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DALLE 08:26 DI DOMENICA 13 FEBBRAIO 2022

ALLE 11:03 DI VENERDÌ 18 FEBBRAIO 2022

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Duemila gli italiani in Ucraina, ‘andate via’
L’ambasciata resta operativa ma evacua lo staff non essenziale
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13 febbraio 2022
08:26
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La Farnesina invita tutti gli italiani in Ucraina a rientrare “in via precauzionale”.
Mentre sul terreno la tensione è sempre più alta, dopo una riunione straordinaria dell’Unità di Crisi tutta dedicata alla minaccia russa ai confini dell’Ucraina è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ad annunciare le decisioni prese.
I circa duemila italiani che vivono nel Paese, la maggior parte dei quali nella capitale Kiev, sono invitati a salire su un aereo commerciale e tornare in patria il prima possibile.
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A chi è in Italia, “considerata la situazione di incertezza ai confini”, viene invece chiesto di “posticipare tutti i viaggi non essenziali verso l’Ucraina”, in particolare quelli “a qualsiasi titolo nelle regioni di Donetsk e Lugansk ed in Crimea”, che sono “sconsigliati”. Termini diplomatici per sottolineare la pericolosità degli spostamenti in un momento particolarmente delicato.
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Ma non solo: “Un’altra disposizione presa – ha aggiunto Di Maio – è quella di far rientrare tutto il personale della nostra sede diplomatica a Kiev non essenziale”. Una decisione che non implica la chiusura dell’ambasciata, ha assicurato il ministro, che “resta pienamente operativa”. Tanto che l’Unità di Crisi indica anche il numero di emergenza al quale raggiungerla in caso di necessità: +380503102111.
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L’escalation ai confini dell’Ucraina del resto ha spinto tutte le principali cancellerie occidentali a richiamare i propri connazionali. Anche se l’obiettivo è e resta la de-escalation, in una giornata carica di tensione ma anche di contatti diplomatici. “Lavoriamo tutti al fine di evitare un’escalation”, ha assicurato Di Maio, sottolineando che si sta cercando “una soluzione diplomatica e ci auguriamo che il prima possibile possano arrivare segnali tangibili in tal senso”.   MONDO

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Svizzera, si profila il Sì al referendum sul divieto di pubblicità per il tabacco
Stando alle prime proiezioni, risulterebbero invece bocciati gli altri tre temi in votazione
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GINEVRA
13 febbraio 2022
16:16
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Si profila un Sì in Svizzera ad un vasto divieto della pubblicità del tabacco: stando alle prime proiezioni, circa il 57% degli elettori elvetici avrebbe oggi votato a favore dell’iniziativa popolare ‘Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco’.
Per superare lo scoglio delle urne, l’iniziativa deve tuttavia ottenere la doppia maggioranza, degli elettori e dei cantoni.
Il testo in votazione chiede di “vietare completamente la pubblicità per il tabacco dove fanciulli e adolescenti potrebbero vederla”.
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Sempre stando alle prime proiezioni rese note dall’istituto gfs.bern poco dopo la chiusura dei locali di voto, risulterebbero invece bocciati gli altri tre temi in votazione oggi in tutta la Svizzera: l’iniziativa contro la sperimentazione animale e umana, l’abolizione della tassa d’emissione con una modifica della legge sulle tasse di bollo e un pacchetto di misure a sostegno dei media.
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Gas, ripartono le estrazioni, ecco il ‘piano regolatore’
Il Mite pubblica il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee. Ambientalisti contrari
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13 febbraio 2022
10:12
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Sostanziale stop a nuovi permessi per il petrolio, ripresa per le prospezioni e le estrazioni di gas in terra e nell’offshore italiano.
Con la pubblicazione del Pitesai, il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, si compie un primo passo verso quell’incremento della produzione del gas italiano a cui il governo sta guardando come una delle armi per contrastare il caro energia.
“Regole certe dopo anni di attesa”, dice il Mite che sottolinea come il piano sia stato”fortemente voluto dal ministro della Transizione Ecologica Cingolani per sanare il ritardo della sua pubblicazione”, anche se l’idea non piace affatto al mondo ambientalista, che è sceso in piazza in 44 città con manifestazioni ‘no gas’.

Complessivamente nel 2021 l’Italia ha prodotto circa 3,2 miliardi di metri cubi di gas e ne ha usati poco più di 72. La ripresa delle estrazioni potrebbe portare ad un raddoppio della produzione italiana, arrivando così ad un 10% circa del fabbisogno nazionale. In primo piano per l’aumento dell’estrazione il ruolo dell’offshore del Mare Adriatico.
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Arrivato dopo tre anni dalla moratoria imposta nel 2019 dall’allora governo, il Piano è una mappa, una sorta di piano regolatore, che indica dove sarà consentita l’estrazione di idrocarburi. “Regole certe dopo anni di attesa”, sottolinea il Mite, con alcuni paletti.

L’intento infatti è quello di razionalizzare e concentrare le attività di estrazione su poche concessioni attive. Il via libera infatti riguarda solo le attività le cui domande sono state presentate dopo il primo gennaio del 2010. Troppo poco attente ai criteri ambientali – è questa la considerazione fatta a monte della decisione – quelle antecedenti. Scopo del piano infatti, viene precisato, è individuare “un quadro di riferimento delle aree, a terra e a mare, ove è consentito lo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, stabilendone la “compatibilità” con il territorio interessato, “secondo valutazioni di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.” La soluzione non convince però per niente il fronte ambientalista: “pretendiamo che il governo faccia la sua parte nel contrastare la crisi climatica, definendo immediatamente un piano di uscita dal gas fossile e che gli investimenti previsti in questo settore, comprensivi di Capacity Market (il meccanismo con cui ci si approvvigiona di capacità di energia elettrica con contratti a termine) e che ci costeranno almeno 30 miliardi di euro, vengano direzionati sull’unica vera soluzione: le fonti rinnovabili”, dicono nel loro manifesto gli organizzatori della protesta.
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Complessivamente il Pitesai riguarda un ambito del 42% del territorio italiano e stabilisce la chiusura alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di tutte le aree marine e terrestri non comprese nell’ambito territoriale di riferimento della pianificazione e valutazione del Piano. Tra le aree che non potranno più essere interessate da attività di ricerca e coltivazione, le Regioni Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige, Liguria, Umbria, in parte Toscana e Sardegna, e a mare il 5% della intera superficie marina sottoposta a giurisdizione italiana.
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Bimba con sindrome di Down bullizzata, il presidente della Macedonia la accompagna a scuola
Stevo Pendarovski va a trovare Embla e la prende per mano
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13 febbraio 2022
22:37
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Una bambina di 11 anni, affetta da sindrome di Down, Embla Ademi, è stata vittima di maltrattamenti e di atti di bullismo in Macedonia.
Il presidente macedone Stevo Pendarovski non solo ha espresso solidarietà andando a trovare la piccola ma ha compiuto un gesto significativo.
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I media a Skopje hanno mostrato le immagini del presidente mentre tiene per mano la piccola e la accompagna a scuola a Gostivar, la sua città nel nordovest della Macedonia del Nord. Le immagini hanno fatto il giro del web.

L’episodio risale a qualche giorno fa, con il presidente Pendarovski che è andato a trovare anche i familiari della bambina. “E’ inaccettabile minacciare e mettere in pericolo i bambini, soprattutto quando sono affetti da problemi fisici e deficienze nello sviluppo”, ha detto Pendarovski citato dai media. Oltre a godere degli stessi diritti dei loro coetanei – ha aggiunto – bambini con tali problemi devono potersi “sentire uguali agli altri ovunque, compresa la scuola”. Il presidente si è intrattenuto con i genitori di Embla, parlando con loro dei problemi che devono affrontare quotidianamente.
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I venti di guerra spaventano i partiti, differenze sulla Nato
Pd e CI chiedono che la de-escalation parta da Putin
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13 febbraio 2022
11:28
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La fuga da Kiev dei cittadini dei Paesi occidentali, compresi gli italiani, e l’escalation di parole e truppe al confine tra Russia e Ucraina, spaventa la politica italiana che, sbigottita, per una volta non si divide dopo le mosse del governo italiano.
Nessun distinguo dopo che il ministro Luigi Di Maio ha allineato le scelte italiane a quelle degli alleati Nato, anche se nelle dichiarazioni dei vari partiti si osservano delle sfumature, su come far avanzare il dialogo tra le parti.
“La posizione della Farnesina che ha invitato i connazionali al rientro è condivisibile”, ha detto Enrico Aimi, capogruppo di Fi in commissione Esteri del Senato, che conclude pessimistico: “tutti i tentativi di mediazione sono purtroppo falliti è doveroso aprire gli occhi al principio di realtà”.
Al realismo si richiama anche il leader della Lega, Matteo Salvini: “al mercato italiano vengono destinati circa 30 miliardi di metri cubi di gas russo, attraverso l’Ucraina.
Attenuare le tensioni ed evitare un’escalation militare è una questione di sicurezza nazionale per il nostro Paese”. Rispetto a Forza Italia, dunque Salvini cita la necessità di “evitare una escalation militare”.
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Un’auspicio condiviso anche dalla presidente di Fdi Giorgia Meloni: “Rinnoviamo il nostro appello a tutte le parti in causa per un’immediata de-escalation capace di placare i venti di guerra. Ora più che mai bisogna lavorare per allentare la tensione – come richiesto anche dal presidente ucraino Zelensky – e arrivare ad un giusto punto di equilibrio tra le esigenze in campo, a partire dall’inviolabilità territoriale dell’Ucraina”. Una posizione che Osvaldo Napoli (Coraggio Italia) definisce “terza-forzista” tra Ucraina e Russia. Napoli invita ad piuttosto una adesione alla posizione della Nato che chiede a Putin di fare il primo gesto di de-escalation.
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Anche le dichiarazioni in casa Pd invitano ad aderire alla postura della Nato, con la richiesta a Mosca di una de-escalation. Piero Fassino, presidente della Commissione Esteri della Camera ha esortato a continuare nelle iniziative “per una soluzione politica che garantisca la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”. “E si insista – ha aggiunto Fassino – nel sollecitare Mosca a compiere per prima atti di de-escalation, riducendo la presenza militare ai confini dell’Ucraina”. ” A questo punto, serve che la Russia si impegni a ridurre il numero di truppe impegnate in esercitazioni ai confini dell’Ucraina. Solo così si può evitare la guerra”, ha commentato la responsabile Esteri dei Dem, Lia Quartapelle.
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Caro energia spinge i listini,verso stangata da 38,5 mld
Assoutenti, più costi imprese, attività ed esercizi commerciali
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13 febbraio 2022
11:34
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Il caro-bollette fa impazzire i listini al dettaglio, con una moltitudine di prodotti che a gennaio hanno risentito dei rincari di luce e gas.
Lo rivela un report di Assoutenti, che sulla base dei dati Istat sull’inflazione di gennaio ha calcolato le ripercussioni per le tasche delle famiglie.
Gli aumenti delle bollette di luce e gas scattati a gennaio hanno comportato un aumento dei costi in capo a imprese, attività ed esercizi commerciali, che vengono scaricati sui consumatori finali attraverso i prezzi al dettaglio e che potrebbero determinare di questo passo una maxi-stangata da 38,5 miliardi sulle tasche delle famiglie”.   ECONOMIA

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Lega: Salvini torna negativo a test Covid
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13 febbraio 2022
12:08
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Matteo Salvini è negativo al test del Covid.
Lo annuncia lo stesso leader della Lega sui social con un video dai toni ironici. Nel breve filmato si vede Salvini impegnato a scrivere mentre si sottofondo si sente la canzone di Jovanotti “io penso positivo”, al quale il leader della Lega replica mostrando l’esito del test: “no, negativo”.
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Finanza sostenibile: Esma, troppe divergenze su criteri Esg
Avviata consultazione con agenzie rating, società e investitori
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13 febbraio 2022
12:44
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Ci sono ancora troppe divergenze sui criteri adottati dalle agenzie di rating nella divulgazione e valutazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (Esg).
Il richiamo arriva dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) che rileva come la qualità complessiva di divulgazione sia migliorata da quando nel 2020 sono state introdotte le Linee Guida, ma che “l’elevato livello di divergenza tra le agenzie di rating” risulta “piuttosto sorprendente” ed “evidenzia che c’è ancora spazio per ulteriori miglioramenti”.
Ed è questo l’obiettivo della “consultazione” avviata tra agenzie di rating, società e investitori che si concluderà a marzo.
L’interesse degli investitori per la finanza sostenibile è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni e solo nella prima metà del 2021, il patrimonio dei fondi ‘sostenibili’ nell’Ue è aumentato del 20% – osserva l’Esma – a quota 1.500 miliardi di euro. “Di conseguenza, rimarca l’Autorità – alcune agenzie di rating hanno cercato di diventare più trasparenti su come i fattori Esg siano integrati nelle loro valutazioni del credito”. Ma dall’analisi di oltre 64.000 comunicati delle agenzie di rating pubblicati nel 2020, emerge che “l’entità delle informazioni Esg differisce in modo significativo sia tra le agenzie di rating che tra i fattori Esg, in particolare i temi ambientali”.
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Migranti: 4 salvataggi per la Ocean Viking, 228 a bordo
Lo fa sapere la ong francese Sos Mediterranee
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13 febbraio 2022
13:51
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Quattro interventi di salvataggio della Ocean Viking nelle ultime ore al largo della Libia: a bordo ci sono ora 228 migranti recuperati da imbarcazioni in difficoltà.
Lo fa sapere la ong francese Sos Mediterranee.
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Tangentopoli, per 6 italiani su 10 nulla è cambiato dal 1992
Indagine Demos-Libera. Don Ciotti ‘oggi piaga è la commistione’
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13 febbraio 2022
13:54
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Tangentopoli non è finita.
Mafie e corruzione sono fenomeni che sembrano essere radicati nel “senso comune”, con la tendenza a considerare questi fenomeni criminali una “patologia nazionale”.
Sei cittadini intervistati su dieci ritiene che non sia cambiato nulla dal 1992. Il 22% degli intervistati pensa che la corruzione sia ancora più cresciuta. Il 78% degli italiani intervistati ritiene che la corruzione in politica sia lo specchio della società. L 85% riconosce il ruolo fondamentale dei colletti bianchi e professionisti nel legame con le mafie. Sono primi risultati che emergono da una ricerca di Demos-Libera sulla percezione della corruzione e delle mafie. Nelle prossime settimane sarà presentato il rapporto completo.
La violenza mafiosa, secondo una considerevole parte di cittadini, appare oggi limitata rispetto al passato (42%). L’adozione di una strategia meno sanguinaria rende la mafia meno notiziabile, quindi mimetizzata agli occhi del pubblico. Ed essendo meno visibile non appare altrettanto feroce. Lavorando nell’ombra emerge una diversa logica mafiosa, più centrata sul collegamento con il mondo dei professionisti e dei colletti bianchi. L’85% degli intervistati riconoscono il ruolo fondamentale dei colletti bianchi e professionisti nel legame con le mafie. Il volto pubblico del fenomeno mafia sta assumendo un diverso profilo. Del resto, le competenze e le posizioni strategiche di queste figure nelle dinamiche di mercato e degli scambi finanziari, anche all’interno di un orizzonte globale e non solo nazionale, sono oggi fondamentali per gli interessi della mafia.
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In tale cornice, l’emergenza pandemica ha finito per rappresentare una finestra di opportunità per queste organizzazioni. Al tempo del Covid-19, l’idea che la corruzione in Italia si stia diffondendo ulteriormente mostra, nelle opinioni degli intervistati, un dato piuttosto ampio: 67%. Una porzione simile (65%) ritiene che la mafia stia aumentando il suo potere grazie al Coronavirus.
Il 78% degli italiani ritiene che la corruzione in politica sia lo specchio della società. E per questo difficile da debellare. Dunque, l’intreccio tra politica e corruzione è fortemente radicato nelle prospettive dei cittadini. Viene dato per scontato dagli italiani. Solo il 10% ritiene che la corruzione sia oggi meno legata alla politica rispetto al passato. In sei su dieci(58%) ritengono che, al pari del passato, corruzione e politica siano tra loro connesse. La corruzione viene percepita come un male per il bene comune: per il 77% degli intervistati ha inciso negativamente riducendo l’efficienza della sanità pubblica nel fronteggiare il Coronavirus. Dunque, la corruzione sembra essere un fenomeno endemico e latente per gli italiani. Tanto che coloro che la ritengono diminuita rispetto al tempo di Tangentopoli sono il 16%. E il 22% pensa sia ancor più diffusa. La grande maggioranza(60%) crede che non sia cambiato nulla dal 1992.
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“La mafia che uccide o esercita forme di violenza diretta è, oggi, residuale: prevale quella ‘imprenditoriale’ che fa soldi con i soldi, che usa il denaro per corrompere e aprirsi le strade, usando eventualmente la minaccia e l’intimidazione. Col rischio – commenta Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – che la strategia di ‘basso profilo’, nell’ombra, induca a pensare che non esista più. Invece esiste ed è più che mai potente perché insediata nei gangli dell’economia dei monopoli e del cosiddetto libero mercato, libero ma soggetto alle regole dei più forti. Oggi il grande problema è la connivenza tra sistema capitalistico e sistema criminale. La piaga è la commistione tra crimine economico e crimine mafioso, commistione resa spesso possibile dalla latitanza della politica in quanto cura e promozione del bene comune”.
Nella nota è definito “preoccupante che nella ricerca Demos-Libera sia evidente la scarsa conoscenza del Pnrr”. Sette intervistati su dieci (71%) affermano di averne “nessuna” o “scarsa conoscenza”. Uno strumento ritenuto salvifico ma sconosciuto. Il 47% degli intervistati si dichiara “allarmato” riguardo alla possibilità di infiltrazioni mafiose e ritiene che il rischio sia particolarmente elevato, viste le procedure emergenziali previste nell’impiego dei fondi europei. Il 40%, invece, mostra un atteggiamento “rassegnato”, dando per scontato il rischio, analogo a quello di tutti gli investimenti pubblici.
Solo il 12%, uno su dieci, risponde con “ottimismo” che, grazie alle particolari norme messe in atto, il rischio criminale sia inferiore rispetto al solito.
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Gas: Nomisma, raddoppio facile, ma così serviranno decenni
Tabarelli, Italia potrebbe produrre fino a 10 mld mc in più
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13 febbraio 2022
14:07
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“Ci vorranno anni, se non decenni, per produrre più gas in Italia: ce lo dimostra l’esperienza degli ultimi 20-30 anni.
Anche se tecnicamente un raddoppio della produzione da 3 a 6 miliardi di metri cubi sarebbe possibile in un anno”.
E’ quanto afferma il presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli, sottolineando che nel 2021 la produzione nazionale di gas ha raggiunto il minimo dal 1954 a 3 miliardi di metri cubi. L’Italia, spiega ha toccato il picco di produzione nel 1991 con 21 miliardi di metri cubi e potrebbe oggi facilmente arrivare a 10 miliardi di metri cubi in più all’anno, 7 miliardi di euro in valore.
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Smart working: l’organizzazione del lavoro agile nella P.a
Digital talk di Flepar martedì 15 febbraio
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13 febbraio 2022
15:20
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Dopo i numeri record del primo lock down nel 2020 in cui il lavoro agile è stato in molti casi l’unico mezzo per permettere di far funzionare gli uffici sia nel pubblico sia nel privato la tendenza del 2021 ha portato ad una stabilizzazione della quota di lavoro agile.

In base ai dati riportati nella ricerca dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano*, nel post pandemia saranno circa 4,4 milioni i lavoratori che utilizzeranno il lavoro agile “… di cui 2,03 milioni nelle grandi imprese, 700mila delle PMI, 970mila nelle microimprese e 680mila nella PA”.

Al lavoro agile e all’evoluzione culturale ed organizzativa che questo cambiamento rappresenta e richiede è dedicato il Digital Talk “Smart è chi smart fa” promosso da FLEPAR, martedì 15 febbraio 2022 dalle ore 15 alle ore 17 . All’incontro moderato da Giorgio Zanchini, parteciperanno Giuseppe Conte, Roberto Speranza, Francesco Boccia, Andrea Tardiola Pasquale Tridico Antonio Naddeo Pasquale Aiello Sebastiano Fadda Chiara Bisconti , Tiziana Cignarelli, Tania Scacchetti, Giorgio Cavallero, Aldo Tagliente, Stefano Di Leo, Fulvio Ferrazzano.
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Rave party alle porte di Milano con centinaia di ragazzi
Controlli delle forze dell’ordine, 150 identificati
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MILANO
13 febbraio 2022
15:23
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Alcune centinaia di ragazzi si sono dato appuntamento questa notte per un rave party nella zona industriale di Assago, alle porte di Milano, in un capannone abbandonato dove si producevano bottoni.

Quando sono arrivati sul posto i carabinieri di Corsico e gli agenti della Digos di Milano hanno trovato uno striscione sul cancello con la scritta ‘Non vi libererete mai di noi’ una alcune decine di auto, furgoni e camper nell’area dell’azienda e una ottantina di macchine parcheggiate nella zona.
E’ stato quindi impedito l’arrivo di altri partecipanti e nel frattempo, dalle 9, è iniziato il controllo dei veicoli e delle persone che ancora stanno lasciando l’evento.
Il Questore Giuseppe Petronzi ha infatti disposto l’invio sul posto di “un corposo dispositivo dì ordine pubblico, coordinato da funzionari” come sottolinea un comunicato della Questura. Sono al momento circa 150 gli identificati.
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Covid: prosegue il calo dei ricoveri in E-R, 29 morti
In flessione nuovi contagi a quota 4.401 su 25.834 tamponi fatti
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BOLOGNA
13 febbraio 2022
16:26
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Prosegue il calo dei contagi e dei ricoveri da Coronavirus in Emilia-Romagna.
I nuovi casi di positività sono 4.401 – 1.144.576 da inizio epidemia – a fronte di 25.834 tamponi eseguiti nelle ultime ventiquattro ore.

I pazienti ospitati nelle terapie intensive sono 5 in meno rispetto a ieri – per un totale di 121 unità di cui 59 non vaccinati – mentre quelli negli altri reparti Covid, sono 19 in meno, per un totale di 2.068.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 89.938 – in calo di 8.536 unità rispetto ai ieri – di cui il 97,6% in isolamento a casa mentre le persone complessivamente guarite sono 12.908 in più rispetto a ieri a quota 1.039.078. Da ieri, ancora, si registrano 29 decessi tra cui quello di un uomo di 51 anni in provincia di Bologna. In totale, dall’inizio dell’epidemia i morti in regione sono stati 15.560.
Tornando alla situazione dei contagi su territorio, la provincia di Bologna è in testa con 1.162 nuovi casi seguita da Modena (640), Reggio Emilia (446), Ravenna (380), Rimini (377), Parma (372), Ferrara (304), Cesena (207), Forlì (204), Piacenza (178) e Circondario Imolese con 131.
Sul fronte vaccinale, infine, al primo pomeriggio sono state somministrate complessivamente 10.001.646. Sul totale sono 3.737.754 le persone con oltre 12 anni che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93%. Le terze dosi fatte ammontano a 2.560.396.
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Covid: Campania; incidenza stabile, risalgono i ricoveri
Degenze +15, intensive +1. Nove le vittime
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NAPOLI
13 febbraio 2022
16:31
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Sono 5.615 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 46.240 test esaminati.
Il tasso di incidenza è stabile al 12,14% (ieri 12,25).
Il bollettino dell’Unità di crisi segnala nove nuove vittime, di cui cinque nelle ultime 48 ore e quattro registrate in ritardo dai giorni precedenti. Dopo alcuni giorni di calo sono in lieve risalita i ricoveri, con le intensive a quota 75 (+1) mentre le degenze sono 1.232 (+15).
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Balneari, la maggioranza lavora a una mozione unitaria
In arrivo in aula alla Camera la mozione di FdI. Meloni: ‘Vanno esclusi da direttiva Bolkenstein’
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13 febbraio 2022
16:50
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“Stiamo lavorando ad una mozione unitaria della maggioranza”.
Lo dice Piero De Luca, vicecapogruppo del Pd alla Camera a proposito della direttiva Bolkenstein riguardante tra l’altro i balneari, su cui Fdi ha presentato una mozione la cui discussione inizierà domani alla Camera.
De Luca spiega che in settimana inizierà solo la discussione di questi documenti di indirizzo, dato che la Camera è impegnata su due decreti urgenti, e che la mozione unitaria verrà depositata la prossima settimana quando si inizierà a votare.
“Fratelli d’Italia – ha detto nei giorni scporsi Giorgia Meloni – sostiene da sempre l’esclusione dei balneari, come degli ambulanti, dalla direttiva Bolkestein.
Per questo la prossima settimana verrà discussa la nostra mozione: quel giorno alla Camera vedremo in maniera chiara e definitiva chi sta dalla parte di imprese e lavoratori italiani e chi invece vuole regalare questo patrimonio del nostro turismo agli appetiti di multinazionali e grandi gruppi stranieri”.
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Covid: contagi ancora in calo in Sardegna ma 7 morti
Stabile il numero dei ricoverati in ospedale
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CAGLIARI
13 febbraio 2022
16:53
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In Sardegna calano ancora i contagi.
Nell’Isola, nelle ultime 24 ore, si registrano 1579 (-400 circa) ulteriori casi confermati di positività al Covid (di cui 1270 diagnosticati da antigenico) ma anche sette nuovi decessi tra cui 2 uomini di 57 e 63 anni, residenti nella provincia di Sassari (gli altri sono 3 donne di 78, 88 e 90 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna; un uomo di 81 e una donna di 77 anni, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari).

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 11694 tamponi con un tasso di positività del 13,5%.
Resta stabile il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva (28) e in in area medica (409), mentre sono 33950 i casi di isolamento domiciliare ( + 983).
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Covid: 51.959 positivi, 191 le vittime
Tasso positività all’11,2%, -33 le terapie intensive
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13 febbraio 2022
17:10
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Sono 51.959 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 62.231.
Calano ancora le vittime: sono 191, mentre ieri erano state 269. Per trovare un numero di decessi giornaliero sotto i 200 bisogna risalire allo scorso 9 gennaio (157). Sono 12.105.675 gli italiani contagiati dal Covid dall’inizio della pandemia, secondo i dati del ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono 1.638.673, in calo di 56.941 nelle ultime 24 ore, mentre i morti totali salgono a 151.015. I dimessi ed i guariti sono 10.315.987, con un aumento di 109.095 rispetto a ieri.
Sono 462.881 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 587.645. Il tasso di positività è all’11,2%, in lieve aumento rispetto allo 10,6% di ieri. Sono invece 1.190 i pazienti in terapia intensiva, 33 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 66. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 16.060, ovvero 250 in meno rispetto a ieri.
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Covid: in Fvg 1.089 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in intensiva sono 33, in altri reparti 399
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PORDENONE
13 febbraio 2022
17:26
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Oggi in Fvg su 4.036 tamponi molecolari sono stati rilevati 379 nuovi contagi (9,39%).
Sono inoltre 7.569 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 710 casi (9,38%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 33, i pazienti ospedalizzati in altri reparti 399. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 50-59 anni (16.25%); oggi si registrano 4 decessi: una donna di 97 anni di Trieste (deceduta in ospedale), una di 94 di S. Giorgio di Nogaro (ospedale), un uomo di 81 di Sedegliano (ospedale) e infine uno di 71 di Trieste (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.641, di cui: 1.124 a Trieste, 2.225 a Udine, 889 a Pordenone e 403 a Gorizia. I totalmente guariti sono 256.205, i clinicamente guariti 328, le persone in isolamento sono 34.800. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 296.406 persone, di cui 63.971 a Trieste, 123.166 a Udine, 71.639 a Pordenone, 33.344 a Gorizia e 4.286 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 10 unità a seguito di 5 tamponi molecolari negativi dopo test antigenici postivi e a seguito di 5 test positivi rimossi dopo revisione dei casi.
Nell’ambito del Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, Friuli Centrale, Friuli Occidentale, all’Irccs Cro di Aviano. Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 26 ospiti e di 23 operatori.
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M5S: Di Maio, ha peso per sostegno popolare, non per statuto
“Chi gioisce per decisione Tribunale Napoli non lo ha capito”
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13 febbraio 2022
20:22
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“Sono state giornate difficili, che però non devono né abbatterci né rallentare la nostra azione innovatrice”.
Lo scrive in un post su Facebook il ministro degli Esteri ed esponente del M5S Luigi Di Maio.  “Le iniziative legali – spiega riferendosi alla battaglia legale in corso su nuovo statuto e leadership di Conte – sono sempre legittime, ma di certo non possiamo farci scoraggiare.
Il peso politico di un MoVimento come il nostro deriva dal sostegno popolare, non dalle norme di uno statuto. Chi gioisce per il provvedimento del Tribunale Di Napoli non ha ancora capito questo concetto.La politica va al di là delle questioni tecniche”.
“Gli appuntamenti che ci aspettano – dice Di Maio – sono molto importanti. Dobbiamo lavorare a questi obiettivi in maniera compatta, forti della pluralità di idee esistenti nel MoVimento e a sostegno del nuovo corso. A chi dice che siamo morti, rispondiamo dicendo di aggiungersi a chi lo ripete da 10 anni. Noi andiamo avanti”.
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Resistenza: Porzus, cerimonia per ‘non dimenticare’
Volpetti cita il Papa, patriottismo antidoto a nazionalismi
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FAEDIS E CANEBOLA
13 febbraio 2022
17:36
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Una cerimonia per non dimenticare.
E’ quella tenutasi oggi in occasione del 77/o anniversario dell’eccidio delle malghe di Porzus, dove tra il 7 e il 18 febbraio del 1945, vennero uccisi 17 partigiani ‘verdi’ della Brigata Osoppo-Friuli da parte di un gruppo di partigiani ‘gappisti’ rossi, guidati da Mario Toffanin (Giacca).

Oggi a Faedis erano presenti il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, i sindaci della zona, consiglieri regionali, la senatrice Rojc (Pd), autorità militari.
Tra le giovani vittime di Porzus c’erano anche Guido Pasolini, fratello di Pier Paolo che chiese “non lacrime ma giustizia”, e lo zio di Francesco De Gregori, omonimo soprannominato Bolla.
Per la prima volta la cerimonia ha avuto il patrocinio del Comune di Roma, di cui un consigliere era presente. Roberto Volpetti, presidente Associazione Partigiani Osoppo, oggi ha citato il papa: “Patriottismo è antidoto al nazionalismo”. E’ intervenuta, energica, anche la Medaglia d’oro al Valore Militare per la Resistenza, Paola Del Din, 98 anni.
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Covid: 3 decessi e 1.010 nuovi casi in Trentino Alto Adige
Situazione stabile negli ospedali
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BOLZANO
13 febbraio 2022
17:56
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Il Trentino Alto Adige registra tre decessi di pazienti Covid, due in Provincia di Bolzano e uno in quella di Trento.
I nuovi casi sono invece 560 in Alto Adige e 450 in Trentino.
Per quanto riguarda invece la situazione negli ospedali Bolzano segnala 105 letti occupati nei normali reparti e 7 in terapia intensiva, mentre Trento registra 141 ricoveri, di cui 14 in rianimazione.
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Morte Pantani, sentito dai carabinieri il tassista che accompagnò le escort
A spingere riapertura indagine mamma Tonina. Il giorno di San Valentino è l’anniversario della morte del Pirata
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RIMINI
14 febbraio 2022
12:43
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Oggi, nel giorno di San Valentino, sono 18 anni dalla morte di Marco Pantani e mentre Cesenatico – e lo stuolo di innamorati del campione romagnolo sparsi per l’Italia e il mondo – si prepara ad una commemorazione in chiesa, organizzata dalla famiglia, la terza indagine sulla fine del ‘Pirata’ prosegue.
È stato infatti interrogato dai Carabinieri di Rimini, nei giorni scorsi, il tassista che asserisce di aver accompagnato due donne al residence ‘Le Rose’ di Rimini, dove il 14 febbraio 2004 il campione di ciclismo fu trovato senza vita.
Il tassista avrebbe confermato l’episodio ma le generalità delle due donne sono ancora tutte da confermare. A spingere per la riapertura di una terza indagine, dopo che le due precedenti avevano archiviato il caso come morte causata da un mix di droga e farmaci, è Tonina Belletti, la mamma di Pantani che, lo scorso 4 febbraio, era stata sentita dai militari per tre ore e mezza.
Agli uomini del nucleo investigativo del reparto operativo di Rimini, la madre dello scalatore – capace di vincere Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno, il 1998 – aveva detto che, “Marco non era solo la notte che è morto, con lui c’erano due escort”.
Ad ogni modo il nuovo fascicolo della Procura della Repubblica di Rimini, che ha archiviato l’ultima indagine nel 2015 è ancora oggi, anche dopo nuove testimonianze, disposto su modello 45 che viene utilizzato per l’iscrizione di un fascicolo nel registro degli atti non costituenti notizie di reato.
Nei prossimi giorni, si capirà se dopo la testimonianza del tassista sarà possibile ipotizzare nuovi reati come l’omissione di soccorso a carico di persone da identificare. Al termine della prima indagine, nel 2005 per il reato di morte conseguenza ad altro reato, ossia lo spaccio che causò l’overdose di Pantani Fabio Miradossa e Ciro Veneruso patteggiarono condanne rispettivamente a 4 anni e 10 mesi e 3 anni e 10 mesi mentre la seconda indagine si chiuse nel 2016, dopo nuove perizie medico legali, confermando sostanzialmente le risultanze della prima.
Al di là del riverbero giudiziario della morte del ciclista romagnolo, Cesenatico, e l’intero pianeta delle due ruote, sono pronti a commemorarlo a 18 anni dalla scomparsa. Epicentro del ricordo, la sua città natale in cui sono attesi appassionati da tutta la Penisola. Il cimitero – che sarà aperto dalle 7 alle 17 – è storicamente meta di tante persone che accorrono in sella ad una bicicletta ma anche lo ‘Spazio Pantani’, museo gestito dalla famiglia a fianco della stazione ferroviaria, il monumento in bronzo dedicato a Marco in Piazza Marconi o il celebre chiosco di piadine appartenuto alla famiglia figurano tra i luoghi in cui indirizzare un pensiero al ‘Pirata’ con la bandana gialla. A sera, alle 20, infine, si terrà una messa nella chiesa di San Giacomo sul porto canale della cittadina romagnola disegnato da Leonardo da Vinci.
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Cantieri e incidenti, domenica di code su nodo autostrade Ligure
In serata sull’A7 coda aumenta fino a 6 km, 4 km in A12
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GENOVA
13 febbraio 2022
18:20
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Giornata difficile sulle autostrade del nodo ligure, per traffico intenso, incidenti e cantieri.

Dopo una mattinata di code chilometriche per un incidente in Autofiori tra Torino e Savona (a lungo si è viaggiato su un’unica corsia), e sulla A10 tra Celle Ligure e Varazze sempre per incidente, la situazione in serata è andata peggiorando.

In A12 coda di 4 km tra Lavagna e Rapallo e tra Genova Nervi e l’allacciamento con l’A7 per traffico intenso. Coda di 6 km sull’A7 tra Genova Bolzaneto e Busalla e 2 km tra Busalla e Isola del Cantone. Sull’A26 1 km in aumento tra il bivio con l’A10 e Ovada e 1 km tra il bivio A26/A10 e Masone verso Gravellona Toce. e tra Masone e Genova ion direzione Genova. In A10 2 km coda tra Albisola e Varazze e altri 2 km tra il bivio A10/complanare di Savona e Albisola.
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Sale la tensione tra i partiti. Scontro M5s-Lega su Superbonus
Patuanelli, attacchi da campagna elettorale. Slitta sfida spiagge
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14 febbraio 2022
11:32
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Il Movimento si sente accerchiato, per gli attacchi al Superbonus che arrivano da tutte le parti e sanno di “campagna elettorale”, soprattutto quelli da parte della Lega.
Il partito di Matteo Salvini si prepara, insieme a Forza Italia, a dare battaglia sulla riforma del Csm, forte anche della campagna referendaria che potrebbe partire già in settimana, se la Consulta darà il via libera ai quesiti sulla giustizia.
E Fratelli d’Italia cerca di inserirsi nelle divisioni tra gli alleati con una mozione sulle concessioni balneari che punta a spaccare la maggioranza. Si presenta tutt’altro che tranquilla la navigazione delle prossime settimane per il governo Draghi, che si appresta a chiudere, tra giovedì e venerdì, un provvedimento che sulla carta mette tutti d’accordo, quello contro il caro bollette.
Sono gli sconti per l’edilizia a fare traballare le larghissime intese: a scatenare le polemiche erano state a dire il vero le parole dello stesso premier e del ministro dell’Economia, Daniele Franco sulle “truffe più grandi della storia” che si nascondono dietro a incentivi pensati per dare una spinta all’economia. Ma quelle parole hanno fatto riemergere dubbi da parte degli altri partiti che “si sono subito accodati” a Draghi, dicono dalle file pentastellate, pur avendo sostenuto finora la misura di bandiera del Movimento, da ultimo anche con la battaglia in manovra per levare il tetto Isee per le villette. “Mi pare che la strategia sia ormai chiara, tutti contro il movimento. Se è già iniziata la campagna elettorale basta che ce lo dicano”, va giù duro il ministro capodelegazione 5S, Stefano Patuanelli. Nel mirino ci sono soprattutto le parole del collega leghista Giancarlo Giorgetti che in una lunga intervista al Corriere della Sera di fatto smonta la misura che sta “drogando l’edilizia” e chiede che i fondi vengano dirottati a sostegno delle politiche industriali. Tra le righe, ed è il timore maggiore del Movimento, riemergono le ipotesi di un decalage dello sconto più rapido di quanto previsto finora, per spostare le risorse altrove. Un’idea che al momento non sarebbe sul tavolo, assicura chi sta lavorando ai correttivi da apportare ai meccanismi di cessione del credito per i vari bonus edilizi. Ma che potrebbe essere ripresa più avanti, forte anche delle storture emerse nel dibattito di questi giorni.
Le frodi però sono da imputare soprattutto agli altri bonus, ripetono deputati e senatori 5 Stelle, citando il presidente dell’Ance, intervenuto in tv. Il problema sarebbe non tanto il Superbonus, che richiede l’asseverazione e ha un prezzario fin dal suo esordio e rappresenta il 3% dei reati scoperti finora, quanto l’ingresso sul mercato – ha detto Buia – solo negli ultimi 6 mesi di “11.600 imprese con codice Ateco costruzioni senza neanche un dipendente”. Ecco quindi che si richiedono maggiori controlli soprattutto nella fase iniziale, per verificare che il cantiere esista davvero prima di concedere il credito d’imposta, ma anche di subordinare il 110% alle ditte che applicano i contratti sottoscritti dalle organizzazioni più significative, come chiede il ministro del Lavoro Andrea Orlando d’accordo con le categorie.
Il ministro dem, però, è più preoccupato dalla tenuta della maggioranza fino al 2023 che da queste prime scaramucce sul Superbonus, e avvisa che “se la regola sono le mani libere”, come sta accadendo sulla riforma del Csm, “il governo finisce”.
Un nuovo test si avrà in settimana, quando l’Aula della Camera sarà chiamata a votare il decreto sulla proroga dello stato di emergenza Covid e le commissioni si misureranno con gli emendamenti al decreto Milleproroghe. Proprio quella sarà la sede, tra l’altro, per le correzioni al Superbonus. E’ solo rinviato, intanto, lo stress test sulle spiagge. L’esame della mozione di Fdi inizierà domani ma al voto si arriverà solo la prossima settimana. Nel frattempo la maggioranza sta preparando una propria mozione, in attesa di capire come si orienterà il governo che, a breve, dovrebbe produrre un testo con le nuove regole per le concessioni.
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Scholz sbarca su twitter, prima volta per un cancelliere tedesco
Sul social i complimenti a Steinmeier per la rielezione
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13 febbraio 2022
21:59
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Con un tweet di congratulazioni per la rielezione del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier Olaf Scholz ha debuttato su twitter nella sua veste di cancelliere.
Si tratta della prima volta in assoluto per un cancelliere tedesco, visto che Angela Merkel no ha mai utilizzato questo strumento.
I tweet erano lasciati al suo portavoce Steffen Seibert che, finito il mandato, ha addirittura chiuso il suo account.
Non a caso il cinguettio di Scholz, tutto dedicato alla figura di Steinmeier che ha “saputo guidare i cittadini nei momenti difficili e ha ricoperto con passione la più alta carica dello stato”, si conclude con una postilla. Al termine del virgolettato, Scholz aggiunge infatti “Hallo, Twitter!”
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Venti di guerra, Borse asiatiche in rosso, vola il petrolio
Tokyo chiude a -2,23%. Il Wti sfiora 95 dollari al barile
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14 febbraio 2022
08:12
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Le Borse asiatiche chiudono in netto calo.
I venti di guerra tra Russia e Ucraina e le tensioni con gli Stati Uniti pesano sui listini che hanno registrano la peggior flessione delle ultime due settimane.
Con le frizioni geopolitiche l’attenzione si concentra sul prezzo di gas e petrolio. Negli Stati Uniti il Wti ha sfiorato i 95 dollari al barile, il massimo da settembre 2014, mentre a Londra il Brent ha raggiunto i 95,66 dollari. Si guarda anche dell’inflazione e le prossime mosse delle banche centrali.
In forte flessione Tokyo (-2,23%). Sul mercato dei cambi lo yen continua a rivalutarsi sul dollaro a 115,30, e a 130,90 sull’euro. A contrattazioni ancora in corso in rosso Hong Kong (-1,47%), Shanghai (-1,27%), Shenzhen (-0,88%), Seul (-1,57%) e Mumbai (-2%).
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Netto calo per le Borse asiatiche.
I venti di guerra tra Russia e Ucraina e le tensioni con gli Stati Uniti pesano sui listini che hanno registrano la peggior flessione delle ultime due settimane.
Con le frizioni geopolitiche l’attenzione si concentra sul prezzo di gas e petrolio. Negli Stati Uniti il Wti ha sfiorato i 95 dollari al barile, il massimo da settembre 2014, mentre a Londra il Brent ha raggiunto i 95,66 dollari. Si guarda anche dell’inflazione e le prossime mosse delle banche centrali.
In forte flessione Tokyo (-2,23%). Sul mercato dei cambi lo yen continua a rivalutarsi sul dollaro a 115,30, e a 130,90 sull’euro. A contrattazioni ancora in corso in rosso Hong Kong (-1,47%), Shanghai (-1,27%), Shenzhen (-0,88%), Seul (-1,57%) e Mumbai (-2%).
Le tensioni si riflettono anche sui titoli di Stato: lo spread tra Btp e Bund ha aperto con un balzo a 171 punti, con il rendimento del decennale italiano che si avvicina al 2%.
Gas in forte rialzo con i venti di guerra che spirano tra Russia e Ucraina. Sui mercati ci sono timori per una improvvisa riduzione dei flussi di gas che arrivano dalla Russia. Ad Amsterdam le quotazioni sono in rialzo dell’8,5% a 83,50 euro al Mwh, dopo aver registrato un aumento del +12% a 88 euro. A Londra il prezzo sale del 4,45% a 185,86 penny per Mmbtu.
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Saman: arrestato a Barcellona l’altro cugino indagato
In precedenza erano stati presi in Francia un altro cugino e lo zio. Sono ritenuti complici del delitto della 18enne, che si era ribellata a un matrimonio combinato. Restano latitanti in Pakistan i genitori
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REGGIO EMILIA
14 febbraio 2022
09:50
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In un appartamento del centro di Barcellona è stato arrestato Nomanhulaq Nonamhulaq, cugino di Saman Abbas, latitante e indagato per l’omicidio della 18enne pachistana scomparsa dal 30 aprile 2021 da Novellara (Reggio Emilia).
Il giovane era ricercato nell’ambito dell’indagine dei carabinieri e della Procura di Reggio Emilia.
In precedenza erano stati arrestati all’estero un altro cugino, Ikram Ijaz e lo zio Danish Hasnain, entrambi presi in Francia e nel frattempo estradati in Italia.
Sono ritenuti complici del delitto di Saman che si era ribellata a un matrimonio combinato. Restano latitanti in Pakistan i genitori della 18enne.
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In un appartamento del centro di Barcellona è stato arrestato Nomanhulaq Nonamhulaq, cugino di Saman Abbas, latitante e indagato per l’omicidio della 18enne pachistana scomparsa dal 30 aprile 2021 da Novellara (Reggio Emilia).
Il giovane era ricercato nell’ambito dell’indagine dei carabinieri e della Procura di Reggio Emilia.

In precedenza erano stati arrestati all’estero un altro cugino, Ikram Ijaz e lo zio Danish Hasnain, entrambi presi in Francia e nel frattempo estradati in Italia. Sono ritenuti complici del delitto di Saman che si era ribellata a un matrimonio combinato.
Restano latitanti in Pakistan i genitori della 18enne.
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Camorra: sequestrati beni per 9 milioni a due imprenditori
Per DDA legati a mafia casalese. Sigilli a fondi, azioni e conti
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NAPOLI
14 febbraio 2022
10:09
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La DIA di Napoli ha sequestrato beni per circa nove milioni di euro ad imprenditori edili di Casapesenna ritenuti vicini al clan dei Casalesi.

Uno dei due destinatari delle misure cautelari emesse su richiesta della DDA di Napoli è stato arrestato nel 2006 e nel 2020 con l’accusa di essere legato alla mafia Casalese e il provvedimento è stato confermato dal Tribunale per il Riesame di Napoli e anche dalla Suprema Corte di Cassazione.

Contestualmente gli vennero sequestrate due società destinatarie, peraltro, di commesse regionali pubbliche.
Lo scorso dicembre il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Sezione Misure di Prevenzione) ha disposto il sequestro d’urgenza di due polizze vita da un milione e mezzo di euro a carico di uno dei due imprenditori indiziato di avere riciclato i soldi del clan. Ulteriori indagini patrimoniali riguardanti i due imprenditori e i loro nuclei familiari hanno consentito di far emergere altre ingenti disponibilità finanziarie suddivise in fondi di investimento, azioni, conti correnti e quote, per circa 9 milioni di euro, sequestrati oggi dalla Direzione Investigativa Antimafia.
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Intesa: investe 47 milioni euro in Thought Machine
Sarà il partner per dar vita a nuova piattaforma banca digitale
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14 febbraio 2022
10:31
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Intesa Sanpaolo ha individuato in Thought Machine, società tecnologica di core banking con sede nel Regno Unito, il partner ideale per dar vita alla sua nuova piattaforma di digital banking.
Ad attribuire maggior significato alla partnership è l’investimento di 40 milioni di sterline (47,74 milioni di euro) che Intesa Sanpaolo ha deciso di effettuare, partecipando così al percorso di crescita della società.

Isybank, la nuova piattaforma di digital banking di Intesa Sanpaolo, progetto qualificante del Piano di Impresa 2022-2025 recentemente presentato, si potrà pertanto avvalere di Vault, il motore core banking di Thought Machine. Intesa Sanpaolo ha inoltre manifestato l’intenzione di estendere la piattaforma core banking di Thought Machine alla più ampia infrastruttura del Gruppo.
Con il nuovo piano d’impresa “intendiamo affrontare in maniera ancora più decisa la sfida del fintech”, afferma Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo. “Per questa ragione, tra i principali progetti di Intesa Sanpaolo per gli anni a venire – aggiunge – c’è la creazione e lo sviluppo di Isybank, la nuova banca dedicata, inizialmente, a quei 4 milioni di clienti che già oggi ricorrono primariamente alla nostra offerta digitale”.
“A complemento del lavoro svolto con le banche Tier 1 in tutto il mondo, siamo ora orgogliosi di annunciare che la più grande banca italiana e una delle principali istituzioni finanziarie europee adotterà la tecnologia di Thought Machine nella sua nuova banca digitale”, evidenzia Paul Taylor, fondatore e ceo di Thought Machine.
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Sostegni Covid a imprese, 27 denunce
Indagine della Gdf di Como, si contesa la frode
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14 febbraio 2022
10:32
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Ventuno irregolarità nell’ambito dei sostegni economici del governo alle imprese per l’emergenza sanitaria sono state scoperte dalla Guardia di Finanza che ha denunciato 27 persone “per reati di frode, fatta salva la presunzione di innocenza dei soggetti”.
Lo ha riferito il Comando provinciale di Como.

“A fronte di oltre 2 milioni di euro di contributi controllati – afferma la Gdf in una nota – è stata rilevata l’indebita percezione di oltre 1.500.000 euro, di cui 869.000 euro di finanziamenti assistiti da garanzia con la conseguente denuncia dei responsabili per violazioni di natura penale. Inoltre, sono state avanzate proposte di sequestro per un ammontare di oltre 1.200.000 euro. L’attività delle Fiamme Gialle è rivolta, in particolare, al contrasto delle condotte illecite individuate rispetto agli obiettivi di politica economica e sociale prefissati dal Governo”.
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Pnrr: dalla Fondazione Crt una guida all’europrogettazione
Bussola digitale gratuita per Terzo Settore, enti locali,imprese
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TORINO
14 febbraio 2022
10:44
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La sfida del Pnrr è a portata di click con la Guida all’Europrogettazione (www.guidaeuroprogettazione.eu).
Questa innovativa “bussola” digitale e gratuita – promossa e ideata dalla Fondazione Crt con l’adesione di Acri e di altre sette Fondazioni italiane (Fondazione Cariplo e le Fondazioni Cr Bolzano, Cuneo, Firenze, Perugia, Verona, Trento e Rovereto) – permette al Terzo Settore, agli enti locali, alle imprese e ai cittadini di orientarsi tra i fondi Ue e tra le opportunità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che vale per l’Italia oltre 220 miliardi di euro: una dotazione finanziaria “a termine” per il rilancio, che richiede capacità e velocità di progettazione.
L’esecuzione del Pnrr è vincolata infatti a tempi di esecuzione particolarmente stretti: i fondi dovranno essere impegnati per il 70% entro la fine del 2022, per il restante 30% entro la fine del 2023 ed effettivamente spesi entro la fine del 2026.
“Il Pnrr è un’opportunità storica, purché la si sappia valorizzare e utilizzare al meglio, per far evolvere il Paese verso un modello economico-sociale più competitivo, innovativo, sostenibile, equo e inclusivo Le Fondazioni, tra cui Fondazione Crt, si candidano a essere attori attivi in questo processo, mettendo in campo risorse, progettualità e strumenti innovativi come la Guida all’Europrogettazione, che accrescono il ‘capitale’ di conoscenze, capacità e relazioni per il presente e il futuro della Next Generation Eu” affermano il presidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia e il segretario generale Massimo Lapucci.   PIEMONTE

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Covid: Salvini, dopo il 31 marzo via ogni obbligo e divieto
In Italia 90% vaccinati.Perchè siamo quelli con più restrizioni?
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
10:55
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“Penso e spero che con il 31 marzo e la fine dello stato di emergenza, si superino divieti, obblighi, restrizioni, green pass, super green pass”.
Così il segretario della Lega, Matteo Salvini in diretta su Radio Rtl 102.5.

Alla domanda se si auspicherebbe il superamento di tutti i limiti previsti, Salvini ha confermato aggiungendo: “Sì, con attenzione e cautela. Così sta facendo il resto del mondo, non capisco perché non si debba fare in Italia che abbiamo il 90% dei vaccinati. Non possiamo essere quelli con più restrizioni”.
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Superbonus: Salvini a Giorgetti,non basta ma è fondamentale
Al lavoro per rinnovarlo aumentando possibilità cessione credito
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14 febbraio 2022
10:55
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“Il superbonus è uno strumento assolutamente efficace, stiamo lavorando per rinnovarlo aumentando la possibilità della cessione del credito, perché bloccare la cessione del credito significa bloccare l’edilizia che è l’unico settore che sta correndo in questo momento”.
Così il segretario della Lega, Matteo Salvini in diretta su Radio Rtl 102.5.
Alla domanda se è d’accordo con il ministro leghista Giancarlo Giorgetti e se i rapporti tra loro si sono ricuciti, Salvini ha risposto: “No, Giorgetti dice che non basta il superbonus. Ovvio che non basta, però è fondamentale andare avanti sulla via del superbonus per aiutare gli italiani e un settore come l’edilizia”.
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Raduno no vax: centro di Roma blindato per manifestazione
Pochi manifestanti sotto l’Altare della Patria
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14 febbraio 2022
12:05
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Contrariamente alle disposizioni della questura poche decine di manifestanti no vax si sono radunati sotto l’Altare della Patria in piazza Venezia.
Presenti al presidio alcuni organizzatori.
Vuoto al momento il Circo Massimo. Sono circa duecento i manifestanti che si sono radunati all’Altare della Patria dove di fatto si è spostato il sit in dei no vax. Secondo gli organizzatori alcuni manifestanti sono stati bloccati all’Arco di Travertino e sulla Cristoforo Colombo “e non riescono a raggiungere il concentramento”. Presente il leader dei no vax di Torino Marco Liccione.
“Siamo qui per essere ascoltati, la polizia si schieri con noi’. Così Liccione in piazza a Roma. “Ci chiedono di spostarci ma noi non andremo via -spiega- non vogliamo vedere calpestati i nostri diritti. Noi non siamo contro il vaccino ma siamo contro il governo che non ha fatto niente. Il problema non è il vaccino ma sono il caro bollette e la mancanza di lavoro. Diciamo basta al Green pass e alle restrizioni”.
Il centro di Roma è sotto stretta sorveglianza delle forze dell’ordine in vista della manifestazione. Piazza Venezia, via del Corso e le strade dei palazzi istituzionali sono presidiate da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, ma la momento il traffico è regolare e per strada ci sono soltanto romani e turisti.
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Sono circa duecento i manifestanti che si sono radunati all’Altare della Patria dove di fatto si è spostato il sit in dei no vax. Secondo gli organizzatori alcuni manifestanti sono stati bloccati all’Arco di Travertino e sulla Cristoforo Colombo “e non riescono a raggiungere il concentramento”. Presente il leader dei no vax di Torino Marco Liccione.
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Covid: Acquaroli,errore strategico insistere su fasce colore
Marche, ‘arancioni’ per ricoverati con altre patologie
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ANCONA
14 febbraio 2022
11:10
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“Credo che in questo momento sia assolutamente un errore strategico continuare a classificare le regioni per colori e soprattutto classificare in maniera così rigida le regioni in termini di classificazione arancione.

Praticamente crea anche confusione rispetto al momento che stiamo vivendo”.
Lo ha ribadito il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli intervenendo a Skytg24.
Quanto al passaggio in arancione una settimana fa, Acquaroli ha spiegato: “abbiamo avuto uno sforamento due settimane fa degli indici di terapia intensiva e di area medicano nonostante ci fosse soprattutto in Intensiva un calo costante rispetto ai primi giorni di gennaio. Nella settimana indicata – ha affermato – abbiamo avuto un numero elevato di soggetti che si sono positivizzati durante i ricoveri per altre patologie. Soggetti rimasti positivi senza sintomi ma che hanno costretto la nostra regione a passare in zona arancione”.
“Abbiamo ora – ha riferito il presidente della Regione Marche – una serie di dati che confermano il trend di assoluta regressione del virus: ricoveri in terapia intensiva intorno al 17-18%, in Area medica sotto il 30% anche il numero di positivi sta scendendo rapidamente”.
Acquaroli ha riferito anche di una “difformità” tra i dati segnalati dal ministero e quelli forniti dalla Regione Marche.
“Quando siamo passati in arancione – ha affermato – ci è stata segnalata una presenza del 26% di ricoverati in Terapia intensiva quando in realtà avevamo il 23%”. Anche la scorsa settimana abbiamo visto che c’era una difformità tra quello che veniva segnalato dal ministero, non cambia perché noi teniamo tutto sempre sotto controllo” ma c’è una “difformità tra i dati che noi diamo e ciò che dice Agenas e ciò che il ministero…”.
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Omicidio a Roma: vittima aveva 47 anni, è stato agguato
Usciva di casa ad Acilia, l’uomo sarebbe incensurato
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ROMA
14 febbraio 2022
11:15
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Sarebbe stato centrato da diversi colpi d’arma da fuoco il 47enne ucciso stamattina in strada ad Acilia, nel quadrante sud di Roma, mentre usciva di casa.

Inutili i soccorsi del 118, intervenuto con ambulanza e automedica.
Secondo quanto si apprende, la vittima è Paolo Corelli e sembra fosse incensurato. Sulla vicenda in corso indagini dei carabinieri. Non si esclude nessuna pista per risalire ai responsabili dell’agguato.
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Gentiloni, sosteniamo la sovranità e l’economia dell’Ucraina
Commissario Ue rilancia la dichiarazione dei ministri Finanze G7
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
11:42
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“Supportiamo l’Ucraina.
La sua sovranità e la sua economia”.
Lo scrive su Twitter il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni rilanciando la dichiarazione dei ministri delle Finanze del G7 sulla crisi ucraina.   MONDO   ECONOMIA

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Raduno no vax: pochi manifestanti ad Altare della Patria
‘Qui per essere ascoltati,polizia stia con noi. Non andremo via’
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ROMA
14 febbraio 2022
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Sono circa duecento i manifestanti che si sono radunati all’Altare della Patria dove di fatto si è spostato il sit-in dei no vax.
Secondo gli organizzatori alcuni manifestanti sono stati bloccati all’Arco di Travertino e sulla Cristoforo Colombo “e non riescono a raggiungere il concentramento”.
Presente il leader dei no vax di Torino Marco Liccione.
“Siamo qui per essere ascoltati, la polizia si schieri con noi’, afferma Liccione in piazza a Roma. “Ci chiedono di spostarci ma noi non andremo via -spiega- non vogliamo vedere calpestati i nostri diritti. Noi non siamo contro il vaccino ma siamo contro il governo che non ha fatto niente. Il problema non è il vaccino ma sono il caro bollette e la mancanza di lavoro.
Diciamo basta al Green pass e alle restrizioni”.
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San Valentino: dalla Polonia un video d’amore per l’Italia
Realizzato dall’ambasciata polacca a Roma con abitanti Varsavia
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14 febbraio 2022
12:05
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Secondo i sondaggi ufficiali che ogni anno vengono condotti in Polonia, gli italiani sono tra i popoli più amati dai polacchi.
Dunque, in occasione di San Valentino, l’Ambasciata di Polonia a Roma ha realizzato un video in cui gli abitanti di Varsavia mandano i loro saluti e raccontano il loro affetto per la nazione italiana.
Le città d’arte, il cibo, l’allegria, l’importanza riservata alla famiglia sono le peculiarità che i cittadini polacchi apprezzano di più negli italiani. Nel video a parlare, oltre agli abitanti della Capitale, c’è l’ambasciatrice polacca in Italia, Anna Maria Anders, e lo staff dell’ambasciata polacca a Roma.
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Bollette: De Poli, fare “debito buono” a tutela famiglie
Contro rincari è urgente un intervento da parte del Governo
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14 febbraio 2022
12:12
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“Contro il caro bollette è urgente un intervento da parte del Governo.
Noi chiediamo di fare “debito buono” a tutela delle famiglie e delle piccole medie imprese che stanno affrontando un lockdown economico e sociale”.
Così Antonio De Poli, questore di palazzo Madama.
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Covid: Casellati, ricerca può portare a risultati insperati
‘Progresso scientifico è sfida dell’umanità’
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14 febbraio 2022
12:13
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“La pandemia ci ha dimostrato in modo plastico quanto la cooperazione nella ricerca possa portare a risultati fino a ieri insperati”.
Lo ha detto la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Vita-Salute del San Raffaele a Milano.

