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DALLE 04:43 DI MERCOLEDÌ 06 APRILE 2022

ALLE 19:58 DI MARTEDÌ 26 APRILE 2022

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Addio a Tony May, il re della cucina italiana a New York
Nel suo ‘San Domenico’ sono passati vip e star di Hollywood
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WASHINGTON
04 aprile 2022
10:27
AGGIORNATO IL
06 aprile 2022
04:43
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Da emigrante in cerca di fortuna ad ambasciatore della cucina italiana negli Stati Uniti: è la parabola di Tony May, il leggendario ristoratore napoletano morto all’età di 84 anni nella sua casa di New York, dove aveva sei ristoranti italo-americani che hanno fatto la storia culinaria della Grande Mela, diventando mete del jet-set internazionale.

Antonio Magliuolo, nato a Torre del Greco (Napoli), se n’è andato dopo una breve malattia.
La notizia della scomparsa è stata data dalla famiglia. Lascia la figlia Marisa, che ha seguito le orme del padre.
Tony May è stato il titolare del mitico ristorante ‘San Domenico’ (venduto nel 2008) al 240 di Central Park South, tra la Seventh Avenue e Broadway, a pochi passi da Time Warner e Lincoln Center: un tempio dell’italianità a tavola nella Grande Mela, frequentato da celebrità del calibro di Michael Douglas, Catherine Zeta Jones, Sylver Stallone, Sophia Loren, Sharon Stone, Harrison Ford, Demi Moore, Tom Hanks, Ron Howard, Luciano Pavarotti, ma anche finanzieri, industriali, artisti e politici.
Primo di otto figli, Antonio Magliuolo lasciò giovanissimo la provincia di Napoli in cerca di fortuna in America. Nel giro di poco più di un decennio di gavetta diventa il re della tavola: a Manhattan viene assunto come cameriere al “Rainbow Room”, uno dei ristoranti del Rockefeller Center, nel 1964 diventa maitre e nel 1968 direttore del locale.
Dieci anni dopo ne rileva la proprietà, trasformando le sale al 65/mo piano del grattacielo in un ristorante abbinato a un night club che ha ospitato i maggiori jazzisti. Nel 1997 Tony May inaugurò nelle Twin Towers altri due ristoranti: il “Gemelli” e il “Pasta Break” per la clientela del distretto finanziario di Manhattan ma l’11 settembre del 2001 entrambi furono distrutti nell’attacco terroristico al World Trade Center.
Per la sua opera a favore della cucina italiana all’estero, l’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro gli conferì il titolo di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.
Pluripremiato sia da istituzioni sia americane sia italiane, ha scritto anche un libro iconico: “Italian Cuisine: Basic Cooking Techniques”.
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Ucraina: Twitter annuncia limiti a accesso propaganda russa
Siti ufficiali di Mosca non verranno più ‘raccomandati’
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SAN FRANCISCO
06 aprile 2022
05:05
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Twitter ha annunciato l’introduzione di misure che limiteranno l’impatto della propaganda ufficiale russa sull’Ucraina sul suo social network.

Gli account ufficiali russi non verranno più “raccomandati” agli utenti di Twitter su tutte le categorie dell’app, inclusa la ricerca, fa sapere la piattaforma in un comunicato.
Twitter, come Facebook e Instagram, aveva già messo al bando i media ufficiali russi Rt e Soputnik, considerandoli fabbriche di ‘fake news’.   TECNOLOGIA

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Procuratrice Kiev, si indaga su 5.000 crimini di guerra
Afferma Irina Venediktova in un briefing a Bucha
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06 aprile 2022
05:51
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Almeno 5.000 crimini di guerra commessi da russi sono al momento oggetto d’indagine in Ucraina, ha annunciato la procuratrice generale Ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent.
“Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell’ordine, seguiti dai crimini contro l’umanità e dal genocidio”, ha detto Venediktova.
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Ucraina: “Dai militari russi abusi su bimbi e anziani”
Magistratura raccoglie denunce delle forze dell’ordine
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06 aprile 2022
13:03
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Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani.
Lo riporta la Ukrainska Pravda.

Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.
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Tunisia: Francia ‘preoccupata’ per gli ultimi sviluppi
Dopo lo scioglimento del Parlamento
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06 aprile 2022
08:04
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“La Francia esprime preoccupazione per gli ultimi sviluppi in Tunisia e ricorda il suo attaccamento al rispetto dello Stato di diritto e all’indipendenza della giustizia.
Augura il ritorno, quanto prima, ad un normale funzionamento delle istituzioni, per poter rispondere all’emergenza economica e sociale”.

Sono le parole del ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian in occasione di un punto stampa riportato dal sito dell’ambasciata di Francia in Tunisia, a proposito della decisione del 30 marzo scorso del presidente tunisino di sciogliere il Parlamento. “Nel pieno rispetto della sovranità tunisina, la Francia invita anche tutte le forze politiche del Paese a impegnarsi in un dialogo inclusivo, evitare ogni forma di violenza e preservare le conquiste democratiche del Paese”.
“La Francia è al fianco dei tunisini di fronte alle sfide che il loro Paese deve affrontare”, conclude la nota.
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Auto contro l’ambasciata russa a Bucarest, un morto
Il veicolo ha preso fuoco, non chiaro se si tratti di incidente
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06 aprile 2022
13:00
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Un’auto si è schiantata contro il cancello dell’ambasciata russa a Bucarest prendendo fuoco.
Il conducente è morto.
Lo afferma la polizia della capitale rumena, riferisce l’Associated Press online.
Il fatto è avvenuto questa mattina intorno alla 6: l’auto si è schiantata contro il cancello, ma non è entrata nel complesso dell’ambasciata. Un video comparso sui social mostra il veicolo avvolto dalle fiamme, mentre il personale di sicurezza accorre nell’area. I vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio, ma l’automobilista è morto sul colpo. Al momento non ci sono ulteriori informazioni.
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Eliseo 2022: si riduce ancora scarto Macron-Le Pen
Sembra inarrestabile ascesa della leader dell’estrema destra
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PARIGI
06 aprile 2022
11:08
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Si riduce ancora lo scarto fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen nella corsa all’Eliseo, ormai a 4 giorni dall’apertura dei seggi per il primo turno.
Secondo un sondaggio Elabe diffuso da BFM TV, la candidata dell’estrema destra del Front National sale ormai al 23%, contro il 28% del presidente uscente.

Per un altro sondaggio, dell’istituto Kantar-Epoka, la Le Pen sale al 23% ma il presidente candidato crolla al 25%, a soli due punti dall’avversaria.
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Sale a 167 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina
Più di 446 sono stati feriti
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06 aprile 2022
11:15
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E’ salito a 167 il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.
Lo riferisce l’ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Ukrinform.
Più di 446 sono i bambini rimasti feriti.
L’ufficio del procuratore generale sottolinea che questi dati non sono definitivi.
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Ucraina: Ong, carri armati russi in Siria con lettera Z in vista
A sostegno delle operazioni militari di Mosca
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06 aprile 2022
11:18
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La lettera ‘Z’, in sostegno alle operazioni militari russe in Ucraina, è apparsa in bella vista nelle ultime ore su carri armati di Mosca impegnati in operazioni nella Siria nord-orientale, come riferiscono testimoni oculari citati stamani dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.

Le fonti affermano che nel pattugliamento militare svolto dalle forze russe nel distretto nord-orientale siriano di Tell Tamer, una serie di carri armati mostravano la lettera “Z”, iniziale dell’espressione “Za pobedu” (“per la vittoria” in russo).

La Russia è presente militarmente in Siria dall’autunno del 2015 a sostegno del contestato presidente Bashar al Assad.
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Ucraina: Olanda sequestra 14 yacht russi in suoi cantieri
Nell’ambito del pacchetto di sanzioni imposte a Mosca
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L’AIA
06 aprile 2022
11:23
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Le autorità doganali olandesi hanno sequestrato 14 yacht russi nei cantieri navali, di cui 12 in costruzione e due in manutenzione, nell’ambito delle sanzioni occidentali imposte a Mosca per l’invasione dell’Ucraina.
Lo ha reso noto il ministro degli Esteri.
“Alla luce delle misure attuali, queste navi non possono essere consegnate, trasferite o esportate al momento”, ha affermato Wopke Hoekstra in una lettera al Parlamento olandese.
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Covid: Omicron 2 variante più diffusa, ha superato il 90%
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06 aprile 2022
11:26
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Omicron BA.2 ha definitivamente soppiantato Omicron 1 ed è ormai responsabile di oltre il 90% delle infezioni Covid nel mondo.
Così nell’ultimo bollettino dell’Oms che dedica una sezione alle varianti.
In particolare Omicron BA.2, nell’ultima settimana di marzo è nel 93,6% dei campioni depositati su Gisaid, il database open delle sequenze genetiche del virus; il 4,8 sono di BA.1.1 mentre la ‘vecchia’ Omicron 1 conta ormai appena lo 0,94% dei campioni. Per Xe, le prime stime suggeriscono che abbia un vantaggio del 10% in termini di trasmissibilità rispetto a BA.2, ma “la scoperta richiede ulteriori conferme”.
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Incendiato esterno villa Lago di Como oligarca russo Solovyev
Copertoni in fiamme notati da passanti e subito spenti
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MILANO
06 aprile 2022
11:28
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Incendio alla villa del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como, già sequestrata dal governo italiano nell’ambito delle sanzioni economiche agli oligarchi.
Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di un atto doloso.
Per appiccare il fuoco sarebbero stati utilizzati penumatici. I carabinieri stanno vagliando i filmati delle telecamere. L’incendio, appiccato alle prime ore del mattino è stato subito spento dai vigili del fuoco.
Sarebbe stato solo un atto dimostrativo che ha provocato danni limitati quello nei confronti della villa di Vladimir Solovyev a Loveno di Menaggio: il fuoco è stato infatti appiccato soltanto ad alcuni copertoni all’esterno dell’edificio in ristrutturazione nella parte alta del paese, panoramica sul lago. Il fuoco è stato notato da alcuni passanti che hanno avvisato i vigili del fuoco ed i carabinieri: le fiamme sono state subito spente. Sono subito partiti gli accertamenti per risalire agli autori.
Vladimir Solovyev, 58 anni, anchorman russo molto vicino a Putin, risulta proprietario di tre immobili sul lago di Como sottoposti a sequestro.
Provvedimento del quale Solovyev stesso si era pubblicamente lamentato in una trasmissione televisiva.   CRONACA

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Trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni disperso a Kiev
Era con la nonna quando si sono perse le tracce
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06 aprile 2022
11:28
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E’ stato trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni scomparso a metà marzo mentre era con la nonna nel distretto di Vyshhorod, nella regione di Kiev, quando sono iniziati i i bombardamenti delle truppe russe.
Lo ha annunciato su Instagram la madre, Anna Yahno.
“Oggi abbiamo trovato il corpo di Sashenka. Ringrazio chi ha aiutato nella ricerca, ringrazio tutti per le preghiere e la fede, grazie per il sostegno. Sashenka, il nostro angioletto è già in cielo. Oggi la sua anima ha trovato pace”, ha scritto. Per diverse settimane c’è stata una vera mobilitazione per cercare il piccolo, anche celebrità ucraine si sono unite alla ricerca.
– Sasha era in compagnia della nonna nel distretto di Vyshhorod quando sono iniziati gli attacchi dell’esercito russo.
Le persone sono rimaste bloccate a causa dei ponti bombardati e delle strade bloccate dalle truppe. Durante l’evacuazione attraverso il fiume Dnipro, una delle imbarcazioni non ha raggiunto il fiume e Sasha era su una di quelle. Anche la nonna in precedenza è stata trovata morta. La madre del piccolo si è messa subito alla disperata ricerca del figlio, diffondendo anche un appello. Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno aveva 4 anni, era nato il 4 marzo del 2018. E’ scomparso il 10 marzo mentre era in fuga dalla regione di Kiev, insieme ad altre sei persone e due cani. La barca era stata ritrovata, il bambino era l’unico che indossasse un giubbotto di salvataggio.
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Von der Leyen, puntiamo a tagliare introiti energia Mosca
‘Queste non sono ultime sanzioni, pensiamo anche a petrolio ‘
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:30
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“Non saranno le ultime sanzioni queste.
Dobbiamo pensare al petrolio e dobbiamo pensare a un sistema bancario che limiti davvero gli introiti derivanti dai carburanti fossili per la Russia”.
Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento.
“Nessuno può essere neutrale, la Cina ha una responsabilità e deve prendere assolutamente una posizione chiara”, ha poi affermato la presidente della Commissione europea.
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Borrell, da inizio guerra Ue ha dato 35 mld euro a Mosca
‘Pagando energia. Per Kiev ci vogliono meno applausi e più armi’
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:32
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“La guerra deve finire il prima possibile ma non in qualunque maniera possibile.
Se finisce con un Paese distrutto e dominato, con milioni di morti e sfollati allora non deve finire così.
Dobbiamo continuare ad appoggiare l’Ucraina fornendole. Ci vogliono meno applausi e più aiuti, più armi”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell intervenendo alla plenaria del Parlamento Ue.
“Abbiamo dato un miliardo di euro all’Ucraina, può sembrare tanto ma è quello che paghiamo ogni giorno a Putin per l’energia. Da quando è iniziata la guerra gli abbiamo dato 35 miliardi di euro”, ha sottolineato. “Bisogna porre fine a un livello di de-responsabilizzazione degli europei rispetto al problema della difesa ma sarebbe un grave errore se tutti gli Stati membri aumentassero proporzionalmente le loro spese nella difesa rispetto a quelle attuali perché rischiamo di moltiplicare gli attuali doppioni tenendo le stesse lacune. Occorre un approccio coordinato per ottimizzare le risorse dei contribuenti”, ha poi aggiunto Borrell.
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Cina, accuse su Bucha devono essere basate su fatti
Pechino invita ‘a moderazione fino ai risultati dell’indagine’
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PECHINO
06 aprile 2022
11:35
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La Cina ha invitato “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine” sulle atrocità commesse a Bucha, in Ucraina: lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo sulle accuse mosse da Kiev contro le truppe russe che “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”.
Pechino, ha aggiunto Zhao, “attribuisce grande importanza alla situazione umanitaria in Ucraina ed è estremamente preoccupata per le conseguenze sui civili.
I resoconti e le immagini sulla loro morte nella città di Bucha sono molto inquietanti”.
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Trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni disperso a Kiev
Era con la nonna quando si sono perse le tracce
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06 aprile 2022
18:10
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E’ stato trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni scomparso a metà marzo mentre era con la nonna nel distretto di Vyshhorod, nella regione di Kiev, quando sono iniziati i i bombardamenti delle truppe russe.
Lo ha annunciato su Instagram la madre, Anna Yahno.
“Oggi abbiamo trovato il corpo di Sashenka. Ringrazio chi ha aiutato nella ricerca, ringrazio tutti per le preghiere e la fede, grazie per il sostegno. Sashenka, il nostro angioletto è già in cielo. Oggi la sua anima ha trovato pace”, ha scritto. Per diverse settimane c’è stata una vera mobilitazione per cercare il piccolo, anche celebrità ucraine si sono unite alla ricerca.
Sasha era in compagnia della nonna nel distretto di Vyshhorod quando sono iniziati gli attacchi dell’esercito russo. Le persone sono rimaste bloccate a causa dei ponti bombardati e delle strade bloccate dalle truppe. Durante l’evacuazione attraverso il fiume Dnipro, una delle imbarcazioni non ha raggiunto il fiume e Sasha era su una di quelle. Anche la nonna in precedenza è stata trovata morta. La madre del piccolo si è messa subito alla disperata ricerca del figlio, diffondendo anche un appello. Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno aveva 4 anni, era nato il 4 marzo del 2018. E’ scomparso il 10 marzo mentre era in fuga dalla regione di Kiev, insieme ad altre sei persone e due cani. La barca era stata ritrovata, il bambino era l’unico che indossasse un giubbotto di salvataggio.
APPELLO DOPO SCOMPARSA ERA PARTITO DA SARDEGNA – Era stata per prima l’Associazione Cittadini del Mondo Odv di Cagliari a rilanciare dalla Sardegna l’appello per la scomparsa di Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno, nato il 4 marzo del 2018, fuggito con la nonna dalle bombe di Kiev e oggi ritrovato morto. Lo stesso console ucraino nel capoluogo sardo, Anthony Grande, aveva sentito telefonicamente la madre del piccolo, la signora Anna, e l’amica di famiglia che faceva da interprete per l’italiano, la signora Cristina che avevano contatto l’associazione cagliaritana per avviare le ricerche anche in Italia. Si sperava, infatti, che il piccolo, di soli 4 anni, fosse riuscito ad attraversare in barca il fiume Dnepr e fosse stato preso in consegna da qualcuno che lo avesse portato in salvo fuori dal Paese. Purtroppo dopo il ritrovamento della barca e del corpo della nonna che lo accompagnava, ora è stato scoperto anche quello del bimbo, come ha annunciato la madre su Instagram.
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Zelensky: a Borodyanka peggio che a Bucha
Onu caccia Mosca da Consiglio diritti umani
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08 aprile 2022
06:47
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.

Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.

Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.

E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.

LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
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RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul. “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.

LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.

Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.

Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
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A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.

ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.

“Fino a ieri sera – fa sapere intanto il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.

NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.

I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.
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Papa: “Nella guerra in Ucraina assistiamo all’impotenza dell’Onu” – Politica
Francesco: “Oggi si parla spesso di ‘geopolitica’, ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare”
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Ucraina: la cronaca della giornata, banche rifiutano bond russi in rubli
Il premier ungherese: “I russi sanno che siamo avversari”. L’Onu denuncia almeno 1.563 vittime civili, di cui 130 bambini.
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06 aprile 2022
22:33
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22.04 – A Mariupol quasi 50 persone sono bruciate vive durante il bombardamento di un ospedale pediatrico da parte degli occupanti russi.
Lo ha affermato il sindaco della città Vadym Boychenko durante una tavola rotonda in collegamento video sulle “Conseguenze politiche e legali dei crimini della Federazione Russa contro l’Ucraina”, riporta Unian.

20.56 – “Apprezzo l’iniziativa di avviare le consultazioni con l’Italia perché diventi garante della sicurezza ucraina.
Questo è il risultato del dialogo tra il presidente Zelenski e del premier Draghi e anche del mio rapporto con il vostro ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che oltre a essere un mio collega è anche un amico”. Lo ha detto il capo della diplomazia ucraina Dmytro Kuleba in un’intervista al Tg1. “Con l’Italia abbiamo condiviso ciò che ci aspettiamo, e adesso aspettiamo la risposta italiana su come Roma vede una potenziale garanzia di sicurezza. Sono certo che raggiungeremo un accordo”, ha aggiunto Kuleba.
20.12 – Il pagamento in rubli di cedole di eurobond con scadenza 2022 e 2024 per 584,92 milioni di euro di controvalore non è stato accettato dalle banche internazionali. È quanto si apprende da fonti finanziarie.
19.42 – Armi straniere ricevute dall’Ucraina sono state distrutte nella regione di Kharkiv. Lo afferma il ministero della Difesa russo, riporta Interfax.
19.34 – “I nostri servizi segreti ci dicono che la Russia cerca di nascondere i propri delitti e per questo sta usando forni crematori mobili (a Mariupol, ndr) per bruciare i cadaveri delle nostre donne e bambini. Gli stessi forni crematori li sta usando anche per il proprio esercito. Li hanno portati dalla Crimea e li stanno usando anche per bruciare i propri soldati, di modo che non li vedano in Russia, immaginate se dovessero vedere migliaia di cadaveri che tornano in patria”.Lo ha detto a Sky TG24 la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk spiegando che “Putin sta usando i forni crematori per nascondere tutte le sue azioni da delinquente.
19.14 – La guerra in Ucraina è tutt’altro che conclusa: lo ha detto Joe Biden ad un evento pubblico, ribadendo che gli Usa sono pronti a sostenere Kiev a lungo.
18.25 – Le truppe russe si sono “completamente ritirate” dalle zone di Kiev e Kharkiv. Lo riferiscono fonti del Pentagono secondo quanto riportato dalla Cnn. La Difesa americana ha ribadito che adesso il fronte più duro della battaglia si è spostato nell’est dell’Ucraina.
17.30 – La chiusura delle ambasciate europee a Mosca non è all’ordine del giorno. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri russo citato da Interfax.
17.11 – “I russi sanno che noi facciamo parte della Nato e che siamo avversari. Noi condanniamo l’aggressione all’Ucraina”. Lo ha detto il rieletto premier ungherese Viktor Orban, in conferenza stampa a Budapest, chiarendo la sua posizione sul conflitto. Vladimir Putin era stato fra i primi a congratularsi lunedì per la vittoria elettorale e gli aveva proposto una “partnership”.
16.46 – Il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia. Lo riferisce la Casa Bianca. La misura, si basa sulla decisione presa da oltre 600 aziende multinazionali di lasciare la Russia. Tra le nuove misure annunciate anche sanzioni a cruciali imprese statali russe.
16.29 – Le nuove sanzioni varate dagli Usa, in raccordo con G7 e Ue, contro la Russia colpiranno le figlie di Vladimir Putin, Maria e Iekaterina, e la figlia del ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. Lo ha confermato un alto funzionario dell’amministrazione Usa in un punto con la stampa. “Sappiamo – ha spiegato la fonte – che Putin e i suoi sodali usano le loro famiglie per nascondere i loro beni, per questo abbiamo deciso di congelare anche gli asset dei parenti”. Le nuove sanzioni che gli Usa, in raccordo con Ue e G7, annunceranno oggi contro la Russia colpiranno la Sberbank, la più grande istituzione finanziaria del Paese, e la più grande banca privata, Alphabank. Lo riferisce un alto funzionario dell’amministrazione Usa in un punto con la stampa. “Si tratta della misura più dura presa sinora”. L’obiettivo, sottolinea la fonte, è creare un “shock finanziario” per Mosca. Con le nuove misure “2/3 del settore bancario russo è stato colpito”.
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16.23 – Sono almeno 1.563 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 130 bambini. Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori, e precisando che le cifre sono probabilmente sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
16.01 – Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina. Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali e dei colloqui con Kiev. Lo riferisce il Cremlino.
15.39 – “Ci sono prove sufficienti che la Russia non sia colpevole di crimini a Bucha”. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dalla Tass, accusando l’Ucraina di aver attuato una “provocazione” e “i media occidentali” di esserne “complici”, allo scopo di imporre un nuovo pacchetto di sanzioni e sabotare i negoziati con Kiev. “Nemmeno un civile è stato colpito durante la permanenza delle forze russe a Bucha”, ha sostenuto Zakharova.
15.32 – La posizione russa secondo cui i cadaveri ritrovati nella città ucraina di Bucha sarebbe una messa in scena “non è sostenibile” alla luce delle immagini satellitari che sono state diffuse: lo afferma il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit in una conferenza stampa a Berlino. “Le spiegazioni fornite dalla parte russa, secondo cui il massacro sarebbe stato inscenato o la Russia non sarebbe responsabile degli omicidi, non sono sostenibili ai nostri occhi” a seguito di una “valutazione delle immagini satellitari” pubblicata sulla stampa, ha affermato Hebestreit. “Le forze armate e di sicurezza russe sono state dispiegate in questa regione il 3 marzo”, ha detto, aggiungendo che “questi sono gli elementi che abbiamo”. “Ci sono analisi di immagini satellitari scattate tra il 10 e il 18 marzo 2020” che “mostrano che le vittime di Bucha giacevano lì almeno dal 10 marzo. Indicazioni credibili mostrano che dal 7 marzo e fino al 30 marzo compreso le forze russe erano presenti nella zona”, ha affermato. “Gli omicidi mirati da parte di unità delle forze armate e di sicurezza russe sono quindi la prova che il presidente russo Putin quanto meno ha accettato queste violazioni dei diritti umani e crimini di guerra pur di raggiungere i suoi obiettivi”, ha affermato Hebestreit.
15.19 – “L’Ucraina ha bisogno urgente di sostegno militare, sia armi pesanti che armi leggere. Ecco perché è necessario che gli alleati concordino su che aiuto fornire”. Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
15.12 – “Dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”. Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il Consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
14.52 – Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin esortandolo a dichiarare “un cessate il fuoco immediato” e di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina. “Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato”, ha detto Orban in una conferenza stampa. “La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni”.
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14.03 – A Mariupol i soldati russi hanno allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. Lo riferisce il Comune di Mariupol su Telegram, citato da Unian. Testimoni oculari hanno detto che l’esercito di Mosca ha reclutato “terroristi locali” e di Donetsk in forze speciali per raccogliere e bruciare i corpi, cioè lasciando il lavoro sporco ai “collaboratori”. “I russi hanno trasformato Mariupol in un campo di sterminio. L’analogia sta guadagnando terreno. Questa non è più la Cecenia o Aleppo: è la nuova Auschwitz”.

14.03 – Almeno 10 grattacieli sono in fiamme nella città ucraina di Sievierodonetsk, nel Lugansk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo. Lo riferisce il Guardian online che cita il governatore locale. Al momento non si hanno notizie di eventuali vittime. Proprio questa mattina, le autorità dell’Ucraina orientale hanno esortato i civili a evacuare, avvertendo che i bombardamenti russi potrebbero interrompere le vie di fuga mentre i militari aumentano gli attacchi nell’area del Donbass.

13.54 – L’assemblea generale dell’Onu voterà giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra. Lo riferiscono il Palazzo di vetro.

13.50 – I Paesi Ue hanno espresso un consenso sul quinto pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, ma per dare il tempo di approfondire questioni tecniche la decisione formale è stata rinviata a domani. Lo si è appreso da fonti europee al termine della riunione del Comitato a cui partecipano gli ambasciatori dei 27 presso le istituzioni Ue, il Coreper. L’approfondimento delle questioni tecniche ci sarà nel pomeriggio e tra i nodi – si apprende ancora – c’è quello di come comportarsi in merito ai contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone, oggetto del quinto pacchetto di misure.

13.05 – “Dal 28 febbraio, dopo i primi giorni dell’occupazione militare russa a Gostomel, abbiamo cominciato a raccogliere le liste delle persone scomparse. Finora ne abbiamo contate oltre 400: si tratta di concittadini con cui non riusciamo a stabilire alcun contatto. Tra questi, ci sono finora anche una quindicina di bambini. Altri quindici civili, a quanto ci risulta da fonti investigative, sono stati rapiti”. Lo ha detto il sindaco facente funzioni della città di Gostomel, Taras Dumenko, a Gostomel. Dumenko sostituisce il sindaco, che è stato ucciso durante l’occupazione.

12.58 – “La mostruosa messinscena” di Bucha deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

12.26 – “Quello che il funzionario dell’Ue ha affermato non è coerente con i fatti. Il funzionario dovrebbe promuovere i legami bilaterali sulla base del consenso raggiunto al vertice invece di fare osservazioni irresponsabili”: è il commento piccato della Cina, espresso dal portavoce del ministro degli Esteri Zhao Lijian, ai giudizi espressi dall’Alto rappresentante per la politica estera europea Josep Borrell (definito “un funzionario”), secondo cui il vertice Cina-Ue del primo aprile è stato un “dialogo tra sordi”, a rimarcare le differenze sulla valutazione non solo relativa alla guerra in Ucraina, aggredita dalla truppe russe.

12.21 – La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare il territorio. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video al Parlamento irlandese. L’Ucraina – ha detto – è uno dei più grandi produttori mondiali di cibo. Le azioni della Russia porteranno a una carenza di prodotti alimentari e all’aumento dei costi per milioni di persone in tutto il mondo. “Per loro la fame è un’arma contro di noi, gente comune, come strumento di dominazione”, ha affermato. E ha sottolineato che l’esercito di Mosca ha bloccato tutti i porti marittimi dell’Ucraina e le navi con cibo da esportare.

11:49 –  Almeno due persone sono morte in bombardamenti russi su un centro per la distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore locale, aggiungendo che almeno 5 persone sono rimaste ferite.
11:27 –  Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rimprovera gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese. Zelensky ha chiesto all’Irlanda di mostrare “più leadership nella coalizione contro la guerra” e di convincere l’Unione Europea a introdurre sanzioni più rigide contro la Russia “che farebbero davvero in modo che la macchina da guerra russa si fermi”. Lo riporta The Irish Times. “Dobbiamo porre fine al commercio con la Russia. Dobbiamo tagliare i legami delle banche russe con il sistema globale, tagliare le fonti del loro reddito dal loro petrolio che usano per le loro armi e le uccisioni”, ha affermato
11:09 – Gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi in Ucraina revocando le sanzioni imposte alla Russia: è la posizione della Cina espressa dal portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian. “Se gli Stati Uniti sono interessati con sincerità a risolvere la crisi in Ucraina, dovrebbero smettere di sventolare il bastone delle sanzioni”, ha sottolineato Zhao nel briefing quotidiano.
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11:03 – Non c’è nessun contatto tra la Russia e la Nato. Al momento non c’è nulla di cui parlare con questa Alleanza. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, secondo quanto riferisce l’agenzia Tass.
10:58 – Più di 400 persone sono scomparse dalla città di Gostomel che, insieme a Bucha e Irpin, ha sopportato il peso dell’offensiva della Russia sulla capitale ucraina. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare locale Taras Dumenko citato dalla Bbc. Dumenko afferma che la maggior parte dei corpi dei residenti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. Sostiene inoltre che i russi devono aver rapito le persone, molte delle quali per poi fucilarle, riferisce l’agenzia di stampa Interfax Ukraine.
10:46 – La Cina ha invitato “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine” sulle atrocità commesse a Bucha, in Ucraina: lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo sulle accuse mosse da Kiev contro le truppe russe che “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”. Pechino, ha aggiunto Zhao, “attribuisce grande importanza alla situazione umanitaria in Ucraina ed è estremamente preoccupata per le conseguenze sui civili. I resoconti e le immagini sulla loro morte nella città di Bucha sono molto inquietanti”.
9.59 – “Le recenti notizie sulla guerra in Ucraina, anziché portare sollievo e speranza, attestano invece nuove atrocità, come il massacro di Bucha. Crudeltà sempre più orrende, compiute anche contro civili, donne e bambini inermi. Sono vittime il cui sangue innocente grida fino al cielo e implora: si metta fine a questa guerra, si facciano tacere le armi, si smetta di seminare morte e distruzione. Preghiamo insieme su questo”. Lo ha detto papa Francesco al termine dell’udienza generale.
9.57 – “Bisogna porre fine a un livello di de-responsabilizzazione degli europei rispetto al problema della difesa ma sarebbe un grave errore se tutti gli Stati membri aumentassero proporzionalmente le loro spese nella difesa rispetto a quelle attuali perché rischiamo di moltiplicare gli attuali doppioni tenendo le stesse lacune. Occorre un approccio coordinato per ottimizzare le risorse dei contribuenti”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento.
9.40 – “Non saranno le ultime sanzioni queste. Dobbiamo pensare al petrolio e dobbiamo pensare a un sistema bancario che limiti davvero gli introiti derivanti dai carburanti fossili per la Russia”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento. “Nessuno può essere neutrale, la Cina ha una responsabilità e deve prendere assolutamente una posizione chiara”, ha affermato von der Leyen.
9.30 – “Questa non è un’operazione speciale. Questi sono crimini di guerra. E noi non gireremo le spalle. Faremo tutto, tutto ciò che possiamo per assicurare i colpevoli alla giustizia internazionale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel alla plenaria del Parlamento europeo.
9.21 – “Nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite”. Così’ il Papa. “Oggi si parla spesso di ‘geopolitica’, ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare, lo stiamo vedendo con la guerra”, ha detto Francesco nell’udienza generale. “Dopo la seconda guerra mondiale si è tentato di porre le basi di una nuova storia di pace, purtroppo non impariamo, ma purtroppo è andata avanti la vecchia storia di grandi potenze concorrenti”, ha aggiunto.
7.53 – Un’auto si è schiantata contro il cancello dell’ambasciata russa a Bucarest prendendo fuoco. Il conducente è morto. Lo afferma la polizia della capitale rumena, riferisce l’Associated Press online. Il fatto è avvenuto questa mattina intorno alla 6: l’auto si è schiantata contro il cancello, ma non è entrata nel complesso dell’ambasciata. Un video comparso sui social mostra il veicolo avvolto dalle fiamme, mentre il personale di sicurezza accorre nell’area. I vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio, ma l’automobilista è morto sul colpo. Al momento non ci sono ulteriori informazioni.
7.38 – Mosca “risponderà ad ogni atto ostile contro la Russia”. Lo afferma, riferisce l’agenzia Tass, il portavoce del ministero degli Esteri del Cremlino in merito all’espulsione dei diplomatici russi da vari Paesi europei.
5.41 – Almeno 5.000 crimini di guerra commessi da russi sono al momento oggetto d’indagine in Ucraina, ha annunciato la procuratrice generale Ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent. “Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell’ordine, seguiti dai crimini contro l’umanità e dal genocidio”, ha detto Venediktova.
4.05 – Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken ha detto che gli Stati Uniti sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per aiutarla a rispondere all’invasione russa. “Ho autorizzato, a seguito di una delega del presidente, 100 milioni di dollari per venire incontro all’urgente bisogno dell’Ucraina di sistemi anti-corazzati”, ha detto il segretario di Stato, che si trova a Bruxelles, in un tweet
00.21 – Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani. Lo riporta la Ukrainska Pravda. Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.
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Ucraina: Kiev, ‘più di 400 persone scomparse da Gostomel’
‘Russi hanno portato cittadini a Bucha e li hanno fucilati’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
11:39
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Più di 400 persone sono scomparse dalla città di Gostomel che, insieme a Bucha e Irpin, ha sopportato il peso dell’offensiva della Russia sulla capitale ucraina.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare locale Taras Dumenko citato dalla Bbc.

Dumenko afferma che la maggior parte dei corpi dei residenti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. Sostiene inoltre che i russi devono aver rapito le persone, per poi fucilarle molte delle quali, riferisce l’agenzia di stampa Interfax Ukraine.
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Zelensky critica l’Ue per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni
Presidente ucraino in videomessaggio al parlamento irlandese
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DUBLINO
06 aprile 2022
11:44
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimproverato gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese.

Sebbene l’Irlanda sia un Paese neutrale, “non siete rimasti neutrali al disastro e alle disgrazie che la Russia ha portato in Ucraina”, ha sottolineato Zelensky.
“Sono grato a voi, ad ogni cittadino dell’Irlanda, grazie per aver sostenuto le sanzioni contro la Russia – ha aggiunto -. Grazie per il sostegno umanitario e finanziario esteso al nostro Paese e grazie per esservi preoccupati del popolo ucraino che ha trovato riparo nella vostra terra”.

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Hacker russi inviano false email di WhatsApp con virus
Ricercatori individuano campagna proveniente da un ente di Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
11:43
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I ricercatori di Armorblox, compagnia che si occupa di piattaforme di comunicazione sicure, hanno individuato una nuova campagna di hacking che prende di mira gli utenti di WhatsApp.
I criminali si fingono funzionari del centro per la sicurezza stradale della regione di Mosca.
La minaccia sfrutta la popolarità di WhatsApp per far credere alle vittime di aver ricevuto, via email, un messaggio vocale. Nel corpo viene visualizzata una grafica che riprende quella dell’app di proprietà Meta, con un tasto ‘play’. La vittima, convinta di cliccare per ascoltare l’audio, in realtà apre un sito web che, dopo ave ricevuto il comando ‘consenti’ da parte del navigatore, installa un malware sul computer e comincia a visualizzare finestre di spam. Il virus, a quel punto, lavora per memorizzare tutte le password salvate, comprese quelle dei servizi finanziari. Secondo i ricercatori, la campagna ha colpito oltre 27.600 utenti. Armorblox fa luce su un paio di questioni legate alla diffusione di questa ennesima truffa via email, rientrante nel calderone del più ampio ‘phishing’, attività per ingannare gli utenti da prendere ‘all’amo’. I ricercatori specificano che WhatsApp non invia messaggi di posta agli iscritti e tantomeno audio da ascoltare via PC. Inoltre, Armorblox sottolinea come il mittente dell’email farlocca provenga da un indirizzo legittimo, con tutta probabilità caduto nelle mani dei criminali. Si tratta di un dominio web appartenente al centro per la sicurezza stradale della regione di Mosca, con suffisso ‘cbddmo.ru’. Per questo, né gli antivirus né eventuali altri programmi di monitoraggio lo bloccano, credendo che si tratti di una comunicazione genuina. L’unica accortezza resta quella di non aprire allegati o cliccare nei messaggi che arrivano da account che non si conoscono.
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Ucraina: Nuove sanzioni Usa-Gb, in Ue slitta l’ok al carbone
Orban frena i 27 ma Strasburgo chiede di bloccare anche il gas
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STRASBURGO
07 aprile 2022
07:55
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Stati Uniti e Gran Bretagna in trincea, per l’Unione Europa toccherà attendere ancora una manciata d’ore.
La corsa alle sanzioni contro la Russia vede, ancora una volta, Washington e Londra dare la linea.
La prima ha annunciato che, ad essere colpite, saranno le due maggiori banche di Mosca, Sberbank e Alphabank. Downing Street è andata oltre, decidendo di troncare totalmente, entro l’anno, l’import di carbone e petrolio e congelando, nel frattempo, gli asset proprio della Sberbank. Alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri (Coreper), invece, l’approvazione rapida non è arrivata, complici alcuni dubbi tecnici e i malumori di un’Ungheria tornata alla carica dopo la rielezione di Viktor Orban.
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Fonti europee spiegano come il consenso politico sul quinto pacchetto di misure – che andrà a colpire anche due figlie di Putin – sia comunque chiaro. Nella tarda mattinata di giovedì il via libera formale è dato per scontato ma servirà comunque un secondo Coreper, a testimonianza del fatto che più si va avanti nel percorso delle sanzioni più l’Europa rischia di spaccarsi. Il pacchetto resterà quello annunciato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen anche se da più di un Paese membro è stata mossa qualche critica alla tempistica adottata dall’esecutivo europeo, il cui passo avanti sulle sanzioni ha colto di sorpresa qualche cancelleria. E poi ci sono degli aspetti tecnici che, in una successiva riunione pomeridiana, sono stati approfonditi. Il nodo principale è quello dei contratti in essere tra le aziende Ue e Mosca sull’import del carbone: l’obiettivo è arrivare allo stop senza incorrere in penalità che, paradossalmente, rischierebbero di ingrassare ulteriormente le casse del Cremlino. Ma se sul carbone l’intesa Ue è al sicuro, non lo è affatto per petrolio e gas. Già in occasione del quinto pacchetto, a quanto si apprende da fonti europee, l’Ungheria ha cominciato ad avanzare perplessità nelle stesse ore in cui Budapest annunciava la volontà di pagare in rubli il gas russo, come richiesto da Putin. All’estremità opposta dello spettro la Polonia: per Varsavia è il momento di fare di più.
E lo è anche per l’Europarlamento. Nella risoluzione di maggioranza sulle conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo – che sarà votata giovedì – Strasburgo ha messo nero su bianco l’esigenza dello stop immediato al petrolio e al gas russi chiamando Bruxelles anche alla creazione di un Piano Marshall per la ricostruzione post-bellica dell’Ucraina. E parlando alla plenaria il presidente del Consiglio Ue Charles Michel è stato netto: “Penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Il problema è il come. La Commissione sta lavorando a soluzioni che non facciano schizzare i prezzi e, soprattutto, che possano essere votate anche dalla Germania. Una exit strategy, ha ribadito von der Leyen a Strasburgo, potrebbe essere quella di un deposito bloccato dove versare i pagamenti del gas russo. Conto che tornerebbe a disposizione di Mosca solo con il ritiro delle truppe russe. Il dato di fondo, tuttavia, resta uno: la lunghezza della guerra rischia di costringere l’Ue a tagliare ogni ponte con Mosca, incluso quello del gas. Nel frattempo il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia mentre Boris Johnson ha ulteriormente allungato la lista nera degli oligarchi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invece, parlando al Parlamento irlandese, ha nuovamente pungolato l’Europa, criticando la sua “indecisione” nelle sanzioni anti-russe. Parole che, tra venerdì e sabato, Zelensky rivolgerà di persona a Kiev a Von der leyen e all’Alto Rappresentante Josep Borrell.Pronto il nuovo pacchetto di sanzioni del Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina. Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Libano, l’Onu cessa distribuzione combustibile agli ospedali
Intervento di emergenza una tantum, ‘ora tocca al governo’
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06 aprile 2022
11:49
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BEIRUT, 06 APR – Dopo sei mesi di sostegno diretto alle strutture pubbliche e private del Libano, paese al collasso economico e dove regna la carenza di beni di prima necessità, le Nazioni Unite hanno annunciato nelle ultime ore la fine del programma, durato sei mesi, di consegna di combustibile a ospedali e aziende idriche per alimentare i generatori di corrente, in “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.
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Michel, prima o poi in sanzioni anche petrolio e gas
Stiamo inasprendo le nostre sanzioni, massima pressione su Mosca
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:51
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“Stiamo inasprendo le nostre sanzioni per mantenere la massima pressione sul Cremlino.
Il nuovo pacchetto include un divieto sulle importazioni di carbone.
E penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Così il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. “Sulla questione dell’energia dobbiamo essere chiari, dobbiamo liberarci dalle nostre dipendenze. Dobbiamo impegnarci senza aspettare per diversificare le fonti di approvvigionamento”, ha sottolineato il presidente del Consiglio europeo.
“Questa non è un’operazione speciale. Questi sono crimini di guerra. E noi non gireremo le spalle. Faremo tutto, tutto ciò che possiamo per assicurare i colpevoli alla giustizia internazionale”, ha poi sottolineato il presidente del Consiglio europeo alla plenaria del Parlamento europeo.
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Libano, l’Onu cessa distribuzione combustibile agli ospedali
Intervento di emergenza una tantum, ‘ora tocca al governo’
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06 aprile 2022
11:52
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Dopo sei mesi di sostegno diretto alle strutture pubbliche e private del Libano, paese al collasso economico e dove regna la carenza di beni di prima necessità, le Nazioni Unite hanno annunciato nelle ultime ore la fine del programma, durato sei mesi, di consegna di combustibile a ospedali e aziende idriche per alimentare i generatori di corrente, in “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.

“Abbiamo consegnato l’ultima goccia di carburante”, ha detto Najat Rochdi, coordinatore umanitario dell’Onu.
Dal settembre alla fine di marzo scorsi il Programma alimentare mondiale (Wfp), il Fondo dell’Onu per l’infanzia (Unicef) e l’Ufficio di coordinamento umanitario dell’Onu (Ocha) hanno distribuito 10,4 milioni di litri di carburante a 350 strutture idriche e 272 strutture sanitarie in tutto il Libano.
Il programma era stato lanciato nell’agosto 2021 per “tentare di alleviare le sofferenze delle persone causate dalla carenza di carburante e dalle interruzioni di elettricità”.
Si è trattato di un intervento di emergenza e una tantum, finanziato con circa 8 milioni e mezzo di dollari, donati dall’estero per quella che Rochdi ha definito “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.
L’alto rappresentante Onu in Libano ha espresso preoccupazione per gli effetti della crisi energetica sui servizi essenziali e sul benessere delle persone. “Faccio appello al governo libanese perché trovi una soluzione sostenibile a questo problema…le persone più vulnerabili hanno bisogno di una qualche forma di assistenza e protezione”, ha affermato Rochdi.
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Ucraina: Ungheria, leader Kiev smettano di insultare magiari
Budapest convoca l’ambasciatore ucraino
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BELGRADO
06 aprile 2022
11:54
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L’ambasciatore ucraino a Budapest è stato convocato presso il ministero degli Affari Esteri ungherese, dove gli è stato consegnato un messaggio in cui si specifica che sarebbe “ora che i leader ucraini smettano di insultare l’Ungheria e prendano atto della volontà del popolo ungherese”.
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, citato su Twitter dal portavoce internazionale del governo magiaro, Zoltan Kovacs.

