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DALLE 04:02 ALLE 17:43 DI MERCOLEDì 04 NOVEMBRE 2020

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Calcio, arrestati per bancarotta gli ex proprietari Palermo
Nel corso dell’indagine è stato sequestrato un milione e 395mila euro
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PALERMO
04 novembre 2020
04:02
AGGIORNATA ALLE
08:30
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La Guardia di Finanza ha arrestato gli imprenditori Salvatore e Walter Tuttolomondo, ex proprietari della squadra del Palermo, e notificato la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e del divieto di esercitare imprese per un anno a Roberto Bergamo, Tiziano Gabriele e Antonio Atria. Agli indagati vengono contestati i reati di bancarotta fraudolenta, indebita compensazione di imposte con crediti inesistenti, autoriciclaggio, falso e ostacolo alle funzioni di vigilanza della Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio (COVISOC).
Nel corso dell’indagine è stato sequestrato un milione e 395 mila euro. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore de Luca, prende le mosse dalla cessione delle quote della US Città di Palermo dell’ex patron Maurizio Zamparini effettuata nel 2019 a soli 10 euro a favore della SPORTING NETWORK s.r.l., società controllata dalla ARKUS NETWORK s.r.l., riconducibile ai fratelli Tuttolomondo. La US Città di Palermo è poi stata dichiarata fallita. Dalle intercettazioni telefoniche e dagli accertamenti bancari e documentali svolti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo e del Nucleo Speciale Polizia Valutaria di Roma sarebbe emerso che, grazie alla collaborazione di professionisti e prestanome, i Tuttolomondo avrebbero saldato debiti fiscali usando in compensazione crediti fiscali inesistenti, per 1,4 milioni.
Ai due imprenditori si contesta anche l’avere effettuato false comunicazioni alla COVISOC sul pagamento degli stipendi ai dipendenti della società e al versamento delle tasse. Secondo gli inquirenti, mentre pendeva la richiesta di concordato preventivo della società calcistica, i Tuttolomondo avrebbero effettuato pagamenti non autorizzati dal Tribunale di Palermo per oltre 200 mila euro a favore di professionisti e in danno degli altri creditori e distratto la somma di 341.600 euro dal conto corrente del Palermo calcio a favore di una loro società in realtà non operativa. L’operazione fu giustificata come anticipo del compenso previsto per l’affidamento di un incarico di consulenza fittizio. I Tuttolomondo, infine, avrebbero impiegato il denaro sottratto in altre attività economiche, commettendo così il reato di autoriciclaggio. A giugno del 2019 la US Città di Palermo, non avendo regolato entro i termini gli adempimenti richiesti sia in materia di pagamento delle imposte sia in merito alla corresponsione degli stipendi e dei compensi spettanti a calciatori e dipendenti, non ottenne l’iscrizione al campionato di Serie B.   CALCIO

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Scontri Torino, altri tre denunciati per furto
Sono tre giovani dei quartieri bene. Decisive immagini Instagram
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TORINO
04 novembre 2020
08:42
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La polizia ha denunciato altri tre giovani per furto, dopo le devastazioni e i saccheggi avvenuti nel centro di Torino in occasione delle proteste anti Dpcm di lunedì scorso. Determinanti nell’identificazione di uno dei tre sono state le immagini postate su Instagram di una borsa di Gucci, uno dei negozi derubati. I tre denunciati, residenti nei quartiere Centro e alla Crocetta, si aggiungono ai dieci fermati della notte dei disordini.   PIEMONTE   VAI ALLA POLITICA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALLO SPORT   VAI ALL’ECONOMIA

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Covid:a Milano più decessi,cremazioni solo a residenti
Da 46 decessi al giorno a oltre 80
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MILANO
04 novembre 2020
10:17
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A Milano crescono i decessi a causa dell’emergenza Covid e per questo il Comune, attraverso un’ordinanza, ha deciso che a partire da domani la possibilità di richiedere la cremazione nel crematorio di Lambrate sarà limitata ai soli residenti milanesi, che siano deceduti a Milano o anche fuori città.
I decessi nel territorio cittadino, come scritto nell’ordinanza, sono passati da una media di circa 46 al giorno a picchi superiori a 80 decessi.
“La situazione sta compromettendo la normale capacità operativa del crematorio e del deposito di Lambrate, con tempi di attesa per la cremazione superiori a 5 giorni dall’arrivo a Lambrate dei feretri – si legge nel documento -. Per questo i soggetti deceduti a Milano ma non residenti, il cui decesso si verifichi a partire dal 5/11/2020, non potranno essere cremati a cura del Comune di Milano”. L’ordinanza predispone “che per l’eventuale sepoltura nei cimiteri cittadini dei defunti non residenti non è dovuto il pagamento”.
