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Ranieri: ‘Ripresa? Sarà sempre un campionato falsato’
Tecnico Samp: ‘Decidiamo titoli e salvezza ma prima serve l’ok dei medici’
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12 aprile 2020
17:50
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Se il campionato ripartisse dopo lo stop per il Coronavirus “credo che dopo un mese e più di inattività sarà sempre un campionato falsato, perché non c’è stata la regolarità consueta. Poi penso che sia giusto che le squadre si giochino sul campo i titoli e la salvezza, ma comunque sarebbe per me un campionato falsato”. Lo dice il tecnico della Sampdoria Claudio Ranieri, intervistato a Radio Anch’io lo Sport su Radio 1. Da allenatore di una delle squadre di Serie A con più giocatori rimasti positivi al Coronavirus, Ranieri avverte: “Io ho avuto un giocatore dichiarato prima positivo, poi è risultato negativo e poi è stato dichiarato di nuovo positivo dopo che aveva ricominciato l’allenamento. Peraltro ho letto che questo male può attaccare anche un apparato importante come il cuore.
Non sta a me decidere se riprendere il campionato oppure no, ma spetta aIla Federazione italiana medico-sportiva: ci devono dire loro cosa possiamo e non possiamo fare, quante volte farlo e devono dare soprattutto la sicurezza ai giocatori”.
Riassumendo, l’allenatore doriano conclude: “Non lo so se la ripresa del campionato sarà possibile o no, ma una cosa è certa: i giocatori sono come macchine di Formula 1, vanno spinti al massimo. Sarà possibile farlo in questa situazione? Auspico che la Federazione medico-sportiva abbia l’ultima parola. Io dico che va concluso questo campionato, ma ci dicano i medici se e come farlo”.
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Proposta Ranieri, ‘Serie A in anno solare e 5 cambi’
Tecnico Samp, ‘Stipendi? Aic e Aiac hanno diritto lottare’
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13 aprile 2020
16:33
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Una Serie A da giocare per le prossime due stagioni nell’anno solare, come proposto da Adriano Galliani e la possibilità di avere a disposizione cinque sostituzioni per non stressare il fisico dei giocatori. Sono le due idee che il tecnico della Sampdoria Claudio Ranieri ha lanciato stamane a Radio Anch’io lo Sport su Radio 1: “Con il Mondiale che si giocherà in inverno – spiega – giocando nell’anno solare come proposto da Galliani avremmo più mesi per riprendere e sperare che nel frattempo questo virus si sia indebolito o che ci siano nuove cure. Quando Galliani parla lo fa sempre da grande dirigente, non mi sembra sbagliata come idea”. Tuttavia, Ranieri si preoccupa pure della salute dei calciatori e quindi avverte: “Qualora riprendessimo, propongo cinque cambi a partita. Perché porteremmo a uno stress massimo tutti i giocatori, soprattutto quelli colpiti dal virus. Ho letto che in Inghilterra si vuole fare così e mi sembra un’idea molto gusta”, aggiunge.
Sul taglio degli stipendi, il tecnico doriano precisa: “L’Aic e l’Aiac credo non dovrebbero stare da fuori ma avere il diritto di lottare per tutta la categoria. I miei giocatori si sono presi il virus lavorando, ora si stanno allenando. Per chi si fa male sul lavoro cosa succede?”, conclude.
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Coronavirus: 1 mln euro da nazionale portoghese a dilettanti
CR7 e compagni ‘faremo mangiare migliaia di famiglie’
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13 aprile 2020
15:25
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Cristiano Ronaldo e gli altri componenti della nazionale portoghese, compreso il ct Fernando Santos, hanno donato un milione di euro al calcio dilettantistico del loro paese, messo alle corde dall’emergenza economica e sanitaria provocata del coronavirus. Lo scrive il giornale ‘A Bola’, che ha avuto la notizia da fonti della federcalcio lusitana, che successivamente ha confermato la cosa.
Per mettere insieme questi soldi, i nazionali del Portogallo hanno rinunciato alla metà del premio per la qualificazione a Euro 2020 e al ‘gettone’ di presenza per la partecipazione. In tutto la federcalcio portoghese riceverà dall’Uefa 13 milioni di euro, di cui 2 sarebbero andati a calciatori e staff tecnico. Ma costoro hanno deciso di donare la metà di questa cifra al settore dilettanti “per far mangiare migliaia di famiglie”, è il tweet del’account della Seleçao rossoverde. Vengono anche postate le foto di vari giocatori, compreso CR7, che indossano una mascherina con i colori della bandiera del loro paese.
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De Laurentiis, lavoro a ripresa veloce e sicura
‘Tanti ci hanno lasciato o sono in difficoltà, ma ne usciremo’
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NAPOLI
13 aprile 2020
16:30
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“So che il calcio vi manca, ma presto tornerà anche quello. Sto lavorando per una ripresa che sia veloce nella sicurezza della salute di tutti”. Questo uno dei passaggi della lettera di auguri di Pasqua che il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha pubblicato sul sito ufficiale del Napoli. “Cari tifosi del Napoli – scrive il presidente azzurro – cari napoletani e appassionati di calcio. Sono auguri diversi dal solito quelli che mi appresto a farvi. E’ una Pasqua strana quella che stiamo vivendo. Siamo tutti chiusi nelle nostre case per combattere un nemico terribile e subdolo. Quasi tutte le attività sono sospese. Il calcio è fermo da un mese e mezzo e non sappiamo quando potrà riprendere. Tanti ci hanno lasciato e lo hanno fatto senza poter nemmeno riabbracciare per l’ultima volta i loro cari. E tanti sono ancora in difficoltà. Penso a chi è in terapia intensiva, penso al personale medico che sta combattendo una battaglia difficilissima. E penso a tutti quelli che sono stati colpiti economicamente da questa pandemia. Ma penso anche che riusciremo a uscirne, non senza difficoltà, ma ci riusciremo. Non dico che tutto tornerà a essere come prima, perché molte cose, molti nostri atteggiamenti non andavano bene, ma sono sicuro che le nostre vite potranno, un giorno, essere anche migliori. Dal profondo del cuore vi faccio i più sentiti auguri di buona Pasqua. Ce la faremo”
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Calcio: proteste tifosi, Tottenham ritira Cig impiegati
Club aveva annunciato taglio 20%,ma non per giocatori e Mourinho
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13 aprile 2020
16:39
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Il Tottenham ha fatto marcia indietro sulla sua decisione di utilizzare il piano del governo inglese per i suoi dipendenti amministrativi causa emergenza coronavirus, a seguito delle critiche dei suoi tifosi. Il 31 marzo scorso il club aveva annunciato che 550 dipendenti avrebbero avuto un taglio del 20% nel tentativo di “proteggere i posti di lavoro”. Il club londinese era stato anche criticato dal governo per la scelta di fare ricorso agli ammortizzatori sociali mentre gli ingaggi dei calciatori rimanevano intatti, con la trattativa col sindacato giocatori bloccata. Ma oggi, in una nota, gli Spurs hanno annunciato che tutti i dipendenti percepiranno per intero le rispettive retribuzioni “per i mesi di aprile e maggio” Gli unici a subire tagli di stipendio, al momento, saranno dunque i membri del consiglio, incluso il presidente Daniel Levy, che l’anno scorso ha guadagnato 7 milioni di sterline. “Ci rammarichiamo per qualsiasi preoccupazione in un periodo di grande ansia – le parole di Levy nell’annunciare la marcia indietro del club – Speriamo che il lavoro che i nostri tifosi ci vedranno fare nelle prossime settimane li renderà orgogliosi del loro club”. Venerdi’ scorso era stata l’associazine dei tifosi del Tottenham a esortare il club a “fare la cosa giusta” invertendo la decisione sulla cassa integrazione. Ora il club londinese ha anche annunciato che sara’ il primo club a mettere a disposizione del servizio sanitario nazionale i cosiddetti “tamponi rapidi”, da fare in auto, nel suo stadio
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Dopo Greaves Bonetti, addio a ragazzi del ’66
La morte del ‘Gatto’, il portiere preferito da Pelè
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LONDRA
14 aprile 2020
17:09
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Addio ai ragazzi del ’66. Nei giorni del lutto per coronavirus, l’Inghilterra piange anche altri eroi, quelli del suo unico titolo mondiale del calcio, nel 1966. Dopo Jimmy Greaves see n’è andato nel silenzio pasquale, al termine di una lunga malattia, Peter Bonetti, soprannominato “il gatto”, ex portiere del Chelsea e della nazionale inglese che aveva saputo meritarsi l’ammirazione di Pelè.
