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Migranti: oltre cento persone rintracciate nell’Udinese
Nella notte, molti nei pressi della ferrovia
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UDINE
30 novembre 2020
12:03
Oltre cento migranti, la notte scorsa, sono entrati irregolarmente in Italia, presumibilmente attraverso la rotta balcanica. Sono state individuate tra l’autostrada A23 e alcuni comuni della pedemontana della provincia di Udine, fra Carnia, Gemona, Buja e Osoppo.
Molti cittadini stranieri si trovavano nei pressi della tratta ferroviaria Udine-Tarvisio, causando ritardi alla circolazione di un paio di convogli.
Sul posto sono intervenuti Polizia Stradale e Carabinieri. Tutti i richiedenti protezione internazionale sono stati trasferiti all’ex Caserma Cavarzerani di Udine, dove saranno dapprima sottoposti al triage e quindi alla quarantena di 14 giorni anti-Covid.
Nuove segnalazioni sono pervenute alle forze dell’ordine anche in mattinata, con altri rintracci in alcune vie del capoluogo friulano.
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Covid: festa in bar con serrande chiuse, chiuso locale
A Trieste, Carabinieri hanno anche sanzionato clienti e titolare
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TRIESTE
30 novembre 2020
12:27
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Una vera festa privata con una decina di invitati, che si stava svolgendo all’interno di un locale che teneva le serrande abbassate. Lo hanno scoperto i Carabinieri di Trieste che hanno fatto uscire le persone e le hanno sanzionate, così come il titolare del locale.
Quest’ultimo resterà chiuso per alcuni giorni. E’ avvenuto nel pomeriggio di sabato ma la notizia è stata diffusa soltanto oggi.
Alla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Trieste erano giunte più segnalazioni relative a un presunto assembramento di persone all’interno di un bar nei pressi dell’Ippodromo. Dunque sul posto sono giunte una pattuglia della Stazione di Rozzol e due autoradio del Nucleo Operativo e Radiomobile per compiere una verifica. I militari hanno accertato che non si trattava di un semplice assembramento ma di una vera festa.
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Scuola: dirigente Milano, ‘rientro tanto atteso è arrivato’
‘Interruzione vissuta male, ragazzi ingiustamente puniti’
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MILANO
30 novembre 2020
12:29
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“Il rientro tanto atteso da tutte le parti è finalmente arrivato”: è quanto dice Laura Barbirato, dirigente dell’istituto statale Ermanno Olmi di Milano, commentando il ritorno in classe degli alunni della seconda e terza media.
“L’interruzione era stata vissuta male, tornare in dad dopo aver fatto di tutto per garantire il massimo della sicurezza per i ragazzi è stato come tornare indietro.
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Si sono sentiti – racconta la dirigente dell’istituto, due elementari e una media alla periferia Nord di Milano – ingiustamente puniti”.
Tornare in presenza non è stato complicato: “Abbiamo ripristinato il piano originario con lo scaglionamento degli ingressi e l’incastro degli orari”, racconta Barbirato, spiegando che è stato meno semplice gestire dad e lezioni in presenza e avvertire in poco tempo tutte le famiglie della ripresa delle attività.
“Qualche ragazzo stamattina mi ha detto scherzando ‘con la dad dormivo mezz’ora in più’, ma ho visto quanto sono contenti di essere tornati in classe: la scuola a quest’età è socialità, è vita”. E “non farci rientrare sarebbe stato assurdo, i ragazzi – spiega la preside – vengono a piedi, al massimo in bici, non con i mezzi pubblici”. Ora c’è da arrivare a Natale, “poi speriamo di riprendere dopo le vacanze con più sicurezze, abbiamo tutti bisogno – conclude la dirigente – di normalità”.
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Covid: Marche sperano ritorno zona gialla ma focolaio a Fano
Assessore, 25 casi e 25 in ‘grigia’.Timori riflessi su Intensiva
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ANCONA
30 novembre 2020
12:32
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Ritorno delle Marche in zona gialla? “E’ l’auspicio, penso di sì però abbiamo un focolaio a Fano che stiamo gestendo: abbiamo 25 positivi, con 25 in zona grigia, speriamo che questi pazienti non si riflettano sulle terapie intensive”. Così l’assessore alla Sanità delle Marche Filippo Saltamartini a margine della seduta del Consiglio regionale rispondendo alle domande dei cronisti: nei giorni scorsi, dopo un colloquio telefonico con il ministro Speranza, il presidente della Regione Francesco Acquaroli aveva preannunciato la possibilità di un ritorno dalla zona arancione a quella gialla per le Marche, dal prossimo 4 dicembre, in virtù del buon andamento dell’indice Rt sceso sotto quota 1.
Il focolaio a cui l’assessore Saltamartini è all’ospedale Santa Croce di Fano (azienda Marche Nord) che ieri aveva segnalato casi di positività in degenti presso le Unità operative di Gastroenterologia e Medicina 3 del presidio.
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Uccise la moglie strangolandola, confermati 30 anni
Sentenza in Corte d’assise di appello a Sassari
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CAGLIARI
30 novembre 2020
12:48
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La Corte d’assise d’appello di Sassari ha confermato la condanna a 30 anni di carcere per Marcello Tilloca, l’uomo accusato di aver strangolato e ucciso la ex moglie Michela Fiori il 23 dicembre di due anni fa ad Alghero. Tilloca, reo confesso, aveva beneficiato in primo grado dello sconto di un terzo della pena perché giudicato con il rito abbreviato.
I giudici hanno riconosciuto un risarcimento alle parti civili: la madre, la nonna e il fratello della vittima e l’associazione Rete delle donne di Alghero. Sono state loro ad accogliere con un applauso la conferma della condanna.
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Covid: Marche, via a dicembre screening in città più grandi
400mila test antigenici rapidi per centri oltre 20mila abitanti
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ANCONA
30 novembre 2020
13:02
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Al via già a dicembre nelle Marche uno screening di massa con test antigenici rapidi per coronavirus nelle città con oltre 20mila abitanti. Lo annuncia l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini a margine della seduta del Consiglio regionale.
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“Abbiamo partecipato a una gara insieme alla Regione Piemonte e comprato 2,2 milioni di tamponi (antigenici rapidi, ndr) di cui 400mila da consegnare nei prossimi giorni per fare lo screening a dicembre nelle città con più di 20mila abitanti”.
Tutti i dettagli organizzativi verranno esposti dalla Regione in una conferenza stampa giovedì 3 dicembre. “In ogni caso siamo pronti a partire”, aggiunge l’assessore con riferimento all’allargamento della platea di operatori che collaboreranno in questa operazione: “portiamo con noi la Croce Rossa, le cliniche universitarie con gli studenti di medicina ed in scienze infermieristiche, abbiamo i medici pensionati volontari – prosegue – e tutta una serie di persone che siamo riusciti a recuperare e reclutare per fare questa questa azione che è molto ma molto impegnativa”. “Naturalmente ci dovremmo incontrare anche con i Comuni, con i sindaci, – conclude – per verificare la loro cooperazione sia in materia di spazi da mettere a disposizione e anche per l’eventuale coinvolgimento dei livelli di Protezione Civile comunale”.
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Mafia: strage Gargano; pm chiede ergastolo per basista
Nel 2017 vennero uccise 4 persone, due perchè testimoni casuali
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FOGGIA
30 novembre 2020
13:32
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La condanna all’ergastolo è stata chiesta dal pubblico ministero della Dda di Bari Luciana Silvestri nel processo a carico di Giovanni Caterino, 40 anni, unico imputato della strage di mafia di San Marco in Lamis (Foggia), quella in cui vennero uccisi il 9 agosto 2017 il boss di Manfredonia Mario Luciano Romito, il cognato Matteo de Palma e i fratelli Aurelio e Luigi Luciani uccisi perché testimoni involontari dell’agguato.
Caterino è ritenuto il basista del commando armato ovvero, colui che ha pedinato sia nei giorni precedenti sia nel giorno dell’agguato Mario Luciano Romito, 52 anni, esponete di spicco dell’omonima famiglia scarcerato sei giorni prima della sua uccisione e ritenuto il reale obiettivo dei killer.
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Nella requisitoria durata più di due ore, il pubblico ministero ha chiesto il carcere a vita per Caterino che è detenuto dal 16 ottobre 2018 e che si dichiara innocente. Il pm ha ricostruito l’intera vicenda e l’inchiesta: intercettazioni ambientali, tabulati telefonici e analisi gps su Fiat Grande Punto che l’imputato avrebbe utilizzato per pedinare Romito. Poi l’agguato a cui lo stesso Caterino sfuggì il 18 febbraio 2018 a Manfredonia voluto dai clan Romito e Moretti della società foggiana per vendicare un altro l’omicidio,quello di Mario Luciano. Dopo la requisitoria i legali di parte civile hanno depositato la memoria difensiva chiedendo la condanna e la richiesta di risarcimento.E’ attualmente in corso l’arringa della difesa. Il processo a causa dell’emergenza Covid si svolge a porte chiuse con la sola presenza delle parti processuali.
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Consulta: Morelli lascia,presto il voto sul nuovo presidente
Domani saluto alla Corte,Coraggio in pole per successione
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30 novembre 2020
13:34
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Nuovo cambio a breve alla guida della Corte costituzionale. Il 12 dicembre scade il mandato di giudice di Mario Rosario Morelli eletto presidente il 16 settembre scorso.
Domani ci sarà il saluto ufficiale alla Corte. Mentre non è stata ancora fissata la data per l”elezione del nuovo presidente. Si attende che la Corte di Cassazione che nel 2011 aveva eletto Morelli giudice costituzionale, ora indichi il suo successore tra i propri magistrati. Solo quando il plenum sarà completo la Consulta provvederà all’elezione del nuovo presidente.
La partita è aperta tra i due i vicepresidenti Giancarlo Coraggio e Giuliano Amato.Ma se anche questa volta si seguirà il requisito dell’anzianità la presidenza dovrebbe andare a Coraggio.
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Covid: Fedriga, dal 3 dicembre ipotizzo zona gialla per Fvg
Ma non è “libera tutti”. Su vaccini “manca ok Ema”
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TRIESTE
30 novembre 2020
13:35
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“Dal 3 dicembre ipotizzo un ritorno in zona gialla, che non vuol assolutamente dire un ‘liberi tutti’ ma occorrerà porre la massima attenzione, anche attraverso restrizioni puntuali come l’obbligo della consumazione da seduti”. Lo ha detto il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, nel corso della conferenza stampa settimanale di questa mattina a Trieste sull’andamento dell’epidemia.
“Questa settimana – ha proseguito – scorporando i dati da quelli effettuati in ambito privato in periodi precedenti a quello in questione, siamo a 4.502 nuovi contagiati, quindi in calo rispetto alla settimana precedente. Anche se è un dato questo che non influisce sul Rt, ci fa ben sperare”. Su come sarà organizzato anche dal punto di vista logistico il piano vaccinale anti covid, Fedriga ha precisato di aver “mandato al commissario Arcuri i piani, comprensivi di strutture. Oggi parliamo di vaccini come se ce li avessimo già”, quando “ad oggi l’Ema non ha dato ancora l’ok”.
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Aggredirono 16enne disabile, 5 minorenni arrestati a Varese
Tra i 14 e i 16 anni, accusati di rapina e lesioni personali
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VARESE
30 novembre 2020
13:46
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Cinque minorenni sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Varese con l’accusa di aver preso parte a due episodi di rapina e lesioni personali, tra cui l’aggressione ai danni di un 16enne disabile, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Milano. Si tratta di un ragazzino italiano e quattro nordafricani, quattro di 14 anni e uno di 16, tutti collocati in comunità per minori.
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Risalgono a fine settembre le due aggressioni a scopo di rapina a cui avrebbero partecipato. A farne le spese per primo, a quanto emerso dalle indagini, è stato un ragazzo di 16 anni disabile, braccato e spintonato dal gruppo per rapinarlo di scarpe e cellulare. Il giovanissimo, nonostante le sue difficoltà, è riuscito a resistere e a reagire gridando e mettendoli in fuga. Qualche giorno più tardi, dopo aver riconosciuto i suoi aggressori fuori da scuola, ha chiesto aiuto ai genitori, i quali hanno immediatamente chiamato il 112.
Il secondo giovanissimo aggredito da tre dei cinque minori arrestati, è stato sorpreso alle spalle mentre passeggiava nel centro di Varese, picchiato violentemente fino a subire la frattura del setto nasale e poi derubato del portafogli.
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Il Papa l’8 dicembre non andrà in piazza di Spagna
Per il tradizionale omaggio alla Madonna
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CITTA DEL VATICANO
30 novembre 2020
21:33
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“Il prossimo 8 dicembre il Santo Padre Francesco compirà un atto di devozione privato, affidando alla Madonna la città di Roma, i suoi abitanti e i tanti malati in ogni parte del mondo. La scelta di non recarsi nel pomeriggio in Piazza di Spagna per il tradizionale Atto di venerazione dell’Immacolata è dovuta alla perdurante situazione di emergenza sanitaria e al fine di evitare ogni rischio di contagio provocato da assembramenti”.
Lo comunica il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.
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Natale: mons. Bregantini, nessun problema su orari Messe
Vescovo Campobasso, ‘Festa sobria e solidale è il vero Natale’
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30 novembre 2020
13:55
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Non “c’è nessun problema” per l’orario della Messa di Natale, la Chiesa italiana è “flessibile” su questo, anche perché la “Messa di mezzanotte è una tradizione”, niente impedirà, se le norme Covid lasceranno il coprifuoco alle 22, di anticipare di qualche ora la Messa della vigilia. A parlare è il vescovo di Campobasso, monsignor Giancarlo Maria Bregantini.
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“Siamo flessibili sul piano degli orari ma profondi sul piano della proposta. Il Natale sobrio e solidale, che si preannuncia quest’anno è il vero Natale”, dice Bregantini. “Bisogna accettare con serenità questo difficilissimo momento che stiamo vivendo perché ci rende fratelli in questa pandemia. Non vogliamo privilegi”, dice il vescovo che invita i suoi fedeli a “meno sprechi e più solidarietà”. Quanto alle indicazioni pratiche, per rispettare le norme anti-contagio, è possibile che per la mattina del 25 si chieda ai sacerdoti di celebrare più Messe, dal momento che sono le più frequentate dell’anno. Quelle del 24 si anticiperanno ad un’orario che consenta il rientro a casa prima del cosiddetto ‘coprifuoco’ se verrà confermato dal nuovo Dpcm. “Piuttosto – conclude – dobbiamo essere pronti all’ascolto, per capire le nuove povertà reali e ridare motivazioni nel cuore, specialmente ai giovani”.
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Alluvione Sardegna: inchiesta per disastro colposo
Lo ha confermato la procuratrice Castaldini a Bitti
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NUORO
30 novembre 2020
13:56
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La procuratrice di Nuoro Patrizia Castaldini ha aperto un’inchiesta per disastro colposo sull’alluvione del 28 novembre a Bitti costata la vita a tre persone. Lo ha confermato ai giornalisti all’uscita dalla riunione del Centro operativo comunale (Coc), alla quale erano presenti il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi e il sindaco del paese Giuseppe Ciccolini.
“Adesso si tratterà di capire le dinamiche di quello che è successo – ha detto la procuratrice – Lo capiremo grazie al sopralluogo e all’analisi dei vari punti che chiariranno i vari passaggi. Per il momento siamo ancora nella fase iniziale”.
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Kompatscher, mancano tutti i presupposti per avvio sci
“Servono ristori per tutti i settori colpiti dallo stop”
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BOLZANO
30 novembre 2020
14:02
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“E’ ormai evidente che per l’avvio della stagione sciistica attualmente mancano tutti i presupposti. Dobbiamo lavorare tutti assieme per creare le condizioni per poter partire dopo Capodanno.
Per questo motivo chiediamo i ristori per tutti i settori colpiti dallo stop”. Lo ha detto il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher.
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I giochi dei bimbi nel calendario storico vigili del fuoco
L’edizione 2021 in collaborazione con l’Unicef
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30 novembre 2020
15:16
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I protagonisti del Calendario storico dei vigili del fuoco 2021 sono i giocattoli che “rappresentano il campo privilegiato dove i bambini scoprono e si misurano con il mondo. E tra gli eroi ricercati dai più piccoli – ha scritto il capo del Corpo Fabio Dattilo – ci sono senz’altro i pompieri, forse perché usano appariscenti camion, grandi gru e autoscale con luci e colori; o magari perché sono ‘eroi’ che arrivano sempre al momento giusto per salvare la gente”.
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Parte da qui la scelta tematica del Calendario 2021, un’opera che ha avuto nell’Unicef un partner d’eccezione, in una rinnovata sinergia con il Corpo nazionale. Ad accogliere con entusiasmo la proposta era stato il compianto Francesco Samengo, il Presidente del Comitato Italiano per l’Unicef recentemente scomparso, che ha creduto fortemente in questo progetto, sottolineando nell’introduzione: “Le pagine di questo calendario che i Vigili del Fuoco, nostri straordinari Ambasciatori di Buona Volontà da oltre trent’anni, hanno scelto di dedicare all’Unicef, ci accompagnano ogni mese dell’anno e sottolineano che i valori della solidarietà e dell’altruismo rappresentati da questi giocattoli storici, si possono imparare sin da piccoli, anche giocando ad aiutare gli altri”. Nel calendario dei Vigili del fuoco 2021 le parole del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: “Le immagini proposte ci aiutano a ripercorrere la storia dei ‘Pompieri’ così densa di mutamenti e di innovazioni nel corso del tempo, ma sempre ricca di valori, di professionalità e competenze. Guardare al passato, ad un pezzo della loro Storia, ci invita a non vedere solo gli oggetti, ma il valore che essi racchiudono”.La realizzazione grafica dell’opera è stata affidata agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia, che hanno operato sotto la regia dei professori Giovanni Turria e Stefano Marotta, delle giovani grafiche Elsa Zaupa, Andrea Bazzanella e Marta Modini e della fotografa Claudia Rossini.
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Dpcm: verso stop a spostamenti da Comune a Natale-Capodanno
E’ l’ipotesi che emerge dalla riunione del premier con i capi delegazione e il ministro Boccia
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VENEZIA
03 dicembre 2020
08:40
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Divieto di uscire dal proprio Comune a Natale e Capodanno. E’ l’ipotesi che emerge dalla riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione e il ministro Boccia in vista del varo del nuovo Dpcm con le misure di contrasto al Covid.
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Il governo ha definito l’ossatura di massima del provvedimento, in vista dell’informativa del ministro Roberto Speranza alle Camere e di un nuovo confronto con le Regioni.
Lo stop agli spostamenti tra Comuni potrebbe valere nei giorni del 25 e 26 dicembre e del primo gennaio. Dal 21 dicembre, inoltre, gli spostamenti tra Regioni gialle potrebbero essere consentiti solo per far ritorno al proprio luogo di residenza, con una previsione che dovrebbe essere estesa ai luoghi di domicilio. Non dovrebbero essere modificati, a quanto si apprende, i criteri che, fin dal primo Dpcm, definiscono le eccezioni: ci si può muovere per “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. Stop sempre dal 21 dicembre, invece, agli spostamenti tra le Regioni per raggiungere le seconde case e crociere ferme nel periodo natalizio.
Le misure, aveva spiegato Conte ai capigruppo nel pomeriggio di ieri, serviranno a disegnare una “zona gialla rafforzata” che servirà per evitare di “andare a sbattere” contro una terza ondata. Il presupposto di partenza è il probabile passaggio in zona gialla di tutte (o quasi) le Regioni nelle prossime settimane, con possibile discesa sotto 1 dell’indice RT di trasmissione del virus.
Resterebbe dunque confermato il coprifuoco alle 22, anche nel periodo natalizio. Il nuovo Dpcm, che sarà in vigore dal 4 dicembre, dovrebbe anche confermare – come annunciato – l’apertura dei negozi fino alle 21, per provare a limitare gli assembramenti. Nella zona gialla i ristoranti dovrebbero restare sempre aperti a pranzo, anche a Natale, Santo Stefano e Capodanno, mentre dovrebbero restare in vigore le limitazioni legate al distanziamento e ai posti ai tavoli. Per le abitazioni private, invece, dovrebbero essere dettate solo raccomandazioni. Se sembra confermata la chiusura degli impianti sciistici, si discute invece sull’apertura degli alberghi nelle aree sciistiche, con la difficoltà a distinguere quelli che devono restare chiusi da quelli “a valle” che potrebbero in teoria essere aperti: il criterio potrebbe essere permettere l’apertura, se resterà un blocco rigido degli spostamenti tra le Regioni.
A Capodanno, per evitare veglioni, anche i ristoranti degli alberghi potrebbero dover chiudere alle 18: per i clienti solo servizio in camera. E’ l’ipotesi che emerge dal vertice di governo di questa notte. La discussione è andata a lungo avanti tra i ministri sull’ipotesi di chiudere gli alberghi vicino le piste da sci: la scelta dovrebbe propendere per l’apertura ma una decisione finale non sarebbe ancora stata presa.
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La pandemia non ferma il cammino delle vie Francigene
Il direttore del Festival europeo, Sandro Polci: “C’e’ bisogno di natura e spiritualita'”
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03 dicembre 2020
09:28
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Favorire la riflessione proponendo un “pensiero avvenire” per ogni camminatore consapevole e per i borghi, le campagne, le periferie traversate.E’ stato questo uno degli obiettivi del decimo Festival europeo Vie Fancigene, cammini, ways, chemins 2020 promosso dal’Associazione europea Vie Francigene con la Regione Puglia e l’Associazione Civita. Una edizione particolare in un momento particolare che ha voluto celebrare un fenomeno dinamico: “Il Sud dei Cammini’
“Molti segnali – dal riconoscimento della Via Francigena oltre Roma fino a Brindisi, ad un prestigioso premio europeo e al crescente successo decretato dai fruitori – spiega il direttore aristico dell’evento, l’architetto Sandro Polci – indicano una vitalità rincuorante in questa stagione inquieta e sospesa.
Così, dopo 9 edizioni che hanno presentato e fatto dialogare oltre 4 mila eventi di cammino, incontri culturali, celebrazioni, sagre tematiche, libri, concerti, questa decima edizione è divenuta specchio di riflessione, oltre il quotidiano e l’incontro.
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Ha cioè cercato di pensare, scavare nelle radici dei cammini storici per trovare, al fondo, lo scoglio su cui poggiare saldamente elementi di certezza e di futuro.
“Al pari degli antichi pellegrini medievali – che scampavano fame, rischi e malattie – continua Polci tracciando un bilancio della manifesttazione – oggi dobbiamo ribadire le motivazioni profonde del bisogno resiliente di natura, spiritualità, socialità. Purtroppo con tecnologie in remoto ma, avendo chiarezza sul fatto che il futuro prossimo, come affermava John Naisbitt non potrà che essere high teach e high touch ovvero la crescita accelerata della tecnologia ha prodotto una spinta più forte che mai nella ricerca del significato, un desiderio di comunità, una sete di spiritualità, e un bisogno veramente disperato di capire. Così, con molta semplicità, abbiamo comparato i “Cammini nel Sud. I buoni passi per Via” presentando i cammini originali e sostenibili che, oltre la Via Francigena e l’Appia, tracciano le vie della storia, delle identità e del turismo buono, raccogliendo stimoli e fruttuose condivisioni”.
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Calabria: Strada a Crotone, incontra dg ospedale
Emergency gestirà struttura da campo allestita in piazzale
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CROTONE
30 novembre 2020
17:07
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Il fondatore di Emergency Gino Strada è arrivato nel primo pomeriggio a Crotone dove la sua associazione gestirà l’ospedale da campo in fase di allestimento davanti all’ospedale San Giovanni di Dio. Strada ha incontrato il direttore sanitario del nosocomio crotonese, Lucio Cosentino, per mettere a punto i dettagli della collaborazione per la gestione dei pazienti covid.
Nei prossimi giorni, insieme al suo staff, si recherà all’ospedale da campo, che è ancora in fase di completamento, che sarà utilizzato per 20 posti letto destinati a pazienti covid. La Protezione civile della Calabria sta finendo di allestire gli interni delle due tende fornite dall’Esercito Italiano che sono state installate nel piazzale del vecchio pronto soccorso e sono direttamente collegate al reparto covid del nosocomio crotonese.
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Scuola:ipotesi in Dpcm,Prefetti in campo per trasporti
Per coordinare l’organizzazione del trasporto legato alle scuole
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30 novembre 2020
17:13
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Potrebbero essere i Prefetti a coordinare, nei rispettivi territori, l’organizzazione del sistema del trasporto legato all’attività scolastica. È quanto prevede una norma, scritta dal ministero dell’Istruzione in accordo con il ministero dell’Interno, che, secondo quanto si apprende, si pensa di inserire già nel prossimo Dpcm.
Il lavoro dei Prefetti, in particolare per le Città metropolitane, sarebbe finalizzato a velocizzare la riorganizzazione dei trasporti in vista di una riapertura a regime del 100% delle scuole superiori.
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Covid: 16.377 nuovi casi e 672 morti
Rapporto tamponi/positivi al 12,5%, tornano a salire i ricoveri
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30 novembre 2020
17:28
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I nuovi casi di coronavirus in Italia sono 16.377, mentre le vittime sono 672. Lo si apprende dal nuovo bollettino del ministero della Salute.
Gli attualmente positivi diminuiscono di 7.300 mentre i guariti sono stati 23.004. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 130.524, con un rapporto con i positivi (16.377) pari al 12,5% (+0,9% rispetto a ieri).
Salgono, per la prima volta dopo quattro giorni, il numero di pazienti ricoverati per il Covid negli ospedali italiani. Oggi sono 33.187, contro i 32.879 di ieri, con un incremento di 308 unità. Scendono ancora, invece, le terapie intensive, con un calo di 9 unità. Il totale dei dimessi o guariti raggiunge 757.507, mentre quello dei morti invece 55.576.
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Covid: Lazio, 1589 positivi, a Roma meno di mille casi
39 decessi e 1061 guariti
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ROMA
30 novembre 2020
17:28
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“Oggi su 20 mila tamponi nel Lazio (-2.905) si registrano 1.589 casi positivi (-404), 39 i decessi (+20) e +1.061 i guariti. Il rapporto tra i positivi e i tamponi e’ sotto 8%”.
Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.”E’ il dato piu’ basso del mese di novembre e per la prima volta roma citta’ scende al di sotto dei mille casi (947)” aggiunge D’Amato.
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Minacce a cronista: condannato ad 1 anno Armando Spada
Nel 2013 minacciò giornalista, ‘ti sparo in testa’
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30 novembre 2020
17:57
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Condannato a un anno di reclusione Armando Spada nel processo in cui è accusato di tentata violenza privata ai danni della giornalista Federica Angeli, da qualche settimana delegata alle periferie per il Comune di Roma. La vicenda risale al 2013 quando la cronista si recò nello stabilimento balneare di Ostia gestito da Spada con una telecamera in vista e un’altra nascosta per fare delle interviste.
Secondo l’accusa Spada minacciò la giornalista con la frase “mo te sparo in testa” per indurla a cancellare il video.”Questa sentenza giunge a oltre sette anni dai fatti, al termine di un percorso giudiziario particolarmente tormentato – spiega l’avvocato Giulio Vasaturo, legale di parte civile per Federica Angeli e per l’Ordine dei Giornalisti – Sette anni che Federica Angeli e la sua famiglia hanno trascorso sotto scorta per le minacce delle mafie di Ostia. Questa pronuncia vale a rafforzare l’impegno di ogni giornalista e di ogni cittadino contro la tracotanza delle organizzazioni criminali”.
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COVID: sale pressione su ospedali Sardegna
Ma frena curva contagi. Sconfitto virus in casa riposo
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CAGLIARI
30 novembre 2020
18:20
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Rallenta la curva dei contagi in Sardegna ma cresce la pressione sugli ospedali. L’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale registra 329 nuovi casi nelle ultime 24 ore (-87): 157 rilevati attraverso attività di screening e 172 da sospetto diagnostico.
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In aumento i ricoveri: 26 in più nei reparti non intensivi, per un totale di 580 posti letto occupati, e uno in più in intesiva (in tutto 70). Otto le vittime: tre residenti nella Città Metropolitana di Cagliari, due nella provincia del Sud Sardegna e tre rispettivamente nelle province di Sassari, Oristano e Nuoro.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati registrati complessivamente 444 decessi e 21.475 casi di positività al Covid-19. Notizie positive arrivano sul fronte dei guariti, che oggi segnano un +204 a cui bisogna aggiungere altri 65 guariti clinicamente. Su questo il Brotzu è in prima linea: è stata infatti avviata al Centro trasfusionale dell’ospedale cagliaritano la raccolta del plasma di soggetti guariti, selezionati sulla base dei criteri di idoneità alla donazione del plasma iperimmune, una terapia promettente nel trattamento delle infezioni da Covid. A Olbia, invece, nel laboratorio analisi dell’ospedale è entrato in funzione il Panther Hologic, un sistema di processazione dei tamponi molecolari che consentirà alla Assl gallurese di raggiungere l’autonomia, così da ridurre il carico di lavoro che ora grava totalmente sulle strutture di Sassari.
Incoraggiante poi la situazione nella casa di riposo “Monsignor Serci” di Nuraminis, dove erano stati registrati oltre 35 contagi tra ospiti e dipendenti, conh tre anziani deceduti in ospedale. Oggi dopo 45 giorni “il virus è stato sconfitto”. Lo ha confermato Alessio Setti, direttore della cooperativa che gestisce otto strutture nel sud Sardegna, tra cui quella di Nuraminis. “Il risultato raggiunto ci dimostra che il sistema ha retto e che la rete territoriale è riuscita a rispondere alle necessità di assistenza sanitaria”, ha sottolineato. A Cagliari, infine, tampone rapido gratuito a tutti i 2.800 avvocati a partire da mercoledì grazie a un accordo tra l’ordine e un laboratiorio privato accreditato.
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COVID:Fedriga, ipotizzo ritorno zona gialla
Calo dei nuovi contagi (575), appiattita curva terapie intensive
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TRIESTE
30 novembre 2020
18:51
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Il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, ha ipotizzato “un ritorno in zona gialla” a breve. Lo ha detto oggi, nella conferenza stampa settimanale sull’andamento dell’epidemia.
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“Questa settimana – ha detto – siamo a 4.502 nuovi contagiati, in calo rispetto alla settimana precedente. Anche se è un dato questo che non influisce sul Rt, ci fa ben sperare”.
Oggi, secondo la Regione, in Fvg sono stati rilevati 575 (-105) nuovi contagi, pari all’8,24 per cento dei 6980 tamponi eseguiti, e 21 (+5) decessi da Covid-19. Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 30.650, di cui 7.264 a Trieste, 13.518 a Udine, 5.768 a Pordenone e 3.733 a Gorizia, alle quali si aggiungono 367 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione sono 14.876. Diminuiscono a 55 (-2) i pazienti in cura in terapia intensiva e aumentano a 633 (+13) i ricoverati in altri reparti. I decessi sono a 838. I totalmente guariti sono 14.936, i clinicamente guariti 361 e le persone in isolamento 13.827.
Inoltre Fedriga ha annunciato, sempre nel punto stampa odierno, che in Fvg è allo studio una nuova soluzione diagnostica, ossia il test salivare che potrà sostituire il tradizionale tampone.
“Il dato eclatante – ha spiegato Fedriga – è che su 25 soggetti asintomatici, il test salivare è risultato il 10% più sensibile del tampone”.
Sul fronte politico, il governatore del Fvg si è detto “molto preoccupato per la questione relativa alla situazione delle località turistiche di montagna” in quanto “se vogliamo contenere il virus, o c’è un impegno complessivo europeo oppure tutto diventa più difficile, perché se noi ci impegniamo a tenere chiuse le stazioni sciistiche e invece l’Austria dovesse aprirle tutte, ci troveremmo con il paradosso di esportare turismo nella vicina repubblica e di importare contagiati”.
Infine il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, in videoconferenza con i vertici delle altre Assemblee legislative italiane, ha annunciato che il Fvg “è pronto a esportare il proprio modello di ripartenza post crisi da Covid-19 attraverso l’utilizzo delle risorse legate al Recovery Fund e ad altri canali europei di finanziamento”.
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Ucciso a coltellate: padre, minori da processare come adulti
Sebastiano, stessi vizi di mio figlio, ma loro sono assassini
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MONZA
30 novembre 2020
19:08
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“Hanno lo stesso vizio di mio figlio, le stesse debolezze, con la differenza che lui era un signore e questi sono assassini. Cristian non ha mai instradato nessuno alla dipendenza della cocaina”.
Lo afferma Michele Sebastiano, padre di Cristian, il 42 enne ucciso a coltellate ieri a Monza da due ragazzini di 14 e 15 anni fermati dai carabinieri, uno dei quali avrebbe accusato la vittima di averlo portato sulla strada della dipendenza da stupefacenti.
“Quello che era mio figlio lo sappiamo, ma adesso non diventi lui il tossico, lo spacciatore e loro le povere vittime”, prosegue Sebastiano, “meriterebbero di essere processati come adulti, perché se solo penso che da minorenni in pochi anni me li ritroverò fuori divento matto, sarebbe vergognoso. Lo spacciatore vende, chi assume droga la cerca, funziona così e uno dei due a sua volta già vendeva droga in Stazione”.
Cinque minorenni sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Varese con l’accusa di aver preso parte a due episodi di rapina e lesioni personali, tra cui l’aggressione ai danni di un 16enne disabile, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Milano. Si tratta di un ragazzino italiano e quattro nordafricani, quattro di 14 anni e uno di 16, tutti collocati in comunità per minori.
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Risalgono a fine settembre le due aggressioni a scopo di rapina a cui avrebbero partecipato. A farne le spese per primo, a quanto emerso dalle indagini, è stato un ragazzo di 16 anni disabile, braccato e spintonato dal gruppo per rapinarlo di scarpe e cellulare. Il giovanissimo, nonostante le sue difficoltà, è riuscito a resistere e a reagire gridando e mettendoli in fuga. Qualche giorno più tardi, dopo aver riconosciuto i suoi aggressori fuori da scuola, ha chiesto aiuto ai genitori, i quali hanno immediatamente chiamato il 112.
Il secondo giovanissimo aggredito da tre dei cinque minori arrestati, è stato sorpreso alle spalle mentre passeggiava nel centro di Varese, picchiato violentemente fino a subire la frattura del setto nasale e poi derubato del portafogli.
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Il Papa l’8 dicembre non andrà in piazza di Spagna
Per il tradizionale omaggio alla Madonna
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CITTA DEL VATICANO
30 novembre 2020
21:33
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“Il prossimo 8 dicembre il Santo Padre Francesco compirà un atto di devozione privato, affidando alla Madonna la città di Roma, i suoi abitanti e i tanti malati in ogni parte del mondo. La scelta di non recarsi nel pomeriggio in Piazza di Spagna per il tradizionale Atto di venerazione dell’Immacolata è dovuta alla perdurante situazione di emergenza sanitaria e al fine di evitare ogni rischio di contagio provocato da assembramenti”.
Lo comunica il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.
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Natale: mons. Bregantini, nessun problema su orari Messe
Vescovo Campobasso, ‘Festa sobria e solidale è il vero Natale’
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30 novembre 2020
13:55
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Non “c’è nessun problema” per l’orario della Messa di Natale, la Chiesa italiana è “flessibile” su questo, anche perché la “Messa di mezzanotte è una tradizione”, niente impedirà, se le norme Covid lasceranno il coprifuoco alle 22, di anticipare di qualche ora la Messa della vigilia. A parlare è il vescovo di Campobasso, monsignor Giancarlo Maria Bregantini.
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“Siamo flessibili sul piano degli orari ma profondi sul piano della proposta. Il Natale sobrio e solidale, che si preannuncia quest’anno è il vero Natale”, dice Bregantini. “Bisogna accettare con serenità questo difficilissimo momento che stiamo vivendo perché ci rende fratelli in questa pandemia. Non vogliamo privilegi”, dice il vescovo che invita i suoi fedeli a “meno sprechi e più solidarietà”. Quanto alle indicazioni pratiche, per rispettare le norme anti-contagio, è possibile che per la mattina del 25 si chieda ai sacerdoti di celebrare più Messe, dal momento che sono le più frequentate dell’anno. Quelle del 24 si anticiperanno ad un’orario che consenta il rientro a casa prima del cosiddetto ‘coprifuoco’ se verrà confermato dal nuovo Dpcm. “Piuttosto – conclude – dobbiamo essere pronti all’ascolto, per capire le nuove povertà reali e ridare motivazioni nel cuore, specialmente ai giovani”.
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Alluvione Sardegna: inchiesta per disastro colposo
Lo ha confermato la procuratrice Castaldini a Bitti
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NUORO
30 novembre 2020
13:56
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La procuratrice di Nuoro Patrizia Castaldini ha aperto un’inchiesta per disastro colposo sull’alluvione del 28 novembre a Bitti costata la vita a tre persone. Lo ha confermato ai giornalisti all’uscita dalla riunione del Centro operativo comunale (Coc), alla quale erano presenti il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi e il sindaco del paese Giuseppe Ciccolini.
“Adesso si tratterà di capire le dinamiche di quello che è successo – ha detto la procuratrice – Lo capiremo grazie al sopralluogo e all’analisi dei vari punti che chiariranno i vari passaggi. Per il momento siamo ancora nella fase iniziale”.
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Kompatscher, mancano tutti i presupposti per avvio sci
“Servono ristori per tutti i settori colpiti dallo stop”
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BOLZANO
30 novembre 2020
14:02
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“E’ ormai evidente che per l’avvio della stagione sciistica attualmente mancano tutti i presupposti. Dobbiamo lavorare tutti assieme per creare le condizioni per poter partire dopo Capodanno.
Per questo motivo chiediamo i ristori per tutti i settori colpiti dallo stop”. Lo ha detto il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher.
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I giochi dei bimbi nel calendario storico vigili del fuoco
L’edizione 2021 in collaborazione con l’Unicef
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30 novembre 2020
15:16
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I protagonisti del Calendario storico dei vigili del fuoco 2021 sono i giocattoli che “rappresentano il campo privilegiato dove i bambini scoprono e si misurano con il mondo. E tra gli eroi ricercati dai più piccoli – ha scritto il capo del Corpo Fabio Dattilo – ci sono senz’altro i pompieri, forse perché usano appariscenti camion, grandi gru e autoscale con luci e colori; o magari perché sono ‘eroi’ che arrivano sempre al momento giusto per salvare la gente”.
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Parte da qui la scelta tematica del Calendario 2021, un’opera che ha avuto nell’Unicef un partner d’eccezione, in una rinnovata sinergia con il Corpo nazionale. Ad accogliere con entusiasmo la proposta era stato il compianto Francesco Samengo, il Presidente del Comitato Italiano per l’Unicef recentemente scomparso, che ha creduto fortemente in questo progetto, sottolineando nell’introduzione: “Le pagine di questo calendario che i Vigili del Fuoco, nostri straordinari Ambasciatori di Buona Volontà da oltre trent’anni, hanno scelto di dedicare all’Unicef, ci accompagnano ogni mese dell’anno e sottolineano che i valori della solidarietà e dell’altruismo rappresentati da questi giocattoli storici, si possono imparare sin da piccoli, anche giocando ad aiutare gli altri”. Nel calendario dei Vigili del fuoco 2021 le parole del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: “Le immagini proposte ci aiutano a ripercorrere la storia dei ‘Pompieri’ così densa di mutamenti e di innovazioni nel corso del tempo, ma sempre ricca di valori, di professionalità e competenze. Guardare al passato, ad un pezzo della loro Storia, ci invita a non vedere solo gli oggetti, ma il valore che essi racchiudono”.La realizzazione grafica dell’opera è stata affidata agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia, che hanno operato sotto la regia dei professori Giovanni Turria e Stefano Marotta, delle giovani grafiche Elsa Zaupa, Andrea Bazzanella e Marta Modini e della fotografa Claudia Rossini.
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La pandemia non ferma il cammino delle vie Francigene
Il direttore del Festival europeo, Sandro Polci: “C’e’ bisogno di natura e spiritualita'”
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03 dicembre 2020
09:28
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Favorire la riflessione proponendo un “pensiero avvenire” per ogni camminatore consapevole e per i borghi, le campagne, le periferie traversate.E’ stato questo uno degli obiettivi del decimo Festival europeo Vie Fancigene, cammini, ways, chemins 2020 promosso dal’Associazione europea Vie Francigene con la Regione Puglia e l’Associazione Civita. Una edizione particolare in un momento particolare che ha voluto celebrare un fenomeno dinamico: “Il Sud dei Cammini’
“Molti segnali – dal riconoscimento della Via Francigena oltre Roma fino a Brindisi, ad un prestigioso premio europeo e al crescente successo decretato dai fruitori – spiega il direttore aristico dell’evento, l’architetto Sandro Polci – indicano una vitalità rincuorante in questa stagione inquieta e sospesa.
Così, dopo 9 edizioni che hanno presentato e fatto dialogare oltre 4 mila eventi di cammino, incontri culturali, celebrazioni, sagre tematiche, libri, concerti, questa decima edizione è divenuta specchio di riflessione, oltre il quotidiano e l’incontro.
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Ha cioè cercato di pensare, scavare nelle radici dei cammini storici per trovare, al fondo, lo scoglio su cui poggiare saldamente elementi di certezza e di futuro.
“Al pari degli antichi pellegrini medievali – che scampavano fame, rischi e malattie – continua Polci tracciando un bilancio della manifesttazione – oggi dobbiamo ribadire le motivazioni profonde del bisogno resiliente di natura, spiritualità, socialità. Purtroppo con tecnologie in remoto ma, avendo chiarezza sul fatto che il futuro prossimo, come affermava John Naisbitt non potrà che essere high teach e high touch ovvero la crescita accelerata della tecnologia ha prodotto una spinta più forte che mai nella ricerca del significato, un desiderio di comunità, una sete di spiritualità, e un bisogno veramente disperato di capire. Così, con molta semplicità, abbiamo comparato i “Cammini nel Sud. I buoni passi per Via” presentando i cammini originali e sostenibili che, oltre la Via Francigena e l’Appia, tracciano le vie della storia, delle identità e del turismo buono, raccogliendo stimoli e fruttuose condivisioni”.
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Calabria: Strada a Crotone, incontra dg ospedale
Emergency gestirà struttura da campo allestita in piazzale
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CROTONE
30 novembre 2020
17:07
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Il fondatore di Emergency Gino Strada è arrivato nel primo pomeriggio a Crotone dove la sua associazione gestirà l’ospedale da campo in fase di allestimento davanti all’ospedale San Giovanni di Dio. Strada ha incontrato il direttore sanitario del nosocomio crotonese, Lucio Cosentino, per mettere a punto i dettagli della collaborazione per la gestione dei pazienti covid.
Nei prossimi giorni, insieme al suo staff, si recherà all’ospedale da campo, che è ancora in fase di completamento, che sarà utilizzato per 20 posti letto destinati a pazienti covid. La Protezione civile della Calabria sta finendo di allestire gli interni delle due tende fornite dall’Esercito Italiano che sono state installate nel piazzale del vecchio pronto soccorso e sono direttamente collegate al reparto covid del nosocomio crotonese.
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Scuola:ipotesi in Dpcm,Prefetti in campo per trasporti
Per coordinare l’organizzazione del trasporto legato alle scuole
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30 novembre 2020
17:13
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Potrebbero essere i Prefetti a coordinare, nei rispettivi territori, l’organizzazione del sistema del trasporto legato all’attività scolastica. È quanto prevede una norma, scritta dal ministero dell’Istruzione in accordo con il ministero dell’Interno, che, secondo quanto si apprende, si pensa di inserire già nel prossimo Dpcm.
Il lavoro dei Prefetti, in particolare per le Città metropolitane, sarebbe finalizzato a velocizzare la riorganizzazione dei trasporti in vista di una riapertura a regime del 100% delle scuole superiori.
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Dpcm: verso stop a spostamenti da Comune a Natale-Capodanno
E’ l’ipotesi che emerge dalla riunione del premier con i capi delegazione e il ministro Boccia
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VENEZIA
03 dicembre 2020
08:40
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Divieto di uscire dal proprio Comune a Natale e Capodanno. E’ l’ipotesi che emerge dalla riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione e il ministro Boccia in vista del varo del nuovo Dpcm con le misure di contrasto al Covid.
P
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Il governo ha definito l’ossatura di massima del provvedimento, in vista dell’informativa del ministro Roberto Speranza alle Camere e di un nuovo confronto con le Regioni.
Lo stop agli spostamenti tra Comuni potrebbe valere nei giorni del 25 e 26 dicembre e del primo gennaio. Dal 21 dicembre, inoltre, gli spostamenti tra Regioni gialle potrebbero essere consentiti solo per far ritorno al proprio luogo di residenza, con una previsione che dovrebbe essere estesa ai luoghi di domicilio. Non dovrebbero essere modificati, a quanto si apprende, i criteri che, fin dal primo Dpcm, definiscono le eccezioni: ci si può muovere per “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. Stop sempre dal 21 dicembre, invece, agli spostamenti tra le Regioni per raggiungere le seconde case e crociere ferme nel periodo natalizio.
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Le misure, aveva spiegato Conte ai capigruppo nel pomeriggio di ieri, serviranno a disegnare una “zona gialla rafforzata” che servirà per evitare di “andare a sbattere” contro una terza ondata. Il presupposto di partenza è il probabile passaggio in zona gialla di tutte (o quasi) le Regioni nelle prossime settimane, con possibile discesa sotto 1 dell’indice RT di trasmissione del virus.
Resterebbe dunque confermato il coprifuoco alle 22, anche nel periodo natalizio. Il nuovo Dpcm, che sarà in vigore dal 4 dicembre, dovrebbe anche confermare – come annunciato – l’apertura dei negozi fino alle 21, per provare a limitare gli assembramenti. Nella zona gialla i ristoranti dovrebbero restare sempre aperti a pranzo, anche a Natale, Santo Stefano e Capodanno, mentre dovrebbero restare in vigore le limitazioni legate al distanziamento e ai posti ai tavoli. Per le abitazioni private, invece, dovrebbero essere dettate solo raccomandazioni. Se sembra confermata la chiusura degli impianti sciistici, si discute invece sull’apertura degli alberghi nelle aree sciistiche, con la difficoltà a distinguere quelli che devono restare chiusi da quelli “a valle” che potrebbero in teoria essere aperti: il criterio potrebbe essere permettere l’apertura, se resterà un blocco rigido degli spostamenti tra le Regioni.
