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DALLE 15:57 DI VENERDÌ 01 OTTOBRE 2021

ALLE 13:43 DI MARTEDÌ 05 OTTOBRE 2021

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Alitalia: sindacati, cigs sarà allungata al 2023
Ita compra 28 Airbus. Il costo dell’operazione sarebbe di 1,5 miliardi
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01 ottobre 2021
15:57
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La cigs per i lavoratori Alitalia sarà allungata fino al 2023, su questo “c’è l’impegno del governo” che dovrà mettere a punto una norma. Lo ha spiegato il segretario nazionale della Uiltrasporti, Ivan Viglietti, al termine del tavolo al Ministero del Lavoro.
Il governo ha poi “confermato il finanziamento” per il fondo di solidarietà, ha aggiunto Viglietti. Il tavolo interministeriale di oggi riprenderà il prossimo 10 ottobre mentre lunedì o martedì ci sarà il tavolo per la proroga della cigs, per ora, al 2022.
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“Noi ci aspettavamo di più. C’è un impegno del ministro a proseguire con una norma per un anno di Cigs ma non risolve la vertenza perché restano troppi lavoratori scoperti. La cassa integrazione per i lavoratori e’ fino al 2022 con l’impegno per il 2023”. Cosi’ l’esponente dell’Usb, Cleofe Tolotta, al termine del tavolo al Ministero del Lavoro. “C’è moltissimo da fare e ancora non ci sono le soluzioni concrete per tutti i lavoratori”, ha sottolineato.
“Volevamo fare un primo passo, l’importante è che fosse nella direzione giusta e mi pare che così sia stato”, ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, parlando a Napoli. “Oggi diamo un elemento di certezza in più ai lavoratori di Alitalia, non potevamo darli tutti perché ci sono alcuni passaggi che vanno ancora espletati, ma credo che sia stato apprezzato il fatto che questo punto di riferimento ora c’è”.
Ita – intanto – si prepara al decollo e sceglie Airbus quale “partner strategico per la flotta”. La newco ha firmato un Memorandum of Understanding col costruttore europeo per l’acquisto di 28 aeromobili, nello specifico si tratta di 10 Airbus A330neo, 7 aerei della famiglia Airbus A220 e 11 della famiglia A320neo, per questi ultimi “le consegne inizieranno dopo il completamento del Business Plan”, precisa la compagnia.
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Secondo indiscrezioni di stampa il costo dell’operazione è di circa 1,5 miliardi di euro. Ita ha anche siglato un accordo con la società Air Lease Corporation per la fornitura in leasing di altri 31 velivoli Airbus di nuova generazione, fra aerei di lungo, medio e corto raggio. Complessivamente la nuova compagnia aerea italiana acquisirà nell’arco di piano “56 aerei Airbus in leasing a condizioni significativamente più vantaggiose di quelle riservate ad Alitalia”, sottolinea la società.
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Volotea annuncia ricorso contro esclusione gara Sardegna
Decisione Regione “insensata e incredibile”, verso reclamo a Ue
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CAGLIARI
01 ottobre 2021
16:07
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Volotea ha dato mandato ai suoi legali di presentare ricorso contro quella che definisce “insensata e incredibile decisione” della Regione Sardegna di escluderla, “a causa di formalità burocratiche”, dalla gara per l’assegnazione delle rotte in continuità territoriale. La compagnia sottolinea, inoltre, come il preavviso per partecipare alla gara “sia stato molto serrato, meno di una settimana dalla ricezione degli inviti” e annuncia che utilizzerà tutti i “local remedies disponibili” sostenendo che si tratta di “una chiara violazione del diritto dell’UE”.
Il vettore non esclude anche un reclamo alla Commissione Ue.
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Mef: migliora fabbisogno ma a settembre pesa Ita
In 9 mesi cala di 42,8 miliardi
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01 ottobre 2021
17:01
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Il fabbisogno dei primi nove mesi dell’anno in corso è pari a circa 85.500 milioni, in miglioramento di circa 42.800 milioni rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2020 (128.310 milioni). Lo comunica il Mef.

Nel mese di settembre 2021 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 15.300 milioni, in miglioramento di circa 6.700 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (-22.000 milioni). A settembre 2021, rispetto al 2020, il miglioramento del saldo è dovuto ai maggiori incassi fiscali cui ha contribuito il versamento dell’autoliquidazione, i cui termini sono stati spostati al 15 settembre, e ai maggiori versamenti ai Fondi di rotazione per le politiche comunitarie.
L’effetto positivo è parzialmente attenuato dalla maggiore spesa delle Amministrazioni Territoriali e delle Amministrazioni Centrali su cui ha pesato il finanziamento dei primi 700 milioni per la costituzione della NewCo per il trasporto aereo (Ita, ndr). La spesa per interessi sui titoli di Stato cala di circa 500 milioni.
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Il fabbisogno dei primi nove mesi dell’anno in corso è pari a circa 85.500 milioni, in miglioramento di circa 42.800 milioni rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2020 (128.310 milioni). Lo comunica il Mef.

Nel mese di settembre 2021 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 15.300 milioni, in miglioramento di circa 6.700 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (-22.000 milioni). A settembre 2021, rispetto al 2020, il miglioramento del saldo è dovuto ai maggiori incassi fiscali cui ha contribuito il versamento dell’autoliquidazione, i cui termini sono stati spostati al 15 settembre, e ai maggiori versamenti ai Fondi di rotazione per le politiche comunitarie.
L’effetto positivo è parzialmente attenuato dalla maggiore spesa delle Amministrazioni Territoriali e delle Amministrazioni Centrali su cui ha pesato il finanziamento dei primi 700 milioni per la costituzione della NewCo per il trasporto aereo (Ita, ndr). La spesa per interessi sui titoli di Stato cala di circa 500 milioni.   ECONOMIA

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FdI: Procura Milano apre inchiesta
Ipotesi finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio
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MILANO
01 ottobre 2021
17:27
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La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta con le ipotesi di finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio per far luce sulla vicenda al centro dell’inchiesta giornalistica di Fanpage relativa alla campagna elettorale di Fratelli d’Italia per le amministrative di Milano.
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Esce ‘Il libro dei fatti 2021’, dalla politica al Covid
In apertura del volume l’intervento del premier Draghi
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01 ottobre 2021
17:30
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Compie 31 anni ‘Il libro dei fatti’, versione italiana del ‘World Almanac’, pubblicato dal Gruppo Adnkronos: l’edizione 2021 sarà in libreria dal 7 ottobre e in promozione sulla rete Autogrill autostradale.
Un anno tutto da leggere, per ricordare e riflettere sui fatti che hanno segnato il 2020: dalla politica alle relazioni internazionali, dall’economia alla cronaca, dallo sport allo spettacolo, dalla cultura all’arte, dalla scienza alla tecnologia, con inserti speciali sulla sostenibilità e sulla medicina legati alla pandemia da Covid.
Ad aprire il volume è l’intervento istituzionale del presidente del Consiglio, Mario Draghi, cui seguono nelle pagine interne quelli firmati dai ministri Roberto Cingolani, Vittorio Colao, Mara Carfagna e da Marco Minniti. E si potrà rileggere integralmente l’intervista che Papa Francesco ha rilasciato a Gian Marco Chiocci, direttore dell’agenzia di stampa.
La cronologia dei fatti accaduti durante l’anno si accompagna agli inserti fotogiornalistici con gli approfondimenti delle notizie principali. In primo piano, l’attività del governo e del Parlamento e gli interventi del Quirinale; la vita politica e le vicende interne dei partiti; le elezioni regionali; il voto negli Usa con il passaggio alla Casa Bianca dal repubblicano Trump al democratico Biden; l’attività dell’Unione Europea e la Brexit; le guerre in Libia e in Siria. E ancora: gli attentati del terrorismo internazionale; gli sbarchi dei migranti sulle coste del Mediterraneo; la rivolta nelle carceri; i grandi processi e i casi di cronaca nera; le notizie sul Vaticano e la vita della Chiesa; le vicende sportive e le performance nel mondo della tv, del cinema, del teatro, della musica, della letteratura; l’addio ai grandi personaggi italiani e internazionali.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   CINEMA   SPORT   CRONACA   MONDO  POLITICA   CALCIO

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P.a: bozza, dal 15 ottobre tutti di nuovo allo sportello
Smart working con condizioni, garantire servizi e obiettivi
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01 ottobre 2021
17:30
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Tra la metà e la fine di ottobre tutti i dipendenti pubblici torneranno a lavorare in presenza partendo “da subito”, quindi già dal 15 ottobre, con la presenza in servizio del personale preposto alle attività di sportello e di ricevimento degli utenti (front office) e dei settori preposti alla erogazione di servizi all’utenza (back office), anche attraverso la flessibilità degli orari di sportello e di ricevimento dell’utenza. Lo prevede la bozza del decreto per il rientro dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni predisposta dal ministro della Pa, Renato Brunetta, e per il superamento dell’utilizzo del lavoro agile emergenziale.

Lo smart working dal 15 ottobre potrà essere autorizzato nel rispetto di otto “condizionalità”, a partire dal fatto di non pregiudicare o ridurre la fruizione dei servizi per gli utenti.
L’amministrazione deve prevedere una rotazione del personale, dovendo essere “prevalente” il lavoro in presenza, e dotarsi di una piattaforma digitale o di un cloud per garantire la riservatezza dei dati e delle informazioni trattate. Inoltre l’accordo individuale per il lavoro agile deve definire obiettivi, modalità e tempi di esecuzione e di disconnessione, eventuali fasce di contattabilità e criteri di misurazione della prestazione.
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Usa: Biden firma la legge per evitare lo shutdown
Fondi per finanziare il governo federale fino a dicembre
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WASHINGTON
01 ottobre 2021
01:51
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Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge che stanzia fino ai primi di dicembre nuovi fondi per il funzionamento del governo federale Usa, senza i quali alla mezzanotte americana sarebbe scattato lo shutdown.
Il provvedimento nelle scorse ore era stato approvato dai due rami del Congresso.
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Regione Piemonte,primi a partire con 3/a dose sanitari
Figliuolo accoglie richiesta governatore Cirio
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TORINO
01 ottobre 2021
17:23
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Il Piemonte sarà la prima regione in Italia a partire con le terze dosi per il personale sanitario. E’ stata infatti accolta dal generale Figliuolo la richiesta del governatore Alberto Cirio e dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, di iniziare subito la somministrazione delle terze dosi al personale sanitario, in parallelo a quelle per gli over 80 ed ospiti e operatori delle RSA.
Dopo il via libera, il Piemonte procederà subito con l’organizzazione delle dosi aggiuntive per questa categoria, partendo in particolare dal personale sanitario con più di 60 anni o affetto da patologie tali da renderli vulnerabili.   PIEMONTE

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Vaccini: 3,1 milioni over 50 ancora senza prima dose
Pari all’11,2% popolazione di questa fascia d’età
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01 ottobre 2021
18:00
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Sono 3.101.079 gli italiani over 50 ancora senza prima dose del vaccino anti-Covid. Si tratta dell’11,2 % della popolazione complessiva degli ultracinquantenni .

E’ quanto emerge dal report settimanale della struttura commissariale del generale Francesco Figliuolo. Rispetto ad una settimana fa c’è stato un aumento di 148mila persone vaccinate per questa fascia d’età.
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Covid: 3.405 positivi e 52 vittime nelle ultime 24 ore
Calano ancora le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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01 ottobre 2021
18:00
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Sono 3.405 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Sono invece 52 le vittime in un giorno, una in più di ieri.
Il tasso di positività è stabile all’1,2%. I ricoverati in terapia intensiva per il Covid sono 429, in calo di 11 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono poi 3.118, con un calo di 87 rispetto a ieri.
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Riace:manifestazione solidarietà e Lucano scoppia a piangere
In centinaia nel borgo divenuto famoso per accoglienza migranti
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RIACE
01 ottobre 2021
18:17
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La tensione accumulata da ieri e l’emozione per la solidarietà ricevuta fanno sciogliere Domenico Lucano in un pianto dirotto. Nel corso dell’iniziativa che si è svolta nel pomeriggio a Riace per testimoniare all’ex sindaco la solidarietà di tante persone, “Mimmo” – come tutti lo chiamano – è scoppiato a piangere al termine del suo intervento.
Un intervento pacato nel tono della voce ma nel quale ha lasciato trasparire l’amarezza, ma anche la rabbia per la condanna a 13 anni e 2 mesi inflittagli ieri dal Tribunale di Locri.
In tanti hanno raccolto l’invito degli organizzatori e si sono presentati a Riace per “stringere” Lucano in un abbraccio dopo le solidarietà ricevute via social e le dichiarazioni di tanti politici. Gente proveniente da ogni parte della Calabria ha voluto essere a Riace per dire “Siamo tutti Mimmo Lucano”, come era scritto su uno striscione. “L’umanità non si arresta” e “Orgogliosamente complici di Mimmo”, è scritto su altri due.
Almeno 5-600 persone hanno partecipato all’iniziativa, iniziata e conclusa con lo spettacolo “Riace Social Blues”, realizzato dal giornalista Enrico Fierro e da Cosimo Damiano Damato con incursioni musicali afro-blues di Baba e Djana Sissoko, nel quale lo stesso Lucano è protagonista.
Nel mezzo l’intervento dell’ex sindaco di Riace che ha ribadito la sorpresa per la condanna riaffermando di avere portato avanti, con il “modello Riace” nient’altro che i suoi ideali di solidarietà verso tutti coloro che negli anni sono arrivati a Riace in fuga dalle guerre e dalla povertà.
Parole spesso interrotte dagli applausi scrocianti dei partecipanti. Ed alla fine la commozione. Concluso l’intervento, Lucano si è portato una mano sugli occhi, scoppiando a piangere, consolato dalle persone a lui vicine che lo hanno abbracciato.
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Calenda, al ballottaggio a Roma andremo io e Gualtieri
“Michetti ha fatto una campagna inesistente”
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ROMA
01 ottobre 2021
19:10
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“Io penso che alla fine, sorprendentemente, al ballottaggio andremo io e Gualtieri.
Michetti non ci arriverà, ha fatto una campagna elettorale inesistente, un programma copiato.
Me lo auguro perché sarebbe una bel ballottaggio”. Lo ha detto il candidato sindaco Carlo Calenda, arrivando a piazza del Popolo per il comizio di chiusura della campagna elettorale.
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Gualtieri, andrò al ballottaggio, governerò e cambierò Roma
“Non abbiamo scelto una piazza ma 15, segno politica prossimità”
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01 ottobre 2021
19:11
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“Non ci possiamo rilassare perché” vincendo il primo turno, “avremo altre 2 settimane di lavoro.
Noi non abbiamo voluto fare una chiusura tutti in un posto, ma in 15 piazze” perché “vogliamo una città che costruisce politiche di prossimità.
E’ il segno di come governeremo e cambieremo Roma”. Lo dice il candidato a sindaco del centrosinistra Roberto Gualtieri a San Basilio per il comizio finale prima del voto.
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Elezioni: gli impresentabili sono nove, c’è anche Lucano
Unico per Regionali Calabria, in lista anche presidente Aula Roma
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01 ottobre 2021
22:21
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Nove ‘impresentabili’ alle prossime elezioni Comunali e uno solo alle regionali in Calabria, che è Mimmo Lucano, condannato nel processo sui presunti illeciti nella gestione dei migranti. La Commissione parlamentare Antimafia annuncia la black list dei candidati, almeno secondo il Codice di autoregolamentazione dei partiti e la legge Severino.
Tra i nove candidati che non passano l’esame dopo le verifiche della Direzione Nazionale Antimafia, quattro concorrono per le Comunali a Roma: tra questi, Marcello De Vito, presidente dell’assemblea capitolina (ex M5s ora in Forza Italia), risulta un decreto di giudizio immediato per corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulla costruzione dello stadio della Roma.
Dall’associazione mafiosa alla concussione o il riciclaggio, sono diversi i reati per cui gli imputati per i quali il Codice di autoregolamentazione dei partiti chiede, senza imporlo, l’esclusione dalle candidature di coloro che sono stati rinviati a giudizio e dunque non solo i condannati, come invece prevede la Legge Severino. Secondo quest’ultima i candidati segnalati, qualora eletti, vedrebbero sospesa la carica di rappresentante.
Alle regionali in Calabria l’unico ‘bocciato’ è Mimmo Lucano, condannato nel processo sui presunti illeciti nella gestione dei migranti, è candidato all’assemblea regionale della Calabria a sostegno dell’uscente sindaco di Napoli Luigi De Magistris.
All’ex sindaco di Riace i giudici del tribunale di Locri hanno inflitto pene per i reati di associazione a delinquere responsabile di abuso d’ufficio, truffa, concussione, peculato, turbativa d’asta, falsità ideologica e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
“Mi piacerebbe che la stessa attenzione e la stessa inflessibilità mostrata con Lucano venisse manifestata da altri Tribunali e Procure nei confronti di altri soggetti, che magari sono stati oggetto di esposti senza che però vi sia stato alcun provvedimento da parte delle Procure”, ha poi commentato sulla condanna lo stesso presidente della commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra.
In riferimento alle Comunali, invece, oltre a De Vito gli altri ‘impresentabili’ indicati dall’Antimafia a Roma sono Maria Capozza (Forza Italia) Viorica Mariuta e Antonio Ruggiero (entrambi del Movimento Idea Sociale). Nella black list ci sono anche candidati nelle città di Cosenza (Gianluca Guarnaccia, a suo carico due rinvii a giudizio, uno per associazione di stampo mafioso), Siderno (Domenico Barbieri, condanna non definitiva a sei mesi per detenzione di stupefacenti), Napoli (Carlo De Gregorio, nei suoi confronti emessa condanna per importazione, detenzione e commercio di sostanze stupefacenti), Bologna (Riccardo Monticelli, inflitta con pronuncia irrevocabile pena per delitto di detenzione ai fini di spaccio). Una posizione a parte è quella di Franco Metta, candidato sindaco a Cerignola, il tribunale lo avrebbe dichiarato incandidabile perché già sindaco di un Comune sciolto per mafia.
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Auto: crisi chip pesa su mercato Italia, -32,7% a settembre
Il totale dei nove mesi è 1.165.491 unità, in crescita del 20,6%
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TORINO
01 ottobre 2021
20:19
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Pesante calo del mercato dell’auto a settembre. Le immatricolazioni in Italia – secondo i dati del ministero dei Trasporti.- state 105.175, il 32,7% in meno dello stesso mese del 2020.
Il totale dei nove mesi è 1.165.491 unità, in crescita del 20,6% sull’analogo periodo del 2020. Stellantis ha immatricolato a settembre 33.330 auto, il 41,6% in meno dello stesso mese del 2020, con la quota che scende dal 36,5% al 31,7%. Nei nove mesi le immatricolazioni del gruppo sono state 445.957, in crescita del 20,1 sull’analogo periodo del 2020 e la quota è al 38,3% a fronte del 38,4%.
“Il drammatico crollo di settembre si abbatte su un settore, già fortemente penalizzato dalla pandemia. La causa del crollo è la crisi nelle forniture di microchip che è anch’essa legata alla pandemia. Con l’avvento del virus i produttori di microchip avevano ridotto i programmi di produzione ritenendo che vi sarebbe stato un calo di domanda legato al lockdown e in generale agli effetti negativi della crisi sanitaria. E’ successo invece esattamente il contrario” spiega il centro Studi Promotor. “Il continuo stop and go degli incentivi non aiuta certo il mercato dell’auto ad agganciare l’attuale fase di ripresa dell’economia nazionale e a ridurre l’handicap dovuto alla crisi dei semiconduttori” afferma il presidente dell’Unrae Michele Crisci che ribadisce l’appello al Governo “affinché faccia rientrare il finanziamento dell’Ecobonus all’interno di una strategia di lungo periodo per l’intero settore dell’automotive.
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Ita: Altavilla, nulla può più bloccare avvio il 15 ottobre
Completate assunzioni piloti, assistenti di volo
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01 ottobre 2021
20:31
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“Non c’è più nulla che blocchi il decollo di Ita dal 15 ottobre dal punto di vista operativo”, dice il presidente Alfredo Altavilla, spiegando che oggi alle 17 è stato “chiuso il fabbisogno di piloti e assistenti di volo”, e che “nei prossimi giorni” saranno completate anche “le assunzioni per il personale di terra”.
“Sarei un pazzo scatenato, – prosegue – irrispettoso dei soldi dei contribuenti, se dicessi che Ita può sopravvivere come operatore stand alone.
Il destino di Ita è di essere integrato in uno dei grandi gruppo, ma di essere integrato a condizioni di pari dignità con gli altri dell’alleanza e non, come accaduto in passato ad Alitalia, trattata come se fosse il parente povero”. “E’ – spiega – quello che stiamo dicendo ai potenziali partner con cui stiamo parlando: ci vuole rispetto per il fatto che siamo la compagnia di bandiera, rispetto per gli hub di Fiumicino e Linate, pari dignità nella gestione delle rotte”.
Infine a Michael O’Leary ceo di Ryanair: “fino adesso è stato il nostro pubblicitario migliore perché parla tantissimo di noi e sta facendo conoscere il nome Ita”. E il marchio Alitalia? E’ “irrealistica” la valutazione come base d’asta del marchio Alitalia, “rende antieconomico l’investimento”.
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Comunali: Savona; centrosinistra, ‘siamo gli unici con idee’
Candidato Russo,a Toti interessa solo mettere bandiera arancione
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SAVONA
01 ottobre 2021
20:36
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Si è chiusa con un concerto nella piazza del teatro cittadino la campagna elettorale del centrosinistra a Savona. Di fronte al Teatro Chiabrera diverse realtà culturali cittadine si sono date appuntamento per una festa in cui si sono alternate band, cantanti, performance teatrali e anche un happening, il ‘Cantotondo’; nel quale i presenti sono stati diretti in un grande coro improvvisato.
Più di 300 le persone intervenute per il comizio finale del candidato Marco Russo, che ha ricordato il percorso fatto dalla coalizione. “Siamo pronti a governare – ha detto – a coinvolgere l’intera città in questo cammino, siamo pronti e siamo convinti che i cittadini ci daranno la fiducia per far ripartire Savona”.
Russo ha ricordato “gli sguardi, i volti, le emozioni: ho visto tanta fiducia nelle persone voglia di ricostruire la città.
Sarebbe stato facile sparare su un’amministrazione che in 5 anni ha piegato la città. Sarebbe stato facile dire che il mio avversario in realtà è Toti e che Toti vuole solo mettere una bandierina arancione sulla nostra città. Ma la gente è stufa della politica che litiga perché non ha idee, noi le idee le abbiamo”.
Russo ha rimarcato “la litigiosità dell’altro schieramento che nasce da un vuoto di idee e di proposta politica. Noi la partecipazione non la predichiamo ma la pratichiamo”, e ha ringraziato “le forze politiche che si sono aggregate e hanno dimostrato una grande apertura, un grande coraggio e di avere a cuore Savona e non i loro interessi. Non abbiamo seguito le regole della politica tradizionale, abbiamo sovvertito i riti della politica”.
“Nel corso di ben 450 incontri, contando solo quelli del periodo strettamente elettorale – ha concluso Russo – ho visto la Savona che risorgerà, perché Savona ne ha la forza. Sotto le ceneri del malcontento ho trovato la brace di una città che è viva”.
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Camorra: Riesame nega revoca domiciliari al senatore Cesaro
Misura cautelare sospesa in attesa Giunta autorizzazioni Senato
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NAPOLI
02 ottobre 2021
09:12
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Il Tribunale del Riesame di Napoli ha rigettato l’istanza di revoca degli arresti domiciliari emessa nei confronti del senatore di Forza Italia Luigi Cesaro.
Lo rendono noto fonti di stampa.

La misura cautelare è stata emessa ad inizio settembre nell’ambito di un’indagine della DDA di Napoli sul clan Puca di Sant’Antimo, comune del Napoletano in cui è il parlamentare (difeso dagli avvocati Alfonso Furgiuele e Michele Sanseverino) è nato 69 anni fa. Gli inquirenti contestano al senatore e alla sua famiglia rapporti con l’organizzazione malavitosa locale.
L’esecuzione della misura cautelare emessa per l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica rimane sospesa fino alla pronunciamento della Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato.
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Cingolani, non si possono aprire nuove trivelle
“Abbiamo consegnato il Pitesai alle Regioni nei tempi stabiliti”
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02 ottobre 2021
09:17
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“Non si possono aprire nuove trivelle. E’ un falso allarme.
Avevo promesso un piano (per l’estrazione degli idrocarburi, il Pitesai, n.d.r.) in otto mesi, dopo che per tre anni era rimasto tutto fermo, ed il 30 settembre è stato consegnato (alla Conferenza Unificata delle Regioni, n.d.r.). Non c’è stato ritardo. Il Ministero ha finito, ora tocca alle Regioni”. Lo ha detto stamani il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Sabato anch’io su Rai Radio1.
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Lavoro: Cgia, col Tfr salario minimo orario a 9 euro già oggi
Lo sostiene la Cgia di Mestre. Vale anche per l’artigianato
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VENEZIA
02 ottobre 2021
09:56
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Salario minimo per legge a 9 euro lordi all’ora? Non serve, c’è già. Lo sostiene l’ufficio studi della Cgia di Mestre affermando che se conteggiamo anche la liquidazione, istituto che tra i grandi Paesi d’Europa è presente solo in Italia, nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro sottoscritti dalle principali associazioni datoriali e sindacali, la retribuzione oraria è già oggi superiore ai 9 euro lordi.
Questo anche in quasi tutte le categorie dell’artigianato che, tradizionalmente, è il comparto che conta i livelli retributivi d’ingresso più bassi tra tutti i settori economici del Paese.
Secondo gli Artigiani, come spesso succede in Italia, la politica denuncia problemi reali, ma al termine della riflessione propone soluzioni sbagliate. In Italia è assolutamente vero che molti lavoratori presentano livelli retributivi molto bassi. Questo succede perché nella stragrande maggioranza di questi casi, rileva la Cgia, le aziende in cui lavorano vengono applicati Ccnl firmati da associazioni imprenditoriali e da sigle sindacali non rappresentative che, grazie al vuoto normativo sulla rappresentanza sindacale presente nel nostro Psese, possono praticare dumping sociale ed economico. In altre parole, dei 985 contratti di lavoro presenti in Italia, il 40% circa è sottoscritto da sigle “fantasma” che non rappresentano nessuno, ma diventano il refugium peccatorum per molti imprenditori spregiudicati che riescono ad “aggirare” i contratti sottoscritti dalle sigle sindacali più rappresentative. Una pratica sempre più diffusa che consente a tanti titolari d’azienda, afferma ancora la Cgia, di applicare contratti “pirata” con paghe orarie da fame, spesso senza riconoscere nessuna voce aggiuntiva alla retribuzione, riducendo ai minimi termini l’indennità di malattia, il monte ore permessi e l’accesso alla formazione professionale. Per bloccare l’applicazione di contratti di lavoro “anomali” con retribuzioni minime orarie inaccettabili, secondo gli Artigiani sarebbe necessario approvare una legge sulla rappresentanza sindacale. Se, aiutate dalle parti sociali, le forze politiche riuscissero a fare sintesi e approvare una norma sulla rappresentatività, sparirebbero quegli accordi collettivi che anziché tutelare i lavoratori dipendenti, “premiano” imprenditori a dir poco “sfrontati”. Infine la Cgia mette in guardia dall’effetto trascinamento. Chi ritiene sia necessario introdurre per legge il salario minimo non tiene conto anche dell’effetto che questa misura comporterebbe. Se, infatti, si ritoccasse all’insù la retribuzione prevista dai contratti per i livelli più bassi, portandola a 9 euro lordi, la medesima operazione dovrebbe essere effettuata anche per gli inquadramenti immediatamente superiori. Diversamente, molti lavoratori si vedrebbero ridurre o addirittura azzerare il differenziale salariale con i colleghi assunti con livelli inferiori, pur svolgendo mansioni superiori a questi ultimi.
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Clima: Cingolani, Ue ambiziosa, si tiri dietro altri paesi
“Se alcuni non decarbonizzano, rovinano gli sforzi degli altri”
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02 ottobre 2021
09:54
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“L’Unione europea si è posta target molto elevati di decarbonizzazione, e deve trascinarsi dietro gli altri paesi. Se certi stati non si pongono gli stessi obiettivi ambiziosi, rovinano gli sforzi degli altri.
C’è bisogno di un lavoro diplomatico di convincimento, che può fare solo l’Europa”. Lo ha detto stamani il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Sabato anch’io su Rai Radio1.
“La Pre-Cop26 – ha detto ancora il ministro, riferendosi al meeting di 50 ministri dell’Ambiente in corso a Milano e che si conclude oggi – serve per definire gli ultimi elementi in vista della Cop26 di Glasgow (la conferenza annuale dell’Onu sul clima a novembre, n.d.r.). Si parla di finanza per i paesi vulnerabili, di come contenere l’aumento delle temperature entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali, delle regole da mettere.
Tenendo conto che la transizione deve essere molto differente da paese a paese”.
“Dobbiamo dare un supporto finanziario enorme ai paesi più vulnerabili – ha concluso Cingolani -. Se non eliminiamo le disuguaglianze, la transizione ecologica avrà due velocità, e non potrà funzionare”.
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Confindustria, stop industria a agosto-settembre ma più fiducia
Si ferma salita produzione. Molto migliorate le attese a 3 mesi
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02 ottobre 2021
10:17
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“Si ferma la salita della produzione industriale in agosto (-0,2%) e settembre (-0,3%)” ma “rimangono positive le prospettive”, rileva il Centro studi di Confindustria con l’indagine rapida sulla produzione industriale “cresciuta nel terzo trimestre del 2021, secondo quanto rilevato dalle imprese intervistate dal CsC, dello 0,5% trimestrale, ovvero un ritmo fisiologicamente più contenuto di quanto osservato nei primi due (quando era aumentata rispettivamente di +1,2% e +1,5%). “D’altra parte – rilevano gli economisti di via dell’Astronomia – sono molto migliorate le attese sull’andamento dell’economia nei prossimi tre mesi”.
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Confartigianato: Allarme materie prime, batosta su pmi da 46 mld
Calcolo su impatto dei rincari delle commodities non energetiche
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02 ottobre 2021
10:29
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Per i piccoli imprenditori “gli aumenti di prezzo delle commodities non energetiche costano, su base annua, 46,2 miliardi”. E’ “l’allarme” lanciato da Confartigianato “che ha calcolato l’impatto dei rincari su 848mila micro e piccole imprese, con 3.110.000 addetti, operanti nella manifattura e nelle costruzioni e che nel 2020 hanno acquistato materie prime per 156,1 miliardi, con un’incidenza sul fatturato pari al 42,5%.
Dei 46,2 miliardi di maggiori costi totali sopportati dalle piccole imprese a causa degli aumenti dei costi delle commodities non energetiche, 4,3 miliardi pesano sulle piccole aziende della produzione alimentare, 29,8 miliardi sulle piccole imprese della manifattura no food e i restanti 12,1 miliardi sui piccoli imprenditori del settore costruzioni”.
E’ “una vera e propria batosta per i bilanci delle aziende”.
“Materie prime sempre troppo care e spesso introvabili sono un freno per la ripresa”, avverte il presidente di Confartigianato Marco Granelli.
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Comunali: tappe a Carbonia e Olbia per Giuseppe Conte
Leader M5s in Sardegna in vista voto 10-11 ottobre
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CAGLIARI
02 ottobre 2021
10:52
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In occasione delle prossime elezioni amministrative che in Sardegna si terranno il 10 e l’11 ottobre, il leader del Movimento Cinquestelle Giuseppe conte arriverà nell’Isola per due tappe programmate nelle due città con più di 15mila abitanti nelle quali sono presenti liste del M5S: Carbonia e Olbia.
Conte sarà a Carbonia, martedì 5 ottobre alle 10.30, nella Piazza del Minatore, insieme con la vice ministra al Mise.

Alessandra Todde, la sindaca uscente del M5s Paola Massidda e il candidato sindaco Luca Pizzuto (LeU), sostenuto da una coalizione di centrosinistra (escluso il Pd) e M5s.
Il leader pentastellato si sposterà poi a Olbia, alle 18.30 in piazza Elena di Gallura, per dare sostegno alla grande coalizione che sostiene il candidato Augusto Navone.
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Crollo palazzina a Barletta, domani il decimo anniversario
Cinque le vittime, quattro operaie e figlia loro datore lavoro
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BARLETTA
02 ottobre 2021
11:02
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Ricorre domani, domenica 3 ottobre, il decimo anniversario del crollo della palazzina in via Roma a Barletta a causa del quale persero la vita quattro operaie che lavoravano in un opificio al piano terra, e la figlia 14enne del loro datore di lavoro, Maria Cinquepalmi.
Secondo le indagini il cedimento della struttura fu causato dai lavori di demolizione della palazzina adiacente.
Le lavoratrici che persero la vita sono Tina Ceci, che aveva 37 anni; Matilde Doronzo, 32 anni; Giovanna Sardaro, 30 anni, e la 36enne Antonella Zaza.
Domani durante la cerimonia, che si terrà in via Roma alle 12.21, l’ora in cui l’edificio collassò su se stesso, sarà osservato un minuto di silenzio. Interverranno rappresentanti istituzionali e i familiari delle vittime.
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Casa: tasse valgono 40 miliardi di euro all’anno,metà da Imu
Ricerca Elexia,rendite inferiori a valori mercato ma gap è sceso
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02 ottobre 2021
11:06
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Le imposte che gravano sulle case in Italia superano i 40 miliardi di euro, di cui circa metà dall’Imu (seconde case e abitazioni di lusso) e il resto da Irpef, cedolare secca sugli affitti e imposte sugli acquisti (registro, ipotecarie e catastali). E’ quanto emerge da una ricerca di Elexia.
Il gettito dal mattone è diminuito di circa 3 miliardi, in seguito all’eliminazione dell’Imu sulla prima casa.
Secondo i risultati della ricerca le rendite catastali restano inferiori al valore di mercato ma negli anni la forbice si è ridotta perché il costo delle abitazioni in Italia è diminuito, a differenza di quanto accaduto nel resto del continente.
Le regioni in cui il patrimonio immobiliare residenziale ha il valore più elevato rispetto al Pil sono la Valle dì’Aosta, con 6,3, la Liguria con 5,7 e il Trentino Alto Adige con 5,1. Il valore inferiore è in Lombardia con 2,8, dovuto ovviamente alla forte capacità produttiva della regione.
Il patrimonio immobiliare residenziale delle città maggiori, con oltre i 250.000 abitanti, rappresenta circa un quinto del valore complessivo.
“Il valore complessivo delle abitazioni principali è stimato in circa 5.650 miliardi di euro, pari al 3.6% del prodotto interno lordo”, afferma Andrea Migliore, avvocato partner di Elexia, ” È un patrimonio rilevante al quale gli italiani dedicano risorse e attenzione e che va salvaguardato e sviluppato”.
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Scuola: ministro Bianchi, deve essere perno pulsante società
Intervento al 4/o Forum Internazionale del Gran Sasso
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TERAMO
02 ottobre 2021
11:06
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“La scuola non è un accessorio infrastrutturale della società: la scuola deve essere e deve tornare ad essere il perno pulsante della società, quello in cui i padri e le madri assegnano ai proprio figli i propri valori, cosa che mette in discussione i padri e le madri”. Lo ha detto il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi nel corso del suo intervento al 4/o Forum Internazionale del Gran Sasso, promosso dalla diocesi di Teramo-Atri in collaborazione, tra gli altri, con il ministero dell’Università e Ricerca e con il ministero degli Affari esteri e Cooperazione internazionale.

La scuola “deve essere il luogo dove la società propone ai propri figli i propri valori essenziali. La scuola deve essere il centro di una comunità. Nell’epoca di internet c’è ancora posto per la scuola, certamente non più della scuola che viveva di nozioni, di informazioni. Noi oggi siamo affogati di informazioni, travolti da informazioni Non a caso si usa la metafora del ‘si naviga su internet’ la contrometafora è ‘si naufraga su internet’: io vedo la quantità di gente che è neufragata su internet. Gente che ha confuso la comunity di Facebook con la propria comunità, che ha confuso gli amici di Facebook con quelli che ti sollevano quando hai bisogno. Bisogna tornare ai valori essenziali, bisogna tornare all’idea di chi si fa samaritano e di chi ha bisogno del samaritano. La scuola diventa la scuola di capacità critica, diventa il luogo in cui trasmettiamo ad ognuno la capacità non solo di difendersi dal rumore continuo di questa valanga di informazioni che non sono informazioni, ma che è capace di trovare il propriopercorso anche nel mare tumultuoso della vita di oggi. La scuola deve essere il luogo in cui una comunità esalta il proprio valore di solidarietà, la scuola come scuola di carità come direbbe monsignore”.
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Casa: 68% proprietari ha redditi sotto i 26 mila euro
Ricerca Elexia e 8 su 10 hanno fatto mutuo
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02 ottobre 2021
11:07
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Fra i 25,8 milioni di italiani che vivono in una casa di proprietà il 68% ha un reddito sotto i 26.000 euro lordi annui e 8 su 10 hanno contratto un mutuo per acquistarla. È quanto emerge da un’analisi di Elexia, studio di 40 avvocati e commercialisti di Milano, Roma e Firenze.

Due terzi (66%) dei proprietari hanno più di 50 anni, ed proprietari sotto i 30 anni sono solo il 3%. Fra chi possiede la casa gli uomini sono il 52%, le donne il 48%.
Il profilo tipo dei proprietari, rivela l’indagine Elexia, appartiene alle classi di reddito medio-basso. Circa un quinto dei proprietari di case ha redditi inferiori a 10.000 euro lordi annui. E il 94% ha introiti annuali fino a 55.000 euro. Solo il 3% vanta proventi oltre i 75.000 euro.
Circa il 42% dei proprietari di abitazioni ha come fonte principale un reddito da lavoro dipendente, in media 28.400 euro lordi. Il 40,4% ha una pensione (in media circa 20.480 euro). I lavoratori autonomi sono l’11%, con un reddito medio di 29.800 euro. Solo il 6% dei contribuenti proprietari ha i proventi da fabbricati come fonte principale di introito.
Negli ultimi 10 anni, peraltro, i prezzi delle abitazioni in Italia sono scesi in media del 20%, a differenza di quanto accaduto in Europa, dove sono cresciuti del 20%. I mutui sono invece in costante crescita e hanno superato i 406 miliardi di euro.
“Il comparto immobiliare sta dando un grande impulso alla ripresa anche grazie alle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni e risparmio energetico”, osserva Andrea Migliore, avvocato partner di Elexia, specializzato in campo immobiliare, “Milioni di italiani hanno pagato mutui per decenni per comprare la casa in cui abitano. Sui proprietari gravano già ingenti costi di gestione e manutenzione e un’elevata tassazione. Ulteriori aggravi rischiano di frenare il settore e penalizzare anche chi la casa vuole acquistarla per viverci”.
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Eurostat: disoccupati lunga durata Meridione più di Germania
Nel 2020 695.000 a fronte dei 488 mila tedeschi
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02 ottobre 2021
11:37
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Nel 2020, anno della pandemia, la disoccupazione in Italia è diminuita a causa dello scoraggiamento e il conseguente aumento dell’inattività ma il numero dei disoccupati di lunga durata, nonostante il calo, è rimasto al livello più alto in Europa con 1,19 milioni di persone in cerca di lavoro da oltre 12 mesi. E’ quanto emerge dai dati Eurostat sul lavoro nelle regioni europee secondo i quali nel Sud e nelle Isole risultavano 695 mila disoccupati di lunga durata a fronte dei 488,9 mila dell’intera Germania.
In Germania erano occupate nel 2020 oltre 40,5 milioni di persone a fronte di di 5,9mln tra Sud-Isole in Italia.
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Fisco: Mef, in 2019 con e-fattura evasione Iva sotto 20%
Tax gap complessivo ammonta a 80,4 miliardi
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02 ottobre 2021
11:42
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Gli effetti della fattura elettronica, introdotta nel 2019, e dello split payement, introdotto nel 2015 e poi esteso nel 2017, stanno favorendo la riemersione di valore aggiunto prima sottratto al fisco. E’ quanto emerge dalla “Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione e contributiva” redatta dal Ministero dell’Economia, allegata alla Nadef (Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza).

