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DALLE 11:13 DI GIOVEDì 19 NOVEMBRE 2020

ALLE 03:09 DI VENERDì 20 NOVEMBRE 2020

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Scuole:Tar Puglia,aperte ma libera scelta su frequenza
Provvedimento riguarda elementari e medie,in vigore fino al 3/12
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BARI
19 novembre 2020
11:13
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Resta efficace in Puglia fino al 3 dicembre il provvedimento con il quale la Regione ha lasciato ai genitori la scelta sulla didattica in presenza o a distanza nelle scuole elementari e medie. Lo ha deciso il Tar Puglia dichiarando improcedibile l’istanza cautelare per la sospensione dell’ordinanza 407 con la quale la quale la Regione, il 27 ottobre, ha disposto la didattica digitale integrata per tutte le scuole, eccetto quelle dell’infanzia.
Per i giudici amministrativi quella ordinanza “ha perso efficacia” perché è stata superata da quella successiva 413 emanata dalla Regione, che ha recepito il Dpcm del 3 novembre.
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R.cittadinanza: denunciata famiglia sicario giudice Livatino
Indagine Gdf Agrigento, ritirate 8 card a parenti di condannati
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PALERMO
19 novembre 2020
11:15
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I nuclei familiari di otto condannati per associazione di tipo mafioso, omicidio, traffico di sostanze stupefacenti, furti e reati comuni hanno usufruito del Reddito di cittadinanza, senza averne titolo. Tra loro anche la famiglia di uno degli esecutori dell’omicidio del giudice Rosario Livatino, condannato a sette ergastoli in via definitiva per omicidio, associazione per delinquere di stampo mafioso.
Lo hanno scoperto militari della guardia di finanza del del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Agrigento che li ha denunciato ed eseguito il sequestro preventivo di otto card.
Tutte le posizioni illecite emerse dagli accertamenti delle Fiamme gialle sono state segnalate all’Inps per la revoca e il recupero del beneficio economico. Secondo una prima stima degli investigatori, il danno per le casse pubblice sarebbe di circa 110.000 euro.
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Arresto Genovese: difesa, quadro diverso
Avvocato ‘sfumature da approfondire, vorremmo farlo con Procura’
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MILANO
19 novembre 2020
11:16
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“Ci sono sfumature da arricchire e approfondire e cercheremo, nei limiti del possibile, di farlo con i magistrati”. Lo ha spiegato l’avvocato Davide Ferrari, uno dei difensori di Alberto Genovese, l’imprenditore in cella con l’accusa di avere stuprato, dopo averla stordita con un mix di droghe, una 18enne ospite di una festa a casa sua a Milano.

Per il legale, che sta per incontrare in carcere il suo assistito, interrogato ieri a Palazzo di Giustizia, dagli atti finora consultati “emerge un quadro un po’ diverso da quello tracciato dalla procura e non così definito come finora ricostruito”.
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Sci: via libera in Commissione Trasporti a sostegno imprese
Presentata da Cantone-Tripodi (M5S),settore riparta in sicurezza
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AOSTA
19 novembre 2020
11:54
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In Commissione Trasporti della Camera è stata approvata una risoluzione che impegna il Governo a prevedere misure di sostegno ai lavoratori e imprese che lavorano nel settore turistico invernale. Lo annuncia la deputata valdostana Elisa Tripodi (M5S) che ha presentato l’iniziativa assieme al collega Luciano Cantone.
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“Con l’apertura della stagione sciistica, prevista ufficialmente per il mese di dicembre, si rende necessaria e urgente – dichiarano – un’azione di monitoraggio e di coordinamento affinchè tutto il settore possa ripartire in sicurezza ed efficienza, compatibilmente sempre con il monitoraggio della curva epidemiologica. In Conferenza delle Regioni, in questi giorni, si esaminano i provvedimenti da includere nel protocollo di sicurezza per la gestione della pandemia e la sua compatibilità con la fruizione della stagione invernale, ed è necessario includere anche le misure che possano incentivare un turismo sicuro, responsabile e consapevole, prevedendo dunque la presenza costante di un tavolo tecnico e rappresentativo del settore all’interno della Conferenza delle Regioni”.
“Non dimentichiamo – sostengono Tripodi e Cantone – che tutto il comparto del turismo invernale coinvolge migliaia di lavoratori e, a loro, ed anche a tutti gli altri operatori, occorre garantire tutte le tutele necessarie. Compatibilmente con il monitoraggio della curva epidemiologica si può già iniziare a mettere in campo tutti gli strumenti utili per cercare di avviare in sicurezza la stagione invernale già fortemente penalizzata nella Fase 1 della pandemia”.    POLITICA   SPORT   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA TECNOLOGIA    VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTEPRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Covid: spesa in fasce orarie protette e sconti per over 65
Prima giornata della campagna voluta dalla Regione Liguria
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GENOVA
19 novembre 2020
11:55
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Primo giorno di spesa con sconto per gli over 65 in Liguria che fanno compere in fasce orarie ‘protette’ in mercati e negozi che hanno aderito all’iniziativa.
Qualcuno è arrivato per caso mentre molti sapevano di questa opportunità, voluta dalla Regione, in accordo con Camera di commercio e Comuni, per incentivare gli anziani ad uscire in momenti in cui i negozi sono meno affollati, e così i ‘nonni’ vengono meno sottoposti al rischio di contagio da covid.
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Le fasce sono 9-11 e 13-16, lo scontova dal 5 al 10%.
Al mercato orientale di Genova, così come negli altri 13 mercati rionali della città, questa mattina si sono visti più anziani tra i banchi. Era questo l’obiettivo della campagna “Sconti&Sicurezza dai 65 anni’ affollate. “Io penso che venendo in questi orari gli anziani possano capire che è il momento migliore per fare la spesa – spiega l’assessore regionale alle politiche sociali, Ilaria Cavo – perché i banchi non sono affollati, sui bus c’è meno gente e credo che questa può essere davvero una fascia di protezione per i soggetti più fragili.
Così risparmiano e si proteggono”.
“I nonni da oggi avranno uno sconto sulla spesa se la faranno nelle fasce orarie meno affollate. Non solo, le persone più fragili e anziane potranno anche prendere il taxi gratuitamente usufruendo del bonus di Regione. Un modo per evitare di prendere i mezzi pubblici, aumentando il rischio di contrarre il Covid.
Così proteggiamo le persone più a rischio”, dice il presidente della Liguria Giovanni Toti.
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Bertolaso: “Tra febbraio e marzo terza ondata Covid. Il vaccino sarà riscatto di Arcuri dopo pessime figure”
“Sbagliato pensare che a Natale saremo liberi dal virus”
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PERUGIA
19 novembre 2020
12:51
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“Tra febbraio e marzo ci sarà una terza ondata Covid e se qualcuno pensa che a Natale saremo tutti belli liberi dal virus si sbaglia”: è quanto ha detto Guido Bertolaso partecipando alla trasmissione “105 Friends” di Radio 105. Parlando invece della situazione strettamente legata all’Umbria, dove è consulente della Regione per la gestione dell’emergenza pandemica, l’ex capo della Protezione civile nazionale ha spiegato che qui “la situazione è abbastanza sotto controllo grazie anche agli ospedali da campo militare e della Croce rossa che sono stati montati a Perugia e Terni”.
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“Assieme anche al piano che si è redatto – ha aggiunto Bertolaso – credo che l’Umbria sia in grado di resistere”.
