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Sanità:Calabria;manifestazione sindacati, subito Commissario
Mobilitazione davanti la sede della Regione
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CATANZARO
26 novembre 2020
13:22
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Si é svolta a Catanzaro, nella sede della Cittadella regionale, una manifestazione promossa da Cgil, Cisl e Uil in segno di protesta contro la mancata nomina del Commissario alla Sanità e le lacune nella gestione dell’emergenza Covid.
Alla manifestazione erano presenti i segretari generali della Calabria dei sindacati, Angelo Sposato per la Cgil, Tonino Russo per la Cisl e Santo Biondo per la Uil.
“Quello che chiediamo – é stato detto nei loro interventi dai dirigenti sindacali – è il superamento dello stallo in cui ci troviamo per la scelta del Commissario”.
I sindacati si rivolgono alla politica nazionale e regionale, sia della maggioranza che dell’opposizione. “Siamo delusi da questo ritardo che il governo ha prodotto sulla questione commissariamento. Non vorremmo che la salute diventi un problema di equilibri politici tra forze politiche di maggioranza e opposizione. Quindi si faccia presto. Tutti devono fare la loro parte. Ci saremmo aspettati in questi giorni anche da parte dei consiglieri regionali e dei parlamentari calabresi, maggiore dinamismo in questa vicenda. Anche la Giunta regionale, che ha fatto solo proposte bizzarre, non è riuscita in qualche modo a rassicurare i calabresi. Chiediamo allora anche alla politica di fare un passo indietro sui temi che oggi, magari, non servono, perché parlare delle elezioni, quando abbiamo una pandemia in corso, non è opportuno”.
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Covid: rianimazione piena a Biella, paziente portato ad Aosta
Elicottero decollato nella notte
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AOSTA
26 novembre 2020
13:22
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Un paziente non Covid è stato portato in elicottero da Biella ad Aosta la notte scorsa per essere ricoverato nel reparto di rianimazione.
“Sembra che tante rianimazioni del Piemonte siano piene e allora questa notte è arrivato in elisoccorso un paziente non Covid. Da noi siamo stretti, ma qualche posto c’è ancora e quindi lo abbiamo accolto. Ci sono accordi di collaborazione reciproca tra tutte le rianimazioni”, spiega il commissario dell’Usl della Valle d’Aosta, Angelo Michele Pescarmona.
L’elicottero partito da Biella è atterrato all’aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe verso le 23 di ieri e il paziente è stato ricoverato nell’ospedale regionale Umberto Parini del capoluogo valdostano. PIEMONTE VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA POLITICAVAI ALL’ECONOMIA VAI ALLA TECNOLOGIA VAI AL CALCIO VAI ALLO SPORT PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!
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Covid: morto pastore sardo in prima linea su vertenza latte
Il cordoglio degli amici sulla pagina Facebook
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CAGLIARI
26 novembre 2020
13:22
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Il Covid colpisce anche i pastori “senza bandiera” che nel 2019 sono scesi in piazza per una dura battaglia sul prezzo del latte ovino. Con una stringata comunicazione sulla pagina Facebook dedicata alla discussione sulle vertenze e i problemi del settore, uno dei portavoce del movimento, Gianuario Falchi, annuncia la scomprsa di un “caro amico e collega, Giovanni Ena, sempre in prima linea nelle nostre lotte”. “Il Covid sta facendo una strage senza risparmiare nessuno, sarai sempre nei nostri pensieri come un grande lavoratore sempre disponile con tutti, le più sentite condoglianze alla famiglia”. In tanti si sono uniti a questo pensiero lasciando commenti al post.
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Picchia la moglie e i figli, arrestato a Parma
Botte con bastoni e mazze da golf, in galera dopo la denuncia
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PARMA
26 novembre 2020
13:33
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Violenze fisiche e psicologiche continue verso la moglie ma anche verso i due figli, uno addirittura minorenne. Protagonista un 50enne residente a Parma ora finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Ad intervenire sono stati i Carabinieri della Compagnia di Parma, coordinati dalla Procura.
L’indagine era partita poco più di un mese fa proprio dalla denuncia della moglie. La donna, agli inquirenti, aveva raccontano le continue vessazioni e violenze subite, accentuate anche dalla dipendenza da sostanze stupefacenti del marito. Il 50enne picchiava costantemente i familiari con bastoni e mazze da golf e li minacciava anche con un coltello che non esitava anche a mettere alla gola dei parenti nei momenti di ira.
La donna alla fine ha avuto la forza di fuggire da casa trovando un primo aiuto nel centro antiviolenza di Parma e infine la denuncia. Il gip, grazie anche a diverse testimonianze, ha disposto così la misura cautelare in carcere nei confronti dell’indagato.
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Covid: Trivulzio, incidenza positivi su tamponi sotto 0,5%
‘Sia per pazienti che per personale, al via anche test rapidi’
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MILANO
26 novembre 2020
13:44
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L’incidenza “del numero di positivi sui tamponi effettuati” tra ospiti e pazienti del Pio Albergo Trivulzio di Milano “è dello 0,49%”. Lo segnala lo stesso istituto nell’ultimo bollettino che riporta i controlli effettuati nella settimana dal 17 al 23 novembre e spiegando anche che il dato del “numero di positivi sui tamponi effettuati” tra il personale “è dello 0,41%”.
In particolare, nell’ultima tranche di esami sono stati effettuati oltre 400 tamponi sugli oltre 600 tra pazienti e ospiti presenti e sono stati accertati solo due casi di positivi asintomatici. Dal 17 al 23 novembre, comunica ancora l’istituto, “sono stati eseguiti 28 tamponi, di cui 24 a personale sanitario e 4 a personale non sanitario” e solo una persona è risultata positiva.
Rispetto “alla pregressa attività di screening – spiega ancora il Trivulzio – si segnala l’introduzione della possibilità di svolgimento della diagnostica attraverso test antigenico, cosiddetto ‘tampone rapido”, di cui questo istituto vanta già la disponibilità in ragione delle prime consegne ricevute nei giorni scorsi”.
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Mafia: processo a clan Foggia, 25 condanne
Estorsioni e attentati a imprenditori, condannati anche boss
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BARI
26 novembre 2020
13:48
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Il gup del Tribunale di Bari Giovanni Anglana ha condannato a pene fino ai 18 anni di reclusione 25 presunti affiliati alla mafia foggiana accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsioni e rapine aggravate, detenzione illegale di armi e tentato omicidio. Il giudice, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, ha condannato gli imputati anche a risarcire le costituite parti civili, un imprenditore vittima di estorsioni, finito sotto scorta dopo aver denunciato i suoi aguzzini, Regione Puglia, Comune di Foggia, Confindustria Puglia, Confindustria Foggia, Fondazione Antiracket Puglia e l’associazione ‘Panunzio’ di Foggia.
Alla lettura del dispositivo, nell’aula bunker di Bitonto, erano presenti, oltre ai legali di imputati e parti civili e agli imputati, collegati in video-conferenza da diverse carceri italiane, i pm della Dda che hanno coordinato le indagini, Lidia Giorgio e Federico Perrone Capano, l’aggiunto Francesco Giannella e il procuratore facente funzione Roberto Rossi.
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Covid: 49mila i pugliesi che potranno vaccinarsi per primi
35mila operatori sanitari, 10mila ospiti e 4mila dipendenti Rsa
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BARI
26 novembre 2020
13:56
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Sono poco più di 49mila i pugliesi che rientrano nella fascia di coloro che potranno sottoporsi per primi alla vaccinazione anti Covid. Si tratta, come indicato in una lettera inviata dalla Regione Puglia al commissario straordinario Domenico Arcuri, degli operatori sanitari, poco più di 35mila, degli anziani ospiti delle Rsa, circa 10mila, e dei collaboratori e dipendenti delle residenze sanitarie, poco più di 4mila. Secondo il piano di vaccinazione nazionale, saranno queste le categorie che potranno vaccinarsi a fine gennaio, quando, secondo quanto annunciato dal ministro Roberto Speranza, dovrebbero essere consegnate le prime 1,7 milioni di dosi. Sono 22, invece, le strutture pugliesi che dispongono di frigoriferi capaci di raggiungere temperature molto basse, sino a -80 gradi, e, quindi, nella possibilità di conservare i vaccini anti Covid.