La Relazione evidenza come secondo le stime, ancora provvisorie, nel 2019, il valore provvisorio del tax gap complessivo, derivante dalla somma dei gap calcolati per le singole imposte ammonta a 80,4 miliardi di euro, in riduzione rispetto al valore stimato per il 2018, a sua volta pari a 85,3 miliardi di euro. Questa riduzione “appare ascrivibile quasi esclusivamente all’ulteriore calo del gap dell’IVA, sia in termini assoluti sia in termini relativi”. Se queste prime stime verranno confermate, per la prima volta la serie storica della propensione al gap dell’IVA si ridurrebbe sotto la soglia “simbolica” del 20 per cento. A novembre, le stime del 2019 saranno aggiornate, se per allora il sommerso legato ai contributi e all’Irpef del lavoro dipendente illegale si confermerà in linea con il 2018, il tax gap fiscale e contributivo potrebbe scendere sotto i 100 miliardi.
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Casa: tasse valgono 40 miliardi di euro all’anno,metà da Imu
Ricerca Elexia,rendite inferiori a valori mercato ma gap è sceso
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02 ottobre 2021
11:44
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Le imposte che gravano sulle case in Italia superano i 40 miliardi di euro, di cui circa metà dall’Imu (seconde case e abitazioni di lusso) e il resto da Irpef, cedolare secca sugli affitti e imposte sugli acquisti (registro, ipotecarie e catastali). E’ quanto emerge da una ricerca di Elexia.
Il gettito dal mattone è diminuito di circa 3 miliardi, in seguito all’eliminazione dell’Imu sulla prima casa.
Secondo i risultati della ricerca le rendite catastali restano inferiori al valore di mercato ma negli anni la forbice si è ridotta perché il costo delle abitazioni in Italia è diminuito, a differenza di quanto accaduto nel resto del continente.
Le regioni in cui il patrimonio immobiliare residenziale ha il valore più elevato rispetto al Pil sono la Valle dì’Aosta, con 6,3, la Liguria con 5,7 e il Trentino Alto Adige con 5,1. Il valore inferiore è in Lombardia con 2,8, dovuto ovviamente alla forte capacità produttiva della regione.
Il patrimonio immobiliare residenziale delle città maggiori, con oltre i 250.000 abitanti, rappresenta circa un quinto del valore complessivo.
“Il valore complessivo delle abitazioni principali è stimato in circa 5.650 miliardi di euro, pari al 3.6% del prodotto interno lordo”, afferma Andrea Migliore, avvocato partner di Elexia, ” È un patrimonio rilevante al quale gli italiani dedicano risorse e attenzione e che va salvaguardato e sviluppato”.
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Festa dei nonni, Papa Francesco: auguri, grazie per la vostra testimonianza
‘Testimoni privilegiati dell’amore fedele di Dio, l’anello indispensabile per educare alla fede i piccoli e i giovani’
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CITTA DEL VATICANO
02 ottobre 2021
16:52
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“Dio ha un popolo numeroso di nonni. Loro sono testimoni privilegiati dell’amore fedele di Dio, l’anello indispensabile per educare alla fede i piccoli e i giovani.
A tutti i nonni e le nonne, tanti auguri e grazie per la vostra testimonianza!”. Lo dice Papa Francesco in un tweet nel giorno in cui si celebra la Festa dei Nonni.
“Auguri, nonne e nonni, nel giorno in cui si celebra la vostra festa. La bellezza e il valore che la vostra vita è nelle vite delle nostre famiglie e di tutto il Paese è nostro patrimonio preziosissimo. Grazie per la cura che avete delle nostre relazioni più forti e vere. Grazie perché offrite ogni giorno la sapienza di chi apre la strada, perché accompagnate le giovani generazioni e portate per mano e custodite con amore i loro sogni grandi. Buona festa dei nonni a tutte e tutti, che sia un giorno di gioia grande nelle nostre famiglie”. Lo scrive la ministra per le Pari opportunità la Famiglia Elena Bonetti su Facebook.
“Auguri a tutte le nonne e nonni, veri pilastri delle nostre famiglie e della società, un patrimonio generazionale e culturale che merita di più dalle istituzioni in termini di servizi migliori, sostegno alla non autosufficienza, tutela delle pensioni”. Lo scrive su twitter il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra.
“Faccio i miei più cari auguri a tutte le nonne e i nonni d’Italia, il vero ammortizzatore sociale di questo Paese.” Così, il Segretario generale Uil Pensionati Carmelo Barbagallo. “Le nonne, i nonni e più in generale le persone anziane e pensionate sono portatrici di tradizioni e memorie e svolgono un ruolo fondamentale di sostegno all’interno e all’esterno della famiglia, sia per quanto riguarda le attività quotidiane, sia dal punto di vista economico. Questo ruolo -continua Barbagallo- deve essere riconosciuto e valorizzato: bisogna finalmente capire che le persone anziane sono una grande risorsa e che devono poter continuare a svolgere un ruolo attivo nella società. Per questo, serve un cambiamento globale delle politiche, per far diventare l’Italia un Paese a misura di anziano. Bisogna tutelare il potere d’acquisto della popolazione anziana. Bisogna riformare il sistema socio sanitario e prevedere misure specifiche per gli anziani più fragili e non autosufficienti. Bisogna investire sull’invecchiamento attivo lungo tutto l’arco della vita, sulla prevenzione, sulla domotica, sulla protesica. In questo modo si creano buoni nuovi posti di lavoro per i più giovani e si migliora l’autonomia e la qualità della vita delle persone anziane. Bisogna rafforzare gli scambi tra le generazioni, ad esempio i giovani possono svolgere un ruolo importante nell’alfabetizzazione digitale delle persone anziane. I giovani corrono veloce e gli anziani conoscono la strada. Solo insieme potranno far crescer il nostro Paese”.
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In più di una famiglia su tre i nonni aiutano il bilancio domestico con una tendenza accentuata dalla crisi scatenata dalla pandemia. E’ quanto emerge da una rilevazione on line della Coldiretti sul suo sito

divulgata in occasione della Festa dei Nonni.
In Italia la festa – sottolinea la Coldiretti – riguarda circa 12 milioni di persone ed è stata istituita per legge nel 2005, ma quest’anno segna un primo ritorno alla normalità grazie al progredire della campagna vaccinale, dopo le lunghe settimane di lockdown e misure di restrizione che avevano costretto i più anziani a rinunciare ai contatti con i familiari per timore dei contagi. I nonni – precisa la Coldiretti – sono così potuti tornare ad accudire i nipoti sostenendo i genitori, soprattutto con il venire meno dello smart working, ma a volte contribuendo anche ai bilanci, soprattutto di chi si è trovato in difficoltà con la crisi. Il risultato è che la presenza di un pensionato in casa viene considerata dal 38% degli italiani un fattore determinante per contribuire al reddito familiare, mentre il 35% guarda ai nonni come un valido aiuto per seguire i bambini fuori dall’orario scolastico.
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C’è poi un 17% che – continua la Coldiretti – ne apprezza i consigli e l’esperienza ed un 4% che si avvantaggia del loro sostegno lavorativo a livello domestico. Solo un residuo 6% considera i pensionati un peso o un ostacolo. Come nella migliore tradizione agricola – spiega la Coldiretti – la presenza degli anziani fra le mura di casa è quindi quasi sempre considerata un valor aggiunto all’interno di un welfare familiare che deve fare i conti sia con la gestione delle risorse economiche disponibili sia con quella del tempo e dei figli in situazioni dove molto spesso entrambi i genitori lavorano e sono fuori casa la maggior parte della giornata. La presenza dei nonni – sottolinea la Coldiretti – è sempre più importante anche rispetto alla funzione fondamentale di conservare le tradizioni alimentari e guidare i più giovani verso abitudini più salutari nelle scuole e nelle case. Uno stile nutrizionale – ricorda Coldiretti – basato sui prodotti della dieta mediterranea ha consentito una speranza di vita tra le più alte a livello mondiale.
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Covid: istituite due nuove zone rosse in Calabria
Ordinanze Regione per Nardodipace e Barritteri di Seminara
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NARDODIPACE
02 ottobre 2021
12:03
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Due nuove zone rosse in Calabria: una riguarda il comune di Nardodipace, in provincia di Vibo Valentia, e l’altra la frazione Barritteri di Seminara, in provincia di Reggio Calabria. A disporle è un’ordinanza del presidente f.f.
della Regione Calabria Nino Spirlì.
Il provvedimento, che resterà in vigore in entrambe le realtà fino all’11 ottobre, scaturisce, nel caso di Nardodipace, dall’ incremento registrato negli ultimi otto giorni con 12 soggetti positivi al coronavirus, pari a 10,23 positivi per 1000 abitanti. Secondo l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia il dato presenta “un’incidenza significativa in rapporto al numero dei tamponi eseguiti e alla popolazione residente”. Nei giorni scorsi era stato il sindaco del comune del vibonese Antonio Demasi, a chiudere le scuole a seguito dell’accertata positività di alcuni bimbi.
Analogo provvedimento è stato adottato per la frazione Barritteri di Seminara dove, come riporta il testo dell’ordinanza regionale, il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Reggio Calabria ha comunicato “una crescita esponenziale di soggetti positivi al Covid 19 con 40 casi totali su una popolazione di 839 abitanti”.
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Clima: card.Parolin, tema fondamentale che riguarda presente
‘Sta producendo un grosso numero di migranti che scappano’
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VICENZA
02 ottobre 2021
12:12
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“Come Santa Sede abbiamo sempre detto che il tema del cambiamento climatico quello che il Papa chiama l’ecologia integrale, è fondamentale”. Lo ha ricordato oggi a Vicenza il Segretario di Stato Vaticano card.
Pietro Parolin. “È un tema che riguarda il presente – ha aggiunto – legato alla solidarietà orizzontale nei confronti dei popoli più esposti”. La Chiesa sa “che il fenomeno sta producendo per esempio un grosso numero di migranti e rifugiati che scappano – ha concluso -. Ma è un tema che riguarda anche le generazioni che verranno, che dovrebbero trovare un mondo migliore di quello che è il presente”.
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Covid: Toscana, 277 nuovi casi e 1 morto nelle 24 ore
Positivi scendono ancora, ricoveri e terapie intensive invariati
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FIRENZE
02 ottobre 2021
12:42
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E’ di 277 nuovi casi (età media 39 anni) e di un morto per Covid (un uomo 90enne di Arezzo) l’aggiornamento delle 24 ore in Toscana secondo il consueto report della Regione. Il numero dei deceduti sale a 7.176 vittime dall’inizio della pandemia.
I nuovi positivi salgono così a 282.744 casi totali registrati dall’inizio della pandemia (+0,1% sul totale del giorno precedente). Anche i guariti – che sono stati 325 nelle 24 ore – crescono dello 0,1% in un giorno sul numero totale e raggiungono quota 268.920.
Continua il calo, ma nelle 24 ore è in frenata, del numero degli attualmente positivi che sono oggi scesi a 6.648 (-0,7% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 263 (-2 persone su ieri, pari al -0,8%) di cui 35 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Ci sono altre 6.385 persone positive in isolamento a casa con “sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o prive di sintomi” (-47 su ieri pari al -0,7%).
Inoltre sono scese a 16.158 (-379 unità, -2,3%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva Asl, perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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FdI: Jonghi Lavarini, nessuno faccia finta di non conoscermi
Meloni: ‘Video di Fanpage polpetta avvelenata prima del voto’
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VITTORIA
03 ottobre 2021
09:33
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Il video diffuso da Fanpage è “una polpetta avvelenata a pochi giorni dal voto amministrativo”. Così Giorgia Meloni, da Vittoria, nel Ragusano, dove si vota il prossimo 10 ottobre, per partecipare a un comizio elettorale.
“Tre anni di giornalista infiltrato – aggiunge – per mandare in onda 10 minuti di video nell’ultimo giorno di campagna elettorale e sulle pagine dei giornali nel giorno del silenzio , in uno stato di diritto non sarebbe mai accaduto.
Continuo a chiedere al direttore di Fanpage le oltre 100 ore di girato per capire come si comportano i miei dirigenti”.
“Sono assolutamente indipendente e apartitico ma nessuno faccia finta di non conoscermi o, peggio, si permetta di offendere gratuitamente me e la comunità di veri patrioti che rappresento”: è quanto ha scritto Roberto Jonghi Lavarini, il ‘barone nero’ coinvolto nell’inchiesta di Fanpage sui finanziamenti a Fratelli d’Italia, postando foto con Matteo Salvini e Giorgia Meloni. “Il 5% di voti della “destra radicale” fa gola a tutti ed è indispensabile per vincere qualunque sfida bipolare, nei comuni e nelle regioni, come alle elezioni politiche”, ha aggiunto.
“Non appartengo a nessuna loggia massonica o associazione segreta, anzi, pur conoscendo diversi massoni, tutti ne conoscono la mia contrarietà e opposizione. Anche perché il 90% della massoneria italiana e notoriamente antifascista e di sinistra, oggi entusiasti sostenitori del governo Draghi”: è quanto ha scritto in un lungo comunicato dal titolo ‘Note difensive’ scritto da Roberto Jonghi Lavarini, il militante di estrema destra coinvolto nell’inchiesta di Fanpage sui finanziamenti a Fratelli d’Italia.
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Jonghi Lavarini spiega di appartenere a “diversi ordini cavallereschi cristiani” e precisa che il “gruppo esoterico” da lui nominato nel video di Fanpage “è solo una chat whatsapp, molto eterogenea, di appassionati di miti, tradizioni, misteri, ufo, magia, castelli infestati da fantasmi, Evola e Guenon, come Atlantide e le Piramidi, lo Yoga ed il Tibet. E, comunque, non siamo ancora riusciti a vederci di persona”.
La vicenda – A far scoppiare il caso – infetti – è un’inchiesta di Fanpage al cui centro ci sono richieste di finanziamenti in nero, sistemi di ‘lavanderia’ per ripulirli, condite da incontri con esplicite battute razziste, fasciste, sessiste e antisemite. E’ questo lo spaccato che emerge dal video girato con una telecamera nascosta dal giornalista della testata, che per tre anni si è finto un imprenditore interessato a finanziare la campagna elettorale per le comunali a Milano del partito e in particolare della candidata al Consiglio comunale Chiara Valcepina. Al centro dell’inchiesta c’è anche Roberto Jonghi Lavarini, il ‘Barone nero’, nota figura dell’estrema destra milanese già condannato a due anni per apologia di fascismo. E’ lui che presenta Carlo Fidanza al giornalista e l’eurodeputato gli spiega che può contribuire alla campagna elettorale versando sul conto corrente o “se è più comodo fare del black”, tanto, come spiega il ‘Barone Nero’, ci sono una “serie di lavatrici” per il finanziamento. Nel corso del video poi si assiste, durante gli aperitivi elettorali, a battute su ebrei e neri, a richiami ad Hitler e a prostitute. Le battute non risparmiano neanche il candidato sindaco del centrodestra, Luca Bernardo, definito “orso Yoghi” dalla Valcepina, e il giornalista di Repubblica Paolo Berizzi, sotto scorta perché minacciato dai neonazisti.
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“Battute e goliardate da bar” le ha definite Jonghi Lavarini, che rischiano però di finire in un secondo fascicolo della Procura milanese e che hanno provocato la durissima reazione della Comunità ebraica di Roma e della sua presidente Ruth Dureghello secondo cui “non può esserci spazio nei partiti dell’arco costituzionale per chi fa il saluto romano, inneggia a Hitler e insulta neri e ebrei”. Le ha replicato a stretto giro Giorgia Meloni secondo cui in Fratelli d’Italia “non c’è spazio per antisemitismo e razzismo”.
Ma intanto il caso è montato e Carlo Fidanza ha deciso di autosospendersi, chiarendo di non aver “mai ricevuto finanziamenti irregolari e che non c’è mai stato in me alcun atteggiamento estremista, razzista o antisemita”. Chiara Valcepina tramite il suo legale ha invece diffidato Fanpage e La7 dal mandare in onda il servizio così realizzato “in modo evidentemente strumentale”. Per tutto il giorno si sono susseguite le reazioni degli esponenti politici, con il segretario del Pd, Enrico Letta, che definito “semplicemente orribili le commistioni documentate da Fanpage e Piazza Pulita”, aggiungendo che Letta l’autosospensione di Fidanza “non basta”. Concetto su cui concordano gli eurodeputati del Movimento 5 stelle che hanno chiesto le dimissioni dell’europarlamentare milanese.
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Vaccini:anziano in hub in bus ma è stanco, lo prendono volontari
Ottantenne a Palermo è andato a fare la terza dose
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PALERMO
02 ottobre 2021
12:50
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A 81 anni Giorgo, ieri, ha preso il bus per andare a fare la terza dose di vaccino anti covid nell’hub della Fiera del mediterraneo a Palermo. Ma sceso alla fermata del pullman, stanco, non ha avuto la forza per andare in Fiera e ha chiesto l’aiuto dei volontari.
L’anziano e stato fatto subito sedere e gli sono stati portati i moduli del consenso informato da compilare prima dell’iniezione. Un medico e un impiegato amministrativo della Fiera del Mediterraneo sono andati a prenderlo in macchina per portarlo fin dentro l’hub senza sforzo e vaccinarlo in drive-in, possibilità prevista per tutte le persone in età avanzata e con problemi di deambulazione che arrivano all’hub di Palermo, accompagnate in auto dai familiari. Giorgio è stato vaccinato dagli infermieri e riaccompagnato a casa.
“Questo anziano che è voluto venire da solo all’hub a vaccinarsi ci ha fatto una tenerezza infinita. Ci ha ricordato i nostri nonni, coloro che hanno pagato il prezzo più alto in questa pandemia: il virus li ha resi ancora più fragili e meritevoli di protezione – dice il commissario Covid della Città metropolitana di Palermo, Renato Costa – Ora che è iniziata la somministrazione delle terze dosi, che li vede tra le categorie prioritarie, rinnoviamo l’appello agli ultraottantenni a vaccinarsi: tornate a trovarci alla Fiera del Mediterraneo. In un attimo vi sentirete più al sicuro”.
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Eni, Descalzi incontra presidente Costa D’Avorio
Colloquio su attività nel Pese dopo la scopera di ‘Baleine 1-X’
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02 ottobre 2021
13:47
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L’a.d. di Eni Claudio Descalzi ha incontrato ieri il presidente della Costa d’Avorio, Alassane Ouattara, per fare il punto – spiega una nota – “sull’andamento delle attività di Eni nel Paese, alla luce della recente scoperta giant di Baleine 1-X”, il primo pozzo esplorativo perforato da Eni in Costa d’Avorio.
“All’incontro erano presenti anche il segretario generale della presidenza, Abdourahmane Cissé, il ministro delle Finanze, Adama Coulibaly, e il ministro delle Miniere, delle Risorse Petrolifere e dell’Energia, Thomas Camara”.
Si è discusso, spiega l’Eni, “dei piani di delineazione di Baleine e del suo sviluppo accelerato. Il Presidente Ouattara ha sottolineato la sua forte volontà politica di sostenere gli investimenti e un rapido time-to-market attraverso la collaborazione fattiva del Governo”.
La scoperta in Costa d’Avorio, indica anccora l’Eni, “avvenuta 20 anni dopo l’ultima scoperta commerciale nell’area, apre un nuovo concetto di esplorazione in un bacino maturo”. Il potenziale di Baleine “è stimato in oltre 2 miliardi di barili di olio in posto e circa 2,4 trilioni di piedi cubi (TCF) di gas associato, che contribuirà alla produzione di energia in Costa d’Avorio, rafforzando il ruolo del Paese come hub energetico regionale”.
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Sicilia: Miccichè, lavorerò per rimettere vitalizi
Presidente Ars sbotta dopo domanda su quanto guadagna
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02 ottobre 2021
13:57
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“Lavorerò per rimettere i vitalizi.
Ancora una volta mi sono ritrovato a questo convegno di Cateno De Luca con una signora che si è permessa di chiedermi quanto guadagno perché per lei rappresento ancora la casta.
Quando sono entrato in politica ero un ricco manager di impresa e guadagnavo uno stipendio importante, ho lasciato l’inacarico per mettermi a servizio della gente. Non ho rubato, non rubo e mai ruberò e avrò solo 400 euro di pensione per questa demagogia”. A dirlo oggi durante l’assemblea regionale degli amministratori municipali organizzata da Cateno De Luca e Sicilia Vera il presidente dell’assemblea regionale Gianfranco Miccichè che ha sbottato contro una persona che partecipava all’assemblea e gli ha chiesto ironicamente quanto guadagnava come presidente dell’Ars. Miccichè molto irritato ha aggiunto: “Ora sono passato ad uno stipendio sempre ottimo, circa 7000 euro, al mese ma prenderò appunto di pensione solo 400 euro al mese grazie al modo di ragionare di questa gente e dei M5S. Ora mi sono rotto veramente il prossimo che mi chiede quanto guadagno voglio vedere il suo conto corrente, il mio è sempre in rosso”.
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Fedez torna ospite in Rai, a Che tempo che fa
Azienda non procede in sede penale. Commento rapper su Instagram
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02 ottobre 2021
14:36
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Dopo le polemiche scatenate dal suo intervento sul palco del concertone del Primo Maggio, le accuse di tentata censura alla Rai, le controaccuse e l’annuncio di querela per diffamazione da parte dell’azienda – una vicenda finita anche sui banchi della commissione di Vigilanza – Fedez torna ospite sugli schermi di Viale Mazzini, il 3 ottobre a Che tempo che fa su Rai3. A ufficializzare la sua presenza nello salotto di Fabio Fazio è la scaletta del programma di Rai3: una conferma della decisione dell’azienda di non procedere più in sede penale nei confronti dell’artista.

Il commento di Fedez su Instagram non si è fatto attendere: in una serie di ‘storie’, riprendendo due articoli di stampa sulla vicenda, ha scritto ‘Old but gold’ e ‘Ops’, accompagnati da alcuni emoticon. Poi, ripostando un tweet che stigmatizzava “la merda nazionale ospite d’onore in Rai”, ha chiosato: “Spero che domani mi presentino così. Adorerei troppo”.
Stando alla scaletta, domani Fedez sarà a Che tempo che fa con Achille Lauro e Orietta Berti per un’esibizione live sulle note del tormentone estivo ‘Mille’.
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Bollette: Cingolani, entro fine anno calo prezzi del gas
“Apriranno nuovi gasdotti,ma restiamo sulla strada di lasciarlo”
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02 ottobre 2021
15:36
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“Entro fine anno saranno aperte nuove pipeline e avreno una riduzione del prezzo del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”.
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Bollette, Cingolani: ‘Dopo marzo 2022 calo prezzi del gas’
‘Speriamo che dopo il primo trimestre del 2022 saranno aperte nuove pipeline e torneremo a prezzi più ragionevoli del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas’.
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03 ottobre 2021
13:19
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“Speriamo che dopo il primo trimestre del 2022 saranno aperte nuove pipeline e torneremo a prezzi più ragionevoli del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”. “Con le rinnovabili, per garantire continuità alla rete elettrica in un primo tempo servirà il gas – ha proseguito Cingolani -. Noi cerchiamo di investire sulle batterie per l’accumulo di energia, ma queste al momento costano 5 volte quello che costano le centrali a gas. Ma sono fiducioso che in cinque anni queste tecnologie scenderanno di prezzo”.
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In piazza della Signoria a Firenze il leone rampante di Vezzoli
E scultura in studiolo Francesco I de’ Medici a Palazzo Vecchio
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FIRENZE
02 ottobre 2021
16:11
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Dopo le installazioni di Jan Fabre, Urs Fisher, Jeff Koons e Giuseppe Penone, è toccato ora all’artista Francesco Vezzoli realizzare un’opera site-specific per piazza della Signoria a Firenze. Il progetto ‘Francesco Vezzoli in Florence’, a cura di Cristiana Perrella e Sergio Risaliti, prevede l’installazione di due nuove sculture in piazza della Signoria e a Palazzo Vecchio per mettere in dialogo l’arte contemporanea e il patrimonio storico artistico della città.
In piazza c’è un monumentale leone rampante novecentesco, installato su un basamento antico, che stritola tra le fauci una testa romana del II secolo d.C. Insieme all’intervento in piazza, il progetto comprende una seconda scultura, posizionata all’interno dello studiolo di Francesco I de’ Medici, che per la prima volta in assoluto ospita un’opera di arte contemporanea.
Su una figura di togato romana è innestata una testa metafisica di bronzo, citazione de ‘Gli archeologi di De Chirico’, una delle opere che meglio rappresenta il recupero della classicità in epoca moderna.
Dopo l’intervento di Francesco Vezzoli nello spazio pubblico di Firenze, il Centro Pecci di Prato dedicherà all’artista una mostra personale da febbraio 2022. “Penso anche quest’opera farà discutere – ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella – sono molto felice che ci sia un grande artista italiano e del fatto che questa mostra si inserisca in una serie di eventi che hanno reso questa settimana epica per l’arte. Firenze non è una vetrina, non è un museo di se stessa, non è una città che deve essere messa in naftalina, è una città che deve parlare il linguaggio contemporaneo e lo fa attraverso questi grandi artisti, italiani e stranieri”.
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Alitalia: lunedì lavoratrici in piazza, basta discriminazioni
Flash mob davanti la sede di Ita, “è un disastro sociale”
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02 ottobre 2021
16:26
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Lunedì prossimo le lavoratrici Alitalia daranno vita ad flash mob davanti la sede di Ita per manifestare contro i licenziamenti e le discriminazioni nel passaggio alla nuova compagnia aerea. “Le donne e le madri di Alitalia sono da mesi in prima fila per difendere il lavoro in Alitalia e contro il fallimentare piano di Ita – spiegano le organizzatrici -.
La realtà ha superato le peggiori aspettative: l’avvio della selezione aperta a tutti, le chiamate senza alcun criterio sociale, lo stralcio del contratto nazionale e l’offerta di un regolamento aziendale con tagli superiori al 30% danno il senso del disastro sociale che si sta commettendo dentro un’azienda pubblica posseduta al 100% dal Mef”.
“I primi a pagare – continuano – sono stati puntualmente le categorie più fragili, quelle con maggiore anzianità, con i carichi familiari e sociali, i caregiver e le categorie protette, assieme a quelli che militano, rivendicano e lottano per un futuro migliore”. Durante la manifestazione un team di legali parlerà anche dell’articolo 2112, quello cioè che tutela il personale nelle cessioni aziendali. L’appuntamento con il sit-in è fissato per le 10 in via dell’Arte, a Roma.
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Carrefour: Cub; inaccettabili 1.800 esuberi, mobilitazione
‘Effetto via libera licenziamenti firmato da Cgil, Cisl e Uil’
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02 ottobre 2021
16:40
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La Confederazione unitaria di base ritiene “inaccettabile il piano di 1.800 esuberi” alla Carrefour e chiede “l’immediata mobilitazione fino allo sciopero dell’intera categoria e di tutti i lavoratori” e “l’intervento del Governo”.
Il sindacato ritiene possibile “un piano alternativo per il mantenimento totale dei livelli occupazionali soprattutto in un settore, quello alimentare, dove c’è stata una importante crescita dei consumi”.

“E’ evidente che la società vuole smobilitare la propria presenza in Italia e che fa per l’ennesima volta ricadere sui dipendenti errori di gestione e mancati investimenti – afferma Marcelo Amendola, segretario generale Flaica-Cub -. Dobbiamo ringraziare anche il via libera ai licenziamenti, l’intesa, firmata da Cgil, Cisl e Uil con Confindustria. Ecco l’effetto ed ecco il vero volto del premier Draghi”.
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Animali: al Castello Sforzesco di Milano la mostra Human Dog
Progetto Coop Lombardia, 40 mila euro per sterilizzazioni al Sud
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MILANO
02 ottobre 2021
17:03
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Quaranta “ritratti” di famiglie con i loro animali d’affezione. E’ stata inaugurata questo pomeriggio nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco di Milano la mostra fotografica ‘Human Dog’.
In mostra una selezione dei 130 scatti realizzati lo scorso giugno dalla ritrattista Silvia Amodio, nell’ambito del progetto solidale ‘Alimenta l’Amore’ di Coop Lombardia. Ospiti dell’inaugurazione il conduttore dello Zoo di Rado 105 Marco Mazzoli, in collegamento da Miami, e il volontario Davide Acito, presidente di Apa (Action Project Animal).
L’associazione riceverà una donazione di 40 mila euro, frutto della vendita delle ‘charity big’ realizzati dalla stessa fotografa. Il contributo servirà per una campagna di sterilizzazione nel Sud Italia, dove il randagio rappresenta un’emergenza sanitaria.
Patrocinato dal Comune di Milano, il progetto ‘Alimenta l’Amore’ nasce nel 2014 e consiste in una colletta alimentare a favore degli animali in difficoltà. Negli anni i pasti donati dai clienti della rete dei supermercati Coop Lombardia ha permesso di donare quasi due milioni di pasti agli amici a quattro zampe. “Alimenta l’Amore – ha spiegato il vice presidente di Coop Lombardia, Alfredo De Bellis – è solidarietà a 360 gradi. Oltre al cibo destinato agli animali in difficoltà, raccolto nei nostri punti vendita, l’impegno si estende anche ad altre attività. Da anni grazie alla collaborazione con intellettuali e artisti, prima fra tutte quella con Bruno Bozzetto, promuoviamo anche progetti culturali che hanno come focus una corretta relazione tra uomo e animali”.
“In questi anni ho realizzato più di mille ritratti. Gli animali hanno poteri straordinari, tra i tanti anche quello di unire le persone e dare un senso di famiglia. Eppure sono spesso maltrattati o trascurati. Ed è su questo che bisogna lavorare”, ha aggiunto l’autrice Silvia Amodio.
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Clima: Papa a giovani, voi ultima generazione per salvarci
Economia sostenibile e solidale con nuova generazione economisti
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CITTA DEL VATICANO
02 ottobre 2021
17:10
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“Oggi la nostra madre Terra geme e ci avverte che ci stiamo avvicinando a soglie pericolose. Voi siete forse l’ultima generazione che ci può salvare, non esagero”.
Lo dice Papa Francesco ai giovani economisti riuniti ad Assisi (Perugia) e in streaming per The Economy of Francesco.
“Alla luce di questa emergenza, la vostra creatività e la vostra resilienza implicano una grande responsabilità. Spero che possiate usare quei vostri doni – è l’auspicio del Papa – per sistemare gli errori del passato e dirigerci verso una nuova economia più solidale, sostenibile ed inclusiva”.
Papa Francesco torna dunque a ribadire la necessità di cambiare i modelli economici per rimettere al centro la persona.
“La qualità dello sviluppo dei popoli e della Terra dipende soprattutto dai beni comuni. Per questo dobbiamo cercare nuove vie per rigenerare l’economia nell’epoca post-Covid-19 in modo che questa sia più giusta, sostenibile e solidale, cioè più comune”. Per fare questo servono “nuove generazioni di economisti e di imprenditori”.
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Il lavoro ‘nero’ delle suore, senza orari né contratti
La denuncia sull’Osservatore Romano, ‘servono regole’
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CITTA DEL VATICANO
02 ottobre 2021
17:24
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Segretarie, infermiere, insegnanti ma anche badanti e colf: le religiose sono spesso al servizio di cardinali, diocesi, parroci, scuole e cliniche cattoliche. Ma il loro lavoro in molti casi non è considerato tale.
Non ci sono orari, contratti, diritti. La denuncia di una situazione abbastanza diffusa ma tenuta normalmente sotto tono arriva dal mensile dell’Osservatore Romano ‘Donne Chiesa Mondo’.
Il numero di ottobre è dedicato alla vita delle suore e il giornale del Papa ha scelto di puntare i fari su questa realtà, dopo aver denunciato in passato anche il fenomeno degli abusi, di autorità e sessuali, che si consumano nei conventi. “Nei rapporti delle suore con i loro datori di lavoro c’è stato un offuscamento di quelli che io chiamo i confini. E’ una questione che dobbiamo affrontare”. A parlare così, nell’intervista al mensile femminile del giornale vaticano, èMaryanne Loughry, suora della Misericordia, docente al Boston College e consulente del Centro dei Gesuiti per i Rifugiati. Per la religiosa serve “la trasparenza e la conoscenza dei propri diritti basata dove possibile su accordi scritti”.

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Covid: 3.312 positivi e 25 vittime in 24 ore
Cala il numero dei decessi. Terapie intensive in leggero aumento
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02 ottobre 2021
17:29
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Sono 3.312 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.405.
Cala il numero delle vittime, 25 in un giorno, ieri erano state 52. Aumentano i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus nelle ultime 24 ore, sono 355.896. Ieri erano stati 293.469. Scende, di conseguenza, il tasso di positività, che è allo 0,93%. Sono 432 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, in aumento di 3 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27 (ieri erano 20). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.057, ovvero 61 in meno di ieri.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 92.749, con un calo di 903 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.679.067, i morti 130.998. I dimessi e i guariti sono invece 4.455.320, con un incremento di 4.187 rispetto a ieri.
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Bollette: Cingolani, dopo marzo 2022 calo prezzi gas
Saranno aperte nuove pipeline,torneremo a prezzi più ragionevoli
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02 ottobre 2021
17:53
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“Speriamo che dopo il primo trimestre del 2022 saranno aperte nuove pipeline e torneremo a prezzi più ragionevoli del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”.
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Marmomac: chiusa a Verona 55/a edizione con 30 mila presenze
Primo salone internazionale lapideo in presenza dopo pandemia
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VERONA
02 ottobre 2021
18:41
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Oltre 30 mila operatori qualificati, di cui il 48% dall’estero, in rappresentanza di 120 nazioni: sono i numeri di consuntivo del 55/o Marmomac, che ha chiuso oggi dopo quattro giornate di business, eventi e formazione alla Fiera di Verona, salone leader internazionale per l’intera filiera della pietra naturale, primo appuntamento in presenza dopo lo stop imposto dalla pandemia.
Importatori, contractor, architetti e designer da tutto il mondo hanno incontrato 756 aziende espositrici, di cui 329 straniere da 39 paesi.
In tutto nove i padiglioni espositivi, per un totale di 60 mila metri quadrati netti, comprese le aree esterne con blocchi, lastre e le grandi macchine di lavorazione.
“Questa edizione di Marmomac – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – ha vinto una sfida il cui esito non era affatto scontato: mantenere l’elevato profilo di internazionalità e soddisfazione degli operatori che ha sempre contraddistinto l’evento. Da questo possiamo trarre due considerazioni: che il salone possiede una capacità attrattiva per il settore lapideo in grado di superare anche le difficoltà ancora legate alla pandemia. Secondo, abbiamo la prova che le grandi rassegne internazionali possono essere organizzate in presenza e in totale sicurezza, garantendo importanti opportunità di business e relazioni”. A contribuire all’internazionalità di questa edizione di Marmomac sono stati anche gli investimenti per selezionare e ospitare a Verona delegazioni estere di top buyer, sia fra gli architetti che tra gli importatori di blocchi, lastre e tecnologie, grazie ad un programma incoming che ha visto collaborare Veronafiere, Ice Agenzia e Confindustria Marmomacchine. La prossima edizione è in programma dal 27 al 30 settembre 2022.
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Pnrr: Visco,sfida progettuale e realizzativa è straordinaria
Occhio a inflazione. Politica Bce resterà accomodante
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02 ottobre 2021
18:59
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“La sfida, progettuale e realizzativa”, che l’attuazione del Pnrr “comporta, è straordinaria; oltre a recuperare il terreno perduto a causa della pandemia, si tratta di mettere solide e stabili basi per il ritorno su un sentiero di crescita più sostenuta dell’economia e dell’occupazione”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alle ‘Giornate di Economia Marcello De Cecco 2021′ intervenendo su pandemia, inflazione e politica monetaria.

manterrà accomodante fino a quando necessario”. amenti indotti dalla pandemia, dal progresso tecnologico e dalla transizione ecologica possono derivare effetti non solo sull’attività economica, ma anche sulla configurazione dei prezzi relativi e, almeno temporaneamente, sui tassi di inflazione”. “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”. Infine la politica monetaria della Bce “si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
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Leonardo: ad Expo Dubai il convertiplano AW609
Profumo, Augusta è l’eccellenza del passato e visione del futuro
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DUBAI
02 ottobre 2021
19:03
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Il convertiplano AW609 è il nuovo veivolo Augusta, brand rilanciato da Leonardo, che è uno degli sponsor del Padiglione Italia ad Expo. Il convertiplano è una delle principali attrazioni del Padiglione Italia, un veivolo che vola come un elicottero, quindi può rimanere fermo in area, ma raggiunge le distanze di un aeroplano.
Importanti i suoi usi nel settore del salvataggio in mare ad esempio perchè l’aeromobile consente sia il volo stazionario, con volo e atterraggio verticale, sia una velocità d’azione doppia rispetto ad un elicottero tradizionale.
Facendo leva sulla forza dell’iconico nome di Agusta per l’industria mondiale dell’ala rotante, Leonardo rilancia con questo velivolo il brand Agusta come massima espressione di sofisticatezza e tecnologia nel settore elicotteristico.
L’annuncio del lancio del nuovo brand VIP Augiusta è avvenuto nel corso dell’inaugurazione ufficiale del nuovo terminal elicotteristico di Leonardo e Falcon Aviation Services a Dubai, già denominato Casa Agusta. Il terminal agevolerà la mobilità verso e dall’area di Expo Dubai.
la sua presentazione ufficiale a Dubai, che coincide con il lancio commerciale mondiale dell’aeromobile che è in attesa della certificazione civile.
A margine dell’evento, l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, ha detto: “Con il rilancio del brand Agusta siamo contenti di aver recuperato un pezzo importante della nostra storia industriale. Rappresenta l’eccellenza del passato e la visione per il futuro, combinando velocità, stile, sicurezza con elicotteri e servizi tecnologicamente avanzati e dalla qualità che possiamo definire artigianale”.
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Pnrr: Visco,sfida progettuale e realizzativa è straordinaria
Occhio a inflazione. Politica Bce resterà accomodante finche’ necessario
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02 ottobre 2021
19:35
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“La sfida, progettuale e realizzativa”, che l’attuazione del Pnrr “comporta, è straordinaria; oltre a recuperare il terreno perduto a causa della pandemia, si tratta di mettere solide e stabili basi per il ritorno su un sentiero di crescita più sostenuta dell’economia e dell’occupazione”. Lo dice il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alle ‘Giornate di Economia Marcello De Cecco 2021′ intervenendo su pandemia, inflazione e politica monetaria. Visco sottolinea che intanto la Bce “manterrà accomodante fino a quando necessario”.
“Dai cabiamenti indotti dalla pandemia, dal progresso tecnologico e dalla transizione ecologica – spiega il Governatore – possono derivare effetti non solo sull’attività economica, ma anche sulla configurazione dei prezzi relativi e, almeno temporaneamente, sui tassi di inflazione”. “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”.
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Leonardo: ad Expo Dubai rilancia brand Agusta
Profumo, è l’eccellenza del passato e visione del futuro
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DUBAI
02 ottobre 2021
20:50
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Leonardo all’Expo di Dubai rilancia il band Agusta per elicotteri e servizi destinati al mercato vip. In occasione della cerimonia, all’interno del terminal chiamato Casa Agusta, e’ stato presentato per la prima volta a Dubai anche il convertiplano AW609.

A margine dell’evento, l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, ha detto: “Con il rilancio del brand Agusta siamo contenti di aver recuperato un pezzo importante della nostra storia industriale. Rappresenta l’eccellenza del passato e la visione per il futuro, combinando velocità, stile, sicurezza con elicotteri e servizi tecnologicamente avanzati e dalla qualità che possiamo definire artigianale”.
Il convertiplano è anche una delle principali attrazioni del Padiglione Italia, un veivolo che vola come un elicottero, quindi può rimanere fermo in aria, ma raggiunge le distanze di un aeroplano. Importanti i suoi usi nel settore del salvataggio in mare ad esempio perchè l’aeromobile consente sia il volo stazionario, con volo e atterraggio verticale, sia una velocità d’azione doppia rispetto ad un elicottero tradizionale.
L’annuncio del lancio del nuovo brand VIP Agusta è avvenuto nel corso dell’inaugurazione ufficiale del nuovo terminal elicotteristico di Leonardo e Falcon Aviation Services a Dubai.
Il terminal agevola la mobilità verso e dall’area di Expo.
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Torino: allestiti 919 seggi, 635 i presidenti sostituiti
Ritardo schede in alcune sezioni, 1.900 gli scrutatori cambiati
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TORINO
02 ottobre 2021
21:25
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Sono state completate in serata, a Torino, le operazioni di allestimento dei seggi per le elezioni amministrative in programma il 3 e 4 ottobre. Lo rende noto il Servizio elettorale della Città di Torino.
Superato senza problema qualche disagio verificatosi nel pomeriggio in alcuni seggi, dove è stato segnalato un ritardo nell’arrivo delle schede.
Sono 919 le sezioni elettorali del capoluogo piemontese.
Sostituiti 635 presidenti di seggio, che hanno rinunciato all’incarico, 58 con funzionari comunali, e 1.900 su 3.800 scrutatori.
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Green pass: 4 manifestanti fermati a Milano dopo carica
Corteo bloccato da forze dell’ordine in viale Monza
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MILANO
02 ottobre 2021
21:33
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Le forze dell’ordine hanno bloccato in viale Monza, all’altezza del ponte ferroviario di via Bolzano, quello che resta del corteo milanese del ‘no green pass’, dove era giunto dopo aver imboccato via Padova. Un piccolo gruppo di persone ha cercato di forzare il blocco della Polizia, che dopo la carica ha fermato e portato in Questura almeno quattro manifestanti.

Altri tre erano stati fermati in precedenza in Porta Venezia.
A supporto degli agenti di Polizia sono immediatamente intervenute anche le forze di pronto intervento di Guardia di Finanza e Carabinieri.
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Green pass:salgono a 8 persone fermate per manifestazione Milano
7 per resistenza, 1 per mancato preavviso iniziativa
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22:00
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7 per resistenza, 1 per mancato preavviso iniziativa- MILANO, 02 OTT – Sono salite a otto le persone accompagnate dalla Polizia di Stato in Questura, dopo la manifestazione ‘no green pass’ di questo pomeriggio. Alle sette persone fermate per resistenza a Pubblico Ufficiale, se ne è infatti aggiunta una per mancato preavviso della manifestazione.
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A fuoco il Ponte di Ferro a Roma, crolli di alcune parti
Fiamme forse dalle baracche. Raggi sul posto,si stringe il cuore
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ROMA
03 ottobre 2021
01:22
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Un vasto rogo ha interessato il ponte dell’Industria – meglio conosciuto come Ponte di ferro – nel quartiere Ostiense a Roma, uno dei più frequentati dalla movida.
I vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme e al momento non sembrano essere coinvolte persone.
Le fiamme, che poterebbero essere partite dalle baracche sotto il ponte, hanno coinvolto anche una condotta del gas. Alcune parti esterne sono crollate nel Tevere anche se la struttura comunque è restata in piedi. Le zone limitrofe a Ostiense sono rimaste senza luca, acqua e gas, mentre da domani si rischia il caos traffico, dato che il ponte collega due zone nevralgiche della città, cioè Ostiense e Marconi. La sindaca Virginia Raggi è arrivata sul posto. “Al momento quello che possiamo dire è che stringe il cuore vedere un pezzo di storia ridotto così – le sue parole -.
Già domattina è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità. Per ora l’importante è che non risultano persone ferite. Ci sono accertamenti in corso”.
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Un vasto rogo ha interessato il ponte dell’Industria – meglio conosciuto come Ponte di ferro – nel quartiere Ostiense a Roma, uno dei più frequentati dalla movida.
I vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme e al momento non sembrano essere coinvolte persone.
Le fiamme, che poterebbero essere partite dalle baracche sotto il ponte, hanno coinvolto anche una condotta del gas. Alcune parti esterne sono crollate nel Tevere anche se la struttura comunque è restata in piedi. Le zone limitrofe a Ostiense sono rimaste senza luca, acqua e gas, mentre da domani si rischia il caos traffico, dato che il ponte collega due zone nevralgiche della città, cioè Ostiense e Marconi. La sindaca Virginia Raggi è arrivata sul posto. “Al momento quello che possiamo dire è che stringe il cuore vedere un pezzo di storia ridotto così – le sue parole -.
Già domattina è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità. Per ora l’importante è che non risultano persone ferite. Ci sono accertamenti in corso”.
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A fuoco il ‘Ponte di ferro’ a Roma, potrebbe riaprire tra mesi
Pezzi si sono staccati della struttura. Non ci sarebbero persone coinvolte. Coinvolta una condotta del gas
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04 ottobre 2021
11:24
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Nuova circolazione oggi nelle zone di Ostiense e Marconi a Roma con il ponte dell’Industria chiuso a causa del maxi incendio che lo ha interessato sabato notte. Al momento si registrano rallentamenti che sarebbero in linea con il traffico abituale, ma stamattina molte scuole sono chiuse a causa delle elezioni.
Punto di collegamento tra due quartieri popolosi della città, la chiusura del ponte avrà inevitabili ripercussioni sul traffico in quel quadrante di Roma. Per questo il Comando Generale della polizia ha previsto un rafforzamento dei servizi di viabilità nella zona con diverse pattuglie nelle aree limitrofe e nei principali snodi di viabilità che incidono sull’area. La struttura potrebbe riaprire tra mesi.
I vigili del fuoco e i vigili urbani restano a presidiare l’area, circondata da transenne. Alla spicciolata arrivano curiosi e abitanti della zona, increduli per quanto successo. Chi scatta foto col cellulare, chi dice di aver visto dalla finestra della propria abitazione il momento in cui un pezzo crollava nel Tevere. “Non ci posso credere – dice Marco, con le mani giunte sul viso – ci passo tutti i giorni, fa male vederlo così”. Un gruppo di maratoneti ferma la propria corsa: “Che spettacolo triste – dicono – Chissà se ritornerà ad essere percorribile”.  I vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme e al momento non sembrano essere coinvolte persone.
Le fiamme, che poterebbero essere partite dalle baracche sotto il ponte, hanno coinvolto anche una condotta del gas.
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Alcune parti esterne sono crollate nel Tevere anche se la struttura comunque è restata in piedi.
La Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino ha emesso un’ordinanza urgente con misure di interdizione alla navigazione e allo stazionamento di un tratto del Tevere all’altezza del cosiddetto ‘Ponte di ferro’.
La sindaca Virginia Raggi è stata sul posto. “Al momento quello che possiamo dire è che stringe il cuore vedere un pezzo di storia ridotto così – le sue parole -. Già domattina è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità. Per ora l’importante è che non risultano persone ferite. Ci sono accertamenti in corso”.
“Sono stato tutta la notte a monitorare la situazione del Ponte di Ferro insieme ai vigili del fuoco.
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La prima preoccupazione adesso è quella di garantire le utenze a tutto il quadrante. E’ stato ferito un luogo simbolico della nostra città. Tra i primi compiti del sindaco che verrà eletto ci sarà quello di restaurare un bene come il Ponte dell’Industria, non solo per la struttura ingegneristica ma anche per quello che rappresenta a livello storico”. Lo ha detto il minisindaco dell’VIII municipio di Roma, Amedeo Ciaccheri.
Vasto incendio a Roma, in fiamme il ponte di Ferro in zona Ostiense. Domenica 03 Ottobre 2021 VIDEO:

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“Abbiamo sentito uno scoppio, la puzza di gomma bruciata e di gas. Subito è andata via la luce e siamo scesi in strada”. A raccontarlo dei condomini di un palazzo di riva Ostiense a pochi metri dal ponte dell’Industria, a Roma conosciuto come il ponte di Ferro, danneggiato dal rogo della scorsa notte. “Si sono sentite anche delle grida di aiuto venire dagli accampamenti lungo il Tevere – racconta un altro – poi abbiamo visto le fiamme. Pian piano abbiamo visto il rogo crescere e avvolgere il ponte”.
Un portavoce Italgas informa che “dalle verifiche condotte già nelle prime ore della mattinata, le condotte del gas che corrono lungo il ponte di ferro all’Ostiense, prontamente isolate chiudendo le valvole a monte e a valle, non hanno subito danni dall’incendio né lo hanno alimentato. Il servizio di distribuzione del gas nella zona prosegue regolarmente e non ha subìto interruzioni. L’esiguità dei consumi di queste ore consente per il momento di poter fare a meno dell’apporto di gas proveniente dalle condotte chiuse”.

