utilizzati nel corso dell’appuntamento o compilati dal contribuente preventivamente.
L’Agenzia ricorda peraltro che in alternativa allo sportello “online”, sul sito sono disponibili i principali servizi a cui il contribuente può accedere in completa autonomia, come ad esempio la richiesta di rateizzazione fino a 100 mila euro, la presentazione di una istanza di sospensione legale della riscossione, la verifica della propria situazione debitoria e il pagamento di cartelle e avvisi, nonché tutte le modalità di contatto rese disponibili dall’Agenzia per poter inviare istanze o chiedere informazioni o assistenza specialistica.
Nella prima fase sperimentale il servizio è disponibile nelle province di Roma, Lecce, Brescia e Bari. Seguiranno, entro la prima metà di ottobre, Milano, Modena, Bologna.
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Snam: accordo con l’Arma dei Carabinieri sulla sicurezza
Obiettivo proteggere persone, infrastrutture e territorio
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 settembre 2021
15:31
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Accordo tra Snam e l’Arma dei carabinieri sulla sicurezza in azienda e sul territorio in tutto il territorio nazionale. L’intesa, sottoscritta dall’amministratore delegato, Marco Alverà, e dal comandante generale dell’Arma, il generale Teo Luzi, ha l’obiettivo di “rafforzare la sicurezza dei processi aziendali, per la tutela delle persone e la protezione delle infrastrutture critiche, attraverso la promozione di sinergie in ambito informativo e formativo”.

Snam e l’Arma dei carabinieri avvieranno una collaborazione per attività di formazione del rispettivo personale sui temi della sicurezza e della tutela dell’ambiente, anche attraverso il supporto del Comando dei carabinieri per la Tutela ambientale e la Transizione ecologica. L’accordo prevede inoltre l’organizzazione congiunta di eventi finalizzati alla condivisione di esperienze e ‘best practice operative’.
“L’avvio di una collaborazione tra un’istituzione fondamentale come l’Arma dei carabinieri e una società che realizza e gestisce infrastrutture strategiche come Snam – ha spiegato Alverà – ha l’obiettivo di contribuire alla sicurezza delle persone e dei territori, mettendo a fattor comune le reciproche competenze di security e diffondendo buone pratiche in termini di etica e lotta alla corruzione”.
“Questo accordo – ha sottolineato il generale Luzi – consente di promuovere, in maniera sinergica, le esperienze e le professionalità delle proprie eccellenze, incrementando la formazione del personale, nell’ambito delle reciproche competenze”. “L’obiettivo comune – ha aggiunto – resta quello di sviluppare, in Italia e all’estero, iniziative volte a migliorare il livello di sicurezza delle persone e dei territori, con un’attenzione costante al rispetto della natura e dell’ambiente”.
L’implementazione delle iniziative che Snam e l’Arma dei carabinieri organizzeranno insieme sarà disciplinata da appositi accordi attuativi.
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Lavoro: lunedì 27 settembre Draghi incontra sindacati
Salute e sicurezza lavoratori tra i temi
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23 settembre 2021
15:47
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, incontrerà lunedì 27 settembre alle 17.30 i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Lo si apprende da fonti sindacali.

Oggetto dell’incontro dovrebbero essere salute e sicurezza e i temi legati legati al lavoro.
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S&P alza stime Pil Europa, Italia da +4,9% a +6% nel 2021
Aumento inflazione transitorio, esclusa una stretta della Bce
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 settembre 2021
15:51
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S&P Global ha alzato le stime di crescita dell’Italia nel 2021 al +6%, dal +4,9% previsto a fine giugno. Limate da +4,9% a +4,4% quelle per il 2022 mentre è confermata una crescita del +1,8% nel 2023.
E’ quanto emerge dall’Economic Outlook Europe di settembre dell’agenzia Usa, in cui sono state riviste al rialzo le prospettive dell’Europa: “Il rimbalzo dell’economia europea da quando sono state tolte le restrizioni in marzo-aprile è stato sorprendentemente forte, sia in termini di Pil che di occupazione, spingendoci ad alzare le nostre stime di crescita al 5,1%, dal 4,4% della nostra precedente previsione”, si legge nel report.
S&P ha anche aumentato dal +1,8% al +2,2% le stime sull’inflazione nel 2021 per via della “forza della ripresa” che “ha causato carenze di materiali e l’aumento dei prezzi”.
Ciononostante l’agenzia Usa continua “a vedere una decelerazione dell’inflazione al di sotto dell’obiettivo della Bce l’anno prossimo, sulla base di un’evoluzione contenuta dei salari e di un rallentamento della crescita”.
S&P non ritiene quindi che l’aumento “transitorio” dell’inflazione sia “un motivo per un ulteriore inasprimento della politica monetaria della Bce”. “Di conseguenza – afferma S&P -, non ci aspettiamo che la Bce interrompa gli acquisti netti complessivi di asset prima della fine del 2023 e quindi non ci aspettiamo nessun rialzo dei tassi fino alla fine del 2024”.
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Bank of England: taglia stime crescita Gb, fiammata prezzi
Pesano anche problemi approvvigionamento,
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 settembre 2021
15:53
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
La Bank of England taglia le stime di crescita per l’economia della Gran Bretagna nel terzo trimestre a causa dei problemi di approvvigionamento delle merci, del balzo del prezzo del gas e delle pressioni inflazionistiche diffuse sia nel Paese sia a livello mondiale con una fiammata a fine anno. Nella nota in cui conferma i tassi e il Qe, la banca centrale spiega di aver abbassato la stime per il terzo trimestre rispetto ad agosto a quota 2,1%.
L’inflazione dovrebbe “salire temporaneamente al 4% negli ultimi tre mesi dell’anno” per poi scendere al 2% nel medio termine.
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Borsa: l’Europa accelera con Wall Street, Milano svetta (+1,3%)
Debole Londra con timori rialzo tassi. Bene Mediolanum ed Enel
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 settembre 2021
16:04
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Accentuano i rialzi le Borse europee dopo l’apertura tonica di Wall Street, con la sola eccezione di Londra, che risente del taglio delle stime di crescita da parte della Bank of England e dell’aumento delle chance di un rialzo dei tassi entro la fine dell’anno, legato alle previsioni sulla corsa dell’inflazione. Milano avanza dell’1,3%, davanti a Parigi e Francoforte (+1% entrambe) mentre Londra cede lo 0,1%.
A New York l’S&P 500 avanza dello 0,9% e il Dow Jones dell’1,2%.
I listini restano sintonizzati in modalità ‘risk-on’ nonostante la Fed ieri abbia annunciato l’avvio del tapering entro l’anno, con il possibile rialzo dei tassi già nel 2022, facendo leva sulla disponibilità di Jerome Powell a fare “tutto il necessario per aiutare ‘economia fino a quando al ripresa non sarà completa”. Gli acquisti proseguono, in scia al rimbalzo in Borsa di Evergrande, nonostante la Cina abbia avvertito i governi locali di tenersi pronti in caso di default del gigante immobiliare e nonostante gli indici pmi dell’Eurozona e le richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa si siano rivelati peggiori delle attese. Gli investitori confidano evidentemente nella robustezza della ripresa per far fronte ai rischi legati alle banche centrali.
A Piazza Affari brillano Banca Mediolanum (+2,9%), Amplifon (+2,8%) ed Enel (+2,7%), bene gli assicurativi con Unipol (+2,1%) e le banche con Banco Bpm (+1,9%), Intesa e Unicredit (+1,8%). Corre Ovs (+10%) dopo aver diffuso la guidance 2021 mentre arranza Tim (+0,3%), il cui cda esamina la proposta per il cloud nazionale. In controtendenza Tenaris e Diasorin (-0,5%). In Europa tirano la volata i titoli dei semiconduttori (+1,9% l’indice Stoxx di settore) e quelli del lusso e dell’abbigliamento (+1,8%).
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Lavoro: lunedì 27 settembre incontro Draghi e sindacati
Sul tavolo, salute e sicurezza e i temi legati legati al lavoro
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23 settembre 2021
16:51
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, incontrerà lunedì 27 settembre alle 17.30 i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Lo si apprende da fonti sindacali.

Oggetto dell’incontro dovrebbero essere salute e sicurezza e i temi legati legati al lavoro.
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Air Italy: riparte procedura licenziamenti con 1322 esuberi
Restituiti ultimi aerei, verso cessazione al 31 dicembre
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OLBIA
23 settembre 2021
17:30
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Riparte la procedura di licenziamento collettivo all’interno di Air Italy in liquidazione. Dopo la proroga della Cig, ora i liquidatori guardano alla data di cessazione dell’azienda al 31 dicembre 2021, quando scadrà la proroga di sei mesi della cassa integrazione per tutti i dipendenti a tempo indeterminato che operano nelle sedi di Olbia, Malpensa, Linate, Fiumicino, Napoli e Firenze: 1.322 persone, tra cui sei dirigenti.
E’ quanto emerso dall’incontro tra l’azienda e i sindacati tenutosi oggi.
La prima procedura di licenziamento era stata aperta il 3 marzo 2020 ed era stata interrotta a luglio a seguito della proroga della Cig.
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Borsa: Milano svetta in Europa, chiude in rialzo dell’1,4%
Indice Ftse Mib sale a 26.081 punti
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MILANO
23 settembre 2021
17:48
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Seduta in deciso rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso dell1,41%, a 26.081 punti, migliore tra i grandi listini del Vecchio Continente.
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Fiere: Marmomacc torna in presenza,756 aziende espositrici
A Verona dal 29 settembre al 2 ottobre
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VERONA
23 settembre 2021
17:51
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Marmomac, il salone internazionale dedicato a marmo, tecnologie e design, torna in presenza. Dal 29 settembre al 2 ottobre 2021 si tiene in fiera a Verona la 55/a edizione del più importante evento mondiale incentrato su pietra naturale, graniti, tecnologie di lavorazione, mezzi di trasporto e sollevamento, design applicato e servizi.

