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Greenpass, Lamorgese: ‘Il gestore non può chiedere i documenti’
Controlli a campione Ps. In 3 giorni 20 milioni hanno scaricato pass
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TORINO
09 agosto 2021
21:58
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Gli italiani corrono verso la normalità con il Green pass in tasca: sono 20 milioni i certificati verdi scaricati negli ultimi tre giorni, ovvero dalla sua effettiva introduzione per consumazioni ai tavoli di bar e ristoranti al chiuso, spettacoli, cinema, eventi sportivi e tante altre attività. Con una precisazione importante: saranno sì i titolari a dover controllare il lasciapassare, ma “non potranno chiedere la carta d’identità ai clienti”, spiega il ministro dell’Interno specificando che è in via di preparazione una circolare.
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Luciana Lamorgese chiarisce con un esempio: andare al ristorante con il pass “è come andare al cinema e mostrare il biglietto” e “nessuno pretende che gli esercenti chiedano i documenti, i ristoratori non devono fare i poliziotti” e ci saranno “controlli a campione nei locali insieme alla polizia amministrativa”.
Per il ministro “non si può pensare che l’attività di controllo venga svolta dalle forze di polizia. Significherebbe distoglierle dal loro compito prioritario che è garantire la sicurezza”. Fonti del Viminale hanno poi comunque specificato che “le forze di polizia sono pienamente impegnate per garantire il rispetto delle regole” in quanto “l’obiettivo primario è tutelare la salute pubblica”. Dunque, controlli serrati da parte delle forze dell’ordine anche sul lasciapassare. Parole che rassicurano i gestori dei pubblici esercizi, ma non del tutto. “Apprezziamo le parole del ministro ma è bene che si faccia chiarezza: se qualcuno esibisce un Green pass di un’altra persona e viene scoperto nei controlli a campione della polizia, un barista non può esserne responsabile e rischiare a sua volta una sanzione”, sostiene il direttore generale della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) di Confcommercio, Roberto Calugi, che chiede di “modificare la norma o almeno emanare una circolare ministeriale”. La circolare del Viminale, che sarà diffusa nelle prossime ore, punterà a stabilire chi potrà chiedere un documento di identità al cittadino. Non si esclude che a chiedere il documento oltre al pass possano essere – oltre ai pubblici ufficiali, come già accade – i responsabili alla sicurezza (anche privata) degli eventi sportivi, spettacoli e concerti, i titolari di strutture ricettive, gli addetti al controllo nei trasporti e in strutture sanitarie. I ristoratori saranno comunque tenuti ad una verifica di “congruità” dei dati nel pass rispetto alla persona che si ha di fronte: dunque il sesso e – anche se approssimativamente – l’età. Intanto la risposta del Paese all’introduzione del lasciapassare ha già dato i suoi risultati.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, parla di “numero straordinario”, annunciando i venti milioni di pass scaricati negli ultimi tre giorni: “dimostra la sensibilità e la partecipazione dei cittadini del nostro Paese alla lotta contro il Covid”, commenta.
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E la ministra Gelmini aggiunge che tra le persone guarite e quelle che hanno già fatto almeno la prima dose “40 milioni di italiani hanno accesso al green pass” Continuano, anche se sporadiche, le infrazioni, soprattutto tra locali che si improvvisano come sale da ballo, tuttora chiuse per decreto. Dopo lo stop dato ad alcuni locali tra Rimini, Riccione e Cattolica, scatta la chiusura – ancora a Rimini – di un’altra discoteca, la storica ‘Altromondo Studios’ a Miramare. E resta sullo sfondo il dibattito sul passaporto verde per i lavoratori e sulle possibili multe al personale scolastico. “Il sindacato sta invitando tutti i lavoratori a vaccinarsi e non abbiamo nulla di principio contro il Green pass, ma in nome di ciò non è accettabile introdurre una logica punitiva e sanzionatoria nei confronti di chi lavora”, sostiene il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Per il vicesegretario Pd, Giuseppe Provenzano, “sarebbe necessario tornare ad un tavolo con le parti sociali ed eventualmente capire se c’è bisogno di intervento normativo qualora si vada verso un Green pass generalizzato”. E sulle mense fonti del Governo chiariscono che vale la stessa regola applicata ai ristoranti: per quelle al chiuso serve il Green pass.
Green pass, Lamorgese I titolari dei locali non possono chiedere i documenti d’identita’. Lunedì 09 agosto 2021 VIDEO:
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Sul fronte del green pass, intanto, si registra l’allarme dei parchi divertimento che denunciano un calo degli ingressi del 50%.
Mentre la Polizia ha sgominato una rete di falsi green pass online. Eseguiti perquisizioni e sequestri nei confronti degli amministratori di 32 canali Telegram.
Green pass falsi, la Polizia postale Venduti fino a 500 euro. Lunedì 09 agosto 2021 VIDEO:
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Incidenti lavoro: Landini, patente a punti per le imprese
Bettoni (Inail), serve salto qualità su cultura prevenzione
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10 agosto 2021
09:27
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“Occorre non considerare la salute e la sicurezza sul lavoro un costo ma un investimento e bisogna agire sulla prevenzione. Questo significa ridurre la precarietà, formare i lavoratori e anche a chi deve dirigere le imprese”.
Così il segretario della Cgil, Maurizio Landini, intervistato da Radio Anch’io Rai, che sottolinea: ” E’ il momento di fare investimenti seri. E serve anche una patente a punti affinchè le aziende dove ci sono troppi incidenti non continuino a partecipare alle gare”. “Serve un salto di qualità sulla sicurezza nel lavoro e la prevenzione è fondamentale”, perchè è “indegno quello che succede, non si può continuare a morire”, dice il presidente dell’Inail Franco Bettoni, “Dobbiamo continuare investire nella prevenzione – ribadisce ancora Bettoni – e l’Inail continuerà a afre questo insieme a tutte le parti sociali. Bisogna lavorare mettendo al centro i due elementi fondamentali: lavoratori e impresa”. “E’ necessario sviluppare una cultura della sicurezza partendo dalla scuola e l’Inail lavorerà anche per questo”. ECONOMIA
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Landini: ‘Serve una patente a punti per le imprese’
Bettoni (Inail), ‘Sviluppare cultura della sicurezza’
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10 agosto 2021
16:35
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“Occorre non considerare la salute e la sicurezza sul lavoro un costo ma un investimento e bisogna agire sulla prevenzione. Questo significa ridurre la precarietà, formare i lavoratori e anche a chi deve dirigere le imprese”. Così il segretario della Cgil, Maurizio Landini, intervistato da Radio Anch’io Rai, che sottolinea: “È il momento di fare investimenti seri.
E serve anche una patente a punti affinché le aziende dove ci sono troppi incidenti non continuino a partecipare alle gare”.
“Serve un salto di qualità sulla sicurezza nel lavoro e la prevenzione è fondamentale”, perché è “indegno quello che succede, non si può continuare a morire”, dice il presidente dell’Inail Franco Bettoni, “Dobbiamo continuare investire nella prevenzione – ribadisce ancora Bettoni – e l’Inail continuerà a fare questo insieme a tutte le parti sociali. Bisogna lavorare mettendo al centro i due elementi fondamentali: lavoratori e impresa”. “È necessario sviluppare una cultura della sicurezza partendo dalla scuola e l’Inail lavorerà anche per questo”.
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Mise: al via Bonus terme, dote da 53 milioni
Ad disposizione 200 euro a cittadini , senza limiti Isee
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10 agosto 2021
11:38
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Sono 53 milioni di euro le risorse disponibili per il Bonus Terme che ha l’obiettivo di agevolare i cittadini nell’acquisto di servizi termali accreditati. E’ quanto stabilisce il decreto del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, pubblicato in Gazzetta ufficiale.
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Lo annuncia il Mise in una nota, dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto attuativo della misura prevista dal decreto 104 del 2020, il cosiddetto Decreto Agosto.
Il Bonus Terme si rivolge a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti di Isee e senza limiti legati al nucleo familiare.
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Recovery: -15% di evasione nel 2024, sanzioni a chi rifiuta il Pos
Road map del governo indica target. Entro il 2023, 30 giorni i tempi di pagamento della Pa
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10 agosto 2021
15:41
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La “propensione all’evasione” di tutte le imposte (tranne accise e Imu) nel 2024 “deve essere inferiore” del 15% rispetto al 2019. Lo indica la road map del governo delle riforme legate al Recovery plan.
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Contro l’evasione si prevedono “incentivi mirati ai consumatori” e una spinta al digitale per portare a 2,3 mln le dichiarazioni Iva precompilate entro giugno 2023 e a un +40% le “lettere di conformità” entro il 2024 (+30% di gettito). Previste “sanzioni amministrative effettive” contro gli esercenti che rifiutino pagamenti col Pos. Si punta a ridurre a 30 giorni (60 per la sanità) i tempi di pagamento della Pa entro fine del 2023.
Una “spending review” è prevista tra il 2023 e il 2025 per “risparmi diretti a sostenere le finanze pubbliche o finanziare una riforma fiscale o riforme della spesa pubblica favorevoli alla crescita”, emerge dalla road map inviata ai ministri. Entro dicembre sono previste norme per “migliorare l’efficacia della revisione della spesa” con un ruolo rafforzato del Mef. A giugno 2022 saranno individuati gli obiettivi di revisione della spesa dal 2023. Ed entro il 2023 il bilancio dello Stato sarà “riclassificato con riferimento alla spesa ambientale e a quella che promuove la parità di genere”.
Un quadro delle riforme da adottare in relazione al Piano nazionale di ripresa e resilienza, divise per ministero e con l’indicazione per ciascuna della scadenza prevista dal Pnrr. E’ la roadmap indicata da Palazzo Chigi ai ministeri, con una email, anticipata oggi dal quotidiano la Repubblica, indirizzata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli a ciascun ministro. Nella lettera Garofoli ricorda la necessità di rispettare “le scadenze e il programmato e approfondito esame delle riforme e delle iniziative legislative delle singole amministrazioni”.
Sono 63, secondo quanto si legge anche sul portale del Recovery plan, le riforme legate al Pnrr italiano. Il lavoro del governo è già iniziato, ma molte scadenze ricorrono a dicembre 2021. Sono 23 le riforme da approvare o attuare entro l’anno, tra cui anche quelle della Pa, della giustizia e delle semplificazioni già varate.
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Si va dalla rete ferroviaria e la sicurezza dei ponti al “Cloud”, dalle residenze per universitari alla riforma delle classi di laurea, dal biometano pulito alla concorrenza, da una relazione sulla lotta all’evasione fiscale “anche attraverso incentivi mirati per i consumatori”, fino alla Garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol), uno strumento per i disoccupati.
“La predisposizione di un’ordinata agenda di governo – scrive Garofoli ai ministri – oltre a rispondere a puntuali prescrizioni normative, è coerente con l’esigenza di organizzare al meglio la spesso complessa attività istruttoria.
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Un’esigenza ancor più forte in considerazione degli impegni assunti nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) del quale costituiscono una componente centrale le riforme anche settoriali”. Il rispetto delle scadenze e “il programmato e approfondito esame delle riforme” è quanto “impone un rinnovato approccio al modo stesso di intendere il processo di produzione normativa, quale fattore di impulso alle politiche di sviluppo”, conclude Garofoli, sottolineando l’obiettivo di migliorare “la qualità della regolazione”.
Nell’ambito della riforma dell’amministrazione fiscale, il ministero dell’Economia dovrà adottare una relazione per orientare le azioni del governo volte a ridurre l’evasione fiscale dovuta alla omessa fatturazione, in particolare nei settori più esposti all’evasione fiscale, “anche attraverso incentivi mirati per i consumatori”. A via XX Settembre spetta anche la “revisione del quadro di revisione della spesa (spending review)” con un “rafforzamento della struttura ministeriale” e l’attuazione di uno “Sportello unico doganale”.
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Di competenza del ministero dei Trasporti sono il trasporto pubblico locale, il contratto con Rfi, l’accelerazione dell’iter di approvazione dei progetti ferroviari, le linee guida per la sicurezza dei ponti, il trasferimento della titolarità di ponti, viadotti e cavalcavia dalle strade di secondo livello a quelle di primo livello (autostrade e strade statali). Sempre entro dicembre il ministero per la Transizione ecologica deve emanare una nuova normativa per la promozione della produzione e del consumo di gas rinnovabile, rafforzando il sostegno al biometano pulito, e adozione di programmi nazionali di controllo dell’inquinamento atmosferico. Per triplicare gli alloggi per gli studenti fuorisede, portandoli da 40mila a oltre 100mila entro il 2026, il ministero dell’Università deve approvare entro l’anno una legge per modificare le norme vigenti in materia di alloggi per studenti, incentivando anche i privati, perché entro il 2022 ci siano almeno 7500 posti nuovi. Entro l’anno è prevista anche la riforma delle classi di laurea, per “ridurre i rigidi confini esistenti che limitano fortemente” i percorsi interdisciplinari e creare “classi di laurea innovative professionalizzanti”.
Bisogna completare nel 2021 anche la riforma delle lauree abilitanti, semplificando l’accesso alle professioni, e riformare i dottorati, semplificando le procedure per il coinvolgimento di imprese e centri di ricerca e potenziando la ricerca applicata. Nell’ambito della riforma delle politiche attive del Lavoro, il ministero entro l’anno è chiamato a introdurre la “Garanzia di occupabilità dei lavoratori” per i disoccupati insieme a un “Piano Nazionale Nuove Competenze”. Il ministero della Giustizia è impegnato nell’entrata in vigore della legislazione attuativa per la riforma del processo civile e penale, della legislazione attuativa per la riforma del quadro in materia di insolvenza. C’è anche una legge quadro, che consiste in una legge delega, sulla disabilità per rafforzare l’autonomia delle persone con disabilità e promuovere deistituzionalizzazione (vale a dire il trasferimento dalle istituzioni pubbliche o private alla famiglia o alle case della comunità). Per il ministro per la transizione digitale entro dicembre è prevista l’entrata in vigore dei decreti-legge per la riforma “Cloud first e interoperabilità” e l’adozione di norme per dare alla Pa la possibilità di acquistare soluzioni ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) “più rapidamente e efficacemente”. Il ministro per il Sud è chiamato alla semplificazione delle procedure e rafforzamento dei poteri del Commissario nelle Zone economiche speciali. Il ministro della Pa ha la titolarità della riforma, già approvata, per la semplificazione e la governance del Pnrr. Entro il 2021 è infine prevista la semplificazione del sistema degli appalti pubblici.
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Papa: udienza generale senza obbligo di Green Pass
Per partecipare non servirà la certificazione verde
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10 agosto 2021
11:48
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Per l’udienza generale di domani in Aula Paolo VI in Vaticano non servirà il Green pass. Secondo quanto si apprende, infatti, per il momento non sarà richiesta la certificazione verde per assistere all’udienza di papa Francesco, che proprio nei giorni scorsi ha ottenuto il documento.
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Presidi: ‘Escludere dai controlli il personale vaccinato’
‘Sistema Sanitario comunichi informazioni alle scuole’
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10 agosto 2021
18:01
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“Verificare di continuo il possesso del Green Pass da parte di tutti i lavoratori della scuola è molto inefficiente, in quanto gli stessi sono in massima parte vaccinati. È necessario quindi che le scuole possano escludere a monte, dal controllo, i dipendenti che risultino già immunizzati”.
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Lo afferma il presidente dell’associazione nazionale presidi Antonello Giannelli.
“Questo potrà agevolmente ottenersi – prosegue Giannelli – se il sistema sanitario comunicherà alle scuole le dovute informazioni. La legge attribuisce al Ministero la possibilità di intervenire attraverso una Circolare applicativa che consenta di non aggravare di inutili controlli le scuole e i tantissimi docenti e ata che sono già in regola. Chiediamo pertanto che si provveda tempestivamente”.
-“Le banche dati vaccinali dovrebbero essere messe a disposizione delle scuole”, dice Giannelli. “Chiediamo l’accesso a una banca dati informatizzata che individui i soggetti non vaccinati e li segnali automaticamente alle scuole con un meccanismo simile a quello delle vaccinazioni degli alunni, ovvero la scuola fornisce i nominativi alla Asl competente che poi le invia l’elenco dei non vaccinati”, conclude.
Fonti del Ministero dell’Istruzione fanno sapere che “il Ministero dell’Istruzione è già al lavoro per dare il massimo supporto alle scuole nella gestione del controllo del green pass e dell’avvio dell’anno scolastico. Il Ministero ha attivato una sezione informativa sul proprio sito sul rientro a settembre, metterà a disposizione delle scuole un help desk e sta interloquendo con le autorità sanitarie per la gestione dei controlli. Tutte informazioni che, mano a mano, i Dipartimenti stanno trasferendo anche alle organizzazioni che rappresentano i dirigenti scolastici e il personale scolastico”.
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“Verificare di continuo il possesso del Green Pass da parte di tutti i lavoratori della scuola è molto inefficiente, in quanto gli stessi sono in massima parte vaccinati. È necessario quindi che le scuole possano escludere a monte, dal controllo, i dipendenti che risultino già immunizzati”.
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Lo afferma il presidente dell’associazione nazionale presidi Antonello Giannelli.
“Questo potrà agevolmente ottenersi – prosegue Giannelli – se il sistema sanitario comunicherà alle scuole le dovute informazioni. La legge attribuisce al Ministero la possibilità di intervenire attraverso una Circolare applicativa che consenta di non aggravare di inutili controlli le scuole e i tantissimi docenti e ata che sono già in regola. Chiediamo pertanto che si provveda tempestivamente”.
-“Le banche dati vaccinali dovrebbero essere messe a disposizione delle scuole”, dice Giannelli. “Chiediamo l’accesso a una banca dati informatizzata che individui i soggetti non vaccinati e li segnali automaticamente alle scuole con un meccanismo simile a quello delle vaccinazioni degli alunni, ovvero la scuola fornisce i nominativi alla Asl competente che poi le invia l’elenco dei non vaccinati”, conclude.
Fonti del Ministero dell’Istruzione fanno sapere che “il Ministero dell’Istruzione è già al lavoro per dare il massimo supporto alle scuole nella gestione del controllo del green pass e dell’avvio dell’anno scolastico. Il Ministero ha attivato una sezione informativa sul proprio sito sul rientro a settembre, metterà a disposizione delle scuole un help desk e sta interloquendo con le autorità sanitarie per la gestione dei controlli. Tutte informazioni che, mano a mano, i Dipartimenti stanno trasferendo anche alle organizzazioni che rappresentano i dirigenti scolastici e il personale scolastico”.
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Incendi, piromane arrestato nel Beneventano
Ancora roghi nel sud Italia
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10 agosto 2021
14:17
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In Campania i militari della Carabinieri Forestale di Montesarchio, in provincia di Benevento, hanno arrestato un allevatore per l’incendio in area boschiva della zona. L’uomo è stato sopreso grazie alle telecamere nascoste che lo hanno ripreso all’opera: nel video si vede l’uomo nell’atto di appiccare il rogo.
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Il piromane è stato poi rintracciato dai militari.
In Sicilia, canadair in azione da questa mattina nella zona di Petralia Sottana, nella strada che porta all’ospedale. Sono impegnati decine di mezzi dei vigili del fuoco e della forestale a protezione delle abitazioni. Altri incendi a San Mauro Castelverde e a Misilmeri. Questa mattina il capo Dipartimento Laura Lega e il capo del Corpo dei vigili del fuoco Guido Parisi sono stati a Palermo per fare un punto con i comandanti provinciali sulla situazione degli incendi boschivi in Sicilia. “Grazie a tutti i vigili del fuoco siciliani per il grande lavoro che stanno facendo in questi giorni”, ha detto il prefetto Lega salutando il personale nella sede del comando di Palermo. Fissato per il primo pomeriggio un incontro operativo a Lamezia Terme con i comandanti provinciali dei vigili del fuoco della Calabria.
Proprio in Calabria, questa mattina, sono ripartite le fiamme nel territorio della Valle Infernale di San Luca, boschi dove si trovano le faggete patrimonio Unesco, già interessato dai roghi nei giorni scorsi. A renderlo noto il presidente del Parco nazionale d’Aspromonte, Leo Autelitano. “Non si conosce ancora – ha detto Autelitano – l’entità dei danni provocati dal rogo che ha ripreso vigore.
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Siamo qui ma non ci è possibile sapere di più. Nonostante gli appelli e gli allarmi che abbiamo rivolto in questi giorni ieri un solo Canadair ha operato e oggi, al momento, non c’è nemmeno quello”. “Si continua a lavorare a terra con uomini e mezzi – ha aggiunto Autelitano – ma non si riesce a domare le fiamme. Nei Comuni interessati non sono stati nemmeno insediati i Centri operativi comunali (Coc)”.
In Sardegna ancora fiamme nell’Oristanese e ancora un incendio nelle campagne del Montiferru, proprio nel giorno del sopralluogo di tre esponenti del Governo Draghi nei territori percorsi dal fuoco nel vasto rogo di fine luglio che ha devastato i boschi dell’Oristanese. Mentre il ministro Patuanelli, la vice ministra Todde e la sottosegretaria Fontana sono a Sennariolo per l’assembla Anci prima di spostarsi a Santu Lussurgiu, il Corpo Forestale sta intervenendo con un elicottero proveniente dalla base di Fenosu su un incendio in località Bau Nughes, proprio a Santu Lussurgiu. Altri due mezzi aerei sono impegnati, invece, ad Arzana, in Ogliastra.
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Covid: Vaia, spingere fino in fondo su campagna vaccinale
“Non è tempo di dividerci o nasconderci dietro ottuse burocraziè
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10 agosto 2021
15:11
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“Deve essere chiaro, senza indulgenza alcuna, dietrologia o astruse elucubrazioni: bisogna spingere fino in fondo nella campagna di vaccinazione dando priorità ad essa e venendo incontro in ogni modo alle necessità e richieste dei cittadini.
Primum vivere, deinde philosophare”.
Così il direttore dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia.
“Non è questo il tempo di dividerci né di nasconderci dietro ottuse e medievali burocrazie – aggiunge Vaia -. Avanti per non tornare indietro. Sacrifichiamoci ora, anche qualche giorno di vacanza , per non tornare ad un settembre buio”.
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Inail: in primo semestre 2021 +11% infortuni mortali su 2019
Su raffronto dati influisce comunque pandemia
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10 agosto 2021
15:47
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Gli infortuni sul lavoro con esito mortale sono cresciuti dell’11,6% sullo stesso periodo del 2019.
E’ quanto si evince dai dati Inail, dati che comunque per quanto riguarda il periodo 2021 preso in esame sono ancora influenzati dagli effetti della pandemia.
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Nel primo semestre di quest’anno (analogamente alla rilevazione mensile al 31 maggio), si rileva un incremento delle denunce di infortunio in complesso dell’8,9% e una crescita del 41,9% delle tecnopatie rispetto allo stesso periodo del 2020, ma ancora una riduzione rispetto al 2019 (-17,6% per gli infortuni e -11,4% per le malattie). Rispetto al 2019, il 2021 rileva una diminuzione sia degli infortuni in occasione di lavoro che di quelli in itinere (-15,0% e -32,9% rispettivamente) e per entrambi i sessi (anche se più marcato per gli uomini). Passando ai casi mortali, nei primi sei mesi del 2021 (rispetto al lievissimo incremento registrato nei primi 5 mesi, con +2 casi) i decessi tornano a diminuire rispetto al 2020 (-5,6%, -32 casi). Il decremento rilevato tra il 2021 e il 2020 è sintesi di un aumento di 9 decessi degli infortuni in itinere e di un calo di 41 casi tra quelli in occasione di lavoro. Aumentano (analogamente ai primi 5 mesi) nel confronto con il 2019 (+11,6%, 56 decessi in più), a causa del Covid che sta ancora influenzando l’anno 2021. Per le malattie professionali, i primi 6 mesi di quest’anno evidenziano un incremento del 41,9% delle malattie denunciate rispetto allo stesso periodo del 2020, ma ancora una riduzione (-11,4%) rispetto al 2019.
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Cattolica, Procura indaga per possibili danni al patrimonio
Barbaglio, operazioni e spese sospette. Assemblea? Restano dubbi
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MILANO
10 agosto 2021
16:20
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Non si fermano le indagini della Procura di Verona sulla vecchia gestione di Cattolica Assicurazioni dopo l’archiviazione dell’inchiesta relativa all’ipotesi di illecita influenza sull’assemblea. Dalla Consob, in seguito all’ispezione del 2020, “sono state segnalate tutta una serie di altre operazioni apparentemente irregolari o che comunque richiedono uno scandaglio di merito su cui è stato aperto un ‘atti non costituenti notizie di reato’ e che saranno approfondite” allo scopo di verificare se hanno avuto effetti “lesivi” del “patrimonio della società” e hanno provocato “danni per i soci”, ha dichiarato il procuratore capo di Verona, Angela Barbaglio.
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“Tutta la relazione della Consob”, depositata presso la Procura in seguito all’ispezione del 2020, “ha costituito oggetto di una separata iscrizione e lì andremo meglio a vedere ma di questo non posso dire nulla”. Ci sono indagati? “No, l’iscrizione è ad atti non costituenti notizie di reato per il momento perché si tratta di valutare con un certo approfondimento queste particolari operazioni e spese di un certo tipo che sono state segnalate dalla Consob, che effetti hanno avuto e se lesivi di interessi patrimoniali o di soci e individuarne poi gli autori”, spiega Barbaglio.
Per quanto riguarda l’archiviazione dell’inchiesta sulle deleghe, aggiunge il procuratore capo, non si tratta di “una patente di regolarità dell’assemblea” in quanto “è intervenuta pur permanendo elementi di sospetto”. Se da un lato “è stato impossibile attraverso la pur laboriosa consulenza informatica esperita individuare e ricostruire gli eventuali meccanismi artificiosi di voto a livello informatico”, dall’altro “non sarebbe stato possibile scandagliare in maniera adeguata” gli eventuali comportamenti volti a condizionare l’esito delle assemblee del 2019 e del 2020 “e quindi non valeva la pena fare lotte di Don Chisciotte contro i mulini a vento”. La Procura ha quindi deciso di concentrare le sue energie su eventuali episodi di depauperamento del patrimonio sociale “di cui la vicenda assemblea è solo un pallido riflesso”.
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Sindaco Stazzema, petizione per togliere Durigon dal governo
Letta e Di Maio: ‘Faccia un passo indietro’. Pronta la mozione di sfiducia
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ORISTANO
11 agosto 2021
12:27
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Una petizione per rimuovere il sottosegretario all’Economia Claudio Durigon dal Governo, alla luce della sua presa di posizione a favore del ripristino dell’intitolazione ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce, del parco comunale di Latina: è quanto ha annunciato Maurizio Verona, sindaco di Stazzema (Lucca), intervenendo oggi alle celebrazioni della Liberazione di Firenze. Verona è promotore di una legge di iniziativa popolare contro la propaganda delle ideologie fasciste e naziste e contro la produzione e vendita di oggetti che richiamano a quelle simbologie.
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“Promuoverò una petizione perché Draghi lo rimuova dai rappresentanti del Governo”, ha affermato Verona, secondo cui “non dobbiamo restare indifferenti se non vogliamo essere complici. Dobbiamo condannare sul nascere qualsiasi atteggiamento che diffonda l’ideologia fascista, un’ideologia criminale”.
“Il sottosegretario Durigon non può restare al governo. La proposta di intitolare ad Arnaldo Mussolini, fratello di Benito, il parco di Latina oggi dedicato a Falcone e Borsellino è incompatibile sia con i princìpi antifascisti della nostra Repubblica sia con l’obbligo civile e morale della lotta alla mafia. Durigon dovrebbe rendersi conto da solo della situazione dimettendosi e immagino che lo stesso presidente del consiglio non potrà che spingerlo in questa direzione. Senza un suo passo indietro, la mozione di sfiducia sarà inevitabile e doverosa”. Lo afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris. “Aspettiamo ancora che su questa incredibile vicenda si pronunci, stigmatizzando la proposta sul parco, Matteo Salvini. Purtroppo il leader della Lega è troppo occupato a muovere critiche rumorose e ingiuste alla ministra degli Interni Lamorgese che, a differenza di quel che faceva lui quando era titolare degli Interni, fa bene il proprio dovere”, conclude De Petris.
MOLTI I COMMENTI – “Durigon? Le sue affermazioni sono molto gravi, ci aspettavamo delle scuse mai arrivate. A questo punto dovrebbe fare un passo di lato”, così Luigi Di Maio sulla proposta del sottosegretario all’Economia di reintitolare al fratello del duce, Arnaldo Mussolini, il parco di Latina attualmente dedicato a Falcone e Borsellino.
“E’ incompatibile con la Costituzione italiana intitolare una piazza a Mussolini. Credo che Durigon in questo senso abbia dimostrato la sua totale incompatibilità con il ruolo che sta avendo che è quello di rappresentante delle istituzioni che ha giurato sulla Costituzione. Credo che sia talmente evidente questa incompatibilità che starebbe a lui fare un passo indietro. Per quanto ci riguarda faremo il possibile perché questo avvenga”. Così il segretario del Pd Enrico Letta a margine del suo intervento al Caffè de La Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca).
“Credo che sia intollerabile ciò che ha detto il sottosegretario Durigon e credo che non sia compatibile con la sua permanenza al governo”. Così il ministro delle Politiche agricole e forestali, Stefano Patuanelli (M5s), a margine del sopralluogo nelle zone dell’Oristanese colpite dagli incendi a luglio. “Io mi auguro che non si arrivi alla mozione di sfiducia – ha aggiunto – credo sarà necessario, appunto, un passo indietro da parte di Durigon”.
“Voterò la mozione di sfiducia a Durigon presentata dal M5S. Perché l’antifascismo è un valore fondante la Repubblica e perché non possiamo pubblicare ogni anno foto di Falcone e Borsellino e poi restare indifferenti. Spero di non essere il solo in FI”, ha scritto su Twitter, Elio Vito, deputato di Forza Italia. Andrea De Maria, deputato Pd, segretario d’Aula Camera dei Deputati: “Grazie a Enrico Letta per le parole molto chiare che ha detto su Durigon. Il Pd così si schiera a difesa dei valori dell’antifascismo dopo l’appello dell’Anpi. La parte giusta per la nostra democrazia”.