“Siamo stati chiari fin dall’inizio a proposito della guerra nelPpaese vicino: condanniamo l’aggressione militare, sosteniamo la sovranità dell’Ucraina, abbiamo accolto centinaia di migliaia di rifugiati”, ha aggiunto Szijjarto, citato da Kovacs. Ma “questa non è la nostra guerra, quindi vogliamo starne fuori e ne rimarremo fuori”, ha però ribadito il ministro degli Esteri ungherese, aggiungendo che il governo di Budapest “non è disposto a rischiare la pace e la sicurezza del popolo ungherese”. “Comprendiamo che gli ucraini avrebbero avuto un interesse diverso e non abbiamo intenzione di discutere con loro: il loro interesse è l’interesse ucraino e il nostro è l’interesse del popolo ungherese”, ha chiosato Szijjarto.
Nei giorni scorsi, il presidente ucraino Zelensky aveva accusato Orban di essere “praticamente l’unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. Orban, dopo aver trionfato alle elezioni di domenica, aveva ribattuto sostenendo di aver vinto anche contro avversari esterni, tra cui lo stesso Zelensky, i “burocrati a Bruxelles”, “l’impero Soros” e i “media internazionali”.
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Ong, 5 uccisi in scontri armati nel nord della Siria
Faida tra milizie locali a ridosso del valico con confine turco
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06 aprile 2022
12:01
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Cinque miliziani siriani sono stati uccisi in scontri a fuoco verificatisi nelle ultime ore nel nord della Siria a pochi chilometri dal confine con la Turchia.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui i combattimenti si sono registrati lungo la strada tra la cittadina di Azaz e il valico frontaliero di Bab as Salama, nella località di Sajju, a nord di Aleppo.

Non è chiaro il motivo che ha innescato lo scontro armato tra due milizie locali, una di queste cooptata dalla Turchia.
Il valico di Bab as Salama è una delle fonti di reddito principali della zona e spesso gruppi armati locali si contendono la supremazia nella gestione dei lucrosi traffici dalla vicina Turchia.
La Siria vive da anni la sua peggiore crisi economica, aggravata dagli effetti devastanti del conflitto armato in corso da più di dieci anni.
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Cinque miliziani siriani sono stati uccisi in scontri a fuoco verificatisi nelle ultime ore nel nord della Siria a pochi chilometri dal confine con la Turchia.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui i combattimenti si sono registrati lungo la strada tra la cittadina di Azaz e il valico frontaliero di Bab as Salama, nella località di Sajju, a nord di Aleppo.

Non è chiaro il motivo che ha innescato lo scontro armato tra due milizie locali, una di queste cooptata dalla Turchia.
Il valico di Bab as Salama è una delle fonti di reddito principali della zona e spesso gruppi armati locali si contendono la supremazia nella gestione dei lucrosi traffici dalla vicina Turchia.
La Siria vive da anni la sua peggiore crisi economica, aggravata dagli effetti devastanti del conflitto armato in corso da più di dieci anni.
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Cisgiordania: Gantz ad Abu Mazen, facilitazioni per Ramadan
Colloquio tra i due per le preghiere su Spianata delle Moschee
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TEL AVIV
06 aprile 2022
12:10
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Il ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, ha annunciato una serie di facilitazioni per i palestinesi diretti a Gerusalemme durante l’attuale mese di Ramadan per le cerimonie religiose.
Gantz ne ha parlato con il presidente Abu Mazen in un colloquio telefonico durante il quale ha detto che sarà permesso l’ingresso a uomini al di sopra dei 50 anni, alle donne e ai bambini nella Moschea di Al-Aqsa sulla Spianata durante le preghiere del venerdì.
Mentre resta l’obbligo per gli uomini tra i 40 e i 50 anni di ottenere i permessi necessari.
Inoltre, Gantz ha autorizzato le visite , da domenica a giovedì, ai parenti in Israele ai palestinesi che risiedono in Cisgiordania. Ulteriori facilitazioni potranno essere stabilite in una prossima riunione che faccia il punto sulla situazione di sicurezza dopo gli ultimi attentati palestinesi che hanno causato la morte di 11 persone.
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Sri Lanka: presidente non si dimette, soluzione crisi lontana
Stallo politico, dopo avvocati oggi scendono in piazza i medici
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NEW DELHI
06 aprile 2022
12:54
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“Il presidente Gotabaya Rajapaksa non si dimetterà per nessun motivo e sarà il governo ad affrontare la crisi in corso”: lo ha detto poco fa al Parlamento di Colombo il capo del gruppo parlamentare di maggioranza del governo dello Sri Lanka, Johnston Fernando.

La dichiarazione di Fernando rende ancora più indecifrabile la soluzione alla crisi sociale ed economica che attanaglia il Paese, con la popolazione che dalla settimana scorsa protesta chiedendo l’allontanamento degli attuali governanti.

Due giorni fa, tutti i ministri del precedente governo hanno rassegnato le dimissioni, mentre il Presidente Gotabaya Rajapaksa, fratello del Premier Mahinda, ha invitato i partiti di opposizione ad aderire ad un governo “di larghe intese” per salvare lo Sri Lanka dal default e fermare le proteste. Le opposizioni hanno tuttavia rifiutato l’invito, mentre i due massimi esponenti del clan Rjapaksa, che gestisce due terzi delle risorse del Paese, continuano a restare al loro posto.
Il quotidiano Daily Mirror scrive che oggi, dopo l’adesione degli avvocati, scesi in piazza ieri, i medici hanno accerchiato pacificamente la sede del municipio di Colombo, denunciando la mancanza di ogni medicinale e la situazione di collasso dell’intero sistema sanitario.
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Zelensky critica l’Ue per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni
Presidente ucraino in videomessaggio al parlamento irlandese
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DUBLINO
06 aprile 2022
12:30
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimproverato gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese.  Sebbene l’Irlanda sia un Paese neutrale, “non siete rimasti neutrali al disastro e alle disgrazie che la Russia ha portato in Ucraina”, ha sottolineato Zelensky.
“Sono grato a voi, ad ogni cittadino dell’Irlanda, grazie per aver sostenuto le sanzioni contro la Russia – ha aggiunto -.
Grazie per il sostegno umanitario e finanziario esteso al nostro Paese e grazie per esservi preoccupati del popolo ucraino che ha trovato riparo nella vostra terra”.
La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare il territorio, ha inoltre detto Zelensky.  L’Ucraina – ha affermato – è uno dei più grandi produttori mondiali di cibo. Le azioni della Russia porteranno a una carenza di prodotti alimentari e all’aumento dei costi per milioni di persone in tutto il mondo. “Per loro la fame è un’arma contro di noi, gente comune, come strumento di dominazione”, ha aggiunto. E ha sottolineato che l’esercito di Mosca ha bloccato tutti i porti marittimi dell’Ucraina e le navi con cibo da esportare.
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E’ morto l’ultranazionalista russo Zhirinovsky
Si è spento all’età di 75 anni.
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MOSCA
06 aprile 2022
12:50
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E’ morto l’ultranazionalista russo Vladimir Zhirinovsky, leader del partito liberaldemocratico.
Lo ha annunciato il portavoce della Duma.

Il politico nazionalista russo, figura chiave nella storia post-sovietica del paese, è morto all’età di 75 anni.
Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha detto che Zhirinovsky, ricoverato all’inizio di febbraio con il Covid, è morto dopo una “malattia grave e prolungata”.
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Iran, sul nucleare non accettiamo imposizioni illegali
Teheran, ‘Occidente mantenga le sue promesse’
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TEHERAN
06 aprile 2022
13:01
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L’Iran è determinato a eliminare ambiguità riguardo alla sua attività atomica ma non accetterà mai imposizioni o dichiarazioni illegali durante i colloqui in corso a Vienna per rilanciare l’accordo sul nucleare.
Lo fa sapere il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica di Teheran Mohammad Eslami secondo quanto riporta l’agenzia Irna.

“Nella prossima sessione dei colloqui nella capitale austriaca, i partecipanti occidentali dovrebbero onorare le loro promesse in maniera verificabile in modo tale da potere intraprendere le prossime azioni” ha affermato Eslami augurandosi che gli Usa tornino ai loro impegni.
“Il regime sionista ha sempre prodotto documenti falsi e portato avanti sabotaggi e operazioni terroristiche contro la tecnologia nucleare iraniana. Si tratta di una battaglia tra il giusto e il vuoto, non finirà mai e comunque l’Iran ha degli obiettivi e non prenderà mai parte ad alcun sensazionalismo” ha fatto sapere il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana.
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Serbia: dati quasi definitivi confermano successo Vucic
Verso formazione nuovo governo, anche a Belgrado
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06 aprile 2022
13:01
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In Serbia la commissione elettorale ha diffuso oggi i nuovi dati aggiornati, non ancora definitivi ufficiali ma molto vicini, relativi alle elezioni presidenziali e parlamentari del 3 aprile scorso, che confermano il largo successo del presidente Aleksandar Vucic e del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore).

Nelle presidenziali è stato scrutinato il 99,01% delle schede, con il 58,54% dei voti andato a Vucic, che si aggiudica un secondo mandato quinquennale al primo turno.
Secondo è Zdravko Ponos, candidato del cartello di opposizione ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, che ha ottenuto il 18,41%, terzo Milos Jovanovic, rappresentante della formazione Nada (Speranza per la Serbia), con il 5,96%. Nelle legislative anticipate, con lo spoglio del 98,73% delle schede, vince l’Sns con il 42,91% e 120 seggi, seguito dall’opposizione di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’ con il 13,69% e 38 seggi, terzo il Partito socialista serbo (Sps) di Ivica Dacic con l’11,43% e 32 mandati. Hanno superato lo sbarramento del 3% e ottengono seggi nel parlamento unicamerale (250 seggi) altre quattro formazioni minori. L’affluenza in entrambe le consultazione è stata del 58,72%, dieci punti più alta rispetto alle parlamentari del giugno 2020.
Il 3 aprile si è votato anche per le amministrative a Belgrado e in altre 13 municipalità. Anche nella capitale ha vinto l’Sns, davanti all’opposizione unita. Si comincia ora a parlare di contatti e colloqui per la formazione del nuovo esecutivo sia a livello nazionale che a Belgrado.
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In Serbia la commissione elettorale ha diffuso oggi i nuovi dati aggiornati, non ancora definitivi ufficiali ma molto vicini, relativi alle elezioni presidenziali e parlamentari del 3 aprile scorso, che confermano il largo successo del presidente Aleksandar Vucic e del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore).

Nelle presidenziali è stato scrutinato il 99,01% delle schede, con il 58,54% dei voti andato a Vucic, che si aggiudica un secondo mandato quinquennale al primo turno.
Secondo è Zdravko Ponos, candidato del cartello di opposizione ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, che ha ottenuto il 18,41%, terzo Milos Jovanovic, rappresentante della formazione Nada (Speranza per la Serbia), con il 5,96%. Nelle legislative anticipate, con lo spoglio del 98,73% delle schede, vince l’Sns con il 42,91% e 120 seggi, seguito dall’opposizione di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’ con il 13,69% e 38 seggi, terzo il Partito socialista serbo (Sps) di Ivica Dacic con l’11,43% e 32 mandati. Hanno superato lo sbarramento del 3% e ottengono seggi nel parlamento unicamerale (250 seggi) altre quattro formazioni minori. L’affluenza in entrambe le consultazione è stata del 58,72%, dieci punti più alta rispetto alle parlamentari del giugno 2020.
Il 3 aprile si è votato anche per le amministrative a Belgrado e in altre 13 municipalità. Anche nella capitale ha vinto l’Sns, davanti all’opposizione unita. Si comincia ora a parlare di contatti e colloqui per la formazione del nuovo esecutivo sia a livello nazionale che a Belgrado.
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Cremlino, indagine indipendente sulla messinscena di Bucha
‘Serve un’inchiesta obiettiva’, dice il portavoce di Putin
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06 aprile 2022
13:24
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“La mostruosa messinscena” di Bucha deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”.
Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.
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Onu vota giovedì su Mosca fuori dal Consiglio diritti umani
Lo riferisce il Palazzo di vetro
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WASHINGTON
06 aprile 2022
14:10
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L’assemblea generale dell’Onu voterà giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra.
Lo riferisce il Palazzo di vetro.
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Covid, stop alle mascherine al chiuso dopo Pasqua in Spagna
La proposta è stata presentata dal governo alle regioni
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MADRID
06 aprile 2022
14:12
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Stop all’obbligo di indossare le mascherine in quasi tutti gli spazi chiusi in Spagna dopo il 19 aprile: è questa l’intenzione del governo, secondo quanto anticipato da media iberici.
La proposta è stata presentata alle regioni nel Consiglio Sanitario Interterritoriale.
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A Mariupol soldati russi hanno allestito crematori mobili
Testimoni: ‘Raccolgono e bruciano i corpi dei civili uccisi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
14:17
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A Mariupol i soldati russi hanno allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili.
Lo riferisce il Comune di Mariupol su Telegram, citato da Unian.

Testimoni oculari hanno detto che l’esercito di Mosca ha reclutato “terroristi locali” e di Donetsk in forze speciali per raccogliere e bruciare i corpi, cioè lasciando il lavoro sporco ai “collaboratori”. “I russi hanno trasformato Mariupol in un campo di sterminio. L’analogia sta guadagnando terreno. Questa non è più la Cecenia o Aleppo: è la nuova Auschwitz”.
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Kiev, 10 edifici in fiamme nel Lugansk dopo bombe russe
Lo riferisce il governatore locale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
14:25
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Almeno 10 grattacieli sono in fiamme nella città ucraina di Sievierodonetsk, nel Lugansk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo.
Lo riferisce il Guardian online che cita il governatore locale.
Al momento non si hanno notizie di eventuali vittime.
Proprio questa mattina, le autorità dell’Ucraina orientale hanno esortato i civili a evacuare, avvertendo che i bombardamenti russi potrebbero interrompere le vie di fuga mentre i militari aumentano gli attacchi nell’area del Donbass.
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Kiev, 25 ragazze violentate dalle forze russe a Bucha
Le vittime hanno un’età compresa tra i 14 e 24 anni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
14:52
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Venticinque ragazze hanno raccontato di essere state violentate dalle forze russe a Bucha.
E’ quanto ha affermato alla Bbc un alto funzionario ucraino.

Lyudmyla Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, ha affermato che un numero gratuito che offre supporto alle vittime di violenza sessuale ha ricevuto almeno 25 denunce di stupro di ragazze di età compresa tra i 14 e i 24 anni da parte dei soldati russi.
“Le violenze sono avvenute un mese fa. Continueremo a documentare questi terribili crimini e ogni criminale sarà punito”, ha detto Denisova mentre Mosca nega di aver compiuto atrocità a Bucha.
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Orban, chiesto a Putin cessate fuoco, invitato a Budapest
‘Per incontrare i leader di Francia, Germania e Ucraina’
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BUDAPEST
06 aprile 2022
14:57
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Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin esortandolo a dichiarare “un cessate il fuoco immediato” e di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina.

“Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato”, ha detto Orban in una conferenza stampa.
“La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni”.
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Grecia, 10.000 persone manifestano contro il caro pezzi
Inflazione record a febbraio, scioperi anche in altre città
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
15:00
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Ad Atene sono scese in piazza circa 10.000 persone – secondo la polizia greca – per manifestare contro “l’aumento dei prezzi” e “i bassi salari”, nella giornata di sciopero generale indetto dai sindacati del settore pubblico e privato che sta paralizzando il Paese.
Si registrano manifestazioni anche in altre città della Grecia.
Fermi anche i servizi pubblici e i trasporti marittimi, ferroviari e urbani.
I sindacati chiedono un salario minimo più alto. Attualmente è di 773,5 euro lordi al mese (uno dei più bassi della zona euro). Era stato aumentato del 2% lo scorso gennaio.
“Il salario minimo è stato ridotto del 22% nel 2012 e ora l’inflazione è intorno all’8% e continuerà a crescere nei prossimi mesi”, ha detto il sindacato comunista PAME in un comunicato. I manifestanti, come riporta un comunicato del sindacato del settore pubblico Adedy, chiedono anche “sostegno agli ospedali” colpiti duramente durante la pandemia.
L’indice dei prezzi al consumo a febbraio, in coincidenza con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio, è salito al 7,2% su base annua, rispetto al 6,2% del mese precedente, un record per la Grecia dall’adozione dell’euro nel 2001.
Recentemente, di fronte al malcontento sociale e al calo di popolarità in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno, il primo ministro, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato 1,1 miliardi di euro di aiuti sociali per i lavoratori a basso reddito.
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Stoltenberg, prepararsi a lungo scontro con la Russia
Quindi dobbiamo mantenere sanzioni e rafforzare nostra difesa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
06 aprile 2022
15:15
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“Dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”.
Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il Consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
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Kiev invita popolazione a evacuare tre regioni orientali
‘Lugansk, Donetsk e Kharkiv. Si aggrava situazione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
15:25
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“E’ necessario essere pronti per un ulteriore aggravamento della situazione”: lo ha detto – come riferisce l’agenzia ucraina Unian – il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, invitando i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente.
Le aree interessate sono quelle di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Borsa: Europa male dopo Wall Street, Milano -2,8%
Tensione sui titoli di Stato: tasso del Btp a 10 anni al 2,37%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
15:47
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L’avvio negativo di Wall street ha ulteriormente appesantito le Borse in Europa, dove Milano è la peggiore.
Piazza Affari ha raggiunto una perdita del 2,8%, seguita da Amsterdam e Parigi che cedono circa due punti percentuali e mezzo, con Amsterdam in calo del 2,2% e Madrid di due punti.
Prova ancora a tenere Londra, che scende dello 0,8%.
A pesare sempre le incertezze sulle conseguenze della guerra in Ucraina e l’attesa sulle linee guida della Fed in politica monetaria, con i tassi di interesse dei titoli di Stato europei sotto tensione: il Btp a 10 anni ha raggiunto un rendimento del 2,37%. In Piazza Affari, tra diverse sospensioni in asta di liquidità, sempre pesanti Stellantis (-5%), Iveco (-4,9%) e Pirelli (-4,8%), con le banche generalmente più deboli del listino generale.    ECONOMIA
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Di Maio, l’Italia lavora per conferenza di pace in Ucraina
Incontro con l’omologo turco,’Ankara sta facilitando mediazione’
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BRUXELLES
06 aprile 2022
16:01
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“L’Italia auspica, e lavora con i partner in tal senso, una conferenza di pace, che è un passaggio fondamentale per fermare il conflitto, ridare l’Ucraina al popolo ucraino e fermare quelle immagini terribili che stiamo vedendo, come a Bucha”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a margine del consiglio atlantico della Nato.
Di Maio vedrà il suo omologo turco a margine dei lavori in tal senso, poiché la Turchia “è il Paese che più in questo momento sta facilitando le mediazioni fra Russia e Turchia”.
“L’Italia sostiene pienamente il quinto pacchetto di sanzioni perché ora non si può far altro che indebolire l’economia russa in modo che Putin non continui a finanziare questa guerra”, ha aggiunto il ministro degli Esteri.      POLITICA

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Putin a Orban, ‘a Bucha provocazioni rozze e ciniche’
I due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali
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06 aprile 2022
16:04
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Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina.
Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali e dei colloqui con Kiev.
Lo riferisce il Cremlino.
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Ucraina – Il punto delle 14 | I dispersi di Gostomel e il grido del Papa
A Mariupol i crematori mobili per i cadaveri dei civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
16:24
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La guerra in Ucraina continua a mietere vittime, e non passa giorno che non si abbiano notizie del tragico coinvolgimento nel conflitto della popolazione civile.
Intanto si alza forte la voce del papa contro la guerra, con il monito a salvare il mondo da un naufragio che ci minaccia tutti.
E il presidente ucraino Zelensky torna a incalzare l’Europa sul fronte sanzioni, mentre gli Usa sbloccano nuovi aiuti a Kiev. Non solo Bucha e Irpin, ma anche altre città. E’ di oggi la denuncia della scomparsa di più di 400 persone da Gostomel, che con le altre due località ha sopportato il peso dell’ offensiva della Russia sulla capitale ucraina. Le autorità riferiscono che non si riesce più a contattarle, e tra questi, ci sono finora anche una quindicina di bambini. Intanto non si fermano i bombardamenti.

I russi annunciano di aver colpito con missili di precisione cinque depositi di carburante utilizzati dagli ucraini, ma Kiev racconta anche di bombardamenti su un centro distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, con almeno due vittime, mentre la Difesa britannica riferisce che a Mariupol ancora sotto attacco la situazione peggiora, con la maggior parte degli abitanti senza luce, medicine o acqua. E il comune riferisce dell’allestimento da parte dei soldati russi di ‘crematori mobili’ per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare l’Ucraina, dice Zelensky in videomessaggio al Parlamento irlandese. E afferma che le azioni russe porteranno a una carenza di prodotti alimentari e a costi altissimi per milioni di persone nel mondo. Poi torna a chiedere di convincere l’Ue a inasprire le sanzioni a Mosca per fermare la macchina da guerra, rimproverando gli europei per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni.

Dall’Ue arriva intanto un consenso sul quinto pacchetto contro la Russia, ma per approfondire questioni tecniche si rinvia la decisione formale a domani. Tra i nodi, quello di come comportarsi in merito ai contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone, oggetto del quinto pacchetto di misure. Intanto, sul massacro di Bucha il Cremlino chiede un’ indagine indipendente, tornando a parlare di messinscena, e da Pechino arriva l’avvertimento che ogni accusa a Mosca deve essere basata sui fatti, e dunque serve moderazione. Tenendo in mano una bandiera blu e gialla che arriva proprio da quella città martoriata, il papa abbraccia i bambini ucraini fuggiti dal loro Paese, parla di ‘crudeltà sempre più orrende’ e dice ‘basta guerra’. Perché ‘il sangue innocente grida fino al cielo’, e in questo momento si assiste all’impotenza delle Nazioni Unite, perché prevale la logica delle strategie degli Stati più potenti e delle sfere di influenza. Gli Usa annunciano che sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per rispondere all’invasione russa. Secondo Pechino, tuttavia, gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi proprio revocando le sanzioni imposte alla Russia.
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Dalle cronache arriva intanto la notizia di quello che probabilmente è stato solo un atto dimostrativo, e che ha provocato danni limitati. Nella notte appiccato il fuoco ad alcuni copertoni all’ esterno della villa in ristrutturazione del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como. E scritte contro di lui e contro la guerra sono inoltre state tracciate su un’altra villa a Pianello del Lario, pochi km a nord di Menaggio. Entrambi gli immobili erano stati congelati dal governo nell’ambito delle misure anti Putin, assieme a un terzo appartamento di lusso a Griante, sempre sul lago di Como.
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Onu, 1.563 civili uccisi da inizio conflitto, 130 bimbi
I feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori
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06 aprile 2022
16:27
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Sono almeno 1.563 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 130 bambini.
Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori, e precisando che le cifre sono probabilmente sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
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Ekaterina e Maria, le figlie di Putin nel mirino
Nate dalle prime nozze dello zar e tenute fuori dalla ribalta
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WASHINGTON
07 aprile 2022
07:22
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Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova: ci sono anche le due figlie (ufficiali) di Vladimir Putin nel mirino delle sanzioni occidentali dopo l’invasione dell’Ucraina.
Entrambe trentenni, temperamenti diversi, sono sempre state lontane dalle luci della ribalta, per una precisa volontà dello zar.
Che stavolta, però, non è riuscito a tenerle fuori. Il presidente russo non parla quasi mai della sua vita privata, anzi ha sempre tenuto i familiari sotto una calotta protettiva, per garantire loro una vita normale.
Le uniche certezze sul Putin non politico sono le due figlie avute con l’ex assistente di volo Lyudmila Shkrebneva, con la quale è stato sposato per trent’anni, fino al divorzio nel 2013. Maria nasce a Leningrado (oggi San Pietroburgo) nel 1985, Ekaterina un anno dopo in Germania, sede assegnata al padre dal Kgb. Entrambe prendono il nome dalle loro nonne. Le bambine frequentano una scuola di lingua tedesca, ma quando Putin diventa presidente nel 2000 la loro istruzione prosegue a casa. Anche all’università frequentano le lezioni sotto falsa identità: Maria si laurea in medicina a Mosca, mentre Ekaterina fa studi asiatici al college. “Non tutti i padri amano i loro figli come lui, le ha sempre viziate, mentre io dovevo disciplinarle”, ricorda l’ex moglie di Putin, condividendo uno dei pochi dettagli sul suo privato. Maria è riservata: oggi 36enne, è ricercatrice genetica e vive a Mosca, dopo aver sposato un uomo d’affari olandese, da cui ha un figlio. Al contrario la 35enne Ekaterina ha un profilo più glamour. Ex ballerina acrobatica, assume un ruolo di rilievo all’Università di Mosca nel campo dell’intelligenza artificiale. Nel 2013 sposa il miliardario russo Kirill Shamalov.
La coppia, che vale 2 miliardi di dollari, si divide 5 anni dopo. Ed Ekaterina fa il suo debutto in tv come esperta di biotecnologie. Senza comunque menzionare la parentela con Putin. Nel 2021 interviene al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, ma nessuno si rivolge a lei in quanto figlia del presidente. Il suo nome viene associato a Putin lo scorso marzo, quando un attivista francese fa irruzione in una villa da 4 milioni di euro sul lungomare di Biarritz, utilizzata dalla ragazza, per protestare contro la guerra in Ucraina. Di entrambe le figlie di Putin non ci sono foto ufficiali di famiglia e lo stesso leader del Cremlino non le nomina mai pubblicamente. Solo in un paio di occasioni, parla di loro. Ma senza dettagli. Alla fine del 2020, quando annuncia che una delle due ha partecipato ai test per il vaccino russo anti-Covid: “Si sente bene, ha anticorpi alti”, il suo unico commento. Tre anni prima, intervistato da Oliver Stone, confessa di essere diventato nonno.
E alla domanda del regista se riesca a giocare con il nipote, lo zar risponde: “Molto di rado, purtroppo”. Per il resto, ogni tentativo di strappargli qualche particolare sulla sua vita fuori dalla politica si rivela inutile. E quando nel 2008 iniziano a girare voci su una storia con una stella 24enne della ginnastica, Alina Kabaeva, Putin liquida così la vicenda: “Non mi sono mai piaciuti quelli che irrompono negli affari privati ;;degli altri per soddisfare le loro fantasie”. Della love story non arrivano conferme per i successivi 15 anni, alimentando ogni tipo di illazioni. Persino che la coppia abbia avuto quattro figli.
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La National Gallery s’inchina al genio di Raffaello
Londra dedica mostra sontuosa all’Urbinate. E dimentica il Covid
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LONDRA
06 aprile 2022
16:38
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Quasi 90 capolavori, tra opere eccezionali e altre meno conosciute, che riflettono l’arte eclettica e poliedrica di un genio assoluto del bello: la National Gallery di Londra dedica a Raffaello Sanzio una sontuosa retrospettiva, la prima di questa portata fuori dall’Italia, che racchiude la ventennale epopea del pittore supremo dell’Alto Rinascimento in tutta la sua serena grazia e straordinaria varietà.

Originariamente prevista nel 2020, per celebrare il 500esimo anniversario della morte dell’Urbinate (deceduto appena 37enne il 6 aprile 1520, come è noto), quindi rinviata a causa della pandemia, la mostra-evento segna il ritorno d’un grande appuntamento culturale in un Regno Unito ormai libero da ogni restrizione anti-Covid.
Ripercorrendo in ordine cronologico il folgorante percorso artistico di Raffaello, essa propone non solo alcuni dei suoi più celebri dipinti – dalla Madonna del Cardellino (Galleria degli Uffizi), al ritratto di Baldassarre Castiglione (Louvre), alla Fornarina (Palazzo Barberini) – ma pure testimonianze del suo ingegno multiforme, in parte inedite al grande pubblico, in campi che spaziano dalla architettura all’archeologia, dalla poesia al design per la scultura, fino agli arazzi, alla stampa, alle arti applicate. Con l’obiettivo di esplorare ogni aspetto della sua attività, in modo da mostrare plasticamente come e perché il maestro di Urbino abbia svolto un ruolo così centrale nella storia dell’arte italiana e mondiale. Se l’Ermitage di San Pietroburgo ha trattenuto la sua Sacra Famiglia, sullo sfondo del conflitto innescatosi fra Russia e occidente anche sul terreno della cultura dopo l’invasione dell’Ucraina, i curatori David Ekserdjian e Tom Henry hanno saputo integrare la collezione raffaelita della Gallery (nove opere chiave che includono la sublime Santa Caterina d’Alessandria, il cupo Papa Giulio II o la delicata Madonna dei Rosa) con prestiti, talora senza precedenti, ottenuti da tutto il mondo. Riunendo così, in un’unica galleria, sei diverse Madonne di Raffaello: più che abbastanza per garantire fin d’ora il successo annunciato di un’esibizione destinata a restare aperta al pubblico dal 9 aprile al 31 luglio.
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Ucraina – Il punto delle 17 | Slitta la decisione sulle nuove sanzioni
A Mariupol i crematori mobili per i cadaveri dei civili
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06 aprile 2022
17:04
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Si moltiplicano le accuse di violenze sulla popolazione civile in Ucraina da parte delle truppe russe, mentre aumentano le tensioni sul tema delle sanzioni contro Mosca.
Pechino chiede agli Usa di dimostrare il proprio impegno per la soluzione della crisi revocando le misure imposte alla Russia, e dal fronte opposto il leader di Kiev Zelensky torna a mostrare insofferenza per “l’indecisione” da parte di Bruxelles che trova il “consenso” da parte di tutti i Paesi membri sul quinto pacchetto ma rinvia a domani la decisione per approfondire alcune “decisioni tecniche”.
Tra i nodi da sciogliere ci sono i contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone.

Mosca intanto fa sapere che i negoziati con Kiev proseguono ma si dimostrano “più difficili” del previsto e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg avverte che “dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”, sottolineando che l’Ucraina ha “bisogno urgente di sostegno militare, sia armi pesanti che armi leggere, mentre l’assemblea generale dell’Onu si prepara a votare giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra.

Contro la guerra si alza ancora una volta la voce del Papa che, tenendo in mano una bandiera blu e gialla, abbraccia i bambini ucraini fuggiti dal loro Paese, parla di “crudeltà sempre più orrende” e chiede di fermare il conflitto perché “il sangue innocente grida fino al cielo”, e in questo momento si assiste all’impotenza delle Nazioni Unite, perché prevale la logica delle strategie degli Stati più potenti e delle sfere di influenza. A favore di uno stop alle armi si registra anche l’iniziativa del premier ungherese Viktor Orban che, in un colloquio con Putin lo ha esortato a dichiarare “un cessate il fuoco immediato”, ricevendo “una risposta positiva, ma con delle condizioni”, e invitandolo a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina.

Sul terreno di battaglia, il governo di Kiev denuncia la scomparsa dalla città di Gostomel di più di 400 persone, 15 delle quali bambini, e il rapimento di altre 15 e parla di pesanti combattimenti ad Est invitando i residenti delle regioni orientali di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv ad “evacuare immediatamente” in previsione di “un ulteriore aggravamento della situazione”. Il comune di Mariupol riferisce invece che nella città martire i soldati russi avrebbero allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. Alcuni testimoni raccontano di “terroristi locali” riuniti in forze speciali per “fare il lavoro sporco”. Ancora nel Lugansk, almeno dieci grattacieli sarebbero in fiamme nella città di Sievierodonetsk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo, secondo quanto riporta il Guardian online che non dà notizia di eventuali vittime. E il governo ucraino fa sapere che le truppe d’occupazione “stanno distruggendo deliberatamente le raffinerie di petrolio”, ma le forniture di carburante non sarebbero in pericolo.

Proseguono anche le accuse di violenze sui civili a Bucha, dove venticinque ragazze di età compresa fra i 14 e i 24 anni hanno denunciato di essere state violentate dalle forze russe. E proprio sui crimini di guerra commessi nella zona, il Cremlino torna a parlare di “provocazione” e “mostruosa messinscena” che deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”, accusando i media occidentali di essere “complici”. Berlino boccia la versione di Mosca: “non è sostenibile” alla luce delle immagini satellitari che sono state diffuse. Il premier britannico Johnson rincara la dose e sottolinea che le azioni commesse a Bucha “non sembrano molto lontane dal genocidio”. Pechino invece invita “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine sulle atrocità avvenute, perché “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”.

Grande attenzione è rivolta poi alle conseguenze economiche del conflitto, sia sulla Russia, sia sul resto del Mondo. Il segretario al tesoro statunitense, Janet Yellen, avverte che “le azioni della Russia rappresentano un inaccettabile affronto all’ordine globale e avranno enormi ripercussioni economiche in Ucraina e nel mondo”. E chiarisce che “il Tesoro è impegnato a far sì che la Russia sia ritenuta responsabile per le sue azioni in modo che non possa beneficiare del sistema finanziario internazionale”. Il portavoce del governo di Mosca, Dmitry Peskov, rassicura però i mercati sostenendo che la Russia dispone di “tutte le risorse necessarie per ripagare il proprio debito”. Ma insiste: “Come è noto una gran parte delle riserve sono state bloccate all’estero, quindi, se il blocco continua e le operazioni effettuate con valuta congelata vengono bloccate, le cedole potrebbero essere pagate in rubli”. Una cedola da 594,82 milioni di euro di un eurobond in scadenza questo mese e nell’aprile del 2042 sarebbe infatti stata pagata da Mosca nella valuta nazionale. Ma secondo Ice Data Services, la probabilità di default della Russia entro un anno è schizzata al 99%.
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Orban, condanno aggressione, Mosca sa che siamo avversari
Premier ungherese chiarisce sua posizione sul conflitto ucraino
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BUDAPEST
06 aprile 2022
17:13
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“I russi sanno che noi facciamo parte della Nato e che siamo avversari.
Noi condanniamo l’aggressione all’Ucraina”.
Lo ha detto il rieletto premier ungherese Viktor Orban, in conferenza stampa a Budapest, chiarendo la sua posizione sul conflitto. Vladimir Putin era stato fra i primi a congratularsi lunedì per la vittoria elettorale e gli aveva proposto una “partnership”.
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Gb, nuove sanzioni a Mosca, stop a petrolio e carbone
Londra taglia fuori Sberbank, congelati gli asset
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LONDRA
06 aprile 2022
17:14
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Nuovo pacchetto di sanzioni anche dal Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina.
Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Grecia, 10.000 persone manifestano contro il caro pezzi
Inflazione record a febbraio, scioperi anche in altre città
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06 aprile 2022
17:22
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Ad Atene sono scese in piazza circa 10.000 persone – secondo la polizia greca – per manifestare contro “l’aumento dei prezzi” e “i bassi salari”, nella giornata di sciopero generale indetto dai sindacati del settore pubblico e privato che sta paralizzando il Paese.
Si registrano manifestazioni anche in altre città della Grecia.
Fermi anche i servizi pubblici e i trasporti marittimi, ferroviari e urbani.
I sindacati chiedono un salario minimo più alto. Attualmente è di 773,5 euro lordi al mese (uno dei più bassi della zona euro). Era stato aumentato del 2% lo scorso gennaio.
“Il salario minimo è stato ridotto del 22% nel 2012 e ora l’inflazione è intorno all’8% e continuerà a crescere nei prossimi mesi”, ha detto il sindacato comunista PAME in un comunicato. I manifestanti, come riporta un comunicato del sindacato del settore pubblico Adedy, chiedono anche “sostegno agli ospedali” colpiti duramente durante la pandemia.
L’indice dei prezzi al consumo a febbraio, in coincidenza con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio, è salito al 7,2% su base annua, rispetto al 6,2% del mese precedente, un record per la Grecia dall’adozione dell’euro nel 2001.
Recentemente, di fronte al malcontento sociale e al calo di popolarità in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno, il primo ministro, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato 1,1 miliardi di euro di aiuti sociali per i lavoratori a basso reddito.
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Ucraina, a Gostomel. Il sindaco: 15 bimbi tra i 400 scomparsi
Le lacrime di Olena: ‘Così hanno rapito mio marito e mio figlio’
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GOSTOMEL
08 aprile 2022
13:28
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Dopo i primi giorni di occupazione, dal 28 febbraio, a Yuri Prylypko, sindaco di Gostomel, sono arrivati messaggi di gente che cercava il fratello, il figlio, l’amico, il vicino.
In poco tempo quelle segnalazioni sono diventate lunghe liste a cui non si riusciva a dare risposta.
L’8 marzo Yuri è stato ucciso dalla raffica di colpi di un soldato russo mentre – dicono in paese – stava distribuendo pane e medicinali. Dopo le lacrime, Taras Dumenko, il nuovo sindaco, ha preso quegli elenchi in mano e ora che gli invasori se ne sono andati comincia a cercare i dispersi: “Finora ne abbiamo contati oltre quattrocento – dice – si tratta di concittadini con cui non riusciamo a stabilire alcun contatto. Tra questi, ci sono anche una quindicina di bambini. Altri quindici civili, a quanto ci risulta da fonti investigative, sono stati rapiti”.
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Non si trovano più neppure Oleh Gordiychuc e Dmytro Yusvak, che ha solo 22 anni. La madre, Olena, continua a lavorare come medico e volontario in queste ore, ma è soprattutto un modo per non pensare, prima di crollare nel pianto quando ne parla. Il 20 marzo tutta la famiglia era barricata in casa con il suocero quando più di dieci soldati russi dagli occhi a mandorla sono entrati e hanno cominciato a rovistare. Hanno trovato armi, distintivi e anche medaglie dell’Interpol, perché Gordiychuc è un ex poliziotto in pensione. Si sono insospettiti e lo hanno picchiato prima di sparare a terra, puntando ai suoi piedi. Poi hanno portato via tutti e tre gli uomini, tenendo per 24 ore in ostaggio Olena. Il giorno dopo è tornato solo il suocero. “Mio marito e mio figlio sono stati rapiti, forse sono ancora in Bielorussia, ma tutti dicono che i rapiti verranno portati nella prigione militare russa di Irkutsk”: è la zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha. “Lo hanno chiamato nazista, lo accusavano di essere ricco, di vivere in un bel posto. Mia madre è anziana e non le ho detto nulla, sa che Oleh e Dmytro sono scappati in Polonia, non voglio che anche lei scopra che non potrebbero tornare più. Spero solo che siano ancora vivi”. E intanto continua a raccogliere il pane per la gente del paese vestita con la sua tuta rossa da volontaria.
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A Gostomel, ennesima città che sanguina a nord di Kiev, c’erano 29mila abitanti prima della guerra mentre adesso “per il momento – spiega Taras – se ne contano 23mila. Molti sono riusciti a fuggire grazie ai corridoi umanitari, altri sono morti, altri ancora non si trovano”. Con il numero dei quattrocento scomparsi che continua a salire. “Ci stiamo attivando con tutti i mezzi, con le chat, il passaparola, per raccogliere qualsiasi informazione. Alcuni organi di informazione locale dicono che dei corpi di abitanti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. E c’è il timore che i rapiti possano essere stati fucilati da qualche parte”. Davanti al municipio nel paesino di contadini e operai, mentre i volontari distribuiscono pane e vestiti, passano i tank ucraini con i trofei di guerra di rottami di camion e carri armati russi con la zeta disegnata sulla pancia di ferro, gli stessi che fino a qualche giorno fa invadevano le strade vuote e sfondavano le mura delle casette con un solo colpo. Anche l’aeroporto di Gostomel, dove la battaglia è stata dura, viene svuotato dei rottami del nemico. I soldati di Kiev tornano dal fronte Est, ora diretti tra le rovine del proprio Paese verso Sud, dove si preparano a combattere la battaglia decisiva per Mariupol e il Donbass. Anche i check point sono più blandi, segno che almeno qui il nemico non c’è più. Ma non è l’unica assenza.
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Ucraina: Nuove sanzioni Usa-Gb, in Ue slitta l’ok al carbone
Orban frena i 27 ma Strasburgo chiede di bloccare anche il gas
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STRASBURGO
07 aprile 2022
07:55
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Stati Uniti e Gran Bretagna in trincea, per l’Unione Europa toccherà attendere ancora una manciata d’ore.
La corsa alle sanzioni contro la Russia vede, ancora una volta, Washington e Londra dare la linea.
La prima ha annunciato che, ad essere colpite, saranno le due maggiori banche di Mosca, Sberbank e Alphabank. Downing Street è andata oltre, decidendo di troncare totalmente, entro l’anno, l’import di carbone e petrolio e congelando, nel frattempo, gli asset proprio della Sberbank. Alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri (Coreper), invece, l’approvazione rapida non è arrivata, complici alcuni dubbi tecnici e i malumori di un’Ungheria tornata alla carica dopo la rielezione di Viktor Orban.
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Fonti europee spiegano come il consenso politico sul quinto pacchetto di misure – che andrà a colpire anche due figlie di Putin – sia comunque chiaro. Nella tarda mattinata di giovedì il via libera formale è dato per scontato ma servirà comunque un secondo Coreper, a testimonianza del fatto che più si va avanti nel percorso delle sanzioni più l’Europa rischia di spaccarsi. Il pacchetto resterà quello annunciato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen anche se da più di un Paese membro è stata mossa qualche critica alla tempistica adottata dall’esecutivo europeo, il cui passo avanti sulle sanzioni ha colto di sorpresa qualche cancelleria. E poi ci sono degli aspetti tecnici che, in una successiva riunione pomeridiana, sono stati approfonditi. Il nodo principale è quello dei contratti in essere tra le aziende Ue e Mosca sull’import del carbone: l’obiettivo è arrivare allo stop senza incorrere in penalità che, paradossalmente, rischierebbero di ingrassare ulteriormente le casse del Cremlino. Ma se sul carbone l’intesa Ue è al sicuro, non lo è affatto per petrolio e gas. Già in occasione del quinto pacchetto, a quanto si apprende da fonti europee, l’Ungheria ha cominciato ad avanzare perplessità nelle stesse ore in cui Budapest annunciava la volontà di pagare in rubli il gas russo, come richiesto da Putin. All’estremità opposta dello spettro la Polonia: per Varsavia è il momento di fare di più.
E lo è anche per l’Europarlamento. Nella risoluzione di maggioranza sulle conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo – che sarà votata giovedì – Strasburgo ha messo nero su bianco l’esigenza dello stop immediato al petrolio e al gas russi chiamando Bruxelles anche alla creazione di un Piano Marshall per la ricostruzione post-bellica dell’Ucraina. E parlando alla plenaria il presidente del Consiglio Ue Charles Michel è stato netto: “Penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Il problema è il come. La Commissione sta lavorando a soluzioni che non facciano schizzare i prezzi e, soprattutto, che possano essere votate anche dalla Germania. Una exit strategy, ha ribadito von der Leyen a Strasburgo, potrebbe essere quella di un deposito bloccato dove versare i pagamenti del gas russo. Conto che tornerebbe a disposizione di Mosca solo con il ritiro delle truppe russe. Il dato di fondo, tuttavia, resta uno: la lunghezza della guerra rischia di costringere l’Ue a tagliare ogni ponte con Mosca, incluso quello del gas. Nel frattempo il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia mentre Boris Johnson ha ulteriormente allungato la lista nera degli oligarchi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invece, parlando al Parlamento irlandese, ha nuovamente pungolato l’Europa, criticando la sua “indecisione” nelle sanzioni anti-russe. Parole che, tra venerdì e sabato, Zelensky rivolgerà di persona a Kiev a Von der leyen e all’Alto Rappresentante Josep Borrell.Pronto il nuovo pacchetto di sanzioni del Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina. Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Zelensky: a Borodyanka peggio che a Bucha
Onu caccia Mosca da Consiglio diritti umani
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08 aprile 2022
06:47
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.

Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.

Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.

E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.

LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
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RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul. “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.

LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.

Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.

Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
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A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.

ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.

“Fino a ieri sera – fa sapere intanto il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.
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NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.

I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.
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Biden ignorato da pubblico e Obama, repubblicani cavalcano video
‘Nessuno vuole parlare con lui’. Ex ‘boss’ lo soccorre con tweet
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WASHINGTON
06 aprile 2022
18:25
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Barack Obama è andato in soccorso del suo ex vice Joe Biden dopo che un video del loro primo incontro ieri alla Casa Bianca mostra il pubblico di vip e parlamentari ignorare a lungo il presidente, che vaga sconfortato e confuso nell’East room alzando le mani in segno di frustrazione mentre tutti si precipitano a parlare col suo ex boss.
In un secondo video si vede il commander in chief sempre più imbarazzato che si avvicina al capannello di gente intorno ad un Obama che continua a stringere mani, ma anche l’ex presidente non gli dà retta nonostante Biden gli appoggi una mano sulla spalla.

