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Diffondeva immagini porno di minorenni, 21enne arrestato
Operazione della Polizia postale coordinata da Procura di Bari
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BARI
28 gennaio 2022
21:27
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Un ragazzo di 21 anni accusato di pornografia minorile nei confronti di adolescenti tra i 12 e i 16 anni, e di altri reati legati alla diffusioni di immagini pedopornografiche, è stato arrestato dalla polizia in esecuzione di un’ ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Bari su richiesta della Procura.
Il provvedimento è stato eseguito da personale della Polizia postale di Foggia e del compartimento Polizia postale e delle comunicazioni di Roma.
Il giovane è accusato di pornografia minorile, per aver indotto una minore a produrre foto in cui doveva mostrarsi nuda, di istigazione a pratiche di pedofilia, per aver creato numerosi canali su un noto social network destinati allo scambio di materiale pedopornografico, invitando i partecipanti a diffondere immagini e video di ragazze ed i loro nomi, per favorirne l’adescamento, e di detenzione di materiale pedopornografico per aver detenuto sui dispositivi centinaia di immagini e video pedopornografici. L’indagine è partita da una denuncia sporta dai genitori di una minorenne. In particolare, la madre si era accorta che la figlia, dopo essere stata contattata su un social network, aveva subito delle richieste estorsive da parte di una persona che, minacciandola, era riuscita ad ottenere foto in cui la ragazza si mostrava nuda. La polizia postale è riuscita a risalire al giovane arrestato che, secondo l’accusa, aveva creato numerosi canali social dove pubblicava e invitava a pubblicare foto e nomi di ragazze minorenni.
Nel corso di una perquisizione in casa del giovane sono stati sequestrati i suoi dispositivi elettronici con centinaia di immagini e video di natura pedopornografica. TECNOLOGIA
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‘Ndrangheta: scoperto tesoro boss latitante Vittorio Raso
In garage del Torinese soldi e gioielli per oltre 600mila euro
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TORINO
29 gennaio 2022
11:41
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Oltre 400mila euro in contanti, insieme a orologi Rolex e gioielli dal valore di oltre 200mila euro, sono stati scoperti dalla polizia in un garage di Nichelino (Torino).
Il tesoro, a cui gli investigatori della Squadra Mobile diretta da Luigi Mitola sono giunti dopo l’arresto per droga di due uomini, che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di droga, potrebbe essere collegato a Vittorio Raso, boss della ‘Ndrangheta arrestato nell’autunno 2020 poi scarcerato e ora latitante.
Gli indizi raccolti dagli inquirenti lasciano infatti pensare che gli arrestati facciano parte del gruppo di narcotrafficanti gestito dal boss.
Personaggio di spicco della ‘ndrangheta calabrese radicata a Torino, Raso, 43 anni, soprannominato ‘Esaurito’, era stato arrestato a Barcellona dopo due anni di latitanza in seguito a una condanna in primo grado a vent’anni per traffico internazionale di droga. Scarcerato due giorni dopo perché tra i reati che gli venivano contestati c’era l’usura, che in Spagna non prevede il carcere, ha fatto di nuovo perdere le sue tracce.
Per gli inquirenti, le modalità di occultamento e di conservazione del denaro, riscontrate anche in altri recenti arresti, nonché gli adesivi utilizzati sulle confezioni dello stupefacente per indicarne la provenienza, rappresentano elementi sintomatici di una contiguità dei soggetti arrestati al gruppo di narcotrafficanti organizzato e diretto da Raso.
Nel corso dell’operazione sono stati trovati anche numerosi ritagli di articoli di quotidiani riportanti la notizia dell’arresto di Raso. PIEMONTE
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Sundance, tra vincitori ‘Nanny’ e ‘Navalny’
Assegnati 26 premi dalla giuria e sei dal pubblico
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29 gennaio 2022
11:48
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Annunciati i vincitori del Sundance, il festival del cinema indipendente che di solito si svolge nelle montagne dello Utah, negli Stati Uniti occidentali, ma per il secondo anno consecutivo è stato in forma virtuale, a causa del Covid.
Il Gran Premio della giuria è andato a ‘Nanny’ (statunitense drammatico) film d’esordio di Nikyatu Jusu con Anna Diop e Michelle Monaghan che racconta la storia della tata senegalese Aisha, un’immigrata che lavora per una ricca famiglia dell’Upper East Side New York ed è costretta a confrontarsi con una verità nascosta.
Il film, che attinge al genere horror e al folklore africano, nonché a questioni di razza e maternità, non ha ancora una data di uscita.
Premiati poi “The Exiles” (statunitense documentario) in cui la regista Christine Choy rintraccia tre dissidenti esiliati dalla repressione cinese di piazza Tienanmen del 1989. E poi Utama (cinema internazionale drammatico) e All That Breathes (cinema internazionale documentario).
I premi del pubblico sono andati al documentario statunitense “Navalny” (Festival Favorite Award) di Daniel Roher sull’oppositore numero uno di Putin, Alexei Navalny che ripercorre la vicenda del suo avvelenamento interpretando se stesso. E poi a Cha Cha Real Smooth (drammatico statunitense), Girl Picture (cinema internazionale drammatico), The Territory (documentario), Framing Agnes (Next).
Assegnati 26 premi dalla giuria e sei dal pubblico. CINEMA MONDO
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Vasco Rossi, 70 volte che Terra mi fa girare intorno al Sole
…e la testa non mi gira ancora
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29 gennaio 2022
12:16
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“Devo tutto alla musica che non fa distinzioni di sorta, non è il passare del tempo che conta, ma come lo usi.
Intrigante è il viaggio che la musica ti permette tra fortissime emozioni, splendide illusioni e tremende delusioni.
Sono 70 volte che la terra mi fa girare intorno al sole e ..la testa non mi gira ancora.” Dice Vasco Rossi a proposito del suo 70mo compleanno che sarà il 7 febbraio. Come compierli e non sentirli: 1982 – 2022: 40 anni dopo “Vado al massimo”, Vasco Rossi è pienamente soddisfatto della sua lunga carriera e dei suoi prossimi primi 70 anni (7 febbraio).
1982 -2022: quest’anno al festival di Sanremo c’è Rkomi che omaggia Vasco con un medley delle sue canzoni eseguite con i Calibro 35, nella serata delle cover. Siamo curiosissimi di ascoltarlo, chissà quali canzoni avrà scelto.
Mancano infatti poco meno di 4 mesi al VASCO LIVE ‘022 tour, che partirà il 20 maggio, e Vasco non sta più nella pelle, non vede l’ora di tornare sul palco. Dopo due anni di stop forzato non ne può più: lui, come tutto il popolo del rock che non aspetta altro che di ritrovarsi sotto il palco. SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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Mito e realtà, la resurrezione de Il Padrino
il 15 marzo 50 anni dall’apparizione sugli schermi
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29 gennaio 2022
12:47
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Il 15 marzo saranno passati esattamente 50 anni dall’apparizione sugli schermi de “Il Padrino”, film leggendario che fece la fortuna (e la maledizione) del suo regista, l’italo-americano Francis Ford Coppola.
Uscito nel 1969 con grande clamore e immediatamente acquistato per il cinema dalla Paramount, il libro omonimo di Mario Puzo aveva attirato l’attenzione di Hollywood ma rischiava di rimanere solo in libreria dopo il disastro economico del film di Martin Ritt, “La fratellanza” che trattava a sua volta di mafia e italo-americani senza salvare la Paramount dal rischio del fallimento.
Tra mille incertezze e dopo essersi affidato a un produttore di grande talento commerciale come Albert Ruddy, lo Studio mise in cantiere il progetto nel ’71 ma non trovava il regista giusto. Sergio Leone rifiutò per realizzare la sua saga “C’era una volta in America”, Sam Peckinpah litigò con la produzione per la sua visione western del racconto, Bogdanovich, Kazan e perfino il veterano del gangster movie Arthur Penn si tirarono indietro. Fu quasi per disperazione e per ragioni economiche che la scelta alla fine cadde su Coppola, semi-sconosciuto ma appartenente alla classe dei “nuovi leoni” come George Lucas e Martin Scorsese. La storia di quel set, iniziato tra mille contrasti e ripetuti sforamenti di budget il 29 marzo del 1971 per 77 giorni complessivi di riprese, è già di suo una leggenda. Coppola prima rifiutò e poi accettò, ma a condizione di poter contare su Marlon Brando e Al Pacino, entrambi bocciati dalla Paramount. La “prima”, celebrata con grande fasto mediatico a New York, vide però tutta Hollywood schierata insieme al cast, ad eccezione di Brando che era a Parigi con Bernardo Bertolucci. Era ormai certo che sarebbe stato un successo, l’impatto delle 400 proiezioni-test avevano già fruttato 15 milioni di dollari.
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Cinquant’anni dopo, con la supervisione del regista, il film torna in sala in tutto il mondo dopo un maniacale restauro costato circa 5.000 ore di laboratorio e la revisione di ogni singolo fotogramma. “Sono molto orgoglioso de ‘Il Padrino’, che ha certamente definito la prima parte della mia vita creativa” ha detto Coppola.
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Bracconiere abbatte esemplare di Avocetta, denunciato
Lungo il fiume Po a Colorno nel Parmense
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BOLOGNA
29 gennaio 2022
12:59
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Stava cacciando anatre a Mezzano Rondani, lungo il fiume Po, nel Parmense, quando un esemplare di Avocetta – volatile della famiglia dei Recurvirostridi dall’aspetto molto caratteristico con il becco ricurvo verso l’alto, zampe e collo molto lunghi, livrea bianca e nera – gli si è posato a pochi metri: nonostante l’animale faccia parte di una specie protetta ha fatto fuoco uccidendolo.
Protagonista della vicenda un cacciatore, individuato dai Carabinieri Forestali della stazione di Colorno – in servizio di vigilanza antibracconaggio – e denunciato all’Autorità giudiziaria.
I militari hanno sequestrato l’esemplare protetto, il fucile e le munizioni.
L’Avocetta è una rara specie legata alle zone umide, generalmente migratrice, durante l’inverno quando raggiunge le zone di svernamento del Mediterraneo e dell’Africa. L’Italia conta su poco più di 2500 coppie nidificanti, di questa specie, su tutto il territorio nazionale.
L’abbattimento dell’Avocetta, a quanto appreso, non sembra motivato da finalità alimentari pare, invece, che possa essere, vista l’eleganza, la rarità e la livrea, oggetto di interesse per essere imbalsamata. I Carabinieri Forestali stanno indagando sul mercato clandestino della conservazione di animali morti cui l’esemplare probabilmente era destinato.
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Un ‘angelo bianco’ installato su una croce nel Vicentino
Video che lo mostra diventa virale. Zaia ‘segno di speranza’
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VICENZA
29 gennaio 2022
13:05
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Una figura umana enigmatica, un manichino bianco senza espressione veglia dall’alto da qualche giorno il paese di Arcugnano, nella frazione di Torri.
Qualcuno lo ha posto in posizione seduta, su uno dei bracci ferrosi della grande croce che sovrasta la località vicentina.
L’idea è di un performer, rimasto sino ad ora sconosciuto.
Un’opera, ormai ribattezzata l’angelo bianco, che non passa inosservata, tanto più che tutto il popolo della Rete ha potuto conoscerne ogni particolare grazie all’opera con un drone realizzata dall’alto da CharliePix, al secolo Charles Hancock, per tutti Charlie.
Immagini singolari e suggestive che in breve tempo sono diventate virali. Al punto da essere notate anche dal Presidente del Veneto Luca Zaia che ha dimostrato di apprezzare questo personaggio (che si scorge anche molto lontano dalla pianura) che domina la Pedemontana dall’alto. “L’opera, al momento anonima – ha scritto il Governatore – ha destato curiosità nella popolazione, ed è stata interpretata come speranza e buon auspicio per l’uscita dalla pandemia”.
Il sindaco di Arcugnano Paolo Pellizzari avrebbe invitato l’ideatore dell’opera a farsi avanti e rivelarsi. L’Angelo Bianco”, il manichino comparso poche settimane fa nel braccio della croce che domina la frazione di Torri di Arcugnano, comune dell’hinterland di Vicenza, è stato ‘ancorato’ questa mattina alla croce stessa dagli uomini della Protezione civile. “Abbiamo preferito procedere subito con questa operazione – afferma Pellizzari- per evitare che un possibile evento meteorologico, magari caratterizzato da raffiche di vento, possa staccarlo, facendolo volare via. Chi l’ha agganciato l’aveva fatto in maniera un po’ provvisoria e per questo era barcollante”. POLITICA
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Ingegnere italiano trovato morto ad Amsterdam, fermato il killer
L’avvocato, il corpo è stato trovato nella casa che aveva appena comprato
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31 gennaio 2022
11:25
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La polizia olandese ha fermato il presunto killer di Paolo Moroni, l’italiano trovato morto giovedì scorso nella sua casa ad Amsterdam.
La notizia è stata confermata dall’avvocato della famiglia, Bruno Forestieri.
Il presunto assassino è un cittadino nordafricano. Avrebbe ucciso la vittima a coltellate.
Moroni era un ingegnere informatico originario di Allumiere (Roma), di 42 anni. E’ stato trovato senza vita ad Amsterdam dove lavorava da alcuni anni. La morte risalirebbe al 27 gennaio
La famiglia, titolare di un ristorante nel centro della provincia di Roma, non riusciva a contattarlo. Poi la tragica notizia.
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Cogne e il delitto che travolse la ‘perla delle Alpi’
Dopo 20 anni caso fa ancora breccia su giornali e televisioni
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AOSTA
30 gennaio 2022
09:18
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Era tutto grigio a Cogne il 30 gennaio 2002.
Grigi erano i prati, sui quali non era ancora caduto un centimetro di neve.
Grigio era il cielo, grigie erano le strade. Grigi erano i volti infreddoliti della poca gente che passeggiava per strada.
Mancavano pochi minuti alle 8.30 quando la tranquillità del piccolo paese valdostano, considerato una ‘perla delle Alpi’, fu spezzata da una telefonata al 118: “Mio figlio ha vomitato sangue, non respira, la prego sta male, sta malissimo…”. La voce concitata è quella di Annamaria Franzoni, classe 1971, bolognese, che lassù vive da qualche anno con il marito e due figlioletti. Agonizzante, nel lettone dei genitori, c’era il piccolo Samuele, di soli tre anni. Fu trasportato d’urgenza, con l’elisoccorso, all’ospedale Parini di Aosta dove alle 10 venne certificata la morte per le profonde ferite al capo.
Alle 10.43 il primo lancio parlava di un bambino trovato morto in casa a Cogne: “Le circostanze del decesso non sono ancora state chiarite, ma l’ipotesi al momento più probabile è che possa trattarsi di un omicidio”. Alla villetta arrivarono i carabinieri, poco dopo anche il sostituto procuratore Stefania Cugge. La confusione intorno alla villetta si mischiava alla disperazione dei familiari. In tarda mattinata i primi cronisti erano davanti alla caserma dell’Arma di Cogne. Un giovane cronista era riuscito a parlare al telefono con Annamaria Franzoni, ritiratasi a casa di amici: “Lasciatemi stare, cercate l’assassino….”.
Da quel momento il caso Cogne ha occupato le prime pagine dei giornali di tutta Italia, spaccata tra innocentisti e colpevolisti. Il ‘circo mediatico’ – che solo 9 mesi prima aveva ‘assediato’ Novi Ligure per il caso di Erika e Omar – in pochi giorni si è spostato ai piedi della Grivola. Alberghi, bar e ristoranti si sono riempiti di giornalisti, operatori, tecnici.
Le piazze si sono trasformate in set televisivi, con l’allora sindaco, Osvaldo Ruffier, che passava da uno all’altro cercando di fermare una valanga che ormai era inarrestabile. Per mesi, anni, in tutta Italia non si è parlato d’altro. La presenza del Ris ha valorizzato le indagini scientifiche, sono stati costruiti plastici per spiegare in tv come potevano essersi svolti i fatti.
Cogne, la patria dello sci di fondo, è stata travolta. I ‘cogneins’ ma anche i loro più affezionati villeggianti hanno tentato, invano, di scansare domande e interviste. Per mesi, per anni. Oggi in quel piccolo angolo di ‘paradiso’ i turisti affollano, nonostante il Covid, le piste e le vie. “Il delitto di Cogne? Si, ho sentito qualcosa. Ma ho vent’anni e all’epoca ero appena nata” spiega una ragazza mentre scarica gli sci nel parcheggio vicino al prato di Sant’Orso.
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Papa: ‘Il covid non sia un alibi nella sicurezza sul lavoro’
‘Molte famiglie vivono situazioni difficili, aggravate dalla pandemia’
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CITTA DEL VATICANO
29 gennaio 2022
16:53
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Il Papa, “in questo momento di crisi economica e sociale assai complessa”, ribadisce la sua vicinanza al mondo del lavoro.
“Molti lavoratori e lavoratrici e molte famiglie vivono situazioni difficili, aggravate dalla pandemia.
Ma la pandemia non può e non deve diventare un alibi per giustificare omissioni nella giustizia o nella sicurezza. Al contrario, la crisi può essere affrontata come un’opportunità per crescere insieme nella solidarietà e nella qualità del lavoro”, ha detto Papa Francesco ricevendo in udienza l’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio.
Il Papa sottolinea l’importanza del rapporto tra le generazioni: “Per me la sfida di questo momento è l’incontro tra i nonni e i nipoti, scavalcando i genitori forse, ma quell’incontro è chiave, e dobbiamo lavorare perché i giovani incontrino i vecchi, è una sfida in questo momento”. Lo ha detto nell’udienza con l’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio.
“E’ molto importante far incontrare la saggezza degli anziani e l’entusiasmo dei giovani: che si incontrino, questo è il segreto. Immagino i giovani che si appassionano a un settore originale come il vostro, e hanno bisogno di trovare ‘vecchi del mestiere’, che hanno tanto da insegnare, e non solo sul piano tecnico, ma anche su quello umano”, ha aggiunto Papa Francesco.
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Covid: 137.147 positivi, 377 le vittime
Tasso di positività al 13,7%, giù intensive e ricoveri
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29 gennaio 2022
18:03
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Sono 137.147 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 143.898.
Le vittime sono invece 377, mentre ieri erano state 378. Effettuati 999.490 tamponi con un tasso di positività al 13,7%, stabile rispetto a ieri. Sono invece 1.588 le terapie intensive, 42 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 118. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.636, ovvero 160 in meno rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia sono 10.821.375 gli italiani contagiati dal Covid. Gli attualmente positivi sono 2.664.648, in calo di 4.180 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono145.914. I dimessi e i guariti sono invece 8.010.813 con un incremento di 141.230 rispetto a ieri.
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Dall’evaso a ‘Into the wild’, l’affettuosa ironia social su Mattarella
Molti i meme sul capo dello Stato
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30 gennaio 2022
11:56
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Dalla versione ‘Into the wild’ all’evaso fino alle battute dulla nuova casa romana, i social si scatenano, con affettuosa ironia sul bis di Sergio Mattarella al Quirinale. POLITICA TECNOLOGIA
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SERGIO MATTARELLA È STATO RIELETTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
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29 gennaio 2022
20:20.
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Sono due bambini le vittime dell’incendio nel Reggiano
Fratellini di 7-8 anni, genitori intossicati ma tratti in salvo
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REGGIO EMILIA
30 gennaio 2022
00:40
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Sono due bambini, fratelli maschio e femmina di 8 e 7 anni di una famiglia di origine pakistana, le vittime dell’incendio scoppiato ieri sera in un appartamento in provincia di Reggio Emilia.
Le fiamme sono divampate intorno alle 22 in un’abitazione a due piani di via Matteotti a Fabbrico, nella Bassa Reggiana.
Intossicati i genitori, tratti in salvo dai Vigili del fuoco e affidati alle cure del personale medico giunto anche con l’elisoccorso del 118 da Bologna. Sul posto i Carabinieri per accertare la dinamica del rogo. L’ipotesi più probabile è l’esplosione di una bombola di gas.
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Morti fratellini nel Reggiano, incendio da un termosifone
Le vittime sono due bambini di 7 e 8 anni
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BOLOGNA
30 gennaio 2022
09:56
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Sarebbe da ricercare nel malfunzionamento di un termosifone a gas, l’incendio scoppiato ieri sera verso le 22 in una casa di Fabbrico (Reggio Emilia) dove sono morti due fratellini, un maschio e una femmina, di 7 e 8 anni.
Secondo la ricostruzione fatta da carabinieri e vigili del fuoco, il guasto all’impianto ha saturato una stanza di gas, provocando un’esplosione che ha poi causato l’incendio.
I due bambini erano al primo piano, non sono riusciti a scappare e sono morti fra le fiamme, poi domate dai vigili del fuoco. La madre, al momento dello scoppio, si trovava nel cortile esterno ed è riuscita ad uscire e chiamare i soccorsi.
I corpi dei due bambini sono a disposizione della Procura, mentre la casa è stata dichiarata inagibile. I genitori dei due bambini, di origine pakistana, e altri due fratelli che al momento non si trovavano in casa, hanno trovato ospitalità da amici.
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Oscar: De Niro, lettera per ‘fantastico’ film Sorrentino
cast meraviglioso, scene bellissime. ‘Grazie Paolo!’
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30 gennaio 2022
10:51
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”Ci sono così tante cose fantastiche in “E’ stata la mano di Dio”, la ricca storia di formazione di Paolo Sorrentino”, scrive Robert De Niro in una intensa lettera al regista italiano, dedicata al film in corsa per l’Oscar, apparsa su Deadline.
”È un film incredibilmente personale.
Sorrentino, che ha scritto oltre che diretto il film, ha creato il suo surrogato Fabietto dal proprio DNA e dalle proprie esperienze e ha ambientato il film nella sua nativa Napoli. Il co-protagonista più importante di Fabietto – continua De Niro – non è un membro del meraviglioso cast bensì la città stessa. L’amore di Sorrentino per Napoli si condivide da subito nelle prime inquadrature bellissime di un avvicinamento aereo alla città dal Golfo di Napoli. Amore che si vede nel suo affetto per la varietà dei personaggi della storia: eccentrici, spesso molto divertenti, “larger than life”, appassionati, pieni di gioia e speranza. Sono stato a Napoli solo poche volte, ma per me questo film è decisamente napoletano nel modo in cui molti dei film di Martin Scorsese (Wolf of Wall Street, Al di là della vita, Mean Streets, Taxi Driver, ecc.) come molti altri film di Woody Allen (Annie Hall, Broadway Danny Rose, Manhattan, ecc.) sembrano essenzialmente New York City. Napoli per molti versi mi ricorda la New York italo-americana che amo”.
Sottolinea De Niro che ”Nonostante la tragedia che è al centro del film, “E’ stata la a mano di Dio” trabocca di divertimento”.
E aggiunge: ”E c’è Capuano (il vero Antonio Capuano, famoso regista napoletano, divenne mentore del giovane Sorrentino). In una scena meravigliosa verso la fine di “E’ stata la mano di Dio”, Fabietto supplica Capuano di dargli una direzione. Capuano lo interroga e allo stesso tempo lo rimprovera, le loro voci si alzano, quasi musicalmente. Sembra la scena di una grande rappresentazione operistica”. E conclude: ” Fabietto va comunque a Roma alla fine del film.. E ora – 35 anni dopo – Sorrentino è tornato a Napoli grazie a “E’ stata la Mano di Dio”. Va bene. Mille Grazie, Paolo!”
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Renata Tebaldi, mito anti Callas a 100 anni nascita
grande dolcezza e versatilità sua voce fu regina al Metropolitan
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31 gennaio 2022
09:43
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Resta uno dei grandi miti della lirica Renata Tebaldi, di cui il primo febbraio si celebrano i 100 anni dalla nascita, avvenuta a Pesaro nel 1922.
Animo riservato, celebre per la sua voce limpida e flautata, fu sempre messa dalle cronache degli anni ’50 e ’60 e dai rispettivi fans in contrapposizione, anche di carattere, con la forza, le qualità, l’intraprendenza di Maria Callas.
Dopo gli studi al Conservatorio di Parma e poi Liceo Musicale di Pesaro con il celebre soprano Carmen Melis, si era rivelata nel 1944 nel ‘Mefistofele’ a Rovigo quindi fu scelta a 24 anni da Arturo Toscanini per partecipare al concerto di riapertura postbellica della Scala nel 1946. Un avvenimento che le aprì le porte del mondo della musica internazionale facendola debuttare al Festival di Edimburgo, al Covent Garden, e ottenere a Parigi un trionfo con la ”Giovanna d’Arco” di Verdi. In America arrivò nel 1950 a San Francisco con ”Aida” e al Metropolitan a New York cinque anni dopo in ”Otello” di Verdi fu Desdemona accanto a Mario Del Monaco. Tebaldi quindi, proclamata ”regina del Met” dove rimase sino al 1973, realizzò oltre 270 rappresentazioni. In quegli stessi anni, tra il 1955 e il 1965 cantò anche per 40 serate alla Lyric Opera di Chicago. Proprio al Met, dopo un ”Andrea Chenier”, la Callas nel 1968 andò a congratularsi con lei e a sancire una sorta di pacificazione.
Nel 1976 dopo un trionfale concerto di beneficenza proprio alla Scala a sostegno dei terremotati del Friuli, si ritirò applauditissima dalle scene e nel febbraio 2002 sempre la Scala organizzò una serata per i suoi 80 anni, due anni prima della sua scomparsa a San Marino il 19 dicembre 2004.
Le celebrazioni di questo ”Tebaldi100”, realizzate sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica dal Renata Tebaldi Fondazione Museo, si snoderanno oltre che tra Busseto e Pesaro, a Parma, Barcellona, Parigi, New York, Montreal.
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Papa: c’è tanto bisogno di ricucire i rapporti
‘Da quelli personali alle relazioni tra gli Stati’
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CITTA DEL VATICANO
30 gennaio 2022
13:01
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“C’è tanto bisogno di ricucire, partendo dai nostri rapporti personali fino alle relazioni tra gli Stati”.
Lo ha detto il Papa all’Angelus salutando i ragazzi e le ragazze dell’Azione Cattolica della diocesi di Roma, a piazza San Pietro per la ‘Carovana della pace’ che quest’anno ha come tema: “Ricuciamo la pace”.
“Bello questo slogan”, ha commentato Papa Francesco, “vi ringrazio, andate avanti”.
Il Pontefice, nel fare gli auguri per il Capodanno Lunare, ha anche auspicato la fine della pandemia: “Spero che presto potremo superare la prova”.
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Positiva al Covid, muore bimba di due anni
Trasferita da Catanzaro al Bambino Gesù di Roma
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ROMA
30 gennaio 2022
13:14
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E’ morta al Bambin Gesù la bimba di due anni giunta gravissima ieri da Catanzaro a Roma e trasportata da un C-130J dell’Aeronauticaa Militare atterrato a Ciampino.
La piccola era stata giudicata in imminente pericolo di vita a causa di una grave insufficienza respiratoria.
La paziente era ricoverata presso l’ospedale “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro quando, a causa dell’aggravarsi delle condizioni cliniche, si è reso necessario l’immediato trasferimento al Bambino Gesù di Roma.
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Positiva al Covid, muore bimba di due anni
Era giunta gravissima ieri da Catanzaro a Roma
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ROMA
30 gennaio 2022
14:21
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E’ morta al Bambin Gesù la bimba di due anni giunta gravissima ieri da Catanzaro a Roma e trasportata da un C-130J dell’Aeronautica Militare atterrato a Ciampino.
La piccola era stata giudicata in imminente pericolo di vita a causa di una grave insufficienza respiratoria.
La paziente era ricoverata presso l’ospedale “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro quando, a causa dell’aggravarsi delle condizioni cliniche, si è reso necessario l’immediato trasferimento al Bambino Gesù di Roma.
La bimba ieri sera era arrivata al nosocomio romano “già intubata e in condizioni disperate, con insufficienza respiratoria e compromissione delle funzioni vitali”. Nonostante tutti i tentativi dei sanitari -comunica in una nota congiunta l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio e l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù “la bambina è deceduta poche ore dopo l’arrivo in Ospedale”. “Ai familiari della bambina va il più profondo sentimento di cordoglio e vicinanza”, conclude la nota.
“Sarai un angelo meraviglioso, nel giardino dei piccoli angeli”. Lo scrive in un post l’amministrazione e il sindaco di Mesoraca, comune in provincia di Crotone in Calabria, dove è residente la famiglia della piccola.
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Il sindaco il giorno dei funerali proclamerà il lutto cittadino del Comune dove vivono poco più di 6000 persone. “Quello di oggi è un messaggio che – si legge nel post – il Sindaco e l’Amministrazione Comunale non avrebbero mai voluto scrivere. Un messaggio che esprime la tristezza di un’intera Comunità che, nel giro di pochi giorni, ha visto volare in cielo tre care concittadine a causa del coronavirus. Il risveglio di stamattina poi, è stato ancora più tragico e lascia un intero paese scosso e distrutto. E’ volata in cielo una piccola creatura di appena due anni, bella, raggiante e dal sorriso meraviglioso. Il Sindaco, l’Amministrazione e l’intero Consiglio Comunale partecipano commossi ed increduli al dolore che ha colpito la famiglia”.
Si era reso necessario l’utilizzo di un C-130J per poter imbarcare l’ambulanza all’interno della quale ha viaggiato, monitorata ed assistita alla respirazione, la bimba, insieme ad un’equipe medica. A richiedere il trasporto aereo d’urgenza era stata la Prefettura di Catanzaro.
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Roma:100 giorni Gualtieri,tra studio dossier e piano pulizia
Previsto a febbraio un primo bilancio della sua giunta
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ROMA
30 gennaio 2022
13:45
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Il 21 ottobre scorso Roberto Gualtieri, dopo la vittoria alle urne contro Enrico Michetti, si insediava in Campidoglio.
Da allora sono trascorsi cento giorni, un periodo che il nuovo sindaco ha trascorso riorganizzando la macchina amministrativa, facendo nomine, predisponendo e approvando il bilancio, studiando e impostando i principali dossier e approntando un primo piano straordinario per la pulizia della città, con la prospettiva di risolvere nei prossimi anni in modo strutturale, con nuovi impianti, l’emergenza rifiuti che da anni affligge la Capitale.
Dopo la tappa fondamentale dell’approvazione del primo bilancio della sua consiliatura, Gualtieri punta a quattro obiettivi fondamentali: potenziare e rendere efficiente pulizia manutenzione e mobilità, sfruttare pienamente tutti i fondi del Pnrr, organizzare al meglio il Giubileo del 2025 e conquistare Expo 2030.
La sua giunta è stata presentata il 3 novembre, 13 giorni dopo il suo insediamento, così intorno al 10 febbraio il primo cittadino insieme ai suoi assessori potrebbe fare un punto stampa per un primo bilancio ufficiale. Di certo, in questi primi 100 giorni, Gualtieri ha preso contatti e incontrato tutte le principali istituzioni con cui poter collaborare per Roma: dal premier Mario Draghi e diversi ministri, al presidente neoeletto Sergio Mattarella, fino a Papa Francesco. Ha perorato in Parlamento il dossier di un nuovo ordinamento per la Capitale, avviato con Anas un lavoro per rifare le strade e, insieme ad altre grandi città, sottolineato la necessità di un ‘aggiustamento’ nella ripartizione di alcuni fondi del Recovery.
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Scontro tra Di Maio e Conte E Meloni torna all’attacco
Una riflessione sul centrodestra sarà fatta anche nel Consiglio federale della Lega che Salvini convocherà a breve
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31 gennaio 2022
11:52
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Ancora polemiche il giorno dopo la rielezione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La leader di FdI, Giorgia Meloni, afferma che rifonderà lei il centrodestra, mentre è botta e risposta tra Di Maio e Conte.
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“Il centrodestra da rifondare e questo è quello a cui lavoro io da oggi.
Per non essere più trattati dall’alto in basso da una sinistra sempre più presuntuosa: polverizzato in Parlamento ma maggioranza nel Paese”, dice Meloni, in una diretta Facebook.
“Nulla è perduto, non vi abbattete, ma lavoriamo, non bisogna piegarci. Voi avete votato Draghi e prima Monti a Presidente del Consiglio e dite a me che ci voleva un politico al Quirinale? Non fatemi la morale, se avessimo votato avremmo un politico di centrodestra al Colle. All’ultimo vertice del centrodestra eravamo tutti contrari alla rielezione di Mattarella. tanto che ho fatto una battuta: ‘non possiamo votare no a Mattarella’, poi non so che è successo, e ancora non lo so”.
