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DALLE 20:21 DI MERCOLEDì 09 DICEMBRE 2020

ALLE 03:18 DI VENERDì 11 DICEMBRE 2020

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Duplice omicidio in Calabria, uccisi marito e moglie
Assassinati a colpi di fucile mentre raccoglievano le olive
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CALANNA
09 dicembre 2020
20:21
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Due persone, Giuseppe Controneo, di 58 anni, e Francesca Musolino, di 51, marito e moglie, sono state uccise con alcuni colpi di fucile mentre raccoglievano le olive a Calanna, nel Reggino A trovare i corpi senza vita é stato uno dei due figli della coppia.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno eseguendo i rilievi e cercando di ricostruire la dinamica del delitto, coordinati dal procuratore aggiunto di Reggio Calabria Gerardo Dominijanni e dal pm di turno Flavia Modica.

Gli inquirenti, al momento, sul movente del duplice omicidio, non escludono alcuna ipotesi.
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Mose: sistema attivato, a Venezia 72 centimetri d’acqua
Paratoie alzate alle ore 4.15, erano previsti 135 centimetri
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VENEZIA
10 dicembre 2020
08:55
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Il sistema Mose è stato pienamente attivato alle ore 4:15, al termine delle operazioni di sollevamento durate circa 35 minuti, e la marea a Venezia al momento è intorno ai 72 centimetri sul medio mare.
I dati sono ricavati dal sistema del Centro maree del Comune di Venezia.
Il picco di marea che era stato previsto in città, in assenza del Mose, sarebbe stato di 135 centimetri.
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Maltempo: in Fvg ancora al lavoro per ripristino elettricità
Oggi sopralluogo alla cripta di Aquileia allagata
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UDINE
10 dicembre 2020
09:41
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I tecnici hanno lavorato tutta la notte per riuscire ad alimentare nuovamente le circa 2 mila utenze elettriche in blackout da oltre 48 ore in Carnia (Friuli). Nella giornata di ieri erano riusciti a risolvere il problema per altre 8 mila utenze: all’appello mancano ora le zone più periferiche che vengono servite dalla cabina di Ovaro.
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Secondo quanto si è appreso, già oggi i disagi principali dovrebbero rientrare: sono comunque in azione una trentina di generatori di emergenza per le situazioni più precarie. I volontari della Protezione civile assistono costantemente la popolazione; non si segnalano altre criticità anche grazie alla costante presenza dei Vigili del fuoco.
Intanto, prosegue la conta dei danni: le zone più colpite sono quelle di Sappada e Forni Avoltri, comuni in provincia di Udine, che continuano a essere raggiungibili solo da un versante, quello Veneto, a causa della presenza di frane, neve e piante schiantate lungo la viabilità in Friuli Venezia Giulia.
Per alcune borgate isolate è stata approntata una viabilità forestale di servizio utilizzabile per le emergenze.
Disagi anche nella Bassa friulana: si sono registrati acqua alta lungo la fascia litorale e allagamenti, anche nella Basilica di Aquileia, nell’area dove si trovano i mosaici. Per la giornata odierna è previsto un sopralluogo degli esperti della Soprintendenza per valutare eventuali danni.
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Truffa a Servizio sanitario,arrestati medico,moglie e figlio
Operazione dei carabinieri del Nas di Cagliari
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CAGLIARI
10 dicembre 2020
10:39
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Associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata ai danni di anziani e del Sistema Sanitario Nazionale. È l’accusa contestata a un medico otorino che opera in diversi centri della Sardegna, alla moglie e al figlio, tutti e tre arrestati questa mattina dai carabinieri del Nas.

L’operazione è ancora in corso e vede impegnati i militari del Nucleo Antisofisticazioni insieme ai colleghi dell’Arma territoriale. I tre componenti del nucleo familiare si trovano agli arresti domiciliari. Secondo quanto accertato dagli investigatori nel corso del tempo i tre avrebbero messo in piedi un sistema che permetteva loro, in maniera sistematica, di truffare gli anziani che si rivolgevano a loro per le cure e il Sistema Sanitario Nazionale.
I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Cagliari alle 12 nella sede del Comando Legione carabinieri Sardegna in via Grazia Deledda.
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Covid: focolaio in rsa nel Ravennate, 72 positivi
Contagi tra operatori e ospiti, sindaco convoca autorità
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RAVENNA
10 dicembre 2020
10:50
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Un importante focolaio di Covid-19 è stato identificato in una residenza per anziani di Faenza (Ravenna), la Santa Teresa del Bambin Gesù, gestita da una cooperativa e al cui interno sono risultate positive 72 persone, 42 su 80 ospiti e 30 su 46 operatori. Due degli ospiti contagiati, segnati anche da pregresse patologie, sono deceduti.

Il sindaco Massimo Isola, oltre a dirsi rattristato per la notizia, ha spiegato che ieri mattima si è tenuto un incontro urgente tra autorità sanitarie e cooperativa per verificare la necessità di supporti esterni. L’Ausl Romagna ha inoltre potenziato le Usca, unità speciali di continuità assistenziale.
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Voragine nel Napoletano, allontanamento per altre 30 persone
Per consentire la messa in sicurezza prima del ripristino
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NAPOLI
10 dicembre 2020
10:51
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Altre trenta persone, residente in via Reginelle, all’estrema periferia di Giugliano (Napoli), dovranno lasciare temporaneamente le loro abitazioni per mettere completamente in sicurezza la zona dove, la scorsa settimana, si è aperta una grossa voragine. Alcune famiglie hanno già lasciato le loro case.
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La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri dopo una approfondita verifica dei tecnici della Protezione civile regionale e della Sma Campania.
Il Comune di Giugliano ha adottato tutte le misure previste per dare agli sfollati un ricovero temporaneo in albergo della zona ma alcuni non hanno voluto lasciare le loro case. Sul posto è giunto il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi con gli uomini della Polizia municipale. E’ stata fatta arrivare anche un’ambulanza per consentire il trasferimento di una persona inferma.
Intanto, nella mattinata di oggi dovrebbe essere ultimata la strada di accesso provvisorio all’area la cui realizzazione è stata possibile grazie alla disponibilità di alcuni privati che hanno consentito l’attraversamento dei loro fondi.
Una volta completata la messa in sicurezza sarà possibile completare il monitoraggio dell’intera zona, stabilendo le cause del cedimento, e quindi le opere di ripristino.
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Ragazza muore in ospedale, ha ferita ma è giallo sulle cause
A Catania. Tre anni fa ex fidanzato aveva tentato di darle fuoco
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CATANIA
10 dicembre 2020
10:52
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Una ragazza di 24 anni, originaria di Messina, Ylenia Bonavera, è morta la notte scorsa nell’ospedale Garibaldi – Centro di Catania. Le cause del decesso sono in via di accertamento da parte della Squadra mobile di Catania.
La ragazza aveva una ferita di arma da taglio all’altezza di una clavicola ma gli investigatori escludono che sia questa la causa della morte. Nel 2017 l’ex fidanzato della donna, Alessio Mantineo, aveva tentato di ucciderla cospargendola di benzina e provocandole ustioni nel 13 per cento del corpo.
In un secondo momento la giovane aveva ritrattato, dicendo che non era stato Mantineo a darle fuoco, ma durante il processo sono emersero responsabilità dell’uomo, grazie alle indagini della Polizia. Mantineo fu condannato nel 2018 a 12 anni per tentato omicidio, pena che nel gennaio dello scorso anno è stata ridotta a 10 anni.
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Ordine medici Liguria,3^ ondata peggiore e 4^ a marzo
Bonsignore, immunità do gregge? ci vorrà tutto il 2021
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GENOVA
10 dicembre 2020
10:57
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“Sappiamo purtroppo che a gennaio ci sarà sicuramente una terza ondata covid, è probabile che sia peggiore della seconda perché non ci arriveremo con gli ospedali ‘scarichi’ e sarà concomitante con l’influenza. In più è verosimile che ci sarà una quarta ondata a marzo”.
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Lo ha detto il presidente regionale dell’Ordine dei Medici della Liguria Alessandro Bonsignore stamani in una diretta video via fb invitando i liguri a rispettare le regole del “distanziamento, mascherina e lavaggio delle mani” durante le festività natalizie nonostante la Liguria sia scesa in fascia ‘gialla’. Secondo Bonsignore dovremo abituarci “a un 2021 tutto con la mascherina perché per arrivare all’immunità di gregge con l’80% della popolazione vaccinata ci vorrà tutto il prossimo anno”.
