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Il Covid nei palazzi, tutti i politici contagiati
Da Zingaretti a Berlusconi, positivi anche ministri e governatori
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13 novembre 2020
00:40
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Da destra a sinistra, passando per i leader di maggioranza e opposizione. Il Covid non ha risparmiato i politici italiani fin dall’inizio dell’emergenza e spesso – dopo il tampone positivo – gli annunci sono arrivati via social da ministri, parlamentari, governatori e sindaci attraverso video e post.
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L’ultimo ad essere colpito è Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna che, dopo essere risultato asintomatico per giorni, in queste ore ha spiegato su Facebook di avere la polmonite.
Tra i primi ad essere contagiati invece è stato il segretario del Pd e governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, risultato positivo il 7 marzo e finito in isolamento domiciliare per più di tre settimane. Il giorno seguente è toccato al presidente del Piemonte, Alberto Cirio, le cui condizioni durante il decorso della malattia non si sono per fortuna mai aggravate. Il 13 marzo il virus ha colpito un membro del governo, il vice ministro alla Salute Pier Paolo Sileri, seguito il 29 marzo dalla vice ministra dell’Istruzione, Anna Ascani. Il 18 giugno anche il vice segretario del Pd, Andrea Orlando, ha annunciato di essere positivo.
Nella notte tra il 2 e il 3 settembre il leader di Forza Italia ed ex premier, Silvio Berlusconi, è stato ricoverato al San Raffaele a causa del Covid, per poi essere dimesso il 14. Il 5 settembre l’ex ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, ha cominciato le cure dopo essere risultata positiva. Il 16 ottobre è toccato all’ex ministro dell’Istruzione, la capogruppo di Forza Italia, Maria Stella Gelmini. Il 23 ottobre il virus ha colpito il ministro delle Autonomie, Francesco Boccia, dopo il caso di contagio – qualche giorno prima – di sua moglie Nunzia De Girolamo, ex deputata di Forza Italia.
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Nel mese di ottobre, in generale, la pandemia ha colpito diversi parlamentari della Camera e tanti sono finiti in isolamento. Il 4 novembre è toccato anche al Campidoglio: la sindaca di Roma, Virginia Raggi ha annunciato di essere positiva.
Casellati-Fico, Garlatti nuovo garante dell’infanzia
Momento difficile, saprà interpretare ruolo al meglio
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13 novembre 2020
12:21
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Il nuovo presidente dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza è Carla Garlatti. Lo hanno deciso d’intesa i Presidenti di Senato della Repubblica e Camera dei deputati, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, al termine di una procedura che ha previsto un avviso pubblico di manifestazione d’interesse.
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E’ quanto si legge in una nota.
Dopo aver vagliato con grande attenzione tutte le candidature pervenute, la scelta dei Presidenti delle Camere – si legge ancora nella nota – è caduta su Carla Garlatti. Nata a Udine nel 1957, Carla Garlatti è magistrato dal 1986 ed è attualmente presidente del Tribunale per i minorenni di Trieste. In precedenza ha ricoperto l’incarico di giudice nei Tribunali di Udine, Milano, Venezia e Padova, di consigliere presso la Corte d’appello di Venezia e di magistrato addetto all’Ufficio legislativo del ministero della Giustizia dal 2011 al 2016.
“Abbiamo scelto un profilo di alta competenza e professionalità. Siamo certi – è commento di Casellati e Fico – che Carla Garlatti saprà interpretare al meglio un ruolo delicato come quello del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, ancor di più in un momento complesso come quello che il Paese sta attraversando. A lei vanno i nostri sentiti auguri di buon lavoro”
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Gdf perquisisce altri 2 indagati su Lfc
Amministratori di società legate ai contabili del partito
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MILANO
13 novembre 2020
12:43
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Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, che ha eseguito l’arresto dell’imprenditore Francesco Barachetti nell’inchiesta sul caso Lombardia Film Commission, sta effettuando perquisizioni a carico di altri due indagati. Uno è Pierino Maffeis, amministratore della Eco srl, società che trasferì il denaro incassato da Andromeda srl per la vendita gonfiata del capannone di Cormano a Barachetti service, “simulando il pagamento di fatture per operazioni inesistenti”.
L’altro è Elio Foiadelli, amministratore della Sdc “che dietro emissione e annotazione di fatture per operazioni inesistenti riceveva il denaro da Immobiliare Andromeda e lo trasferiva a Di Rubba e Manzoni”, i due contabili della Lega.
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Ristori: Catalfo, pronti a stanziare ulteriori risorse
Anche eventuale scostamento di bilancio
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13 novembre 2020
13:15
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“Sicuramente vedremo l’andamento dei contagi. In ogni caso, il governo è pronto a stanziare altre risorse per eventuali nuovi ristori anche con un ‘Ristori ter’ o eventualmente anche con un nuovo scostamento di bilancio”.
Lo ha affermato la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, a Rainews24. “Siamo in grado di confermare che tutti saranno aiutati, in questo momento difficile per il Paese”, ha rimarcato.
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Ospedale, “lieve miglioramento” card. Bassetti
“Stabili” parametri respiratori-cardiocircolatori presidente Cei
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PERUGIA
13 novembre 2020
13:30
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Quadro clinico generale “in lieve miglioramento” per il cardinale Gualtiero Bassetti, positivo al Covid e ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Perugia.
Lo riferisce la Direzione sanitaria nel bollettino medico quotidiano.
I sanitari sottolineano la “stabilità dei parametri respiratori e cardiocircolatori”. Il piano terapeutico resta “invariato” e il presidente della Cei “continua l’ossigenoterapia”.
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Conte, 2021 anno della riforma fiscale e politiche lavoro
Intervenire anche su ammortizzatori sociali, troppo vecchi
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13 novembre 2020
13:37
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“Il 2021 sarà l’anno della riforma fiscale e delle politiche attive del lavoro, bisogna anche intervenire sugli ammortizzatori sociali che sono troppo vecchi”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte nel corso di un confronto con il segretario della Cgil, Maurizio Landini.
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Covid: Conte, oggi decisioni su Regioni
Ci sarà aggiornamento dati, confido che Rt scenda sotto 1,7
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13 novembre 2020
13:44
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“Se tutti i giorni molti ospiti in tv hanno diverse opinioni esce una sinfonia di opinioni. Ma oggi, venerdì, ci sarà un aggiornamento dei dati della curva, c’è una cabina di regia.
Oggi indicherà quali regioni cambieranno.
Speranza accoglierà queste indicazioni. Il governo ora non lo sa”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte nel corso di un confronto con il segretario della Cgil, Maurizio Landini.
“Oggi confido che il tasso Rt si abbassi da 1,7: vorrebbe dire che saremo incoraggiati ad andare avanti su questa strada”, sottolinea ancora il presidente del Consiglio.
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De Luca: ‘Il Governo genera caos, meglio che vada a casa’
Il presidente della Campania De Luca: ‘Non è possibile collaborare con ministri come Spadafora e Di Maio’
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NAPOLI
13 novembre 2020
17:16
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“Fatti salvi 3-4 ministri non è un governo. Anziché andare allo sbaraglio sarebbe meglio avere un Governo che non produca il caos che è stato prodotto in Italia. In queste condizioni meglio mandare a casa il Governo”.
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Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb.
“Se bisogna stare al governo con questi personaggi sarebbe meglio mandare a casa questo governo – aggiunge – perchè non è tollerabile, ho detto a qualche esponente del Pd, alcun rapporto di collaborazione con ministri come Spadafora che ha raccontato bestialità o con il signore di cui ho fatto il nome (Luigi Di Maio, ndr) che ho sfidato ad un dibattitto pubblico già anni fa e rinnovo l’invito in diretta tv sperando che non faccia il coniglio come ha fatto nei 3-4 anni precedenti”. E sempre a proposito di Luigi Di Maio e delle sue dichiarazioni sulla Campania dichiara: “Di Maio era quello che ha criticato la nostra scelta degli ospedali modulari perché secondo lui si sprecava denaro pubblico. E’ uno degli esponenti di Governo che avrebbe dovuto impegnarsi per fare arrivare il personale medico. Voleva continuare a tenere il commissario in Campania, così avremmo fatto la fine peggio della Calabria. E parla, parla. Mi voglio fermare perché il solo nome di questo soggetto mi procura reazioni di istinto che vorrei controllare almeno per le prossime ore”.