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Papa è eretico, vescovo punisce viceparroco
E’ accaduto nel Savonese, critiche a Bergoglio durante omelia
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BORGIO VEREZZI
04 novembre 2020
10:18
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Il vice parroco di Borgio Verezzi contesta il Papa durante una messa, definendolo “un eretico che deve essere convertito”, il parroco interviene e lo interrompe, ma i fedeli abbandonano la chiesa. Le critiche erano in relazione alle frasi del Pontefice sulle unioni civili. Il vescovo, mons. Guglielmo Borghetti, informato del caso, congela il vice parroco. “Nessun sacerdote dovrebbe mai permettersi di pronunciare parole simili contro Papa Francesco. Nei confronti di don Ragusa scatterà un provvedimento disciplinare che limiterà la sua attività e non sarà più vicario parrocchiale di Borgio Verezzi”. L’episodio è avvenuto domenica, in occasione della ricorrenza di Ognissanti. La storia è raccontata dal Secolo XIX e dalla Stampa.
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Knox, qualunque cosa accada non sarà come in Italia
Tweet scatena polemiche e in tanti ricordano morte studentessa
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PERUGIA
04 novembre 2020
10:50
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“Qualunque cosa accada, i prossimi quattro anni non possono essere così male come quei quattro anni di studio all’estero che ho fatto in Italia, giusto?”: a scriverlo su Twitter è Amanda Knox, prima condannata e poi definitivamente assolta per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher compiuto a Perugia la sera del primo novembre del 2007.
Una vicenda alla quale l’americana non fa esplicitamente riferimento. Ma proprio la quasi coincidenza di date tra il delitto e il tweet ha scatenato tante reazioni sulla piattaforma social. In italiano e in inglese. Con oltre 12 mila e 400 “mi piace”, più di 8 mila e 300 tweet di citazione e 2 mila e 100 retweet.
Diversi hanno ricordato proprio la figura della vittima.
“Potrebbero essere peggiori, sì. Potrebbero somigliare alla conclusione degli anni di studio in Italia di Meredith” ha twittato in risposta Selvaggia Lucarelli. “Direi che come al solito si è dimenticata di Meredith. Lei sì che se l’è passata peggio” un altro dei commenti.
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Dpcm sospende concorso scuola ma oggi prove regolari
Ai candidati arriverà comunicazione
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04 novembre 2020
11:06
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Viene sospeso dal Dpcm, tra gli altri, anche il concorso straordinario per i docenti che hanno più di tre annualità di servizio. Oggi però le prove del concorso si stanno svolgendo regolarmente in quanto il Dpcm ha valore da domani al prossimo 3 dicembre. Ai candidati – ha fatto sapere il ministero dell’Istruzione – arriveranno apposite comunicazioni. Le prove del concorso straordinario hanno, sin qui, riguardato quasi il sessanta per cento dei candidati; il tasso di partecipazione è stato oltre l’86 per cento.
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Selfie stesi su binari, 2 minori bloccati e sanzionati
Fermati da carabinieri a Ragusa, poco dopo è passato un treno
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RAGUSA
04 novembre 2020
11:11
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Due sedicenni che si stavano facendo un selfie dopo essersi stesi sui binari della ferrovia poco prima dell’arrivo di un treno sono stati bloccati nei pressi di piazza Anna Magnani a Ragusa e fatti allontanare da carabinieri del locale comando provinciale. E’ il nuovo ‘gioco’ pericoloso chiamato ‘Daredevil-selfie’. Militari dell’Arma sono intervenuti dopo una segnalazione al 112 fatta da un passate che aveva notato la scena. I due minorenni, riaffidati ai rispettivi genitori, sono stati sanzionati per aver sostato in luogo vietato, dove erano entrati attraverso un varco nella recinzione. La loro posizione è al vaglio della Procura per i minorenni di Catania.
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Dad altro duro colpo per studenti aree sisma
Le lezioni in casette terremoto, “un’emergenza dopo altra”
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NORCIA (PERUGIA)
04 novembre 2020
11:42
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Il ritorno alla didattica a distanza è un altro colpo duro da incassare per gli studenti delle scuole superiori di Norcia che tra terremoto e Covid sono stati chiamati a vivere, in questi anni, un’emergenza dopo l’altra. Raccontano che la voglia di combattere non è mai venuta meno, “ma è tanto dura continuare a stare in queste terre” e vedono nel percorso universitario “una via di fuga, anche se è brutto dirlo”.
Ricordano le lezioni nelle tende per via della scossa del 24 agosto e poi dentro i container, dopo che il terremoto del 30 ottobre 2016 aveva fatto crollare tutto.
Quest’anno avevano ottenuto finalmente una nuova scuola, sì temporanea, ma con gli spazi adeguati. La pandemia l’ha riportati, invece, dentro le loro case che, per molti di loro, significano casette Sae. Come nel caso di Federico Quattrociocchi, arrivato alla ultimo anno di Scienze umane e che condivide la cameretta minuscola con la sorella gemella.
Se la passa un po’ meglio Arianna Lucci, prossima alla maturità classica: lei almeno ha una casa vera a Cascia, anche se quella di Norcia le è stata sconquassata dal sisma. Arianna e Federico sono i volti di una generazione che in queste zone, tra macerie e virus, è dovuta crescere in fretta. “Sono stati anni molto complicati, soprattutto sotto il profilo scolastico, ma alla fine siamo sempre riusciti a superare le difficoltà e sicuramente abbiamo acquisito una forza di volontà e una motivazione che adesso non ci fa più paura nulla”, raccontano i due giovani. Anche se lo spettro di un nuovo lockdown ad Arianna spaventa. “Perché – spiega – sappiamo a cosa andremo incontro dopo averlo vissuto in primavera, già è difficile così con le lezioni in dad”.