“Il trend della pandemia covid è esattamente sovrapponibile a quello della spagnola, quindi noi sappiamo a cosa stiamo andando incontro – ha detto – Solo con il vaccino si invertirà la rotta e si spezzerà questo trend. Non arriveremo alla terza ondata con una riduzione dei contagi come avvenuto tra la prima e la seconda perché siamo in un periodo invernale e le aperture in corso fanno sì che non si arriverà a una riduzione importante dei contagi”.
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Sanità: sit-in precari Asp Cosenza, a rischio disoccupazione
Dopo 15 anni lavoro Azienda non intende rinnovare servizi
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COSENZA
10 dicembre 2020
11:13
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Nuovo sit-in di protesta, questa mattina, davanti la sede dell’Asp di Cosenza, da parte dei 41 lavoratori ex Obiettivo Lavoro. Prestano servizio negli ospedali di San Giovanni in Fiore, Lungro, San Marco Argentano e Castrovillari come Oss, infermieri e tecnici, e negli uffici territoriali nei settori amministrativi da oltre 15 anni e dal prossimo 31 dicembre saranno nuovi disoccupati, perché l’Azienda sanitaria provinciale, al momento, non ha intenzione di rinnovare i servizi.

“Come Cgil pensiamo che sia venuto il momento di stabilizzare questi lavoratori con un percorso di internalizzazione”, ha spiegato Andrea Ferrone, segretario generale Filcams Cgil Pollino Sibaritide Tirreno. “Chiediamo alla commissaria Bettelini – ha aggiunto il sindacalista – di non procedere nella sua idea di stoppare l’appalto e quindi le 41 risorse che sono state definite e certificate dagli stessi loro responsabili di servizio come essenziali. Abbiamo scritto anche al commissario Longo e speriamo di avere a breve notizie positive”.
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Sarzana in residenza anziani nasce ‘stanza degli auguri’
Parete plexiglass e interfono consentono colloqui in sicurezza
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GENOVA
10 dicembre 2020
11:27
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La prossima settimana, dopo il sopralluogo effettuato nella residenza Sabbadini di Sarzana dalla cooperativa sociale Coopselios con i responsabili della sicurezza e aver effettuato tutte le verifiche del caso, inizieranno i lavori per montare una struttura in plexiglas, dotata di interfono, nella sala comune al piano terra della struttura di via Falcinello. Lo comunica il Comune di Sarzana.
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“Abbiamo individuato uno spazio ad hoc come luogo di incontro tra parenti e ospiti residenti- ha detto il vicesindaco e assessore alla sanità Costantino Eretta -. L’area verrà delimitata da plexiglas e sarà fornita di interfono per i collegamenti diretti tra familiari e residenti. I familiari così saranno a stretto contatto con i loro parenti. Da noi la cosiddetta stanza degli abbracci, che altrove ha presentato difficoltà organizzative e di rischio per le attività di sanificazione, nonché tempi più lunghi di fornitura, è stata sostituita con questa soluzione che presenta profili di maggiore tutela e consente una tempistica per la sua realizzazione più rapida”. I lavori per la realizzazione dello spazio saranno terminati entro l’inizio della prossima settimana, così da permettere l’accesso ai familiari prima del Natale.
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Curva Covid Umbria in “forte flessione”
Per esperti Rt “stabilmente sotto a uno, ora 0,61”
C
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PERUGIA
10 dicembre 2020
11:35
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E’ una curva in “forte flessione” quella relativa all’epidemia Covid in Umbria. Lo ha sottolineato il nucleo epidemiologico della Regione nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale.
I valori – è stato spiegato – stanno tornando “sui livelli di inizio ottobre” con le misure restrittive adottate dalla Giunta umbra che stanno dando i loro risultati.
Secondo il nucleo epidemiologico l’indice Rt “è ormai stabilmente sotto a uno e ora a 0,61” mentre il tasso di positività dei tamponi “si è praticamente dimezzato passando dal 17 a 7,83 per cento”. “E’ sceso il numero dei nuovi casi – hanno spiegato gli esperti – e sta scendendo in particolare la curva degli attualmente positivi. E’ così potuto riprendere anche il contact tracing”.
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Toghe onorarie: flash mob a Gorizia per solidarietà Palermo
Protesta contro Ministro Bonafede: “Lavoratori senza tutele”
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GORIZIA
10 dicembre 2020
11:44
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Questa mattina, di fronte al Palazzo di Giustizia di Gorizia, si è svolto un flash mob dei magistrati onorari del Tribunale, per esprimere solidarietà alle due colleghe Got di Palermo, Sabrina Argiolas e Vincenza Gagliardotto, in sciopero della fame da dieci giorni per protestare contro le condizioni economiche e ordinamentali della categoria.
Il flash mob è stato organizzato dal coordinamento regionale AssogGot, rappresentato dalla Giudice Sara Frattolin.
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Vi hanno partecipato quasi tutte le toghe onorarie del Tribunale isontino.
“La protesta nasce dopo oltre vent’anni di lavoro – informano gli organizzatori -, svolto dai magistrati onorari a servizio delle istituzioni, pagato a cottimo con incarichi rinnovati ogni tre anni, senza la previsione delle minime tutele spettanti a qualsiasi lavoratore per malattia, ferie e maternità, situazione che la pandemia del Covid-19 ha reso ancor più grave”.
L’Associazione AssogGot, “deplora e condanna il silenzio delle istituzioni e, in primis, del Ministro della Giustizia Alfonso Buonafede, dei sottosegretari alla Giustizia e dei vertici del Tribunale di Palermo i quali mostrano disinteresse per la salute delle colleghe e non hanno ritenuto di emettere neppure una breve nota sulla protesta senza precedenti dei magistrati onorari”.
Analoghi flash mob si sono tenuti nei giorni scorsi e si terranno nei giorni a venire.
I magistrati onorari hanno scelto le rose rosse come simbolo di questa protesta, ispirandosi allo “sciopero del pane e delle rose” tenutosi a Lawrence (Kansas) nel 1912, quando i lavoratori di un’industria tessile, dopo la riduzione del salario e il peggioramento delle condizioni lavorative, avviarono una protesta: “Vogliamo il pane ma anche le rose” recitava lo slogan.
I magistrati onorari sono “lavoratori sfruttati dal proprio datore di lavoro, lo Stato”.
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‘Da Chicco a Chicco’, Nespresso dona 630 quintali di riso
Il programma sostiene Banco Alimentare Lombardia e Lazio
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MILANO
10 dicembre 2020
11:53
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Dal chicco di caffè al chicco di riso, per aiutare chi ha più bisogno e per salvaguardare l’ambiente. E’ questo il senso dell’impegno di Nespresso al fianco di Banco Alimentare della Lombardia e Banco Alimentare del Lazio attraverso il programma ‘Da Chicco a Chicco’, attivo in Italia per la raccolta e il riciclo delle capsule esauste.
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Nel 2020 Nespresso è riuscita a donare alle due associazioni 630 quintali di riso, l’equivalente di 700.000 piatti.
Dalla sua attivazione nel 2011, grazie alla collaborazione tra Nespresso, CIAL, Utilitalia e il CIC (Consorzio italiano Compostatori), ‘Da Chicco a Chicco’ ha permesso di donare a Banco Alimentare della Lombardia oltre 3.400.000 piatti di riso, a cui si aggiungono gli oltre 220.000 piatti offerti a Banco Alimentare del Lazio. Un traguardo raggiunto anche grazie ai consumatori Nespresso, che hanno preso parte al progetto di economia circolare riconsegnando le capsule esauste nei 118 punti di raccolta distribuiti in 71 città in tutto il territorio nazionale.
” ‘Da Chicco a Chicco’ negli anni ci ha permesso di raggiungere importanti risultati, andando a triplicare le donazioni di riso – ha commentato Marta Schiraldi, Technical and Quality Director Nespresso Italiana -. Questo programma di economia circolare rappresenta un approccio responsabile alle capsule esauste di caffè non solo dal punto di vista ambientale, attraverso il recupero dei due materiali di cui le capsule sono composte, ma anche sociale, perché ogni pacco di riso prodotto e donato da Nespresso a Banco Alimentare della Lombardia e Banco Alimentare del Lazio si trasforma in un aiuto concreto per le persone in difficoltà”.