A Capodanno, per evitare veglioni, anche i ristoranti degli alberghi potrebbero dover chiudere alle 18: per i clienti solo servizio in camera. E’ l’ipotesi che emerge dal vertice di governo di questa notte. La discussione è andata a lungo avanti tra i ministri sull’ipotesi di chiudere gli alberghi vicino le piste da sci: la scelta dovrebbe propendere per l’apertura ma una decisione finale non sarebbe ancora stata presa.
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Covid: 16.377 nuovi casi e 672 morti
Rapporto tamponi/positivi al 12,5%, tornano a salire i ricoveri
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30 novembre 2020
17:28
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I nuovi casi di coronavirus in Italia sono 16.377, mentre le vittime sono 672. Lo si apprende dal nuovo bollettino del ministero della Salute.
Gli attualmente positivi diminuiscono di 7.300 mentre i guariti sono stati 23.004. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 130.524, con un rapporto con i positivi (16.377) pari al 12,5% (+0,9% rispetto a ieri).
Salgono, per la prima volta dopo quattro giorni, il numero di pazienti ricoverati per il Covid negli ospedali italiani. Oggi sono 33.187, contro i 32.879 di ieri, con un incremento di 308 unità. Scendono ancora, invece, le terapie intensive, con un calo di 9 unità. Il totale dei dimessi o guariti raggiunge 757.507, mentre quello dei morti invece 55.576.
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Covid: Lazio, 1589 positivi, a Roma meno di mille casi
39 decessi e 1061 guariti
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30 novembre 2020
17:28
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“Oggi su 20 mila tamponi nel Lazio (-2.905) si registrano 1.589 casi positivi (-404), 39 i decessi (+20) e +1.061 i guariti. Il rapporto tra i positivi e i tamponi e’ sotto 8%”.
Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.”E’ il dato piu’ basso del mese di novembre e per la prima volta roma citta’ scende al di sotto dei mille casi (947)” aggiunge D’Amato.
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Minacce a cronista: condannato ad 1 anno Armando Spada
Nel 2013 minacciò giornalista, ‘ti sparo in testa’
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ROMA
30 novembre 2020
17:57
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Condannato a un anno di reclusione Armando Spada nel processo in cui è accusato di tentata violenza privata ai danni della giornalista Federica Angeli, da qualche settimana delegata alle periferie per il Comune di Roma. La vicenda risale al 2013 quando la cronista si recò nello stabilimento balneare di Ostia gestito da Spada con una telecamera in vista e un’altra nascosta per fare delle interviste.
Secondo l’accusa Spada minacciò la giornalista con la frase “mo te sparo in testa” per indurla a cancellare il video.”Questa sentenza giunge a oltre sette anni dai fatti, al termine di un percorso giudiziario particolarmente tormentato – spiega l’avvocato Giulio Vasaturo, legale di parte civile per Federica Angeli e per l’Ordine dei Giornalisti – Sette anni che Federica Angeli e la sua famiglia hanno trascorso sotto scorta per le minacce delle mafie di Ostia. Questa pronuncia vale a rafforzare l’impegno di ogni giornalista e di ogni cittadino contro la tracotanza delle organizzazioni criminali”.
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COVID: sale pressione su ospedali Sardegna
Ma frena curva contagi. Sconfitto virus in casa riposo
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CAGLIARI
30 novembre 2020
18:20
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Rallenta la curva dei contagi in Sardegna ma cresce la pressione sugli ospedali. L’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale registra 329 nuovi casi nelle ultime 24 ore (-87): 157 rilevati attraverso attività di screening e 172 da sospetto diagnostico.
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In aumento i ricoveri: 26 in più nei reparti non intensivi, per un totale di 580 posti letto occupati, e uno in più in intesiva (in tutto 70). Otto le vittime: tre residenti nella Città Metropolitana di Cagliari, due nella provincia del Sud Sardegna e tre rispettivamente nelle province di Sassari, Oristano e Nuoro.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati registrati complessivamente 444 decessi e 21.475 casi di positività al Covid-19. Notizie positive arrivano sul fronte dei guariti, che oggi segnano un +204 a cui bisogna aggiungere altri 65 guariti clinicamente. Su questo il Brotzu è in prima linea: è stata infatti avviata al Centro trasfusionale dell’ospedale cagliaritano la raccolta del plasma di soggetti guariti, selezionati sulla base dei criteri di idoneità alla donazione del plasma iperimmune, una terapia promettente nel trattamento delle infezioni da Covid. A Olbia, invece, nel laboratorio analisi dell’ospedale è entrato in funzione il Panther Hologic, un sistema di processazione dei tamponi molecolari che consentirà alla Assl gallurese di raggiungere l’autonomia, così da ridurre il carico di lavoro che ora grava totalmente sulle strutture di Sassari.
Incoraggiante poi la situazione nella casa di riposo “Monsignor Serci” di Nuraminis, dove erano stati registrati oltre 35 contagi tra ospiti e dipendenti, conh tre anziani deceduti in ospedale. Oggi dopo 45 giorni “il virus è stato sconfitto”. Lo ha confermato Alessio Setti, direttore della cooperativa che gestisce otto strutture nel sud Sardegna, tra cui quella di Nuraminis. “Il risultato raggiunto ci dimostra che il sistema ha retto e che la rete territoriale è riuscita a rispondere alle necessità di assistenza sanitaria”, ha sottolineato. A Cagliari, infine, tampone rapido gratuito a tutti i 2.800 avvocati a partire da mercoledì grazie a un accordo tra l’ordine e un laboratiorio privato accreditato.
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COVID:Fedriga, ipotizzo ritorno zona gialla
Calo dei nuovi contagi (575), appiattita curva terapie intensive
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TRIESTE
30 novembre 2020
18:51
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Il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, ha ipotizzato “un ritorno in zona gialla” a breve. Lo ha detto oggi, nella conferenza stampa settimanale sull’andamento dell’epidemia.
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“Questa settimana – ha detto – siamo a 4.502 nuovi contagiati, in calo rispetto alla settimana precedente. Anche se è un dato questo che non influisce sul Rt, ci fa ben sperare”.
Oggi, secondo la Regione, in Fvg sono stati rilevati 575 (-105) nuovi contagi, pari all’8,24 per cento dei 6980 tamponi eseguiti, e 21 (+5) decessi da Covid-19. Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 30.650, di cui 7.264 a Trieste, 13.518 a Udine, 5.768 a Pordenone e 3.733 a Gorizia, alle quali si aggiungono 367 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione sono 14.876. Diminuiscono a 55 (-2) i pazienti in cura in terapia intensiva e aumentano a 633 (+13) i ricoverati in altri reparti. I decessi sono a 838. I totalmente guariti sono 14.936, i clinicamente guariti 361 e le persone in isolamento 13.827.
Inoltre Fedriga ha annunciato, sempre nel punto stampa odierno, che in Fvg è allo studio una nuova soluzione diagnostica, ossia il test salivare che potrà sostituire il tradizionale tampone.
“Il dato eclatante – ha spiegato Fedriga – è che su 25 soggetti asintomatici, il test salivare è risultato il 10% più sensibile del tampone”.
Sul fronte politico, il governatore del Fvg si è detto “molto preoccupato per la questione relativa alla situazione delle località turistiche di montagna” in quanto “se vogliamo contenere il virus, o c’è un impegno complessivo europeo oppure tutto diventa più difficile, perché se noi ci impegniamo a tenere chiuse le stazioni sciistiche e invece l’Austria dovesse aprirle tutte, ci troveremmo con il paradosso di esportare turismo nella vicina repubblica e di importare contagiati”.
Infine il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, in videoconferenza con i vertici delle altre Assemblee legislative italiane, ha annunciato che il Fvg “è pronto a esportare il proprio modello di ripartenza post crisi da Covid-19 attraverso l’utilizzo delle risorse legate al Recovery Fund e ad altri canali europei di finanziamento”.
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Ucciso a coltellate: padre, minori da processare come adulti
Sebastiano, stessi vizi di mio figlio, ma loro sono assassini
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MONZA
30 novembre 2020
19:08
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“Hanno lo stesso vizio di mio figlio, le stesse debolezze, con la differenza che lui era un signore e questi sono assassini. Cristian non ha mai instradato nessuno alla dipendenza della cocaina”.
Lo afferma Michele Sebastiano, padre di Cristian, il 42 enne ucciso a coltellate ieri a Monza da due ragazzini di 14 e 15 anni fermati dai carabinieri, uno dei quali avrebbe accusato la vittima di averlo portato sulla strada della dipendenza da stupefacenti.
“Quello che era mio figlio lo sappiamo, ma adesso non diventi lui il tossico, lo spacciatore e loro le povere vittime”, prosegue Sebastiano, “meriterebbero di essere processati come adulti, perché se solo penso che da minorenni in pochi anni me li ritroverò fuori divento matto, sarebbe vergognoso. Lo spacciatore vende, chi assume droga la cerca, funziona così e uno dei due a sua volta già vendeva droga in Stazione”.
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50 anni divorzio, la legge che aprì la stagione dei nuovi diritti
Sabbadini, oggi come ieri sono le donne a dover scendere in campo
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02 dicembre 2020
08:53
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Mezzo secolo di vita del divorzio in Italia. Cinquant’anni da quel primo dicembre 1970 quando il Parlamento diede il via libera alla ‘Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio’, la legge 898, mettendo così fine ad un tabù della società italiana dove sposarsi era una scelta a vita.
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La legge sul divorzio altro non è che il primo passo verso una stagione prolifica di norme che ha scardinato obsoleti privilegi patriarcali e ha permesso l’accesso a nuovi diritti civili.
“La legge sul divorzio – commenta la statistica Linda Laura Sabbadini, chair di W20, Women20 gruppo di supporto al W20 che si terrà il prossimo anno, e componente del Comitato Colao – ha aperto una grande stagione di conquista di diritti civili e non solo. Nel 1975 il nuovo diritto di famiglia, cade la patria potestà. Passa la parità dei coniugi nella coppia e soprattutto cade la discriminazione dei figli nati fuori dal matrimonio.
Certo rimane ancora il delitto d’onore ma anche questo crolla nel 1981. E ancora la legge sui consultori. Il 1978 la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza; sempre nello stesso anno l’istituzione del Servizio Sanitario nazionale basato sul circuito prevenzione, cura, riabilitazione, balzo in avanti per il diritto alla salute. E ancora la Legge Basaglia. Gli anni ’70 sono stati una stagione effervescente nell’avanzamento dei diritti. Una rivoluzione che non poteva più attendere si è sviluppata anno dopo anno. Una modernizzazione culturale del Paese che ha permesso l’avanzamento della democrazia perché quando crescono i diritti, avanzano tutti, donne, figli, gli stessi uomini. Avanza la libertà di scegliere la propria vita, il proprio destino salvaguardando il coniuge più vulnerabile e i figli”.
La 898, giunta ad approvazione dopo lunga gestazione e nonostante la dura opposizione dei movimenti cattolici e del partito di maggioranza di allora, la Democrazia Cristiana, è sopravvissuta raccogliendo un largo consenso (circa il 60%) al tentativo abrogativo del 1974; il primo referendum abrogativo dell’Italia repubblicana che divise il Paese in due, in fazioni di favorevoli e contrari.
Con la conferma della legge Fortuna-Baslini, dal nome dei primi firmatari, si afferma un significativo cambio di rotta nella società: gli italiani distinguono chiaramente, per la prima volta, la sfera religiosa dalle leggi dello Stato. Quanto è diverso il Paese odierno da quello di allora?
“Oggi – prosegue Sabbadini, esperta di studi di genere – è necessario aprire una nuova stagione dei diritti per garantire che le norme siano rispettate. Tanto è stato accelerato quel processo negli anni ’70 quanto è lentissimo oggi il raggiungimento dell’uguaglianza di genere. Molti dei principi della nostra costituzione, in particolare l’art.3, che riguarda la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’uguaglianza fra i cittadini non sono applicati”.
Ecco che, a suo avviso, “va rotto il muro di resistenza che impedisce di investire sulle infrastrutture sociali per liberare le donne da un sovraccarico di lavoro di cura insostenibile che impedisce che si realizzino su tutti i piani”.
“Ma oggi come ieri – conclude Sabbadini – sono le donne a dover scendere in campo. Altrimenti non ce la faremo. E quindi, avanti con un piano straordinario per l’occupazione femminile e delle infrastrutture sociali. Avanti con le donne al comando. Avanti con i fondi per l’imprenditoria femminile. Dobbiamo anche oggi modernizzare il Paese. Se le donne non andranno avanti il nostro Paese sprofonderà”. POLITICA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE VAI ALLA TECNOLOGIA
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Animali: biologo, delfino sceglie di morire in spiaggia
Trovato a Patti Marina nel messinese
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PALERMO
30 novembre 2020
19:30
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“Quando è arrivato sulla spiaggia ancora respirava, abbiamo cercato di spingerlo verso il mare aperto ma continuava nuovamente a tornare a terra per morire”.
Carmelo Sgroi, biologo marino racconta così la decisione del delfino di morire sulla spiaggia Playa a Patti Marina.
Sono stati due pescatori dilettanti che si trovavano sul luogo, Francesco Pelleriti e Domenico Lo Presti ad avvertire la Capitaneria di Porto di Milazzo e la delegazione di spiaggia di Patti che è intervenuta , ma purtroppo non c’è stato molto da fare. “Il delfino – aggiunge Sgroi – ha smesso di respirare e con enorme dispiacere l’ho portato fuori dall’acqua per evitare che il mare potesse riprenderselo in modo tale che si possa effettuare la necroscopia (ad opera dell’Izs di Sicilia) per capire le cause di questa morte”.
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Mafia: ergastolo per basista strage Gargano
Condannato Giovanni Caterino, 40 anni, unico imputato
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FOGGIA
30 novembre 2020
19:51
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La Corte d’Assise di Foggia ha condannato all’ergastolo Giovanni Caterino, 40 anni, unico imputato della strage di mafia di San Marco in Lamis (Foggia), in cui vennero uccisi il 9 agosto 2017 il boss di Manfredonia Mario Luciano Romito, il cognato Matteo de Palma e i fratelli Aurelio e Luigi Luciani uccisi perché testimoni involontari dell’agguato. La sentenza è stata emessa dopo tre ore di camera di consiglio.
Caterino è accusato di quadruplice omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso e porto e detenzione di armi in concorso. Secondo l’accusa è il basista del commando armato ovvero, colui il quale ha pedinato sia nei giorni precedenti sia nel giorno dell’agguato pedinò le vittime designate.
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Regeni: Pm Roma, andiamo avanti. Egitto: ‘Prove insufficienti’
I genitori: ‘Dal Cairo subito oltraggi e ferite’
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30 novembre 2020
21:08
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La Procura di Roma va avanti ed è pronta a chiudere le indagini a carico di cinque appartenenti ai servizi segreti egiziani accusati del sequestro di Giulio Regeni. E’ quanto comunicato oggi dal procuratore Michele Prestipino al procuratore generale d’Egitto, Hamada al Sawi, nel corso di un incontro svolto in videoconferenza.
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“Il procuratore generale egiziano – è detto in una nota congiunta – nel prendere atto della conclusione delle indagini preliminari italiane, avanza riserve sulla solidità del quadro probatorio che ritiene costituito da prove insufficienti per sostenere l’accusa in giudizio. In ogni caso la procura generale d’Egitto rispetta le decisioni che verranno assunte, nella sua autonomia, dalla procura della Repubblica di Roma”.
Dopo cinque anni “la Procura Generale d’Egitto ritiene che l’esecutore materiale dell’omicidio di Giulio Regeni è ancora ignoto”. E’ quanto si legge in una nota congiunta tra gli uffici giudiziari egiziani e italiani. Il procuratore Hamada al Sawi ha comunicato di “avere raccolto prove sufficienti nei confronti di una banda criminale accusata di furto aggravato degli effetti di Regeni che sono stati rinvenuti nell’abitazione di uno dei membri della banda criminale”.
“Prendiamo atto dell’ennesimo incontro infruttuoso tra le due procure. Le strade tra le due procure non sono mai state cosi divise. In questi anni abbiamo subito ferite e oltraggi di ogni genere da parte egiziana, ci hanno sequestrato, torturato e ucciso un figlio, hanno gettato fango e discredito su di lui, hanno mentito, oltraggiato e ingannato non solo noi ma l’intero Paese”. Lo affermano in una nota Paola e Claudio Regeni e l’avvocato Alessandra Ballerini.
“Se da un lato apprezziamo – prosegue la nota – la risoluta determinazione dei nostri procuratori che hanno saputo concludere le indagini, senza farsi fiaccare ne’ confondere dai numerosi tentativi di depistaggio, dalle interminabili dilazioni e dalle mancate risposte egiziane, d’altra parte non possiamo che stigmatizzare una volta di più la costante e plateale assenza di collaborazione da parte del regime che continua a non rispondere alla rogatoria del 29 aprile 2019 e non ha neppure voluto fornire l’elezione di domicilio dei 5 funzionari della National Security iscritti nel registro degli indagati due anni fa”.
“Oggi – si legge – i procuratori egiziani hanno avuto la sfrontatezza di “avanzare riserve” sull’operato dei nostri magistrati ed investigatori e di considerare insufficienti le prove raccolte. Crediamo che il nostro governo debba prendere atto di questo ennesimo schiaffo in faccia e richiamare immediatamente l’ambasciatore”. “Una assoluta mancanza di rispetto nei confronti non solo della nostra magistratura ma anche della nostra intelligenza. Non solo non rispondono – si afferma – alle rogatorie e non sono in grado di fornire cinque indirizzi ma persino si permettono di giudicare il quadro probatorio delineato dalla nostra procura, insistendo nel rifilarci il vecchio sanguinario depistaggio dei 5 rapinatori che costò la vita a degli innocenti fatti spacciare per gli assassini di Giulio”. Per i genitori del ricercatore italiano “serve un segnale di dignità perché nessun paese possa infliggere tutto il male del mondo ad un cittadino e restare non solo impunito ma pure amico. Lo dobbiamo a Giulio e a tutti i Giuli e le Giulie in attesa ancora di verità e giustizia”.
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Stop metro Roma: Garante scioperi invia report a pm
Picco assenze degli addetti, si sospetta azione concertata
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ROMA
30 novembre 2020
21:14
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C’è l’ombra di uno sciopero mascherato dietro lo stop di 5 ore della metro C di Roma che lunedì scorso ha gettato nel caos migliaia di utenti, costretti a prendere d’assalto gli autobus, subito stracolmi, facendo saltare ogni regola su assembramenti e misure di prevenzione anti-Covid. Uno stop dovuto alla mancanza di personale sufficiente a far partire quel giorno la linea più tecnologica della Capitale, che collega la periferia est con il centro.
Il “picco di assenze” degli addetti comunicate tutte a “distanza ravvicinata tra loro” e diverse a ridosso dell’avvio del servizio della linea, previsto alle 5 di mattina, farebbe sospettare “un’azione collettiva concertata” alla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Così dopo, le audizioni con i vertici di Atac, l’autorità di garanzia ha deciso che informerà la Procura di Roma per «ogni accertamento in ordine ai profili di regolarità».
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Mix alcol e droga, in coma ragazza di 16 anni a Milano
Era con tre amici, anche loro ricoverati
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MILANO
30 novembre 2020
21:51
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Una ragazza di 16 anni è ricoverata da ieri sera in una clinica di Milano in coma dopo essere stata soccorsa per via dell’assunzione, con alcuni amici che sembra stessero festeggiando il compleanno di uno di loro, di un mix di alcolici e sostanze stupefacenti, come hanno raccontato gli stessi amici.
L’episodio è accaduto nei pressi del Monte Stella, un parco nel quartiere San Siro di Milano..
La ragazza, che è stata trovata incosciente dagli operatori del 118, era in compagnia di tre amici, intorno ai 20 anni, che hanno chiamato i soccorsi ai quali sono apparsi subito molto ubriachi.
Hanno poi raccontato che avevano assunto droga e alcol e sono stati anche loro portati in ospedale ma in condizioni meno gravi rispetto alla ragazza.
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38enne ucciso a coltellate nelle campagne del Foggiano
Indagano i carabinieri, possibile delitto in ambito familiare
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MANFREDONIA
30 novembre 2020
22:43
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Un uomo di 38 anni e’ morto questa sera dopo essere stato accoltellato al capo. L’omicidio è avvenuto in un podere in località Macchia Rotondo nelle campagne di Manfredonia (Foggia).
L’uomo, Mario Renzulli, è stato accompagnato all’ospedale di Foggia dal padre dove ed è morto poco dopo il ricovero. Sul posto stanno operando i carabinieri che stanno cercando di ricostruire la vicenda. Non si esclude che l’omicidio possa essere maturato in ambito familiare.
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Concorso specializzazioni Medicina,aggiornata la graduatoria
Procedura rallentata da alcuni contenziosi
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30 novembre 2020
22:58
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È stato firmato nella giornata di oggi il Decreto direttoriale di aggiornamento della graduatoria unica nazionale di merito del concorso nazionale per l’accesso dei medici alle scuole di specializzazione di area sanitaria per l’anno accademico 2019/2020 nel quale viene comunicato il cronoprogramma relativo alla procedura concorsuale, aggiornato alla luce dell’esito dei diversi contenziosi.
L’ aggiornamento è stato effettuato a valle dei necessari adempimenti tecnici e delle connesse verifiche e, pertanto, sulla base del nuovo cronoprogramma, i candidati hanno la possibilità di effettuare le proprie scelte di tipologie e sede entro martedì 1° dicembre 2020 (e non più entro lunedì 30 novembre come previsto nel precedente cronoprogramma) a pena di decadenza definitiva dalla procedura concorsuale, fermo restando che l’assegnazione dei candidati sarà pubblicata giovedì 3 dicembre 2020.
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Questa la tabella riepilogativa delle scadenze.
Lunedì 23 novembre 2020 Apertura della fase di scelta tipologie e sedi da parte dei candidati; martedì 1° dicembre 2020 Chiusura fase di scelta per i candidati; giovedì 3 dicembre 2020 Pubblicazione delle assegnazioni alle Scuole dei candidati; da venerdì 4 dicembre 2020 a giovedì 10 dicembre 2020 Termini per le immatricolazione dei candidati alle scuole di assegnazione; entro lunedì 14 dicembre 2020 L’Università di assegnazione comunica al CINECA le immatricolazioni mediante l’area riservata sul sito http://www.universitaly.it Mercoledì 16 dicembre 2020 Il CINECA procede alla pubblicazione degli esiti delle immatricolazioni sulla pagina riservata di ogni candidato sul sito Universitaly.
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Droga, sgominate due bande nel Catanese
Indagato scopre microspie e telecamere e incendia area a verde
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GRAVINA DI CATANIA
01 dicembre 2020
06:30
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Quindici persone sono state arrestate dai Carabinieri del Comando provinciale di Catania nell’ambito di un’operazione antidroga che ha sgominato due bande che agivano sulla stessa ‘piazza di spaccio’ di cocaina e marijuana a Gravina di Catania e Mascalucia.
La caratteristica dei due gruppi è quella di essere a composizione familiare e che le donne avevano un ruolo nel nascondere la sostanza stupefacente e tenere la contabilità.
Le indagini erano state avviate dei carabinieri di Gravina su due gruppi criminali, uno diretto da Giuseppe Nicolosi detto ‘Kawasaki’ e l’altro da Roberto Cerami, che si spartivano il territorio per la vendita di cocaina e marijuana. Il primo, sospettando di essere controllato dai carabinieri, ha cercato e trovato delle ‘cimici’ vicino all’area di spaccio da lui gestita. Un altro indagato, nel tentativo di distruggere eventuali telecamere nascoste ha appiccato il fuoco a un’area a verde
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Mafia, confiscati bene costruttore Zummo
Per accusa fu tra “principali responsabili sacco della città”
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PALERMO
01 dicembre 2020
06:50
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Posti i sigilli a undici aziende, centinaia di conti correnti e immobili costituiti da numerosi appartamenti, ville terreni e aziende agricole a Palermo e provincia, nonché cinque complessi residenziali nella provincia di Siena. La Dia di Palermo, su disposizione della Corte di Appello del capoluogo siciliano, ha eseguito un sequestro e una contestuale confisca dell’intero patrimonio di Francesco Zummo, imprenditore edile, accusato di essere “a disposizione” di Cosa nostra fin dai tempi di Riina e Provenzano per il riciclaggio di denaro nel settore edilizio”, affermano i magistrati.
E aggiungono: “a partire dalla fine degli anni Sessanta, Zummo, con il consuocero Vincenzo Piazza (ritenuto consigliere della famiglia mafiosa di Palermo-Uditore) e con il defunto socio e suo fedele braccio destro Francesco Civello, fu tra i principali responsabili del sacco di Palermo, ordito da Vito Ciancimino, realizzando un impero edile di circa 2.700 immobili”.
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Coppia adescava minori sui social, presi
Indagini della Polizia postale di Palermo e Catania e del Cncpo
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PALERMO
01 dicembre 2020
07:01
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Una coppia di Termini Imerese (Palermo), 46 anni lei e 42 lui, è stata arrestata dalla Polizia postale per violenza sessuale, adescamento di minorenni e divulgazione e detenzione di immagini video a contenuto pedopornografico nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale di Palermo.
Le indagini erano state avviate dalla Postale di Palermo e Catania e dal Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) dopo il ritrovamento il 27 agosto scorso in casa della coppia di 100 mila file di immagini e video di pornografia minorile, nell’ambito di investigazioni della Polizia postale di Torino.
Gli investigatori hanno successivamente scoperto che l’uomo, con la complicità della convivente, adescava giovanissime vittime online utilizzando tre profili social falsi, due di ragazzini e l’altro di una blogger molto nota tra i teenagers, inducendole a compiere e ad assistere ad atti sessuali.
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Covid: partorisce in casa ma neonata muore, Procura indaga
Nascita prematura a Napoli. Padre: “118 arrivato in ritardo”
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NAPOLI
01 dicembre 2020
09:13
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La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo in relazione alla morte di una neonata venuta alla luce prematuramente, dopo sei mesi di gestazione, in una abitazione del Borgo di Sant’Antonio, nel capoluogo partenopeo, da una donna, Maria Pappagallo, positiva al Covid. Lo rendono noto fonti di stampa.
Il marito, Mario Conson, ha presentato una denuncia al commissariato Arenella della città dichiarando che l’ambulanza del 118 sarebbe giunta sul posto a distanza di mezz’ora dalla chiamata, senza le opportune attrezzature (come l’incubatrice) e che, a suo parere, la figlia poteva essere salvata.
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Schiacciato da cancello, muore agricoltore in Costa Amalfi
Uomo era in capannone, struttura uscita da binari
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SALERNO
01 dicembre 2020
09:16
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Incidente mortale in Costiera Amalfitana, nel Salernitano. Agostino Della Pietra, 69enne agricoltore di Maiori, è morto nella serata di ieri dopo essere rimasto schiacciato da un cancello a Tramonti.
Portato all’ospedale di Salerno, San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, è morto per le lesioni troppo estese degli organi addominali e polmonari.
L’agricoltore, ex dipendente della Comunità Montana, si era recato a Tramonti, nella frazione di Pietre, in un capannone per la vendita di macchinari per l’agricoltura, per far riparare un attrezzo di sua proprietà. Per cause in via di accertamento, la struttura in ferro all’ingresso della proprietà privata, fuoriuscita dal binario, si è riversata sull’uomo travolgendolo.
Purtroppo il cancello, cadendo, lo ha schiacciato, causando così anche importanti danni alla testa, oltre che al corpo. Sul posto, immediato l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Amalfi, diretti dal capitano Umberto D’Angelantonio, che stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente e stanno cercando di comprendere come mai il cancello sia caduto provocando la morte dell’uomo.
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Alluvione Sardegna:sindaco Bitti,3 giorni di lutto cittadino
In ordinanza esibizione bandiere a mezz’ asta edifici pubblici
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NUORO
01 dicembre 2020
09:17
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Il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, ha proclamato ieri a tarda sera tre giorni di lutto cittadino, l’1, il 2 e il 3 dicembre, per onorare la memoria delle tre vittime dell’alluvione del 28 novembre 2020: Giuseppe Mannu di 55 anni, Giuseppe Carzedda di 90 anni e Lia Orunesu di 89. Nell’ ordinanza del primo cittadino dispone anche l’esibizione della bandiera a mezz’asta negli edifici pubblici.
La proclamazione del lutto cittadino “interpreta i sentimenti di angoscia dell’intera comunità e di vicinanza alle famiglie colpite da una così drammatica perdita – si legge nell’ordinanza – E’ il modo in cui l’Amministrazione intende manifestare solennemente e tangibilmente il proprio dolore e quello dell’intera comunità per gli eventi violenti e tragici accaduti”.
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Natale: a Rimini tamponi ai preti in vista delle messe
La decisione della Diocesi, screening dopo i diversi contagi
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RIMINI
01 dicembre 2020
09:25
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La Diocesi di Rimini ha disposto uno screening a tutti i sacerdoti e diaconi in vista delle messe di Natale per scongiurare contagi da coronavirus. A rivelarlo è il Resto del Carlino e l’appuntamento per il tampone rapido, come afferma il vicario don Maurizio Fabbri, è stato fissato al 16 dicembre.
L’esame, spiega, è facoltativo. La decisione è stata presa dopo la serie di casi di contagi nella diocesi nelle ultime settimane culminati in alcuni casi con il decesso. Tutt’ora tra i parroci del Riminese c’è chi è ricoverato in reparti Covid e chi è in quarantena dopo essere risultato positivo al virus.
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Camorra a Roma, 28 arresti, anche boss Senese
Gestiva traffico droga, in gruppo anche ‘Diabolik’
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ROMA
01 dicembre 2020
10:10
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E’ di 28 arresti il bilancio di un’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Roma.
Sono ritenuti appartenenti di un’organizzazione finalizzata al traffico di droga e, a vario titolo, di estorsione, detenzione e porto illegale di armi, lesioni personali gravissime, tentato omicidio, trasferimento fraudolento di valori, reati, per la maggior parte, aggravati dal metodo mafioso.
Tra gli arrestati anche Michele Senese ritenuto a capo dell’omonimo clan camorristico e di un cartello della droga che operava a Roma, sotto la cui ‘egida’ operavano altri gruppi dediti al traffico di sostanze stupefacenti.In uno di questi gruppi, hanno reso noto i carabinieri, operava anche Fabrizio Piscitelli, l’ultrà della Lazio noto come Diabolik ucciso in un agguato a Roma nel 2009.
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“Furbetti del cartellino”, tre denunce nel Cosentino
Conclusione indagini per dipendenti Poliambulatorio Asp Diamante
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DIAMANTE
01 dicembre 2020
10:47
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Truffa e falsa attestazione in servizio sono i reati contestati a tre presunti “furbetti del cartellino” dipendenti del Poliambulatorio di Diamante, struttura territoriale dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, ai quali i carabinieri della Compagnia di Scalea hanno notificato tre avvisi di conclusione indagini emessi dalla Procura di Paola.
I tre, due dei quali residenti a Diamante e uno a Buonvicino, secondo le indagini dei militari svolte tra i mesi di giugno e luglio 2019, si sarebbero ingiustificatamente assentati dal servizio.
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In particolare un dipendente, in più circostanze, si sarebbe allontanato dal posto di lavoro, senza timbrare in uscita il proprio badge personale, per questioni di carattere privato. Mentre per gli altri due, un uomo in servizio a Praia a Mare e una donna in servizio a Cetraro, l’accusa è diversa. Nello specifico, all’epoca dei fatti, i due avrebbero timbrato i propri cartellini personali, in modalità inizio e fine servizio, nel dispositivo installato all’ Poliambulatorio di Diamante per poi successivamente raggiungere le rispettive sedi di lavoro facendo ritenere il tragitto percorso come servizio attivo. Una condotta che ha inevitabilmente posto in errore l’Asp di Cosenza in sede di redazione dei compensi giornalieri dovuti.
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Test anti-Covid abusivi, sanzioni per 145mila euro
Controlli dei Nas in quasi 300 aziende, in 67 irregolarità
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01 dicembre 2020
10:50
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Mancata autorizzazione allo svolgimento dei tamponi per il Covid-19 e omessa o ritardata comunicazione dei casi di positività emersi a seguito delle analisi cliniche. Sono alcune delle irregolarità riscontrate dai Nas che nell’ultima settimana hanno controllato quasi 300 aziende e laboratori di analisi, privati e convenzionati, ed altre strutture operanti nel commercio e nell’erogazione di test di analisi molecolari, antigeniche e sierologiche .Le irregolarità in 67 centri.
Contestate 94 violazioni penali ed amministrative, per un ammontare di 145 mila euro di sanzioni pecuniarie.
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10mila euro per evitare sequestro villa abusiva, 3 arresti
Coinvolto geometra Comune. Casa vicino castello Castellammare
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NAPOLI
01 dicembre 2020
10:51
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Intascava cospicue “mazzette” per agevolare i proprietari di abitazioni abusive a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli: è quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Torre Annunziata (Napoli), che ha arrestato un 63enne dipendente dell’ufficio tecnico di Castellammare di Stabia e due coniugi, di 71 e 63 anni, che facevano da intermediari. Tutti sono stati messi ai domiciliari con l’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità.
Nei loro confronti è stato emesso un decreto di sequestro per complessivi 14mila euro.
Due i casi accertati, entrambi risalenti al 2019: il primo riguarda una villa con vista sul Golfo di Castellammare, realizzata abusivamente vicino al noto Castello, per la quale sono stati pagati 10mila euro; il secondo, per il quale sono stati pagati 4mila euro, riguarda un capannone. Per il gip di Torre Annunziata che su richiesta dell’ufficio inquirente guidato dal procuratore Nunzio Fragliasso, gli indagati “hanno dimostrato un’elevata capacità criminale…” attraverso una “…disinvolta e spavalda strumentalizzazione della funzione pubblica”.
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Bullismo: estorce denaro a 10 compagni di scuola
Nel Reggiano, vendeva sigarette elettroniche e minacciava
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REGGIO EMILIA
01 dicembre 2020
11:10
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Avrebbe ‘bullizzato’ ed estorto denaro ad una decina di compagni di scuola per una somma di alcune migliaia di euro. Protagonista un 15enne residente nella Bassa reggiana che già a inizio novembre era stato arrestato e portato all’istituto penale per minorenni di Bologna, dopo che aveva proposto una sigaretta elettronica a un coetaneo (che poi aveva rinunciato all’acquisto) minacciandolo di morte se non avesse pagato il prodotto.
I carabinieri di Novellara, ai quali la vittima si era rivolta, si erano presentati al posto suo all’appuntamento per lo scambio dei soldi.
Ora la posizione del giovane si è aggravata durante il prosieguo delle indagini. Gli inquirenti infatti hanno accertato ulteriori casi in cui il ragazzo avrebbe taglieggiato altri con lo stesso modus operandi: si rendeva disponibile a fare da tramite per l’acquisto di sigarette elettroniche o accessori per poi chiedere soldi alle giovani vittime, che per paura di ritorsioni non lo denunciavano.
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Cogne, villetta all’asta il 19 febbraio a 626 mila euro
Perizia, “115 mila euro per sanare irregolarità edilizie”
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AOSTA
01 dicembre 2020
11:17
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Si terrà il prossimo 19 febbraio l’apertura delle eventuali offerte per l’acquisto della villetta di Cogne, in vendita nell’ambito di un contenzioso tra i coniugi Lorenzi e l’avvocato Carlo Taormina. L’offerta minima è di 626 mila 475 euro; il valore stimato di 835 mila 300 euro (950 mila 367 euro a cui sottrarne 115 mila per regolarizzare “difformità edilizie”).
Si tratta – si legge nella perizia – di una “villa di pregio isolata su quattro lati” e “bifamiliare”: le due unità immobiliari “sono utilizzate dai proprietari quale seconda casa”. Inoltre “il fabbricato, nel suo complesso, risulta in ottime condizioni generali”.
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Natale: Cei, Messe saranno in piena osservanza delle norme
‘Cura e prudenza segno di solidarietà per tutti’
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01 dicembre 2020
11:32
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Le Messe di Natale si svolgeranno “nella piena osservanza delle norme”. Lo ha detto mons.
Mario Meini, vescovo di Fiesole e pro-presidente Cei, introducendo i lavori della sessione straordinaria del Consiglio episcopale permanente. Partendo dalla “risonanza mediatica” sulla questione degli orari delle Messe, ha sottolineato; “Se le liturgie e gli incontri comunitari sono soggetti a una cura particolare e alla prudenza, ciò non deve scoraggiarci: in questi mesi è apparso chiaro come sia possibile celebrare in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme. Siamo certi che sarà così anche nella prossima solennità del Natale e continuerà ad essere un bel segno di solidarietà con tutti”.
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Travolsero una donna, indagati 2 vigili
I due agenti si sono costituiti solo 24 ore dopo
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MILANO
01 dicembre 2020
11:53
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Hanno investito una donna mentre attraversava la strada, e se ne sono accorti, ma sono scappati costituendosi solo il giorno dopo. Sembra un fatto come altri analoghi, ma a fare la differenza è che gli investitori sono due agenti della Polizia Locale di Milano.
Lo riportano oggi le pagine milanesi di Libero.
La donna, una 67enne, è stata travolta in via Vasari lo scorso 2 ottobre ma la vicenda è emersa solo oggi. Soccorsa e trasportata in ospedale ha avuto 30 giorni di prognosi. Loro, dopo avere evitato l’arresto presentandosi entro le 24 ore dalla fuga, sono ora indagati con l’accusa di omissione di soccorso e lesioni personali, e con l’aggravante di omissione d’atti d’ufficio per la loro qualifica di pubblici ufficiali. Secondo quanto riporta l’articolo, si tratta di due vigili con 20 anni di esperienza, in servizio al Comando di via Oglio e con compiti di Annonaria.
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Ispezioni pilotate cantieri, 12 indagati
L’inchiesta della Procura della Repubblica di Pavia
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PAVIA
01 dicembre 2020
11:57
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Dodici persone sono indagate dalla Procura della Repubblica di Pavia per presunte ispezioni “pilotate” in cantieri edili di Voghera (Pavia). Sotto inchiesta sono finiti, tra gli altri, due ispettori dell’Ats di Pavia, oltre a geometri, imprenditori, tecnici addetti ai controlli e medici del lavoro.
A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
Le ipotesi di reato vanno dall’abuso d’ufficio al falso.
Secondo quanto è emerso dall’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Paolo Mazza, nel corso delle ispezioni non sarebbero state volutamente rilevate irregolarità e mancate applicazioni delle norme dalle quali dipende la sicurezza dei lavoratori nei cantieri. Tra l’altro, dall’inchiesta sarebbero emersi falsi certificati medici di idoneità e l’assenza di adeguati piani di sicurezza.
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Covid: Zaia, premier lavora per chiusura piste sci estero
Presidente Veneto, lo ha detto Boccia, staremo a vedere
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VENEZIA
01 dicembre 2020
12:58
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“Ho ricordato ai ministri che se si chiudono le piste da sci da noi si chiudano anche negli altri Paesi. Il ministro Boccia dice che il premier sta lavorando perché tutti chiudano, staremo a vedere”.
Lo ha riferito ai giornalisti il presidente del Veneto Luca Zaia.
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Covid: paese Nuorese proroga lockdown sino al 7 dicembre
In paese 2100 abitanti 236 contagiati e 11 morti
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NUORO
01 dicembre 2020
12:59
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Silanus, il paese del Nuorese di 2100 abitanti, resta in lockdown. Troppi i contagi e il numero dei decessi dall’1 agosto a oggi per il centro del Marghine: 236 cittadini si sono infettati e 11 sono deceduti, l’ultimo ieri.
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Così il sindaco Gian Pietro Arca ha firmato una nuova ordinanza con la quale prolunga le restrizioni in vigore già dal 12 novembre, fino al 7 dicembre, come rivela La Nuova Sardegna.
Le uniche aperture concesse sono per le attività di estetisti, parrucchiere, negozi di abbigliamento e mercerie dove si entra uno per volta. Resta vietato ogni spostamento all’interno del comune di Silanus, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, o per motivi di salute. Restano chiuse scuole, bar e ristoranti, mercati, uffici comunali (con servizi essenziali garantiti per appuntamento), cimitero, ecocentro e impianti sportivi. Sospese anche le celebrazioni di messe, cerimonie civili e religiose, compresi i funerali riservati ai soli familiari stretti. “Considerati i dati relativi ai contagi da Covid-19 registrati nelle ultime settimane a Silanus, si ritiene necessario prorogare le misure restrittive emesse con i provvedimenti precedenti – scrive il sindaco nell’ordinanza – In questa delicatissima fase è importante comprendere che non è il momento di abbassare la guardia e che continua ad essere vietato lasciare le nostre abitazioni, se non per motivi urgenti. Per uscire da tale grave situazione è necessario il buon contributo di tutti”.
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Covid: Veneto, +107 morti e 2.535 contagi in 24 ore
Quasi 100 ricoveri in più in ospedali, calo terapie intensive
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VENEZIA
01 dicembre 2020
13:01
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Il Veneto registra un balzo di 107 decessi di pazienti con Covid nelle ultime 24 ore, che porta il dato complessivo delle vittime a 3.818. I nuovi contagi sono 2.535, numero contenuto se raffrontato con quelli delle ultime settimane, per un totale di 148.127 infetti dall’inizio dell’epidemia.
Lo riferisce il bollettino della Regione. I soggetti attualmente positivi sono 80.997 (+332). Un dato fortemente negativo è quello dei ricoveri in area medica, 2.706, 98 più di ieri, mentre calano le terapie intensive, con 330 posti occupati (-9)
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Omicidio nel Foggiano: indaga anche procura minorile
Procuratore capo, si tratta di un caso molto delicato
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FOGGIA
01 dicembre 2020
13:14
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E’ coinvolta anche la procura dei minori di Bari nelle indagini per l’omicidio di un 38enne di Manfredonia (Foggia) ucciso ieri sera dopo essere stato ferito con una coltellata al capo in un podere nelle campagne del foggiano. Al momento non c’è chiarezza sulla dinamica del delitto che presenta ancora molte ombre e che, secondo indiscrezioni, vedrebbe coinvolto un minorenne non imputabile.
Gli investigatori mantengono il massimo riserbo.Il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro ha solo confermato che “si tratta di un caso molto delicato che vede coinvolta, oltre alla procura ordinaria, anche la procura minorile”.
Pare, secondo fonti investigative, che l’omicidio sia maturato in ambito familiare. La vittima dopo essere stata ferita ha chiamato il padre che lo ha accompagnato all’ospedale di Foggia dove è deceduta poco dopo a causa della profonda ferita. I militari hanno ascoltato il parente del 38enne e altri congiunti per cercare di capire cosa sia accaduto all’interno del podere.
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Covid:Cardarelli, pronta tendostruttura 16 letti,apre domani
Dg Longo,rimarrà qui in futuro.Arrivati medici protezione civile
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NAPOLI
01 dicembre 2020
13:31
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“La tendostruttura è terminata, ci sono al momento 16 letti e da domani sarà a disposizione per ampliare l’offerta del pronto soccorso. Abbiamo avuto un tempo di lavori più lungo ma ora c’è una struttura stabile che rimarrà qui anche in futuro, dopo la pandemia”.
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Lo afferma Giuseppe Longo, direttore generale dell’Ospedale Cardarelli di Napoli.
“Servirà per decongestionare il pronto soccorso – spiega Longo – i pazienti saranno qui 24-36 ore in attesa dell’esito delle analisi che daranno il loro percorso di terapia per il covid, quindi il ricovero o il trasferimento a casa con terapia domiciliare o nel covid residence. Ma la struttura resterà a disposizione della città per eventuali catastrofi future, per ospitare malati o feriti se ce ne sarà bisogno”. La pressione sul pronto soccorso è calata negli ultimi giorni, stamattina c’erano una decina di persone rispetto a giorni del top della curva di contagi in cui anche 70 malati erano nel reparto di accoglienza d’emergenza.
“Ci sono arrivati anche i medici – spiega Longo – dalla protezione civile. Sono 11 in totale, i primi sette sono qui e saranno a disposizione per i nuovi turni con la struttura allargata. In questo momento la discesa della pressione ci permette anche di concedere qualche giorno di ferie a rotazione ai medici e infermieri che vengono da mesi di grande stress.
Anche se ora la pressione cala questa come gli altri reparti del Cardarelli per il covid rimarranno in essere per un’eventuale terza ondata. L’organizzazione strutturale deve essere sempre pienamente attivabile, fino a una vaccinazione di massa”.
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Il 12 a teatro “Storie di ordinaria accoglienza speciale”
Organizzato dalla Rete delle ‘Mamme matte’, seguibile a casa
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01 dicembre 2020
13:44
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Si chiama “Storie ordinarie di accoglienza speciale” lo spettacolo che verrà messo in scena sabato 12 dicembre alle ore 21 e che si potrà seguire comodamente in diretta dal divano di casa. L’iniziativa è di M’ama Rete delle Mamme Matte, una organizzazione no profit che si occupa di trovare famiglie per i bambini considerati incollocabili dal sistema, i così detti special needs.
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“Le MammeMatte, da marzo 2017 ad oggi, sono riuscite a collocare in famiglia, su intero territorio nazionale, in collaborazione con Tribunali e Servizi sociali, ben 110 minori con bisogni speciali. “I “nostri” bimbi da minori di “difficile collocamento” sono diventati figli (per sempre o per un pò) di famiglie che li hanno desiderati e trovati”, spiega la presidente, Emilia Russo. Il 12 dicembre alle 21.00, in diretta Facebook dalla pagina “Associazione MaMa-rete Mamme matte” verrà presentata una serata teatrale che porterà in scena Storie di Accoglienza “speciale”.
Saranno degli attori professionisti, tutti rigorosamente sardi, a dare voce alle famiglie adottive e affidatarie di bambini con bisogni speciali, interpretando le gioie e le difficoltà di un’accoglienza che non ha niente di straordinario, se non il coraggio di andare oltre la diagnosi e vedere solo il bambino.