La pandemia “ha testimoniato che il progresso scientifico è una missione che non può essere affrontata in modo autarchico e autoreferenziale – ha concluso – perché è una sfida dell’umanità”.
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Superbonus: Salvini a Giorgetti, non basta ma è fondamentale
‘Al lavoro per rinnovarlo aumentando possibilità cessione credito’
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14 febbraio 2022
18:45
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Sono gli sconti per l’edilizia a fare traballare le larghissime intese: a scatenare le polemiche erano state a dire il vero le parole dello stesso premier e del ministro dell’Economia, Daniele Franco sulle “truffe più grandi della storia” che si nascondono dietro a incentivi pensati per dare una spinta all’economia.
Ma quelle parole hanno fatto riemergere dubbi da parte degli altri partiti che “si sono subito accodati” a Draghi, dicono dalle file pentastellate, pur avendo sostenuto finora la misura di bandiera del Movimento, da ultimo anche con la battaglia in manovra per levare il tetto Isee per le villette.
“Il superbonus è uno strumento assolutamente efficace, stiamo lavorando per rinnovarlo aumentando la possibilità della cessione del credito, perché bloccare la cessione del credito significa bloccare l’edilizia che è l’unico settore che sta correndo in questo momento”.
Così il segretario della Lega, Matteo Salvini in diretta su Radio Rtl 102.5. Alla domanda se è d’accordo con il ministro leghista Giancarlo Giorgetti e se i rapporti tra loro si sono ricuciti, Salvini ha risposto: “No, Giorgetti dice che non basta il superbonus. Ovvio che non basta, però è fondamentale andare avanti sulla via del superbonus per aiutare gli italiani e un settore come l’edilizia”.
“Il Governo Draghi ha compiuto un anno. Prima o poi, anche i critici riconosceranno che la svolta Conte-Draghi ha salvato il Paese. E dire che a noi è costato tantissimo in termini umani prima ancora che politici: chi va contro la corrente deve essere particolarmente forte e motivato. Se vi fossero tra noi, ancora, inconsolabili nostalgici del Governo Conte vorrei mostrare loro i dati sulle frodi che sono state permesse da leggi scritte malissimo come quelle del Governo Conte (110% ma anche bonus facciate). Secondo l’Agenzia delle Entrate, aver scritto male le norme ha prodotto frodi per oltre 4 miliardi di euro. Avete letto bene: oltre 4 miliardi di euro. Una cifra enorme”. Così il leader Iv Matteo Renzi nell’enews. “L’onestà in politica non sta soltanto nella fedina penale pulita ma – afferma Renzi – anche nella capacità di scrivere leggi giuste. Per un politico la prima forma di onestà è la competenza. Il Governo Conte non è stato il governo della competenza, purtroppo: averlo mandato a casa resterà per sempre un grande merito di Italia Viva e di chi ci ha creduto, contro corrente e contro tutti”.
“Leggi scritte e approvate dal Governo di cui @matteorenzi e Italia Viva facevano parte. Stesso inaccettabile atteggiamento dei 5S sul Tap. Io non c’ero e se c’ero dormivo non funziona e non fa bene alla credibilità della politica”, scrive su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda, commentando la e-news di Renzi sul superbonus.
La nuova e più restrittiva norma del superbonus in materia di detrazioni fiscale e cessione dei crediti che escludono la facoltà per il soggetto che ha già acquistato il credito di cederlo ulteriormente, “genera molteplici criticità innanzitutto per il settore edilizio e quindi per l’economia dell’Italia e, a valle, anche per le banche che sono tra i maggiori acquirenti dei crediti in questione”. E’ quanto ha detto il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini in un’audizione in Senato sul dl sostegni. “Pur comprendendo le finalità di prevenzione delle frodi, le previsioni recate dall’articolo 28 citato hanno determinato una interruzione del positivo effetto registrato negli ultimi due anni e hanno generato incertezza per i contratti di cessione già stipulati: nonostante la previsione di un periodo transitorio (per i crediti oggetto di opzione esercitata entro il 6 febbraio, termine poi prorogato al 16 febbraio dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 4 febbraio scorso), la norma – ha messo in guardia Sabatini – rischia di mettere in discussione le operazioni già poste in essere e di modificare rapporti e impegni contrattuali già assunti”. Il responsabile dell’Abi ha ricordato infatti che il meccanismo della cessione del credito fiscale (unitamente allo sconto in fattura), infatti, “ha costituito fin dalla sua introduzione un volano per favorire la crescita degli investimenti volti a migliorare l’efficienza energetica e di contenimento dei rischi sismici e idrogeologici connessi agli immobili e, per questa via, ha sicuramente contribuito in misura significativa al recupero del Pil”. Questo meccanismo inoltre “sostiene la ripresa dell’economia – a fronte dell’attuale periodo emergenziale – consentendo di monetizzare sin da subito il beneficio fiscale altrimenti utilizzabile in un prolungato arco temporale e garantendo, dunque, maggiore liquidità immediata a famiglie e imprese” ha concluso Sabatini. Nella gestione del Superbonus, “in caso di frodi dovrà rispondere esclusivamente il cedente originario, beneficiario della detrazione o impresa che ha operato lo sconto in fattura, assieme agli eventuali soggetti che abbiano concorso alla realizzazione dell’operazione fraudolenta. Nessuna conseguenza deve pertanto ricadere sull’acquirente in buona fede”, sottolinea il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini. Il responsabile dell’Associazione bancaria ricorda che “in ordine ai profili di responsabilità solidale e di concorso nella violazione dei cessionari del credito d’imposta relativo al Superbonus, l’art. 121, comma 4, del Decreto Rilancio, prevede che questi ultimi rispondano solo per l’eventuale utilizzo in modo irregolare o in misura maggiore rispetto al credito d’imposta acquisito. In presenza di concorso nella violazione, invece, i cessionari sono responsabili in solido per il pagamento dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante e dei relativi interessi”. Secondo Sabatini, “occorre che siano chiariti in modo univoco le casistiche in cui trova applicazione il concorso di colpa con riferimento al Superbonus affinché la possibilità di utilizzare – correttamente – in compensazione i crediti d’imposta acquistati in buona fede non sia messa in discussione e non sia compromesso il buon funzionamento del meccanismo di cessione”.
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Gas: Vestager, al vaglio più forniture da Nigeria a Ue
‘A breve sarà convocata una riunione tecnica’
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
12:52
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L’Unione europea e la Nigeria “hanno riconosciuto l’importanza delle relazione energetiche” tra loro e sono impegnate ad “esplorare tutte le opzioni per una maggiore fornitura di gas naturale liquefatto dalla Nigeria all’Ue.
A breve sarà convocata una riunione tecnica”.
Lo annuncia la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, dopo un incontro con il vicepresidente nigeriano Yemi Osinbajo, ad Abuja.
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Rapine violente in strade Firenze a donne, c’è un fermato
Giovane accusato di ultimo fatto e indagato assalto precedente
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FIRENZE
14 febbraio 2022
12:59
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Un 26enne è sottoposto a fermo di indiziato di delitto a Firenze dalla polizia con l’accusa di essere l’autore della rapina avvenuta nella notte tra il 12 e il 13 febbraio in centro dove è stata vittima una 22enne spagnola.

La giovane venne afferrata per i capelli e privata della borsa.

Inoltre lo stesso uomo, tunisino, sarebbe sospettato di essere l’autore anche di un’altra rapina avvenuta in strada la notte precedente, quando una 47enne che rincasava è stata assalita a pugni al volto per il cellulare. Il 26enne, secondo quanto appreso, era sbarcato in Italia, a Lampedusa, circa sei mesi fa.
E’ stato individuato con indagini dalla squadra mobile che lo ha bloccato in via Faenza, zona Fortezza da Basso.
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Covid:nel Lazio curva scende ancora, ‘a Roma casi sotto 2000’
‘Convivere con virus ma non è tana libera tutti’
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ROMA
14 febbraio 2022
13:08
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“La curva dei casi nel Lazio continua la discesa e Roma torna sotto i 2 mila casi.
Non bisogna abbassare la guardia, non è un tana libera tutti e dobbiamo imparare a convivere con il virus grazie ai vaccini e al rispetto delle regole fondamentali”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Incidente sul lavoro, un operaio 43enne muore nel Beneventano
Lavorava per una ditta di trasporti, forse colpito da lamiere
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NAPOLI
14 febbraio 2022
17:53
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Un operaio di una ditta di trasporti è morto sul piazzale di un’azienda nella Zona industriale di Puglianello, in provincia di Benevento.
La vittima è un uomo di 43 anni di San Giuseppe vesuviano (Napoli).

Sul posto anche i carabinieri per capire se l’uomo sia rimasto vittima di una caduta, battendo violentemente la testa sull’asfalto, o sia stato colpito da alcune lamiere sistemate su un camion.
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Green pass, Sileri: prematuro eliminarlo, sì rimodulazione
Il sottosegretario alla Salute: “Sicuramente non può essere qualcosa di eterno, non è un passaporto che ha la durata di 10 anni”
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14 febbraio 2022
16:44
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“Io credo sia prematuro oggi parlare di eliminazione del super Green pass ma una rimodulazione può essere necessaria”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, parlando con i giornalisti a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico Vita-Salute del San Raffaele a Milano.
“Intanto osserviamo i dati, vediamo se nascono nuove varianti altrove nel mondo e proseguiamo con la campagna per la terza dose e poi una rivalutazione potrà essere fatta”, ha aggiunto parlando delle tempistiche. “Sicuramente il Green pass non può essere qualcosa di eterno, non è un passaporto che ha la durata di 10 anni. Certo non lo farei ora, oggi é francamente prematuro”.
Sileri ha poi ribadito che “sono uno dei sostenitori del Green pass fin da subito. Credo che questa diversa circolazione del virus, con la variante Omicron che sembra essere meno aggressiva contro il polmone e dall’altra agisce su una popolazione largamente vaccinata, ci pone dinanzi alla necessità di una rimodulazione di ciò che abbiamo fatto”, ha detto. “Piano piano togliamo le regole e il Green pass potrà essere una delle ultime che potrà essere tolta. Stiamo parlando tra noi con la mascherina, al chiuso – ha concluso -. Io vedrei prima una rimozione della mascherina al chiuso, ma ancora prima rivedrei le regole per i positivi asintomatici. E piano piano fino a una completa normalità”.
“E’ una scelta politica ma io non lo abolirei al 31 marzo, bisognerà valutare l’andamento dei contagi nei prossimi mesi”. Così sul green pass Fabrizio Pregliasco, direttore Anpas e Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, che oggi è intervenuto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.
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Scialpinista morto su Mont Colmet, 3 guide Cai indagate
Per omicidio colposo, accompagnavano comitiva vittima
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AOSTA
14 febbraio 2022
14:03
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La procura di Aosta ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per la morte durante un’uscita di sci alpinismo, ieri, sul Mont Colmet (3.023 metri), sopra Morgex (Aosta), di Mauro Fornaresio, di 68 anni, residente a Trofarello (Torino).
Come atto dovuto sono indagate le tre guide del Cai che accompagnavano la comitiva di cui la vittima faceva parte.

L’escursione era stata organizzata dal Gruppo Sci Alpinismo del Cai Uget Torino.
Il fascicolo è affidato al pm Giovanni Roteglia. Sul corpo della vittima non sarà disposta autopsia, essendo considerata chiara la causa della morte. Fornaresio era in salita quando, probabilmente durante un cambio di direzione, è caduto ed è scivolato per una ventina di metri, battendo il capo contro una pietra. Nonostante indossasse il casco l’uomo è morto sul colpo.
Sul posto è intervenuto il Soccorso alpino valdostano con il medico del 118 che non ha potuto fare altro che certificare il decesso. Le indagini sono condotte dalla Guardia di finanza di Entreves.
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Scontro tra moto e monopattino, due morti
L’incidente nella notte a Trezzano sul Naviglio, nel Milanese
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14 febbraio 2022
22:42
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E’ di due morti il bilancio di un incidente tra una moto e un monopattino elettrico avvenuto la scorsa notte a Trezzano sul Naviglio, alle porte di Milano.
Secondo quanto si è appreso, il conducente del monopattino è morto sul colpo.
Mentre il motociclista, che era stato trasportato in elicottero all’ospedale milanese di Niguarda, è venuto a mancare in mattinata.
Le due vittime dell’incidente sono un 39enne di origine straniera che si trovava sul veicolo elettrico e un 61enne del posto alla guida di una moto di grossa cilindrata. Dalle prime informazioni sui rilievi effettuati dai carabinieri, sembra che il conducente del monopattino stesse attraversando la strada dove si è verificato lo scontro, e sarebbe stato investito dal motociclista. Non si sa, al momento, ci siano state manovre azzardate del piccolo mezzo e se fosse dotato di luci o meno, come anche la velocità della moto.
Dal primo giugno 2020 al 13 febbraio 2021, secondo i dati dell’Areu (Azienda regionale emergenza urgenza) nella città di Milano si sono verificati 965 incidenti che hanno coinvolto monopattini elettrici. Il dato è stato diffuso stamani dall’assessore alla Sicurezza e Polizia locale della Lombardia, Riccardo De Corato, dopo il grave incidente che ha provocato due vittime a Trezzano sul Naviglio. “Credo che sia necessario rendersi conto che siamo di fronte a un bilancio gravissimo, una vera e propria strage”, ha detto De Corato, commentando il grave incidente avvenuto. “La Regione – prosegue De Corato – ha licenziato martedì scorso una proposta di legge che introduce l’obbligatorietà del casco, dell’assicurazione e del patentino per i monopattini elettrici. Il Parlamento ha emanato una legge che non li prevede, e allora saranno le Regioni a farsi carico di queste giuste proposte”.
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Perù: marea nera, Repsol chiede danni a petroliera italiana
Secondo El País verrà richiesta una cifra multimilionaria
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MADRID
14 febbraio 2022
15:00
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La multinazionale petrolifera spagnola Repsol considera che la causa dello sversamento in mare di migliaia di barili di greggio al largo di Lima, il 15 gennaio scorso, sia stato un “movimento brusco” della Mare Doricum, la nave battente bandiera italiana che lo trasportava: è quanto riportano l’agenzia di stampa Efe e il quotidiano El País, citando fonti vicine al caso.
Motivo per cui, aggiungono queste due testate giornalistiche spagnole, la compagnia ha intrapreso azioni legali volte a reclamare un risarcimento de danni ai proprietari e alla compagnia assicuratrice della petroliera, che stava effettuando operazioni di scarico del greggio presso la raffineria La Pampilla quando è avvenuto lo sversamento.
Come specificato da El País, Repsol starebbe pensando di chiedere un risarcimento “multimilionario”, anche se la cifra non è stata ancora precisata.
La proprietaria del Mare Doricum è Fratelli D’amico Armatori Spa, secondo il sito web della compagnia stessa. Il quotidiano spagnolo riporta che la tesi di Repsol è supportata da uno studio realizzato dalle società Inerco e Orbital Eos.
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Aemilia: immobili confiscati dati a famiglie disagiate
Accordo tra Comune di Reggio Emilia e tribunale di Bologna
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REGGIO EMILIA
14 febbraio 2022
15:10
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Cinque immobili sequestrati alla criminalità organizzata a Reggio Emilia ospiteranno cinque famiglie (per una quindicina di persone complessivamente) in difficoltà abitativa.
Un’azione resa possibile da un accordo siglato dal Comune reggiano e dal tribunale di Bologna, con l’obiettivo di dedicare le strutture a finalità sociali, in ottemperanza con quanto prevede la normativa antimafia in materia di beni confiscati.

Si tratta di cinque appartamenti, dai 60 ai 120 metri quadrati di superficie – sottoposti a misura di prevenzione nell’ambito del processo Aemilia contro la ‘Ndrangheta e quindi tolti dalla disponibilità degli intestatari – concessi con un contratto di comodato d’uso gratuito al Comune che potrà utilizzarli a partire dal primo marzo (facendosi carico delle utenze e degli oneri di manutenzione ordinaria), esclusivamente per finalità istituzionali o sociali a tempo indeterminato, in attesa dell’eventuale confisca definitiva e del passaggio all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
“La nostra scelta del Comune è quella di dedicarli per ospitare famiglie in condizioni di disagio socio-abitativo e in necessità di avere alloggi ponte in attesa di collocazioni definitiva in altri appartamenti – ha detto stamattina in conferenza stampa il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi – Ci auguriamo che possano avvenire ulteriori iniziative in questo senso”. Presente anche Filippo Salvardi, dottore commercialista e amministratore giudiziario dei beni in oggetto del tribunale di Bologna, il quale ha commentato: “Credo che questa iniziativa sia nel pieno spirito del codice antimafia. Assegnare questi beni richiede un lavoro giuridico complesso, stiamo lavorando ad una mappatura delle confische, in modo da favorire una più proficua collaborazione con le istituzioni per la rimessa di essi nel circuito della legalità”.
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Roma, agguato in strada all’alba. Morto un 47enne
Usciva di casa ad Acilia, alla periferia della Capitale, ed è stato raggiunto da tre colpi.
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14 febbraio 2022
15:22
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Omicidio all’alba ad Acilia, nella periferia sud di Roma.
Intorno alle 6 del mattino un uomo è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre usciva dalla propria abitazione in via Alberto Galli.
Sono in corso rilievi da parte dei carabinieri sul luogo dell’omicidio.
La vittima si chiamava Paolo Corelli di 47 anni. E’ raggiunto da tre colpi di arma da fuoco, a poca distanza dalla propria abitazione. Inutili i soccorsi del 118, intervenuto con ambulanza e automedica. Gli inquirenti, coordinati dal pm Stefano Luciani, stanno ricostruendo quanto avvenuto. Contro la vittima sono stati esplosi due colpi alla schiena e uno al torace ma per un quadro più chiaro sulla dinamica è stata disposta l’autopsia. La vittima, in base a quanto si apprende, lavorava presso un supermercato a Fiumicino. Gli inquirenti non escludono alcuna pista: i carabinieri stanno ascoltando testimoni e analizzando le telecamere presenti nella zona.
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Green pass: multe fino 4000 euro per corteo sabato a Trieste
Non era preavvisato, ha bloccato città. Rafforzati i controlli
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TRIESTE
14 febbraio 2022
15:38
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Sanzioni amministrative da 1000 a 4000 mila euro saranno applicate ai promotori, organizzatori e partecipanti alla manifestazione no Green pass, non preannunciata, di sabato a Trieste per aver impedito la libera circolazione sulle strade, paralizzando di fatto le principali arterie cittadine.
Lo rende noto la Prefettura.
E’ inoltre al vaglio degli organi di polizia la posizione degli organizzatori, a fronte del mancato preavviso della manifestazione, attività il cui esito sarà portato all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria.
Per quanto riguarda “future estemporanee manifestazioni” è stato disposto “un rafforzamento delle misure di presidio del territorio, al fine di garantire il rispetto del divieto di manifestare nelle zone interdette, previsto dal Prefetto di Trieste ai sensi della Direttiva del Ministro dell’Interno del 10 novembre 2021”.
Al corteo di sabato, partito da largo Barriera, avevano partecipato, secondo la Questura, un migliaio di persone. Al vaglio delle forze di polizia alcune immagini della manifestazione. Oggi il prefetto Annunziato Vardè ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per “approfondire le criticità, sotto il profilo dell’ordine pubblico”: “dopo una disamina degli eventi che hanno portato alla partenza del corteo sono stati più nel dettaglio elencati – rende noto la Prefettura – gli episodi di ripetuta violazione delle disposizioni vigenti e si è preso atto dei conseguenti disagi che l’iniziativa estemporanea ha arrecato a tutta la cittadinanza”.
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Donna morta a Trieste:prorogati tempi analisi tossicologiche
Altri 30 giorni anche per esami sui reperti
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TRIESTE
14 febbraio 2022
15:40
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Sono stati prorogati di 30 giorni i termini per il deposito delle analisi tossicologiche e degli esami sui reperti trovati nei pressi del corpo di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni di Trieste, scomparsa da casa il 14 dicembre e ritrovata priva di vita il 5 gennaio scorso nel Parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni.
Lo conferma la Procura.

La richiesta è stata avanzata dagli esperti che stanno svolgendo gli accertamenti su incarico della stessa Procura del capoluogo giuliano che indaga sulla vicenda. Le indagini proseguono nel massimo riserbo. Gli esami tossicologici erano stati disposti in occasione dell’autopsia, avvenuta l’11 gennaio, ed erano inizialmente attesi in questi giorni.
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Amministrative: Boccia (Pd), coalizione unita o primarie
Quasi ovunque centrosinistra unito con M5s
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14 febbraio 2022
16:01
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“Sul tavolo di Palermo, Catanzaro e l’Aquila ci sono più opzioni: o la coalizione unita e campo largo o primarie su opzioni diverse.
Anche nelle altre città c’è quasi ovunque il centrosinistra unito col M5s e alcune aree centriste”.
Lo ha detto Francesco Boccia, deputato e responsabile Enti locali della segreteria Pd, intervistato a Radio Immagina. “A Napoli dal M5s al Pd passando dalle liste civiche abbiamo fatto un perfetto campo largo di cui parla Letta e abbiamo vinto le elezioni sulla base di un patto per Napoli, votato in Parlamento, e oggi i napoletani sanno che dietro Manfredi c’è un’idea di Napoli. Noi proponiamo un patto per Palermo da portare in Parlamento, come abbiamo fatto per Napoli.
Se tutto questo si fa all’unanimità va bene, se invece ci sono idee diverse sulle modalità con cui cambiare la storia di una città, noi nel dna abbiamo sempre avuto le primarie”.
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Bollette: riunioni Franco-Garofoli, anche con dg Confindustria
Governo lavora a dl,aiuti a famiglie, spinta a gas e rinnovabili
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14 febbraio 2022
16:02
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Governo al lavoro per mettere a punto il nuovo decreto contro il caro bollette: in mattinata, secondo quanto si apprende, il ministro dell’Economia Daniele Franco è stato a lungo a Palazzo Chigi con il suo staff in riunione con il sottosegretario alla presidenza Roberto Garofoli.
Insieme Franco e Garofoli hanno poi incontrato anche la dg di Confindustria, Francesca Mariotti, per fare un punto sulle linee generali del provvedimento.

Le nuove misure dovrebbero da un lato dare nuovi aiuti a famiglie e imprese e dall’altro, su un orizzonte di medio periodo, aumentare la produzione di gas nazionale – e lo stoccaggio – e delle rinnovabili, anche attraverso la spinta a scuole e uffici pubblici a dotarsi di pannelli solari.
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Green pass: Meloni: va abolito subito, è vessatorio
Provvedimento senza senso politico
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14 febbraio 2022
16:04
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“Mentre tutto il mondo allenta le restrizioni, da domani in Italia centinaia di migliaia di lavoratori rimarranno a casa senza stipendio per l’ignobile ricatto del green pass.
Proibire alle persone di potersi guadagnare da vivere penalizzando anche le aziende che dovranno fare a meno della forza lavoro, in un periodo di grande difficoltà economica per tutta la Nazione è semplicemente delirante”.
Lo afferma il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“Un provvedimento senza alcun senso scientifico, punitivo e vessatorio, figlio della deriva ideologica di un Esecutivo che sta in piedi solo grazie al morboso senso di attaccamento alla poltrona di molti di quelli che lo sostengono, non è degno di uno Stato civile. Non c’è nessuna modifica da fare, il green pass va abolito. Subito”, conclude.
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Di Maio partecipa al Covid-19 global action meeting
Su invito del segretario di Stato Usa Blinken
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14 febbraio 2022
16:11
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Il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio ha partecipato oggi su invito del segretario di Stato Usa Blinken alla riunione virtuale del “Covid 19 Global Action Meeting”, organizzata dagli Stati Uniti per coinvolgere i principali Paesi partner nel “Global Action Plan for Enhanced Engagement”.
Lo comunica la Farnesina.

Il Piano si prefigge di sostenere con iniziative concrete l’obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione mondiale entro settembre 2022.
Nel suo intervento, Di Maio ha ricordato come il sostegno al settore sanitario sia una tradizionale priorità della Cooperazione italiana, con stanziamenti per oltre 40 milioni di Euro nel 2021 in Africa e Medio Oriente. Il ministro ha inoltre evidenziato come l’Italia svolga queste attività di cooperazione avvalendosi anche del partenariato con le organizzazioni della società civile italiana ed i partner locali.
Di Maio, nel dare il proprio sostegno all’iniziativa del segretario di Stato Blinken, ha offerto la disponibilità italiana ad assumere il coordinamento di una delle linee d’azione, specificamente quella a sostegno degli operatori sanitari, attraverso iniziative di formazione e capacity-building, istruzione e promozione della partecipazione delle comunità, dei gruppi di influenza e dei media. L’Italia intende così continuare a contribuire all’obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione mondiale entro metà 2022, in linea con gli impegni della Dichiarazione dei leader del G20 di Roma.
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Covid: 28.630 positivi e 281 morti, tasso positività al 10%
284mila tamponi. In calo terapie intensive e ricoveri ordinari
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14 febbraio 2022
17:43
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Continua il calo dei contagi: nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino del ministero della salute, sono 28.630 gli italiani che hanno contratto il virus, per un totale dall’inizio della pandemia di 12.134.451.
Le vittime sono invece 281 mentre gli attualmente positivi scendono a 1.590.615 con un calo nelle ultime 24 ore di 48.058.
In calo anche il tasso di positività: è al 10%, più di un punto meno di ieri quando era all’11,2%. E scendono anche i ricoveri: in terapia intensiva ci sono 1.173 pazienti, 17 meno di ieri, e nei reparti ordinari 16.050, vale a dire dieci in meno rispetto al giorno precedente.
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Lagarde, sull’inflazione ci muoveremo al momento giusto
Molti cittadini in tutto il Continente sono preoccupati
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14 febbraio 2022
18:05
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La Bce garantirà la stabilità dei prezzi “prendendo la decisione giusta al momento giusto”.

Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo al Parlamento europeo a Strasburgo.
“La politica monetaria non può riempire i gasdotti, velocizzare le file dei container nei porti o formare nuovi autisti per guidare gli autotreni, ma siamo ben consapevoli che molti cittadini in tutto il Continente sono preoccupati per il rialzo del costo della vita”.
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No vax rifiuta le cure e aggredisce un’infermiera, denunciato
Presa a calci da un paziente all’ospedale San Camillo di Roma. La donna ha una prognosi di 10 giorni. Solidarietà da Speranza
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15 febbraio 2022
09:55
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Aggredita da un paziente no vax che ha rifiutato le cure.
E’ accaduto ad un infermiera del San Camillo venerdì scorso.
Secondo quanto riporta Il Messaggero l’uomo è stato denunciato per lesioni. L’infermiera ha riportato una prognosi di dieci giorni. Il paziente era ricoverato perchè positivo al Covid e si era aggravato. Dopo avere declinato le cure ha preso a calci l’infermiera.
Alla donna arriva la solidarietà del ministro della Salute Roberto Speranza, che – fa sapere il ministero in una nota – “ha sentito telefonicamente l’infermiera che ha subito ieri una violenta aggressione all’ospedale San Camillo di Roma per esprimerle vicinanza e solidarietà.
“La giovane collega aggredita e pestata all’Ospedale San Camillo ha tutta la solidarietà e l’affetto dell’Ordine degli Infermieri di Roma: ma il fatto è che la sicurezza del personale sanitario nelle strutture ospedaliere è messa in pericolo sempre, e il fenomeno cresce ogni giorno di più, con il protrarsi delle follie negazioniste sul Covid 19”, dice il presidente dell’Ordine delle professioni Infermieristiche di Roma, Maurizio Zega, “alla nostra collega appena arrivata ad esercitare la sua professione va il nostro abbraccio e la nostra vicinanza: nella speranza che questo ennesimo orribile episodio faccia riflettere chi di dovere su una situazione ormai insostenibile. È ora di svegliarsi”, conclude.
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Ucraina: in settimana possibile visita di Di Maio a Mosca
Domani il capo della diplomazia italiana atteso a Kiev
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14 febbraio 2022
18:24
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In settimana, a quanto si apprende, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio potrebbe volare a Mosca per incontrare il suo omologo russo Lavrov.
Domani intanto Di Maio è atteso a Kiev.
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Superbonus: norme nel dl bollette, fino a 3 cessioni crediti
Confermato codice-bollino per tracciabilità operazioni
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14 febbraio 2022
18:34
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Scatteranno velocemente le novità che il governo introdurrà per far ripartire, in sicurezza, i lavori collegati al Superbonus.
Le norme, secondo quanto si apprende saranno inserite nel prossimo decreto sulle Bollette che il governo porterà nel Consiglio dei Ministri che potrebbe tenersi o giovedì o venerdì prossimo.
Nelle norme, oltre al codice identificativo, una sorta di bollino, che accompagnerà le operazioni di cessioni del credito, è anche previsto un limite massimo di tre cessioni del credito se queste operazioni avvengono all’interno del sistema bancario.
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Aggressioni Duomo: perquisito ragazzo per abusi su tedesche
Altro blitz Squadra mobile in inchiesta su violenze sessuali
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MILANO
14 febbraio 2022
18:54
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Vanno avanti le indagini della Procura di Milano sulle aggressioni sessuali della notte di Capodanno in piazza del Duomo e oggi, dopo i blitz, i fermi e gli arresti delle scorse settimane, gli investigatori della Squadra mobile milanese, nell’inchiesta coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo, hanno effettuato un’altra perquisizione nel capoluogo lombardo a carico di un giovane egiziano.

A quanto si è saputo, il ragazzo è sospettato di aver preso parte alla violenza sessuale di gruppo ai danni delle due studentesse tedesche avvenuta poco prima di mezzanotte.
La perquisizione è servita per sequestrare indumenti nell’abitazione del giovane e dispositivi informatici, dopo l’identificazione avvenuta attraverso le testimonianze e l’analisi dei filmati.
Al momento, nell’indagine sono stati accertati abusi nei confronti di 11 vittime in totale in cinque episodi distinti.
Sono finiti in carcere quattro giovani, tra cui due minorenni, e sono indagati quasi una ventina di ragazzi che avrebbero fatto parte del “branco” che si è mosso in più gruppi.
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Gigi Bici: cani si fermarono davanti a villa Barbara Pasetti
Durante le ricerche di Criscuolo, pochi giorni dopo la scomparsa
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PAVIA
14 febbraio 2022
19:10
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Pochi giorni dopo la scomparsa di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici, i cani molecolari utilizzati per le sue ricerche si fermarono davanti alla villa di Barbara Pasetti, come se avessero percepito la presenza dell’uomo nei pressi della casa.

E’ l’ultima novità che emerge dalle indagini sull’omicidio di Gigi Bici, sparito la mattina di lunedì 8 novembre, il giorno stesso in cui è stato ucciso (come ha appurato l’autopsia) con un colpo di pistola di piccolo calibro alla tempia destra.

Il cadavere di Criscuolo è stato ritrovato nel pomeriggio di lunedì 20 dicembre in un campo di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), davanti all’abitazione di Barbara Pasetti.
Un mese dopo, giovedì 20 gennaio, la fisioterapista 40enne è finita in carcere con l’accusa di tentata estorsione; la donna è indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere.
Gli inquirenti cercheranno ora di capire perché i cani fiutarono qualcosa di sospetto vicino alla villa. Inoltre l’indagine vuole chiarire un altro aspetto fondamentale: se cioè Barbara Pasetti abbia avuto a disposizione la rubrica del telefonino di Criscuolo nei giorni successivi all’omicidio: ad alimentare questo sospetto sono alcune telefonate fatte dalla donna ad amici di Gigi Bici dopo l’8 novembre.
Il cellulare della vittima sino ad ora non è ancora stato ritrovato.
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Fonti P.Chigi, domani in Cdm balneari, non bollette
Nuove regole con emendamento ddl concorrenza
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14 febbraio 2022
19:14
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Il Governo è al lavoro per tenere domani un Consiglio dei Ministri per discutere delle misure in materia di concessioni balneari e non degli interventi contro il rincaro delle bollette.
Lo precisano fonti di Palazzo Chigi.

La riforma delle concessioni balneari, secondo quanto si apprende da fonti di governo, dovrebbe essere introdotta con un emendamento al disegno di legge delega sulla concorrenza, attualmente all’esame del Senato.
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Attesa per il Cdm sui balneari. Poi caro-bollette e Superbonus
Nuove regole per le concessioni balneari con un emendamento nel ddl concorrenza
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15 febbraio 2022
14:00
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La riforma delle concessioni balneari che dovrebbe arrivare oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende da fonti di governo, dovrebbe essere introdotta con un emendamento al disegno di legge delega sulla concorrenza, attualmente all’esame del Senato.

“Noi siamo sotto un attacco inaudito da circa un mese a questa parte.
Riteniamo che ci sia un piano ben organizzato e con un regista preciso. Abbiamo di fronte la magistratura e Palazzo Chigi che sta cercando di fare tutto il possibile per mettere in liquidazione le spiagge italiane, oltre all’attacco da parte dei soliti media organizzato e ben confezionato”. Così Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari, in vista del cdm. Secondo Licordari “Lega e FI stanno cercando di difenderci ma allo stesso tempo sorreggono il governo. Anche loro non conoscono il testo che andrà in cdm”.
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Scatteranno velocemente le novità che il governo introdurrà per far ripartire, in sicurezza, i lavori collegati al Superbonus. Le norme, secondo quanto si apprende saranno inserite nel prossimo decreto sulle Bollette che il governo porterà nel Consiglio dei Ministri che potrebbe tenersi o giovedì o venerdì prossimo. Nelle norme, oltre al codice identificativo, una sorta di bollino, che accompagnerà le operazioni di cessioni del credito, è anche previsto un limite massimo di tre cessioni del credito se queste operazioni avvengono all’interno del sistema bancario.
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Il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha firmato il decreto che fissa i tetti massimi per gli interventi del Superbonus 110%. I massimali aggiornano quelli già vigenti per l’Ecobonus, aumentandoli almeno del 20% in considerazione del maggior costo delle materie prime e dell’inflazione. “Con questo decreto – commenta il ministro – si completa l’operazione che sta portando avanti il Governo ponendo un freno all’eccessiva lievitazione dei costi e riportando il Superbonus a un esercizio ragionevole che tuteli lo Stato e i cittadini venendo incontro alle esigenze del settore e dell’efficientamento energetico”.
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Governo al lavoro per mettere a punto il nuovo decreto contro il caro bollette: ieri in mattinata, secondo quanto si apprende, il ministro dell’Economia Daniele Franco è stato a lungo a Palazzo Chigi con il suo staff in riunione con il sottosegretario alla presidenza Daniele Garofoli. Insieme Franco e Garofoli hanno poi incontrato anche la dg di Confindustria, Francesca Mariotti, per fare un punto sulle linee generali del provvedimento. Le nuove misure dovrebbero da un lato dare nuovi aiuti a famiglie e imprese e dall’altro, su un orizzonte di medio periodo, aumentare la produzione di gas nazionale – e lo stoccaggio – e delle rinnovabili, anche attraverso la spinta a scuole e uffici pubblici a dotarsi di pannelli solari.
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“Il caro bollette è una emergenza nazionale, troppi settori rischiano di fallire. Ne parlerò con Draghi: servono subito il decreto Energia e idee chiare per il futuro. L’Italia ha bisogno di aumentare l’estrazione di gas e, per i prossimi anni, serve una riflessione seria sul nucleare di ultima generazione. I troppi No ideologici fanno male al Paese”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini citando il caso di una palestra nel centro di Bologna che “ha ricevuto una bolletta del gas più che raddoppiata a parità di consumi: da 2.426,37 euro da pagare a fine dicembre 2021 a 5.090,65 da saldare entro il 31 gennaio 2022. Nello stesso periodo di riferimento – continua la nota – il costo dell’energia elettrica è passato da 3.025,69 a 4.294,20 euro. Simili prezzi, uniti alle difficoltà che il settore delle palestre ha accusato per la pandemia, rischiano di stroncare molte attività”.
“Questa è la settimana giusta per dare un messaggio forte alle famiglie e alle imprese, perché la ripresa è a rischio. Spingiamo il governo ad andare nella giusta direzione, aiutare famiglie e le imprese”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta parlando del caro bollette a margine della presentazione del libro L’uomo delle regole, di Nicola Graziani, a Roma.
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“Famiglie e imprese, già in difficoltà a causa della crisi economica, subiranno l’ennesima stangata dovuta al rincaro di luce e gas. Il governo, incapace e senza alcuna strategia, continua a non fare nulla”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni su Twitter.
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Governo: Letta, bene che vada avanti con questa maggioranza
Legge elettorale va cambiata ma vedo le difficoltà
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14 febbraio 2022
19:19
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“Io sostengo che è bene che questo Governo vada avanti con questa maggioranza che lo sostiene, che questa ampia maggioranza sia un fatto positivo”.
Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta durante la presentazione del libro su Sergio Mattarella ‘L’uomo delle regole’, di Nicola Graziani, a Roma.

Per quanto riguarda la legge elettorale “credo – aggiunge – che debba essere una discussione che veda tutti protagonisti e se c’è un clima positivo che matura se ne vedranno le conseguenze, non ci devono essere forzature di un tipo o dell’altro. Vedo tutte le difficoltà, vedo la necessità, perché l’attuale legge è orribile, ma vedo tutta le difficoltà. Non ne voglio fare una bandiera, se ne discuterà e la discussione ci vedrà interessati a dare il nostro contributo, fondamentale e importante”.
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Superbonus: massimali +20% per costi materie prime e inflazione
Cingolani firma decreto su tetti massimi lavori
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14 febbraio 2022
19:25
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Il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha firmato il decreto che fissa i tetti massimi per gli interventi del Superbonus 110%.
I massimali aggiornano quelli già vigenti per l’Ecobonus, aumentandoli almeno del 20% in considerazione del maggior costo delle materie prime e dell’inflazione.
“Con questo decreto – commenta il ministro – si completa l’operazione che sta portando avanti il Governo ponendo un freno all’eccessiva lievitazione dei costi e riportando il Superbonus a un esercizio ragionevole che tuteli lo Stato e i cittadini venendo incontro alle esigenze del settore e dell’efficientamento energetico”.
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Superbonus: massimali +20% per costi materie prime e inflazione
Cingolani firma decreto su tetti massimi lavori
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14 febbraio 2022
19:25
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Il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha firmato il decreto che fissa i tetti massimi per gli interventi del Superbonus 110%.
I massimali aggiornano quelli già vigenti per l’Ecobonus, aumentandoli almeno del 20% in considerazione del maggior costo delle materie prime e dell’inflazione.
“Con questo decreto – commenta il ministro – si completa l’operazione che sta portando avanti il Governo ponendo un freno all’eccessiva lievitazione dei costi e riportando il Superbonus a un esercizio ragionevole che tuteli lo Stato e i cittadini venendo incontro alle esigenze del settore e dell’efficientamento energetico”.
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Lettera di Tiziano Renzi al figlio:’Per te sono ostacolo’
E’ del 2017, resta tra elementi di prova in processo bancarotta. La difesa: ‘Dai pm ennesimo schiaffo alla vita delle persone’
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FIRENZE
15 febbraio 2022
10:35
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“In questi anni ho avuto la netta percezione, la certezza, di essere considerato un ostacolo e comunque un fastidio.
Come sai gli unici colloqui erano conditi di rimproveri e di sfiducie preventive”.
Lo si legge in un passo del testo sequestrato nell’ottobre 2019 dalla Guardia di Finanza in un pc di Tiziano Renzi. Lo scritto, una lettera, è finito agli atti del processo per bancarotta in corso a Firenze che vede tra gli imputati i genitori dell’ex premier. Secondo un’istanza della difesa di Tiziano Renzi, in cui si chiedeva di considerarlo non utilizzabile – e che è stata respinta dal Tribunale – il documento sarebbe “una missiva del signor Tiziano Renzi al figlio senatore”. Risalirebbe ai primi giorni del marzo 2017. Il padre sembra rivolgersi al figlio con rammarico e costernazione, in una specie di sfogo. L’estensore accusa Renzi jr. di non prenderlo in considerazione e si lamenta dei guai giudiziari che sta passando.
Nel testo, che non è chiaro se sia mai stato recapitato a Matteo Renzi, non mancano stoccate ai fedelissimi dell’ex premier: “Carrai – si legge nel testo attribuito a Tiziano Renzi – non si deve mai più far vedere da me, uomo falso”, quindi si legge ancora di una “banda Bassotti Bianchi, Bonifazi e Boschi” che “hanno lucrato senza ritegno dalla posizione di accoliti tuoi e io sono stato quello che è passato per ladro”.
“Riguardo al tuo auspicio che vada in pensione – si legge in un altro passaggio – devo con forza affermare che in pensione mi ci manda il buon Dio non te”. “Questa vicenda – affermerebbe ancora Tiziano Renzi, ritenuto l’autore della missiva – mi ha tolto la capacità di relazione. Tutti quelli che hanno avuto rapporti con me sono stati attenzionati solo per questo fatto”. “Sono – aggiunge – come il re Mida della m.., concimo tutti, stanno interrogando tutti”.
Il tribunale ha rigettato un’eccezione della difesa di Tiziano Renzi secondo cui il documento sarebbe stato sequestrato violando le regole sul sequestro della corrispondenza e le guarentigie dei parlamentari. Per il tribunale al testo non sarebbero applicabili le regole per i sequestri di corrispondenza ma “la disciplina ordinaria in materia di sequestro, con riferimento a lettere o pieghi non ancora avviati dal mittente al destinatario o già ricevuti da quest’ultimo, poiché tali oggetti non costituiscono corrispondenza, implicando tale nozione un’attività di spedizione in corso”.
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La difesa ha tentato di far uscire la lettera dal fascicolo processuale del processo in corso per la bancarotta relativa a cooperative di servizi pubblicitari. Ma il tribunale ha detto no così le parti potranno chiedere di discuterne con imputati e testi durante il dibattimento.  La circolazione del documento con la lettera di Tiziano Renzi al figlio Matteo è “l’ennesima conferma di un modus operandi degli inquirenti fiorentini che si commenta da solo e che in assenza di violazioni del codice penale si concentra sulle difficoltà di rapporto tra padre e figlio. Nel merito l’ennesima dimostrazione del fatto che Matteo Renzi non ha mai agevolato suo padre nelle sue attività professionali. Nel metodo l’ennesimo schiaffo alla civiltà giuridica, alla vita delle persone e alla privacy di una famiglia colpita da una pervicace campagna mediatica senza precedenti”. Si legge in una nota della difesa di Tiziano Renzi.
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I farmaci intossicano i fiumi, dal Tamigi al Rio delle Amazzoni
Lo rivela uno studio su 104 Paesi
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15 febbraio 2022
12:44
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Dal Rio delle Amazzoni al Tamigi, dal Mississippi al Mekong: i fiumi di tutti i continenti sono ormai inquinati da farmaci, con potenziali rischi per l’ambiente e la salute umana.
Decine le sostanze rilevate: in testa ci sono la carbamazepina, usata per l’epilessia, e la metformina, impiegata contro il diabete.
A mappare la loro distribuzione su scala globale è una ricerca condotta su campioni d’acqua prelevati in oltre mille località poste lungo 258 fiumi di 104 Paesi e condizionate dalle abitudini di vita di oltre 471 milioni di persone. Lo studio, coordinato dall’Università britannica di York, è pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas).
Il lavoro è stato condotto in collaborazione con 127 ricercatori di 86 istituzioni scientifiche di tutto il mondo nell’ambito del ‘Global Monitoring of Pharmaceuticals Project’: l’iniziativa si è notevolmente allargata negli ultimi due anni, fino a produrre questo studio, il primo condotto realmente su scala globale per valutare la contaminazione ambientale dovuta ai medicinali. I ricercatori hanno infatti preso in esame i fiumi di più della metà dei Paesi del mondo, 36 dei quali non erano mai stati valutati finora per la presenza di residui farmaceutici. Campioni d’acqua sono stati prelevati nei luoghi più disparati: in un villaggio degli indios Yanomami in Venezuela (dove non si usano farmaci) così come nelle città più popolate del Pianeta, ad esempio Delhi, New York e Guangzhou. Lo studio comprende perfino alcune aree caratterizzate da forte instabilità politica, come la regione di Baghdad e la Cisgiordania.
I risultati delle analisi dimostrano che i fiumi più contaminati si trovano nei Paesi a medio e basso reddito, specialmente nelle aree in cui si trascura la gestione dei rifiuti e delle acque reflue. Alti livelli di contaminazione risultano associati alle regioni dove l’età media della popolazione è più avanzata e dove sono più alti i tassi di disoccupazione e povertà.
Delle 61 sostanze monitorate, 53 sono state trovate in almeno una località di campionamento: di queste, 4 sono state osservate in tutti i continenti.
La carbamazepina è stata trovata nel 62% dei campioni (ovvero in 652 località di tutti i continenti a eccezione dell’Antartide), seguita dalla metformina (50%) e dalla caffeina (50%). Le più alte concentrazioni cumulative di principi attivi farmaceutici sono state osservate nell’Africa sub-sahariana, nell’Asia meridionale e in Sud America. Il sito più contaminato al mondo è quello di La Paz in Bolivia, lungo il Rio Seke, con una concentrazione che è 115 volte superiore a quella dell’East River di New York. Il numero maggiore di sostanze (ben 34) è stato trovato nel fiume Kai Tak ad Hong Kong. Al contrario, l’Islanda è l’unico Paese dove non è stata trovata neanche una delle 61 sostanze in esame. In complesso, un quarto di tutti i siti monitorati ha almeno una sostanza farmaceutica sopra il livello considerato sicuro per l’ecosistema acquatico e per il rischio di insorgenza di antibiotico-resistenza.
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Terremoto di magnitudo 3.4 in provincia di Udine
Scossa alle 3:12 vicino Dogna. Nessun danno segnalato
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15 febbraio 2022
05:55
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata alle 3:12 nel nordest del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 chilometri di profondità ed epicentro vicino Dogna.

Non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.
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Referendum, in arrivo la decisione, la politica si divide
La Lega spera in una ritrovata unità del centrodestra. Dubbi di FdI e centrosinistra
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15 febbraio 2022
09:21
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La politica si divide sugli otto referendum che la Corte costituzionale valuterà oggi o al massimo entro la settimana.
Sotto la lente di ingrandimento della Consulta, quesiti su temi complessi, delicati o ‘storici’ come la giustizia (dalla responsabilità civile dei magistrati alla separazione delle carriere fino all’abolizione della legge Severino), l’eutanasia attiva e la legalizzazione della cannabis.
Se ammessi, si potrebbe votare entro l’estate, forse a ridosso con la riforma della giustizia voluta dalla ministra Marta Cartabia e dal governo e su cui sta lavorando il Parlamento.
Inevitabile quindi il rischio di sovrapposizioni e confusione, oltre a divisioni trasversali e aspettative politiche.
A giocarsi molto è soprattutto la Lega che insieme ai Radicali, a luglio ha promosso i sei quesiti sulla giustizia e da mesi in cerca di visibilità e ‘smalto’ in chiave elettorale. Complici probabilmente le parole di ‘incoraggiamento’ del presidente della Corte costituzionale, Giuliano Amato a favore di un approccio per “consentire, il più possibile, il voto popolare”, Matteo Salvini si mostra ottimista: “In primavera ci saranno i referendum sulla giustizia – azzarda il segretario a Rtl – Dopo 30 anni mettono in mano agli italiani il cambiamento che il Parlamento non è riuscito o non vuole fare”. Ma alza la posta e sfida gli alleati: “Spero che il centrodestra sia tutto compatto”.
Parole che rivelano la paura di sgambetti e distinguo – specie da Fratelli d’Italia – che allargherebbero le crepe già profonde dentro la coalizione dopo lo scossone del Quirinale. In effetti il partito di Giorgia Meloni non ha mai nascosto i dubbi sui limiti agli abusi della custodia cautelare e sull’abolizione della legge Severino, tanto da sostenere 4 dei 6 quesiti. In più, nei giorni scorsi la leader di destra ha preso le distanze, bollando come “incomprensibile che questi temi non possano trovare rapida soluzione legislativa in Parlamento”. Di certo, Salvini può contare su Forza Italia, paladina storica delle riforme sulle toghe. Il partito di Silvio Berlusconi non solo ha sposato i quesiti ma ha contributo alla raccolta firme, organizzata nelle piazze, in spiaggia e perfino sui traghetti l’estate scorsa. Altro asse, ma inaspettato, è quello con Matteo Renzi. A luglio il fondatore di Italia viva firmò tutti i sei quesiti sottoscrivendoli “a testa alta” e convinto del valore di pressione “affinché il Parlamento faccia la propria parte”, in vista della riforma della giustizia del governo. Che nel frattempo è andata avanti – i primi capitoli, il processo penale e civile sono diventati legge – per cui restano in ballo modifiche che hanno a che fare con la riforma del Consiglio superiore della magistratura e dell’ordinamento giudiziario.
Da qui l”indifferenza’ del Pd che seppur rispettoso delle imminenti decisioni dei giudici, ripete da mesi il mantra sulle ‘riforme che si fanno in Parlamento’ e che alcuni quesiti rischiano di essere superati dalle leggi, preferendo quindi un approccio legislativo. In sintonia il Movimento 5 stelle. “L’iniziativa referendaria è sempre importante perché è uno strumento partecipativo dei cittadini alla vita democratica”, sottolinea il presidente della commissione Giustizia, Mario Perantoni, ricordando che con i quesiti abrogativi “si corre il rischio di squilibri e vuoti normativi importanti. Vediamo cosa deciderà la Consulta che dovrà appunto giudicarne la ammissibilità”. In gioco c’è pure il voto su temi di coscienza delicatissimi come eutanasia e cannabis, storici cavalli di battaglia dei Radicali. Convinto del “valore decisivo dei referendum per ridare alle istituzuoni credibilità e vicinanza ai cittadini, Riccardo Magi di +Europa e tra i promotori del referendum sulla cannabis, avverte che “il voto può rappresentare un esame di maturità per tutti quei partiti che ancora non si sono espressi su temi rimossi dall’agenda politica”.
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Super green pass: da oggi scatta l’obbligo per gli over-50 sul posto lavoro
A Napoli criticità nella sanità, a Milano nessuna conseguenza sui servizi
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15 febbraio 2022
18:03
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Scatta da oggi l’obbligo del super green pass anti-Covid per gli over 50 sul luogo di lavoro.
Ecco la situazione dai territori.
A Milano.
Al Comune di Milano il numero dei dipendenti over 50 che non sono in possesso del Super Green pass, obbligatorio da oggi per entrare al lavoro, non influenza l’andamento dei servizi che sono regolari.
Si tratta, come fanno sapere dal Comune che non fornisce un dato per la privacy, di un numero di dipendenti che non impatta sul totale di quelli comunali che sono 14.406. E’ dalla metà di ottobre che negli uffici del Comune c’è l’obbligo di esibire il Green pass in ogni sede. I dipendenti over 50 che da oggi non sono in regola e non si presenteranno al lavoro risultano per l’amministrazione assenti ingiustificati e per loro ci sarà la sospensione dello stipendio fino a quando non si metteranno in regola con il vaccino. Chi non possiede il Super Green pass potrà comunque decidere di mettersi in ferie, in questo caso continuerà a ricevere lo stipendio, ma non potrà lavorare in smart working. Chi deciderà di regolarizzarsi facendo il vaccino potrà tornare in ufficio dopo 14 giorni che sono i tempi dell’immunizzazione, come spiegano dal Comune.
A Napoli. Criticità nella sanità pubblica, pochi irriducibili nelle aziende di trasporto pubblico locale, qualche “no” al vaccino nel commercio e nelle realtà produttive manifatturiere. Il primo giorno di obbligo di super green pass per i lavoratori over 50 fotografa a Napoli una situazione a macchia di leopardo che al momento non evidenzia grossi problemi per l’utenza. Secondo quanto riferito dalla Cgil, nell’azienda ospedaliera “Cardarelli” di Napoli ci sono una cinquantina tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari, nella fascia d’età interessata dal provvedimento, che ancora non si sono sottoposti alla vaccinazione. Molti lavoratori, per evitare conseguenze, stanno inviando certificati di malattia. All’Asl Napoli 1, sempre secondo le organizzazioni sindacali, sarebbero almeno un centinaio gli operatori sanitari e socio-sanitari che ancora non si sono vaccinati. Nessun caso, invece, nelle Asl Napoli 2 e Napoli 3. Molte aziende, riferisce ancora il sindacato, hanno inviato ai lavoratori lettere e messaggi che invitavano a rispettare la scadenza del 15 febbraio per aderire alla campagna vaccinale.
In Liguria. Sono poche decine i dipendenti over 50 del Comune di Genova e delle aziende partecipate senza il super green pass e che quindi dovranno essere sospesi dal lavoro fino al 15 giugno o fino a quando non si metteranno in regola. La previsione delle varie società e dell’ente e che non ci saranno ripercussioni sull’operatività. “Ancora è presto per capire del tutto la portata reale del problema – spiega l’assessore comunale al Personale, Giorgio Viale – ci sono persone che potrebbero essersi messe temporaneamente in malattia o in permesso e magari nei prossimi giorni capiremo che saranno da sospendere, ma al momento l’ente ha solo 14 dipendenti sospesi”. I lavoratori del Comune sono oltre 5100, di cui circa 3000 over 50. Non ci saranno controlli interni speciali, spiega Viale “perché sarebbe illegale, ma i dipendenti all’ingresso in ufficio sono tenuti a presentare il green pass”. Anche in Amt, l’azienda di trasporto pubblico di Genova e provincia, i dipendenti con più di 50 anni che hanno preventivamente comunicato di non avere il super green pass si contano sulle dita di due mani: 9 su circa 2000, e nessun problema sul servizio. Su oltre 1700 dipendenti di Amiu, la partecipata che si occupa della gestione dei rifiuti, non ci sono numeri ufficiali ma la stima parla di meno di una decina di lavoratori non immunizzati. Più specifica la situazione di Aster, la società comunale di manutenzioni, che ha solo 5 ultracinquantenni non in regola su circa 300 dipendenti ma tra queste persone c’è chi ha un ruolo apicale nella sua area di intervento e questo ne rende più complicata la sostituzione. Anche in questo caso, comunque, non ci saranno limitazioni del servizio.
Oggi “entrerà in vigore l’obbligo del green pass rafforzato per gli over50 per accedere ai luoghi di lavoro. Si tratta di una scelta che abbiamo condiviso in pieno, dato che da parte nostra si è sempre sostenuto la necessità di introdurre l’obbligo del vaccino anti Covid, soprattutto per determinate categorie o fasce di età – afferma il presidente della Liguria Giovanni Toti – In Liguria a oggi risultano circa 68mila over 50 non vaccinati. Ovviamente solo una parte di questi è in età lavorativa, e tra questi c’è chi ha contratto il Covid ed è guarito, ed è quindi in possesso del green pass rafforzato da guarigione, e una parte esentata dal vaccino per motivi di salute”.
Nel calendario delle scadenze delle misure adottate per contrastare l’emergenza Covid restano alcune date da ricordare.
28 FEBBARIO – Fino alle fine del mese nelle scuole statali e paritarie saranno distribuite gratuitamente le mascherine Ffp2 ad alunni e docenti che dovranno sottoporsi ad auto sorveglianza. Gli studenti che dovranno fare auto sorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente.
31 MARZO – Scade lo stato d’emergenza in vigore da oltre due anni, al quale sono legate tutta una serie di norme tra le quali quelle sullo smart working. L’orientamento, se continuerà il calo dei contagi e dei ricoveri, è di non prorogarlo. Entro questa data si capirà anche se resterà o meno il green pass: il governo non ha ancora preso una decisione ufficiale anche se è probabile che resti almeno fino al 15 giugno.
15 GIUGNO – Per gli over 50 termina l’obbligo del vaccino in base a quanto deciso nel decreto legge di inizio gennaio.
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Cadavere carbonizzato in auto in Calabria, indagano Cc
Trovato a San Calogero, nel Vibonese. Vettura data alle fiamme
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SAN CALOGERO
15 febbraio 2022
09:36
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Il cadavere carbonizzato di una persona della quale, al momento, non ci conosce l’identità, é stato trovato dai carabinieri in località “Calimera” di San Calogero, nel Vibonese, in una zona di campagna al confine con la provincia di Reggio Calabria.

Il corpo senza vita, appartenente ad un soggetto presumibilmente di sesso maschile, era a bordo di un’automobile data alle fiamme.

Il ritrovamento, secondo quanto é stato riferito dagli investigatori, é avvenuto nell’ambito delle ricerche di un 37enne, Agostino Ascone, incensurato, scomparso il 27 dicembre dello scorso anno nella frazione “Amato” di Taurianova. Non c’é però alcuna certezza, al momento, che si tratti della stessa persona.
I carabinieri stanno in primo luogo accertando se la persona trovata carbonizzata sia stata uccisa e, nel caso, accertare le modalità dell’omicidio, o se i motivi del decesso siano da attribuire ad altre cause.
I militari, inoltre, stanno esaminando le denunce di persone di cui negli ultimi tempi é stata denunciata la scomparsa nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria.
Le indagini sono dirette dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.
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Donne perseguitate anche a San Valentino, due ex in arresto
A Napoli presi dai Carabinieri un 46enne srilankese e un 45enne
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NAPOLI
15 febbraio 2022
09:54
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San Valentino da dimenticare per due donne, maltrattate e perseguitate anche nel giorno in cui si festeggiano gli innamorati: teatri delle violenze, Napoli est e Napoli ovest.
A Posillipo e i carabinieri hanno arrestato per atti persecutori un 46enne di origini srilankesi.
Dopo una relazione finita male ha continuato a perseguitare la ex: da novembre scorso, ha pedinato ed aggredito più volte la donna, provocandole uno stato di ansia continua. Fino a ieri, quando si è presentato per l’ennesima volta sul luogo di lavoro della donna, che presta servizio come domestica in un’abitazione di Via Scipione. Davanti a casa si è trovata il 46enne. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri e l’uomo è finito in carcere.
Ora è in attesa di giudizio.
Dall’altro lato della città, nel quartiere di Ponticelli, i militari del nucleo radiomobile hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 45enne già noto alle forze dell’ordine. Ha iniziato a litigare con la moglie per motivi futili e durante la discussione ha prima sfasciato un armadio e poi colpito la donna. Schiaffi, un pugno allo zigomo e colpi alla testa con una gruccia appendiabiti. Poi minacce di morte, con un paio di forbici puntate contro.
I carabinieri sono stati allertati da alcuni vicini che hanno sentito urlare e chiamato il 112. Il 45enne ha provato a fuggire ma è stato bloccato dopo una breve corsa. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale.
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Mattarella, democrazia lungo cammino scritto in Costituzione
Così il presidente della Repubblica nella prefazione al libro di Ernesto Maria Ruffini “Uguali per Costituzione. Storia di un’utopia incompiuta dal 1948 a oggi”, pubblicata dal Corriere della Sera
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15 febbraio 2022
09:55
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“Ognuno di noi come singolo cittadino e tutti insieme come comunità dobbiamo sentire la responsabilità di continuare a tessere la tela dell’uguaglianza con il filo che ci è stato consegnato dalle generazioni che ci hanno preceduto”.
Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella prefazione al libro di Ernesto Maria Ruffini “Uguali per Costituzione.
Storia di un’utopia incompiuta dal 1948 a oggi”, pubblicata dal Corriere della Sera.
“Le leggi da sole non bastano – scrive Mattarella – Le parole scritte nelle raccolte legislative rischiano di rimanere fissate solo sulla carta se non sono anche accompagnate dalla capacità di ognuno di fare il proprio dovere, di sentirsi parte di una comunita'”. “I segni e i semi lasciati nella nostra storia dai principi fondamentali della Carta costituzionale rappresentano tuttora il nostro patrimonio più prezioso”, nota il presidente della Repubblica. Il saggio di Ruffini “e’ il racconto di come noi italiani siamo stati capaci di riempire di contenuto e spessore una parola speciale, impegnativa: uguaglianza”.
E “passo dopo passo, ci riporta al momento in cui l’Italia usciva dalla tragedia della dittatura e della guerra e, nella liberta’, cominciava a costruire la sua nuova democrazia”. Per Mattarella “non sempre è stato un cammino facile. Semmai, a volte, faticoso. Di certo inarrestabile, anche se per molti aspetti ancora incompleto. Capace di porsi nuovi traguardi, da raggiungere insieme”. E nei decenni “abbiamo raccolto da quella straordinaria stagione un’eredità che dobbiamo a nostra volta consegnare alle nuove generazioni”. Nel leggere i resoconti parlamentari dei dibattiti sulle principali leggi, “vediamo lo straordinario viaggio della nostra democrazia e cogliamo lo sguardo attento dei cittadini che chiedono al Parlamento di dare vita ai principi costituzionali”. E poi “comprendiamo il ruolo della Corte costituzionale chiamata a garantire la piena osservanza della nostra Costituzione. E intuiamo anche come sia responsabilità di ognuno proseguire il cammino”.
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Morto 16 anni: Bianchi, formazione non sia surrogato lavoro
‘Dobbiamo rivedere sistema per educazione fuori dalle scuole’
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15 febbraio 2022
10:09
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“Tutta la mia vicinanza da padre ma non era alternanza scuola lavoro: Giuseppe stava facendo un percorso di formazione professionale triennale, la rivisitazione va fatta ma vanno coinvolte le Regioni.
Un conto è l’alternanza scuola lavoro e un conto è la formazione professionale: dobbiamo rivedere il sistema per una educazione fuori dalle scuole e dai Centri di formazione professionale.
Ci deve essere un percorso formativo ed uno educativo con esperienze fuori dalla scuola ma non può essere un surrogato del lavoro, deve prevalere il rapporto educativo”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Mattino Cinque sul caso del ragazzo morto ieri in un incidente d’auto mentre faceva uno stage.
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Referendum: alla Consulta cominciata camera di consiglio
Se quesiti fossero dichiarati ammissibili, il voto a primavera
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15 febbraio 2022
10:15
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E’ appena cominciata alla Corte costituzionale la camera di consiglio partecipata, cioè aperta alle parti, sugli otto referendum.
Secondo il calendario dei lavori, si parte dai quesiti sull’eutanasia legale e sulla depenalizzazione della coltivazione della cannabis, per poi passare ai referendum sulla giustizia, promossi dalla Lega e dai Radicali.
Se la Consulta dichiarasse l’ammissibilità dei quesiti, il voto si dovrebbe tenere tra aprile e maggio.
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Morto a 16 anni: sale protesta a Torino, 20 scuole occupate
‘Giuseppe dopo Lorenzo, non ci stiamo’. Venerdì manifestazione
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TORINO
15 febbraio 2022
10:28
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La morte nella Marche di Giuseppe, uno studente di 16 anni che stava facendo uno stage, alimenta la protesta degli studenti dell’area metropolitana di Torino.
A un mese dalla morte a Udine di un altro studente in stage, il 18enne Lorenzo Parelli, salgono a venti le scuole occupate.
A quelle dei giorni scorsi questa mattina si sono aggiunti infatti l’istituto Regina Margherita e l’istituto Albe Steiner, sotto la Mole, e a Pinerolo l’istituto Buniva. In programma al Regina Margherita, nel pomeriggio, l’assemblea cittadina studentesca.
“Gli studenti non ci stanno, a Torino scenderemo in piazza questo venerdì in piazza XVIII dicembre per la mobilitazione nazionale contro stage, maturità e repressione – annuncia Federico Bernardini, presidente della Consulta degli studenti di Torino -. Questa è la scuola che hanno voluto governi e padroni.
Sappiamo cosa fare, nessuno ha più scuse. Attendiamo la prossima conferenza della Lamorgese in cui ci spiegherà di nuovo che queste morti simboleggiano la ripresa del Paese, o parlerà ancora di fantomatici infiltrati nelle proteste degli studenti”.
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Saipem: da Tribunale Algeri maximulta
Peserà su bilancio 2021, ma sospesa a seguito dell’appello
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15 febbraio 2022
10:37
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Il Tribunale di Algeri si è ieri pronunciato in primo grado nel procedimento relativo alle modalità di assegnazione nel 2008 del progetto GNL3 Arzew, comminando una molta per complessivi 192 milioni alle le società Saipem, Saipem Contracting Algérie e Snamprogetti Algeria Branch.
Lo si legge in una nota in cui le Aziende annunciano ricorso.
La multa – spiega Saipem – influirà sui conti del 2021 anche se, a seguito dell’appello non verrà corrisposta, cioè è stata sospesa. Saipem ricorda che il Tribunale di Milano l’aveva assolta in via definitiva per gli stessi fatti il 14 dicembre del 202,   Saipem è impegnata nella revisione del Piano Strategico 2022-2025 presentato lo scorso 28 ottobre 2021 a seguito del rosso annunciato lo scorso 31 gennaio. Il nuovo Piano – si legge in una nota – sarà sottoposto all’approvazione del consiglio di amministrazione il 15 marzo prossimo.