Il leader M5s ,Giuseppe Conte, ribatte al ministro degli Esteri che ha espresso la necessità nel M5s di aprire una riflessione politica: “Alcune leadership – ha detto il ministro degli Esteri ieri subito dopo la rielezione di Mattarella – hanno fallito, hanno alimetato tensioni e divisioni: dobbiamo lavorare per unire, per allargare, la politica in questi giorni è rimasta vittima di se stessa: per fortuna questo stallo l’hanno risolto il Parlamento grazie anche al contributo del presidente del consiglio Mario Draghi”. “Se Di Maio parla di fallimento, se di Maio ha delle posizioni – sottolinea oggi Conte – le chiarirà perché lui era in cabina di regia, come ministro l’ho fatto partecipare, ci chiarirà perché non chiarito questa posizione, e soprattutto ci chiarirà i suoi comportamenti, non a Conte agli iscritti”.
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Intanto la Lega fa sapere che nei nei prossimi giorni Matteo Salvini convocherà il Consiglio Federale. All’ordine del giorno, anche una profonda riflessione sul centrodestra dopo quanto successo a proposito di Quirinale e i troppi voti mancati per la Presidente Casellati. Salvini intende ragionare sul futuro della coalizione, con chi è sinceramente interessato, per costruire un progetto di medio-lungo termine.
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Legge elettorale: Letta, via Rosatellum e cambi di casacca
Tajani: ‘Io per il maggioritario ma non è una priorità’
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30 gennaio 2022
17:18
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“La politica ha un anno per autodeterminarsi.
Quando dico no ai cambi di casacca lo dico perchè è una delle cose che rende più lontana la politica. L’altra cosa da fare è la legge elettorale per permettre ai cittadini di scegliere gli eletti.
Ed eliminare la peggiore legge elettorale che c’è mai stata, il Rosatellum”. Così Enrico Letta a Mezz’ora in più dove, tra le azioni da intraprendere nei prossimi mesi cita anche il nodo del caro energia, la lotta alle disugualianze e la questione dei precari: “in un anno si possono fare tante cose”.
Secondo Letta, “con Mattarella il governo esce più forte, con un altro Presidente ci sarebbero stati mesi di rodaggio, oggi l’esecutivo è più forte ed è un fatto positivo. Ora è importante che affronti le disuguaglianze e la precarietà del lavoro dei giovani, degli stage e sicurezza sul lavoro, da qui il cambio delle regole nei contratti e l’eliminazione dei tirocini gratuiti”.
“Noi siamo per il maggioritario ma la riforma elettorale non è una priorità per gli italiani. E poi chi lo dice che con la proporzionale si garantisce la stabilità….”. Così il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani, a “Mezz’ora in più”.
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Mahmood e Blanco, a Sanremo perché ci mancava adrenalina
“Noi favoriti? Andiamo per divertici”. In gara con ‘Brividi’
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30 gennaio 2022
17:19
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Per i bookmaker sono già in testa a tutti i pronostici.
Perché hanno un brano accattivante (Brividi), perché sono bravi, perché uno dei due ha già vinto il festival, e soprattutto perché hanno frotte di fan pronti a sostenerli e a votarli.
Mahmood e Blanco, però, dicono che “no, non ci pensiamo. Chi entra papa, esce cardinale”. E via dicendo, con tutte le scaramanzie del caso.
“Siamo poveri concorrenti – scherzano, mostrando molto affiatamento – contro i boss della musica. Andiamo lì molto schisci”. E soprattutto senza sentire il peso di rappresentare il nuovo pop italiano. “Gli artisti non si deve sentire di rappresentare qualcosa o qualcosa. Al massimo saranno gli altri a dirlo”.
L’obiettivo della coppia più cool del festival, assicurano loro, “è divertirsi”. Con la spontaneità di linguaggio della loro età (19 anni tra pochi giorni Blanco, all’anagrafe Riccardo Fabbriconi, 29 Alessandro Mahmoud), spiegano che hanno scelto di essere a Sanremo “perché ci mancava il pepe al culo.
L’adrenalina del palco”. Un’anteprima, in qualche modo, dei tour che entrambi hanno in programma nei prossimi mesi e che sperano di poter fare a capienza piena, come sarà all’Ariston. “Lo speriamo per noi, ma anche per la musica in generale. A livello sociale vorrebbe dire tanto, anche se con il green pass, con le mascherine: l’importante è aprire”.
Dieci anni tra i due, e due mondi apparentemente distanti ma legati dalla versatilità e dalla forza emotiva della loro scrittura. L’incontro è avvenuto un po’ per caso. In studio di registrazione. “Ci siamo incontrati lì – raccontano -. Abbiamo cominciato a suonare un po’, e in poco tempo è nata Brividi. Ma Sanremo non era la scelta primaria. Lo abbiamo deciso dopo aver scritto il pezzo”. La ‘colpa’, raccontano ancora, è dei loro genitori: prima il padre di Blanco, poi la madre di Mahmood che hanno promosso questa ballad con pianoforte e archi. “Quando mio padre ha sentita Brividi ha detto: ‘perché non lo presentate al festival?’. Ho mandato un messaggio ad Alessandro che per 10 giorni non mi ha risposto. Poi è arrivato solo un FIGO, SI'”. Il brano porta le loro due firme ed è composto con Michelangelo, che ne è anche produttore.
Mahmood torna in Riviera dopo l’incredibile doppietta nel 2019,vincitore tra i Giovani e subito dopo tra i Big con Soldi.
“Ma l’ansia è sempre la stessa, non cambia nulla. Anzi, qualcosa di diverso c’è: il mood. Mi farò conoscere con altre sfumature, racconterò cose che non ho mai raccontato. E’ sempre un’esperienza nuova. E’ come buttarsi da un burrone, non sai mai se ti schianti o se atterri sul morbido”. Dovrà fare da Cicerone a Riccardo, che in meno di un anno ha collezionato 28 dischi di platino, 7 dischi d’oro, un miliardo di streaming totali ed è il secondo artista del 2021 più ascoltato su Spotify, grazie anche al successo del suo album d’esordio Blu Celeste certificato Triplo platino. “Se penso che su quel palco c’è stato Domenico Modugno, mi verrebbe da entrare e da baciare in terra prima di cantare – dice il diciannovenne. E’ un grande onore essere lì”. Per la serata delle cover si esibiranno con “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli. “E’ supericonica, superitaliana. E poi porta un valore aggiunto al nostro brano. C’è uno strano fil rouge che collega i due pezzi. Il cielo è una forma di libertà infinita e vogliamo trasmettere su quel palco un po’ di libertà”.
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Verso il Consiglio dei ministri domani alle 15. Le discoteche: “Fateci riaprire a San Valentino”
“Per noi è importante programmare”
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BOLOGNA
30 gennaio 2022
17:48
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Il Consiglio dei ministri, previsto per domani, dovrebbe essere convocato alle 15: sul tavolo del governo oltre a leggi regionali, anche alcune misure di contenimento del Covid in scadenza, dall’obbligo di mascherine all’aperto alla chiusura delle discoteche.
“Sono convinto che domani per le discoteche dal governo arriveranno nuove restrizioni.
Però vorrei che arrivassero anche indicazioni che ci permettono di programmare: ovvero non 15 giorni di proroga ma la certezza che si potrà aprire il 15 febbraio.
Anzi, possibilmente il 14 febbraio, San Valentino: sarebbe un bel segnale”. Lo dice, alla vigilia della riunione del Consiglio dei ministri il presidente del Silb dell’Emilia-Romagna (il sindacato dei locali da ballo) Gianni Indino. “Siamo a disposizione per creare le condizioni per riaprire in sicurezza. Regole e indicazioni le abbiamo sempre rispettate e continueremo a farlo”.
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Junior Cally contro Highsnob, quel brano pure mio
L’accusa in un brano, Mike, su Youtube
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30 gennaio 2022
17:14
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Durissimo atto di accusa di Junior Cally nel brano ”Caro Mike” pubblicato oggi su Youtube in un cui punta il dito contro l’ex amico Mike Highsnob – all’anagrafe Michele Matera – ora in gara con Hu a Sanremo con Abbi cura di te.
”Sei vuoto senza valori e senza onore, non provo odio per te provo disprezzo, sono felice frate’ di averti perso”.
L’accusa di Junior Cally è di proporre al festival un brano anche suo: ”Con che coraggio hai portato a Sanremo un brano frate scritto da me. Sei un poveraccio. E’ giusto signori che sappiate che quel brano è pure mio non ha pagato neanche i produttori. Gli ho prestato 10.000 euro e non ho visto nulla indietro”. Nel brano che non risparmia colpi di nessun genere, il rapper che ha iniziato portando una maschera racconta dal suo punto di vista tutta la storia del loro rapporto: ”Parli di strada frate. Parli di loyalty. Chissà se Enzo lo sa delle royalties che ci hai rubato con Wannabe. Ratto mollami.
Venderesti la tua tipa per un pugno di dollari. Vergognati. Hai tradito il sottoscritto. Quando avevi pezze al culo. Ti pagavo anche l’affitto. Io a testa alta resto dritto. Differenze fra me e te. È che sono troppo vero. Tu fai schifo e troppo finto caro Mike sei come le arrampicatrici. Aggiungerò il tuo nome nella lista dei nemici. Io ti ammazzo così forte frate sopra questo beat”. Elenca tarocchi in un videogame che propone solo violenti scontri corpo a corpo: ”hai firmato Sony grazie a me”, insomma ”sei un Ciao contro una Ducati”. E conclude: ”non provo odio per te provo disprezzo e sono felice di averti perso”.
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Covid: oggi in Fvg 2.680 nuovi contagi e 8 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 43, in altri reparti 505
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UDINE
30 gennaio 2022
17:33
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Oggi in Fvg su 5.310 tamponi molecolari sono stati rilevati 719 nuovi contagi (13,54%).
Sono 14.741 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.961 casi (13,30%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 43, i pazienti ospedalizzati in altri reparti 505. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia più colpita è tra i 40-49 (18,43%); in generale i casi positivi di oggi sono per il 53,58% femmine e per il 46,42% maschi. Oggi si registrano 8 decessi: una donna di 91 anni di Pramaggiore (deceduta in ospedale), un uomo di 85 di Zoppola (ospedale), una donna di 84 di Cervignano (ospedale), una di 80 di Casarsa della Delizia (ospedale), un uomo di 75 di Udine (ospedale), uno di 73 di Udine (ospedale), una donna di 65 di Trieste (ospedale) e, infine, un uomo di 64 di Tarcento (Rsa).
I decessi complessivamente sono 4.480, di cui 1.089 a Trieste, 2.162 a Udine, 849 a Pordenone e 380 a Gorizia. I totalmente guariti sono 199.608, i clinicamente guariti 612, le persone in isolamento scendono a 61.742.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 266.990 persone, di cui 58.212 a Trieste, 111.473 a Udine, 63.621 a Pordenone, 29.782 a Gorizia e 3.902 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 24 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, nel Cro di Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 40 ospiti (di cui 32 a Rivignano)e di 22 operatori.
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Covid: a febbraio nuove regole, cosa cambia
Sanzioni per over 50 non vaccinati, dal 15 sospensione da lavoro
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31 gennaio 2022
09:59
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Non solo mascherine, colori e discoteche. Dall’1 febbraio cambieranno le regole anche per Green pass e non vaccinati.
Da martedì, infatti, il certificato verde sarà ridotto dagli attuale 9 ai 6 mesi di durata.
Sarà inoltre obbligatorio per entrare nei principali negozi e attività, così come sarà obbligatorio per tutti gli over 50 essere in regola con il ciclo vaccinale per non incorrere nelle sanzioni previste dalle norme.
Come previsto dal decreto Festività, approvato dal consiglio dei ministri per evitare il rischio assembramenti durante Natale e Capodanno in piena quarta ondata Covid, il Green pass sarà ridotto da 9 a 6 mesi. Un provvedimento che avrà anche effetto retroattivo. Più corpose, invece, le modifiche sull’obbligo di certificato per entrare nei principali negozi.
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Da martedì, infatti, sarà necessario presentare il proprio QR code (ottenibile tramite vaccino, tampone o certificato di guarigione) per entrare nei principali uffici ed attività, poste, banca e librerie comprese. I titolari o gestori degli esercizi non sono però obbligati a verificare il possesso del Green pass, ma possono effettuare dei controlli a campione.
Resta consentito il libero accesso, tra gli altri, nei negozi di generi alimentari in quelli per la vendita del cibo per gli animali domestici, nei distributori di carburante, nei negozi di vendita di articoli igienico-sanitari, in farmacie, parafarmacie e ottiche. In questo caso, i titolari di questi esercizi devono però verificare che i clienti non consumino alimenti e bevande sul posto.
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La stretta dall’1 febbraio riguarderà in particolare gli over 50 che non si sono sottoposti al vaccino obbligatorio. Si tratta di circa un milione e mezzo di persone che dovranno pagare una sanzione una tantum di 100 euro, come deciso dal decreto che ha imposto l’obbligo vaccinale per quella fascia d’età. Saranno esentate, ovviamente, le persone che non hanno fatto il vaccino per motivi di salute, salvo la presentazione di una certificazione medica. I controlli per le sanzioni saranno fatti a campione e le multe saranno inviate dall’Agenzia delle entrate su segnalazione del Ministero della Salute.
Il prossimo step arriverà, infine, il 15 febbraio quando entrerà in vigore l’obbligo del Super Green pass per tutti i lavoratori over 50. Chi verrà sorpreso senza il certificato rischia una multa che varia dai 600 ai 1.500 euro. Chi, invece, non presenterà la documentazione sarà considerato assente ingiustificato con la sospensione dello stipendio, ma mantenendo comunque il lavoro.
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Martone a Hollywood con il suo Scarpetta
25 marzo anteprima Usa ‘Qui rido io’ chiuderà Los Angeles,Italia
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NAPOLI
30 gennaio 2022
19:38
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‘Qui rido io’ il film di Mario Martone, con Toni Servillo nei panni del commediografo napoletano Eduardo Scarpetta, chiuderà venerdì 25 marzo la 17esima edizione di “Los Angeles – Film, Fashion and Art Festival” al TCL Chinese Theater di Hollywood.
La tradizionale kermesse dedicata alle eccellenze del cinema italiano alla vigilia della notte degli Oscar, presieduta quest’anno dall’attore Robert Davi, è promossa col sostegno del Ministero della Cultura ed Intesa Sanpaolo.
“È un grande onore avere la possibilità di mostrare in anteprima USA ancora una volta un film del Maestro Martone talento eclettico della cultura italiana, apprezzato ovunque” dichiara Tony Renis, chairperson onorario della manifestazione realizzata con Rs Productions e Fenix Entertainment col patrocinio del Consolato Generale e l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles. Occasione di lancio per il nostro cinema Oltreoceano il festival si svolgerà sia fisicamente che sulle piattaforme my movies.it ed eventive.org dopo la selezione di tante opere di matrice italiana realizzate sia da artisti della Penisola che da autori ovunque nel mondo, selezionate tramite Filmfreeway.com.
La settimana di grande cinema italiano in California si chiuderà quindi, come si era aperta, nel segno di Napoli e dell’arte teatrale: film inaugurale è infatti, anche in questo caso in anteprima Usa, “I fratelli De Filippo’, tributo di Sergio Rubini a Eduardo, Peppino e Titina (che di Scarpetta furono figli naturali), opera realizzata per la Rai dalla Pepito con RS Produzioni.
Tra i premiati di quest’anno, l’attore e regista Rubini e il celebre autore della fotografia Dante Spinotti che riceveranno il riconoscimento “L.A. Italia Excellence Award” domenica 20 marzo all’Hollywood Chinese Theater.
Nel programma l’omaggio per il centenario della nascita di Vittorio Gassman con una retrospettiva di 8 film. Ad affiancare Renis e Davi nel board di “LA, Italia 2022” anche i premi Oscar Bobby Moresco, Nick Vallenlonga, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i produttori Mark e Dorothy Canton, Pietro Peligra e Riccardo dì Pasquale, l’ex presidente di Ampas Cheryl Boone Isaacs, Marina Cicogna e Franco Nero.
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Incidenti stradali: si scontrano tre auto,2 morti e 2 feriti
Molto grave un neonato. Sulla A28 nel pordenonese
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PORDENONE
30 gennaio 2022
23:35
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È di due morti e due feriti in condizioni gravi (uno dei quali è un neonato) il bilancio di un incidente fra tre auto avvenuto in serata sull’autostrada A28 tra Villotta e Azzano Decimo.
Tutte e quattro le persone viaggiavano nella stessa auto che, per cause ancora in via di accertamento, sarebbe stata tamponata e trascinata per alcuni metri da un’altra auto che poi si è cappottata.
Una terza vettura è stata coinvolta. Sul posto stanno operando il 118, i vigili del fuoco, il personale di Autovie Venete e i mezzi di soccorso meccanico. Il tratto tra Villotta e Azzano Decimo in direzione Conegliano è chiuso. Anche lo svincolo di Villotta in entrata in direzione Conegliano è stato chiuso.
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Covid: truffa da 440 milioni sulle misure di sostegno, 78 indagati
Indagine Gdf su falsi crediti imposta, 35 le misure cautelari
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
08:58
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Soldi stanziati dallo Stato per aiutare le imprese e i commercianti in difficoltà a causa della pandemia e finiti invece in modo illecito nelle mani di professionisti, imprenditori e commercialisti che non ne avevano diritto.
E’ la maxifrode scoperta dalla Guardia di finanza in un’indagine partita da Rimini e poi estesa a diverse regioni.
Complessivamente sono 78 le persone indagate e 35 le misure cautelari emesse dal gip, mentre è di 440 milioni l’importo complessivo dei fondi illecitamente percepiti attraverso la creazione e la commercializzazione di falsi crediti d’imposta. In corso anche decine di perquisizioni.
Nell’inchiesta della Guardia di Finanza di Rimini sulla maxi-truffa sulle misure di sostegno sono oltre 100 le società coinvolte, create ad hoc per ottenere bonus locazioni, bonus per ristrutturazioni con miglioramenti sismici ed energetici e i cosiddetti bonus facciate che nell’ultimo anno hanno portato all’apertura di una moltitudine di cantieri edili in tutta Italia. Le Fiamme gialle hanno scoperto come il gruppo di professionisti e imprenditori avesse creato la sede principale a Rimini, dove si incontravano e studiavano la strategia per le cessioni di crediti di imposta e il reinvestimento dei proventi. Le pratiche bonus si riferivano però a lavori eventualmente eseguiti in tutta Italia.
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Su un Suv in Friuli provoca due morti e fugge, ubriaco al momento dell’arrestato
E in Calabria ancora morti sulla Ss106, stavolta due cugini di 29 anni
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01 febbraio 2022
08:12
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Il conducente del suv che ieri sera ha travolto una Panda sulla quale viaggiavano due giovani donne, che sono morte nell’incidente, e due bimbe, che sono rimaste ferite (una in maniera grave), è fuggito ma è stato individuato.
Il pirata della strada è risultato fortemente positivo all’alcoltest, effettuato al momento dell’arresto, poche ore dopo il momento dell’incidente.
L’uomo aveva un tasso alcolico oltre tre volte il consentito.
L’uomo, di 61 anni, di origini bulgare, residente nel pordenonese, è accusato di omicidio stradale colposo plurimo aggravato, omissione di soccorso, fuga. Dopo lo scontro, sebbene ferito, è scappato nei campi ma è stato individuato e fermato alcune ore dopo, da Polstrada e Squadra Mobile di Pordenone
Secondo la ricostruzione della Polstrada, nel tratto della A28 tra Villotta e Azzano Decimo in direzione Conegliano ieri sera il cittadino bulgaro alla guida di un Land Rover Defender stava percorrendo la A28 a forte velocità quando ha tamponato una Fiat 500, sulla quale viaggiavano due persone. L’uomo ha perso il controllo del fuoristrada e ha travolto Panda dove viaggiavano le due donne e le bimbe che nella collisione è stata completamente distrutta. Soltanto l’intervento dei vigili del fuoco, ha permesso di estrarre le quattro persone. Il fuoristrada, invece, si è ribaltato e il conducente, ferito in modo lieve, è uscito dall’abitacolo ed è fuggito nei campi. E’ stato bloccato e arrestato poco più tardi dalla polizia. L’autostrada, chiusa dal personale di Autovie Venete, è stata riaperta intorno alla mezzanotte.
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Un altro incidente mortale in Calabria. Erano cugini ed avevano 29 anni Davide e Gabriele Origlia, i due giovani morti nell’incidente stradale accaduto nella tarda serata di ieri a San Sostene, nel Soveratese, lungo la statale 106 ionica. Dai rilievi dei carabinieri della Compagnia di Soverato, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica di quanto é accaduto, é emerso che l’incidente è stato autonomo e che non ci sarebbero, dunque, almeno secondo quanto é risultato fino adesso, altri mezzi coinvolti, neppure indirettamente. Alla guida della Peugeot c’era Davide Origlia, il quale, per motivi che sono in corso d’accertamento, sarebbe stato costretto ad una brusca frenata a causa della quale ha perso il controllo della vettura, che ha scavalcato la barriera di protezione ed é finita con violenza contro un muro. I due giovani procedevano verso sud ed erano diretti a Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, dove risiedevano.
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Anarchici: scontri Torino, 10 condanne e 25 assoluzioni
Per gli incidenti a poche ore dallo sgombero dell’Asilo occupato
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TORINO
31 gennaio 2022
09:39
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Dieci condanne e 25 assoluzioni parziali o totali hanno chiuso stamani al palazzo di giustizia il processo per gli scontri di piazza che si verificarono a Torino il 9 febbraio 2019 fra antagonisti e forze dell’ordine.
Gli incidenti scoppiarono a poche ore dallo sgombero dell’Asilo occupato, storico centro sociale dagli anarchici.
Le pene inflitte dal tribunale variano dai 4 mesi e 15 giorni a un anno e otto mesi di reclusione. Gli imputati erano 29.
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Nuova udienza domani a Mansura per Zaki. Legale, ‘decisiva’
Nasrallah, ci sarà sentenza o fissazione di una data
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IL CAIRO
31 gennaio 2022
10:22
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Sarà decisiva, con una sentenza o almeno la fissazione di una data per pronunciarla, l’udienza di domani mattina del processo a Patrick Zaki a Mansura, in Egitto.
Lo ha confermato in questi termini la sua legale principale, Hoda Nasrallah.
“La seduta di domani è decisiva perché, se l’accusa autorizza gli avvocati ad assistervi, questi faranno le loro arringhe e chiederanno che venga emessa una sentenza”, ha detto la legale, capo del pool di avvocati che difende lo studente egiziano dell’Università di Bologna.
Se la sentenza non verrà pronunciata “proprio lo stesso giorno, sarà fissata un’altra data (…) per rendere la sentenza stessa e concludere questo processo”, ha aggiunto Hoda contattata per telefono. Patrick, dopo 22 mesi di custodia cautelare in carcere, è stato rilasciato l’8 dicembre pur restando imputato nel processo a suo carico per “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” sulla base di un suo articolo del 2019 sui cristiani in Egitto perseguitati dall’Isis e discriminati da frange della società musulmana. Il massimo della pena per questo tipo di accusa è cinque anni di reclusione.
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Inail, 1.221 denunce di morti sul lavoro nel 2021
Nel complesso oltre 555mila gli infortuni segnalati all’Istituto
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
21:33
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Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e dicembre 2021 sono state 555.236 (+0,2% rispetto allo stesso periodo del 2020), 1.221 delle quali con esito mortale (-3,9%).
In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 55.288 (+22,8%).
Lo fa sapere l’Istituto pubblicando gli open data e rimarcando che i dati sono ancora fortemente influenzati dall’emergenza Covid.
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Cade in crepaccio durante heliski, morto 34enne
In Svizzera, cliente aveva abbandonato traccia della guida
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AOSTA
31 gennaio 2022
10:39
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E’ morto dopo essere precipitato in un crepaccio durante una discesa nella zona della Pigne d’Arolla (Svizzera), nelle Alpi del Grand Combin, non lontano dal confine italiano.
La vittima, un 34enne svizzero, sabato stava praticando heliski insieme a una guida alpina e a un altro cliente.
Verso le 14 – ricostruisce oggi la polizia del canton Vallese – ha abbandonato la traccia, finendo sopra la fessura del ghiacciaio e sprofondando al suo interno.
Avvertiti dalla guida, i soccorritori di Air Zermatt sono arrivati sul posto con l’elicottero ma il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso. La magistratura elvetica ha aperto un’indagine.
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Rogo in locale giardino Bari,Decaro’criminali non siano modello’
Sopralluogo sindaco in struttura distrutta,”sono stati ragazzi”
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BARI
31 gennaio 2022
10:43
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Nella tarda serata di ieri ignoti hanno incendiato i nuovi locali del giardino di via Siponto nel quartiere Japigia di Bari, dove il Comune sta realizzando una piccola struttura che doveva diventare bar e ristorante, con annessa area giochi per i bambini.
Sul posto si è recato il sindaco Antonio Decaro, che rivolgendosi agli autori del gesto, “sicuramente dei ragazzi”, ha detto loro che “se i vostri punti di riferimento sono quelli che appartengono alla criminalità organizzata, i clan mafiosi Parisi e Palermiti che abitano qui vicino, non avrete un futuro roseo.
I criminali non li ho mai visti fare una bella fine o avere una vita di successo, non conosco criminali baresi che si sono goduti la pensione: o sono finiti in galera oppure dentro la bara”.
Il sindaco ha postato sulla sua pagina facebook un video del sopralluogo alla struttura danneggiata. “Hanno distrutto le porte, hanno dato fuoco ai panelli, hanno riempito di scritte, hanno distrutto i bagni, l’impianto dell’aria condizionata.
Davvero viene la sconfidenza” dice nel video illuminando con la torcia del telefono quello che resta dei locali. “Per fortuna abbiamo montato le telecamere che avranno sicuramente ripreso quello che è accaduto” avverte. “Ovviamente lo risistemeremo, lo rimetteremo a posto e lo affideremo per la gestione, non so chi vorrà venire. Se va male – dice Decaro – verremo qua dentro tutti, tutta la città, e vediamo se lo toccano un’altra volta”.
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Green pass:da domani nuove regole,code per esenzione vaccino
Disagi a Torino, ‘è il caos’. Asl lavora per migliorare servizio
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TORINO
31 gennaio 2022
10:54
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Disagi questa mattina in via della Consolata, negli uffici del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Città di Torino, per chi deve rinnovare l’esenzione dall’obbligo vaccinale.
Davanti agli uffici sin dalle prime ore del mattino si è formata una lunga coda davanti agli uffici a cui da qualche giorno occorre rivolgersi per la pratica.
Soltanto trenta le persone che vengono fatte passare al giorno, con orario 8-14, e senza prenotazione. Regole che, alla vigilia dell’entrata in vigore delle nuove norme sul Green pass, hanno scatenato il caos.
“Sono qui da prima delle 8 ed è tutto fermo. Mi hanno dato un numero, per cui oggi forse riuscirò ad avere l’esenzione che mi spetta per i miei problemi di salute – racconta una donna in coda – ma ci sono tante persone senza numero che hanno bisogno dell’esenzione, perché senza domani non possono andare a lavorare. Stiamo rasentando davvero la follia. Sto vedendo il peggio dell’organizzazione”.
La pratica prima veniva effettuata presso gli hub vaccinali ma è stata accentrata negli uffici del Dipartimento perché rallentava le vaccinazioni. Fonti dell’Asl Città di Torino, fanno sapere che presto sarà possibile effettuare la prenotazione. E che, per smaltire le richieste, si sta lavorando all’apertura di un’altra sede.
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Cinema: incassi, primo La fiera delle illusioni, entra Ennio
Secondo Il lupo e il leone, chiude House of Gucci
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31 gennaio 2022
10:55
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Subito in vetta ‘La fiera delle illusioni: Nightmare Alley’ di Guillermo Del Toro con Bradley Cooper e Cate Blanchett, una cupissima fiaba moderna, ambientata in un circo degli anni ’40 del ‘900, balzata al primo posto della classifica Cinetel di questa settimana con un incasso di 634.986 euro in quattro giorno.
Slitta al secondo posto ‘Il lupo e il leone’ di Gilles De Maistre, anche questa una favola ma ispirata a una storia vera ambientata in un’isola remota del Canada, con un incasso di 508.176 euro per un totale in due settimane di 1.206.019 euro.
E scivola al terzo posto ‘Spider-Man: No Way Home’ il film della Warner Bros con 347.268 euro per un totale in sette settimane di 23.635.360 euro.
New entry al quarto gradino ‘Ennio’ di Giuseppe Tornatore, docu-ritratto di Ennio Morricone, già fuori concorso al Festival di Venezia, uscito con Lucky Red in anteprima il 29 e 30 gennaio per poi approdare in sala il 17 febbraio, che incassa 314.436 euro.
Scivolano dal terzo al quinto posto ‘Una Famiglia vincente – King Richard’, il biopic sulla storia delle campionesse di tennis Venus e Serena Williams, con Will Smith nei panni di Richard Williams con 209.216 euro per un totale in tre settimane di 1.100.852 euro.
Chiude la classifica ‘House of Gucci’ con 68.145 euro per un totale in 7 settimane di 5.165.441 euro.
Gli incassi, dal 27 al 30 gennaio registrano un -1%, ovvero 3.067.285 contro 3.107.664 della scorsa settimana.
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Inverno avaro di neve sulle Dolomiti, -70%
‘Manca’ un metro rispetto allo scorso inverno con il lockdown
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BOLZANO
31 gennaio 2022
10:56
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L’inverno in corso è avaro di neve.
Le precipitazioni finora sono il 70% sotto la media pluriennale per questo periodo della stagione, come spiega il meteorologo della Provincia di Bolzano Dieter Peterlin.
Rispetto allo scorso inverno, particolarmente bianco anche se con gli impianti fermi a causa della pandemia, ‘manca’ un metro di neve.
Sul Ciampinoi in val Gardena il 31 gennaio del 2021 c’erano 130 cm di neve, oggi invece soli 40 cm; a Fontana Bianca in val d’Ultimo un anno fa il manto nevoso misurava 125 cm, mentre ora solo 25 cm.
Lungo la cresta di confine la situazione è comunque destinata a migliorare. I primi fiocchi cadranno in giornata, mentre martedì e mercoledì si registreranno ulteriori nevicate soprattutto a settentrione mentre a sud le precipitazioni saranno generalmente assenti. SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE
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ISTAT: PIL 2021 +6,5%
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31 gennaio 2022
11:02.
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Meteo: blitz artico su centro e sud,poi torna alta pressione
Venti forti e neve anche a bassa quota
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31 gennaio 2022
11:01
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“Ancora una volta il Nord rimarrà a ‘secco’ e sarà letteralmente saltato dal blitz artico che investirà le regioni centro-meridionali”.
Per Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it, “nelle prossime ore l’aria fredda si addosserà alle Alpi per poi aggirarle ed entrare impetuosa dalla porta del Rodano, Francia sudorientale, sotto forma di Maestrale con raffiche fin oltre i 120 km/h”.
Il tempo tenderà a peggiorare dal Centro verso il Sud verso sera con precipitazioni, dapprima deboli, poi forti in nottata sulle regioni meridionali. “Domani arà una giornata molto ventosa su tutta l’Italia, aggiune Sanò, il maltempo interesserà le regioni del medio e basso Adriatico e il Sud con rovesci a carattere sparso e nevicate fin sotto i 700 metri sugli Appennini e in Sicilia. Sul resto d’Italia sarà il sole e la totale assenza di nebbia e smog ad essere i protagonisti assoluti. Da mercoledì poi tornerà l’alta pressione pronta a riportare una totale stabilità dell’atmosfera con sole prevalente su tutte le regioni, salvo neve sui confini alpini e zone adiacenti ad essi”. Le temperature a iniziare da martedì cominceranno a salire superando anche i 12-13°C di giorno su tante città. Al Nord, a causa dei venti caldi di caduta dalle Alpi, il favonio, le temperature potranno sfiorare addirittura i 18-20°C in Lombardia, come a Milano e sulle vallate alpine e prealpine.
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Nel dettaglio: Lunedì 31. Al nord: molte nubi soprattutto al mattino, poi soleggiato. Al centro: cielo spesso coperto con piogge sulle regioni peninsulari, più moderate dalla sera. Al sud: peggiora verso sera con precipitazioni via via più diffuse, nevose a 1100m.