Quest’anno sono 756 le aziende espositrici, di cui 427 italiane e 329 straniere per un totale di 39 Paesi rappresentati. Partecipano 80 imprese dalla Turchia, 15 dal Brasile, grazie anche alla collaborazione con il ministero italiano della Salute sui “corridoi verdi” per gli operatori economici esteri, 11 dall’Egitto e 6 dall’Iran. L’intera filiera della pietra naturale è rappresentata in quartiere: il 53% degli espositori presenti è specializzato in prodotto e architettura, il 18% in macchinari, il 14% in utensili e il 5% in servizi. Lo spazio espositivo ammonta a oltre 60mila metri quadrati, distribuiti tra 9 padiglioni e le aree esterne. Anche gli investimenti da parte delle aziende negli allestimenti degli stand e nella comunicazione in fiera testimoniano l’importanza di Marmomac quale strumento di promozione per il settore.
La rassegna si svolgerà “in sicurezza, nel rispetto di tutte le normative anti-Covid, con obbligo di green pass per dipendenti, espositori e visitatori, termoscanner agli ingressi, 400 telecamere in grado di segnalare eventuali assembramenti di persone, sanificazione continua delle aree e degli impianti di climatizzazione, oltre a un punto tamponi rapidi a disposizione degli operatori” è stato spiegato in una conferenza stampa, a cui hanno partecipato il sindaco di Verona, Federico Sboarina, il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, il direttore generale, Giovanni Mantovani, e il presidente onorario di Confindustria Marmomacchine, Flavio Marabelli.
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Borsa: Milano corre con Mediolanum ed Enel, scatta Unicredit
Bene le banche, vola Ovs. Avanzano Mediobanca e Generali
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23 settembre 2021
18:31
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Piazza Affari svetta in Europa, in una seduta di rialzi generalizzati nonostante le incertezze sul destino del colosso immobiliare cinese Evergrande e di dati macro non esaltanti sia in Europa che negli Usa. L’indice Ftse Mib, in rialzo da tre sedute, riagguanta quota 26.000 punti (+1,41% a 20.081 punti), lasciandosi alle spalle il tracollo di inizio settimana legato alla crisi dello sviluppatore di Pechino.

A Piazza Affari Unicredit si prende la maglia rosa (+3,3%) grazie a uno scatto finale mentre continuano le trattative su Mps (+1,2%), seguita da Mediolanum (+3,2%), Amplifon (+2,6%) e Banco Bpm (+2,5%). Gli acquisti sui finanziari coinvolgono anche Intesa (+2,4%) e Unipol (+2,1%) mentre tra gli industriali si mette in luce Cnh (+2,5%) e tra le utility l’Enel (+2%), che lancia una società per contatori e servizi intelligenti per le reti. Avanzano Mediobanca (+1,3%) e Generali (+0,8%) mentre è in corso il confronto tra i soci per la futura governance del Leone, in procinto di avviare l’opa su Cattolica (-0,4% a 7,16 euro). Deboli anche Inwit (-0,7%) e Diasorin (-0,5%) mentre fuori dal Ftse Mib secondo giorno di rally per Ovs (+13%), in scia alla guidance sul 2021.
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Bnl: sindacati bocciano nuovo piano, incentrato su tagli
Segretari nazionali dopo incontro con l’ad Goitini
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23 settembre 2021
19:40
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I sindacati bocciano il nuovo piano industriale 2022-2025 di Bnl presentato oggi dall’Ad Elena Goitini alle Segreterie Nazionali e alle delegazioni aziendali le linee programmatiche del Piano Industriale, piano il quale “ripropone la solita ricetta che, con l’obiettivo di aumentare la redditività, ha come principale ingrediente il taglio del costo del personale” spiegano in una nota. I Segretari Nazionali di FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA e UNISIN affermano che avrà “pesanti ricadute sulle lavoratrici e sui lavoratori di Bnl e dimostra come, ancora una volta, siano i dipendenti a pagare i prezzi più alti delle riorganizzazioni aziendali”.
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Generali: Mediobanca sale al 17,2% con prestito titoli
Piazzetta Cuccia, operazione a tutela dell’investimento
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23 settembre 2021
20:34
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Mediobanca comunica di aver sottoscritto con una primaria controparte di mercato un’operazione di prestito titoli avente ad oggetto 70 milioni di azioni Assicurazioni Generali, pari al 4.42% del capitale sociale della compagnia. L’operazione, su base chiusa, che avrà durata di circa 8 mesi e comunque almeno fino all’assemblea di Assicurazioni Generali chiamata a rinnovare il Consiglio di Amministrazione, consentirà di detenere, unitamente alle azioni già possedute, il 17,22% dei diritti di voto di Assicurazioni Generali.
Lo si legge in una nota di Piazzetta Cuccia.
L’operazione di prestito titoli che permetterà a Mediobanca di presentarsi all’assemblea delle Generali con una quota più rotonda è “un’operazione fatta a tutela dell’investimento in Generali tenuto conto del contributo significativo che apporta ai risultati della banca e per evitare una destabilizzazione strategica ed operativa che annacqui i risultati”. E’ quanto riferiscono fonti vicine all’istituto guidato da Alberto Nagel.
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Borsa: Shanghai apre a -0,12%, Shenzhen a -0,19%
I mercati cinesi aprono la seduta poco mossi
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PECHINO
24 settembre 2021
04:12
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Le Borse cinesi aprono la seduta poco mosse: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un calo dello 0,12%, a 3.637,87 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,19%, a quota 2.446,60.
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Borsa: Hong Kong apre a -0,10%, Evergrande a -3,75%
Mancano indicazioni della società dopo la scadenza dei bond
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PECHINO
24 settembre 2021
04:22
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta poco sotto la parità nelle incertezze legate ad Evergrande: l’indice Hang Seng cede lo 0,10%, a 24.487,24 punti.
Quanto al secondo sviluppatore immobiliare cinese in piena crisi finanziaria, l’avvio è a -3,37%, quando mancano ancora indicazioni della società sugli interessi per 83,5 milioni, relativi a un bond offshore in dollari, i cui coupon sono scaduti ieri.
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Petrolio: in rialzo sopra quota 73 dollari (+0,23%)
Brent avanza a 77,5 dollari
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24 settembre 2021
08:07
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Prezzo del petrolio in rialzo sui mercati dove torna a superare la soglia dei 73 dollari al barile. Il greggio Wti del Texas passa di mano a 73,47 dollari con un aumento dello 0,23%.
Il Brent del Mare del Nord sale a 77,5 dollari.
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Oro: timori mercati su Evergrande spingono prezzi, +0,71%
Metallo sale a 1755 dollari l’oncia
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24 settembre 2021
08:10
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I timori dei mercati dovuti alla crisi della cinese Evergrande spingono le quotazioni dei beni rifugio fra cui l’oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,71% a 1755 dollari l’oncia.
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Cambi: euro apre stabile a 1,1737 dollari
Yen sale a 110,5
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24 settembre 2021
08:13
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Apertura stabile per l’euro sui mercati. La moneta unica passa di mano a 1,173 dollari.
In Asia avanza lo yen a 110,5 dollari.
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Spread Btp/Bund apre stabile a 98 punti
Rendimento dello 0,74%
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24 settembre 2021
08:38
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Apertura stabile per lo spread Btp/Bund. Il differenziale segna 98 punti.
Il rendimento del decennale italiano è pari allo 0,74%.
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Stellantis: Mercedes partner di Acc per batterie
E’ società costituita dalla stessa Stellantis e da TotalEnergies
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TORINO
24 settembre 2021
08:52
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Mercedes diventa partner di Automotive Cells Company (Acc) , società costituita da Stellantis e TotalEnergies per la produzione di batterie.
L’ingresso di Merceds Benz in Acc aiuterà l’Europa “a fronteggiare le sfide della transizione energetica nell’ambito della mobilità, garantendo la sicurezza di approvvigionamento di un componente chiave per l’industria delle auto elettriche”. Lo sottolineano le tre società partner nella nota congiunta.l’ingresso di Mercedes-Benz i partner, che avranno ognuno un terzo della quota, si impegnano ad aumentare la capacità industriale di Acc ad almeno 120 GWh entro il 2030 raddoppiando la capacità produttiva nei siti europei.
La transazione è soggetta all’accordo sulla documentazione definitiva e alle consuete condizioni di chiusura incluse le approvazioni normative. Acc è il risultato dell’iniziativa intrapresa nel 2020 da Stellantis e TotalEnergies, insieme alla sua affiliata Saft, e gode del sostegno delle autorità francesi, tedesche ed europee per creare un leader europeo nel settore delle batterie per veicoli elettrici.
L’obiettivo principale di Acc è sviluppare e produrre celle e moduli di batterie per veicoli elettrici con particolare attenzione alla sicurezza, alle prestazioni e alla competitività e garantendo nel contempo massima qualità e un’impronta di carbonio minima. L’aumento della capacità pianificata di Acc prevederà un investimento di oltre sette miliardi di euro, che sarà sostenuto da sovvenzioni e finanziato da capitale e debito. La creazione di questo leader europeo del settore delle batterie aiuterà l’Europa a fronteggiare le sfide della transizione energetica nell’ambito della mobilità, garantendo la sicurezza di approvvigionamento di un componente chiave per l’industria delle auto elettriche.

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Borsa: Asia in ordine sparso, attesa per Powell,Tokyo +2,06%
Nuovo crollo Evergrande, futures e metalli contrastati, giù yen
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
24 settembre 2021
08:44
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Si sono mosse in ordine sparso le principali borse di Asia e Pacifico, con la crisi del colosso Evergrande (-10,9% a 2,38 dollari di Hong Kong) non ancora risolta, ma un clima diffuso di fiducia nella ripresa. Chiaro il segnale giunto dal Giappone, dove l’indice Pmi dei servizi di settembre è salito da 42,9 a 47,4 punti.
Positive Tokyo (+2,06%) e Taiwan (+1,07%), sulla scia della chiusura dei listini Europei ed Usa, segno meno invece per Sidney (-0,37%) e Seul (-0,08%).
Ancora aperte Hong Kong, Shanghai (-0,38%), Mumbai (+0,52%) e Singapore (-0,12%). Contrastati i futures europei, negativi quelli Usa in attesa degli interventi pubblici del presidente della Fed Jerome Powell e di altri due membri del Fomc. In arrivo la fiducia delle imprese e dei consumatori in Italia e l’indice Ifo dalla Germania. Tiene il greggio (Wti +0,15% a 73,41 dollari al barile), nuovo balzo del ferro (+3,59%) a 692 dollari la tonnellata), mentre ripiega l’acciaio (-2,61% a 5.479 dollari la tonnellata) e scivola l’oro (-1,07% sopra i 1.755 dollari l’oncia).
Sulla piazza di Tokyo il calo dello yen sul dollaro e sull’euro ha favorito i titoli dei grandi esportatori, dagli automobilistici Toyota (+2,85%), Honda (+3,93%) e Mazda (+4%) ai tecnologici Sony (+5,18%), Casio (+3,46%) e Canon (+2,9%).
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Evergrande crolla a -11,61% su mancato pagamento interessi
Titolo scivola a Borsa di Hong Kong
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PECHINO
24 settembre 2021
08:54
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Evergrande scivola ai minimi intraday alla Borsa di Hong Kong (-11,61% a 2,36 dollari di Hk) per il mancato pagamento degli interessi da 83,5 milioni sui coupon in scadenza ieri su un bond offshore e in dollari.
Onorata, dopo aver “risolto” per via negoziale la questione, la cedola da 35,9 milioni di dollari sul bond domestico in yuan maturata ieri.
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Borsa: Milano apre in calo, -0,25%
Indice Ftse Mib a quota 26.011 punti
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MILANO
24 settembre 2021
09:04
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Apertura in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib cede lo 0,25% a 26.011 punti.
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Borsa: Europa apre debole, Parigi -0,39%, Londra -0,06%
In calo anche Madrid (-0,38%) e Francoforte (-0,52%)
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
24 settembre 2021
09:18
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Apertura in calo per le principali borse europee. Parigi cede lo 0,39% a 6.675 punti, Londra lo 0,06% a 7.078 punti, Madrid lo 0,39% a 8.842 punti e Francoforte lo 0,52% a 15.562 punti.
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Borsa: Milano debole (-0,35%), pesano Terna, Cnh e Snam
Bene Mediobanca, Bper e Generali, contrastate Eni e Saipem
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
24 settembre 2021
09:36
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Piazza Affari appare debole nella prima mezz’ora di scambi, con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,35% a 25.988 punti e lo spread tra Btp e Bund tedeschi in rialzo oltre quota 100 punti, e il rendimento dei titoli decennali che sale di 4,5 punti allo 0,764%. Pesano Snam (-1,46%) e Terna (-1,27%), con la decisione del Governo di tagliare gli oneri di sistema per contrastare il caro-bollette.