“E sempre bello ritrovarsi con il presidente”, ha twittato Obama ringraziandolo per l’estensione dell’Obamacare, oggetto dell’incontro alla Casa Bianca, dove è tornato per la prima volta dopo cinque anni.
Ma i repubblicani non si sono lasciati sfuggire l’occasione per colpire Biden postando e commentando le immagini.
“Letteralmente nessuno vuole parlare con Joe Biden”, ha twittato Rnc Research, gestito dal Grand Old party. “Nessuno dei suoi 80 milioni di elettori vuole parlare con lui”, ha cinquettato John Dennis, un candidato repubblicano alla Camera. “L’ironia è che è come lo sketch di Snl (il popolare show comico del sabato sera sulla Nbc, ndr) dove tutti i leader del mondo scansano Trump, ma questo sta accadendo a Biden da parte della sua gente nella vita reale”, ha rincarato su Twitter lo scrittore di thriller Matthew Betley.
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Qui Londra, Johnson evoca l’accusa di genocidio
Premier Gb si unisce a nuove sanzioni internazionali anti Russia
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06 aprile 2022
18:37
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Le azioni commesse dalle truppe russe nella città ucraina di Bucha “non sembrano molto lontane dal genocidio”.
Sono le parole più dure pronunciate dal premier britannico Boris Johnson dall’inizio del conflitto in Ucraina.
L’accusa di genocidio era già stata lanciata da Kiev, in particolare dopo la strage di vittime civili nelle località a nord della capitale lasciate dalle forze di Mosca in ritirata, ma il fatto che venga evocata da un leader occidentale costituisce un ulteriore limite superato nella escalation verbale col Cremlino. Soprattutto se si considera che il governo britannico si era tenuto ben alla larga dall’uso di quella terminologia in relazione all’Ucraina e ad altri conflitti, sostenendo che il compito di indicare il peggiore dei crimini di guerra spetta a un tribunale competente. Johnson ammette che, di fronte ai fatti di Bucha e alle rivelazioni che stanno emergendo, ormai anche quella parola viene sdoganata e sta per entrare nel vocabolario condiviso del conflitto in corso. Così il premier Tory continua a ritagliarsi un ruolo di guida dei Paesi che si oppongono a Putin, sia nel chiedere che il leader russo renda conto delle sue azioni di fronte alla giustizia internazionale sia nel ribadire il suo pieno sostegno alle nuove misure contro la Russia. “Non ho dubbi sul fatto che la comunità internazionale, con la Gran Bretagna in prima fila, si muoverà di nuovo di pari passo per imporre sanzioni ancora più dure al regime di Vladimir Putin”. Già ieri sera con un videomessaggio, in parte in lingua russa, Boris si era rivolto ai russi invocando il loro diritto alla verità di fronte ai crimini di guerra di cui il capo del Cremlino è accusato, con particolare riferimento “al massacro di civili” in Ucraina, “l’uccisione di bambini”, “lo stupro di donne”. “Non posso credere che stia agendo in vostro nome”, aveva sottolineato il primo ministro. In quel messaggio non aveva risparmiato i dettagli più crudi emersi dalle testimonianze, come i “corpi crudelmente bruciati, gettati in fosse comuni o semplicemente lasciati distesi per strada”, ma non era arrivato a usare quel termine che oggi, invece, ha pronunciato.
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Qui Pechino, sanzioni Usa terrore finanziario
Quotidiano Popolo attacca, ‘egemonismo e uso armi economiche’
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PECHINO
06 aprile 2022
18:39
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Il Quotidiano del Popolo attacca frontalmente gli Usa, accusati di “terrorismo finanziario” per l’utilizzo delle sanzioni contro la Russia che minacciano pesanti ripercussioni su scala globale.
Nel sesto commento dedicato nelle ultime settimane al ruolo di Washington nella guerra tra Ucraina e Russia, la voce del Partito comunista cinese accusa gli Stati Uniti di “egemonismo economico” e di uso di “armi economiche” in risposta all’aggressione delle truppe di Mosca.
Al momento, è diventato molto difficile per i Paesi di tutto il mondo affrontare il Covid-19 preservando le proprie economie e i mezzi di sussistenza. Gli Usa “hanno imposto una serie di sanzioni unilaterali alla Russia e hanno minacciato di costringere altri Paesi a conformarsi all’unilateralità delle loro sanzioni in violazione della stabilità globale e del sostentamento di tutti i Paesi”, si legge nel commernto firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato di solito per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi considerati primari.
“L’atto statunitense di colpire l’economia e di impegnarsi nell’egemonia economica e nel terrorismo finanziario ha causato una diffusa preoccupazione nella comunità internazionale e l’opposizione e la resistenza di molti Paesi”, si legge ancora, parte dello sforzo per trasformare “il conflitto Ucraina-Russia” (e non la guerra) come un risultato dovuto principalmente alle azioni di Stati Uniti, Nato e alleati. In nome delle “cosiddette regole”, infine, gli Stati Uniti hanno “danneggiato l’ordine internazionale, creando confronto e divisione e cogliendo l’opportunità di profitto”. Negli ultimi giorni, in tutto il mondo si è sollevata l’indignazione per le atrocità russe in Ucraina e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è unito alle richieste di un’indagine sui crimini di guerra, ma il commento del Quotidiano del Popolo si concentra sulle conseguenze economiche derivanti dalla guerra russa come fosse la preoccupazione principale della comunità globale. Nella storia del Quotidiano del Popolo, l’uso del “terrorismo finanziario” era già comparso il 29 settembre dello scorso anno, quando la testata riportò una dichiarazione del ministro degli Esteri siriano Faisal Mekdad in cui “invitava gli Stati Uniti e gli alleati occidentali” a fermare il loro “terrorismo economico'”.
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Merkel a Roma, turista per le vie del centro storico
L’ex cancelliera tedesco Angela Merkel è oggi a Roma. E’ stata vista nel pomeriggio mentre passeggiava per le vie del centro storico, vestita casual e protetta da una scorta di agenti in borghese
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ROMA
06 aprile 2022
18:39
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L’ex cancelliera tedesco Angela Merkel è oggi a Roma.
E’ stata vista nel pomeriggio mentre passeggiava per le vie del centro storico, vestita casual e protetta da una scorta di agenti in borghese.
Una delle tappe della sua gita romana è stata piazza della Minerva.
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Qui Parigi, asilo nido gratis per bimbi ucraini
L’ultima iniziativa solidale della Francia a favore di sfollati
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PARIGI
06 aprile 2022
18:53
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Mentre i diversi candidati all’Eliseo proseguono la campagna presidenziale in vista del voto del 10 e del 24 aprile, in Francia si moltiplicano le iniziative di solidarietà a favore degli sfollati giunti dall’Ucraina.
I bambini con passaporto ucraino arrivati in Francia in seguito all’invasione della Russia di Vladimir Putin, il 24 febbraio scorso, potranno ora essere accolti gratuitamente negli asili nido del Paese.
L’annuncio è stato fatto dalla Cnaf, la Caisse nationale d’allocations familiales, che si occupa dei sussidi alle famiglie. “Gli amministratori della Cnaf hanno approvato la gratuità dell’accoglienza negli asili nido per tutti i figli di persone beneficiarie della protezione temporanea, come per chi fugge dall’Ucraina”, indica la Cnaf in una nota, precisando che il dispositivo è valido per tutto il 2022.
L’accoglienza negli asili nido “favorirà” l’apprendimento del francese ai giovanissimi permettendo ai genitori di potersi “concentrare sulle procedure da realizzare in Francia” come la ricerca di un alloggio o di un posto di lavoro. Gli asili nido sono adesso incaricati di segnalare i posti disponibili presso il prefetto di riferimento, incaricato dell’accoglienza dei rifugiati. Gli istituti sono anche invitati a far conoscere la loro offerta di servizi sulla piattaforma internet ‘Je m’engage pour l’Ukraine’. Secondo gli ultimi dati a disposizione, sono 36.000 i profughi in fuga dalle bombe recensiti sul territorio francese dall’inizio della guerra in Ucraina. I dati, non sono però rappresentativi del numero di persone realmente accolte in Francia, visto che numerosi sfollati proseguono il viaggio verso altri Paesi dell’Unione europea, come Italia, Spagna o Regno Unito.

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Tunisia: Saied, siamo un Paese sovrano
Presidente commemora 22mo anniversario morte Habib Bourguiba
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TUNISI
06 aprile 2022
20:18
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“La Tunisia è un Paese sovrano, le cui scelte si basano sulla volontà del suo popolo indipendente, lontano da ogni forma di ingerenza straniera”.
Lo ha sottolineato il presidente tunisino Kais Saied in occasione di una cerimonia di commemorazione per il 22mo anniversario della morte del “Padre della Patria” Habib Mercoledì Bourguiba a Monastir.

“La Tunisia non è una provincia e non accetta l’ingerenza di consoli stranieri”, aggiungendo “non è possibile passare da una fase all’altra ricorrendo a complotti e gettandosi nella armi di stranieri». “Abbiamo considerazione per gli stranieri e li trattiamo su un piano di parità, come previsto dal diritto internazionale e come dettato dalla nostra dignità e indipendenza, anche prima di questi principi sanciti dal diritto internazionale”, ha insistito Saied ricordando il ruolo storico del leader Habib Bourguiba e di altri leader nel raggiungimento dell’indipendenza, concretizzato da decisioni nazionali come la generalizzazione dell’istruzione, la sanità gratuita e lo sviluppo del Codice dello statuto personale. Saied ha ribadito che “non si tornerà indietro”, affermando anche che non c’è “valore giuridico per i loro piani strutturati in riunioni virtuali” (riferendosi ai membri del disciolto Parlamento). In risposta alle domande dei giornalisti, il Presidente della Repubblica ha annunciato che alle prossime elezioni legislative sarà adottato un sistema a maggioranza uninominale con due turni di votazione, come da esito della consultazione nazionale, aggiungendo che la commissione elettorale (ISIE) continuerà a supervisionare le prossime elezioni “ma non nella sua struttura attuale”. Saied ha anche annunciato l’avvio del dialogo con le organizzazioni nazionali e si baserà sui risultati della consultazione nazionale, respingendo tuttavia qualsiasi ogni ipotesi si dialogo “con ladri e golpisti”. Ha anche indicato che la Costituzione sarà modificata o elaborata una nuova Costituzione, a seconda dei risultati del referendum previsto per il 25 luglio.
Uscendo dal Mausoleo della famiglia Bourguiba, Kaïs Saïed ha incontrato diversi cittadini che hanno espresso il loro sostegno e gli hanno chiesto di “non tornare indietro”.
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Draghi: espulsione diplomatici russi coordinata a livello Ue
Europa agisce in maniera molto unita su tutti i fronti
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06 aprile 2022
20:24
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L’espulsione di 30 diplomatici russi fa il paio con “analoghe azioni a livello Ue”.
Sul tema la risposta è stata “coordinata a livello europeo”.
Lo ha sottolineato il premier, Mario Draghi, rispondendo ad una domanda in conferenza stampa dopo il cdm. “L’Europa – ha spiegato – agisce ormai in maniera molto unita su tutti i fronti”.
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Ucraina: atleta nuota in stagno ‘insanguinato’ contro guerra
È successo davanti l’ambasciata russa in Lituania
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06 aprile 2022
21:31
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Rūta Meilutytė ha nuotato in uno stagno color rosso sangue di fronte all’ambasciata russa a Vilnius, in Lituania, in segno di protesta contro la guerra in Ucraina.
“Lo spettacolo Swimming Through è un invito a sostenere il popolo ucraino che sta affrontando il genocidio commesso dalla Russia”, scrive su twitter l’atleta ex olimpionica lituana.

Il gesto della campionessa è simbolico.
Le acque ‘insanguinate’ di fronte all’ambasciata russa rappresentano i presunti crimini di guerra commessi dai russi contro i cittadini ucraini. L’atto di nuotare, invece, intende comunicare la necessità di continuare a combattere. Le acque dello stagno sono state temporaneamente colorate con una tintura ecologica.
La 25enne lituana ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica nel 2019. Specializzata nei 50 e 100 metri rana, ai Giochi olimpici di Londra nel 2012 è stata campionessa olimpica nei 100 metri rana, diventando a soli 15 anni, la seconda atleta lituana a vincere un oro olimpico dopo quello ottenuto a Sidney 2000 dalla tiratrice a volo, Daina Gudzinevičiūtė.
Meilutytė.
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Odessa manda via le donne e i bambini
I treni partono tra le sirene, ‘ora siamo noi nel mirino’
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ODESSA
07 aprile 2022
07:22
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Quando alle 20.39 il primo dei due treni per l’evacuazione dei civili di Odessa lascia la stazione in città risuonano le sirene antiaeree e chi non è salito sul treno si infila rapidamente in cantina.
I treni di evacuazione vengono messi a disposizione di donne e bambini da Ukrzaliznycja, le ferrovie dello stato ucraino, e partono a ridosso del coprifuoco per farli viaggiare protetti dal buio.
Si può salire senza biglietto, direzione Romania o Moldavia.
Il secondo piano della stazione stazione nel frattempo è stato adibito a dormitorio per chi arriva dalle città dell’est, sulle scale una cucina da campo distribuisce dei pacchi alimentari a chi aspetta il treno che lo porterà in Europa. Fino ad oggi a partire erano i rifugiati in transito da Odessa in arrivo dalle zone occupate, ma ora invece a fare le valige sono gli abitanti della città portuale, stremati dalle notti nei rifugi.
Sui treni c’è chi viaggia leggero, Alex, 36 anni meccanico di Chernomorske, appena fuori Odessa, parte con un solo zaino da campeggio, dice che starà via solo una settimana o due, “entro maggio questa situazione secondo me dovrebbe essere più chiara, io ho lasciato casa in ordine, se i russi si verranno a prendere anche la mia lavatrice, che se la prendano, sembra che ne abbiamo più bisogno di noi” scherza annuendo ai video dei saccheggi di elettrodomestici da parte delle truppe russe nei villaggi dell’est.
Passeggiando sulla promenade che porta alla spiaggia di Arkadia, Dmytro, studente di economia di 23, anni racconta: “I bar e i ristoranti di questa strada sono un ‘eldorado’ per studenti, con l’inizio della stagione estiva noi in genere arrotondiamo facendo i camerieri o i baristi. Ora passeggiando qui mi viene solo da pensare a tutti i miei amici che l’estate scorsa lavoravano qui e che questa stagione invece la faranno da qualche parte in Europa, si potesse ancora partire credo che e me ne andrei pure io”.
Lidiya Ambarnikova, ex campionessa nazionale giovanile di tennis invece ha scelto di non partire, la notte del 24 febbraio mentre le bombe russe iniziavano a volare sul Paese Ambarnikova era in sala parto all’ospedale civile di Odessa. “Nessuno mi ha detto cosa stesse accadendo ma ho capito subito che qualcosa stesse andando storto e ho avuto paura che si trattasse del bambino”, spiega la tennista. “Quando poi sono uscita dall’ospedale ho scoperto che i miei genitori erano partiti per la Polonia ed io sono stata messa davanti alla scelta di abbandonare mio marito da solo, dopo che aveva visto suo figlio solo per un giorno. Ma ho scelto di restare, non darò a questa guerra il potere di distruggere la mia famiglia”, conclude la tennista.
Sui social il sindaco di Odessa, Gennady Trukhanov, taglia corto “Se vogliamo la pace, meglio se ci prepariamo alla guerra”. “Ogni giorno, ad ogni missile sparato sulla nostra città, cresce la rabbia tra gli abitanti di Odessa. Vediamo con quanta brutalità trattano il nostro popolo, la popolazione civile, i nostri bambini e il nostro Paese, sappiamo che saremo presto chiamati a difenderci”, conclude il sindaco nella sua diretta social.
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Di Maio, a Bucha nessuna fake news ma morti veri
‘Chi non ci crede è chi vuole che Kiev si arrenda’
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06 aprile 2022
23:06
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“Quelli che oggi dicono che l’Ucraina dovrebbe arrendersi sono gli stessi che pensano che i fatti e le immagini di Bucha sono false.
Ma non sono fake news o effetti speciali, le persone sono morte davvero”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Porta a Porta su Rai 1.
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Ucriana:Usa,guerra potrebbe durare più di quanto immaginiamo
Funzionario Pentagono, ‘offensiva spostata a est’
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:00
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La mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’Ucraina potrebbe “allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia”.
Lo ha detto un funzionario del Pentagono sottolineando che gli Stati Uniti si aspettano che il conflitto si intensifichi nella zona del Donbass.

“Ci aspettiamo che gli ucraini continuino a combattere in questa zona che appartiene a loro e per la quale lottano da otto anni”, ha detto ancora il funzionario.
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Sindaco Mariupol, ‘40% della città non è recuperabile’
Vadim Boychenko, distrutto oltre il 90%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
02:03
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E’ stato distrutto oltre il 90% della citta ucraina di Mariupol che è sotto l’assedio delle forze russe da oltre un mese e almeno il 40% “non è più recuperabile”.
Lo ha affermato il sindaco della città, Vadim Boychenko, rinnovando anche l’appello per sanzioni più dure contro la Russia e il riconoscimento di crimini di guerra da parte delle istituzioni internazionali.
Lo riferisce la Cnn.
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Zelensky, fare di tutto per ripristinare economia Ucraina
‘Ristabilire piccole-medie imprese su territorio dove è sicuro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
02:08
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“Dobbiamo fare tutto il possibile per ripristinare il lavoro delle aziende locali, le attività commerciali e ristabilire le piccole e medie imprese sul nostro territorio là dove è sicuro e possibile lavorare”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio serale pubblicato sui social network, lo cita la Cnn.
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Usa: corre maratona con 5 gemelli in passeggino,verso record
Papà dell’Idaho ha completato la gara in 2 ore e 19 minuti
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:12
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Un papà dell’Idaho si avvia a entrare nel Guinness dei primati dopo aver completato una mezza maratona spingendo nel passeggino i suoi cinque gemelli.

Lo riporta Abc.

Chad Kempel, di Eagle, ha corso una mezza maratona in 2 ore, 19 minuti e 54 secondi lo scorso 20 marzo al Running Festival di Oakland, in California. La moglie Amy, con la quale è sposato da 15 anni, ha corso accanto a loro in bicicletta lungo tutto il tragitto. La coppia ha altri due figlie Savannah, 7 anni, e Avery, 5.
Nel 2019 Chad ha stabilito due record dopo aver corso una maratona e un’altra gara di 10 chilometri spingendo nel passeggino i suoi cinque gemelli, Lincoln, Noelle, Grayson, Preston e Gabriella, che all’epoca avevano solo un anno.
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Ucraina: 1.700 profughi ucraini al confine tra Messico-Usa
‘Entrati con visto turistico’. Si trovano a Tijuana
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:49
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Circa 1.700 rifugiati ucraini sono arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti.
Lo riporta Nbc news spiegando che nella città di confine, vicino San Diego, è stato allestito un centro accoglienza in una palestra per chi fugge dalla guerra in Ucraina.

Secondo Cbs, i profughi sono arrivati in Messico con un visto turistico. Circa 150 ucraini vengono accolti negli Stati Uniti ogni giorno da quando il presidente americano Joe Biden ha annunciato di voler garantire l’ingresso nel Paese a 100.000 profughi.
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Ucraina: presidente Polonia, dialogo con Russia non ha senso
Andrzej Duda, ‘bisogna imporre a Putin condizioni molto dure’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
04:13
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“Il dialogo con la Russia non ha senso” in questo momento: ne è convinto il presidente polacco Andrzej Duda, secondo il quale “bisogna presentare condizioni molto dure a Vladimir Putin e dirgli ‘se non soddisfi queste condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare'”.

Intervistato in esclusiva dalla Cnn, Duda ha confermato l’impegno della Polonia nei confronti dell’Ucraina, sottolineando che “forniremo un sostegno decisivo all’Ucraina, aumenteremo il regime delle sanzioni, perché se si conduce un dialogo che non porta a nulla, è solo un gioco per guadagnare tempo da parte della Russia”.

In questo contesto, il presidente polacco ha chiesto ulteriori sanzioni contro Mosca e il suo settore energetico, lamentando la dipendenza dell’Europa dall’energia russa, che continua anche alla luce di sanzioni paralizzanti in altri settori. “Il regime delle sanzioni dovrebbe essere rafforzato – ha detto -. Non ho alcun dubbio su questo”.
Secondo Duda, inoltre, il presidente russo sta cercando di destabilizzare la Polonia ed altri Paesi limitrofi con la crisi dei rifugiati ucraini, ma ha sottolineato che finora il suo Paese è riuscito a gestire l’afflusso dei rifugiati provenienti dall’Ucraina.
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Ucraina: ‘coprifuoco per una settimana a Gostomel’
A partire dalle 6 di oggi ora locale. Lo annuncia parlamentare
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07 aprile 2022
04:19
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Coprifuoco di una settimana indetto a Gostomel, non lontano da Kiev.
Lo riferisce in un tweet la parlamentare ucraina Lesia Vasylenko.

Il coprifuoco parte alle 6 del mattino di oggi ora locale e continuerà fino alle 6 del 14 aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civili di rientrarvi in sicurezza, afferma la parlamentare nel testo citato da Sky News.
La città è sotto l’occupazione delle forze russe da 35 giorni.
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Zelensky, ‘bene nuove sanzioni, ma non abbastanza’
‘Non sono proporzionate alle atrocità commesse’
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07 aprile 2022
05:03
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Il nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia decise dall’Occidente “sembra efficace, ma non è abbastanza”.
Ne è convinto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che nel suo consueto videomessaggio diffuso via social media ha insistito sul fatto che la misura non è proporzionate alle atrocità commesse a Bucha e che proseguono a Mariupol e Kharkiv.

Zelensky ha quindi insistito sulla necessità di escludere completamente le banche russe dal sistema bancario internazionale. E ha aggiunto: “Continueremo ad insistere per un embargo sull’esportazione del petrolio russo”.
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Taiwan: media, Nancy Pelosi sarà in visita domenica
Prima missione Speaker Usa da quella del 1997 di Newt Gingrich
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PECHINO
07 aprile 2022
06:28
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I media di Taiwan e Giappone hanno riferito che la Speaker della Camera americana Nancy Pelosi visiterà Taiwan domenica 10 aprile: la nipponica Fuji News Network (Fnn), ad esempio, ha citato fonti vicine al dossier secondo cui Pelosi guiderà una delegazione in Giappone venerdì (8 aprile) per incontrare il premier Fumio Kishida domenica (10 aprile) per colloqui sul coordinamento della risposta dei due Paesi all’invasione russa dell’Ucraina.
Secondo Fnn, Pelosi sarà la prima Speaker a recarsi a Taipei dall’incontro del 1997 di Newt Gingrich con l’ex presidente Lee Teng-hui: la mossa è destinata a creare una dura reazione della Cina.
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L’Onu sospende la Russia dal Consiglio per i diritti umani
L’Assemblea Generale ha approvato la richiesta Usa. G7: ‘Gravi conseguenze se Mosca userà le armi nucleari’
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NEW YORK
07 aprile 2022
20:07
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L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
La risoluzione per sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani è stata approvata con 93 voti a favore, 24 contrari e 58 astenuti.
Per il via libera serviva la maggioranza dei due terzi dei Paesi votanti (dei 193 membri delle Nazioni Unite) e le astensioni non contano.
Dall’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale Onu aveva già adottato altre due risoluzioni promosse dagli occidentali: una denuncia Mosca per l’aggressione (ha ottenuto 141 voti a favore), l’altra è sulla situazione umanitaria (anche qui 140 i sì).
Il Cremlino è “dispiaciuto” per il voto a maggioranza qualificata dell’Assemblea generale che ha oggi sospeso la Russia dal Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu, ma ribadisce che Mosca continuerà a “difendersi” sulla scena internazionale. Lo ha detto a Sky News Uk il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitri Peskov. “La Russia continuerà a difendersi con tutti i mezzi legali” a sua disposizione, ha tagliato corto Peskov interpellato al riguardo, e a manifestare il proprio punto di vista rispetto alla crisi ucraina.
“Il voto di oggi è stato storico. È senza precedenti che l’Assemblea Generale Onu abbia votato per sospendere un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dal Consiglio per i diritti umani, ed è stato davvero straordinario”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield. “Siamo riusciti di nuovo a isolare la Russia, a condannarla e a sostenere il popolo ucraino”, ha aggiunto, sottolineando che a suo parere le immagini agghiaccianti di Bucha e il video mostrato dal leader di Kiev Zelensky ai Quindici abbiano “influenzato” il voto di oggi.
“Il dialogo e il negoziato sono l’unica via per uscire dalla crisi in Ucraina. Ci opponiamo fermamente alla politicizzazione delle questioni relative ai diritti umani”. Lo ha detto l’ambasciatore cinese all’Onu, Zhang Jun, dopo il voto sulla sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani. Pechino è tra i Paesi che ha votato no. “Questa risoluzione non è stata redatta in modo aperto e trasparente”, ha aggiunto, sottolineando che la mossa “aggrava le divisioni tra gli Stati membri, aggiunge benzina al fuoco, e non aiuta i colloqui di pace”.
Dall’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale ha adottato due risoluzioni promosse dagli occidentali: la prima (che ha ottenuto 141 voti a favore) denuncia Mosca per l’aggressione, la seconda sulla situazione umanitaria (140 i sì).
“Qualsiasi uso da parte della Russia di un’arma nucleare o chimiche sarebbe inaccettabile e comporterebbe gravi conseguenze”, si legge nel comunicato dei ministri degli Esteri del G7.
Le affermazioni occidentali su presunti piani della Russia di utilizzare armi nucleari in Ucraina “non hanno assolutamente alcuna base razionale”. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Mosca citato dalla Tass.
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Ucraina, Kuleba alla Nato: ‘Ho 3 richieste, armi, armi, armi’
Stoltenberg, l’Ucraina ogni giorno ispira il mondo
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BRUXELLES
07 aprile 2022
20:45
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“Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
“Noi insistiamo nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi. Spero che non si arrivi a una situazione in cui servono altri shock come Bucha per imporre nuove sanzioni, non posso credere che il popolo ucraino debba soffrire così tanto per convincere i politici europei ad agire”.
“La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie – ha detto il ministro Kuleba in conferenza stampa alla Nato -. La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri. Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”.
“Ho partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato – aveva scritto su Twitter Kuleba – . Forte senso di unità verso l’Ucraina tra gli alleati e i partner. Ancora più importante, una forte determinazione a fare passi molto concreti per sostenerci. Ho esposto le priorità e sottolineato l’urgenza. Una risposta da parte di alcuni alleati sta arrivando”.
Rifornire l’Ucraina di armi non contribuirà al successo dei colloqui tra Mosca e Kiev, ha affermato il Cremlino citato dalla Tass.
“Ammiriamo il vostro coraggio e la vostra leadership, tua personale e del tuo Paese, quello che fate ogni giorno ispira il mondo intero”, ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, al Consiglio atlantico accogliendo il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro ma anche armi più pesanti. Questa è un’opportunità per ascoltare la tua analisi e capire come sostenervi meglio”.
“Dopo Bucha non capisco chi siano queste persone: non solo hanno stuprato donne e bambini, hanno persino ammazzato gli animali da compagnia”, ha detto Kuleba in conferenza stampa alla Nato. “Dobbiamo parlare coi russi per fermare questa guerra ma il risultato dei negoziati sarà condizionato da quanto accade sul campo di battaglia e dalle sanzioni”, ha precisato.
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha accusato il suo omologo russo Serghei Lavrov di essere “complice dei crimini” russi a Bucha e Mariupol.
“Abbiamo concordato che dobbiamo rafforzare l’aiuto all’Ucraina”, ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa, dopo la conclusione del consiglio atlantico. “Non posso entrare nello specifico per ragioni operative ma gli alleati stanno aumentando il loro sostegno: la divisione tra armi offensive e armi difensive è un po’ strana, ha poco senso, visto che l’Ucraina si sta difendendo da un’aggressione e ha il diritto di farlo”.

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“Ogni giorno emergono resoconti credibili di uccisioni, stupri e torture avvenute nei territori controllati dalla Russia dopo l’invasione e dobbiamo pensare che queste atrocità stiano accadendo nelle zone controllare ora da Mosca”, ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in conferenza stampa al quartier generale della Nato a Bruxelles.
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al Quartier Generale della Nato a Bruxelles. Nel corso della giornata parteciperà alle Ministeriali Nato e Esteri G7. Proseguiranno anche gli incontri bilaterali, dopo quelli tenuti nella giornata di ieri con gli omologhi turco Cavusoglu e francese Le Drian. Sempre ieri, il titolare della Farnesina aveva partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri QUINT, insieme ai colleghi di Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito. “Confronto costruttivo con Josep Borrell. L’Unione europea deve continuare a mostrarsi compatta contro l’aggressione russa dell’Ucraina e agire per raggiungere al più presto una tregua, ristabilendo la pace”, ha scritto su Twitter il ministro Di Maio.
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I soldati a casa di Halina, l’anziana che resiste
Ha vissuto da sola in una casetta le settimane di occupazione dei soldati russi a Gostomel. “Sono vecchia, non mi spaventa nessuno. I sovietici non mi fanno paura, da piccola ho vissuto anche la seconda guerra mondiale”
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08 aprile 2022
10:49
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Con i suoi gattini e quattro papere che le girano intorno, ha vissuto da sola in una casetta le settimane di occupazione dei soldati russi a Gostomel, senza mai fuggire neppure nel rifugio durante i bombardamenti, perché lei non c’è l’ha.
“Sono vecchia, non mi spaventa nessuno.
I sovietici non mi fanno paura, da piccola ho vissuto anche la seconda guerra mondiale”.
I russi li chiama ancora così, “sovietici”. Perché per lei il muro di Berlino non è mai crollato e l’Urss esiste ancora, ma senza l’Ucraina.
“Dicevano di essere un potenza mondiale ma – ricorda – quando eravamo con loro non avevamo neppure la carta igienica, usavamo i giornali”. È una contadina, ha 90 anni, e conosce la virtù della sopravvivenza in mezzo al nulla.
“Per più di un mese ho mangiato quello che c’era nel mio piccolo orto, patate, carote e rape rosse”. E mentre i carri armati distruggevano le case  intorno a lei, Halina preparava i barattoli per i suoi ortaggi sott’olio, che l’hanno aiutata a non morire di fame. Ora che l’occupazione è finita, i militari ucraini sono andati a trovarla per portarle viveri e regali: lei è la storia di Gostomel. E quando la salutiamo dice: “dammi il tuo indirizzo, voglio spedire una lettera a tua moglie e dirle che sei un uomo gentile”. E l’orrore tutto intorno sembra improvvisamente scomparire.
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Il punto alle 10 – Tre richieste di Kiev: ‘Armi, armi, armi’
Il governo ucraino chiede l’embargo su petrolio e gas russi
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07 aprile 2022
10:08
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Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca.
Prosegue intanto l’offensiva russa, concentrata soprattutto nelle regioni dell’Est, mentre Kiev prova ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo della popolazione civile e non si placano le polemiche sul massacro di Bucha.
Intervenendo al Consiglio Atlantico, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha avanzato le sue “tre richieste: armi, armi, armi” ed ha insistito “nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi”.
“Spero – ha aggiunto – che non si arrivi a una situazione in cui servono altri shock come Bucha per imporre nuove sanzioni”. Ed ha criticato le posizioni di Berlino: “Chi dice vi do armi difensive ma non offensive è un ipocrita”. Immediata la risposta del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro, ma anche armi più pesanti”.
Una forte spinta verso azioni più decise da parte dell’Occidente è arrivata anche dal presidente Zelensky che in un video ha ribadito che “se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso ad andare oltre ed attaccare. Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”.
Il leader ucraino guarda inoltre al suo Paese devastato e non può fare a meno di pensare al futuro, che per essere possibile deve inevitabilmente passare per una ripresa economica: “Dobbiamo fare tutto il possibile per ripristinare il lavoro delle aziende locali, le attività commerciali e ristabilire le piccole e medie imprese sul nostro territorio là dove è sicuro e possibile lavorare”, ha detto, mantenendo però il dito puntato contro Mosca che “non vuole che nulla venga visto prima che prendano il controllo della città, prima che la ripuliscano”. Il riferimento è alla città di Mariupol, assediata da oltre un mese, che “al momento è l’inferno”, ha continuato, “Non riusciranno a nascondere migliaia di persone. Il mondo ha visto la vera situazione”.
Proprio a Mariupol, il sindaco ha riferito che il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Il vice primo ministro ucraino Irina Vereshchuk ha annunciato l’intenzione di aprire oggi dieci corridoi umanitari, ed ha spiegato che i residenti che cercano di lasciare Mariupol dovranno di nuovo usare i propri veicoli.
Proseguono intanto i combattimenti. I russi, secondo quanto ha riportato Serhiy Gaidai, capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk, hanno sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk. A Gostomel è stato indetto un coprifuoco di una settimana, dalle 6 del mattino di oggi ora locale, fino alle 6 del mattino del 14 aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civili di rientrarvi in sicurezza. E non si placano le polemiche sui massacri di civili a Bucha.
Il sindaco ha detto che “fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi, ma il numero cresce ogni giorno. Quasi nel 90% dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Da parte russa si insiste invece sulla versione che si tratti di una “campagna di disinformazione” e l’ambasciatore negli Usa Anatoly Antonov, in un’intervista a Newsweek ha sostenuto che “la leadership dell’Ucraina è guidata non tanto dalla preoccupazione per la popolazione civile, quanto dal desiderio di assicurarsi l’immagine di una “vittima” e screditare il nostro paese”, aggiungendo che “le persone vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate” e Kiev starebbe anche “preparando un altro contenuto provocatorio sulla morte di civili nella regione di Kharkov”.
Il Pentagono da parte sua mette in guardia: la mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’Ucraina potrebbe “allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia”. Sul fronte rifugiati poi, gli occhi sono adesso puntati sugli Stati Uniti, sulla cui frontiera meridionale comincia a premere la pressione degli arrivi via via più consistenti di chi fugge dalla guerra in Ucraina. Sono infatti circa 1.700 i rifugiati ucraini arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare in territorio statunitense.
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La cronaca della giornata – Kiev: ‘Ultima chance per fuggire dall’est’
L’allarme lanciato dalle autorità locali per l’intensificarsi dell’offensiva russa
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WASHINGTON
07 aprile 2022
21:11
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Ore 20.56 – Il Nobel per la Pace russo Dmitry Muratov, direttore della Novaya Gazeta che ha sospeso le pubblicazioni pochi giorni fa, è stato assalito da un ignoto a bordo del treno Mosca-Samara, che gli ha tirato addosso vernice rossa gridando ‘Muratov, questo è per i nostri ragazzi’.
Lo ha raccontato lo stesso Muratov sulla pagina Telegram del suo giornale.
“Mi hanno lanciato addosso vernice con acetone nello scompartimento. I miei occhi bruciano terribilmente. C’è odore di petrolio in tutta la carrozza”, ha scritto nel messaggio, pubblicato insieme a una foto in cui appare coperto di vernice rossa e un’altra del suo scompartimento imbrattato.
Ore 20.43 – Via libera al quinto pacchetto di sanzioni Ue dai 27 ambasciatori dei Paesi membri. Le sanzioni includono, tra l’altro, il graduale embargo all’import di carbone russo. Entro domani alle ore 10 è attesa la ratifica formale delle capitali dopo la quale le sanzioni potranno entrare in vigore.
Ore 20.05 – “Il voto di oggi è stato storico. È senza precedenti che l’Assemblea Generale Onu abbia votato per sospendere un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dal Consiglio per i diritti umani, ed è stato davvero straordinario”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield. “Siamo riusciti di nuovo a isolare la Russia, a condannarla e a sostenere il popolo ucraino”, ha aggiunto, sottolineando che a suo parere le immagini agghiaccianti di Bucha e il video mostrato dal leader di Kiev Zelensky ai Quindici abbiano “influenzato” il voto di oggi.
Ore 19.24 – Il Congresso americano revoca alla Russia la clausola di nazione più favorita, mettendo di fatto fine a rapporti commerciali normali e aprendo a dazi pesanti sui prodotti Made in Russia. Dopo il via libera del Senato, anche la Camera ha approvato il provvedimento che revoca alla Russia i privilegi commerciali e con il quale gli Stati Uniti aumentano la pressione su Mosca.
Ore 19.22 – Il corpo di ballo ucraino ha cancellato lo spettacolo del “Lago dei Cigni” in programma stasera al Teatro comunale di Lonigo (Vicenza), in quanto il compositore è il russo Pëtr Il’ič Čajkovskij. Una decisione – si legge nel sito del Comune – presa dopo i gravi fatti occorsi a Bucha, Hostomel e Mariupol. Gli artisti sono stati contattati dalla National Opera of Ukraine ed il ministero della Cultura ucraino che ha intimato loro di fermarsi. Lo spettacolo, a scopo benefico con l’intento di devolvere l’intero incasso a sostegno del popolo ucraino, sarà sostituito con “Giselle”, balletto classico-romantico in due atti del 1841.
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Ore 19.19 – La sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu è “illegale”. Lo sostiene il ministero degli Esteri di Mosca.
Ore 19.15 – Il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie contro la Russia. Lo si legge in un comunicato.
Ore 18.54 – Le forze russe hanno subito “perdite significative” in Ucraina. Lo ha ammesso a Sky News Uk il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, parlandone come di “una tragedia” ma senza indicare numeri. Peskov ha tuttavia insistito a negare che “l’operazione speciale” di Mosca non stia andando secondo i piani, liquidando il ripiegamento dalla regione di Kiev come “un gesto di buona volontà” fatto per favorire i negoziati. Ha poi ribadito su tutta la linea le accuse ai “nazionalisti ucraini” su crimini di guerra e uso di “civili come scudi umani”; mentre ha escluso che Vladimir Putin possa essere mai processato da una corte internazionale.
Ore 17.52 – L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
Ore 17.22 – Nessun ospedale dell’oblast di Lugansk è rimasto in piedi, ogni struttura sanitaria è stata bombardata e danneggiata. Lo denuncia il governatore Serhiy Haidai, riporta The Kyiv Independent, accusando le forze russe di attaccare deliberatamente gli ospedali in modo che le persone ferite “non abbiano possibilità di sopravvivere”.
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Ore 16.27 – “Abbiamo concordato che dobbiamo rafforzare l’aiuto all’Ucraina”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa, dopo la conclusione del consiglio atlantico. “Non posso entrare nello specifico per ragioni operative ma gli alleati stanno aumentando il loro sostegno: la divisione tra armi offensive e armi difensive è un po’ strana, ha poco senso, visto che l’Ucraina si sta difendendo da un’aggressione e ha il diritto di farlo”.
Ore 16.01 – Quelle di Bucha “sono immagini raccapriccianti. Il modo in cui ci si è accaniti contro la popolazione civile è inspiegabile. Credo davvero, come è stato rilevato da più parti, che questi episodi segnino un punto di svolta di questa guerra e spero facciano riflettere tutti sulla necessità di mettere fine a questa guerra”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine di un incontro.
Ore 15.56 – Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.
Ore 15.49 – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Butcha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.
Ore 15.04 – Lo scenario geopolitico con la guerra in Ucraina pesa sull’economia globale, comprese le grandi multinazionali industriali la cui capitalizzazione a fine marzo 2022 segna una contrazione del 2,1% rispetto alle quotazioni di fine 2021. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Area Studi Mediobanca che ha preso in esame i conti di 215 multinazionali industriali mondiali. L’anno scorso si era registrata una accelerazione (+20,1% sul 2020) che aveva permesso di recuperare ampiamente i livelli pre-pandemici (+23,0% sul 2019). Penalizzati dal conflitto i grandi gruppi russi che chiudono i primi tre mesi dell’anno con una flessione del 35,4%.
Ore 13.54 – Prosegue il recupero del rublo che si porta ai livelli dello scorso 1 marzo con un rapporto di cambio di 75,94 a 1 sul dollaro. La divisa russa risale anche nei confronti dell’euro, a quota 897,38 e nei confronti della sterlina, con un tasso di cambio di 99,34 a 1. In rialzo la Borsa di Mosca (Moex +1,13% a 2.641 punti), dove rimbalzano i bancari Vtb (+4,04%) e Sberbank (+3,7%).

Ore 13.50 – “Ho partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato. Forte senso di unità verso l’Ucraina tra gli alleati e i partner. Ancora più importante, una forte determinazione a fare passi molto concreti per sostenerci. Ho esposto le priorità e sottolineato l’urgenza. Una risposta da parte di alcuni alleati sta arrivando”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, oggi a Bruxelles.
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Ore 13.36 – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Serghiei Lavorov, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass.
Ore 13.09 – Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone. Ma non c’è praticamente nessun edificio integro. La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
Ore 12.41 – Le truppe russe hanno bombardato le infrastrutture civili di Kharkiv 48 volte nelle ultime 24 ore. Tre persone sono state uccise nella città di Balakliya. Lo ha detto Oleh Synehubov, governatore dell’Oblast di Kharkiv citato da The Kyiv Independent.
Ore 12.27 – Via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia. La risoluzione è stata approvata con 513, 19 astensioni e 22 contrari. In corso di votazione è stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il voto è stato accolto dall’applauso dell’assemblea. “Colleghi, questo è un momento significativo, la nostra posizione è chiara”, ha sottolineato la presidente del Pe Roberta Metsola.
Ore 12.37 – Nuovo slittamento del via libera al quinto pacchetto di sanzioni da parte dei Paesi dell’Ue. La riunione degli ambasciatori dei 27 Stati membri (Coreper), iniziata questa mattina alle 10, è stata interrotta e aggiornata alle 18 di questo pomeriggio.
Ore 11.40 – I russi hanno ripreso l’offensiva a Mariupol “ma le nostre truppe stanno resistendo”. Lo afferma Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente, in un briefing, come riporta Ukrinform. “La situazione militare e politica in Ucraina è controllata dalla leadership dell’Ucraina. Su 9 aree operative in cui il nemico è avanzato dall’inizio della guerra, ne rimangono 2,5: la regione di Lugansk, Mariupol, la regione di Kherson, dove fino a poco tempo il nemico stava ancora cercando di attaccare. Ora è sulla difensiva”, ha detto il consigliere.
Ore 11.36 – Rifornire l’Ucraina di armi non contribuirà al successo dei colloqui tra Mosca e Kiev. Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Ore 11.35 – “Ultima chance” per fuggire dall’Est dell’Ucraina, dove si sta concentrando l’offensiva russa. A lanciare l’allarme sono state le autorità locali. Già ieri il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, aveva invitato i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente, indicando le aree di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Ore 11.02 – Nuove atrocità in Ucraina emergono dai racconti. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha affermato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati. “Dopo la liberazione di Irpin abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale” denuncia il sindaco in una conferenza online organizzata dalla commissione d’inchiesta ucraina, come riporta Pravda Ucraina. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”.
Ore 10.42 – Si terrà domani l’incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Lo ha affermato l’addetto stampa del capo di stato Sergei Nikiforov secondo quanto riferisce Ukrinform. Martedì Bruxelles aveva confermato che la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell si sarebbero recati questa settimana a Kiev per incontrare Zelensky.
Ore 10.25 – “L’avanzamento delle operazioni offensive nell’Ucraina orientale è il principale focus delle forse militari russe”. Lo afferma il Ministero della difesa britannica nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence.
Ore 10. 07 – Donne, bambini e anziani che camminano in fila, con lo sguardo terrorizzato e poi salgono sui mezzi blindati russi. A mostrarlo è un video postato su Telegram dal comune di Mariupol che denuncia la “deportazione in Russia” del personale e dei pazienti dell’ospedale della città. Uomini armati, secondo Ukrinform, sono entrati nell’ospedale, imponendo a medici e pazienti di seguirli e salire sui loro mezzi. Il consiglio comunale racconta di “persone esauste e spaventate, costrette a eseguire gli ordini dei terroristi russi”.
Ore 9.16 – “Fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Lo afferma il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw.
Ore 8.22 – L’Ucraina annuncia di voler aprire oggi dieci corridoi umanitari. Lo afferma Iryna Vereshchuk, vice primo ministro dell’Ucraina. I residenti che cercano di lasciare la città assediata di Mariupol dovranno di nuovo usare i propri veicoli.
Ore 8.16 – Oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, sono stati uccisi a Mariupol dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha detto il sindaco della città del sud dell’Ucraina assediata, Vadym Boichenko, secondo quanto riporta il Guardian.
Ore 7.52 – “Le autorità ucraine stanno intensificando una campagna per diffondere accuse deliberatamente false contro i militari russi, il che solleva dubbi sulla sincerità delle dichiarazioni di Kiev di voler risolvere la crisi attraverso la diplomazia”. A dichiararlo è l’ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov in un’intervista a Newsweek ripresa dalla Tass. “Ogni giorno, le autorità ucraine intensificano la loro campagna di disinformazione anti-russa, lanciando accuse infondate di presunte atrocità e crimini di guerra delle forze armate russe. A giudicare dalla retorica, la leadership dell’Ucraina è guidata non tanto dalla preoccupazione per la popolazione civile quanto dal desiderio di assicurarsi l’immagine di una “vittima” e screditare il nostro paese”, aggiunge assicurando di sapere “per certo che il regime di Kiev sta preparando un altro contenuto provocatorio sulla morte di civili nella regione di Kharkov, presumibilmente come risultato delle azioni delle forze armate russe”. “Le persone – afferma – vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate”.
Ore 7.37 – “Se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso. Un permesso ad andare oltre. Un permesso ad attaccare. Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video di questa notte.
Ore 7.36 – “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
Ore 4.33 –  “Il dialogo con la Russia non ha senso” in questo momento: ne è convinto il presidente polacco Andrzej Duda, secondo il quale “bisogna presentare condizioni molto dure a Vladimir Putin e dirgli ‘se non soddisfi queste condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare'”.
Ore 2.25 – Circa 1.700 rifugiati ucraini sono arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti. Lo riporta Nbc news spiegando che nella città di confine, vicino San Diego, è stato allestito un centro accoglienza in una palestra per chi fugge dalla guerra in Ucraina. Secondo Cbs, i profughi sono arrivati in Messico con un visto turistico. Circa 150 ucraini vengono accolti negli Stati Uniti ogni giorno da quando il presidente americano Joe Biden ha annunciato di voler garantire l’ingresso nel Paese a 100.000 profughi.
Ore 1.33 – Coprifuoco di una settimana indetto a Gostomel, non lontano da Kiev. Lo riferisce in un tweet la parolamentare ucraina Lesia Vasylenko. Il coprifuoco parte alle 6 del mattino di oggi ora locale e continuerà fino alle 6 del mattino del 14v aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civvili di rientrarvi in sicurezza, afferma la parlamentare nel testo citato da Sky News. La città è sotto l’occupazione delle forze russe da 35 giorni.
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Ucraina, Zelensky: la situazione a Borodyanka è molto peggio che a Bucha
Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani
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08 aprile 2022
06:43
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.

Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.

Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul.  “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.
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LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.
Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.
Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.
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ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.
“Fino a ieri sera – fa sapere intanto  il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.
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NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.
I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.

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In un video pazienti Mariupol ‘deportati in Russia’
Postato dal Municipio della città
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07 aprile 2022
13:25
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Donne, bambini e anziani che camminano in fila, con lo sguardo terrorizzato e poi salgono sui mezzi blindati russi.
A mostrarlo è un video postato su Telegram dal comune di Mariupol che denuncia la “deportazione in Russia” del personale e dei pazienti dell’ospedale della città.
Uomini armati, secondo Ukrinform, sono entrati nell’ospedale, imponendo a medici e pazienti di seguirli e salire sui loro mezzi.
Il consiglio comunale racconta di “persone esauste e spaventate, costrette a eseguire gli ordini dei terroristi russi”. E mostra il breve video in cui si vedono decine di persone, seguite dai militari, che camminano tra le macerie di palazzi distrutti dalle bombe verso un blindato. Poi il momento in cui uno di loro ci sale dentro, mentre una donna alle sue spalle si gira verso chi sta riprendendo le immagini, con uno sguardo terrorizzato, prima di salire. “Il futuro di queste persone – conclude il comune – è sconosciuto”.
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Mosca ironizza su Bucha, Francia convoca ambasciatore
‘Set cinematografico’. Ministro Beaune ‘oltre la vergogna’
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PARIGI
07 aprile 2022
10:40
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Il governo di Parigi ha convocato l’ambasciatore russo dopo che stanotte la rappresentanza diplomatica in Francia ha postato immagini del massacro di Bucha scrivendo “Set cinematografico, città di Bucha”.
Il governo ha risposto subito con un tweet del ministro per gli Affari europei, Clément Beaune: “Oltre la vergogna.
Stop”.
Il messaggio di Beaune è stato ritwittato dalla ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, e dalla vicecapogruppo di En Marche all’Assemblée Nationale, Aurore Bergé, poi la convocazione dell’ambasciatore.
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Gb: Johnson rilancia il nucleare di fronte al caro energia
Formalizzata nuova strategia, ‘boom bollette colpa guerra Putin’
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LONDRA
07 aprile 2022
11:12
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“Il nucleare torna a casa”.
Dal calcio all’energia, lo slogan del premier britannico Boris Johnson non cambia nel video messaggio diffuso per formalizzare l’annunciatissima “nuova strategia energetica” del Regno Unito – finora rinviata a causa dei contrasti in seno al consiglio dei ministri su come finanziarla – di fronte al caro bollette innescata dell’ascesa a livello mondiale dei prezzi del gas e di altre fonti.
Caro bollette che le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina ulteriormente aggravato in queste ultime settimane sotto il segno delle sanzioni.
Johnson ha collegato “l’impennata” del costo degli idrocarburi in primis proprio agli effetti “dell’aggressione di Vladimir Putin”, ribadendo l’impegno del governo Tory britannico per un piano immediato da 9 miliardi di sterline di sussidi destinato ad alleviare alle famiglie meno abbienti l’incremento dei conti per luce e gas imposto (cifra considerata insufficiente dall’opposizione laburista). Mentre a livello strategico ha confermato non solo la volontà di rilanciare l’uso in questa fase di transizione delle residue riserve nazionali d’idrocarburi nel Mare del Nord, ma soprattutto di tornare di espandere la rete d’impianti nucleari civili sull’isola: passando dal limite indicato finora di “un nuovo reattore ogni 10 anni a un nuovo reattore all’anno”. In totale il Regno pianifica così di avere 7 centrali in più entro il 2050. Per il primo ministro si tratta di un “ritorno a casa” del nucleare nel Paese che “per primo ha realizzato la scissione dell’atomo”. Una tradizione che i governi precedenti (a cominciare dagli ultimi guidati dal Labour) avevano “accantonato” su spinta dei movimenti ambientalisti, ha affermato BoJo; ma che “questo governo” è determinato a riproporre per “garantire un’energia pulita e sicura alla popolazione britannica e alle generazioni future”.
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Sri Lanka: presidente nomina task-force economia e finanza
Valuteranno proposte FMI; India consegna forniture carburante
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NEW DELHI
07 aprile 2022
11:16
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Il Presidente dello Sri Lanka Gotabaya Rajapaksa ha nominato un comitato di esperti economici e fiscali che avranno l’incarico di affrontare la grave crisi del paese.
Tra i membri del gruppo, Indrajit Coomaraswamy, ex governatore della Banca centrale del Paese, Shanta Devarajan, già capo economista alla World Bank e l’ex vice direttore del FMI per l’Africa Sharmini Coorey.

Un comunicato stampa dell’ufficio del Presidente fa sapere che il comitato avrà il compito “di incontrare tutte le principali istituzioni per valutare le proposte del Fondo Monetario Internazionale per affrontare la crisi debitoria e individuare una strada sostenibile e inclusiva per la ripresa del Paese”.
La protesta nelle piazze dei giorni scorsi ha portato alle dimissioni dell’intero esecutivo, ad eccezione del Presidente e del premier, suo fatello Mahinda. Ma la rabbia e l’esasperazione per la profonda crisi restano inascoltate, con migliaia di persone anche oggi sulle strade.
L’ambasciatore indiano a Colombo ha fatto sapere che ieri l’India ha consegnato due forniture di carburante: 36.000 tonnellate di petrolio e 40.000 di diesel. Delhi aveva annunciato nei giorni scorsi un credito al Paese di un miliardo di dollari.
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Ucraina: Kiev, domani l’incontro Zelensky-von der Leyen
Lo rende noto l’addetto stampa del capo di Stato
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07 aprile 2022
11:19
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Si terrà domani l’incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Lo ha affermato l’addetto stampa del capo di stato Sergei Nikiforov secondo quanto riferisce Ukrinform.
Martedì Bruxelles aveva confermato che la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell si sarebbero recati questa settimana a Kiev per incontrare Zelensky.
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Cina a Usa, ‘misure risolute’ se Pelosi visita Taiwan
‘Gli Usa saranno pienamente responsabili di ogni conseguenza’
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PECHINO
07 aprile 2022
11:23
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La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan: se la Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, visiterà Taipei, “la Cina adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale e gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”.
E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla missione della delegazione Usa guidata da Pelosi attesa a Taiwan il 10 aprile, secondo le anticipazioni dei media nipponici e dell’isola.
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Nord Corea: Seul, rafforzeremo deterrenza contro le minacce
Presidente eletto Yoon, ‘rafforzeremo l’alleanza con gli Usa’
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PECHINO
07 aprile 2022
11:25
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La Corea del Sud rafforzerà la sua deterrenza contro le minacce missilistica e nucleare di Pyongyang: è la promessa fatta dal presidente eletto sudcoreano, Yoon Suk-yeol, che si insedierà l’8 maggio, durante una visita alla base militare di Camp Humphreys, a Pyeongtaek, distante circa 70 km a sud di Seul.

A pochi giorni dalla minaccia del ricorso alle armi nucleari da parte dello Stato eremita fatta da Kim Yo-jong, la sorella del leader KIm Jong-un, nel caso in cui Seul decidesse di attaccare il Nord, Yoon ha “ha assicurato la sua determinazione ad aumentare ulteriormente l’alleanza tra Corea del Sud e Stati Uniti e a rafforzare la postura di deterrenza e risposta contro le minacce nucleari e missilistiche del Nord”, ha riportato la Yonhap.
La “situazione di sicurezza nella penisola coreana è grave”, ha concluso il presidente eletto, come del resto confermato dal test nordcoreano del missile balistico intercontinentale (Icbm) del mese scorso, il più potente del suo genere dal 2017.
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Ucraina: sindaco Irpin, russi con carri armati su cadaveri
Markushin racconta atrocità, abbiamo raccolto resti con pale
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07 aprile 2022
11:31
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Nuove atrocità in Ucraina emergono dai racconti.
Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha affermato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati.
“Dopo la liberazione di Irpin abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale” denuncia il sindaco in una conferenza online organizzata dalla commissione d’inchiesta ucraina, come riporta Pravda Ucraina.
“Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”.
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KIEV, ULTIMA CHANCE PER FUGGIRE DALL’EST DEL PAESE
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07 aprile 2022
11:36
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“Ultima chance” per fuggire dall’Est dell’Ucraina, dove si sta concentrando l’offensiva russa.
A lanciare l’allarme sono state le autorità locali.
Già ieri il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, aveva invitato i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente, indicando le aree di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Fidanzata Kashoggi ricorrerà contro trasferimento processo
In Arabia Saudita, annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
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07 aprile 2022
11:35
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ISTANBUL, 07 APR – Hatice Cengiz, la fidanzata di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita assassinato nell’ottobre 2018 all’interno del consolato saudita di Istanbul, ha annunciato che farà ricorso contro il trasferimento del processo all’Arabia Saudita annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
“Qui non siamo governati da una famiglia, come in Arabia Saudita.
Abbiamo un sistema giudiziario che risponde alle rimostranze dei cittadini: come tale, faremo ricorso”, ha detto ai giornalisti mentre lasciava il tribunale di Istanbul.
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Violenza domestica, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia
La condanna per non aver protetto una donna e i suoi figli dalle violenze del convivente
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STRASBURGO
07 aprile 2022
16:19
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La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha condannato l’Italia per non aver protetto una donna e i suoi figli dalla violenza domestica terminata in tragedia.
I fatti risalgono al settembre del 2018 a Scarperia (Firenze), quando un uomo uccise a coltellate il figlio di un anno, ferendo in modo grave anche la convivente e cercando di uccidere l’altra figlia.  La sentenza ha stabilito che “i procuratori sono rimasti passivi di fronte ai gravi rischi che correva la donna e con la loro inazione hanno permesso al compagno di continuare a minacciarla e aggredirla”.
Lo Stato dovrà versare alla donna 32mila euro per danni morali.
A rivolgersi alla Cedu era stata la madre del bimbo ucciso, Annalisa Landi, rappresentata dall’avvocato Massimiliano Annetta.
Nel suo ricorso la donna sosteneva che lo Stato italiano avesse violato il suo diritto alla vita e quello dei figli, e che la violazione nei suoi confronti fosse da imputare in parte a un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle donne da parte delle autorità.
Dai fatti riportati nella sentenza emerge che prima del giorno della tragedia culminata con l’uccisione a coltellate del figlio di un anno, il ferimento della donna e il tentato omicidio anche della figlia di 7 anni, il 14 settembre del 2018, la donna era stata già aggredita tre volte dal compagno, nel novembre del 2015, nel settembre 2017 e nel febbraio 2018, e che avesse sporto diverse denunce.
Nonostante l’apertura di una procedura per violenza domestica e l’indicazione di un esperto che indicava la pericolosità dell’uomo a causa delle patologie di cui soffriva, consigliandone anche un programma terapeutico, durante l’inchiesta non venne presa alcuna misura per proteggere la donna e i suoi figli.
Nel giudicare il caso, la Corte di Strasburgo ha pertanto stabilito che lo Stato ha violato il diritto alla vita della donna e di suo figlio, ma non ha riconosciuto l’aggravante della discriminazione. Nella sentenza i giudici constatano che le autorità avevano il dovere di effettuare immediatamente una valutazione dei rischi di nuove violenze da parte dell’uomo e prendere le misure necessarie a prevenirli. Ma non l’hanno fatto, nonostante sapessero, o avrebbero dovuto sapere, che esisteva un rischio reale e immediato per la vita della donna e dei suoi figli.
Per il legale di Landi, Massimiliano Annetta, la sentenza è “molto interessante e per certi versi dirompente, che impone allo Stato italiano un rafforzamento delle misure di protezione delle vittime di reati violenti”. Lo Stato italiano, precisa l’avvocato, è stato condannato “perché non ha posto in essere tempestivamente le necessarie misure di protezione della vita della ricorrente e dei suoi figli, nonostante costei sin dal 2015 avesse presentato nei confronti del compagno numerose denunce per reiterate aggressioni e violenze poste in essere nei suoi confronti e reiterate minacce di togliere la vita ai loro figli”.
“Secondo la Corte – ha detto Annetta – i pubblici ministeri sono rimasti totalmente inerti di fronte al grave rischio corso dalla ricorrente, consentendo al suo compagno di continuare ad aggredirla, fino al drammatico epilogo”. Secondo l’avvocato, è “di particolare rilievo l’affermazione della Corte che ha ritenuto immediatamente esperibile il ricorso perché all’interno dello Stato non sussistono rimedi da perseguire per far valere il fallimento dello Stato nell’obbligo di protezione”. “Questo significa che le vittime rimaste prive di ascolto e protezione da parte delle autorità statali potranno, immediatamente, esperire ricorso alla Corte europea per chiedere un risarcimento in conseguenza della violazione dell’obbligo di protezione del loro diritto alla vita”, ha spiegato Annetta.
Tra le argomentazioni difensive che erano state portate alla Cedu dallo Stato italiano, ha affermato il legale, c’era anche quella secondo la quale alcuni mesi prima la donna aveva rimesso la querela presentata nei confronti del convivente, e poi lo aveva ripreso a vivere a casa sua. “La motivazione portata dallo Stato è inaccettabile – ha detto  Annetta – perché lo Stato ha comunque il dovere di capire cosa sta accadendo in questi casi, c’è anche un passo della sentenza della Cedu che critica questa linea di difesa”. Le autorità italiane, si legge nella sentenza della Corte di Strasburgo, avrebbero dovuto adottare misure di protezione verso la donna e i suoi figli, “indipendentemente dalla presentazione di denunce e indipendentemente dal fatto che fossero state ritirate, o del cambiamento di percezione del rischio da parte della vittima”.
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Ucraina: Kiev, guerra ci costerà oltre 1 trilione di dollari
‘Questo è ciò che il nostro Paese perderà a causa della guerra’
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07 aprile 2022
11:42
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“La guerra condotta dalla Federazione Russa contro l’Ucraina costerà al nostro Paese più di 1 trilione (mille miliardi) di dollari”.
Lo ha detto il primo ministro ucraino Denis Shmygal in un’intervista a Bbc News Ukraine, secondo quanto riporta Ukrinform.
“Le perdite dirette alla prima decade di marzo – sia secondo la Kyiv School of Economics che il Ministero dell’Economia – ammontavano a oltre 560 miliardi di dollari. E se calcoliamo le perdite di Pil a lungo termine dal fatto che impianti di produzione distrutti, infrastrutture distrutte, l’ammontare delle perdite è molto più di 1 trilione di dollari. Questo è ciò che il nostro Paese perderà a causa della guerra”, ha detto Shmygal.
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Yemen: presidente trasferisce i poteri ad un nuovo Consiglio
Lo riportano i media statali
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07 aprile 2022
11:58
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Il presidente dello Yemen, Abedrabbo Mansour Hadi, ha annunciato oggi di aver formato un nuovo consiglio per guidare il Paese devastato dalla guerra: lo riportano i media statali.
“Delego in modo irreversibile a questo consiglio direttivo presidenziale i miei pieni poteri”, ha detto questa mattina il presidente in una dichiarazione tv.

Oggi è l’ultimo giorno dei colloqui di pace tenuti nella capitale dell’Arabia Saudita.
Il principe ereditario saudita Muhammad ben Salman (Mbs) ha oggi accolto positivamente la notizie dell’uscita di scena, almeno formalmente, del presidente yemenita filo-saudita Abed Rabbo Mansur Hadi e la creazione del Consiglio direttivo presidenziale composto da otto membri e diretto da Rashad al Alami, consigliere di Hadi. “Si tratta di una nuova pagina”, ha detto Mbs incontrando i membri del Consiglio direttivo a Riad. Lo riferisce la tv panarabo-saudita al Arabiya, secondo cui l’Arabia Saudita anche deciso di stanziare 3 miliardi di dollari statunitensi in aiuti umanitari al martoriato Yemen, in guerra dal 2014.
Parte di questi fondi saranno stanziati dagli Emirati Arabi Uniti, alleati di Riad nella questione yemenita. Dal 2015 L’Arabia Saudita guida la coalizione militare, di cui fanno parte anche gli Emirati, contro l’insurrezione Huthi, appoggiata invece dall’Iran. Da alcuni giorni è entrata in vigore una tregua, negoziata dall’Onu, della durata di due mesi. La tregua è cominciata in corrispondenza del mese islamico di Ramadan. Intanto a Riad sono in corso da giorni e fino a domani colloqui inter-yemeniti. Gli Huthi si sono però rifiutati di inviare una delegazione “sul territorio del paese nemico”. La decisione da parte del presidente Hadi, riconosciuto dall’Arabia Saudita e dagli alleati di Riad tra cui gli Stati Uniti e l’Italia, di lasciare i poteri in maniera definitiva al Consiglio direttivo presidenziale appare come il primo segnale concreto dal 2015 da parte del governo lealista yemenita e del suo sponsor saudita di fare dei passi avanti nelle trattative di pace con gli insorti Huthi.
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Ucraina: Conte, pace o condizionatori opzione manichea
Rischio che la gente pensi che in cambio si ottiene la pace
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07 aprile 2022
11:57
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“Pace o condizionatori? Non porrei questo interrogativo in modo così manicheo perché poi il rischio è che la popolazione creda che se rinuncia ai condizionatori poi ottiene sul piatto la pace.
Non credo che sia proprio così”.

Così il leader M5s Giuseppe Conte, lasciando Montecitorio dopo un incontro al gruppo M5s facendo riferimento alle parole del premier Draghi di ieri.
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Fidanzata Kashoggi ricorrerà contro trasferimento processo
In Arabia Saudita, annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
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07 aprile 2022
12:03
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Hatice Cengiz, la fidanzata di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita assassinato nell’ottobre 2018 all’interno del consolato saudita di Istanbul, ha annunciato che farà ricorso contro il trasferimento del processo all’Arabia Saudita annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
“Qui non siamo governati da una famiglia, come in Arabia Saudita.
Abbiamo un sistema giudiziario che risponde alle rimostranze dei cittadini: come tale, faremo ricorso”, ha detto ai giornalisti mentre lasciava il tribunale di Istanbul.
La giustizia turca ha oggi confermato la decisione di sospendere il processo in absentia dei 26 sospetti legati all’omicidio del giornalista e di trasferirlo all’Arabia Saudita. “Abbiamo deciso di fermare e traferire il caso all’Arabia Saudita”, ha detto il giudice.
Cengiz, ha quindi affermato che porterà avanti la sua battaglia legale per fare luce sull’uccisione del giornalista. “La mia battaglia per la Giustizia per Jamal non è finita. La corte può anche avere deciso di ignorare la verità riguardo a questo caso ma non mi fermerò e non resterò in silenzio. Sappiamo tutti chi è colpevole per l’omicidio di Jamal ed è ora più importante che mai che io vada avanti. Non mi arrenderò e credo che un giorno avremo giustizia per Jamal” ha fatto sapere Cengiz tramite i suoi addetti stampa.
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Cina a Usa, ‘misure risolute’ se Pelosi visita Taiwan
‘Gli Usa saranno pienamente responsabili di ogni conseguenza’
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PECHINO
07 aprile 2022
12:09
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La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan: se la Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, visiterà Taipei, “la Cina adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale e gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”.
E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla missione della delegazione Usa guidata da Pelosi attesa a Taiwan il 10 aprile, secondo le anticipazioni dei media nipponici e dell’isola.
L’iniziativa di Pelosi a Taipei “violerà gravemente il principio della ‘Unica Cina’ e i tre comunicati congiunti sino-americani, danneggerà la sovranità e l’integrità territoriale della Cina, avrà un pesante impatto sulle basi politiche delle relazioni sino-americane e invierà un messaggio sbagliato alle forze separatiste dell’indipendenza di Taiwan”, ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano.
Il Congresso americano, in altri termini, dovrebbe attenersi alla “con rigore alla politica della Unica Cina perseguita dagli Stati Uniti”: per questo motivo, la visita di Pelosi “dovrebbe essere subito annullata” insieme alla sospensione di “ogni scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan”, lasciando spazio “ad azioni concrete per adempiere all’impegno degli Usa di non sostenere l’indipendenza” dell’isola.
Appena martedì il Pentagono ha annunciato il via libera alla vendita di attrezzature e addestramento a supporto del sistema di difesa aerea Patriot a Taipei per un valore di 95 milioni di dollari, mandando ancora una volta Pechino su tutte le furie.
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Nord Corea: Seul, rafforzeremo deterrenza contro le minacce
Presidente eletto Yoon, ‘rafforzeremo l’alleanza con gli Usa’
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PECHINO
07 aprile 2022
12:12
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La Corea del Sud rafforzerà la sua deterrenza contro le minacce missilistica e nucleare di Pyongyang: è la promessa fatta dal presidente eletto sudcoreano, Yoon Suk-yeol, che si insedierà l’8 maggio, durante una visita alla base militare di Camp Humphreys, a Pyeongtaek, distante circa 70 km a sud di Seul.

A pochi giorni dalla minaccia del ricorso alle armi nucleari da parte dello Stato eremita fatta da Kim Yo-jong, la sorella del leader KIm Jong-un, nel caso in cui Seul decidesse di attaccare il Nord, Yoon ha “ha assicurato la sua determinazione ad aumentare ulteriormente l’alleanza tra Corea del Sud e Stati Uniti e a rafforzare la postura di deterrenza e risposta contro le minacce nucleari e missilistiche del Nord”, ha riportato la Yonhap.
La “situazione di sicurezza nella penisola coreana è grave”, ha concluso il presidente eletto, come del resto confermato dal test nordcoreano del missile balistico intercontinentale (Icbm) del mese scorso, il più potente del suo genere dal 2017.
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Zelensky, Mariupol quasi distrutta, ora rischia Odessa
Il discorso del presidente ucraino ai parlamentari ellenici
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07 aprile 2022
13:22
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Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone.
Ma non c’è praticamente nessun edificio integro.
La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
L’INTERVENTO:

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Ucraina: a Chernihiv, la città che ha resistito per Kiev
Mine lasciate dai russi in ritirata. I blocchi in strada restano
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08 aprile 2022
13:39
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Se i russi avessero sfondato a Chernihiv sarebbero entrati a Kiev in una manciata di giorni.
La città a 50 chilometri dal confine con la Bielorussia che ha resistito all’avanzata dei carri armati del nemico è a nord est, l’ultimo bastione prima della capitale.
Non è ancora chiaro quanto Mosca volesse veramente proseguire, ma fatto sta che le truppe di Putin qui si sono ritirate e i tank con la bandiera gialloblu, che in queste ore rientrano, vengono accolti come eroi invincibili della guerra del nord. “Non potevamo perdere Chernihiv e neppure mollare di un metro”, spiegano i soldati mentre aggiustano i mezzi sullo stradone statale che porta alla città, deserto e disseminato di relitti del nemico o voragini create dalle bombe. “Un’altra Mariupol? Possibile se fossero entrati, ma li abbiamo scacciati”, dicono fieri e stanchi mentre mangiano marmellata e polvere che si alza dall’asfalto. Poco distante, nei campi, si sentono in lontananza i boati delle mine ora fatte brillare in sicurezza che i militari avevano raccolto con cautela dopo la ritirata delle milizie russe. E poi c’è la città, diventata a nord il campo di battaglia: oltre il ponte alle porte di Chernihiv, crollato sotto le bombe dell’esercito russo, restano le difese e i blocchi per strada. Sacchi di sabbia, pneumatici e cubi di cemento rallentano il passaggio delle macchine ovunque. “Anche otto anni fa li avevano messi, si preparavano alla guerra, ma – ricorda Valentina – poi per fortuna c’era stata solo nel Donbass. Stavolta pensavo che non succedesse e invece…”, ricorda la donna, che per la prima volta dopo giorni scende per strada e guarda attonita le rovine. Nonostante tutto la gente si muove apparentemente tranquilla nella piazza principale della città turistica, una delle più antiche di tutta l’Ucraina con i suoi ornamenti medievali.
L’Hotel Ukrain, crollato sotto le bombe a grappolo dei russi e con le sue macerie per strada, ormai lascia indifferenti i passanti. I danni maggiori sono in periferia. Qui per oltre un mese le milizie russe hanno esploso i colpi dai cannoni dei tank e hanno ferito i palazzi, per la maggior parte già abbandonati dalla gente, che ora invece è tornata negli appartamenti. Almeno quelli non danneggiati. Dmytro sta lentamente cominciando a risistemare la casa: nella sua camera da letto un proiettile di carro armato ha fatto crollare due piani e nella stanzetta della figlia Elisa la parete si è staccata dal solaio. In un altro degli edifici colpiti ci abita solo Natalia, che però ormai vive nel rifugio perché l’appartamento è distrutto. Non è andata meglio a Kristina, 21 anni, che neppure può rientrare in casa da quando ha lasciato quei palazzi che erano proprio in mezzo al fronte: “Siamo andati al supermercato a fare le scorte e mentre rientravamo abbiamo sentito le esplosioni. Ci siamo chiusi in casa, eravamo terrorizzati, i vetri tremavano e gli oggetti si muovevano. Restavamo nei corridoi e poi siamo scappati nei rifugi, prima di andare a vivere in un appartamento più distante”.
C’è chi invece dice di aver perso parte dell’udito per quella pioggia di piombo ed esplosivo durata settimane: i morti sono stati diverse decine, ora sepolti in un cimitero improvvisato con croci di legno, come quelli finiti sotto la macerie di una farmacia colpita vicino alla clinica cardiologica dove un razzo è caduto invece nelle vicinanze. I cittadini della periferia hanno resistito, rimasti per giorni senza acqua né riscaldamenti o elettricità. Poi ci sono le mine, lasciate dai soldati di Mosca un po’ dappertutto, tanto che alcuni luoghi vengono contrassegnati da mattoncini rossi, mentre sui muri c’è una scritta che le segnala. E nei vicini villaggi, come a Yahidne, l’occupazione c’è stata eccome. Qui nei sotterranei di una scuola i russi – racconta il governatore – hanno tenuto in ostaggio centocinquanta persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi. I vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Il confine però è salvo, così come la capitale, e sembra che ora questa sia l’unica cosa che conta. Che può tirare su di morale. E’ per questo che davanti a uno dei blocchi, all’entrata di Chernihiv, tra le gomme impilate c’è lo scheletro di una delle cluster bomb sganciate dai russi, un trofeo di guerra per ricordare che il nemico qui non potrà mai passare. Il Donbass, invece, è un’altra storia.
Alla periferia della città tra i palazzi colpiti dai carri armati russi
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Russia impone misure punitive contro Google, violate leggi
Dovrà informare utenti su violazioni, divieto alla pubblicità
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07 aprile 2022
12:30
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La Russia ha imposto misure coercitive contro Google per aver violato le leggi russe.
Lo riferisce l’agenzia Interfax.
“A causa delle numerose violazioni delle leggi russe da parte della società americana, Google”, l’agenzia statale di controllo sui media Roskomnadzor “ha deciso di adottare misure di coercizione informativa ed economica”, spiega l’agenzia. Le misure prevedono: il motore di ricerca dovrà informare gli utenti di Internet della violazione delle leggi russe e verrà imposto un divieto alla pubblicità di Google e alle sue risorse di informazione come oggetto di pubblicità.
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Via libera Pe a risoluzione su Russia, ‘subito stop a gas’
Approvato emendamento a testo che chiede embargo immediato
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STRASBURGO
07 aprile 2022
12:32
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Via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia.
La risoluzione è stata approvata con 513, 19 astensioni e 22 contrari.
In corso di votazione è stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il voto è stato accolto dall’applauso dell’assemblea. “Colleghi, questo è un momento significativo, la nostra posizione è chiara”, ha sottolineato la presidente del Pe Roberta Metsola.
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Abramovich, si indaga ancora su certificato origine sefardita
Che ha permesso all’oligarca di ottenere cittadinanza portoghese
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LISBONA
07 aprile 2022
12:38
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Roman Abramovich sarebbe a capo del consiglio di amministrazione della Federazione delle comunità ebraiche della Russia presieduta dal rabbino che ha certificato la sua origine sefardita affinché ottenesse la cittadinanza portoghese.
L’oligarca russo è infatti cittadino portoghese dall’aprile 2021, quando la comunità sefardita di Porto ha approvato la sua richiesta.
Le indagini sulla gestione di questa pratica hanno portato di recente all’arresto del rabbino a capo della comunità sefardita di Porto, accusato, tra le altre cose, di corruzione e falsificazione di documenti.
Secondo un’indagine pubblicata dal quotidiano Publico, nel 2018 Abramovich sarebbe stato ringraziato pubblicamente dal presidente della Federazione, Alexander Boroda, per le sue generose donazioni a tutte le comunità ebraiche della Russia.
Boroda è anche colui che ha firmato il documento che certifica il legame storico e “sentimentale” tra Abramovich e il Portogallo. Nel 2018 ad esprimere riconoscenza ad Abramovich fu anche Berel Lazar, il più potente rabbino di Russia conosciuto anche come “il rabbino di Putin” per il suo legame con il presidente russo.
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Cina, caso Ucraina diverso da Taiwan, Usa giocano col fuoco
‘Chi paragona le due situazioni vuole trarre vantaggio dal caos’
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PECHINO
07 aprile 2022
12:41
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La Cina torna a ribadire agli Stati Uniti che Taiwan è un caso “fondamentalmente diverso” da quello dell’Ucraina, avvisando Washington di non giocare con il fuoco: lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian, agiungendo che la situazione nello Stretto di Taiwan sta andando verso “un nuovo ciclo di tensione”.

Zhao, nel briefing quotidiano, ha espresso i suoi commenti all’indomani delle dichiarazioni del segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, che ha minacciato la Cina di sanzioni nel caso in cui si muovesse in maniera aggressiva contro Taiwan, così come è avvenuto alla Russia dopo l’aggressione dell’Ucraina.
Una minaccia simile è arrivata dal vicesegretario di Stato, Wendy Sherman, che ha avvisato la Cina di non sostenere in alcun modo materiale il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua azione militare contro l’Ucraina.
Zhao ha definito “fondamentalmente diverse” le questioni dell’Ucraina e di Taiwan, che Pechino considera una “vicenda interna” dato che rivendica l’isola come una parte “inalienabile” del suo territorio destinata alla “riunificazione” anche con l’uso della forza, se necessario. Chi paragona Taiwan all’Ucraina, ha concluso Zhao, vuole “confondere l’opinione pubblica e trarre vantaggio dal caos. Questo vuol dire giocare col fuoco e chi gioca col fuoco finirà inevitabilmente per scottarsi”.
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Media, Kharkiv bombardata 48 volte in 24 ore
Prese di mira le infrastrutture civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
12:47
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Le truppe russe hanno bombardato le infrastrutture civili di Kharkiv 48 volte nelle ultime 24 ore.

Tre persone sono state uccise nella città di Balakliya.
Lo ha detto Oleh Synehubov, governatore dell’Oblast di Kharkiv citato da The Kyiv Independent.
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Covid: Germania, no all’obbligo vaccinale per gli over 60
Lo ha deciso il Bundestag
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BERLINO
07 aprile 2022
12:57
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Dopo lunga discussione, il parlamento tedesco ha votato contro l’obbligo vaccinale per i cittadini over 60.
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G7 CHIEDE SOSPENSIONE RUSSIA DA CONSIGLIO DIRITTI UOMO ONU
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO, 07 APR – Il G7 chiede la sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu.
Lo si legge in un comunicato.
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Israele: ultimatum a Bennett da altro deputato ‘Yamina’
Tre richieste per restare, tra queste 4mila case in Cisgiordania
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
07 aprile 2022
13:09
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Si complica la situazione per il premier Naftali Bennett alle prese con una possibile crisi di governo, innescata dal suo stesso partito, ‘Yamina’ tramite le dimissioni di un deputato del gruppo Idit Silman.
Un altro parlamentare della formazione Nir Orbach ha lanciato un ultimatum a Bennett per restare nella coalizione di maggioranza.

Le richieste sono tre: il ritiro del piano governativo che annulla i sussidi per l’alloggio familiare per gli studenti delle scuole religiose; la convocazione della commissione per il varo di 4.000 nuove case in Cisgiordania. E l’allaccio all’elettricità per gli avamposti illegali ebraici sempre in Cisgiordania. Se venissero accettate le “richieste”, Orbach si è detto disponibile a restare in maggioranza. In caso contrario, se il parlamentare lasciasse, il governo di Bennett passerebbe in minoranza con 59 seggi a fronte dei 60 dell’opposizione dopo aver perso già un posto con le dimissioni di Silman.
Il premier oggi ha nuovamente incontrato la ministra degli interni Ayelet Shaked, numero due del partito e personaggio chiave. Ma la rotta per Bennett sembra ad ora in salita, anche se ha raccolto l’appoggio degli altri leader della composita coalizione di governo composta da destra, centro, sinistra e, per la prima volta, un partito arabo.
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Zelensky, Mariupol quasi distrutta, ora rischia Odessa
Presidente ucraino al Parlamento greco, ‘Dobbiamo salvarla’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:17
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Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone.
Ma non c’è praticamente nessun edificio integro.
La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
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Nagorno-Karabakh: Cremlino, ‘progressi positivi’
Peskov, ‘un fatto che accogliamo con favore’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:29
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“I progressi nella conclusione di un tale documento sono un fatto molto, molto positivo e lo accogliamo con favore”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

A fine marzo la Russia aveva accusato l’Azerbaigian di aver violato il cessate il fuoco negoziato con la mediazione del presidente russo, Vladimir Putin, per porre fine al conflitto scoppiato in Nagorno-Karabakh nel 2020.

Il primo ministro armeno Nikol Pashinian e il presidente azero Ilham Aliyev hanno ordinato ai loro rispettivi ministri degli esteri di “avviare i preparativi per i colloqui di pace tra i Armenia e Azerbaigian”. È quanto emerso ieri dopo una riunione a Bruxelles con la mediazione dell’Unione europea. La decisione dopo gli scontri del 2020 per il controllo della regione contesa del Nagorno-Karabakh.
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Israele: ultimatum a Bennett da altro deputato ‘Yamina’
Tre richieste per restare, tra queste 4mila case in Cisgiordania
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
07 aprile 2022
13:33
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si complica la situazione per il premier Naftali Bennett alle prese con una possibile crisi di governo, innescata dal suo stesso partito, ‘Yamina’ tramite le dimissioni di un deputato del gruppo Idit Silman.
Un altro parlamentare della formazione Nir Orbach ha lanciato un ultimatum a Bennett per restare nella coalizione di maggioranza.

Le richieste sono tre: il ritiro del piano governativo che annulla i sussidi per l’alloggio familiare per gli studenti delle scuole religiose; la convocazione della commissione per il varo di 4.000 nuove case in Cisgiordania. E l’allaccio all’elettricità per gli avamposti illegali ebraici sempre in Cisgiordania. Se venissero accettate le “richieste”, Orbach si è detto disponibile a restare in maggioranza. In caso contrario, se il parlamentare lasciasse, il governo di Bennett passerebbe in minoranza con 59 seggi a fronte dei 60 dell’opposizione dopo aver perso già un posto con le dimissioni di Silman.
Il premier oggi ha nuovamente incontrato la ministra degli interni Ayelet Shaked, numero due del partito e personaggio chiave. Ma la rotta per Bennett sembra ad ora in salita, anche se ha raccolto l’appoggio degli altri leader della composita coalizione di governo composta da destra, centro, sinistra e, per la prima volta, un partito arabo.
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Lavrov, Kiev mina dialogo, ma Russia prosegue colloqui
Nonostante le provocazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:37
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L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia.
Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Serghiei Lavorov, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni.
Lo riporta la Tass.
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Il punto alle 14 – Domani von der Leyen a Kiev da Zelensky
Prosegue l’offensiva a Est, ‘la guerra costerà 1 triliardo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:05
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Si terrà domani incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che andrà a Kiev con l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell.
Sarà l’occasione per fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles, che oggi dovrebbe varare il quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia anche se l’approvazione, già prevista per ieri e poi rimandata a stamattina, è ulteriormente slittata alle 18 di oggi, con il probabile rinvio dell’embargo sul carbone.
Misure che lo stesso Zelensky ha criticato come troppo timide, sostenendo che “se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso ad andare oltre ed attaccare.
Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”.
Anche il ministro degli esteri ucraino Kuleba, parlando al Consiglio Atlantico, aveva avanzato le sue “tre richieste: armi, armi, armi” insistendo “nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi” e, ricevendo immediate rassicurazioni dal segretario generale della Nato Stoltenberg: “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro, ma anche armi più pesanti”.
E anche il commissario Ue Gentiloni ha avvertito che “la pace ha un costo: quindi se vogliamo sostenere l’Ucraina e non intensificare la guerra, dobbiamo essere preparati a ulteriori sanzioni”. Mentre il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, compreso “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”, oltre all’esclusione della Russia dal G20 e dalle altre organizzazioni multilaterali. Un gruppo di undici Paesi europei, guidati dalla Germania, chiede poi di accelerare i negoziati sul pacchetto Fit-for-55 per la neutralità climatica dell’Ue e tagliare al più presto i legami energetici con la Russia. Il premier Draghi, che ha incontrato a Roma l’omologo olandese Mrk Rutte, ha detto che l’Italia è pronta “a nuovi passi anche sul fronte dell’energia insieme ai nostri partner.
L’Ue deve mostrare convinzione e rapidità”. A distanza è arrivata anche una risposta dagli Stati Uniti, che hanno rispolverato la “Lend lease act”, una legge utilizzata contro Hitler per inviare più mezzi militari e armi in minor tempo all’Ucraina. Il provvedimento, approvato dal Senato e in procinto di passare alla Camera, “accelererà il trasferimento di importanti equipaggiamenti militari in Ucraina riducendo anche la burocrazia”. La decisione è stata accolta con favore da Kiev che ha ringraziato Washington, ma ovviamente ha suscitato la reazione di Mosca secondo cui, anche con riferimento alla posizione espressa dalla Nato, la scelta di “imbottire l’Ucraina di armi non aiuta il progresso positivo dei colloqui russo-ucraini” e “avrà certamente un effetto ampiamente negativo”.
Prosegue intanto l’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev.
Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione.
La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”. I russi avrebbero sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk.
E non si placano le polemiche sui massacri a Bucha. Il sindaco ha detto che “fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi, ma il numero cresce ogni giorno”. Da parte russa si insiste invece sulla versione che si tratti di una “campagna di disinformazione” e l’ambasciatore negli Usa Anatoly Antonov, in un’intervista a Newsweek ha sostenuto che “le persone vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate”. Sulla stessa linea è anche la rappresentanza diplomatica russa a Parigi che ha postato immagini del massacro scrivendo “Set cinematografico, città di Bucha”, provocando l’immediata reazione del governo: convocato l’ambasciatore, il ministro per gli Affari europei, Clément Beaune ha commentato: “Oltre la vergogna”.
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Punk ma anche rock, 45 anni fa il primo album dei Clash
Debutto nel 1977 per la leggendaria band inglese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:04
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L’8 aprile 1977 è una delle date fondamentali della storia del punk e al tempo stesso il debutto discografico di una delle band più importanti della storia del rock, i Clash.
Viene pubblicato infatti il primo album che porta lo stesso nome del gruppo fondato da Joe Strummer e Mick Jones.

Una musica aggressiva, veloce e potente con una carica politica violenta ed esplicita, ispirata alla realtà vissuta nelle case occupate dal movimento degli Squatters e nelle strade di Notting Hill, che allora non era il quartiere super hypster di oggi ma la zona dove vivevano soprattutto gli immigrati giamaicani che affrontavano quotidianamente la durezza della polizia, delle condizioni ai limiti del segregazionismo, ma che proprio in quelle strade avevano importato il reggae, che avrà un’influenza enorme sulla band.
Il brano manifesto del disco è “White Riot”, ma dentro ci sono anche “London’s Burning”, “I’m so Bored of the USA” e la cover di “Police and Thieves”, il brano reggae di Junior Murvin e Lee “Scratch” Perry. Oltre che per la carica politica, i Clash si distinguono da subito dalle altre band perché formati da due frontmen, Strummer, che in realtà si chiamava John Graham Mellor, (Strummer deriva da strumming, il termine usato per definire il modo di suonare le corde della chitarra nell’accompagnamento) e Jones, una coppia formidabile perché composta da due personalità molto diverse una dall’altra ma perfettamente complementari sul piano artistico. Non per niente quando le differenze tra i due si acuirono la band implose. Al basso c’era Paul Simonon, un uomo dalla personalità fortissima, nonché uno dei sex symbol dell’epoca, un vero e proprio “Rude Boy”, in senso letterale, ma anche da intendere non a caso come citazione del movimento dei ragazzi dei ghetti della Giamaica.
“Rude Boy” è il titolo del bellissimo docu film sui Clash realizzato nel 1980.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Draghi,Italia-Olanda unite su Ucraina,luce su crimini guerra
Ferma condanna contro stragi civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Italia e Olanda sono unite nella vicinanza all’Ucraina, ai suoi cittadini e alle sue istituzioni, nei valori fondanti Ue e nel legame transatlantico”.
Così il premier Mario Draghi dopo l’incontro con il primo ministro Olandese Mark Rutte.
“Ribadiamo la ferma condanna per le stragi di civili documentate in questi giorni, va fatta piena luce sui crimini di guerra, Mosca dovrà rendere conto di quanto accaduto”.
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Eliseo 2022: Le Pen, multeremo chi indossa il velo
La proposta a tre giorni dal voto per l’Eliseo
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PARIGI
07 aprile 2022
14:51
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Marine Le Pen, la candidata alle presidenziali francesi che ha promesso di vietare l’uso del velo negli spazi pubblici, ha affermato che intende sanzionare con una “multa” chi lo indosserà.
“Verrà inflitta una contravvenzione così come accade per il divieto di circolare senza la cintura di sicurezza.
Mi sembra che la polizia riesca molto bene a fare applicare questa misura”, ha affermato la candidata del Rassemblement National, intervistata da radio RTL a tre giorni dal voto per l’Eliseo .
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Spagna: individuata la prima tomba di Cristoforo Colombo
Studio, si tratta di una cappella rimasta nascosta a Valladolid
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MADRID
07 aprile 2022
15:19
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È rimasta nascosta per secoli ed è spuntata fuori recentemente, sotto una trafficata via del centro di Valladolid, coperta in parte da una succursale bancaria: si tratta della prima tomba di Cristoforo Colombo, secondo quanto sostenuto dallo storico Marcial Castro e dall’architetto Juan Luiz Saiz, che oggi hanno presentato le conclusioni dei loro studi in merito presso il Museo Navale di Madrid.