“Mentre continua il silenzio del presidente Draghi, silenzio che dura da alcuni mesi, vedo che, con le parole chiare di Letta e Conte, si estende sempre più l’arco di forze che chiede le dimissioni del sottosegretario Durigon dal governo”, dice il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. ‘Ora – conclude Fratoianni – la mozione di sfiducia è l’unico strumento per ridare un minimo di dignità’. “Il sottosegretario Durigon aveva già dato prova della propria inadeguatezza. Ora, con la proposta di cambiare denominazione alla Piazza Falcone e Borsellino di Latina per dedicarla ad Arnaldo Mussolini, ha oltrepassato un limite invalicabile – dice il senatore di LeU Francesco Laforgia -. Sono pronto a votare la mozione di sfiducia nei suoi confronti e penso che il Presidente Draghi debba prendere le distanze da un membro del suo Governo che pratica il revisionismo storico infangando i principi Costituzionali, l’antifascismo e due figure simbolo della lotta contro le mafie come Falcone e Borsellino”. “Non è ammissibile – aggiunge – Nessuna esigenza di mantenere gli equilibri politici su cui si fonda questo Governo può essere una giustificazione”. Per la deputata M5S, Rosalba Cimino “il leghista Claudio Durigon va sfiduciato, a meno che non decida di dimettersi. Non possiamo accettare che al governo di un Paese costituzionalmente antifascista, occupi un posto chi strizza l’occhio al neofascismo tentando di oscurare la memoria di due veri eroi italiani: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Arnaldo Mussolini, a cui lui vorrebbe intitolare il parco che porta il nome dei due magistrati, è stato fratello e braccio destro del duce nelle sue campagne di propaganda nazionale, per cui Durigon può tentare tutte le giustificazioni del caso, cosa che sta già facendo, ma la storia e la nostra Costituzione sono contro di lui”.
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Covid: intensive Piemonte stabili, più guariti che positivi
Ricoveri salgono a 105. Nessun decesso
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TORINO
10 agosto 2021
16:33
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Sono 105 i ricoveri di persone positive al Coronavirus in Piemonte, ma i pazienti in terapia intensiva restano quattro. Nessun nuovo decesso è stato registrato nelle ultime 24 ore dall’Unità di crisi regionale, che ha registrato 147 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, l’1% di 14.993 tamponi eseguiti; gli asintomatici sono 85.
I nuovi guariti sono 177 ed è la prima volta, in questa nuova fase della pandemia, che sono superiori ai nuovi positivi.
Le persone in isolamento domiciliare sono 3.024 (-33), gli attualmente positivi 3.133 (-30).
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 371.643 positivi e 356.809 guariti. I decessi restano 11.701. PIEMONTE
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Green pass: ristoratori,’Milano vuota, timori per settembre’
Pochi i clienti che chiedono di consumare seduti all’interno
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MILANO
10 agosto 2021
16:37
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A quattro giorni dall’introduzione del Green pass, resta sospeso a Milano il giudizio di baristi e ristoratori sull’obbligo della certificazione verde per i locali al chiuso. Nella città semivuota di metà agosto, complici anche le temperature estive, sono infatti pochi i clienti che chiedono di pranzare o consumare seduti all’interno, per questo la valutazione sulla misura, introdotta dal Governo per scongiurare nuove chiusure, viene rimandata a settembre.
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“Questo è un momento in cui non si può valutare, siamo in pieno agosto, la gente qua a Milano sta in vacanza. Generalmente i clienti di questi giorni il pass ce l’hanno, non ho avuto problemi. Io non chiedo i documenti chiedo il pass, per ora nessuno ha fatto storie” spiega Roberto, titolare di un bar in zona stazione Centrale. “La gente lo mostra tranquillamente non c’è nessun problema, tutto si è svolto molto bene anche con gli stranieri. Sicuramente se abbiamo tanta gente la situazione non è scorrevole. In agosto certo non abbiamo grossi problemi perché c’è meno gente, da settembre un po’ di timore c’è” ammette Michela, ristoratrice di un locale molto frequentato per la pausa pranzo. Stesso discorso lo fa Pierluigi, che gestisce un altro ristorante: “Ci troviamo bene – dice – perché non c’è affluenza, forse bisogna riparlarne a settembre, perché adesso a Milano si lavora coi turisti e se non ce l’hanno li facciamo sedere fuori. Sicuramente è un problema che si presenterà più avanti, quando si tornerà a lavorare in presenza. Ad ogni modo, i clienti storici sono tracciati e lo sappiamo. Per ora nessuno ha storto il naso perché lo abbiamo chiesto”.
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Covid: 75 nuovi contagi in Fvg, nessun decesso
In terapia intensiva 3 persone, in altri reparti 27 ricoverati
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UDINE
10 agosto 2021
17:07
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.380 tamponi molecolari sono stati rilevati 56 nuovi contagi con una percentuale di positività del 1,28%. Sono inoltre 1.181 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 19 casi (1,61%).
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Nella giornata odierna non si registrano decessi; ci sono 3 persone ricoverate in terapia intensiva, mentre i pazienti in cura in altri reparti sono 27.
Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.791, con la seguente suddivisione territoriale: 813 a Trieste, 2.013 a Udine, 672 a Pordenone e 293 a Gorizia. I totalmente guariti sono 104.014, i clinicamente guariti 121, mentre le persone in isolamento risultano essere 834.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 108.790 persone con la seguente suddivisione territoriale: 21.538 a Trieste, 50.911 a Udine, 21.700 a Pordenone, 13.198 a Gorizia e 1.443 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate le positività di due infermieri e un terapista della riabilitazione di Asfo; un infermiere di Asugi e un infermiere di Asufc.
Non risultano esserci stati contagi tra gli ospiti delle strutture residenziali per anziani, mentre è stato rilevato un caso di positività tra gli operatori delle stesse.
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Milano: De Corato, 596 incidenti monopattino da giugno 2020
“da oggi petizione online per proposta legge per regolamento”
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MILANO
10 agosto 2021
17:16
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A Milano dal giugno del 2020 a oggi ci sono stati 596 interventi di ambulanze per incidenti dovuti ai monopattini. Il dato è stato fornito dall’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia e consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato.
“Con la città semi deserta in due giorni ci sono stati 6 interventi di ambulanze a soccorso dei viaggiatori in monopattino – ha aggiunto De Corato -. Intanto parte oggi una mia petizione online per raccogliere adesioni e sollecitare il Governo a non perdere tempo stante l’iter iniziato di una proposta di legge parlamentare che regolamenti i monopattini.
Sulla mobilità ecologica il sindaco Sala e i suoi assessori hanno sempre minimizzato il problema”.
L’assessore regionale ha poi spiegato che a settembre la Regione Lombardia “proporrà un progetto di legge che ripercorre le proposte di Luca Bernardo”, candidato sindaco del centrodestra, per rendere obbligatori “casco, targa e assicurazione”.
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Banche: accordo Agenzia Entrate-Consap per accesso al Fir
Più facili attività di verifica del requisito patrimoniale
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10 agosto 2021
17:20
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“Avviato lo scambio dei dati per la verifica del requisito del patrimonio mobiliare dei singoli risparmiatori come riportato nell’istanza d’indennizzo per i risparmiatori” coinvolti dai default bancari. Lo annuncia una nota.
“Con il Protocollo siglato dall’Agenzia delle Entrate e da Consap, infatti, – si spiega – si stabiliscono modalità, termini e procedure per la fornitura, da parte dell’Agenzia, dei servizi anagrafici e patrimoniali finalizzati a facilitare le attività di verifica del requisito patrimoniale condotte dalla Commissione tecnica istituita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze e competente per l’esame delle domande pervenute e l’ammissione all’indennizzo del Fir (fondo indennizzo risparmiatori)”.
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Professioni: parte ‘inPA’, il Portale per il reclutamento
Debutto sperimentale; accordi tra Brunetta-Ordini e associazioni
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10 agosto 2021
17:29
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Debutta in rete ‘InPA – il Portale del Reclutamento’, la porta digitale unica di accesso al lavoro nella Pubblica amministrazione: http://www.inpa.gov.it. Lo si apprende da una nota del ministero guidato da Renato Brunetta.
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Da oggi e per le prossime settimane il Portale – sviluppato dal Dipartimento della Funzione pubblica in collaborazione con Almaviva – funzionerà in modalità sperimentale per il solo inserimento dei curricula. Dall’autunno sarà implementata la pubblicazione dei bandi e degli avvisi di selezione del personale necessario alla realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. A regime, entro il 2023, il Portale ospiterà anche i bandi dei concorsi pubblici ordinari, in sinergia con la Gazzetta Ufficiale, nonché le procedure di mobilità dei dipendenti pubblici. ‘InPa’ si avvarrà delle banche dati specifiche dei professionisti iscritti agli Albi e di quelle delle professioni non ordinistiche. A tal fine, il 16 luglio scorso è stato siglato un protocollo d’intesa tra il Dipartimento Funzione pubblica e ProfessionItaliane, che riunisce la Rete delle professioni tecniche e il Comitato unitario delle professioni (un universo di circa 1,5 milioni di iscritti a Ordini e Collegi), mentre il 4 agosto, è stato sottoscritto l’accordo con il Consiglio nazionale dei commercialisti (oltre 120.000 soggetti) e con Assoprofessioni (circa 50.000 addetti appartenenti alle categorie non regolamentate, tra le quali gli esperti ambientali e di sicurezza del lavoro). Il Dipartimento ha, inoltre, attivato una partnership con LinkedIN, la più grande piattaforma di attrazione delle professionalità presente sul mercato (750 milioni nel mondo e oltre 15 milioni in Italia), per amplificare le occasioni di lavoro nella Pubblica amministrazione e raggiungere in maniera mirata i professionisti attivi in Italia e nel mondo. “Da oggi, quindi, anche il singolo professionista potrà arricchire questo straordinario e unico universo di competenze, attraverso l’inserimento del proprio curriculum”, si sottolinea nella nota.
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Pnrr: per il Mite in agenda 6 scadenze per 12 riforme
Comprese tra il 31 dicembre 2021 e il 31 marzo 2024
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10 agosto 2021
17:39
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Due Missioni – Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo e Rivoluzione verde e transizione ecologica – con dodici riforme, ciascuna con la propria scadenza compresa tra il 31 dicembre 2021 e il 31 marzo 2024, sono nell’agenda del ministero della Transizione ecologica secondo quanto previsto nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Gli argomenti vanno da Turismo e Cultura 4.0 ad Agricoltura sostenibile ed Economia Circolare, da Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile a Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici alla Tutela del territorio e della risorsa idrica.
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La prima scadenza in programma è il 31 dicembre prossimo per l’adozione di programmi nazionali di controllo dell’inquinamento atmosferico con la disposizione di uno o più atti normativi che indichino l’entrata in vigore della riforma. Stessa scadenza per l’entrata in vigore di un decreto legislativo per promuovere l’uso del biometano nei trasporti, nell’industria e nel settore residenziale e di un decreto attuativo che definisca condizioni e criteri d’uso, nonché il nuovo sistema di incentivi.
Il 30 giugno 2022 è la data per l’entrata in vigore del decreto ministeriale per l’adozione della strategia nazionale per l’economia circolare (che comprende tra l’altro, un nuovo sistema di tracciabilità digitale dei rifiuti, incentivi fiscali a sostegno delle attività di riciclaggio e dell’utilizzo di materie prime secondarie, una revisione del sistema di tassazione ambientale), di un decreto sul programma nazionale per la gestione dei rifiuti e per l’approvazione dell’accordo di un piano di supporto tecnico alle autorità locali. Stessa scadenza per l’entrata in vigore della legge con misure fiscali volte a promuovere la competitività dell’idrogeno verde nei trasporti, per la disposizione di atti normativi che indichino l’entrata in vigore della riforma su semplificazione e accelerazione delle procedure per la realizzazione di interventi per l’efficientamento energetico. E ancora a metà 2022 è attesa l’entrata in vigore della semplificazione del quadro giuridico per una migliore gestione dei rischi idrologici e la disposizione di uno o più atti normativi per garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati. Entro il 31 dicembre 2022 è prevista l’entrata in vigore di un decreto che stabilisca i criteri sociali e ambientali negli appalti pubblici per eventi culturali (mostre, festival, eventi culturali e musicali) finanziati con fondi pubblici.
Il 31 marzo 2023 è in agenda l’entrata in vigore delle misure legislative necessarie a promuovere l’idrogeno come fonte di energia rinnovabile. Entro il 31 marzo 2024 è prevista l’entrata in vigore di un quadro giuridico per la semplificazione delle procedure di autorizzazione a costruire strutture per le energie rinnovabili onshore e offshore.
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Green Pass: controlli dei ristoratori, solo in caso di certificati falsi
Nella circolare del Ministero degli Interni: ‘Gli esercenti controllino le identità in caso di incongruenze’
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11 agosto 2021
17:02
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Parte la stretta del Viminale con “massima attenzione alle attività di verifica e controllo” del Green pass da parte delle forze dell’ordine, con verifiche a campione e in particolare nei luoghi turistici e della movida. Verifiche che saranno svolte ora anche alla luce della circolare diffusa dal Ministero dell’Interno, secondo cui anche gli esercenti ( ma sarà “discrezionale”) potranno chiedere l’esibizione di un documento di identità (quindi accedere a una “seconda fase” della verifica, che non sarà sempre necessaria) oltre all’utilizzo della app che scannerizza il Qr Code del certificato.
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“Tale verifica si renderà comunque necessaria nei casi di abuso o elusione delle norme. Come ad esempio quando appaia manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione”, si legge nel documento. Inoltre “l’avventore è tenuto all’esibizione del documento di identità”. Resta fermo il punto secondo cui le multe, in caso non si accerti la corrispondenza tra il certificato e l’identità del possessore, “la sanzione risulterà applicabile nei confronti del solo avventore, laddove non siano riscontrabili palesi responsabilità anche a carico dell’esercente”.
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Riguardo agli eventi sportivi e agli spettacoli, nel documento viene anche precisato che, oltre ai pubblici ufficiali, saranno anche gli steward e i gestori delle strutture a poter controllare i pass. Già qualche ora prima la diffusione della circolare il Garante della Privacy, citando il Dpcm dello scorso 17 giugno, aveva fatto notare che anche “i titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi” possono richiedere agli intestatari della certificazione verde di esibire un documento d’identità. I ristoratori sottolineano: “ci auguriamo che la nostra ‘richiesta’ della carta di identità avvenga soltanto laddove si ravvisi una palese contraffazione del certificato. E in quel caso, se il cliente si rifiuta di esibire il documento, chiameremmo le forze dell’ordine. Non possiamo sostituirci a un pubblico ufficiale”, avverte il direttore generale della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) di Confcommercio, Roberto Calugi.
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Nelle principali città il passaporto verde intanto circola da giorni, sottoposto agli scanner della app ‘Verifica C-19′. A Milano il giudizio di baristi e ristoratori sull’obbligo resta sospeso. Nella città semivuota di metà agosto, complici anche le temperature estive, sono infatti pochi i clienti che chiedono di pranzare o consumare seduti all’interno, per questo la valutazione sulla misura viene rimandata a settembre. “Io non chiedo i documenti, chiedo il pass e per ora nessuno ha fatto storie – spiegano in zona stazione Centrale – la gente lo mostra tranquillamente non c’è nessun problema, tutto si è svolto molto bene anche con gli stranieri. Sicuramente in presenza di tanti clienti la situazione non sarebbe scorrevole”. Anche a Roma “sono poche le persone che vogliono consumare all’interno. Finora non abbiamo avuto problemi”, riferiscono alcuni ristoratori in zona Colosseo. Nella Capitale in centro il pass viene chiesto un po’ ovunque e, precisano alcuni gestori, “finora non ci sono stati particolari problemi e resistenza da parte dei clienti”. Ma ci sono anche situazioni dove la difficoltà dei controlli rende impossibile la svolgimento di particolari eventi. Per questo motivo, nella località turistica toscana di Forte dei Marmi il Comune ha annullato la tradizionale fiera dedicata al patrono Sant’Ermete del 28 agosto e i fuochi di artificio dal pontile. “Ancora una volta si scarica tutto sulle spalle delle amministrazioni. Non è immaginabile pensare che le forze comunali possano contenere numeri di visitatori come quelli che si registrano alla nostra fiera. E neppure è ipotizzabile fare dei controlli a campione”, lamenta il sindaco Bruno Murzi. Green pass accantonato per il momento anche in vista dell’udienza generale di Papa Francesco nelle prossime ore in Aula Paolo VI in Vaticano, dove per assistere non servirà l’autocertificazione verde. E se il giudizio sul passaporto verde, introdotto dal Governo – proprio per scongiurare nuove chiusure – sembra essere ‘rimandato’ a settembre, il Paese si riaffaccia al rischio di nuovi focolai in particolare con il rientro di alcuni giovani dai luoghi delle vacanze come la Riviera romagnola, Ponza o Gallipoli.
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Ancora incidenti sul lavoro, due morti e due gravi
Due episodi nel Bergamasco, tecnico si ustiona e muore ad Asti, un agricoltore ferito nel Salernitano
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MILANO
10 agosto 2021
19:28
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Ancora drammi sul lavoro. Ad Asti un uomo di 56 anni è rimasto ustionato ed è morto al momento del ricovero all’ospedale.
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Lo riferisce il 118. Secondo le prime informazioni, la vittima – un tecnico – stava lavorando all’interno di un esercizio commerciale. Aveva ustioni sul 70% del corpo. Sul posto per gli accertamenti del caso anche lo Spresal.
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E questa mattina nel Bergamasco. Verso le 8 a San Paolo d’Argon, un operaio di 36 anni, nato in India e dipendente della ‘Dem Coperture’ di Brembate Sopra, è morto sul colpo cadendo da un’altezza di otto metri. L’infortunio è avvenuto all’interno della ditta ‘Tora Casting’ di via Mazzini, dove la tuta blu era intenta a rimuovere la copertura in amianto. All’improvviso l’indiano ha messo un piede sopra un lucernario, che ha ceduto. Sotto era stata posizionata una rete di protezione, che tuttavia non ha retto: il perché è in fase di accertamento da parte di Ats Bergamo, che ha inviato i propri tecnici per i rilievi. Forse nella rete c’era un buco, o forse sì è rotta per un difetto. Fatto sta che il lavoratore ci è passato in mezzo, finendo sul pavimento sottostante, picchiando la testa. Un volo che si è rivelato fatale. Vani i soccorsi del personale del 118. Nessuno ha assistito alla tragedia. Quando i colleghi dell’operaio si sono accorti del dramma, hanno avvisato il 112, ma i soccorsi sono stati inutili. Le ferite riportate erano purtroppo troppo gravi. L’Ufficio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro di Ats Bergamo ha posto sotto sequestro parte del cantiere. “In generale possiamo dire che la caduta dall’alto è una modalità di infortunio seppur in lieve diminuzione come frequenza ma che resta di elevata gravità quando accade – spiegano da Ats Bergamo -. L’accesso ai tetti e alle coperture degli edifici deve avvenire con le apposite misure di sicurezza o fisse (parapetti) o individuali (imbragature collegate ai dispositivi di trattenuta detti anche ‘linee vita’) o comunque utilizzando attrezzature e ausili atti ad evitare la caduta dall’alto, come le reti anticaduta, che siano in perfetto stato di manutenzione e di installazione”. “Oltretutto in un cantiere per la rimozione di amianto – prosegue Ats – gli operatori devono proteggersi con le apposite tute e maschere che certamente non agevolano gli spostamenti e la visuale, pertanto le aperture e le superfici non portanti della copertura su cui ci si muove devono essere ancor meglio delimitate e segnalate a questi lavoratori, per esempio con un parapetto di legno”.
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Sul tema interviene anche Danilo Mazzola, segretario Ust Cisl Bergamo: “Purtroppo oggi la nostra provincia è interessata ancora da un infortunio mortale accaduto alla Toora Casting di San Paolo D’Argon e un grave infortunio alla Radici Fil di Casnigo. Una emergenza che non ha fine, visti purtroppo i tragici eventi accaduti nei giorni scorsi nel nostro paese”.
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Due ore di dopo il dramma di San Paolo, a Casnigo un camionista di 49 anni è stato investito da una sostanza liquida denominata ‘caprolattame’ contenuto nell’autocisterna che stava rovesciando, riportando gravi ferite.
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Mentre un uomo di 64 anni originario di Caggiano, nel Salernitano, e’ in prognosi riservata dopo un incidente con il trattore che guidava. Per cause in corso di accertamento, una gamba dell’uomo e’ stata tranciata dalla trinciatrice applicata al mezzo agricolo. Una morte “orribile” quella dell’operaio nel bergamasco e “una situazione incresciosa che reclama interventi urgenti per intensificare i controlli e sanzionare pesantemente le aziende che non rispettano le norme su sicurezza e tutela della vita” dice il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. “L’informazione e la formazione dei lavoratori sono gli strumenti più efficaci per contrastare gli infortuni nei luoghi di lavoro, così come l’investimento sulla sicurezza deve essere prioritario per le imprese. Per questo dopo il Durc di congruità riteniamo non più rinviabile la patente a punti per le imprese edili”, affermano i segretari territoriali Giuseppe Mancin (Feneal-Uil), Simone Alloni (Filca-Cisl) e Luciana Fratus (Fillea-Cgil) che esprimono il cordoglio alla famiglia del lavoratore.
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“Serve un salto di qualità sulla sicurezza nel lavoro e la prevenzione è fondamentale”, perchè è “indegno quello che succede, non si può continuare a morire”. Così il presidente dell’Inail Franco Bettoni, intervistato da Radio Anch’io Rai . “Dobbiamo continuare investire nella prevenzione – ribadisce ancora Bettoni – e l’Inail continuerà a afre questo insieme a tutte le parti sociali. Bisogna lavorare mettendo al centro i due elementi fondamentali: lavoratori e impresa”. “E’ necessario sviluppare una cultura della sicurezza partendo dalla scuola e l’Inail lavorerà anche per questo”.
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Monopattini: Giani, legge in Toscana per casco obbligatorio
Proposta testo in giunta il 30 agosto, poi in aula a settembre
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FIRENZE
10 agosto 2021
20:15
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Al prossimo Consiglio regionale il presidente della Toscana Eugenio Giani proporrà una legge che, in nome della sicurezza stradale, preveda in Toscana l’obbligo del casco per chi utilizza il monopattino elettrico anche oltre la maggiore età (non solo fino a 18 anni, come già stabilito dalla legge nazionale Comma 75- quater art. 1 Legge nr.
160/2019). Tutto questo, spiega la Regione, verrà fatto sulla base delle competenze di legge concorrente in materia di polizia locale e in materia sanitaria, con l’auspicio che anche una legge a livello nazionale possa arrivare a prevedere l’uso del casco per i monopattini nel codice della strada. “La legge regionale è ormai imprescindibile – ha detto Giani – di fronte a fatti che vedono nell’uso e abuso di monopattini che sfrecciano a velocità incompatibili in zone pedonali, o ancor più con monopattini che si avventurano in assi stradali che li portano a contatto con mezzi di ben altra velocità e solidità”. Giani porterà la proposta di legge nella seduta di giunta del 30 agosto, con l’auspicio che possa essere affrontata ed approvata dal Consiglio regionale nel mese di settembre.
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Incendi: Prefettura Reggio Calabria, interviene Esercito
Rappresentanti forze armate domani ad incontro operativo
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REGGIO CALABRIA
10 agosto 2021
21:22
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La Prefettura di Reggio Calabria ha richiesto ed ottenuto l’intervento dell’Esercito per concorrere alle attività in corso per domare gli incendi scoppiati in diverse zone della provincia. Lo rende noto la stessa Prefettura, aggiungendo che “rappresentanti dell’Esercito parteciperanno ad un incontro operativo già nella mattinata di domani”.
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“Continua ad essere attiva in Prefettura – si afferma in una nota – la Sala operativa per il monitoraggio ed il raccordo delle diverse componenti del sistema di protezione civile impegnate a fronteggiare l’emergenza incendi che sta interessando il territorio metropolitano reggino. Criticità persistono ancora nei comuni di Roccaforte del Greco, Roghudi, Bagaladi e Cardeto, ove sono impegnati da giorni più mezzi aerei. Particolarmente delicata la situazione in zona ‘Valle infernale’ del comune di San Luca, con elevato rischio di coinvolgimento di una faggeta di pregio, patrimonio Unesco”.
“Altri intensi focolai – riferisce ancora la Prefettura – insistono nei territori di Cittanova e di Careri e numerose sono le segnalazioni che continuano a pervenire. In atto sono impiegate tutte le squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale, potenziato con personale aggiuntivo proveniente anche da altre regioni, nonché dell’Azienda Calabria Verde, alla quale sono affidate, ai sensi della vigente normativa regionale, le attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi, oltre alle associazioni di volontariato di protezione civile della provincia”.
“In considerazione della situazione che si continua a registrare – é detto inoltre nel comunicato – la Prefettura ha posto in essere interventi di sensibilizzazione degli enti preposti (Sala operativa regionale e Centro operativo aereo unificato del Dipartimento nazionale della Protezione civile), che hanno reso disponibili ulteriori mezzi aerei, con particolare riferimento al comune di San Luca”.
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Durigon: Anpi Trieste, inammissibile esaltazione fascismo
Si dimetta o intervenga Draghi
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TRIESTE
11 agosto 2021
09:39
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“In un paese normale non sarebbe passato così tanto tempo tra le sconcertanti e vergognose dichiarazioni nostalgiche del peggior periodo politico, culturale ed etico dell’Italia del sottosegretario Durigon ed il suo allontanamento dalla scena politica e governativa.
Inneggiare al fascismo è incompatibile con qualsiasi ruolo governativo.
Se Durigon non ha neppur quel minimo sussulto morale necessario per presentare le proprie dimissioni volontariamente, che il presidente del consiglio dei ministri Draghi applichi le proprie prerogative e revochi immediatamente le deleghe a siffatto figuro. Faccia seguire alle belle parole pronunciate in occasione dello scorso 25 aprile fatti conseguenti, perché attendere la mozione di sfiducia dei parlamentari sarebbe una sconfitta anche per lui”. Lo scrive in una nota Fabio Vallon, presidente del comitato provinciale Anpi-Vzpi Trieste.
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Covip: 8,6 mln iscritti a forme pensionistiche complementari
Nel primo semestre +1,5% delle posizioni, sono 9,48 milioni
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11 agosto 2021
10:03
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“Alla fine del primo semestre del 2021 le posizioni in essere presso le forme pensionistiche complementari sono 9,480 milioni; la crescita rispetto alla fine del 2020 è pari a 138.000 unità (1,5%)”. Lo rileva la Covip calcolando che il totale degli iscritti “può essere stimato in 8,565 milioni”.
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A giugno 2021 “le risorse destinate alle prestazioni sono 205,5 miliardi di euro, circa 7,6 miliardi in più rispetto alla fine del 2020”. Nel semestre “le forme pensionistiche di nuova istituzione hanno incassato 5,9 miliardi di euro di contributi.
Rispetto al corrispondente periodo del 2020, segnato dalla diffusione dell’emergenza epidemiologica, i flussi contributivi aumentano di circa 475 milioni di euro, pari all’8,7% in più. Il deciso recupero si riscontra in tutte le forme pensionistiche, con variazioni tendenziali che vanno dal 6,5% dei fondi negoziali, al 10% dei pip fino al 13,2% dei fondi aperti”.
“Al netto dei costi di gestione e della fiscalità, i rendimenti si sono attestati, rispettivamente, al 2,7 e al 3,9 per cento per fondi negoziali e fondi aperti; nei pip di ramo III essi sono stati pari al 6,6 per cento. Per le gestioni separate di ramo I, che contabilizzano le attività a costo storico e non a valori di mercato e i cui rendimenti dipendono in larga parte dalle cedole incassate sui titoli detenuti, il risultato è stato pari allo 0,7%”. Se si guarda al periodo da inizio 2011 a fine giugno 2021 “il rendimento medio annuo composto è stato pari al 3,7% per i fondi negoziali, al 3,9 per i fondi aperti, al 3,8 per i pip di ramo III e al 2,3 per cento per le gestioni di ramo I; nello stesso periodo, la rivalutazione del Tfr è risultata pari all’1,9% annuo”.
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Papa, dolore per l’uccisione di padre Olivier Maire
Il cordoglio di Francesco all’udienza generale
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A
CITTA DEL VATICANO
11 agosto 2021
10:18
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“Con molto dolore, ho appreso l’omicidio di Padre Olivier Maire. Rivolgo le mie condoglianze alla Comunità religiosa dei Monfortani a Saintlaurent-sur-Sèvre, in Vendée, alla sua famiglia e a tutti i cattolici di Francia.
Vi assicuro la mia partecipazione e la mia vicinanza spirituale”. Lo ha detto il Papa all’udienza generale.
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Prezzi: Istat rivede al rialzo, inflazione luglio +1,9%
Pesa crescita beni energetici. ‘Carrello spesa’ resta invariato
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11 agosto 2021
10:29
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Nel mese di luglio l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% su base mensile e dell’1,9% su base annua (dal +1,3% del mese precedente). Lo comunica l’Istat, che rivede al rialzo la stima preliminare, che era del +1,8%.
“La forte accelerazione dell’inflazione a luglio è di nuovo dovuta ai prezzi dei Beni energetici, in particolare di quelli regolamentati, che registrano così la crescita più alta dal 1996, ossia da quando è disponibile la serie storica degli indici dei prezzi al consumo di questo aggregato (il valore più alto fu pari +16,2% a dicembre 2008)”, spiega l’Istat.
L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,6% per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo.
I prezzi del cosiddetto ‘carrello della spesa’, che include Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, registrano a luglio una variazione tendenziale nulla (da -0,7%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano (da +1,6% a +2,0%). Nella stima preliminare per i prezzi del ‘carrello della spesa’ era stato stimato un +0,2%.
