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Cingolani, non si possono aprire nuove trivelle
“Abbiamo consegnato il Pitesai alle Regioni nei tempi stabiliti”
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02 ottobre 2021
08:52
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“Non si possono aprire nuove trivelle. E’ un falso allarme.
Avevo promesso un piano (per l’estrazione degli idrocarburi, il Pitesai, n.d.r.) in otto mesi, dopo che per tre anni era rimasto tutto fermo, ed il 30 settembre è stato consegnato (alla Conferenza Unificata delle Regioni, n.d.r.). Non c’è stato ritardo. Il Ministero ha finito, ora tocca alle Regioni”. Lo ha detto stamani il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Sabato anch’io su Rai Radio1. POLITICA
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Lavoro: Cgia, col Tfr salario minimo orario a 9 euro già oggi
Lo sostiene la Cgia di Mestre. Vale anche per l’artigianato
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VENEZIA
02 ottobre 2021
09:56
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Salario minimo per legge a 9 euro lordi all’ora? Non serve, c’è già. Lo sostiene l’ufficio studi della Cgia di Mestre affermando che se conteggiamo anche la liquidazione, istituto che tra i grandi Paesi d’Europa è presente solo in Italia, nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro sottoscritti dalle principali associazioni datoriali e sindacali, la retribuzione oraria è già oggi superiore ai 9 euro lordi.
Questo anche in quasi tutte le categorie dell’artigianato che, tradizionalmente, è il comparto che conta i livelli retributivi d’ingresso più bassi tra tutti i settori economici del Paese.
Secondo gli Artigiani, come spesso succede in Italia, la politica denuncia problemi reali, ma al termine della riflessione propone soluzioni sbagliate. In Italia è assolutamente vero che molti lavoratori presentano livelli retributivi molto bassi. Questo succede perché nella stragrande maggioranza di questi casi, rileva la Cgia, le aziende in cui lavorano vengono applicati Ccnl firmati da associazioni imprenditoriali e da sigle sindacali non rappresentative che, grazie al vuoto normativo sulla rappresentanza sindacale presente nel nostro Psese, possono praticare dumping sociale ed economico. In altre parole, dei 985 contratti di lavoro presenti in Italia, il 40% circa è sottoscritto da sigle “fantasma” che non rappresentano nessuno, ma diventano il refugium peccatorum per molti imprenditori spregiudicati che riescono ad “aggirare” i contratti sottoscritti dalle sigle sindacali più rappresentative. Una pratica sempre più diffusa che consente a tanti titolari d’azienda, afferma ancora la Cgia, di applicare contratti “pirata” con paghe orarie da fame, spesso senza riconoscere nessuna voce aggiuntiva alla retribuzione, riducendo ai minimi termini l’indennità di malattia, il monte ore permessi e l’accesso alla formazione professionale. Per bloccare l’applicazione di contratti di lavoro “anomali” con retribuzioni minime orarie inaccettabili, secondo gli Artigiani sarebbe necessario approvare una legge sulla rappresentanza sindacale. Se, aiutate dalle parti sociali, le forze politiche riuscissero a fare sintesi e approvare una norma sulla rappresentatività, sparirebbero quegli accordi collettivi che anziché tutelare i lavoratori dipendenti, “premiano” imprenditori a dir poco “sfrontati”. Infine la Cgia mette in guardia dall’effetto trascinamento. Chi ritiene sia necessario introdurre per legge il salario minimo non tiene conto anche dell’effetto che questa misura comporterebbe. Se, infatti, si ritoccasse all’insù la retribuzione prevista dai contratti per i livelli più bassi, portandola a 9 euro lordi, la medesima operazione dovrebbe essere effettuata anche per gli inquadramenti immediatamente superiori. Diversamente, molti lavoratori si vedrebbero ridurre o addirittura azzerare il differenziale salariale con i colleghi assunti con livelli inferiori, pur svolgendo mansioni superiori a questi ultimi.
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Clima: Cingolani, Ue ambiziosa, si tiri dietro altri paesi
“Se alcuni non decarbonizzano, rovinano gli sforzi degli altri”
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02 ottobre 2021
09:54
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“L’Unione europea si è posta target molto elevati di decarbonizzazione, e deve trascinarsi dietro gli altri paesi. Se certi stati non si pongono gli stessi obiettivi ambiziosi, rovinano gli sforzi degli altri.
C’è bisogno di un lavoro diplomatico di convincimento, che può fare solo l’Europa”. Lo ha detto stamani il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Sabato anch’io su Rai Radio1.
“La Pre-Cop26 – ha detto ancora il ministro, riferendosi al meeting di 50 ministri dell’Ambiente in corso a Milano e che si conclude oggi – serve per definire gli ultimi elementi in vista della Cop26 di Glasgow (la conferenza annuale dell’Onu sul clima a novembre, n.d.r.). Si parla di finanza per i paesi vulnerabili, di come contenere l’aumento delle temperature entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali, delle regole da mettere.
Tenendo conto che la transizione deve essere molto differente da paese a paese”.
“Dobbiamo dare un supporto finanziario enorme ai paesi più vulnerabili – ha concluso Cingolani -. Se non eliminiamo le disuguaglianze, la transizione ecologica avrà due velocità, e non potrà funzionare”. MONDO
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Confindustria, stop industria a agosto-settembre ma più fiducia
Si ferma salita produzione. Molto migliorate le attese a 3 mesi
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02 ottobre 2021
10:17
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“Si ferma la salita della produzione industriale in agosto (-0,2%) e settembre (-0,3%)” ma “rimangono positive le prospettive”, rileva il Centro studi di Confindustria con l’indagine rapida sulla produzione industriale “cresciuta nel terzo trimestre del 2021, secondo quanto rilevato dalle imprese intervistate dal CsC, dello 0,5% trimestrale, ovvero un ritmo fisiologicamente più contenuto di quanto osservato nei primi due (quando era aumentata rispettivamente di +1,2% e +1,5%). “D’altra parte – rilevano gli economisti di via dell’Astronomia – sono molto migliorate le attese sull’andamento dell’economia nei prossimi tre mesi”.
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Confartigianato: Allarme materie prime, batosta su pmi da 46 mld
Calcolo su impatto dei rincari delle commodities non energetiche
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02 ottobre 2021
10:29
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Per i piccoli imprenditori “gli aumenti di prezzo delle commodities non energetiche costano, su base annua, 46,2 miliardi”. E’ “l’allarme” lanciato da Confartigianato “che ha calcolato l’impatto dei rincari su 848mila micro e piccole imprese, con 3.110.000 addetti, operanti nella manifattura e nelle costruzioni e che nel 2020 hanno acquistato materie prime per 156,1 miliardi, con un’incidenza sul fatturato pari al 42,5%.
Dei 46,2 miliardi di maggiori costi totali sopportati dalle piccole imprese a causa degli aumenti dei costi delle commodities non energetiche, 4,3 miliardi pesano sulle piccole aziende della produzione alimentare, 29,8 miliardi sulle piccole imprese della manifattura no food e i restanti 12,1 miliardi sui piccoli imprenditori del settore costruzioni”.
E’ “una vera e propria batosta per i bilanci delle aziende”.
“Materie prime sempre troppo care e spesso introvabili sono un freno per la ripresa”, avverte il presidente di Confartigianato Marco Granelli.
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Confindustria, stop industria a agosto-settembre ma più fiducia
Si ferma salita produzione. Molto migliorate le attese a 3 mesi
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02 ottobre 2021
15:48
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“Si ferma la salita della produzione industriale in agosto (-0,2%) e settembre (-0,3%)” ma “rimangono positive le prospettive”, rileva il Centro studi di Confindustria con l’indagine rapida sulla produzione industriale “cresciuta nel terzo trimestre del 2021, secondo quanto rilevato dalle imprese intervistate dal CsC, dello 0,5% trimestrale, ovvero un ritmo fisiologicamente più contenuto di quanto osservato nei primi due (quando era aumentata rispettivamente di +1,2% e +1,5%). “D’altra parte – rilevano gli economisti di via dell’Astronomia – sono molto migliorate le attese sull’andamento dell’economia nei prossimi tre mesi”.
“Le prospettive rimangono quindi positive”, indica il Centro studi di Confindustria, rilevando che “la domanda si è confermata forte come testimoniato non solo dal dato elevato in prospettiva storica dei giudizi sugli ordini, ma anche dal quinto mese consecutivo di giudizio negativo sulle scorte.
L’incertezza sulle possibili ricadute economiche di eventuali irrigidimenti delle restrizioni amministrative dovute alla pandemia si è molto attenuata grazie alle percentuali di copertura raggiunte dalle vaccinazioni”. Gli economisti di via dell’Astronomia spiegano, sul fronte della produzione industriale, che “gli indicatori congiunturali relativi al terzo trimestre hanno continuato a segnalare una dinamica espansiva dell’attività nell’industria, ma in leggera attenuazione: la fiducia delle imprese manifatturiere e dei servizi ad agosto e settembre è peggiorata, per via del rallentamento dei giudizi e delle attese sui livelli di produzione, e sugli ordini (ancora comunque molto espansivi), per via del canale estero. Nonostante il grado di utilizzo degli impianti da parte delle imprese manifatturiere nel secondo trimestre abbia raggiunto il valore più alto dal dicembre 2018 (77,4%), la scarsità di manodopera e l’insufficienza di materiali sono stati percepiti come fattori di crescente ostacolo alla produzione”. L’indice pmi manifatturiero di settembre ha mantenuto un profilo espansivo per il quindicesimo mese consecutivo, “ma meno che in agosto.In termini trimestrali, la media del terzo è stata più bassa del 2,3% rispetto a quella del secondo. Secondo le imprese del campione di IHS-Markit, hanno pesato negativamente le interruzioni sulla catena di distribuzione, che hanno indotto un ulteriore allungamento dei tempi medi di consegna e un incremento del lavoro inevaso. Un altro elemento che potrebbe aver inciso negativamente a settembre, e potrebbe dispiegare alcuni effetti sfavorevoli anche nei mesi a venire, è la moderazione dell’attività economica dei partner commerciali: la produzione tedesca nel secondo trimestre è scesa dell’1% congiunturale, quella francese dello 0,9%”.
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Casa: tasse valgono 40 miliardi di euro all’anno,metà da Imu
Ricerca Elexia,rendite inferiori a valori mercato ma gap è sceso
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02 ottobre 2021
11:06
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Le imposte che gravano sulle case in Italia superano i 40 miliardi di euro, di cui circa metà dall’Imu (seconde case e abitazioni di lusso) e il resto da Irpef, cedolare secca sugli affitti e imposte sugli acquisti (registro, ipotecarie e catastali). E’ quanto emerge da una ricerca di Elexia.
Il gettito dal mattone è diminuito di circa 3 miliardi, in seguito all’eliminazione dell’Imu sulla prima casa.
Secondo i risultati della ricerca le rendite catastali restano inferiori al valore di mercato ma negli anni la forbice si è ridotta perché il costo delle abitazioni in Italia è diminuito, a differenza di quanto accaduto nel resto del continente.
Le regioni in cui il patrimonio immobiliare residenziale ha il valore più elevato rispetto al Pil sono la Valle dì’Aosta, con 6,3, la Liguria con 5,7 e il Trentino Alto Adige con 5,1. Il valore inferiore è in Lombardia con 2,8, dovuto ovviamente alla forte capacità produttiva della regione.
Il patrimonio immobiliare residenziale delle città maggiori, con oltre i 250.000 abitanti, rappresenta circa un quinto del valore complessivo.
“Il valore complessivo delle abitazioni principali è stimato in circa 5.650 miliardi di euro, pari al 3.6% del prodotto interno lordo”, afferma Andrea Migliore, avvocato partner di Elexia, ” È un patrimonio rilevante al quale gli italiani dedicano risorse e attenzione e che va salvaguardato e sviluppato”.
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Casa: 68% proprietari ha redditi sotto i 26 mila euro
Ricerca Elexia e 8 su 10 hanno fatto mutuo
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02 ottobre 2021
11:07
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Fra i 25,8 milioni di italiani che vivono in una casa di proprietà il 68% ha un reddito sotto i 26.000 euro lordi annui e 8 su 10 hanno contratto un mutuo per acquistarla. È quanto emerge da un’analisi di Elexia, studio di 40 avvocati e commercialisti di Milano, Roma e Firenze.
Due terzi (66%) dei proprietari hanno più di 50 anni, ed proprietari sotto i 30 anni sono solo il 3%. Fra chi possiede la casa gli uomini sono il 52%, le donne il 48%.
Il profilo tipo dei proprietari, rivela l’indagine Elexia, appartiene alle classi di reddito medio-basso. Circa un quinto dei proprietari di case ha redditi inferiori a 10.000 euro lordi annui. E il 94% ha introiti annuali fino a 55.000 euro. Solo il 3% vanta proventi oltre i 75.000 euro.
Circa il 42% dei proprietari di abitazioni ha come fonte principale un reddito da lavoro dipendente, in media 28.400 euro lordi. Il 40,4% ha una pensione (in media circa 20.480 euro). I lavoratori autonomi sono l’11%, con un reddito medio di 29.800 euro. Solo il 6% dei contribuenti proprietari ha i proventi da fabbricati come fonte principale di introito.
Negli ultimi 10 anni, peraltro, i prezzi delle abitazioni in Italia sono scesi in media del 20%, a differenza di quanto accaduto in Europa, dove sono cresciuti del 20%. I mutui sono invece in costante crescita e hanno superato i 406 miliardi di euro.
“Il comparto immobiliare sta dando un grande impulso alla ripresa anche grazie alle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni e risparmio energetico”, osserva Andrea Migliore, avvocato partner di Elexia, specializzato in campo immobiliare, “Milioni di italiani hanno pagato mutui per decenni per comprare la casa in cui abitano. Sui proprietari gravano già ingenti costi di gestione e manutenzione e un’elevata tassazione. Ulteriori aggravi rischiano di frenare il settore e penalizzare anche chi la casa vuole acquistarla per viverci”.
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Eurostat: disoccupati lunga durata Meridione più di Germania
Nel 2020 695.000 a fronte dei 488 mila tedeschi
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02 ottobre 2021
11:37
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Nel 2020, anno della pandemia, la disoccupazione in Italia è diminuita a causa dello scoraggiamento e il conseguente aumento dell’inattività ma il numero dei disoccupati di lunga durata, nonostante il calo, è rimasto al livello più alto in Europa con 1,19 milioni di persone in cerca di lavoro da oltre 12 mesi. E’ quanto emerge dai dati Eurostat sul lavoro nelle regioni europee secondo i quali nel Sud e nelle Isole risultavano 695 mila disoccupati di lunga durata a fronte dei 488,9 mila dell’intera Germania.
In Germania erano occupate nel 2020 oltre 40,5 milioni di persone a fronte di di 5,9mln tra Sud-Isole in Italia.
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Eurostat: disoccupati lunga durata Meridione più di Germania
Nel 2020 695.000 a fronte dei 488 mila tedeschi
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02 ottobre 2021
11:41
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Nel 2020, anno della pandemia, la disoccupazione in Italia è diminuita a causa dello scoraggiamento e il conseguente aumento dell’inattività ma il numero dei disoccupati di lunga durata, nonostante il calo, è rimasto al livello più alto in Europa con 1,19 milioni di persone in cerca di lavoro da oltre 12 mesi. E’ quanto emerge dai dati Eurostat sul lavoro nelle regioni europee secondo i quali nel Sud e nelle Isole risultavano 695 mila disoccupati di lunga durata a fronte dei 488,9 mila dell’intera Germania.
In Germania erano occupate nel 2020 oltre 40,5 milioni di persone a fronte di di 5,9mln tra Sud-Isole in Italia.
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Fisco: Mef, in 2019 con e-fattura evasione Iva sotto 20%
Tax gap complessivo ammonta a 80,4 miliardi
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02 ottobre 2021
11:42
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Gli effetti della fattura elettronica, introdotta nel 2019, e dello split payement, introdotto nel 2015 e poi esteso nel 2017, stanno favorendo la riemersione di valore aggiunto prima sottratto al fisco. E’ quanto emerge dalla “Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione e contributiva” redatta dal Ministero dell’Economia, allegata alla Nadef (Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza).
La Relazione evidenza come secondo le stime, ancora provvisorie, nel 2019, il valore provvisorio del tax gap complessivo, derivante dalla somma dei gap calcolati per le singole imposte ammonta a 80,4 miliardi di euro, in riduzione rispetto al valore stimato per il 2018, a sua volta pari a 85,3 miliardi di euro. Questa riduzione “appare ascrivibile quasi esclusivamente all’ulteriore calo del gap dell’IVA, sia in termini assoluti sia in termini relativi”. Se queste prime stime verranno confermate, per la prima volta la serie storica della propensione al gap dell’IVA si ridurrebbe sotto la soglia “simbolica” del 20 per cento. A novembre, le stime del 2019 saranno aggiornate, se per allora il sommerso legato ai contributi e all’Irpef del lavoro dipendente illegale si confermerà in linea con il 2018, il tax gap fiscale e contributivo potrebbe scendere sotto i 100 miliardi.
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Casa: tasse valgono 40 miliardi di euro all’anno,metà da Imu
Ricerca Elexia,rendite inferiori a valori mercato ma gap è sceso
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02 ottobre 2021
11:44
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Le imposte che gravano sulle case in Italia superano i 40 miliardi di euro, di cui circa metà dall’Imu (seconde case e abitazioni di lusso) e il resto da Irpef, cedolare secca sugli affitti e imposte sugli acquisti (registro, ipotecarie e catastali). E’ quanto emerge da una ricerca di Elexia.
Il gettito dal mattone è diminuito di circa 3 miliardi, in seguito all’eliminazione dell’Imu sulla prima casa.
Secondo i risultati della ricerca le rendite catastali restano inferiori al valore di mercato ma negli anni la forbice si è ridotta perché il costo delle abitazioni in Italia è diminuito, a differenza di quanto accaduto nel resto del continente.