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Transparency,a politica donazioni per 50,5 mln nel 2018-19
Lega primo partito, poi Pd e M5S
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26 novembre 2020
14:05
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Nel periodo 2018-19 la politica ha ricevuto donazioni – provenienti sia da privati che dagli stessi gruppi parlamentari – per 50,558 milioni di euro. Lo rivela il dossier di Trasparency “Soldi e politica” su finanziamenti e conflitti di interesse nella politica. Il partito che ha ricevuto il maggior numero di donazioni, 13,7 milioni di euro, è la Lega, seguito da Pd (9,6 milioni) e M5S (8,9 milioni). I primi tre partiti occupano circa il 64% dei finanziamenti totali ricevuti. Più di un quarto di tutti i fondi (il 27,25%) è stato destinato ad un singolo partito, cioè la Lega di Salvini.
I principali donatori sono il Gruppo Parlamentare del Pd, con 2,3 milioni, Sinistra Ecologia e Libertà con 853 mila euro e Sinistra Italiana con 496 mila euro. La Lega ha ricevuto dal proprio gruppo parlamentare 437 mila euro. “Le donazioni fatte da persone fisiche (alcune delle quali sono imprenditori) – spiega il rapporto -, ammontano al 15,42% (7,796 milioni di euro) dei finanziamenti alla politica, mentre le aziende private hanno donato il 5,99% (3,207 milioni di euro). Le donazioni fatte dai parlamentari rappresentano la parte più rilevante e ammontano al 68,7% (34,755 milioni di euro). Ciò può essere considerato come una sorta di finanziamento pubblico indiretto, dato che solitamente una parte degli stipendi dei politici (che sono pagati dallo stato) viene richiesta dal partito stesso come donazione”.
“Questo significa – sottolinea Trasparency – che la sostenibilità del sistema è basata sulle entrate derivanti da membri già eletti in Parlamento, dando loro una sorta di potere nei confronti dei partiti stessi. C’è un evidente rischio per la pluralità del sistema democratico, in cui diventa molto difficile poter competere per i nuovi attori”.
La somma totale donata alle associazioni, fondazioni e comitati politici ammonta a 10.001.277,9 euro, un quinto dei finanziamenti alla politica nel 2018-2019 (19,78%).
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Covid: Marche; accordo con Regione, test rapidi in farmacia
Sierologici in autosomministrazione. Assessore, bene percorso
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ANCONA
26 novembre 2020
14:23
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Lo schema di accordo con la Federfarma Marche e la Confservizi Assofarm Marche per effettuare test diagnostici rapidi per la ricerca di anticorpi anti Sars-CoV-2 è stato raggiunto con la Regione Marche e il Servizio Sanità diretto dalla dott.ssa Di Furia. Lo comunica l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini “soddisfatto di un percorso avviato all’inizio della consiliatura che aumenta il livello di accertamento di diffusione del Covid 19.
“I test sierologici rapidi infatti – riferisce la Regione – potranno ricercare gli anticorpi anti SARS-Cov-2 (Immunoglobuline IgM e IgG) nella popolazione che riterrà di sottoporsi al test”.
In base all’accordo raggiunto “i cittadini che lo vorranno potranno eseguire presso farmacie il test in autosomministrazione”. “L’esecuzione del test – spiega l’ente – avverrà nel rigoroso rispetto delle misure di sicurezza (uso obbligatorio della mascherina chirurgica o Ffp2/Kn95, igienizzazione delle mani, controllo della temperatura corporea, distanziamento) e con prenotazione telefonica obbligatoria. I risultati sono poi trasmessi al Dipartimento di Prevenzione dell’Asur per valutare se sottoporre il cittadino al test molecolare. La Regione ha concordato il prezzo massimo consigliato di 19 euro a carico del cliente”.
Per gli “autotest di cui si è parlato nelle scorse settimane da parte del presidente del Veneto Luca Zaia, – precisa invece Saltamartini -ancora non c’è la validazione da parte del Ministero della Sanità e, pertanto, siamo in attesa di poter aggiungere questo strumento diagnostico, soprattutto per evitare la contaminazione familiare che continua a essere una delle prime cause della diffusione del virus”.
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Evasione con fatture false, sequestro GdF da 240mila euro
Imprenditore casertano non avrebbe pagato imposte per un milione
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CASERTA
26 novembre 2020
14:28
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La Guardia di Finanza ha sequestrato su ordine del Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, beni e disponibilità finanziarie pari a 240mila euro di una società con sede a Santa Maria a Vico, nel Casertano, e operante nel settore del commercio all’ingrosso di computer e software; il sequestro ha riguardato anche i beni del rappresentante legale, che risponde del reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti. Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere che ha chiesto e ottenuto il decreto di sequestro, l’imprenditore, di 44 anni, avrebbe commesso una ampia frode fiscale dal 2015 al 2018 tramite l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, che gli avrebbero consentito di abbattere il debito fiscale, e di evadere l’Iva e le altre imposte per quasi un milione di euro. Per i finanzieri della Compagnia di Marcianise che hanno realizzato gli accertamenti fiscali, il 44enne titolare della società avrebbe commesso la frode anche mediante la costituzione di una società fittizia in Slovenia, e avrebbe investito nella stessa azienda i proventi illeciti derivanti dall’evasione, in modo da rendere più difficoltoso ricostruirne la provenienza.
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Pesca:Bolton-Oxfam,insieme per filiera del tonno più equa
Partnership per alzare gli standard di tutela dei diritti umani
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26 novembre 2020
14:29
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Tracciare nuovi standard di sostenibilità sociale per la pesca del tonno. È l’obiettivo dell’azienda Bolton Food, con marchi come Rio Mare, e di Oxfam, che hanno stretto una partnership per la tutela dei diritti umani nella filiera globale del tonno a partire dai pescatori di paesi come Ecuador, Marocco e Indonesia. L’alleanza, presentata in occasione dell’evento digitale “Insieme per un’economia Umana. Per un cibo più giusto e sostenibile”, mira a rendere la filiera della pesca, una delle più lunghe e complesse del settore alimentare, sempre più equa. La partnership prevede un percorso quadriennale fino al 2024, a partire da un processo di analisi della filiera del tonno a livello globale da parte di Oxfam per tutelare e valorizzare ulteriormente le persone e le comunità coinvolte. Un lavoro che – si legge in una nota – “è in piena sintonia con gli standard internazionali in materia contenuti nei Principi Guida delle Nazioni Unite su Business e Human Rights (UNGPs) e sulla Due Diligence Guidance for Responsible Business dell’OCSE”. Con questa partnership l’azienda italiana prosegue e rafforza l’impegno per la sostenibiltà già intrapreso, in ambito ambientale, con il Wwf.
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Terrorismo: ferì militare, condanna a 14 anni e mezzo
Fathe lo colpì a gola in stazione Milano e gridò ‘Allah akbar’
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MILANO
26 novembre 2020
14:40
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E’ stato condannato a 14 anni e 6 mesi di carcere Mahamad Fathe, 25enne yemenita arrestato per tentato omicidio aggravato dalla finalità terroristica per aver colpito alla gola, il 17 settembre 2019, con delle forbici alla stazione Centrale di Milano, gridando ‘Allah akbar’, un militare in servizio per l’operazione ‘strade sicure’, che se l’era cavata con lievi ferite. Lo ha deciso l’ottava penale del Tribunale milanese.