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Puigdemont in Sardegna in vista dell’udienza di domani
Il leader catalano è atterrato ad Alghero da Charleroi
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03 ottobre 2021
09:24
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L’ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, è arrivato in Sardegna per presenziare all’udienza fissata per domani alle 11 dinanzi allla Corte d’appello di Sassari, che dovrà decidere sulla sua estradizione, sollecitata dall’autorità giudiziaria spagnola. Il leader indipendentista era stato arrestato il 23 settembre all’aeroporto di Alghero, dove oggi è atterrato poco prima delle 9 a bordo dell’aereo proveniente da Charleroi, in Belgio, il Paese in cui vive in esilio.Accolto dal suo entourage e dal suo legale, l’avvocato Gonzalo Boye, Puigdemont non ha rilasciato alcuna dichiarazione, limitandosi a ricambiare il saluto dei giornalisti italiani e spagnoli presenti.
In mattinata il leader dell’indipendentismo catalano e il suo staff raggiungeranno Sassari per confrontarsi con l’avvocato sassarese Agostinangelo Marras, che domani lo assisterà nel corso dell’udienza di fronte al collegio presieduto dal magistrato Salvatore Marinaro.
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Elezioni amministrative 2021: seggi aperti fino alle 15
Alle 23 l’affluenza è stata del 41,65%
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04 ottobre 2021
14:46
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I seggi tornano aperti dalle 7 di questa mattina fino alle 15 per la consultazione elettorale per il rinnovo di 1.192 amministrazioni comunali, per le suppletive della Camera e per le regionali in Calabria. Sono 12.147.040 gli elettori chiamati alle urne, distribuiti in 14.505 sezioni.
Nell’ultima rilevazione del Viminale, ieri sera alle 23 avevano votato il 41,65% degli aventi diritto. Nel 2016 – quando si votava in un solo giorno – era stato del 61,49%.
Alla chiusura dei seggi, nella prima giornata di voto per le regionali in Calabria, l’affluenza è stata del 30,87% degli aventi diritto. Nel gennaio 2020, alla stessa ora, aveva votato il 44,43% ma in quella occasione si trattava del dato definitivo visto che si votava in un solo giorno. La provincia in cui si è votato di più si conferma quella di Catanzaro con il 33,39% (un anno fa 46,79%). A seguire le province di Cosenza e Reggio Calabria, con il 31,04% (nel 2020 rispettivamente 44,14 e 45,40%),Vibo Valentia (27,89 contro 41,35%) e Crotone (27,16 contro 37,81%)
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Berlusconi, il centrodestra è unito – “Si, sicuramente è unito e c’è anche affetto tra i leader”. Lo ha detto l’ex premier Silvio Berlusconi rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto al termine del voto per le comunali se il centrodestra è unito. “Tutte queste illazioni di certa parte della stampa su divisioni interne non sono fondate”, ha aggiunto. Poi alla domanda chi sarà leader della coalizione tra Meloni e Salvini ha aggiunto: “Anche questo è un argomento che vedremo. C’è una regola nel centrodestra che dice che saranno i voti a determinare chi avrà la precedenza nella responsabilità”.
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“Il voto è il gesto più elementare e allo stesso tempo più decisivo di esercizio dei diritti democratici. Dobbiamo compierlo con gioia, consapevoli di contribuire ad alimentare così la nostra bella democrazia. Io ho appena votato, fatelo anche voi. Buona domenica a tutti!”. Così il leader dei Cinque Stelle, Giuseppe Conte, su twitter, postando una foto sua mentre inserisce la scheda nell’urna.
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Si tratta di un test tra gli schieramenti e dentro gli schieramenti, tra leader, vecchi e nuovi, di partiti avversari ma anche tra quelli alleati. Tra le sfide clou quelle di Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. ma si vota anche per le Regionali in Calabria e per le suppletive a Siena (dove corre il segretario dem Enrico Letta) e a Roma nel collegio di Primavalle.
Pd e M5s corrono insieme, oltre che in Calabria, a Bologna e Napoli per quanto riguarda i capoluoghi di Regione, in 5 capoluoghi di provincia (Varese, Pordenone, Ravenna, Grosseto e Isernia) su 14, e in 27 comuni sopra i 15mila abitanti su 97. Letta e Conte dichiarano di andare d’amore e d’accordo ma nei rapporti molto influirà il sostegno reciproco nei ballottaggi nelle città dove al primo turno Pd e M5s sono andati separati. Occhi puntati quindi soprattutto su Roma e Torino, dove 5 anni fa i pentastellati fecero il colpaccio con Virginia Raggi e Chiara Appendino. Difficile che il bis riuscirà in un’elezione che sembra più tornare allo schema tradizionale bipolare, centrosinistra contro centrodestra. Partita incrociatissima dentro il centrodestra, unito ovunque, tranne Spoleto, a livello territoriale ma diviso al governo con Lega e Fi in maggioranza e Fdi fieramente all’opposizione. Salvini, che ha dato dimensione nazionale alla Lega, punta a confermare il primato suo e del partito dentro la coalizione anche per mettere a tacere alcuni malumori interni emersi sul tema dei vaccini e del green pass.
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Giorgia Meloni, che i sondaggi dell’ultimo periodo hanno visto crescere in modo esponenziale, tenta di radicare Fdi anche al nord, tradizionale feudo di Fi e della Lega e consolidare il suo peso nel centrosud.
Suppletive Siena:  Letta arrivato al comitato elettorale a Siena – Marrocchesi Marzi segue spoglio da sua azienda vinicola
E’ da poco arrivato al comitato elettorale, allestito per l’occasione in un albergo, a Siena il segretario del Pd Enrico Letta, e candidato alle suppletive per la Camera nel collegio Toscana 12. Letta seguirà da qui lo spoglio delle urne. Arrivata da poco anche il segretario regionale del Pd toscano Simona Bonafè e il segretario provinciale Andrea Valenti insieme a quello cittadino Massimo Roncucci. E’ attesa anche la presenza del presidente della Regione Eugenio Giani. Il candidato del centrodestra Tommaso Marrocchesi Marzi seguirà invece lo spoglio nella sua azienda vinicola a Castellina in Chianti (Siena). Sarà invece a Roma il segretario del Pc Marco Rizzo, tra i candidati delle suppletive.
Comunali: Salvini arrivato nella sede della Lega a Milano
Il segretario della Lega Matteo Salvini è arrivato nella sede di via Bellerio a Milano, dove è stata allestita una sala stampa per seguire dalle 15 lo spoglio delle elezioni amministrative.
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Elezioni: 12 milioni di italiani chiamati al voto
Amministrative, suppletive e regionali
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04 ottobre 202116:41
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Elezioni amministrative 2021. Si vota per il rinnovo di 1.192 amministrazioni comunali, per le suppletive della Camera e per le regionali in Calabria.
Sono 12.147.040 gli elettori chiamati alle urne, distribuiti in 14.505 sezioni. Oggi i seggi rimarranno aperti fino alle 23, e domani dalle 7 alle 15. Un test per i partiti e i loro leader con sfide interne alle forze politiche e alle coalizioni. Venerdì la chiusura della campagna con i big che hanno tirato la volata ai loro candidati.
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Agli appuntamenti al seggio il sito del Viminale dedica uno speciale.
LE SFIDE CLOU –  A Roma, dove le liste presentate sono complessivamente 39, la sindaca ricandidata Virginia Raggi ne schiera sei. Al suo fianco l’ex miss Italia Nadia Bengala e l’ex ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Con Roberto Gualtieri (7 liste) c’è Ubaldo Righetti, campione d’Italia con la Roma di Liedholm nel 1982/1983. L’ex calciatore troverà sull’altro versante una sua vecchia conoscenza: lo storico centrocampista giallorosso Antonio Di Carlo, al fianco di Enrico Michetti (centrodestra). L’avvocato ‘tribuno’ può far conto anche sull’ex capitano biancoceleste Angelo Gregucci e sull’attore comico Pippo Franco. Quanto a Carlo Calenda ha puntato su una sola lista capeggiata da un’imprenditrice.
A Milano il sindaco Beppe Sala, che ha al suo fianco ben otto liste e l’ex campione di ciclismo Gianni Bugno, dovrà vedersela con Luca Bernardo per il centrodestra e con la manager Layla Pavone per i 5 stelle. Tra i candidati anche anche un no vax della lista del Movimento 3V. La capolista della Lega è la presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca, quello di FdI è il giornalista Vittorio Feltri.
A Napoli Complessivamente sono sette i candidati sindaco: oltre a Gaetano Manfredi (Pd e M5s) e Catello Maresca, c’è Antonio Bassolino e Matteo Brambilla (dissidenti 5s). Non manca un aspirante primo cittadino del movimento 3V, area no vax e no Green pass.
Diciannove le liste presentate a Bologna, a sostegno di otto candidati. Matteo Lepore, sostenuto da Pd e 5s, schiera, oltre alla sardina Mattia Santori, la prof di Patrick Zaki Rita Monticelli. L’avversario di centrodestra è Fabio Battistini. Il candidato Andrea Tosatto è sostenuto da 3V – Verità libertà.
A Torino le liste sono 30 a sostegno di 13 candidati sindaco, tra cui Stefano Lo Russo per il centrosinistra, Paolo Damilano per il centrodestra e Valentina Sganga per il M5s. Tra le altre, anche qui spunta la 3V per la libertà vaccinale, mentre tra i candidati consiglieri nel centrosinistra c’è il musicista Max Casacci dei Subsonica. Nel più piccolo Comune italiano per popolazione, Monterone in provincia di Lecco, l’unica lista ritenuta valida per le elezioni è stata quella del Partito Gay per i diritti LGBT+.
Nelle grandi città, se il centrodestra si presenta sempre unito, l’asse giallorosso al primo turno decolla solo a Bologna e Napoli (nelle altre realtà dovrà, eventualmente, consolidarsi in fase di ballottaggio).
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Pd e 5s corrono insieme in Calabria a supporto di Amalia Bruni che tuttavia viene insidiata da altri due candidati di area centrosinistra (Luigi de Magistris e l’ex governatore dem Mario Oliverio). Il centrodestra resta, invece, compatto a supporto di Roberto Occhiuto.
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AMMINISTRATIVE – Interessati circa 12 milioni di elettorali di 1.157 Comuni, di cui 115 superiori ai 15mila abitanti. Si vota nei comuni delle regioni a statuto ordinario e nel Friuli Venezia Giulia, con eventuale turno di ballottaggio domenica 17 e lunedi’ 18 ottobre. Sempre il 3 e il 4 ottobre si svolgono le operazioni elettorali relative alle sezioni 2, 44, 73 e 78 del Comune di Lamezia Terme, dopo che il Tar della Calabria ha disposto l’annullamento e la rinnovazione delle operazioni elettorali avvenute nel 2019, con conseguente annullamento della proclamazione degli eletti alla carica di sindaco e alle cariche di consiglieri comunali.
Domenica 10 e lunedi’ 11 ottobre sono chiamati al voto gli elettori per le comunali in Sardegna e Sicilia, con eventuale turno di ballottaggio domenica 24 e lunedi’ 25 ottobre. Lo stesso 10 ottobre si svolgono le elezioni amministrative anche in Trentino-Alto Adige, con eventuale turno di ballottaggio domenica 24 ottobre.
SUPPLETIVE – Il 3 e 4 ottobre si svolgeranno anche le suppletive della Camera nei collegi uninominali 12-Siena della XII Circoscrizione Toscana e 11-Roma-Quartiere Primavalle della XV Circoscrizione Lazio 1.
REGIONALI – Domenica 3 e lunedi’ 4 ottobre, infine, si votera’ in Calabria anche per il rinnovo della carica del presidente e del consiglio regionale.
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Puigdemont in Sardegna in vista dell’udienza di domani
Il leader catalano è atterrato ad Alghero da Charleroi
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03 ottobre 2021
09:45
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L’ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, è arrivato in Sardegna per presenziare all’udienza fissata per domani alle 11 dinanzi allla Corte d’appello di Sassari, che dovrà decidere sulla sua estradizione, sollecitata dall’autorità giudiziaria spagnola. Il leader indipendentista era stato arrestato il 23 settembre all’aeroporto di Alghero, dove oggi è atterrato poco prima delle 9 a bordo dell’aereo proveniente da Charleroi, in Belgio, il Paese in cui vive in esilio.Accolto dal suo entourage e dal suo legale, l’avvocato Gonzalo Boye, Puigdemont non ha rilasciato alcuna dichiarazione, limitandosi a ricambiare il saluto dei giornalisti italiani e spagnoli presenti.
In mattinata il leader dell’indipendentismo catalano e il suo staff raggiungeranno Sassari per confrontarsi con l’avvocato sassarese Agostinangelo Marras, che domani lo assisterà nel corso dell’udienza di fronte al collegio presieduto dal magistrato Salvatore Marinaro.
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Raggi, aspetto esito indagini. Io non mollo, amo Roma
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La sindaca ha commentato l’incendio del Ponte di ferro
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ROMA
03 ottobre 2021
10:35
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“Aspettiamo l’esito delle indagini.
Io non mollo.
Amo Roma”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi a chi le chiedeva, fuori dal seggio elettorale, un commento sull’incendio del Ponte di ferro.
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Comunali: in Calabria al voto 82 enti, c’è Cosenza
A Lamezia consultazioni in 4 sezioni dopo annullamento Tar
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CATANZARO
03 ottobre 2021
11:02
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Sono 82 i comuni calabresi chiamati al voto oggi e domani per l’elezione del sindaco e del rinnovo dei Consigli comunali. L’unico capoluogo di provincia interessato dalla consultazione è Cosenza.
Quelli superiori ai 15 mila abitanti sono 3: oltre alla stessa Cosenza, Siderno e Lamezia Terme. In quest’ultimo comune, però, si vota solo in 4 sezioni (2, 44, 73 e 78) dopo che il Tar della Calabria ha disposto l’annullamento e la rinnovazione delle operazioni elettorali avvenute nel 2019, con conseguente annullamento della proclamazione degli eletti alla carica di sindaco e alle cariche di consiglieri comunali.
Gli aventi diritto al voto per le comunali in Calabria sono 308.149 su una popolazione di 374.764 abitanti che potranno. Le sezioni aperte sono 403.
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Incendio Roma: blackout in quartieri, al lavoro P. Civile
Rischio caos traffico, alcune abitazioni senza utenze
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 ottobre 2021
11:07
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Alcuni quartieri a ridosso di Ostiense sono senza luce in seguito all’incendio che ha coinvolto il Ponte di ferro a Roma. Da domani si rischia il caos traffico dato che il ponte collega due zone nevralgiche della Capitale, quella di Marconi e Ostiense.
Il Campidoglio ha attivato il Centro Operativo Comunale, con la protezione civile della Capitale già al lavoro per attivare servizi sostitutivi nella zona. Alcune abitazioni, inoltre, sono senza utente, gas compreso.
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Vaccini: obbligo per Guardie Svizzere, tre no-vax lasciano
Altri tre sospesi in attesa di concludere immunizzazione
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CITTA DEL VATICANO
03 ottobre 2021
11:16
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Giurano di servire fedelmente il Papa offrendo, se necessario, la loro vita. Ma non avevano previsto di dovere fare il vaccino contro il Covid.
Per questo tre guardie svizzere no-vax hanno rinunciato al loro servizio in Vaticano. In tutto le Guardie senza vaccino, che per loro è diventato obbligatorio, erano sei. Ma tre di loro hanno accettato di vaccinarsi. Lo scrivono alcuni media svizzeri. Il portavoce delle Guardie svizzere Urs Breitenmoser, confermando la notizia, ha detto che tre alabardieri hanno lasciato il loro servizio “liberamente”, mentre altri tre sono sospesi dalle loro funzioni fino a quando non avranno completato il ciclo vaccinale. “E’ una misura che si adegua a quella di altri corpi d’armata nel mondo”, precisa il portavoce dell’esercito del Papa.
Dal primo ottobre è obbligatorio in Vaticano per tutti i dipendenti il Green pass che può essere ottenuto non solo con il vaccino ma anche con un test negativo. Nel caso specifico delle Guardie svizzere, che sono sempre a stretto contatto con il Papa e i suoi ospiti, si è ritenuto che il test non bastasse perché potrebbe non rilevare contagi recenti e si è dunque scelta la strada del vaccino obbligatorio.
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Green pass: 5 arrestati a Milano dopo corteo
Domani a processo per direttissima,resistenza pubblico ufficiale
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MILANO
03 ottobre 2021
11:22
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Sono 5 le persone arrestate per resistenza a pubblico ufficiale e che verranno processate domani mattina per direttissima in Tribunale, per il corteo No Green pass di ieri pomeriggio a Milano. Sono i primi arresti effettuati nel capoluogo lombardo per le ormai consuete manifestazioni No vax e No Green pass che vengono organizzate ogni sabato.

Degli 11 manifestanti portati in Questura per essere identificati e per una serie di accertamenti: di questi, su disposizione del pm di turno Ilaria Perinu, 5 sono agli arresti.
Le indagini sul corteo di ieri saranno coordinate da Alberto Nobili, il responsabile dell’antiterrorismo milanese, nel contesto di una ben più ampia inchiesta che vede i No vax e i No Green pass come stabili antagonisti e tra le loro fila sempre più tentativi di infiltrazioni di persone militanti nei partiti di destra o di sinistra. Una inchiesta per cui per ogni manifestazione finiscono denunciate e indagate una serie di persone, 41 solo per quella del 25 settembre.
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Maxi rave a Roma, centinaia di partecipanti identificati
Nella zona sud di Roma, intervenute forze dell’ordine
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ROMA
04 ottobre 2021
08:22
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Maxi rave con centinaia di ragazzi a Roma, in un’area verde all’esterno del Grande raccordo anulare all’altezza di Spinaceto, nella zona sud della Capitale. Sono intervenute le forze dell’ordine che stanno liberando l’aea e stanno identificando i partecipanti.
Al momento all’interno ci sarebbe ancora qualche centinaia di giovani. Sul posto polizia, con Digos e scientifica, e i carabinieri.
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Dubai: Venezia si candida a capitale mondiale sostenibilità
Brugnaro, importante occasione di rilancio per la nostra città
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VENEZIA
03 ottobre 2021
12:43
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Protagonista della prima settimana del Padiglione Italia è la città di Venezia, per la settimana tematica dedicata al “Cambiamento climatico e Biodiversità”.
Venezia che si candida a capitale mondiale della sostenibilità.

“La partecipazione di Venezia all’Expo Dubai è un’importante occasione di rilancio per la nostra Città e per tutto il Paese – ha affermato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – Dopo un anno e mezzo di pandemia, la Città già da questa primavera si è rimessa in moto ospitando grandi eventi internazionali e qui a Dubai lancia la sua candidatura a ‘capitale mondiale della sostenibilità’ ponendosi come modello e laboratorio internazionale di sperimentazione. Ecologia è curare il rapporto tra uomo e ambiente e questo progetto e la risposta concreta all’ambientalismo del no a tutto. Venezia, proprio nell’anno in cui celebra i 1600 anni dalla sua fondazione, guarda al futuro e dimostra di essere luogo di innovazione e d’avanguardia culturale e tecnologica”. Gli investimenti per realizzazione dell’insieme delle linee di intervento di “Venezia Capitale della Sostenibilità” sono stimabili in via preliminare un importo tra 3 e 4 miliardi di euro, pubblici e privati, di cui una parte già stanziati o finanziati nel territorio Veneziano ai quali si aggiungono il miliardo e mezzo di euro di rifinanziamento della Legge speciale richiesti al Governo – conclude Brugnaro – Obiettivo sono 8/12.000 nuovi residenti e 15/20.000 nuovi occupati, oltre ad una significativa riduzione delle emissioni inquinanti. Tra gli appuntamenti anche un focus su Effetto Mo.S.E.: un laboratorio sulla sostenibilità.
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Papa: Dio aiuti quanti rendono più umana vita nelle carceri
Prega per la Birmania, ‘imploro al Signore il dono della pace’
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CITTA DEL VATICANO
03 ottobre 2021
12:46
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“Dio ci aiuti a sanare le piaghe del crimine che schiavizza i più poveri e aiuti quanti lavorano ogni giorno per rendere più umana la vita nelle carceri”. Lo ha detto il Papa all’Angelus ricordando la recente tragedia in un carcere dell’Ecuador dove, per scontri tra bande rivali, ci sono stati oltre cento morti e numerosi feriti.

Papa Francesco ha rilanciato poi un appello per la pace in Birmania: “Desidero nuovamente implorare da Dio il dono della pace per l’amata terra del Myanmar perché le mani di quanti la abitano non debbano più asciugare lacrime di dolore e di morte ma possano stringersi per superare le difficoltà e lavorare insieme per l’avvento della pace”.
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Elezioni amministrative 2021: la fotodiretta dai seggi
Oggi si può votare fino alle 15
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04 ottobre 2021
15:25
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Seggi aperti alle 7 in tutta Italia per il voto amministrativo. La fotodiretta dalle città
A NAPOLI – Il sindaco uscente di Napoli, Luigi de Magistris, ha votato insieme con la moglie per le amministrative in città nel seggio della scuola Quarati, quartiere Vomero. Subito dopo de Magistris è partito per la Calabria, dove è candidato alla presidenza della Regione.
A ROMA – In mattinata hanno votato il candidato sindaco del centrodestra Enrico Michetti, la sindaca uscente, Virginia Raggi, il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri e Carlo Calenda candidato di Azione. Nella Capitale ho votato anche la Leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
A TORINO – Ha votato al seggio 770, allestito al primo piano del liceo Alfieri, Paolo Damilano. Il candidato sindaco di Torino Bellissima e del centrodestra era accompagnato dai genitori, il papà 95enne Giovanni e la mamma Margherita di 91 anni, e dai figli più grandi, Chiara di 24 anni e Luca, 23 anni tra un mese. Dopo il voto, Damilano trascorrerà la giornata a casa, in famiglia. “Sono molto tranquillo, abbiamo fatto un buon lavoro”, si limita a dire il candidato sindaco, che invita i torinesi ad “andare a votare. Dopo la pandemia – sottolinea – dobbiamo dare una prova di democrazia”. Al seggio anche il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo e la candidata M5s Valentina Sganga.
A TRIESTE – “Non abbiamo grandi ansie, ma probabilmente andremo al ballottaggio”. Lo ha detto Roberto Dipiazza, sindaco uscente e candidato alle amministrative di Trieste per il centrodestra, dopo aver votato nel seggio di Barcola presso la scuola slovena Finzgar in via del Cerreto alle 10.10. “Bisogna vedere l’affluenza, perché con dieci candidati sindaco, che portano via anche pochi voti, accorciano comunque la forbice delle possibilità – ha proseguito – È una questione di matematica”.
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Intanto la giornata del primo cittadino si dividerà tra diversi impegni di vita quotidiana, “tra visite ad alcune mostre e la partecipazione alla partita della Triestina alle 14.30”.  La candidata sindaca del Movimento 5 Stelle, Alessandra Richetti, si è recata questa mattina alle 10 al seggio nella scuola “Carlo Collodi” di Via San Pasquale per esprimere il suo voto. “Trieste sta vivendo con queste elezioni una scelta molto importante: ci sono tanti bisogni e tante risorse che devono essere utilizzate bene. Con il voto o senza il voto, di fatto si sceglie il futuro”, ha sottolineato Richetti in questa occasione.
A MILANO –  Alle 11 in punto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha votato alla sezione 512 del seggio del liceo Parini di via Goito. Dopo aver ricevuto le sue schede elettorali, il candidato del centrosinistra è entrato nella cabina numero 2 ed ha espresso i suoi voti. All’uscita dal seggio, il primo cittadino di Milano ha voluto fare un appello al voto ai suoi concittadini: “votare è un diritto e un dovere, cinque anni sono lunghi. È un voto importante. Per cui andiamoci tutti”. A chi gli chiedeva se Milano riuscirà a rispondere e a superare la bassa affluenza fatta registrare nel 2016, Sala ha risposto: “Difficile dirlo. Per lo meno lo spero, perché quello per il sindaco è un voto importante per i cinque anni che ci aspettano. Di nuovo, consiglio a tutti di andare a votare”. “I candidati sindaci sono quelli che vengono fuori dalle scelte di questo o quel leader di partito, invece che da scelte democratiche, quindi forse la prossima volta bisognerà cambiare sistema”. Lo ha detto l’ex premier Silvio Berlusconi parlando di come sono stati scelti i candidati sindaci del centrodestra per le amministrative, a margine del voto al seggio di Milano. Per la campagna elettorale “io ho lavorato da casa, dove richiesto ho fatto telefonate anche ai comizi, credo di avere dato il contributo che potevo dare responsabilmente con molto convincimento”, ha concluso.
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A Milano ha votato anche il candidato del centrodestra Luca bernardo. Bernardo, il quale ha indicato in “libertà e democrazia” le sue parole d’ordine, ha inoltre fatto un appello al voto ai milanesi: “Tutti vadano a votare – ha detto -. È non solo l’augurio, ma la richiesta di tutti noi. Non solo dei candidati, ma della città di Milano perché possa cambiare. È un gesto di libertà, di scegliere chi guiderà la città del futuro, un gesto per dire che Milano c’è, è presente e ha quel coraggio che i cittadini milanesi hanno di scegliere la loro guida”.
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Fdi: Meloni invitata da Formigli: ‘Accetto quando vedrò l’intero girato’
La leader di FdI ancora all’attacco in un video sui social
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04 ottobre 2021
10:13
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“Non sono una persona abituata a nascondersi, non voglio farlo neanche stavolta. Banalmente, perché non c’è niente di cui mi debba vergognare.
Quello che penso è che, per quanto si possa fingere di non vederlo, era tutto studiato, scientificamente, a tavolino. Non da Fanpage, ma da un intero circuito, o circo, se vogliamo”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un video pubblicato sui social. “Tre anni di giornalista infiltrato, 100 ore di girato, dalle quali vengono estrapolati 10 minuti di video tagliati e cuciti arbitrariamente, piazzati in prima serata a due giorni dalle elezioni in modo tale che finissero sui giornali nel giorno di silenzio elettorale. Quando loro possono parlare di te e tu non puoi difenderti, quando le persone devono decidere se votarti o no il giorno successivo, perché oggi si vota”.
“Ho chiesto a Fanpage  – ha aggiunto – di avere l’intero girato di queste 100 ore per sapere esattamente cose siano andate le cose e come si siano comportate le persone coinvolte per agire di competenza. Il direttore di Fanpage ha risposto che la mia richiesta è oscena. Cosa c’è che non si può mostrare in quei video? Cosa c’è che non devo vedere?”. “Io continuerò a fare questa richiesta all’infinito, perché oscena è la risposta del direttore di Fanpage. Capiamoci: le immagini hanno colpito anche me, chiedo quei video anche e soprattutto per andare a fondo nella vicenda perché dalle nostre parti siamo parecchio rigidi sulle regole di comportamento dei nostri dirigenti”.
“Giorgia Meloni è invitata giovedì a #Piazzapulita. Ci sarà anche il direttore di @fanpage e torneremo a parlare dell’inchiesta. Le porrò delle domande. Ascolteremo le sue risposte. Ci sarà tutto il tempo necessario. Si chiama informazione”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook Corrado Formigli in replica alle parole della leader di Fdi.
“Sarò lieta di accettare il tuo invito quando il direttore di Fanpage mi fornirà il girato delle 100 ore (come chiesto ufficialmente). Altrimenti forniscimelo tu: immagino che prima di mandare in onda il video di 13 minuti realizzato da altri avrai controllato il materiale. O no?”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, risponde su twitter all’invito di Corrado Formigli di essere presente alla prossima puntata di Piazzapulita.
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Lieve aumento ricoverati Covid in ospedali umbri
Continua la discesa degli attualmente positivi
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PERUGIA
03 ottobre 2021
13:27
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Ricoverati Covid in lieve risalita negli ospedali dell’Umbria i base ai dati aggiornati dalla Regione a domenica 3 ottobre. Sono infatti 52, due in più di sabato, cinque dei quali, più uno, nelle terapie intensive.

Nell’ultimo giorno sono stati rilevati 46 nuovi positivi e 80 guariti, mentre restano stabili a 1.450 i morti per il virus.
Gli attualmente positivi sono ora 785, 34 in meno.
Sono stati analizzati 1.563 tamponi e 5.820 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari allo 0,6 per cento (0,49 sabato).
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Allarme inflazione piomba su vertice Bce-ministri Ue
Pressione su Lagarde. Visco, politica Bce resterà accomodante
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03 ottobre 2021
13:38
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La linea dell’inflazione “temporanea” sostenuta finora dalla Bce è sempre più sotto attacco più dopo la fiammata dei prezzi al 3,4%, ai massimi di 13 anni, nell’area euro. E così la presenza della Bce al vertice dei ministri delle Finanze europei a Lussemburgo (domani in agenda l’Eurogruppo) rischia di assorbire buona parte dell’agenda, altrimenti dedicata ai Pnrr nazionali e al settore bancario.

Il momento è delicatissimo per le prossime scelte della Bce: a dicembre, si farà il punto sul futuro del Pepp, il programma per l’emergenza pandemica che ha fatto crollare i rendimenti – fra gli altri – dell’Italia, evitando i rischi di “frammentazione” dell’euro e consentendo ampi margini di bilancio al Governo. L’aspettativa dei più, vista la ripresa e i prezzi tornati a correre, è che lo si lasci esaurire a marzo 2022, come da programma. Ma Lagarde, e gli altri consiglieri ‘colombe’ della Bce, vogliono andarci piano. L’economia dell’euro “non è ancora fuori pericolo”. Proprio ieri il governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco avvertiva: “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”. In ogni caso: la politica monetaria della Bce “si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
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La storia del Ponte dell’Industria
Inaugurato da Pio IX, teatro dell’eccidio nazista, finì anche in film
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03 ottobre 2021
13:40
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A Roma lo chiamano tutti ‘Ponte di ferro’, ma il suo vero nome è Ponte dell’Industria, e collega i quartieri Ostiense e Marconi.
Una struttura iconica, esempio dell’architettura del ferro, cara ai romani e finita anche in pellicole come ‘La banda degli onesti’ con Totò.

Lungo 131 metri e largo 7,25 metri, è costituito da arcate in ferro e ghisa appoggiate su piloni costituiti da tubi di ghisa riempiti di calcestruzzo. Fu costruito tra il 1862 e il 1863 da una società belga per congiungere la linea ferroviaria di Civitavecchia alla stazione centrale Termini. Ma il ponte non fu costruito a Roma: la società belga effettuò il lavoro in Inghilterra, poi il ponte fu trasferito in pezzi a Roma, dove fu montato. Si trattava di un ponte in parte mobile perché nella porzione centrale si sollevava per permettere la navigazione delle imbarcazioni. Il 24 settembre 1863, alla presenza del pontefice Pio IX, sul ponte passò ufficialmente il primo treno della linea Roma-Civitavecchia. Nel 1911, con l’apertura della nuova stazione di Trastevere, il tracciato ferroviario fu trasferito sul nuovo ponte San Paolo.
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Oggi il Ponte dell’Industria è quello che resta dell’archeologia industriale di Roma, a due passi da un altro simbolo, il Gazometro, dai Mulini Biondi e dallo stabilimento Mira Lanza, divenuto una struttura decentrata del Teatro India, e dalla Centrale Montemartini. Ponte simbolo anche di una scena cinematografica cult: nel 1956 vi è stata ambientata una scena del film “La banda degli onesti”, film del 1956 diretto da Camillo Mastrocinque con Totò e Peppino De Filippo. Nel film Totò – che interpreta Don Antonio Bonocore, portiere napoletano di uno stabile di Roma – ha promesso a un anziano in punto di morte di sbarazzarsi di una valigia contenente una matrice e della carta filigranata per stampare banconote. Nella scena ambientata sul ponte, Totò sta per eseguire quelle ultime volontà gettando la valigia nel Tevere ma ci ripensa.
Oggi sotto il Ponte di ferro e sulle rive del Tevere trovano da anni ricovero molti senza fissa dimora. Già a febbraio del 2013 la struttura fu chiusa a causa di un rogo divampato in una baracca proprio sotto al ponte abitata da alcuni clochard.
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Il ‘Ponte di ferro’ è anche noto per l’eccidio di dieci donne giustiziate dalle SS il 7 aprile 1944, Rimasto sconosciuto per più di mezzo secolo, l’eccidio fu reso noto da un saggio di Cesare De Simon e, successivamente da egli stesso descritto in un romanzo pubblicato nel 1998. Le vittime dell’episodio furono dunque dieci donne, giustiziate dalle truppe del servizio di sicurezza delle SS, a seguito di un attentato a un forno che riforniva le truppe d’occupazione della Germania nazista: queste, sorprese dai militari tedeschi con pane e farina, furono allineate sulle transenne del ponte dell’Industria sul lato di via del Porto Fluviale e fucilate.
Dal 1997 l’amministrazione comunale fece realizzare una lapide in bronzo a ricordo delle donne uccise. Dell’eccidio scrisse anche Carla Capponi, partigiana e politica italiana, Medaglia d’oro al valor militare: “Le donne dei quartieri Ostiense, Portuense e Garbatella avevano scoperto che il forno panificava pane bianco e aveva grossi depositi di farina.
Decisero di assaltare il deposito che non sembrava presidiato dalle truppe tedesche. Il direttore del forno, forse d’accordo con quelle disperate o per evitare danni ai macchinari, lasciò che entrassero e si impossessassero di piccoli quantitativi di pane e farina. Qualcuno invece chiamò la polizia tedesca”. Poi l’eccidio: “Le dieci donne furono lasciate a terra tra le pagnotte abbandonate e la farina intrisa di sangue”.
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Lavoro: dopo sblocco licenziamenti solo 22% manager taglierà
Indagine Manager Italia, 65% dirigenti vuole assumere
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03 ottobre 2021
13:39
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Dopo lo sblocco dei licenziamenti, solo il 22% dei manager prevede di licenziare, mentre il 65% prevede di assumere lavoratori giovani e con nuove competenze (61,8%) con percentuali di un certo peso sull’attuale forza lavoro. E’ quanto emerge dalla ricerca “Manageritalia Restart: Il lavoro dopo il Covid 19” realizzata da manager Italia, l’associazione dei dirigenti italiani del terziario in collaborazione con AstraRicerche.
Oltre 1000 i manager di altrettante aziende del terzo settore (sui 38.000 dirigenti associati) sono stati intervistati sulle modalità con cui si sta affrontando l’uscita dall’emergenza, tra regolarizzazione dello smart working, segnali di crescita e ricerca di nuove competenze tecnologiche.
Nel rapporto si sottolinea che “di fatto tra assunzioni e licenziamenti previsti emerge un saldo positivo del 2,4% rispetto al totale attuale dei lavoratori”.
Sul fronte della ripresa: il 62 % dei manager vede il fatturato in crescita rispetto al 2019 – ultimo anno pre pandemia – il 30% vede una sostanziale stabilità, solo il 10% una decrescita, comunque destinata a riassorbirsi entro il 2023.
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Allarme inflazione piomba su vertice Bce-ministri Ue
Pressione su Lagarde. Visco, politica Bce resterà accomodante
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03 ottobre 2021
13:55
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La linea dell’inflazione “temporanea” sostenuta finora dalla Bce è sempre più sotto attacco più dopo la fiammata dei prezzi al 3,4%, ai massimi di 13 anni, nell’area euro. E così la presenza della Bce al vertice dei ministri delle Finanze europei a Lussemburgo (domani in agenda l’Eurogruppo) rischia di assorbire buona parte dell’agenda, altrimenti dedicata ai Pnrr nazionali e al settore bancario.