Le regioni in cui il patrimonio immobiliare residenziale ha il valore più elevato rispetto al Pil sono la Valle dì’Aosta, con 6,3, la Liguria con 5,7 e il Trentino Alto Adige con 5,1. Il valore inferiore è in Lombardia con 2,8, dovuto ovviamente alla forte capacità produttiva della regione.
Il patrimonio immobiliare residenziale delle città maggiori, con oltre i 250.000 abitanti, rappresenta circa un quinto del valore complessivo.
“Il valore complessivo delle abitazioni principali è stimato in circa 5.650 miliardi di euro, pari al 3.6% del prodotto interno lordo”, afferma Andrea Migliore, avvocato partner di Elexia, ” È un patrimonio rilevante al quale gli italiani dedicano risorse e attenzione e che va salvaguardato e sviluppato”.
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Eni, Descalzi incontra presidente Costa D’Avorio
Colloquio su attività nel Pese dopo la scopera di ‘Baleine 1-X’
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02 ottobre 2021
13:47
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L’a.d. di Eni Claudio Descalzi ha incontrato ieri il presidente della Costa d’Avorio, Alassane Ouattara, per fare il punto – spiega una nota – “sull’andamento delle attività di Eni nel Paese, alla luce della recente scoperta giant di Baleine 1-X”, il primo pozzo esplorativo perforato da Eni in Costa d’Avorio.
“All’incontro erano presenti anche il segretario generale della presidenza, Abdourahmane Cissé, il ministro delle Finanze, Adama Coulibaly, e il ministro delle Miniere, delle Risorse Petrolifere e dell’Energia, Thomas Camara”.
Si è discusso, spiega l’Eni, “dei piani di delineazione di Baleine e del suo sviluppo accelerato. Il Presidente Ouattara ha sottolineato la sua forte volontà politica di sostenere gli investimenti e un rapido time-to-market attraverso la collaborazione fattiva del Governo”.
La scoperta in Costa d’Avorio, indica anccora l’Eni, “avvenuta 20 anni dopo l’ultima scoperta commerciale nell’area, apre un nuovo concetto di esplorazione in un bacino maturo”. Il potenziale di Baleine “è stimato in oltre 2 miliardi di barili di olio in posto e circa 2,4 trilioni di piedi cubi (TCF) di gas associato, che contribuirà alla produzione di energia in Costa d’Avorio, rafforzando il ruolo del Paese come hub energetico regionale”.
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Bollette: Cingolani, entro fine anno calo prezzi del gas
“Apriranno nuovi gasdotti,ma restiamo sulla strada di lasciarlo”
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02 ottobre 2021
15:36
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“Entro fine anno saranno aperte nuove pipeline e avreno una riduzione del prezzo del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”.
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“Speriamo che dopo il primo trimestre del 2022 saranno aperte nuove pipeline e torneremo a prezzi più ragionevoli del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”. “Con le rinnovabili, per garantire continuità alla rete elettrica in un primo tempo servirà il gas – ha proseguito Cingolani -. Noi cerchiamo di investire sulle batterie per l’accumulo di energia, ma queste al momento costano 5 volte quello che costano le centrali a gas. Ma sono fiducioso che in cinque anni queste tecnologie scenderanno di prezzo”.
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Alitalia: lunedì lavoratrici in piazza, basta discriminazioni
Flash mob davanti la sede di Ita, “è un disastro sociale”
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02 ottobre 2021
16:26
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Lunedì prossimo le lavoratrici Alitalia daranno vita ad flash mob davanti la sede di Ita per manifestare contro i licenziamenti e le discriminazioni nel passaggio alla nuova compagnia aerea. “Le donne e le madri di Alitalia sono da mesi in prima fila per difendere il lavoro in Alitalia e contro il fallimentare piano di Ita – spiegano le organizzatrici -.
La realtà ha superato le peggiori aspettative: l’avvio della selezione aperta a tutti, le chiamate senza alcun criterio sociale, lo stralcio del contratto nazionale e l’offerta di un regolamento aziendale con tagli superiori al 30% danno il senso del disastro sociale che si sta commettendo dentro un’azienda pubblica posseduta al 100% dal Mef”.
“I primi a pagare – continuano – sono stati puntualmente le categorie più fragili, quelle con maggiore anzianità, con i carichi familiari e sociali, i caregiver e le categorie protette, assieme a quelli che militano, rivendicano e lottano per un futuro migliore”. Durante la manifestazione un team di legali parlerà anche dell’articolo 2112, quello cioè che tutela il personale nelle cessioni aziendali. L’appuntamento con il sit-in è fissato per le 10 in via dell’Arte, a Roma.
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Carrefour: Cub; inaccettabili 1.800 esuberi, mobilitazione
‘Effetto via libera licenziamenti firmato da Cgil, Cisl e Uil’
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02 ottobre 2021
16:40
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La Confederazione unitaria di base ritiene “inaccettabile il piano di 1.800 esuberi” alla Carrefour e chiede “l’immediata mobilitazione fino allo sciopero dell’intera categoria e di tutti i lavoratori” e “l’intervento del Governo”.
Il sindacato ritiene possibile “un piano alternativo per il mantenimento totale dei livelli occupazionali soprattutto in un settore, quello alimentare, dove c’è stata una importante crescita dei consumi”.
“E’ evidente che la società vuole smobilitare la propria presenza in Italia e che fa per l’ennesima volta ricadere sui dipendenti errori di gestione e mancati investimenti – afferma Marcelo Amendola, segretario generale Flaica-Cub -. Dobbiamo ringraziare anche il via libera ai licenziamenti, l’intesa, firmata da Cgil, Cisl e Uil con Confindustria. Ecco l’effetto ed ecco il vero volto del premier Draghi”.
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Bollette: Cingolani, dopo marzo 2022 calo prezzi gas
Saranno aperte nuove pipeline,torneremo a prezzi più ragionevoli
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02 ottobre 2021
17:53
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“Speriamo che dopo il primo trimestre del 2022 saranno aperte nuove pipeline e torneremo a prezzi più ragionevoli del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”.
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“Speriamo che dopo il primo trimestre del 2022 saranno aperte nuove pipeline e torneremo a prezzi più ragionevoli del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”.
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Marmomac: chiusa a Verona 55/a edizione con 30 mila presenze
Primo salone internazionale lapideo in presenza dopo pandemia
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VERONA
02 ottobre 2021
18:41
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Oltre 30 mila operatori qualificati, di cui il 48% dall’estero, in rappresentanza di 120 nazioni: sono i numeri di consuntivo del 55/o Marmomac, che ha chiuso oggi dopo quattro giornate di business, eventi e formazione alla Fiera di Verona, salone leader internazionale per l’intera filiera della pietra naturale, primo appuntamento in presenza dopo lo stop imposto dalla pandemia.
Importatori, contractor, architetti e designer da tutto il mondo hanno incontrato 756 aziende espositrici, di cui 329 straniere da 39 paesi.
In tutto nove i padiglioni espositivi, per un totale di 60 mila metri quadrati netti, comprese le aree esterne con blocchi, lastre e le grandi macchine di lavorazione.
“Questa edizione di Marmomac – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – ha vinto una sfida il cui esito non era affatto scontato: mantenere l’elevato profilo di internazionalità e soddisfazione degli operatori che ha sempre contraddistinto l’evento. Da questo possiamo trarre due considerazioni: che il salone possiede una capacità attrattiva per il settore lapideo in grado di superare anche le difficoltà ancora legate alla pandemia. Secondo, abbiamo la prova che le grandi rassegne internazionali possono essere organizzate in presenza e in totale sicurezza, garantendo importanti opportunità di business e relazioni”. A contribuire all’internazionalità di questa edizione di Marmomac sono stati anche gli investimenti per selezionare e ospitare a Verona delegazioni estere di top buyer, sia fra gli architetti che tra gli importatori di blocchi, lastre e tecnologie, grazie ad un programma incoming che ha visto collaborare Veronafiere, Ice Agenzia e Confindustria Marmomacchine. La prossima edizione è in programma dal 27 al 30 settembre 2022.
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Pnrr: Visco,sfida progettuale e realizzativa è straordinaria
Occhio a inflazione. Politica Bce resterà accomodante
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02 ottobre 2021
18:59
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“La sfida, progettuale e realizzativa”, che l’attuazione del Pnrr “comporta, è straordinaria; oltre a recuperare il terreno perduto a causa della pandemia, si tratta di mettere solide e stabili basi per il ritorno su un sentiero di crescita più sostenuta dell’economia e dell’occupazione”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alle ‘Giornate di Economia Marcello De Cecco 2021′ intervenendo su pandemia, inflazione e politica monetaria.
manterrà accomodante fino a quando necessario”. amenti indotti dalla pandemia, dal progresso tecnologico e dalla transizione ecologica possono derivare effetti non solo sull’attività economica, ma anche sulla configurazione dei prezzi relativi e, almeno temporaneamente, sui tassi di inflazione”. “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”. Infine la politica monetaria della Bce “si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
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Leonardo: ad Expo Dubai il convertiplano AW609
Profumo, Augusta è l’eccellenza del passato e visione del futuro
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DUBAI
02 ottobre 2021
19:03
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Il convertiplano AW609 è il nuovo veivolo Augusta, brand rilanciato da Leonardo, che è uno degli sponsor del Padiglione Italia ad Expo. Il convertiplano è una delle principali attrazioni del Padiglione Italia, un veivolo che vola come un elicottero, quindi può rimanere fermo in area, ma raggiunge le distanze di un aeroplano.
Importanti i suoi usi nel settore del salvataggio in mare ad esempio perchè l’aeromobile consente sia il volo stazionario, con volo e atterraggio verticale, sia una velocità d’azione doppia rispetto ad un elicottero tradizionale.
Facendo leva sulla forza dell’iconico nome di Agusta per l’industria mondiale dell’ala rotante, Leonardo rilancia con questo velivolo il brand Agusta come massima espressione di sofisticatezza e tecnologia nel settore elicotteristico.
L’annuncio del lancio del nuovo brand VIP Augiusta è avvenuto nel corso dell’inaugurazione ufficiale del nuovo terminal elicotteristico di Leonardo e Falcon Aviation Services a Dubai, già denominato Casa Agusta. Il terminal agevolerà la mobilità verso e dall’area di Expo Dubai.
la sua presentazione ufficiale a Dubai, che coincide con il lancio commerciale mondiale dell’aeromobile che è in attesa della certificazione civile.
A margine dell’evento, l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, ha detto: “Con il rilancio del brand Agusta siamo contenti di aver recuperato un pezzo importante della nostra storia industriale. Rappresenta l’eccellenza del passato e la visione per il futuro, combinando velocità, stile, sicurezza con elicotteri e servizi tecnologicamente avanzati e dalla qualità che possiamo definire artigianale”.
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Pnrr: Visco,sfida progettuale e realizzativa è straordinaria
Occhio a inflazione. Politica Bce resterà accomodante finche’ necessario
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02 ottobre 2021
19:35
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“La sfida, progettuale e realizzativa”, che l’attuazione del Pnrr “comporta, è straordinaria; oltre a recuperare il terreno perduto a causa della pandemia, si tratta di mettere solide e stabili basi per il ritorno su un sentiero di crescita più sostenuta dell’economia e dell’occupazione”. Lo dice il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alle ‘Giornate di Economia Marcello De Cecco 2021′ intervenendo su pandemia, inflazione e politica monetaria. Visco sottolinea che intanto la Bce “manterrà accomodante fino a quando necessario”.
“Dai cabiamenti indotti dalla pandemia, dal progresso tecnologico e dalla transizione ecologica – spiega il Governatore – possono derivare effetti non solo sull’attività economica, ma anche sulla configurazione dei prezzi relativi e, almeno temporaneamente, sui tassi di inflazione”. “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”.
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Leonardo: ad Expo Dubai rilancia brand Agusta
Profumo, è l’eccellenza del passato e visione del futuro
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DUBAI
02 ottobre 2021
20:50
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Leonardo all’Expo di Dubai rilancia il band Agusta per elicotteri e servizi destinati al mercato vip. In occasione della cerimonia, all’interno del terminal chiamato Casa Agusta, e’ stato presentato per la prima volta a Dubai anche il convertiplano AW609.
A margine dell’evento, l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, ha detto: “Con il rilancio del brand Agusta siamo contenti di aver recuperato un pezzo importante della nostra storia industriale. Rappresenta l’eccellenza del passato e la visione per il futuro, combinando velocità, stile, sicurezza con elicotteri e servizi tecnologicamente avanzati e dalla qualità che possiamo definire artigianale”.
Il convertiplano è anche una delle principali attrazioni del Padiglione Italia, un veivolo che vola come un elicottero, quindi può rimanere fermo in aria, ma raggiunge le distanze di un aeroplano. Importanti i suoi usi nel settore del salvataggio in mare ad esempio perchè l’aeromobile consente sia il volo stazionario, con volo e atterraggio verticale, sia una velocità d’azione doppia rispetto ad un elicottero tradizionale.
L’annuncio del lancio del nuovo brand VIP Agusta è avvenuto nel corso dell’inaugurazione ufficiale del nuovo terminal elicotteristico di Leonardo e Falcon Aviation Services a Dubai.
Il terminal agevola la mobilità verso e dall’area di Expo.
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Dubai: Venezia si candida a capitale mondiale sostenibilità
Brugnaro, importante occasione di rilancio per la nostra città
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VENEZIA
03 ottobre 2021
12:43
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Protagonista della prima settimana del Padiglione Italia è la città di Venezia, per la settimana tematica dedicata al “Cambiamento climatico e Biodiversità”.
Venezia che si candida a capitale mondiale della sostenibilità.
“La partecipazione di Venezia all’Expo Dubai è un’importante occasione di rilancio per la nostra Città e per tutto il Paese – ha affermato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – Dopo un anno e mezzo di pandemia, la Città già da questa primavera si è rimessa in moto ospitando grandi eventi internazionali e qui a Dubai lancia la sua candidatura a ‘capitale mondiale della sostenibilità’ ponendosi come modello e laboratorio internazionale di sperimentazione. Ecologia è curare il rapporto tra uomo e ambiente e questo progetto e la risposta concreta all’ambientalismo del no a tutto. Venezia, proprio nell’anno in cui celebra i 1600 anni dalla sua fondazione, guarda al futuro e dimostra di essere luogo di innovazione e d’avanguardia culturale e tecnologica”. Gli investimenti per realizzazione dell’insieme delle linee di intervento di “Venezia Capitale della Sostenibilità” sono stimabili in via preliminare un importo tra 3 e 4 miliardi di euro, pubblici e privati, di cui una parte già stanziati o finanziati nel territorio Veneziano ai quali si aggiungono il miliardo e mezzo di euro di rifinanziamento della Legge speciale richiesti al Governo – conclude Brugnaro – Obiettivo sono 8/12.000 nuovi residenti e 15/20.000 nuovi occupati, oltre ad una significativa riduzione delle emissioni inquinanti. Tra gli appuntamenti anche un focus su Effetto Mo.S.E.: un laboratorio sulla sostenibilità.
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Allarme inflazione piomba su vertice Bce-ministri Ue
Pressione su Lagarde. Visco, politica Bce resterà accomodante
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03 ottobre 2021
13:38
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La linea dell’inflazione “temporanea” sostenuta finora dalla Bce è sempre più sotto attacco più dopo la fiammata dei prezzi al 3,4%, ai massimi di 13 anni, nell’area euro. E così la presenza della Bce al vertice dei ministri delle Finanze europei a Lussemburgo (domani in agenda l’Eurogruppo) rischia di assorbire buona parte dell’agenda, altrimenti dedicata ai Pnrr nazionali e al settore bancario.
Il momento è delicatissimo per le prossime scelte della Bce: a dicembre, si farà il punto sul futuro del Pepp, il programma per l’emergenza pandemica che ha fatto crollare i rendimenti – fra gli altri – dell’Italia, evitando i rischi di “frammentazione” dell’euro e consentendo ampi margini di bilancio al Governo. L’aspettativa dei più, vista la ripresa e i prezzi tornati a correre, è che lo si lasci esaurire a marzo 2022, come da programma. Ma Lagarde, e gli altri consiglieri ‘colombe’ della Bce, vogliono andarci piano. L’economia dell’euro “non è ancora fuori pericolo”. Proprio ieri il governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco avvertiva: “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”. In ogni caso: la politica monetaria della Bce “si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
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Lavoro: dopo sblocco licenziamenti solo 22% manager taglierà
Indagine Manager Italia, 65% dirigenti vuole assumere
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03 ottobre 2021
13:39
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Dopo lo sblocco dei licenziamenti, solo il 22% dei manager prevede di licenziare, mentre il 65% prevede di assumere lavoratori giovani e con nuove competenze (61,8%) con percentuali di un certo peso sull’attuale forza lavoro. E’ quanto emerge dalla ricerca “Manageritalia Restart: Il lavoro dopo il Covid 19” realizzata da manager Italia, l’associazione dei dirigenti italiani del terziario in collaborazione con AstraRicerche.
Oltre 1000 i manager di altrettante aziende del terzo settore (sui 38.000 dirigenti associati) sono stati intervistati sulle modalità con cui si sta affrontando l’uscita dall’emergenza, tra regolarizzazione dello smart working, segnali di crescita e ricerca di nuove competenze tecnologiche.
Nel rapporto si sottolinea che “di fatto tra assunzioni e licenziamenti previsti emerge un saldo positivo del 2,4% rispetto al totale attuale dei lavoratori”.
Sul fronte della ripresa: il 62 % dei manager vede il fatturato in crescita rispetto al 2019 – ultimo anno pre pandemia – il 30% vede una sostanziale stabilità, solo il 10% una decrescita, comunque destinata a riassorbirsi entro il 2023.