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A processo per tortura 5 agenti carcere S.Gimignano
Ai danni di un detenuto recluso nel penitenziario del Senese
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SIENA
26 novembre 2020
14:42
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Tortura, lesioni aggravate, falso ideologico, minacce aggravate e abuso di potere nei confronti di un detenuto tunisino in isolamento per reati legati allo spaccio di droga. Queste le ipotesi di reato per le quali il gup di Siena Roberta Malavasi oggi ha rinviato a giudizio cinque agenti della polizia penitenziaria all’epoca dei fatti in servizio al carcere di San Gimignano (Siena).
Gli episodi contestati risalirebbero all’ottobre del 2018. La prima udienza del processo è stata fissata per il 18 maggio prossimo.
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Coronavirus: in Toscana ‘record’ decessi, altri 72
Sale incidenza positivi-tamponi;-47 ricoveri: calano sotto 2.000
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FIRENZE
26 novembre 2020
15:11
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Nuovo ‘record’ di decessi in Toscana: dalla rilevazione diffusa oggi dalla Regione sono 72 i pazienti morti, 42 uomini e 30 donne con un’età media di 82,7 anni. Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore, si precisa comunque, si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse. In totale, da inizio pandemia, sono 2.450 i pazienti deceduti in Toscana.
Riguardo ai nuovi casi sono 1.351 in più – età media 48 anni circa – rispetto a ieri: il totale complessivo è di 99.327. I nuovi casi sono l’1,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.511.997, 16.999 in più rispetto a ieri di cui il 7,9% positivo, dato in crescita: ieri era del 6,6%. Sono, invece, 7.144 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 18,9% è risultato positivo. Effettuati anche 2.623 tamponi antigenici rapidi.
I guariti crescono del 5,2% e raggiungono quota 48.742 (49,1% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono 48.135, -2,3% rispetto a ieri. I ricoverati scendono, per la prima volta dal 15 novembre, sotto i 2.000: sono 1.993, 47 in meno rispetto a ieri, di cui 281 in terapia intensiva (5 in meno). Complessivamente, 46.142 persone sono in isolamento a casa poiché hanno sintomi lievi o sono asintomatici. Altre 45.934 persone (1.419 in meno) sono isolate perchè contatti di positivi.
Con i dati odierni la Toscana scende dal 7/o all’8/o posto in Italia come numerosità di positivi, con circa 2.663 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.453 x100.000). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.409 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.235, Massa Carrara con 3.174, la più bassa Siena con 1.519. La Toscana invece da oggi da 11/a diventa 10/a per tasso grezzo di mortalità (numero di deceduti/popolazione residente): è pari a 65,7 x100.000 residenti contro il 86,2 x100.000 della media italiana. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (143,2 x100.000), Firenze (89,4 x100.000) e Pistoia (63,6 x100.000), il più basso a Grosseto (23,5 x100.000).
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Sorpreso con revolver e droga, preso affiliato clan Contini
Arrestati da Ps a Napoli “don Gaetano cuore di ferro” e compagna
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NAPOLI
26 novembre 2020
15:14
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Ha cercato inutilmente di eludere i controlli della Polizia di Stato, Gaetano Girgenti, 67 anni, ritenuto dagli investigatori un “colonnello” del clan Contini, in passato legato al boss Edoardo Contini. Girgenti, conosciuto a Napoli con il soprannome di “don Gaetano cuore di ferro”, dopo la sua scarcerazione, avvenuta qualche anno, avrebbe messo in piedi, sempre secondo gli inquirenti, un “suo” gruppo malavitoso, attivo nella zona del Vasto e della Ferrovia. E’ stato arrestato ieri, dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, che l’hanno sorpreso con un revolver modificato e 23 cartucce di diverso calibro nel borsello.
I poliziotti hanno deciso così di perquisire anche la sua abitazione: una volta entrati in casa, la sua compagna, B.A., una tunisina di 63 anni, ha cercato di liberarsi, lanciandola dal balcone, di una busta contenente 51 grammi circa di cocaina e un bilancino di precisione. A lui viene contestato il porto e la detenzione di arma clandestina e munizionamento in luogo pubblico e la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Alla donna solo quest’ultimo reato. Lui è stato chiuso nella casa circondariale di Napoli-Poggioreale. Lei nel carcere femminile di Pozzuoli.
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Covid: in Puglia 52 morti e 1.436 nuovi positivi
31 decessi nella provincia di Foggia; 619 contagi nel Barese
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BARI
26 novembre 2020
15:35
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Oggi in Puglia sono stati rilevati 1.436 nuovi casi di positività al Coronavirus su 9.612 test effettuati, e sono stati registrati 52 decessi. I nuovi casi positivi sono 619 in provincia di Bari, 117 in provincia di Brindisi, 200 nella provincia BAT, 163 in provincia di Foggia, 111 in provincia di Lecce, 220 in provincia di Taranto, 9 residenti fuori regione. Tre casi di residenza non nota sono stati riclassificati e riattribuiti. I decessi sono avvenuti 15 in provincia di Bari, 5 nella provincia BAT, 31 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 752.542 test; 12.668 sono i pazienti guariti; 34.979 sono i casi attualmente positivi.
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Antinori: Cassazione, 6 anni e mezzo per rapina ovuli
E’ condanna definitiva, ora atti a pg Milano per esecuzione pena
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MILANO
26 novembre 2020
15:52
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Severino Antinori, il ginecologo imputato per la presunta ‘rapina’ di ovuli a una infermiera spagnola, avvenuta alla clinica Matris di Milano nell’aprile 2016, è stato condannato in via definitiva a 6 anni e 6 mesi di carcere. Lo ha deciso ieri la seconda sezione della Corte di Cassazione, che ha ridotto la pena infitta in appello a 7 anni e 10 mesi. Ora il pg deve emettere l’ordine di esecuzione della pena e qualora dovesse disporre la carcerazione, nonostante il medico abbia 75 anni, i difensori del ginecologo, gli avvocati Carlo Taormina, Tommaso Pietrocarlo e Gabriele Maria Vitiello, presenteranno istanza di modifica della misura detentiva dal carcere in arresti domiciliari.
Il medico, ora in libertà (si trova nella sua abitazione romana) è accusato di avere prelevato, nell’aprile di quattro anni fa, i gameti a una ragazza di 23anni, assistita dall’avvocato Roberta De Leo, che aveva denunciato di essere stata immobilizzata, sedata e poi costretta a subire l’intervento. Nel maggio dell’anno scorso, Antinori era stato invece prosciolto, in un altro filone processuale, dall’accusa di associazione per delinquere, finalizzata alla commercializzazione di gameti.
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Miss Italia non si ferma, Mirigliani, la finale 2020 a Roma
23 candidate alcune selezionate sui social dal 12 al 14/12
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26 novembre 2020
17:07
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“Sarà la Miss Italia della speranza con un’elezione in modalità diversa, nel rispetto di tanti che da mesi affrontano ogni sacrificio, ma sarà una Miss Italia che guarda al futuro, un segnale di ripresa, di fiducia, di un ritrovato, necessario vigore”.
Miss Italia si adatta alle regole dettate dalla pandemia ma non non si ferma e su decisione di Patrizia Mirigliani, a capo del concorso, la corona alla vincitrice 2020 sarà assegnata il 14 dicembre a Roma, in presenza di 23 candidate. Tutte le regioni saranno rappresentate nella gara che comincerà il 12, ma diverse concorrenti si sono candidate sui social. Come situazione è inevitabile il richiamo al periodo post bellico quando, nel 1946, il concorso assunse il nome che ha tuttora, rappresentando uno dei simboli della ripresa italiana. Il titolo, per la prima volta nella storia del concorso, sarà assegnato quindi a Roma nel corso di un casting nazionale che si svolgerà, con il patrocinio della Regione Lazio, nel Polo Culturale Multidisciplinare Spazio Rossellini. Qui, in assenza di pubblico e nel pieno rispetto dei protocolli sanitari, presente una giuria tecnica, sarà realizzata una produzione audiovisiva, che sarà trasmessa in streaming il 14 dicembre sui canali social del concorso. La produzione della manifestazione sarà curata dalla Delta Events, esclusivista del Concorso Miss Italia per il Lazio e l’Umbria.