“Arcuri ha fatto talmente tante pessime figure nei mesi passati che questo sarà il momento del suo grande riscatto, quindi non posso credere che la distribuzione del vaccino contro il Covid non funzioni”: così Guido Bertolaso ha risposto alla domanda dei conduttori di Radio 105 in merito alla distribuzione del vaccino anti coronovirus affidata al commissario straordinario per l’emergenza pandemica. “La distribuzione del vaccino contro il Covid – ha aggiunto Bertolaso – funzionerà anche perché sono già state coinvolte le Regioni e Arcuri si è già mosso”. “Il vaccino – ha detto ancora l’ex capo della Prociv – arriverà se tutto andrà bene non prima della fine di febbraio e quindi hanno tre mesi per organizzarsi, per trovare i frigoriferi adatti e per trovare il personale che andrà a vaccinare la gente”. Il nodo della distribuzione del vaccino anti Covid è stato toccato in trasmissione dopo che si era parlato della difficoltà di somministrare, in queste settimane, il vaccino antinfluenzale. “In questo periodo, nel passato – ha detto Bertolaso – tutti erano stati vaccinati contro l’influenza, quest’anno, che è fondamentale, sono stati vaccinati invece meno del 50% delle persone da vaccinare e questo sarà un problema che si andrà ad aggiungere a quello drammatico della pandemia”.
“Siamo un paese a macchia di leopardo. Abbiamo delle eccellenze spettacolari e poi delle realtà tipo la Calabria”: lo ha detto Guido Bertolaso parlando della sanità italiana durante la trasmissione “105 Friends” andata in onda stamani su Radio 105. “Vi do una piccola chiave di lettura”, ha aggiunto Bertolaso parlando ancora di quando accaduto con il commissario della sanità calabrese Saverio Cotticelli. “Era stato nominato dal governo e non scelto dai calabresi – ha ricordato l’ex capo della Protezione civile -, ma se metti un tuo uomo a gestire la sanità in Calabria già da due anni, poi scoppia il Covid, ma vuoi chiamarlo, interrogarlo, sentirlo su quelle che sono le problematiche del territorio?”. “Se a scoprire che questo non sapeva di essere responsabile è stato un giornalista – afferma ancora Bertolaso -, significa che nessuno da Roma lo aveva mai controllato, aveva mai verificato quello che stava combinando in Calabria. Credo che il problema fondamentale della sanità nel nostro Paese stia nel fatto che chi sta sopra i tecnici sanitari dovrebbe monitorare, supportare, ma evidentemente, invece, pensa ad altro”.
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Unicef al Senato contro le violenze sulle bambine
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19 novembre 2020
12:31
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Il 20 novembre 2020, in occasione della celebrazione della Giornata mondiale per l’infanzia, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati riceverà al Senato, a Palazzo Giustiniani, una delegazione dell’Unicef Italia, accompagnata dalla Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani sen. Stefania Pucciarelli.
La delegazione dell’Unicef Italia, guidata dalla VicePresidente Carmela Pace, composta da giovanissimi, presenterà il nuovo rapporto Unicef “The future we want- Essere adolescenti ai tempi del Covid-19” e, su impulso della Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ricorderà il dramma dei matrimoni precoci attraverso la consegna di speciali Pigotte contro le violenze sulle bambine.
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Fontana incontra studenti sotto Regione
Governatore, ‘portato loro un tè caldo, confronto costruttivo’
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MILANO
19 novembre 2020
12:51
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Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha incontrato gli studenti di alcuni licei milanesi che da circa un mese manifestano contro la didattica a distanza seguendo le lezioni on line sotto la sede della Regione. “Un confronto molto interessante e costruttivo” ha scritto su Facebook Fontana, pubblicando una foto dell’incontro in piazza Città di Lombardia.

“Nell’ultimo mese, una volta a settimana, diversi ragazzi delle scuole superiori si sono trovati nella piazza della Regione per fare didattica a distanza. Una manifestazione seria e tranquilla che ha l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e politica per la riapertura delle scuole” ha spiegato Fontana.
“Anche oggi, nonostante la temperatura non propriamente favorevole (a Milano ci sono 5 gradi), sono presenti. Ho pensato di incontrarli e portare loro del tè caldo. Un confronto molto interessante e costruttivo. Mi convinco sempre più che ascoltare i nostri ragazzi è tempo impiegato bene”, ha aggiunto.
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Treno deragliato,scambio senza controllo
Su Tg3 in onda l’audio comunicazioni fra operai e la centrale
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MILANO
19 novembre 2020
13:01
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Erano le prime ore del 6 febbraio scorso, ancora notte, quando gli operai che stavano lavorando su uno scambio difettoso a Livraga, alle porte di Casaletto Lodigiano chiamarono il centro di controllo di Bologna per chiedere di provare a “fare ancora una manovra sul cinque”.
“E’ in posizione indefinita, non ho il controllo” fu la risposta arrivata poche ore prima che il Frecciarossa 9595 deragliasse, uccidendo macchinista e capotreno.

Le telefonate – trasmesse oggi dal Tg3 – sono agli atti dell’inchiesta sul disastro che, secondo la perizia depositata in Procura a Lodi, fu causata da un difetto dell’attuatore costruito da Alstrom: all’interno i cavi erano invertiti, anomalia non visibile.
Gli operai decidono di lasciare il deviatoio chiuso e senza corrente per consentire il transito dei treni come da prassi. I tecnici danno il nulla osta alla ripresa della circolazione. Il sistema non rileva problemi ma lo scambio è deviato a sinistra e il primo treno a passare, il Frecciarossa appunto, imbocca a 300 km all’ora le rotaie aperte.
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Covid: Veneto, 3.753 positivi in più nelle ultime 24 ore
38 i decessi, morti salgono a 3057 da inizio pandemia
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VENEZIA
19 novembre 2020
13:18
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Sono 38 i decessi registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, dato che porta a 3.057 il numero totale delle morti nella regione, tra ospedali e case di riposo.
E’ quanto emerge dal bollettino diffuso dalla Regione Veneto.
A preoccupare è soprattutto il dato dei positivi, 3.753 in più, cifra che porta il totale dei casi a 112.691. I veneti attualmente positivi sono 66.582.
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Covid: a Termoli struttura per senzatetto positivi
Nell’ex caserma Carabinieri dormitorio per 9 senza fissa dimora
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TERMOLI (CAMPOBASSO)
19 novembre 2020
13:19
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Nell’ex Caserma dei Carabinieri di Termoli, in via Martiri della resistenza, attivato uno spazio per i senzatetto positivi al Covid-19. La conferma arriva dagli assessori comunali al Turismo Michele Barile e alle Politiche sociali Silvana Ciciola.
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Gli alloggi un tempo utilizzati dalle famiglie dei militari in servizio in città, attualmente sono attivi a sostegno delle persone senza una fissa dimora.
La struttura, operativa dallo scorso mese di settembre in via Martiri della Resistenza, ha oggi 4 ospiti fissi e, di recente, a seguito della positività di uno dei ricoverati, anche un appartamento separato dall’area comune per permettere l’isolamento e la quarantena dei senzatetto affetti da coronavirus.
Sono 3 le camere per 9 posti letto a disposizione di cui uno d’emergenza. Per potervi accedere è necessaria una richiesta all’assessorato comunale alle Politiche sociali. E’ possibile essere alloggiati per 21 giorni e poi proseguire su autorizzazione dell’assessorato. Per il primo ingresso nella struttura è richiesto il tampone con esito negativo per coloro che non hanno informazioni in tal senso, sono i volontari dell’associazione Val Trigno, gestori del dormitorio, a occuparsi della procedura segnalandoli all’ufficio igiene dell’Asrem che li chiama dopo 48 ore. Per tutti all’ingresso la misurazione della temperatura corporea, consegnate mascherine a chi ne è sprovvisto e gel igienizzante per le mani. Nel dormitorio sono presenti i volontari giorno e notte e si può accedere dalle 19.30 alle 20.30. Le stanze vengono lasciate alle 7.30 del mattino. All’arrivo, ai senzatetto è consegnato un kit sigillato contenenti lenzuola pulite. Ogni mattina l’alloggio viene sanificato. Spesso gli ospiti chiedono di collaborare con le attività di pulizia.
