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ALLE 11:13 DI GIOVEDì 19 NOVEMBRE 2020

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Unicef, adolescenti resilienti ma stressati dalla Dad
Rapporto “Future we want” su ragazzi in epoca Covid
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18 novembre 2020
10:14
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Un occhio puntato all’ambiente, la convinzione che un sistema sanitario gratuito ed efficiente sia indispensabile, contenti della loro vita, digitali quanto basta ma stressati dalla dad. È il ritratto che emerge dal rapporto Unicef ‘The future we want’- Essere adolescenti ai tempi del Covid-19, nato per conoscere come l’emergenza sanitaria abbia cambiato la percezione che gli adolescenti in Italia hanno del loro benessere, l’impatto che il COVID-19 ha avuto nelle loro vite e le lezioni apprese per un futuro più equo e sostenibile.
Unicef ha intervistato 2.000 giovani tra i 15 e i 19 anni e quasi la metà di loro pensa che il digitale li abbia uniti durante il lockdown, perché senza sarebbero stati più isolati, ma uno su tre ha dubbi in proposito e uno su 5 pensa invece che li abbia divisi, perché non tutti hanno avuto le stesse possibilità di accedere alle tecnologie e alla connessione; per quanto riguarda la didattica a distanza, quasi 6 adolescenti su 10 non si sono trovati in difficoltà con la digitalizzazione, ma 1 su 3 sì.
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Più di 6 studenti su 10 hanno comunque dichiarato che la digitalizzazione ha creato stress nello studio. Tra le cose che i ragazzi apprezzano della scuola ai tempi del covid, la maggiore flessibilità degli orari e partecipazione nella definizione del calendario con gli insegnanti (58%), seguita da classi di recupero per chi è in difficoltà (37%).
Solo un adolescente su 4 vorrebbe continuare a mantenere alcune sessioni di didattica a distanza. Per aiutare gli studenti in difficoltà economiche, un adolescente su 3 vorrebbe più borse di studio e l’integrazione del bonus cultura. Inoltre emerge che il 65% degli adolescenti pensa che un sistema sanitario pubblico, gratuito e accessibile a tutti sia indispensabile per mantenere un buono stato di salute. Per quasi 4 adolescenti su 10, poi, i fattori ambientali che agiscono sulle cause delle epidemie sono da tenere in stretta considerazione per la salute pubblica; per la metà degli adolescenti, anche la promozione di una corretta alimentazione e di stili di vita più sani, che dovrebbe avvenire anche a scuola, è considerata prioritaria per il benessere fisico. Ben l’87% degli adolescenti propone come comportamento virtuoso da mantenere anche dopo l’emergenza la diminuzione dell’inquinamento riducendo i consumi.
Gli adolescenti che vivono in Italia si dichiarano soddisfatti della vita in generale – attribuendo 6,5 su una scala da 1 a 10. Supera di poco il 6 il benessere economico. Sotto la sufficienza la salute (5,9), nella cui valutazione pesa la percezione di insicurezza e fragilità legata alla pandemia.
L’ambiente in cui gli adolescenti vivono è l’aspetto di cui sono più soddisfatti, valutato con un 8,1, anche la famiglia è uno degli aspetti su cui gli adolescenti sono più soddisfatti (7,6).
Un adolescente su 3 pensa che le relazioni con famiglia e conviventi durante il lockdown siano migliorate; tuttavia, un 16% dei rispondenti al sondaggio ha registrato un peggioramento dei rapporti familiari. Emerge anche un dato allarmante: il 64% degli adolescenti, significativamente il 73% delle ragazze e il 53% dei ragazzi, pensa che casa (o il posto in cui si vive) non sia per tutti un luogo sicuro.
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In linea con il dettato della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, con questo rapporto Unicef si fa portavoce delle istanze degli adolescenti emerse dal sondaggio e chiede al Governo, ai Ministeri competenti, alle Regioni, ai Comuni e alle Organizzazioni della società civile.
Il rapporto Unicef è al link https://www.unicef.it/Allegati/FutureWeWant_Report_finale.pdf.

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Mario Mieli, un omosessuale dimenticato
Su #iorestoinsala il biopic a firma di Andrea Adriatico
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18 novembre 2020
11:52
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Chi era mai Mario Mieli? “Una Maria che ti sarà amica tutta la vita”. Così Nicola Di Benedetto sintetizza il personaggio da lui interpretato nel film GLI ANNI AMARI di Andrea Adriatico, biopic che ripercorre vita e luoghi di Mario Mieli, tra i fondatori del movimento omosessuale italiano nei primi anni ’70 e autore del saggio ‘Elementi di critica omosessuale’ pubblicato in quegli anni da Einaudi.
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Il film, già alla Festa del Cinema di Roma 2019 e da stasera sul circuito digitale #iorestoinSALA, spiega il regista, “racconta sia l’attraversamento di un’epoca, di quei vitali, difficili, creativi, dolorosi e rimossi anni ’70, sia la rievocazione di un movimento per i diritti, come quello omosessuale, che doveva inventare forme nuove per farsi riconoscere. Infine – continua Il regista – è soprattutto il ritratto di un ragazzo la cui genialità, la cui libertà interiore e la cui gioia di vivere erano troppo intense per il mondo che lo circondava”.
Nato nel 1952 a Milano e morto suicida nel 1983, prima dei trentun anni, Mario fu attivista, intellettuale, scrittore, performer, provocatore, ma soprattutto innovatore. Figlio di ricchi borghesi e penultimo di sette, visse un complicato rapporto con il padre Walter (nel film Antonio Catania) e la madre Liderica (Sandra Ceccarelli).
Nel film, prodotto da Cinemare con Rai Cinema in collaborazione con Pavarotti International 23, si parte dall’adolescenza al liceo classico Giuseppe Parini di Milano, per poi passare alla sfrenata vita notturna, quando ancora omosessualità era sinonimo di disturbo mentale. Ci sono poi il formativo viaggio a Londra e l’incontro con l’attivismo inglese del Gay Liberation Front, il ritorno in patria e l’adesione al Fuori!, prima associazione del movimento di liberazione omosessuale italiano, la fondazione dei “Collettivi Omosessuali Milanesi” e la pubblicazione del saggio Elementi di critica omosessuale. Intorno alla figura di Mario gravitano nomi chiave di quell’epoca: Corrado Levi (architetto, docente, artista), Piero Fassoni (pittore), Ivan Cattaneo, Angelo Pezzana (fondatore de il “Fuori!”), Fernanda Pivano, Milo De Angelis (poeta), Francesco Siniscalchi (il massone che denunciò Licio Gelli e la P2) e Umberto Pasti (Tobia De Angelis), futuro scrittore e suo grande amore.
“Mieli era un genio – sottolinea Adriatico, regista teatrale e cinematografico, giornalista professionista e architetto – , che ci ha sedotto, come faceva con tutti quelli con cui entrava in relazione.
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Ma era anche un ragazzo immerso in una profonda solitudine, quella in cui aveva costruito la sua bolla di sopravvivenza e in cui era relegato da chi lo considerava troppo snob o troppo scomodo; la solitudine di chi ha imparato a farcela da solo per sopravvivere a dispetto di tutto e tutti, e in cui si è ritrovato per l’ennesima volta quel giorno di marzo dell’83 in cui, a soli 30 anni, decise di togliersi la vita. Gli anni amari sono tutto questo – conclude -. Sono gli anni in cui tutto sembrava possibile e non lo era, gli anni lontanissimi del nostro passato recente, quelli di un ragazzo che ha vissuto – con la sua aliena dolcezza – l’amarezza di un’esistenza simile a quella di nessun altro. Si chiamava Mario. O, se preferite, Maria”.   CINEMA

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La rivoluzione siamo noi e Pino, arte fa il bis al Tff
In due docu l’Italia felice dal minimalismo all’arte povera
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18 novembre 2020
09:51
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L’Italia dagli anni Sessanta a metà degli anni Ottanta fu un vero laboratorio artistico a cui guardò tutto il mondo, una storia poco conosciuta e a cui, per fortuna, la 38/a edizione del Torino Film Festival che parte il 20 novembre dedica ben due documentari: LA RIVOLUZIONE SIAMO NOI (Arte in Italia 1967/1977) di Ilaria Freccia e PINO (che sta per Pino Pascali) di Walter Fasano.
Che accadde in quegli anni? Ce lo racconta appunto LA RIVOLUZIONE SIAMO NOI, documentario che prende il titolo da una foto-manifesto di Beuys con l’artista tedesco che avanza spedito come in un solitario ‘Quarto stato’.
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Una sintesi perfetta, questa, per raccontare, attraverso uno sterminato apparato iconografico, materiale di repertorio e interviste, quell’irripetibile momento. Anni unici durante i quali si sono ritrovati a convivere insieme artisti come Marina Abramovic, Michelangelo Pistoletto, Andy Warhol, Luigi Ontani, Pino Pascali, Alighiero Boetti, Jannis Kounellis e Joseph Beuys e galleristi di fama internazionale come Lia Rumma e Fabio Sargentini.
Basti pensare che la galleria Lia Rumma, fondata a Napoli nel 1971, fu inaugurata con una personale di Joseph Kosuth, ‘L’ottava investigazione (A.A.I.A.I.), proposizione 6’. Da allora nei suoi spazi passarono le nuove tendenze della scena internazionale tra cui Arte Povera, Minimal Art, Land Art e Arte Concettuale, presentando artisti consolidati ed emergenti tra cui, oltre i già citati Abramovic e Pistoletto, Giovanni Anselmo, Alberto Burri, Gino De Dominicis, Donald Judd, William Kentridge, Anselm Kiefer, Robert Longo, Reinhard Mucha, Haim Steinbach, Thomas Ruff e molti altri.