Le candidate sono 23, in rappresentanza di tutte le regioni. L’Emilia Romagna, come da tradizione, ha due rappresentanti (Miss Emilia e Miss Romagna). Partecipano inoltre Beatrice Scolletta, eletta Miss 365 all’inizio dell’anno, e Miss Roma 2020 Martina Sambucini. “In alcune zone d’Italia, prima che tutto si fermasse per il Covid 19 – spiega Mirigliani – si sono svolte le normali selezioni. Le altre aspiranti Miss si candideranno via social. Le giurie selezioneranno le cinque pre-finaliste per ogni regione e successivamente le finaliste nazionali in modo che tutto il paese sia rappresentato”.
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Addio Daria Nicolodi, musa horror che cercava l’arte
Con Dario Argento nei film e nella vita
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26 novembre 2020
18:05
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Se ne va la musa inquietante di Dario Argento, l’eroina di “Profondo rosso” (1975), la brillante attrice/cantante/sceneggiatrice e artista che ha attraversato con ironia e passo felpato 50 anni della scema italiana- Di sé diceva “mi piace un po ‘garbeggiare’, nel senso che a una certa età sento che il mio mondo è proprio quello dello spettacolo, ma che adesso mi diverto di più ad applaudire i miei amici piuttosto che stare sotto i riflettori”. Fiorentina di sangue e cultura, nata il 19 giugno 1950, Daria Nicolodi ebbe nella madre, figlia del musicista Alessandro Casella, una vera ispiratrice capace di incoraggiarla a frequentare i circoli intellettuali fino all’incontro con lo scultore Mario Ceroli che divenne il suo compagno, padre della prima figlia Anna. Nel frattempo Daria si era fatta largo in teatro e l’aveva notata Francesco Rosi offrendole, nel 1970, la prima occasione cinematografica in “Uomini contro”. Allegra, vitale, spiritosa e nottambula, la giovane attrice stabilisce un sodalizio artistico con Carmelo Bene. “Amico soltanto – ricorderà Nicolodi -, uno dei pochi con cui era bello fare ‘nottata’; tanto amico che mi mise nei titoli della sua ‘Salomè’ anche se non era vero perché durante le riprese io ero impegnata in teatro”. Nello stesso periodo ha debuttato in tv con Paolo Poli per il trasgressivo varietà “Babau” con la regia di Vito Molinari e incontra Elio Petri che la sceglie per “La proprietà non è più un furto” al cinema. Intanto avvia anche una personale carriera musicale che la porterà a duettare con successo con Gigi Proietti alla fine del decennio dopo l’affermazione al Teatro Sistina con “La commedia di Gaetanaccio”. Gli anni ’70 la vedono imporsi anche sul piccolo schermo con sceneggiati come “I Nicotera” o “Ritratto di donna velata”. Quando nel 1975 conosce Dario Argento durante i provini di “Profondo rosso” è già un personaggio sulla scena intellettuale romana. Ma la sua Gianna Brezzi, petulante e ironica giornalista che non dà tregua al protagonista Marc (David Hemmings), si staglia nettamente nel panorama cupo e barocco del film, offrendo un controcanto ironico che è parte determinante nel successo della pellicola. Il regista e l’attrice diventano subito una coppia esplosiva: Dario e Daria, un sodalizio artistico e sentimentale che durerà a lungo tra tempeste e riappacificazioni che riguardano anche la creatività del regista, contagiato dalla passione esoterica della sua musa, all’origine di un capolavoro come “Suspiria” e poi, ripetutamente al fianco del marito nell’ideazione dei film successivi. Daria però tiene alla propria identità e all’indipendenza artistica, tanto da affidarsi a Mario Bava nel ’77 per “Schock” e poi nell’81 per “La Venere d’Ille”, ultima opera del maestro. “Da lui – raccontava Nicolodi – ho imparato tantissimo; era un vero gentiluomo d’altri tempi che sul set imponeva il suo stile con gesti minimi; ma poi tornava bambino e genio con i suoi trucchi, visivi, con la sua esperienza, con la fantasia. Quando metteva l’occhio nel mirino della cinepresa, tutti si zittivano”. Con Argento nascono a Daria due figlie, Fiore e Asia, che oggi la ricorda commossa (“‘Riposa in pace mamma adorata. Ora puoi volare libera con il tuo grande spirito e non dovrai più soffrire”). Ed anche molti momenti creativi, che però fanno sentire l’attrice e la donna non sufficientemente valorizzata, all’ombra del marito. La loro separazione nella vita darà sempre a ritorni artistici, fino all’ultimo capitolo della trilogia delle “Madri”. Sempre più raramente protagonista in scena dagli anni ’90 in poi, Daria Nicolodi rivendicava il ruolo di “nonna felice”, anche se talvolta si è concessa delle partecipazioni originali come nell'”Ispettore Coliandro” dei Manetti Bros o nella miniserie di Sky “Il mostro di Firenze”. Al cinema ha accettato di recitare per sua figlia Asia in “Scarlet Diva” (2000), ma la sua vita era ormai altrove, tra gli studi esoterici, la passione per l’arte, il gusto di ritrovare la sua città d’origine, anche se il suo ultimo passo lo ha compiuto a Roma. Con lei se ne va l’icona del horror italiano, ma lei avrebbe forse preferito essere oggi ricordata come un’artista completa che sapeva sorridere alla vita e ironizzare su se stessa.
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Arriva Vita Nova online e in libreria
Con 20 lezioni di 24 grandi autori dal 4 all’8 dicembre
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TORINO
26 novembre 2020
21:29
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Ritorna con un’edizione speciale il Salone del Libro. Il nuovo format intitolato Vita Nova prevede incontri online da 4 all’8 dicembre e nelle librerie torinesi fino al 7 gennaio 2021. Un programma ricchissimo, messo a punto con tutta le filiera del libro, le scuole, le biblioteche, che ha il cuore a Torino, ma “sarà spalmato in tutta Italia”, come ha sottolineato il direttore editoriale Nicola Lagioia. Tutto questo in attesa di Vita Supernova, la XXXIII edizione del Salone nel 2021. Venti lezioni per “riconciliare gli opposti” tenute da grandi autori e autrici – tra gli ospiti, svelati da Lagioia, Roberto Saviano, Piero Angela e Paolo Giordano – saranno trasmesse in streaming gratuitamente sui canali social e sul sito del Salone dal 4 all’8 dicembre. L’11 dicembre ci sarà l’appuntamento on line con Fernando Aramburu, premio Strega europeo 2018 con il romanzo Patria. Alcune lezioni saranno trasmesse dai teatri italiani, grazie alla collaborazione con il Teatro Argentina di Roma, il Teatro La Vicaria di Palermo, il Teatro Arena del Sole di Bologna, l’Elfo di Milano e l’Astra di Torino. Il Salone del Libro sarà anche dal vivo: dal 4 dicembre al 7 gennaio 34 librerie torinesi, indipendenti e di catena, accoglieranno 180 editori che potranno promuovere oltre 700 titoli in spazi dedicati. “Siamo di nuovo qui con un nuovo progetto Vita Nova, che non è solo una rassegna culturale, ma l’inizio di un nuovo percorso”, spiega Silvio Viale, presidente dell’associazione Torino La Città del Libro, mentre Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei Lettori, ricorda il lavoro fatto in questi mesi “per rendere la struttura amministrativa del Salone sempre più solida e snella e mettere a punto un assetto stabile per operare in tranquillità”. Ribadiscono l’impegno il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e la sindaca di Torino. Chiara Appendino Il ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini sottolinea l’attenzione del governo per la filiera del libro. “Abbiamo cercato di aiutare con interventi di ristoro – spiega in un videomessaggio – librerie, biblioteche, piccoli editori, e continueremo a farlo per aiutare le imprese ad attraversare un momento di difficoltà sapendo che alla fine ci sarà una stagione diversa e anche migliore”. “Il Salone del lIbro è un evento fondamentale per il Paese, è una vetrina prestigiosa per il numero sempre più alto di ospiti e partecipanti che coinvolge ma anche un’occasione irrinunciabile di condivisione, di confronto e di scambio”, aggiunge la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Nel percorso di supporto alla filiera, ai librai e agli editori, grazie al sostegno della Regione Piemonte , il Salone distribuirà 12 mila Buoni da Leggere del valore di 10 euro spendibili nelle 35 librerie torinesi ai giovani dai 14 ai 25 anni. Svelata l’illustrazione del manifesto di Vita Nova, realizzata da Elisa Seitzinger, illustratrice, artista e docente all’Istituto Europeo di Design di Torino, che curerà anche l’illustrazione del manifesto ufficiale della XXXIII edizione del Salone.