Più cauta Italgas (-0,56%). Segno meno anche per Cnh (-1,5%), Interpump (-1,25%), Stellantis (-1,21%) e Moncler (-0,94%).
Pochi i rialzi in un listino che vede prevalere il segno meno. Tra questi Mediobanca (+2%), all’indomani del blitz che l’ha portata ad oltre il 17% di Generali (+0,41%). Bene anche Bper (+0,81%), Atlantia (+0,4%) ed Enel (+0,28%). Contrastate Saipem (+0,15%) ed Eni (-0,2%), con il greggio poco mosso (Wti +0,04% a 73,33 dollari al barile).
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Borsa: Europa giù con futures Usa, attesa Ifo, Milano -0,4%
Scivolone Evergrande pesa su listini, atteso intervento Powell
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24 settembre 2021
10:08
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Si muovono a passo di gambero le principali borse europee con i futures Usa negativi e lo spettro del fallimento di Evergrande (-12,7% a Hong Kong) ancora in agitazione. In attesa della fiducia delle imprese e dei consumatori in Italia e dell’indice Ifo che misura la fiducia economica in Germania.
Atteso nel pomeriggio un intervento del presidente della Fed Jerome Powell e di altri due membri del Fomc.
Piazza Affari lascia sul campo lo 0,43%, Parigi lo 0,8% e Francoforte lo 0,7% . Più caute Madrid (-0,29%) e Londra (-0,26%). Tra i titoli più colpiti quelli del lusso all’indomani dei conti di Nike. Adidas cede il 3,36%, Kering il 2,5%, Lvmh l’1,91% e Moncler l’1,96% in Piazza Affari. Pesanti anche i produttori di microprocessori Asm International (-2,13%) e Nordic Semiconductor (-2,18%), mentre Stm limita il calo allo 0,8%. Deboli gli automobilistici Stellantis (-1,03%) e Daimler (+0,6%), nonostante l’ingresso di quest’ultima in Acc, fondata dal Gruppo italo-francese-americano e TotalEnergies per la produzione di batterie.
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Abusivismo: Legambiente, Cdm impugna sanatoria in Sicilia
Legge era stata approvata dal parlamento regionale
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PALERMO
24 settembre 2021
10:39
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“Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la sanatoria votata dall’Ars sugli abusi compiuti nelle aree sottoposte a vincolo relativo. Un’altra, l’ennesima sberla al Parlamento siciliano.
Il tempo delle sanatorie è finito e bisogna tutelare il paesaggio. Adesso l’assessore Cordaro si impegni a ripristinare la legalità”, afferma Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia.
“Lo avevamo detto e scritto più di un anno fa in una lettera aperta ai tutti i deputati regionali di non approvare questa norma anticostituzionale, già cancellata dalla Corte costituzionale, dannosissima perché alla fine legittima altri abusi edilizi. – aggiunge – Ma non siamo stati, ancora una volta, ascoltati e l’Ars è stata di nuovo mortificata”. Per Legambiente: “Bisogna che finalmente il legislatore regionale prenda atto che il tempo è cambiato e non sono più ammissibili e accettate sanatorie.Dovrebbe invece occuparsi di come preservare meglio, di più e in modo concreto le nostre bellezze paesaggistiche”.
“E dopo questa ennesima brutta figura del più antico parlamento d’Europa, soprattutto a causa dell’insistenza dell’assessore Cordaro, conoscendo le sue nobili motivazioni, sicuramente non elettoralistiche, nel proporre e nel difendere questa norma, ci aspettiamo che adesso lo stesso assessore si adoperi con decisione e abnegazione nel risolvere il problema di tutti quei siciliani che, dopo aver compiuto un abuso edilizio e svanita la prospettiva della sanatoria, dovranno mettere a posto le carte e ripristinare la legalità nei loro immobili. È la sfida che gli lanciamo”, conclude.
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Istat: fiducia consumatori settembre ai massimi da 23 anni
Da inizio serie storica
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24 settembre 2021
10:45
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A settembre 2021 si stima un aumento dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 116,2 a 119,6) mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese è stimato in lieve diminuzione (da 114,0 a 113,8). L’indice di fiducia dei consumatori è al top dal gennaio 1998, inizio della serie storica.
Il deciso aumento dell’indice di fiducia dei consumatori – sottolinea l’Istat – “riflette un diffuso ottimismo soprattutto sulla situazione economica generale e su quella corrente. In particolare, il clima economico e quello corrente registrano gli incrementi più marcati (rispettivamente, da 132,4 a 143,6 e da 112,0 a 116,1); il clima personale e quello futuro evidenziano aumenti più contenuti (da 110,8 a 111,5 il primo e da 122,5 a 124,7 il secondo)”.
Per le imprese si stima una lieve riduzione della fiducia nell’industria manifatturiera e un calo più ampio nel commercio al dettaglio (l’indice scende, rispettivamente, da 113,2 a 113,0 e da 113,6 a 106,8); l’indice è, invece, in aumento nelle costruzioni (da 153,8 a 155,5) e nel comparto dei servizi di mercato (da 111,8 a 112,3).L’indice pur dimininuendo per il secondo mese consecutivo resta storicamente elevato.
Con riferimento alle componenti degli indici di fiducia, nell’industria manifatturiera si osserva un moderato peggioramento dei giudizi sugli ordini e delle aspettative sulla produzione; le scorte sono giudicate in decumulo. Per quanto attiene alle costruzioni, tutte le componenti dell’indice sono in miglioramento. Nel commercio al dettaglio si rileva un deterioramento del quadro complessivo: tutte le componenti dell’indice registrano una dinamica negativa. Tuttavia, a livello di circuito distributivo, la fiducia è in peggioramento solo nella grande distribuzione (l’indice cala da 118,5 a 109,3) mentre nella distribuzione tradizionale l’indice aumenta da 101,9 a 102,3.
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Auto: AlixPartners, -7,7 mln vetture prodotte per crisi chip
Stima perdita di 210 miliardi di dollari
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TORINO
24 settembre 2021
10:46
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Nel 2021 l’industria automobilistica produrrà 7,7 milioni di veicoli in meno a causa dei fermi produttivi legati alla carenza di chip e materiali, in marcato aumento rispetto alla previsione di maggio (3,9 milioni di veicoli). Tale perdita è valorizzabile in circa 210 miliardi di dollari (180,3 miliardi di euro) per l’industria automobilistica globale.
Lo prevede la società di consulenza AlixPartners che ha rivisto le stime dell’impatto sull’industria dell’auto derivanti dalla carenza di semiconduttori e dalla elevata tensione della catena di fornitura di componenti.
“Invece di attenuarsi, la crisi dei semiconduttori è stata esacerbata da ulteriori criticità in Malesia e problemi persistenti in altri paesi, che si sono innestati su una catena di fornitura già in tensione a causa delle repentine variazioni di volumi legate al Covid nonché ad altre disruption che l’industria automobilistica sta affrontando: forte aumento dei costi delle materie prime, ulteriore accelerazione dell’elettrificazione, tensioni geopolitiche”, spiega Dario Duse, Managing Director della sede italiana di AlixPartner. “Con volumi di vendita attesi per circa 83 milioni di veicoli contro volumi di produzione a circa 77 milioni e una supply chain già in tensione, oggi non ci sono più ‘ammortizzatori’ nell’industria quando si tratta di produrre veicoli o ottenere materiali e componenti. Qualsiasi carenza o interruzione della produzione in qualsiasi parte del mondo colpisce direttamente le aziende di tutto il mondo e gli impatti sono trasmessi direttamente alla vendita. I produttori e i fornitori non possono commettere errori; devono calcolare ogni alternativa e assicurarsi di scegliere solo le migliori opzioni”.
AlixPartners ha previsto a giugno una crescita del mercato superiore alle attese con vendite mondiali di auto e veicoli leggeri a 83 milioni, in netto recupero rispetto ai 77 milioni del 2020 (+8,5%), per poi raggiungere quota 94 milioni nel 2025, riportandosi così sui volumi del 2017.
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Borsa: Europa peggiora con indice Ifo Germania, Milano -0,5%
Sale fiducia Italia, futures negativi, salgono cedole di Stato
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
24 settembre 2021
10:49
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Peggiorano ulteriormente le principali borse europee dopo il calo dell’indice Ifo che misura la fiducia delle imprese in Germania. In ribasso anche la fiducia delle aziende italiane misurata dall’Istat, ,che però ha registrato un nuovo record per la fiducia dei consumatori.