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Allarme inflazione piomba su vertice Bce-ministri Ue
Pressione su Lagarde. Visco, politica Bce resterà accomodante
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03 ottobre 2021
13:55
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La linea dell’inflazione “temporanea” sostenuta finora dalla Bce è sempre più sotto attacco più dopo la fiammata dei prezzi al 3,4%, ai massimi di 13 anni, nell’area euro. E così la presenza della Bce al vertice dei ministri delle Finanze europei a Lussemburgo (domani in agenda l’Eurogruppo) rischia di assorbire buona parte dell’agenda, altrimenti dedicata ai Pnrr nazionali e al settore bancario.
Il momento è delicatissimo per le prossime scelte della Bce: a dicembre, si farà il punto sul futuro del Pepp, il programma per l’emergenza pandemica che ha fatto crollare i rendimenti – fra gli altri – dell’Italia, evitando i rischi di “frammentazione” dell’euro e consentendo ampi margini di bilancio al Governo. L’aspettativa dei più, vista la ripresa e i prezzi tornati a correre, è che lo si lasci esaurire a marzo 2022, come da programma. Ma Lagarde, e gli altri consiglieri ‘colombe’ della Bce, vogliono andarci piano. L’economia dell’euro “non è ancora fuori pericolo”. Proprio ieri il governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco avvertiva: “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”. In ogni caso: la politica monetaria della Bce “si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
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Lavoro: dopo sblocco licenziamenti solo 22% manager taglierà
Indagine Manager Italia, 65% dirigenti vuole assumere
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03 ottobre 2021
13:57
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Dopo lo sblocco dei licenziamenti, solo il 22% dei manager prevede di licenziare, mentre il 65% prevede di assumere lavoratori giovani e con nuove competenze (61,8%) con percentuali di un certo peso sull’attuale forza lavoro. E’ quanto emerge dalla ricerca “Manageritalia Restart: Il lavoro dopo il Covid 19” realizzata da manager Italia, l’associazione dei dirigenti italiani del terziario in collaborazione con AstraRicerche.
Oltre 1000 i manager di altrettante aziende del terzo settore (sui 38.000 dirigenti associati) sono stati intervistati sulle modalità con cui si sta affrontando l’uscita dall’emergenza, tra regolarizzazione dello smart working, segnali di crescita e ricerca di nuove competenze tecnologiche.
Nel rapporto si sottolinea che “di fatto tra assunzioni e licenziamenti previsti emerge un saldo positivo del 2,4% rispetto al totale attuale dei lavoratori”.
Sul fronte della ripresa: il 62 % dei manager vede il fatturato in crescita rispetto al 2019 – ultimo anno pre pandemia – il 30% vede una sostanziale stabilità, solo il 10% una decrescita, comunque destinata a riassorbirsi entro il 2023.
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Alitalia: entro domani offerte vincolanti per il brand
La base d’asta è di 290 milioni di euro
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03 ottobre 2021
14:08
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Ultime ore per acquistare il marchio Alitalia. Entro le 14 di domani dovranno arrivare sul tavolo dei commissari le offerte vincolanti per l’iconico brand della vecchia compagnia di bandiera.
La base d’asta è di 290 milioni di euro (oltre Iva e oneri fiscali ai sensi di legge), una cifra definita, però, “irrealistica” dal presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla. “Rende antieconomico l’investimento, non può valere tanto un marchio che ha caratterizzato un’azienda che ha perso tre miliardi e mezzo a livello operativo in 11 anni”, ha sottolineato il manager, per cui Ita ci penserà solo in caso di ribassi. E’ probabile quindi che non si presenti nessuno in questa prima fase e che si procederà con una seconda fase, che aprirà ad offerte con prezzi più bassi.
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Fmi: ex dipendenti Banca Mondiale contro Georgieva, agire
‘Forma corruzione istituzionale’, ripristinare fiducia in dati
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NEW YORK
03 ottobre 2021
15:49
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Un gruppo di 331 ex dipendenti della Banca Mondiale scrivono al board dell’istituto mettendo in guardia sui “rischi senza precedenti alla sua reputazione” legati all’indagine interna che ha accusato Kristalina Georgieva, ora il direttore generale del Fmi, di aver manipolato i dati in favore della Cina quando era alla Banca Mondiale.
La lettera precede gli incontri del board del Fondo per esaminare le accuse contro Georgieva.
Le conclusioni dell’indagine “devono essere affrontate con un’azione decisa e sostanziale per ripristinare la fiducia pubblica nei dati e nelle statistiche della banca, sul fatto sono liberi da ogni manipolazione politica e strategica”, si legge nella lettera riportata dal Financial Times, nella quale si definiscono le azioni descritte dall’indagine “costituiscono una forma di corruzione istituzionale” e un “abuso” di autorità.
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Borsa: a Tokyo apertura in rialzo (+0,95%)
Cambi, yen si rafforza su dollaro ed euro
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TOKYO
04 ottobre 2021
02:31
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La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana in aumento, seguendo l’accelerazione degli indici azionari statunitensi, dopo le notizie incoraggianti che arrivano sul fronte dei medicinali anti-Covid, e in attesa della nomina ufficiale del premier giapponese nella seduta straordinaria della Dieta, prevista nel pomeriggio. In apertura il Nikkei avanza dello 0,95% a quota 29.044,47, aggiungendo 273 punti.
Sul mercato valutario lo yen si rafforza sul dollaro a 110,90, e sull’euro a 128,80.
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Cambi: euro poco mosso a 1,1598 dollari
Moneta unica passa di mano a 128,7700 yen
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04 ottobre 2021
07:43
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Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1598 dollari con un aumento dello 0,02%. Rispetto allo yen l’euro passa di mano a 128,7700 con un calo dello 0,02%.
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Petrolio: prezzo in lieve calo a 75,78 dollari
Brent a 79,20 dollari (-0,10%)
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04 ottobre 2021
07:52
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Prezzo del petrolio in lieve calo questa mattina: il barile di greggio con consegna a novembre passa di mano a 75,78 dollari con una riduzione dello 0,13%. Il Brent con consegna a dicembre è scambiato a 79,20 dollari con un calo dello 0,10%.
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Oro: prezzo in lieve aumento a 1.761 dollari
+0,17%
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04 ottobre 2021
08:14
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Prezzo dell’oro in lieve aumento sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a dicembre passa di mano a 1.761,40 dollari l’oncia con un incremento di tre dollari (+0,17%).
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Pandora Papers, svelati i tesori offshore di leader e vip
I segreti finanziari offshore di ricchi e potenti davanti agli occhi del mondo. Da Tony Blair al Re di Giordania, all’amante di Putin. 12 milioni di file. South Dakota paradiso fiscale
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NEW YORK
05 ottobre 2021
10:22
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I segreti finanziari offshore di ricchi e potenti messi davanti agli occhi del mondo. I Pandora Papers – così come sono stati chiamati dal Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ) che li ha elaborati sulla base di 11,9 milioni nuovi file riservati – fotografano le ricchezze nascoste nei paradisi fiscali di 35 leader mondiali, migliaia di vip e miliardari del Pianeta: dal Re di Giordania a Tony Blair, dal fondo della Regina Elisabetta a Julio Iglesias e Claudia Shiffer, passando per Shakira e il circolo ristretto dei collaboratori di Vladimir Putin (amante compresa).
L’inchiesta, frutto del lavoro di due anni di 600 giornalisti e di 150 testate (L’Espresso per l’Italia), apre uno spaccato su oltre 29.000 conti offshore e si spinge ben oltre ai Panama Papers di cinque anni fa, basati sul materiale di un singolo studio legale. I Pandora Papers raccolgono infatti l’analisi di dati di 14 diverse entità di servizi finanziari in Paesi e territori che includono la Svizzera, Singapore, le Isole Vergini Britanniche, Belize e Cipro. I documenti esaminati sono datati fra il 1996 e il 2020, anche se alcuni risalgono agli anni 1970.
I file rivelano come il Re di Giordania Abdullah, storico alleato degli Stati Uniti, abbia usato varie società fantasma per acquistare per oltre 100 milioni di dollari proprietà di lusso a Malibu, in California, a Londra e a Washington. In Europa i documenti espongono l’acquisto per 22 milioni di dollari di un castello in Francia, vicino Cannes, da parte del premier ceco Andrej Babis, politico miliardario che si presenta come populista avversario dell’elite europea. Mentre in Africa puntano al presidente del Kenya Uhuru Kenyatta: pur dipingendosi da anni come nemico numero uno della corruzione, Kenyatta e alcuni dei suoi stretti familiari hanno creato almeno sette entità offshore per nascondere denaro e beni immobiliari per più di 30 milioni di dollari. Nei documenti c’è anche la famiglia reale britannica, che tramite il fondo della Regina ha acquistato per 67 milioni di sterline una proprietà a Londra legata alla famiglia del presidente dell’Azarbaijan, Ilham Aliyev, accusata di corruzione. Sempre restando in Gran Bretagna i Pandora papers notano come Tony e Cheire Blair hanno risparmiato centinaia di migliaia di sterline in tasse sulla proprietà con l’acquisto di un edificio per uffici a Londra tramite una società offshore.
Il nome del presidente russo Vladimir Putin non compare nei documenti che, invece, fanno luce sulla fortuna di alcuni uomini e donne nella sua cerchia più ristretta. Fra questi spicca il suo amico di infanzia Petr Kolbin ma anche Svetlana Krivonogikh, con la quale Putin avrebbe avuto una relazione. Krivonogikh – che si vocifera abbia avuto una figlia dallo zar – avrebbe acquistato tramite una società offshore un lussuoso appartamento a Monaco. Nei fascicoli dell’inchiesta vengono chiamati in causa anche il cantante spagnolo Julio Iglesias, l’ex top model tedesca Claudia Schiffer e la cantante Shakira.
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Ma anche il mafioso Raffaele Amato: ‘o Lello’, arrestato nel 2005 e la cui storia ha contribuito a ispirare il film Gomorra, operava – riporta il Miami Herald – tramite una società di comodo, registrata in Gran Bretagna e usata per acquistare proprietà in Spagna poco prima di fuggire dall’Italia.
I nomi dei grandi paperoni americani – da Jeff Bezos a Elon Musk – non compaiono nei documenti, secondo quanto riportano i medi statunitensi. Ma, per l’imbarazzo di Joe Biden e della sua lotta al fisco trasparente, i documenti rivelano come il South Dakota è uno dei paradisi fiscali mondiali, con nulla da invidiare alle “opache giurisdizioni in Europa e nei Caraibi”.
Decine di milioni di dollari – riporta il Washington Post – da fuori degli Stati Uniti sono parcheggiati in società a Sioux Falls, la capitale dello Stato americano. E parte di questi fondi sono legati a persone e aziende accusate di abusi di diritti umani o altri reati finanziari. Per Biden una rivelazione scottante che potrebbe indebolirlo davanti ai repubblicani contrari ai suoi piani fiscali americani e internazionali.
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La dimostrazione del ruolo degli Stati Uniti come la più grande ‘voragine’ fiscale e offshore del mondo è l’unica cosa che effettivamente cattura l’occhio nei Pandora Papers. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “L’unica cosa che effettivamente cattura l’attenzione è la dimostrazione di quale Stato è la più grande voragine fiscale e offshore del mondo. E, naturalmente, sono gli Stati Uniti”, ha detto Peskov, citato dalla Tass.
La Casa reale giordana ha respinto le informazioni contenute nei “Pandora Papers’ definendole “inaccurate, distorte e che esagerano i fatti°. In una nota ufficiale diffusa dalla agenzia Petra si afferma che “non è un segreto che sua Maestà Abdallah II possieda una serie di appartamenti e di residenze negli Usa e in Gran Bretagna. Questo non è nè inusuale nè improprio'”. Secondo la stessa nota quelle proprietà “non sono state pubblicizzate per motivi di sicurezza e di privacy. Non è stato per segretezza nè per tentare di nascondere le cose, come sostenuto in quelle informazioni”.
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“Come tante altre inchieste di giornalismo investigativo, anche questa dei Pandora Papers darà un impulso molto positivo ai decisori politici” e da parte della Commissione europea “ci sarà prima della fine dell’anno una proposta” nel suo piano per la lotta all’evasione fiscale “contro l’abuso delle società di comodo, che è una delle questioni fondamentali che emergono” anche da questa inchiesta. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, arrivando all’Eurogruppo a Lussemburgo.
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Lo spread Btp-Bund apre a 104,8 punti base
Rendimento del decennale italiano allo 0,819%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
04 ottobre 2021
08:42
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Lo spread Btp-Bund inizia la settimana a 104,8 punti base, in lieve allargamento rispetto alla chiusura di 103,6 punti di venerdì. Il rendimento del decennale italiano si attesta allo 0,819%.
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Facebook, ‘talpa’, profitti sopra la sicurezza, ingannato il pubblico
A denunciare il social di Mark Zuckerberg è la talpa Frances Haugen, l’ex dipendente che ha fatto sprofondare la società nella sua crisi più profonda dai tempi di Cambridge Analytics.
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NEW YORK
04 ottobre 2021
11:28
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Facebook ha messo i “profitti al di sopra della sicurezza” del pubblico. A denunciare il social di Mark Zuckerberg è la talpa Frances Haugen, l’ex dipendente che ha fatto sprofondare la società nella sua crisi più profonda dai tempi di Cambridge Analytics.
In un’intervista a ’60 Minutes’ racconta di aver presentato almeno denunce alla Sec, la Consob americana, nelle quali accusava il social di aver nascosto le sue ricerche e i suoi studi agli investitori e al pubblico.
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La 37enne afferma di aver lavorato in diversi social ma a Facebook ha trovato al situazione peggiore. “A un certo punto nel 2021 ho realizzato che dovevo agire in modo sistematico e dovevo avere abbastanza documenti in modo che nessuno potesse mettere in dubbio che era reale” la descrizione della società, racconta. Haughes ha poi passato molti documenti al Wall Street Journal.
“Ho visto ripetutamente conflitti di interesse fra quello che era buono per il pubblico e quello per che era buono per Facebook e Facebook ogni volta ha scelto quello che era meglio per lei” e per i suoi profitti, dichiara Frances Haugen. TECNOLOGIA POLITICA
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Evergrande preannuncia una nota su una importante operazione
Secondo rumor potrebbe cedere 51% controllata per 5,1 mld dlr
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04 ottobre 2021
08:54
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Evergrande ha comunicato in una nota che la sospensione delle sue azioni dalle contrattazioni della Borsa di Hong Kong è stata decisa “in attesa di un annuncio” della società in merito a una “importante transazione”. Secondo indiscrezioni rilanciate dalla piattaforma di informazioni finanziare cinesi Cailian, Hopson Development Holdings, le cui azioni sono state egualmente sospese dalle contrattazioni di Borsa, starebbe pensando di rilevare il 51% della controllata dello sviluppatore immobiliare, Evergrande Property Services Group, per circa 40 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 5,1 miliardi di dollari.
Denaro che potrebbe servire ad allentare la pressione sul gruppo, oberato da oltre 300 miliardi di dollari di debito e a rischio default in occasione di ogni scadenza debitoria.
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Borsa: Milano apre in lieve calo (-0,29%)
Indice Ftse Mib scende a 25.540 punti
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MILANO
04 ottobre 2021
09:07
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Apertura in lieve calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in flessione dello 0,29%, a 25.540 a punti.
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Borsa: Europa parte in calo, Francoforte cede lo 0,6%
Londra in flessione dello 0,2% e Parigi dello 0,5%
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04 ottobre 2021
09:11
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Inizia male la settimana sulle Borse europee. A Parigi l’indice Cac 40 ha avviato le contrattazioni in flessione dello 0,5%, a 6.484 punti, a Francoforte il Dax cede lo 0,62% a 15.061 punti e a Londra il Ftse 100 lo 0,25% a 7.009 punti.
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Borsa: Asia in forte calo, timori su Evergrande e inflazione
Male Hong Kong e Tokyo. Petrolio debole in attesa Opec+
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04 ottobre 2021
08:41
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Le Borse asiatiche iniziano male la settimana, con gli indici in deciso ribasso mentre gli investitori guardano agli sviluppi della crisi del colosso immobiliare cinese Evergrande e le preoccupazioni sull’inflazione tengono banco. Tokyo ha chiuso in calo dell’1,1% mentre Hong Kong sta cedendo il 2,1%.
Chiuse per festività le Borse cinesi, al pari di Seul. In controtendenza invece Sydney, salita dell’1,3%.
Settembre è stato per i mercati il mese peggiore da marzo 2020 a causa dei timori sul caro-prezzi, sulle interruzioni della supply-chain, sulla crisi energetica e sui riflessi che questi fattori avranno sulla crescita. Il petrolio è in lieve calo (-0,3% sia il wti che il brent, rispettivamente a 75,6 e 79 dollari) in attesa della riunione dell’Opec+, che oggi valuterà un aumento della produzione allo scopo di allentare la pressione sui prezzi del greggio.
I mercati restano sotto tensione per la situazione di Evergrande, a rischio di default in occasione di ogni scadenza debitoria. La sospensione della azioni dalle contrattazioni alla Borsa di Honk Kong ha preoccupato i mercati anche se Evergrande ha successivamente comunicato che il congelamento è stato deciso in attesa di una comunicazione su una “importante transazione” che la piattaforma finanziaria Cainian ha identificato nella cessione per 5,1 miliardi di dollari del 51% della controllata Evergrande Property Services Group a Hopson Development Holdings.
Pochi i dati macro attesi oggi: dagli Usa quelli sugli ordini di fabbrica e sui beni durevoli di agosto mentre in Europa verrà diffuso l’indice Sentix di ottobre sulla fiducia degli investitori.
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Borsa: Milano in calo con Stm, Interpump e Ferrari
Fiacche le banche con Unicredit, tengono Campari e Cattolica
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
04 ottobre 2021
09:42
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Piazza Affari avvia la settimana in calo, al pari delle principali Borse europee, su cui pesano ancora i timori per l’andamento dell’inflazione e dei suoi impatti sulla crescita e sulle politiche espansive delle banche centrali. A Oriente si guarda agli sviluppi della crisi del colosso immobiliare Evergrande, che potrebbe fare cassa con la vendita del 51% della controllata Evergrande Property Services Group per 5,1 miliardi di dollari.