Stesso discorso per Fabio Sargentini e la sua storica Galleria L’Attico di Roma che ha lanciato molti artisti tra cui Pino Pascali, Jannis Kounellis, Luigi Ontani, Piero Pizzi Cannella, Nunzio, Sergio Ragalzi, Giancarlo Limoni, Claudio Palmieri, Enrico Luzzi, Marco Tirelli e Claudio de Paolis.
“Volevamo restituire il sapore di quegli anni attraverso i ricordi dei protagonisti, intervistati oggi, insieme alle testimonianze dell’epoca, per creare così un movimento continuo tra passato e presente – dicono Ilaria Freccia e Ludovico Pratesi (che ha co-ideato il documentario) -. Abbiamo trascorso giorni e giorni negli archivi, per cercare attimi di vita vissuta da riportare alla luce: uno sforzo che ha dato una serie di frutti insperati grazie all’enorme disponibilità di protagonisti e testimoni del tempo, che ci hanno aiutato a restituire una narrazione in diretta di quegli anni.
Un’occasione straordinaria di scoprire frammenti di vita quotidiana… in una fusione tra arte e vita che ha reso quegli anni indimenticabili”.
PINO di Walter Fasano, con le voci di Suzanne Vega, Alma Jodorowsky, Monica Guerritore e Michele Riondino si dedica invece a tutto tondo a quello straordinario artista che fu Pino Pascali, uno dei più importanti esponenti dell’arte povera, morto giovanissimo nell’estate del 1968 in un incidente in motocicletta.
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L’occasione nasce dall’acquisto e dalla messa in mostra nel 2018 da parte del Museo Pascali di Polignano a Mare, terra d’origine di Pino, della sua opera: “Cinque Bachi da Setola e un Bozzolo”.
“Avendo scelto la strada del racconto per immagini fotografiche – dice nelle note il regista -, ho avuto la fortuna di essere affiancato da alcuni eccezionali compagni di viaggio: Pascali innanzitutto, le cui straordinarie (e poco note) fotografie ci hanno permesso di entrare nel suo sguardo. E soprattutto Pino Musi, sempre riconoscibile per stile ed esiti proprio in quanto ricercatore del senso profondo dell’immagine.
Le sue fotografie originali – continua Fasano – scandiscono la narrazione del film in una dimensione che trascende la ricerca del ‘momento decisivo’. Il meraviglioso repertorio fotografico di Claudio Abate, Elisabetta Catalano, Ugo Mulas ha saputo restituirci un’immagine vivida di Pino e di quella stagione creativa di cui il gallerista Fabio Sargentini è stato demiurgo, e per noi complice di qualità insuperabile”.
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Diodato, il 29/11 docu Storie di un’altra estate su RaiPlay
Dal 20 novembre in radio nuovo singolo Fino a farci scomparire
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18 novembre 2020
17:50
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Esce su RaiPlay dal 29 novembre “Storie di un’altra estate”, una docu-serie nata dalla volontà di raccogliere sensazioni, emozioni, pezzi di vissuto che Diodato ha registrato nei mesi scorsi durante i live estivi che lo hanno portato ad attraversare un’Italia diversa in un anno diverso.
“Storie di un’altra estate” (produzione Atomic) è la narrazione di un’estate inaspettata che è diventata racconto, un viaggio speciale tra passato, presente e futuro, tra musica, luoghi, parole e incontri.
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Il cantautore racconta se stesso tramite la sua musica e le città che hanno segnato la sua vita, in un viaggio che attraversa l’Italia a ritrovar bellezza.
E dal 20 novembre arriva in radio il nuovo singolo Fino a farci scomparire, contenuto nel quarto album di inediti “Che vita meravigliosa” (Carosello Records), certificato disco d’Oro.
Diodato è l’unico artista italiano ad aver vinto nello stesso anno il Festival di Sanremo 2020 con “Fai Rumore” (doppio disco di Platino), il Premio della critica Mia Martini Sanremo, il Premio Sala Stampa Radio Tv e Web Sanremo, il Premio Lunezia, il David di Donatello, i Nastri d’argento e il Ciak d’Oro del pubblico con il brano “Che vita meravigliosa” come “Migliore canzone originale”. L’8 novembre agli Mtv Europe Music Awards ha trionfato come “Best Italian Act”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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50 anni di Pooh in raccolta Le canzoni della nostra storia
Disco dedicato a D’Orazio. Roby, Dodi, Red e Fogli non mollano
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18 novembre 2020
17:11
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I Pooh sono saliti sul palco per l’ultima volta a dicembre 2016. L’ultimo concerto e l’addio al pubblico dopo 50 anni.
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Ma la storia dei Pooh continua ancora.
Anche oggi, a distanza di pochi giorni dalla morte di Stefano D’Orazio. L’ultimo progetto, in uscita il 20 novembre e già pianificato da tempo, è “Le canzoni della nostra storia” (Tamata/Sony Music): una raccolta con le più belle canzoni del gruppo, dall’esordio nel 1996 fino allo scioglimento nel 2016. Un cofanetto da 4 cd con 72 brani e 3 Lp con 36 brani.
La raccolta si apre con l’inedito “Meno male”, il primo provino in assoluto di “Tanta voglia di lei”: una versione diversa del brano nel titolo e nel testo da quello comparso poi nell’album Opera Prima del 1971.
Alla realizzazione del progetto ha contribuito in maniera decisiva proprio D’Orazio. “Ha avuto un ruolo fondamentale – ha dichiarato Andrea Rosi, Presidente & Ceo di Sony Music Entertainment Italy -. D’altronde è sempre stata la ‘mente’ strategica del gruppo. La sua musica e le sue parole rimarranno per sempre. Questo disco è dedicato a lui”.
Ma gli ormai ex Pooh non vivono solo di ricordi. Dodi Battaglia è al lavoro su un disco solista di inediti, in uscita nei primi mesi del 2021, di cui un assaggio è dato dal brano One Sky (Azzurra Music), inciso insieme al chitarrista americano Al Di Meola. E anche Riccardo Fogli, rientrato nel gruppo per la reunion, è tornato con una nuova versione di ‘Mondo’, il suo primo successo da solista del 1976: ‘Mondo 2020 – Sono un uomo che ha vissuto’, in uscita il 27 novembre, con un ospite d’eccezione: l’amico di sempre Dodi Battaglia alla chitarra elettrica. Red Canzian è al lavoro per portare in scena Casanova – opera pop, uno spettacolo dedicato al veneziano. Roby Facchinetti, invece, ha pubblicato il 25 settembre l’album dal vivo “Inseguendo la mia musica” (Sony Music), da cui è stato estratto nei giorni scorsi “Io e te per altri giorni”.
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Da Monnot a restauro Cananea, Palazzo Barberini non “chiude”
Debutto web per le mostre previste a novembre e nuove rubriche
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18 novembre 2020
16:01
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La mostra “Plasmare l’idea.
Pierre-Étienne Monnot, Carlo Maratti e il monumento Odescalchi”, che avrebbe dovuto aprire a novembre per festeggiare l’acquisto, proprio pochi mesi fa, da parte dello Stato italiano dalla famiglia Odescalchi di quel primo grande modello in legno dipinto e terracotta dorata per il futuro monumento funebre a Papa Innocenzo XI.
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“La Cananea restaurata. Nuove scoperte su Mattia e Gregorio Preti”, focus espositivo incentrato sulla grande tela del “Cristo e la Cananea” di Mattia Preti e sui segreti svelati dal restauro.
E’ così che le Gallerie Nazionali di Arte Antica a Palazzo Barberini e Galleria Corsini non chiudono. Anzi, in attesa di tornare ad accogliere il pubblico in presenza, moltiplicano gli appuntamenti online (sul sito e sui canali social), a partire proprio dalle due mostre al momento “sospese”, che però trovano nuove vie di racconto tra anteprime e curiosità sul web, in attesa delle decisioni per la scadenza del Dpcm prevista il 3 dicembre.
Non si ferma ogni sabato, come da tre anni, la rubrica #lacollezione, dedicata alla descrizione dei capolavori esposti nelle sale di Palazzo Barberini e Galleria Corsini. Una collezione di storie, sempre a disposizione, che finora ha “collezionato” oltre 150 capolavori.
Ha invece appena debuttato #AnimaliFantastici, nuovo appuntamento per scoprire il significato dei numerosi animali presenti nelle opere delle Gallerie. Mentre il mercoledì è tutto per #SeicentoaBarberini, dove scoprire le nuove sale dedicate all’allestimento del Seicento a Palazzo Barberini.
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Fisco: Simona Ventura a giudice, accusa ingiusta
‘Per pagare tutto ho fatto anche debiti con banche e ipoteche’
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18 novembre 2020
15:55
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“Mi trovo ad essere accusata di aver evaso il Fisco, lo trovo profondamente ingiusto, una cosa che anche per me è una vergogna, non ho nessuna colpa”. La conduttrice tv Simona Ventura si è difesa con questa dichiarazione spontanea nel processo milanese nel quale è accusata di evasione fiscale, per fatti tra il 2012 e il 2015, per circa 500mila euro.
“Non mi sono mai interessata di aspetti tributari – ha aggiunto davanti al giudice Saba – di queste cose non ho mai capito un tubo, il mio errore probabilmente è stato dare fiducia ai professionisti che si occupavano di questi aspetti”.