“Grazie al programma ‘Da Chicco a Chicco’ riusciamo ad usufruire di una donazione di riso che, nella nostra catena di solidarietà, è preziosissimo poiché, creando poche eccedenze, è un alimento difficile da recuperare nella filiera agroalimentare – ha dichiarato Anna Clerici, Responsabile Comunicazione e Fundraising Banco Alimentare della Lombardia -. Oggi Banco Alimentare in Lombardia deve rispondere ad un aumento delle richieste di aiuto che nei prossimi mesi si prevedono di oltre il 40%, per via dell’emergenza Covid19”.
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Covid, Marche, 323 positivi su 1.890 nuove diagnosi
Analizzati in tutto 3.071 tamponi, 53 positivi ‘antigenici’
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ANCONA
10 dicembre 2020
12:01
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Sono 323 i positivi al covid rilevati nelle Marche nelle ultime 24ore nel percorso nuove diagnosi. Lo rende noto il Servizio Sanità della Regione, spiegando che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3.071 tamponi: 1.890 nel percorso nuove diagnosi (di cui 626 nello screening con percorso Antigenico) e 1.181 nel percorso guariti.

Sui 626 test dello Screening Antigenico sono stati riscontrati 53 casi positivi da sottoporre al tampone molecolare. Sui 323 positivi ‘molecolari’ 147 sono in provincia di Pesaro Urbino, 63 in quella di Macerata, 47 in quella Ascoli Piceno, 37 in quella di Fermo, 21 in quella di Ancona e 8 da fuori regione. Questi casi comprendono 41 soggetti sintomatici, contatti in setting domestico (75 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (84), contatti in setting lavorativo (10 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (9), contatti in setting assistenziale (6), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13), screening percorso sanitario (4) e 1 rientro dall’estero. Per altri 80 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Covid: Giani,517 nuovi positivi Toscana. E posta foto 90enni
Coniugi ricoverati in struttura a Prato si tengono per mano
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FIRENZE
10 dicembre 2020
12:37
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I nuovi casi positivi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 517 su 9.577 tamponi molecolari e 3696 test rapidi effettuati. Lo annuncia Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, sulla sua pagina Facebook.
I dati sono sostanzialmente in linea con quelli di ieri (505 nuovi positivi su 9.878 tamponi molecolari effettuati) Giani ha postato la foto di due coniugi che si tengono per mano, ognuno nel proprio letto dove affrontano la malattia: “Mano nella mano – ha scritto – uniti per sconfiggere insieme il virus. Dal centro La Melagrana di Prato la bella storia di Ivo e Livia, coppia di 90enni, ricoverati per Covid e ora in via di guarigione. Un grande amore l’uno per l’altro in grado di superare ogni difficoltà. Grazie ai medici, infermieri e personale sanitario per l’impegno quotidiano”.
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A Città Castello quattro ristoratori ma unico locale
Locali storici si uniscono contro le difficoltà della pandemia
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CITTÀ DI CASTELLO (PERUGIA)
10 dicembre 2020
12:47
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Quattro ristoratori ma un solo locale: è la sfida alle difficoltà legate al Covid lanciata a Città di Castello dai titolari di locali storici del cuore cittadino. Che fino all’Epifania hanno deciso di dare vita a un’unica attività nell’esercizio che dispone di più posti a tavola, con possibilità di adeguato distanziamento e sicurezza per i clienti.
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La notizia è stata anticipata dal “Corriere dell’Umbria” ed oggi “prende il via ufficialmente”, secondo quanto annuncia il Comune tifernate in una nota.
Una sorta di “mutua assistenza” che ha coinvolto Giacomo Brunetti, Dimitri Boriosi, Sandro Castellani e Sara Bastianioni.
Due di loro in cucina a preparare piatti della tradizione umbra (cappelletti in brodo, tagliatelle al tartufo bianco, arrosti vari e dolci di tradizione in vista del Natale) e gli altri due ad improvvisarsi camerieri di sala. “Non avevamo altra soluzione, chiudere o prolungare l’agonia post-lockdown, attendere invano ristori insufficienti o inesistenti o tentare come abbiamo fatto di unire le forze e dare vita ad un’unica attività fino all’Epifania” hanno spiegato, sempre secondo quanto riporta il Comune.
Per il sindaco tifernate, Luciano Bacchetta, e l’assessore al Commercio e Turismo, Riccardo Carletti, “uno straordinario esempio di volontà, determinazione e resilienza e amore per la città e le sue tradizioni messa in atto da persone che si sono rimboccate le maniche ed hanno deciso di unire le forze”.   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO    VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLO SPORT    VAI AL CALCIO    VAI ALLA POLITICA

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Antinori può scontare pena a domiciliari
‘Non in carcere, motivi salute’. Condannato a 6 anni e 6 mesi
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MILANO
10 dicembre 2020
12:54
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Severino Antinori, il ginecologo condannato in via definitiva a 6 anni e 6 mesi di carcere per la presunta rapina di ovuli a una infermiera spagnola, avvenuta alla clinica Matris di Milano nell’aprile 2016, sconterà la pena in detenzione domiciliare e non in carcere per motivi di salute.
Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano accogliendo la richiesta dei difensori, gli avvocati gli avvocati Carlo Taormina, Gabriele Maria Vitiello e Tommaso Pietrocarlo.
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Uccide moglie: protesta a Tribunale BS
Gruppo manifesta contro assoluzione per delirio gelosia
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BRESCIA
10 dicembre 2020
13:01
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Manifestazione di un gruppo di donne questa mattina fuori dal palazzo di giustizia a Brescia per contestare la sentenza della corte d’assise di ieri che ha assolto l’ottantenne Antonio Gozzini dall’accusa di omicidio della moglie, Cristina Maioli, ritenendolo incapace di intendere e volere per un vizio totale di mente dovuto al delirio di gelosia.
“Delirio di gelosia e depressione: bastano questi motivi per assolvere un femminicidio e cancellare due volte la vita di Cristina, insegnante amata, colpevole solo di avere condiviso con cura e sollecitudine la vita di un uomo violento.
Basta con le sentenze ispirate all’ingiustizia patriarcale” recita uno dei cartelli esposti dalle donne presenti che definiscono “gravissima” la sentenza di ieri.
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Accoltella marito pregiudicato,arrestata
In prognosi riservata, donna accusata di tentato omicidio
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MILANO
10 dicembre 2020
13:07
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Un uomo di 38 anni, nomade pluripregiudicato, è stato accoltellato la scorsa notte dalla moglie, anche lei pluripregiudicata, a Milano. Il ferito, R.K., si trova in prognosi riservata all’ospedale mentre la donna è stata arrestata.

E’ accaduto poco dopo le 3 in via Giampietrino quando l’uomo, con una dinamica ancora non nota, è stato accoltellato alle spalle dalla donna, una 37enne, con una lama che gli ha provocato una ferita penetrante molto profonda. Soccorso dal 118, e ricoverato d’urgenza a Niguarda, l’uomo non sarebbe in pericolo di vita ma si trova in prognosi riservata.
La moglie, che si era allontanata, è stata rintracciata e arrestata con l’accusa di tentato omicidio. Ora si trova nel carcere di San Vittore. Al momento i carabinieri non conoscono motivi che hanno scatenato l’aggressione.
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Estorsione, arrestati 2 fratelli Flachi
Commerciante costretto a pagare pizzo in denaro e gioielli
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MONZA
10 dicembre 2020
13:14
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Due fratelli di Giuseppe Flachi, boss dell’ndrangheta milanese la cui famiglia è legata alla ‘ndrina di Trovato Marcedusa (Catanzaro), sono stati arrestati dai carabinieri insieme ad un terzo uomo con accuse a vario titolo per estorsione, tentata estorsione e rapina, con l’aggravante dal metodo mafioso, nei confronti del titolare di una gelateria a Cormano (Milano).
L’uomo, a quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano), coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Milano, sarebbe stato costretto a pagare gli strozzini con gioielli, denaro e merce, per un totale di circa 25 mila euro.
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“Devi pagare, non hai mai pagato e ti devi mettere a posto per stare tranquillo”, queste le frasi che gli arrestati pronunciavano per convincere il commerciante a soddisfare le loro richieste, facendo leva sull’appartenenza alla famiglia nota nel milanese fin dagli anni ’80 per la sua sistematica imposizione di richieste estorsive nei confronti di commercianti, con atti intimidatori tipici dell’agire mafioso.