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Dopo 4 anni divorzio sono ancora sposati per Comune Milano
Legale, grave nulla si muova nonostante intervento tutela coppia
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MILANO
11 agosto 2021
10:48
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Hanno divorziato da quasi quattro anni a Milano dove risiedono dopo aver celebrato il matrimonio a Palermo, ma per il Comune lombardo risultano ancora sposati nonostante plurime richieste di risolvere il problema da parte di un loro avvocato all’amministrazione. Per l’Ufficio Anagrafe-Stato Civile risultano ancora sposati con tutte le conseguenze del caso, fra cui quella di non poter contrarre un nuovo matrimonio come vorrebbe l’ex marito.
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Un episodio che ne segue un altro denunciato a luglio: l’Ufficio Anagrafe-Stato Civile del Comune di Milano dopo sei anni di separazione si era dimenticato di annotarlo nell’Atto di Matrimonio impedendo il divorzio a un’altra coppia. E ha compiuto l’atto, dopo 9 mesi di richieste di un legale, solo dopo che se ne è occupata la stampa.
Per quanto riguarda la mancata registrazione del divorzio, la vicenda è stata spiegata oggi dall’avvocato Elena Tamburini che ha prodotto l’intera documentazione. La coppia, già abitante nel capoluogo lombardo, si era sposata nel 1999 a Palermo. Nel 2017 ha divorziato a Milano. Quando l’ex marito ha scoperto di essere per errore ancora sposato ha anche prodotto la comunicazione, peraltro non necessaria, della sentenza di divorzio mandata dal Tribunale di Milano al Comune di Palermo nel 2017 e ancora la comunicazione da parte del Comune siciliano al Comune lombardo di aver annotato il divorzio nel 2019.
Tutto inutile, anche la recente consegna della sentenza a mano da parte del mancato sposo. E così il matrimonio rischia di andare in fumo. “E’ incredibile che un’amministrazione descritta come efficiente – sottolinea l’avvocato Elena Tamburini – dopo tanti anni non abbia ancora aggiornato lo Stato Civile. Ancor più grave che nulla si muova nonostante il mio intervento giuridico a tutela della coppia che ha divorziato”.
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Prezzi: l’Istat rivede al rialzo, inflazione luglio +1,9%
Pesa la crescita dei beni energetici. ‘Carrello della spesa’ resta invariato
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11 agosto 2021
11:27
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Nel mese di luglio l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% su base mensile e dell’1,9% su base annua (dal +1,3% del mese precedente). Lo comunica l’Istat, che rivede al rialzo la stima preliminare, che era del +1,8%.
“La forte accelerazione dell’inflazione a luglio è di nuovo dovuta ai prezzi dei Beni energetici, in particolare di quelli regolamentati, che registrano così la crescita più alta dal 1996, ossia da quando è disponibile la serie storica degli indici dei prezzi al consumo di questo aggregato (il valore più alto fu pari +16,2% a dicembre 2008)”, spiega l’Istat.
L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,6% per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo.
I prezzi del cosiddetto ‘carrello della spesa’, che include Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, registrano a luglio una variazione tendenziale nulla (da -0,7%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano (da +1,6% a +2,0%).
Nella stima preliminare per i prezzi del ‘carrello della spesa’ era stato stimato un +0,2%.
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Clima: per giovani italiani prima preoccupazione, poi lavoro
Sondaggio Deloitte, nel Paese maggiore scetticismo su rimedi
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11 agosto 2021
11:02
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La protezione del pianeta e il contrasto dei cambiamenti climatici sono la prima preoccupazione per i ragazzi della Genz italiana (nati tra il 1995 e il 2003) e la seconda, dopo la disoccupazione, per i Millennial (nati tra il 1983 e il 1994). E’ quanto emerge dall’edizione 2021 della Millennial Survey di Deloitte, un sondaggio condotto su oltre 23.000 intervistati in tutto il mondo (800 in Italia) su temi chiave come il lavoro, la società e visione del mondo in generale.
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Secondo la ricerca, la preoccupazione per i cambiamenti climatici è al primo posto anche a livello globale tra i ragazzi della GenZ, mentre tra tutti i Millennial intervistati viene prima quella per la situazione sanitaria e il timore della disoccupazione.
I ragazzi italiani – sia GenZ, sia Millennial – sono più sensibili della media globale sul tema ambientale, ma anche più scettici sulla probabilità che le persone, dopo la pandemia, si impegneranno ad agire sulle questioni ambientali. A crederci, infatti, è solo il 23% dei Millennial italiani contro il 37% dei nel mondo e il 31% della GenZ italiana contro il 40% nel mondo.
Inoltre, il 49% dei Millennial e il 48% della GenZ del nostro Paese pensa che abbiamo già raggiunto il punto di non ritorno.
«Come dimostra il report dell’Ipcc i ragazzi esprimono una preoccupazione legittima e fondata”, commenta Fabio Pompei, amministratore delegato di Deloitte Italia. Per questo anche le istituzioni e le imprese devono iniziare ad affrontare il cambiamento climatico come una minaccia serie e imminente. In particolare, per le imprese italiane non solo ci sarà bisogno di una conversione di prodotti e servizi nel segno della sostenibilità, ma sarà anche vitale riuscire a includere nelle proprie strategie di lungo periodo i rischi legati al cambiamento climatico. Non farlo potrebbe avere costi elevatissimi, e quasi certamente superiori a quelli che stiamo pagando per la pandemia da Covid-19».
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Istat, con Covid meno spostamenti, la metà sarà in auto
Indagine su intenzioni italiani per l’autunno
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11 agosto 2021
11:40
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Il maggiore utilizzo del lavoro e dello studio a distanza, legati alla pandemia, lasciano intravedere una diminuzione degli spostamenti di studenti e occupati: oltre l’80% di questi si spostava almeno 5 volte a settimana prima della pandemia, meno del 70% prevedono di farlo con la stessa frequenza nel prossimo autunno. E’ quanto emerge dall’Indagine dell’Istat su ‘La mobilità degli italiani, le intenzioni per il prossimo autunno’.
Aumenta in particolare l’uso dell’automobile privata, che dal 44,1% arriverà a coprire quasi la metà degli spostamenti nel prossimo autunno. Cala invece il ricorso ai mezzi pubblici.
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Con Covid meno spostamenti, la metà sarà in auto
Indagine Istat su intenzioni italiani per l’autunno
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11 agosto 2021
16:24
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Il maggiore utilizzo del lavoro e dello studio a distanza, legati alla pandemia, lasciano intravedere una diminuzione degli spostamenti di studenti e occupati: oltre l’80% di questi si spostava almeno 5 volte a settimana prima della pandemia, meno del 70% prevedono di farlo con la stessa frequenza nel prossimo autunno. E’ quanto emerge dall’Indagine dell’Istat su ‘La mobilità degli italiani, le intenzioni per il prossimo autunno’.
Aumenta in particolare l’uso dell’automobile privata, che dal 44,1% arriverà a coprire quasi la metà degli spostamenti nel prossimo autunno. Cala invece il ricorso ai mezzi pubblici.
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Germania: crolla Unione, Spd mai così forte da tre anni
Sondaggio, i conservatori al 23%, i socialdemocratici al 19%
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BERLINO
11 agosto 2021
12:23
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A sei settimane circa dalle elezioni che apriranno il dopo Merkel, crollano i consensi dei conservatori della Cdu-Csu in Germania: stando al sondaggio Forsa, l’Unione di Armin Laschet perde tre punti nel giro di sette giorni e precipita al 23%, mentre recuperano terreno, per la prima volta in modo davvero significativo, i socialdemocratici del vicecancelliere Olaf Scholz, che arrivano al 19% (+3), il valore migliore raggiunto dall’aprile del 2018.
I Verdi della candidata Annalena Baerbock restano al 20%.MONDO
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Dal 16 agosto vaccini senza prenotazioni a 12-18enni
È quanto scrive il Commissario per l’Emergenza Francesco Figliuolo in una lettera indirizzata alle Regioni
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11 agosto 2021
12:25
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A partire dal 16 agosto tutti i ragazzi tra i 12 e i 18 anni potranno vaccinarsi senza dover prenotare. È quanto scrive il Commissario per l’Emergenza Francesco Figliuolo in una lettera indirizzata alle Regioni con la quale chiede di “predisporre corsie preferenziali per l’ammissione alle somministrazioni dei cittadini” in questa fascia d’età, “anche senza preventiva prenotazione”.
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Al momento per gli under 18 è autorizzata la somministrazione solo di Pfizer o Moderna.
La campagna vaccinale, scrive il generale, “si sta sviluppando nei termini pianificati che vedono il progressivo raggiungimento degli obiettivi previsti per l’immunizzazione delle classi prioritarie, dei cittadini maggiormente vulnerabili e fragili”. Per questo, aggiunge, e con l’obiettivo di “dare impulso” alla vaccinazione dei più giovani in vista della riapertura delle scuole a settembre, si chiede alle Regioni di organizzare le somministrazioni per i 12-18enni predisponendo “corsie preferenziali” e “senza preventiva somministrazione”.
Un’esigenza che si rende necessaria, prosegue Figliuolo, anche in vista della ripartenza della stagione sportiva. “Tale predisposizione – si legge infatti nella lettera – avrà risvolti positivi anche per incentivare la ripresa in sicurezza sia delle attività sportive sia di quelle finalizzate a garantire il maggiore benessere psicofisico per i più giovani”. E sempre in questo ambito, va fatto ogni sforzo per favorire il “completamento della vaccinazione” anche del “personale tecnico che opera negli impianti sportivi o presso associazioni sportive finalizzate al benessere”. SPORT
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Green pass: sindacati scuola a governo, basta diktat
Nota unitaria, “provvedimento alimenta forti tensioni”
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11 agosto 2021
22:16
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“La decisione di adottare il green pass per il personale scolastico, con relative sanzioni in caso di inadempienza, è stata assunta dal Governo in modo unilaterale, nonostante la Amministrazione Scolastica e Sindacati siano da tempo impegnati a trovare soluzioni utili per far ripartire la scuola in presenza. Anche per questa ragione, in una categoria già vaccinata al 90%, il provvedimento assunto sta alimentando forti tensioni, come spesso accade quando si assumono decisioni frettolose e radicali”.
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Lo scrivono in una nota unitaria i sindacati della scuola. Basta “diktat”, “la scuola non si riapre per decreto”, serve il “confronto”.
“Se certamente qualsiasi intervento da parte dell’Amministrazione sul rapporto di lavoro dei suoi dipendenti deve trovare un preliminare confronto con le parti sociali, al di là di un giudizio di merito sull’utilità e sulla legittimità della norma introdotta, ci si chiede ad esempio come tale obbligo si potrà estendere al personale precario, le cui prestazioni si richiedono nel giro di poche ore e più in generale come si intendono condurre gli accertamenti e le procedure sanzionatorie introdotte dal Governo” , scrivono i sindacati a proposito del Green pass.
Ma il certificato verde non esaurisce i problemi, visto che “restano irrisolti altri aspetti: non si decongestionano le classi sovraffollate adottando provvedimenti strutturali, non si tutela il personale scolastico scaricandogli ogni genere di incombenza (dal controllo degli accessi, alla sanificazione degli ambienti) senza introdurre alcun presidio sanitario per coordinare interventi e iniziative”. Insomma “con un provvedimento sostanzialmente inefficace rispetto alla presenza a scuola di 8 milioni di studenti, si scaricano sui lavoratori tutte le conseguenze di scelte non fatte”. “Noi – ricordano i sindacati- avevamo invocato un provvedimento chiaro, che individuasse precisi adempimenti, ma anche responsabilità dirette in capo allo Stato e affidasse al negoziato fra le parti gli aspetti che riguardano la gestione del rapporto di lavoro. L’incursione del Governo complica il percorso verso possibili soluzioni condivise”.
“L’altissima percentuale” del personale della scuola che “responsabilmente” si è sottoposto alla vaccinazione, “pone oggi le premesse per gestire senza inaccettabili forzature e tensioni, una situazione già affrontata allorquando non si disponeva del vaccino”, affermano le sigle sindacali, confermando la propria “disponibilità a proseguire il confronto con l’Amministrazione per individuare soluzioni che tutelino la salute di tutti i lavoratori, a partire da quelli ‘fragili’ per i quali va eliminato ogni rischio di emarginazione ed esclusione dal mondo del lavoro, realizzando un sistema didattico – organizzativo che sia rispettoso delle norme sul distanziamento, provvedendo al decongestionamento delle classi sovraffollate attraverso lo sdoppiamento delle stesse in modo strutturale”.
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Nel frattempo, bisogna fare “chiarezza sulle indicazioni per il distanziamento in classe”; e occorre che “non si realizzi, con il taglio dell’organico aggiuntivo Covid, nessun arretramento su misure di sicurezza per ragioni economiche e che sia immediatamente rimossa ogni reticenza da parte dell’Amministrazione nel fornire sia i dati relativi agli esiti del contagio in ambito scolastico, che l’esatto stato della campagna vaccinale”. “La sicurezza per decreto – concludono i sindacati- è in netta antitesi con l’efficace politica del confronto e della condivisione necessaria in epoca di pandemia. Alla vigilia di appuntamenti importanti per il Paese serve ricercare le soluzioni ai problemi attraverso il dialogo ed il confronto, azioni a cui il sindacato non si è mai sottratto. I diktat alimentano tensioni e ostilità anche nei contesti in cui come nella scuola si è già dimostrata altissima responsabilità e senso civico”.
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Papa: interrompe saluti udienza per telefonata
Fuoriprogramma nell’Aula Paolo VI
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CITTA DEL VATICANO
11 agosto 2021
14:05
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Fuoriprogramma oggi al termine dell’udienza generale di Papa Francesco nell’Aula Paolo VI. Prima di congedarsi, con i consueti saluti ai fedeli, Papa Francesco ha visto porsi un cellulare dal suo assistente per una chiamata urgente.
Francesco si è dunque allontanato col telefono per poi tornare a salutare i fedeli con sorrisi e benedizioni.
Il Vaticano, interpellato sul fuoriprogramma, si è limitato a dire che si trattava di una telefonata privata e che dunque non può essere comunicato nulla al riguardo.
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Sileri: Iniziata la quarta ondata, forma seria per non vaccinati
I 50enni non immunizzati i piu’ a rischio
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11 agosto 2021
15:11
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“La quarta ondata della pandemia ci sarà. E, in effetti, i casi che sono saliti negli ultimi 20 giorni rappresentano già un inizio di quarta ondata, però, come ci dicono i medici, negli ospedali si vede che in questa fase chi sta male in forma seria, tanto da ricorrere alle cure ospedaliere, è prevalentemente chi non si è vaccinato”.
A dirlo e’ Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, durante il suo intervento a Radio anch’io, su Rai Radio1.
Questa ondata, ha spiegato, sarà caratterizzata da un ulteriore incremento di casi positivi, “ma anche da una stabilizzazione dei ricoveri e dei decessi che sarà più probabile vedere laddove è maggiore la percentuale di popolazione non vaccinata”. “Ci stiamo molto impegnando a vaccinare la popolazione giovane, con tante iniziative. Ma la cosa più importante e che più mi preoccupa è andare a cercare gli over 50 non immunizzati perché saranno loro, non vaccinati a maggior rischio, ad essere inclusi nel computo dei malati gravi di questa quarta ondata”, ha concluso.
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Tesoro: collocati 7 mld Bot a 1 anno, tasso a -0,513%
Richiesta sfiora 9 miliardi
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11 agosto 2021
16:04
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Il Tesoro ha collocato tutti i 7 miliardi di Bot ad 1 anno nell’asta odierna ad un tasso del -0,513% in calo rispetto al -0,469% dell’asta precedente ed a fronte di una richiesta di 8,9 miliardi. Il rapporto di copertura è pari a 1,27.
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Green pass: steward, noi non lo controlliamo
Associazione, interverremo solo per verifica identità
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11 agosto 2021
16:05
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“La circolare del Viminale genera errate interpretazioni. Stiamo suggerendo e continueremo a suggerire ai delegati della gestione degli eventi, durante i Comitati per l’ordine pubblico, di usare persone diverse, quindi non steward, per il controllo del Green pass.
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Noi interverremo solo nei casi in cui sarà necessario esibire il documento di identità. Gli steward sono già pochi per controllare i biglietti. Le società dovranno avvalersi di volontari, come uomini delle forze dell’ordine in pensione”. Così Ferruccio Taroni, presidente dell’Associazione nazionale delegati alla sicurezza, che rappresenta la categoria degli steward.
Secondo la circolare diffusa ieri dal Viminale, “con riferimento agli spettacoli aperti al pubblico e agli eventi sportivi”, possono ritenersi abilitati alle verifiche del Green pass, “anche i cosiddetti steward, ossia il personale iscritto negli appositi elenchi tenuti dai questori” e “di tale personale a cui potrà farsi ricorso per eventi e manifestazioni di genere diverso dalle competizioni calcistiche (…) potranno innanzitutto avvalersi le società sportive che risultino proprietarie dell’impianto”. Queste ultime potranno “demandare le verifiche in questione ai propri delegati, nel cui novero vanno senz’altro ricomprese, benché non espressamente menzionati nella disposizione in commento, anche gli steward”.
La possibilità di avvalersi di delegati è prevista anche per le verifiche cui sono deputati – nei casi in cui è obbligatorio l’accesso con Green pass – i titolari di strutture ricettive e pubblici esercizi, i vettori aerei marittimi e terrestri e i gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie socio-sanitarie e socio-assistenziali.
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Orlando, l’attenzione ai rischi lavoro è la nostra priorità
Giordano, guerra infinita contro lavoro nero e infortuni
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11 agosto 2021
16:08
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“L’attenzione ai rischi sul lavoro resti sempre alta e sia la priorità e il centro della nostra azione.” E’ l’auspicio su facebook del ministro del Lavoro Andrea Orlando in occasione dell’insediamento oggi di Bruno Giordano a capo dell’Ispettorato nazionale del Lavoro.
All’evento hanno partecipato in collegamento oltre mille tra ispettori del lavoro e personale del Comando Tutela del Lavoro dei Carabinieri presenti sul territorio e che, “anche in questi giorni che per molte famiglie italiane saranno di vacanza, sono sempre al lavoro per migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori, per garantire prevenzione e controllo”.
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I principali strumenti individuati da Bruno Giordano sono “una nuova intelligence”, “una strategia chirurgica nell’individuare le imprese da controllare”, “più ispezioni e mirate” per una “guerra infinita” contro lavoro nero e infortuni.
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Lavoro, ‘Guerra infinita contro lavoro nero e infortuni’
Giordano (Inl), decine di ispezioni effettuate nell’ultima settimana
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11 agosto 2021
16:51
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Servono “una nuova intelligence”, “una strategia chirurgica nell’individuare le imprese da controllare”, “più ispezioni e mirate”. Per Bruno Giordano, neodirettore dell’Ispettorato nazionale del lavoro, sono questi alcuni dei principali strumenti da utilizzare “per una guerra infinita contro il lavoro nero e gli infortuni” che potrà contare su 2000 ispettori in più rispetto all’attuale organico (800-900 entro la fine di quest’anno).
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Ne parla in un colloquio con e annuncia che è già entrata in azione la task force dell’Ispettorato nazionale del lavoro contro il caporalato, che sta eseguendo nelle campagne di diverse regioni decine di ispezioni al giorno. Un fenomeno, quello del caporalato, che non è legato solo alle attività agricole – ricorda Giordano – ma anche altri settori come logistica, edilizia e i rider con le consegne.
Nell’ultima settimana l’Ispettorato nazionale del lavoro ha ispezionato decine di aziende tra Prato e Milano (64 solo nella cittadina toscana) e sono “risultate irregolari il 100%”. Giordano sottolinea come irregolarità e lavoro nero si annidino spesso “nelle zone a più alta attività del Centro e del Nord e non nelle aree depresse del Sud”. Il fenomeno è particolarmente diffuso nelle pmi che sono quasi il 90% del tessuto produttivo italiano. Nel 2020, il 79,3% delle aziende controllate è risultato irregolare.
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Green pass in mensa, 2 ore di sciopero in azienda torinese
Fim-Cisl ‘lavoratori discriminati,attendere chiarimenti governo’
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TORINO
11 agosto 2021
17:10
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Due ore di sciopero venerdì 13, con uscita anticipata su tutti i turni, alla Hanon System di Campiglione Fenile. Lo ha proclamato oggi la Rsu Fim-Cisl per protestare contro l’annuncio dell’azienda, specializzata in componenti elettronici, di consentire l’accesso alla mensa solo ai dipendenti in possesso di Green pass.
“Si discriminano i lavoratori e si viola la loro Privacy mettendoli alla gogna davanti ai colleghi senza considerare i motivi per cui qualcuno non ha ancora fatto il vaccino”, spiega Davide Provenzano, leader della Fim cisl Torino, che chiede all’azienda “di aspettare chiarimenti dal governo prima di procedere”.
“Siamo favorevoli al vaccino – precisa Provenzano – ma se gli operai possono lavorare in linea senza Green pass, allora possono anche mangiare in mensa senza il certificato. E’ un problema che va risolto a livello nazionale, servono linee guida chiare e non iniziative estemporanee”.
Provenzano ricorda che la norma “parla di esercizi che somministrano cibi e bevande, non di mense aziendali che, peraltro, applicano già da tempo i protocolli Covid, che prevedono tra l’altro plexiglas e turni separati”.
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Due ore di sciopero venerdì 13, con uscita anticipata su tutti i turni, alla Hanon System di Campiglione Fenile. Lo ha proclamato oggi la Rsu Fim-Cisl per protestare contro l’annuncio dell’azienda, specializzata in componenti elettronici, di consentire l’accesso alla mensa solo ai dipendenti in possesso di Green pass.
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“Si discriminano i lavoratori e si viola la loro Privacy mettendoli alla gogna davanti ai colleghi senza considerare i motivi per cui qualcuno non ha ancora fatto il vaccino”, spiega Davide Provenzano, leader della Fim cisl Torino, che chiede all’azienda “di aspettare chiarimenti dal governo prima di procedere”.
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“La circolare del Viminale genera errate interpretazioni. Stiamo suggerendo e continueremo a suggerire ai delegati della gestione degli eventi, durante i Comitati per l’ordine pubblico, di usare persone diverse, quindi non steward, per il controllo del Green pass. Noi interverremo solo nei casi in cui sarà necessario esibire il documento di identità. Gli steward sono già pochi per controllare i biglietti. Le società dovranno avvalersi di volontari, come uomini delle forze dell’ordine in pensione”. Così Ferruccio Taroni, presidente dell’Associazione nazionale delegati alla sicurezza, che rappresenta la categoria degli steward.
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Incendi: bruciano Nuorese e Ogliastra,in volo anche Canadair
Fiamme vicino abitato a Dualghi, lambita Statale a Villagrande
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NUORO
11 agosto 2021
18:07
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Ancora una giornata campale sul fronte incendi in Sardegna e quelli che destano maggiore preoccupazione sono nel Nuorese e in Ogliastra. Un grosso fronte si è aperto a Borore, nel Marghine, dopo che ieri le fiamme al confine con i territori di Birori e Bortigali hanno distrutto un territorio di 180 ettari.
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Stamattina c’è stata una riaccensione e ancora questo pomeriggio gli uomini della Protezione civile regionale lottano con le fiamme. Sul posto sono presenti cinque elicotteri del Corpo Forestale regionale e un Canadair.
Si combatte con un incendio anche a Dualchi, dove le fiamme stanno avanzando verso l’abitato. Sul posto i vigili del fuoco del Comando Provinciale di Nuoro hanno costituito un posto di comando avanzato e schierato quattro squadre con rinforzi provenienti dal comando provinciale di Oristano e dal Corpo Forestale regionale, che ha inviato sul posto i mezzi aerei.
Fiamme anche nelle campagne di Villagrande a ridosso della statale 389, dove stanno operando tre elicotteri della basi militari di San Cosimo, Farcana e Sorgono e due Canadair. La statale al momento non è stata chiusa.
Sempre in Ogliastra si è aperto un altro fronte di fuoco ad Arzana dove sono all’opera due elicotteri del Corpo Forestale regionale e un Canadair. Infine i mezzi aerei della flotta regionale e alcuni Canadair stanno cercando di domare le fiamme anche nei comuni di Mandas e Morgongiori nel sud Sardegna, dove altri due incendi sono divampati nel pomeriggio. Ma per la Protezione civile regionale, sono meno preoccupanti dei primi.
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Fnomceo, medici con una dose e poi ammalati senza green pass
Anelli: ‘Tanti casi, servono linee guida’
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11 agosto 2021
19:04
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Difficoltà in molte zone d’Italia si sono registrate fra i medici e sanitari che avevano fatto una dose di vaccino e poi si erano ammalati e non avevano fatto quindi la seconda dose. Le procedure, giudicate non chiare e diverse da regione e regione, hanno messo in difficoltà i sanitari che hanno cercato in questi giorni di ottenere il green pass senza riuscirci.
Lo rende noto Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, che ha raccolto le segnalazioni arrivate dal territorio. “I casi sono veramente tanti e occorrerebbero linee guida nazionali, sapendo che la malattia immunizza i soggetti”.
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Bianchi: ‘Il green pass tutela, non è una misura punitiva’
Riapertura in presenza obiettivo di tutto il governo
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12 agosto 2021
18:49
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“Il green pass è uno strumento a tutela della salute di tutti, in particolare dei più fragili, non una misura punitiva. Ringrazio il personale scolastico che ha aderito con percentuali molto alte alla campagna vaccinale mostrando grande serietà e responsabilità.
La vaccinazione è un elemento fondamentale per il rientro a scuola in sicurezza e in presenza”. Lo ribadisce il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel suo primo post su Facebook, in cui scrive tra l’altro che la riapertura della scuola “in presenza e in sicurezza è davvero l’obiettivo di tutto il Governo”.
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“Ad oggi sono stati già immessi in ruolo più di 42mila insegnanti. Siamo all’11 agosto e, negli anni passati, in questo periodo, spesso le operazioni dovevano ancora cominciare. Continueremo a lavorare su questo fronte, ma, già alla data di oggi, possiamo dire di aver immesso in ruolo quasi il doppio degli insegnanti assunti lo scorso anno alla fine delle procedure di assunzione. Stiamo coprendo migliaia di cattedre vuote e abbiamo avviato, con il decreto sostegni bis, anche le nuove procedure di reclutamento per rendere i concorsi annuali”. Lo scrive il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi nel suo primo post su Facebook.
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Si stringe il cerchio intorno a Durigon, pronta la sfiducia
Lo Ius soli divide la maggioranza. M5s, altre priorita’
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12 agosto 2021
18:50
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Una platea sempre più vasta – oltre ai politici si sono aggiunti l’Anpi e il sindaco di Stazzema – chiede le dimissioni dal Governo del sottosegretario all’Economia Claudio Durigon che vorrebbe intitolare il parco di Latina dedicato a Falcone e Borsellino al fratello di Mussolini. Dal M5S, a Leu, al Pd il coro è unanime: deve dimettersi.
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Ma se la maggioranza è compatta nel chiedere le dimissioni dell’esponente leghista, si divide sullo ius soli. Il Pd lo chiede a gran voce, mentre i 5S con Paola Taverna dice che “ora ci sono altre priorità”. E il leader della Lega, Matteo Salvini a Zona Bianca, su Rete 4: “A ottobre facciamo un tavolo sul lavoro e sulle pensioni: non perdiamo tempo con tavoli sullo ius soli che non interessano nessuno, ma solo Letta per motivi elettorali”.
Il futuro politico di Claudio Durigon e lo scontro perenne sullo ius soli agitano la maggioranza in questi giorni di pausa dei lavori parlamentari. Anche nelle ultime ore si fa più forte la pressione dell’asse “giallorosso” formato da Pd-M5s e Leu sul sottosegretario leghista perchè dimetta il suo mandato al governo. Di contro, il suo partito tiene il punto: finora nessuna dichiarazione ufficiale ma ambienti vicini al segretario federale fanno sapere che a loro giudizio si tratta di una polemica strumentale e che quindi la fiducia nei suoi confronti è immutata.
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Silenzio che però viene aspramente criticato dalla sinistra. “In questi ultimi giorni – accusa il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni – Matteo Salvini ha parlato di tutto e di più: dallo Ius soli ai migranti e al reddito di cittadinanza, di Marcinelle, Siena e pure di Fiorentina-Milan. Solo su una questione rimane afono o disinteressato: il suo sottosegretario Durigon che dovrebbe togliere il disturbo al più presto dal governo Draghi”. Contro la Lega, duro anche il Pd: “Salvini batta un colpo ed eviti questo silenzio terribile”, scrive su Facebook il dem Piero De Luca. Aver riproposto una vecchia idea del centrodestra pontino, cioè di cancellare l’intitolazione del Parco di Latina a Falcone e Borsellino per reintitolarlo ad Arnaldo Mussolini, provoca sconcerto anche al di là della normale dialettica politica. E in tanti chiedono che il premier Mario Draghi assuma l’iniziativa. “Inneggiare al fascismo – attacca Fabio Vallon, presidente del comitato provinciale Anpi-Vzpi Trieste – è incompatibile con qualsiasi ruolo governativo. Se Durigon non ha neppur quel minimo sussulto morale necessario per presentare le proprie dimissioni volontariamente, che il presidente del consiglio dei ministri Draghi applichi le proprie prerogative e revochi immediatamente le deleghe a siffatto figuro”.
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Salvini, Durigon bravissimo, nella Lega nessun nostalgico – “La sinistra chiede le dimissioni di chiunque un giorno sì e un giorno no. Fascismo e comunismo sono stati sconfitti dalla storia e nella Lega non c’è nessun nostalgico. Durigon è bravissimo, è il papà di ‘Quota cento’. Chi è di Latina sa di che vicenda si tratta: il parco era intitolato a Arnaldo Mussolini, non a Benito, e la sinistra poi gli ha cambiato il nome. Durigon aveva chiesto al sindaco di occuparsi di immondizia e non di cambiare i nomi ai parchi. Nessuna nostalgia nel passato. La Lega ha i piedi piantati nel presente e nel futuro”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini a Zona Bianca, su Rete 4.