Negativi i futures Usa in attesa dell’intervento del presidente della Fed Jerome Powell e di altri due membri del Fomc.
Milano cede lo 0,55%, Parigi lo 0,94% e Francoforte lo 0,9% .
Più caute Madrid (-0,31%) e Londra (-0,4%). Pesano Adidas (-3,7%) e Puma (-2,76%) dopo il taglio alle stime di Nike. Segno meno anche per Kering (-2,5%), Lvmh (-2,22%) e Moncler (-1,7%) in Piazza Affari. Difficoltà anche per i produttori di microprocessori Asm International (-2,87%), Nordic Semiconductor (-2,52%), Infineon (-0,94%) ed Stm (-0,77%).
Deboli gli automobilistici Stellantis (-1,1%) e Daimler (-0,55%), nonostante l’ingresso di quest’ultima in Acc, fondata dalla prima insieme a TotalEnergies (-0,01%) per la produzione di batterie. Contrastate Bp (+0,13%), Shell (-0,05%) ed Eni (+0,38%) con il greggio positivo (Wti +0,23% a 73,47 dollari).
In rialzo di oltre 3 punti base i rendimenti dei titoli di Stato in Europa, con i Btp in crescita di 4,6 punti allo 0,766% e lo spread a 100,2 punti. Ne pagano le conseguenze le banche, da Bbva (-1,29%) a Sabadell (-1%) e Standard Chartered (-1,04%).
Fanno eccezione Commerzbank (+1,55%), che ha emesso un bond da 500 milioni di euro con richieste per 1,1 miliardi, e Bper (+1,87%), dopo una nota di Citigroup che vede “forti risparmi” con il piano di ricambio generazionale per circa 1.700 addetti annunciato nella vigilia. Bene anche Mediobanca (+0,74%) salita oltre il 17% di Generali (+0,83%).
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Fisco: parte stralcio cartelle, via i ruoli sotto 5mila euro
Ag.Entrate, cancellazione automatica, ci sono limiti di reddito
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24 settembre 2021
10:49
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L’Agenzia delle Entrate fa pulizia nel grande archivio delle cartelle fiscali non ancora riscosse e contestate fino al 2010. Parte l’operazione ‘stralcio’ che porterà l’annullamento automatico di tutti gli importi iscritti a ruolo fino a 5mila euro.
Che non varrà per tutti: è infatti previsto che i contribuenti dovranno avere un reddito imponibile fino a 30mila euro, sia se sono persone fisiche, sia se sono enti o società. Le modalità tecniche sono fissate in una circolare firmata dal direttore Ernesto Maria Ruffini. La cartella sarà cancellata anche se di valore complessivo superiore ma con singoli ruoli inferiori ai 5mila euro.
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L’Agenzia delle Entrate fa pulizia nel grande archivio delle cartelle fiscali non ancora riscosse e contestate fino al 2010. Parte l’operazione ‘stralcio’ che porterà l’annullamento automatico di tutti gli importi iscritti a ruolo fino a 5mila euro. Che non varrà per tutti: è infatti previsto che i contribuenti dovranno avere un reddito imponibile fino a 30mila euro, sia se sono persone fisiche, sia se sono enti o società.
Le modalità tecniche sono fissate in una circolare firmata dal direttore Ernesto Maria Ruffini. La cartella sarà cancellata anche se di valore complessivo superiore ma con singoli ruoli inferiori ai 5mila euro.
Nella circolare firmata dal direttore dell’Agenzia delle Entrate ed emanata d’intesa con Agenzia entrate-Riscossione, vengono forniti chiarimenti sui debiti che possono essere annullati, sui contribuenti che possono beneficiare della misura e sulle tempistiche.
QUALI DEBITI POSSONO ESSERE “STRALCIATI” – Il decreto Sostegni ha disposto l’annullamento automatico di tutti i debiti di importo residuo alla data del 23 marzo 2021 fino a 5mila euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 da qualunque ente creditore (salvo i debiti espressamente esclusi, elencati nel documento di prassi). Il rispetto del tetto va calcolato tenendo conto del capitale, degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e delle sanzioni, mentre restano esclusi dal calcolo gli aggi e gli interessi di mora e le eventuali spese di procedura. Se il contribuente ha più carichi iscritti a ruolo, conta l’importo di ciascuno: se i singoli carichi non superano i 5mila euro, possono quindi beneficiare tutti dell’annullamento. Lo Stralcio si applica anche ai debiti rientranti nella “Rottamazione-ter”, nel “Saldo e stralcio” e nella “Riapertura dei termini”. Sul sito internet dell’Agenzia delle entrate-Riscossione è possibile verificare se i debiti ammessi alle predette definizioni agevolate possono essere oggetto di annullamento.
I CONTRIBUENTI INTERESSATI – Per il ‘paletto’ relativo ai redditi l’anno di riferimento è il 2019. I debiti che possono essere oggetto di Stralcio devono riferirsi alle persone fisiche e ai soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, rispettivamente nell’anno d’imposta 2019 e nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30mila euro. Per le persone fisiche si prendono in considerazione le Certificazioni Uniche 2020 e le dichiarazioni 730 e Redditi PF 2020 presenti nella banca dati dell’Agenzia delle entrate alla data del 14 luglio 2021. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche si fa invece riferimento ai modelli dichiarativi Redditi Società di capitali, Società di persone, Enti non commerciali, nel cui frontespizio è indicato un periodo d’imposta che ricomprende la data del 31 dicembre 2019.
COME AVVIENE LO STRALCIO – L’Agenzia delle Entrate effettua le verifiche sul possesso dei requisiti da parte dei contribuenti interessati, segnalando i codici fiscali che restano fuori per il superamento del requisito reddituale, ed entro il 30 settembre darà il via libera all’annullamento. L’agente della riscossione provvederà in automatico allo Stralcio; il contribuente potrà verificare che i debiti siano stati annullati consultando la propria situazione debitoria con le modalità rese disponibili dall’agente della riscossione. I debiti oggetto di Stralcio si intendono tutti automaticamente annullati in data 31 ottobre 2021.
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Mps: oggi sciopero. Sindacati, paghiamo noi il conto crisi
Lettera aperta organizzazioni, responsabilità non è nostra
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24 settembre 2021
12:15
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Lettera aperta dei sindacati di Mps nel giorno dello sciopero dei lavoratori della banca che vede anche tre presidi dei lavoratori a Roma, Milano e Bari. “Siamo le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Monte dei Paschi di Siena – si legge nel documento congiunto Fabi, Uilca, First, Fisac, Unisin- In questi anni avete sentito parlare della nostra Banca come di un problema.
Invece noi siamo le persone che, nonostante le difficoltà, hanno lavorato con dedizione per rendere alla nostra clientela un servizio competente e rispondente alle esigenze. Oggi siamo in sciopero perché il nostro futuro è incerto”:.
“La responsabilità non è nostra ma siamo noi, lavoratrici e lavoratori del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, a rischiare di pagarne il conto. Un conto salatissimo. Oggi siamo in sciopero perché meritiamo rispetto e per chiedere di essere coinvolti da subito nel progetto che deve riguardare il complesso dei dipendenti dell’intero Gruppo – e non solo una parte – per contrattare le garanzie di un futuro dignitoso e sostenibile.
Per tutte e per tutti noi. Vi chiediamo lo sforzo di comprendere le nostre ragioni e di essere solidali con la nostra protesta” conclude la lettera.
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Istat: fiducia consumatori settembre ai massimi da 23 anni
Da inizio serie storica
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24 settembre 2021
11:10
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A settembre 2021 si stima un aumento dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 116,2 a 119,6) mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese è stimato in lieve diminuzione (da 114,0 a 113,8).
L’indice di fiducia dei consumatori è al top dal gennaio 1998, inizio della serie storica.
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Inail: da inizio pandemia 180.000 contagi Covid sul lavoro
747 morti; Nei primi 8 mesi contagi in calo 40% su 2020
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24 settembre 2021
11:13
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Le denunce di contagi da Covid 19 sul lavoro arrivate all’Inail tra fine giugno e fine agosto sono state 3.067 mentre quelle arrivate da inizio pandemia sono state quasi 180.000. Lo fa sapere l’Istituto spiegando che primi otto mesi di quest’anno i casi sono in calo del 40% rispetto allo stesso periodo del 2020.
I decessi da inizio pandemia sono 747 Dall’inizio della pandemia alla fine di agosto le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 segnalate all’Istituto sono 179.992, pari a meno di un quinto del totale delle denunce di infortunio pervenute da gennaio 2020 e al 4% del totale dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data.
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Borsa: Milano riduce calo (-0,1%), piano esuberi spinge Bper
Bene Unicredit e Mediobanca dopo blitz Generali, giù Diasorin
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24 settembre 2021
11:44
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Piazza Affari riduce il calo a metà mattina con l’indice Ftse Mb che lascia sul campo lo 0,13% a 26.046 punti. Resta sopra quota 101 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, identico a quello della Grecia, con il rendimento dei titoli di Stato decennali in rialzo di 5,3 punti base allo 0,772%, inferiore a quello greco (+2,8 punti allo 0,78%).
Il piano di “ricambio generazionale” con 1.700 uscite in cambio di nuovi ingressi spinge Bper (+2,43%), maglia rosa del listino.
Secondo gli analisti di Citi l’Istituto riuscirà in questo modo a realizzare “forti risparmi”. Bene anche Unicredit (+0,9%) e Mediobanca (+0,74%), salita oltre il 17% in Generali (+0,86%), con un blitz annunciato nella vigilia. Più cauta Banco Bpm, fiacca invece Intesa (-0,04%), che sconta il rialzo dello spread.
Pesano invece Diasorin (-2,81%) e, con la decisione di tagliare gli oneri di sistema per calmierare il caro-bollette, Snam (-2,36%) e Terna (-2,12%). Più cauta Italgas (-1,08%).
Segno meno anche per Amplifon (-2,28%), Cnh (-1,5%), Interpump (-1,25%), Prysmian (-0,8%), Moncler (-0,54%) e Stellantis (-0,49%). Gira in positivo Eni (+0,35%), con il greggio Wti in rialzo dello 0,2% a 73,45 dollari al barile.