In quella nazionale che vinse il titolo in casa battendo la Germania in finale, Bonetti era la riserva di Gordon Banks, e quando lo sostituì nel quarto del mondiale successivo, Mexico ’70, contribui indirettamente con i suoi errori a favore dei rivali tedeschi a creare il mito di ItaliaGermaniaquattroatre.
In ogni caso, faceva parte della generazione piu’ vincente della nazionale dei Tre Leoni.
Nel comunicato emesso dal suo ex club, il Chelsea, che ne ha dato la notizia, non è specificato se il decesso sia da ricondurre – direttamente o meno – al coronavirus. La sua morte segue di pochi giorni il ricovero d’urgenza in ospedale di un’altro eroe dell’Inghilterra campione del mondo nel 1966, Jimmy Greaves. Ma se l’ex centravanti della nazionale inglese nel frattempo è stato dimesso, Bonetti è diventato il decimo giocatore degli “eroi del ’66” ad andarsene.
“Una superstar degli anni ’60 e ’70”, così lo ha ricordato il Chelsea, “una leggenda e un vero eroe”, il ricordo dell’ex capitano dei Blues, John Terry. Con la maglia del Chelsea Bonetti ha disputato 729 partite, secondo solo a Ron Harris per numero di presenze, ma in due momenti differenti della sua carriera. Nato a Londra, dopo le giovanili in un piccolo club, il Worthing, nel 1960 a 19 anni firma per il Chelsea. Quindici stagioni di fila con i Blues prima di una parentesi di quattro anni negli Stati Uniti, con la maglia del St Louis Stars. Dopo il ritorno in Inghilterra, ancora allo Stamford Bridge, Bonetti termina la carriera prima in Scozia (Dundee United) quindi, all’età ormai di 45 anni, con il Woking. In nazionale gli è sempre stato preferito Gordon Banks: titolare solo in sette partite ufficiali, tra le quali i quarti di finale del mondiale ’70 contro la Germania dell’Ovest.
Soprannominato “il gatto” dal suo compagno di squadra Ron Tindall per la sua agilità tra i pali, nella stagione 1969-70 aveva ricevuto il premio come miglior giocatore del massimo campionato inglese. Appesi gli scarpini al chiodo, Bonetti è rimasto nel mondo del calcio, ricoprendo il ruolo di allenatore dei portieri prima al Chelsea quindi con la nazionale maggiore, collaborando in seguito con altri club (Manchester City, Newcastle United and Fulham). “Siamo tutti molto tristi – il commento del presidente della Fa, Greg Clarke -. Peter non solo ha fatto parte della rosa che ha vinto il mondiale, non solo era un fantastico portiere, ma soprattutto è stata una figura di grande popolarità per il calcio inglese”.
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Coppe europee, ipotesi match ‘sfida secca’ ad agosto
Uefa ed Eca accordo raggiunto, fino a luglio i campionati
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13 aprile 2020
20:23
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Campionati nazionali, se necessario, fino a luglio, poi ad agosto spazio alle coppe europee. Sarebbe questo, secondo quanto riferisce l’emittente spagnola Cadena Ser, poi ripresa da altri media del suo paese, l’accordo raggiunto fra Uefa e l’Eca, l’associazione dei grandi club presieduta da Andrea Agnelli, per far finire la stagione calcistica interrotta dal coronavirus.
Di sicuro c’è quindi la volontà di tornare in campo, ovviamente a porte chiuse, e per le Champions ed Europa League anche l’ipotesi, per abbreviare i tempi, di far giocare le varie sfide in match unico in campo neutro, anche qui a porte chiuse, a partire dai quarti di finale. Il tutto per far terminare in due settimane le competizioni continentali. La stagione successiva, 2020-2021, comincerebbe dopo un breve stop, di una decina di giorni.
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Del Piero,ripresa?decisione spetta a medici e governo
‘Priorità numero 1 è la salute, poi c’è aspetto economico’
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13 aprile 2020
21:49
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“Credo che la decisione su quando ripartire non spetta al movimento calcistico ma ai medici e al Governo che hanno sotto mano la priorità numero uno che è la salute. Se si ripartirà lo si dovrà fare con tutte le garanzie possibili, sia per chi gioca che per tutte le altre persone che lavorano in questo mondo”. Anche Alessandro Del Piero, in collegamento con la trasmissione ‘Otto e mezzo’ su La7, dice la sua sulla possibile ripartenza del campionato di calcio, sottolineando che, secondo lui, decidere non spetta alle autorità del mondo del pallone.
“Ci sono molte problematiche che possono aprire una breccia su quello che può essere il futuro del contagio – dice ancora l’ex idolo della Juventus -. Detto che la salute ha la priorità, poi c’è l’aspetto economico per il quale il calcio riveste un ruolo molto importante. Ci sarà una ripresa a porte chiuse, che andrà studiata bene nelle formule e nei calendari. Con la speranza che si possa tornare presto alla normalità”.
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Doccia fredda esperti: ‘Calcio? per noi no a ripresa’
Rezza: parere scientifico, poi c’è politica’. La A spera nel 31/5
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13 aprile 2020
22:39
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“Se dovessi dare un parere tecnico alla ripartenza del calcio, non lo darei favorevole e credo che il Comitato tecnico scientifico sia d’accordo. Poi sarà la politica a decidere”, ha detto nel quotidiano punto della Protezione Civile, Gianni Rezza, del comitato tecnico scientifico per l’epidemia coronavirus. Le parole arrivano mentre il calcio gia’ pensa a cosa sara’ anche oltre la Fase2, dalla sospensione temporanea della Var, alle cinque sostituzioni e un campionato futuro che cominci a gennaio e coincida con l’anno solare, almeno per le prossime due stagioni. E sono in controtendenza rispetto all’ottimismo degli ultimi giorni, alimentato anche da ipotesi di piani di ripresa governativi, anche se non confermati, con il 31 maggio come data del ritorno in campo per partite a porte chiuse.