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Incendi: fuoco lambisce case, persone in strada nell’agrigentino
Intervento di spegnimento in corso a Caltabellotta
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A
CALTABELLOTTA
12 agosto 2021
00:52
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Un vasto incendio si è sviluppato nelle scorse ore a Caltabellotta (Agrigento), nel promontorio che delimita la via Roma, proprio all’ingresso del paese, interessando sterpaglie e zone adibite a pascolo. Le fiamme hanno lambito anche alcune abitazioni.
Diverse persone sono scese in strada, nel timore che le loro case venissero avvolte dal fuoco.
Sul posto per gli interventi di spegnimento stanno operando gli agenti del Corpo forestale, in attesa che i vigili del fuoco di Sciacca, al momento impegnati in un altro intervento, raggiungano la zona interessata dalle fiamme.
Il sindaco di Caltabellotta Calogero Cattano ha riferito che al momento la situazione sembra essere sotto controllo. La protezione civile non ha ritenuto necessario disporre alcun provvedimento di evacuazione dell’abitato. Le fiamme nel frattempo si stanno spostando verso nord. Si temono gravi conseguenze ambientali.
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Antitrust:1 mln multa a Trenitalia per Roma-Napoli-Caserta
Per spostamenti pendolari
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12 agosto 2021
08:18
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L’Autorità Antitrust ha comminato una sanzione da 1 milione di euro a Trenitalia “per inadeguata gestione del traffico pendolare sulla tratta Roma-Napoli Caserta” Il procedimento si riferisce al periodo gennaio-febbraio 2021. “La multa – si legge in una nota dell’Autortà- è stata ridotta a causa delle perdite economiche registrate dalla società nel 2020”.
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Secondo quanto emerso da rilevazioni d’ufficio e da accertamenti ispettivi alla stazione di Roma Termini numerosi passeggeri non erano riusciti ad accedere ai treni della linea nonostante i posti non fossero occupati e/o riservati per il posizionamento “a scacchiera”.
Secondo l’Autorità, il comportamento di Trenitalia S.p.A., che non ha gestito e programmato in modo adeguato la propria offerta in una delle tratte più interessate dal traffico pendolare, quale la Roma-Napoli/Caserta, alla ripresa delle attività lavorative dopo la pausa di fine anno, integra una pratica commerciale scorretta in violazione dell’articolo 20 del Codice del Consumo. Si tratta di una pratica “che è contraria alla diligenza professionale e che è idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore.
In particolare, Trenitalia non ha predisposto una capacità di trasporto adeguata a soddisfare la domanda dei pendolari, cui aveva venduto un abbonamento, e non ha fornito altre misure informative o inerenti al sistema di prenotazione per offrire un adeguato servizio di trasporto a tale specifica categoria di viaggiatori e limitare quindi i prevedibili disagi, nonostante disponesse di tutti i dati per valutare la domanda di spostamenti da parte della clientela pendolare”.
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Talebani a 60 chilometri da Kabul, ‘Amnistia per chi ha collaborato’
Gi Stati Uniti hanno annunciato l’invio di truppe per evacuare i propri cittadini. Prese anche le città di Ghazni e Herat, conquistate 10 province in una settimana
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13 agosto 2021
20:50
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I talebani hanno conquistato anche la città di Pul-i Alam, capoluogo della provincia di Lowgar, una sessantina di chilometri a sud di Kabul. I Talebani, in un comunicato ufficiale, promettono una “amnistia generale” per chi ha collaborato con il governo di Kabul e le “forze occupanti”. Nel testo dell’Emirato islamico si assicura che i diplomatici stranieri “non verranno toccati”, così come le proprietà private e imprenditoriali.
Pentagono, preoccupati da rapidità avanzata – “Siamo certamente preoccupati dalla rapidità dell’avanzata dei Talebani”: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby, confermando che le nuove truppe Usa arriveranno a Kabul nel weekend.
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La Nato riunisce un incontro urgente sul deterioramento della situazione in Afghanistan dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato l’invio di truppe per evacuare i propri cittadini.
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Lo hanno riferito fonti diplomatiche e ufficiali. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg condurrà le discussioni con gli inviati dei 30 alleati nella riunione convocata per le 15.00 (13.00 GMT). Una fonte sostiene che la riunione si concentrerà sulla pianificazione dell’evacuazione dall’Afghanistan. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha sentito ieri sera telefonicamente il premier Mario Draghi per fare il punto sulla situazione in Afghanistan alla luce degli ultimi sviluppi dopo l’avanzata dei talebani. Durante il colloquio è stata ribadita la necessità di procedere con la massima attenzione per mettere in sicurezza anche il personale dell’ambasciata italiana a Kabul. Il primo ministro britannico Boris Johnson ha convocato oggi una riunione straordinaria del comitato di emergenza Cobra, organismo che si occupa di dossier urgenti relativi alla sicurezza nazionale, per “discutere dell’attuale situazione” in Afghanistan. Lo ha reso noto Downing Street. La riunione segue la decisione del governo di Londra, confermata dal ministro della Difesa, Ben Wallace, d’inviare 600 militari nel Paese asiatico per evacuare circa 3000 britannici tuttora residenti a Kabul o in altre città e alcuni cittadini di Paesi alleati di fronte alla travolgente avanzata dei Talebani.
Usa pronti evacuare migliaia persone al giorno – “Se necessario aggiusteremo la scadenza del ritiro” dall’Afghanistan per permettere di evacuare gli americani nel Paese: lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, sottolineando come gli Usa sono “pronti a evacuare da Kabul migliaia di persone al giorno”.
Guerini, continua trasferimento afghani in Italia – “Nonostante il rapido deterioramento delle condizioni di sicurezza, sono pienamente in corso le attività per il trasporto umanitario del personale afghano che ha collaborato con l’Italia. Stiamo seguendo con grande attenzione e apprensione la situazione in Afghanistan.
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La Difesa italiana, come sempre, è operativa h24”. Così il ministro Lorenzo Guerini, in costante contatto con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e con il premier Mario Draghi sulla situazione in Afghanistan. Con Draghi c’è stata una telefonata per approfondire la situazione, in particolare sul trasferimento degli afghani e sulla sicurezza dell’ambasciata.
Johnson, nessuna soluzione militare a avanzata talebani – Il Regno Unito deve restare “estremamente fiero” di quanto fatto nei 20 anni di presenza militare in Afghanistan a fianco di Usa e altri alleati Nato, ma il ritiro era inevitabile dopo la decisioni di Washington e al momento “non c’è soluzione militare” di fronte all’avanzata dei Talebani. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson dopo una riunione urgente del comitato d’emergenza Cobra sul dossier afgano nella quale si è confermato l’impegno per trasferire nel Regno pure i collaboratori afgani che hanno lavorato per le forze britanniche. Sancito infine il rientro di “una vasta parte” del personale diplomatico a Kabul.
Biden rischia la disfatta, ‘Kabul come Saigon’ – “Kabul come Saigon”. Di fronte all’inarrestabile avanzata dei Talebani Joe Biden finisce nella bufera per quella che in Afghanistan si preannuncia come una vera e propria disfatta. E non c’è commentatore sulle tv o sui giornali che in queste ore non evochi il drammatico parallelo con l’umiliante fine di un’altra guerra durata vent’anni, quella del Vietnam. Era l’aprile del 1975, e le immagini di centinaia di americani che fuggono sugli elicotteri dal tetto dell’ambasciata Usa restano indelebili nella storia del Paese. Oran lo spettro che la storia si ripeta è reale, con Joe Biden accusato di aver combinato un vero e proprio “disastro”, e non solo dagli avversari politici: “Grazie alla sua decisione si è passati in poche settimane da una situazione imperfetta ma stabile a un caos e un’emergenza globale”, attaccano i repubblicani.
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Il presidente americano, che nel fine settimana seguirà gli sviluppi della situazione da Camp David, non arretra però di un millimetro sulla sua decisione di lasciare il destino dell’Afghanistan in mano agli afghani. Ma oramai sa anche lui che sta perdendo la scommessa. Quando ha annunciato la fine della guerra e il completo ritiro dei militari Usa dall’Afghanistan entro il 31 agosto lo ha infatti deciso contro il parere di gran parte dei vertici del Pentagono, delle forze armate e dell’intelligence, basandosi quasi prevalentemente sul suo istinto e sulla sua esperienza, spiegano diversi osservatori. Ma mai Biden avrebbe immaginato un tracollo simile delle forze di sicurezza afghane, per addestrare e armare le quali gli Usa hanno speso oltre 80 miliardi di dollari a partire dal 2002. Un errore di valutazione che forse non ricade solo sulle spalle del presidente, con la rapida avanzata dei Talebani che mette in discussione quanto fatto davvero in 20 anni dagli Usa e dagli alleati. Col rischio ora che l’Afghanistan torni ad essere un porto sicuro per i terroristi di al Qaeda o dello Stato Islamico.
La situazione sul campo – I talebani hanno conquistato oggi anche la città di Pul-i Alam, capoluogo della provincia di Lowgar, una sessantina di chilometri a sud di Kabul, ha detto un membro del consiglio provinciale citato dall’agenzia Afp. Da Herat nell’ovest a Ghazni, nell’est, passando per Kandahar e Laskar Gah, uno dopo l’altro i capoluoghi di provincia afghani cadono nelle mani dei Talebani, che si stanno rimpadronendo con sorprendente velocità del Paese. L’avanzata ricorda quella che li vide protagonisti alla metà degli anni Novanta, quando arrivarono ad instaurare il Califfato guidato dal Mullah Omar. Le loro forze sono ormai arrivate a150 chilometri dalla capitale Kabul, verso la quale fuggono migliaia di civili in condizioni disperate.
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La caduta della capitale sembra essere ormai solo questione di tempo, e la misura del dramma è data dalla proposta avanzata dal governo agli insorti di una condivisione del potere in cambio della fine delle ostilità. La Germania e gli Usa hanno invitato i propri cittadini a lasciare la città e Washington, esprimendo “grave preoccupazione”, ha annunciato che invierà forze militari per evacuare parte del personale dell’ambasciata. La rappresentanza diplomatica rimarrà tuttavia aperta, con lo staff ridotto all’indispensabile, mentre si valuta un suo spostamento nell’area dell’aeroporto. A Kabul, riferiscono fonti locali, la situazione è calma, ma cresce la paura per l’avvicinarsi dei jihadisti mentre la città si sta riempiendo di sfollati fuggiti dalle aree dove infuriano i combattimenti. In meno di una settimana i Talebani si sono impadroniti di un terzo dei capoluoghi di provincia, mentre a causa della recrudescenza dei combattimenti a partire da maggio, in seguito al ritiro delle forze Usa e Nato, quasi 400.000 persone hanno dovuto lasciare le loro case. Ghazni, la città più vicina alla capitale conquistata dai jihadisti, è stata consegnata in cambio di un lasciapassare dal governatore, Mohammad Davud Laghmani, che poi è stato intercettato e arrestato dalle forze governative mentre fuggiva. “Non accetteremo una presa del potere violenta o con la forza da parte di nuovi regimi”, ha affermato Sequi. Cioè del Califfato abbattuto dall’intervento anglo-americano del 2001. Ma una fonte del governo citata dall’agenzia Afp ha detto che, tramite la mediazione del Qatar, Kabul ha sottoposto ai Talebani la proposta “di condividere il potere in cambio della fine della violenza nel Paese”.
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Intelligence e controlli mirati contro stragi lavoro
Arriva rifroma Ispettorato. Giordano, guerra infinita.Orlando,azione è priorità
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12 agosto 2021
11:02
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E’ già al lavoro da diverse settimane Bruno Giordano appena insediatosi ufficialmente alla guida dell’Ispettorato nazionale, scelto dal ministro Orlando per il difficile compito di arginare la strage continua degli incidenti sul lavoro e che spiega progetti e strategie per la riforma dell’organismo. Giordano racconta delle prime iniziative avviate, come la task force operativa da alcuni giorni nelle campagne di diverse regioni che ha già all’attivo decine di ispezioni contro il caporalato ed illustra le linee guida che intende seguire.
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I numeri fanno paura: 538 i morti secondo i dati Inail nel primo semestre dell’anno a cui si sono aggiunti i morti degli ultimi giorni. E il lavoro da fare è tanto: nell’ultima settimana l’Ispettorato nazionale del lavoro ha fatto controlli in decine di aziende tra Prato e Milano (64 solo nella cittadina toscana); ne sono “risultate irregolari il 100%”.
Giordano sottolinea come irregolarità e lavoro nero si annidino spesso “nelle zone a più alta attività del Centro e del Nord e non nelle aree depresse, e del Sud”. Il fenomeno è particolarmente diffuso nelle Pmi che sono quasi il 90% del tessuto produttivo italiano. Nel 2020, ricorda, il 79,3% delle aziende controllate è risultato irregolare. Agire è quindi “una priorità d’azione”, come ha spiegato il ministro del Lavoro: “siamo qui per fare meglio, per rafforzare le strutture per dare una risposta che non sia soltanto quella del cordoglio”, ha detto proprio oggi.
Una nuova intelligence”, “una strategia chirurgica nell’individuare le imprese da controllare”, “più ispezioni e mirate”, sono i principali strumenti individuati dal neo direttore dell’Inl che potrà contare su 2.000 ispettori in più rispetto all’attuale organico, di cui 800-900 arriveranno entro la fine di quest’anno. Giordano punta all’ “interoperabilità delle banche dati con gli altri enti di vigilanza, Inps, Inail e anche le Asl e ad una nuova struttura ispettiva centralizzata e territoriale”. “Serve una nuova intelligence e una selezione delle imprese da ispezionare attraverso parametri dati dalla grandezza e dalla categoria delle aziende”. Anche perchè – e lo ha ricordato anche il ministro- il mondo del lavoro sta cambiando in fretta: basti a pensare al caporalato non più legato ai settori tradizionali, agricoltura e edilizia ma che è esploso anche nella logistica e tra i rider. Insomma, per affrontare nuove sfide servono nuovi strumenti. “Il nostro lavoro è centrato su due pericoli diversi: il lavoro nero che riguarda praticamente tutti i settori anche se la maggior parte delle violazioni sono nel manifatturiero, nell’ alberghiero e nella ristorazione; e poi gli infortuni: il primo tra i settori e quello dell’edilizia. Il fenomeno riguarda soprattutto le piccole e medie imprese che sono quelle più suscettibili di distrazione dalle regole: orari, contratti, tutti fattori che spesso sono concause con gli infortuni”. “Il lavoro nero è sempre insicuro ma gli infortuni capitano anche dove c’e’ un lavoro regolare, come ad esempio negli ultimi casi di cronaca. In questi casi si è trattato di infortuni in luoghi regolari ma dove si è verificata mancanza di formazione o orari di lavoro lunghi o uso inadeguato di attrezzature e macchinari; lo spaccato italiano è questo”. “Noi -conclude- dovremo scovare cercare i settori e le aziende in cui questo si verifica con maggiore frequenza e maggiore gravità. Per fare questo dovremo avere del personale preparato. Intendo avviare entro l’autunno la scuola di formazione per i nuovi ispettori”.
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Imprese stranieri vitali, +16mila in 6 mesi, meglio di 2019
Unioncamere, al top Toscana, Liguria e Lombardia
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12 agosto 2021
10:33
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Riprende slancio e supera i livelli pre-pandemia la vitalità dell’imprenditoria immigrata. Tra gennaio e giugno il bilancio tra le nuove imprese aperte da stranieri e quelle che hanno chiuso i battenti ha fatto registrare un saldo positivo di 16.197 unità, nettamente più elevato del corrispondente periodo del 2020 – fortemente influenzato dal lockdown – ma anche del primo semestre del 2019, quando l’incremento netto delle imprese di stranieri fu di 10.205 unità.
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E’ quanto risulta dalla fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sulle imprese di stranieri iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio al 30 giugno 2021.
Nel complesso – con una quota ormai stabilmente attestata al 10,5% del totale delle imprese registrate – il fenomeno dell’imprenditoria straniera rappresenta una parte strutturalmente significativa del tessuto imprenditoriale nazionale. In Toscana (14,4%), Liguria (14,3) e Lombardia (13) si registrano le concentrazioni più elevate sul totale delle imprese esistenti, mentre Basilicata (3,9), Valle d’Aosta e Sicilia (6,1) fanno segnare quelle meno significative. In valore assoluto, la terra di elezione dell’imprenditoria straniera è la Lombardia, dove hanno sede 124.603 imprese guidate da persone nate fuori dei confini nazionali. A distanza seguono il Lazio (81.938) e la Toscana (58.937).
Tre imprese di stranieri su quattro (per la precisione 484.888 imprese, il 75,8% del totale) opera nella forma più semplice di impresa individuale, ma un consistente numero (105.298, il 16,5%) ha scelto la forma della società di capitale. Commercio al dettaglio (160.415 imprese), lavori di costruzione specializzati (123.225) e ristorazione (49.339) costituiscono le attività in assoluto più praticate dagli imprenditori stranieri nel nostro Paese.
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Commercio estero: Istat, a giugno +1,4% export +1,9% import
Nel secondo trimestre +5% le esportazioni +7,3% l’import
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12 agosto 2021
10:10
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“Dopo la battuta d’arresto di maggio, a giugno l’export torna a crescere trainato soprattutto dalle vendite verso i paesi Ue”, rileva l’Istat che stima, per giugno 2021, “una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le importazioni (+1,9%) che per le esportazioni (+1,4%). L’aumento su base mensile dell’export è dovuto principalmente all’incremento delle vendite verso i mercati Ue (+2,5%) mentre la crescita di quelle verso l’area extra Ue è contenuta (+0,2%)”.
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Nel secondo trimestre 2021 la dinamica congiunturale delle esportazioni accelera: +5,0%, dal +2,8% del primo trimestre.
L’import cresce del 7,3%.
La stima del saldo commerciale a giugno è pari a +5.681 milioni di euro (era +6.228 a giugno 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +8.309 milioni (era +7.757 a giugno dello scorso anno).
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Mattarella ricorda l’eccidio di Stazzema: ‘L’orrore della strage non potrà mai essere dimenticato’
Il messaggio del capo dello Stato: ‘La Repubblica è nata dal ripudio della cultura di morte’
Mattarella ricorda l’eccidio di Stazzema ‘L’orrore della strage non potrà mai essere dimenticato’. Giovedì 12 agosto 2021 VIDEO:
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12 agosto 2021
11:32
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“Il 12 agosto di settantasette anni or sono i militari delle SS compirono nelle frazioni di Stazzema un eccidio di civili indifesi, tra i più spaventosi dell’intera guerra. Centinaia e centinaia furono i morti.
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Bambini trucidati insieme alle loro madri e ai loro nonni. Stazzema era considerata un rifugio per i più deboli, per gli sfollati. Divenne invece terra insanguinata, teatro di crudeltà atroci e di un feroce disprezzo per la vita umana, fino allo scempio del rogo di vittime nella piazza di Sant’Anna. Tanto orrore non potrà mai essere dimenticato. E’ iscritto nel testimone che le generazioni più mature consegnano ai giovani”. Lo scrive in un messaggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
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“In tanto dolore, in questo abisso di disumanità – sottolinea il capo dello Stato – affondano le radici della libertà riconquistata, nel nostro Paese e in Europa. La Repubblica nasce proprio nel ripudio della cultura di morte, della volontà di potenza spinta fino a divenire ideologia dell’annientamento. L’Europa divenuta comunità è la risposta pacifica e lungimirante a quel nazionalismo che tanti conflitti ha generato nel nostro continente. La Repubblica oggi si inchina davanti al sacrario di Stazzema. Un sentimento profondo unisce gli italiani ai familiari delle vittime dell’eccidio e ai valorosi superstiti che per tutta la vita hanno portato il fardello di un dolore così grande, continuando a spendersi per far conoscere, per ricordare, per trasmettere, con la forza della loro testimonianza, il messaggio più semplice e potente: mai più”.
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“Il riscatto dall’oppressione e da tante sofferenze – ricorda ancora Mattarella – fu possibile grazie allo spirito di solidarietà e giustizia, al rispetto dei diritti inviolabili, che il nostro popolo seppe far prevalere. La democrazia e la libertà richiedono ora di essere continuamente alimentate da valori civili e dal senso di comunità. Anche per questo, la memoria dei momenti più drammatici resta un patrimonio prezioso anche per affrontare le sfide dei tempi nuovi e delle necessarie innovazioni”.
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In Sardegna sospesi 57 sanitari no vax,700 ancora senza dose
Azienda Tutela Salute, ‘già pronte lettere con provvedimento’
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CAGLIARI
12 agosto 2021
11:15
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Pronte le prime 57 lettere dell’Azienda per la Tutela della Salute in Sardegna, per la sospensione dal servizio dei medici e dei sanitari senza vaccino. Ma tra il personale che opera nelle strutture pubbliche e private accreditate, sono oltre 700 i lavoratori del settore che ancora non hanno ricevuto il vaccino anti Covid-19.
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Al vaglio di apposite commissioni la posizione di chi ha prodotto una certificazione sanitaria, mentre in tanti si sono rifiutati di ritirare la raccomandata.
“I primi a essere sospesi – spiega il commissario straordinario di Ares Ats Sardegna, Massimo Temussi- saranno i dipendenti ‘no vax’ che lavorano nelle strutture sanitarie del nord Sardegna: sono già pronte le prime lettere di sospensione dal servizio, di cui 17 destinate ai camici bianchi dipendenti di Ats Sardegna”. Le altre lettere sono destinate a 8 medici convenzionati e 32 lavoratori dell’Aou di Sassari.
“Per il personale che non si farà vaccinare, con la sola esclusione di quelli a cui non è possibile effettuarlo per specifici motivi sanitari, scatterà la sospensione immediata dello stipendio – conferma il commissario dell’azienda ospedaliero universitaria Antonio Lorenzo Spano – e i trasgressori saranno sottoposti anche a possibili sanzioni ancora più pesanti se dovessimo accertare che questa loro decisione possa determinare dei cluster all’interno dei nostri ospedali”.
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Papa: giovani aiutino a realizzare mondo attento a bisognosi
Il tweet del Pontefice per ‘Youth Day’
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CITTA DEL VATICANO
12 agosto 2021
11:40
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“Con l’aiuto dei giovani e il loro spirito innovativo possiamo realizzare il sogno di un mondo dove il pane, l’acqua, i medicinali e il lavoro fluiscano in abbondanza e arrivino prima ai più bisognosi. #YouthDay”.
Lo dice Papa Francesco in un tweet nella Giornata dedicata alla gioventù.
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Estate: boom agosto, in vacanza 13 mln italiani
Quattro milioni gli stranieri, “lontani” da numeri pre Covid
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12 agosto 2021
12:39
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Un agosto da record per il turismo domestico. Con Ferragosto e dintorni da tutto esaurito.
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E un boom che sembra destinato a prolungarsi fino a tutto il mese. A prevederlo una indagine condotta da Cna Turismo e Commercio tra i propri associati di tutta Italia secondo cui saranno 13 milioni i turisti italiani: tre milioni in più rispetto al 2019 e 2,4 milioni sull’agosto 2020. Quattro milioni, invece, saranno i turisti stranieri sbarcati in Italia sull’onda dell’effetto positivo del lasciapassare europeo, presenza consistente, anche se lontanissima dal pre pandemia. Nella settimana di Ferragosto otto milioni i turisti in viaggio.
In cima alle preferenze dei vacanzieri saranno le località balneari, seguite a distanza da montagna, terme, laghi, colline e borghi. Aree dove a fungere da attrattore privilegiato risulteranno, oltre alle bellezze naturali e artistiche, l’offerta eno-gastronomica e la possibilità di dedicarsi ad attività manuali esperienziali: artigianali, artistiche, agricole. Le strutture ricettive classiche rimangono le preferite da connazionali e stranieri. L’indagine di Cna prevede che ad agosto 11,2 milioni di vacanzieri pernotteranno in alberghi tradizionali, magari dotati di “optional” quali spiagge private, spa, servizi termali. Sfiorano i sei milioni (5,8 milioni per la precisione) i turisti, in continua crescita, che stanno scegliendo le strutture extra-alberghiere: bed&breakfast, residence, agriturismi, camping, villaggi vacanze.
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In 16 mesi autorizzate 6,1 miliardi di ore cig emergenza Covid
I dati Inps dal primo aprile 2020 al 31 luglio 2021
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12 agosto 2021
12:43
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“Dal 1 aprile 2020 al 31 luglio 2021, per emergenza sanitaria, sono state autorizzate 6.113,0 milioni di ore di cassa integrazione cui: 2.638,0 milioni di Cig ordinaria, 2.139,7 milioni per l’assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 1.335,2 milioni di Cig in deroga”. Lo rileva l’Inps.
In particolare, spiega, le autorizzazioni si riferiscono a 30.510 aziende per la Cig ordinaria con un numero di ore pari a 79,1 milioni, a 34.028 aziende per l’assegno ordinario con 82,1 milioni di ore e a 25.397 aziende per la Cig in deroga con 16,3 milioni di ore.
Nel mese di luglio 2021 i settori che hanno avuto più ore autorizzate nei fondi di solidarietà sono: ‘alberghi e ristoranti’ con 26,9 milioni di ore, ‘attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese’ con 18,7 milioni di ore, ‘commercio’ con 13 milioni di ore.
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Gkn: Fiom, siamo ancora in attesa di un tavolo ministeriale
Pronti ad una trattativa ma ritirare i licenziamenti
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12 agosto 2021
12:59
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“All’indomani della Liberazione di Firenze, celebrata quest’anno all’insegna della solidarietà verso i lavoratori della Gkn e tutti coloro che rischiano di perdere il diritto al lavoro, vorremmo ricordare che siamo ancora in attesa di una nuova convocazione al tavolo ministeriale. Dal 4 agosto sono trascorsi giorni e non abbiamo ricevuto alcuna risposta pertanto il ministero riapra il confronto”, avverte la Fiom spiegando di essere “pronta alla trattativa togliendo dal tavolo la pregiudiziale dei licenziamenti attraverso il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e l’attivazione delle 13 settimane di cassa integrazione ordinaria”.
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Per il sindacato e per i lavoratori “è necessario – dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive e Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil di Firenze e Prato – trovare soluzioni di continuità visto che non sussiste alcun problema di qualità e quantità della produzione”.
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Assicurazioni: Swiss Re, per danni clima 40 mld in 6 mesi
Perdite economiche globali da clima 74 mld
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12 agosto 2021
13:04
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Per i danni dovuti ad eventi estremi legati al clima i costi assicurativi sono ammontati a 40 miliardi di dollari nei primi sei mesi dell’anno.I dati sono del colosso assicurativo Swiss Re e sono al di sopra della media decennale precedente di 33 miliardi di dollari e il secondo più alto mai registrato per un primo semestre dopo il 2011,quando i forti terremoti in Giappone e Nuova Zelanda hanno spinto il totale a 104 miliardi di dollari. I disastri causati dall’uomo hanno innescato altri 2 miliardi di dollari di perdite assicurate stimate nella prima metà di quest’anno, meno del solito probabilmente anche per effetto della pandemia.
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Le perdite economiche globali dovute a eventi catastrofici sono stimate a 77 miliardi di dollari nella prima metà del 2021. Si tratta di un valore inferiore alla media degli ultimi dieci anni (108 miliardi di dollari). Si prevede che la cifra aumenterà man mano che verranno contabilizzate ulteriori perdite nei prossimi mesi. Il rapporto mette in guardia però sul fatto che la prima metà dell’anno non è rappresentativa dei dati dell’intero anno, perché il terzo trimestre è storicamente il più soggetto a perdite in termini di catastrofi naturali. Delle perdite economiche totali stimate nella prima metà del 2021, 74 miliardi di dollari sono stati causati da catastrofi naturali, mentre i disastri causati dall’uomo hanno provocato ulteriori 3 miliardi di dollari. Quasi 4.500 persone hanno perso la vita o sono scomparse in eventi catastrofici nel primo semestre.
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In arrivo in Italia 3 Canadair Francia grazie a sistema Ue
Meccanismo protezione civile europeo reagisce a richiesta Roma
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BRUXELLES
12 agosto 2021
13:12
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Dopo aver completato le operazioni in Grecia, altri tre Canadair francesi saranno riassegnati in Italia attraverso il meccanismo di Protezione civile europeo, a seguito della richiesta italiana di supporto per combattere gli incendi boschivi. Lo annuncia la Commissione europea, in una nota.
Inoltre, è stato attivato il satellite europeo di emergenza Copernicus per fornire mappe di valutazione dei danni nelle aree colpite.
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Referendum: da oggi si può firmare anche on line
Battaglia dell’associazione Coscioni, si parte con quello sull’eutanasia
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12 agosto 2021
14:00
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line, non solo ai gazebo. A partire da quello sull’eutanasia legale che è in corso e promosso, tra gli altri, dall’associazione Luca Coscioni.
Ad annunciarlo è l’associazione stessa, che rivendica la novità insieme a Mario Staderini, ex segretario dei Radicali, dopo una battaglia politico-giudiziaria durata due anni.
La svolta arriva con un emendamento approvato negli scorsi giorni all’unanimità dalle commissioni Affari costituzionali e Ambiente per la raccolta firme per i referendum on line tramite identità digitale (Spid) e carta d’identità elettronica. TECNOLOGIA
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Polonia: Parlamento approva legge che limita libertà media
Ora passerà al Senato. Ieri migliaia in piazza contro la norma
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VARSAVIA
11 agosto 2021
21:58
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Il parlamento polacco dominato dal partito di Jaroslaw Kaczynski (Pis) dopo un lungo e acceso dibattito ha approvato la legge che di fatto limita profondamente la libertà dei media indipendenti in Polonia.
La norma prevede che i media polacchi siano controllati da proprietari nazionali e costringe quindi il gruppo statunitense Discovery a vendere la sua quota di maggioranza nella rete televisiva privata TVN, il cui canale di notizie TVN24 è molto critico nei confronti del governo.
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Secondo la nuova legge (chiamata dalla opposizione “lex anti Tvn”) entro alcuni mesi gli investitori americani di questo canale potranno diventare solo soci minoritari. Una prospettiva già criticata dagli Usa che hanno minacciato il peggioramento degli rapporti bilaterali, finora molto stretti. La legge, approvata con 228 voti favorevoli e 216 contrari, passa ora al Senato dove l’opposizione ha una lieve maggioranza ed ha annunciato battaglia.