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Centrodestra: Meloni, serve un chiarimento politico. Botta e risposta con Salvini
La Leader di FdI: “Per me c’è un problema di posizionamento, poi voglio bene a tutti e ho sempre lavorato per l’unità però credo che un chiarimento politico serva”. Segretario Lega: ‘Io penso al Paese’
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15 febbraio 2022
15:13
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Le acque nel centrodestra restano agitate con un botta e risposta Meloni-Salvini.
“Per me c’è un problema di posizionamento, poi voglio bene a tutti e ho sempre lavorato per l’unità però credo che un chiarimento politico serva”.
Così la leader di FdI Giorgia Meloni, ospite di Non stop news su Rtl, ha parlato della situazione del centrodestra.
“Io – replica in proposito Salvini – sto lavorando per ridurre le bollette di luce e gas. I chiarimenti li faccio con chi deve mettere dei soldi nelle tasche degli italiani non mi interessano le polemiche. Non commento le polemiche”. E ha aggiunto: “Noi siamo in un governo che deve portare l’Italia fuori dalla pandemia. È una nostra precisa scelta essere protagonisti della ricostruzione del paese. Se qualcun altro preferisce stare fuori, faccia”.
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Studio Bce, con razionamento 10% gas, impatto -0,7% Pil
Fra paesi più colpiti Austria e Portogallo
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15 febbraio 2022
10:18
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“L’impatto diretto e indiretto di un ipotetico shock da razionamento del 10% del gas al settore aziendale ridurrebbe il valore aggiunto lordo dell’area euro di circa lo 0,7%”.

Lo scrive la Bce in uno studio su ‘Dipendenza dal gas naturale e rischi per l’attività economica dell’area euro’ allegato al Bollettino economico, di cui Francoforte dà oggi un’anticipazione.

Il documento dà una rappresentazione grafica dell’impatto sul Pil sui singoli Paesi: l’Italia si collocherebbe poco sopra la media dell’area euro, vicina a 0,8%, la Francia e la Spagna più o meno sulla media dello 0,7%, la Germania poco sopra lo 0,6%.
Fra i Paesi più colpiti l’Austria e il Portogallo, con impatto oltre l’1%, fra quelli meno colpiti l’Olanda (meno dello 0,4%) e il Belgio (poco più dello 04%).
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Giovani accerchiano e danneggiano auto, video virale su social
Episodio di mala movida nel quartiere Marina a Cagliari
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CAGLIARI
15 febbraio 2022
11:12
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Un automobilista a bordo di un Suv accerchiato da un gruppo di giovani, la vettura presa a calci e pugni e bersagliata con lancio di bottiglie, sedie e pietre.
È accaduto domenica notte nel quartiere Marina a Cagliari, tutto è stato ripreso con un telefonino e il video, diffuso sui social network, è diventato virale.
La polizia sta cercando di individuare gli autori.
La vittima del danneggiamento è il titolare di un esercizio commerciale della zona. L’uomo, dopo una giornata di lavoro, stava facendo rientro a casa quando si è trovato la strada sbarrata da un gruppo di giovani. Probabilmente ha chiesto loro di spostarsi, innescando la reazione violenta. L’automobilista è riuscito comunque ad allontanarsi dalla zona e il giorno dopo si è presentato in Questura per denunciare l’accaduto. Gli agenti della squadra volante, coordinati dal dirigente Massimo Imbimbo, hanno avviato le indagini.
Al lavoro ci sono anche gli investigatori della squadra mobile, diretta da Fabrizio Mustaro. Il video è stato acquisito e sarà analizzato, la polizia sta anche recuperando i filmati delle altre telecamere della zona che potrebbero aver ripreso più nitidamente gli autori del danneggiamento.
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Pensioni: effetto Covid, spesa Inps -11,9 mld fino al 2029
Itinerari previdenziali, nel 2020, con morti over65 sono 1,1mld
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15 febbraio 2022
11:15
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Nel 2020 l’Inps ha risparmiato in spesa per pensioni 1,1 miliardi a causa dell’eccesso di mortalità per Covid .
E’ quanto emerge dal nono Rapporto di Itinerari previdenziali secondo il quale si avrà fino al 2029 una spesa minore per 11,9 miliardi.
“Il 96,3% dell’eccesso di mortalità registrato nel 2020 – si legge – ha riguardato persone con età uguale o superiore a 65 anni, per la quasi totalità pensionate. Considerando per compensazione l’erogazione delle nuove reversibilità,si quantifica in 1,11 miliardi il risparmio,tristemente prodotto nel 2020 da dal Covid a favore dell’Inps,e in circa 11,9 miliardi la minor spesa nel decennio”.Sono oltre 476mila le pensioni Ivs (invalidità, vecchiaia e superstiti) pagate da oltre 40 anni;423mila sono le prestazioni che riguardano il settore pubblico e 53.274 quelle riguardanti il settore privato. Tra queste oltre 217mila sono assegni di invalidità o inabilità previdenziale mentre quelle ai superstiti sono oltre 183mila nel complesso (168.403 quelle del settore privato con un’età media alla decorrenza di 38,29 anni).
Le pensioni di vecchiaia vigenti da oltre 40 anni sono 53.634 nel settore privato (con un’età media alla decorrenza di 53,76 anni anni) e 21.104 nel settore pubblico.
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Green pass: presidio a Torino, basta discriminare lavoratori
Si Cobas davanti Comune, raccolta fondi per dipendenti sospesi
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TORINO
15 febbraio 2022
11:15
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Un centinaio di lavoratori No Green Pass manifesta davanti al Comune di Torino contro l’obbligo per i lavoratori over 50 di avere il certificato verde, in vigore da oggi.
Il presidio è organizzato dai SI Cobas, che hanno chiesto di essere ricevuti dal sindaco, “perché ci sono 500 lavoratori comunali da oggi sospesi”.

“Protestiamo contro una discriminazione diretta ai lavoratori – spiega Mahmoud, sindacalista SI Cobas -. Una soluzione che non risolve la pandemia, che va combattuta con più posto letto e con assunzioni negli ospedali. Il governo mette in difficoltà intere famiglie e le aziende non stanno pagando le quarantene preventive e le malattie. In piazza oggi ci sono anche lavoratori vaccinati in solidarietà con i colleghi discriminati”, conclude Mahmoud.
I SI Cobas ha annunciato anche l’avvio di una raccolta fondi per un cassa di mutuo soccorso per i lavoratori sospesi.
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Bankitalia: debito 2021 a 2.678,4 mld, +104,9 mld
Aumento in valore assoluto, atteso calo in rapporto al Pil
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15 febbraio 2022
11:18
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Al 31 dicembre del 2021 il debito delle Amministrazioni pubbliche era pari a 2.678,4 miliardi: lo rende noto la Banca d’Italia ricordando che a fine 2020 il debito ammontava a 2.573,5 miliardi (155,6 per cento del PIL).

L’aumento in valori assoluti del debito nel 2021 (104,9 miliardi) ha riflesso sia il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (92,1 miliardi) sia l’incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (5 miliardi, a 47,5).
In rapporto al Pil – il dato verrà diffuso l’1 marzo con i valori Istat – è atteso un calo.
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Green pass: Costa, eliminazione 31 marzo scenario possibile
“Sicuramente stato emergenza non rinnovato, fase nuova”
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15 febbraio 2022
11:18
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La possibile eliminazione del Green Pass il 31 marzo “è uno scenario possibile, oggi dobbiamo completare la somministrazione delle terze dosi con questo ritmo è ragionevole pensare che per marzo potremmo avere completato la campagna vaccinale aprendo un nuovo scenario con progressivo allentamento delle misure restrittive, Green Pass compreso”.

Così a ‘Radio Anch’io’ su Rai Radio1, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.
Obiettivo del governo, ha aggiunto, è “riportare alla normalità il Paese. Credo che sicuramente lo stato d’emergenza non verrà più rinnovato e da quel momento inizierà certamente una fase nuova”.
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200 no green pass in corteo a Genova, ridateci il lavoro
Infermiera sospesa, la nostra è lotta di resistenza
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GENOVA
15 febbraio 2022
11:26
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Nel giorno in cui diventa obbligatoria la certificazione verde rafforzata per tutti i lavoratori over 50 circa 200 manifestanti no green pass stanno sfilando per le vie di Genova per lo sciopero e il corteo proclamato dal sindacato Cub a cui ha aderito il comitato no green pass Libera Piazza Genova.

“Non è una lotta sindacale come ce ne sono tante altre – ha detto dal palco di piazza Matteotti un’infermiera sospesa perché non vaccinata – ma una lotta di resistenza che vede noi lavoratori in prima linea perché qui non si tratta più di chiedere rivendicazioni economiche e rinnovi di contratti ma di pretendere che ci restituiscano il lavoro che ci hanno tolto e che ci continua togliere senza motivo se non quello della pura discriminazione di chi non accetta un ricatto che passa attraverso il proprio corpo trasformando l’uomo in una cavia da laboratorio”.
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Il corteo arriverà fino in via Fiume per sfilare sotto la sede di Confindustria e poi risalire in centro e concludersi in piazza Matteotti. Flop completo invece per la manifestazione parallela indetta dal comitato Libera resistenza Genova che dall’alba ha organizzato un presidio davanti al varco portuale di ponte Etiopia: l’idea era di organizzare un corteo parallelo che da piazza Caricamento arrivasse fino al terminal Traghetti ma il numero esiguo di partecipanti, una trentina, ha convinto gli organizzatori a rinunciare e a tornare verso il varco utilizzando i marciapiedi.
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Bankitalia: debito 2021 a 2.678,4 miliardi, +104,9 miliardi
Aumento in valore assoluto, atteso calo in rapporto al Pil
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15 febbraio 2022
11:45
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Al 31 dicembre del 2021 il debito delle Amministrazioni pubbliche era pari a 2.678,4 miliardi: lo rende noto la Banca d’Italia ricordando che a fine 2020 il debito ammontava a 2.573,5 miliardi (155,6 per cento del PIL).
L’aumento in valori assoluti del debito nel 2021 (104,9 miliardi) ha riflesso sia il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (92,1 miliardi) sia l’incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (5 miliardi, a 47,5).
In rapporto al Pil – il dato verrà diffuso l’1 marzo con i valori Istat – è atteso un calo.
A spiegare che il rapporto debito-Pil – che è il parametro utilizzato ai fini europei – segnerà un calo è stato solo pochi giorni fa il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, indicando che questo si confronta con la crescita registrata nel 2021.
“La marcata ripresa dell’economia – ha detto al Forex di Parma – è stata decisiva per interrompere l’aumento del rapporto tra debito pubblico e prodotto, che alla fine del 2021 potrebbe essere sceso su valori prossimi al 150 per cento (da circa il 156 per cento raggiunto nel 2020”. Il dato definitivo verrà calcolato il prossimo primo marzo quando l’Istat diffonderà i dati sull’andamento del Pil nel 2021. La Banca d’Italia, nella consueta pubblicazione “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”, precisa che gli scarti e i premi all’emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione del cambio hanno complessivamente accresciuto il debito dello scorso anno per 7,8 miliardi. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è cresciuto di 102,4 miliardi, a 2.591,1 e quello delle Amministrazioni locali di 2,6 miliardi, a 87,2; il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente stabile. Lo scorso dicembre la durata media del debito era pari a 7,6 anni, da 7,4 del 2020. Nel corso del 2021 la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è cresciuta ulteriormente per effetto degli acquisti di titoli pubblici nell’ambito dei programmi decisi dall’Eurosistema, collocandosi al 25,3 per cento alla fine dell’anno (dal 21,6 per cento della fine del 2020).
Crescono del 10,9 per cento le entrate tributarie del 2021 contabilizzate secondo i flussi di cassa dalla Banca d’Italia. E’ quanto emerge dal supplemento al bollettino statistico diffuso oggi secondo il quale lo scorso anno sono stati incassati 479,7 miliardi di euro contro i 432,6 dell’anno precedente. I dati non tengono conto di circa 1,2 miliardi indicati nei cosiddetti ‘fondi della riscossione’ e, ovviamente, risentono delle differenze del calendario reso irregolare dalle diverse scadenze fissate durante il periodo del Covid.
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Pensioni: effetto Covid, spesa Inps -11,9 miliardi fino al 2029
Itinerari previdenziali, nel 2020, con morti over65 sono 1,1 miliardi
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15 febbraio 2022
20:47
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Il Governo ragiona sulla possibilità di legare l’anticipo delle pensioni rispetto all’età di vecchiaia al ricalcolo contributivo dell’assegno.
L’ipotesi fatta oggi al tavolo tecnico con i sindacati in vista del tavolo politico che potrebbe tenersi la settimana prossima è stata respinta da Cgil, Cisl e Uil che la considerano una “ulteriore penalizzazione” per i lavoratori che potrebbe portare a un taglio dell’assegno fino al 30%.
Intanto oggi è arrivato il primo calcolo sui risparmi per l’Inps dall’eccesso di mortalità per il Covid. Nel 2020 la spesa in meno per pensioni sarebbe di 1,1 miliardi mentre fino al 2029 il risparmio per le morti che hanno colpito prevalentemente gli over 65 sfiorerebbe i 12 miliardi. Il tema della minore spesa dovuta al virus è stato rilanciato dalla Uil per chiedere l’utilizzo dei risparmi per difendere le pensioni in essere colpite dall’aumento dei prezzi e potenziare e estendere la Quattordicesima.
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I
l Governo si è detto disposto a ragionare inoltre sull’abbassaento del limite minimo di 2,8 volte la pensione sociale per accedere al pensionamento anticipato per chi è nel sistema contributivo (fino a tre anni prima della pensione di vecchiaia) e di estendere questa possibilità a chi ricade nel sistema misto ma è disposto a rinunciarci a favore del sistema contributivo. Si ragiona inoltre su una sorta di pensione di garanzia per chi arriva a 67 anni (ed è sempre nel sistema contributivo) con un importo di pensione inferiore a 1,5 volte il minimo ( e dovrebbe quindi rimandare l’uscita). In questo caso si pensa a una sorta di assegno sociale integrato con un importo legato ai contributi versati. Nessuna disponibilità del Governo invece a ragionare sull’anticipo della pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età, misura chiesta dai sindacati ma eccessivamente costosa per l’Esecutivo.
Sulla flessibilità è intervenuto anche il presidente di Itinerari previdenziali, Alberto Brambilla proponendo di mantenere per l’accesso anticipato alla pensione la Quota 102 in vigore quest’anno (64 anni di età con almeno 38 anni di contributi ma aggiornandola con l’aspettativa di vita e prevedendo il calcolo dell’assegno interamente con il calcolo contributivo. Questo sistema che renderebbe attuariamente sostenibile l’anticipo rispetto all’età di vecchiaia peserebbe sull’assegno di chi anticipa l’uscita, secondo Brambilla, circa per il 3% l’anno significando quindi con un anticipo di tre anni un trattamento inferiore di circa il 10% rispetto a quello che si avrebbe avuto andando in pensione a 67 anni. Nel Rapporto di Itinerari previdenziali si sottolinea il peso significativo della spesa per l’assistenza e in particolare l’esistenza di circa 476mila pensioni in vigore da altre 40 anni tra settore pubblico e privato. Quasi la metà di queste è d’invalidità o inabilità previdenziale (217mila) e 183mila quelle ai superstiti nel complesso con una decorrenza inferiore al 1981 ma ci sono comunque quasi 75mila pensioni di vecchiaia liquidate quando al Cremlino c’era Breznev. Sull’assistenza il Rapporto sottolinea che in Italia il costo delle attività assistenziali a carico della fiscalità generale (trasferimenti dello Stato alla Gias, gestione interventi assistenziali) ha raggiunto nel 2020 anche a causa della pandemia i 144,748 miliardi con un aumento di circa 30miliardi sul 2019 (+26,68%). Nel 2020 la spesa per le prestazioni previdenziali (Invalidità, vecchiaia e superstiti) del sistema obbligatorio è stata di 234,7 miliardi di euro, in aumento di 4,5 miliardi (+1,95%) rispetto all’anno precedente. Nel complesso, nel 2020 l’Italia ha destinato alle prestazioni sociali (pensioni, sanità e assistenza) 510,258 miliardi, quasi 22 in più del 2019 (+4,5%).
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Privacy: indagine garanti europei su servizi cloud Pa
Verifica rispetto Gdpr, esiti a fine 2022
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
15 febbraio 2022
11:54
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Al via la prima indagine coordinata del Comitato europeo per la protezione dei dati personali (Edpb), glii esiti a fine 2022.
Ventidue autorità nazionali di controllo del See (lo Spazio economico europeo), compreso il Garante privacy italiano, verificheranno l’utilizzo di servizi cloud da parte dei soggetti pubblici.
La trasformazione digitale innescata dalla pandemia da Covid-19 ha indotto molti soggetti pubblici, anche in Italia, a ricorrere a servizi cloud.
Tuttavia, risulta spesso complesso per le pubbliche amministrazioni ottenere prodotti e servizi Ict che siano in linea con le norme Ue sulla protezione dei dati. Con questa indagine, le autorità di controllo intendono pertanto verificare il rispetto del Gdpr, nonché promuovere le migliori prassi per garantire un’adeguata protezione dei dati personali.
L’indagine riguarderà complessivamente più di 80 soggetti che operano in vari settori (come sanità, fisco, istruzione), incluse le Istituzioni europee, le centrali di committenza e i fornitori di servizi Ict della PA centrale e locale. L’indagine sarà declinata a livello nazionale secondo diverse modalità, tra cui: la somministrazione di un questionario; l’avvio di specifiche istruttorie o la prosecuzione di quelle già in corso, anche attraverso accertamenti ispettivi. Le autorità analizzeranno, in particolare, le procedure e le garanzie adottate nelle fasi di acquisizione e di uso dei servizi cloud, problematiche connesse ai trasferimenti internazionali di dati e all’impiego di misure supplementari, nonché la regolazione dei rapporti fra titolari e responsabili del trattamento. Gli esiti delle indagini saranno esaminati in maniera coordinata con le altre autorità europee per approfondire ulteriormente la tematica e consentire un follow-up mirato a livello Ue. Le singole autorità, in ogni caso, decideranno eventuali interventi successivi, anche di carattere correttivo.
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Aveva fucili d’epoca, assolto ex governatore Raffaele Lombardo
Sentenza Tribunale di Catania, il fatto non costituisce reato
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CATANIA
15 febbraio 2022
12:01
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La quarta sezione penale del Tribunale di Catania ha assolto, perché il fatto non costituisce reato, l’ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, dall’accusa di detenzione illegale di armi da fuoco.

Il collegio ha disposto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per la detenzione di otto cartucce.
I giudici hanno disposto anche la confisca e la distruzione delle armi e delle munizioni. La Procura aveva chiesto la condanna a due anni e sei mesi di reclusione.
Al centro del processo le indagini, avviate nell’aprile del 2014, la detenzione di nove fucili da collezione acquistati da Lombardo alla casa d’aste viennese Dorotheum di cui non era stata denunciata la detenzione. Inizialmente la contestazione riguardava sedici armi.
I difensori di Lombardo, gli avvocati Mario Brancato e Giuseppe Grasso, hanno sostenuto la tesi che della loro gestione amministrativa si erano occupate altre volte la segreteria e la scorta dell’allora governatore e che per il lotto in questione l’omessa denuncia era dovuta soltanto a un disguido di carattere organizzativo.
“Il Tribunale ha accolto la nostra testi – commenta l’avvocato Brancato – ma a conclusione di un processo durato otto anni. Per quanto ci riguarda presenteremo ricorso contro la parte della sentenza che dispone la confisca e la distruzione delle armi”.
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Vino:Ue,nessuno vuole prendere di mira cultura gastronomica
Kyriakides, Ue ha livello più alto di consumo di alcol al mondo
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STRASBURGO
15 febbraio 2022
12:05
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“Non c’è alcuna intenzione di prendere di mira una cultura gastronomica, il nostro lavoro sarà basato su dati scientifici”.
Lo ha detto la commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides, intervenendo in plenaria a Strasburgo in un dibattito sul piano Ue della lotta contro il cancro che prevede avvertimenti di tipo sanitario sulle bevande alcoliche.
“L’Europa – ha spiegato – ha il livello più elevato di consumo di alcol al mondo e può causare diversi tipi di cancro, ecco perché abbiamo incluso un chiaro obiettivo nel nostro piano per raggiungere una riduzione di almeno il 10% nel consumo di alcol”, come sostenuto dall’Oms.
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Alla Camera via a esame dl green pass,oggi attesa la fiducia
Testo blindato, in Aula a Montecitorio per ok definitivo
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15 febbraio 2022
12:10
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Al via nell’Aula della Camera l’esame del decreto per la proroga dello stato di emergenza e sul green pass.
Il testo è stato approvato la scorsa settimana dal Senato, dove sono state introdotte modifiche al testo originario, e verrà sicuramente blindato oggi a Montecitorio con la fiducia, dopo il voto sulle pregiudiziali dell’opposizione: scade il 24 febbraio.
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C.destra: Meloni, serve un chiarimento politico
C’è un problema di posizionamento, sempre lavorato per l’unità
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15 febbraio 2022
12:15
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“Per me c’è un problema di posizionamento, poi voglio bene a tutti e ho sempre lavorato per l’unità però credo che un chiarimento politico serva”.
Così la leader di FdI Giorgia Meloni, ospite di Non stop news su Rtl, ha parlato della situazione del centrodestra.
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Mafia: spaccio droga nel Catanese, 21 arresti della polizia
Blitz contro gruppo di Adrano collegato alla ‘famiglia’ Mazzei
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CATANIA
15 febbraio 2022
12:15
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Sono in tutto 21 le persone arrestate dalla Polizia di Stato di Catania nel corso di un’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e denominata ‘Third family’, che ha permesso di disarticolare un gruppo criminale che operava ad Adrano e nei comuni limitrofi, accusato di associazione mafiosa, tentato omicidio, traffico di droga, detenzione di armi, tentata rapina aggravata e tentata estorsione.

L’organizzazione era capeggiata da Cristian Lo Cicero ed era collegata alla famiglia mafiosa Mazzei di Catania.
Le indagini, che si sono avvalse delle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, hanno accertato come Lo Cicero, sotto l’egida dei Mazzei ed approfittando di un vuoto di potere venutosi a creare a seguito delle operazioni di polizia condotte nei confronti dei clan Santangelo-Taccuni e Scalisi, sia riuscito a conquistare notevoli spazi, specie nel settore del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, promuovendo, organizzando e dirigendo un gruppo criminale con l’aiuto, tra gli altri, del fratello Agatino e di decine dai affiliati.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati cinque fucili, tre pistole, una bomba a mano e munizioni ed è stato documentato il tentato omicidio ai danni di due pregiudicati, uno dei quali minorenne all’epoca dei fatti, scaturito da contrasti connessi allo spaccio di droga. Il gruppo gestiva un vasto traffico di droga che poi era venduta ad Adrano e in altri comuni delle province di Catania, Caltanissetta, Enna e Ragusa.
Nel corso delle indagini, sono stati effettuati 15 arresti in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di droga e sono stati sequestrati circa 600 grammi di cocaina, kg. 1,9 circa di eroina, kg. circa 183 chili di marijuana e circa 2,8 chili di pastiglie di ecstasy.
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Consulta:’E’ inammissibile il referendum sull’ eutanasia’
Per la Corte costituzionale “non sarebbe preservata la vita umana, specie dei più deboli e vulnerabili”. Cappato: ‘brutta notizia, noi andiamo avanti’
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15 febbraio 2022
22:06
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La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il quesito che chiede di depenalizzare l’omicidio del consenziente.

I 15 giudici della Corte costituzionale riuniti in camera di consiglio,  hanno discusso solo dell’ammissibilità del quesito sull’eutanasia, e non anche degli altri referendum.

In attesa del deposito della sentenza sull’eutanasia, l’Ufficio comunicazione fa sapere che la Corte costituzionale ha ritenuto inammissibile il quesito referendario perché, “a seguito dell’abrogazione, ancorché parziale, della norma sull’omicidio del consenziente, cui il quesito mira, non sarebbe preservata la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana, in generale, e con particolare riferimento alle persone deboli e vulnerabili”.
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“Questa per noi è una brutta notizia. È una brutta notizia per coloro che subiscono e dovranno subire ancora più a lungo. Una brutta notizia per la democrazia”. Lo ha detto Marco Cappato, dell’associazione Luca Coscioni, dopo la decisione arrivata dalla consulta sull’inammissibilità del Referendum per l’eutanasia legale. “Sull’eutanasia proseguiremo con altri strumenti, abbiamo altri strumenti. Come con Piergiorgio Welby e Dj Fabio. Andremo avanti con disobbedienza civile, faremo ricorsi. Eutanasia legale contro eutanasia clandestina”.

“Provo tanta tristezza pensando alle persone più vulnerabili le cui richieste resteranno inascoltate. Io ero sicura che la Corte avrebbe deliberato a favore di questo referendum e sono rimasta molto delusa. Rimane l’ultima ‘speranza’ del Parlamento…Vorrei personalmente fare qualcosa per sensibilizzare al tema, non so ancora cosa”. Così Mina Welby.

“Sono dispiaciuto, la bocciatura di un referendum non è mai una buona notizia”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando la bocciatura del referendum sull’eutanasia legale da parte della Corte costituzionale.
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“La bocciatura da parte della Corte Costituzionale del referendum sull’ eutanasia legale deve ora spingere il Parlamento ad approvare la legge sul suicidio assistito, secondo le indicazioni della Corte stessa”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta su Twitter.
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In mattinata sono stati trattati oltre al referendum sull’eutanasia anche quelli sulla cannabis e sulla legge Severino. Se la Consulta desse il via libera, il voto sarebbe tra aprile e maggio.
EUTANASIA – L’obiettivo è depenalizzare l’omicidio del consenziente, punito dall’articolo 579 del codice penale con la reclusione da 6 a 15 anni. Con alcune eccezioni: resta un reato se si tratta di un minore e in questo caso si applicano le pene previste per l’omicidio.
CANNABIS – Si chiede di cancellare le pene per chi coltiva cannabis (carcere da 2 a 6 anni e multa da 26mila a 260mila euro) e la sanzione amministrativa della sospensione della patente.
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LEGGE SEVERINO – Abolire l’intero Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità, uno dei decreti attuativi della legge, è la richiesta di Lega e Radicali. Il che significa eliminare le norme che impediscono la partecipazione alle competizioni elettorali per il Parlamento europeo e italiano e alle elezioni regionali, provinciali e comunali di chi sia stato condannato in via definitiva per mafia, terrorismo, corruzione e altri gravi reati. E soprattutto l’articolo 11, che prevede per gli amministratori locali la sospensione, dopo la condanna di primo grado per alcuni reati.
CUSTODIA CAUTELARE – Cancellando una parte dell’articolo 274 del codice penale, si vuole ridurre l’ambito dei reati per i quali è consentita l’applicazione delle misure cautelari e in particolare della carcerazione preventiva: via il finanziamento illecito ai partiti e via i reati puniti con la reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni, a meno che non ricorra il pericolo di fuga dell’indagato o di inquinamento delle prove.
SEPARAZIONE DELLE CARRIERE – Non permettere più il cambio di funzioni tra giudici e pm e viceversa nella carriera di un magistrato è lo scopo del referendum. Oggi sono possibili 4 passaggi, che diverranno due con la riforma.
CONSIGLI GIUDIZIARI – Consentire il voto degli avvocati che siedono nei Consigli giudiziari anche sulle valutazioni di professionalità dei magistrati, è lo scopo dei referendari. Lo prevede già la riforma della ministra Cartabia, ma solo se il Consiglio dell’Ordine abbia segnalato comportamenti scorretti da parte del magistrato che si deve valutare RESPONSABILITÀ CIVILE DIRETTA DEI
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MAGISTRATI – Cancellando parte delle norme attuali si vuole introdurre la responsabilità civile diretta dei magistrati per gli errori giudiziari. Oggi è lo Stato che si risarcisce i cittadino che abbia subito un ingiusto danno e poi si rivale sul magistrato.
ELEZIONI DEI COMPONENTI DEL CSM – Il quesito propone di cancellare la norma che stabilisce che ogni candidatura va sostenuta dalle firme di almeno 25 presentatori. L’obiettivo è arrivare a candidature individuali libere, già previste nella riforma Cartabia.
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Mattarella telefona a Malagò, ‘complimenti per i risultati’
Il capo dello Stato, ‘al rientro vi aspetto tutti al Quirinale’
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16 febbraio 2022
16:33
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al presidente del Coni Giovanni Malagò a Pechino.
“La prego di rivolgere alle atlete e agli atleti italiani i miei complimenti per i risultati sinora conseguiti e per il comportamento avuto in queste Olimpiadi – ha detto il Capo dello Stato -.
Siete stati molto bravi, continuate così. Un particolare saluto va a Sofia Goggia. L’ho seguita, ho visto quanti sacrifici ha fatto per tornare dopo l’infortunio. A lei i miei più vivi apprezzamenti, ovviamente da estendere ai tecnici, ai dirigenti e alle federazioni. Al vostro rientro in Italia vi aspetto al Quirinale”.
“I complimenti di Mattarella? Il presidente supporta sempre tanto noi sportivi, abbiamo dato il nostro meglio per quelle che erano le nostre condizioni. Siamo molto onorate di ricevere i suoi auguri e le sue congratulazioni”, è’ il commento di Sofia Goggia, ospite a Casa Italia a Yanqing
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Bollette: Elettricità Futura, 95 miliardi nel 2022 con attuale mix
Risparmio di 50 mld se avessimo raggiunto target 2030
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15 febbraio 2022
12:26
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Con l’attuale mix di generazione (40% rinnovabili sul totale di generazione elettrica), “la bolletta elettrica in Italia si stima sarà di circa 95 miliardi di euro nel 2022, oltre il doppio rispetto al 2019 in cui è stata pari a 44 miliardi di euro.
Se avessimo già raggiunto il target 2030 (72% di rinnovabili ) la bolletta 2022, nonostante l’incredibile aumento del gas, sarebbe sostanzialmente pari a quella del 2019, ovvero 44 miliardi rispetto a 95 miliardi che dovremo pagare.
E l’Italia risparmierebbe oltre 50 miliardi nel 2022”. Lo afferma Agostino Re Rebaudengo, presidente Elettricità Futura, in audizione al Senato.
Per superare le criticità del Ddl Concorrenza e permettere una “piena valorizzazione del settore idroelettrico italiano”, il presidente di Elettricità futura, chiede di “ridisegnare il quadro normativo, oggi disomogeneo a livello regionale, adottando una disciplina nazionale che valorizzi al massimo i molteplici benefici dell’idroelettrico nel rispetto del ruolo degli enti locali. Estendere fin da subito la durata o prevedere la riassegnazione delle concessioni per consentire agli operatori di investire oltre 10 miliardi di euro finalizzati a rinnovare le centrali idroelettriche, aumentando l’efficienza e creando vantaggi per l’ambiente, l’economia e l’occupazione”.
Le tre azioni per cercare di ridurre la bolletta, secondo il presidente di Elettricità Futura: “serve un’ulteriore opera di semplificazione, per realizzare 15 GW all’anno anziche 1 GW; una moral suasion su Regioni ed enti locali affinché rilascino le autorizzazioni” velocemente, e infine, entro la fine del 2022 l’identificazione di aree idonee per la realizzazione delle rinnovabili”.
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Donna morta a Trieste: figlio di Visintin, mai parlato di soldi
Prosegue polemica su cause decesso, marito vittima in Questura
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TRIESTE
15 febbraio 2022
12:28
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Non si placano le polemiche a colpi di atti, memorie e denunce, strascichi velenosi della vicenda di Liliana Resinovich, la donna scomparsa il 14 dicembre scorso da casa e il cui corpo è stato trovato il 5 dicembre successivo nel boschetto di San Giovanni.
Ieri, come riporta il quotidiano Il Piccolo, si è presentato in Questura Piergiorgio Visintin, il figlio di Sebastiano, marito di Liliana, per rilasciare dichiarazioni spontanee e difendere la propria posizione sostenendo di non aver mai chiesto denaro né al padre né a Liliana.

Piergiorgio Visintin avrebbe raccontato agli investigatori della Squadra mobile che non vedeva da tre anni la moglie di suo padre, e di avere con lo stesso Sebastiano, suo padre, rapporti sporadici. Soprattutto, di non aver mai chiesto denaro.
Sia il fratello di Liliana, Sergio Resinovich, che l’amico di Liliana, Claudio Sterpin, hanno inviato in Procura – e ribadito in successive interviste dirette o attraverso un avvocato – memorie in cui si afferma la convinzione che Liliana non si sarebbe suicidata ma sarebbe stata uccisa. Sono stati anche segnalati presunti dissapori tra la stessa Liliana e suo marito Sebastiano, causati, anche da motivi economici.
Sebastiano Visintin ha avuto due figli – uno è Piergiorgio – da una relazione precedente.
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Abitanti contro spacciatori, cartelli su muri di palazzi Firenze
Cittadini reagiscono. Controlli polizia, un arresto
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FIRENZE
15 febbraio 2022
12:29
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I residenti si ribellano agli spacciatori, affiggendo sui muri dei loro palazzi cartelli per dire ‘no’ allo spaccio di droga.
Accade a Firenze, nel quartiere di Rifredi, nella zona di via Carlo del Greco.
I cittadini, esasperati dal fenomeno dello spaccio, hanno deciso di mettere tappezzare le facciate con cartelloni per far sentire la loro voce.
Le loro segnalazioni sono arrivate anche alla questura che ha fatto scattare controlli. Ieri gli agenti del commissariato di Rifredi hanno arrestato un 27enne, bloccato in via Locchi mentre vendeva cocaina a un italiano. Il pusher, marocchino, indossava dei guanti dove aveva nascosto dosi di cocaina e di hashish in corrispondenza di ogni dito. Il suo cliente è stato segnalato alla prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.
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Bollette: Salvini, sentito Draghi, conto ok per venerdì
Non è possibile che non si stanzino soldi in un momento di crisi
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15 febbraio 2022
12:31
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“Conto che venerdì sia il giorno buono per il Consiglio dei ministri sulle bollette”.
L’ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, conversando con i cronisti davanti alla Consulta e aggiungendo di aver parlato ieri con il premier Mario Draghi e di aver parlato del caro bollette.
“Non è possibile che non si stanzino dei soldi in un momento di crisi. Mi rifiuto di pensare che questa settimana passi senza che si trovino dei soldi”, ha concluso.
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Bollette: mozione M5s, trivelle e nucleare false soluzioni
Testo depositato in Senato. Girotto, risorse da extra-profitti
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15 febbraio 2022
12:32
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“Se al momento la priorità è recuperare le risorse per calmierare i prezzi delle bollette per cittadini e imprese, in attesa di misure strutturali, è il caso di andarle a recuperare anche da chi in questa emergenza sta godendo di extra-profitti.
Continuare a proporre trivelle e nucleare di nuova generazione è una falsa soluzione che non tiene conto né dei tempi né dei costi reali”: così in un post sul blog del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto, presidente della commissione Industria del Senato e coordinatore del comitato Transizione Ecologica del M5s, annunciando di aver presentato una mozione in Senato a nome del gruppo.

“Si tratta – spiega Girotto – di una cassetta degli attrezzi: 27 impegni che chiediamo al Governo di prendere e che sono frutto di proficue interlocuzioni avute con imprese, consumatori ed enti territoriali” e che “rappresentano interventi concreti con effetti immediati nel breve e lungo periodo, che mettiamo a disposizione del Governo affinché ne faccia tesoro nella messa a punto del nuovo decreto contro il caro energia”.
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Sant’Egidio, con ‘Bravo’ per i diritti dei minori invisibili
Il progetto in Africa raccontato nel libro ‘Nascere non basta’
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15 febbraio 2022
14:48
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‘Ninos indocumentados’, ‘unofficial’, ‘sans papiers’, ‘vidomegons’, ‘enfants de la rue’, ‘esclaves domestique’.
I bambini ‘invisibili’ sono chiamati in mille modi diversi, tranne che con il loro vero nome, quello che gli spetta, quello che gli potrebbe garantire i diritti civili, che gli potrebbe dare una dignità, che li farebbe esistere agli occhi del mondo.
Ed è per combattere questa piaga, drammatica soprattutto in Africa, che la Comunità di Sant’Egidio è scesa in campo con il suo programma ‘Bravo!’ (Birth Registration for All Versus Oblivion) grazie al quale hanno ricevuto un’identità oltre 5 milioni di bambini nel mondo. Un’impresa raccontata in un libro dal titolo ‘Nascere non basta’, ispirato ai celebri versi di Pablo Neruda: “Nascere non basta. È per rinascere che siamo nati. Ogni giorno”. Un volume curato da Adriana Gulotta e presentato, tra gli altri, dal fondatore di Sant’Egidio Andrea Riccardi e dal ministro della Scuola Patrizio Bianchi, che descrive la terribile situazione in cui una moltitudine di minori è costretta a vivere, senza che nessuno la riconosca, vittima della tratta di schiavi, che interessa ormai “10 milioni di bambini” e del traffico di organi umani.
Nascere senza poter avere un’identità, perché non iscritti al registro dell’anagrafe, afferma Riccardi, significa non avere protezione, né assistenza sanitaria, “significa, quand’anche liberati dalla varie forme di schiavitù, non aver diritto a un posto, un luogo, una famiglia”, una comunità a cui poter tornare. “Senza documenti – sottolinea – sono di fatto dei senza patria”. E questo rende il “popolo degli invisibili” merce preziosa per il traffico di esseri umani, che in Africa si stima che renda 9,5 miliardi di dollari l’anno (profitto spesso superiore a quello del commercio illegale delle armi), o per i terroristi che trasformano i bambini in soldati agguerriti pronti a tutto. I dati contenuti in questo libro importante, ma assai doloroso, sono allarmanti: nel mondo, “un miliardo di persone non ha alcun documento di identità e la metà di questi invisibili è in Africa sub-sahariana, sebbene nel continente viva il 15% della popolazione mondiale”.
Il diritto negato all’identità esiste in realtà un po’ ovunque, come dimostrano il popolo dei Rohingya, per la maggior parte considerato apolide perché privo di documenti o i bambini ‘indocumentados’ che, in Messico, grazie alle “politiche contro l’immigrazione clandestina” di Trump, sono stati strappati ai genitori e a questi, molti non riescono più a ricongiungersi, perché privi dei documenti che ne dimostrino l’identità.
Ed è proprio per riuscire a garantire il diritto al nome – come previsto nell’articolo 7 della Convenzione sui diritti dell’infanzia – ai ‘minori fantasma’ che l’azione di Sant’Egidio diventa fondamentale. “Grazie alle campagne di ‘Bravo’ – spiega Colette Guiebre, coordinatrice del programma in Burkina Faso – ho capito che si può far molto per migliorare le cose. Vedo le donne cambiare: capiscono che con l’atto di nascita possono difendere la vita dei loro figli. E aumenta la scolarizzazione”.
“Ma è soprattutto in un momento come questo, in cui tutto sembra provvisorio – osserva il ministro Bianchi – che si deve ricostruire lo spessore di un contesto civile”. Esattamente uno degli obiettivi che si pone il programma ‘Bravo’ garantendo una “seconda nascita” che apre “a una nuova vita libera e dignitosa”.
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Messa, il Pnrr un’occasioneper la ricerca italiana
Carrozza (Cnr),ricerca italiana da 8, con Pnrr puntiamo a 10
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15 febbraio 202217:54
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I fondi del Pnrr sono una grande opportunità per il mondo della ricerca ma attenzione a non dimenticare la competitività e la capacità di confrontarsi con il mondo esterno: è il monito lanciato al mondo della ricerca dalla ministra dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa, a margine della presentazione della ‘Relazione sulla ricerca e l’innovazione’ al Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma.
Rispondendo alla domanda sui pericoli da evitare per non perdere l’occasione offerta dai fondi Pnrr la ministra ha spiegato che “dobbiamo evitare anzitutto di perdere l’attitudine alla competitività”.
“Per enti e università – ha proseguito – questa è una grande occasione per essere da motore per l’intero paese ma per essere motore è importante continuare a confrontarsi con il resto del mondo”, ha osservato Messa sottolineando come uno dei punti deboli dell’Italia sia la cosiddetta ‘disruptive innovation’: “Una caratteristica della ricerca innovativa è quella di favorire un salto dalla ricerca di base al prodotto. In Italia non siamo forti in questo e dovremmo cercare di investire di più in questo”.
Per Maria Chiara Carrozza, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), la ricerca italiana è da 8, ma con i fondi Pnrr possiamo ambire al 10. “Il lavoro che presentiamo oggi – ha detto – è una fotografia molto puntuale che spero si ripeterà ogni anno con maggior costanza”. Ne emergono molti punti di dibattito, primi tra tutti le disparità di genere con differenze salariali importanti tra donne e uomini, “disparità che dal mio punto di vista sono semplicemente inaccettabili”. Un ritratto di luci e ombre che però secondo la ex ministro di Università, Istruzione e Ricerca offre però una pagella di alto livello: “oggi la ricerca italiana ha preso 8 e dobbiamo lavorare perché con i fondi del Pnrr arrivi a 10”.
Le risorse scientifiche adesso ci sono tutte, ora tocca alle aziende trasformare questo patrimonio in vera crescita strutturale: è la sintesi di Daniele Archibugi, dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Irpps-Cnr) e tra i coordinatori della terza edizione della ‘Relazione sulla ricerca e l’innovazione’ presentata oggi nella sede centrale del Cnr.
“Questa relazione mostra chiaramente che con il Piano nazionale di ripresa e resilienza l’Italia ha il più grande bilancio per la ricerca e sviluppo – aggiunge – addirittura più alto di quello della Germania. Abbiamo 17 miliardi, un’occasione unica che dobbiamo utilizzare per far fare all’Italia un salto verso più elevate produzioni scientifiche e tecnologiche”. Secondo Archibugi risorse umane ci sono, tanto che un quarto dei nostri dottorati vanno a trovare lavoro all’estero: “A questo punto bisogna che le imprese italiane sappiano utilizzare questo patrimonio per far sì che questa occasione non sia soltanto un fuoco di paglia ma un dato strutturale che rafforzi l’economia italiana”, ha detto. Una delle richieste di Archibugi verso le imprese è nelle assunzioni: “Assumere ad esempio i dottorati di ricerca prodotti dalle università italiana, pagandoli meglio perché quelli che vanno all’estero guadagnano mediamente 1.000 euro in più di quelli che rimangono in Italia”.
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Pazienti Alzheimer maltrattati,confermata condanna neurologi
Appello a Sassari, 5 anni per associazione a delinquere
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SASSARI
15 febbraio 2022
13:07
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Due condanne per associazione a delinquere e prescrizione per i reati di maltrattamento.
Si è chiuso oggi in Corte d’appello a Sassari il processo di secondo grado sul “caso Alzheimer” di Ittiri (Sassari), che vedeva imputate 11 persone, fra cui i neurologi Giuseppe Dore e Marinella D’Onofrio e il consigliere regionale di Udc-Cambiamo, Antonello Peru.

La corte presieduta da Plinia Azzena, a latere Marina Capitta e Maria Grixoni, ha condannato a 5 anni per associazione a delinquere i due neurologi, riformando parzialmente la sentenza di primo grado e assegnando pene inferiori a quelle richieste dal procuratore generale Paolo De Falco. Accogliendo la richiesta del pg, il consigliere regionale Peru è stato assolto dall’accusa di partecipazione in associazione a delinquere, per non aver commesso il fatto.
La corte ha condannato gli imputati al pagamento delle spese processuali in favore delle parti civili, rappresentate dagli avvocati Danilo Mattana, Alberto Sechi Fabrizio Pintus.
Secondo le accuse Dore, supportato da una nutrita lista di medici, dirigenti sanitari, infermieri e perfino parenti dei pazienti, nella clinica da lui diretta a Ittiri metteva in pratica la psiconeuroanalisi, una terapia di sua invenzione contro l’Alzheimer e altre forme di demenza. Terapia che, secondo le accuse, si basava su umiliazioni e percosse inflitte ai malati ed era priva di qualunque evidenza scientifica riguardo all’efficacia.
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Benzina: Mite a 1,835 euro, consumatori, mai così dal 2012
Secondo dati settimanali Mite gasolio a 1,708
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15 febbraio 2022
13:25
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I prezzi della benzina non sono mai stati così alti dal 2012 e i recenti rincari si tradurranno in una stangata da oltre 400 euro annui a famiglia.
A lanciare il grido d’allarme sono i consumatori commentando i nuovi dati settimanali diffusi oggi dal Mite che vedono la benzina raggiungere la media di 1,835 euro/litro, il gasolio 1,708 euro/litro.
Codacons, Assoutenti e Unione Nazionale Consumatori chiedono perciò al governo di intervenire velocemente per fermare la corsa dei prezzi.
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Gas: forte calo ad Amsterdam, accordo Ue-Giappone su Gnl
Prezzo scende del 9,5% a 73,1 euro al MWh
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15 febbraio 2022
13:26
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Appare in forte calo il gas sulla piazza di Amsterdam, dove il metano viene pagato 73,1 euro al MWh, in calo del 9,5% sul valore registrato in nella seduta precedente.
A influire sulle contrattazioni le schiarite sul fronte Ucraino, con alcune truppe russe in ritiro dal confine, e l’accordo siglato tra l’Unione Europea ed il Giappone per l’invio di Gnl, il gas naturale liquefatto che raggiunge via nave il Vecchio Continente per essere poi rigassificato e immesso sulle reti nazionali.
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Università, a Medicina nuovi test e più posti
Ok alla risoluzione in Commissione Istruzione, oltre il 10% di posti in più. Messa: ‘Meno cultura generale, più materie tecniche’
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15 febbraio 2022
13:47
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Cambia il meccanismo di selezione dei candidati ai corsi di laurea a numero chiuso, tra i quali Medicina, già a partire dal 2022 e in modo più deciso dal 2023.
E’ quanto prevede la risoluzione approvata dalla Commissione Istruzione della Camera.
Si prevede anche che vengano prese iniziative “per garantire un incremento congruo, pari o superiore al 10 per cento del numero delle ammissioni ai corsi a Medicina” che passerebbero da 14.500 a oltre 15 mila già dal prossimo anno. “La risoluzione approvata è un passo decisivo per rivedere i criteri di selezione nell’accesso a Medicina”, dice Vittoria Casa presidente della Commissione.
“È un percorso di revisione che ragazze e ragazzi aspettavano da tempo, così come un aumento del numero dei candidati ammissibili. Dobbiamo assolutamente accompagnare i futuri medici e investire nel loro percorso formativo. Per rispondere alla crescente domanda di salute e dare al Paese standard di assistenza adeguati, occorre partire dalle università. È un investimento di lungo periodo”, commenta la presidente della Commissione Istruzione Vittoria Casa (M5S)
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“La votazione di oggi all’unanimità certifica la volontà congiunta di Governo e Parlamento di lavorare per dare sempre più possibilità ai giovani e rispondere alle loro sollecitazioni. Sono molto soddisfatta: sono anni che discutiamo di questi temi e finalmente oggi tracciamo concretamente un percorso”. Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, all’uscita dalla Commissione VII della Camera che ha approvato la risoluzione presentata dall’onorevole Tuzi in merito all’accesso programmato ai corsi universitari. “Ora – precisa ancora la ministra dell’Università Messa –  ci sarà un mio decreto nel quale daremo concretezza ai principi che abbiamo condiviso. Coloro che si stanno preparando per partecipare alle prove per l’accesso programmato ai corsi di medicina nel 2022, non avranno grandi stravolgimenti rispetto al passato: la modalità di esecuzione resta la stessa con una giornata unica in tutta Italia e con la prova in presenza e su carta, mentre interveniamo sulle tipologie di domande. Meno cultura generale, più materie tecniche. Inoltre, per garantire a tutti pari opportunità, metteremo a disposizione gratuitamente materiale per la preparazione”.
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Cambia il meccanismo di selezione dei candidati ai corsi di laurea a numero chiuso, tra i quali Medicina, già a partire dal 2022 e in modo più deciso dal 2023.

E’ quanto prevede la risoluzione approvata all’unanimità dalla Commissione Istruzione della Camera.
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Si prevede anche che vengano prese iniziative “per garantire un incremento congruo, pari o superiore al 10 per cento del numero delle ammissioni ai corsi a Medicina” che passerebbero da 14.500 a oltre 15 mila già dal prossimo anno. “La risoluzione approvata è un passo decisivo per rivedere i criteri di selezione nell’accesso a Medicina”, dice Vittoria Casa presidente della Commissione. “Ora ci sarà un mio decreto – spiega la ministra dell’Università Cristina Messa – nel quale daremo concretezza ai principi che abbiamo condiviso. Coloro che si stanno preparando per partecipare alle prove per l’accesso programmato ai corsi di medicina nel 2022, non avranno grandi stravolgimenti rispetto al passato. Meno cultura generale, più materie tecniche. Inoltre, per garantire a tutti pari opportunità, metteremo a disposizione gratuitamente materiale per la preparazione. Dal prossimo anno, invece, come accade già per altri corsi di laurea, l’accesso programmato diventa un percorso”.
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Balneari: Draghi incassa riforma spiagge, ma è scontro Lega-Pd
Ok unanime ma Salvini chiede modifiche. Dem: ‘Basta doppi giochi’. Gare dal 2024, freno al caro-ombrellone.
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15 febbraio 2022
21:31
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Il via libera, alla fine, arriva all’unanimità: Mario Draghi incassa l’attesa modifica delle concessioni balneari, tassello mancante di quella riforma della concorrenza a cui sono legati i fondi del Pnrr.
Sblocco delle gare tutela degli investimenti e delle piccole realtà familiari ma anche dei consumatori, con il freno al ‘caro-ombrelloni’, non bastano però alla Lega, che ha votato le norme in Consiglio dei ministri ma un minuto dopo si dice pronta a chiedere modifiche in Parlamento.
Mentre Fdi si scaglia contro quello che Giorgia Meloni definisce il primo “atto di esproprio” per 30mila imprese. In allarme le associazioni di categoria che minacciano barricate se il testo non verrà modificato in Parlamento. La scelta di portare in Cdm la riforma delle spiagge arriva un po’ a sorpresa, mentre i partiti continuano a chiedere un intervento contro il caro-bollette. Il governo ci sta lavorando, il premier ne ha parlato anche con Enrico Letta, ricevuto a Palazzo Chigi in mattinata. Un colloquio di un’ora, anche per fare il punto sulla situazione in Ucraina. E l’occasione per il segretario Dem di ribadire che il Pd più ci saranno fibrillazioni più si impegnerà ad essere perno di stabilità per l’esecutivo. Il modo migliore, ha detto Letta a Draghi, è dare risposte concrete, a partire dalle bollette. Quello che non serve, si innervosiscono i Dem, sono invece doppiogiochismi e ambiguità, come quelli che ha mostrato la Lega di nuovo sulle spiagge, con i ministri che danno il via libera e il partito che subito va all’attacco. Una “inammissibile doppiezza e inaffidabilità”. Segnali di tensione in giornata non filtrano, anche se la convocazione del Cdm rimane sospesa.
E fino all’ultimo i ministri restano all’oscuro del testo, due pagine fitte, che da un lato fissano per legge la fine del regime di proroga al 31 dicembre 2023 e dall’altro danno indicazioni piuttosto dettagliate sui criteri per le gare. La ministra Mariastella Gelmini, come promesso, riunisce governatori, province e sindaci per illustrare, insieme a Massimo Garavaglia e al sottosegretario alla presidenza Roberto Garofoli, le linee guida dell’intervento. Ma una volta in Consiglio dei ministri Stefano Patuanelli chiede più tempo per leggere il testo, che comunque va bene nel complesso perché le gare sono “formalmente” sbloccate. La ministra di Iv Elena Bonetti chiede di valorizzare l’imprenditoria femminile e di tenere conto delle imprese che certificano la parità di genere. E lo stesso ministro del Turismo chiede alcune integrazioni, anche se già i ministri leghisti hanno ottenuto gran parte delle loro richieste, soprattutto la tutela delle aziende familari che gestiscono da anni lidi e stabilimenti e di lì percepiscono il loro reddito principali (se ne terrà conto, nelle gare) ma anche la “clausola occupazionale”. La riunione viene quindi sospesa per circa tre quarti d’ora, durante i quali i partiti hanno modo di valutare il testo e Garofoli insieme a Garavaglia verifica e aggiusta le norme.
Draghi lascia fare ai ministri, poi riprende il Cdm e ottiene il voto favorevole di tutti i presenti. Il testo, osserva un ministro, era il miglior compromesso possibile. Non si poteva certo arrivare a una ulteriore proroga – come sperava la categoria e pure parte della Lega – anche perché incombe la procedura Ue e il rischio di una maxi-multa. Il partito di Matteo Salvini, fa sapere il sottosegretario Gian Marco Centinaio, riconosce che sono state accolte “alcune proposte” ma il testo andrà “cambiato e migliorato” in Parlamento, insieme alle associazioni di settore e “insieme al resto del centrodestra”. Il governo “ci manda in pasto all’Europa”, si lamenta infatti Assobalneari, in linea con il partito di Giorgia Meloni che denuncia il “vergognoso regalo alle multinazionali straniere” e il rischio di “durissime conseguenze economiche e sociali.