Il momento è delicatissimo per le prossime scelte della Bce: a dicembre, si farà il punto sul futuro del Pepp, il programma per l’emergenza pandemica che ha fatto crollare i rendimenti – fra gli altri – dell’Italia, evitando i rischi di “frammentazione” dell’euro e consentendo ampi margini di bilancio al Governo. L’aspettativa dei più, vista la ripresa e i prezzi tornati a correre, è che lo si lasci esaurire a marzo 2022, come da programma. Ma Lagarde, e gli altri consiglieri ‘colombe’ della Bce, vogliono andarci piano. L’economia dell’euro “non è ancora fuori pericolo”. Proprio ieri il governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco avvertiva: “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”. In ogni caso: la politica monetaria della Bce “si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
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Lavoro: dopo sblocco licenziamenti solo 22% manager taglierà
Indagine Manager Italia, 65% dirigenti vuole assumere
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03 ottobre 2021
13:57
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Dopo lo sblocco dei licenziamenti, solo il 22% dei manager prevede di licenziare, mentre il 65% prevede di assumere lavoratori giovani e con nuove competenze (61,8%) con percentuali di un certo peso sull’attuale forza lavoro. E’ quanto emerge dalla ricerca “Manageritalia Restart: Il lavoro dopo il Covid 19” realizzata da manager Italia, l’associazione dei dirigenti italiani del terziario in collaborazione con AstraRicerche.
Oltre 1000 i manager di altrettante aziende del terzo settore (sui 38.000 dirigenti associati) sono stati intervistati sulle modalità con cui si sta affrontando l’uscita dall’emergenza, tra regolarizzazione dello smart working, segnali di crescita e ricerca di nuove competenze tecnologiche.
Nel rapporto si sottolinea che “di fatto tra assunzioni e licenziamenti previsti emerge un saldo positivo del 2,4% rispetto al totale attuale dei lavoratori”.
Sul fronte della ripresa: il 62 % dei manager vede il fatturato in crescita rispetto al 2019 – ultimo anno pre pandemia – il 30% vede una sostanziale stabilità, solo il 10% una decrescita, comunque destinata a riassorbirsi entro il 2023.
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Alitalia: entro domani offerte vincolanti per il brand
La base d’asta è di 290 milioni di euro
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03 ottobre 2021
14:08
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Ultime ore per acquistare il marchio Alitalia. Entro le 14 di domani dovranno arrivare sul tavolo dei commissari le offerte vincolanti per l’iconico brand della vecchia compagnia di bandiera.
La base d’asta è di 290 milioni di euro (oltre Iva e oneri fiscali ai sensi di legge), una cifra definita, però, “irrealistica” dal presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla. “Rende antieconomico l’investimento, non può valere tanto un marchio che ha caratterizzato un’azienda che ha perso tre miliardi e mezzo a livello operativo in 11 anni”, ha sottolineato il manager, per cui Ita ci penserà solo in caso di ribassi. E’ probabile quindi che non si presenti nessuno in questa prima fase e che si procederà con una seconda fase, che aprirà ad offerte con prezzi più bassi.
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Ultime ore per acquistare il marchio Alitalia. Entro le 14 di domani dovranno arrivare sul tavolo dei commissari le offerte vincolanti per l’iconico brand della vecchia compagnia di bandiera.
La base d’asta è di 290 milioni di euro (oltre Iva e oneri fiscali ai sensi di legge), una cifra definita, però, “irrealistica” dal presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla. “Rende antieconomico l’investimento, non può valere tanto un marchio che ha caratterizzato un’azienda che ha perso tre miliardi e mezzo a livello operativo in 11 anni”, ha sottolineato il manager, per cui Ita ci penserà solo in caso di ribassi. E’ probabile quindi che non si presenti nessuno in questa prima fase e che si procederà con una seconda fase, che aprirà ad offerte con prezzi più bassi.
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Covid: Fvg, un decesso, calo isolamenti e ricoveri ordinari
Vittima è un anziano ricoverato a Trieste
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TRIESTE
03 ottobre 2021
15:35
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 2.173 tamponi molecolari sono stati rilevati 38 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,75%. Sono inoltre 7.807 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 9 casi (0,12%).
Oggi si registra il decesso di un uomo di 82 anni di Muggia ricoverato in ospedale a Trieste, mentre sono 9 le persone ricoverate in terapia intensiva; i pazienti ospedalizzati in altri reparti scendono a 37. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.824, con la seguente suddivisione territoriale: 827 a Trieste, 2.024 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.129, i clinicamente guariti 52, mentre le persone in isolamento scendono a 922.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 113.973 persone con la seguente suddivisione territoriale: 23.245 a Trieste, 52.565 a Udine, 22.906 a Pordenone, 13.669 a Gorizia e 1.588 da fuori regione. Non si registrano positività tra il personale del Servizio sanitario regionale e nemmeno tra gli ospiti e gli operatori delle strutture residenziali per anziani.
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Fmi: ex dipendenti Banca Mondiale contro Georgieva, agire
‘Forma corruzione istituzionale’, ripristinare fiducia in dati
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NEW YORK
03 ottobre 2021
15:49
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Un gruppo di 331 ex dipendenti della Banca Mondiale scrivono al board dell’istituto mettendo in guardia sui “rischi senza precedenti alla sua reputazione” legati all’indagine interna che ha accusato Kristalina Georgieva, ora il direttore generale del Fmi, di aver manipolato i dati in favore della Cina quando era alla Banca Mondiale.
La lettera precede gli incontri del board del Fondo per esaminare le accuse contro Georgieva.
Le conclusioni dell’indagine “devono essere affrontate con un’azione decisa e sostanziale per ripristinare la fiducia pubblica nei dati e nelle statistiche della banca, sul fatto sono liberi da ogni manipolazione politica e strategica”, si legge nella lettera riportata dal Financial Times, nella quale si definiscono le azioni descritte dall’indagine “costituiscono una forma di corruzione istituzionale” e un “abuso” di autorità.
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Covid: 2.968 i positivi e 33 le vittime in 24 ore
Stabili le terapie intensive, calano i ricoveri nei reparti
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03 ottobre 2021
17:10
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Sono 2.968 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.312.
Sono invece 33 le vittime in un giorno, ieri erano state 25. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore sono 285.960. Ieri erano stati 355.896. Il tasso di positività è all’1%, in lieve crescita rispetto allo 0,9% di ieri. Sono stabili i numeri delle terapie intensive: 431 i pazienti, in calo di uno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 21 (ieri erano 27). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.991, ovvero 66 meno di ieri.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 92.967, con un calo di 218 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.682.034, i morti 131.031. I dimessi e i guariti sono invece 4.458.036, con un incremento di 2.716 rispetto a ieri.
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“Votate dopo”, in alcuni seggi di Roma è caos schede
‘Mandati a casa elettori’, segnalazioni da più municipi
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ROMA
03 ottobre 2021
17:44
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Schede e registri sbagliati, verbali con i prestampati mancanti, elenchi dei candidati fuori ai seggi stampati male: alle 7 aprono le urne nella Capitale ma in diversi seggi di Roma è già caos. Ed in alcuni casi gli elettori sono stati invitati a “tornare a casa e venire più tardi”.
I disservizi sono stati segnalati e riscontrati nelle sezioni di alcuni municipi della Capitale, come nel III; nell’VIII; nel XIII; in XIV e in XV. “Due sezione di Casalotti avevano terminato le schede alle 10 del mattino e hanno dovuto mandare a casa le persone”, hanno riferito fonti di Fratelli d’Italia.
Da quanto si apprende dalle stesse fonti ci sarebbero stati disservizi anche per le “schede sbagliate e scambiate”, ovvero in alcune sezioni le schede grigie per votare il minisindaco e le liste collegate non corrispondevano al municipio del territorio. “Non ci si crede, la 2280 è sempre stata una sezione di Primavalle, ora è stata spostata a Massimina”, ironizzano alcuni esponenti di Fonti di Sinistra Civica Ecologista. “Veramente abbiamo un bel caos – hanno spiegato invece da Fdi – alcuni cittadini infatti sono stati rimandati a casa senza poter votare per il proprio municipio ma hanno votato solo per il comune. Gli è stato detto di tornare per la scheda municipale ma questo vuol dire che hanno già il timbro sulla tessera elettorale”. In alcuni casi le liste affisse fuori dalle sezioni, sono state stampati male, come denuncia il consigliere regionale, candidato nella lista Demos per Gualtieri, Paolo Ciani.
In alcune sezioni del municipio XV l’apertura dei seggi è stata complessa: schede e registri scambiati ed elenchi mancanti. “Al seggio 2337 ( zona San Godenzo) non erano presenti i registri elettorali degli uomini. E hanno dovuto consigliare di tornare dopo un’ora e mezza”, spiega Alessandro Cozza, coordinatore del comitato del candidato presidente del Municipio XV, Daniele Torquati. Stesse scene in alcuni seggi del Municipio III. “In diverse sezioni hanno mandato schede di un altro municipio – scrive su Fb Christian Raimo, assessore del Municipio III, candidato con la lista di Giovanni Caudo- le persone venute a votare hanno rinunciato e sono tornate a casa”.
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Lo schianto sul Pirellone e la strage a scuola, i precedenti
La tragedia di San Donato nella via dedicata alle vittime di Linate
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 ottobre 2021
18:43
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Sembra un caso del destino: l’aereo precipitato a San Donato Milanese si è schiantato in via 8 ottobre 2001, una strada così intitolata in ricordo della strage di Linate, quando lo scontro tra un aereo di linea e un Cessna provocò il più grave disastro in Italia, con 118 vittime, tra cui proprio un residente di San Donato.
Dalle esercitazioni finite in tragedia ai voli da turismo, negli anni si contano decine di incidenti, e di vittime.
Quella di San Donato è la terza tragedia aerea dall’inizio dell’anno.
In giugno un piccolo ultraleggero è precipitato appena fuori dall’aeroporto civile “Gino Allegri” di Padova. Nello schianto è morto l’editore ambientalista Egidio Gavazzi, 84 anni, che dopo aver perso il controllo, è andato troppo lungo nell’atterraggio e nel tentativo di risollevarsi è finito prima contro un albero e poi nel piazzale davanti all’aerostazione, sotto gli occhi impietriti di tanti automobilisti che si sono visti sfilare l’aeroplano sopra la testa. La passione per il volo era stata fatale, appena un mese prima, anche a due piloti nel Ravennate, in un incidente con una dinamica simile: il loro velivolo è precipitato su un’area di campagna a ridosso degli abitati di Fosso Ghiaia e Borgo Faina.
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Andando indietro nel tempo, è rimasta nella memoria la strage della scuola di Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna. Era il 6 dicembre del 1990 e un aereo militare in avaria finì nell’aula della seconda A dell’Istituto Tecnico Salvemini provocando un incendio. Alle 10.33 in classe c’erano la prof e 16 studenti quindicenni: dodici rimasero uccisi, fiamme e macerie fecero anche 88 feriti. Ed era ancora vivo il ricordo dell’11 settembre, quando un piccolo aereo si schiantò contro il Pirellone, causando la morte di due donne il cui ufficio era al 26esimo piano dell’edificio della Regione Lombardia. Era il 18 aprile 2002, a pochi mesi dal disastro delle Torri Gemelle a New York, in molti pensarono subito a un attentato. Presto fu chiaro che non si trattava di terrorismo, ma con ogni probabilità dell’incapacità del pilota, un 68enne svizzero morto nello schianto, di gestire l’aereo nella fase finale del volo.
L’ultimo rapporto dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha registrato 17 morti nel solo 2020, nonostante il calo dell’attività nei mesi del lockdown. Gli ispettori del cielo hanno aperto 20 inchieste per incidenti. Un po’ come per gli automobilisti spericolati, spesso incide la “formazione inadeguata”, la “mancanza di aggiornamento”, la “sottovalutazione delle condizioni meteorologiche” e la “sopravvalutazione delle proprie capacità”.
Ma non è solo all'”imperizia” che si possono imputare gli incidenti. Cinquemila spettatori furono testimoni di una tragedia del cielo nel 2014 al Lido di Venezia, quando il pilota acrobatico Francesco Fornabaio, campione italiano, definito il “mago dell’aria”, precipitò sulla spiaggia di San Nicolò. Una tragedia, cui ne seguì un’altra appena una settimana dopo, durante una manifestazione in suo ricordo. Morirono altre due persone a Colle Val d’Elsa, nel senese, anche in quel caso alla guida c’era un pilota esperto.

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Covid: Marche, 66 positivi, ricoveri scendono a 58
Nessun decesso, tasso di incidenza 30,43 su 100mila abitanti
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ANCONA
03 ottobre 2021
18:53
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Sono 66 i positivi al covid rilevati nell’ultima giornata nelle Marche, dove prosegue il calo dei ricoveri, arrivati a 58 (-7 su ieri), di cui 19 (+1) in terapia intensiva, 16 (-4) in semi intensiva, 23 (-4) in aree non intensive. Scende anche il tasso di incidenza su 100mila abitanti, che arriva a 30,43.
Nelle ultime 24 ore, secondo i dati del Servizio Salute della Regione, non ci sono stati nuovi decessi, con il totale fermo a 3.079. Pesaro Urbino è la provincia con il maggiore numero di casi, 20, seguita da Macerata con 19, Ancona con 16, Ascoli Piceno e Fermo con 3 a testa, oltre a 5 casi fuori regione. Sono 3.246 i tamponi complessivamente analizzati: 1.921 del percorso diagnostico screening (positività 3,4%), 1.325 del percorso guariti. I 66 nuovi casi comprendono 15 soggetti sintomatici, 20 contatti domestici, 17 contatti stretti di casi positivi, 2 casi extra regione, per 12 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici. Ci sono stati inoltre 9 dimessi e nell’ultima giornata nessuna persona in osservazione nei pronto soccorso, mentre restano 21 gli ospiti di strutture territoriali (la Rsa di Campofilone). Sono 2.533 gli attualmente positivi, di cui 2.475 in isolamento domiciliare, 3.325 le persone in quarantena.
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Comunali: in provincia di Savona già 2 sindaci eletti
Accade a Nasino e Castelbianco: candidati unici, quorum superato
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GENOVA
03 ottobre 2021
20:07
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Ci sono già due sindaci eletti in provincia di Savona. Si tratta di Roberto De Andreis a Nasino, e di Franco Aurame a Castelbianco, candidati unici: in entrambi i Comuni oggi pomeriggio è stato superato il quorum del 40% più 1 di elettori al voto fissato con meno di 15 mila abitanti.

L’ufficialità arriverà con lo scrutinio di domani quando sarà verificato che il 50% più uno dei voti è valido, ma non si è mai registrata la situazione contraria. A Castelbianco la quota è stata raggiunta ufficialmente (40,86%), mentre a Nasino la percentuale attuale (27,34%) diventa sufficiente nel momento in cui si scorporano dal totale gli elettori residenti all’estero.
Un particolare che abbassa, e di molto, il numero di schede necessarie a De Andreis per essere eletto, dato che sono più di 100 gli iscritti all’Aire su 222 aventi diritto al voto. Al neosindaco, insomma, è bastato convincere almeno il 40% degli elettori residenti per diventare primo cittadino.
De Andreis non è alla prima esperienza: è già stato sindaco di Nasino dal 2004 al 2009. Prende il posto che fu di Claudio Tessarin, scomparso prematuramente nel 2020 dopo essere stato riconfermato nel 2019. “Cercherò di valorizzare il paese e il nostro territorio: l’obiettivo è creare ragioni per venire a visitarlo, ad esempio percorsi a piedi o in bicicletta, perché il nostro territorio è la nostra ricchezza”.
Anche Castelbianco ha già il suo sindaco: si tratta di Franco Aurame, 49 anni. Unico candidato in pista, doveva sconfiggere solamente l’astensionismo: battaglia vinta poco dopo le 17, quando dal seggio è arrivata la notizia che aveva appena votato l’elettore numero 112 (su 279 totali). Aurame, vice sindaco uscente, succede a Valerio Scola, che lascia dopo due mandati.
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Comunali: in Fvg alle 19 ha votato il 31,9% degli elettori
Triestesi ferma al 29%, a Pordenone il 38% è andato alle urne
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TRIESTE
03 ottobre 2021
20:15
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In Friuli Venezia Giulia alle 19 ha votato il 31,9% dei votanti, pari a 117.131 elettori su 367.228. Lo ha reso noto Il Servizio elettorale della Regione Fvg ricordando che sono 38 i Comuni chiamati al voto.

In particolare, a Trieste alle 19 ha votato il 29% dei votanti, pari a 52.197 elettori su 184.489; a Pordenone alle 19 ha votato il 38% dei votanti, pari a 16.195 elettori su 42.195.
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Pandora Papers, svelati i tesori offshore di leader e vip
I segreti finanziari offshore di ricchi e potenti davanti agli occhi del mondo. Da Tony Blair al Re di Giordania, all’amante di Putin. 12 milioni di file. South Dakota paradiso fiscale
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NEW YORK
04 ottobre 2021
15:53
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I segreti finanziari offshore di ricchi e potenti messi davanti agli occhi del mondo. I Pandora Papers – così come sono stati chiamati dal Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ) che li ha elaborati sulla base di 11,9 milioni nuovi file riservati – fotografano le ricchezze nascoste nei paradisi fiscali di 35 leader mondiali, migliaia di vip e miliardari del Pianeta: dal Re di Giordania a Tony Blair, dal fondo della Regina Elisabetta a Julio Iglesias e Claudia Shiffer, passando per Shakira e il circolo ristretto dei collaboratori di Vladimir Putin (amante compresa).
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L’inchiesta, frutto del lavoro di due anni di 600 giornalisti e di 150 testate (L’Espresso per l’Italia), apre uno spaccato su oltre 29.000 conti offshore e si spinge ben oltre ai Panama Papers di cinque anni fa, basati sul materiale di un singolo studio legale. I Pandora Papers raccolgono infatti l’analisi di dati di 14 diverse entità di servizi finanziari in Paesi e territori che includono la Svizzera, Singapore, le Isole Vergini Britanniche, Belize e Cipro. I documenti esaminati sono datati fra il 1996 e il 2020, anche se alcuni risalgono agli anni 1970.
I file rivelano come il Re di Giordania Abdullah, storico alleato degli Stati Uniti, abbia usato varie società fantasma per acquistare per oltre 100 milioni di dollari proprietà di lusso a Malibu, in California, a Londra e a Washington. In Europa i documenti espongono l’acquisto per 22 milioni di dollari di un castello in Francia, vicino Cannes, da parte del premier ceco Andrej Babis, politico miliardario che si presenta come populista avversario dell’elite europea. Mentre in Africa puntano al presidente del Kenya Uhuru Kenyatta: pur dipingendosi da anni come nemico numero uno della corruzione, Kenyatta e alcuni dei suoi stretti familiari hanno creato almeno sette entità offshore per nascondere denaro e beni immobiliari per più di 30 milioni di dollari. Nei documenti c’è anche la famiglia reale britannica, che tramite il fondo della Regina ha acquistato per 67 milioni di sterline una proprietà a Londra legata alla famiglia del presidente dell’Azarbaijan, Ilham Aliyev, accusata di corruzione. Sempre restando in Gran Bretagna i Pandora papers notano come Tony e Cheire Blair hanno risparmiato centinaia di migliaia di sterline in tasse sulla proprietà con l’acquisto di un edificio per uffici a Londra tramite una società offshore.
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Il nome del presidente russo Vladimir Putin non compare nei documenti che, invece, fanno luce sulla fortuna di alcuni uomini e donne nella sua cerchia più ristretta. Fra questi spicca il suo amico di infanzia Petr Kolbin ma anche Svetlana Krivonogikh, con la quale Putin avrebbe avuto una relazione. Krivonogikh – che si vocifera abbia avuto una figlia dallo zar – avrebbe acquistato tramite una società offshore un lussuoso appartamento a Monaco. Nei fascicoli dell’inchiesta vengono chiamati in causa anche il cantante spagnolo Julio Iglesias, l’ex top model tedesca Claudia Schiffer e la cantante Shakira. Ma anche il mafioso Raffaele Amato: ‘o Lello’, arrestato nel 2005 e la cui storia ha contribuito a ispirare il film Gomorra, operava – riporta il Miami Herald – tramite una società di comodo, registrata in Gran Bretagna e usata per acquistare proprietà in Spagna poco prima di fuggire dall’Italia.
I nomi dei grandi paperoni americani – da Jeff Bezos a Elon Musk – non compaiono nei documenti, secondo quanto riportano i medi statunitensi. Ma, per l’imbarazzo di Joe Biden e della sua lotta al fisco trasparente, i documenti rivelano come il South Dakota è uno dei paradisi fiscali mondiali, con nulla da invidiare alle “opache giurisdizioni in Europa e nei Caraibi”.
Decine di milioni di dollari – riporta il Washington Post – da fuori degli Stati Uniti sono parcheggiati in società a Sioux Falls, la capitale dello Stato americano. E parte di questi fondi sono legati a persone e aziende accusate di abusi di diritti umani o altri reati finanziari. Per Biden una rivelazione scottante che potrebbe indebolirlo davanti ai repubblicani contrari ai suoi piani fiscali americani e internazionali.
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La dimostrazione del ruolo degli Stati Uniti come la più grande ‘voragine’ fiscale e offshore del mondo è l’unica cosa che effettivamente cattura l’occhio nei Pandora Papers. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “L’unica cosa che effettivamente cattura l’attenzione è la dimostrazione di quale Stato è la più grande voragine fiscale e offshore del mondo. E, naturalmente, sono gli Stati Uniti”, ha detto Peskov, citato dalla Tass.

La Casa reale giordana ha respinto le informazioni contenute nei “Pandora Papers’ definendole “inaccurate, distorte e che esagerano i fatti°. In una nota ufficiale diffusa dalla agenzia Petra si afferma che “non è un segreto che sua Maestà Abdallah II possieda una serie di appartamenti e di residenze negli Usa e in Gran Bretagna. Questo non è nè inusuale nè improprio'”. Secondo la stessa nota quelle proprietà “non sono state pubblicizzate per motivi di sicurezza e di privacy. Non è stato per segretezza nè per tentare di nascondere le cose, come sostenuto in quelle informazioni”.
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“Come tante altre inchieste di giornalismo investigativo, anche questa dei Pandora Papers darà un impulso molto positivo ai decisori politici” e da parte della Commissione europea “ci sarà prima della fine dell’anno una proposta” nel suo piano per la lotta all’evasione fiscale “contro l’abuso delle società di comodo, che è una delle questioni fondamentali che emergono” anche da questa inchiesta. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, arrivando all’Eurogruppo a Lussemburgo.
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Draghi martedì in Slovenia a vertice Ue, giovedì vede Merkel
Gli appuntamenti internazionali al centro dell’agenda del presidente del Consiglio Mario Draghi fino a giovedì 7 ottobre.
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04 ottobre 2021
10:02
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Un Consiglio europeo informale in Slovenia e un incontro a Roma con la Cancelliera tedesca Angela Merkel. Ecco gli appuntamenti internazionali al centro dell’agenda del presidente del Consiglio Mario Draghi fino a giovedì 7 ottobre.
Di seguito gli appuntamenti, resi noti dalla presidenza del Consiglio: Martedì 5 Partecipazione al Vertice informale dei membri del Consiglio europeo a Brdo, Slovenia – Ore 18.30 – Arrivo al Castello di Brdo – Ore 19.00 – Cena di lavoro informale dei Membri del Consiglio Europeo – Centro Congressi di Brdo Mercoledì 6 – Ore 9.30 – Vertice UE-Balcani occidentali – Centro Congressi di Brdo, Slovenia Giovedì 7 – Ore 9.15 Incontro con il Presidente della Repubblica dell’Armenia, Armen Sarkissian. Palazzo Chigi. – Ore 13.30 Incontro con la Cancelliera della Repubblica Federale di Germania, Angela Merkel. Palazzo Chigi.
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Axa,per italiani rischio climatico in vetta a classifica
Gigantiello, evoluzione rischi sistemici genera nuove sfide
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04 ottobre 2021
10:01
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Il cambiamento climatico torna al primo posto in Italia e in Europa nella classifica “Future Risks Report 2021”, il documento sui rischi emergenti a livello mondiale realizzato dal Gruppo Axa. Al secondo posto scende la pandemia che l’anno scorso era in vetta alla classifica L’indagine è stata realizzata attraverso un sondaggio che vede coinvolti 3.500 esperti di rischio, di 60 Paesi, e 19.000 persone da 15 Paesi.
L’analisi è stata condotta in collaborazione con l’istituto di ricerca Ipsos e la società di consulenza di analisi geopolitica Eurasia Group.
Diversa la graduatoria in America, dove il primo rischio emergente è la cybersecurity. La percentuale di esperti che selezionano la sicurezza informatica tra i loro primi cinque rischi dal 2018 ad oggi è passata dal 54% al 61%. Solo il 26% dei nostri esperti ritiene che i governi siano preparati ai rischi per la sicurezza informatica, una cifra che non è migliorata dalla prima volta in cui è stata posta la domanda nel 2019. In Asia-Pacifico e Africa la pandemia e le malattie infettive rappresentano ancora il rischio più allarmante.
“Il Future Risks Report mette in luce come l’evoluzione dei rischi sistemici generi nuove sfide per la società”, afferma Giacomo Gigantiello, ceo del Gruppo AXA Italia.
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Carburanti: vola gas, sale Gpl, metano supera 2 euro
Quotidiano Energia, benzina e diesel in rialzo contenuto
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04 ottobre 2021
10:06
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Salgono i prezzi sulla rete carburanti: in evidenza il Gpl, per effetto dell’aumento dei prezzi di contratto per ottobre, e soprattutto il metano auto, sotto la spinta dell’impennata delle quotazioni di gas: in alcuni impianti del centro-nord Italia quest’ultimo carburante ha avuto una vera e propria fiammata superando addirittura i 2 euro al kg. Salita più contenuta per i prezzi di benzina e diesel.

In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, sale a 1,691 euro/litro (venerdì 1,686) con i diversi marchi compresi tra 1,682 e 1,705 euro/litro (no logo 1,676). Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, cresce a 1,544 euro/litro (venerdì 1,536) con le compagnie posizionate tra 1,534 e 1,558 euro/litro (no logo 1,526).
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 1,827 euro/litro (venerdì 1,824) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,765 e 1,899 euro/litro (no logo 1,724). La media del diesel è a 1,688 euro/litro (venerdì 1,683) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,624 e 1,762 euro/litro (no logo 1,576).
Infine, il Gpl va da 0,724 a 0,745 euro/litro (no logo 0,725).
Il prezzo medio praticato del metano auto si posiziona tra 1,157 a 1,631 euro/kg (no-logo 1,257).
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Di Maio, contributo leader religiosi sul clima è cruciale
Ministro riceve in Vaticano appello congiunto in vista Cop26
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04 ottobre 2021
10:07
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“Questo appello offre un impulso inedito alla CopP26, incoraggiando i governi ad un approccio ambizioso in vista di Glasgow”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo in Vaticano all’incontro ‘Fede e scienza: Verso Cop 26’ ricevendo da Papa Francesco l’appello dei leader religiosi rivolto ai partecipanti della conferenza che si svolgerà in Scozia.
“I leader religiosi hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nel favorire l’assunzione di responsabilità da parte di ogni cittadino del mondo – ha sottolineato – E mai come in questo momento, su temi come la sfida ambientale, il vostro contributo è cruciale”.
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Cop 26, appello del Papa e dei leader religiosi: ‘Stop emissioni’
Francesco: ‘La Cop26 offra con urgenza risposte efficaci alla crisi del clima’
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CITTÀ DEL VATICANO
04 ottobre 2021
10:30
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I leader religiosi che rappresentano le principali religioni del mondo si sono uniti agli scienziati in Vaticano oggi per chiedere alla comunità internazionale di aumentare la sua ambizione e intensificare la sua azione per il clima in vista della COP26, in programma a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre prossimi Nell’incontro “Faith and Science: Towards COP26”, promosso oggi in Vaticano dalle Ambasciate britannica e italiana presso la Santa Sede e dalla Santa Sede, quasi 40 leaders religiosi hanno firmato un Appello congiunto, che è stato presentato da papa Francesco al presidente designato della COP26, Alok Sharma, e al ministro degli Affari Esteri italiano, On. Luigi Di Maio.
L’appello chiede che il mondo raggiunga il prima possibile l’azzeramento delle emissioni nette di carbone, per limitare l’aumento della temperatura media globale a 1,5 gradi al di sopra dei livelli preindustriali.
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Esorta le nazioni più ricche e quelle con le maggiori responsabilità a prendere l’iniziativa, intensificando la loro azione per il clima in patria e sostenendo finanziariamente i paesi vulnerabili per adattarsi e affrontare il cambiamento climatico. Urge inoltre i governi ad aumentare le loro ambizioni e la loro cooperazione internazionale per la transizione verso l’energia pulita e verso pratiche sostenibili di utilizzo del suolo, sistemi alimentari rispettosi dell’ambiente e finanziamenti responsabili. Impegna infine gli stessi leader religiosi a una maggiore azione per il clima. In particolare, facendo di più per educare e influenzare i membri delle loro tradizioni e partecipando attivamente al dibattito pubblico sulle questioni ambientali.
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I leader religiosi sosterranno anche l’azione per rendere ecologici i loro beni comunitari, come proprietà e investimenti. Con il tempo disponibile che si restringe per ripristinare il pianeta, i leader religiosi e gli scienziati implorano la comunità internazionale di agire rapidamente, dicendo: “Le generazioni future non ci perdoneranno mai se perdiamo l’opportunità di proteggere la nostra casa comune. Abbiamo ereditato un giardino: non dobbiamo lasciare un deserto ai nostri figli”. I firmatari includono rappresentanti di alto profilo di tutte le confessioni cristiane, islamiche sia sunnita che sciita, ebraismo, induismo, sikhismo, buddismo, confucianesimo, taoismo, zoroastrismo e giainismo, che rappresentano una vasta rappresentanza di leader religiosi.
L’Appello segue mesi di dialogo, in cui i leader religiosi e gli scienziati hanno costruito un dialogo in uno spirito di umiltà, responsabilità e rispetto reciproco per concordare un comune dovere morale per affrontare il cambiamento climatico.”La COP26 di Glasgow è chiamata con urgenza a offrire risposte efficaci alla crisi ecologica senza precedenti e alla crisi di valori in cui viviamo, e così a offrire concreta speranza alle generazioni future: desideriamo accompagnarla con il nostro impegno e con la nostra vicinanza spirituale”. Così il Papa nel discorso consegnato ai partecipanti all’incontro in Vaticano. “Fede e scienza: verso COP26”. “Lo sguardo dell’interdipendenza e della condivisione, il motore dell’amore e la vocazione al rispetto – aggiunge Francesco – . Ecco tre chiavi di lettura che mi sembrano illuminare il nostro lavoro per la cura della casa comune”.
“Tutto è collegato, nel mondo tutto è intimamente connesso. Non solo la scienza, ma anche le nostre fedi e le nostre tradizioni spirituali mettono in luce questa connessione esistente tra tutti noi e con il resto del creato”, sottolinea il Pontefice nel suo discorso, riconoscendo “i segni dell’armonia divina presente nel mondo naturale: nessuna creatura basta a sé stessa; ognuna esiste solo in dipendenza dalle altre, per completarsi vicendevolmente, al servizio l’una dell’altra”. Secondo papa Francesco, “riconoscere che il mondo è interconnesso significa non solo comprendere le conseguenze dannose delle nostre azioni, ma anche individuare comportamenti e soluzioni che devono essere adottati con sguardo aperto all’interdipendenza e alla condivisione”. “Non si può agire da soli – osserva -, è fondamentale l’impegno di ciascuno per la cura degli altri e dell’ambiente, impegno che porti al cambio di rotta così urgente e che va alimentato anche dalla propria fede e spiritualità”.
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“L’incontro di oggi – prosegue -, che unisce tante culture e spiritualità in uno spirito di fraternità, non fa che rafforzare la consapevolezza che siamo membri di un’unica famiglia umana: abbiamo ciascuno la propria fede e tradizione spirituale, ma non ci sono frontiere e barriere culturali, politiche o sociali che permettano di isolarci”.
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Ucciso in piazza: incidente probatorio l’11 ottobre
Per raccogliere le testimonianze, su alcuni punti discordanti
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MILANO
04 ottobre 2021
11:01
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Si svolgerà l’11 ottobre in tribunale a Pavia l’incidente probatorio chiesto dalla Procura nell’inchiesta che vede indagato l’ex assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici che il 21 luglio uccise con un colpo di pistola in una piazza della cittadina Youns El Boussettanoui di origini marocchine.
L’incidente probatorio servirà soprattutto per raccogliere le testimonianze, su alcuni punti discordanti, di tre persone presenti quella sera, due delle quali potrebbero rendersi irreperibili in quanto non regolari in Italia.

Secondo uno dei testimoni, che saranno sentiti l’11 ottobre nell’inchiesta che vede Adriatici indagato per eccesso colposo di legittima difesa, l’uomo politico avrebbe sparato a braccio teso. Circostanza non riferita dagli altri due testi. Il gip Maria Cristina Lapi ha disposto l’audizione con la formula dell’incidente probatorio (che avrà valore di prova nel processo) “ritenuto che gli atti istruttori richiesti (dalla Procura ndr.) siano rilevanti perché consentirebbero di ricavare elementi di prova fondamentali per la verifica dell’ipotesi accusatoria”.
Il giudice ritiene anche che “l’assunzione delle persone informate sui fatti non sia rinviabile al dibattimento considerato che le stesse risultano non provviste del regolare permesso di soggiorno e, nonostante siano allo stato dimoranti in Voghera, potrebbero rendersi irreperibili in futuro, dal momento che non risultano avere saldi legami con il territorio”.
Il gip, condividendo le ragioni della Procura, a cui aderiscono anche i difensori di Adriatici, Gabriele Pipicelli e Colette Gazzaniga, dispone quindi l’incidente probatorio “in un ottica di consacrazione e chiarimento” delle deposizioni.
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Incidenti lavoro: sindacati, manifestazione il 13 novembre
Cgil-Cisl-Uil con edili in piazza a Roma per dire ‘Basta morti’
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04 ottobre 2021
11:02
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Manifestazione nazionale sabato 13 novembre, a Roma, per dire “Basta alle morti sul lavoro” e per chiedere “con forza provvedimenti rapidi e drastici in grado davvero di garantire la sicurezza e la dignità dei lavoratori”.
E’ l’iniziativa che annunciano Cgil, Cisl e Uil, insieme ai sindacati delle costruzioni Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, che saranno in piazza insieme ai lavoratori con i segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.

Nei prossimi giorni partirà anche una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro.
Ai primi di ottobre, sottolineano le sigle di categoria, nelle costruzioni si registra “un numero di infortuni mortali pari quasi al totale dell’intero anno precedente, una vittima ogni 48 ore: una strage senza fine! È una situazione intollerabile, occorre intervenire al più presto”.
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Ponte Genova: Bucci commissario, Draghi ha firmato proroga
Durerà un altro anno, fino 4 ottobre 2022
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GENOVA
04 ottobre 2021
11:08
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Marco Bucci sarà confermato per un altro anno commissario per la ricostruzione del viadotto Polcevera. Lo ha dichiarato lo stesso sindaco di Genova nel giorno della scadenza, fissata appunto al 4 ottobre.
“La copia del decreto firmato dal presidente del consiglio Mario Draghi è arrivata venerdì mattina – ha detto Bucci stamani a margine di un convegno sulle periferie a palazzo Ducale – anche se il decreto non è ancora pubblicato sulla gazzetta ufficiale”.
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Fincantieri: Vard, nuovi ordini per eolico offshore
Contratto per un valore complessivo di 140 mln euro
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TRIESTE
04 ottobre 2021
11:12
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Vard, fra le prime società al mondo nella realizzazione di navi speciali, ha firmato con la norvegese Norwind Offshore i contratti per la progettazione e la costruzione di 2 Commissioning Service Operations Vessel, con opzioni per altre 2 navi della stessa tipologia, e per la vendita e la conversione di una Platform Supply Vessel, che diventerà un Service Operation Vessel. I contratti per le 3 navi ferme hanno un valore complessivo indicativo di 140 milioni di euro.

I Commissioning Service Operations Vessel sono basati sul design Vard 4 19, realizzati su misura per attività di supporto e manutenzione in tutto il mondo presso i parchi eolici offshore.
La prima nave sarà allestita e consegnata in Norvegia nel secondo trimestre del 2023, con lo scafo che sarà costruito a Braila (Romania). La seconda nave sarà costruita e consegnata a Vung Tau, in Vietnam, con la consegna prevista nel terzo trimestre del 2024. La terza unità, un Platform Supply Vessel di proprietà di Vard, è stata in funzione in Asia e Australia e ora raggiungerà Brattvaag (Norvegia), per un’estesa operazione di conversione e allestimento. La nave sarà consegnata nel secondo trimestre del 2022 come Service Operation Vessel.
Norwind Offshore è una società di recente costituzione che offrirà navi specializzate per operazioni relative allo sviluppo e al supporto del settore eolico offshore. Ha una lunga storia nel comparto offshore e marittimo, durante la quale ha sviluppato con Vard una forte relazione attraverso la realizzazione di un’ampia gamma di unità offshore avanzate.
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Vaccini: “operatori sanitari ancora protetti dopo 7 mesi”
Studio Aou Sassari pubblicato su Giornale italiano di Medicina
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SASSARI
04 ottobre 2021
11:13
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Allo stato attuale, i primi operatori sanitari vaccinati a Sassari dopo 7 mesi dalla seconda dose “sono ancora protetti”. Questo significa che il vaccino “mantiene la sua efficacia”.
A dirlo è lo studio realizzato dalla struttura di Sorveglianza sanitaria dell’Aou di Sassari che ha effettuato un’analisi sull’efficacia del vaccino contro il Sars Cov-2 su oltre 4000 soggetti, tra operatori sanitari, personale amministrativo e operatori delle ditte esterne. La ricerca è stata presentata all’83/o congresso nazionale della Società italiana di Medicina del Lavoro e pubblicato “Giornale italiano di Medicina del Lavoro ed ergonomia”.
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Puigdemont in tribunale a Sassari accolto da grida ‘libertà’
Oltre cento indipendentisti sardi e catalani in piazza
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SASSARI
04 ottobre 2021
11:20
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E’ arrivato davanti alla Corte d’appello di Sassari acclamato dalle grida “libertà, libertà” degli indipendentisti sardi. Carles Puigdemont ha sfilato tra due ali di folla, accompagnato dal suo staff e dai suoi legali nella piazza dove un nutrito cartello di associazioni indipendentiste, affiancate da una rappresentanza corsa e da alcune sigle dell’indipendentismo catalano, stanno presidiando il palazzo di giustizia, dove a breve si tiene l’udienza nel corso della quale si dovrà decidere sull’estradizione o meno dell’ex leader catalano.

Oltre cento persone hanno deciso di aderire all’invito delle principali voci dell’indipendentismo sardo per manifestare solidarietà a Carles Puigdemont, arrestato lo scorso 23 settembre all’aeroporto di Alghero in base a un mandato internazionale sollecitato dall’autorità giudiziaria spagnola e rilasciato il giorno dopo.
Era stata annunciata anche una contromanifestazione degli ultranazionalisti di destra di Vox, ma una sua ristrettissima delegazione – guidata dai legali, che negli scorsi giorni aveva depositato un atto di citazione davanti alla Corte d’appello per costituirsi prima dell’udienza – è sfilata silenziosamente tra la folla ed è entrata nell’edificio che ospita la sezione staccata di Sassari della Corte d’appello sarda.
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Incidenti sul lavoro, Bombardieri: è strage continua, numeri da guerra civile
Il segretario generale della Uil: “aspettiamo in settimana un decreto che fermi le aziende inadempienti”
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04 ottobre 2021
11:22
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Sul lavoro “c’è una strage continua quasi da guerra civile e noi ci aspettiamo questa settimana un decreto nel quale sia prevista la possibilità di sospendere l’ attività delle aziende che violano le norme sulla sicurezza del lavoro”. Lo ha detto il segretario generale della Uil Paolo Bombardieri a un convegno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
“È una risposta immediata che si deve dare – ha aggiunto – e ci aspettiamo che questa settimana si assumano decisioni per velocizzare l’assunzione dei 2.300 ispettori che servono”.
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Incidenti lavoro: i sindacati scendono in piazza il 13 novembre a Roma
Cgil-Cisl-Uil con gli edili manifesteranno per dire ‘Basta morti’ e chiedere interventi drastici per ridurre gli incidenti
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04 ottobre 2021
17:55
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Manifestazione nazionale sabato 13 novembre, a Roma, per dire “Basta alle morti sul lavoro” e per chiedere “con forza provvedimenti rapidi e drastici in grado davvero di garantire la sicurezza e la dignità dei lavoratori”.    E’ l’iniziativa che annunciano Cgil, Cisl e Uil, insieme ai sindacati delle costruzioni Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, che saranno in piazza insieme ai lavoratori con i segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.Nei prossimi giorni partirà anche una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro.