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Visco: ‘La ripresa oltre le attese, l’economia italiana è vitale’
‘Rialzo dei prezzi è temporaneo, è dovuto a petrolio e gas’
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24 settembre 2021
19:06
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L’economia italiana “nonostante le debolezze in moltissimi campi, ha mostrato di essere vitale” e “vediamo un’uscita da questa recessione anche superiore alle attese” e le stime “di inizio anno”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco in un’intervista a Rai Istituzioni.
Visco ha citato la risposta in termini di “produzione, consumo e investimenti che fa ben sperare nella ripresa in corso”.
Il rialzo dei prezzi “è temporaneo” e “secondo le stime della Bce” dopo un aumento dell’indice dell’inflazione oltre il 2% nel 2021 “nel 2022 si scenderà al di sotto” di tale soglia, ha aggiunto Visco, il quale ha sottolineaot il fatto che i rialzi siano dovuti anche all’incremento di petrolio e gas “che sono già avvenuti e che si stanno trasferendo nei prezzi dei beni che usiamo tutti i giorni”.
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“Non ci sono – ha detto ancora – fattori che spingono verso un rialzo permanente”.
Il sistema di sostegni ai lavoratori ha permesso di limitare la caduta dei redditi disponibili durante la crisi Covid ” bisogna continuare a sostenere coloro che sono in difficoltà” ma ora “c’è bisogno di un sistema di ammortizzatori sociali più organico”, ha ribadito il governatore, sottolineando inoltre come ci sia bisogno di “migliorare o acquisire nuove competenze per fare lavori nuovi in settori nuovi”.
Visco ha rilevato come, a differenza di altre crisi, grazie alle misure di sostengo pubblico “di fronte a una caduta del pil del 9%, il reddito disponibile” non ha avuto un’eguale caduta. Inoltre dopo la crescita ‘forzata’ del risparmio complessivo, a causa dei lockdown e dei timori e incertezze per il futuro, ora “c’è la tendenza a usare quei risparmi” frutto anche delle misure di sostegno “per maggiori consumi e questo fa ben sperare perchè su questa base si decidono gli investimenti delle imprese”.
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Asse centrosinistra-Cgil per il salario minimo
Orlando: ‘Il nuovo patto largo e contro nessuno’
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24 settembre 2021
21:51
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Asse centrosinistra-Cgil per il salario minimo dalla tre giorni del sindacato a Bologna. Letta propone di aprire la discussione, sì di Conte e di Leu.
Il Patto proposto da Draghi all’assemblea di Confindustria ‘sia un nuovo progetto per il Paese da costruire insieme’, afferma Landini, che chiede un confronto al governo per tutelare i lavoratori. Per il ministro Orlando, ‘il Patto deve essere largo, contro nessuno, tenendo dentro le forze politiche, allargando lo spettro delle posizioni politico-culturali in campo. Quanto al salario minimo, sia collegato con la rappresentanza’.
“In realtà abbiamo bisogno di qualcosa in più di un semplice Patto, di un nuovo progetto Paese da costruire insieme, con le parti sociali e le forze politiche. C’è bisogno di sedersi intorno ad un tavolo ed è quello che stiamo rivendicando da un po'” con il governo, ci sono temi e riforme che “dobbiamo immediatamente affrontare”.
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Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in apertura di “Futura 2021. Partecipazione. Inclusione. Rappresentanza”, la tre giorni promossa dalla Cgil a Bologna, torna sul Patto per l’Italia. “A noi non fanno paura le parole, a noi interessano i contenuti”, aggiunge.
“A me interessa un progetto Italia vero che rimetta al centro il lavoro” e, rimarca Landini, “è il momento d una legge sulla rappresentanza” considerando anche che c’è “una quantità di contratti pirata senza precedenti”, che “stabilisca il valore dei contratti nazionali”. Tra le questioni da affrontare, il numero uno della Cgil fa riferimento alla riforma del fisco, delle pensioni e degli ammortizzatori sociali, che vanno discusse in vista della prossima legge di Bilancio, ad una “buona” politica industriale che “deve creare lavoro, non precario ma stabile, deve dare lavoro a giovani e donne, rilanciare il Mezzogiorno. Con questo governo abbiamo già fatto due accordi, il Patto per la scuola e per la P.a”, ma oltre “a farli, bisogna applicarli”, aggiunge. E a proposito dei contenuti, “in alcune delle cose dette ieri da Confindustria vedo delle diversità di merito. L’occupazione che si sta creando è troppo precaria. Il problema non è se facciamo dei patti, che sono importanti, ma i contenuti e per quale progetto. I contenuti sono decisivi. Ciò che fa la differenza è se parliamo al Paese reale o no”, prosegue Landini facendo l’esempio delle pensioni e del lavoro.
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“Se il confronto non ci fosse dovremo parlare con i lavoratori e decidere le forme più opportune per portare a casa risultati che tutelino la loro condizione”, afferma Landini. Potrebbe scattare anche lo sciopero? “E’ uno strumento che è sempre possibile utilizzare ma non è un fine. Adesso, minacciare scioperi…”, frena, ricordando però che oggi hanno scioperato lavoratori Ita e Mps. “Sul piano sociale situazione è molto delicata e pericolosa. Il mondo del lavoro sia ascoltato. Se non avvenisse non possiamo escludere nessun strumento e se le risposte non dovessero arrivare nella nostra direzione discuteremo”.
“Non possiamo passare dalla pandemia del virus alla pandemia dei salari”, ha poi detto Landini. Bisogna “evitare la pandemia dei salari” e per farlo bisogna mettere al centro “la qualità del lavoro”, dire “basta precarietà, cambiare le leggi sbagliate che in questi anni governi di destra e di sinistra hanno fatto”, sostiene Landini.
Anche Enrico Letta a “Futura 2021. Partecipazione. Inclusione. Rappresentanza”. Il patto sociale proposto ieri dal premier Mario Draghi “deve avere un luogo di discussione, la discussione ad esempio sull’attuazione del Pnrr deve avvenire con una cabina di regia dove ci siano rappresentanti delle parti sociali”, ha detto il segretario del Pd. “Landini ha detto cose importanti rispetto a quello che è accaduto ieri” e la sua sostanziale apertura “è importante”. “Con Landini – spiega Letta – ci siamo visti e parlati da mesi, rivendico che il patto per la crescita è un’idea del Pd e ne abbiamo parlato con sindacati e parti sociali”.
E’ tempo di “aprire la discussione in Italia sul tema del salario minimo, la discussione è pronta, avviene in tutta Europa , io sono favorevole a questa discussione”, ha spiegato ancora Letta.
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“Quella sul salario minimo è una discussione che è cominciata in Europa ed è una discussione che ci interessa proseguire in Italia. Ho visto che in Germania è uno dei temi principali della campagna elettorale, credo che sia assolutamente naturale che faccia parte anche del dibattito in Italia. Secondo me è uno dei temi dei quali parlare, per esempio, nel patto sul lavoro e sulla crescita”, ha detto Letta.

“Credo che il salario minimo serva perché la contrattazione da sola non basta più ma la contrattazione va integrata con lo strumento della rappresentanza. Bisogna trovare il modo per correlarle”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, intervenendo all’iniziativa della Cgil “Futura 2021″a Bologna. Questo dovrebbe essere, afferma, “il punto di partenza di un ragionamento che tenga insieme rappresentanza e salario minimo perché il rischio è che passa il salario minimo e contemporaneamente si sfascia il sistema della contrattazione”.
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“Si discute in questi giorni di un Patto, ma deve essere un Patto largo, fatto contro nessuno, tenendo dentro le forze politiche, perché l’idea di marginalizzare le istituzioni sarebbe un errore, e allargando quanto più possibile lo spettro delle posizioni politico-culturali in campo”, ha aggiunto Orlando.

“Il salario minimo è una battaglia su cui M5s è convinto, il lavoro povero riguarda oltre 4 mln di lavoratori e non favorisce la qualità della vita, il calo demografico si contrasta investendo sui nidi e sui servizi ma anche con il salario minimo”. Così il leader M5s Giuseppe Conte intervenendo a “Futura 2021. Partecipazione. Inclusione. Rappresentanza”, la 3 giorni della Cgil a Bologna.
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“Bene Letta. Si riprenda la discussione sul salario minimo che avevamo avviato con il Governo Conte. Nell’Italia del dopo pandemia, fissare un soglia minima di dignità e costruire una legge sulla rappresentanza sarebbe un grande segnale di fiducia per questo Paese.”Così il Senatore di Leu Francesco Laforgia.
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Landini, costruire insieme un nuovo progetto Paese
Siamo pronti al confronto, a noi interessano i contenuti
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24 settembre 2021
12:01
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“In realtà abbiamo bisogno di qualcosa in più di un semplice Patto, di un nuovo progetto Paese da costruire insieme, con le parti sociali e le forze politiche.
C’è bisogno di sedersi intorno ad un tavolo ed è quello che stiamo rivendicando da un po'” con il governo, ci sono temi e riforme che “dobbiamo immediamente affrontare”.
Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in apertura di “Futura 2021. Partecipazione. Inclusione. Rappresentanza”, la tre giorni promossa dalla Cgil a Bologna, torna sul Patto per l’Italia. “A noi non fanno paura le parole, a noi interessano i contenuti”, aggiunge.
Tra le questioni da affrontare, Landini fa riferimento alla riforma del fisco, delle pensioni e degli ammortizzatori sociali, che vanno discusse in vista della prossima legge di Bilancio, ad una “buona” politica industriale che “deve creare lavoro, non precario ma stabile, deve dare lavoro a giovani e donne, rilanciare il Mezzogiorno”. “Non possiamo passare dalla pandemia del virus alla pandemia dei salari” e, per evitare questo, bisogna mettere al centro “la qualità del lavoro”, dire “basta precarietà, cambiare le leggi sbagliate che in questi anni governi di destra e di sinistra hanno fatto”, sostiene il numero uno della Cgil.
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Terna, ad agosto rialzo consumi elettrici, oltre pre-Covid
Fabbisogno a 26,8 miliardi kWh: +2,7% sul 2020 e +2,4% sul 2019
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24 settembre 2021
12:14
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Ad agosto i consumi di energia elettrica in Italia hanno fatto registrare una forte crescita, con valori decisamente superiori anche a quelli del periodo pre-Covid. Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, il fabbisogno elettrico mensile è stato pari a 26,8 miliardi di kWh: la domanda risulta in crescita del 2,7% rispetto ad agosto del 2020 e del 2,4% su agosto 2019.
Incrementa anche la quota di fonti rinnovabili: le energie pulite hanno coperto il 41% della richiesta elettrica mensile, a fronte del 39% di un anno fa e del 37% del 2019.
Prosegue anche ad agosto “il forte incremento” dei consumi elettrici industriali: l’indice Imcei ha fatto registrare un sostanziale aumento del 10,6% su agosto 2020 e del 9,2% rispetto allo stesso mese del 2019, grazie alla crescita di quasi tutti i comparti. Lo comunica Terna precisando che in base ai dati destagionalizzati e corretti dagli effetti di calendario, l’indice Imcei ha fatto registrare una variazione congiunturale positiva del +3,5% rispetto al mese precedente (luglio 2021).
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P.A:PagoPA,in 50mila al mese su appIO per pagare tasse
Italiani pronti a servizi pubblici via smartphone in sicurezza
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24 settembre 2021
12:21
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“Ogni mese, più di 50 mila nuovi utenti dell’app IO scelgono di salvare i propri strumenti di pagamento in app: è come se un medio Comune italiano approdasse online per pagare le tasse via smartphone in sicurezza”. Così l’amministratore unico della società per la diffusione dei servizi pubblici digitali PagoPA S.p.A, Giuseppe Virgone, dal palco di Italian Tech Week.
“Questo significa – sottolinea – che gli italiani si fidano dell’app IO e che sono pronti a fruire di servizi pubblici via smartphone in sicurezza”.
“L’app IO ora è in mano a quasi 21 milioni di persone e il PNRR permetterà di portare in app altre migliaia di servizi”, dice. Un altro esempio è il Green Pass tramite l’app IO, per Virgone “un caso di semplificazione senza precedenti: è lo Stato che ti manda la certificazione in automatico senza richiederla ed ad oggi si contano oltre 70 milioni di visualizzazioni di certificazioni verdi in app”.
Ma l’app IO, prosegue Virgone “evolverà e il passo successivo è che possa diventare uno strumento di identificazione: nostre indagini rilevano che 6 italiani su 10 si aspettano di caricare la patente o la tessera sanitaria sull’app”. E si svilupperanno anche i pagamenti, non solo con il consolidamento della piattaforma pagoPA ma anche attraverso l’infrastruttura battezzata “Centro Stella dei pagamenti elettronici che – spiega Virgone – copre oltre 3,5 milioni di POS, praticamente la totalità di quelli presenti in Italia, e che può essere utilizzata anche per erogare servizi di welfare”.
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Made in Italy: il Premio Leonardo a Andrea Illy
Riconoscimento speciale sul fronte Covid, a Istituto Spallanzani
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24 settembre 2021
12:22
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Dopo lo stop imposto dall’emergenza Covid -19 torna la Giornata Qualità Italia del Comitato Leonardo, con la consegna, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dei Premi Leonardo 2019. Il Premio Leonardo 2019 è stato conferito quest’anno ad Andrea Illy, presidente di illycaffè.