Le differenze di vedute sulla norma sono state tra i motivi che hanno portato ieri ad una profonda spaccatura nel governo polacco, con la decisione del premier Mateusz Morawiecki di silurare il suo vice e ministro dello sviluppo Jaroslaw Gowin che a sua volta ha annunciato che il suo partito Alleanza uscirà dall’esecutivo.
Ieri migliaia di persone sono scese in piazza in tutta la Polonia contro la legge in quasi 100 città.
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Sprint vaccinazioni, da gadget a equipe su spiagge
Biglietti per lo stadio, gelati e prenotazioni last minute. Avanti tutta con la campagna di agosto per dare sprint alle vaccinazioni di grandi ed adolescenti, senza pause neanche a Ferragosto
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12 agosto 2021
18:30
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Avanti tutta con la campagna di agosto per dare sprint alle vaccinazioni di grandi ed adolescenti, senza pause neanche a Ferragosto. In campo ogni strumento per accelerare la copertura vaccinale in vista della ripresa e per fermare la curva dei contagi, con un preciso obiettivo giovani.
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Da biglietti per lo stadio a buoni gelati, passando per le equipe sui litorali, la Fiaso fa il punto del programma delle Asl in Italia. Messi in campo anche gadget come i biglietti della Roma, per vedere la partita il 14 agosto a coloro che si vaccinano da oggi nell’hub romano ‘La Vela’, chi si vaccina a cavallo di Ferragosto ricevera’ un buono per un cono gelato in Piemonte. E poi squadre di medici vaccinatori sulle spiagge, niente prenotazioni, previsti invece appuntamenti last minute. C’è poi chi ha scelto di vaccinare nei piccoli centri di provincia, chi punta sulle fasce di età dai 50 in su, preoccupato dalla ripresa dei contagi e dei ricoveri nelle terapie intensive, e chi decisamente sui giovani tra i 12 e i 19 anni, in vista della volata di fine agosto per mettere in sicurezza l’avvio dell’anno scolastico.
“Anche in questo mese, compresa la giornata di Ferragosto – ha spiegato Giovanni Migliore, Presidente della Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere (FIASO),- le Aziende hanno programmato una serie di iniziative pe semplificare l’accesso ai cittadini”. Tiziano Carradori, Direttore generale della Azienda USL della Romagna, non usa mezzi termini: “Siamo ancora nel bel mezzo dell’emergenza sanitaria da Covid-19 che non ci siamo affatto lasciati alle spalle. Non possiamo fermarci in un momento così delicato”.
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L’ASST Nord Milano vaccinerà dalle 9 alle 20 anche il giorno di Ferragosto. 2.000 vaccinazioni al giorno, effettuate su prenotazione, che si affiancano alle vaccinazioni effettuate nei giorni scorsi nei mercati dei sei comuni del territorio della ASST (Bresso, Cinisello, Cologno, Cormano, Cusano e Sesto San Giovanni), eseguite attraverso unità mobile vaccinale, con accesso libero dalle 8,00 alle 13,00. Molto diffusa la scelta di vaccinare senza prenotazione, in maniera da semplificare al massimo l’accesso. Sarà così, per esempio, a Rieti, presso la Caserma Verdirosi, dove la ASL di Rieti organizza un Open hub con vaccinazione dai 12 anni in su.
Accesso misto nel territorio della Azienda USL della Romagna, che copre tre province, Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena: 14 punti vaccinali attivi il giorno di Ferragosto, due dei quali mobili, uno a Rimini e uno sul litorale di Ravenna (operativi dalle 18,30 alle 22,30). Pei i due punti vaccinali mobili non sarà necessaria alcuna prenotazione, per gli altri si potrà optare per la prenotazione standard o anche last minute, dalle 15,00 del pomeriggio precedente.
Si vaccina il giorno di Ferragosto anche a Matera, dove si opera 7 giorni su 7. Prenotazione dedicata per la fascia di età compresa tra i 60 e i 69 anni presso la Tenda del Qatar adiacente l’Ospedale Madonna delle Grazie. Si può prenotare attraverso il portale della Regione Basilicata, sino ad esaurimento dei posti disponibili.
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Un muro divise Berlino, accadde nella notte di 60 anni fa
La maledetta frontiera che separò per circa 30 anni le famiglie berlinesi
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13 agosto 2021
10:16
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Il telefono squilla nell’ovest in piena notte: la polizia di Spandau avverte che un treno dell’S-Bahn, la metropolitana sopraelevata di Berlino, è tornato indietro. “I passeggeri sono dovuti scendere, ed è st
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È il primo segnale, alle 2 del mattino, che qualcosa di inedito sta avvenendo nella capitale tedesca. Da Alexander Platz, Erich Honecker, ancora sconosciuto, dirige le operazioni quale funzionario della Sed: nel giro di poche ore, le frontiere fra l’est e l’ovest della città, su ordine del presidente Walter Ulbricht, saranno sbarrate con del filo spinato.Ed è così che nasce il Muro di Berlino, poco prima delle luci dell’alba del 13 agosto 1961, di cui ricorrono i 60 anni.
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La decisione dei governi del patto di Varsavia di blindare l’area orientale della città, per evitare un dissanguamento – 1,6 milioni di berlinesi avevano già lasciato l’est per l’ovest – divenne la rappresentazione tangibile della “cortina di ferro” che divise il mondo nei due blocchi d’influenza sovietica e americana, durante la guerra fredda. Le conseguenze di quella scelta segnarono la storia della Sprea e non solo: la città dal “cielo diviso”, nella celebre definizione che titola il capolavoro di Christa Wolf, separò per decenni famiglie e amici, e costò la vita a tanti berlinesi, che tentarono la via della fuga, in un’impresa via via più pericolosa.
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Furono almeno 140 le vittime del Muro, sotto i “tiri di precisione” esplosi dagli agenti dell’est. La storia delle origini di quella frontiera presto convertita in blocchi di cemento – e ben ricostruita da un agevole testo di Thomas Flemming – si può raccontare attraverso immagini divenute iconiche.
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Bce: pubblica inserzione per assumere un esperto del clima
Nel Climate Change Center, riferirà direttamente a Lagarde
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12 agosto 2021
16:27
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La Banca centrale europea vuole assumere un esperto del clima in una divisione che dovrà presentare i rapporti direttamente alla presidente Christine Lagarde, confermando così l’attenzione di Francoforte agli effetti del riscaldamento globale. La Bce ha messo un’inserzione per una figura con un background di scienze naturali in modo da contribuire al lavoro sui cambiamenti ambientali e sulla finanza sostenibile.
Il candidato “entrerà a far parte della Bce – si legge nell’annuncio – in un momento in cui si stanno compiendo scelte politiche chiave per quanto riguarda l’approccio al cambiamento climatico”. L’esperto del clima lavorerà “nel Centro per i cambiamenti climatici, che si trova all’interno del Consiglio del Comitato esecutivo e riferisce direttamente alla Presidente – viene precisato nell’inserzione – che sovrintende al lavoro della Bce sui cambiamenti climatici e sulla finanza sostenibile. Il Climate Change Center è una nuova iniziativa che riunisce il lavoro sulle questioni climatiche in diverse parti della Bce”.
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Il fuoco assedia il Sud, bruciano la Calabria e la Sicilia
Draghi, apprensione per incendi, ora piano straordinario
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BRUXELLES
13 agosto 2021
14:17
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Il sud Italia brucia ancora. Il fuoco sta assediando soprattutto la Sicilia e la Calabria dove vasti incendi stanno continuando a divorare le aree boschive.
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E con le temperature record di questi giorni rimane massima l’allerta in tutta la Penisola, dove sono in arrivo anche tre canadair francesi attraverso il meccanismo di Protezione civile europeo. La situazione è seguita da vicino dal presidente del Consiglio Mario Draghi che oggi ha telefonato al sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. “Mi ha chiamato il presidente Draghi, assicurando pieno sostegno alla nostra comunità e all’intera Calabria – ha scritto su twitter il primo cittadino – . Abbiamo condiviso risarcimenti per le comunità colpite dagli incendi, piano straordinario di messa in sicurezza del territorio e il rimboschimento delle aree verdi distrutte”. Nella telefonata, ha reso noto Palazzo Chigi, il premier ha detto che Il governo metterà in cantiere un programma di ristori per le persone e le imprese colpite, insieme a un piano straordinario di rimboschimento e messa in sicurezza del territorio. Mentre domani il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio sarà a Reggio Calabria per verificare sul campo la situazione e guidare personalmente il seguito delle operazioni.
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Sono 33 gli interventi che i Canadair e gli elicotteri della flotta dello Stato hanno effettuato nella giornata di oggi per contribuire allo spegnimento degli incendi, con le regioni del sud che ancora una volta sono le più colpite. La maggior parte delle richieste, nove, sono arrivate dalla Sicilia – dove sono operativi dal 31 luglio anche 150 volontari del sistema di protezione civile – e dalla Calabria, dove invece i volontari in servizio sono 70, dall’8 di agosto, e da oggi pomeriggio stanno operando anche 3 Canadair francesi attivati grazie al meccanismo europeo di protezione civile. Seguono il Lazio, con 6 richieste, la Campania con 5, la Sardegna con 2, la Puglia e la Basilicata con una ciascuna. Al momento sono stati messi sotto controllo 12 incendi mentre su uno ancora non è stato possibile inviare mezzi aerei. “La maggior parte degli incendi – ribadisce la Protezione Civile – è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi”. Per questo “la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo, fornendo informazioni il più possibile precise”.
E nella notte scorsa nuovi roghi sono divampati in provincia di Palermo. Ad essere colpite, ancora una volta, le montagne delle Madonie. Le fiamme hanno interessato le zone di Polizzi Generosa, Castellana Sicula e Geraci. Da questa mattina è tornata a bruciare anche la zona delle Petralie, devastata nei giorni scorsi da decine di incendi che hanno distrutto ettari ed ettari di bosco e macchia mediterranea. Per tutta la notte vigili del fuoco, forestali e operatori della protezione civile hanno cercato di proteggere aziende e abitazioni. Mentre il sindaco di Petralia Soprana, Pietro Macaluso, fa la conta dei danni: una decina di cittadini intossicati e più di cento persone evacuate. “Siamo stati sotto attacco – ha sottolineato -. Non si capisce perché, ma le Madonie sono state colpite in modo chiaro. Alle favole crediamo quando siamo piccoli”. E a Linguaglossa, in provincia di Catania, un’area boschiva a ridosso del parco dell’Etna è stata divorata dal fuoco. L’incendio ha distrutto anche alcuni vigneti e casolari di agricoltori. Intanto a Pergusa, in provincia di Enna, le fiamme hanno raggiunto la riserva naturale. Almeno sei i punti dai quali il fuoco si è sviluppato avvolgendo tutta la conca pergusina. Il bagliore dell’incendio era visibile nella notte anche da Enna. Continua a bruciare anche la Calabria. “Sono 59 i roghi attivi. Un dato in diminuzione rispetto alla giornata di ieri, ma la situazione continua a essere grave” ha detto il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì. Le criticità maggiori si registrano nel Reggino: da Cardeto a Grotteria, da Mammola a San Luca e Cittanova. Ieri la Giunta regionale ha chiesto formalmente al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza.
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Dal 15 giugno, data d’inizio della campagna antincendi boschivi, i Vigili del fuoco hanno effettuato 48.656, oltre 20mila in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (quando furono 28.160). Secondo i dati del centro operativo nazionale dei Vigili del Fuoco, per ritrovare numeri simili bisogna tornare al 2017, quando gli interventi fino all’11 agosto furono 50.004. Rispetto allo scorso anno, inoltre, sono più che raddoppiati anche gli interventi dei Canadair – 879 contro 359 – e le ore di volo della flotta aerea dello Stato: 3.975 quest’anno, 1.820 nel 2020. Nel 2017, invece, gli interventi dei velivoli furono 1.377 e le ore di volo 6.155.
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“Continua da giorni, senza sosta apparente, il dramma incendi nel nostro Paese”. Lo affermano i ministri di FI Mariastella Gelmini, Renato Brunetta e Mara Carfagna. “Abbiamo già pianto diverse vittime, e stiamo perdendo di ora in ora un patrimonio naturalistico di inestimabile valore”, dicono. “L’esecutivo lavorerà per ristorare anche economicamente le comunità maggiormente danneggiate. Ma occorre anche intervenire a monte, rafforzare i controlli e punire duramente i responsabili di queste immani tragedie. Proporremo di modificare, dunque, la legge sugli incendi, con pene più severe per i piromani”.
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Covid: 7.270 positivi, 30 vittime
Eseguiti 216.969 test, tasso positività stabile al 3,3%
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12 agosto 2021
17:29
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Sono 7.270 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.968.
Sono invece 30 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 31. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.420.429, i morti 128.334. I dimessi e i guariti sono invece 4.170.810, con un incremento di 4.715 rispetto a ieri, mentre gli attuali positivi salgono a 121.285, con un aumento di 2.524 nelle ultime 24 ore.
I test effettuati sono 216.969. Ieri erano stati 230.039. Il tasso di positività è del 3,3%, stabile rispetto al 3% di ieri.
Sono 352 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 15 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 37 (ieri erano 40). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.975, con un incremento di 27 unità rispetto a ieri.
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Allarme truffe vaccini, nel mirino decine di Paesi
Wall Street Journal: i vertici dell’Interpol pronti a lanciare nei prossimi giorni un’allerta a tutti i governi, mafie in azione
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WASHINGTON
12 agosto 2021
18:28
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E’ allarme per le truffe sui vaccini anti Covid, con i vertici dell’Interpol pronti a lanciare nei prossimi giorni un’allerta a tutti i governi. A riportarlo è il Wall Street Journal, con un’indagine da cui emerge come nei mesi scorsi decine di Paesi, compresa l’Italia, sono già finiti nel mirino di mafie, organizzazioni criminali e singoli truffatori il cui obiettivo era quello di strappare falsi contratti milionari, millantando di avere accesso a forniture di vaccini Pfizer/BioNTech, Johnson&Johnson e AstraZeneca.
Tra le autorità dei governi centrali e locali prese di mira anche quelle di Olanda, Francia, Spagna, Israele, Canada, Colombia, Brasile e Argentina.
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Ma adesso, la preoccupazione degli investigatori, l’azione criminale potrebbe spostarsi sui Paesi che più di altri soffrono la carenza di forniture e hanno disperatamente bisogno di quantità sufficienti di vaccino per affrontare la nuova emergenza della variante Delta. Del resto era stata proprio l’Interpol a alla fine dello scorso anno a mettere in guardia dal pericolo di truffe: “Il vaccino sarà l’oro liquido del 2021, la cosa più preziosa da distribuire, e la mafia e le altre organizzazioni criminali sono già pronte”.
Così in molti Paesi sono da tempo in corso delle indagini, con Bruxelles che ha già denunciato offerte di “presunti intermediari” per almeno 900 milioni di dosi di vaccino, per un valore complessivo di 12,7 miliardi di euro. E su questo è in corso da mesi un’inchiesta dell’Olaf, l’ufficio antifrode dell’Unione europea. Quello che adesso l’Interpol si appresterebbe a chiedere ai governi è di avere più informazioni sulle indagini nazionali o di altre istituzioni per aiutare il lavoro che viene condotto su scala internazionale. Gli investigatori del dipartimento americano per la sicurezza nazionale, spiega il Wsj, avrebbero già identificato tra 50 e 75 truffatori tra falsi intermediari e aziende che hanno cercato di lucrare sui vaccini, mentre i federali sarebbero impegnati in almeno una decina di indagini per sospette frodi avvenute negli Usa e all’estero.
Pfizer dal canto suo ha informato di essere a conoscenza di almeno 86 offerte fraudolente di dosi del suo vaccino a governi in ben 45 Paesi. Il capo della sicurezza della casa farmaceutica statunitense, Lev Kubiak, ha assicurato come tutte le informazioni su possibili frodi vengono condivise con le forze dell’ordine e i governi interessati, così come fanno le altre aziende produttrici di vaccini anti Covid: “Siamo preoccupati dal fatto che a un certo punto qualche governo ci caschi”, ha ammesso Kubiak, spiegando come “alcuni di questi Paesi sono più alla disperata caccia di vaccini e dunque più a rischio”.
Nell’articolo si ricorda quindi come anche in Italia siano state aperte diverse indagini dopo che alcune regioni hanno svelato di aver ricevuto false offerte. Ma “poche di queste – scrive il giornale citando fonti investigative – proseguono, mentre altre sono state chiuse”.
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Arrivano prime multe per Green pass, controlli in vacanza
Ancora polemiche su mense. I No pass preparano altre proteste
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12 agosto 2021
19:30
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Ad una settimana dall’ingresso dell’obbligatorietà del Green pass cominciano ad arrivare le prime sanzioni, mentre le principali città italiane si preparano ad intensificare i controlli in vista del Ferragosto. Le prime multe sono arrivate a Treviso e Milano, nel primo caso perché trovati senza certificato verde in una sala scommesse e, nel secondo, perché un cliente di una palestra utilizzava il pass di un’altra persona.
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Non accennano a placarsi, poi, anche le proteste, con gli appelli contro la “dittatura sanitaria” che rimbalzano da un social all’altro. Nei prossimi giorni il popolo del “no Green Pass” tornerà di nuovo in piazza, così come gli attivisti del movimento IoApro, da sempre contrari all’obbligo del certificato.
Con il Ferragosto alle porte, l’indicazione da parte del Viminale è quella di intensificare i controlli, pur con discrezione, affidando alle varie prefetture il compito di organizzare l’impiego delle forze dell’ordine sul territorio. Particolare attenzione sarà rivolta, ovviamente, ai principali luoghi di villeggiatura, soprattutto tenuto in considerazione che le discoteche sono ancora chiuse e che di conseguenza aumenta il rischio di assembramenti in spiagge, strade o piazze della movida.
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L’obiettivo è quello di garantire il rispetto delle norme anti-Covid, dal distanziamento all’obbligo delle mascherine al chiuso, fino alla verifica del Green pass.
E così, a Milano, un 20 enne è stato multato dalla polizia perché stava utilizzando un certificato non suo. Il ragazzo, che ora rischia anche la denuncia qualora il documento risultasse falsificato, era stato riconosciuto dal titolare della palestra che, di fronte al rifiuto di dare spiegazioni, ha preferito chiamare gli agenti. Sempre a Milano un 68 enne è stato multato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale dopo essersi rifiutato di mostrare il Green pass. L’uomo era riuscito ad intrufolarsi nel cinema all’aperto ‘Arena Milano Est’, in zona Lambrate, nonostante il tentativo di fermarlo dei gestori dello spazio, che alla fine hanno avvisato le forze dell’ordine. A Treviso cinque clienti di una sala scommesse sono stati trovati sprovvisti del Green pass e ora dovranno pagare una multa che varia dai 400 ai 1.000 euro, come previsto dalla normativa.
Tensione, invece, a Padova dove un 46 enne tunisino è stato allontanato dalla polizia dopo aver tentato diverse volte di sedersi in un bar nonostante fosse sprovvisto della certificazione verde. L’uomo ha ricevuto un ordine di espulsione ed è stato trasferito al centro per il rimpatrio di Gradisca d’Isonzo.
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Fa ancora discutere, poi, l’obbligo del pass nelle mense.
Domani i 650 dipendenti della Hanon Systems di Campiglione Fenile, azienda torinese specializzata in componenti elettronici, faranno due ore di sciopero contro le disposizioni che, denunciano i sindacati, discriminano i lavoratori in base al loro status vaccinale. Situazione opposta nelle mense delle forze armate e delle forze di polizia dove, invece, il personale in servizio non dovrà avere il Green pass per potervi accedere.
In una serie di circolari e di direttive, infatti, la mensa viene equiparata a una “attività di servizio” che non può essere preclusa e, quindi, non c’è l’obbligo di pass che resta però per l’accesso ai servizi di bar e ristoranti, “per il solo consumo al tavolo, al chiuso”, e per poter usufruire di di piscine, palestre e sport di squadra, sempre al chiuso, nelle strutture militari.
Ma le proteste si moltiplicano soprattutto sui social network dove i gruppi “no Green pass” continuano a raccogliere adesioni di ora in ora segnalando locali, bar e ristoranti che non chiedono il certificato. Nei gruppi Facebook comincia anche a circolare una presunta “auto certificazione sanitaria” che, sostengono gli attivisti più passionari, sostituirebbe il documento previsto dal governo. A certificarlo sarebbero anche alcuni sedicenti avvocati, i cui nomi vengono indicati come “punti di riferimento” per l’intero “movimento”. Intanto per il prossimo 28 agosto, Forza Nuova – che con il suo leader Roberto Fiore ha fatto sapere di aver denunciato Conte e Draghi in 140 procure – ha chiamato a raccolta i manifestanti a piazza del Popolo. Manifestazione alla quale non parteciperà, questa volta, il movimento di IoApro che, invece, sta ancora scegliendo una prossima data per tornare a protestare contro le decisioni del governo.
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Green pass: arrivano le prime multe. Non si placano le polemiche
I sindacati della scuola non firmano il protocollo di sicurezza
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13 agosto 2021
11:13
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Ad una settimana dall’ingresso dell’obbligatorietà del Green pass cominciano ad arrivare le prime sanzioni, mentre le principali città italiane si preparano ad intensificare i controlli in vista del Ferragosto. Le prime multe sono arrivate a Treviso e Milano, nel primo caso perché trovati senza certificato verde in una sala scommesse e, nel secondo, perché un cliente di una palestra utilizzava il pass di un’altra persona.
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Non accennano a placarsi, poi, anche le proteste, con gli appelli contro la “dittatura sanitaria” che rimbalzano da un social all’altro. Nei prossimi giorni il popolo del “no Green Pass” tornerà di nuovo in piazza, così come gli attivisti del movimento IoApro, da sempre contrari all’obbligo del certificato.
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Con il Ferragosto alle porte, l’indicazione da parte del Viminale è quella di intensificare i controlli, pur con discrezione, affidando alle varie prefetture il compito di organizzare l’impiego delle forze dell’ordine sul territorio. Particolare attenzione sarà rivolta, ovviamente, ai principali luoghi di villeggiatura, soprattutto tenuto in considerazione che le discoteche sono ancora chiuse e che di conseguenza aumenta il rischio di assembramenti in spiagge, strade o piazze della movida. L’obiettivo è quello di garantire il rispetto delle norme anti-Covid, dal distanziamento all’obbligo delle mascherine al chiuso, fino alla verifica del Green pass. E così, a Milano, un 20 enne è stato multato dalla polizia perché stava utilizzando un certificato non suo. Il ragazzo, che ora rischia anche la denuncia qualora il documento risultasse falsificato, era stato riconosciuto dal titolare della palestra che, di fronte al rifiuto di dare spiegazioni, ha preferito chiamare gli agenti. Sempre a Milano un 68 enne è stato multato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale dopo essersi rifiutato di mostrare il Green pass. L’uomo era riuscito ad intrufolarsi nel cinema all’aperto ‘Arena Milano Est’, in zona Lambrate, nonostante il tentativo di fermarlo dei gestori dello spazio, che alla fine hanno avvisato le forze dell’ordine. A Treviso cinque clienti di una sala scommesse sono stati trovati sprovvisti del Green pass e ora dovranno pagare una multa che varia dai 400 ai 1.000 euro, come previsto dalla normativa. Tensione, invece, a Padova dove un 46 enne tunisino è stato allontanato dalla polizia dopo aver tentato diverse volte di sedersi in un bar nonostante fosse sprovvisto della certificazione verde. L’uomo ha ricevuto un ordine di espulsione ed è stato trasferito al centro per il rimpatrio di Gradisca d’Isonzo. Fa ancora discutere, poi, l’obbligo del pass nelle mense.
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Domani, 13 agosto, i 650 dipendenti della Hanon Systems di Campiglione Fenile, azienda torinese specializzata in componenti elettronici, faranno due ore di sciopero contro le disposizioni che, denunciano i sindacati, discriminano i lavoratori in base al loro status vaccinale. Uno sciopero al momento confermato perché l’azienda tira dritto nonostante la precisazione della Regione Piemonte: in una nota spiega che non c’è l’obbligo del Green pass per accedere alle mense aziendali, “fermo restando il rispetto dei protocolli o delle linee guida dirette a prevenire o contenere il contagio”. Nelle mense delle forze armate e delle forze di polizia, il personale in servizio non dovrà avere il Green pass per potervi accedere. In una serie di circolari e di direttive, infatti, la mensa viene equiparata a una “attività di servizio” che non può essere preclusa e, quindi, non c’è l’obbligo di pass che resta però per l’accesso ai servizi di bar e ristoranti, “per il solo consumo al tavolo, al chiuso”, e per poter usufruire di di piscine, palestre e sport di squadra, sempre al chiuso, nelle strutture militari.
Nessuna firma per ora da parte dei sindacati, al momento, al Protocollo sulla sicurezza delle scuole in vista dell’avvio dell’anno scolastico. E’ quanto emerge al termine dell’incontro svolto oggi tra sindacati e i tecnici del ministero dell’Istruzione. Criticità, in base a quanto si apprende, sarebbero sorte in relazione al Green pass, ai controlli, ai tamponi e al distanziamento in classe. Entro agosto il documento dovrà essere approvato.
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Deturpato con scritte no vax centro vaccinale nell’Imperiese
Sindaco Camporosso, questo è vandalismo puro
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CAMPOROSSO
13 agosto 2021
09:21
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“Vivi libero, il vaccino uccide” è una delle scritte con spray rosso con le quali è stato deturpato, la scorsa notte, l’hub vaccinale del Centro Falcone di Camporosso, nell’Imperiese. Muri, porte e finestre sono stati imbrattati anche con il logo dei novax costituito da una “W” inscritta in un cerchio.
Ad accorgersi dell’accaduto, stamani, è stato il personale sanitario al momento di aprire il centro vaccinale. Sul posto è intervenuto anche il sindaco Davide Gibelli: “Al di là di tutto, ognuno è libero di manifestare le proprie idee – ha affermato – ma questo è vandalismo puro e non rispetta libertà degli altri con idee diverse da loro”. Gli autori del gesto vandalico hanno anche affisso un adesivo con il logo e la scritta: “Noi siamo V_V forza di lotta non violenta per la libertà e i diritti umani”.
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Focolaio di Covid tra i turisti della Valle Soana
Allarme del sindaco di Ronco, comunicare casi positivi
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TORINO
13 agosto 2021
09:31
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Focolaio di casi Covid tra i turisti della Valle Soana. A dare l’allarme il sindaco di Ronco Canavese che ha attivato un servizio di tamponi rapidi sulla piazza del paese.
Almeno otto i casi confermati ma il sospetto è che i contagiati, specie tra i villeggianti, possano essere molti di più.
Ronco conta circa 300 residenti ma in estate, con il turismo, la popolazione è almeno cinque volte più ampia. “Per monitorare la reale situazione sul territorio si invitano i casi positivi a darne comunicazione in municipio”, fa sapere il Comune.
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Fincantieri: varata a Marghera ‘Norvegian Prima’
Seguiranno altre 5 unità gemelle per Norwegian Cruise Line
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VENEZIA
13 agosto 2021
10:59
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“Norwegian Prima”, prima di sei navi da crociera di nuova generazione della nuova classe Prima per Norwegian Cruise Line è stata varata presso lo stabilimento di Marghera. Ncl è parte di Norwegian Cruise Line Holdings Ltd., gruppo crocieristico statunitense fra i primi al mondo.
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Con circa 142.500 tonnellate di stazza lorda, quasi 300 metri di lunghezza e una capacità di ospitare 3.215 passeggeri, “Norwegian Prima” e le unità gemelle costituiranno la spina dorsale della flotta del futuro di Ncl. Le consegne sono previste tra il 2022 e il 2027.
La classe si basa su un progetto di prototipo sviluppato da Fincantieri che valorizza le caratteristiche consolidate di libertà e flessibilità di Ncl con una configurazione di prodotto innovativa, in grado di arricchire ulteriormente l’esperienza offerta ai passeggeri. Inoltre, particolare attenzione è stata posta all’efficienza energetica, con il duplice obiettivo di contenere i consumi in esercizio e minimizzare l’impatto ambientale, in linea con le più recenti normative in materia.
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Green Pass: a Roma mille uomini per controlli Ferragosto
Nessun obbligo in mensa, ritirato lo sciopero alla Hanon nel Torinese. In Vaticano invece sarà richiesto
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TORINO
14 agosto 2021
14:29
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Saranno circa mille gli agenti delle forze dell’ordine in campo a Roma tra sabato e domenica per i controlli in occasione del Ferragosto. Sotto la lente nel weekend litorale, parchi, laghi e altre località della provincia come anche il centro storico, con particolare attenzione agli assembramenti e al rispetto delle norme anti-Covid. Secondo quanto si apprende, verranno effettuati controlli a campione sul fronte del Green pass soprattutto nelle zone dove c’è maggiore affluenza.
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In questa prima fase le forze dell’ordine sono anche a disposizione degli esercenti per dare informazioni sulla modalità di verifica e chiarire i dubbi sulle modalità di verifica del certificato verde. E nella Capitale, inoltre, domani ci sarà una partita amichevole all’Olimpico tra Roma e Raja Casablanca dove è prevista l’affluenza di circa 15mila persone, tra cui 600 tifosi ospiti.
Intanto, la Hanon Systems di Campiglione Fenile (Torino) ha comunicato il “ritiro immediato” dell’obbligo di Green pass per la mensa aziendale. “Una grande vittoria della Fim Cisl”, commenta davanti ai cancelli della azienda specializzata in componenti elettronici Davide Provenzano, leader del sindacato che ha quindi ritirato il provvedimento. “Ci abbiamo creduto sin dall’inizio e anche la Regione Piemonte ci ha dato ragione, per cui oggi i lavoratori mangeranno tutti insieme”, aggiunge Provenzano.
In Vaticano sarà richiesto per accesso a mensa – Per accedere al servizio mensa dei dipendenti, dentro la Città del Vaticano, occorrerà, a partire dal 17 agosto, il Green pass. In alternativa bisognerà esibire una certificazione medica comprovante l’impossibilità a sottoporsi a vaccinazione. Lo ha deciso, secondo quanto si apprende, il Governatorato. Sarebbe questa la prima applicazione del Green pass all’interno del Vaticano.