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Covid: Lombardia, primi vaccini per oltre 200 mila
Destinati a operatori ospedali, sociosanitari e ospiti Rsa
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MILANO
26 novembre 2020
16:08
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Saranno oltre 200.000 i soggetti coinvolti nella prima fase di somministrazione del vaccino Covid 19 in Lombardia, tra operatori sanitari, sociosanitari e amministrativi degli ospedali pubblici, delle Rsa e ospiti di queste ultime. Lo rende noto la direzione generale dell’assessorato regionale al Welfare, spiegando che “la Regione lo ha già comunicato in seguito alla richiesta pervenuta dal commissario Arcuri nell’ambito della predisposizione del piano di fattibilità della campagna”.
Si sta inoltre concludendo il conteggio anche degli operatori delle strutture ospedaliere private che saranno ugualmente coinvolti sempre nella prima fase. Insieme ai soggetti da vaccinare inizialmente – nello specifico 168.525 tra operatori sanitari, sociosanitari e amministrativi di Asst e Rsa e oltre 57 mila ospiti delle residenze – è stata fornita nella comunicazione, indirizzata al commissario, anche la capacità di stoccaggio dei vaccini. All’occorrenza 11 Asst lombarde sarebbero pronte a stoccare le scorte nei congelatori -70 gradi. E’ stata indetta inoltre la procedura di gara per l’acquisto e il noleggio di ulteriori 90 refrigeratori.
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Covid: intesa con Cri per medici in ospedale da campo Nuoro
Personale previsto da 6 a dieci
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NUORO
26 novembre 2020
17:29
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A distanza di un mese dall’allestimento davanti al San Francesco di Nuoro, l’ospedale da campo della Croce Rossa Italiana può diventare operativo A dare gambe al reparto semi intensivo da 20 posti letto per pazienti Covid, più i relativi servizi, è l’intesa raggiunta tra Ats e Cri che metterà a disposizione tra le 6 e 10 figure professionali sanitarie – medici, infiermieri e operatori socio sanitari – che hanno dato disponibilità ad operare sotto il vessillo della Croce rossa.
Secondo quanto si apprende, la formalizzazione dell’accordo avverrà nelle prossime ore, poi sarà corsa contro il tempo per convenzionare il personale che entrerà in servizio a Nuoro. A questi medici e infermieri si affiancherà il personale dell’Esercito, già operativo nel capoluogo barbaricino dal 24 novembre con il punto-tamponi. Tre in tutto i drive through gestiti dai militari in Sardegna: oltre Nuoro, Oristano, attivo da oggi, e Cagliari, aperto la scorsa settimana.
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Covid: 29 mila contagi, superati 1,5 mln casi totali
Terapie intensive giù per la prima volta nella seconda ondata
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26 novembre 2020
17:39
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Sono 29.003 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Lo riporta il nuovo bollettino del ministero della Sanità. I morti sono 822. I casi totali di covid superano il milione e mezzo attestandosi su 1.509.875. Le terapie intensive in Italia calano per la prima volta dall’inizio della seconda ondata della pandemia di coronavirus. Dai 3.848 pazienti di ieri si è passati ai 3.846 di oggi, con un calo di due unità. Si confermano in calo, per il terzo giorno consecutivo, anche i ricoverati in area medica che sono passati dai 34.313 di ieri ai 34.038 di oggi, con un calo di 275. I dimessi o guariti sono oggi 661.180, 24.031 in più rispetto a ieri. Ad oggi, in Italia, gli attualmente positivi sono 795.961. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati in totale 232.711 tamponi per il coronavirus. Il rapporto di positività è del 12,5% rispetto ai nuovi casi registrati (29.003).
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Torre piloti Genova: Cassazione, ridurre pene
Nove le vittime nello schianto del 2013
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GENOVA
26 novembre 2020
18:01
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Pene da rideterminare per il comandante della Jolly Nero Roberto Paoloni, per il primo ufficiale della nave Lorenzo Repetto e per il direttore di macchina Franco Giammoro. Lo ha deciso la Cassazione, che ha rinviato gli atti alla corte d’appello di Genova, nell’ambito del processo sul crollo della Torre Piloti, avvenuto il 7 maggio 2013 nel porto di Genova quando il cargo Jolly Nero della compagnia Messina urtò in manovra l’edificio. Lo schianto causò la morte di nove persone.
Paoloni in secondo grado era stato condannato a 9 anni e 11 mesi, Repetto a 8 anni e sei mesi, Giammoro a 7 anni. Secondo i legali, gli Ermellini hanno accolto le loro tesi per cui “ci furono delle corresponsabilità nell’incidente: dai progettisti che decisero la collocazione a filo banchina della struttura fino ai rimorchiatori che fecero uscire il cargo in retromarcia per sei chilometri. Per questo le pene andranno ridotte.
Confermate le assoluzioni per il pilota Antonio Anfossi (che in primo grado era stato condannato a quattro anni e due mesi), per il comandante d’armamento Giampaolo Olmetti e per il terzo ufficiale Cristina Vaccaro. Confermata la condanna per la compagnia Messina al pagamento di un milione e 500 mila euro perché ritenuta responsabile di illecito amministrativo relativo al comportamento del comandante.
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Femminicidio Padova: legale chiederà perizia psichiatrica
Domani udienza convalida arresto e interrogatorio
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PADOVA
26 novembre 2020
18:06
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E’ “parzialmente sedato dai farmaci, affranto per quello che ha fatto” Abdefettah Jannati, l’uomo che martedì sera ha ucciso a Cadoneghe (Padova) la moglie, Aychia El Abioui, con due coltellate al petto. Lo ha riferito oggi il suo legale Fabio Targa, che lo ha incontrato in carcere a Padova. “Dice di sentire delle strane voci nella testa – ha proseguito Targa – e mi ha confermato di essere stato in cura a Nocera Marina in un centro di salute mentale, che a breve contatterò; ha pianto disperato dicendo di aver distrutto la sua famiglia, è molto preoccupato per i suoi bambini”. Da quanto Jannati ha raccontato all’avvocato, quella sera i due coniugi stavano litigando; lui aveva il coltello in mano e “ha perso la testa” ha detto il legale. Targa chiederà una perizia psichiatrica sull’uomo. Domani è prevista l’udienza di convalida dell’arresto, assieme all’interrogatorio di garanzia.
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Strage Bologna: l’accusa, coinvolta varia destra eversiva
Domani l’udienza per Bellini, ‘in linea con gli altri esecutori’
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BOLOGNA
26 novembre 2020
18:11
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Non furono solo i Nar a commettere la strage di Bologna del 2 agosto 1980, ma l’attentato vedrebbe coinvolte anche altre formazioni della destra eversiva dell’epoca: Terza Posizione e Ordine Nuovo. E’ una delle risultanze messe in luce dal lavoro della Procura generale, titolare dell’inchiesta sui mandanti della strage. Per i magistrati, quindi, la Strage avrebbe visto impegnati personaggi provenienti da varie formazioni terroristiche, uniti per lo stesso obiettivo, alimentati e cementati da un fiume di denaro, di fronte al quale evaporano le diversità ideologiche.