“La gestione della struttura – spiega l’assessore Michele Barile – avviene secondo le normative tese al contenimento del Covid-19″. Per l’assessore alle Politiche sociali Silvana Ciciola:”non si lascia solo nessuno. Abbiamo appena concesso ad alcune famiglie disagiate della città dei buoni spesa. Stiamo lavorando su più fronti”.
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Covid: Cirio, in Piemonte Rt molto vicino all’1
Se manteniamo parametri, zona arancione il 27 novembre
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TORINO
19 novembre 2020
13:28
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L’indice Rt del Covid in Piemonte “oggi è molto vicino all’1. Si stanno vedendo gli effetti, molto buoni, delle misure prese ancora prima della creazione della zona rossa”.
Così il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, presentando la nuova area sanitaria che sarà aperta domenica prossima a Torino Esposizioni. “Il 13 novembre abbiamo raggiunto parametri da zona arancione, sta a noi ora mantenerli nei prossimi 14 giorni per poterci passare il 27 novembre”, sottolinea Cirio.
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Sindaco Bordighera contro ecommerce, comprate nei negozi
E’ contributo a futuro del tessuto economico
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BORDIGHERA
19 novembre 2020
14:47
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“Invito i cittadini ad acquistare i regali di Natale dai nostri negozianti, privilegiandoli rispetto al commercio online: è un bel gesto di solidarietà per affrontare questo difficile momento e nello stesso tempo un contributo concreto per il futuro della città e del suo tessuto economico”. A poche settimane dalle festività natalizie, il sindaco di Bordighera Vittorio Ingenito lancia un messaggio nella speranza di risollevare il commercio, in crisi sia per l’emergenza sanitaria, che per il dilagare dell’e-commerce.
“Oltre all’emergenza sanitaria, esiste una emergenza economica e sociale che diventa sempre più preoccupante – spiega il primo cittadino – l’una ha determinato l’altra e ne influenza l’andamento ed è fondamentale essere ancora più attenti e rispettosi delle norme anti contagio, indossare sempre la mascherina e limitare gli spostamenti”. E aggiunge: “Solo così potremo ottenere quei miglioramenti che ci consentiranno anche di sostenere i commercianti e tutte le attività produttive del nostro territorio; solo così potremo aiutare chi crea ricchezza e posti di lavoro”.
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Ditte ‘apri e chiudi’ per evadere Iva, Gdf scopre maxi frode
Milioni sotratti al Fisco, indagine delle fiamme gialle Ferrara
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BOLOGNA
19 novembre 2020
14:56
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Aziende ‘apri e chiudi’, con una vita media di 2-3 anni, create al solo scopo di far figurare un apparente giro d’affari, in realtà inesistente, e consentire, attraverso le false fatture emesse a favore di altre ditte gestite da connazionali, di evadere il fisco. Una frode milionaria all’Iva, che è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Ferrara.
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Le indagini, coordinate dalla Procura ferrarese, hanno consentito di denunciare 23 persone, tutte di nazionalità cinese, accusate, a vario titolo, dell’emissione e dell’utilizzo di fatture inesistenti, attraverso l’uso strumentale di 22 società ‘cartiere’. L’illecito giro d’affari smascherato è di oltre 120 milioni di euro e ha generato un’evasione fiscale di circa 40 milioni di euro.
L’operazione ‘Wall Papers’ ha portato alla luce un meccanismo fraudolento con l’utilizzo di imprese create solo sulla carta, che vede coinvolte decine di aziende attive nel settore degli empori in grado di mettere sul mercato merce varia (articoli per l’arredo e per la casa, accessori per l’auto, prodotti dell’elettronica di consumo e abbigliamento) a prezzi estremamente concorrenziali. Le fiamme gialle ferraresi hanno ricostruito il complesso mosaico della frode, partendo da una verifica fiscale eseguita nei confronti di un negozio di Comacchio (Ferrarra), il cui titolare, un cittadino cinese, presentava alcune anomalie sui dati delle fatture ricevute dai fornitori. L’analisi condotta su questi documenti, ha quindi portato gli investigatori ad individuare, anche attraverso i controlli incrociati con reparti della Gdf di altre regioni, i diversi fornitori, di fatto risultati delle ‘scatole vuote’, con partita Iva non più attiva.
Le 22 ‘cartiere’ scoperte, risultano dislocate fra il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, l’Emilia-Romagna, le Marche e il Lazio.
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Appello ospedale Cremona, mancano anestesisti
Il direttore Canino, accogliamo anche professionisti in pensione
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CREMONA
19 novembre 2020
14:59
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“Non ce la facciamo più, abbiamo superato il limite delle nostre possibilità. Per questo ci serve aiuto”.
Questo l’appello di Rosario Canino, direttore sanitario dell’Asst di Cremona che chiede ai medici anestesisti di farsi avanti, anche per continuare a garantire il funzionamento dei reparti non Covid degli ospedali di Cremona e Oglio Po. “Accogliamo anche professionisti in pensione”, chiarisce Canino.
E’ stato aperto un bando che scade 31 dicembre per un contratto libero professionale, dopo che al concorso “per l’assunzione a tempo indeterminato di 6 medici anestesisti, se ne sono presentati solo 5”. “Durante la prima ondata erano 12 gli anestesisti accorsi in nostro aiuto attraverso i bandi di emergenza. Adesso siamo in affanno – racconta Canino -. La carenza di organico in questa specialità è cronica. So bene che il problema riguarda tutto il Paese, ma a Cremona mancano 11 anestesisti e 7 all’Ospedale Oglio Po”.
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Riattivato servizio scuolabus per bimba nomade
Esclusa perché la famiglia non è residente nel Comune
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TORINO
19 novembre 2020
15:35
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Potrà di nuovo usufruire dello Scuolabus la bimba nomade di 4 anni che era stata esclusa dal servizio perché la famiglia non risiede nel comune dove va a scuola. Lo ha annunciato Francesco Casciano, sindaco di Collegno (Torino), nel corso della trasmissione Ore 12 su Rai Due.
Il primo cittadino ha spiegato che la giunta ha deliberato la concessione del servizio in deroga. “A noi non è pervenuta nessuna comunicazione ufficiale, lo abbiamo appreso dalla tv”, si limita a dire l’avvocato della famiglia, Federico Depedris, precisando che lo scorso anno, quando fu attivato il servizio di scuolabus, “non fu detto al padre che avrebbe dovuto prendere la residenza per il mantenimento del servizio”.
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Processi a rischio, polemica tra Pg Piemonte e avvocati
Saluzzo,evitare scarcerazioni. De Santcis ,presunzione innocenza
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TORINO
19 novembre 2020
15:55
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E’ polemica in Piemonte tra la Procura generale e la Camera Penale sul tema dei processi a rischio per l’emergenza Covid. Dopo la presa di posizione del procuratore di Torino, Anna Maria Loreto, è arrivata la presa di posizione degli avvocati, secondo cui “i termini di custodia cautelare non possono essere dilatati oltre il ragionevole”, perché “il nostro è uno Stato di Diritto che tutela la presunzione di innocenza”.