“La priorita’ e’ la sicurezza, ma l’auspicio è di concludere la stagione, partendo con i test di controllo entro fine di questo mese”, ha detto ieri Gravina. D’altra parte, le parole di Rezza riaccendono le divisioni anche all’interno del mondo del calcio: per lo stop completo sono presidenti come Cellino, alcuni giocatori come Rincon, per certi versi il n.1 del sindacato calciatori Damiano Tommasi. “Ha ragione il professor Rezza – dice ora Urbano Cairo, presidente del Torino -, riprendere a giocare il campionato a fine maggio è impossibile. Oggi ha parlato un uomo di scienza, e ha detto una cosa che io sostengo da tempo semplicemente perchè ho una certa dimestichezza con i numeri. Con la situazione attuale, non esiste pensare a giocare tra un mese e mezzo. Purtroppo. E sottolineo il purtroppo, visto che oltre al Toruno ho la Gazzetta dello Sport e dunque avrei interesse a che si riprendesse, per motivi evidenti. Ricordo quando si diceva che Ceferin non voleva rinviare l’Europeo, il Cio le Olimpiadi. Poi come birilli, gli eventi sportivi sono caduti a uno a uno. Questa pandemia è piu’ forte di qualsiasi volonta’ singola”. Sull’altro versante De Laurentiis che negli auguri di Pasqua ai tifosi del Napoli ha assicurato: “Lavoro per una ripresa sicura e veloce”.
Le parole di Rezza, precedute da una battuta (“da romanista manderei tutto a monte”) che hanno provocato la reazione del portavoce Lazip, Diaconale (“battuta infelice: gli scienziati non facciano i tifosi, si occupino dei vaccini”) hanno sorpreso in negativo i pro ripartenza che annoverano in testa Gravina – che nei giorni scorsi ha tenuto i contatti col Governo, ricevendo segnali ritenuti incoraggianti – e poi vertici della Lega di A, Agnelli come presidente Eca, presidenti di A come De Laurentiis e Lotito, più diversi giocatori: il rischio crac se non si gioca (700 milioni la perdita prevista) equipara il calcio – secondo i sostenitori della ripartenza – a qualsiasi altro comparto produttivo per il quale in queste ore il governo sta valutando caso per caso se e quando ripartire. Anche per questo si contava sulla finestra di fine aprile per i primi test sui calciatori e la sanificazione degli impianti. La voglia e la fiducia di ricominciare, da parte del calcio, sono tali da aver fatto pensare oltre che ai protocolli di sicurezza anche al calcio che verrà. Lo stop alla Var e’ stato ipotizzato in Inghilterra e in Italia per evitare rischi nelle Var room. “Se si tornerà a giocarlo sara’ comunque un campionato falsato, ma sara’ giusto giocarsi in campo scudetto, retrocessioni e salvezza”, ha detto Claudio Ranieri, decano dei tecnici del massimo campionato.
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Che forte della sua esperienza al Leicester ha rilanciato le proposte dei cinque cambi invece di tre per i quali la Figc si disse gia’ disponibile, con Ifab e Fifa, lo scorso novembre: ora diventerebbero cruciali per evitare affaticamenti e infortuni, in un campionato da giocare ogni tre giorni. La serie A in coincidenza con l’anno solare, invece, e’ questione diversa. Mercoledi’ la Figc riunira’ di nuovo la commissione medica per stilare il protocollo della ripresa. Al momento i controlli sono previsti dal 4 maggio, e la settimana appena dovrebbe essere decisiva, nelle intenzioni di chi punta a ricominciare.
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Coronavirus: Fellaini dimesso dopo 3 settimane
Nazionale belga è stato primo positivo Superlega cinese
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14 aprile 2020
16:50
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Marouane Fellaini, primo e finora unico finora giocatore della Super League cinese ad essere risultato positivo al coronavirus, è stato dimesso dall’ospedale in cui era ricoverato, dopo tre settimane di degenza. Lo ha reso noto lo Shandong Luneng, suo club con cui il calciatore belga ha un contratto ancora per un anno. Ora Fellaini, che è guarito, dovrà stare 14 giorni in quarantena come previsto dal protocollo , prima di poter prendere in considerazione l’idea di tornare ad allenarsi.
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Zampa: ‘Dura riavvio, stadi pieni solo dopo un vaccino’
Sottosegretario Salute:non vedo questo dibattito prioritario
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14 aprile 2020
16:51
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“Vedo molto difficile la riapertura per il calcio e non vedo questo dibattito come prioritario: penso si possa rinunciare per un altro mese”. Lo ha affermato a RaiNews24 la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa. Comunque “gli stadi pieni – ha sottolineato – li vedremo solo quando saremo in piena sicurezza e cioè quando ci sarà un vaccino”. “Penso che anche per le partite a porte chiuse, se si aspetta un altro mese non succeda nulla di catastrofico. Tuttavia se le società saranno in grado di farlo, si valuteranno le proposte. Io non dico di no e non sta a me decidere, ma – ha concluso Zampa – credo non sia una questione centrale”.
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L’Atalanta ricorda l’anniversario della morte di Morosini
‘Sono passati otto anni, mai passerà il suo ricordo’
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BERGAMO
14 aprile 2020
16:51
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“Piermario sempre con noi”. L’Atalanta ha ricordato Piermario Morosini, cresciuto nel suo settore giovanile, nell’ottavo anniversario della morte in campo per una cardiomiopatia aritmogena.
“Il 14 aprile 2012, a Pescara, veniva a mancare Piermario Morosini. Sono passati otto anni, mai passerà il suo ricordo, sempre e più che mai vivo. Piermario è nel cuore del Presidente Antonio Percassi e di tutta la famiglia Atalanta”. Morosini, bergamasco di città del quartiere Monterosso, poco a nord dello stadio, vestiva la maglia del Livorno, in serie B, dopo aver giocato precedentemente con Udinese, Bologna, Vicenza, Reggina e Padova facendo la trafila nelle nazionali azzurre dall’Under 17 all’Under 21. In nerazzurro vinse il campionato Allievi Nazionali nel 2002 senza mai esordire in prima squadra. Nato il 5 luglio 1986, era approdato all’Atalanta a 9 anni dopo i primi calci nella Polisportiva Monterosso. Morosini aveva perso nel 2001 la madre Camilla, nel 2003 il padre Aldo e l’anno dopo il fratello. Gli restava solo la sorella, anche lei malata, Maria Carla.
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Lega Pro riceve a Pasqua benedizione Padre Gerardo
‘Applicare lo schema del catenaccio alla propria vita cristiana’
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14 aprile 2020
12:46
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Lega Pro ha celebrato la festività di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo unendosi intorno alla benedizione di Padre Gerardo. Francesco Ghirelli ed i presidenti delle squadre della Serie C si sono collegati in videoconferenza assieme, tra gli altri, a Gabriele Gravina, Giancarlo Abete, Franco Carraro, Antonio Matarrese, Daniela Stradiotto, Davide Rotondo, Paolo Lucarini, Paolo Del Bene e Giovanni Esposito.
Presenti anche dirigenti e staff di Lega Pro e delle società calcistiche, con le rispettive famiglie e i propri cari.
Padre Gerardo è ricorso allo schema del catenaccio per indicare il percorso spirituale da fare in questo periodo così complesso: difendere i propri affetti, le famiglie e i figli, luoghi sacri di amore spirituale, e contrattaccare con gesti di solidarietà, attenzione verso il prossimo, fede per il futuro. “Il virus pensava di farci mancare la benedizione delle uova e dei pani che a Pasqua abbiamo sempre fatto recandoci in chiesa. Non è stato così – ha detto Francesco Ghirelli, Presidente di Lega Pro – Desidero ringraziare di cuore Padre Gerardo per averci impartito la benedizione, ma soprattutto per il modo in cui è stato con noi e per la sua straordinaria umanità. Ci ha fatto sentire vivi e ci ha dato speranza per ciò che verrà. Perché di questo c’è bisogno ora, per il mondo e anche per il calcio”.