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Bolletta: Arera, in primi 3 mesi 2022 +131% luce, +94% gas
Rispetto a primi 3 mesi 2021. Pur con gli interventi Governo
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15 febbraio 2022
14:37
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“Pur con gli interventi straordinari da parte del Governo, nel primo trimestre 2022 sul primo trimestre 2021 si è registrato un aumento del 131% per il cliente domestico tipo di energia elettrica (da 20,06 a 46,03 centesimi di euro/kWh, tasse incluse) e del 94% per quello del gas naturale (da 70,66 a 137,32 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse)”.
Lo rivela l’Arera in audizione al Senato, spiegando che “l’impennata dei prezzi all’ingrosso dell’energia nel 2021”, gennaio-dicembre 2021 +500% per il gas e +400% per l’energia elettrica si è riflessa sui prezzi a partire dal secondo semestre 2021.
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Bollette: maxi stangata in un anno +131% luce, +94% gas
Pur con gli interventi straordinari da parte del Governo
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16 febbraio 2022
10:14
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“Pur con gli interventi straordinari da parte del Governo, nel primo trimestre 2022 sul primo trimestre 2021 si è registrato un aumento del 131% per il cliente domestico tipo di energia elettrica (da 20,06 a 46,03 centesimi di euro/kWh, tasse incluse) e del 94% per quello del gas naturale (da 70,66 a 137,32 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse)”.
Lo rivela l’Arera in audizione al Senato, spiegando che “l’impennata dei prezzi all’ingrosso dell’energia nel 2021”, gennaio-dicembre 2021 +500% per il gas e +400% per l’energia elettrica si è riflessa sui prezzi a partire dal secondo semestre 2021.
“La forte volatilità dei prezzi che contraddistingue questo periodo rende, ad avviso di questa Autorità, particolarmente difficile fornire elementi previsivi affidabili”.
“Permane tuttavia una situazione di significativa volatilità delle quotazioni future per l’anno in corso, che, dopo una discesa nei primi giorni dell’anno intorno ai 65 €/MWhper il gas naturale e a 170 €/MWh per l’energia elettrica (valori medi anno 2022), si sono rapidamente riposizionati negli ultimi giorni intorno agli 80 €/MWh per il gas naturale e i 200 €/MWh per l’energia elettrica. Spingendosi ancora oltre (con il caveat della crescente imprecisione) – continua Arera – le quotazioni attuali del gas naturale per il 2023 e 2024 vedono rispettivamente una discesa a valori intorno a 55 €/MWh nel 2023 e 39 €/MWh nel 2024. Analogamente, per l’energia elettrica è previsto un rientro verso i 150 €/MWh nel 2023 e i 113 €/MWh nel 2024”. Anche queste quotazioni, aggiunge, “che permangono superiori alle medie storiche dei prezzi, presentano, tuttavia, una relativamente elevata volatilità, con variazioni che tendono a riflettere le variazioni delle quotazioni dei prodotti di più breve periodo”.
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Esercizio fisico dopo 70 anni riduce malattie cuore
Studio italiano, bastano 20 minuti al giorno
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TRIESTE
15 febbraio 2022
14:54
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“Il movimento è una medicina in tarda età.
Anche poca attività fisica può conferire effetti benefici nelle persone anziane”.
Comincia con questa frase di Gianfranco Sinagra, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Universita’ di Trieste e della Cardiologia, l’articolo pubblicato oggi dal quotidiano inglese Sun, e in prima pagina sul Times di Londra, su uno studio ripreso dalla rivista Heart, secondo il quale almeno 20 minuti di esercizio al giorno dopo i 70 anni sarebbero sufficienti per aiutare a ridurre le possibilità di malattie del cuore. Sinagra ha scritto la prefazione allo studio, in base al quale gli scienziati hanno controllato 20 anni di cartelle cliniche di 2.754 italiani over65, valutando, appunto, se la persistenza di uno stile di vita attivo, fosse associato a un minor rischio di malattie cardiovascolari (malattia coronarica insufficienza cardiaca e ictus) e mortalità generale. Comunemente l’attività fisica è associata a un minor rischio di malattie cardiovascolari e a una vita più lunga, ma relativamente pochi studi hanno esaminato se l’esercizio fisico in età avanzata può davvero aiutare in questo senso. “Progetto Veneto Anziani-Pro.VA”, questo il nome dello studio, coordinato dal ricercatore dell’Università di Padova, laureato a Trieste Claudio Barbiellini Amidei, ha mostrato una minor incidenza di eventi cardiovascolari in uomini e donne attivi e sia gli uomini che le donne avevano un rischio di mortalità (un endpoint indiscutibile) significativamente più basso. È interessante notare che la riduzione del rischio di eventi cardiovascolari associato a uno stile di vita attivo negli uomini era più marcato a 70 anni e solo moderatamente ridotto a 75 anni, mentre si attenuava successivamente. Secondo lo studio il potenziale beneficio è per lo più evidente quando uno stile di vita attivo è presente all’inizio dell’età anziana. L’effetto si spiega con la capacità di rallentare il processo di aterosclerosi attraverso un migliore controllo della pressione sanguigna, del livello di glucosio nel sangue, del profilo lipidico.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA

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Morto a 16 anni, il legale: “famiglia letteralmente distrutta”
Avv. Salvatori all’ “Artigianelli” per verificare la regolarità dello stage
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ANCONA
15 febbraio 2022
15:34
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“La famiglia di Giuseppe è letteralmente distrutta, sono quelle cose che non devono mai capitare, l’unica cosa che uno non vorrebbe mai ricordare è la morte del proprio figlio”.
Così l’avv.
Arnaldo Salvatori legale della famiglia di Giuseppe Lenoci, il 16enne di Monte Urano (Fermo) morto ieri in un incidente stradale durante uno stage in un’azienda termoidraulica, all’uscita dall’Istituto Artigianelli di Fermo, frequentato dal ragazzo. Il legale, che si è recato all’Artigianelli per verificare la regolarità dello stage, al di là del rapporto professionale, è vicino di casa e amico della famiglia di Giuseppe (il padre Sabino, la madre Francesca, il fratellino minore).
“I genitori mi hanno detto Giuseppe era al secondo stage – racconta l’avv. Salvatori – che era molto soddisfatto di ciò che faceva: tornava a casa stanco ma contento, purtroppo è successo quello che non doveva succedere. Il fine settimana, siccome era amante del calcio, Giuseppe faceva le sue partite, penso giocasse in una squadra. Era amante del calcio – ricorda il legale -, era un ragazzo semplice e perbene”.
“Stamattina il preside dell’Artigianelli era assente – riferisce il legale – mi dovranno fornire tutti i dati per verificare la regolarità dello stage. Il tutor dovrebbe essere lo stesso titolare dell’azienda presso cui faceva lo stage, non so se il conducente dell’auto era il suo tutor, so solo che è ricoverato”.
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Balneari:gare legate a investimenti,freno a caro-ombrellone
Ipotesi oggi a esame Cdm. Proroga concessioni fino al 2023
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15 febbraio 2022
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Tutela degli investimenti fatti e di chi deve il suo reddito prevalentemente dalla gestione di uno stabilimento balneare.
Ma forte spinta agli investimenti futuri collegati alla miglioramento del servizio, con contenimento dei prezzi e un freno al “caro-ombrellone”, a tutela dei consumatori: sarebbero queste, secondo quanto si apprende, alcune delle linee guida della riforma delle concessioni balneari, su cui si sta ancora lavorando, e che arriveranno oggi al Consiglio dei ministri.
Ci sarà una proroga fino alla fine del 2023 e partiranno le gare per le nuove assegnazioni a partire dal 2024.
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Draghi ha incontrato Letta su Ucraina e rincari energia
Colloquio a Palazzo Chigi
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15 febbraio 2022
15:38
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato questa mattina a Palazzo Chigi il segretario del Pd Enrico Letta.
Al centro del colloquio il sostegno all’azione di Governo e temi legati alla crisi Ucraina e al rincaro dei prezzi dell’energia.
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BALNEARI: CONSIGLIO DEI MINISTRI CONVOCATO ALLE 17
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15 febbraio 2022
15:42
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La riunione del Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende da fonti di governo, è convocata alle 17.
Nella convocazione non compare l’ordine del giorno della riunione.
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Bullismo: 28 studenti animatori nel team start-up ‘Mabasta’
Movimento nato a Lecce contro prevaricazioni nelle scuole
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LECCE
15 febbraio 2022
15:48
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Il movimento antibullismo ‘Mabasta’ potrà contare ora su 28 ragazze e ragazzi dai 14 ai 17 anni pronti ad andare nelle altre scuole a diffondere il metodo ‘anti-bullismo’ ideato dal giovane Mirko Cazzato, ventenne salentino che pochi mesi fa, proprio per il suo impegno nel sociale, è risultato fra i 10 studenti più impattanti al mondo, classificandosi nella Top 10 della prima edizione del Global Student Prize, il ‘Nobel’ degli studenti.
I 28 ‘membri e animatori’ del team sono tutti dell’Istituto tecnico economico “Galilei-Costa” di Lecce e “hanno studiato e superato nei giorni scorsi i test di ammissione – si legge in una nota – e oggi hanno iniziato il percorso di formazione che li porterà ad essere preparati e qualificati per entrare e interagire con le classi in tutta Italia”.
“Mabasta” è una start-up sociale ideata all’istituto ‘Costa’ sei anni fa, il 7 febbraio 2016, che prevede l’adozione di accorgimenti utili a isolare l’eventuale azione dei bulli.
“Sono molto orgoglioso di questo nuovo team Mabasta – ha confessato Cazzato – queste ragazze e questi ragazzi sono molto carichi e motivati. La serietà con cui hanno studiato il materiale che ho messo a loro disposizione ed i risultati dei test hanno dimostrato quanto stiano approcciando questa nuova fase della loro vita sociale e scolastica con grinta e tanta voglia di fare”.

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Draghi a Zelensky,sostegno Italia a integrità territoriale
Soluzione durevole crisi. Tenere aperto canale dialogo con Mosca
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15 febbraio 2022
15:49
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.
Al centro dei colloqui, spiega una nota di Palazzo Chigi, vi sono stati gli ultimi sviluppi della crisi ucraina.
Il Presidente Draghi ha ribadito il fermo sostegno del governo italiano all’integrità territoriale e alla sovranità dell’Ucraina. E’ stata condivisa l’importanza di rafforzare l’impegno comune per una soluzione sostenibile e durevole della crisi, mantenendo aperto un canale di dialogo con Mosca.
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Covid: quasi 3mila casi e altri 8 morti in Sardegna
Tasso di positività 15,2%, 31 (+1) i ricoveri in intensive
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CAGLIARI
15 febbraio 2022
15:53
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Nuovo aumento dei contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 2.927 casi positivi (di cui 2.645 diagnosticati da antigenico), più del triplo della precedente rilevazione.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 19.231 tamponi con un tasso di positività del 15,2%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 31 (+ 1), mentre i ricoverati in area medica sono 400 (- 3). Le persone in isolamento domiciliare sono 34.901 (+ 915).
Si registrano otto decessi: una donna di 85 e un uomo di 69 anni residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; due uomini di 68 e 80 anni residenti nella provincia del Sud Sardegna; due uomini di 56 e 74 anni più due di 79, residenti in provincia di Sassari.
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Draghi a Zelensky, sostegno dell’Italia all’integrità territoriale
Soluzione durevole crisi. Tenere aperto canale dialogo con Mosca
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15 febbraio 2022
16:06
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto una conversazione telefonica con il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.
Al centro dei colloqui, spiega una nota di Palazzo Chigi, vi sono stati gli ultimi sviluppi della crisi ucraina.
Il Presidente Draghi ha ribadito il fermo sostegno del governo italiano all’integrità territoriale e alla sovranità dell’Ucraina. E’ stata condivisa l’importanza di rafforzare l’impegno comune per una soluzione sostenibile e durevole della crisi, mantenendo aperto un canale di dialogo con Mosca.
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‘Stai sulla Salaria?’. In un liceo di Roma è bufera contro le offese della prof
La docente aveva redarguito una studentessa per come era vestita. Gli studenti: ‘domani tutti in short e gonna’
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ROMA
15 febbraio 2022
17:11
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“Romperemo il dress code, e andremo al con gonna e short per protestare contro la prof che ha offeso la nostra compagna”.
Al liceo Righi di Roma esplode la protesta contro le parole di una prof che commentando una maglietta troppo corta di una studentessa le ha detto “Stai sulla Salaria?”, facendo riferimento ad una strada dove è diffuso il fenomeno della prostituzione.
La vicenda è anticipata oggi da Repubblica.
“È una mia cara amica abbiamo entrambi 16 anni. L’abbiamo costretta a parlare con la preside. Di media queste cose le scivolano addosso ma questa volta era arrabbiatissima”, dice uno studente. “Stava solo facendo un Tik tok (video brevi e personalizzati utilizzati e messi su una piattaforma social gratuita ndr), durante un’ora di buco – precisa lo studente – le si è solo scoperta un po’ la pancia. Sei una docente, in più donna, sai che certe cose fanno male – ribadisce il ragazzo – .
Domani tutti noi alunni ci vestiremo in modo da rompere il dress code della scuola. Chi in pantaloncini chi in gonna”, ha annunciato . “Da noi il dress code è definito ancora come nell’800: come abbigliamento consono”.

“Io non ero presente sicuramente non è giusto da parte di un educatore far riferimento a certe situazioni. Le parole sono state fuori luogo, non le giustifico ma non credo che la professoressa abbia voluto intenzionalmente offenderla. Ho detto alla ragazza che se la docente ha sbagliato chiederà scusa. Ma non è una questione di dress code. È stata più una questione legata ad un video messo in rete, tra le altre cose la professoressa in questione si occupa proprio di cyber bullismo”. Lo ha detto Cinzia Giacomobono, la preside del Liceo Righi di Roma, in merito alla polemica sorta dopo che un’insegnante redarguito una studentessa sedicenne per un “ballo” su tik tok che stava facendo. La preside ha incontrato sia la studentessa che la professoressa. “La studentessa e mi ha mostrato il suo dispiacere, per la situazione in cui si è trovata coinvolta. Oggi ho avuto modo di parlare anche con l’insegnante che mi ha raccontato la sua versione: doveva fare una supplenza, perché il docente titolare era assente. Nel frattempo raggiungeva la classe e questa ragazza era intenta a fare un video con il cellulare e si era alzata la maglietta per lasciare scoperta la pancia – ha detto la preside riportando quello che le è stato raccontato – . Quindi stava facendo questo ballo provocante davanti al cellulare. La professoressa è intervenuta cercando di fare un rimprovero a lei ma soprattuto per il video” ha ribadito. “Facciamo tanto per far capire agli studenti che tutto quello che mettono in rete in qualche modo gli si potrebbe ritorcere contro”, avrebbe detto la professoressa alla preside.
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La Giacomobono ha sottolineato infatti che l’atto del video “ha colpito” la docente, non il dress code in se. Tanto da pronunciare la frase : ‘Stai sulla Salaria?’. “Sono certa che la professoressa non volesse essere cosi offensiva nei confronti della ragazza- ha proseguito la preside – . Le è uscita una frase infelice”.
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“Succede spesso che le ragazze vengono riprese per il proprio abbigliamento: pantaloncini e gonne corte. Per dire, non si possono indossare le canottiere con le spalle scoperte e vengono dati giudizi dagli insegnanti, succede spesso, è successo anche a me. Ma quello che è accaduto al Righi trovo che sia di una gravità inaudita per le parole utilizzate”. A dirlo è Syria, esponente del movimento studentesco La Lupa, in merito alla polemica sorta dopo che un’insegnante del suo liceo ha redarguito una studentessa sedicenne per un “balletto” che stava facendo davanti al cellulare, con la pancia “scoperta”. “È assurdo che un insegnante possa giudicare e commentare l’abbigliamento di una ragazza, in più con parole scandalose. Oggettificare il suo corpo in questo modo, legittimando dei commenti che vengono fatti spesso sul corpo di noi ragazze… Dobbiamo dare una risposta forte e collettiva – ha aggiunto Syria – . La scuola ha un ruolo di confronto ma anche di cura e relazione, impariamo a prenderci cura gli uni degli altri. E da parte di un professore/professoressa non è accettabile che venga utilizzato un linguaggio rappresentativo di una mentalità chiusa patriarcale e maoista”.
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‘Stai sulla Salaria?’, in liceo rivolta per le offese di una prof
Al Righi di Roma protesta anti dress code, tutti in shorts, gonna e magliette corte
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ROMA
16 febbraio 2022
12:52
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Una maglietta corta e delle parole di troppo.
E’ rivolta nel noto liceo scientifico Righi di Roma per una frase rivolta da una professoressa ad una alunna, ‘colta’ mentre faceva in classe un video su TikTok, la piattaforma usata dai giovanissimi per caricare mini filmati.
‘Stai sulla Salaria?’, avrebbe azzardato la docente dopo avere visto il set improvvisato in aula e la maglietta della ragazza che -a suo giudizio- scopriva più del consentito in ambito scolastico.
Parole pesanti anche perchè il riferimento toponomastico è a una strada nota a Roma per la prostituzione. La preside Cinzia Giacomobono ha parlato sia con la studentessa che con la prof dopo avere condannato la frase “assolutamente fuori luogo”. Gli studenti del Righi intanto hanno deciso di protestare contro “il dress code che ci viene imposto” e, in difesa anche della compagna, oggi si sono presentati in shorts, gonna e magliette corte.
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Hacker No vax durante seduta Consiglio comunale Trieste
‘Ubbidite a Governo come nazisti a Hitler’. Incontro sospeso
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TRIESTE
15 febbraio 2022
17:02
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Hacker No vax sono entrati in azione oggi interrompendo con messaggi di varia natura la seduta del Consiglio comunale di Trieste.

Mentre questa era in corso sono giunti attraverso le webcam centinaia di messaggi che sembravano inviati dagli stessi consiglieri.
“I vaccinati contagiano. Il nazi pass è solo razzismo verso chi applica il proprio diritto di dire di no”, “Il Governo vi ordina di fare i nazi razzisti sanitari e voi ubbidite, come fecero i tedeschi con Hitler”, sono alcune delle frasi inviate. Dopo qualche minuto, quindi, i consiglieri si sono resi conto che si trattava di un hackeraggio e la seduta è stata sospesa.
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Congo, una scuola per strappare i bambini al lavoro nelle miniere
‘Still I Rise’ apre una scuola di emergenza e riabilitazione che potrà ospitare fino a 120 ragazzi. Secondo l’Unicef oltre 40mila bambini sono impiegati nell’estrazione del cobalto
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15 febbraio 2022
20:14
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Dopo mesi di lavoro, Still I Rise apre le porte di Pamoja, la scuola di emergenza e riabilitazione in Repubblica Democratica del Congo: l’obiettivo è sottrarre bambini e adolescenti dal lavoro nelle miniere di cobalto, con un percorso di riabilitazione che li porterà a recuperare gli anni di scuola perduti e a essere reintrodotti nel sistema scolastico statale.
L’istituto sorge nella zona di Mutoshi, a Kolwezi, nei pressi di uno dei distretti minerari più importanti del mondo.
Pamoja in Swahili significa “insieme”, come nella tradizione delle scuole di emergenza di Still I Rise.
‘Avvieremo le attività di Pamoja in uno spazio di tre classi, una sala comune, una biblioteca ancora in fase di allestimento e un angolo cucina: in questa prima fase, organizzeremo incontri di supporto psico-sociale e varie attività ricreative per creare un senso di comunità e di fiducia con gli studenti e le famiglie’, spiega Giovanni Volpe, Operations Manager di Still I Rise. ‘Ogni giorno garantiremo la distribuzione della colazione e del pranzo. Completeremo la ristrutturazione dell’edificio a fine marzo, con la messa a punto della sala insegnanti, dell’aula per il supporto psico-sociale e della classe all’aperto’. Entro l’estate, Still I Rise introdurrà altre attività educative e un programma di apprendimento accelerato volto a far acquisire competenze linguistiche e matematiche in linea con gli standard educativi nazionali. A pieno regime, Pamoja potrà accogliere fino a 120 studenti e studentesse, di età compresa tra i 9 e i 14 anni. Lo staff della scuola è interamente locale.
L’intervento proposto da Still I Rise è di tipo emergenziale e riabilitativo, sullo stesso modello già avviato a Samos, Grecia, e nella città di Ad Dana, Nord Ovest della Siria. Per togliere i bambini dal lavoro minorile, l’organizzazione prevede strategie già sperimentate in altri contesti di operazione: queste comprendono attività di sensibilizzazione e distribuzioni di beni di prima necessità alle famiglie, come ad esempio pacchi alimentari, vestiti e kit igienici, in modo che i figli non siano più costretti a lavorare e possano ricevere l’educazione che meritano. Ogni giorno saranno inoltre garantiti a studenti e studentesse la colazione e il pranzo.L’approccio delle scuole di emergenza e riabilitazione di Still I Rise punta alla reintroduzione dei minori all’interno del circuito educativo statale, dopo un percorso accelerato di recupero degli anni di istruzione perduti.
La Repubblica Democratica del Congo è uno dei Paesi più ricchi e al contempo più poveri al mondo. Le sue risorse naturali sono ineguagliabili: nel sottosuolo si trovano giacimenti di minerali preziosi e ilsuolo è coperto dalla seconda foresta pluviale al mondo, che fornisce legname pregiato. Da solo, il Paese produce più del 3% del rame e del 50% del cobalto venduti al mondo, oltre a diamanti, coltan, oro e petrolio Ciononostante, alla Repubblica Democratica del Congo rimane ben poco di tutta questa ricchezza, a causa dei grandi interessi delle aziende straniere sul territorio.
Il risultato è drammatico: il Paese si classifica 175mo su 189 nazioni per indice di sviluppo umano e il 72% delle persone vive in condizioni di estrema povertà con meno di 1,50 euro al giorno, senza accesso ai servizi essenziali. La situazione dei bambini è catastrofica: il 43% soffre di malnutrizione, il 26,7% dei minori in età primaria è fuori dalla scuola (pari a 3,5 milioni) e l’86% dei ragazzi di 10 anni non è in grado di comprendere un testo elementare. Nel sud del Paese, dove si concentra la maggior parte dell’estrazione mineraria, si registra inoltre il tasso più alto di mortalità infantile del mondo: 1 bambino su 5 muore prima del compimento dei 5 anni.
Il lavoro minorile è una piaga ben nota: sebbene, dopo un report di denuncia pubblicato da Amnesty International, il Paese abbia annunciato di voler eliminare entro il 2025 l’impiego dei bambini nel settore minerario, attualmente questi continuano a essere sfruttati senza alcun minimo rispetto dei loro diritti umani. Una stima UNICEF del 2014 parla di circa 40mila bambini impegnati nell’estrazione del cobalto, ma i numeri potrebbero essere più alti vista la difficoltà di censimento del fenomeno. I turni di lavoro arrivano a 12 ore al giorno, durante le quali i minori scavano la roccia a mani nude, trasportando sacchi di pietre molto pesanti per la loro età. La retribuzione varia da 1 a 2 dollari al giorno, arrivando in alcuni casi fino a 10 dollari, a discrezione dei commercianti che pagano in base al peso e alla purezza dei minerali estratti.
Si tratta di vero e proprio sfruttamento minorile, di cui ogni Paese terzo – che non effettui controlli sulla catena del cobalto e delle altre risorse minerarie necessarie per lo sviluppo tecnologico – può ritenersi ugualmente complice e responsabile.   TECNOLOGIA

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Via libera a 6,3 mld fondi per strade, ferrovie, acqua
Ok del Cipess. Fondi per 2021-27. L’80% va al Sud
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15 febbraio 2022
17:16
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Via libera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) all’anticipazione di oltre 4,7 miliardi di euro del Fondo Sviluppo e Coesione (periodo 2021-2027) per opere infrastrutturali immediatamente cantierabili a cui si aggiungono 1,6 miliardi di interventi strategici programmati la cui attuazione avverrà non appena sarà disponibile il Piano di fattibilità tecnico economica.
Le risorse, che per l’80% vengono assegnate al Mezzogiorno, finanziano interventi che si pongono in continuità con il Pnrr e il Pnc per il finanziamento di progetti in campo ferroviario, stradale e idrico.
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Bimbo dimesso da ospedale muore giorno dopo per peritonite
Piccolo di 4 anni aveva forti dolori addome. Indagati 2 medici
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MILANO
15 febbraio 2022
17:24
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I genitori lo hanno portato al Pronto soccorso del Policlinico di Milano perché aveva forti dolori all’addome e vomitava ma il piccolo, un bimbo di 4 anni, è stato dimesso con una diagnosi di gastroenterite.
Il giorno dopo è peggiorato, il padre e la madre hanno chiamato il 118 ed è stato portato nuovamente in ospedale d’urgenza, dove è morto per una peritonite acuta.
Sulla tragedia, che risale allo scorso novembre e di cui si è avuta notizia solo oggi, sta indagando la Procura di Milano che ha iscritto per omicidio colposo la specializzanda che ha visitato il piccolo e il medico specialista che era di turno quella sera.
Il dipartimento ‘ambiente, salute, sicurezza, lavoro’ della Procura di Milano ha disposto una consulenza (ancora in corso) per verificare eventuali imperizie da parte dei 2 medici, ossia della specializzanda, che sarebbe stata l’unica a visitare il bambino, e lo specialista di turno, che ha autorizzato le dimissioni.
Da quanto si è saputo, i genitori quella sera dello scorso novembre avevano portato il figlio al Pronto soccorso perché stava male già da qualche giorno, aveva dolori intestinali e vomitava. Il giorno successivo, però, il piccolo è peggiorato ed è quindi stato chiamato il 118. Immediata la corsa in ospedale ma inutilmente: quando il bimbo è arrivato, stando a quanto ricostruito dalle indagini, non c’era più nulla da fare, perché l’infiammazione da peritonite aveva gravemente compromesso le sue condizioni già critiche. Tra le analisi che sono state disposte dagli inquirenti ci sono esami istologici e tossicologici per stabilire quale fosse appunto il livello di infiammazione. I pm vogliono anche capire perché i medici non abbiano effettuato una ‘Ves’, ossia l’esame del sangue che permette di evidenziale l’eventuale presenza di infiammazione nell’organismo. L’inchiesta punta a stabilire se siano stati rispettati i protocolli specifici per casi del genere.
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Di Maio a Kiev, c’è spazio per diplomazia, giovedì a Mosca
‘Ne parlerò anche con il ministro Lavrov’
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KIEV
15 febbraio 2022
17:26
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“Dopo i colloqui oggi a Kiev con il governo ucraino posso affermare che esiste uno spazio per una soluzione diplomatica, ovviamente una soluzione per essere tale dev’essere condivisa in un quadro più ampio di sicurezza europea.
Per questo motivo ne parlerò giovedì a Mosca con il collega russo Lavrov e nei prossimi giorni continueremo a consultarci con i nostri partner europei e atlantici”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Kiev.
“L’unica via da percorrere è quella che porta alla pace e alla stabilità. Sono convinto che per la crisi in atto esiste solo una soluzione diplomatica che metta fine alle tensioni ed eviti eventuali aggressioni”, ha precisato il ministro degli Esteri. “L’Italia – ha aggiunto – in coordinamento con i propri partner, concentra ogni sforzo su questa soluzione. In queste ore la diplomazia non deve fermarsi, è l’unica vera arma pacifica per evitare un conflitto”.
“Stiamo valutando le richieste di sostegno ricevute dal governo ucraino. Esamineremo queste richieste. L’Italia parteciperà, se gli sviluppi dovessero renderlo necessario, ai meccanismi di deterrenza elaborati in stretto coordinamento con i nostri partner e alleati Ue e Nato”, ha poi affermato Di Maio, al termine dell’incontro con il collega ucraino Dmitry Kuleba a Kiev.
“Ho inoltre preso atto delle recenti valutazioni da parte ucraina sulla mancanza di segnali relativi a un’imminente invasione o a un’offensiva militare su vasta scala, e del permanere, allo stesso tempo, di forti preoccupazioni per eventuali azioni di destabilizzazione, anche attraverso modalità ibride. Ho ribadito al ministro Kuleba che la nostra Ambasciata a Kiev rimane pienamente operativa.”, ha infine concluso il ministro.
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Lavoro: 1 lavoratore su 3 vuole rimanere in smartworking
Dati del Politecnico di Milano diffusi al digital talk Flepar
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15 febbraio 2022
17:28
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Nel primo trimestre del 2021 i lavoratori ‘da remoto’ superavano quota 5 milioni 370.000, cifra calata a 4 milioni 710.000 nel secondo trimestre e a poco più di 4 milioni nel terzo trimestre dell’anno: sono dati diffusi questo pomeriggio da un rappresentante del Politecnico di Milano, intervenuto al digital talk della Flepar (la Federazione dei professionisti della pubblica amministrazione) sullo smart working.
Nella fase post-emergenza Covid-19, poi, la cifra degli addetti ‘agili’ è tornata ad oltrepassare gli oltre 4,3 milioni.

A seguire, è stato presentato l’esito di un sondaggio su un campione di lavoratori che hanno sperimentato lo smart working durante la pandemia: il 14% vorrebbe tornare a svolgere le sue mansioni prevalentemente in presenza, il 53% vorrebbe passare ad un modello di lavoro ibrido ed il 33% vorrebbe continuare l’attività ‘da remoto’.
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Di Maio a Kiev: ‘La diplomazia unica via per la pace’
‘L’Italia concentra ogni sforzo su questa soluzione’ precisa il ministro degli esteri che giovedì sarà a Mosca
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KIEV
15 febbraio 2022
20:21
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“L’unica via da percorrere è quella che porta alla pace e alla stabilità.
Sono convinto che per la crisi in atto esiste solo una soluzione diplomatica che metta fine alle tensioni ed eviti eventuali aggressioni”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Kiev. “L’Italia – ha aggiunto – in coordinamento con i propri partner, concentra ogni sforzo su questa soluzione. In queste ore la diplomazia non deve fermarsi, è l’unica vera arma pacifica per evitare un conflitto”.
“Ho inoltre preso atto delle recenti valutazioni da parte ucraina sulla mancanza di segnali relativi a un’imminente invasione o a un’offensiva militare su vasta scala, e del permanere, allo stesso tempo, di forti preoccupazioni per eventuali azioni di destabilizzazione, anche attraverso modalità ibride. Ho ribadito al ministro Kuleba che la nostra Ambasciata a Kiev rimane pienamente operativa.”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al termine dell’incontro con il collega ucraino Dmitry Kuleba a Kiev.
“Dopo i colloqui oggi a Kiev con il governo ucraino posso affermare che esiste uno spazio per una soluzione diplomatica, ovviamente una soluzione per essere tale dev’essere condivisa in un quadro più ampio di sicurezza europea. Per questo motivo ne parlerò giovedì a Mosca con il collega russo Lavrov e nei prossimi giorni continueremo a consultarci con i nostri partner europei e atlantici” ha precisato il ministro degli esteri italiano.
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Femminicidio nel Salento: ergastolo per ex fidanzato
Condanna per Salvatore Carfora, 38enne di Torre Annunziata
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SPECCHIA GALLONE
15 febbraio 2022
17:37
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La Corte d’Assise di Lecce ha condannato all’ergastolo Salvatore Carfora, il 38enne di Torre Annunziata che l’1 febbraio 2021 uccise a coltellate la sua ex compagna Sonia Di Maggio, di 29 anni, originaria di Rimini.
L’uomo, reo confesso, sorprese la giovane per strada, in Salento, a Specchia Gallone, mentre passeggiava con l’uomo per cui lo aveva lasciato.
La Corte ha disposto anche l’isolamento diurno per un anno. Carfora, di Torre Annunziata (Napoli) è stato condannato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e per aver sottoposto ad atti persecutori la vittima quando era in vita. Sonia Di Maggio fu aggredita e uccisa, mentre era per strada col suo nuovo compagno, con 31 coltellate inferte al capo, al collo e al volto. L’omicidio era stato preannunciato da una serie di messaggi minacciosi nei quali Carfora intimava ai due di interrompere la loro relazione. La sera dell’1 febbraio i due fidanzati stavano andando a piedi a fare la spesa quando vennero sorpresi da Carfora che era arrivato in paese a bordo di un autobus di linea preso dopo aver raggiunto Lecce in treno. Dopo avere aggredito e ucciso la giovane, Carfora era fuggito ma era stato rintracciato poco dopo nei pressi della stazione di Otranto dove era in procinto di prendere un treno. I giudici hanno disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento in separata sede delle parti civili, i genitori e la sorella della vittima e l’associazione ‘Gens Nova’.
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Covid: 70.852 positivi e 388 le vittime nelle ultime 24 ore
Calano ancora terapie intensive (-54) e ricoveri ordinari (-448)
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15 febbraio 2022
17:37
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Sono 70.852 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 28.630.
Le vittime sono invece 388, in aumento rispetto a ieri quando erano state 281. Sono 695.744 i tamponi effettuati (ieri erano stati 283.891). Il tasso di positività è al 10,2%, stabile rispetto al 10% di ieri. Sono invece 1.119 i pazienti in terapia intensiva, 54 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 87. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 15.602, ovvero 448 in meno rispetto a ieri.
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Dall’udienza alla ricerca di una convergenza, così la Consulta decide sui referendum
La Corte Costituzionale chiamata pronunciarsi sull’ammissibilità degli otto quesiti
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15 febbraio 2022
18:30
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Diciotto avvocati, quindici dei quali hanno preso la parola, e questo solo per il primo degli otto quesiti.
E’ un’udienza fiume quella che si svolge a Palazzo della Consulta, dove la Corte Costituzionale è chiamata a valutare l’ammissibilità o meno dei referendum.
Secondo il calendario dei lavori, si è cominciato alle 9.30 dai quesiti sull’eutanasia legale e la depenalizzazione della coltivazione della cannabis, per poi passare ai referendum sulla giustizia.
Dal deposito dei quesiti all’indizione, quello che porta gli elettori ad esprimere la volontà popolare è uno dei riti della Repubblica, ed è scandito da varie tappe. La prima fase si svolge davanti all’Ufficio centrale per il referendum costituito presso la Cassazione, che compie una serie di operazioni fondamentali, come la verifica dell’autenticità delle firme dei richiedenti.
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Dopo di che inizia la fase procedimentale dinanzi alla Corte Costituzionale.
Assieme agli avvocati alla camera di consiglio partecipata, cioè aperta alle parti, le porte dell’udienza sono state aperte anche ai rappresentanti dei Comitati promotori degli otto quesiti, come ulteriore segno dell’impegno assunto dal presidente della Consulta Giuliano Amato di “consentire, il più possibile, il voto popolare”.
Dopo la relazione del giudice relatore, prendono la parola gli avvocati per esporre le proprie ragioni. La Consulta deciderà poi con una sentenza, dichiarando ammissibile o inammissibile la richiesta di referendum.
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Cosa succede se i quindici giudici non sono d’accordo? La Corte è fondamentalmente orientata alla ricerca, quando è possibile, di una convergenza, se non unanime, più larga possibile. E’ il presidente che indice le votazioni, stabilendo anche la chiusura della discussione.
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Green pass: piazza Unità blindata per manifestazione No vax
A Trieste decine di persone ma continuano ad arrivare
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TRIESTE
15 febbraio 2022
18:34
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E’ blindata dalle forze dell’ordine sin da qualche minuto prima delle 18 piazza Unità d’Italia, a Trieste, luogo in cui era stata annunciata, attraverso i social, una manifestazione no Green pass per la stessa ora.

Nell’area sono presenti mezzi delle forze dell’ordine.
Lungo il lato che dà sulle rive sono schierati poliziotti in tenuta in antisommossa. Alcune decine di manifestanti si sono avvicinati alle transenne e chiedono ‘area libera’ e ancora ‘andate a lavorare’. Alcuni sono avvolti nelle bandiere ‘no Green pass’.
Continuano però ad arrivare manifestanti nonostante la pioggia.
Oggi il Coordinamento No Green pass di Trieste aveva diffuso una nota in cui annunciava sostegno per eventuali ricorsi contro le sanzioni annunciate nei confronti di chi ha partecipato e organizzato il corteo non preannunciato di sabato a Trieste.
Stamani una manifestazione di protesta si è tenuta a Udine.
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Balneari:Turismo chiede integrazioni,pausa Cdm per valutarle
Riunione ripresa dopo 45 minuti. Per M5s impianto soddisfacente
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15 febbraio 2022
18:35
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La riunione del Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo, è stata sospesa per la richiesta dei partiti di valutare la bozza della riforma delle concessioni balneari insieme alle richieste di ulteriori integrazioni e precisazioni avanzate dal ministero del Turismo.
Al momento sarebbe in corso una verifica su queste ultime.
Per il Movimento 5 Stelle l’impianto complessivo, viene riferito, sarebbe “soddisfacente” e le gare “formalmente” sbloccate. Importante, si sottolinea ancora, aver tutelato le aziende familiari e aver inserito la clausola occupazionale.
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Balneari: due norme in Cdm, proroga 2023 e delega per riordino
Garanzia per il libero accesso al mare
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15 febbraio 2022
18:46
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La riforma delle concessioni balneari, sul tavolo del Cdm, avrà due norme cardine: una che fisserà la fine della proroga per le concessioni attuali al 31 dicembre 2023 e un’altra con la delega per il riordino del settore.

Secondo quanto si legge nella bozza, le concessioni rilasciate però secondo procedure selettive e nel rispetto delle regole Ue resteranno efficaci fino alla scadenza fissata, quindi anche oltre il 2023.
Nei bandi di gara, uno dei requisiti sarà quello di garantire a tutti l’accesso al mare: una disposizione già prevista per legge ma oggetto di violazioni e abusi. Saranno inoltre previste “clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale”, così come dovrà essere individuato un “numero massimo di concessioni” di cui si può essere titolari per “favorire l’accesso delle microimprese e delle piccole imprese”, oltre agli “enti del terzo settore”.
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Dl green pass: il governo pone la fiducia alla Camera
Convocata conferenza dei capigruppo
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15 febbraio 2022
18:51
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Il governo pone la questione di fiducia a Montecitorio sul decreto legge green pass.
Lo ha annunciato nell’Aula della Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

La seduta viene sospesa, ed è convocata la conferenza dei capigruppo: dovrà decidere sul prosieguo dei lavori d’Aula.
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Il governo pone la questione di fiducia a Montecitorio sul decreto legge green pass.
Lo ha annunciato nell’Aula della Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

La seduta viene sospesa, ed è convocata la conferenza dei capigruppo: dovrà decidere sul prosieguo dei lavori d’Aula.
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Milleproroghe: venerdì governo pone fiducia alla Camera
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15 febbraio 2022
19:25
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Il governo ha preannunciato ai capigruppo di Montecitorio che apporrà la fiducia sul dl Milleproroghe venerdì 18 febbraio.

La fiducia sarà apposta venerdì dopo le 14 al termine della discussione generale, per poi essere votata in Aula lunedì 21 febbraio.
Lo si apprende dalla conferenza dei capigruppo della Camera, i cui lavori sono ancora in corso.
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Da Welby a Mario, la lotta per il diritto di morire
Dal 2006 i casi più noti che hanno scosso le coscienze
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16 febbraio 2022
12:53
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Poter decidere quando terminare la propria vita se ci si trova in condizioni insostenibili e senza possibilità di recupero e interrompere così la propria sofferenza.
E’ la richiesta che in 16 anni, come un filo rosso, ha legato tanti volti che sono diventati veri e propri emblemi, da Piergiorgio Welby a Dj Fabo, agli ultimi in ordine cronologico: quello di Mario, 44 anni marchigiano, tetraplegico immobilizzato a letto da dieci anni che ha chiesto di accedere legalmente al suicidio assistito e per il quale pochi giorni fa sono stati definiti i farmaci necessari, e quello di Antonio, 43 anni, tetraplegico da otto anni, per il quale il Tribunale di Fermo, con una sentenza, ha ordinato all’Asl di verificare le condizioni di accesso alla procedura.
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Il primo a porre il tema dell’autodeterminazione del malato e della scelta sul fine-vita fu PIERGIORGIO WELBY, attivista e co-presidente dell’Associazione Coscioni. Colpito da anni dalla distrofia muscolare inviò al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una lettera in cui chiedeva l’eutanasia. Il 16 dicembre 2006 il tribunale di Roma respinse la richiesta dei legali di Welby di porre fine all'”accanimento terapeutico”, dichiarandola “inammissibile” a causa del vuoto legislativo su questa materia. Pochi giorni dopo, Welby chiese al medico Mario Riccio di porre fine al suo calvario. Riccio staccò dunque il respiratore a Welby sotto sedazione, venendo poi assolto dall’accusa di omicidio del consenziente.
Nel 2007 fu poi il caso di GIOVANNI NUVOLI, malato di Sla di Alghero, che chiedeva anch’egli il distacco del respiratore: questa volta, però, il tribunale di Sassari respinse la richiesta ed i carabinieri bloccarono il medico che voleva aiutarlo. Nuvoli iniziò allora uno sciopero della fame e della sete lasciandosi morire.
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Ma è nel 2009 con il caso di ELUANA ENGLARO, la giovane di Lecco rimasta in stato vegetativo per 17 anni, che il Paese si è diviso tra i favorevoli alla volontà del padre Beppino di far rispettare il desiderio della figlia quando era ancora in vita di porre fine alla sua esistenza se si fosse trovata in simili condizioni, ed i contrari. Varie le sentenze di rigetto delle richieste dei familiari, finchè la Cassazione, per ben due volte, non si è pronunciata a favore della sospensione della nutrizione e idratazione artificiale.
Anche MARIO FANELLI, malato di Sla morto per cause naturali nel 2016, chiedeva una legge sull’eutanasia. E sempre nel 2016, WALTER PILUDU, ex presidente della provincia di Cagliari malato di Sla, è morto ottenendo il distacco del respiratore: il tribunale di Cagliari ha infatti autorizzato la struttura sanitaria dove si trovava a cessare i trattamenti.
Nel 2017 esplode il caso di Dj Fabo (FABIANO ANTONIANI), morto in Svizzera nella struttura dove si era recato accompagnato da Marco Cappato dell’Associazione Luca Coscioni per ottenere il suicidio assistito. Dj Fabo si era rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinchè intervenisse sul fine vita. A 39 anni, cieco e tetraplegico a seguito di un grave incidente stradale, chiedeva di “essere libero di morire” e giudicava “scandaloso” che i parlamentari non avessero “il coraggio di prendere la situazione in mano per tanti cittadini che vivono come me”.
PATRIZIA COCCO, invece, ha combattuto per 5 anni la sua battaglia contro la Sla, poi ha scelto di dire basta. Nuorese di 49 anni, è stata la prima in Italia ad ottenere di ‘staccare la spina’ dopo l’entrata in vigore della legge sul Biotestamento nel 2017. Lo ha fatto dopo aver dato il suo assenso ai medici per la rinuncia alla ventilazione meccanica e per l’inizio della sedazione palliativa profonda.
L’ultimo caso è appunto quello di MARIO: è il primo malato ad aver ottenuto il via libera legale al suicidio medicalmente assistito in Italia, secondo l’iter stabilito dalla sentenza Cappato/Antoniani della Corte costituzionale.
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Green pass: nuova protesta a Trieste,corteo blocca il centro
Piazza Unità transennata e blindata da forze ordine
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TRIESTE
15 febbraio 2022
21:11
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Nuova protesta no Green pass oggi pomeriggio a Trieste.
Il presidio, come annunciato dai promotori attraverso i social, era in programma alle 18 nella centrale piazza Unità, area interdetta alle manifestazioni e blindata con transenne e forze dell’ordine poco prima di quell’ora.

Arrivando all’appuntamento alcuni manifestanti si sono quindi fermati sul marciapiede del lungomare che dà sulla piazza, urlando ‘area libera’ davanti alla polizia in tenuta anti sommossa. Altri, oltre 300, hanno invece dato vita a un corteo sfilando nell’area pedonale circostante la piazza e sui marciapiedi con in testa lo striscione ‘Assieme agli Over 50, no obbligo vaccinale, no Green pass’.
Successivamente il gruppo è sceso in strada occupando la porzione di lungomare davanti a piazza Unità. Dopo alcuni minuti è partito un nuovo corteo che ha dapprima attraversato l’area pedonale per poi scendere in strada e raggiungere la centrale via Carducci, bloccando di fatto il traffico. Sul posto la polizia locale.
Lungo il tragitto e durante i primi momenti di protesta i manifestanti, non tutti con mascherina, hanno più volte scandito slogan come ‘no Green pass’ e ‘no ricatti sul lavoro’. Il corteo si è poi concluso a piazza Oberdan verso le 20.

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Balneari: gare dal 2024, freno al caro-ombrellone
Tutela investimenti e considerazione concessioni ultimi 5 anni
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15 febbraio 2022
21:25
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Concessioni assegnate tramite gara dal 2024, ma anche tutela degli investimenti fatti, considerazione per gli imprenditori che nei cinque anni precedenti hanno utilizzato lo stabilimento come principale fonte di reddito e massima partecipazione di microimprese, piccole imprese ed enti del terzo settore.
Adeguato equilibrio tra le aree demaniali in concessione e le aree libere o libere attrezzate, ma anche un giusto rapporto tra tariffe proposte e qualità del servizio per tutti, anche per i disabili.
E l’accesso al mare gratuito garantito a tutti con la previsione di una costante presenza di varchi (disposizione già prevista per legge ma oggetto di violazioni e abusi). Sono alcuni dei punti salienti degli emendamenti al ddl Concorrenza che introducono la riforma delle concessioni balneari a cui il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’unanimità. E’ previsto anche un disegno di legge che prevede una delega al governo per l’adozione, entro sei mesi, di uno o più decreti legislativi per semplificare la disciplina sulle concessioni. Gli obiettivi – spiegano fonti di Palazzo Chigi – sono quelli di assicurare un utilizzo più sostenibile del demanio marittimo, di favorirne la pubblica fruizione e di promuovere un maggiore concorrenza sulle concessioni balneari.
Tra i principi dei decreti legislativi – si legge nella bozza – ci sono inoltre l’affidamento delle concessioni nel rispetto dei principi di imparzialità, parità di trattamento, massima partecipazione, trasparenza e adeguata pubblicità, da avviare con bando di gara almeno dodici mesi prima della loro scadenza. Andranno definiti “presupposti e i casi per l’eventuale frazionamento in piccoli lotti” e individuato un “numero massimo di concessioni” di cui si può essere titolari per “favorire l’accesso delle microimprese e delle piccole imprese”, oltre agli “enti del terzo settore”. Si dovrà poi assicurare il minimo impatto sul paesaggio, sull’ambiente e sull’ecosistema. Attenzione speciale anche per coste e spiagge libere a cui sarà destinata una quota del canone annuo concessorio. Tra i criteri per la scelta del concessionario ci sono l’esperienza tecnica e professionale già acquisita, comunque tale da non precludere l’accesso al settore di nuovi operatori, i soggetti che, nei cinque anni antecedenti l’avvio della procedura, hanno utilizzato la concessione come prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare, la previsione di clausole sociali per promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato dal concessionario uscente. La durata della concessione deve essere per un periodo non superiore a quanto strettamente necessario per garantire l’ammortamento e l’equa remunerazione degli investimenti autorizzati, con divieto espresso di proroghe e rinnovi anche automatici. Previsto anche un indennizzo da riconoscere al concessionario uscente, posto a carico del concessionario subentrante, in ragione del mancato ammortamento degli investimenti realizzati.
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Droga: operazione Carabinieri nel Catanese, ordinanza per 15
Indagini su ‘piazze di spaccio’ di marijuana e cocaina
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CATANIA
16 febbraio 2022
06:26
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Carabinieri del Comando provinciale di Catania stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Caltagirone, nei confronti di 15 persone indagate per spaccio di sostanze stupefacenti nell’ambito di un’inchiesta denominata ‘Family’s affairs’.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Caltagirone e condotte da militari dell’Arma della compagnia di Palagonia, hanno fatto luce su un consistente canale di rifornimento di cocaina e marijuana.
Secondo l’accusa gli indagati acquistavano la droga a Catania, nei quartieri di Librino e di San Giovanni Galermo, per rifornire alcune ‘piazze di spaccio’ in provincia, tra Ramacca e Palagonia.
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Vino: Europarlamento,via riferimenti a cancro da etichette
Ok Plenaria a modifica piano Ue, ‘consumo in sé non è nocivo’
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BRUXELLES
16 febbraio 2022
09:30
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“C’è differenza tra consumo nocivo e moderato di bevande alcoliche e non è il consumo in sé a costituire fattore di rischio per il cancro”.
E’ questa una delle modifiche alla relazione sul Piano di azione anti-cancro approvate ieri sera dall’Europarlamento.
Dal testo è stato cancellato anche il riferimento ad avvertenze sanitarie in etichetta, e introdotto l’invito a migliorare l’etichettatura delle bevande alcoliche con l’inclusione di informazioni su un consumo moderato e responsabile di alcol.
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Chiesa: è morto il cardinale Luigi De Magistris
Il 23 avrebbe compiuto 96 anni, Diocesi Cagliari in lutto
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CAGLIARI
16 febbraio 2022
09:47
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All’età di quasi 96 anni, che avrebbe compiuto il 23 febbraio, il cardinale Luigi De Magistris è morto questa notte, intorno all’1.
Lo annuncia la Diocesi di Cagliari in un comunicato dell’arcivescovo.

Nato proprio nel capoluogo sardoi nel 1926, si laureò in filosofia all’Università. Compì la formazione seminaristica presso il Seminario Romano e venne ordinato sacerdote dall’Arcivescovo Paolo Botto nella cattedrale di Cagliari il 12 aprile 1952.
Svolse buona parte del suo ministero a servizio della Santa Sede. Eletto vescovo da Papa Giovanni Paolo II il 6 marzo del 1996, fu consacrato il 28 aprile dello stesso anno dal cardinale Giovanni Canestri nella chiesa di Sant’Anna in Cagliari. Il 22 novembre 2001 divenne pro penitenziere maggiore, incarico a cui rinuncio per limiti di età il 4 ottobre 2004. Rientrò definitivamente a Cagliari nel 2010 e sino a pochi anni fa svolse il ministero di confessore in Cattedrale.
All’Angelus del 4 febbraio 2015 Papa Francesco annunciò la sua creazione a cardinale nel successivo concistoro del 14 febbraio. Tre giorni dopo prese possesso della diaconia dei Santissimi Nomi di Gesù e Maria in via Lata.
L’arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi, e l’intera comunità diocesana, “ricordando con ammirazione e gratitudine l’intensa opera apostolica del Cardinale De Magistris, eleva al Signore fervide preghiere affinché accolga questo suo servo fedele nella Gerusalemme celeste e conceda il suo conforto ai familiari e a tutti coloro che hanno goduto della sua amicizia nel tempo della sua vita terrena”.
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Benzina: prezzo medio al self sale a 1,841 euro
Servito arriva fino a 2,063 euro al litro
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16 febbraio 2022
09:58
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Salgono ancora i prezzi dei carburanti con la benzina in modalità servito che in alcuni impianti tocca anche 2,063 euro al litro: secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self sale a 1,841 euro al litro (ieri 1,837), con i diversi marchi compresi tra 1,828 e 1,862 euro/litro (no logo 1,820).
Il prezzo medio praticato del diesel self cresce a 1,716 euro al litro (ieri 1,712) con le compagnie posizionate tra 1,707 e 1,728 euro al /litro (no logo 1,702).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 1,973 euro al litro (ieri 1,972) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,909 e 2,063 euro al litro (no logo 1,869). La media del diesel servito è a 1,852 euro al litro (ieri 1,851) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,787 e 1,926 euro al litro (no logo 1,752).
I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,819 a 0,833 euro al litro (no logo 0,813). Infine, il prezzo medio del metano auto si posiziona tra 1,782 e 1,844 (no logo 1,734), con il valore massimo in calo.
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Confcommercio, quadro economico peggiora, Pil febbraio -1%
Continua rimbalzo positivo consumi, ma ancora -11,7% da 2020
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16 febbraio 2022
09:59
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Il quadro congiunturale si fa più complesso ed incerto.
Si susseguono revisioni al ribasso, ancorché di entità moderata, del tasso di variazione del Pil italiano per il 2022, il cui target difficilmente può collocarsi attorno al 4,5%.
Lo rileva Confcommercio nella ‘Congiuntura di febbraio’, spiegando che ai problemi già noti, e ancora non risolti, derivanti dalle tensioni sui prezzi della materie prime, dalle difficoltà di approvvigionamento in alcune filiere e dall’incertezza sull’evoluzione pandemica si sono aggiunti, negli ultimi giorni, i timori di un conflitto Russo-Ucraino.
Questa situazione rischia, nel suo insieme, di prolungare ed amplificare le tensioni sui prezzi al consumo, evidenzia Confcommercio, che aggiunge: non vedendosi a breve una soluzione a questo problema, crescono i timori di repentine modifiche nella politica monetaria. Col passare del tempo, i tentativi di rassicurazione a tale riguardo sembrano perdere efficacia.
In particolare, sul versante dei consumi, l’indice di Confcommercio registra per gennaio un +8,5%, ma rispetto allo stesso mese del 2020 la domanda, nel complesso, è ancora inferiore dell’11,7%. A febbraio, il Pil, secondo le stime di Confcommercio, ha consolidato la tendenza al rallentamento emersa nei mesi precedenti, con una riduzione dell’1% congiunturale. Nel confronto annuo la crescita si dovrebbe attestare al 4,2%, in forte calo, quindi, rispetto ai mesi precedenti. Infine a febbraio la variazione annua dei prezzi al consumo dovrebbe attestarsi al 5,6%.
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‘Stai sulla Salaria?’, in liceo rivolta per le offese di una prof
Al Righi di Roma protesta anti dress code, tutti in shorts, gonna e magliette corte
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ROMA
17 febbraio 2022
09:14
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Una maglietta corta e delle parole di troppo.
E’ rivolta nel noto liceo scientifico Righi di Roma per una frase rivolta da una professoressa ad una alunna, ‘colta’ mentre faceva in classe un video su TikTok, la piattaforma usata dai giovanissimi per caricare mini filmati.
‘Stai sulla Salaria?’, avrebbe azzardato la docente dopo avere visto il set improvvisato in aula e la maglietta della ragazza che -a suo giudizio- scopriva più del consentito in ambito scolastico.
Parole pesanti anche perchè il riferimento toponomastico è a una strada nota a Roma per la prostituzione. La preside Cinzia Giacomobono ha parlato sia con la studentessa che con la prof dopo avere condannato la frase “assolutamente fuori luogo”. Gli studenti del Righi intanto hanno deciso di protestare contro “il dress code che ci viene imposto” e, in difesa anche della compagna, oggi si sono presentati in shorts, gonna e magliette corte.
“È una mia cara amica abbiamo entrambi 16 anni. Generalmente queste cose le scivolano addosso ma questa volta era arrabbiatissima”, dice uno studente. “Stava solo facendo un Tik tok durante un’ora di buco, le si è solo scoperta un po’ la pancia. Sei una docente, in più donna, sai che certe cose fanno male – ribadisce il ragazzo – Domani (per oggi, ndr) tutti noi alunni ci vestiremo in modo da rompere il dress code che nel nostro liceo è rimasto all’800”.
“Le parole sono state fuori luogo, non le giustifico ma non credo che la professoressa abbia voluto intenzionalmente offenderla. Ho detto alla ragazza che se la docente ha sbagliato chiederà scusa. Ma non è una questione di dress code -spiega la preside- È stata più una questione legata ad un video messo in rete, tra le altre cose la professoressa in questione si occupa proprio di cyber bullismo. La studentessa mi ha mostrato il suo dispiacere per la situazione in cui si è trovata coinvolta”. La preside ha parlato anche con l’insegnante “che mi ha raccontato la sua versione: doveva fare una supplenza, perché il docente titolare era assente. Nel frattempo raggiungeva la classe e questa ragazza era intenta a fare un video con il cellulare e si era alzata la maglietta per lasciare scoperta la pancia, stava facendo questo ballo provocante davanti al cellulare. La professoressa è intervenuta cercando di fare un rimprovero a lei ma soprattutto per il video”. “Facciamo tanto per far capire agli studenti che tutto quello che mettono in rete in qualche modo gli si potrebbe ritorcere contro”, avrebbe detto la professoressa alla preside per giustificare il suo stupore davanti a quel video. “Sono certa che la professoressa non voleva essere offensiva nei confronti della ragazza. Le è uscita una frase infelice”, aggiunge.
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La Corte di giustizia Ue respinge i ricorsi su stato diritto
Ungheria-Polonia chiedevano annullare meccanismo condizionalità
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STRASBURGO
16 febbraio 2022
10:11
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La Corte di Giustizia dell’Ue ha respinto il ricorso di Ungheria e Polonia contro il meccanismo di condizionalità che lega l’erogazione dei fondi europei al rispetto dello stato di diritto.
Budapest e Varsavia chiedevano di annullare il regolamento che permette all’Ue di sospendere i pagamenti provenienti dal bilancio europeo agli Stati membri in cui lo stato di diritto è minacciato.
La Commissione europea, incaricata di attivarlo, aveva accettato in accordo con i 27 di aspettare la decisione della Corte prima di agire, nonostante il regolamento sia entrato in vigore a gennaio 2021.
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Draghi: ‘Più donne nelle scienze, 1 miliardo per arrivare a 35%’
L’intervento del premier in occasione della visita nell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso: VIDEO
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16 febbraio 2022
13:53
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“Voglio ringraziarvi moltissimo per la calorosa accoglienza.
È stata per me una grande emozione visitare i laboratori sotterranei e osservare da vicino gli esperimenti che vi rendono un punto di riferimento per la comunità scientifica mondiale”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita ai laboratori Infn del Gran Sasso, sottolineando, rivolto ai ricercatori, che “siete una delle grandi eccellenze del Paese. L’Italia è orgogliosa di voi”. “Quest’anno ricorre il 35esimo anniversario dall’inizio delle attività dei Laboratori del Gran Sasso – prova della lungimiranza degli investimenti in centri di ricerca e infrastrutture scientifiche. La loro realizzazione, su iniziativa dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – ha aggiunto il premier – ha permesso all’Italia di affermarsi nella fisica delle particelle elementari negli anni in cui emergeva questo campo.
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Da allora, il Gran Sasso ha contribuito – e continua a contribuire – a molte delle scoperte più rilevanti della nostra epoca nei campi della fisica subnucleare, nucleare e astroparticellare. È un luogo capace di attrarre menti brillanti dall’estero e di valorizzare i nostri talenti”