“Comprendo le ragioni degli avvocati, ma pure che le particolari esigenze di prevenzione richiedano che, per determinati imputati, sia scongiurata la possibilità che essi vengano scarcerati per il decorso dei termini della fase processuale che si sta svolgendo”, replica il procuratore generale del Piemonte, Francesco Saluzzo, secondo cui “lo Stato deve fare quanto è nelle sue possibilità per garantire i cittadini, evitando la possibilità che persone imputate di reati possano essere scarcerate e riappropriarsi degli spazi criminali sul territorio”.
“Gli imputati sono tutti presunti innocenti, non sono colpevoli che devono ‘solo’ essere condannati”, sostiene invece il presidente della Camera Penale, avvocato Alberto De Santcis.
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In Puglia scuole aperte, si può scegliere se andare
Dopo la decisione del Tar. In Campania ok all’ordinanza di riapertura graduale
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BARI
19 novembre 2020
21:46
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In Puglia le scuole resteranno aperte ma con la possibilità per i genitori di scegliere tra didattica a distanza o in presenza. Il Tar Puglia ha infatti confermato l’efficacia dell’ultima ordinanza del presidente della Regione, Michele Emiliano, la 413 del 6 novembre, in vigore fino al prossimo 3 dicembre.
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Decidendo sui ricorsi presentati dal Codacons Lecce e da alcuni genitori contro la prima ordinanza regionale, la 407 del 27 ottobre, che aveva disposto la didattica a distanza per tutti, i giudici amministrativi hanno dichiarato improcedibile le richieste di sospensione, perché quel provvedimento è ormai superato dal decreto del presidente del consiglio dei ministri del 3 novembre (che ha individuato le zone di rischio, posizionando la puglia in quella ‘arancione’) e poi dalla nuova ordinanza regionale, tuttora in vigore.
Anche in Campania, regione ‘rossa’ dove da decreto del governo restano aperte le scuole fino alla prima media, la decisione della Regione di riaprirle gradualmente a partire dal 24 novembre è finita davanti ai giudici, con il Tar che ha dato ragione all’ordinanza regionale respingendo i ricorsi di alcuni gruppi di genitori che chiedevano la ripresa totale in presenza. Per il Tribunale il provvedimento della Regione Campania “intende corrispondere proprio alle esigenze manifestate dai genitori, anche nell’interesse dei figli minori, di rapida ripresa delle attività ‘in presenza’ e individua, allo scopo, un percorso necessariamente caratterizzato da gradualità e prudenza, accompagnato da ulteriori misure cautelative”. Tra queste lo screening volontario preventivo di docenti e personale impiegato nella scuola, sempre monitorando la curva epidemiologica.
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Covid: muore medico di base a Sassari
Cardiologo, 64 anni, era ricoverato da qualche giorno
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SASSARI
19 novembre 2020
16:38
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Ha lottato contro il Covid con la stessa forza con cui combatteva la malattia al fianco dei suoi pazienti, ma non ce l’ha fatta. Alessandro Fiori, medico di base e cardiologo sassarese di 64 anni, è morto stanotte stroncato dal virus nel reparto di Neurologia dell’Aou di Sassari (trasformato in reparto Covid), dove era ricoverato da qualche giorno proprio a causa della malattia.

Fiori, medico molto stimato e conosciuto in città, per anni aveva lavorato nel suo studio medico in corso Vittorio Emanuele, per poi trasferirsi recentemente nel nuovo ambulatorio in piazza Santa Maria, all’inizio di corso Vico, sempre nel centro storico di Sassari.
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A Capri operativo secondo carrellino elettrico per anziani
Destinato anche alle persone con difficoltà motorie
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NAPOLI
19 novembre 2020
16:44
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E’ entrato oggi in servizio a Capri (Napoli) il secondo carrellino che trasporta anziani e persone con difficoltà motorie nelle zone impervie e lontane dal centro acquistato dal Comune isolano grazie alle donazioni di benefattori e privati cittadini attraverso il Movimento Cristiano Lavoratori. Altri fondi sono stati raccolti con il biglietto di ingresso degli spettacoli della compagnia teatrale isolana “Arianis”.
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Un impegno portato avanti dall’assessore ai Servizi sociali, Salvatore Ciuccio, che ha visto ieri arrivare sull’isola il carrellino che questa mattina ha iniziato i giri di prova per le piccole viuzze e stradine impervie di via Tiberio, Tamborio, Vanassina, Matermania, il centro storico, spingendosi anche lungo Marina Grande e Marina Piccola. All’acquisto del secondo carrellino elettrico ne faranno seguito altri, e ciò “consentirà alle persone anziane e a quelle con difficoltà motorie specie in questo periodo di lockdown che impedisce la mobilità all’interno del territorio – ha spiegato Ciuccio – di sentirsi meno isolate e non penalizzate per i loro spostamenti e si aggiungerà al parco macchine in dotazione ai Servizi Sociali comunali. Ringrazio tutti per la sensibilità e l’attenzione dimostrata e la platea dei benefattori e dei tanti collaboratori che hanno contribuito al successo di questa importante iniziativa. Da oggi comincerà l’avventura per l’espletamento del servizio con non poche difficoltà e, pertanto, l’associazione avrà bisogno ancora del sostegno di tutti coloro che credono in questa iniziativa intrapresa a favore dei più deboli”.
L’assessore Ciuccio, anche nella veste di presidente della sede di Capri del Movimento Cristiano Lavoratori, ha voluto anche ringraziare la sede Provinciale di Napoli e nazionale del Movimento “che hanno creduto nell’iniziativa proposta dalla nostra sede elargendo il primo contributo iniziale e rappresentando così l’incipit dell’azione benefica”.
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Afghanistan: inchiesta, forze Australia accusati di 39 omicidi
Investigati per aver ucciso prigionieri e civili e per trattamento crudele
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SYDNEY
19 novembre 2020
16:53
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Duro colpo per le temute forze speciali australiane dispiegate in Afghanistan tra il 2005 e il 2016, al centro di un’inchiesta dell’Ispettore generale delle Forze di difesa australiane, le cui conclusioni sono state presentate oggi dal capo delle forze Angus Campbell.
L’inchiesta durata quasi cinque anni, preseduta dal giudice militare Paul Brereton, raccomanda siano investigati dalla polizia federale 19 soldati coinvolti in 36 incidenti, per l’omicidio di 39 prigionieri e civili, e per ‘trattamento’ crudele di due altri. Un rapporto pesantemente secretato, senza nomi né descrizione di incidenti, è stato presentato da Campbell, che ha offerto scuse incondizionate al popolo afghano “per ogni crimine commesso da soldati australiani”.
Secondo il rapporto, nessuno degli incidenti riferiti alla polizia federale per indagini penali possono essere scontati come “decisioni discutibili prese sotto pressione nel calore della battaglia. I casi in cui è stato trovato che vi sono informazioni credibili di un crimine di guerra in cui era chiaro, o avrebbe dovuto essere chiaro, che la persona era un non combattente”.
Ai soldati junior veniva spesso ordinato dal comandante di pattuglia di uccidere prigionieri per fare la prima uccisione, una pratica conosciuta come ‘blooding’.
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Sono state anche stabilite evidenze che alcune delle forze speciale portavano con sé armi, radio e granate non di ordinanza, da piazzare vicino ai corpi di civili uccisi per suggerire che fossero un ‘obiettivo legittimo’ in eventuali indagini sull’incidente. L’inchiesta ha intervistato 423 testimoni e studiato più di 20 mila documenti e oltre 25 mila immagini come parte delle indagini.
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Terrorismo: Cassazione conferma condanna a jihadista
Era pronto a immolarsi, in cellulare istruzioni per attentato
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GENOVA
19 novembre 2020
17:32
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La Cassazione ha confermato la condanna a 5 anni e 10 mesi per Nabil Benamir, l’uomo arrestato a dicembre 2017 con l’accusa di terrorismo. Benamir, avevano scoperto gli investigatori della Digos coordinati dal sostituto procuratore della Dda Federico Manotti, era pronto a immolarsi per l’Isis.