Green pass: obbligo anche in mense militari-forze ps – Obbligo di Green pass anche per le mense delle forze armate e delle forze di polizia anche a seguito delle indicazioni fornite dal ministero della Salute. Così fonti di Governo, dopo che nei giorni scorsi erano state diramate circolari interne che esentavano le mense “obbligatorie di servizio” di militari e forze dell’ordine dalla presentazione del pass.
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In Sicilia vietato accesso a uffici senza Green pass – Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha appena firmato un’ordinanza che, tra l’altro, vieta l’ingresso negli uffici pubblici alle persone prive del Gren pass. Nell’Isola, per in secondo giorno consecutivo, il numero dei positivi supera i mille, come non accadeva dal 6 maggio, e la Sicilia è in testa per numero giornalieri di contagi. Il provvedimento prevede anche la ricognizione della popolazione non vaccinata e sedi fisse di vaccinazione nei Comuni con meno del 60 per cento di vaccinati.
Sanzione a ristoratore e cliente, nel locale si ballava – Prima sanzione a Genova per un ristoratore che non ha chiesto il Green pass e per il cliente che ne era sprovvisto e si trovava all’interno del locale. E’ accaduto la scorsa notte in corso Perrone. Il gestore è stato anche multato perché ha permesso ai clienti di ballare. Sono state quattro complessivamente le sanzioni comminate a persone all’interno del ristorante, tutte per violazioni delle norme anticovid. Il ristoratore aveva anche ‘dimenticato’ di esporre la cartellonistica anticovid e di metetre a disposzione dei clienti il gel igienizzante. La polizia ha da ieri intensificato i controlli anti contagio con una serie di blitz nei luoghi di maggiore aggregazione della movida, da corso Italia a Boccadasse, senza tralasciare la periferia e il centro storico del capoluogo. Controlli anche a Lavagna e a Chiavari, operazione voluta dal questore Vincenzo Ciarambino e denominata ‘Safe summer’.
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In campo oltre a volanti e agenti dell’Upg anche la polizia ferroviaria e di frontiera, la polstrada e la postale, quest’ultima per prevenire le truffe sulle case vacanze ma anche per smascherare il commercio dei falsi green pass venduti sul web.
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Niente Green pass in mensa, ritirato sciopero alla Hanon
Dopo circolare Regione Piemonte. Provenzano, vittoria Fim Cisl
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TORINO
13 agosto 2021
11:22
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La Hanon Systems di Campiglione Fenile (Torino) ha comunicato questa mattina il “ritiro immediato” dell’obbligo di Green pass per la mensa aziendale.
“Una grande vittoria della Fim Cisl”, commenta davanti ai cancelli della azienda specializzata in componenti elettronici Davide Provenzano, leader del sindacato che ha quindi ritirato il provvedimento.
“Ci abbiamo creduto sin dall’inizio e anche la Regione Piemonte ci ha dato ragione, per cui oggi i lavoratori mangeranno tutti insieme”, aggiunge Provenzano.
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Pnrr: oggi bando per reclutamento 500 professionisti
Mef-Funzione pubblica, in corso di pubblicazione in Gazzetta
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13 agosto 2021
11:26
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È in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di oggi il bando di concorso pubblico con cui, su iniziativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Dipartimento della Funzione Pubblica-Commissione RIPAM, avvalendosi di Formez PA per la procedura, partirà la selezione per il reclutamento, a tempo determinato, di 500 professionisti destinati alle strutture di monitoraggio e rendicontazione dei fondi presso le amministrazioni titolari dei relativi progetti, per la realizzazione del sistema di coordinamento istituzionale, gestione, attuazione, monitoraggio e controllo del Pnrr. Così una nota Funzione pubblica-Mef.
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Mose: sospensione in vista per Zincone, ‘non ne so nulla’
Provveditore Opere pubbliche aveva un provvedimento disciplinare
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VENEZIA
13 agosto 2021
11:27
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“Nessuno mi ha detto assolutamente nulla, e non ho ricevuto ad oggi alcun provvedimento di sospensione”. Risponde così il Provveditore alle Opere pubbliche del Triveneto, Cinzia Zincone, rispetto a indiscrezioni di stampa sulla sua sospensione dall’incarico , decisa dal Ministero delle Infrastrutture.
Zincone, figura centrale in questi mesi a Venezia per la gestione delle attività e dei sollevamenti del Mose, era sottoposta da luglio a provvedimento disciplinare per aver anticipato un pagamento di 850mila euro a un ‘azienda consorziata del Cvm, ‘scavalcando’ le intese raggiunte con i creditori.
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Telefonata Di Maio- Draghi sulla situazione in Afghanistan
Massima attenzione per mettere in sicurezza ambasciata a Kabul
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13 agosto 2021
11:43
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha sentito telefonicamente il presidente del Consiglio Mario Draghi, nella tarda serata di ieri, per fare il punto sulla situazione in Afghanistan alla luce degli ultimi sviluppi dopo l’avanzata dei talebani. A quanto si apprende, durante il colloquio è stata ribadita la necessità di procedere con la massima attenzione per mettere in sicurezza anche il personale dell’ambasciata italiana a Kabul.
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Green pass: a Roma mille uomini per controlli a Ferragosto
Dal centro al litorale, verifiche su rispetto norme anti-Covid
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ROMA
13 agosto 2021
12:05
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Saranno circa mille gli agenti delle forze dell’ordine in campo a Roma tra sabato e domenica per i controlli in occasione del Ferragosto.Sotto la lente nel weekend litorale, parchi, laghi e altre località della provincia come anche il centro storico, con particolare attenzione agli assembramenti e al rispetto delle norme anti-Covid. Secondo quanto si apprende, verranno effettuati controlli a campione sul fronte del Green pass soprattutto nelle zone dove c’è maggiore affluenza.
In questa prima fase le forze dell’ordine sono anche a disposizione degli esercenti per dare informazioni sulla modalità di verifica e chiarire i dubbi sulle modalità di verifica del certificato verde. E nella Capitale, inoltre, domani ci sarà una partita amichevole all’Olimpico tra Roma e Raja Casablanca dove è prevista l’affluenza di circa 15mila persone, tra cui 600 tifosi ospiti.
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Covid: Alto Adige,33 nuovi casi a fronte di quasi 5.500 test
Aumentano le persone in quarantena, ora sono 1.344
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BOLZANO
13 agosto 2021
12:28
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I laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore hanno effettuato 572 tamponi PCR e registrato 19 nuovi casi positivi. Inoltre sono stati riscontrati 14 casi positivi grazie ai 4.856 test antigenici che sono stati eseguiti ieri.
Nei normali reparti ospedalieri sono ricoverati 16 pazienti Covid-19, inoltre un paziente è ricoverato nel reparto di terapia intensiva. In isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes ci sono attualmente 3 persone.
Non sono stati registrati ulteriori decessi, pertanto i decessi complessivi da inizio pandemia in Alto Adige rimangono stabili a 1.184. Sale il numero delle persone in quarantena che attualmente sono 1.344.
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Ue, primo bonifico del Recovery all’Italia da 24,9 miliardi
Come anticipo del 13% sui 191,5 miliardi dell’ammontare totale
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BRUXELLES
13 agosto 2021
12:30
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La Commissione europea ha versato 24,9miliardi all’Italia, come anticipo del 13% sui 191,5 miliardi dell’ammontare totale del Recovery per il Paese, fino al 2026.
I 24,9 miliardi sono composti per 8,957 mld da aiuti a fondo perduto (pari al 13% dei 68,9mld di sovvenzioni previste) e 15,937mld di prestiti (il 13% di 122,6mld).
I pagamenti del rimanente 87% affluiranno in base al completamento dei target fissati.
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“NextGenerationEU è un’opportunità storica per investire sulla forza dell’Italia”. E’ il commento del commissario europeo, Paolo Gentiloni, in occasione dell’esborso della prima rata del Recovery all’Italia. “Il prefinanziamento odierno è un primo, concreto e tangibile passo per avviare gli investimenti e le riforme che l’Italia si è impegnata a portare avanti. È un’occasione irripetibile per l’Italia per rilanciare l’economia e costruire un futuro sostenibile per le prossime generazioni”, afferma in una nota.
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Incendi: Curcio, presidente Draghi vicino a Calabria
Capo Protezione civile ad un vertice in Prefettura a Reggio
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REGGIO CALABRIA
13 agosto 2021
12:50
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Il Capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, ha presieduto a Reggio Calabria una riunione del Centro coordinamento soccorsi dedicata all’emergenza incendi. “Non sono venuto qui per esprimere giudizi su nessuno – ha detto Curcio parlando con i giornalisti a conclusione della riunione – ma per portare un supporto operativo ed esprimere la vicinanza del Presidenza del Consiglio dei Ministri, e del Presidente Mario Draghi in particolare, ad un’area colpita anche con vittime e ragionare con il territorio su come uscire da questo momento difficile”.
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“Nel corso della riunione che abbiamo tenuto – ha aggiunto il Capo della Protezione civile – é stato fatto il punto della situazione. Va detto che stiamo registrando un certo miglioramento della situazione degli incendi, anche se il dato va preso con estrema cautela. Abbiamo cercato di gestire al meglio questa fase operativa e possiamo dire che in Calabria tutte le richieste di intervento sono risultate gestibili e coperte. Per il momento è stato dichiarato lo stato di mobilitazione nazionale. Decisione che consente di utilizzare anche forze da fuori regione e che dà la possibilità ai sindaci di lavorare sulle somme urgenze”.
“Il mandato che ho ricevuto dal Governo – ha detto ancora Curcio – è quello di ascoltare il territorio. Dopodiché ci sarà una valutazione anche dal punto di vista tecnico più complessiva. La Calabria é molto colpita, ma anche altre regioni, come la Sicilia e la Sardegna sono altrettanto ferite. C’é una campagna antincendi che é tutt’altro che finita e c’è ancora da andare avanti. Per quanto riguarda, in particolare, la Calabria, abbiamo stimato, grazie alle immagini satellitari, che 11 mila ettari di aree sono state colpite da fuoco”.
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Green pass: in Vaticano sarà richiesto per accesso a mensa
Dal 17 agosto, è la prima applicazione
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CITTA DEL VATICANO
13 agosto 2021
13:20
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Per accedere al servizio mensa dei dipendenti, dentro la Città del Vaticano, occorrerà, a partire dal 17 agosto, il Green pass. In alternativa bisognerà esibire una certificazione medica comprovante l’impossibilità a sottoporsi a vaccinazione.
Lo ha deciso, secondo quanto si apprende, il Governatorato. Sarebbe questa la prima applicazione del Green pass all’interno del Vaticano.
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Vaccini: quasi 2 milioni di somministrazioni in Sardegna
Due giorni di stop per gli hub di Cagliari e Quartu
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CAGLIARI
13 agosto 2021
13:25
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Sulla soglia delle due milioni di somministrazioni (1.983.152, il 94,8% delle 2.092.291 dosi consegnate dalla struttura commissariale), sono già 924.069 i sardi immunizzati con le due dosi. Nelle ultime 24 ore sono state quasi 13mila le dosi inoculate, ma per due giorni – il 14 e 15 agosto – gli hub della Fiera di Cagliari e l’hub di via Beethoven di Quartu Sant’Elena resteranno chiusi.
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Come anche domenica 22 e domenica 29.
E da gennaio a oggi nei presidi ospedalieri dell’Arnas “G.
Brotzu” di Cagliari sono state somministrate 66.096 dosi di vaccino di cui 60.970 Pfizer e 5.126 Astrazeneca; per una media di 165 giorni lavorativi sono stati fatti 400 vaccini al giorno.
Di questi almeno l’80 % è rappresentato dai vaccini somministrati a pazienti appartenenti alle categorie fragili (oncologici, dializzati, trapiantati, allergici, neurologici, cardiopatici ecc) “Tra questi non è stato rilevato nessun evento avverso importante – fa sapere la direzione aziendale – Un ottimo risultato finora raggiunto che ci ha permesso di dare un contributo importante alla lotta alla pandemia”.
Nel frattempo l’Ats per ottimizzare le attività del servizio dei tamponi molecolari per la rilevazione del virus da Sars-coV2, ha identificato una fascia oraria durante la settimana e nel week end per l’effettuazione dei test a coloro che sono risultati positivi al test antigenico rapido.
A partire da lunedì 16 agosto, tutte le persone che sono in possesso di un risultato da test rapido antigenico positivo rilasciato da un ente certificato (laboratorio analisi, postazioni autorizzate, farmacie, ecc.) devono avvisare il proprio medico di medicina generale e possono recarsi senza prenotazione presso il Servizio di via Romagna n. 16 a Cagliari (Pad. “N”) esclusivamente nella fascia oraria dalle 18 alle 20 dal lunedì al venerdì e dalle 13 alle 14 il sabato e la domenica. “I cittadini – fa sapere l’Ats – devono presentarsi agli sportelli muniti di tessera sanitaria, documento di identità e referto del test che attesta la positività per essere sottoposti a tampone molecolare di conferma”.
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Covid: in Puglia 361 nuovi casi e un morto
Sono 21 le persone ricoverate in terapia intensiva
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BARI
13 agosto 2021
13:32
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Oggi in Puglia sono stati rilevati 361 nuovi casi (su 14.333 test) per un tasso di positività del 2,5% (ieri era del 2,29%). Oggi, inoltre, è stato registrato un decesso.
I nuovi casi sono stati individuati: 82 nel Barese, 78 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 45 nel Brindisino, 41 nel Foggiano, 76 in provincia di Lecce, 28 nel Tarantino. Otto casi riguardano persone residenti fuori regione mentre per altri tre la provenienza è in via di definizione.
Attualmente in Puglia sono positive 3.960 persone; 125 sono ricoverate in area non critica mentre 21 sono in terapia intensiva.
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Green pass: prima multa a Genova
Sanzione a ristoratore e cliente, nel locale si ballava
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GENOVA
13 agosto 2021
13:58
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Prima sanzione a Genova per un ristoratore che non ha chiesto il Green pass e per il cliente che ne era sprovvisto e si trovava all’interno del locale. E’ accaduto la scorsa notte in corso Perrone.
Il gestore è stato anche multato perché ha permesso ai clienti di ballare. Sono state quattro complessivamente le sanzioni comminate a persone all’interno del ristorante, tutte per violazioni delle norme anticovid. Il ristoratore aveva anche ‘dimenticato’ di esporre la cartellonistica anticovid e di metetre a disposzione dei clienti il gel igienizzante.
La polizia ha da ieri intensificato i controlli anti contagio con una serie di blitz nei luoghi di maggiore aggregazione della movida, da corso Italia a Boccadasse, senza tralasciare la periferia e il centro storico del capoluogo. Controlli anche a Lavagna e a Chiavari, operazione voluta dal questore Vincenzo Ciarambino e denominata ‘Safe summer’. In campo oltre a volanti e agenti dell’Upg anche la polizia ferroviaria e di frontiera, la polstrada e la postale, quest’ultima per prevenire le truffe sulle case vacanze ma anche per smascherare il commercio dei falsi green pass venduti sul web.
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Riunione urgente della Nato sull’Afghanistan
Fonti, focus su pianificazione delle evacuazioni dal Paese
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BRUXELLES
13 agosto 2021
14:02
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La Nato riunisce un incontro urgente sul deterioramento della situazione in Afghanistan dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato l’invio di truppe per evacuare i propri cittadini. Lo hanno riferito fonti diplomatiche e ufficiali.
Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg condurrà le discussioni con gli inviati dei 30 alleati nella riunione convocata per le 15.00 (13.00 GMT). Una fonte sostiene che la riunione si concentrerà sulla pianificazione dell’evacuazione dall’Afghanistan.
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Addio a Gino Strada, il chirurgo contro tutte le guerre
Aveva 73 anni. La figlia Cecilia: ‘Mi ha insegnato a salvare vite. Mattarella: ‘Portò vita dove la guerra voleva morte
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14 agosto 202114:20
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“Quando si bombarda si chiama guerra. Poi si possono utilizzare tutti gli aggettivi che si vuole, ma rimane sempre guerra”.
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Si è sempre schierato, Gino Strada. Fino all’ultimo, firmando dalla Normandia dove era per una breve vacanza un editoriale su ‘La Stampa’ per commentare la situazione in Afghanistan, 24 ore prima di morire: “dicevamo 20 anni fa che questa guerra sarebbe stato un disastro per tutti. Oggi l’esito di quell’aggressione è sotto gli occhi di tutti: un fallimento”. E non ha mai fatto nulla per nasconderlo, in una società in cui il politicamente corretto è l’unica via per entrare nelle stanze del potere. Scegliendo sempre la strada, meglio se polverosa e in una qualche periferia del mondo, dove la felicità è una protesi per un ragazzino al quale una mina antiuomo prodotta in Occidente ha fatto saltare una gamba e vederlo tornare a camminare.
“E’ morto felice” racconta la presidente di Emergency Rossella Miglio sottolineando che aveva qualche piccolo problema di cuore ma nulla che potesse far pensare ad una scomparsa così improvvisa. “Nessuno se l’aspettava. E’ una perdita enorme per il mondo intero, ha fatto di tutto per renderlo migliore”. Ed in effetti la sua creatura, fondata 25 anni fa assieme alla moglie Teresa Sarti, scomparsa nel 2009, da allora è cresciuta fino ad arrivare in 18 paesi e diventare l’unica speranza di vita per milioni di persone.
Era il 18 luglio del 1994, come budget c’erano 12 milioni di lire e il posto era il Ruanda devastato dalla guerra civile. Poi è arrivato l’Afghanistan e il Sudan, l’Iraq e la Sierra Leone. Cure mediche e chirurgiche gratuite per tutti. Buoni, presunti buoni, cattivi e presunti cattivi. Senza distinzione. Quasi 11 milioni di persone assistite. Un’enormità. “Curare i feriti non è né generoso né misericordioso, é semplicemente giusto. Lo si deve fare”.
A nome di tutto il governo, il presidente del Consiglio Mario Draghi gli ha reso omaggio. “Ha trascorso la sua vita sempre dalla parte degli ultimi, operando con professionalità, coraggio e umanità nelle zone più difficili del mondo”.
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“Ha recato le ragioni della vita dove la guerra voleva imporre violenza e morte – sono le parole del capo dello Stato Sergio Mattarella – Ha invocato le ragioni dell’umanità dove lo scontro cancellava ogni rispetto delle persone”. Ruvido, spigoloso, diretto, divisivo, Gino Strada era però un uomo capace e con una rara determinazione. Nato a Sesto San Giovanni, la Stalingrado d’Italia, è sempre stato ostacolato dai governi, di destra e di sinistra, e inviso a decine di politici compresi molti di quelli che oggi fanno a gara per celebrarlo assieme ad artisti, personaggi famosi e non. Amato come un padre e un maestro dai volontari.
“Ora scriveranno tante belle parole – dice uno di loro su Instagram – anche quelli che ti hanno sempre odiato. Secondo loro non potevi curare tutti i feriti, non quelli che loro consideravano terroristi. Come se in guerra esistessero feriti di serie A e B”. I cinquestelle lo inserirono nelle ‘Quirinarie’, il sondaggio lanciato per scegliere il candidato al Colle. Strada fu secondo. Ma quando nacque il governo gialloverde non fu tenero. “Quando alla fine si è governati da una banda dove una metà sono fascisti e l’altra coglioni, non c’è una grande prospettiva per il paese”. Matteo Salvini, con il quale gli scontri sono stati ripetuti, oggi mette da parte le “diversità politiche” e parla di un “uomo di valore”. La figlia Cecilia, che per anni dopo la scomparsa della madre ha diretto l’associazione, è in mezzo al Mediterraneo a bordo di una nave della Ong ‘ResQ People’ per soccorrere i disperati che attraversano il Mediterraneo. E anche questo dice molto di quali valori abbia trasmesso Gino Strada.
“Il mio papà non c’è più, ma non posso rispondere ai vostri tanti messaggi perché sono qui, dove abbiamo appena fatto un soccorso e salvato vite. E’ quello che mi ha insegnato lui e la mia mamma”. Nel 2015 ricevette il Premio Nobel alternativo. E anche davanti ai membri del Parlamento svedese fu diretto: “ho visto i feriti e i morti, ho operato migliaia di persone, ferite da frammenti di bombe o missili. A Kabul, ho esaminato le cartelle cliniche di 1200 pazienti per scoprire che meno del 10% erano presumibilmente dei militari. Il 90% delle vittime erano civili, un terzo dei quali bambini. Quindi è questo “il nemico”?”. Il suo nome era tornato buono anche per la scelta del commissario della sanità in Calabria. “Non sono disponibile a fare il candidato di facciata ma metterei a disposizione la mia esperienza solo se ci fossero la volontà e le premesse per un reale cambiamento”.
Giù il solito putiferio di polemiche. “Ma cosa c’entra – tuonò il presidente Nico Spirlì – la Calabria è una regione d’Italia, non abbiamo bisogno di medici missionari”. Non se ne fece nulla, ovviamente.
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Due anni fa, a Venezia per un documentario sulle Ong, aveva individuato quello che è uno dei problemi di questi tempi, l’odio sui social, soprattutto verso i più deboli. “In 70 anni non ricordo di aver visto un altro momento con così tanto odio sociale e disprezzo per chi sta sotto. Un poveraccio è visto quasi come causa dei problemi degli altri”. Ancora una volta gli ultimi, quegli stessi che popolavano i suoi sogni realizzati, gli ospedali in giro per il mondo, e quelli rimasti tali, l’ospedale in Italia: “Non vogliamo sostituirci ma dare una mano a chi non può neanche pagare il ticket. Un ospedale pubblico davvero, dove il profitto non esista”. Schierato, sempre.
“Amici, il mio papà Gino Strada non c’è più. Io vi abbraccio ma non posso rispondere ai vostri tanti messaggi (grazie), perché sono qui: dove abbiamo appena fatto un soccorso e salvato vite. È quello che mi hanno insegnato lui e la mia mamma. Abbracci forti a tutte e tutti”: così in un tweet Cecilia Strada, la figlia del fondatore di Emergency:
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“Tra i suoi ultimi pensieri, c’è stato l’Afghanistan, ieri. È morto felice. Ti vogliamo bene Gino”: così Emergency ricorda il suo fondatore Gino Strada. “Non riusciamo a pensare di stare senza di lui, la sua sola presenza bastava a farci sentire tutti più forti e meno soli, anche se era lontano”, il messaggio della Ong. “Il nostro amato Gino – si legge nel post – è morto questa mattina. È stato fondatore, chirurgo, direttore esecutivo, l’anima di EMERGENCY”. “I pazienti vengono sempre prima di tutto”, il senso di giustizia, la lucidità, il rigore, la capacità di visione: erano queste le cose che si notavano subito in Gino. E a conoscerlo meglio si vedeva che sapeva sognare, divertirsi, inventare mille cose”.
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Tanti i messaggi per ricordare e salutare Gino Strada. “Gino Strada ha recato le ragioni della vita dove la guerra voleva imporre violenza e morte. Ha invocato le ragioni dell’umanità dove lo scontro cancellava ogni rispetto per le persone. La sua testimonianza, resa sino alla fine della sua vita, ha contribuito ad arricchire il patrimonio comune di valori quali la solidarietà e l’altruismo, espressi, in maniera talvolta ruvida ma sempre generosa, nel servizio alla salvaguardia delle persone più deboli esposte alle conseguenze dei conflitti che insanguinano il mondo”. Così in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “In coerenza con la nostra Costituzione che ripudia la guerra – ha aggiunto il capo dello Stato – , Gino Strada ha fatto di questa indicazione l’ispirazione delle azioni umanitarie sviluppate in Italia e all’estero, esprimendo, con coraggio, una linea alternativa allo scontro tra i popoli e al loro interno”. “Nell’esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia e a quanti gli sono stati vicini – ha concluso – rendo onore alla sua figura”.
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“Strada ha trascorso la sua vita sempre dalla parte degli ultimi, operando con professionalità, coraggio e umanità nelle zone più difficili del mondo. L’associazione “Emergency”, fondata insieme alla moglie Teresa – il messaggio del presidente del Consiglio Mario Draghi -, rappresenta il suo lascito morale e professionale. Alla figlia Cecilia, a tutti i suoi cari e ai colleghi di Emergency, le più sentite condoglianze del governo”.
Morto Gino Strada, il chirurgo contro tutte le guerre. Aveva 73 anni. Venerdì 13 Agosto 2021 VIDEO:
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Ita: prepara vendita biglietti, lunedì atteso ‘esame’ Enac
Il volo permetterà di avere il certificato di operatore aereo
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13 agosto 2021
14:21
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ITA, la compagnia che prenderà il posto di Alitalia, si prepara ad avviare la commercializzazione dei propri biglietti. Lunedì, secondo quanto si apprende, sarebbe infatti in calendario l’esame di volo, in gergo tecnico ‘demo flight’, per poter ottenere dall’Enac il certificato di operatore aereo (Coa), necessario per poter iniziare operazioni di trasporto aereo commerciale.
Solo una volta in possesso di queste certificazioni, come ribadito nei giorni scorsi dalla stessa società, ITA provvederà a mettere in vendita i biglietti.
La data di avvio delle vendite potrebbe essere in settimana, forse già dai giorni successivi al volo.
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Covid: Regione, in Fvg 109 nuovi contagi e 1 decesso
In terapia intensiva 5 degenti, in altri reparti 24
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TRIESTE
13 agosto 2021
15:16
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 5.952 test e tamponi sono emerse 109 positività al Covid 19, pari all’1,83%. Nel dettaglio, su 4.963 tamponi molecolari sono stati rilevati 93 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,87%.
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Sono inoltre 989 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 16 casi (1,62%). Oggi si registra il decesso di un paziente novantenne, avvenuto all’ospedale di Udine; 5 persone sono ricoverate in terapia intensiva, mentre quelle in cura in altri reparti scendono a 24 (-3). Lo comunica in una nota il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.792, con la seguente suddivisione territoriale: 813 a Trieste, 2.014 a Udine, 672 a Pordenone e 293 a Gorizia. I totalmente guariti sono 104.318, i clinicamente guariti 136, mentre le persone in isolamento 878. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive al coronavirus complessivamente 109.153 persone con la seguente suddivisione territoriale: 21.585 a Trieste, 51.055 a Udine, 21.819 a Pordenone (dove i positivi totali sono stati ridotti di 1 a seguito di un caso di falso positivo), 13.229 a Gorizia e 1.465 da fuori regione.
Per quanto riguarda il personale del Sistema sanitario regionale è stata registrata la positività di un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. Non sono invece stati rilevati casi tra gli operatori delle strutture residenziali per anziani né tra gli ospiti.
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Migranti: fonti Ue, riunione sui flussi verso Italia il 31/8
Johansson, prosegue coordinamento sostegno a Italia
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BRUXELLES
13 agosto 2021
15:19
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La Commissione Ue convoca una riunione dedicata alla situazione del flusso di migranti nel Mediterraneo centrale, ed in particolare verso l’Italia – il Paese più interessato – per il 31 agosto. Si apprende da fonti europee.
All’incontro parteciperanno autorità degli Stati membri e le agenzie europee e si discuterà delle operazioni di ricerca e soccorso in mare, e dei ricollocamenti. L’ iniziativa – organizzata nel quadro del network sulla preparazione nella gestioni dei flussi – arriva dopo i contatti tra il capo del Viminale, Luciana Lamorgese, e la commissaria Ue agli Affari interni, Ylva Johansson.
“Il nuovo patto sulla migrazione e l’asilo contiene cornici strutturali e prevedibili per affrontare la ricerca e il salvataggio” dei migranti in mare, “con una solidarietà effettiva e chiare responsabilità. In attesa dell’urgente conclusione dei negoziati in corso, la Commissione europea continua a richiedere e coordinare il sostegno volontario di tutti gli Stati membri all’Italia. Sono in stretto contatto con il ministro Lamorgese”, ha spiegato Johansson.
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Addio a Gino Strada, la figlia Cecilia: ‘Mi ha insegnato a salvare vite’
‘Mio papà non c’è più, abbraccio tutti’
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13 agosto 2021
17:18
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“Amici, il mio papà Gino Strada non c’è più. Io vi abbraccio ma non posso rispondere ai vostri tanti messaggi (grazie), perché sono qui: dove abbiamo appena fatto un soccorso e salvato vite.
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È quello che mi hanno insegnato lui e la mia mamma. Abbracci forti a tutte e tutti”. Così in un tweet Cecilia Strada, figlia del fondatore di Emergency.
“Quanto ci mancherà Gino Strada, l’impegno e il coraggio di un vero costruttore di pace. La sua umanità e una missione: essere al fianco degli ultimi in tutto il mondo. Grazie per tutto quello che hai fatto. Un abbraccio ai suoi cari e a tutta Emergency_ong”, scrive su twitter il presidente della Camera, Roberto Fico.
“Da lui abbiamo imparato a metterci tutti dalla parte degli ultimi della terra con il coraggio di denunciare le cause della povertà, in particolare quelle provocate dalle guerre e dal traffico delle armi”. Così la Caritas Ambrosiana ricorda Gino Strada. “Grazie al suo impegno per la cura dei feriti e delle vittime dei conflitti, in ogni angolo del pianeta, ci ha insegnato che lottare per i diritti di tutti è fondamentale per costruire una vera famiglia umana. Grazie Gino, – conclude la nota – ci mancherai!”.
“Difendere l’uomo e la sua dignità sempre e dovunque. Questa la lezione più bella di Gino Strada che non dobbiamo dimenticare mai. La mia vicinanza ai suoi cari e a tutta @emergency_on”, ha scritto il ministro della Salute Roberto Speranza.
“Gino Strada, persona stimata in tutto il mondo, aveva qualità esemplari. Appassionato, generoso, competente – scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -, con EMERGENCY ha messo tutto se stesso in un progetto che ha salvato vite e veicolato tanta solidarietà. Anche accettando una delle sue ultime sfide, in Calabria, ha dimostrato il suo valore e il ruolo prezioso che persone come lui hanno per il Paese. Riposa in pace Gino, quello che hai costruito resterà per sempre un modello. Un abbraccio alla famiglia”.