Organizzatrice della serata è Francesca Sei, responsabile Punto M’aMa Sardegna che ringrazia “tutti coloro che contribuiranno gratuitamente alla realizzazione della serata”: imprenditori, la Fondazione Cagliari Calcio, le istituzioni per questo grande supporto alla divulgazione del delicato tema dell’ accoglienza di bambini con disabilità. Interverranno tra gli altri, oltre a Emilia Russo, presidente M’Ama, Karin Falconi e Viviana Bucciarelli del direttivo dell’associazione e alcuni genitori adottivi.
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Droga: pusher, “in pochi mesi 150mila euro dai domiciliari”
6 arresti Ps Ascoli. Revocato R. Cittadinanza alcuni indagati
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ASCOLI PICENO
01 dicembre 2020
14:14
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Alcuni pusher al telefono si vantavano apertamente di essere riusciti a guadagnare 150 mila euro in pochi mesi, pur stando agli arresti domiciliari; altri percepivano anche il reddito di cittadinanza che è stato revocato a seguito dell’inchiesta. Con l’operazione di polizia “Cipro” la Squadra mobile di Ascoli Piceno, diretta da Patrizia Peroni, ha sgominato all’alba un’organizzazione che si riforniva di cocaina in provincia di Teramo e la spacciava cocaina sulla piazza ascolana: oltre una quarantina i clienti tra cui anche ragazzi, commercianti e liberi professionisti.
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Sei gli ordini di custodia cautelare eseguiti su ordine del gip Annalisa Giusti chiesto dal pm Mara Flaiani; in due sono finiti in carcere e altre quattro persone – tra cui tre donne – sono state poste agli arresti domiciliari. Nel corso delle indagini, durate sei mesi, sono stati sequestrati 120 grammi di cocaina.
Gli arrestati sono tutti accusati in concorso di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Intercettazioni ambientali e telefoniche, oltre che immagini carpite da telecamere e accertamenti tradizionali, hanno permesso di far emergere un mercato lucroso per gli stupefacenti. Denunciato a piede libero anche un minorenne romeno: sul ragazzo, sospettato di aver partecipato all’attività di spaccio, indaga la Procura per i Minori di Ancona. All’operazione hanno collaborato anche agenti delle Volanti di Ascoli, del reparto prevenzione crimine di Pescara e l’unità cinofila: il pastore tedesco Buk (4 anni) in una delle case perquisite ha scovato 330 gr di marijuana, già divisi in dosi pronte per lo spaccio.
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Alluvione Sardegna:Bitti dà l’ultimo saluto alle tre vittime
Nel pomeriggio la messa del vescovo di Nuoro Antonello Mura
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NUORO
01 dicembre 2020
14:14
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Bitti ha dato l’estremo saluto alle vittime dell’alluvione del 28 novembre: l’allevatore Giuseppe Mannu, 55 anni, sprofondato in una voragine col suo fuoristrada mentre era in campagna ad accudire il suo bestiame, Giuseppe Mannu, 90 anni, annegato nella sua casa, e Lia Orunesu, di 89, spazzata via dalla furia dell’acqua a due passi dalla sua abitazione, vicino a piazza Asproni. I funerali si sono svolti in forma strettamente privata a causa del Covid ma anche delle condizioni delle strade, ancora invase da fango e detriti: i familiari stretti, accompagnati dal sindaco Giuseppe Ciccolini, si sono così ritrovati nel cimetero del paese con il parraco don Tottoni Cossu per una breve cerimonia e la sepoltura.
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Nel pomeriggio arriverà il vescoso di Nuoro mons. Antonello Mura: visiterà il paese e incontrerà la gente, poi alle 17 la messa nella chiesa parrocchiale. ll sindaco ha proclamato tre giorni di lutto cittadino, fino al 3 dicembre, con bandiere a mezz’asta negli uffici pubblici. “Interpretiamo i sentimenti di angoscia dell’intera comunità e di vicinanza alle famiglie colpite da una così drammatica perdita – spiega il primo cittadino – E’ il modo in cui l’amministrazione intende manifestare solennemente e tangibilmente il proprio dolore e quello dell’intera comunità per gli eventi violenti e tragici accaduti”.
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Covid, via libera a screening di massa in Valle d’Aosta
In arrivo 60.000 kit antigenici rapidi per la campagna
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AOSTA
01 dicembre 2020
14:32
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Via libera allo screening di massa sulla popolazione valdostana. Accogliendo la richiesta della Regione Valle d’Aosta il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, ha disposto a tal proposito l’invio di ulteriori 60.000 kit antigenici rapidi.
La campagna si svolgerà su base volontaria ed è rivolta a tutti i residenti in Valle d’Aosta, di età superiore ai 5 anni, che non si trovino in condizione di isolamento o quarantena. E’ attesa la partecipazione del 70% della popolazione, circa 84.000 persone.
Lo screening si articolerà su tre giorni (venerdì, sabato e domenica) ancora da definire in base al nuovo Dpcm.
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Omicidio nel Foggiano: indagini coinvolgono bimbo di 7 anni
Il bambino è ricoverato in ospedale per lesioni ai denti
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FOGGIA
01 dicembre 2020
14:49
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Un bambino di 7 anni è coinvolto – non viene specificato ancora a quale titolo – nelle indagini sull’omicidio del 38enne pregiudicato di Manfredonia ucciso ieri sera a coltellate in circostanze poco chiare nelle campagne nel Foggiano. Attualmente il minore, non imputabile, è ricoverato all’ospedale di Foggia per lesioni ai denti.
Il bambino è il figlio della compagna della vittima e sarà ascoltato nelle prossime ore. La donna è stata interrogata dai carabinieri per tutta la notte.
La vittima venne coinvolta nell’operazione ‘Romanzo Criminale’ del 2013 con cui la polizia arrestò una banda che nel 2012 mise a segno diversi omicidi.
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Apre B&b gestito da ragazzi down, ‘il Covid non ci ferma’
A Bologna il progetto di autonomia della Casa delle Idee
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BOLOGNA
01 dicembre 2020
15:50
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Apre a Bologna il bed and breakfast ‘Via delle Idee’, frutto del lavoro di un gruppo di giovani adulti con la sindrome di Down. L’appartamento è in via Saragozza ed è gia prenotabile sulla piattaforma Airbnb: ad occuparsi dell’accoglienza, delle pulizie e della cura degli ospiti ci saranno Giovanni e Agnese e gli altri ragazzi che seguono speciali percorsi di autonomia alla Casa delle Idee, associazione specializzata in progetti di autonomia per soggetti con fragilità.
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Una realtà diventata nota al grande pubblico dopo la proiezione in piazza Maggiore del film documentario ‘Sognando Gianni Morandi’, che racconta la storia di Giovanni e dei suoi amici, tutti uniti dal sogno di conoscere il cantante. Avverato quel desiderio, i ragazzi hanno deciso di lanciarsi in un’altra impresa alla ricerca della propria autonomia.
“La disabilità e la bellezza non vengono mai associate, noi invece lo facciamo – ha spiegato Rosanna De Sanctis, psicologa e presidente dell’associazione Casa delle Idee – C’è il Coronavirus e il B&B non avrà molti ospiti ma noi non possiamo interrompere i sogni dei nostri ragazzi perché il turismo è paralizzato. Come associazione non aspettiamo contributi o tempi migliori, crediamo nel cambiamento e nel bello adesso”.
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Tradizione cioccolata calda San Nicola Bari diventa virtuale
Evento su Facebook all’alba del 6 dicembre con il sindaco Decaro
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BARI
01 dicembre 2020
15:52
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La tradizionale cioccolata calda che i baresi gustano ogni anno all’alba del 6 dicembre nelle strade della città vecchia, in occasione dell’avvio dei festeggiamenti di San Nicola, diventa un evento virtuale: collegandosi con la pagina Facebook del primo cittadino Antonio Decaro si potrà ‘gustare’ la ‘Cioccolata del sindaco’, condividendo il momento online.
A causa della pandemia, infatti, l’amministrazione comunale ha dovuto sospendere tutti gli eventi organizzati per celebrare le festività nicolaiane e natalizie, vietando anche lo stazionamento nelle strade e piazze della città vecchia vicine alla basilica di San Nicola nelle giornate dedicate al Santo Patrono.
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Per non rinunciarvi del tutto, i cittadini potranno seguire le celebrazioni in tv. Anche l’evento per l’illuminazione del grande albero di Natale in fase di allestimento in piazza del Ferrarese sarà trasmesso a sorpresa la sera del 6 dicembre sui canali social del sindaco e del Comune.
“Cercheremo di fare il possibile per regalare ai baresi un San Nicola speciale – spiega Decaro – in questo momento di difficoltà per tutti, sarebbe stato semplice rinunciare e farsi prendere dallo sconforto. Invece noi vogliamo, seppur con le limitazioni previste, vivere insieme questo momento, anche se distanti, ma restando uniti”.
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Maltempo: Protezione Civile, neve a Nord anche a bassa quota
Allerta arancione su Lazio, Campania, Abruzzo e Molise
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01 dicembre 2020
16:31
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Un peggioramento delle condizioni meteo è previsto nelle prossime ore a causa di un’area di bassa pressione in arrivo dal nord-Europa verso il Mediterraneo centrale. Dapprima il maltempo interesserà il nord-ovest per poi spostarsi, nella giornata di domani, al resto dell’Italia settentrionale e centrale.
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La contemporanea diminuzione delle temperature, porterà, nelle regioni settentrionali, precipitazioni nevose fino a bassa quota.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. che prevede dal tardo pomeriggio di oggi nevicate su Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna, inizialmente al di sopra dei 400-600 metri, in estensione, nel corso della notte a Lombardia e Veneto; quota neve in abbassamento, fino a 200-300 metri, sulle zone meridionali di Piemonte e Lombardia ed entroterra ligure, fino a quote di pianura sull’Emilia-Romagna occidentale, con apporti al suolo da deboli a moderati in pianura, fino ad abbondanti a quote collinare. Previsti, inoltre, venti forti con raffiche di burrasca dai quadranti orientali su Emilia-Romagna e da quelli settentrionali sulla Liguria, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Dalle prime ore di domani sono attese precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul Lazio, in estensione a Campania e settori occidentali di Abruzzo e Molise, tali fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, mercoledì 2 dicembre, allerta arancione su gran parte di Lazio, Abruzzo, Molise e Campania. Valutata allerta gialla sui restanti settori delle quattro regioni, sull’Umbria, su parte di Basilicata e Sicilia. METEO PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!
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Covid: 19.350 positivi, 785 vittime
Il tasso positività cala quasi del 2%, è al 10,6%
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01 dicembre 2020
17:50
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Sono 19.350 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute illustrati da Gianni Rezza dell’Iss in conferenza stampa. Sono stati effettuati circa 180 mila tamponi (182.100 per l’esattezza), oltre 50 mila più di ieri.
La percentuale di positività è intorno al 10%, ha detto Rezza. Le vittime sono 785.
Cala quasi del 2% rispetto a ieri il tasso di positività, ossia il rapporto tra positivi al coronavirus trovati e test effettuati. E’ oggi al 10,6%, in calo dell’1,9% rispetto al giorno precedente (era al 12,5% ieri). Sono 3.663 i pazienti in terapia intensiva in Italia, in calo di 81 unità rispetto a ieri. I ricoverati nei reparti ordinari sono ora 32.811, in calo di 376 rispetto a ieri. In isolamento domiciliare ci sono 743.471, in calo di 8.069 rispetto a ieri.
Oggi inoltre il numero di dimessi o guariti ha raggiunto quello degli attualmente positivi. Stando ai dati del nuovo bollettino del ministero della Salute gli attualmente positivi oggi in Italia sono 779.945, mentre i guariti sono 784.595, con una differenza di appena 4.650 casi.
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COVID:Sardegna,curva costante ma più guariti
Presto nel Cagliaritano nuovi hub per test sierologici
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CAGLIARI
01 dicembre 2020
18:13
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Rimane costante la curva dei contagi in Sardegna, ma continua a crescere il numero dei guariti. L’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale registra 420 nuovi casi, 249 rilevati attraverso attività di screening e 171 da sospetto diagnostico.
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Cinque le vittime, due residenti nella provincia di Sassari, due nella provincia di Nuoro e una in quella di Oristano, per un totale di 449 da inizio emergenza. Positivo il dato sui guariti: 317, a cui bisogna aggiungerne altri 65 guariti clinicamente guariti, nelle ultime 24 ore. Si allenta almeno per un giorno la pressione sugli ospedali: solo tre i nuovi ricoveri nei reparti non intensivi (583 in tutto), mentre si abbassano di due unità quelli nelle terapie intensive, fermi a 68.
Respira il Pronto soccorso dell’ospedale di Oristano, che riapre dopo oltre due settimane di chiusura. Il via libera è arrivato durante la notte dopo il completamento del trasferimento in altre strutture del territorio di 10 pazienti positivi. Al momento sono stati assegnati dall’ultimo bando dell’Ats due medici, ma ne servono sicuramente altri. Nel Nuorese è ancora critica la situazione a Silanus: il sindaco Gian Pietro Arca ha firmato una nuova ordinanza che proroga il lockdown fino al 7 dicembre.
Boccata d’ossigeno per le imprese piegate dall’emergenza pandemica: il Consiglio regionale ha approvato l’assestamento di bilancio stanziando aiuti per 473 milioni. Altri 550 mila euro sono stati previsti nella variazione di bilancio approvata dal Consiglio comunale di Cagliari, che ha anche predisposto tamponi rapidi per le scuole. Sul fronte dei test sierologici un valido aiuto arriverà dal progetto Ad Adiuvandum, che allargherà gli hub per i prelievi sia a Cagliari che in altri Comuni. Frutto di un accordo tra Ministero della Difesa, Regione Sardegna e mondo dell’associazionismo, l’iniziativa solidale ha già consentito di eseguire oltre 5.500 test: sul totale solo 45 persone – pari all’1% – sono venute a contatto con il virus e di queste 45 solo 10 sono poi risultate positive nel successivo tampone.
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COVID: Fvg, 736 nuovi casi, tamponi stabili
Dal 10 dicembre tamponi obbligatori per consiglieri regionali
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TRIESTE
01 dicembre 2020
18:21
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Crescono i contagiati in Friuli Venezia Giulia. Oggi, secondo i dati trasmessi dalla Regione, sono stati rilevati 736 (+161) nuovi contagi, pari al 10,71 per cento dei 6.870 tamponi eseguiti (ieri il dato era di 8,24 per cento dei 6980 tamponi eseguiti) e 25 (+4) decessi da Covid-19.
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Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 31.386, di cui 7.433 a Trieste, 13.875 a Udine, 5.899 a Pordenone e 3.803 a Gorizia, alle quali si aggiungono 376 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione risultano essere 14.847. Salgono a 62 (+7) i pazienti in cura in terapia intensiva e a 637 (+6) i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 863. I totalmente guariti sono 15.676, i clinicamente guariti 379 e le persone in isolamento 13.769.
Relativamente all’età dei 25 deceduti si va dalla donna di 100 anni di Cividale del Friuli (Udine), all’uomo di 55 anni di Tavagnacco (Udine) deceduto in ospedale, con una prevalenza di settantenni e ottuagenari.
Intanto, arrivano i tamponi nasofaringei obbligatori per i consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia che intendono prendere parte in presenza alle sedute d’Aula in programma dal prossimo 10 dicembre. Lo ha stabilito oggi la conferenza dei Capigruppo, recependo la proposta formulata dal presidente del Consiglio del Fvg, Piero Mauro Zanin, la quale prevede l’obbligatorietà anche per tutto il personale coinvolto direttamente nei lavori previsti nell’aula di piazza Oberdan, a Trieste. “Abbiamo adottato nei diversi momenti di questa emergenza tutte le misure di prevenzione previste – ha commentato Zanin – ma ora è tempo di compiere l’ultimo miglio adottando una scelta di responsabilità nell’ottica di tutela della salute pubblica e, al contempo, della necessità di garantire continuità in sicurezza all’attività legislativa a favore della nostra comunità”.
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Covid: in Lombardia 249 decessi, totale oltre 22mila vittime
I nuovi positivi sono 4.048, diminuiscono i ricoveri
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MILANO
01 dicembre 2020
18:25
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Sono 249 i decessi per Covid in Lombardia, dove il totale delle vittime da inizio pandemia è arrivato a 22.104. Il numero dei tamponi effettuati è 34.811 e 4.048 sono i nuovi positivi, con un rapporto dell’11,6%, stabile rispetto ai giorni precedenti (ieri era dell’11,3%).
Diminuiscono i ricoverati sia nei reparti, in calo di 91, sia nelle terapie intensive, scese di 30 pazienti.
Per quanto riguarda le province, a Varese sono stati riscontrati 1036 nuovi contagi, a Milano 885, di cui 342 in città, a Como 893, nella provincia di Monza e Brianza 212.
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Roma: ok regolamento, ‘botticelle’ solo in parchi e ville
Soste ogni 45 minuti,max 7 ore al giorno. Lunghi stop mesi caldi
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ROMA
01 dicembre 2020
18:35
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Addio alle ‘botticelle’, le tradizionali carrozze trainate da cavalli, dalle strade di Roma: potranno circolare solo nelle ville storiche e nei parchi pubblici. Lo stabilisce un regolamento approvato oggi dall’Assemblea Capitolina.
Le carrozzelle potranno muoversi solo “con percorsi stabiliti, soste previste ogni 45 minuti e per non più di sette ore giornaliere – sintetizza il consigliere M5s Paolo Ferrara – Inoltre, nei mesi più caldi di luglio e agosto dalle 12 alle 17.30, è vietata la loro circolazione. E’ obbligatorio farli riposare, curarli, farli bere e mangiare quando necessario”. “Avevamo promesso di approvarlo entro questa consiliatura e oggi abbiamo adempiuto a tale impegno” il commento del presidente della commissione Ambiente Daniele Diaco.
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Uccide compagna: autopsia; Procura, almeno 20 coltellate
Fendenti al viso e al collo, molte coltellate mortali
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PORDENONE
01 dicembre 2020
18:46
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“La vittima è stata colpita da una ventina di fendenti inferti con il coltello, ma ci sono anche altre piccole escoriazioni su tutto il corpo”: lo ha affermato il Procuratore di Pordenone, Raffaele Tito, riferendosi all’esito dell’autopsia sulla salma di Aurelia Laurenti, la donna di 32 anni uccisa dal compagno Giuseppe Forciniti nella loro abitazione di Roveredo in Piano (Pordenone).
L’esame autoptico, che si sta svolgendo alla presenza del perito nominato dal Tribunale e da quelli indicati da Procura e difesa, è piuttosto complesso ed è ancora in corso.
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“Numerosi fendenti – ha precisato il procuratore Tito – sono stati assestati con notevole forza: quasi tutti i colpi sono andati a segno al viso e al collo della vittima”.
“L’esame ha evidenziato molta violenza da parte dell’aggressore – ha ribadito Tito -: una violenza ripetuta e i colpi mortali sono più di uno”.
Non ci sono, invece, novità sul fronte dell’analisi dell’arma del delitto, un coltello da cucina: nei prossimi giorni sarà conferito un incarico tecnico a un perito per esaminare l’oggetto e cercare eventuali tracce di Dna da parte della vittima. La difesa dell’imputato, affidata all’avvocato Ernesto De Toni, aveva in proposito affermato di essere persuasa di poter dimostrare che il coltello in camera non lo avesse portato il suo assistito.
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Caporalato: pachistani vittime di loro connazionali, arresti
Operazione di Cc e Ps nel Nisseno, ‘usavano metodo paramafioso’
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PALERMO
02 dicembre 2020
08:13
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Un’associazione per delinquere finalizzata formata da pachistani che imponevano la propria egemonia su propri connazionali a Caltanissetta e provincia, anche col sistema del caporalato, è stata sgominata da carabinieri e polizia. Militari dell’Arma della locale compagnia e agenti della squadra mobile nissena hanno arrestato 11 persone, una posta ai domiciliari, in esecuzione di un’ordinanza restrittiva emessa dal Gip di Caltanissetta su richiesta della locale Procura.
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Una dodicesima persona è attualmente irreperibile. Gli arrestati sono indagati, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata al caporalato, estorsioni, sequestro di persona, rapine, lesioni aggravate, minacce, violazione di domicilio, violenza o minaccia per costringere a commettere un reato. Secondo l’accusa il gruppo, formato da pachistaini da tempo residenti nel centro della città, “agendo con metodo paramafioso, ha assoggettato la comunità di appartenenza sottoponendola ad un regime di vessazione e terrore e sfruttandola professionalmente al fine di assicurare all’associazione continuità nel tempo”. Durante le perquisizioni eseguite la notte scorsa nell’ambito del blitz denominato “Attila” sono stati trovati in casa di uno degli arrestati due libri mastri, tuttora al vaglio della Procura, nei quali erano descritti i nomi dei lavoratori sfruttati ed il compenso che si aggirava sui 25-30 euro al giorno.
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Mose in funzione a Venezia, città è all’asciutto
Chiuse dalle dighe 3 boccaporti, massima marea prevista 120 cm
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VENEZIA
02 dicembre 2020
08:20
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Il Mose è stato sollevato stamane a Venezia per proteggere la città dall’acqua alta che in mare raggiungerà una massima di circa 120 centimetri – previsione rivista rispetto agli iniziali 130 – verso le 10.45. Con il sistema sollevato attualmente, spiega il Centro maree del Comune, il livello dell’acqua è di 107 cm oltre le dighe, i 60 invece nella laguna interna, ovvero la minima toccata verso le 5, e la città storica è quindi all’asciutto.
Più importante il fenomeno a Chioggia, dato che soffia vento di bora, non di scirocco: oltre le barriere del Mose il mare è a 111 cm, in città il livello è a 90 cm.
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Caporalato: sgominata banda, omicidio per punire ‘ribelle’
Sei arrestati in blitz Attila già indagati per il suo assassinio
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CALTANISSETTA
02 dicembre 2020
08:36
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L’omicidio del pachistano Adnan Siddique, commesso la sera del 3 giugno scorso, che si era ribellato denunciando i suoi caporali, è maturato nell’ambito dello sfruttamento di braccianti agricoli al centro dell’operazione ‘Attila’ di carabinieri e polizia di Caltanissetta che hanno eseguito 11 arresti, connazionali della vittima. Un dodicesimo indagato è attualmente irreperibile.
Per quel delitto sono stati tratti arrestati sei delle persone destinatarie dell’odierna misura cautelare. Prima dell’omicidio la banda aveva commesso numerosi episodi di violenza nel Nisseno rendendosi responsabili, secondo l’accusa, di delitti contro la persona ed il patrimonio, in larga parte ai danni di loro connazionali a Caltanissetta e in paesi vicini alla città.
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Incendiata porta casa capitano del Foggia, era con famiglia
Lo comunica il sindaco, ‘non possiamo restare in silenzio’
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BARI
02 dicembre 2020
09:14
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“Questa notte si è verificato un episodio increscioso, che mi riempie di rabbia e sdegno: ignoti criminali hanno incendiato la porta di ingresso della casa di Federico Gentile, giocatore e capitano del Foggia calcio”. Lo comunica il sindaco di Foggia, Franco Landella, sottolineando che “al momento dell’accaduto” il capitano “era in casa con la sua famiglia – moglie e due bimbi piccoli – e l’incendio avrebbe potuto provocare effetti molto peggiori e devastanti.
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Abbiamo a che fare con balordi”. “Non possiamo – prosegue il primo cittadino – restare inermi dinanzi a un episodio così terribile e violento”.
“Non è giusto – prosegue il sindaco Landella – che una sparuta minoranza criminale e violenta debba rovinare l’armonia di un’intera comunità: non possiamo stupirci se il nostro amato territorio finisca in fondo alle classifiche sulla qualità della vita. Non stupiamoci se qui la gente ha paura e questo clima di sospetto e terrore spaventa gli investitori e tutte le persone di buona volontà che vogliano scommettere su questa terra”.
“Foggia – sottolinea – non ci sta”. “In qualità di primo cittadino e tifoso amante del Foggia Calcio – conclude – esprimo tutto il mio sostegno e la mia solidarietà a Federico Gentile e alla sua famiglia”.
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Covid: Lidia Menapace ricoverata in gravi condizioni
L’ex partigiana ed ex senatrice ha 95 anni
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BOLZANO
02 dicembre 2020
09:29
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“Lidia Menapace sta male. Abbiamo avuto notizie di un suo ricovero a Bolzano a causa di questo maledetto covid.
Le condizioni sembrano molto gravi. Forza Lidia, forza partigiana, siamo tutti con te!”. Lo comunica su Facebook Anpi Alto Adige.
Menapace è stata nel 1964 la prima donna eletta in consiglio provinciale a Bolzano (assieme Waltraud Deeg) e la prima donna in giunta provinciale. Dal 2006 al 2008 è stata senatrice di Rifondazione comunista.
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Traffico rifiuti da 8 regioni verso Ancona, multe per 14 mln
Cc Forestali, residui demolizioni senza formulari, 188 multate
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ANCONA
02 dicembre 2020
09:38
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Migliaia di trasporti irregolari e conferimento di rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da terre e rocce di scavo e rifiuti da demolizione presso due impianti di recupero di una società con sede in Comune di Castelbellino (Ancona), avvenuti senza formulario di trasporto o con formulario incompleto o inesatto. Lo hanno riscontrato i carabinieri Forestali di varie Stazioni dell’Anconetano (Jesi, San Marcello, Senigallia, Genga Frasassi e Conero).
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I militari hanno notificato oltre 4.300 processi verbali relativi a illeciti amministrativi per un importo complessivo pari ad euro 14.632.858.
I verbali sono stati elevati nei confronti di 188 società con sede legale in 17 provincie nelle regioni Marche, Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Puglia, Campania, Umbria e Lazio.
Gli illeciti riscontrati riguardano migliaia di trasporti. I presunti conferimenti illegali sono stati accertati nell’ambito dell’indagine “Fango & Cash”, diretta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Ancona. Il reato contestato è di attività organizzata per traffici illeciti; secondo gli inquirenti sono stati effuati traffici illeciti per 640mila tonnellate di rifiuti a seguito dei quali lo scorso 10 marzo erano state eseguite misure cautelari personali e reali disposte dal gip di Ancona a carico di cinque persone – due agli arresti domiciliari – e quattro società.
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Maltempo: neve sul Carso e Bora fino a 97 km/h a Trieste
E’ giunta annunciata ondata di freddo
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RIESTE
02 dicembre 2020
09:58
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Fiocchi di neve sul Carso a ridosso di Trieste, i primi della stagione, e Bora sostenuta, con raffiche fino a 97 chilometri orari. L’annunciata ondata di freddo è giunta in Friuli Venezia Giulia con un brusco calo delle temperature.
Sul Monte Lussari, come indica l’Osmer Arpa, il termometro segna stamani -11 gradi; e sul Monte Zoncolan -6,7; a Udine un grado, a Trieste 3.
Da ieri soffia sul capoluogo regionale una Bora che è andata progressivamente intensificandosi e, secondo le previsioni, potrebbe rafforzarsi con il trascorrere delle ore. Sul Carso triestino la neve caduta ha attecchito formando un sottile strato.
Autovie Venete da ieri ha attivato il piano invernale mettendo in stato di preallerta i mezzi spargisale e il personale addetto a garantire la normale circolazione.
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Allerta neve in Piemonte, fiocchi anche in pianura
Imbiancati Torinese, Cuneese, Alessandrino e Astigiano
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TORINO
02 dicembre 2020
10:09
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Prime nevicate a bassa quota in Piemonte, dove l’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) ha emesso una allerta gialla per le zone meridionali della regione. La bassa pressione, in discesa dalla Danimarca, ha portato da ieri a un peggioramento del tempo, di stampo invernale, con la quota neve che nel corso della notte è scesa fino al livello della pianura.
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Le nevicate più consistenti nel Cuneese, 15-20 centimetri a Borgo San Dalmazzo, 10 ad Alba. Imbiancata anche Cuneo città.
Fiocchi bianchi anche nell’Astigiano, nel Torinese e nell’Alessandrino. In calo le temperature, già dal pomeriggio è prevista una graduale attenuazione dei fenomeni, con un temporaneo miglioramento da domani associato però a gelate al primo mattino.
Imbiancate le Langhe cuneesi, in montagna gli accumuli di neve sono più importanti. Alle 9 di questa mattina Arpa Piemonte ne ha registrati 82 centimetri sopra Limone Piemonte, mentre in paese è arrivata a 40 centimetri.
Neve anche sull’Alessandrino, fino a 35 centimetri sulle colline Ovadesi, e nell’Astigiano, dove ha raggiunto anche i 30 centimetri. Qualche fiocco di neve nella notte anche ad Asti città.
Segnalati disagi al traffico, soprattutto nel Cuneese, lungo la statale 20, tra Cavallermaggiore e Racconigi, per un autoarticolato che si è ribaltato in mezzo alla carreggiata.
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Peschereccio affonda in porto Cagliari, equipaggio salvato
Inchiesta Capitaneria, forse una falla dopo urto con scogli
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CAGLIARI
02 dicembre 2020
10:37
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Ha iniziato a imbarcare acqua proprio mentre entrava in porto a Cagliari ed è affondato accanto alla banchina, mentre i quattro membri dell’equipaggio e il comandante abbandonavano l’imbarcazione.
Sono ancora da accertare le cause che hanno portato all’affondamento del peschereccio Futura, una imbarcazione di circa 58 tonnellate, finita sott’acqua durante la notte.
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Il comandante dell’imbarcazione proprio mentre si apprestava ad entrare in porto ha lanciato l’allarme, segnalando alla Guardia costiera che stava affondando. Sul posto è stata subito inviata la motovedetta CP 320, mentre da terra sono arrivati i vigili del fuoco con i sommozzatori e le altre squadre della Guardia costiera. Il peschereccio, nonostante avesse già imbarcato molta acqua, ha raggiunto il molo Rinascita. Equipaggio e comandante sono scesi dall’imbarcazione proprio mentre affondava.
Per evitare ogni forma di inquinamento sul posto è intervenuta la ditta specializzata che garantisce il servizio disinquinante nel Porto di Cagliari che ha posizionato le panne assorbenti in corrispondenza del luogo dell’affondamento. I vigili del fuoco con i sommozzatori hanno eseguito un primo sopralluogo per pianificare il recupero del peschereccio.
La Capitaneria di Porto di Cagliari ha avviato un’inchiesta per ricostruire l’incidente. Secondo i primi accertamenti il peschereccio potrebbe aver inavvertitamente colpito gli scogli del molo di levante proprio mentre entrava in porto e sullo scafo si è aperta la falla che ha poi portato all’affondamento.
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Reddito cittadinanza per finanziare terrorismo, 2 denunce
Indagini della Gdf di Bologna, soldi spediti con money transfer
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BOLOGNA
02 dicembre 2020
10:48
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Hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza – per un importo di circa 12mila euro – che sarebbe stato usato anche per finanziare attività di terrorismo islamico. Per questo motivo due cittadini tunisini sono stati denunciati dalla Guardia di finanza di Bologna.
I due, secondo le indagini dei militari, sarebbero responsabili di aver finanziato un pericoloso ‘foreign fighter’ islamico iscritto nelle liste antiterrorismo del Belgio, e localizzato in Tunisia, fino allo scorso mese di aprile. I soldi sarebbero stati trasferiti attraverso un servizio di ‘money transfer’ in provincia di Ferrara.
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Maltempo: ricompare la neve sui monti della Sardegna
Fiocchi sul Bruncuspina, pioggia a Fonni e nel Nuorese
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NUORO
02 dicembre 2020
10:49
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E’ tornata la neve sui monti del Gennargentu in Sardegna e in particolare sul Bruncuspina a Fonni, il paese più alto della Sardegna, ma non in paese dove piove da stanotte e si registra una temperatura intorno a 4 gradi.
Secondo le previsioni del servizio meteorologico dell’Aeronautica militare di Decimomannu, le precipitazioni, sia nevose che piovose, andranno avanti per tutta la mattina fino a mezzogiorno.
La situazione tenderà a migliorare nel pomeriggio.
Al momento non si registrano disagi nelle strade sia provinciali che statali.
Nel frattempo la protezione civile regionale ha emenato un’avviso per i Comuni del Sassarese e Nuorese annunciandio nevicate e gelate tra oggi e domani, 3 dicembre.
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Scuola: Azzolina, Anita ha ragione
Dovrebbe stare a scuola,lo prevede anche il Dpcm
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Scuola: Azzolina, Anita ha ragione
Dovrebbe stare a scuola,lo prevede anche il Dpcm
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02 dicembre 2020
10:58
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“Potete lottare insieme a me per tenere le scuole aperte il più possibile. Ci sono gli studenti delle scuole superiori davanti al pc, sto facendo di tutto per riaprire le scuole.
Anita ha ragione, dovrebbe stare a scuola, avrebbe tutto il diritto di farlo, anche le disposizioni del Dpcm lo prevedono. La scuola ha regole precise, quindi ben venga che mi diate una mano nella lotta che stiamo facendo, che riguarda un problema culturale del paese. La scuola è una priorità o no?” Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina al convegno di Anp riferendosi, la 12enne di Torino che da settimane si batte per l’apertura della sua scuola.
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Incendio casa calciatore Foggia, ‘sono sconvolto’
Da inizio stagione Gentile ha ceduto fascia di capitano
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FOGGIA
02 dicembre 2020
11:01
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“Stamattina andrò a sporgere denuncia. Sono sconvolto”.
E’ il commento di Federico Gentile, calciatore del Foggia, al quale la scorsa notte hanno incendiato la porta di ingresso della sua abitazione. Da inizio stagione Gentile non è più capitano ma gioca ancora nella squadra rossonera che milita in serie C.
“Ero in casa con le bambine piccole – ricorda Gentile – fortunatamente non è successo nulla. E’ un episodio gravissimo”.
“Io sono qui – conclude – solo per giocare a calcio”.
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Rischio liquidità per 100 mila imprese, +6.5% usura
I dati nel rapporto “La tempesta perfetta” di Libera
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02 dicembre 2020
11:02
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Impennata del numero di interdittive antimafia che nei primi nove mesi dell’anno viaggia alla media di sei al giorno, 23 prime attività pre investigative collegate alla criminalità organizzata, più 6,5 per cento di usura, rischio liquidità per circa 100mila imprese, società di capitali e allarme per i cybercrimes in aumento rispetto allo scorso anno. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto “La tempesta perfetta, le mani della criminalità organizzata sulla pandemia”, curato da Libera e da Lavialibera riferito ai mesi della pandemia.
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Strage Viareggio: oggi Cassazione, familiari sotto il Comune
Per Covid non vanno a Roma. ‘Dirette’ social con i loro legali
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VIAREGGIO (LUCCA)
02 dicembre 2020
11:09
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I familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio (Lucca) del 29 giugno 2009 si sono radunati stamani davanti al Comune della loro città per ricordare che oggi a Roma inizia il processo davanti alla Corte di Cassazione sulla strage che fece 32 morti, tanti feriti e causò immensi danni materiali. A causa del Coronavirus, i familiari non hanno potuto, per la prima volta in tanti anni di processo, essere presenti nelle aule giudiziarie, così anche se non sono a Roma, hanno deciso questa iniziativa fatta nel rispetto del distanziamento.
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Organizzati i collegamenti tramite social network con i loro avvocati.
Davanti al municipio hanno srotolato ed esposto lo striscione ‘Giustizia e verità’ che ha accompagnato tutte le udienze dei processi di primo e secondo grado. E’ stato anche mostrato il mosaico con le foto delle vittime. Un altro striscione è stato esposto sul ponte sopra il canale Burlamacca con la scritta ‘Giustizia e verità per la nostra città’. Molti cittadini si sono uniti ai familiari posizionandosi insieme a loro davanti al municipio.
Nel pomeriggio i familiari si ritroveranno nella sede della Croce Verde per seguire via social il processo. Messaggi sono pervenuti all’associazione dei familiari ‘Il mondo che vorrei’ da parte di esponenti delle istituzioni fra cui, ha riferito il presidente Marco Piagentini, anche dalla Presidenza della Regione Toscana.
“Ci siamo, alla fine è arrivato il momento, volevamo esserci tutti insieme come abbiamo fatto in questi 11 anni – afferma Piagentini -. Volevamo essere là in quell’aula ad ascoltare, perché in quell’aula parlano dei nostri cari, ma ciò non sarà possibile. Nelle riunioni via web di questi giorni abbiamo capito quanto è importante affrontare questo momento insieme.
Per questo dalle ore 14 andando sulla nostra pagina Facebook o sul nostro blog troverete un link di accesso dove potrete interagire con i familiari, per salutarli per far sentire la vostra vicinanza, per chiedere informazioni”.
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Prime nevicate a Milano e in Lombardia
Neve a Mantova e Cremona, fiocchi anche a Milano
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MILANO
02 dicembre 2020
11:14
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Prove generali di ‘prima neve’ in Lombardia dove nella notte ha iniziato a nevicare nelle province a Sud, come Mantova e Cremona che si sono svegliate con a terra un manto bianco.
Neve dalla mattina anche a Milano, e a Bergamo, (in città mista a pioggia) mentre qualche centimetro di coltre bianca si è formato nei paesi della Bassa Bergamasca.
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Dal cielo, complice una perturbazione atlantica che spinge aria fredda fino ai Balcani, sono scesi i primi fiocchi con grande felicità dei bambini di elementari e prima media che si recavano a scuola. Il meteo prevede, tra oggi e venerdì, altre leggere nevicate, soprattutto al mattino.
Nel Varesotto dopo la neve di ieri al Sacro Monte oggi c’è stato qualche spruzzo sulla città e sul Campo dei Fiori. Neve in Val d’Intelvi, nel Comasco; innevati i Piani di Bobbio, nel Lecchese. In Valtellina e in provincia di Sondrio, e in collina nell’Oltrepò Pavese, la neve era già arrivata ieri. Arpa Lombardia prevede, per la settimana, ancora deboli nevicate alternate a schiarite, con quota neve tra i 200 e i 500 metri ma con fiocchi anche in pianura. Proprio nell’Oltrepò, i trattori di Coldiretti, spiega l’associazione in una nota, stanno già rimuovendo la neve sulle strade, mentre tra Como e Varese operativi i mezzi spargi sale. Agricoltori in allerta nelle province di Milano e Lodi, mentre nel Cremonese sono pronti a entrare in azione in mattinata.
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Maltempo: nevicata in Veneto, città imbiancate
A Venezia invece pioggia, nessun disagio al traffico
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VENEZIA
02 dicembre 2020
11:50
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Nevicata in pianura n Veneto, dove stamane molte città si sono risvegliate coperte da un leggero strato bianco, ad eccezione di Venezia, dove è caduta pioggia mista a neve. La precipitazione è stata un po’ più intensa nelle province di Verona e Vicenza.
La nevicata è iniziata nelle ore centrali della notte e all’alba la pianura appariva con un aspetto tipicamente invernale. Verso il mattino però i fiocchi si sono tramutati in nevischio, e sulle strade la neve si è via via sciolta. Nessun problema per il traffico. Autostrade e arterie principali sono tutte transitabili, grazie all’entrata in funzione di mezzi spazzaneve e spargisale.
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Natale: Cei, orario Messe sarà compatibile con coprifuoco
Parroci distribuiranno presenza fedeli tra le varie celebrazioni
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02 dicembre 2020
11:55
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Le Messe di Natale si svolgeranno in un orario compatibile con il ‘coprifuoco’. Lo assicura la Cei.
“Sarà cura dei Vescovi suggerire ai parroci di ‘orientare’ i fedeli a una presenza ben distribuita, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale che offre diverse possibilità: Messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno. Per la Messa nella notte, hanno condiviso i Vescovi, sarà necessario – si legge nel documento finale del Consiglio permanente – prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto ‘coprifuoco'”.
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Covid: card.Bassetti confida, pensavo essere giunto a limite
Saluta i vescovi in collegamento dal Gemelli
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ROMA
02 dicembre 2020
12:01
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residente della Cei, il card.
Gualtiero Bassetti, si è collegato ai lavori del Consiglio Permanente dal Policlinico Gemelli dove è ricoverato.
“Come sapete, io sono reduce da un periodo di malattia Covid molto grave. Pensavo di essere giunto al limite”, ha confidato l’arcivescovo di Perugia ai vescovi riuniti online. “Ho avvertito però, in tutto questo travaglio, la presenza forte del Signore”, ha aggiunto. “Grazie perché avete pregato per me! Vi ho sentito davvero vicini nei momenti più gravi del mio calvario”.
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Ospite Rsa vede figlia poi ha infarto
Presentata in consiglio comunale una ‘tenda degli abbracci’
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MILANO
02 dicembre 2020
12:19
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E’ stata l’emozione di rivedere la figlia dopo tanto, seppure solo con una videochiamata. Il cuore non le ha retto.
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E’ morta così una delle ospiti della Casa albergo di Montichiari, rsa che ospita 92 pazienti, che dopo questo episodio ha deciso di realizzare prima di Natale una ‘tenda degli abbracci’.
Una struttura con pareti in plastica rigida e al centro un velo morbido dotato di maniche, In questo modo ospiti e parenti si possono incontrare, e toccare, in piena sicurezza.
Ferruccio Capra, il presidente di Montichiari Multiservizi che gestisce l’Rsa, lo ha spiegato ieri durante la seduta del Consiglio Comunale, come riportano Brescia Oggi e Il giornale di Brescia.
“Si era convinta che la figlia fosse morta. Abbiamo deciso così di farle incontrare madre e figlia online. Dopo tre ore la nostra ospite è stata uccisa da un infarto. E’ stato un giorno terribile” ha riferito sottolineando la sofferenza dei pazienti per essere isolati dai loro cari, a causa delle norme anticovid.
La tenda degli abbracci “permetterà agli ospiti – ha aggiunto – di sentire soprattutto che i loro cari non li hanno lasciati, di comprendere che i familiari ci sono e non li hanno abbandonati”.
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Morto Henri Chenot, il mago delle diete detox per i vip
Ospitò a Merano Maradona, Andreotti, Pavarotti e Naomi Campbell
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BOLZANO
02 dicembre 2020
15:19
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E’ morto a Lugano all’età di 77 anni, dopo lunga malattia, Henri Chenot, il celebre mago delle diete per vip. Nel suo Hotel Palace a Merano il francese di origine catalana ospitò molti vip del mondo dello spettacolo e dello sport, ma anche della politica, come Giulio Andreotti, Luciano Pavarotti, Naomi Campbell, Flavio Briatore, Zine’dine Zidane, Cristiano Ronaldo.
Anche Lucio Dalla si affidava alle cure di Chenot, come Diego Maradona, che nel 2009 proprio durante un soggiorno di cure a Merano dovette consegnare alla Guardia di finanza i suoi amati orecchini per una serie di guai con il fisco italiano.
Recentemente Chenot aveva dato l’addio a Merano per il trasferimento in Svizzera.
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Bimba di 3 anni sottratta a madre, trovata dai Carabinieri
Militari della Stazione di Guardiella hanno individuato il padre
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TRIESTE
02 dicembre 2020
12:44
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La Stazione Carabinieri di Trieste Guardiella, in collaborazione con la Polstrada di Arezzo, ha rintracciato una bambina di tre anni di età che era stata sottratta alla madre.
Nel pomeriggio dello scorso 27 novembre, una giovane di 23 anni, residente a Trieste, ha denunciato ai Carabinieri di Guardiella la sottrazione della figlia minore, a lei affidata a seguito della separazione dal compagno e padre della piccola.
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La donna ha riferito ai militari che l’ex convivente aveva approfittato della visita periodica alla figlia per allontanarsi da Trieste portando con sé la bambina. Raggiunto telefonicamente dalla donna, aveva affermato che avrebbe portato la figlia nella sua abitazione in Calabria.
L’evento ha destato particolare apprensione poiché, essendo il padre di nazionalità rumena, si temeva che la bambina potesse essere condotta all’estero.
Le ricerche da parte della Stazione di Guardiella, protrattesi fino alla tarda serata, hanno permesso di individuare il veicolo lungo l’autostrada A1, in direzione Roma, all’altezza di Arezzo.
È stata così attivata la sezione di Polizia Stradale competente sul tratto autostradale, che ha intercettato e bloccato l’auto.
La bambina è stata affidata temporaneamente ai servizi sociali del capoluogo aretino e poi riaccompagnata dalla madre a Trieste, mentre il padre è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Trieste per sottrazione di minore.
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Alluvione Sardegna:sindaco Bitti, sospendete aiuti c’è tutto
Ciccolini, “paese inondato di tutto ciò che serve”
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NUORO
02 dicembre 2020
12:55
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Stop all’invio di aiuti, viveri e beni di prima necessità a Bitti, il paese barbaricino sepolto dal fango e dai detriti dopo l’alluvione del 28 novembre scorso.
“Il grande cuore dei sardi ci ha inondato di tutto quello che serviva – dice il sindaco Giuseppe Ciccolini – Ora abbiamo materiale a sufficenza per gestire l’emergenza e non vogliamo buttare via niente.
Voglio rassicurare tutti e spiegare che non è più necessario inviare questo genere di beni, al momento abbiamo tutto quello che ci serve. La solidarietà arrivata in questo momento terribile ci sta aiutando a reagire e ad andare avanti. Per questo ringrazio tutti i sardi, i volontari le amministrazioni comunali che ci hanno aiutato mandandoci beni e manodopera per affrontare il momento critico che dura tuttora”. Se l’emergenza persisterà l’amministrazione comunale darà nuovi aggiornamenti e ci si potrà mettere in contatto con i numeri 329 98109323 e 333 2371759 .
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Penalisti MI, sciopero fame per carceri
Camera penale, ‘situazione drammatica, ridurre sovraffollamento’
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MILANO
02 dicembre 2020
13:12
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E’ “allarme carceri” per i contagi da Covid perché “tra la popolazione detenuta vi sono ormai quasi 900 persone positive, mentre quasi 1000 sono i positivi tra gli operatori del settore penitenziario”. Lo scrivono il Direttivo e la Commissione carcere della Camera Penale di Milano che annunciano anche di voler aderire “allo sciopero della fame di Rita Bernardini”, esponente dei Radicali e presidente di ‘Nessuno tocchi Caino’, “unendosi alla richiesta rivolta al Governo e al Parlamento di ridurre drasticamente la popolazione detenuta attraverso qualsiasi intervento di legge aderente alla Costituzione e alla Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo”.