Martedì 1° febbraio. Al nord: neve sui confini alpini, vento, sole altrove. Al centro: un po’ instabile tra Abruzzo e Molise, sole altrove. Clima molto ventoso. Al sud: forte instabilità al mattino con rovesci e nevicate anche sotto i 1000m, migliora dal pomeriggio. Tanto vento.
Mercoledì 2. Al nord: neve e tanto vento sui confini alpini, sole altrove. Al centro: soleggiato. Al sud: sole prevalente.
Da giovedì nubi in aumento al Centro-Nord.
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Uomo si dà fuoco davanti a caserma Cc in Calabria, è grave
E’ successo a Rende, in provincia di Cosenza.
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RENDE
31 gennaio 2022
11:22
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Un uomo del quale al momento non si conoscono le generalità si è dato fuoco stamattina davanti alla sede della caserma dei carabinieri di Rende, in provincia di Cosenza.
Secondo quanto si è potuto apprendere, la persona avrebbe riportato gravi ustioni ed è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale.
Sull’accaduto indagano i carabinieri. Al momento non si conoscono i motivi del gesto.
La persona rimasta ustionata avrebbe intorno ai trentacinque anni di età e secondo quanto emerso dalle prime testimonianze raccolte sul posto è sceso da un’utilitaria con una tanica di benzina in mano e si è avviato verso l’ingresso della caserma dove si è dato fuoco. A prestare i primi soccorsi sono stati alcuni dipendenti di un negozio di gommista poco distante dal luogo dell’accaduto. L’uomo avrebbe compiuto il gesto senza dire nulla.
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Robinho condannato per stupro, verso richiesta estradizione
Procedura iscritta in Procura Milano, atteso mandato di arresto
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MILANO
31 gennaio 2022
11:47
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E’ stata iscritta in Procura a Milano la procedura in vista dell’ordine di esecuzione della pena per l’ex attaccante del Milan Robinho, condannato in via definitiva, assieme ad un amico, lo scorso 19 gennaio a 9 anni di carcere per violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza albanese di 23 anni, che subì abusi all’interno di un locale del capoluogo lombardo la notte del 22 gennaio 2013.
Dunque, nei prossimi giorni, come prevede la normativa, nei confronti dell’ex giocatore rossonero e del suo amico, che vivono entrambi in Brasile, l’ufficio esecuzione della Procura formulerà la richiesta di estradizione con contestuale mandato d’arresto internazionale.
Al momento, infatti, gli atti sono arrivati dalla Cassazione e il fascicolo dell’esecuzione è stato iscritto e assegnato al pm Adriana Blasco. Dopo la raccolta di alcuni documenti per l’accertamento dell’identità dei due condannati, scatterà la fase dell’ordine di esecuzione con la trasmissione al Ministero della Giustizia della richiesta di estradizione, da far pervenire alle autorità brasiliane, e l’emissione del mandato d’arresto.
Pare scontato che Robinho non sarà consegnato alla giustizia italiana perché la Costituzione federale brasiliana non consente l’estradizione dei propri cittadini, ma con il mandato d’arresto internazionale potrebbe essere arrestato qualora uscisse dal Brasile e fosse rintracciato in un altro Paese.
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Greta e le favole vere, finite riprese storia eco con Bova
Film diretto da Berardo Carboni
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31 gennaio 2022
11:58
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Greta, la protagonista di Greta e le favole vere, ha nove anni ed è bravissima a realizzare gli addobbi natalizi con la sua babysitter, Katy.
La bambina crede così tanto in Babbo Natale, da decidere di portare una letterina a Nicola, il suo vicino di casa, che le fa credere di essere l’assistente personale di Babbo Natale.
Ovviamente Nicola le ha mentito e, quando viene smascherato da Greta, le confessa di non avere nessun rapporto con Babbo Natale. Nicola – che è un bravissimo illustratore – per farsi perdonare, le disegna una fiaba animata che le cambierà la vita: la protagonista della fiaba è Greta Thunberg, una ragazzina che si chiama come lei e che è riuscita a cambiare il mondo, portando al centro dell’attenzione i problemi ambientali e trascinando con la sua determinazione milioni di ragazzi. Anche Greta vuole seguire il suo esempio. E’ questa la storia della favola ecologista per adulti Greta e le favole vere, di cui sono terminate il 30 gennaio in Trentino-Alto Adige le riprese. Il film diretto da Berardo Carboni (Youtopia) e scritto da Berardo Carboni, Fabio Di Ranno e Valeria Giasi, è interpretato da Raoul Bova, Donatella Finocchiaro, Sabrina Impacciatore, Federico Cesari, Demetra Bellina, i giovanissimi Sara Ciocca e Mattia Garaci e con Darko Perić (Helsinki ne “La casa di carta”).
Greta cerca di salvare Roccia, un’orsetta con la quale stringe un rapporto magico e dolce. Roccia è stata rapita in Norvegia dai perfidi Igor e Valentina, che a casa loro ospitano anche un ragazzino in affidamento, Sauro. Greta e Sauro fanno amicizia e un giorno, all’insaputa dei genitori di Greta e con la complicità di Nicola e Katy, escogitano un piano per far sì che Roccia (ormai ribattezzata Libera) possa tornare in Norvegia. Riusciranno Greta e Sauro a portare a termine la loro missione? O verranno fermati dai malvagi, pronti a tutto pur di rimettere le mani sull’orsetta? I due bambini vivranno un’avventura piena di sorprese e di tante emozioni che non dimenticheranno mai.
Le riprese, tra Roma e il Trentino-Alto Adige, sono durate sei settimane.
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Smog: rientra l’allerta in Emilia-Romagna
Stop in tutte le province alle misure emergenziali
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BOLOGNA
31 gennaio 2022
12:41
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Rientra l’allerta smog in Emilia-Romagna.
In base alle previsioni dell’Agenzia regionale per l’ambiente, le misure emergenziali sono sospese in tutte le province della regione.
È atteso dunque un miglioramento della qualità dell’aria. Da domani, primo febbraio saranno in vigore solo le misure ordinarie.
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Green pass: volantino contro sindaca Rossiglione, nazicomunista
Foglietto sopra manifesto Giorno Memoria. Piccardo, fa ribrezzo
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GENOVA
31 gennaio 2022
12:51
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“Giorno della memoria…
corta per la sindaca nazi comunista che ha firmato con Toti la richiesta per attivare lo strumento di odio sociale chiamato Green pass nazi pass anche nelle scuole elementari”.
E’ questo il testo di un volantino no gren pass incollato sui manifesti affissi nel comune di Rossiglione per ricordare il Giorno della Memoria. Le offese son rivolte al sindaco di Rossiglione Katia Piccardo che ha sporto denuncia ai carabinieri e fatto rimuovere il volantino.
“La cosa che fa più ribrezzo – ha detto Piccardo – è che abbiano affisso questi volantini artigianali sul manifesto che ricorda la Giornata della Memoria. E’ una cosa raccapricciante”. Il volantino, scritto al computer con un evidente errore grammaticale e stampato su un normale foglio A4, è stato acquisito dai carabinieri.
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Alpinista morto in Patagonia, nuova via sul Cerro Torre
Testimoni raccontano ultima impresa Korra prima della tragedia
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TORINO
31 gennaio 2022
12:58
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Una nuova via sul Cerro Torre, la montagna delle Ande Argentine su cui ha trovato la morte.
E’ quella aperta da Corrado Pesce prima di essere travolto da una valanga di neve e pietre.
A raccontare l’impresa è Matteo Della Bordella che, con i compagni David Bacci e Matteo De Zaiacomo, ha percorso con l’alpinista gli ultimi trecento metri alla vetta poche ore prima dell’incidente che non gli ha dato scampo. “Era il più fresco e il più forte, una ‘macchina'”, lo descrive Della Bordella.
L’incontro in quota risale a giovedì 27 gennaio. “Una piacevolissima sorpresa: incontriamo gli amici Korra e Tomy”, ovvero Pesce e il suo compagno di cordata, l’argentino Tomas Aquilò che, nonostante le ferite, è riuscito a salvarsi.
“Mancano circa trecento metri alla vetta e decidiamo di unire le forze per la parte finale. Dal punto di vista mentale seguire una ‘macchina’ come Korra è un vantaggio enorme”.
In cima le due cordate si congratulano per l’impresa, poi le loro strade si dividono. “Tomy e Korra scendono al buio”, di notte, “lungo la parete Nord e, quando raggiungono il luogo dove avevano lasciato sacchi a pelo e materiale da bivacco decidono di riposarsi un paio di ore prima di continuare la lunga discesa”, annota Della Bordella nel report su quanto accaduto.
“In quelle due ore, mentre stavano riposando, vengono travolti da un’enorme scarica di ghiaccio e sassi che ferisce gravemente Tomy e ancora più gravemente Korra, il quale rimane completamente paralizzato, impossibile a muoversi, per i traumi riportati”.
La cordata di Della Bordella viene a sapere dell’incidente soltanto ore dopo e si unisce alle operazioni di soccorso. Di Korra nessuna traccia, però, “nessuno è stat in grado di localizzarlo”, “Korra resterà per sempre su quella montagna”.
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Papa: fisco sostiene medici, Italia difenda sanità pubblica
‘Tasse segno di giustizia, non è mettere mani in tasca’
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CITTA DEL VATICANO
31 gennaio 2022
13:15
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“Il fisco sostiene i medici.
Per favore continuate con il sistema sanitario gratuito e questo viene dal fisco, difendetelo, perché non dovremmo cadere in un sistema sanitario a pagamento dove i poveri non hanno diritto a nulla.
Una delle cose belle che ha l’Italia è questo. Per favore conservatelo”. Lo ha detto il Papa nell’udienza all’Agenzia delle Entrate.
“Il fisco viene visto come un ‘mettere le mani in tasca’ alle persone”, “in realtà, la tassazione è segno di legalità e giustizia. Deve favorire la redistribuzione delle ricchezze, tutelando la dignità dei poveri e degli ultimi, che rischiano sempre di finire schiacciati dai potenti. Il fisco, quando è giusto, è in funzione del bene comune”, ha detto ancora Papa Francesco rivolgendosi alle donne e agli uomini del fisco italiano. “Lavoriamo perché cresca la cultura del bene comune”, “perché si prenda sul serio la destinazione universale dei beni, che è il primo fine dei beni”, ha concluso Bergoglio.
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Marò: il gip di Roma archivia l’indagine su Girone e Latorre
Il ministro Guerini: ‘Bene, non sono stati mai lasciati soli’
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31 gennaio 2022
14:29
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Il gip di Roma ha archiviato l’indagine sui marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre accusati dell’omicidio di due pescatori indiani avvenuto nel febbraio del 2012 a largo delle coste del Kerala, nell’India sudoccidentale.
Il 9 dicembre scorso l’allora procuratore Michele Prestipino e il sostituto Erminio Amelio avevano chiesto al giudice di fare cadere le accuse nei confronti dei due fucilieri di Marina in quanto il quadro degli elementi di prova raccolti in questi anni non era sufficiente a garantire l’instaurazione di un processo.
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Il gip di Roma ha archiviato l’indagine sui marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre accusati dell’omicidio di due pescatori indiani avvenuto nel febbraio del 2012 a largo delle coste del Kerala, nell’India sudoccidentale.
Il 9 dicembre scorso l’allora procuratore Michele Prestipino e il sostituto Erminio Amelio avevano chiesto al giudice di fare cadere le accuse nei confronti dei due fucilieri di Marina in quanto il quadro degli elementi di prova raccolti in questi anni non era sufficiente a garantire l’instaurazione di un processo. Sono soddisfatto ma anche curioso di leggere il decreto con cui il gip ha archiviato questa indagine. Mi auguro che restituisca giustizia e verità per Massimiliano Latorre dopo 12, lunghissimi, anni”.
Lo afferma l’avvocato Fabio Anselmo, difensore del fuciliere di Marina, al centro della vicenda giudiziaria, conclusasi oggi con l’archiviazione, per la morte di due pescatori indiani.
“È stato un autentico calvario, sopportato da Salvatore Girone con dignità e fierezza che hanno reso onore all’Italia intera: alla fine dopo quasi 10 anni, la verità ha prevalso. Ciò significa che non c’era nulla alla base delle accuse nei loro confronti e, dopo che lo aveva riconosciuto la procura di Roma, lo ha definitivamente decretato anche il giudice per le indagini preliminari”. Lo affermano in una nota gli avvocati Fabio Federico e Michele Cinquepalmi, difensori del fuciliere di Marina, al centro della vicenda giudiziaria, conclusasi oggi con l’archiviazione, per la morte di due pescatori indiani.
“Per Salvatore e per la sua famiglia sono stati anni di pesanti sofferene e questo è per loro sicuramente un giorno di nascita, anche se nulla potrà cancellare le profonde ferite inferte da una vicenda giudiziaria che, per molti aspetti, resterà negli annali della storia, non solo dei nostro paese”, concludono.
“Sono soddisfatto per l’archiviazione dell’inchiesta riguardante i due fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone”. Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, nell’apprendere la notizia della decisione del gip di Roma sull’inchiesta riguardante i due militari. “In questo lungo periodo – ricorda Guerini – la Difesa ha seguito ogni fase processuale e, congiuntamente al ministero degli Esteri, le fasi dell’arbitrato internazionale presso il Tribunale dell’Aia che ha sancito la titolarità della giustizia italiana. Si conclude una vicenda lunga anni in cui la Difesa non ha mai lasciato soli i due marinai e le loro famiglie. Mi rallegro con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone per questo esito positivo”.
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Bullismo: ‘tribunale di strada’, minorenni denunciati
A Bologna, età media 15 anni, per giudicare e punire coetanei
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BOLOGNA
31 gennaio 2022
15:50
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C’era anche una sorta di ‘tribunale di strada’ tra le angherie inventate da una banda di ragazzini, maschi e femmine con età media 15 anni, per giudicare e punire i coetanei che, a loro dire, avevano fatto qualcosa di sbagliato.
Lo hanno scoperto a Bologna i carabinieri, proseguendo le indagini su alcuni episodi di bullismo avvenuti in zona Corticella.
La scorsa settimana erano stati denunciati cinque adolescenti per atti persecutori in concorso, ai danni di un 14enne che era stato affrontato e minacciato con un coltello.
L’aggressione, per dargli una lezione dopo che lui aveva parlato male di loro, era stata anche filmata con lo smartphone.
Successivi accertamenti hanno permesso di identificare e denunciare alla Procura per i Minorenni di Bologna, per lo stesso reato, altri tre giovanissimi, facendo salire a otto i componenti del gruppo.
Nelle perquisizioni domiciliari i carabinieri hanno sequestrato alcuni telefonini in loro uso. Secondo quanto è stato ricostruito analizzando i social network e raccogliendo testimonianze, gli incontri davanti al ‘tribunale’ si tenevano al capolinea del bus 27. La banda, composta anche da diverse ragazzine, avrebbe preso di mira coetanei e imbrattato i muri del quartiere con una sigla che li identificava. I carabinieri hanno inoltre individuato un’altra vittima, i cui genitori non hanno ancora formalizzato la denuncia. E’ un 15enne, che il gruppo aveva preso di mira già dall’autunno scorso con minacce e aggressioni fisiche, all’uscita da scuola e sotto casa. Le indagini per far piena luce sulla vicenda, coordinate dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Bologna, sono ancora in corso.
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Governo:Regioni chiedono stop ddl montagna e avvio confronto
Inviata lettera al Ministro per gli Affari regionali
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AOSTA
31 gennaio 2022
15:52
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E’ necessario bloccare l’iter legislativo del ddl sulle “Disposizioni in favore delle zone montane” e chiedere l’avvio di un tavolo di confronto politico con le Regioni.
E’ quanto emerso durante una riunione della Commissione ‘Affari istituzionali e generali-Politiche della montagna’ della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Dopo aver ribadito che “l’acquisizione dell’ultimo testo è avvenuta, come per le bozze precedenti, unicamente in via informale”, sottolineando “l’assoluta mancanza di informazione e soprattutto di coinvolgimento delle Regioni da parte del Governo e dei soggetti preposti nel processo di definizione del testo normativo”, l’assessore valdostano Luciano Caveri ha chiesto alla Commissione la massima condivisione: l’obiettivo è inviare al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie un appello per bloccare l’iter legislativo del ddl Montagna e la richiesta di avviare urgentemente, “in uno spirito di leale collaborazione”, un tavolo politico con le Regioni.
“C’è un forte interesse delle Regioni – ha osservato Caveri – per l’aggiornamento di un testo che coinvolge differenti settori di competenza regionale o concorrente, vista appunto la trasversalità del tema e delle politiche della montagna. I rappresentanti delle Regioni hanno condiviso un certo ‘stupore istituzionale’ nei confronti sia dell’approccio seguito per l’elaborazione del testo sia dei suoi contenuti e hanno espresso pertanto la volontà di intervenire con urgenza”.
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Muore durante soccorso, parenti danneggiano ambulanza
Mezzo colpito con alcune mazze a Trapani,protesta dipendenti 118
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TRAPANI
31 gennaio 2022
16:21
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Stavano prestando soccorso ad un uomo di 61 anni che a Trapani era stato colto da malore.
Ma nonostante i tentativi di rianimarlo non c’è stato nulla da fare e l’uomo è deceduto.
La morte del congiunto ha scatenato la rabbia dei parenti che con alcune mazze hanno danneggiato l’ambulanza del 118 mandando in frantumi il parabrezza e danneggiando altri vetri del mezzo.
“E’ l’ennesimo episodio di incomprensibile violenza – dicono dal Mud 118, l’associazione di categoria che assiste tutti i dipendenti – Noi prestiamo servizio e veniamo aggrediti.
Comprendiamo il dolore per i familiari, ma non accettiamo simili azioni che condanniamo con forza. Non è la prima volta che denunciamo questi episodi ma ci sentiamo ad oggi come degli urlatori della valle dell’eco”.
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Maturità: Sasso, giusto essersi avviati su strada normalità
Il sottosegretario, fondamentale la prova di italiano
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31 gennaio 2022
16:39
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“Un esame di maturità più articolato è sicuramente un vantaggio per gli studenti, perché hanno la possibilità di concludere degnamente i loro studi superiori ed essere valutati in modo più completo.
Trovo giusto che ci sia avviati sulla strada della normalità anche su questo fronte.
I ragazzi non hanno nulla da temere: gli insegnanti li accompagneranno adeguatamente nella preparazione tenendo conto delle condizioni particolari in cui sono stati costretti a studiare durante la pandemia. Ritengo fondamentale, e ho lavorato in tal senso, la reintroduzione della prova scritta di italiano, che rappresenta per gli studenti un’opportunità preziosa per esprimere la propria personalità e il mondo che hanno dentro, non solo le conoscenze acquisite. Ho sempre pensato che evitare scorciatoie ed educare i nostri studenti all’impegno sia il modo migliore per essergli davvero amici e pensare a ciò che è meglio per loro. La maturità costituisce una tappa di vita importante, un ricordo indelebile: alle ragazze e ai ragazzi dico di viverla al meglio, con serietà, applicazione e con la giusta dose di leggerezza”. Lo dice il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.
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Maturità 2022: due gli scritti, italiano e seconda prova
Bianchi, verso il progressivo ritorno alla normalità
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31 gennaio 2022
16:44
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Tornano le prove scritte, sia all’esame per elementari e medie che alle superiori, e si svolgeranno tutte in presenza.
Per l’esame del primo ciclo – quindi elementari e medie – sono previste due prove scritte, una di italiano e una relativa alle competenze logico-matematiche, e un colloquio, nel corso del quale saranno accertate anche le competenze relative alla lingua inglese, alla seconda lingua comunitaria e all’insegnamento dell’Educazione civica.
L’esame si svolgerà in presenza, nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2022.
Riguardo all’esame di maturità, l’esame sarà costituito da una prova scritta di italiano, da una seconda prova sulle discipline di indirizzo, predisposta dalle singole commissioni d’Esame, e da un colloquio. La sessione avrà inizio il 22 giugno 2022 alle 8.30, con la prima prova scritta di italiano, che sarà predisposta su base nazionale.
“Le scelte di oggi rientrano nel percorso di progressivo ritorno alla normalità che stiamo realizzando”, sottolinea il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi commentando i nuovi esami di maturità previsti quest’anno.
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Covid: 57.715 positivi, 349 le vittime
Tasso positività al 12%, -9 terapie intensive
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31 gennaio 2022
17:13
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Sono 57.715 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 104.065.
Le vittime sono invece 349, mentre ieri erano state 235.
I tamponi effettuati sono 478.314, ieri erano stati 818.169.
Il tasso di positività è al 12%, in calo rispetto al 12,7% di ieri. Sono invece 1.584 le terapie intensive, 9 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 112. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.913, ovvero 296 in più rispetto a ieri.
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Giovane italoamericano ucciso a coltellate a New York
Aggredito in una rissa, fermato un 19enne
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31 gennaio 2022
17:20
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Nuovo episodio di violenza a New York.
Un italoamericano di 22 anni, Anthony D’Onofrio, è stato ucciso a coltellate la notte tra il 29 e il 30 gennaio fuori da un ristorante.
Lo riportano i media Usa. Un uomo di 19 anni, Kevin Cuatlacuatl, è stato fermato dalla polizia. Nato a Brooklyn da madre siciliana e padre della provincia di Latina, D’Onofrio sognava di fare il pilota ma si guadagnava da vivere guidando le carrozze per i turisti a Central Park. Secondo le prime ricostruzioni, è stato colpito in una rissa fuori dal ristorante Catrinas Mexican Grill sulla Third Avenue.
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Covid, in Lombardia 5417 nuovi casi,tasso positività a 8,9%
Scendono i ricoveri in terapia intensiva, 76 decessi
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MILANO
31 gennaio 2022
17:37
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A fronte di 60.309 tamponi sono 5.417 i nuovi positivi al Covid nelle ultime 24 ore in Lombardia, con un tasso di positività che scende ancora e si attesta all’8,9% (ieri era al 9,8%).
Aumentano di 12 le persone ricoverate in ospedale nei reparti ordinari (per un totale di 3.016), mentre diminuiscono i ricoverati nei reparti di terapia intensiva (-3 per un totale di 251).
Sono invece 76 le persone morte per Covid nelle ultime 24 ore per un totale di decessi dall’inizio della pandemia di 37.184.
Per quanto riguarda le province la più colpita è quella di Milano con 1.799 casi, di cui 784 a Milano città, seguono Varese con 699 casi, Brescia con 673, Bergamo con 484, Como con 402, Monza e Brianza con 329, Pavia con 318, Mantova con 177, Cremona con 144, Lecco con 95, Lodi con 67 e Sondrio con 43.
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Capitale cultura 2024, ecco le 10 finaliste
Il 3 e 4 marzo 2022 le audizioni in videoconferenza
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31 gennaio 2022
17:48
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Ascoli Piceno, Chioggia (VE), Grosseto, Mesagne (BR), Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio (GE), Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento (SA), Viareggio (LU), Vicenza.
Sono queste le 10 città finaliste per il titolo di Capitale della Cultura 2024, rese note oggi dal ministero della Cultura.
Le Città selezionate, informano dal dicastero di via del Collegio Romano, verranno audite, in video-conferenza, il prossimo 3 e 4 marzo 2022 da parte della Giuria presieduta da Silvia Calandrelli che dovrà poi indicare al ministro Dario Franceschini la candidatura ritenuta più idonea.
Negli anni il titolo di Capitale della Cultura è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018, Parma nel 2020 e nel 2021, Procida è la capitale del 2022, Bergamo e Brescia saranno le capitali nel 2023.
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Mafie: Gratteri, serve modifica sistema ma non vedo volontà
‘Necessaria riforma che riguarda tutti i reati,anche abusivismo’
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CATANZARO
31 gennaio 2022
19:03
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Contro le mafie “non esiste una ricetta, esiste la possibilità e la necessità di modificare tutto il sistema penale, processuale e detentivo in modo tale che noi siamo nelle condizioni di intervenire sul balcone abusivo, sul cancello abusivo e sull’omicidio di mafia o sul grande traffico di droga.
Ma se non si ha questa visione, che le modifiche devono servire a tutta la gamma dei reati, non andiamo da nessuna parte e faremo solo tanti spezzatini.
E questa volontà in questo momento non la vedo e neanche il barlume”. A dirlo è stato il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, che oggi è intervenuto all’inaugurazione della mostra organizzata dalla Direzione investigativa antimafia in occasione del trentennale della fondazione del Corpo cui ha partecipato il direttore della Dia Maurizio Vallone.
“Ricordatevi – ha detto parlando con i giornalisti – che non esiste una ricetta per un problema. Non esiste una riforma da fare per contrastare le infiltrazione ai fondi del Pnrr, bisogna fare delle modifiche che servono a tutto, a tutti i reati, a tutte le tipologie reati. Perché ricordatevi che anche un cancello abusivo è importante perseguirlo perché se io oggi risolvo il problema di un cancello abusivo che chiude una strada, io per l’anno prossimo ho evitato un omicidio. Questa è la visione che ho io, da procuratore della Repubblica, al contrasto delle mafie”.
“Vorrei che questa mostra – ha aggiunto – venisse vista non solo dai ragazzi. La Dia ha pensato soprattutto alle scuole ed è un pensiero importante, nobile, bello. Ma io vorrei invece che lo vedessero i politici. Vorrei che venissero i parlamentari a vedere questi pannelli, soprattutto quelli iniziali, dove ci sono le stragi, e che li guardassero prima di andare a discutere in aula dell’ergastolo ostativo o dell’ordinamento penitenziario o della legge sui collaboratori di giustizia o su altro. Ci sono tantissime cose che vanno modificate ma soprattutto” è necessario “ragionare in termini organici delle modifiche normative. E’ inutile che si continui a modificare un pezzettino pensando e gridando alla soluzione del problema”.
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Giubileo, il Cdm nomina Gualtieri commissario straordinario
Per gli interventi previsti nell’evento nel 2025 a Roma
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31 gennaio 2022
20:22
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Il Consiglio dei ministri, nella riunione odierna, ha nominato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri “commissario straordinario per assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa Cattolica 2025 nella città di Roma”.
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Fuggono all’alt della Polizia e gettano dall’auto un mitra
E’ accaduto ieri sera a Milano, fermate cinque persone
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MILANO
01 febbraio 2022
01:01
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Un poliziotto ha esploso due colpi di pistola in aria nel tentativo di bloccare un’auto che si era rifiutata di fermarsi all’alt e dalla quale, dopo alcuni minuti di inseguimento nel quartiere San Siro di Milano, è stata gettata una mitragliatrice Uzi.
E’ accaduto poco dopo le 19:30 di ieri.
Cinque persone sono state fermate dalla Polizia e accompagnate in Questura.
Secondo quanto ricostruito finora, due agenti hanno notato la vettura con cinque persone a bordo mentre si dirigeva verso l’Autostrada dei Laghi e ha intimato all’autista di fermarsi.
Quando l’uomo ha accelerato è iniziato un inseguimento durato alcuni minuti, durante i quali un agente ha esploso i colpi di pistola in aria. Lungo la strada, all’altezza di via Paravia, qualcuno ha lanciato dal finestrino il mitra, risultato funzionante e carico. I poliziotti, con l’aiuto di altre volanti a supporto, sono riusciti a bloccare i fuggitivi.
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Zaki, per prima cosa andrò a Piazza Maggiore e all’ateneo
L’udienza si dovrebbe svolgere a porte chiuse
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MANSURA
01 febbraio 2022
09:06
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In un video girato all’immediata vigilia dell’udienza odierna del suo processo a Mansura, Patrick Zaki si è detto relativamente ottimista per l’esito del procedimento che dovrebbe concludersi oggi, confermando di voler tornare subito a Bologna e, per prima cosa, passeggiare in Piazza Maggiore.
“Spero che tutto vada bene.
Sono un pò ottimista e incrociamo le dita affinché accada qualcosa di buono, che chiudano il caso e prendano la decisione finale”, ha detto lo studente dell’ateneo bolognese. Alla domanda su quale sarà la “prima cosa” che farà a Bologna, l’attivista e ricercatore ha risposto: “andrò in Piazza Maggiore e poi all’università”.
L’udienza si dovrebbe svolgere a porte chiuse, alla presenza quindi solo di imputato e suoi legali. Questa almeno è l’indicazione di una fonte che sta assistendo agli ingressi al palazzo di Giustizia di Mansura.
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Droga e estorsioni, arresti e perquisizioni nel foggiano
Operazione carabinieri , tra accuse anche sequestro di persona
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01 febbraio 2022
09:18
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Misure cautelari e perquisizioni sono in corso nel foggiano in altre regioni da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia coordinati dalla locale procura.
Nell’operazione sono impegnati più di 100 militari, supportati dai Reparti Specializzati dell’Arma.
Le indagini svolte dalle Compagnie di San Severo e Manfredonia hanno in particolare permesso di aggredire due gruppi criminali nei cui confronti sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza per sequestro di persona, detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti, estorsione, tentata estorsione, ricettazione e detenzione illegale di armi da sparo.
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Caso Zaki: “Udienza rinviata al 6 aprile”
Il processo è stato aggiornato: lo ha detto lo stesso studente egiziano dell’università di Bologna.
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MANSURA
02 febbraio 2022
10:35
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Il processo a Patrik Zaki è stato aggiornato al 6 aprile: lo ha detto lo stesso studente egiziano dell’università di Bologna.
Zaki rischia una condanna di altri 5 anni di carcere in Egitto, è accusato di diffusione di notizie false. Pur ammettendo preoccupazione per le passate accuse di istigazione al terrorismo, Zaki ha detto di non ritenere che questo dossier verrà riaperto.
E ha confermato di voler tornare subito a Bologna e, per prima cosa, passeggiare in piazza Maggiore.
Prima dell’udienza Patrick Zaki è stato tenuto “circa mezz’ora” nella “gabbia degli imputati”. Lo ha detto a giornalisti lo stesso attivista egiziano dopo aver confermato che “la corte ha appena deciso di rinviare l’udienza al 6 di aprile.
Adesso sono libero ed è un bene”.
“È un’attesa ancora enormemente lunga quella di Patrick per avere finalmente la sua libertà. È una data che ricorre quella del 6 aprile: nel 2020 e nel 2021 c’erano state altre udienze in questa data. Speriamo che sia l’ultimo giorno in cui Patrick si presenterà di fronte a un giudice e fino ad allora c’è da aspettare, da stargli vicino e accompagnarlo in questa lunga attesa di quella che speriamo sia l’ultima udienza”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, commenta la notizia dell’ennesimo rinvio di udienza sul caso di Patrick Zaki.
“In base alla legge egiziana, Hoda (la sua legale, ndr) presenterà al giudice tutte le prove e le evidenze e poi aspetteremo la decisione finale che potrebbe arrivare già oggi anche se il magistrato potrebbe rinviarla di qualche giorno o anche una settimana”, aveva detto lo studente egiziano dell’Università di Bologna prima del rinvio dell’udienza. “Non penso che la sentenza sia messa a punto già oggi: potrebbero volerci alcuni giorni per redigerla”, ha ribadito. Patrick Zaki, pur ammettendo di essere “preoccupato” per le passate accuse di istigazione al terrorismo che la Procura egiziana aveva mosso sulla base di post su Facebook, ha detto di non ritenere che questo dossier verrà mai riaperto.
“Certo, sono preoccupato ma non penso che possano farlo. Perché dovrebbero farmi questo? Non c’é ragione”, ha detto lo studente egiziano rispondendo alla domanda se teme di essere posto sotto accusa su quel fronte dopo un’eventuale assoluzione nel processo per diffusione di notizie false che dovrebbe concludersi oggi a Mansura. I dieci post pubblicati su un profilo che lui ritiene falso erano stati alla base dei 19 mesi di custodia cautelare in carcere che avevano preceduto l’apertura, a settembre, del processo nella sua città natale sul delta del Nilo.
Le accuse iniziali basate sui post avevano configurato fra l’altro i reati di “diffusione di notizie false, incitamento alla protesta e istigazione alla violenza e ai crimini terroristici” facendogli rischiare 25 anni di carcere. Il procedimento è invece incentrato esclusivamente su un suo articolo del 2019 sulle discriminazione dei cristiani egiziani. Per la mera “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” ipotizzata in merito all’articolo, la pena massima è di cinque anni di reclusione.
Zaki ‘sia cittadino onorario di Roma’, ok Aula capitolina – Concedere la cittadinanza onoraria di Roma a Patrick Zaki. E’ quanto chiede la mozione approvata oggi all’unanimità dall’Assemblea Capitolina. “Quella di oggi poteva essere una giornata decisiva per il processo a Patrick Zaki, ma è arrivato l’ennesimo rinvio. Non possiamo permetterci di abbassare l’attenzione proprio adesso”, afferma Nella Converti, la consigliera dem che ha illustrato la mozione sottoscritta dalla maggioranza. “Riconoscere la cittadinanza onoraria a Zaki, oggi ancor di più, è un atto politico in difesa dei diritti di tutte e tutti”, aggiunge.