E sul fronted ella pandemia, arriva anche la novità di una attenzione dedicata al settore della Sanità, con Il Premio Leonardo Speciale 2021: un riconoscimento che va all’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma “per la capacità dimostrata nella risposta alla pandemia, sia nell’attività di cura che in quella di tracciamento e testing”.
“Dopo lunghi mesi in cui la paura si è mescolata al coraggio, torniamo a celebrare la qualità e l’eccellenza produttiva italiane con occhi nuovi verso il futuro”, commenta Luisa Todini, Presidente del Comitato Leonardo: “Deve continuare – dice – la costruzione di una narrazione nuova per il made in Italy che, facendo leva sulla tradizione, coniughi tecnologia ed innovazione sostenibile, valorizzando la nostra unicità sui mercati internazionali”.
I Premi Leonardo Qualità Italia 2019 sono stati assegnati a 4 eccellenze made in Italy: Allegrini, produce vino; La società dei lanciatori spaziali Avio; Fabbri 1905, la società di liquori e sciroppi celebre per l’amarena; la società di arredamenti Flou. Il Premio Leonardo International 2019 è stato conferito a Beda Bolzenius, presidente e a.d. Marelli.
Quest’anno è stato istituito anche il Premio Leonardo Impresa Storica, assegnato a Fratelli Piacenza, lavorazione della lana dai primi decenni del ‘700.
Il Premio Leonardo Start Up è per Bioscience Genomics, uno spin off accademico partecipato da Bioscience Institute di San Marino e dall’Università Tor Vergata di Roma. Consegnati anche undici premi di Laurea.
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Cina: Banca centrale, illegali tutte le cripto-transazioni
In arrivo forte repressione
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PECHINO
24 settembre 2021
12:29
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La Banca centrale cinese (Pboc) ha rinnovato il suo duro approccio sui bitcoin e le criptovalute, definendo illegali tutte le transazioni e le attività in valuta digitale e promettendo una ferma repressione sui mercati. Lo si legge in una nota dell’Istituto.
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Energia: Besseghini,rialzo proseguirà,interventi strutturali
Decisione governo avrà effetto significativo, transizione giusta
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24 settembre 2021
12:37
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“È facile prevedere che la pressione al rialzo dei prezzi si mantenga nell’immediato futuro e le previsioni di medio periodo lasciano ad oggi intravedere un processo molto lento di riallineamento a prezzi più bassi”. Lo ha detto il presidente dell’Arera nel suo intervento alla presentazione a Parlamento e Governo della Relazione annuale, sottolineando che questo “sollecita una riflessione sulla opportunità di rendere alcuni” degli interventi per contenerne l’impatto “strutturali, tra cui la possibilità di destinare stabilmente una quota del gettito in crescita delle aste CO2 alla riduzione degli oneri generali di sistema”.

L’effetto dell’intervento del governo per contenere l’aumento delle bollette “lo vedrete martedì (quando l’Arera diffonderà l’aggiornamento trimestrale, ndr.), ma sarà certamente significativo”, ha detto Besseghini. “E’ un po’ come la volta scorsa, c’era un 20% di variazione. Qualcosa di significativo si riuscirà a fare anche questa volta”, ha aggiunto.
Il presidente dell’Arera ha quindi evidenziato che “la transizione, se pur accettata e condivisa, rischia di porci di fronte a extra-costi che potrebbero incidere maggiormente sulle categorie più deboli. È questo il tema della ‘transizione giusta'” ed è intervenuto anche sul tema caldo del nucleare: “L’Italia non può più permettersi di accumulare ritardi. Il decommissioning e l’individuazione del sito per la realizzazione di un deposito nazionale di rifiuti radioattivi (finalmente avviatosi in questi mesi dopo anni di ritardi e titubanze) non possono aspettare – ha detto – Perdere tempo significherebbe caricare le future generazioni di costi economici e ambientali inaccettabili”.
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Borsa: Europa conferma ribassi con futures Usa, Milano -0,3%
Pesa calo fiducia imprese Germania, atteso intervento Powell
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24 settembre 2021
13:04
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Si confermano in calo le principali borse europee frenate nella mattinata dall’arretramento dell’indice Ifo che misura la fiducia delle imprese in Germania.
In ribasso anche quella delle aziende italiane mentre ha segnato un nuovo record per i consumatori.
Negativi i future Usa in attesa dell’intervento del presidente della Fed Jerome Powell e di altri due membri del Fomc, mentre ad Hong Kong Evergrande ha chiuso con un nuovo scivolone (-11,61%) dopo il rimbalzo della vigilia. Milano lo 0,3%, Parigi lo 0,91% e Francoforte lo 0,68% .
Quasi in parità Madrid (-0,05%), fiacca invece Londra (-0,23%).
Proseguono le vendite su Adidas (-3%) e Puma (-2,06%) dopo il taglio alle stime di Nike. Segno meno anche per Kering (-2,36%), Lvmh (-2,08%), oggetto di un taglio della raccomandazione a ‘hold’ (tenere in portafoglio) da parte di Erste Group, mentre riduce il calo Moncler (-1,05%) in Piazza Affari. Restano deboli i produttori di semiconduttori Nordic (-3,68%), Asm International (-2,5%) e Asml Holding (-1,68%), mentre Infineon e Stm(-0,9% entrambe) appaiono più caute.
Invertono la rotta gli automobilistici guidati da renault (+2,4%). Daimler (+1,08%) viene spinta invece dall’ingresso in Acc, la società fondata da Stellantis (+0,4%) e TotalEnergies (+0,3%) per la produzione di batterie. In rialzo Bp (+0,65%), Shell (+0,33%) ed Eni (+0,26%) con il greggio Wti invariato a 73,3 dollari al barile. Riprendono fiato i bancari con il raffreddamento dei rendimenti dei titoli di Stato, che hanno ridotto il rialzo a 2,4 punti base, mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi si mantiene a 101,4 punti con il rendimento in crescita di 5,1 punti allo 0,77%.
Bene Commerzbank (+1,85%) che ha collocato un bond da 500 milioni di euro con richieste per 1,1 miliardi e soprattutto Bper (+2,52%), maglia rosa in Piazza Affari all’indomani del piano ridi “ricambio generazionale” che interesserà 1.700 addetti e secondo Citi genererà “forti risparmi”. Bene Unicredit (+1,27%), SocGen (+0,9%), Bnp (+0,6%) e Santander (+0,4%).
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Mps: sindaco Siena tra partecipanti a presidio sindacati
A manifestazione in occasione sciopero 200 persone presenti
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SIENA
24 settembre 2021
13:09
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Anche il sindaco Luigi De Mossi, tra i partecipanti al presidio organizzato stamani davanti alla sede di Mps a Siena, in occasione della giornata di sciopero indetta a sostegno della vertenza contro l’ipotesi di smembramento della banca. Circa 200 le persone presenti per la manifestazione unitaria indetta da Cgil, Cisl e Uil a Rocca Salimbeni per chiedere al governo un confronto sul futuro della banca “per un’alternativa possibile diversa dal matrimonio con Unicredit£ spiegano i sindacati.

“E’ necessario far capire a chi di dovere, il governo – le parole del sindaco -, che la città non ha abbandonato la volontà di lottare per dipendenti del Monte, per l’indotto, per la tradizione e il marchio”.
In occasione dello sciopero questa mattina si sono tenuti presidi anche a Milano, Roma e Bari.
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Intesa: a Brescia primo laboratorio Esg, 500 milioni a pmi
In iniziativa con Camera di Commercio per crescita sostenibile
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24 settembre 2021
13:16
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Intesa Sanpaolo e Camera di Commercio di Brescia rafforzano la propria collaborazione siglando un accordo rivolto alle imprese bresciane e presentando il primo Laboratorio Esg,, l’iniziativa del gruppo bancario guidato da Carlo Messina prevista per tutto il territorio nazionale e dedicata alle piccole e medie imprese che ambiscono a migliorare il proprio profilo di sostenibilità con investimenti in progetti di economia sostenibile e circolare.
In questo contesto Intesa Sanpaolo annuncia un plafond destinato alle piccole e medie imprese del territorio pari a 500 milioni di euro, finalizzato a stimolare gli investimenti in economia circolare e sostenibilità delle aziende bresciane e, in generale, del territorio della Direzione Regionale Lombardia Sud di Intesa Sanpaolo, guidata da Marco Franco Nava.

Il nuovo plafond si inserisce nell’ambito di Motore Italia.
Intesa Sanpaolo ha attivato già nel 2020 un plafond da 2 miliardi di euro per i nuovi S-Loans, una linea specifica di finanziamenti, che si affianca al plafond di 6 miliardi destinato a investimenti in Circular Economy. In poco più di un anno dalla loro introduzione Intesa Sanpaolo ha erogato oltre 1,7 miliardi di finanziamenti a favore delle pmi, di cui 500 milioni alle piccole e medie imprese lombarde.
Le imprese bresciane stanno mostrando un “forte interesse riguardo al tema dello sviluppo sostenibile”, afferma Roberto Saccone, Presidente Camera di Commercio di Brescia.
Grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Brescia “rinnoviamo la nostra storica presenza su questo fiorente e importante territorio”, afferma Stefano Barrese, responsabile divisione banca dei territori di Intesa Sanpaolo.
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Bankitalia, in 8 mesi creati 830.000 posti lavoro
Nota congiunta con ministero lavoro, quasi 90% a termine
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24 settembre 2021
13:16
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Tra gennaio e agosto sono stati attivati 3.866.000 contratti di lavoro a fronte di 3034,000 cessazioni per un saldo positivo di 830,000 posti, superiore a quello del 2020 ma soprattutto ai 689.000 del 2019. E’ quanto emerge dalla nota congiunta Ministero Lavoro-Bankitalia sulla base delle comunicazioni obbligatorie.
Ad agosto, come negli anni passati, si è interrotto il processo di creazione di nuovi posti di lavoro ( -36.000 posizioni)i. La crescita è stata interamente trainata dalle posizioni di lavoro a termine con quasi il 90% dei posti di lavoro creati.
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Bankitalia, licenziamenti bassi nonostante sblocco
10.000 a luglio, ad agosto si è tornati sui livelli pre pandemia
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24 settembre 2021
13:17
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Il buon andamento della domanda di lavoro e la possibilità di ricorrere ai regimi di integrazione salariale senza costi hanno “mantenuto i licenziamenti in luglio e agosto su livelli molto bassi, nonostante la rimozione dal 1° luglio del blocco dei licenziamenti in alcuni settori, che impiegano circa quattro milioni di dipendenti”. Lo si legge in un report del ministero del Lavoro e Bankitalia.
“Si stima che in luglio l’eliminazione del vincolo abbia sbloccato circa 10.000 licenziamenti, riportandone il numero sui livelli medi del 2019. I licenziamenti sono però tornati già ad agosto su valori estremamente contenuti”.
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Alitalia, protesta dei lavoratori. Tolto il blocco sull’autostrada Roma-Fiumicino
Tensione con la polizia, la Questura: ‘Nessuna carica’
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24 settembre 2021
19:54
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Tensione durante la manifestazione di circa 500 lavoratori di Alitalia che hanno bloccato per tre ore la circolazione nel tratto finale dell’autostrada Roma-Fiumicino. Il blocco è stato tolto poco prima delle 15.45.