“Sono 34 anni che lavoro nel mondo dello spettacolo e non mi sono mai interessata di aspetti tributari”, ha spiegato la conduttrice, difesa dai legali Jacopo Pensa e Federico Papa. “Ho sempre delegato a professionisti – ha proseguito – e lo dico non per scaricare su di loro, ma perché avevo fiducia”.
Ventura ha spiegato di aver sempre voluto “pagare tutte le tasse” e quindi ha cercato di pagare “il pregresso” con un accertamento “tombale”, ma poi si è accorta che “non riusciva a pagare tutto, perché era molto oneroso, ho fatto anche debiti con le banche e ipoteche”.
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Giovani e boomers, cresce il tempo insieme davanti alla tv
Studio Frasi, Tg1, Doc e la Nazionale uniscono genitori e figli
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18 novembre 2020
15:08
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Anziani ‘zoccolo duro’ di Rai1, ragazzi incollati al ‘Collegio’ di Rai2, generazioni diverse pronte però a condividere sempre più tempo davanti alla tv: è la fotografia scattata dall’Osservatorio dello Studio Frasi in base all’analisi dei dati Auditel dal 1 ottobre al 15 novembre rispetto allo stesso periodo 2019.
In un contesto in cui si consolida la crescita del consumo di televisione, lo Studio Frasi ha messo a confronto le scelte dei boomers (nati tra il 1946 e il 1964) e della generazione Z (nati tra il 1995 e il 2010).
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In particolare, sono interessanti i dati sulle ‘covisioni’, reti e programmi che boomers e giovani guardano insieme: la media è del 21%, in crescita sul 2019.
Genitori e figli, nonni e nipoti (quando vivono sotto lo stesso tetto) guardano insieme lo stesso programma nel 21% dei casi (contro il 16% del 2019). La percentuale aumenta in particolare a ora di pranzo (+22.25% dalle 12:00 alle 15:00), in prime time (+22.83%) e in seconda serata (+22.03%). “La covisione – spiega Francesco Siliato, responsabile dell’Osservatorio dello Studio Frasi – avviene soprattutto sui programmi di Rai1, rete normalmente è seguita più da genitori e nonni che da figli e nipoti. E’ comprensibile che in questi tempi di incertezza e spaesamento la scelta dei più anziani possa essere accettata e condivisa dai più giovani, che in questo modo riconoscono la funzione guida dei più vecchi e di conseguenza anche il ruolo istituzionale della prima rete del servizio pubblico”.
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Il programma più visto tra ottobre e metà novembre dalla generazione Z è il docureality di Rai2 Il Collegio, che occupa i primi tre posti in classifica, seguito da Juve-Barcellona di Champions (Canale 5). Per i boomers non c’è partita contro Doc – Nelle tue mani, che monopolizza la top ten con tutte le puntate, seguite da 14 edizioni del Tg1 e da Polonia-Italia di Nations League. In covisione, giovani e anziani hanno seguito il Tg1 della sera, Doc e Italia-Polonia: a tenere insieme nonni e nipoti sono il tg istituzionale per eccellenza, la fiction dei record di Rai1 e la Nazionale.
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Perego, mio Filo rosso con i miei genitori con il Covid
Su Rai2 dal 21 novembre alle 14, dopo essere guarita dal virus
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18 novembre 2020
13:35
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“Io ora sono guarita e ho avuto la fortuna di fare la quarantena in casa mia, anche se isolata in una stanza, ma grande, a differenza di tante persone che sono ricoverate e combattono nelle terapie intensive, posti dove porterei a fare un giro i negazionisti. Nulla deve farci abbassare la guardia, il mio filo rosso, oltre a quello con mio nipote Pietro, in questo momento è quello che mi lega ai miei genitori che sono molto anziani, e sono lontani, ma soprattutto hanno entrambi il Covid, ogni giorno il mio pensiero non può che andare a loro”.
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Paola Perego torna in tv con ‘Il filo rosso’, il nuovo programma pomeridiano di Rai2, al via sabato 21 novembre alle 14.00, che andrà in onda fino a maggio. La trasmissione è stata presentata alla stampa da remoto dalla conduttrice e dal direttore di rete Ludovico Di Meo. Un programma firmato dalla stessa Perego e da Tonino Quinti, Nicola Lorenzi e Serena Costantini.
Il programma sarebbe dovuto partire l’8 novembre scorso, ma è stato posticipato dopo la scoperta della positività al coronavirus della conduttrice che si è brillantemente ripresa e alla quale sono andati subito gli auguri di Di Meo che l’ha fortemente voluta, come da lei stessa rivelato, per questo programma e sulla sua rete: “Come grande professionista, conduttrice, mamma, ma anche giovane nonna, pensiamo sia la persona adatta a una nuova scommessa per una rete come la nostra che, più che sugli ascolti, ha sempre puntato sulla sperimentazione e sulla qualità del prodotto”.
“Il filo rosso del destino lega due cuori, due anime gemelle.
Noi vogliamo estendere questo legame forte a tutte le relazioni familiari, scandagliando le dinamiche che si creano a partire dalla figura centrale dei nonni. Oggi più che mai i nonni – sottolinea Perego – sono fondamentali perché spesso educano i nipoti e mantengono i figli in difficoltà. Attraverso tante storie faremo riflettere, lanceremo appelli e, con un tocco di leggerezza, racconteremo momenti di gioia che possono essere di ispirazione”.
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Agenas, terapie intensive oltre soglia in 17 regioni
Erano 10 una settimana fa, criticità si estende a più territori
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18 novembre 2020
13:11
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E’ occupato da pazienti Covid il 42% dei posti in terapia intensiva, ovvero il 12% oltre la soglia critica del 30%. Un dato quasi stabile rispetto al giorno precedente ma che ormai riguarda ben 17 regioni su 21: una settimana fa erano ‘solo’ 10.
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I posti nei reparti di medicina occupati da pazienti Covid sono il 51% a livello nazionale, rispetto a una soglia del 40%: anche questo un dato stabile ma che ora riguarda 15 regioni, a fronte delle 12 di 7 giorni prima. A mostrare una criticità diffusa da nord a sud è il monitoraggio Agenas, aggiornato con i dati del 17 novembre.
I dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) sono basati su una rielaborazione di quelli della Protezione Civile e del Ministero della Salute. Per quanto riguarda le terapie intensive la soglia del 30%, individuata dal decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020, risulta superata da: Abruzzo (37%), Basilicata (33%), Calabria (34%, in forte aumento rispetto al 13% rilevato dai dati del 10 novembre), Campania (34%), Emilia Romagna (35%), Lazio (32%), Liguria (53%), Lombardia (64%), Marche (45%), P.A. Bolzano (57%), P.A. Trento (39%), Piemonte (61%), Puglia (41%), Sardegna (37%), Toscana (47%), Umbria (55%), Valle d’Aosta (46%). Mentre la Sicilia è sul valore limite del 30%. Per quanto riguarda invece i ricoveri in area ‘non critica’, ovvero nei reparti di malattie infettive, pneumologia e medicina interna, la soglia dei posti letto occupati da pazienti Covid, in questo caso definita pari al 40%, da: Abruzzo (47%), Calabria (43%), Campania (47%), Emilia Romagna (47%), Lazio (49%), Liguria (74%), Lombardia (53%), Marche (52%), P.A. Bolzano (95%), P.A. Trento (65%), Piemonte (92%), Puglia (51%), Toscana (41%), Umbria (50%), Valle d’Aosta (73%, in netto calo rispetto all’85% del 10 novembre).
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Fontana, oggi numeri da zona arancione
‘Cautela impone di confermare dati per due settimane’
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MILANO
18 novembre 2020
10:18
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“Noi abbiamo già iniziato una fase di leggero ma significativo miglioramento. Il nostro Rt è sceso in maniera sostanziale, tanto che in base ai numeri noi rientreremmo oggi in una zona arancione”.
Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con ‘Mattino 5′. “E’ ovvio che, in base al Dpcm, una questione di cautela impone che quando si entra in una certa zona si debbano confermare i dati per due settimane, quindi noi fino al 27 novembre resteremo in zona rossa”.
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Cirio ‘non possiamo permettere Natale come estate’
Governatore, dati Piemonte positivi ma percorso è da completare
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TORINO
18 novembre 2020
10:25
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“La mia paura è quella del Natale.
Noi vogliamo vivere un Natale normale, ma, se immaginiamo di farlo come qualcuno ha vissuto le settimane dell’estate, a gennaio o febbraio ritorneremo in questa situazione e non possiamo permettercelo”.
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Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ospite della trasmissione Buongiorno, su Sky TG24.
“Da venerdì scorso il Piemonte è potenzialmente in zona arancione, se al 30 di novembre avremo mantenuto questi dati potremo uscire dalla zona rossa”, aggiunge il governatore piemontese. “L’Rt che ci aveva messo in zona rossa era a 2.16 e oggi è 1.37, il livello di aumento quotidiano dei ricoverati è passato da 215 a 60 e soprattutto la pressione sui pronto soccorso è diminuita negli ultimi 15 giorni di un terzo. Il virus raddoppiava i positivi in sei giorni, oggi siamo a dieci giorni. Sono dati concreti che ci dicono che abbiamo iniziato un percorso, ma che dobbiamo completarlo con rigore e senso di responsabilità di tutti”.
