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Mafie: imprenditore indagato per riciclaggio 136 mld
Inchiesta della Dda di Reggio Calabria dopo informativa della polizia ’36 mld cash’
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CATANZARO
27 novembre 2020
12:07
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Un imprenditore di Palmi, Roberto Recordare, è indagato dalla Dda di Reggio Calabria perché ritenuto la mente economica-finanziaria di clan di ‘ndrangheta, camorra e mafia che volevano riciclare 136 miliardi di euro di cui “36 miliardi che erano già pronti, cash” come è scritto nella trascrizione di una intercettazione contenuta in una informativa della squadra mobile reggina depositata agli atti del processo “Eyphemos” contro le cosche di Sant’Eufemia d’Aspromonte. Secondo l’informativa, Recordare avrebbe gestito un fondo di 500 miliardi. “Più o meno erano cento miliardi, qualcosa del genere. Ho preso quella busta e l’ho buttata nella spazzatura. Avevo il bond da 36 miliardi” dice, intercettato, Recordare parlando di una perquisizione cui è stato sottoposto all’aeroporto di Fiumicino, raccontando di essere riuscito a gettare un “bustone di bond e procure” prima del controllo. Per l’accusa l’imprenditore – indicato come “un soggetto riservato della ‘ndrangheta” – “stava cercando di spostare in paesi extraeuropei e che non subissero l’influenza degli americani, un’ingentissima somma di denaro che era depositata in diversi istituti bancari di vari paesi, anche europei, ma soprattutto in paesi da ‘black list’ che, comunque, non potevano risultare, ad eventuali controlli, giacché ‘nascosti’ su conti speciali. Per quanto emerso in numerose conversazioni intercettate gli indagati hanno parlato di una somma che superava i 136 miliardi di euro”.
I soldi sarebbero finiti in carte di credito e di debito, intestate a soggetti arabi o dell’Est Europa ma in mano a Recordare e ai suoi sodali. Sul computer dell’imprenditore, la squadra mobile ha trovato gli estremi e la foto di una carta di credito, intestata a un lituano, con un saldo di 2 miliardi.
Nelle intercettazioni, c’è anche una frase di minacce ai pm reggini: “Questi non si spaventano di niente se ogni tanto ne vede saltare qualcuno in aria, questa non faceva niente” dice riferendosi a Giulia Pantano, titolare di un’inchiesta di cui l’uomo stava parlando. In un’altra intercettazione, Recordare riferendosi all’autobomba che uccise la giornalista Daphne Caruana Galizia, ride e afferma: “Stavano ancora raccogliendo i cocci di quella a Malta”.
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Stupra ragazza conosciuta sui social, arrestato
La violenza durante l’estate. 21enne identificato da nickname
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BERGAMO
27 novembre 2020
12:55
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Ha conosciuto sui social una ragazza e, quando lei lo ha invitato a casa in un momento in cui non c’erano i genitori, ne ha approfittato e l’ha violentata.
L’episodio la scorsa estate in un paese dell’Isola bergamasca.
La polizia ha arrestato oggi l’autore, un ragazzo di 21 anni che si trova ora ai domiciliari.
Di lui la giovane vittima conosceva solo il nome di battesimo e il nickname usato sui social: da questi due dati la polizia è risalita all’identità del giovane, poi riconosciuto dalla ragazza.
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Scuola: a Vibo Valentia istituti chiusi fino al 5 dicembre
Decisione presa dal sindaco, “resta stato criticità”
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VIBO VALENTIA
27 novembre 2020
13:33
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Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, “in base alle informazioni – é detto in un comunicato – confermate dal Dipartimento Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale ed a causa del permanere dello stato di criticità della situazione epidemiologica in atto”, ha deciso di prorogare fino al 5 dicembre la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado.
“Purtroppo l’attuale situazione sanitaria – ha detto il sindaco – mi ha indotto a prorogare il provvedimento di chiusura delle scuole anche sulla base della considerazione che le scuole cittadine sono frequentate da alunni provenienti dall’hinterland per cui è veramente difficile attuare un monitoraggio ed un’attività di controllo capillare e minuziosa. Di fronte a questa situazione, caratterizzata da incertezza e da molte variabili, mi sono determinata in tale direzione a tutela della salute pubblica”.
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Covid: a Cagliari test rapidi nelle scuole
Sindaco, rapidità e organizzazione sono fondamentali
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CAGLIARI
27 novembre 2020
13:44
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E’ partito oggi a Cagliari il servizio – attivato dall’Amministrazione comunale – di supporto alle scuole che prevede l’esecuzione di tamponi rapidi nei casi, segnalati dai dirigenti scolastici, di sospetta presenza di un positivo nella struttura.
“Vogliamo contenere la diffusione del virus, salvaguardare la salute dei cittadini e della popolazione scolastica – afferma il sindaco Paolo Truzzu -. Rapidità e organizzazione sono fondamentali”.
Il servizio, che si attiva con la segnalazione e la richiesta di intervento da parte del dirigente scolastico, prevede l’intervento immediato da parte della Società incaricata al presentarsi di un caso sospetto o positivo per il tracciamento dei contatti stretti interessati; l’invio di comunicazione agli interessati e all’Ats; la pianificazione dell’intervento delle USCA/Medico di Base per i sintomatici e l’eventuale effettuazione del tampone; effettuazione dei test del tipo “tampone antigenico rapido”, presso la struttura in cui si è verificato il caso, scuola o altra, a partire dal terzo giorno dall’evento; tracciamento degli individui a rischio Covid, dei portatori asintomatici e di quelli sintomatici, e caricamento dei dati nel flusso telematico dell’Ats; assistenza agli interessati per la compilazione del questionario informazioni sintomatologie Covid-19 e consenso informato; infine, comunicazione e/o consegna dei risultati ai singoli interessati.
Il flusso dei dati relativo a tutti i test effettuati sarà trasmesso all’Ats Sardegna entro le 22 dello stesso giorno di esecuzione dei test.
In caso di risultato positivo l’Ats procederà all’effettuazione del tampone molecolare, all’esito del quale il sindaco valuterà se prorogare la chiusura della scuola interessata o disporne la riapertura. POLITICA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA TECNOLOGIA VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE VAI AL CALCIO VAI ALLO SPORT PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE! ACQUISTA SU AMAZON
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Covid: medico in pensione torna in servizio gratuitamente
Coordinatore laboratorio analisi Pesaro. Sindaco, bel gesto
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PESARO
27 novembre 2020
13:47
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L’ormai ex coordinatore del Laboratorio analisi interno a Marche Nord Massimo Valentini, in pensione dallo scorso 15 ottobre, ha deciso di rendersi disponibile a rientrare gratuitamente in servizio per aiutare la squadra di biologi impegnata anche nell’attività derivante dall’emergenza Covid-19.
Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci parla di un “bel gesto da parte del Dott. Valentini, mettere a disposizione gratuitamente la sua professionalità in un momento così difficile di emergenza Covid-19”. “Una scelta che gli fa onore – continua – e lo ringrazio tanto. Sono sicuro che l’azienda ospedaliera Marche Nord accoglierà con entusiasmo questa disponibilità, anche perché sarebbe inspiegabile il contrario, in un periodo in cui abbiamo estrema necessità rispetto all’emergenza Coronavirus ed al laboratorio analisi”.
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Rapine a corrieri con falsi tesserini forze dell’ordine
Per fermare mezzi banditi usavano anche palette d’ordinanza
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GIOIA TAURO
27 novembre 2020
13:56
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Rapinavano corrieri e facevano furti nelle abitazioni utilizzando falsi tesserini di Poliziotti e carabinieri e anche palette di ordinanze delle forze dell’ordine. Stamattina sono stati arrestati in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Palmi ed eseguita dagli agenti del Commissariato di Gioia Tauro.
Per i cinque soggetti coinvolti dalle indagini, quattro di Rosarno e uno di Gioia Tauro, l’accusa è di rapine a mano armata, furti, spaccio di sostanze stupefacenti e danneggiamento, commessi a Rosarno e Gioia Tauro negli ultimi due anni. Le rapina si succedevano dai primi mesi del 2019 in tutta la Piana di Gioia Tauro e fino a poco tempo fa. Le indagini del Commissariato di Gioia Tauro con il coordinamento della Procura di Palmi hanno consentito di identificare gli autori dei colpi. Dei 14 indagati, cinque soggetti sono stati arrestati, due dei quali in carcere. Si tratta di soggetti già noti alle forze dell’ordine, sganciati da vincoli di parentela con ambienti della ‘ndrangheta locale. I risultati dell’inchiesta, denominata “The End”, sono stati illustrati dal Questore di Reggio Calabria Bruno Megale e dal dirigente del Commissariato di Gioia tauro Diego Trotta.
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Covid: Zaia, riaprono sabato grandi strutture vendita
Il Veneto unico ad avere regola un cliente ogni 20 metri quadri
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VENEZIA
27 novembre 2020
13:57
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Con un’ordinanza che sarà valida sino al 4 dicembre il Veneto riapre al sabato “le medie e grandi strutture di vendita, sopra i 250 metri quadri”. Lo annuncia il Presidente Luca Zaia. “Presento un’ordinanza – spiega il Governatore – con la quale diciamo, visto che abbiamo introdotto, unici in Italia, il principio di un cliente ogni 20 metri quadri, che il sabato aprono tutti”. In maniera tale “che resta chiuso tutto la domenica, tranne i supermercati”.
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Dario, in Umbria allentamenti, ma riapertura appare prematura
Regione, valutazioni dopo dati Cabina di monitoraggio nazionale
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PERUGIA
27 novembre 2020
14:10
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“Si può pensare a qualche allentamento delle misure restrittive ma una riapertura appare prematura”: così ha commentato l’ipotesi di un ritorno dell’Umbria in “zona gialla”, visto l’indice di contagiosità Rt sotto l’1 e i parametri in ormai costante miglioramento se pur lieve, il direttore regionale alla Sanità Claudio Dario.
Proprio oggi, ha ricordato Dario nel corso dell’aggiornamento settimanale sullo scenario legato all’emergenza sanitaria, la Regione vedrà i dati nella Cabina di monitoraggio nazionale per fare poi valutazioni. Per iniziare a convivere con il virus, secondo il direttore, bisogna arrivare a una quota almeno di 50 positivi ogni 100 mila abitanti.
“In questo momento – ha poi aggiunto – i livelli di incidenza e di carico nelle strutture sanitarie sono ancora troppo alti per cambiare i provvedimenti”.
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In E-R è boom di richieste per trasferirsi in montagna
Assegnati contributi per acquisto della casa a 381 famiglie
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BOLOGNA
27 novembre 2020
14:36
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“Un numero di richieste impressionante” per un bando, destinato a sostenere, con uno stanziamento di 10 milioni, 341 famiglie o giovani coppie che acquistano o ristrutturano casa in Appennino, “che si faceva per la prima volta e che l’Emilia-Romagna, penso, sia la prima regione in Italia a presentare”.
Così il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha commentato l’esito della misura, lanciata in settembre, per contrastare lo spopolamento e sostenere lo sviluppo nei 119 Comuni montani. In tutto sono state presentate 2.310 domande, la maggior parte da nuclei familiari con figli (80%).
“La quantità di richieste – ha aggiunto Bonaccini – rivela una riscoperta della montagna, anche a causa della pandemia: la possibilità di immaginare un distanziamento certo di avere aria più pulita, permetterà di avere un contrasto allo spopolamento che abbiamo visto per decenni”. L’età media di coloro che hanno partecipato al bando è di 32,5 anni, valore medio dell’importo assegnato circa 28.500 euro.
Dopo la prima tranche di contributi, la Regione stanzierà ancora risorse per il 2021. “Altri 10 milioni – ha spiegato l’assessora regionale alla Montagna Barbara Lori – sono stati inseriti nel Bilancio di previsione varato nei giorni scorsi così finanzieremo anche le altre domande ammissibili in graduatoria”.