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Covid: a Venezia nasce in tabaccheria un ‘angolo solidale’
Per aiutare con oggetti donati famiglie in difficoltà economica
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VENEZIA
04 novembre 2020
11:49
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Ci sono una scaldabiberon e una bicicletta, indumenti e giocattoli, scarpe e libri, ma anche prodotti alimentari a lunga conservazione e qualche igienizzante per la casa. All’interno di una tabaccheria di Venezia tra campo San Giacomo da l’Orio e campo San Stin è stata creata una stanza dedicata alla solidarietà.
Si chiama “Angolo del Riuso solidale” e la sua mission la spiega il tabaccaio-edicolante, Ennio Zane: “noi a casa abbiamo tante cose che non utilizziamo più, ma quelle stesse cose possono avere valore per una persona. Ad esempio chi non può permettersi di acquistare un cappotto e chi non può fare la spesa”. Un progetto che era nato a gennaio scorso, dopo l’acqua alta eccezionale di due mesi prima che aveva messo in difficoltà attività e famiglie, e ha ripreso fiato un paio di settimane fa con l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria Covid e i contraccolpi turistici.
“Grazie ad una signora che ha diffuso la notizia su gruppi whatsapp – spiega Zane – l’angolo ha iniziato a riempirsi e oggi abbiamo in media tra le 15 e le 20 persone al giorno che vengono a prendere o lasciare qualcosa”. Tra loro alcune famiglie di residenti in difficoltà con figlie minori, che vivono grazie alla cassa integrazione, monogenitoriali e qualche ex lavoratrice che faceva le pulizie negli appartamenti turistici.
“Sono persone che fino a poco tempo fa avevano un impiego e che faticano a rivolgersi alla Caritas o alla parrocchia – rileva -.
Spesso proprio chi ha più bisogno fa fatica a chiedere, e il messaggio che vogliamo dare è quello di un angolo di solidarietà ‘informale’ all’interno di una qualsiasi tabaccheria e non di un’associazione o istituzione, crea meno imbarazzo”.
All’interno della stanza anche qualche zainetto per la scuola e marsupi, cappotti e piumini per l’arrivo delle basse temperature. “Non vogliamo sostituirci alle associazioni di volontariato – conclude Zane – ma semplicemente dare una mano alle famiglie in difficoltà della zona. Una forma di ‘solidarietà di quartiere’ che sta iniziando a farsi conoscere e con la quale è iniziata una collaborazione con la parrocchia”.
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Rapina con omicidio, cold case risolto dopo 12 anni
Il fatto in provincia di Oristano, preso uno dei banditi
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ORISTANO
04 novembre 2020
12:31
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Due frammenti di impronte digitali trovati sul nastro adesivo che i banditi avevano utilizzato per imbavagliare la vittima, poi morta per asfissia da soffocamento. È grazie a questi elementi e ad una minuziosa attività investigativa che gli agenti della squadra mobile di Oristano hanno dato un nome e un volto a uno dei presunti autori dell’omicidio di Giuseppino Carboni, 86 anni, avvenuto a giugno del 2008 a Soddi, nell’Oristanese. In manette su ordinanza di custodia cautelare in carcere è finito Mirko Marteddu, 39 anni di Orotelli.
Il delitto è avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 giugno 2008. Secondo l’accusa Mirko Marteddu, insieme ad altri complici ancora non identificati erano entrati nell’abitazione del pensionato con l’obiettivo di mettere a segno una rapina.
Avevano picchiato l’anziano, legandogli mani e piedi con corde e nastro adesivo, imbavagliandolo e infilandogli in bocca uno straccio di tela. Commessa la rapina, i banditi erano fuggiti, lasciando sul letto ancora legato l’anziano. Proprio lo straccio conficcato nella bocca aveva provocato la morte di Giuseppino Carboni, ritrovato il giorno dopo riverso sul letto.
Le indagini si concentrarono in un primo momento su alcuni soggetti residenti nel nuorese, sospettati di aver messo a segno diverse rapine in abitazioni, ma le investigazioni non diedero i frutti sperati. La svolta ad agosto di quest’anno quando la polizia nell’ambito di un progetto sui “cold case” trovò nuovi elementi e le indagini vennero riaperte.
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Terrorismo, espulso tunisino segnalato da intelligence
Nipote del presunto capo di una cellula Isis arrestato in Francia nel 2016
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04 novembre 2020
13:20
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Un tunisino sbarcato a Lampedusa lo scorso 18 ottobre e segnalato dall’intelligence come “soggetto pericoloso” è stato espulso dall’Italia e rimpatriato con un volo diretto da Palermo a Tunisi. L’uomo era sbarcato con altre 16 persone e dagli accertamenti della Digos è risultato essere già stato respinto nel 2017 e destinatario di un provvedimento di inammissibilità nell’area Schengen inserito dalla Francia. Il tunisino, spiega il Viminale, è il nipote di un soggetto arrestato in Francia nel 2016 e sospettato di essere a capo di una cellula terroristica dell’Isis che stava progettando un attentato nel paese. Entrambi, secondo quanto emerso dagli accertamenti degli ‘007, avrebbero soggiornato in Italia dal 2008 al 2015.