Poco prima della decisione del governo di rendere la Campania, insieme alla Toscana, zona rossa, De Luca aveva detto: “Prenderemo provvedimenti rigorosi sul Lungomare di Napoli, le strade della movida, dovunque andremo avanti senza guardare in faccia nessuno. Se il Governo assumerà misure di rigore dico meglio tardi che mai”. “Noi eravamo per chiudere tutto ad ottobre, per un mese, per avere una operazione di fermo del contagio e che ci avrebbe fatto stare tranquilli a Natale.
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Da sempre abbiamo avuto una linea di rigore più degli altri, da soli. Il Governo ha fatto un’altra scelta, ha deciso di fare iniziative progressive, di prendere provvedimenti sminuzzati, facendo la scelta della cosiddetta risposta proporzionale, più aumenta contagio più prendiamo provvedimenti. Una scelta totalmente sbagliata, perché il contagio non aumenta in modo lineare, ma esponenziale”, sottolinea De Luca. “Questa scelta del Governo – aggiunge – ha fatto perdere due mesi preziosi, nel corso dei quali abbiamo avuto un incremento drammatico di contagi e decessi”. Definisce una “scelta scriteriata la divisione in zone dell’Italia”. E torna a parlare della scuola: “Hanno deciso che bisognava tenerle aperte. Ricordate le dichiarazioni della Azzolina supportate dal presidente del Consiglio. Ora hanno fatto ciò che noi abbiamo fatto un mese fa e nessuno ha chiesto scusa”.
E il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ribatte in una nota: ‘Sembra che ieri in conferenza Stato-Regioni il Presidente De Luca abbia improvvisato una sceneggiata napoletana rifiutando ogni tipo di aiuto del governo, dai militari al supporto di medici e ospedali fino alla protezione civile. Sembra che per lui in Campania vada tutto bene e che non ci sia bisogno di aiuti. In Campania c’è chi muore da solo accasciato nei bagni degli ospedali o chi viene persino curato in auto. Non so se il presidente De Luca stia nascondendo qualcosa, ma di certo non serviva attendere i dati per dichiarare la massima allerta in Campania viste le scene di questi giorni nei pronto soccorso. Il problema è che a pagare i suoi errori non è lui in persona, ma sono i campani, tra l’altro è la mia terra, la mia gente. Questo il governo non può permetterlo”.
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Positivo invece il commento del segretario del Pd e presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti che a ‘Oggi è un altro giorno su Rai 1’ osserva: “Da collega a collega dico che Vincenzo De Luca, un merito l’ha avuto: ha lanciato l’allarme per primo in questa seconda ondata. Fino a venti giorni fa c’era una narrazione sbagliata della situazione, io ho litigato e sono stato insultato perché ho vietato il pubblico agli internazionali di tennis. Quando chiedevamo prudenza sembravamo matti”.
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La Campania e la Toscana sono diventate ‘zona rossa’. De Luca: ‘Governo vada a casa’
Ed Emilia Romagna, Friuli e Marche sono ‘zona arancione’. Il ministro della Salute Roberto Speranza firma l’ordinanza
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13 novembre 2020
22:55
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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza “che istituisce due nuove aree rosse (Campania e Toscana) e tre nuove aree arancioni (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche). So che stiamo chiedendo ancora sacrifici, ma non c’è altra strada se vogliamo ridurre il numero dei decessi, limitare il contagio ed evitare una pressione insopportabile sulle nostre reti sanitarie.
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Ce la faremo. Ma è indispensabile il contributo di tutti”, afferma su Fb il ministro della Salute.
Passano quindi in area rossa le regioni Campania e Toscana e in area arancione le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche.
CAMPANIA – “Noi eravamo per chiudere tutto ad ottobre, per un mese, per avere una operazione di fermo del contagio e che ci avrebbe fatto stare tranquilli a Natale. Da sempre abbiamo avuto una linea di rigore più degli altri, da soli. Il Governo ha fatto un’altra scelta, ha deciso di fare iniziative progressive, di prendere provvedimenti sminuzzati, facendo la scelta della cosiddetta risposta proporzionale, più aumenta contagio più prendiamo provvedimenti. Una scelta totalmente sbagliata, perché il contagio non aumenta in modo lineare, ma esponenziale”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. “Questa scelta del Governo – aggiunge – ha fatto perdere due mesi preziosi, nel corso dei quali abbiamo avuto un incremento drammatico di contagi e decessi”. Definisce una “scelta scriteriata la divisione in zone dell’Italia”. E torna a parlare della scuola: “Hanno deciso che bisognava tenerle aperte. Ricordate le dichiarazioni della Azzolina supportate dal presidente del Consiglio. Ora hanno fatto ciò che noi abbiamo fatto un mese fa e nessuno ha chiesto scusa”. “Fatti salvi 3-4 ministri non è un governo, anziché andare allo sbaraglio sarebbe meglio avere un Governo che non produca il caos che è stato prodotto in Italia. In queste condizioni meglio mandare a casa il Governo”, rincara la dose De Luca, in diretta Fb. “Se bisogna stare al governo con questi personaggi sarebbe meglio mandare a casa questo governo – ha sottolineato – perchè non è tollerabile, ho detto a qualche esponente del Pd, alcun rapporto di collaborazione con ministri come Spadafora che ha raccontato bestialità o con il signore di cui ho fatto il nome (Luigi Di Maio, ndr) che ho sfidato ad un dibattitto pubblico già anni fa e rinnovo l’invito in diretta tv sperando che non faccia il coniglio come ha fatto nei 3-4 anni precedenti”. ‘Ora mi sento fortemente di chiedere al Governo, così come ho chiesto al presidente del Consiglio in una lettera indirizzata qualche giorno fa, ristori economici immediati perchè la città non può pagare sulla propria pelle una zona rossa che, se ci fosse stato sul piano sanitario un lavoro diverso nei mesi successivi al lockdown, poteva essere evitata”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in un video su facebook appresa la notizia che la Campania è zona rossa.
TOSCANA – “Ho avuto comunicazione dal ministro Speranza che la Toscana è in zona rossa. Provo sorpresa e di amarezza perché vedevo che negli ultimi giorni i dati tendevano a un lieve miglioramento. Sono uomo delle istituzioni e rispetterò quanto deciso dal governo. Sono sorpreso e amareggiato perché i dati valutati dal Cts vanno dall’1 all’8 di novembre. Oggi la Toscana si trova davanti una situazione di lieve miglioramento. Sono convinto che ce l’avremmo potuta fare anche senza dover passare a zona rossa”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani su Facebook. “Subire provvedimenti molti restrittivi per dati acquisiti dall’1 all’8 novembre non so se sia la cosa migliore – ha aggiunto Giani nella diretta Facebook -.
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Oggi in Toscana il dato Rt è in graduale appiattimento. Dall’1 all’8 è cresciuto e dal 9 novembre i dati sono leggermente discendenti, tendenti alla stabilizzazione. Ci siamo impegnati per gli alberghi sanitari, per offrire altri 750 posti Covid per alleggerire gli ospedali. Abbiamo dati positivi per il tracciamento: con i 500 assunti nell’Asl Toscana centro il tracciamento dei contattati è al 71%, sulla costa siamo al 46% e addirittura al 97% nell’Asl Toscana sud est. Nel complesso il 65% dei positivi è tracciato nei contatti che ha avuto”. Giani ha ricordato che “abbiamo superato il muro dei 18500 tamponi giornalieri, di questi il 13,5% è risultato positivo. Il 2 di novembre era il 16,72%. Questo è un dato di tendenza che mostra che il contagio, anche se leggermente, si allenta. Per quanto riguarda i contagiati il 30 ottobre erano 2700, oggi 2478. Dopo una forte sofferenza di tutti i dati tendevano a una graduale stabilizzazione e quindi un miglioramento”.
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FRIULI VENEZIA GIULIA – Una decisione “incomprensibile”. Così il Governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, ha definito la scelta del Governo di dichiarare il Friuli Venezia Giulia zona arancione (da gialla). Lo ha dichiarato in un video diffuso in serata. “Mi è arrivata comunicazione dal Governo che il Fvg è arancione: è incomprensibile”. Parlando dei parametri presi in considerazione per giungere alla decisioner, Fedriga ha sottolineato: “Non possiamo sapere questo algoritmo e non possiamo sapere come vengono calcolati questi parametri”, mentre si sa che “sono parametri decisamente non determinanti nella lotta alla pandemia”. Inoltre, ha proseguito, “abbiamo migliorato molti altri parametri”.