La società Aeroporti di Roma aveva attivato quattro navette che facevano la spola tra i terminal e la carreggiata interessata dalla protesta dei manifestanti. La protesta è stata indetta in seguito alla rottura nei giorni scorsi della trattativa con Ita sul contratto e sulla Cigs. La Questura: ‘Nessuna carica ai manifestanti’. Landini su Ita: ‘Chiediamo il confronto o nessuno strumento è escluso’.

Al centro della protesta indetta dai sindacati confederali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl, Cub e Usb, diversi nodi da sciogliere nel comparto, tra cui la questione dei licenziamenti di Alitalia-Air Italy-Ernest-Norwegian; la richiesta di una tavolo di crisi permanente del settore; le vertenze aziendali del personale di terra e di volo; il rifinanziamento Fsta (Fondo solidarietà Trasporto Aereo), la riforma settore e sistema aeroportuale e l’applicazione del CCNL per tutto il settore interessato.
Non ci sono state cariche ai lavoratori Alitalia che hanno bloccato la circolazione sull’autostrada Roma-Fiumicino. Lo riferiscono fonti della Questura, contrariamente a quanto diffuso da alcuni organi di stampa. Secondo quanto si è appreso, ci sono stati attimi di tensione quando i manifestanti, circa duemila, hanno forzato il cordone delle forze dell’ordine per raggiungere l’autostrada.

“Se il confronto non ci fosse dovremo parlare con i lavoratori e decidere le forme più opportune per portare a casa risultati che tutelino la loro condizione”. Così Maurizio Landini, segretario Cgil. Potrebbe scattare anche lo sciopero? “E’ uno strumento che è sempre possibile utilizzare ma non è un fine. Adesso, minacciare scioperi…”, frena, ricordando però che oggi hanno scioperato lavoratori Ita e Mps. “Sul piano sociale situazione è molto delicata e pericolosa. Il mondo del lavoro sia ascoltato. Se non avvenisse non possiamo escludere nessun strumento e se le risposte non dovessero arrivare nella nostra direzione discuteremo”.
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Npl: Fürstenberg Fassio, etica e sostenibilità alla base
‘Profondamente cambiate dinamiche e protagonisti’
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24 settembre 2021
14:37
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Etica e sostenibilità valori anche per l’industria del credito, è il volto che Ernesto Fürstenberg Fassio, vicepresidente di Banca Ifis vuole imprimere alla sua società. “In questo settore negli ultimi dieci anni sono profondamente cambiati volumi, dinamiche e protagonisti – sottolinea aprendo il Npl Meeting 2021 – Etica, sostenibilità e trasparenza, devono essere alla base del nostro lavoro”.

Etica significa “trattare il debitore con rispetto e proporgli soluzioni che siano intonate alla sua situazione” spiega e ancora sostenibilità è “agire in linea con la reputazione che vuoi mantenere” infine trasparenza significa ” coerenza e linearità, anche nei confronti del debitore”.
“È importante continuare a sviluppare questa attività, che genera economia e nuova occupazione nel Paese” conclude.
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Musk: ‘Marte trampolino per scoprire la vita aliena’
Il ceo di Tesla e SpaceX, in collegamento dal Texas, ha dialogato con John Elkann durante l’Italian Tech Week
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TORINO
24 settembre 2021
15:21
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“Se oltre ad andarci, saremo in grado di creare su Marte una civiltà autonoma potremo garantire un grande futuro all’umanità, portare un maggiore sviluppo per andare anche in altri sistemi stellari. Ci sono cose che accadono in questo momento in tante galassie.
Potremmo addirittura scoprire una vita aliena”. Lo ha detto Elon Musk, ceo di Tesla e SpaceX, che in collegamento dal Texas ha dialogato con John Elkann durante l’Italian Tech Week.

“Penso che sarà una crisi a breve termine. Ci sono molti chip in costruzione, le fabbriche produttrici sono al lavoro e penso che il prossimo anno la situazione sarà migliore”. Così Elon Musk ha parlato della crisi dei microchip nell’industria dell’auto. “Non ne sono certo al 100%, ma penso che sarà così”, ha detto Musk.

“Il periodo più doloroso per me è stato tra il 2018 e il 2019, John mi ha aiutato molto. E’ stato un momento molto duro”, ha detto Musk. “Sono contento che Comau vi abbia aiutato a trovare una soluzione. Comau è un’azienda fantastica”, ha commentato John Elkann. Musk ha ricordato le difficoltà per Tesla legate alla produzione di Model 3. Comau ha realizzato parte delle linee di assemblaggio della vettura. “Tesla nella sua vita è stata vicina alla bancarotta 6-7 volte. Ora la produzione sta andando bene”, ha detto Musk.
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Il presidente di Stellantis, John Elkann, e il ceo di Tesla, Elon Musk, concordano sulla necessità di puntare sul nucleare “A lungo termine riusciremo ad arrivare all’energia solare. Ma mi hanno sorpreso i Paesi che hanno abbandonato il nucleare, è una tecnologia sicura. Non bisogna chiudere le centrali perché non sono un pericolo. Ci sono più pericoli dall’uso del carbone che dal nucleare”, ha detto Musk. “Il nucleare è una soluzione che conosciamo, esiste già, è sicura, dovremmo svilupparla ulteriormente. Cina e India stanno utilizzando sempre più l’energia nucleare, questa è un’indicazione di ciò che dovremmo fare. In contemporanea dobbiamo puntare su energie alternative. Anche l’energia solare diventerà sempre più centrale”, ha concordato Elaknn.
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Draghi firma il Dpcm, i dipendenti pubblici in presenza dal 15 ottobre
‘Condizioni di sicurezza assicurate’
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24 settembre 2021
22:22
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La modalità ordinaria di lavoro nelle Pubbliche amministrazioni dal 15 ottobre torna ad essere quella in presenza. Lo prevede il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi.
Le Pa assicureranno che il ritorno in presenza avvenga in condizioni di sicurezza, nel rispetto delle misure anti Covid-19.
“Con la firma del presidente del Consiglio decreto che fa cessare il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nella Pubblica amministrazione, sottolinea, – afferma il ministro della Pubblica Amministrazione – si apre l’era di una nuova normalità e si completa il quadro avviato con l’estensione dell’obbligo di green pass a tutto il mondo del lavoro: dal 15 ottobre i dipendenti pubblici torneranno in presenza, e in sicurezza”.
“Con successivo decreto ministeriale, aggiunge, fornirò apposite indicazioni operative affinché il rientro negli uffici sia rispettoso delle misure di contrasto al Covid-19 e coerente con la sostenibilità del sistema dei trasporti. Nel frattempo, sono in corso le trattative per i rinnovi dei contratti pubblici, che garantiranno, una volta concluse, una regolazione puntuale dello smart working.
Non pregiudicare i servizi, avere strumenti tecnologici per comunicazioni sicure tra amministrazione e dipendenti come “una piattaforma digitale o un cloud” e piano per lo smaltimento degli arretrati.
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Sono alcune delle condizioni che saranno indicate nel decreto per il rientro graduale dei dipendenti pubblici in ufficio che sta preparando il ministro Renato Brunetta. Per il ricorso dello smart working nella pubblica amministrazione a partire dal 15 ottobre – e finché non arriveranno le regole con il rinnovo del contratto – si tornerà agli accordi individuali.
Entro il 31 gennaio 2022, inoltre, ogni amministrazione dovrà presentare il Piano integrato di attività e organizzazione, all’interno del quale confluirà il Pola per il lavoro agile”. Con le regole e con l’organizzazione, conclude – “potrà finalmente decollare uno smart working vero, strutturato, ancorato a obiettivi e monitoraggio dei risultati, che faccia tesoro degli aspetti migliori dell’esperienza emergenziale e che assicuri l’efficienza dei servizi, essenziale per sostenere la ripresa del Paese, e la soddisfazione dei cittadini e delle imprese: il mio faro”.
Su 3,2 milioni di dipendenti pubblici, 320mila, dunque il 10% dell’intera platea, non sarebbero ancora vaccinati. E’ la stima del governo contenuta nella relazione illustrativa che accompagna il Dpcm.
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Alitalia: corteo, sit-in e presidio a Linate e Malpensa
Cub-Trasporti, alta adesione sciopero; piano Ita è nato morto
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24 settembre 2021
15:37
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Manifestazioni sindacali si sono svolte questa mattina, dalle 10 alle 13, davanti agli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa nell’ambito dello sciopero nazionale del comparto aereo a cui hanno aderto la gran parte dei sindacati.
Nel primo scalo è stato attuato un corteo con la partecipazione di circa 200 lavoratori (dato degli organizzatori) a cui è seguito un tentativo di occupare viale Forlanini, la grande arteria di accesso alla struttura, che poi si è trasformato in un sit-in.
Nel secondo un presidio con un’ottantina di dipendenti con la richiesta, ottenuta, di un incontro con l’Enac, l’Ente dell’aviazione civile. Secondo i sindacati l’adesione è stata alta, il 70-80%, in particolare nell’area Cargo cioè del trasporto delle merci.
Fra i temi al centro della protesta Alitalia e la nuova compagnia aerea Ita e “l’aggressione frequente dei passeggeri nei confronti di dipendenti degli aeroporti, per rimostranze legate all’operatività degli aerei e al Green Pass”.
“Il settore è in grave crisi e il Governo non sembra esserne consapevole al punto da aver concepito la compagnia Ita – ha sottolineato Gianni Cervone, segretario provinciale della Cub-Trasporti -. E’ un progetto nato morto che prevede solo licenziamenti al posto di un vero rilancio. Alitalia è la punta dell’iceberg ma si prevedono circa 3 mila licenziamenti in tutta Italia dei dipendenti aeroportuali, in particolare degli handlers cioè dal check-in fino all’imbarco e al caricamento dei bagagli”.
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Borsa: Milano fiacca con Europa dopo Wall street
Deboli Amsterdam e Parigi. Spread resta sopra quota 100
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24 settembre 2021
15:38
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Mercati azionari del Vecchio continente sempre negativi dopo l’avvio di Wall street, con gli operatori che attendono l’intervento del presidente della Fed Powell: Amsterdam è la Borsa più debole in Europa con un calo dell’1,1%, seguita da Parigi che cede un punto percentuale e Francoforte in ribasso dello 0,7%. Provano a contenere le perdite Londra (-0,4%) e Milano, che con l’indice Ftse Mib registra un calo dello 0,3%.
Madrid ondeggia attorno alla parità.
In Piazza Affari, che guarda anche allo spread a 101 punti base e al rendimento del Btp a 10 anni allo 0,77%, il titolo migliore tra quelli a elevata capitalizzazione resta Bper, che cresce dell’1,9% dopo l’annuncio del piano con una riduzione del costo del lavoro. Positiva dello 0,9% Generali dopo il blitz di Mediobanca (stabile in Borsa) che è cresciuta oltre il 17% dei diritti di voto in vista dell’assemblea del Leone. Vendite su Snam e Terna che ondeggiano attorno a una perdita di tre punti percentuali, con Diasorin che cede il 3,3%.
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Poste: le pensioni di ottobre in pagamento dal 27 settembre
Per gli over75 servizio a domicilio con i carabinieri
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24 settembre 2021
15:53
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Poste Italiane “comunica che le pensioni del mese di ottobre verranno accreditate a partire da lunedì 27 settembre per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 8.000 ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello”.
Quanto al ritiro in ufficio postale, “in continuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di evitare assembramenti, il pagamento delle pensioni in contanti avverrà secondo la seguente turnazione alfabetica che potrà variare in base al numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento: i cognomi dalla A alla C lunedì 27 settembre, dalla D alla G martedì 28 settembre, dalla H alla M mercoledì 29 settembre, dalla N alla R giovedì 30 settembre, dalla S alla Z venerdì primo ottobre”.
Poste “ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri”.
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B20: raccomandazioni per l’empowerment femminile per il G20
In un dialogo con Marcegaglia, ministra Messa, Bracco, Gianotti
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
24 settembre 2021
16:38
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Sono “Include”, “Reimagine” e “Grow” le tre parole chiave che verranno portate l’8 ottobre a Mario Draghi, in qualità di presidente in carica del G20, il principale forum di cooperazione economica e finanziaria a livello globale, da Emma Marcegaglia, la presidente del B20, il principale engagement group del G20 espressione del mondo delle imprese a livello globale. “Dove con “Include” si chiedono più donne nella forza lavoro in settori Stem (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e nella Ricerca e bilancio di genere, con “Reimagine” parità di genere e fra lavoro retribuito e accudimento-assistenza domestica e con “Grow” di facilitare la leadership femminile nel mondo del business.