Con l’espulsione del tunisino avvenuta ieri, salgono a 43 i soggetti allontanati dall’Italia per motivi di sicurezza nazionale nel 2020 mentre dal 2015, l’anno in cui è stata introdotta la misura, ne sono stati espulsi complessivamente 504.  Nel 2019 gli allontanamenti sono stati 98, nel 2018 ne sono stati eseguiti 126, nel 2017 furono 105 e 66 sia nel 2016 sia nel 2015.
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Ospedale, Bassetti stabile ma il quadro è grave
Per il presidente della Cei ossigeno terapia ma non è intubato
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PERUGIA
04 novembre 2020
13:43
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Parametri vitali “stazionari” nelle ultime 24 ore “pur nella persistenza di un quadro clinico grave” per il cardinale Gualtiero Bassetti ricoverato nel reparto terapia intensiva 2 dell’ospedale di Perugia dopo essere risultato positivo al Covid. Lo riferisce la Direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera nel bollettino medico giornaliero.  Il presidente della Cei e arcivescovo del capoluogo umbro “continua l’ossigenoterapia con supporto ventilatorio non invasivo e terapie mediche del caso”.
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Scuola: studenti davanti al Miur, proteggiamo diritto studio
Lezione a distanza sotto il ministero dell’Istruzione
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04 novembre 2020
15:20
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Questa mattina studenti e studentesse di più di trenta scuole di Roma si sono riuniti con i loro cellulari, tablet e pc per svolgere lezione a distanza sotto il ministero dell’Istruzione. “Bisogna proteggere il diritto allo studio” è il messaggio che gli studenti hanno espresso con lo striscione esposto di fronte al ministero. “I problemi di connessione e la mancanza di linee guida precise sono solo alcuni dei tanti problemi che studenti e studentesse affrontano ogni giorno. Manca formazione ai docenti, così come apparecchiature adeguate. Le profonde criticità della Dad sono descritte anche dai dati. Basti pensare che più del 12% degli minori in età scolare non ha a disposizione uno strumento con cui seguire le lezioni”, hanno spiegato gli organizzatori aderenti alla Rete degli studenti medi di Roma e Lazio. A supportare gli studenti e le studentesse anche la rete di docenti, genitori del comitato Priorità alla Scuola, che da mesi si batte per dare centralità e investimenti alla scuola pubblica. “Il pericolo” dice Giorgio Carratta, coordinatore della Rete degli Studenti Medi Roma, “è quello di rendere più profonde le diseguaglianze proprio in un momento in cui non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno. In una fase complessa come quella che stiamo vivendo le forme di didattica a distanza sono uno strumento d’emergenza necessario, ma questo non vuol dire che le istituzioni possano ignorare le problematiche della Dad per come viene svolta oggi. La crisi sanitaria ha reso ancora più chiaro che la scuola ha bisogno di seri investimenti sia in legge di bilancio che attraverso la Next Generation Eu”.
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Parità salariale, ‘Prime donne’ lancia campagna #StessaPaga
“Covid ha accentuato disparità, ora concrete misure trasparenza”
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04 novembre 2020
16:12
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Prime Donne, la scuola di politica al femminile di +Europa, lancia la campagna #StessaPaga in occasione dell’Equal Pay Day, che segna, in Europa, il giorno dell’anno in cui le donne smettono simbolicamente di guadagnare a confronto con i loro colleghi uomini a parità di qualifiche e mansioni.
“La differenza media tra salari maschili e femminili nell’Unione europea è del 16%, il che corrisponde, per le donne, a circa due mesi di lavoro non retribuito”, sottolinea Costanza Hermanin, ricercatrice allo European University Institute e fondatrice della scuola.
Le disparità di remunerazione tra uomini e donne non è solo un problema di giustizia sociale, ma anche un ostacolo per la crescita economica dell’intera comunità. Secondo uno studio della Banca d’Italia, infatti, il Pil italiano potrebbe crescere di oltre mezzo punto l’anno solo grazie alla parità salariale e di 7 punti se venisse dimezzato anche il divario di genere nel tasso d’impiego. “L’emergenza Covid ha moltiplicato le disparità tra lavoratrici e lavoratori”, aggiunge Hermanin. “In pochi mesi la disoccupazione femminile risulta più che triplicata rispetto a quella degli uomini”.
La campagna #StessaPaga – attiva sui principali social network – intende denunciare apertamente la discriminazione salariale, informare sugli impatti a livello economico, chiedere misure per la trasparenza di remunerazioni e contratti, invitando nel contempo le donne e gli uomini a segnalare situazioni di disparità. “È tempo di adottare misure concrete per la trasparenza dei salari, che includano sanzioni per chi non rispetterà criteri di parità. La Commissione europea annuncerà una proposta di direttiva in dicembre e in Italia esiste la proposta di legge di iniziativa della deputata Chiara Gribaudo” il cui testo base proprio in questa giornata è stato approvato in commissione Lavoro alla Camera. “Dalla parità – conclude – guadagnano tutti, non solo le donne”.