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L’uomo, che viveva a Genova, era stato segnalato come nome di spicco tra i combattenti e anche come reclutatore e addestratore. Nel suo cellulare erano state trovate le istruzioni su come costruire bombe con vecchi telefonini e come pianificare attacchi con tir. Nel corso delle intercettazioni era stato sentito dire che aveva ricevuto la chiamata del Chiamante, che per gli inquirenti è il segnale che un combattente è pronto a immolarsi facendo stragi.
Dopo l’arresto non si era pentito, e in cella era stato registrato mentre diceva che avrebbe ucciso gli italiani perché “cani” da sgozzare. Benamir era stato arrestato dopo avere picchiato la convivente. La donna aveva confermato agli investigatori che si stava radicalizzando sempre di più.
Il marocchino, avevano scoperto gli inquirenti, era inserito in una chat ristretta di Telegram denominata Lupi solitari: in quel gruppo, composto da otto persone, venivano scambiati file e video di decapitazioni, ma anche le istruzioni per costruire ordigni artigianali con vecchi telefoni cellulari.
A fine ottobre gli Ermellini avevano confermato la condanna rispettivamente a sei e cinque anni, per i fratelli Abdelhakim e Hossameldin Antar arrestati insieme a Saker Tarek nel 2016 in Liguria con l’accusa di essere reclutatori dell’Isis.
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Arresto Genovese: 18enne, io distrutta sono sotto choc
Giovane vittima,mai avrei pensato di vivere un incubo del genere
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MILANO
19 novembre 2020
17:33
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“Sono distrutta, confusa e sotto choc. Mai avrei pensato di andare a una festa e poi vivere un incubo del genere”.
E’ quel che ha confidato al suo legale la18enne che lo scorso 10 ottobre, dopo essere stata stordita con un mix di droghe, è stata stuprata da Alberto Genovese, l’imprenditore ora in cella a San Vittore. La giovane, quella sera tra le ospiti a un party organizzato da Genovese nel suo appartamento nel cuore di Milano, “sta pian piano prendendo coscienza di quel che le è capitato – ha spiegato l’avvocato Luca Procaccini – ma sta malissimo e ha iniziato un percorso di cure con psicologi”.
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Fontana, oggi totale ricoveri ha segno negativo
‘Per la prima volta dall’inizio della nuova ondata’, -32
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MILANO
19 novembre 2020
17:40
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“Oggi, per la prima volta dall’inizio della nuova ondata, il totale dei ricoveri in Lombardia ha segno negativo ( -32 )”. Lo rende noto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana su Facebook.

“Un nuovo piccolo segnale di miglioramento. Potrebbe essere un dato isolato o l’inizio della discesa”, ha detto.
“I numeri non sono alti come l’ondata che abbiamo affrontato a marzo ma i nostri ospedali si stanno occupando con enorme impegno di 8.291 persone ricoverate e 915 pazienti in terapia intensiva” scrive Fontana nel post.
“Consolidare il segno ‘meno’ su questi due numeri – prosegue – è la nostra assoluta priorità: cautela, distanziamento e mascherine”.
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Migranti:nuovo sbarco nel Reggino, arrivano in cento
Ci sono anche donne e bambini, tutti sottoposti a tampone
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ROCCELLA JONICA
19 novembre 2020
18:09
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Nuovo sbarco di migranti lungo le coste della Locride. Si tratta del dodicesimo “arrivo” nell’ultimo mese e mezzo.
Nel pomeriggio al porto di Roccella Jonica sono giunti oltre 100 persone di varie nazionalità. Tra essi anche donne e bambini.
I migranti erano a bordo di un motopeschereccio di oltre 20 metri intercettato dalla sezione navale della Guardia di Finanza di Roccella Jonica ad alcune miglia di distanza dalla costa al largo di Capo Spartivento. Dopo l’arrivo nel porto della cittadina calabrese tutti i migranti sono stati sottoposti a tampone rinofaringeo da parte del personale sanitario specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Temporaneamente, in attesa di essere trasferiti in altre strutture più idonee, i migranti sono stati sistemati in una struttura pubblica messa a disposizione dal Comune di Roccella Jonica e gestita dalla sezione della Protezione Civile.
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Covid: in Lombardia superate le 20mila vittime
I decessi sono 165, ma diminuiscono ricoveri
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MILANO
19 novembre 2020
18:16
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Con 165 nuove vittime, la Lombardia supera i 20 mila decessi per Covid da inizio pandemia, per un totale di 20.015 deceduti. Diminuisce, come anticipato dal presidente della regione Attilio Fontana, di 32 persone il numero dei ricoverati negli ospedali lombardi, che sono 8.291.

Sono 12 i nuovi ingressi in terapia intensiva per un totale di 915 ricoverati.
I tamponi effettuati sono 37.595 e 7.453 i nuovi positivi, con un rapporto del 19,8%. I guariti o dimessi sono 3.791.
Guardando alle province, Milano è quella con più contagi, 2.928, di cui 1.134 in città. Sempre alti i numeri di Monza e Brianza con 873 nuovi casi; di Varese con 657 e Como con 645.
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COVID: Sardegna, rapporto positivi/test 13,8%
E non cala la curva dei contagi: 479 nuovi casi e 12 morti
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CAGLIARI
19 novembre 2020
18:45
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Non cala la curva dei contagi in Sardegna. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 479 nuovi casi (199 rilevati attraverso attività di screening e 280 da sospetto diagnostico) ma anche un alto numero di decessi, 12 (362 in tutto).
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I tamponi eseguiti sono stati 4.834.
Le vittime sono sette uomini e cinque donne in un’età compresa fra 32 e 91 anni; nove residenti nel nord dell’Isola, due nella Città Metropolitana di Cagliari e una nella provincia del Sud Sardegna. Sassari piange Alessandro Fiori, medico di base e cardiologo di 64 anni, conosciuto e molto stima to in città, morto la scorsa notte stroncato dal virus nel reparto di Neurologia dell’Aou di Sassari (trasformato in reparto Covid), dove era ricoverato da qualche giorno proprio a causa della malattia.
Sono, invece, 517 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+12 rispetto al dato di ieri), mentre è di 67 (+4) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 10.808. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 5.193 (+129) pazienti guariti, più altri 50 guariti clinicamente.
Intanto a preoccupare sono i dati forniti oggi dalla Fondazione Gimbe. La Sardegna è sopra la soglia del 30% per quanto riguarda i posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19 (37%) e il rapporto tra casi positivi e quelli testati sale al 13,8%, rispetto alla prima settimana di novembre (13,4%). Nello stesso periodo si registra nell’isola una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti rispetto alla settimana precedente: 658 (546 nei sette giorni precedenti). Qualche dato più positivo nella settimana 11-17 novembre riguarda i casi testati per 100.000 abitanti, 1329, e il minore Incremento percentuale dei casi rispetto alla settimana precedente, in questo caso il 23,1%.
A Cagliari ulteriore stretta per evitare assembramenti nelle zone del centro. Il sindaco Paolo Truzzu ha disposto dal 20 novembre al 3 dicembre la chiusura dalle 20 alle 5 del mattino successivo dei distributori automatici di alimenti e bevande e dei minimarket che vendono alcolici.
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Migranti:nuovo sbarco nel Reggino, arrivano in cento (2)
Ci sono anche donne e bambini, tutti sottoposti a tampone
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ROCCELLA JONICA
19 novembre 2020
18:50
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Nuovo sbarco di migranti lungo le coste della Locride. Si tratta del dodicesimo “arrivo” nell’ultimo mese e mezzo.