Poi un appello al governo quello di “semplificare il calcolo dei 21 dati, di modo che sia più chiaro nel rapporto Regioni-stato, ma anche più percepibile ai cittadini. Se i cittadini percepiscono il senso di come sono valutati i territori – conclude – aumentano la responsabilità personale”.   PIEMONTE    POLITICA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO    VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALLO SPORT   VAI AL CALCIO    VAI AL METEO

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Fontana,metterci in sicurezza per Natale
‘Meglio cautela iniziale che dover rincorrere ripartenza virus’
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MILANO
18 novembre 2020
10:29
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“Credo che sia meglio un po’ di cautela all’inizio che dover poi rincorrere una ripartenza della corsa del virus. E’ meglio avere un po’ di cautela iniziale e cercare di metterci in sicurezza.
Anche perché dobbiamo fare il Natale e dobbiamo farlo con una certa libertà”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ospite di ‘mattino 5’, ha risposto alla domanda se sia troppo ‘restrittivo’ il fatto di dover aspettare almeno fino al 27 novembre per un eventuale passaggio della Lombardia in una fascia di rischio più bassa rispetto alla zona rossa.
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Covid: contrabbando mascherine, denunciato imprenditore
Operazione GdF Ravenna. Sequestrati 6.200 dispositivi
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BOLOGNA
18 novembre 2020
10:31
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Ha importato mascherine chirurgiche con la procedura di svincolo doganale diretto – decisa per agevolare fiscalmente l’acquisto di merce utile a contrastare la diffusione del Coronavirs – così da beneficiare della totale esenzione di dazi all’importazione e di Iva dichiarando che le mascherine sarebbero state tutte destinate ad un ente assistenziale faentino. Cosa, invece, non accaduta e che è costata al legale rappresentate di una azienda di Lugo, attiva nella fabbricazione di apparecchi per la trasmissione radio televisiva, una denuncia per contrabbando aggravato sulla scorta di una operazione della Guardia di Finanza di Ravenna.
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Dall’indagine condotta dagli uomini eseguita dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria è emerso come l’imprenditore avesse acquistato una partita di 20.000 mascherine direttamente dalla Cina, ma di queste solo 1.500 sarebbero state poi realmente messe a disposizione dell’ente assistenziale, così da dare una parvenza di genuinità all’operazione, mentre le restanti 18.500 sarebbero state invece utilizzate per scopi diversi o distribuite di volta in volta ai propri dipendenti per utilizzarle nei turni di lavoro.
Il responsabile aziendale, che ha sottoscritto l’autocertificazione necessaria alla particolare procedura di sdoganamento, è ora accusato di contrabbando aggravato ed è stato segnalato alla competente Procura della Repubblica di Ravenna.
I Finanzieri hanno sequestrato di 6.200 mascherine chirurgiche rinvenute nei magazzini aziendali e non ancora utilizzate. La società, dovrà versare circa 2000 euro tra dazi all’importazione ed Iva non pagati.
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Reddito cittadinanza percepito indebitamente, 24 denunce
Indagini su 100 famiglie siracusane, alcuni sono esponenti clan
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PALERMO
18 novembre 2020
10:45
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La guardia di finanza di Siracusa ha denunciato 24 persone, tra cui detenuti e appartenenti a clan mafiosi siracusani, che avrebbero indebitamente percepito il reddito di cittadinanza per oltre 200 mila euro.
La concessione del beneficio – dice la Gdf – è subordinata a una serie di requisiti reddituali, patrimoniali e di compatibilità che i nuclei familiari devono possedere cumulativamente al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione.
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Tra gli altri l’assenza di uno stato di detenzione e, più in generale, di condanne definitive intervenute nei 10 anni precedenti di chi fa richiesta del reddito. Se ad essere sottoposto a detenzione o condanna è invece un componente del nucleo familiare del richiedente, allora il sostegno economico è ridotto secondo parametri prefissati dalla norma.
Nel corso delle indagini – dice la Gdf – “sono stati smascherati 24 soggetti che hanno indebitamente percepito il reddito di cittadinanza in quanto: tre non hanno comunicato la carcerazione; tre non hanno comunicato la sussistenza di condanne definitive, intervenute nei 10 anni precedenti la richiesta; 13 familiari di detenuti hanno omesso di indicare, nelle istanze per il beneficio, la condizione detentiva del componente del proprio nucleo familiare ottenendo un sostegno economico senza riduzioni; 5 familiari di condannati non hanno comunicato la sussistenza di condanne definitive di un componente del proprio nucleo familiare.
Tra i detenuti, di cui 11 appartenenti a noti clan della provincia aretusea, risultano persone sottoposte a misura restrittiva per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio e rapina.
L’importo delle somme indebitamente elargite dall’INPS, di cui è stato chiesto il recupero, ammonta a oltre 200 mila euro.
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Covid: Marche, 479 positivi in 24ore su 1.789 nuove diagnosi
Sono 79 i soggetti con sintomi, 147 casi a Macerata e 134 Ancona
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ANCONA
18 novembre 2020
11:02
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Nelle ultime 24ore 479 positivi al coronavirus nelle Marche su 1.789 nuove diagnosi. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione: in tutto testati 4.802 tamponi tra cui 3.013 nel percorso guariti.
Le percentuali positivi/tamponi sono del 26,77% se si considerano solo le nuove diagnosi, del 9,97% invece sul totale dei tamponi. Sono 147 i nuovi contagi in provincia di Macerata, 134 in provincia di Ancona, 82 in provincia di Pesaro-Urbino, 66 in provincia di Fermo, 45 in provincia di Ascoli Piceno e cinque da fuori regione).
I casi comprendono soggetti sintomatici (79), contatti in setting domestico (111), contatti stretti di casi positivi (126), in setting lavorativo (19), in ambienti di vita/socialità (22), in setting assistenziale (6), in setting scolastico/formativo (17), screening percorso sanitario (4). Per altri 95 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Appendino, per fine mese stop zona rossa
Sindaca Torino, se trend dovesse continuare
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TORINO
18 novembre 2020
11:36
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“Alcuni indicatori stanno migliorando in Piemonte ma la situazione è ancora molto complessa , tant’è che, come previsto dalla definizione nazionale del metodo di indicatori, il trend deve essere stabilizzato per almeno 15 giorni per poter uscire dalla zona rossa. Speriamo che questo trend possa proseguire.
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Se tutto si conferma per fine mese si dovrebbe poter rientrare in zona arancione”. A dirlo la sindaca di Torino Chiara Appendino intervenuta a Rai News.
Su un’eventuale richiesta di semplificare i parametri delle diverse zone, Appendino ritiene che “il comitato tecnico scientifico abbia impostato un lavoro che si basa su indicatori che evidentemente hanno una valenza scientifica”. “Poi – aggiunge – c’è un tema comunicativo. In questa seconda ondata, in cui le persone sono anche psicologicamente in una condizione diversa rispetto alla prima, più l’informazione è chiara più è semplice comunicare. Ma questo non significa cambiare gli indicatori, significa costruire un metodo, come è stato fatto, e mantenere il rigore rispetto a quello, in modo tale che per i cittadini sia chiaro quali sono le leve che devono essere mosse e le tempistiche per uscire da una zona”.
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In una casa 600 kg di pietre prese in spiaggia Villasimius
Intervento Polizia locale e Guardie Ambientali
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VILLASIMIUS
18 novembre 2020
11:44
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Circa 600 chilogrammi di pietre e ciottoli prelevati dalla spiaggia “cava Usai” di Villasimius sono stati ritrovati in un’abitazione privata del centro del paese del sud ovest Sardegna. La segnalazione è arrivata dalla nuova proprietaria dell’abitazione che ha allertato la polizia locale che ha avviato le indagini per capire chi abbia trasportato i grossi massi sino al luogo del rinvenimento.

Grazie alla collaborazione tra le Guardie Ambientali della Sardegna e il comando di Polizia Locale, tutto il materiale è stato requisito e prelevato dall’abitazione per essere riportato insieme agli agenti nei luoghi di origine.
Nel frattempo gli agenti municipali hanno già provveduto a tutti gli adempimenti di legge per il contrasto al fenomeno dei furti di Sabbia, pietre e conchiglie. LE Guardie Ambientali, in un post su facebook nel quale hanno anche pubblicato le foto dei grossi ciottoli ritrovati, ricordano che “chiunque preleva materiale dai litorali commette la violazione dell’art.1162 del codice di navigazione che prevede una sanzione compresa tra i 1.549,00 e i 9.296,00 euro”.
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Covid: invitò negazionisti in reparto, primario malato
In ospedale Rivoli
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TORINO
18 novembre 2020
11:51
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Alcuni giorni fa aveva invitato provocatoriamente i ‘negazionisti’ a fare una visita guidata nel suo reparto: adesso Michele Grio, direttore della rianimazione all’ospedale di Rivoli (Torino), ha il Covid. E’ stato lui stesso ad annunciarlo sul suo profilo Facebook.
“Nonostante io sia fin troppo rigoroso – scrive – purtroppo sono risultato positivo al tampone di sorveglianza cui veniamo ciclicamente sottoposti per l’esposizione inevitabile”.
L’invito era destinato a chi minimizzava o negava la portata del problema e, naturalmente in chiave ironica, prometteva in caso di necessità anche “un posto letto con ventilatore meccanico”. “Al momento – spiega il medico – il Coronavirus non mi abbatte, sono praticamente asintomatico, eccettuato un mal di schiena più probabilmente causato dal recentissimo trasloco”. “Non sono una persona importante – prosegue – e non lo rivelo come fanno le persone famose. Ve lo dico solo per dare il messaggio che bisogna stare attenti, sempre, e non sempre basta. E perché nonostante i tanti malati che oggettivamente stanno soffrendo, parecchi fortunati come me (al momento) si infettano senza sintomatologia. Meglio così”.