Domani è prevista in tribunale a Bologna l’udienza preliminare, che vede imputato, tra gli altri Paolo Bellini, ex di Avanguardia Nazionale. Per i magistrati dell’accusa la storia personale di Bellini, killer spietato, utilizzatore di armi ed esplosivi, autore di omicidi politici, legato alla destra eversiva e ai servizi segreti è considerata “in linea” con la figura di chi viene assoldato per partecipare ad un’azione terroristica, come la strage di Bologna, alimentata da un ingente flusso di denaro.
Tra le prove raccolte, oltre al video amatoriale che riprende un volto considerato compatibile con il suo la mattina dell’attentato, in stazione, c’è il riconoscimento ad opera dell’ex moglie e la predisposizione di un “falso alibi” per la giornata della Strage. A questo si aggiunge una disponibilità di soldi in Italia e all’estero, tra cui depositi in Svizzera, non compatibili con un’attività delinquenziale di basso profilo che lui apparentemente svolgeva.
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Costretti dal Covid a “vacanze forzate”
Famiglia bloccata in barca a Carloforte, “non abbiamo più soldi”
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CARLOFORTE
26 novembre 2020
18:23
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Odissea nel Mediterraneo. Ma al posto di Polifemo c’è il Covid. Protagonista una coppia italo-tedesca. Con loro due bambine di dieci e quindici anni.
Più cane e gatto. Al momento la barca è diventata un’abitazione, ormeggiata a Carloforte, l’isola nel sud ovest della Sardegna, dallo scorso agosto. E i “naufraghi forzati” vorrebbero stare lì ancora sino alla primavera anche perché vicino a Valencia, dove hanno casa, la situazione Covid non è delle migliori. Il problema? Sono finiti i soldi: Andreas Schmidt, 41 anni, quando ad agosto è partito con la famiglia destinazione Grecia, il lavoro lo aveva: un posto anche importante e ben remunerato in un call center. Durante la navigazione quel lavoro è sparito. E questo è lo scenario sullo sfondo delle altre disavventure.
Partenza ad agosto in allegria per godersi un mese di ferie.
Ma c’è il primo contrattempo: la barca a vela si ferma a Carloforte per un problema tecnico. Si casca bene, splendido posto. Ma da lì la famiglia non si muoverà più. Prima c’è la quarantena per il Coronavirus imposta a tutti quelli che approdano nell’isola. Poi i primi guai economici che rendono difficile se non impossibile il ritorno a casa. E intanto arriva settembre. Le ragazzine vengono iscritte a scuola. E si integrano bene anche nelle rispettive classi. Ma in casa – o meglio in barca – scarseggiano i beni di prima necessità.
Carloforte si mobilita. Gran parte dell’aiuto arriva dalla parrocchia. Ma tanti residenti danno una mano come possono.
“A questo punto – spiega Andreas – l’unica soluzione potrebbe essere quella di trovare un lavoro qui a Carloforte e aspettare che anche in Spagna diminuiscano i contagi per il Covid. Siamo pronti a fare di tutto, non c’è problema”. Il ritorno infatti è una missione quasi impossibile: da un lato le difficoltà burocratiche legate al fatto che Andreas e familiari non sono cittadini spagnoli, dall’altro la rigida normativa anti-Covid che non comprende questo spostamento tra i giustificati motivi per poter tornare in Spagna.
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COVID: Sardegna sfonda quota 20mila contagi
Tornano a crescere i contagi e aumenta pressione su Intensive
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CAGLIARI
26 novembre 2020
19:00
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Nel giorno in cui in Sardegna si sfonda quota 20mila casi dall’inizio della pandemia, l’isola registra un nuovo aumento dei contagi da Covid-19, 405 in 24 ore, e dei ricoveri in ospedale, +20 nei reparti non critici. Ma a preoccupare di più è la crescita della pressione sulle terapie intensive: sebbene oggi l’Unità di crisi regionale registri tre pazienti critici in meno, l’Agenas segnala che la percentuale di saturazione sale al 41%. Si tratta di un salto dell’11% rispetto al limite fissato dal ministero della Salute come soglia limite, ma in linea con la media nazionale che si attesta sul 44%.
Calano invece le degenze Covid nei reparti di area medica e gli ospedali sono già pronti ad acogliere altri positivi nelle strutture dedicate aperte proprio in queste ore. E’ il caso del nuovo reparto attivato all’ospedale Marino di Alghero: per ora 5 posti letto che entro fine dicembre diventeranno 40. Ma anche il nuovo ospedale da campo della Croce Rossa Italiana, allestito a Nuoro, dovrebbe diventare operativo nei prossimi giorni. Pronta da quasi un mese, la struttura potrà contare su medici e infermieri della Cri – tra i sei e i 10 – che inizieranno a lavorare appena sarà formalizzata l’intesa raggiunta con Ats per la gestione dei 20 posti letto non intensivi. A Nuoro arriveranno anche alcuni medici militari, già attivi nel drive-through per effettuare i tamponi a supporto dell’attività della Assl.
Intanto nell’Isola si contano anche oggi cinque decessi. E tra coloro che non ce l’hanno fatta c’è Salvatore Murru, 58 anni, presidente della Camera penale di Nuoro. Da alcuni giorni era ricoverato nel reparto di Terapia intensiva a Nuoro, ma le sue condizioni si sono aggravate. Oggi in tribunale sono state sospese tutte le udienze. In lutto anche il mondo dell’allevamento ovino: a 64 anni è morto uno dei pastori in prima linea nelle proteste per la battaglia sul prezzo del latte, Giovanni Ena: a darne notizia uno dei portavoce del movimento, Gianuario Falchi.
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Fontana, governo ci lascia in zona rossa fino al 3 dicembre
‘Nonostante mia opposizione, non considerati sacrifici lombardi’
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MILANO
26 novembre 2020
20:01
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“Nonostante la mia opposizione, il Governo intende mantenere in vigore fino al 3 dicembre le attuali misure restrittive e, quindi, lasciare la Lombardia in zona rossa”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, secondo cui “restare in zona rossa significa non fotografare la realtà dei fatti e non considerare i grandi sacrifici dei lombardi”.
“Nel Dpcm – commenta Fontana – sono presenti automatismi secondo i quali la Lombardia è da due settimane pienamente nei parametri previsti per il passaggio in zona arancione. Ho fatto presente al Governo che, così come si applicano automatismi in senso negativo, gli stessi devono essere attuati quando la situazione migliora”.
“Continuerò a farmi portavoce verso l’Esecutivo, anche a nome dei sindaci che hanno espresso il medesimo parere, affinché la Lombardia, come previsto dagli indicatori, entri in zona arancione prima possibile”, ha concluso.
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Oggi la terza giornata della Conferenza Roma MED
La sesta edizione, promossa dal Ministero degli esteri e dall’Ispi- TUTTE LE DIRETTE DI OGGI
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27 novembre 2020
08:48
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Al via la terza giornata della sesta edizione della Conferenza Rome MED- Mediterranean Dialogues, promossa a partire dal 2015 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Ispi, che si tiene quest’anno in formato digitale e prevede oltre 40 eventi virtuali dal 25 novembre al 4 dicembre 2020.
Il programma di oggi
Ore 9.00 MED Cooperation Forum
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Ore 15 Panel Turning Crisis into Opportunity fostering a Sustainable Recovery for the Future
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In Portogallo in cerca della ex, la uccide e poi si suicida
Cremonese di 64 anni autore femminicidio a nord di Lisbona
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CREMONA
27 novembre 2020
09:42
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E’ andato in Portogallo per chiedere un ultimo incontro alla sua ex compagna ma poi l’ha uccisa con un colpo di pistola alla testa, per poi rivolgere l’arma contro se stesso e suicidarsi. Il cadavere di Roberto Arcari, 64enne residente a Cingia de’ Botti, in provincia di Cremona, ex operatore socio assistenziale da qualche tempo all’estero, fra Spagna e Portogallo, è stato ritrovato mercoledì mattina in un camper alla periferia di Peniche, a nord di Lisbona. Accanto a lui, il corpo senza vita di Nadiya Ferrão, operaia di origine ucraina sposata con un portoghese.