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Il virus questa volta, spiegano i penalisti, “non solo è entrato in carcere, ma si sta pure diffondendo in modo spaventoso”. E la situazione di “sovraffollamento di per sé grave non consente ovviamente di disporre di spazi adeguati per tutti gli isolamenti necessari soprattutto in Lombardia, che è la regione maggiormente colpita dal virus (basti pensare che i 6.156 posti ufficialmente disponibili vanno distribuiti in sole 4324 celle)”.
E’ una “drammatica situazione” che “rende pertanto necessaria l’introduzione di misure urgenti per alleggerire le condizioni di sovraffollamento all’interno degli istituti penitenziari”. È rimasto “costante – aggiunge la Camera penale – il flusso in ingresso di persone provenienti dalla libertà a seguito di arresti sul territorio, ma anche (troppo spesso) a seguito dell’emissione di ordini di carcerazione per condanne diventate definitive per reati commessi (nella maggior parte dei casi) anni prima”.
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Covid: Zaia, spiagge aperte non hanno portato a seconda fase
Virus sempre stato, si comporta come l’influenza
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VENEZIA
02 dicembre 2020
13:51
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“Non faccio parte di quelli che pensano che il liberi tutti estivo , che comunque è sempre un male, ha dato vita alla seconda fase. Non è stata una seconda fase, ma è il virus che è tornato a farsi vedere perchè c’è e c’è sempre stato”.
Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, ricordando che “l’estate non è durata una settimana.
Abbiamo avuto gli ultimi casi a fine giugno – ha ricordato – ed è iniziato nuovamente il movimento verso fine settembre, inizio ottobre. Se è vero che il ‘liberi tutti’ estivo ha dato vita alla seconda fase, è altrettanto vero che qualcuno deve spiegarmi perchè tre mesi di ‘piatta’ del virus siamo risusciti ad averli?. La verità è che questo virus si comporta come un virus influenzale, assomiglia al virus influenzale: sparisce bloccato dai raggi ultraviolletti e poi torna fuori”.
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Covid: Ema inizia iter approvazione vaccino Janssen
Il quarto a avviare rolling review con analisi dati preliminari
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02 dicembre 2020
13:55
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Il comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) ha avviato una revisione continua del vaccino contro il Covid-19 di Janssen-Cilag, azienda del gruppo Johnson & Johnson. La decisione di avviare la revisione progressiva si basa sui risultati preliminari degli studi di laboratorio e dei primi studi clinici sugli adulti che suggeriscono come il vaccino Ad26.COV2.S inneschi la produzione di anticorpi e cellule immunitarie che prendono di mira il Sars-CoV-2.
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E’ il quarto vaccino, dopo quello di Astrazeneca, Pfizer e Moderna ad avviare il cosiddetto iter di rolling review.
La rolling review, o revisione progressiva, è uno strumento normativo che l’Ema utilizza per accelerare la valutazione di un farmaco promettente durante un’emergenza di salute pubblica. Normalmente, infatti, tutti i dati sull’efficacia, la sicurezza e la qualità di un medicinale o di un vaccino devono essere pronti all’inizio della valutazione in una domanda formale di autorizzazione all’immissione in commercio. Nel caso di una revisione progressiva, il comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema rivede i dati non appena diventano disponibili dagli studi in corso. La rolling review continuerà fino a quando non saranno disponibili tutte le prove sufficienti per una domanda formale di autorizzazione all’immissione in commercio in Europa, come quella resa nota ieri per i vaccini Moderna e Pfizer. Rispetto alla modalità di azione, specifica l’ente regolatorio in un aggiornamento pubblicato ieri sul portale, il vaccino di Johnson & Johnson Ad26.COV2.S, contiene istruzioni genetiche per una proteina nota come proteina spike (S) che è presente sulla superficie del coronavirus Sars-CoV-2. Quando una persona riceve la dose, “le sue cellule leggeranno le istruzioni genetiche e produrranno la proteina spike. Il sistema immunitario della persona tratterà quindi questa proteina come estranea e produrrà difese naturali – anticorpi e cellule T – contro di essa. Se in seguito la persona vaccinata entra in contatto con il Sars-CoV-2, il sistema immunitario riconoscerà il virus e sarà pronto ad attaccarlo”.
L’Agenzia europea per i medicinali (Ema), incaricata di approvare i vaccini Covid-19 per l’Unione Europea, ha affermato che la sua procedura di approvazione più lunga è più appropriata in quanto si basa su più prove e richiedeva più controlli rispetto all’emergenza procedura scelta dalla Gran Bretagna. Lo si apprende dall’Agenzia stampa Reuters. MEDICINA, SALUTE E BENESSERE
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Covid, giovani preoccupati e fidanzamenti a rischio
Studenti ateneo Insubria interpellano 8.900 ragazzi tutta Italia
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02 dicembre 2020
13:53
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Angoscia e preoccupazione, peggioramento dei rapporti sentimentali, perdita del lavoro o il rischio di essere licenziati, ma anche grande capacità di adattamento. E’ questa la fotografia dei giovani di tutta Italia – dai 18 ai 30 anni – ai tempi del Covid secondo un sondaggio realizzato a ottobre dagli studenti del corso di Scienze della comunicazione dell’Università dell’Insubria.
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Sono stati interpellati 8.900 ragazzi fra studenti delle superiori, universitari e lavoratori (circa il 25%). Il cantautore Eros Ramazzotti ha messo a disposizione le proprie pagine social.
In particolare, angoscia e preoccupazione è vissuta dal 57% degli interpellati che però manifesta un notevole spirito di adattamento alla realtà (40%). Il il 63% dichiara stabili i rapporti sentimentali, ma per ben il 23% sono peggiorati e soltanto il 12% li considera migliorati. Il 15% dei giovani si dichiara danneggiato dal coronavirus: il 6% ha perso il posto di lavoro, il 5% rischia di perderlo e il 4% è in cassa integrazione. Il campione si mostra favorevole al vaccino antivirus con il 63,9% delle risposte. Non è nascosto il favore allo smart working (78,8%); gli studenti scelgono le lezioni in presenza (38%), mentre il 24% gradirebbe lezione in presenza ed esami in smart. Si registrano punte alte di pessimismo: 84 giovani su 100 pensano che i livelli occupazionali peggioreranno: il 63,1%, però, dichiara di volersi adeguare al mercato del lavoro; il 21,1% ritiene di ricorrere ad aggiornamento e formazione professionale; il 2,6% si dichiara disponibile a cambiare ambito lavorativo mentre è significativo che il 13,2 % sia propenso a trasferirsi all’estero.
Per Franz Foti, docente di Comunicazione pubblica e istituzionale e coordinatore, con il cultore della materia Mauro Carabelli, del sondaggio, osserva che “viene tracciato uno spaccato giovanile orientato all’adattamento, attento alla realtà economica, ambientale e sociale, ma pervaso da preoccupazione e da un significativo scetticismo. E lo scetticismo, come si sa, assottiglia le speranze, limita l’azione e la partecipazione, mina il patrimonio creativo e progettuale delle nuove generazioni”.
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Maltempo: camion bloccati dalla neve recuperati da Vvf
Interventi a Bologna e in collina, nessun ferito
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BOLOGNA
02 dicembre 2020
14:46
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Due camion sono stati recuperati dai Vigili del fuoco, a Bologna e sulle colline, perché rimasti bloccati per la neve caduta nelle notte e nelle prime ore di questa mattina. A Monghidoro, comune dell’Appennino, intorno alle 4.30, i vigili del fuoco, allertati dai carabinieri, sono intervenuti in via Savena per un autoarticolato che non riusciva a procedere lungo la via per il manto stradale ricoperto di neve.
La squadra di soccorso ha ancorato il tir, illeso il conducente. Intervento analogo, questa mattina, all’angolo tra via Olmetola e via Felicina, in periferia a Bologna: anche qui un camion è finito fuori strada ed è stato recuperato. Sul posto anche la polizia locale che, per la durata dell’intervento, ha chiuso la strada.
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Fondi Lega: chiesta superperizia su valore capannone
Pm, nessuna rilevanza può avere il valore attuale dell’immobile
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MILANO
02 dicembre 2020
15:40
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Una super perizia sul capannone di Cormano, al centro delle indagini della Procura di Milano sul caso Lombardia Film Commissione e sulla creazione di presunti fondi neri per la Lega per “uscire dall’incertezza” e stabilire l’esatto valore dell’immobile comprato per 800 mila euro a Lfc, somma ritenuta gonfiata. A chiederla, con la formula dell’incidente probatorio, sono Andrea Manzoni e Alberto Di Rubba i due revisori contabili in Parlamento per il Carroccio, al gip Giulio Fanales.
L’istanza è stata depositata dal loro difensore l’altro ieri al Gip Giulio Fanales. I due professionisti sono agli arresti domiciliari da settembre.
“E’ (…) con il versamento della somma di 800.000 euro – è la replica della Procura di Milano riportata nell’istanza della superperizia – che si realizza il peculato. Nessuna rilevanza può perciò avere il valore attuale dell’immobile” e di conseguenza le consulenze già effettuate e depositate tra gli atti d’indagine.
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Covid: Campania, tasso positivi-tamponi al 9,3%
Continua calo ricoveri in terapia intensiva, -6
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NAPOLI
02 dicembre 2020
16:28
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Scende al 9,3% il tasso di nuovi positivi (1842) sui tamponi processati in Campania (19.759). I sintomatici sono 185, e scende di altre sei unità rispetto a ieri il numero dei posti letto occupati in terapia intensiva, oggi 173 su 656 disponibili.
MIgliora la situazione ospedaliera anche sul versante delle degenze covid ‘ordinarie’, che oggi sono 2.064 (meno 35 rispetto a ieri) su 3.160 posti disponibili tra strutture pubbliche e sanità privata. Resta alto invece il numero delle vittime: il bollettino dell’Unità di crisi ne segnala 43, di cui 22 decedute nelle ultime 48 ore e 21 decedute in precedenza ma registrate ieri.
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Olgiata: figlio contessa, ricorso in Cassazione, voglio verità
‘Capire di chi sono stati errori e negligenze nelle indagini’
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02 dicembre 2020
16:46
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“C’è amarezza, sconforto e delusione: ma non ci arrendiamo, ricorreremo in Cassazione perché vogliamo capire quale sia il soggetto dello Stato che ha commesso errori e negligenze nelle indagini, durate oltre venti anni, sull’omicidio di mia madre”. E’ quanto afferma Manfredi Filo Della Torre Mattei, commentando la decisione della Corte d’Appello di Roma che ha annullato la sentenza del 2016 che condannava ad un risarcimento di 120mila euro tre periti della Procura citati dalla famiglia della contessa Alberica, uccisa a Roma nel comprensorio dell’Olgiata nel luglio del 1991, per presunte lacune investigative nelle indagini.
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Nevica su piste delle Dolomiti, ma gli impianti sono chiusi
L’oro ‘bianco’ quasi una beffa nel lockdown dello sci
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BELLUNO
02 dicembre 2020
16:44
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Una fitta nevicata è scesa oggi sulle Dolomiti venete, dal Cadore all’Agordino,, ma tutto il manto bianco si è accumulato sulle piste desolatamente vuote, perchè cabinovie e seggiovie sono chiuse a causa dell’emergenza Covid. Gatti delle nevi che salgono piste deserte per portare scorte ai rifugi, in attesa di una riapertura, ovovie ferme alle stazioni di partenza, con la neve che si accumula pian piano.
Quasi una beffa per gli operatori turistici che, in un’altra situazione, avrebbero aperto gli impianti di risalita per le prime sciate dell”inverno. Da Falcade, a Malga Ciapela fino ad altre stazioni delle Dolomiti arrivano immagini di piste immacolate e vuote, con la neve che cade fittamente.
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Presepe in Ospedale Forlì,sanitari rappresentati come angeli
Allestito dall’Associazione italiana Amici del Presepe,
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02 dicembre 2020
18:04
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Infermieri e medici rappresentati come “angeli” nel presepe allestito, come ogni anno, nell’atrio dell’ospedale di Forlì dall’associazione italiana amici del presepe, sezione ‘Roberto Vallicelli’.
“Abbiamo voluto offrire gratuitamente, come ogni anno, l’allestimento del presepe all’ospedale di Forlì – spiega Andrea Donori, presidente dell’associazione – a chi ci lavora e a chi viene curato in esso.
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Ed in queste particolari e drammatiche circostanze, lo abbiamo voluto dedicare proprio a chi ha dedicato, ed a volte addirittura sacrificato, la propria vita agli ammalati di Covid con queste figure di angeli che sono vestite, sì, come dei sanitari, ma rappresentano tutti coloro che da infermieri, medici, personale ausiliario, e personale tecnico ed amministrativo, si sono prodigati per curare i malati.
“Il presepe – prosegue – è un simbolo universale di unità, di pace e di serenità, non solo per i cristiani. Ed è questo l’augurio che abbiamo voluto fare a tutti quelli che si fermeranno a guardarlo in ospedale”. La direzione sanitaria del presidio ospedaliero di Forlì “ringrazia sentitamente l’associazione dei presepi di Forlì per l’allestimento del presepe ed anche per l’omaggio rivolto agli operatori sanitari in questo difficile periodo di pandemia”.
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COVID: curva contagi stabile in Sardegna
In media 400 positivi al giorno. Cala pressione su ospedali
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CAGLIARI
02 dicembre 2020
18:10
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Rimane stabile e costante la curva dei contagi da coronavirus in Sardegna, ma si allenta la pressione sulle terapie intensive. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 445 nuovi positivi, 241 rilevati attraverso attività di screening e 204 da sospetto diagnostico: salgono così a 22.340 i contagi accertati nell’Isola dall’inizio dell’emergenza.
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Il dato di oggi conferma un appiattimento della curva sui 400 casi al giorno. Ci sono purtroppo altri 4 decessi (453 in tutto): due uomini e una donna residenti nella Città Metroplitana di Cagliari e una donna residente nella provincia del Sud Sardegna.
Sul fronte ospedali, sono 577 i pazienti ricoverati in reparti non intensivi (-6), mentre è di 66 (-2) il numero dei pazienti in intensiva. La conferma dell’allentamento della pressione sui presidi ospedalieri dell’Isola arriva dall’ultimo report di Agenas: la percentuale di ricoveri in terapia intensiva rispetto ai posti letto disponibili è sempre sopra la soglia del 30%, ma è calata al 38% dopo aver toccato il 41% il 25 novembre scorso. Al 36% – quindi sotto la soglia critica del 40% – l’andamento della percentuale sui posti letto occupati in area non intensiva. Quanto all’indice di contagiosità R(t), in Sardegna rimane tra i più bassi d’Italia: 0.72.
Nel frattempo, è imminente l’attivazione della piattaforma regionale online del tracciamento che consentirà ai sindaci di avere informazioni in tempo reale sui positivi al Covid 19 nei rispettivi Comuni. Lo ha comunicato il direttore generale dell’assessorato alla Sanità Marcello Tidore in un protocollo trasmesso ai sindaci, al presidente dell’Anci, al commissario Ats-Ares e ai direttori dei dipartimenti di prevenzione dell’Ats. L’opposizione torna ad incalzare il governatore Solinas: il Partito democratico uno screening di massa in tutta la Sardegna sul modello dell’Alto Adige così da consentire una più rapida ed efficace individuazione dei soggetti positivi.
Buone notizie infine arrivano per il settore vitivinicolo messo in ginocchio dal virus: la Regione ha stanziato un milione di euro con un bando a sportello. Presentazione delle domande dal 4 dicembre.
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Castellucci vide manager dopo sentenza per rabbonirlo
E’ quanto emerge da atti inchiesta su barriere fonoassorbenti
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GENOVA
02 dicembre 2020
18:13
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Il giorno della sentenza di Avellino per la strage dell’acquedotto Acqualonga, dove morirono 40 persone, Giovanni Castellucci incontrò Paolo Berti, ex direttore operazioni di Autostrade per l’Italia, per “rabbonirlo” dopo la pesante condanna a cinque anni e 10 mesi.
Ma soprattutto lo vide per promettergli “una garanzia per tutta la vita per lui e la famiglia”.
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E’ quanto emerge dalle carte dell’inchiesta sulle barriere fonassorbenti pericolose che ha portato ai domiciliari l’ex ad di Aspi e Atlantia e i suoi dirigenti.
Castellucci, sostengono gli inquirenti, ha Saputo che l’ex manager è arrabbiato perché si aspettava una condanna inferiore e soprattutto perché invece il suo capo si è salvato grazie alle sue menzogne. L’ex ad lo fa chiamare dai suoi collaboratori e, dopo molte insistenze, è Michele Donferri Mitelli che lo fa andare a prendere con un taxi Aeroporti di Roma spa, controllata da Atlantia dove era stato “promosso” dopo il crollo del ponte Morandi, e lo porta da Castellucci. “Ha chiesto una… ha chiesto una mediazione con te…”, dice Donferri al telefono, “ti vuole rasserenare e ti aiuterà per tutta la vita… ti vuole dire questo messaggio…”. E ancora: “Mollo (ex direttore generale assolto nel processo di Avellino) si è salvato perché stava attaccato al suo treno… e allora attaccate pure tu a sto c. di treno…” Berti si lamenta anche con la moglie di questa assoluzione. “Mollo lo sapeva che perché Mollo sapeva benissimo che c’era quella barriera che dava quel problema lì, e quindi non ha fatto un cazzo”.
La procura di Genova aveva trasmesso gli atti ai colleghi di Avellino. Non è escluso, sottolineano fonti vicine agli inquirenti, che i pm campani possano contestare a Castellucci l’articolo 377 bis, e cioè induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria.
Perché la linea da seguire, anche per le indagini sul crollo di Genova, era quella di fare ricadere le colpe sui direttori di tronco.
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Non rispettano misure anti Covid, lavori sociali per minori
Verbania converte le multe, è meglio educare
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VERBANIA
02 dicembre 2020
18:29
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Verbania converte le multe inflitte ad alcuni minorenni per avere violato le misure anti Covid in lavori socialmente utili. Il sindaco Silvia Marchionini, d’intesa con la sua giunta, ha elaborato un progetto che prevede un percorso educativo e formativo, alternativo al pagamento della contravvenzione.
“Una scelta – afferma l’assessore comunale alle Politiche sociali, Marinella Franzetti – per stimolare e accrescere l’assunzione di responsabilità da parte dei ragazzi coinvolti, attraverso una loro riflessione incentrata sulle possibili conseguenze di comportamenti non rispettosi delle norme di sicurezza per se e per gli altri. Abbiamo pensato che provare ad educare, al di là della punizione, sia la scelta più giusta per ragazzi minorenni”.
Saranno i genitori dei ragazzi a decidere se aderire al progetto o pagare la multa.
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Caso Palamara, elezioni per sostituire togato Csm dimesso
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Terzo ricorso alle urne in poco più di un anno
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02 dicembre 2020
18:48
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Per la terza volta in poco più di un anno i magistrati dovranno tornare alle urne per eleggere un nuovo consigliere del Csm. E’ l’ennesimo effetto del terremoto provocato dal caso di Luca Palamara, l’ex presidente dell’Anm radiato dall’ordine giudiziario.
Il ritorno al voto discende dal fatto che il plenum del Csm ha stabilito oggi che “non ci sono candidati legittimati a subentrare” a Marco Mancinetti il togato che si è dimesso 3 mesi fa , per le sue chat con Palamara. Su questa scelta i consiglieri si sono divisi.Sarà ora il capo dello Stato a indire le elezioni suppletive.
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COVID:Fvg, 812 i nuovi casi, salgono ricoveri
Prosegue polemica a Udine. Fedriga, riaprire scuole dopo 8/1
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TRIESTE
02 dicembre 2020
19:12
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Continuano a crescere – anche se meno di ieri in rapporto ai tamponi effettuati – i nuovi contagi in Fvg. Oggi sono stati rilevati 812 (+76) nuovi contagi (il 10,38% dei 7.820 tamponi eseguiti) e alto rimane anche il numero dei decessi: 26 (+1).
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Le persone positive al virus in regione da inizio pandemia ammontano a 32.198, di cui 7.542 a Trieste, 14.203 Udine, 6.120 Pordenone, 3.947 Gorizia, cui si aggiungono 386 da fuori regione. I casi attuali di infezione sono 15.095. I decessi ammontano a 889. I totalmente guariti sono 16.214, i clinicamente guariti 402 e in isolamento 13.983. Scendono a 58 (-4) i pazienti in terapia intensiva ma salgono a 652 (+15) i ricoverati in altri reparti. Numeri non rassicuranti per la tenuta del sistema sanitario regionale.
Continua a far discutere in Fvg l’affollamento al pronto soccorso dell’Ospedale di Udine, dove la sera del 30 novembre tante erano le persone in attesa che si era formata una fila di ambulanze all’esterno con a bordo pazienti in attesa. Una situazione di allarme avvenuta durante l’emergenza Covid-19, rientrata dopo qualche ora. Gli stessi dirigenti medici del Pronto Soccorso-Medicina d’Urgenza dell’ospedale con una lettera a Massimo Braganti, dg Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, hanno denunciato una “situazione gravissima”: “la seconda ondata rischia di mettere in ginocchio la nostra Azienda”.
Sul fronte scuola, per il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, è auspicabile “una riapertura delle scuole dopo l’8 gennaio, così che in questo mese si possa abbassare la curva e stabilizzare la situazione. Non possiamo permetterci che i nostri ragazzi tornino a scuola e dopo poche settimane restino di nuovo a casa”. “Il rischio è che con una corsa alla riapertura delle scuole improvvisa, dopo poco dovremmo richiuderle e per più mesi; allora meglio usare un mese in più di cautela per aprirla poi veramente”.
Infine, dai microfoni di Rtl, rispondendo a una domanda sulla distribuzione dei vaccini in Italia, ha detto di “aver chiesto, ieri durante la riunione con il Governo, le tempistiche, del numero di cui potremo disporre e come verranno distribuiti. E’ indispensabile saperlo per organizzarsi, bisogna fare una progettazione seria”
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Terremoti: scosse nel vibonese, una 3.6. Non segnalati danni
Sisma avvertito da popolazione, alcuni in strada
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CATANZARO
02 dicembre 2020
21:15
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Due scosse di terremoto, la prima di magnitudo 3.6 e la seconda di 2.5, sono state registrate stasera tra le 19.19 e le 19.36, a Dinami, nel vibonese, al confine con la provincia di Reggio Calabria. Le scosse, in particolare la prima, sono state avvertite dalla popolazione.
Alcune persone sono uscite in strada nel timore di crolli ma allo stato non vengono segnalati danni a persone o cose.
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Agguato in Calabria, 50enne assassinato a colpi di pistola
Per investigatori era legato a presunto boss ucciso nel 2018
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CASSANO ALLO IONIO
02 dicembre 2020
23:41
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Un 50enne, G.G., è stato ucciso stasera in un agguato portato a termine a Cassano allo Ionio. L’omicidio è stato commesso in località Pantano Rotondo.
L’uomo, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, aveva parcheggiato l’auto e stava rientrando nella sua abitazione quando, da un’altra vettura che probabilmente lo aveva seguito, sono stati esplosi numerosi colpi di pistola.
G.G. è stato soccorso ma è morto durante il trasporto verso l’ospedale di Cosenza.
La vittima, già nota alle forze dell’ordine, secondo gli investigatori era uno stretto collaboratore di Leonardo Pontoriero, assassinato il 6 giugno 2018 e ritenuto uno dei boss della ‘ndrangheta della Sibaritide. Pontoriero fu ucciso a colpi di mitra e pistola a Villapiana mentre si trovava davanti ad un ristorante.
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Animali macellati senza controlli sanitari, 6 arresti
Operazione Nas. Coinvolti veterinari e gestori azienda calabrese
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COSENZA
03 dicembre 2020
08:35
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Macellavano animali senza controlli sanitari. Per questo motivo i carabinieri del Nas hanno eseguito un provvedimento cautelare con l’arresto di 6 persone e due misure interdittive a carico di 6 veterinari ufficiali in servizio all’Asp di Crotone e 2 gestori di uno stabilimento di macellazione carni a Strongoli.
All’operazione – denominata Fox – hanno partecipato oltre 100 Carabinieri del Gruppo Tutela Salute di Napoli e dei Comandi provinciali di Crotone, Cosenza e Reggio Calabria, con il supporto aereo di unità del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati stabilimenti e allevamenti di animali, per un valore di circa un milione di euro. L’indagine è stata condotta dal Nas di Cosenza sotto la direzione della Procura della Repubblica di Crotone. Sono in corso anche perquisizioni in 18 allevamenti delle province di Crotone, Cosenza e Reggio Calabria i cui titolari sono stati denunciati.
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Azzolina, regionalismo differenziato da scongiurare
“Per la scuola. No a regionalismo diseguaglianze”
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03 dicembre 2020
09:40
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E’ da “scongiurare l’opportunità di un regionalismo differenziato in materia di istruzione”. Così ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in Commissione Questioni regionali alla Camera.
La ministra ha fatto riferimento ai “differenti i contesti” che presenta l’Italia e al fatto che il regionalismo differenziato non possa “rivelarsi esaustivo nell’ottica dell’eguaglianza sostanziale: mettere a rischio questa parità equivale a frustrare le prospettive di miglioramento degli studenti capaci e meritevoli a detrimento del senso di giustizia” e per “il paese stesso. Non è possibile immaginare un regionalismo delle diseguaglianze” soprattutto in momenti difficili “come quello attuale”.
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Alluvione Sardegna: 400 case nel fango e 68 sfollati a Bitti
Report sui danni quasi concluso, presto su tavolo Borrelli
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NUORO
03 dicembre 2020
10:09
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A Bitti, il paese del Nuorese devastato dall’alluvione del 28 novembre, ci sono 68 sfollati che non possono rientrare nelle loro case, rese pericolanti dalla furia dell’acqua. Di questi, 62 sono ospitati da parenti e amici e sei sono stati accolti in strutture ricettive del paese.
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I dati sono stati resi noti dal Coc che cerca di capire quante abitazioni potranno essere messe in sicurezza nell’immediato e quante invece richiedono interventi strutturali se non l’abbattimento. Secondo un primo report stilato dai tecnici dei Vvf della protezione civile e del Comune, sono oltre 400 quelle interessate dalla valanga di acqua, fango e rocce che si è abbattuta sul paese.
Le persone evacuate vivono nella parte del paese dove si è riversata la furia del fiume d’acqua, che in alcuni casi ha scavato la terra sotto le palazzine, rendendole pericolanti.
Il report è ancora in fase di definizione ma sta per giungere sulla scrivania del capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli che probabilmente sabato 5 tornerà a Bitti, dopo una prima visita all’indomani dell’alluvione. Sulla verifica statica delle abitazioni si sta ancora lavorando per capire se altre persone dovranno abbandonare definitivamente le loro case.
Le situazioni più difficili in via Brescia, via Brigata Sassari e in via Cavallotti, anche se gli allagamenti hanno interessato altri quartieri di Bitti.
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Covid: al bar con amici oltre coprifuoco, multata Bebe Vio
Campionessa paralimpica era lo scorso fine settimana a Mogliano
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VENEZIA
03 dicembre 2020
10:35
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La campionessa paralimpica Bebe Vio sarebbe stata multata per essersi fermata con alcuni amici all’interno di un locale, ancora aperto dopo il “coprifuoco” delle ore 18.00. L’episodio, riportato dai quotidiani veneti del gruppo Gedi, sarebbe avvenuto il 29 novembre scorso a Mogliano Veneto (Treviso), dove vive la sua famiglia.
I carabinieri, avvertiti da alcuni residenti, hanno effettuato un controllo nel locale intorno alle ore 20.00, e hanno trovato la schermitrice mentre era con alcuni amici nel locale, che a quell’ora avrebbe potuto solo effettuare servizio d’asporto a domicilio. E’ così scattata un’ammenda di 400 euro, che è stata pagata. Il locale dovrebbe invece ricevere l’ordine di chiusura per cinque giorni.
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Alluvione Sardegna:liberata da fango piazza principale Bitti
Danni a Municipo e a storia del paese nelle carte dell’anagrafe
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NUORO
03 dicembre 2020
10:52
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Piazza Giorgio Asproni, il salotto buono di Bitti, cancellato dal fango e dai detriti dopo l’alluvione del 28 novembre, torna a splendere e diventa il simbolo della rinascita del paese. In quattro giorni grazie all’intervento dei volontari giunti da ogni parte della Sardegna, dei Vigili del fuoco, degli uomini di Forestas e dell’Esercito, alle forze in capo alla Protezione civile regionale, e a 40 mezzi pesanti al lavoro giorno e notte, dalla piazza sono stati rimossi metri di detriti e fango.
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Liberate anche le strade principali del paese ma sono tante ancora le vie sepolte dal fango. Gli esperti, tutti coordinati dalla sala della Protezione civile regionale, valutano gli interventi alcuni dei quali, vista la pericolosità delle strada scavate dall’acqua, dovranno essere effettuati con i mezzi leggeri. E si procede anche a ripulire il Comune, che sorge proprio in piazza Asproni e i cui uffici sono stati invasi dall’acqua subendo notevoli danni. Basti pensare che l’archivio cartaceo dell’ufficio anagrafe, la storia del paese, è stato pesantemente danneggiato ed è stato trasferito alla sede dell’archivio di Stato a Cagliari per la ricostruzione. Danneggiati anche gli hard disk dei computer sui quali stanno intervenendo gli esperti.
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Agguato nel Cosentino,atti potrebbero andare a Dda Catanzaro
Vittima sarebbe stata legata a presunto boss della Sibaritide
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CASSANO ALLO IONIO
03 dicembre 2020
10:58
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Potrebbero presto passare alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro le indagini sull’omicidio di Giuseppe Gaetani, di 50 anni, di Cassano allo Ionio, ucciso ieri sera in un agguato compiuto in contrada “Pantano Rotondo”, a pochi metri dalla strada provinciale Cassano-Sibari. Per il momento le indagini dei carabinieri sono coordinate dal pm della Procura di Castrovillari Mauron Gallone, ma a breve potrebbe inserirsi la Distrettuale per le frequentazioni che Gaetani aveva.
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L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era considerato dagli investigatori molto vicino a Leonardo Portoraro, ritenuto uno dei boss della ‘ndrangheta della Sibaritide, assassinato a colpi di Kalashnikov e pistola il 6 giugno 2018 a Villapiana mentre era seduto a un tavolino davanti a un ristorante.
Gaetani, secondo quanto si è appreso, è stato raggiunto da colpi di pistola calibro 9 in diverse parti del corpo.
L’agguato, secondo una prima ricostruzione, si è consumato mentre la vittima si trovava alla guida della sua Bmw, davanti al cancello della sua abitazione, per fare ritorno a casa. A sparare sarebbe stata una sola pistola, probabilmente impugnata da un uomo a bordo di un’altra auto. Il cinquantenne è stato immediatamente soccorso e con un’autoambulanza trasportato verso l’ospedale di Cosenza dove, però, è giunto cadavere.
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Simula partita di basket coi Lego, a 9 anni star sui social
Il video con oltre 70mila visualizzazioni su Facebook
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MODENA
03 dicembre 2020
11:28
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Star sui social a nove anni.
Succede a Sassuolo, in provincia di Modena, dove un bimbo ha costruito, con l’aiuto del padre, un campo da basket fatto interamente con i Lego e lo ha utilizzato per simulare una partita con tanto di appassionata telecronaca: il video è stato pubblicato su Facebook dall’allenatore della squadra con cui gioca il ragazzino e ha raccolto 70mila visualizzazioni; altre 50mila su Instagram.
A raccontarne la storia è l’edizione modenese del Resto del Carlino.
“Mio figlio – dice il padre – è da una parte contentissimo, dall’altro imbarazzato. La sua passione è il basket, lo pratica da quando aveva 5 anni. Ci abbiamo messo qualche giorno per realizzare il campo in Lego. Lui – aggiunge il genitore – si è divertito a commentarlo. È nato tutto casualmente, non pensavamo potesse essere così apprezzato”.
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Covid: parenti, in ospedale Taranto rubati oggetti ai morti
Familiari sporgono denuncia. Asl apre indagine interna
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BARI
03 dicembre 2020
11:56
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Anelli, fedi nuziali, orologi e telefoni cellulari che appartenevano a pazienti morti per Covid, nell’ospedale Moscati di Taranto, non sono mai più stati consegnati ai parenti che sospettano possano essere stati rubati. E’ quanto sostengono alcuni familiari dei defunti che hanno sporto denunce dopo le quali la magistratura ha aperto una inchiesta, mentre l’Asl di Taranto ha avviato una indagine interna.
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Al centro delle indagini ci sarebbero anche casi di morti sospette e metodi brutali nel comunicare il decesso di un paziente.
Ad alcuni cellulari restituiti sarebbe stata cancellata la memoria che conteneva importanti ricordi. E forse anche qualcosa di strano che accadeva nell’ospedale e che era stata filmata e quindi – secondo i parenti – doveva essere cancellata. I familiari di otto pazienti morti nel Moscati si sono uniti nel gruppo ‘Per i nostri parenti’. Tra gli episodi riferiti, quello di un paziente 78enne la cui figlia ha ricevuto la telefonata di una dottoressa che, urlando, si lamentava perché l’anziano non sopportava la maschera per l’ossigeno. Davanti al paziente, che era vigile, la dottoressa avrebbe detto “se non la tiene muore”.
Pochi minuti dopo la stessa dottoressa avrebbe chiamato la figlia del paziente dicendo “gliel’avevo detto che moriva, ed è morto”.
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Al vaglio consulenze Casaleggio-P.Morris
Al momento indagine conoscitiva senza ipotesi reato né indagati
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03 dicembre 2020
12:05
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La Procura di Milano ha aperto un fascicolo conoscitivo a modello 45, e quindi al momento senza ipotesi di reato né indagati, sulle consulenze, per un totale di circa 2 milioni e 400mila euro, che la Casaleggio Associati ha ottenuto dal 2017 in poi dalla Philip Morris. Consulenze di cui si era parlato su alcuni media nei giorni scorsi.
Del fascicolo, aperto dal pool di contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione coordinato dall’aggiunto Maurizio Romanelli, dà conto oggi ‘la Stampa’. Degli accertamenti si occuperà il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano.
Gli inquirenti vogliono capire che genere di consulenze la società di Davide Casaleggio abbia ottenuto dalla multinazionale e se ci siano eventuali legami tra quei soldi incassati e alcuni provvedimenti di legge favorevoli all’industria del tabacco e, in particolare, a Philip Morris. “Non ho mai richiesto nulla per i clienti di Casaleggio Associati, a eletti o governanti del Movimento 5 Stelle, mantenendo sempre una distinzione netta tra le due realtà”, ha detto Casaleggio.
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Tenta di rapire l’ex con due amici, 3 arresti nel Bolognese
Controllati dai Cc a bordo di un’auto,avevano manette e coltello
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BOLOGNA
03 dicembre 2020
12:14
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Avevano messo in piedi un piano da ‘film hollywoodiano’, che contemplava il rapimento di una 23enne, ex fidanzata di uno di loro, e l’eliminazione dei suoi genitori e del nuovo compagno. Un’azione folle, difficile da credere, che non si è concretizzata grazie ai carabinieri di Imola (Bologna): lunedì notte, infatti, i militari hanno fermato per un normale controllo legato al rispetto delle norme anti covid una Panda rossa con a bordo tre persone che sostava davanti all’ingresso di un condominio e quasi casualmente hanno smascherato le intenzioni dei rapitori.
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Si tratta di un 37enne, un 25enne e un 45enne, quest’ultimo ex compagno della donna, tutti e tre incensurati e residenti tra Bologna e provincia, che ora sono accusati di stalking e tentato sequestro di persone.
Due di loro si trovano in carcere, mentre solo il 37enne ai domiciliari. Inizialmente i tre amici hanno detto di essere operai che avevano appena terminato il turno di lavoro, ma i carabinieri, insospettiti dalla situazione, li hanno portati in caserma e dopo aver perquisito l’auto il quadro ha cominciato a delinearsi. Da un borsone, infatti, sono spuntati un passamontagna, due paia di guanti, uno straccio con avvolto all’interno un coltello da macellaio, un paio di forbici, una scatola contenente un laccio emostatico e un paio di manette.
Nel sedile posteriore inoltre, è stato trovato un bastone di metallo con punta di plastica creata artigianalmente. A quel punto, incalzati dalle domande dei militari, i tre hanno ammesso le loro responsabilità, dichiarando di essere venuti a Imola per sequestrare una 23enne, ex fidanzata del 45enne, addormentarla, ucciderle i genitori e il suo nuovo compagno.
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Zaia, Dpcm lascia perplessità, in Veneto sarà simil-lockdown
Governo ‘costretto a varare Dl per materia spostamenti”
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VENEZIA
03 dicembre 2020
13:18
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La bozza di Dpcm “lascia non poche perplessità”. Lo ha detto ai giornalisti il presidente del Veneto Luca Zaia.
“Questo Dpcm – ha proseguito – è talmente incisivo sugli aspetti degli spostamenti che il Governo si è visto costretto ad approvare un Decreto legge. Questo Dpcm qualche guaio ce lo dà”,. “Con questo Dpcm per il nostro territorio Natale sarà un simil-lockdown” ha aggiunto il governatore.. “Ci sono due scenari – ha proseguito -: uno di natura umana, con la mancata ricongiunzione dei parenti se non abitano nello stesso Comune. Penso che questo aspetto per la Regione Veneto viene prima di tutti, e l’ho detto anche in Conferenza presidenti. Ci potevano essere mille altre soluzioni, magari giustificando il ricongiungimento familiare”. “L’altro aspetto è che per territori di periferia come i nostri, comuni medi di 5.000 abitanti, – ha concluso – c’è una sperequazione nei confronti dei Comuni metropolitani più estesi. E’ più sicuro un Comune di 5.000 abitanti che una metropoli di 3 milioni di abitanti dove tutti possono andare in giro”.
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Csm nomina una donna Pg di Milano, è la prima volta
Incarico che fu di Borrelli va a Francesca Nanni, ora a Cagliari
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03 dicembre 2020
13:35
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Per la prima volta nella storia della magistratura è una donna il nuovo di procuratore generale di Milano. L’incarico – in passato ricoperto tra gli altri anche da Francesco Saverio Borrelli, “padre” del pool Mani Pulite – è stato assegnato dal plenum del Csm a Francesca Nanni, 60 anni, di origini liguri e attualmente Pg a Cagliari.
Resta però ancora lunga la strada per la parità di genere in magistratura. Le donne costituiscono la maggioranza dei giudici , ma gli incarichi direttivi in 3 casi su 4 sono in mani maschili. E tra i procuratori generali le donne sono solo il 14%
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Covid: Consiglio Piemonte virus free, tunnel lo neutralizza
Speciale macchina installata a ingresso Palazzo Lascaris
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TORINO
03 dicembre 2020
13:43
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Il Consiglio regionale del Piemonte diventa Covid-free. Nel cortile di Palazzo Lascaris, sede dell’istituzione è stato installato un tunnel, che impedirà al virus di diffondersi, neutralizzando le sue eventuali tracce sui vestiti di consiglieri regionali, personale o visitatori.
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“Un altro tassello che si aggiunge agli strumenti e alle regole messe in campo per combattere l’epidemia e garantire chi entra a Palazzo Lascaris”, commenta il presidente del Consiglio regionale, Stefano Allasia.
La macchina è stata fornita in comodato d’uso dalla Sieco green e si chiama ‘Cabina di disinfezione’. Un parallelepipedo alto 2,4 metri, largo 1,2 e profondo 2 metri, dotato di rampe di accesso e uscita studiate per permettere il passaggio anche a persone con difficoltà motorie e disabili. All’interno un rilevatore a infrarossi misura la temperatura corporea di chi entra e, in caso di superamento della soglia stabilita, fa scattare un led rosso e un segnale acustico.
Un erogatore a fotocellula di gel idroalcolico consente di disinfettare le mani, senza contatto. All’ingresso un sensore a ultrasuoni, in grado di rilevare la presenza di una persona, fa partire la nebulizzazione di un prodotto anticovid in grado di eliminarlo dai vestiti. Una impercettibile ‘pioggia antivirus’ che elimina ogni traccia dall’abbigliamento.
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Arresti ex Aspi: revocati domiciliari a Castellucci
Disposta l’interdizione
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GENOVA
03 dicembre 2020
14:01
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Sono stati revocati gli arresti domiciliari a Giovanni Castellucci, ex Ad di Aspi e Atlantia. Lo ha deciso il tribunale del Riesame nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere antirumore, ritenute dall’accusa difettose.
I giudici hanno però disposto per il manager l’interdizione.
“Siamo molto soddisfatti per la revoca dei domiciliari. Avevamo detto fin da subito che la misura ci sembrava sproporzionata.
Aspettiamo le motivazioni”, afferma il legale di Castellucci, l’avvocato Carlo Longari. Castellucci era finito ai domiciliari lo scorso novembre nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere antirumore pericolose. Secondo la procura e la Guardia di finanza, gli allora vertici di Aspi sapevano che le strutture erano difettose ma non le cambiarono per fare risparmiare la società.
Resta invece ai domiciliari Michele Donferri Mitelli, l’ex dirigente di Autostrade, per il quale il Riesame ha respinto l’istanza di scarcerazione. “E’ una decisione ingiusta – ha commentato il suo difensore, Giorgio Perroni – e faremo ricorso in Cassazione”.
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Tornano neve e pioggia in Liguria
Da domani mattina forte perturbazione. Mareggiate intense
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GENOVA
03 dicembre 2020
14:02
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Arrivano ancora pioggia e neve in Liguria nelle prossime ore e l’Arpal annuncia che a partire da domani mattina scatterà una allerta Gialla (media) su tutta la regione con una eccezione per l’entroterra di Ponente dove per un periodo diventerà anche Arancione (media). Sono previste anche intense mareggiate per venti da Sud.
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Dopo le precipitazioni che si sono verificate tra martedì e mercoledì, la Liguria sta vivendo una breve tregua con schiarite quasi ovunque spiega Arpal ma dal pomeriggio di oggi le nubi tenderanno ad aumentare. Già tra la serata e la prossima notte sono attese piogge sparse anche a carattere di rovescio che, muovendosi da Ponente verso Levante, andranno intensificandosi nella mattinata di domani con la possibilità di temporali, inizialmente in particolare sul centro della regione e poi sul Levante. Nelle zone interne, dove la temperatura e le condizioni in quota lo consentiranno, sono previste rovesci nevosi e nevicate e sui versanti padani di Levante saranno possibili locali fenomeni di gelicidio.
Già la scorsa notte le temperature sono scese a Calizzano (Savona) -6.3, Montenotte Inferiore (Savona) -4.8, Poggio Fearza (Montegrosso Pian Latte, Imperia) -4.7, Osiglia (Savona) e Colle di Nava (Pornassio, Imperia) -4.3. In provincia di Genova da segnalare i -3.6 di Alpe Vobbia e -3.3 di Monte Pennello (alle spalle del Ponente genovese). In costa minime di 4.7 a Genova e Savona, 5.3 a La Spezia, 6.6 ad Imperia.
Dalla mattinata di sabato 5 è prevista una nuova intensificazione delle precipitazioni a Levante con possibili nevicate sopra gli 800-1000 metri.
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Alto Adige: procura chiede rinvio Klotz per manifesto choc
Cadavere con la scritta “Il medico non sapeva il tedesco”
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BOLZANO
03 dicembre 2020
14:06
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Un anno fa la Sued-Tiroler Freiheit aveva affisso in Alto Adige il manifesto choc di un cadavere con la scritta “Il medico non sapeva il tedesco”, ora la procura di Bolzano ha chiesto il rinvio a giudizio per la fondatrice del partito Eva Klotz e altri tre esponenti. Lo comunica la Sued-Tiroler Freiheit in una nota, affermando che “l’aula di tribunale è il luogo giusto per ribadire il diritto dell’uso della madrelingua”.
Il partito ribadisce che il manifesto non metteva in discussione le competenze professionali dei medici italiani, ma il diretto del paziente di comunicare nella sua lingua. “Se il ministero della salute vede nell’iscrizione di medici tedeschi un pericolo, allora questo significa che i sudtirolesi sono cittadini di serie B. Questo è palese razzismo e di certo non il manifesto della Sued-Tiroler Freiheit”, si legge nella nota.
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Cameyi: 15enne uccisa nel 2010, ex fidanzato a giudizio
Resti trovati nel 2018 a Porto Recanati, imputato in Bangladesh
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MACERATA
03 dicembre 2020
14:07
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A oltre dieci anni di distanza dalla scomparsa da Ancona della 15enne bengalese Cameyi Mosammet, i cui pochi resti vennero trovati nel 2018 in un pozzo a poche decine di metri dall’Hotel House a Porto Recanati (Macerata), ci sarà un processo – inizio il 7 luglio 2021 a Macerata – per l’omicidio volontario della ragazza. Ieri il gup di Macerata Domenico Potetti ha rinviato a giudizio Monir Kazi, allora fidanzatino della giovane, anche lui originario del Bangladesh, che la mattina del 29 maggio 2010 l’aveva raggiunta ad Ancona per poi accompagnarla alla stazione di Porto Recanati dove lui abitava nel grattacielo multietnico.
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Vennero ripresi insieme dalle telecamere della stazione. Secondo l’accusa l’avrebbe uccisa perchè geloso del fatto che la ragazzina aveva contatti con un altro giovane. Ora però Kazi si trova in Bangladesh con il quale l’Italia non ha accordi per l’estradizione (si sarebbe sposato due volte in patria, e dunque non era presente in aula dove c’era il difensore, avv. Marco Zallocco). Parte civile la famiglia di Cameyi, la madre, i due fratelli, assistiti dall’avv. Luca Sartini. Al tempo dei fatti, Kazi venne sentito dalla Procura di Ancona e indagato per sequestro di persona, ma il pm chiese l’archiviazione. Il caso fu riaperto dopo il ritrovamento dei resti vicino all’Hotel House ma l’indagato, di nuovo chiamato in causa, aveva nel frattempo lasciato l’Italia. Dopo dieci anni il rinvio a giudizio: secondo gli inquirenti gli indizi contro l’imputato sarebbero pesanti.