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Due ristoranti a confine fra 3 regioni, ‘costretti a uno stop’
Sono Lazio, Umbria e Toscana, zone di tre diversi colori
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PERUGIA
18 novembre 2020
12:12
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Lo chiamano il “triangolo benedetto”, ma in tempo di pandemia per Iside De Cesare – titolare di un paio di ristoranti – questa terra di confine tra Lazio, Umbria e Toscana è diventato un paradosso tutto italiano, al punto da essere costretta a chiudere entrambi i locali in attesa che un nuovo dpcm permetta, in futuro, di ricircolare tra le regioni. Le due attività “La Parolina” e “La Monaldesca” si trovano esattamente sul confine dove si incontrano le tre regioni, nel cuore dell’area naturalistica del Monte Rufeno, tra le province di Viterbo, Terni e Siena.
“Il paradosso – racconta la ristoratrice – è che i ristoranti si trovano per qualche centinaio di metri in territorio laziale, oggi classificato in zona gialla nella lotta al Covid e quindi potremmo restare aperti per il pranzo, ma, a parte molti affezionati romani, i due terzi della nostra clientela arrivano dall’Umbria e dalla Toscana, che si trovano praticamente a due passi da qui. Umbria e Toscana sono però inserite nelle fasce arancione e rossa e quindi i cittadini non possono muoversi dai rispettivi comuni di appartenenza”.
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Omicidio Maisto, confermato arresto per Marco Di Lauro
Decisione del Riesame a Napoli, in quattro verso il processo
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NAPOLI
18 novembre 2020
12:25
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Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato la misura cautelare in carcere emessa lo scorso 22 settembre dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di Marco Di Lauro, ritenuto dagli inquirenti della DDA il mandante dell’omicidio di Ciro Maisto, ucciso nella villa comunale di Secondigliano, a Napoli, il 6 agosto 2008.
A settembre i provvedimenti cautelari vennero anche notificati ad altre tre persone, Pasquale Spinelli, Nunzio Talotti e Gennaro Vizzaccaro, ritenute legate al clan Di Lauro coinvolte nel raid.
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Per i quattro, ora, si apre la fase processuale.
Marco Di Lauro è stato arrestato nel marzo 2019 dopo circa 15 anni di irreperibilità. Per la DDA che basa le sue conclusioni anche sulla dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra i quali figura il fedelissimo Salvatore Tamburrino, Di Lauro avrebbe deciso l’omicidio di Maisto nell’ambito di una “epurazione” interna al clan. La vittima, infatti, era accusata di avere messo in discussione la leadership del clan, in quel momento storico rappresentata proprio da Marco Di Lauro.
Il sostituto procuratore della DDA di Maurizio De Marco, durante l’udienza di oggi, ha consegnato ai giudici le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Salvatore Tamburrino, che fino al momento del suo arresto avvenuto dopo l’omicidio della moglie, era stato un uomo fidato di Marco Di Lauro. Maisto venne attirato in una trappola e ucciso nei pressi del rione Dei Fiori, a Napoli, meglio conosciuto come il “Terzo Mondo”, la roccaforte del clan Di Lauro.
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Evasione fiscale, Gdf di Pescara sequestra 700mila euro
Denunciate due persone di azienda che commercia ricambi auto
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PESCARA
18 novembre 2020
12:51
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Due persone denunciate e sequestro di 700mila euro: questi i numeri di un’operazione delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Pescara, che hanno eseguito il sequestro nei confronti di una società pescarese operante nel settore del commercio al dettaglio di parti e accessori di autoveicoli.
Il sequestro preventivo delle somme è stato disposto dall’autorità giudiziaria di Pescara, in seguito alle risultanze di un’attività di verifica fiscale svolta dai militari nei confronti della società, che ha portato alla constatazione complessiva di elementi positivi di reddito non dichiarati per circa 3 milioni di euro e di componenti positivi di reddito non contabilizzati di circa 1,4 mln di euro.
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Al termine delle attività di verifica fiscale i due rappresentanti legali – che si sono avvicendati nelle cinque annualità controllate sono stati denunciati per i reati di dichiarazione infedele e omessa dichiarazione – previsti e puniti dagli artt. 4 e 5 del D. Lgs. n. 74/2000 – in quanto, al fine di evadere le imposte sui redditi e l’Iva relativamente a più periodi di imposta, per alcune annualità non sono state presentate le prescritte dichiarazioni annuali e per una, malgrado la regolarità formale della dichiarazione, è stata omessa l’indicazione di importanti componenti positivi di reddito. Complessivamente le imposte tributarie evase al Fisco ammontano ad oltre 700mila euro.
La ricostruzione dei redditi della società è stata effettuata dai finanzieri a seguito del controllo di tutta la copiosa documentazione contabile ed extracontabile della società.
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Aggredisce personale pronto soccorso, arrestato 32enne
Nella tarda serata di ieri all’ospedale di Pistoia
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18 novembre 2020
13:02
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Si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Pistoia e avrebbe iniziato inspiegabilmente a danneggiare gli arredi e a minacciare e aggredire il personale infermieristico, nonché il personale di vigilanza. Per questo un uomo di 32 anni, cittadino gambiano, domiciliato a Pistoia, è stato arrestato dai carabinieri per minacce, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.
Il fatto è successo nella tarda serata di ieri.
All’arrivo dei militari, l’uomo si sarebbe scagliato anche contro di loro, cercando di colpirli con calci e pugni, e rivolgendo loro parole minacciose. Una volta immobilizzato il 32enne è stato condotto in caserma e dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di Prato a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Circo bloccato a Imperia,cittadini donano 2 tonnellate fieno
Iniziativa partita da whatsapp, portati anche generi alimentari
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IMPERIA
18 novembre 2020
13:04
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Due tonnellate di fieno sono state donate dagli abitanti di Imperia al circo itinerante Millennium, situato sul lungomare tra Porto Maurizio e Oneglia e bloccato da giorni in città, a causa dell’emergenza sanitaria che impedisce alla compagnia di esibirsi altrove. “L’iniziativa è partita dal gruppo whatsapp ‘Amici di Caramagna’ – spiega Alessandra Rommelli della fattoria “Liberamente” -.
Si può essere pro o contro al circo, ma in una situazione come questa è impossibile non intervenire, se si amano gli animali”. “Si dice tanto dei liguri – prosegue Rommelli -, ma l’unione fa la forza e in poco tempo abbiamo raggiunto un grande obiettivo”. Il fieno, partito da Acqui Terme, in provincia di Alessandria, è stato consegnato questa mattina. Servirà per nutrire otto cavalli e sei pony.
Altri cittadini hanno voluto dare una mano alle famiglie che lavorano nel circo e ai loro animali da cortile, portando alcuni generi alimentari di persona.
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Covid: focolaio in casa di riposo sud Sardegna, 43 positivi
Allarme a Nuxis e appello del sindaco: “Siate responsabili”
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CAGLIARI
18 novembre 2020
13:57
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Nuovo focolaio di Coronavirus in una casa di riposo in Sardegna. Questa volta l’emergenza è scattatata nel Sulcis, dove nella Rsa Sant’Elia di Nuxis sono stati accertati 43 casi di positività al Covid: 29 sono anziani ospitati nella struttura – tre sono già stati ricoverati – e 11 dipendenti.
Lo comunica il sindaco Andrea Deias sul sito istituzionale del Comune, dando conto degli esiti degli ultimi tamponi. Rinnovato l’appello ai cittadini: “Vi chiedo di avere senso responsabilità – scrive il sindaco – e di proseguire nel rispetto delle regole comportamentali ben note, senza abbassare la guardia, onde evitare il rischio di una diffusione incontrollata dei contagi”.
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Aereo su scuola: Salvemini riprende vita con un corteo video
Cominciano commemorazioni per 30/o anniversario della tragedia
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BOLOGNA
18 novembre 2020
14:02
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Un piccolo gruppo di studenti dell’Istituto tecnico Salvemini di Casalecchio di Reno (Bologna) si incarica di rappresentare tutti i compagni di oggi e di ieri e si carica sulle spalle l’immagine monumentale che l’artista Virginia Zanetti ha realizzato insieme a loro. La scuola appare vuota, ma non lo è: riprende vita con questo inaugurale corteo, con una grande fotografia che racconta di resistenza e di rinascita.
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È con questo video che si aprono le commemorazioni per il 30/o anniversario della strage che colpì l’Istituto tecnico di Casalecchio: era il 6 dicembre del 1990 quando un aereo militare in avaria, dopo che il pilota si lanciò con il seggiolino eiettabile, si schiantò sulla scuola causando la morte di 12 ragazzi, della 2A, e 88 feriti. Al termine dei processi la strage venne attribuita a un tragico incidente.
Il programma delle commemorazioni, presentato oggi dalla presidente dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Emma Petitti, dal sindaco di Casalecchio, Massimo Bosso, dal presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, Roberto Alutto, e dal preside del Salvemini, Carlo Braga, prevede una serie di iniziative, tutte online a causa della pandemia, che cominceranno il 25 novembre, organizzate insieme ai Comuni delle vittime: ognuno ha scelto un’arte diversa per ricordarle.