Castro ha spiegato che esistevano alcune esigue notizie sulla possibilità che i resti del celebre esploratore genovese, attualmente sepolti a Siviglia, si trovassero inizialmente in una cappella situata all’interno del convento di San Francisco di Valladolid, allora sede della corte di Ferdinando il Cattolico e città dove Colombo morì nel 1506.

Tuttavia, nel corso di scavi compiuti dal comune della città spagnola per altri motivi, recentemente sono venute alla luce alcune parti di un convento e a partire da lì, è stato possibile ricostruire la posizione esatta della cappella in cui, a quanto pare, era stato inizialmente sepolto l’ammiraglio, come riferisce l’Efe.
Un’ipotesi confermata grazie ad analisi condotte con il metodo del georadar e il confronto con i documenti esistenti, ha spiegato Saiz.
Gli autori dello studio hanno poi realizzato una ricostruzione virtuale del convento, che permette di immaginare come fosse all’epoca il convento di San Francisco. “La conferma definitiva non ci potrà essere finché non si realizzeranno scavi, ma ci sembra un’ipotesi molto fondata, all’80%” ha affermato Saiz.
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Kuleba, in Donbass rivedrete la Seconda Guerra mondiale
‘L’aiuto deve arrivare in giorni, o sarà troppo tardi’
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BRUXELLES
07 aprile 2022
15:21
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“La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie.
La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri.
Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa alla Nato.
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Eurovision: subito esauriti i biglietti per semifinali e finale
La vendita online era iniziata in mattinata. Gli organizzatori: “Complimenti a tutti quelli che li hanno presi”.
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TORINO
07 aprile 2022
17:04
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Sono andati subito esauriti i biglietti per le semifinali e la finale dell’Eurovision Song Contest, la cui vendita online è iniziata questa mattina.
“Complimenti a tutti quelli che li hanno presi.
Ci vediamo a Torino!”, hanno scritto su Twitter gli organizzatori della manifestazione canora in programma a Torino dal 14 al 16 maggio, ricordando che “sono ancora disponibili i biglietti per Spettacoli per Famiglie e Spettacoli con Giuria”.   PIEMONTE

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Eliseo 2022: Le Pen, multeremo chi indossa il velo
La proposta a tre giorni dal voto per l’Eliseo
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PARIGI
07 aprile 2022
15:36
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Marine Le Pen, la candidata alle presidenziali francesi che ha promesso di vietare l’uso del velo negli spazi pubblici, ha affermato che intende sanzionare con una “multa” chi lo indosserà.
“Verrà inflitta una contravvenzione così come accade per il divieto di circolare senza la cintura di sicurezza.
Mi sembra che la polizia riesca molto bene a fare applicare questa misura”, ha affermato la candidata del Rassemblement National, intervistata da radio RTL a tre giorni dal voto per l’Eliseo .
“E’ una misura assolutamente applicabile – ha sostenuto Le Pen – è ancora una volta una misura che i francesi chiedono”, perché “in questi ultimi venti anni questo velo è stato utilizzato dagli islamisti come uniforme e come dimostrazione dell’avanzata del fondamentalismo islamista”. Al contrario, ha aggiunto Le Pen, non sarà più vietata la kippah ebraica. Nel 2011, la Francia è stata il primo Paese europeo a varare la legge (entrata in vigore in aprile di quell’anno) che ha messo al bando l’uso del burqa, vietando la “dissimulazione del volto nei luoghi pubblici”, senza menzione esplicita del velo integrale islamico. Tuttavia le donne che indossano il burqa o il niqab devono pagare una multa, e possono essere obbligate a seguire uno stage di “educazione civica”.
La legge crea inoltre un nuovo reato, la “dissimulazione forzata del viso”: chi obbliga una donna a coprirsi completamente rischia il carcere ed una multa. Ma ora la candidata di estrema destra, in forte progressione nei sondaggi in vista del voto presidenziale di domenica, intende spingersi oltre vietando il semplice velo.
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Moldavia, continueremo ad essere neutrali
Il principio è stabilito nella Costituzione
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07 aprile 2022
15:43
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La Moldavia continuerà a seguire il principio di neutralità stabilito nella Costituzione del Paese nonostante gli elevati rischi per la sicurezza.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri e dell’integrazione europea moldavo Nicu Popescu in un’intervista a JurnalTV, riporta Interfax.
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Ucraina, borgo della Garfagnana ripopolato di bimbi ucraini
Fosciandora, 500 abitanti, ospita 42 minori fuggiti dalla guerra
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FOSCIANDORA (LUCCA)
07 aprile 2022
20:08
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Sono 42 i bambini e ragazzi ucraini provenienti da un orfanotrofio nella zona di Leopoli, e con loro 10 accompagnatori, che da pochi giorni sono ospitati nel territorio di Fosciandora, piccolo comune della Garfagnana di poco più di 500 abitanti, accolti in una struttura nei pressi del Santuario di Maria Santissima della Stella, nella frazione di Migliano.

L’iniziativa rientra nel quadro di un’operazione più ampia gestita dalla Confederazione delle Misericordie d’Italia.
Si tratta di un significativo gesto di solidarietà che interessa tutta la valle del Serchio ma in modo diretto Fosciandora, che si trova ora ad essere ripopolato da tanti ragazzi e bambini.
Cosa che non succedeva da molto tempo.
Appena saputa la notizia la piccola comunità si è animata e molti abitanti del luogo si sono messi a disposizione in qualsiasi modo per i nuovi arrivati fuggiti dalla guerra. E’ così iniziata una vera e propria gara di solidarietà nei confronti del gruppo di orfani. Chi ha portato un pallone, chi delle matite e dei libri per bambini, chi una torta, ma anche vestiti e altri generi di conforto per rendere migliore il soggiorno di bimbi e ragazzi. A pochi giorni dall’arrivo del gruppo nella struttura, adiacente al santuario e che è adibita all’accoglienza dei turisti, c’è ora un magazzino pieno di giocattoli. La piccola comunità di Fosciandora ha già adottato i nuovi arrivati, facendo a gara per aiutarli e stare con loro il più possibile.
Intanto i più piccoli del gruppo hanno iniziato a frequentare asilo e scuola elementare dove l’opera di integrazione è già a buon punto, nonostante le difficoltà rappresentate dalla lingua.
All’asilo è stato preparato un grande cartellone colorato con bambini e bambine che si tengono per la mano e la scritta “Benvenuti” in italiano e in ucraino. Il più piccolo del gruppo non ha ancora un anno, mentre i più grandi sono adolescenti e arrivano a 17 anni. Al loro arrivo i giovani ucraini sono stati tutti visitati, sono in piena salute, e stanno iniziando ad ambientarsi nella loro nuova casa che li ospiterà almeno fino alla fine del conflitto nel loro paese.
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Usa: Texas sfida Biden, bus con migranti illegali nella capitale
Governatore contro stop a blocco ingressi in era pandemia
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NEW YORK
07 aprile 2022
16:03
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Greg Abbott è pronto a spedire a Washington bus carichi di immigrati illegali.
E’ l’ennesima provocazione del governatore del Texas contro la decisione dell’ amministrazione Biden di mettere fine al provvedimento, entrato in vigore durante la pandemia, che bloccava l’ingresso di immigrati negli Stati Uniti.
La misura, chiamata ‘Title 42′, portava la prima dell’allora presidente Donald Trump. Biden ha annunciato che sarà revocata il prossimo 23 maggio.
“Per aiutare le comunità che sono state oberate da una moltitudine di immigrati illegali scaricati dall’amministrazione (Biden, ndr) – ha detto Abbott durante una conferenza stampa -, il Texas fornirà bus per spedire questi immigrati a Washington dall’amministrazione Biden”. Cnn scrive che sono stati organizzati fino a 900 bus per mettere in atto l’operazione.
Il governatore ha anche affermato che, con la fine del Title 42, ogni giorno circa 18.000 immigrati illegali attraverseranno il confine tra Messico e Stati Uniti, pari a una media di oltre mezzo milione al mese. “E’ senza precedenti e pericoloso” – ha aggiunto Abbott.
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Ucraina, il punto alle 16. G7, conseguenze se Russia usa armi nucleari
Kuleba, in Donbass rivedrete la Seconda Guerra mondiale
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07 aprile 2022
16:10
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Altolà dei ministri degli esteri del G7 a Mosca.
“Qualsiasi uso da parte della Russia di un’arma nucleare o chimiche sarebbe inaccettabile e comporterebbe gravi conseguenze”.
E mettono in guardia contro qualsiasi “minaccia o uso di armi chimiche, biologiche o nucleari”. Il G7 ha anche chiesto la sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu dopo l’orrore che sta emergendo nei territori in Ucraina occupati dai militari russi. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa alla Nato ammonisce. “La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie. La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri. Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”. E ha detto che “dopo Bucha non capisco chi siano queste persone: non solo hanno stuprato donne e bambini, hanno persino ammazzato gli animali da compagnia”. Aggiungendo che “Dobbiamo parlare coi russi per fermare questa guerra ma il risultato dei negoziati sarà condizionato da quanto accade sul campo di battaglia e dalle sanzioni”.
Intanto il Vaticano apre le porte alla diplomazia di Kiev accogliendo il nuovo ambasciatore ucraiano in Vaticano, Andrii Yurash, ricevuto questa mattina da papa Francesco. “La Santa Sede è un sincero partner dell’Ucraina nel fare tutto il possibile per fermare la guerra”, ha twittato l’ambasciatore.
Lo scenario geopolitico con la guerra in Ucraina pesa sull’economia globale, comprese le grandi multinazionali industriali la cui capitalizzazione a fine marzo 2022 segna una contrazione del 2,1% rispetto alle quotazioni di fine 2021 secondo quanto emerge dall’analisi dell’Area Studi Mediobanca che ha preso in esame i conti di 215 multinazionali industriali mondiali. Penalizzati dal conflitto i grandi gruppi russi che chiudono i primi tre mesi dell’anno con una flessione del 35,4%. Prosegue però il recupero del rublo che si porta ai livelli dello scorso 1 marzo con un rapporto di cambio di 75,94 a 1 sul dollaro. Sul fronte diplomatico c’è da registrare l’incontro domani a Kiev tra il presidente dell’Ucraina Zelensky, la presidente della Commissione Ue von der Leyen con l’alto rappresentante per la politica estera Borrell per fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles, che oggi dovrebbe varare il quinto pacchetto di sanzioni. C’è oggi il via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia. E’ stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il premier Draghi, che ha incontrato a Roma l’omologo olandese Mark Rutte, ha assicurato che l’Italia è pronta “a nuovi passi anche sul fronte dell’energia insieme ai nostri partner. L’Ue deve mostrare convinzione e rapidità”. Mentre Rutte si è detto ‘non del tutto d’accordo’ con il tetto sul prezzo del gas che ‘ha dei pro e dei contro’. Ma ha aggiunto che ‘saremo pragmatici’ e agiremo uniti. Il premier italiano in risposta alla Russia che giudica ‘indecente l’Italia sulle sanzioni’ replica: ‘Indecenti sono i massacri’.
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‘L’offensiva russa nelle regioni dell’Est prosegue mentre si punta ad aprire nuovi corridoi umanitari considerati “l’ultima chance” per andare via. E si moltiplicano le segnalazioni di nuove atrocità che testimonianze dirette addebitano alle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin testimonia che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. A Mariupol, ancora sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% “non è più ricostruibile”. Denunciata la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”. I russi avrebbero sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk.
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Turchia, Bucha ha oscurato l’atmosfera positiva dei colloqui
Il ministro degli Esteri: ‘Immagini inaccettabili’
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ISTANBUL
07 aprile 2022
16:18
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“Le immagini di Bucha, Irpin e altre regioni sono inaccettabili.
Queste scene hanno oscurato i negoziati.
L’atmosfera positiva” che era emersa a Istanbul, “purtroppo, è stata oscurata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu dopo il vertice Nato a Bruxelles.
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Covid: sale rabbia a Shanghai, problemi su cibo e consegne
Allentate le restrizioni sui minori, polemiche sui social media
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PECHINO
07 aprile 2022
16:29
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Il lockdown anti-Covid sta producendo tensione e rabbia tra la maggior parte dei quasi 26 milioni di residenti di Shanghai, bloccati nelle case, alle prese con gravi problemi per ottenere carne, riso e altri generi alimentari essenziali, tra lamentele di supermercati online vuoti e difficoltà di consegne per le enormi richieste.

Senza contare l’annosa questione della separazione dei minori contagiati dai genitori, solo lievemente risolta: chi risulta positivo, anche se asintomatico, non può isolarsi in casa, ma deve essere portato in strutture adibite per la quarantena, alcune delle quali consentono ora la sistemazioni quasi familiari a seguito delle proteste, soprattutto della comunità straniera.

La bufera è esplosa sui social in mandarino come Weibo o WeChat e su Twitter: tra i post più comuni figurano foto e commenti sul cibo appena arrivato, oltre alle lamentele su uno scenario inimmaginabile. “Hanno avuto due anni di tempo per prepararsi e si sono fatti cogliere di sorpresa”, ha confidato un manager italiano chiuso in casa da quasi tre settimane.
Le denunce sono fonte di imbarazzo per il Partito comunista in un anno in cui il presidente Xi Jinping tenterà di rompere con la tradizione puntando a un inconsueto terzo mandato di 5 anni da leader. Il caso Shanghai, poi, sta facendo emergere il costo umano ed economico della ‘tolleranza zero’ al Covid sull’ isolamento dei contagiati, anche nella sua versione ‘dinamica’.
Mercoledì i casi in Cina sono saliti a 23.107, di cui 1.323 accertati e il resto costituito da portatori asintomatici. A Shanghai sono stati quasi 20.000, di cui 322 infezioni verificate. I funzionari locali hanno assicurato che la città, sede del porto più trafficato al mondo e della principale borsa valori cinese, ha cibo a sufficienza. Ma un vicesindaco, Chen Tong, ha riconosciuto che la consegna alle famiglie è una sfida negli “ultimi 100 metri”, secondo i media statali. Il capo del Pcc di Shanghai, Li Qiang, ha promesso invece di accelerare il processo di raccolta, invio, controllo, segnalazione e verifica dei campioni dei test anti-Covid: “Dobbiamo agire il più velocemente possibile per recuperare i casi positivi e individuare le persone infette”.
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Rutte, con Draghi intesa su molte cose, altre risolvibili
Siamo amici, si può trovare compromesso
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
16:33
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“Siamo amici”, “siamo d’accordo su molte cose e quelle su cui non siamo d’accordo si possono risolvere”, si può trovare un “compromesso”.
Lo ha detto il primo ministro dei Paesi Bassi, Mark Rutte, rispondendo ai giornalisti che lo interpellavano sull’incontro con Mario Draghi, prima di lasciare Palazzo Chigi.
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Ucraina: sindaco Bucha, 90% morti hanno ferite da arma fuoco
Fedoruk, numero vittime aumenta ogni giorno
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
16:45
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Circa il 90% dei civili uccisi nella città ucraina di Bucha ha riportato ferite da arma da fuoco.
Lo ha detto il sindaco Anatoly Fedoruk a Deutsche Welle, stando alla Dpa.
Finora sono stati ritrovati 320 cadaveri.
“Ma questo numero sta aumentando ogni giorno”, ha aggiunto Fedoruk. Il sindaco ha detto di aver assistito a diverse situazioni in cui i soldati russi hanno ucciso civili ucraini.
“I russi hanno aperto il fuoco su diversi veicoli a un posto di blocco. Una donna incinta e due bambini sono stati uccisi in un’auto – ha precisato il primo cittadino -. La cosa più importante è che i criminali che hanno commesso questo siano assicurati alla giustizia”.
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Albania: via libera a coltivazione marijuana a uso terapeutico
L’annuncio del premier Rama dopo un sondaggio tra i cittadini
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TIRANA
07 aprile 2022
16:56
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L’Albania legalizzerà la coltivazione della marijuana a uso terapeutico.
Lo ha reso noto oggi il premier albanese Edi Rama, durante la presentazione dei risultati della “consulenza nazionale”, un processo in cui il governo si è rivolto ai cittadini per avere il loro parere su almeno 12 temi importanti, tra cui anche sulla coltivazione o meno del cannabis a scopi farmaceutici.
Degli oltre 560 mila cittadini che hanno scelto di rispondere al governo, il 61 per cento si è detto a favore “alla coltivazione, trasformazione ed esportazione controllata dallo Stato”. A parere del premier, la legalizzazione dell cannabis ad uso terapeutico “aprirà nuove opportunità per l’occupazione e per la crescita economica”.
L’iniziativa potrebbe alimentare forti dibattiti, legati alla capacità delle autorità di avere il controllo del processo.
L’Albania viene considerata un Paese di origine per il traffico della marijuana, nonostante lo scorso anno non si siano stati scoperti casi di ingenti quantità diretti verso l’Italia.
Tuttavia, le analisi della Guardia di Finanza italiana hanno dimostrato un aumento delle sospette piantaggioni di cannabis sativa, con almeno 37 ettari individuati, la più grande superficie coltivata dal 2016.
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Libano: media, accordo di principio tra Fmi e governo
‘3 miliardi di dollari in 4 anni, ma prima si facciano riforme’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
17:05
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BEIRUT, 07 APR – Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo di principio con le autorità libanesi per un piano di aiuti di tre miliardi di dollari statunitensi in quattro anni.

Lo riferiscono media di Beirut che citano una nota del Fmi in Libano, paese colpito da più di due anni dalla peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni.

Secondo le fonti, il finanziamento che potrebbe essere concesso al Libano rientra nell’Extended Fund Facility, e sarà soggetto all’approvazione della direzione del Fmi e del suo consiglio di amministrazione. “Le autorità libanesi hanno deciso di intraprendere diverse riforme chiave prima della riunione del consiglio del Fmi”, si legge nella nota che invita dunque gli analisti alla cautela rispetto all’erogazione effettiva e in tempi brevi di finanziamenti.
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Qui Pechino, ‘caso Ucraina diverso da Taiwan’
Cina, Usa giocano col fuoco e vogliono trarre vantaggio dal caos
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PECHINO
07 aprile 2022
17:09
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La Cina torna a definire i contorni della questione Taiwan, la vera linea rossa nelle relazioni con gli Stati Uniti, valutando il caso Taipei come “fondamentalmente diverso” da quello ucraino: l’avviso a Washington è di “non giocare con il fuoco”, ha ammonito il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo che la situazione nello Stretto di Taiwan sta andando verso “un nuovo ciclo di tensione”.
Zhao, nel briefing quotidiano, ha espresso i suoi commenti all’indomani delle dichiarazioni del segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, che ha minacciato la Cina di sanzioni nel caso in cui si muovesse in modo aggressiva nei confronti di Taiwan, così come è accaduto alla Russia dopo l’aggressione all’Ucraina.
E degli avvertimenti simili lanciati dal vicesegretario di Stato, Wendy Sherman, che ha sollecitato la leadership di Pechino a non sostenere in alcun modo materiale il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua azione militare contro Kiev.
Zhao ha definito “fondamentalmente diverse” le questioni Ucraina e Taiwan, che Pechino considera una “vicenda interna” rivendicando l’isola come una parte “inalienabile” del suo territorio destinata alla “riunificazione” anche con l’uso della forza, se necessario.
Chi paragona Taiwan all’Ucraina, ha continuato il portavoce, vuole “confondere l’opinione pubblica e trarre vantaggio dal caos. Questo vuol dire giocare col fuoco e chi gioca col fuoco finirà inevitabilmente per scottarsi”.
L’irritazione di Pechino ha avuto un’impennata anche per la visita imminente a Taipei della Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi. La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Usa e Taiwan, e “adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale. Gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”, ha tuonato sul punto Zhao. Pelosi, a capo di una delegazione attesa a Taiwan il 10 aprile nelle anticipazioni dei media nipponici e dell’isola, sarà la prima Speaker ad andare a Taipei dall’ incontro del 1997 di Newt Gingrich con l’ex presidente Lee Teng-hui, al fine di esprimere il sostegno del Congresso e l’importanza delle relazioni bilaterali. Appena martedì il Pentagono ha annunciato il via libera alla vendita di un nuovo lotto di armi: attrezzature e addestramento a supporto del sistema di difesa aerea Patriot a Taipei per un valore di 95 milioni di dollari, mandando ancora una volta Pechino su tutte le furie.
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Usa: Pelosi positiva al Covid, ‘annullato viaggio in Asia’
La missione è stata posticipata
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WASHINGTON
07 aprile 2022
17:28
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Lo staff di Nancy Pelosi ha annunciato che a causa della positività al Covid della Speaker della camera “la prevista missione in Asia è stata posticipata”.

Nel Tweet del vice capo dello staff, Drew Hamill, non si precisa se tra le tappe del viaggio, che prevedeva Giappone e Corea del Sud, ci fosse anche Taiwan.
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Usa: Trump deciderà sul 2024 anche in base alla sua salute
Wp, ‘sto bene ora’. Se corro io non lo faranno Pence o Pompeo
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NEW YORK
07 aprile 2022
17:29
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Donald Trump rimpiange di non aver marciato insieme ai suoi sostenitori il 6 gennaio e scarica la colpa sulla speaker della Camera Nancy Pelosi e su altri altri: stava a loro mettere fine alle violenze.
In un’intervista al Washington Post, l’ex presidente fa riferimento a una sua possibile candidatura nel 2024 e spiega che se decidesse di scendere in campo altri papabili aspiranti si ritirerebbero.

“Se corressi non penso” che l’ex vice presidente Mike Pence, il governatore della Florida Ron DeSantis e l’ex segretario di Stato Mike Pompeo “scenderanno in campo”, afferma Trump ammettendo che il suo stato di salute sarà uno dei fattori che valuterà nel decidere una sua candidatura. Precisando di essere al momento in buona salute, Trump spiega: “bisogna parlare di queste cose. Un giorno si sta bene e il giorno dopo si riceve una lettera dal medico”. Trump ha 75 anni e nel 2024 ne avrà 77.
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Qui Londra, tornano di moda le centrali nucleari
Per Johnson sono l’alternativa ‘ai ricatti di Putin e soci’
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LONDRA
07 aprile 2022
17:33
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Il Regno Unito riscopre le centrali atomiche come fonti di energia dell’avvenire per sottrarsi ai “ricatti” di Vladimir Putin, e di “gente come lui”, sul gas o sul petrolio importati dall’estero.
La giustificazione arriva in toni di esaltazione patriottica da Boris Johnson, con la riesumazione di uno slogan che pure nel calcio non ha portato benissimo agli ultimi Europei: “Il nucleare torna a casa”.
La frase fa da titolo all’annunciatissima “nuova strategia energetica” del Regno, formalizzata oggi dal premier britannico – dopo settimane di rinvii e contrasti in seno allo stesso consiglio dei ministri su come finanziarla – di fronte al caro bollette innescato dell’ascesa globale dei prezzi del gas e di altri idrocarburi.
Caro bollette che le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina hanno ulteriormente aggravato sotto il segno delle sanzioni. Accompagnato dal ministro della Attività Produttive, Kwasi Kwarteng, sul sito del gigantesco impianto nucleare di Hinkley Point, in costruzione da tempo nel sud-ovest dell’Inghilterra, Johnson non ha esitato a collegare “l’impennata” proprio agli effetti “dell’aggressione di Putin”.
Ha quindi ribadito, per l’immediato, lo stanziamento pronta cassa di 9 miliardi di sterline di sussidi destinati ad alleviare fra le famiglie meno abbienti il peso dell’incremento dei conti per luce e gas imposto (cifra considerata del tutto insufficiente dall’opposizione laburista).
Mentre a livello strategico Johnson ha confermato non solo la volontà di rilanciare le trivellazioni e l’uso in questa fase “di transizione” delle residue riserve nazionali d’idrocarburi del Mare del Nord (pur giurando, di fronte alle proteste degli ecologisti, di voler mantenere “pragmaticamente fermo” l’obiettivo delle emissioni zero fissato entro il 2050 alla recente CoP 26 sul clima di Glasgow), ma soprattutto di tornare a espandere la rete di centrali nucleari sull’isola: passando dal limite indicato finora di “un nuovo reattore ogni 10 anni a un nuovo reattore all’anno” lungo i prossimi tre decenni.
Per BoJo si tratta appunto di un “ritorno a casa” del nucleare nel Paese che “per primo ha realizzato la scissione dell’atomo”. Una tradizione che “i governi precedenti avevano accantonato” su spinta dei movimenti ambientalisti; ma che “questo governo” – fronteggiato da un Labour non più ‘anti nuclearista’ – è determinato a riproporre, ha detto. Per “garantire un’energia pulita e sicura alla popolazione britannica delle generazioni future”.
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Maratona Boston, fuori atleti residenti in Russia e Bielorussia
Gli esclusi all’evento del 18 aprile sono 63
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NEW YORK
07 aprile 2022
17:33
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Gli atleti russi e bielorussi residenti nei loro rispettivi paesi non potranno partecipare alla maratona di Boston.
Gli organizzatori dell’evento in calendario il 18 aprile spiegano che i russi e bielorussi che al momento non sono residenti nei loro paesi potranno partecipare alla 126ma edizione della maratona se sono stati accettati nella competizione ma non potranno correre sotto la bandiera russa e bielorussa.

“Come molti altri al mondo siamo scioccati da quello che sta accadendo in Ucraina. Riteniamo che la corsa sia uno sport globale e, per questo, dobbiamo fare quello che possiamo per mostrare il nostro sostegno all’Ucraina”, afferma la Boston Athletic Association.
Il divieto imposto riguarda in tutto 63 atleti che avrebbero dovuto partecipare alla maratona o all’altra gara in programma da 5 chilometri.
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Pink Floyd di nuovo insieme per l’Ucraina, con Hey Hey Rise Up
Dall’8 aprile, ricavi donati a Ukraine Humanitarian Relief Fund
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
17:55
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I Pink Floyd pubblicano un nuovo brano dal titolo ‘Hey Hey Rise Up’ in supporto al popolo ucraino.

Si tratta della prima nuova musica originale registrata dalla band riunita, dai tempi di The Division Bell del 1994.

La traccia vede la collaborazione di David Gilmour e Nick Mason con il bassista Guy Pratt, Nitin Sawhney alle tastiere, con una performance vocale straordinaria di Andriy Khlyvnyuk della band ucraina Boombox.
La traccia, registrata mercoledì 30 marzo, utilizza la voce di Andriy estrapolata da un suo post Instagram che lo immortala mentre canta in Sofiyskaya Square a Kiev. Il brano ‘Oh, The Red Viburnum In The Meadow’ è un brano ucraino folk di protesta scritto durante la prima guerra mondiale e che si è diffuso in tutto il mondo durante lo scorso mese in protesa all’invasione dell’Ucraina. Il titolo del brano dei Pink Floyd deriva dall’ultima frase del brano che si traduce con ‘Hey, Hey, Rise up and rejoice’.
“Noi, come molti altri, stiamo provando la rabbia e la frustrazione per questo vile atto in cui un pacifico e democratico Paese indipendente viene invaso e la propria gente uccisa da uno dei più grandi poteri del mondo”, ha detto Gilmour, che ha nuora e nipoti ucraini. L’artista ha spiegato anche come ha conosciuto Andriy e la sua band Boombox: “Nel 2015 ho suonato al Koko a Londra in supporto di Belarus Free Theatre, i cui membri erano stati imprigionati. Pussy Riot e la band ucraina Boombox erano in programma. Il cantante Andriy ha avuto problemi con il visto, quindi il resto della band ha fatto da supporto a me durante il mio set. Recentemente avevo letto che Andriy aveva lasciato il suo tour americano con i Boombox, era tornato in Ucraina e si era unito alla difesa territoriale. Poi ho visto questo incredibile video su Instagram. È stato un momento potente che mi ha spinto a volerlo trasformare in musica”.
Parlando delle sue speranze per il brano Gilmour ha aggiunto: “spero riceva vasto supporto. Vogliamo raccogliere fondi per beneficienza e alzare il morale. Vogliamo mostrare il nostro supporto e dimostrare che gran parte del mondo pensa che sia totalmente sbagliato invadere un Paese democratico indipendente”.
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Qui Berlino, 007 svelano la verità su Bucha
Militari russi intercettati, ‘abbiamo sparato a un uomo in bici’
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BERLINO
07 aprile 2022
18:38
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Alcune intercettazioni dei servizi segreti tedeschi dimostrerebbero i crimini efferati commessi dai russi nella strage di Bucha.
È stato il magazine der Spiegel a riferire in esclusiva che nei contatti registrati dagli agenti si discute degli omicidi dei civili, avvenuti nel massacro poi immortalato dalle immagini che hanno sconvolto il mondo, e inasprito la reazione occidentale contro la Russia.
E tra i dialoghi via radio tra i militari, intercettati dagli agenti del BND, c’è quello di un soldato che dice a un commilitone che lui e i suoi colleghi hanno sparato all’uomo in bici. In un’altra intercettazione viene invece indicato il metodo da seguire con i militari ucraini: prima si interrogano i soldati, poi si spara. Mentre i nuovi dettagli sull’eccidio provocano nuovo sconcerto nell’opinione pubblica tedesca, Berlino guida altri dieci paesi nella richiesta di accelerare i negoziati sul pacchetto Fit-for-55 per la neutralità climatica dell’Ue e tagliare al più presto i legami energetici con la Russia. “Dobbiamo mantenere la stessa unità e determinazione” mostrata con le sanzioni contro Mosca “anche per diventare quanto prima indipendenti dai combustibili fossili russi, accelerando la transizione verso la neutralità climatica nell’Ue al più tardi entro il 2050”, si legge in una lettera aperta firmata da Germania, Austria, Danimarca, Spagna, Finlandia, Irlanda, Olanda, Lussemburgo, Lettonia, Svezia e Slovenia. La Germania resta attualmente uno dei paesi convinti che non si possa decidere un embargo immediato del gas russo, perché gli effetti sull’economia tedesca ed europea sarebbero rovinosi.
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Qui Washington, schiaffo dell’Onu a Mosca
Via dal Consiglio diritti umani. Congresso Usa vara nuove misure
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WASHINGTON
07 aprile 2022
18:46
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Nuovo schiaffo a Mosca sull’arena internazionale: l’assemblea generale dell’Onu ha approvato la sospensione della Russia dal Consiglio per i diritti umani in seguito alle “notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca” in Ucraina, a partire da Bucha.
La risoluzione, proposta dai Paesi occidentali, richiedeva la maggioranza dei due terzi dei Paesi votanti.
Con la Russia hanno votato contro 23 paesi, tra cui la Cina (che ha criticato la “strumentalizzazione dei diritti umani”), Siria, Corea del nord, Iran, Cuba, Kazakistan, Bielorussia, ma anche Bolivia, Congo, Algeria, Eritrea, Etiopia, Mali e Nicaragua. Mentre altri 58 Paesi si sono astenuti, tra cui India, Pakistan, Brasile Sudafrica, Egitto, Senegal, Messico, Iraq e Giordania.
Dall’invasione russa dell’ Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale ha adottato due risoluzioni promosse dagli occidentali che hanno isolato il Cremlino di fronte al mondo intero: la prima (141 voti a favore) denuncia Mosca per l’aggressione, la seconda sulla situazione umanitaria (140 i sì). Nel frattempo ferve l’attività del Congresso americano. Il Senato ha rispolverato la ‘Lend lease Act’, una legge usata durante la Seconda guerra mondiale contro Hitler, per poter accelerare l’invio di armamenti a Kiev. Una mossa che ha irritato il Cremlino, secondo cui la scelta di “imbottire l’Ucraina di armi non aiuta il progresso positivo dei colloqui russo-ucraini” e “avrà certamente un effetto ampiamente negativo”. Il Senato Usa ha anche approvato all’unanimità altri due provvedimenti contro la Russia, anticipati a marzo dal presidente americano Joe Biden con altrettante azioni esecutive.
Il primo per sospendere i privilegi commerciali tra Stati Uniti e Russia (e Bielorussia), il secondo per ratificare il divieto sulle importazioni di petrolio, gnl e carbone russi. La Camera, dal canto suo, ha votato a stragrande maggioranza a favore di un’indagine sui crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina. La risoluzione, che rispecchia una simile approvata all’unanimità al Senato il mese scorso, è passato con 418 voti a favore e 6 contrari, tutti repubblicani.
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Qui Parigi, ambasciatore Russia ironizza su Bucha
Il governo francese lo convoca, ‘indecente, oltre la vergogna’
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PARIGI
07 aprile 2022
18:57
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“E’ indecente”: il ministero degli Esteri della Francia ha nuovamente convocato oggi l’ambasciatore russo a Parigi, Alexei Mechkov, dopo che la rappresentanza diplomatica di Mosca ha postato immagini del massacro di Bucha scrivendo – in calce ad una scena di cadaveri e rovine – “Set cinematografico, città di Bucha”.
Un post poi cancellato dalla stessa ambasciata russa a Parigi.
Il governo francese ha risposto subito con un tweet del ministro per gli Affari europei, Clément Beaune: “Oltre la vergogna. Stop”.
Il messaggio di Beaune è stato ritwittato dalla ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, e dalla vicecapogruppo di En Marche all’Assemblée Nationale, Aurore Bergé. Rivolta anche sui social. E’ stato il ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, a convocare nuovamente al Quai d’Orsay l’ambasciatore russo, dopo il tweet giudicato “indecente” in cui la diplomazia di Mosca fa dell’ironia sull’orrore della guerra. “Di fronte all’indecenza e alla provocazione della comunicazione dell’ambasciata di Russia in Francia sui massacri di Bucha – scrive Le Drian in un altro tweet – ho deciso la convocazione al Quai d’Orsay, questa mattina, dell’ambasciatore di Russia”.
Appena due settimane fa, il 25 marzo, Mechkov venne già convocato al Quai d’Orsay per la pubblicazione di caricature ritenute “inaccettabili” sul solito profilo Twitter dell’ambasciata. Uno dei disegni pubblicato mostrava gli europei in ginocchio leccare il posteriore dello zio Sam con la scritta in lingua inglese ‘European solidarity as it is’ (La solidarieta’ europea nei fatti). Una seconda caricatura presentava l’allegoria di un’Europa malata, distesa su un letto a cui presunti avvelenatori – Stati Uniti ed Unione europea – iniettavano diverse sostanze intitolate ‘neonazismo’, ‘russofobia’ o ‘Covid-19’. “Ci sforziamo di mantenere un canale di dialogo serio con la Russia”, ma queste “azioni sono perfettamente inappropriate”, ha deplorato in quell’occasione il Quai d’Orsay. Anche in quel caso, come oggi, il tweet venne rimosso dal profilo ufficiale ‘Russie en France’.
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Presidente Ruanda, l’ipocrisia governa il mondo
Kagame contro Paesi che non hanno agito durante genocidio 1994
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07 aprile 2022
19:14
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L’ipocrisia è “uno dei tre sistemi che governa il mondo”: lo ha dichiarato oggi il presidente ruandese Paul Kagame, citato dalla Bbc, che ha condannato il comportamento degli altri Paesi durante il genocidio del 1994.

Nella giornata internazionale dedicata dall’Onu al genocidio contro le persone di etnia Tutsi in Ruanda, parlando dal centro commemorativo di Kigali, Kagame ha affermato che i Paesi più influenti hanno assistito al genocidio senza agire e quindi “non hanno lezioni da insegnare a nessuno”, accusandoli di “coprire le proprie responsabilità” parlando di giustizia e democrazia.
“Ci sono tre sistemi che governano il mondo, uno si chiama democrazia, l’altro si chiama autocrazia, il terzo nel mezzo – il più potente, molto silenzioso, efficace – e questo è l’ipocrisia”, ha aggiunto. Ex leader dei ribelli, l’attuale presidente ha aggiunto che le sue forze hanno evitato omicidi di rappresaglia alla presa del potere.
Un rapporto di esperti dell’Onu ha accusato i ribelli, e poi l’esercito, guidati da Kagame – di etnia Tutsi – di aver commesso atrocità contro i rifugiati di etnia Hutu nella Repubblica democratica del Congo, fuggiti dopo la sconfitta del regime genocida. Ammontano a circa 800 mila i Tutsi e gli Hutu moderati uccisi in Ruanda nell’aprile del 1994.
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Israele: media, spari a Tel Aviv, almeno 5 feriti
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TEL AVIV
07 aprile 2022
20:21
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Colpi d’arma da fuoco sono esplosi questa sera nei pressi della centralissima via Dizengoff di Tel Aviv.
Lo riferiscono i media.
I servizi di Pronto soccorso parlano di feriti: almeno 5. Di questi – secondo le stesse fonti – 3 sono in gravi condizioni. Le ricerche dei responsabili sono in corso.
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Vernice contro il Nobel Muratov su un treno in Russia
Aggredito nel suo scompartimento: ‘E’ per i nostri ragazzi’
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07 aprile 2022
21:29
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Il Nobel per la Pace russo Dmitry Muratov, direttore della Novaya Gazeta che ha sospeso le pubblicazioni pochi giorni fa, è stato assalito da sconosciut a bordo del treno Mosca-Samara, che gli ha tirato addosso vernice rossa gridando ‘Muratov, questo è per i nostri ragazzi’.
Lo ha raccontato lo stesso Muratov sulla pagina Telegram del suo giornale.
“Mi hanno lanciato addosso vernice con acetone nello scompartimento. I miei occhi bruciano terribilmente. C’è odore di petrolio in tutta la carrozza”, ha scritto nel messaggio, pubblicato insieme a una foto in cui appare coperto di vernice rossa e un’altra del suo scompartimento imbrattato.
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Attentato a Tel Aviv, due morti. Ucciso l’omicida
Ferite altre 15 perdone. Secondo le indagini è un palestinese e ha agito da solo
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TEL AVIV
08 aprile 2022
10:48
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L’autore dell’attentato della scorsa notte a Tel Aviv è stato localizzato ed ucciso. Lo ha riferito la radio militare israeliana secondo cui si trovava nel centro di Jaffa (Tel Aviv), nelle vicinanze di una moschea.
Si tratta di un palestinese, ha precisato la radio.
Ha aperto il fuoco sugli inseguitori ed è stato colpito a sua volta, secondo una versione preliminare dell’accaduto.
La caccia all’uomo si è protratta per nove ore durante le quali agli abitanti del centro di Tel Aviv è stato chiesto di restare nelle proprie abitazioni mentre in alcune zone ispezioni erano condotte di casa in casa. In quel lasso di tempo l’autore dell’attentato ha percorso un tragitto di diversi chilometri, fra Tel Aviv e Jaffa. Per questa ragione, secondo la radio militare, viene indagata la possibilità che abbia avuto un fiancheggiatore. Il bilancio dell’attentato terroristico – il quarto nelle ultime settimane in importanti città israeliane – è di due israeliani uccisi ed altri quindici feriti, alcuni dei quali versano in condizioni gravi. Oggi intanto la polizia israeliana ha dislocato 3.000 agenti a Gerusalemme per affrontare possibili tensioni durante le preghiere nella Spianata delle Moschee per il primo venerdì del Ramadan.
I servizi di sicurezza hanno identificato il palestinese e al momento ritengono che abbia organizzato l’attentato da solo. E’ entrato in territorio israeliano attraverso un varco nella Barriera di sicurezza. L’uomo, ha riferito la radio militare, si chiamava Raed Fathi Hazem, aveva 29 anni e viveva a Jenin, nella Cisgiordania settentrionale. La sua famiglia, a quanto risulta, è identificata con al-Fatah. Nelle moschee di Jenin è stato affermato stamane che militava nelle ‘Brigate dei martiri di al-Aqsa’, una formazione legata ad al-Fatah ma anche con stretti legami alla Jihad islamica.
Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen ha condannato “l’uccisione di 2 civili israeliani in una sparatoria nel centro di Tel Aviv”. Al tempo stesso, citato dalla Wafa, ha ribadito che l’uccisione di palestinesi ed israeliani conduce solo ad un deterioramento della situazione” in un periodo segnato dal Ramadan, dalla Pasqua ebraica e da quella cristiana. Abu Mazen ha poi sottolineato il “pericolo delle continue incursioni sulla Moschea Al Aqsa e le azioni provocatorie di gruppi di coloni estremisti”.
“Un altro attacco terroristico è stato perpetrato nel cuore di #TelAviv. Esprimo la mia solidarietà al popolo israeliano, un pensiero va alle vittime dell’attentato e alle loro famiglie. L’Italia è al fianco di Israele nella lotta al #terrorismo”. Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi di Maio in un tweet.
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Ucraina: Metsola, dobbiamo isolare Putin e i suoi alleati
‘Sanzioni ma non è abbastanza. Messaggio sia, non abbiamo paura’
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NEW YORK
08 aprile 2022
00:33
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“Dobbiamo fare di tutto per isolare Putin e i suoi alleati.
Il nostro messaggio alla Russia deve essere: ‘Non abbiamo paura, non abbiamo paura delle minacce'”.
Lo afferma Roberta Metsola, il presidente del Parlamento Europeo, in un’intervista a Cnn. L’Ue ha varato “sanzioni senza precedenti ma è chiaro che non è abbastanza”, aggiunge Metsola.
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Zelensky a ambasciate, ‘tornate a Kiev, è segnale a Mosca’
‘Grazie a Lituania e Turchia per averlo già fatto’
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08 aprile 2022
01:04
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“Le ambasciate stanno tornato a Kiev.
Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici.
Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.
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Zelensky, situazione a Borodyanka molto peggio che a Bucha
Afferma il presidente in un videomessaggio
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KIEV
08 aprile 2022
01:16
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La situazione a Borodyanka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio pubblicato sui social network.
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Biden plaude a Onu, con guerra di Putin la Russia è paria
‘Da forze russe crimini guerra. Le immagini di Bucha orribili’
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NEW YORK
08 aprile 2022
01:23
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Il presidente americano Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani.

“E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra.
Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.
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Ucraina: impegno Usa per centinaia droni e armi anticarro
Aggiornato elenco armi, oltre 1.400 Stinger e 5.000 Javelin
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NEW YORK
08 aprile 2022
01:50
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Più di “1.400” missili Stinger, più di “5.000” Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni.
Sono alcune delle voci della lista aggiornata delle armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire all’Ucraina, alcune delle quali sono già arrivate nel Paese.

L’elenco, riporta Cnn, include anche “centinaia” di droni, dispositivi per la visione notturna, 45.000 set di giubbotti anti proiettili ed elmetti e più di 7.000 altri sistemi anticarro oltre agli Stinger e i Javelin.
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Ucraina: Pentagono, Putin ha rinunciato a conquistare Kiev
Lloyd Austin, ora si concentra nel sud e nell’est del Paese
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08 aprile 2022
03:10
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Il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev: lo ha detto ieri durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin: lo riporta il Guardian.

“Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale.
Si era sbagliato – ha detto il capo del Pentagono -.
Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”.
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Israele: ucciso l’autore dell’attentato di Tel Aviv
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08 aprile 2022
05:33
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L’autore dell’attentato della scorsa notte a Tel Aviv è stato localizzato ed ucciso.
Lo ha riferito la radio militare israeliana secondo cui si trovava nel centro di Jaffa (Tel Aviv), nelle vicinanze di una moschea.