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MARCHE – “Una classificazione che fino a ieri non era prevista – osserva il governatore Francesco Acquaroli – seppur negli ultimi due giorni i numeri dei positivi erano oggettivamente cresciuti, in particolare quello dei sintomatici”. “Per questo – riferisce ancora Acquaroli in un post su Fb – stavamo studiando un’ordinanza anti-assembramento che a questo punto diventa inutile. Passando da regione ‘gialla’ a regione ‘arancione’ le restrizioni diventano più forti. – ricorda il presidente – Tra le misure principali, i bar e i ristoranti potranno lavorare solo con consegne a domicilio o d’asporto fino alle 22 e dovranno restare chiusi. È vietato spostarsi tra regioni e tra comuni se non per comprovati motivi di lavoro, di salute, di studio o necessità. – prosegue – Dispiace sicuramente veder ulteriormente compresse le nostre libertà e penalizzata la nostra economia, – conclude – ma invito comunque a rispettare le misure previste dal Dpcm che avranno una validità di due settimane a partire da questa domenica compresa”.
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EMILIA ROMAGNA – L’Emilia-Romagna da domenica si colora di “arancione” – nella classificazione del Ministero della Salute con misure restrittive per arginare i contagi da coronavirus – ma di una tonalità più intensa rispetto alle altre regioni perché l’ordinanza regionale firmata ieri dal governatore Stefano Bonaccini non verrà del tutto spazzata via: le misure più severe rispetto a quanto previsto dalla fascia arancione saranno comunque applicate. Oltre ai cambiamenti fin qui imposti da Dpcm e zona “gialla”, per gli emiliano-romagnoli a partire da domenica in base alle disposizioni “arancio” del ministero della Salute si aggiungeranno lo stop agli spostamenti in entrata e in uscita con altre regioni, e da un Comune all’altro (salvo comprovati motivi da giustificare con autocertificazione). Anche nel proprio Comune si aggiunge la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata. Altro cambiamento importante, che non era contemplato dall’ordinanza regionale, la chiusura di bar e ristoranti 7 giorni su 7, con asporto consentito fino alle 22 e consegne sempre possibili. Dell’ordinanza regionale firmata ieri da Bonaccini – che entra in vigore sabato 14 novembre – la misura principale che resta è quella della chiusura dei negozi la domenica, salvo farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie, edicole. Idem lo stop ai mercati all’aperto senza piani ad hoc dai Comuni (Bologna li ha vietati senza deroghe ad esempio) e stop nei prefestivi alle medie e grandi aree di vendita oltre che ai centri commerciali. Nei negozi alimentari solo un componente per famiglia. Ulteriore misura aggiuntiva non prevista dalla zona arancione ma in vigore dalla settimana prossima per via dell’ordinanza regionale la sospensione delle lezioni di ginnastica, canto e strumenti a fiato alle scuole elementari e medie. L’attività sportiva dovrà evitare centri storici e luoghi solitamente affollati.
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Fondi Lega: arrestato imprenditore
Posto ai domiciliari. Peculato in caso LFC
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MILANO
13 novembre 2020
11:30
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L’imprenditore Francesco Barachetti è stato arrestato e posto ai domiciliari nell’inchiesta sul caso Lombardia Film Commission. La misura cautelare è stata eseguita dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf nell’indagine dell’aggiunto Eugenio Fusco e del pm Stefano Civardi.
E’ accusato di concorso in peculato ed emissione di false fatture nella vicenda della vendita del capannone di Cormano a prezzo gonfiato. L’imprenditore dagli atti dell’indagine risulta vicino alla Lega. Già arrestati, tra gli altri, nei mesi scorsi Andrea Manzoni e Alberto Di Rubba, revisori contabili per il Carroccio in Parlamento.
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Manovra: sindacati convocati da Conte lunedì
Premier, comincia confronto con parti sociali
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13 novembre 2020
12:20
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I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri, sono stati convocati dal premier Giuseppe Conte per un confronto sulla legge di Bilancio, lunedì 16 novembre, nel pomeriggio. Lo si apprende da fonti sindacali.
“Ho convocato i tre segretari per lunedì – ha detto successivamente il premier nel corso di un confronto con il segretario della Cgil, Maurizio Landini – per discutere di legge di bilancio: comincia il confronto con le parti sociali a partire dal sindacato”.
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Landini, 2021 sia per creare lavoro, non per licenziare
Bene blocco e proroga cig. Serve piano straordinario occupazione
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13 novembre 2020
13:47
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“Il prossimo anno deve essere l’avvio di un piano straordinario per creare lavoro, non per licenziare”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, all’iniziativa “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, nel confronto con il premier Giuseppe Conte.
Il blocco dei licenziamenti e la proroga della cig fino alla prossima primavera è una scelta “molto importante e intelligente, che abbiamo fatto insieme con il consenso di tutti i soggetti, perché è il momento di dare un messaggio di protezione e di non lasciare solo nessuno, di non far chiudere le imprese ma anche di non licenziare nessuno” , ha detto Landini, ma bisogna anche “cominciare a progettare il futuro”.
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Natale:Conte,spiritualità non viene bene in tanti
Festività non va identificata solo con i regali
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13 novembre 2020
14:02
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“Considereremo la curva epidemiologica che avremo a dicembre ma il Natale non lo dobbiamo identificare solo con lo shopping, fare regali e dare un impulso all’economia. Natale, a prescindere dalla fede religiosa, è senz’altro anche un momento di raccoglimento spirituale.
Il raccoglimento spirituale, farlo con tante persone non viene bene”. Lo dice il premier Giuseppe Conte, in collegamento con il segretario della Cgil, Maurizio Landini.
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Tar Lazio, inammissibile ricorso Davigo contro Csm
‘Difetto di giurisdizione’
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ROMA
13 novembre 2020
14:16
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E’ inammissibiile il ricorso presentato da Piercamillo Davigo al Tar del Lazio contro la delibera del Csm che ha dichiarato la sua decadenza da consigliere a causa del suo pensionamento dalla magistratura. Lo ha stabilito lo stesso tribunale amministrativo, che ha dichiarato il proprio “difetto di giurisdizione”: competente è il “giudice ordinario, dinanzi al quale la domanda potra’ essere riproposta”.
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Manovra: bozza, maxi-legge Bilancio da 243 articoli
21 capitoli: sanità, recovery, lavoro. 4 mld per riforma fisco
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13 novembre 2020
17:57
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Arriva una prima bozza dell’articolato della Legge di Bilancio per il 2021 ed è subito maxi-manovra: il testo, non ancora definitivo, prevede infatti 243 articoli, suddivisi in 21 capitoli, dal fisco alla sanità, dal lavoro e famiglia al recovery fund . Al fine di dare attuazione a interventi in materia di riforma del sistema fiscale, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un Fondo con una dotazione di 2.500 milioni di euro per l’anno 2022 e 1.500 milioni di euro a decorrere dall’anno 2023″, si legge nella bozza.
Istituito anche “un fondo denominato Fondo per la fedeltà fiscale.
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Scuola: via a “Fridays for Future” studenti davanti istituti
Flash mob prevedono un’ora di didattica davanti agli istituti
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13 novembre 2020
18:09
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Li hanno chiamati “Schools for Future” e sono flash mob molto particolari.
Nessuno slogan: solo un’ora di didattica a distanza, armati di computer e wi fi, davanti alle scuole di tutta Italia.
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Sono gli studenti come Anita di Torino, che da giorni con alcune compagne staziona davanti alla sua scuola chiedendo di fare lezione in presenza, che stamani hanno chiesto un pò in tutta Italia di far valere il loro diritto all’istruzione.
L’appuntamento è infatti per stamane davanti alla propria scuola; l’iniziativa l’ha organizzata il Comitato Priorità alla scuola che si batte per le lezioni in presenza. “Io e un mio compagno di scuola stiamo davanti al nostro Liceo Galileo a Firenze – racconta Pietro, 18 anni, che ha aderito all’iniziativa con Simone di 17 – ci siamo portati il telefono per fare lezione con le cuffie, ci siamo organizzati. Noi riteniamo che non si possa fare lezione a distanza a lungo: si può apprendere qualcosa ma l’istruzione è un confronto collettivo, seguire in classe e tutt’altra cosa. Per noi la didattica a distanza può essere un modo di stare fermi quando la didattica frontale è infattibile ma vogliamo garanzie che il prima possibile rientreremo in presenza, vogliamo tornare a fare scuola come è sempre stata pensata, la forza della scuola è la presenza”.
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Il card. Bassetti lascia la Terapia intensiva
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PERUGIA
13 novembre 2020
20:05
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, positivo al Covid e ricoverato nell’ospedale di Perugia dallo scorso 31 ottobre, ha lasciato il reparto di Terapia intensiva per essere nuovamente curato nella struttura di Medicina d’urgenza. Ne dà notizia il vescovo ausiliare di Perugia, mons.