Sul listino milanese il Ftse Mib cede lo 0,7%, con le vendite che colpiscono Stm (-2,3%), Interpump (-1,3%) e Moncler (-1%).
Fiacche le banche con Bper e Unicredit (-0,8%), con quest’ultima in attesa di sviluppi nelle trattative con Mps dopo le elezioni suppletive a Siena. Debole Azimut nel risparmio gestito (-0,8%) e in affanno le auto con Ferrari (-1,3%) e Stellantis (0,9%).
Tira il fiato la speculazione su Mediobanca (-0,5%) e Generali (-0,5%) mentre Cattolica (+0,14%) resta sopra il prezzo dell’opa del Leone nel giorno in cui parte l’offerta pubblica di acquisto. In controtendenza Campari (+0,5%), Mediolanum (+0,3%) e Amplifon (+0,3%)
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Axa,per italiani rischio climatico in vetta a classifica
Gigantiello, evoluzione rischi sistemici genera nuove sfide
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04 ottobre 2021
10:01
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Il cambiamento climatico torna al primo posto in Italia e in Europa nella classifica “Future Risks Report 2021”, il documento sui rischi emergenti a livello mondiale realizzato dal Gruppo Axa. Al secondo posto scende la pandemia che l’anno scorso era in vetta alla classifica L’indagine è stata realizzata attraverso un sondaggio che vede coinvolti 3.500 esperti di rischio, di 60 Paesi, e 19.000 persone da 15 Paesi.
L’analisi è stata condotta in collaborazione con l’istituto di ricerca Ipsos e la società di consulenza di analisi geopolitica Eurasia Group.
Diversa la graduatoria in America, dove il primo rischio emergente è la cybersecurity. La percentuale di esperti che selezionano la sicurezza informatica tra i loro primi cinque rischi dal 2018 ad oggi è passata dal 54% al 61%. Solo il 26% dei nostri esperti ritiene che i governi siano preparati ai rischi per la sicurezza informatica, una cifra che non è migliorata dalla prima volta in cui è stata posta la domanda nel 2019. In Asia-Pacifico e Africa la pandemia e le malattie infettive rappresentano ancora il rischio più allarmante.
“Il Future Risks Report mette in luce come l’evoluzione dei rischi sistemici generi nuove sfide per la società”, afferma Giacomo Gigantiello, ceo del Gruppo AXA Italia.
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Carburanti: vola gas, sale Gpl, metano supera 2 euro
Quotidiano Energia, benzina e diesel in rialzo contenuto
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04 ottobre 2021
10:06
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Salgono i prezzi sulla rete carburanti: in evidenza il Gpl, per effetto dell’aumento dei prezzi di contratto per ottobre, e soprattutto il metano auto, sotto la spinta dell’impennata delle quotazioni di gas: in alcuni impianti del centro-nord Italia quest’ultimo carburante ha avuto una vera e propria fiammata superando addirittura i 2 euro al kg. Salita più contenuta per i prezzi di benzina e diesel.
In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, sale a 1,691 euro/litro (venerdì 1,686) con i diversi marchi compresi tra 1,682 e 1,705 euro/litro (no logo 1,676). Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, cresce a 1,544 euro/litro (venerdì 1,536) con le compagnie posizionate tra 1,534 e 1,558 euro/litro (no logo 1,526).
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 1,827 euro/litro (venerdì 1,824) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,765 e 1,899 euro/litro (no logo 1,724). La media del diesel è a 1,688 euro/litro (venerdì 1,683) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,624 e 1,762 euro/litro (no logo 1,576).
Infine, il Gpl va da 0,724 a 0,745 euro/litro (no logo 0,725).
Il prezzo medio praticato del metano auto si posiziona tra 1,157 a 1,631 euro/kg (no-logo 1,257).
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Salgono i prezzi sulla rete carburanti: in evidenza il Gpl, per effetto dell’aumento dei prezzi di contratto per ottobre, e soprattutto il metano auto, sotto la spinta dell’impennata delle quotazioni di gas: in alcuni impianti del centro-nord Italia quest’ultimo carburante ha avuto una vera e propria fiammata superando addirittura i 2 euro al kg.
Secondo i dati di Quotidiano Energia, salita più contenuta per i prezzi di benzina e diesel. In particolare Eni è intervenuta al rialzo di 5 centesimi sul prezzo raccomandato del Gpl e di 1 centesimo su quelli di benzina e diesel.
Tamoil ha mosso al rialzo di 4 centesimi il prezzo raccomandato del Gpl e di 1 centesimo quello di benzina e diesel. IP e Q8 hanno aumentato di 4 centesimi solo il prezzo raccomandato del Gpl. In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, sale a 1,691 euro/litro (venerdì 1,686) con i diversi marchi compresi tra 1,682 e 1,705 euro/litro (no logo 1,676).
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Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, cresce a 1,544 euro/litro (venerdì 1,536) con le compagnie posizionate tra 1,534 e 1,558 euro/litro (no logo 1,526). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 1,827 euro/litro (venerdì 1,824) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,765 e 1,899 euro/litro (no logo 1,724). La media del diesel è a 1,688 euro/litro (venerdì 1,683) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,624 e 1,762 euro/litro (no logo 1,576). Infine, il Gpl va da 0,724 a 0,745 euro/litro (no logo 0,725). Il prezzo medio praticato del metano auto si posiziona tra 1,157 a 1,631 euro/kg (no-logo 1,257).
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Il petrolio chiude in forte rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,3% a 77,62 dollari al barile, ai massimi dal 2014.
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Borsa: Evergrande sospende contrattazioni e annuncia transazione
Il prezzo delle azioni della società è calato di circa l’80% dall’inizio dell’anno
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04 ottobre 2021
13:54
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Il colosso immobiliare cinese Evergrande sospende le contrattazioni alla Borsa di Hong Kong. Il prezzo delle azioni della società cala di circa l’80% dall’inizio dell’anno.
Alle prese con un debito di 260 miliardi di euro, il gruppo sta lottando da diverse settimane per onorare i pagamenti degli interessi e le consegne degli appartamenti. Quindi comunica in una nota che la sospensione delle sue azioni dalle contrattazioni è stata fatta “in attesa di un annuncio” della società in merito a una “importante transazione”.
Secondo indiscrezioni rilanciate dalla piattaforma di informazioni finanziare cinesi Cailian, Hopson Development Holdings, le cui azioni sono state egualmente sospese dalle contrattazioni di Borsa, starebbe pensado di rilevare il 51% della controllata dello sviluppatore immobiliare, Evergrande Property Services Group, per circa 40 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 5,1 miliardi di dollari.
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Le Borse asiatiche iniziano male la settimana, con gli indici in deciso ribasso mentre gli investitori guardano agli sviluppi della crisi del colosso immobiliare cinese Evergrande e le preoccupazioni sull’inflazione tengono banco. Tokyo ha chiuso in calo dell’1,1% mentre Hong Kong sta cedendo il 2,1%. Chiuse per festività le Borse cinesi, al pari di Seul. In controtendenza invece Sydney, salita dell’1,3%. Settembre è stato per i mercati il mese peggiore da marzo 2020 a causa dei timori sul caro-prezzi, sulle interruzioni della supply-chain, sulla crisi energetica e sui riflessi che questi fattori avranno sulla crescita. Il petrolio è in lieve calo (-0,3% sia il wti che il brent, rispettivamente a 75,6 e 79 dollari) in attesa della riunione dell’Opec+, che oggi valuterà un aumento della produzione allo scopo di allentare la pressione sui prezzi del greggio. I mercati restano sotto tensione per la situazione di Evergrande, a rischio di default in occasione di ogni scadenza debitoria. La sospensione della azioni dalle contrattazioni alla Borsa di Honk Kong ha preoccupato i mercati anche se Evergrande ha successivamente comunicato che il congelamento è stato deciso in attesa di una comunicazione su una “importante transazione” che la piattaforma finanziaria Cainian ha identificato nella cessione per 5,1 miliardi di dollari del 51% della controllata Evergrande Property Services Group a Hopson Development Holdings.
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Borsa: Europa fiacca con timori inflazione, Milano -0,2%
Petrolio poco mosso in attesa Opec+. Male chip, banche e auto
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04 ottobre 2021
10:36
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Inizia male la settimana sui listini mondiali, con le principali Borse asiatiche che hanno chiuso in rosso, quelle Europee che viaggiano in territorio negativo, anche se in recupero rispetto alle perdite dell’avvio, e i future su Wall Street in calo. Pesano sul sentiment degli investitori i timori legati al caro prezzi e ai suoi effetti sulla ripresa e sugli stimoli delle banche centrali mentre dalla Cina si attendono sviluppi sulla crisi del gigante immobiliare Evergrande.
Piazza Affari e Francoforte cedono lo 0,2%, Parigi lo 0,3% mentre Londra sale dello 0,1%. Semiconduttori (-1,8% l’indice Stoxx), banche (-1%), auto (-0,8%) e turismo e leisure (-0,7%) sono i comparti più penalizzati mentre l’energia (+0,6%) sostiene i listini, con il petrolio che gira in rialzo – il brent quota a 79,39 dollari – in attesa delle decisioni dell’Opec+ sulla produzione. Electrolux (-7,8%), Nordea (-6,7%) e Bt (-5,4%), che sconta i timori per un investimento nella banca larga di Sky con Virgin Media O2. A Milano Stm (-2,4%), Prysmian (-1,5%), Ferrari (-1,4%) e Stellantis (-1%) guidano i ribassi.
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Incidenti lavoro: sindacati, manifestazione il 13 novembre
Cgil-Cisl-Uil con edili in piazza a Roma per dire ‘Basta morti’
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04 ottobre 2021
11:02
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Manifestazione nazionale sabato 13 novembre, a Roma, per dire “Basta alle morti sul lavoro” e per chiedere “con forza provvedimenti rapidi e drastici in grado davvero di garantire la sicurezza e la dignità dei lavoratori”.
E’ l’iniziativa che annunciano Cgil, Cisl e Uil, insieme ai sindacati delle costruzioni Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, che saranno in piazza insieme ai lavoratori con i segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.
Nei prossimi giorni partirà anche una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro.
Ai primi di ottobre, sottolineano le sigle di categoria, nelle costruzioni si registra “un numero di infortuni mortali pari quasi al totale dell’intero anno precedente, una vittima ogni 48 ore: una strage senza fine! È una situazione intollerabile, occorre intervenire al più presto”.
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Fincantieri: Vard, nuovi ordini per eolico offshore
Contratto per un valore complessivo di 140 mln euro
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TRIESTE
04 ottobre 2021
11:12
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Vard, fra le prime società al mondo nella realizzazione di navi speciali, ha firmato con la norvegese Norwind Offshore i contratti per la progettazione e la costruzione di 2 Commissioning Service Operations Vessel, con opzioni per altre 2 navi della stessa tipologia, e per la vendita e la conversione di una Platform Supply Vessel, che diventerà un Service Operation Vessel. I contratti per le 3 navi ferme hanno un valore complessivo indicativo di 140 milioni di euro.
I Commissioning Service Operations Vessel sono basati sul design Vard 4 19, realizzati su misura per attività di supporto e manutenzione in tutto il mondo presso i parchi eolici offshore.
La prima nave sarà allestita e consegnata in Norvegia nel secondo trimestre del 2023, con lo scafo che sarà costruito a Braila (Romania). La seconda nave sarà costruita e consegnata a Vung Tau, in Vietnam, con la consegna prevista nel terzo trimestre del 2024. La terza unità, un Platform Supply Vessel di proprietà di Vard, è stata in funzione in Asia e Australia e ora raggiungerà Brattvaag (Norvegia), per un’estesa operazione di conversione e allestimento. La nave sarà consegnata nel secondo trimestre del 2022 come Service Operation Vessel.
Norwind Offshore è una società di recente costituzione che offrirà navi specializzate per operazioni relative allo sviluppo e al supporto del settore eolico offshore. Ha una lunga storia nel comparto offshore e marittimo, durante la quale ha sviluppato con Vard una forte relazione attraverso la realizzazione di un’ampia gamma di unità offshore avanzate.
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Incidenti sul lavoro, Bombardieri: è strage continua, numeri da guerra civile
Il segretario generale della Uil: “aspettiamo in settimana un decreto che fermi le aziende inadempienti”
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04 ottobre 2021
11:22
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Sul lavoro “c’è una strage continua quasi da guerra civile e noi ci aspettiamo questa settimana un decreto nel quale sia prevista la possibilità di sospendere l’ attività delle aziende che violano le norme sulla sicurezza del lavoro”. Lo ha detto il segretario generale della Uil Paolo Bombardieri a un convegno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
“È una risposta immediata che si deve dare – ha aggiunto – e ci aspettiamo che questa settimana si assumano decisioni per velocizzare l’assunzione dei 2.300 ispettori che servono”.
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Incidenti lavoro: i sindacati scendono in piazza il 13 novembre a Roma
Cgil-Cisl-Uil con gli edili manifesteranno per dire ‘Basta morti’ e chiedere interventi drastici per ridurre gli incidenti
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04 ottobre 2021
17:55
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Manifestazione nazionale sabato 13 novembre, a Roma, per dire “Basta alle morti sul lavoro” e per chiedere “con forza provvedimenti rapidi e drastici in grado davvero di garantire la sicurezza e la dignità dei lavoratori”. E’ l’iniziativa che annunciano Cgil, Cisl e Uil, insieme ai sindacati delle costruzioni Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, che saranno in piazza insieme ai lavoratori con i segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.Nei prossimi giorni partirà anche una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro.
Sul lavoro “c’è una strage continua quasi da guerra civile e noi ci aspettiamo questa settimana un decreto nel quale sia prevista la possibilità di sospendere l’ attività delle aziende che violano le norme sulla sicurezza del lavoro”.
Lo ha detto il segretario generale della Uil Paolo Bombardieri a un convegno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. “È una risposta immediata che si deve dare – ha aggiunto – e ci aspettiamo che questa settimana si assumano decisioni per velocizzare l’assunzione dei 2.300 ispettori che servono”.
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Borsa: Europa annulla ribassi, a Milano bene Eni e Amplifon
In luce energia e farmaceutici. Delude fiducia investitori Ue
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04 ottobre 2021
12:14
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Le Borse europee riducono le perdite della mattinata e si riportano attorno alla parità, con alcuni indici che girano in positivo. Londra avanza dello 0,1%, Parigi, Francoforte e Milano sono sostanzialmente invariate mentre restano in negativo i future su Wall Street.
Gli acquisti sui titoli farmaceutici e minerari compensano le vendite su banche e auto.
A Milano Amplifon (+2,2%), Campari (+1,5%) e Moncler (+1,5%) aiutano il listino a riportarsi sulla parità, con il contributo anche di alcuni big come Eni (+0,8%), Poste (+0,7%), Generali (+0,5%) e Tim (+0,4%). In rosso invece Stm (-1,3%), Pirellli (-1,1%), Ferrari (-0,9%) e Stellantis (-0,8%), con le auto che soffrono in tutta Europa dopo i brutti dati sulle immatricolazioni in Italia e Spagna e a causa della carenza di componenti.
Lo spread Btp-Bund resta poco mosso a 104,8 punti base come oscilla sulla parità il petrolio, in attesa delle decisioni dell’Opec+. Nell’Eurozona l’indice Sentix sulla fiducia degli investitori ha registrato una brutta battuta d’arresto scendendo da 19,6 di settembre a 16,9 ad ottobre, sotto le attese di 18,6 degli economisti.
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Ag.Riscossione, entro domani si pagano rate pace fiscale
Per rottamazione-ter e saldo e stralcio scaduti a luglio 2020
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04 ottobre 2021
15:36
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Ultima chiamata per versare le rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” scadute a luglio 2020. È possibile infatti procedere al pagamento fino a domani 5 ottobre, grazie alla possibilità concessa dalla legge di avvalersi anche dei giorni di tolleranza aggiuntivi rispetto al termine fissato dalla legge al 30 settembre 2021.
Lo ricorda l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, sottolineando che, in caso di pagamenti oltre i termini o per importi parziali, verranno meno i benefici della definizione agevolata e i versamenti già effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute. Per il pagamento dovranno essere utilizzati i bollettini riferiti all’originaria scadenza di luglio 2020 contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute” già in possesso dei contribuenti o richiedibile sul sito http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
Le scadenze per il versamento delle rate 2020 di “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, ancora dovute, sono state definite dalla legge di conversione del Decreto Sostegni-bis (Legge n. 106/2021) che ha concesso ai contribuenti la possibilità di ripartire il pagamento nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre 2021, senza perdere le agevolazioni previste. Il prossimo appuntamento in calendario è quindi previsto il 31 ottobre 2021 per il saldo della rata della rottamazione-ter scaduta il 30 novembre 2020. La stessa legge ha disposto inoltre che il pagamento delle rate in scadenza nel 2021 sia effettuato entro il prossimo 30 novembre.
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Spread Btp-Bund: in rialzo a 105 punti
Il rendimento del decennale italiano è allo salito allo 0,83%
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04 ottobre 2021
15:11
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 105 punti, in rialzo rispetto alla chiusura di venerdì, a 103,6 punti. Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, ha toccato finora un minimo di 104 punti alle 8.10 e un massimo di 106,5 punti verso le 10.45.
Il rendimento del decennale italiano è allo 0,833%, in rialzo rispetto allo 0,811% della chiusura della settimana precedente.
Nella seduta ha segnato fino al momento un minimo dello 0,814% verso le 8.30 e un massimo dello 0,854% verso le 10.45.