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Piano Premier League, in campo per metà giugno
Allenamenti da metà maggio, obiettivo chiudere entro luglio
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LONDRA
14 aprile 2020
16:53
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Allenamenti da metà maggio, ripresa del campionato (a porte chiuse) un mese più tardi: è il piano della Premier League per concludere la stagione entro la fine di luglio. Per il momento non si tratta di un programma ufficiale, ma delle indicazioni che sono state diramate negli ultimi giorni a club e giocatori. E che fissano un’orizzonte temporale di avvicinamento al giorno in cui si tornerà in campo. I vertici della Premier ipotizzano che già dal 4 maggio i giocatori – che finora sono stati costretti a casa dalle misure di lockdown – potranno intensificare i loro piani di allenamento, così da presentarsi in buone condizioni fisiche alla ripresa degli allenamenti, prevista entro la fine di maggio. A conferma che il campionato si inoltrerà quasi certamente nei mesi estivi, c’è anche la richiesta – estesa a tutti i tesserati – di non pianificare vacanze fuori dal Regno Unito durante le settimane in cui solitamente il campionato inglese è fermo, nel mese a cavallo tra giugno e luglio. Tutti i giocatori, infine, dovranno essere reperibili e condonabili nel giro massimo di 48 ore.
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Ultrà Genoa, spazi pubblicitari gratis per negozi
‘Figgi do Zena’ suio social esercizi che fanno consegna domicilio
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GENOVA
14 aprile 2020
16:53
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I ‘Figgi Do Zena’, storico club dei tifosi del Genoa, al fianco della cittadinanza per dare un supporto in questa emergenza della Coronavirus. Infatti saranno messi a disposizione gratuitamente i canali di comunicazione del club agli esercizi commerciali che effettuano servizi a domicilio. Uno spazio pubblicitario gratis sulle pagine Facebook, Instagram, Telegram e il sito figgidozena.it. Si può mandare mail a figgidozena@hotmail.com oppure inviare messaggio sulla pagina ufficiale Facebook: “Servirà solo indicarci il genere di negozio, il numero di telefono, via e zona. Inseriremo giornalmente sui nostri social i negozi che ci scriveranno – si legge nella nota del club – e elencheremo le attività divise quartiere per quartiere sul nostro sito internet”.
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Malagò “ok ritorno allenamenti, ma gare altra cosa”
‘Non tutti i campionati possono rispettare standard salute’
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14 aprile 2020
13:43
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“Io sono solo felice che le squadre di calcio siano messe in condizione di potersi riallenare.
Perché significherebbe che al tempo stesso potranno tornare alle loro attività anche tutte le atlete e gli atleti che, a livello individuale con molti meno rischi, sono stati fermati. Ma una cosa è allenarsi, un’altra è fare una partita. Sull’allenamento non ci sono dubbi, salvo che le cose fino al 4 maggio procedano bene. Bisogna poi capire come si organizza la partita, che non è nel luogo dove ci si allena”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a Radio Kiss Kiss Napoli.
Sulla possibilità di un ritorno al calcio giocato, il capo dello sport italiano osserva: “Se si parla del calcio in generale, fino ai dilettanti, ci sarebbe un movimento spaventoso di gare. Tutti hanno legittime aspirazioni di completare il campionato, ma non credo che le stesse cose che possono fare le squadre di Serie A, anche Serie B e Serie C riuscirebbero a garantirle. Domani ci sarà un importante incontro con il Comitato medico-scientifico della Federcalcio, magari potrebbero dire che va avanti solo chi può, e gli altri faranno le loro valutazioni”.
Malagò ha anche precisato sulle presunte frizioni con il presidente della Figc Gabriele Gravina: “Con lui ho un rapporto costante, ci siamo sentiti anche per gli auguri di Pasqua”. VAI ALLO SPORT VAI ALLE NOTIZIE DALMONDO VAI ALLA CRONACA VAI ALLA POLITICA VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE
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Ghirelli “ripartire? Oggi la gente ha altre priorità”
N.1 Serie C: ‘Ce lo dicano i virologi, poi Fifa ci aiuti’
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14 aprile 2020
16:54
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Sarebbe bello che il calcio italiano ripartisse “anche domani” ma “bisogna tenere conto dell’estrema difficoltà del Paese e ragionare con una prospettiva diversa. La gente oggi risponde che il calcio è in fondo alla scala delle sue esigenze”. Così il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, interviene sul dibattito in merito alla ripresa dei campionati su cui ha messo un freno ieri l’Iss. In vista della riunione di domani con il comitato medico-scientifico della Figc, il capo della Serie C precisa: “Il nostro campionato ha delle specificità, ci sono piazze che sono nei comuni più colpiti dal coronavirus e ci sono dei costi che vanno sostenuti. I virologi dovranno certificare la procedura e questa avrà un aspetto primario, morale ed etico. Loro dicano, io obbedisco: la salute al primo posto”. Uno stop prolungato tuttavia comporterà dei sacrifici che non tutti i club di Serie C riuscirebbero a sostenere: “Il governo faccia i decreti al più presto con gli ammortizzatori sociali – conclude Ghirelli – con un allungamento del campionato in avanti si può supplire con un salvagente della Fifa. Altrimenti la riforma dei campionati si farà per naturale estinzione”.
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Calcio: Albertini, corsi formazione Figc ripartiti on line
Scuola allenatori e altre attività erano bloccate da pandemia
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14 aprile 2020
14:23
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Ripartono con lezioni on-line i corsi di formazione promossi dalla federcalcio, interrotti per l’emergenza epidemiologica. “Siamo l’organo di formazione del calcio italiano e, come scuola del nostro movimento sportivo, anche noi, come tutte le scuole e le università presenti sul territorio nazionale, vogliamo contribuire ad un nuovo percorso di istruzione in questo momento difficile” ha detto Demetrio Albertini, presidente del Settore Tecnico della FIGC.
Prima tra tutti la ripartenza di quaranta corsi della Scuola Allenatori, dedicati a formare varie figure professionali in ambito calcistico – che si stavano svolgendo a livello locale in tutta Italia e che erano stati interrotti per l’emergenza epidemiologica da Covid-19. “Grazie alla sinergia con le componenti e con gli organi che organizzano territorialmente le lezioni – ha commentato Albertini – ovvero AIAC, LND e il Settore Giovanile e Scolastico, da oggi ripartiranno i corsi in modalità on-line, con la possibilità di concludere le ore di lezione per quel che riguarda la parte teorica dei corsi, mentre la parte pratica riprenderà appena sarà possibile. Nelle settimane e nei giorni scorsi abbiamo formato i nostri docenti per permettere loro di avere tutto quanto il necessario per proseguire con la loro attività didattica e oggi rappresenta per noi un giorno significativo, perché ripartiamo con i corsi nonostante le difficoltà”.