Uno dei due fratelli Flachi è stato rintracciato dai carabinieri a seguito della perquisizione di diversi condomini tra il quartiere di Affori e Bruzzano (Milano), per un totale di 200 appartamenti ispezionati, all’interno di un’abitazione abbandonata. I militari, insieme ai vigili del fuoco, hanno dovuto sfondare una finestra al primo piano per raggiungerlo, e lo hanno trovato rannicchiato al buio all’interno di una stanza.
Gli arrestati sono poi stati portati nel carcere di Opera (Milano).
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Scuola: studenti superiori in piazza, nostro futuro priorità
Nuova manifestazione a Torino, Consiglio regionale ci ascolti
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TORINO
10 dicembre 2020
13:30
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Nuova protesta a Torino contro la didattica a distanza. In piazza Castello, davanti al Palazzo della Regione, questa mattina con Anita, Lisa e Maia – studentesse simbolo della lotta per tornare in classe – c’erano anche una cinquantina di studenti delle superiori.

“Abbiamo ricevuto gennaio come data del ritorno in aula, ma le garanzie per la sua sicurezza sono ancora vaghe e paiono insufficienti se non accompagnate da precise priorità politiche rivolte alla scuola e non agli interessi economico-politici consolidati”, spiega Dario Pio Muccilli, 18 anni, portavoce degli studenti autorganizzati, che chiedono di essere ascoltati in Consiglio Regionale.
“Chiediamo che la politica ci dia delle sincere certezze sul rientro e sulla sua primaria importanza nell’agenda dei prossimi mesi. Che la Regione si impegni ad audire noi studenti nel Consiglio Regionale, come già richiesto, poiché non saranno i professori a decidere del nostro futuro, ma i politici eletti che noi vogliamo interrogare. Che il futuro, presente nella scuola, sia la loro priorità, come la nostra”, conclude Muccilli.
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Ilva, Fabio Riva assolto in Appello a Milano
Era accusato di bancarotta. Decisione giudici Milano
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MILANO
10 dicembre 2020
13:34
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La Corte d’appello di Milano ha confermato l’assoluzione per Fabio Riva, uno dei componenti della famiglia ex proprietaria dell’Ilva di Taranto, dalle accuse di bancarotta per il crac della holding Riva Fire che controllava il gruppo siderurgico. La stessa Procura generale, malgrado il ricorso in appello della Procura che in primo grado chiese una condanna a più di 5 anni, aveva chiesto la conferma dell’assoluzione “perché il fatto non sussiste” per Fabio Riva, difeso dai legali Salvatore Scuto e Gian Paolo Del Sasso.
Il verdetto di oggi è stato emesso dai giudici Piffer-Gamacchio-Rinaldi.
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Covid: operativo ospedale da campo a Nuoro, primi ricoveri
Personale militare e della Assl, capienza massima 20 posti letto
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NUORO
10 dicembre 2020
13:40
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A oltre un mese dall’allestimento nel piazzale del San Francesco di Nuoro, l’ospedale da campo della Croce Rossa è finalmente operativo con una capienza massima di 20 posti letto Covid. Nel pomeriggio il trasferimento dei primi tre pazienti.
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La struttura supporterà l’attività dei reparti del San Francesco già riservati alle cure dei positivi: due terapie intensive e due di degenza ordinaria, più i malati ricoverati al Pronto soccorso. Nell’ospedale da campo presteranno servizio 5 ufficiali e 6 sottufficiali medici dell’Esercito, 6 infermieri e 4 opertaori socio sdanitari della Assl di Nuoro. Si rafforza quindi l’assistenza e si dà ossigeno a medici, infermieri e operatori socio sanitari impegnati nella lotta alla pandemia in un territorio che ha il più alto numero di positivi in rapporto alla popolazione.
“L’ospedale da campo è una articolazione dei reparti che curano i pazienti Covid, volta a garantire un maggior numero di posti letto e assistenza diversa a seconda dello stadio della malattia – spiega la direttrice della Assl Grazia Cattina – I pazienti che saranno ricoverati arrivano dalla degenza ordinaria a basso livello assistenziale. E’ una organizzazione complessa – ammette la dirigente – ed è prevista una valutazione attenta per definire i bisogni dei pazienti e quindi il setting più appropriato tra quelli che attualmente il San Francesco può assicurare”.
Tante le polemiche nei giorni scorsi e persino un esposto presentato in Procura dal sindacato degli infermieri Nursind per il grande numero di ambulanze in sosta per ore ma anche per giorni davanti al Pronto soccorso. “Da oltre 10 giorni siamo usciti da questa emergenza – sottolinea Cattina – abbiamo attuato interventi efficaci con l’aumento dei posti letto di degenza ordinaria e terapia intensiva e con la riduzione dei giorni di permanenza dei pazienti in Pronto soccorso. Stiamo proseguendo a rimodulare l’offerta per la degenza dei malati Covid in relazione all’evolversi dell’andamento epidemiologico, fermo restando – chiarisce la direttrice della Assl – che dobbiamo continuare ad assicurare assistenza anche ai pazienti no Covid”.
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Scuole guida protestano a Torino, più esami
Auto invadono centro, settore è in ginocchio
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TORINO
10 dicembre 2020
13:56
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Hanno invaso con le loro auto il centro di Torino i titolari delle scuole guida, che protestano per chiedere più esami, sospesi durante la zona rossa e fatti con il contagogge in zona arancione. Una situazione che ha portato a un calo del lavoro del 90%, con l’intero settore ora in ginocchio.
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“L’emergenza sanitaria ha peggiorato una situazione che già non era delle più felici in provincia di Torino – spiega Lorenzo Forneris, segretario provinciale dell’Unione Nazionale Autoscuole di Consulenza Automobilistica – Alla carenza di organico alla motorizzazione si è sommato quello in smart working, visto che gli esaminatori non possono fare gli esami da casa. Sono pochi quelli messi a disposizione, anche perché impegnati in altri incarichi”.
A rischio i fogli rosa: i tempi di smaltimento per gli esami che devono ancora essere fatti superano la loro scadenza, sia di quelli prorogati a fine maggio che quelli a scadenza ordinaria.
Le autoscuole a Torino e provincia sono 250. “Sono mesi che stiamo facendo sforzi per fare esami in qualunque modo, andando anche in altre province per alleggerire la situazione su Torino, però adesso non si va più avanti ed è per questo che chiediamo un intervento delle istituzioni”, conclude Forneris.
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Dpcm: controlli ingressi in Italia a frontiera Trieste
Polizia a Fernetti e altri valichi. Molta disinformazione
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TRIESTE
10 dicembre 2020
14:08
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Molta disinformazione e dunque qualche auto rimandata indietro, in prevalenza di cittadini sloveni o comunque stranieri. E’ il primo bilancio dei controlli in corso ai valichi di frontiera da parte della Polizia per monitorare gli ingressi in Italia, in considerazione delle nuove misure di sicurezza contro la pandemia, entrate in vigore oggi come previsto dall’ultimo Dpcm.
Il traffico al valico di Fernetti e agli altri lungo il confine con la Slovenia è abbastanza scarso.
Il provvedimento stabilisce che l’entrata in Italia da tutti i Paesi dell’Unione europea (area Schengen) è consentita soltanto previa presentazione di tampone antigenico o molecolare, eseguito al massimo entro 48 ore prima dell’arrivo al confine.
Sono esclusi dall’obbligo del tampone i conducenti dei mezzi pesanti che entrano in Italia per motivi di lavoro, i cittadini transfrontalieri e coloro che giungono in Italia per motivi di salute. Tutti gli altri, invece, italiani o stranieri, devono esibire il risultato del tampone.
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Uccide moglie: giudici, delirio gelosia è patologia
Tribunale Brescia interviene dopo assoluzione Gozzini
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BRESCIA
10 dicembre 2020
14:42
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“Appare necessario anche ai fini di una corretta informazione, in attesa della stesura della motivazione della sentenza, tenere doverosamente distinti i profili del movente di gelosia, dal delirio di gelosia, quale situazione patologica da cui consegue una radicale disconnessione dalla realtà, tale da comportare uno stato di infermità che esclude, in ragione elementare principio di civiltà giuridica, l’imputabilità”. Lo scrive in una nota il tribunale ordinario di Brescia dopo la sentenza di assoluzione per Antonio Gozzini, che ha ucciso la moglie Cristina Maioli ed è stato prosciolto perché ritenuto incapace di intendere e volere.