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Covid: Bebe Vio, ‘io multata ma ero da amica cameriera’
‘Non ero li’ per bere, non la vedevo da anni’
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03 dicembre 2020
14:08
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“Ho sbagliato: sono andata in quel locale a trovare un’amica di infanzia che fa lì la cameriera e non vedevo da anni, perchè non torno mai a casa, e mi sono fermata dopo l’orario di chiusura mentre lei sparecchiava. Ma non ho bevuto, avevo la mascherina e sono rimasta li’ solo a chiacchierare, come se fosse una visita di famiglia”.
Bebe Vio, ricostruisce cosa è successo alcuni giorni fa a Mogliano Veneto, dove è stata multata per aver trasgredito le norme anti-Covid, in un locale dopo le 18.
“Va bene – conclude la campionessa di scherma paralimpica – ho trasgredito la legge, ma non c’era altra gente dove ero io. Mi sta cercando il mondo intero, tutto questo risalto ma non ho ucciso nessuno…”
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Covid: Marche, 476 casi nuovi ‘molecolari’, 33 da antigenici
In 24 ore 1.662 tamponi, 959 ‘rapidi’, 1.516 per guariti
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ANCONA
03 dicembre 2020
14:26
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Nelle ultime 24ore sono 476 i positivi al coronavirus tra i nuovi tamponi molecolari, oltre ad altri 33 contagiati in base a 959 screening con percorso antigenico da confermare con tamponi molecolari. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione Marche.
In tutto sono stati testati 4.137 tamponi: 1.662 nuovi tamponi molecolari, 959 test in screening con percorso Antigenico e 1.516 nel percorso guariti.
Tra i 476 positivi rilevati nei tamponi molecolari ce ne sono 124 in provincia di Pesaro Urbino, 103 in provincia di Macerata, 101 in quella di Ancona, 67 nel Fermano, 65 in provincia di Ascoli Piceno e 16 da fuori regione. I casi comprendono 68 soggetti con sintomi. I contagi riguardano anche contatti in setting domestico (107), contatti stretti di casi positivi (122), in setting lavorativo (24), in ambienti di vita/socialità (7), in setting assistenziale (5), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (16), screening percorso sanitario (7) e un rientro dall’estero. Per altri 119 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Fontana, lunare stop spostamenti Comuni Natale e Capodanno
‘Dpcm non ha recepito nessuna indicazione offerta da Regioni’
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MILANO
03 dicembre 2020
14:37
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“Leggere un Decreto Legge a sorpresa che impedirà, il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio, lo spostamento dei cittadini fra Comuni della stessa regione anche solo per andare a visitare genitori e figli, mentre si discute di un Dpcm che non ha recepito nessuna delle indicazioni offerte dalle Regioni, è un fatto ‘lunare’; in perfetta contraddizione con le dichiarazioni sulla leale collaborazione fra Stato e Regioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
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Sfregia compagna che lo lascia perché omicida, 16 anni
Condannato con rito abbreviato a Torino,nel 2007 aveva ucciso ex
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TORINO
03 dicembre 2020
14:37
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È stato condannato a 16 anni per tentato omicidio, con rito abbreviato, Mohamed Safi, il 37enne che nel 2019 sfregiò con una bottiglia rotta la compagna 43enne, mentre era fuori dal carcere in permesso lavoro. L’uomo stava scontando una condanna a 15 anni per aver assassinato l’ex compagna nel 2007 a Bergamo.
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L’aggressione alla nuova compagna perché voleva lasciarlo dopo avere scoperto che era stato condannato per femminicidio.
La richiesta del pm era stata di 12 anni. La notte del 18 ottobre 2019, durante un permesso di lavoro esterno come barista, con l’obbligo di rientrare nel penitenziario di Torino ‘Lorusso e Cutugno’ entro le 2, Safi aggredì la nuova compagna che aveva deciso di troncare la relazione dopo aver scoperto che era stato condannato per femminicidio. I due si erano conosciuti sei mesi prima nel locale deve l’uomo lavorava.
Quella notte la coppia era scesa dal tram 4 in corso Giulio Cesare, vicino alla casa della donna, quando Safi cercò con il collo rotto di una bottiglia di tagliare la gola alla vittima, che si salvò grazie ad una pesante sciarpa che aveva al collo.
Dopo quest’episodio Mohamed Safi ha tentato il suicidio in carcere.
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Covid: Procura Bergamo convoca epidemiologo Merler
Fu primo a denunciare mancanza piano pandemico
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BRESCIA
03 dicembre 2020
15:05
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La Procura di Bergamo ha convocato per martedì prossimo l’epidemiologo trentino Stefano Merler, della fondazione Bruno Kessler di Trento che aveva realizzato la prima proiezione italiana dei dati cinesi sul Covid-19.
La ricerca si intitolava “Scenari di diffusione di 2019-Ncov in Italia e impatto sul sistema sanitario nazionale” e venne poi utilizzata dal Governo italiano per stilare un piano pandemico.
Merler sarà sentito dalla Procura di Bergamo guidata da Antonio Chiappani proprio per capire la reale situazione dei piani pandemici in Italia, che mai sarebbero stati aggiornati dal 2006 ad oggi, come denunciato per primo dallo stesso epidemiologo.
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Disabili: Papa, basta atteggiamenti rifiuto,tutelare dignità
Messaggio di Bergoglio, ‘La fragilità appartiene a tutti’
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3 dicembre 2020
15:33
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Il Papa chiede di superare il “rifiuto” nei confronti dei disabili e di affermare invece “la dignità di ogni persona”. “Si riscontrano atteggiamenti di rifiuto che, anche a causa di una mentalità narcisistica e utilitaristica, sfociano nell’emarginazione, non considerando che, inevitabilmente, la fragilità appartiene a tutti”, sottolinea il Papa nel messaggio per la Giornata delle persone con disabilità.
“E’ importante” invece “promuovere una cultura della vita, che continuamente affermi la dignità di ogni persona, in particolare in difesa degli uomini e delle donne con disabilità, di ogni età e condizione sociale”.
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E’ morto Dalla Torre, ex Presidente Tribunale vaticano
Dal 1991 al 2014 Rettore della Lumsa
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03 dicembre 2020
15:44
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E’ morto Giuseppe Dalla Torre Del Tempio di Sanguinetto, Rettore dell’Università Lumsa dal 1991 al 2014. Dal 1997 al 2019 è stato Presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano.
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Covid: Lavevaz, norma Dpcm su spostamenti è iniqua
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“Su impianti di sci non accolta nessuna nostra proposta
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AOSTA
03 dicembre 2020
16:14
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“Nessuna richiesta delle Regioni è stata accolta nel Dpcm. In particolare siamo stati infastiditi dalla norma su spostamenti che consideriamo iniqua.
Ci sono comuni e comuni, anche Roma è un comune ma con milioni di abitanti e con un’estensione enorme. Non ci si potrà spostare nel comune vicino per il pranzo di Natale, anche nei comuni dove magari non c’è un ristorante. Questo crea disparità tra territori. Anche sull’apertura degli impianti di sci non è stata recepita nessuna delle nostre proposte”. Lo ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, intervenendo in Consiglio regionale sul nuovo Dpcm.
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Covid: in Puglia oggi 1.602 casi, 42 decessi
Su 8.753 tamponi. Sono 41.749 i casi attualmente positivi
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BARI
03 dicembre 2020
16:49
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Su 8.753 test per l’infezione da coronavirus oggi in Puglia sono stati registrati 1.602 casi positivi: 721 in provincia di Bari, 147 in provincia di Brindisi, 177 nella provincia BAT, 250 in provincia di Foggia, 135 in provincia di Lecce, 163 in provincia di Taranto, 14 residenti fuori regione, 5 casi di residenza non nota sono stati riclassificati ed attribuiti. Sono stati registrati 42 decessi: 24 in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 4 in provincia di Bat, 6 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione.
Sono 41.749 i casi attualmente positivi.
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Fondi Lega: gip boccia richiesta perizia su capannone
L’avevano chiesta i revisori contabili Di Rubba e Manzoni
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MILANO
03 dicembre 2020
16:52
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Il gip di Milano Giulio Fanales ha rigettato la richiesta, avanzata dalla difesa dei revisori contabili per la Lega Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, di una super perizia, con la formula dell’incidente probatorio, sul valore dell’immobile comprato per 800 mila euro da Lombardia Film Commission. Vendita al centro dell’inchiesta che ha portato i due professionisti ed altri ai domiciliari.
Il giudice nel provvedimento spiega la bocciatura motivandola con una questione giuridica: si esclude nel caso specifico, infatti, “la ricorrenza di un’ipotesi di perizia ‘di lunga durata'”.
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Covid: E-R, calano ricoveri e casi attivi, ma altri 85 morti
Sono 1.766 i nuovi contagi in regione
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BOLOGNA
03 dicembre 2020
17:04
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Calano i malati attivi e i ricoverati in Emilia-Romagna, ma aumenta ancora il numero giornaliero di morti: 85. I nuovi casi di Coronavirus rilevati nelle ultime 24 ore con quasi 18mila tamponi sono 1.766, di cui 931 asintomatici, con un’età media di 44,6 anni.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 320 nuovi casi; a seguire Modena (277), Reggio Emilia (240), Rimini (209).
I casi attivi sono 70.237 (-1.062), di cui 67.324 (-1.036) in isolamento, il 95,9% del totale. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 245 (-2), 2.668 quelli negli altri reparti Covid (-24). I guariti sono 2.743 in più rispetto a ieri. Tra i morti, la provincia più colpita è Rimini, con 28 decessi, tra i 49 e 105 anni.
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Castellucci agiva per compiacere azionisti
E per tornaconto economico. Era sprezzante sicurezza utenti
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GENOVA
03 dicembre 2020
17:18
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Le condotte di Castellucci, per i giudici del Riesame che hanno messo in libertà l’ex Ad di Autostrade e Atlantia Giovanni Castellucci nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere anti rumore difettose delle autostrade, non erano finalizzate solo a compiacere gli azionisti di maggioranza, ma anche per un proprio tornaconto economico. Le condotte erano “tutte volte a una poliedrica e persistente politica del profitto aziendale, soprattutto risparmiando le spese dovute, ma anche cercando di imputarle a capitoli non pertinenti perché potessero in parte detratte dai debiti verso la controparte”.
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Scrivono i giudici: “I soddisfatti azionisti di maggioranza lo compensavano adeguatamente: già nel 2010 riceveva compensi per oltre un milione e 250mila euro all’anno per Aspi e 750mila per Atlantia”. Per i giudici del Riesame dai comportamenti di Castellucci “emerge un quadro di totale mancanza di scrupoli per la vita e l’integrità degli utenti delle autostrade”. Inoltre emerge che il manager è anche indagato per tentata truffa sulle spese per rimediare agli errori di progettazione delle barriere fonoassorbenti fatte passare come migliorie.
Intanto emerge dalle carte che Castellucci è indagato dalla procura di Genova anche per la vicenda delle gallerie, inchiesta aperta dopo il crollo della volta della galleria Bertè in A26 la Genova – Gravellona Toce il 30 dicembre dell’anno scorso. Quella sera caddero oltre due tonnellate di cemento, nessun mezzo rimase coinvolto.
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Covid: risale numero contagi e ricoveri in Sardegna, 9 morti
Sono 538 i nuovi casi e 593 i pazienti in reparti non critici
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CAGLIARI
03 dicembre 2020
17:19
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Sono 22.878 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 538 nuovi casi, di questi 58 diagnosticati il 1 dicembre nella Città Metropolitana di Cagliari, ma inseriti solo oggi nel monitoraggio in seguito a un riallineamento del dato.
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Si registrano anche 9 decessi (462 in tutto), quattro donne e cinque uomini fra i 52 e 95 anni. Le vittime: 4 residenti nella provincia del Sud Sardegna, 2 nella provincia di Sassari, 2 nella Città Metropolitana di Cagliari e una nella provincia di Oristano.
In totale sono stati eseguiti 384.979 tamponi con un incremento di 4.744 test. Sono invece 593 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+16 rispetto al dato di ieri), mentre è di 66 (invariato) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.561. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 8.111 (+182) pazienti guariti, più altri 85 guariti clinicamente.
Sul territorio, di 22.878 casi positivi complessivamente accertati, 4.779 (+151) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 3.639 (+79) nel Sud Sardegna, 1.835 (+26) a Oristano, 4.240 (+112) a Nuoro, 8.385 (+170) a Sassari.
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Maltempo: in arrivo 1,5 metri di neve in Alto Adige
Anche a Bolzano e Merano atteso nevischio
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BOLZANO
03 dicembre 2020
17:23
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Nel fine settimane in Alto Adige è atteso anche oltre 1,5 metri di neve. Come spiega il meteorologo provinciale Dieter Peterlin le precipitazioni inizieranno domani, per poi intensificarsi in serata.
Tra sabato e domenica nevicherà praticamente senza sosta. Anche a Bolzano e Merano si prevede nevischio. In montagna il meteorologo attende “tra 1 e 1,5 metri di neve, in alcune zone anche di più”. Lunedì la situazione dovrebbe migliorare. Secondo Peterlin si tratta “di un evento meteorologico significativo, piuttosto raro d’inverno”.
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Bimbo con 2 papà,Consulta non ammette mamma in giudizio
IL 27 gennaio il giudizio sul merito
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03 dicembre 2020
17:26
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Al giudizio di legittimità davanti alla Consulta sul caso del bimbo figlio di due papà non potrà partecipare anche la donna che lo ha partorito. La Corte ha dichiarato inammissibile la richiesta della “madre gestazionale” di intervenire a sostegno delle questioni di legittimità sollevate dalla Cassazione sulle norme che impediscono di trascrivere in Italia, nell’atto anagrafico di un bambino nato all’estero con una pratica di maternità surrogata, il nome del papà non biologico.
Il giudizio è fissato per il 27 gennaio prossimo.Al centro della vicenda una coppia di italiani,sposati in Canada, che si erano visti rifiutare dal Comune di Verona il riconoscimento dell’atto di quel Paese in cui sono indicati entrambi come genitori. La Corte d’appello di Venezia aveva accolto il loro ricorso, ma il ministero dell’Interno e il sindaco di Verona avevano impugnato la sentenza, finita così al vaglio della Cassazione. Nell’aprile scorso la prima sezione civile della Suprema Corte aveva disposto la trasmissione degli atti alla Consulta avanzando dubbi di costituzionalità su un insieme di norme, a partire dalla legge sulla fecondazione assistita.
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Maltrattamenti all’asilo in Gallura, due maestre a processo
Prima udienza il 24 marzo a Tempio Pausania
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TEMPIO PAUSANIA
03 dicembre 2020
18:01
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Il gup di Tempio Pausania, Marco Contu, ha rinviato a giudizio Katia Tocca e Paola Tali, accusate rispettivamente di maltrattamenti e omessa denuncia nell’ambito della vicenda giudiziaria scaturita nel 2018 dalle segnalazioni dei genitori di alcuni bambini che frequentavano l’asilo comunale di Arzachena: per la Procura sarebbero stati vittime di percosse, umiliazioni e insulti. Stando alle risultanze delle indagini, Katia Tocca sarebbe l’autrice dei maltrattamenti, mentre Paola Tali, titolare della cooperativa che gestiva l’asilo, avrebbe taciuto pur sapendo.
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Le vittime sono 25 bambini di età comprea tra gli 8 mesi e i 2 anni. Il processo si aprirà il 24 marzo, come è stato deciso oggi al termine dell’udienza preliminare cui ha partecipato la sostituta procuratrice Nadia La Femina, che ha assunto in corsa la titolarità dell’inchiesta, e gli avvocati delle 13 famiglie che si sono costituite parti civili: i legali Domenica Gala, Giovanna Maria Poggi, Francesca Agostina Pileri e Christian Cicoria. Tra le parti civili c’è anche il Comune di Arzachena, rappresentato dall’avvocato Stefano Forgiarini. Le due maestre sono invece difese da Egidio Caredda, Jacopo Merlini e Roberto Diomedi.
L’educatrice e la titolare della cooperativa per cui lavorava erano state denunciate per i maltrattamenti su sei alunni. Al termine di una prima inchiesta la stessa Procura aveva chiesto l’archiviazione, ma un anno fa la pm La Femina, acquisito il fascicolo, ne aveva sollecitato la revoca, unendosi all’istanza degli avvocati di parte civile. Gli atti erano stati quindi ritrasmessi e da allora sono emersi nuovi elementi, fino alla scoperta di 25 presunti casi di maltrattamenti. Oggi il gup, ritenendo valide e fondanti le motivazioni, ha rinviato a giudizio le due maestre. “Possiamo ritenerci soddisfatte della decisione del giudice – commenta l’avvocata Domenica Gala, che assiste otto delle parti civili insieme alla collega Giovanna Maria Poggi – È una battaglia iniziata tempo fa e che ha avuto fasi non facili da superare. Ora ci aspettiamo che il processo faccia giustizia per i bambini che hanno subito i maltrattamenti e per i loro familiari”.
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COVID: crescono casi e ricoveri in Sardegna
Nuova tegola per il Cagliari calcio, positivo anche Ounas
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CAGLIARI
03 dicembre 2020
18:14
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Risalgono la curva dei contagi e i ricoveri in Sardegna. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 538 nuovi casi, di questi 58 diagnosticati l’1 dicembre nella Città Metropolitana di Cagliari, ma inseriti solo oggi nel monitoraggio in seguito a un riallineamento del dato.
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Si contano anche 9 decessi (462 in tutto), quattro donne e cinque uomini fra i 52 e 95 anni. Sale nuovamente la pressione sugli ospedali: oggi sono state ricoverate in reparti non intensivi 16 persone che fanno salire il dato complessivo a 593, fermo a 66 invece il numero dei pazienti in terapia intensiva.
Sul fronte dell’individuazione dei nuovi casi, Pula si prepara a dare il via alla campagna di monitoraggio conoscitivo con test antigienici rapidi denominata “Progetto Esculapio”.
Avviato il protocollo per l’istituzione di un ambulatorio comunale per monitorare la popolazione, su base volontaria. I test saranno gratuiti (spese a carico del Comune) per gli studenti e il personale scolastico (docenti e personale Ata), per le associazioni di volontariato e i soggetti più fragili.
Saranno invece operative da domani due nuove Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), rispettivamente a Oristano e Ghilarza, che si aggiungeranno a quella di Terralba, già attiva dallo scorso maggio. I tre team potranno contare su 17 medici che si sposteranno sull’intero territorio provinciale per seguire i pazienti affetti da Covid che non necessitano di ricovero ospedaliero, che sono stati dimessi dagli ospedali o che si trovano nel Covid hotel. Un’attività già avviata anche nel Nuorese, dove le Usca da maggio a oggi hanno già eseguito 1.949 interventi sul territorio e oltre a 1.837 tamponi a domicilio.
Buone notizie sul fronte degli aiuti ai settori messi in crisi dal Covid-19: è online il bando della Regione per la concessione di 6 milioni di euro alle imprese della pesca e dell’acquacoltura. La Giunta ha inoltre stanziato 2,4 milioni di euro per la didattica a distanza nelle scuole e nelle Università. Nuova tegola, infine, per il Cagliari calcio: anch Adam Ounas è risultato positivo. Salgono così a 5 i giocatori rossublù costretti allo stop dal virus.
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Covid: Marche, da 18/12 screening massa con tamponi rapidi
Regione, prima in città sopra 20mila abitanti. Target 819mila
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ANCONA
03 dicembre 2020
19:38
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Al via il 18 dicembre nelle Marche lo ‘screening’ della popolazione marchigiana per la prevenzione del contagio da Covid-19: “sarà su gratuito, su base volontaria. Saranno utilizzati i tamponi antigenici rapidi – risposta in 15-30 minuti – per concludere lo screening diffuso in tempi brevi”.
Il progetto, fa sapere la Regione – è stato approvato dalla giunta regionale nel tardo pomeriggio: “Le Marche sono la prima Regione a promuovere un’iniziativa di larga scala, dopo il progetto di screening diffuso eseguito nei giorni scorsi in Alto Adige”. Dal 18 dicembre si partirà dalle città capoluogo di Provincia (Ancona, Pesaro, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo); seguiranno le città con più di 20 mila abitanti (Senigallia, Jesi, Osimo, Fabriano, Falconara Marittima, San Benedetto del Tronto, Porto Sant’Elpidio, Civitanova Marche, Recanati e Fano), e un target di popolazione di 698.651 abitanti”. A gennaio la seconda fase “che coinvolgerà gli altri comuni marchigiani con meno di 20 mila abitanti, per un target di 819.749 cittadini”.
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‘Ndrangheta: Rinascita Scott, 355 rinvii a giudizio
Inizio processo fissato per il 13 gennaio
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CATANZARO
03 dicembre 2020
20:21
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Sono stati tutti rinviati a giudizio dal gup Claudio Paris i 355 imputati che hanno optato per il rito ordinario nel maxi-processo “Rinascita-Scott”, istruito dalla Dda di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri, contro le cosche di ‘ndrangheta del Vibonese e i loro sodali, tra i quali esponenti del mondo politico e dell’imprenditoria.
Il maxi-processo avrà inizio il 13 gennaio davanti al Tribunale di Vibo Valentia nell’aula bunker allestita nel polo industriale di Lamezia Terme, che a breve verrà ultimata.
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Sono 89, invece, gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato. Per loro il processo inizierà a Lamezia il prossimo 27 gennaio.
Agli imputati rinviati a giudizio si uniranno le posizioni dell’avvocato ed ex parlamentare Giancarlo Pittelli, l’imprenditore Mario Lo Riggio, l’ex sindaco di Nicotera Salvatore Rizzo e l’avvocato Giulio Calabretta, che hanno chiesto il giudizio immediato. Rinviato a giudizio, tra gli altri, anche l’ex consigliere regionale Nicola Adamo accusato di traffico di influenze illecite.
Tra gli imputati c’è anche l’ex assessore regionale Luigi Incarnato, e l’ex sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo..
Gli imputati dovranno rispondere, a vario titolo, di oltre 400 capi di imputazione, tra i quali associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, tentato omicidio, omicidio, estorsione, detenzione illegale di armi ed esplosivo, ricettazione, traffico di influenze illecite, rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio, abuso d’ufficio aggravato e traffico di droga.
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Fondi Lega: Scillieri, sapevo di soldi al partito
Commercialista a pm: ‘Li giravo ai revisori Di Rubba e Manzoni’
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MILANO
03 dicembre 2020
20:22
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Michele Scillieri, uno dei commercialisti arrestati nell’inchiesta milanese sul caso Lfc e su presunti fondi neri alla Lega, ha raccontato che avrebbe girato una parte dei soldi che riceveva come consulente dalla Lombardia Film Commission ai revisori contabili del Carroccio Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni e che poi parte di questo denaro, stando a ciò che gli confidava uno dei due professionisti, sarebbe andata anche al partito. E’ uno dei dettagli dell’interrogatorio di sabato scorso di Scillieri al quale i pm di Milano hanno anche mostrato alcune fatture.
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Covid: aiutò anziani in quarantena in hotel Alassio,premiato
Alassino d’oro a cameriere del Bel Sit,ci fu 1/0 focolaio ligure
c
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SAVONA
03 dicembre 2020
20:59
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Il Comune di Alassio ha deciso di conferire il premio Alassino d’Oro 2020 ad Alber Baca detto Albi Albino, il giovane cameriere albanese dell’hotel Bel Sit di Alassio dove si sviluppò il primo cluster covid in Liguria alla fine del febbraio scorso. Albi si dedicò completamente all’assistenza degli anziani rimasti in quarantena nell’hotel.
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Nella motivazione del riconoscimento si legge: “Per aver dimostrato coraggio, dedizione e abnegazione in occasione dell’inizio della pandemia Covid-19, con la tragica situazione di emergenza venutasi a creare ad Alassio e in particolare nel cosiddetto cluster dell’Hotel Bel Sit, presso il quale collabora da diversi anni e dove il suo prodigarsi con premura e senso di solidarietà ha alleviato la delicata situazione degli ospiti in quarantena”.
Secondo gli organizzatori del premio, Alber Baca “con il suo impegno e la sua simpatia rappresenta tutti gli operatori turistici alassini che hanno difeso il nome di Alassio come meta turistica non solo bella e piacevole ma anche accogliente e affidabile”.
Per il Comune, “la presenza di Alber Baca, il suo spirito di iniziativa ha annodato speranza e forza agli ospiti in quarantena diventando simbolo positivo della città”. Il premio sarà consegnato il 7 dicembre.
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Usura: 8 arresti a Taranto, anche 72enne
Coinvolte altre 4 donne. Giro d’affari 300mila euro in 7 anni
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TARANTO
04 dicembre 2020
07:01
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Una donna di 72 anni sarebbe stata a capo di una presunta associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’esercizio abusivo di attività finanziaria. Il gruppo criminale è stato smantellato oggi dalla Squadra Mobile della Questura di Taranto, che ha notificato 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari.
Oltre alla 72enne altre quattro donne – secondo l’accusa – avevano un ruolo attivo nell’organizzazione che avrebbe operato per circa sette anni ricavando dall’illecita attività più di 300mila euro.
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Dpcm: a scuola a gennaio, le regole per Natale e Capodanno
Ristoranti aperti a pranzo, niente veglione. Shopping fino alle 21
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04 dicembre 2020
12:56
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La novità del nuovo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) è il ritorno della SCUOLA in presenza dal 7 gennaio, al 100% per il primo ciclo, al 75% per le superiori. Inizialmente nella bozza del provvedimento inviata alle Regioni era prevista ancora una Didattica a distanza (Dad) al 50% per i licei.
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La modifica, con l’aumento della quota delle lezioni in classe, è stata introdotta su sollecitazione della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Tramonta dunque l’ipotesi di un ritorno a scuola prima delle festività di Natale.
Ecco le altre principali misure del Dpcm che entrerà in vigore da domani.
– SPOSTAMENTI TRA REGIONI – Sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio, salvo i casi di lavoro, necessità e salute e per fare ritorno a residenza, domicilio o abitazione. Ci si potrà spostare da una regione all’altra quindi fino al 20 gennaio, tenendo conto delle attuali fasce di colore, il cui sistema viene mantenuto.
– SPOSTAMENTI TRA COMUNI – Vietati a Natale, il 26 e a Capodanno, salvo i casi di lavoro, necessità e salute o il rientro a residenza, domicilio o abitazione.
– SECONDA CASA – Si può raggiungere se si trova nella stessa Regione, tranne che il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio, quando saranno vietati anche gli spostamenti al di fuori del proprio comune.
– SHOPPING – Fino all’Epifania i negozi resteranno aperti tutti i giorni fino alle ore 21 per diluire la presenza di acquirenti in più ore della giornata. I centri commerciali resteranno invece chiusi nei fine settimana.
– RISTORANTI – Saranno sempre aperti a pranzo, anche a Natale, Santo Stefano, a Capodanno e alla Befana, ma al tavolo non potranno sedere più di quattro persone. Restano la consegna a domicilio e l’asporto fino alle 22. I bar e gli altri locali di somministrazione saranno aperti dalle 5 fino alle 18 in zona gialla.
– PRANZO E CENA DI NATALE – Si raccomanda di festeggiare solo con familiari conviventi e non è stato indicato un numero massimo di commensali.
– COPRIFUOCO – Resta in vigore per tutte le festività il divieto di uscire senza giustificato motivo dalle 22 alle 5 del mattino seguente.
– CAPODANNO – Il 1 gennaio invece il coprifuoco durerà fino alle 7 del mattino e non fino alle 5.
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– ALBERGHI – Gli hotel potranno restare aperti, ma i ristoranti all’interno delle strutture saranno chiusi la sera di Capodanno.
Sarà possibile trascorrere il veglione solo in camera, ordinando la cena.
– SCI – Gli impianti sciistici resteranno chiusi fino al 6 gennaio, si potrà tornare a sciare a partire dal 7.
– CROCIERE – Sono sospese dal 21 dicembre al 6 gennaio.
– VIAGGI – Dopo un viaggio all’estero resta la quarantena di 14 giorni al ritorno, dai Paesi per i quali è prevista.
– MESSE – Le funzioni religiose della notte del 24 dicembre saranno svolte in orario da permettere ai fedeli di tornare a casa prima del coprifuoco. Inoltre verranno celebrate più messe a Natale per diluire la presenza di fedeli ed evitare assembramenti.
– SPORT – Fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di “alto livello”. L’attività sportiva e motoria individuale resta permessa, mantenendo la distanza.
– CINEMA E TEATRI – Resteranno chiusi per tutte le festività.
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Scuola: la neve non ferma Anita, protesta anti-dad continua
Nonostante freddo, e decisione del Tar, 12enne ancora in piazza
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TORINO
04 dicembre 2020
09:27
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Il Tar, e la neve, non fermano la protesta contro la scuola a distanza. Nonostante i giudici amministrativi abbiano dato ragione al Piemonte, dove proseguono le lezioni in dad anche per le seconde e terze medie sebbene le regole della zona arancione consentano la presenza in classe, Anita e Lisa sono tornate in piazza, davanti alla Regione, per seguire le lezioni.
Per proteggersi dalla neve, le 12enni hanno ‘occupato’ i portici della Regione Piemonte con striscioni e cartelli.
Avvolte in coperte sopra gli abiti pesanti, i termos caldi accanto al tablet, seguono le loro lezioni sedute per terra. “E’ nostro diritto tornare in classe e vedere i nostri compagni dal vivo – sostengono – La nostra protesta va avanti. Con o senza neve”.
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Maltempo: ancora neve sul Piemonte, fiocchi anche a Torino
Allerta gialla e pericolo valanghe, breve pausa sabato mattina
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TORINO
04 dicembre 2020
09:32
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E’ arrivata anche a Torino la neve che, dopo la tregua di ieri, è tornata a cadere sul Piemonte. I torinesi si sono svegliati sotto una fitta nevicata, che sta imbiancando i tetti e le auto parcheggiate.
Nevica anche ad Asti, a Vercelli e su buona parte del resto della Regione.
Chiuso il colle internazionale della Maddalena, tra la valle Stura in provincia di Cuneo e la Francia, Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) ha emesso una allerta gialla che questa volta riguarda tutte le pianure della regione, dal cuneese e al nord-est, oltre alle zone prealpine e alpine dalla Valchiusella all’Ossola e, a sud, la valle Tanaro l’Alessandrino e gli appennini.
Già dal pomeriggio la quota neve si porterà sulle zone collinari. Cresce il pericolo valanghe, che a sud raggiungerà il grado di “marcato”, terzo della scala europea che arriva fino a 5. Breve pausa sabato mattina, nel pomeriggio altre precipitazioni “deboli e diffuse”. In queste settimana, secondo le previsioni di Smi (Società Meteorologica Italiana) l’altezza della neve fresca su alcune montagne potrebbe superare i 2 metri a quota 1.500.
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Nevica su nodo autostradale Ponente Ligure
Ai Tir. Per agevolare mezzi antineve
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GENOVA
04 dicembre 2020
09:35
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Nevica sulla A26 Genova-Gravellona-Toce tra Masone, sulla A7 Milano-Serravalle tra Serravalle Scriva e il bivio con la A12 e sulla diramazione Predosa-Bettole e sulla A7 Milano-Serravalle. Per agevolare le operazioni dei mezzi antineve, Polstrada ha disposto il divieto temporaneo alla circolazione sulla A26 Genova-Gravellona Toce, tra il bivio con al A10 Genova-Savona e la Diramazione Predosa-Bettole in entrambe le direzioni di marcia.
Sulla A7 Genova-Serravalle, tra la diramazione della A26 e Genova Bolzaneto verso Genova e tra Bivio A12 e Serravalle Scrivia in direzione di Milano, il divieto è previsto solo per i mezzi pesanti con peso a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate. Nel savonese A6 chiusa ai Tir, da Savona a Ceva in direzione Torino e da Carmagnola a Savona, in direzione Savona.
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Covid: Lopalco, scuola un incubatore di infezione
Relazione trasmessa al governatore della Puglia Emiliano
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BARI
04 dicembre 2020
09:58
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La scuola è stata “effettivamente un incubatore di infezione”: è quanto sottolinea l’assessore alla Salute della Regione Puglia, l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, in una relazione trasmessa al governatore Michele Emiliano e riportata nell’ordinanza firmata la notte scorsa dallo stesso Emiliano, con la quale è stata confermata per le scuole elementari e medie la possibilità per i genitori di scegliere la didattica digitale integrata per i propri figli.
Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano “intende rinnovare le disposizioni contenute nell’ordinanza 413. Per le scuole pugliesi, quindi, non ci saranno cambiamenti.
Da oggi le attività didattiche proseguiranno come avvenuto sinora: le istituzioni scolastiche del ciclo primario elementari e medie devono garantire non solo le attività didattiche in presenza ma anche in DID, didattica digitale integrata, per tutti gli alunni le cui famiglie la richiedano espressamente.
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Dpcm: Fontana, 19/20 dicembre rischio ‘fuga dal Nord’
‘Bisognerà parlare con Prefetture e Forze dell’ordine’
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MILANO
04 dicembre 2020
10:14
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Il 19 e il 20 dicembre, ovvero l’ultimo week end in cui si può partire prima delle festività natalizie “rischiamo di rivivere quello che successe nella notte fra il 7 e l’8 marzo”. Lo ha detto a Mattino5 il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, rispondendo alla domanda se teme una nuova ‘fuga dal Nord’.
“Il rischio è proprio quello – ha sottolineato Fontana -.
Proprio perché oggi possiamo prevederlo, dovremo cercare di attrezzarci perché ci sia particolare attenzione nelle stazioni, negli aeroporti e da tutti i luoghi da cui la gente potrebbe partire. Bisognerà parlare con le Prefetture e con le forze dell’ordine per evitare che si creino più danni che lasciare la libertà a tutti di circolare nel periodo natalizio”.
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Covid: focolaio in reparto, chiude Medicina a Oristano
Casi anche in Rianimazione, si riempiono posti P.Soccorso
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CAGLIARI
04 dicembre 2020
10:16
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Una ventina di contagiati tra i pazienti e altri sette casi tra gli operatori sanitari: non c’è pace per l’ospedale San Martino di Oristano. Dopo la buona notizia della riapertura del pronto soccorso il reparto di Medicina chiude per un focolaio, come rivelano i quotidiani sardi.
Già avviate le procedure per effettuare subito i test su tutti i pazienti e sul personale.
Ma non solo. Alcuni casi si sono verificati anche in Rianimazione tra pazienti e operatori, mentre i posti letto in pronto soccorso, almeno sino a ieri, erano quasi tutti occupati.
Nel frattempo i sindaci del Comitato del distretto socio sanitario di Oristano sono pronti ad una manifestazione a Cagliari per chiedere alla politica regionale maggiore attenzione sui servizi socio-sanitari nel territorio.
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Covid: morto psichiatra forense Gian Luigi Rocco
Perizie anche in casi noti, era ricoverato da un mese a Genova
c
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GENOVA
04 dicembre 2020
10:42
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E’ morto ieri per Covid Gian Luigi Rocco, noto psichiatra forense genovese, 71 anni. Era ricoverato da un mese all’ospedale Galliera di Genova.
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Ne dà un composto e toccante ricordo su Facebook il figlio Gian Luca Rocco, giornalista, invitando alla massima attenzione contro l’epidemia. Come psichiatra forense, ricorda tra l’altro il figlio, era “forse uno dei più bravi in Italia. Non ha mai voluto le luci della ribalta. A parte ‘Un giorno in Procura’, dove non aveva scelta, non è mai finito in tv, nonostante i corteggiamenti serrati di diverse primedonne dei talk show.
Diceva che se vai in tv, non segui i pazienti. O fai la soubrette o fai il medico, il clinico”. Sono molti i casi anche celebri in cui Rocco era intervenuto in tribunale per una perizia. Uno degli ultimi riportati alle cronache è stato forse quello dell’omicidio nel savonese della 21enne Janira D’Amato per cui è stato condannato all’ergastolo Alessio Alamia. Ma, più indietro negli anni, anche nel caso del ‘maniaco dell’ascensore’ a Genova tra il 2005 e il 2006.
“Mio padre sarebbe ancora vivo e probabilmente, nonostante una forma scadente e un girovita abbondante, lo sarebbe stato per i prossimi 20 anni se non ci fosse stato e se non si fosse preso il Covid – sottolinea oggi il figlio -. Perché mio padre diceva che stava attento, ma riceveva i pazienti. Che metteva la mascherina, ma andava in Tribunale. Che insomma, non poteva stare in casa, aveva cose da fare, persone da vedere”.
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Droga: avvisi ai clienti sulla porta, coppia nei guai
Nel Barese un arresto in flagranza e una denuncia per spaccio
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BARI
04 dicembre 2020
10:49
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Spacciavano stupefacenti informando i clienti della disponibilità con fogli manoscritti, appiccicati col nastro isolante sul vetro della porta di casa, per non venire disturbati quando erano finiti. Per lo spaccio, i Carabinieri hanno arrestato a Grumo Appula (Bari) un pregiudicato 40enne, denunciando la convivente 30enne.
I militari, che da tempo seguivano gli spostamenti della coppia e il continuo andirivieni dalla loro abitazione, sono intervenuti su segnalazione dei vicini di casa. Durante la perquisizione sono stati sequestrati 6 involucri di cocaina, 2 bilancini di precisione, 1 lama in acciaio, materiale per il confezionamento delle dosi e 285 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio di droga.
I Carabinieri hanno trovato anche un’agenda con l’indicazione dello stupefacente venduto ad ogni singolo cliente, un vero e proprio ‘libro mastro’, oltre agli avvisi scritti a mano che mettevano sulla porta, definiti “singolari e sfrontati”.
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Un murale con Ilaria Capua e Roberto Burioni: “The virus is not over”
Street art colpisce ancora. Gli interessati ringraziano per il messaggio di invito all’attenzione sul tema della salute pubblica
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04 dicembre 2020
16:34
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Un murale che ritrare Ilaria Capua e Roberto Burioni che tengono insieme in mano un cartello con la scritta “The virus is not over”. E’ il nuovo colpo messo a segno da TvBoy.
Entrambi i protagonisti hanno ringraziato l’autore per l’opera di street art e per il relativo messaggio di salute pubblica.
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Covid: Lopalco, scuola un incubatore di infezione
Emiliano firma ordinanza per didattica digitale su richiesta
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BARI
04 dicembre 2020
11:13
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La scuola è stata “effettivamente un incubatore di infezione”: è quanto sottolinea l’assessore alla Salute della Regione Puglia, l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, in una relazione trasmessa al governatore Michele Emiliano e riportata nell’ordinanza firmata la notte scorsa dallo stesso Emiliano, con la quale è stata confermata per le scuole elementari e medie la possibilità per i genitori di scegliere la didattica digitale integrata per i propri figli. “È di particolare rilievo – sottolinea Lopalco – l’evidenza che la maggior parte dei contagi nella prima fase della ripresa epidemica abbia interessato principalmente gli studenti mentre successivamente sia stato interessato anche il personale scolastico.
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I dati in questione mostrano in maniera evidente come l’attività scolastica abbia rappresentato nell’area metropolitana di Bari un facilitatore dei contagi e che i focolai scolastici abbiano avuto inizio dalla popolazione studentesca”. “Se così non fosse stato – spiega – i casi riportati nelle comunità scolastiche avrebbero dovuto rispecchiare l’andamento della curva epidemica nella comunità generale e studenti e personale scolastico avrebbero dovuto essere coinvolti in maniera totalmente casuale e in modo uniforme lungo tutto il periodo”. Invece, “nella nostra regione – scrive Lopalco – a seguito dell’apertura delle scuole si era assistito ad un incremento dei casi nelle fasce di età scolare fortemente sproporzionato rispetto all’incremento nelle altre fasce di età”.
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Covid: altri 11 decessi in Alto Adige
375 casi con pcr e test antigenici
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BOLZANO
04 dicembre 2020
11:15
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In Alto Adige si registrano altri 11 decessi Covid. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.009 tamponi e riscontrato 285 nuovi casi positivi.
A questi si aggiungono 90 casi riscontrati con i test antigenici. 270 persone con Covid-19 sono ricoverate nei normali reparti ospedalieri, 148 nelle cliniche private e altre 32 in terapia intensiva. Continua a calare il numero delle persone in isolamento domiciliare che ora sono 6.616.
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Sospesa da pubblico ufficio rettrice Stranieri
Stesso provvedimento anche per direttore generale e altri due
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PERUGIA
04 dicembre 2020
11:43
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Sospesa per otto mesi dall’esercizio del pubblico ufficio la rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia Giuliana Grego Bolli nell’indagine sull’esame “farsa” di Luis Suarez. Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza le ha notificato un’ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva.
Stesso provvedimento per il direttore generale Simone Olivieri, per la professoressa Stefania Spina e per il componente della commissione “Celi Immigrati”,prof. Lorenzo Rocca. Ipotizzati la violazione del segreto d’ufficio finalizzata all’indebito profitto patrimoniale e falsità ideologiche in atti pubblici
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Soldi per esame ‘facile’ ma studente denuncia, sospeso prof
Indagini carabinieri e Procura su docente ateneo casertano
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CASERTA
04 dicembre 2020
11:56
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Ha tentato in ogni modo di farsi pagare per agevolare uno studente, promettendogli di anticipare e fargli superare agevolmente la sua seduta di laurea, anche con un voto più alto, ma il ragazzo, che non aveva mai chiesto alcuna facilitazione al professore, ha denunciato tutto alle forze dell’ordine. E’ accaduto nel Casertano, dove i carabinieri di Aversa, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord (procuratore Francesco Greco, procuratore aggiunto Domenico Airoma, sostituto procuratore Patrizia Dongiacomo) hanno notificato a un professore ordinario dell’Università “Luigi Vanvitelli” una sospensione di 12 mesi con l’accusa di tentata induzione indebita a dare o promettere utilità.
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Il professore, che ha 67 anni, ordinario di Architettura, secondo gli inquirenti, ha avanzato una prima richiesta di 2mila euro, poi calata a 500 e infine a 300 euro, nel tentativo di convincere il ragazzo a pagare. Siccome il giovane si mostrava reticente, alla fine, appena dopo l’esame, gli ha anche comunicato, attestando il falso, che non l’aveva superato, nell’ultimo tentativo di indurlo a pagare. Quando lo studente, per l’ennesima volta, ha opposto il suo rifiuto, il professore si è arreso ed ha attestato il superamento dell’esame, forse nel tentativo di comprare il suo silenzio. Ciononostante lo studente non ha lasciato correre: si è recato dai carabinieri ed a denunciato tutta la vicenda. Sono in corso approfondimenti investigativa tesi a scoprire se il docente si sia comportato alla stessa deprecabile maniera anche con altri studenti.
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Abusi in indagine droga, sospesi quattro poliziotti
A Torino, attività investigativa fuori dalle regole
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TORINO
04 dicembre 2020
11:57
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Quattro poliziotti sono stati sospesi dal servizio perché accusati di avere condotto una operazione di polizia con metodi “non conformi”. Sono tutti in servizio al commissariato Dora Vanchiglia di Torino.
Le indagini, svolte dalla Squadra mobile coordinata dalla procura, sono scattate a seguito della denuncia di un cittadino di origini marocchine. Oggetto degli accertamenti alcuni episodi sospetti da cui sarebbe emersa una gestione dell’attività info-investigativa in un’indagine su droga al di fuori delle regole procedurali da parte dei quattro poliziotti.
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Contenuti esame Suarez ‘prima’ a calciatore
Per investigatori Juventus “attivata” da settembre
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PERUGIA
04 dicembre 2020
12:00
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Erano stati “preventivamente comunicati” a Luis Suarez i contenuti della prova “farsa” per la conoscenza della lingua italiana sostenuto all’Università per Stranieri di Perugia, “giungendo a predeterminare l’esito ed il punteggio d’esame, per corrispondere alle richieste che erano state avanzate dalla Juventus, con la finalità di conseguire un positivo ritorno di immagine, tanto personale quanto per l’Università”. E’ quanto emerge dagli ulteriori accertamenti condotti dalla guardia di finanza coordinata dalla procura del capoluogo umbro.
Gli accertamenti investigativi – si spiega in una nota del procuratore di Perugia Raffaele Cantone – hanno consentito “di comprendere come, nei primi giorni del mese di settembre del 2020, la dirigenza del club torinese si fosse attivata, anche ai massimi livelli istituzionali, per ‘accelerare’ il riconoscimento della cittadinanza italiana nei confronti di Suarez, facendo, quindi, ipotizzare nuove ipotesi di reato a carico di soggetti diversi dagli appartenenti all’università, tuttora in corso di approfondimento”.
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Maltempo: tromba d’aria in Salento, danni ad aziende
Danneggiate anche villette, pali della luce e semafori
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BARI
04 dicembre 2020
12:05
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Una violenta tromba d’aria si è abbattuta poco prima delle 5 di questa mattina nella zona industriale di Soleto-Galatina, sulla provinciale 362 che collega Galatina a Lecce. Il vortice d’aria ha devastato gli stabilimenti Zincogam e Fratelli Giurgola ed ha causato danni lungo l’asse viario, ai semafori, ai pali dell’elettricità ed è arrivato al deposito dell’autodemolitore Coluccia, i cui serbatoi e container sono stati sollevati e scaraventati a centinaia di metri di distanza.
Il percorso di devastazione ha interessato anche le aziende Edilpark e Manco ventilation. Dopo circa 20 minuti la tromba d’aria ha perso forza in località Spallaccia, dopo aver danneggiato alcune villette e sradicato alberi. Non si registrano danni alle persone. Sul posto stanno operando Vigili urbani e Carabinieri coadiuvati dalla Protezione civile, mentre squadre dei Vigili del Fuoco di Maglie stanno mettendo in sicurezza gli opifici colpiti e l’area circostante.
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Falso dentista ed evasore totale scoperto dalla GdF a Napoli
52enne denunciato e sanzionato anche per violazioni anti covid
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NAPOLI
04 dicembre 2020
12:09
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La Guardia di Finanza di Napoli ha scoperto un falso dentista, risultato anche evasore totale a cui ha sequestrato il suo ambulatorio, abusivo, che si trova nel quartiere Soccavo della città. L’indagato, che ha 52 anni, è stato denunciato e sanzionato anche per violazioni delle norme anti covid per non aver mai sottoposto a sanificazione i locali dove operava.