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Maurizio De Giovanni, torna la mia Mina ‘fuori posto’
Lo scrittore recordman di serie, tre su Rai1 e film di Gassmann
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04 novembre 2020
09:53
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Bella e con “un’antiquata passione per gli ultimi”, Mina Settembre ha conquistato subito i lettori. Un’altra partenza fulminea per Maurizio De Giovanni con il secondo romanzo, ‘Troppo freddo per settembre’ con protagonista l’assistente sociale che lavora nei Quartieri Spagnoli Gelsomina, detta Mina e si sta girando anche una fiction per Rai1. E’ ormai chiaro che il cammino di Mina e’ quello di una nuova serie dell’autore de I Bastardi di Pizzo Falcone e del Commissario Ricciardi.
“La serie la decidono i lettori. Non si decide a tavolino, non basta l’originalità dell’ambientazione, del personaggio o della trama per essere sicuro che una serie funzioni. Quando i lettori vogliono ancora un determinato personaggio in qualche modo lo fanno sapere, soprattutto all’editore. Con ‘Mina’ avevo scritto due racconti per Sellerio in antologia. Mi inventai questa assistente sociale che lavora nei Quartieri Spagnoli e volevo utilizzare il tono della commedia che per un napoletano è istintivo e che non avevo utilizzato in nessuna delle mie serie.
A ogni presentazione tutti mi chiedevano che fine avesse fatto Mina Settembre e allora ho capito che conveniva scrivere un romanzo e così è nato ‘Dodici rose a settembre’. Volevo entrare nel catalogo di Sellerio, lo stesso di Andrea Camilleri che per me è il maggior narratore italiano degli ultimi 50 anni” racconta De Giovanni.
Le richieste di dare un seguito alla storia continuavano ed ecco ‘Troppo freddo per settembre’, pubblicato da Einaudi, in cui Mina è alle prese con la morte di un anziano professore di Lettere e con un giovane accusato dell’omicidio che lei vuole scagionare.
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Ma come mai Mina Settembre piace cosi’ tanto? “Mina piace perchè è fuori posto in tante cose: nel suo corpo, perchè vorrebbe essere considerata per la sua sensibilità, intelligenza e invece la società maschiocentrica continua a vederla per quanto è provocante. Ha un corpo di quelli che non piacciono alle altre donne, ma molto agli uomini. Poi è fuori posto per dove vive, perchè lei viene dall’alta borghesia, ma ha una grande sensibilità sociale. Non è omologa al mondo in cui è nata, ma neppure nell’ambiente in cui lavora, perchè è pur sempre la signora dei quartieri alti. Poi è fuori posto nell’amore, perchè ha un ex marito che la protegge, ma con cui non condivide nessun tipo di sentimento passionale e ha un uomo di cui è innamorata, il ginecologo Mimmo che lavora al consultorio con lei, che tratta male perchè le viene istintivamente di farlo.
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La cosa che diverte di Mina è questa e credo piaccia per questo motivo” spiega lo scrittore napoletano, 62 anni, recordman per la presenza di una tripletta di serie su Rai1.
“Stanno girando a Napoli la serie su Mina, prodotta da Lucisano, con Serena Rossi nel ruolo dell’assistente sociale e Giuseppe Zeno nel ruolo di Mimmo. Andra’ su Rai1 come I Bastardi di cui siamo alla terza serie e come Ricciardi, con Lino Guanciale, di cui sono finite le riprese della prima serie.
Andranno in onda tutte nel 2021: credo prima Ricciardi, poi I Bastardi e dopo Mina che è una sceneggiatura originale, a differenza delle altre non la ho seguita io, non avevo tempo”.
“Sono uno strano, sono fortunato e la mia citta’ e’ narrativamente interessante. Se pensi all”Amica Geniale’ di Elena Ferrante, alla serie ‘Vivi e lascia vivere’ di Pappi Corsicato… La città si presta, è affascinante” dice De Giovanni del suo successo. E vedrà diventare una serie anche ‘Sara’, pubblicata da Rizzoli noir. “E’ stata acquistata dalla Palomar di Carlo degli Esposti. C’è un progetto suo. Spero non con Rai1, sennò mi mettono in prigione. Credo di essere l’unico autore al mondo che ha tre serie tv su un network nazionale”. Ed è in arrivo anche un film di Alessandro Gassmann da regista, ‘Il silenzio grande’, da un mio lavoro per il teatro che l’anno scorso ha avuto un lusinghiero successo di pubblico. Gli attori sono Margherita Buy, Massimiliano Gallo e Marina Confalone” racconta lo scrittore che è preoccupato per l’emergenza sanitaria. Ma, per la lettura il lockdown “mi sembra che abbia fatto aumentare un po’ l’attenzione nei confronti dei libri” dice.