Sul lavoro “c’è una strage continua quasi da guerra civile e noi ci aspettiamo questa settimana un decreto nel quale sia prevista la possibilità di sospendere l’ attività delle aziende che violano le norme sulla sicurezza del lavoro”.
Lo ha detto il segretario generale della Uil Paolo Bombardieri a un convegno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. “È una risposta immediata che si deve dare – ha aggiunto – e ci aspettiamo che questa settimana si assumano decisioni per velocizzare l’assunzione dei 2.300 ispettori che servono”.
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Maltempo: Allerta rossa nel nord Italia, frane e torrenti esondati
Chiuso un tratto dell’Autofiori e interdetta al traffico la provinciale 29 per una frana
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GENOVA
04 ottobre 2021
22:05
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La perturbazione atlantica – battezzata Christian – che sta già interessando l’Italia continuerà a determinare condizioni di maltempo anche nelle prossime ore su buona parte del Paese, con piogge, temporali e venti forti. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una allerta meteo che integra ed estende quella diffusa ieri: a partire dalla serata di oggi sono attese precipitazioni diffuse, che localmente potranno essere anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, su Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Lazio, in estensione dalle prime ore di domani a Campania e Sicilia.
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Attesa inoltre ancora pioggia su Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Veneto, e venti forti su Emilia-Romagna, Toscana e Liguria. Sulla base dei fenomeni previsti, il Dipartimento ha dunque valutato per domani una allerta rossa su parte di Lombardia, Piemonte e Liguria mentre l’allerta è arancione su Provincia Autonoma di Trento e su parte di Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Sicilia.
LIGURIA – Cinque nuclei familiari sfollati a Pontinvrea, chiusa ancora l’A26, interrotta la ferrovia sulla Torino-Savona e situazioni di criticità in Vallestura e Valbormida. Sono questi i dati salienti forniti dal governatore ligure Giovanni Toti che sta facendo il punto sul maltempo in Liguria. “Ci aspettiamo – ha detto – che quello che è piovuto fino adesso non sia il ‘piatto forte’ di quello che ci aspetta nelle prossime ore”. Il maltempo annunciato tra il savonese e il genovesato con duplice allerta (arancione e poi rosso nel pomeriggio) sta insistendo soprattutto sul savonese dove sono esondati i torrenti Letimbro in località Santuario e l’Erro a Pontinvrea.
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“Voglio ringraziare il personale della Protezione civile – ha detto ancora Toti – impegnato da questa notte a gestire un’emergenza che per dimensioni, soprattutto di precipitazioni, al momento si preannuncia complessa per la nostra regione, di certo superiore a quelle che abbiamo affrontato nell’ultimo periodo”. Il governatore ha fornito alcuni dati sulle precipitazioni: “sono caduti 604 millimetri di pioggia in 12 ore a Rossiglione, 540 millimetri, oltre mezzo metro, nelle 12 ore nel savonese: in poche ore – ha sottolineato – sono cadute quantità d’acqua pari a quelle che cadono in sei mesi e in alcune zone anche in un anno. Pochi minuti fa – ha spiegato Toti – abbiamo sentito il capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio: anche secondo le loro valutazioni, dato il livello delle precipitazioni, la resilienza e la capacità di tenuta del territorio è addirittura superiore a quello che ci si poteva attendere. Purtroppo ci aspettiamo che quello che è piovuto fino ad ora sia solo una parte di quello che ci aspetta nelle prossime ore, quando un fronte perturbato molto vasto, che scorre lentamente, investirà tutta la nostra regione”. Al momento, la parte più critica della perturbazione si trova alle porte di Genova: “Ci aspettiamo che nelle prossime ore tutta la regione verrà colpita. La nostra Protezione civile è attiva, la sala operativa è aperta da questa notte: l’appello è a spostarsi solo se strettamente indispensabile, con particolare attenzione ai corsi d’acqua e alle zone esondabili, con la massima cautela”.
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Autostrada dei Fiori rende noto che è stato riaperto al traffico il tratto dell’autostrada A6 Torino-Savona in direzione sud tra lo svincolo di Ceva e l’interconnessione con l’A10 Genova-Ventimiglia di Savona chiusa a causa di detriti e fango in carreggiata dovuti all’esondazione di un rio. “Tecnici e maestranze di Autostrada dei Fiori hanno lavorato in condizioni estreme per realizzare un by pass tra lo svincolo di Altare e la progressiva km 118 verso Savona – si legge nella nota della concessionaria – che ora consente il flusso del traffico in entrambe le direzioni lungo la carreggiata nord in doppio senso di marcia”. Tecnici e geologici stanno monitorando l’area e in particolare la portata del rio e del canale di raccolta adiacente l’autostrada. Sono attualmente in corso le operazioni di sgombero da fango e detriti del tratto autostradale in direzione sud al fine di renderlo nuovamente agibile.
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha firmato la sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado del Comune della Spezia, e sospensione dei servizi per l’infanzia e ricreativi pubblici e privati per domani 5 ottobre a causa dell’allerta meteo.
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“Non prevediamo la chiusura delle scuole” a Genova “a meno che durante la notte non si creino danni o problemi importanti sul territorio”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci durante il punto sull’allerta rossa nel Centro della regione. Bucci ha ricordato che sono impegnate “26 squadre dei vigili fino a domani e 16 squadre della protezione civile. Tutte le forze sono sul territorio – ha detto -. Mi sento di consigliare a tutti i cittadini genovesi di stare in casa, non circolare in città durante la notte. Se in qualche area specifica succederà qualcosa di importante – ha concluso – chiuderemo le scuole, ma solo nell’area colpita”
Il fiume Bormida è esondato nella zona industriale di Altare, nel savonese, provocando danni importanti per le aziende presenti sul territorio. Alcune persone sono rimaste bloccate in auto, prontamente soccorse da Vigili del fuoco e personale di Protezione civile. Tantissime le frane e gli smottamenti sulla viabilità comunale e provinciale vicino al centro. Mobilitato il Comune.
“Non siamo al livello dell’alluvione del 1992, ma poco ci manca. Speriamo che la situazione non peggiori nelle prossime ore. Le frane oramai non le contiamo più. E’ stata una bruttissima mattinata culminata con l’esondazione del torrente Bormida in alcune zone”. Così il sindaco di Altare Roberto Briano commenta i danni del maltempo.
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Chiuso il tratto dell’Autofiori tra Ceva e il bivio A6/A10 Savona verso il bivio con l’A10 e chiusa al traffico la provinciale 29 di Cadibona per una frana sulla carreggiata poco prima del centro urbano di Cadibona. A Savona in via precauzionale sono stati interdetti al traffico i ponti, sono allagate alcune strade in città: due sono state chiuse al traffico.
Sorpresi dall’improvviso ingrossamento dell’Erro, tre camperisti sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco a Melazzo, comune della Valle Erro in provincia di Alessandria in prossimità della confluenza del fiume Bormida. Il camper è stato travolto dall’acqua dell’Erro, che è esondato nel Savonese. Sul posto stanno ora operando carabinieri e protezione civile. Per le criticità legate alle valli Erro e Bormida, la Protezione Civile ha disposto l’apertura dei Centri Operativi di Acqui Terme, Ovada, Cassine, oltre a quelli di Alessandria e Castellazzo, per le criticità legate alle valli Erro e Bormida. Attivata sul territorio provinciale la vigilanza dei sottopassi.
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Traffico bloccato in entrambe le direzioni per allagamenti sulla SS 456 del Turchino, all’altezza di Ovada. Sul posto presenti i tecnici dell’Anas per consentire il ripristino della viabilità in sicurezza e nel più breve tempo possibile.
Nelle ultime sei ore, secondo i dati Arpal, le precipitazioni sono state molto intense soprattutto nell’area interna della zona centrale della Liguria, ovvero alle spalle di Savona e Genova. Complessivamente sono caduti nelle ultime sei ore: 487.6 mm a Montenotte Inferiore (con massima cumulata oraria 145.2 mm), 367 mm a Rossiglione (91.4 mm in un’ora), 237.6 mm a Sassello (84 mm), 207.2 mm a Colle di Cadibona (80.4 mm in un’ora). Nell’ultima ora la pioggia sta convergendo su Mallare con 97.4 millimetri in un’ora. Pioggia forte anche a Torriglia (38 millimetri in un’ora), nell’entroterra di Genova. Inizia a piovere anche nell’entroterra Spezzino.
Il tratto di A26 tra Masone e Ovada è stato temporaneamente chiuso a causa di alcuni smottamenti dovuti alla forte pioggia. Il torrente è uscito in diversi punti. Esondato anche il Bormida in tre punti, alcune strade risultano allagate e inagibili. Chiuse alcune provinciali nel savonese e anche la strada statale 334 del Sassello a causa dell’esondazione. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell’ordine per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione.
E’ stata sospesa la circolazione dei treni sulla linea Savona-Torino via Ferrania e via Altare tra le stazioni di Savona e San Giuseppe, per la formazione di frane che incombono sulla sede ferroviaria.
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I viaggiatori sono indirizzati via Genova/Torino. Trenitalia sta riorganizzando il servizio ed ha attivato l’assistenza dei passeggeri a Savona. Le condizioni stradali non permettono, al momento, di attivare un servizio bus sostitutivo. Lo comunica Regione Liguria. Lo ha reso noto Rfi, la controllata di Ferrovie dello Stato che gestisce l’infrastruttura ferroviaria.
PIEMONTE – L’allerta maltempo in Piemonte diventa rossa. Nell’ultimo aggiornamento di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) la criticità prevista per il maltempo diventa massima in un’area a sud est, nei bacini dei fiumi Belbo e Bormida, e, domani anche a nord, nell’Alto Novarese e nel Verbano-Cusio-Ossola. Allerta arancione anche in Valle Tanaro, tra Cuneo ed Alessandria, sulla pianura settentrionale, in valle Scrivia (Alessandria) e nelle vallate Sesia (Vercelli), Cervo (Biella) e Chiusella (Torino). I fenomeni più intensi sono previsti tra la serata di oggi e la mattinata di domani.
Sono una sessantina, al momento, le persone allontanate dalle loro abitazioni per la forte ondata di maltempo che si sta abbattendo sul territorio alessandrino. La Protezione Civile comunica che sono una trentina nel capoluogo di provincia, nell’area golenale del fiume Bormida; 20 a Casal Cermelli, 3 a Predosa e 2 a Silvano d’Orba, tutte località dell’Ovadese.
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Scuole chiuse ad Acqui Terme (Alessandria) dove le fortissime piogge e la piena del fiume Bormida ha fatto scattare l’allarme. Il sindaco Lorenzo Lucchini ha predisposto l’ordinanza che impone la sospensione delle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado. Sgomberate le abitazioni nelle aree golenali, si sta valutando anche la chiusura di ponti.
Scuole chiuse il 5 ottobre anche ad Alessandria a causa dell’allerta maltempo. Il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha da poco firmato l’ordinanza che dispone lo stop alle lezioni negli istituti di ogni ordine e grado, compresi nidi d’infanzia e università. Nelle scorse ore Acqui Terme e Ovada avevano già adottato analogo provvedimento.
Resteranno chiuse tutte le scuole anche nella provincia del Verbano Cusio Ossola. La decisione è stata presa in Prefettura a Verbania dove il prefetto, Angelo Sidoti, ha incontrato le varie componenti della Protezione civile in vista del peggioramento del maltempo previsto questa sera. Per il Verbano Cusio Ossola Arpa Piemonte ha alzato il livello di pericolosità da arancione a rosso fino a domani mattina.
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LOMBARDIA – Prosegue l’ondata di maltempo su Milano, dove la massima allerta per pioggia e vento è prevista tra le 21 e l’una del mattino di domani. Massima attenzione quindi in caso di permanenza nelle zone alberate. Tra le 2 e le 7, invece, le piogge saranno molto intense sulle province a nord di Milano (Lecco, Como, Varese) provocando possibili ondate di piena con rischio concreto di esondazione dei fiumi Seveso e Lambro. Questa sera saranno evacuate le comunità del parco Lambro ed è vietato sostare nelle zone del Lambro. Lo fa sapere il Comune di Milano il quale spiega che resta aperto in permanenza il Coc (Centro operativo comunale) e dalle 21 tutte le squadre saranno dislocate nelle zone a rischio esondazione, mentre sono in atto verifiche sulle caditoie e i sottopassi ed è già stato lanciato il sistema di allerta ai cittadini, ai commercianti e agli ambulanti del mercato di piazzale Lagosta.
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EMILIA ROMAGNA – È stata estesa anche alla giornata di domani, martedì 5 ottobre, l’allerta arancione per temporali e vento in vigore già oggi per le zone appenniniche dell’Emilia-Romagna. Domani, fanno sapere Protezione civile regionale e Arpae, in particolare nella prima parte della giornata sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali forti, con possibili effetti e danni associati, sulla zona appenninica centro-occidentale della regione e sulle pianure occidentali. Lungo la catena appenninica sono previsti venti di burrasca forte con possibili rinforzi o raffiche di intensità superiore. Sul resto del territorio si prevedono venti di burrasca moderata.
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TOSCANA – In base al bollettino emesso dalla Sala unificata della protezione civile nella regione è prevista criticità arancione per temporali forti dalla mezzanotte di martedì 5 ottobre fino alle 6, sempre del 5 ottobre, nelle zone a nord ovest e lungo tutta la costa compreso l’Arcipelago, con particolare intensità di pioggia prevista in provincia di Massa Carrara, già a partire dal tardo pomeriggio di oggi, lunedì 4 ottobre. Sempre per oggi è livello di criticità gialla per mareggiate e temporali lungo la costa, le isole e nella parte nord ovest della Toscana, la stessa in cui dalla mezzanotte del 5 ottobre scatterà l’allerta arancione. Da mezzanotte del 5 ottobre e fino alle 6 dello stesso giorno tutta la Toscana sarà interessata inoltre dalla criticità gialla per temporali anche nell’interno, eccetto la Val tiberina e la Valdichiana. Dal pomeriggio di oggi vento di Scirocco forte sull’Arcipelago, sulla costa grossetana e sui rilievi nord-occidentali. Da domani Libeccio con raffiche anche forti sulla costa centro settentrionale.
È stata disposta con un’ordinanza la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio di Capalbio (Grosseto), per domani, martedì 5 ottobre. Il centro funzionale regionale ha, infatti, emesso un’allerta meteo con codice arancione da mezzanotte alle 6 del mattino e con codice giallo dalle 6 alle 10 per temporali forti e pioggia con rischio idraulico al reticolo principale. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere per la giornata di martedì 5, in via preventiva, tutti gli istituti scolastici, compreso l’asilo nido, per evitare rischi alle persone. L’amministrazione comunale invita a prestare la massima attenzione in caso di fenomeni intensi.
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Sospeso seggio nel savonese a causa del maltempo
Si sta ragionando se spostare il seggio da un’altra parte
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GENOVA
04 ottobre 2021
12:19
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Il seggio melettorale nella razione di Santuario, nel Savonese, è stato sospeso a causa della forte ondata di maltempo. Lo ha confermato l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone che ha appena terminato il punto sull’allerta meteo in Liguria con il Dipartimento nazionale di Protezione civile.
Secondo quanto appreso, Comune di Savona e prefettura stanno ragionando su uno spostamento del seggio per garantire il diritto di voto.
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Comunali: in tre regioni sindaci rieletti a urne ancora aperte
Candidato unico, raggiunto il quorum a S.Giacomo degli Schiavoni, a San Marcellino (Caserta) e in 7 comuni irpini
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CAMPOBASSO
04 ottobre 2021
17:44
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Nel primo giorno delle elezioni comunali in Molise c’è già un sindaco praticamente rieletto. E’ il caso del primo cittadino uscente di San Giacomo degli Schiavoni (Campobasso), unico candidato in corsa.
Per dare validità al voto era necessario superare il quorum del 40% di votanti alle urne e alle 23 di ieri sera in paese l’affluenza è stata del 52%. Non è andata così finora, invece, negli altri due comuni molisani con una situazione simile, Cantalupo e Roccamandolfi (Isernia): anche qui ci sono candidati unici, ma ieri l’affluenza è stata rispettivamente del 32 e del 26%.
In regione sono complessivamente 30 i comuni alle urne. Alle 23 di ieri l’affluenza in Molise è stata del 44,3% (alle Amministrative di cinque anni fa era stata del 60,7, ma si votava in un solo giorno).
Il comune molisano dove si è votato di più è Molise – 164 abitanti, in provincia di Campobasso – con il 62,7%; quello dove si è votato di meno è invece San Biase (Campobasso) con il 14,5.
A Isernia città l’affluenza è al 46,2%
C’è già il sindaco anche a San Marcellino (Caserta), comune con meno di 15mila abitanti dove c’era un solo candidato dopo l’esclusione della lista concorrente: si tratta dell’uscente Anacleto Colombiano, unico candidato il cui obiettivo per essere rieletto era di superare il quorum di votanti, pari al 40%. E ieri sera il quorum è stato superato: ciò è avvenuto nella tarda serata di ieri quando l’affluenza si è attestata al 52,80% degli aventi diritto. Nel Casertano si vota in 31 comuni, compresa la città capoluogo.
Dalla Prefettura di Caserta si apprende inoltre che sono decine le richieste di ammissione al voto da parte di cittadini senza scheda elettorale, perché magari hanno cambiato residenza e i Comuni non hanno aggiornato le novità sopraggiunte.
Sette comuni irpini, sui 33 impegnati nel test amministrativo, hanno già il loro sindaco. In assenza di uno sfidante, l’unico avversario era il quorum, fissato al 40% più uno dei votanti, che hanno agevolmente battuto. A Lioni si riconferma Yuri Gioino; Pasquale Tirone a Manocalzati; Pasquale Chirico a Teora; Amado Della Vecchia a Torella dei Lombardi; Carmine Ciullo a Frigento; Antonio Di Conza a Lacedonia; Marcello Zecchino a Montaguto. La conferma della loro elezione dovrà però superare l’ultimo scoglio legato allo scrutinio che comincerà a partire dalle 15: il numero delle schede valide dovrà superare il 50%
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In Liguria ci sono già 18 candidati sindaco che possono ritenersi eletti. Accade in quei Comuni sotto i 15 mila abitanti in cui è fissato il quorum al 40% più uno dei votanti per ritenere valida la votazione e in cui è stata presentata una sola lista. Prima era al 50% più uno, ma la soglia è stata abbassata in ‘era covid’. Ora devono aspettare che lo spoglio certifichi la validità del 50% più uno dei voti espressi, ma dai seggi fanno sapere che è assai molto improbabile che il 50% di chi ha votato lo abbia fatto con l’intento di non rendere il voto valido. Per loro la giornata odierna di voto potrebbe essere inutile. Comuni con un solo candidato sindaco in Liguria sono 21 su 52 al voto (sono 235 in tutta la Liguria) co 142 elettori coinvolti. Su 18 in 14 era stato superato il quorum già ieri sera alle 19, in altri quattro è stato raggiunto con la rilevazione delle 23, al momento della chiusura dei seggi. Tra i Comuni che posso contare già sul sindaco c’é Portofino (Genova) con la conferma di Matteo Viacava, molto vicino al governatore Giovanni Toti, che guidava la lista ‘Portofino tutti insieme’. Gli altri Comuni che vivono questa situazione sono Calice Ligure, Castelbianco e Nasino in provincia di Savona, Zignago in provincia della Spezia, Aurigo, Borghetto D’Arroscia, Borgomaro, Caravonica, Chiusavecchia, Cipressa, Civezza, Lucinasco, Pomepiana, Prelà, Rezzo, Terzorio e Villa Faraldi in provincia di Imperia
Sono 7 i comuni della Calabria che, avendo superato il quorum strutturale fissato al 40% degli aventi diritto, hanno un sindaco praticamente eletto. Il più importante è Melito Porto Salvo (alle 23 di ieri aveva votato il 41,29% degli elettori) nel reggino, dove c’era una sola lista guidata da Salvatore Orlando che, per festeggiare, dovrà attendere comunque fino a domattina quando inizierà lo spoglio a conclusione dello scrutinio per le consultazioni regionali. Altro comune del reggino ionico che avrà il suo sindaco è Roghudi che conferma l’uscente Pierpaolo Zavettieri, candidato anche al Consiglio regionale. Hanno superato la soglia del quorum, in base ai dati di affluenza di ieri, anche i primi cittadini in corsa solitaria del catanzarese Luigi Aloisio a San Sostene (42,15%); Amedeo Mormile a Soveria Simeri (53,75); Alessandro Falco a Cicala (50,92%); Antonio Muraca a Serrastretta (43,68%) mentre in provincia di Cosenza Lucio di Gioia a Cerisano (44,92%) e Antonio Cersosimo a San Lorenzo Bellizzi (45,33%). Altri quattro sono i comuni calabresi con un solo candidato sindaco: Camini e Melicuccà, nel Reggino e Pietrafitta e Lago nel Cosentino.
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Mattarella: ‘Il Pnrr per rilanciare le università italiane’
“E’ maturo il tempo di un diritto universitario europeo” dice il Capo dello Stato che auspica chea breve riparta l’Erasmus. Ha ricevuto dall’ateneo di Parma la laurea ad honorem in Relazioni internazionali ed europee
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PARMA
04 ottobre 2021
16:23
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“Da corporazioni di soli docenti, o di docenti e studenti, le università hanno, progressivamente, acquisito un ruolo pubblico. Si sono trasformate da corpi ristretti di diritto civile a soggetti aperti di diritto pubblico, portatori di valori destinati a diventare solidi riferimenti.
La loro storia mostra anche quanto siano radicate, nello spirito dell’Europa, le questioni delle autonomie e delle libertà”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella a Parma, nella Chiesa di San Francesco del Prato, dove gli è stata conferita la laurea magistrale ad honorem in Relazioni internazionali ed europee da parte dell’Università parmigiana.
“La meritocrazia – ha aggiunto – non può essere sinonimo di una formula che legittimi chi si trova già in posizione di privilegio, bensì quella di chi aspira a mettersi in gioco. Un’autentica democrazia sa riconoscere che prima di ogni merito accademico esiste “un merito di vivere”, frutto dell’incontro con la realtà dei fatti e con la spinta a una emancipazione da essi. Ciascuno affronta la propria esistenza all’interno di una comunità di origine, talvolta modesta e fragile, ma deve poter scegliere di aspirare a una comunità di intenti le cui porte sono aperte dal sapere”.
“E’ bene fare tesoro degli insegnamenti tratti in questi due anni difficili. Siamo stati costretti ad affrontare lutti, sofferenze, pesanti limitazioni, e la dura crisi che ne è scaturita condiziona ancora l’economia e gli equilibri sociali. Ma abbiamo compreso, oltre ogni ragionevole dubbio, quale valore abbiano la conoscenza scientifica, la professionalità degli operatori, la coesione sociale, la risposta comune che viene dal senso civico e dalla coscienza di un destino condiviso”, ha sottolineato il Capo dello Stato che ha continuato: “Ambire a guidare l’Europa non è possibile se non si ha una chiara visione della complessità dell’umanesimo europeo di cui le università sono parte attiva.
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L’umanesimo dell’università è essenzialmente racchiuso in un sentimento per il tempo e per lo spazio più largo degli interessi immediati e che supera vecchi e nuovi confini perché crede che la dignità della persona si misuri prima di tutto nel coraggio del dubbio, nel valore dell’attitudine critica”.
“L’Ue – ha osservato – ha compiuto una svolta in questi mesi, sin dalle prime fasi della pandemia e poi culminata con il Next Generation. Ha mutato i paradigmi che avevano condizionato le politiche continentali nelle precedenti crisi degli anni Duemila, penalizzando fortemente i Paesi più deboli. E’ stata una lezione per la Ue che ha sollecitato una visione lungimirante: far diventare questo Piano la spina dorsale di una più solida e più equa, integrazione. Si tratta di un salto di qualità, capace di rafforzare i legami già esistenti tra i popoli e gli Stati dell’Unione”. “Libertà e uguaglianza, democrazia e solidarietà costituiscono i pilastri di questa Europa, le cui ‘vocazioni fondatrici’, come scrive Edgar Morin, sono proprio quella culturale e quella politica, intesa nel senso di un continuo ‘progettare, rigenerare, rivitalizzare, sviluppare e reincarnare la democrazia’. Il carattere di apertura dell’Europa, la ricchezza e le diversità insite nel suo humus, non sono, come continua Morin, ‘una mancanza di rigore’, piuttosto rappresentano oggi ‘l’unico rigore possibile'”. E ancora, Mattarella auspica che l’Erasmus riparta: “Speriamo che i progetti Erasmus presto riprendano a pieno regime, anzi che si integrino con scambi di ricerca e di esperienze lavorative. I giovani Erasmus – le generazioni Erasmus come ormai si dice comunemente – hanno ripreso una antica e rilevante tradizione universitaria. Sono diventati protagonisti di esperienze di vita, oltre che di studio. Esperienze che hanno reso più forte la loro consapevolezza di essere anche cittadini europei. Hanno avuto prova di un ethos condiviso e lo hanno incrementato nel dialogo, nell’amicizia, nello studio comune”.
“In Italia, esiste un grande paradosso: siamo la nazione che ha dato origine, forza e continuità all’idea di università ma il nostro Paese si trova in coda, purtroppo, per numero di laureati, per investimenti. La nostra università non risulta attrattiva come meriterebbe. Potremmo dire: non è amata come dovrebbe. Sta a noi utilizzare anche le disponibilità del Piano di ripartenza per dare maggior forza alle università e renderle ancor più una risorsa essenziale per lo sviluppo del Paese”, ha affermato il Capo dello Stato.
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“Forse è giunto il momento per chiedere che le istituzioni europee inseriscano nella loro agenda, accanto alle grandi questioni incompiute della sicurezza e della armonizzazione economica e fiscale, anche il tema della dimensione universitaria. Appare maturo il tempo di un diritto universitario europeo, inserito se necessario nei Trattati, così da porre il nostro continente all’avanguardia nel fornire un supplemento di garanzie, se occorre anche speciali e temporanee, agli studenti e ai docenti delle università, nel loro percorso. Si tratta di questione che deve essere proposta e può trovare posto nel percorso di riflessione della Conferenza sul futuro dell’Europa”.
“Giuseppe Mazzini – ha ricordato Mattarella – ci dice “che la patria è la casa dell’uomo, non dello schiavo”. La Patria Europa, con le sue università, può essere l’approdo anche per chi, qui giunto o che giunge tra noi, vuole, attraverso lo studio e il confronto con i maestri, sfuggire alle schiavitù che ci circondano”.  E sul tema del Pnrr ha osservato: “Questo Piano di ripartenza sia la spina dorsale di una nuova, più solida e più equa, integrazione del Continente. Si tratta di un salto di qualità, capace di rafforzare ulteriormente i legami già esistenti tra i popoli e gli Stati dell’Unione. Dobbiamo attenderci e contribuire a innovazioni profonde, sulle modalità del lavoro e della produzione, sull’uso delle tecnologie, facendo in modo che la distribuzione dei saperi non incida sull’effettivo esercizio dei diritti dei cittadini, col rischio di nuove disuguaglianze.
Contingentata e chiusa al pubblico, la cerimonia è in diretta streaming sul sito dell’Università degli Studi di Parma.

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In platea anche i ministri dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa, e del Lavoro, Andrea Orlando.
Dopo l’intervento del rettore, Paolo Andrei, il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Giovanni Francesco Basini lha letto la motivazione del conferimento, e Antonio D’Aloia, docente di Diritto Costituzionale, ha pronunciato la laudatio.
La Laurea ad honorem, motiva l’Università, per onorare “l’altissimo profilo” di Sergio Mattarella, “nazionale e internazionale, politico e istituzionale” e per “riconoscere il suo quotidiano impegno istituzionale, civile e morale, nella garanzia attiva e nella testimonianza concreta dei valori costituzionali e della libertà, unitamente alla costante ed intensa vicinanza alla causa della ricerca, della formazione e del futuro dei giovani del nostro Paese”.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto da un lungo e caloroso applauso. Poi ha ascoltato il coro dell’ateneo Ildebrando Pizzetti che ha eseguito una Lauda del XV secolo, ‘Alta Trinità beata’. “Un momento emozionante”, ha esordito Paolo Andrei, rettore di Parma Paolo Andrei, nel suo intervento. “Questa cerimonia si svolge in un luogo splendido e denso di significato, pieno di storia e storie, un luogo che riparte dopo tanti anni. Il pieno recupero della chiesa di San Francesco del Prato è orgoglio per la nostra comunità”. In questo momento, ha aggiunto, anche “l’Università riparte, con rinnovato slancio, dopo un periodo difficilissimo”.
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Fdi: pm Milano prendono filmato integrale Fanpage
Circa 100 ore di registrazioni. In inchiesta su finanziamenti
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MILANO
04 ottobre 2021
12:01
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La Procura di Milano sta acquisendo, attraverso il lavoro degli investigatori della Gdf, l’intero girato (circa 100 ore) dell’inchiesta giornalistica di Fanpage che ha portato all’apertura di un fascicolo per finziamento illecito ai partiti e riciclaggio relativo alla campagna elettorale di Fratelli d’Italia per le amministrative di Milano. Indagine, coordinata dai pm Giovanni Polizzi e Piero Basilone, che sta verificando anche eventuali profili di apologia di fascismo.

Oltre a fare accertamenti contabili, infatti, il primo passaggio dell’indagine è l’acquisizione in corso del filmato integrale con le registrazioni dei dialoghi di un cronista ‘infiltrato’ da imprenditore e Roberto Jonghi Lavarini, detto il “Barone nero”, condannato a due anni per apologia del fascismo, Carlo Fidanza, europarlamentare e capo delegazione di Fratelli d’Italia e la candidata a Palazzo Marino di Fdi l’avvocato Chiara Valcepina. Dialoghi in cui viene a galla un sistema di ‘lavanderia’ per pulire soldi versati in nero destinati alla campagna elettorale e usati anche per altre elezioni e poi incontri con esplicite battute razziste, fasciste e sessiste e anche riferimenti al discorso di Hitler alla birreria di Monaco e saluti romani.
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Fotografano la scheda elettorale, denunce in Campania
Due persone denunciate in comuni del Casertano. Altre denunce nei seggi di Napoli e Benevento
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CASERTA
04 ottobre 2021
13:05
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Diversi i casi di elettori che tentano di fotografare il proprio voto dentro la cabina elettorale in Campania. Immediate le denunce.
CASERTA – Due persone denunciate in comuni del Casertano dove si vota per le amministrative per aver fotografato la scheda elettorale nell’urna: è il bilancio delle irregolarità emerse nei seggi in cui si vota per le comunali.
Un episodio è accaduto in un seggio a Villa di Briano, mentre un secondo è stato accertato a Santa Maria Capua Vetere: in entrambi i casi sono stati denunciati due elettori uomini.
Nessun problema di rilievo a Caserta, dove però ieri mattina un seggio è stato aperto con un’ora di ritardo perché il presidente non si è presentato.
NAPOLI – Traditi dal click della fotocamera, denunciati dai Carabinieri: avevano immortalato la scheda elettorale. Dovranno così rispondere di violazioni alla legge che assicura la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali. Si tratta di due persone già note alle forze dell’ordine, un 19enne di Chiaiano e un 42enne di Marianella. I presidenti di due seggi elettorali di Chiaiano e Piscinola hanno chiesto loro di lasciare, come previsto, qualsiasi dispositivo elettronico prima di entrare in cabina. “Non abbiamo telefoni addosso”, hanno dichiarato. Nonostante le rassicurazioni, i due, una volta entrati in cabina hanno scattato una foto alla scheda elettorale. Senza premurarsi di silenziare lo smartphone, i “fotografi” sono stati traditi dal click virtuale della fotocamera, udito chiaramente dai componenti del seggio. I presidenti hanno così allertato i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli che hanno identificato e denunciato i due, sequestrando loro i cellulari.
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BENEVENTO – E’ stata sorpresa mentre stava scattando una fotografia all’interno della cabina elettorale e per questo una elettrice trentunenne di Solopaca è stata denunciata dai carabinieri. E’ quanto accaduto in un seggio elettorale a Solopaca dove si vota per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. L’episodio è stato segnalato dal presidente del seggio che ha segnalato l’irregolarità ai militari, i quali hanno denunciato la donna.
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Puigdemont: Spagna chiede all’Italia arresto ex assessori
Ponsatí e Comín sono in Sardegna per udienza del leader catalano
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MADRID
04 ottobre 2021
13:58
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Il giudice spagnolo Pablo Llarena ha inviato comunicazioni ufficiali alla Corte d’Appello di Sassari per ricordare che, come nel caso dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont, sono validi ordini d’arresto da lui emessi anche per Clara Ponsatí e Toni Comín, ex assessori regionali recatasi in Sardegna per sostenerlo mentre affronta un’udienza relativa al suo arresto ad Alghero di dieci giorni fa. Lo riportano i media iberici.
Il giudice Llarena aveva chiesto alla stessa corte nei giorni scorsi la “consegna immediata” di Puigdemont. Ora afferma di aver avuto notizia “da diversi media” del fatto che anche Ponsatí e Comín potrebbero essere in Sardegna. I due non sono stati arrestati all’arrivo in Italia. Entrambi sono eurodeputati con immunità sospesa dalla giustizia europea.
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‘Lasciateci almeno politica’,messaggio candidato a criminali
A Cerignola,sciolto per mafia. A polemiche risponde, ‘sarcasmo’
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BARI
04 ottobre 2021
14:15
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Ha scatenato numerose polemiche un video su Facebook in cui Michele Romano, candidato consigliere al Comune di Cerignola (Foggia), già sciolto per mafia, si rivolge a spacciatori, trafficanti d’armi e usurai, chiedendo loro di lasciare ai politici “almeno un settore, quello della politica e dell’amministrazione del Comune”, perché “anche noi dobbiamo campare, anche noi abbiamo famiglia”, sostiene.
Il consigliere supporta il candidato sindaco di centrosinistra Francesco Bonito, magistrato in pensione.
Alle sue spalle, nel video, si vede un manifesto della lista ‘Con Emiliano’.
Romano, che ha rimosso il video, sostiene in un altro post che “era ovviamente sarcastico” e che la sua “intenzione era quella di sollevare con veemenza il problema della criminalità e delle infiltrazioni mafiose negli enti locali, con particolare riferimento alla provincia di Foggia”.
Il commissario e vicecommissario di FI Puglia, Mauro D’Attis e Dario Damiani, intanto, hanno chiesto al prefetto di intervenire e hanno annunciato una interrogazione parlamentare.
“Non crediamo – sostengono – di aver mai assistito ad un episodio così grave e su cui bisogna accendere immediatamente i riflettori per restituire onorabilità alla politica. Se è uno scherzo, è di pessimo gusto. Ma se non lo è, lui e chi l’ha candidato dovrebbero sparire subito dalla scena politica”.
Romano nel video si rivolge “ai quei cerignolani che pur non essendo su un binario di rettitudine comunque fanno parte della nostra comunità”, e dice loro che “noi non vogliamo entrare nei vostri affari ma anche voi non dovete entrare nei nostri”. “Da pari a pari – conclude – ad ognuno il suo campo, già la politica è difficile senza di voi, se vi ci mettete anche voi diventa un casino”.
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Ag.Riscossione, entro domani si pagano rate pace fiscale
Per rottamazione-ter e saldo e stralcio scaduti a luglio 2020
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04 ottobre 2021
15:36
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Ultima chiamata per versare le rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” scadute a luglio 2020. È possibile infatti procedere al pagamento fino a domani 5 ottobre, grazie alla possibilità concessa dalla legge di avvalersi anche dei giorni di tolleranza aggiuntivi rispetto al termine fissato dalla legge al 30 settembre 2021.
Lo ricorda l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, sottolineando che, in caso di pagamenti oltre i termini o per importi parziali, verranno meno i benefici della definizione agevolata e i versamenti già effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute. Per il pagamento dovranno essere utilizzati i bollettini riferiti all’originaria scadenza di luglio 2020 contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute” già in possesso dei contribuenti o richiedibile sul sito http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
Le scadenze per il versamento delle rate 2020 di “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, ancora dovute, sono state definite dalla legge di conversione del Decreto Sostegni-bis (Legge n. 106/2021) che ha concesso ai contribuenti la possibilità di ripartire il pagamento nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre 2021, senza perdere le agevolazioni previste. Il prossimo appuntamento in calendario è quindi previsto il 31 ottobre 2021 per il saldo della rata della rottamazione-ter scaduta il 30 novembre 2020. La stessa legge ha disposto inoltre che il pagamento delle rate in scadenza nel 2021 sia effettuato entro il prossimo 30 novembre.
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Il M5S ‘compie’ 12 anni. Di Maio: “Stessa voglia di migliorare Paese”
“Siamo nati nel 2009 grazie a Beppe e Gianroberto sotto il segno di San Francesco, il patrono d’Italia che ci ha insegnato l’amore verso i poveri e la natura”
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04 ottobre 2021
15:00
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“Oggi il MoVimento 5 Stelle compie 12 anni. Siamo nati nel 2009 grazie a Beppe e Gianroberto sotto il segno di San Francesco, il patrono d’Italia che ci ha insegnato l’amore verso i poveri e la natura.
Questi valori per noi sono diventati solidarietà, giustizia sociale, crescita sostenibile.  Oggi come allora continuiamo a fare lo stesso percorso. Alcuni risultati li abbiamo ottenuti, tanti sono ancora da ottenere.  Alcuni compagni di viaggio li abbiamo persi, tanti sono ancora con noi e altri ancora lo sono diventati lungo il cammino”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Il MoVimento – prosegue – è cambiato in questi anni. A me piace pensare che stia crescendo e che crescerà ancora. Quello che non è mai cambiato è che noi siamo sempre qua, con la stessa voglia di migliorare il Paese che avevamo 12 anni fa. Da qualche mese è partito un importante processo di rinnovamento del MoVimento, guidato da Giuseppe Conte e con il supporto di tutti noi. Io credo in questo progetto e mi ci dedicherò come sempre anima e corpo. Vi invito a fare altrettanto come ci ha insegnato San Francesco: con umiltà e con la massima dedizione. Tanti auguri a tutti noi”.
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Jazz e bici, torna la Giornata ebraica nel segno del dialogo
Il 10/10 in 108 località e 16 regioni, Padova città capofila
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04 ottobre 2021
15:00
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A Bova Marina, in provincia di Reggio Calabria, si potrà andare alla scoperta della più antica Sinagoga calabra, datata tra il IV ed il V secolo d.C; nella romagnola Cesena, invece, irrompe il ritmo irresistibile del Jewish Jazz, mentre a Roma la visita al quartiere ebraico è l’occasione per una passeggiata in bici. Torna il 10 ottobre la Giornata Europea della cultura ebraica, con eventi di ogni tipo organizzati quest’anno in 16 regioni e ben 108 città italiane, capofila Padova.
Storia e memoria, certo, ma anche tanta vivace cultura: musica, dibattiti, presentazioni, mostre, persino incontri dove si parlerà delle serie tv cult, da Shtisel a Unorthodox. Per spiegare ai tanti che si avvicineranno che l’ebraismo “non è solo Shoah”, dolore, segregazioni. Ma anche per incentivare la conoscenza reciproca e quindi il dialogo, anzi “i dialoghi”, che è appunto il tema scelto per l’edizione 2021. “Accanto alle diaspore forzate , ai secoli di discriminazione e subalternità, all’Inquisizione, ai ghetti, all’antisemitismo moderno e alle sue tragiche conseguenze nella prima metà del 900 – sottolinea la presidente Ucei Noemi Di Segni – è sempre esistito un fiume carsico di dialogo e di scambio con le altre religioni e con l’intera società, che ha portato anche a luminosi esempi di convivenza”. La storia del popolo ebraico, dice, “è anche la storia di uno scambio costante e fluido con il mondo circostante”. Ed ecco quindi che in tempi “non facili, ma ricchi di possibilità e di opportunità” come quelli che stiamo vivendo, prosegue la presidente delle Comunità Ebraiche Italiane citando il dramma dell’Afghanistan ma anche la sentenza della magistratura italiana contro l’ex sindaco Lucano e la sua politica per i migranti a Riace, “la grande sfida è trovare modalità di convivenza nella diversità”. Il dialogo ancora di più nella sua accezione corale, spiega, servono proprio a questo, a conoscere l’altro da sé per accettarlo e conviverci. Scelta come città capofila, Padova, racconta Gina Cavalieri, vicepresidente in città, conta oggi una comunità piccola ma assai bene integrata nel tessuto sociale della città. Qui le origini della convivenza risalgono almeno al 1200 e “l’integrazione è stata fortissima e continua anche nei momenti di segregazione”. Un grande peso lo ha avuto in questo senso anche la presenza dell’Università (di cui proprio quest’anno ricorrono gli 800 anni) con tanti professori ebrei che ne hanno segnato la storia. E non solo: è stato un giovane avvocato ebreo, Giacomo Levi Civita (1846-1922) a salvare dalla distruzione nel 1879 la Cappella degli Scrovegni, oggi Patrimonio dell’Umanità, escogitando un cavillo per salvarla dalla speculazione dei privati e consegnarla alla città. Tant’è, domenica a Padova si potranno visitare tutti i luoghi della cultura ebraica, dalla sinagoga al museo ai due cimiteri, ma anche partecipare – dopo l’inaugurazione nazionale della Giornata alle 10 con le autorità – ai tantissimi eventi organizzati per l’occasione. Tra questi, alle 16 nell’auditorium San Gaetano, anche un interessante dibattito sull’Importanza del dialogo tra uomo e donna nell’ebraismo con Nathania Zevi che ne parla con Gheula Canarutto Nemni, scaturito, spiega Cavalieri, proprio dalle tante domande e curiosità aperte dalle fortunate serie tv. Il ministro della Cultura Franceschini applaude, ricorda anche l’esempio di Ferrara, sua città natale “dove la comunità ebraica è da sempre molto forte e integrata nel tessuto sociale”, invita a partecipare alla visita guidata del Meis, il nuovo museo dell’ebraismo ormai in dirittura d’arrivo. “La globalizzazione ha portato tante paure e a far spavento è soprattutto la diversità”, ribadisce il ministro che cita Umberto Eco e torna a battere sull’importanza della cultura: “Il riconoscimento della diversità è il fondamento per un dialogo reciproco importante per tutto il Paese”.

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Puigdemont: Corte d’appello, per ora niente estradizione
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Questione resta al vaglio della Corte di Giustizia europea
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SASSARI
04 ottobre 2021
15:15
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La Corte d’appello di Sassari ha sospeso il procedimento di estradizione a carico dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont. Accogliendo la richiesta della procuratrice generale Gabriella Pintus e dell’avvocato difensore Agostinangelo Marras, il collegio presieduto da Salvatore Marinaro e composto da Plinia Azzena e Maria Teresa Lupinu ha ritenuto fondata l’opportunità di attendere la definizione del procedimento pendente su Puigdemont, relativo all’immunità, e alla questione pregiudiziale al vaglio della Corte di Giustizia europea.
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Comunali: per exit Sala sopra il 50%
Bernardo sotto il 40%, Pavone e Paragone sotto il 10%
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04 ottobre 2021
15:19
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Giuseppe Sala, candidato sindaco per il centrosinistra a Milano, si attesta sopra il 50%: è il dato che consegnano i primi exit alla chiusura delle urne delle elezioni amministrative.
In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, nel capoluogo milanese Sala oscilla fra il 54 e il 58%, seguito da Luca Bernardo, candidato del centrodestra, con il 32-36%.
Seguono Layla Pavone (M5s) e Gianluigi Paragone (civiche), entrambi con una forchetta del 2-4%.
In base al primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, alle comunali a Milano il candidato del centrosinistra si colloca invece all’interno di una forchetta tra il 51 e il 55%, seguito da Luca Bernardo sempre con il 32-36%. Gianluigi Paragone è al 3-7% e Layla Pavone è al 2-6%. Infine, stando al primo Intention Tecné per Mediaset, le percentuali per Sala viaggiano fra il 53 e il 57% mentre Bernardo oscillerebbe fra il 33 e il 37% e Layla Pavone è tra il 2 e il 6.
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Elezioni amministrative 2021 – I dati
Dai primi exit poll diffusi dopo la chiusura dei seggi ai dati finali
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04 ottobre 2021
23:19
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ORE 20.59 – PROIEZIONI CONSORZIO OPINIO ITALIA PER RAI
BOLOGNA Matteo Lepore 60.1% – Fabio Battistini 30.7%
MILANO: Giuseppe Sala 57.4% – Luca Bernardo 32.1%
NAPOLI: Gaetano Manfredi 63.0% – Catello Maresca 22.2%
ROMA: Roberto Gualtieri 26.9% – Enrico Michetti 30.6%
TORINO: Valentina Sganga 8.7% – Stefano Lo Russo 44.2%
TRIESTE: Roberto Dipiazza 45.4% – Francesco Russo 32.0%

ORE 18.50 PROIEZIONI OPINIO-RAI, A ROMA PD AL 16,4% E FDI AL 15,6%
Il Pd con il 16,4% è attualmente al primo posto delle liste a Roma, secondo le Proiezioni di Opinio per la Rai. Al secondo posto Fdi con il 15,6%.
La lista Calenda sindaco al terzo posto con il 15,3%. A seguire il Movimento 5 Stelle con il 12,8%; la Lega è al 4,6%. Le liste civiche ‘Gualtieri sindaco’ e ‘Michetti sindaco’ sono rispettivamente al 7,9% e al 5,1%. La ‘lista civica Virginia Raggi’ è al 4,3%.
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ORE 18.40 – A Milano Sala al 55.32%
Beppe Sala raccoglie il 55,32% dei voti a Milano, quando sono state scrutinate 134 sezioni su 1248. Il candidato del centrodestra, Luca Bernardo, è al 34%
ORE 18.00 Suppletive: affluenza al 44,16% a Roma, al 35,59% a Siena Affluenza sotto il 50% alle suppletive della Camera che si sono svolte per il collegio uninominale Toscana 12 (Siena) e per quello Lazio 1-11 Roma (Quartiere Primavalle). In Toscana hanno votato in 71.197 (il 35,59% degli aventi diritto); a Roma sono andati alle urne in 89.748 (il 44,16% degli elettori).
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ORE 17.23 – Suppletive: Letta vince a Siena
Un applauso a Enrico Letta è arrivato dallo staff e dai vertici regionali e locali del Pd nel corso di una riunione al comitato elettorale, quando è arrivato il dato delle suppletive nella città di Siena, comunicato dai vari seggi e che vedono Letta vincente.
ORE 17.05 Suppletive: Letta allunga al 49% (191 sezioni su 292 )
Mentre sono state scrutinate 191 sezioni 292 del Collegio Toscana 12 per le elezioni suppletive alla Camera, il segretario del Pd Enrico Letta ‘allunga’ rispetto agli altri candidati attestandosi al 49,34%, pari a 19.784 voti. Il candidato del centrodestra Tommaso Marrocchesi Marzi è al 39,36% pari a 15.785 voti. Segue il segretario del Pc Marco Rizzo al 4,44% con 1.779 voti.
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ORE 16:47 PROIEZIONE SWG-LA7
Comunali Roma Enrico Michetti (centrodestra) 31.8%, Roberto Gualtieri 24.1%, Virginia Raggi 21.1% e Carlo Calenda con 18%.
Comunali Bologna Matteo Lepore (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 62, seguito da Fabio Battistini (centrodestra) con il 28.
Comunali a Milano il candidato Giuseppe Sala (centrosinistra) raggiunge una percentuale di 58,2 seguito da Luca Bernardo (centrodestra) con 30.7.
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ORE 16:09 PROIEZIONI OPINIO RAI
Comunali Roma: Testa a testa tra Enrico Michetti (centrodestra) e Roberto Gualtieri (centrosinistra) nella prima Proiezione per Opinio-Rai per le Comunali a Roma: per entrambi la forchetta è tra il 27 e il 31%. Virginia Raggi (M5s) è al 17-21%, Carlo Calenda al 16-20%.
Comunali Milano: Sala (centrosinistra) 56%- Bernardo (centrodestra) 33,9%. Seguono Pavone (3,9) e Paragone (2,9).
Comunali Napoli: Manfredi (centrosinistra e M5s) 62,4%, Maresca (centrodestra) il 19,2%, Bassolino (10,9%), Clemente (5,8%).
Comunali Bologna: Lepore (centrosinistra) 62,6%-Battistini (centrodestra) con il 27,6%.
ORE 15.55 PROIEZIONI FLASH SWG-LA7
Comunali Milano – Sala (centrosinistra) 56,2-60.2 – Bernardo (centrodestra) con 27.2-31.2.
Comunali Torino – Lo Russo (centrosinistra) 40,6-444.6% – Damilano (centrodestra) 36-40%
Comunali Bologna – Lepore (centrosinistra) 58,2-62,2-Battistini (centrodestra) 27,7-31,7%.
Comunali Trieste – Dipiazza (centrodestra) 42,4-46,4-Russo (centrosinistra) 30.1-34.1%.
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ore 15.56 A Torino: affluenza al 48%, il dato peggiore della storia – L’affluenza finale dei votanti a Torino è rimasta abbondantemente sotto il 50%: nei 919 seggi si sono presentati 331.488 elettori, pari al 48,06% dei 689.684 aventi diritto, il peggior risultato della storia nel capoluogo piemontese. Solo nel 2016 la percentuale degli elettori alle urne è rimasta sotto il 60%: al primo turno 57,18%, al ballottaggio 54,41%. Dieci anni fa a Torino l’affluenza finale è stata 64,73%, vent’anni fa 82,56%. Il dato più alto nel 1970, con il voto del 93,1% degli aventi diritto.
ore 15.34: A Milano affluenza più bassa di sempre: alle urne il 47,6%. E’ in calo l’affluenza alle elezioni comunali di Milano al punto che meno di un elettore su due è andato alle urne, un dato mai verificato in città: alla chiusura dei seggi ha votato infatti il 47,6% contro il 54,6% del 2016, quando si votò in un solo giorno. Nel 2011, l’affluenza era stata molto più alta, il 67,5%.
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ORE 15.26 – AFFLUENZA ALLE ORE 15 È PARI AL 59,79%
A 621 comuni campionati, su un totale di 1.153, il Viminale rende noto che la percentuale dell’affluenza alle ore 15 è pari al 59,79%. Nelle precedenti consultazioni, nel 2016, il dato era stato del 65,98% ma in quell’occasione si era andati al voto in un solo giorno.
ORE 15.11 EXIT POLL INTENTION TECNÉ-MEDIASET:
Comunali Roma il candidato Enrico Michetti (centrodestra) raggiunge una forchetta del 27-31% con Roberto Gualtieri (centrosinistra) sempre a 27-31%. Seguono Carlo Calenda (17-21%) e Virginia Raggi (16-20%).
Comunali Milano: il candidato Giuseppe Sala (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 53-57 seguito da Luca Bernardo con 33-37 e Layla Pavone (M5s) 2-6.
Comunali Napoli il candidato Gaetano Manfredi (centrodestra e M5s) raggiunge una forchetta del 57-62 con Catello Maresca 19-23 e Antonio Bassolino 9-13.
Comunali Torino il candidato Stefano Lo Russo (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 43-47 seguito da Paolo Damilano (centrodestra) con 37-41 e Valentina Sganga (M5s) 6-10.
Comunali Bologna il candidato Matteo Lepore (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 61-65 seguito da Fabio Battistini (centrodestra) con 29-33.
Regionali Calabria Alle regionali in Calabria il candidato Roberto Occhiuto (centrodestra) raggiunge una forchetta del 45-49 seguito da Amalia Bruni (M5s) con 24-28 e De Magistris 22-26.
ore 15.00 EXIT POLL EXIT POLL OPINIO ITALIA PER RAI
Comunali Roma – il candidato Enrico Michetti (centrodestra) raggiunge una forchetta del 27-31%. seguito da Roberto Gualtieri (centrosinistra) con il 26,5-30,5%. Seguono Carlo Calenda e Virginia Raggi, tutti e due con una forchetta 16,5-20,5%.
Comunali a Milano – il candidato Giuseppe Sala (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 54-58%. seguito da Luca Bernardo (centrodestra.) con il 32-36%. Seguono Layla Pavone e Gianluigi Paragone, entrambi con una forchetta del 2-4%.
Comunali Torino – il candidato Stefano Lo Russo (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 44-48%. seguito da Paolo Damilano (centrodestra) con il 36,5-40,5%. Seguono Valentina Sganga (7-9%) e Angelo D’Orsi (1,5-3,5%).
Comunali Napoli – il candidato Gaetano Manfredi (centrosinistra e M5s) raggiunge una forchetta del 57-61%. seguito da Catello Maresca (centrodestra.) con il 19-23%. Seguono Antonio Bassolino (9-13%) e Alessandra Clemente (5,5-7,5%).
Comunali Trieste – il candidato Roberto Dipiazza (centrodestra) raggiunge una forchetta del 46-50%. seguito da Francesco Russo (centrosinistro.) con il 29-33%. Seguono Riccardo Laterza (9-13%) e Alessandra Richetti (2-4%)
Comunali Bologna – il candidato Matteo Lepore (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 61-65%. seguito da Fabio Battistini (centrodestra) con il 26,5-30,5%.
Regionali Calabria – il candidato Roberto Occhiuto (centrodestra) raggiunge una forchetta del 46,5-50.5%, seguito da Amalia Cecilia Bruni (centrosinistra) con il 24-28%; al terzo posto Luigi de Magistris con 21-25%
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Alitalia: sit-in lavoratrici davanti sede Ita, “lavoro, lavoro”
Flash Mob a Roma sulle note dei Pink Floyd,”l’azienda siamo noi”
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04 ottobre 2021
15:23
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Centinaia di lavoratrici Alitalia si sono ritrovate questa mattina sotto la sede di Ita, a Roma, per manifestare contro i licenziamenti e la cessione della società.
“Noi siamo Alitalia”, è stato il coro unanime delle dipendenti che, tra qualche giorno, saranno senza contratto.
Sulle note di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd, le manifestanti hanno dato vita ad un flash mob al quale hanno partecipato anche tanti bambini. “Lavoro, lavoro”, il coro unanime rivolto verso la sede della nuova compagnia. “Le modalità di scelta del personale, attuate dietro il paravento della discontinuità richiesta dalla Ue – spiegano le organizzatrici della manifestazione -, sono indegne di un Paese civile e sono diretta responsabilità del management di Ita. Ricadono sulle famiglie, su minori e anziani, su categorie fragili che usufruiscono dei benefici della legge 104 e penalizzano ancora di più lavoratrici e lavoratori. Ancora, nonostante decenni di denunce, si evidenziano discriminazioni di orientamento sindacale e di cui più in generale di si oppone con la critica ai processi di alienazione di beni strategici e pubblici. Si aggiungono a questo, le riflessioni sull’imposizione a tutto il personale front line come noi siamo, di modelli spersonalizzanti e soprattutto ad esplicito richiamo sessuale. Tutta questa umiliazione deve finire”.
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Bonomi, serve posizione Italia-Germania-Francia su Fit for 55
Proposte Commissione inadeguate, serve posizione comune governi
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04 ottobre 2021
15:31
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“I governi di Italia, Germania e Francia dovrebbero giungere a posizioni comuni da far vedere al Consiglio Europeo chiamato in questo turno all’esame delle proposte Fit for 55”, serve “una valutazione seria dei Governi delle prime tre economie dell’Unione, perché le proposte della Commissione europea, così come sono ora, sono inadeguate”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in un videointervento al ‘Made in Italy Summit’ di Sole 24 Ore e Financial Times.
Il leader degli industriali lo ha detto dopo aver ribadito: “I dati parlano chiaro, la ripresa italiana è avviata verso il più 6% del Pil, in questo 2021 la nostra industria è stata il principale fattore di tenuta dell’economia nazionale”; “Ma il vero punto non è il rimbalzo in corso quest’anno, la sfida è il tasso di crescita dal 2022 in avanti, che deve essere solido e duraturo per garantire un futuro sostenibile al paese”.
“Questa sfida – avverte Bonomi – è resa difficile dall’attuale contesto internazionale. I prezzi delle materie prime, infatti, sono schizzati in alto, così come il prezzo dei certificati di emissione della CO2 e i costi marittimi da e per la Cina.
Inoltre, la carenza di semiconduttori blocca già a singhiozzo da mesi la piena produzione di molti settori, a cominciare dall’automotive”.
“Ciascuno di questi problemi non può trovare adeguate soluzioni sul piano nazionale ma necessita di una serie di rapide ed efficaci risposte a livello internazionale. In questa “: è da, in questo scenario, che da Carlo Bonomi arriva l’invito rivolto ai governi di Italia, Francia e Germania ed il riferimento alla Commissone Europea ed in particolare al nuovo pacchetto climatico europeo Fit for 55.
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Comunali: per exit a Roma ballottaggio Michetti-Gualtieri
Raggi-Calenda vicini, tra il 16,5 e il 20,5%
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04 ottobre 2021
15:32
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Se i risultati degli exit fossero confermati a Roma andrebbero al ballottaggio per la carica di sindaco il candidato del centrodestra Michetti (27-31%) e il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri (26,5-30,5%) .
Calenda risulterebbe votato quando la sindaca uscente Raggi con percentuali che oscillano tra il 16,5% e il 20,5%.