Lo studio del sedicente dentista, composto da un locale e da un laboratorio odontotecnico, oltre a non essere stati sanificati erano, secondo le Fiamme Gialle, in precarie condizioni igienico-sanitarie. Finanzieri del secondo Nucleo Operativo Metropolitano hanno sottoposto a sequestro il locale e anche la strumentazione medica, di diverso genere, tra cui una poltrona da lavoro, attrezzature e materiale ad uso odontoiatrico, e decine di fiale di anestetici.
La posizione del falso dentista è ora al vaglio dei finanzieri anche sotto il profilo fiscale, in quanto il 52enne è risultato un evasore totale, non avendo mai presentato la dichiarazione dei redditi dal 2011.
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Covid: Sardegna ordina 20 “ultracongelatori” per vaccini
Macchinari in grado di conservare fiale a -80 gradi
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CAGLIARI
04 dicembre 2020
12:31
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La Regione al lavoro in vista dell’arrivo a gennaio dei vaccini anti-Covid. Il commissario dell’Ats-Ares Massimo Temussi ha firmato una delibera per l’acquisto di venti “ultracongelatori” in grado di conservare le fiale a -80°C.
Come è noto, in particolare i vaccini Pfizer ordinati dall’Italia richiedono una conservazione a questa temperatura e la Regione, dietro raccomandazione del commissario dell’Emergenza Domenico Arcuri, aveva chiesto alle Aziende sanitarie il censimento dei congelatori -80.
Sulla base della ricognizione è risultato che attualmente le celle frigo sono in uso solo in Laboratori specialistici e non nelle farmacie ospedaliere e territoriali di ATS Sardegna. Da qui la decisone di acquistarne – con procedura Consip – venti, fabbisogno necessario sulla base della popolazione residente, considerato che a fine gennaio sono attese nell’Isola 80mila dosi necessarie per vaccinare 40mila persone.
Costo dell’appalto, 213mila euro: l’azienda vincitrice avrà tre settimane di tempo per consegnare e installare gli ultracongelatori.
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Accoltella alla gola 70enne, arrestato nel Bresciano
Uomo in pericolo di vita, in manette 40enne
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BRESCIA
04 dicembre 2020
12:32
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Un uomo di 70 anni è stato accoltellato alla gola a Desenzano del Garda, nel Bresciano intorno alla mezzanotte. Un 40enne di origini pachistane è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio.
Dai primi accertamenti è emerso che i due si conoscevano bene già da tempo mentre sono tuttora in corso le indagini per capire il movente del grave episodio. La vittima è stata trasportata in codice rosso ed in pericolo di vita all’ospedale di Desenzano, mentre il cittadino pachistano è stato arrestato e portato in carcere cittadino in attesa dell’udienza di convalida.
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Torino: Damilano, mi candido sindaco con progetto civico
Imprenditore, voglio restituire a mia città quanto ricevuto
c
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TORINO
04 dicembre 2020
12:39
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“Ho deciso di mettermi al servizio della nostra Torino e di candidarmi a sindaco con un progetto civico e con una squadra che cresce di giorno in giorno e aperta a chi crede nel futuro e nel cambiamento. Una sfida da cittadino per la sua città, per restituire a Torino, la nostra Torino, quanto ho ricevuto in questi anni”.
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L’imprenditore Paolo Damilano scioglie le riserve e annuncia così la sua candidatura a sindaco di Torino. Da mesi il suo nome era indicato tra quelli più accreditati alla candidatura in area centrodestra.
“Stiamo vivendo un momento drammatico e Il 2020 sarà ricordato al pari degli anni delle peggiori guerre della nostra storia, una situazione aggravata dalla gestione sciagurata del lockdown da parte del governo”, sottolinea Damilano, ceo dell’azienda di famiglia che produce Barolo da tre generazioni a cui negli ultimi anni ha affiancato il business dell’acqua minerale con il marchio Valmora e la gestione di alcuni locali del centro di Torino.
“Le prossime generazioni ci giudicheranno su come abbiamo gestito questa emergenza sanitaria e probabilmente il loro giudizio sarà negativo – aggiunge Damilano, che è anche presidente della Film Commission Piemonte -. Non possiamo permettere che lo stesso accada per come avremo sostenuto il rilancio dell’economia del territorio e per come saremo intervenuti per restituire alla nostra città il posto che merita nel panorama nazionale e internazionale. Serve una svolta, serve un cambio di rotta, capace di superare la contrapposizione tra centro e periferia, di ricostruire la fiducia e in grado di offrire opportunità progetti e strategie per riportare al primo posto il lavoro. Motore fondamentale di rilancio”.
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Pregliasco,, sì a spostamenti fra comuni nei giorni di festa
Virologo “favorevole” a proposta del governatore Fontana
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04 dicembre 2020
12:40
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“Sono favorevole” alla proposta del governatore lombardo Attilio Fontana di consentire gli spostamenti tra i comuni durante le feste, ovvero 25 e 26 dicembre e primo gennaio. Lo ha detto stamane Fabrizio Pregliasco, virologo e supervisore scientifico del Pio Albergo Trivulzio di Milano, durante un incontro con i giornalisti sulla situazione sanitaria nella struttura per anziani dove ieri sono ricominciate le visite dei parenti degli ospiti ricoverati.
“Non è facile venire incontro alle esigenze di tutti i cittadini e di situazioni molto particolari di famiglie che vivono in due comuni diversi, per cui indicazioni di ordine generale (come quelle contenute nell’ultimo dpcm, ndr) diventano stringenti e impossibili. Ritengo – ha aggiunto Pregliasco- che il presidente Fontana voglia portare all’attenzione nazionale quello che è stato il grosso lavoro di tutte le strutture sanitarie e di tutti i cittadini lombardi che stanno facendo vedere che le cose migliorano. Io spero si possa valutare, sempre con grande attenzione, questa possibilità per non esagerare con comportamenti eccessivi”.
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Covid: manifesti Nursind su stato ospedale Nuoro, “Vergogna”
“Lavoriamo con 300 unità in meno tra medici, infermieri e Oss”
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NUORO
04 dicembre 2020
12:50
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Manifesti affissi nelle strade di Nuoro per denunciare la situazione all’ospedale San Francesco. A firmarlo è il Nursind Sardegna, il sindacato degli infermieri che da mesi punta il dito su alcune criticità nella gestione della pandemia nel nosocomio nuorese.
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“Vergogna – è la scritta sul manifesto – Ancora una volta infermieri ostetriche medici e operatori sanitari, pagheranno il prezzo più alto di fronte all’inadeguatezza di una classe politica regionale cieca e superficiale. La nostra delusione è il vostro fallimento”.
“La nostra protesta nasce dal fatto che al Nursind, primo sindacato rappresentativo della categoria a livello regionale, è stata negata la partecipazione alla contrattazione decentrata colpevoli di non aver firmato l’ultimo Contratto nazionale di lavoro, peggiorativo rispetto al precedente – scrivono in una nota i rappresentanti del sindacato – La sanità nuorese ha iniziato il suo declino con l’avvento dell’Ats e prosegue ora: il San Francesco unico ospedale del centro Sardegna, che non ha la spalla delle cliniche private e universitarie che hanno altre città sarde, ha affrontato l’emergenza Covid con 300 unità in meno tra infermieri, medici e operatori sanitari e il prezzo da pagare è troppo alto per chi ha lavorato e lavora in prima linea nell’emergenza. Le altre prestazioni sanitarie che non siano le urgenze sono state azzerate facendo pagare un prezzo altissimo ai pazienti no covid”.
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Roma: rafforzati i controlli delle vie dello shopping e delle zone della movida
Comitato sicurezza, più verifiche in centro, Trastevere e Eur
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ROMA
04 dicembre 2020
14:34
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‘Sorvegliate speciali’ per il weekend, per il ponte dell’Immacolata e per tutte le festività le vie dello shopping della Capitale e le zone di ritrovo particolarmente frequentate. Riconfermato il dispositivo di sicurezza degli ultimi weekend con un’intensificazione dei controlli estesa anche a Trastevere e all’Eur dove si erano verificati maggiori assembramenti.
E’ quanto emerge dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduta dal prefetto Matteo Piantedosi.
Nell’incontro sono state messe a punto le misure di sicurezza per i prossimi quattro giorni.
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Suarez: spunta Paratici, false informazioni ai pm
Dirigente bianconero chiamò De Micheli. Ministra: ‘Dato solo informazioni’.
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PERUGIA
04 dicembre 2020
21:13
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Spunta il nome del responsabile dell’area sportiva della Juventus Fabio Paratici nell’indagine sull’esame “farsa” sostenuto da Luis Suarez all’Università per Stranieri di Perugia per certificare la conoscenza della lingua italiana, “indispensabile” per ottenere la cittadinanza italiana. False informazioni a pubblico ministero il reato ipotizzato a suo carico in un’informazione di garanzia.
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Dagli accertamenti condotti dalla guardia di finanza, coordinata dalla Procura guidata da Raffaele Cantone, emerge anche che il dirigente bianconero contattò il ministro dei Trasporti Paola de Micheli, sua amica di infanzia, “per velocizzare la pratica ministeriale di riconoscimento della cittadinanza italiana” nei confronti del calciatore per un periodo nel mirino della società. Secondo gli inquirenti l’esponente governativa diede al dirigente il contatto del capo di gabinetto del Viminale Bruno Frattasi, come lei stessa “ha ammesso”.
Rivendica la chiarezza del suo agire anche De Micheli alla quale nessun addebito è stato comunque contestato, come ribadito anche in ambienti giudiziari. “Come dichiarato anche ai magistrati in qualità di personale informata sui fatti – ha spiegato la stessa ministra -, lo scorso settembre il dirigente della Juventus, Fabio Paratici, mio amico di infanzia e originario della mia stessa città, mi ha contattata per avere informazioni su come completare la pratica per il riconoscimento della cittadinanza italiana del calciatore Luis Alberto Suárez Díaz. Non avendo conoscenza della procedura specifica, ho chiamato il capo di gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, per anticipargli che sarebbe stato contattato da un dirigente della Juve che aveva bisogno di avere informazioni necessarie per completare la pratica per il riconoscimento della cittadinanza italiana di Suarez. Ogni racconto differente da questi fatti è pura strumentalizzazione che non corrisponde a quanto accaduto realmente, dal momento che non ho nulla a che fare con la procedura d’esame d’italiano di Suarez, oggetto dell’inchiesta”.
Indagine nella quale ben più pesante si fa invece la situazione per i vertici dell’Ateneo umbro. La misura cautelare interdittiva della sospensione per otto mesi dall’esercizio del pubblico ufficio è stata infatti disposta dal gip per la rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia Giuliana Grego Bolli, per il direttore generale Simone Olivieri, per la professoressa Stefania Spina e per il componente della commissione “Celi Immigrati”, prof. Lorenzo Rocca. Ipotizzati la violazione del segreto d’ufficio finalizzata all’indebito profitto patrimoniale e falsità ideologiche in atti pubblici.
Il giudice ha evidenziato “il concreto ed attuale rischio che gli indagati, se non sottoposti ad idonea cautela, ripropongano condotte delittuose analoghe a quelle per le quali si procede, avendo mostrato di considerare l’istituzione di cui fanno parte e che rappresentano alla stregua di una res privata gestibile a proprio piacimento”. Dall’indagine è tra l’altro emerso che i contenuti della prova d’esame di Suarez erano stati “preventivamente comunicati” al calciatore, “giungendo a predeterminare l’esito ed il punteggio, per corrispondere alle richieste che erano state avanzate dalla Juventus, con la finalità di conseguire un positivo ritorno di immagine, tanto personale quanto per l’Università”.
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Covid: da pm Bergamo focus su Atalanta-Valencia
Acquisito l’elenco dei tifosi giunti in pullman
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MILANO
04 dicembre 2020
13:28
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Nell’inchiesta bergamasca sulle morti per Covid entrano la partita Atalanta-Valencia del 19 febbraio a San Siro e quella di eccellenza Albino-Codogno del 9 febbraio. La Procura di Bergamo ( dell’inchiesta si occupano il procuratore Antonio Chiappani e l’aggiunto Maria Cristina Rota) ha acquisito l’elenco dei tifosi per ricostruire chi era allo stadio, a bordo di quali mezzi sono arrivati e da dove provenivano mettendo a confronto i dati con quanti casi ci sono stati nelle località da cui venivano i tifosi.
Questo per valutare l’esistenza di altri focolai oltre a quello dell’ospedale di Alzano Lombardo. CALCIO VAI ALLO SPORT
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Maltempo: Coldiretti, fulmine uccide 10 mucche nel Barese
Erano al pascolo quando è sopraggiunto il temporale
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BARI
04 dicembre 2020
13:59
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Oltre alla violenta tromba d’aria che si è abbattuta sul Salento, a Noci, nel Barese, un fulmine ha colpito e ucciso una decina di mucche al pascolo. Ne dà notizia Coldiretti Puglia che segnala “gli ennesimi e drammatici effetti del clima impazzito, con pesanti danni alle strutture, alle produzioni e agli animali inermi nelle stalle e al pascolo”.
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Secondo Coldiretti Puglia, sono evidenti le conseguenze dei cambiamenti climatici, dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, come accaduto a partire da gennaio dove l’inverno bollente ha lasciato il posto ad una primavera pazza e ad un inizio di inverno bollente, dove si sono succeduti numerosi eventi estremi. Secondo le elaborazioni su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD), in Puglia ci sono stati, tra l’altro, tre tornado di cui due in provincia di Bari e uno in provincia di Lecce, 10 grandinate violente nel Barese e sul Salento, due trombe d’aria nel Barese e nel Foggiano e frequenti nubifragi e grandinate improvvise.
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Strage discoteca: Procura Ancona chiede processo ‘bis’
Dopo condanne per banda spray procedimento su sicurezza locale
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ANCONA
04 dicembre 2020
14:11
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La Procura di Ancona ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio nel secondo filone d’indagine per la strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo in cui, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre del 2018, moririno nella calca una madre 39enne e cinque minorenni. La richiesta è stata depositata dal procuratore capo Monica Garulli alla sua segreteria che la trasmetterà al gup per fissare l’udienza preliminare e notificare allee parti l’atto formale.
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La richiesta riguarda la parte amministrativa dell’inchiesta, – le indagini erano state chiuse a luglio per 18 persone -, sulla sicurezza del locale.
La seconda richiesta di processo, nell’ambito della vicenda, arriva a pochi giorni dal secondo anniversario della strage; e a meno di cinque mesi dalla condanna pronunciata ad Ancona a carico di sei ragazzi del Modenese – pene comprese tra i 10 e i 12 anni e quattro mesi di carcere – della cosiddetta ‘banda dello spray’: quella sera entrarono in azione nel locale, dove si attendeva l’esibizione in dj set di Sfera Ebbasta, per commettere furti con strappo utilizzando lo spray al peperoncino che scatenò il panico. Il gup aveva riconosciuto la responsabilità per omicidio preterintenzionale, rapine, furti con strappo, lesioni personali. Era caduta l’accusa associativa.
Il secondo filone d’inchiesta coinvolge invece proprietari, gestori della discoteca, addetti alla sicurezza,e componenti della commissione di vigilanza (come il sindaco di Corinaldo Matteo Principi che la presiedeva). Le accuse, a vario titolo, sono cooperazione in omicidio colposo plurimo alle lesioni anche gravi a carico di 197 persone, disastro colposo aggravato i reati ipotizzati. Per la commissione anche l’ipotesi di falso ideologico in atto pubblico.
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Maltempo: allerta ‘rossa’ in Fvg per vento, piogge e neve
Riccardi, convocato comitato regionale per emergenza
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TRIESTE
04 dicembre 2020
14:37
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La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha diramato un’allerta di colore rosso a causa delle piogge intense, del vento forte e della neve previsti nelle prossime ore nelle aree dell’Alto Friuli e del pordenonese. L’avviso diffuso ieri, che prevedeva un’allerta arancione, è stato quindi aggiornato a causa del peggioramento delle condizioni meteo.
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Alle 16, annuncia il vicegovernatore del Fvg, Riccardo Riccardi, è stato convocato il comitato regionale per l’emergenza (Corem). L’allerta, che rimane gialla per le zone di pianura e lungo la costa, riguarderà le giornate di domani e domenica.
Si prevedono – spiega la Protezione civile – innalzamento dei corsi d’acqua, in particolare nel corso di pianura del Livenza, possibili diffuse situazioni di crisi nella rete idrografica e di drenaggio urbano, fenomeni di instabilità dei pendii con interruzioni della viabilità, problematiche connesse al vento e alla neve. Inizialmente le precipitazioni sopra i 500 metri di quota avranno carattere nevoso. Sulla costa sono previste problematiche legate al vento forte, all’acqua alta in corrispondenza dei picchi di marea e alle mareggiate.
Secondo il bollettino regionale, il pericolo valanghe è forte sulle Alpi e marcato sulle Prealpi. “Al fine di fronteggiare l’emergenza prevista – afferma Riccardi – nel pomeriggio verrà convocata la riunione del Corem presieduta dal governatore del Fvg. In quell’occasione con i vertici delle Amministrazioni statali regionali e del sistema regionale integrato di Protezione civile, di cui fanno parte le Direzioni della Regione il sistema della Sanità, le Prefetture, i Vigili del fuoco, le Forze dell’ordine e i gestori delle reti, verrà compiuta la disamina della situazione in atto, emessi i relativi provvedimenti di emergenza ed assunte eventuali altre misure di contenimento”.
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Covid: Fontana, il 19 e il 20 dicembre rischio ‘fuga dal Nord’
Zaia: ‘Spero ravvedimento del Governo su stop tra Comuni’. Fontana, il 19 e il 20 dicembre rischio ‘fuga dal Nord’
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ANCONA
05 dicembre 2020
08:19
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Le Regioni del nord protestano contro gli aspetti più limitativi del nuovo Dpcm mentre sulla base dei dati della cabina di regia Speranza firmerà un’ordinanza che sposta altre 5 regioni in area gialla (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria). Solo l’Abruzzo resta rosso, 12 regioni sono gialle e 8 arancioni.
Il 19 e il 20 dicembre, ovvero l’ultimo week end in cui si può partire prima delle festività natalizie “rischiamo di rivivere quello che successe nella notte fra il 7 e l’8 marzo”, ha detto a Mattino 5 il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, rispondendo alla domanda se teme una nuova ‘fuga dal Nord’.
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“Finalmente è arrivata la conferma che tutti aspettavamo: da domenica torniamo in ‘zona gialla'”, ha scritto su Fb il presidente delle Marche Francesco Acquaroli: “Questa notizia ci fa piacere ma non deve essere considerata come esenzione da ogni responsabilità.
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Il virus continua a circolare e ogni giorno registriamo un numero di soggetti positivi ancora cospicuo. Se non è necessario, dobbiamo cercare evitare luoghi di potenziale affollamento, dobbiamo impegnarci al massimo per far sì che la nostra regione resti stabilmente in fascia gialla. Mi raccomando, il colore della nostra regione è nelle vostre mani. Vi prego di aiutarci!”.
“A Natale siamo tutti più buoni e quindi spero dal Governo un ravvedimento del provvedimento sullo stop di movimento tra i Comuni nelle date del 25 e 26 dicembre e 1 gennaio”, ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia il quale sottolinea che ci sono “ancora giorni davanti” per poter mettere mano al Dpcm. “Il Veneto è a fianco del Governo. Noi non vogliamo essere dall’altra parte della barricata, ma dobbiamo trovare soluzione. Facciamo passare qualche giorno e penso che ci sarà pur qualche incontro prima delle festività. Abbiamo quindi margine per provare a convicere il Governo a modificare il provvedimento, se vogliono”.
“Condivido a pieno le misure di rigore del governo, a cominciare dalla limitazione degli spostamenti tra regioni e comuni”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della diretta Facebook. “In Campania sarà vietato anche andare nelle seconde case, ve lo anticipo”. De Luca, pur ribadendo di essere per la linea del rigore, definisce “intollerabile la chiusura dei negozi di abbigliamento per adulti e di calzature”.
“Ho ricevuto dal ministro Speranza la conferma che da domenica l’Emilia-Romagna tornerà in zona gialla. Decisione che il ministro formalizzerà in una nuova ordinanza che firmerà nelle prossime ore”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. “Ancora oggi e domani saremo quindi in zona arancione e passata la mezzanotte di sabato saremo in zona gialla”. “Le restrizioni di queste tre settimane – aggiunge Bonaccini – hanno dunque pagato, ma dobbiamo continuare a essere responsabili e rispettare le regole perché l’impegno di tutti per frenare la pandemia deve proseguire, per proteggere la salute di ciascuno, a partire dalle persone più fragili, e aiutare le strutture sanitarie e sociosanitarie – medici, infermieri, operatori – che ogni giorno continuano a fare il loro lavoro in maniera encomiabile”.
Il ministro Speranza ha comunicato al governatore Massimiliano Fedriga che, nella nuova ordinanza in vigore da domenica, il Friuli Venezia Giulia sarà classificato come “zona gialla”. Lo rende noto la Regione Friuli Venezia Giulia.
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Circolare, test rapidi ai familiari per le visite agli anziani nelle Rsa
Per ristabilire e favorire gli accessi, da farsi direttamente in loco. Lo prevede una circolare del Ministero della Salute
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04 dicembre 2020
15:19
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Test antigenici rapidi per i familiari che vogliano visitare i propri congiunti ospiti nelle Rsa. Lo prevede la circolare del ministero della Salute relativa alle visite dei parenti degli anziani in strutture socioassistenziali.
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Per “ristabilire e favorire gli accessi dei visitatori in sicurezza, come già in atto in alcune Regioni, si raccomanda di promuovere strategie di screening immediato” con test antigenici rapidi ai familiari. Tali test possono essere effettuati direttamente in loco e, con esito negativo, i visitatori sono autorizzati ad accedere alla struttura secondo le indicazioni.
La circolare sollecita inoltre la realizzazione, nelle Rsa per anziani, di soluzioni tipo la ‘Sala degli abbracci’, dove un “contatto fisico sicuro può arrecare beneficio agli ospiti in generale ed a quelli cognitivamente deboli in particolare”.
Inoltre il Comitato Tecnico Scientifico “ha approvato una Circolare che regola l’accesso dei familiari delle persone con disturbi mentali, disabilità fisiche, psichiche e sensoriali nelle strutture residenziali loro dedicate. Un documento, dunque, che riconosce il diritto alle relazioni affettive senza mettere in discussione la sicurezza e la salute”. Lo rende noto la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa. “Nell’attuale fase emergenziale, al fine di preservare il benessere psicosociale di ospiti e familiari, occorre assicurare che le visite siano effettuate e che avvengano in sicurezza”.
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Covid: Rsa San Mauro attiva la camera degli abbracci
Struttura gonfiabile in Pvc per incontri ospiti-famigliari
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SAN MAURO TORINESE
04 dicembre 2020
15:57
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Anche gli ospiti della Rsa San Giuseppe, gestita dalla Cooperativa sociale Il Margine, a San Mauro Torinese, potranno riabbracciare in tutta sicurezza i loro familiari. Merito della ‘camera degli abbracci’, una struttura gonfiabile in Pvc che è stata collocata nella cappella interna della struttura che, grazie ad un doppio ingresso, permette di mantenere divisi i percorsi dei familiari.
“Ci è sembrata un’idea rivoluzionaria in questi mesi di distanziamento forzato – sottolinea Nicoletta Fratta, presidente della cooperativa – un investimento nella prospettiva di offrire un servizio in più agli ospiti della Rsa, in un periodo cosi triste e penoso in cui non possono ricevere visite dai loro familiari”.
La camera per gli abbracci, prodotta dalla Sport Promotion Srl, è operativa dal 3 dicembre: tramite prenotazione è possibile organizzare gli incontri tra ospiti e familiari.
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Rudy Guede affidato ai servizi sociali
E’ unico condannato per omicidio Meredith Kercher a Perugia
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PERUGIA
04 dicembre 2020
16:37
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Ha ottenuto l’affidamento ai servizi sociali Rudy Guede, unico condannato per l’omicidio di Meredith Kercher. Lo si è appreso da ambienti vicini al giovane.
Guede è stato protagonista di un percorso di reinserimento sociale che appare “particolarmente avanzato” sottolinea il tribunale di sorveglianza di Roma nel provvedimento con il quale ha concesso all’ivoriano l’affidamento ai servizi sociali. I giudici hanno così accolto un’istanza del suo legale, l’avvocato Fabrizio Ballarini. Guede era finora detenuto nel carcere di Viterbo in regime di semilibertà, per scontare i 16 anni di reclusione che gli sono stati inflitti con il rito abbreviato.
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Maltempo, A7 bloccata per neve. Muore un uomo schiacciato da un albero
Previsto un weekend con forte maltempo
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05 dicembre 2020
09:48
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Una forte nevicata in Liguria, che sta interessando in particolar modo l’A7 tra Busalla e Genova Bolzaneto, ha bloccato alcuni mezzi pesanti e auto. La Protezione civile invita a procrastinare le partenze e comunque a non prendere l’autostrada.
A Varese Un uomo di 53 anni è morto dopo essere rimasto schiacciato da un albero crollato sotto il peso della neve, nel tardo pomeriggio di oggi a Golasecca (Varese). Franco Giovanniello, operaio di Vergiate (Varese), stava rientrando a casa a piedi dal lavoro quando la pianta ha ceduto travolgendolo.
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Mentre i vigili del fuoco, i soccorritori del 118 e i carabinieri arrivavano sul posto l’uomo sarebbe riuscito a trascinarsi per qualche metro prima di perdere i sensi. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo.
In Italia si apre domani un weekend caratterizzato dal forte maltempo, con neve copiosa sulle Alpi (accumuli di oltre un metro) piogge forti e temporali. Domani le sfavorevoli condizioni meteo riguarderanno soprattutto il Centronord, domenica prevalentemente il Sud. E il maltempo dovrebbe proseguire per il Ponte dell’Immacolata secondo le previsioni di Carlo Migliore, meteorologo di 3bmeteo.com, che sottolinea come dopo il fine settimana proseguirà il passaggio di perturbazioni che comprometteranno le condizioni meteo su gran parte d’Italia nei primi giorni della prossima settimana. La causa di queste condizioni meteo avverse sarà l’estensione di un’area di bassa pressione attualmente presente tra l’Europa occidentale e il Regno Unito e tutta l’Italia.
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Fondi Lega: prestanome vuole patteggiare, 4 anni e 10 mesi
Pena concordata con pm, Sostegni potrebbe essere teste chiave
c
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MILANO
04 dicembre 2020
16:42
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Ha chiesto di patteggiare 4 anni e 10 mesi di carcere e una multa di 1000 euro, Luca Sostegni, il presunto prestanome finito in carcere a luglio scorso e da un paio di settimane ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della procura di Milano su Lfc e sulla creazione di presunti fondi neri per la Lega.
L’istanza di patteggiamento, concordata con i pm ancora in fase di indagine, è stata depositata stamane dal difensore di Sostegni, Giuseppe Alessandro Pennisi, e prevede il versamento, a titolo di risarcimento, di circa 20mila euro.
Il 62enne, che ha collaborato alle indagini, potrebbe diventare teste chiave in dibattimento.
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Med: la Giornata di chiusura della Conferenza Rome MED- Mediterranean Dialogues
La Giornata di chiusura della Conferenza Rome MED- Mediterranean Dialogues
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04 dicembre 2020
16:55
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La Giornata di chiusura della Conferenza Rome MED- Mediterranean Dialogues: IL VIDEOCRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Castellucci sapeva di poca manutenzione sul Morandi
Riesame: “Manager era preoccupato di salvare concessione”
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GENOVA
04 dicembre 2020
17:39
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Giovanni Castellucci, ex ad di Autostrade e Atlantia, “nonostante la consapevolezza delle responsabilità per assoluta inadeguatezza delle manutenzioni (del Morandi, ndr.), con evidente violazione della convenzione di concessione e, quindi, della sua potenziale decadenza cerca accordi ‘di scambio’ ad altissimo livello per evitare la revoca”. Lo scrivono i giudici del Riesame nelle motivazioni con cui hanno revocato gli arresti domiciliari all’ex super dirigente applicandogli una interdittiva per un anno.
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E proprio per i timori della revoca, già ad agosto 2018 Castellucci scambia una serie di messaggi WhatsApp con il direttore dell’ufficio legale di Aspi. “Il perseguimento degli interessi del gruppo (sempre ovviamente avendo di mira anche i propri personali conseguenti compensi) – scrivono i giudici – avviene con ‘manovre’ coinvolgenti anche i massimi vertici politici”. La mancata revoca della concessione “permetteva a ciascuno di mantenere le proprie posizioni, con concreta opportunità di Castellucci di proseguire nella propria linea di assecondamento delle mancate manutenzioni e degli inadeguati investimenti, presentando poi come eccezionali e isolate le concrete conseguenze, in modo da non dovere provvedere a interventi seriali di risanamento”.
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Emilia Romagna, Friuli, Marche, Puglia, Umbria diventano gialle
Lo prevede una delle 3 nuove ordinanze che il Ministro della Salute firmerà sulla base dei dati della Cabina di Regia
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4 dicembre 2020
21:43
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Le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria passano da area arancione ad area gialla. Lo prevede una delle 3 nuove ordinanze che il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà sulla base dei dati della Cabina di Regia tenutasi oggi.
Le ordinanze saranno in vigore dal 6 dicembre. Inoltre sono rinnovate le misure restrittive vigenti relative alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte.
Piemonte e Lombardia restano arancioni come dalla scorsa settimana. In fascia arancione restano anche Calabria e Basilicata. L’Abruzzo rimane in fascia rossa. Campania, Toscana, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano da area rossa ad area arancione.
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Sardegna tra regioni ad alto rischio
Curva contagi in rialzo, 551 nuovi casi in 24 ore
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CAGLIARI
04 dicembre 2020
18:29
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Nonostante l’indice Rt più basso d’Italia (0.61), la Sardegna è inserita fra le sole tre Regioni ad alto rischio da tre o più settimane nel monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità.
Insieme a Puglia e Calabria, l’Isola viene invitata ad adottare “ulteriori misure restrittive a livello regionale”.
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Va ricordato che la valutazione del rischio avviene su un totale di 21 indicatori, e non sulla base del solo indice Rt. Ora si aspettano gli eventuali provvedimenti da parte della Regione.
Nel frattempo, non si abbassa la curva dei contagi. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 551 nuovi casi: si tratta del quarto giorno consecutivo di crescita lenta dei positivi, passati da 420 dell’1 dicembre a 551 di oggi.
Si registrano anche 5 decessi. Il totale delle vittime, 511 da inizio pandemia, comprende un riallineamento dei dati della provincia di Nuoro che ha portato al ricalcolo dei decessi: 43 avvenuti nel periodo precedente e già inseriti NEL flusso informativo della piattaforma dell’Isst. Si aggiunge anche un decesso avvenuto precedentemente nella provincia di Oristano.
Diminuiscono di due unità i ricoveri nei reparti non intensivi (in tutto)591, mentre altre quattro persone sono state ricoverate in intensiva (in tutto 70). Rimane critica la situazione all’ospedale di Oristano: dopo la riapertura del Pronto soccorso, adesso è in sofferenza il reparto di Medicina dove è stato accertato un focolaio di Covid, alcuni positivi anche in Rianimazione. Da Oristano a Nuoro. Nel capoluogo barbaricino riesplode la protesta degli infermieri del Nursind: hanno tappezzato la città di manifesti-denuncia per dire che l’ospedale San Francesco è una “Vergogna”. “Ancora una volta – attaccanno – infermieri ostetriche medici e operatori sanitari pagheranno il prezzo più alto di fronte all’inadeguatezza di una classe politica regionale cieca e superficiale. La nostra delusione è il vostro fallimento”.
Sul fronte prevenzione, la Regione si prepara all’arrivo dei vaccini anti Covid a gennaio. Il commissario dell’Ats-Ares Massimo Temussi ha firmato una delibera per l’acquisto di venti “ultracongelatori” in grado di conservare le fiale a -80°C.
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Covid: 24.099 nuovi casi, 814 le vittime
Il numero di pazienti in terapia intensiva scende di 30 unità
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04 dicembre 2020
18:37
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Sono 24.009 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Le vittime sono 814, mentre i guariti o dimessi sono 25.576 guariti.
Lo si apprende dal nuovo bollettino pubblicato dal ministero della Salute. Il numero di pazienti in terapia intensiva scende di 30 unità, nonostante i 210 nuovi ingressi giornalieri in reparto. Scende anche il numero dei ricoverati con sintomi che dai 31.772 di ieri passa ai 31.200 di oggi.
(-572). Il numero degli attualmente positivi scende di 2.280 unità (sono 757.702), mentre il numero dei dimessi o guariti supera quello dei positivi di oltre 110 mila persone. Il numero di tamponi per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore è di 212.741 (-13.988 rispetto a ieri), con un rapporto con i nuovi positivi (24.009) che sale all’11,3%. Lo si apprende dal nuovo bollettino pubblicato dal ministero della Salute.
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Covid: Lavevaz (Vda), la zona arancione è quanto aspettavamo
Presidente Vda: ‘Speranza mi ha comunicato la riclassificazione’
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AOSTA
04 dicembre 2020
18:41
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“Mi ha chiamato poco fa il ministro della Salute Speranza per comunicarmi la riclassificazione della Valle d’Aosta in zona arancione che decorrerà da domenica: era quanto aspettavamo, viste le interlocuzioni dei giorni precedenti”. E’ quanto dichiara il presidente della Regione Erik Lavevaz.
Sulla riclassificazione della regione alpina, attesa già per la scorsa settimana, era nata una polemica tra le autorità regionali e il Governo.
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Maltempo: allerta rossa in Veneto, FVG e prov. Aut.Bolzano
Protezione Civile, in arrivo piogge e venti forti al Centro-Sud
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04 dicembre 2020
18:47
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Precipitazioni da sparse a diffuse interesseranno le regioni del nord e si estenderanno domani su tutto il Centro-Sud, precedute e accompagnate da un generale rinforzo dei venti nel Meridione: lo rende noto la Protezione civile che annuncia una allerta rossa in Veneto, Friuli Venezia Giulia e nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano. In particolare l’avviso prevede dalla serata di oggi piogge e temporali sparsi, localmente di forte intensità, sulla Sardegna, specie sul versante occidentale.
L’avviso prevede poi dalla sera di oggi venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, con raffiche fino a burrasca forte, su Abruzzo, Molise, Umbria, Lazio, Puglia, in estensione dal mattino di domani alla Campania e successivamente a Basilicata, Calabria e Sicilia.
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Covid, ora l’Abruzzo è l’unica regione in zona rossa
Dal 18 novembre, con Ordinanza regionale scaduta ieri
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PESCARA
04 dicembre 2020
19:07
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Dopo le tre ordinanze del ministro Speranza, l’Abruzzo è l’unica regione ancora in zona rossa. Il passaggio formalizzerà quanto era chiaro da ieri.
Il presidente della Regione Marsilio da giorni ha avviato un’interlocuzione con il ministero per anticipare la fine della zona rossa visti gli ultimi dati. L’Abruzzo è in zona rossa dal 18 novembre, con ordinanza regionale scaduta ieri. La misura era stata confermata da Speranza con ordinanza in vigore dal 22 novembre. Per il passaggio a una zona inferiore bisogna rispettare le tempistiche previste dalle regole delle fasce di rischio che suddividono le regioni per colori. “Il ministro Speranza – dice Marsilio – mi ha comunicato la proroga di una settimana della zona rossa nella logica di completare i 14 giorni previsti dal Dpcm vigente. Il ministro mi ha anticipato che nel Report della Cabina di Regia si dà atto positivamente del fatto che l’Abruzzo ha autonomamente anticipato l’adozione delle misure più restrittive che hanno portato l’indice Rt da 1.5 a 0.9”. Marsilio proporrà quindi di “anticipare l’uscita dalla zona rossa per l’8 dicembre”.
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Investito da un furgone, muore 12enne a Reggio Emilia
Stava camminando lungo la strada, è morto in ospedale
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REGGIO EMILIA
04 dicembre 2020
20:14
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Un 12enne è morto dopo essere stato investito a Reggio Emilia da un furgone.
L’incidente è avvenuto poco dopo le 14,30 nella frazione di Cella, sulla via Emilia verso Parma.
Il ragazzino stava camminando a piedi lungo la strada quando all’improvviso – per cause ancora al vaglio della polizia municipale – è stato travolto da un Fiat Ducato guidato da un 35enne. Sul posto si sono precipitati un’ambulanza e un’automedica che hanno prestato i primi soccorsi per poi trasportarlo d’urgenza in gravissime condizioni all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dove è morto poche ore dopo.
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Uomo ucciso da albero caduto per la neve
Tornava a casa a piedi dal lavoro
c
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MILANO
04 dicembre 2020
20:44
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Un uomo di 53 anni è morto dopo essere rimasto schiacciato da un albero crollato sotto il peso della neve, nel tardo pomeriggio di oggi a Golasecca (Varese).
Franco Giovanniello, operaio di Vergiate (Varese), stava rientrando a casa a piedi dal lavoro quando la pianta ha ceduto travolgendolo.
Mentre i vigili del fuoco, i soccorritori del 118 e i carabinieri arrivavano sul posto l’uomo sarebbe riuscito a trascinarsi per qualche metro prima di perdere i sensi. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo.
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Mose: si avvia innalzamento paratoie per ‘frenare’ marea
Domani sono previsti 135 cm
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VENEZIA
04 dicembre 2020
21:19
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Si stanno avviando stasera le procedure per l’attivazione del sistema del Mose a Venezia.
Domani sono previsti 135 cm alle ore 2.40 di massima di marea e 110 cm alle ore 13.15.
Domenica vengono annunciati 135 cm alle 2.55 e 115 cm alle 13.40. Forti venti di scirocco potranno spirare fino a domenica mattina.
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Mose protegge Venezia, 50 cm mare-laguna
Fuori delle dighe toccata punta 127 cm, in città stabile a 75 cm
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VENEZIA
05 dicembre 2020
01:26
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Il Mose sollevato ieri sera alle 3 bocche di porto sta proteggendo Venezia da una forte acqua alta.
Il livello di marea in laguna è fermo da ore a 75 centimetri, con il centro storico all’asciutto, ma senza le barriere del sistema idraulico – spiegano dal Centro maree – l’acqua si sarebbe spinta a +135.
La punta massima in mare finora è stata di 127 centimetri, misurati alla diga del Lido. Ma con un vento di scirocco a 75 km orari, precisano gli esperti, l’acqua si sarebbe insaccata verso l’interno della laguna, superando ampiamente il metro e 30. Fenomeno impedito dal Mose.
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Gestivano traffico migranti, 19 fermi Ps
Inchiesta Pm Catania, collegamenti con criminali greci e turchi
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CATANIA
05 dicembre 2020
07:01
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Un pericoloso cartello di ‘facilitatori’ del traffico internazionale di migranti collegato con gruppi criminali in Turchia e Grecia è stato smantellato dalla polizia che ha eseguito il fermo di 19 indagati emesso dalla Procura distrettuale di Catania. Il provvedimento, che ipotizza il reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è stato eseguito a Bari, Milano, Torino e Ventimiglia (Imperia) dalla squadre mobili di Siracusa e degli altri capoluoghi interessati e dal Servizio centrale operativo.
La complessa indagine ha fatto luce su quello che è indicato come “un necessario anello di congiunzione” in Italia con “gruppi criminali attivi in Grecia e Turchia, che agevolavano i migranti nel percorso verso la meta privilegiata, Francia e Nord Europa, attraverso la ‘rotta orientale’ che passa per Afghanistan, Pakistan, Iran, Turchia, Grecia e Italia”.
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Mose: barriere alzate fino a pomeriggio
Ipotesi sollevamento nuovamente in serata
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VENEZIA
05 dicembre 2020
09:46
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“E’ riuscito il primo sollevamento notturno di tutte le paratoie del Mose”: lo dice stamane Cinzia Zincone, Provveditore alle opere pubbliche del Triveneto, che ha seguito per tutta la notte le operazioni di sollevamento delle barriere mobili, grazie alle quali si sta bloccando l’acqua alta che sarebbe entrata in città. “Le abbasseremo dopo pranzo – continua – per poi tenerci la possibilità di risollevarle intorno alle 21 se le condizioni meteo lo renderanno necessario”.
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Incendio doloso in comunità recupero da droga, morto prete
Nel Catanese, deceduto il gestore del centro. Indagano i Cc
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RIPOSTO
05 dicembre 2020
08:17
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Un incendio, che gli investigatori ritengono di natura dolosa, è stato appiccato la notte scorsa alla sede della comunità di recupero per tossicodipendenti ‘Tenda di San Camillo’, sulla strada statale 116 a Riposto, nel Catanese. Tra le fiamme è morto il responsabile della struttura, padre Leonardo Grasso, di 78 anni.
Sul posto sono presenti i vigili del fuoco che hanno spento il rogo. Indagano i carabinieri della compagnia di Giarre e della Sezione investigazioni scientifiche (Sis) del comando provinciale dell’Arma di Catania.
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‘Ndrangheta: 20 anni in appello al boss Giovanni De Stefano
Riconosciuta estorsione per lavori al Museo dei Bronzi di Riace
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REGGIO CALABRIA
05 dicembre 2020
09:41
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La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha confermato la sentenza di primo grado nel processo “Il Principe” condannando il boss Giovanni De Stefano a 20 anni e 4 mesi di carcere per associazione mafiosa, intestazione fittizia ed estorsione. Per quest’ultimo reato, il boss di Archi era stato assolto in primo grado ma i giudici d’appello hanno accolto il ricorso della Dda e lo hanno giudicato colpevole anche per la mazzetta di 200 mila euro pagata dalla ditta che ha ristrutturato il Museo nazionale di Reggio Calabria dove sono custoditi i Bronzi di Riace.
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Dopo 13 ore di camera di consiglio, la sentenza è arrivata all’una di notte. La Corte d’Appello ha condannato anche Vincenzino Zappia e Demetrio Sonsogno, detto “Mico Tatoo”, rispettivamente a 10 anni e 8 mesi e 12 anni di reclusione. È stato confermata, inoltre, la condanna dell’imputato Fabio Arecchi a 2 anni e 8 mesi di carcere. Come è avvenuto in primo grado, infine, sono stati assolti gli altri 2 imputati, Vincenzo Morabito e Arturo Assumma.
Il processo è nato da un’inchiesta della Dda guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri. Su richiesta del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo e dei pm della Dda Stefano Musolino e Rosario Ferracane, gli arresti scattarono nel 2015.
L’operazione “Il Principe”, dal soprannome di Giovanni De Stefano, ruota attorno alle dichiarazioni del pentito Enrico De Rosa e alle intercettazioni telefoniche e ambientali che consentirono ai carabinieri e alla squadra mobile di chiudere il cerchio sull’estorsione che la cosca di Archi ha imposto alla Cobar, la società che aveva vinto l’appalto per i lavori al Museo Nazionale.
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Migranti: Forum Lampedusa, condizioni inadeguate hotspot
Associazione, carenze igienico-sanitarie e sovraffollamento
c
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PALERMO
05 dicembre 2020
10:02
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Il Forum Lampedusa Solidale, “è a conoscenza del protrarsi di condizioni inadeguate da un punto di vista igienico-sanitario nell’hotspot dell’Isola e della frequente mancanza dei beni necessari a garantire il benessere primario della persona”. E’ quanto scrive l’unione di cittadini che dal 2015 si impegna nel promuovere e attuare pratiche di buona accoglienza e solidarietà, vigilando sul rispetto dei diritti delle persone con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili.
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La missiva è stata inviata all’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, al Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, alla Prefettura di Agrigento e, per conoscenza, al presidente di Nova Facility Gian Lorenzo Marinese, la società trevigiana che gestisce l’hotspot di Lampedusa.
Il Forum sottolinea che “le persone sono spesso costrette in spazi inadeguati, a dormire all’aperto esposte a intemperie e hanno un accesso limitato ai servizi per la cura dell’igiene personale. Da tempo sono presenti alcuni cani nella struttura e alcune persone, tra cui minori, sono state aggredite riportando lesioni. Questi fatti sono stati anche oggetto di articoli recentemente pubblicati sul web”.
“Il sovraffollamento, il protrarsi della permanenza nell’hotspot e le condizioni precarie dello stesso – si legge ancora – risultano inadatte alla tutela dei diritti e della dignità delle persone, soprattutto dei soggetti più vulnerabili.
Si evidenzia inoltre l’assenza di condizioni igienico-sanitarie adeguate anche presso i servizi igienici del Molo Favaloro, di cui l’ente gestore dell’hotspot risulta responsabile”.
Il Forum chiede che “l’ente gestore adempia ai compiti per i quali risulta responsabile. Chiediamo, altresì, che venga posta attenzione alla condizione alla quale i soggetti vulnerabili, tra cui i minori, sono sottoposti nei periodi di lunga permanenza all’interno dell’hotspot”.
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Maltempo: Liguria, Aspi annuncia rimborsi
Le richieste da inviare a info@autostrade.it
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GENOVA
05 dicembre 2020
10:04
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Autostrade ha deciso di rimborsare i viaggiatori che sono rimasti bloccati a causa delle neve. Lo annuncia con una nota diffusa dopo l’apertura dell’autostrada.
“Nel rinnovare la massima attenzione ai viaggiatori coinvolti nei disagi, direttamente e indirettamente causati dall’ingente nevicata di ieri sulle tratte liguri, Autostrade per l’Italia ha deciso di garantire forme di ristoro. A tale scopo, gli interessati potranno indirizzare già da oggi le richieste alla casella di posta info@autostrade.it, fornendo generalità, recapiti e una prima indicazione sul percorso effettuato durante l’evento neve”.
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Covid: Musumeci, preoccupa rischio nuovo esodo verso il Sud
Governatore Sicilia, chieste a nostro Cts misure di contenimento
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PALERMO
05 dicembre 2020
10:15
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“Il rischio di un nuovo esodo verso il Sud è un fatto reale, che non può non destare preoccupazione. Per questo ho ritenuto di chiedere al nostro Comitato scientifico di valutare alcune misure di contenimento e sorveglianza sanitaria, che vorremo condividere anche con il ministero della Salute”.
Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci parlando degli interventi per contrastare il diffondersi della pandemia da Covid-19.
“C’è un sostanziale miglioramento in Sicilia – aggiunge Musumeci – e si inizia finalmente a vedere una progressiva regressione della pressione sulle strutture ospedaliere. Non possiamo, quindi, rischiare di far correre di nuovo il virus per comportamenti individuali che appaiono improntati a superficialità. Lo dobbiamo – sottolinea il presidente della Regione Siciliana – alle tante vittime che abbiamo avuto e alla straordinaria passione con cui migliaia di operatori hanno adempiuto con professionalità alla loro missione di vita”.
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Il delfino Pino da 18 anni alle Eolie, ‘adottato’ da isolani
Biologa, furbo e riservato, la sua femmina preferita è Andrea
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PALERMO
05 dicembre 2020
10:31
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L’hanno chiamato Pino: è il delfino che ha deciso di trasferirsi alle Eolie e che è stato “adottato” dalla polazione dell’arcipegago. “E’ della specie tursiope – dice Monica Blasi, biologa romana e direttrice di ‘Filicudi Wildlife Conservation – Pronto soccorso tartarughe marine’.
Questo delfino ha un posto speciale nel nostro cuore: è il primo ad essere stato fotoidentificato, ormai quasi 18 anni fa, quando il nostro progetto sui delfini eoliani ha avuto inizio”.
“Pino – aggiunge Blasi – è un maschio dominante, ha almeno 30 anni di età, molto riservato, furbo, sa schivare le barche turistiche che lo infastidiscono con strategie di depistaggio e sa anche procacciarsi il cibo in mille modi diversi a seconda delle opportunità stagionali. Lo puoi incontrare da solo o in gruppi, tra maschi (a cui insegna le tecniche di caccia) e femmine che vengono corteggiate nel periodo riproduttivo. La sua delfina preferita è Andrea, con la quale spesso fa coppia fissa nel periodo estivo. La sua isola preferita è Lipari. Anche i pescatori lo conoscono bene e ora qui a Lipari anche loro lo chiamano Pino”.
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Atti a Corte costituzionale,Pogliese torna sindaco Catania
Tribunale solleva legittimità su applicazione legge Severino
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CATANIA
05 dicembre 2020
10:35
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Il Tribunale civile di Catania, accogliendo la richiesta del collegio di difesa sulla fondatezza della questione di legittimità costituzionale relativa all’applicazione della legge Severino, ha trasmesso gli atti della richiesta di “annullamento” alla Corte costituzionale sulla sospensione dall’incarico di sindaco di Salvo Pogliese. La decisione è esecutiva e Pogliese, che era stato sospeso dall’incarico per 18 mesi per essere stato condannato a quattro anni e tre mesi per peculato dal Tribunale di Palermo per l’uso di rimborsi spesi quando era capogruppo all’Ars del Pdl, è reintegrato nell’incarico di sindaco
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Maltempo: riaperta A7, nella notte via tir e auto
Ultimo mezzo ha lasciato l’autostrada poco prima delle 3
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GENOVA
05 dicembre 2020
09:19
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E’ stata riaperta questa mattina l’autostrada A7 Genova – Milano, rimasta chiusa ieri a causa della neve, con camionisti e automobilisti bloccati dal pomeriggio. Il traffico è tornato regolare in carreggiata nord alle 6.30 e in sud verso Genova alle 7.
“Intorno alle 3 della scorsa notte l’ultimo mezzo ha lasciato l’autostrada. Dal tardo pomeriggio erano rimasti circa 50 tir e 13 auto che un poco alla volta venivano fatti uscire”, dice l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone. Tutte le persone rimaste sui mezzi sono state assistite con coperte, cibo e bevande calde dalla protezione civile.
“Dopo che l’ultimo mezzo ha lasciato l’autostrada – dice Giampedrone – il gestore ha lavorato per la messa in sicurezza del tratto”.Traffico regolare anche sulla A26, Genova – Gravellona Toce, e in A6 Savona – Torino: anche qui ieri c’erano state chiusure a causa della nevicata. Sulla zona centrale interna della Liguria permane l’allerta giallo per neve.
Attualmente sta piovendo sul levante della regione, le temperature si sono alzate, ma dal pomeriggio è attesa ancora neve a partire dai 400 metri di quota.
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Musica: hit parade, Sfera Ebbasta ancora in vetta a top ten
Quarto album nel mondo su Spotity. Sul podio Zero e Mina.
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4 dicembre 2020
20:30
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E’ ancora il rapper italiano Sfera Ebbasta ad occupare la vetta della classifica Fimi/Jfk degli album piu’ venduti in Italia della settimana che va dal 27 novembre al 3 dicembre. Ma non solo, con Famoso, quarto album in studio dall’artista, pubblicato il 20 novembre dalla Island Records e dalla Universal Music Group, dopo essere stato il disco italiano più ascoltato di sempre su Spotify nel giorno di uscita, aver piazzato i suoi 13 brani nelle prime 13 posizioni della classifica Fimi/Gfk dei singoli, ed essere diventato disco di platino alla prima rilevazione Fimi/Gfk, rimane oggi in vetta alle classifiche album, singoli e vinili: 4 brani occupano le prime 4 posizioni della classifica, 7 i brani in top ten.
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Sono già sei settimane che con Bottiglie Privè e Baby, Sfera resta al N1 della classifica singoli. Inoltre, Famoso è stato il quarto album più ascoltato al mondo dopo Bts, Ariana Grande e Pop Smoke nella chart album di Spotify della settimana scorsa e rimane il disco italiano che dal gennaio del 2019, nella prima settimana di uscita, ha totalizzato il più alto numero di vendite. Nel frattempo Baby con J Balvin, dopo essere stato il primo brano italiano inserito nella playlist spotify “viva latino” (la playlist latin più importante al mondo) e dopo essere stato in tendenza in 16 paesi rimane al N1 delle classifiche per la seconda settimana consecutiva. Sul podio due newentry: Zerosettanta Vol 1, con cui Renato Zero chiude la trilogia che costituisce un cofanetto di 40 canzoni nuove con cui ha festeggiato i suoi 70 anni, piazzando Zerosettanta Vol 3 sul sesto gradino, Vol. 2 all’undicesimo posto in classifica; Mina con il nuovo “Italian Songbook”, concept antologico che raccoglie le più belle canzoni italiane di sempre interpretate dall’artista. I primi due volumi sono Cassiopea (al terzo posto )e Orione (quarto in top 10) e contengono non solo i grandi successi di una carriera straordinaria che continua ancora oggi, ma anche le cover interpretate da Mina, grandi pezzi di autori e cantautori della tradizione musicale italiana.
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Maltempo: allerta rossa in Veneto, FVG e prov. Aut.Bolzano
Protezione Civile, in arrivo piogge e venti forti al Centro-Sud
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04 dicembre 2020
18:47
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Precipitazioni da sparse a diffuse interesseranno le regioni del nord e si estenderanno domani su tutto il Centro-Sud, precedute e accompagnate da un generale rinforzo dei venti nel Meridione: lo rende noto la Protezione civile che annuncia una allerta rossa in Veneto, Friuli Venezia Giulia e nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano. In particolare l’avviso prevede dalla serata di oggi piogge e temporali sparsi, localmente di forte intensità, sulla Sardegna, specie sul versante occidentale.
L’avviso prevede poi dalla sera di oggi venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, con raffiche fino a burrasca forte, su Abruzzo, Molise, Umbria, Lazio, Puglia, in estensione dal mattino di domani alla Campania e successivamente a Basilicata, Calabria e Sicilia.
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Martin Eden di Pietro Marcello nelle top ten NYT 2020
critici, “Jack London trapiantato a Napoli e’ una love letter”
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NEW YORK
04 dicembre 2020
15:35
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“Martin Eden” del regista italiano Pietro Marcello entra nelle “top ten” dei migliori film del 2020 compilate dai critici cinematografici del New York Times Manohla Dargis e A.O. Scott.
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La Dargis mette “il brillante adattamento dell’omonimo romanzo di Jack London” al primo posto della sua hit parade, che comprende tra gli altri “David Byrne’s American Utopia” di Spike Lee, “The Forty Year Old Version” di Radha Blank e “Beanpole” di Kantemir Balagov.
Pubblicato nel 1909, il romanzo autobiografico di London e’ sempre stato piu’ popolare in Europa che nel paese natale del suo autore e la versione di Marcello per lo schermo e’ “allo stesso tempo una ardente lettera d’amore e uno sfacciato atto di appropriazione culturale e immaginativa”, scrive Scott che posiziona il film con “l’insanamente torrido” Luca Marinelli al quarto posto della sua classifica dopo il sequel di Borat (a suo avviso “innegabilmente il film piu’ 2020 di tutti i tempi”), “City Hall” di Frederick Wiseman secondo alla pari con “Collective” del rumeno Alexander Nanau, e il “quasi-western” “First Cow” di Kelly Reichardt. Girato nel 2018 a Napoli e selezionato l’anno scorso per il Leone d’Oro al Festival del cinema di Venezia, il film di Marcello non e’ ancora uscito negli Usa, ma si puo’ ugualmente vedere su Kino Marquee, una piattaforma virtuale creata in tempi di Covid. Nel film, che ha fatto vincere a Marinelli la Coppa Volpi per il migliore attore, Marcello trapianta dalla California a Napoli il personaggio del marinaio avventuriero del romanzo di London e “gli da’ intero ventesimo secolo come sfondo per il suo ardore e la sua ambizione”, osserva Scott: “Letteratura, politica, lotta di classe, sesso – e’ tutto qui, concentrato in una ribollente epica che sorprende continuamente e che cancella qualsiasi distinzione tra realismo e fantasia”.
L’omaggio a Marcello e’ il secondo in questi giorni dei critici del New York Times per il cinema italiano: la scorsa settimana la Dargis e Scott avevano messo Toni Servillo nella loro hit parade dei 25 migliori attori del ventunesimo secolo per le sue interpretazioni nel “Divo” e “Loro” di Paolo Sorrentino.
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Nastri ‘serie tv’ a Montalbano, Gomorra e Amica geniale
Assegnati i premi onorari in attesa cinquine nel 2021
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04 dicembre 2020
15:27
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MONTALBANO, L’AMICA GENIALE e GOMORRA questi i premiati d’onore della ‘Serie d’Argento’ ovvero i ‘nuovi’ Nastri dedicati alla grande serialità annunciati dalla presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici, Laura Delli Colli, in collegamento remoto con un ricco parterre di addetti ai lavori, tra cui Giancarlo Leone, Riccardo Tozzi, Nicola Maccanico, Domenico Procacci, Carlo Degli Esposti, Saverio Costanzo, Luca Zingaretti e Marco D’Amore.
Una diretta streaming per questi premi – le prime cinquine arriveranno solo nel 2021 – anche in collaborazione con la Film Commission Regione Campania che a Napoli in questo momento domina i set più attivi e importanti di serie tv.
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Zaki: Eipr, già domani udienza su carcerazione
E’ stata anticipata. Era prevista a gennaio
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IL CAIRO
04 dicembre 2020
14:26
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Si terrà già domani, e non come previsto finora a inizio gennaio, un’udienza sul rinnovo della custodia cautelare di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna in carcera in Egitto da quasi dieci mesi.
Lo segnala un tweet di Eipr, l’ong egiziana per la quale il 29enne era ricercatore in studi di genere, esprimendo la speranza che Patrick venga scarcerato come avvenuto per i tre dirigenti della stessa ‘Iniziativa egiziana per i diritti personali’ rimessi in libertà ieri.
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Alessandro Borghese, 4 ristoranti anche in moto e delivery
Da 8/12 su Sky Uno i nuovi episodi. Si parte da Milano
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04 dicembre 2020
14:11
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Quattro ristoratori con qualcosa in comune, ognuno desideroso di dimostrare di essere il migliore e ottenere l’agognato, amatissimo e inconfondibile “dieci” di chef Borghese. Ripartono da Milano con una speciale puntata dedicata ai migliori delivery in città, le sfide di “Alessandro Borghese 4 ristoranti”, il programma ormai cult, produzione da Sky realizzato da Banijay Italia, al via l’8 dicembre, ogni martedì su Sky Uno e poi sempre disponibile su Sky Go e Now Tv.
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“Il lockdown? Gli italiani si sono scoperti tutti un po’ pizzaioli e un po’ panificatori – racconta lo chef – Io, invece, ho scoperto la passione per la lentezza. Ho approfondito i gusti delle mie figlie. E ho preparato queste nuove puntate – prosegue – Per le nuove norme di sicurezza qualcosa abbiamo dovuto cambiare. Ad esempio, si discute al tavolo e non a bordo del van, per evitare assembramenti. Abbiamo sostituito le cene con i pranzi e non posso più ‘rubare’ dal piatto degli altri: devo sempre chiedere il tris di assaggi, un po’ a discapito del mio peso forma”, sorride.
Dopo Milano, tappe anche a Bari, Riviera Romagnola, Val d’Orcia e Val di Chiana in Toscana, Basilicata, Parma, più un’avventura speciale in cui Borghese abbandonerà temporaneamente l’iconico van targato “4 Ristoranti” per salire in sella a una moto ed eleggere il miglior ristorante per bikers della Ciociaria. In questa nuova edizione, poi, oltre a location, menu, servizio e conto, si aggiunge una quinta categoria “special” su cui confrontarsi alla pari.
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Strage discoteca: Procura Ancona chiede processo ‘bis’
Dopo condanne per banda spray procedimento su sicurezza locale
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ANCONA
04 dicembre 2020
14:11
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La Procura di Ancona ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio nel secondo filone d’indagine per la strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo in cui, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre del 2018, moririno nella calca una madre 39enne e cinque minorenni. La richiesta è stata depositata dal procuratore capo Monica Garulli alla sua segreteria che la trasmetterà al gup per fissare l’udienza preliminare e notificare allee parti l’atto formale.
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La richiesta riguarda la parte amministrativa dell’inchiesta, – le indagini erano state chiuse a luglio per 18 persone -, sulla sicurezza del locale.
La seconda richiesta di processo, nell’ambito della vicenda, arriva a pochi giorni dal secondo anniversario della strage; e a meno di cinque mesi dalla condanna pronunciata ad Ancona a carico di sei ragazzi del Modenese – pene comprese tra i 10 e i 12 anni e quattro mesi di carcere – della cosiddetta ‘banda dello spray’: quella sera entrarono in azione nel locale, dove si attendeva l’esibizione in dj set di Sfera Ebbasta, per commettere furti con strappo utilizzando lo spray al peperoncino che scatenò il panico. Il gup aveva riconosciuto la responsabilità per omicidio preterintenzionale, rapine, furti con strappo, lesioni personali. Era caduta l’accusa associativa.
Il secondo filone d’inchiesta coinvolge invece proprietari, gestori della discoteca, addetti alla sicurezza,e componenti della commissione di vigilanza (come il sindaco di Corinaldo Matteo Principi che la presiedeva). Le accuse, a vario titolo, sono cooperazione in omicidio colposo plurimo alle lesioni anche gravi a carico di 197 persone, disastro colposo aggravato i reati ipotizzati. Per la commissione anche l’ipotesi di falso ideologico in atto pubblico.
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Time in Jazz escluso da contributi, la rabbia di Fresu
“Un anno di lavoro in fumo, brutta pagina per la cultura”
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CAGLIARI
04 dicembre 2020
12:19
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Quattro secondi di troppo. E il festival Time in Jazz esce dalla graduatoria degli aventi diritto ai contributi finanziati dalla legge 7 della Regione Sardegna per gli eventi di grande interesse turistico, dello spettacolo e della cultura.
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Fino allo scorso anno la legge supportava le manifestazioni a fronte di un punteggio di merito, questa volta invece l’assessorato del Turismo – “per non perdere i finanziamenti”, aveva chiarito l’assessore Gianni Chessa – è stata aperta a tutti con un bando a sportello. “Un metodo deplorevole”, denuncia in lungo post su Facebook Paolo Fresu, fondatore e ‘anima’ del Festival che ogni anno richiama in Gallura, con epicentro a Berchidda, il meglio della produzione jazzistica mondiale. Centossantaquattro i soggetti partecipanti per un totale di 750mila euro di contributi: solo 22 però sono stati ammessi.
“Un anno di lavoro non riconosciuto e mandato in fumo per una frazione millesimale di tempo – si sfoga Fresu su Fb – Parlo soltanto del mio festival (posto che non lo si conosca) per dire che è stata una delle prime manifestazioni in Italia a dare un segnale di ripartenza (dopo la prima ondata della pandemia, ndr), che ha costruito un ricco cartellone di otto giorni con circa cinquanta concerti e con attività parallele dedicate all’infanzia, al cinema, all’editoria, all’enogastronomia e al green collezionando una rassegna stampa che ha parlato al mondo con un incremento del 400% rispetto allo scorso anno. E’ possibile – si chiede il trombettista – che tutto questo valga una manciata di secondi? Esattamente quattro in cui si bruciano i 60mila euro che ti sono stati platealmente promessi e che, a manifestazione avvenuta e con i soldi spesi, non ti verranno erogati. Che brutta fine la cultura. E che brutta fine la nostra Regione tanto amata e tanto bisognosa”.
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Chanel Metiers d’Art rievoca Caterina de’ Medici
Sfilata in Loira nel castello rinascimentale, Chateau des dames
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03 dicembre 2020
21:12
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La Caterina de’ Medici di Chanel Metiers d’Art, disegnata dalla direttrice artistica della maison Virginie Viard, sfila con la collezione di alta sartoria 2020/2021 tra i marmi e gli stucchi di quello che fu il suo castello nel Rinascimento, a Chenonceau, nella Valle della Loira, in Francia Chateau des Dames, il Castello delle Donne.
“Mostrare la collezione al castello di Chenonceau, nel Castello delle Donne – spiega Virginie Viard – è stata una scelta ovvia.
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Chateau des Dames è stato progettato e vissuto da donne, Diana de Poitiers e Caterina de’ Medici. È un maniero a misura umana. E l’emblema di Caterina de’ Medici era un monogramma composto da due C intrecciate, proprio come quello di Chanel”. Maggiori coincidenze non potevano presentarsi.
“Non sappiamo se Coco sia stata direttamente ispirata da lei – confida Viard – ma è molto probabile perché ammirava così tanto le donne del Rinascimento. Il suo gusto per le gonne di pizzo e l’estetica di alcuni dei suoi gioielli vengono da lì. In fondo, questo posto fa parte della storia di Chanel”. Nella grande galleria in cui si svolge la sfilata il motivo a scacchi in bianco e nero del pavimento di marmo ricorda un gioco di dama a grandezza naturale e viene riportato sulle minigonne di paillettes, così come sulla gonna lunga in tweed patchwork con frange indossata con un maglione jacquard bianco e nero. Un lungo cappotto di velluto nero, che ricorda la vedovanza di Caterina de’ Medici, dopo la morte del re di Francia Enrico II, periodo in cui vestiva solo di nero, si apre per rivelare un tailleur in tweed chiaro. Le calde tonalità di una mantella di tweed riecheggiano i preziosi arazzi del castello, mentre i fiori dei due giardini, uno creato da Diane de Poitiers e l’altro da Caterina de’ Medici, situati ai lati del castello, hanno ispirato i ricami floreali sull’ampio risvolto di una giacca. Una preziosa cintura di cristalli Swarovski disegna il profilo del castello nell’uscita finale, stringendo la vita dell’abito nero con coda. Kristen Stewart, testimonial Chanel, assiste solitaria al defilé seduta su una panca all’ingresso del salone centrale.
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Scala: alla prima entrano anche teatro e cinema
Dalla Bond girl Murino a Massimo Popolizio
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MILANO
03 dicembre 2020
20:48
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C’è anche la prosa nello spettacolo ‘A riveder le stelle’ che la Scala metterà in scena il 7 dicembre con un cast di 25 grandi protagonisti dell’opera. A ‘legare’ le arie e i brani famosi che saranno eseguiti con la direzione del maestro Riccardo Chailly sul podio dell’orchestra scaligera ci saranno infatti delle parti di narrazione con brani che vanno dalle lettere di Giuseppe Verdi a Victor Hugo, a Montale a Sting.
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A interpretarle saranno protagonisti della prosa, attori giovani e meno giovani di cinema e teatro.
Caterina Murino, Bond girl in Casino Royale, leggerà il testo di Fragile di Sting, mentre Massimo Popolizio, che è una delle colonne del Piccolo teatro, un testo di Ingmar Bergman.
Giancarlo Judica Cordiglia, attore diretto negli anni da Luca Ronconi, Dario Argento e visto in fiction come Don Matteo, sarà invece la voce di una lettera di Verdi su Shakespeare.
Nel lungo elenco l’unica non attrice sarà Michela Murgia. La scrittrice farà l’introduzione alla parte dedicata alle eroine d’opera.
Come da tradizione la prima del 7 dicembre avrà una anteprima giovani. In questo caso l’anteprima il 4 dicembre dalle 18.15 sarà in streaming con una introduzione del sovrintendente Dominique Meyer, spezzoni esclusivi delle prove alternate con interviste agli artisti coinvolti.
L’accesso è riservato agli iscritti al programma La Scala UNDER30, ovvero a chi ha acquistato un Pass o un Abbonamento UNDER30 per la Stagione 2019/2020.
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‘Ndrangheta: Rinascita Scott, 355 rinvii a giudizio
Inizio processo fissato per il 13 gennaio
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CATANZARO
03 dicembre 2020
20:21
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Sono stati tutti rinviati a giudizio dal gup Claudio Paris i 355 imputati che hanno optato per il rito ordinario nel maxi-processo “Rinascita-Scott”, istruito dalla Dda di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri, contro le cosche di ‘ndrangheta del Vibonese e i loro sodali, tra i quali esponenti del mondo politico e dell’imprenditoria.
Il maxi-processo avrà inizio il 13 gennaio davanti al Tribunale di Vibo Valentia nell’aula bunker allestita nel polo industriale di Lamezia Terme, che a breve verrà ultimata.
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Sono 89, invece, gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato. Per loro il processo inizierà a Lamezia il prossimo 27 gennaio.
Agli imputati rinviati a giudizio si uniranno le posizioni dell’avvocato ed ex parlamentare Giancarlo Pittelli, l’imprenditore Mario Lo Riggio, l’ex sindaco di Nicotera Salvatore Rizzo e l’avvocato Giulio Calabretta, che hanno chiesto il giudizio immediato. Rinviato a giudizio, tra gli altri, anche l’ex consigliere regionale Nicola Adamo accusato di traffico di influenze illecite.
Tra gli imputati c’è anche l’ex assessore regionale Luigi Incarnato, e l’ex sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo..
Gli imputati dovranno rispondere, a vario titolo, di oltre 400 capi di imputazione, tra i quali associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, tentato omicidio, omicidio, estorsione, detenzione illegale di armi ed esplosivo, ricettazione, traffico di influenze illecite, rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio, abuso d’ufficio aggravato e traffico di droga.
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Coppola riscrive Il Padrino 3 dall’inizio alla fine
Nuovo montaggio e nuovo titolo con un omaggio a Mario Puzo
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NEW YORK
03 dicembre 2020
16:30
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Francis Ford Coppola riscrive dall’inizio al finale uno dei suoi film più discussi. Trent’anni dopo esser stato scorticato dalla critica all’uscita del “Padrino-Parte Terza”, il regista americano si prepara a distribuire in un numero limitato di sale e in home video il “director’s cut” del terzo e ultimo episodio della celebre trilogia.
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Per il ritorno alla ribalta a partire da questo fine settimana, Coppola ha modificato anche il titolo. “Mario Puzo’s The Godfather Coda: The Death of Michael Corleone” rende omaggio allo scrittore e co-sceneggiatore ripristinando quello scelto da entrambi e che fu invece cambiato dalla Paramount per richiamare il successo delle prime due pellicole.
L’81enne regista ha fatto ritocchi ovunque per chiarire la trama imperniata sui temi della mortalità e della redenzione.
“Coda” comincia adesso andando “in medias res” con la scena in cui Michael Corleone (Al Pacino) negozia un prestito multimilionario con la Banca Vaticana, mentre alla fine, anziché far morire l’anziano Padrino, il nuovo montaggio lo mostra vecchio ma vivo: “Quando i siciliani ti augurano ‘Cent’anni’…significa ‘lunga vita’…E un siciliano non dimentica mai”, si legge sullo schermo prima dei titoli di coda.
Il nuovo finale lascia Michael Corleone in un ‘purgatorio’ di sua totale creazione: “Lasciare Michael in vita è la vera tragedia”, ha commentato Al Pacino dando, assieme a Diane Keaton (la moglie di Michael, Kay Adams), il suo imprimatur al “director’s cut”.
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Disabili: Papa, basta atteggiamenti rifiuto,tutelare dignità
Messaggio di Bergoglio, ‘La fragilità appartiene a tutti’
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03 dicembre 2020
15:33
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Il Papa chiede di superare il “rifiuto” nei confronti dei disabili e di affermare invece “la dignità di ogni persona”. “Si riscontrano atteggiamenti di rifiuto che, anche a causa di una mentalità narcisistica e utilitaristica, sfociano nell’emarginazione, non considerando che, inevitabilmente, la fragilità appartiene a tutti”, sottolinea il Papa nel messaggio per la Giornata delle persone con disabilità.
“E’ importante” invece “promuovere una cultura della vita, che continuamente affermi la dignità di ogni persona, in particolare in difesa degli uomini e delle donne con disabilità, di ogni età e condizione sociale”.
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La parola ‘Umarell’ entra nel vocabolario Zingarelli
Inventore Masotti che ha scritto libro: ‘Mai avrei immaginato’
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BOLOGNA
03 dicembre 2020
15:33
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Gli ‘umarells’ resi celebri dallo scrittore bolognese Danilo Masotti entrano nel vocabolario Zingarelli, che nell’edizione 2021 ‘consacra’ la parola ormai uscita dai confini dialettali (e culturali) d’origine.
“Pensionato che si aggira, per lo più con le mani dietro la schiena, presso i cantieri di lavoro, controllando, facendo domande, dando suggerimenti o criticando le attività che vi si svolgono”, è la definizione del dizionario per l’espressione dal bolognese ‘omarello, ometto’, indicata come nata nel 2007, anno in cui è uscita per Pendragon la prima edizione del volume ‘Umarells’ di Masotti
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“Mai e poi mai avrei immaginato che dall’incontro fortuito con un anziano signore a passeggio col cane nel parcheggio ghiacciato di un noto cinema di Rastignano (Bologna) alle prime luci della mattina del 4 febbraio 2005 (momento topico in cui ho ideato questo termine col significato con cui lo intendiamo adesso), la parola umarell e il suo plurale umarells sarebbero finiti sul dizionario della lingua italiana”, dice Masotti. “Già – aggiunge – ero contentissimo quando le Edizioni Pendragon mi pubblicarono l’omonimo libro nel 2007, che nel 2017 ha vinto il premio Pino Zac nell’ambito del Festival Nazionale della Satira a Forte dei Marmi; stracontento quando la mia città nell’aprile 2018 ha voluto dedicare proprio agli umarells una piazza; in estasi nel 2020 grazie a un episodio pubblicato su Topolino dedicato agli umarells, ma devo dire che adesso, con la parola inserita sul vocabolario Zingarelli, siamo davvero al top. Che trovarla solo su Wikipedia era poco. W gli umarells e viva me che li ho rivelati al mondo”.
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10 giorni con Babbo Natale, una favola di Genovesi
Su Prime Video la commedia con De Luigi, Lodovini e Abatantuono
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03 dicembre 2020
14:21
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Una favola per la famiglia con dentro non solo il Natale, ma addirittura un Babbo Natale in persona (credibile come può esserlo solo Diego Abatantuono). Nessuna volgarità e ammiccamenti da cinepanettone doc, ma esattamente il contrario: in 10 GIORNI CON BABBO NATALE di Alessandro Genovesi, dal 4 dicembre su Prime Video, c’è sempre e solo un clima da favola nel raccontare di questa famiglia in crisi composta da Carlo (Fabio De Luigi) e Giulia (Valentina Lodovini).
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I Rovelli, già protagonisti di 10 GIORNI SENZA MAMMA, sempre di Genovesi, sono ancora alle prese con la divisione dei rispettivi compiti, ma a ruoli rovesciati. Se nel primo film a lavorare tutto il giorno era lui, e Giulia invece in casa con i tre figli, ora è un Carlo disoccupato ad essere diventato un perfetto “mammo” cinquantenne che però ancora spera di trovare lavoro.
E i tre figli? Non sono affatto facili: a parte la più piccola, la dolcissima Bianca (Bianca Usai), c’è il dodicenne Tito (Matteo Castellucci), fan di Hitler e sonnambulo violento, e, infine, l’adolescente Camilla (Angelica Elli) così impegnata per l’ambiente da fare sciopero a scuola per la salvezza dei gorilla.
Il precario equilibrio di questa famiglia rischia di collassare quando Giulia si trova in corsa per una promozione che la porterebbe a trasferirsi in Svezia con tanto di colloquio il 24 dicembre a Stoccolma. Carlo però non si scoraggia, recupera il vecchio camper e con tutta la famiglia parte per la Svezia, ma sulla loro strada si imbattono in Babbo Natale.
Il vecchio, con tanto di abito rosso e barba bianca, si unirà a loro sul camper verso il Nord Europa. Certo è un vecchio confuso e ripetitivo, ma a volte sembra davvero Babbo Natale.
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Cecchetto lancia suo festival, online nei giorni di Sanremo
Protagonisti gli under 33, appuntamento dal 3 al 5 marzo
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03 dicembre 2020
13:20
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Un festival scouting, per far emergere i giovani di talento in rete e incoronare la ‘web music star’ 2021: nasce con queste ambizioni il Cecchetto Festival, evento online ‘under 33’ ideato e organizzato da Claudio Cecchetto, in programma il 3, 4 e 5 marzo dell’anno prossimo, nei giorni in cui è previsto anche il Festival di Sanremo (2-6 marzo).
“Diventerà ‘la settimana dei Festival’, la settimana della musica”, spiega Cecchetto.
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La rete si era già dimostrata lo strumento più usato per un approccio immediato, diretto, senza censure. Ultimamente ha dimostrato ancora di più il suo valore di mezzo per il futuro della musica, il luogo delle possibilità, democratico e più reale dei canali tv”.
Il linguaggio ‘Under 33’ è quello dei suoi protagonisti.
Giovani gli artisti in gara ma giovani anche i conduttori e gli influencer che animeranno il Festival. “Espliciti, senza filtri per esprimere al meglio il linguaggio dei testi delle loro canzoni. I ragazzi sono poeti ma sono anche creativi, inventori di parole nuove, nuovi gesti, nuove visioni. E odiano il grigio, conoscono solo il bianco e il nero. Sono estremi, atleti dell’esagerazione, nel rispetto delle diversità, della dignità e dell’identità dell’altro, di tutti”, sottolinea il produttore, conduttore, disc jockey.
Gli artisti parteciperanno esclusivamente su invito da parte dello staff coordinato da Claudio Cecchetto, il direttore artistico, perché non esiste una richiesta di iscrizione, ma solo le segnalazioni dal web. Per conoscere tutti gli aggiornamenti del Festival under 33 basta seguire l’account instagram di @claudiocecchetto.
Cecchetto promette di coinvolgere i personaggi che ha lanciato, “da Max Pezzali a Jovanotti, da Fabio Volo a Gerry Scotti”. E poi amici come “Fiorello, Leonardo Pieraccioni, Francesco Facchinetti, Sabrina Salerno, Marco Camisani Calzolari, Sandy Marton, Tracy Spencer, Marco Mazzoli, Daniele Bossari e Amadeus”.
Il festival è prodotto in partnership con Piano B. La connettività e l’interazione web saranno coordinati da A-Live, la nuova piattaforma digitale per la fruizione della musica in rete: https://www.alivemusic.tv.
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Benzina: distributori in sciopero dal 14 sera al 17 dicembre
Associazioni, esclusi dai ristori
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03 dicembre 2020
13:04
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Dalla sera di lunedì 14 dicembre prossimo e fino alla mattina di giovedì 17, gli impianti di distribuzione carburanti, sia in rete ordinaria sia su viabilità autostradale, saranno chiusi per sciopero. Lo annunciano in un comunicato congiunto le organizzazioni di categoria, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.
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“La decisione si è resa necessaria in conseguenza della inspiegabile indisponibilità del Governo ad inserire le piccole e piccolissime imprese di gestione a cui sono affidati gli impianti, nel novero delle categorie che beneficiano dei provvedimenti di sostegno inseriti nei diversi Decreti Ristori”, sottolineano le associazioni. “La distribuzione carburanti è classificata come servizio pubblico essenziale, dovendo garantire, pur nelle attuali come già nelle passate circostanze emergenziali, la continuità e regolarità dell’attività, nell’interesse della collettività, per consentire lo spostamento delle persone ed il trasporto di ogni genere di merci”, spiegano Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.
“Ne consegue che i gestori, oltre a subire contrazioni drammatiche del proprio fatturato per effetto delle restrizioni alla mobilità e del coprifuoco notturno, non hanno alcuna possibilità di contenere i notevoli costi fissi necessari a mantenere l’attività di distribuzione a disposizione del pubblico”, fanno notare le associazioni di categoria.
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Nasce Discovery+, streaming da gennaio anche in Italia
Con contenuti ‘non-fiction’ del gruppo e pacchetto Eurosport
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02 dicembre 2020
19:06
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Arriva il 4 gennaio 2021 il nuovo servizio streaming di Discovery. In una conferenza stampa a New York il gruppo ha annunciato che la nuova piattaforma si chiamerà Discovery+ e sarà lanciata contemporaneamente in 25 Paesi, tra cui l’Italia.
L’offerta, in linea con la storia del gruppo, sarà dedicata al real life entertaiment e ai contenuti “non-fiction”. Anche in Italia saranno disponibili produzioni originali nazionali e internazionali.
In Discovery+ sarà anche possibile accedere allo sport premium targato Eurosport, dal tennis al basket, dal ciclismo agli sport invernali, fino all’esclusiva digitale dei Giochi Olimpici.
Discovery+ sarà disponibile su tutti i device mobile, tablet, computer e Tv connesse e costerà 3,99€ al mese oppure 39,90€ all’anno. Discovery+ più pacchetto Eurosport costerà 7,99€ al mese oppure 69,90€ all’anno. A breve sarà disponibile e per un periodo limitato una promozione con il 50% di sconto: €19,90 complessivi anzichè €39,90 per l’intero primo anno, e €34,90 anzichè €69,90 per il primo anno con il pacchetto Eurosport incluso.
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Ranieri, non volevo tornare in tv, Rai3 è una sfida
Al via Qui e Adesso dal Sistina,”segnale che teatro non è morto”
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02 dicembre 2020
17:24
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“Non volevo tornare in tv, non ora.
Ma l’offerta del direttore Franco Mare, napoletano come me, per uno show su Rai3 mi ha attizzato”.
Massimo Ranieri racconta così la decisione che lo ha portato di nuovo sul piccolo schermo con Qui e Adesso (da domani su Rai3 per quattro appuntamenti, il cui debutto è stato rimandato la scorsa settimana per rendere omaggio alla scomparsa di Maradona), lo stesso titolo dell’album appena uscito, dopo le tre edizioni di Sogno o Son Desto, tra il 2014 e il 2016, su Rai1.
“Rai3 non è una rete che fa varietà – spiega – e quindi ho pensato a una forma di spettacolo non spettacolo. Certo, ci saranno le mie canzoni, ma sarà anche un talk show, un confessorio per parlare con gli amici e raccontarsi momenti privati. Uno show intimista”.
Le quinte di Qui e Adesso saranno quelle del Teatro Sistina a Roma. “Mi sono rifiutato di farlo in uno studio tv. Ho fortemente voluto il teatro perché sono nato lì e soprattutto per dare, in questo momento, un segnale che il teatro è vivo”.
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Il cinepanettone va su Marte e si vede in streaming
Boldi-De Sica diretti da Neri Parenti dal 15/12 su piattaforme
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02 dicembre 2020
17:09
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Nel Natale della pandemia le vacanze si fanno su Marte. Il cinepanettone, quest’anno causa sale chiuse diventato film per le piattaforme, vede all’opera comica Christian De Sica e Massimo Boldi con la regia di Neri Parenti.
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Il tradizionale appuntamento con il film di Natale torna anche quest’anno e per la prima volta direttamente nelle case degli italiani disponibile in noleggio e acquisto dal 13 dicembre su Sky Primafila, Amazon Prime Video, Chili, Timvision, Infinity, Google Play, YouTube, Rakuten Tv e PlayStation Store. E’ In Vacanza su Marte.
Dopo aver fatto perdere da anni le sue tracce alla moglie e al figlio Giulio, Fabio (Christian De Sica) sta per sposare su Marte la facoltosa Bea. Ma cosa potrebbe succedere se durante un’escursione nello spazio qualcosa andasse storto e Giulio diventasse di colpo un arzillo vecchietto (Massimo Boldi)? Tra esilaranti imprevisti e divertenti equivoci, Fabio si ritroverà a fare i conti con un figlio settantenne e un matrimonio che rischia di saltare… I re della commedia delle feste, De Sica e Boldi, assieme a un cast corale – Lucia Mascino, Paola Minaccioni, Herbert Ballerina, Denise Tantucci, Fiammetta Cicogna, Francesco Bruni, Alessandro Bisegna e Milea Vukotic – porteranno tutti su Marte per le feste, tra gag irresistibili e risate “spaziali”. E’ una produzione Warner Bros, Indiana e Cattleya.
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Ascolti e social, Il Collegio cult tra i giovani
Studio Frasi, share doppio della media di Rai2, boom Instagram
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02 dicembre 2020
14:59
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Con 2 milioni 558 mila telespettatori, l’11.39% di share e oltre 369 mila interazioni social raccolti con la sesta puntata, Il Collegio si conferma uno dei punti di forza del palinsesto di Rai2 e soprattutto un cult per la Generazione Z. Realizzato in collaborazione con Banijay Italia e basato sul format internazionale “Le Pensionnat – That’ll teach’em”, quest’anno il docureality vede ventidue ragazzi, tra i 14 e i 17 anni, catapultati indietro nel tempo al 1992, l’anno in cui è stato inviato il primo sms della storia, ma anche l’anno di Mani Pulite e delle stragi di mafia.
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Finora Il Collegio ha raccolto in media un ascolto di 2,5 milioni di spettatori e l’11% di share, superiore alla media di rete (1,5 milioni con il 5.5% in prima serata), stando ai dati Auditel elaborati dallo Studio Frasi. Le prime sei puntate occupano saldamente le prime sei posizioni dei programmi più visti della stagione sulla seconda rete Rai. Un successo legato soprattutto al pubblico più giovane: sugli 8-14enni – segnala lo Studio Frasi – raggiunge uno share del 44%, da Nazionale di calcio. E’ il programma più visto anche da chi ha tra i 15 e i 19 anni (41%) e tra i 20 e i 24 anni (19%). Durante la messa in onda Rai2 è così la rete più seguita da chi ha un’età compresa tra gli 8 e i 24 anni, un target giovane e pubblicitariamente rilevante.
Notevoli le performance anche sui social. Le elaborazioni Nielsen-Talk Walker che monitorano Facebook, Twitter e Instagram rilevano 9 milioni di interazioni dedicate al Collegio, il 26% in più rispetto al 2019 (una percentuale di crescita più alta rispetto a quella dell’audience tv, +12%). A fare la parte del leone è Instagram: qui le collegiali e i collegiali hanno i propri account, postano foto e video, come del resto fanno anche preside, professori e bidello. Il Social Content Rating di Talk Walker registra l’account ilcollegioufficialerai con 638mila follower come il più seguito su Instagram. Su YouTube il Collegio ha milioni di visualizzazioni ed è presente anche su Tik Tok. Su Twitch sono tanti i ragazzi che rimandano e commentano in diretta le puntate del docureality.
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Ema, procedura lunga per vaccino più corretta rispetto a Uk
Richiede più prove e controlli rispetto a quella inglese
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02 dicembre 2020
13:48
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L’Agenzia europea per i medicinali (Ema), incaricata di approvare i vaccini Covid-19 per l’Unione Europea, ha affermato che la sua procedura di approvazione più lunga è più appropriata in quanto si basa su più prove e richiedeva più controlli rispetto all’emergenza procedura scelta dalla Gran Bretagna. Lo si apprende dall’Agenzia stampa Reuters.
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Pinguini Tattici, guardiamo ai Queen per cambiare sempre
Il 4 dicembre esce l’Ep AHIA! Sanremo? “Ora, non è una priorità”
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02 dicembre 2020
13:29
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Difficile far perdere il buon umore ai Pinguini Tattici Nucleari. Anche nell’anno che, dopo la prima e folgorante partecipazione al festival di Sanremo (terzi con Ringo Starr), doveva consacrarli protagonisti nel panorama della musica italiana.
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Bagni di folla e tour nei palasport rimandati a tempi migliori. Ma intanto la musica non si ferma. E così dopo i singoli La Storia Infinita e Scooby Doo, il gruppo capitanato da Riccardo Zanotti pubblica l’Ep AHIA! (Sony Music), in uscita il 4 dicembre e che porta lo stesso titolo del primo romanzo del frontman, in libreria dal 3 novembre per Mondadori. E canzoni e libro sono strettamente legate, con storie e temi comuni. “Il 2020 doveva essere un anno colmo di impegni e, perché no, di successi per noi, e invece è stato uno degli anni più difficili di sempre, quindi Ahia! ci è sembrato il titolo perfetto”, spiegano a proposito dell’Ep, nato a marzo in pieno lockdown, che risente di quelle atmosfere cupe, ma senza perdere l’ironia e la capacità evocativa di cui il gruppo bergamasco è capace. Un Ep di sette brani e non un disco più articolato: una scelta dettata dalla necessità di prendersi il giusto tempo per realizzare le cose al meglio. “Sette erano le canzoni pronte, non ci sentivamo di fare troppo di più. E poi meglio dire meno cose, ma che siano più incisive”. Con un unico e ben preciso obiettivo davanti: “cambiare sempre, ma rimanere noi stessi.
Pensiamo di aver creato un linguaggio nostro e andiamo avanti volutamente con il paraocchi, senza preoccuparci degli altri: crediamo che la nostra poliedricità sia un valore. Il modello è quello dei Queen, un mondo a se stante”.
Sanremo, che ha regalato loro una popolarità inaspettata, per ora non è in programma come bis. “Non è una priorità. Ci torneremo ma non subito, non siamo interessati a diventare inquilini dell’Ariston. Al festival bisogna andare con il pezzo giusto, altrimenti può essere deleterio”.
La band sarà ospite della semifinale di X Factor 2020, il 3 dicembre su Sky Uno e Now Tv.
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Banche: in calo rapine nei primi 9 mesi del 2020
Dati osservatorio Ossif, si riducono a quota 92
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02 dicembre 2020
11:18
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Continuano a diminuire le rapine in banca. Nei primi nove mesi del 2020, infatti, secondo l’indagine condotta da Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, sono stati 92 i colpi compiuti allo sportello, con un calo del 56,4% rispetto ai 211 dello stesso periodo dell’anno precedente.
In netto calo anche il cosiddetto indice di rischio -il numero di rapine ogni 100 sportell – che è passato da 1,1 a 0,5. Il trend positivo “è anche il frutto del lavoro congiunto di banche e Forze dell’Ordine. Tra il 2007 al 2019, infatti, le rapine allo sportello sono diminuite del 92%, passando dalle 3.364 del 2007 alle 272 del 2019”.
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Ratzinger: card. Grech, ha difficoltà nel parlare
“Il Signore mi ha tolto la parola per farmi apprezzare silenzio”
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CITTA DEL VATICANO
02 dicembre 2020
10:51
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Benedetto XVI “ha difficoltà nell’esprimersi”. Lo ha riferito il neo cardinale maltese, Mario Grech, parlando della visita a Ratzinger, sabato scorso al termine del Concistoro.
Ratzinger, all’inizio dell’incontro con Papa Francesco e i nuovi cardinali, ha detto: “Il Signore mi ha tolto la parola per farmi apprezzare il silenzio”, secondo quanto detto da Grech a Vatican News. “Ma ha cercato di incoraggiarci per andare avanti nell’avventura con il Signore”, ha aggiunto il porporato.
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Reddito cittadinanza per finanziare terrorismo, 2 denunce
Indagini della Gdf di Bologna, soldi spediti con money transfer
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BOLOGNA
02 dicembre 2020
10:48
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Hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza – per un importo di circa 12mila euro – che sarebbe stato usato anche per finanziare attività di terrorismo islamico. Per questo motivo due cittadini tunisini sono stati denunciati dalla Guardia di finanza di Bologna.
I due, secondo le indagini dei militari, sarebbero responsabili di aver finanziato un pericoloso ‘foreign fighter’ islamico iscritto nelle liste antiterrorismo del Belgio, e localizzato in Tunisia, fino allo scorso mese di aprile. I soldi sarebbero stati trasferiti attraverso un servizio di ‘money transfer’ in provincia di Ferrara.
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Rc Auto: Antitrust,procedimento su Unipol,Generali e Allianz
Consumatori sarebbero stati ostacolati in liquidazioni danni
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02 dicembre 2020
08:26
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L’Antitrust ha avviato un procedimento nei confronti di UnipolSai, Geneali e Allianz per pratiche commerciali scorrette nella liquidazione dei danni da sinistri della Rc Auto. E’ quanto informa l’Autorità secondo cui consumatori sarebbero stati tra l’altro ostacolati nell’accesso agli atti dei fascicoli con comportamenti dilatori e ostruzionistici .
Il 26 novembre sono state condotte ispezioni nelle sedi delle tre società, in collaborazione con il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.
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Il futuro della moda legato alla sostenibilità
Meeting con Capasa (Cnmi), S.Fendi (Altaroma), Napoleone (Pitti)
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01 dicembre 2020
19:36
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Nell’era post Covid, il consumatore italiano acquisterà meno capi di abbigliamento, ma pretenderà di garantirsi prodotti moda di qualità, di provenienza tracciata, sostenibili dal punto di vista etico e ambientale, che durino più stagioni nell’armadio. I giovani creativi sono molto sensibili a questi temi e vanno sostenuti ed educati in questa direzione.