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“Realizzare il pieno potenziale della ricerca vuol dire puntare su chi è stato spesso ai margini di questo mondo: le donne. Per troppo tempo le posizioni di vertice nella ricerca scientifica sono state appannaggio degli uomini”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita ai laboratori Infn del Gran Sasso sottolineando che “sono ancora troppo poche le ragazze che scelgono studi scientifici e “solo una su 5 sceglie le cosiddette materie Stem”. Si investirà “oltre 1 miliardo” per potenziarne l’insegnamento”, anche per “superare gli stereotipi di genere” e portare la percentuale “al 35%”.
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“La ricerca deve essere al centro della crescita dell’Italia”. Con il Pnrr “investiamo oltre 30 miliardi in istruzione e ricerca”, ha detto Draghi. “La mia visita è servita a capire meglio quale sia il contributo” che si può dare alla ricerca. “Vogliamo sostenervi e agevolare il vostro lavoro, senza ingerenze, almeno nel mio caso. Creare le condizioni economiche e culturali perché possiate progettare e crescere. Facilitare le collaborazioni internazionali, di cui questi Laboratori sono un esempio virtuoso. E promuovere la cultura del merito”.
“Questi lavoratori sono l’effetto concreto, un investimento duraturo e fecondo come sempre accade quando si investe in scienza”. Lo ha dichiarato il Premio Nobel Giorgio Parisi nel suo intervento presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del GranSasso alla presenza del Premier Mario Draghi. “Gli esperimenti sono stati selezionati e scelti attraverso un processo pubblico nelle commissioni scientifiche. Una valutazione comparativa fondamentale con capacità di scegliere i progetti è un fiore all’occhiello dell’Infn”, ha chiarito Parisi.
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“Per il Pnrr abbiamo appena chiuso ieri una call per i centri nazionali. Vogliamo mettere insieme tutte le infrastrutture che ci sono in Italia. Ci saranno interventi di 400milioni di euro. Sarà una sfida spendere tutti i fondi che ci allocheranno e soprattutto rendere questi progetti stabili per il futuro e far fare passi avanti alla nostra comunità scientifica. Il programma Iris serve per creare magneti e cavi ultraconduttori e si tratta di una tecnologia nostra che è anche green. Tra le altre cose dobbiamo costruire la prossima macchina acceleratrice al Cern”. Lo ha detto Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare), durante il suo intervento per la visita del Premier Mario Draghi al GranSasso Institute.
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Rendimento del Btp tocca 2%, prima volta dal maggio 2020
Risale il prezzo del petrolio
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16 febbraio 2022
13:10
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Il rendimento del Btp decennale torna a toccare la soglia psicologica del 2%, per poi ritracciare all’1,97%.
E’ la prima volta da maggio 2020 che accade.
Lo spread con il bund tedesco si allarga di un punto base, a quota 166 punti.
 Il rialzo riflette i timori degli investitori per una progressiva riduzione degli acquisti di bond da parte della Bce nei prossimi mesi. Un timore alimentato ieri dalle parole del membro del Consiglio direttivo e presidente della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau, che, in un intervento alla London School of Economics, ha detto che Francoforte potrebbe terminare gli acquisti di asset del programma convenzionale ‘App’ già nel terzo trimestre del 2022.
“Credo ancora che sia utile avere un po’ di transizione tra la fine degli acquisti netti del Pepp (il piano pandemico, ndr.) a marzo e la fine del acquisti netti del piano App”, ha detto Villeroy aggiungendo che a un certo punto si potrebbe iniziare a discutere di fare terminare “gli acquisti nel terzo trimestre”.
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Le Borse europee restano in allerta, nonostante i segnali di disgelo sul fronte Ucraino, dove la Russia ha ritirato parte delle sue truppe. I listini segnano rialzi modesti, con Parigi e Francoforte che avanzano dello 0,3% mentre Londra si appiattisce con Milano. Piazza Affari viene appesantita dal calo dei titoli bancari che scontano il rialzo dei rendimenti dei Btp, saliti in mattinata fino al 2%, livello che non toccavano da maggio 2020. Mps cede il 2,6%, Unicredit l’1,4%, Banco Bpm l’1,3% mentre Intesa l’1%. I timori per una guerra alle porte dell’Europa si mescolano a quelli per una corsa dei prezzi che pare inarrestabile e potrebbe costringere la Bce ad anticipare una stretta monetaria che la vede in ritardo rispetto alle altre banche centrali. Oggi l’inflazione in Gran Bretagna ha segnato a gennaio un balzo del 5,5%, il più alto da trent’anni mentre c’è attesa per le minute della Fed che verranno pubblicate stasera e che potrebbero dare nuove indicazioni sull’aumento dei tassi e la riduzione dell’acquisto di asset da parte della Fed. Il petrolio è in recupero (+1,2%) dopo lo scivolone di ieri con il wti che torna sopra quota 93,1 dollari e il Brent sopra i 94,3, spingendo al rialzo i titoli dell’energia, miglior comparto in Europa (+1,2% l’indice Stoxx di settore) davanti a quelli dell’informatica (+0,7%). In calo a 68 euro (-3,6%) le quotazioni del gas naturale ad Amsterdam.
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Risale il prezzo del petrolio. Il Wti con consegna a marzo è quotato a 92,37 dollari, in rialzo dello 0,33% mentre il Brent segna 93,63 dollari, con un guadagno dello 0,38%.
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La Borsa di Tokyo termina gli scambi in netto rialzo con gli investitori che tornano sul mercato dopo l’allentamento delle tensioni al confine con l’Ucraina. L’indice di riferimento Nikkei segna un aumento del 2,22%, a quota 27.460,40, aggiungendo quasi 600 punti. Sul mercato valutario lo yen è poco variato sul dollaro, scambiando a 115,60, e sull’euro a 131,30.
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C.destra: Tajani, FI al governo per interesse Italia
Esecutivo legato a emergenza sanitaria ed economica
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16 febbraio 2022
10:26
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“Noi ci chiamiamo Forza Italia e abbiamo anteposto all’interesse di partito l’interesse dell’Italia, siamo entrati a far parte di un governo di unità nazionale per sconfiggere il coronavirus, non per fare un accordo politico con Pd e 5 Stelle, noi siamo alternativi alla sinistra ma quando c’è da salvare l’Italia e vita umane di nostri concittadini non possiamo tirarci indietro”.
Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani commentando le parole di Giorgia Meloni che ha denunciato l’esistenza di “un problema politico” nella coalizione.
Tajani l’ha detto in collegamento con Rtl 102.5.
  Poi incalzato sulla durata del governo Draghi, se debba concludersi con la fine dell’emergenza sanitaria o con la fine della legislatura, Tajani ha chiarito: “L’emergenza è doppia, è sanitaria e la stiamo vincendo, ed è economica e quella economica non è ancora conclusa”.
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Morto a Sanremo cantante Grisi, malato di Sla interruppe cure
Aveva 49 anni, duettò con Baglioni nel 2018.
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SANREMO
16 febbraio 2022
10:26
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E’ morto il cantante sanremese Amedeo Grisi, 49 anni, dal luglio del 2015 malato di Sla.
Lo scorso mese di agosto, in un lungo post pubblicato su Facebook aveva annunciato la volontà di interrompere le cure e di chiudere il proprio account una volta terminata la raccolta fondi per la ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.
  “A noi malati di Sla – scrisse – viene concesso di decidere se ‘andare avanti’ facendo una tracheotomia, che vorrebbe dire un tubo in gola e altri tubi nello stomaco per essere alimentato, inchiodato in un letto e con una aspettativa di vita di inferno, di due anni; altrimenti l’altra possibilità è quella di fermarsi e sottoporsi a una eutanasia. Io ho scelto la seconda, perché la prima non mi appartiene e perché il desiderio è quello di tornare ad essere libero”.
  Nel gennaio 2018, nell’ex oratorio di Santa Brigida del centro storico di Sanremo, Grisi, che era già malato, riuscì a duettare con Claudio Baglioni, all’epoca direttore artistico del 68/mo Festival di Sanremo, coronando un suo grande sogno.
  Tuttavia, restò amareggiato per non aver potuto esibirsi sul palcoscenico dell’Ariston. “Mi scuso con tutte le persone più sensibili per aver espresso questa mia volontà – scriveva a conclusione del post -. Detto questo, il mio tempo ormai è terminato. Sarà un mese, due, una settimana? Io sono pronto.
  Sono sicuro che per qualcuno più di uno non andrò mai via veramente. Il potere della musica e dell’amore ci rende immortali”. Nei giorni scorsi è riuscito a pubblicare un volume dal titolo: “Dentro le mie poesie”: una raccolta di cinquantuno poesie e brevi racconti scritti in questi anni di sofferenza, ma anche di speranza.
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Bollette:Meloni,non basta tamponare, serve politica energetica
Noi proponiamo credito imposta pari a aumento
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16 febbraio 2022
10:27
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“Ora servono provvedimenti tampone per calmierare le bollette: noi proponiamo un credito d’imposta pari all’aumento, ma qualsiasi proposta seria del governo la sosterremo.
Ma non è che avremo sempre, ogni anno, 5 o 7 miliardi per il caro bollette.
Serve una politica seria di approvvigionamento energetico”. Lo ha detto la presidente di Fdi, Giorgia Meloni, a Start su SkyTg 24.
  Meloni ha ricordato anche come il Pnrr abbia “destinato solo il 5% al tema, contro l’80% della Germania” individuando, come soluzione, un investimento su “gas, fotovoltaico, geotermico.
  L’Eni – ha poi aggiunto – lavora su un progetto di nuova generazione da fusione, senza scorie e rischi” e quindi “bisogna investire su questo settore”.
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Eutanasia: Sala, penso che vada legalizzata
Su profilo Instagram foto con scritto ‘Eutanasia’
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MILANO
16 febbraio 2022
10:28
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“Non sta a me contestare la decisione della Consulta.
Sta a me dire come la penso: l’eutanasia va legalizzata”.
Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato sulle sue pagine social la decisione della Consulta che ha dichiarato inammissibile il quesito referendario sull’eutanasia. Sala ha pubblicato sul suo profilo Instagram una foto con la scritta ‘Eutanasia’.
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Violenza sessuale su atleta minorenne, arrestato allenatore
Nel Catanese. Vittima ora maggiorenne lo denuncia,ai domiciliari
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CATANIA
16 febbraio 2022
10:37
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Abusando della sua qualità di allenatore avrebbe ripetutamente abusato sessualmente di una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva meno di 14 anni.
Con questa accusa la polizia di Catania, su delega della Procura ha arrestato un uomo che è stato posto ai domiciliari con il divieto di comunicare con persone estranee al proprio nucleo familiare.
Gli agenti hanno seguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip.
  I reati contestati sarebbero stati commessi, in un paese della provincia di Catania, tra il 2012 ed il 2016. Le indagini hanno preso avvio dopo una denuncia presentata nel novembre del 2021 dalla vittima, oggi maggiorenne, che, scrive la Procura di Catania “con dovizia di particolari ha riferito gravissimi episodi”.
  Secondo l’accusa, “l’uomo avrebbe attirato la minorenne con la prospettiva di risultati a livello nazionale approfittando sessualmente della giovane atleta, che per timore e vergogna non avrebbe avuto il coraggio di denunciare quanto le era accaduto”.
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Scuola: protesta studenti, a Torino trenta istituti occupati
LaSt, ‘ministero non ci ascolta, niente da perdere’
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TORINO
16 febbraio 2022
10:40
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Diventano una trentina le scuole occupate a Torino e negli altri comuni dell’area metropolitana.
  “Stiamo ricostruendo la scuola dal basso, non abbiamo fiducia in un ministero che non ci ascolta, non abbiamo più niente da perdere”, si legge sulla pagina Facebook di Laboratorio Studentesco (LaSt).
  Alle scuole già occupate nelle scorse settimane, in seguito alla protesta per la morte a Udine dello studente 18enne in stage Lorenzo Parelli e a quella nelle marche del 16enne Giuseppe, questa mattina si sono aggiunte Giordano Bruno, Volta, Curie Vittorini, Santorre di Santarosa, Copernico-Luxembourg, Norberto Rosa, Peano, Boselli e Cavour.
  Annunciata per venerdì una nuova manifestazione, che dovrebbe seguire il percorso dell’ultima, ovvero ritrovo in piazza XVIII Dicembre e conclusione al Campus Einaudi.
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Covid: Agenas, occupazione intensive cala in 13 regioni
Ferma a 12% in Italia e a 19% nel Lazio. Cresce in Liguria (13%)
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16 febbraio 2022
10:42
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La percentuale di posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti con Covid-19 resta al 12% in Italia e, nell’arco di 24 ore, cresce solo in Liguria (13%), mentre cala in13 regioni: Abruzzo (al 13%), Basilicata (al 5%), Calabria (13%), Campania (8%), Emilia Romagna (12%), Friuli Venezia Giulia (17%), Marche (14%), Pa Bolzano (7%), PA Trento (14%), Sicilia(13%), Toscana (13%), Umbria (8%), Veneto (7%).
  Questi i dati dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali del 15 febbraio.
  Il tasso è stabile in 7 regioni: Lazio (19%), Lombardia (9%), Molise (13%), Puglia (13%), Sardegna (15%), Piemonte (12%) e Val d’Aosta (12%).
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Proteste per offese prof: in liceo romano shorts e minigonne
Liceo in “zona fucsia” contro patriarcato
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16 febbraio 2022
10:47
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“Righi zona fucsia”, queste le parole sullo striscione che gli studenti del liceo romano tengono tra le mani all’entrata di scuola.
Al liceo Righi di Roma esplode la protesta contro le parole di una professoressa che, commentando una maglietta troppo corta di una studentessa le ha detto “Stai sulla Salaria?”.
Gli studenti questa mattina si sono infatti riuniti in assemblea, saltando la prima ed entrando nell’Istituto con gonne calzoncini e magliette corte, rompendo il dresscode imposto.
  “Siamo arrabbiati per quello che è accaduto. Dopo gli insulti di una docente ricevuti da una studentessa del nostro liceo come studenti del collettivo ludus e del liceo Righi abbiamo deciso di dare un segnale forte e chiaro per ribadire che il sessismo non può avere spazio nelle scuole – spiegano – Proprio per questo questa mattina abbiamo fatto una azione sotto la nostra scuola, salteremo la prima ora di lezione per fare un’assemblea straordinaria di istituto”. “Ora entreremo tutti insieme a scuola vestiti in modo da rompere il dresscode in solidarietà con la studentessa offesa”, annunciano i ragazzi del Righi urlando in coro “lotta al patriarcato”.
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Expo Dubai: Di Maio,’bello e ben fatto’ forza trainante export
Vale 135 miliardi.Eau secondo mercato potenziale questi prodotti
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DUBAI
16 febbraio 2022
10:49
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“Il rapporto presentato oggi mostra come nonostante l’impatto della pandemia, i prodotti del ‘bello e ben fatto’ rimangono una forza trainante chiave per l’export e l’economia italiana.
Secondo il rapporto, questi beni valgono 135 miliardi di euro.
Questo prova che la qualità è una caratteristica distintiva della produzione italiana e una chiave della sua attrattività nei mercati avanzati ed emergenti”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un messaggio per l’evento di presentazione del Rapporto 2021 “Esportare la Dolce Vita” organizzato da Confindustria e Sace al Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai. Il messaggio è stato letto dall’ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti, Nicola Lener. “Gli Emirati Arabi Uniti sono il secondo mercato potenziale per questi prodotti tra i Paesi emergenti”, ha sottolineato Di Maio.
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Aumentano nuove imprese, boom per le costruzioni (+20%)
Dati Istat aggiornati al quarto trimestre 2021
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16 febbraio 2022
12:34
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Nel quarto trimestre 2021 il numero totale di registrazioni di nuove imprese segna un nuovo aumento congiunturale (+4,1%), dopo la lieve flessione del trimestre precedente (-0,9%).
Le registrazioni segnano un forte aumento congiunturale nel settore delle costruzioni (+20,2%) e nei trasporti (+9,4%), mentre si registra il secondo calo consecutivo nel commercio, con una diminuzione del 5,2%.
Lo rileva l’Istat sottolineando che rispetto al quarto trimestre del 2020, il numero complessivo di registrazioni risulta in aumento (+10,5%), con un unico settore in calo, il commercio, che segna una riduzione del 9,9%. Per le costruzioni a livello tendenziale si registra un aumento delle registrazioni del 48,5%. Nella media del 2021, il numero di registrazioni (dato grezzo) è cresciuto del 14,6% rispetto all’anno precedente.
  Sia su base congiunturale che su base tendenziale, nell’ultimo trimestre del 2021, i fallimenti risultano in calo in tutti i settori. Si registra una diminuzione complessiva del 18,6% rispetto al trimestre precedente e del 21,3% rispetto al quarto trimestre del 2020. Nel 2021 il numero totale di fallimenti (dato grezzo) è cresciuto del 18,5% rispetto al 2020 ma rimane al di sotto dei livelli osservati negli anni precedenti l’emergenza sanitaria.
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Corte Ue respinge ricorsi su stato diritto
Ungheria e Polonia deplorano la sentenza della Corte Ue. Budapest, ‘abuso di potere’. Varsavia, ‘attacco a sovranità’
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BUDAPEST
16 febbraio 2022
11:07
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La Corte di Giustizia dell’Ue ha respinto il ricorso di Ungheria e Polonia contro il meccanismo di condizionalità che lega l’erogazione dei fondi europei al rispetto dello stato di diritto.
Budapest e Varsavia chiedevano di annullare il regolamento che permette all’Ue di sospendere i pagamenti provenienti dal bilancio europeo agli Stati membri in cui lo stato di diritto è minacciato.
La Commissione europea, incaricata di attivarlo, aveva accettato in accordo con i 27 di aspettare la decisione della Corte prima di agire, nonostante il regolamento sia entrato in vigore a gennaio 2021.
La ministra della Giustizia ungherese, Judit Varga, ha bollato come “abuso di potere” da parte di Bruxelles il verdetto della Corte di Giustizia dell’Ue che ha respinto oggi il ricorso di Ungheria e Polonia contro il meccanismo di condizionalità che lega l’erogazione dei fondi europei al rispetto dello stato di diritto. La Polonia ha definito oggi il verdetto della Corte di Giustizia dell’Ue sullo stato di diritto un “attacco contro la nostra sovranità”: lo ha detto su Twitter il vice ministro della Giustizia, Sebastian Kaleta.
L’Ungheria e la Polonia avevano proposto ricorso alla Corte di giustizia chiedendo l’annullamento del regolamento adottato da Parlamento e Consiglio in cui si istituisce appunto un regime di condizionalità per la protezione del bilancio dell’Unione in caso di violazioni dei principi dello Stato di diritto negli Stati membri. Per tale obiettivo, il regolamento consente al Consiglio, su proposta della Commissione, di adottare misure di protezione quali la sospensione dei pagamenti a carico del bilancio dell’Ue o la sospensione dell’approvazione di uno o più programmi a carico di tale bilancio. I ricorsi di Ungheria e Polonia erano fondati sostanzialmente sull’assenza di una base giuridica adeguata nei Trattati e, tra l’altro, sul superamento dei limiti delle competenze dell’Unione, oltre a sostenere la violazione del principio della certezza del diritto. Nelle cause oltre a Ungheria e Polonia che si sono reciprocamente sostenute nel ricorso, sono intervenuti a sostegno del Parlamento e del Consiglio Ue anche il Belgio, la Danimarca, la Germania, l’Irlanda, la Spagna, la Francia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, la Finlandia, la Svezia e la Commissione. La Corte Ue ha ricordato tra l’altro che il rispetto da parte degli Stati membri dei valori comuni sui quali l’Unione si fonda, che sono stati identificati e condivisi dai medesimi, e che definiscono l’identità stessa dell’Unione quale ordinamento giuridico comune a tali Stati, tra i quali lo Stato di diritto e la solidarietà, giustifica la fiducia reciproca tra tali Stati. Poiché tale rispetto costituisce quindi una condizione per il godimento di tutti i diritti derivanti dall’applicazione dei Trattati a uno Stato membro, l’Unione deve essere in grado, nei limiti delle sue attribuzioni, di difendere tali valori. Ha precisato anche, da un lato, che il rispetto di tali valori non può essere ridotto a un obbligo cui uno Stato candidato è tenuto al fine di aderire all’Unione e dal quale potrebbe sottrarsi in seguito alla sua adesione. Dall’altro lato, ha sottolineato che il bilancio dell’Unione è uno dei principali strumenti che consentono di concretizzare, nelle politiche e nelle azioni dell’Unione, il principio fondamentale di solidarietà tra Stati membri. Un meccanismo di condizionalità orizzontale, come quello istituito dal regolamento, che subordina il beneficio di finanziamenti provenienti dal bilancio dell’Unione al rispetto da parte di uno Stato membro dei principi dello Stato di diritto, può dunque secondo i giudici rientrare nella competenza, conferita dai Trattati all’Unione, di stabilire ‘regole finanziarie’ relative all’esecuzione del bilancio dell’Unione.
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Detenuto incendia cella, evacuata sezione carcere Cagliari
Ha anche aggredito un agente della penitenziaria
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CAGLIARI
16 febbraio 2022
11:13
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Ha aggredito un agente della polizia penitenziaria e poi ha dato fuoco alla cella, costringendo gli agenti ad evacuare tutta un’area del carcere.
È avvenuto ieri nel penitenziario di Uta (Cagliari).
Lo denunciano i sindacati della polizia penitenziaria, Sappe, Uilpa, Sinappe, Uspp e Polgiust con una nota congiunta.
  “Accompagnato in infermeria per le cure del caso – spiegano i sindacati – il detenuto riprendeva la sua furia aggressiva durante la quale sferrava un pugno al poliziotto che doveva ricorrere alle cure del pronto soccorso per la violenza subita e per l’intossicazione dal fumo”. Secondo i sindacati la situazione del penitenziario cagliaritano “è diventata insostenibile a causa di detenuti di questa tipologia che colgono ogni occasione per sfogare contro i poliziotti la loro rabbia – spiegano -. Aggressioni, gesti auto lesionistici e tentativi di suicidio sono all’ordine del giorno e rendono estremamente complicato il lavoro della polizia penitenziaria già in difficoltà per la carenza di organico in tutti i settori.
  Per la gestione di questi detenuti sarebbero necessari trattamenti specifici all’interno di comunità terapeutiche”.
  I sindacati, che stanno portando avanti la cosiddetta “vertenza Sardegna”, annunciata alcuni giorni fa nel corso di una conferenza stampa congiunta nella quale hanno proclamato lo stato di agitazione, evidenziano che adotteranno “ogni iniziativa utile per coinvolgere le istituzioni affinché si trovino delle soluzioni per tutelare la polizia penitenziaria e rendere il carcere un luogo dove i poliziotti possano lavorare con dignità e con le condizioni ideali per raggiungere i fini istituzionali previsti dalla nostra Costituzione”.
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Draghi all’Aquila, visita a Istituto Fisica Gran Sasso
Marsilio, grati a Premier, ora messa in sucurezza acquifero
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ASSERGI
16 febbraio 2022
11:36
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Il Premier Mario Draghi è giunto in elicottero ad Assergi nella piazzola dell’Istituto Nazionale di Fisica del Gran Sasso.
Il Governatore abruzzese Marco Marsilio ha spiegato: “Siamo qui ad accogliere istituzionalemente il Premier, lieti ogni volta che viene a visitare nostri territori, mi auguro che ci possa dedicare attenzione sperando di poter scambiare due parole con lui, in particolare sulla messa in sicurrezza dell’acquifero del GranSasso, una situazione che non aiuta a rendere certe le scelte e il futuro” Marsilio ha poi spiegato che “Non aiuta nemmeno la situazione che si è creata con scienziati che si ritrovano sotto processo alla luce delle inchieste di Teramo e L’Aquila: è paradossale che da una parte ci gonfiamo il petto per i successi degli scienziati italiani, e poi il fatto che si ritrovano imputati per inquinamento e messa in pericolo della sicurezza puibblica.
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Tre anni fa abbiamo ottenuto il commissariamento del sistema con Gisonni e l’assegnazione di 120 milioni di euro. Ora dobbiamo accelerare per evitare di ritrovarci nella emergenza che abbiamo già vissuto. Evitare insomma che la regione si spezzi in due con chiusura del traforo”, ha concluso Marsilio riferendosi alle inchieste delle procure.
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Covid: ‘offese il questore’, titolare pub ribelle a giudizio
A Bologna durante una manifestazione contro le restrizioni
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BOLOGNA
16 febbraio 2022
11:43
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Il titolare dell’Halloween Pub di Bologna, Mattia Florulli, è stato citato a giudizio dalla Procura per diffamazione aggravata ai danni del questore Gianfranco Bernabei, nel frattempo diventato prefetto a Trento.
  L’accusa è di averne offeso pubblicamente la reputazione nel corso di una manifestazione contro le restrizioni anti Covid, il 22 maggio 2021 in piazza Nettuno.
Il locale di via Stalingrado all’inizio dell’anno era stato sequestrato per le reiterate violazioni delle norme di contenimento della pandemia. A Florulli, difeso dagli avvocati Lorenza Chiodini e Mauro Sandri, il pm Antonello Gustapane contesta le espressioni pronunciate durante un intervento dal palco della protesta di maggio, chiamata ‘Primum non nocere diritti e libertà’ a cui parteciparono alcune centinaia di persone. Il questore è assistito dall’avvocato Chiara Rinaldi.
  Florulli avrebbe detto, tra l’altro: “E proprio per questo non abbiamo dato retta al Questore che ci ha detto con le mani in mano, dai stringiamo i denti, mangiate un po’ di riso in bianco… il riso bianco te lo mangi tu”, parole seguite da un insulto. Gli accertamenti sono stati fatti dalla Digos. Il processo è fissato per febbraio 2023.
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Strage Bologna: Pg, processi afflitti da virus depistaggio
Cominciata in aula la requisitoria della Procura
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BOLOGNA
16 febbraio 2022
11:57
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“Tutti i processi per strage sono stati afflitti dal virus del depistaggio, per questo l’accertamento della verità è stato sempre molto difficile”.
Lo ha detto il Pg Umberto Palma cominciando la sua requisitoria nell’ambito del nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, che vede come principale imputato l’ex Avanguardia Nazionale Paolo Bellini, accusato di essere uno degli esecutori della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, in concorso con i Nar già condannati e con Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi, tutti deceduti e ritenuti mandanti, finanziatori o organizzatori.
  Sotto accusa anche l’ex carabiniere Piergiorgio Segatel, per depistaggio, e Domenico Catracchia, amministratore di condominio di immobili in via Gradoli a Roma che secondo i magistrati è responsabile di false informazioni al pm al fine di sviare le indagini. Bellini, dopo aver partecipato a quasi tutte le udienze, oggi non era presente in aula.
  Palma ha sottolineato che la Procura Generale tratterà prima la posizione di Bellini e poi quella degli altri due imputati.
  ‘Il punto di partenza di questo processo come della nostra indagine è costituito dalle condanne definitive degli ex Nar Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini’, ha sottolineato sempre il Pg. “Mettendo insieme le sentenze su Mambro e Fioravanti e quella su Ciavardini, possiamo dire che c’è una piattaforma di partenza solida, sono stati loro”.
  Nella prima parte della requisitoria, il Pg si è soffermato principalmente sul ruolo di Licio Gelli, capo della P2, e sul flusso di denaro, 15 milioni di dollari, documentato dal cosiddetto ‘Appunto Bologna’, che secondo l’accusa è stato sottratto dalle casse del Banco Ambrosiano Andino e fu in parte utilizzato, per una somma di 5 milioni di dollari, per finanziare la strage. Soldi passati per i conti di Gelli, Ortolani e del prestanome Marco Ceruti.
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Covid: in Fvg 1.198 nuovi contagi e 12 decessi
Ricoverati in intensiva scendono a 25
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TRIESTE
16 febbraio 2022
12:07
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Oggi in Fvg su 7.023 tamponi molecolari sono stati rilevati 468 nuovi contagi (6,66%).
Sono inoltre 8.239 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 730 casi (8,86%).
  Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 25 e calano a 369 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 40-49 anni (17,86%), oggi si registrano 12 decessi, persone di età compresa tra 55 e 97 anni. I decessi complessivamente sono 4.675, di cui: 1.134 a Trieste, 2.240 a Udine, 893 a Pordenone e 408 a Gorizia.
  I totalmente guariti sono 266.018, i clinicamente guariti 457, le persone in isolamento scendono a 27.979. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 299.523 persone, di cui: 64.621 a Trieste, 124.427 a Udine, 72.418 a Pordenone, 33.725 a Gorizia e 4.332 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 42 unità a seguito della revisione di altrettanti test.
  Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, in quelle Friuli Centrale e Friuli Occidentale. Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 30 ospiti e di 17 operatori.
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Covid:sequestrate oltre 4 mila mascherine FFP2 non conformi
Controlli Gdf in provincia Catanzaro, sanzioni per 80 mila euro
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CATANZARO
16 febbraio 2022
12:13
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Oltre 4 mila mascherine FFP2 non conformi alla normativa sulla sicurezza dei prodotti sono state sequestrate dalla Guardia di finanza in provincia di Catanzaro che ha comminati a quattro imprese sanzioni per un importo complessivo di circa 80 mila euro.
  Nei primi due mesi del 2020, i militari del Gruppo di Catanzaro e della Tenenza di Soverato, in concomitanza con la diffusione della variante Omicron e dei conseguenti obblighi di legge varati dal Governo per il contenimento del virus tra cui l’utilizzo delle mascherine FFP2 per l’accesso ai pubblici spettacoli e per i trasporti, hanno controllato diversi negozi interessati dalla vendita dei dispositivi di protezione riscontrandone, in alcuni casi, l’irregolarità.
  I controlli, condotti negli esercizi commerciali operanti nella circoscrizione di competenza allo scopo di accertare il rispetto della normativa concernente la fabbricazione e per contrastare comportamenti fraudolenti e manovre speculative, hanno portato al sequestro di 4.377 mascherine.
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Draghi,30 mld Pnrr a istruzione-ricerca, al centro crescita
Sostegno senza ingerenze, promuovere merito e
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16 febbraio 2022
12:16
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“La ricerca deve essere al centro della crescita dell’Italia”.
Con il Pnrr “investiamo oltre 30 miliardi in istruzione e ricerca”.
Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita ai laboratori Infn del Gran Sasso. “La mia visita è servita a capire meglio quale sia il contributo” che si può dare alla ricerca. “Vogliamo sostenervi e agevolare il vostro lavoro, senza ingerenze, almeno nel mio caso. Creare le condizioni economiche e culturali perché possiate progettare e crescere. Facilitare le collaborazioni internazionali, di cui questi Laboratori sono un esempio virtuoso. E promuovere la cultura del merito”.
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Balneari: Salvini, passi avanti ma c’è ancora tanto da fare
Ottima riunione con rappresentanti settore
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16 febbraio 2022
12:22
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“Ottima riunione di lavoro con i rappresentanti delle imprese balneari.
Alcuni importanti risultati attesi da anni dai balneari, grazie all’impegno comune, sono stati raggiunti: dalla tutela delle piccole e medie imprese al riconoscimento degli investimenti fatti e del valore dell’impresa, all’esclusione del canone quale elemento di valutazione, alla messa in sicurezza delle attività da provvedimenti giudiziari fino alla tutela di coloro che hanno gestito direttamente la concessione negli ultimi cinque anni.
  Tanto altro lavoro rimane da fare per garantire il lavoro, gli investimenti, i sacrifici fatti e il diritto a un futuro sereno per migliaia di imprenditori e lavoratori del mare. Avanti uniti: l’impegno di chi vuole risolvere i problemi, e non solo dire di no a tutto e protestare, paga!”.
  Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini incontrando i rappresentanti delle imprese balneari.
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Covid: 2 morti e 740 nuovi casi positivi in Alto Adige
L’incidenza settimanale scende a 1.091, stabili i ricoveri
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BOLZANO
16 febbraio 2022
12:22
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Il bollettino quotidiano della pandemia registra altre due vittime in Alto Adige.
Si tratta, segnala l’Azienda sanitaria provinciale, di 2 uomini, uno fra i 70 ed i 79 anni, l’altro fra gli 80 e gli 89 anni.
I decessi provocati dal Covid-19, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sono 1.391. I laboratori dell’Azienda sanitaria, nelle ultime 24 ore, hanno accertato altri 740 nuovi casi positivi: 82 sono stati rilevati sulla base di 711 tamponi pcr (di cui 160 nuovi test) e 658 sulla base di 6.047 test antigenici. L’incidenza settimanale scende a 1.091 (meno 49 rispetto ad ieri).
  Resta stabile il numero dei pazienti Covid-19 ricoverati: 7 in terapia intensiva, 100 nei normali reparti ospedalieri, 104 nelle strutture private convenzionate e 17 in isolamento nella struttura di Colle Isarco. Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 11.182 (1.141 in meno rispetto ad ieri), mentre quelle dichiarate guarite sono 1.917 per un totale di 171.447.
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Draghi, più donne nelle scienze, 1 mld per arrivare a 35%
Troppo poche ragazze scelgono Stem, superare stereotipi genere
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16 febbraio 2022
12:25
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“Realizzare il pieno potenziale della ricerca vuol dire puntare su chi è stato spesso ai margini di questo mondo: le donne.
Per troppo tempo le posizioni di vertice nella ricerca scientifica sono state appannaggio degli uomini”.
  Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita ai laboratori Infn del Gran Sasso sottolineando che “sono ancora troppo poche le ragazze che scelgono studi scientifici e “solo una su 5 sceglie le cosiddette materie Stem”. Si investirà “oltre 1 miliardo” per potenziarne l’insegnamento”, anche per “superare gli stereotipi di genere” e portare la percentuale “al 35%”.
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Draghi, difendere istituzioni da pulsioni anti-scientifiche
Pandemia ha riproposto centralità della scienza
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16 febbraio 2022
12:33
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“La pandemia ha riproposto la centralità della scienza” ma “oggi, ci confrontiamo con pulsioni antiscientifiche, che puntano alla delegittimazione dei singoli scienziati o delle loro istituzioni”.
Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita ai laboratori Infn del Gran Sasso.
“Dobbiamo difenderli e dobbiamo coltivare la cultura scientifica, promuoverne il ruolo centrale nella società”.
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Referendum: la Consulta sta esaminando quesiti su giustizia
Ieri la bocciatura di quello sull’eutanasia. Delusione dell’associazione Coscioni: ‘Proseguiremo con altri strumenti’
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16 febbraio 2022
12:53
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La Corte costituzionale ha cominciato oggi l’esame dei referendum, partendo dai sei quesiti che riguardano la giustizia. Il referendum della cannabis sarà dunque, salvo cambio di programmi in corso d’opera, l’ultimo ad essere esaminato dalla Corte costituzionale.
Il primo quesito sulla giustizia riguarda la legge Severino.
Obiettivo dei promotori è l’abolizione di uno dei suoi decreti attuativi, l’intero Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità.
Non si tratta dunque solo delle norme contestate dagli amministratori locali, che prevedono la sospensione per chi di loro abbia subito la condanna in primo grado per una serie di reati. Ma anche delle disposizioni che impediscono la partecipazione alle competizioni elettorali per il Parlamento europeo e italiano e alle elezioni regionali, provinciali e comunali di chi sia stato condannato in via definitiva per mafia, terrorismo, corruzione e altri gravi reati.
Il secondo ha per oggetto le norme che disciplinano l’applicazione delle misure cautelari. L’obiettivo è ridurre l’ambito dei reati per i quali è consentita l’applicazione delle misure cautelari e in particolare della carcerazione preventiva: via il finanziamento illecito ai partiti e via i reati puniti con la reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni, a meno che non ricorra il pericolo di fuga dell’indagato o di inquinamento delle prove.
I rimanenti riguardano temi che si intrecciano con la riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario appena approvata dal Consiglio dei ministri: a partire dal quesito che vuole ottenere la separazione delle carriere in magistratura cancellando le norme che oggi consentono quattro passaggi di funzioni tra giudici e pm e che la riforma vuole ridurre a due. Con altri due quesiti si vuole consentire il voto degli avvocati nei consigli giudiziari sulle “pagelle” per i magistrati (misura prevista nella riforma, ma solo quando il Consiglio dell’Ordine abbia segnalato scorrettezze del magistrato) ed eliminare le 25 firme chieste per poter presentare una candidatura alle elezioni dei consiglieri togati del Csm (lo fa già la riforma, che ha eliminato anche le liste concorrenti). C’è poi il quesito che con lo slogan ‘chi sbaglia paga’, vuole introdurre la responsabilità civile diretta dei magistrati: oggi la responsabilità è indiretta, lo Stato risarcisce il cittadino che ha subito un danno ingiusto e poi può rivalersi sul magistrato che ha sbagliato.
La alta Corte ieri ha intanto dichiarato inammissibile il quesito proposto poiché “non sarebbe preservata la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana”. Delusione dell’ Associazione Coscioni. “Proseguiremo con altri strumenti”, dice Marco Cappato che aggiunge: “Il giudice Amato è una personalità molto politica e questa è una decisione politica”.
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Amministratore giudiziario agì bene, archiviata inchiesta
Aiello era stato denunciato da imprenditori Cavallotti
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PALERMO
16 febbraio 2022
12:45
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Il gip di Palermo Antonella Consiglio ha archiviato l’inchiesta per abuso d’ufficio e peculato aperta a carico dell’avvocato Andrea Aiello, ex amministratore giudiziario della società Euroimpianti Plus srl di proprietà dei figli degli imprenditori Cavallotti, in passato indagati con l’accusa di essere soci del boss Bernardo Provenzano e assolti dopo alterne vicende giudiziarie.
  L’inchiesta nei confronti di Aiello, nominato amministratore dopo il sequestro della Euroimpianti, nasce da un esposto inizialmente a carico di ignoti che evidenziava irregolarità nella gestione dell’impresa.
La società si occupava della realizzazione della manutenzione della rete del gas e aveva vinto appalti in diverse parti di Italia tra cui l’agrigentino e in particolare Ravanusa, dove ne una fuga di gas dalla rete del metano ha determinato il crollo di diverse palazzine e la morte di 9 persone.
  Dopo due richieste di archiviazione della Procura, con altrettante opposizioni dei Cavallotti, e una accurata consulenza tecnica, il gip ha sancito la regolarità della gestione dell’amministratore giudiziario. In particolare i Cavallotti contestavano ad Aiello il dissesto della società e una cattiva gestione dei crediti incassati, che non sarebbero stati impiegati per nuove assunzioni e per il pagamento dei debiti verso i vecchi fornitori ma per fronteggiare i costi delle materie prime, lievitati in modo esponenziale, e minori ricavi che, a dire degli imprenditori, sarebbero stati imputabili a incapacità gestionale dell’amministratore giudiziario.
  Accuse smentite dal lavoro del consulente tecnico che ha esaminato la documentazione contabile della società. Per il gip “emerge una seria e concreta difficoltà gestionale a seguito dei necessari costi che l’amministratore ha dovuto sostenere per il mantenimento degli impegni contrattuali e nei confronti dei molti dipendenti. I così detti costi di legalità”. “Men che meno – prosegue il giudice – può rinvenirsi nelle condotte in parola una volontà dell’indagato di favorire se stesso ed altre figure professionale, che si sono rese necessarie, o di danneggiare la famiglia Cavallotti”.
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Viminale, più controlli alle manifestazioni degli studenti di venerdì
‘Attivare il dialogo con i promotori’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
16 febbraio 2022
14:07
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“Intensificare i servizi di prevenzione e controllo del territorio” in vista della mobilitazione nazionale promossa per venerdì dal Fronte della gioventù comunista dopo la morte di due studenti impegnati in uno stage lavorativo, “per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni previste”.
Lo chiede Bruno Frattasi, capo di Gabinetto del ministro dell’Interno, in una circolare inviata a tutti i prefetti.
L’invito è quello di attivare un dialogo con i promotori e valutare il coinvolgimento dei dirigenti scolastici.
L’attivazione di un canale preventivo di dialogo con gli organizzatori delle manifestazioni e il coinvolgimento dei dirigenti scolastici, indica la circolare, appare “necessaria in considerazione della delicatezza delle tematiche sollevate dal mondo studentesco e della correlata esigenza che ad essa corrisponda una sensibile capacità di ascolto e mediazione”. Il richiamo ai prefetti, si legge ancora nel documento, è quindi a porre la massima attenzione affinché “i dispositivi siano orientati a tale linea d’azione, nel doveroso bilanciamento tra il diritto di manifestare e le indefettibili esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”.
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M5s: Conte, pandemia non è finita, non smantelliamo misure
Stiamo transitando nella fase dell’endemia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
16 febbraio 2022
12:49
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“Dire che siamo fuori dalla pandemia non è proprio corretto, stiamo transitando nella fase dell’endemia.
È una prospettiva che ci conforta ma dobbiamo essere tutti d’accordo che non possiamo smantellare le misure di precauzione e protezione sin qui adottate”.
  Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, intervenendo nell’assemblea del Movimento in cui molti parlamentari hanno sollecitato l’intervento per eliminare il green pass rafforzato dopo la fine di marzo.
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Fine Vita: Fico, domani Camera inizia voto pdl
Parlamento ha dovere morale e politico approvarlo, Paese attende
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16 febbraio 2022
12:53
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“Domani pomeriggio alla Camera proseguirà l’esame della proposta di legge sul fine vita.
Si inizieranno a votare gli emendamenti al provvedimento.
Bisogna andare fino in fondo, perché il Parlamento ha il dovere morale e politico di approvare una legge che il Paese attende”. Così il presidente della Camera Roberto Fico.
  “Come rappresentanti dei cittadini dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, dando priorità anche a temi su cui non sempre è facile trovare una sintesi. Sarebbe una cocente sconfitta e un profondo scollamento con la società non farlo sul fine vita”, conclude Roberto Fico.
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“Domani pomeriggio alla Camera proseguirà l’esame della proposta di legge sul fine vita.
Si inizieranno a votare gli emendamenti al provvedimento.
Bisogna andare fino in fondo, perché il Parlamento ha il dovere morale e politico di approvare una legge che il Paese attende”. Così il presidente della Camera Roberto Fico.
“Come rappresentanti dei cittadini dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, dando priorità anche a temi su cui non sempre è facile trovare una sintesi. Sarebbe una cocente sconfitta e un profondo scollamento con la società non farlo sul fine vita”, conclude Roberto Fico.

Ieri la Consulta ha dichiarato inammissibile il quesito sull’eutanasia.

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Morto docente che si era dato fuoco davanti caserma Cc
Episodio risale al 31 gennaio. Sconosciuti i motivi del gesto
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RENDE
16 febbraio 2022
12:58
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È morto Francesco Chiarello, il docente di 33 anni che il 31 gennaio scorso a Rende (Cosenza) si era dato fuoco davanti la caserma della Compagnia dei carabinieri.
Chiarello era ricoverato nel Centro grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

Il docente era stato sottoposto ad alcuni interventi chirurgici a causa delle lesioni riportate, ma le sue condizioni erano rimaste sempre gravi. L’uomo era stato ricoverato dapprima nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza e poi trasferito a Napoli a causa della gravità delle ustioni riportate. I motivi del gesto compiuto da Chiarello non sono mai stati chiariti. In particolare é stato escluso, in relazione al luogo scelto da Chiarello per darsi fuoco, che il docente intendesse lanciare un messaggio ai carabinieri, che non avevano mai svolto indagini sul suo conto ed ai quali non aveva mai presentato denunce di alcun genere.
Chiarello era rientrato a Rende, dove risiedeva, dopo avere chiesto un periodo di ferie al dirigente della scuola in Lombardia in cui insegnava sulla base, secondo quanto si é appreso, di un incarico che gli veniva rinnovato annualmente. I familiari di Chiarello, il giorno dopo il tentativo di suicidio compiuto dal docente, avevano escluso in una nota, riferendosi a notizie di stampa, che il docente fosse un no vax e che il suo gesto fosse “in alcun modo riconducibile” ad una protesta contro l’obbligo di vaccinazione e contro il Green pass. “Al nostro parente, infatti – avevano aggiunto i familiari di Chiarello – erano già state inoculate le prime due dosi di vaccino e si era in attesa della terza”. Cordoglio è stato espresso dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
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Ricerca:Draghi,puntiamo su giovani,riforma e raddoppio dottorati
Finanziamo 2mila progetti di giovani ricercatori
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16 febbraio 2022
13:01
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“L’impegno del Governo – e a questo proposito voglio ringraziare la ministra Messa per il suo lavoro – è partire dai giovani ricercatori.
Il numero di nuovi dottori di ricerca in Italia è calato del 40% tra il 2008 e il 2019, ed è oggi tra i più bassi nell’Unione Europea.
Per invertire questa tendenza, raddoppiamo il numero delle borse di dottorato, dalle attuali 8-9 mila l’anno a 20mila, e ne aumentiamo gli importi.
Finanziamo circa 2.000 nuovi progetti di giovani ricercatori sul modello dei bandi europei. E riformiamo i dottorati di ricerca per valorizzare il titolo anche al di fuori della carriera accademica, e formare competenze di alto profilo nelle principali aree tecnologiche”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita ai laboratori nazionali Infn del Gran Sasso.
Con il Pnrr, ha ricordato Draghi, “finanziamo fino a 30 progetti per infrastrutture innovative di rilevanza europea. Nei prossimi 4 anni, destiniamo 6,9 miliardi di euro alla ricerca di base e applicata. A dicembre abbiamo pubblicato bandi, che si sono chiusi questa settimana, per un totale di circa 4,5 miliardi di euro. Finanzieranno cinque Centri Nazionali, gli Ecosistemi dell’Innovazione territoriali e le Infrastrutture di Ricerca e di Innovazione. Il nostro obiettivo è favorire il progresso scientifico e coinvolgere le nostre migliori competenze”.
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Green pass: Meloni, inutile e dannoso, governo lo rimuova subito
E prenda atto del suo fallimento
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
16 febbraio 2022
13:02
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“Il green pass si è rivelato inutile, dannoso e senza senso.
Il governo prenda atto del fallimento e lo rimuova immediatamente”.
Lo scrive su Twitter la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Scuola: manca l’aula, alunni ospitati in canonica
Nel plesso il Comune deve costruire un nuovo vano
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CASTELVETRANO
16 febbraio 2022
13:05
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Continua l’odissea dei 10 bambini della scuola dell’infanzia del plesso scolastico ‘San Giovanni Bosco’ di Marinella di Selinunte, frazione di Castelvetrano (Trapani) che da settembre non hanno una classe.
A ospitarli è ora la parrocchia Sacro Cuore di Maria della borgata che ha messo a disposizione un ampio salone della canonica appena ristrutturato.
È una lunga storia quella dei bambini della borgata marinara che da settembre si spostano nelle strutture alberghiere di Selinunte.
Nel plesso scolastico “San Giovanni Bosco” (dove studiano gli alunni delle elementari) il Comune avrebbe dovuto realizzare una nuova aula. L’opera sarebbe dovuta nascere grazie ai fondi donati dai deputati regionale M5S al Comune. I bambini, nel frattempo, sono stati prima ospitati dall’imprenditore Orazio Torrente nella sala conferenze dell’hotel Admeto. Dopo alcuni mesi hanno trovato ospitalità presso l’hotel Garzia. Poi, dopo le vacanze di Natale, si sono ritrovati ancora una volta senza un’aula. Ora l’accoglienza in parrocchia. Intanto la ditta incaricata dei lavori ha rinunciato: “stiamo provvedendo a dare incarico a una nuova ditta” ha assicurato l’assessore alla pubblica istruzione Filippo Foscari.
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Bollette: Salvini, servono misure urgenti,governo passi ai fatti
E cita maxi bolletta di un albergatore di Milano
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16 febbraio 2022
13:09
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“Stiamo lavorando su provvedimenti concreti, a fronte di una vera e propria emergenza nazionale che impone scelte rapide.
L’Italia è in pericolo: queste bollette frenano la ripresa e mettono in ginocchio famiglie, artigiani, commercianti e imprese.
Bene che tutti i partiti siano d’accordo con la Lega, ora bisogna passare dalle parole ai fatti”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.
In una nota si cita il caso di un albergatore di Milano che ha ricevuto una bolletta di 51.151 euro a gennaio contro quella di 11.136 euro dello stesso mese del 2021, ricordando inoltre che “nel 2022 i consumi dell’hotel si sono ridotti del 30%, un dato che rende ancora più drammatico il conto dell’ultima bolletta”.
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Scendono ricoverati Covid in ospedali Umbria
Continua il calo degli attualmente positivi al virus
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PERUGIA
16 febbraio 2022
13:23
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Scendono a 204, sette in meno, i ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria mentre salgono a otto, da sette, i pazienti in terapia intensiva.
Emerge dai dati sul portale della Regione aggiornati al 16 febbraio.

Prosegue la diminuzione degli attualmente positivi al virus, ora 12.929, 580 in meno di martedì. Sono stati infatti registrati 1.034 nuovi positivi, 1.610 guariti e quattro nuovi morti, 1.701 dall’inizio della pandemia.
Sono stati analizzati 2.844 tamponi e 8.112 test antigenici, con un tasso di positività sul totale del 9,43 per cento (8,79 il giorno precedente e 12,4 mercoledì della scorsa settimana).
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Detenuto per Rinascita-Scott percepiva reddito cittadinanza
Individuato nel vibonese da Cc insieme ad altri 2 con precedenti
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VIBO VALENTIA
16 febbraio 2022
13:29
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Arrestato nell’ambito dell’operazione Rinascita Scott della Dda di Catanzaro del dicembre 2019 contro le cosche della ‘ndrangheta del vibonese e tuttora detenuto, quando era ancora libero avrebbe acquisito il diritto a percepire il reddito di cittadinanza.
E’ quanto emerso nell’ambito di un’attività svolta dai carabinieri sulle modalità di percezione di contributi per il contrasto alla povertà e sostegno alle fasce sociali economicamente più deboli che hanno denunciato tre persone, tutti con precedenti di polizia.

In un altro caso è stato appurato che un artigiano, nonostante l’attività svolta regolarmente, avrebbe richiesto ed ottenuto il sussidio per circa dodici mensilità. E in un’altra circostanza ancora sarebbe stata accertata una falsa dichiarazione di residenza al fine di attestare fittiziamente l’esistenza di un nucleo familiare unipersonale creando, in modo fraudolento, i presupposti per accedere al beneficio. Complessivamente è stato stimato un danno per le casse dello Stato di circa 20 mila euro.
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Mani Pulite, il presidente dell’Anac: ‘La corruzione è cambiata rispetto a 30 anni fa, è un pericolo per il Pnrr’
Busia: ‘Non c’è più la maxitangente, è più nascosta e insidiosa’
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17 febbraio 2022
08:32
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Rispetto agli anni di Tangentopoli “la corruzione oggi non è più un sistema per finanziare quasi sistematicamente la politica, si è dispersa in mille rivoli.
Ma esiste, è più nascosta, e quindi più pericolosa soprattutto in questa fase di grandi investimenti pubblici per il Pnrr”, dice il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Giuseppe Busia, a 30 anni dall’inchiesta Mani Pulite.
Il Paese è cambiato, e anche le mazzette, servono strumenti nuovi, controlli preventivi, e una cultura della legalità, avverte, perché la corruzione “alimenta un senso di ingiustizia, e minaccia un bene prezioso che abbiamo tutti il dovere di preservare: la fiducia nelle istituzioni”.
Cosa è cambiato in questi anni? “Raramente – risponde Busia – abbiamo la maxitangente che vedevamo raffigurata in Tangentopoli. Ci sono invece fenomeni di finte consulenze e contratti paralleli, che sono le nuove modalità della corruzione. Un terreno scivoloso in cui spesso il privato corrompe il pubblico ufficiale, e insieme danno vita ad un patto criminoso. In cambio il funzionario pubblico ottiene consulenze, agevolazioni per sé o i propri familiari, incarichi, passaggi dal pubblico al privato con ingenti compensi (e proprio sul pantouflage Anac vigila direttamente)”.
Come si combatte? “Con armi e strumenti nuovi: controllo digitale preventivo, incrocio dei dati, amministrazione trasparente con innovative tecnologie di monitoraggio. Anac – spiega – ha messo in campo la Banca dati nazionale degli appalti, che già costituisce un modello a livello europeo, classificata al primo posto nel 2018 fra i registri dei contratti pubblici europei. Dalla nostra Banca dati passano tutti gli appalti del Pnrr e le informazioni sulle imprese coinvolte. Stiamo realizzando la digitalizzazione di tutte le procedure, raccogliendo informazioni sulle gare in tempo reale, velocizzando e semplificando da una parte ogni fase della gara, e controllando dall’altra ogni anomalia o uso distorto che si dovesse presentare”. Ma non basta, aggiunge: “fondamentale è far crescere la cultura della legalità, la cultura della buona amministrazione, dell’uso corretto dei soldi pubblici a vantaggio dei cittadini”.
Quanto è diffusa la corruzione oggi in Italia? “Oggi non ci sono al mondo sistemi di misurazione della corruzione – sottolinea il presidente di Anac -. Si parla di percezione della corruzione, e l’Italia nella classifica di Transparency International è migliorata nell’ultimo anno di ben dieci posizioni. Ma occorre poterla misurare, sviluppando indicatori di misurazione affidabili e adeguati, fondamentali per dare all’estero un’immagine reale e veritiera dell’Italia, non affidata solo a quello che si percepisce. Ecco perché Anac sta portando a conclusione, in collaborazione con la Ue, il progetto ‘Misurazione del rischio di corruzione a livello territoriale e promozione della trasparenza’. Il progetto verrà a breve reso pubblico e reso disponibile alla collettività, e consentirà di stabilire quanto sia alto il rischio che si possano verificare eventi di corruzione per ogni territorio, regione o ambito geografico del Paese, con mappe interattive e red flag che si accendono quando si riscontra una serie di anomalie (un po’ come le spie del cruscotto di un’auto o i software di rilevazione di un antivirus)”.
“La corruzione ha un costo altissimo, che non ci possiamo permettere come Paese perché sottrae risorse allo sviluppo, al sociale, alle giovani generazioni. Ma il danno maggiore è politico perché la corruzione spezza il patto fondativo che è alla base dello stare insieme come comunità. Erode le radici della convivenza comune, il necessario coesistere di diritti e doveri”, e “tutto ciò alimenta un senso di ingiustizia, e minaccia un bene prezioso che abbiamo tutti il dovere di preservare: la fiducia nelle istituzioni. Anac è, e vuole essere in maniera sempre più forte e decisa, perno di un sistema posto a tutela dei diritti fondamentali per la promozione della fiducia pubblica”, conclude.
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M5s:in assemblea stop super Green pass e stato emergenza. Alt di Conte
Il leader pentastellato: ‘la pandemia non è finita, non smantelliamo le misure’
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16 febbraio 2022
13:33
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Nuova assemblea dei deputati e senatori M5s questa mattina con all’ordine del giorno la questione covid e green pass.
Nel corso della riunione alla presenza del Presidente Giuseppe Conte la maggioranza dei parlamentari 5 stelle avrebbe richiesto, si apprende, di non procedere con ulteriori proroghe dello stato di emergenza dopo il 31 marzo e di sospendere l’obbligo di green pass.
Non solo, molti parlamentari avrebbero chiesto di rimodulare subito il certificato tornando al semplice pass non rafforzato. Lo stesso green pass semplice, si chiede, dovrebbe essere inoltre abolito all’aperto, in banca e alle poste.
“Dire che siamo fuori dalla pandemia non è proprio corretto, stiamo transitando nella fase dell’endemia. È una prospettiva che ci conforta ma dobbiamo essere tutti d’accordo che non possiamo smantellare le misure di precauzione e protezione sin qui adottate”, ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, intervenendo nell’assemblea del Movimento in cui molti parlamentari hanno sollecitato l’intervento per eliminare il green pass rafforzato dopo la fine di marzo.

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Vino: Berlusconi,al Pe votato per difesa produzione,è eccellenza
Non dobbiamo favorire nostri competitor
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16 febbraio 2022
13:33
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“Abbiamo votato al Parlamento europeo per difendere la produzione vinicola, un’eccellenza italiana portabandiera della nostra nazione nel mondo.
Dobbiamo promuovere il consumo responsabile, senza criminalizzare il vino o favorire i nostri competitor”.
Lo scrive sui social il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.
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Mani Pulite: Busia, corruzione pericolo per Pnrr
Presidente Anac, ‘In 30 anni cambiata, più nascosta e insidiosa’
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16 febbraio 2022
13:46
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Rispetto agli anni di Tangentopoli “la corruzione oggi non è più un sistema per finanziare quasi sistematicamente la politica, si è dispersa in mille rivoli.
Ma esiste, è più nascosta, e quindi più pericolosa soprattutto in questa fase di grandi investimenti pubblici per il Pnrr”, dice il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia a 30 anni dall’inchiesta Mani Pulite.
Il Paese è cambiato, e anche le mazzette, servono strumenti nuovi, controlli preventivi, e una cultura della legalità, avverte, perché la corruzione “alimenta un senso di ingiustizia, e minaccia un bene prezioso che abbiamo tutti il dovere di preservare: la fiducia nelle istituzioni”.
Cosa è cambiato in questi anni? “Raramente – risponde Busia – abbiamo la maxitangente che vedevamo raffigurata in Tangentopoli. Ci sono invece fenomeni di finte consulenze e contratti paralleli, che sono le nuove modalità della corruzione. Un terreno scivoloso in cui spesso il privato corrompe il pubblico ufficiale, e insieme danno vita ad un patto criminoso. In cambio il funzionario pubblico ottiene consulenze, agevolazioni per sé o i propri familiari, incarichi, passaggi dal pubblico al privato con ingenti compensi (e proprio sul pantouflage Anac vigila direttamente)”.
Come si combatte? “Con armi e strumenti nuovi: controllo digitale preventivo, incrocio dei dati, amministrazione trasparente con innovative tecnologie di monitoraggio. Anac – spiega – ha messo in campo la Banca dati nazionale degli appalti, che già costituisce un modello a livello europeo, classificata al primo posto nel 2018 fra i registri dei contratti pubblici europei. Dalla nostra Banca dati passano tutti gli appalti del Pnrr e le informazioni sulle imprese coinvolte. Stiamo realizzando la digitalizzazione di tutte le procedure, raccogliendo informazioni sulle gare in tempo reale, velocizzando e semplificando da una parte ogni fase della gara, e controllando dall’altra ogni anomalia o uso distorto che si dovesse presentare”. Ma non basta, aggiunge: “fondamentale è far crescere la cultura della legalità, la cultura della buona amministrazione, dell’uso corretto dei soldi pubblici a vantaggio dei cittadini”.
Quanto è diffusa la corruzione oggi in Italia? “Oggi non ci sono al mondo sistemi di misurazione della corruzione – sottolinea il presidente di Anac -. Si parla di percezione della corruzione, e l’Italia nella classifica di Transparency International è migliorata nell’ultimo anno di ben dieci posizioni. Ma occorre poterla misurare, sviluppando indicatori di misurazione affidabili e adeguati, fondamentali per dare all’estero un’immagine reale e veritiera dell’Italia, non affidata solo a quello che si percepisce. Ecco perché Anac sta portando a conclusione, in collaborazione con la Ue, il progetto ‘Misurazione del rischio di corruzione a livello territoriale e promozione della trasparenza’. Il progetto verrà a breve reso pubblico e reso disponibile alla collettività, e consentirà di stabilire quanto sia alto il rischio che si possano verificare eventi di corruzione per ogni territorio, regione o ambito geografico del Paese, con mappe interattive e red flag che si accendono quando si riscontra una serie di anomalie (un po’ come le spie del cruscotto di un’auto o i software di rilevazione di un antivirus)”.
“La corruzione ha un costo altissimo, che non ci possiamo permettere come Paese perché sottrae risorse allo sviluppo, al sociale, alle giovani generazioni. Ma il danno maggiore è politico perché la corruzione spezza il patto fondativo che è alla base dello stare insieme come comunità. Erode le radici della convivenza comune, il necessario coesistere di diritti e doveri”, e “tutto ciò alimenta un senso di ingiustizia, e minaccia un bene prezioso che abbiamo tutti il dovere di preservare: la fiducia nelle istituzioni. Anac è, e vuole essere in maniera sempre più forte e decisa, perno di un sistema posto a tutela dei diritti fondamentali per la promozione della fiducia pubblica”, conclude.
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Ucraina, sabato riunione dei ministri degli Esteri del G7
La riunione di terrà a Monaco
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16 febbraio 2022
13:48
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I ministri degli esteri del G7 terranno sabato una riunione sulla situazione in Ucraina.

La riunione di terrà a Monaco, a margine della Conferenza sulla sicurezza ospitata dal ministro degli esteri tedesco Annalena Baerbock.
Lo ha reso noto un portavoce del ministero degli esteri di Berlino spiegando che l’incontro “si concentrerà sulla crisi sorta a causa del dispiegamento delle truppe russe vicino all’Ucraina”.
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Balneari:Castellone,trovata soluzione garanzia Stato e cittadini
Campagna elettorale da parte della destra
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16 febbraio 2022
13:49
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“Le concessioni devono essere riassegnate tramite gare pubbliche: questa non è una opzione, vista la sentenza con cui il Consiglio di Stato ha imposto all’Italia di aprire il settore alle regole della concorrenza.
I dati ci dicono che a fronte di un giro di affari da 15 miliardi di euro annui, lo Stato incassa solo 100 milioni di canone di gestione.
E se dovesse partire la procedura di infrazione europea a pagare la multa saranno i cittadini. In questi giorni stiamo assistendo a una vera e propria campagna elettorale da parte della destra, soprattutto quella del fronte d’opposizione, che gioca con il sentimento popolare parlando di invasione, da parte dell’Europa, dell’economia italiana e addirittura di ‘svendita’ dei nostri litorali. In realtà è proprio il contrario. Negli anni è accaduto che la gestione di beni demaniali, e quindi di beni di tutti, sia diventata appannaggio di pochi”. Lo scrive su Facebook Mariolina Castellone, presidente dei senatori del Movimento 5 Stelle.
“L’emendamento del governo, che andrà a integrare il dl concorrenza, terrà in considerazione gli investimenti dei gestori – aggiunge – la tutela delle famiglie per cui lo stabilimento balneare è l’unico sostentamento, la conservazione dei posti di lavoro dei dipendenti, e dovrà anche evitare che l’apertura del mercato porti ad una eccessiva concentrazione delle aziende in mani straniere. Ma vanno garantiti anche gli interessi dello Stato, che ha il dovere di valorizzare il patrimonio demaniale. E dei cittadini che non possono pagare tasse per garantire guadagni a pochi che sono gli stessi da decenni”.
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Covid: in Puglia 4.498 nuovi casi e 10 morti, 13% positività
Delle 92.071 persone positive 64 ricoverate in terapia intensiva
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BARI
16 febbraio 2022
13:54
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Oggi in Puglia si registrano altri 4.498 nuovi casi di contagio su 34.814 test (13% positività) e 10 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: in provincia di Bari 1.264, nella provincia Bat 331, in quella di Brindisi 405, nel Foggiano 726, nel Leccese 1.155 e in provincia di Taranto 566.
Sono residenti fuori regione altre 31 persone contagiate e per altri 20 casi la provincia di appartenenza è in via di definizione. Delle 92.071 persone attualmente positive 727 sono ricoverate in area non critica (ieri 737) e 64 in terapia intensiva (ieri 67).
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Referendum: No al quesito sulla cannabis, ammessi 5 sulla giustizia
Ieri la bocciatura di quello sull’eutanasia. Amato: ‘Feriti da commenti, se ne occupi il Parlamento’
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16 febbraio 2022
20:28
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La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum sulla depenalizzazione della coltivazione della cannabis.
Lo ha detto in conferenza stampa il presidente Giuliano Amato. La Corte costituzionale ha bocciato anche il referendum sulla responsabilità civile diretta dei magistrati , dichiarando l’inammissibilità del quesito. Si terrà invece il referendum che ha l’obiettivo di riconoscere nei consigli giudiziari il diritto di voto degli avvocati sulle valutazioni di professionalità dei magistrati.
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“Il referendum non era sulla cannabis, ma sulle sostanze stupefacenti.
Si faceva riferimento a sostanze che includono papavero, coca, le cosiddette droghe pesanti. E questo era sufficiente a farci violare obblighi internazionali”, ha detto Amato in una conferenza stampa, spiegando la bocciatura del quesito. “E’ incredibile questa decisione della corte costituzionale dopo che il referendum è stato sottoscritto da 600mila cittadini. dopo la decisione sull’eutanasia di ieri possiamo dire che in questo paese è impossibile promuovere dei referendum. La corte costituzionale ha fatto quello che il presidente Amato ha detto pochi giorni fa che non andava fatto, cioè cercare il pelo nell’uovo”, così Riccardo Magi, deputato e presidente di Più Europa, davanti alla Consulta.
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Sono altri 4 i referendum ammessi dalla Corte costituzionale in materia di giustizia. Riguardano l’abrogazione delle disposizioni in materia di incandidabilità, la limitazione delle misure cautelari, la separazione delle funzioni dei magistrati e l’eliminazione delle liste di presentatori per l’elezione dei togati del CSM. “I suddetti quesiti – si spiega nella nota- sono stati ritenuti ammissibili perché le rispettive richieste non rientrano in alcuna delle ipotesi per le quali l’ordinamento costituzionale esclude il ricorso all’istituto referendario”.
“Sono contento che il referendum sia passato così anche i cittadini potranno esprimere la propria opinione. I referendum sono sempre una prova e un esercizio di democrazia da parte dei cittadini. Sulla legge Severino noi sindaci abbiamo chiesto da sempre una modifica perché ci ritroviamo, unica figura istituzionale, ad essere sospesi per 18 mesi senza una condanna definitiva”. Questo il commento a caldo sul via libera al quesito referendario sulla legge Severino di Antonio Decaro, presidente dell’Anci.
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“Noi vogliamo approvare la riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario in tempo per applicare la nuova normativa per l’elezione dello stesso Csm, e quindi entro fine maggio. E i tempi coinciderebbero con quelli necessari per evitare i tre quesiti sulla giustizia che riguardano questa materia”. Lo ha detto il presidente della Commissione Giustizia della Camera, Mario Perantoni (M5s), a proposito dei referendum sulla separazione delle funzioni, sulle firme per presentare le candidature per il Csm, e sulla presenza dell’avvocatura nei Consigli giudiziari.
Il presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato terrà una conferenza stampa alle 18.
Esulta il leader della Lega, Matteo Salvini: “Primi quattro referendum sulla giustizia dichiarati ammissibili e presto sottoposti a voto popolare: vittoria!”, scrive su Twitter.
Fratelli d’Italia appoggerà solo due dei quattro quesiti dei referendum sulla giustizia ammessi dalla Corte costituzionale, ossia quello sulle separazione delle carriere e quello sull’elezione del Csm. A dirlo è il deputato Andrea Delmastro, responsabile nazionale Giustizia per il partito. Del resto, fin dalla raccolta firme a luglio, FdI decise di sostenere parte dei referendum promossi da Lega e Radicali (4 su sei), avendo dubbi sui limiti agli abusi della custodia cautelare e sull’abolizione della legge Severino (gli stessi giudicati oggi ammissibili dalla Consulta).
La alta Corte ieri ha intanto dichiarato inammissibile il quesito proposto sull’eutanasia poiché “non sarebbe preservata la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana”. Delusione dell’ Associazione Coscioni. “Proseguiremo con altri strumenti”, dice Marco Cappato che aggiunge: “Il giudice Amato è una personalità molto politica e questa è una decisione politica”.
“Leggere o sentire che chi ha preso la decisione non sa cosa è la sofferenza ci ha ferito ingiustamente. Il referendum non era sull’eutanasia ma sull’omicidio del consenziente”. Lo ha detto il presidente della Consulta Giuliano Amato nella conferenza stampa. “L’omicidio del consenziente sarebbe stato lecito in casi ben più numerosi e diversi da quelli dell’eutanasia”.
“Sarà che è troppo occupato dalle questioni economiche”, ma forse il Parlamento non dedica “abbastanza tempo” a cercare di trovare la “soluzione” sui “conflitti valoriali”. Lo ha detto il presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato. “E’ fondamentale che in Parlamento capiscano che se questi temi escono dal loro ordine del giorno possono alimentare dissensi corrosivi per la coesione sociale”.
“Il suicidio medicalmente assistito e l’eutanasia non sono forme di solidarietà sociale né di carità cristiana e la loro promozione non costituisce una diffusione della cultura della cura sanitaria o della pietà umana. Altre sono le strade della medicina degli inguaribili e del farsi prossimo ai sofferenti e ai morenti”. Lo sottolinea il dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita per il quale “La vita è un diritto, non la morte”, come detto anche dal Papa. Si tratta di “riconoscere una evidenza etica accessibile alla ragione pratica, che percepisce il bene della vita della persona come un bene comune, sempre”.
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Migranti:nuovo sbarco in Calabria, giunti in 98 a Crotone
A bordo 50 minori, fermati da Gdf tre presunti scafisti turchi
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CROTONE
16 febbraio 2022
14:07
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Un veliero con a bordo 98 migranti, tra cui 50 minori, è stato intercettato a seguito di una ricognizione aerea dai militari della Sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Crotone nella zona ionica del crotonese compresa fra Capo Rizzuto e Capo Cimiti.
A bordo del natante sono state fermati tre adulti di nazionalità turca ritenuti i presunti scafisti.