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Braccialetto anti stalking a Parma per un indagato
Vittima e forze dell’ordine avvisate in caso di avvicinamento
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PARMA
18 novembre 2020
14:34
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Nel caso si avvicini a meno di 500 metri dalla casa della donna che lo ha denunciato per stalking scatterà l’allarme alle forze di polizia. Sarà possibile grazie al braccialetto elettronico per la prima volta applicato a Parma, dove il Tribunale, in considerazione del parere del pubblico ministero, si è detto favorevole alla sostituzione degli arresti domiciliari per un indagato con il divieto di avvicinamento alla persona offesa, imponendo di mantenere una distanza minima di 500 metri dalla stessa e dalle persone legate a lei, oltre al divieto di contattarla con qualsiasi mezzo, disponendo l’applicazione dello strumento elettronico che consente di intervenire tempestivamente.

Il braccialetto anti stalking si sostanzia in un doppio dispositivo, uno dei quali deve essere tenuto anche dalla vittima, nella forma di un Gps che avviserà quest’ultima nel caso di avvicinamento dell’aggressore, contemporaneamente allertando i servizi di controllo, ai quali verranno inviati anche i dati per la geolocalizzazione di vittima ed aggressore.
Dalla Procura di Parma anche un appello, soprattutto ai giovani, per tutelarsi dal fenomeno del ‘revenge porn’.
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Arresti ex Aspi: Castellucci non risponde al gip
Legale, proposto istanza al Riesame
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GENOVA
18 novembre 2020
16:59
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L’ex amministratore delegato di Aspi e Atlantia Giovanni Castellucci si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip nell’inchiesta sulle barriere fono assorbenti pericolose. “Il mio assistito risponderà al pm quando potrà vedere le carte dell’inchiesta”, ha detto l’avvocato Carlo Longari.
Il legale ha annunciato che ha presentato già ricorso al riesame.
“Ritengo comunque censurabili – ha concluso l’avvocato Longari – le esigenze cautelari indicate nella misura stessa e per tale ragione ho proposto istanza al Riesame”.
Questa mattina era stato interrogato l’ex manager Michele Donferri Mitelli che ha respinto le accuse rispondendo alle domande del giudice in quasi tre ore di interrogatorio.
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Al via il Festival del Futuro, salute, 5G, clima, digitale e gestione delle emergenze DIRETTA
Evento promosso da Athesis, Harvard Business Review ed Eccellenze d’impresa
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18 novembre 2020
17:15
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Al via la seconda edizione del Festival del Futuro, l’evento promosso da Gruppo editoriale Athesis, Eccellenze d’Impresa e Harvard Business Review, dal titolo «Disegnare il nuovo mondo», trasmesso in diretta streaming sui siti del Festival del Futuro (festivaldelfuturo.eu), dei quotidiani L’Arena, Il Giornale di Vicenza e Bresciaoggi, delle tv TeleArena e TeleMantova e di Radio Verona, oltre che sulle rispettive pagine Facebook
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Il programma di giovedì 19 novembre
Il Festival ha inizio alle 11 con i saluti del Presidente del Gruppo editoriale Athesis Gian Luca Rana, del Presidente di Confindustria Verona Michele Bauli, del Presidente di Veronafiere Maurizio Danese,del sindaco di Verona Federico Sboarina e del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia.
Alle 11.30 il primo panel “La sfida globale della salute”, in collaborazione con Università di Verona e Humanitas, con Giuseppe Lippi, Professore di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica all’Università di Verona, Francesca Pasinelli, Direttore generale di Telethon, Luciano Ravera, CEO di Humanitas, e Andrea Crisanti, Ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica all’Università degli Studi di Padova.
Alle 12.30 primo keynote speech del festival sulla grande sfida della tecnologia 5G, a cura di Sabrina Baggioni, 5G Program Director di Vodafone.
Alle 13.30 si prosegue con il panel “5G applicazioni e possibili scenari”, in collaborazione con Confindustria Vicenza.
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Dialogano Filippo Miola, Delegato Innovazione e Fabbrica 4.0 di Confindustria Vicenza, e Stefano Quintarelli, imprenditore IT, membro AI European Expert Group, Presidente comitato direttivo AGID.
Alle 14.30 si cambia tema con il panel “Il cambiamento climatico: la sfida della sostenibilità comincia ora”, in collaborazione con Asvis e Futura Network, con Donato Speroni, segretario generale di ASviS, Roberta Marracino, Head of Group ESG Strategy & Impact Banking di UniCredit, Federico Fraboni, Sustainability Manager di Calzedonia Group, Carlo Alberto Pratesi, Professore ordinario di Marketing, Innovazione e Sostenibilità all’Università Roma Tre, e Daniela Bernacchi, Segretario Generale di Global Compact Network Italy.
“Tra digital e sostenibilità: una nuova traiettoria per le aziende” è il panel in agenda alle 15.45, in collaborazione con Confindustria Verona. Ne discutono Giovanni Todaro, Chief Digital Officer di IBM Italia, Andrea Calabrese, Responsabile Commerciale Canale End User, Area Nord Est, di Schneider Electric, Fabio Orlandi, Logistics Director di Coca-Cola HBC Italia Srl, e Francesca Milani, Responsabile di SpeedHub – Digital Innovation Hub.
Alle 16.30 l’ultimo panel della giornata: “Nuovi orientamenti per anticipare e gestire crisi ed emergenze”, in collaborazione con la Commissione Europea. Protagonisti Mario Nava, Direttore Generale per le riforme della Commissione Europea, Enrico Giovannini, Portavoce di ASviS, Maria Pierdicchi, Presidente di Nedcommunity, e Massimo Gaudina, capo della rappresentanza della Commissione Europea a Milano.
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Arresto Genovese: imprenditore, drogato se l’ho fatto
Interrogato da pm ribadisce suoi problemi tossicodipendenza
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MILANO
18 novembre 2020
18:15
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Avrebbe di nuovo parlato dei suoi problemi dovuti alla dipendenza dalla droga e degli effetti che ha su di lui come perdita di “controllo” e incapacità di distinguere il confine tra “legalità e illegalità”, Alberto Genovese, interrogato oggi per oltre 4 ora in Procura a Milano.
L’imprenditore delle start up, in cella con l’accusa di aver stuprato, dopo averla stordita con un mix di sostanze stupefacenti, una 18enne ospite a un festino nella sua abitazione milanese, avrebbe spiegato che quando assume droga non è “consapevole” e che non riconosce “il disvalore” sue azioni.
Sulla vicenda al centro delle indagini avrebbe aggiunto “se l’ho fatto, non ho fatto una bella cosa”.
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Covid: ieri 82 mila controlli, 1.127 multe e 30 denunce
Sanzioni anche a 89 locali, 15 chiusi
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18 novembre 2020
18:17
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Sono stati 82.200 i controlli effettuati ieri per verificare il rispetto delle normative anticovid. Lo rende noto il Viminale.
In totale sono state elevate 1.127 sanzioni e denunciate 30 persone. I locali controllati sono stati 16.189, con 89 sanzioni e 15 chiusure.
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Covid: 34.282 i nuovi casi e 753 i morti
Prosegue calo incidenza postivi-tamponi, è al 14,6%
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18 novembre 2020
18:35
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Sale il numero dei nuovi malati di Covid e delle vittime nelle ultime 24 ore: sono 34.282 (ieri erano 32.191) e 753 i morti che portano a 47.217 il totale delle vittime (ieri erano 731). E’ di 9.358 persone l’aumento degli attualmente positive al Covid in Italia nelle ultime 24 ore: il numero è nettamente più basso rispetto a ieri (era stato di 16.026).
Ad incidere sul dato è anche l’aumento di guariti o dimessi nell’ultimo giorno: 24.169 (ieri era stato di 15.434).
Il totale degli attuali positivi in Italia è di 743.168. Il numero complessivo dei guariti è 481.967.
Continua a calare l’incidenza dei positivi sul numero di tamponi effettuati: è del14,6%, quasi un punto percentuale in meno rispetto a ieri, quando il dato era del 15,4%. I tamponi effettuati nell’ultimo giorno sono stati 234.834.
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Card. Bassetti, mai perso la speranza di guarire
“Ho condiviso con gli altri malati questa dura prova”
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PERUGIA
18 novembre 2020
19:14
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“Ho voluto condividere con gli altri malati umbri quindici giorni di questa dura prova, confortandoci a vicenda, senza mai perdere la speranza della guarigione con l’aiuto del Signore e della Beata Vergine Maria”.
E’ quanto ha confidato il cardinale Gualtiero Bassetti a un suo collaboratore, dopo essere uscito dalla Terapia intensiva dell’ospedale di Perugia dove è ancora ricoverato a causa del Covid, ma che presto lascerà per un periodo di convalescenza e riabilitazione al Gemelli di Roma.

“Ho condiviso nella sofferenza il clima di una famiglia – ha proseguito il cardinale, secondo quanto riporta il settimanale La Voce – quella dell’ospedale della nostra città, quella famiglia che Dio mi ha dato nell’aiutarmi a vivere con serenità questa grave malattia. In questa famiglia ho ricevuto cure appropriate e ringrazio quanti mi hanno assistito”. “Non ho fatto altre scelte e prima di ritornare a casa trascorrerò un periodo di convalescenza distante dalla mia comunità diocesana – ha concluso il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia – ma nella certezza di averla sempre nel mio cuore come lei mi ha sempre nel suo”.
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Calciatore ucciso: ergastolo e isolamento al killer
A Rullo in appello a Milano. Per madre carcere a vita
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MILANO
18 novembre 2020
19:16
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La Corte d’Assise d’appello di Milano ha condannato all’ergastolo con isolamento diurno di sei mesi Raffale Rullo, mentre ha confermato il carcere a vita per la madre Antonietta Biancaniello, entrambi accusati dell’omicidio dell’ex calciatore Andrea La Rosa, avvenuto nel novembre 2017. I giudici hanno accolto la richiesta di inasprire avanzata dal pm Maura Ripamonti, oggi applicata come pg, solo per l’uomo.