In parallelo con i corsi on-line, da giovedì scorso è iniziato un appuntamento quotidiano per cercare di “alimentare la curiosità dei tesserati”, come l’ha definita lo stesso Albertini. Sul sito del Settore Tecnico è disponibile ogni giorno un podcast diverso, in cui i docenti della Scuola Allenatori rispondono, per le varie materie, alle domande degli addetti ai lavori. “Ci siamo messi a disposizione dei nostri tesserati – ha sottolineato il presidente del Settore Tecnico – e ‘Allenare ai tempi del Coronavirus’ è uno strumento a disposizione di tutti e innovativo al tempo stesso per dare una mano a chi, in questo momento, non può vedere dal vivo, sul campo, i propri ragazzi e vuole indicazioni e suggerimenti da parte di esperti del settore”.
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Coronavirus:Sampdoria dona 10 tablet a Ospedale Villa Scassi
Nel giorni scorsi consegnate 5000 uova Pasqua a ospedali
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GENOVA
14 aprile 2020
15:18
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La Sampdoria ha donato dieci tablet all’Ospedale genovese Villa Scassi. I dispositivi saranno utilizzati per mettere in contatto i degenti in isolamento del nuovo reparto Covid con i propri familiari. Attraverso Samp for People – l’insegna di responsabilità sociale del club del presidente Massimo Ferrero – sono state intanto 5 mila le uova di Pasqua blucerchiate distribuite nei giorni scorsi al personale sanitario dei tre ospedali cittadini. In collaborazione con Eataly intanto prosegue la distribuzione dei pasti giornaliera alle strutture ospedaliere genovesi del San Martino e del Galliera.
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Parte il rimborso dei biglietti di Barcellona-Napoli
In 30 giorni soldi indietro a chi aveva tagliando Champions
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14 aprile 2020
17:06
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E’ partito oggi ufficialmente il rimborso dei biglietti per l’ottavo di finale di Champions League Barcellona-Napoli. Lo rende noto il club azzurro che spiega come il rimborso sarà ricevuto da tutti i tifosi che hanno effettuato regolare richiesta di rimborso per i biglietti del settore ospiti del Camp Nou per il ritorno dell’ottavo di finale che si doveva giocare il 18 marzo dopo l’1-1 dell’andata allo stadio San Paolo. La procedura per il rimborso dei biglietti prevedeva infatti una richiesta di rimborso da inviare entro lo scorso 3 aprile. A far data da oggi ed entro 30 giorni, sarà accreditato quindi ai tifosi l’importo precedentemente versato. La partita inizialmente sembrava si sarebbe giocata a porte chiuse, poi è stata rinviata a data da destinarsi dopo lo stop dell’Uefa a tutte le competizioni internazionali.
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Coronavirus:Germania; slitta al 23/4 riunione per ripartenza
Obiettivo Dfl dare a club più tempo per preparazione
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14 aprile 2020
17:17
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La Lega calcio tedesca (Dfl) ha rinviato di una settimana, dal 17 al 23 aprile, l’assemblea generale per decidere date e modalità della ripartenza dei campionati di calcio. “L’obiettivo del rinvio è quello di concedere ai club e alla DFL ulteriore tempo per un’ulteriore preparazione intensiva in vista delle imminenti decisioni”, si legge in una nota. Bundesliga e Zweite Bundesliga potrebbero essere i primi campionati in Europa a ripartire con i club che hanno ripresi gli allenamenti già la scorsa settimana. Per ora, i due campionati sono ufficialmente sospesi fino al 30 aprile, a causa di misure per combattere l’epidemia di coronavirus. Per decidere, le autorità calcistiche tedesche devono in ogni caso attendere le decisioni delle autorità politiche. La cancelliera Angela Merkel e i capi dei 16 stati regionali dovrebbero decidere mercoledì sul proseguimento delle misure di contenimento varate a metà marzo e programmate fino al 19 aprile. La posizione della Dfl è chiara già da diverse settimane: la Bundesliga dovrà riprendere non appena le autorità daranno il via libera, senza pubblico se necessario. L’obiettivo è recuperare almeno i diritti TV dovuti negli ultimi 9 giorni, evitando così un disastro economico che metterebbe in ginocchio molti club. “Saremo pronti”, afferma il presidente della Dfl Christian Seifert, che insiste tuttavia sull’assoluta priorità delle istruzioni sanitarie fornite dalle autorità pubbliche: “Non dobbiamo dare l’impressione che il calcio viva nel suo mondo e ignori la realtà”, ha detto. Il 23 aprile è anche la data in cui la UEFA dovrebbe convocare il proprio comitato esecutivo, per redigere un calendario per fissare la fine dei campionati nazionali e le competizioni europee interrotte a causa della nuova pandemia di coronavirus.
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Salta marcia Superga, “bandiere granata ai balconi”
Iniziativa lanciata dal club intitolato a Sauro Tomà
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TORINO
14 aprile 2020
17:35
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Una bandiera granata su tutti i balconi: è questa l’iniziativa che sta prendendo corpo tra i vari social network, lanciata dal Toro Club Sauro Tomà, intitolato all’ultimo superstite del Grande Torino morto due anni fa. Con ogni probabilità, il 4 maggio sarà impossibile salire a Superga per rendere onore al Grande Torino, nel 7!° anniversario della tragedia, così ci si sta organizzando per passare la giornata nelle proprie abitazioni con il cuore però a Superga e agli Invincibili. E, da qualche ora, il tam tam sta raggiungendo sempre più tifosi del Toro: l’idea piace, nelle prossime settimane si cercherà di perfezionare il flash mob.
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Calcio: Champions; ora c’è ipotesi ‘Final Eight’ ad agosto
Stampa Spagna, c’è piano Uefa-Eca, tutti match a gara secca
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14 aprile 2020
17:57
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In che modo far finire le coppa europee, se si potrà giocare, nel mese di agosto? Secondo la stampa iberica c’è un piano che l’Uefa avrebbe preparato assieme all’Eca, l’associazione dei grandi club, secondo cui si sta cercando una località ‘neutra’, e che fornisca garanzie di sicurezza per quel periodo, per farvi svolgere una ‘Final Eight’ della Champions League, con tutte le partite in gara secca, fino alla finale, che potrebbe essere disputate nella località prescelta, o quella scelta in origine, ovvero Istanbul.
Tutte le squadre resterebbero concentrate in quest’unica sede, e così pure gli operatori al seguito, media compresi. Tutti verrebbero sottoposti a controlli sanitari e alle relative misure di sicurezza.
Tutto ciò perché l’Uefa vuole assolutamente portare a termine le sue competizioni per non perdere i soldi dei diritti televisivi.
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Genoa dovrà pagare 800 mila euro a club polacco
Lo Zaglebie vince ricorso contro club di Preziosi per Jagiello
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GENOVA
14 aprile 2020
18:32
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Il Genoa ha perso il contenzioso davanti alla Fifa contro i polacchi del Zaglebie Lubin relativo “ad una controversia contrattuale” per il centrocampista Filip Jagiello, sei presenze in questa stagione con i rossoblù, acquistato la scorsa stagione.
La Fifa infatti ha accolto il ricorso del club polacco obbligando la società di Enrico Preziosi a pagare ottocentomila euro entro 45 giorni con il rischio, in caso di mancato pagamento, di un blocco del mercato del Grifone. Secondo quanto appreso da fonti vicine al club rossoblù, la società di Villa Rostan pagherà nei termini richiesti dalla Fifa.