In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle comunali a Roma il candidato Enrico Michetti (centrodestra) raggiunge una forchetta del 27-31% seguito da Roberto Gualtieri (centrosinistra) con il 26,5-30,5%. Seguono Carlo Calenda e Virginia Raggi, tutti e due con una forchetta 16,5-20,5%.
Secondo i dati invece del primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, alle comunali a Roma il candidato Roberto Gualtieri raggiunge una forchetta del 26-30%, seguito da Enrico Michetti con il 24-28%. Seguono Carlo Calenda e Virginia Raggi (M5s), entrambi con il 18-22%. I dati del primo Intention Tecné per Mediaset danno il candidato del centrodestra con una forchetta del 27-31%, il candidato del centrosinistra tra il 27 e il 31%.
Calenda si attesterebbe tra il 17e il 21% e Virginia Raggi tra il 16 e il 20%.
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Per exit Lepore verso la vittoria al primo turno a Bologna
Lo sfidante Fabio Battistini oscilla intorno al 30%
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04 ottobre 2021
15:40
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Il candidato del centrosinistra, Matteo Lepore, verso la vittoria a Bologna al primo turno con una percentuale che oscilla tra il 61% e il 65%: è la fotografia che emerge dagli exit poll alla chiusura delle urne per le amministrative.
In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, Lepore raggiunge una forchetta del 61-65%.
seguito da Fabio Battistini (centrodestra) con il 26,5-30,5%. Percentuali non lontane anche secondo il primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, che vede Lepore attestarsi fra il 59 e il 63% mentre Battistini si colloca tra il 31 e il 35%. Simili i dati anche in base al primo Intention Tecné per Mediaset dove Lepore sta oltre il 60% (61-65%) seguito da Fabio Battistini (29-33%).
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Comunali: a Trieste famiglia di scrutinatori, lui da 40 anni
‘Questione etica’. Ha metodo infallibile per conteggio schede
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TRIESTE
04 ottobre 2021
15:48
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Il capostipite è lui, che “gestisce” la sezione elettorale 46 alla scuola Divisione Julia di Trieste dal 1982, poi, a mano a mano, l’intera famiglia è stata coinvolta nell’iniziativa e così oggi, per l’ennesima volta, Giuliano Benericetti, ha gestito anche questa tornata elettorale, e con lui la moglie e le due figlie.
“Quarant’anni fa fu la prima volta che feci lo scrutinatore – racconta Benericetti, che oggi ha 59 anni – La mia ragazza dell’epoca aveva il padre che lavorava in tribunale e mi chiese se volevo lavorare nei seggi.
Dissi di sì ed eccomi qui.
Continuo per una questione di etica, non per soldi, visto che guadagno 187 euro per tre giorni, ora che abbiamo da gestire schede per le elezioni amministrative e circoscrizionali (gli altri scrutinatori del suo team guadagnano 150 euro)”. Non solo etica: “Lo faccio per un dovere civico, per la comunità, e questo valore l’ho trasmesso anche alla mia famiglia”. Difatti, da 21 anni condivide questa esperienza con la moglie, nella veste di segretaria. “Ci vuole una persona di fiducia”, spiega.
Le due figlie, invece, sono rispettivamente presidente e segretaria di un altro seggio cittadino. Insomma, una famiglia di scrutinatori.
Giuliano, proprietario di una società che vende software per contabilità, con il tempo ha messo a punto un metodo che definisce “maniacale” per controllare il corretto conteggio. “Ci consegnano le schede a gruppi di 50 – spiega – Quindi, quando viene esaurita la serie, assieme al mio team (cinque in totale), contiamo anche il numero effettivo dei votanti per vedere se i numeri coincidono”. E’ un metodo efficace: “Non ha mai dato problemi”.
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Torino: affluenza al 48%, il dato peggiore della storia
Urne chiuse alle 15, al via lo spoglio delle schede
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TORINO
04 ottobre 2021
16:03
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L’affluenza finale dei votanti a Torino è rimasta abbondantemente sotto il 50%: nei 919 seggi si sono presentati 331.488 elettori, pari al 48,06% dei 689.684 aventi diritto, il peggior risultato della storia nel capoluogo piemontese. Solo nel 2016 la percentuale degli elettori alle urne è rimasta sotto il 60%: al primo turno 57,18%, al ballottaggio 54,41%.
Dieci anni fa a Torino l’affluenza finale è stata 64,73%, vent’anni fa 82,56%. Il dato più alto nel 1970, con il voto del 93,1% degli aventi diritto.
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Proiezioni Swg-La7,a Torino sfida aperta: Lo Russo 40,6-44,6
Damilano tra il 36 e il 40%, Sganga (M5s) sotto il 10%
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04 ottobre 2021
16:15
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Resta aperta la partita per il sindaco di Torino: in base alla prima proiezione Swg per La7, alle comunali Stefano Lo Russo (centrosinistra) si attesta intorno ad una forchetta tra il 40,6 e il 44.6%. Paolo Damilano (centrodestra) incassa percentuali che oscillano tra il 36 e il 40%.
La candidata del M5s Valentina Sganga invece, stando ai dati degli exit poll, non supererebbe il 10%.
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EMA: OK TERZA DOSE A IMMUNODEPRESSI
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BRUXELLES
04 ottobre 2021
16:20
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La terza dose dei vaccini può essere somministrata agli immunodepressi almeno 28 giorni dopo la somministrazione della seconda dose. Questa la conclusione a cui è giunta l’Ema.
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Proiezioni Swg-La7: a Trieste Dipiazza tra il 42,4-46,4%
Candidato del centrosinistra Russo oscilla tra 30.1 e 34.1%
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04 ottobre 2021
16:28
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Se i dati fossero confermati anche a Trieste si andrà al ballottaggio per la carica di sindaco: in base alla prima proiezione Swg per La7, il candidato Roberto Dipiazza (centrodestra) e sindaco uscente della città, si attesta intorno ad una forchetta che va dal 42,4% al 46,4%, seguito da Francesco Russo (centrosinistra) con il 30.1-34.1%.
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Comunali: a Bologna crolla l’affluenza, ha votato il 51,16%
È la più bassa della storia delle elezioni del sindaco
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BOLOGNA
04 ottobre 2021
16:29
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Per la prima volta dal dopoguerra un sindaco di Bologna sarà eletto da poco più del 50% dell’elettorato. Il dato di affluenza del 51,87% segna infatti il dato più basso della storia delle elezioni comunali di Bologna.
Cinque anni fa, nelle elezioni che confermarono Virginio Merola, votò il 59,66% degli aventi diritto al primo turno e il 53,17% al ballottaggio.
Rispetto alle altre città Bologna ha votato in due giorni festivi, visto che oggi si celebra la festa patronale di San Petronio.
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L’Ema dà l’ok alla terza dose per gli immunodepressi
Almeno 28 giorni dopo la somministrazione della seconda
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BRUXELLES
04 ottobre 2021
16:30
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La terza dose dei vaccini può essere somministrata agli immunodepressi almeno 28 giorni dopo la somministrazione della seconda dose. Questa la conclusione a cui è giunta l’Ema.
Secondo uno studio, intanto, la terza dose potrebbe non essere necessaria per tutti. Per il Laboratorio di Neuroimmunologia dell’ospedale Santa Lucia IRCCS di Roma, la seconda dose di vaccino anti-Covid produce non solo la risposta anticorpale ma crea anche la memoria immunologica capace di proteggere a lungo termine la persona. Lo studio conferma la presenza di linfociti T della memoria per almeno 6 mesi dalla prima dose del vaccino, confermando lo sviluppo di una risposta cellulare che si mantiene nel tempo. Per i soggetti sani, dunque, rilevano i ricercatori, “la terza dose di vaccino potrebbe non essere necessaria”.
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Fisco, al via le domande per il bonus sanificazione
Credito d’imposta al 30% anche su spese per mascherine e tamponi
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04 ottobre 2021
16:34
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Al via il bonus sanificazione. A partire da oggi e fino al 4 novembre 2021, annuncia l’Agenzia delle Entrate, sarà possibile presentare la domanda per accedere al credito d’imposta per la sanificazione, l’acquisto dei dispositivi di protezione e la somministrazione di tamponi per Covid-19 introdotto dal Sostegni-bis.
Il credito ammonta al 30% delle spese sostenute a giugno, luglio e agosto 2021, fino a un massimo di 60mila euro, nel limite complessivo di 200 milioni. I beneficiari sono gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali e le strutture ricettive extraalberghiere non imprenditoriali.
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Elezioni: Comunali in Toscana, affluenza in calo al 59%
Nei 31 Comuni chiamati a rinnovare sindaco e consiglio comunale
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FIRENZE
04 ottobre 2021
16:37
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Affluenza in calo Toscana per le Comunali, nei 31 municipi dove si rinnovano sindaci e consigli comunali. Alle ore 15, alla chiusura delle urne, ha votato il 59%(media nazionale 63,38%).
In Toscana si tratta di una percentuale sugli aventi diritto al voto che appare in calo rispetto alle precedenti consultazioni negli stessi Comuni (65,01%).
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In Calabria per le prime proiezioni Occhiuto è oltre il 50%
Swg-La7: candidato c.destra 56-60%; Opinio-Rai: è al 52,9%
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04 ottobre 2021
16:50
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Secondo le prime proiezioni Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra alla presidenza della Calabria, si assesterà oltre il 50% dei voti. In base alla prima proiezione Swg per La7, alle regionali Occhiuto (centrodestra) raggiunge una forchetta del 56-60%, seguito da Amalia Cecilia Bruni (centrosinistra) con il 24.6-28.6%; al terzo posto Luigi de Magistris con l’11.7-15.7%.
Secondo la prima proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai Occhiuto raggiunge il 52,9%, seguito da Bruni con il 25,6% e al terzo posto De Magistris con il 19,4%.
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Proiezioni discordanti a Roma per la sfida a sindaco
Swg,Michetti a 31,8%, Gualtieri al 24,1%.Opinio dà testa a testa
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ROMA
04 ottobre 2021
17:04
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Proiezioni discordanti per la sfida a sindaco di Roma. Stando ai primi dati consolidati Swg-La7, il candidato del centrodestra Enrico Michetti raggiunge una percentuale del 31,8%.
Roberto Gualtieri si attesta al 24,1%, seguito da Virginia Raggi al 21.1% e Carlo Calenda con 18%.
Secondo invece la prima proiezione per Opinio-Rai il testa a testa sarebbe tra Michetti e Gualtieri: per entrambi la forchetta risulta essere tra il 27 e il 31%. Virginia Raggi (M5s) si colloca, secondo questi dati, intorno tra il 17 e il 21%, mentre Carlo Calenda oscilla tra il 16 e il 20%.
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Confindustria: Bonomi incontra imprenditori Piemonte
Gay, incontro proficuo in un momento di ripartenza
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TORINO
04 ottobre 2021
17:12
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Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha incontrato il Consiglio di Presidenza di Confindustria Piemonte. Presenti presso la sede dell’Unione Industriali di Torino, e in videocollegamento, i presidenti di Confindustria Alessandria, Laura Coppo, dell’Unione Industriale della provincia di Asti, Andrea Amalberto, dell’Unione Industriale Biellese, Giovanni Vietti, di Confindustria Canavese, Patrizia Paglia, di Confindustria Cuneo, Mauro Gola, di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Gianni Filippa, dell’Unione Industriali Torino, Giorgio Marsiaj, dell’Unione Industriale del Vco, Michele Setaro, della Piccola Industria regionale, Gabriella Marchioni Bocca e dei Giovani Imprenditori piemontesi, Andrea Notari.

Il dibattito si è concentrato sulle opportunità di sviluppo del sistema piemontese e sui temi economici nazionali. Il presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay, ha ringraziato Bonomi “per il proficuo confronto in questo momento di ripartenza anche alla luce delle possibilità offerte dal Pnrr per la nostra regione”.
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Domani ddl delega sul fisco in Consiglio dei ministri
Alle 14 convocata una cabina di regia
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04 ottobre 2021
17:13
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Domani il Consiglio dei ministri esaminerà la delega fiscale. Lo si apprende da fonti governative, secondo le quali subito dopo la cabina di regia convocata alle 14, il premier porterà il provvedimento in Cdm.

In serata Mario Draghi sarà in Slovenia per il Consiglio europeo informale.
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Coldiretti: ‘Castagne addio e stalle sott’acqua’
Danni in campi con allerta rossa in Liguria, Piemonte e Lombardia
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05 ottobre 2021
11:31
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Addio castagne, stalle allagate, famiglie di agricoltori a rischio e allevamenti di lumache sott’acqua, smottamenti, strade bloccate e muretti crollati. E’ quanto emerge dal primo monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che sta investendo il Nord Ovest dell’Italia con l’allerta rossa in Liguria, Piemonte e Lombardia.

I danni maggiori, spiega Coldiretti, si concentrano nell’entroterra di Savona con le prime castagne pronte alla raccolta portate via dall’acqua, mentre i pascoli degli animali sono sepolti sotto uno strato di fango che li rende impraticabili. A Pontinvrea l’acqua ha già invaso una stalla di caprette dove l’allevatore sta tentando di bloccare l’allagamento con barriere e trucioli di legno, mentre si prepara all’evacuazione con le strade sempre meno praticabili. A cavallo fra Genova e Savona, continua Coldiretti, un allevamento di chiocciole è stato completamente sommerso, mentre dal resto del territorio continuano ad arrivare segnalazioni di smottamenti e crolli di muretti a secco. Una situazione di pericolo concreto su un territorio come quello ligure in cui il 100% dei comuni è a rischio frane e alluvioni.
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Arriva la delega fiscale, spunta anche il capitolo Iva
Dall’Irpef all’Irap raccolti gli input delle Camere. Resta il nodo catasto
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04 ottobre 2021
22:43
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Revisione delle aliquote Irpef, con attenzione al ceto medio, abolizione dell’Irap e, con ogni probabilità anche un intervento sulle aliquote Iva. Arriva dopo mesi di gestazione la delega per riscrivere il sistema del prelievo fiscale, e adeguare la cornice normativa per un nuovo fisco più semplice e ‘4.0’.
Anche la lotta all’evasione dovrebbe essere oggetto di una risistemazione per rendere più efficaci gli strumenti in mano all’Agenzia delle entrate ma il pacchetto legato alla privacy – e quindi alla possibilità dell’amministrazione di usare appieno l’incrocio delle banche dati – potrebbe avere bisogno di ulteriori approfondimenti. Le ultime decisioni dovrebbero arrivare domani alla cabina di regia che il premier Mario Draghi dovrebbe presiedere prima del Consiglio dei ministri chiamato a dare il via libera a una delle riforme “di accompagnamento” del Recovery plan. La delega era stata promessa in un primo momento entro il mese di luglio, poi era slittata a settembre e poi ancora a dopo le amministrative. E c’era chi scommetteva che il progetto per la riforma del fisco non sarebbe arrivato prima dei ballottaggi, invece a urne chiuse il premier ha deciso l’accelerazione. Anche la riscossione potrebbe viaggiare su un canale a sé, per rispettare tra l’altro i tempi del Parlamento che voterà solo mercoledì, nelle due commissioni Finanze, un parere sulle linee della riforma ipotizzate dal Mef. Nel frattempo nella delega potrebbe essere però inserito il trasloco dell’agenzia della Riscossione, nata dal superamento di Equitalia, all’interno dell’Agenzia delle Entrate, per semplificare il sistema e rendere più fluide le attività di accertamento e riscossione.
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Sempre in bilico rimane il catasto, con Lega e Forza Italia (insieme a Fratelli d’Italia) sulle barricate per fermare qualsiasi intervento sulla casa, ma Draghi ha annunciato pubblicamente, con a fianco il ministro dell’Economia Daniele Franco, che la riforma ci sarà. E l’idea sarebbe quella di promuovere intanto il completamento della revisione degli estimi catastali e di rimandare a un secondo momento le scelte sulla revisione della tassazione, in un percorso che avrebbe bisogno almeno di 3 anni per compiersi. La delega in ogni caso dovrebbe essere molto “larga”, il più possibile generica per lasciare spazio ai gruppi parlamentari di dare le loro indicazioni che poi spetterà al governo tradurre in decreti attuativi, con le prime novità che non entreranno in vigore prima del 2023. Per la revisione dell’Irpef – che dovrebbe vedere un anticipo già in manovra – si dovrebbe privilegiare un intervento che alleggerisca il peso del fisco sul terzo scaglione, tra i 28mila e i 55mila euro che ora sconta un salto di 11 punti rispetto al secondo scaglione e un’aliquota del 38%. Il sistema con cui procedere al taglio delle tasse (aliquota continua modello tedesco, che piace a Pd e Leu, o riduzione degli scaglioni caldeggiata dal M5S) sarà deciso però solo coi decreti delegati. Quanto all’Irap, le Camere si sono espresse per una sua abolizione (e c’è chi come Iv preme per avviarla già con la legge di Bilancio) ma andranno risolte alcune criticità come il rischio di ritrovarsi con un’aliquota troppo alta e poco competitiva se venisse assorbita nell’Ires o ne diventasse una addizionale.
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Comunali: Salvini, nessuno usi voto per abbattere governo
Noi qua stiamo e qua rimaniamo
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04 ottobre 2021
17:38
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“Oggi votavano gli italiani per eleggere i sindaci: se qualcuno usa il voto per abbattere il governo di unità nazionale si sbaglia di grosso. Noi qua stiamo e qua rimaniamo.
Non mi appassiona il dibattito sulla legge elettorale, ma quello sul lavoro, tasse e futuro del Paese”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, su Rai 1.
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Meloni al Pd: ‘FdI voterà Draghi al Colle se si va alle urne subito’
Salvini: ‘Affluenza mi spinge ad autocritica. Nessuno usi voto per abbattere governo’. Letta: ‘Si vince allargando la coalizione’
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05 ottobre 2021
10:14
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Il voto per le amministrative, i commenti e le reazioni.
“Credo che non si possa trattare in modo superficiale il dato sull’astensionismo: quando si vota in città importanti e c’è un astensionismo intorno al 50% non è una crisi della politica ma della democrazia”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nella sede di FdI a Roma.
“La partita è ancora aperta e la più importante è Roma”. “FdI è il primo partito della Capitale e ha avuto un ruolo fondamentale nella determinazione del candidato sindaco e mi pare di poter dire che un centrodestra a trazione FdI è molto competitivo”, ha detto ancora la presidente di Fratelli d’Italia. E ha aggiunto: “Ho sentito dire da Letta nella sua trionfalistica conferenza stampa che la destra è battibile. Certo, in democrazia se ci si misura, si batte o si è battuti ma il punto è se si è o disponibili a misurarci. Noi siamo pronti. Se Letta e il Pd sono coerenti con quello che dichiarano e sono così sicuri delle loro capacità e possibilità, io lancio una sfida al segretario del Pd: FdI è disponibile, ammesso che sia disponibile anche lui, a votare per Mario Draghi alla presidenza della Repubblica a patto che si vada a votare immediatamente e ci si misura in campo aperto in libere elezioni”.
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Se Letta e Pd sono coerenti e così sicuri della loro capacità e possibilità, – dice la leader di FdI – lancio la sfida al segretario del Pd: FdI è disponibile a votare Draghi alla presidenza della Repubblica a patto che si vada a votare subito”.
“Deciderò nei prossimi giorni sulle indicazioni di voto, personale e senza contropartita”, dice il candidato sindaco di a Roma, Carlo Calenda nel corso di una conferenza stampa al suo comitato.
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“Credo che quello che sta maturando a Milano è qualcosa di importante, un evento quasi storico”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando i primi risultati elettorali che lo danno in vantaggio con oltre il 50% delle preferenze.

‘Sono contento di essere il primo a commentare, sono abituato a metterci la faccia e non a dare colpe agli altri. Il primo commento è sull’affluenza: la maggior parte non ha votato. E’ per me e tutti un’autocritica. Occorre essere più concreti sulla vita reale. Non possiamo perdere tempo su vicende private”. Così il leader della Lega, Salvini che sottolinea: ‘Abbiamo scelto i migliori candidati possibili, non criticherò nessuno, ma il voto di continuità nelle città e il non voto di dice che abbiamo fatto tardi nella loro scelta. ‘L’anno prossimo votano 25 capoluoghi, città importanti da Genova a Palermo, da Monza a Lecce, – aggiunge-  il centrodestra ha il dovere di individuare i suoi candidati il prima possibile entro il mese di novembre per avere 5-6 mesi di tempo per spiegare la nostra idea di buon governo”. Così Matteo Salvini allo speciale Tg1 sulle amministrative, invitando il centrodestra a “scegliere presto e insieme i candidati’. ‘Oggi votavano gli italiani per eleggere i sindaci: se qualcuno usa il voto per abbattere il governo di unità nazionale si sbaglia di grosso. Noi qua stiamo e qua rimaniamo. Non mi appassiona il dibattito sulla legge elettorale, ma quello sul lavoro, tasse e futuro del Paese’.
“In questo momento la Lega ha rispetto a ieri 50 sindaci in più, la Calabria è una soddisfazione enorme. Torino e Roma sono ballottaggi aperti tutti da giocare”, ha detto Matteo Salvini in conferenza stampa nella sede del partito di via Bellerio a Milano.
Letta: grande vittoria Pd rafforza governo – “Questa grande vittoria del Pd e del centrosinistra rafforza l’ Italia e il governo: siamo tornati in sintonia con il Paese”. Così il leader del Pd, Enrico Letta. “Si vince allargando la coalizione .- ha sottolineato – andando oltre il Pd. Abbiamo dimostrato che la destra è battibile”. “La destra ha sbagliato campagna elettorale. Vinceva quando aveva un federatore, Berlusconi. Senza Berlusconi non vince più”.
Conte: per il M5s questo è il momento della semina – “L’avevo detto, ci avrei messo la faccia e ce la metto, questo è il tempo della semina per il M5s, siamo appena partiti con il nuovo corso, si è insediato appena prima che si depositassero liste, il nuovo corso non ha potuto dispiegare appieno le sue potenzialità. I risultati confermano l’enorme potenzialità del nuovo corso e la prospettiva seria di lavorare con le forze progressiste”. È il primo commento sul voto per le amministrative del leader del M5s, Giuseppe Conte, al Tg1.
Fico: il vero test sarà governare bene – Napoli come test nazionale di future alleanze di governo? Viene chiesto a Roberto Fico. “Questa affermazione – spiega il presidente della Camera commentando l’ affermazione di Gaetano Manfredi – ha una valenza oltre Napoli ma adesso saremo alla prova del governo. Quando governeremo bene, lì sarà la prova che ci spingerà forte anche sul nazionale. La sintesi è che quando pensi al bene dei cittadini, i cittadini te lo riconoscono”.
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Boccia: ‘Massima unità centrosinistra premia’ – “I risultati che stanno arrivando ci confortano, sono molto soddisfacenti. Ci sono valutazioni che possono essere fatte e che ci confermano le scelte di massima unità possibile che Letta ha cercato nel centrosinistra”. Lo ha detto il deputato Pd, Francesco Boccia, responsabile Organizzazione del Pd, commentando il voto al Nazareno. “Siamo orgogliosi di prendere atto che il Pd è il primo partito nelle città italiane e probabilmente nella Regione Calabria”. Lo ha detto il deputato Pd, Francesco Boccia, responsabile Organizzazione del Pd, commentando il voto al Nazareno.
Renzi: ‘Liste Iv davanti a M5s e spesso decisive’ – “I dati dai seggi mostrano risultati molto buoni per i candidati sostenuti da Italia Viva. Sono felice soprattutto per i nostri candidati già eletti sindaci al primo turno”. Lo scrive su Twitter il leader di Iv Matteo Renzi. “E a chi ironizzava sui sondaggi faccio notare che quasi ovunque le nostre liste sono davanti ai 5Stelle e spesso decisive per la vittoria dei candidati. Davvero una splendida giornata. Avanti così”, aggiunge.
Lupi: scelta dei candidati di centrodestra? Sembrava XFactor – “Ci siamo presi una bella scoppola, non siamo riusciti a mettere in campo una proposta in grado di far tornare al voto il centrodestra. La responsabilità è della politica, non dei cittadini. Ho apprezzato l’autocritica di Salvini. A Milano i nostri elettori non sono andati a votare o pensavano che la partita fosse già persa. Su Napoli, Milano e le grandi città sembrava di essere a X Factor. E questo lo paghi”. Così Maurizio Lupi, Presidente di Noi con l’Italia, su La7.
Orlando: il governo ne esce rafforzato – “Da questo voto il governo esce rafforzato, il Pd è la forza che con più determinazione ha sostenuto le scelte che il governo ha assunto. Credo che si può andare avanti con più velocità e determinazione”. Lo ha detto il ministro del Lavoro e capodelegazione del Pd, Andrea Orlando, commentando il voto al Nazareno.
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Elezioni: crollo affluenza a Comunali, è record negativo
Un elettore su due non ha votato
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04 ottobre 2021
17:45
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Con il dato dei votanti alle Comunali che si attesta al 54,69% questo primo turno delle amministrative fa segnare un record per la bassa partecipazione al voto: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne. Dal 2010 ad oggi la minore affluenza si era registrata in precedenza nel 2017 (1.004 i Comuni al voto) con il 60,07%.
Lo scorso anno (764 comuni) l’affluenza era stata del 65,62%; nel 2019 (3.685 comuni) del 67,68%. Nella tornata di cinque anni fa aveva votato il 61,52% degli aventi diritto.
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Elezioni: crolla affluenza a Roma, al 48,83%
Cinque anni fa era stata del 57,03%
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ROMA
04 ottobre 2021
17:46
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Crollo dell’affluenza degli elettori per il primo turno delle amministrative a Roma: il dato fa segnare il 48,83%. Cinque anni fa l’affluenza era stata del 57,03%.
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Comunali: Salvini, i candidati sono stati scelti tardi
Conferma arriva da voto continuità nelle città e dal non voto
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04 ottobre 2021
17:48
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“Abbiamo scelto i migliori candidati possibili, non criticherò nessuno, ma il voto di continuità nelle città e il non voto ci dice che abbiamo fatto tardi nella loro scelta”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, su Rai 1.
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Covid: risparmi sanificazione ospedali Ogliastra, 7 indagati
Coop siciliana nel mirino della procura di Lanusei
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LANUSEI
04 ottobre 2021
17:56
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La procura di Lanusei ha chiuso l’inchiesta sulle presunte irregolarità nelle operazioni di sanificazioni dell’ospedale Nostra Signora della Mercede e degli altri presidi territoriali dell’Ogliastra. Sette gli indagati con l’accusa di inadempimento e frode in pubbliche forniture.

L’avviso di conclusione delle indagini, preludio di una possibile richiesta di rinvio a giudizio, è stato notificato dai carabinieri a sette dipendenti della cooperativa siciliana “In Linea”, con sede a San Cataldo (Caltanissetta), aggiudicataria dell’appalto. Si tratta di Salvatore Polizzi, di 37 anni, Sauro Piroddi, di 44, Marcello Orrù, di 36, Massimiliano Stocchino, di 41, Antonello Loi, di 28, Rossano Stocchino, di 47, e Mattia Farci, di 37. Il referente della coop sul territorio, Sauro Piroddi, è accusato anche del reato di minaccia grave nei confronti del direttore sanitario della Assl ogliastrina.
Il fascicolo era stato aperto nel gennaio 2021, in piena emergenza Covid, a seguito di una serie di minacce nei confronti dei vertici dell’Assl e di denunce incrociate, provenienti dai lavoratori della coop e dai responsabili dell’azienda sanitaria di Lanusei. Questi ultimi avevano subito il danneggiamento dei macchinari utilizzati per la sanificazione e denunciato condotte “gravemente inadempienti degli obblighi” assunti dalla cooperativa. Secondo l’accusa. gli indagati avrebbero diluito con l’acqua le sostanze utilizzate per la sanificazione, ma usato anche un altro disinfettante considerato non efficace e persino tossico, tutto per risparmiare sulle materie prime.
Dopo aver raccolto numerose testimonianze, i carabinieri della Compagnia di Lanusei, con il coinvolgimento dei Nas, avevano eseguito una serie di perquisizioni all’ospedale di Lanusei, nelle varie sedi delle guardie mediche e presso le abitazioni dei lavoratori ogliastrini della coop. L’indagine era proseguita con il sequestro a fini probatori dei macchinari, degli strumenti e delle sostanze usate per la sanificazione e aveva portato all’interruzione dei rapporti contrattuali tra la Assl con la cooperativa “In Linea” con l’assegnazione del servizio a un’altra società.
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Renzi, liste Iv davanti a M5s e spesso decisive
Risultati molto buoni per i candidati sostenuti da Iv
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04 ottobre 2021
18:11
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“I dati dai seggi mostrano risultati molto buoni per i candidati sostenuti da Italia Viva. Sono felice soprattutto per i nostri candidati già eletti sindaci al primo turno”.
Lo scrive su Twitter il leader di Iv Matteo Renzi.
“E a chi ironizzava sui sondaggi faccio notare che quasi ovunque le nostre liste sono davanti ai 5Stelle e spesso decisive per la vittoria dei candidati. Davvero una splendida giornata. Avanti così”, aggiunge.
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Conte, per il M5s è il momento della semina
Ci metto la faccia, siamo appena partiti con il nuovo corso
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04 ottobre 2021
18:26
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“L’avevo detto, ci avrei messo la faccia e ce la metto, questo è il tempo della semina per il M5s, siamo appena partiti con il nuovo corso, si è insediato appena prima che si depositassero liste, il nuovo corso non ha potuto dispiegare appieno le sue potenzialità. I risultati confermano l’enorme potenzialità del nuovo corso e la prospettiva seria di lavorare con le forze progressiste”.
È il primo commento sul voto per le amministrative del leader del M5s, Giuseppe Conte, al Tg1.
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Comunali: Letta, si vince allargando la coalizione
Destra è battibile, senza federatore che è Cav non vince
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04 ottobre 2021
18:30
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“Si vince allargando la coalizione, andando oltre il Pd. Abbiamo dimostrato che la destra è battibile”.
Così il leader del Pd Enrico Letta. “La destra ha sbagliato campagna elettorale. Vinceva quando aveva un federatore, Berlusconi. Senza Berlusconi non vince più. Questa grande vittoria del Pd e del centrosinistra rafforza l’ Italia e il governo: siamo tornati in sintonia con il Paese”, aggiunge.
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Comunali: Conte, ballottaggi? Vedremo ma non con la destra
Aspettiamo si consolidino i dati poi valuteremo dialogo
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04 ottobre 2021
18:45
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“I cittadini non possono essere considerati pacchi postali che raccolgono le nostre indicazioni con un vincolo stringente. Ma la nostra proposta politica non può avere alcuna affinità con le forze politiche di destra”.
Lo ha dichiarato il leader del M5s, Giuseppe Conte, al Tg1.
“Ora aspettiamo si consolidino i dati, poi valuteremo per i ballottaggi le possibilità di un dialogo. Non potremo avere nessuna suggestione per le forze di destra, per il resto valuteremo nei prossimi giorni”.
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Elezioni amministrative 2021: le curiosità dai Comuni
Dal candidato più giovane sconfitto alla famiglia di scrutatori al ballottaggio in uno dei municipi più piccoli del Paese
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04 ottobre 2021
23:15
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Dalla sconfitta del più giovane candidato d’Italia alla famiglia di scrutatori da 40 anni, al ballottaggio tra i due candidati di uno dei candidati più piccoli d’Italia. Sono molte le curiosità di questa tornata di amministrative.
A Gaggio Montano l’unico candidato diventa sindaco
A Trieste la famiglia di scrutinatori
In Liguria 69 elettori e 2 candidati, è ballottaggio
Sconfitto il candidato più giovane d’Italia
La madre di Tamberi consigliere a Camerano
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Comunali: A Gaggio Montano l’unico candidato diventa sindaco, raggiunto quorum
A Gaggio Montano, nell’Appennino Bolognese, ha votato il 49,82%
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BOLOGNA
04 ottobre 2021
18:43
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Anche se non sono ancora cominciati gli scrutini, c’è già un sindaco che può festeggiare la propria elezione: si tratta di Giuseppe Pucci, che era l’unico candidato a sindaco a Gaggio Montano, piccolo Comune di 5mila abitanti sull’Appennino bolognese. Come prevede la legge, quando alle elezioni si presenta un unico candidato è sufficiente che si raggiunga un quorum di affluenza alle urne per dichiararlo eletto: era il 50%, è stato ridotto al 40% per l’emergenza Covid.
Riduzione che è stata provvidenziale: a Gaggio Montano, infatti, alla chiusura delle urne ha votato il 49,82%, il quorum è superato e quindi Pucci, esponente di una lista civica, è eletto sindaco indipendentemente dai voti espressi.
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Comunali: a Trieste famiglia di scrutinatori, lui da 40 anni
‘Questione etica’. Ha metodo infallibile per conteggio schede
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TRIESTE
04 ottobre 2021
18:44
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Il capostipite è lui, che “gestisce” la sezione elettorale 46 alla scuola Divisione Julia di Trieste dal 1982, poi, a mano a mano, l’intera famiglia è stata coinvolta nell’iniziativa e così oggi, per l’ennesima volta, Giuliano Benericetti, ha gestito anche questa tornata elettorale, e con lui la moglie e le due figlie.
“Quarant’anni fa fu la prima volta che feci lo scrutinatore – racconta Benericetti, che oggi ha 59 anni – La mia ragazza dell’epoca aveva il padre che lavorava in tribunale e mi chiese se volevo lavorare nei seggi.
Dissi di sì ed eccomi qui.
Continuo per una questione di etica, non per soldi, visto che guadagno 187 euro per tre giorni, ora che abbiamo da gestire schede per le elezioni amministrative e circoscrizionali (gli altri scrutinatori del suo team guadagnano 150 euro)”. Non solo etica: “Lo faccio per un dovere civico, per la comunità, e questo valore l’ho trasmesso anche alla mia famiglia”. Difatti, da 21 anni condivide questa esperienza con la moglie, nella veste di segretaria. “Ci vuole una persona di fiducia”, spiega.
Le due figlie, invece, sono rispettivamente presidente e segretaria di un altro seggio cittadino. Insomma, una famiglia di scrutinatori.
Giuliano, proprietario di una società che vende software per contabilità, con il tempo ha messo a punto un metodo che definisce “maniacale” per controllare il corretto conteggio. “Ci consegnano le schede a gruppi di 50 – spiega – Quindi, quando viene esaurita la serie, assieme al mio team (cinque in totale), contiamo anche il numero effettivo dei votanti per vedere se i numeri coincidono”. E’ un metodo efficace: “Non ha mai dato problemi”.
(Notizia, quest’ultima, peraltro già da me segnalata).
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Comunali: 69 elettori, due liste, è ballottaggio
Il caso di Rondanina, 22 voti ciascuno
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GENOVA
04 ottobre 2021
21:51
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Nel Comune più piccolo della Liguria, Rondanina ai piedi del monte Antola, con 69 elettori, 76 residenti, ma 56 che vivono nel paese, e due liste si va al ballottaggio perché i candidati hanno ottenuto 22 voti ciascuno e c’è stata una scheda bianca. I cittadini dovranno aspettare altri quindici giorni per avere il loro sindaco.
Il ballottaggio, non previsto nei Comuni al di sotto dei 10 mila votanti ma sarà necessario in questo caso per la parità riscontrata. A contendersi la poltrona di sindaco sono Giovanni Gaetanino Tufaro, della lista Progresso Rondanina, e Claudio Agostino Casazza, della lista civica Rondanina per noi. Uno dei due, sempre che la situazioni si sblocchi, succederà ad Arnaldo Olinto Mangini.
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Comunali: sconfitto il candidato più giovane d’Italia
Liceale di 18 anni nel Mantovano, escluso anche dal consiglio
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MANTOVA
04 ottobre 2021
18:15
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Ha raccolto 227 voti che non gli sono stati sufficienti neanche per entrare in Consiglio Comunale: Theo Guatta, che con i suoi 18 anni era il candidato sindaco più giovane d’Italia, non è riuscito a diventare sindaco di Guidizzolo, comune di poco più di 5.000 abitanti del Mantovano. Studente all’ultimo anno del liceo classico, Guatta che si definisce un “liberal-progressista” ha raccolto l’8,53% dei voti con Guidizzolo Riformista, la sua lista civica di centro appoggiata dalla sinistra. Stefano Meneghelli, sindaco uscente della Lega a capo della lista civica Siamo Guidizzolo, è stato riconfermato alla guida del Comune con il 57% dei voti, mentre al secondo posto Laura Azzini, della lista civica Vivere Guidizzolo, anch’essa di centrodestra. Guatta è l’unico dei tre candidati sindaco escluso dal consiglio comunale.
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Comunali: madre di Gimbo Tamberi consigliere a Camerano
Eletta con lista civica, sarà all’opposizione
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ANCONA
04 ottobre 2021
20:14
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La madre del campione olimpico Gianmarco ‘Gimbo’ Tamberi, Sabrina Piastrellini, è stata eletta consigliere comunale a Camerano (Ancona) con 136 voti. Piastrellini, insegnante di educazione fisica, correva con una lista civica di centrodestra Nuovamente Camerano. Entrerà in Consiglio comunale nelle file dell’opposizione con la candidata sindaco battuta Marinella Ippoliti e altri due consiglieri.
Sindaco della cittadina (poco più di 7.000 abitanti) è stato invece eletto il medico Oriano Mercante, segretario regionale del sindacato Anaao Assomed.
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Crollo affluenza a Comunali, è record negativo
Un elettore su due non ha votato
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04 ottobre 2021
19:11
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Crolla l’affluenza alle Comunali. Il dato dei votanti si attesta al 54,69% al primo turno delle amministrative segnando un record negativo per quanto riguarda la partecipazione: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne.