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Bonomi, serve posizione Italia-Germania-Francia su Fit for 55
Proposte Commissione inadeguate, serve posizione comune governi
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04 ottobre 2021
15:31
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“I governi di Italia, Germania e Francia dovrebbero giungere a posizioni comuni da far vedere al Consiglio Europeo chiamato in questo turno all’esame delle proposte Fit for 55”, serve “una valutazione seria dei Governi delle prime tre economie dell’Unione, perché le proposte della Commissione europea, così come sono ora, sono inadeguate”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in un videointervento al ‘Made in Italy Summit’ di Sole 24 Ore e Financial Times.
Il leader degli industriali lo ha detto dopo aver ribadito: “I dati parlano chiaro, la ripresa italiana è avviata verso il più 6% del Pil, in questo 2021 la nostra industria è stata il principale fattore di tenuta dell’economia nazionale”; “Ma il vero punto non è il rimbalzo in corso quest’anno, la sfida è il tasso di crescita dal 2022 in avanti, che deve essere solido e duraturo per garantire un futuro sostenibile al paese”.
“Questa sfida – avverte Bonomi – è resa difficile dall’attuale contesto internazionale. I prezzi delle materie prime, infatti, sono schizzati in alto, così come il prezzo dei certificati di emissione della CO2 e i costi marittimi da e per la Cina.
Inoltre, la carenza di semiconduttori blocca già a singhiozzo da mesi la piena produzione di molti settori, a cominciare dall’automotive”.
“Ciascuno di questi problemi non può trovare adeguate soluzioni sul piano nazionale ma necessita di una serie di rapide ed efficaci risposte a livello internazionale. In questa “: è da, in questo scenario, che da Carlo Bonomi arriva l’invito rivolto ai governi di Italia, Francia e Germania ed il riferimento alla Commissone Europea ed in particolare al nuovo pacchetto climatico europeo Fit for 55.
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Borsa: Milano in lieve rialzo (+0,1%), banche deboli
In rialzo i petroliferi, indecise le auto, giù i semiconduttori
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04 ottobre 2021
15:36
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È in lieve rialzo Piazza Affari (+0,15%) nel primo pomeriggio, in linea con le altre principali Borse europee. Sono i petroliferi a sostenere il listino principale, nella giornata in cui l’Opec plus dovrebbe decidere se mantenere o meno per novembre l’aumento di 400.000 barili al giorno, col greggio in rialzo (+1,7%) a 77,1 dollari al barile e il brent a 80,7 dollari.
Bene Cnh (+1,7%) e nel lusso prosegue in rialzo come i giorni precedenti Moncler (+1,7%). In rialzo Tim (+1,6%). Guadagnano Poste (+0,5%) e Enel (+0,4%), che intende triplicare la capacità di generare rinnovabili per il 2030 ed eliminare il carbone entro il 2027.
Deboli le banche, con gli analisti che ricordano come le moratorie sui prestiti dovrebbero scadere a dicembre 2021. Sono piatte Unicredit (+0,02%) e Fineco (+0,07%), in calo Bper (-0,1%), Intesa e Banco Bpm (-0,4%). Lo spread Btp-Bund è in lieve calo a 104,4 punti e il rendimento del decennale italiano stabile allo 0,83%. Bene quelle d’affari, in particolare Mediolanum (+1,6%). In fondo al listino principale ci sono i semiconduttori, con Stm (-1,5%) e Exor (-1,1%), insieme ad alcuni titoli industriali, come Interpump e Prysmian (-1%). Tra le auto in rosso Ferrari (-0,8%) e piatta Stellantis (+,03%), dopo un settembre difficile per le auto in Italia e in Spagna con le carenze di chip e una tendenza negativa negli Usa per il terzo trimestre.
Tra i titoli a minore capitalizzazione corsa per Caleffi (+5,7%9 e Triboo (+5%), tonfo per Bioera (-7%) e Sabaf (-4,7%).
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Azimut Marketplace, l’amazon dei servizi finanziari alle pmi
Punta pareggio 2023 con 42.500 aziende e 550 milioni di erogato
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04 ottobre 2021
18:22
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Azimut insieme a Step lancia Azimut Marketplace, piattaforma fintech per fornire servizi finanziari alla piccole e medie imprese italiane con in programma di fare altrettanto in Spagna, Portogallo e Brasile.
La joint venture, dove il gestore italiano ha una quota del 43,5%, punta a raggiungere il pareggio bilancio nel 2023 quando conta di avere come clienti 42.500 imprese, 550 milioni di credito erogato e 13,5 milioni di ricavi.
L’obiettivo è di fornire credito, e non solo, a 82.000 imprese nel 2026 strappandole alle banche tradizionali.
“Abbiamo già avviato le istanze per registrare Marketplace come agente assicurativo e agente dei servizi di pagamento”, ha indicato Marco Montagnani, amministratore delegato di Azimut Marketplace durante un incontro con la stampa. Assicurazioni e depositi andranno così ad ampliare le proposte che già dall’inizio dell’anno prossimo vedranno la piattaforma offrire conti correnti per le imprese. ”Lo possiamo fare senza trasformarci in banca” ha sottolineanto Paolo Martini, ad e direttore generale di Azimut Holding. “Azimut Marketplace è il nuovo Amazon dei servizi finanziari per le pmi”, ha aggiunto.
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Borsa: l’Europa tiene con Wall Street aperta in calo
Corrono petroliferi con decisioni Opec plus. Bene molte banche
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04 ottobre 2021
16:20
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Sono positive, tranne Francoforte, che è piatta (-0,04%) le principali Borse europee, dopo l’apertura in calo di Wall Street e il Dow Jones in ripresa dopo pochi minuti, mentre gli ordini di beni durevoli negli Usa ad agosto risultano in crescita, come atteso dagli analisti. L’Opec plus intanto ha dato il via libera al piano di aumento di 400.000 barili al giorno anche per novembre e il greggio accelera (wti +2,6%) a 77,85 dollari al barile e il brent a 81,4 dollari.
Tra le altre Piazze europee, con l’indice Sentix sulla fiducia degli investitori dell’Eurozona che in mattinata ha visto segnare una battuta d’arresto per ottobre, le migliori sono Madrid e Londra (+0,4%), seguite da Parigi e Milano (+0,1%), dove lo spread è in lieve rialzo a 104,8 punti, col rendimento del decennale italiano salito allo 0,84%.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna quasi lo 0,3%, trainato soprattutto dall’energia. Sono i petroliferi a correre, da Aker (+4%%) a Repsol (+3,5%). Nel metallurgico bene l’alluminio, con Norsk Hydro (+3,5%). In forma le utility, in particolare Rwe (+1,9%) e Veolia (+1,4%), col comparto sotto osservazione per i recenti aumenti delle tariffe.
Molte le banche in positivo, da Commerzbank (+2,6%) a Abn Amro (+2,4%), ma con una serie di casi in rosso, come Nordea (-5,9%), Ing (-2,3%) e Virgin (-1%). Nell’industria bene le compagnie aeree, in particolare Ryanair (+23,6%), non il trasporto marittimo, a guardare ad esempio Kuehne (-4,4%) e a Ap Moller (-3,5%). In ordine sparso le auto, con qualche guadagno, come per Stellantis (+0,5%) e Renault (+0,6%), dopo i cali seguiti ai dati delle immatricolazioni di settembre in Italia e in Spagna, e qualche perdita, come ad esempio per Volkswagen (-0,8%). Nel lusso andamenti alterni: bene Moncler (+2%) e Richemont (+0,6%), non Adidas (-1,9%). In rosso gli immobiliari. In deciso calo la società discografica Universal (-2,2%).
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Fisco, al via le domande per il bonus sanificazione
Credito d’imposta al 30% anche su spese per mascherine e tamponi
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04 ottobre 2021
16:34
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Al via il bonus sanificazione. A partire da oggi e fino al 4 novembre 2021, annuncia l’Agenzia delle Entrate, sarà possibile presentare la domanda per accedere al credito d’imposta per la sanificazione, l’acquisto dei dispositivi di protezione e la somministrazione di tamponi per Covid-19 introdotto dal Sostegni-bis.
Il credito ammonta al 30% delle spese sostenute a giugno, luglio e agosto 2021, fino a un massimo di 60mila euro, nel limite complessivo di 200 milioni. I beneficiari sono gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali e le strutture ricettive extraalberghiere non imprenditoriali.
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Borsa: Milano torna in calo (-0,5%), male le banche
In rosso auto e molta industria. Volano i petroliferi
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04 ottobre 2021
17:05
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Torna in calo Piazza Affari a metà pomeriggio (-0,5%), in linea con un peggioramento generale delle principali Borse europee e di Wall Street, che gli analisti attribuiscono soprattutto ai timori di inflazione e il petrolio che vola dopo la riunione dell’Opec plus sull’aumento della produzione. A Milano, mentre in Italia si è conclusa una prima tornata di amministrative in una serie di grandi centri, restano pochi titoli in positivo nel listino principale.
Spiccano, come nel resto d’Europa, i petroliferi, dall’impiantistica di Tenaris (+3%) a Saipem (+3,3%9 e Eni (+1,5%). Bene Tim (+1,7%) e Cnh (+1,6%). Guadagni per Enel (+0,3%), alcune utility, come A2a (+1%), Italgas (+0,3%) e Snam (+0,1%). Restano in forma Moncler (+0,9%) per il lusso, Leonardo per l’industria (+0,2%) e Banca Mediolanum (+0,4%) tra quelle d’affari.
Tonfo per Stm (-3,4%) tra i semiconduttori, forti perdite nell’industria per Interpump (-2,7%) e Prysmian (-2,5%), per la Paytech nexi (-2,5%) e tra i farmaceutici per Diasorin (-2,4%).
Male le banche, da Fineco (-1,1%), Banco Bm (-0,9%), Intesa e Unicredit (-0,8%). Lo spread Btp Bund è salito lievemente, a 104,9 punti, e il rendimento del decennale italiano è allo 0,82%. In rosso anche le auto, da Ferrari (-1,2%) a Stellantis (-0,6%).
Tra i titoli a minore capitalizzazione la meglio va a Caleffi (+4,9%) e il peggio a Bioera (-9,9%).
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Confindustria: Bonomi incontra imprenditori Piemonte
Gay, incontro proficuo in un momento di ripartenza
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TORINO
04 ottobre 2021
17:12
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Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha incontrato il Consiglio di Presidenza di Confindustria Piemonte. Presenti presso la sede dell’Unione Industriali di Torino, e in videocollegamento, i presidenti di Confindustria Alessandria, Laura Coppo, dell’Unione Industriale della provincia di Asti, Andrea Amalberto, dell’Unione Industriale Biellese, Giovanni Vietti, di Confindustria Canavese, Patrizia Paglia, di Confindustria Cuneo, Mauro Gola, di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Gianni Filippa, dell’Unione Industriali Torino, Giorgio Marsiaj, dell’Unione Industriale del Vco, Michele Setaro, della Piccola Industria regionale, Gabriella Marchioni Bocca e dei Giovani Imprenditori piemontesi, Andrea Notari.
Il dibattito si è concentrato sulle opportunità di sviluppo del sistema piemontese e sui temi economici nazionali. Il presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay, ha ringraziato Bonomi “per il proficuo confronto in questo momento di ripartenza anche alla luce delle possibilità offerte dal Pnrr per la nostra regione”. PIEMONTE
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Petrolio: Wti vola ai massimi da 2014, Brent a 80 dollari
L’Opec+ continua con piano di aumento produzione
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NEW YORK
04 ottobre 2021
17:14
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Il petrolio vola a New York. Le quotazioni del Wti schizzano a 76,99 dollari al barile, ai massimi dal 2014.
Vola anche il Brent che sale a 80 dollari al barile. Sempre nella giornata di oggi L’Opec+ si è accordata per un aumento graduale della produzione di 400.000 barili al giorno per novembre. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando un delegato.
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Coldiretti: ‘Castagne addio e stalle sott’acqua’
Danni in campi con allerta rossa in Liguria, Piemonte e Lombardia
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05 ottobre 2021
11:31
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Addio castagne, stalle allagate, famiglie di agricoltori a rischio e allevamenti di lumache sott’acqua, smottamenti, strade bloccate e muretti crollati. E’ quanto emerge dal primo monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che sta investendo il Nord Ovest dell’Italia con l’allerta rossa in Liguria, Piemonte e Lombardia.
I danni maggiori, spiega Coldiretti, si concentrano nell’entroterra di Savona con le prime castagne pronte alla raccolta portate via dall’acqua, mentre i pascoli degli animali sono sepolti sotto uno strato di fango che li rende impraticabili. A Pontinvrea l’acqua ha già invaso una stalla di caprette dove l’allevatore sta tentando di bloccare l’allagamento con barriere e trucioli di legno, mentre si prepara all’evacuazione con le strade sempre meno praticabili. A cavallo fra Genova e Savona, continua Coldiretti, un allevamento di chiocciole è stato completamente sommerso, mentre dal resto del territorio continuano ad arrivare segnalazioni di smottamenti e crolli di muretti a secco. Una situazione di pericolo concreto su un territorio come quello ligure in cui il 100% dei comuni è a rischio frane e alluvioni.
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Arriva la delega fiscale, spunta anche il capitolo Iva
Dall’Irpef all’Irap raccolti gli input delle Camere. Resta il nodo catasto
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04 ottobre 2021
22:43
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Revisione delle aliquote Irpef, con attenzione al ceto medio, abolizione dell’Irap e, con ogni probabilità anche un intervento sulle aliquote Iva. Arriva dopo mesi di gestazione la delega per riscrivere il sistema del prelievo fiscale, e adeguare la cornice normativa per un nuovo fisco più semplice e ‘4.0’.
Anche la lotta all’evasione dovrebbe essere oggetto di una risistemazione per rendere più efficaci gli strumenti in mano all’Agenzia delle entrate ma il pacchetto legato alla privacy – e quindi alla possibilità dell’amministrazione di usare appieno l’incrocio delle banche dati – potrebbe avere bisogno di ulteriori approfondimenti. Le ultime decisioni dovrebbero arrivare domani alla cabina di regia che il premier Mario Draghi dovrebbe presiedere prima del Consiglio dei ministri chiamato a dare il via libera a una delle riforme “di accompagnamento” del Recovery plan. La delega era stata promessa in un primo momento entro il mese di luglio, poi era slittata a settembre e poi ancora a dopo le amministrative. E c’era chi scommetteva che il progetto per la riforma del fisco non sarebbe arrivato prima dei ballottaggi, invece a urne chiuse il premier ha deciso l’accelerazione. Anche la riscossione potrebbe viaggiare su un canale a sé, per rispettare tra l’altro i tempi del Parlamento che voterà solo mercoledì, nelle due commissioni Finanze, un parere sulle linee della riforma ipotizzate dal Mef. Nel frattempo nella delega potrebbe essere però inserito il trasloco dell’agenzia della Riscossione, nata dal superamento di Equitalia, all’interno dell’Agenzia delle Entrate, per semplificare il sistema e rendere più fluide le attività di accertamento e riscossione.
Sempre in bilico rimane il catasto, con Lega e Forza Italia (insieme a Fratelli d’Italia) sulle barricate per fermare qualsiasi intervento sulla casa, ma Draghi ha annunciato pubblicamente, con a fianco il ministro dell’Economia Daniele Franco, che la riforma ci sarà. E l’idea sarebbe quella di promuovere intanto il completamento della revisione degli estimi catastali e di rimandare a un secondo momento le scelte sulla revisione della tassazione, in un percorso che avrebbe bisogno almeno di 3 anni per compiersi. La delega in ogni caso dovrebbe essere molto “larga”, il più possibile generica per lasciare spazio ai gruppi parlamentari di dare le loro indicazioni che poi spetterà al governo tradurre in decreti attuativi, con le prime novità che non entreranno in vigore prima del 2023. Per la revisione dell’Irpef – che dovrebbe vedere un anticipo già in manovra – si dovrebbe privilegiare un intervento che alleggerisca il peso del fisco sul terzo scaglione, tra i 28mila e i 55mila euro che ora sconta un salto di 11 punti rispetto al secondo scaglione e un’aliquota del 38%. Il sistema con cui procedere al taglio delle tasse (aliquota continua modello tedesco, che piace a Pd e Leu, o riduzione degli scaglioni caldeggiata dal M5S) sarà deciso però solo coi decreti delegati. Quanto all’Irap, le Camere si sono espresse per una sua abolizione (e c’è chi come Iv preme per avviarla già con la legge di Bilancio) ma andranno risolte alcune criticità come il rischio di ritrovarsi con un’aliquota troppo alta e poco competitiva se venisse assorbita nell’Ires o ne diventasse una addizionale.
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Borsa: l’Europa torna in rosso, corrono i petroliferi
Giù banche e auto, molto male i semiconduttori. Su le utility
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04 ottobre 2021
17:23
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Peggiorano verso fine seduta le principali Borse europee. La peggiore è Francoforte (-0,8%), seguita da Parigi (-0,5%), Londra (-0,08%) e Madrid (+0,09%), dove i dati sul calo della disoccupazione di settembre diffusi la mattina sono stati da record.
In linea Milano (-0,5%), con lo spread sostanzialmente stabile a 104,8 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,83%. Analogo l’andamento di Wall Street, che secondo gli analisti vedono prevalere i timori di inflazione, mentre dopo la decisione dell’Opec plus sull’aumento della produzione per novembre, il greggio vola (wti +2,8%) a 78,01 dollari al barile e il brent a 81,6 euro.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede quasi lo 0,4%, con i semiconduttori molto pesanti, da Be Semiconductor (-3,7%) a Asm (-3,6%). Male le auto, in particolare Porsche (-1,8%) , Volkswagen (-1,6%) e Ferrari (-1,2%). Quasi tutte in rosso le banche , da Nordea (-6,6%) a Ing (-3,3%) e Virgin Money (-3,2%). Bene le utility, come Rwe (+1,7%) e A2a (+1%) Corsa dei petroliferi, iniziando da Lundin (+3,8%), Aker (+3,6%), Galp (+3,3%) e Repsol (+3,2%).