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Coronavirus: Donadoni ‘Cina sta tornando alla normalità’
Ex ct azzurro:”Io all’Atalanta? Senza logica in questo momento”
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14 aprile 2020
19:08
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Roberto Donadoni ha vissuto in prima persona il dramma Coronavirus e lo ha fatto prima degli altri.
L’ex allenatore della Nazionale vive da alcuni mesi in Cina, essendo il tecnico dello Shenzen, squadra che milita nella seconda serie cinese. “A Shenzen la situazione si sta tranquillizzando: oramai sono una decina di giorni che siamo tornati in campo ad allenarci – ha spiegato Donadoni, ospite a Casa Sky Sport – Tutti in città indossano rigorosamente le mascherine, ma la vita è quasi tornata alla normalità”.
L’ex ct azzurro vive con apprensione le notizie che arrivano ogni giorno dalla sua città natale, Bergamo, tra le più colpite dalla pandemia Covid-19: “Condivido con i miei conterranei le emozioni per una squadra che tiene testa alle grandi d’Europa – ha detto -. Mi auguro solo di tornare presto in campo, significherebbe aver messo virus alle spalle, con tanta tristezza nel cuore, ma con la forza che i bergamaschi mettono di giorno in giorno”. Infine una risposta decisa a un suo possibile futuro all’Atalanta al posto di Gasperini: “Si tratta di un rumor. La Dea ora ha un tecnico che sta dimostrando di valere tanto e di aver portato la mia città a un livello importantissimo. Parlare di un altro allenatore non ha alcuna logica in questo momento”.
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Giornalisti:addio Franco Lauro;Spadafora,tra i più preparati
Ministro: mi ha molto colpito sua attenzione allo Sport di base
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14 aprile 2020
19:58
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“Sono profondamente dispiaciuto per l’improvvisa scomparsa di Franco Lauro.
58 anni, molti dei quali passati in Rai. Giornalista sportivo tra i più preparati, mi ha molto colpito la sua attenzione allo Sport di base”. Così il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ricorda il giornalista sportivo della Rai, storica voce del basket italiano. “Perché come lui stesso ha affermato solo una settimana fa: il calcio – afferma il ministro dello sport – è il romanzo popolare più amato dagli italiani. Tutelare la base del calcio è importante, significa tutelare tutto. Non si può pensare solo al vertice e alla Serie A. Se noi facciamo morire il calcio dilettantistico, la Serie C, il calcio femminile, noi facciamo un danno a tutto il movimento”.
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Addio Franco Lauro, la voce del basket Rai
Fu speaker Bancoroma campione, poi inviato sempre con il sorriso
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14 aprile 2020
20:24
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Se n’è andata la voce del basket, non solo perché Franco Lauro, dai microfoni Rai, ha raccontato per tanti anni questa disciplina, che amava particolarmente, ma anche perché era stato lo speaker ufficiale del Palaeur ai tempi dei trionfi del Bancoroma di coach Valerio Bianchini. Era lui, Lauro, che sottolineava per il pubblico i canestri di Gilardi, Polesello e del folletto nero Larry Wright. Qualcuno, però, gli rimproverava scherzosamente una certa simpatia per la Sebastiani Rieti, altro team storico della pallacanestro laziale. Come tanti colleghi nel corso dei decenni, anche Lauro era ‘sbocciato’, giovanissimo, nell’etere romano, e qualcuno ancora ricorda le sue cronache calcistiche su TeleRegione. Dopo la gavetta, a soli 23 anni l’approdo in Rai per la quale ha poi commentato 8 Olimpiadi estive e una invernale, Torino 2006, oltre a sei Mondiali di calcio. La semplicità, il perenne sorriso sulle labbra e l’eleganza erano le caratteristiche di questo giornalista, e soprattutto brava persona, che ha anche condotto ‘Novantesimo Minuto’ e ‘Domenica Sprint’ e che a Roma abitava in pieno centro, a due passi d Piazza di Spagna, in quella Via della Croce dove lo s’incontrava spesso e dove oggi, a casa, lo ha stroncato un infarto. Inutile l’intervento dei vigili e di un’ambulanza, così Franco Lauro, 59 anni che avrebbe compiuto a ottobre, ci lascia troppo presto.
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Pancalli: era grande giornalista e amico paralimpici – “La notizia della scomparsa di Franco Lauro mi addolora e mi colpisce nel profondo. Se ne va un grande giornalista, un punto di riferimento per tanti amanti dello sport del nostro Paese, un amico appassionato e un sincero sostenitore del mondo paralimpico”. È il pensiero del presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, appresa la notizia della scomparsa del giornalista di Rai Sport. “Franco è stato sempre vicino al nostro movimento – prosegue Pancalli in una nota – mostrando in ogni occasione grande disponibilità e sensibilità. È stato uno dei primi cronisti a raccontare le vittorie degli atleti paralimpici e ha sempre partecipato con entusiasmo alle iniziative del movimento paralimpico italiano. In questo momento di dolore vorrei far giungere il mio cordoglio e quello di tutto il movimento paralimpico alla sua famiglia e un ideale abbraccio a tutta la redazione di Rai Sport”
Spadafora,tra i più preparati – “Sono profondamente dispiaciuto per l’improvvisa scomparsa di Franco Lauro. 58 anni, molti dei quali passati in Rai. Giornalista sportivo tra i più preparati, mi ha molto colpito la sua attenzione allo Sport di base”. Così il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ricorda il giornalista sportivo della Rai, storica voce del basket italiano. “Perché come lui stesso ha affermato solo una settimana fa: il calcio – afferma il ministro dello sport – è il romanzo popolare più amato dagli italiani. Tutelare la base del calcio è importante, significa tutelare tutto. Non si può pensare solo al vertice e alla Serie A. Se noi facciamo morire il calcio dilettantistico, la Serie C, il calcio femminile, noi facciamo un danno a tutto il movimento”.
Lega B, con Franco Lauro va via pezzo storia tv – ll presidente Mauro Balata e tutta la Lega Serie B, il direttore generale Stefano Pedrelli, lo staff, i club si stringono attorno alla famiglia di Franco Lauro, voce e figura di riferimento nel mondo del giornalismo sportivo che ci ha lasciato oggi prematuramente. La Lega Serie B ricorda con grande affetto un giornalista, scomparso all’eta’ di 58 anni, che con competenza, garbo e stile ha accompagnato ogni giorno, dal 1984, milioni di italiani dai canali della Rai. Ciao Caro Franco, con te se ne va un pezzo di storia del giornalismo e della tv. “La Voce” non ci accompagnera’ piu’. Riposa in pace amico mio carissimo”, ha scritto sul suo profilo twitter il numero 1 della Lega Serie B, Mauro Balata.
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Giornalisti: Lega B, con Franco Lauro va via pezzo storia tv
Balata: ‘ “La Voce” non ci accompagnera’ piu’.
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14 aprile 2020
20:17
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Il presidente Mauro Balata e tutta la Lega Serie B, il direttore generale Stefano Pedrelli, lo staff, i club si stringono attorno alla famiglia di Franco Lauro, voce e figura di riferimento nel mondo del giornalismo sportivo che ci ha lasciato oggi prematuramente. La Lega Serie B ricorda con grande affetto un giornalista, scomparso all’eta’ di 58 anni, che con competenza, garbo e stile ha accompagnato ogni giorno, dal 1984, milioni di italiani dai canali della Rai.
Ciao Caro Franco, con te se ne va un pezzo di storia del giornalismo e della tv. “La Voce” non ci accompagnera’ piu’.