I due rispondono di omicidio aggravato da premeditazione e crudeltà, occultamento e soppressione del cadavere dell’ex calciatore del Brugherio ed anche del tentato omicidio della moglie di Rullo, Valentina Angotti.
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COVID: terapie intensive sopra soglia critica
A Nuoro arrivano medici e infermieri Esercito. Focolaio in Rsa
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CAGLIARI
18 novembre 2020
19:19
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C’è anche la Sardegna tra le 17 regioni nelle quali è stata superata la soglia del 30% dei pazienti ricoverati in terapia intensiva rispetto ai posti disponibili. Il dato, pubblicato nell’ultimo monitoraggio dell’Agenas aggiornato al 17 novembre, è del 37%, rispetto al 42% della media nazionale.
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Il 7% in più di una settimana fa, quando l’Isola rientrava nel limite stabilito dal Ministero (30%). Risulta invece del 33% la percentuale dei ricoverati Covid in area non critica rispetto ai posti letto disponibili, al di sotto di circa sette punti rispetto alla soglia critica del 40%.
A Nuoro – dove questa mattina hanno nuovamente protestato i pazienti oncologici per le ricadute negative sui loro percorsi di cura causa Covid – cinque medici e sei infermieri dell’Esercito opereranno nel reparto semi-intensivo con 20 posti letto allestito da Croce rossa e Protezione civile all’esterno dell’ospedale San Francesco.
Sul fronte contagi si registra un calo: sono 422 i nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore (16.518 da inzio emergenza). Dieci i morti (350 in tutto). Le vittime sono 6 uomini e 4 donne di età comprea fra 62 e 100 anni. In totale sono stati eseguiti 330.809 tamponi con un incremento di 3.551 test; 505 i pazienti ricoverati in reparti non intensivi (-7), 63 (-1) quelli in intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 10.447.
Resta sempre alta l’attenzione nelle case di riposo: dopo Borore, nuovo focolaio nella Rsa Sant’Elia di Nuxis, dove sono stati accertati 43 casi di positività al Covid: 29 sono anziani ospitati nella struttura – tre sono già stati ricoverati – e 11 dipendenti.
Domani intanto approderà in Aula la mozione di sfiducia contro il governatore Solinas presentata dalle opposizione dopo la bufera sull’apertura delle discoteche ad agosto. Mentre la commissione Sanità del Consiglio regionale ha deciso di convocare l’assessore Nieddu e il commissario Temussi per chiariare il ‘rebus’ dei dati sui contagi forniti ai sindaci: “I numeri ufficiali sui positivi non corrispondono a quelli reali”, denuncia Daniele Cocco di Leu.
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Cinghiali in autostrada, la foto fa il giro del web
Sulla Torino-Piacenza all’altezza di Asti
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ASTI
18 novembre 2020
19:37
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Una famiglia di cinghiali, in fila, sull’autostrada Torino-Piacenza all’altezza dell’uscita di Asti.
E’ la curiosa fotografia immortalata da un automobilista che sta facendo il giro del web.
Tanti i commenti sui social, che puntano l’attenzione sulla presenza sempre maggiore degli ungulati a ridosso delle città e sui danni che questi animali provocano all’agricoltura.
Lo scorso primo ottobre, sull’autostrada A26 tra i caselli di Biandrate e Romagnano Sesia, due uomini sono morti e un altro è rimasto ferito su un’auto che è uscita di strada dopo essersi scontrata con un branco di cinghiali.
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Covid: Emiliano a Governo, zona rossa per Foggia e Bat
‘Scenario di massima gravità e livello di rischio alto’
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BARI
18 novembre 2020
20:05
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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere “l’adozione di un provvedimento che inserisca esclusivamente i territori delle province di Foggia e di Bat nella cosiddetta “zona rossa”, in quanto caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”.
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Pm arrestati: ex gip Nardi condannato a 16 anni e 9 mesi
Era accusato di associazione per delinquere, corruzione e falso

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BARI
18 novembre 2020
20:06
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I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce hanno condannato alla pena di 16 anni e nove mesi di reclusione l’ex gip di Trani Michele Nardi, accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari e al falso. I pm avevano chiesto la condanna a 19 anni e 10 mesi.
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Nardi, che è ai domiciliari, fu arrestato nel gennaio 2019 assieme all’allora pm tranese Antonio Savasta (condannato a 10 anni di reclusione con rito abbreviato) con l’accusa, contestata ad entrambi, di aver garantito esiti processuali favorevoli in diverse vicende giudiziarie e tributarie in favore di imprenditori coinvolti nelle indagini in cambio di ingenti somme di danaro e, in alcuni casi, di gioielli, diamanti e varie utilità. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2014 e il 2018.
Il Tribunale ha condannato a 9 anni e 7 mesi di reclusione l’ispettore di polizia Vincenzo Di Chiaro, ritenuto complice dell’ex pm Savasta; 6 anni e 4 mesi sono stati inflitti all’avvocatessa barese Simona Cuomo; 5 anni e 6 mesi a Gianluigi Patruno; 4 anni e tre mesi a Savino Zagaria, cognato dell’ex magistrato Savasta.
I giudici hanno disposto la confisca dei beni per ciascun imputato per 2,2 milioni di euro ed hanno disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per tutti gli imputati fatta eccezione per Zagaria per il quale l’interdizione avrà durata pari alla pena inflitta. L’avvocatessa Cuomo è stata interdetta dalla professione per tutta la durata della pena. Nei confronti di Nardi e Di Chiaro è stato dichiarato estinto il rapporto di pubblico impiego. Nardi non era presente al momento della lettura del dispositivo, ma ha atteso i suoi legali fuori dall’aula.
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Mafia, 31 milioni confiscati a Catania
Indagini su Guglielmino, titolare 12 supermercati catena ‘G.M’
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CATANIA
19 novembre 2020
07:01
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Beni per 31 milioni di euro sono stati confiscati dalla Polizia di Catania all’imprenditore Michele Guglielmino, ritenuto vicino alla cosca Cappello, operante nel settore della grande distribuzione di generi alimentari.
Il provvedimento, eseguito dalla divisione anticrimine e dalla squadra mobile, è stato emesso su proposta del questore e su richiesta della Procura distrettuale.
Riguarda 12 supermercati della catena ‘G.M.’, un distributore di carburanti, sette immobili tra terreni e fabbricati, cinque veicoli e numerosi conti correnti e rapporti finanziari intestati ai familiari, ma per l’accusa tutti riconducibili all’interessato.
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Brutale aggressione a tassista a Verona, arrestato giovane
Vittima era stata costretta a ricorrere a cure Pronto soccorso
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VERONA
19 novembre 2020
09:13
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Gli uomini della Squadra mobile della Questura di Verona hanno arrestato a Nogara (Verona), in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, un giovane accusato di essere l’autore di una brutale aggressione ai danni di un tassista veronese avvenuta nella notte tra l’11 ed il 12 settembre scorso in piazza Simoni, nel centro della città. Per le ferite la vittima era stata costretta a ricorrere alle cure del Pronto soccorso.
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Droga: 15 arresti a Bari e sequestri per 3,5 milioni
Dieci persone in carcere e cinque ai domiciliari
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BARI
19 novembre 2020
09:17
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Quindici misure cautelari sono in corso di esecuzione da parte della Guardia di Finanza di Bari nell’ambito di una indagine su un traffico internazionale di droga. Eseguiti anche sequestri di beni per 3,5 milioni di euro.

Le persone arrestate, dieci in carcere e cinque ai domiciliari, rispondono, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, aggravata dalla transnazionalità, produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope e intestazione fittizia di beni.
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Contrabbando carburante agricolo,11 arresti tra Lecce e Roma
Accertata evasione fiscale di oltre 20 milioni in 5 anni
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BARI
19 novembre 2020
09:28
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Militari della Guardia di Finanza di Lecce stanno eseguendo, tra la provincia di Lecce e quella di Roma, un provvedimento cautelare per l’arresto di 11 persone (3 in carcere e 8 ai domiciliari), indagate a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di gasolio agricolo, emissione ed utilizzo di fatture false, riciclaggio ed autoriciclaggio. Gli indagati complessivamente sono 64.
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Gli inquirenti ritengono di aver accertato un’evasione fiscale (tra accisa, Iva ed Ires) tra il 2014 e il 2018 di oltre 20 milioni di euro ed hanno quindi disposto il sequestro di beni a carico di 17 indagati e otto aziende, tre delle quali anche destinatarie di interdizione per un anno dall’esercizio dell’attività di commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi.
Le indagini, durate oltre due anni, avrebbero fatto emergere due sistemi di frode: il primo rappresentato dal contrabbando di un ingente quantitativo di gasolio agricolo; il secondo dall’utilizzo di una società “cartiera” che acquistava e commercializzava carburante per autotrazione, evadendo così l’IVA. Nel dettaglio, l’organizzazione leccese avrebbe gestito due depositi di carburanti agricoli, uno a Carmiano e l’altro a Diso (quest’ultimo intestato a una cosiddetta “testa di legno”) ed ha distratto circa 25 milioni di litri di prodotto petrolifero (con un’evasione di accisa, Iva ed imposte dirette per oltre 13 milioni di euro), a favore di autotrasportatori leccesi, brindisini e tarantini compiacenti. Il sistema si avvaleva di imprese agricole fittizie, prive di libretti U.M.A.