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Incendi: boschi in fiamme su alture Genova e Cinque Terre
I roghi alimentati dal forte vento. Fumo sulla A12
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GENOVA
01 febbraio 2022
09:20
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Un vasto incendio è divampato la scorsa notte sul monte Moro sulle alture di Genova.
Sul posto stanno intervenendo cinque squadre dei vigili del fuoco e i volontari.
Il vento ha alimentato il rogo. Allertata la polizia stradale per potere intervenire nel caso in cui le fiamme dovessero raggiungere la A12. Il rogo, infatti, ha interessato l’area tra Sant’Ilario e il casello di Nervi. Al momento è però segnalato solo fumo vicino alle carreggiate. Al mattino sono entrati in azione anche gli aerei Canadair.
I vigili del fuoco sono stati impegnati la scorsa notte anche per due incendi scoppiati tra le Cinque Terre e la Riviera Spezzina, a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro. Poco dopo la mezzanotte, due fronti sono stati segnalati sulle alture di Monterosso, all’interno del Parco nazionale delle Cinque Terre, e sopra Bonassola, in zona Punta del Carlino. Impegnati una ventina di pompieri del comando provinciale della Spezia e dei distaccamenti di Brugnato e Levanto, con due autopompe e tre autobotti. Il fuoco potrebbe essere stato generato da abbruciamenti incustoditi, anche se non si può al momento escludere l’origine dolosa. Previsti per oggi venti di burrasca su tutta la costa, che rendono l’intervento particolarmente difficoltoso.
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Sequestro da 103 milioni euro per fittizi crediti d’imposta
Finanza Perugia indaga su bonus e recupero patrimonio edilizio
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PERUGIA
01 febbraio 2022
09:32
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Un sequestro preventivo per oltre 103 milioni di euro è stato eseguito dalla guardia di finanza di Perugia nei confronti società e persone fisiche – allo stato sottoposte ad indagini spiegano gli inquirenti – che in base alla ricostruzione delle fiamme gialle avrebbero generato e commercializzato, sull’intero territorio nazionale, fittizi crediti di imposta relativi alle spese sostenute per interventi edilizi relativi a bonus facciate e quello locazioni, recupero patrimonio edilizio.
L’operazione trae origine da un’attività di analisi condotta dal comando provinciale della guardia di finanza volta ad individuare profili di rischio connessi all’utilizzo distorto delle diverse misure agevolative, previste dalla legislazione emergenziale, sotto forma di crediti di imposta cedibili a terzi, originariamente, senza limitazione alcuna, attraverso una piattaforma informatica predisposta dall’Agenzia delle Entrate, ed utilizzabili in compensazione per l’assolvimento di debiti tributari, mediante modello F24, o monetizzabili presso banche ed altri intermediari finanziari.
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Il decreto di sequestro è stato disposto dal gip su richiesta della procura di Perugia.
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E’ morto Tito Stagno, raccontò lo sbarco sulla Luna
Storico giornalista della Rai, aveva 92 anni
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02 febbraio 2022
09:52
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E’ morto all’età di 92 anni Tito Stagno, storico giornalista della Rai.
Lo annunciano le testate del servizio pubblico.
Il suo nome resta legato per sempre alla sera del 20 luglio 1969, quando raccontò ai telespettatori lo sbarco sulla Luna.
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‘Ha toccato! Ha toccato in questo momento il suolo lunare”: la storia dell’allunaggio è tutta in quella frase che Tito Stagno pronunciò mentre, dalle cuffie in cui sentiva il dialogo tra gli astronauti e la centrale di Houston, ascoltò i tecnici Nasa dire ‘Reached Land’. Oltre 25 ore di trasmissione, dallo studio 3 di via Teulada, in collegamento con Houston dove c’era Ruggero Orlando, per coinvolgere gli italiani in quell’attimo storico in cui l’uomo mise piede sulla Luna. Una veglia rimasta nell’immaginario collettivo, che il giornalista ricordava spesso con nostalgia ma anche con una punta di amarezza, in quanto gli ricordava “una stagione di entusiasmi, di coraggio, di desiderio di conoscenza che si rivelo’ poi troppo breve”.
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Nato a Cagliari il 4 gennaio 1930, mezzobusto tv negli anni ’60 e ’70, Stagno si era appassionato alla vicenda dello Sputnik, lanciato nel 1957: “Me ne occupai io e da allora quel settore in ascesa divenne un po’ il mio”, raccontava. E definiva “leggenda” la storia del battibecco avuto con Ruggero Orlando proprio durante la storica telecronaca dell’allunaggio. ”Eravamo molto molto amici: comunque, anche per motivi tecnici, io diedi la notizia 20 secondi prima di lui”.
Tito Stagno è stato anche inviato speciale al seguito delle grandi personalità del Novecento e responsabile della Domenica Sportiva, dal 1976 al 1995. Si è raccontato nell’autobiografia “Mister Moonlight – Confessioni di un telecronista lunatico”, scritta con Sergio Benoni, edita da Minimum Fax, “l’avventurosa biografia di un ragazzino della provincia italiana del dopoguerra che passa i pomeriggi al cinema e che all’improvviso si trova catapultato sul palcoscenico della storia, e qui si gioca la vita. Con tutta la consapevolezza che non basta essere testimoni del proprio tempo ma bisogna esserne, con curiosità e coraggio, protagonisti”.
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Suicidio assistito, i giudici: ‘Verificare le condizioni di Antonio’
Dopo Mario, arriva l’ordinanza del Tribunale di Ancona per un altro tetraplegico
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ANCONA
02 febbraio 2022
16:58
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Nel giro di 7 mesi nelle Marche – dopo un primo provvedimento nel caso di Mario (nome di fantasia), tetraplegico da 11 anni, per il quale la procedura è ora ‘ferma’ sulla questione del farmaco da utilizzare – seconda ordinanza analoga del Tribunale di Ancona per Antonio, anche lui tetraplegico: sciogliendo la riserva dopo l’udienza del 18 gennaio, i giudici hanno ordinato all’Azienda sanitaria unica regionale di procedere alla verifica delle condizioni del malato per l’accesso al suicidio assistito, come sancito dalla sentenza della Corte costituzionale 242/2019 nel caso Cappato/DjFabo.
Lo fa sapere l’Associazione Luca Coscioni.
Il giudice ordina all’Asur, riferisce l’Ass.
Coscioni, “di provvedere, previa acquisizione del relativo parere del Comitato etico territorialmente competente, ad accertare: se Antonio è tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che egli reputa intollerabili; se sia pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli; se le modalità, la metodica e farmaco prescelti siano idonei a garantirgli la morte più rapida, indolore e dignitosa possibile. Secondo l’ordinanza infatti “diversamente opinando, si arriverebbe ad una abrogazione tacita della pronuncia della corte Costituzionale e al mantenimento dello status quo ante rispetto alla pronuncia”. Abrogazione, osserva l’Ass. Coscioni, “che per legge non è possibile perché una sentenza della Corte Costituzionale non può essere riformata o cancellata dal Parlamento o da un Tribunale ordinario”.
“Anche in questo caso – dichiara l’Avv. Filomena Gallo, segretario Associazione Luca Coscioni e co-difensore di ‘Antonio’ – i Tribunali affermano il diritto della persona malata ad ottenere le verifiche necessarie così come previsto dal giudicato costituzionale per poter procedere legalmente in Italia con auto-somministrazione del farmaco letale. Il diniego opposto dall’Asur, alla luce della consulta e delle motivazioni contenute nella decisione del Giudice ordinario, risulta illegittimo -. Il Giudice autore dell’ordinanza, nell’applicare la portata della sentenza costituzionale, – specifica la legale – precisa che la sentenza di incostituzionalità sul caso Cappato-Antoniani non si è limitata a dichiarare una condizione di non punibilità e i suoi requisiti, come sostenuto dalla difesa dell’Asur, ma ha altresì dettato dei presupposti procedurali (accertamento della struttura sanitaria pubblica e parere del comitato etico) che sono imprescindibili ai fini della non punibilità”.
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“Si tratta di procedure che coinvolgono soggetti terzi (rispetto a colui che vuole porre fine alla propria vita e da colui che verrebbe incriminato di aiuto al suicidio) – osserva l’avv. Gallo – che devono essere necessariamente coinvolti in un’ottica di tutela del soggetto debole. Ne consegue che tale sentenza non può che avere risvolti sotto il profilo civilistico e in particolare delle prestazione che il cittadino-paziente ha diritto di richiedere al sistema sanitario nazionale e ai suoi attori-organi. L’ordinanza rigetta dunque tutte le contestazioni formulate dall’Asur Marche che continua ad opporsi alla decisione della Corte costituzionale, sminuendone o addirittura cercando di annullarne la portata normativa”.
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Omicidio nel sud Sardegna, pastore ucciso con una fucilata
Gesturi, indagini Carabinieri del Comando provinciale Cagliari
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CAGLIARI
01 febbraio 2022
10:33
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Omicidio questa mattina nelle campagne di Gesturi, nel sud Sardegna.
La vittima è un pastore di 40 anni, Matteo Murgia.
L’uomo, da quanto si apprende, è stato freddato con una fucilata mentre si trovava all’interno di un ovile. Sul posto stanno operando i carabinieri del della Compagnia di Iglesias, del Comando provinciale di Cagliari e del Nucleo investigativo. Tutta l’area è stata transennata per consentire i rilievi.
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Ex Ilva: malattia da amianto, risarcito operaio
Mezzo milioni di euro per aver contratto un mesotelioma
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TARANTO
01 febbraio 2022
10:34
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Il Tribunale di Taranto-Sezione Lavoro ha riconosciuto un risarcimento di quasi mezzo milione di euro per danno biologico e morale a un operaio che ha lavorato nello stabilimento Italsider/Ilva di Taranto dal 1974 al 2000 venendo esposto alle fibre cancerogene di amianto con diagnosi di mesotelioma diagnosticato tre anni fa all’età di 70 anni.
Lo rende noto Luciano Carleo, presidente di Contramianto, la Onlus che ha fornito assistenza legale all’operaio tramite gli avvocati Cataldo Fornari e Daniele Maranò.
La condanna riguarda Fintecna spa (all’epoca dei fatti Italsider).
Il lavoratore, è detto nella sentenza, “nell’espletamento delle proprie mansioni di addetto discarica scorie e operatore piattaforma nelle acciaierie 1 e 2 dello stabilimento siderurgico di Taranto, è rimasto continuativamente esposto ad amianto; in particolare, egli modellava e applicava un cordone di amianto affinché la colata non fuoriuscisse dallo stampo; tale attività determinava il distacco del coibente e la conseguente dispersione di polveri di amianto nell’ambiente di lavoro, che era chiuso; inoltre, l’azienda forniva solo mascherine senza filtro”. La consulenza tecnica di ufficio medico-legale ha “evidenziato altresì la sussistenza del nesso causale tra l’attività lavorativa svolta dal ricorrente alle dipendenze della convenuta, con particolare riferimento alla sua esposizione ad amianto, e la patologia da cui egli è affetto (mesotelioma pleurico)”. Il risarcimento, commenta Carleo, “certamente non ridarà la salute a quell’operaio” ma riconosce “la prolungata ed ultra decennale esposizione all’amianto nell’Italsider/Ilva di Taranto quale causa del mesotelioma pleurico sviluppatosi ad oltre quarant’anni dalla prima esposizione”.
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Carabinieri fermano cena No Vax, insulti e grida ‘libertà’
In un ristorante dell’Alessandrino, 66 le sanzioni
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ALESSANDRIA
01 febbraio 2022
10:45
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Già sanzionato tre volte per il mancato rispetto delle norme anti-Covid, un ristorante della provincia di Alessandria è stato chiuso dai carabinieri, che all’interno hanno sorpreso una cinquantina di avventori per la maggior parte senza Green pass e senza mascherina.
Una vera e propria “cena No Vax”, come la definisce il Comando provinciale dell’Arma, che riferisce di insulti nei confronti dei militari intervenuti, irrisi per lo stipendio percepito e accusati di violare la Costituzione.
“Libertà, libertà” è il coro che hanno intonato i commensali durante il controllo, che si è concluso con 66 sanzioni per un totale di 26.400 euro.
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ZAKI, UDIENZA RINVIATA AL 6 APRILE
Lo ha detto lo stesso studente dell’università di BOloga
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MANSURA
01 febbraio 2022
10:49
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Il processo a Patrik Zaki è stato aggiornato al 6 aprile: lo ha detto lo stesso studente egiziano dell’università di Bologna.
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Nuovi accertamenti a casa Pasetti per l’omicidio di Gigi Bici
Verifiche nell’abitazione vicino a cui fu trovato il corpo
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PAVIA
01 febbraio 2022
10:57
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Sono in corso nuovi accertamenti nella villa di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), di Barbara Pasetti, la fisioterapista 40enne finita in carcere con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici.
Alle ricerche partecipano gli agenti della Squadra mobile, insieme a personale della Polizia scientifica e delle unità cinofile.
La casa è sotto sequestro dal 20 gennaio, il giorno dell’arresto di Barbara Pasetti (indagata anche per omicidio o occultamento di cadavere). La polizia sta effettuando gli accertamenti sia all’interno della villa, sia nel cortile. Il sopralluogo di oggi segue la lunga perquisizione del 20 gennaio.
Gigi Bici era sparito di casa la mattina di lunedì 8 novembre; nello stesso giorno è stato ucciso con un colpo di pistola alla tempia destra, come è emerso poi dall’autopsia.
Il cadavere dell’uomo fu ritrovato il pomeriggio di lunedì 20 dicembre in un campo di Calignano, davanti alla villa di Barbara Pasetti.
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Zaki, ‘la mia udienza è stata rinviata al 6 aprile’
Lo ha detto lo stesso studente egiziano
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MANSURA
01 febbraio 2022
11:01
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Il processo a Patrik Zaki è stato aggiornato al 6 aprile: lo ha detto lo stesso studente egiziano dell’università di Bologna.
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Zaki: Amnesty, attesa ancora enormemente lunga
Noury, ‘speriamo sia l’ultima udienza’
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BOLOGNA
01 febbraio 2022
11:07
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“È un’attesa ancora enormemente lunga quella di Patrick per avere finalmente la sua libertà.
È una data che ricorre quella del 6 aprile: nel 2020 e nel 2021 c’erano state altre udienze in questa data.
Speriamo che sia l’ultimo giorno in cui Patrick si presenterà di fronte a un giudice e fino ad allora c’è da aspettare, da stargli vicino e accompagnarlo in questa lunga attesa di quella che speriamo sia l’ultima udienza”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, commenta la notizia dell’ennesimo rinvio di udienza sul caso di Patrick Zaki.
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Suicidio assistito: giudici, verificare condizioni Antonio
Dopo Mario, ordinanza Tribunale Ancona per altro tetraplegico
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ANCONA
01 febbraio 2022
11:22
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Nel giro di 7 mesi nelle Marche – dopo un primo provvedimento nel caso di Mario (nome di fantasia), tetraplegico da 11 anni, per il quale la procedura è ora ‘ferma’ sulla questione del farmaco da utilizzare – seconda ordinanza analoga del Tribunale di Ancona per Antonio, anche lui tetraplegico: sciogliendo la riserva dopo l’udienza del 18 gennaio, i giudici hanno ordinato all’Azienda sanitaria unica regionale (Asur) delle Marche di procedere alla verifica delle condizioni del malato per l’accesso al suicidio assistito, come sancito dalla sentenza della Corte costituzionale 242/2019 nel caso Cappato/DjFabo.
Lo fa sapere l’Associazione Luca Coscioni.
Il giudice ordina all’Asur, riferisce l’Ass. Coscioni, “di provvedere, previa acquisizione del relativo parere del Comitato etico territorialmente competente, ad accertare: se Antonio è tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che egli reputa intollerabili; se sia pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli; se le modalità, la metodica e farmaco prescelti siano idonei a garantirgli la morte più rapida, indolore e dignitosa possibile.
Secondo l’ordinanza infatti “diversamente opinando, si arriverebbe ad una abrogazione tacita della pronuncia della corte Costituzionale e al mantenimento dello status quo ante rispetto alla pronuncia”. Abrogazione, osserva l’Ass. Coscioni, “che per legge non è possibile perché una sentenza della Corte Costituzionale non può essere riformata o cancellata dal Parlamento o da un Tribunale ordinario”.
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Caso Cella: verrà sentito come teste il pm che indagò 26 anni fa
Attesi entro febbraio i risultati dei test del Dna
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GENOVA
01 febbraio 2022
11:26
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Dopo 26 anni verrà sentito come teste il pubblico ministero Filippo Gebbia che indagò sull’omicidio di Nada Cella, la segretaria massacrata nel maggio 1996 a Chiavari nello studio del commercialista Marco Soracco dove lavorava.
Gebbia aveva coordinato sia la polizia sia i carabinieri, che avevano compiuto i loro accertamenti in parallelo, ma aveva poi archiviato tutto.
A lui, come anticipato dall’edizione locale di Repubblica e dal Secolo XIX, chiederanno come mai vennero sottovalutati alcuni aspetti che oggi sono invece stati riaffrontati grazie all’intuito della criminologa Antonella Pesce Delfino e dall’avvocato della famiglia Sabrina Franzone che hanno fatto riaprire il caso.
Nelle carte dell’epoca, infatti, oltre al nome di Soracco era stato iscritto quello di Annalucia Cecere, ex insegnante oggi di nuovo indagata. La donna era stata subito scagionata nonostante i carabinieri avessero trovato alcuni bottoni simili a quello trovato sotto il corpo della segretaria.
Sentire così Gebbia potrebbe essere fondamentale. Gli inquirenti avevano già ascoltato negli scorsi mesi dirigenti di polizia e carabinieri allora impegnati nell’inchiesta. Oltre ai bottoni c’erano state le testimonianze di una mendicante, oggi morta, che aveva detto di avere visto la Cecere andare via da sotto lo studio con la mano sporca di sangue e fare agitato.
Fornì pure un identikit: quando però i carabinieri le sottoposero diverse fotografie, non riconobbe Cecere. Infine le tracce di sangue sullo scooter. Sebbene i carabinieri avessero chiesto e ottenuto l’autorizzazione ai sequestri, e avessero in mano dichiarazioni di testimoni sul motorino di Cecere, nessuno pensò ad analizzarlo. Cosa avvenuta solo nell’inchiesta attuale.
Se questi sono i fatti, poi ci sono voci di presunti depistaggi: l’ex insegnante prima del giorno della perquisizione in casa sua si cercò un avvocato. Qualcuno la informò? Intanto sono previsti per fine febbraio i risultati dei vari test del Dna sui reperti recuperati nello studio di Soracco affidati al genetista Emiliano Giardina.
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Incidente Suv: avvocato, silenzio e rispetto dolore
Nel pomeriggio incontrerà impresario origine bulgara arrestato
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PORDENONE
01 febbraio 2022
11:40
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“Non è tempo di dichiarazioni, ma di rispettoso silenzio per le vittime di questo incidente e il loro tremendo dolore”: lo ha detto Gianni Massanzana, avvocato dell’imprenditore bulgaro di 61 anni, da tempo residente a Pordenone, in carcere con l’accusa di omicidio stradale, omissione di soccorso e fuga, dopo aver tamponato e ucciso, con il proprio Suv, due cugine di 26 e 20 anni, domenica sera, lungo l’autostrada A28, nei pressi di Azzano Decimo.
Al momento del fermo, l’uomo aveva un tasso alcolico tre volte oltre il limite consentito.
“Nel pomeriggio incontrerò il mio assistito per delineare la strategia difensiva – ha aggiunto il legale -, ma la nostra linea non cambierà. Resteremo in silenzio in ossequio alla tragedia che ha colpito queste famiglie”.
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Zaki: Università Bologna, tenere ancora alta l’attenzione
‘Siamo con lui, lo aspettiamo con affetto più forte che mai’
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BOLOGNA
01 febbraio 2022
11:48
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L’Alma Mater continuerà ad impegnarsi per tenere alta l’attenzione su questo caso, fino a quando Patrick non sarà libero di poter tornare a frequentare le aule e gli spazi della sua università.
Così l’Università di Bologna alla notizia del rinvio dell’udienza di Patrick Zaki.
“Ancora una volta – afferma il rettore Giovanni Molari – non possiamo che attendere, vigilare, impegnarci attivamente, augurando a Patrick tutta la tenacia e la lucidità che gli serviranno per reggere a questo ennesimo rinvio. Patrick sa che siamo con lui, che tutta l’Alma Mater lo sostiene e lo attende, con un affetto più forte che mai”.
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Minorenne violentata da compagni classe, 15enne arrestato
Festino con alcolici dopo uno sciopero a scuola a Reggio Emilia
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REGGIO EMILIA
01 febbraio 2022
12:05
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Un 15enne di Reggio Emilia è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una coetanea.
Indagati anche altri due minorenni che, secondo la Procura, avrebbero avuto rapporti con la ragazza.
A riportare la notizia è la stampa locale. Il gup del tribunale dei minori di Bologna, dopo aver convalidato il fermo del ragazzo incensurato, ha accolto la richiesta dei domiciliari avanzata dall’avvocato difensore Giacomo Fornaciari.
I fatti risalgono a venerdì mattina quando in seguito a uno sciopero a scuola, cinque compagni di classe – tre ragazzi e due ragazze – decidono di comprare bevande alcoliche e andare nell’appartamento dei genitori di uno di loro (dell’arrestato) per dare vita ad una sorta di festino. Una delle ragazze (la quale verrà interrogata nelle prossime ore) nel primo pomeriggio torna a casa mentre l’altra resta da sola coi tre adolescenti che avrebbero abusato di lei ubriaca. La ragazza sotto choc intorno alle 15, ha chiamato la sorella per dare l’allarme ai carabinieri e denunciare quanto subito.
Uno dei tre ragazzi deve ancora essere identificato e ascoltato dagli inquirenti. Un altro, uno degli indagati, invece ha reso dichiarazioni spontanee in caserma, ammettendo di aver avuto un rapporto con la ragazza. Mentre l’arrestato sostiene – stando a quanto spiega l’avvocato Fornaciari – “che il rapporto fosse stato consenziente”.
Secondo la pm Alessandra Serra della Procura dei Minori però la violenza sessuale è aggravata “dalle condizioni di inferiorità psichica e fisica, avendo la medesima pesantemente abusato di sostanze alcoliche quali vino e vodka alla pesca, in tali quantità da compromettere la capacità di esprimere un valido consenso”, come si legge nella richiesta di misura cautelare. Gli esami tossicologici ai quali è stata sottoposta la ragazza otto ore dopo i fatti hanno confermato “una percentuale di etanolo presente nel plasma pari a 96 mg/dl, un considerevole stato di ebbrezza alcolica”.
Il provvedimento è scattato perché il giudice ha ravvisato il pericolo di fuga.
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Partita da società commercio veicoli indagine crediti fittizi
Per guardia finanza era completamente sconosciuta al fisco
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PERUGIA
01 febbraio 2022
12:06
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E’ partita da una società dell’hinterland perugino operante nel commercio di autoveicoli l’indagine della guardia di finanza di Perugia sul presunto giro di fittizi crediti di imposta relativi alle spese sostenute per interventi edilizi introdotti dal Governo per mitigare gli effetti economici della pandemia (bonus facciate, recupero patrimonio edilizio e bonus locazioni).
Secondo gli investigatori la società risultava avere acquistato e rivenduto crediti d’imposta “per rilevanti importi” “verosimilmente” riconducibili a condotte fraudolente e, comunque, non in linea con l’effettiva operatività aziendale, trattandosi di un soggetto risultato completamente sconosciuto al fisco e privo di capacità economico-finanziaria.
Gli accertamenti condotti dal comando provinciale delle fiamme gialle – guidato dal colonello Antonella Casazza – sono ancora nella fase iniziale ma hanno già portato al sequestro preventivo di quote societarie, compendi aziendali nonché il blocco sul portale dell’Agenzia delle Entrate e corrispondente riduzione del plafond di crediti compensabili nei rispettivi cassetti fiscali, per un importo complessivo di 103 mila 67.709 euro.
Indagate due persone fisiche e una società per la violazione dell’art. 8 del decreto legislativo numero 74 del 2000.
Gli approfondimenti fatti dal Nucleo di polizia economico-finanziaria, hanno portato a delineare quello che è considerato un “puntuale quadro indiziario” circa l’inesistenza dei crediti d’imposta ceduti, la mancata esecuzione, in tutto o in parte, dei lavori e che fossero fittizi i contratti di affitto sottostanti. Le comunicazioni di cessione dei crediti inserite nella piattaforma informatica – riferiscono gli inquirenti – sono state qualificate come “altri documenti per operazioni inesistenti” la cui emissione configura la presunta condotta illecita legata al decreto legislativo 74 del 2000.
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Statua di donna in piazza con soli ‘uomini’, Padova dice sì
Ok Consiglio comunale per colmare assenza in Prato della Valle
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PADOVA
01 febbraio 2022
12:10
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Via libera nella notte in consiglio comunale a Padova, alla mozione promossa da due consiglieri di maggioranza, Margherita Colonnello e Simone Pillitteri, che chiedeva la realizzazione di una statua di Elena Cornaro Piscopia in Prato della Valle, piazza cittadina in cui oggi sono presenti solo statue maschili.
Il centrosinistra ha votato a favore come pure il Movimento 5 stelle, si è invece astenuto il centrodestra.
La statua di donna ci sarà, ora resta da capire se il dibattito porterà alla realizzazione dell’opera nell’isola Memmia di Prato della Valle – nei due anelli della quale, esterno e interno, sono collocate le statue di 78 uomini illustri della storia patavina – o se si deciderà di porla in un altro punto della piazza. “La richiesta verrà gestita da un ufficio che va indicato dal gabinetto o dal settore cultura – spiega Margherita Colonnello – generalmente è il gabinetto per la monumentalità. Non penso che si toccheranno gli stalli vuoti ma sul Prato della Valle si apre una possibilità importante”. La richiesta dei consiglieri puntava alla realizzazione della statua in uno dei due stalli vuoti nei quali erano rappresentanti due dogi della Serenissima, strappati alla città dall’esercito napoleonico.
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Precipita da un’impalcatura, morto un operaio a Venezia
È successo stamani a Fusina, inutili i tentativi di rianimarlo
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VENEZIA
01 febbraio 2022
12:22
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Un operaio di circa 50 anni è morto stamani all’interno dell’azienda “Ecoprogetto” di Fusina (Venezia), dopo essere precipitato da un’impalcatura.
I sanitari del Suem 118, intervenuti sul posto, hanno cercato invano di rianimarlo e non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto all’istante.
Sul posto è intervenuta la polizia ed è stato attivato contestualmente lo Spisal.
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Furgone va a fuoco a Roma, all’interno trovato cadavere
Si tratterebbe di un uomo dall’apparente età di 80 anni
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ROMA
01 febbraio 2022
12:28
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Il cadavere di un uomo, ancora non identificato, è stato trovato all’interno di un furgone andato a fuoco.
La vittima avrebbe un’età apparente di 80 anni.
Il fatto è avvenuto questa mattina in via Angelo Emo, nel quartiere Prati a Roma. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno trovato il corpo nella parte posteriore del mezzo. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, carabinieri e personale della Polizia locale.
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Incidente Suv:procura, indagato già condannato per ebbrezza
Tito, ha anche altre 2 condanne definitive, nessuna condizionale
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TRIESTE
01 febbraio 2022
12:33
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Il cittadino di origine bulgara che due giorni fa ha causato un incidente stradale sull’autostrada A28 provocando la morte di due giovani donne, ha già riportato tre condanne definitive, di cui una per guida in stato di ebbrezza.
Lo rende noto il Procuratore di Pordenone, Raffaele Tito, precisando che l’uomo “in caso di condanna non potrà in nessun caso beneficiare della sospensione condizionale della pena”.
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Vaccini: a gennaio 17,7 milioni dosi, 548mila al giorno
Booster a 33,5 milioni di italiani, il 79% dei destinatari
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01 febbraio 2022
12:35
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Nel mese di gennaio sono stati somministrati, in totale, oltre 17 milioni di dosi di vaccino anti-Covid, con una media di 548 mila al giorno.
Lo fa sapere a struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Il numero aggiornato di persone destinatarie della dose booster è pari a 42,52 milioni, di cui il 78,82% è già stato raggiunto (33,5 milioni). Con riferimento alla popolazione over 12, l’87,7% ha effettuato la doppia dose, mentre il 92,62% è stato raggiunto da almeno una dose o è guarito da al massimo 6 mesi. In ambito pediatrico (fascia di età 5-11 anni), il numero di bambini raggiunti da prima dose è pari al 32,52%.
Sul fronte delle consegne di vaccini mRNA, il flusso verso le regioni è costante e nella settimana 1-7 febbraio saranno distribuite oltre 3,3 milioni di dosi, che si aggiungono ai quasi 8 milioni in giacenza alle Regioni/Province autonome, includendo sia le dosi per adulti che quelle pediatriche.
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Violenza sessuale a due studentesse minori, arrestato bidello
In provincia di Ravenna, le vittime hanno 15 e 17 anni
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RAVENNA
01 febbraio 2022
12:42
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Un bidello di 35 anni di una scuola superiore della provincia di Ravenna, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale continuata e pluriaggravata nei confronti di due studentesse di 15 e 17 anni.
L’uomo – come riportato dai due quotidiani locali – da giovedì scorso si trova ai domiciliari in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Andrea Galanti su richiesta della Pm Angela Scorza per pericolo reiterazione del reato.
Oggi per il 35enne, difeso dall’avvocata Giorgia Toschi, sarà la volta dell’interrogatorio di garanzia.
La polizia ha ricostruito diversi episodi di molestie. Tra questi, una ragazza sarebbe stata afferrata con forza per i polsi e trascinata invano verso una stanza mentre l’altra sarebbe stata seguita negli spogliatoi. Le verifiche della squadra Mobile ravennate erano scattate da una specifica segnalazione arrivata il 10 dicembre scorso sulla casella di posta elettronica della Procura dal dirigente scolastico a sua volta avvertito da quattro docenti a cui si erano rivolte non solo le due ragazze ma anche diversi loro compagni per lamentare il comportamento di quel bidello. L’uomo, che era stato assunto a tempo determinato, in pochi mesi aveva inoltre accumulato vari richiami per via del suo rendimento professionale. In particolare si sarebbe rifiutato più volte di pulire le aule e in una occasione sarebbe stato pure sorpreso a dormire sulle panche della palestra tanto che sul suo conto è stato aperto un procedimento disciplinare.
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Scuse editore libro che svela il ‘traditore’ di Anna Frank
Membro Consiglio ebraico avrebbe svelato nascondiglio ai nazisti
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01 febbraio 2022
12:43
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Un editore olandese si è pubblicamente scusato per aver pubblicato un libro, “The Betrayal of Anne Frank” (Il tradimento di Anna Frank) di Rosemary Sullivan, in cui viene identificato il presunto traditore che svelò ai nazisti il nascondiglio dell’adolescente ebrea in un membro del Consiglio ebraico di Asterdam: un’accusa che diversi critici affermano essere non completamente corroborata.
L’editore Ambo Anthos ha dichiarato che saranno sospese ulteriori tirature del libro, pubblicato negli Stati Uniti da HarperCollins, che pure vantava di basarsi su un’inchiesta durata sei anni diretta dall’ex agente Fbi Vince Pankoke e su risultanze poi enunciate in un documentario televisivo.
L’inchiesta su cui si basa il volume identificava il ‘traditore’ in un membro del Consiglio ebraico di Amsterdam, Arnold van den Bergh, morto di cancro nel 1950. Il Consiglio ebraico era un organo imposto dagli stessi tedeschi agli ebrei di Amsterdam per dare l’impressione di un autogoverno degli ebrei e che tra l’altro aveva l’atroce compito di decidere chi assegnare alla deportazione su richiesta delle Ss.
Van den Bergh, secondo l’indagine, come notaio del Consiglio sarebbe stato sicuramente a conoscenza dei nascondigli usati dagli ebrei per sfuggire alla deportazione da parte degli occupanti nazisti e avrebbe dovuto rivelarne alcuni dietro la minaccia alla sua vita. E avrebbe perciò svelato agli aguzzini nazisti anche che in un piccolo spazio sopra un magazzino si nascondeva Anna Frank, autrice del celeberrimo Diario, deportata nel settembre 1944 ad Auschwitz e poi assassinata nel campo di sterminio di Bergen-Belsen nel febbraio 1945 all’età di 15 anni.