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“Gino Strada se n’è andato. Capitava. Ci capitava, in Afghanistan come in Iraq, come in tanti luoghi di guerra, di restare senza parole davanti all’orrore ed alla sofferenza. A volte insieme le cercavamo per denunciare il crimine che è la guerra – scrive Vauro Senesi sui social ricordando l’amico scomparso -. Dovevamo trovarle e le trovavamo. Io invece oggi non ne trovo per dire il dolore che la scomparsa di Gino mi provoca dentro. Non le trovo perché non possiamo più cercarle insieme. Addio caro Gino”.
“Gino Strada arrivò in televisione nel 1993-94, al Costanzo show, per lanciare una campagna contro le mine anti-uomo: era addolorato per le sorti dei bambini del Nord Africa che finivano mutilati. Quella campagna ebbe successo e fu solo la prima di tante”. E’ “fortemente emozionato” Maurizio Costanzo nel ricordare il fondatore di Emergency, con il quale ha condiviso tante battaglie in nome dei diritti. “Nelle varie campagne sostenute dal Maurizio Costanzo show – sottolinea il conduttore – Strada è riuscito a raccogliere 850 milioni: una cifra notevole, che gli ha permesso di aprire ospedali in diverse parti dell’Africa. Ma il risultato ottenuto insieme di cui vado più orgoglioso è la riconversione di una fabbrica di Biella che realizzava mine anti uomo e che iniziò a produrre altro. Ecco, oggi mi piace sottolinearlo”. Nel ricordo di Costanzo, Gino Strada “è stato un uomo che ha fatto del bene al mondo. Il Nobel per la Pace? Ne ha vinti praticamente tanti, considerando i milioni di persone di cui la sua organizzazione umanitaria si è presa cura gratuitamente”. Ed è emblematico che sia scomparso nei giorni drammatici dell’avanzata dei talebani alla riconquista dell’Afghanistan: “Kabul era nel suo cuore, è stata sempre un suo punto di riferimento”. Sul piano privato, poi, “era molto affabile, carino, molto amico anche nel rapporto interpersonale”. A Strada, “una delle persone migliori che abbia mai ospitato nel mio show”, Costanzo dedicherà l’apertura della 40/a edizione, al via a novembre su Canale 5: “Nella prima puntata – annuncia – ci sarà un lungo ricordo di Gino”.
“Da oggi l’Italia è più povera. #GinoStrada”, le parole del segretario del Pd Enrico Letta.
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“Se ne è andato un caro amico, Gino Strada. Gli volevo bene e lui ne voleva a me. In giugno avevo celebrato il suo matrimonio con la dolce Simonetta, una cerimonia riservata come loro desideravano”: così il sindaco di Milano Beppe Sala ricorda su Instagram il fondatore di Emergency. “Di Gino si può pensare quello che si vuole, ma una cosa è certa: ha sempre pensato prima agli altri che non a se stesso. Mi e ci mancherai”, aggiunge Sala.
“Mentre i talebani avanzano in Afghanistan arriva la triste notizia della morte di Gino Strada. Ha fondato Emergency per curare le ferite e le vittime di tutte le guerre, ha tenuto alto il nome dell’Italia nel mondo – scrive sui social Pietro Grasso (LeU) – e non si è mai tirato indietro di fronte alle difficoltà nel nostro Paese e all’estero. Un abbraccio affettuoso e commosso a Cecilia e a tutti coloro che lavorano o fanno volontariato per Emergency”.
“Nel suo cuore c’era tutto il bene del mondo. Tutto il bene del mondo…”: così Fabio Fazio esprime su twitter il suo cordoglio per la morte di Gino Strada. Alla sua voce si unisce quella di Lapo Elkann: “Sono profondamente dispiaciuto per la scomparsa di Gino Strada. Pace a questo uomo di Pace.
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Grazie”.
“Ci ha lasciato Gino Strada, una gran bella persona, un uomo che ha dedicato la propria vita al prossimo, ai più deboli – scrive su fb la senatrice del M5s Paola Taverna -, alle persone in difficoltà in tutto il mondo. L’opera della sua Emergency continuerà ora anche in suo nome”.
“Addio Gino Strada, maestro di umanità”. Così su Twitter il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, pubblicando una foto del fondatore di Emergency impegnato nel prestare le cure a un bambino. L’immagine è accompagnata da una citazione dello stesso Strada: “Se un qualsiasi essere umano sta in questo momento soffrendo, è malato o ha fame ci deve riguardare tutti, perché ignorare la sofferenza di una persona è sempre un atto di violenza, e tra i più vigliacchi”.
“Gino Strada, una vita esemplare. Di amore e di lotta. Una grande eredità”, ha scritto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni.
“Oggi abbiamo perso una persona assolutamente motivata nel fare della sua vita una vera missione nella cura dei più deboli e nel contrasto alle fragilità sociali – dice il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia -. Lo spessore del suo impegno umanitario ne ha fatto un personaggio del mondo intero, ma ci piace ricordarlo anche come parte della nostra comunità veneta, colui che ha scelto Venezia come residenza e come sede di alcune importanti attività della sua organizzazione”.
“Una vita dedicata agli altri, e soprattutto ai più fragili e vulnerabili. Un esempio costante, concreto di autentica solidarietà e rara umanità. Una perdita inestimabile. Ciao Gino”, saluta il leader di M5s, Giuseppe Conte.
Su Facebook, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Ci lascia Gino Strada, una perdita enorme.
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Una vita ad aiutare gli altri. Grazie di tutto!”.
“Lo ricordo sempre in prima fila, dietro lo striscione di Emergency, nelle manifestazioni nazionali a Milano, nella ricorrenza del 25 aprile. Gino non mancava mai a questi appuntamenti, ai quali partecipava con tutta la sua passione e il suo impegno”. Così Roberto Cenati, presidente Anpi provinciale di Milano, ricorda Gino Strada. “L’ho sentito l’ultima volta in occasione della manifestazione del 25 aprile 2019. Gino – continua Cenati – mi aveva confermato, come sempre, la sua presenza ad un appuntamento per lui e per tutti noi fondamentale. Ai familiari, ad Emergency esprimo la commossa vicinanza dell’Anpi provinciale di Milano”.
“Una vita interamente dedita a combattere in nome di un’utopia: un mondo senza guerra, dove la Medicina è al servizio degli ultimi. Ha onorato la vita e il diritto alla dignità personale. Ha creduto in un mondo migliore, e l’ha reso possibile. Wiva Gino Strada”. Così, sulla sua pagina Facebook, Vasco Rossi.
Don Luigi Ciotti: “Gino Strada, un caro amico, un lottatore, un uomo che ha vissuto non solo per sé ma per gli altri. Consapevole che il “bene” non è mai passivo o neutrale, che ogni vero bene è figlio del costruire giustizia”.
“Gino aveva capito l’assurdità di questo sistema economico finanziario che affama la gente e che ricorre alla guerra per difendere i privilegi di pochi”. Così lo ricorda padre Alex Zanotelli. “Per me è la perdita di un compagno di strada. E di un grande amico. L’ho sempre sentito così. L’ho conosciuto negli anni Novanta quando ero a Korogocho, baraccopoli di Nairobi (Kenya). E poi ho avuto occasione di incrociarlo più volte nel corso di manifestazioni per la pace. Un uomo che ha saputo schierarsi con le vittime. Lo ha fatto con Emergency e lo ha fatto con la sua testimonianza sulle guerre, in particolare Afghanistan e Iraq”, conclude padre Zanotelli sul portale dei missionari comboniani Nigrizia.
“Con la morte di Gino Strada l’Italia perde un uomo di valore. La diversità delle idee politiche lascia spazio al cordoglio ed alla preghiera”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.
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Sarà dedicata a Gino Strada la PerugiAssisi
“E’ stato emblema cura, tema ’21” sottolinea coordinatore Marcia
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PERUGIA
13 agosto 2021
15:47
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“Dedicheremo la prossima PerugiAssisi del 10 ottobre a Gino Strada e a tutte le persone che si stanno prendendo cura degli altri e del mondo in cui viviamo”: ad annunciarlo è Flavio Lotti, coordinatore della Marcia della pace. “La Marcia del 10 ottobre è dedicata alla costruzione della società della cura e Gino Strada è stato un emblema autentico della cura” ha sottolineato.
“Non abbiamo condiviso sempre le stesse scelte – ha sottolineato Lotti – ma l’ho sempre ammirato e stimato. Perché ha dedicato gran parte della sua vita alla cura delle vittime delle guerra, dei più deboli e bisognosi. Perché lo ha fatto sempre con una passione e una energia straordinaria. Perché in ogni sua azione muoveva insieme il cuore e la mente. Grazie Gino! La tua testimonianza continuerà a ispirare l’impegno di tanti giovani. Domenica 10 ottobre, a sessant’anni della prima marcia Perugia Assisi, torneremo a gridare insieme ‘fuori la guerra dalla storia!’ Non ti dimenticheremo mai”.
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++ Ats Sardegna, 500 operatori sanitari no vax ++
Anche 70 medici di continuità assistenziale e 40 di famiglia
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CAGLIARI
13 agosto 2021
17:02
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Sono 373 i lavoratori di ATS che non hanno effettuato la vaccinazione e che, nonostante il sollecito dei Dipartimenti di Prevenzione e l’invito a provvedere all’obbligo vaccinale o, in alternativa, a presentare una valida giustificazione alla mancata immunizzazione, che sono stati inseriti nella lista di coloro che stanno ricevendo in questi giorni il provvedimento di sospensione da lavoro.
A questi si aggiungono 70 medici di continuità assistenziale, specialisti ambulatoriali e medici del 118 e 40 medici di medicina generale.
Il dato arriva dai Dipartimenti di Prevenzione Nord, Centro, Sud di Ats che ha già sospeso 57 operatori.
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Covid: 7.409 positivi, 45 vittime
225.486 test, tasso positività al 3,2%
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13 agosto 2021
17:44
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Sono 7.409 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 7.270.
Sono 45 invece le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 30.
I tamponi sono stati 225.486. Ieri erano stati 216.969. Il tasso di positività è del 3,2%, stabile rispetto a ieri. Sono 369 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 17 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 35 (ieri erano 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.033, con un incremento di 58 unità rispetto a ieri.
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Ferragosto senza feste e col Pass, migliaia per controlli
In vacanza uno su due. Prosegue il caldo intenso. Iniziativa per i giovani vaccinati a Torino. E chi resta a casa, si diletta ai fornelli
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14 agosto 202118:59
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Rosso e verde. Sono i colori del Ferragosto di quest’anno in Italia: rosso per il caldo torrido di queste ore e verde per il Pass che da alcuni giorni sta “regolando” una serie di attività.
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La festa che in passato rappresentava il culmine della Bella stagione anche nel 2021 deve fare i conti con la Pandemia e il rischio contagi. Una stretta è in arrivo, quindi, nelle prossime ore per scongiurare il rischio che si creino pericolosi assembramenti. Addio, quindi, al classico falò in spiaggia, allo spettacolo dei fuochi d’artificio e alla sagre. Sono già tante le ordinanze comunali che vietano di recarsi in riva al mare la notte di domenica e in alcune zone, come ad esempio Ponza o San Felice al Circeo dove già da settimane è stato disposto l’obbligo di mascherine anche all’aperto, i controlli saranno potenziati. Le forze dell’ordine saranno impegnate, quindi, sia nelle località di mare ma anche nelle grandi città dove verranno impiegati anche droni. Parte dell’attività sarà affidata anche a personale in borghese in modo da potere svolgere le verifiche in modo non invasivo soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo del Green pass nelle zone della movida e dei locali: non si escludono controlli a campione.Un italiano su due (50%) ha deciso di trascorrere Ferragosto fuori casa mettendosi in viaggio per raggiungere parenti o amici, andare in vacanza al mare, in campagna e in montagna o per fare una semplice gita magari con il tradizionale picnic.
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Emerge da una indagine Coldiretti/Ixè divulgata in occasione del weekend da bollino rosso sulle strade italiane per le partenze del “capodanno” dell’estate, ancora condizionato dagli effetti della pandemia con il 28% dei cittadini che dichiara di trascorrerlo a casa a risposare mentre per un altro 20% si tratta di un giorno come gli altri. Il Ferragosto – sottolinea la Coldiretti – resta comunque il momento clou delle vacanze degli italiani che anche quest’anno hanno scelto di concentrare le ferie nel mese di agosto per la grande maggioranza.
Secondo un’indagine di Assoturismo Confesercenti, per il weekend lungo è stato riservato oltre l’89% delle camere disponibili sui principali portali delle agenzie online. Complessivamente, tra il 13 ed il 16 agosto si stimano 11,5 milioni di pernottamenti e 1,4 miliardi di spesa turistica. “Importanti segnali di ripartenza” sottolinea il presidente dell’associazione Vittorio Messina, che invita ora ad “evitare frenate”.
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Questo Ferragosto sarà segnato dal caldo più intenso dell’estate 2021 e non solo, con gli incendi che continuano a imperversare. Bollino rosso in 16 città tra cui Bari, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo e Roma. Continuano dunque anche gli incendi.
Intanto a Torino, iniziativa per i vaccinati più giovani: un buono gelato dopo aver ricevuto la dose di farmaco.
Fornelli accesi come la tradizione richiede da Nord a Sud dello Stivale per festeggiare il Ferragosto con i piatti tipici più amati e da consumare in compagnia e nel luogo preferito: in spiaggia o in montagna oppure in collina per una classica scampagnata. Tra le ricette più gettonate per singola regione, i cui segreti sono custoditi da mamme, nonne e ristoratori, troviamo nel Nord Italia e in particolare nel Trentino Alto Adige e in Valle d’Aosta, come indica la Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe), i classici canederli, polpette di pane e speck, e la Seupa à la Vapelenentse, una zuppa che prende il nome dal villaggio Valpelline, a base di pane, fontina e brodo di carne. In Lombardia è proposto il classico minestrone, nella versione fredda e più indicata per il mese di agosto.
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In Veneto e in Liguria il pesce con le sarde in saor e la capponadda, fresca insalata di mare con tonno, acciughe, pomodoro e olive. Friuli Venezia-Giulia e l’Emilia Romagna scommettono sulla pasta ripiena con i Cjarsons e i classici cappelletti al ragù. A puntare sul dolce sono invece i piemontesi, con un dolce tipico del Ferragosto che è la Margheritina di Stresa, un biscotto la cui particolare fragranza viene data dalla presenza, negli ingredienti, del tuorlo d’uovo sodo setacciato e ridotto a farina. Nel Centro Italia e nello specifico in Toscana il piccione arrostito, mentre in Umbria gnocchi al sugo di papera. Nelle Marche troviamo l’oca arrosto e in Molise i cavatelli al sugo di maiale. A Roma e in tutto il Lazio il pollo in umido con i peperoni. Nel Sud, in Campania la Pizza di Maccheroni e in Puglia le orecchiette con cime di rapa. Nella vicina Basilicata l’agnello alla lucana, mentre in Calabria è proposta la pasta al forno. A tavola in Sardegna ci sono i culurgiones di patate sardi, una pasta ripiena, e in Sicilia il Gelo di Melone siciliano con ingrediente principale l’anguria, che in Sicilia viene comunemente definito “melone”.
BUON APPETITO E OTTIMO FERRAGOSTO A TUTTI VOI DA PARTE DI MAURIZIO BARRA.
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Cei: progetto in Giordania; card. Bassetti, ‘ponti non muri’
In collaborazione con il Gemelli, per aiutare i profughi iracheni
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13 agosto 2021
23:30
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Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, ha inviato al Patriarca di Gerusalemme dei Latini, mons. Pierbattista Pizzaballa, un messaggio in occasione dell’avvio del progetto “Ponti ad Amman” e della benedizione della Casa Sacro Cuore.
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Finanziato dal Servizio per gli Interventi caritativi a favore del Terzo Mondo della Cei attraverso i fondi 8xmille e ideato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il primo centenario dalla fondazione, il progetto è implementato con il supporto del Gemelli Medical Center ed è coordinato, a nome del Patriarcato Latino, dall’associazione HAbibi VAltiberina che da anni lavora in Medio-Oriente. “L’intervento vuole contribuire – sottolinea il card. Bassetti – all’inclusione dei cristiani iracheni richiedenti asilo presenti in Giordania e, in particolare, ad Amman, attraverso la promozione di percorsi di formazione rivolti a insegnanti, counselors e famiglie irachene e giordane; avviare un servizio di screening medico e psicologico di minori; organizzare incontri di educazione sanitaria per donne irachene e giordane”. Il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve ha sottolineato l’importanza di costruire una cultura dei “ponti”: “In questi anni abbiamo imparato quanto sia importante fondare le nostre azioni sulla cultura dei ponti e non dei muri. Il popolo giordano ha dimostrato il calore e il sapore dell’accoglienza verso rifugiati palestinesi, iracheni e provenienti da altre aree di crisi, in particolare dalla vicina Siria. Una grande lezione di umanità, soprattutto per l’Europa”. Per Bassetti fondamentale è poi “l’inclusione. Verso le sorelle e i fratelli in fuga da guerre e da persecuzioni occorre un approccio integrale, che sappia ‘accogliere, proteggere, promuovere e integrare’.
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Questi quattro verbi, indicati da Papa Francesco, restano la bussola per affrontare la sfida delle migrazioni, in Italia e in Europa”.
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Banche europee guardano a consolidamento transfrontaliero
Per analisti risiko dal 2022 per concorrenza con colossi globali
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14 agosto 2021
09:40
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Le banche europee si preparano ad affrontare il post pandemia ed a competere con i grandi colossi globali. Mentre le fusioni nazionali sembrano ben avviate, quelle transfrontaliere più grandi rimangono “molto possibili dal 2022 in poi”, sostengono gli analisti di Bloomberg Intelligence.
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Nei singoli Paesi i primi a dare il inizio al risiko bancario sono stati Intesa Sanpaolo con Ubi Banca in Italia e CaixaBank con Bankia in Spagna. Le due operazioni hanno generato 8 miliardi di dollari (6,82 miliardi di euro) di avviamento (badwill) combinato, e forniscono un utile esempio di “come vengono riconosciuti questi guadagni”.
Con un rally del 75% nell’indice Stoxx 600 delle banche europee (Sx7p), dopo il minimo pluridecennale toccato nel settembre dello scorso anno che aveva eroso parte dell’interesse alle fusioni e acquisizioni, il consolidamento del settore resta un “tema chiave” per il futuro. Il divario della capitalizzazione di mercato tra le più grandi banche dell’eurozona e le loro omologhe statunitensi (con JP Morgan che supera quella di Bnp Paribas di 400 miliardi di dollari) rende l’importanza delle aggregazioni europee di “grande rilevanza, anche se rimangono alcune sfide”.
“C’è bisogno di aggregazioni transfrontaliere. In Europa condividiamo la stessa moneta e quindi è opportuno che ci siano dei grandi gruppi bancari che agiscono su più Paesi dell’area Euro”, afferma Andrea Monticini, docente di econometria finanziaria dell’Università Cattolica.
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Fabi, effetto Covid su famiglie, più risparmi e meno debiti
Sileoni, ora serve ritornare a vivere progettando il futuro
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14 agosto 2021
09:58
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Effetto Covid sulle “finanze” delle famiglie italiane. Più risparmi e meno debiti: nell’ultimo anno sono aumentate del 5,6% le riserve, mentre la crescita dei mutui si è attestata al 3,5%.
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È questa la fotografia della Fabi sui comportamenti “finanziari” delle famiglie italiane, scattata durante la pandemia.
Se sui conti correnti e sui depositi bancari sono stati “lasciati” quasi 60 miliardi di euro in più, da maggio 2020 a maggio 2021, il totale dei mutui concessi dalle banche per l’acquisto di abitazioni, nello stesso periodo, è salito di “soli” 13 miliardi. Complessivamente, i salvadanai delle famiglie italiane sono passati da 1.070 miliardi a 1.130 miliardi, mentre lo “stock” dei prestiti per la casa è salito dai 385 miliardi di maggio 2020 ai 399 miliardi di maggio 2021.
Una nota positiva arriva sul versante delle rate non pagate (sofferenze): l’ammontare degli arretrati, infatti, è calato di oltre 2 miliardi, scendendo a 11 miliardi.
“L’incertezza del presente e la sfiducia nel prossimo futuro hanno aumentato la tendenza al risparmio, riducendo la propensione delle famiglie a indebitarsi per comprare casa”, afferma il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.
“Sul comportamento – aggiunge – negli ultimi 12 mesi, quelli caratterizzati dal Covid, hanno pesato la paura per il futuro e, ovviamente, anche tutte le restrizioni legate all’emergenza sanitaria. Per uscire definitivamente da questa situazione, serve esclusivamente poter ritornare a vivere, progettando con serenità il prossimo futuro”.
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Scuola: Ministero, ‘nessun tampone gratis a no vax’
Intesa anche su soluzioni per classi pollaio
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14 agosto 2021
17:47
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E’ stato firmato il Protocollo sicurezza delle scuole in vista dell’avvio del nuovo anno. Al termine di un confronto fiume le organizzazioni sindacali hanno trovato l’intesa con i tecnici del ministero dell’Istruzione in particolare sulle misure per evitare classi pollaio.
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Il nodo Green pass sarà contenuto in una nota specifica che l’amministrazione invierà alle istituzioni scolastiche nel prossimi giorni.
Il Ministero dell’Istruzione “precisa che nel Protocollo d’intesa siglato con le Organizzazioni sindacali, non è previsto, né si è mai pensato di prevedere, un meccanismo di gratuità del tampone ai cosiddetti no vax”. “Il Protocollo prevede, invece, – si afferma in una nota – una corsia preferenziale per il personale che deve ancora vaccinarsi” e “un supporto ai più fragili, ovvero a chi non può vaccinarsi per particolari motivazioni che saranno ulteriormente indicate negli accordi con le Aziende Sanitarie Locali, in raccordo con il Ministero della Salute”.
“Stiamo mettendo in campo ogni azione necessaria per assicurare il rientro in aula con interventi mirati e puntuali. L’intesa raggiunta con le organizzazioni sindacali è un ulteriore tassello e testimonia l’impegno comune per garantire a ogni studentessa e a ogni studente il diritto di poter tornare a frequentare in sicurezza e in presenza la scuola, recuperando il rapporto con i loro compagni, i docenti, la socialità”, afferma il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi in riferimento all’accordo sul Protocollo sicurezza per le scuole. “Continuiamo a collaborare, ciascuno per la propria parte di responsabilità – prosegue – per sostenere le istituzioni scolastiche nel loro lavoro, per dare risposte alle famiglie e garantire il diritto allo studio a ogni studente. Abbiamo stanziato già oltre 2 miliardi per il rientro a scuola. Stiamo lavorando da mesi – prosegue Bianchi -. Con il Protocollo appena siglato siamo intervenuti a sostegno delle situazioni e delle persone più fragili. Per quanto riguarda il distanziamento, interveniamo dove ci sono le classi più numerose, che si concentrano soprattutto nelle scuole di secondo grado delle periferie urbane. Abbiamo risorse già stanziate per queste situazioni, fondi che ora distribuiremo rapidamente. Le scuole, poi, in accordo con le Aziende sanitarie locali e il Commissario straordinario, potranno intervenire a favore dei più fragili, specificatamente coloro che non sono vaccinabili e che risultano, quindi, anche i più esposti al contagio. Interventi mirati, dunque, a favore delle situazioni più difficili per una scuola che vuole riaprire non dimenticando nessuno”.
In relazione al Protocollo sicurezza sottoscritto tra il Ministero dell’Istruzione ed una parte dei sindacati rappresentativi, la Fgu Gilda afferma in una nota “di non aver partecipato alla trattativa e quindi di non averlo sottoscritto in quanto si trattava di aggiornamento del precedente documento che la Fgu non aveva firmato, non fidandosi degli impegni assunti dal Governo e ritenendo insufficienti le misure di sicurezza garantite”. “La Federazione Gilda-Unams ribadisce di essere favorevole ai vaccini, ma di essere contraria all’obbligo surrettizio introdotto dal Governo per il personale della scuola attraverso l’imposizione del “passaporto verde””, conclude il sindacato.
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Lavoro nero: Cgia, vale 78 mld, 3,3 milioni gli irregolari
Calabria prima, Lombardia ultima
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VENEZIA
14 agosto 2021
10:54
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Il lavoro nero in Italia “produce” 77,8 miliardi di euro di valore aggiunto. Lo afferma un’elaborazione dell’ufficio studi della Cgia di Mestre su dati (2019) dell’Istat.
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A livello nazionale, l’Ufficio studi della CGIA stima in poco meno di 3,3 milioni di persone che quotidianamente per qualche ora o per l’intera giornata si recano nei campi, nelle aziende, nei cantieri edili o nelle abitazioni degli italiani per esercitare un’attività lavorativa irregolare: il tasso di irregolarità è al 12,8 per cento mentre il peso del valore aggiunto generato dall’economia sommersa è del 4,9 per cento. Una piaga sociale ed economica, sottolinea la Cgia, che, su base regionale, presenta livelli molto diversificati. La Lombardia, ad esempio, sebbene conti oltre 504 mila lavoratori occupati irregolarmente, è il territorio meno interessato dal fenomeno: il tasso di irregolarità è pari al 10,4%, mentre l’incidenza del valore aggiunto prodotto dal lavoro irregolare sul totale regionale è pari al 3,6%, il tasso più basso presente nel Paese. Per contro, la situazione più critica si registra in Calabria: a fronte di soli 135.900 lavoratori irregolari, il tasso di irregolarità è del 22% e l’incidenza dell’economia prodotta dal sommerso sul totale regionale ammonta al 9,8%. Nessun’altra realtà territoriale presenta una performance così negativa. Al Nord il lavoro nero, afferma l’associazione artigiana, è sotto controllo, diversamente dal Sud. Nel settentrione, dopo la Lombardia, tra le regioni solo sfiorate dal nero vi sono il Veneto, la provincia di Bolzano, il Friuli Venezia Giulia, il Piemonte e l’Emilia Romagna. In queste realtà il peso del fatturato generato dal sommerso rispetto al Pil regionale oscilla tra il 3,7 e il 4%.
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Tutti pazzi per i green bond, emessi in 49 Paesi e 29 valute
Analisi sui primi 6 mesi del 2021. Vendite sfiorano 300 miliardi
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14 agosto 2021
11:42
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I green bond impazzano. Tradotto significa che la finanza è diventata un alleato nella lotta contro i cambiamenti climatici: nei primi sei mesi la vendita ha sfiorato i 300 miliardi di dollari.
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Questo il senso dell’analisi di Bloomberg, secondo cui “nella prima metà del 2021 sono stati emessi green bond in 49 Paesi e 29 valute”.
Un numero che in cinque anni è raddoppiato per quanto riguarda i Paesi (erano 24 le nazioni, e 16 le valute). Il mercato migliore – fanno presente gli analisti – resta l’Europa: circa il 53% dei green bond venduti nel primo semestre di quest’anno proveniva da emissioni in Europa, Medio Oriente e Africa. Lo yuan cinese si classifica al terzo posto nella classifica della valuta più popolare. Al primo posto l’Euro, al secondo il dollaro Usa; la Corea del Sud si piazza al sesto posto.
L’emissione complessiva di green bond “si sta avvicinando al massimo storico, con circa 294 miliardi raccolti nella vendita nei primi sei mesi di quest’anno, poco meno del record di 309 miliardi venduti durante tutto il 2020”. Le istituzioni finanziarie sono state “un fattore chiave, emettendo quasi 97 miliardi di dollari di ‘debito verde’ nella prima metà del 2021; le vendite maggiori sono state effettuate dal Groupe BPCE in Francia (1,84 miliardi di dollari), segue Norway’s DNB Bank ASA (1,82 miliardi), Intesa San Paolo (1,49 miliardi)”.
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Mattarella visita il Comune di Alghero, applausi in piazza
Ad accoglierlo il sindaco e la prefetta di Sassari
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ALGHERO
14 agosto 2021
11:45
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Come aveva promesso nei giorni scorsi al sindaco il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto visita a Porta Terra, sede istituzionale del Comune di Alghero. Ad accoglierlo ai piedi della sede di rappresentanza il sindaco di Alghero, Mario Conoci, e la prefetta di Sassari, Maria Luisa D’Alessandro.
Alla visita di cortesia del Capo dello Stato, che da una settimana trascorre le sue vacanze nella Riviera del Corallo, presenziano anche il presidente del consiglio comunale, Raffaele Salvatore, la giunta comunale, il rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, e l’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Pietro Fois.
Mattarella è stato accolto dall’applauso affettuoso di numerosi algheresi e turisti, che si sono assiepati intorno alla piazza Porta Terra, dalla quale si accede al centro storico di Alghero.
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Vaccini ‘dolci’ a Torino, ai giovani buono gelato dopo dose
Coda all’hub Valentino per l’iniziativa della Regione Piemonte
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TORINO
14 agosto 2021
13:06
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Tutti in coda all’hub del Valentino, questa mattina a Torino, per l’Open day dedicato ai giovani tra i 12 e i 19 anni. Ben 80 quelli senza prenotazione che si sono presentati all’appuntamento nelle prime due ore, attirati anche dal ‘premio’ messo in palio dalla Regione Piemonte: un buono per consumare un cono in una delle gelaterie aderenti all’iniziativa.
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Per “rendere più dolce” questa calda vigilia di Ferragosto.
“E’ stata una loro scelta, sono abbastanza grandi da poter decidere queste cose”, dice una mamma che attende le due figlie con un po’ di apprensione. “Paura? Nessuna”, aggiunge un papà che ha accompagnato il figlio diciassettenne. La risposta all’iniziativa è positiva: “I ragazzi stanno dimostrando grande entusiasmo e le famiglie sono contente e disponibili”, sottolinea Omar Kakaa, medico della direzione sanitaria delle Molinette. L’iniziativa è infatti promossa dalla Regione Piemonte, in partnership con l’Azienda ospedaliero universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino e la collaborazione di Asl Città di Torino, Epat Torino e Provincia, Ascom Confcommercio e Comitato Gelatieri del Piemonte.