Il 93% di coloro che hanno richiesto il contributo ha dichiarato di rivolgersi a imprese locali. “Fino a fine legislatura – ha aggiunto Bonaccini – consolideremo il finanziamento di 10 milioni all’anno, diventano immediatamente 20 e chissà che, con disponibilità di bilancio ulteriori o con risorse nazionali, non si possa accelerare e aumentare il contributo”.
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Scuola: Gissi (Cisl), proposta De Micheli è una provocazione
‘Noi pronti a discutere a tavolo di risorse economiche e umane’
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27 novembre 2020
14:52
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“Non ci scandalizziamo: di proposte strane ne abbiamo sentite tante Se qualcuno vuole fare delle proposte ci convochi, ne discutiamo al tavolo contrattuale, si individuino le risorse economiche e umane che mancano a tutt’oggi anche per le supplenze e i modelli organizzativi; poi discutiamo. Diversamente risulta l’ennesima provocazione che ha come unico effetto quello di demotivare chi l’attività didattica la sta svolgendo comunque e a qualunque costo per il bene dei ragazzi. E’ una provocazione per continuare a rimandare sulla scuola responsabilità che purtroppo non sono della scuola che lavora”. Lo dice la segretaria della Cisl scuola, Maddalena Gissi. Sulla questione della riapertura, Gissi dice: “è arrivato il momento di rivedere il protocollo sottoscritto il 6 di agosto adeguandolo alle nuove indicazioni per avere misure di sicurezza in linea con le circolari del mistero della Salute”.
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Bonafede, del tutto inopportuno a scuola la domenica
Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi
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27 novembre 2020
14:55
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“In un momento come questo è del tutto inopportuno pensare di tenere aperte le scuole anche la domenica. Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi, sarebbe davvero fuori luogo mandare gli studenti fra i banchi perfino in un giorno festivo”. Lo afferma il capodelegazione del Movimento cinque stelle, Alfonso Bonafede.
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Fontana, Lombardia arancione, potremo riaprire negozi
Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati dati epidemiologici
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MILANO
27 novembre 2020
15:35
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“Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisone del Governo”. Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
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Morto in bagno: Procura Napoli indaga anche su altri decessi
Pm in attesa dei risultati dell’autopsia
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27 novembre 2020
15:38
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La Procura di Napoli sta indagando anche su altri decessi avvenuti all’ospedale Cardarelli nello stesso periodo in cui è morto Giuseppe Cantalupo, l’84enne trovato senza vita in un bagno della struttura sanitaria partenopea. Un caso che ha destato scalpore a causa di un video girato da uno dei pazienti che erano nella stessa stanza dell’anziano.
Gli inquirenti della sezione “Lavoro e colpe professionali” sono in attesa di conoscere le valutazioni dei tre periti nominati per l’autopsia, alla quale ha preso parte anche il consulente designato dall’avvocato della famiglia. L’obiettivo dei magistrati, coordinati dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, è verificare la correttezza dell’operato del personale medico e, più in generale, le condizioni in cui sono curati i pazienti, tenendo conto anche del particolare contesto di sovraffollamento e sovraccarico a cui sono sottoposti ospedali e sanitari a causa dell’emergenza epidemiologica. Il giorno stesso dell’esame autoptico, l’avvocato della famiglia, dichiarò che la morte di Giuseppe Cantalupo era stata provocata da una insufficienza respiratoria la quale, se prontamente contrastata per esempio, con la somministrazione di ossigeno, poteva verosimilmente essere evitata.
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Covid: 28 mila nuovi casi in 24 ore, 827 i morti
Ancora in calo le terapie intensive, rapporto positivi al 12,7%
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27 novembre 2020
17:26
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Sono 28.352 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Lo riporta il bollettino del ministero della Salute. Le vittime sono 827.
Gli attualmente positivi scendono di 7.952 unità, mentre i guariti o dimessi sono 35.467. Per il secondo giorno consecutivo, poi, diminuiscono i pazienti ricoverati in terapia intensiva che passano dai 3.846 di ieri ai 3.782, con un calo di 64 unità. Ancora in calo, per il quarto giorno consecutivo, anche i ricoverati in area medica che dai 34.038 di ieri ai 33.684, con un calo di 354 unità. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono in totale 222.803. Il rapporto tra nuovi casi (28.352) e test si assesta dunque al 12,7%, all’incirca come ieri (12,5%).
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Covid: Teatro Massimo di Palermo, 17 coristi positivi
Disposti test per tutto il personale
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PALERMO
27 novembre 2020
17:58
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Sono 17 i coristi del Teatro Massimo di Palermo risultati positivi al Covid 19. Lo conferma il sovrintendente dell’ente lirico Francesco Giambrone.
“Immediatamente sono stati disposti i tamponi per l’orchestra e per tutti i dipendenti del teatro. “Gli esami vengono effettuati regolarmente tra il personale e gli artisti, anche per questo sono stati intercettati i 17 positivi tra i componenti del coro.
Inoltre, ogni volta che si fanno le prove gli ambienti sono sottoposti a sanificazione”, fanno sapere dall’ufficio stampa del Teatro
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Bimba muore a scuola: autopsia, decesso per cause naturali
Malore non è stato causato dalla caduta mentre correva
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PALERMO
27 novembre 2020
17:58
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E’ stata eseguita l’autopsia sul corpo di Marta Episcopo. Secondo i medici dell’istituto di medicina legale del Policlinico la morte della piccola alunna è stata dovuta a cause naturali. Non ci sono segni di violenza e il malore fatale non è stato causato dalla caduta mentre correva con i compagni. Marta Episcopo, la bambina di dieci anni, ha perso la vita mercoledì durante l’ora di educazione fisica nella palestra della scuola Vittorio Emanuele Orlando di Palermo.
L’esame avrebbe evidenziato alcuni indicatori negli organi interni che farebbero propendere per una patologia. Un male che fino a mercoledì non si era mai evidenziato. L’autopsia è stata eseguita dalla professoressa Antonietta Argo oggi pomeriggio. La causa della morte dovrà essere confermata dagli esami istologici su tutti gli organi della ragazzina. La relazione finale arriverà soltanto fra qualche mese. Nel frattempo già stasera la procura potrebbe dare il nulla osta alla riconsegna della salma ai familiari per la celebrazione del funerale.
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COVID: in Sardegna tamponi da medici famiglia
E da lunedì operativa piattaforma tracciamento on line
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CAGLIARI
27 novembre 2020
18:41
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Firmato l’accordo tra la Regione e i medici di famiglia che prevede l’utilizzo da parte di questi ultimi di tamponi antigenici rapidi durante l’attività ambulatoriale o domiciliare a favore dei propri assistiti.
Ecco i punti dell’intesa siglata da Fimmg. Il medico esegue i test ai contatti stretti asintomatici da lui individuati o segnalati dal Dipartimento di prevenzione in attesa di tampone rapido, a casi sospetti di contatto che lo stesso medico si trova a visitare e che decide di sottoporre a test rapido, a contatti stretti asintomatici allo scadere dei 10 giorni di isolamento e identificati in base ad una lista trasmessa dal Dipartimento di prevenzione. L’accesso dei pazienti avverrà su prenotazione e previo triage telefonico e valutazione clinica, e in ogni caso i test antigenici non possono essere oggetto di richiesta da parte del paziente. Per l’esecuzione dei tamponi saranno individuate strutture fisse o mobili rese disponibili dai Comuni o dalle Aziende del Servizio sanitario regionale, messe a disposizione dei medici di medicina generale che non eseguiranno i test nel proprio studio professionale.
Intanto salgono a 20.419 i casi di positività complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 375 nuovi casi. Nove le vittime (427 in tutto): sei uomini e tre donne di età compresa tra i 66 e i 96 anni. Eseguiti 3.334 tamponi. Sono 528 i pazienti ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-7), mentre è di 71 (-2) il numero dei pazienti in terapia intensiva.
Le persone in isolamento domiciliare sono 12.556, +164 i guariti.
A Cagliari è partito oggi il servizio – attivato dall’Amministrazione comunale – di supporto alle scuole che prevede l’esecuzione di tamponi rapidi nei casi, segnalati dai dirigenti scolastici, di sospetta presenza di un positivo nella struttura.
Mentre da lunedì sarà operativa la piattaforma online progettata dall’assessorato regionale della Sanità per il tracciamento dei contagi. Nel portale saranno caricati i dati dei positivi, dei cittadini in isolamento domiciliare e dei tamponi molecolari effettuati.
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Apre nuovo centro commerciale a Roma, “sos assembramenti”
Assessore sanità Lazio,”comportamenti assurdi,benzina per Covid”
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ROMA
27 novembre 2020
18:44
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Ha aperto a Roma, nel giorno del ‘black friday’, il Maximo Shopping Center, un nuovo mega centro commerciale con oltre 150 negozi in via Laurentina 865. Code in particolare per Primark, il colosso dell’abbigliamento irlandese, al suo primo punto vendita aperto a Roma. Un’apertura accolta con entusiasmo da molti clienti che stamani hanno affollato il megastore e circondata da polemiche per gli assembramenti segnalati da Cobas e Codacons. Il Pd attacca: “Chiediamo alla Sindaca Raggi se si era posto il problema se era opportuno aprire un nuovo centro commerciale il giorno del black friday dal punto di vista pandemico”. L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato ammonisce: “Dobbiamo consolidare il dato e non abbassare la guardia. Comportamenti come quelli visti a Roma nei grandi centri commerciali sono assurdi, è come mettere benzina nel motore del virus. Se non vogliamo trovarci tra quindici giorni a richiudere tutto vanno evitati”.
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Fontana, bene zona arancione ma non è liberi tutti
Negozi riaperti e scuola media in presenza, ‘grazie ai lombardi’
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MILANO
27 novembre 2020
18:54
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“In una situazione in cui il virus c’è ed è ancora pericoloso, dobbiamo ribadire ed insistere perché quei comportamenti attenti e rispettosi delle regole devono essere ancora mantenuti. Bisogna far capire a cittadini che non è iniziata la stagione del liberi tutti”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante un punto stampa, confermando che da domenica la Lombardia diventerà zona arancione.
“E una notizia molto positiva – ha aggiunto il governatore – dobbiamo consolidarla e fare ancora passi avanti. Bisogna innanzitutto dire grazie ai lombardi, perché se ciò si è ottenuto è grazie al rispetto delle norme che in queste settimane sono state mantenute”.
La zona arancione, ha specificato Fontana “viene dichiarata da oggi, domani l’ordinanza verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore dal giorno successivo”. Da domenica, dunque, “cambia che i negozi verranno riaperti, che la scuola media verrà svolta in presenza, che all’interno del Comune si potrà circolare liberamente senza portare l’autocertificazione con sé”.
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La Guardia costiera presenta il Calendario 2021
Dedicato al mondo sommerso del Mar Mediterraneo la presentazione in un evento online
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27 novembre 2020
19:43
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Trasmesso on line l’evento di presentazione del nuovo Calendario 2021 della Guardia Costiera, in streaming su tutti i canali social del corpo.
Tema del nuovo Calendario è il ‘mondo sommerso’, il Mar Mediterraneo e la Componente subacquea della Guardia Costiera, che quest’anno celebra i 25 anni di vita. In studio si farà il punto sull’attuale stato del nostro mare e il suo futuro.
Oltre alla partecipazione della Ministra delle infrastrutture e dei trasporti on. Paola De Micheli e del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto Ammiraglio Giovanni Pettorino, anche il giornalista e fotografo subacqueo Alberto Luca Recchi (direttore artistico del calendario) e il doppiatore e attore televisivo Luca Ward. A fare da moderatore il vice direttore del TG1 Filippo Gaudenzi.