Nel pomeriggio al porto di Roccella Jonica sono giunti oltre 100 persone di varie nazionalità. Tra essi anche donne e bambini.
I migranti erano a bordo di un motopeschereccio di oltre 20 metri intercettato dalla sezione navale della Guardia di Finanza di Roccella Jonica ad alcune miglia di distanza dalla costa al largo di Capo Spartivento. Dopo l’arrivo nel porto della cittadina calabrese tutti i migranti sono stati sottoposti a tampone rinofaringeo da parte del personale sanitario specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Temporaneamente, in attesa di essere trasferiti in altre strutture più idonee, i migranti sono stati sistemati in una struttura pubblica messa a disposizione dal Comune di Roccella Jonica e gestita dalla sezione della Protezione Civile.
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Oms, limitare la chiusura delle scuole
Azzolina, dobbiamo tenere le scuole aperte
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19 novembre 2020
21:38
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“Come Ministra sono convinta che dobbiamo fare ogni possibile sforzo per tenere le scuole aperte.
È un nostro dovere garantire un’istruzione di qualità alle nostre studentesse e ai nostri studenti”: lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che ha incontrato i vertici di Oms e Unesco.
L’OMS, sulla base di dati e informazioni aggiornati, ha affermato che l’impatto dei contagi nelle scuole risulta essere limitato, che la trasmissione tra gli studenti avviene soprattutto fuori da scuola e che la probabilità di contagio risulta più bassa nei bambini. È stata ribadita l’opportunità di rendere i provvedimenti di chiusura delle scuole il più possibile limitati e circoscritti.
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Dimessa dall’ospedale, ruba un’ambulanza per tornare a casa.
Denunciata dai carabinieri una 23enne bergamasca
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BERGAMO
19 novembre 2020
19:58
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Ha rubato un’ambulanza in sosta al Pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio, in provincia di Bergamo, per tornare a casa dopo essere stata dimessa: per questo motivo una ragazza di 23 anni è stata denunciata a piede libero dai carabinieri. Il furto la notte scorsa, poco dopo la mezzanotte.
La giovane era appena uscita dal pronto soccorso di Treviglio (dell’Asst Bergamo Ovest) ed è salita a bordo di un’ambulanza che aveva le chiavi inserite nel cruscotto, mettendola in moto per tornarsene a casa. Il personale sanitario ha subito allertato il 112 per segnalare l’accaduto, così l’operatore della centrale operativa dei carabinieri di Treviglio ha inviato le pattuglie in servizio, impiegate nei servizi di controllo per il contenimento della diffusione del Covid-19, per intercettare il veicolo, avvalendosi anche del sistema di tracciamento gps di cui è dotata l’ambulanza. Pochi minuti dopo, il veicolo ha raggiunto Arcene, comune vicino a Treviglio, dove l’ambulanza è stata intercettata in via Matteotti. Ora la ventitreenne deve rispondere di furto aggravato.
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Covid: 36.176 nuovi casi, 653 le vittime
Stabile incidenza postivi-tamponi, è al 14,6%
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19 novembre 2020
20:05
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Sono 36.176 i casi di Covid in Italia registrati nelle ultime 24 ore, circa duemila in più rispetto a ieri, che portano il totale a 1.308.528. E’ invece di 653 l’incremento delle vittime in un giorno, per un totale dall’inizio dell’epidemia di 47.870.A livello regionale è ancora la Lombardia a far segnare il maggior incremento, con 7.453 nuovi casi in un giorno.
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Seguono il Piemonte – con 5.349 casi in 24 frutto, dice la Regione, dei tamponi effettuati nei giorni scorsi nelle Rsa -, il Veneto (+3.753), la Campania (+3.334), il Lazio (+2.697), e l’Emilia Romagna (+2.160) E’ stabile il trend sull’incidenza dei positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore: è del14,4% mentre ieri il dato si attestava sul 14,6%. I tamponi effettuati nell’ultimo giorno sono stati 250.186, circa 15mila in più rispetto a ieri..
Frena ancora l’aumento dei ricoveri nelle terapie intensive: secondo i dati del ministero della Salute, nelle ultime 24 ore sono 42 i nuovi pazienti, per un totale nelle rianimazioni che è arrivato a 3.712. In calo anche l’incremento dei ricoveri nei reparti ordinari: 106 in un giorno, per un totale di 33.610.
Gli attualmente positivi sono complessivamente 761.671, con un aumento di 18.503 rispetto a ieri, mentre i dimessi e i guariti sono 489.987, con un incremento di 17.020. In isolamento domiciliare ci sono invece 724.349 italiani, 18.355 in più nelle ultime 24 ore.
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Milano: da gennaio stop fumo alle fermate dei bus, negli stadi e nei parchi
Il Consiglio comunale approva il Regolamento per la qualità dell’aria, divieto nel raggio di 10 metri
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MILANO
19 novembre 2020
22:10
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Il Consiglio comunale di Milano ha approvato, con 25 voti favorevoli, otto contrari, quattro astenuti e due consiglieri che non hanno partecipato al voto, il Regolamento per la qualità dell’aria che, tra le altre cose, introduce in città dal primo gennaio 2021 il divieto di fumare all’aperto tranne che in luoghi isolati. Dalle fermate dei mezzi pubblici ai parchi, fino ai cimiteri e alle strutture sportive, come gli stadi, sarà proibito fumare nel raggio di 10 metri da altre persone.
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Dal 1° gennaio 2025 il divieto di fumo sarà esteso a tutte le aree pubbliche all’aperto.
Fra le azioni che sono state definite entra in vigore entro 30 giorni dall’approvazione del regolamento il divieto di installare nuovi impianti a gasolio e biomassa per il riscaldamento degli edifici e, a partire dal 1° ottobre 2022, sarà vietato utilizzare gasolio anche negli impianti di riscaldamento già esistenti. Viene regolamentato l’utilizzo di legna per alimentare i forni delle pizzerie che a partire dal 1° ottobre 2023 dovrà essere di “classe A1”: per una verifica sulla qualità ambientale dei forni a legna presenti nelle pizzerie milanesi viene anche avviato un censimento che sarà effettuato entro il 1° marzo 2021. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali sarà obbligatorio tenere le porte chiuse entro il 1° gennaio 2022. È prevista una deroga per i negozi che fanno uso delle cosiddette “lame d’aria” non riscaldate elettricamente, con larghezza superiore a quella della porta, con flusso al suolo minore di 2m/sec o che adegueranno le lame d’aria esistenti entro il 1° giugno 2022.
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Il Consiglio comunale di Milano ha approvato, con 25 voti favorevoli, otto contrari, quattro astenuti e due consiglieri che non hanno partecipato al voto, il Regolamento per la qualità dell’aria che, tra le altre cose, introduce in città dal primo gennaio 2021 il divieto di fumare all’aperto tranne che in luoghi isolati. Dalle fermate dei mezzi pubblici ai parchi, fino ai cimiteri e alle strutture sportive, come gli stadi, sarà proibito fumare nel raggio di 10 metri da altre persone.
Dal 1° gennaio 2025 il divieto di fumo sarà esteso a tutte le aree pubbliche all’aperto.
Inoltre i punti vendita milanesi di carburante dovranno dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica entro il primo gennaio 2023. E’ uno dei punti del Regolamento per la qualità dell’aria approvato oggi dal Consiglio comunale. I distributori esistenti devono presentare il progetto entro il primo gennaio 2022 e l’installazione delle colonnine deve avvenire entro 12 mesi. In caso di impossibilità tecnica la colonnina dovrà essere realizzata in un’area pubblica, sempre entro il primo gennaio 2023.