Marco Salvi.
“Il quadro clinico – spiega – resta comunque comunque serio e il cardinale necessita di un costante monitoraggio e di cure appropriate”.
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Covid: Fedriga, decisione incomprensibile Fvg ‘arancione’
Avuto interlocuzione forte con Governo, ma rispetteremo regole
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TRIESTE
13 novembre 2020
21:57
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Una decisione “incomprensibile”.
Così il Governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, ha definito la scelta del Governo di dichiarare il Fvg zona arancione (da gialla).
Lo ha dichiarato in un video diffuso in serata. “Non possiamo sapere questo algoritmo e non possiamo sapere come vengono calcolati questi parametri”, ma si sa che “sono parametri decisamente non determinanti nella lotta alla pandemia”. Inoltre, ha proseguito, “abbiamo migliorato molti altri parametri”.
Il Governatore di essere “convinto, e invito tutti a farlo, che continueremo a rispettare sempre ogni regola che ci viene data, il distanziamento e il difenderci a vicenda. Però continuerò una interlocuzione forte, come ho avuto in queste ore, molto forte, con il Governo per avere spiegazioni e nel caso correttivi rispetto a scelte sbagliate”. Infine, ha sottolineato che la battaglia alla pandemia “la si porta avanti se si va avanti insieme, e gli appelli di condivisione non possono arrivare soltanto alle regioni o ai cittadini: la condivisione deve farla anche il Governo, perché quando vengono fatte scelte incomprensibili è più difficile portare avanti la battaglia”.
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In comune Locride irregolari 91 percettori bonus covid su 98
Individuati da Gdf, percepiti 21 mila euro, sanzioni per 64 mila
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AFRICO NUOVO
13 novembre 2020
08:32
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Su 98 cittadini di Africo, nel reggino, che avevano percepito i “Bonus spesa Covid”, 91 l’hanno ottenuto indebitamente. È quanto emerso dagli accertamenti dei finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria.
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Le ispezioni, condotte dai militari della compagnia di Melito di Porto Salvo, hanno consentito di accertare che i 91 nuclei familiari hanno ottenuto indebitamente il “bonus spesa Covid” dal Comune grazie ad autocertificazioni mendaci.
I percettori, infatti, hanno dichiarato di trovarsi in condizioni di difficoltà economica e di indigenza, tali da non consentire nemmeno il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità. I controlli hanno dimostrato che non era vero e che, invece, uno o più componenti dei nuclei familiari, a seconda dei casi, avevano ricevuto lo stipendio, anche per importi cospicui. In sostanza la maggioranza di chi, ad Africo, ha chiesto il buono spesa Covid aveva anche un rapporto d’impiego regolare. Altri percepivano il reddito di cittadinanza, l’indennità di disoccupazione o prestazioni sociali agevolate. C’è stato chi, addirittura, ha alterato il proprio stato di famiglia, indicando soggetti fittizi o non residenti per incrementare la somma da percepire.
Sono scattate, quindi, le sanzioni amministrative per indebita percezione di erogazioni pubbliche. Complessivamente i 91 soggetti, a cui è stato dato dal Comune di Africo il “bonus spesa Covid”, hanno incassato 21mila e 500 euro. Adesso dovranno pagare 64mila e 500 euro.
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de Magistris,Esercito? Inappropriato per controllo in strade
Sindaco Napoli, ‘oggi con ordinanza non chiuderò singole vie’.
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NAPOLI
13 novembre 2020
10:24
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“Se la situazione è talmente grave che c’è bisogno dei medici dell’Esercito è chiaro che concordo, ma se l’Esercito e’ per controllare la gente che cammina per strada mi sembra una misura totalmente inappropriata”. Lo ha detto a Radio24 il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che nel primo pomeriggio emetterà una sua ordinanza per provare a contenere la diffusione del virus.
E proprio per illustrare il provvedimento in mattinata il sindaco si è recato dal prefetto Marco Valentini. “Metterò in campo – ha spiegato – azioni per cercare di contenere l’assembramento e per dimostrare al Governo nazionale e al governo regionale che, dopo venti giorni di mie sollecitazioni, ancora non ci dicono se la realtà è uguale ai dati”.
De Magistris non ha voluto annunciare in radio i contenuti dell’ordinanza ma ha ribadito: “Sicuramente non chiudo singole strade e non chiudo tutta la città. Faremo un lavoro tutti quanti insieme per intervenire dove si formano gli assembramenti, lo faranno le persone che collaborano da sempre: forze di polizia, prefetto, sindaco e cittadini, perché il cittadino non è colpevole di tutta questa storia”.
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Covid: Campania; obbligo prescrizione per tamponi da privati
‘Per garantire maggiore appropriatezza sanità pubblica’
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NAPOLI
13 novembre 2020
11:22
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Obbligo di prescrizione medica per sottoporsi al tampone anche nei laboratori privati. È quanto prevede una disposizione della Regione Campania, inviata ai direttori generali delle Asl, in vigore da oggi.
“Al fine di garantire maggiore appropriatezza dei percorsi di sanità pubblica – si legge nel testo – si dispone che per poter effettuare tampone per la ricerca si Sars-Cov-2, presso un laboratorio privato, senza oneri a carico del Servizio sanitario regionale, è necessaria la prescrizione medica su ricetta bianca con l’indicazione dell’effettuazione della prescrizione”.
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Covid: Cts Sardegna, disco sono all’aperto possono riaprire
Mail inviata a Solinas poco prima ordinanza 11 agosto
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CAGLIARI
13 novembre 2020
11:29
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Tre righe per il via libera all’ordinanza dell’11 agosto sull’apertura delle discoteche in Sardegna. E’ la mail inviata alle 21.28 da uno dei membri del Comitato tecnico scientifico, Stefano Vella, poco prima che il presidente della Regione Christian Solinas adottasse il provvedimento, finito poi al centro di un’inchiesta della Procura di Cagliari per epidemia colposa e che ora, con l’acquisizione di questo parere, vi avvia verso l’archiviazione.
Il messaggio è indirizzato al direttore generale dell’assessorato alla Sanità, Marcello Tidore, che alle 19.53 aveva trasmesso a Vella il testo dell’ordinanza per avere le opportune valutazioni. “Ho sentito per il momento solo Giovanni Sotgiu (l’altro membro del Cts, allora ne facevano parte anche Pietro Cappuccinelli e Francesco Cucca, ndr), ma a lui e a me va bene – si legge nel testo – Perché sono solo all’aperto ed è inevitabile e necessario che riaprano, oltre ai controlli delle forze dell’ordine, che andranno rinforzati”.
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Covid: Bonaccini, ho polmonite bilaterale, mi curo da casa
Il governatore su Fb: ‘Ho fatto tampone, sono ancora positivo’
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BOLOGNA
13 novembre 2020
11:47
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“Ho fatto il tampone di controllo, purtroppo ancora positivo. Vista la forte tosse persistente, poi, sono stato visitato e ho fatto ulteriori accertamenti.
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Mi hanno diagnosticato una polmonite bilaterale ad uno stadio iniziale. Al momento, i medici ritengono che possa essere adeguatamente curato da casa, senza dover essere ricoverato”.
Così Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, in un post su Facebook. “Continuerò dunque a lavorare da casa, rinunciando magari a qualche eccesso di stress che in questi mesi non mi ha certo aiutato. Ma non mi fermo”.
Poi l’appello ai cittadini alla responsabilità e al rispetto delle regole anti-Covid, da presidente ma anche “da persona che ora sta curandosi”. “È solo dal rispetto di tutti delle limitazioni (anche di quelle non scritte: ad esempio stare a casa se non è davvero indispensabile uscire) – scrive il governatore emiliano – che dipende la nostra capacità di fermare il contagio, di rallentare i ricoveri, di contenere i decessi. E di tutelare il diritto alla salute, al lavoro, alla scuola”.
“Dobbiamo contrastare il Covid e la sua avanzata fino a quando non ci sarà il vaccino per tutti. Ma temo serviranno ancora diversi mesi e dunque non ci sono scorciatoie”.
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Covid: Legnini, ‘sono negativo, virus andato via’
Positivo nei giorni scorsi, “pensiero a 635mila contagiati”
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ANCONA
13 novembre 2020
12:08
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“Oggi è arrivata una bella notizia: sono negativo, il virus è andato via”: lo scrive sul proprio profilo Facebook il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, che era risultato positivo al Covid nei giorni scorsi. “Il mio pensiero va alle 635mila persone positive in tutto il Paese, soprattutto ai tanti che soffrono”, prosegue ancora il commissario che aggiunge: “Voglio ringraziare i tantissimi che mi hanno scritto e chiamato in questi giorni.