L’EVENTO:
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Covid: Crisanti torna a Vo’ per screening su immunizzazione
Prelievi a 160 abitanti per confermare durata anticorpi
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PADOVA
27 novembre 2020
21:13
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Gli abitanti di Vo’, il piccolo comune che fu focolaio del Covid in Veneto, sono chiamati per la quarta volta a collaborare allo screening condotto dal prof Andrea Crisanti, che ha trasformato questa comunità nel primo ‘laboratorio’ di studio sul virus. Sabato 28 novembre e domenica 29 si svolgerà un nuovo test su 160 residenti che a maggio, dopo un prelievo venoso, avevano manifestato la presenza degli anticorpi, per verificare se a distanza di 6 mesi hanno ancora l’immunizzazione e quanto essa sia efficace. I test saranno condotti dal Dipartimento di biologia molecolare dell’Università di Padova, di cui Crisanti è responsabile. Se nelle prime tre occasioni – i primi due giri di tamponi molecolari, conclusi con il terzo associato al prelievo di sangue – erano stati testati tutti i 3.000 residenti di Vo’, questa volta si tratterà solo deii 160 che in primavera avevano evidenziato la presenza di anticorpi nel sangue.
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Sassi da cavalcavia su auto, identificati cinque minorenni
Avrebbero agito per noia, rischiano accusa tentato omicidio
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TORINO
27 novembre 2020
21:18
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Sono stati identificati dalla polizia stradale i cinque minorenni, di età compresa tra il 14 e i 16 anni, che lo scorso 16 novembre a Volvera (Torino) centrarono una Toyota Yaris con un masso di otto chili lanciato sulla tangenziale sud di Torino da un cavalcavia all’altezza dell’uscita Torino-Pinerolo. Illeso il conducente dell’auto, colpita tra il fanale anteriore e il cofano.
Alla polizia stradale, che hanno lavorato in collaborazione con i carabinieri, i cinque minorenni, tutti residenti nella zona, avrebbero detto di averlo fatto per noia. Nel corso dell’indagini è emerso che il gruppo, che faceva uso di cannabis, spesso si ritrovava nelle vicinanze dei cavalcavia autostradali, che raggiungevano in bicicletta. Altri sassi sono stati lanciati nei successivi giorni, sempre nello stesso tratto autostradale, tra le uscite di Gerbole di Volvera e None della diramazione Torino-Pinerolo della A55 tangenziale sud di Torino.
I cinque ora rischiano un’accusa di tentato omicidio.
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Ecco cosa prevedono le tre fasce regionali
Cosa si può o non si può fare
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27 novembre 2020
21:20
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La nuova ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza porta a 5 le Regioni Rosse, 9 le regioni arancioni e 7 le regioni gialle.
Ecco in sintesi cosa si puo’ o non si puo’ fare nelle diverse fasce.
– ZONA ROSSA: vengono applicate le misure piu’ restrittive previste dal Dpcm. L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad e’ prevista dalla seconda media in poi. E’ vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonche’ uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una citta’.
– ZONA ARANCIONE: I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad e’ prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune e’ permessa ma non lo e’ abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione.
– ZONA GIALLA: vigono le misure restrittive piu’ “morbide” previste dal Dpcm. I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.
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Maltempo: allagamenti e frane nel Nuorese, strade chiuse
Disagi anche nel sud Sardegna, Villacidro isolata
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NUORO
28 novembre 2020
10:09
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Come era previsto dall’allerta rossa diramata dalla Protezione civile, gran parte della Sardegna si è svegliata sotto piogge abbondanti e sferzata da venti di burrasca.
I maggiori disagi si stanno registrando nelle strade del Nuorese. La Polizia stradale ha bloccato il traffico per qualche ora al Km 39 della statale 389 che collega Nuoro a Lanusei, dove sulla carreggiata è franato del materiale dal costone adiacente.
La strada è stata prontamente riaperta dopo il lavoro dei tecnici dell’Anas. Disagi anche al Km 68 della Ss 131 Dcn, vicino al bivio per Orosei, dove si è verificato un allagamento.
La strada non è stata chiusa al traffico ma ci sono rallentamenti per via dell’intervento dell’Anas e dei Vigili del Fuoco. Chiuse per allagamento anche la statale 129 Nuoro-Macomer all’altezza della località Iloghe e la Sp 46 direzione Lula.
Forte vento e pioggia anche sulla Sardegna meridionale.
Villacidro quasi completamente isolata anche a causa della parziale chiusura di alcune strade. Impraticabili per le forti precipitazioni la statale 196 all’altezza del chilometro 16 fino al centro abitato di Villacidro, la provinciale 61 dalla rotonda fino al centro abitato di Villacidro è la statale 197 al chilometro 10. Disagi a San Gavino Monreale e Pabillonis dovuti ad allagamenti, Vigili del Fuoco sul posto. I carabinieri presidiano i punti strategici per la deviazione del traffico.
Oggi scuole, parchi e cimiteri chiusi a Cagliari, Olbia, Quartu e tanti altri Comuni dell’isola. La raccomandazione della Protezione civile è di restare a casa. METEO
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Dimessa rubò ambulanza, applicato foglio di via
E’ successo a Treviglio, in provincia di Bergamo
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BERGAMO
28 novembre 2020
10:13
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Il questore di Bergamo Maurizio Auriemma ha emesso un foglio di via obbligatorio dal Comune di Treviglio, con divieto di ritorno per tre anni, nei confronti di una donna di 23 anni che nella notte del 19 novembre aveva sottratto una ambulanza dall’ospedale del centro bergamasco, venendo bloccata poco dopo da un equipaggio dei carabinieri mentre stava tentando di raggiungere la sua abitazione di Verdello. Aveva addotto la scusa di non aver trovato un taxi che la accompagnasse. Il provvedimento amministrativo “si è reso necessario perché la giovane donna ha dato prova di essere persona socialmente pericolosa, circostanza confermata dai precedenti di polizia per furto, lesioni e minacce”, ha precisato il questore.
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Tenta di uccidere il fratello con bombola del gas, arrestato
Gli ha dato fuoco e l’ha lanciata dal secondo piano
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COSENZA
28 novembre 2020
10:15
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I carabinieri delle Stazioni di Cosenza Centro e Celico hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza del gip su richiesta della Procura di Cosenza, nei un 55enne di Zumpano, accusato di tentato omicidio aggravato.
Il fatti risalgono al 15 novembre scorso, quando i carabinieri di Celico sono intervenuti, insieme ad una squadra dei vigili del fuoco, in un condominio di Zumpano dove era stata segnalata la presenza di una bombola del gas pericolosa per l’incolumità pubblica. I militari hanno trovato la bombola del peso di 15 chili che aveva danneggiato il montante di un’autovettura parcheggiata. Il proprietario del veicolo, in evidente stato di shock, ha riferito ai militari che poco prima, mentre era intento ad aprire la saracinesca del garage, aveva visto il fratello che, dal balcone di casa al secondo piano della palazzina, allentare la bombola, dargli fuoco e lanciarla contro di lui nel tentativo di ucciderlo. L’uomo si è poi allontanato velocemente da casa in compagnia della moglie e della figlia.
I carabinieri hanno accertato che i rapporti tra i due fratelli erano da tempo deteriorati e degenerati in vicende giudiziarie non ancora definite. Inoltre, insieme ai vigili del fuoco, sono stati fatti accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e stabilire la potenzialità lesiva dell’arma adoperata, stabilendo che la bombola accesa scagliata da un’altezza così rilevante avrebbe potuto cagionare la morte di un uomo con il suo peso o addirittura una deflagrazione. La ricostruzione dell’uomo è stata suffragata anche dalle riprese dell’impianto di videosorveglianza.
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Sorelle partoriscono insieme in ospedale Covid a Brindisi
Le due donne sono diventate mamme ad un’ora di distanza
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BRINDISI
28 novembre 2020
10:45
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All’ospedale Perrino di Brindisi, parzialmente dedicato all’emergenza e ai ricoveri Covid, nel reparto di Ginecologia e ostetricia, due sorelle hanno dato alla luce due bambine a un’ora e 15 minuti di distanza l’una dall’altra. E’ stata una casualità, tutta al femminile, che ha entusiasmato il personale sanitario, e riempito di gioia amici e parenti. La prima è stata Daniela Calamo, 30 anni, che ha partorito la piccola Giorgia, alle 10.35 del 27 novembre (41 settimane e 3.250 grammi). Parto cesareo. Per la seconda, Sonia, 35 anni, il lieto evento è avvenuto con parto naturale alle 11.50: è nata la piccola Camilla (40 settimane e 2450 grammi), dopo un travaglio durato 36 ore, che è cominciato quasi contemporaneamente all’altro. Sono entrambe di Ostuni (Brindisi), seguite dallo stesso ginecologo, Antonello Cisaria, dirigente medico dell’ospedale Perrino. Felicità anche per il primario, Paolo Amoruso, in un momento estremamente difficile per la quotidianità dei medici ospedalieri. Come previsto dalle disposizioni anti-covid, tra l’altro, le due neo-mamme non hanno potuto avere al loro fianco, neppure durante il parto, i propri mariti.
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Uomo trovato morto davanti a ospedale in centro Milano
Davanti a pronto soccorso, corpo presenta diversi traumi
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MILANO
28 novembre 2020
10:51
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Un uomo di circa 60 anni è stato trovato morto intorno alle 7 davanti al Pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli in via Castelfidardo, in centro Milano.
Secondo quanto riferito dai soccorritori del 118, l’uomo presentava dei traumi al corpo compatibili con un pestaggio o un investimento e si trovava sotto dei cartoni, quasi qualcuno avesse voluto nasconderne la presenza.
Le indagini sono affidate agli agenti della Questura di Milano.
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Hotel in centro a Milano diventa codiv e riceve lo sfratto
Proprietà, danni per altre attività da soggetti rischio contagio
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MILANO
28 novembre 2020
11:03
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Hanno in gestione un albergo a 4 stelle nel pieno centro di Milano e, in collaborazione con Ats e Regione Lombardia, volevano impiegarlo come Covid hotel. Con una lettera arrivata dall’immobiliare proprietaria dello stabile di Corso Magenta, i gestori del King-Mokinba Hotel, che sono in affitto, sono però stati diffidati dal realizzarlo ed è stato loro intimato che “qualsiasi operazione di trasformazione in ‘Covid hotel’ deve essere immediatamente interrotta e non proseguita”.
Questo perché l’hotel “si trova in diretta adiacenza ad altre attività e immobili residenziali – si legge nella mail dei proprietari – che potranno risentire negativamente della presenza di soggetti ad alto rischio contagio, ovvero portatori di malattia”. I gestori hanno anche ricevuto lo sfratto.
L’immobiliare avrebbe addotto la motivazione di una rata d’affitto non pagata, comunicando l’immediata disdetta del contratto.
La società che gestisce l’hotel, rappresentata dal legale Pietro Longhini, ha scritto a Regione e Ats, spiegando che “il supposto consenso della proprietà, al di là di ogni valutazione, che ci asteniamo dallo svolgere, di morale collettiva ed etica sociale, non è richiesto né tantomeno dovuto, né in base alla convenzione, né in base al contratto di locazione”.
La situazione della rata, inoltre, sarebbe già stata sanata.
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Coronavirus: Giani, ultime 24 ore 1.196 nuovi casi Toscana
Governatore: “Effettuati 16.371 tamponi”
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FIRENZE
28 novembre 2020
11:28
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I nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 1.196 su 16.371 tamponi molecolari e 3.539 test rapidi effettuati. E’ quanto rende noto sul suo profilo Fb il presidente della Toscana Eugenio Giani.
Il post è accompagnato, come già accaduto nei giorni scorsi, da una foto di sanitari. Oggi protagonista è personale dell’ospedale di Lucca, “donne e uomini in terapia intensiva”, scrive Giani,. che “lavorano duramente giorno e notte per salvare delle vite, per permettere a ciascuno di noi di riabbracciare i propri affetti. Dobbiamo resistere, tutti insieme”.
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Maltempo: grandinata a Cagliari e mareggiata al Poetto
Spiaggia sommersa dall’acqua. Affondate barche a Sant’Antioco
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CAGLIARI
28 novembre 2020
12:12
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Violenta grandinata nelle prime ore del mattino e forte vento di scirocco. L’ondata di maltempo si è abbattuta anche su Cagliari e hinterland.