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Menarini:Cassazione conferma assoluzione fratelli Aleotti
Erano imputati di riciclaggio
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FIRENZE
19 novembre 2020
22:04
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La Cassazione ha confermato la sentenza di assoluzione della corte di appello di Firenze per i fratelli Lucia e Alberto Giovanni Aleotti dall’accusa di riciclaggio nell’ambito del processo Menarini. Il pg della Cassazione aveva chiesto per Lucia Aleotti l’annullamento con rinvio della sentenza, conferma invece dell’assoluzione per il fratello Alberto.
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Covid: Iva Zanicchi, ho temuto di morire durante un esame
‘Ho pensato che non sarei più uscita dall’ospedale’
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19 novembre 2020
23:14
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“In qualche attimo ho pensato di non farcela, io sono una positiva. Però quando sono andata a fare un esame ed ero convinta di tornare a casa e la professoressa mi ha detto: signora lei da qui, a meno che non firma lei, non esce.
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Ecco lì per un attimo ho capito, da qui non uscirò più. Poi un altro momento quando non riuscivo a respirare bene ho detto io non voglio andare via da questo reparto perché se vado in sala di rianimazione io non ce la farò”. Lo ha spiegato la cantante Iva Zanicchi, 80 anni, intervistata questa sera nella trasmissione Iceberg su Telelombardia dopo essere uscita nei giorni scorsi dall’ospedale di Vimercate (Milano) dove era per il Covid.
“In nove giorni ho avuto due momenti orribili ma poi tutto è passato. Bisogna pensare in positivo – ha detto l’artista – Sto bene. Non sto benissimo ma è tutt’altra cosa essere a casa. Sono stati giorni bruttissimi ma credo di averli superati ormai. Mi sento un po’ sconquassata, mi sento un sacco vuoto ma è normale mi dicono dopo i giorni brutti che ho passato. Ho avuto problemi, ho avuto la polmonite bilaterale, poi ho avuto l’ossigeno”.
“All’ospedale di Vimercate mi hanno curato benissimo, devo ringraziare tutti. Ho sentito l’affetto grande di tante persone che mi hanno aiutato davvero. Adesso c’è la convalescenza, ho ancora qualche problema ma insomma spero di superare bene.
Perché non è detto che a 80 anni non si possa superare il coronavirus – ha concluso Iva Zanicchi -. Voglio fare un incoraggiamento a tutti gli anziani: dovete lottare, anzi siamo forti. Siamo una generazione di ferro, dovete lottare non ascoltate nessuno”.
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Gazzetta Mezzogiorno: gestione a Ledi
Affitto fino al 31 luglio 2021, ok a continuità pubblicazione
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BARI
19 novembre 2020
14:54
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Sarà la società Ledi Srl (gruppo Ladisa di Bari) a gestire la Gazzetta del Mezzogiorno fino al 31 luglio 2021. La società, unica realtà imprenditoriale ad aver presentato un’offerta, si è aggiudicata il bando per l’affitto temporaneo del ramo d’azienda di Edisud, la società editrice della Gazzetta del Mezzogiorno, dichiarata fallita a giugno e in esercizio provvisorio fino a domani.
L’affitto temporaneo salva così il giornale che, in assenza di una società che si proponesse per la gestione, da domani non sarebbe più stato in edicola. L’accordo prevede non soltanto la continuità di pubblicazione del quotidiano, ma anche la contrattualizzazione dei 147 lavoratori: 89 giornalisti e 58 tra poligrafici e stampatori.
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Thyssen: annuncia 11mila esuberi per coronavirus
Dal 2019 già tagliati 3.600 posti, entro 3 anni i rimanenti
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19 novembre 2020
08:47
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Il colosso tedesco dell’acciaio Thyssen annuncia il taglio di 11mila posti di lavoro, quasi il doppio di quanto preventivato nel maggio del 2019. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che la drastica decisione è dovuta alla necessità di “indirizzare il gruppo agli sviluppi del mercato nel lungo termine e fare fronte agli effetti del coronavirus”.
Dei 6mila posti annunciati nel 2019 il gruppo ne ha già tagliati 3.600 e punta a raggiungere quota 11mila “nei prossimi 3 anni”.
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Gimbe, rallentano i casi. Picco dei morti, +42% in 7 giorni
‘Indice di contagio, si avverte l’effetto positivo delle misure’
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19 novembre 2020
17:26
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Nella settimana dall’11 al 17 novembre si vede un primo rallentamento nella crescita dei casi di Covid in Italia, ma resta esponenziale l’incremento dei decessi, che aumenta del 41,7%: sono stati infatti 4.134 rispetto a 2.918 della settimana precedente.
E’ quanto emerge dal nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe che sottolinea come “tale incremento è destinato ad aumentare nelle prossime settimane, perché l’effetto delle misure riduce prima gli indici di contagio, poi i ricoveri e le terapie intensive, e solo da ultimo i decessi”. Dall’11 al 17 si vede una stabilizzazione dell’incremento dei nuovi casi, che sono 242.609 rispetto ai 235.634 della settimana precedente (+24,4%), a fronte di una lieve riduzione dei tamponi (854.626 rispetto a 872.026, ovvero -2%).
Sul fronte degli ospedali, si registra un ulteriore incremento dei ricoverati in reparto (33.074 rispetto a 28.633, +15,5%) e in terapia intensiva (3.612 rispetto a 2.971, +21,6%).
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“Le misure di contenimento – spiega il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – non hanno appiattito la curva dei contagi, che continua a salire, seppure con velocità ridotta, analogamente a quella dei ricoverati e delle terapie intensive. Il contagio, in sostanza, è come un’automobile che, dopo avere accelerato la corsa per settimane, ora viaggia ad una velocità molto elevata ma costante”. Infatti, se nell’ultima settimana l’incremento percentuale dei nuovi casi passa dal 31% al 24,4%, questi sono comunque aumentati di 242.609 unità rispetto alla settimana precedente. Il risultato è che i pazienti Covid “stanno progressivamente ‘cannibalizzando’ i posti letto di altri reparti”, limitando la capacità di assistere pazienti con altre malattie. In questo scenario, conclude, “ipotizzare un allentamento delle misure con l’obiettivo di salvare il Natale, rischia di avere conseguenze molto gravi, in termini di vite umane”.
Ad ottobre “si rileva un incremento di mortalità sia al Nord (+22%) che al Centro-Sud (+23%) con un eccesso significativo in diverse città”. In particolare, dal 28 ottobre al 3 novembre “si conferma il trend in crescita osservato a partire da metà ottobre in diverse città del Nord (Torino, Genova, Milano) e del Centro Sud (Roma, Bari, Palermo). Da fine ottobre aumento anche a Bologna, Firenze, Perugia, Cagliari e Catania”. Emerge dall’Andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane in relazione al Covid.
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Sanremo 2021, la Rai scommette ancora su marzo
Sindaco ‘nessuna richiesta rinvio’. Fasulo, talent per i Giovani
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19 novembre 2020
20:09
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“Ogni giorno circolano voci e questo ci fa piacere, perché vuol dire che il tema sta a cuore alle persone. Abbiamo messo il cappello sulla settimana dal 2 al 6 marzo: navighiamo a vista come tutti coloro che vivono in questo pianeta, ma al momento non c’è nulla di nuovo, confermiamo quelle date”.