Omicidio suicidio, per gli inquirenti. Che in attesa dell’autopsia, seguono la pista del delitto per gelosia: ipotizzano che l’uomo volesse riconquistare la sua ex fidanzata e che dopo averla incontrata, presumibilmente al culmine di un litigio, l’abbia ammazzata per poi uccidersi. La pistola, sequestrata, è stata ritrovata sul pavimento del camper.
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Terrorismo: auto addestramento per attentati, arrestato
A un cittadino italiano trovato materiale dell’Isis e di Al Qaeda
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CATANZARO
27 novembre 2020
09:45
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Un cittadino italiano residente in provincia di Cosenza è stato arrestato dalla Polizia in esecuzione di un’ordinanza del gip su richiesta della Dda di Catanzaro, per auto-addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale. Nel materiale informatico sequestrato gli investigatori hanno trovato manuali di istruzioni sulla realizzazione di ordigni, tutorial sulla conduzione di operazioni terroristiche, documenti esplicativi sull’auto addestramento per il compimento di attentati, nonché video ed immagini cruente di esecuzioni dell’Isis, riviste ufficiali delle agenzie mediatiche dell’Isis, Al Qaeda e altri gruppi terroristici, oltre a documenti in lingua araba auto prodotti dall’indagato.
Il provvedimento è scaturito da un’indagine, denominata “Miraggio”, condotta dalla Digos Distrettuale di Catanzaro e di Cosenza, dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dal Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno della Dcpp/Ucigos, diretta e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Catanzaro con il procuratore Nicola Gratteri, il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e il pm Graziella Viscomi. Gli accertamenti sono iniziati in relazione alla segnalazione acquisita nell’ambito della collaborazione internazionale, sulla condivisione, su una piattaforma digitale di contenuti, in lingua araba, di propaganda del terrorismo di matrice jihadista. Approfondimenti investigativi, attività tecnico-informatiche intercettazioni telematiche hanno portato la polizia a concentrare l’attenzione sull’indagato. In particolare le intercettazioni telematiche hanno fatto emergere come il soggetto disponesse di numerosi account su piattaforme social (Telegram. Rocket Chat, Riot) attraverso i quali partecipava a gruppi chiusi di connotazione jihadista per accedere ai quali bisognava essere accreditati e quindi ritenuti affidabili dagli amministratori dei canali. Il quadro indiziario, secondo l’accusa, è stato confermato dalle risultanze delle intercettazioni ambientali e telefoniche oltre che dal contenuto del materiale sequestrato durante le indagini, dispositivi telefonici e informatici, memorie Usb, documenti e manoscritti.
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Anziano dorme vicino a stufa, morto ustionato in Salento
Svegliatosi in fiamme, corre invano in giardino cercando l’acqua
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SQUINZANO (LECCE)
27 novembre 2020
10:06
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Un anziano è morto nella tarda serata di ieri a Squinzano, in Salento, ustionato a causa di un incendio che si è sviluppato nella sua abitazione di via Salvemini.
Secondo la ricostruzione compiuta dai Carabinieri, Vincenzo Pulli, 92 anni, era addormentato quando dalla vicina stufa si sarebbe sprigionata una fiammata raggiungendo la coperta che la vittima aveva sulle gambe. Da qui il fuoco si sarebbe propagato velocemente sul corpo dell’anziano che, svegliatosi, è corso invano in giardino per cercare di spegnere con l’acqua le fiamme che lo avevano avvolto.
Quando sono arrivati i Vigili del fuoco, allertati dai vicini, lo hanno trovato riverso in giardino ormai privo di vita, coperto di ustioni.
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Covid: Bonaccini, presumo E-r ‘gialla’ da prossima settimana
‘Da domenica riapriamo i negozi, indice dei contagi è in calo’
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BOLOGNA
27 novembre 2020
10:07
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“Due settimane fa eravamo zona arancione i numeri dicono che possiamo tornare in zona gialla: presumo che ci andremo dalla prossima settimana. E’ importante ridurre i numeri dei decessi e terapia intensiva”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, ospite di ‘Omnibus’ su La7 che si aspetta, dai dati del monitoraggio una conferma della ‘zona arancione’ per la sua regione, in vista di una modifica della collocazione fra sette giorni.
Da domenica, intanto, riapriranno i negozi. La Regione aveva infatti firmato, due settimane fa, un’ordinanza, d’intesa con Veneto e Friuli Venezia Giulia, per tenere chiusi tutti i negozi la domenica e quelli più grandi al sabato. “E’ probabile – ha detto – che quell’ordinanza un po’ la sfumiamo, oggi decideremo di riaprire i negozi la domenica. Cominciamo un po’ ad allentarla perché avevamo un Rt a 1,64 stiamo scendendo appena sopra l’1″.
Bonaccini ha anche auspicato la riapertura delle scuole in presenza già a dicembre. Di scuola si è parlato troppo poco, per me la scuola è anche socialità, relazioni e stiamo rischiando di non comprendere fino in fondo il prezzo che stiamo facendo pagare ai ragazzi. Se si dovesse decidere per i primi di gennaio è comunque tempo non lontano, ma non bisogna sottovalutare cosa significhi aver rinunciato alla didattica in presenza: il tema della scuola va messo come centrale. Visto che la capienza dei mezzi di trasporto sarà al 50%, sarà necessario organizzarsi con turni pomeridiani”.
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Morti legionella: rinvio interrogatori dirigenti Policlinico
Interrogatori per interdizione in programma il 4 dicembre a Bari
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BARI
27 novembre 2020
10:31
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Sono stati rinviati di una settimana gli interrogatori dei dirigenti del Policlinico di Bari indagati per omissione di atti d’ufficio e morte come conseguenza di altro delitto nell’inchiesta della Procura su quattro decessi per legionella avvenuti dal 2018 al 2020. L’indagine, nei giorni scorsi, ha portato al sequestro preventivo, con facoltà d’uso, di due padiglioni del Policlinico, Chini e Asclepios, perché infetti da legionella e nei quali, stando all’ipotesi accusatoria, non sarebbe stata fatta la necessaria bonifica. E’ questa la ragione che ha spinto i magistrati a chiedere l’interdizione del direttore generale Giovanni Migliore, del direttore sanitario Matilde Carlucci, del direttore amministrativo Tiziana Di Matteo, del responsabile della Sanità pubblica dipartimentale Giuseppe Calabrese e del direttore Area tecnica Claudio Forte.
I dirigenti erano stati convocati alle 9.30 di oggi dinanzi al gip Giuseppe De Benedictis per sottoporsi agli interrogatori all’esito dei quali il giudice avrebbe deciso sulla loro interdizione.
Gli indagati sono assistiti dai legali di fiducia, gli avvocati Carmelo Piccolo, Michele Laforgia e Francesco Paolo Sisto. A quanto si apprende, le difese hanno depositato documentazione e la Procura ha chiesto i termini per esaminarla. Gli interrogatori sono così ora in programma venerdì 4 dicembre alla stessa ora.
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Strage Bologna: parte udienza nuovo filone, imputato Bellini
Elly Schlein per la Regione E-R al fianco delle vittime
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BOLOGNA
27 novembre 2020
10:42
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E’ partita in tribunale a Bologna l’udienza preliminare del nuovo filone dei processi sulla Strage del 2 agosto 1980. Imputati con richiesta di rinvio a giudizio sono Paolo Bellini, ex Avanguardia nazionale, ritenuto un esecutore della Strage, in concorso con i Nar condannati e con Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi, tutti deceduti e ritenuti mandanti, finanziatori o organizzatori dell’attentato. Richiesta di giudizio anche per l’ex generale del Sisde Quintino Spella e l’ex carabiniere Piergiorgio Segatel, per depistaggio, e Domenico Catracchia, amministratore di condominio di immobili in via Gradoli a Roma per false informazioni al pm al fine di sviare le indagini.