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Tiziano Ferro, io Clark Kent in Usa e Superman in Italia
Escono doc Ferro su Amazon e disco cover. “Sanremo? Non lo rifarei”
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04 novembre 2020
10:36
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Tiziano Ferro torna e lo fa con un doppio progetto. Entrambi nuovi e inediti per lui, in uscita il 6 novembre. Da una parte l’album “Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri”, per Virgin Records (Universal Music Italia), secondo capitolo del disco pubblicato nel 2019, nel quale il cantautore per la prima volta si cimenta con le cover di 13 brani a lui cari di altrettanti autori italiani. Dall’altra “Ferro”, il documentario Amazon Original italiano, in cui si mette a nudo tra gioie e dolori, tra paure e consapevolezze (e che sarà disponibile in oltre 240 Paesi). Il racconto privato del Tiziano persona e non solo star della musica, tra Milano, Latina, gli Stati Uniti. Nel binomio Clark Kent a Los Angeles dove vive come uno sconosciuto e il Superman che deve nascondersi in Italia. L’amore e il matrimonio con Victor, ma anche l’alcol di cui è stato schiavo a lungo.
“Quando mi è stato proposto questo progetto ho detto sì, ma a patto che non fosse un documentario musicale. Lo volevo fare sporco, antiestetico, imprevedibile. Fuori dai canoni classici di backstage, stadi pieni, brindisi con la band”, racconta Ferro in collegamento zoom dalla sua casa di Los Angeles. L’idea è partita da un libro che stava scrivendo: un inizio, l’ultimo disco realizzato, una fine, i festeggiamenti per i suoi 40 anni, e in mezzo la sua vita.
“Ho iniziato questo lavoro a 20 anni – spiega -. E a 20 anni non sai chi sei, cosa vuoi, non sai dove andrai. Lo scopri man mano, davanti alle telecamere e rimani fondamentalmente schiacciato dalla situazione. Fino a quando non arriva una spinta controvento: per me fu il coming out, mi servì per salvare la mia vita. Perché a quel punto capii che doveva esistere una solo versione di me, in cui mi riconoscessi. Questo docu più che sulla distruzione è molto sulla ricostruzione, sulla risalita se inciampi”. E allora spazio al racconto di come si è avvicinato all’alcol, di come si sentisse sbagliato o fuori luogo. Stonato rispetto a un mondo che lo voleva diverso. “La cosa difficile è ammettere che hai un problema, e non parlo solo dell’alcolismo, ma anche dell’omosessualità. Quando ho capito IO cosa volevo è finita la difficoltà. Il difficile quando sei da solo con dei mostri”. Racconta anche di quanto si sia commosso il giorno in cui il papa ha aperto alle unioni gay. “Ho pianto un giorno per quello che ha detto. Per me la Chiesa è sempre stata molto ispiratrice. Sentire il papa che torna a parlare di compassione ed empatia a prescindere dagli schemi mi ha commosso. A me non interessa il supporto su adozioni o figli, quello che voglio è il rispetto”.
In “Ferro” c’è anche il passaggio sul palco dell’Ariston, all’ultimo festival come ospite fisso. “Sanremo mi ha tolto 10 anni: non ne ho compiuti 40, ma 50. E forse mi rendo conto che tutta una settimana è stata troppo per me. Ho accettato perché era il mio sogno, non perché dovessi dimostrare qualcosa. Ma non ero adatto a quel tipo di esperienza così massacrante: a livello emotivo e fisico mi ha veramente provato”.
Il disco, invece, aveva raccontato tempo fa, “vale come un disco nuovo. Ci abbiamo lavorato tantissimo, con un’ansia, un entusiasmo e un’ossessione per la sperimentazione del dettaglio che veramente non ha avuto niente di meno di un disco di inediti”. Tra i brani scelti Rimmel di Francesco De Gregori, Perdere l’amore con Massimo Ranieri, Portami a ballare di Luca Barbarossa, Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, Bella d’estate di Mango (composta con Lucio Dalla), Piove di Jovanotti feat. Box of Beats, Morirò d’amore di Giuni Russo, Cigarettes and Coffee di Scialpi, Margherita di Riccardo Cocciante, E ti vengo a cercare di Battiato, Almeno tu nell’universo di Mia Martini, Non escludo il ritorno di Franco Califano (scritto a quattro mani con Federico Zampaglione), Ancora, ancora, ancora brano di Cristiano Malgioglio noto soprattutto nell’interpretazione di Mina.
“Queste canzoni hanno dato vita a piccoli miracoli nel corso della mia vita. Poterle ricantare è bello per noi, per chi ci segue, ma anche per chi viene omaggiato”.
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Raznovich: ‘Sono positiva al Covid, ma in miglioramento’
In via cautelativa aveva saltato la scorsa puntata di Kilimangiaro
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04 novembre 2020
10:40
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Camila Raznovich positiva al Covid-19. Ad annunciarlo su Instagram è la stessa conduttrice con un video. “Come sospettavamo – dice -, effettivamente non sono stata bene. Ho ricevuto l’esito del tampone e sono positiva al Covid. Però sono in miglioramento. Sono sotto cura e spero di rivedervi prestissimo”. La notizia arriva dopo che la conduttrice di Rai3, in via cautelativa, aveva dovuto saltare già la puntata del Kilimangiaro di domenica scorsa.
“Non sto bene – aveva spiegato lei stessa sempre sui social -. Ho qualche linea di febbre e per prevenzione abbiamo quindi deciso di sospendere la puntata. Stiamo facendo accertamenti, avevo già fatto un tampone ed era negativo. Però evidentemente non posso né lavorare né viaggiare rischiando di contagiare gli altri perché ho la febbre. Quindi, mi dispiace che non ci vedremo questa domenica per il Kilimangiaro, ma lo faremo prestissimo. Un abbraccio virtuale a tutti”.