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Nella nota, il tribunale ordinario di Brescia ricorda che il movente di gelosia è “ben noto alla corte assise di Brescia che proprio in ragione di tale concezione distorta del rapporto di coppia nel recente passato a irrogato in due occasioni la pena dell’ergastolo”.
Per quanto riguarda l’assoluzione di Gozzini, “nel corso delle indagini preliminari i consulenti del pubblico ministero della difesa hanno concluso concordemente, sostenendo che la patologia delirante di cui era ed è tuttora portatore Gozzini escludeva ed esclude in radice la capacità di intendere e volere con specifico riferimento al fatto commesso”.
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Lapo Elkann, minacce di morte dopo tweet su gruppi fascisti
‘I miei legali sporgeranno denuncia alle autorità giudiziarie’
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10 dicembre 2020
14:48
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Lapo Elkann ha ricevuto “minacce di morte e insulti fascisti” dopo un tweet in cui, durante una puntata della trasmissione Report, diceva che i gruppi fascisti vanno sciolti.
“I miei legali – spiega Lapo – nelle prossime ore sporgeranno denuncia alle autorità giudiziarie”.
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Inchiesta Asl Benevento, assolta ex ministro De Girolamo
Pm aveva chiesto 8 anni di reclusione
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BENEVENTO
10 dicembre 2020
16:15
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Sono state tutte assolte dal tribunale di Benevento, perchè il fatto non sussiste, le otto persone, tra cui l’ex ministro Nunzia De Girolamo, coinvolte nell’inchiesta sulla gestione della Asl del capoluogo. De Girolamo era accusata di associazione per delinquere, concussione e utilità per ottenere il voto elettorale.
Il pm Assunta Tillo aveva chiesto per lei 8 anni e 3 mesi di reclusione.
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Natale: a Gorizia arriva “giocattolo sospeso”
Per bambini di famiglie in difficoltà sul modello caffè a Napoli
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GORIZIA
10 dicembre 2020
16:30
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A Gorizia arriva il “Giocattolo sospeso”, ovvero la possibilità di acquistare un dono natalizio, nei negozi cittadini aderenti, per i bambini che, altrimenti, non ce l’avrebbero.
L’iniziativa, partita dall’associazione “Volendo continuare”, ha trovato subito l’appoggio di Comune e Confcommercio Gorizia e il contributo delle associazioni Fidas Isontina Gorizia, Club Unisco di Gorizia e Spiraglio Gorizia e Monfalcone.
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Si procederà a una raccolta di regali, giocattoli, materiale scolastico, vestiario o altro, da consegnare a bambine e bambini fino a 14 anni, le cui famiglie stanno attraversando un momento di difficoltà.
La distribuzione sarà effettuata con la massima discrezione alle famiglie, poco meno di 300, che sono già state individuate per riuscire a far sorridere circa 450 bambini.
“Ognuno di loro, in questo Natale, sarà figlio di tutta la città – commenta la referente dell’associazione Volendo continuare, Nicole Primozic – perché Gorizia sa essere solidale e generosa”.
Per partecipare, è sufficiente acquistare nei i negozi convenzionati (c’è tempo fino al 22 dicembre) un giocattolo, del materiale scolastico oppure vestiti o qualche altro pensiero.
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Covid: contagi in calo in Sardegna, 248 nuovi casi e 7 morti
Meno ricoveri in reparti non intensi e 410 guariti in 24 ore
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CAGLIARI
10 dicembre 2020
16:40
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Sono 25.279 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 248 nuovi casi (+ 5).
Si registrano anche 7 decessi (556 in tutto), sei uomini e una donna tra 64 e 89 anni. Le vittime: tre residenti nella provincia del Sud Sardegna, tre nella Città Metropolitana di Cagliari e una nella provincia di Oristano. In totale sono stati eseguiti 409.587 tamponi con un incremento di 4.163 test.
Sono invece 610 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-11), mentre è di 63 (+2) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.994. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 9.615 (+262) pazienti guariti, più altri 114 guariti clinicamente. Sul territorio, di 25.279 casi positivi complessivamente accertati, 5.493 (+108) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 4.007 (+36) nel Sud Sardegna, 2.006 (+15) a Oristano, 4.696 (+2) a Nuoro, 9.077 (+87) a Sassari.
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Bonaccini: ‘commissione sull’esondazione del Panaro’
‘Non faremo sconti a nessuno. Vogliamo risposte in fretta’
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BOLOGNA
10 dicembre 2020
16:46
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Una commissione tecnica specializzata accerterà le cause della rottura dell’argine del fiume Panaro che domenica, nel Modenese, ha causato ingenti danni. “Non deve accadere che si rompano argini – ha affermato il presidente della Regine Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che in aula, durante la seduta dell’Assemblea legislativa ha commentato l’istituzione della commissione annunciata dall’assessore regionale all’Ambiente Irene Priolo – dopo quanto accaduto, vogliamo capire quali sono le cause: sono naturali? Sono per negligenza? Sono per errore di qualcuno? Noi lo vogliamo sapere, e lo vogliamo sapere in fretta.
Non faremo sconti a nessuno”.
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Blutec: rinviato a giudizio imprenditore Ginatta
Bancarotta, riciclaggio e malversazione i reati ipotizzati
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TORINO
10 dicembre 2020
17:00
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Il gup del Tribunale di Torino, Ersilia Palmieri, ha rinviato a giudizio l’ex patron di Blutec, Roberto Ginatta, il figlio dell’imprenditore Matteo Orlando, e la segretaria aziendale Giovanna Desiderato. Bancarotta, riciclaggio, autoriciclaggio e malversazione i reati ipotizzati.

Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Francesco Pelosi, Gianatta senior, difeso dall’avvocato Nicola Menardo, avrebbe utilizzato 16 milioni di euro di contribuiti statati per la trasformazione dell’ex impianto Fca di Termini Imerese, in “investimenti di stretto interesse della famiglia Ginatta”.
Inoltre avrebbe investito del denaro, parte dei proventi illeciti, in altre divisioni del gruppo. Il riciclaggio sarebbe avvenuto tramite la Due G Holding Srl del figlio. Ginatta, 73 anni, era stato arrestato il 18 giugno.
L’ex amministratore delegato Cosimo Di Cursi ha già patteggiato una condanna a tre anni e sei mesi. Durante l’udienza preliminare si sono costituite parte civile le società Invitalia e la Blutec. Una settimana fa è stata sequestrata la villa di Sestriere dell’imprenditore. I processo si aprirà il 24 febbraio.
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Violenza sessuale: Appello conferma 9 anni per Robinho
Per stupro di gruppo nel 2013, attaccante giocava nel Milan
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MILANO
10 dicembre 2020
17:36
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La Corte d’appello di Milano ha confermato le condanne a 9 anni di carcere per l’ex giocatore del Milan Robinho, al secolo Robson de Souza Santos, e per un suo amico, Ricardo Falco, per violenza sessuale di gruppo su una ragazza che all’epoca, nel 2013, aveva 23 anni. Di recente il Santos, squadra brasiliana dove Robinho era tornato a giocare per chiudere la carriera, lo ha messo fuori rosa perché in Brasile nei mesi scorsi si è tornato a parlare del processo milanese e sono state pubblicate intercettazioni dell’inchiesta sulla violenza che hanno scatenato reazioni e polemiche.
Robinho nel 2013 giocava per il Milan.
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Covid: 16.999 i positivi, 887 le vittime
Incidenza malati-test scende a 9,9%.Un milione i guariti finora
C
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10 dicembre 2020
17:45
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Sono 16.999 i casi positivi al tampone per il coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati della Protezione civile. Le vittime sono 887.

Torna a scendere, secondo l’ultimo bollettino, l’incidenza delle persone risultate positive al Covid rispetto al numero di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, che sono 171.586. Il tasso di positività è calato al 9,9%, in diminuzione di quasi un punto percentuale rispetto a ieri.
Sono 30.099 i guariti e i dimessi nelle ultime 24 ore per il Covid. Dall’inizio della pandemia sono oltre un milione (1.027.994) le persone che hanno superato il coronavirus. Lo si evince dal sito della Protezione Civile. Gli attuali positivi sono diminuiti di 13.988 persone, scendendo sotto quota 700.000.