Pieter van Twisk, uno degli investigatori che ha contribuito a costruire l’accusa del libro della Sullivan, ha dichiarato che le affermazioni sono sufficientemente precise e di essere sorpreso dalla sospensione e dalle scuse di Anthos.
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Whoopi Goldberg: ‘Olocausto non riguarda la razza’, è bufera
Poi l’attrice si scusa per le sue dichiarazioni a un talk-show
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01 febbraio 2022
14:22
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E’ bufera su alcune dichiarazioni della popolare attrice americana Whoopi Goldberg che in un talk show statunitense ha detto che l’Olocausto “non riguardava la razza”.
Lo riporta la Bbc.
L’attrice, 66 anni, ha affermato su The View della Abc che il genocidio nazista degli ebrei ha coinvolto “due gruppi di bianchi”, sollevando un polverone di polemiche che l’hanno indotta a scusarsi per le sue affermazioni.
“L’Olocausto non riguarda la razza, si tratta della disumanità dell’uomo nei confronti di un altro uomo”, aveva affermato la premio Oscar, precisando che “non si tratta di razza, perché sono due gruppi di persone bianche” Il tema del talk-show riguardava il divieto da parte di una scuola del Tennessee di far leggere agli studenti “Maus” uno delle graphic novel di fumetti, in cui si racconta lo sterminio nazista parlando degli ebrei come topi e i nazisti come gatti.
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Omicidio nell’Agrigentino, 24enne ucciso in piazza
Indagano carabinieri, repertati nove bossoli
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RAFFADALI
01 febbraio 2022
12:55
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Un 24enne, Vincenzo Gabriele Rampello, è stato ucciso con diversi colpi di arma da fuoco a Raffadali, nell’Agrigentino.
L’omicidio è stato commesso in piazza Progresso.
Sul posto i carabinieri della locale stazione dell’Arma e del comando provinciale di Agrigento, che indagano, hanno trovato nove bossoli di una pistola. Secondo una prima ricostruzione i colpi sarebbero stati esplosi a distanza ravvicinata.
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Incidenti lavoro, 56enne muore travolto da mezzo agricolo
Nel Mantovano, era lui alla guida del mezzo
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MILANO
01 febbraio 2022
12:58
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Un agricoltore di 56 anni è morto stamani a Castiglione delle Stiviere (Mantova), travolto dal mezzo agricolo che stava conducendo.
L’uomo è morto prima dell’arrivo dei soccorsi del 118.
Sul posto anche carabinieri, vigili del fuoco e personale dell’Ats che dovranno chiarire la dinamica della tragedia.
Secondo le prime informazioni l’uomo, contitolare con il fratello di un’azienda agricola che si trova a Grole, frazione di Castiglione delle Stiviere, stava tornando verso la cascina a bordo di un muletto.
Lungo la strada sterrata tra i campi che stava percorrendo, rialzata rispetto al piano di campagna, il 56enne avrebbe perso il controllo del carrello elevatore. Il mezzo è finito fuori strada lungo la scarpata piegandosi su un fianco e travolgendo l’agricoltore, rimasto incastrato tra i montanti del muletto.
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Ornella Muti, sostengo l’uso terapeutico della cannabis
Mia mamma ha avuto anni difficili, non sono riuscita a dargliela
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SANREMO
01 febbraio 2022
12:59
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“Spingo l’aspetti terapeutico della cannabis, non spingo assolutamente l’aspetto ludico della canna: mi spiace della polemica, addirittura pensano che io giri per il backstage donando canne, è triste, mi rendo conto che il cambiamento è difficile”.
Così Ornella Muti risponde in conferenza stampa a Sanremo a una domanda sulle polemiche sollevate dal suo impegno per la diffusione di informazioni sull’uso legale della cannabis.
“Mi curo omeopaticamente ed è una mia scelta, che grazie a Dio non è vietata – aggiunge l’attrice – ma ci sono testi e persone più giuste di me per parlare di questi temi, dell’uso della cannabis per i bambini epilettici, le persone malate: non è che un bambino debba fumare una canna, la cannabis è una pianta che dà oli, estratti, è una scelta del paziente se usarla o no. Mia mamma ha avuto anni difficili prima di morire e non sono riuscita a dargliela, ho dovuto rimpinzarla di psicofarmaci che annebbiano la coscienza, l’ho persa senza poterle dire ciao perché non mi riconosceva più”.
“Ognuno deve fare quello che si sente, io mi sento bene così, mi spiace che venga confuso, tutto qua”, conclude.
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Covid: Bolzano insiste su alleggerimento Dad
Kompatscher, attendiamo domani altrimenti ordinanza provinciale
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BOLZANO
01 febbraio 2022
13:00
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La Provincia di Bolzano insiste sull’alleggerimento della Dad.
Le misure approvate martedì scorso dalla giunta provinciale erano poi state congelate in attesa di un eventuale allentamento delle misure a livello nazionale.
“La situazione è diventata ingestibile per i giovani, i genitori e il personale scolastico”, ha detto il governatore Arno Kompatscher in riferimento al boom di casi Omicron. I provvedimenti nazionali – ha proseguito – “sembrano non avere la portata annunciata”. Per questo motivo Bolzano recepirà le misure, che dovrebbero essere varate domani, solo se di ampio respiro, altrimenti sarà confermata con ordinanza provinciale la ‘via altoatesina’. Questa prevede che le classi delle scuole d’infanzia, che finora venivano mandate in quarantena quando c’era un solo positivo, restino aperte fino a 4 contagi, facendo comunque un test nasale, e solo dal quinto contagiato vanno in quarantena. Alle superiori scatterebbe la Dad solo con il 50% di contagiati.
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Incidenti sul lavoro, tre morti in poche ore
Un operaio precipita da un’impalcatura a Venezia. Nel Frusinate un lavoratore colpito da un pannello e nel Mantovano un agricoltore travolto dal trattore
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VENEZIA
01 febbraio 2022
18:48
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Ancora morti sul lavoro, tre incidenti mortali in poche ore.
Un operaio di circa 50 anni è morto all’interno dell’azienda “Ecoprogetto” di Fusina (Venezia), dopo essere precipitato da un’impalcatura. I sanitari del 118 hanno cercato invano di rianimarlo e non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto all’istante.
Un agricoltore di 56 anni è morto a Castiglione delle Stiviere (Mantova) travolto dal mezzo agricolo che stava conducendo. L’uomo è morto prima dell’arrivo dei soccorsi del 118.
In provincia di Frosinone un pannello coibentato è finito contro un operaio di 57 anni in un’azienda di Sora, uccidendolo. Il nuovo incidente sul lavoro è accaduto in un’azienda impegnata nel settore del materiale ferroso.
In quel momento sulla zona soffiava un forte vento.
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Forte vento fa cadere pannello, operaio muore in azienda
Incidente sul lavoro in Ciociaria, vittima ha 57 anni
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01 febbraio 2022
13:23
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Il maltempo uccide in provincia di Frosinone.
Un pannello coibentato è finito contro un operaio di 57 anni in un’azienda di Sora uccidendolo.
Il nuovo incidente sul lavoro è accaduto questa mattina in un’azienda impegnata nel settore del materiale ferroso. A provocare la tragedia sarebbe stato il forte vento.
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Omicidio nell’Agrigentino, fermato padre della vittima
E’ un assistente capo della polizia in servizio a Catania
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RAFFADALI
01 febbraio 2022
13:44
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E’ Gaetano Rampello, 57 anni, assistente capo coordinatore della polizia di Stato in servizio decimo reparto Mobile di Catania, l’uomo fermato dai carabinieri della compagnia di Agrigento per l’omicidio del figlio ventiquattrenne Vincenzo Gabriele a Raffadali .
L’uomo è stato fermato per omicidio dai carabinieri della compagnia di Agrigento, coordinati dal maggiore Marco La Rovere e dal capitano Alberto Giordano.
Secondo una prima ricostruzione, padre e figlio avrebbero avuto in piazza Progresso, a Raffadali, un’accesa discussione al culmine della quale il poliziotto avrebbe estratto la pistola d’ordinanza sparando diversi colpi contro il 24enne, uccidendolo. Poi, l’assistente capo coordinatore si è spostato su una panchina, dove si è seduto in attesa di un pullman di linea e dove è stato trovato e bloccato dai carabinieri.
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Morto durante stage: a Bologna occupato liceo, ‘solidarietà’
Studenti lamentano ‘poca organizzazione per misure anti-Covid’
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BOLOGNA
01 febbraio 2022
13:58
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Dopo il liceo Copernico, a Bologna questa mattina è stato occupato anche il liceo Laura Bassi di via Sant’Isaia.
Ad annunciarlo sono stati gli studenti che, usciti dalle aule, hanno sintetizzato le ragioni della contestazione organizzata anche “in solidarietà e in memoria di Lorenzo, il 18enne friulano – spiega una delle rappresentanti degli studenti – che ha perso la vita durante l’ultimo giorno di stage”.
Tra i punti della protesta c’è anche “la gestione delle misure per contenere i contagi da coronavirus: i docenti – prosegue la rappresentante – non sono organizzati: nelle aule manca la distanza di sicurezza e, per seguire il tracciamento dei contagi, c’è solo una insegnante per 1.480 studenti e che non lavora nel week end. Quindi, molti studenti, perdono giornate di scuola perché lei non può materialmente rispondere a tutti. Abbiamo chiesto di turnare gli intervalli, per usare gli spazi all’aperto, e occorre un rinnovo delle aule e del sistema di riscaldamento”. Gli studenti, infine, chiedono anche di potere dire la loro “sull’impiego dei fondi del Pnrr dato che, una buona parte, verrà usata per alimentare il sistema scolastico”.
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Marò, Latorre: oggi primo giorno da uomo e militare libero
Archiviata l’indagine della Procura di Roma sulla morte di due pescatori indiani nel 2012
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BARI
01 febbraio 2022
14:46
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“Oggi, 1 Febbraio, mi sono svegliato per il primo giorno da Uomo e Militare libero.
Tante volte mi sono chiesto se avessi mai avuto la fortuna di assaporare la gioia che sto provando” ma oggi posso “gioire ed assaporare questa felicità riscattandomi di quella gioia mai assaporata prima, dato che le condizioni di salute con cui rientrai in Italia nel Settembre 2014”.
E’ un passaggio del post che il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre pubblica all’indomani dell’archiviazione dell’indagine della Procura di Roma sulla morte di due pescatori indiani nel 2012, nella quale Latorre e il commilitone Girone erano accusati di omicidio.
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Si dà fuoco davanti caserma Cc, è in terapia intensiva
Ricoverato nel centro Grandi ustionati del Cardarelli a Napoli
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NAPOLI
01 febbraio 2022
16:06
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È stabile, ricoverato in terapia intensiva nel centro dei grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli il docente cosentino di 33 anni che ieri si è dato fuoco davanti alla caserma dei Carabinieri di Rende, in Calabria.
L’uomo è stato prima portato nell’ospedale calabrese Annunziata ma poi da lì trasferito per le gravi ustioni nell’ospedale di Napoli che ha un reparto sui grandi ustionati dove ora l’uomo è ricoverato.
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Afghanistan: Jolie,puoi tagliare fiore non fermare primavera
Appello attrice e inviata Unhcr a conferenza Pe su donne afgane
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BRUXELLES
01 febbraio 2022
16:07
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“Puoi tagliare il fiore, ma non puoi fermare l’arrivo della primavera”: Angelina Jolie ha concluso citando l’attivista per i diritti delle donne afghane, Malalai Joya, intervenendo al Parlamento europeo per la conferenza di alto livello sulle donne afghane, in cui la nota attrice ha partecipato come inviata dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite.
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“Esorto i leader di tutto il mondo – ha detto Jolie – a far sì che coloro che sono al potere in Afghanistan rendano conto del loro trattamento nei confronti delle donne e della società civile. A garantire che l’aiuto umanitario raggiunga le donne e le organizzazioni guidate dalle donne. A fermare i violenti respingimenti di rifugiati vulnerabili che si stanno svolgendo in alcune frontiere”.
“Spero che la gente libera di pensare ovunque contribuirà ad assicurare che le donne dell’Afghanistan non siano dimenticate”, ha aggiunto Jolie.
“Imparate i loro nomi e le loro storie”, ha esortato elencando le personalità femminili più rappresentative del Paese, tra artiste e attiviste. “Pensate a tutte le donne di cui non conosceremo mai il nome, ma che hanno resistito a modo loro per generazioni”, ha aggiunto. Vi prego di sostenere i milioni di rifugiati afgani che sono assetati di conoscenza, opportunità, libertà e sicurezza”, ha concluso Angelina Jolie.
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Giustizia: addio al poliziotto che arrestò Mario Chiesa
E’ morto a Milano Rocco Stragapede, lavorò con Di Pietro
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MILANO
01 febbraio 2022
16:41
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Si è spento nella notte a Milano Rocco Stragapede, uno degli storici e stretti collaboratori di Antonio Di Pietro durante la stagione di Mani Pulite.
A darne notizia è stato Giancarlo Spadoni, il collega e amico di trent’anni, tanto è trascorso dal periodo di Tangentopoli, pure lui parte della squadra di polizia giudiziaria dell’ex magistrato.
Stragapede, 71 anni e malato da tempo, ha lasciato la moglie Giovanna e il figlio Gabriele, sempre vicini a lui nel tentativo di “alleviare le sue sofferenze”.
Arrivato in procura a Milano come assistente di polizia alla fine degli anni ’80, ha fin da subito lavorato con Di Pietro.
Prima dell’arresto di Mario Chiesa, l’allora presidente socialista del Pio Albergo Trivulzio finito in cella per aver intascato una rata da 7 milioni di una tangente per la concessione di un appalto, – operazione a cui aveva preso parte assieme ai carabinieri – con Di Pietro ha lavorato a una serie di inchieste tra cui quella con al centro la maxi truffa delle patenti.
“Se ne è andato un amico e un combattente – ricorda Spadoni -. E’ un altro pezzo del mio mosaico che se ne va”.
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Bimba travolta e uccisa da moto pirata a Cagliari
Stava attraversando la strada con la mamma, caccia al centauro
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CAGLIARI
01 febbraio 2022
16:42
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Stavano attraversando la strada quando sono state investite da uno scooter che si è poi allontanato a tutta velocità.
Una bambina è morta e la madre è rimasta ferita in via Cadello a Cagliari.
Ricercato il motociclista pirata. Sul posto stanno operando gli agenti della polizia municipale. Sul luogo dell’incidente sono arrivate due ambulanze del 118, ma per la bambina non c’era più nulla da fare.
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Bimbo travolto e ucciso, si costituisce pirata
La vittima di 15 mesi era su un passeggino
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CAGLIARI
01 febbraio 2022
17:34
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Sì è costituito il motociclista che questo pomeriggio a Cagliari ha investito una mamma che stava attraversando la strada con il figlio di 15 mesi sul passeggino (non una bimba come inizialmente appreso, ndr), uccidendo il piccolo.
Il giovane, che subito dopo l’incidente era fuggito senza prestare soccorso, si è presentato alla Polizia Stradale, ammettendo le sue responsabilità.
La giovane donna è rimasta illesa.
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Green pass:No vax contestano,chiusa Posta centrale Trieste
Una quarantina di persone identificate dalla Polizia
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TRIESTE
01 febbraio 2022
19:00
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La Posta centrale è stata chiusa questo pomeriggio dopo che una quarantina di aderenti ai No vax hanno protestato perché non è stato loro consentito di spedire raccomandate in quanto non in possesso del Green pass, come stabilito dalla normativa entrata oggi in vigore.
All’ingresso dell’edificio non c’è un controllo, dunque i No vax sono entrati e solo una volta giunti allo sportello, è stato loro chiesto il certificato verde e, non potendolo esibire, è stato impedito l’utilizzo del servizio postale.
I simpatizzanti hanno allora chiesto di parlare con il direttore il quale, per evitare confusione più grave, ha chiuso gli uffici”.
Secondo quanto si è appreso, i contestatari non avrebbero ostacolato gli altri utenti dall’utilizzare i servizi postali.
Tuttavia, vista la situazione confusa, il direttore ha deciso la chiusura degli uffici e gli agenti di polizia, che sono intervenuti, hanno identificato tutti i simpatizzanti No vax all’interno dell’ufficio. La polizia valuterà se contestare loro il reato di interruzione di pubblico servizio. Sembra invece sicuro che saranno denunciati per manifestazione non autorizzata in quanto, usciti dalla Posta, si sono incamminati in direzione di un altro ufficio postale scandendo slogan. Nella zona di via Giulia, avrebbero vanamente tentato di entrare.
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Gigi bici, accertamenti a casa della Pasini per cercare l’arma
Setacciata l’abitazione e il cortile
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PAVIA
01 febbraio 2022
19:03
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Erano finalizzati anche a a trovare la possibile arma del delitto di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici, i nuovi accertamenti condotti oggi dalla polizia nella villa di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), di Barbara Pasetti, la fisioterapista 40enne arrestata nell’ambito dell’indagine con l’accusa di tentata estorsione.
Gli agenti della squadra mobile, insieme ai colleghi della scientifica e alle unità cinofile, hanno setacciato l’interno della casa (un ex monastero del Seicento) e il cortile, cercando anche nel pozzo e nei canali di scolo.
Le ricerche sono state condotte con l’ausilio di geo radar e metal detector. I poliziotti hanno anche scavato in alcuni punti, dove probabilmente gli strumenti a loro disposizione avevano segnalato la presenza di qualcosa di interessante. Oltre a cercare la pistola di piccolo calibro, l’attenzione si sarebbe concentrata anche sul possibile reperimento del proiettile che ha ucciso Gigi Bici colpendolo alla tempia destra.
L’autopsia ha dimostrato che l’omicidio risale alla mattina di lunedì 8 novembre, lo stesso giorno in cui Criscuolo era scomparso per recarsi a un misterioso appuntamento che gli è costato la vita. Dalla Procura e dalla Questura non sono trapelate indiscrezioni sui risultati degli accertamenti odierni, ma il fatto che i poliziotti abbiano lasciato la villa con uno scatolone lascia pensare che le ricerche di oggi abbiano prodotto risultati.
Il corpo di Luigi Criscuolo, in avanzato stato di decomposizione, era stato ritrovato nel pomeriggio di lunedì 20 dicembre in un campo di Calignano davanti alla villa della fisioterapista.
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Lucarelli, racconto Pasolini e mistero della morte
Prima nazionale in Sardegna della pièce PPP/Un segreto italiano
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ARZACHENA
01 febbraio 2022
19:19
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“Poeta, regista, scrittore, pensatore, Pier Paolo Pasolini è anche un padre nobile degli scrittori di noir”.
Carlo Lucarelli racconta, in una pausa delle prove, il suo “PPP / Un Segreto Italiano”, una pièce in occasione del centenario dalla nascita dell’intellettuale da cui emerge la visione profetica e l’impegno civile Pasolini, ma anche il “mistero” ancora irrisolto della sua tragica fine.
Scritta e interpretata da Lucarelli, la nuova produzione de La Fabbrica Illuminata – Il Crogiuolo debutta in prima nazionale il 2 febbraio alle 21 all’Ama di Arzachena per Cedac, per approdare il 3 febbraio sempre alle 21 al Nelson Mandela di Santa Teresa Gallura.
Assieme al giornalista e scrittore, conduttore di “Blu Notte”, l’attrice e cantante Elena Pau e al piano Alessandro Nidi, a rievocare le atmosfere dell’Italia del Novecento con un’antologia di canzoni d’autore. “La forza del pensiero e dell’eredità che Pasolini ci ha lasciato – spiega Lucarelli – sta, al di là dei bellissimi film, libri, poesie, nell’attualità di una passione civile, politica, storica nei confronti del nostro paese, quello che ti fa dire ‘Io so’ cosa è successo, ora cerco di mettere in fila le cose per capirlo meglio”.
Sulla falsariga del romanzo-inchiesta “PPP. Pasolini, un segreto italiano”, scritto sempre da Lucarelli, lo spettacolo teatrale è una moderna “affabulazione” incentrata su una delle personalità più interessanti (e controverse) del ventesimo secolo. Nel libro la ricerca della verità su un efferato delitto si intreccia alle vicende tormentate dell’Italia del secondo dopoguerra.
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Il lavoro ripropone l’enigma dell’assassinio di Pasolini, tra le molteplici teorie, indagini, confessioni e incongruenze, i processi e le condanne: un delitto sul quale occorre ancora far luce, a quasi cinquant’anni da quel terribile 2 novembre in cui il corpo straziato dell’artista venne stato ritrovato all’idroscalo di Ostia.
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“Ogni anno – racconta il giornalista scrittore – saltano fuori nuove piccole precisazioni sull’omicidio di Pasolini: un delitto ‘imperfetto’ pieno di indizi, di testimonianze che messi tutti in fila ci danno un quadro sensato della sua morte.
Purtroppo resterà ‘un delitto perfetto”‘ perché il tempo passa.
Non credo che avremo mai un processo che ci dica cosa è successo, chi è stato. Ma avremo una verità storica. Una verità del buonsenso”.
Tra le righe del libro e ora sul palco lo scrittore traccia un appassionato ritratto d’artista.
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“Volevo raccontare il Pasolini intellettuale – svela Lucarelli – i segreti attorno alla sua morte e cosa ha rappresentato per i cittadini italiani della mia generazione, per gli scrittori di noir. Il linguaggio del teatro crea emozioni forti, è un rito collettivo coinvolgente”. Dopo la pausa le prove riprendono e in lontananza risuonano le note di “Un giorno dopo l’altro” di Luigi Tenco, a rievocare forse un altro mistero, con il fascino della sigla di apertura delle “Inchieste del commissario Maigret”.
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Pasolini 100, arriva podcast ‘Tracce’ su Storytel
Dal 21 febbraio in dieci puntate
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01 febbraio 2022
19:25
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Poeta, intellettuale, regista, attore, scrittore, sceneggiatore: chi è stato, davvero, Pier Paolo Pasolini? A cento anni dalla nascita, avvenuta il 5 marzo 1922, arriva in esclusiva su Storytel, il 21 febbraio, il podcast ‘Tracce – Vite e morti di Pier Paolo Pasolini’.
Lido di Ostia, 2 novembre 1975: il mare getta sulla spiaggia tracce di petrolio.
Il corpo del poeta è stato da poco rimosso.
Al suo posto, chiazze nere si fanno simbolo di un mistero che ancora oggi infanga la memoria collettiva, e dell’influenza di un intellettuale che continua a parlare al nostro sentire.
Sabbia, fango, capelli, ferro, vetro, legno, vernice, piombo, cuoio, petrolio: a partire dalle tracce della sua morte e guidati dal fil rouge del mistero ancora irrisolto del suo brutale omicidio, le dieci puntate del podcast originale Storytel, di Francesco Fiaschini, drammaturgo e regista, Simone Spoladori, esperto di cinema e media digitali, e Morena Rossi, copywriter, raccontate da Chiara Leoncini, ripercorrono le tappe di vita di Pasolini in una continua alternanza tra rimandi temporali interni. A partire dagli anni della formazione e dell’infanzia in Friuli – le passioni della poesia dialettale e del calcio – e del successivo periodo bolognese – la rivista Il Setaccio e lo sviluppo delle prime idee antifasciste la serie racconta gli anni decisivi del Dopoguerra, in cui il percorso privato dell’uomo – la scoperta dell’omossessualità e del sesso come metafora del potere – si intreccia ai radicali cambiamenti in corso nella storia nazionale. Sono gli anni dell’insediamento a Roma e dei primi romanzi romani sui ‘ragazzi di vita’, ma anche dello sviluppo di un proprio linguaggio cinematografico strettamente intrecciato all’impegno politico e a un’immagine pubblica via via sempre più controversa. Ancora, dal Sessantotto al difficile e contestato rapporto con il Pci e alla successiva critica alla Dc, per finire con gli anni di piombo e gli omicidi di Mattei e De Mauro, con i risvolti politici dei quali si intreccia, ancora irrisolta, la sua stessa morte.
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Sanremo: Achille Lauro a torso nudo apre la gara dei Big
Amadeus”, accanto a lui perché in questo momento fa audience”.
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SANREMO
01 febbraio 2022
21:16
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A torso nudo, con i tatuaggi bene in vista, e pantaloni di pelle nera, Achille Lauro fa la sua comparsa sul palco dell’Ariston per aprire la gara dei Big con la sua Domenica insieme all’Harlem Gosperl Choir.
“Mi metto accanto a lui – scherza Amadeus – perché in questo momento fa audience”.
Alla fine del brano Achille Lauro si autobenedice versandosi dell’acqua in testa da un’acquasantiera.
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Raid turchi contro il Pkk in Iraq: ‘Ci sono vittime’
Non si specifica quante persone siano rimaste uccise o ferite
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02 febbraio 2022
12:29
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Raid turchi in Iraq contro postazioni del Pkk hanno provocato “perdite umane”.
Lo hanno reso noto le autorità curde.
L’aviazione turca ha effettuato bombardamenti aerei nel nord dell’Iraq contro le postazioni del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), hanno annunciato le autorità della regione autonoma del Kurdistan iracheno, dando notizia di “perdite umane”. “Aerei da combattimento turchi hanno preso di mira diverse postazioni dei combattenti del Pkk”, il movimento ribelle turco curdo, in particolare nelle regioni di Makhmour e Sinjar, ha indicato il comunicato stampa dei servizi antiterroristici del Kurdistan, che non specifica però quante persone siano rimaste uccise o ferite.
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Achille Lauro si battezza, il web si divide
Apprezzamenti e qualche accusa di blasfemia
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01 febbraio 2022
23:15
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Achille Lauro a torso nudo, con i tatuaggi in mostra e pantaloni di pelle nera attillati, si battezza sul palco del Festival di Sanremo e scatena i commenti sui social tra ironia, apprezzamenti per la sua performance e qualche accusa di blasfemia.
In molti immaginano la reazione del vescovo di Sanremo che, in una intervista al Sir aveva invitato alla responsabilità.
“Pure rimanendo un evento ‘leggero’ da più di 70 anni, rappresenta una vetrina significativa dal punto di vista culturale e di costume. Pertanto, l’auspicio è che tutti coloro che concorrono alla riuscita dell’evento, a cominciare dal servizio pubblico che è la Rai fino ad arrivare al conduttore e agli artisti, sentano la responsabilità del valore di questa vetrina”, aveva detto mons. Antonio Suetta. Anche quest’anno, con ‘Domenica’, interpretata insieme insieme all’Harlem Gosperl Choir, Achille Lauro divide. Dal punto di vista musicale, il pezzo in gara ricorda molto ‘Rolls Royce’, sottolinea qualcuno sui social.
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Damiano dei Maneskin in lacrime sul palco
Amadeus lo applaude e lo abbraccia.
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SANREMO
01 febbraio 2022
23:41
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Si commuove Damiano, il frontman dei Maneskin, alla fine della seconda uscita del gruppo.
Il cantante, dopo aver cantato il brano ‘Coraline’ e aver ricevuto il tributo del pubblico, si commuove fino alle lacrime.
Amadeus lo applaude e lo abbraccia.
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Terremoto di magnitudo 3.7 in provincia di Parma
La scossa alle 23:43 con epicentro vicino Neviano degli Arduini
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02 febbraio 2022
00:15
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata registrata alle 23:43 di ieri a sud di Parma.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 47 chilometri di profondità ed epicentro presso Neviano degli Arduini.
La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, ma non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.
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Covid, positivo il governatore friulano Fedriga
È asintomatico, ha disdetto gli impegni: lavorerà da remoto
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TRIESTE
02 febbraio 2022
00:32
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Il Governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è positivo al Covid-19.
Come riportano i media locali, il presidente della Regione è asintomatico ma ovviamente si è posto subito in isolamento.
Fedriga ha anche sospeso tutti gli appuntamenti in presenza: continuerà a lavorare da remoto.
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Fiorello saluta, la mia avventura finisce qui
Sarà un grande festival
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SANREMO
02 febbraio 2022
01:00
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“Vi saluto, la mia avventura è finita.
L’anno scorso è stato un po’ pesantuccio, tornare qui e trovare la platea piena mi ha emozionato moltissimo”.
Fiorello lascia presagire che la sua presenza a Sanremo si esaurisca con la prima serata. “Sarà un grande festival e domani sarà una puntata strepitosa con Checco Zalone”. Accetta però di leggere come da tradizione, la classifica di fine serata con Amadeus.
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Sanremo: Mahmood Blanco in testa a fine prima serata
Chiude classifica Ana Mena
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SANREMO
02 febbraio 2022
01:14
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Questa la classifica provvisoria, sulla base del voto della sala stampa (un terzo per la carta stampata, un terzo per il web e un terzo per le radio) alla fine della serata di apertura del festival di Sanremo, durante la quale si sono esibiti i primi dodici cantanti in gara: Mahmood & Blanco, La Rappresentante di Lista, Dargen D’Amico, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Noemi, Michel Bravi, Rkomi, Achille Lauro feat.
Harlem Gospel Choir, Giusy Ferreri, Yuman, Ana Mena. SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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‘Olocausto non riguarda la razza’, Abc sospende Whoopi Goldberg
Per 2 settimane. Presidente tv:rifletta su impatto suoi commenti
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WASHINGTON
02 febbraio 2022
05:00
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Abc News ha sospeso la popolare attrice afroamericana Whoopi Goldberg, conduttrice di ‘The View’, per due settimane dopo le critiche suscitate dalla sua affermazione che l’Olocausto “non riguarda la razza”.
Lo ha annunciato il presidente del network Kim Godwin, definendo le sue dichiarazioni “sbagliate e offensive”.
“Se da un lato Whoopi ha chiesto scusa, dall’altra le ho chiesto di prendere tempo per riflettere e imparare in merito all’impatto dei suoi commenti”, ha aggiunto Godwin sottolineando che “l’intera organizzazione di Abc News e’ in solidarieta’ con i nostri colleghi, amici, famigliari e comunita’ ebraici”.
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Mafia:eseguiti 38 arresti a Taranto,altri 20 sono indagati
Tra reati contestati anche traffico stupefacenti ed estorsione
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BARI
02 febbraio 2022
08:16
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Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Lecce, la Squadra mobile di Taranto ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 38 persone (28 in carcere e 10 ai domiciliari) ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, e altri reati tra cui estorsione, detenzione e porto illegale di armi e munizioni, lesioni personali.
Nell’ambito della stessa operazione sono indagate altre 20 persone.
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Droga: 31 arresti per rete di spaccio milionaria
Pusher si fingevano agenti per derubarne altri
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MONZA
02 febbraio 2022
08:44
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Trentuno persone sono state arrestate dai carabinieri di Monza unitamente alla Polizia Penitenziaria di Milano, con l’accusa di aver gestito un giro di spaccio e di aver sottratto la sostanza stupefacente ad altre bande rivali, fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine ed inscenando false perquisizioni.
L’organizzazione di spacciatori, tutti stranieri, era operativa nel Nord-Italia e nelle Province di Roma e Forlì-Cesena.
Durante l’operazione sono stati sequestrati oltre 640 mila euro e 800 kg di sostanze stupefacenti, per un valore sul mercato di diversi milioni di euro.
Oltre a gestire una vasta rete di spaccio di diversi tipi di droga, gli spacciatori riuscivano a vendere anche ai detenuti. Uno di loro, dal carcere di Lodi, gestiva un giro di spaccio interno al penitenziario con tanto di cellulari illeciti. Per incastrarli gli investigatori hanno trascorso settimane a pedinarli ed intercettarli. Altri invece erano specializzati nell’individuare altri pusher da cui “testare” il prodotto, per poi pedinarli fino a scovare il punto in cui nascondevano la droga e poi rubarla. In un’occasione, nel torinese, in due hanno bussato alla porta di casa di un pusher e, simulando di essere poliziotti, lo hanno perquisito portandosi via la droga e lasciando il “collega” ammanettato all’interno dell’appartamento. In un’altra occasione, nel pavese, sono stati smascherati dai carabinieri con una pistola con matricola abrasa e placche dell’associazione Nazionale Carabinieri, utilizzate per simulare l’appartenenza all’Arma e colpire i rivali. Tentando di rubare a casa di un altro spacciatore, a Bergamo, i malviventi lo hanno reso “noto” ai carabinieri che, quando loro se ne sono andati a mani vuote, hanno invece perquisito la casa e scovato 10 kg di cocaina in un vano ricavato in un tavolo. Durante le indagini sono stati sequestrati oltre 800 kg di droga in arrivo dalla Spagna, tra hashish, cocaina e marijuana, recuperati tra le province di Milano, Torino, Savona, Pisa e Firenze, di cui 313 kg scoperti dai carabinieri di Monza su in tir, bloccato a Pero (Milano), con l’hashish coperto da aglio e altri alimenti. Il gruppo aveva inoltre a disposizione numerose armi da guerra, tra cui un kalashnikov. In totale gli indagati dalle varie procure coinvolte, tra cittadini rumeni e nordafricani, sono 81, su cui pendono 186 diversi capi di imputazione.