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Giovane di 19 anni ucciso a coltellate nel Napoletano
Insieme a un amico, sarebbe stato aggredito da tre persone
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NAPOLI
04 novembre 2020
09:24
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Un giovane di 19 anni è morto dopo essere stato accoltellato nella tarda serata di ieri al corso Umberto I, in pieno centro a Casalnuovo, in provincia di Napoli. Il giovane – secondo la ricostruzione dei Carabinieri –  si trovava con un amico di 18 anni: i due sono stati avvicinati da tre persone che li avrebbero aggrediti. Il diciottenne ha riportato ferite non gravi. Il 19enne – incensurato – è stato ferito gravemente ed è poi morto in ospedale al Cardarelli a Napoli.  Ancora ignoto il movente. I Carabinieri stanno ricostruendo la dinamica di quanto accaduto.  Probabilmente sia i due giovani aggrediti che gli aggressori, forse tre, erano in auto prima dell’accoltellamento. Dinamica e movente sono al centro del lavoro investigativo dei Carabinieri della tenenza di Casalnuovo. L’amico del diciottenne ha avuto una prognosi di quindici giorni ed è stato dimesso.
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Voglio emozionarmi ancora, il nuovo album dei Jalisse
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04 novembre 2020
16:43
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Dieci stati emotivi in altrettante canzoni scritte durante il lockdown: si sintitola ‘Voglio emozionarmi ancora’ il nuovo album dei Jalisse disponibile dal 13 novembre, anticipato dal singolo omonimo in uscita venerdì 6 novembre.
“L’album, tutto realizzato in casa e bottega, è stato scritto durante il lockdown”, spiega il duo vincitore del Festival di Sanremo nel 1997 con ‘Fiumi di parole’.
Coppia anche nella vita, Alessandra Drusian e Fabio Ricci hanno scritto, arrangiato, suonato, cantato e prodotto l’intero album, un disco completamente ‘home made’. Il primo singolo, featuring con la band Teodasia, pubblicato a luglio, si intitolava ‘Non aver paura di chiamarlo amore’.
La pubblicazione del nuovo brano va di pari passo con la ripresa delle dirette video in streaming #Casaebottega Jalisse, fatte anche durante il lockdown per fare compagnia alle persone chiuse in casa, e con il format radiofonico Localitour d’Autore.
Tra i temi toccati centrale è la famiglia. Nei testi si parla, ad esempio, dei tanti nonni andati via in silenzio a causa della pandemia Covid (nel brano ‘Speranza in un fiore’) ma anche dell’essere genitori e figli e dei bambini di Bibiano (in ‘Immobili’).
“Vogliamo evidenziare le cose semplici della vita, le storie che ti danno il brivido, che ti scaldano e che – spiegano i Jalisse – troppo spesso dimentichiamo per colpa delle nostre paure e del poco tempo che dedichiamo a noi”.
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Covid, chiusi i Musei Vaticani e le Ville Pontificie
Fino al 3 dicembre in coordinamento con le misure delle autorità italiane
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CITTÀ DEL VATICANO
04 novembre 2020
13:50
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“In coordinamento con i provvedimenti varati dalle Autorità italiane per far fronte alla situazione sanitaria, da domani, 5 novembre 2020, in via precauzionale, e fino al 3 dicembre 2020, resteranno chiusi al pubblico i Musei Vaticani, il Museo delle Ville Pontificie e l’Ufficio Scavi”. Lo comunica la Sala stampa della Santa Sede.
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Passione soap, un genere top anche in tempi di pandemia
Studio Frasi, a ottobre 71 ore su Rai e Mediaset, media 1,6 mln
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4 novembre 2020
15:16
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Rassicuranti, intriganti quanto basta tra intrecci sentimentali, imprevisti e contrasti di classe e, perché no, anche ripetitive in modo da creare affezione nei telespettatori: nate nei palinsesti radiofonici Usa negli anni ’30, le soap opera non mostrano i segni del tempo. Anzi, continuano a fidelizzare il pubblico, soprattutto femminile, anche in tempi di pandemia. A ottobre le reti generaliste Rai e Mediaset ne hanno mandato in onda 71 ore, ottenendo per ciascuna puntata un ascolto medio di un 1 milione e 600 mila persone dai 4 anni in su, 1 milione delle quali sono donne. Emerge da una ricerca dello Studio Frasi basata sui dati Auditel.
La più longeva – ha appena festeggiato trent’anni – è ancora la più seguita: Beautiful ha raccolto in media a ottobre 2,8 milioni di spettatori. Dopo quattro anni su Rai2 dal 1990 e un brevissimo passaggio su Retequattro, dal 1994 la soap è uno dei punti di forza del pomeriggio di Canale 5, seguita da Una vita, Il segreto, Uomini e donne e dalle sequenze di Grande fratello vip. Nel week end va invece in onda la soap turca Day dreamer – Le ali del sogno: un successo da 2,2 milioni di spettatori.