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Covid: muore parroco a Nuoro, a maggio vittima di rapina
Don Pirarba, 79 anni di Talana, era ricoverato in ospedale
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NUORO
10 dicembre 2020
17:50
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Il paese di Talana, nel Nuorese, è in lutto per la morte del parroco don Vincenzo Pirarba, che era ricoverato in ospedale per il Covid.
Il sacerdote, 79 anni, era risultato positivo al virus dai primi di ottobre.
Dopo una decina di giorni passati a casa, le sue condizioni si erano aggravate ed era stato ricoverato all’ospedale San Francesco di Nuoro in Rianimazione, dove oggi si è spento.
Il sacerdote, originario di Villagrande, l’8 maggio scorso si era ritrovato suo malgrado al centro di un episodio di cronaca nera: mentre si trovava nella sua casa di Porto Frailis, a Tortolì, era stato pestato a sangue da un malvivente che voleva introdursi nella sua casa a scopo di rapina. Dopo un breve ricovero all’ospedale di Lanusei era stato dimesso. Per quel fatto era stato arrestato un ragazzo di 18 anni.
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Esaminatore Suarez, mai contatti con dirigenti Juve
“Paratici? Sbagliato nome” dice a gip, revocata sospensione
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PERUGIA
10 dicembre 2020
17:50
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“Mai avuto contatti con i dirigenti della Juventus”: si è difeso così Lorenzo Rocca, coordinatore del Centro di certificazione linguistiche dell’Università per Stranieri di Perugia nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip per l’indagine sull’esame “farsa” di conoscenza della lingua italiana sostenuto da Luis Suarez.
Inchiesta per la quale al termine dell’interrogatorio lo stesso giudice gli ha revocato la sospensione per otto mesi dall’esercizio del pubblico ufficio, secondo quanto riferito dal suo difensore, l’avvocato Cristiano Manni.

In merito al dirigente bianconero Fabio Paratici citato da Rocca (esaminatore di Suarez) in una delle intercettazioni agli atti, il legale ha spiegato che il suo assistito “in realtà ha sbagliato nome e il riferimento era ad un’altra persona”.
Negando quindi contatti con lui o con altri dirigenti bianconeri.
“Abbiamo risposto alle domande – ha ribadito l’avvocato Manni – e fornito i chiarimenti che ci sono stati chiesti”.    JUVENTUS

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Botti:maxi sequestro nel vibonese, 800 kg fuochi pirotecnici
Materiale era in un magazzino, denunciata una donna
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VIBO VALENTIA
10 dicembre 2020
17:59
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Un maxi sequestro di 800 chili di fuochi pirotecnici è stato effettuato la notte scorsa dai carabinieri della Stazione di Soriano e da quelli della Compagnia di Serra San Bruno. Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito di una specifica campagna effettuata sotto il coordinamento della Procura di Vibo Valentia, guidata da Camillo Falvo, e la prefettura diretta da Francesco Zito.
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Si tratta di uno dei sequestri più grandi mai effettuati in tale ambito nella provincia di Vibo Valentia.
I fuochi sono stati individuati nel centro cittadino di Soriano Calabro in un grosso capannone al cui interno erano stipati molti scatoloni contenenti artifizi pirotecnici. Sono quindi intervenuti gli artificieri di Catanzaro per procedere al campionamento e al repertamento del materiale. In particolare sono state trovate 54 scatole contenenti artifizi di diversa tipologia di categoria F2 e della più pericolosa categoria F3.
Complessivamente circa 800 kg di materiale esplodente detenuto senza specifiche licenze e quindi impossibile da vendere perché privo di autorizzazioni. Denunciata una donna, M.R.C., di 36 anni, difesa dall’avvocato Pamela Tassone, che dovrà rispondere dei reati di omessa denuncia e commercializzazione di materiale esplodente.
Le operazioni di sequestro si sono concluse poco prima dell’alba, mentre a notte inoltrata è terminato l’interrogatorio della donna. L’attività rientra in un più ampio servizio di controllo disposto in questo periodo natalizio e finalizzato alla prevenzione dei reati in materia di esplosivi.
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“Re Furio” morì di stenti, via al processo per i proprietari
Sassari, imputati chiedono sospensione e “messa alla prova”
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SASSARI
10 dicembre 2020
18:21
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Dopo aver corso e vinto nei più prestigiosi ippodromi d’Italia, dalle Cascine di Firenze al San Siro di Milano, due anni fa era morto di fame e sete, abbandonato a se stesso in un piccolo podere nelle campagne di Sorso. Per la morte di Re Furio, cavallo purosangue inglese di 11 anni, oggi sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Sassari, Mauro Pusceddu, i due proprietari, Lisa Gavinuccia Piras, di Usini, e Manuel Puledda, sassarese.
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Secondo l’accusa sostenuta in aula dalla pm Maria Paola Asara, hanno “cagionato lesioni o comunque sottoposto il cavallo a comportamenti e fatiche insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, dopo averlo abbandonato nel periodo estivo in un fondo privo di riparo e senza alcuna risorsa alimentare e idrica disponibile che gli consentisse un sostentamento sufficiente in autonomia a pascolo brado”. Stando alla Procura, gli imputati “lo alimentavano e abbeveravano saltuariamente, facendogli mancare per più giorni consecutivi acqua e cibo vitali per la sopravvivenza, fino a provocarne il decesso”. I due hanno chiesto la sospensione del processo con la “messa alla prova” per l’estinzione del reato.
In apertura di udienza, si è costituita parte civile l’associazione Horse Angels di Cesenatico, rappresentata dall’avvocata Silvia Ferraris, dal cui esposto era partita l’inchiesta. “L’intento dell’associazione – spiega – è quello di portare avanti un atto di sensibilizzazione su un argomento delicato e purtroppo sempre attuale, quale è il maltrattamento degli animali”. Alla prossima udienza, fissata per il 28 gennaio, l’avvocato difensore dei due imputati, Giuseppe Masala, presenterà al giudice il programma di messa alla prova dei suoi assistiti, che sarà poi valutato dallo stesso giudice e dalle parti civili.
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COVID: Sardegna, calo contagi e record guariti
Ma report Gimbe segnala che nell’Isola virus corre di più
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CAGLIARI
10 dicembre 2020
18:49
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Calo dei contagi nelle ultime 24 ore, ma il report settimanale della Fondazione Gimbe segnala che la Sardegna è una delle poche regioni in cui aumentano i positivi nel rapporto con gli abitanti (100mila) ed è quarta in Italia nelle percentuali di incremento di casi di Covid, con il 13,2%. Ma è anche una delle cinque aree in cui non sono stati ridotti i casi testati, sempre per 100.000 abitanti: i controlli nell’ultima settimana sono stati 1.348.
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Sul fronte ospedali, si conferma la criticità nelle terapie intensive (34% di posti occupati contro il limite fissato al 30%), sotto soglia invece i reparti non intensivi (37%).
Gli ultimi dati diffusi dall’Unità di crisi regionale registrano una leggera contrazione di positivi: 248 nuovi casi, 5 in più rispetto a ieri. Si contano purtroppo altre 7 vittime, il totale è di 556 da inizio emergenza. Non ancora conteggiato il decesso del parraco di Talana Vincenzo Pirarba, 79 anni. Il sacerdote era scampato ad un brutale tentativo di rapina che lo aveva costretto al ricovero in ospedale: il Covid non lo ha risparmiato. Continua a crescere anche il numero dei pazienti guariti, 410 in un giorno.
Novità a Nuoro. Ad oltre un mese dall’allestimento nel piazzale del San Francesco, l’ospedale da campo della Croce Rossa è finalmente operativo con una capienza massima di 20 posti letto Covid. Nel pomeriggio il trasferimento dei primi tre pazienti. La struttura supporterà l’attività dei reparti del San Francesco già riservati alle cure dei positivi: due terapie intensive e due di degenza ordinaria, più i malati ricoverati al Pronto soccorso. Nell’ospedale da campo presteranno servizio 5 ufficiali e 6 sottufficiali medici dell’Esercito, 6 infermieri e 4 opertaori socio sdanitari della Assl di Nuoro. Resta il nodo dei Pronto soccorso (quello di Oristano è ancora chiuso). A lanciare l’ultimo allarme sono i Progressisti che hanno presentato una proposta in commissione Sanità del Consiglio regionale per “azioni e soluzioni immediate”.