Dal 2010 ad oggi la minore affluenza si era registrata in precedenza nel 2017 (1.004 i Comuni al voto) con il 60,07%. Lo scorso anno (764 comuni) l’affluenza era stata del 65,62%; nel 2019 (3.685 comuni) del 67,68%. Nella tornata di cinque anni fa aveva votato il 61,52% degli aventi diritto.
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Vaccini: Figliuolo, Lombardia sopra la media del Paese
Commissario, la copertura è dell’87%
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MILANO
04 ottobre 2021
19:20
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“L’Italia ha fatto e sta facendo squadra per la Lombardia parlano i dati. Il tempo è galantuomo e confido che questa copertura sarà incrementata.
La Lombardia, in particolare, con l’87% della copertura vaccinale ha raggiunto un risultato eccellente, l’Italia è all’83 e, dunque, ci avviamo su percentuali notevoli”. Lo ha detto il commissario all’emergenza covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, che oggi ha visitato, tra la altre cose, l’hub vaccinale del palazzo delle Scintille a Milano.
Nella visita lombarda Figliuolo era accompagnato da Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, dalla vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, dall’assessore alla Protezione civile, Pietro Foroni, e dal coordinatore della campagna vaccinale lombarda, Guido Bertolaso.
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Ristorazione:Calugi(Fipe),persi 250mila addetti, resistiamo
Il covid fatto scoprire delivery, bene Green pass
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ANCONA
04 ottobre 2021
19:34
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“Col Covid abbiamo vissuto un periodo devastante che in 18 mesi ha fatto perdere al settore della ristorazione il 40% del fatturato (40 miliardi di euro) e 250mila addetti, riverberandosi in negativo anche sulle attività economiche, sui centri storici, sulla sicurezza e sulla voglia di stare insieme. Ma il comparto è resiliente e ha scoperto il delivery e l’asporto”.
Così il direttore generale di Fipe-Confcommercio Roberto Calugi, intervenendo oggi ad Ancona al primo Forum della Ristorazione Marchigiana nell’ambito della manifestazione Tipicità in Blu. “La pandemia – ha continuato Calugi – ci ha insegnato quanto sia fondamentale la ristorazione per tutta la catena agroalimentare, enologica e turistica del nostro paese, e quanto la ripartenza debba puntare sulla qualità, sull’innovazione e sull’attenzione al prodotto e al cliente. I turisti vengono da noi per vivere e mangiare all’italiana, e questa è una lezione che dobbiamo imparare”. Infine un commento sul Green pass: “l’abbiamo sempre valutato positivamente e crediamo che i clienti sappiano scegliere. Non possiamo pensare di richiudere”.
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Segretario Umbria Lega Caparvi sindaco di Nocera
Ha ottenuto il 58,34 per cento dei voti
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PERUGIA
04 ottobre 2021
19:52
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Il segretario umbro della Lega, l’on. Virginio Caparvi, è il nuovo sindaco di Nocera Umbra.
Con Futura Nocera ha infatti ottenuto il 58,34 per cento dei voti contro il 41,66 per cento di Massimo Montironi, Scegliamo Nocera.
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Comunali: M5s giù nelle città,a Torino e Roma un terzo dei voti
A Milano-Bologna sotto 5%,cresce Napoli. In Calabria 1/5 europee
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04 ottobre 2021
19:57
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Tendenza in netto calo per il M5s nelle città al voto, con solo il risultato di Napoli in crescita: a Roma e Torino il Movimento potrebbe prendere meno di un terzo dei voti rispetto al 2016, quando elesse due sindaci, Virginia Raggi, che potrebbe restare fuori dal ballottaggio, e Chiara Appendino, che non si è ricandidata. In Calabria, dove fu primo partito alle europee del 2019, il M5s si ferma intorno al 5%, anche al di sotto delle regionali di appena un anno e mezzo fa.
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Ecco dunque i primi dati, città per città. A Roma il Movimento, a spoglio ancora agli inizi, si fermerebbe attorno al 10% (10,62%, secondo i primi dati del Viminale) contro il 35,33% del 2016 e il 17,58% delle europee del 2019. A Torino il M5s prese il 30,01% dei voti eleggendo il sindaco, mentre lo spoglio per ora assegna al Movimento l’8,96%, al di sotto anche delle europee del 2019, quando si fermò al 13,33%.
A Milano, città dove non ha mai sfondato, secondo i primi dati dello scrutinio il M5s è al 2,96%, contro il 10,4% del 2016 (8,53% alle europee del 2019). A Bologna crolla intorno al 3,49% contro il 16,60% del 2016. A Napoli il Movimento, in coalizione con il Pd così come a Bologna, incassa ad ora l’11,19% dei voti, mentre nel 2016 aveva il 9,66%: alle europee fu primo partito in città, con il 39,86%.
In Calabria la lista M5s, anche qui coalizzata con i Dem, è attorno al 5,67%, contro il 6,27% delle regionali del 2020, quando Pd e pentastellati sostenevano due candidati diversi, e in netto calo rispetto al 26,69% delle europee del 2019.
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Comunali: Trieste;Dipiazza,impossibile vincere a primo turno
‘Bellissimo risultato, adesso aspettiamo gli eventi’
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TRIESTE
04 ottobre 2021
20:08
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“Un bellissimo risultato, sono molto soddisfatto e adesso aspettiamo gli eventi”. E’ il primo commento del sindaco uscente di Trieste e candidato del centrodestra, Roberto Dipiazza, sui primi parziali risultati dello spoglio, che lo vedono in testa.

Ai cronisti che all’esterno del municipio gli chiedevano se si aspettasse una vittoria al primo turno, Dipiazza ha replicato: “Quando hai 10 candidati sindaci, secondo il conto matematico è impossibile arrivare al primo turno, l’ho detto anche in tempi non sospetti”. “I cittadini di Trieste – ha osservato – hanno dimostrato che sono molto colti e intelligenti”.
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Francesco ieri e oggi, 12 fotografi raccontano il Santo di Assisi
Cento anni di comunicazione e cultura francescana in mostra al MAXXI live alle 11.30
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05 ottobre 2021
09:59
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Al via a Roma al MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, la mostra fotografica ‘Francesco ieri e oggi, 100 anni di comunicazione e cultura francescana’: 12 fotografi, tra i più importanti del nostro Paese, raccontano con i loro scatti il Santo di Assisi. L’evento di apertura alle 11.30 con il ministro Franceschini e  il Card. Gambetti:

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A Trieste Dipiazza avanti ma si decide a ballottaggi
A Pordenone vince il centrodestra: Ciriani al 60%
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TRIESTE
04 ottobre 2021
20:58
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A Trieste, se i numeri saranno confermati, sarà ballottaggio tra il candidato del centrodestra Roberto Dipiazza e il candidato del centrosinistra Francesco Russo. Con un vantaggio di oltre dieci punti, “sarò difficile da raggiungere”, ha commentato il sindaco uscente, parlando di “un bellissimo risultato”.
Un dato vero, ma se dall’altro lato si formasse una coalizione di più realtà, la partita potrebbe essere ancora aperta.
‘Adesso Trieste’ si riunirà domani per decidere. Occorrerà vedere poi le scelte del M5S e così dei vari cespugli. Russo, comunque, è sembrato soddisfatto e ha annunciato che “lavoreremo per una grande coalizione”.
Dipiazza e Russo in serata si sono incontrati nei pressi del municipio e tra i due c’è stato un primo botta e risposta: il sindaco uscente ha affermato di non aver mai detto di poter vincere al primo turno, ma Russo non ci sta e davanti alla stampa chiede il fact checking. Poi la stretta di mano.
Diversa la situazione a Pordenone: Alessandro Ciriani, sostenuto dal centrodestra unito, vanta il 60% dei consensi circa.
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Il bilancio del primo turno, chi ha vinto e chi ha perso
I risultati nelle 19 città capoluogo e delle regionali Calabria
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05 ottobre 2021
09:10
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Nove Comuni eleggono il sindaco al primo turno: sei vanno al centrosinistra e tre al centrodestra. Per altri nove comuni si deciderà, invece, ai ballottaggi.
In cinque di questi il centrodestra è avanti, in quattro il centrosinistra.
In sei città (Grosseto, Milano, Novara, Pordenone, Ravenna e Salerno) tornano a guidare le città i sindaci uscenti.
Ecco i risultati, in diversi territori ancora provvisori, delle elezioni comunali 2021 nelle 19 città capoluogo e delle regionali in Calabria.
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– BENEVENTO: A Benevento si profila un ballottaggio tra il sindaco uscente Clemente Mastella e il candidato a sindaco del centro sinistra Luigi Diego Perifano.
– BOLOGNA: eletto al primo turno il candidato di centrosinistra MATTEO LEPORE, che ha battuto quello di centrodestra Fabio Battistini.
– CASERTA: si va verso il BALLOTTAGGIO tra il sindaco uscente del centrosinistra Carlo Marino e il candidato del centrodestra, Giampiero Zinzi.
– COSENZA: lo spoglio avverrà soltanto dopo quello delle regionali.
– GROSSETO: il sindaco uscente di centrodestra ANTONFRANCESCO VIVARELLI COLONNA va verso la riconferma al primo turno, in netto vantaggio sul candidato di centrosinistra Leonardo Culicchi.
– ISERNIA: testa a testa tra il candidato del centrosinistra, Pietro Castrataro, e quello del centrodestra, Gabriele Melogli. Si va verso il BALLOTTAGGIO
– LATINA: Avanti il candidato del centrodestra, Vincenzo Zaccheo, su Damiano Coletta del centrosinistra. Si va verso il BALLOTTAGGIO.
– MILANO: il candidato di centrosinistra e sindaco uscente GIUSEPPE SALA è stato rieletto al primo turno. A distanza di quasi 20 punti lo sfidante principale Luca Bernardo del centrodestra.
– NAPOLI: eletto al primo turno il candidato di centrosinistra GAETANO MANFREDI, che ha battuto di molte lunghezze l’aspirante sindaco di centrodestra, Catello Maresca.
– NOVARA: il sindaco uscente di centrodestra, ALESSANDRO CANELLI, va verso la riconferma al primo turno, superando il candidato di centrosinistra, Nicola Fonzo.
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– PORDENONE: il candidato sindaco ALESSANDRO CIRIANI di centrodestra va verso l’elezione al primo turno, seguito dal candidato di centrosinistra Gianni Zanolin.
– RAVENNA: il sindaco uscente di centrosinistra MICHELE DE PASCALE va verso la riconferma al primo turno.
– RIMINI: il candidato sindaco del centrosinistra Jamil Sadegholvaad vince su quello di centrodestra Enzo Ceccarelli.
– ROMA: testa a testa per il BALLOTTAGGIO tra il candidato del centrodestra Enrico Michetti e quello di centrosinistra Roberto Gualtieri. Seguono il candidato Carlo Calenda e la sindaca uscente M5s, Virginia Raggi
– SALERNO: il sindaco uscente di centrosinistra VINCENZO NAPOLI va verso la riconferma al primo turno, superando il candidato del centrodestra Michele Sarno.
– SAVONA: il candidato del centrosinistra Marco Russo è in testa sul candidato del centrodestra Angelo Schirru. Si va verso il BALLOTTAGGIO.
– TORINO: il candidato di centrosinistra Stefano Lo Russo è in vantaggio su quello di centrodestra Paolo Damilano. Si va verso il BALLOTTAGGIO
– TRIESTE: il sindaco uscente di centrodestra Roberto Dipiazza è in vantaggio su quello di centrosinistra, Francesco Russo. Si va verso il BALLOTTAGGIO
– VARESE: il sindaco uscente di centro sinistra Davide Galimberti è in vantaggio sul candidato di centrodestra, Matteo Luigi Bianchi. Si va verso il BALLOTTAGGIO
– REGIONE CALABRIA: si avvia all’elezione al primo turno il candidato del centrodestra ROBERTO OCCHIUTO, in netto vantaggio sulla candidata del centrosinistra, Amalia Bruni, e il candidato sostenuto da liste civiche, Luigi De Magistris.
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In fiamme deposito Atac a Roma, 30 bus distrutti
Incendio sulla via prenestina, nessun ferito
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ROMA
05 ottobre 2021
08:54
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Un incendio si è sviluppato nella notte nel deposito dell’Atac, l’azienda municipalizzata dei trasporti pubblici, sulla via Prenestina a Roma. Nel rogo sarebbero andati distrutti 30 autobus, la maggior parte dei quali a metano.
Non ci sono persone coinvolte. L’incendio è scoppiato per cause ancora da accertare attorno alle 4.30 ed è stato messo sotto controllo dai vigili del fuoco.
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Comunali: Trieste, sarà ballottaggio Dipiazza-Russo
In nottata concluso scrutinio che conferma previsioni di ieri
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TRIESTE
05 ottobre 2021
09:31
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In nottata è terminato lo scrutinio delle schede a Trieste, che ha sancito le previsioni di ieri, cioè di un ballottaggio tra il sindaco di centrodestra uscente, Roberto Dipiazza, e il candidato di centrosinistra, Francesco Russo.
Dipiazza, appoggiato dalle liste Lista Civica Dipiazza per Trieste, Lega Salvini Fvg, Noi con l’Italia Dipiazza Sindaco, Cambiamo Trieste, Forza Italia e Fratelli d’Italia, ha ottenuto 38.954 voti, pari al 46,92 per cento dei voti validi.
Francesco Russo, sostenuto dalle liste Partito Democratico-Demokratska Stranka, Uniti per un’altra città- Zdruzeni za drugacno mesto, Partito animalista ambientalista, Lista Russo Punto Franco, Ts 21-26 Russo Sindaco e Noi Pensionati Insieme, ha ottenuto 26.275 voti, pari al 31,65 per cento dei voti validi.
Hanno inoltre ottenuto voti: – Riccardo Laterza (Adesso Trieste-Patto per la città), con l’ 8,62 per cento dei voti (7.156) – Ugo Rossi (Verità 3V Libertà), con il 4,46 per cento dei voti (3.702) – Alessandra Richetti (Movimento 5 Stelle), con il 3,43 per cento dei voti (2.847) – Tiziana Cimolino (Europa Verde-Verdi Trieste e Sinistra in Comune Levica), con l’ 1,67 per cento dei voti (1.389) – Giorgio Marchesich (Federazione per l’indipendenza del Territorio libero di Trieste), con l’1,36 per cento dei voti (1.128) – Franco Bandelli (Futura), con lo 0,93 per cento dei voti (771) – Arlon Stok (Podemo), con lo 0,59 per cento dei voti (491) – Aurora Marconi (Trieste), con lo 0,37 per cento dei voti (307)
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Comunali: Savona; Russo (c.sinistra), città mi ha capito
“Alleanza con M5S? E’ presto, ci prendiamo tempo per valutare”
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SAVONA
05 ottobre 2021
10:14
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“Se mi aspettavo un vantaggio così ampio? Devo dire che la percezione che la città ci stesse seguendo e avesse capito il senso del nostro progetto l’abbiamo avuta in queste settimane e ci aveva fatto bene sperare”. Così il candidato sindaco del centrosinistra a Savona, Marco Russo commenta il risultato elettorale che lo vede in testa di oltre 10 punti percentuali sullo sfidante del centrodestra Angelo Schirru.
Un divario che corrisponde quasi al consenso ottenuto dal candidato del MoVimento 5 Stelle, che potrebbe così diventare l’ago della bilancia al ballottaggio. “Adesso è molto presto per fare considerazioni politiche sul voto, ora ci prendiamo tempo per capire come procedere. Facciamo le valutazioni più opportune”. Russo lancia la sfida: “Io sono pronto a rilanciare una città con una proposta che rinasce dalla città e che non si lascia mettere bandierine sulla testa”.
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Istat: famiglie risparmiano meno, crescono i consumi
Aumenta il reddito disponibile ma i prezzi frenano il potere d’acquisto
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05 ottobre 2021
10:20
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Nel secondo trimestre 2021 il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l’Istat aggiungendo che l’aumento dei prezzi (+0,4% rispetto al primo trimestre dell’anno il deflatore dei consumi finali delle famiglie) ha frenato l’incremento del potere d’acquisto, cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
La propensione al risparmio delle famiglie è stimata al 12,9%, in calo di 4,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma comunque a livelli superiori a quelli pre-crisi. Corrispondentemente, la spesa per consumi è aumentata in termini nominali del 5,4%.
Nel secondo trimestre 2021 il deficit italiano si è attestato al 7,6% del Pil, in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando era pari al 12,9%. Lo comunica l’Istat spiegando che la diminuzione in termini tendenziali è dovuta alla “consistente riduzione delle uscite”, solo in parte compensata da un calo nelle entrate. Complessivamente, nei primi due trimestri del 2021 il deficit è stato pari al 10,2% del Pil, in miglioramento rispetto all’11,8% del corrispondente periodo del 2020. Il saldo primario delle amministrazioni pubbliche (ovvero l’indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un’incidenza sul Pil del -3,6%, in miglioramento rispetto al -8,7% nel secondo trimestre del 2020. Il saldo corrente è stato anch’esso negativo, con un’incidenza sul Pil del -1,0% (-8,0% nel secondo trimestre del 2020).
Nel secondo trimestre del 2021 la pressione fiscale è stata pari al 41,9%, in riduzione di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando era stata del 42,4%. Lo rende noto l’Istat. Tra aprile e giugno di quest’anno il Pil italiano è aumentato del 2,7% rispetto al primo trimestre e del 17,3% nei confronti del secondo trimestre del 2020.
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Oggi il Consiglio dei ministri per l’esame della delega fiscale
Poi è prevista una conferenza stampa di Draghi
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05 ottobre 2021
10:26
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Il Consiglio dei ministri per l’esame della delega fiscale dovrebbe essere convocato alle 15. È quanto si apprende da fonti governative.
Alle 14 è prevista la cabina di regia del premier Mario Draghi e del ministro Daniele Franco con i capi delegazione della maggioranza. Subito dopo si svolgerà il Cdm, che dovrebbe essere seguito da una conferenza stampa di Draghi.
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Sud: EY, nel 2020 Neet al 45,4%, giù occupazione femminile
Rilancio passa da ricerca e sviluppo ed ecosistemi innovativi
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05 ottobre 2021
10:41
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Nel 2020 la quota di Neet (giovani senza istruzione, occupazione o formazione) tra 25 e 29 anni nel Mezzogiorno è stata pari al 45,4%, contro il 21,4% del Nord. In aumento anche la quota tra 15 e 34 anni, mentre l’occupazione femminile persa nella media dei primi tre trimestri dell’anno è stata superiore a quella creata negli undici anni precedenti (-94 mila unità a fronte di +89 mila tra il 2008 ed il 2019).
E’ quanto emerge da un’analisi effettuata da EY, in collaborazione con Luiss Business School, discussa nel corso della prima delle tre giornate dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”, dedicata al Mezzogiorno. Focus quindi su divari, potenzialità, modelli e strumenti per il rilancio delle Regioni del Sud. Nel 2019 il Mezzogiorno rappresentava il 22% del Pil nazionale, uno scenario aggravatosi in seguito alla pandemia, con una occupazione che, in generale, resta inferiore a quella delle altre Regioni, salvo che in Abruzzo, dove è superiore alla media nazionale. Secondo EY e Luiss Business School per il rilancio del Sud sono necessari un incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo; un rafforzamento degli ecosistemi per l’innovazione; la valorizzazione del capitale umano; il rilancio dell’attrattività del Sud; la digitalizzazione della pubblica amministrazione.
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Elezioni amministrative 2021, mea culpa di Salvini. Zaia: ‘Il segretario deve fare il segretario’
Renzi: ‘Ora un’area di riformisti liberali’
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05 ottobre 2021
12:39
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Occhi già puntati sui ballottaggi dopo l’esito della prima tornata del voto amministrativo con il centrosinistra tornato a sorridere e il centrodestra che ha pagato divisioni e candidati sbagliati. Le elezioni comunali dell’era Covid danno nelle grandi città un vincitore certo: a Milano incassa il bis Sala, a Napoli fa il pieno Manfredi, e a Bologna vola Lepore, nelle ultime due città nell’inedita alleanza Pd-M5s.
Se il centrodestra tiene la Calabria con la vittoria di Occhiuto, Trieste e Torino vanno al ballottaggio mentre a Roma è testa a testa tra il candidato del centrodestra Enrico Michetti e l’ex ministro dem Roberto Gualtieri.
Un risultato amministrativo che spingerà tutti i partiti a fare conti e riflessioni a livello nazionale. A partire dal crollo dell’affluenza che si attesta al 54,69% segnando un record negativo: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne con il risultato peggiore di sempre a Milano e Torino.
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“Noi non faremo apparentamenti ma ci rivolgeremo alle romane e ai romani, partendo dalle elettrici e dagli elettori di Raggi e Calenda”, con l’obiettivo di costruire “una città che funziona vicina alle persone”, ha detto il candidato a sindaco di Roma del centrosinistra arrivato al ballottaggio, Roberto Gualtieri, a Uno Mattina su Rai 1.  La lista che a Roma che ha preso più voti è quella unica del candidato sindaco Carlo Calenda che, con il 19% dei consensi, precede FdI a sostegno del candidato a sindaco Enrico Michetti (17,4%). Al terzo posto c’è quella del Pd con il 16,3% che ha appoggiato il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri.
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Gualtieri, interpellato in merito, ha riferito di non aver “ancora” sentito il leader di Azione Carlo Calenda ma ha aggiunto: “Mi aspetto che sosterrà il candidato progressista e demorcratico, sarebbe strano il contrario”.
Intanto Matteo Salvini ribadisce l’autocritica. “Una riflessione, senza inventarsi scuse: se la metà dei cittadini sceglie di non votare non è certo colpa loro, è solo colpa nostra. Dei nostri errori, litigi e ritardi: che mi serva e ci serva di lezione”. Così Salvini torna su Fb.
“Il segretario deve fare il segretario, e gli amministratori gli amministratori. Quando le dimensioni si sommano si fa gran confusione”. Lo ha detto Luca Zaia, rispondendo a una domanda sulle divisioni nella Lega dopo le amministrative. “Le polemiche hanno riguardato tutti i partiti, e probabilmente non saranno finite”, ha detto ai giornalisti. “Non è un problema di linea politica – ha aggiunto Zaia – ci si confronta. Poi l’amministrazione è una macchina che si ‘tara’ giorno per giorno. E poi su vaccini e Green pass come Lega avevamo già fatto un documento esplicito”, ha concluso.
“Veniamo ai risultati – aggiunge – Stravinciamo in Regione Calabria, con il doppio dei voti del candidato di sinistra (54 a 27). Andiamo al ballottaggio a Roma e Torino, dove cinque anni fa al ballottaggio andarono PD e 5Stelle. Abbiamo perso (al primo turno e di tanto) Bologna, Milano e Napoli: responsabilità solo nostra. Abbiamo vinto al primo turno in città come Grosseto, Novara e Pordenone”.
“L’area riformista (dai moderati che non vogliono Salvini e Meloni, fino ai democratici che non vogliono morire grillini) è fortissima. Sia dove vinciamo, sia dove facciamo testimonianza, i risultati sono molto buoni. E questo è fondamentale in vista del 2023″. E’ l’analisi del voto del Leader Iv Matteo Renzi nell’enews.”Che dire: con l’1% abbiamo preso più consiglieri comunali di M5s. Italia Viva è viva. I Cinque Stelle no. Evviva l’1%! A forza di sottovalutarci ci fanno bene. Adesso dobbiamo costruire un’area vasta di riformisti e liberali, tutti insieme”.
“Vedo un centrosinistra compatto e un centrodestra che a volte va un po’ più in ordine sparso, invece adesso bisognerà serrare i ranghi ancora di più perché il conflitto ora si polarizza”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni parlando dei prossimi ballottaggi, accanto al candidato sindaco del centrodestra per Roma, Enrico Michetti.
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Elezioni amministrative 2021, al centrosinistra Milano, Napoli e Bologna al primo turno
Ballottaggi a Roma, Torino e Trieste. Calabria a Occhiuto. Sala: ‘A Milano un evento quasi storico’
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05 ottobre 202110:13
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Elezioni amministrative, i risultati con lo scrutinio in TEMPO REALE
Torna a sorridere il centrosinistra, paga divisioni e candidati sbagliati il centrodestra. Le elezioni comunali dell’era Covid danno nelle grandi città un vincitore certo: a Milano incassa il bis Sala, a Napoli fa il pieno Manfredi, e a Bologna vola Lepore, nelle ultime due città nell’inedita alleanza Pd-M5s.
Se il centrodestra tiene la Calabria con la vittoria di Occhiuto, Trieste e Torino vanno al ballottaggio mentre a Roma è testa a testa tra il candidato del centrodestra Enrico Michetti e l’ex ministro dem Roberto Gualtieri. Quando mancano 77 sezioni, Calenda è terzo con uno stacco di 6.072 voti sulla sindaca uscente Virginia Raggi.
Un risultato amministrativo che spingerà tutti i partiti a fare conti e riflessioni a livello nazionale. A partire dal crollo dell’affluenza che si attesta al 54,69% segnando un record negativo: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne con il risultato peggiore di sempre a Milano e Torino. A pagare la fuga dalle urne sembra il centrodestra, come ammette il leader della Lega Matteo Salvini, a spoglio appena cominciato: “La maggior parte non ha votato. E’ per me e tutti un’autocritica. Occorre essere più concreti sulla vita reale. Non possiamo perdere tempo su vicende private”.
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E’ proprio al Nord che il centrodestra dovrà interrogarsi: il Pd è primo partito a Milano, Torino, Trieste e Bologna mentre la Lega a Milano non arriva al 13 per cento (alle Europee del 2019 era al 27). La competition Salvini-Meloni segnala un travaso di voti nel capoluogo lombardo in favore di Fdi, che ha un balzo anche rispetto alle comunali del 2016. “La partita è ancora aperta e la più importante è Roma”, vede il bicchiere mezzo pieno Giorgia Meloni. Il voto ha due facce per M5s: risultati di lista deludenti un pò dappertutto, la perdita di Torino e Roma, che segnarono nel 2016 l’exploit dei pentastellati e dove ora il Movimento potrebbe prendere meno di un terzo dei voti del 2016. Anche a Milano, città dove non ha mai sfondato, secondo i primi dati dello scrutinio il M5s è al 2,96%, contro il 10,4% del 2016. Ma la vittoria a Bologna e Napoli indicano a Giuseppe Conte una traccia da seguire. “I risultati confermano l’enorme potenzialità del nuovo corso e la prospettiva seria di lavorare con le forze progressiste”, afferma l’ex premier per il quale il voto di oggi è solo “il tempo della semina”.
E un segnale incoraggiante arriva da Napoli dove il Movimento incassa circa l’11,19% dei voti, mentre nel 2016 aveva il 9,66%. Ora per i 5s si apre il grande tema delle scelte per il ballottaggio a Roma e Torino: una cosa è certa, garantisce Conte, “la nostra proposta politica non puo avere alcuna affinità con le forze politiche di destra”. Esulta a tutto tondo il Pd nel quale Enrico Letta vince anche la sua partita personale conquistando il seggio di Siena per la Camera dei deputati. “Si vince allargando la coalizione, andando oltre il Pd. Abbiamo dimostrato che la destra è battibile”, gioisce il segretario dem che non perde occasione per attaccare Salvini. “La destra vinceva quando aveva un federatore, Berlusconi. Senza Berlusconi non vince più”. Ma su un punto gli avversari al voto ma alleati nell’anomala maggioranza che sostiene Mario Draghi sono d’accordo: il governo non si tocca e resterà al riparo dalle scosse telluriche del voto. Per Letta la vittoria del Pd addirittura “rafforza il governo” mentre Salvini avverte fuori e dentro il centrodestra: “se qualcuno usa il voto per abbattere il governo di unità nazionale si sbaglia di grosso”. Il presidente del Consiglio intanto gioca in contropiede e prima che le analisi del voto abbiano ripercussioni sulla stabilità dei partiti accelera e porta domani in consiglio dei ministri la legge delega sulla riforma fiscale.
“Credo che quello che sta maturando a Milano è qualcosa di importante, un evento quasi storico”, ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando i primi risultati elettorali.
“Credo che da questa vittoria i progressisti e democratici nel nostro paese e in Europa trarranno forza – ha detto Matteo Lepore, ormai nuovo sindaco di Bologna -. Io voglio invitare tutti i sindaci progressisti vincitori di queste elezioni a unirsi, perché da Bologna, Milano, Napoli e sono convinto presto da Torino e da Roma, da tutte le città governate dal centrosinistra in Italia partirà la riscossa per le prossime politiche a livello nazionale. Dobbiamo partire dai nostri territori, dalle nostre città, dalle nostre comunità”.
“Ho sentito Conte, è molto contento del risultato. Conte è sempre stato vicino, insieme faremo un grande lavoro”, dice Gaetano Manfredi.
Da Roma, il candidato del centrodestra, Enrico Michetti: “Siamo molto soddisfatti perché siamo al ballottaggio. Ci rivolgeremo a tutte le romane e i romani per dare a Roma un governo all’altezza di una grande Capitale”, ha detto il candidato a sindaco di Roma Roberto Gualtieri, accolto dagli applausi del suo comitato elettorale e dalle urla “Roberto sindaco”. “La prima attenzione sarà rivolta alla burocrazia, il centrodestra ha a cuore la macchina amministrativa perchè la città è immobile davanti alle buche, alla spazzatura, ai problemi delle scuole e del verde”.
“Siamo molto soddisfatti perché siamo al ballottaggio – spiega il candidato a sindaco di Roma Roberto Gualtieri -, accolto dagli applausi del suo comitato elettorale e dalle urla “Roberto sindaco. Ci rivolgeremo a tutte le romane e i romani per dare a Roma un governo all’altezza di una grande Capitale”.
“Non darò indicazioni di voto, i voti non sono pacchetti, i cittadini non sono mandrie”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi nel suo commiato non avendo raggiunto il ballottaggio.
“Nessun apparentamento l’abbiamo detto fin dal primo turno, non ci sono esigenze di fare apparentamenti, ma soprattutto abbiamo una cosa che si chiama coerenza e in politica credo sia molto importante”. Così Stefano Lo Russo, candidato sindaco di Torino per il centrosinistra. “Abbiamo costruito un programma che crediamo credibile anche per gli elettori che al primo turno hanno votato altri candidati – dice -. Crediamo che sotto il profilo dei diritti, dell’ambiente e della lotta alle diseguaglianze ci siano moltissimi punti di contato con molti elettori che non ci hanno votato e che magari potrebbero votarci al secondo turno”. “Il centrodestra al ballottaggio è un risultato storico – ha detto Paolo Damilano, candidato sindaco di Torino -. La proposta della mia lista civica è stata accolta, siamo riusciti ad avvicinare i torinesi alla politica, anche se l’astensionismo è un problema enorme. Lavoreremo su questo nei prossimi quindici giorni”. “Ci concentreremo sulle periferie, chiedendo il loro aiuto per cambiare Torino”.
ROMA – La corsa per il Campidoglio torna allo schema del bipolarismo: centrodestra contro centrosinistra. A sfidarsi al secondo turno saranno Enrico Michetti, l’avvocato con la passione per l’Antica Roma sostenuto da Fdi, Lega e FI, e Roberto Gualtieri, il professore portato dal Pd e dalle altre forze progressiste. Restano fuori la sindaca del M5s Virginia Raggi e il leader di Azione Carlo Calenda. Per conquistare la poltrona di Palazzo Senatorio, Gualtieri – anche nell’ottica delle convergenze nazionali tra Pd e Movimento – si rivolgerà a tutti coloro che hanno votato Raggi, ma anche ai sostenitori di Calenda, a cui però guarda anche Michetti. Comunque vada, la partita misurerà, dopo anni di scintille, la possibilità di calare l’asse giallorosso anche nella Capitale, sperando nel traino della giunta regionale che già annovera M5S.
MILANO – A Milano nelle elezioni comunali che segnano il record storico dell’affluenza più bassa con il 47% dei votanti alle urne il sindaco uscente Giuseppe Sala viene riconfermato al primo turno con un netto stacco dallo sfidante del centrodestra, il pediatra Luca Bernardo, che si ferma a 20 punti di distanza. E’ la prima volta che un sindaco di centrosinistra vince al primo turno nel capoluogo lombardo e quindi l’ex commissario unico di Expo parla di qualcosa di importante” di “un evento quasi storico” in una città che premia ancora il Pd che resta il primo partito con oltre il 33%, in crescita rispetto al 29% del 2016. E lo stesso Sala spiega di aver preso rispetto alle scorse comunali 40-50 mila voti in più, “quindi non si è astenuto chi crede non solo in me ma in questa idea di una città italiana ed europea che porta avanti un disegno molto preciso”, ha detto aggiungendo che dedica questa vittoria alla madre da poco scomparsa.
BOLOGNA – Il centrosinistra non trema a Bologna e Matteo Lepore diventa sindaco con una percentuale travolgente, superiore al 62%, frutto anche di una vasta alleanza che tiene insieme i centristi, la sinistra e il Movimento 5 Stelle. Una vittoria netta ma con una grande ombra: per la prima volta dal dopoguerra il sindaco di Bologna è stato votato poco più che da un elettore su due. L’affluenza si è infatti fermata al 51%, sotto alla già bassa media nazionale e condizionata dal fatto che si è votato in due giorni festivi per la coincidenza con il santo patrono.
NAPOLI – Funziona bene a Napoli l’intesa tra centrosinistra e M5s: Gaetano Manfredi vince a valanga le amministrative e diventa sindaco al primo turno, ottenendo circa il 65%, il triplo dei voti del principale avversario, Catello Maresca del centrodestra, che a spoglio in corso si attesta al 20-22%. Un successo che va oltre le aspettative, in una tornata che – come nelle altre grandi città – fa segnare il record negativo di affluenza per l’elezione del sindaco, con meno della metà dei cittadini (il 47,18%) alle urne contro il 54,12 di cinque anni fa. Manfredi, 57 anni, ingegnere e docente, già ministro dell’Università nel Conte bis, è atteso ora dalla sfida del maxibuco da due miliardi di euro nei conti del Comune, una voragine da risanare. Alle sue spalle una coalizione di tredici liste, il convinto sostegno dei Cinquestelle (Conte si è speso personalmente con più visite in campagna elettorale) e del governatore Vincenzo De Luca: per il neosindaco bisognerà anche far quadrare i conti della rappresentanza tra le varie forze, cominciando dalla nuova Giunta in cui l’unico nome certo, per ora, sembra quello di un tecnico, l’ex questore Antonio De Iesu.
TORINO  – Torino archivia l’amministrazione pentastellata e rimanda al ballottaggio la scelta del successore di Chiara Appendino, con il centrosinistra che spera di riconquistare il suo villaggio di Asterix. Il ‘primo tempo’ termina con il candidato dem Stefano Lo Russo in vantaggio sul civico Paolo Damilano, secondo alcuni il favorito della vigilia, che tiene grazie all’exploit della sua lista, Torino Bellissima, a metà scrutinio un numero di preferenze addirittura superiori a quelle di Lega e Fratelli d’Italia. Crolla il Movimento 5 Stelle, con la candidata Valentina Sganga sotto il 10%, il ‘primo partito’ è quello dell’astensione: l’affluenza si è fermata al 48,06%, la più bassa di sempre.
CALABRIA – La Calabria sceglie la strada della continuità e dopo avere eletto nel gennaio 2020 Jole Santelli – prematuramente scomparsa ad ottobre dello scorso anno – affida il compito di guidare la Regione ad un altro esponente azzurro, Roberto Occhiuto, 52enne, cosentino, in politica da sempre. In presenza di un forte astensionismo – l’affluenza è stata del 44,38%, in linea con il 44,33 del 2020 – la vittoria pronosticata alla vigilia arriva ma assume – stando alle proiezioni, visto che lo spoglio è ancora in corso – proporzioni ancora maggiori rispetto alle attese grazie anche alla compattezza dello schieramento e alla frammentazione, invece, del centrosinistra. Occhiuto viene dato oltre il 50%, tra il 52 ed il 55. Stessa percentuale, quest’ultima, ottenuta dalla Santelli. Una vittoria che fa da traino o forse è spinta, dal risultato di Forza Italia, che nella sua roccaforte migliora venendo accreditata del 18% contro il 12%.
TRIESTE – A Trieste, se i numeri saranno confermati, sarà ballottaggio tra il candidato del centrodestra Roberto Dipiazza e il candidato del centrosinistra Francesco Russo. Con un vantaggio di oltre dieci punti, “sarò difficile da raggiungere”, ha commentato il sindaco uscente, parlando di “un bellissimo risultato”. Un dato vero, ma se dall’altro lato si formasse una coalizione di più realtà, la partita potrebbe essere ancora aperta. ‘Adesso Trieste’ si riunirà per decidere e occorrerà vedere le scelte del M5S e così dei vari cespugli. Russo, comunque, è sembrato soddisfatto.
SUPPLETIVE A SIENA – Un applauso a Enrico Letta è arrivato dallo staff e dai vertici regionali e locali del Pd nel corso di una riunione al comitato elettorale, quando è arrivato il dato delle suppletive nella città di Siena, comunicato dai vari seggi e che vedono Letta vincente. “Abbiamo vinto perché abbiamo privilegiato l’unità, prima quella interna del Pd, e in secondo luogo l’unità del centrosinistra che abbiamo portato in tutti i comuni dove si è votato e pii l’unità del paese – ha detto Letta -. Questa grande vittoria del centrosinistra e del Pd rafforza l’Italia perché rafforza il governo Draghi”.
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L’AFFLUENZA – Quando mancano soltanto due comuni ancora non conteggiati, il dato dei votanti rilevato dal Viminale alle 15 alla chiusura dei seggi per le elezioni comunali è pari al 54,64%. Nel 2016 – quando le urne sono state aperte un solo giorno – era stato del 61,52%. Questa tornata amministrativa ha coinvolto 1.153 municipi, tra quelli monitorati dal Ministero dell’Interno, e la percentuale dei votanti non tiene conto delle comunali in Friuli Venezia Giulia.
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Roma, si apre la partita del ballottaggio. Gualtieri: ‘Mi aspetto che Calenda mi sostenga’
La conferenza stampa di Meloni e Michetti
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05 ottobre 2021
12:53
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La corsa per il Campidoglio torna allo schema del bipolarismo: centrodestra contro centrosinistra. A sfidarsi al secondo turno saranno Enrico Michetti, l’avvocato con la passione per l’Antica Roma sostenuto da Fdi, Lega e FI, e Roberto Gualtieri, il professore portato dal Pd e dalle altre forze progressiste.
Restano fuori la sindaca del M5s Virginia Raggi e il leader di Azione Carlo Calenda. Crolla l’affluenza degli elettori: a Roma arriva al 48,83%. Cinque anni fa era stata del 57,03%.
La conferenza stampa di Giorgia Meloni con Enrico Michetti.
E guarda già avanti Roberto Gualtieri. “Noi non faremo apparentamenti ma ci rivolgeremo alle romane e ai romani, partendo dalle elettrici e dagli elettori di Raggi e Calenda”, con l’obiettivo di costruire “una città che funziona vicina alle persone”. Lo ha detto il candidato a sindaco di Roma del centrosinistra arrivato al ballottaggio, Roberto Gualtieri, a Uno Mattina su Rai 1. Gualtieri, interpellato in merito, ha riferito di non aver “ancora” sentito il leader di Azione Carlo Calenda ma ha aggiunto: “Mi aspetto che sosterrà il candidato progressista e demorcratico, sarebbe strano il contrario”.
Michetti al primo turno ha il 30,21% dei consensi, Gualtieri, il 27,02%, Carlo Calenda il 19,71% e Virginia Raggi il 19,15%. Questi i risultati del voto nella Capitale quando lo spoglio è quasi concluso con 2.526 sezioni scrutinate su 2.603. Quando mancano 77 sezioni, Calenda è terzo con uno stacco di 6.072 voti sulla sindaca uscente Virginia Raggi.
La lista che a Roma ha preso più voti è quella unica del candidato sindaco Carlo Calenda che, con il 19% dei consensi, precede FdI a sostegno del candidato a sindaco Enrico Michetti (17,4%). Al terzo posto c’è quella del Pd con il 16,3% che ha appoggiato il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri. Sono i risultati con il 98,89% delle sezioni scrutinate nella Capitale. A differenza del leader di Azione che ha corso per il Campidoglio con una sola lista a suo sostegno, gli altri tre principali candidati avevano diverse liste al seguito, di partiti e civiche. Il M5s, che ha sostenuto la sindaca di Roma Virginia Raggi, registra un crollo dal 2016 (quando prese il 35%) e si attesta sull’11%, mentre la lista civica Raggi guadagna il 4,29%. La Lega Salvini premier, per Michetti, è a quota 5.93%, in crescita rispetto al 2,7% incassato nel 2016, ma ben lontano dai risultati – diversi – delle europee del 2019 in città quando era schizzata al 25,7%.
“Grazie Virginia Raggi, per tutto quello che hai fatto – così su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Hai dato prova di essere una grande risorsa per il MoVimento 5 Stelle e rimarrai una figura preziosa per la nostra comunità. Il tuo impegno e i tuoi risultati sul campo sono un prezioso bagaglio da mettere a disposizione di tutti gli amministratori del MoVimento. Dobbiamo fare tesoro di queste esperienze di governo locale, valorizzando le competenze, a partire dalle tue. Varie volte siamo caduti, ma la vera forza si dimostra risollevandosi e conquistando nuovi traguardi. A te questa forza non manca, insieme ci rialzeremo”.
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Alluvione Genova, concessi servizi sociali a ex sindaco Vincenzi
Aveva patteggiato pena di 3 anni per alluvione 2011
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GENOVA
05 ottobre 2021
10:46
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Il tribunale di Sorveglianza di Genova ha concesso l’affidamento ai servizi sociali all’ex sindaco di Genova Marta Vincenzi. L’ex prima cittadina, difesa dall’avvocato Stefano Savi, aveva patteggiato una pena di tre anni per l’alluvione avvenuta a Genova nel 2011 che era costata la vita a sei donne, di cui due bambine.
Anche il sostituto procuratore generale Enrico Zucca aveva dato parere favorevole.
Subito dopo la prima udienza il giudice Clara Guerello si era astenuta per un possibile conflitto d’interesse visto che i genitori, che avevano subito un danno al negozio in quell’aluvione, avevano provato a costituirsi parte civile ma la richiesta era stata respinta.
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Covid: dopo focolaio Comune Sardegna ripiomba nel lockdown
Villamassargia, nel Sulcis, stop spostamenti e negozi chiusi
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CAGLIARI
05 ottobre 2021
10:56
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Mentre la Sardegna registra 280 casi per 100mila abitanti e l’Rt più basso d’Italia, 0.62, c’è un Comune del sud dell’Isola che torna in lockdown: è Villamassargia, poco meno di 3.500 abitanti nel Sulci Iglesiente.
IL territorio comunale ripiomba in zona rossa con uniordinanza del sindaco dopo che è stata registrata “l’espansione di focolai con un numero di contagiati pari a 34 rispetto a quelli riscontrati nell’intero territorio del Sulcis Iglesiente pari complessivamente a 94”.
Da qui la decisione della sindaca Debora Porrà di imporre misure di contenimento stringenti “limitando tutti gli spostamenti non strettamente necessari per lavoro, lo studio o salute e tutte le occasioni di assembramenti, così come previste nelle cosiddette zone rosse, per un periodo non inferiore a ulteriori 10 giorni”.
Si potrà uscire di casa solo con mascherina obbligatoria e autocertificazione e viene istituito il coprifuoco dalle 22 alle 5 del giorno successivo. Chiusi tutti gli esercizi commerciali, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (comprese farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchi), stop ad eventi e manifestazioni civili e religiose, Consentiti gli spostamenti necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti previsto dalla normativa ed è consentito, a un solo componente del nucleo familiare, per non più di una volta al giorno, lo spostamento per gli interventi necessari alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali da cortile o allevati.
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Inchiesta Regio Torino, 2 patteggiamenti e Guenno a giudizio
Per accusa corista avrebbe favorito nomina sovrintendente
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TORINO
05 ottobre 2021
11:03
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Ci sarà un processo a Torino per questioni collegate alla nomina di William Graziosi a sovrintendente del Teatro Regio. Il gup Stefano Sala ha rinviato a giudizio Roberto Guenno, un corista che, secondo la procura, sfruttando le proprie conoscenze all’interno del Movimento 5 Stelle e le relazioni con la sindaca Chiara Appendino, sarebbe riuscito a favorire la nomina di Graziosi ottenendo in cambio una promozione.
L’appuntamento in aula è per il 10 novembre 2022.
Oggi al termine dell’udienza preliminare gli imprenditori Priscilla Alessandrini e Andrea Paolo Maulini, chiamati in causa per un’altra vicenda, hanno patteggiato rispettivamente 6 e 12 mesi di reclusione. Per Graziosi, così come per Alessandro Ariosi, manager di celebrità nel mondo della musica lirico sinfonica, è stato disposto il trasferimento del fascicolo all’autorità giudiziaria di Ancona per ragioni di competenza territoriale.
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Covid: 93 nuovi positivi in Alto Adige
Calano i ricoveri totali, 107 i guariti nelle ultime 24 ore
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BOLZANO
05 ottobre 2021
11:05
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Altri 93 casi di positività al Covid-19 sonbo stati accertati dai laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore. In particolare, 43 sono stati rilevati sulla base di 990 tamponi pcr (271 dei quali nuovi test) e 50 sulla base di 7.601 test antigenici.