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Borsa: Milano chiude in ribasso (-0,6%)
Il Ftse Mib a 25.460 punti
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MILANO
04 ottobre 2021
17:38
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Chiusura in ribasso per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha perso lo 0,6% a 25.460 punti.
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Borsa: l’Europa chiude in rosso
Francoforte (-0,7%), Parigi (-0,6%), Londra (-0,2%)
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04 ottobre 2021
17:58
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Chiusura in rosso per le principali Borse europee. La peggiore è stata Francoforte (-0,79%) a 15.036 punti seguita da Parigi (-0,61%) a 6.477 punti, Londra (-0,23%) a 7.011 punti e Madrid (-0,09%) a 8.791 punti.
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Spread Btp-Bund: chiude in rialzo a 104,4 punti
Il rendimento del decennale italiano in aumento allo 0,82%
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04 ottobre 2021
18:03
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 104,4 punti, in rialzo rispetto alla chiusura di venerdì, a 103,6 punti. Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, ha toccato un minimo di 104 punti alle 8.10 e un massimo di 106,5 punti verso le 10.45.
Il rendimento del decennale italiano è allo 0,829%, in aumento rispetto allo 0,811% della chiusura della settimana precedente. Nella seduta ha segnato un minimo dello 0,814% verso le 8.30 e un massimo dello 0,854% verso le 10.45.
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Borsa: Milano in calo (-0,6%), in rosso le banche, male Stm
Corrono i petroliferi col greggio. Guadagnano Leonardo e Moncler
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04 ottobre 2021
18:44
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Inizio di settimana in rosso per Piazza Affari (-0,6%), come per le altre principali Borse europee e comunque meno peggio dell’andamento di Wall Street, mentre gli analisti evidenziano i forti timori per l’inflazione, in vista del tapering, la stretta sugli aiuti economici da parte della Fed. Guadagna terreno il bene rifugio, l’oro, (+0,9%) a 1.765 dollari l’oncia e vola il greggio (wti +2,8% a sera) a 78 dollari al barile e il brent a 81,7, con l’Opec plus che intanto ha deliberato l’aumento della produzione anche per novembre.
Forte la spinta sui titoli di settore, con Milano che ha visto in testa Saipem (+2,8%), l’impiantistica di Tenaris (+2,7%), poi Eni (+1,3%). Nell’industria bene Leonardo (+1,5%), guadagni per Cnh (+1,1%). In forma qualche utility, come A2a (+1,1%) e Italgas (+0,4%). Resta a galla Enel (+0,1%). In rialzo Tim (+1%). Banca Mediolanum guadagna qualcosa (+0,2%).
Le perdite maggiori sono state per i semiconduttori, con Stm (-3,4%), per la paytech Nexi (-2,6), Exor (-2,5%) e nell’industria per Prysmian (-2,5%) e Interpump (-2,4%). Male tra i farmaceutici Diasorin (-1,8%). In rosso praticamente tutte le banche, da Banco Bpm (-1,3%), Unicredit e Intesa (-1,1%) e Fineco (-0,9%). Tra quelle commerciali Mediobanca (-1,2%) e Banca Generali (-1,1%). Giù Pirelli (-1,6%). Male le auto, come nel resto d’Europa, da Ferrari (-1,2%) a Stellantis (-0,8%), dopo i cali che si erano già verificati con i dati delle immatricolazioni in discesa in Italia e ij Spagna a settembre e analoga tendenza per il terzo trimestre negli Usa.
Tra i titoli a minore capitalizzazione corsa di Caleffi (+7,7%) e tonfo di Bioera (-7,8%), Sabaf e As Roma (-7,2% entrambe).
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Ristorazione:Calugi(Fipe),persi 250mila addetti, resistiamo
Il covid fatto scoprire delivery, bene Green pass
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ANCONA
04 ottobre 2021
19:34
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“Col Covid abbiamo vissuto un periodo devastante che in 18 mesi ha fatto perdere al settore della ristorazione il 40% del fatturato (40 miliardi di euro) e 250mila addetti, riverberandosi in negativo anche sulle attività economiche, sui centri storici, sulla sicurezza e sulla voglia di stare insieme. Ma il comparto è resiliente e ha scoperto il delivery e l’asporto”.
Così il direttore generale di Fipe-Confcommercio Roberto Calugi, intervenendo oggi ad Ancona al primo Forum della Ristorazione Marchigiana nell’ambito della manifestazione Tipicità in Blu. “La pandemia – ha continuato Calugi – ci ha insegnato quanto sia fondamentale la ristorazione per tutta la catena agroalimentare, enologica e turistica del nostro paese, e quanto la ripartenza debba puntare sulla qualità, sull’innovazione e sull’attenzione al prodotto e al cliente. I turisti vengono da noi per vivere e mangiare all’italiana, e questa è una lezione che dobbiamo imparare”. Infine un commento sul Green pass: “l’abbiamo sempre valutato positivamente e crediamo che i clienti sappiano scegliere. Non possiamo pensare di richiudere”.
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Oro: prezzo in calo a 1759 dollari
Ribasso dello 0,5%
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05 ottobre 2021
08:17
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Prezzo dell’oro in calo sui mercati.
Il metallo con consegna immediata cede lo 0,59% a 1759 dollari l’oncia.
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Petrolio: prosegue corsa dei prezzi, Brent a 81,4 dollari
Wti allunga a oltre 77 dollari
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05 ottobre 2021
09:46
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Non si arresta la corsa del prezzo del greggio. Il Wti del Texas sale a 77,7 dollari con un aumento dello 0,12% mentre il Brent sfonda la soglia degli 81 dollari a 81,4 (+0.17%).
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Cambi: euro apre in calo a 1,159 dollari (-0,22%)
Yen a 111,13 (-0,13%)
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05 ottobre 2021
08:22
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Apertura in lieve calo per l’euro sui mercati. La moneta unica scende dello 0,22% a 1,159 dollari.
In Asia lo Yen passa di mano a 111,13 (-0,13%)
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Spread apre in lieve calo a 103 punti
Rendimento allo 0,82%
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05 ottobre 2021
08:32
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Apre in lieve calo lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 103 punti contro i 104 della chiusura della vigilia.
Il rendimento del decennale è pari allo 0,82%.
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Borsa: Asia in rosso, balzano le materie prime, Tokyo -2,19%
Shanghai chiusa per festività, bene futures Europa e Usa
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05 ottobre 2021
08:37
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Listini in rosso in Asia e Pacifico dopo il dato sull’inflazione in Giappone salita sotto le stime (+0,1%), mentre la corsa dei prezzi del ferro (+6,21% a 727 dollari la tonnellata) e dell’alluminio (+2,07% a 2.916 dollari la tonnellata) preoccupa gli investitori. Poco mosso il greggio (Wti -0,06% a 77,56 dollari il barile) e l’acciaio (+0,14% a 5.649 dollari la tonnellata), che si mantiene comunque su livelli record.
Tokyo ha ceduto il 2,19%, Seul l’1,98% e Sidney lo 0,41%. In controtendenza Taiwan (+0,32%), poco mossa Hong Kong (+0,03%), ancora aperta insieme a Mumbai, che è invariata.
Chiusa per festività Shanghai. Positivi i futures sull’Europa e sui listini Usa in attesa della produzione industriale francese e degli indici Pmi di Francia, Germania, del Regno Unito e dell’Ue, limitatamente però al comparto del terziario. In arrivo il deficit pubblico italiano e, dagli Usa, la bilancia commerciale, gli indici Pmi e Ism sull’occupazione e gli ordinativi non manifatturieri. Attese anche le scorte di greggio secondo l’American Petroleum Institute (Api) e l’intervento di Roland Quarles della Fed. In rialzo il dollaro sull’euro, sullo yen e sulla sterlina, deboli a Tokyo gli industriali Hitachi (-1,54%), Toshiba (-1,83%), Fuji Electric (-3,76%) e Daikin (-3,26%).
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Borsa: Milano apre in rialzo, +0,29%
Indice Ftse Mib a quota 25.538 punti
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MILANO
05 ottobre 2021
09:02
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Apertura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,29% a 25.538 punti.
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Borsa: Europa tiene in apertura, Parigi +0,06%, Londra +0,23%
Positiva Francoforte (+0,13%), in lieve calo Madrid (-0,05%)
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05 ottobre 2021
09:11
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Resistono sulle loro posizioni le Borse europee in apertura. Parigi guadagna lo 0,06% a 6.481 punti, Londra lo 0,23% a 7.027 punti e Francoforte lo 0,13% a 15.055 punti.
In lieve calo Madrid (-0,05% a 8.787 punti).
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Unicredit: accelera in Borsa (+2%) dopo avvio in rialzo
Bene anche Mps, Intresa, Bper e Banco Bpm, spread stabile
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05 ottobre 2021
09:26
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Accelera Unicredit in Piazza Affari dopo un avvio in rialzo. Il titolo di Piazza Gae Aulenti sale del 2,1% a 11,58 euro nei primi minuti di contrattazioni, seguita da Mps (+1,56% a 1,1 euro), Intesa (+1,22% a 2,45 euro), Bper (+1,04% a 1,98 euro), Banco Bpm (+0,94% a 2,69 euro).
Stabile a 103,1 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 1,5 punti allo 0,813%.
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Borsa: Milano accelera (+0,6%), sprint Unicredit, bene Mps
Spread stabile a 103 punti, salgono Intesa, Banco Bpm e Bper
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05 ottobre 2021
09:45
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Sono le banche ed in particolare Unicredit (+2,7%) a sostenere il listino di Piazza Affari che consolida il rialzo segnato in apertura. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,64% a 25.624 punti, spinto, oltre che da Piazza Gae Aulenti, anche da Intesa, Banco Bpm ed Mps (+1,1% tutt’e tre) e Bper (+0,8%).
Stabile a quota 103,2 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 1,6 punti base allo 0,812%.
Acquisti anche su Nexi (+0,95%), Eni (+0,88%), Fineco (+0,75%) e Mediolanum (+0,8%), a differenza di Azimut (-0,47%), maglia nera tra i grandi titoli. Giù anche Tim (-0,32%), Snam (-0,33%) e Cnh (-0,21%). Poco mosso il resto del listino, con Enel in rialzo dello 0,25%, Saipem dello 0,23% e Stellantis dello 0,12%.
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Istat: famiglie risparmiano meno, crescono i consumi
Aumenta il reddito disponibile ma i prezzi frenano il potere d’acquisto
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05 ottobre 2021
19:11
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Nel secondo trimestre 2021 il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l’Istat aggiungendo che l’aumento dei prezzi (+0,4% rispetto al primo trimestre dell’anno il deflatore dei consumi finali delle famiglie) ha frenato l’incremento del potere d’acquisto, cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
La propensione al risparmio delle famiglie è stimata al 12,9%, in calo di 4,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma comunque a livelli superiori a quelli pre-crisi. Corrispondentemente, la spesa per consumi è aumentata in termini nominali del 5,4%.
Nel secondo trimestre 2021 il deficit italiano si è attestato al 7,6% del Pil, in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando era pari al 12,9%. Lo comunica l’Istat spiegando che la diminuzione in termini tendenziali è dovuta alla “consistente riduzione delle uscite”, solo in parte compensata da un calo nelle entrate. Complessivamente, nei primi due trimestri del 2021 il deficit è stato pari al 10,2% del Pil, in miglioramento rispetto all’11,8% del corrispondente periodo del 2020. Il saldo primario delle amministrazioni pubbliche (ovvero l’indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un’incidenza sul Pil del -3,6%, in miglioramento rispetto al -8,7% nel secondo trimestre del 2020. Il saldo corrente è stato anch’esso negativo, con un’incidenza sul Pil del -1,0% (-8,0% nel secondo trimestre del 2020).
Nel secondo trimestre del 2021 la pressione fiscale è stata pari al 41,9%, in riduzione di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando era stata del 42,4%. Lo rende noto l’Istat. Tra aprile e giugno di quest’anno il Pil italiano è aumentato del 2,7% rispetto al primo trimestre e del 17,3% nei confronti del secondo trimestre del 2020.
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Borsa: Europa contrastata con futures Usa e Pmi, Milano +0,7%
Sale produzione Francia, sprint Unicredit ed Mps, giù Pirelli
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05 ottobre 2021
10:38
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Borse europee contrastate con i futures Usa positivi e dopo il rialzo sopra le stime della produzione industriale in Francia. Meglio delle attese anche gli indici Pmi diffusi Oltralpe, in Germania e nell’Ue.
In calo l’analogo indice in Italia, dove il rapporto tra deficit e Pil è migliorato dal 12,9 al 7,6% nel secondo trimestre dell’anno. In arrivo dagli Usa la bilancia commerciale, gli indici Pmi e Ism sull’occupazione e gli ordinativi non manifatturieri, le scorte di greggio secondo l’American Petroleum Institute (Api) e l’intervento di Roland Quarles della Fed.
Milano (Ftse Mib +0,76%) è la migliore, seguita da Londra (+0,52%), Parigi (+0,3%) e Madrid (+0,19%), mentre resta indietro Francoforte (-0,03%).
Gli acquisti si concentrano sui bancari Unicredit (+3,28%), sui massimi degli ultimi 12 mesi mentre è in corso la due diligence in esclusiva su Mps (+3%), Credit Agricole (+2,26%), Lloyds (+1,9%) e Banco Bpm (+1,85%). Bene il produttore di microprocessori Infineon (+1,28%), che ha confermato le stime per l’anno in corso e previsto un rialzo dei ricavi del 20% per il 2022, pur a fronte di un persistere della carenza di semiconduttori. Difficoltà per i produttori di pneumatici Pirelli (-1,67%), Continental (-1,28%) e Nokian (-0,97%), frenato dalle quotazioni del greggio (Wti +0,41% a 77,95 dollari al barile), che si mantengono su livelli elevati e favoriscono Bp (+1,5%), TotalEnergies (+1,01%), Shell (+0,99%) ed Eni (+0,88%), all’indomani della decisione dell’Opec+ di limitare l’aumento della produzione a 400mila barili in novembre.
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Sud: EY, nel 2020 Neet al 45,4%, giù occupazione femminile
Rilancio passa da ricerca e sviluppo ed ecosistemi innovativi
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05 ottobre 2021
10:41
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Nel 2020 la quota di Neet (giovani senza istruzione, occupazione o formazione) tra 25 e 29 anni nel Mezzogiorno è stata pari al 45,4%, contro il 21,4% del Nord. In aumento anche la quota tra 15 e 34 anni, mentre l’occupazione femminile persa nella media dei primi tre trimestri dell’anno è stata superiore a quella creata negli undici anni precedenti (-94 mila unità a fronte di +89 mila tra il 2008 ed il 2019).
E’ quanto emerge da un’analisi effettuata da EY, in collaborazione con Luiss Business School, discussa nel corso della prima delle tre giornate dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”, dedicata al Mezzogiorno. Focus quindi su divari, potenzialità, modelli e strumenti per il rilancio delle Regioni del Sud. Nel 2019 il Mezzogiorno rappresentava il 22% del Pil nazionale, uno scenario aggravatosi in seguito alla pandemia, con una occupazione che, in generale, resta inferiore a quella delle altre Regioni, salvo che in Abruzzo, dove è superiore alla media nazionale. Secondo EY e Luiss Business School per il rilancio del Sud sono necessari un incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo; un rafforzamento degli ecosistemi per l’innovazione; la valorizzazione del capitale umano; il rilancio dell’attrattività del Sud; la digitalizzazione della pubblica amministrazione.
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Borsa: Milano accelera (+0,6%), sprint Unicredit, bene Mps
Spread stabile a 103 punti, salgono Intesa, Banco Bpm e Bper
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05 ottobre 2021
11:04
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Sono le banche ed in particolare Unicredit (+2,7%) a sostenere il listino di Piazza Affari che consolida il rialzo segnato in apertura. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,64% a 25.624 punti, spinto, oltre che da Piazza Gae Aulenti, anche da Intesa, Banco Bpm ed Mps (+1,1% tutt’e tre) e Bper (+0,8%).
Stabile a quota 103,2 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 1,6 punti base allo 0,812%.
Acquisti anche su Nexi (+0,95%), Eni (+0,88%), Fineco (+0,75%) e Mediolanum (+0,8%), a differenza di Azimut (-0,47%), maglia nera tra i grandi titoli. Giù anche Tim (-0,32%), Snam (-0,33%) e Cnh (-0,21%). Poco mosso il resto del listino, con Enel in rialzo dello 0,25%, Saipem dello 0,23% e Stellantis dello 0,12%.
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Famiglie risparmiano meno, nel secondo trimestre consumi +5,4%
Reddito disponibile +0,5%, prezzi frenano potere d’acquisto
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05 ottobre 2021
11:48
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Nel secondo trimestre 2021 il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l’Istat aggiungendo che l’aumento dei prezzi (+0,4% rispetto al primo trimestre dell’anno il deflatore dei consumi finali delle famiglie) ha frenato l’incremento del potere d’acquisto, cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
La propensione al risparmio delle famiglie è stimata al 12,9%, in calo di 4,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma comunque a livelli superiori a quelli pre-crisi. Corrispondentemente, la spesa per consumi è aumentata in termini nominali del 5,4%.
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Nel secondo trimestre 2021 il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l’Istat aggiungendo che l’aumento dei prezzi (+0,4% rispetto al primo trimestre dell’anno il deflatore dei consumi finali delle famiglie) ha frenato l’incremento del potere d’acquisto, cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
La propensione al risparmio delle famiglie è stimata al 12,9%, in calo di 4,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma comunque a livelli superiori a quelli pre-crisi. Corrispondentemente, la spesa per consumi è aumentata in termini nominali del 5,4%.