Riposa in pace amico mio carissimo”, ha scritto sul suo profilo twitter il numero 1 della Lega Serie B, Mauro Balata.
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La Lega Serie B ricorda Piermario Morosini
Balata ‘ tragedie di questo tipo non si verifichino più’
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14 aprile 2020
20:35
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Sono passati 8 anni dalla morte di Piermario Morosini. Era il 14 aprile 2012 quando il centrocampista del Livorno rimase vittima, durante la gara con il Pescara, di una cardiomiopatia aritmogena. Un attacco di cuore dovuto a una malattia ereditaria difficile da diagnosticare.
Da allora quello che il parroco di Monterosso a Bergamo, don Luciano Manenti, definì semplicemente una persona buona, e che non ebbe una vita semplice, è diventato molto più di un simbolo.
Molte squadre in cui ha militato lo ricordano con gesti e simboli in ogni occasione: a Vicenza gli hanno dedicato il centro sportivo, a Livorno la gradinata, a Pescara e a Bergamo il settore ospiti, a Monterosso il campo a sette, la Figc gli ha intitolato due borse di studio per progetti di ricerca sulla prevenzione primaria e secondaria della morte improvvisa nell’attività sportiva, l’Aic un premio studio, il premio Gentleman che ogni viene dato in collaborazione con la Lega B al giocatore della B che si è distinto per fair play si chiama Gentleman Morosini.
“Un ricordo che la Lega B, con il proprio presidente Balata, lo staff, i club chiedono resti sempre vivo affinché tragedie di questo tipo non si verifichino più. Di questo quella persona semplicemente buona ne sarà sicuramente felice”.
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Giornalisti:Malagò ricorda Franco Lauro ‘mai sopra le righe’
Presidente Coni: si è distinto per professionalità e rigore
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14 aprile 2020
20:36
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Il presidente del CONI Giovanni Malagò ha voluto ricordare Franco Lauro: “Gentile, educato, elegante nel descrivere gli eventi, mai sopra le righe. Questo ricorderò di Franco Lauro un ottimo giornalista che ha saputo valorizzare al meglio ogni suo intervento prima con il basket, poi con il calcio, senza dimenticare i suoi numerosi interventi nelle diverse edizioni olimpiche a cui ha preso parte distinguendosi per professionalità e rigore.
Voglio esprimere le mie sincere condoglianze anche a nome dello Sport italiano per la sua prematura scomparsa. Ci mancherai Franco”.
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Giornalisti:Franco Lauro;Sibilia’un grande,amico Dilettanti’
N.1 Lnd: in momento così difficile non era mancato suo sostegno
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14 aprile 2020
20:45
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Il mondo dello sport e la Lega Nazionale Dilettanti piangono la scomparsa improvvisa di Franco Lauro. Il popolare giornalista sportivo e volto noto della Rai, 58 anni, è stato colto da infarto nella sua abitazione romana.
“Sono profondamente colpito dalla morte di Franco Lauro, un grande professionista ma soprattutto un amico, non solo mio personale ma anche del calcio dilettantistico – ha commentato così la drammatica notizia il presidente Cosimo Sibilia, interpretando anche il pensiero del Consiglio Direttivo della LND – In questo momento così difficile per il Paese e per lo sport, in uno dei suoi ultimi interventi, non aveva fatto mancare il suo sostegno al nostro movimento, ricordandone la sua straordinaria importanza per tutto il calcio italiano. A nome mio e dell’intera Lega Nazionale Dilettanti giunga un commosso abbraccio alla famiglia ed alla redazione di RaiSport”.
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Giornalisti:morto Lauro;Figc, cordoglio Gravina e ct Mancini
“Il calcio perde un professionista del racconto”
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14 aprile 2020
21:58
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Il presidente Gabriele Gravina e la FIGC si uniscono al dolore della famiglia di Franco Lauro, venuto a mancare oggi a Roma all’età di 58 anni. “La prematura scomparsa di Franco Lauro – le parole del presidente federale Gabriele Gravina – è una notizia tristissima. Il calcio perde un altro professionista del racconto, un volto amico”.
Anche il ct Roberto Mancini ha voluto fare le sue condoglianze ai familiari e ai colleghi del giornalista romano: “Sono profondamente dispiaciuto per la scomparsa di Franco Lauro, che in tanti anni avevo avuto modo di apprezzare come un professionista esemplare. Il mio cordoglio va ai suoi cari”.
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Haaland e Mbappè, il piano rivoluzione del Real
In estate il norvegese per 75 mln, nel 2021 assalto al francese
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2020
16:29
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Haaland da subito, Mbappè dalla prossima stagione: è questo il piano ‘bomba’ del Real Madrid per la rivoluzione che riporti i blancos a essere galattici. Lo scrive Marca, nell’edizione cartacea e on line. Secondo il giornale spagnolo, il club riterrebbe “difficile ma non impossibile” la doppia operazione che porterebbe al Bernabeu il giovane centravanti norvegese per 75 milioni la prossima estate, per poi lanciare nel 2021 l’assalto all’asso francese del Psg.
Haaland e’ stato acquistato dal Borussia Dortmund nel mercato di gennaio per 20 milioni, e l’intenzione iniziale del suo agente Mino Raiola era quella di tenerlo in Germania ancora un anno; d’altra parte lo stesso Raiola ha anche rivelato di voler portare uno dei suoi assistiti a Madrid nel prossimo mercato, e Haaland la settimana scorsa ha ‘aperto’ a un trasferimento gia’ da subito, sottolineando come “sia importante valutare l’ambiente e la squadra nella quale si va”. Nel suo contratto c’e’ una clausola fissata a 75 milioni, ma solo per alcuni top club. Piu’ difficile il discorso Mbappè, sottolinea Marca: ma nell’estate del 2021 il francese sarà a un anno dalla scadenza del suo contratto, e al momento non sembra cedere alle lusinghe qatariote per il rinnovo. E a quel punto, il Real potrebbe provare l’assalto abbassando un prezzo che al momento e’ stratosferico
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Douglas Costa: ‘Spero che la serie A riparta presto’
‘Mi alleno, ma a casa non so più cosa fare’
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TORINO
13 aprile 2020
16:37
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“Spero che il campionato riparta al più presto, magari tra un mese”: così Douglas Costa durante una diretta Instagram con il cantante brasiliano Tohi. “Mi alleno tutti i giorni, ma non so più cosa fare in casa – continua il giocatore della Juventus – e mi auguro di ripartire a breve”.
Douglas Costa è ancora in Brasile: “Sono a casa con la mia famiglia, passo molto tempo insieme ai miei cari”. JUVENTUS
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Rakitic: ‘Via da Barcellona? Decido io dove andare’
Croato ammette possibile addio, ‘ma non sono un sacco di patate’
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13 aprile 2020
16:31
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“Per la verità, sono due anni che si dice e scrive che potrei lasciare il Barcellona. Io credo che questa squadra sia perfetta per me, e vorrei portare a termine il mio contratto che scade nel 2021. Se non sarà possibile, ci siederemo e ne discuteremo. Ma in ogni caso deciderò io il mio futuro, non possono spostarmi come fossi un sacco di patate”.
In un’intervista al giornale ‘Mundo Deportivo’, il croato Ivan Rakitic parla del suo futuro e ammette che potrebbe lasciare il club blaugrana, puntualizzando che sarà lui a decidere dove andare, e quindi di non sentirsi una pedina di scambio. Poi aggiunge: “ho un affetto particolare per Siviglia, mi piacerebbe tornarci, Monchi ha il mio numero però non mi ha ancora chiamato”.