Si tratta di un palestinese, ha precisato la radio. Ha aperto il fuoco sugli inseguitori ed è stato colpito a sua volta, secondo una versione preliminare dell’accaduto.
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Ucraina: attacco contro la stazione di Kramatorsk, almeno 50 morti, tra cui 10 bambini
Mosca respinge le accuse: ‘Prove evidenti che il bombardamento è stato ucraino’. Von der Leyen: ‘A Bucha l’umanità è andata in frantumi’
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09 aprile 2022
05:45
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Nuovo orrore in Ucraina.
Un missile è caduto tra i civili nella stazione di Kramatorsk, nell’est del Paese, facendo una strage.
Almeno 50 morti – fra i quali 10 bambini – e 100 feriti fra le migliaia di profughi che aspettavano di essere evacuati. La tv Ukraine 24 ha pubblicato le immagini di uno dei missili sul quale si vede la scritta in russo ‘per i bambini’. Mosca nega la responsabilità dell’attacco: ‘Kiev dovrà rispondere del bombardamento a Kramatorsk, ci sono prove evidenti’. Dura la replica del presidente ucraino Zelensky: ‘Noi non uccidiamo civili russi o bielorussi’.
“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”. È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino Zelensky sulla strage a Kramatorsk. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
Per alcuni esperti  il missile della strage è un Tochka-U che sarebbe in dotazione ad entrambi gli eserciti. In serata gli Usa attribuiscono la responsabilità ai russi. La stazione di Kramatorsk “è stata colpita da un missile balistico a corto raggio”, ha stabilito il Pentagono secondo quanto spiegato dal portavoce, John Kirby, in un briefing con la stampa. “E’ ancora una volta espressione della brutalità della Russia”, ha detto ancora definendo “poco convincenti” le affermazioni di Mosca che le sue forze non sono state coinvolte nell’attacco alla stazione.
Intanto l’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie. In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini.
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata nella capitale ucraina e poi a Bucha: ‘Qui è successo l’impensabile. Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi’. ‘L’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo’, ha sottolineato von der Leyen durante la sua visita. Intanto sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le nuove sanzioni Ue. Il quinto pacchetto entra così in vigore. Confermate le misure su cui i Paesi membri hanno raggiunto l’intesa politica, incluso lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Vladimir Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska. Tra le 217 le personalità russe che entrano nella black list in base alle nuove sanzioni europee ci sono anche i direttori dei media filo Cremlino. Tra gli altri il direttore dell’agenzia di stampa Tass, Sergei Mikhailov, quello della Komsomolskaya Pravda, Vladimir Sungorkin e il direttore della Vgtrk, la radiotelevisione statale russa, Oleg Dodrodeev. Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. I due provvedimenti, con i quali gli Stati Uniti continuano ad aumentare la pressione sulla Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina, erano stati approvati ieri da Camera e Senato.
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UN’ALTRA STRAGE – Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini. Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città. E la polizia ucraina afferma: ‘A Izium civili bruciati vivi’.

“Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, ha affermato Kiev. “(Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi – ha detto Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina – sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno”. “Credo che questo sia quello su cui contavano”. Sul missile si legge la scritta, in russo, “per i bambini”: lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui si vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.
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“Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U – ha commentato il presidente Zelensky -, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati…  Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi – dice -. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. “Quella di Kramatorsk era solo la solita stazione ferroviaria nell’Ucraina orientale dove le persone si erano radunate in attesa dell’evacuazione. In questo modo la Russia protegge i russofoni nell’Ucraina orientale?”, ha detto ancora Zelensky in un messaggio video rivolto al parlamento finlandese. “Qualcuno può spiegare perché la Russia ha bisogno di questa guerra? Perché sparare ai civili con i missili? Perché questa crudeltà?” ha chiesto Zelensky.
La replica della Russia. Ci sono “prove evidenti” che “l’Ucraina è responsabile per il bombardamento di Kramatorsk” e ciò conferma che l’azione militare russa in Ucraina à “giustificata”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che “Kiev non potrà sottrarsi alle sue responsabilità” per questo episodio. La Russia invita inoltre la comunità internazionale a “fermare i rifornimenti di armi all’Ucraina e a indurla al rifiuto di metodi di combattimento inammissibili”.

Anche il ministero della Difesa di Mosca ha smentito che l’esercito russo abbia bombardato la stazione di Kramatorsk parlando di “provocazione” degli ucraini, riferisce la Tass. I frammenti del missile che appaiono in un video vicino alla stazione di Kramatorsk appartengono ad un vettore Tochka-U, “utilizzato solo dalle forze ucraine”, ha affermato il ministero della Difesa russo, respingendo le accuse delle autorità di Kiev, riferisce l’agenzia Interfax. Sempre secondo il ministero della Difesa russo, l’attacco è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye. Lo scopo, aggiunge il ministero, era “impedire ai civili di partire” per usarli come “scudi umani” da parte dell’esercito ucraino: lo riferisce la Tass.
Sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander, ha sostenuto invece la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova. “L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione ‘Iskander'”, afferma su Telegram.
“I russi sapevano che la stazione ferroviaria di Kramatorsk era piena di civili in attesa di essere evacuati – ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba -. Eppure l’hanno colpita con un missile balistico. Questo è stato un massacro deliberato. Consegneremo ogni criminale di guerra alla giustizia”.
“È orribile vedere che la Russia ha colpito una delle principali stazioni usate dai civili che evacuano la regione dove Mosca sta intensificando il suo attacco – ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Ue Charles Michel -. È necessario agire: più sanzioni alla Russia e più armi all’Ucraina sono in arrivo dall’Ue: il 5/o pacchetto di sanzioni Ue è stato appena approvato”. “Condanno fermamente –  dice Borrell su Twitter – l’attacco indiscriminato di questa mattina contro una stazione ferroviaria di Kramatorsk da parte della Russia, che ha ucciso decine di persone e lasciato molti altri feriti. Questo è un altro tentativo di chiudere le vie di fuga per coloro che fuggono da questa guerra ingiustificata e causano sofferenze umane”. “Ancora orrori in Ucraina –  scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Altri civili morti, anche bambini. Le bombe sulla stazione di Kramatorsk sono l’ennesima dimostrazione che la guerra russa è reale, le vittime sono vere. Ferma condanna. Tutti vogliamo la pace, non c’è più tempo da perdere: subito un cessate il fuoco”.
“L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole. Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen
Intanto la Russia – ha detto   il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass – “spera di mettere fine all’operazione speciale in Ucraina in un futuro prevedibile”.
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VERSO UN FUTURO EUROPEO – “Abbiamo imposto cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti. E stiamo già preparando il prossimo”. Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Kiev. “L’export verso la Russia è sceso del 71%. L’inflazione in Russia è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno lasciando il Paese assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”, ha sottolineato.

“L’Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino.
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08 aprile 2022
23:43
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Ucraina, la giornata in diretta
23.30 – Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca.
Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.
I due provvedimenti, con i quali gli Stati Uniti continuano ad aumentare la pressione sulla Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina, erano stati approvati ieri da Camera e Senato.
21.16 – Sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le nuove sanzioni Ue. Il quinto pacchetto entra così in vigore. Confermate le misure su cui i Paesi membri hanno raggiunto l’intesa politica, incluso lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Vladimir Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska.

21.00 – Sono almeno 1.626 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 132 bambini. Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.267, di cui 197 minori, e sottolineando che le cifre restano sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.

20.12 – “Abbiamo imposto cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti. E stiamo già preparando il prossimo”. Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Kiev. “L’export verso la Russia è sceso del 71%. L’inflazione in Russia è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno lasciando il Paese assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”, ha sottolineato.

19.20 – Le truppe russe hanno “deportato con la forza” più di 600.000 ucraini, inclusi circa 121.000 bambini, in Russia. E’ quanto afferma la responsabile dei diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova. In un post su Facebook, Denysova ha affermato che i residenti della città temporaneamente occupata di Izyum, nella regione di Kharkiv, sono stati trasferiti con la forza in Russia.

19.08 – “Io sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. E tutto questo formerà il percorso dell’Ucraina verso l’Ue”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

19.07 – “L’Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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18.43  – Ci sono “prove evidenti” che “l’Ucraina è responsabile per il bombardamento di Kramatorsk” e ciò conferma che l’azione militare russa in Ucraina à “giustificata”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che “Kiev non potrà sottrarsi alle sue responsabilità” per questo episodio. La Russia invita inoltre la comunità internazionale a “fermare i rifornimenti di armi all’Ucraina e a indurla al rifiuto di metodi di combattimento inammissibili”.

17.22 – “So che l’Italia sta pensando di far tornare il suo ambasciatore a Kiev. Questo sarebbe un altro segnale che possiamo dare a Putin che non abbiamo paura di lui”. Lo ha detto la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk in videocollegamento a ‘Live In’ su SkyTg24.

17.12 – “Verrà introdotto un coprifuoco esteso nella regione di Odessa nel fine settimana, dalle 21 del 9 aprile alle 6 dell’11 aprile”. Lo fanno sapere via social le autorità della città che informano che “tali misure sono state prese con la minaccia di un attacco missilistico”.

16.34 – “Qui è successo l’impensabile. Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa nel corso della sua visita a Bucha assieme all’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.
16.22 – La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata a Bucha, in Ucraina.

16.15 – Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini. Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città.

16.18 – Nel villaggio di Husarivka, nella regione di Kharkiv, i russi avevano allestito una camera di tortura nella quale le persone – tra le quali un bambino – sono state bruciate vive dopo essere state torturate. Lo ha riferito su Facebook la polizia ucraina, come riporta Unian. Dopo la liberazione di Husarivka, il 4 aprile, la polizia sta ora documentando i crimini dell’esercito russo in questo villaggio nel distretto di Izium nella regione di Kharkiv. Secondo l’indagine, l’esame dei corpi ha rivelato tracce di abusi e torture prolungati. “Le persone sono state bruciate vive. Un bambino è stato torturato”.

15.50 – Il governo russo ha deciso di espellere 45 diplomatici polacchi come ritorsione ad un’analoga decisione presa nei giorni scorsi da Varsavia. Ne danno notizia media polacchi citati dalla Tass.

14.55 – “Bucha è solo un esempio, non sappiamo quanti civili sono stati uccisi, tantissime persone mancano all’appello, stiamo cercando di raccogliere informazioni, credo si parli di migliaia di persone”. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko a ‘Live In’ su SkyTg24. “Adesso abbiamo trovato 300 civili morti a Bucha, ma anche a Borodyanka – nella regione di Kiev -, a Gastomel ed Irpin c’è una distruzione totale”. Poi ha aggiunto che si lavora per capire come ricostruire le infrastrutture ma “in alcune città non potremmo ricostruirle, sono completamente distrutte: sto parlando di Borodyanka, Bucha, Gostomel”.

14:45 – “Sia la Russia che l’Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia”, nonostante gli orrori di Bucha, “ma restano lontani da un accordo su un testo comune”. Lo ha riferito un alto funzionario del governo di Ankara.
14:19 – “L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole. Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen
14:06 – Il ministero della Difesa russo afferma che l’attacco sulla stazione di Kramatorsk è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye
13.53 – “I russi sapevano che la stazione ferroviaria di Kramatorsk era piena di civili in attesa di essere evacuati. Eppure l’hanno colpita con un missile balistico, uccidendo almeno 30 e ferendo almeno un centinaio di persone. Questo è stato un massacro deliberato. Consegneremo ogni criminale di guerra alla giustizia”. Così il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba,
13.33 – La Slovacchia fornisce all’Ucraina il sistema di difesa aerea S-300. Lo ha annunciato il primo ministro slovacco Eduard Heger.
12.54 – “Ancora orrori in Ucraina. Altri civili morti, anche bambini. Le bombe sulla stazione di Kramatorsk sono l’ennesima dimostrazione che la guerra russa è reale, le vittime sono vere. Ferma condanna. Tutti vogliamo la pace, non c’è più tempo da perdere: subito un cessate il fuoco”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
12.32 – La Borsa di Mosca si appesantisce improvvisamente dopo la decisione della Banca centrale russa di ridurre i tassi al 17% dal 20%. L’indice Moex cede il 21% a 2,614 punti. Gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%. Poco variato il rublo sia sul dollaro che sull’euro. Per un biglietto verde servono attualmente 75 rubli. Per un Euro, invece, servono 86 rubli.
12.29 – Sono 39, inclusi 4 bambini, le vittime dell’attacco russo alla stazione di Kramatorsk, secondo il servizio di sicurezza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda. “Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, afferma Kiev.
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12.27 – La Russia “spera di mettere fine all’operazione speciale in Ucraina in un futuro prevedibile”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
12.14 – “Finora, più della metà degli Stati membri ha comunicato alla Commissione le misure adottate per congelare i beni degli oligarchi russi e bielorussi e sono stati congelati beni per un valore di 29,5 miliardi di euro, compresi beni come barche, elicotteri, immobili e opere d’arte, per un valore di quasi 6,7 miliardi di euro. Inoltre, sono state bloccate transazioni per circa 196 miliardi di euro”. Lo fa sapere la Commissione Europea.
11.54 – Sul missile che si è abbattuto sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk si legge la scritta, in russo, “per i bambini”. Lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.
11.46 – Ci sono anche almeno due bambini tra le vittime dell’ attacco missilistico russo su una stazione ferroviaria nella città orientale ucraina di Kramatorsk. Lo ha detto Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina. “Questa informazione è confermata dai soccorritori e dalla polizia per ora. I numeri saranno molto più alti. (Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno”, ha detto Ihnatchenko. “Credo che questo sia quello su cui contavano”.
11.43 – “La missione civile di consulenza dell’Ue (EU Advisory Mission, ndr) sosterrà il procuratore generale ucraino, fornendo formazione e donando attrezzature, per garantire indagini sicure (su Bucha) e la raccolta di prove sul campo”. Lo ha detto Josep Borrell a Kiev. “Stiamo anche lanciando un progetto dedicato da 7,5 milioni di euro per sostenere le indagini assicurando un’ampia raccolta di dati sulle persone scomparse e scomparse. L’Ue fornirà tutto il sostegno tecnico e finanziario necessario per rendere giustizia alle vittime e garantire che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Non ci può essere impunità”.
11.39 – “Oggi posso annunciare che l’Ue sta tornando, letteralmente: il capo della nostra delegazione è sulla strada per Kiev, ora potremo lavorare in maniera ancora più diretta e più stretta assieme”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue Josep Borrell in punto stampa nel corso della missione in Ucraina assieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
11.36 – “Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati… Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura. Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
11.27 – Il governo britannico di Boris Johnson si allinea agli Usa estendendo le sanzioni anti russe in risposta all’invasione dell’Ucraina alle due figlie maggiori del presidente Vladimir Putin: Iekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova. Lo annuncia il Foreign Office, precisando che le nuove misure – con congelamento di tutti i beni rintracciabili nel Regno Unito e divieto di viaggio – colpiscono anche Iekaterina Vinokurova, figlia del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. Londra aveva già sanzionato il 25 marzo Polina Kovaleva, titolare dìuna lussuosa casa a Kensington e indicata come figlia di primo letto della attuale partner di Lavrov.
11.10 – La Banca centrale russa ha ridotto il tasso di interesse al 17% dal 20%. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. Il tasso di riferimento era stato portato al 20% il 28 febbraio scorso dopo l’invasione dell’Ucraina a causa del drastico “cambiamento delle condizioni esterne”. L’aumento si era reso necessario per “rendere più attraenti i depositi”.
11.09 – Si è conclusa, con l’ok delle capitali Ue, la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca. Il testo delle nuove misure sarà pubblicato entro la giornata di oggi sulla Gazzetta ufficiale europea.
10.44 – L’attacco russo contro la stazione ferroviaria di Kramatorsk nella regione di Donetsk, ha provocato oltre 30 morti e 100 feriti. Lo riferisce l’agenzia ucraina Unian, citando il presidente della rete ferroviaria ucraina Alexander Kamyshin.
10.36 – “L’Italia ha ricoverato oltre 150 bambini. Anche il Vaticano si è dato da fare, accogliendo i nostri piccoli all’Ospedale Bambino Gesù, dove anche il Papa è andato a visitarli e a benedirli. Invito tutti gli italiani e le istituzioni italiane, che possono farlo, ad ospitare i nostri bambini: per offrirgli un riparo, trattamenti medici, riabilitazione”. E’ l’appello di Olena Zelenska, first lady ucraina, in un’intervista al Gr1. “Oggi i diritti dei bambini ucraini sono violati dall’invasore, che bombarda ospedali, scuole e condomini. Ne sono morti già 250”, ha aggiunto la moglie del presidente ucraino.
10.21 – I prezzi alimentari mondiali toccano il “livello più alto di sempre” a marzo, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha “provocato degli shock” sui mercati dei cereali e degli oli vegetali. Lo fa sapere la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione. L’indice del prezzo alimentare della Fao è salito del 12,6% a marzo rispetto a febbraio, toccando un nuovo record dalla sua creazione nel 1990.
10.12 – Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dal Guardian, ha affermato che “qualsiasi tregua temporanea con la Russia sarebbe solo una guerra rinviata per il futuro e l’Ucraina non ne ha bisogno”. Secondo Podoliak, Mosca conta attualmente sul successo nelle battaglie per il Donbass per “comportarsi in modo più sfacciato nelle trattative”, ma “tutti sono pronti a mettere la Russia al suo posto”.
9.57 – Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi. Lo riporta Meta, società madre di Facebook. La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ‘troll’ nelle elezioni Usa del 2016.
9.26 – Il territorio della regione di Sumy, Nord Est dell’Ucraina, è completamente libero dalle truppe russe. Lo riferisce il capo dell’amministrazione del distretto Dmytro Zhyvytskyi, citato da Ukrainska Pravda, segnalando che le esplosioni che vengono sentite sono provocate dai soccorritori che smaltiscono le munizioni lasciate dai militari russi. Zhyvytskyi precisa che il territorio della regione non è sicuro poiché ci sono molte zone minate ed inesplorate.
9.08 – Sono 169 i bambini ucraini rimasti uccisi nei 44 giorni di guerra, più di 306 sono stati feriti. Lo scrive l’ufficio del procuratore generale su Telegram citato da Ukrinform. “Queste cifre non sono definitive”, si legge nel comunicato del procuratore.
8.40 – “Nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence, aggiungendo che “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. “Molte di queste forze avranno bisogno di un rifornimento significativo prima di essere pronte a dislocarsi ulteriormente ad est”, aggiunge l’intelligence, precisando che per un qualunque dispiegamento massiccio dal nord ci vorrà “come minimo almeno una settimana”.
8.21 – Anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare la popolazione civile dalle città ucraine. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare per la città assediata di Mariupol è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri.
8.06 – La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell sono in questi momenti diretti a Kiev. Von der Leyen ha pubblicato pochi minuti fa su Twitter un post in cui annuncia: “Looking forward to Kyiv” (verso Kiev), pubblicando una foto che la ritrae all’uscita da un treno con i colori giallo e azzurro dell’Ucraina, accanto al primo ministro slovacco Eduard Heger, seguita da Borrell. Anche Borrell sul suo profilo scrive “sulla strada per Kiev” in inglese e in ucraino, con una foto che lo ritrae insieme a von der Leyen mentre camminano seguiti dalle scorte.
2.58 – Il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev: lo ha detto ieri durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin: lo riporta il Guardian. “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato – ha detto il capo del Pentagono -. Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”.
2.01 – Almeno due esplosioni hanno scosso Odessa nelle ultime ore. Lo riporta Cnn.
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Ucraina: da Australia 20 veicoli blindati partiti primi 4
Modificati per proteggere da mine e ordigni improvvisati
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SYDNEY
08 aprile 2022
08:44
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L’Australia è uno dei primi Paesi a fornire veicoli speciali di combattimento all’incombente controffensiva in Ucraina contro l’invasione delle truppe russe, con una donazione di 20 veicoli blindati Bushmaster del valore di 50 milioni di dollari australiani (34 milioni di euro).

Un incremento negli aiuti militari che fa seguito a una richiesta specifica del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video al parlamento di Canberra il 31 marzo.
Il primo convoglio di quattro Bushmaster è partito oggi da Brisbane a bordo di un Boeing C-17 Globemaster dell’Aeronautica militare australiana, come parte di aiuti militari e umanitari, già impegnati per l’Ucraina per un totale di 116 milioni di dollari australiani (79 milioni di euro). Era presente L’ambasciatore ucraino a Canberra Vasyl Myroshnychenko. I veicoli di disegno australiano, ricondizionati con blindatura potenziata e dotati di un sottotelaio a forma di V, saranno usati per proteggere i militari ucraini da mine e ordigni esplosivi improvvisati, da schegge da artiglieria e fuoco da armi leggere. I 20 veicoli sono stati ripitturati in verde oliva per adattarsi all’ambiente operativo delle forze ucraine, con i colori della bandiera sui due lati e le parole ‘United with Ucraine” dipinte a fianco delle bandiere per simbolizzare la solidarietà dell’Australia. L’Australia è fra le prime nazioni a fornire veicoli blindati necessari per la controffensiva ucraina, a fianco di Usa e Repubblica Ceca, mentre il Regno Unito sta considerando la fornitura di veicoli blindati di trasporto truppe.
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Ucraina: video Bucha da drone conferma posizione corpi
Sul sito indipendente Meduza, massacro durante occupazione russa
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09 aprile 2022
12:49
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Il media indipendente russo Meduza ha pubblicato un video che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città ucraina.
Il video è stato effettuato da un drone e, in base ai metadati dei file, è stato girato in diversi giorni, dal 23 al 30 marzo 2022.
Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide.
“Le registrazioni che pubblichiamo sono un altro elemento di prova molto importante (insieme alle immagini satellitari del New York Times), che mostrano che le persone a Bucha furono uccise prima che le truppe russe si ritirassero dalla città”, scrive Meduza.
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Costa Rica, aereo si spezza durante atterraggio di emergenza
Cargo portava posta e pacchi, nessuna vittima, chiuso aeroporto
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SAN JOSE
08 aprile 2022
09:12
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Un aereo cargo che trasportava posta e pacchi è andato fuori pista e si è spezzato in due durante un atterraggio di emergenza in Costa Rica, causando la chiusura temporanea dell’aeroporto internazionale di San Jose.

Il velivolo, un aereo giallo del colosso tedesco della logistica DHL, si è ribaltato rompendosi all’altezza delle ruote posteriori, emettendo una nuvola di fumo.
A bordo c’erano due membri di equipaggio, rimasti illesi ma portati in ospedale per precauzione, e il pilota, sotto shock ma anche lui illeso.
L’incidente è avvenuto ieri poco prima delle 10:30 (le 18:30 in Italia) dopo che l’aereo Boeing-757, decollato dall’aeroporto internazionale Juan Santamaria, fuori da San Jose, è stato costretto a tornare indietro 25 minuti dopo in atterraggio di emergenza a causa di un guasto meccanico. Secondo quanto riferito, l’equipaggio aveva allertato le autorità locali di un problema idraulico.
L’incidente ha causato la chiusura temporanea del più grande aeroporto del Paese con un impatto su centinaia di voli e oltre 8.000 passeggeri.
Le attività sono ora tornate alla normalità.
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Bennett, Israele in massima allerta contro nuovi attentati
Premier presiede riunione sicurezza
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TEL AVIV
08 aprile 2022
09:35
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Israele “resta in massima allerta” per “ogni altro attentato o attacchi imitativi”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett dopo l’attentato palestinese di ieri sera sera a Tel Aviv dove sono state uccise due persone e molte altre ferite.

Bennett, dopo aver detto che Israele “vincerà”, ha poi ringraziato le forze di sicurezza che questa mattina hanno rintracciato a ucciso a Giaffa il palestinese di Jenin responsabile dell’attentato dopo una caccia all’uomo durata tutta la notte.
Israele ha chiuso intanto il valico di Gilboa con la Cisgiordania nei pressi Jenin da dove è giunto il palestinese autore dell’attentato terroristico di ieri sera a Tel Aviv. La decisione è stata presa durante una riunione di sicurezza presieduta da Naftali Bennett. Al tempo stesso il premier ha ordinato di indagare se i familiari del terrorista siano coinvolti nell’attacco, in particolare il padrem un ex graduato dei servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese.
“Inorriditi dall’ennesimo attacco terroristico contro il popolo israeliano, questa volta a Tel Aviv”, ha twittato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
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Ucraina, il punto alle 10. Media russo pubblica nuove prove su Bucha
I russi spostano le forze dal Nord, verso un attacco nel Donbass
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08 aprile 2022
10:22
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La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, è in viaggio verso Kiev con l’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell per riunirsi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles.
Zelensky, intanto, ha detto che la situazione a Borodyanka, un’altra località vicino a Kiev da dove si sono ritirati i russi, è “molto più orribile” che a Bucha.
E dopo le immagini satellitari pubblicate dal New York Times, il media indipendente russo Meduza ha diffuso un video ripreso da un drone che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città ucraina. Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide. Mosca ha sempre negato di essere responsabile dell’eccidio, denunciandolo come una “provocazione” fabbricata ad arte dalle autorità di Kiev.
Sul terreno militare, d’altra parte, gli analisti della Difesa americana e britannica coincidono nel valutare che le forze russe si sono ritirate dalla regione di Kiev perché hanno rinunciato a conquistare la capitale ucraina. Secondo il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina e catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato”, D’altra parte, il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico informa che nel Nord del Paese “le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia” e “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’Est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. Per un dispiegamento militare massiccio dal Nord, aggiunge il bollettino, ci vorrà “come minimo una settimana”. A conferma di queste analisi, il capo dell’amministrazione del distretto di Sumy, nel Nord-est del Paese, Dmytro Zhyvytskyi, ha detto che il territorio è completamente libero dalle truppe russe, ma comunque non è sicuro poiché ci sono molte zone minate ed inesplorate.
Nell’Est dell’Ucraina, invece, pesanti bombardamenti e lanci di razzi hanno martellato per tutta la notte il Donbass, come informa dalla città di Slavyansk l’inviato della Bbc Joe Inwood Il governatore di Lugansk, temendo un imminente attacco russo nella regione, ha chiesto a tutti i civili di evacuare verso regioni più sicure, ma gli spostamenti risultano difficili a causa dei bombardamenti che hanno distrutto ieri un tratto di ferrovia provocando enormi code alla stazione di Kramtorsk. Oggi il trasporto ferroviario sarebbe stato ristabilito. La vice premier Iryna Vereshchuk annuncia che anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare la popolazione civile dalle città assediate. In particolare per Mariupol -isolata dall’inizio dell’invasione e dove le condizioni umanitarie sono state definite “apocalittiche” dalla Croce Rossa- è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia, sempre con mezzi propri.
Sempre in vista di una offensiva di Mosca nel Sud-est, il Pentagono si prepara inviare a Kiev – tra l’altro – più di 1.400 missili Stinger, più di 5.000 Javelin anticarro e centinaia di droni. E il presidente del Consiglio Ue Charles Michel anticipa che l’Ue proporrà di aumentare il fondo per il sostegno militare all’Ucraina con ulteriori 500 milioni portandolo a 1,5 miliardi di euro. Allo stesso tempo, l’Australia annuncia che invierà a Kiev i 20 veicoli corazzati richiesti dallo stesso presidente Zelensky. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, invece, starebbe prendendo tempo sulla decisione finale di fornire all’Ucraina carri armati di fascia alta. Secondo fonti qualificate citate da Politico, una decisione era inizialmente prevista per questa settimana, ma ora è in stand by “perché il cancelliere socialdemocratico – con grande frustrazione dei suoi partner della coalizione di governo – sostiene che la Germania dovrebbe prima raggiungere una posizione comune con gli alleati occidentali sull’argomento prima di consegnare tali attrezzature militari pesanti”.
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Ucraina: zona di Sumy libera da truppe russe, mine ovunque
Bonifica in corso, vengono fatte esplodere ma regione non sicura
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08 aprile 2022
10:33
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Il territorio della regione di Sumy, Nord Est dell’Ucraina, è completamente libero dalle truppe russe.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione del distretto Dmytro Zhyvytskyi, citato da Ukrainska Pravda, segnalando che le esplosioni che vengono sentite sono provocate dai soccorritori che smaltiscono le munizioni lasciate dai militari russi.

Zhyvytskyi precisa che il territorio della regione non è sicuro poichè ci sono molte zone minate ed inesplorate.
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Ucraina: Gb, ritiro totale forze russe dal nord
E’ quanto risulta dall’ultimo bollettino dell’intelligence
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
10:37
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“Nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia”.

Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence, aggiungendo che “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”.

“Molte di queste forze avranno bisogno di un rifornimento significativo prima di essere pronte a dislocarsi ulteriormente ad est”, aggiunge l’intelligence, precisando che per un qualunque dispiegamento massiccio dal nord ci vorrà “come minimo almeno una settimana”.
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Fao, impennata prezzi alimentari +12,6% in un mese
La guerra porta a rincari a marzo per grano, mais e oli vegetali
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08 aprile 2022
11:00
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Volano i prezzi mondiali dei prodotti alimentari a marzo segnando un aumento del 12,6% rispetto a febbraio, i livelli più alti di sempre.
Emerge dalla Fao, l’indice è influenzato dal diffondersi della guerra.
I prezzi mondiali del grano sono aumentati del 19,7%, aggravati dalle preoccupazioni per le coltivazioni negli Usa, mentre quelli del mais hanno fatto registrare un aumento del 19,1% un livello record, insieme a quelli dell’orzo e del sorgo. L’Indice dei listini degli oli vegetali segna +23,2%, per le quotazioni dell’olio di semi di girasole, di cui l’Ucraina è il principale esportatore mondiale.
Secondo le rilevazioni della Fao, lo zucchero segna +6,7% rispetto a febbraio, con oltre un +20% rispetto a marzo 2021.
La carne è aumentato del 4,8%, raggiungendo il suo massimo storico, spinto dai prezzi in rialzo della carne suina dovuti a una carenza in Europa occidentale. Anche i prezzi internazionali del pollame si consolidano al rialzo, di pari passo con le minori forniture da parte dei principali paesi esportatori a seguito di focolai di influenza aviaria. L’Indice Fao dei prezzi dei prodotti lattiero caseari è aumentato, invece, del 2,6%, attestandosi a +23,6% rispetto a marzo 2021, con le quotazioni di burro e latte in polvere aumentate vertiginosamente a causa dell’impennata delle importazioni per consegne a breve e lungo termine, soprattutto dai mercati asiatici.
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Ucraina: l’appello della first lady Zelenska, “Gli italiani ospitino i nostri bambini”
La moglie del presidente denuncia: “Ne sono morti già 250, la Russia parla cinicamente di messa in scena a Bucha”
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08 aprile 2022
11:11
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“L’Italia ha ricoverato oltre 150 bambini.
Anche il Vaticano si è dato da fare, accogliendo i nostri piccoli all’Ospedale Bambino Gesù, dove anche il Papa è andato a visitarli e a benedirli.
Invito tutti gli italiani e le istituzioni italiane, che possono farlo, ad ospitare i nostri bambini: per offrirgli un riparo, trattamenti medici, riabilitazione”. E’ l’appello di Olena Zelenska, first lady ucraina, in un’intervista al Gr1. “Oggi i diritti dei bambini ucraini sono violati dall’invasore, che bombarda ospedali, scuole e condomini. Ne sono morti già 250”, ha aggiunto la moglie del presidente ucraino.
La first lady ha anche commentato le immagini arrivate in questi giorni da Bucha, dopo il ritiro delle truppe russe: “Le immagini di Bucha mi lasciano semplicemente senza parole. Era un sobborgo molto carino della capitale, abitato da famiglie giovani con bambini. Non avremmo mai potuto pensare di doverlo paragonare a Srebenica”. “Dopo il ritiro dei russi, oltre 380 persone sono state ritrovate morte. La Russia parla cinicamente di una messa in scena. Come vorremmo che fossero false queste immagini!”, ha detto Zelenska nell’intervista. “C’è una storia che vi voglio raccontare – ha continuato la moglie del presidente ucraino – Quella di Irina, fotografata, morta, con una manicure perfetta. Era la mamma di due bambine. Aveva appena completato un corso da truccatrice. Ne era molto orgogliosa perché si stava realizzando professionalmente. E’ stata freddata dai russi mentre tornava a casa in bicicletta”.
La first lady ha anche denunciato il fatto che “più della metà dei bambini ucraini sono profughi”: “Stiamo lavorando anche a un progetto mirato a sostenere i più piccoli che hanno dovuto lasciare il Paese. Vogliamo che possano ricevere libri nella loro lingua, ovunque si trovino. E’ un modo per aiutarli psicologicamente a sentirsi a casa, anche se, a causa della guerra, sono lontani”, ha detto Zelenska. “Mi preoccupo – ha spiegato la first lady – di evacuare i bimbi orfani o quelli che non riescono a ricevere alcuna assistenza dai loro genitori, nei territori sotto i bombardamenti. Poi organizziamo lo spostamento in posti sicuri di quelli più malati. Infine consegniamo incubatrici per i neonati in tanti reparti pediatrici che devono lavorare senza elettricità. Due li abbiamo già fatti arrivare a Mykolaiv. Ne aspettiamo altri otto. Vorremmo riportarli in fretta a casa, ma come facciamo? Abbiamo chiesto alla Nato di imporre una no-fly zone, ma non è stato possibile e avete visto i risultati: i bombardamenti sull’ospedale pediatrico e sul teatro di Mariupol”.
Zelenska ha anche commentato la collaborazione con le first lady polacca e francese: “Dal primo giorno della guerra, Ucraina e Polonia si stanno coordinando per creare appositi corridoi per mamme e bambine. Sia la signora Macron ,che la moglie del presidente polacco Duda, sono state mie grandi alleate”, ha affermato. “La prima ha incontrato personalmente i bambini ucraini in ospedale. La seconda ha accompagnato i nostri bambini dalla Polonia a Roma. E’ quello che noi chiamiamo ‘l’itinerario della vita’: mettere in salvo i bambini a Leopoli, nell’Ucraina occidentale. E da lì organizzare il loro attraversamento del confine europeo con unità mediche. Una volta arrivati in Polonia, o restano negli ospedali locali o vengono trasferiti in altri Paesi”.
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Eliseo 2022: Macron alza il tiro, ‘Le Pen dipende da Putin’
Il presidente, ‘ha un programma razzista e racconta menzogne’. La risposta: ‘E’ aggressivo e nervoso’.
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PARIGI
08 aprile 2022
22:17
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A due giorni dal primo turno delle presidenziali, Emmanuel Macron, in difficoltà contro Marine Le Pen secondo i sondaggi, alza il tiro.
In un’intervista a Le Parisien, il presidente francese ha dichiarato che la sua avversaria “dipende finanziariamente da Putin” e quindi “accondiscendente” con la Russia.
Macron ha anche definito il programma elettorale di Le Pen “brutale, razzista”: “Il dibattito – ha commentato il presidente- ha completamente banalizzato il discorso di Marine Le Pen perché lei ha avuto uno straordinario direttore di campagna che è stato ancora più estremista di lei: Zemmour.
E quindi, siccome le cose più orrende sono state già dette da mesi, ci si racconta che Marine Le Pen non è poi così grave. Ma i suoi fondamentali non sono cambiati: è un programma razzista, che punta a spaccare la società, e di grande brutalità”. Macron ha anche detto che il programma sociale della sua avversaria è pieno di “menzogne, perché non pensa a finanziarlo”: “Mette più in pericolo i piccoli risparmiatori e i piccoli pensionati”, ha continuato Macron. “Quando dice: aumento le pensioni e dormite tranquilli, non è vero. Mente alle persone, perché non lo farà mai. Quando propone di abbassare l’IVA ovunque e di bloccare i prezzi senza sapere come pensa di riuscirci, mente alle persone”.
Marine Le Pen ha risposto dicendo che il suo avversario è “molto aggressivo da quando è entrato in campagna elettorale”. Secondo la candidata del Rassemblement National questo rivela “una certa dose di nervosismo” a due giorni dalle presidenziali. “Lo trovo aggressivo nelle posture, nelle frasi – ha detto la Le Pen a France Info commentando l’intervista di Macron – ho trovato le frasi del presidente della Repubblica estremamente offensive”.
La leader del RN afferma di essere stata “molto colpita dall’udire il presidente della Repubblica, che è il garante della Costituzione, accusarmi di razzismo”. E, ha aggiunto, “lo sfido a trovare una sola frase nel mio programma che discrimina i francesi per la loro origine, la loro religione o il colore della penne, perché il razzismo è questo”. “Bisognerebbe che il presidente della Repubblica comprendesse che creare una differenza di diritto, concedere diritti supplementari in funzione della nazionalità non è mai stato considerato, in nessun diritto, come razzista”, ha detto Le Pen.

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Kramatorsk , sul missile la scritta in russo ‘per bambini’
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08 aprile 2022
20:11
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Sul missile che si è abbattuto sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk si legge la scritta, in russo, “per i bambini”.
Lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico.
E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.

Il missile della strage di Kramatorsk è “un Tochka-U”, in dotazione non solo alle forze armate ucraine ma anche a quelle russe, e non risulta abbattuto dalla contraerea, essendo sostanzialmente integro. Lo dice Pietro Batacchi, direttore della Rivista italiana difesa (Rid), dopo aver esaminato le foto del missile, dalle quali si può evincere anche l’avvenuto sgancio delle bombe a grappolo. “Dalle foto – afferma Batacchi – si tratta di un Tochka-U, che non sembra abbattuto da contraerea. Il missile è in dotazione sia alle forze ucraine sia a quelle russe. I russi lo avevano tolto dal servizio qualche anno fa, ma poiché i più moderni Iskander stavano finendo, l’hanno rimesso in servizio ed il suo impiego da parte dei russi è stato già documentato in altre occasioni in Ucraina”. Sul missile c’è un rimpallo di responsabilità tra Russia e Ucraina: la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova sostiene che “l’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione Iskander”. D’altro lato, il ministero della Difesa russa ha respinto l’accusa di aver commesso l’attacco, sostenendo che si tratta di un missile Tochka-U “utilizzato solo dalle forze ucraine”.
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Media, a Kramatorsk 39 vittime, inclusi 4 bambini
Kiev: ‘La Russia ne risponderà davanti alla legge’
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08 aprile 2022
12:44
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Sono 39, inclusi 4 bambini, le vittime dell’attacco russo alla stazione di Kramatorsk, secondo il servizio di sicurezza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda.
“Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, afferma Kiev.
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Zelensky, a Kramatorsk russi disumani, vanno puniti
‘Non abbandonano i loro metodi, distruggono cinicamente civili’
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08 aprile 2022
12:45
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“Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati…
Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura.
Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi.
Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
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Mosca, non abbiamo colpito la stazione, provocazione Kiev
‘Missile non è nostro’
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08 aprile 2022
12:47
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Il ministero della Difesa di Mosca ha smentito che l’esercito russo abbia bombardato la stazione di Kramatorsk parlando di “provocazione” degli ucraini.
Lo riferisce la Tass.
I frammenti del missile che appaiono in un video vicino alla stazione di Kramatorsk appartengono ad un vettore Tochka-U, “utilizzato solo dalle forze ucraine”. Lo afferma il ministero della Difesa russo, respingendo le accuse delle autorità di Kiev di avere bombardato oggi la stazione della cittadina nel nord-est del Paese. Lo riferisce l’agenzia Interfax.
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Ue, confermati sequestri a oligarchi per 30 mld di euro
Compresi barche, elicotteri, immobili e opere d’arte
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BRUXELLES
08 aprile 2022
12:49
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“Finora, più della metà degli Stati membri ha comunicato alla Commissione le misure adottate per congelare i beni degli oligarchi russi e bielorussi e sono stati congelati beni per un valore di 29,5 miliardi di euro, compresi beni come barche, elicotteri, immobili e opere d’arte, per un valore di quasi 6,7 miliardi di euro.
Inoltre, sono state bloccate transazioni per circa 196 miliardi di euro”.
Lo fa sapere la Commissione Europea.
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Bennett, Israele in massima allerta contro nuovi attentati
Premier presiede riunione sicurezza
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TEL AVIV
08 aprile 2022
09:35
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Israele “resta in massima allerta” per “ogni altro attentato o attacchi imitativi”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett dopo l’attentato palestinese di ieri sera sera a Tel Aviv dove sono state uccise due persone e molte altre ferite.

Bennett, dopo aver detto che Israele “vincerà”, ha poi ringraziato le forze di sicurezza che questa mattina hanno rintracciato a ucciso a Giaffa il palestinese di Jenin responsabile dell’attentato dopo una caccia all’uomo durata tutta la notte.
Israele ha chiuso intanto il valico di Gilboa con la Cisgiordania nei pressi Jenin da dove è giunto il palestinese autore dell’attentato terroristico di ieri sera a Tel Aviv. La decisione è stata presa durante una riunione di sicurezza presieduta da Naftali Bennett. Al tempo stesso il premier ha ordinato di indagare se i familiari del terrorista siano coinvolti nell’attacco, in particolare il padrem un ex graduato dei servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese.
“Inorriditi dall’ennesimo attacco terroristico contro il popolo israeliano, questa volta a Tel Aviv”, ha twittato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
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La Banca centrale taglia i tassi e crolla la Borsa di Mosca
Conclusa la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:16
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La Banca centrale russa ha ridotto il tasso di interesse al 17%, dal 20% deciso il 28 febbraio.
“Le condizioni esterne rimangono difficili e limitano l’attività economica”, afferma la Banca in una nota.
La decisione fa crollare la Borsa di Mosca: l’indice Moex cede il 21%. Gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%.
russi e bielorussi per 29,5 miliardi di euro.
Poco variato il rublo sia sul dollaro che sull’euro. Per un biglietto verde servono attualmente 75 rubli. Per un Euro, invece, servono 86 rubli.
Conclusa intanto la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, il cui testo sarà pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale europea. Bruxelles ha congelato beni di oligarchi.
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Hacker compromettono profili Facebook militari ucraini
Lo riporta Meta, rinnovata attività della fabbrica troll russa
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08 aprile 2022
13:27
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Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi.
Lo riporta Meta, società madre di Facebook.

La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ‘troll’ nelle elezioni Usa del 2016.
Le notizie sono contenute nel report trimestrale sulla sicurezza di Meta, società madre di Facebook e Instagram, piattaforme bandite dalla Russia da diverse settimane poichè considerate organizzazioni estremiste.
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Ucraina: Fao, prezzi alimentari mondiali a massimi
A marzo l’indice segna nuovo record, +12,6% in un mese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:30
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I prezzi alimentari mondiali toccano il “livello più alto di sempre” a marzo, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha “provocato degli shock” sui mercati dei cereali e degli oli vegetali.
Lo fa sapere la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione.

L’indice del prezzo alimentare della Fao è salito del 12,6% a marzo rispetto a febbraio, toccando un nuovo record dalla sua creazione nel 1990.
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Ucraina, il punto alle 13.30. Bombe sui profughi civili a Kramatorsk
Un nuovo eccidio nell’Est dell’Ucraina. Ma Mosca nega ancora
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:37
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La guerra in Ucraina è segnata da un nuovo eccidio di civili.
Almeno 39 persone, fra le quali anche quattro bambini, sono rimaste uccise e altre 100 ferite nel bombardamento della stazione ferroviaria di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, Est del Paese, dove migliaia di profughi (4.000, secondo il sindaco) aspettavano per essere evacuati dalle città sotto assedio e le zone in cui si sta concentrando l’offensiva militare russa.
La stazione è stata chiusa e la popolazione in fuga sarà evacuata nelle prossime ore da Slovyansk, con convogli dovrebbero verso Leopoli, Chernivtsi, Ternopil e Odessa.
La tv Ukraine 24 denuncia su Telegram che su uno dei missili che hanno colpito la zona della stazione si legge la scritta in russo ‘per i bambini’. La tv ucraina pubblica un video in cui si vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. È stato impossibile finora stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky denuncia che i russi, “non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Gli fa eco l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell – che oggi è a Kiev con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen – che condanna l’attacco, definendolo “un altro tentativo di chiudere le vie di fuga per coloro che fuggono da questa guerra ingiustificata e causano sofferenze umane”. La ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, si dice “sconvolta” dal nuovo massacro e sottolinea che “prendere di mira i civili è un crimine di guerra e noi chiameremo la Russia e Putin a risponderne”. Mosca nega ogni responsabilità e parla di una ennesima “provocazione” da parte delle forze ucraine.
Il governo di Putin nega anche di essere responsabile della morte a Bucha, nei dintorni di Kiev, di centinaia di civili ucraini i cui cadaveri sono stati scoperti dopo il ritiro delle truppe russe. Ma oggi da Kiev Borrell ha annunciato che l’Ue “sosterrà il procuratore generale ucraino, fornendo formazione e donando attrezzature, per garantire indagini sicure” sull’eccidio, perché “non ci può essere impunità”. E dopo le immagini satellitari pubblicate dal New York Times, il media indipendente russo Meduza pubblica un video ripreso da un drone che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città. Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide. Sul terreno militare, sembra confermarsi un ritiro massiccio delle forze russe dal Nord dell’Ucraina, per concentrare i suoi attacchi verso l’Est e in particolare nella regione del Donbass.
Il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin sostiene che Putin ha capito che non potrà conquistare Kiev, mentre il bollettino quotidiano dell’intelligence dice che nel Nord dell’Ucraina “le forze russe si sono ora completamente ritirate verso Bielorussia e Russia” e “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’Est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. Uno spostamento di fronte per il quale ci vorrà “come minimo una settimana”. In questo contesto, il governatore di Lugansk, considerando imminente un attacco russo nella regione, ha chiesto a tutti i civili di evacuare verso zone più sicure. La vice premier Iryna Vereshchuk ha detto che anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare i civili dalle città assediate. In particolare per Mariupol – isolata dall’inizio dell’invasione e dove le condizioni umanitarie sono state definite “apocalittiche” dalla Croce Rossa – è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia. La Banca centrale russa ha ridotto intanto il tasso di interesse al 17%, dal 20% deciso il 28 febbraio. “Le condizioni esterne rimangono difficili e limitano l’attività economica”, afferma la Banca in una nota. La decisione ha fatto crollare la Borsa di Mosca: l’indice Moex cede il 21%, mentre gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%. Conclusa la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, il cui testo sarà pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale europea. Bruxelles informa che ha congelato beni di oligarchi russi e bielorussi per 29,5 miliardi di euro.
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Slovacchia fornisce a Kiev sistema difesa anti-aerea S-300
‘È nostro dovere aiutare’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRATISLAVA
08 aprile 2022
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La Slovacchia fornisce all’Ucraina il sistema di difesa aerea S-300.
Lo ha annunciato il primo ministro slovacco Eduard Heger.
“Vorrei confermare che la Slovacchia ha fornito all’Ucraina un sistema di difesa aerea S-300”, ha scritto Heger su Twitter. La “nazione ucraina sta difendendo coraggiosamente il suo paese e anche noi. È nostro dovere aiutare, non rimanere fermi e ignorare la perdita di vite umane” causate dall'”aggressione della Russia”, ha aggiunto il leader slovacco.
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Siria: Cnn, 4 militari Usa feriti in attacco nell’est
Ong, ‘colpi di mortaio sulla base Usa da milizie filo-iraniane’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:54
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Sale a 4 il numero dei soldati americani rimasti feriti nell’est della Siria da un bombardamento di artiglieria attribuito a milizie filo-iraniane.