Molte le chiamate alla caserma dei vigili del fuoco con interventi che riguardano allagamenti e cadute di calcinacci che costringono le squadre a sistemare le transenne sui marciapiedi.
Mareggiata al Poetto con l’acqua che sta sommergendo l’arenile e si sta avvicinando ai chioschi a bordo strada circondando le piattaforme di legno.
Situazione simile anche a La Maddalena spiaggia, nel comune di Capoterra. Anche al Margine Rosso, litorale di Quartu Sant’Elena, gli spruzzi delle onde arrivano sino alla strada provinciale.
A Sant’Antioco, nel Sulcis Iglesiente, sono affondate alcune barche da pesca ormeggiate nel porticciolo.
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Uomo morto davanti ospedale, ipotesi pirata della strada
Vittima con le gambe rotte, è clochard noto nella zona
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MILANO
28 novembre 2020
12:13
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Sarebbe stato investito da una vettura e abbandonato sul posto l’uomo trovato morto questa mattina davanti all’ospedale Fatebenefratelli di Milano, in via Castelfidardo. Questa è l’ipotesi più accreditata da parte della polizia che inizialmente pensava potesse trattarsi di un pestaggio.
L’uomo ha le gambe rotte, lesioni compatibili con l’impatto con un mezzo che andava a velocità sostenuta. La vittima è un clochard molto noto nella zona e, seppur senza documenti, è stato riconosciuto anche dagli agenti di polizia, dato che la Questura è nella stessa zona. Aveva circa 70 anni e dormiva proprio lì davanti all’ospedale, dove è stato trovato in un riparo con coperte e cartoni. E’ possibile, dunque, che l’uomo si sia trascinato al suo rifugio dopo l’impatto.
In considerazione della probabile velocità del mezzo, non è escluso che l’incidente possa essere avvenuto lungo i Bastioni di Porta Nuova, sull’arteria principale.
Sarà comunque l’autopsia a chiarire le cause del decesso.
Intanto la polizia sta raccogliendo le immagini delle telecamere della zona, ben coperta da occhi elettronici anche in virtù dell’accesso all’area C. La sensazione è che il presunto pirata della strada possa essere individuato a breve.
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Studentessa No-Dad, ‘Ancora a casa? E’ presa in giro’
Dodicenne Anita delusa, ‘studieremo davanti a Regione Piemonte’
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TORINO
28 novembre 2020
12:31
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“Ci stanno prendendo in giro. Vorrà dire che studieremo seduti davanti alla Regione”. Non nasconde la delusione Anita, la dodicenne che da settimane porta avanti la lotta contro la didattica a distanza seguendo ogni mattina le lezioni, seduta al banco, davanti alla scuola media ‘Italo Calvino’, di Torino. La notizia che il Piemonte diventerà zona arancione, ma che seconde e terze Medie resteranno ancora chiuse, non va proprio giù alla studentessa simbolo della protesta anti Dad in tutta Italia che solo pochi giorni fa ha incontrato il governatore Alberto Cirio.
“E’ venuto in piazza, si è seduto con noi, dicendo che ci sosteneva e che avrebbe voluto che i suoi figli fossero lì con noi a protestare – racconta Anita – E adesso cosa fa? Non apre le scuole. Che delusione, una presa in giro”. Il problema non posso essere i trasporti, sostiene la 12enne. “A Cirio ho chiesto come mai le prime medie possono frequentare in presenza e le seconde e le terze invece no. Lui ha detto che è per agevolare il trasposto pubblico. Gli ho risposto che non poteva essere così visto che tutti noi andiamo a scuola a piedi”. La protesta di Anita continuerà. Probabilmente, dice, si sposterà.
Non più sotto la sua scuola, ma in piazza Castello, sotto la Regione.
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Palermo sommersa dai rifiuti, è emergenza
In discarica anche auto accartocciate e urna cineraria
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PALERMO
28 novembre 2020
12:34
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Vista dall’alto Palermo è punteggiata da montagne di rifiuti. La discarica di Bellolampo è piena, si aspettano le autorizzazioni per la realizzazione di un’altra vasca di contenimento, e l’interruzione alla raccolta prima della ripresa ha trasformato la città in un immondezzaio a cielo aperto. Nonostante l’impegno della Rap (Risorse ambiente Palermo ) l’azienda a capitale pubblico del comune di Palermo che si occupa della raccolta e del trattamento dei rifiuti, i cumuli d’immondizia giacciono accanto ai cassonetti mentre anche la raccolta differenziate in alcune zone cittadine subisce ritardi. Ai rifiuti normali si aggiungono materassi, vecchi mobili, elettrodomestici che la gente abbandona per strada.
Durante il trattamento in discarica dell’immondizia che dovrebbe essere “casalinga” vengono trovate auto accartocciate, pezzi di ciclomotore perfino un’urna cineraria. Molti comuni del Palermitano sono nella stessa situazione. Il presidente della Rap, Giuseppe Norata dice: “I rifiuti che stiamo raccogliendo vengono abbancati nei piazzali di Bellolampo, per questa ragione sono stato indagato dal Noe. L’emergenza in atto non si risolverà se non arriveranno le autorizzazioni da parte della Regione Siciliana, già due mesi fa avevo annunciato quello che sarebbe accaduto a Palermo, si rischia che la stessa cosa accadrà presto in tutta la Sicilia”. L’assessore al ramo, Sergio Marino, predice che entro Natale la città tornerà a una situazione di “normalità” e invita i cittadini a conferire solo immondizia prodotta in uso casalingo. La Rap ha fatto un bando per cercare ditte cui affidare il recupero e lo smaltimento dei rifiuti fuori dalla Sicilia.
Il capo dell’opposizione leghista in consiglio comunale, Igor Gelardaa dice: “La situazione sembra sfuggita di mano e anche nelle more che la spazzatura possa essere inviata fuori dall’isola, pur con costi altissimi, va dichiarato lo stato di emergenza ambientale in città”.
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Covid,473 positivi nelle Marche in 24ore su 1.610 nuove diagnosi
I sintomatici sono 57. Provincia di Macerata ha 143 casi
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ANCONA
28 novembre 2020
12:59
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Sono 473 i positivi al covid rilevati nelle Marche nelle ultime 24ore su 1.610 tamponi testati nel percorso nuove diagnosi. Lo rende noto il Servizio Sanità della Regione Marche. Complessivamente sono 2.971 i tamponi testati, che ne comprendono anche 1.361 nel percorso guariti. la provincia di Macerata ha il più alto numero di casi con 143, seguita da Ancona con 119, Ascoli Piceno con 68, Pesaro Urbino con 65, Fermo con 51, oltre a 27 casi da fuori regione.
Sono 57 i soggetti sintomatici, ci sono poi contatti in setting domestico (111), contatti stretti di casi positivi (148), contatti in setting lavorativo (29), contatti in ambienti di vita/socialità (3), contatti in setting assistenziale (4), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (20), screening percorso sanitario (12). Per altri 89 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Covid: Veneto, + 3.498 contagi, 83 morti
Tornano a salire terapie intensive, +7
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VENEZIA
28 novembre 2020
13:11
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Curva dei contagi Covid in crescita costante in Veneto. Oggi i nuovi casi positivi sono 3.498 (ieri la crescita era stata di 3.418), per un totale dall’inizio dell’epidemia che raggiunge 140.972 infetti (compresi i decessi e i guariti). Lo riferisce il bollettino quotidiano della Regione.
Il report segnala anche un’impennata dei morti, 83 in più rispetto a ieri, per un dato complessivo di 3.644.
Anche la pressione sugli ospedali non deflette: in area medica sono ricoverati oggi 2.592 malati Covid (+16), e tornano a salire anche le terapie intensive, dove sono ricoverati 328 pazienti (+7). I soggetti attualmente positivi sono 78.572 (+ 1.684).
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Ciclista travolto e ucciso, arrestata conducente auto pirata
La donna 69enne è risultata positiva ai test alcolemici
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BARI
28 novembre 2020
13:13
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E’ stata identificata e si trova attualmente agli arresti domiciliari, con le accuse di omissione di soccorso e omicidio stradale, la donna, una 69enne barese, che ieri sera avrebbe investito e ucciso un ciclista 31enne di Triggiano (Bari) sulla Statale 16, all’altezza di Torre a Mare.
Gli agenti della Polizia stradale, coordinati dalla pm Chiara Giordano, sono risaliti all’identità della conducente dell’auto, una utilitaria, grazie ai video delle telecamere di video-sorveglianza della zona. Stando ad una prima ricostruzione della dinamica, l’auto guidata dalla 69enne avrebbe travolto il ciclista e sarebbe poi fuggita. Sul luogo dell’incidente gli investigatori hanno trovato anche vernice compatibile con quella della vettura di proprietà della donna, che è stata rintracciata nella sua abitazione e arrestata già nella tarda serata di ieri.
Sottoposta ad accertamenti alcolemici, la 69enne ed è risultata positiva.
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Presidente Vda chiede a Speranza revisione zona rossa
“In caso di rigetto Regione pronta a difendere Statuto”
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AOSTA
28 novembre 2020
13:22
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Il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, chiede con una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, “di rivedere – per evidenti errori di calcolo – la classificazione” della Regione, attualmente in zona rossa. In caso di rigetto, la giunta regionale annuncia che “assumerà tutte le decisioni giuridiche e politiche conseguenti a difesa dell’ordinamento statutario della Valle d’Aosta”.
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Alluvione in Sardegna: travolti dal fango, due morti
Donna dispersa, centinaia persone sfollate
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28 novembre 2020
21:20
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Sale a tre il bilancio delle vittime dell’alluvione di questa mattina a Bitti, in provincia di Nuoro. Un uomo è stato travolto dall’acqua mentre era a bordo del suo fuoristrada. La seconda vittima sarebbe un anziano, annegato in casa. La terza vittima è una delle due persone date per disperse, ma non è stato ancora precisato se si tratta della donna anziana di cui non si hanno più notizie da ore.
Il paese – già colpito all’alluvione del 18 novembre 2013 con una vittima (un allevatore travolto dalla furia dell’acqua e del fango il cui corpo non è stato mai ritrovato) – è isolato da ore. I tecnici dell’Enel sono riusciti a superare una frana e ad arrivare nel centro abitato per la riparazione del guasto che ha fatto saltare l’elettricità e l’uso dei cellulari che per ore ha impedito la comunicazione. In prima fila il sindaco del paese Giuseppe Ciccolini che con le forze della Protezione civile, i vigili del fuoco, i volontari, i barracelli e le forze dell’ordine sta coordinando le operazioni di soccorso.
Oltre a Bitti, si vivono ore di apprensione anche a Galtellì, uno dei paesi della valle del Cedrino, dove stanno arrivando grosse portate d’acqua dalla diga di Preda Othoni. Il sindaco Giovanni Santo Porcu ha disposto l’ evacuazione di 150 persone che vivono nella parte bassa del paese, che sono state trasferite in delle strutture comunali. L’argine del Cedrino è occupato dall’esondazione del rio Sologo e le previsioni per il pomeriggio non sono rosee.
“Stiamo monitorando la situazione ma prima di tutto stiamo cercando di tutelare l’ incolumità pubblica, con la speranza che le grosse portate d’acqua in arrivo nel pomeriggio vengano scaricate a mare – ha detto il sindaco Porcu – L’auspicio è che la forte mareggiata che arriva dal mare permetta il deflusso delle acque. Stiamo lavorando per assistere le persone trasferite nella struttura comunale nella parte alta del paese e lo stiamo stiamo facendo con le forze della Protezione civile, i barracelli, le forze di Polizia, Vigili del Fuoco e i vigili urbani”. E c’è preoccupazione anche a Torpè, dove la portata della diga Maccheronis è al massimo e il peggio – secondo l’allerta meteo – deve ancora arrivare nel pomeriggio. I sindaci invitano la popolazione a non uscire di casa e non mettersi in viaggio.