Le raccomandazioni sviluppate dalla task force dell’Iniziativa Speciale sull’Empowerment Femminile (Siwe) del B20 sono state presentate in occasione della Notte Europea dei Ricercatori, ai Ridotti della Scala di Milano, in un incontro denominato “Dialogo B20-G20 sul Women Empowerment”, promosso dal B20. L’evento si è concentrato particolarmente sull’importanza delle materie e delle carriere Stem e ha ospitato il lancio della manifesto “Mind the Stem Gap” elaborato dalla Fondazione Bracco. All’incontro, aperto Marcegaglia, hanno partecipato Maria Cristina Messa, ministra per l’Università e la ricerca, Diana Bracco, Special Ambassador B20 per l’empowerment femminile, presidente e ceo del gruppo Bracco; Fabiola Gianotti, direttrice generale Cern, Roberta Cocco, assessora alla trasformazione digitale e ai servizi civici, Gaela Bernini, segretaria generale Fondazione Bracco, e Michele Crisostomo, presidente Enel e Co-Chair della task force Integrity & Compliance B20.
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Mps: anche a Milano la protesta dei dipendenti banca
Segretario lombardo Fisac-Cgil Poeta, rispetto per lavoratori
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MILANO
24 settembre 2021
17:28
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Sono scesi in piazza anche a Milano i dipendenti del Monte dei Paschi di Siena nell’ambito dell’agitazione nazionale che ha visto cortei anche a Bari, Roma e Siena. Nel capoluogo lombardo, davanti alla sede dell’istituto in piazza Fontana, sono scesi in piazza dalle 8.30-11.30, oltre 200 lavoratori (dati degli organizzatori) e i sindacalisti territoriali e aziendali.
L’iniziativa è stata unitaria: è stata indetta da First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil, Fabi e Unisin.
Si sono alternati alla parola diversi lavoratori e leader sindacali di tutte le organizzazioni.
“E’ grave l’esclusione dei Rappresentanti di 21 mila lavoratrici e lavoratori dalla discussione in corso sulle sorti del Gruppo Mps, il silenzio del Mef che sta trattando in esclusiva con Unicredit una operazione societaria dai contorni incerti e indefiniti, l’assenza di chiarimenti su possibili opzioni alternative, la determinazione dello Stato azionista a rispettare l’impegno preso con l’Europa per l’uscita dal capitale della Banca entro fine anno e nonostante il mancato risanamento”, ha sottolineato, tra gli altri, Gabriele Poeta segretario generale lombardo Fisac-Cgil.
I dipendenti “in questi anni di crisi hanno costituito il vero sostegno della Banca e del Gruppo con il loro lavoro, la loro professionalità e finanche consistenti sacrifici economici.
E’ grazie alla loro dedizione se la clientela ha mantenuto l’indispensabile rapporto di fiducia con Mps. Hanno quindi il diritto di essere chiamati a svolgere un ruolo attivo e preventivo nella discussione che riguarda le loro vite e le loro famiglie. Non intendono delegare a nessuno la tutela dei propri interessi e le garanzie di un futuro sostenibile. Meritano ascolto e rispetto”.
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Borsa: Milano chiude in calo, Ftse Mib -0,43%
Indice dei principali titoli di Piazza Affari a 25.968 punti
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MILANO
24 settembre 2021
17:38
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Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in ribasso dello 0,43% a 25.968 punti.
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Borsa: Europa conclude debole, Londra -0,3%
Negativi anche i listini di Parigi e Francoforte
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
24 settembre 2021
17:56
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Mercati azionari del Vecchio continente tutti in ribasso nell’ultima seduta della settimana: Londra ha concluso in calo dello 0,36%, mentre Parigi è scesa dello 0,95% e Francoforte dello 0,72%.
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Spread Btp-Bund: chiude in rialzo a 100 punti base
Rendimento del prodotto del Tesoro allo 0,78%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
24 settembre 2021
18:03
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Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni ha chiuso in aumento a 100,8 punti base rispetto ai 98 punti dell’avvio della seduta.
Il rendimento del prodotto del Tesoro è allo 0,779%.
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Borsa: Milano debole con Europa, positiva Generali
Corre Bper, piatta Mediobanca, negative Diasorin, Terna e Snam
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24 settembre 2021
19:09
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Ultima seduta della settimana senza grandi scosse per Piazza Affari, stretta tra qualche tensione sui titoli di Stato e l’attesa per il discorso del presidente della Fed Powell che comunque alla fine non ha fornito grandi segnali sul prossimo piano di riduzione dell’acquisto di titoli: l’indice Ftse Mib ha chiuso in ribasso dello 0,43% a 25.968 punti, l’Ftse in calo dello 0,46% a quota 28.554.
Ribassi generalizzati ma contenuti anche per tutte le altre Borse europee, con Londra che ha concluso in calo dello 0,36%, mentre Parigi è scesa dello 0,95% e Francoforte dello 0,72%.
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni ha invece chiuso in aumento a 100,8 punti base rispetto ai 98 punti dell’avvio, ma in corso di giornata ha toccato anche quota 102, con un rendimento finale del prodotto del Tesoro allo 0,779%.
Tra i principali titoli di Piazza Affari, il peggiore è stato quello di Diasorin, sceso del 3,6% finale a 195 euro, seguito da Terna (-3,1%) e Snam, che ha ceduto tre punti percentuali.
Generalmente calme le banche, mentre Generali dopo il blitz di Mediobanca (+0,2%), che con un prestito titoli è salita a oltre il 17% dei diritti di voto, ha registrato discreti acquisti con un rialzo finale dell’1,1% a 18,3 euro. Ma il gruppo a elevata capitalizzazione migliore è stato indubbiamente Bper, con un aumento del 2,4% dopo l’annuncio del piano che prevede anche un taglio del costo del lavoro.
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Made in Italy: Allegrini riceve premio Leonardo Qualità
Premio a Signora dell’Amarone consegnato da Mattarella
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VENEZIA
24 settembre 2021
19:12
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Marilisa Allegrini ha ricevuto oggi a Roma il Premio Leonardo Qualità Italia 2019, assegnato a quattro eccellenze del made in Italy di diversi settori industriali. La cerimonia si è svolta alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Allegrini è stata premiata dal Comitato Leonardo, presieduto da Luisa Todini, come “azienda familiare dedita alla produzione del vino da generazioni ed impegnata in prima linea nella valorizzazione e promozione della Valpolicella”.
“Sapere di essere una delle eccellenze del Paese – ha commentato Allegrini – mi riempie di orgoglio e mi infonde ulteriore energia a fare sempre meglio. Provengo da una famiglia di agricoltori che ha dedicato la propria attività alla produzione di vino. Mio padre Giovanni mi ha insegnato a coniugare il concetto di impresa alla valorizzazione del territorio, nel mio caso la Valpolicella. Con questo principio nel cuore nel 1983, io e miei fratelli abbiamo preso il timone dell’azienda e l’abbiamo fatta diventare una delle realtà qualitative più importanti dell’enologia italiana”.
L’imprenditrice veronese, prima donna del vino a finire sulla copertina di Wine Spectator, ha promosso la propria azienda girando il mondo “e narrando con amore e passione quanto il vino si sposi con l’arte, la cultura, la storia e la bellezza del nostro Paese. Per cui con orgoglio posso davvero affermare di esserne diventata ambasciatrice!”. Dopo l’anno della pandemia e delle incognite, “sento che dobbiamo cavalcare l’ottimismo della rinascita – conclude – perché questa nostra amata Italia è pienamente titolata ed ha tutte le risorse per superare un momento così difficile della storia dell’umanità”.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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