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Elettricità: Gme, prezzo Borsa a 200 euro a MWh
+16,1% rispetto alla settimana precedente
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05 ottobre 2021
12:22
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Sale ancora il prezzo dell’elettricità alla Borsa elettrica. Nella settimana da lunedì 27 settembre a domenica 3 ottobre, il Gme ha registrato un prezzo medio di acquisto (PUN) pari a 200,22 euro MWh (+27,83 euro MWh, pari a +16,1% rispetto alla settimana precedente).
Restano in calo, invece, i volumi di energia elettrica scambiati, pari a 4,1 milioni di MWh (-1,9%), mentre risulta stabile la liquidità, al 75,3%.
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Borsa: Milano regina d’Europa (+1,2%), rally Unicredit ed Mps
Spread stabile sopra 103 punti, bene Atlantia, giù Azimut e Ovs
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05 ottobre 2021
12:23
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E’ Piazza Affari la regina d’Europa all’indomani della tornata elettorale per le amministrative in 5 metropoli italiane. L’indice Ftse Mib sale dell’1,22% a 25.770 punti, oltre 200 in più rispetto all’apertura, spinto da Unicredit (+3,24%), che sta trattando in esclusiva l’acquisizione di parte di Mps (+2,62%).
La seguono Banco Bpm (+2,85%), altro possibile polo aggregatore, Intesa (+2,25%) e Bper (+1,71%). Stabile a quota 103,2 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in ulteriore calo (-2,5 punti allo 0,803%).
Gli acquisti premiano anche Atlantia (+1,78%), Recordati (+1,55%), Moncler (+1,57%), Campari (+1,49%), A2a (+1,4%), Leonardo (+1,16%) e Stellantis (+1%). Il prezzo del greggio (Wti +0,24% a 77,81 dollari al barile) sostiene Eni (+0,67%), mentre gira in positivo Pirelli (+0,54%). Pochi e di scarsa entità i segni meno, limitati ad Azimut (-0,51%), Tim (-0,32%), Tenaris (-0,28%) e Saipem (-0,18%). Fanno peggio, tra i titoli a minor capitalizzazione, ePrice (-4,27%) ed Ovs (-8,98%). Bene invece Triboo (+3,11%), Gefran (+13,54%), Gas Plus (+7,89%) ed Equita (+3,83%), insieme ad As Roma (+3,96%).
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Leonardo: Profumo, fieri di essere partner industriale Polonia
A Warsaw Security Forum, ‘Noi motore di sviluppo per il settore’
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05 ottobre 2021
12:27
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“Siamo fieri di essere un importante partner industriale per la Polonia, dove siamo da oltre 30 anni, a supporto del Ministero della Difesa polacco, e siamo fieri di essere un motore per lo sviluppo dell’industria aeronautica e delle capacità tecnologiche della Polonia”. L’a.d.
di Leonardo, Alessandro Profumo, è oggi al Warsaw Security Forum, tra i principali appuntamenti di settore europei (1.500 partecipanti, con i rappresentanti di Governi e Forze armate di dieci Paesi), occasione di confronto in un mercato in forte dinamismo, quello polacco della difesa e della sicurezza, con un focus anche sui temi della cooperazione transatlantica. La Polonia uno dei quattro mercati domestici per il gruppo italiano dell’aerospazio, difesa e sicurezza Il ruolo di Leonardo come “motore” dello sviluppo del settore in Polonia – prosegue Profumo, nel suo intervento – “è evidente ad esempio dalla significativa presenza in campo elicotteristico attraverso PZL-Swidnik, società che abbiamo acquisito nel 2010 e che dopo dieci anni è stata in grado di triplicare i ricavi con oltre l’80% di export dalla Polonia verso altri Paesi.
Attraverso questa capacità industriale la Polonia è oggi uno dei pochi Paesi in Europa con la completa capacità di progettazione, sviluppo, produzione e supporto di elicotteri. Leonardo è pronta a mantenere queste capacità e intende rimanere un partner di lungo periodo della Polonia attraverso la collaborazione”.
L’edizione di quest’anno del Warsaw Security Forum vede l’Italia protagonista nel ruolo di ‘guest country’: presente anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini che, nell’occasione, ieri ha incontrato il ministro polacco Mariusz Błaszczak.
La presenza di Leonardo in Polonia è significativa: il Paese, tra l’altro, è anche il secondo cliente export (dopo Israele) per gli aerei addestratori M-346, un programma che apre la strada anche all’attività di addestramento piloti dell’International Flight Training School creata in collaborazione tra Leonardo e Aeronautica Militare.
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Borsa: Europa accelera, rally materie prime, Milano +1,15%
Corrono Unicredit, Banco Bpm e Credit Agricole, giù Continental
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05 ottobre 2021
12:48
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Accelerano le principali borse europee a fine mattinata, con Milano (Ftse Mib +1,15%) sempre in testa. la seguono Parigi (+0,8%), Londra (+0,71%), Madrid (+0,5%) e Francoforte (+0,38%), dopo dati macroeconomici in generale migliori delle aspettative degli analisti.
Bene anche i futures Usa in attesa della bilancia commerciale d’Oltreoceano, degli indici Pmi e Ism sull’occupazione e gli ordinativi non manifatturieri, delle scorte di greggio secondo l’American Petroleum Institute (Api) e dell’intervento di Roland Quarles della Fed. In rialzo le quotazioni del greggio (Wti +0,45% a 77,97 dollari al barile) all’indomani della decisione dell’Opec+ di limitare l’aumento della produzione a 400mila barili in novembre. In crescita il gas naturale (+3,6% a 5,97 dollari per Mmbtu), sui timori per le scorte invernali, mentre tra i metalli si distinguono il ferro (+6,21% a 727 dollari la tonnellata) e l’alluminio (+2,07%) a 2.916 dollari la tonnellata). In rialzo a 103,7 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento dei titoli che riduce il calo a 1,3 punti allo 0,816%, facendo sempre meglio che nel resto d’Europa dopo il voto amministrativo in Italia.
In luce tra i bancari Unicredit (+2,98%), che tratta in esclusiva l’acquisizione di Mps (+2,3%) e Banco Bpm (+3,07%), indicata come polo alternativo per possibili aggregazioni. Bene anche Credit Agricole (+3,09%), SocGen (+2,2%) e Bnp (+2%). In campo tecnologico si distingue il produttore di microprocessori Infineon (+2,58%), che ha confermato le stime per l’anno in corso e previsto un rialzo dei ricavi del 20% per il 2022, pur a fronte di un persistere della carenza di semiconduttori. Più cauta Stm (+1,18%) in Piazza Affari. Debole il produttore di pneumatici Continental (-1,15%), più cauta invece Pirelli (-0,26%). Acquisti sui colossi energetici TotalEnergies (+1,22%), Bp (+1,15%), Eni (+1%) e Shell (+0,87%).
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Ita: Castelli, governo conferma partenza il 15 ottobre
I ricavi della newco sono attesi in crescita a 3,3 mld nel 2025
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05 ottobre 2021
13:17
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“Il governo conferma che la partenza operativa di Ita avverrà il 15 ottobre ed è fiducioso che tutte le parti coinvolte vorranno lavorare in modo determinato e ragionevole per raggiungere quest’obiettivo”. Lo ha detto la viceministra dell’economia e delle finanze, Laura Castelli, in audizione alle Commissioni riunite Trasporti della Camera e Lavori pubblici del Senato sul piano industriale e avvio di Ita.
La viceministra ha sottolineato che Ita “deve produrre valore nel tempo e deve essere profittevole e redditizia” ed “i ricavi sono attesi in crescita, da 1,8 miliardi di euro del primo anno a 3,3 miliardi nel 2025 con il pareggio in termini di Ebit che verrebbe raggiunto tra il secondo e terzo bilancio operativo”.
Inoltre a fine piano nel 2025 “sono previsti 8.400 dipendenti di cui 3.700 del ramo volo, 2.600 di handling, 1.000 di manutenzione e 1.100 di staff”, ha specificato Castelli, spiegando che che le linee guida prevedono che la nuova società “sia dimensionata con assoluta coerenza col piano industriale e quindi con l’evoluzione della domanda attesa, e definisca un nuovo contratto di lavoro a condizione di mercato”.
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Borsa: Milano brillante (+1,4%), corrono Banco e Unicredit
Spread stabile sopra i 103 punti, bene Stellantis, giù Pirelli
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05 ottobre 2021
14:09
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Piazza Affari si conferma brillante (Ftse Mib +1,4% a 25.818 punti) al traguardo di metà seduta, distanziando le altre piazze europee all’indomani della tornata elettorale per le amministrative in 5 metropoli italiane. Un primato dovuto non tanto allo spread, che si mantiene 2 punti sopra quota 103, con il rendimento in calo dei 1,3 punti allo 0,815%, quanto invece alla corsa dei bancari Banco Bpm (+3,86%), indicato come possibile polo aggregatore per un’eventuale integrazione, e Unicredit (+3,46%), che sta trattando in esclusiva l’acquisizione di parte di Mps (+2,9%).
Seguono Intesa (+3%), che le aggregazioni le ha già fatte, e Bper (+3%). In luce Generali (+1,8%), Amplifon (+1,63%) ed Stm (+1,44%), sulla scia delle previsioni per il 2022 della rivale Infineon (+3,62% a Francoforte).
Acquisti anche su Stellantis (+1,46%), tra scambi fiume per 3,9 milioni di titoli passati di mano. La seguono Fineco (+1,44%), Mediobanca (+1,35%), Nexi (+1,3%), Unipol (+1,3%) ed Eni (+1,19%), favorita dal greggio (+1,17% a 78,53 dollari al barile) a differenza di Pirelli (-0,34%). Segno meno anche per Snam (-0,25%) e Tim (-0,23%). Tra i titoli a minor capitalizzazione in evidenza la Roma (+11,44%) per il rialzo e Ovs (-9,06%) per lo scivolone.
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Fisco: bozza, ridurre aliquote medie per favorire lavoro
Diminuire anche variazioni eccessive delle aliquote marginali
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05 ottobre 2021
14:23
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Ridurre gradualmente le aliquote medie Irpef “anche al fine di incentivare l’offerta di lavoro e partecipazione al mercato del lavoro, con particolare riferimento ai giovani e ai secondi percettori di reddito, nonché l’attività imprenditoriale e l’emersione degli imponibili”. E’ uno degli obiettivi indicati nella bozza della legge delega di riforma del fisco attesa oggi in cdm.
Garantendo la progressività si deve inoltre puntare anche a ridurre gradualmente “le variazioni eccessive delle aliquote marginali”.
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Ita:da oggi in vendita biglietti voli per Usa
Operativo intercontinentale al via da Fiumicino il 4/11per Ny
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05 ottobre 2021
14:24
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Da oggi Ita avvia le vendite dei biglietti per i propri voli intercontinentali con destinazione USA, dove opererà con le rotte da Roma Fiumicino verso New York Jfk, Miami, Boston e Los Angeles e da Milano Malpensa verso New York Jfk. Lo rende noto la Compagnia, che inizierà le proprie attività il prossimo 15 ottobre.
“Le competenti autorità americane hanno autorizzato la commercializzazione dei voli da/per gli USA che possono essere acquistati sul sito http://www.itaspa.com, nelle agenzie di viaggio e nelle biglietterie aeroportuali”, informa Ita. L’operativo intercontinentale della compagnia scatterà con la rotta da Roma Fiumicino verso New York JFK, che inizierà il 4 novembre 2021 con 6 voli a settimana (andata/ritorno) che arriveranno a 10 già a inizio dicembre 2021 e fino a 14 voli settimanali nel periodo delle vacanze natalizie, dal 20 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022.
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Facebook:lunedì nero costa a Zuckerberg 6 miliardi dollari
Ricchezza è scesa a 121,6 miliardi di dollari
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NEW YORK
05 ottobre 2021
14:33
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Il lunedì nero di Facebook – fra l’impatto delle rivelazione della talpa Frances Haugen e lo stop dei sue piattaforme per ore – è costato a Mark Zuckerberg più di sei miliardi di dollari. Con il calo dei titoli Facebook a Wall Street, la ricchezza di Zuckerberg è scesa a 121,6 miliardi di dollari, secondo il Bloomberg Billionaires Index, facendo scivolare al quinto posto, alle spalle di Bill Gates.
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Recovery: Gentiloni,presto nuovi esborsi su obiettivi Pnrr
Il 19 ottobre comunicazione Ue per revisione Patto
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BRUXELLES
05 ottobre 2021
14:36
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“Gli Stati membri hanno già ottenuto 51,9 miliardi di euro di pre-finanziamenti” nell’ambito del Recovery Fund e “nelle prossime settimane inizierà il processo delle richieste per gli esborsi legati al raggiungimento degli obiettivi e delle tappe intermedie” previste nei piani nazionali di recupero e resilienza. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Lussemburgo al termine dell’Ecofin.
Finora il Consiglio Ue ha approvato in via definitiva 19 Pnrr (ultimo quello di Malta questa mattina) dei 22 sui quali la Commissione si è espressa positivamente.
Gentiloni ha quindi aggiunto che “la Commissione europea adotterà il 19 ottobre una comunicazione che valuterà l’impatto della crisi e le sue implicazioni per la revisione della governance economica”, ossia le regole del Patto di stabilità e di crescita. “L’obiettivo – ha precisato – è di raggiungere un consenso sulla via da seguire in tempo per il 2023”.
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Fisco: Corte Conti, serve aggiornamento rendite catasto
Irpef non equa, ma poche risorse per riforma
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05 ottobre 2021
14:50
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“La Corte dei Conti ritiene che l’aggiornamento delle rendite catastali, per ovviare alle distorsioni create nel tempo, sia un obiettivo da perseguire nel medio periodo”: lo ha detto Enrico Flaccadoro, presidente di coordinamento delle sezioni riunite della Corte dei Conti, durante l’audizione sulla Nadef alla commissione bilancio della Camera. I magistrati contabili hanno affermato inoltre che l’Irpef “si caratterizza per eccessiva complessità, per insufficiente equità e per abnormi livelli di evasione”.
E parlano di “una concentrazione quasi esclusiva” del tributo su lavoro dipendente e pensioni, “compromettendo” l’equità, “molto sbilanciata sui redditi medi”. Peraltro, afferma la Corte dei Conti, le aspettative di una riduzione del carico fiscale “trovano un evidente limite nelle risorse disponibili, considerato che la Nadef quantifica in 4.357 milioni” il Fondo per il calo delle tasse. “Per un’organica riforma dell’Irpef esiste, dunque, un problema di risorse complessive a disposizione”.
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Borsa: Europa sale con futures e petrolio, Milano +1,2%
Sprint Banco, Unicredit e Credit Agricole, corre Infineon
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05 ottobre 2021
14:52
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Borse europee in risalita insieme ai futures Usa in attesa di una serie di dati macro, dalla bilancia commerciale d’Oltreoceano agli indici Pmi e Ism sull’occupazione e gli ordinativi non manifatturieri fino alle scorte di greggio secondo l’American Petroleum Institute. Segue l’intervento di Roland Quarles della Fed.
Milano guadagna l’1,25%, Parigi lo 0,9%, Londra lo 0,73%, Madrid lo 0,62% e Francoforte lo 0,41%.
Il rialzo delle quotazioni del greggio (Wti +1,21% a 78,55 dollari al barile) all’indomani della decisione dell’Opec+ di limitare l’aumento della produzione a 400mila barili in novembre e la crescita del gas naturale (+3,6% a 5,97 dollari per Mmbtu) sui timori per le scorte invernali spinge i colossi dell’energia TotalEnergies (+1,66%), Bp (+1,35%), Shell (+1,14%) ed Eni (+1%).
Scende a 103,2 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento in calo di 1,7 punti allo 0,811%, meglio che nel resto d’Europa, dopo il voto amministrativo in Italia.
Le ipotesi di aggregazioni spingono i bancari in Italia, da Banco Bpm (+3,71%) a Unicredit (+3,3%), che tratta in esclusiva l’acquisizione di Mps (+2,44%). Sugli scudi Credit Agricole (+4,2%), Bbva (+3,21%), SocGen (+2,95%) e Bnp (+2,9%). Sprint del produttore di microprocessori Infineon (+3,93%), che ha confermato le stime per l’anno in corso e previsto un rialzo dei ricavi del 20% per il 2022, pur a fronte di un persistere della carenza di semiconduttori. La seguono Stm (+1,55%) in Piazza Affari, Asml (+2,2%) ed Asm (+1,81%). Debole il produttore di pneumatici Continental (-1,4%), più cauta Pirelli (-0,4%), acquisti su Stellantis (+1,14%), fiacca Volkswagen (-0,22%).
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Catasto, ‘Le tasse non aumenteranno’. Ecco le novità
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05 ottobre 2021
20:35
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Il governo dopo mesi di preparazione approva la delega fiscale che porterà a un sistema “più efficiente e meno distorsivo”. Si tratta, ha spiegato Daniele Franco in conferenza stampa accanto al premier Mario Draghi, di ridisegnare un sistema vecchio di 50 anni, partendo dal lavoro già svolto dalle Camere con le quali bisognerà continuare una collaborazione “essenziale”.
I dieci articoli della delega intervengono ad ampio raggio sull’attuale sistema, compresa la riforma della riscossione con la fusione delle due agenzie e la semplificazioni delle addizionali che diventeranno sovraimposte.
Si punta a una revisione non solo dell’Irpef, concentrando l’azione sui “giovani” e “secondi percettori del reddito” per incentivare l’accesso al mercato del lavoro, ma anche di tutto il sistema del prelievo sul reddito di impresa in cui si inserirà anche il “graduale” superamento dell’Irap, pur assicurando le risorse alla sanità. Si tratterà quindi di trovare all’incirca 15 miliardi solo per questa voce, o in alternativa, come ha precisato Franco, “assorbendola in altre imposte”.