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Draghi: oggi riapriamo di più il Paese, scuola in presenza
Niente Dad ai vaccinati a partire dalle elementari. Draghi: ‘Nelle prossime settimane il calendario per il superamento delle restrizioni’. La lega non partecipa al voto
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03 febbraio 2022
13:00
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Il decreto con le nuove norme anti-Covid riguardanti la scuola, lo stop alle restrizioni per i vaccinati in zona rossa e la durata del Green pass è stato approvato dal Consiglio dei ministri.
“Vogliamo un’Italia sempre più aperta, soprattutto per i nostri ragazzi”.
Mario Draghi annuncia così, ai suoi ministri in Cdm, l’intenzione di mettere nero su bianco un vero e proprio calendario per il superamento progressivo delle restrizioni legate al Covid che per due anni hanno segnato la vita degli italiani.
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Si parte dalla scuola in presenza, che è “da sempre la priorità di questo governo”, con l’eliminazione della Dad per i ragazzi vaccinati e una semplificazione delle quarantene.
Per chi abbia fatto la terza dose spariscono le limitazioni anche in zona rossa e la durata del Green pass diventa illimitata.
“Nelle prossime settimane andremo avanti su questo percorso di riapertura”, promette, anche grazie ai dati “molto incoraggianti” sulle vaccinazioni. Il Consiglio dei ministri intanto rilancia il lavoro sul Piano nazionale di ripresa e resilienza e sui 45 obiettivi del primo semestre 2022.
Ma la partita del Colle lascia strascichi: la Lega non vota le norme sulla scuola del nuovo decreto Covid. E’ il primo strappo. Draghi ne prende atto, afferma di comprendere le perplessità ma poi taglia corto e difende la scelta condivisa dagli altri ministri.
Giancarlo Giorgetti, che aveva ventilato le dimissioni, sente al telefono Draghi ma in Cdm non si fa vedere: arriva a Palazzo Chigi a riunione iniziata, perché prima impegnato al tavolo di crisi Intel, ma decide di non entrare. E’ d’accordo, assicurano fonti leghiste di governo, con la decisione di non votare le norme sulle quarantene a scuola perché “discriminano i ragazzi non vaccinati”.
Il ministro, che prima del Consiglio incontra Matteo Salvini e anche Luigi Di Maio, firma con i colleghi Massimo Garavaglia ed Erika Stefani una nota per dire sì alle aperture, no alle regole per gli studenti.
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Il non voto, minimizzano i leghisti, è un no specifico su una norma precisa: nessuna avvisaglia di uscita dal governo (o di dimissioni di Giorgetti), assicurano.
In Consiglio la presa di posizione dei leghisti non sembra suscitare particolare clamore. “Nessuna discriminazione”, replica Roberto Speranza. Ma dal Nazareno stigmatizzano la scelta dei salviniani: “Si spera sia solo un incidente ma rischia di aumentare l’instabilità” del governo, mentre la maggioranza dovrebbe “compattarsi al fianco di Draghi” come fa il Pd. Salvini però non abbassa i toni, insiste che a breve vedrà il premier, per rimettere al centro dell’agenda le “vere emergenze” del paese.
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E parla del caro bollette e delle risorse per la rigenerazione urbana con il ministro dell’Economia Daniele Franco, in mattinata, accompagnato dal sottosegretario leghista Federico Freni.
Mezz’ora di colloquio che fa gioire Freni per la “grandissima sintonia operativa”: ai leghisti sarebbe arrivata la rassicurazione che il governo “metterà in campo le risorse necessarie” per fronteggiare ancora i rincari di luce e gas. Dal ministro però non sarebbe arrivata nessuna apertura, almeno per il momento, al ricorso a un nuovo scostamento per mettere in campo ingenti risorse in deficit.
In Consiglio intanto i ministri si presentano preparati alla richiesta di Draghi di riferire sugli obiettivi da realizzare nel semestre per non perdere i fondi del Pnrr. Dei 45 in programma ne sono stati finora portati a termine 3. In ballo ci sono 24,13 miliardi nel primo semestre e 21,83 miliardi per i 55 obiettivi del secondo semestre. Un impegno monstre, per agevolare il quale potrebbe essere adottato a breve un nuovo decreto con norme di semplificazione. Ma sono le lentezze burocratiche a emergere con più forza tra le preoccupazioni dei ministri (più d’uno cita i tempi di risposta della Corta dei Conti) nel giro di tavolo che Draghi fa per ascoltare gli impegni e le esigenze di ciascuno.
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Quanto alla tabella di marcia dei dicasteri, il giudizio – fanno sapere alla fine da Palazzo Chigi – è positivo. Al 31 gennaio 2022, fanno notare, sono stati emanati 113 bandi e avvisi per 27,86 miliardi. Ma nell’agenda, che include target precisi e il rispetto di standard come quello di inclusione su cui vigilerà il ministro Stefani, ci sono questioni che potrebbero far fibrillare ancora la larga maggioranza: dalla riforma della sanità territoriale, alle regole sui rifiuti, dalle nuove carriere degli insegnanti, fino alla spending review da realizzare tra il 2023 e il 2025 anche per trarre fondi da destinare al taglio delle tasse, che andrà scritta con la manovra.
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Speranza: “Green pass senza durata per chi ha il booster, si apre una fase nuova’
I ministri Speranza e Bianchi illustrano le nuove norme: ‘i vaccinati non andranno più in Dad, si apre una fase nuova’. “Abbiamo l’81,3% degli alunni in presenza, il 92% dei docenti e il 93,2% del personale tecnico amministrativo”.
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02 febbraio 2022
20:39
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“Prolunghiamo la vigenza del green pass dopo il booster: oggi è di 6 mesi .
La valutazione del governo è di non porre limiti al green pass per chi ha il booster, che oggi conta 34 milioni di italiani”.
Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Se una regione finisce in zona rossa, le limitazioni connesse non riguarderanno le persone vaccinate” ha precisato il ministro della salute. “La scuola è il cuore del nostro paese e vogliamo lavorare per ridurre il piu possibile la didattica a distanza. questa è un fase diversa quindi abbiamo deciso che i vaccinati non andranno più in dad e nei pochi casi di dad questa durerà 5 giorni dai 10 attuali”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. I cambiamenti riguardano tutti i gradi scuola: nella scuola dell’nfanzia si va in dad con 5 casi; nella primaria si va in dad con 5 casi ma ci vanno solo i non vaccinati; nella secondaria dopo 2 casi vanno in dad solo i non vaccinati. “Quando uno straniero arriva in Italia ora riconosciamo lo status vaccinale del paese di origine della persone e qualora le norme di questo status vaccinale non siano identiche a quelle del nostro paese, chiediamo a quella persone un tampone supplementare per accedere ai nostri servizi che prevedono il green pass. Ciò consentirà la risoluzione di molti problemi e al nostro turismo di avere risposta importante” ha detto il ministro della Salute. “Per la scuola il nuovo modello può prevedere anche il tampone fai da te. Lavoriamo ad un investimento su questa patologia perche i tamponi in autotesting possono essere uno strumento utile”. Il ministro della Salute sottolinea che “non c’è alcuna discriminazione e i vaccini sono lo strumento che ci sta consentendo di aprire una fase nuova. La curva sta piegando senza azioni forti mentre altri paesi hanno dovuto attuare forme di chiusura significative. Se ciò è possibile è perche il 91% degli italiani ha risposto al vaccino. Quindi su questa linea dobbiamo insistere”. “Sullo smart working restano vigenti i provvedimenti attuali, nessuna modifica dal Cdm”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
“Stiamo marciando verso una nuova normalità con tutta la cautela che ci deve essere perché il virus c’è ancora ed è significativamente presente, sia nelle scuole che nelle nostre vite”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, durante la conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. “Abbiamo l’81,3% degli alunni in presenza, il 92% dei docenti e il 93,2% del personale tecnico amministrativo”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri. “Ad oggi tra gli alunni i positivi e in quarantena il 23,3% nella fascia dell’infanzia (0-6), 22,5% nella scuola primaria che sono o positivi o in dad e nella scuola secondaria il 15,8% dei ragazzi in dad o ddi”, ha aggiunto. “Introdurre l’opportunità per i vaccinati di restare a scuola e non per i non vaccinati non è assolutamente un tentativo di discriminazione da parte del governo. E’ invece una indicazione di marcia per il riconoscimento di quelle famiglie che hanno fatto questa scelta. C’è la necessità di accelerare la disponibilità di dare a tutti i bimbi questa opportunità e ne ho già parlato con il commissario Figliuolo” ha detto il ministro dell’Istruzione.
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Amadeus batte se stesso, Sanremo debutta con 10,9 mln e 54.7%
Migliorata anche la performance del 2020
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SANREMO
02 febbraio 2022
10:12
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Amadeus batte se stesso.
La prima serata del Festival di Sanremo 2022 ha raccolto una media di 10 milioni 911 mila spettatori, pari al 54.7% di share: un risultato che supera gli ascolti dello scorso anno (8 milioni 363 mila spettatori pari al 46.6%) ma anche la performance del 2020 (10 milioni 58 mila spettatori spettatori pari al 52.2%%).
La prima parte della prima serata del festival ha ottenuto il 54.5% con 13 milioni 805 mila spettatori, la seconda il 55.4% con 6 milioni 412 mila. Nel 2021 la prima parte della prima serata aveva fatto segnare 11 milioni 176 mila spettatori con il 46.4%, la seconda 4 milioni 212 mila con il 47.8%. Due anni fa la prima parte aveva avuto 12 milioni 480 mila spettatori con il 51.2% di share, la seconda 5 milioni 697 mila con il 56.2%.
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Meteo: torna l’alta pressione,bel tempo per almeno 10 giorni
Bloccate le possibilità di pioggia e neve, sos siccità e incendi
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02 febbraio 2022
10:35
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Torna l’alta pressione delle Azzorre e, per almeno altri dieci giorni, il tempo sarà prevalentemente soleggiato e stabile su molte regioni.
E’ quanto annuncia Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it che segnala però un aumento della nuvolosità a partire da giovedì sera con scarse precipitazioni che riguarderanno soltanto i settori tirrenici a carattere intermittente e sabato quelli adriatici centrali.
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L’ingombrante presenza dell’alta pressione quest’anno di fatto ha bloccato tutte le possibilità di piogge o nevicate. A risentirne maggiormente le regioni del Nord, con il fiume Po in secca come d’estate e anomalie negative nei grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 18% di quello di Como al 22% del Maggiore. Preoccupante anche lo scarso potenziale idrico stoccato sotto forma di neve nell’arco alpino e appenninico e il cui valore, soprattutto nella parte lombarda e piemontese, registra un -58%. Una situazione che mette a rischio le coltivazioni. Di fatto viene a mancare anche la materia prima (neve) per rimpinguare i nostri ghiacciai alpini già in sofferenza nelle ultime bollenti estati. Al Nord, poi è da quasi 50 giorni che non piove e il forte vento degli ultimi giorni, oltre a seccare ulteriormente la vegetazione, ha favorito l’allarme incendi alimentando i focolai in Piemonte (in Valle Pellice e provincia di Biella), Lombardia (Prealpi bresciane) e soprattutto Liguria con le fiamme appena dietro Genova (Monte Moro).
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Nel dettaglio Mercoledì 2. Al nord: bufere di neve sui confini alpini, sole altrove. Al centro: sole prevalente. Al sud: bel tempo, clima a tratti mite.
Giovedì 3. Al nord: nubi in aumento fino a cielo coperto. Al centro: si copre gradualmente su Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna occidentale. Al sud: soleggiato.
Venerdì 4. Al nord: nebbie sulle valli, cielo coperto altrove, piogge in Liguria. Al centro: cielo spesso coperto, piogge sull’alta Toscana. Al sud: piovaschi in Campania, asciutto altrove.
Weekend in gran parte stabile. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE
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Pechino: Papa, auguri ad atleti, sia un’esperienza di pace
Un pensiero particolare per atleti paralimpici e per rifugiati
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CITTA DEL VATICANO
02 febbraio 2022
10:44
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Il Papa ha rivolto i suoi auguri agli atleti che si apprestano ad affrontare le Olimpiadi invernali di Pechino.
“Rivolgo di cuore il mio saluto a tutti i partecipanti, auguro agli organizzatori il miglior successo e agli atleti di dare il meglio di sé.
Lo sport con il suo linguaggio universale può costruire ponti di amicizia e solidarietà tra persone e popoli di diverse culture e religioni”, ha detto all’udienza generale augurando a tutti “di vivere una esperienza unica di fratellanza umana e di pace.
Beati agli operatori di pace”.
Il Pontefice ha poi rivolto “un pensiero particolare” agli atleti paralimpici e ai rifugiati.
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Papa sente urla nell’udienza, ‘preghiamo per questa persona’
Fuoriprogramma in Aula Paolo VI
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CITTA DEL VATICANO
02 febbraio 2022
10:56
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Fuoriprogramma all’udienza generale di Papa Francesco nell’Aula Paolo VI.
Alla fine della catechesi del Pontefice si sono sentite delle urla provenienti da uno dei presenti che si sovrapponevano alla voce di Bergoglio.
Il Papa ha chiesto a tutti di pregare per lui.
“Abbiamo sentito una persona che gridava, che aveva qualche problema, non so se fisico, psichico, spirituale, ma un fratello nostro con qualche problema. Vorrei finire pregando per lui, il nostro fratello che soffre, poveretto. Se gridava è perché soffre, ha qualche bisogno, non essere sordi al bisogno di questo fratello”, ha detto il Papa chiudendo con una Ave Maria per la persona.
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La persona che ha gridato durante l’udienza sarebbe un uomo, apparentemente tra i 40 e i 50 anni. Parlava in inglese ma, urlando, non si sono comprese bene le sue parole. Indossava la mascherina ma poi l’ha tolta. Una guardia svizzera e un gendarme lo hanno poi allontanato dall’Aula Paolo VI, secondo quanto riferito da presenti, senza dover usare la forza.
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Pastore ucciso in sud Sardegna, venerdì l’autopsia sul corpo
I carabinieri al lavoro per ricostruire ultime ore di vita
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CAGLIARI
02 febbraio 2022
11:14
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Sarà eseguita venerdì al Policlinico di Monserrato (Cagliari) l’autopsia sul corpo di Matteo Murgia, il pastore 40enne ucciso a colpi di fucile nell’ovile con annessa scuderia a Gesturi, nel sud Sardegna.
L’incarico sarà affidato al medico legale Roberto Demontis che si occuperà degli esami.
Il delitto, secondo quanto emerso dagli accertamenti svolti dai carabinieri della Compagnia di Sanluri e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cagliari, è avvenuto sicuramente nella notte tra lunedì e martedì. È stato infatti appurato che Matteo Murgia, lunedì pomeriggio, stava lavorando a Cagliari per l’impresa edile per la quale era saltuariamente dipendente. Poi è tornato a Gesturi e come sempre si è recato nell’ovile che si trova a poche centina di metri dalla statale 197. Al momento non si conosce l’orario preciso del delitto, sicuramente l’autopsia fornirà qualche elemento utile.
Matteo Murgia probabilmente è stato colto di sorpresa mentre si trovava vicino alle stalle: non ha accennato una fuga, è stato raggiunto da due colpi di fucile sparati a distanza ravvicinata in pochi istanti. Il primo lo ha centrato al petto, facendolo barcollare, il secondo poco più in basso. L’assassino è poi fuggito.
In queste ore i carabinieri della Compagnia di Sanluri stanno sentendo i familiari, i fratelli, gli amici e i conoscenti del 40enne. Si cerca di trovare un possibile movente, capire se il comportamento, a volte irascibile, della vittima possa aver portato a una vendetta. Si scava nel suo passato segnato da qualche problema con la giustizia. Le indagini non sono semplici, nella zona non ci sono telecamere o abitazioni vicine.
Elementi utili potrebbero arrivare anche dalle analisi dei telefonini cellulari di Matteo Murgia recuperati dai carabinieri.
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Perquisizioni GdF a casa di Conte per contratti di consulenza
Lo riporta il quotidiano Domani in prima pagina. L’acquisizione nelle scorse settimane, fascicolo senza indagati
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02 febbraio 2022
20:17
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La Guardia di Finanza a casa di Giuseppe Conte, nelle scorse settimane, per l’acquisizione di fatture e documenti per consulenze da 3-400mila euro, non tutti pagati, per alcune società di Francesco Bellavista Caltagirone, ex patron del gruppo Acqua Marcia.
Lo scrive il quotidiano Domani in un articolo in prima pagina.
I militari oltre che nell’appartamento di Conte sarebbero stati dall’avvocato Guido Alpa e da altri due legali. Il fascicolo della procura di Roma a “modello 44”, senza indagati, è relativo alle dichiarazioni di Piero Amara. La procura dovrà accertare se le consulenze si sono svolte correttamente come sostengono i legali.
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Bimbo travolto e ucciso, vescovo Cagliari “è colpo al cuore”
Cordoglio e monito “relazione tra nostre azioni e vite di altri”
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CAGLIARI
02 febbraio 2022
11:29
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Il vescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Baturi, “profondamente e fraternamente addolorato per la tragica morte del piccolo Daniele”, esprime, a nome dell’intera comunità diocesana, il proprio cordoglio alla famiglia del piccolo di 15 mesi travolto e ucciso da un 37enne a bordo di uno scooter a Cagliari.
“Si tratta – afferma l’Arcivescovo – di un incidente che colpisce al cuore le cose che più amiamo, i bimbi e la promessa della vita.
Per questo affidiamo alla misericordia di Dio il piccolo Daniele, perché possa per sempre godere del volto mite e festoso del Risorto. Un pensiero ai suoi cari e in particolare ai genitori. Affido la giovane mamma alla Madonna, affinché nella speranza della resurrezione, possa trovare ragione di vita e forza – aggiunge – Preghiamo assieme anche per tutte le altre persone coinvolte, così che possano trovare nella fede e nel conforto degli uomini tutti, itinerari di speranza”.
Un ultimo pensiero è rivolto all’intera collettività: “Davanti a questo dramma infatti, siamo di nuovo messi di fronte alla necessità di assumere atteggiamenti di responsabilità: c’è sempre un intima relazione tra le nostre azioni individuali e la vita degli altri”.
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Trovato con oltre 81mila euro in banconote false, arrestato
Da Cc a Parma, 38enne aveva più di 1.600 pezzi da 50 euro
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PARMA
02 febbraio 2022
11:54
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Oltre 1.600 banconote da 50 euro per un valore complessivo di più di 81mila euro, ma tutte false.
È quanto hanno recuperato i carabinieri di Parma dopo aver fermato e arrestato un 38enne residente in città.
L’uomo era a bordo della sua auto quando, durante un controllo, è stata notata una borsa nel sedile posteriore della vettura. Visto il grande nervosismo dell’uomo, i militari hanno proceduto con la perquisizione recuperando il denaro contraffatto. Banconote false di buona fattura con tutti i fattori delle 50 euro reali, come ologramma e filigrana ma, alla fine, senza i numeri seriali delle banconote genuine. Il 38enne è stato arrestato per falsificazione, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate. Ora è in carcere. Si tratta di uno dei più ingenti sequestri di banconote falsificate in provincia negli ultimi tempi.
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Nucleare: non è green, nuova protesta comitati a Cagliari
Consegnata lettera indirizzata a Commissione europea
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CAGLIARI
02 febbraio 2022
11:56
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Sit in questa mattina a Cagliari in piazza del Carmine.
E poi consegna di un documento alla rappresentanza del Governo contro la proposta che il nucleare venga riconosciuto come energia green.
In campo per l’ennesima protesta il Comitato sardo Nonucle-Noscorie. L’obiettivo dichiarato è quello di far arrivare il messaggio per vie diplomatiche urgenti alla Commissione Europea.
“La vera posta in gioco – spiegano i manifestanti – non è l’ambiente ma sono i fondi che l’Europa spenderà per sostenere l’energia green per ridurre l’emissione di CO2 e rientrare nei parametri concordati a livello mondiale. In questo scontro il Parlamento (l’organo eletto dai cittadini europei) avrà poco peso in quanto ha solo un ruolo consultivo e tutta la partita verrà giocata dal Consiglio (espressione degli stati membri) e dalla Commissione (esecutivo funzionale agli stati membri)”.
I partecipanti al presidio hanno ricordato in uno striscione esposto in piazza che la Sardegna si è già pronunciata sul No al deposito di scorie.
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Carceri: Uspp, causa conguaglio un euro di stipendio ad agenti
Auricchio: “assurdo: hanno famiglia e mutui. Subito correttivo”
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NAPOLI
02 febbraio 2022
12:04
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“E’ assurdo quanto ci è stato rappresentato oggi da centinaia di colleghi di Polizia Penitenziaria ai quali è stato corrisposto, come stipendio per il mese corrente, appena un euro”.
Lo rende noto Ciro Auricchio, segretario regionale in Campania dell’ Unione dei Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uspp).
“L’ipotesi – spiega il sindacalista – è che a titolo di conguaglio siano state applicate delle trattenute, ma ciò che è inconcepibile è che non è stato considerato alcun limite per tali trattenute sullo stipendio base; ciò che sbalordisce è che non sia stata concepita alcuna rateizzazione e che il personale che vive ‘di stipendio’ si sia ritrovato in busta paga l’importo irrisorio di un euro”.
“Come faranno i colleghi a sostenere le loro spese ordinarie questo mese?”, Si chiede Auricchio il quale chiede “chiarezza al fine di ricorrere con urgenza a dei correttivi che consentano di reintegrare in parte lo stipendio da corrispondere al personale”.
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Multe annullate, accuse prescritte per Lotito e altri
Lo ha deciso il gup della Capitale
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02 febbraio 2022
12:19
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Il gup di Roma ha dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione nei confronti del patron della Lazio, Claudio Lotito ed di un’altra ventina di indagati nell’ambito dell’indagine ribattezzata Multopoli e che riguardava la cancellazione di una serie di contravvenzioni.
Nei confronti degli indagati la procura contestava, a seconda delle posizioni, i reati di truffa e falso.
Al centro del procedimento multe annullate tra l’agosto e l’ottobre del 2014.
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E’ morta Monica Vitti
Era assente dalle scene dal 2001
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02 febbraio 2022
12:20
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E’ morta Monica Vitti.
Lo scrive Walter Veltroni su twitter.
”Roberto Russo, il suo compagno di questi anni, mi chiede di comunicare che Monica Vitti non c’è più. Lo faccio con grande dolore, affetto, rimpianto”. Nata Maria Luisa Ceciarelli a Roma, il 3 novembre del 1931, aveva compiuto da qualche mese 90 anni. Attrice icona del cinema italiano, era assente dalle scene dal 2001,quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Musa di Michelangelo Antonioni, regina della commedia all’italiana al fianco di Alberto Sordi.
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I 90 anni di Monica Vitti, l’indimendicabile
L’attrice da 20 anni nel silenzio
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02 febbraio 2022
12:45
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Il 3 novembre e’ una bella data per festeggiare i 90 anni di Monica Vitti, una di quelle attrici che anche oggi rendono immortale il cinema italiano nel mondo.
Secondo la liturgia cattolica sono alle spalle le ricorrenze di tutti i santi e si onorano i defunti.
Lei, Monica l’indimenticabile, sembra essersi lasciata tutto alle spalle da ormai vent’anni, eppure il limbo in cui trascorre la vita e’ popolato di immagini, celebrazioni, ricordi che ce la restituiscono sempre vivissima, icona che va oltre il tempo, la malattia, l’oblio. Per lei il cinema e’ sempre stato elisir di vita e anche oggi le restituisce un eterno presente. Sappiamo che la verita’ e’ molto piu’ dolorosa, una forma di Alzheimer che l’ha isolata dal mondo e che il marito Roberto Russo difende con grande rigore e rispetto combattendo contro i “si dice” e le false notizie che a intervalli regolari popolano la rete. Sappiamo che la sua ultima apparizione pubblica data di ormai 19 anni fa (alla prima di Notre Dame de Paris) e che gia’ negli anni precedenti le sue partecipazioni ad eventi ufficiali si erano rarefatte dopo un ritiro dalle scene che data ormai dal 2001, quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Eppure e’ come se non si fosse mai staccata dallo spettacolo ed e’ uno di quei nomi che anche i piu’ giovani riconoscono: i cinefili per il suo memorabile sodalizio con Michelangelo Antonioni negli anni ’60, gli spettatori per la spettacolare intesa con Alberto Sordi nel cuore della migliore stagione della commedia italiana. Monica e’ l’incarnazione vivente dell’epoca d’oro del cinema italiano: bifronte come le grandi attrici: volto, voce, carisma che nessun’altra ha saputo ripetere. Nata Maria Luisa Ceciarelli a Roma, il 3 novembre del 1931, cresciuta in Sicilia prima della guerra a causa del lavoro del padre (ispettore al commercio), innamorata della recitazione fin dall’adolescenza (quando metteva in scena spettacolini casalinghi per distrarre i fratelli dagli orrori delle bombe negli ultimi anni di guerra), si diploma nel 1953 all’Accademia d’arte drammatica sotto la guida di Silvio d’Amico e con un maestro-sodale d’eccezione come Sergio Tofano. Ci sono gia’ tutti i segni della sua duttilita’ d’interprete: il primo la spinge in palcoscenico per affrontare grandi ruoli drammatici (Shakespeare, Molie’ re, “La nemica” di Nicodemi con cui conquista il pubblico), il secondo la porta a liberare la sua verve istrionica nella riuscita serie di commedie ispirate al personaggio del Signor Bonaventura, allora popolarissimo eroe dei fumetti. Intanto si e’ data un nome d’arte con cui rimpiazzare il nomignolo di “Setti vistini” con cui la chiamavano amici e familiari per la sua capacita’ di cambiarsi in fretta e furia come un personaggio di Fregoli.
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Sceglie un cognome che le ricorda la madre amatissima (Adele Vittiglia) e un nome che le “suona bene” e non va ancora di moda. Debutta al cinema nel ’55 con un piccolo ruolo nell’Adriana Lecouvreur di Guido Salvini a fianco di mostri sacri come Valentina Cortese, Gabriele Ferzetti e Memo Benassi, ma 5 anni dopo si incarna nella silenziosa musa di Antonioni per il primo dei quattro film che vanno sotto il segno dell’ “incomunicabilita’ “: L’avventura. Nei successivi quattro anni diventera’ una diva internazionale grazie a titoli indimenticabili come La notte, L’eclisse, Deserto rosso, ma l’incontro con Antonioni data gia’ dal 1957 quando presta la voce a Dorian Gray ne Il grido. Tutti i grandi registi internazionali la vogliono anche perche’ oltre a un volto bellissimo e misterioso sfoggia una voce roca e pastosa che (proprio come Claudia Cardinale negli stessi anni) afferma una diversita’ dalla scuola tradizionale di dizione.Eppure la cappa della donna misteriosa e algida non fa per lei, proprio come l’immagine di star distante e inconoscibile. Negli stessi anni ’60 si e’ cimentata piu’ volte con la tv ed ha avuto un riconoscimento speciale con la partecipazione alla tormentata giuria del festival di Cannes del 1968 quando si dimette dal suo ruolo in solidarieta’ ai contestatori della Nouvelle Vague. E’ in questo momento che decide di dare un taglio alla sua immagine piu’ consolidata e abbraccia l’idea della commedia grazie a Mario Monicelli che la vuole protagonista de La ragazza con la pistola. Il successo e’ popolare, immediato, contagioso. In pieno ’68, l’emancipazione della timida siciliana Assunta Patane’ che insegue fino in Inghilterra l’uomo che l’ha disonorata (Carlo Giuffre’ ) per poi capire che si puo’ essere libere e onorate anche senza passare per il delitto d’onore, fa rumore e il regista estrae dalla Vitti un talento luminoso e inatteso che presto le permettera’ di battersi da pari a pari con i colonnelli della commedia all’italiana. Unica donna vincente con le loro stesse armi e inalterata femminilita’ in un mondo di maschi piu’ o meno misogini, Monica Vitti domina nel cinema italiano degli anni ’70. Si permette stravaganze di qualita’ (come nei ruoli cuciti sul suo fascino da Miklos Jacso’, Luis Bunuel, Andre’ Cayatte), lavora coi grandi italiani (da Dino Risi a Ettore Scola, da Monicelli al Luigi Magni de La Tosca), affianca Antonioni nella sperimentazione elettronica de Il mistero di Oberwald), trionfa in coppia con Alberto Sordi (specie grazie a Polvere di stelle diretto da Albertone), spinge al debutto dietro la macchina da presa prima Carlo Di Palma (il grande direttore della fotografia che e’ diventato il suo compagno) e poi il fotografo Roberto Russo che con lei debutta da regista con Flirt che le fa vincere il premio come migliore attrice a Berlino nel 1983. Insieme al Leone d’oro alla carriera che nel 1995 le viene dato da Gillo Pontecorvo alla Mostra di Venezia e’ uno dei maggiori riconoscimenti internazionali che affiancano i 5 David, 12 Globi d’oro e i 3 Nastri d’argento guadagnati in patria. Mai ferma nella sua sete di vita e di sfida conquista anche le platee televisive insieme a Mina (Milleluci nel ’74 e Domenica in vent’anni dopo), scrive due libri autobiografici, firma la sua unica regia (Scandalo segreto) nel 1990, porta in teatro la grande commedia americana da La strana coppia a Prima pagina. All’alba del nuovo secolo il vulcano si spegne, quasi inavvertitamente e solo la dedizione del marito Roberto Russo la protegge dalla curiosita’ morbosa dei paparazzi. Cosi’ oggi la possiamo vedere e ricordare nella pienezza della sua arte e della sua vitalita’ : con quella risata calda, di gola, senza affettazione, che estrarrebbe dal cilindro vedendo le mille celebrazioni, mostre, omaggi a lei dedicati in questi mesi.
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Vitti: Verdone, immensa, luce per le nuove generazioni
La ricorderò sempre, fu la prima attrice ad incoraggiarmi
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02 febbraio 2022
12:52
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Un’attrice immensa, “completa, dalla personalità forte e incisiva.
La ricorderò sempre per esser stata la prima attrice ad incoraggiarmi e ad applaudirmi in una visione privata a casa di Sergio Leone di Bianco Rosso e Verdone.
Le giovani attrici dovranno studiare bene le sue interpretazioni, ne saranno illuminate”, commenta a caldo Carlo Verdone la scomparsa di Monica Vitti.
“Con Anna Magnani sarà ricordata come un’attrice straordinaria sia nel dramma sia nel brillante. Ha avuto uno splendido ed ammirevole uomo accanto: Roberto Russo”, aggiunge.
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Parto sulla strada dell’ospedale, bimbo nasce in ambulanza
Mamma e figlio diretti al Policlinico, è andato tutto bene
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CAGLIARI
02 febbraio 2022
13:18
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Non ha fatto in tempo ad arrivare al Policlinico di Monserrato, troppa fretta di venire al mondo: un bimbo è nato questa mattina nell’ambulanza appena partita da Dolianova e diretta alle sale parto del Duilio Casula.
A bordo gli operatori dell’associazione Buon Samaritano di Serdiana che si sono immediatamente resi conto che la donna, Maria Elena Cossu, alla 42esima settimana, era davvero sul punto di partorire.
Non è stato perso nemmeno un minuto e, all’altezza delle Cantine di Dolianova sulla statale 387 al chilometro 17,500, il bimbo è venuto alla luce con un peso di 2 chili e 840 grammi.
All’arrivo in camera calda al Policlinico ad accogliere la mamma e il neonato c’era lo staff dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari: la ginecologa Camilla Piano, il pediatra Maurizio Crisafulli e le ostetriche Elisabetta Soldovilla e Ilenia Misuraca. Sia la mamma sia il piccolo (al momento ancora senza un nome) sono in isolamento ma stanno bene.
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Bimbo travolto e ucciso, terzo incidente su strisce in 2 mesi
Cagliari, prima di Natale un altro pedone investito e ucciso
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CAGLIARI
02 febbraio 2022
13:22
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Cagliari non è una città per pedoni.