L’imbarcazione, un monoalbero di una quindicina di metri battente bandiera polacca, partito probabilmente dalla Turchia e giunto a poche miglia dalla costa, è stato affiancato e scortato in sicurezza fino al porto di Crotone dall’unità navale anche con l’ausilio di un pattugliatore veloce del Gruppo Roan della Guardia di finanza di Taranto.
I migranti, che sono di origine afgana, egiziana, irachena, iraniana, siriana e turca, una volta a terra sono stati affidati alle autorità preposte all’accoglienza e ai primi controlli sanitari già allertate e pronte. La barca utilizzata per la traversata è stata sequestrata.
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Omicidio Sacchi: difesa Anastasya, contro lei ciarpame razzista
“Subìto per due anni un processo mediatico”
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ROMA
16 febbraio 2022
14:13
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“Noi abbiamo subìto per due anni un processo mediatico, nel silenzio.
I processi si fanno nelle aule di giustizia non nei salotti televisivi.
Abbiamo assistito a un vero e proprio ciarpame condito anche di razzismo nei confronti della mia assistita”. E’ quanto affermato in aula dall’avvocato Giuseppe Cincioni, difensore di Anastasiya Kylemnyk, l’ex fidanzata di Luca Sacchi, ucciso a Roma il 23 ottobre del 2019 nel corso di un tentativo di rapina. Nel procedimento la ragazza compare sia come parte lesa per la rapina del suo zaino che come imputata per l’accusa di avere tentato di acquistare droga. Per lei il pm Giulia Guccione ha sollecitato una condanna a 4 anni e mezzo. La Procura ha, inoltre, chiesto una condanna all’ergastolo per Valerio del Grosso (autore materiale dell’omicidio) e trent’anni per Paolo Pirino e Marcello De Propris e l’assoluzione per il padre di quest’ultimo, Armando.
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Chiedono “pizzo” a pittore di strada a Roma, tre arrestati
Dieci euro al giorno per stare al rione Monti
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ROMA
16 febbraio 2022
14:18
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Per mesi hanno preso di mira un pittore di strada del rione Monti, a Roma, minacciando di morte e aggredendolo per ottenere un “pizzo” di 10 euro al giorni per potere proseguire nella sua attività.
Per questo tre cittadini di origine albanese sono stati arrestati l’11 febbraio scorso dagli agenti del commissariato Trevi per tentata estorsione aggravata, lesioni personali, tentativi di violenza privata, porto abusivo di arma bianca.
L’indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo. La misura cautelare alla luce delle denuncia presentata il 28 dicembre scorso dall’artista di strada, un cittadino di origini georgiane, che ha raccontato delle vessazioni subite. I tre arrestati, anche loro pittori di strada nel centro storico della Capitale, pretendevano denaro “per la prosecuzione della sua attività, essendosi attribuiti, in maniera arbitraria, il controllo della zona”, afferma in una nota la Questura. Il 10 febbraio un nuovo episodio: la vittima è stata avvicinata da uno dei tre fratelli che lo ha strattonato mimando il gesto di tagliargli la gola qualora non avesse ritirato la denuncia contro di loro.
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Opera di Roma, Alessio Vlad direttore artistico
Ok bilancio previsionale. Abbagnato confermata al corpo di ballo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
16 febbraio 2022
14:28
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Il Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma ha approvato all’unanimità il bilancio previsionale 2022.
Nonostante le enormi difficoltà legate alla pandemia, “il bilancio previsionale, atteso in pareggio, evidenzia lo sforzo del Teatro che mira ad aumentare gradualmente la propria attività produttiva dopo il brusco calo degli ultimi due anni”.
Nella stessa seduta il sovrintendente Francesco Giambrone, che già aveva annunciato l’insediamento di Michele Mariotti come direttore musicale, ha nominato Alessio Vlad direttore artistico e ha confermato Eleonora Abbagnato alla guida del Corpo di ballo.
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Premier Ungheria, ‘sentenza della Corte europea è politica’
Orban, ‘pensano di ricattarci attraverso il bilancio’
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BUDAPEST
16 febbraio 2022
14:53
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“Non è una sentenza giuridica, ma politica ed ideologica, fatta abusando del loro potere, vogliono costringerci ad accettare un’idea federale dell’Europa che noi respingiamo”.
E’ questa l’opinione del premier ungherese Viktor Orban sulla sentenza della Corte di giustizia dell’Ue sui ricorsi di Ungheria e Polonia sul regolamento di condizionalità che lega l’erogazione dei fondi europei al rispetto dello stato di diritto.
“Stanno combattendo una jihad dello stato di diritto”, aveva detto il premier qualche giorno fa.
“La Corte europea è assunta il ruolo di nave ammiraglia delle aspirazioni federative, cercando di costringere gli stati membri scegliere questa via, cioè mettere stati sovrani sotto la tutela delle istituzioni europee. Pensano di ricattarci attraverso il bilancio. Gli stati nazionali devono respingere questi sforzi”, ha detto ancora.
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Giustizia: Salvini, vittoria per primi 4 referendum ammessi
Presto sottoposti a voto popolare
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
16 febbraio 2022
14:56
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“Primi quattro referendum sulla giustizia dichiarati ammissibili e presto sottoposti a voto popolare: vittoria!”.
Lo scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Covid: scarcerato restò dentro perché positivo, ‘può uscire’
Caso a Bologna, giudice ‘virus rallenta, decidano le Asl’
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BOLOGNA
16 febbraio 2022
15:17
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La pandemia sembra attraversare una fase di rallentamento e le disposizioni sul trattamento dei positivi al Coronavirus continuano a cambiare.
Per questo motivo l’ufficio di Sorveglianza di Bologna ha ritenuto opportuno “mutare indirizzo” lasciando all’amministrazione sanitaria, ogni decisione sul punto, anche in caso di persone detenute.
È l’argomento, di carattere generale, attraverso cui la magistrata Denise Minotti ha modificato il precedente provvedimento che non consentiva a un detenuto 60enne, positivo al coronavirus, di uscire dal carcere, nonostante la concessione dell’affidamento in prova ai servizi sociali per svolgere un’attività lavorativa in una cooperativa della provincia. Questo perché, nel disporre la misura alternativa, il giudice aveva subordinato la liberazione all’effettuazione di tampone, che nel caso del 60enne aveva dato esito positivo, bloccando il detenuto in carcere.
È stata così accolta l’istanza del difensore, avvocato Piero Gennari, che aveva auspicato per la quarantena una soluzione diversa dal rimanere in carcere e il suo assistito sarà quindi liberato. Il giudice ha infatti valutato che, viste le condizioni della pandemia, sarà di competenza delle Asl valutare le circostanze di natura sanitaria, incidenti sull’esecuzione, anche provvisoria, della scarcerazione e decidere dove un detenuto positivo debba essere sottoposto a isolamento e quali siano le modalità sicure per raggiungere tale luogo.
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Covid: 2.877 casi e 9 decessi in Sardegna
Tasso di positività 21%, in calo ricoveri in intensive (-3)
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CAGLIARI
16 febbraio 2022
15:29
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In Sardegna si registrano nelle ultime 24 ore nove decessi e 2.877 casi confermati di positività al Covid (di cui 2.410 diagnosticati da antigenico).
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 13.304 tamponi per un tasso di positività del 21,6%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva scendono a 28 (- 3), mentre i ricoverati in area medica sono 397 (- 3).
Le persone in isolamento domiciliare sono 35.584 (+ 683).
Le vittime sono due uomini di 71 anni e due donne di 96 e 81 anni residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; due uomini di 62 e 83 anni e una donna di 90 della provincia del Sud Sardegna; un uomo di 71 anni, residente in provincia di Sassari, e due residenti nella provincia di Nuoro.
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E’ Ivrea la Capitale italiana del Libro 2022
L’annuncio di Sinibaldi, presidente di Giuria, a Franceschini
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16 febbraio 2022
15:29
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E’ Ivrea la Capitale Italiana del Libro 2022.
Lo ha comunicato al ministro della Cultura, Dario Franceschini, in diretta live sul sito del ministero, il presidente della Giuria, Marino Sinibaldi.   PIEMONTE

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Convocato domani Consiglio Ue informale sulla crisi Ucraina
Riunione alle 12.30
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BRUXELLES
16 febbraio 2022
15:51
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Domani si terrà a Bruxelles un Consiglio Ue informale sulla crisi ucraina.
La riunione è stata convocata dal presidente del Consiglio Ue Charles Michel per le 12.30.
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Ponte Genova: chiesto rinvio a giudizio per Castellucci e 58
Dopo discussione durata 11 udienze
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GENOVA
16 febbraio 2022
16:06
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Dopo 11 udienze i pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno hanno chiesto il rinvio a giudizio per l’ex amministratore delegato di Aspi e Atlantide Giovanni Castellucci e altri 58 imputati, oltre alle due società Aspi e Spea, nell’ambito dell’udienza preliminare per il crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 vittime).
I pm hanno anche chiesto il dissequestro dei reperti in modo da consentire al Comune di proseguire con i lavori per il parco della Memoria, il luogo progettato dall’architetto Stefano Boeri, per ricordare le vittime.
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Rai: Barachini, faccia chiarezza su caso Report. L’azienda: ‘Piena collaborazione’
Lettera del presidente della commissione di Vigilanza, Alberto Barachini alla presidente e all’amministratore delegato della Rai
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16 febbraio 2022
16:20
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La Rai faccia chiarezza sul caso Report: è la richiesta contenuta in una lettera che il presidente della commissione di Vigilanza, Alberto Barachini, ha inviato oggi alla presidente e all’amministratore delegato della Rai.
Nella missiva, Barachini parla di vicende che “meritano di essere attentamente approfondite, in primo luogo a tutela dell’azienda e della stessa trasmissione Report”: per questo la commissione ha chiesto di essere aggiornata sull’audit avviato da Viale Mazzini, precisandone “l’oggetto specifico” e ha condiviso la necessità di un’audizione dei vertici Rai “in tempi solleciti”.
“Come noto, con riferimento a quanto scaturito durante l’audizione dell’amministratore delegato dell’8 febbraio scorso presso questa commissione – scrive Barachini nella lettera inviata alla presidente Marinella Soldi e all’ad Carlo Fuortes – sono stati depositati dall’on.
Ruggieri e dal sen. Faraone uno scambio di messaggi tra gli stessi parlamentari ed il conduttore della trasmissione Report, Sigfrido Ranucci, corrispondenza che è stata poi trasmessa all’azienda per ogni eventuale valutazione. Successivamente, è stato reso noto che la direzione Internal Audit ha avviato la relativa istruttoria. Nei giorni successivi, alcuni video apparsi sul sito di un quotidiano d’informazione (Il Riformista, ndr) hanno messo in evidenza presunte modalità con cui la stessa trasmissione Report ed il suo conduttore acquisirebbero il materiale da utilizzare nella realizzazione dei servizi d’inchiesta. Si fa tra l’altro riferimento all’invio di materiale anonimo e a forme di fatturazione quanto meno discutibili le quali, se davvero verificatesi, potrebbero configurare un danno erariale oltre ad un danno alla stessa immagine e credibilità dell’azienda”.
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“Non sfuggirà alla vostra sensibilità – sottolinea il presidente della Vigilanza – che le vicende richiamate meritano di essere attentamente approfondite, in primo luogo a tutela dell’azienda e della stessa trasmissione Report. In tale ottica, dunque, la commissione, che ho l’onore di presiedere, ha concordato sull’esigenza che sia costantemente e tempestivamente aggiornata circa l’apertura, gli sviluppi e gli esiti puntuali derivanti dall’audit, con l’ulteriore richiesta di precisare l’oggetto specifico su cui le procedure di verifica interna si sono concentrate. In considerazione della delicatezza degli episodi e delle circostanze indicate, la commissione ha condiviso la necessità di svolgere in tempi solleciti una vostra audizione per acquisire elementi informativi e chiarimenti utili a fare piena luce in particolare sulle modalità e le procedure di acquisto dei video che la trasmissione Report impiega nella predisposizione dei propri servizi d’inchiesta ed in generale sulle attività compiute allo scopo di coordinare e controllare gli acquisti aziendali, nell’ottica di una efficace e efficiente razionalizzazione dei costi e di un corretto impiego delle risorse pubbliche”.
Piena collaborazione da parte della Rai sulla richiesta di aggiornamenti ricevuta dalla commissione di Vigilanza sul caso Report. “A seguito della richiesta di aggiornamenti pervenuta alla Rai da parte del presidente della Commissione parlamentare per l’Indirizzo generale e la Vigilanza dei servizi radiotelevisivi – si legge in una nota di Viale Mazzini – si conferma che è nel pieno interesse dell’azienda fornire tutte le informazioni sugli sviluppi degli accertamenti in corso a tutela dell’azienda stessa, della trasmissione in questione, degli utenti e di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti”.
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Consulta ammette 4 referendum su giustizia,ma esame prosegue
Si’ a quesiti su carriere, L.Severino, custodia cautelare e Csm
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16 febbraio 2022
16:32
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La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili quattro dei referendum in materia di giustizia promossi dalla Lega e dai Radicali, mentre prosegue l’esame degli altri quesiti.
Si tratta dei quesiti sulla legge Severino, e in particolare sul testo unico in materia di incandidabilità, sulla limitazione delle misure cautelari, sulla separazione delle funzioni dei magistrati e sull’eliminazione delle liste di presentatori per l’elezione dei togati del Csm.
Hanno superato il vaglio della Corte perchè “non rientrano in alcuna delle ipotesi per le quali l’ordinamento costituzionale esclude il ricorso all’istituto referendario”.
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Giustizia: FdI appoggerà 2 dei 4 referendum ammessi
No a custodia cautelare e abolizione Severino
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16 febbraio 2022
16:32
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Fratelli d’Italia appoggerà solo due dei quattro quesiti dei referendum sulla giustizia ammessi dalla Corte costituzionale, ossia quello sulle separazione delle carriere e quello sull’elezione del Csm.
A dirlo è il deputato Andrea Delmastro, responsabile nazionale Giustizia per il partito.
Del resto, fin dalla raccolta firme a luglio, FdI decise di sostenere parte dei referendum promossi da Lega e Radicali (4 su sei), avendo dubbi sui limiti agli abusi della custodia cautelare e sull’abolizione della legge Severino (gli stessi giudicati oggi ammissibili dalla Consulta).
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Fine vita:Delrio,dopo no Consulta legge difficile ma necessaria
Non esiste diritto al suicidio
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16 febbraio 2022
16:34
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“Non esiste un diritto al suicidio, ma la facoltà di chiedere aiuto in determinate condizioni.
La sentenza della Consulta evita un vuoto normativo e sollecita il Parlamento verso una legge difficile ma necessaria”.
Lo scrive su Twitter il deputato del Pd, Graziano Delrio.
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Von der Leyen sente Draghi su crisi Ucraina e energia
‘Aspettiamo de-escalation ma mancano segnali concreti da Mosca’ scrile la presidente della Commissione Ue su Twitter
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BRUXELLES
16 febbraio 2022
16:38
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Telefonata tra il premier Mario Draghi e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen sulla crisi ucraina.
“Ho avuto uno scambio con il premier Draghi sulla situazione attuale della sicurezza.
Una de-escalation sarebbe benvenuta ma mancano segnali concreti da parte della Russia. Abbiamo anche parlato della prontezza nella risposta sulla sicurezza delle forniture energetiche, a beneficio dell’Ue dell’Italia”, scrive von der Leyen in un tweet:

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Referendum: Perantoni, possibile approvare prima riforma Csm
Entro fine maggio
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16 febbraio 2022
16:38
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“Noi vogliamo approvare la riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario in tempo per applicare la nuova normativa per l’elezione dello stesso Csm, e quindi entro fine maggio.
E i tempi coinciderebbero con quelli necessari per evitare i tre quesiti sulla giustizia che riguardano questa materia”.
Lo ha detto il presidente della Commissione Giustizia della Camera, Mario Perantoni (M5s), a proposito dei referendum sulla separazione delle funzioni, sulle firme per presentare le candidature per il Csm, e sulla presenza dell’avvocatura nei Consigli giudiziari.
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Generali: Galateri, uscirò dal Cda in piena unità d’intenti
‘Sino alla fine del mandato svolgerò le mie funzioni’
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16 febbraio 2022
16:44
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“Uscirò dal consiglio in piena serenità e unità d’intenti”.
Così il presidente di Generali Gabriele Galateri in una lettera al cda nella quale spiega che svolgerà le sue funzioni sino alla fine del mandato.
Galateri è in scadenza all’assemblea di fine aprile insieme al resto del board e non potrà essere rieletto per il venir meno dei requisiti di indipendenza.
“Voglio comunque, aldilà di requisiti formali, mantenere piena indipendenza di giudizio e così esprimere rammarico per le tensioni nel corpo sociale degli ultimi tempi che Generali certo non si merita ed augurarmi che possa essere eletto un consiglio composto da persone di professionalità e coscienza etica tali da favorire il recupero di un clima di serenità e di collaborazione nell’interesse sociale”, ha aggiunto Galateri.
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Gas: ad Amsterdam a 68,78 euro, ai minimi da gennaio
A Londra quotazioni scendono a 165 penny. In rialzo il petrolio
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16 febbraio 2022
16:45
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Il prezzo del gas è in rapida flessioni con la diplomazia a lavoro per stemperare le tensioni tra Russia e Ucraina.
Dopo i forti rialzi dei giorni scorsi le quotazioni si sono ora portate ai livelli di gennaio scorso.

Ad Amsterdam le quotazioni sono in calo del 3,9% a 68,56 euro al Mwh. A Londra il prezzo scende del 3,3% a 165,15 penny per Mmbtu.
In rialzo il petrolio con il Wti che si attesta a 93,70 dollari al barile (+1,9%) e il Brent sale a 95,01 dollari (+2,01%).
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Fmi:Georgieva, ripresa mondo continua ma velocità rallentata
Per crescita robusta serve strategia contro long Covid economico
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NEW YORK
16 febbraio 2022
16:45
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“La ripresa economica continua ma la sua velocità è rallentata fra l’elevata incertezza e l’aumento dei rischi”.
Lo afferma il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, in vista del G20 dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali.
Secondo Georgieva la strada “per una robusta ripresa economica” passa per tre priorità. La prima è quella di “sforzi più ampi per combattere gli effetti del ‘long Covid’ economico”. La seconda riguarda la necessità di “navigare il ciclo di stretta monetaria”, mentre la terza è l’esigenza di concentrarsi sulla sostenibilità fiscale.
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Finte somministrazioni vaccino, gli arrestati restano in carcere
Rigettate istanze legali, ora contestata anche epidemia colposa
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NAPOLI
16 febbraio 2022
16:54
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Il Tribunale del Riesame di Napoli (12esima sezione) ha rigettato le istanze di attenuazione della misura cautelare del carcere presentate dai legali dell’operatore socio sanitario Rosario Cirillo (difeso dall’avvocato Daniele Pasquariello) e dell’infermiere Giuliano Di Girolamo, arrestati dai carabinieri del Nas nell’ambito delle indagini sulle cosiddette false vaccinazioni nell’hub vaccinale della “Fagianeria” del Museo di Capodimonte.

Sulla decisione hanno pesato le dichiarazioni non combacianti rilasciate dai due indagati durante gli interrogatori che, verosimilmente, hanno fatto ritenere ancora sussistente il pericolo di inquinamento delle prove.
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Alla lunga lista di reati che la Procura di Napoli contesta ai due indagati che, quindi, restano in carcere, si aggiunge ora anche quello di epidemia colposa. Cirillo e Di Girolamo, due dipendenti dell’Asl Napoli 1, incastrati tra l’altro dalle immagini registrate dagli investigatori nell’hub, sono finiti in carcere lo scorso 26 gennaio con le accuse di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, peculato e falso in atto pubblico. A questi reati adesso si aggiunge anche quello di epidemia colposa. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’operatore socio sanitario procurava i pazienti, una trentina quelli individuati finora, che pagavano 150 euro mentre l’infermiere iniettava il vaccino nell’ovatta.
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Bollette: Patuanelli, necessario governo consideri scostamento
Maggiore rischio veder fallire migliaia imprese
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16 febbraio 2022
17:01
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“C’è maggiore rischio per la nostra economia di veder fallire migliaia e migliaia di imprese piuttosto che di un nuovo scostamento che consenta di avere risorse per sostenere l’aumento dei costi di produzione in particolare del settore primario.
Credo sia necessario che il governo prenda in considerazione l’idea di uno scostamento e di un sostegno ulteriore per imprese e famiglie rispetto ai costi dell’energia”.
Così il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, al Question time alla Camera sulle iniziative a sostegno delle imprese agricole e agroalimentari.
Quanto agli elementi strutturali di medio termine, ha spiegato Patuanelli, “stiamo accelerando su tutte quelle misure del Pnrr che che vanno a incidere proprio su questo argomento: il parco agri solare, la progettualità mista fra noi e il Mite su biogas Bío metano, l’agrovoltaico e, per quanto di nostra stretta competenza come ministero delle Politiche agricole, stiamo accelerando per arrivare ad anticipare le scadenze che avevamo riguardo al bando per l’agrisolare, quindi per l’installazione in copertura degli impianti fotovoltaici”. Poi il ministro ha affrontato il tema “importante” dei contratti di filiera “vogliamo anticipare 1 miliardo e 200 milioni rispetto alla scadenza per garantire che ci sia un monitoraggio di come il valore aggiunto si trasferisce nella filiera”. Rispetto ai temi strutturali e di più lungo periodo, ha detto: “Credo vada rivisto completamente il sistema di bollettazione degli oneri di sistema che debbano incidere sulla fiscalità generale e non sulle bollette”.
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Messa, al Sud 220 milioni dai progetti di ricerca di rilievo nazionale
Possibile accesso ad altri fondi, ma vincolati al Meridione
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17 febbraio 202209:05
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Per finanziare la ricerca nel Sud non ci sono soltanto i circa 220 milioni, pari al 40% dei 550 milioni stanziati per i Programmi di di rilevante interesse nazionale (Prin) dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ma esistono “più fonti di finanziamento” diverse fra loro, anche se in nessuna di esse è applicato un vincolo territoriale per regioni meridionali.
Lo ha detto il ministro dell’Università e la Ricerca, Maria Cristina Messa, rispondendo al Question time a Federico Conte (LeU) in merito alla quota dei progetti Prin destinata al Mezzogiorno nel 2022.
Il bando Prin 2022 ha risorse complessive per 741,8 milioni di euro: “un intervento di proporzioni mai viste” per la ricerca pubblica italiana, ha detto il ministro, e che “deriva da più fonti di finanziamento, diverse per natura, per provenienze e per caratteristiche, tutte comunque finalizzate a promuovere la ricerca di base”.
A nessuna di esse, ha precisato Messa, “risulta applicabile il vincolo di destinazione territoriale delle regioni del Sud”.
A queste ultime “deve essere assicurata la quota parte delle risorse del Bando Prin del Pnrr, pari a 550 milioni”. Quindi dei 741,8 milioni totali del bando Prin, 550 provengono dalle risorse del Pnrr.
“Per esse – ha precisato il ministro – il vincolo di destinazione non è fissato dalla quota demografica delle regioni interessate, ma è stabilito direttamente nel 40% del totale. In ragione di tale vincolo, quindi, 220 milioni di questo bando Prin, a differenza del passato, saranno riservati al finanziamento dei progetti localizzati nelle regioni del mezzogiorno”.
Messa ha inoltre precisato che la quota restante del bando Prin “non ha un’allocazione territoriale predefinita e non sussistono vincoli territoriali a beneficio delle regioni del Nord” e che “la loro assegnazione è dunque ordinariamente rimessa alla valutazione della qualità dei progetti, com’è proprio di un sistema della ricerca di eccellenza”. E’ inoltre possibile, ha proseguito il ministro, che “ulteriori progetti presentati da istituzioni situate nelle regioni del mezzogiorno o in partenariato con le regioni del Mezzogiorno possano aggiudicarsi uno di questi finanziamenti e superare la quota di 220 milioni” e sono possibili, infine, anche “partnership interregionali”.
Università: Messa, da Pnrr 250 milioni per l’orientamento
Si sommano ai 50 stanziati nel 2021
E’ di 250 milioni la cifra stanziata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per l’orientamento universitario e si somma ai 50 milioni stanziati nel 2021 con un decreto del ministero per l’Università e la Ricerca. Lo ha detto il ministro Maria Cristina Messa, rispondendo nel Question time ad Alessandro Fusacchia (Maie-Psi-Facciamo Eco).
In funzione dell’orientamento, ha rilevato il ministro, è “ammissibile una pluralità di iniziative”, purché finalizzare a risultati concreti e misurabili, e si prevede inoltre “una specifica linea di azione per il supporto psicologico”.
Sono previste azioni per l’orientamento “con l’offerta di corsi a partire dal terzo anno delle scuole superiori”, allo scopo di facilitare la preparazione degli studenti sia da parte di docenti universitari, sia con iniziative per la formazione degli insegnanti delle scuole superiori.
“L’obiettivo finale è raggiungere almeno un milione di studenti – ha concluso il ministro – e aumentare gli indicatori di successo”, vale a dire minori abbandoni dei corsi universitari, livelli apprendimento più alti, un maggior numero di ammessi all’anno successo, riduzione delle disparita e un maggior numero di ingressi nel mondo del lavoro.
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Covid: 59.749 positivi, 278 le vittime
Tasso positività al 10,7%, -46 terapie intensive
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
16 febbraio 2022
17:31
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Sono 59.749 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 70.852.
Le vittime sono invece 278, in calo rispetto a ieri quando erano state 388. Delle nuove vittime, si legge nel bollettino del ministero della Salute, 94 sono riferite a giorni precedenti. Eseguiti 555.080 tamponi, con il tasso di positività stabile al 10,7%. Sono invece 1.073 i pazienti in terapia intensiva, 46 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 75. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 15.127 (15.602), ovvero 475 in meno rispetto a ieri.
Sono 12.265.343 gli italiani contagiati dal Covid dall’inizio della pandemia, secondo i dati del ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono 1.480.113, in calo di 70.297 nelle ultime 24 ore, mentre i morti totali salgono a 151.962. I dimessi ed i guariti sono 10.633.268, con un aumento di 129.888 rispetto a ieri.
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Morto a 16 anni: ditta, “terribile e imprevedibile fatalità”
Termoservicegas, “affezionati a Giuseppe, speciale e diligente”
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FERMO
16 febbraio 2022
17:39
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“E’ stata una terribile ed imprevedibile fatalità che ha spezzato la passione ed il futuro di questo bravo ragazzo”.
Così la ditta di termoidraulica Termoservicegas, di Molini di Tenna (Fermo), presso la quale stava svolgendo lo stage, collegato all a frequenza del Centro di formazione Artigianelli di Fermo, Giuseppe Lenoci, il 16enne di Monte Urano (Fermo), morto due giorni fa in un incidente stradale; l’impatto fatale del mezzo uscito di strada, contro un albero, è avvenuto a Serra de’ Conti (Ancona) mentre il 16enne viaggiava su un furgone della ditta condotto da un 37enne residente in provincia di Fermo, diretti in un’abitazione per la riparazione di una caldaia.

“L’azienda è profondamente addolorata per la prematura scomparsa del giovane Giuseppe, – scrive in una nota il titolare della Termoservicegas, Fabrizio Donzelli – al quale tutti eravamo già affezionati nonostante avesse intrapreso questo percorso formativo da poco tempo. Giuseppe, – ricorda – oltre ad essersi dimostrato una persona speciale, si era impegnato con diligenza e maturità al fine di acquisire una competenza altamente specialistica, apprezzando l’esperienza messa a disposizione dell’azienda”. “E’ stata una terribile ed imprevedibile fatalità che ha spezzato la passione ed il futuro di questo bravo ragazzo. – conclude – Le più sentite condoglianze sono rivolte alla sua famiglia”.
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Scuola: Lombardia, quarantene giù del 90% in nidi e primarie
Restrizioni per 9.341 alunni, -41,6% positivi in una settimana
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MILANO
16 febbraio 2022
18:03
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In Lombardia il trend delle misure restrittive è in netta riduzione in tutti i cicli scolastici, con picchi superiori al 90% nei nidi e nelle scuole primarie.
E’ quanto evidenzia il nuovo report di monitoraggio diffuso dall’Assessorato al Welfare.
Tra il 7 e il 13 febbraio gli alunni lombardi in quarantena in quanto contatti di caso Covid scendono a 9.341 (erano 43.000 la settimana prima), per un totale di 854 classi, mentre sono 38 gli operatori scolastici isolati. In calo anche l’andamento dei contagi in tutta la popolazione scolastica (0-18 anni), che rispetto alla settimana precedente passano da 24.398 a 14.246 (-41,6%).
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CONSULTA, INAMMISSIBILE REFERENDUM SU STUPEFACENTI
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16 febbraio 2022
18:14
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Referendum, i quesiti approvati dalla Consulta
Sulla legge Severino e sui temi della giustizia
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16 febbraio 2022
19:21
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Sono cinque i quesiti dei referendum approvati oggi dalla Corte costituzionale.
Il voto si terrà in primavera, probabilmente ad aprile.
Ecco l’ambito delle prossime questioni referendarie.
LEGGE SEVERINO – Abolire l’intero Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità, uno dei decreti attuativi della legge, è la richiesta di Lega e Radicali. Il che significa eliminare le norme che impediscono la partecipazione alle competizioni elettorali per il Parlamento europeo e italiano e alle elezioni regionali, provinciali e comunali di chi sia stato condannato in via definitiva per mafia, terrorismo, corruzione e altri gravi reati. E soprattutto l’articolo 11, che prevede per gli amministratori locali la sospensione, dopo la condanna di primo grado per alcuni reati.
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CUSTODIA CAUTELARE – Cancellando una parte dell’articolo 274 del codice penale, si vuole ridurre l’ambito dei reati per i quali è consentita l’applicazione delle misure cautelari e in particolare della carcerazione preventiva: via il finanziamento illecito ai partiti e via i reati puniti con la reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni, a meno che non ricorra il pericolo di fuga dell’indagato o di inquinamento delle prove.
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SEPARAZIONE DELLE CARRIERE – Non permettere più il cambio di funzioni tra giudici e pm e viceversa nella carriera di un magistrato è lo scopo del referendum. Oggi sono possibili 4 passaggi, che diverranno due con la riforma.
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ELEZIONI DEI COMPONENTI DEL CSM – Il quesito propone di cancellare la norma che stabilisce che ogni candidatura va sostenuta dalle firme di almeno 25 presentatori. L’obiettivo è arrivare a candidature individuali libere, già previste nella riforma Cartabia.
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CONSIGLI GIUDIZIARI – Consentire il voto degli avvocati che siedono nei Consigli giudiziari anche sulle valutazioni di professionalità dei magistrati, è lo scopo dei referendari. Lo prevede già la riforma della ministra Cartabia, ma solo se il Consiglio dell’Ordine abbia segnalato comportamenti scorretti da parte del magistrato che si deve valutare.
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Green pass: falso sms ministero Salute, è phishing
Ps, non aprire link, i dati personali inseriti vengono rubati
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
16 febbraio 2022
19:06
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Non bisogna aprire il link contenuto in un sms apparentemente in arrivo dal ministero della Salute e relativo al green pass poiché si tratta di un falso con il quale vengono rubati i dati personali.
L’allerta arriva dalla Polizia che ha pubblicato sui propri canali social il finto sms proveniente da ‘min Salute’ “Attenzione – afferma la Polizia – è in atto un nuovo tentativo di phishing” relativo al Covid: “un falso sms apparentemente inviato dal ministero della Salute vi avverte che il vostro green pass è stato clonato.
Non cliccate sul link, i dati personali che inserite vengono rubati”. Nel falso messaggio si legge che “la sua certificazione verde Covid-19 risulta essere clonata, per evitare il blocco è richiesta la verifica dell’identità su dgcgov.valid-utenza.com”.
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Legale o vietata, la mappa della cannabis nel mondo
In alcuni Paesi per uso ricreativo, in altri solo a scopi medici
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BRUXELLES
16 febbraio 2022
19:15
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In alcuni Stati è illegale, in altri è illegale ma tollerata, qualcuno ne consente l’uso per motivi terapeutici o per uso ricreativo.
Nel mondo la mappa delle norme sulla marijuana è a macchia di leopardo. E’ stato l’Uruguay il primo al mondo a legalizzarne la coltivazione e la vendita, rendendola monopolio di Stato: ogni maggiorenne può coltivare, acquistare e consumare, ma deve essere iscritto in un apposito albo.
In Corea del Nord invece l’uso è libero: non è considerata una droga. Negli Stati Uniti a metà degli anni ’90 partì dalla California il movimento di legalizzazione a scopo terapeutico.
Solo nel 2012 in Colorado e nello Stato di Washington ci fu il referendum per il consumo legale pure a scopi ricreativi. Nel 2014 seguirono Alaska, Oregon e Washington D.C. Poi, nel 2016 la California, il Massachussetts, il Maine, seguiti più tardi dal Vermont.
Nel 2018 il Canada ha reso legale vendita e consumo a scopo ricreativo, consentendo la coltivazione fino a 4 piante. Il Cile dal 2014 la consente sia a scopo terapeutico che ricreativo; l’Argentina permette esclusivamente il possesso fino a 5 grammi di inflorescenze essiccate per uso privato mentre è legale quella per uso terapeutico. In Messico la cannabis è illegale per uso ricreativo (ma depenalizzato l’uso personale) mentre è consentita a scopi terapeutici con limiti di Thc.
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In Giamaica permessi il possesso fino a 56 grammi e la produzione (massimo 5 piante), ma nei luoghi di culto non ci sono limiti.
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In Europa la situazione è diversa nei vari Paesi: a ottobre il Lussemburgo è diventato il primo Paese ad annunciare la legalizzazione della produzione e del consumo di marijuana. I maggiorenni possono coltivare fino a quattro piante di cannabis in casa o nei giardini per uso ed è consentito il commercio di semi senza alcun limite di quantità o di livello del principio psicoattivo (thc). Dopo il voto in Parlamento a metà dicembre a Malta è diventato pienamente legale l’uso ricreativo della cannabis per i maggiorenni.
In Austria è legale per usi terapeutici, ma illegale per uso ricreativo (nel 2016 sono state però depenalizzate le piccole quantità). In Germania è stato depenalizzato il possesso entro i 10 grammi. Nei Paesi Bassi non è presa in considerazione la vendita di quantità sotto ai 5 grammi per persona al giorno nei famosi coffee-shop autorizzati. E’ invece legale avere fino a 15 grammi nella Repubblica Ceca, dove è anche consentito coltivarla per uso personale ma non per la vendita. Il Portogallo è stato il primo al mondo a depenalizzare il consumo di tutti gli stupefacenti, mentre in Spagna la coltivazione ad uso personale è legale ed è consentito l’uso anche in modo collettivo nei Cannabis Social Club. Più stringenti le norme in Svizzera, dove è illegale il possesso e la coltivazione sotto forma di stupefacente, con Thc oltre l’1%.
Anche l’Australia, dopo la legalizzazione della cannabis per scopi terapeutici nel 2016, ha iniziato a rendere la marijuana legale anche per uso ricreativo, ma con alcune limitazioni.
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Vuole stabilirsi a Palazzo Reale come erede Savoia, allontanato
Australiano arrivato coi bagagli, intervento polizia e pompieri
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16 febbraio 2022
19:34
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Ci sono voluti i vigili del fuoco e anche una decina di poliziotti per allontanare un australiano di 37 anni che nel primo pomeriggio si è presentato con tanto di bagagli a palazzo Reale di Milano, sostenendo di essere l’erede legittimo di casa Savoia e dunque il proprietario del palazzo.

L’uomo è salito al primo piano, dove si trova l’ingresso delle mostre intorno alle 13 e ha domandato come raggiungere Palazzo Marino, sede del Comune, attuale proprietario dell’edificio, dicendo di essere l’erede del Regno d’Italia.

E’ poi tornato un’ora dopo, ha appoggiato le valige vicino alla postazione Green pass rifiutando di allontanarsi da casa sua. A nulla è servito l’intervento dei vigili del fuoco che fanno servizio antincendio nell’edificio in cui è in corso una mostra sul Realismo magico e dove è in allestimento la mostra del pittore Joaquin Sorolla. L’uomo ha rifiutato di andarsene mostrando anche i documenti che diceva di aver spedito alle autorità italiane, intralciando il passaggio dei visitatori e del personale che trasportava le opere di Sorolla.
Per questo è stata chiamata la Questura, con due funzionari che, viste le intenzioni di non muoversi dell’australiano, hanno chiesto il supporto di una decina di agenti che lo hanno identificato e scortato all’esterno. Vicenda che ha fatto un po’ preoccupare ma anche sorridere chi si è occupato del caso, con qualcuno che si è ricordato anche della scena di Tototruffa ’62 in cui Totò si era messo a vendere la fontana di Trevi in quanto cavalier ufficiale Antonio Trevi a un turista.
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Richiuso il reparto covid di Codogno
Direttore sanitario, speriamo sia chiusura definitiva
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CODOGNO (LODI)
16 febbraio 2022
19:40
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E’ stato chiuso, e in queste ore verrà sanificato per riaprire venerdì prossimo come reparto normale, il reparto Covid di Codogno (Lodi).
Era stato riaperto il 10 gennaio scorso dopo l’ultimo aumento di malati.

E’ quindi la seconda chiusura nella città simbolo dello scoppio della pandemia in Italia. Il reparto era stato aperto con la scoperta del cosiddetto ‘paziente 1 italiano’ ed era stato chiuso già una prima volta il 4 giugno 2021. “Speriamo si tratti dell’ultima, definitiva chiusura di questo repartino” sottolinea Paolo Bernocchi direttore sanitario dell’Asst di Lodi. “L’ormai ex area Covid, da venerdì, quindi – conclude Bernocchi – tornerà a essere dedicata ai pazienti di chirurgia, medicina e riabilitazione cardio-pneumologica.
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Una Femmina di Costabile vietato ai 14 anni
Decisione “coglie di sorpresa’. Abate, ‘basta parlare di mafia?’
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16 febbraio 2022
19:56
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Il film UNA FEMMINA di Francesco Costabile, liberamente ispirato al libro inchiesta di Lirio Abbate “Fimmine ribelli.
come le donne salveranno il paese dalla ‘ndrangheta”, nelle sale italiane da domani 17 febbraio, è stato classificato come Vietato ai minori di 14 anni dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.

“Una decisione che coglie di sorpresa – sottolinea una nota dei produttori Tramp Limited e O’ Groove e Medusa Film che lo distribuisce – perché destinata a limitare la visione di un’opera che racconta le difficili e coraggiose scelte di donne che decidono di ribellarsi a organizzazioni criminali di stampo mafioso, una delle piaghe più terribili del nostro Paese. Donne che, con incredibile forza e sfidando ricatti e paure, decidono di opporsi a un destino già segnato e che con il loro esempio dimostrano che c’è sempre la possibilità di scegliere un’altra via, anche se a volte in alcuni contesti sembra quasi impossibile. Un film che si pone dunque come un’importante testimonianza di etica e coraggio, rivolta soprattutto alle fasce più giovani di contesti ad alto rischio, che rischia però di essere bandita proprio in quelle realtà nelle quali ce ne sarebbe più bisogno.
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“Questo è un film – dice lo scrittore Abbate – che ha come protagonisti gli adolescenti. Ragazze e ragazzi che devono emanciparsi dal pesante dominio di famiglie della ‘ndrangheta.
Vietare la visione di “Una Femmina” ai minori di 14 anni significa impedire di raggiungere quella parte di spettatori che avrebbero più bisogno di un aiuto per comprendere in quali situazioni si trovano, e ad altri fornire strumenti per ribellarsi. Ciò avviene proprio nel momento in cui nelle scuole si parla di mafia cercando di far nascere una nuova consapevolezza contro la ‘ndrangheta. Tutto questo appare come un sinistro monito, tanto più grave perché arriva dal ministero della Cultura: basta parlare di mafia.” Per Costabile c’è “rammarico e dispiacere. È immorale limitare la circolazione di determinati messaggi. L’arte deve liberarsi definitivamente da limitazioni di questo tipo, è un atto dovuto per la crescita morale del nostro Paese e dei nostri cittadini”.
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Fed: a breve rialzo tassi, sarà veloce se inflazione non cala
E’ quanto emerge dai verbali dell’ultima riunione di gennaio
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NEW YORK
16 febbraio 2022
20:28
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“Presto sarà appropriato” alzare i tassi di interesse.
Lo afferma la Fed nei verbali della riunione del 25 e 26 gennaio.
Molti dei componenti della banca centrale ritengono che sia garantita una velocità di rialzi maggiore che nel 2015. “Se l’inflazione non scende come previsto, potrebbe essere appropriato rimuovere la politica accomodante più velocemente di quanto anticipato”, si legge nei verbali.
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Sahel, Draghi all’Eliseo per il mini-vertice con Macron
Per discutere della presenza militare nel Sahel prima dell’annuncio sul ritiro dei soldati dal Mali dopo nove anni di missione militare in funzione anti-jihadista
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PARIGI
16 febbraio 2022
21:51
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è giunto all’Eliseo, per partecipare alla cena di lavoro voluta dal presidente francese, Emmanuel Macron, per discutere della presenza militare nel Sahel, prima dell’atteso annuncio sul ritiro dei soldati dal Mali dopo nove anni di missione militare in funzione anti-jihadista.
Al suo arrivo nel cortile del palazzo presidenziale di Parigi, Draghi è stato calorosamente accolto, tra abbracci e sorrisi, dal presidente della Francia.
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Principale obiettivo della riunione parigina, a cui partecipano diversi leader europei e africani, è confermare il ritiro delle truppe francesi ed europee dal Mali ma anche valutare un ridispiegamento regionale per proseguire la lotta al terrorismo nel Sahel. Nuovi annunci in merito potrebbero arrivare domani, in occasione di una conferenza stampa convocata per le nove all’Eliseo, prima del vertice Ue-Africa in programma a Bruxelles.
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Protesta sindacati, Scala non va in tour in Egitto
Pensiero a Regeni, il teatro assicura :non ci sarà la trasferta
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MILANO
16 febbraio 2022
21:33
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La Scala di Milano non andrà in tournée in Egitto e Medio Oriente.
L’ipotesi era arrivata dopo l’ennesima cancellazione causa Covid del tour previsto a settembre in Giappone.
La conferma del teatro che per “diverse ragioni” non ci sarà la trasferta in Egitto (e Dubai e Kuwait) arriva dopo l’altolà dei sindacati.
I sindacati, che avevano chiesto un incontro alla direzione su questo viaggio, hanno parlato di una “questione politica” ricordando che il caso di Giulio Regeni, e soprattutto lo striscione giallo, appeso in piazza Scala sulla sede del Comune, che chiede verità sul suo omicidio avvenuto al Cairo nel 2016.
Una vicenda di cui il sovrintendente Dominique Meyer, arrivato a Milano da Vienna nel 2019, non conosceva la portata. Erano invece ben consapevoli i sindacati, che hanno alzato più di un sopracciglio all’eventualità di esibirsi in Egitto. Della vicenda non si è parlato in cda dove comunque c’erano consiglieri sensibili alla vicenda. Oggi è arrivata l’assicurazione quindi che non ci sarà nessuna trasferta in Egitto e si è così disinnescata sul nascere una polemica che ricordava quella scoppiata nel 2019 quando l’allora sovrintendente Alexander Pereira aveva prospettato l’ingresso fra i soci della Scala con un posto in cda di Badr bin Abdullah bin Mohammed bin Farhan al Saud, ministro della Cultura saudita, una vicenda che era pesata nella mancata conferma del manager austriaco alla guida della Scala. Sempre oggi poi si è saputo che in teatro c’è stato un atto vandalico con una svastica incisa sullo schermo di uno dei video utilizzati nell’area dei macchinisti lo scorso 14 febbraio fra le 20 e mezzanotte, cioè alla vigilia dell’introduzione dell’obbligo di supergreen pass al lavoro per gli over 50. In Scala c’è chi è convinto che si sia trattato di un atto di no green pass interni, ipotesi confermata dagli insulti (“traditori”) scritti sui volantini che invitavano ad iscriversi alla sezione scaligera dell’Anpi. Di una “ignobile provocazione” ha parlato il presidente dell’Anpi milanese Roberto Cenati, mentre il sovrintendente Dominique Meyer ha chiesto di aprire subito una indagine interna. “Questo – ha commentato – non è accettabile”.
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Generali: pronta la short list per il Cda, Galateri lascia
Il presidente lascia dopo 11 anni: “in piena serenità e unità d’intenti”. Reintegri fra una settimana
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17 febbraio 2022
09:57
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E’ ormai pronta la short list per il nuovo cda di Generali dove non comparirà il nome del presidente Gabriele Galateri neanche come consigliere. In una comunicazione personale, letta ai “colleghi, prima di discutere nel merito la definizione della lista del consiglio” Galateri, dopo aver fatti i conti sulla sua permanenza al vertice del Leone – 11 anni da presidente e altri 7 da vicepresidente -, ha preannunciato la sua uscita dal board “in piena serenità e unità d’intenti”.

Alla base della decisione c’è la perdita definitiva del requisito di indipendenza, che il Codice di autodisciplina delle società quotate fissa per gli amministratori in 9 anni.

Considerata inoltre la best practice internazionale delle società quotate a capitale diffuso, per un gruppo come Generali avere un presidente non indipendente sarebbe quanto meno inopportuno.
A questo si aggiunge lo scontro in atto nell’azionariato della compagnia, che ha portato Francesco Gaetano Caltagirone, Romolo Bardin e Sabrina Pucci a dimettersi. Il cda, sceso da 13 a 10 membri, sarà reintegrato in una riunione la prossima settimana scegliendo tre profili che saranno poi candidati nella lista definitiva da portare all’ assemblea del 29 aprile. Se, all’appuntamento del consiglio sul bilancio in agenda il 14 marzo, si sceglierà una lista di 13 o più membri dipenderà dal parere di orientamento che il consiglio di amministrazione esprimerà sempre nel corso nella riunione sul tavolo che, in sostanza, ha espresso un profilo quali-quantitativo per i nomi del prossimo cda.
Per quanto riguarda la rosa di alto profilo di coloro che hanno già dato la loro disponibilità a candidarsi, si tratta di 15-20 nomi, ossia il 30% in più dei 13-17 componenti previsti per il board dallo statuto.
Oltre al ceo Philippe Donnet, contestato da Caltagirone e dai soci dal patto, che rimane composto dalla Delfin di Leonardo Del Vecchio e da Fondazione Crt, gli attuali amministratori pronti a proseguire per un altro triennio sono Clemente Rebecchini (Mediobanca), Diva Moriani, Antonella Mei-Pichtler e Ines Mazzilli (eletta nella lista di Assogestioni). Meno certo invece Lorenzo Pellicioli (De Agostini). Non ci sarà Alberta Figari che ha perso, al pari di Galateri, il requisito di indipendenza. Restano quindi almeno sette i nomi nuovi da mettere in lista.
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Terremoto di magnitudo 3.1 tra Campania e Molise
Scossa alle 2:06 tra Sassinoro (Benevento) e Sepino (Campobasso)
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17 febbraio 2022
02:37
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 2:06 in Campania, al confine col Molise.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 chilometri di profondità ed epicentro tra Sassinoro (Benevento) e Sepino (Campobasso).
Non si segnalano danni a persone o cose.
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Mafia: Dia sequestra 3mln beni imprenditore riciclo plastica
Inchiesta della Procura di Catania su tre aziende del Ragusano
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CATANIA
17 febbraio 2022
08:09
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Beni per circa tre milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Catania a un imprenditore del settore del commercio di materie plastiche e della raccolta di rifiuti nella provincia di Ragusa.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Catania su richiesta congiunta della Procura distrettuale etnea e del direttore della Dia.

L’imprenditore, già condannato per traffico di stupefacenti, è coinvolto anche in altre inchieste della Procura di Caltanissetta con l’accusa di “aver fatto parte di un’organizzazione mafiosa finalizzata alla commissione di estorsioni nei confronti di imprenditori agricoli”. E’ stato recentemente arrestato su richiesta della Procura di Catania perché si sarebbe “avvalso della capacità intimidatrice del clan per monopolizzare la raccolta delle plastiche dismesse dalle serre in provincia di Ragusa, imponendone ai coltivatori il conferimento in via esclusiva ad una sola impresa”. Secondo l’accusa, l’imprenditore avrebbe “strutturato le proprie attività economiche avvalendosi dell’appoggio di esponenti di spicco del clan Carbonaro-Dominante della ‘Stidda'”. Gruppo criminale che, sottolineano gli investigatori, avrebbe assunto una posizione di assoluto monopolio nel fiorente settore del riciclo delle materie plastiche impiegate in agricoltura. La sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania ha disposto il sequestro, finalizzato alla confisca, a beni riconducibili all’imprenditore: tre aziende operanti nel settore del commercio e riciclaggio della plastica, un immobile, tre autovetture ed un motociclo, per un valore complessivo stimato dagli investigatori in circa tre milioni di euro.
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Auto: a gennaio -2,4% vendite Europa
Gruppo Stellantis -1,24%; quota mercato scende al 19,1%
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TORINO
17 febbraio 2022
08:28
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Nel mese di gennaio in Europa Occidentale (Ue+Efta+Regno Unito) sono state immatricolate 822.423 auto, con un calo del 2,4% sullo stesso mese del 2021.

Lo rende noto l’Acea, l’associazione dei costruttori europei dell’auto.
Il gruppo Stellantis ha immatricolato a gennaio in Europa Occidentale (Ue, Paesi Efta e Regno Unito) 156.673 auto, il 12,4% in meno dello stesso mese del 2021. La quota di mercato è in calo dal 21,2% al 19,1%.

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Autoriciclaggio: 4 arresti e sequestro beni in Calabria
Sigilli a società e beni per 5,2 Mln, anche albergo in Trentino
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CATANZARO
17 febbraio 2022
08:48
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I finanzieri del Comando provinciale della di Catanzaro, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, hanno arrestato e posto ai domiciliari in esecuzione di un provvedimento del Gip di Lamezia Terme, quattro persone e sequestrato di due società e beni, per un valore superiore ai 5,2 milioni di euro.
Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata all’autoriciclaggio.Perquisizioni oltre che in Calabria anche in Lombardia, Trentino e Campania.
Tra i beni sequestrati ci sono un albergo a Madonna di Campiglio,uno stabilimento industriale a Lamezia Terme e un’imbarcazione del valore di 300 mila euro.
L’operazione denominata “Boccaccio” è scaturita a seguito dell’approfondimento, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di una sospetta operazione di “Voluntary Disclosure”, posta in essere da un imprenditore lametino, il quale ha fatto rientrare in Italia 500 mila euro investiti in banche maltesi per mezzo di una società con sede nelle Isole Vergini. Le indagini, svolte dagli specialisti del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catanzaro, hanno consentito di accertare, sia pure in fase investigativa-cautelare, che la provvista derivasse non da una eredità, come sostenuto dall’interessato, ma da pregressi reati fiscali. I riscontri hanno consentito di ricostruire le attività dell’imprenditore, del coniuge e di due consulenti operanti nel Nord Italia: da qui è emerso che, attraverso una serie di operazioni finanziarie, fosse stata riciclata la somma di oltre un milione di euro provento di evasione fiscale. Per nascondere l’origine illecita della provvista sarebbero state costituite società di comodo in Svizzera dove allocare parte dei proventi dell’evasione per poi procedere al loro reimpiego nel mercato legale, attraverso operazioni nel settore immobiliare, edile, turistico e del noleggio di natanti.. Il Gip ha inoltre disposto il sequestro di 1,5 milioni di euro.
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Due lanciarazzi trovati dai carabinieri nella Locride
Erano nascosti in un terreno tra Caraffa del Bianco e Bruzzano
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REGGIO CALABRIA
17 febbraio 2022
08:50
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I carabinieri dello squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” hanno trovato e sequestrato nella Locride due lanciarazzi anticarro e il relativo munizionamento.
Le armi da guerra clandestine erano nascoste tra le rocce e sono state individuate nel corso di un servizio di rastrellamento in un’area rurale pre-aspromontana compresa tra i Comuni di Caraffa del Bianco e Bruzzano Zeffirio.

In particolare si tratta di due lanciarazzi M80 “Zolja” perfettamente funzionanti, caricati di munizionamento da 64 mm erano in un terreno incolto e di libero accesso. A insospettire i militari è stato un cumulo di sassi coperto da fitta vegetazione, situato alle basi di un rudere. Sollevate le prime pietre è affiorato un tubo in pvc di colore arancione al cui interno c’erano le due armi da guerra.
Sul posto sono intervenuti anche i reparti specializzati del Comando Provinciale di Reggio Calabria. I carabinieri artificieri hanno messo in sicurezza il sito eseguendo successivamente la procedura di distruzione dei due razzi tramite brillamento. Subito dopo la sezione Investigazioni scientifiche ha effettuato accertamenti tecnici sul luogo del rinvenimento per cercare di risalire a chi avesse la disponibilità delle armi. Indagini sono in corso per capire se i due lanciarazzi fanno parte dell’arsenale delle cosche della Locride o se si trovassero in quel terreno, invece, perché qualcuno aveva il progetto di utilizzarli contro qualche obiettivo.
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Ponte Genova: Comitato, non cali il silenzio sul processo
La verità è un vulcano inarrestabile e travolgerà i responsabili
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GENOVA
17 febbraio 2022
09:04
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“Ieri è finita la requisitoria dei pm nel procedimento per il crollo del ponte Morandi.
Gli elementi gravissimi emersi dovrebbero lasciare sbigottiti tutti i cittadini che per anni hanno rischiato la loro vita, ma non solo.
E invece pare essere calato il silenzio”. Lo afferma Egle Possetti presidente del Comitato ricordo vittime ponte Morandi dopo la richiesta di rinvio a giudizio per 59 imputati nel corso dell’udienza preliminare.
“Ci sono elementi importanti e incontrovertibili – continua Possetti – che sono emersi, che ovviamente dovranno passare il vaglio processuale, ma gettano fin d’ora una luce enorme sulla vicenda. La nostra sensazione è che la gravità di quanto avvenuto sia largamente sottovalutata. Quello che lascia stupefatti è che molti non diano il dovuto risalto all’evoluzione di questa vicenda che è una delle grandi vergogne nazionali, non vorremmo pensare alle voci di corridoio che sussurrano che questa ‘scarsa attenzione sia voluta’, non vogliamo crederci come cittadini italiani”.
“Forse abbiamo annoiato noi parenti – conclude – con le nostre storie tristi ed i media vogliono dare un po’ di serenità a questa nazione, ma l’evoluzione della pura vicenda non può essere messa sotto traccia, non può essere nascosta. Ma la verità è un vulcano e quando uscirà in modo definitivo sarà inarrestabile e travolgerà anche tutti coloro che avranno contribuito a celarla o addomesticarla, per ora sono 59. Questa battaglia è anche una lotta di civiltà per tutti, per l’equità, per la giustizia, per il cambiamento, non dimenticatelo”.
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Fine vita, primo voto alla Camera, la legge decolla
Contro soppressiva 262 voti. A favore 126. Si riprende a marzo
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17 febbraio 2022
21:41
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Mentre i promotori del referendum sull’omicidio di consenziente alzano il livello delle polemiche contro la Corte costituzionale e il suo presidente Giuliano Amato, la legge sull’aiuto al suicidio compie un passo simbolico nell’Aula della Camera che ha votato e respinto i primi emendamenti del centrodestra, emendamenti puramente soppressivi che avrebbero affossato la legge.
Proprio la non ammissibilità del referendum proposto dall’associazione Coscioni spinge Pd e M5s a dichiarare indispensabile far finalmente varare al Parlamento una legge sul suicidio assistito sollecitata dalla Corte costituzionale sin dal 2018.
“E’ un dovere” ha detto Enrico Letta, impegnando così solennemente il proprio partito. Amato è stato attaccato da Marco Cappato, l’avvocato dell’Associazione Coscioni Filomena Gallo e Riccardo Magi, promotori del referendum sull’omicidio di consenziente (oltre che quello sulla cannabis) per l’inedita conferenza stampa del presidente della Consulta.
Magi ha definito “irrispettoso” Amato, mentre Cappato ha sostenuto che la sua conferenza stampa è stata “al 100% politica”, quindi non in punta di diritto, mentre Gallo ha respinto le affermazioni di una scrittura tecnicamente sbagliata dei quesiti. L’inedita virulenza delle critiche a quello che è l’arbitro supremo della Repubblica, ha spinto il presidente emerito della Corte Costituzionale, Giovanni Maria Flick, a intervenire definendo “”ingiustificate” le polemiche. Anche Stefano Fassina (Leu) ha messo in guardia da attacchi “autolesionisti”. In tema di fine vita, dunque, il Parlamento torna l’unico in grado di dare una risposta, con la legge sull’aiuto al suicidio che deve attuare la sentenza della Corte Costituzionale del novembre 2019, dopo che già un anno prima i giudici costituzionali avevano sollecitato le Camere a legiferare.
Il testo ha avuto in Aula alla Camera un passaggio simbolico con il primo voto, una bocciatura di due identici emendamenti di Fi e della Lega soppressivi dell’articolo 1 e quindi dell’intero provvedimento. Nonostante il voto segreto i voti a favore del soppressivo sono stati solo 126 rispetto ai 262 contrari.
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Antonio Palmieri (Fi) ha motivato il no al provvedimento citando Luciano Violante: “non sempre le buone intenzioni fermano le cattive conseguenze” dato che nei paesi come Olanda e Belgio in cui sono state introdotte norme analoghe si è finiti ad estendere il suicidio assistito anche ad anziani con varie patologie, ai disabili mentali e ai minori. Il concetto della “deriva” è stato ripreso anche da altri interventi come quello di Martina Parisse (Ci). Dopo questo primo voto la Camera ha sospeso l’esame che riprenderà a marzo. Ma resta l’impegno solenne del segretario Dem Letta: “Oggi arriva in Aula il testo sul Suicidio Assistito. Copre il vuoto normativo che sta generando tante situazioni drammatiche. Il testo consente di recuperare tutte le indicazioni contenute nella sentenza della Corte Costituzionale del 2019. E’ un dovere legiferare in questo campo”. Parole impegnative che mostrano una compattezza su questo tema del partito in cui militano molti cattolici.
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Milleproroghe: arriva il bonus psicologo. Caos in commissione, il governo va sotto 4 volte
Duro scontro sulla giustizia fra Pd e Lega
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17 febbraio 2022
21:09
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Il bonus psicologo arriverà a 600 euro all’anno e potrebbe riguardare circa 18 mila persone: sarà parametrato in base all’Isee, con il tetto massimo fissato a 50mila euro puntando a favorire i redditi più bassi.
L’emendamento, a prima firma del deputato Pd Filippo Sensi, è stata approvato in commissione Affari Costituzionali e Bilancio come modifica al dl milleproroghe dopo un lungo pressing.
In tutto vengono stanziati ulteriori 20 milioni nel 2022, di cui metà per finanziare il bonus e l’altra metà per il reclutamento di professionisti per combattere il disagio mentale legato alle conseguenze del Covid.
La seduta delle commissioni è stata piuttosto turbolenti, secondo quanto viene raccontato, registrando scontri anche all’interno della maggioranza. Il governo nella notte è andato sotto quattro volte, secondo quanto si apprende, e in alcuni casi la maggioranza si è spaccata. Contro il parere dell’esecutivo sono passati gli emendamenti che prevedono il dietrofront sull’Ilva e sul tetto al contante così come sono state approvate norme sulle graduatorie della scuola e i test sugli animali. Duro scontro anche sul tema della giustizia fra il Pd e la Lega.
La maggioranza si spacca durante l’esame degli emendamenti. La Lega e FI votano con FdI una retromarcia sul contante: il tetto che dallo scorso primo gennaio è sceso a mille euro torna ora per un anno a duemila euro. La modifica sposta infatti l’entrata in vigore della soglia più bassa dal primo gennaio 2022 al primo gennaio 2023. La modifica è passata, secondo quanto viene riferito, per un solo voto con il parere contrario del governo.
“Ore 2.52. Le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio approvano il #bonuspsicologo. Grazie al governo per il lavoro fatto, ai gruppi parlamentari per il sostegno, a tutti coloro che ci hanno creduto. Si va in aula alla Camera. Un passo avanti decisivo”. Lo annuncia su Twitter Filippo Sensi, deputato del Pd.
“Grazie anche al MoVimento 5 Stelle, nella notte di oggi è arrivato l’ok delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio al bonus psicologico. Un primo e importante passo per tutelare la salute mentale, anche dopo i segni lasciati dalla pandemia. Ora compatti per l’approvazione in Aula”. Lo scrive in un tweet il Deputato Questore Francesco D’Uva.
Sarà ancora possibile, fino al primo luglio 2025, procedere con la sperimentazione animale negli studi sugli xenotrapianti d’organo (vale a dire l’utilizzo di organi prelevati a esseri viventi di una specie diversa da quella del ricevente) sulle sostanze d’abuso, tra cui rientrano i farmaci. Le commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera hanno approvato una serie di emendamenti identici al dl Milleproroghe, tra cui alcuni a firma Fausto Raciti (PD) e Magi. Il testo originario del governo prevede la proroga solo per sei mesi: l’esecutivo in commissione ha espresso parere contrario alle modifiche ed è stato battuto.
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Droga:operazione Polizia a Lamezia Terme,smantellata banda
Accuse anche per reati in materia armi e tentata estorsione
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LAMEZIA TERME
17 febbraio 2022
09:26
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La polizia di Stato di Catanzaro ha smantellato un’associazione dedita al traffico di stupefacenti operativa a Lamezia Terme.
Eseguite 23 ordinanze, emesse dal Gip di Catanzaro su richiesta della Dda del capoluogo, nei confronti di altrettante persone accusate anche di reati in materia di armi e tentata estorsione.
Sei degli indagati sono destinatari di custodia cautelare in carcere, uno di arresti domiciliari, 15 di obbligo di dimora e uno di obbligo di presentazione alla p.g..
L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile di Catanzaro e dal Commissariato di P.S. di Lamezia Terme, con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di unità cinofile ha preso le mosse dall’arresto di due soggetti, colti nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Gli elementi acquisti hanno riguardato anche la presenza di un centro di spaccio in Piazza Mercato Vecchio di Nicastro, assai frequentata da giovani. Il luogo di stoccaggio dello stupefacente, inoltre, era facilmente controllabile tramite scanner ad accurate “bonifiche” per individuare eventuali microspie installate dalle forze di polizia.
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Antitrust: 10 milioni multa a società contatori acqua
per intesa anticoncorrenziale
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17 febbraio 2022
09:36
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L’Antitrust ha comminato oltre 10 milioni complessivi di sanzioni per intesa anticoncorrenziale a società attive nella fornitura dei contatori idrici.
Lo annuncia l’Autorità garante per la concorrenza e del mercato.