(Utenti Motori Agricoli) e costituite ad hoc, con la complicità di un commercialista salentino.
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Covid: libro primario “Medici al fronte”, ricavato a Prociv
Dott. Ciucani (Fermo), non abbassare guardia, responsabilità
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FERMO
19 novembre 2020
10:19
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Un libro scritto da Antonio Ciucani, primario facente funzione del pronto soccorso dell’ospedale di Fermo racconta l’esperienza in corsia durante la pandemia che sta sconvolgendo il mondo. “Medici al fronte” (Ed.
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Zefiro), questo il titolo del volume, ripercorre l’esperienza drammatica di medici, infermieri ed operatori sociosanitari in prima linea a Fermo durante il primo lockdown con numeri, statistiche e testimonianze che rendono l’idea di quel che è accaduto tra i mesi di marzo e maggio scorsi.
Il monito è non abbassare la guardia e coltivare il senso della solidarietà: “l’emergenza covid-19 non è finita, – sottolinea Ciucani -, anzi la seconda ondata potrebbe preludere a una terza, a una quarta fino a che non avremo trovato gli strumenti per combatterla adeguatamente”. “Sinceramente speravamo dopo l’estate di poterci lasciare alle spalle quella terribile esperienza, – osserva – e invece eccoci ancora qui a fare i conti con questo virus”. Il libro, i cui diritti d’autore saranno devoluti alla Protezione Civile di Fermo, stimola a mantenere alta la guardia leggendo quel che è successo attraverso i dati, rafforzati da episodi vissuti da medici e infermieri da cui emerge la loro umanità.
“È fondamentale conoscere quel che è accaduto per capire e non commettere gli stessi errori: rispetto a qualche mese fa – continua Ciucani – abbiamo una capacità diversa di reazione e contenimento della malattia, ma non si può fare affidamento soltanto sulla buona volontà degli operatori sanitari ai diversi livelli, occorre un senso di responsabilità diffusa nella cittadinanza”.
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Napoli: cc interrompono partita di calcio in centro città
Nuovo episodio in Piazza Mercato, sanzioni per due giovani
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NAPOLI
19 novembre 2020
10:43
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In Piazza Mercato, nel centro di Napoli, si gioca di nuovo una partita di calcio come avvenuto domenica scorsa nel primo giorno di zona rossa ma stavolta arrivano i carabinieri. Ieri pomeriggio i militari della compagnia Stella, su segnalazione di cittadini della zona, hanno interrotto una partita e i ragazzi (una decina circa) sono fuggiti.
Due giovani di 21 e 23 anni sono stati identificati e sanzionati secondo quanto previsto dalla normativa anticontagio.
Le due porte utilizzate per la partita sono state sequestrate.
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Operaio muore schiacciato da macchinario
Incidente durante lavori stradali vicino al casello di Masone
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GENOVA
19 novembre 2020
10:46
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Un operaio di 54 anni è morto a seguito delle ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto la scorsa notte nei pressi del casello autostradale di Masone. Il fatto è avvenuto sulla viabilità urbana vicino ad una rotatoria.
L’uomo è stato colpito dal braccio meccanico di un camion in manovra. L’uomo è stato soccorso da personale del 118 e dai vigili del fuoco e trasportato in codice rosso, quello di massima gravità, all’ospedale genovese Villa Scassi. L’operaio è morto poco dopo a causa di un politrauma da schiacciamento.
Sull’incidente stanno indagando i carabinieri.
“Un’altra morte sul lavoro, che si aggiunge alle tante avvenute in questo 2020 di lutto e di paura per il Covid. La Cisl ligure e genovese esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio. La nuova emergenza Covid si è aggiunta alle vecchie emergenze. Gli incidenti sul lavoro sono una piaga che non si può tollerare: il vaccino può essere rappresentato solo dal rispetto delle regole della prevenzione e dalla formazione sulla sicurezza”, dicono Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria e Marco Granara, segretario generale Cisl Genova.
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Falcinelli, come guardare le figure
Affascinate storia su società immagine da Raffaello a Istagram
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19 novembre 2020
10:14
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RICCARDO FALCINELLI, ”FIGURE” (EINAUDI, pp. 522 – 24,00 euro – con oltre 500 immagini a colori). Normalmente non ce ne rendiamo conto, ma le immagini pubblicitarie che oggi ci troviamo di continuo davanti agli occhi si basano su fotografie che si ispirano direttamente alla bellezza e equilibrio delle nature morte dei grandi pittori secenteschi e se comprendono modelle in posa, queste richiamano madonne di Raffaello o Guido Reni.
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Ce lo fa capire (e vedere) Riccardo Falcinelli, graphic designer e docente di psicologia della percezione, di cui Einaudi aveva pubblicato tre anni fa un libro affascinante: ”Cromorama – come il colore ha cambiato il nostro sguardo”, una sorta di storia della valenza artistica e sociale dei colori legati a come noi vediamo quel che ci circonda. Come un seguito, o un arricchimento di quello studio e egualmente godibile e coinvolgente, ora spiega ”come funzionano le immagini dal Rinascimento a Istagram” con queste cinquecento pagine, illustratissime ovviamente e impaginate con sapienza, che sono un susseguirsi di notazioni rivelatrici avanti e indietro nel tempo, di accostamenti sorprendenti, di associazioni che ci aiutano a capire meglio la civiltà dell’immagine in cui siamo sempre più immersi. ”Il funzionamento delle immagini è un problema culturale che ci coinvolge tutti”, scrive, e allora, nella realtà di tablet e smartphone in cui sui social le immagini si scorrono velocissime fermando quando qualcuna attira per un attimo l’attenzione, è meglio capirci qualcosa di più, lasciandoci sorprendere dal suo argomentare, raccontare e spiegare, che vuol offrire strumenti di comprensione ai giovani d’oggi perché non si facciano ingannare da quel che appare, ma che non è meno utile anche per i non nati digitali, loro padri e nonni, con i suoi sette capitoli: Spazio, Forme, Percezione, Meccanismi, Topologie, Composizione, Medium (seguiti da vari indici e una ricca bibliografia).
Si inizia con un discorso sul ”potere del centro” e ”le seduzioni di periferia”, facendo vedere come cambia una figura o un oggetto se posto al centro o di lato dell’immagine e come tutto cambi con la nascita della prospettiva, ”un sistema di regole grafiche che permette di suggerire l’effetto della terza dimensione su una superficie bidimensionale in modo analogo a quanto accade con la visione diretta”, la cui verifica è nel confronto tra la scenografia cinquecentesca della Città ideale e la foto di una strada dritta che si perde nel deserto dell’Arizona, ma spiegando poi quanto conti il punto di vista. E Falcinelli cita quindi ”Shining” di Kubrick, che cinque secoli dopo Rafael Alberti costruisce un intero film sulla prospettiva centrale (con ”un mezzo di trasporto la visuale del pilota è sempre quella rinascimentale, cui è stata aggiunta la velocità”) e che gioca sul ruolo dello sguardo. Storie e curiosità, arricchite narrativamente da aneddoti su grandi personaggi, si susseguono di continuo e se ne può scegliere una ad apertura di pagina. Ecco allora il ruolo del coltello nella pittura, che crea nel quadro gerarchie tra primo e secondo piano e prende un ruolo di puntatore ”né più né meno di una freccia scagliata dentro il quadro” a partire da nature morte del Cinquecento sino a Monet e oltre (tutto sempre documentato iconograficamente).
Quanto ai formati, i quadri sono sempre stati orizzontali e verticali, secondo dove dovevano essere posizionati, ma c’è anche altro, perché, sempre più, il problema ”è legato sia al modo in cui ci troviamo a guardare, si al medium, la tecnologia che viene impiegata”. Come vediamo, anche in certi reportage nei Tg o collegamenti in diretta durante il lockdown, sull’onda delle diffusione degli smartphone è nata una nuova tipologia di ripresa, ma anche di racconto costruito apposta per la verticalità. E così, un’osservazione dietro l’altra, seguendo e spiegando l’evoluzione e le trasformazioni delle immagini ma anche del come le guardiamo, Falcinelli ci cattura di pagina in pagina (e non ce ne è una che non abbia una illustrazione) come guidandoci in una sorta di bosco che con gli anni se è fatto sempre più fitto e in cui allora abbiamo più bisogno di aiuto per non perderci, per capire quel che vediamo cosa sia, da dove venga e dove stia andando.
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‘Ndrangheta: arrestato presidente Consiglio Calabria
Presunti rapporti con la cosca Grande Aracri
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CATANZARO
19 novembre 2020
08:29
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Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, di 68 anni, di Forza Italia, é stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso. L’indagine che ha portato all’arresto di Tallini riguarda i suoi presunti rapporti con la cosca Grande Aracri della ‘ndrangheta.
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Secondo l’accusa, i rapporti di Domenico Tallini con la cosca Grande Aracri avrebbero riguardato la costituzione di una società, con base a Catanzaro, finalizzata alla distribuzione all’ingrosso di prodotti medicinali mediante una rete di punti vendita costituiti da farmacie e parafarmacie (20 in Calabria, due in Puglia e una in Emilia Romagna). Tallini avrebbe fornito supporto alla cosca, specie nella fase di avvio del progetto ed il suo intervento, secondo quanto riferiscono i carabinieri, sarebbe stato ricambiato anche con il sostegno della cosca alle elezioni regionali del novembre 2014. Il contributo di Tallini sarebbe stato decisivo per favorire e accelerare l’iter burocratico inziale per ottenere le necessarie autorizzazioni per la costituzione della società per la distribuzione di medicinali.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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