Insieme alla mia famiglia, con cui ho condiviso il periodo obbligatorio di isolamento, e con l’aiuto delle tecnologie della comunicazione, abbiamo superato questo periodo senza le sofferenze e la solitudine che purtroppo colpiscono troppe persone contagiate”.
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Calabria: sindacati, esposto a Procura su stato sanità
Cgil, Cisl e Uil martedì prossimo in audizione con Speranza
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CATANZARO
13 novembre 2020
12:55
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Un esposto-denuncia sullo stato della sanità in Calabria è stato presentato stamani dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil alla Procura della Repubblica di Catanzaro e alla Procura della Corte dei Conti.
“Questa mattina – affermano Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo – abbiamo incontrato il procuratore Nicola Gratteri, che ringraziamo, insieme ai suoi collaboratori, per la disponibilità dimostrata, e presentato un esposto-denuncia.
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Lo avevamo annunciato nei giorni scorsi dopo l’incredibile intervista dell’ormai ex Commissario Cotticelli: riteniamo necessario che sia fatta luce su responsabilità, negligenze e inadempienze che, sommandosi alle già gravi criticità del sistema sanitario regionale, hanno fatto precipitare la Calabria, in piena seconda ondata della pandemia da Covid-19, in una situazione molto preoccupante che appare ad un passo dal crollo, come attestano anche le dichiarazioni e le proteste di un personale sanitario allo stremo e le immagini di ospedali in tilt, con pazienti che versano in gravi condizioni, fermi nei Pronto Soccorso”.
L’esposto-denuncia, spiegano i sindacalisti, “ricostruisce tutta la sequenza dei passaggi compiuti da istituzioni e autorità competenti (Governo, Regione Calabria, Commissario ad acta per il Piano di rientro dal deficit) dall’inizio della pandemia e richiama i nostri interventi, i tentativi di dialogo, le prese di posizione, la manifestazione dell’8 luglio davanti alla Cittadella della Regione Calabria, l’incontro dell’8 settembre con il Ministro della Salute e quanto abbiamo messo in atto sino ad oggi per evidenziare come la situazione stesse precipitando e fosse necessario assumere personale sanitario per colmare i troppi vuoti, potenziare i posti letto in Terapia Intensiva e nei reparti insieme all’assistenza domiciliare ai malati Covid, fare chiarezza sui preoccupanti ritardi nel processare i tamponi”.
I sindacalisti annunciano anche che martedì prossimo saranno in audizione con il Ministro della Salute Roberto Speranza, Confederazioni e Federazioni di categoria, per formulare le osservazioni al Decreto Calabria sulle “misure urgenti per il rilancio del sistema sanitario”, prima della conversione in legge.
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Gregoretti: Conte e Lamorgese il 1/12 in udienza Gup Catania
Rimodulate date testimonianze per impedimento avvocato Bongiorno
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CATANIA
13 novembre 2020
13:27
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E’ slittata al prossimo 1 dicembre la testimonianza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, prevista per il 20 novembre, disposta dal Gup di Catania nell’ambito dell’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini per i ritardi nello sbarco dei migranti da nave Gregoretti di 131 migranti ad Augusta il 31 luglio 2019. Lo ha deciso il presidente dei Gip, Nunzio Sarpietro, che ha disposto un nuovo calendario delle audizioni disposte per l’impedimento per motivi di salute del legale del leader della Lega, l’avvocato Giulia Bongiorno.
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Il 1 dicembre con il premier nell’aula bunker del carcere di Bicocca è stata convocata anche il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Il 4 dicembre invece il calendario prevede le testimonianze dell’allora vice premier Luigi Di Maio e dell’ambasciatore Maurizio Massari. Infine il 12 dicembre saranno sentiti gli ex ministri dei Trasporti, Danilo Toninelli, e della Difesa, Elisabetta Trenta.
A conclusione della prima udienza, il 3 ottobre scorso, il Gup Sarpietro ha emesso un’ordinanza che dispone la loro audizione per “fare un’adeguata verifica adottata a livello governativo, in materia di immigrazione all’epoca dei fatti e ai rapporti con l’Ue anche con riferimento al cosiddetto ‘Patto di governo'”.
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Covid: discoteche Sardegna, Vella (Cts) sentito in Procura
Per gli inquirenti la sua mail vale come parere posiro
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CAGLIARI
13 novembre 2020
14:02
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È stato sentito ieri sera per un’ora dagli investigatori della Polizia, Stefano Vella, uno dei componenti del Comitato tecnico scientifico della Regione Sardegna che oggi, in una intervista a Repubblica, ha chiarito che la sua mail inviata l’11 agosto non è da intendersi come un parere positivo del Cts all’apertura delle discoteche ma, parlando “solo a titolo personale”, si trattava di indicazioni per “ridurre il danno di una scelta politica che era già stata presa”.
L’esperto lo avrebbe ribadito anche agli investigatori della Procura di Cagliari, che indagano contro ignoti per epidemia colposa dopo il servizio trasmesso da Report.
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Da ambienti giudiziari cagliaritani, si apprende che l’email di Vella viene comunque ritenuta un parere favorevole del Cts, visto che gli era stata sottoposta la bozza dell’ordinanza sulle sale da ballo, poi firmata dal governatore Solinas. Oggi sarà sentito anche il collega di Vella, Giovanni Sotgiu, che a detta dello stesso Vella, “non era riuscito neanche a leggere la bozza dell’ordinanza. Però alcune delle indicazioni inserite per ridurre il danno erano tratte da sue precedenti osservazioni”.
Alcuni componenti del Cts saranno ascoltati anche dai pm di Tempio che stanno verificando se realmente l’apertura delle discoteche in Costa smeralda abbia inciso nell’impennata di contagi da Covid.
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Covid: Decaro visita terapia intensiva ‘ho visto l’angoscia’
Sindaco Bari, ‘torniamo comunità per risvegliarci da incubo’
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BARI
13 novembre 2020
14:20
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“Con gli occhi pieni dell’angoscia che ho visto da vicino, forse riesco a trasmettervi ancora più forte la necessità che abbiamo di essere tutti responsabili.
Rispettiamo le prescrizioni, torniamo ad essere una comunità unita.
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Solo così potremo risvegliarci da questo incubo”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che ha visitato questa mattina il reparto di terapia intensiva Covid del Policlinico di Bari con il direttore generale Giovanni Migliore.
“Il virus non sta nelle notizie dei telegiornali e sulle pagine dei social, il covid è al di là di questa vetrata – ha detto Decaro dopo aver visitato il reparto – dove ci sono persone che stanno soffrendo, intubate, con difficoltà di respirazione, persone che non sono coscienti. Ci sono persone di tutte le età, un signore di 81 anni, una mamma di 38 anni, un’altra mamma che ha partorito due gemelli qualche giorno fa, un ragazzo di 27 anni”. Persone che “hanno una doppia sofferenza – ha detto il sindaco – per il dolore della malattia e per l’angoscia di non poter stare insieme ai propri cari”. “Non sono venuto qui per fare sensazionalismo o dare la colpa a qualcuno – ha continuato – ma perché con i miei occhi, gli occhi di chi ha visto la sofferenza, il dolore e l’angoscia di queste persone, riesco a convincere qualcuno che abbiamo un’unica possibilità per fermare questo mostro, è il nostro senso di responsabilità, dobbiamo tornare a fare comunità come qualche mese fa, mantenendo il distanziamento, usando la mascherina, non uscendo per motivi inutili”.
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Fascicolo procura Perugia su seconda ondata Covid
Dopo esposto Codacons, senza ipotesi reato o indagati
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PERUGIA
13 novembre 2020
14:30
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Un fascicolo sulla gestione della seconda ondata di contagi Covid è stato aperto dalla procura di Perugia in seguito alla presentazione di un esposto da parte del Codacons. Secondo quanto risulta, si tratta di un modello 45 senza ipotesi di reato o indagati.
Una sorta quindi di atto dovuto dopo l’iniziativa dell’associazione dei consumatori ma al tempo stesso un “faro” per valutare la situazione.
Il Codacons lamenta presunti ritardi nella gestione della seconda fase dell’emergenza e chiede l’accesso a diversi atti.
L’esposto del Codacons è stato affidato dal procuratore capo Raffaele Cantone a uno dei sostituti dell’Ufficio.