Come era previsto dall’allerta rossa diramata dalla Protezione civile, gran parte della Sardegna si è svegliata sotto piogge abbondanti e sferzata da venti di burrasca. Violenta grandinata e forte vento anche su Cagliari e hinterland. Mareggiata al Poetto. Situazione simile anche a La Maddalena spiaggia, nel comune di Capoterra.
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E’ di due morti e due persone disperse il primo bilancio dell’ondata di maltempo che si è abbattuta su Bitti, paese del Nuorese già colpito dall’alluvione del 18 novembre 2013 con una vittima. Un uomo è morto travolto da uno smottamento, era a bordo di un fuoristrada che è stato investito dalla massa di acqua e fango.
La seconda vittima è un anziano che sarebbe morto annegato in casa.
Sul posto le forze dell’ordine, la Protezione civile, i Vigili del fuoco i volontari e i barracelli stanno cercando di recuperare le vittime e di portare soccorso alla popolazione colpita.
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Covid: Iss, Vda a rischio moderato con alta probabilità crescita
“Bassa probabilità contagio, moderato sovraccarico ospedale”
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AOSTA
28 novembre 2020
14:16
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La classificazione complessiva del rischio legato all’epidemia da Covid-19 in Valle d’Aosta è “moderata con probabilità alta di progressione a rischio alto”, secondo quanto emerso durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale della Cabina di regia nella sede del ministero della Salute. E’ la stessa classificazione del Piemonte, mentre quella della Lombardia è “alta”. Entrambe le regioni da domani passeranno in fascia arancione, mentre la Valle d’Aosta – non senza proteste – è stata confermata rossa.
E’ proprio in virtù di questi dati che la Val d’Aosta ha chiesto al ministro Speranza la revisione della zona rossa. In Valle d’Aosta la valutazione della probabilità di diffusione del virus è “bassa” (come il Piemonte, in Lombardia è “moderata”) mentre è “moderata” la valutazione riguardante il sovraccarico dei servizi ospedalieri (tre regioni del Sud e il Veneto hanno una valutazione “bassa” e tutte le altre “alta”).
I dati sono stati illustrati dal presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro.
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Anziano muore nell’incendio della sua abitazione a Catanzaro
Corpo trovato dai vigili del fuoco. Accertamenti su cause rogo
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CATANZARO
28 novembre 2020
14:29
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Un uomo di 85 anni è morto in seguito ad un incendio divampato nella sua abitazione, a Catanzaro. A trovare il cadavere sono stati i vigili del fuoco del Comando provinciale del capoluogo calabrese intervenuti. La chiamata al 115 segnalava un incendio in appartamento in via Gariani, rione Piano Casa. I vigili del fuoco, anche con l’ausilio dell’autoscala, sono entrati nell’appartamento ed hanno trovato il corpo dell’uomo. Il rogo ha interessato il salone. Sul posto sono intervenuti anche carabinieri e polizia per gli adempimenti di competenza e per accertare, insieme ai vigili del fuoco, le cause dell’incendio.
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Ruba carrozzina a 12enne disabile, scoperto con l’app You Pol
Nei guai minorenne, per Questura Reggio Emilia ‘è vile bullismo’
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BOLOGNA
28 novembre 2020
14:37
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Grazie all’app ‘You Pol’ della polizia di Stato e alla prontezza di un attento genitore, gli agenti del 113 di Reggio Emilia sono riusciti a ritrovare una carrozzina elettronica sotratta ad un 12enne disabile lo scorso 23 novembre e ad identificare il responsabile del furto. Tutto è partito dalla denuncia presentata dal padre del ragazzino, che come sempre aveva lasciato la carrozzina, assegnatagli dalla Ausl Reggiana, nell’androne del palazzo dove abita.
In poco tempo la notizia si è diffusa tra i compagni di classe del 12enne, tanto che il papà di una altra ragazzina, lo scorso 26 novembre, si è accorto che sulla chat di classe della figlia era stato postato da un suo coetaneo un video del furto.
Vista la situazione il genitore ha inviato una segnalazione con l’app ‘You Pol’, indicando la chat e i suoi componenti. In questo modo gli agenti del 113 sono riusciti a ricostruire come sono andate le cose e ad identificare attraverso le immagini del video l’autore di ciò che la Questura definisce un “vile atto di bullismo”. Il responsabile è stato segnalato all’autorità giudiziaria. La polizia ricorda che l’applicazione è stata ideata proprio per contrastare il bullismo e lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole: si possono trasmettere messaggi e immagini agli operatori in tempo reale. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla sala operativa della questura competente per territorio.
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Uccide compagna: Gip, Forciniti resti in carcere
Convalidato arresto. Pericolo di reiterazione del reato
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PORDENONE
28 novembre 2020
14:38
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Il Gip del Tribunale di Pordenone ha convalidato l’arresto per Giuseppe Forciniti, l’infermiere di 33 anni che nella notte tra mercoledì e giovedì ha ucciso la compagna Aurelia Laurenti, di un anno più giovane.
L’uomo dunque resterà in carcere.
Per il giudice permangono gravi indizi, così come il racconto dell’indagato è tutto da chiarire ed esiste il pericolo di reiterazione, anche presunto, del reato.
“Questa decisione era naturalmente prevista – ha fatto sapere l’avvocato Ernesto De Toni – e il lavoro difensivo, subito iniziato, è volto a fare chiarezza su ogni circostanza che ha portato Giuseppe a compiere quel gesto. Il mio assistito in carcere sta parlando con la psicologa e il sacerdote e sta iniziando a recuperare un po’ di lucidità”.
La coppia ha avuto due figli di 8 e 3 anni.
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Covid: vicepresidente Vda, situazione sanitaria migliorata
“Assembramenti in centri commerciali ma governo chiude lo sci”
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AOSTA
28 novembre 2020
14:41
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“La Valle d’Aosta il 5 novembre è stata classificata zona rossa a fronte di una situazione sanitaria molto critica. Oggi non è più così e i dati lo dimostrano! Nelle città la gente si ammassa nei centri commerciali, ma il Governo chiude lo sci e i piccoli negozi di montagna #ÇASUFFIT”. Lo scrive in un tweet il vicepresidente della Regione Valle d’Aosta, Luigi Bertschy.
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Covid: Zingaretti, nel Lazio curva cala grazie al rigore
Per le Feste natalizie attenzione agli assembramenti
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ROMA
28 novembre 2020
15:01
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“La curva cala se ci sono regole e si rispettano. I dati ci dicono che abbiamo fatto bene a essere rigorosi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, facendo il punto in conferenza stampa sulla situazione Covid della regione. “Con la campagna di massa dei tamponi – ha spiegato – che ha portato il Lazio a essere la prima regione. Poi con le ordinanze d’accordo con il governo, ma a volte precedendolo, che hanno dato anche l’idea che occorreva combattere contro un virus presente. In tutto il mondo i focolai sono nelle metropoli – ha detto ancora – Siamo riusciti a evitare la chiusura del mondo del commercio restando in zona gialla, e abbiamo garantito ai bambini di non perdere ora di lezione. E’ un risultato della comunità. Ora non dobbiamo fermarci. La curva cala ma il numero delle vittime è ancora alto, così come i positivi e l’occupazione dei posti letto. Non è un tana libera tutti, la battaglia è aperta e ne siamo coscienti”.
In occasione delle festività natalizie “attenzione agli assembramenti, alle file, ai luoghi frequentati di massa”. E’ l’appello del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, in conferenza stampa. “Io ringrazio i prefetti di Roma e delle Province, che sono stati un pilastro fondamentale per il contenimento degli assembramenti in modo discreto ma puntuale e che ci hanno portato a emanare, anche grazie alle loro segnalazioni, ordinanze come quella sulla chiusura dei grandi centri di consumo e dei negozi nel weekend. Questa fase non è finita – ha concluso Zingaretti – dobbiamo continuare a combattere perché è utile farlo. La curva scende, e non è un caso”
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A Padova abbattuto ‘muro Via Anelli’, simbolo del degrado
Barriera pannelli anti-pusher era stata eretta nel 2006
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VENEZIA
28 novembre 2020
15:04
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E’ stato abbattuto stamane a Padova il cosiddetto ‘muro di Via Anelli’, per anni simbolo del degrado e dello strapotere dei pusher nel quartiere Stanga. “Una data storica per la città” è il commento dell’amministrazione, che con il sindaco Sergio Giordani ha visto presente anche l’ex primo cittadino Flavio Zanonato, che nell’estate 2006 decise si alzare la barriera di pannelli in ferro, per separare le aree preda degli spacciatori dal resto del quartiere. Oggi il ‘muro’ è stato abbattuto, come era già avvenuto per le palazzine dell’ex complesso ‘Serenissima’, identificate come il ‘Bronx di Padova”. L’operazione era iniziata nell’ottobre 2019; l’ultima palazzina era stata demolita nell’agosto scorso. Tutto è pronto ora per la realizzazione della nuova Questura di Padova che, con una operazione immobiliare che ha visto al partecipazione anche del Demanio, verrà realizzata entro i prossimi anni.
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Covid: muore a 41 anni in Puglia, eseguita autopsia
Esito accertamenti tra 90 giorni. Indagati 18 medici a Trani
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BARI
28 novembre 2020
15:26
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E’ stata eseguita stamattina nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari l’autopsia sul corpo della 41enne Antonia Abbatangelo di Trani, morta il 19 novembre all’ospedale Dimiccoli di Barletta dove era stata ricoverata il 13 novembre per le complicanze di una polmonite causata dal Covid e dove, prima di accedere al pronto soccorso, avrebbe aspettato diverse ore.
Il pm di Trani Giovanni Lucio Vaira, che coordina l’inchiesta e che ha iscritto nel registro degli indagati 18 medici, ha conferito l’incarico per l’autopsia al medico legale Biagio Solarino e all’anestesista Francesco Bruno. L’esito degli accertamenti si conoscerà tra 90 giorni. La famiglia della vittima, assistita dagli avvocati Francesco Paolo Sisto e Giorgia Di Savino (Studio FPS), ha nominato come consulenti di parte Vincenzo de Filippis e Michele Vacca.
L’autopsia e l’analisi della documentazione clinica dovranno accertare causa e tempi del decesso, le condizioni di salute ed eventuali altre patologie pregresse che potrebbero essere state causa o concausa della morte, quale sia stato il “decorso clinico che ha condotto alla morte e quali scelte diagnostiche e terapeutiche” siano state fatte dai medici che l’hanno avuta in cura, verificando – si legge nel quesito posto ai consulenti dalla Procura – “eventuali errori diagnostici e omissioni di trattamenti terapeutici”, e “protocolli medici eventualmente violati”.
I 18 indagati, nei confronti dei quali si ipotizza il reato di omicidio colposo, sono tutti gli operatori sanitari che hanno gestito la paziente fino al decesso, dal medico di medicina generale, a quelli del pronto soccorso di Trani, della guardia medica e dell’ospedale di Barletta.
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Covid:Lazio,per la prima volta rischio da ‘alto’a ‘moderato’
D’Amato, l’indice Rt è a 0.88, per cui è stabile
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ROMA
28 novembre 2020
15:37
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“La classificazione del rischio complessivo nel Lazio per la prima volta è passata da ‘alto’ a ‘moderato’. Questo è uno elemento importante, coerente con uno scenario di trasmissione pari a 1”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato, in conferenza stampa. D’Amato ha fatto un punto della situazione epidemiologica del Lazio: “Questa settimana è arrivata la conferma del famoso rt, che è pari a 0,88, per cui è stabile. Ma soprattutto la ‘forchetta del livello di coerenza’ ci dice che i numeri più alti sono sotto l’1, e ciò è molto importante.