Mentre non vengono segnalati nuovi decessi provocati dall’infezione, diminuisce il numero totale dei pazienti Covid-19 ricoverati, che sono 33, ma aumenta di uno quello dei pazienti assistiti in terapia intensiva che ora sono 6. Nei normali reparti ospedalieri vengono curati 27 pazienti (4 in meno). Inoltre, sono sempre 3 i pazienti in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes. Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 1.798 (5 in meno), mentre i guariti totali sono 77.112 (107 in più).
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A Trieste FdI in testa nel centrodestra, Pd primo partito
Exploit no vax e della sinistra di Adesso Trieste. Crolla M5S
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TRIESTE
05 ottobre 2021
11:47
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Lo scrutinio delle schede elettorali a Trieste, conclusosi a tarda notte, conferma le proiezioni fatte ieri dopo lo spoglio di un terzo delle sezioni, che ruotano intorno ad alcuni punti cardine.
Si ribaltano le posizioni di forza nel centrodestra: FdI scavalca l’intera coalizione di centrodestra ponendosi come primo partito con il 15,53% (alle precedenti comunali aveva riscosso il 4,33%).
Ed è solo quarta Forza Italia precipitata dal 14,47 del 2016 all’8,48%. Tiene invece la Lega, anche se ha dovuto subire l’impressionante sorpasso dei Fratelli d’Italia ed ora nella coalizione di centrodestra figura al terzo posto (dopo FdI appunto e Lista Dipiazza)..
Ma si registra anche l’ottima performance del Pd che è primo partito in città con il 16,51%; il grande exploit dell’ingresso dei no vax la cui lista 3V guidata da Ugo Rossi si attesta al 4,59%; il crollo del M5S: Alessandra Richetti si ferma al quarto posto con il 3,43% dei voti (2.847) quando nel 2016 il M5S aveva preso con Paolo Menis il 19,16 con 18.500 voti e alle ultime regionali 13.800. Ottimo risultato anche per la nuova lista di sinistra Adesso Trieste guidata dal giovane Riccardo Laterza che si colloca al terzo posto con l’8,87%, dietro le due coalizioni dei big.
Dunque nella città dove l’affluenza si è fermata al 46% si va al ballottaggio, come ci si aspettava, tra il sindaco di centrodestra uscente, Roberto Dipiazza, che mira al quarto mandato, ed ha avuto 38.954 voti, pari al 46,92 per cento, e il candidato di centrosinistra, Francesco Russo che ha ottenuto 26.275 voti, pari al 31,65 per cento. Il distacco tra i due è ampio ma eventuali apparentamenti potrebbero almeno ridurlo sensibilmente. Oggi si riunisce Adesso Trieste per decidere se appoggiare ed eventualmente in che modo, il candidato di centrosinistra, sarebbe già sulla carta una sensibile rimonta.
Scompaiono invece i vari “cespugli”, che non accederanno in Consiglio comunale e che hanno ottenuto una manciata di voti.
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Famiglie risparmiano meno, nel secondo trimestre consumi +5,4%
Reddito disponibile +0,5%, prezzi frenano potere d’acquisto
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05 ottobre 2021
11:48
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Nel secondo trimestre 2021 il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l’Istat aggiungendo che l’aumento dei prezzi (+0,4% rispetto al primo trimestre dell’anno il deflatore dei consumi finali delle famiglie) ha frenato l’incremento del potere d’acquisto, cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
La propensione al risparmio delle famiglie è stimata al 12,9%, in calo di 4,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma comunque a livelli superiori a quelli pre-crisi. Corrispondentemente, la spesa per consumi è aumentata in termini nominali del 5,4%.
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Clancy la più votata a Bologna, le sardine occupano il Pd
3.541 voti potrebbero aprirle porte giunta come vicesindaco
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BOLOGNA
05 ottobre 2021
11:50
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Emily Clancy, 30 anni, consigliera comunale di Bologna uscente e leader di Coalizione civica, è risultata, alla fine dello spoglio, la candidata più votata. Ha preso infatti 3.541 voti: un risultato che potrebbe aprirle le porte della giunta, probabilmente col ruolo di vicesindaco.

Il Pd nel capoluogo emiliano fa 16 consiglieri su 36, perde la maggioranza assoluta e si fa occupare dalle sardine: Mattia Santori (2.585 preferenze) è stato infatti il candidato più votato, grazie anche alla benedizione di Romano Prodi. Staccato il secondo, l’ex presidente di quartiere Simone Borsari (1.425), anche per lui dovrebbe esserci un posto nell’esecutivo. Torna in consiglio per il suo terzo mandato Max Bugani del M5s, forte di 361 preferenze.
Nel centrodestra Fratelli d’Italia avrà 5 consiglieri su 11 dell’opposizione: i più votati sono stati Francesco Sassone (1673) e Stefano Cavedagna (1484), vicini al deputato Galeazzo Bignami.
Nel prossimo consiglio comunale ci saranno molti volti nuovi e molti rappresentanti di mondi che fin qui avevano faticato a trovare rappresentanza. Entrano, infatti, l’attivista della bicicletta Simona Larghetti, Detjon Begaj, esponente dei centri sociali, trasferitosi da piccolo in Italia dall’Albania e (se Clancy entrerà in giunta) Porpora Marcasciano, attivista per i diritti dei trans, tutti eletti per Coalizione civica.
Entrano in consiglio la professoressa di Patrick Zaki, Rita Monticelli (Pd), Sefaf Siid Negash Idris, nato in Eritrea che era in corsa con la lista civica di Lepore, e Davide Celli, figlio dell’entomologo Giorgio, già consigliere ai tempi di Cofferati, che ha fatto la campagna elettorale vestito da orso con il nome di battaglia ‘Daniza’.
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Leonardo: Profumo, fieri di essere partner industriale Polonia
A Warsaw Security Forum, ‘Noi motore di sviluppo per il settore’
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05 ottobre 2021
12:27
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“Siamo fieri di essere un importante partner industriale per la Polonia, dove siamo da oltre 30 anni, a supporto del Ministero della Difesa polacco, e siamo fieri di essere un motore per lo sviluppo dell’industria aeronautica e delle capacità tecnologiche della Polonia”. L’a.d.
di Leonardo, Alessandro Profumo, è oggi al Warsaw Security Forum, tra i principali appuntamenti di settore europei (1.500 partecipanti, con i rappresentanti di Governi e Forze armate di dieci Paesi), occasione di confronto in un mercato in forte dinamismo, quello polacco della difesa e della sicurezza, con un focus anche sui temi della cooperazione transatlantica. La Polonia uno dei quattro mercati domestici per il gruppo italiano dell’aerospazio, difesa e sicurezza Il ruolo di Leonardo come “motore” dello sviluppo del settore in Polonia – prosegue Profumo, nel suo intervento – “è evidente ad esempio dalla significativa presenza in campo elicotteristico attraverso PZL-Swidnik, società che abbiamo acquisito nel 2010 e che dopo dieci anni è stata in grado di triplicare i ricavi con oltre l’80% di export dalla Polonia verso altri Paesi.
Attraverso questa capacità industriale la Polonia è oggi uno dei pochi Paesi in Europa con la completa capacità di progettazione, sviluppo, produzione e supporto di elicotteri. Leonardo è pronta a mantenere queste capacità e intende rimanere un partner di lungo periodo della Polonia attraverso la collaborazione”.
L’edizione di quest’anno del Warsaw Security Forum vede l’Italia protagonista nel ruolo di ‘guest country’: presente anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini che, nell’occasione, ieri ha incontrato il ministro polacco Mariusz Błaszczak.
La presenza di Leonardo in Polonia è significativa: il Paese, tra l’altro, è anche il secondo cliente export (dopo Israele) per gli aerei addestratori M-346, un programma che apre la strada anche all’attività di addestramento piloti dell’International Flight Training School creata in collaborazione tra Leonardo e Aeronautica Militare.
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Svastica contro candidato sindaco nel sud Sardegna
Pahler è di origini tedesche, minaccia su mastello rifiuti
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SERRAMANNA
05 ottobre 2021
11:26
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Una svastica disegnata nel coperchio del mastello della carta fuori dalla sua abitazione nel sud Sardegna. Per Carlo Pahler, candidato sindaco di Serramanna alle prossime elezioni comunali – che nell’Isola si tengono il 10 e l’11 ottobre -, una brutta sorpresa.
Soprattutto perché il simbolo nazista potrebbe essere legato alle origini tedesche del cognome dell’aspirante primo cittadino.
“Penso che sia legato a questo – spiega – sto andando in caserma a sporgere denuncia. Ma più che portare in tribunale chi ha fatto questo vorrei parlare con questa persona e cercare di capire il motivo di questo gesto. Probabilmente non si è reso conto di quello che faceva”.
Pahler ha diffuso su Facebook anche la foto del mastello “imbrattato” aggiungendo un commento: “Qualcuno stanotte ha voluto lasciare un segno.
Sono dispiaciuto, lo dico con onestà. E’ un gesto vile nei miei confronti e in quelli della mia famiglia”.
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Famiglie risparmiano meno, nel secondo trimestre consumi +5,4%
Reddito disponibile +0,5%, prezzi frenano potere d’acquisto
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05 ottobre 2021
12:22
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Nel secondo trimestre 2021 il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l’Istat aggiungendo che l’aumento dei prezzi (+0,4% rispetto al primo trimestre dell’anno il deflatore dei consumi finali delle famiglie) ha frenato l’incremento del potere d’acquisto, cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
La propensione al risparmio delle famiglie è stimata al 12,9%, in calo di 4,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma comunque a livelli superiori a quelli pre-crisi. Corrispondentemente, la spesa per consumi è aumentata in termini nominali del 5,4%.
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Benzina: +1 cents in una settimana, al self è a 1,687 euro
Aumenta anche il diesel, +1,3 centesimi a 1,537 euro al litro
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05 ottobre 2021
12:32
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I prezzi dei carburanti salgono ancora in scia ai recenti aumenti del prezzo del petrolio e delle quotazioni dei prodotti raffinati nel Mediterraneo. Secondo le rilevazioni del Mite, la scorsa settimana il prezzo medio della benzina in modalità self è aumentato di 1,05 centesimi portandosi a 1,687 euro al litro.
Maxi-rincaro anche per il diesel, salito di 1,3 centesimi a 1,537 euro al litro. Il costo del Gpl è in media a 0,717 euro, in aumento di 0,48 centesimi.
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Sei capoluoghi al centrosinistra, 3 al centrodestra
Nove vanno al ballottaggio, il centrodestra avanti in 5 Comuni
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05 ottobre 2021
12:33
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Sei, tra capoluoghi di regione e di provincia al voto, vanno al centrosinistra, 3 al centrodestra, altri nove al ballottaggio. Al secondo turno i candidati del centrodestra sono in vantaggio in cinque Comuni, mentre quelli del centrosinistra sono avanti in quattro.
Confermati tre sindaci uscenti (Milano, Grosseto e Pordenone), altri 5 si giocano il bis al ballottaggio, a Trieste, Isernia e Benevento sono del centrodestra, a Varese e Caserta sono del centrosinistra. Nessuna delle città che hanno già eletto il simbolo cambia colore politico. Lo faranno di certo, invece, Roma e Torino, governate negli ultimi cinque anni da sindaci del Movimento Cinque Stelle. E’ questo, in sintesi, l’esito del primo turno delle elezioni Comunali del 3-4 ottobre, mentre nell’unica Regione andata alle urne ha vinto il centrodestra con Mario Occhiuto. Mancano ancora i dati di Cosenza dove lo spoglio comincerà dopo la conclusione dello scrutinio per le Regionali.
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Ecco la geografia del voto:
CENTROSINISTRA: vince al primo turno a Milano con Beppe Sala, a Bologna con Matteo Lepore in alleanza con M5s, a Napoli con Gaetano Manfredi sempre con i Cinque Stelle, a Rimini con Sadegholvaad Jamil, a Ravenna, in alleanza con M5s, con Michele De Pascale, a Salerno con l’uscente Enzo Napoli.
CENTRODESTRA: incassa la vittoria al primo turno a Novara con Alessandro Canelli, a Pordenone con l’uscente Alessandro Ciriani e a Grosseto con il bis di Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
BALLOTTAGGI: si deciderà al secondo turno a Roma dove il candidato del centrodestra Enrico Michetti parte in vantaggio sull’ex ministro Dem Roberto Gualtieri; a Torino dove il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo è davanti allo sfidante di Torino Bellissima e del centrodestra, Paolo Damilano; a Trieste dove l’uscente Roberto Dipiazza parte in vantaggio rispetto al candidato del centrosinistra Francesco Russo; a Varese dove l’uscente Davide Galimberti (centrosinistra insieme a M5s) parte in vantaggio sul leghista Bianchi; a Savona dove il candidato del centrosinistra Marco Russo è davanti allo sfidante del centrodestra Angelo Schirru; a Latina dove Vincenzo Zaccheo del centrodestra è davanti al candidato di centrosinistra, il sindaco uscente Damiano Coletta; a Isernia dove il candidato di centrodestra (senza Fdi) Gabriele Melogli è avanti di un soffio al candidato di centrosinistra con M5s Pietro Castrataro; a Caserta dove l’uscente Carlo Marino (centrosinistra) parte davanti al candidato di centrodestra Gianpiero Zinzi. Si deciderà al secondo turno anche a Benevento dove il centristra Clemente Mastella cerca il bis ed è in vantaggio sul candidato di centrosinistra Luigi Perifano.
ROMA – La lista che a Roma che ha preso più voti è quella unica del candidato sindaco Carlo Calenda che, con il 19% dei consensi, precede FdI a sostegno del candidato a sindaco Enrico Michetti (17,4%). Al terzo posto c’è quella del Pd con il 16,3% che ha appoggiato il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri. Questo il quadro delle preferenze nella Capitale, quando sono state scrutinate il 98,89% delle sezioni. A differenza del leader di Azione che ha corso per il Campidoglio con una sola lista a suo sostegno, ‘Calenda sindaco’ accorpando lì tutte le preferenze, gli altri tre principali candidati avevano diverse liste al seguito, sia dei partiti, sia civiche. Il M5s, che ha sostenuto la sindaca Virginia Raggi, registra un crollo dal 2016 e si attesta sull’11%, circa un terzo dei consensi rispetto a quel 35% di cinque anni fa. La prima cittadina, che risulta quarta con il 19,08% dei voti (dopo Calenda che ne ha incassati il 19,8%), ha otto punti percentuali in più rispetto alla lista del Movimento: solo la sua civica guadagna il 4,29% delle preferenze. Inoltre la candidata Raggi registra 1,4% dei consensi in più rispetto al totale delle liste che la sostengono, indice di un voto disgiunto a suo favore. Fenomeno che invece appare più ridotto per Carlo Calenda che supera la sua civica ‘solo’ dello 0,75%. Il partito di via Bellerio, invece, si ferma a quota 5,93%, quasi un terzo rispetto al risultato di Fratelli d’Italia. La Lega rispetto al 2,7% delle comunali del 2016 è sicuramente in crescita, ma resta ben lontana dai risultati – diversi – delle europee del 2019, quando in città era schizzata al 25,7%. Il Pd, con il 16,3% dei voti in città, è al terzo posto dopo Calenda e FdI, poco meno delle ultime comunali quando aveva incassato il 17,2%. Tra le altre liste a sostegno di Gualtieri spicca anche la sua civica con il 5,4% dei voti, seguita dalla “sinistra civica ecologista” con il 2%. Forza Italia insieme all’Udc prende il 3,59: nel 2016 aveva incassato da sola il 4,23%.
TORINO – Il Pd primo partito, l’ascesa delle liste civiche e il crollo del Movimento 5 Stelle, che dei 24 consiglieri dell’amministrazione uscente ne vedrà tornare in Sala Rossa soltanto uno o due, oltre alla candidata sindaca Valentina Sganga. E’ questo il quadro che emerge dall’analisi dei risultati del primo turno delle elezioni amministrative torinesi, che vedono il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo con il 43,86% dei voti davanti allo sfidante di Torino Bellissima e del centrodestra, Paolo Damilano, con il 38,9%. Proprio il risultato della ‘creatura’ dell’imprenditore e uno dei dati politici più evidenti di queste elezioni. La sua lista civica è la prima forza del centrodestra, con l’11,86% dei consensi. Si fermano al 10,47% Fratelli d’Italia e al 9,84% la Lega, risultati al di sotto delle aspettative dei mesi scorsi, mentre Forza Italia si deve accontentare di un 5,3%.
Tanto civismo anche nel centrosinistra, dove il Pd è il primo partito della città, col 28,56% dei voti, seguito con quasi il 5% dalla Lista Civica Lo Russo Sindaco, il progetto ideato da Mario Giaccone che mette insieme il mondo civico ed esponenti politici di diversi partiti della coalizione. Crolla invece la maggioranza uscente, con la candidata sindaca Valentina Sganga al 9.01% e il Movimento 5 Stelle che scende dal 30% del 2016 all’8%, fermato anche nelle periferie che lo avevano premiato 5 anni fa, dove ha prevalso la candidatura di Damilano.
BOLOGNA – Il Pd perde qualche punto percentuale rispetto alle regionali emiliano-romagnole di venti mesi fa, ma tiene nella sua città simbolo. A Bologna, con il 36,5%, nonostante la concorrenza interna delle liste civiche che sostenevano Lepore, rimane saldamente il primo partito. Anche se ha guadagnato un punto rispetto alle comunali del 2016 (quando la coalizione era molto più stretta), per i meccanismi elettorali non avrà più, però, la maggioranza assoluta in consiglio comunale. Nell’area del centrosinistra Coalizione civica mantiene le proprie posizioni (7,32%) ma non sfonda, perdendo oltre un punto rispetto alla lista omologa che si era presentata alle regionali con Bonaccini. Crolla, invece, il Movimento 5 Stelle che scende al 3,37%: si assicura comunque un seggio nel prossimo consiglio. Nel centrodestra è invece evidente il travaso di voti fra Lega e Fratelli d’Italia. Il Carroccio perde terreno rispetto a cinque anni fa e più che dimezza i voti in confronto alle regionali (dall’18,45 al 7,74%). Progressiva e continua invece la crescita di Fratelli d’Italia: era al 2,4% nel 2016 arriva al 12,63%, con la golden share dell’opposizione. Una crescita che va in parallelo con quella nazionale, ma che è dovuta anche al passaggio da Forza Italia a FdI del gruppo che fa riferimento a Galeazzo Bignami. Buon risultato, ma fuori dal consiglio comunale per Potere al Popolo (2,49%) che ha raccolto i voti dell’ala sinistra ostile a Lepore. Infine da segnalare il risultato del Movimento ‘3V’, dichiaratamente no-vax che ha preso l’1,63%, quasi 2.500 voti.
NAPOLI – E’ il Pd il primo partito a Napoli in queste elezioni comunali. Il dato è pressochè definitivo: mancano all’appello ancora 2 sezioni su 884 ma i risultati sono ampiamente consolidati. Al Partito democratico vanno il 12,2% dei voti, in crescita rispetto alle ultime Comunali del 2016 (11,64%) ma con consensi quasi dimezzati rispetto alle Europee del 2019 quando ottenne il 23,29%. Seconda è la lista Manfredi sindaco direttamente riconducibile al candidato eletto primo cittadino: 9,89% e non ci sono raffronti su precedenti elezioni. Al terzo posto il Movimento 5 Stelle con il 9,74%: in leggero aumento rispetto alle precedenti Comunali (9,66%) ma in fortissimo calo sulle Europee quando ottenne addirittura il 39,86%. Quarta, e prima dello schieramento a sostegno di Catello Maresca, è Forza Italia con il 6,63%. Cala rispetto a comunali (9,61) ed Europee (9,14). Nella coalizione di Manfredi buon risultato degli Azzurri per Manfredi, lista promossa da Stanislao Lanzotti, ex coordinatore cittadino e capogruppo di Fi. Ottiene il 5,44 mentre la lista ritenuta riconducibile al governatore campano, De Luca, Napoli Libera è al 4,6%. Per quanto riguarda Fratelli d’Italia arriva al 4,4%, stesso risultato delle Europee ma in crescita sulle Comunali quando ottenne l’1,2. In questa tornata sono dispersi su altri candidati i voti che nella precedente consultazione erano andate ad almeno tre liste che si richiamavano al sindaco uscente Luigi de Magistris e che ottennero complessivamente il 25%. Assente, perchè esclusa a causa di irregolarità documentali, la lista della Lega. Alle ultime Europee ebbe il 12,3% dei consensi.
TRIESTE – Lo scrutinio delle schede elettorali a Trieste, conclusosi a tarda notte, conferma le proiezioni fatte ieri dopo lo spoglio di un terzo delle sezioni, che ruotano intorno ad alcuni punti cardine. Si ribaltano le posizioni di forza nel centrodestra: FdI scavalca l’intera coalizione di centrodestra ponendosi come primo partito con il 15,53% (alle precedenti comunali aveva riscosso il 4,33%). Ed è solo quarta Forza Italia precipitata dal 14,47 del 2016 all’8,48%. Tiene invece la Lega, anche se ha dovuto subire l’impressionante sorpasso dei Fratelli d’Italia ed ora nella coalizione di centrodestra figura al terzo posto (dopo FdI appunto e Lista Dipiazza).. Ma si registra anche l’ottima performance del Pd che è primo partito in città con il 16,51%; il grande exploit dell’ingresso dei no vax la cui lista 3V guidata da Ugo Rossi si attesta al 4,59%; il crollo del M5S: Alessandra Richetti si ferma al quarto posto con il 3,43% dei voti (2.847) quando nel 2016 il M5S aveva preso con Paolo Menis il 19,16 con 18.500 voti e alle ultime regionali 13.800. Ottimo risultato anche per la nuova lista di sinistra Adesso Trieste guidata dal giovane Riccardo Laterza che si colloca al terzo posto con l’8,87%, dietro le due coalizioni dei big. Dunque nella città dove l’affluenza si è fermata al 46% si va al ballottaggio, come ci si aspettava, tra il sindaco di centrodestra uscente, Roberto Dipiazza, che mira al quarto mandato, ed ha avuto 38.954 voti, pari al 46,92 per cento, e il candidato di centrosinistra, Francesco Russo che ha ottenuto 26.275 voti, pari al 31,65 per cento. Il distacco tra i due è ampio ma eventuali apparentamenti potrebbero almeno ridurlo sensibilmente. Oggi si riunisce Adesso Trieste per decidere se appoggiare ed eventualmente in che modo, il candidato di centrosinistra, sarebbe già sulla carta una sensibile rimonta. Scompaiono invece i vari “cespugli”, che non accederanno in Consiglio comunale e che hanno ottenuto una manciata di voti.
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Ita: Castelli, governo conferma partenza il 15 ottobre
I ricavi della newco sono attesi in crescita a 3,3 mld nel 2025
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05 ottobre 2021
13:17
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“Il governo conferma che la partenza operativa di Ita avverrà il 15 ottobre ed è fiducioso che tutte le parti coinvolte vorranno lavorare in modo determinato e ragionevole per raggiungere quest’obiettivo”. Lo ha detto la viceministra dell’economia e delle finanze, Laura Castelli, in audizione alle Commissioni riunite Trasporti della Camera e Lavori pubblici del Senato sul piano industriale e avvio di Ita.

La viceministra ha sottolineato che Ita “deve produrre valore nel tempo e deve essere profittevole e redditizia” ed “i ricavi sono attesi in crescita, da 1,8 miliardi di euro del primo anno a 3,3 miliardi nel 2025 con il pareggio in termini di Ebit che verrebbe raggiunto tra il secondo e terzo bilancio operativo”.
Inoltre a fine piano nel 2025 “sono previsti 8.400 dipendenti di cui 3.700 del ramo volo, 2.600 di handling, 1.000 di manutenzione e 1.100 di staff”, ha specificato Castelli, spiegando che che le linee guida prevedono che la nuova società “sia dimensionata con assoluta coerenza col piano industriale e quindi con l’evoluzione della domanda attesa, e definisca un nuovo contratto di lavoro a condizione di mercato”.
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In Consiglio Liguria debutta ‘in anticipo’ obbligo Green pass
Nessuna contestazione tra i politici
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GENOVA
05 ottobre 2021
11:37
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Debutta, per i politici, l’obbligo di Green pass al Consiglio regionale della Liguria. Eletti e componenti della giunta per entrare nell’aula consiliare devono mostrare il certificato.
L’obbligo entra così in vigore 10 giorni prima rispetto a quanto per accedere agli ambienti di lavoro. Una decisione presa dall’ufficio di presidenza dell’assemblea dopo aver sentito informalmente tutti i capigruppo dei partiti politici.
“Senza entrare nel merito del provvedimento sul Green pass su cui si può discutere, visto che per i cittadini non ci sono deroghe, non ci devono essere soprattutto per i politici – spiega il presidente dell’assemblea, il leghista Gianmarco Medusei – visto che qualcuno aveva sostenuto che in Parlamento o in altri Consigli regionali in nome della rappresentanza elettiva tutti avrebbero diritto di entrare senza il green pass.
Per me i politici devono dare l’esempio ai cittadini”. Da parte dei politici non c’è stata alcuna contestazione.
Il Consiglio regionale della Liguria ha predisposto un accesso all’aula per i politici dove il personale dell’assemblea che prende già le auto certificazioni covid da oggi controllerà anche la certificazione verde. Quanti sono gli eletti non vaccinati in Liguria? “A me non risultano consiglieri non vaccinati, – dice Medusei – ma l’importante è che abbiano il green pass con tampone o vaccino”.
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Comunali: in paese street art molisano sindaco prende il 90%
Manuele al terzo mandato Civitacampomarano, merito comunità
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CAMPOBASSO
05 ottobre 2021
11:40
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Civitacampomarano è uno dei paesi simbolo dello spopolamento in Molise, poche centinaia di abitanti, collegamenti stradali difficili e un movimento franoso che negli ultimi anni ha messo fuori uso una parte del centro abitato. Il piccolo comune però negli stessi anni è diventato famoso in tutto il mondo perché, grazie ad un festival di street art che si tiene dal 2016 e che ha trasformato il borgo in un museo a cielo aperto, con decine di opere realizzate da artisti arrivati da tutto il mondo sulle pareti delle case del paese.

Alla guida del comune da dieci anni c’è Paolo Manuele che si è ricandidato alle comunali e è stato riconfermato per il terzo mandato con oltre il 90 per cento dei voti dei suoi concittadini. Manuele ha ottenuto 171 preferenze contro le 17 dell’altro candidato sindaco Giovanni Marsilio.
“Sono grato alla mia comunità per aver espresso attraverso il voto una rinnovata fiducia nei miei confronti – dice il primo cittadino -. Voglio ringraziare i tanti cittadini che hanno a cuore Civitacampomarano e intraprendono iniziative per valorizzare il paese e sono sempre pronti a collaborare per contribuire concretamente alla sua crescita. Ciò testimonia che siamo Comunità, finché ci sarà questo spirito di coesione e di volontà del fare, potremmo affrontare tutti insieme le nuove sfide che ci aspettano. Tutto ciò che abbiamo raggiunto, tutto quanto raggiungeremo – conclude Manuele -, non sarà merito dell’azione del singolo o dei pochi, bensì frutto di idee e progettualità di più menti, di lavoro di più braccia e più mani operose, di più gambe su cui camminare”.
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Comunali: Varese al ballottaggio, centrosinistra in vantaggio
Galimberti soddisfatto. Romeo, a votare anche astenuti
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VARESE
05 ottobre 2021
11:55
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Sarà un ballottaggio combattuto quello per la carica di sindaco di Varese, che ieri ha visto chiudere al primo turno Davide Galimberti, sindaco uscente e candidato del centrosinistra, in vantaggio con il 48% delle preferenze, contro il 44% dello sfidante Matteo Bianchi, candidato della Lega per il centrodestra, dopo la rinuncia di Roberto Maroni.
“Ora manca l’ultimo sprint – ha detto Galimberti stamattina ringraziando i varesini anche sulle sue pagine social – insieme possiamo continuare a costruire il futuro di Varese con metodo, concretezza, serietà e dedizione”.
Poi ha aggiunto: “Testa bassa e pedalare, il viaggio è appena iniziato”.
Soddisfatto del ballottaggio anche Bianchi, deputato del Carroccio, che punta alla vittoria al secondo turno. “Ce la giochiamo fino in fondo, è stato un buon risultato”, ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo Lega in Senato, “ora bisogna fare capire alle persone l’importanza del voto e portare a votare anche coloro che si sono astenuti al primo turno”.
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Renzi,ora va costruita l’area vasta di riformisti e liberali
Risultati buoni, fondamentale in vista del 2023
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 ottobre 2021
11:55
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“L’area riformista (dai moderati che non vogliono Salvini e Meloni, fino ai democratici che non vogliono morire grillini) è fortissima. Sia dove vinciamo, sia dove facciamo testimonianza, i risultati sono molto buoni.
E questo è fondamentale in vista del 2023”. E’ l’analisi del voto del Leader Iv Matteo Renzi nell’enews. “Che dire: con l’1% abbiamo preso più consiglieri comunali di M5s. Italia Viva è viva. I Cinque Stelle no. Evviva l’1%! A forza di sottovalutarci ci fanno bene. Adesso dobbiamo costruire un’area vasta di riformisti e liberali, tutti insieme”.
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Covid: in Alto Adige le salsicce per i neo vaccinati
Il Vaxbus fa tappa al birrificio Forst vicino Merano
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BOLZANO
05 ottobre 2021
12:10
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Prima il vaccino anti-Covid, poi uno spuntino con la Weißwurst (la salsiccia bianca dell’Oktoberfest), il tipico pane Brezen e una birra analcolica: è il programma messo a punto dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige per la prossima tappa del Vaxbus che, venerdì 8 ottobre, dalle 10 alle 17.30, si fermerà davanti al birrificio Forst di Foresta/Lagundo, vicino Merano.
Proprio il birrificio offrirà a tutti coloro che si sottoporranno alla vaccinazione la piccola merenda, sull’esempio del comune di Aue-Bad Schlema, cittadina della Sassonia, in Germania, che, un paio di mesi fa, aveva incentivato con successo la partecipazione alla campagna vaccinale a suon di Bratwurst, la salsiccia arrostita.
“Non è solo il decreto Draghi – sottolinea l’Azienda sanitaria – che prevede la vaccinazione per tutti i lavoratori a partire dal 15 ottobre, che dovrebbe spingere i non vaccinati a sottoporsi al vaccino e proteggersi: la variante delta, attualmente dilagante, contagia soprattutto i giovani, che spesso peggiorano rapidamente. Non è un caso che tutte le pazienti e tutti i pazienti attualmente ricoverati in terapia intensiva con Covid non siano vaccinati”.
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Sala sindaco Milano con percentuale voti più alta di sempre
Supera Albertini con il 57,7% ma con quasi la metà dei votanti
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MILANO
05 ottobre 2021
12:17
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Giuseppe Sala è il sindaco eletto con il più alto gradimento a Milano: ha infatti ottenuto al primo turno il 57,73% dei voti. Non era mai successo.
Gabriele Albertini, altro sindaco che al secondo mandato è stato eletto senza bisogno di ballottaggio, nel 2001 si era fermato al 57,54%.
C’è però da dire che la situazione si ribalta se si guarda il numero di voti perché nel 2001 votò l’82,29% dei milanesi mentre quest’anno il 54,65%. Albertini allora ottenne 499.020 voti, a Sala ne sono arrivati 277.478.
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Vaccini: Lombardia, pronti a terza dose per tutti
Moratti, da 7/10 anti-Covid e anti influenzale insieme a over 80
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MILANO
05 ottobre 2021
12:31
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“Ema ha approvato la terza dose agli over 18. Regione è pronta sulla base delle indicazioni che riceveremo dal Ministero della Salute e dalla struttura commissariale diretta dal generale Figliuolo, con un richiamo a partire dal sesto mese dopo la seconda dose”.
Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare della Lombardia, Letizia Moratti, in una conferenza stampa organizzata sull’andamento e la prosecuzione della campagna vaccinale. “Da giovedì – ha aggiunto Moratti -, negli hub ci sarà la possibilità per gli over 80 e gli immunocompromessi, di somministrare l’anti Covid unito al vaccino anti influenzale per gli over 80”.
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Inchiesta università: 33 indagati, anche Massimo Galli
Assieme a infettivologo del Sacco altri 23 docenti sotto accusa
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MILANO
05 ottobre 2021
12:33
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C’è anche l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli tra i docenti indagati nell’inchiesta della procura di Milano su presunte iscrizioni e nomine irregolari per un episodio di turbativa e falso ideologico. Da questa mattina sono in corso perquisizioni e acquisizioni di documenti da parte dei carabinieri del Nas di Milano nell’ambito di una inchiesta ordinata dal pm Luigi Furno e dall’aggiunto Eugenio Fusco nei confronti di 33 persone, tra cui 24 docenti delle università del capoluogo lombardo, Pavia, Torino, Roma e Palermo su irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso delle facoltà di medicina e assunzione di docenti e anche di assistenti e dirigenti ospedalieri.
Tra le accuse ipotizzate, associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio.
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Sono in corso da questa mattina perquisizioni e acquisizioni di documenti da parte dei carabinieri del Nas di Milano nell’ambito di una inchiesta ordinata dal pm Luigi Furno e dall’aggiunto Eugenio Fusco nei confronti di 33 persone, tra cui 24 docenti delle università del capoluogo lombardo, Pavia, Torino, Roma e Palermo su irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso delle facoltà di medicina e assunzione di docenti e anche di assistenti e dirigenti ospedalieri. Tra le accuse ipotizzate, associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio.
C’è anche l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, tra i docenti indagati nell’inchiesta della procura di Milano su presunte iscrizioni e nomine irregolari per un episodio di turbativa e falso ideologico. Massimo Galli, in qualità di professore all’Università degli Studi di Milano, “dipartimento di scienze biomediche e cliniche” al Sacco, e di direttore del reparto di malattie infettive, avrebbe “turbato” con “promesse e collusioni”, in concorso col dg della Asst Fatebenefratelli-Sacco Alessandro Visconti e la collega Manuela Nebuloni, la procedura per assumere a tempo determinato “4 dirigenti biologi” per favorire in particolare “due candidate”.
Assunzioni che erano, invece, “fortemente” osteggiate da Maria Rita Gismondo, anche lei nota virologa del Sacco. È uno degli episodi contestati, come si legge nel decreto dei pm.
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Assessore Lazio,falso Green Pass Pippo Franco? si chiarisca
Sarebbe coinvolto in inchiesta su presunti certificati finti
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ROMA
05 ottobre 2021
12:42
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“Pippo Franco? Se venissero confermate le notizie relative a presunti Green pass falsi sarebbe gravissimo. Auspico che si faccia subito chiarezza su questa vicenda”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria, Alessio D’Amato riferendosi alla notizia de Il fatto Quotidiano secondo cui anche l’attore sarebbe coinvolto nell’inchiesta dei carabinieri del Nas e della Procura di Roma su presunte false certificazioni vaccinali.
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Pop.Bari: protesta risparmiatori, ‘Stato ci volta le spalle’
Sit-in contro decisione Tribunale di escludere banca da processo
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BARI
05 ottobre 2021
12:41
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“Lo Stato oggi ci volta le spalle, ma lo Stato siamo anche noi e lo stesso Stato oggi è contro di noi”. Solo le parole di un gruppo di risparmiatori-azionisti della Banca popolare di Bari, in protesta davanti all’ingresso della Fiera del Levante dove si sta celebrando l’udienza del processo nei confronti degli ex vertici dell’istituto di credito.
Quasi 2.700 azionisti sono costituiti parti civili e una delegazioni di loro, del Comitato indipendente azionisti, ha organizzato un sit-in con cartelli e striscioni. Alla notizia della decisione del Tribunale di estromettere la banca dal processo nel suo ruolo di responsabile civile, i risparmiatori hanno reagito protestando. “È una decisione vergognosa – dicono -. Da parte nostra c’è profonda indignazione. Trovano tutti i cavilli per non restituirci i nostri soldi”.
“Giustizia negata per un cavillo – dichiara a margine dell’udienza l’avvocato Corrado Canafoglia, che insieme ai colleghi Antonio Calvani, Valentina Greco e Ennio Cerio rappresenta per l’Unione Nazionale Consumatori il collegio di difesa di 230 azionisti azzerati – . Un colpo letale per i risparmiatori. Siamo sgomenti. Dopo che era stata accolta la nostra richiesta di chiamare in causa la banca quale responsabile civile, ora, nel bel mezzo del processo, si fa un’inversione a U, affossando ogni concreta possibilità per i risparmiatori di avere, in caso di condanna degli imputati, un equo risarcimento per le gravi perdite subite. In ogni caso non molleremo e valuteremo se procedere in sede civile”.
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Mons. Fortunato Morrone nuovo presidente vescovi Calabria
Da pochi mesi arcivescovo diocesi Reggio Calabria-Bova
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CATANZARO
05 ottobre 2021
12:57
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L’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Fortunato Morrone, è il nuovo presidente della Conferenza episcopale calabra.
Il presule, che rimarrà in carica per il prossimo quinquennio, subentra nella carica all’ex arcivescovo di Catanzaro Squillace, mons. Vincenzo Bertolone le cui dimissioni sono state accettate dal Pontefice lo scorso 15 settembre. Alla vice presidenza è stato confermato mons.
Francesco Milito, vescovo di Oppido-Palmi e segretario mons.
Giuseppe Schillaci, vescovo di Lamezia.
“Provo grande sorpresa – ha commentato mons. Morrone – perché non mi aspettavo un incarico così importante. Ringrazio i miei amici vescovi e arcivescovi per la fiducia che hanno avuto nei miei confronti. Mi metto in questa disponibilità sapendo che in questo cammino non sono da solo: nessuno può vivere da solo tanto più nella Chiesa pertanto anche se poi abbiamo responsabilità personali sappiamo che le possiamo condividere”.
Il neo presidente della Cec ha rivolto un pensiero alle “famiglie che sono nel nostro territorio, alle tante persone che si impegnano, ma anche alle grandi sfide che dobbiamo affrontare, non soltanto a livello di legalità, ma anche di lavoro. Dopo la pandemia c’è il rischio che il livello occupazionale della Calabria precipiti ulteriormente. Immagino per esempio la situazione che stanno attraversando i lavoratori dell’aeroporto di Reggio Calabria e Crotone. Come vescovi calabresi siamo chiamati ad essere attenti non soltanto alla nostra vita ‘ad intra’, ma soprattutto alle persone che abitano il territorio dove le nostre Chiese sono chiamate ad essere sale, luce e speranza per il cammino della nostra Calabria”.
“Ecco noi desideriamo questo – ha concluso mons. Morrone – dare un bel contributo perché la Calabria cominci a vivere un orizzonte nuovo di grande speranza. Noi ce la mettiamo tutta e quindi chiedo a tutti: pregate per noi perché il Signore ci illumini a fare per la nostra Calabria scelte illuminate dalla Sapienza divina per il bene di tutti”.
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Il film sul delitto del Circeo vietato a minori 18 anni
Il regista Mordini: “Censura immotivata”
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05 ottobre 2021
13:18
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Il film di Stefano Mordini, La Scuola Cattolica, tratto dal libro omonimo di Edoardo Albinati Premio Strega nel 2016 e ispirato al massacro del Circeo del 1975, nelle sale dal 7 ottobre, è stato vietato ai minori di 18 anni.
Lo annuncia la produzione.
Il film era già stato presentato fuori concorso all’ultima Mostra di Venezia, a settembre, e in quella circostanza era stato classificato come vietato ai minori di 14 anni. La Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche incaricata dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del ministero della Cultura ha così motivato la sua decisione: “Il film presenta una narrazione filmica che ha come suo punto centrale la sostanziale equiparazione della vittima e del carnefice. In particolare i protagonisti della vicenda pur partendo da situazioni sociali diverse, finiscono per apparire tutti incapaci di comprendere la situazione in cui si trovano coinvolti. Questa lettura che appare dalle immagini, assai violente negli ultimi venti minuti, viene preceduta nella prima parte del film, da una scena in cui un professore, soffermandosi su un dipinto in cui Cristo viene flagellato, fornisce assieme ai ragazzi, tra i quali gli omicidi del Circeo, un’interpretazione in cui gli stessi, Gesù Cristo e i flagellanti vengono sostanzialmente messi sullo stesso piano.
Per tutte le ragioni sopracitate la Commissione a maggioranza ritiene che il film non sia adatto ai minori di anni diciotto”. “Non riesco a trovare delle ragioni valide per questa censura e se mi sforzo di trovarle, mi inquietano”, dice il regista Stefano Mordini. “Trovo assurdo che oggi si vieti ai ragazzi anche solo di vedere, attraverso un libero mezzo di espressione, quello che due ragazze come loro anni fa hanno subito, questo atto censorio priva una generazione di una possibile presa di coscienza che potrebbe essere loro utile per difendersi da quella violenza spesso protagonista nella nostra cronaca. E questo perché alcune delle ragioni di quella tragedia sono purtroppo ancora attuali”.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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