A dirlo non sono solo le statistiche della Polizia locale (58 pedoni investiti e che hanno riportato lesioni nel 2021), ma soprattutto gli ultimi fatti di cronaca.
L’ultimo ieri con un bambino di 15 mesi travolto e ucciso in via Cadello, mentre era sul passeggino condotto dalla madre.
Ma solo negli ultimi due mesi sono, infatti, tre le persone investite mentre attraversavano le strisce pedonali: oltre alla mamma e bambino travolti ieri, l’8 gennaio un uomo di 70 anni era finito in rianimazione dopo essere stato travolto da un’auto mentre attraversava la via Roma.
Ed è ancora vivo il ricordo dell’ultima tragedia, il 12 dicembre, quando un’auto investì e uccise un 68enne in via Bacaredda con l’automobilista che si diede alla fuga subito dopo l’incidente mentre il pensionato morì in ambulanza. Nel suo ultimo report annuale relativo al 2021 la Polizia locale aveva spiegato che gli incidenti con pedoni investiti è un fenomeno che negli ultimi mesi ha registrato una recrudescenza.
Tra le strade più pericolose non c’è via Cadello ma Via Is Mirrionis, Via Roma, viale Poetto e viale Trieste.
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Vitti, oltre 60 film ma anche teatro e tv
Ultimo film il debutto alla regia con Scandalo segreto (1990)
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02 febbraio 2022
13:43
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Quasi sessanta lungometraggi, più una quindicina di film tv e serie, ma anche prosa radiofonica e programmi televisivi.
Monica Vitti, che ha avuto come primo amore il teatro, con un corpo di performance ricco e sorprendente, testimonia sin dall’inizio, la sua versatilità e l’amore per le sfide.
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Ecco i titoli del suo percorso, fra grande, piccolo schermo e radio: Film Ridere! Ridere! Ridere! non accreditata di Edoardo Anton (1954) Adriana Lecouvreur di Guido Salvini (1955) Una pelliccia di visone, non accreditata di Glauco Pellegrini (1957) Le dritte di Mario Amendola (1958) L’avventura di Michelangelo Antonioni (1960) La notte di Michelangelo Antonioni (1961) L’eclisse di Michelangelo Antonioni (1962) Le quattro verità, episodio “La lepre e la tartaruga” di Alessandro Blasetti (1962) Confetti al pepe di Jacques Baratier (1963) Il castello in Svezia di Roger Vadim (1963) Alta infedeltà, episodio “La sospirosa” di Luciano Salce (1964) Deserto rosso di Michelangelo Antonioni (1964) Il disco volante di Tinto Brass (1964) Le bambole, episodio “La minestra” di Franco Rossi (1965) Modesty Blaise – La bellissima che uccide di Joseph Losey (1966) Le fate, episodio “Fata Sabina” di Luciano Salce (1966) Fai in fretta ad uccidermi…
ho freddo! di Citto Maselli (1967) Ti ho sposato per allegria di Luciano Salce (1967) La cintura di castità di Pasquale Festa Campanile (1967) La ragazza con la pistola di Mario Monicelli (1968) La donna scarlatta di Jean Valère (1969) Amore mio aiutami di Alberto Sordi (1969) Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca di Ettore Scola (1970) Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa di Marcello Fondato (1970) Le coppie, episodi “Il frigorifero” e “Il leone” di Mario Monicelli e Vittorio De Sica (1970) La pacifista di Miklós Jancsó (1970) La supertestimone di Franco Giraldi (1971) Noi donne siamo fatte così di Dino Risi (1971) Gli ordini sono ordini di Franco Giraldi (1972) La Tosca di Luigi Magni (1973) Teresa la ladra di Carlo Di Palma (1973) Polvere di stelle di Alberto Sordi (1973) Il fantasma della libertà di Luis Buñuel (1974) A mezzanotte va la ronda del piacere di Marcello Fondato (1975) Qui comincia l’avventura di Carlo Di Palma (1975) L’anatra all’arancia di Luciano Salce (1975) Mimì Bluette… fiore del mio giardino di Carlo Di Palma (1976) Basta che non si sappia in giro, episodi “Macchina d’amore” e “L’equivoco” di Nanni Loy e Luigi Comencini (1976) L’altra metà del cielo di Franco Rossi (1977) Ragione di Stato di André Cayatte (1978) Amori miei di Steno (1978) Per vivere meglio divertitevi con noi di Flavio Mogherini (1978) Letti selvaggi di Luigi Zampa (1979) Un amore perfetto o quasi di Michael Ritchie (1979) Il mistero di Oberwald di Michelangelo Antonioni (1980) Non ti conosco più amore di Sergio Corbucci (1980) Camera d’albergo di Mario Monicelli (1981) Il tango della gelosia di Steno (1981) Io so che tu sai che io so di Alberto Sordi (1982) Scusa se è poco di Marco Vicario (1982) Flirt di Roberto Russo (1983) Francesca è mia di Roberto Russo (1986) Scandalo segreto di Monica Vitti (1990) Sceneggiati e fiction televisiva I frutti dell’istruzione, di Leone Tolstoi di Claudio Fino (1955) L’alfiere, miniserie TV di Anton Giulio Majano (1956) Questi ragazzi, film TV di Claudio Fino (1956) Fermenti (Ah, Wilderness!) – serie TV (1957) Il tunnel di Giacomo Vaccari – film TV (1958) L’orso e il pascià di Luciano Salce (1958) Mont Oriol, miniserie TV di Claudio Fino (1958) Il borghese gentiluomo, film TV di Giacomo Vaccari (1959) Le notti bianche, film TV di Vittorio Cottafavi (1962) Les fables de La Fontaine, episodio “Le lièvre et la tortue” di Alessandro Blasetti (1966) Il cilindro, film TV di Eduardo De Filippo (1978) La strana coppia, di Neil Simon di Franca Valeri – film TV (1989) Ma tu mi vuoi bene? di Marcello Fondato – miniserie TV (1992) Prosa radiofonica RAI Le belle sabine di Leonid Andreief di Marco Visconti, trasmessa il 12 giugno 1963 La bugiarda di Diego Fabbri di Andrea Camilleri, trasmessa nel 1975 Programmi televisivi Ti conosco mascherina di Vito Molinari (1955) Gente che va, gente che viene di Enzo Trapani (1960) Qualcosa di Monica di Roberto Russo (1980) La fuggidiva di Monica Vitti e Giuseppe Rinaldi (Rai 3, 1983) Passione mia di Roberto Russo (1985) Domenica in di Adriana Borgonovo (Rai 1, 1993-1994) In ordine alfabetico (Canale 5, 1999)
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Vitti: Loren, sono addolorata era una grande attrice
L’ultimo incontro al funerale di Mastroianni
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02 febbraio 2022
13:45
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“Sono dispiaciuta, molto addolorata, Vitti era una grande attrice”.
così Sophia Loren ha commentato a caldo la morte della collega.
“L’ultima volta che l’ho vista? Troppo tempo fa, era al funerale di Mastroianni”. CINEMA
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Scuola: Lamorgese, manifestare è diritto. Ma in piazza infiltrati
‘Lavorare per evitare nuovi disordini e strumentalizzazioni’
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02 febbraio 2022
18:02
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“Deve essere sempre garantito il diritto di manifestare e di esprimere il disagio sociale, compreso quello dei tanti giovani e degli studenti che legittimamente intendono far sentire la loro voce”.
Lo dice il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo le polemiche sulle manifestazioni degli studenti, sottolineando però che “purtroppo alcune manifestazioni sono state infiltrate da gruppi che cercavano disordini”.
Bisogna dunque lavorare “per evitare nuovi disordini – aggiunge – scongiurando che le legittime proteste possano essere strumentalizzate da chi intende alimentare violenze e attacchi contro le forze di polizia”.
“La linea da seguire non può che essere quella del confronto e dell’ascolto, nella prospettiva di un patto destinato alle nuove generazioni che sappia coinvolgere tutte le istituzioni e l’intera società civile”, dice Lamorgese sottolineando di aver “sensibilizzato” i prefetti su questo aspetto. La gestione dell’ordine pubblico che su territorio è affidata proprio ai prefetti e alle forze di polizia, aggiunge il ministro, “si nutre anche di un costruttivo e costante dialogo con le istituzioni e del rispetto delle regole da parte di chi vuole manifestare il proprio dissenso”.
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A Circolo Aniene solo uomini:30 parlamentari,’stop discriminare’
Interrogazione prima firmataria Boldrini, ‘è anacronistico’
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02 febbraio 2022
14:53
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Trenta parlamentari dell’intergruppo donne per i diritti e le pari opportunità alla Camera ha depositato un’interrogazione al premier Mario Draghi e alla ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti sulla vicenda, sollevata dalla Repubblica, del circolo Canottieri Aniene i cui “soci effettivi” possono essere solo uomini.
Il documento, a prima firma della parlamentare dem Laura Boldrini, chiede “quali iniziative urgenti” si intendano “adottare per promuovere le pari opportunità in tutti i circoli affiliati alle Federazioni sportive nazionali e quali azioni” si vogliano “intraprendere, nell’ambito delle proprie prerogative, affinché vengano superate situazioni discriminatorie e del tutto anacronistiche”.
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“Il fatto non sussiste”, prosciolta la marinaia del balletto
L’estate scorsa nella Scuola sottufficiali di Taranto dai giovani volontari che avevano appena prestato giuramento. Il video che riprendeva le reclute era finito sul web e in pochi giorni era diventato virale
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03 febbraio 2022
08:41
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Non doversi procedere perchè il fatto non sussiste: è stata prosciolta con formula ampia dal gup militare di Napoli la tenente di vascello protagonista del famoso ‘balletto’ messo in scena l’estate scorsa nella Scuola sottufficiali di Taranto dai giovani volontari che avevano appena prestato giuramento.
Il video che riprendeva le reclute era finito sul web e in pochi giorni era diventato virale.
Nei confronti della donna e di un sottufficiale, che l’aveva coadiuvata, l’accusa era quella di “concorso in disobbedienza continuata pluriaggravata”. Il pm ha oggi chiesto il rinvio a giudizio, mentre gli avvocati difensori degli imputati, gli avvocati Giorgio Carta e Floriana De Donno il proscioglimento.
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“Resto dell’idea – dice l’avvocato Carta – che la giovane ufficiale avrebbe dovuto essere premiata dalla Marina. Invece è stata sottoposta a procedimento disciplinare e penale. Quest’ultimo si è chiuso oggi già in udienza preliminare, salvo appello della Procura. Quello disciplinare, invece, era stato sospeso in attesa del giudizio penale. Confido che la Marina voglia archiviare e chiudere definitivamente questa vicenda inutilmente traumatizzante per una giovane comandante madre ed entusiasta del proprio lavoro”.
Soddisfazione viene espressa anche dal difensore del sottufficiale: “Distogliendosi dal clamore mediatico del ‘balletto’, il gup è stato tranciante, il reato non esiste. Nessun ordine, nessuna disobbedienza”, ha detto l’avv. De Donno. La vicenda, che risale all’estate 2020, è nota. Nel filmato che ha spopolato sul web si vedono le reclute inquadrate in plotoni nel piazzale della caserma. Quindi la comandante entra in scena – con la sua uniforme bianca, sciabola e sciarpa azzurra – e, sulle note di Jerusalema, il successo dell’epoca tanto di moda su Tik Tok – comincia a ballare. La tenente di vascello da’ il ritmo e tutti quanti presto la seguono.
L’effetto finale è divertente, ma il clamore suscitato dal filmato è immediato e alla Marina la cosa non è piaciuta. Tempo qualche giorno e nei confronti dell’ufficiale viene avviato un procedimento disciplinare per aver leso con il suo comportamento “l’immagine” della Forza armata. La procura militare di Napoli, territorialmente competente, ha poi aperto un procedimento penale per ‘Disobbedienza’: Secondo l’accusa, non avrebbe obbedito agli ordini del comandante di reparto, attinenti al servizio e alla disciplina. Ma oggi è arrivato il proscioglimento.
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Caso pm Milano, Davigo chiederà a gup udienza pubblica
Istanza attesa per domani nell’udienza preliminare a Brescia
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MILANO
02 febbraio 2022
15:04
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Potrebbe essere a porte aperte e quindi pubblica l’udienza preliminare che comincerà domani a Brescia in cui sono imputati per rivelazione del segreto d’ufficio l’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo e il pm di Milano Paolo Storari per il caso dei verbali di Amara.
A chiedere al gup Federica Brugnara la pubblicità dell’udienza, sulla scorta della giurisprudenza Cedu, sarà Davigo con il suo legale, Francesco Borasi.
Come è stato riferito, la mossa, quasi inedita, punta a garantire il giusto processo, come sancito dalla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo. Sia Davigo sia Storari sono pronti a farsi interrogare in aula.
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Abusi in ambulanza su studentessa ubriaca, arrestato
Ai domiciliari paramedico volontario. Vittima sedata
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BARI
02 febbraio 2022
15:29
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Avrebbe abusato dentro un’ambulanza di una studentessa universitaria approfittando del fatto che la ragazza si era sentita male per aver bevuto troppo ad una festa.
Un paramedico volontario, Gaetano Notaro di 36 anni, è agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata.
La vicenda risale alla notte di Halloween, tra il 31 ottobre e il 1 novembre scorsi. La presunta violenza sarebbe avvenuta nell’ambulanza di prima assistenza che era all’esterno del Palaghiaccio di Bari, dove era stata organizzata la festa. La vittima, che per la Procura sarebbe anche stata sedata, sarebbe stata trattenuta nell’ambulanza per oltre due ore.
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Morto durante stage: amici in moto scortano feretro Lorenzo
Centinaia persone ai funerali. Famiglia, fiducia nelle autorità
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CASTIONS DI STRADA
02 febbraio 2022
16:19
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Si sono svolti oggi, a Castions di Strada (Udine), i funerali di Lorenzo Parelli, lo studente di 18 anni morto durante lo stage aziendale in un incidente sul lavoro.
Il corteo funebre è stato accolto e “scortato” dagli amici della vittima, in sella alle loro motociclette e scooter, che erano anche la grande passione di Lorenzo.
Centinaia di persone si sono date appuntamento fuori dalla chiesa del paese. Nei pressi della parrocchiale c’erano tantissimi fiori bianchi e uno striscione con la scritta “Ciao Pare”.
“Ci affidiamo alle autorità quali cittadini fiduciosi nelle leggi e nelle istituzioni della nostra Repubblica”, hanno scritto Dino, Maria Elena e Valentina Parelli, i genitori e la sorella di Lorenzo, in una lettera aperta alla comunità e agli organi di informazione locali. “La sicurezza e la salute, la scuola e il lavoro richiedono adeguati strumenti di accompagnamento e protezione, strumenti che forse, nella triste perdita di Lorenzo, sono mancati – hanno aggiunto -. A breve le autorità competenti accerteranno fatti ed eventuali responsabilità”.
L’alternanza scuola-lavoro, ha affermato uno degli amici di Lorenzo, a margine della funzione, “è una cosa che serve e servirà sempre. Riguardo la sicurezza, se ce n’è di più, ovvio, è meglio, però nella nostra scuola si praticano tantissime ore, tantissime ma tantissime ore a parlare della sicurezza dei macchinari, sicurezza nel lavoro, quello che possiamo fare e quello che non possiamo fare”. Dal gruppo ristretto di amici è poi arrivato uno stop a strumentalizzazioni: “Hanno usato il nome di Lorenzo per pestarsi, anche tra di loro, è successo sia a Roma, a Torino, anche a Udine, e a me – ha detto un amico – anzi a noi, come gruppo più ristretto di Lorenzo, non ci è piaciuto il fatto che hanno messo sui cartelloni la scritta ‘Lorenzo’ e non sanno neanche chi è, non lo hanno neanche conosciuto. Invece noi dietro alla scritta Lorenzo Parelli abbiamo dei sentimenti che proviamo verso di lui”.
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Vitti: il ricordo del mondo dello spettacolo e della cultura
Dalla Loren a Verdone, da Maraini a Brignano ad Amadeus: ‘ci lascia un pezzo di storia del cinema italiano’
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SANREMO
02 febbraio 2022
17:27
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Un’attrice immensa, “completa, dalla personalità forte e incisiva.
La ricorderò sempre per esser stata la prima attrice ad incoraggiarmi e ad applaudirmi in una visione privata a casa di Sergio Leone di Bianco Rosso e Verdone.
Le giovani attrici dovranno studiare bene le sue interpretazioni, ne saranno illuminate”, commenta a caldo Carlo Verdone la scomparsa di Monica Vitti. “Con Anna Magnani sarà ricordata come un’attrice straordinaria sia nel dramma sia nel brillante. Ha avuto uno splendido ed ammirevole uomo accanto: Roberto Russo”, aggiunge.
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“Sono dispiaciuta, molto addolorata, Vitti era una grande attrice”: così Sophia Loren ha commentato a caldo la morte della collega. “L’ultima volta che l’ho vista? Troppo tempo fa, era al funerale di Mastroianni”. “Mi dispiace molto della morte di Monica Vitti anche perche’ era una mia compagna di strada …diciamo abitavamo molto vicini quando eravamo giovani …poi ci siamo sempre frequentati fin quando si e’ ammalata. Mi manca già molto come peraltro mi manca Sordi come mi manca Antonioni”, commenta addolorato Maurizio Costanzo
La notizia della morte di Monica Vitti annebbia l’entusiasmo per gli ascolti della prima serata del Festival di Sanremo,. “Sono nomi che accompagnano la nostra vita. Ho 59 anni e ho visto tanti film di Monica Vitti”, dice Amadeus che staserà ricorderà l’attrice anche dal palco del teatro Ariston.
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“Quando una persona così viene a mancare – aggiunge il conduttore e direttore artistico del Festival – è come se un pezzo della tua vita si spegnesse per per un attimo”.
“Eravamo grandi amiche” ricorda la scrittrice Dacia Maraini. “Ci siamo trovate bene insieme. Quando ho pubblicato il libro ‘Memorie di una ladra’, scritto partendo da una mia inchiesta sulle carceri italiane, Monica Vitti lo ha letto e le è piaciuto. Era molto interessata alla storia e mi ha chiesto se poteva fare il film. Abbiamo lavorato insieme alla sceneggiatura io, lei e Age e Scarpelli di ‘Teresa la ladra’. Monica Vitti è stata bravissima anche a interpretarlo, straordinaria.
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Lei non era una popolana, ma questa parte della ladra, ignorante, però simpatica, intelligente, l’ha fatta benissimo” racconta la Maraini.
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“Ecco la tua andata via mi devasta proprio. Ciao Monica”. Corredata da una bellissima foto in primo piano in bianco e nero che la ritrae la regista Maria Sole Tognazzi figlia del grande Ugo saluta sul suo profilo social la grande attrice Monica Vitti che ha lavorato insieme al padre, tra questi l’Anatra all’Arancia di Luciano Salce, e Scusate se è poco, un film diviso in due episodi e La supertestimone per la regia di Franco Giraldi e le musiche composte dal grande Luis Bacalov. Il fratello Ricky Tognazzi, regista e attore, la saluta “buon viaggio Monica. Un grande abbraccio caro Roberto”.
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“Vola leggera anima benedetta, raggiungi gli altri che ti accoglieranno con tutti gli onori che una stella dello spettacolo come te merita. Grazie per aver condiviso con noi il viaggio su questa terra” ha scritto su Instagram Enrico Brignano salutando Monica Vitti. “Se ne va #monicavitti la mia attrice preferita nella storia del cinema italiano. Al di là della fine di una sofferenza lunghissima, piango per la perdita di un talento così immenso! Ci rimangono i tuoi film, tanti capolavori senza tempo! Buon viaggio!” scrive Simona Ventura sul suo profilo instagram.
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Anche i vertici di Cinecittà ricordano il talento della Vitti. La Presidente Chiara Sbarigia, l’Amministratore delegato Nicola Maccanico, il CdA, i dirigenti e tutto il personale di Cinecittà, ricordano con commozione e ammirazione Monica Vitti. “Difficilmente – si legge in una nota – gli schermi di tutto il mondo hanno avuto, hanno e avranno un’attrice di tanto grande talento, bellezza, intelligenza, modernità. Con la sua arte tutto il cinema italiano è diventato più ricco. Grazie a lei, la società italiana si è scoperta un po’ più emancipata, ironica, e finalmente contemporanea”.
Per i vertici della Rai la Vitti era un’attrice di rara versatilità. “Con la scomparsa di Monica Vitti, l’Italia perde un’attrice di rara versatilità, capace di passare dal cinema d’autore a prove comiche di grande popolarità, sempre con lo stesso talento e la stessa qualità artistica”. Così la Presidente Rai Marinella Soldi e l’Amministratore delegato Carlo Fuortes esprimono il proprio cordoglio per la morte dell’attrice. “Protagonista al cinema e in teatro, Monica Vitti ha anche attraversato la storia della Rai, fin dagli esordi della televisione, con la partecipazione ai grandi varietà, per arrivare negli anni ’90 a condurre una edizione di grande successo di Domenica in. Nonostante la prolungata assenza dalle scene, Monica Vitti conserva e avrà sempre un posto importante nell’immaginario degli Italiani”.
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Vaccini: Bertolaso, campagna lombarda in dirittura finale
‘Se fossimo allo spareggio dei mondiali, li avremmo stravinti’
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MILANO
02 febbraio 2022
17:51
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La campagna vaccinale della Lombardia è “ormai in dirittura finale, perché la situazione più difficile ce la siamo lasciata alle spalle” e tracciando un parallelo calcistico tra la campagna vaccinale lombarda e la Nazionale di Mancini alla vigilia dello spareggio per andare ai Mondiali, “la squadra lombarda questo spareggio l’avrebbe già stravinto”.
Lo ha detto il coordinatore per la campagna vaccinale della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, nel corso di un’intervista realizzata per Lombardia Notizie a un anno dalla sua nomina.
“È stato un anno importante – ha aggiunto Bertolaso -, iniziato in salita, ma poi c’è stata una svolta: abbiamo dato un metodo al lavoro, concentrando la vaccinazione nei grandi centri, ci siamo affidati a Poste Italiane per il sistema di prenotazione e poi lavorato giorno e notte. La Lombardia da allora è diventata la locomotiva d’Italia per efficienza e organizzazione. Merito del lavoro di squadra di tutte le realtà di questo territorio”.
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Covid: 118.994 positivi, 395 le vittime
Tasso sale al 12,3%, in calo terapie intensive
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02 febbraio 2022
18:09
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Sono 118.994 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 133.142.
Le vittime sono invece 395, mentre ieri erano state 427.
Sono 964.521 tamponi i tamponi effettuati, ieri erano stati 1.246.987. Il tasso di positività è al 12,3%, in aumento rispetto al 10,1% di ieri. Sono invece 1.524 nelle terapie intensive, 25 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 104. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.550, ovvero 323 in meno rispetto a ieri.
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Uccisa nel Napoletano: preso presunto assassino
Lo si apprende dai carabinieri
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NAPOLI
02 febbraio 2022
18:53
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E’ stato fermato dai carabinieri il presunto assassino di Rosa Alfieri, 23 anni, uccisa ieri a Grumo Nevano (Napoli).
La ragazza è stata strangolata nell’abitazione di un suo vicino di casa, l’uomo che è stato fermato dai militari.
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Dacia Maraini, quando Monica Vitti è stata ‘Teresa la ladra’
Scrittrice, era una vera intellettuale, aperta e colta
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02 febbraio 2022
19:45
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Il lavoro insieme per il film ‘Teresa la ladra’, i viaggi fra i quali quello con Michelangelo Antonioni in Sicilia.
Dacia Maraini conosceva bene Monica Vitti, morta il 2 febbraio a 90 anni.
“Era un’amica cara” dice la scrittrice ricordando i giorni passati con lei.
“Ci siamo trovate bene insieme. Quando ho pubblicato il libro ‘Memorie di una ladra’, scritto partendo da una mia inchiesta sulle carceri italiane, Monica Vitti lo ha letto e le è piaciuto. Era molto interessata alla storia e mi ha chiesto se poteva fare il film. Abbiamo lavorato insieme alla sceneggiatura io, lei e Age e Scarpelli di ‘Teresa la ladra’. Monica Vitti è stata bravissima anche a interpretarlo, straordinaria. Lei non era una popolana, ma questa parte della ladra, ignorante, però simpatica, intelligente, l’ha fatta benissimo” racconta la Maraini.
“Avevo conosciuto questa Teresa, parlato con lei per mesi e mesi prima di scrivere il libro. Mi ricordo che quando la Vitti mi ha chiesto di fare il film sono andata da Teresa che era analfabeta e gli ho detto ‘c’è una notizia bellissima, c’è Monica Vitti che vuole fare un film sulla tua storia, sul libro che abbiamo scritto insieme’ e Teresa mi ha risposto: ‘Monaca chi?’. Non sapeva neanche chi fosse Monica, pensava fosse una monaca. Però era molto simpatica. Abbiamo diviso a metà con Teresa i soldi che ci sono stati dati come acquisto del libro e lei dopo due giorni li aveva già spesi. Diceva: sai una ladra non può tenere soldi in mano. Deve bruciarli. Era una sua idea stranissima” ricorda la scrittrice Premio Strega e Premio Campiello.
“Non mi ricordo mai le date. Penso che con Monica ci siamo conosciute negli Anni Sessanta. Prima di fare il film abbiamo fatto un viaggio insieme ad Antonioni in Sicilia e una vacanza con un amico comune, il musicologo Francesco Agnello. La Vitti era molto popolare, ma non amava molto la popolarità anche se era in maniera positiva, non è che la insultassero. Ma non poteva camminare per strada che la fermavano. Un po’ si lamentava di questo, diceva ‘non posso camminare, non posso andare in tram, in autobus, in treno che mi fermano tutti'” dice la Maraini.
Però, “quello che secondo me è interessante è che non era soltanto un’attrice chiusa nella sua professione. Monica Vitti era una vera intellettuale, si interessava di tutto, leggeva, viaggiava, si interessava di arte, di letteratura. Era molto intelligente, colta, preparata, aveva una mente aperta. Questo la rendeva molto viva e molto partecipe. Era una donna impegnata nel senso ampio della parola” sottolinea.
La Maraini era abituata a vederla, ma da molti anni non ha più potuto incontrarla.
“Ad un certo punto è sparita. Si è cercato di vederla, ma non si poteva. Non c’è stato verso, non si poteva neppure parlare con lei. Chiusa, completamente chiusa. Non so fino a che punto fosse la sua volontà o quella di suo marito. Mi è dispiaciuto, ma rimangono i suoi film, poi la vita continua per fortuna. Lei è stata prolifica ha fatto dei film molto belli, ha scelto dei bravi registi. Ci lascia il suo lavoro, la sua capacità straordinaria di interpretare ruoli diversi, da una parte la intellettuale esistenzialista, sofisticata e nevrotica, nei film di Antonioni, e dall’altra la popolana, vivace, povera, ma piena di vita e di risorse che ha fatto appunto in alcuni film di Monicelli e in quello tratto dal mio libro, ‘Teresa la ladra’.
Aveva questa capacità che hanno le grandi attrici di essere contemporaneamente in parti così lontane l’una dall’altra trovandosi veramente a proprio agio” spiega la Maraini che è stata ritratta con la Vitti e Andy Warhol in una foto del 1973.
“Ho un ricordo molto preciso di quando sono andata a una festa a New York e appena sono entrata Andy Warhol era davanti a me e gli hanno detto ‘questa è una scrittrice italiana’ e lui invece di darmi la mano ha fatto una fotografia con la Polaroid. Io sono rimasta un po’ stranita, ma lui faceva così con tutti. Aveva questa abitudine: quando incontrava una persona gli faceva una fotografia” spiega la Maraini.
La Vitti ha conosciuto anche “Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini, ma non è mai venuta in viaggio con noi” dice la scrittrice.
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Lorena Cesarini, monologo contro il razzismo
Tra le lacrime racconta di aver sperimentato odio degli hater
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SANREMO
02 febbraio 2022
21:29
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E’ nata a Dakar da mamma senegalese e papà italiano, è cresciuta a Roma, è italiana e ne va “molto fiera”, ma da quando Amadeus l’ha scelta per Sanremo ha sperimentato l’odio degli hater: Lorena Cesarini porta all’Ariston un monologo forte contro il razzismo, che conclude tra le lacrime dopo aver letto un brano di Il razzismo spiegato a mia figlia di Tahar Ben Jelloun.
“La cosa più importante – dice – è chiedersi perché, per andare verso la libertà da frasi fatte, giudizi precostituiti, insulti, giudizi sul tram”.
Visibilmente emozionata, Lorena Cesarini, attrice lanciata da Diego Bianchi ‘Zoro’ e poi volto di Suburra su Netflix, è la co-conduttrice della seconda serata di Sanremo. “La prima volta che mi ha visto si è messa a piangere”, dice Amadeus. “E’ perché sei tu quello che mi ha voluta qui, guardarti mi riempie di gioia”. Quando il primo gennaio il direttore artistico l’ha chiamata, “ho avvisato subito mamma Germaine, che ora starà piangendo come una matta”.
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Pausini, Mika e Cattelan presenteranno Eurovision 2022
Sul palco ufficializzano la conduzione contest Torino
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SANREMO
02 febbraio 2022
22:22
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Amadeus accoglie sul palco dell’Ariston Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan ufficializzando la loro conduzione all’Eurovision Song Contest, che partirà tra 100 giorni a Torino (il countdown è iniziato sulla cupola della Mole Antonelliana).
La manifestazione torna in Italia, a Torino dal 10 al 14 maggio, grazie alla vittoria dei Maneskin l’anno scorso.
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Elisa in testa alla classifica generale
Poi seguono Mahmood Blanco, La Rappresentante di Lista
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SANREMO
03 febbraio 2022
00:52
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Dopo le prime due serate del festival, questa la prima classifica generale dei 25 Big in gara, in base al voto della sala stampa: Elisa, Mahmood & Blanco, La Rappresentante di Lista, Dargen D’Amico, Gianni Morandi, Emma, Ditonellapiaga e Rettore, Massimo Ranieri, Irama, Fabrizio Moro, Giovanni Truppi, Noemi, Sangiovanni, Michele Bravi, Rkomi, Achille Lauro feat.
Harlem Gospel Choir, Matteo Romano, Highsnob & Hu, Giusy Ferreri, Iva Zanicchi, Aka 7even, Le Vibrazioni, Yuman, Tananai, Ana Mena.
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Terre des Hommes, 1 adolescente su 2 vittima di atti di bullismo
Sette su 10 insicuri sul web. L’88% si sente solo, Sos aiuto psicologico
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03 febbraio 2022
11:00
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Un adolescente su 2 ha subito atti di bullismo, 7 ragazzi su 10 non si sentono al sicuro quando sono sul web e per il 68% la minaccia più temuta è il cyberbullismo, seguito dal revenge porn (60%), il furto di identità (40,6%), lo stalking (35%).
L’88% dei ragazzi dichiara di sentirsi solo o molto solo, l’anno scorso era il 93%, e chiede supporto psicologico e più attenzione alla salute mentale.
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Sono alcuni dei dati raccolti dall’Osservatorio Indifesa 2021 realizzato da Terre des Hommes e OneDay, con l’aiuto di ScuolaZoo e delle sue community, che ha coinvolto più di 1700 ragazzi e ragazze dai 14 ai 26 anni in tutta Italia.
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Rsa non rispettavano protocolli Covid, 7 denunce
Frode in pubbliche forniture. Decade accusa epidemia
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03 febbraio 2022
13:00
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Pazienti Covid-19 inseriti in Rsa senza rispettare linee guida e protocolli sanitari allo scopo di ottenere illeciti risparmi.
Parla di questo l’inchiesta della guardia di finanza, coordinata dalla procura di Torino, che ha portato alla denuncia per frode nelle pubbliche forniture di sette persone.
Si tratta dei dirigenti di una società che gestisce Rsa in tutto il Nord Italia, soprattutto nell’hinterland di Torino e Milano, e i direttori di due Rsa operanti nel capoluogo piemontese. Le indagini erano scattate dagli esposti dei parenti degli anziani deceduti nella prima fase della pandemia all’interno di quelle strutture. Archiviate invece, per l’assenza di qualsiasi tracciamento dei pazienti, le accuse di epidemia e omicidio colposo, per le quali risultavano indagati gli stessi dirigenti delle due Rsa di Torino ove si sono verificati oltre cento decessi.