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Sono le nuove generazioni la speranza di un mondo migliore.
Insomma, il futuro della moda non può che passare attraverso la sostenibilità. Un concetto dibattuto oggi tutti i relatori del meeting, organizzato in diretta streaming da Roma, ultimo dei tre forum di The Age of new Visions, organizzati da Unicredit con Altaroma, Camera Nazionale della Moda Italia (Cnmi), Pitti Immagine e Nomisma: il primo tenutosi il 10 novembre da Firenze sui nuovi modelli di comunicazione e il secondo il 24 novembre da Milano sull’e-commerce. Oggi a parlare di sostenibilità hanno partecipato, Silvia Venturini Fendi, presidente di Altaroma, Francesco Giordano, ceo di Unicredit, Carlo Capasa, presidente della Cnmi, Raffaello Napoleone, ad di Pitti Immagine, Simone Cipriani, responsabile Ethical Fashion Initiative (UN), Lavinia Biagiotti (presidente e ad di Biagiotti Group), Francesco Giordano, co-ceo Commercial Banking Western Europe UniCredit, Silvia Zucconi, responsabile business Intelligence Nomisma, Riccardo Bellini, ad e presidente della maison Chloè, Sergio Tamborini, ad dell’azienda tessile Ratti, Giulio Bonazzi, presidente e ad di Aquafil, Margherita Maccapani Missoni, direttore creativo M Missoni. Conclusioni di Andrea Casini, Co-ceo Commercial Banking Italy UniCredit. Moderatore, Cristiano Seganfreddo, presidente ed editore di Flash Art.
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Liliana Cavani, il mio nuovo film sul tempo
Ricorda suoi documentari Rai, “tv la guardo poco, amo la sala”
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01 dicembre 2020
14:06
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“La sceneggiatura è pronta da due mesi, ora cominciamo ad entrare nella fase di preparazione, io spero di essere sul set a primavera”: Liliana Cavani, classe 1933, tenace, appassionata, lucida osservatrice della realtà, parla con speranza del progetto cui ha lavorato e che la riporterà sul set dopo tanti anni. “E’ una riflessione sul tempo, un concetto difficile da definire, che appartiene al vissuto di tutti noi e che però ha leggi fisiche, matematiche.
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Mi hanno affascinato i libri di Carlo Rovelli, L’ordine del tempo in particolare, ci siamo conosciuti anche abbastanza casualmente, abbiamo dialogato a lungo e ne è nata l’idea di un film ispirato ai suoi libri e la sceneggiatura è firmata anche da lui. Lo produce la Colorado film”.
La riflessione sul tempo che la Cavani conta di trasporre in un film di finzione arriva in un momento di grande riscoperta del lavoro di questa cineasta, cui Rai Storia ha dedicato un lungo ciclo, 10 puntate, ‘La Tv di Liliana Cavani. Un romanzo di formazione’, che ha fatto conoscere alle nuove generazioni di spettatori o rivedere alla vecchia platea opere che sono dei capolavori del documentario, film-inchiesta che sono documenti storici realizzati soprattutto in un’epoca, la tv di Bernabei, che storicamente ha contribuito all’alfabetizzazione del Paese e alla sua ricostruzione per tutti gli anni ’60. Un’esperienza per l’allora giovane regista Cavani che ha segnato la sua vita artistica. Un “romanzo di formazione” che Rai Cultura, con la collaborazione di Rai Teche, ha ricostruito nel ciclo di dieci puntate, firmato da Massimo Bernardini, Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Giovanni de Luna che si conclude domani mercoledì 2 dicembre alle 21 su Rai Storia con Francesco (1966).
Francesco fu il suo ultimo lavoro Rai, poi la sua carriera cinematografica, Il portiere di notte, La pelle, ancora Francesco, oggi con la tv in che rapporti è? “Alti e bassi, la guardo ma di tanto in tanto, non sto attaccata allo schermo per quanto si trovi ormai di tutto, anche il buon cinema, ma a me piace andare in sala, sono una spettatrice appassionata e non vedo l’ora che le sale riaprano per tornarci”.
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Ficarra e Picone, addio alla conduzione di Striscia
L’annuncio durante il programma, confermato su Twitter
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01 dicembre 2020
13:54
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“Come qualcuno di voi avrà sentito in trasmissione, abbiamo annunciato che lasceremo #striscialanotizia dopo 15 anni, non è facile ma preferiamo fermarci. A tutti quelli che ci avete seguito in questi anni diciamo Grazieeeee.
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Ci vediamo in giro”. Il 30 novembre l’annuncio dell’addio al programma in diretta tv, come un fulmine a ciel sereno, nel corso della conduzione di Striscia la notizia, poteva sembrare quasi uno scherzo al loro pubblico, una burla, da parte di Ficarra e Picone. Ma l’annuncio su Twitter conferma la decisione di lasciare Striscia e non lascia spazio ai dubbi. Il duo di comici, presenza costante del tg satirico di Antonio Ricci, ha deciso di dire addio alla conduzione del programma.
“Comincia per noi l’ultima settimana di conduzione di Striscia che però sarà anche l’ultimo anno di Striscia” hanno annunciato Ficarra e Picone a sorpresa sul finire della puntata di lunedì sera. “Non vi nascondiamo che dopo 15 anni e 17 edizioni non è facile. Ringraziamo questa famiglia che ci ha coccolato e lusingato con il suo affetto, facendoci sentire parte di loro. Grazie al regista Mario, alle costumiste alle truccatrici e alle veline. E ringraziamo Antonio Ricci che ci ha sempre fatto sentire importanti. E di questo gliene saremo sempre grati. E ringraziamo voi telespettatori che ci avete sopportato. Non escludiamo che prima o poi torneremo ma al momento passiamo il testimone. Quello più dispiaciuto di tutti è il Gabibbo, ma solo perché è un sentimentalone dalla lacrima facile”.
A Striscia hanno preso atto della decisione dei due attori: nessuno screzio, rispetto delle loro scelte professionali, grande affetto e porte aperte – fanno sapere dal tg satirico – nel caso in cui dovessero ripensarci.
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Ligabue, nel ’99 meditai di lasciare la musica
“Non pronto al successo”. Escono album inediti 7 e raccolta 77+7
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01 dicembre 2020
13:36
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“Sono grato per questi 30 anni intensi di musica e di successi, ma l’intensità si paga e a volte mi sono perso. Nel ’99, dopo Buon Compleanno Elvis e Radiofreccia, avevo meditato di smettere: non ero preparato a quella mole di successo e all’isolamento che questo portava con sé”.
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Racconta così Luciano Ligabue il periodo in cui stava per lasciare tutto, “ma poi mi sono detto: se smetti, come fai a non fare concerti? E a 20 anni da quel periodo critico sono ancora qui”. Tre decenni che dividono esattamente a metà la sua vita: “Ho vissuto 30 anni senza fare il musicista e 30 anni facendolo”.
E questo doveva essere l’anno dei festeggiamenti, con un grande concerto a Campovolo (rimandato al 19 giugno del prossimo anno “perché il futuro dei live non può essere streaming”).
Intanto, per non perdere la mano, il Liga ha comunque deciso di festeggiare a modo suo, con una doppia uscita (per Warner Music Italy): il 4 dicembre arrivano il disco di inediti “7” e la raccolta “77+7”. “Trent’anni erano un’occasione irripetibile. E lo stare chiusi in casa ha favorito la voglia di fare musica in studio, visto che non la potevo fare fuori casa. E per la prima volta mi sono fermato e ho guardato al passato. Se non puoi guardare avanti, guardi indietro”.
Il 7, un numero da sempre speciale per Ligabue, diventa protagonista di questo nuovo progetto: l’album di inediti contiene 7 brani, spunti ritrovati nei cassetti e riscritti (tra cui il duetto – il primo vero duetto della sua carriera – con Elisa Volente o Nolente), mentre il cofanetto raccoglie i 77 singoli, uno ogni 5 mesi, che hanno fatto la storia del rocker.
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Messa in sicurezza la Basilica di Norcia
Soprintendenza annuncia lavori conclusi con “largo anticipo”
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PERUGIA
01 dicembre 2020
13:03
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Si sono conclusi “con largo anticipo” rispetto ai 120 giorni previsti nel bando di gara i lavori di messa in sicurezza, cantierizzazione e svolgimento di indagini preliminari della Basilica di San Benedetto di Norcia quasi interamente crollata dopo il terremoto del 2016. Lo ha reso noto la Soprintendenza archeologia belle Arti e paesaggio dell’Umbria.
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I lavori di quest’ultima fase hanno riguardato prevalentemente l’area della cripta, svuotata dalle macerie e messa in sicurezza, e le restanti porzioni della Basilica, abside e transetto, già libere dalle macerie ma non ancora in sicurezza.
I lavori sono stati finanziati con fondi Por Fesr 2014-2020 della Regione Umbria e diretti dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria nell’ambito di una convenzione sottoscritta tra il Mibact e la Regione Umbria nel marzo del 2019.
Nei prossimi giorni – è stato annunciato – si provvederà a rimuovere l’area di cantiere in attesa dell’avvio dei lavori di ricostruzione per i quali si è conclusa la fase di aggiudicazione del progetto, coordinata dalla Soprintendenza speciale per le aree colpite dal Sisma 2016.
“E’ un ottimo traguardo quello che abbiamo raggiunto con così largo anticipo – sottolinea la soprintendente Rosaria Mencarelli -, dovuto sia alla competenza e organizzazione dell’impresa ma anche alle capacità tecniche dei funzionari della Soprintendenza. A conclusione di questi lavori stiamo inoltre valutando di iniziare le operazioni di messa in sicurezza e consolidamento dei significativi resti della grande tela di Filippo Napoletano raffigurante l’incontro tra S. Benedetto e Totila, re dei Goti che era collocata sull’altare del transetto sinistro della Basilica. Se pur molto danneggiata è una importante testimonianza che dobbiamo restituire alla Basilica e alla comunità nursina”.
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Natale: Cei, Messe saranno in piena osservanza delle norme
‘Cura e prudenza segno di solidarietà per tutti’
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01 dicembre 2020
11:32
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Le Messe di Natale si svolgeranno “nella piena osservanza delle norme”. Lo ha detto mons.
Mario Meini, vescovo di Fiesole e pro-presidente Cei, introducendo i lavori della sessione straordinaria del Consiglio episcopale permanente. Partendo dalla “risonanza mediatica” sulla questione degli orari delle Messe, ha sottolineato; “Se le liturgie e gli incontri comunitari sono soggetti a una cura particolare e alla prudenza, ciò non deve scoraggiarci: in questi mesi è apparso chiaro come sia possibile celebrare in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme. Siamo certi che sarà così anche nella prossima solennità del Natale e continuerà ad essere un bel segno di solidarietà con tutti”.
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Covid:Cnb,emergenza non riduca tempi test vaccini
Comitato bioetica,serve informazione e comunicazione trasparente
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01 dicembre 2020
11:19
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L’emergenza dettata dalla pandemia da Covid-10 non deve “portare a ridurre i tempi della sperimentazione, indispensabili sul piano scientifico, bioetico e biogiuridico, per garantire la qualità e la protezione dei partecipanti”. È questo il pensiero del Comitato nazionale di bioetica (Cnb), contenuto nel parere “I vaccini e Covid-19: aspetti etici per la ricerca, il costo e la distribuzione” appena pubblicato.
Il Comitato vuole proporre “una riflessione etica sui vaccini con particolare riferimento alla ricerca, produzione e distribuzione, partendo dalla consapevolezza delle condizioni di incertezza sul piano scientifico ed epidemiologico sul virus”.
Perchè il vaccino anti-Covid sia accettato dai cittadini, si legge nel documento, è indispensabile “una informazione e comunicazione trasparente, chiara, comprensibile, consistente e coerente, basata su dati scientifici sempre aggiornati” e identificare “le fonti di disinformazione e falsa informazione”.
Il Cnb rivolge un monito anche alle aziende farmaceutiche a riconoscere “la propria responsabilità sociale in questa grave condizione pandemica” ai fini della produzione e distribuzione del vaccino.
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Baglioni, dopo sette anni torno con un disco “vintage”
“Ospite a Sanremo? Non si può uscire papa e rientrare cardinale”
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30 novembre 2020
14:14
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Ci sono voluti sette anni per tornare con un nuovo disco di inediti. L’ultimo era stato ConVoi del 2013, ma in mezzo c’è stata la direzione artistica di due Festival di Sanremo, i Capitani Coraggiosi con Gianni Morandi, un paio di tour con i quali ha girato mezza Italia.
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“E il disco correva parallelo, anche se ho pensato spesso che non lo avrei mai finito. Soprattutto nell’ultimo periodo, con il lockdown che mi ha paralizzato a livello artistico e compositivo. Forse avevo meno da dire, ma alla mia età quello che si vuole dire si cerca di dirlo meglio”. E invece Claudio Baglioni quell’album, che ha battezzato con il titolo programmatico “In questa storia che è la mia”, lo ha preso per mano, lo ha coccolato, curato, finito.
Uscirà il 4 dicembre, sedicesimo lavoro in studio della sua cinquantennale carriera: 14 brani, 1 ouverture, 4 interludi piano e voce, 1 finale. “Tutto fatto a mano, interamente suonato, come si faceva 50 anni fa, un po’ vintage”. Un “concept” che disegna la parabola dell’amore, sia personale che universale, in cui non mancano gli echi di lavori passati. “Il padre è Oltre, la madre Strada Facendo”, dice il cantautore, fermo come tutti con l’attività live, rimandata all’anno prossimo. “Siamo tutti appiedati da questa situazione. I lavoratori dello spettacolo sono in grande difficoltà, e io non ho ricette ma forse la cosa migliore sarebbe rimboccarsi le maniche: creare fondi di sostegno, come io e altri abbiamo già fatto con sottoscrizioni personali. E poi cercare nuove forme per i concerti: non sono d’accordo con chi dice che concerti non si possano fare in streaming o in tv. Bisogna trovare una formula accattivante, nuove letture dei concerti. Faccio un appello ad artisti ed editori tv”.
Un ultimo passaggio è su Sanremo. “Tornare da ospite? Potrei farlo, ma come mi ha fatto notare qualcuno non si può uscire papi e rientrare cardinali”.
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Tv: Berry Bees miglior serie kids ai Diversity Media Awards
Coproduzione Atlantyca con Rai Ragazzi su empowerment femminile
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30 novembre 2020
13:32
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Berry Bees, una coproduzione internazionale di Atlantyca con SLR Productions, Telegael e Studio Cosmos-Maya con la partecipazione di Rai Ragazzi e NINE Network, è stata premiata come Miglior Serie Kids dell’anno ai Diversity Media Awards 2020. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri sera in diretta streaming.
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Come indicato nella motivazione ufficiale: “Il premio viene assegnato in base ad una ponderazione tra i voti espressi dal pubblico (tramite il voto online) e il parere della commissione di Diversity. Berry Bees è risultata non solo la serie kids più amata dal pubblico, ma è stata particolarmente apprezzata anche dalla commissione perché con le sue tre eroine protagoniste non stereotipate affronta i temi dell’empowerment femminile e dell’etnia in modo originale e altamente innovativo, rendendola un prodotto unico nel mercato italiano”.
I Diversity Media Awards, gli “Oscar dell’inclusione”, premiano i contenuti mediali che si distinguono per la rappresentazione inclusiva di genere e identità di genere, orientamento sessuale e affettivo, etnia, età e generazioni, disabilità. Temi centrali anche della serie animata Berry Bees, che vede protagoniste tre ragazzine che conducono una vita apparentemente normale, almeno quando non sono impegnate a salvare il mondo per conto della B.I.A (Bee Intelligence Agency), un’agenzia segreta che le ha scelte per tutte quelle missioni in cui gli agenti adulti non possono intervenire.
In onda su Rai Gulp, Berry Bees (52 episodi di 12′) è un concentrato di tutti gli ingredienti amati da ragazze e ragazzi: azione, avventura e segreti. Che si tratti di proteggere la barriera corallina da un misterioso sottomarino, o scoprire chi ruba i segreti dei ragazzini e li pubblica su un popolarissimo social network, le Berry Bees sono sempre pronte ad entrare in azione. Bobby, esperta di tecnologia e un po’ nerd, Lola, abile contorsionista e acrobata, e Juliette, attrice di talento e mentalista, formano il trio perfetto quando si tratta di infiltrarsi nel covo del criminale di turno, scoprire il suo piano e mandarlo a monte prima che sia troppo tardi. Il tutto rigorosamente in incognito.
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Mafia: strage Gargano; pm chiede ergastolo per basista
Nel 2017 vennero uccise 4 persone, due perchè testimoni casuali
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FOGGIA
30 novembre 2020
13:32
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La condanna all’ergastolo è stata chiesta dal pubblico ministero della Dda di Bari Luciana Silvestri nel processo a carico di Giovanni Caterino, 40 anni, unico imputato della strage di mafia di San Marco in Lamis (Foggia), quella in cui vennero uccisi il 9 agosto 2017 il boss di Manfredonia Mario Luciano Romito, il cognato Matteo de Palma e i fratelli Aurelio e Luigi Luciani uccisi perché testimoni involontari dell’agguato.
Caterino è ritenuto il basista del commando armato ovvero, colui che ha pedinato sia nei giorni precedenti sia nel giorno dell’agguato Mario Luciano Romito, 52 anni, esponete di spicco dell’omonima famiglia scarcerato sei giorni prima della sua uccisione e ritenuto il reale obiettivo dei killer.
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Nella requisitoria durata più di due ore, il pubblico ministero ha chiesto il carcere a vita per Caterino che è detenuto dal 16 ottobre 2018 e che si dichiara innocente. Il pm ha ricostruito l’intera vicenda e l’inchiesta: intercettazioni ambientali, tabulati telefonici e analisi gps su Fiat Grande Punto che l’imputato avrebbe utilizzato per pedinare Romito. Poi l’agguato a cui lo stesso Caterino sfuggì il 18 febbraio 2018 a Manfredonia voluto dai clan Romito e Moretti della società foggiana per vendicare un altro l’omicidio,quello di Mario Luciano. Dopo la requisitoria i legali di parte civile hanno depositato la memoria difensiva chiedendo la condanna e la richiesta di risarcimento.E’ attualmente in corso l’arringa della difesa. Il processo a causa dell’emergenza Covid si svolge a porte chiuse con la sola presenza delle parti processuali.
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Al San Carlo con la Cavalleria Rusticana la prima è su Fb
Debutto Facebook ed emozioni, oltre 25mile biglietti venduti
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NAPOLI
04 dicembre 2020
22:41
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C’è chi a casa ha messo l’abito da sera, perchè una prima del San Carlo è pur sempre una prima, anche su Facebook. La Cavalleria Rusticana con le star Elina Garanca e Joñas Kaufmann, arriva nelle case su pc, tablet, smartphone e smart tv.
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Venticinquemila i biglietti venduti ma la platea è destinata crescere.
Nelle ore che precedono il debutto dello streaming con il simbolico pagamento di 1 euro e 9 centesimi, i social raccontano anche questo e autentiche melomani mostrano in video qualche lustrino e molta sincera emozione. Comunque un evento, per la storia del lirico più antico d’Europa, che ha richiamato fedeli abbonati (molti non hanno richiesto il rimborso per il concerto di Muti a novembre, donando alla Fondazione) ma anche appassionati dall’estero, come ci era augurati. ”Un successo enorme la prima vendita on line del San Carlo , che ci spinge ad andare avanti sul progetto di una piattaforma della cultura italiana on line’ ha twittato alla vigilia il Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini.
Sicuramente Stephan Lissner non immaginava una apertura così virtuale, quando un anno fa arrivò in città in tempo per la ‘La dama di Picche’ . Ma alla chiusura dei teatri causata dalla pandemia il soprintendente venuto dall’Opera di Parigi, insediatosi solo ad aprile, ha risposto con un importante sforzo sul digitale (che riserverà altre sorprese) e soprattutto mantenendo la promessa di portare a Napoli grandi voci, pur in questi tempi. ‘Grazie’, ‘Siano commossi’, ‘Iniziativa stupenda’, ‘meraviglia delle meraviglie’ , i commenti da tutto il mondo scorono velocissimi a centinaia mentre si attende l’inizio. Per il capolavoro di Mascagni in forma di concerto lo spettacolo è pensato per la fruizione a distanza, con una regia 4k che cattura e porta sullo schermo primi piani di cantanti e orchestrali, ma anche immagini degli artisti nei palchi, alcuni abitati da preziosi costumi.
Cast importante e attesissimo: con Elina Garanča (Santuzza) e Jonas Kaufmann (Compare Turiddu) per la prima volta insieme ci sono , Maria Agresta (Lola), Claudio Sgura (Alfio) ed Elena Zilio (Mamma Lucia). Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo, tutti sul palcoscenico, guidati dal direttore musicale Juraj Valčuha. Sono quasi in undicimila a seguire le prime note, qualche ‘scatto’ iniziale nel video ma audio impeccabile.
‘Forse perchè siamo in tanti’ , ‘Mettete le cuffiette’ qualcuno suggerisce ma la condivisione sembra una emozione in più per tutti.
Lo spettacolo sarà fruibile per tre giorni e comunque on demand sul sito del Teatro San Carlo per 7 giorni. Il Canale Facebook ospiterà il 10 dicembre a partire dalle ore19.00 anche un Gala Mozart Belcanto: alcune delle arie più belle saranno interpretate da artisti di fama internazionale come Maria Agresta, Ildar Abdrazakov, Nadine Sierra, Pretty Yende, Francesco Demuro, sotto la bacchetta di Giacomo Sagripanti. Per l’occasione Ermanno Scervino vestirà per il San Carlo le protagoniste La programmazione on line di dicembre è resa possibile grazie al sostegnodella Regione Campania, di Philippe Foriel-Destezet, Pastificio Di Martino e di tutti gli imprenditori di Concerto d’Imprese. ‘
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Zaki: attesa in giornata l’udienza sulla carcerazione
È stata anticipata. Era prevista a gennaio
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IL CAIRO
04 dicembre 2020
23:12
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Si terrà a breve, e non come previsto finora a inizio gennaio, un’udienza sul rinnovo della custodia cautelare di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna in carcera in Egitto da quasi dieci mesi. Lo segnala un tweet di Eipr, l’ong egiziana per la quale il 29enne era ricercatore in studi di genere, esprimendo la speranza che Patrick venga scarcerato come avvenuto per i tre dirigenti della stessa ‘Iniziativa egiziana per i diritti personali’ rimessi in libertà.
Amnesty Italia, calvario finisca con questa udienza – “Ci associamo all’auspicio espresso dalla Ong con cui Patrick ha collaborato: che finisca in questa udienza il calvario che sta attraversando da dieci mesi ormai. Speriamo davvero che alla scarcerazione dei tre dirigenti di Eipr segua presto anche quella di Patrick”.
Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, commentando l’annuncio della stessa Ong secondo il quale una nuova udienza per il rinnovo o meno della carcerazione.
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È morto Enrico Nicoletti, il cassiere della Banda della Magliana
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05 dicembre 2020
07:50
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È morto Enrico Nicoletti, considerato il cassiere della Banda della Magliana. Nicoletti secondo quanto riporta l’edizione on line del Messaggero, era affetto da gravi problemi di salute.
Il decesso di Nicoletti, 84 anni, è avvenuto in una clinica romana dove era ricoverato.
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Assisi città presepe, rivivono gli affreschi di Giotto
La statua di una infermiera simbolo anti-Covid nella natività di San Francesco
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04 dicembre 2020
11:21
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E’ stato presentato il programma natalizio 2020 dei frati della Basilica di San Francesco d’Assisi. Martedì 8 dicembre a partire dalle 17 si terrà la Santa Messa, la benedizione del Presepe e l’accensione dell’albero di Natale.
L’evento quest’anno vuole simbolicamente celebrare il prezioso lavoro degli operatori sanitari svolto durante la pandemia covid19.
Per l’occasione, infatti, verrà posta, nel Presepe a grandezza naturale, una statua raffigurante un’infermiera.
Un Presepe che attraversa le piazze e le strade della città di Assisi da parte a parte per trasformarla in una nuova Betlemme.
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Statue e video proiezioni che riproporranno gli affreschi di Giotto nella Basilica di San Francesco: tradizione e modernità si incontrano nella spiritualità francescana.
Un Natale speciale che rivivrà lo spirito francescano proprio nel Presepe inventato dal Santo di Assisi con video proiezioni multimediali, sulle facciate della Basilica Superiore di San Francesco e della Cattedrale di San Rufino, video mapping e giochi di luci nelle strade della città, con la direzione artistica di Mario Cucinella. Il Presepe è composto da 50 pastori che riproporranno la Natività e l’Annunciazione. L’albero di Natale, installato nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco, è un abete bianco di 13 metri ed è offerto dall’Assessorato all’Agricoltura e Foreste della Provincia autonoma di Trento.
L’abete, addobbato con circa 40 mila luci a led, proviene da selvicoltura sostenibile della Valle dei Mocheni e per ogni pianta tagliata in queste aree viene reimpiantata immediatamente una nuova. Un Natale speciale, con un’attenzione anche a chi è lontano e non può venire ad Assisi.
Grazie alla web app NATALEDIFRANCESCO.IT sarà possibile ammirare fino al 6 gennaio le video proiezioni della Natività di Gesù e dell’Annunciazione di Maria, affreschi di Giotto e bottega presenti nella Basilica Inferiore di San Francesco, e l’esclusivo video mapping dell’interno del Complesso Monumentale, che permetterà allo spettatore di immergersi negli oltre 10mila mq di affreschi, realizzato dallo studio dell’architetto Marco Capasso.
«Anche in questo anno così segnato dalla sofferenza, nella pandemia: Buon Natale perché il Signore viene, viene sempre e ci fa compagnia. Quest’anno abbiamo voluto realizzare un presepe molto particolare, – ha dichiarato il Custode del Sacro Convento di Assisi, fra Marco Moroni – in cui mettere in rilievo la bellezza dell’arte di Giotto e renderla plastica, renderla immersiva questa realtà. Davanti alla Basilica la presenza in cui noi possiamo entrare, in cui ciascuno di noi può sentirsi parte di questo evento, della nascita del Signore Gesù. Noi ci immergiamo in questo presepio e lui si immerge nella nostra umanità. Lui è presente, Lui è in mezzo a noi, Lui ci fa compagnia e si fa compagno delle nostre difficoltà e sofferenze. È il messaggio del Natale di sempre, e oggi ancor più evidente. Auguri, buon Natale».
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L’appello di Disability Pride alle istituzioni e alla società civile
Lettera aperta e due incontri sul tema dell’inclusione
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03 dicembre 2020
13:42
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Il Network del Disability Pride, gruppo informale di associazioni, enti, aziende e cittadini di diversi paesi, lancia l’allarme su alcune situazioni e ritardi del nostro Paese nell’ambito dei diritti civili delle persone con disabilità, che riguardano tutte le disabilità, con una ‘Lettera aperta’ rivolta alle istituzioni e alla società civile, chiedendo di affrontare e risolvere alcune tematiche ‘non più procrastinabili’.
L’appello verrà presentato all’apertura di un workshop online nel pomeriggio dal titolo emblematico: “PIANO DI AZIONE 2021-2022 PER LA PROMOZIONE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ: QUALI LE PRIORITÀ PER UNA AUTENTICA INCLUSIONE?” Al termine dei lavori infatti verranno costituiti dei tavoli di lavoro tematici dove i partner del Network avvieranno riflessioni, analisi e studi per la preparazione di un piano di azione a termine annuale (2021) e biennale (2022) che verrà presentato in occasione della celebrazione della Giornata internazionale delle persone con disabilità nel 2021 e nel 2022.
ll Network è nato dagli organizzatori dell’edizione italiana dell’evento denominato “Disability Pride” che si tiene in estate nel nostro Paese a partire dal 2015, nonché del sempre più corposo network internazionale che riunisce le manifestazioni gemelle, a partire da quelle di New York, Brighton, Caracas e Dakar.
La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità istituita dalle Nazioni Unite per il 3 dicembre ha lo scopo ogni anno di rinnovare e sottolineare l’importanza della promozione dei diritti e dell’autonomia delle persone con disabilità, ribadendo il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di eguaglianza alla vita culturale della comunità e la necessità di garantire loro la piena ed effettiva accessibilità e partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società in linea con la “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità”, sottoscritta a New York il 13 dicembre 2006, ratificata e resa esecutiva in Italia con la legge 3 marzo 2009, n. 18, che riconduce la condizione di disabilità all’esistenza di barriere ambientali e sociali e impone agli Stati parte di eliminare tali ostacoli.
Venerdì giornata di grande valore scientifico che vedrà coinvolti illustri scienziati, ricercatori italiani e rappresentanti delle imprese tecnologiche nazionali, eccellenze che testimoniano l’autorevolezza del sistema della ricerca e dell’innovazione italiano. I ricercatori “racconteranno”, con linguaggio semplice e con taglio divulgativo, le loro indagini scientifiche e di come, le stesse, possano essere trasferite all’attività di cura. Un secondo incontro, dopo quello organizzato il 2 dicembre 2019, per fare il punto sul Disability Care e promuovere la diffusione dei risultati delle ricerche.
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Strage Viareggio: Pg Cassazione chiede nuovo processo per l’ex ad Moretti
In secondo grado condannato a sette anni
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03 dicembre 2020
10:23
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Un nuovo processo d’appello per l’ ex ad di Fs e Rfi Mauro Moretti in relazione alle accuse di disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo per la strage di Viareggio (32 morti il 29 giugno 2009) per le quali è stato condannato a sette anni di reclusione dalla Corte di Appello di Firenze: lo ha chiesto il Pg della Cassazione Pasquale Fimiani nella sua requisitoria. L’udienza è in corso a porte chiuse davanti alla Quarta sezione penale.
Ne danno notizia i familiari delle vittime – che seguono il processo via social.
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Morto il critico letterario Mario Lavagetto
Nato a Parma 81 anni fa, studioso di Svevo, Proust e psicanalisi
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BOLOGNA
30 novembre 2020
20:58
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Critico letterario e accademico tra i più importanti del panorama italiano, studioso delle teorie freudiane applicate all’arte e alla letteratura, è scomparso nella notte tra sabato e domenica, all’età di 81 anni, al termine di una lunga malattia, Mario Lavagetto. Numerosi i riconoscimenti per la sua opera, dal Premio Natalino Sapegno a quello intitolato a Cesare Musatti.
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Nato a Parma, quattro anni dopo il fratello Stefano, notaio e sindaco della città negli anni ’90 (scomparso anche lui nel 2005), Mario Lavagetto ha vissuto in città fino agli anni Cinquanta, quando il padre si trasferisce a Roma con la famiglia. Studente del ginnasio, interessato alla psicanalisi, la passione per la letteratura diventa ben presto la sua vita.
All’università è allievo di Giacomo Debenedetti, uno dei maggiori critici del Novecento. Si laureò nel 1963 e nella sua tesi dedicata a Dino Campana, poeta ignorato all’epoca, si cimentò con i segnali della psiche che si manifestano nelle liriche del poeta toscano.
A Parma Lavagetto ha insegnato al liceo Romagnosi, prima di fare il suo ingresso nel mondo accademico. Lavora quindi a Sassari, poi all’università di Bologna, dove insegna fino alla pensione Teoria della letteratura: le sue lezioni, sono sempre affollate di studenti. Durante gli anni ’60-’70 si dedicò anche all’impegno politico, facendo propaganda per il Pci e seguendo le orme del padre, che era antifascista.
Lavagetto fa ricerca e scrive saggi durante tutta la sua vita, offrendo punti di vista e teorie. Fondamentali sono i suoi studi su Svevo, Proust, Saba, oltre a Stendhal e Balzac. Tra le sue pubblicazioni principali ‘Freud, la letteratura e altro’ (Einaudi, 1985, poi una nuova edizione rivista nel 2001), mentre nel 2001 ha riunito i suoi scritti, editi e inediti, sull’opera di Italo Calvino nel volume ‘Dovuto a Calvino’ (Bollati Boringhieri). Da critico letterario qual era, scrive vari testi fondamentali tra cui ‘Eutanasia della critica’, nel 2005.
Il suo ultimo libro, ‘Oltre le usate leggi’, un commento al Decamerone di Boccaccio, era uscito nel 2019 per Einaudi.
“E’ un lutto che appartiene a tutto il mondo della cultura – hanno detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori- perdiamo una mente brillante, uno studioso tra i più raffinati e sottili, che ha saputo interpretare con uno sguardo nuovo testi importanti della letteratura italiana e internazionale”
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Antonio Monda, il mio mondo in un film
Su RayPlay I Film della mia vita, Futuro festival? Nessuno lo sa
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01 dicembre 2020
09:48
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Il film più bello di tutti? “Il Padrino”. I tre registi del cuore? “Federico Fellini, Chaplin e John Ford”.
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La pensa così Antonio Monda che su RayPlay ha inaugurato un nuovo programma in onda il giovedì dal titolo “I film della mia vita” omaggio al libro omonimo di François Truffaut del 1975 (pubblicato in Italia da Marsilio).
Si tratta di un’antologia di 156 film di cui Monda, scrittore e docente al Film and Television Department della New York University, parlerà una volta a settimana, per tre minuti fino a un massimo di cinque, in maniera per niente accademica, ma anzi informale e divertita: “Cerco di essere ironico e leggero, come dice Robert Louis Stevenson quando parla di giocare con la stessa serietà di un bambino”.
E ancora sullo stesso tema l’autore: “Lo stile sarà intimo, personale, a volte ironico: nulla di serioso, quindi, perché ho sempre creduto che il modo migliore per raggiungere la profondità sia la leggerezza. Spero di esserci riuscito.
L’unica regola che mi sono dato è un solo film per ogni regista. Ci saranno ovviamente molte mancanze, anche di film universalmente amati: si tratta di scelte volute”. “Attenzione – spiega Monda – il criterio della scelta, ci tengo a dirlo, è determinato, al di là del capolavoro e della qualità del film, da gusti personali che si legano strettamente alla mia vita. Un esempio su tutti: di Federico Fellini ho scelto un film come Le notti di Cabiria e non La dolce vita o Amarcord e l’ho fatto per motivi personali”.
Da qui film di indubbia importanza artistica e culturale come La Terra, di Oleksandr Petrovyč Dovženko o Vita di O-Haru, donna galante, di Kenzji Mizoguchi e “altri che mi hanno segnato come ‘Stand by me’ di Rob Reiner o ‘Fantasmi a Roma’ di Antonio Pietrangeli”.
E ancora sul fronte dei gusti personali, ci sono opere di culto come In the mood for love di Wong-Kar Wai o Tutto su mia madre di Pedro Almodovar a cui ho preferito “film secondo me di un’altra galassia, quali I sette samurai di Akira Kurosawa, Il Padrino di Francis Ford Coppola, o La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock. Solo per citare tre titoli presenti nella mia lista”.
Tra le scelte per certi versi originali: ‘F come falso’ di Orson Welles o ‘Il Miracolo di Roberto Rossellini’ che hanno prevalso su ‘Quarto potere’ e ‘Paisà’, ma anche opere distanti dall’autore messe in lista proprio per la loro capacità di metterlo in discussione. È il caso de ‘L’Avventura’ di Michelangelo Antonioni e ‘Fino all’ultimo respiro’ di Jean Luc Godard. Monda, autore di una decalogia americana pubblicata da Mondadori, di cui si attende quest’anno l’ottavo romanzo e direttore artistico della Festa del cinema di Roma, non si sbilancia però sul futuro e sulla forma che prenderanno i festival post-Covid:”Come dice a Hollywood lo sceneggiatore Bo Goldman, nessuno sa niente, si può solo sperare”.
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Migranti: 72 soccorsi al largo Calabria, portati a Crotone
Uno trasferito in ospedale. Ci sono anche 10 donne e 10 bambini
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CROTONE
05 dicembre 2020
10:38
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Settantadue persone sono state soccorse dalla Capitaneria di porto di Crotone al largo della costa calabrese. Si trovavano a bordo di un barcone alla deriva anche per via delle condizioni meteo con mare molto mosse.
I 72 migranti, tra i quali10 donne e 10 bambini, sono stati trasferiti sulla motovedetta della Guardia costiera che si è diretta al porto di Crotone dove è avvenuto lo sbarco in sicurezza coordinato dalla Prefettura con la collaborazione dei medici del Suem 118 e della Croce Rossa Italiana. Una persona risultata ferita è stata portata in ospedale. Il gruppo, composto in gran parte da cittadini curdi ed afgani, è partito dalle coste turche.
Dopo lo sbarco, i migranti sono stati trasferiti nel Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto dove, nell’ambito delle misure anti covid, saranno sottoposti a tampone e trascorreranno la quarantena prevista dalla procedure per contenere la diffusione del virus.
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Covid: Nas sequestra 350 test rapidi importati dalla Cina
Venduti senza autorizzazione Ministero Salute
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VENEZIA
05 dicembre 2020
11:30
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Il Nas dei carabinieri di Padova ha sequestrato 350 test rapidi del valore commerciale all’ingrosso di 10.0000. L’esito dell’operazione è frutto delle attività di controllo sulla regolarità nello svolgimento delle analisi per la ricerca del Covid-19, che ha portato a 285 ispezioni, tra laboratori di analisi, punti prelievo e strutture di svolgono attività diagnostica clinica.
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Inoltre, gli interventi sono stati indirizzati anche su attività abusive ed esercizi estemporanei, come profumerie ed erboristerie, che detenevano illegalmente per la vendita ai propri consumatori kit per l’analisi sierologica, peraltro destinati solo all’uso professionale. Il Nas ha individuato, mediante accertamenti anche on-line su social network , un canale di distribuzione di dispositivi medici diagnostici in vitro, gestito da un importatore e grossista cinese, residente nell’alto vicentino.
Il successivo intervento ha consentito di individuare l’introduzione nel territorio nazionale di dispositivi medici, di produzione cinese, destinati alla ricerca sierologica anticorpale del Covid-19, ad uso non autodiagnostico, da avviare alla successiva vendita non ufficiale a svariati destinatari, tra cui esercizi commerciali (come bar) e cittadini.
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Cyber attacco a Leonardo, presi dirigente ed ex dipendente
Trojan per rubare 10 Gb info “top secret”: carcere e domiciliari
c
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NAPOLI
05 dicembre 2020
12:07
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Attraverso un trojan di nuova ingegnerizzazione, inoculato nei computer attraverso delle pendrive Usb, per quasi due anni, tra maggio 2015 e gennaio 2017, hanno trafugato 10 gigabyte di dati e informazioni classificati di rilevante valore aziendale: due misure cautelari sono state notificate a un ex dipendente e a un dirigente della Leonardo spa (azienda italiana attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza) ritenuti coinvolti in un grave attacco alle strutture informatiche ai danni della Divisione Aerostrutture e della Divisione Velivoli iniziato nel 2015.
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Migranti:gruppo facilitatori traffico internazionale,9 fermi
Network internazionale che forniva ‘viaggio tutto compreso’
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CATANIA
05 dicembre 2020
11:41
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Un pericolo cartello di ‘facilitatori’ del traffico internazionale di migranti collegato con gruppi criminali in Turchia e Grecia, che forniva, a pagamento, circa 6.000 euro a ‘passeggero’, il necessario per un ‘viaggio tutto compreso’, dalla partenza alla destinazione. Un network criminale, con appoggi anche in Grecia e Turchia, che aveva ampia disponibilità di denaro per acquistare imbarcazioni, generalmente a vela, rubate o noleggiate, e per reclutare skipper in grado di pilotare le imbarcazioni verso la costa della provincia di Siracusa, con scafisti pagati mille euro a viaggio.
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E’ la ‘rotta d’oriente’ a cui facevano riferimento i 19 fermati dalla polizia, su disposizione della Procura distrettuale di Catania, nell’ambito dell’operazione ‘Mondi connessi’ eseguita a Bari, Milano, Torino e Ventimiglia (Imperia) dalla squadre mobili di Siracusa e degli altri capoluoghi interessati e dal Servizio centrale operativo.
L’operazione ha disarticolato il gruppo che operava nel nostro Paese indicato come “un necessario anello di congiunzione” con “gruppi criminali attivi in Grecia e Turchia, che agevolavano i migranti nel percorso verso la meta privilegiata, Francia e Nord Europa, attraverso la ‘rotta orientale’ che passa per Afghanistan, Pakistan, Iran, Turchia, Grecia e Italia”. Le indagini sono state avviate nel 2018 dall’analisi di 10 sbarchi avvenuti nella provincia di Siracusa, tutti con migranti provenienti dalla rotta del Mediterraneo Orientale, dalla Turchia o dalla Grecia. Le attività dalla polizia ha permesso di risalire a un gruppo criminale, composto da curdo-iracheni, afgani ed italiani, che in cambio di denaro, favoriva sia l’ingresso illegale prima nel nostro Paese e poi in altri in Nord-Europa di migranti. Riusciva anche ad ottenere la regolarizzazione in Italia di stranieri privi dei requisiti di legge, falsificando contratti di lavoro ed altra documentazione necessaria per ottenere il permesso di soggiorno.
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Frode fiscale, due arresti e nove denunce da Gdf Rovigo
Una donna cinese a capo dell’organizzazione
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ROVIGO
05 dicembre 2020
11:45
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La guardia di Finanza di Rovigo ha sgominato un’organizzazione specializzata nella frode fiscale guidata da una donna. Due i cittadini cinesi arrestati e altri 9 denunciati tra Adria e Cavarzere (Venezia) per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte in concorso.
L’indagine, iniziata un anno e mezzo fa dai finanzieri di Adria, ha fatto emergere l’esistenza di ditte tessili gestite da prestanome cinesi che venivano programmate per essere chiuse qualche anno dopo senza pagare le imposte. La frode ammonta a centinaia di migliaia di euro, denaro che veniva trasferito in Cina. Nel blitz odierno i finanzieri hanno eseguito il sequestro di beni mobili e immobili per circa 700 mila euro.
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Gravi irregolarità su sicurezza, stop nave cargo in Sardegna
Controlli Guardia costiera a bordo a Portovesme
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CAGLIARI
05 dicembre 2020
11:47
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“Gravissime carenze correlate alla sicurezza della navigazione”. È la ragione che ha spinto la Guardia costiera di Cagliari a ‘bloccare’ nel porto di Portovesme, nel sud ovest della Sardegna, la nave mercantile Stellar Toledo, battente bandiera di Antigua & Barbuda e con 16 persone di nazionalità ucraina tra l’equipaggio.
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È stata infatti condotta una ispezione dettagliata dal team specializzato Port State Control appartenente alla Capitaneria di Porto di Cagliari, mirata a verificare da un lato il rispetto delle convenzioni applicabili alle navi mercantili impegnate in viaggi internazionali e dall’altro delle condizioni di sicurezza dei cargo, delle condizioni di vita e di lavoro degli equipaggi imbarcati e alla protezione dell’ambiente marino dagli inquinamenti.
Nel corso del controllo sono state riscontrate 13 carenze, dieci delle quali così gravi da portare al fermo amministrativo della nave. È stata inoltre disposta una verifica addizionale al sistema di gestione della sicurezza prima della partenza della nave da parte degli ispettori dell’Amministrazione di bandiera.
La motonave proveniente dalla Namibia, non potrà ripartire dal porto di Portovesme sino a quando non saranno ristabilite le necessarie condizioni di sicurezza di bordo.
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Laura Pausini conquista La Voz Espana con con Kelly Isaiah
Anno da record per l’artista
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05 dicembre 2020
11:57
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Laura Pausini, dopo aver trionfato a La Voz Messico e X Factor España e dopo aver lanciato insieme a Ricky Martin, e Alejandro Sanz la band CNCO nel programma La Banda creato da Simon Cowell, trionfa anche a La Voz España: nella finale di venerdì 4 dicembre infatti, il suo team – arrivato all’ultima serata con due concorrenti – ha conquistato la vittoria con Kelly Isaiah. Un altro successo in un anno da record per l’artista: con più di 70 milioni di copie vendute in Europa, Asia, America Latina e America del Nord, più di 180 Dischi di Platino, decine Dischi d’Oro e un Disco di Diamante, un Grammy Award e i 4 Latin Grammy , Laura Pausini è la prima artista italiana ad aver superato il miliardo di ascolti su Spotify e, sempre sulla piattaforma di streaming, è l’artista italiana più ascoltata al mondo del 2020.
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A La Voz España, ancora una volta Laura ha unito al suo estro artistico anche un istinto speciale per indirizzare e condividere il proprio talento come coach con altri artisti.
Nelle performance di Kelly, tornato in gara dopo un’eliminazione a metà percorso, Laura ha trovato un carattere determinato, una voce calda e di velluto che l’hanno fortemente colpita, tanto da regalargli una seconda possibilità, arrivando così in finale con una squadra vincente, come avvenuto in ogni talent al quale ha partecipato come coach. Laura accompagna i suoi artisti in un percorso alla ricerca di un futuro solido nel mondo della musica: “Ci sono molti artisti – racconta l’artista – soprattutto i giovani, che hanno bisogno di più di una opportunità. Prima ti facevano firmare per tre dischi e adesso ti fanno firmare per un singolo e solamente se questo funziona te ne fanno firmare un altro. È tutto abbastanza effimero e più difficile. Dobbiamo interpretare ogni opportunità come un’occasione per crescere e non per ottenere un successo passeggero. Ringrazio il pubblico spagnolo , mi sento molto rispettata in Spagna, non posso dimenticare l’affetto che mi riservano come italiana.”.
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Covid: vescovi, tutela salute richiede l’impegno di tutti
Cei, ‘Libertà è costruire legami responsabili tra le persone’
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05 dicembre 2020
12:15
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“La tutela della salute richiede l’impegno e la partecipazione di ciascuno”. Lo sottolinea la Conferenza Episcopale Italiana mettendo in evidenza “quanta cultura della prossimità, quanta vita donata per far fronte comune all’emergenza”.
I vescovi, premettendo che “la pandemia ci ha fatto sperimentare in maniera inattesa e drammatica la limitazione delle libertà personali e comunitarie”, chiedono: “Qual è il senso della libertà? Qual è il suo significato sociale, politico e religioso? Si è liberi in partenza o lo si diventa con scelte che costruiscono legami liberi e responsabili tra persone?”. E’ quanto si legge nel loro Messaggio per la Giornata della Vita 2021.
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