“I posti oggi disponibili – spiega Kakaa – sono mille: 500 ad accesso diretto per 12-19enni, personale scolastico e over 60; altri 500 hanno effettuato la pre-adesione e si stanno presentando regolarmente all’appuntamento”. “Abbiamo aderito – dicono i gelatai – perché riteniamo che vaccinarsi sia essenziale per un futuro migliore”.
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Clima: Fuzzi (Cnr),episodi estremi destinati ad aumentare
Sappiamo che intensificazione è già in atto
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14 agosto 2021
17:14
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“Noi sappiamo ed è stato riconfermato dall’ultimo rapporto Ipcc che con il riscaldamento del clima già in atto, gli episodi di situazioni estreme sono destinate ad aumentare sia di frequenza che di intensità”.Così Sandro Fuzzi, ricercatore dell’Istituto di scienza dell’atmosfera e del clima del Cnr e tra gli estensori dell’ultimo rapporto dell’Intergovernmental panel on climate change (Ipcc), commenta gli ultimi fenomeni climatici come quello delle ultime ore in Giappone dove piogge torrenziali stanno devastando il Sud del Paese .”Quindi non è certamente possibile individuare la causa specifica di questo o altri fenomeni ma sappiano che c’è un’ intensificazione di tutte queste problematiche. E’ un processo già in atto: non è futuro ma è il presente”, spiega ancora Fuzzi; “le evidenze scientifiche ci sono tutte, anzi ci sono più o meno da 10 anni e questo ultimo rapporto Ipcc le ha confermate”.
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Interventi per arginare i cambiamenti sono ancora possibili ma è necessario -spiega l’esperto del Cnr- agire “immediatamente”, “subito” e non a medio termine. “E’ necessario da domani, anzi da oggi, abbattere le emissioni di gas serra: è necessario dimezzarle entro il 2030 ed abbatterle completamente entro il 2050; se questo succederà, riusciremo a mantenere il riscaldamento in una situazione gestibile”.
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Ponte Genova: Cartabia, mai rischio prescrizione
La ministra rassicura familiari delle vittime
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GENOVA
14 agosto 2021
14:17
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“Non c’è mai stato il rischio di prescrizione per il processo sul ponte Morandi, almeno per i reati più gravi”. Lo ha detto la ministra della Giustizia Marta Cartabia alla cerimonia di commemorazione delle vittime del viadotto.
La frase della ministra è stata salutata da un applauso. “Non c’è da temere che il processo del ponte Morandi o altri processi possano svanire. Il lavoro della riforma è portare una giustizia in tempi brevi, non vanificare il processo. La riforma non sarà una ghigliottina per cui a un certo punto si interromperanno i processi, su questo vi assicuro che potete stare tranquilli”. La ministra ha anche spiegato che è pronta a “mettere benzina nella macchina. Se il tribunale di Genova avesse bisogno di rinforzi per un processo complesso come quello su Ponte Morandi si può lavorare sull’organizzazione delle risorse, il ministero è pronto a dare il suo supporto”. E ha concluso con un pensiero per i familiari delle vittime: “Ho visto persone rasserenate”.
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Ponte Genova: familiari vittime rincuorati da Cartabia
Possetti, ‘più tranquilli, ma continuiamo a vigilare’
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GENOVA
14 agosto 2021
14:19
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I familiari delle vittime di ponte Morandi e la ministra della Giustizia Marta Cartabia hanno avuto un lungo colloquio informale alla fine della commemorazione per i morti del ponte Morandi nel terzo anniversario del crollo del viadotto. L’esponente del governo è tornata a rassicurare i parenti non solo sul fatto che la riforma della giustizia non avrà ricadute sul processo per il crollo ma anche sull’ipotesi che le nuove norme per il processo penale possano inficiare altri futuri processi.
Soddisfatta dell’incontro Egle Possetti, presidente del comitato Ricordo vittime Ponte Morandi: “La ministra ha dimostrato che le sue parole non erano di circostanza e questo per noi è già importante, poi ci ha rassicurato appieno sulla riforma della giustizia sia per quanto riguarda il nostro caso, sia per i possibili processi futuri.
Noi continueremo a vigilare e faremo degli approfondimenti”.
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Sindaco Sesto, deroga per intitolare luogo a Strada
‘Lo chiederò a tutti i gruppi in aula, era nato qui’
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MILANO
14 agosto 2021
14:22
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“Avanzo a tutti i gruppi presenti in Consiglio comunale la proposta di intitolare a Gino Strada, morto a 73 anni, un luogo pubblico della nostra città.
Trattandosi di una personalità scomparsa da meno di dieci anni, chiederemo al prefetto una deroga”.
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E’ quanto scrive Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni, la cittadina alle porte di Milano dove era nato il fondatore di Emergency. “Per l’impegno, la passione e il grande amore che ha messo in tutte le sue attività in Italia e all’estero, riteniamo doveroso – aggiunge – che il suo nome e il suo ricordo vengano incisi per sempre in un luogo pubblico di Sesto San Giovanni”.
Il sindaco di centrodestra di Sesto ha espresso l’intenzione di chiedere una deroga al prefetto per intitolare un luogo pubblico a Gino Strada prima dei 10 anni dalla morte in risposta a Enrico Mentana, che su Facebook ha chiesto al sindaco di Milano Giuseppe Sala di dedicare al fondatore di Emergency un parco cittadino.
“Sindaco Sala, non solo per rispondere nel modo più esemplare a tante provocazioni di questi giorni, ma anche e soprattutto in quanto la sua figura ne è sicuramente meritevole, perché – scrive Mentana – non intitolare a Gino Strada uno dei parchi della sua Milano?”.
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Gino Strada, la figlia Cecilia: ‘Salvare vite un buon modo per salutarlo’
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14 agosto 2021
18:24
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“Ecco, mentre il mio papà Gino Strada andava via, io facevo questa cosa qui”: Cecilia Strada lo ha scritto oggi sui social postando il video del salvataggio realizzato ieri dalla nave ResQ – People saving people. Il primo portato a termine dalla spedizione, proprio nel giorno della morte del fondatore di Emergency, cui è stato dedicato il salvataggio. “Una vita andava via, ottantaquattro vite salivano a bordo. In salvo.
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E mi sembra un buon modo di salutarlo. Ciao papi – ha concluso -. Buon vento, mare calmo”.
E’ previsto per la prossima settimana il rimpatrio della salma di Gino Strada, spiegano da Emergency, dove si sta pensando al modo migliore per permettere ai tanti sostenitori dell’organizzazione di dare un ultimo saluto al medico chirurgo mancato a 73 anni. Oggi, sul cancello della sede dell’Ong a Milano, qualcuno ha lasciato dei fiori bianchi, in ricordo del fondatore.
“Avanzo a tutti i gruppi presenti in Consiglio comunale la proposta di intitolare a Gino Strada, morto a 73 anni, un luogo pubblico della nostra città. Trattandosi di una personalità scomparsa da meno di dieci anni, chiederemo al prefetto una deroga”. E’ quanto scrive Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni, la cittadina alle porte di Milano dove era nato il fondatore di Emergency. “Per l’impegno, la passione e il grande amore che ha messo in tutte le sue attività in Italia e all’estero, riteniamo doveroso – aggiunge – che il suo nome e il suo ricordo vengano incisi per sempre in un luogo pubblico di Sesto San Giovanni”.
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Vaccini: calo in ultima settimana. Commissario, era previsto
‘Siamo a cavallo Ferragosto. Ma molte dosi a giovani e over 60’
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14 agosto 2021
15:12
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Alla vigilia di Ferragosto, con la stragrande maggioranza degli italiani in vacanza, si registra una flessione nella somministrazione di vaccini anti Covid. I dati della struttura commissariale indicano 2.353.032 dosi iniettate nell’ultima settimana, ad una media di 336.147 al giorno, con un calo di circa un milione rispetto ai numeri della settimana precedente, quando le somministrazioni erano state 3.316.075 (con una media di 473.725 al giorno).
Si tratta, spiegano dalla struttura del commissario Francesco Figliuolo, di dati “coerenti con il piano e previsti in questo periodo a cavallo di Ferragosto. Si stanno facendo molte prime dosi tra i giovani e anche nella fascia over 50”.
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Associazione afghani Italia, ‘donne come bottino di guerra’
Qorbanali Esmaeli, ‘Serve subito corridoio per farli fuggire’
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14 agosto 2021
15:20
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“Siamo molto preoccupati non sappiamo come salvarli, tutti pensano solo a come e dove fuggire. C’è un terrore indescrivibile tra la gente”.
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E’ una testimonianza drammatica quella di Qorbanali Esmaeli, presidente dell’Associazione culturale afghani in Italia. “La cosa più preoccupante, più assurda e più atroce – dice Esmaeli – è che le donne e le ragazze, sopra i 12 anni, sono considerate bottino di guerra. Ho due sorelle e diverse nipoti, temo per loro e per tutte le ragazze”. Esmaeli è arrivato in Italia, fuggito sempre dai talebani, nel ’99 e da allora collabora con la Comunità di Sant’Egidio.
I cittadini afghani sono “terrorizzati, pensano solo a salvare la pelle, ad andare via, non c’è bisogno di altri aiuti, poi si vedrà”. “Vorrei aiutare, ma non so come, i miei familiari e le altre persone più a rischio a lasciare il Paese. L’Italia deve intervenire soprattutto per i suoi valori di democrazia e di diritti mani”, “l’unica via è organizzare al più presto corridoi umanitari, non c’è più tempo”, dice il cooperante.
Con la sua associazione ogni anno andava dall’Italia in Afghanistan per aiutare soprattutto nel campo della salute.
“L’anno scorso siamo rimasti fermi a causa del Covid e quest’anno non è stato possibile andare a causa dell’avanzata dei talebani che minacciano la nostra missione e il nostro cento medico a Kabul. Serve un corridoio umanitario per tutti coloro che sono in pericolo” è il suo appello.
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Si tuffa da ponte a Venezia. Sindaco,’voglio poteri penali’
‘Fino a 10 giorni in cella di sicurezza. Abbiamo le mani legate’
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VENEZIA
14 agosto 2021
15:33
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“Chiedo i poteri penali al giudice di pace fino a 10 giorni di cella di sicurezza”: lo sollecita su Twitter il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro sul caso del turista sorpreso a tuffarsi alle 4 di notte dal Ponte dell’Accademia. L’uomo è stato individuato dalla Polizia locale, denunciato e allontanato dalla città.
“Di più non possiamo fare – conclude Brugnaro – abbiamo le mani legate”.
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Incendi: Italia peggio della Grecia, prima in Ue per ettari arsi
Ecco il nuovo piano: dai ristori al servizio civile ambientale
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14 agosto 2021
17:37
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L’Italia strappa alla Grecia il primato del Paese Ue più colpito dai roghi. Dal 1 gennaio al 14 agosto 2021 è andata in fumo una superficie di 120.166 ettari, grande quasi quanto la città di Roma.
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In Grecia quest’anno, fino a oggi, le fiamme hanno avvolto un’area di 116.365 ettari. I dati sono forniti dall’European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione europea. Sono in Italia oltre un terzo dei boschi bruciati nell’intera Unione europea, pari finora a 358.024 ettari. E la Penisola mantiene il primato Ue anche per il numero di incendi divampati. Quelli di grandi dimensioni, cioè oltre i 30 ettari di estensione, sono 472. Seconda è la Spagna con 228. Anche in questo caso, l’Italia rappresenta oltre un terzo di tutti i roghi dell’Ue, pari a 1.327.
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“Sugli incendi che hanno colpito le regioni del Sud Italia, in particolare Sicilia,Sardegna e Calabria, assieme al Presidente Mario Draghi ci siamo confrontati per prevedere, nel pacchetto d’interventi che il Governo si appresta a varare, le misure idonee -con ristori- a consentire alle imprese agricole e zootecniche di proseguire la loro attività, anche per scongiurare il rischio di abbandono delle zone colpite che aggraverebbe ulteriormente la già delicata situazione dei territori”.Lo scrive il ministro Patuanelli su Fb annunciando che il MoVimento 5 Stelle tornerà a chiedere con forza l’inserimento del servizio civile ambientale.
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I carabinieri della compagnia di Noto hanno arrestato due allevatori di Buccheri, in provincia di Siracusa, con l’accusa di incendio boschivo. I due, padre e figlio di 60 e 27 anni, sono ritenuti responsabili di alcuni dei roghi che hanno devastato le campagne intorno a Buccheri nel mese di luglio. Secondo quanto ricostruito nel corso dell’indagine dell’Arma, sotto la direzione della Procura di Siracusa, i due allevatori in almeno due occasioni avrebbero appiccato incendi con l’obiettivo di ampliare le terre di pascolo per il proprio bestiame e risparmiare sulle spese per l’acquisto del foraggio. L’azione dei due, originari della provincia di Catania ma titolari di un’azienda con sede a Buccheri, è stata ricostruita grazie a pedinamenti e intercettazioni. Proprio in alcune di queste conversazioni tra padre e figlio, gli investigatori avrebbero registrato l’intenzione di due di appiccare un grosso incendio nel giorno di Ferragosto. I militari dell’Arma, su disposizione della Procura di Siracusa, hanno trasferito i due uomini nella casa circondariale di Siracusa. Nel corso delle perquisizioni effettuate in alcune zone rurali ritenute di interesse dai fermati, sono stati trovati due fucili e 200 cartucce di vario calibro mentre nell’auto dei due è stata trovata una tanica di gasolio.
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Un vasto incendio, ieri sera, verso le ore 23, si è sviluppato, per cause in corso di accertamento, a Forio d’Ischia: danni a casali e cabine elettriche e telefoniche ma nessun ferito. Le fiamme, che hanno coinvolto parte della montagna dell’isola, hanno interessato un’area di macchia mediterranea e boschiva di circa 30 ettari. Alcuni casali di campagna, una cabina elettrica e telefonica hanno subito danni e c’è stata un’esplosione di alcune bombole di gas. Sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Forio, il Nucleo Radiomobile della Compagnia di Ischia, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco di Ischia. Nessun ferito. L’incendio è stato spento.
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Un incendio boschivo, in corso dalle 13, sta interessando la località Orbicciano, nel Comune di Camaiore (Lucca). Le fiamme si stanno propagando rapidamente in un bosco misto e sono 4 gli ettari bruciati finora. Al lavoro tre elicotteri anticendio regionali ed è in arrivo anche un Canadair della Protezione civile. Al momento non risultano interessate abitazioni, ma il rischio di coinvolgimento di alcune frazioni abitate è importante. La sala operativa regionale sta inviando in zona numerose squadre di volontari antincendi boschivi, operai forestali e direttore delle operazioni insieme ad autobotti per il rifornimento dei mezzi e vasche antincendio.
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Caro tariffe, a Ferragosto fino a + 15,4%
La denuncia del Codacons, camere rimborsabili costano fino al 100% in più
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14 agosto 2021
16:45
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L’estate 2021 “è segnata da pesanti rincari delle strutture ricettive, con hotel, b&b, resort e case-vacanza che hanno adeguato al rialzo i listini al pubblico rendendo sempre più salati i pernottamenti degli italiani”. E’ la denuncia del Codacons, che diffonde i risultati di una indagine sui costi legati alle strutture ricettive italiane per l’estate 2021 e sottolinea : “A tale situazione si aggiunge un drastico cambiamento nelle politiche tariffarie di molte strutture, che offrono la possibilità ai propri clienti di disdire fino all’ultimo le prenotazioni, pagando però un salato surplus”.
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A guidare la classifica degli aumenti, secondo l’associazione dei consumatori sono villaggi vacanze, campeggi e ostelli, “che hanno rincarato le tariffe al pubblico mediamente del +15,4% – analizza l’associazione – Forti aumenti anche per pensioni e affittacamere (+6%), mentre gli alberghi hanno applicato rincari mediamente del +4%”. A questi dati, fanno notare dal Codacons, “occorre aggiungere gli aumenti ‘occulti’ delle tariffe praticati da case-vacanza e strutture che offrono la possibilità di disdire le prenotazioni senza penali in caso di rinuncia al pernotto (ad esempio per cause imputabili al Covid, come contagi, quarantene e isolamenti)”. Chi sceglie sistemazioni che prevedono la possibilità di rimborso, denuncia ancora l’associazione dei consumatori, “si ritrova a pagare per una camera o un appartamento fino al 100% in più rispetto alla stessa sistemazione ‘non rimborsabile'”.
Il Covid, fa notare l’associazione, “ha stravolto le politiche tariffarie di hotel, b&b e case-vacanza. Oggi quasi tutte le strutture ricettive offrono ai propri clienti la possibilità di disdire le prenotazioni senza alcuna penale, riconoscendo il rimborso integrale agli utenti anche in caso di cancellazione a ridosso della data del soggiorno: una possibilità che si è resa indispensabile a causa dell’incertezza causata dalla pandemia e dei limiti agli spostamenti imposti in caso di contagio, ma che viene fatta pagare a caro prezzo agli utenti, con il costo di una camera o di una sistemazione in resort o villaggi vacanze che arriva a raddoppiare qualora l’ospite opti per la rimborsabilità della prenotazione”.
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Addio a Bruno Piattelli, portò il Made in Italy nel mondo
Stilista romano aveva 94 anni. Disegnò anche per la Nasa
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14 agosto 2021
20:44
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Radici nel centro storico della capitale, scuole al blasonato Liceo Visconti e laurea in legge alla Sapienza, Bruno Piattelli – morto oggi a Roma pochi giorni dopo aver compiuto 94 anni- la moda ce l’aveva nel sangue, esponente di una famiglia che da generazioni ancora prima di lui aveva lavorato con tessuti, modelli, fogge, clienti. Con i suoi abiti sobri e ricercati ha vestito per lunghi decenni la borghesia agiata e i divi dello spettacolo, ha lavorato con il cinema e il teatro, stilista e insieme capace imprenditore, promotore dello stile italiano nel mondo, in grado anche di stupire e di forzare le regole, come quando per primo portò gli uomini a sfilare sulle passerelle.
“Finito il liceo ebbi l’idea di mettere insieme una mia collezione e di presentarla all’estero” raccontò in un’intervista.
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Ed è così che dal centro di Roma, il suo nome arriva presto a varcare i confini e nascono collaborazioni con le grandi Case di moda, contratti con D’Avenza, Ellesse, Petronius, Lanerossi, Sanremo. Disegna collezioni per mezzo mondo, Burberry’s of Londra D’Urban of Tokyo, crea le divise per stewards e hostess della Zambia Airlines e per le hostess della Dunhill of London, poi quelle per gli uomini di terra Alitalia, per due volte veste anche la Squadra nazionale italiana alle Olimpiadi – nel ’68 a Mexico City e nel ’96 ad Atlanta – la fama del suo tratto italiano è tale che lo chiama a collaborare persino la NASA commissionandogli magliette per gli astronauti. Sono anni in cui il brand Piattelli conosce una grande espansione estera con la nascita i “Piattelli’s Corner” che aprono all’interno dei Grandi Magazzini a Londra New York, Boston, poi anche in Sud Africa e in estremo oriente, a Tokyo Hong Kong , Bangkok. Persino il governo cinese lo invita ad uno studio del comparto manifatturiero dell’abbigliamento e ne nasce una Joint- Venture con la più antica casa produttrice di confezioni di Cina, la HongDu Piattelli Textile & Fashion Co. LTD. di Pechino
. Il cinema italiano vive la sua stagione d’oro e Piattelli firma i costumi di tutti i film di Marcello Mastroianni e di tanti altri da Nino Manfredi a Virna Lisi, Ugo Tognazzi, Gina Lollobrigida, Alberto Sordi, Franco Nero, Gian Maria Volontè. Il cinema lo cerca anche dall’estero, veste Michel Piccoli, Richard Jonson, Mickey Rooney, Costa Gavras, Pierre Clementi, George Segal, Orson Wells.
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Lavora con Zeffirelli, Visconti, De Sica. Si impegna per il teatro.I suoi modelli oggi fanno parte della collezione di costumi del Metropolitan Museum di New York e del Victoria & Albert Museum di Londra. Estimatore delle Arti nel 2002 dà vita, per conto della Fondazione Romaall’ Orchestra Sinfonica di Roma, prima Orchestra italiana privata, di cui è Presidente. Nella sua lunga vita c’è stato spazio anche per una passione per l’editoria, con raffinati volumi che raccontano Roma e tutte le arti che la riflettono. Nella capitale il suo atelier in Piazza Colonna era tappezzato di fotografie, tracce di una vita straordinariamente ricca di incontri e di collaborazioni. In una di queste, sorride a Mastroianni mentre sembra aggiustargli il bavero della giacca. “Con cinema e teatro – raccontava – è stato grande amore”.
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Covid: obbligo di green pass per le mense aziendali
Lo precisa una Faq, in via di pubblicazione sul sito di Palazzo Chigi
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14 agosto 2021
19:39
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Per la consumazione al tavolo nelle mense aziendali o in tutti i locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti pubblici e privati è necessario esibire la certificazione verde.
E’ quanto precisa una Faq, in via di pubblicazione sul sito di Palazzo Chigi.
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“Per la consumazione al tavolo al chiuso – viene spiegato – i lavoratori possono accedere nella mensa aziendale o nei locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, solo se muniti di certificazione verde. A tal fine, i gestori sono tenuti a verificare le certificazioni con le modalità indicate dal dpcm del 17 giugno.
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Disposto volo dall’Afghanistan per cittadini italiani
Mail ambasciata a Kabul, appello a rientrare
e
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14 agosto 2021
21:23
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L’ambasciata italiana a Kabul, secondo quanto si apprende, ha inviato una mail a tutti i connazionali in Afghanistan lanciando un appello a rientrare.
“Facendo seguito agli inviti formulati a lasciare il Paese”, si legge nella mail, “visto il grave deterioramento delle condizioni di sicurezza, viene messo a disposizione dei cittadini italiani un volo dell’Aereonautica Militare nella giornata di domani 15 agosto alle ore 21.30 circa dall’aeroporto di Kabul”.
L’ambasciata invita quindi “a lasciare il Paese” sfruttando questo ponte aereo.
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Nuovo a.d. per Open Fiber, è Francesca Romana Napolitano
Elisabetta Ripa lascia. Scelte interne, Mario Rossetti nuovo dg
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14 agosto 2021
22:07
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In Open Fiber, con Enel che è uscita di scena e che nell’azionariato ha passato il testimone al fondo infrastrutturale australiano Macquarie, alla vigilia di Ferragosto arriva anche il cambio nella governance. Il cda ha nominato nuova a.d.
la consigliera di amministrazione Francesca Romana Napolitano, dopo aver preso atto delle dimissioni irrevocabili dalle cariche di amministratore delegato e di direttore generale presentate da Elisabetta Ripa.
Arriva anche un nuovo dg. Francesca Romana Napolitano, contestualmente alla sua nomina “ha presentato una nuova struttura organizzativa al consiglio che – ha spiegato la società – prevede la nomina di Mario Rossetti quale direttore generale”. Anche in questo caso la scelta è ricaduta su un consigliere di amministrazione: si tratta quindi di due soluzioni interne che sembrano indicare una volontà di proseguire, almeno per questa fase, nel segno della continuità.
Con Franco Bassanini che resta alla presidenza.
Con l’uscita di Elisabetta Ripa e di Mario Rossetti dal consiglio di amministrazione il board ha nominato come nuovi consiglieri l’avvocato Giuseppe Conti e l’avvocato Alessandro Tonetti.
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Incidenti lavoro: Bassetti, niente slogan, impegni concreti
Nel giorno dell’Assunta dal Presidente Cei sguardo agli ultimi
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15 agosto 2021
10:31
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Nella Festa dell’Assunta il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il card.
Gualtiero Bassetti, invita la Chiesa a stringersi “attorno a Papa Francesco, assicurandogli vicinanza e preghiera.
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Le sue parole e i suoi gesti ci spronano a vivere e a promuovere sempre la fratellanza, vero antidoto al rancore e all’odio”. Ma per l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, in questo giorno, “non possiamo dimenticare quanti hanno perso la vita sul posto di lavoro: l’indignazione per queste morti deve trasformarsi in assunzione di responsabilità perché tutele e sicurezza non siano solo slogan, ma impegni concreti”, sottolinea dalle colonne di Avvenire.
“Un mondo più giusto e più vivibile si costruisce con i mattoni del rispetto e con la malta della cura per ogni essere umano. A partire da coloro che restano gli ‘invisibili’ anche nel mondo di oggi: ovvero gli ammalati, i sofferenti, i disabili, i carcerati, gli anziani, le persone sole e quanti portano addosso segni e conseguenze della pandemia. Il cammino verso la Settimana Sociale dei cattolici italiani di Taranto – prosegue Bassetti – ci ricorda, inoltre, che tutto è connesso e che le scelte di ciascuno, anche le più piccole, possono dimostrarsi significative. Il cambiamento climatico e i disastri ambientali come gli incendi, nella maggioranza dei casi innescati dalle mani dell’uomo e sospinti dall’incuria, impongono, infine, un cambio di rotta immediato”.
“Analoga presa di coscienza – conclude il presidente dei vescovi italiani – è richiesta verso le sorelle e i fratelli che continuano a migrare”, “ancora oggi, rimaniamo indifferenti per coloro che perdono la vita nel Mediterraneo. Accogliere, proteggere, promuovere e integrare restano la bussola per affrontare la sfida delle migrazioni, in Italia e in Europa”.
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Milano: Bernardo, sono antifascista come tutti gli italiani
‘Mio nonno partigiano, mia nonna nascondeva chi scappava’
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MILANO
15 agosto 2021
11:35
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“Credo che la mia storia parli da sola. Io sono antifascista come credo tutti gli italiani”.
Lo ha detto il candidato sindaco del centrodestra a Milano, Luca Bernardo, in visita oggi al centro vaccinale Pirelli HangarBicocca.
“Pensiamo invece ai nostri anziani”, ha aggiunto Bernardo, che ha mostrato la foto del nonno partigiano e della nonna che “nascondeva in casa tante persone scappate”.
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Scritte e simboli no Vax, imbrattato hub Moncalieri
Sindaco, vaccino anti ignoranza non esiste. Indagano carabinieri
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TORINO
15 agosto 2021
12:30
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Scritte e simboli No Vax sono state realizzate con vernice spray rossa al Palavaccini di Moncalieri, l’hub vaccinale allestito nell’area dell’ex foro boario della città alle porte di Torino. Lo denuncia su Facebook il sindaco, Paolo Montagna, che ha partecipato al sopralluogo con la polizia municipale.
I carabinieri sono al lavoro per individuare i responsabili, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza. “Il vaccino contro il Covid c’è, è sicuro, salva la vita – commenta il primo cittadino -. Quello contro l’ignoranza, purtroppo, non è stato ancora scoperto”.
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Lamorgese presiede a Palermo Comitato sicurezza
Covid, dossier Viminale: 720 mila sanzionati per violazioni
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15 agosto 2021
12:06
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Dopo il collegamento con le sale operative il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha presieduto, nella prefettura di Palermo, il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica cui hanno partecipato, tra gli altri, il capo di stato maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, il comandante generale dell’ Arma, Teo Luzi, il comandante generale della guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana, il capo della Polizia, Lamberto Giannini, il direttore generale del Dis Elisabetta Belloni, il capo del Dap Bernardo Petralia, il capo dipartimento liberta’ civili e immigrazione Michele Di Bari, il capo dipartimento dei vigili del fuoco Laura Lega, il capo della protezione civile Fabrizio Curcio, il comandante generale delle capitanerie di porto Nicola Carlone, il sottosegretario Nicola Molteni. Oltre al prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, hanno partecipato anche il procuratore a Palermo, Francesco Lo Voi, il sindaco Leoluca Orlando e il presidente della Regione Nello Musumeci.
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Dall’11 marzo 2020 al 31 luglio 2021 nell’ambito dei controlli per contenere la diffusione del covid-19 sono state controllate 49.590.468 persone e ne sono state sanzionate 720.918 per violazioni alle normative anti-contagio.
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I denunciati per violazione della quarantena sono stati 5833, altri 5864 per false attestazioni. Lo si evince dal dossier del Viminale, pubblicato per la tradizionale riunione del 15 agosto del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Gli esercizi commerciali controllati sono stati oltre 11 milioni e i titolari sanzionati 26.374. Chiuse 7480 attività commerciali.
Rispetto all’anno precedente da agosto 2020 a luglio 2021 sono sbarcati in Italia 49.280 migranti, il 128 % in più dell’anno precedente. I minori non accompagnati sono stati 7.843 (+155,26%). Gli scafisti arrestati sono stati 147.
In un anno da agosto 2020 a luglio 2021 sono state uccise 105 donne il 38% degli omicidi volontari, si dice il dossier del Viminale pubblicato ogni anno in occasione della tradizionale riunione del 15 agosto del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica che quest’anno si svolge a Palermo. Rispetto all’anno precedente c’è un calo del 13,9%. Gli omicidi compiuti dal partner o dall’ex sono stati 62. Le denunce per stalking sono state 15.989 e il 74% ha come vittime le donne.
Nei primi sei mesi del 2021 sono stati minacciati 110 giornalisti. Di questi 55 hanno ricevuto minacce via web. Nel primo semestre del 2020 erano stati 99. La regione dove ci sono state più denunce è il Lazio (26), seguito da Sicilia (16), Lombardia (13), Campania (10) e Calabria (7).
Dal primo agosto 2020 al 31 luglio 2021 sono state uccise in Italia 276 persone (-6,4% rispetto all’anno precedente), si evince ancora dal dossier del Viminale che prende in esame un anno di attività e di iniziative di tutte le componenti del ministero dell’Interno. Tredici omicidi sono attribuiti alla criminalità organizzata. Le rapine sono state 19.975 (in calo), i furti 730.061 (in calo), le truffe 155.242 ( aumentate del 16,25 %). I delitti informatici sono stati 202.183 il 27.35% in più dell’anno precedente.
Dall’agosto 2020 al luglio 2021 in Italia è stata denunciata la scomparsa di 17.156 persone e di queste 8593 sono state ritrovate. I minori scomparsi sono stati 10.505 di cui 4208 ritrovati, si evince sempre dal dossier Viminale.
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