I familiari delle vittime si costituiscono parte civile, così come il Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna, per cui è presente in rappresentanza la vicepresidente Elly Schlein.
Nell’aula a porte chiuse è presente anche Bellini, con il suo difensore.
Il gup è Alberto Gamberini, mentre la pubblica accusa è rappresentata dall’avvocato generale Alberto Candi e dai sostituti Umberto Palma e Nicola Proto, tutti magistrati della Procura generale che ha avocato a sé l’indagine.
“E’ un’emozione essere a fianco dell’associazione dei familiari delle vittime – ha detto Schlein prima di entrare – alla cui tenacia dobbiamo il fatto di essere qui oggi sperando che sia un passo significativo verso la verità che aspettiamo da 40 anni”.
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Covid: Acquaroli,chiamato da Speranza, bene Rt regione
Marche, se dati confermati in settimana da 4/12 regione ‘gialla’
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ANCONA
27 novembre 2020
10:47
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“Mi ha appena chiamato il ministro Speranza per confermarmi l’andamento molto positivo dell’indice Rt anche nella scorsa settimana”. Lo scrive su Fb il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. “Se questi dati verranno confermati anche nella settimana in corso, e dai risultati parziali che abbiamo questa sembra essere la tendenza, – prosegue – dal giorno 4 dicembre la nostra regione dovrebbe tornare in zona gialla”. “Il ministro mi ha anche preannunciato che l’ordinanza in scadenza oggi sarà prorogata fino al 3 dicembre, – riferisce Acquaroli – poiché i 14 giorni per cambiare fascia non vanno considerati dal giorno in cui l’ordinanza è stata emessa ma dal giorno in cui si registra il primo risultato positivo. Cerchiamo di restare attenti e vigili.
Ringrazio i cittadini marchigiani per l’atteggiamento costruttivo e collaborativo e per i sacrifici che stanno compiendo. – conclude – Conto nelle prossime ore di potervi dare un altro importante aggiornamento”.
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Odine medici Roma, 610 Usca in Italia su 1.200 previste
‘L’epidemia rallenta ma gli ospedali sono sovraccarichi’
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ROMA
27 novembre 2020
11:51
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“In Italia sono state fatte 610 Unità speciali di continuità assistenziale Usca sulle 1200 previste, in alcune regioni le hanno anche cancellate, il risultato è che nelle regioni dove non ci sono le Usca c’è il tasso di ospedalizzazione più alto”. Ad affermarlo è Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma, intervenuto a Radio Cusano Campus. Riferendosi quindi alla sentenza del Tar del Lazio che stabilisce che i medici di famiglia non possono visitare i pazienti Covid a casa, Magi sottolinea che “il medico in quanto tale ha l’obbligo deontologico di seguire il proprio paziente. La sentenza non riguarda l’attività dei medici, interviene su un argomento specifico. Per evitare che i medici di famiglia si possano ammalare, si sono formate con la legge 14 del marzo 2020 le cosiddette Usca, dove non sono previsti medici di famiglia ma un’equipe di specialisti ed infermieri che va a seguire il paziente a domicilio. Nel Lazio sono state fatte invece le Uscar, che però finora hanno fatto un lavoro di tracciamento, andavano cioè a fare i tamponi, però non sono state fatte le visite a domicilio”. La sentenza del Tar, conclude, “dice che nelle Usca non ci devono essere i medici di famiglia, che devono continuare a fare la loro attività canonica”.
I dati “mostrano segnali di rallentamento della crescita dell’epidemia da SarsCov2, tuttavia le condizioni di sovraccarico del sistema ospedaliero, con occupazione delle Terapie Intensive e aree COVID particolarmente elevata, impongono di non allentare le misure restrittive. Ricordiamo che nell’ultima settimana si sono contati oltre 200mila nuovi casi e 4.980 decessi mentre i ricoveri con sintomi sono attualmente più di 34mila”. È l’appello dell’Intersindacale della Dirigenza Medica, Sanitaria e Veterinaria sulle riaperture in prossimità delle festività natalizie.
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Piovani, “Io guarito dal Covid, ringrazio i medici”
E’ uscito ieri: “Grazie ai medici sto bene, disprezzo chi nega”
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27 novembre 2020
09:39
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Guarito dal Covid grazie a 5 settimane di isolamento in ospedale. Nicola Piovani racconta la sua odissea con il virus e ringrazia i medici del Policlinico di Tor Vergata che lo hanno assistito e guarito. “Ho visto come lavorano – dice – e questo ha aumentato il mio disprezzo per i negazionisti”.
Il maestro premio Oscar per la Vita è bella, che ha 74 anni, spiega di essersi contagiato oltre un mese fa: “A metà di ottobre sono stato ricoverato in ospedale perché positivo al Covid, con sintomi evidenti. Ora dopo cinque settimane di isolamento ospedaliero, sono tornato a casa ‘negativo’, guarito e in buona forma. Ringrazio i medici, gli infermieri e tutto il personale del Policlinico di Tor Vergata che mi hanno curato con grande scrupolo e competenza. Ho visto quanto lavorano, in quali difficoltà sono costretti a operare per curare chi soffre, chi non respira. E questo ha aumentato il mio disprezzo verso i negazionisti. Un ringraziamento speciale ai prof. William Arcese, Maria Teresa Voso e Gloria Pane”.
A trepidare per lui in queste lunghe settimane anche gli amici della Siae, che oggi gioiscono: “Sono felice di sapere che il Maestro Piovani è finalmente tornato a casa e che gode di buona salute – commenta il dg Gaetano Blandini – Da sempre al fianco della Società Italiana degli Autori ed Editori e costantemente in prima linea nella difesa del diritto d’autore, Piovani è una colonna portante della musica e della cultura italiana. Faccio mie le sue parole di ringraziamento per i medici e per tutti coloro che sono quotidianamente in prima linea nella lotta contro il Coronavirus”.
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Arte: ‘Oggetti d’autore’, omaggio a Giorgio Morandi
Sodalizio designer Paolo Castelli e Istituzione Bologna Musei
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BOLOGNA
26 novembre 2020
15:11
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Una collezione firmata dal designer Paolo Castelli per Istituzione Bologna Musei e dedicata a Giorgio Morandi e alla sua poetica: è ‘Oggetti d’autore: Omaggio a Morandi’, che parte dagli oggetti presenti nello studio oggi visibile nella sede originale a Casa Morandi (in via Fondazza 36 a Bologna, dove l’artista visse con la madre e la sorella dal 1910 al 1964) – per l’artista centro di un’osservazione minuziosa, contemplativa e reiterata nel tempo – per soffermarsi sugli elementi formali e cromatici di questi protagonisti assoluti della ricerca artistica morandiana.
Oggetti e complementi si vestono d’arte, di colore e creatività per dare nuove energie all’interior decoration.
‘Oggetti d’autore: Omaggio a Morandi’ sarà commercializzata online tramite Artemest, piattaforma di e-commerce con sedi a Milano e a New York, specializzata in prodotti di design di alta gamma. “I vasi di Morandi, le sue bottiglie, le sue ciotole, ma anche i suoi arredi come il letto e il cavalletto – spiega la curatrice del Museo Morandi, Alessia Masi – assurgono a muse che ispirano le più originali e creative rielaborazioni in chiave contemporanea, dando vita a creazioni dal sapore fortemente artigianale e che esaltano forme e colori, coniugando estetica ed etica”. “Questi oggetti – aggiunge Paolo Castelli – nascono dopo la mia visita nella casa del Maestro, dove sono stato travolto da una insolita emozione. Gli oggetti creati sono un 3D della sua vita, spero vengano accolti nelle case come tracce che possano avvicinare le persone alle sue opere”.
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