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COVID:da Udine studio perdita olfatto e gusto
Crescono decessi (33), calano ricoveri e terapie intensive
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TRIESTE
10 dicembre 2020
18:50
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I risultati di uno studio sulla perdita di olfatto e gusto come sintomi del Coronavirus, condotto dalla Clinica Neurologica dell’Ospedale di Udine e pubblicato sulla rivista Neurology Clinical Practice, sono stati posti all’attenzione della comunità scientifica internazionale dalla American Academy of Neurology, una tra le maggiori associazioni di neurologi e neuroscienziati del mondo. Lo ha annunciato oggi l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.
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Lo studio ha riguardato 93 pazienti (età media 63 anni), ricoverati in reparti non intensivi del ospedale udinese nel marzo 2020: il 63 % aveva riferito perdita di olfatto e di gusto e per il 20 % i disturbi olfattivi e gustativi avevano preceduto la restante sintomatologia, perdurando in media per circa 30 giorni.
Cala, intanto, oggi rispetto a ieri, la percentuale di nuovi contagi rispetto ai tamponi processati. Oggi in Fvg sono stati rilevati 672 (+39) nuovi contagi (l’8,04% dei 8.356 tamponi).
Continuano a salire i decessi, 33 (+3) quelli registrati oggi, a cui si aggiungono 9 (+6) vittime pregresse inserite oggi a sistema e afferenti al periodo dal 4 all’8 dicembre. Lo ha comunicato il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 37.789, di cui 8.455 a Trieste, 16.704 a Udine, 7.589 a Pordenone e 4.573 a Gorizia, alle quali si aggiungono 468 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione risultano essere 14.712.
Scendono a 62 (-1) i pazienti in cura in terapia intensiva e a 652 (-11) i ricoverati in altri reparti. I decessi ammontano a 1.164. I guariti sono 21.913, i clinicamente guariti 517 e le persone in isolamento 13.481.
Sui ritardi nel diffondere alcuni dati, Rccardi, durante il question time del Consiglio Fvg, ha detto che con un nuovo sistema adottato, il problema non dovrebbe più verificarsi.
Contagi: “sono state rilevate 1359 positività al Covid del personale del sistema sanitario regionale (Ssr) dal 1 giugno all’ 8 dicembre. Al 1 giugno – ha proseguito – si sono registrati 327 casi positivi fra il personale del Ssr, mentre all’8 dicembre, 1686 con un totale oggi di 1359 positivi.
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Covid:per negozi e bar chiusura anticipata a Bari 24 e 31/12
I primi si fermeranno alle 13, per la ristorazione stop alle 11
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BARI
10 dicembre 2020
19:11
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Chiusura dei negozi alle 13, stop delle attività di ristorazione (anche per l’asporto) alle 11 con divieto di stazionamento in 29 strade e piazze della città, i tradizionali luoghi della movida e dello shopping, nelle vigilie di Natale e Capodanno. Sono alcune delle prescrizioni imposte dall’ordinanza “anti-aperitivo” predisposta dal Comune di Bari per evitare assembramenti il 24 e il 31 dicembre.
Il provvedimento è stato firmato dal sindaco Antonio Decaro, valutato in sede di Comitato dell’ordine e della sicurezza pubblica e condiviso dal Coc e dalla Asl.
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Truffa su protesi, sequestro da 34 mln a gruppo San Donato
Inchiesta, sistema simile a raggiro a Regione su prezzo farmaci
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MILANO
10 dicembre 2020
19:11
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Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, in un’inchiesta del pm Paolo Storari, ha eseguito un sequestro da 34 milioni di euro a carico di società del gruppo ospedaliero San Donato per una presunta truffa sull’acquisto di protesi ai danni della Regione Lombardia. Il sistema, stando alle indagini, ricalca quello della presunta truffa sui farmaci emerso in un’altra inchiesta che vede coinvolto sempre il San Donato: le case farmaceutiche avrebbero venduto agli ospedali del gruppo farmaci che lo stesso gruppo si sarebbe fatto rimborsare dalla Regione a prezzo pieno, omettendo di indicare gli sconti praticati.
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Regeni: 5 anni di indagini, le tappe del caso
La scomparsa, i depistaggi, l’incriminazione degli 007 egiziani
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10 dicembre 2020
16:57
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A quasi cinque anni dalla morte di Giulio Regeni è arrivata la svolta giudiziaria, con l’atto di conclusione delle indagini da parte della Procura di Roma nei confronti di quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani accusati di essere gli autori materiali del sequestro, delle torture e dell’omicidio del giovane ricercatore italiano. Ecco le principali tappe della vicenda.
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25 gennaio 2016 – Si perdono le tracce di Giulio: il giovane ricercatore, dottorando a Cambridge, ‘sparisce’ nei pressi di piazza Tahir, al Cairo.
3 febbraio 2016 – Il suo cadavere viene ritrovato sulla strada che collega il Cairo ad Alessandria d’Egitto. Sul corpo segni di tortura: lividi, fratture, ferite, bruciature.
4 febbraio 2016 – Il direttore dell’Amministrazione generale delle indagini, Khaled Shalabi, esclude un’azione violenta e la presenza di colpi di armi da fuoco o da taglio: si indaga per incidente stradale. Viene eseguita l’autopsia. La Procura di Roma apre un fascicolo.
7 febbraio 2016 – La salma arriva in Italia, viene fatta una nuova autopsia che certifica le torture. Il Cairo intanto cambia versione di giorno in giorno, in quello che appare un depistaggio: si va dall’omicidio a sfondo omosessuale all’uccisione per mano di spie dei Fratelli Musulmani compiuto per creare imbarazzo al governo di Al Sisi. I genitori di Giulio iniziano una battaglia, la vicenda diventa un caso diplomatico.
24 marzo 2016 – Il ministero dell’Interno egiziano fa sapere che è stata sgominata una banda specializzata in rapine a stranieri e che nel covo sono stati trovati i documenti di Regeni, tra cui il passaporto. Ma la versione non convince gli inquirenti italiani: “Il caso non e’ chiuso, tante incongruenze”. Si sapra’ in seguito che la banda non aveva alcuna connessione col caso di Giulio.
14 aprile 2016 – La Procura di Roma invia alle autorita’ egiziane una rogatoria e chiede i acquisire i tabulati telefonici di 13 persone, i video delle zone frequentate dal giovane e una serie di testimonianze. Il 5 maggio arrivano alcuni tabulati.
8 maggio 2016 – Vertice al Cairo tra investigatori italiani e magistrati egiziani. Consegnati altri documenti.
4 agosto 2016 – Emerge che Mohamed Abdallah, capo del sindacato ambulanti su cui Regeni stava facendo una ricerca, aveva segnalato ai servizi egiziani l’attività di Giulio. A dicembre si saprà che era stato lui a denunciarlo.
9 settembre 2016 – Vertice a Roma tra magistrati egiziani e italiani. L’Egitto ammette: Regeni era sorvegliato, impegno a consegnare tutta la documentazione.
15 marzo 2017 – Nuova rogatoria della Procura di Roma per acquisire altra documentazione. Per i pm italiani, nei fatti raccontati dagli ufficiali degli apparati di sicurezza del Cairo emergono “falsità e reticenze”. Gli sviluppi dei mesi successivi non saranno mai decisivi.
4 dicembre 2018 – La Procura di Roma iscrive nel registro degli indagati cinque uomini, membri dei servizi segreti civili e della polizia investigativa egiziani, per concorso in sequestro di persona. Sono il generale Sabir Tareq, i colonnelli Usham Helmy e Ather Kamal, il maggiore Magdi Sharif e l’agente Mhamoud Najem. L’ipotesi è che si siano adoperati per mettere sotto controllo Regeni dopo la denuncia di Abdallah.
30 aprile 2019 – La Camera approva l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni.
5 maggio 2019 – I pm di Roma inviano in Egitto una nuova rogatoria con cui si chiedono notizie relative a una serie di personaggi, tutti appartenenti agli apparati pubblici egiziani, che ruotano intorno ai cinque indagati dalla Procura di Roma.
Verifiche anche su un supertestimone che ha carpito un colloquio sul rapimento di Giulio.
17 dicembre 2019 – Sono almeno quattro i depistaggi messi in atto dagli apparati egiziani. E’ quanto emerge dalle audizioni in commissione parlamentare d’inchiesta del procuratore di Roma, Michele Prestipino e il sostituto Sergio Colaiocco.