Lo riferisce la tv statunitense Cnn a conferma di quanto reso noto in precedenza da fonti locali nella regione siriana di Dayr az Zor.

Secondo Barbara Starr, corrispondente della Cnn dal Pentagono, quattro militari statunitensi sono stati evacuati dalla base militare Usa nell’est della Siria per un “possibile ferita traumatica” in seguito al fuoco sparato ieri contro la base detta ‘Green Village’.
L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria aveva ieri riferito del ferimento di almeno due soldati statunitensi nel bombardamento con mortai contro la base Usa nella regione di Dayr az Zor, poco lontana dal pozzo petrolifero di al Omar.
Si tratta del primo attacco del genere, attribuito a forze filo-iraniane in Siria, da quello dei primi del gennaio scorso.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kiev, i missili Kramatorsk sono Iskander, non Tochka-U
Lo dice commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
14:07
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander.
Lo sostiene la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova.
“L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione ‘Iskander'”, afferma su Telegram. Il ministero della Difesa russa aveva respinto l’accusa di aver commesso l’attacco, sostenendo che si trattava di un missile Tochka-U “utilizzato solo dalle forze ucraine”.
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Mosca,missili ucraini su Kramatorsk lanciati da Dobropolye
‘Per impedire ai civili di partire e usarli come scudi umani’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
14:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il ministero della Difesa russo afferma che l’attacco sulla stazione di Kramatorsk è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye.
Lo scopo, aggiunge il ministero, era “impedire ai civili di partire” per usarli come “scudi umani” da parte dell’esercito ucraino.
Lo riferisce la Tass.
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Zaluzhnyi, il ‘generale di ferro’ che guida le forze di Kiev
48 anni, nominato da Zelensky a capo delle Forze armate nel 2021
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
08 aprile 2022
14:19
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Guida le forze armate ucraine ed è colui a cui va dato il merito dei successi militari ottenuti finora.
Valeriy Zaluzhnyi è il comandante in capo delle Forze Armate Ucraine, l’uomo che ha orchestrato ed è al comando della battaglia di Kiev.
Il generale di 48 anni, nato in una famiglia di militari, è stato nominato nel suo attuale ruolo dal presidente Volodymyr Zelensky nel luglio 2021, ma come molti altri comandanti Zaluzhnyi si stava preparando a un attacco russo dal 2014, riporta Politico, descrivendolo come un ‘generale di ferro’.
A differenza di Norman Schwarzkopf che ha guidato le truppe americane nella prima guerra del Golfo, o David Petraeus, che ha presieduto alla guerra in Iraq e si è guadagnato il soprannome di ‘King David’, Zaluzhnyi ha finora evitato di esibirsi come un comandante star, lasciando tutti i riflettori a Zelensky.
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VON DER LEYEN, SCONVOLTA DA SPREGEVOLE ATTACCO A KRAMATORSK
Tweet dall’Ucraina di presidente Commissione Ue
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BRUXELLES
08 aprile 2022
14:22
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“L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole.
Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky.
I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in queste ore in Ucraina.
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Da Berlino piano aiuti per imprese, ma entità non stimabile
Per moderare gli effetti delle sanzioni alla Russia in Germania
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BERLINO
08 aprile 2022
15:25
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il governo tedesco annuncia un pacchetto di aiuti per le imprese per moderare gli effetti delle sanzioni alla Russia in Germania.
Ma “l’ordine di grandezza” del pacchetto su cui il governo si è accordato oggi a Berlino “non si può ancora valutare”.
Lo ha detto il ministro delle finanze tedesco, Christian Lindner, a Berlino incontrando la stampa per presentare un pacchetto di aiuti economici insieme a Robert Habeck, ministro dell’Economia.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ankara,Kiev-Mosca ancora disponibili a colloqui in Turchia
‘Ma restano lontani da un accordo su un testo comune’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
08 aprile 2022
15:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Sia la Russia che l’Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia”, nonostante gli orrori di Bucha, “ma restano lontani da un accordo su un testo comune”.
Lo ha riferito un alto funzionario del governo di Ankara.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Polonia convoca amb. Francia dopo attacchi Macron a Morawiecki
Leader Parigi aveva replicato a critiche sui colloqui con Putin
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
VARSAVIA
08 aprile 2022
15:41
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Il ministero degli Esteri polacco ha convocato l’ambasciatore francese a Varsavia per protestare contro alcune dichiarazioni del presidente Emmanuel Macron nei confronti del premier polacco Mateusz Morawiecki.
Lo riferisce su Twitter il portavoce del ministero.

Nei giorni scorsi, il leader dell’Eliseo aveva replicato duramente alle critiche del capo del governo di Varsavia sui suoi colloqui telefonici con Vladimir Putin, definendole “infondate” e “scandalose” e accusando Morawiecki di “antisemitismo di estrema destra” e sostegno alla sua rivale alle presidenziali di domenica Marine Le Pen.
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‘Ripensare il nostro mondo’, al Festival del Giornalismo intervista a Giovannini
Dalla crisi finanziaria del 2008 fino all’emergenza pandemica e all’impatto della crisi climatica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
11:49
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Dalla crisi finanziaria del 2008 fino all’emergenza pandemica e all’impatto della crisi climatica che è già qui.
Gli eventi che più hanno scosso le fondamenta delle nostre certezze hanno anche messo a nudo le fragilità del nostro sistema.
I modelli usati per fronteggiare queste crisi non sembrano in grado di comprendere quanto siano strutturali i problemi che ci troviamo a fronteggiare: c’è bisogno e spazio per una classe politica che sappia reimmaginare il presente oltre la visione a breve periodo del modello neoliberista. Se il mondo che conoscevamo per certi versi non esiste più, a maggior ragione è necessario inventarne uno nuovo.
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‘A Kramatorsk almeno 50 morti, tra cui 10 bambini’
Sale il bilancio delle vittime dell’attacco alla stazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
16:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini.
Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città.
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Ursula Von der Leyen a Bucha
Zelensky, a Mariupol russi preparano ‘risposta’
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BUCHA
08 aprile 2022
16:34
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La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata a Bucha, in Ucraina.

Intanto, “stanno emergendo sempre più informazioni sul fatto che i propagandisti russi stanno preparando una ‘risposta speculare’ allo shock scaturito in tutte le persone normali da quanto hanno visto a Bucha.
Mostreranno le vittime di Mariupol come se fossero state uccise non dai militari russi, ma dai difensori ucraini della città”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dal Guardian. “Per farlo – ha aggiunto – gli occupanti raccolgono i cadaveri nelle strade per usarli altrove, in base a elaborati scenari di propaganda.
Abbiamo a che fare con degli invasori cui non è rimasto nulla di umano”.
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Covid: picco casi Washington, timore si possa contagiare Biden
Allerta alla Casa Bianca dopo cluster tra i funzionari
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WASHINGTON
08 aprile 2022
16:39
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E’ “possibile che prima o poi” anche Joe Biden sia contagiato dal Covid.
Lo ha detto alla Cnn il capo della comunicazione della Casa Bianca, Kate Bedingfield, dopo che nelle ultime ore sono arrivate le notizie di casi nell’amministrazione e tra figure molto vicine al 79enne presidente americano.
Ultima in ordine di tempo la speaker della Camera, Nancy Pelosi, che solo qualche giorno fa aveva partecipato ad un evento alla Casa Bianca con Biden e l’ex presidente Barack Obama al quale nessuno degli invitati indossava la mascherina. Anche il procuratore generale Merrick Garland, e la segretaria al Commercio, Gina Raimondo, hanno annunciato di essere positivi al coronavirus. Entrambi avevano partecipato lo scorso weekend ad una cena di gala che si svolge ogni anno al Gridiron Club di Washington e che potrebbe essere stata uno di quegli eventi ‘super diffusori’ del virus. Ogni giorno infatti spuntano funzionari e politici della capitale americana che hanno partecipato alla serata e ora risultano positivi al Covid. Tra questi anche il portavoce della First Lady Jill Biden, Michael LaRosa, e il direttore della Comunicazione della vice presidente Kamala Harris, Jamal Simmons.
Per ora, sottolineano dalla Casa Bianca, Biden non cambierà le sue abitudini e continuerà ad essere sottoposto ai test regolarmente come tutti coloro che fanno parte della sua cerchia più ristretta. “Il presidente continua a vivere la sua vita, come gli altri americani, prendendo precauzioni e seguendo le linee guida del Cdc”, ha detto Bedingfield. Oggi Biden, Harris e tanti altri funzionari parteciperanno alle celebrazioni per la conferma alla Corte Suprema di Ketanji Brown Jackson, ma l’evento sarà all’aperto.
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Michel, vertice straordinario leader Ue il 30-31 maggio
Tra i temi energia, difesa e guerra in Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
08 aprile 2022
16:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il vertice straordinario dei leader europei si terrà il 30 e 31 maggio.
Lo annuncia il presidente del Consiglio Ue Charles Michel su Twitter.
I temi in agenda, spiega, saranno “difesa, energia e Ucraina”.
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Colussi, ripercussioni da crisi internazionale
“Condiviso con sindacati percorso cassa integrazione ordinaria”
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PERUGIA
08 aprile 2022
16:57
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“La grave e straordinaria congiuntura internazionale che ha pesantemente colpito l’economia nazionale e il comparto agro-alimentare creatasi a seguito dell’avvio del conflitto tra Russia e Ucraina, sta avendo, inevitabilmente, parziali ripercussioni anche sulle attività del Gruppo Colussi.
Lo scorso 31 marzo l’azienda ha incontrato la rsu e le organizzazioni sindacali territoriali per illustrare le misure che saranno adottate per fare fronte alla straordinaria congiuntura economica nazionale e internazionale che ci auguriamo sia temporanea”: lo ha reso noto la stessa Colussi.

“In particolare – si spiega in una nota aziendale – è stato condiviso un percorso di cassa integrazione ordinaria, e non di licenziamenti o chiusure aziendali, che ha l’obiettivo di minimizzare gli effetti legati agli incrementi speculativi dei prezzi delle materie prime e dei costi energetici attraverso un utilizzo moderato dello strumento per consentire uno spegnimento alternato e selettivo di alcune linee di produzione, in base all’approvvigionamento e alla disponibilità di materie prime e di materiali di confezionamento nonché alle mutate richieste del mercato e dei clienti. La cassa integrazione ordinaria coinvolgerà a rotazione ed in modo parziale il personale di stabilimento. L’incontro con le organizzazioni sindacali è stato anche l’occasione per rinnovare la centralità del sito di Petrignano nell’ambito della strategia industriale del Gruppo che vede confermare gli importanti investimenti sullo stabilimento e che consentiranno di rinnovare e potenziare completamente 3 delle 6 linee di produzione entro la fine dell’anno 2022”.
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Johnson, Gb manderà a Kiev armi anticarro e antiaeree
In risposta ‘all’abisso’ dell’attacco di Kramatorsk
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LONDRA
08 aprile 2022
18:11
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Il governo britannico di Boris Johnson invierà a Kiev nuove armi – anticarro e antiaeree – per un valore 100 milioni di sterline in risposta all’attacco attribuito oggi alle forze russe contro la stazione di Kramatorsk, in Ucraina orientale.
Lo ha detto lo stesso Johnson, dopo un vertice a Londra con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, definendo l’attacco una testimonianza “del precipizio” in cui Vladimir Putin è caduto.

Johnson – a margine del vertice con Scholz – ha ricordato come Gran Bretagna e Germania abbiano già contribuito, di concerto con gli alleati Nato ed extra Nato, alla fornitura di “armi difensive” all’Ucraina nelle scorse settimane.
E come il Regno Unito abbia appena presieduto una conferenza di Paesi donatori che hanno appena raccolto 2,5 miliardi di sterline per il finanziamento di 1,5 milioni di kit militari da destinare a Kiev. Aiuti a cui oggi Londra aggiunge l’annuncio di un salto di qualità ulteriore e dell’invio di equipaggiamenti bellici per un valore di 100 milioni di sterline in più: inclusi nuovi missili antiaerei portatili Starstreak (più moderni ed efficaci degli Stinger americani), di “altri 800 missili anticarro e di munizioni di precisione”; oltre a elmetti, visori notturni, uniformi protettive antiproiettile e altro materiale non letale. Forniture importanti, ma non sufficienti, ha peraltro insistito BoJo con il cancelliere tedesco al fianco. “Olaf ed io siamo d’accordo – ha ripreso – che i nostri due Paesi e gli alleati debbano fare ancora di più e offrire più assistenza all’Ucraina”, indicata come un bastione cruciale in uno scenario nel quale “l’Europa che conoscevamo fino a 6 settimane fa non esiste più: poiché l’invasione di Putin ha attaccato le fondamenta stesse della sicurezza del nostro continente”.
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Von der Leyen, a Bucha l’umanità è andata in frantumi
Qui è successo l’impensabile per crudeltà dell’esercito di Putin
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BRUXELLES
08 aprile 2022
16:58
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“Qui è successo l’impensabile.

Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città.

Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa nel corso della sua visita a Bucha assieme all’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.
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Qui Londra, nel mirino figlie di Putin e Lavrov
La sfida diventa personale, ‘basta sfarzi in Gb per l’elite russa’.
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LONDRA
08 aprile 2022
16:59
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La guerra delle sanzioni, che accompagna quella vera in corso tra sangue e orrori in Ucraina, diventa anche rappresaglia personale dell’Occidente contro la leadership russa e il suo parentado.
Lo testimoniano i toni con cui il governo britannico di Boris Johnson si è allineato oggi agli Usa nell’estensione delle ritorsioni anti-Mosca – in risposta all’invasione del territorio ucraino – alle figlie maggiori del presidente Vladimir Putin in persona: Iekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, due donne dalla vita tanto appartata quanto punteggiata di successi professionali ed esperienze internazionali privilegiate all’ombra del potere dello zar.

Una doppia stilettata – riflessa nel consueto annuncio del congelamento di tutti i beni rintracciabili nel Regno Unito e del divieto di viaggio sull’isola già comminato a decine di oligarchi del business e alti funzionari – che si aggiunge al provvedimento analogo formalizzato dal Foreign Office nei confronti Iekaterina Vinokurova, figlia adulta del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. E che segue di un paio di settimane quello adottato il 25 marzo ai danni della 26enne Polina Kovaleva, titolare di una lussuosa abitazione a Kensington e indicata come figlia di un precedente matrimonio della attuale partner del medesimo Lavrov. Il linguaggio del comunicato odierno del ministero degli Esteri britannico non fa sconti. E giustifica con accenti moralistici l’attacco alla prole dorata dei potenti moscoviti come “un colpo allo sfarzoso stile di vita del cerchio magico del Cremlino”. Si tratta del resto solo di un capitolo in più nel pacchetto di sanzioni concordato da Londra con gli altri alleati. “Un pacchetto senza precedenti – commenta la ministra Liz Truss – messo in campo per colpire le elite russe e le loro famiglie, intanto che l’economia del Paese si degrada a un livello mai visto fin dalla caduta dell’Unione Sovietica”. Mentre il Foreign Office – in attesa di ulteriori strette che il governo Tory auspica anche sul fronte dell’energia, per sterilizzare le risorse più significative assorbite dalla “macchina da guerra di Putin”, calcola come finora l’Occidente sia stato in grado di bloccare l’equivalente di 275 miliardi di sterline di riserve estere di Mosca: pari al 60% di quelle detenute in dollari. Con conseguenze destinate non solo a “impoverire tecnologicamente” la Russia, ma a causare già nel 2022 una recessione record post Urss stimata fino a un calo annuale del Pil “fra l’8,5 e il 15%”.
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Qui Washington, gli Usa mandano nuove armi a Kiev
Parla l’inviato della Fox ferito. ‘Sono fortunato ad essere qui’
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WASHINGTON
08 aprile 2022
17:00
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Oltre 1.400 missili Stinger, più di 5.000 Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni.
Sono alcune delle voci della lista aggiornata delle armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire all’Ucraina, alcune delle quali sono già arrivate nel Paese.
Si tratta delle forniture militari contenute nel nuovo pacchetto di aiuti da 100 milioni di dollari annunciato qualche giorno fa dal segretario di Stato americano, Antony Blinken. In totale, dall’inizio dell’invasione della Russia gli Stati Uniti hanno stanziato circa 1,7 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza per le forze di Kiev. Nella nuova tornata di armi Usa ci sono anche “centinaia” di droni, dispositivi per la visione notturna, 45.000 set di giubbotti anti proiettile ed elmetti e più di 7.000 altri sistemi anticarro oltre agli Stinger e i Javelin.
Per il segretario alla Difesa Lloyd Austin, il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev ma questo non rallenta la fornitura di armi alle forze ucraine che devono difendersi dall’offensiva ad est.
Intanto ha parlato per la prima volta l’inviato della Fox sopravvissuto ad un attacco fuori Kiev nel quale sono rimasti uccisi due suoi colleghi. Benjamin Hall ha raccontato su Twitter “di aver perso mezza gamba da un lato e un piede dall’altro, una mano mi è stata ricostruita, un occhio non funziona più e il mio udito è praticamente sparito”. “Ma tutto sommato mi sento dannatamente fortunato ad essere qui”, ha proseguito, postando una foto che lo ritrae in un letto di ospedale con una benda sull’occhio. Hall è stato soccorso dopo l’attacco che ha ucciso il fotografo della Fox Pierre Zakrzewski e la giornalista ucraina Oleksandra Kurshynova, è stato ricoverato in Germania, poi da li’ e’ stato trasferito in una struttura in Texas. “Sono passate più di tre settimane dall’attacco in Ucraina e volevo iniziare a condividere tutto – ha detto ancora – Ma prima devo rendere omaggio ai miei colleghi Pierre e Sasha che non ce l’hanno fatta quel giorno. Pierre ed io abbiamo girato il mondo insieme, lavorare era la sua gioia e la sua gioia era contagiosa”. Zakrzewski ha lavorato per Fox in Siria, Iraq e Afghanistan.
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Israele: salgono a 3 le vittime dell’attentato a Tel Aviv
Morto in ospedale 35enne. In due settimane 14 israeliani uccisi
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TEL AVIV
08 aprile 2022
17:01
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E’ salito a 3 il numero delle vittime dell’attentato palestinese di ieri sera a Tel Aviv.

All’ospedale Ichilov della città è morto Barak Lufan gravemente ferito durante l’attacco.
Lufan aveva 35 anni, padre di 3 figli era del kibbutz di Givat Shmuel. Secondo i suoi social media, era allenatore della squadra paralimpica israeliana e di quella nazionale di kayak. Con la morte di Lufan sale a 14 il numero complessivo delle vittime di 4 attentati palestinesi in poco più di 2 settimane.
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Kiev, ‘civili bruciati vivi a Izium, anche un bimbo’
‘Trovata una camera di tortura a Husarivka’
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08 aprile 2022
17:04
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Nel villaggio di Husarivka, nella regione di Kharkiv, i russi avevano allestito una camera di tortura nella quale le persone – tra le quali un bambino – sono state bruciate vive dopo essere state torturate.
Lo ha riferito su Facebook la polizia ucraina, come riporta Unian.
Dopo la liberazione di Husarivka, il 4 aprile, la polizia sta ora documentando i crimini dell’esercito russo in questo villaggio nel distretto di Izium nella regione di Kharkiv. Secondo l’indagine, l’esame dei corpi ha rivelato tracce di abusi e torture prolungati. “Le persone sono state bruciate vive. Un bambino è stato torturato”.
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Qui Parigi, a Kramatorsk attacco abominevole
Macron denuncia la strage, la Francia si prepara a eventuale stop gas
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PARIGI
11 aprile 2022
17:18
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Emmanuel Macron denuncia in un tweet “l’abominevole” attacco costato la vita a diverse decine di persone alla stazione di Kramatorsk, nell’est dell’Ucraina.
“Da europei – scrive il presidente in un tweet – continuiamo ad adottare nuove sanzioni e a sostenere l’Ucraina sul piano umanitario, militare e finanziario”.
Intanto, Parigi si prepara a tagli eventuali sugli approvvigionamenti di gas russo nel prossimo inverno.
Un decreto che organizza, in particolare, il modo in cui tagli o razionamenti mirati dovranno essere messi in pratica tra i principali consumatori – anzitutto le aziende e gli stabilimenti industriali – è stato pubblicato oggi dalle autorità transalpine, mentre il riempimento degli stock è già cominciato.
“E’ un dispositivo di ultimo ricorso che punta a tutelare gli approvvigionamenti generali dei consumatori”, sottolinea il governo, precisando che un tale provvedimento era già previsto prima della guerra in Ucraina. “Ma ovviamente assume oggi un rilievo particolare vista la crisi che stiamo vivendo”. Secondo il decreto, i grandi consumatori di gas riceveranno un questionario da parte delle autorità responsabili della rete per ottenere diverse informazioni sulla loro attività e le “conseguenze economiche che subirebbero in caso di riduzione o arresto dei loro consumi” di gas. Entro due mesi, dovranno inoltre fornire i loro contatti d’urgenza nel caso in cui fosse necessario procedere ai tagli o ai razionamenti. L’Unione europea ha deciso ieri sera di fermare dal mese di agosto gli acquisti di carbone russo ma il gas, di cui alcuni Paesi membri come la Germania e l’Italia sono particolarmente dipendenti, non è al momento oggetto di misure restrittive. La Francia, che dipende per circa il 17% dal gas russo, verrebbe colpita in misura minore rispetto ai principali partner Ue, ma questo avrebbe comunque delle conseguenze. Secondo il presidente di Engie, Jean-Pierre Clamadieu, “se le importazioni di gas russo dovessero cessare, saremmo probabilmente capaci di sostituirne circa la metà ma il resto, nel brevissimo termine, dovrebbe essere realizzato, ottenuto, compensato da una riduzione dei consumi, in particolare, dei settori industriali”.
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Intanto, anche Oltralpe, continua la catena di solidarietà a favore del popolo ucraino. Secondo il governo di Parigi, oltre 9.600 bambini ucraini fuggiti dalla guerra sono stati accolti nelle scuole della Francia dall’inizio del conflitto. Secondo gli ultimi dati dell’unità di crisi attivata dal ministero dell’Istruzione dopo lo scoppio della guerra – la cosiddetta “cellule Ukraine” – sono 9.637 i giovani giunti dall’Ucraina attualmente sui banchi di scuola francesi, contro 6.800 una settimana fa.
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Eliseo 2022: Macron-Le Pen, ormai è testa a testa,26% a 25%
Scarto minimo anche al ballottaggio, 51% a 49%
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PARIGI
08 aprile 2022
22:18
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La Francia è al bivio: ancora 5 anni con Emmanuel Macron, oppure il grande salto verso l’estrema destra, dove Marine Le Pen si sente già all’Eliseo per coronare un’ambizione personale e familiare.
A ridosso della mezzanotte in cui scoccherà il silenzio elettorale, i candidati sono ormai alla pari, con il calo progressivo del presidente uscente che negli ultimi giorni è stato simmetrico alla crescita inarrestabile della sua sfidante.
Sono scomparse le altre voci, si ode in lontananza, a 7 punti di distanza da Marine Le Pen, quella di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della sinistra radicale verso il quale si volgono gli sguardi dei frammenti di una gauche mai così a pezzi: “E’ l’unico a sinistra che può diventare baluardo contro l’estrema destra”, ha detto l’ex ministra Christiane Taubira.
Ma ormai è tardi, la sfida ad altissima tensione fra i due che si candidano a guidare il Paese – riedizione di quella stravinta 5 anni fa da Macron – va in scena fra 48 ore e la sinistra litiga da una vita. Uno degli obiettivi di Macron era quello di superare i vecchi schieramenti, ed è stato centrato senza alcun dubbio: la sinistra – a parte Mélenchon – è svanita nel nulla con i socialisti al 2% dietro ad Anne Hidalgo, la sindaca di Parigi molto meno apprezzata fuori dal “périphérique”. La destra gollista si è autodistrutta scegliendo una candidata, Valérie Pécresse, che ha perso oltre la metà dei voti dei Républicains in pochi mesi di campagna, ed è ora sotto al 10% (Francois Fillon, in pieno scandalo alle passate elezioni, prese quasi il 20%). La novità Eric Zemmour si è sgonfiata in poche settimane, e il polemista è finito anche lui sotto quota 10%, ma il suo serbatoio di voti sarà certamente prezioso al secondo turno per Marine Le Pen. A 48 ore dal voto, lo scarto fra i due contendenti è ai minimi di sempre secondo l’ultimo sondaggio Elabe: 26% a Macron, che un mese fa stava oltre il 30%, e 25% a Le Pen, che allo stesso momento era sotto il 20%. Ipotesi di ballottaggio, che fino a qualche giorno fa faceva già tremare i polsi a molti francesi con appena 5 punti di scarto: il presidente uscente al 51%, la sfidante al 49%, meno di così non si può. Cinque anni fa, la sfida finì con il 66% a Macron e il 34% a Le Pen.
Ci sono poi enormi incognite in queste elezioni difficilmente leggibili, che arrivano dopo 2 anni di pandemia e due mesi di guerra: una quota di probabili astenuti senza precedenti, oltre il 30% dicono gli istituti di sondaggio. Finora, i sostenitori lepenisti hanno mostrato di temere più dei macroniani la scelta dei francesi di “restare a casa”. L’ultimo sondaggio poi aggiorna al 21% gli intervistati che “non hanno espresso intenzioni di voto”. A spingere la leader del Rassemblement National in questi giorni sono gli inarrestabili cali di Zemmour e Pécresse, le cui percentuali di elettori che spostano la loro preferenza su Le Pen aumenta in modo spettacolare rispetto a chi riporta il voto su Macron: l’82% di chi ha abbandonato Zemmour voterà Le Pen, e lo stesso farà il 34% di chi non seguirà Pécresse. Queste due percentuali sono in vertiginoso aumento. Gli sfidanti hanno alzato i toni, e oggi ha cominciato un Macron che sente ormai sul collo il fiato dell’inseguitrice: “E’ dipendente dalla Russia e dal regime di Putin”, ha detto intervistato negli studi di Rtl, aggiungendo che il programma dell’avversaria è “razzista e brutale” oltre che “pieno di menzogne”. Poco dopo, visitando un mercato di Narbonne, nel sud, una Marine Le Pen sorridente ha parlato di un Macron “molto aggressivo”, il che – secondo lei – denuncia “una certa forma di nervosismo”. “Lo sfido a trovare una sola proposta nel mio programma che discrimina i francesi in base alla loro origine, religione o colore della pelle, perché il razzismo è questo”. Controreplica di Macron: “Non sono né troppo sicuro né preda del nervosismo. Sono in una logica di conquista e non in una logica di sconfitta”.
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Ucraina: Maneskin per #StandUpForUkraine e invitano a donare
Aderiscono all’evento mobilitazione del Global Citizen
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08 aprile 2022
20:01
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I Maneskin aderiscono alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine in segno di supporto all’Ucraina.
“I rifugiati in Ucraina e nel mondo hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti.
Stiamo usando la nostra voce per chiedere l’azione e puoi farlo anche tu. Unisciti a noi, crea la tua videochiamata per il mondo per supportare i rifugiati e fare donazioni su: ForUkraine.com” hanno scritto su Instagram e nel video si susseguono immagini degli orrori di questi giorni mentre il gruppo canta Chorus: Come dormi la notte e chiama all’azione civile. Questo il testo: CHORUS How are you sleeping at night How do u close both ur eyes Living with all of those lives On your hands Standing alone on that hill Using your fuel to kill We won’t take it standing still Watch Us Dance POST We’re gonna dance on gasoline Stand Up for Ukraine, l’iniziativa organizzata da Global Citizen – in collaborazione con la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen – per aiutare i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina e dai conflitti in Yemen e Siria prevede un un social media rally oggi 8 aprile a supporto dell’evento di domani 9 aprile, quando il premier canadese Justin Trudeau e von Der Leyen si incontreranno a Varsavia. Lo stesso presidente ucraino Zelenski ha chiesto la massima mobilitazione per l’aiuto umanitario. I Maneskin si aggiungono ad un lungo elenco che comprende Bruce Springsteen, Ellen DeGeneres, Annie Lennox, Jon Batiste, Madonna, Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Zucchero.
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Morta la segretaria di Schindler, scrisse la lista degli ebrei da salvare
Mimi Reinhardt è scomparsa a 107 anni, da anni viveva in Israele
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
13:30
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Mimi Reinhardt, la segretaria di Oskar Schindler che aiutò l’industriale tedesco a redigere le liste degli ebrei da salvare durante l’Olocausto, è morta a 107 anni in Israele.
“Mia nonna, così cara e così unica, è morta all’età di 107 anni.
Riposa in pace”, ha scritto la nipote di Reinhardt, Nina, in un messaggio alla famiglia.
Reinhardt, nata in Austria, anche lei ebrea, fu assunta da Schindler e lavorò per lui fino al 1945. Dopo la Seconda guerra mondiale, si trasferì a New York prima di decidere di andare in Israele nel 2007 per unirsi al suo unico figlio, Sacha Weitman, professore di sociologia all’Università di Tel Aviv.
Gli elenchi che Reinhardt ha compilato per Schindler, scomparso nel 1974, hanno contribuito a salvare la vita di circa 1.300 ebrei.
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Pakistan: appello premier al Paese, manifestate per me
Alla vigilia del voto di sfiducia previsto per domani
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ISLAMABAD
08 aprile 2022
20:39
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In un discorso alla nazione, il premier pachistano, Imran Khan, ha chiesto al Paese di manifestare pacificamente domani per sostenerlo e contro l’opposizione che lui stesso accusa di far parte di una “cospirazione straniera” per rovesciare il suo governo.

“Non accetterò mai un governo importato e scenderò in strada”, ha detto Khan rivolgendosi alla nazione alla vigilia del voto di sfiducia contro di lui, previsto domani.
Il premier ha accusato gli Stati Uniti di voler rovesciare il suo governo con il voto di sfiducia in Parlamento. “Se Imran Khan perde con un voto di sfiducia, il Pakistan sarà perdonato”, ha detto. Il premier sostiene che gli Usa sono intervenuti contro di lui a causa della sua posizione contro i droni e per essersi opposto alla soluzione armata in Afghanistan.
Il 3 aprile, il vicepresidente pachistano ha respinto la mozione di sfiducia contro Khan, definendola una “cospirazione straniera e incostituzionale”. Successivamente, il presidente ha sciolto l’assemblea nazionale su consiglio di Khan e ha chiesto nuove elezioni.
Tuttavia, la Corte suprema ha ripristinato l’assemblea nazionale e ha chiesto un altro voto di sfiducia previsto domani. “Sono rattristato dal verdetto, ma lo accetterò”, ha detto Imran Khan.
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Ucraina: domenica di coprifuoco, Odessa pronta al peggio IL REPORTAGE
‘Rischio nuovi attacchi’, nei rifugi tra paura e soap opera
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ODESSA
08 aprile 2022
20:45
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Tra il fischio e l’impatto passa una manciata di secondi in cui la gente per strada guarda il cielo per capire se sia un aereo o un missile a volargli sulla testa.
Poi il boato, i vetri che tremano e le sirene che partono, questa volta soltanto dopo l’esplosione.
Per le strade della Moldavanka, il celebre quartiere multiculturale dei criminali galantuomini delle leggende portuali di Odessa, gli abitanti scendono nei rifugi con la lentezza di chi è stanco di ripetere sempre lo stesso gesto. Nel rifugio allestito nel parcheggio di un centro commerciale il WiFi prende discretamente bene e Svetlana, cassiera di 66 anni, guarda una soap opera turca mentre in braccio tiene Benja Krik, un barboncino chiamato come il re dei gangster dei quartieri ebraici dei romanzi di Isaac Babel.

Quella delle 17:30 è la seconda delle esplosioni della giornata ed è più vicina e più forte di quella di ieri sera, nei giorni passati l’intervallo tra gli attacchi è andato diminuendo ed è salita la preoccupazione tra gli abitanti che, come quando si riduce lo spazio tra il lampo ed il tuono, percepiscono l’avvicinarsi della tempesta. Sensazioni confermate dall’autorità che pochi minuti dopo l’esplosione annunciano che il coprifuoco, fino ad ora in vigore solo di notte dalle nove di sera alle sei del mattino sarà esteso anche a tutta la giornata di domenica “per paura di ulteriori attacchi”.

Odessa si prepara al peggio ma non rinuncia a vivere, alla moschea Al Salam, di via Richelieu, i fedeli si radunano per la preghiera del primo venerdì di Ramadan, sulla cupola verde le bandiere degli Emirati Arabi Uniti, dell’Ucraina e dell’Unione europea. Nel centro culturale islamico attiguo hanno preso rifugio alcuni degli sfollati delle province dell’est, tra di loro anche diversi tatari della Crimea, già forzati a lasciare la loro penisola nel 2014 dopo l’occupazione russa. Tra di loro Taliat, che fino al 2014 viveva proprio a Bachisarai, la cittadina a maggioranza islamica della Crimea, che commenta: “In 8 anni a Odessa non ho mai voluto comprare casa, ho sempre avuto la sensazione che la guerra prima o poi mi avrebbe raggiunto anche qui. Non sono affatto felice di constatare che avevo ragione”.
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Verso le otto di sera risuona ancora la sirena mentre ;;il capo dell’amministrazione militare Maxim Marchenko parla alla Tv pubblica spiegando che “l’attacco del pomeriggio ha causato morti e feriti ed ha preso di mira la zona di Kransosilka a nord della città” e sottolinea l’importanza di rispettare le regole del coprifuoco nel weekend per ridurre il numero di morti tra la popolazione poiché “il rischio di attacchi missilistici alla città è sempre più crescente”. Nessuna novità, gli abitanti di Odessa sanno da giorni che il peggio per loro può ancora arrivare. Finita la conferenza stampa ci pensa il gruppo Telegram dell’amministrazione comunale a sdrammatizzare, “alla luce delle nuove regole di coprifuoco ecco le istruzioni per portare fuori il cane: non allontanarsi dalla propria casa, portate il passaporto, e fare presente con gentilezza che il vostro cane doveva uscire se gli uomini della sicurezza territoriale vi chiedono ulteriori spiegazioni”.
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Usa: spartito firmato Donizetti di Lucia Lammermoor arriva a Ny
In occasione del recital al Metropolitan Opera
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NEW YORK
08 aprile 2022
22:04
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Lo spartito firmato da Gaetano Donizetti della Lucia di Lammermoor arriva da Bergamo a New York.
Il manoscritto è custodito nella biblioteca Mai nella città lombarda e sarà esposto a New York in occasione del ritorno al Metropolitan Opera di quella che è une delle opere più famose ed eseguite di Donizetti.
Sarà in calendario dal 23 aprile sotto la direzione di Riccardo Frizza, tra l’altro anche direttore musicale del ‘Donizetti Opera Festival’ di Bergamo.
E’ la prima volta che il prezioso spartito varca l’oceano e sarà esposto all’Istituto Italiano di Cultura a New York. “Lucia di Lammermoor è un capolavoro – ha detto il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Fabio Finotti – sia sotto forma di romanzo originale di Walter Scott sia nell’adattamento di Donizetti”.
Il manoscritto consiste di 181 fogli rilevati contenuti in un volume delle dimensioni di 370×270 mm. Sarà esposto su una teca speciale creata appositamente.
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La Russia chiude le sedi di Amnesty e Human Rights Watch
‘Escluse per evidenti violazioni della legislazione attuale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
22:12
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Il ministero della Giustizia russo ha revocato la registrazione di 15 organizzazioni straniere, comprese quelle di Amnesty International e Human Rights Watch.
Lo riferisce l’agenzia Interfax.
In un comunicato, il ministero ha affermato che le sedi russe delle organizzazioni, che includano anche il Carnegie Endowment for International Peace, “sono state escluse a causa di evidenti violazioni della legislazione attuale”.
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Usa: giudice Jackson, sono speranza e sogno degli schiavi
‘La mia famiglia è passata da segregazione alla Corte Suprema’
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WASHINGTON
08 aprile 2022
22:27
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“Ci sono voluti oltre 230 anni prima che una donna afroamericana fosse confermata alla Corte Suprema, ma ce l’abbiamo fatta.
In questo grande paese possono accadere della belle cose”.
Lo afferma Ketanji Brown Jackson alla Casa Bianca insieme a Joe Biden e Kamala Harris per celebrare la sua conferma fra i saggi americani.
“Sono il sogno e la speranza degli schiavi”, ha detto la giudice in un appassionato discorso. “La mia famiglia è passata dalla segregazione alla Corte Suprema in una generazione”, ha detto la giudice nel suo intervento che ha dovuto interrompere più volte per la commozione.
“Il percorso è stato per me spianato in modo che io potessi essere all’altezza dell’occasione.”, ha detto ancora Jackson che ha poi citato la poetessa Maya Angelou. “E io adesso lo faccio portando i doni che i miei antenati mi hanno dato”.
“Oggi è un giorno meraviglioso, perche’ celebriamo la prima donna nera alla Corte Suprema, che ispirerà generazioni a venire”, ha detto la vice presidente americana Kamala Harris.
Sdegno e rabbia suo social media per un video, circolato nelle ultime ore, che mostrano alcuni senatori lasciare l’aula subito dopo la storica conferma alla Corte Suprema della giudice Ketanji Brown Jackson. Su Twitter tanti sottolineano la “pessima figura” degli esponenti del Gran Old Party che se la sono “svignata in tutta fretta”, mentre notano il fatto che Mitt Romney è rimasto ad applaudire in piedi. Romney è uno dei tre senatori repubblicani che ha votato per Jackson e per questo è stato ringraziato dal presidente americano Joe Biden. “Mi auguro che i media ci lascino assaporare questo momento senza soffermarsi sui senatori repubblicani che sono corsi fuori dall’aula mostrando una totale mancanza di rispetto”, scrive un altro utente. “Se ogni senatore che ha sentito il bisogno di alzarsi e lasciare l’aula a causa della conferma della giudice Ketanji Brown Jackson potesse fare al popolo americano l’enorme favore di non tornare mai più, sarebbe fantastico”, ha scritto un altro.
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Ucraina: vicepremier, ieri evacuate 6.665 persone
Attraverso corridoi umanitari, da Mariupol 1.614 cittadini
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09 aprile 2022
01:19
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Almeno 6.665 persone sono state evacuate ieri in Ucraina attraverso corridoi umanitari.
Lo scrive su Facebook la vicepremier del Paese, Iryna Vereshchuk.

Da Mariupol e Berdiansk, entrambe cittadine affacciate sul Mar d’Azov, sono giunte più a Nord, verso Zaporizhzhia, 5.158 persone: di queste 1.614 sono cittadini di Mariupol e 3.544 residenti della regione di Zaporizhzhia. In mattinata una nuova colonna di bus da Zaporizhzhia a Berdiansk continuerà le operazioni di evacuazione. Dalla regione del Lugansk, a Est, ieri sono riusciti a scappare in 1.507.
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Usa: 16enne uccisa e due feriti da pallottole vaganti a Ny
Mentre tornava a casa da scuola nel Bronx
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WASHINGTON
09 aprile 2022
01:26
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Una ragazza di 16 anni è stata uccisa e altri due giovani sono stati feriti da pallottole vaganti a New York durante un confronto a fuoco tra due uomini.

Secondo la ricostruzione del capo della polizia, Keechant Sewell, la ragazza stava tornando a casa dalla sua scuola nel Bronx, nord di Manhattan, accompagnata da un altro 16enne e da un ragazzo di 17 anni.
A un incrocio si sono imbattuti in un uomo che stava litigando con un altro sul marciapiede opposto e che ha tirato fuori una pistola e ha iniziato a sparare a raffica. La ragazza è stata colpita al petto e gli altri due alla gamba e ai glutei. Sono stati trasportati in ospedale, ma la sedicenne non ce l’ha fatta. Gli altri due giovani sono ricoverati in condizioni stabili. Al momento la polizia non ha ancora arrestato nessuno ma sta visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza e ha assicurato che i responsabili saranno presto assicurati alla giustizia.
È la seconda volta in una settimana che a New York dei giovani sono vittime di pallottole vaganti sparate in mezzo alla strada. Il 31 marzo un ragazzino di 12 anni è stato ucciso a Brooklyn mentre mangiava in un’auto ferma con una donna di 20 anni che è rimasta ferita e una bambina di otto anni per fortuna illesa.
Nella metropoli da nove milioni di persone la criminalità è aumentata drasticamente durante la pandemia nel 2020. Quest’anno la situazione è ulteriormente peggiorata: dal primo gennaio all’inizio di aprile, il numero di sparatorie a New York è salito da 260 a 296 rispetto allo stesso periodo del 2021.
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Covid: Usa consigliano di non andare a Shanghai
Personale non essenziale consolato autorizzato a partire
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WASHINGTON
09 aprile 2022
01:29
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Gli Stati Uniti hanno invitato gli americani a non andare a Shanghai per via del rigido lockdown imposto per combattere una nuova ondata di Covid e hanno autorizzato la “partenza volontaria” dei suoi diplomatici non essenziali dal consolato.
Lo riferisce il dipartimento di Stato americano in una nota.
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Ucraina: Amnesty, impegno doppio nel denunciare violazioni
La replica della Ong alla chiusura degli uffici a Mosca
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09 aprile 2022
02:09
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“Non ci arrenderemo”: le autorità russe “si sbagliano profondamente se credono che chiudendo il nostro ufficio a Mosca interromperanno il nostro lavoro di documentazione e denuncia delle violazioni dei diritti umani.