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L’offerta – fa notare lo Studio Frasi – è armonica, emotivamente affine: non a caso il 76,8% di chi segue Una vita ha già visto Beautiful e il 71,4% di chi guarda Il segreto vede anche Una vita.
Sul fronte Rai, si punta sulle soap di produzione: Il paradiso delle signore, ambientata a Milano, che presidia il pomeriggio di Rai1, e Un posto al sole, girata a Napoli, nell’access prime time di Rai 3. Per entrambe, gli ascolti sono di tutto rispetto: a ottobre il Paradiso ha avuto in media 2 milioni di spettatori, Un posto al sole 1,7 milioni.
Il genere conferma il suo zoccolo duro di telespettatori e l’alta permanenza del pubblico: Beautiful raccoglie tutti i giorni 2,8 milioni che restano incollati al programma per il 72% della durata. Le soap delle reti generaliste vantano una permanenza superiore al 61%: oltre a Beautiful superano la media anche Una vita (66%) e Il paradiso delle signore (63%). Il pubblico è soprattutto femminile (72%), in particolare per il Paradiso delle signore (76%), mentre la soap più maschile è Un posto al sole (37%).
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Romulus, la serie epica di Rovere sulla nascita di Roma
Ambientata in VIII secolo a.C.,con Fontana, Arcangeli, Di Napoli
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ROMA
04 novembre 2020
14:44
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“Tremate, questa è Roma”. Un grande affresco epico e una realistica ricostruzione degli eventi che portarono alla nascita di Roma. Un mondo primitivo e brutale governato dalla natura e dagli dèi, da cui sorgerà uno degli imperi più grandi e potenti di sempre. Fra storia, leggenda e rivoluzione, il racconto della nascita di Roma nella nuova serie Sky Original “Romulus”, che sbarca dal 6 novembre in esclusiva su Sky e in streaming su NOW TV. I dieci episodi sono stati girati in protolatino (come Il primo re), ma su Sky Atlantic andranno in onda doppiati in italiano (si potrà scegliere anche la versione in lingua originale).
Creata, diretta e prodotta da Matteo Rovere, che firma per la prima volta un progetto per la tv, la serie – una produzione Sky, Cattleya – parte di ITV Studios – e Groenlandia, diretta a sei mani da Matteo Rovere, Michele Alhaique ed Enrico Maria Artale, è ambientata nell’ottavo secolo prima della nascita di Cristo, un mondo arcaico in cui gli dei governano la vita degli uomini e dei re. Romulus avrà un evocativo opening theme cantato da Elisa, che aprirà ogni episodio con un personalissima versione di Shout dei Tears for Fears. La colonna sonora è dei Mokadelic.
La serie, sottolinea Rovere, non fa da prequel al film Il primo re del 2019, ma ne elabora una versione indipendente, concentrata sulle vicende di una vestale (Marianna Fontana), di un giovane schiavo (Francesco Di Napoli) e di uno dei due giovani principi di Albalonga (Andrea Arcangeli). Il mito viene affrontato dunque da una prospettiva narrativa che appare più fedele all’epos della tradizione classica. “La serie è ambientata in un universo primitivo e brutale in cui il destino di ogni uomo viene deciso dal potere implacabile della natura, tutto è sacro e gli uomini sentono ovunque la presenza misteriosa e ostile degli dèi”, spiega il regista. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA     CINEMA

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Vaccino Oxford, l’Italia parte con i test di fase 3
Via a Modena, fra 7 centri italiani scelti, dal primo dicembre
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MODENA
04 novembre 2020
13:21
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In Italia parte la sperimentazione di fase 3 per il vaccino anti Covid-19 di Oxford-Astrazeneca: il primo via presso l’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, tra i sette centri scelti in Italia, dove le inoculazioni partiranno indicativamente il primo dicembre. Nel mese di novembre saranno arruolati 300 volontari, dai 18 anni in su, che saranno sottoposti a sperimentazione a doppio cieco: a 200 sarà somministrato il vaccino e agli altri 100 il placebo. A breve sarà a disposizione un numero verde per informazioni e raccogliere le candidature. Saranno scelti i primi 300 che ne fanno richiesta e che soddisfano i criteri.
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Mina, in arrivo raccolta The Italian Songbook con 2 inediti
Cassiopea e Orione, due antologie con più belle canzoni italiane
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04 novembre 2020
12:49
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Le più belle interpretazioni di Mina in italiano sono raccolte in “Italian Songbook”, il nuovo progetto discografico dell’artista (presentato da PDU), che esce il 27 novembre, per declinarsi in altri album nel tempo.
Cassiopea (PDU/distr. Sony Music) e Orione (PDU/distr. Warner Music) sono i titoli dei due volumi della prima parte del concept antologico, che contengono ciascuno un brano inedito, oltre ai grandi successi di una lunga carriera e alle cover interpretate da Mina, grandi pezzi di autori e cantautori della tradizione musicale italiana. Sedici tracce per ogni album e fotografie inedite ad arricchire il progetto.
Cassiopea contiene l’inedito Un tempo piccolo (Franco Califano-Alberto Laurenti-Antonio Gaudino), mentre in Orione c’è il brano Nel cielo dei bars (Fred Buscaglione-Leo Chiosso).

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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