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Covid: pastore positivo, sindaco bada agli ovini nel trapanese
“Dopo richiesta di aiuto sono andato subito dal gregge”
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PETROSINO
13 novembre 2020
15:43
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“Mi trovate tra pecore, agnellini e caprette perché Antonio, il pastore, mi ha chiamato disperato per loro. Ha appena saputo di essere risultato contagiato con la sua intera famiglia e non riesce a trovare nessuno che possa accudire al suo gregge.
Sono corso subito all’ovile”. E’ quanto scrive, in un post sul suo profilo fb, il sindaco di Petrosino (Tp), Gaspare Giacalone, che pubblica anche una sua foto accanto al gregge rimasto senza un pastore. “Lui (Antonio, ndr) – continua il sindaco, che lo scorso febbraio Nicola Zingaretti ha chiamato a far parte della direzione nazionale del Pd – è rimasto a casa mentre telefonicamente provo a dargli un po’ di conforto e una mano per trovare una soluzione. Antonio ama il suo lavoro, è tutta la sua vita e con un nodo alla gola mi ripete che queste creature non possono essere abbandonate”. “Il covid è anche questo, – prosegue – colpisce direttamente e indirettamente chi non c’entra niente.
Mentre io non ho mai pensato che fare il sindaco fosse tutto onore e gloria. E’ mettere i piedi nella terra bagnata di sudore, dove c’è lavoro e sacrificio. Dove c’è sofferenza e bisogno. Oggi mi sento un po’ più sindaco”.
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Covid: Appello dell’ Anci: ‘La gente è in difficoltà, occorrono Buoni spesa’
Il presidente Anci Decaro chiede anche agevolazioni della Tari per le attività che chiudono
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BARI
13 novembre 2020
17:27
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“A causa della pandemia sono sempre di più le persone in difficoltà economiche e sarebbero di nuovo necessari i ‘Buoni spesa'”. Lo afferma il presidente dell’Anci, il sindaco di Bari Antonio Decaro.
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Il sindaco ricorda che “a fine marzo il governo, tramite un’ordinanza di protezione civile affidò direttamente ai Comuni 400 milioni di euro per far fronte all’emergenza alimentare”. E “i Comuni rapidamente li distribuirono a circa 4,3 milioni di cittadini” con “contributi tra i 200 e i 400 euro per il 65% dei casi, sopra i 400 per il 21%, e sotto i 200 per il 14% dei casi”.
“Chiediamo che nelle integrazioni al decreto ‘Ristori’ sia inclusa un’agevolazione generalizzata sulla Tari, rivolta alle attività soggette a chiusura obbligatoria nelle zone a media ed alta gravità epidemiologica (le regioni “rosse” o “arancioni”), commisurata al numero di giorni di chiusura e rapportata all’intero importo annuale dovuto”. Lo dice il presidente dell’Anci, il sindaco di Bari Antonio Decaro. “Al fine di assicurare la generalizzata applicazione del beneficio – spiega Decaro – i Comuni potranno deliberare la concessione di contributi spendibili esclusivamente per la riduzione del carico Tari proporzionati ai provvedimenti di chiusura. La copertura di tale intervento deve essere resa possibile, oltre che con l’utilizzo dei fondi di sostegno 2020, attraverso il possibile ricorso ad autorizzazioni di spesa sul bilancio 2021, nei casi in cui il Comune registri l’insufficienza delle risorse a sua disposizione”. “I Comuni – evidenzia il presidente dell’Anci – vogliono dare una risposta ad aspettative legittime delle aziende in difficoltà e ci auguriamo che il Governo e il Parlamento vogliano fornire gli strumenti necessari con la tempestività che la situazione richiede”.
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Lombardia:vertice maggioranza,’non si è parlato di rimpasto’
In mattinata incontro consiglieri leghisti-Salvini su programmi
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MILANO
13 novembre 2020
18:33
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“Non si è parlato di rimpasto”: è quanto hanno dichiarato all’unisono i coordinatori lombardi di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia – Paolo Grimoldi, Massimiliano Salini e Daniela Santanché – al termine del vertice di maggioranza in Regione Lombardia.
All’incontro, che si è tenuto questo pomeriggio al venticinquesimo piano di Palazzo Pirelli ed è durato circa due ore e mezza, hanno partecipato anche i capigruppo del centrodestra e il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi.
Non era prevista invece la presenza del presidente della Regione Attilio Fontana, che in tarda mattinata ha tenuto una riunione con i sindaci dei capoluoghi di provincia per fare il punto settimanale sull’andamento dei contagi. Sempre questa mattina il leader della Lega Matteo Salvini ha incontrato i consiglieri regionali leghisti, ma “per parlare esclusivamente di progetti e programmi”, spiegano dalla Lega.
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Roma, in campo mille agenti per controlli anti-assembramento
Misure anti-Covid nel weekend, ‘numero chiuso’ in vie shopping
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ROMA
13 novembre 2020
19:15
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Saranno circa mille gli agenti delle forze dell’ordine impiegati nei controlli ‘anti-assembramento’ predisposti nella Capitale per il weekend. Tra le misure previste la chiusura delle le fermate metro Spagna e Flaminio, sabato e domenica dalle 10 alle 20, accessi contingentati sulle principali vie dello shopping con punti di accesso che, raggiunto un «livello di saturazione», distribuiranno le persone sulle strade limitrofe.
Controlli anche nei principali parchi della città e sulle spiagge.
In caso di eccessiva concentrazione delle persone sulle principali vie dello shopping della Capitale le forze dell’ordine ricorderanno i divieti previsti dal Dpcm con messaggi pre-registrati e diffusi con megafoni. Il dispositivo, messo a punto ieri durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, coinvolgerà polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale, protezione civile e la capitaneria di porto per il controllo degli arenili.
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Covid: discoteche, dopo Vella sentito anche Sotgiu (Cts)
L’esperto ascoltato dai carabinieri su delega Procura Tempio
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CAGLIARI
13 novembre 2020
19:19
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L’esperto Giovanni Sotgiu, uno dei componenti del Comitato tecnico scientifico della Sardegna, è stato sentito come persona informata sui fatti dai carabinieri, su delega della Procura di Tempio, nell’ambito dell’inchiesta sull’apertura delle discoteche in agosto. Nelle prossime ore non è escluso che possa essere convocato anche dalla Polizia, a Cagliari, per parlare del parere fornito dal collega Stefano Vella all’ordinanza di quest’estate che ha consentito di tenere aperte le sale da ballo.
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I carabinieri lo hanno ascoltato nel filone di indagine delegato ai magistrati galluresi, al lavoro per accertare se realmente le discoteche possano essere state un veicolo per l’impennata di casi di coronavirus nell’Isola. Il filone principale dell’inchiesta, avviata dopo la messa in onda della trasmissione Report, è invece affidata al procuratore aggiunto di Cagliari, Paolo De Angelis, e al sostituto Daniele Caria: a loro il compito di verificare se l’ordinanza fosse stata regolarmente motivata. Non solo. A Cagliari gli uomini della Squadra Mobile sentiranno nelle prossime ore anche i consiglieri regionali che sono stati intervistati da Report e che hanno parlato di pressioni dei gestori per tenere aperti i locali.
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M5S: Crimi, si riparte dagli Stati Generali
Domani prendono il via gli Stati generali del Movimento. Il capo politico dei 5S: ‘Ancora una volta per primi anticipiamo il cambiamento”
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13 novembre 2020
13:27
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“Domani, sabato 14 novembre, prende il via la due giorni conclusiva degli Stati Generali, che sono cominciati esattamente un mese fa. Un mese nel corso del quale oltre 8 mila iscritti al MoVimento 5 Stelle si sono incontrati e confrontati da remoto in quasi 170 riunioni e mille ore di incontri a livello territoriale, in tutte le regioni e tra gli iscritti all’estero, che hanno consentito a tutti di partecipare e di contribuire a questo percorso.
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Persone, volti, esperienze, competenze. E questo è esattamente ciò che volevamo avvenisse, era il nostro primo intento: fare in modo che ciascuno di noi, membri di questa comunità, potesse essere parte attiva di questo processo che ci sta portando non solo a definire il MoVimento 5 stelle di domani ma l’agenda del MoVimento per il Paese”. Così il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi in un post pubblicato sul Blog delle Stelle.
“Ora è venuto il momento nel quale questo progetto condiviso sta per giungere alla sua fase iniziale. Si avete capito bene, pensavate dicessi conclusiva, ma in realtà questa è una vera e propria ripartenza”, aggiunge Crimi. “Quello che stiamo vivendo e realizzando è un processo che unisce l’innovazione tecnologia alla necessità di vedere e incontrare volti e persone. Ancora una volta dimostriamo una capacità di anticipare tutto comprendendo che è necessario un cambiamento, che renda più efficace la nostra azione politica, il nostro ruolo di motore del cambiamento”.