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Anche l’Ires sarà rivista in un processo che porterà a modificare aliquote e base imponibile per avvicinare il prelievo “progressivo” a quello dei redditi da capitale che a loro volta dovrebbero arrivare, a fine percorso, ad avere una aliquota uniformata. L’obiettivo è quello di completare il “sistema duale” con la distinzione tra redditi da lavoro e redditi da capitale, mettendo mano anche alle imposte sostitutive (le commissioni hanno esplicitamente richiesto di lasciare fuori la flat tax).
Ogni capitolo della delega potrebbe potenzialmente diventare esplosivo per la maggioranza, anche se finora è scoppiata solo la ‘bomba’ del catasto: il timore del centrodestra – Lega in testa che non ha votato il testo in Cdm – e dei proprietari di casa rappresentati da Confedilizia, è che una revisione del catasto porti a un aumento delle tasse sul mattone. Su questo si è speso in prima persona Mario Draghi che è stato tassativo ed ha assicurato che nulla cambierà per i cittadini: “Il contribuente medio non si accorgerà di nulla per quanto riguarda il catasto, resterà tutto come prima”. Il governo, almeno per il momento, lo esclude, tanto che Fi ha dato il suo voto “convinto” alla delega.
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Il testo prevede che i nuovi criteri per la classificazione degli immobili (valori patrimoniali accanto alle rendite, aggiornamento periodico, regole ad hoc per quelli storico-artistici) saranno rilasciati solo a partire dal 1 gennaio 2026 e che in ogni caso non andranno utilizzati “per la determinazione della base imponibile dei tributi”. Ci si concentrerà piuttosto, nella prima fase, sugli strumenti a disposizione di Comuni e Agenzia delle Entrate per l’emersione di immobili e terreni fantasma. Una volta scattata questa nuova fotografia, tra cinque anni, toccherà al governo e alla maggioranza che ci saranno decidere poi se e come utilizzarla.
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Petrolio: in rialzo a New York, +1,6%
A 78,52 dollari al barile
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NEW YORK
05 ottobre 2021
15:24
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Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,16% a 78,52 dollari al barile.
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Borsa: Wall Street apre positiva, Dj +0,41%, Nasdaq +0,46%
S 500 sale dello 0,38%
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NEW YORK
05 ottobre 2021
15:33
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Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,41% a 34.139,19 punti, il Nasdaq avanza dello 0,46% a 14.320,05 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,38% a 4.316,86 punti.
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B20: 32 raccomandazioni da comunità business ai Governi G20
‘Agire subito’,svolta italiana con Marcegaglia prima donna chair
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
05 ottobre 2021
15:59
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Un anno di lavoro, “dodici mesi intensi, della community del B20, che rappresenta oltre 6,5 milioni di imprese”, si traduce ora – con il G20 Business Summit del 7 e 8 ottobre a Roma – nei ‘Policy Paper’ rivolti ai governi del G20: “contengono 32 policy recommendation, 93 call to action e 37 ‘kpi’ (indicatori di performance) per misurare l’attuazione e l’impatto delle proposte dell’industria”. Sono “alcuni dei numeri”, anticipati con una nota, del lavoro dell’engagement group istituito dal G20 e dedicato alle imprese e alle confederazioni industriali dei paesi membri, organizzato da Confindustria.
E non saranno semplici proposte dalla comunità economica ai Governi: per la prima volta, ogni raccomandazione è stata tradotta in concreto, con due o tre linee di azione immediate e obiettivi misurabili da qui al 2024: è la ‘svolta italiana’ del B20. E ad imprimerla, anche qui per la prima volta, è un B20 affidato alla presidenza di una donna: l’industriale dell’acciaio, e past president di Confindustria, Emma Marcegaglia, B20 Chair, che ha impresso un segno distintivo, a partire dallo spirito con cui è stata messa insieme la governance, la squadra, dalle task force all”International Advocacy Caucus: “Profili di altissimo livello”, aveva sottolineato, chiamati a dare un contributo reale, puntando su personalità caratterizzate dalla capacità concreta di incidere, di cambiare le cose. Poi, è stato fortemente voluto dalla chair del B20 anche un accento forte sui temi dell’inclusione (“L’empowerment delle donne e’ un potente motore di inclusione” e “sono necessari strumenti concreti e incentivi per aumentare l’occupazione femminile di qualità” e abbattere “le barriere culturali”, ha sottolineato più volte in questo percorso) e sulla sfide della sostenibilità, a partire dalla transizione ecologica “chiave anche per la ripresa dell’Economia italiana”.
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Alitalia: asta per il marchio è andata deserta
La base d’asta era pari a 290 milioni di euro
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
05 ottobre 2021
16:28
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La gara per il marchio Alitalia è “andata deserta”. La base d’asta era pari a 290 milioni di euro, oltre Iva e oneri fiscali ai sensi di legge.
Una cifra definita “irrealistica” dal presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla. Ora si passerà ad una seconda fase, che aprirà ad offerte più basse.
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Gay, i digital enable sono un settore in fermento
Digital Magics cavalca momento con aumento capitale e piano
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
05 ottobre 2021
17:08
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La prima missione del Pnrr si concentra su innovazione e digitalizzazione mettendo a disposizione oltre 50 miliardi di euro per la trasformazione digitale del paese. “Ci aspetta un grande shock positivo, culturale e su questo si inserisce il piano industriale che abbiamo varato qualche mese fa e su cui abbiamo pianificato l’aumento di capitale che è in corso, per sostenere la crescita delle startup digitali nel nostro portafoglio passando dai 53 milioni di asset attuali a 100 milioni nel 2025 ma soprattutto arrivando a 200 partecipazioni attive, che lavorano, operano, crescono fatturano, tramite una progettualità vincente quella dei programmi di accelerazione sui settori a più grande evoluzione dal fintech all’insurtech, dalla sostenibilità all’intelligenza artifificiale, dall’internet of things al 5G”.
Così Marco Gay, ad di Digital Magics, il business incubator fondato nel 2003 da Enrico Gasperini (scomparso nel 2015) racconta le opportunità della transizione digitale per le startup.
“Tutti i settori tradizionali sono di fronte non all’opportunità di innovarsi ma alla necessità di innovarsi – sottolinea Gay spiegando così perchè gli incubatori e gli acceleratori si trovano all’epicentro della rivoluzione del Pnrr – I settori più in fermento sono quelli dei digital enable, cioè quegli strumenti di innovazione che sono centrali: blockchain, intelligenza artificiale, il cloud, il cosiddetto machine learning. Hanno un chiaro impatto su tutto il mondo 4.0, quindi su trasformazione digitale ed ecologica che il nostro paese sta vivendo ma peraltro crescono a doppia cifra già dal 2016”.
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Trump fuori dalla classifica Forbes dei 400 più ricchi
E’ la prima volta in 25 anni
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WASHINGTON
05 ottobre 2021
17:10
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Donald Trump fuori dalla classifica di Forbes delle 400 persone più ricche d’America, per la prima volta in 25 anni. Il patrimonio dell’ex presidente americano oggi si attesta infatti sui 2,5 miliardi di dollari, ben 400 milioni sotto la soglia necessaria per entrare nella prestigiosa lista.
E dire che dal 1997 al 2016, prima di approdare alla Casa Bianca, il tycoon era rimasto stabilmente nella parte alta della classifica.
Secondo Forbes la ricchezza di Trump sarebbe potuta essere oggi di almeno 7 miliardi di dollari, ma due i fattori costati cari all’ex presidente: da un lato l’aver deciso di non investire buona parte del suo patrimonio, dall’altro le conseguenze della pandemia sul suo patrimonio immobiliare e la perdita di valore delle sue Trump Tower.
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Start up:Gay,nodo è capitale di rischio,in 2021 cambio passo
Ad Digital Magics, incubatori portano talento a impresa successo
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
05 ottobre 2021
17:18
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Gli incubatori per startup nascono nei primi anni 2000 negli Stati Uniti ed Enrico Gasparini è considerato uno dei pionieri del settore in Italia. Dopo 18 anni “siamo arrivati al periodo della consapevolezza del lavoro che noi svolgiamo come incubatori e acceleratori: oggi Digital Magic è il primo incubatore in Italia, svolgiamo un ruolo strategico perchè siamo il punto di connessione tra talento e la possibilità che diventi impresa e un’impresa di successo”.
Così Marco Gay, amministratore di Digital Magics che ha varato un nuovo piano industriale e un aumento di capitale per sostenere le start up che ha in portafoglio, spiega come colmare il gap.
“Questa consapevolezza oggi ci porta a crescere come azienda e a dare un reale contributo all’innovazione di un settore, (quello delle start up, ndr). La prima volta che il tema delle startup è diventato un argomento all’attenzione del Governo era il 2012 con il ministro Passera, da lì molti passi sono stati fatti in avanti e oggi la consapevolezza è corroborata anche dal ruolo che Cdp sta mettendo nella crescita di questo settore.
Siamo molto contenti – aggiunge Gay – di essere partner di iniziative e investitori insieme in molte startup”. Il gap con gli Usa è ancora grande ma “sono due ecosistemi differenti, una variabile è l’ investimento in capitale di rischio: in questo 2021 finalmente si supererà il miliardo di investimenti in startup innovative ma siamo comunque 6 volte inferiori alla media europea e decisamente inferiori agli investimenti di capitale di rischio negli Usa”.
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Ok Parlamento Ue alla tedesca Ross alla guida dell’Esma
Con 555 a favore, 56 contro e 81 astensioni
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BRUXELLES
05 ottobre 2021
17:45
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La tedesca Verena Ross ha ricevuto il sostegno del Parlamento europeo per dirigere l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma), l’organo di controllo dei servizi finanziari. Con 555 a favore, 56 contro e 81 astensioni, l’Eurocamera ha confermato la posizione della commissione affari economici e monetari e del Consiglio di raccomandare Ross alla guida dell’Autorità.
Durante l’audizione la scorsa settimana, gli eurodeputati hanno chiesto a Ross come intenderebbe migliorare l’applicazione delle regole e garantire un migliore uso della proporzionalità nel processo decisionale.
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Borsa: Milano chiude in rialzo, specula su risiko banche
Ftse Mib +1,9% con Banco Bpm +5,6% e Unicredit +4,3%
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MILANO
05 ottobre 2021
17:49
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La Borsa di Milano chiude, la migliore in Europa, con un rialzo del suo indice guida, il Ftse Mib, dell’1,95% a 25.956 punti. Acquisti sui titoli bancari, spinti dalle speculazioni intorno al risiko del settore: Banco Bpm vola in testa al listino con un rialzo del 5,5% dopo che l’ad Giuseppe Castagna ha riacceso l’attenzione sul consolidamento.
“Credo che ora serva almeno un’altra grande banca rispetto alle due grandi italiane presenti” ha detto durante il Forum Banca. Unicredit, sulle attese per l’operazione Mps e di conti e piano targato Orcel, ha guadagnato il 4,3 per cento.
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Borsa: Europa in rialzo, Londra +0,9%, Francoforte +1%
Milano la migliore +1,9%, Parigi +1,5%
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05 ottobre 2021
18:02
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Seduta positiva per le Borse in Europa con i titoli delle banche sugli scudi. Londra ha guadagnato lo 0,94%, Francoforte l’1,05%, Parigi l’1,5% e Milano l’1,95%.
Su tutti i listini sono le banche ad occupare i primi posti nella classifica dei guadagni: Hsbc è salita del 2,3%, Barclays del 3,9%, Credit Agricole del 5%.
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Franco, con riforma fisco riduzione cuneo e lotta evasione
Riforma catasto. Aggiornamento sistema mappatura
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05 ottobre 2021
18:20
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“La riforma è un’opportunità verso un sistema che sia più efficiente e meno distorsivo”: Così il ministro dell’Economia Daniele Franco, durante la conferenza stampa che ha seguito l’approvazione in Consiglio di Ministri della Delega per la riforma fiscale. Franco ha precisando che i pilastri della struttura fiscale come Irpef e Iva “verranno riconsiderati”.
Si punta, come chiesto dall’Ocse, a un calo del peso fiscale sui lavoratori dipendenti con un abbassamento delle aliquote mediane dell’ Irpef. Uno degli obiettivi della delega fiscale – ha detto ancora Franco – è il “contrasto all’evasione e all’elusione fiscale”, che nel 2019 “si stima sia di circa 100 miliardi”. Il contenimento dell’evasione e dell’elusione “è misura necessaria per ridurre le aliquote e avere una distribuzione del carico più favorevole alla crescita economica”.
Intanto secondo i dati diffusi dal Mef, nel periodo gennaio-agosto 2021 le entrate tributarie ammontano a 302.180 milioni di euro, segnando un incremento di 30.614 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+11,3%). In particolare il gettito dell’Irpef si attesta a 128.270 milioni di euro con un incremento di 6.085 milioni (+5,0%).
La delega sulla riforma prevede anche un intervento sul catasto che in queste ore sta mandando in fibrillazione il Governo: i ministri della Lega non hanno partecipato al Consiglio dei Ministri. Mentre il premier Draghi assicura “Il contribuente medio non si accorgerà di nulla per quanto riguarda il catasto, resterà tutto come prima”. Oggi comunque , la Corte dei Conti, sentita in audizione sulla Nadef ha indicano nell'”aggiornamento delle rendite catastali, per ovviare alle distorsioni create nel tempo, un obiettivo da perseguire nel medio periodo”. “I nuovi criteri -si precisa nella bozza della delega – non saranno utilizzati “per la determinazione della base imponibile dei tributi la cui applicazione si fonda sulle risultanze catastali”. Ci saranno un aggiornamento periodico di valori e rendite e norme ad hoc per gli immobili storico-artistici. “Il contribuente medio non si accorgerà di nulla per quanto riguarda il catasto, resterà tutto come prima”.
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Gentiloni, per Patto Ue valuteremo crisi e implicazioni
La Commissione europea adotterà il 19 ottobre una comunicazione
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LUSSEMBURGO
05 ottobre 2021
18:37
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“La Commissione europea adotterà il 19 ottobre una comunicazione che valuterà l’impatto della crisi e le sue implicazioni per la revisione della governance economica”, ossia le regole del Patto di stabilità e di crescita. Lo ha annunciato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin.
“L’obiettivo è di raggiungere un consenso sulla via da seguire in tempo per il 2023”, ha aggiunto.
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Il lusso abita in Fendi Casa
Anteprima nuova collezione a Palazzo della Civiltà Italiana
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05 ottobre 2021
18:40
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Dalla camera con grande testata quadro in collage di visone rasato posta davanti al letto rivestito in camoscio, al salone con poltrona relax e poggiapiedi coordinato, in morbida mongolia giallo papaia, e grande divano componibile in montone rovesciato, color make up.
Fino alle poltrone da esterno in bambù riempito con un misterioso materiale che lo rende “eterno” e trattato per resistere a tutte le intemperie.
Queste ultime sono state realizzate per Fendi dall’architetto Piero Lissoni, un’autorità in tema di design e ricerca di nuovi materiali, art director di Alpi, Boffi, De Padova, Lema Mobili, Living Divani, Lualdi e Porro, progettista tra i tanti importanti marchi di arredo quali Alessi, Audi, B&B Italia, Bonacina 1889, Cappellini, Cassina, Kartell. Con una serie di ambienti arredati come camere di un appartamento di lusso, Fendi apre di nuovo le porte della sua sede romana, l’iconico Palazzo della Civiltà Italiana, dal 5 ottobre al 12 ottobre, per svelare in anteprima la nuova collezione Fendi Casa. La presentazione segna il debutto della partnership tra Fendi e il nuovo licenziatario Design Holding, che assieme hanno creato all’inizio di quest’anno Fashion Furniture Design, FF Design, una nuova società finalizzata a sviluppare il mondo Fendi Casa. Per l’anteprima esclusiva della nuova collezione Fendi Casa, che sarà svelata integralmente durante la prossima edizione del Salone del Mobile di Milano nel 2022, Fendi ha realizzato un suggestivo allestimento al piano espositivo del Palazzo della Civiltà Italiana, comprensivo di 11 stanze, oltre ad un’area outdoor.
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Lavoro: 880 milioni alle regioni per avvio politiche attive
Arriva prima attuazione del programma Gol previsto dal Pnrr
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05 ottobre 2021
19:29
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Arriva una prima attuazione del programma Gol per la Garanzia dell’ occupabilità dei lavoratori.
Un decreto interministeriale, firmato dal ministro del lavoro Andrea Orlando e dell’Economia Daniele Franco ha avviato il procedimento per stanziare 880 milioni di euro in favore delle regioni per attuare politiche attive e formazione in campo lavorativo.
Il decreto è una parte della ‘milestone’ prevista in questo settore dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Si tratta del 20% del totale di 4.4 miliardi previsti dal governo per le politiche attive.
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Angelina Jolie vende partecipazione in Château Miraval
Operazione mette fine battaglia legale di un anno con Brad Pitt
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06 ottobre 2021
06:37
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L’attrice americana Angelina Jolie ha venduto la sua partecipazione del 50% nel castello francese Château Miraval e annessa azienda vinicola a Tenute del Mondo, una controllata del Gruppo Stoli basato a Lussemburgo che possiede insieme alla famiglia Frescobaldi vini come Luce e Masseto. Lo riporta il Wall Street Journal.
La vendita, commenta il giornale, mette fine a una battaglia legale durata un anno con l’ex marito di Jolie, Brad Pitt, sul futuro della tenuta. La coppia aveva acquistato nel 2008 lo Château Miraval, nel sud della Francia, dove aveva celebrato le nozze nel 2014. Dopo il divorzio entrambi avevano mantenuto le rispettive quote paritetiche nel castello e nel marchio Miraval, conosciuto per il vino rose’.
Lo scorso luglio Jolie aveva chiesto la revoca degli ordini restrittivi temporanei imposti durante il divorzio della coppia ottenendo così il permesso di vendere la sua quota. In una dichiarazione depositata da uno dei suoi avvocati presso la Corte Suprema della Contea di Los Angeles l’attrice ha spiegato di voler cessare di essere un “socio commerciale ignorato con il suo ex marito”. Il prezzo di vendita non è stato reso noto.
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