20 giugno 2020 – Vengono trasmessi in Italia alcuni documenti di Regeni, il passaporto e due tessere universitarie. Gli oggetti furono sequestrati alla banda di presunti killer, cinque criminali comuni uccisi in Egitto il 24 marzo 2016.
30 novembre 2020 – Rottura del rapporto di collaborazione tra i magistrati italiani e quelli egiziani. I pm annunciano l’imminente chiusura delle indagini nel corso di un vertice, ma per gli inquirenti del Cairo le prove sono insufficienti per sostenere l’accusa in giudizio. I genitori di Regeni affermano di avere subito dagli egiziani, negli anni, “ferite e oltraggi di ogni genere”.
10 dicembre 2020 – Chiusura delle indagini. Rischiano di finire sono processo il generale Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.
Quest’ultimo, oltre al sequestro di persona pluriaggravato contestato a tutti, è accusato di lesioni personali aggravate (essendo stato introdotto il reato di tortura solo nel luglio del 2017) e dell’omicidio del ricercatore friulano. Chiesta l’archiviazione invece per Mahmoud Najem.
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XFactor 2020, vince Casadilego
E Alessandro Cattelan annuncia il suo addio “si cambia pagina”
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11 dicembre 2020
00:24
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La cantautrice 17 enne abruzzese Casadilego, all’anagrafe Elisa Coclite (categoria Under donne, guidata dal rapper Hell Raton), vince la 14/a edizione di X Factor, il talent di Sky. Nella finale batte l’estroso N.A.I.P, il rapper ventenne Blind (che riceve però il disco d’oro per Cuore nero) e il duo rock Little Pieces of Marmalade che si è giocato nell’ultima manche la vittoria in una gara finita testa a testa, con Casadilego.
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Sul finale il conduttore, Alessandro Cattelan annuncia il suo addio al talent: “Questa è stata la mia ultima puntata di X factor – ha detto emozionato -. E’ stato un viaggio molto bello che ho fatto insieme a tutti voi in questi ultimi 10 anni”. Questa ultima settimana “è stata strana – ha spiegato – era una routine, sapevo che sarebbe stata l’ultima. I giorni erano pagine di un libro che stavano arrivando alla fine, un libro che mi è piaciuto tantissimo ma che sono contento di aver finito. Mi sono reso conto che non sto lasciando un programma, sta finendo un’epoca per me, un pezzo della mia vita che ho passato con voi”. Ora ” si cambia pagina”, ha aggiunto, fermandosi un attimo per controllare l’emozione. “Non mi capita spesso di essere senza parole, è uno di quei momenti”. In questi anni “ho conosciuto delle persone fantastiche, so che capiranno la mia decisione anche se forse le metterò in difficoltà ma andrete alla grande lo stesso. Per me è arrivato il momento di andare avanti”.
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Benzinai:confermata serrata da sera 14 dicembre fino al 16
Dopo intervento autorità ridotta lunghezza chiusura distributori
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10 dicembre 2020
13:56
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I benzinai confermano la loro serrata con la chiusura dei distributori dalla sera di lunedì 14 dicembre fino al pomeriggio 16 , questo dopo l’intervento dell’Autorità garante per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali. L’autorità ha chiesto ai benzinai “responsabilità” per non aggravare la situazione già difficile delle “Istituzioni coinvolte nell’attivita’ di prevenzione e contenimento della diffusione del virus” (es.
rifornimento autoambulanze) e di ridurre la durata dello sciopero. L’orario dello sciopero è stato ridotto di circa mezza giornata. I benzinai ora chiuderanno il 14 alle 19.00 (rete ordinaria) e 22.00 (autostrade) e riapriranno rispettivamente alle 15.00 e alle 14.00 del 16 dicembre e non, come prima annunciato, alle 7 e alle 6 del 17 dicembre.
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Casadilego vince X Factor 2020
Cattelan: ‘Dopo 10 anni lascio la conduzionent Sky’
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11 dicembre 2020
01:00
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Alla fine è stata una favorita della vigilia, la 17enne Casadilego all’anagrafe Elisa Coclite (categoria Under donne, guidata dal rapper Hell Raton), cantautrice abruzzese intensa e struggente, a conquistare la 14/a edizione di x Factor. Nell’ultima manche la lotta è stata ‘testa a testa’ con il duo rock Little Pieces of Marmalade.
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Arriva, a sorpresa, appena prima dell’annuncio del vincitore, l’addio al programma dopo 10 anni, del suo conduttore Alessandro Cattelan: “”Questa è stata la mia ultima puntata di X factor – ha detto emozionato -. E’ stato un viaggio molto bello che ho fatto insieme a tutti voi”. Quest’edizione 2020 ai tempi del Coronavirus, a cui hanno lavorato 750 persone tra 8000 tamponi, più di 20 mila mascherine 300 litri di igienizzante, ha ricordato Cattelan, si è aperta con il ritorno sul palco degli altri concorrenti, Eda Mari, Blue Phelix Manitoba, Santi Mydrama, Vergo, Cmqmartina, e i sempre carismatici Melancholia. La novità per la prima manche, delle esibizioni dei finalisti insieme ai loro giudici, comincia con il perfetto matrimonio rock tra i Little Pieces of Marmelade e Manuel Agnelli (pantaloni di vinile, petto nudo e chitarra elettrica), in Veleno degli Afterhours. Melò rap/pop per Blind con Emma in La Fine, successo di Tiziano Ferro e Nesli. Piano e voce, Casadilego tratteggia la cover di Stan, brano iconico di Eminem Feat Dido, con Hell Raton che vira i versi anche in spagnolo. N.A.I.P ( Michelangelo Mercuri) mette in luce un’anima dixieland/swing in Lollipop nel duetto con Mika, ma la performance non convince il pubblico, e l’estroso e talentuoso finalista ‘Over’ è il primo eliminato della serata. Per la seconda manche spazio ai ‘best of’, il meglio fatto in X factor, dai concorrenti: atmosfere sognanti e un mare di blu, per Casadilego, che emozionata, al piano inizia con Kitchen Sink dei Twenty One Pilots, unendoci una coinvolgente Xanny di Billie Eilish per concludere alla chitarra, sicura, con A case of you di Joni Mitchell. E dalle parole dei giudici già si sente aria di vittoria: “E’ incredibile tu abbia una voce così oceanica all’età che hai” commenta Agnelli. “Non ho mai visto così tanto talento in una sola persona” nota Emma. “Mi sono reso conto che lei è come me, non ha paura di osare e sperimentare” spiega il suo giudice Hell Raton. Blind, in tre suoi brani originali, trova via via fiato, convinzione ed emozione in Bambino sulla cover di Per me è importante dei Tiromancino, e si appoggia senza dubbi alle orecchiabili cornici sonore di Cicatrici e Affari Tuoi. I Little Pieces of Marmelade fanno una summa del loro percorso chitarra, voce e batteria con I Am the Walrus dei Beatles, accompagnati dagli archi; Bullet With Butterfly Wings dei The Smashing Pumpkins e Gimme All Your Love degli Alabama Shakes.
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Complimenti da tutti i giudici per la loro forte personalità musicale che conquista anche gli spettatori. Il duo rock infatti un po’ a sorpresa arriva alla fase finale, mentre si ferma un altro favorito, Blind che però porta a casa un Disco d’oro per il suo singolo Cuore nero. L’ultima manche si gioca sui brani inediti manifesto, Casadilego al piano con la sua ‘Vittoria’ e i Little Pieces of Marmelade (“che sono entrati nella playlist globale di Spotify”, ricorda Agnelli) con l’adrenalinica Oh Oh Oh. Trionfa, in una gara che Cattelan definisce testa a testa, al televoto, Casadilego, che essendo minorenne, non può riproporre il brano, perché si sta andando oltre la mezzanotte. Ospiti della puntata i Negramaro, con ‘Fino all’imbrunire’, ‘La prima volta’, ‘Contatto’ e insieme a Madame, che li raggiunge sul palco ‘Non è vero niente’. Spazio anche alle performance dei giudici: Emma Marrone in Latina; Hell Raton in Alaska con Lazza per ‘Weekend’, Mara Sattei in ‘Altalene’ e in consolle Slait; Manuel Agnelli insieme ai suoi Afterhours in Quello che non c’è; Mika con un medley di Tiny Love, Origin of Love, Relax, Good Guy e Grace Kelly.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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