“Ogni fase di cambiamento è difficile, ma è necessaria per crescere, evolvere e innovare. Questi Stati Generali sono il momento nel quale compiamo un grande passo in avanti e accettiamo le nuove sfide per il futuro con l’orgoglio della nostra identità scrivendo insieme l’agenda per il Paese. Perché scegliere cosa vogliamo essere vuol dire scegliere cosa sarà l’Italia”, sottolinea il capo politico del M5S.
“Quello che stiamo mettendo in pratica è un grande processo di partecipazione nel quale il vero protagonista non è l’io, ma il noi. E’ l’intelligenza collettiva, non i singoli individualismi o le buone idee da esibire come bandierine, ma l’incontro tra idee e proposte diverse, condivisione e confronto, che confluiscono in un progetto condiviso che si chiama MoVimento 5 Stelle”, dichiara.
“Ricordiamo che tutto quanto uscirà da questi lavori sarà sempre sottoposto al voto della rete dei nostri iscritti, che avrà sempre l’ultima parola”, osserva. “Domenica pomeriggio a partire dalle ore 15.30, infine, si terrà un dibattito pubblico trasmesso in streaming sul Blog delle Stelle e sulla pagina Facebook del MoVimento, in cui potranno intervenire le 30 persone che sono state scelte attraverso la votazione on line degli iscritti su Rousseau, per commentare i contenuti del lavoro svolto, avanzare proposte e idee”, annuncia Crimi.
“Nei numerosi incontri che si sono svolti nelle scorse settimane, sono stati toccati tantissimi temi e argomenti, sui quali è necessario un approfondimento che ha ovviamente bisogno di tempo, esperienze e competenze. E’ per questo motivo che subito dopo gli Stati Generali darò mandato ai coordinatori tematici del team del futuro di avviare una serie di assemblee tematiche che prendendo spunto dalle idee venute fuori dagli Stati Generali, dal lavoro fatto nelle istituzioni e dal governo, avvalendosi anche di esperti, possa approfondire i temi e costruire un’agenda del Paese post-covid targata MoVimento 5 Stelle. Il processo di partecipazione e coinvolgimento quindi non si ferma”, avverte Crimi sul Blog.
“Dai documenti elaborati negli incontri svolti finora, comunque, alcuni argomenti ricorrono sempre, e sono lo specchio delle preoccupazioni che attanagliano oggi gli italiani, e meritano di essere approfonditi subito: la sanità, il lavoro, il fisco, la scuola”, continua. “Per questo nella giornata di domani, uno dei tre tavoli – quello dedicato all’agenda politica – si concentrerà ad approfondire questi argomenti. Gli altri due tavoli di lavoro, verteranno invece su organizzazione uno e su regole e principi l’altro, per disegnare come il MoVimento 5 Stelle potrà rinnovarsi, anche alla luce della maturata esperienza nelle istituzioni, a tutti i livelli. Questi tre tavoli lavoreranno separatamente, e nel corso della giornata si alterneranno momenti di plenaria e momenti di suddivisione in piccoli gruppi di lavoro”.
“Ci sono alcuni grandi temi ricorrenti in tutti i lavori dei gruppi territoriali, sui quali ci si confronterà, ci sono idee nuove o proposte, che potremo mettere nella nostra agenda come idee da realizzare. Emerge l’esigenza di dotarsi di una organizzazione strutturata, ma bisogna interrogarsi su quali sono le esigenze e le finalità di questa organizzazione, se l’attuale assetto della direzione politica del MoVimento è ancora attuale o va rivisto. Ci sono poi tanti altri tanti altri argomenti da trattare. In alcuni casi potremo trovare delle risposte definite, che trovano ampia condivisione, in altri casi potremo indicare la strada e avviare dei percorsi di approfondimento”, conclude Vito Crimi.
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FI: Berlusconi nomina Schifani suo consigliere politico
In una nota viene riconosciuto all’ex presidente del Senato: ‘Indiscusso impegno pluriennale, rara capacità di mediazione’
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13 novembre 2020
12:08
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Il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi nomina il senatore Renato Schifani suo Consigliere politico. L’indiscusso impegno pluriennale nel partito, la grande autorevolezza dimostrata negli anni in cui ha rivestito il ruolo di capogruppo e la carica di Presidente del Senato, lo spessore umano e politico unito ad una rara capacità di mediazione, hanno consolidato la stima e la fiducia del partito e dello stesso presidente Berlusconi nei suoi confronti.
Il presidente rivolge i migliori auguri di buon lavoro al senatore Schifani per il nuovo e rilevante incarico che andrà a ricoprire.
E’ quanto si legge in una nota.
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Covid, oggi decisione su nuove regioni arancioni-rosse
Scontro sulla Campania, De Luca prepara le zone rosse. Stretta in Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto
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13 novembre 2020
13:50
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Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia varano le restrizioni, mentre lo stallo fino a sera della Campania genera uno scontro politico. Poi l’Unità di crisi della Regione guidata da Vincenzo De Luca annuncia nuove misure restrittive in arrivo, tra cui l’istituzione di zone rosse “nelle città dove si registra un alto livello di contagi” e limitazioni per i negozi.
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Le quattro regioni restano comunque in bilico, a rischio di passaggio dal giallo all’arancione o al rosso, nell’Italia divisa cromaticamente in tre dal Covid.
E altre potrebbero vedersi riclassificate tanto che il Lazio è pronto a varare un’ordinanza che adotta in parte le limitazioni delle zone arancioni.
Tutto dipenderà dall’analisi dei dati che sarà fatta oggi dalla cabina di regia del ministero della Salute. E’ la sintesi di una giornata che ha visto Emilia, Veneto e Friuli emanare delle ordinanze restrittive della mobilità e del commercio, ma anche scendere in campo Luigi Di Maio, invocando l’impiego dell’esercito e della Protezione civile a Napoli e in altre aree della Campania. Un attacco del ministro degli Esteri M5S apparso diretto al governatore De Luca che accusa: ‘ci hanno mandato solo sette medici’. Tocca al ministro Francesco Boccia mediare promettendo sostegno al governatore campano “se adotterà misure più rigorose”. E la risposta è di fatto l’annuncio in serata delle nuove misure da parte dell’Unità di crisi regionale.
“Arrivano immagini terribili dalla Campania – aveva attaccato in mattinata Di Maio, napoletano di Pomigliano d’Arco -: ieri una persona è morta al pronto soccorso (del Cardarelli, ndr), altre stanno sulle barelle in condizioni preoccupanti. Questa non è più un’opinione. Non è una gara di battute tra chi è più sceriffo. Abbiamo davanti strutture ospedaliere al collasso”. Lo “sceriffo” è il presidente della Campania, che dopo aver minacciato il lockdown regionale, senza proclamarlo, continua a invocare da molti giorni quello nazionale. E che oggi ha rinfacciato nella videoconferenza con gli Enti locali a Boccia di aver avuto solo sette anestesisti a fronte di una richiesta di 1.400 sanitari in più, un mese fa. “Dal 24 ottobre la Campania ha sul tavolo, attraverso la Protezione civile, la disponibilità di 2.236 operatori sanitari – risponde Boccia -, arruolateli e se avete bisogno di altri volontari facciamo un bando ad hoc solo per la Campania questa mattina, ma basta polemiche”. “Nessun ospedale da campo verrà in Campania”, smentisce poi De Luca su un’ipotesi che pure circola da giorni.
E anche il sindaco de Magistris, che annuncia imminenti misure, si dichiara contrario all’esercito. Lo scontro sulla Campania relega quasi in secondo piano le ordinanze emanate in Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia – per stringere le maglie di mobilità e commercio nel tentativo di arginare la diffusione del contagio. La decisione sul passaggio della Campania e delle altre regioni dal giallo a un grado maggiore di allerta, con restrizioni più dure, sarà presa oggi dopo l’analisi settimanale dei dati, conferma Boccia, che oggi ha incontrato anche i rappresentanti dei sindaci e delle Province per un punto su sanità e Covid hotel. Ma, come sempre, alle Regioni verranno date – nel caso- almeno 24 ore di tempo per organizzarsi. E Boccia si è spinto anche fino a Natale invitando a passarlo con “il nucleo familiare più stretto” come misura anti-Covid, un segno forse che restrizioni potrebbero durare più a lungo. Del resto anche il premier Giuseppe Conto è tornato a parlare di “sacrifici importanti” richiesti ai cittadini. Intanto si muovono anche i sindaci, con ordinanze che vanno dalla chiusura a Roma delle fermate Spagna e Flaminio della metropolitana nel centro storico nel weekend al divieto di passeggio nelle zone più frequentate delle città in Veneto alla chiusura delle scuole dell’obbligo da lunedì a Palermo. Si va insomma verso la “serrata light” dell’Italia, soprattutto nei fine settimana, per cercare di frenare i contagi ed evitare il vero lockdown nazionale.