Le sanzioni riguardano le società G2 Misuratori S.r.l., Maddalena S.p.a., Itron Italia S.p.a., Sensus Italia S.r.l. a Socio Unico e WaterTech S.p.a., principali operatori del settore che si sono aggiudicati oltre il 90% dei lotti censiti nel periodo, e alle società che controllano queste ultime tre imprese, Itron Inc., Sensus Metering Systems (LuxCo 3) Sàrl e ARAD Ltd.
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Milleproroghe: caos in commissione, governo va sotto 4 volte
Duro scontro sulla giustizia fra Pd e Lega
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17 febbraio 2022
09:48
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Caos nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali alla Camera durante l’esame delle modifiche al dl Milleproroghe.
Il governo nella notte è andato sotto quattro volte, secondo quanto si apprende, e in alcuni casi la maggioranza si è spaccata.
Contro il parere dell’esecutivo sono passati gli emendamenti che prevedono il dietrofront sull’Ilva e sul tetto al contante così come sono state approvate norme sulle graduatorie della scuola e i test sugli animali. Duro scontro anche sul tema della giustizia fra il Pd e la Lega.
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Maggioranza si spacca sul tetto al contante, Lega-FI con FdI
Torna a 2mila euro, modifica al Milleproroghe passa per 1 voto
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17 febbraio 2022
09:51
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La maggioranza si spacca durante l’esame degli emendamenti al dl milleproroghe in commissione alla Camera.
La Lega e FI votano con FdI una retromarcia sul contante: il tetto che dallo scorso primo gennaio è sceso a mille euro torna ora per un anno a duemila euro.
La modifica sposta infatti l’entrata in vigore della soglia più bassa dal primo gennaio 2022 al primo gennaio 2023. La modifica è passata, secondo quanto viene riferito, per un solo voto con il parere contrario del governo.
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Difesa: Portolano visita Leonardo, Elettronica e Mbda Italia
Segretario Generale e Direttore Armamenti incontra le industrie
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17 febbraio 2022
09:52
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“Giornata di visite istituzionali”, presso le principali azienda dell’industria della Difesa, a Roma, per il Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, il generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano, che ieri si è recato presso le sedi di Leonardo, Elettronica Group e MBDA Italia.

L’incontro i Leonardo ha permesso di osservare “da vicino – spiega una nota – l’area integrazione del combat management system, capace di integrare e coordinare in tempo reale le informazioni provenienti dai vari sensori presenti in un determinato scenario.
Presentate anche le capacità della fonderia di Leonardo, asset distintivo a livello europeo nel campo della componentistica microelettronica.
In Elettronica, cove ha incontrato il presidente e ceo Enzo Benigni – “la visita al ‘Battle Lab’, dove sono stati presentati i sistemi elettronici attualmente in uso o in via di sviluppo”.
Poi in MBDA, il gruppo europeo leader mondiale della missilistica, con il managing director Mbda Italia Lorenzo Mariani, dove “sono state illustrate, in particolare, le capacità tecnologiche dei più avanzati sistemi navali: dai nuovi missili antinave Teseo MK2/E e Marte ER, fino ai nuovi ASTER B1NT che verranno integrati nei sistemi PAMMS e nel sistema SAAM ESD dei Pattugliatori Polivalenti di Altura. L’incontro che si è poi concluso con una visita presso il centro di produzione software e le aree di test”.
Il Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti “si è detto molto soddisfatto per aver avuto l’opportunità di vedere in prima persona alcuni sistemi e delle tecnologie che rappresentano lo stato dell’arte di quanto disponibile per rispondere ai nuovi e più sfidanti requisiti per la Difesa”.
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Ucraina: Biden, invasione russa imminente. Ultimatum di Mosca. Estonia: ecco la mappa degli obiettivi
‘Dateci garanzie o reagiremo’. Blinken a Lavrov: ‘Vediamoci’
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17 febbraio 2022
21:33
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Diventa sempre più stretta la via diplomatica offerta dall’Occidente per risolvere la crisi ucraina, dopo che la Russia ha consegnato le sue perentorie e minacciose risposte scritte alle proposte americane sulla sicurezza europea, cacciando nello stesso giorno il vice ambasciatore americano a Mosca Bart Gorman.
Tanto che Joe Biden, pur tenendo aperta la porta del dialogo, ritiene che il rischio di un’invasione russa sia “molto elevato” e che l’attacco “potrebbe accadere nei prossimi giorni”, col pretesto di “un’operazione sotto falsa bandiera”.
Come temono anche la Nato e alcune cancellerie europee, dopo gli scambi di accuse tra russi e ucraini per la pioggia di colpi di mortaio nel Donbass, dove è stato colpito un asilo. Il commander in chief ha anche escluso di voler chiamare nuovamente Vladimir Putin, mentre i due Paesi dipingono quadri contrapposti, con i russi che parlano di parziale ritiro e gli americani che svelano invece l’aumento delle truppe (7.000 uomini negli ultimi giorni) e la costruzione di un ponte chiave in Bielorussia, a 6-7 km dalla frontiera ucraina. La risposta russa lascia pochi margini di trattativa.
Nella lettera di 11 pagine consegnata agli Usa, Mosca si dice “pronta al dialogo” con l’Occidente e offre a Washington una cooperazione per realizzare “una nuova equazione di sicurezza”. Ma sottolinea che “le linee rosse e gli interessi strategici” sul fronte della sicurezza che aveva posto “sono stati ignorati” e che “la crescente attività militare degli Usa e della Nato direttamente ai confini russi è allarmante”. Il documento elenca i temi chiave a cui, secondo il Cremlino, gli Stati Uniti e la Nato non hanno dato una risposta “costruttiva”: la richiesta di non espandere ulteriormente l’alleanza, il ritiro della ‘formula di Bucarest’ secondo cui “Ucraina e Georgia diventeranno membri della Nato” e la richiesta di non creare basi militari sul territorio di Stati precedentemente parte dell’Urss e non membri dell’Alleanza, compreso l’uso delle loro infrastrutture per lo svolgimento di qualsiasi attività militare, nonché il ritorno delle capacità militari e delle infrastrutture della Nato allo status del 1997, quando fu firmato l’atto costitutivo delle relazioni Russia-Nato. “E’ stata ignorata – accusa Mosca – la natura del pacchetto delle proposte russe, da cui sono stati estrapolati deliberatamente argomenti ‘convenienti’ che, a loro volta, sono stati ‘distorti’ per creare vantaggi agli Stati Uniti e ai loro alleati”.
Alla fine l’aut aut, con la minaccia di una reazione affidata alle armi: “Questo approccio, così come la retorica dei funzionari statunitensi, rafforza i legittimi dubbi sul fatto che Washington sia veramente impegnata a risolvere la situazione della sicurezza europea”, conclude Mosca, ammonendo che “in assenza della disponibilità da parte americana a concordare garanzie giuridicamente vincolanti della nostra sicurezza, la Russia sarà costretta a rispondere, anche attuando misure di natura tecnico-militare”.
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Ma sul principio Nato delle “porte aperte” l’Occidente non transige, come ribadito sia da Biden che dal segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg.
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Che le cose sembrino volgere al peggio lo suggerisce anche il duro scontro tra Usa e Russia al Consiglio di sicurezza dell’Onu, dove il segretario di Stato Antony Blinken ha denunciato che Mosca “potrebbe inventare attacchi terroristici, inscenare attacchi con droni contro i civili, compiere attacchi (veri o fasulli) con armi chimiche, rivelare false fosse comuni”, nonché “convocare teatralmente riunioni di emergenza” per “rispondere” a operazioni sotto falsa bandiera e poi cominciare l’attacco contro obiettivi “già stati identificati e mappati”.
A sostegno delle accuse, gli americani avevano fatto circolare anche un documento all’Onu in cui la Russia evoca “crimini di guerra” e un “genocidio” contro la popolazione russofona del Donbass. Un’offensiva mediatica nella quale Blinken ha esortato Mosca ad abbandonare “il sentiero della guerra” e a sedersi al tavolo negoziale, offrendo un ennesimo incontro al capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov: la prossima settimana in Europa, dopo la conferenza di Monaco sulla sicurezza, dove la vice presidente Kamala Harris farà il suo esordio sul dossier ucraino.
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La Russia, dal canto suo, ha respinto ogni accusa, ribadendo che è invece Kiev a non aver rispettato dopo 7 anni nessuna delle disposizioni degli accordi di Minsk. Ad aumentare la tensione la cacciata del numero due dell’ambasciata Usa a Mosca. Per la Russia una misura di reciprocità per l’espulsione di un suo diplomatico da Washington, come chiarito in serata dalla portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova; per Washington una mossa “ingiustificata” ed “escalatoria”, alla quale promette risposta.
“Per il momento episodi di de escalation sul terreno non si sono visti”. Lo ha detto il premier Mario Draghi al termine del consiglio Ue informale sulla crisi ucraina. “L’obiettivo – ha detto il premier – è ora far sedere al tavolo il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’Italia sta facendo il possibile per sostenere questa direzione”. “Dobbiamo perseguire la strategia della deterrenza ferma, non dobbiamo mostrarci deboli”. “La nostra unità è la cosa che più ha colpito la Russia. Avremmo potuto dividerci perché ad esempio nella Nato ci sono tantissimi Paesi non solo quello che viene definito Occidente”. “Non possiamo rinunciare ai principi fondanti dell’Alleanza”, ha sottolineato.
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LE PAROLE DI DRAGHI:

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Auto:ok a sperimentazione navette a guida autonoma su strada
Tre ministeri coinvolti. Progetto a Torino su percorso di 5 km
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17 febbraio 2022
10:16
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È stata autorizzata, per la prima volta in Italia, la sperimentazione di una flotta di navette a guida autonoma su strada a Torino, su un percorso di 5 km, grazie al progetto “Sperimentazione Italia”, la sandbox normativa che consente a startup, imprese, università e centri di ricerca di sperimentare progetti innovativi attraverso una deroga temporanea alle norme vigenti.

L’autorizzazione è il risultato della collaborazione tra il Dipartimento per la trasformazione digitale, il ministero dello Sviluppo Economico e il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.
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Di Maio, si può contare su Italia per soluzione diplomatica
Il ministro a Mosca al bilaterale con Lavrov
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17 febbraio 2022
10:17
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“Ciò che voglio dirti anche rispetto alle tensioni al confine orientale dell’Ucraina, tra Ucraina e Russia è che l’Italia è sempre stata impegnata in prima fila per una soluzione diplomatica e si può contare sull’Italia per raggiungere una soluzione diplomatica”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al suo omologo russo Serghiei Lavrov prima di iniziare il bilaterale a Mosca.

“Credo che i colloqui tra il presidente del consiglio Draghi e il presidente Putin – ha aggiunto Di Maio – abbiano rappresentato un importante scambio e un importante dialogo che sicuramente potranno favorire anche i nostri rispettivi alleati”.
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Bancarotta fraudolenta società, tre arresti a Reggio Emilia
‘Operazione Melisseo’ di Gdf e Polizia, 12 indagati
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REGGIO EMILIA
17 febbraio 2022
10:34
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Cinque misure cautelari – di cui tre detentive – e 12 indagati.
È il bilancio dell’operazione ‘Melisseo’ con cui Guardia di finanza e Polizia di Reggio Emilia hanno smascherato un giro di frodi fiscali e bancarotte fraudolente di quattro società per un danno complessivo all’erario di circa 1,6 milioni.
Di questi 792mila euro relativi a fatture inesistenti, 280mila euro a imposte evase e 175mila a compensazione di crediti inesistenti.
Il blitz è scattato all’alba con una cinquantina di uomini del nucleo economico finanziario delle Fiamme Gialle e della squadra mobile della Questura, che hanno eseguito due misure carcerarie e una agli arresti domiciliari di tre persone italiane, emesse dal gip del tribunale di Reggio Emilia. Tra gli indagati, a vario titolo, anche un avvocato con studio a Modena che sarà sottoposto all’obbligo di firma nonché destinatario della misura interdittiva del divieto di esercitare la professione per un anno. Quest’ultimo è gravemente indiziato di aver agevolato gli amministratori delle società ad occultare la contabilità, predisponendo reclami e ricorsi in modo strumentale per conto di prestanome rivelatisi irreperibili.
Le indagini – avviate nel 2018 – coinvolgono società della Bassa Reggiana che operano nei settori della costruzione di macchine agricole e del commercio edile. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’obiettivo era quello di portarle al fallimento previa distrazione dei patrimoni aziendali per godere di un illecito profitto sottraendo beni materiali, merci e disponibilità finanziarie. Una società, in particolare, aveva raggiunto significativi livelli di fatturato e occupazionali arrivando ad avere anche 30 dipendenti. Poi però è stata portata alla cosiddetta ‘decozione’, ovvero alla condizione di insolvenza.
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Stellantis: a Melfi altri tre giorni di stop produttivo
Dal 18 al 21 febbraio, a causa della crisi dei semi-conduttori
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POTENZA
17 febbraio 2022
10:50
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“Continuano ad arrivare le brutte notizie per Melfi: infatti ieri sera è stato comunicato alla Rsa che lo stabilimento sarà nuovamente chiuso per tre giorni, a causa della mancata fornitura dei componenti, derivante dalla crisi dei semiconduttori che hanno fatto venire meno l’approvvigionamento delle centraline motore”.
Lo ha reso noto il segretario della Fim-Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, specificando che “l’attività sarà sospesa su tutto lo stabilimento di Melfi a partire dalle ore 6 di domani, venerdì 18 febbraio, e fino alle 6 di lunedì 21 febbraio”.

Per la Fiom-Cgil Basilicata, “la comunicazione del nuovo stop non fa che confermare le preoccupazioni che abbiamo espresso, quindi chiediamo all’azienda di rivedere le sue posizioni. I lavoratori non possono sopportare oltre al danno la beffa, subire i 20 turni e fermarsi continuamente magari pagando le fermate con ulteriori perdite salariali (cig) o con i loro istituti contrattuali”.
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Covid: Ffp2 ‘poco filtranti’, Gdf sequestra 1,1 mln pezzi
Senigallia, import ditta Fermano mascherine da Cina.Una denuncia
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ANCONA
17 febbraio 2022
10:51
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Un milione e 100mila mascherine ‘Ffp2’ provenienti dalla Cina e importate da una ditta del Fermano sono state sequestrate in quanto non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, in particolare presentavano una percentuale di filtrazione di gran lunga inferiore a quella dichiarata dal produttore, circa il 30% rispetto al 98%.
Nell’operazione “Colorful mask” i militari della Tenenza delle Guardia di Finanza di Senigallia (Ancona) hanno denunciato il titolare della ditta importatrice per violazione dell’art.
14 dlgs n. 475 del 1992 che punisce chi produce, importa o vende dispositivi di protezione individuale (Dpi) non conformi ai requisiti di sicurezza.
Mediante controlli, iniziati nella zona di Senigallia, sull’osservanza delle norme sulla commercializzazione dei Dpi, i finanzieri hanno riscontrato in alcuni punti vendita la presenza di mascherine “Ffp2”, riferibili al medesimo importatore dalla Cina, prive sulla confezione dell’indicazione del sito Internet da cui poter scaricare il certificato di conformità del previsto marchio “CE”, per accertarne la regolarità. Individuato l’importatore, una ditta del Fermano gestita da una persona originaria della Cina, è stata ricostruita la filiera distributiva: sono stati perquisiti punti vendita e sequestrati Dpi su tutto il territorio nazionale (Roma, Milano, Prato, Padova e altre città del Sud Italia), con il coinvolgimento di 80 reparti Gdf e impiego di oltre 200 militari. Oltre alle mascherine non conformi, è stata sequestrata la documentazione contabile e tecnica a corredo delle importazioni.
Le analisi di laboratorio disposte dall’Autorità Giudiziaria ed eseguite sui Dpi sequestrati, hanno poi evidenziato la percentuale di filtrazione inferiore a quella dichiarata e non conforme con i parametri europei. Analoghi risultati di non conformità sono giunti all’esito dell’analisi documentale sui certificati esibiti dalla società fermana a corredo della relativa fornitura.
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Gas: il prezzo in Europa sale con le tensioni in Ucraina
Future ad Amsterdam (+71,1%) a 74,5 euro al MWh
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17 febbraio 2022
10:56
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Torna a salire il prezzo del gas naturale in Europa, con le tensioni in Ucraina.
In rialzo i future ad Amsterdam (+7,1%) a 74,5 euro al MWh, così come a Londra (+7,3%) a 179,1 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
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Assogestioni: raccolta quarto trimestre 2021 a 23 miliardi
Patrimonio gestito ha raggiunto il record di 2.594 miliardi
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17 febbraio 2022
11:08
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Nel quarto trimestre del 2021 l’industria del risparmio gestito ha registrato una raccolta netta di 23,2 miliardi, con le sottoscrizioni che da inizio anno hanno raggiunto la soglia dei 93 miliardi, il miglior risultato dal 2017.

Sono i dati di Assogestioni, secondo i quali il patrimonio gestito è arrivato alla quota record di 2.594 miliardi.
I Pir ordinari hanno registrato sottoscrizioni nette per 380 milioni e chiudono l’anno con un patrimonio di 21,2 miliardi.
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Commercio estero: Istat,nel 2021 export +18,2%, oltre 2019
Trainano prodotti petroliferi raffinati (+82,2%); +24,7% import
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17 febbraio 2022
11:13
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Nel complesso del 2021, l’export risulta in forte espansione (+18,2%) e sale a livelli superiori a quelli del 2019 mentre l’import è aumentato del 24,7%.
Lo comunica l’Istat diffondendo i dati sul commercio estero e i prezzi all’import.
Questi ultimi nella media dell’anno scorso, hanno visto una crescita del 9,0%, la più alta dal 2005, ossia da quando è disponibile la serie storica dell’indice; al netto dell’energia, i prezzi crescono in media d’anno del 4,7%.
A dicembre scorso, aggiunge l’Istituto di statistica, si stima una flessione congiunturale per le esportazioni (-1,1%) e un aumento per le importazioni (+7,5%). Nell’ultimo trimestre del 2021, rispetto al precedente, l’export cresce del 2,4%, l’import del 7,5%.
Tra i settori che hanno contribuito maggiormente all’aumento tendenziale dell’export nel 2021 ci sono prodotti petroliferi raffinati (+82,2%) mentre sono state in calo le vendite di autoveicoli (-1,5%). Le esportazioni italiane sono state rivolte soprattutto verso Stati Uniti (+32,5%), Germania (+18,1%), Francia (+15,3%), paesi Opec (+32,0%) e Belgio (+31,4%).
La stima del saldo commerciale a dicembre 2021 è pari a +1.103 milioni di euro, in calo rispetto a dicembre 2020 (+6.790). l’avanzo commerciale si porta a +50.416 milioni (da +63.289 del 2020) mentre l’avanzo dell’interscambio di prodotti non energetici raggiunge +89.452 milioni (era +85.656 nel 2020).
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Protesta studenti: rapper J-Ax in scuola occupata di Torino
Artista incontra giovani per ‘solidarietà alla mobilitazione’
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TORINO
17 febbraio 2022
11:14
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Il celebre rapper J-Ax ha incontrato a sorpresa, questa mattina a Torino, gli studenti dell’Istituto Regina Margherita, occupato da alcuni giorni insieme ad altre 45 scuole in segno di protesta contro l’alternanza scuola-lavoro e per la cancellazione della seconda prova di quest’anno alla Maturità.

L’artista ha esordito spiegando di avere accettato l’incontro, che è tuttora in corso, in “solidarietà alle mobilitazioni studentesche di queste settimane”.
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Bce: ripresa forte e rischi inflazione, tutte le opzioni aperte
Recuperato Pil pre-pandemia, migliora ancora mercato del lavoro
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17 febbraio 2022
17:08
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La crescita nell’area euro, dopo la frenata nel quarto trimestre in cui ha comunque recuperato i livelli di attività pre-pandemia, “dovrebbe registrare un forte recupero durante il 2022” e anche le condizioni del lavoro “migliorano ulteriormente, benché la dinamica salariale resti nel complesso contenuta”.
Lo scrive la Bce nel bollettino economico, evocando rischi al rialzo per l’inflazione, che tende comunque a una stabilizzazione sull’obiettivo del 2%.
In questo contesto “il Consiglio direttivo ritiene più che mai necessario mantenere un atteggiamento flessibile e aperto a tutte le opzioni nella conduzione della politica monetaria”.
Le variazioni di rendimento dei titoli di Stato “sono state contenute” rispetto ai tassi privi di rischio “ampliandosi di 7 e 3 punti base” per Francia e Spagna” e “di circa 7 punti base” per l’Italia, scrive la Bce riferendosi alle variazioni, fra metà dicembre e inizio febbraio, dei differenziali di rendimento rispetto ai tassi Ois (overnight indexed swap) privi di rischio. “Tale variazione nel complesso contenuta – scrive la Bce – potrebbe riflettere un certo miglioramento della propensione al rischio, in un contesto caratterizzato dall’attenuarsi dei timori per la variante Omicron”.
Su 401 miliardi di euro di prestiti da mobilitare attraverso il Recovery per i paesi dell’area dell’euro nel periodo 2021-2026, “al momento si stima che quasi la metà (il 48 per cento) sarà assorbita dall’Italia”, scrive la Bce facendo presente che mentre tutti gli Stati membri dell’area dell’euro intendono utilizzare appieno le sovvenzioni dell’Rrf, ” solo alcuni governi nazionali hanno richiesto i prestiti”: tali prestiti sono stati richiesti fino al limite massimo del 6,8% del reddito nazionale lordo “solo da Grecia e Italia” e “quasi due terzi” dei finanziamenti richiesti nell’area dell’euro “sono attualmente assegnati a Italia e Spagna”.
L’utile di bilancio della Bce, nel 2021, si è assottigliato a 192 milioni di euro contro gli 1,643 miliardi dell’anno precedente. Lo rende noto la banca centrale, spiegando che la riduzione, pari a oltre 1,4 miliardi, è “dovuta principalmente ai minori introiti dalle riserve in valuta estera e dai titoli detenuta per la politica monetaria” oltre che per accantonamenti a copertura dei rischi finanziari. Il Consiglio direttivo della Bce ha infatti deciso – si legge nel Rendiconto finanziario di Francoforte – di accantonare 610 milioni a fronte di “una maggiore esposizione ai rischi derivante dal perdurante acquisto di titoli”. L’utile d’interesse netto sui titoli acquistati è sceso a 1,006 miliardi da 1,337 miliardi del 2020 “principalmente a causa degli utili negativi sui titoli del programma di acquisti per l’emergenza pandemica”.
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Commercio estero: Istat,nel 2021 export +18,2%, oltre 2019
Trainano prodotti petroliferi raffinati (+82,2%); +24,7% import
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17 febbraio 2022
11:13
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Nel complesso del 2021, l’export risulta in forte espansione (+18,2%) e sale a livelli superiori a quelli del 2019 mentre l’import è aumentato del 24,7%.
Lo comunica l’Istat diffondendo i dati sul commercio estero e i prezzi all’import.
Questi ultimi nella media dell’anno scorso, hanno visto una crescita del 9,0%, la più alta dal 2005, ossia da quando è disponibile la serie storica dell’indice; al netto dell’energia, i prezzi crescono in media d’anno del 4,7%.
A dicembre scorso, aggiunge l’Istituto di statistica, si stima una flessione congiunturale per le esportazioni (-1,1%) e un aumento per le importazioni (+7,5%). Nell’ultimo trimestre del 2021, rispetto al precedente, l’export cresce del 2,4%, l’import del 7,5%.
Tra i settori che hanno contribuito maggiormente all’aumento tendenziale dell’export nel 2021 ci sono prodotti petroliferi raffinati (+82,2%) mentre sono state in calo le vendite di autoveicoli (-1,5%). Le esportazioni italiane sono state rivolte soprattutto verso Stati Uniti (+32,5%), Germania (+18,1%), Francia (+15,3%), paesi Opec (+32,0%) e Belgio (+31,4%).
La stima del saldo commerciale a dicembre 2021 è pari a +1.103 milioni di euro, in calo rispetto a dicembre 2020 (+6.790). l’avanzo commerciale si porta a +50.416 milioni (da +63.289 del 2020) mentre l’avanzo dell’interscambio di prodotti non energetici raggiunge +89.452 milioni (era +85.656 nel 2020).
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Leonardo Almaviva Fincantieri alleati su sicurezza reti mobilità
Accordo per monitoraggio infrastrutture critiche e smart road
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17 febbraio 2022
11:19
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Leonardo, Almaviva e Fincantieri, attraverso la propria controllata NexTech, “hanno firmato un accordo di collaborazione per proporre soluzioni digitali, integrate e innovative, applicate al monitoraggio statico e dinamico e alla sicurezza delle infrastrutture critiche di trasporto del Paese”.

L’intesa – spiega una nota – verterà, in particolare, sullo ‘Structural Health Monitoring’ e ‘Road Asset Management’ delle strutture a supporto della mobilità stradale, con l’applicazione di sistemi per il controllo statico e dinamico di strutture e impianti, e sulla ‘Smart Road’, che consente la comunicazione e l’interconnessione tra i veicoli, ovvero lo sviluppo di soluzioni e servizi finalizzati all’incremento della sicurezza dei viaggi, attraverso la guida assistita e, a tendere, la guida autonoma”.

“Le soluzioni frutto della collaborazione, rivolte a tutti gli attori del settore stradale e autostradale, tra cui i gestori delle infrastrutture e le Authority, nonché ai soggetti pubblici deputati alla programmazione e al controllo, intendono mettere a disposizione del Sistema-Paese una capacità di esecuzione reale e concreta per l’ammodernamento delle reti di mobilità”, spiega una nota.
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Air France-Klm: guardiamo Ita ma non ci perdiamo il sonno
Nel 2021 perdita a 3,3 miliardi, possibile aumento di capitale
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17 febbraio 2022
11:28
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Air France-Klm sta guardando da vicino il processo di vendita di Ita e potrebbe parteciparvi anche attraverso i partner, “ma non ci stiamo perdendo il sonno”.
Lo ha affermato l’amministratore delegato Ben Smith durante una conference call sui conti del 2021 della compagnia aerea.

Smith, secondo quanto riporta Bloomberg, ha ricordato che Air France-Klm ha effettuato due tentativi falliti su Alitalia e “per farlo una terza volta” su Ita “se e quando avessimo la flessibilità per farlo, ci dovremmo trovare in una zona di rischio molto più confortevole”.
L’Italia è strategicamente importante ma “non è al primo posto nella nostra lista o qualcosa su cui stiamo perdendo il sonno”, ha aggiunto l’amministratore delegato di Air France-Klm, spiegando che con i partner, non sono solo compagnie aeree, “valutiamo modalità di partecipazione al consolidamento che potrebbero non comportare un investimento diretto da parte nostra”.
Nel 2021 Air France-Klm ha registrato una perdita netta di 3,3 miliardi, circa la metà rispetto al 2020, l”annus horribilis’ per le compagnie aeree mondiali, dicendosi comunque “ottimista per il futuro” dopo un quarto trimestre migliore delle stime. I ricavi totali dell’anno scorso sono cresciuti del 29% a 14,3 miliardi, ancora molto sotto ai 27,2 miliardi del 2019 pre-Covid.
La compagnia non esclude un nuovo aumento di capitale, che potrebbe raggiungere i 4 miliardi. Il titolo in Borsa a Parigi cede il 5% a 4,23 euro.
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Inps: sale assegno cig, 80% salario fino a 1.222 euro lordi
Circolare dopo nuove norme legge Bilancio
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17 febbraio 2022
11:31
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Aumentano i massimali della cassa integrazione dal 2022 con l’aumento dei prezzi.
Da gennaio chi è sospeso dal lavoro grazie all’ammortizzatore avrà l’80% della retribuzione fino a un massimale di 1.222,51 euro lordi al mese pari a 1.151,12 euro netti.
L’aumento lordo rispetto all’anno scorso è di poco più di 22 euro al mese. E’ quanto emerge da una circolare dell’Inps che ricorda come quest’anno – come prevede la legge di Bilancio che introdotto nuove norme sugli ammortizzatori sociali – scatti la soglia limite unica per cui ci saranno vantaggi rispetto all’anno scorso per coloro che rientravano nella soglia più bassa ora abolita.
Da quest’anno – si legge – per i trattamenti relativi a periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa decorrenti dal 1° gennaio 2022, è stabilito “il superamento dei previsti due massimali per fasce retributive attraverso l’introduzione di un unico massimale – il più alto – annualmente rivalutato secondo il suddetto indice Istat, che prescinde dalla retribuzione mensile di riferimento dei lavoratori”.
Per il settore edile in caso di intemperie stagionali l’importo lordo massimo è 1.467,01 euro mentre il netto è 1.381,34 euro. Per il Fondo credito i massimali sono legati alla retribuzione del lavoratore e vanno dai 1208,83 euro per retribuzioni lorde inferiori a 2.225,74 euro a 1760,23 euro per retribuzioni superiori a 3.518,34 euro. L’importo massimo lordo della Naspi, l’indennità di disoccupazione non può superare dal 2022 i 1.360,77 euro come quello della Discoll, la disoccupazione dei collaboratori.
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Referendum: Cappato, conferenza stampa Amato politica. Salvini, fare election day con le amministrative
Conferenza stampa del comitato promotore dei quesiti su eutanasia e cannabis
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17 febbraio 2022
21:40
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Il giorno dopo la sentenza della Corte Costituzionale sui referendum il leader della Lega Matteo Salvini, che ha esultato per l’ok ai quesiti sulla giustizia, chiede l’election day con le amministrative.
“Se vogliamo  – dice – si possono risparmiare 200 milioni di euro e si possono accorpare i referendum alle elezioni amministrative, ma comunque deciderà il governo.
Con questi referendum si può avere una magistratura più libera e indipendente, è un inno alla libertà della stragrande parte della magistratura che è sana e indipendente”.
“Io credo, visto che è in corso un dibattito politico sul centrodestra e sulla sua identità, che il centrodestra si debba ritrovare oggi nel sostengo unitario a questi referendum”, ha detto il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini a Radio Radicale auspicando la nascita “da subito, dei Comitati unitari per il Sì ai quali ciascuno di noi darà il proprio contributo”.
“Se si può fare una buona legge, bene, altrimenti si svolgeranno i referendum.
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Per Forza Italia è importante fare presto la legge ma sono più importanti i contenuti”. Lo ha detto il vicepresidente di Fi Antonio Tajani in una conferenza stampa assieme a Pierantonio Zanettin, in cui Tajani ha detto che per il partito “è conditio sine qua non” il recepimento degli emendamenti su sistema elettorale del Csm e su separazione delle funzioni.
Intanto il comitato promotore dei referendum su eutanasia e cannabis è in conferenza stampa. Nel quesito sulla cannabis “non è prevista nessuna legalizzazione della cocaina, su cui potremmo aprire un dibattito, e nessuna legalizzazione dell’eroina, su cui potremmo aprire un altro dibattito.Il titolo usato correttamente della Corte di Cassazione che sarebbe andato al voto degli italiani conteneva il termine ‘sostanze’. Quindi si è insinuata incapacità e preparazione di alcuni giuristi”, che hanno operato per la formulazione del quesito, “per togliere autorevolezza ai comitati promotori, per questo la conferenza stampa del presidente della Consulta, Giuliano Amato, di ieri è stata al 100% politica”. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa dei comitati promotori dei referendum sulla cannabis e sull’eutanasia legale, il tesoriere dell’Associazione Coscioni Marco Cappato.
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“Sull’inammissibilità del referendum sulla cannabis c’è stato un errore tecnico e un intento politico. Su quel quesito al momento non abbiamo neanche 3 righe scritte” di spiegazione “e su questo c’è una ragione, perché se avessimo davanti quelle righe saremmo tutti quanti impegnati a pressare la Corte Costituzionale per avere altre spiegazioni. Il presidente Amato ha messo sul tavolo tutto il suo peso e carisma per danneggiare i comitati promotori. Poi quando si dice che i quesiti sulla cannabis parlano in realtà di altre sostanze allora significa che non è stato letto neanche il titolo del testo”. Lo ha detto Riccardo Magi, deputato di +Europa e fra i promotori del referendum sulla cannabis, durante una conferenza stampa dei comitati promotori dei referendum sulla cannabis e sull’eutanasia legale.
“Non abbiamo sbagliato proprio nulla, siamo abituati alle sconfitte cocenti ma devono essere chiare le motivazioni. Amato ha verbalmente e sbrigativamente liquidato questo referendum, ad ora non abbiamo nemmeno tre righe di comunicato della Corte in cui spiega la bocciatura. Amato è come se fosse arrivato in conferenza stampa con una novella da annunciare al popolo italiano: attenzione volevano toccare anche le altre sostanze non soltanto la cannabis. Se si vuole intervenire sul comma 4, le droghe leggere, non si può che toccare le condotte del comma 1, ma perché non riguardava le droghe pesanti? Perché la cannabis, la canapa, è l’unica pianta che si può consumare senza altre azioni di raffinazione e trasformazione. Non scherziamo come ha fatto il presidente Amato dicendo ‘vi coltivate il papavero, vi coltivate la coca’, coltivatevelo sul balcone e vedete se cresce e poi mi dite che ci fate senza raffinazione. Insomma così è qualcosa di irrispettoso non nei confronti di chi ha promosso il referendum ma nei confronti di chi lo ha firmato e della democrazia”. Lo ha detto Riccardo Magi, presidente di +Europa e promotore del referendum sulla cannabis, a 24 Mattino su Radio 24.
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Bonus psicologo da 600 euro all’anno, tetto Isee a 50mila
In tutto stanziati 20 milioni anche per reclutare professionisti
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17 febbraio 2022
11:49
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Il bonus psicologo arriverà a 600 euro all’anno e potrebbe riguardare circa 18 mila persone: sarà parametrato in base all’Isee, con il tetto massimo fissato a 50mila euro puntando a favorire i redditi più bassi.

L’emendamento, a prima firma del deputato Pd Filippo Sensi, è stata approvato come modifica al dl milleproroghe dopo un lungo pressing.
In tutto vengono stanziati ulteriori 20 milioni nel 2022, di cui metà per finanziare il bonus e l’altra metà per il reclutamento di professionisti per combattere il disagio mentale legato alle conseguenze del Covid.
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Enel: intesa con Comal per fabbrica di tracker solari a Montalto
Obiettivo è crescita filiera nazionale rinnovabili
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17 febbraio 2022
11:49
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Una fabbrica di tracker, i dispositivi che permettono ai pannelli fotovoltaici di orientarsi e seguire il sole nel corso della giornata, all’interno della centrale di Montalto di Castro: è il risultato dell’intesa tra Enel e Comal, società che si occupa di realizzare impianti fotovoltaici che ha sede proprio nel comune del viterbese.
Lo rendono noto le due società in una nota congiunta.

L’obiettivo è “produrre tracker completamente italiani per supportare una produzione energetica da fotovoltaico fino a 1 Gw all’anno, contribuendo alla crescita di una filiera nazionale delle rinnovabili e riportando in Italia la produzione di dispositivi che fino ad oggi venivano importati”, si legge nella nota.
La fabbrica di “Tracker Sun Hunter” di Comal sarà collocata in un’area di oltre 30.000 metri quadrati, non più utilizzata per le attività energetiche dell’impianto, impegnando fino a 70 lavoratori al massimo della produzione, generando una potenziale opportunità anche per il reimpiego del personale proveniente dall’indotto di impianti termoelettrici in dismissione nell’alto Lazio. All’interno della “Alessandro Volta” resteranno attivi impianti turbogas rinnovati e resi più efficienti.
La centrale di Montalto di Castro, spiega il comunicato, vedrà la realizzazione di un nuovo polo energetico integrato.
L’iniziativa rientra nel più ampio impegno del Gruppo Enel per “un nuovo sviluppo dei siti dei propri impianti in dismissione, secondo una strategia di riqualificazione” che prevede anche l’integrazione con nuovi impianti di produzione rinnovabile e sistemi di accumulo. L’azienda ha avviato l’iter autorizzativo per realizzare nel sito un nuovo impianto fotovoltaico su una superficie di circa 20 ettari, per una potenza di circa 10 Mw.
Altre aree in fase di sviluppo (6 ettari) saranno destinate a ospitare sistemi di accumulo di energia per circa 245 Mw.
Il sito sarà il più esteso dei poli energetici multifunzionali che Enel sta realizzando in Italia e per valorizzarlo ulteriormente è allo studio un innovativo progetto di serra idroponica.
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Allarme della Bce, ora il Qe indebolisce il bilancio
Utile a picco a 192 mln. 600 mln per i rischi su bond comprati
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17 febbraio 2022
11:50
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Il quantitative easing non genera più corposi utili ma, per colpa degli interessi ormai negativi, comincia a intaccare il bilancio della Bce.
E’ quello che emerge dal rendiconto finanziario 2021 della banca centrale, mentre da Pablo Hernande de Cos, governatore spagnolo, arrivano apertura a una stretta monetaria, con cautela e senza dimenticare il rischio-spread.

Secondo i dati pubblicati oggi dalla Bce, l’utile 2021 si è assottigliato a 192 milioni di euro contro gli 1,643 miliardi dell’anno precedente, principalmente per “minori introiti dalle riserve in valuta estera e dai titoli detenuta per la politica monetaria” e con 610 milioni accantonati a copertura di “una maggiore esposizione ai rischi derivante dal perdurante acquisto di titoli”.
La Bce, nel Bollettino, si tiene aperta “a tutte le opzioni” di politica monetaria di fronte all’inflazione accelerata al 5,1%. e de Cos, a un evento online, spiega che “la direzione in cui dobbiamo andare è chiara” – quella di una normalizzazione monetaria – ma “il processo sarà graduale e dipendente dai dati” con attenzione ai rischi di frammentazione finanziaria all’interno dell’area euro.
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Milleproroghe: Pd, su ex Ilva votato per tutela ambiente
Non accettabile dirottare risorse bonifiche su altri fini
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17 febbraio 2022
11:51
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“Non avremmo potuto accettare che le risorse destinate alle bonifiche delle aree contaminate dello stabilimento ex-Ilva di Taranto venissero dirottate su altri fini.
Grazie ad un emendamento del Pd abbiamo” restituito “quei 575 milioni di euro agli interventi di ambientalizzazione”.
Lo dichiara Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio a Montecitorio. “Abbiamo riaffermato un principio e che è alla base delle nostre battaglie: la decarbonizzazione è un obiettivo imprescindibile” ma “non può essere perseguito a detrimento di altri doveri dello Stato, come il ripristino di un ambiente salubre dove l’acciaieria ha inquinato”.
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Elezioni: Calenda, voto subito? Salterebbe Pnrr
La politica è stata presa come l’arte di far casino
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17 febbraio 2022
11:52
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“Noi sappiamo i risultati che si otterrebbero adesso”, è la risposta di Carlo Calenda, leader di Azione, ospite di Non stop news su RTL 102.5 su l’ipotesi di andare subito al voto.
“Salterebbe il Pnrr – aggiunge – perché in campagna elettorale nessuno se ne occuperebbe, si radicalizzerebbero le posizioni sulla pandemia, gli interventi sulle bollette diventerebbero materia di campagna elettorale, abbiamo un tema di inflazione e di salari che non affronterebbe nessuno se non dicendo di dare più soldi”.
“Le campagne elettorali – prosegue il leader di Azione – non sono la soluzione ogni tre mesi. Adesso sui referendum si divertiranno a fare un’altra campagna elettorale. La politica è stata presa come l’arte di far casino, e chi lo fa nel senso che ci piace lo votiamo senza guardare che tipo di esperienza abbia. Certo che è un disastro”.
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Referendum: Salvini, fare election day con amministrative
Comunque deciderà il governo. Da oggi partono Comitati per il sì
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17 febbraio 2022
11:55
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“Se vogliamo si possono risparmiare 200 milioni di euro e si possono accorpare i referendum alle elezioni amministrative, ma comunque deciderà il governo.
Con questi referendum si può avere una magistratura più libera e indipendente, è un inno alla libertà della stragrande parte della magistratura che è sana e indipendente”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa alla Camera a proposito dei referendum sulla giustizia.
“Sono cinque referendum degli italiani per l’Italia”, ha aggiunto ringraziando “chi ha permesso di arrivare a questo straordinario risultato. Da oggi parte la creazione di comitati per il sì liberi e senza colori partitici”, ha concluso.
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Caso pm Milano, accusa insiste per rinvio a giudizio Davigo
Oggi processo in abbreviato per il pm Paolo Storari
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BRESCIA
17 febbraio 2022
11:56
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I pm di Brescia Donato Greco e Francesco Milanesi hanno insistito con la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex consigliere del Csm Pier Camillo Davigo, imputato per rivelazione del segreto di ufficio per il caso dei verbali di Amara.
Stessa richiesta è stata avanzata dal legale di Sebastiano Ardita, parte civile, mentre la difesa ha ribadito che Davigo ha agito nel rispetto delle regole ed ha chiesto il proscioglimento.

E’ previsto oggi, invece, il processo in abbreviato al pm milanese Paolo Storari.
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Violentano e picchiano una donna, arrestati tre 20enni
Conosciuta in un locale e poi costretta a salire in auto
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SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA)
17 febbraio 2022
11:57
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Avrebbero violentato una donna di circa 40 anni conosciuta poco prima in un locale: dopo averla costretta a salire in auto con loro avrebbero abusato di lei e poi, giunti in una zona periferica, l’avrebbero violentata nuovamente e picchiata con calci e pugni.

Con l’accusa di violenza sessuale di gruppo tre ragazzi 20enni (due di San Giovanni Rotondo ed uno di San Marco in Lamis, nel Foggiano) sono stati arrestati su ordinanza emessa dal gip di Foggia.
L’episodio risale allo scorso 27 gennaio.
All’identificazione dei tre indagati si è giunti grazie alla denuncia sporta dalla vittima.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, i tre giovani avevano trascorso la serata con la vittima, appena conosciuta.
Quando sono usciti dal locale, i tre l’hanno costretta a salire in auto con la forza. Le violenze sessuali più gravi – sottolineano gli investigatori – sarebbero state commesse nell’auto da parte di uno dei tre ragazzi. Giunti in una zona buia e periferica, i tre avrebbero poi fatto scendere la vittima dalla macchina e, dopo averla minacciata e dopo aver abusato nuovamente di lei, l’avrebbero colpita con calci e pugni.
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Referendum:Salvini,bello se da quesiti si ricreasse c.destra
Sono conquiste liberali, moderate. E’ spinta riformista
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17 febbraio 2022
12:02
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“Sono conquiste liberali, moderate, e sarebbe molto bello se il centrodestra ripartisse sulla spinta riformista di questi quesiti che si fondano sul merito e sulla modernità, bene se si ricreasse un centrodestra che guarda avanti”.

Lo afferma il lader della Lega Matteo Salvini a chi gli chiede se dai referendum si possa ricompattare il centrodestra.
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Cannabis: Magi, quesito non sbagliato, Amato irrispettoso
“Governo italiano non si è costituito contro questo referendum”
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17 febbraio 2022
12:03
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“Non abbiamo sbagliato proprio nulla, siamo abituati alle sconfitte cocenti ma devono essere chiare le motivazioni.
Amato ha verbalmente e sbrigativamente liquidato questo referendum, ad ora non abbiamo nemmeno tre righe di comunicato della Corte in cui spiega la bocciatura.
Amato è come se fosse arrivato in conferenza stampa con una novella da annunciare al popolo italiano: attenzione volevano toccare anche le altre sostanze non soltanto la cannabis. Se si vuole intervenire sul comma 4, le droghe leggere, non si può che toccare le condotte del comma 1, ma perché non riguardava le droghe pesanti? Perché la cannabis, la canapa, è l’unica pianta che si può consumare senza altre azioni di raffinazione e trasformazione. Non scherziamo come ha fatto il presidente Amato dicendo ‘vi coltivate il papavero, vi coltivate la coca’, coltivatevelo sul balcone e vedete se cresce e poi mi dite che ci fate senza raffinazione. Insomma così è qualcosa di irrispettoso non nei confronti di chi ha promosso il referendum ma nei confronti di chi lo ha firmato e della democrazia”. Lo ha detto Riccardo Magi, presidente di +Europa e promotore del referendum sulla cannabis, a 24 Mattino su Radio 24.
“Amato ha detto ‘Noi con questo quesito andremmo a violare degli obblighi internazionali’. Voi sapete – spiega Magi – che il governo italiano non si è costituito contro questo referendum, secondo voi se il governo italiano, che è responsabile dei trattati internazionali che ha contratto, avesse ravvisato nei nostri referendum un rischio di violare i trattati internazionali, non lo avrebbe fatto notare alla Corte? Le convenzioni internazionali di cui parla Amato, prevedono che c’è la facoltà degli Stati di vietare coltivazioni di determinate piante, ci sono Stati che hanno aderito al nostro stesso trattato e hanno legalizzato non andando contro le convenzioni, Malta è l’ultimo paese europeo ad averlo fatto”.
“C’è da essere sconfortati da quello che abbiamo visto ieri, ma non per noi, ma per la possibilità di fare referendum in questo paese”.
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Milleproroghe: ok sperimentazione su animali fino al 2025
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17 febbraio 2022
12:25
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Sarà ancora possibile, fino al primo luglio 2025, procedere con la sperimentazione animale negli studi sugli xenotrapianti d’organo (vale a dire l’utilizzo di organi prelevati a esseri viventi di una specie diversa da quella del ricevente) sulle sostanze d’abuso, tra cui rientrano i farmaci.
Le commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera hanno approvato una serie di emendamenti identici al dl Milleproroghe, tra cui alcuni a firma Fausto Raciti (PD) e Magi.

Il testo originario del governo prevede la proroga solo per sei mesi: l’esecutivo in commissione ha espresso parere contrario alle modifiche ed è stato battuto.
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Bcc: sì a fusione tra Cassa di Trento e Alta Vallagarina
Banca da 6,6 miliardi di mezzi amministrati con 48 filiali
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TRENTO
17 febbraio 2022
12:35
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La fusione tra la Cassa di Trento e quella dell’Alta Vallagarina e Lizzana si farà.
la nuova Cassa sarà legalmente costituita con il primo aprile, mentre la fusione dei due istituti è prevista per l’11 aprile.

Le assemblee straordinarie dei soci che, causa pandemia, si sono espresse tramite le figure del Rappresentante designato (il notaio Nicoletta Anderloni a Trento, il notaio Rita Fochesato presso la sede sociale di Volano) hanno approvato a larghissima maggioranza il progetto. Globalmente 6.763 soci hanno espresso il loro voto (per la precisione 5.670 per Cassa di Trento e 1.093 per Cassa Alta Vallagarina e Lizzana) con una quota di favorevoli pari al 89,66% per Trento e al 78,50% per Alta Vallagarina e Lizzana. Il nuovo istituto si chiamerà Cassa di Trento, Lavis, Mezzocorona, Valle di Cembra e Alta Vallagarina, in forma abbreviata “Cassa di Trento”. “Lo facciamo adesso perché dobbiamo precorrere i tempi, ma – assicura il presidente di Cassa di Trento Giorgio Fracalossi – se i modelli organizzativi evolvono, i valori di riferimento rimangono gli stessi”.
La nuova banca avrà oltre 6,6 miliardi di mezzi amministrati, 376 collaboratori, 48 filiali, 110.000 clienti e oltre 29.000 soci. Sarà la seconda per dimensione nel gruppo nazionale di Cassa Centrale Banca”. Unendo le due Casse, risulta una raccolta complessiva di oltre 4,70 miliardi e 1,9 miliardi di prestiti, in un territorio caratterizzato da quasi 200.000 residenti e 16.000 imprese. “La banca sarà particolarmente solida avendo un patrimonio di 288 milioni e un Total capital ratio pari al 21,7% (la soglia minima prevista dalla Bce è dell’10,50%)”, spiega Michele Goller (Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana).
A partire dalla data della fusione e per un periodo transitorio il Cda sarà composto da 13 consiglieri, incluso il presidente, di cui 3 saranno riservati al territorio dell’attuale Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana. Analogo processo per il collegio sindacale che sarà allargato a 5 componenti di cui 2 espressione Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana.
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Inps: in 11 mesi 2021 saldo +980mila contratti di lavoro
Variazione netta più alta è per quelli a termine, quasi 498mila
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 febbraio 2022
12:47
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Nei primi undici mesi del 2021 sono stati attivati oltre 6,6 milioni di rapporti di lavoro nel settore privato (escluso il lavoro agricolo e domestico) e ne sono cessati più di 5,6 milioni.
La variazione netta sfiora quota un milione e si attesta a +980.922.
E’ quanto emerge dall’Osservatorio Inps sul precariato. La variazione netta per i contratti a tempo indeterminato (assunzioni, più trasformazioni meno cessazioni) risulta positiva per 164.210 posti, mentre per quelli a termine è 497.467.
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Bimbo morto per peritonite, si indaga anche sul referto
Accertamenti su mancata indicazione specializzanda che lo visitò
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17 febbraio 2022
12:48
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Si indaga anche su una presunta mancanza nel referto che venne trasmesso dopo la morte in Procura a Milano nell’ambito dell’inchiesta sul caso del bimbo di quattro anni deceduto lo scorso novembre per peritonite dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso del Policlinico nel giro di poche ore con una diagnosi di gastroenterite.

In quell’atto trasmesso dall’ospedale al pm di turno non sarebbe stato indicato il nome della specializzanda che visitò il piccolo quella notte e che è stata poi indagata per omicidio colposo assieme al medico specialista di turno nella struttura.

Nell’indagine sono in corso approfondimenti su questo aspetto.
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Ue chiede collaborazione Egitto sulle indagini su Regeni
Ma incontro von der Leyen-al Sisi ‘breve’ e ‘generale’
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BRUXELLES
17 febbraio 2022
12:55
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La Ue “ha chiesto e continua a chiedere collaborazione da parte delle autorità egiziane per una piena collaborazione con le autorità italiane nelle indagini relative alle circostanze della morte di Giulio Regeni.
Vogliamo supportare le autorità italiane in questa situazione”.
Lo ha detto un portavoce della Commissione riportando la posizione dell’istituzione in merito al caso di Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano ucciso al Cairo all’inizio del 2016.
Questa mattina la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha incontrato il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e per questo al punto stampa quotidiano è stato chiesto se si sia parlato anche di Regeni. Si è trattato di un “breve” incontro, ha spiegato la portavoce della Commissione Dana Spinant. “E’ avvenuto nell’ambito della preparazione del summit Ue-Au, ed è stato di natura generale” su “le relazioni economiche e le opportunità”, sulla “stabilità nella regione, diritti umani, energia e il clima”. “Il tema dei diritti è sistematicamente affrontato negli scambi con i nostri partner ma non posso dire specificamente che cosa sia stato detto, non credo che ci sia stata l’opportunità di entrare nei dettagli di questo tragico caso”.
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Esplosione in deposito: Procura, omicidio a carico di ignoti
Procedimento aperto per reato colposo
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PINZANO
17 febbraio 2022
12:56
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Omicidio e incendio colposo: sono le ipotesi di reato, a carico di ignoti, contenute nel procedimento penale aperto dalla Procura della Repubblica di Pordenone in seguito all’esplosione di ieri mattina, a Pinzano al Tagliamento, in cui ha perso la vita una donna, Nelly Tramontin, di 63 anni.
Lo rende noto il Procuratore di Pordenone, Raffaele Tito.

“Nell’immediatezza dei fatti appariva verosimile che la deflagrazione fosse avvenuta per saturazione di un ambiente da parte di gas fuoriuscito da una bombola – informa una nota della Procura – e, subito, il P.M. di turno dava disposizioni di indagine per verificare l’esatta origine della fuoriuscita del materiale gassoso, mantenendosi sempre in contatto telefonico con Vigili del Fuoco, Carabinieri e personale Spisal”.
L’indagine prosegue, “innanzitutto, con attività tecnico-scientifiche tramite consulenti tecnici sui reperti che sono in sequestro”, conclude la nota.
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Rapina da 15mila euro a Napoli, arrestati anche due carabinieri
Terzo arrestato accusato anche di estorsione ai danni 65enne
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NAPOLI
17 febbraio 2022
12:56
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Figurano anche due carabinieri tra le tre persone arrestate dalla Polizia e dai militari dell’arma con l’accusa di essere gli autori di una rapina da 15mila euro, messa a segno il 21 gennaio 2019, ai danni di quattro individui appena usciti da un ufficio postale di Napoli.
Le vittime vennero fermate da due uomini in abiti civili, ma muniti di una palina e una cartellina identiche a quelle in uso alle forze di Polizia, i quali, dopo essersi qualificati come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, hanno fermato e controllato i quattro che avevano appena effettuato alcune operazioni postali rubando contante, di titoli e telefoni.
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Morto a 16 anni: parroco, ‘Giuseppe non è scomparso nel nulla’
A Monte Urano, bara bianca con sopra maglia squadra calcio
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MONTE URANO
17 febbraio 2022
13:05
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“Giuseppe non è scomparso nel nulla, ora gioca a calcio nella squadra di dio, gioca per noi”.

E’ uno dei passaggi dell’omelia di don Luigi Mancini, che durante i funerali a Monte Urano (Fermo), ha cercato di portare conforto ai familiari e agli amici di Giuseppe Lenoci, il 16enne morto in un incidente stradale a Serra de’ Conti (Ancona), mentre era in viaggio per uno stage con una ditta di termoidraulica.
Tutto il paese (circa 8.000 abitanti), si è raccolto nella chiesa di Sam Michele Arcangelo, nella piazza principale, per stringersi intorno ai familiari affranti: la madre Francesca, il padre Sabino e il fratello minore. Sulla bara bianca i colori della squadra di calcio Asd Monturano Campiglione, in cui Giuseppe militava, e la sua maglia con il numero 9, a fianco della bara un casco da scooterista e un pallone da calcio. Gli amici di Giuseppe e i compagni della squadra si sono disposti dietro l’altare maggiore, nella chiesta tanta genta di tutte le età: anziani, adulti, tanti giovani e i ragazzini dell’Istituto comprensivo con la bandiera tricolore.
Tra le autorità il prefetto Vincenza Filippi, il questore Rosa Romano, il comandante provinciale dei carabinieri Gino Domenico Troiani. “Monte Urano è con voi – ha detto al termine della messa la sindaca Moira Canigola, molto commossa -, in questo momento il silenzio è il miglior modo di partecipare al vostro dolore”, In lacrime la sindaca di Serra de’ Conti Letizia Perticaroli: “questa tragedia ha cambiato anche noi”. Tra gli interventi anche un amico di Giuseppe (“ci hai insegnato ad affrontare la vita con il sorriso, era sempre il primo a porgere la spalla”) e il presidente della società calcistica Lorenzo Moretti. “Len è con noi” lo striscione esposto dagli amici all’uscita del feretro dalla chiesa, tra appalusi, un volo di palloncini bianchi e il pianto inconsolabile dei genitori.
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Auto: Lo Russo, Torino protagonista tecnologie emergenti
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TORINO
17 febbraio 2022
13:32
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“Torino guarda al futuro per un rilancio economico e culturale basato sulla sostenibilità ambientale e l’innovazione.
La qualità della vita nella città è infatti legata in maniera strettissima alla qualità dei servizi offerti e certamente le opportunità offerte dalla tecnologia e dall’innovazione possono migliorare il sistema urbano”.
Così il sindaco Stefano Lo Russo commenta l’annuncio della sperimentazione di navette a guida autonoma su strada, ‘Sperimentazione Italia’.
“Torino è la prima città scelta per questo tipo di sperimentazioni – aggiunge l’assessora comunale all’Innovazione, Chiara Foglietta -, siamo orgogliosi e felici di testare nuove esperienze, in sicurezza, nel traffico reale, che apriranno la strada a mobilità cittadine alternative”. Dopo una prima fase senza passeggeri, “a maggio sarà possibile per tutte e tutti provare questa nuovo sistema”, conclude Foglietta, sottolineando che “la città ha dimostrato di essere pronta a diventare un grande centro di open innovation in grado di attivare e attrarre progetti di smart mobility”.
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Covid: in Fvg 1.277 nuovi contagi e 9 decessi
Calano ricoverati, in intensiva a 23, in altri reparti a 368
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TRIESTE
17 febbraio 2022
13:39
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Oggi in Fvg su 6.381 tamponi molecolari sono stati rilevati 434 nuovi contagi (6,80%).
Sono inoltre 10.067 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 843 casi (8,37%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 23, così come i pazienti ospedalizzati in altri reparti che calano a 368. Lo ha comunicato il vice governatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. La fascia di popolazione più colpita è 40-49 anni (18,40%); oggi si registrano 9 decessi, di persone di età compresa tra 65 e 103 anni. I decessi complessivamente sono 4.684, di cui: 1.136 a Trieste, 2.244 a Udine, 894 a Pordenone e 410 a Gorizia. I totalmente guariti sono 268.527, i clinicamente guariti 512, le persone in isolamento scendono a 26.655. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 300.769 persone, di cui: 64.938 a Trieste, 124.837 a Udine, 72.730 a Pordenone, 33.913 a Gorizia e 4.351 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 31 unità a seguito della revisione di altrettanti test. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, in quelle Friuli Centrale, Friuli Occidentale; all’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo di un ricercatore, al Cro di Aviano. Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 28 ospiti (di cui 21 a Trieste) e di 12 operatori.
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Reazione chimica in locali piscina, evacuato Forum di Assago
Leggera intossicazione per una decina di persone
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MILANO
17 febbraio 2022
13:42
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Un problema durante la manutenzione della piscina ha provocato una leggera intossicazione per una decina di persone e l’evacuazione di tutto il Forum di Assago.