Importante – ha detto ancora l’assessore – anche l’incidenza ogni 100 mila abitanti: è la metà della media nazionale, e sono in discesa anche i trend dei casi e dei focolai. Sono risultati giunti grazie a misure adottate da molto tempo, come il numero dei test, per cui siamo la prima Regione italiana. Continuiamo su questo impegno che si è dimostrato importante nel contrasto alla pandemia”. Infine “presto scenderanno in campo anche i test salivari – ha concluso D’Amato – test antigenici analoghi ai ‘rapidi’: cambia solo la modalità. Dopo la sperimentazione dello Spallanzani, siamo pronti a usare un’altra arma contro il virus”.
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Covid: in Valle d’Aosta 8 decessi, 72 positivi e 146 guariti
In ultime 24 ore casi positivi attuali scesi a 1.465
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AOSTA
28 novembre 2020
15:59
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Nelle ultime 24 ore in Valle d’Aosta sono stati registrati 72 nuovi positivi al Covid-19 a fronte di 268 persone sottoposte a test, otto decessi (164 nella seconda ondata di contagi, 310 dall’inizio della pandemia) e 146 guarigioni. I casi positivi attuali scendono così a 1.465, 82 in meno di venerdì.
I pazienti nei reparti ospedalieri sono 130 (erano 129 venerdì), 14 quelli ricoverati in terapia intensiva (erano 15). Le persone in isolamento domiciliare sono 1.321 (erano 1.403).
Le forze dell’ordine hanno effettuato 576 controlli, elevando otto sanzioni.
I dati sono contenuti nel bollettino di aggiornamento diffuso dalla Regione Valle d’Aosta.
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Maltempo: Protezione Civile, allerta rossa in Sardegna
Arancione in Calabria e Puglia
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28 novembre 2020
16:09
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Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.
L’avviso prevede dalla tarda serata di oggi precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Basilicata, Puglia e Campania, in estensione dalla mattina di domani, domenica 29 novembre, ad Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, su Basilicata e Puglia in estensione, dalla mattina di domani, in progressiva rotazione dai quadranti orientali, ad Abruzzo e Molise. Si segnalano possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta rossa su gran parte della Sardegna e allerta arancione sui restanti bacini. Valutata inoltre allerta arancione sui versanti meridionali e orientali della Calabria e su ampi settori della Puglia. Allerta gialla, infine, sull’intero territorio di Sicilia, Campania, Basilicata, Molise, Abruzzo e sui restanti settori calabresi e pugliesi.
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Scuola:De Luca proroga dad da seconda elementare fino a 7/12
Confermata modalità in presenza per infanzia e prima classe
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NAPOLI
28 novembre 2020
16:10
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In Campania viene prorogato fino al 7 dicembre il regime di didattica a distanza dalla seconda classe della scuola primaria. La decisione è stata presa a conclusione della riunione dell’Unità di Crisi, si fa sapere, e sarà contenuta nell’ordinanza che sarà pubblicata oggi.
“Sulla base della situazione epidemiologica rilevata e dello stato degli screening ad oggi effettuati, su base volontaria, sulla platea scolastica relativa alle classi seconda-quinta della scuola primaria e prima della scuola secondaria di primo grado, nonché sui familiari e sul personale scolastico”, si sottolinea, l’Unità di Crisi regionale ha ritenuto necessaria una proroga dell’attuale regime di didattica a distanza fino al 7 dicembre. È stata quindi confermata “la possibilità di didattica in presenza per gli alunni dei servizi e della scuola dell’infanzia e della prima classe della scuola primaria, nonché per gli alunni di eventuali pluriclassi collegate alla prima”.
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Covid: 1.573 positivi e 30 decessi oggi in Puglia
Dati in leggero calo, a fronte di un aumento dei test a 10.032
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BARI
28 novembre 2020
16:29
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Oggi sabato 28 novembre in Puglia sono stati registrati 1.573 casi positivi su 10.032 test per l’infezione da Covid-19 e sono 30 i decessi. Si tratta di dati in leggero calo (ieri 1.737 positivi su 9.505 test e 48 decessi).
I positivi rilevati oggi sono 510 in provincia di Bari, 99 in provincia di Brindisi, 182 nella provincia BAT, 384 in provincia di Foggia, 135 in provincia di Lecce, 265 in provincia di Taranto, 6 residenti fuori regione. 8 casi di residenza non nota sono stati attribuiti e riclassificati.
I decessi sono 16 in provincia di Bari, 5 in provincia Bat, 5 in provincia di Brindisi, 3 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 772.079 test. e sono 13.225 sono i pazienti guariti. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 52.311 e i casi attualmente positivi sono 37.654.
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Covid: Fontana firma ordinanza, tanta strada ancora da fare
‘Negozi riaprono, compriamo italiano, compriamo lombardo’
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MILANO
28 novembre 2020
16:30
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“Lombardia arancione, l’ordinanza è firmata. C’è ancora tanta strada da fare, manteniamo comportamenti prudenti – distanza e mascherine – per rafforzare il miglioramento dei dati e liberare gli ospedali”: E’ quanto ha scritto il presidente della Lombardia Attilio Fontana su Facebook.
“Da lunedì i ragazzi delle medie frequenteranno la scuola in presenza. Da domani, 29 novembre, i negozi possono riaprire e aggiungo il mio consiglio: compriamo italiano, compriamo lombardo. Aiutiamoci”, ha aggiunto.
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Violenza donne: Torino, la piazza abbatte il ‘muro’ sessista
Manifestazione collettivo ‘Non una di meno’
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TORINO
28 novembre 2020
17:43
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Oltre duecento persone si sono riunite oggi a Torino in piazza Castello per una manifestazione organizzata dal collettivo ‘Non una di meno’: si è trattato del secondo step di una mobilitazione cominciata il 25 novembre, giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
In piazza Castello le dimostranti hanno abbattuto a spinte e calci una muraglia di scatoloni di cartone su cui erano tracciate frasi sessiste e discriminatorie. Una speaker ha anche ribadito le ragioni del mail bombing alle redazioni dei media e dell’azione dimostrativa contro le sedi dell’Ordine dei giornalisti e della Rai compiute il 25 novembre: “si è trattato – ha detto – di denunciare le narrazioni in cui femminicidi, stupri, abusi, diffusione non consensuale di materiale intimo, vengono romanticizzati e narrati con toni che colpevolizzano le donne”.
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Covid: in Lombardia continua calo ricoveri, rapporto a 12,3%
I nuovi positivi sono 4.615, i decessi 119
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MILANO
28 novembre 2020
18:02
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Continua il calo dei ricoveri in Lombardia: diminuiscono infatti sia i posti letto occupati nei reparti di terapia intensiva (-6, in totale 919) che negli altri reparti (-253, in totale 7.616). Sono 4.615 i nuovi positivi con 37.286 tamponi effettuati con un rapporto al 12,3%, in calo rispetto a ieri (13,1%). Sono 119 i nuovi decessi per un totale di 21.512 morti dall’inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 4.736.
Per quanto riguarda le province, ci sono 1.748 nuovi positivi nella Città metropolitana di Milano, di cui 641 a Milano città, 585 a Varese, 448 a Como e 360 a Brescia.
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Morto davanti ospedale Milano, indagati due conducenti Amsa
L’uomo travolto due volte da un camion della nettezza urbana
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MILANO
28 novembre 2020
18:27
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Saranno indagati i due conducenti Amsa del camion della nettezza urbana per l’omicidio stradale del clochard romeno di 71 anni che questa mattina è stato trovato morto davanti all’ospedale Fatebenefratelli di Milano.
Le immagini delle telecamere dalla zona hanno filmato 2 mezzi dell’Amsa che, in diversi momenti (poco prima di mezzanotte e alle 4) passano sul corpo coperto di cartoni davanti all’ingresso della struttura in via Castelfidardo.
I due conducenti non sono stati ancora ascoltati dal pm Paolo Storari, che coordina l’indagine della Squadra mobile.
L’impressione degli investigatori è che gli uomini alla guida dei mezzi della “Azienda Milanese Servizi Ambientali” non si siano accorti dell’impatto, ma dovranno comunque spiegare la manovra con passaggio sul marciapiedi con cui hanno travolto il senzatetto.
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Quarto screening per Vo, test su durata anticorpi
Nel paese padovano torna team Crisanti. Esami anche ad Auronzo
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VENEZIA
28 novembre 2020
19:03
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E’ un fine settimana di screening a tappeto questo in Veneto, dove si cerca di ‘bruciare l’erba’ al Covid e acquisire dati scientifici per aiutare la strada dei vaccini. Sono due i comuni sotto i riflettori: Vo’, nel padovano, che contò il 21 febbraio la prima vittima per Covid in Italia, e dove da tempo la popolazione partecipa ad uno studio sul virus condotto da Andrea Crisanti, e Auronzo di Cadore, uno dei cluster più virulenti durante la seconda ondata della pandemia.
Negli uffici del municipio di Vo’ stamane sono tornati i medici del Dipartimento di Biologia Molecolare dell’Università di Padova, diretto da Crisanti, per dar vita al quarto ‘giro’ di test sulla popolazione. Nessuna fila però. Questa volta non sono stati chiamati all’appello tutti i 3.200 abitanti del paese, come nelle prime tre occasioni, ma solo i 160 residenti che a maggio, all’esito del prelievo venoso, avevano manifestato la presenza di anticorpi Covid, e quindi l’immunizzazione al virus.
Lo scienziato dei ‘tamponi’ oggi non c’era, era presente ai test il prof Enrico Lavezzo, co-autore con Elisa Franchin dello studio su Vo’ coordinato da Crisanti e pubblicato su ‘Nature’.
“L’obiettivo principale del nuovo campionamento – ha spiegato Lavezzo – è valutare a distanza di 6 mesi qual è il livello di anticorpi contro il Sars Cov2 in queste persone di cui abbiamo già un dato precedente: capire se permangono a distanza di tempo, e quanti anticorpi sono presenti in questi pazienti. Ciò avrà implicazioni importanti a livello di comprensione della biologia del virus, e in ottica di sviluppo dei vaccini, anche per valutare quali possono essere le conseguenze a lungo termine”.
I test – prelievo del sangue, e tampone molecolare – proseguiranno anche nella giornata di domenica. “I cittadini di Vo’ – ha detto il sindaco Giuliano Martini – ormai hanno capito di essere essenziali nello studio del virus, l’adesione a questo nuovo screening è avvenuta con grande disponibilità da parte di tutti. Siamo orgogliosi di poter essere d’aiuto”.
La battaglia contro il Covid ha invece un significato più immediato ad Auronzo di Cadore. Qui in pochi giorni sono stati individuati 250 nuovi casi di contagio, e così l’Ulss e la Regione Veneto hanno deciso di monitorare quasi tutta la popolazione, per frenare la diffusione del virus. La campagna di tamponi, a partire dalle 9.30 di domenica, sarà fatta con Covid point in ‘drive-in’. di Lo screening riguarderà le classi di età più colpite, e sarà diretto all’individuazione di positività fra gli abitanti di Auronzo di età compresa fra 41 e 65 anni, in tutto circa 1.300 soggetti. In base ai risultati dell’indagine, lo studio sarà eventualmente esteso ad altre classi d’età.
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Covid: Fvg, decessi settimanali salgono del 24%
Calano le terapie intensive (-3), aumentano guariti (3.637)
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TRIESTE
28 novembre 2020
19:06
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La settimana appena trascorsa ha visto in Friuli Venezia Giulia un incremento pari al 24% dei decessi a causa del Covid-19, passati dai 646 del 22 novembre agli 801 odierni, 50 in più. E’ quanto si evince dagli open data messi a disposizione dal dipartimento della Protezione civile nazionale.
Dal 22 novembre a oggi in regione sono stati registrati 2.636 nuovi positivi (in media +377 casi al giorno). La settimana precedente erano stati rilevati 2.830 (in media +404 al giorno).