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Conte: ‘Il 2021 sarà l’anno della riforma fiscale’
Il premier all’evento della Cgil. ‘Il 2021 anno delle politiche del lavoro’, afferma Conte. Landini: ‘Sia un anno per creare lavoro, non per licenziare’. I sindacati convocati lunedì
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13 novembre 2020
19:00
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‘Futura: lavoro, ambiente, innovazione’, iniziativa Cgil con il presidente del Consiglio Conte e il segretario della Cgil Landini a confronto:
“Il 2021 sarà l’anno della riforma fiscale e delle politiche attive del lavoro, bisogna anche intervenire sugli ammortizzatori sociali che sono troppo vecchi”. Lo afferma il premier Conte nel corso di un confronto con il segretario della Cgil Landini.
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“Il blocco dei licenziamenti con il pieno coinvolgimento delle parti sociali ci garantisce uno spazio temporale di 4 mesi e mezzo. Il 2021 sarà un anno importante per l’Italia e il mondo: avremo la presidenza del G20, concorderemo un’agenda, avremo la copresidenza di Cop26. Ancora abbiamo la responsabilità di organizzare Global Health Summit”, sottolinea Conte.
“Oggi confido che il tasso Rt si abbassi da 1,7: vorrebbe dire che saremo incoraggiati ad andare avanti su questa strada”, spiega il premier.
“Se tutti i giorni molti ospiti in tv hanno diverse opinioni esce una sinfonia di opinioni. Ma oggi, venerdì, ci sarà un aggiornamento dei dati della curva, c’è una cabina di regia. Oggi indicherà quali regioni cambieranno. Speranza accoglierà queste indicazioni. Il governo ora non lo sa”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte nel corso di un confronto con il segretario della Cgil, Maurizio Landini.
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“Mi è piaciuto quello che ha detto Landini: dobbiamo creare nuove opportunità di lavoro, non basta recuperare quello che c’era. La transizione energetica creerà nuove opportunità che dobbiamo sfruttare. Sono d’accordo con Landini anche su un rafforzamento e aggiornamento dello Statuto dei Lavoratori. Ma lancio uno sfida a Landini, lavoriamo anche per uno statuto dell’impresa”, aggiunge Conte.
“Considereremo la curva epidemiologica che avremo a dicembre ma il Natale non lo dobbiamo identificare solo con lo shopping, fare regali e dare un impulso all’economia. Natale, a prescindere dalla fede religiosa, è senz’altro anche un momento di raccoglimento spirituale. Il raccoglimento spirituale, farlo con tante persone non viene bene”, conclude Conte.
“Il prossimo anno deve essere l’avvio di un piano straordinario per creare lavoro, non per licenziare”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, all’iniziativa “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, nel confronto con il premier Giuseppe Conte. Il blocco dei licenziamenti e la proroga della cig fino alla prossima primavera è una scelta “molto importante e intelligente, che abbiamo fatto insieme con il consenso di tutti i soggetti, perché è il momento di dare un messaggio di protezione e di non lasciare solo nessuno, di non far chiudere le imprese ma anche di non licenziare nessuno” , ha detto Landini, ma bisogna anche “cominciare a progettare il futuro”.
Sindacati convocati da Conte lunedì – I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri, sono stati convocati dal premier Giuseppe Conte per un confronto sulla legge di Bilancio, lunedì 16 novembre, nel pomeriggio. Lo si apprende da fonti sindacali.
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Ancora migranti soccorsi, a Lampedusa non c’era la bara del piccolo Yusuf
Altri barconi in navigazione autonomamente verso l’isola
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13 novembre 2020
19:47
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Due barconi con a bordo complessivamente 168 persone sono stati soccorsi da una motovedetta della Guardia Costiera a sud di Lampedusa: i migranti sono stati già tutti trasferiti a bordo e portati sull’isola.
E verso Lampedusa si stanno dirigendo in maniera autonoma altri 5-6 barchini, che sono stati monitorati da Guardia Costiera e Guardia di Finanza.
A Lampedusa non c’era una bara piccola per il neonato Yusuf Ali Kanneh, 6 mesi, morto due giorni fa a seguito del naufragio di un gommone di migranti davanti alle coste di Lampedusa.
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Soccorso dalla nave della Ong Open Arms, il neonato è stato trasferito nell’isola con una motovedetta della Guardia costiera, insieme alla madre e a un’altra donna incinta, ma è arrivato cadavere. Stamattina la piccola bara bianca, che sarà tumulata nel cimitero di Lampesua, è finalmente arrivata.
Per il seppellimento del piccolo, partito dalla Guinea insieme alla maddre, si attende l’autorizzazione della procura di Agrigento, dice il sindaco Totò Martello, che non ha parole davanti a quest’ennesima tragedia: “Non possiamo stupirci ogni volta per quello che accade nel Mediterraneo, la questione dei migranti è un problema che riguarda tutta l’Europa. E’ un tema che deve trovare unita l’Ue, e per dimensioni e gravità non è diverso da questioni come il terrorismo. Gli attentati in Francia ci riguardano tutti, le morti in mare pure. Non c’è più tempo da perdere”.
Alcuni isolani stamattina hanno visitato la bara nella camera mortuaria del cimitero. Una coda composta, rispettosa delle norme anti covid. E la domanda che tutti si fanno è una sola: perché? La mamma di Yusuf (pare abbia solo 17 anni) che si trova nel centro d’accoglienza dell’isola, è inconsolabile, assistita da volontari e psicologi. Il video del salvataggio, con lei che grida ai soccorritori “I loose my baby”, è stato postato sui social dalla Open Arms. Momenti terribili, che inizialmente avevano fatto sperare in un buon esito. Ma la speranza si è subito spenta. Con Yusuf sono morte altre cinque persone, mentre i superstiti, insieme ai migranti soccorsi in altri due distinti salvataggi, sono a bordo della nave della Ong alla quale non è stato ancora assegnato un porto di sbarco.
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Covid: Spirlì, sì assunzione 150 medici e 150 infermieri
Firmata ordinanza per reclutamento personale contro virus
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CATANZARO
13 novembre 2020
21:10
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La Regione Calabria autorizza l’ulteriore reclutamento di 150 medici e 150 infermieri professionali per l’assistenza ai pazienti affetti da Covid-19.
Il presidente facente funzioni della Giunta regionale Nino Spirlì ha firmato una nuova ordinanza per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus.
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Lo rende noto l’ufficio stampa della Giunta regionale.
Con il provvedimento, il presidente dispone, per tutte le aziende del Servizio sanitario regionale, “il completamento delle assunzioni autorizzate con la Circolare del 31/03/2020 – prot. 124025”. Viene dunque autorizzato “l’ulteriore reclutamento di 150 medici e 150 infermieri professionali, da assegnare alle singole aziende del Servizio sanitario regionale, per l’assistenza ai pazienti affetti da Covid-19, in relazione alla dotazione complessiva dei posti letto attivati nelle diverse strutture ospedaliere”. L’ordinanza, inoltre, prevede “di reclutare le figure professionali, utilizzando le graduatorie predisposte dal dipartimento nazionale della Protezione civile, a seguito dell’ordinanza del capo della Protezione civile n. 709 del 24 ottobre 2020”.
Il provvedimento stabilisce che, “sino alla scadenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, al momento fissata alla data del 31 gennaio 2021, con tutte le risorse reclutate, saranno costituiti rapporti di lavoro di collaborazione coordinata e continuativa, e che il corrispettivo della prestazione lavorativa sarà commisurato al trattamento economico, al netto di oneri e accessori, previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro del personale del Servizio sanitario nazionale per le medesime figure professionali”.
Nell’ordinanza firmata da Spirlì si prevede, ancora, che “alla copertura dei relativi costi si farà fronte: con le disponibilità finanziarie residue, finalizzate col Decreto Legge 9 marzo 2020, n.14 e del decreto legge 18/2020 e loro successive modifiche e integrazioni, sino alla scadenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e con le disponibilità finanziarie di cui alla riprogrammazione del Por Calabria 2014-2020”. VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLA CRONACA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA TECNOLOGIA VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE VAI AL CALCIO VAI ALLO SPORT
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