Nel corso della manutenzione trimestrale dei prodotti chimici utilizzati per la piscina, l’addetto di una ditta esterna ha probabilmente sbagliato la composizione delle sostanze in un contenitore, provocando una reazione gassosa che, dai locali sotto la vasca dove stava lavorando, si è sprigionata in tutto l’impianto.

Sono stati evacuati quindi tutti gli uffici del Forum, interrotte tutte le attività sportive e chiuso il bar di Autogrill. Al momento sul posto sono presenti due automediche e sei ambulanze che stanno assistendo le persone che accusano fastidi per il forte odore che si è sprigionato, oltre ai vigili del fuoco e ai carabinieri.
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Udine, campo nomadi consuma 100mila litri acqua al giorno
Sindaco, come una cittadella dello sport con piscine olimpiche
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UDINE
17 febbraio 2022
14:11
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Un consumo “anomalo”, pari a circa 100mila litri di acqua al giorno, da parte del campo nomadi di via Monte Sei Busi a Udine, è stato segnalato dal Cafc, società che gestisce il servizio idrico, all’amministrazione comunale del capoluogo friulano.
Lo ha reso noto lo stesso Comune oggi, riferendo che questa mattina il sindaco Pietro Fontanini ha effettuato un sopralluogo sul posto, con un funzionario dell’amministrazione per verificare la situazione.

“Il campo nomadi sorge su un territorio di proprietà demaniale – ha affermato il sindaco – ma è il Comune a pagare le utenze per l’acqua. Il Cafc – ha proseguito – ci ha mandato una comunicazione per denunciare un consumo idrico anomalo negli ultimi mesi. Sono bastati pochi minuti per accertare la veridicità della segnalazione: la lancetta del contatore viaggiava a una velocità pazzesca. Abbiamo documentato tutto anche con alcuni video – ha aggiunto – per consentire agli uffici di fare le valutazioni del caso e le proiezioni rispetto ai costi possibili”.
Il sindaco ha poi evidenziato che “a regime, il campo nomadi ci costa tra i 24 mila e i 26 mila euro l’anno solo per l’acqua.
Con l’impennata degli ultimi due mesi, è ragionevole pensare che i costi possano aumentare ancora, anche alla luce dello stato di degrado degli impianti”.
Fontanini ha infine annunciato che intende prendere contatti con il Cafc per trovare una soluzione. “L’Enel, per esempio, ha intestato i contatori alle singole utenze – ha detto – e ogni famiglia si paga la propria bolletta di energia elettrica.
Dobbiamo trovare il modo di replicare lo stesso modello con l’acqua. Siamo già alle prese con il caro bollette – ha concluso – dunque è surreale e grottesco spendere cifre folli per un campo nomadi che consuma acqua come fosse una cittadella dello sport con piscine olimpiche”.
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Draghi, ‘per ora nessun segnale di de-escalation Russia’
‘Io presto a Mosca, obiettivo summit Putin-Zelesnky’
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BRUXELLES
17 febbraio 2022
14:17
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“Per il momento episodi di de escalation sul terreno non si sono visti”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi al termine del consiglio Ue informale sulla crisi ucraina.
“Sostanzialmente la situazione è quella di qualche giorno fa, questi episodi che sembravano annunciare una de-escalation non sono presi seriamente, quindi dobbiamo rimanere pronti ad ogni eventualità”, ha aggiunto.
“Dobbiamo perseguire la strategia della deterrenza ferma, non dobbiamo mostrarci deboli”, ha poi sottolineato il premier.
precisando che “l’obiettivo è ora far sedere al tavolo il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’Italia sta facendo il possibile per sostenere questa direzione”. Draghi ha poi confermato che è in preparazione una sua missione a Mosca. “L’ altro aspetto della strategia” sulla crisi ucraina “è quello di mantenere il dialogo aperto, tutti i formati devono essere utilizzati, Nato, Osce, Normandia: sono tutti strumenti importanti che devono essere utilizzati”.
“La nostra unità è la cosa che più ha colpito la Russia. Avremmo potuto dividerci perché ad esempio nella Nato ci sono tantissimi Paesi non solo quello che viene definito Occidente”, ha concluso Draghi. “Non possiamo rinunciare ai principi fondanti dell’Alleanza”, ha sottolineato.
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“Per il momento episodi di de escalation sul terreno non si sono visti”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi al termine del consiglio Ue informale sulla crisi ucraina.
“Sostanzialmente la situazione è quella di qualche giorno fa, questi episodi che sembravano annunciare una de-escalation non sono presi seriamente, quindi dobbiamo rimanere pronti ad ogni eventualità”, ha aggiunto.
“Dobbiamo perseguire la strategia della deterrenza ferma, non dobbiamo mostrarci deboli”, ha poi sottolineato il premier.
precisando che “l’obiettivo è ora far sedere al tavolo il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’Italia sta facendo il possibile per sostenere questa direzione”. Draghi ha poi confermato che è in preparazione una sua missione a Mosca. “L’ altro aspetto della strategia” sulla crisi ucraina “è quello di mantenere il dialogo aperto, tutti i formati devono essere utilizzati, Nato, Osce, Normandia: sono tutti strumenti importanti che devono essere utilizzati”.
“La nostra unità è la cosa che più ha colpito la Russia. Avremmo potuto dividerci perché ad esempio nella Nato ci sono tantissimi Paesi non solo quello che viene definito Occidente”, ha concluso Draghi. “Non possiamo rinunciare ai principi fondanti dell’Alleanza”, ha sottolineato.
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Bollette: Enea, 20 azioni per risparmiare e aiutare ambiente
18 febbraio la Giornata internazionale del risparmio energetico
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17 febbraio 2022
14:18
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Venti azioni contro il caro-bollette e gli sprechi di energia: dallo spegnere le luci e il riscaldamento quando usciamo di casa al non aprire le finestre se c’è il termo acceso e spegnere il pc se non lo usiamo.
Li presenta in una guida Enea, in occasione della Giornata internazionale del risparmio energetico, venerdì 18 febbraio.

Dieci consigli riguardano l’uso efficiente del riscaldamento (Decalogo riscaldamento) e altri 10 l’uso ‘intelligente’ dell’energia.
Bastano alcuni comportamenti quotidiani per risparmiare fino al 10% sulla bolletta, secondo il Dipartimento Efficienza energetica dell’Agenzia pubblica per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile che oltre a non eccedere con la temperatura nell’abitazione, ovvero oltre i 20 gradi suggerisce “fra le mosse più efficaci per tagliare consumi (e spese) le lampadine a Led, con le quali si può ottenere un risparmio energetico di circa l’85%”.
Anche gli elettrodomestici di elevata classe energetica sono un antidoto efficace al caro-energia: la differenza di spesa fra avere in casa frigorifero, lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, forno e pompa di calore di classe energetica elevata e la classe energetica più bassa arriva fino al 40%.
Attenzione anche a piccoli gesti come schermare le finestre durante la notte con persiane, tapparelle o tende per ridurre la dispersione di calore e a spegnere gli stand-by: infatti, quelle che sembrano innocue lucine possono pesare fino al 10% sulla bolletta se lasciate accese tutto il tempo. Quindi è bene usare gli standby stop.
Non dimenticarsi di sbrinare frigo e congelatore, attenzione ai panni stesi ad asciugare sul radiatore o al divano davanti al termosifone e alle luci accese quando si esce da una stanza.
Altre soluzioni taglia-spesa riguardano il tipo di caldaia e la manutenzione degli impianti, il check-up dell’immobile (la diagnosi energetica) fino a interventi più strutturali per migliorare la coibentazione.
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Flying Angels, 10 anni di voli salvavita: aiutati 2200 bambini
Compiuti 400 giri del mondo
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GENOVA
17 febbraio 2022
14:24
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Circa 2200 bambini gravemente malati raggiunti in 70 paesi, oltre 4100 biglietti aerei finanziati, 10 milioni di miglia percorse, equivalenti a quasi 400 giri del mondo: con questi numeri Flying Angels, onlus genovese, festeggia 10 anni di voli salvavita per garantire ai più piccoli l’accesso a cure non disponibili nei propri luoghi d’origine.
Il primo volo venne fatto il 7 aprile 2012 e portò un neonato di un mese con una grave malformazione cardiaca dal Kosovo a Genova per essere curato all’ospedale pediatrico Gaslini Per valorizzare l’impegno della Fondazione e del suo network, durante l’anno sono previste tante iniziative all’insegna della solidarietà, con un logo speciale progettato dagli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.

“Questo importante compleanno sarà occasione per condividere con tanti partner e sostenitori i risultati raggiunti insieme, ma soprattutto per proiettare nel futuro quanto di buono abbiamo ottenuto in questi anni, in termini di valore sociale creato” commenta Mauro Iguera, presidente di Flying Angels.
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Lavoro: Sbarra, serve una transizione sociale
‘Per bollette scostamento bilancio, su Tim niente spezzatino’
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17 febbraio 2022
14:30
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Il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra chiede di “affiancare una forte transizione sociale” a quella ecologica e digitale del Paese.
Lo ha detto a margine del 3/o congresso della Cisl di Milano, aggiungendo che “dobbiamo difendere e proteggere la produzione e i posti di lavoro: la priorità è il rilancio degli investimenti.
Per ogni euro che investiamo in nuove tecnologie sulle macchine deve corrisponderne uno da investire sul capitale umano, lavoro, persone”.
Sbarra invita inoltre il sindacato, il Governo e le imprese a “rilanciare il nostro impegno sui temi salute e sicurezza sui luoghi lavoro. Dobbiamo fermare questa lunga scia di sangue, questa strage silenziosa: bisogna investire di più sulla sicurezza e le aziende devono convincersi che questo non può essere considerato un costo ma è un potente investimento”.
Il segretario generale della Cisl chiede inoltre di “ricorrere anche allo scostamento di bilancio per “intervenire urgentemente” contro la “fiammata inflazionistica” del caro bollette, mentre su Tim afferma di “non poter accettare forme di spezzatino che distruggono il perimetro aziendale”.
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Vola fuori da taxi, autista arrestato dopo intercettazione
A Cremona, 27enne finito in coma a dicembre
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CREMONA
17 febbraio 2022
14:37
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Già indagato per sequestro di persona e lesioni colpose gravissime, è stato arrestato dalla Squadra Mobile, e si trova ai domiciliari, il tassista di Cremona di 68 anni coinvolto, la notte della Vigilia di Natale, in una discussione con un passeggero 27enne “misteriosamente volato” dal taxi lanciato a forte velocità, caduto in strada a faccia in giù e finito in coma per un grave trauma cranico.

A tradire Giovanni Carrera, operatore molto noto nella città lombarda dove è in servizio da trent’anni, è stata un’intercettazione del 7 febbraio scorso.
Quel giorno, appena uscito dall’ufficio del pm che lo ha interrogato, Carrera chiama un conoscente. E senza immaginare di essere ascoltato dagli inquirenti, spiega: “Il pm mi ha detto che il ragazzo è a casa e che non è più in ospedale, ma le sue condizioni di salute sono ancora molto gravi. Bene, così non può raccontare la sua versione: è una cosa positiva”.
Per gli investigatori, è come una confessione, la prova della fondatezza della loro ricostruzione dei fatti: ovvero una lite per il pagamento della corsa, in tutto 20 euro. Il ragazzo, che era con due amiche, ne aveva dieci e voleva pagare con il pos.
Le ragazze sono scese. Il tassista è ripartito a velocità forte con il portellone aperto e sopra Luca, che cinquanta metri dopo è volato sul marciapiede in un lago di sangue. Secondo Carrera, avrebbe cercato di scendere. Per gli investigatori e il gip Pier Paolo Beluzzi, invece nell’ordinanza cautelare per “futili motivi” ovvero il mancato pagamento di “dieci euro” il tassista ha mostrato un “incontrollato stato di irascibilità”, “pronto ad adottare condotte violente ed estremamente pericolose per l’altrui incolumità solo per una sorta di ‘ripicca’.
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Superbonus: da oggi ufficiale la stretta sulla cessione dei crediti
Giorgetti,si rimedierà a breve, anche sanzioni
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17 febbraio 2022
16:46
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Entra oggi ufficialmente in vigore la stretta sulle cessioni dei crediti dei bonus edilizi, compreso il Superbonus 110% e il bonus facciate, operata dal Decreto Sostegni-ter.
Il periodo ‘transitorio’ previsto dal provvedimento, in cui si poteva ancora comunicare all’Agenzia delle Entrate la cessione multipla, si è concluso infatti proprio ieri.
Il decreto stabiliva inizialmente come spartiacque la data del 7 febbraio, prorogata poi al 17 dalla stessa Agenzia.

I ‘correttivi’ alla norma, che dovrebbero prevedere il ritorno a più cessioni, nel limite massimo di 3, sono attesi all’attenzione del prossimo consiglio dei ministri, probabilmente domani.

Il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti infatti spiega: “”Sul superbonus il governo è intervenuto, diciamo così in modo rozzo con il blocco delle cessioni. Credo che a questo problema che ha creato
oggettivamente una situazione di blocco e grave tensione nel
settore si rimedierà a brevissimo con un provvedimento di
urgenza, che contemplerà però anche altre misure credo per
formalizzare l’attività economica legata all’edilizia e al
superbonus, comprese – credo di poter anticipare – anche nuovi
strumenti sanzionatori per reprimere ed evitare che succeda
ancora”.
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Sport in Costituzione: Cozzoli,è un diritto di tutti e per tutti
Presidente Sport e Salute,condivido soddisfazione del governo
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17 febbraio 2022
15:25
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“Condivido la soddisfazione del governo per il grande lavoro del Parlamento.
Lo sport è un diritto, per tutti e di tutti”.
Così il presidente e ad di Sport e Salute, Vito Cozzoli, dopo che la Commissione Affari costituzionali del Senato, nell’ambito dell’esame del disegno di legge costituzionale in materia di sport, ha adottato ieri un testo base. Si parla del diritto di accesso allo sport, ma anche della sua promozione e valorizzazione.
“In commissione la sottosegretaria Vezzali ha espresso soddisfazione per il lavoro parlamentare sull’introduzione dello sport in Costituzione – ha detto Cozzoli -. Mi unisco al suo giudizio. Lo sport è un valore di tutti e per tutti. Un diritto da salvaguardare per ogni cittadino”.   SPORT

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Bollette: decreto in Cdm, prima cabina di regia a Palazzo Chigi
Giorgetti, servono risorse ben oltre quelle disponibili
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18 febbraio 2022
08:42
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Atteso oggi il decreto contro il caro-bollette in Consiglio dei ministri.
In mattinata si tiene intanto la riunione della cabina di regia a Palazzo Chigi. Alla cabina di regia parteciperanno il presidente del Consiglio Mario Draghi e i capi delegazione delle forze politiche di
maggioranza: i ministri Stefano Patuanelli, Giancarlo Giorgetti,
Maria Stella Gelmini, Andrea Orlando, Elena Bonetti e Roberto
Speranza.
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“Il Governo – spiegava ieri il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti – interverrà nuovamente cercando di prevedere o di replicare anche per il secondo trimestre le misure che abbiamo già adottato a gennaio. In qualche caso cercheremo anche di risolvere dei problemi applicativi che hanno non risolto casi di autoproduzione dell’energia”.
“E’ evidente che l’ammontare degli aumenti” dei prezzi dell’energia “richiederebbe disponibilità finanziarie ben oltre quelle consentite dall’attuale strumento di bilancio. Molto faticosamente al Mef si sta cercando di costruire una dote finanziaria significativa, però a bilancio invariato è evidente che è molto difficile dare una risposta compiuta e definitiva a questo tipo di fenomeno”.
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Dl green Pass: Camera, ok definitivo al testo
Deputati Alt con cartelli “Draghi contro lavoro e salute”
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17 febbraio 2022
16:20
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Via libera definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge per la proroga dello stato di emergenza e sul Green Pass, su cui ieri il governo ha incassato la fiducia.
I voti a favore sono stati 331 , 43 i contrari, tre gli astenuti.

I deputati di Alternativa hanno esposto dei cartelli con la scritta “Draghi contro lavoro e salute”.
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Fine vita:Fi e Lega non chiedono voto segreto su soppressivo
Su primo emendamento a legge su suicidio assistito
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17 febbraio 2022
16:23
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I gruppi di Forza Italia e quello della Lega non chiederanno il voto segreto sul primo emendamento alla legge sul suicidio assistito, emendamento soppressivo dell’intera legge.
Lo si apprende dai parlamentari dei due gruppi che seguono il provvedimento.

L’inizio del voto sugli emendamenti alla legge sul suicidio assistito inizierà nella seconda metà del pomeriggio. I due emendamenti soppressivi hanno come primo firmatario Alessandro pagano per la Lega e Pierantonio Zanettin per Fi.
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Bollette: riunione a Palazzo Chigi Franco-Garofoli-Mazzotta
In vista consiglio dei ministri
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17 febbraio 2022
16:24
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In vista del consiglio dei ministri sul decreto contro il caro bollette, si è svolta stamattina, a quanto si apprende, una riunione, a palazzo Chigi, tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, il ministro dell’Economia Daniele Franco, il capo di gabinetto Mef Giuseppe Chinè e il Ragioniere Generale Biagio Mazzotta.
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Superbonus: Giorgetti, si rimedierà a breve, anche sanzioni
Creata oggettivamente una situazione di blocco e grave tensione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 febbraio 2022
16:46
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“Sul superbonus il governo è intervenuto, diciamo così in modo rozzo con il blocco delle cessioni.
Credo che a questo problema che ha creato oggettivamente una situazione di blocco e grave tensione nel settore si rimedierà a brevissimo con un provvedimento di urgenza, che contemplerà però anche altre misure credo per formalizzare l’attività economica legata all’edilizia e al superbonus, comprese – credo di poter anticipare – anche nuovi strumenti sanzionatori per reprimere ed evitare che succeda ancora”.
Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti in question time al Senato.
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“Sul superbonus il governo è intervenuto, diciamo così in modo rozzo con il blocco delle cessioni.
Credo che a questo problema che ha creato oggettivamente una situazione di blocco e grave tensione nel settore si rimedierà a brevissimo con un provvedimento di urgenza, che contemplerà però anche altre misure credo per formalizzare l’attività economica legata all’edilizia e al superbonus, comprese – credo di poter anticipare – anche nuovi strumenti sanzionatori per reprimere ed evitare che succeda ancora”.
Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti in question time al Senato.
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Caso pm Milano: gup Brescia, Davigo a processo
La decisione arriva nel giorno del trentennale di Mani Pulite
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BRESCIA
17 febbraio 2022
16:51
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Piercamillo Davigo, l’ex consigliere del Csm accusato di rivelazione del segreto d’ufficio per il caso dei verbali di Piero Amara su una presunta ‘Loggia Ungheria’, è stato rinviato a giudizio dal gup di Brescia Federica Brugnara.
La decisione arriva nel giorno in cui cade il trentennale dell’inizio dell’inchiesta Mani Pulite di cui Davigo è stato uno dei pm in prima linea.
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Quirinale: Mattarella ha ricevuto Mario Draghi
Lo riferisce una nota della Presidenza della Repubblica
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 febbraio 2022
17:35
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi.
Lo riferisce una nota della Presidenza della Repubblica.
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Bollette:riunione alle 18.00 con Draghi e i capi delegazione
In vista del prossimo consiglio dei ministri
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 febbraio 2022
17:22
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In vista del prossimo Consiglio dei ministri, si svolgerà oggi pomeriggio alle ore 18.00 a Palazzo Chigi una riunione presieduta dal Presidente del Consiglio Draghi con i capi delegazione delle forze politiche di maggioranza, i ministri Patuanelli, Giorgetti, Gelmini, Orlando, Bonetti, Speranza.
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Fisco: Leu,commissione chiede rinvio esame riforma in Aula
Senza accordo valutare se andare avanti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 febbraio 2022
17:25
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“In commissione Finanze alla Camera abbiamo convenuto di richiedere lo spostamento dell’arrivo in Aula della delega fiscale, inizialmente previsto per il 28 febbraio.
Il rinvio del provvedimento si è reso necessario alla luce della complicata interlocuzione dei gruppi.
Nel corso della riunione sono emerse tutte le differenze e le distanze davvero notevoli tra le parti”. Lo dichiara il deputato di Leu, Luca Pastorino, segretario di presidenza alla Camera sottolineando che “non è opportuno avviare l’esame degli emendamenti in commissione prima che tutti i nodi politici vengano sciolti”.
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Caos della maggioranza sul Milleproroghe. Ira di Draghi, ora basta
Consulta un Mattarella preoccupato e avverte: garantitemi i voti
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18 febbraio 2022
08:25
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Il governo esce a pezzi da una notte di urla, spintoni e caos nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera tanto che il premier Mario Draghi convoca i capidelegazione di maggioranza per una strigliata che sa di ultimatum: o mi garantite i voti o così il governo non può andare avanti, ha detto in sostanza nella riunione a palazzo Chigi.
Il governo esce infatti ammaccato dopo aver incassato ben quattro sconfitte su altrettatnti emendamenti.
Si tratta di provvedimenti di peso che vanno dall’Ilva alla sperimentazione sugli animali, fino all’aumento del tetto di contanti usabili e alle graduatorie per la scuola.
Qualcosa di più di un incidente soprattutto alla vigilia dell’attesissimo Consiglio dei ministri che dovrebbe varare il decreto per contrastare il caro bollette e probabilmente anche il ripristino della cessione del credito per il superbonus. Non poco, e l’incidente viene letto nelle sue proporzioni anche al Quirinale. Mario Draghi così non perde tempo e non appena atterrato proveniente dal Consiglio europeo di Bruxelles sale al Colle – richiamato dal presidente, sottolineano fonti parlamentari – per riferire della crisi ucraina ma anche per fare il punto con il capo dello Stato che fonti di governo definiscono preoccupato per quanto avvenuto nella notte in Parlamento. Ne esce un richiamo ai partiti di maggioranza che il premier esplicita nella riunione chiedendo “un immediato chiarimento” perchè non si tratta di normali dinamiche parlamentari ma di un problema squisitamente politico. Draghi non ha mancato di ricordare il motivo per cui è stato portato a Chigi dal presidente della Repubblica sottolineando che lui ha accettato “per fare le cose”.
Il combinato disposto di venti di guerra e agguati di maggioranza non può che mettere sull’allerta sia Chigi che il Quirinale sulla tenuta della maggioranza. Anche perchè, seppur sottotraccia, le linee di politica estera rispetto alla Russia all’interno della coalizione non sono consonanti e forti sono i timori che le sanzioni contro Mosca provochino contraccolpi pesanti sul mercato dell’energia italiano.
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Dal Colle non esce alcuna indiscrezione sul “tete a tete” tra Mattarella e Draghi. Un silenzio che conferma la delicatezza della situazione internazionale e la fragilità delle dinamiche interne. Un Parlamento, forse rivitalizzato proprio dalla rielezione di Mattarella e dalle spinte della Consulta a legiferare, mostra però segnali di incontrollabilità. Anche se in verità quanto accaduto in commissione sembra frutto di scelte precise dei partiti di maggioranza. Basta esaminare i provvedimenti e le indicazioni di voto trasversali nonostante i pareri negativi dell’esecutivo. Durante l’esame delle modifiche al decreto Milleproroghe. Il governo è andato sotto quattro volte e in alcuni casi la maggioranza si è spaccata.
Contro il parere dell’esecutivo sono passati gli emendamenti che prevedono il dietrofront sull’Ilva e sul tetto al contante così come sono state approvate norme sulle graduatorie della scuola e i test sugli animali. Più in particolare la maggioranza si divide su un provvedimento dal forte valore simbolico – approvato da pochissimo – come il tetto al contante che viene in un attimo riportato a 2000 euro. La Lega e FI hanno votato infatti con l’opposizione rappresentata da Fratelli d’Italia.
Una modifica passata per un solo voto con il parere contrario del governo. Altro scossone si verifica sull’Ilva: la norma originaria cambiava la destinazione di parte dei fondi Riva che ora tornano a poter essere utilizzati per le bonifiche. In questo caso sono Fratelli d’Italia e Lega a votare a favore in sintonia con il parere del governo. Anche sulle graduatorie per l’Istruzione il governo aveva dato parere favorevole a una riformulazione che però è stata bocciata dalle commissioni. Come se non bastasse l’esecutivo è andato sotto anche sulla norma che prorogava la sperimentazione animale per soli sei mesi. L’emendamento approvato, con il parere contrario del governo, ha allungato la sperimentazione fino al primo luglio del 2025. La sintesi del caos che si sta impadronendo della coalizione viene da un ministro governista della Lega, Giancarlo Giorgetti: “se i capigruppo non controllano i gruppi è grave, ma se li controllano e questo è il risultato voluto è peggio”.
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Napoli: “rapina con mascherina? Per tutelare salute vittime”
Sorrisi in Tribunale durante arringa del legale di un malvivente
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 febbraio 2022
17:54
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Ha strappato più di un sorriso, l’avvocato, quando davanti al giudice e al sostituto procuratore generale ha sostenuto che il suo cliente, accusato di rapina a mano armata in concorso, la mascherina l’aveva indossata per nascondere il viso, certo, ma anche per proteggere le vittime dal Covid.
Accade presso la Corte di Appello di Napoli davanti alla quale si stava celebrando un processo che vedeva imputati due malviventi già condannati in primo grado a sei anni e sei mesi di reclusione per un colpo messo a segno in un bar.

L’avvocato Fabrizio De Maio, difensore di uno dei due imputati, è riuscito anche ad ottenere una condanna più mite – due anni con pena sospesa – ovviamente non per la sua battuta di spirito, ma grazie al fatto che il suo cliente, A.F., di 34 anni, era incensurato. All’altro imputato invece i giudici hanno confermato la condanna inflitta dai colleghi di primo grado.
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Covid: 57.890 positivi, 320 le vittime
Eseguiti 538.131 tamponi, tasso di positività stabile al 10,7%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 febbraio 2022
18:15
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Sono 57.890 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 59.749.
Le vittime sono invece 320 (ieri quando erano state 278). Eseguiti 538.131 tamponi con un tasso di positività stabile al 10,7%. Sono invece 1.037 i pazienti in terapia intensiva, 36 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 71. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 14.562, ovvero 565 in meno rispetto a ieri.
Delle 320 vittime registrate nelle ultime 24 ore, 55 fanno riferimento ai giorni passati. Sono 12.265.343 gli italiani contagiati dal Covid dall’inizio della pandemia. Gli attualmente positivi sono 1.480.113, in calo di 70.297 nelle ultime 24 ore, mentre i morti totali salgono a 151.962. I dimessi ed i guariti sono 10.633.268, con un aumento di 129.888 rispetto a ieri.
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Luhrmann, il mio Elvis, una tela per raccontare l’America
‘Un punk ante litteram’. In Usa a giugno film con Butler e Hanks
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 febbraio 2022
18:32
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E’ il manager del re del rock ‘n roll’, l’enigmatico e un po’ inquietante colonnello Tom Parker (interpretato da Tom Hanks, trasformato anche nel fisico, qui nel suo ruolo più controverso), a guidarci fra i toni da favola nera (“Sono io il cattivo di questa storia” ci anticipa Parker) che permeano il trailer di Elvis, biopic, firmato dal regista australiano Baz Luhrmann, del grande musicista, diventato già in vita una leggenda e morto prematuramente, dopo almeno un decennio di eccessi, a soli 42 anni nel 1977.
Nel film, in arrivo con Warner Bros negli Usa il 24 giugno e due giorni prima in molti Paesi del mondo, a dare volto a Elvis Aaron Presley, figlio di due lavoratori precari del Tennessee, Gladys (interpretata da Helen Thomson) e Vernon (Richard Roxburgh), è il trentenne Austin Butler (The Carrie Diaries, C’era una volta a Hollywood).
“I grandi narratori come Shakespeare non facevano biografie, ma usavano una vita di una persona reale come tela per esprimere le proprie idee – spiega Luhrmann nella conversazione in streaming insieme a Austin Butler per presentare il trailer alla stampa internazionale -. Io sono sempre stato fan di Elvis, ma non conoscevo a fondo tutti i particolari della vita mitica che ha vissuto. Approfondendoli, ho capito che non ci sarebbe stato niente di meglio del suo percorso per raccontare l’America degli anni ’50 ’60 e ’70, nei quali vive tre vite insieme.
Elvis per me è una grande tela per esplorare l’America” e “un punk ante litteram”. Un racconto nel quale il ‘villain’ potrebbe essere visto nel ‘colonnello’ Tom Parker (nome ‘americano’ dell’olandese naturalizzato statunitense Andreas Cornelis), impresario e talent scout che iniziò il suo sodalizio, segnato da luci ed ombre, con Presley, quando il cantante aveva 20 anni.
“E’ un personaggio che non risulta simpatico, penso che Tom Hanks aspettasse da una vita un ruolo come questo – spiega Luhrmann -. Parker racconta e difende la sua versione della storia, come fanno tutti gli storyteller”. Nel cast anche, fra gli altri, Olivia DeJonge, nei panni del grande amore e poi moglie di Elvis, Priscilla, Kelvin Harrison Jr, Xavier Samuel, Kodi Smit-McPhee.
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Gualtieri nomina ex pm Mani Pulite Greco consigliere legalità
‘Prevenzione corruzione e contrasto evasione’
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ROMA
17 febbraio 2022
19:12
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“Sono onorato che Greco abbia accettato questo incarico.
Poter contare su una professionalità di questo livello mi dà gioia e soddisfazione.
Cercheremo di concentrare il lavoro su due aspetti: prevenzione della corruzione e trasparenza delle procedure, abbiamo davanti a noi obiettivi ambiziosi in termini di investimenti, come Pnrr e Giubileo, e ciò richiede massima attenzione affinché la rapidità si accompagni alla legalità. Il secondo ambito sarà il contrasto all’evasione e migliorare la riscossione, uno dei grandi problemi di Roma”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri presentando l’ex capo della Procura di Milano Francesco Greco e già esponente del pool Mani Pulite, come consigliere alla legalità del comune di Roma. In merito al monitoraggio e al contrasto alla criminalità Gualtieri ha aggiunto: “L’incarico avviene nel contesto di altre attività, svolte dalla magistratura e dalle forze di polizia, questa azione non è repressiva ma lavoreremo sulla criminalità economica. È chiaro che si potrà sostenere le attività di repressione della magistratura e con tutte le forze di polizia e di sicurezza con cui c’è già un’ottima collaborazione”. “Una cosa è immaginare progetti di trasparenza e migliore organizzazione, altra cosa è la repressione dei reati che non compete al sindaco e a me – ha invece chiarito Greco -. Una attenzione fondamentale a possibili sviluppi di criminalità organizzata sul territorio come è stato fatto, deriva soprattutto dal dialogo con la cittadinanza che può segnalare fenomeni”
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Tangentopoli: appello per salvare la sala stampa a Milano
Cronisti,come sarà raccontata la prossima ipotetica Mani Pulite?
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MILANO
17 febbraio 2022
19:39
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Un appello per salvare la storica Sala Stampa del palazzo di Giustizia di Milano è stato lanciato, oggi, dai giornalisti, durante il convegno sul trentennale di Tangentopoli organizzato dall’Anm, che ne ha raccolto le preoccupazioni.
“La Sala Stampa è al centro delle vicende di cronaca giudiziaria dal Dopoguerra ad oggi – ha detto Fabrizio Cassinelli, presidente del Gruppo Cronisti Lombardi dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti – e fu protagonista anche durante Tangentopoli.
Oggi però, a causa della profonda crisi dell’editoria e dei rigidi canoni di locazione, rischia di chiudere lasciando senza un punto di riferimento e di aggregazione la piccola comunità di cronisti di giudiziaria che le ruota intorno”. “Si dice che Tangentopoli sia stata raccontata troppo da vicino dai media – ha concluso Cassinelli, che ha fatto appello alla sensibilità di tutti affinché si trovi una soluzione – ma come verrà raccontata, se ci sarà, la prossima Mani Pulite, senza una sala stampa?’.
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Mentre va a scuola 13enne picchiata da tre bulli vicino Roma
Identificati due aggressori, suoi compagni. “Vittima stalking”
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ROMA
17 febbraio 2022
21:05
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Una 13enne è stata aggredita da tre bulli mentre andava a scuola.
E’ avvenuto stamani intorno alle 8.30 in via Laurentina ad Ardea, cittadina vicino Roma.
La ragazza è stata medicata e dimessa dalla clinica Sant’Anna di Pomezia in giornata con cinque giorni di prognosi.
La madre, all’ora di pranzo, ha sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Ardea. Due responsabili della violenza sono stati identificati, entrambi under 14. Gli investigatori sono invece sulle tracce del terzo aggressore. I bulli erano compagni di scuola e avrebbero già manifestato atteggiamento di scherno nei confronti della vittima.
I tre avrebbero affrontato la 13enne in un parcheggio non lontano dal cancello della scuola media. Secondo la mamma la figlia, che abita con i familiari in una cittadina in provincia di Latina, sarebbe infatti vittima di stalking da qualche tempo da parte di alcuni ragazzi. La vittima potrebbe essere sentita presto in audizione protetta con l’aiuto di uno psicologo per fare luce sulla vicenda.
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Sei miliardi contro caro bollette, nessuno scostamento
In cdm anche fondo per auto. Più sanzioni per frodi superbonus
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18 febbraio 2022
10:13
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Un intervento da 5 o 6 miliardi contro il caro bollette, fondi da mettere insieme senza ricorrere a nuovi scostamenti, per alleviare soprattutto i costi delle imprese.
Il governo sta preparando il decreto con cui tagliare i costi dell’energia, ma lo fa in un clima politico da guerriglia.
Tanto che, in vista del consiglio dei ministri previsto per domani, nella cabina di regia convocata nel pomeriggio è andata in scena la strigliata del presidente del consiglio Mario Draghi ai rappresentanti della maggioranza, dopo che nella notte il governo era andato sotto quattro volte, in commissione, sugli emendamenti al milleproroghe. “Così non va”, ha detto Draghi. “Però il governo cambi metodo”, gli è stato risposto da alcuni capidelegazione, con la sottintesa richiesta di maggior coinvolgimento del Parlamento nelle decisioni importanti.
In mattinata, il dossier bollette era stato al centro di un incontro tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, il ministro dell’Economia Daniele Franco, il capo di gabinetto Mef Giuseppe Chinè e il Ragioniere Generale Biagio Mazzotta. Fra gli interventi allo studio del governo per tagliare il costo delle bollette, ci sarebbe una proroga delle misure già adottate nel primo trimestre per le famiglie e le imprese, oltre a prezzi del gas calmierati per le industrie ad alto consumo di energia e una spinta alla produzione italiana di gas. “Quello che dobbiamo fare – ha detto il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti – è cercare di aumentare la produzione nazionale e in qualche modo introdurre dei meccanismi, che sono allo studio, e che credo e spero riusciranno a diventare norma a breve di calmierazione di prezzo con riferimento a determinati settori produttivi”. L’auspicio è che i provvedimenti possano essere necessari per affrontare un periodo di tempo contenuto, nella speranza che la crisi in Ucraina possa trovare una soluzione pacifica e che, di conseguenza, la corsa del prezzo del gas possa frenare, o invertire la rotta. Nel decreto che sarà all’esame del consiglio di ministri ci sarà anche l’istituzione di un fondo unico per la riconversione del settore automotive, in modo da puntare sul green. Al momento non è stata definita la cifra che, in ogni caso, non dovrebbe essere inferiore a 7-800 milioni. Non è escluso che in consiglio dei ministri si parli anche di nuovi interventi sui superbonus edilizi: potrebbero essere inasprite le sanzioni penali a carico di chi commette frodi sui bonus. In particolare, si starebbe valutando la responsabilità per chi fa asseverazioni false. Un’altra ipotesi allo studio prevede che la detrazione al 110% del superbonus, recuperabile oggi in cinque anni, possa essere ‘sospesa’ in caso di sequestro del credito.
Se poi gli accertamenti non si concludono con una confisca, il credito potrebbe essere recuperato anche una volta scaduti i tempi. Si va poi verso la reintroduzione delle cessioni multiple, con un limite massimo di tre, una all’impresa e due nel mondo bancario. “Guardando all’orizzonte del medio e lungo termine – ha spiegato Giorgetti – dobbiamo fare determinati tipi di politiche. Quello che possiamo fare oggi, in particolare sul gas naturale, è aumentare la produzione, gestire molto meglio lo stoccaggio”. In questa ottica, ieri il sottosegretario Roberto Garofoli ei ministri Roberto Cingolani e Daniele FrancoIn hanno incontrano l’ad di Eni, Claudio Descalzi, per verificare le possibilità di aumentare la produzione nazionale di gas. Il progetto del governo è di spingere al massimo le capacità dei siti già attivi e di valutare la possibilità di far ripartire in parte sottoposti a divieti, fra moratoria del blocco alle trivellazioni e estrazione entro le 12 miglia.
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Superbonus: inasprimento sanzioni penali, massimo 3 cessioni
Responsabilità per chi fa asseverazioni false
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17 febbraio 2022
21:35
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Potrebbero essere inasprite le sanzioni penali a carico di chi commette frodi sui bonus edilizi.
E’ una delle ipotesi allo studio del governo in vista del consiglio dei ministri che esaminerà nuovamente le norme sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni, compreso il Superbonus.
In particolare, secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier, si starebbe valutando la responsabilità per chi fa asseverazioni false.
Torneranno le cessioni multiple, ma saranno al massimo tre: una alle imprese e due alle banche. Sarà inoltre possibile sospendere la detrazione del 110%, oggi recuperabile in 5 anni, in caso di sequestro del credito da parte della Procura.
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Evasi dal carcere a Varese, rintracciati e arrestati
Fuggiti scavalcando il muro, sono stati individuati nel milanese
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VARESE
17 febbraio 2022
21:59
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Sono stati rintracciati e arrestati dalla Polizia Penitenziaria Roberto Nardello, 50 enne di Varese, e Anthony Ragona, 35 anni di Cuneo, evasi dal carcere di Varese il 14 febbraio, usando un lenzuolo per scavalcare il muro di cinta.
A quanto emerso fino ad ora i due, arrestati nel marzo scorso per furto e rapina, sono stati individuati nel milanese nelle scorse ore.
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Incidenti stradali: auto contro cuspide, tre morti in A4
Rimbalzata, vettura tamponata da camion e spinta contro barriera
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TRIESTE
18 febbraio 2022
01:00
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E’ di tre morti il bilancio di un incidente stradale avvenuto ieri sera poco prima delle 20 sull’autostrada A4, all’altezza dell’uscita del casello di Latisana in direzione Venezia.

Le vittime inizialmente erano due, mentre una terza persona era rimasta ferita.
Dopo poche ore, le condizioni di quest’ultima si sono aggravate e nonostante il trasferimento dall’ospedale di Latisana a quello di Udine è deceduta.
Il veicolo, con targa italiana, sul quale viaggiavano le tre persone ha sorpassato un autoarticolato poi, nella fase di rientro in corsia e nel tentativo di svoltare verso l’uscita di Latisana, ha centrato la cuspide dello svincolo. Nell’urto la vettura è rimbalzata ed è stata centrata dallo stesso mezzo pesante finendo, contro la barriera laterale della carreggiata.
Sul posto sono intervenuti la Polizia stradale di Palmanova, il 118, i Vigili del fuoco, personale di Autovie Venete e soccorsi meccanici. Intorno alle 22:45 nel tratto dove si è verificato l’incidente si viaggiava ancora sulla corsia di sorpasso.
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Ucraina, Biden sente Draghi: costi alti per Russia se invade
Leader Usa e Italia parlano di “sforzi diplomatici e deterrenza”
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NEW YORK
18 febbraio 2022
01:51
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Il presidente americano Joe Biden ha avuto un colloquio con il premier Mario Draghi sulla situazione in Ucraina.
I due leader hanno “riaffermato l’impegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina” e la prontezza a imporre “severi costi economici se la Russia invade”.
Lo afferma la Casa Bianca. La telefonata ha avuto tra gli argomenti gli “sforzi diplomatici e di deterrenza in corso in risposta al continuo rafforzamento della presenza militare russa ai confini con l’Ucraina”.
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Ucraina, Biden oggi farà il punto con alleati Ue e Nato
Blinken vedrà Lavrov prossima settimana, ‘a meno di invasione’
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NEW YORK
18 febbraio 2022
03:19
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Il presidente americano Joe Biden terrà un incontro virtuale nel corso della giornata di oggi coi leader di Italia, Canada, Francia, Germania, Polonia, Romania, Regno Unito, Unione Europea e Nato.
Lo riportano alcuni media americani, citando l’agenda del premier Justin Trudeau diffusa dalle autorità canadesi.

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha accettato di incontrare il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov verso la fine della prossima settimana, “ammesso che non ci sia un’invasione dell’Ucraina”. Lo riportano i media Usa, citando il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price. “Se invaderanno nei prossimi giorni, sarà chiaro che non sono mai stati seri sulla diplomazia”, aggiunge Price. La Russia, spiega il portavoce Usa, ha risposto all’invito di Blinken per un incontro in Europa la settimana prossima “proponendo date per la fine della settimana. Date che accettiamo, ammesso che non ci sia un’invasione”.
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Eni: nel 2021 Ebit +400%; utile a 4,7 miliardi, top dal 2012
Descalzi, risultati eccellenti
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18 febbraio 2022
08:32
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Utile netto adjusted di 4,7 miliardi di euro nel 2021 per Eni, il più alto dal 2012, e un Ebit adjusted di 9,7 miliardi (con un incremento di 7,8 miliardi sul 2020, +400%).
Lo rende noto la società energetica diffondendo i dati dell’esercizio 2021.
“Risultati eccellenti”, commenta l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi spiegando che hanno “accelerato la nostra strategia di trasformazione che fa leva sull’integrazione di tecnologie, nuovi modelli di business e stretta collaborazione con i nostri stakeholders. La rigorosa disciplina finanziaria e la riduzione dei costi messe in campo in seguito alla crisi pandemica ci hanno consentito di cogliere al meglio la forte ripresa economica del 2021”.
Nel quarto trimestre del 2021 Eni ha registrato un Ebit adjusted di gruppo di 3,8 miliardi in crescita del 53% rispetto al terzo trimestre 2021. L’utile netto adjusted è stato 2,1 miliardi nel quarto trimestre 2021 con un incremento del 47% rispetto al terzo trimestre 2021 dovuto alla capacità di catturare lo scenario e alla crescita della produzione. Il confronto con i corrispondenti reporting period 2020 caratterizzati dalla crisi del Covid-19, spiega l’Eni nella nota sui conti, evidenzia recuperi di ampie proporzioni: +2,1 miliardi e +5,5 miliardi rispettivamente rispetto al quarto trimestre e all’esercizio 2020.
Nell’esercizio 2021 il free cash flow organico è di 7,6 miliardi in grado di coprire il pagamento dei dividendi e il buy-back (in totale 2,8 miliardi), la manovra di portafoglio a sostegno dei business della transizione (2,1 miliardi) e permette di ridurre il debito netto a 9 miliardi e il rapporto di leva a 0,20 contro 0,31 a fine 2020.
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Bce: Kazimir, chiudere il Qe in estate
Rischi per cui è stato creato superati da effetti collaterali
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18 febbraio 2022
10:00
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Secondo il governatore della banca centrale slovacca e componente del consiglio direttivo della Bce, Peter Kazimir, la Banca centrale europea dovrebbe terminare gli acquisti netti di bond in estate.
Il programma di acquisti di bond (App), creato per combattere la deflazione dopo la crisi del debito ed incrementato con la pandemia, sta sopravvivendo al suo scopo, ha spiegato Kazimir: “I rischi per cui lo strumento è stato creato si sono attenuati mentre gli effetti collaterali negativi stanno diventando più significativi”.
“L’attività di trading si indebolisce in agosto, quindi quello sarebbe un buon momento naturale per chiudere il programma”.
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Standard Ethics: rating Italia sostenibile, con outlook stabile
In uscita a marzo il Food Italian Benchmarck
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18 febbraio 2022
08:37
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Il rating assegnato da Standard Ethics (Ser) all’Italia è EE+, cioè “Fully sustainable”, con outlook passato da negativo a stabile dal 13 marzo 2020, anche grazie alla reazione alla pandemia.
Lo evidenzia il report annuale del 2021, dal titolo “The Big Picture”.
“Nel complesso -secondo il report – ci sono ancora margini di miglioramento per i componenti dell’indice per allinearsi alle linee guida internazionali sulla sostenibilità definite dall’Ocse, dall’Ue e dall’Onu”.
Standard Ethics misura il livello di sostenibilità di un’azienda o di una nazione attraverso proprio l’allineamento con le strategie e le indicazioni internazionali definite dall’Ue, dall’Onu e dall’Ocse, con una classificazione di nove gradi, che parte dal top, EEE, per scendere fino a F. Lo Se (Standard Ethics) Italian Index è stato lanciato dall’agenzia di rating nel 2014 e ad oggi è composto dalle 40 principali società quotate in Italia, con ultima revisione il 30 settembre 2021.
Standard Ethics pubblicherà a marzo anche il Food&Beverage Sustainability Italian Benchmarck, che potrà essere utilizzato come riferimento di sostenibilità globale del settore alimentare. “Abbiamo scelto l’Italia – ha spiegato Jacopo Schettini Gherardini, direttore ricerca di Standard Ethics – nonostante in molti casi si tratti di aziende non quotate, perché si tratta comunque di società leader mondiali, dove sul prodotto ci sono cura e attenzione fenomenali. La sostenibilità magari manca in altri ambiti, ma si può migliorare, mentre in Paesi dove i prodotti sono scarsi, i margini lo sono di per sé”.
Tra gli altri indici in uscita, per l’Italia dall’ultimo trimestre del 2022 ci sarà anche l’analisi delle aziende di medie dimensioni, che comporranno lo Se Mid Italian Index, e a livello globale da marzo lo Se European Football Index, che valuterà i club di calcio.
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Benzina: Qe,assestamenti al rialzo,servito sale a 1,982 euro
Prezzo medio self della verde a 1,850 euro, diesel a 1,724
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18 febbraio 2022
09:13
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Con le compagnie che non modificano oggi i prezzi raccomandati di benzina e diesel, i prezzi praticati dei due carburanti registrano lievi assestamenti al rialzo per effetto degli interventi effettuati nei giorni precedenti.
Le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo hanno chiuso ieri in discesa.
Lo rileva Quotidiano Energia, precisando che, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self sale a 1,850 euro/litro (ieri 1,847), con i diversi marchi compresi tra 1,839 e 1,874 euro/litro (no logo 1,830). Il prezzo medio praticato del diesel self cresce a 1,724 euro/litro (ieri 1,721) con le compagnie posizionate tra 1,717 e 1,736 euro/litro (no logo 1,711).
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 1,982 euro/litro (ieri 1,979) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,918 e 2,076 euro/litro (no logo 1,878). La media del diesel servito aumenta a 1,861 euro/litro (ieri 1,858) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,796 e 1,939 euro/litro (no logo 1,760).
I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,818 a 0,837 euro/litro (no logo 0,813). Infine, il prezzo medio del metano auto risulta complessivamente in leggero calo e si posiziona tra 1,791 e 1,859 (no logo 1,755), con il valore minimo in crescita.
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Scuola: oggi manifestazioni e cortei in 40 città
Lunedì studenti in audizione in Commissione Istruzione Camera
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18 febbraio 2022
10:24
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Oggi gli studenti delle superiori torneranno a manifestare contro la scuola-lavoro, dopo la tragica morte di Giuseppe Lenoci durante uno stage e per un esame di maturità diverso.
Erano già scesi in piazza lo scorso 28 gennaio.
In oltre 40 città sono previsti cortei e presidi. A Torino sono state occupate numerose scuole negli scorsi giorni. Alcune organizzazioni chiedono le dimissioni del Ministro dell’Istruzione Bianchi e del Ministro dell’Interno Lamorgese.
Intanto lunedì prossimo gli studenti e le studentesse saranno in audizione in Commissione Cultura alla Camera.
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Studenti, non si può morire di scuola
Corteo a Milano in partenza da piazza Cairoli
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MILANO
18 febbraio 2022
10:05
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“Non si può morire di scuola” dice uno degli striscioni posti in apertura del corteo degli studenti milanesi, in ricordo di Giuseppe e Lorenzo, morti durante l’alternanza scuola-lavoro.
I liceali milanesi si sono dati appuntamento in piazza Cairoli per poi partire in corteo “contro questo modello di scuola ” come si legge su un altro striscione.

Il corteo passerà per il centro di Milano per chiudersi in piazza Fontana.
Prima di partire i ragazzi hanno srotolato uno striscione sulla statua al centro della piazza chiedendo di abolire l’alternanza scuola-lavoro e spiegando che “l’alternanza è solo sfruttamento”. Per la manifestazione alcune linee di tram e autobus – rende noto Atm – sono state deviate.
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Protesta studenti: un migliaio di giovani in piazza a Torino
Slogan e striscioni, la nostra è una rivoluzione scolastica
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TORINO
18 febbraio 2022
10:09
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Sono un migliaio gli studenti in piazza XVIII Dicembre, a Torino, da dove è prevista la partenza di un corteo nell’ambito della mobilitazione nazionale organizzata dal Fronte della Gioventù Comunista.
Vi aderiscono le oltre quaranta scuole occupate in queste settimane di protesta contro l’alternanza scuola-lavoro e l’esame di Maturità, ma sono presenti anche i sindacati e gli universitari.

Ad aprire il corteo lo striscione ‘Contro alternanza maturità e repressione no alla scuola del padrone’. “Se non cambierà lotta dura sarà” è lo slogan scandito dai giovani. “Il nostra è una rivoluzione scolastica”, spiega Cristina, una portavoce della mobilitazione. “Noi vogliamo e pretendiamo che le istituzioni non possano accanirsi contro gli studenti con la repressione – aggiunge Sara, un’altra dei portavoce – andiamo avanti e non faremo un passo indietro fino a quando non ci dimostreranno che gli impegni presi saranno rispettati”.
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Scuola: corteo Bari, ‘con Lorenzo e Giuseppe nel cuore’
Manifestazione con striscioni, ‘vostra scuola uccide studenti’
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BARI
18 febbraio 2022
10:10
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Anche a Bari gli studenti delle scuole superiori sono scesi in strada contro la scuola-lavoro, dopo la tragica morte di Giuseppe Lenoci e Lorenzo Parelli.
In circa 200 sono sfilato per le strade del centro cittadino partendo da piazza Umberto, di fronte al palazzo Ateneo, e diretti in piazza Prefettura.

Con megafoni e striscioni chiedono una scuola “più giusta e più sicura”. “Alternanza maturità repressione. La scuola ha bisogno di una rivoluzione. Bianco dimissioni. Con Lorenzo e Giuseppe nel cuore” è la scritta sullo striscione che apre il corteo. Gli studenti sollevano cartelli con le scritte “La vostra scuola uccide”, “Di scuola-lavoro non si può morire”, “La scuola uccide gli studenti”.
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Protesta studenti a Palermo, no all’alternanza scuola-lavoro
“La formazione si fa nelle aule”
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PALERMO
18 febbraio 2022
10:20
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Protesta degli studenti delle scuole di Palermo che sono tornati in piazza “contro l’alternanza scuola-lavoro”.
Hanno sfilato in corteo i ragazzi degli istituti Liceo scientifico Einstein, il Benedetto Croce, l’Umberto I, il Basile di Brancaccio, il Medi, il Vittorio Emanuele III .

“A gennaio la tragica morte di Lorenzo durante le ore di stage professionale in fabbrica a Udine; qualche giorno fa è morto Giuseppe, un sedicenne, anche lui durante uno stage, in un incidente stradale in provincia di Ancona. I posti di lavoro non sono sicuri; l’alternanza scuola-lavoro e i percorsi duali di formazione conducono gli studenti troppo presto in un mondo del lavoro fatto di sfruttamento, precarietà e insicurezza”, afferma una nota. “Di questa scuola che uccide e non ci ascolta non ne possiamo più. Oggi in tutta Italia gli studenti si riprendono le strade per chiedere l’abolizione dell’alternanza-scuola lavoro. La formazione si fa nelle aule, studiando, spingendo i giovani a sviluppare un approccio critico rispetto alle ingiustizie sociali, allo sfruttamento lavorativo, contro la guerra. Non si fa nei posti di lavoro, in cui diventiamo manodopera gratuita che sostituisce i lavoratori”, dice Nicoletta Sanfratello del liceo Umberto I.
Gli studenti sono partiti da piazza Verdi, per raggiungere piazza indipendenza, per incontrare l’assessore regionale alla formazione, Roberto Lagalla. Per loro la “Regione dovrebbe intervenire per far arrivare le rivendicazioni degli studenti siciliani al Miur”. Infine, gli studenti si rivolgono alla Regione per “annullare un accordo tra l’ufficio scolastico regionale e l’esercito per far svolgere le ore di alternanza scuola-lavoro dentro le caserme”. “Attacchiamo pesantemente questa scelta e chiediamo che l’accordo venga eliminato”, conclude Andrea Cascino del liceo Basile.
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Eni: nel 2021 Ebit +400%; utile a 4,7 miliardi, top dal 2012
Descalzi, risultati eccellenti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
18 febbraio 2022
08:35
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Utile netto adjusted di 4,7 miliardi di euro nel 2021 per Eni, il più alto dal 2012, e un Ebit adjusted di 9,7 miliardi (con un incremento di 7,8 miliardi sul 2020, +400%).
Lo rende noto la società energetica diffondendo i dati dell’esercizio 2021.
“Risultati eccellenti”, commenta l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi spiegando che hanno “accelerato la nostra strategia di trasformazione che fa leva sull’integrazione di tecnologie, nuovi modelli di business e stretta collaborazione con i nostri stakeholders. La rigorosa disciplina finanziaria e la riduzione dei costi messe in campo in seguito alla crisi pandemica ci hanno consentito di cogliere al meglio la forte ripresa economica del 2021”.
Nel quarto trimestre del 2021 Eni ha registrato un Ebit adjusted di gruppo di 3,8 miliardi in crescita del 53% rispetto al terzo trimestre 2021. L’utile netto adjusted è stato 2,1 miliardi nel quarto trimestre 2021 con un incremento del 47% rispetto al terzo trimestre 2021 dovuto alla capacità di catturare lo scenario e alla crescita della produzione. Il confronto con i corrispondenti reporting period 2020 caratterizzati dalla crisi del Covid-19, spiega l’Eni nella nota sui conti, evidenzia recuperi di ampie proporzioni: +2,1 miliardi e +5,5 miliardi rispettivamente rispetto al quarto trimestre e all’esercizio 2020.
Nell’esercizio 2021 il free cash flow organico è di 7,6 miliardi in grado di coprire il pagamento dei dividendi e il buy-back (in totale 2,8 miliardi), la manovra di portafoglio a sostegno dei business della transizione (2,1 miliardi) e permette di ridurre il debito netto a 9 miliardi e il rapporto di leva a 0,20 contro 0,31 a fine 2020.
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Bollette: al via a Palazzo Chigi la cabina di regia Draghi-ministri
La riunione in vista del Consiglio dei ministri di oggi
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18 febbraio 2022
10:18
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E’ iniziata a Palazzo Chigi la cabina di regia presieduta tra premier Mario Draghi con i capidelegazione della maggioranza sulle misure contro il caro bollette in vista del Consiglio dei ministri, che dovrebbe tenersi in tarda mattinata.
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Incendio nave:Mattarella si complimenta con soccorritori
Presidente chiama il generale Guardia Finanza Zafarana
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18 febbraio 2022
10:25
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato questa mattina il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana, per fargli i complimenti per il salvataggio dei passeggeri della nave “Euroferry Olimpia”, operato questa notte dalla motovedetta “Monte Sperone”, chiedendogli di esprimere l’apprezzamento e la riconoscenza all’equipaggio della motovedetta.

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Rifiuti:smaltimenti illeciti in bonifiche agrarie Val di Non
Sequestrato impianto, ipotesi traffico materiale tunnel Brennero
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TRENTO
18 febbraio 2022
10:34
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I carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Trento, con il supporto dei militari della compagnia di Cles, hanno effettuato il sequestro preventivo di un impianto di recupero rifiuti con sede in Trentino.
Il provvedimento – informano i militari – è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Trento a seguito di un’indagine per traffico illecito di rifiuti, denominata “Brennero”, svolta dal reparto speciale dei carabinieri e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Trento, nell’ambito del monitoraggio delle grandi opere.

Secondo quanto ricostruito dai militari e dagli ispettori del nucleo ispettivo dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa), con il contributo del corpo forestale provinciale, i responsabili delle società – tutti indagati per attività organizzate per traffico illecito di rifiuti – avrebbero smaltito illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, stimati in circa 400.000 tonnellate nell’arco di tre anni. Parte dei rifiuti provenivano dai lavori per la realizzazione del collegamento tra la galleria di base del Brennero e la stazione centrale di Innsbruck. Il materiale viva smaltito in bonifiche agrarie della Valle di Non, aree di pregio che in un futuro sarebbero state destinate alla produzione agricola e alimentare.
L’ipotesi investigativa al vaglio dell’autorità giudiziaria è che l’azienda, senza svolgere alcuna operazione di recupero sui rifiuti, proponeva i propri materiali a imprenditori agricoli impegnati nella realizzazione di opere di bonifica agraria a condizioni economicamente vantaggiose.
Oltre all’impianto, del valore stimato di circa un milione di euro, il Gip ha disposto il sequestro dei mezzi d’opera e dei conti correnti bancari e la nomina di un amministratore giudiziario per la gestione dell’attività.
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Presunte molestie scuola:’no abusi’,tanti studenti a Cosenza
In 1.500 a manifestazione dei ragazzi del “Valentini-Majorana”
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COSENZA
18 febbraio 2022
10:37
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In tanti alla manifestazione, organizzata, a Cosenza, dal polo scolastico ‘Valentini-Majorana’ occupato dagli studenti che hanno sollevato l’attenzione sulle presunte molestie a sfondo sessuale da parte di un docente dello stesso istituto, ma anche su comportamenti vessatori da parte di altri professori.

“No agli abusi sugli studenti” è il coro intonato sin dalla partenza del corteo dai ragazzi che stanno partecipando alla mobilitazione.
Sono circa millecinquecento, dato che trova conferma anche dalle valutazioni delle forze dell’ordine, i manifestanti che hanno dato vita ad un serpentone colorato che sta attraversando il centro della città.
Alla manifestazione stanno partecipando anche la deputata del Pd Enza Bruno Bossio, il sindaco di Cosenza Franz Caruso e rappresentanti sindacali della Cgil e dell’Usb.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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