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Rispondendo alle domande di Ernesto Assante a Linecheck – Music and Meeting Festival, il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo sgombra il campo dalle indiscrezioni sul possibile rinvio del Festival di Sanremo ad aprile causa pandemia, circolate anche sui social. La Rai, insomma, incrocia le dita e scommette ancora sulla prima settimana di marzo per organizzare l’evento tv per eccellenza. A rassicurare gli sponsor anche la conferma del presidente di Rai Pubblicità, Antonio Marano – a quanto si apprende – come coordinatore del progetto festival, con modalità analoghe a quelle dell’ultima edizione.
Anche il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, si chiama fuori dall’ipotesi slittamento: “Il prossimo Festival si terrà dal 2 al 6 marzo e se, più avanti, si ritenesse opportuno procedere a nuove valutazioni sulla data, insieme alla Rai, lo faremo ma ad oggi da parte del Comune non c’è stata alcuna richiesta di rinvio”, precisa. “Confermo che il dialogo con la Rai è quotidiano: stiamo lavorando al perfezionamento della nuova convenzione, con l’intenzione Comune di fare un grande Festival 2021. Capisco il grande interesse che suscita l’argomento, ma la verità è che la situazione generale è in continua e rapida evoluzione ed è impossibile avere certezze sugli scenari futuri. Non sappiamo cosa potremo o non potremo fare a Natale, figuriamoci conoscere la situazione che avremo a marzo 2021”.
Fasulo intanto lancia l’idea di trasformare Sanremo Giovani in un contest, un laboratorio di talenti aperto tutto l’anno: “Dati alla mano – sottolinea – Sanremo Giovani ha sfornato in questi anni una quantità di campioni indiscutibile: penso a Gabbani, Ermal Meta, Mahmood, Diodato, certezze del mercato nazionale e internazionale, non meteore. L’ottimo lavoro fatto con gli i direttori artistici, gli autori, i musicisti ci consentirebbe di aprire ogni anno un contest, che sarebbe un’occasione per parlare di musica giovane, un’officina di talenti”. L’impegno per valorizzare i giovani va avanti da tempo: “Stiamo facendo via via passi avanti. Tre anni fa – ricorda il vicedirettore di Rai1 – abbiamo immaginato un preserale, poi abbiamo usato lo spazio di Italia sì, quest’anno grazie al progetto di Amadeus stiamo portando venti giovani musicisti in una sorta di ‘prima serata e mezzo’ (con AmaSanremo, in onda il giovedì sera su Rai1 alle 22.45 dopo la fiction Doc, ndr). E’ un lavoro eccezionale, che dovremmo far ‘esplodere’, proprio per portare più artisti giovani sulle nostre reti. Sarebbe un upgrade ulteriore del lavoro fatto in questi anni”.
Al lavoro per il suo 12/o festival (“Otto da autore, quattro da vicedirettore o capostruttura responsabile”), Fasulo rivendica più in generale lo sforzo fatto in questi ultimi anni, con i festival di Carlo Conti, Claudio Baglioni e Amadeus “per sintonizzare progressivamente il festival con i gusti del Paese, rimettendo realmente al centro la musica e allontanando l’offerta musicale dagli stereotipi. I dati relativi alle vendite, ai concerti e alla radiofonia ci danno ragione”.
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Covid: Napoli, caccia sui social alla bombola di ossigeno per il padre
Il figlio: ‘Dopo visita Usca peggiorato, ora ricoverato al Cotugno. Serve plasma’
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NAPOLI
19 novembre 2020
20:37
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Un calvario cominciato con la ricerca di una bombola di ossigeno, proseguito con la caccia a un posto letto in ospedale e che ora va avanti con la necessità di plasma per la cura. E’ quello affrontato da Antonio Palmentieri e sua sorella per il covid19 che ha colpito il loro padre, Sabato, 67 anni che ora è in terapia subintensiva all’Ospedale Cotugno di Napoli.
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“Io vivo a Milano – racconta Antonio Palmentieri – e mio padre, pur essendo molto attento con le precauzioni, ha preso il covid. Lui è a Casoria e mia sorella lo curava con la terapia del medico di base. Il 10 novembre, però, la saturazione è scesa a 88, serviva una bombola, mio padre stava male. Mia sorella ha cominciato a cercarla mentre io partivo da Milano. Al mio arrivo ho cercato per un giorno intero le bombole senza risultato. Ne avevamo una scarica, sono anche andato alla ditta per ricaricarla ma mi hanno detto che in tempo di covid non vendono a singole persone, non hanno voluto aiutarmi anche se gli ho detto che mio padre stava male. Così decido di scrivere su Facebook un post per chiedere aiuto per una bombola, il post viene condiviso da tanti e in meno di due ore ho a disposizione 16 bombole. Sono andato a ritirarne cinque, da una volontaria e poi da farmacie a Salerno, Aversa, Napoli. Per le altre ho girato i contatti a chi aveva il mio stesso problema. Tutti me le hanno date con gentilezza aspettando poi la ricetta del medico: nel mio caso una bombola durava quattro ore e quindi per chi ha una saturazione bassa questo della ricetta è un altro problema”.
Il papà però non migliora e i figli chiamano il medico di base che invia loro l’Usca. “Sono venuti due medici molto giovani – spiega Antonio – che dopo la visita hanno sospeso la cura del medico di base eliminando Tiklid, Zitromax e Deltacortene, dandogli delle vitamine, dicendo che si sarebbe ripreso. Il medico di famiglia è rimasto sorpreso ma senza quei farmaci mio padre è peggiorato. Quando abbiamo chiamato il 118, il medico ha visto la terapia e ha detto che per colpa dei suoi colleghi il virus era nei polmoni”.
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A quel punto comincia la caccia al posto letto: “Il 118 – prosegue Palmentieri – porta mio padre a Villa dei Fiori ad Acerra, ma la struttura è piena. Ci dicono di un posto all’Ospedale del Mare ma una volta arrivati non c’era più. E la stessa cosa succede in altri ospedali. A quel punto mia sorella ha chiamato un’ambulanza privata, molto costosa, con cui siamo andati al Cotugno, dove dopo un’attesa mio padre è stato ricoverato”. Sabato Palmentieri è in terapia sub-intensiva ma non migliora con i farmaci, gli serve il plasma. “Per questo abbiamo lanciato un nuovo appello a chi è guarito per andare a donare, speriamo bene”, conclude il figlio.
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Covid: Napoli, esordio per Biden nel presepe tra pastori in mascherina
Opera dell’artigiano Di Virgilio, ‘elezione Usa il fatto migliore del 2020’
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NAPOLI
19 novembre 2020
17:01
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Esordio sul presepe napoletano per il neo eletto presidente Usa Joe Biden che, come i suoi predecessori, è stato riprodotto in terracotta con la tradizionale tecnica utilizzata dai maestri artigiani di san Gregorio Armeno. Ad ospitare la statuina quest’anno, realizzata dall’artigiano Genny Di Virgilio, non la tradizionale natività ma un presepe dove tutti i personaggi, ad esclusione della Sacra famiglia, portano la mascherina anticovid.

”Il presepe, in passato come nel presente, rappresenta sempre è comunque scene di vita di ogni giorno ed è naturale che anche noi, nel realizzarlo, ci ispiriamo a quello che ci accade intorno. La pandemia, il coronavirus, che tra l’altro ci costringe anche a stare chiusi nei nostri laboratori senza avere contatti con il pubblico, non poteva non essere rappresentato come non poteva mancare quest’anno il nuovo presidente americano. Per quanto mi riguarda una delle poche notizie buone del 2020″. I vicoli del centro storico sono infatti deserti e qui forse più di altrove in città si sente il peso dell’isolamento imposto dalla zona rossa.
“Mi auguro che per dicembre di aprire e di poterlo esporre al pubblico con accanto la sua vice Kamala Harris che – anticipa Genny Di Virgilio – è gia in lavorazione”.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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