E’ cresciuto il numero di tamponi processati: ne sono stati eseguiti 45.601, con una media di 6.514 test al giorno. La settimana precedente la quota si era fermata a 38.098. Calano i pazienti ricoverati in terapia intensiva negli ospedali del Fvg, pari a 53 unità, 3 in meno rispetto allo scorso 22 novembre. I ricoverati con sintomi sono passati dai 545 di domenica scorsa agli attuali 604 (+59). Continuano a crescere, nel confronto tra le due settimane, il numero di dimissioni e/o guarigioni: 3.637 dal 22 novembre a oggi, 2.111 la settimana precedente. Infine i casi testati dall’inizio dell’emergenza: si è passati dai 264.942 del 22 novembre ai 278.729 odierni, con un incremento di 13.787 (le settimana scorsa era stato di 10.108 unità). Dall’inizio dell’epidemia, in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 29.395 casi di Covid 19. Le persone guarite sono 14.598. In totale, sono stati processati 709.897 test.
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Le guerre di Anna, podcast di una donna in prima linea
Anna Prouse protagonista di nuovo progetto con Pablo Trincia
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NEW YORK
28 novembre 2020
20:35
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Una donna sempre in prima linea e le sue battaglie professionali e personali. E’ la storia di Anna Prouse, protagonista di ‘Le Guerre di Anna’, il nuovo podcast di Pablo Trincia dal 26 novembre su Audible. Dopo ‘Buio’, il giornalista e autore ex inviato delle Iene e di Chi l’ha visto?, presta la sua voce con un nuovo audio documentario seriale che racconta le guerre di una donna che è stata dapprima una giornalista, poi una delegata della Croce Rossa scelta per dirigere un ospedale da campo a Baghdad e infine un membro del CPA (Coalition Provisional Authority), il governo provvisorio legittimato dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU per rovesciare il regime dittatoriale di Saddam Hussein. Una vita fuori dal comune alla cui storia si intreccia anche una guerra personale, quella contro la sua malattia e i fantasmi del passato. In 7 episodi da circa 45 minuti ciascuno, Le Guerre di Anna porta alla scoperta della vita e della personalità straordinaria di Anna Prouse, italiana di 50 anni che oggi vive e lavora a San Francisco, e lotta contro un tumore incurabile al cervello. “La parte interessante per me di questo podcast – ha spiegato Anna Prouse – è stata la riscoperta di una parte del mio passato che avevo rimosso e parlandone mi ha aiutato a ricostruire le vicende”. Per Anna il podcast rappresenta un percorso che non è solo iracheno, con il racconto della esperienza a Baghdad e a Nassiriya, i due attentati a lei diretti e la fatwa a cui è scampata, ma anche un percorso di vita fatto mentre sta affrontando una grave malattia, che l’ha lasciata cieca ad un occhio, le ha tolto l’olfatto e solo ora sta cominciando a recuperare parte del gusto. “Mi sono detta – continua -che cosa posso lasciare di mio in caso di morte?”. E così il podcast si è rivelato lo strumento per Anna per parlare di se’ dal punto di vista personale, condividendo candidamente anche le sue sofferenze nonché una relazione turbolenta con la madre forse la causa dietro la sua scelta di abbandonare una vita secondo canoni comuni perfetta a Milano per lavori in cui avrebbe messo chiaramente a rischio la sua vita sia dal punto di vista. E professionale con il suo bagaglio frutto di anni di esperienza in paesi con con governi complessi e critici come l’Iraq, la Somalia, la Libia, la Tanzania. Per raccontare la storia di Anna mi sono allontanato dallo schema narrativo che avevo utilizzato per Buio, così da dare il giusto spazio agli avvenimenti incredibili della sua vita e permettere a tutti di conoscere da vicino e con la voce di testimoni diretti alcuni momenti fondamentali della storia recente” – ha detto Trincia -. E il messaggio finale del podcast è anche un invito a non mollare. Anna, infatti, non si è lasciata scoraggiare da una iniziale sentenza di morte da parte dei medici dopo la diagnosi di tumore e ha deciso di affrontare un’altra delle sue guerre. “Ora il tumore è sotto controllo – ha spiegato – posso dire di aver vinto una guerra. Fino ad oggi sono morta un bel po’ di volte ma l’ero andata a cercare (con il suo lavoro in Iraq, ndr), invece questa no. La morte può colpire sempre anche se sembra banalità, ma le difficoltà si possono affrontare e superare e per quanto mi riguarda voglio vivere senza rimpianti”.
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I 30 anni del Centro Ricerche Musicali, Alvin Curran guest star
Il 4/12 in streaming da Auditorium chiude Festival ArteScienza
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28 novembre 2020
15:51
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Il Centro Ricerche Musicali spegne le sue 30 candeline e celebra il traguardo importante nel campo della ricerca scientifico-musicale dedicando l’ intera giornata del 4 dicembre a una serie di appuntamenti in live streaming dalla Sala Petrassi del Parco della Musica di Roma. Il clou del programma, alle 19, è il colloquio-performance in prima assoluta di The Containment Etudes di Alvin Curran. La festa, che coincide con la chiusura del festival ArteScienza Accelerazione-decelerazione che il Crm organizza ogni anno, potrà essere seguiti gratuitamente in diretta web dalla pagina facebook del festival. “I trent’anni del Centro Ricerche Musicali si possono riassumere in tre parole: Invenzione, Creazione, Ricerca – spiegano i fondatori e direttori Michelangelo Lupone e Laura Bianchini -. ll nostro lavoro è sempre rivolto all’innovazione del linguaggio musicale. Abbiamo realizzato computer per la composizione e performance musicale, sistemi di diffusione del suono come Olofoni, Planofoni, Guide del suono, strumenti aumentati, forme d’arte musicali innovative, installazioni musicali permanenti, opere scultoreo-musicali… Al centro delle nostre ricerche poniamo l’interazione del fruitore, per renderlo partecipe e attivo nell’esperienza artistica”. Si comincia alle 11, con “Accelerazione e rivoluzione: i tempi del mutamento”, confronto tra docenti dell’ Università La Sapienza su innovazione tecnologica, vita sociale, mutamento storico e gli effetti in campo scientifico e artistico. Alle 15 il concerto Double Step. Variations con due giovani interpreti, Alice Cortegiani (clarinetto) e Arianna Granieri (pianoforte) specializzate nella sperimentazione musicale. Il momento più atteso vedrà protagonista Alvin Curran, artista americano fra i padri della musica elettronica, co-fondatore nel 1966 del gruppo Musica Elettronica Viva a Roma, dove vive tuttora. In programma la prima assoluta di The Containment Etudes (Studi di Contenimento) per computer, tastiera midi e pianoforte, un’autobiografia sonora, che Curran ha iniziato a Berkley, in California, durante il primo lockdown realizzando brani brevi non più lunghi di 3 minuti con solo 1-3 suoni per ciascun brano. ”Fino ad ora ho registrato circa sei ore di materiale, ma in questa occasione li presento in una forma molto condensata, eseguendo in modo spontaneo per circa 50 minuti un racconto, un’umile storia musicale che dura tutta una vita”. Curran ha cominciato poco dopo l’ arrivo a Roma nel 1965 a registrare su nastro ”i meravigliosi suoni della città e della sua gente”. ”La mia visione della musica e della composizione è stata completamente modificata per sempre – spiega -. Ora potrei fare musica con qualsiasi cosa, oggetto, strumento, suono registrato, con qualsiasi persona, ovunque, in qualsiasi momento”. Per anni ha continuato a raccogliere suoni da qualsiasi fonte udibile al mondo: umana, animale, meccanica, ambientale componendo una libreria di oltre tremila file audio. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA
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Dal Lingotto alle saline, se il turismo è “industriale”
Ibello firma guida di viaggi tra impianti e grandi opere
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28 novembre 2020
11:19
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JACOPO IBELLO, ‘GUIDA AL TURISMO INDUSTRIALE’ (MORELLINI, PP 288, EURO 17,90). Dal distretto dell’automobile torinese, con la rampa del Lingotto opera di Giacomo Mattè-Trucco diventata subito un’icona almeno quanto le Balilla e Topolino che sfornava, alle Saline di Marsala e Trapani, dove il sale siciliano viene “rubato” al mare. E poi il Birrificio Peroni, nel cuore della Capitale, che oggi ospita il Museo d’arte contemporanea del Comune di Roma, nel nuovo restyling firmato dall’archistar come Odile Decq. E ancora le cave di marmo di Carrara (MS) o la Laveria Lamarmora a Iglesias (SU), nella Sardegna mineraria, da visitare al calar del sole, quando la luce si riflette sulle pietre e sul mare azzurro e sullo sfondo si staglia il faraglione del Pan di Zucchero.
È l’Italia delle grandi opere industriali e delle infrastrutture che hanno traghettato un Paese verso il futuro, esempio di tecnica e progresso di un’intera epoca. Ma anche vere e proprie mete per viaggiatori e appassionati, come si (ri)scopre sfogliando la ‘Guida al turismo industriale’, uscita per Morellini editore, firmata da Jacopo Ibello, cofondatore e presidente dell’associazione Save Industrial Heritage e membro del direttivo dell’AIPAI, l’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale.
Da sfogliare sul divano oltre che utile per pianficare gite quando si potrà nuovamente circolare liberamente, il volume è un viaggio in Italia alla scoperta di città, siti, musei e fondazioni riconducibili alla civiltà industriale, per sperimentare un Paese diverso dall’immagine che comunemente ne abbiamo.
Dal Piemonte alla Sardegna, con quasi 300 schede illustrate, suddivise per regioni e aree geografiche e con informazioni di servizio utili per la visita (giorni e orari di apertura, costi, telefono, sito) più una sezione eventi, si snoda tra siti eccellenti e meno noti, archeologia industriale con fabbriche dismesse o riconvertite a nuove funzioni fino alle nuove forme di cultura d’impresa, con musei, archivi aziendali e visite all’interno di impianti ancora attivi.
Un viaggio che in se’ racconta anche lo stretto legame tra le produzioni di ogni tipo e i territori e le culture di appartenenza, come nel caso dal distretto dell’automobile che ha regalato una nuova fisionomia all’aristocratica Torino barocca, le officine marittime o le grandi dighe che hanno portato nuova vita a valli e pianure, ma anche disseminato morte come la Diga del Gleno, nella bergamasca, spesso nota come “l’altro Vajont”.
E poi gli esempi industriali “illuminati” come il caso Olivetti o le produzioni autoctone, dai confetti di Sulmona, al marmo toscano, la liquirizia calabrese o lo zolfo siciliano. Tanti gli impianti oggi riconvertiti a luoghi della cultura, dove sono ospitate mostre d’arte, eventi, spettacoli. Ne sono un esempio il Villaggio ENI a Borca di Cadore, la Fondazione Pirelli o, ancora, l’avveniristica Mast – Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia di Bologna.
Lettura a parte meritano, però, treni, stazioni e ferrovie, tutti nati già con l’idea del viaggio, che fosse di merci o persone, e che parte fondamentale hanno avuto all’inizio del Novecento proprio nel boom del turismo in Italia. Si va dalla Stazione Centrale di Milano, monumentale mix di Art déco, Liberty e retorica fascista progettato da Ulisse Stacchini e inaugurato nel 1931, con il Memoriale della Shoah al Binario 21; alla meno nota Transiberiana d’Italia, che con quel nome un po’ ambizioso va da Sulmona a Isernia. Al tempo d’importanza vitale per collegare i paesi della Majella e dell’Alto Molise, oggi è pura ferrovia turistica, con storici convogli trainati da locomotive a vapore, per un viaggio all’indietro nel tempo inerpicandosi oltre i 1200 metri. Con panorami mozzafiato che, sì, d’inverno ricordano davvero quelli tipici di latitudini molto lontane.
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Ciak d’oro 2020, in testa Pinocchio, poi Favolacce
Non protagonisti Benigni e la Chichiarelli per i D’Innocenzo
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27 novembre 2020
15:22
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Miglior Attore non Protagonista è Roberto Benigni per il suo Geppetto in Pinocchio di Matteo Garrone. Pinocchio vince anche nelle categorie Migliori Costumi (a Massimo Cantini Parrini, anche per Favolacce), Migliori Scenografie (a Dimitri Capuano) e Miglior Sonoro (a Maricetta Lombardo).