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Weekend: cinema, settimana d’attesa con tre nuovi titoli
Arrivano Gli occhi di Tammy Faye e Stringimi forte
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03 febbraio 2022
10:26
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Sono pochi i film che debuttano questo fine settimana e ciò si connette direttamente con l’incertezza della distribuzione sulle prossime “finestre” appetibili per il pubblico.
A inizio settimana hanno scommesso su questa “finestra” l’ultima parte della trilogia dedicata alle avventure sanitario/sentimentali di Marta e Gabriele con SEMPRE PIU’ BELLO diretto da Claudio Norza e il documentario di Filippo Vendemmiati LET’S KISS dedicato alla “rivoluzione gentile” di Franco Grillini.
Da domani arrivano invece tre titoli nuovi: – GLI OCCHI DI TAMMY FAYE di Michael Showalter con Jessica Chastain, Andrew Garfield, Vincent D’Onofrio, Sam Jaeger, Cherry Jones, Fredric Lehne, Louis Cancelmi, Gabriel Olds. E’ l’attrice del momento, Jessica Chastain, a vestire i panni della vera Tammy che insieme al marito ebbe straordinaria fortuna come tele-predicatrice sui canali televisivi americani degli anni ’70 e ’80. Il loro impero crollò un decennio più tardi, travolta da scandali finanziari e sessuali che minarono anche il matrimonio dei due. Ispirato da un molto controverso documentario di Fenton Bailey e Randy Barbato, il film ha riportato in auge il forte legame con la religione del pubblico americano, ma anche i pericoli e le ambiguità di questo genere di emozioni collettive.
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– STRINGIMI FORTE di Mathieu Amalric con Vicky Krieps, Arieh Worthalter, Anne-Sophie Bowen-Chatet, Sacha Ardilly, Juliette Benveniste, Aurèle Grzesik, Aurélia Petit, Erwan Ribard, Cuca Bañeres Flos, Samuel Mathieu, Jean-Philippe Petit, Clémentine Carrié. Viaggai in auto verso destinazione ignota Clarisse, in apparenza donna felicemente sposata e madre di due bambini.
Perché una mattina si è svegliata con questo irresistibile bisogno di fuga? E’ lei ad andarsene o non sconta piuttosto una silenziosa espulsione dalla sua famiglia? Dove finirà il suo viaggio? In una sorta di seduta di autoanalisi semovente, il film costruisce un ritratto di donna tanto complesso e sfuggente quanto appassionante e veridico.
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– OPEN ARMS, LA LEGGE DEL MARE di Marcel Barrena. Non parla dell’oggi questo agghiacciante racconto, girato sull’isola di Lesbo tra i migranti senza futuro certo che approdano sull’isola greca nel tentativo di sfuggire al futuro di fame, pericoli e morte dei loro paesi di là dal mare. E’ invece la storia di due bagnini spagnoli che nel 2015, avendo negli occhi la foto di un bambino affogato nel Mediterraneo decisero di lasciare la sicurezza di casa per prestare aiuto. Eroi senza gloria, Oscar e Gerard scelsero allora di partire per spirito di solidarietà, compiendo un passo che dovrebbe essere esempio per molti. CINEMA
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Giallo Gigi Bici: trovata pistola in giardino arrestata
L’arma scoperta dalla polizia grazie a un robot georadar
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PAVIA
03 febbraio 2022
09:48
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Arriva un’altra possibile svolta nelle indagini per l’omicidio di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici per aver gestito a lungo un negozio per la vendita e la manutenzione di biciclette.
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Durante il nuovo sopralluogo effettuato martedì a Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), nel giardino della villa di Barbara Pasetti, la fisioterapista 40enne finita in carcere con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’inchiesta, la polizia ha trovato una pistola sepolta in giardino.
L’arma è stata scoperta dagli agenti della squadra mobile grazie all’utilizzo di un robot georadar. La pistola verrà ora analizzata dalla scientifica: in particolare si dovrà anche stabilire se l’arma è compatibile con il frammento di proiettile ritrovato nell’area dell’abitazione il 20 gennaio, il giorno dell’arresto di Barbara Pasetti.
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Incidente Suv: Gip dispone domiciliari per indagato
Con applicazione del braccialetto elettronico
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PORDENONE
03 febbraio 2022
10:11
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Il Gip di Pordenone, Giorgio Cozzarini, accogliendo parzialmente le richieste della difesa, ha convalidato l’arresto di Dimitre Traykov, l’imprenditore di 61 anni che ha investito e ucciso due giovani cugine venete in un incidente in A28 – in cui sono rimaste gravemente ferite le bimbe di una delle vittime -, disponendo contestualmente la misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
Secondo la Procura esisteva invece pericolo di fuga, in considerazione delle cospicue disponibilità economiche dell’indagato e dei suoi contatti con la Bulgaria, di cui è originario.
Dall’ordinanza del Gip emerge anche come l’indagato domenica notte fosse stato sorpreso da un operatore di Autovie Venete mentre camminava lungo l’A28 poco dopo l’incidente. Alla sua vista, l’uomo, invece di accettare i soccorsi – era ferito a una mano e al naso – era fuggito, scavalcando la recinzione autostradale.
Secondo i verbali della Polstrada, l’uomo era giunto nella propria abitazione di Pordenone attorno alle 21.30, dove, secondo quanto riferisce la moglie, si era versato del vino e aveva spiegato genericamente, essendo molto agitato, di essere rimasto coinvolto in un tamponamento.
L’ordinanza del Gip ha anche fatto rilevare le tre condanne definitive iscritte nel casellario giudiziale dell’indagato: una di queste per guida in stato d’ebbrezza, a causa della quale aveva provocato un incidente senza feriti, con un tasso alcolico cinque volte oltre il consentito.
Tra gli altri due patteggiamenti a carico dell’uomo, uno riguarda il reato di riciclaggio.
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Resta in carcere il 21enne fermato per le aggressioni in Duomo
La difesa di Bouguedra aveva chiesto domiciliari per il torinese
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MILANO
03 febbraio 2022
10:21
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Il Tribunale del Riesame di Milano ha confermato, respingendo il ricorso della difesa, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Abdallah Bouguedra, 21enne di Torino fermato il 12 gennaio con l’accusa di rapina, violenza sessuale di gruppo e lesioni nell’ambito dell’inchiesta sulle aggressioni e abusi di almeno 11 vittime in cinque episodi distinti avvenuti in piazza Duomo nella notte dello scorso Capodanno.
La difesa, col legale Stefano Comellini, aveva chiesto per il giovane gli arresti domiciliari, ma i giudici (presidente del collegio Alessandra Galli) hanno confermato la misura cautelare emessa dal gip Raffaella Mascarino, su richiesta dell’aggiunto Letizia Mannella e del pm Alessia Menegazzo nelle indagini della Squadra mobile milanese.
Il 21enne è in carcere per gli abusi nei confronti della 19enne aggredita all’angolo con via Mazzini assieme ad una sua amica.
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Amadeus da record, share 2/a serata di Sanremo più alto dal ’95
Si torna ai livelli dell’era Baudo. Superati ascolti del debutto
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SANREMO
03 febbraio 2022
10:23
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Amadeus da record.
La seconda serata del Festival di Sanremo (dalle 21.29 alle 24.50) ha raccolto in media su Rai1 11 milioni 320 mila telespettatori pari al 55.8%, centrando lo share più alto della seconda serata del festival dal 1995, quando il festival di Pippo Baudo (con Anna Falchi e Claudia Koll) raccolse 65.42%.
La prima parte della seconda serata (21.29-23.33) ha raccolto 13 milioni 572 mila telespettatori pari al 55.3%, la seconda (23.38-24.50) 7 milioni 307 mila con il 57.4%.
Risultati che superano gli ascolti della prima serata (10 milioni 911 mila, pari al 54.7% di share) evitando il tradizionale calo fisiologico, e migliorano quelli del 2021 (7 milioni 585 mila spettatori con il 42.1%) e anche quelli del 2020 (9 milioni 693 mila spettatori e il 53.3% di share).
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Ambiente: ogni anno766mila tonnellate di mozziconi sigarette
Allarme Onu, microplastica contenuta in filtri si disperde
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03 febbraio 2022
10:24
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I mozziconi di sigarette sono i rifiuti più scartati al mondo, rappresentando oltre 766.000 tonnellate di rifiuti tossici ogni anno, con impatti diffusi e gravi sull’ambiente e sulla salute umana.
La denuncia arriva dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) che, insieme al Segretariato della Convenzione quadro dell’Oms per la lotta al tabacco, hanno lanciato una campagna per sensibilizzare e incoraggiare l’azione di contrasto alle microplastiche contenute nei filtri delle sigarette.
Ogni anno, l’industria del tabacco produce miliardi di sigarette che vengono consumate dai fumatori in tutto il mondo.
Queste sigarette contengono filtri composti principalmente da microplastiche chiamate fibre di acetato di cellulosa. Se non smaltiti correttamente, i mozziconi di sigaretta vengono scomposti da fattori come la luce solare e l’umidità e rilasciano microplastiche, metalli pesanti e molte altre sostanze chimiche, con un impatto sulla salute e sugli ecosistemi.
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Gianluca Fantoni e la ‘Brigata ebraica’
L’uso pubblico e politico di una bandiera
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TEL AVIV
03 febbraio 2022
13:08
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GIANLUCA FANTONI, STORIA DELLA BRIGATA EBRAICA (EINAUDI, PP.240, EURO 27)- Gli storici possono “avere un ruolo importante per costruire un futuro di comprensione e pace, in Palestina come altrove”.
Un obiettivo ‘politico’ di cui si dice convinto Gianluca Fantoni – in cattedra alla ‘Nottingham Trent University’ dell’omonima città in Gran Bretagna – visto che considera il suo saggio un “contributo in tale direzione”.
Già in apertura del libro, Fantoni denuncia che alla base della polemica sulla partecipazione della bandiera della Brigata Ebraica alla festa del 25 aprile ci sia “una controversia politica ideologica”. Una querelle – insiste l’autore – irrobustita con ricostruzioni storiche “spesso approssimative e di parte”, nata con lo scopo di riportare in auge un episodio di guerra oramai dimenticato al fine evidente “di un uso pubblico e politico della storia”. Ecco perchè – secondo Fantoni – occorre fare ordine e togliere dalla vicenda tutte le sedimentazioni successive riportando nella giusta prospettiva la storia della Brigata Ebraica dalla sua formazione nel luglio del 1944 nell’allora Palestina sotto Mandato britannico, al suo impiego in Italia e in Europa, al suo scioglimento. Fantoni affronta dunque questa prima parte mettendo a fuoco, a suo giudizio, il contesto complessivo. La seconda parte del libro – quella a cui Fantoni sembra tenere di più – è invece incentrata sull’uso politico della storia della Brigata, già avallato nel passato, per l’autore, da Israele e per questo denunciato dai ‘new historians’ di sinistra decisi a dare una revisione ai miti fondanti nazionalistici dello Stato ebraico.
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In Italia – ricorda Fantoni – tutto origina a Milano nel 2004 quando nel corteo del 25 aprile sono esposti per la prima volta dai giovani ebrei i colori della Brigata, subito contestati come imperialisti e colonialisti dai filopalestinesi e dalla sinistra radicale. L’esposizione di quella bandiera trova spazio – secondo un assertivo giudizio di Fantoni – nella volontà da parte delle Comunità ebraiche italiane “di riabilitare il sionismo agli occhi dell’opinione pubblica italiana”, compromesso nella considerazione dell’opinione pubblica internazionale e italiana dalla Guerra dei 6 giorni del 1967 rappresentata a rovescio: i Palestinesi sono diventati Davide contro Golia impersonato dagli Israeliani. palestinesi) contro il gigante Golia (Israele). Per rafforzare quella “riabilitazione” del sionismo servivano – aggiunge ancora Fantoni – due corollari storici: “il presunto allineamento filofascista degli Arabi di Palestina” e che “il nazista Haji Amin al Husseini”, gran Muftì di Gerusalemme a partire dalla fine degli anni ’20 del ‘900, fosse “il leader di questi Arabi”.
Per Fantoni, la cui ricostruzione sembra evocare uno scenario quasi preordinato, sono queste le linee su cui si muove il carro della ‘riscoperta’ della Brigata in quel fatidico 25 aprile 2004. Linee che l’autore ridimensiona di molto nella sua disanima, anche a fronte di una forte e documentata storiografia in proposito. Nelle vicende successive al 2004, la “politicizzazione” della Brigata si incista dunque nei fronti opposti attuali. Una sorta di cartina di tornasole – per Fantoni – di chi in Italia vuole un 25 aprile solo locale (i sostenitori della partecipazione della Brigata) e chi invece lo vuole “dinamico e internazionalista” (gli oppositori). L’autore suggerisce invece una terza opzione che rischia: lasciare a casa le bandiere palestinesi e le israeliane. Per favorire – ribadisce – un dibattito sul conflitto israelo-palestinese in cui cui “gli storici possono avere un ruolo importante”.
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Scomparso nel Milanese: figlio indagato
L’uomo era sparito il 30 dicembre. Abitazione sotto sequestro
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CUSANO MILANINO (MILANO)
03 febbraio 2022
11:42
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I carabinieri del Ris di Parma sono al lavoro nella villetta di Carmine D’Errico, 65 enne di Cusano Milanino (Milano) scomparso da casa il 30 dicembre scorso.
La Procura di Monza, che ha disposto il sequestro della sua abitazione, coordina le indagini.
Al momento l’unico indagato è il figlio Lorenzo, che vive con lui.
L’uomo infatti sarebbe stato visto l’ultima volta proprio dal figlio Lorenzo, prima di sparire nel nulla. Quando l’uomo è uscito di casa, il 30 dicembre, dopo aver detto di volere andare a comprarsi una pizza, lo avrebbe fatto in ciabatte e pigiama.
Gli investigatori però hanno riscontrato delle incongruenze sulla dinamica degli eventi fornita dal figlio, ora indagato, e che al momento della scomparsa avrebbe detto di non essersi accorto di nulla perché chiuso nella sua stanza. Nel garage della villetta è stata sequestrata un’arma per la quale nessuno dei due aveva la licenza. L’auto del 65 enne è stata trovata sei giorni dopo la sparizione vicino alla casa.
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Promessa in sposa a 12 anni, giudice sospende potestà madre
Interviene Tribunale minori su donna italiana legata a pakistano
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LECCE
03 febbraio 2022
12:01
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Sarebbe stata promessa in sposa a soli 12 anni da sua madre, un’italiana originaria del Salento, al fratello del suo nuovo compagno, un pakistano con cui si era sposata nel Paese di origine dell’uomo.
Il padre della ragazzina, anche lui salentino, si è rivolto alla procura dei minorenni di Lecce che ha chiesto e ottenuto dal Tribunale la sospensione della potestà genitoriale della madre e l’allontanamento della 12nne che ora è affidata ai nonni paterni.
La vicenda si è svolta tra la Puglia e la Germania dove il nucleo famigliare si era trasferito anni fa per motivi di lavoro.
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Cade dall’ottavo piano, morto bimbo di due anni a Torino
Sul posto i carabinieri, si tratterebbe di un incidente
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TORINO
03 febbraio 2022
13:09
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Un bambino di due anni è morto a Torino precipitando dall’ottavo piano di un palazzo di via Pacini.
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Sul posto stanno intervenendo i carabinieri, ma secondo i primi accertamenti si tratterebbe di un incidente.
Sul posto, al civico 1 di via Pacini, nel quartiere Barriera di Milano, è intervenuto anche il 118, ma per il bambino non c’è stato nulla da fare.
Lo scorso 14 gennaio una bambina di tre anni, Fatima, è deceduta precipitando dal quinto piano di un palazzo del centro di Torino. Per la sua morte si trova in carcere, con l’accusa di omicidio colposo, il compagno della mamma, il 32enne Azhar Mohssine, a cui sarebbe sfuggita durante un tragico gioco.
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Cassazione, non è prescritta la pena dell’ex terrorista Bergamin
Accolto ricorso pm Milano. Deve scontare oltre 16 anni
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MILANO
03 febbraio 2022
13:21
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Non è prescritta la pena di 16 anni e 11 mesi per l’ex terrorista Luigi Bergamin, condannato per concorso morale negli omicidi commessi da Cesare Battisti del maresciallo Antonio Santoro e dell’agente Andrea Campagna (pena prescritta nel 2008), avvenuti nel ’78 e ’79.
Lo ha deciso la Cassazione che ha accolto il ricorso del pm Adriana Blasco contro due precedenti decisioni della Corte d’Assise di Milano.
L’ex militante dei Proletari armati per il comunismo, 73 anni, si era costituito in Francia dopo l’ormai noto blitz della fine di aprile 2021 e l’udienza a Parigi sull’eventuale estradizione riprenderà il 20 aprile.
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Garrone prepara il nuovo film, Io Capitano
Produzione Archimede e Rai Cinema
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03 febbraio 2022
13:22
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Matteo Garrone torna sul set.
Il regista di Pinocchio e di Dogman sta preparando il nuovo film.
E’ una produzione Rai Cinema e Archimede (la società da lui fondata ormai nel 1997) e per ora si conosce solo il titolo: Io Capitano.
Con la Archimede, dopo aver prodotto Nevia di Nunzia De Stefano, Garrone sta realizzando l’opera prima di Giovanni Piperno, Abbiamo vinto noi, “una favola disincantata che distrugge gli stereotipi”. Quanto a Io Capitano, nessuna informazione ufficiale è trapelata. Indiscrezioni danno l’inizio delle riprese a metà marzo tra l’Italia, il Marocco e il Senegal.
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Scuola: ricerca, lo scorso anno 72% di didattica in presenza
Ricerca Indire,ma docenti hanno usato anche dad e lezioni ibride
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03 febbraio 2022
13:22
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Lo scorso anno scolastico, quello del post-lockdown, c’è stato un tentativo di ritornare alla “normalità” negli istituti italiani, con il 72,1% di didattica in presenza, accompagnata comunque dalle lezioni ibride, da casa o alternate.
A rivelarlo è il report stilato dall’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) su un campione selezionato di 2.546 docenti a tempo indeterminato, non di sostegno.
La maggioranza degli insegnanti italiani ha sperimentato con frequenza la didattica a distanza (68,6%), mentre quasi la metà ha optato per la didattica ibrida (48,2%) e quella alternata (45,2%).
Sulla frequenza di utilizzo delle risorse didattiche, l’uso di supporti e risorse per la didattica, pur con qualche cambiamento rispetto a prima della pandemia, sembra non aver intaccato il primato detenuto dal libro di testo, che risulta ancora essere tra le risorse più frequentemente utilizzate.
Nella scuola primaria, il 53,9% dei docenti l’ha utilizzato “sempre” e nel 39,7% “spesso”; nella scuola secondaria di primo grado, le percentuali sono rispettivamente del 49,3% e del 38,5%, mentre nella secondaria di secondo grado sono del 46,8% (“sempre”) e del 38,4% (“spesso”). Le risorse didattiche utilizzate nella scuola primaria dalla maggioranza dei docenti comprendono, oltre al libro di testo, contenuti digitali o espansioni digitali dei libri di testo, contenuti scansionati provenienti da altri libri di testo, contenuti digitali autoprodotti per le lezioni, contenuti provenienti da fonti informali, contenuti provenienti da spunti educativi offerti da webinar o altre iniziative di formazione.
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Strage discoteca: pm, “gravi violazioni,tragedia annunciata”
Ancona, procedimento ‘bis’ 6 morti Corinaldo. Decisione gup 22/2
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ANCONA
03 febbraio 2022
14:55
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“Era annunciata e ampiamente evitabile” la “tragedia” avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 dicembre del 2018 alla discoteca “Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) in cui persero la vita nella calca, dopo spruzzi di spray al peperoncino, cinque minorenni e una madre 39enne.
Lo hanno sottolineato i pm di Ancona Paolo Gubinelli e Valentina Bavai nell’udienza preliminare davanti al gup Alberto Pallucchini, del procedimento ‘bis’, relativo a carenze strutturali e di sicurezza del locale, ai permessi per pubblico spettacolo.
Vengono contestati, a vario titolo e alternativamente, le accuse disastro colposo e cooperazione in omicidio colposo, a lesioni e falso. La Procura ha ribadito in aula la richiesta di rinvio a giudizio dei dieci imputati (9 persone, tra componenti della Commissione di vigilanza, tecnici e un socio gestore; e la società Magic srl). Per altri sette imputati si procede con rito abbreviato in parallelo: l’accusa ha già chiesto cinque condanne e due assoluzioni; altri due patteggeranno una pena.
I pm hanno ripercorso gli elementi raccolti con le indagini e gli accertamenti tecnici; hanno parlato di “gravissime irregolarità strutturali”, che rendevano la discoteca “inidonea” a quell’uso, di “gestione e organizzative” dell’evento; di “imponenti violazioni di norme anti-infortunistiche”; di “sovraffollamento” e altre “condotte colpose e omissive”: la “tragedia non era inevitabile ma annunciata”. Il gup si pronuncerà il 22 febbraio al termine dell’udienza prevista per le repliche. In aula, oltre ai legali di difese e parte civili, alcuni famigliari delle vittime e il sindaco di Corinaldo Matteo Principi che è tra gli imputati. I difensori hanno chiesto il proscioglimento degli imputati, tranne l’avv. Marina Magistrelli (due assistiti tra cui il sindaco) che ha sollecitato un processo “tranquillo”, guardando a “fatti e carte, per fare chiarezza”: “Quello che è successo non doveva accadere, mi viene la pelle d’oca a pensarci ma occorre individuare le vere responsabilità”.
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E’ stata la mano di Dio candidato ai Bafta
Film Sorrentino nelle nomination anche per miglior casting
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03 febbraio 2022
15:06
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È stata la mano di Dio, il film di Paolo Sorrentino che racconta la sua adolescenza a Napoli negli anni ’80, è candidato ai Bafta, i cosiddetti Oscar inglesi, nella categoria miglior film straniero.
Sono giorni importanti per il film: l’8 febbraio si saprà se il lungometraggio con Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Luisa Ranieri, Renato Carpentieri e Filippo Scotti entrerà nella cinquina per il miglior film internazionale dopo aver superato la selezione della shortlist a dicembre.
Ai Bafta Sorrentino sfida il giapponese Drive My Car di Ryûsuke Hamaguchi, Madri parallele di Pedro Almodóvar, Petite Maman di Céline Sciamma e il danese La peggiore persona del mondo di Joachim Trier. The hand of God ha avuto la nomination anche per il miglior casting.
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Michieletto, teatro e opera escono rinvigoriti dalla pandemia
Luisa Miller con la sua regia dall’8 febbraio al teatro Costanzi
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03 febbraio 2022
16:19
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“E’ stato un periodo molto travagliato, ma penso che ora possiamo guardare avanti con fiducia e non pensare più al Covid.
Il teatro esce quasi rinvigorito dalla pandemia.
Penso che soprattutto l’opera lirica, che è un rito collettivo in posti magnifici, riesca sempre ad attrarre l’attenzione del pubblico a patto che noi artisti riusciamo a creare spettacoli emozionanti e coinvolgenti”. Damiano Micheletto, regista di successo in Italia e all’estero di produzioni importanti, si dice ottimista sulle possibilità di ripresa degli spettacoli dopo lo stop lungo e difficilissimo provocato dall’emergenza sanitaria. Cosa ha significato lavorare durante la pandemia? “Nel periodo in cui abbiamo fatto Rigoletto c’ è stata un’adrenalina collettiva anche molto divertente. Poi quando ho affrontato tante altre produzioni ci sono stati molti limiti, dalle mascherine al distanziamento, allo streaming, alle opere senza il pubblico o lasciando il coro fuori scena”. Il regista veneziano, impegnato in questi giorni alla Fenice nell’ allestimento di una nuova opera di Giorgio Battistelli basata sulle Baruffe chioggiotte di Goldoni, firma la regia di Luisa Miller di Verdi in scena al Teatro dell’Opera di Roma dall’ 8 febbraio con il maestro Michele Mariotti sul podio. “Il dramma è l’ anello di congiunzione tra le opere giovanili del compositore – dice della ripresa dello spettacolo proposto a Zurigo nel 2010 – e la sua produzione più matura in cui analizza a fondo le psicologie dei personaggi e fa diventare quello il suo lato più moderno. Mi sono concentrato sulla vicenda di due padri e due figli, in una simmetria che viene rispecchiata dalla scenografia, da una parte la ricchezza e dall’ altra la povertà, due mondi diversi che si assomigliano perché i due padri rimarranno gli unici superstiti alla morte dei loro figli, nella quale entrambi hanno una responsabilità”. L’ ambientazione punta su una dimensione astratta che lavora sulla simmetria di due luoghi diversi, di Luisa e Rodolfo, e a fare da perno la figura di Wurm, incarnazione scespiriana di Jago. Nello spazio astratto e simbolico i costumi portano i personaggi in una condizione contemporanea”.
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Covid: 112.691 positivi, 414 le vittime
Tasso stabile al 12,3%, -67 terapie intensive
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03 febbraio 2022
17:27
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Sono 112.691 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 118.994.
Le vittime sono invece 414, mentre ieri erano state 395. Sono 915.337 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia: il tasso di positività è al 12,3%, lo stesso di ieri.
Sono invece 1.457 nelle terapie intensive, 67 meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 95. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.324, ovvero 226 in meno rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia sono 11.348.701 gli italiani contagiati dal Covid, secondo i dati del ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono 2.328.230, in calo di 79.396 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 147.734. I dimessi e i guariti sono invece 8.872.737 con un incremento di 191.938 rispetto a ieri.
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Beta talassemia, terapia genica guarisce il 90% dei malati
Trattamento libera dalle trasfusioni. Locatelli, effetti duraturi
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03 febbraio 2022
18:47
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Parlare di guarigione per i pazienti con beta talassemia non è più un tabù.
Lo fa Franco Locatelli, direttore del dipartimento di Onco-Ematologia e Terapia Cellulare e Genica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, commentando i risultati di una sperimentazione clinica pubblicata sul New England Journal of Medicine.
Lo studio, di cui Locatelli è primo firmatario, ha mostrato come il 90% dei pazienti trattati con un approccio di terapia genica non ha bisogno delle trasfusioni.
La beta talassemia è dovuta a mutazioni a carico del gene HBB che possono causare una ridotta o assente sintesi delle catene beta dell’emoglobina. Ciò causa un’anemia potenzialmente letale che deve essere curata con trasfusioni regolari. La terapia genica oggetto dello studio si chiama Betibeglogene autotemcel (beti-cel) e corregge questo difetto nelle cellule staminali ematopoietiche del paziente aggiungendo copie funzionanti del gene.
La sperimentazione, partita nel 2016, è stata condotta in nove centri tra Italia, Francia, Germania, Tailandia, Regno Unito e Usa e ha coinvolto 23 pazienti con beta talassemia dipendenti dalla trasfusione: 8 bambini con meno di 12 anni e 15 persone dai 12 ai 50 anni. Il Bambin Gesù ha contribuito in maniera consistente, trattando un terzo dei pazienti arruolati.
I risultati del trial hanno mostrato che il trattamento “è in grado di determinare l’indipendenza trasfusionale nel 90% dei soggetti trattati. È stato inoltre in grado di determinare il raggiungimento di valori di emoglobina molto consistenti in una percentuale elevata dei pazienti che hanno ottenuto l’indipendenza trasfusionale. Questo risultato è persistente nel tempo”, dice Locatelli. “Quando si hanno dei dati di follow up così importanti si può parlare di guarigione”, aggiunge.
Attualmente la terapia betibeglogene autotemcel è approvata dall’Ema per le persone dai 12 in su con una specifica caratteristica genetica (genotipo non-beta0/beta0) che hanno bisogno di trasfusioni e non abbiano condizioni incompatibili con il trapianto (per esempio problemi cardiaci o epatici). Lo studio ha però mostrato ottimi risultati anche nei bambini con meno di 12 anni: “è quindi prevedibile che le agenzie regolatorie estendano le indicazioni anche ai bambini più piccoli”, afferma ancora Locatelli. L’accesso al farmaco, tuttavia, al momento è complicato da disaccordi sul prezzo di rimborso tra l’azienda che ha sviluppato il prodotto e le agenzie del farmaco europee.
La terapia genica, tuttavia, non è l’unica terapia avanzata potenzialmente risolutiva della talassemia beta: “Abbiamo sviluppato un approccio basato sull’editing del genoma, attraverso cui viene riattivata la sintesi dell’emoglobina fetale, Anche con questa strategia abbiamo ottenuto risultati importantissimi: tuti i pazienti trattati hanno smesso di ricevere supporto trasfusionale”, conclude Locatelli. MEDICINA SALUTE E BENESSERE SCIENZA
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Arriva Festival Maggio,opere mai viste e 10 sinfonie
Inaugurazione 12/4 ‘Orpée et Eurydice’ con debutto Gatti
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FIRENZE
03 febbraio 2022
18:54
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Tre mesi di opere, concerti e trasferte per l’84esima edizione del Festival del Maggio musicale fiorentino che lancia un programma con sei recite di cui quattro mai viste al Maggio, 10 concerti sinfonici e anche un’opera dedicata ai bambini, ‘Ayda e l’amore fatale’.
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Il sipario sull’84/o festival si alzerà il 12 aprile con ‘Orpée et Eurydice’ di Christoph Willibald Gluck (repliche il 13, 19, 21, 23 aprile), nuovo allestimento mai visto al Maggio nella versione francese.
L’opera segnerà anche il debutto operistico del maestro Daniele Gatti nel suo ruolo di direttore principale del Maggio. Le altre opere eseguite per la prima volta in assoluto nel teatro dell’opera fiorentino, sono ‘Roméo et Juliette’ di Charles Gounod (27/4 con repliche 30 aprile, 3, 5 e 8 maggio), ‘I due Foscari’ di Giuseppe Verdi (22 maggio, con repliche il 25, 28, 31 e 3 giugno) e ‘Acis et Galatée’ di Jean-Baptiste Lully (4 luglio con repliche il 6, 9, 11). Per l’occasione Federico Maria Sardelli sarà sul podio a dirigere l’Orchestra del Maggio e l’orchestra barocca Modo Antiquo, fondata dallo stesso Sardelli e considerata una delle migliori formazioni di musica antica della scena internazionale. In programma anche ‘Le nozze di Figaro’ di Wolfgang Amadeus Mozart nell’allestimento del 1992, che andrà in scena al Teatro della Pergola il 10 maggio (repliche il 12, 15, 18 e 20) con Mehta sul podio, e la nuova produzione di ‘Ariadne auf Naxos’ di Richard Strauss, che manca dalla programmazione del Maggio da 25 anni (l’ultima edizione fu diretta da Zubin Mehta nel 1997 con la regia di Jonathan Miller). La prima è in calendario il 7 giugno (repliche il 10, il 13, il 16 e 18 giugno) con la direzione Daniele Gatti e il sovrintendente Alexander Pereira che farà un cameo interpretando il maggiordomo. Agli appuntamenti operistici si aggiungono dieci concerti di cui otto in abbonamento e due fuori abbonamento: tre diretti da Daniele Gatti e quattro diretti da Zubin Mehta, uno da Myung-Whun Chung e inoltre è prevista la presenza dell’Orchestra Filarmonica nazionale di Russia, diretta da Vladimir Spivakov, e il recupero del concerto diretto da Manfred Honeck. Il concerto d’inaugurazione del 26 aprile, affidato a Daniele Gatti, sarà dedicato alla classicità con due opere ispirate ai miti della Grecia antica, la parte superstite del ‘Il lamento di Arianna’ di Monteverdi e ‘Phersefone’ di Igor Stravinskij. Invece il primo concerto con Mehta, il 29 aprile, prevede in apertura la Sinfonia n. 1 di Gustav Mahler, segue l’appuntamento con l’omaggio mozartiano (29 maggio) in cui Mehta dirigerà le tre ultime sinfonie di Mozart.
Ampio spazio invece è dedicato a Beethoven negli altri due eventi con la bacchetta di Mehta. Il 13 luglio concerto fuori abbonamento omaggio a Firenze: il Coro e l’Orchestra del Maggio e i solisti Mandy Fredrich, Marie Claude Chappuis, AJ Glücklert, Florian Boesch, affronteranno nella cavea la Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli coro e orchestra. A chiudere il festival, il 14 luglio, il quarto appuntamento con Mehta e le musiche di Beethoven. Sono anche previste trasferte con concerti diretti da Zubin Mehta a Siena, Ravello (Salerno), Rimini e Macerata, e da Manfred Honeck a Forte dei Marmi (Lucca) e un convegno internazionale dedicato a Renata Tebaldi nei 100 anni dalla nascita.
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