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Spagna: Linari ’emozionata, rivedo operai al lavoro’
Giocatrice azzurra e Atletico Madrid in Cig per coronavirus
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13 aprile 2020
14:26
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“Stamattina mi sono svegliata, e dalla finestra del salone ho visto gli operati tornati a lavorare nel cantiere di fronte al mio appartamento, qui a Madrid. Finalmente, un segnale di rinascita”. Elena Linari, calciatrice azzurra dell’Atletico Madrid, e’ in cassa integrazione ma non nasconde la sua emozione per il segnale che arriva dai lavoratori spagnoli. Linari, difensore di 26 anni e titolare della nazionale allenata da Milena Bertolini, racconta la sua quarantena all’estero. E la lenta ripresa della Spagna, che da oggi ha deciso di far ripartire alcune attivita’, in concomitanza con la frenata dell’epidemia.
“Sono rientrata in Spagna l’11 marzo, di ritorno con la nazionale dall’Algarve Cup – ricorda – e qui si girava ancora senza guanti e mascherine, era frustrante vedere che l’Italia non aveva insegnato nulla. Ora si cominciano a vedere segnali di ripresa, ma credo che i tempi saranno più lunghi di quello che noi tutti immaginiamo”.
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Africa – Drogba dona un ospedale alla sua Costa d’avorio
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14 aprile 2020
18:50
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Didier Drogba, ex star del calcio della Costa d’Avorio, con militanza nel Chelsea e nell’Olympique Marsiglia, ha messo a disposizione della Costa d’Avorio un nascente ospedale di sua fondazione per farne un centro di test sul coronavirus.
Il 42enne ex attaccante, uno dei migliori giocatori della sua generazione, domenica ha fatto presentare l’offerta di cambio di destinazione d’uso del nosocomio “Laurent Pokou” intitolato a un nazionale ivoriano deceduto quattro anni fa. Situata in un quartiere popolare di Abidjan, la capitale della Costa d’Avoio, la struttura non è ancora in funzione. Il dono è stato definito “un atto di patriottismo” dal prefetto della città, Toh Bi, ma la Fondazione Drogba ha comunque sottolineato che però spetta allo Stato riconvertire l’ospedale.
Il governo ha già annunciato che intende allestire ad Abidjan 13 centri per la rilevazione del Convid su un totale di 45 previsti in tutto il Paese che conta circa 25 milioni di abitanti. Il bollettino di Africa Cdc di lunedì mattina riferisce che la Costa d’Avorio dichiara 574 casi e 5 decessi.
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Coronavirus;Vlahovic,Giocare?Se sicurezza in campo e fuori
L’attaccante viola: ‘Degli stipendi stiamo discutendo con club’
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FIRENZE
13 aprile 2020
17:59
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”Se è giusto fare di tutto per ritornare in campo? C’è gente preparata che sta valutando questa possibilità, sono sicuro che verranno prese le decisioni più corrette. La cosa più importante è che sia garantita la sicurezza di tutti sia in campo che fuori”. A parlare è Dusan Vlahovic, il giovane attaccante della Fiorentina risultato positivo nelle scorse settimane al test del coronavirus e adesso finalmente fuori dal tunnel.”Non nego di aver avuto paura, ora però sono molto più sereno – ha continuato il giocatore serbo a Tuttormercatoweb – Non è stato piacevole, ho avuto la febbre molto alta anche se per fortuna è durata poco. E quando ho saputo di essere negativo dopo aver rifatto il tampone ho provato grande sollievo”. Tante le questioni dibattute, dall’ipotesi di disputare fino a estate inoltrata le gare di campionato che ancora mancano al taglio degli ingaggi. ”Degli stipendi stiamo discutendo con la società – ha poi spiegato Vlahovic a calciomercato.com – di sicuro troveremo una soluzione che accontenti tutti. Per quanto riguarda giocare in estate per me quel che più conta è tornare in campo con la tranquillità che tutto sia stato superato”. Insieme ai compagni segue da casa un programma personalizzato da parte dello staff tecnico: ”Cerchiamo di tenerci in forma sperando di riprendere a allenarci assieme. Non è facile per chi abita un appartamento, in ogni caso si lavora per farci trovare pronti. Voglio poi esprimere vicinanza a quelle famiglie che hanno perso i loro cari e dire grazie a medici e infermieri”. Infine in chiave viola: ”Anche in questo periodo complicato Commisso e il club ci hanno dimostrato affetto e vicinanza, il sogno del presidente è vincere qualcosa di importante e riportare la Fiorentina in alto ed è anche il nostro sogno”.
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Malagò “Serie A? E’ il momento delle decisioni”
N.1 Coni a Dazn, errore intervenire dove ci sono rappresentanze
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14 aprile 2020
16:49
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“Credo che il grande errore che si possa fare è quello di intervenire in contesti e in mondi dove ci sono delle precise deleghe e rappresentanze. Tu vuoi essere il presidente di una federazione? Allora questo è il tuo momento in cui prendere decisioni”: così il presidente del Coni Giovanni Malagò, su tempi e modi di ripresa del campionato di calcio di Serie A, in un’intervista a Dazn. “Tutti – ha aggiunto Malagò – devono perdere qualcosa, l’ideale sarebbe trovare insieme il modo che non ci siano vinti né vincitori e che il calcio possa ripartire il prima possibile e a prescindere da questa stagione”. E ancora in tema di calcio, secondo Malagò il rinvio degli Europei “è stata una decisione sacrosanta, pensa cosa sarebbe stato un Europeo senza pubblico. Secondo me sarà un grande Europeo, sarà il motivo per cui il calcio a livello internazionale potrà ripartire tutto insieme”. Infine il numero uno del Coni concorda con il ct azzurro Mancini che sostiene che tra un anno sarà ancora meglio per gli Europei: “Il ct non è uno di tantissime parole, ma quando le dice sono pesate e ponderate. Trasferisce il giusto entusiasmo ma al contempo ha già individuato le opportunità nascoste da qui a un anno perché la nostra è una squadra giovane, che deve amalgamarsi. Un anno in più di esperienza potrebbe essere importante e utile per la nostra Nazionale”.
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Coronavirus, il n.2 della Fifa avverte: ‘Gare internazionali solo dal 2021′
Victor Montagliani: “Ora campionati domestici la priorità”
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LONDRA
14 aprile 2020
16:52
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Il calcio internazionale rischia un lunghissimo stop, fino al 2021, a causa del coronavirus. L’allarme è stato lanciato da Victor Montagliani, presidente della CONCACAF. In un’intervista all’agenzia PA il n.2 della Fifa ha espresso dubbi sulla possibilità di tornare a disputare partite internazionali – amichevoli o gare ufficiali tra nazionali – in un futuro immediato. “Personalmente penso che sia un po’ difficile – le parole di Montagliani -. Non solo per una questione di salute pubblica e di differenti stadi della pandemia nei vari paesi del mondo, ma anche perché bisognerà attendere il ripristino dei collegamenti internazionali. In questo momento ritengo che i campionati domestici siano la priorità. Speriamo di ricominciare a settembre, ma ci tengo a dire che non ne sono affatto sicuro, alla luce dell’attuale andamento della pandemia”.
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