Miglior Attrice non Protagonista è Barbara Chichiarelli per la sua interpretazione in Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo.
Favolacce conquista anche i Ciak d’oro per la Miglior Sceneggiatura ai Fratelli D’Innocenzo e per il Miglior Produttore.
Il Traditore di Marco Bellocchio si aggiudica due premi: quello per la Migliore Fotografia (a Vladan Radovic) e quello per il Miglior Montaggio (a Francesca Calvelli).
Il quadro dei Ciak d’oro 2020 si completa con i risultati del voto della giuria di 150 giornalisti e critici di cinema nelle 10 categorie “tecniche” (Miglior Attore e Attrice non protagonisti, Miglior Sceneggiatura, Miglior Colonna sonora, Miglior Produttore, Miglior Fotografia, Miglior Montaggio, Migliori Costumi, Migliori Scenografie e Miglior Sonoro).
Miglior Colonna Sonora è quella realizzata da Brunori Sas per Odio l’estate di Massimo Venier, che ha segnato il ritorno al cinema di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Annunciati anche i tre premi speciali assegnati dalla redazione di Ciak: il tradizionale Ciak d’oro Colpo di fulmine (Lontano lontano di Gianni Di Gregorio) quello per la Rivelazione nelle serie tv (Carlotta Antonelli, Angelica in Suburra La Serie) e il nuovo Ciak d’oro per il miglior Corto (Non io di Claudia Gatti e Benedetta Pontellini).
A ottobre erano stati resi noti i vincitori dei Ciak d’oro del Pubblico, realizzati quest’anno in collaborazione con Sky Tg24.
Partner della 35esima edizione dei Ciak d’oro è l”Università telematica Mercatorum, del gruppo Pegaso. L’appuntamento con i prossimi Ciak d’oro è per l’estate 2021.
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Musica. Sfera Ebbasta conquista le top ten
Seguono la new entry di BTS e gli AC/DC che perdono la vetta
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27 novembre 2020
18:53
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E’ il rapper italiano Sfera Ebbasta ad aver conquistato la vetta della classifica Fimi/Jfk degli album più venduti della settimana che va dal 20 al 26 novembre. Ma non solo, con Famoso, quarto album in studio dall’artista, pubblicato il 20 novembre dalla Island Records e dalla Universal Music Group, Sfera conquista anche la classifica dei vinili e si piazza nei primi 13 posti in quella dei singoli.
Il disco di Sfera si caratterizza per la partecipazione di svariati artisti e produttori musicali, tra cui Diplo, Future, J Balvin, Marracash, Gué Pequeno, Offset Lil Mosey e Steve Aoki.
Come produttore esecutivo è stato scelto Charlie Charles, storico produttore di Sfera Ebbasta sin dagli esordi.
Al secondo posto troviamo un’altra new entry: Be, nono album in studio del gruppo musicale sudcoreano BTS, anche questo uscito il 20 novembre. Dalla vetta scivolano al terzo posto gli AC/DC, con il loro diciassettesimo album, Power Up, che mostra la grande energia della rock band dopo cinquant’anni di attività. In quarta posizione c’è un altro nuovo ingresso, Fabrizio Moro, con le sue Canzoni d’amore nascoste, seguito da Tiziano Ferro, con l’album Accetto miracoli: l’esperienza degli altri, che scendendo e risalendo nella top ten è da 53 settimane nella classifica.
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Chiude edizione streaming, vince Iran con Botox
Al messicano Identifyng Features premio speciale giuria
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28 novembre 2020
19:30
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Chiude il 38/mo Torino Film Festival, prima edizione diretta da Stefano Francia di Celle e completamente online, con la vittoria di BOTOX, commedia nera iraniana di Kaveh Mazaheri tutta al femminile e giocata tra tradizione e modernità. Il film si aggiudica anche la sceneggiatura andata allo stesso regista e Sepinood Najian.
Premio speciale della giuria è andato invece a IDENTIFYING FEATURES della giovane regista e produttrice Fernanda Valadez con la sua storia di emigrazione che, tra l’altro, ha aperto il festival.
Questi i due premi principali di questa edizione dei 12 film in concorso (divisi esattamente a metà tra registi e registe) e giudicati da una giuria tutta femminile.
Nessun premio a REGINA di Alessandro Grande, opera tra dramma e thriller e unico film italiano in concorso.
“Noi che lavoriamo molto con il cinema indipendente abbiamo capito che questa formula funziona specie per il pubblico che non è a Torino. Sappiamo ad esempio anche nome e cognome del professore che ha comprato il biglietto in Campania o in qualsiasi altro luogo. D’altronde – aggiunge – noi siamo un festival con pochissimi fronzoli che lavoriamo con film indipendenti che molto raramente trovano distribuzione per approdare in sala”. Spiega il neo-direttore artistico: “Oggi è un equilibrio delicato far convivere sala e streaming”. La 38/ma edizione del Torino Film Festival, nei suoi nove giorni di programmazione e 133 film programmati (di cui 64 lungometraggi, 15 mediometraggi, 54 cortometraggi), ha tenuto più che la prova della piattaforma digitale di MYmovies dove era possibile acquistare biglietti singoli o carnet.
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Dua Lipa Star dance pop con live event Studio 2054
Fra ospiti Kylie Minogue, FKA Twigs e in video Cyrus, Elton John
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28 novembre 2020
13:44
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“Tu vuoi una canzone senza tempo, io voglio cambiare il gioco”. Il primo verso di Future Nostalgia, il brano che ha dato il titolo al secondo album della popstar britannica d’origine kosovara, Dua Lipa, classe 1995, uscito a marzo (disco multiplatino che le ha appena portato sei nomination ai Grammy) dà anche il tono all’ampia visione di Studio 2054 il live event multimediale in streaming di cui la giovane star è stata protagonista il 27 novembre su LiveNow.
Oltre un’ora e 10 di esperienza musicale (più filmati delle prove, backstage e aftershow con la dj The Blessed Madonna, disponibili a seconda del ticket acquistato) diretta da Liz Clare tra concerto, coreografie e inserti video con ospiti come Kylie Minogue (idolo della cantante), Elton John (presente in video per un’esibizione in Rocketman, piano e voce), FKA Twigs, Miley Cyrus (in nuova versione video di Prisoner), Angele, Bad Bunny, J Balvin e Tainy, le dj The blessed Madonna e Buck Betty.
“Ritrovarsi in uno spazio molto sicuro tutti insieme con i ballerini e la band è la cosa più vicina a una performance dal vivo che si possa avere in questo momento – spiega Dua Lipa durante le prove -. Se riusciremo a creare qualcosa di straordinario e divertente che sia eccitante da vedere per chi è a casa, avremo fatto bene il nostro lavoro”. Teatro principale dell’evento un gigantesco capannone industriale, trasformato in discoteca (come evoca il titolo), con aree e suggestioni scenografiche di quattro decadi, dagli anni ’70 ad oggi, tra ballerini anche sui pattini (come in ‘Cool’), enormi hula hoop, oggetti e costumi fluo, pole dance e i cambi di look di Dua Lipa, da un abito bianco sgambato di paillettes a una catsuit nera velata. Tanti anche gli omaggi ai protagonisti dell’universo dance/pop, dalla disco di Donna Summer a Beyonce (ampiamente evocata nelle coreografie di New Rules). Un viaggio attraverso una quindicina di canzoni negli album della cantante, il primo Dua Lipa (2017), Future nostalgia, la più recente versione remix Club Future Nostalgia, e nelle sue collaborazioni con altri artisti.
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Covid: turismo della neve rischia perdita fino a 70%
Bilancio previsionale a 3.1 mld, nel 2018/2019 quasi a 10.5 mld
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28 novembre 2020
13:28
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Il Covid-19 rischia di far perdere al turismo montano invernale il 70,2% del fatturato che nelle ultime stagioni era arrivato a superare i 10 miliardi di euro.
Emerge da una ricerca fatta da Jfc, che ogni anno pubblica l’Osservatorio Skipass Panorama Turismo. “Le stime aggiornate a fine novembre – spiega il responsabile di Jfc Massimo Feruzzi – segnano dati in assoluto campo negativo con un bilancio previsionale di fine stagione stimato, purtroppo, in soli 3 miliardi 100 milioni rispetto ai 10 miliardi 409 milioni della stagione invernale 2018/2019 (ultima non “investita” dalla pandemia)”. Il turismo montano invernale incide per una quota di circa l’11% sul totale del pil turistico nazionale, rappresentando quindi una cifra di poco superiore all’1% del complessivo pil italiano.
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Monicelli 10 anni dopo ci manca la sua intelligenza
Libero pensatore, chissà cosa avrebbe detto dell’Italia di oggi
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28 novembre 2020
13:22
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Quanto sono lunghi cinque piani se a quella caduta è affidata la scelta di mettere fine alla propria vita? 10 anni fa, il 29 novembre 2010 ci ha lasciati Mario Monicelli di professione regista, di vocazione libero pensatore.
Ricoverato in una clinica romana e consapevole di non avere speranze, scelse di porre fine alla sua vita gettandosi dalla finestra della stanza, al quinto piano. Arguto, solitario, generoso, tagliente, Mario Monicelli ci ha privato troppo presto di un’intelligenza vivida che, come pochi altri, ha fotografato l’Italia nelle sue mille trasformazioni dal dopoguerra ad appena ieri. Nato a Roma il 16 maggio 1915, ha avuto una bella e lunga vita accompagnata da tre figli e due matrimoni che, nel caso di Chiara Rapaccini, è stato un sodalizio di complicità durato fino alla fine. La sua carriera è ricca di soddisfazioni nonostante abbia bussato sei volte invano alla porta dell’Oscar. Ma con “La grande guerra” ha vinto il Leone d’oro nel 1959 e Venezia gliene ha consegnato un secondo, alla carriera, nel 1991. Insieme a Dino Risi e Luigi Comencini è il maestro indiscusso della commedia all’italiana, ma rispetto ai colleghi il suo cinema dimostra una maggiore libertà espressiva e una precisione nella critica sociale che ne ha fatto un osservatore implacabile di vizi e virtù del Belpaese. Con i suoi film si potrebbe disegnare un profilo dei momenti salienti della nostra storia, dalla grettezza papalina del primo ‘800 (“Il marchese del Grillo”) alle lotte operaie di fine secolo (“I compagni”), dalla prima guerra mondiale (“La grande guerra”) alla povertà del dopoguerra (“Totò cerca casa” o “Guardie e ladri”), dalla guerra d’Africa (“Le rose del deserto”) ai tentativi di golpe degli anni ’60 (“Vogliamo i colonnelli”), fino alla rivoluzione sessuale degli anni ’60 (“La ragazza con la pistola”), agli anni di piombo (“Un borghese piccolo piccolo”) e al femminismo (“Speriamo che sia femmina”). Ma oltre al successo del Leone d’oro la sua fortuna critica è legata a ben tre memorabili saghe da lui avviate: “I soliti ignoti”, “L’armata Brancaleone”, “Amici miei”.
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Il Klimt rubato ritorna esposto in Galleria a Piacenza
Presentato il nuovo allestimento in una teca speciale
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PIACENZA
28 novembre 2020
11:22
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Il “Ritratto di Signora” di Gustav Klimt è ritornato alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi dopo un’assenza di quasi 24 anni. Fu rubato nel gennaio del 1997 e ritrovato nel dicembre di un anno fa in un vano esterno dello stesso museo, dove era stato collocato probabilmente qualche giorno prima.
Da questa mattina è tornato nella pinacoteca piacentina, in una speciale teca allestita nella sala centrale della Ricci Oddi. Per ora non ancora visibile al pubblico per le restrizioni imposte dal Dpcm sul Covid.
Il presidente Massimo Ferrari e i membri del cda della galleria hanno presentato il nuovo allestimento con una trasmissione in streaming.
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