Continuiamo imperterriti a lavorare per garantire che le persone in Russia possano godere dei propri diritti umani senza discriminazioni.
Raddoppieremo i nostri sforzi per denunciare le clamorose violazioni dei diritti umani da parte della Russia, sia in patria sia all’estero”. Così Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International, replica alla chiusura della sede locale da parte di Mosca.
“Non smetteremo mai di lottare per la liberazione dei prigionieri di coscienza detenuti ingiustamente per aver difeso i diritti umani – aggiunge -. Continueremo a difendere la capacità del giornalismo indipendente di riportare fatti reali, libero dall’intervento del governo russo. Continueremo a lavorare incessantemente per garantire che tutti coloro che sono responsabili di aver commesso gravi violazioni dei diritti umani, in Russia, Ucraina o Siria, ne rispondano davanti alla giustizia. In parole povere, non ci arrenderemo mai”.
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Wsj: Ucraina ha ordinato antidoto contro armi chimiche
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09 aprile 2022
02:45
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L’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini.
Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie.
In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini.
si tratta dello stesso farmaco distribuito agli operatori sanitari in Siria nel 2017.
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Covid: Arabia Saudita apre a un milione di pellegrini alla Mecca
Numero molto più elevato dopo due anni di restrizioni
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09 aprile 2022
16:40
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Dopo due anni di restrizioni per la pandemia da Covid-19 l’Arabia Saudita si prepara ad accogliere un milione di persone per il tradizionale pellegrinaggio alla Sacra Moschea della Mecca, l’Hajj.
Riad ha dichiarato che consentirà a un milione di musulmani dall’interno e dall’esterno del Paese di partecipare al pellegrinaggio di quest’anno.
Un numero molto più elevato dopo i pellegrinaggi drasticamente ridotti per il Covid.
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S&P taglia rating Russia a Sd, default selettivo
Riflette pagamento in rubli dell’eurobando denominato in dollari
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09 aprile 2022
04:14
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Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da S&P da CC a SD, cioè in default selettivo.
Il downgrade riflette il pagamento in rubli dell’eurobando denominato in dollari con scadenza 4 aprile.
“Non ci attendiamo che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il governo sia in grado di convertire” i rubli in dollari durante il periodo di grazia di 30 giorni, afferma S&P. Questo perché l’agenzia di rating ritiene che “le sanzioni contro la Russia saranno rafforzate nelle prossime settimane”, mettendo a rischio la volontà e le capacità della Russia di onorare i termini le condizioni delle obbligazioni ai titoli di bond stranieri. Nel tagliare il rating a lungo termine russo in valuta estera, S&P mantiene a ‘CC/C’ quello in valuta locale. Mosca è stata costretta a pagare in rubli la cedola da 594,8 milioni di euro su un eurobond dopo che il Tesoro americano ha deciso di non consentire l’accesso ai dollari parcheggiati dal governo russo nelle banche statunitensi. Una decisione che ha spinto le istituzioni finanziarie internazionali a rifiutarsi di gestire ed elaborare il pagamento da 649,2 milioni di dollari alla scadenza del 4 aprile e il successivo passo della Russia di provvedere in rubli. Il contratto originario del bond però prevede il pagamento in dollari e, quindi, effettuarlo in un’altra moneta potrebbe rappresentare una violazione e un mancato rispetto degli obblighi. Nonostante la scadenza sia stata superata, la Russia ha comunque un periodo di grazia di 30 giorni per far fronte al suo impegno.
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Zelensky, l’attacco a Kramatorsk è l’ennesimo crimine di guerra
Nuovo video del presidente, “ricostruire ogni responsabilità”
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09 aprile 2022
05:34
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“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”.
È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che la strage di ieri alla stazione di Kramatorsk, dove sono morti oltre 50 profughi.

“Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
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Ucraina, Von der Leyen a Bucha: ‘Qui distrutta l’umanità’
‘L’Ucraina vincerà, oggi inizia la marcia di Kiev verso l’Ue’
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09 aprile 2022
14:28
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Una lenta camminata col capo chino nella stradina di fango che porta a quei sacchi neri che hanno cambiato il volto di questa guerra, resuscitando i fantasmi del passato più buio: “Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi”.
Ursula von der Leyen parla sotto la pioggia con un corpetto antiproiettile e attorniata, assieme a Josep Borrell, da un gruppo di soldati delle forze speciali ucraine che con le loro divise mimetiche e i caschi si mischiano alla scorta.
Davanti alle fosse comuni delle vittime della strage diventata simbolo delle atrocità perpetrate dei militari russi, la presidente della Commissione europea riflette: “Qui è successo l’impensabile.
Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Tutto il mondo è con Bucha oggi”.
Von der Leyen è arrivata a Kiev dalla Slovacchia in un treno dai colori giallo e azzurri, insieme all’alto rappresentante per la politica estera dell’Unione. Poi la visita a Bucha, a una cinquantina di chilometri dalla capitale, infine l’incontro con Zelensky. La conferenza stampa è nei palazzi del presidente ucraino, ormai un bunker militare. I controlli fanno ricordare a tutti, giornalisti per primi, che siamo nel pieno di una guerra.
Via i cellulari perché, spiegano, i satelliti russi potrebbero intercettare esattamente il punto in cui si trovano i leader, e a quel punto il pericolo di vita sarebbe per tutti i presenti. Ai metal detector i soldati con i cani controllano ovunque e ci sono sacchi di sabbia sistemati proprio come in una trincea.
Ognuno viene scortato in corridoi al buio, dove c’è solo una lampada da studio a terra che fa da bussola per orientarsi. Si entra prima in una stanza, poi in quella per la conferenza stampa. Qui ci sono le guardie di Zelensky che aspettano l’arrivo delle tre autorità. Due bicchieri d’acqua ai palchetti degli interventi vengono portati rigorosamente dai soldati.
Il primo pensiero della leader europea in terra ucraina, affidato a Twitter, era andato all’attacco missilistico sferrato alla stazione di Kramatorsk, nel pieno dell’evacuazione dei civili: “E’ spregevole – aveva scritto von der Leyen – Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Poi davanti ai microfoni un gesto simbolico forse destinato a segnare un nuovo capitolo per l’Unione. La presidente della Commissione mostra una cartellina con la bandiera europea e quella ucraina sulla copertina. Consegnandola a Zelensky dice: “L’Ucraina fa parte della famiglia europea.
Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue, il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio. Se lavoriamo assieme, potrebbe essere anche una questione di settimane”. La replica è perentoria: “Allora ci basterà una settimana”, dice il presidente restituendole il sorriso.
E a chi le chiede dell’inevitabile scontro tra Europa e Russia – nel caso Kiev entrasse in Ue con la guerra ancora in corso – von der Leyen risponde: “Sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. Tutto questo formerà il percorso dell’Ucraina verso l’Unione europea”. Poi ricorda i cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti già approvati. “E stiamo già preparando il prossimo. L’export verso la Russia è sceso del 71%, l’inflazione è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno andando via assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico, mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”. Le armi fornite dall’Unione all’Ucraina sono anche queste.
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Covid: Usa consigliano di non andare a Shanghai
Personale non essenziale consolato autorizzato a partire
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WASHINGTON
09 aprile 2022
16:14
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Gli Stati Uniti hanno invitato gli americani a non andare a Shanghai per via del rigido lockdown imposto per combattere una nuova ondata di Covid e hanno autorizzato la “partenza volontaria” dei suoi diplomatici non essenziali dal consolato.
Lo riferisce il dipartimento di Stato americano in una nota.
Anche le famiglie del personale del consolato americano a Shanghai possono andarsene, ha affermato il Dipartimento di Stato in una nota.
In un nuovo avviso ai cittadini americani si raccomanda inoltre di “non andare” nella capitale economica cinese, “a causa delle restrizioni legate al Covid” in particolare per il rischio della controversa decisione delle autorità cinesi di separare bambini positivi da genitori negativi e viceversa. Di fronte alla peggiore ondata di coronavirus in Cina dall’inizio della pandemia, Shanghai è stata posta in isolamento totale o parziale da due settimane, con i 25 milioni di abitanti costretti a rimanere a casa.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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09 aprile 2022
21:52
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21.42 – L’Ucraina ha deciso di imporre un embargo sull’importazione di merci russe, secondo quanto ha annunciato la prima vice ministra Yilia Svyridenko, citata dall’agenzia Unian.
“Il divieto sulle importazioni russe – ha aggiunto la vice premier – bloccherà i guadagni annuali in valuta estera di Mosca per almeno 6 miliardi di dollari.
Ciò significa che il nemico non riceverà questi fondi e non potrà utilizzarli per finanziare la guerra”.
20.08 -Comune di Mariupol, ‘qui è dieci volte peggio di Bucha’. ‘Russi accatastano corpi destinati a crematori e fosse comuni’
19.50 – “Viviamo giorni terribili. Siamo travolti da immagini che pensavamo aver consegnato per sempre all’archivio degli orrori non ripetibili nel nostro continente. Invece altro sangue innocente, altre vite spezzate, altri crimini spietati stanno nuovamente popolando gli abissi della disumanità”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia che dà il via a Procida Capitale della Cultura 2022.
19.18 – “Altri Paesi devono seguire l’esempio” del Regno Unito, che oggi ha annunciato nuove forniture di armi pesanti all’Ucraina, durante la visita del premier britannico Boris Johnson a Kiev. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
17.37 – L’Ucraina vincerà la guerra “sul campo di battaglia”. Lo ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera della Ue Josep Borrell, sottolineando che sono in arrivo a Kiev altri 500 milioni di euro per l’acquisto di armi.
17.24 – Ucraina: Draghi, dall’Italia aiuti per 610 milioni di euro. ‘In tutto stanziati 500 mln per rifugiati e 110 mln per Kiev’
16.03 – Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove sta incontrando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza ucraina.
14.44 – “A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”. Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv.
13.46 – I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”. Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol.
13.15 – Si aggrava il bilancio delle vittime civili di Bucha. “Secondo le autorità cittadine, risultano al momento complessivamente 360 civili uccisi, compresi almeno 10 bambini”. Lo scrive la la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. L’ultimo bilancio, giovedì, era di 320 persone uccise.
12.57 – Il lugubre suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Si apre così l’archivio online creato da Kiev per documentare i crimini di guerra russi. Il sito contiene diverse sezioni: da quella sulle vittime a quelle su torture, ostaggi e stupri.
11.55 – “Non riesco più a piangere”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano tedesco Bild rispondendo alla domanda se avesse pianto per il massacro di ieri alla stazione di Kramatorsk e dopo le centinaia di morti di Bucha. “Sì, provo odio verso la Russia, verso i soldati russi. Quando vedo queste immagini davanti ai miei occhi, bambini assassinati senza gambe, senza braccia. È un risentimento, è terribile”, ha ammesso il presidente ucraino.
11.52 – Durante l’udienza al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, papa Francesco ha voluto fare cenno anche alla guerra in Ucraina. “Noi non possiamo in questi giorni parlare di altre cose senza ricordare: ricordare la crudeltà alla quale si può arrivare”, ha affermato ‘a braccio’. “Lo spirito sportivo – ha aggiunto il Pontefice -, questa amatorialità, è un presupposto per non cadere, coltivare l’amicizia umana per non cadere in questa tragedia, e ricordare quelle persone che sono vittime di questa tragedia”.
11.25 –  “Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”. Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, aggiunge.
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11.24 – “Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”. Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina. “Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
10.57 – I soccorritori hanno trovato 132 corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev. Lo scrive in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
9.15 – C’è stato un bombardamento russo sulle aree residenziali a Severodonetsk, dove il numero delle vittime deve ancora essere confermato. Lo riferisce il capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk Serhiy Haidai citato dal Kiev Independent. Le forze armate ucraine spiegano su Facebook che le truppe russe stanno continuando ad attaccare l’Est del Paese, “al fine di stabilire il pieno controllo sui territori del Donetsk e del Lugansk”
8.40 – Le truppe russe hanno lanciato un missile contro alcune infrastrutture della località turistica di Myrhorod, nella regione di Poltava, nell’Ucraina centrale, ferendo due persone e provocando danni significativi. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione statale regionale, Dmytro Lunin, citato da Ukrainska Pravda.
8.28 – Sale a 176 (ieri erano 169) il bilancio dei bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale, secondo quanto riportano i media ucraini e internazionali, aggiungendo che il numero dei bambini feriti sale a 324.
8.14 – Per la giornata di oggi in Ucraina sono stati concordati 10 corridoi umanitari. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshcuck su Telegram. Per la città assediata di Mariupol lo spostamento (verso Zaporizhzhia) è previsto sempre con mezzi propri.
7.49 – Le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”: lo ha detto in un’intervista a Newsweek l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, sottolineando che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
5.34 – “Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”. È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che la strage di ieri alla stazione di Kramatorsk, dove sono morti oltre 50 profughi. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
3.48 – Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da S&P da CC a SD, cioè in default selettivo.
2.44 – L’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie. In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini. Si tratta dello stesso farmaco distribuito agli operatori sanitari in Siria nel 2017.
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Ucraina, Comune di Mariupol: ‘Qui 10 volte peggio di Bucha’. A Makariv trovati 133 corpi di persone torturate
A Kiev il premier inglese Boris Johnson, incontro con Zelensky. Mosca: ‘Armi all’Ucraina da parte dell’Occidente possono portare Usa e Russa sulla via del confronto militare diretto’
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10 aprile 2022
04:32
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La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia.
Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.
La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
I soccorritori hanno trovato corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev, ha scritto in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
“La portata dei crimini” delle forze russe a Mariupol “è dieci volte peggio del genocidio di Bucha”. Lo scrive il comune della città ucraina su Telegram, con la foto di “un sottopassaggio, nel distretto periferico di Sadkiv”, con dei corpi allineati per terra. “Qui gli occupanti hanno allestito un punto di raccolta per i corpi dei residenti uccisi. Centinaia di cadaveri vengono portati in questi punti ogni giorno” per poi “distruggerli nei crematori mobili o seppellirli in fosse comuni. I razzisti stanno facendo di tutto per nascondere la tragedia di Mariupol”.
L’ECCIDIO DI MAKARIV -“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”,  riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.  “In alcune case i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, perché non volevano ci nascondessimo”, hanno raccontato gli abitanti di Makariv.  Altri hanno anche riferito di “spari alle auto in strada dagli elicotteri dell’esercito russo”. “I gruppi di militari si alternavano – spiegano ancora gli abitanti – e gli stessi soldati ci dissero di scappare perché sarebbero arrivati gli ‘udmurt’ e i ‘buryat'”, aggiungono riferendosi all’etnia dei miliziani provenienti dalla zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha.
Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza ucraina.
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‘Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin’ dice BoJo. Pronto nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari. Visita a sorpresa.
Si aggrava intanto il bilancio delle vittime civili di Bucha. “Secondo le autorità cittadine, risultano al momento complessivamente 360 civili uccisi, compresi almeno 10 bambini”, scrive la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. L’ultimo bilancio, giovedì, era di 320 persone uccise. A Bucha, dove i russi hanno creato una camera delle torture, secondo i sopravvissuti “lì c’era il quartier generale di Kadyrov” (leader ceceno), scrive Denisova, aggiungendo che i russi hanno sparato in faccia alle persone, bruciato i loro occhi, tagliato parti del corpo e torturato a morte adulti e bambini.
“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”, ha detto nell’ultimo video Zelensky. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea -. Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
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“Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”, ha poi scritto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”. Il lugubre suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Si apre così l’archivio online creato da Kiev per documentare i crimini di guerra russi. Il sito contiene diverse sezioni: da quella sulle vittime a quelle su torture, ostaggi e stupri. Poi i numeri: 1.563 morti, tra cui 167 bimbi, 4.820 crimini di guerra, 6.800 edifici distrutti. Cifre che Kiev documenta con testimonianze di civili ma anche di media. Ma soprattutto con foto: dall’ospedale pediatrico bombardato di Mariupol e quelle del massacro di Bucha. Il sito è aggiornato a ieri con l’attacco alla stazione di Kramatorsk.
Intervista a Newsweek dell’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov: le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”. Antonov h asottolineato che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
CHERNOBYL – A Chernobyl i soldati russi non sono stati impegnati solo a scavare trincee in una zona altamente contaminata come la foresta intorno alla centrale nucleare, ma hanno commesso anche azioni poco avvedute, come toccare a mani nude materiale radioattivo. Lo racconta un ingegnere ucraino della centrale al New York Times. Un soldato russo di un’unità di protezione chimica, biologica e nucleare ha prelevato a mani nude una fonte di cobalto-60 in un deposito di rifiuti nucleari, esponendo se stesso ad una tale radiazione in pochi secondi da far schizzare il contatore Geiger (strumento di misura delle radiazioni ionizzanti), spiega Valeriy Simyonov, ingegnere capo per la sicurezza della centrale. Non è chiaro, ha aggiunto, cosa sia accaduto all’uomo. Secondo il ministro dell’Energia ucraino, German Galushchenko, secondo quanto riferisce su Twitter il ministero della Difesa di Kiev, i soldati russi che hanno scavato le trincee vicino alla centrale nucleare di Chernobyl hanno non più di un anno di vita.
SUL CAMPO – C’è stato un bombardamento russo sulle aree residenziali a Severodonetsk, dove il numero delle vittime deve ancora essere confermato. Lo riferisce il capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk Serhiy Haidai citato dal Kiev Independent. Le forze armate ucraine spiegano su Facebook che le truppe russe stanno continuando ad attaccare l’Est del Paese, “al fine di stabilire il pieno controllo sui territori del Donetsk e del Lugansk”. Le truppe russe hanno lanciato un missile contro alcune infrastrutture della località turistica di Myrhorod, nella regione di Poltava, nell’Ucraina centrale, ferendo due persone e provocando danni significativi. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione statale regionale, Dmytro Lunin, citato da Ukrainska Pravda.
Per la giornata di oggi in Ucraina sono stati concordati 10 corridoi umanitari. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshcuck su Telegram. Per la città assediata di Mariupol lo spostamento (verso Zaporizhzhia) è previsto sempre con mezzi propri.
LA DENUNCIA – I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”. Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. “E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e portato in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
La commissaria cita poi il caso del giornalista, scrittore, volontario e membro dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina Yevhen Bal “morto per le azioni degli occupanti russi”: l’uomo di 78 anni il 18 marzo “è stato sequestrato dall’esercito russo nella sua casa a Melekino vicino a Mariupol. Il motivo della detenzione è il presunto possesso di foto “compromettenti” con l’esercito ucraino. E’ stato rilasciato tre giorni dopo con gravi percosse. Il 2 aprile, poi, è morto Eugene Ball: “La sua morte – scrive Denisova – è il risultato delle torture sul giornalista da parte degli occupanti russi”.
VON DER LEYEN A BUCHA – Ieri in Ucraina anche la visita commossa a Bucha della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: “Qui, l’umanità in frantumi”. Poi l’incontro con Zelensky, al quale ha consegnato il questionario per l’adesione dell’Ucraina all’Ue.
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ATROPINA CONTRO ARMI CHIMICHE – Nel timore di armi chimiche intanto Kiev ha ordinato circa 220mila fiale di atropina, sostanza che può essere utilizzata per contrastare eventuali effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Li sta procurando, secondo quanto riferito dal Wsj, l’organizzazione umanitaria americana Direct Relief.
LE SANZIONI – Sul fronte delle sanzioni gli Usa inaspriscono le misure nei confronti di Mosca. Il presidente Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca. A compiere un passo simile l’Unione europea non sembra ancora pronta: l’embargo al petrolio russo dovrà aspettare. La questione non sarà trattata dai ministri degli Esteri dell’Ue lunedì: “Non c’è l’unanimità”. Entra comunque in vigore un quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, tra cui lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska. Contemporaneamente Standard&Poor’s ha declassato il debito russo in valuta estera della Russia da CC a SD, cioè in default selettivo. Il downgrade riflette il pagamento in rubli di bond denominati in dollari con scadenza 4 aprile. “Non ci attendiamo che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il governo sia in grado di convertire” i rubli in dollari durante il periodo di grazia di 30 giorni, afferma S&P.
Sul fronte umanitario arriva la secca risposta di Amnesty International che ieri, insieme con Human Rights Watch, si è vista chiudere le sedi in Russia. “Non ci arrenderemo”: la risposta di Amnesty. Le autorità russe “si sbagliano profondamente se credono che chiudendo il nostro ufficio a Mosca interromperanno il nostro lavoro di documentazione e denuncia delle violazioni dei diritti umani”, “raddoppieremo i nostri sforzi per denunciare le clamorose violazioni dei diritti umani da parte della Russia, sia in patria sia all’estero”, ha scritto Agnès Callamard, segretaria generale dell’organizzazione internazionale.
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Ucraina: Mosca,rischio guerra Usa-Russia da armi Occidente
Amb.russo a Whashington, causano ulteriore spargimento di sangue
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NEW YORK
09 aprile 2022
10:17
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Le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”: lo ha detto in un’intervista a Newsweek l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, sottolineando che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
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Ucraina, il punto alle 10. Ancora massacri di civili in Ucraina
I russi concentrano le sforzo militare nel Sud e l’Est del Paese
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09 aprile 2022
10:27
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Dopo l’eccidio di profughi civili alla stazione di Kramatorsk – più di 50 morti – continuano ad aumentare le accuse di atrocità commesse dalle forze russe in Ucraina, che Mosca però respinge puntualmente, mentre sul terreno prosegue lo spostamento delle unità militari russe dal Nord dell’Ucraina verso l’Est e il Sud, confermando apparentemente un cambiamento nella strategia dell’invasione.
Considerando l’impossibilità di conquistare la capitale Kiev, il presidente russo Vladimir Putin sembra aver deciso di concentrare i suoi sforzi sul controllo del Donbass e la creazione di un corridoio che porti da questa regione alla Crimea, tagliando così l’accesso ucraino al mar Nero.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky insiste che “come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”, sottolineando che un’inchiesta internazionale deve “ricostruire ogni minuto: chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini e come l’attacco è stato organizzato.
La responsabilità è inevitabile”. Ieri la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha visitato Bucha, dove ha pronunciato parole pesanti: “Qui, l’umanità in frantumi”. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha detto da parte sua che l’attacco alla stazione di Kramatorsk costituisce “grave violazione del diritto internazionale umanitario, di cui gli autori devono essere ritenuti responsabili”. Ma Bucha e Kramatorsk non sono gli unici casi: nuovi massacri vengono scoperti dopo il ritiro delle truppe russe dal Nord del Paese. In un villaggio nei pressi di Izium, le autorità ucraine hanno scoperto i corpi di civili bruciati vivi dopo essere stati torturati, fra i quali anche un bambino, e a Makarov, nell’oblast di Kiev, sono state trovate oltre 130 persone sepolte in fosse comuni. Per oggi sono previsti 10 corridoi umanitari per evacuare le popolazioni civili dall’Est dell’Ucraina, ma la situazione resta disperata a Mariupol, la città martire circondata dai russi dall’inizio dell’invasione: i russi stanno bloccando da un giorno otto bus di civili in fuga.
Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, nelle ore e giorni seguenti dovrebbero aumentare gli attacchi russi a supporto delle operazioni nel Donbass, ma la resistenza ucraina continua ad ostacolare le ambizioni russe di stabilire un corridoio via terra tra questa regione e la Crimea. Serghej Markov, direttore dell’Istituto di Ricerche politiche di Mosca, già deputato e uomo di fiducia di Putin, ammette che gli obiettivi russi sono cambiati. “Il piano iniziale era uno Stato neutrale nella forma di una Repubblica Ucraina federale associata all’Unione Russia-Bielorussia -ha detto in un’intervista a La Repubblica- ora è annettere le regioni più russofone”, il che porterebbe a “un territorio ucraino, ma ridotto”, con Zelensky che “potrebbe restare a capo di questo pezzetto di Ucraina filoamericana”, anche se “credo che verrà ucciso prima”.
Secondo fonti ufficiali statunitensi ed europee citate dalla Cnn, i russi si sentono sotto pressione perché devono ottenere una vittoria in Ucraina entro il 9 maggio, data in cui la Russia celebra la vittoria sui nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Le fonti osservano che le forze russe si stanno riorganizzando e puntando sull’Est e Sud dell’Ucraina perché li considerano obiettivi più piccoli e più raggiungibili rispetto alla conquista di tutto il Paese. La pressione di una scadenza il 9 maggio, sottolineano i funzionari, potrebbe tradire i russi e portarli a commettere errori, ma potrebbe anche spingerli a compiere altre atrocità come quelle di Bucha e Kramatorsk.
Sul fronte delle sanzioni si accentua la distanza fra Usa ed Europa: il presidente Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca, mentre l’embargo Ue al petrolio russo – richiesto da una risoluzione dello stesso Parlamento europeo- dovrà aspettare. La questione non sarà trattata dai ministri degli Esteri dell’Ue lunedì: “Non c’è l’unanimità”. Entra comunque in vigore un quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, tra cui lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova.
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Kiev, a Makariv trovati 132 corpi di persone torturate
Ministero Difesa, ‘un nuovo, mostruoso crimine di guerra’
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09 aprile 2022
11:05
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I soccorritori hanno trovato 132 corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev.
Lo scrive in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”.

A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
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Di Maio, riapre ambasciata Kiev, operativa dopo Pasqua
Saremo tra i primi a tornarci
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09 aprile 2022
11:30
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“Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”.
Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina.
“Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
“Un altro gesto per dimostrare sostegno al popolo ucraino, un modo concreto per affermare che deve prevalere la diplomazia”, ribadisce il titolare della Farnesina. “Nei prossimi giorni verranno effettuati tutti i controlli necessari per il trasferimento a Kiev, tutto dovrà essere fatto in condizioni di sicurezza e in coordinamento con gli altri partner europei”, conferma Di Maio.
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Ucraina: Kuleba, creato archivio online su crimini guerra
Con prove raccolte criminali non sfuggiranno a giustizia
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09 aprile 2022
11:34
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“Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”.
Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter.
“Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, aggiunge.
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Assalto Capitol: Trump jr a Meadows, mio padre resti al potere
Il 5 novembre delineava strategia attuata nei messi successivi
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WASHINGTON
09 aprile 2022
16:16
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Due giorni dopo le elezioni presidenziali del 2020, mentre si stavano ancora contando i voti, il figlio maggiore di Donald Trump scrisse all’allora capo dello staff della Casa Bianca, Mark Meadows, un messaggino in cui sosteneva di avere “tutto sotto controllo” per garantire al padre un secondo mandato alla Casa Bianca.

Nel messaggio del 5 novembre, che la Cnn riporta in esclusiva e che la Commissione speciale per l’assalto a Capitol Hill ha messo agli atti, Trump jr delinea una strategia praticamente identica a quella che gli alleati dell’ex presidente hanno tentato di attuare nei mesi successivi.
Il figlio fa specifico riferimento alla presentazione di azioni legali e a insistere per riconteggi in modo da impedire ad alcuni Stati in bilico di certificare i loro risultati, oltre all’ipotesi di chiedere alle camere di alcuni stati repubblicani di presentare liste di falsi “elettori di Trump”.
Se tutto questo dovesse fallire, prosegue il figlio dell’ex presidente, i repubblicani al Congresso “potrebbero semplicemente votare per riportare Trump alla Casa Bianca il 6 gennaio”. “Abbiamo tutto sotto controllo, Potus deve avere un secondo mandato”, scriveva nel messaggino il figlio di Trump.

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Ucraina: Mosca cambia il comandante delle operazioni
Bbc, arrivato generale Dvornikov, grande esperienza in Siria
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09 aprile 2022
15:42
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La Russia ha riorganizzato il comando delle sue operazioni in Ucraina mettendo alla guida dell’invasione il generale Alexander Dvornikov, un ufficiale con una grande esperienza militare sul campo in Siria: lo riporta la Bbc, che cita un anonimo funzionario occidentale.

“Quel comandante in particolare ha molta esperienza nelle operazioni russe in Siria.
Quindi ci aspettiamo che il comando e il controllo complessivi migliorino”, ha commentato la fonte spiegando che la decisione è volta migliorare il coordinamento tra le varie unità, che finora sono state organizzate e comandate separatamente.
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Ucraina: Franceschini, Unesco dichiari Odessa Patrimonio Umanità
In videocall con sindaco,città meravigliosa rischia distruzione
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09 aprile 2022
11:59
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“Agire subito perché la città di Odessa venga dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco”.

Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, su Twitter, al termine di una video-call con il sindaco di Odessa, Gennadiy Trukhanov.

“Odessa – ha aggiunto il ministro – è una città meravigliosa legata all’Italia da secoli di storie comuni che oggi rischia la distruzione”.
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Ucraina: 88.593 profughi in Italia, +1.368 in 24 ore
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna destinazioni preferite
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09 aprile 2022
12:30
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Sono 88.593 a oggi i profughi ucraini arrivati in Italia: 84.796 alla frontiera e 3.797 controllati dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di 45.816 donne, 9.700 uomini e 33.077 minori.
Lo comunica il Viminale con un tweet.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 1.368 ingressi.
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Ucraina, il punto. Nuovo eccidio a Makariv, a Nord dell’Ucraina
Trovati 132 corpi torturati. L’ambasciata italiana torna a Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
13:33
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“Non riesco più a piangere”.
Così descrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la sua reazione al vedere le immagini dei massacri di civili nel suo Paese.
In un’intervista alla Bild, Zelensky ammette anche che la guerra lo ha portato ad odiare: “Sì, provo odio verso la Russia, verso i soldati russi. Quando vedo queste immagini davanti ai miei occhi, bambini assassinati senza gambe, senza braccia. È un risentimento, è terribile”. E dopo Bucha e Kramatorsk, è stato scoperto un nuovo massacro: 132 cadaveri di persone torturate a Makariv, nella regione di Kiev. Il governo ucraino denuncia un “nuovo mostruoso attacco” contro la popolazione civile, e il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba annuncia la creazione di “un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantiranno che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, ha aggiunto.
Ieri la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha visitato Bucha, dove ha pronunciato parole pesanti: “Qui, l’umanità in frantumi”. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha detto da parte sua che l’attacco alla stazione di Kramatorsk costituisce “grave violazione del diritto internazionale umanitario, di cui gli autori devono essere ritenuti responsabili”. Ma Bucha, Kramatorsk e Makariv non sono gli unici casi: nuovi massacri vengono scoperti dopo il ritiro delle truppe russe dal Nord del Paese: in un villaggio nei pressi di Izium, le autorità hanno scoperto i corpi di civili bruciati vivi dopo essere stati torturati, fra i quali anche un bambino.
Per oggi sono previsti 10 corridoi umanitari per evacuare le popolazioni civili dall’Est dell’Ucraina, ma la situazione resta disperata a Mariupol, la città martire circondata dai russi dall’inizio dell’invasione: i russi stanno bloccando da un giorno otto bus di civili in fuga.
Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, nelle ore e giorni seguenti dovrebbero aumentare gli attacchi russi a supporto delle operazioni nel Donbass, ma la resistenza ucraina continua ad ostacolare le ambizioni russe di stabilire un corridoio via terra tra questa regione e la Crimea. Serghej Markov, direttore dell’Istituto di Ricerche politiche di Mosca, già deputato e uomo di fiducia di Putin, ammette che gli obiettivi russi sono cambiati. “Il piano iniziale era uno Stato neutrale nella forma di una Repubblica Ucraina federale associata all’Unione Russia-Bielorussia – ha detto in un’intervista a La Repubblica – ora è annettere le regioni più russofone”, il che porterebbe a “un territorio ucraino, ma ridotto”, con Zelensky che “potrebbe restare a capo di questo pezzetto di Ucraina filoamericana”, anche se “credo che verrà ucciso prima”.
E mentre l’Ucraina ha detto che prevede di ottenere lo status di Paese candidato per l’Unione Europea e a giugno, come ha annunciato la vice premier per l’integrazione europea ed euro-Atlantica, Olga Stefanishyna, l’Italia diventa uno dei primi Paesi che riapre la sede della sua ambasciata a Kiev, dopo aver spostato le sue attività a Leopoli a causa del progresso delle truppe russe. “Riapriremo subito dopo Pasqua”, ha assicurato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, aggiungendo che “siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”. Di Maio ha sottolineato inoltre che è necessario “intensificare il pressing diplomatico per portare Putin al tavolo della mediazione e arrivare intanto a un cessate il fuoco”.
Secondo fonti ufficiali statunitensi ed europee citate dalla Cnn, i russi si sentono sotto pressione perché devono ottenere una vittoria in Ucraina entro il 9 maggio, data in cui la Russia celebra la vittoria sui nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Le fonti osservano che le forze russe si stanno riorganizzando e puntando sull’Est e Sud dell’Ucraina perché li considerano obiettivi più piccoli e più raggiungibili rispetto alla conquista di tutto il Paese. La pressione di una scadenza il 9 maggio, sottolineano i funzionari, potrebbe tradire i russi e portarli a commettere errori, ma potrebbe anche spingerli a compiere altre atrocità come quelle di Bucha e Kramatorsk.
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Ucraina: evacuazione medica in Italia per 100 pazienti
Protezione civile, svolte 14 missioni aeree in Paesi limitrofi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
14:04
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La Cross – Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario – attivata dal Dipartimento della Protezione Civile per il coordinamento del soccorso sanitario urgente dei cittadini ucraini, sta continuando a garantire il trasferimento dei pazienti presenti nei Paesi limitrofi all’ Ucraina.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati trasportati 100 pazienti tramite MedEvac (evacuazione medica), grazie a 14 missioni aeree effettuate dalla Guardia di Finanza e vettori privati.

In particolare, dal 28 marzo all’8 aprile, sono stati trasferiti complessivamente 42 pazienti assistiti dai servizi sanitari delle regioni Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo ed Emilia-Romagna.
La Cross, nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione Civile e in risposta alla specifica richiesta della Direzione generale per la salute e la sicurezza Alimentare della Commissione europea, continuerà, in raccordo con i referenti sanitari regionali, la ricognizione dei posti letto disponibili nelle Regioni e Province Autonome e l’organizzazione del trasferimento dei pazienti.
Prosegue, inoltre, l’attività del Disevac – Disability evacuation – delle Misericordie di Italia: un servizio che garantisce l’evacuazione protetta e assistita di persone deambulanti fragili, non deambulanti con sedia a rotelle e allettati in barella dal confine tra Polonia e Ucraina all’Italia.
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L’elemosiniere del Papa parte per Kiev, dona la seconda ambulanza
Ne ha parlato lo stesso Francesco durante il volo di ritorno da Malta
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CITTÀ DEL VATICANO
09 aprile 2022
14:19
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Domani, Domenica delle Palme, il cardinale polacco Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, partirà nuovamente per l’Ucraina, dove porterà una seconda ambulanza dono del Pontefice.
E’ la terza volta che il cardinale elemosiniere si reca nel Paese in guerra, passando dalla Polonia, ma questa volta la meta è la capitale Kiev.

Lo scopo è non solo consegnare una seconda ambulanza – di cui ha parlato lo stesso papa Francesco durante il volo di ritorno da Malta – ma anche celebrare nella capitale ucraina il Triduo pasquale, restando nel Paese per tutta la Settimana Santa.
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Russia: S, debito in valuta in ‘default selettivo’
Dopo il pagamento in rubli di cedole e capitale di Eurobond
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
14:42
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L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il giudizio sul merito di credito del debito russo in valuta estera da Cc/c a Sd/Sd, portandolo a livello di ‘default selettivo’, una tacca sopra alla ‘D’ di ‘default’ (insolvenza).
Lo si legge in una nota in cui viene indicato che il taglio segue la decisione di Mosca dello scorso 4 aprile di effettuare in rubli i pagamenti di cedole e capitale sugli Eurobond denominati in dollari.

L’Agenzia di rating al momento non prevede che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il Governo di Mosca li converta in valuta estera “entro un periodo di grazia di 30 giorni”. Una circostanza dovuta anche all’atteso rafforzamento delle sanzioni contro la Russia nelle prossime settimane, che “ostacolerà la volontà e la capacità tecnica del Paese di onorare i termini e le condizioni degli obblighi verso i debitori stranieri”.
Al momento S&P non è in grado di sapere se i fondi trasferiti dal governo russo per i pagamenti del debito sulle obbligazioni in valuta locale (Ofz) ai conti nazionali russi possano non essere accessibili per alcuni o per tutti gli obbligazionisti non residenti, dunque non ha informazioni definitive sul processo di pagamento. Da qui la decisione di “abbassare il rating ‘unsolicited’ (non sollecitato, ndr) solo per il debito in valuta estera, mentre restano a livello Cc/c i giudizi non sollecitati per gli emittenti in valuta locale, che sono però in fase di revisione (CreditWatch) con implicazioni negative.
S&P ricorda inoltre di aver proceduto con il ritiro dei i propri rating non sollecitati sulla Russia, a seguito della decisione Ue del 15 marzo di vietare la fornitura di rating a persone giuridiche, entità o organismi stabiliti nel Paese, per rispettare la scadenza del prossimo 15 aprile fissata dall’Ue.
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Ucraina: oltre 4,4 milioni i profughi da inizio invasione
Lo rende noto l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati
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GINEVRA
09 aprile 2022
15:19
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Hanno superato quota 4,4 milioni i rifugiati ucraini fuggiti dal Paese dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati.

Dal 24 febbraio scorso un totale di 4.441.663 cittadini hanno lasciato l’Ucraina, ben 59.347 in più rispetto a ieri.
L’Europa non vedeva un tale afflusso di profughi dalla Seconda guerra mondiale.
Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) dell’Onu, hanno lasciato il Paese anche circa 210.000 non ucraini. Le Nazioni Unite stimano inoltre anche in Ucraina vi siano 7,1 milioni di sfollati interni.
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‘Cina accelera su arsenale nucleare su timori conflitto Usa’
Wsj: ‘Per Pechino è deterrente a coinvolgimento su Taiwan’
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NEW YORK
09 aprile 2022
15:24
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La Cina sta accelerando l’espansione del suo arsenale nucleare dopo aver rivisto la sua valutazione sulla minaccia posta dagli Stati Uniti.
Lo riferisce il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la cautela americana in un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina avrebbe convinto Pechino a dare maggiore enfasi allo sviluppo di armi nucleari come deterrente.
I leader cinesi, precisa il quotidiano, vedono in un forte arsenale nucleare un deterrente per gli Stati Uniti da un coinvolgimento diretto in un potenziale conflitto su Taiwan.
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Iran: sanzioni a 24 funzionari Usa per violazione diritti umani
Anche ex capo di stato maggiore Casey e Rudy Giuliani
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TEHERAN
09 aprile 2022
15:39
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L’Iran ha imposto sanzioni ad altri 24 funzionari statunitensi – tra cui l’ex capo di Stato maggiore dell’esercito, George Casey, e l’avvocato dell’ex presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, e l’ex segretario al Commercio, Wilbur Ross – per violazione dei diritti umani e sostegno al terrorismo e alle “mosse repressive” israeliane nella regione e contro i palestinesi: lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran, secondo quanto riporta l’agenzia stampa Isna.

Lo scorso gennaio, l’Iran aveva imposto sanzioni a 51 americani per l’uccisione in Iraq da parte degli Stati Uniti del comandante della forza Qods dei Pasdaran, Qassem Soleimani, nel gennaio 2020.
Inoltre, l’anno scorso Teheran ha imposto sanzioni all’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e numerosi alti funzionari americani.
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Sindaco Makariv, anche stupri, donna sgozzata dopo abuso
Tokar: ‘Tanti cadaveri ritrovati con le mani legate’
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MAKARIV
09 aprile 2022
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata.
Abbiamo trovato i corpi”.
Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.
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‘Russi torturano stampa, nuove prove su regista lituano’
Kiev, ‘Kvedaravicius fatto prigioniero, poi gli hanno sparato’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
15:51
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I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”.
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol.
“E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e portato in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
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Iran: sanzioni a 24 funzionari Usa per violazione diritti umani
Anche ex capo di stato maggiore Casey e Rudy Giuliani
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TEHERAN
09 aprile 2022
15:59
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L’Iran ha imposto sanzioni ad altri 24 funzionari statunitensi – tra cui l’ex capo di Stato maggiore dell’esercito, George Casey, e l’avvocato dell’ex presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, e l’ex segretario al Commercio, Wilbur Ross – per violazione dei diritti umani e sostegno al terrorismo e alle “mosse repressive” israeliane nella regione e contro i palestinesi: lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran, secondo quanto riporta l’agenzia stampa Isna.

Lo scorso gennaio, l’Iran aveva imposto sanzioni a 51 americani per l’uccisione in Iraq da parte degli Stati Uniti del comandante della forza Qods dei Pasdaran, Qassem Soleimani, nel gennaio 2020.
Inoltre, l’anno scorso Teheran ha imposto sanzioni all’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e numerosi alti funzionari americani.

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Mosca accusa Youtube di avere bloccato account Parlamento
Zakharova, ‘hanno firmato la propria condanna’
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MOSCA
09 aprile 2022
16:06
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Mosca ha accusato oggi il servizio video Youtube, di proprietà del gigante americano Google, di avere bloccato l’account del canale della camera bassa del Parlamento russo, “Duma-TV”, e ha promesso ritorsioni.

Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha detto che Washington sta violando “i diritti dei russi”, mentre la portavoce diplomatica russa Maria Zakharova ha affermato che Youtube ha “firmato la propria condanna”.

L’account effettivamente non è più accessibile sulla piattaforma da questa mattina.
In campo anche l’ ente russo regolatore dei media, Roskomnadzor, che ha chiesto a Google di sbloccare l’account YouTube del canale della camera bassa del Parlamento di Mosca, Duma-TV, e di spiegare le ragioni della sua decisione di bloccarlo. “Roskomnadzor ha chiesto alla Google LLC, con sede negli Stati Uniti, proprietaria del servizio YouTube, di ripristinare immediatamente l’accesso al canale YouTube ‘Duma TV’ della Duma russa e di spiegare il motivo di tali restrizioni”, si legge in un comunicato. Il blocco del canale YouTube di Duma-TV impedisce il libero flusso di informazioni, ha aggiunto Roskomnadzor.
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‘Cina accelera su arsenale nucleare su timori conflitto Usa’
Wsj: ‘Per Pechino è deterrente a coinvolgimento su Taiwan’
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NEW YORK
09 aprile 2022
16:13
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La Cina sta accelerando l’espansione del suo arsenale nucleare dopo aver rivisto la sua valutazione sulla minaccia posta dagli Stati Uniti.
Lo riferisce il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la cautela americana in un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina avrebbe convinto Pechino a dare maggiore enfasi allo sviluppo di armi nucleari come deterrente.
I leader cinesi, precisa il quotidiano, vedono in un forte arsenale nucleare un deterrente per gli Stati Uniti da un coinvolgimento diretto in un potenziale conflitto su Taiwan.
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Sindaco Makariv, anche stupri, donna sgozzata dopo abuso
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MAKARIV
09 aprile 2022
16:13
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“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata.
Abbiamo trovato i corpi”.
Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.
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Kosovo: premier, prima adesione a Nato e poi a Ue
Kurti, conflitto in Ucraina minaccia anche per Balcani
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09 aprile 2022
16:16
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Per il premier kosovaro Albin Kurti, il suo Paese con tutta probabilità entrerà prima nella Nato e successivamente nella Ue.
“Vogliamo aderire a Nato e Ue, ma è molto probabile che a causa di vari fattori potremo entrare nella Nato prima che nell’Unione europea.
Abbiamo chiesto agli Stati Uniti di aiutarci per l’adesione alla Nato”, ha detto Kurti citato oggi dai media regionali.
A suo avviso, l’intervento armato russo in Ucraina ha accelerato la necessità di una adesione del Kosovo all’Alleanza Atlantica. E il conflitto in Ucraina, ha osservato, costituisce una minaccia anche per i Balcani occidentali a causa della Serbia e della sua stretta alleanza con la Russia. A questo riguardo il premier kosovaro ha detto di ritenere che la Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina, è diventata a suo modo una sorta di Kaliningrad nella regione. Kaliningrad, città russa sul Baltico, è una exclave russa situata tra Polonia e Lituania.
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Zelensky, noi sempre pronti a colloqui con la Russia
Presidente, stiamo assistendo a preparativi per grandi battaglie
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KIEV
09 aprile 2022
16:41
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L’Ucraina è “sempre pronta” al dialogo con la Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“L’Ucraina ha sempre affermato di essere pronta per i negoziati e cercherà tutte le possibilità per fermare la guerra.
Allo stesso tempo, purtroppo, stiamo assistendo ai preparativi per grandi battaglie, alcuni dicono decisive, nell’est”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il cancelliere austriaco Karl Nehammer, oggi in visita a Kiev e Boutcha, vicino alla capitale ucraina, diventata il simbolo delle atrocità dell’invasione russa.
L’ultima sessione di colloqui diretti russo-ucraini si è tenuta il 29 marzo a Istanbul, durante la quale l’Ucraina ha dettagliato le sue principali proposte per un’intesa con Mosca compresa la sua “neutralità” in cambio di un accordo internazionale per garantirne la sicurezza.
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Di Maio, riapre ambasciata Kiev, operativa dopo Pasqua
Saremo tra i primi a tornarci
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09 aprile 2022
16:48
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“Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”.
Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina.
“Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
“Un altro gesto per dimostrare sostegno al popolo ucraino, un modo concreto per affermare che deve prevalere la diplomazia”, ribadisce il titolare della Farnesina. “Nei prossimi giorni verranno effettuati tutti i controlli necessari per il trasferimento a Kiev, tutto dovrà essere fatto in condizioni di sicurezza e in coordinamento con gli altri partner europei”, conferma Di Maio.
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‘Russi torturano stampa, nuove prove su regista lituano’
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova: ‘Kvedaravicius fatto prigioniero, poi gli hanno sparato’
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09 aprile 2022
16:51
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I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”.
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. “E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato.
Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e poi in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
La commissaria cita poi il caso del giornalista, scrittore, volontario e membro dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina Yevhen Bal “morto per le azioni degli occupanti russi”: l’uomo di 78 anni il 18 marzo “è stato sequestrato dall’esercito russo nella sua casa a Melekino vicino a Mariupol. Il motivo della detenzione è il presunto possesso di foto “compromettenti” con l’esercito ucraino. E’ stato rilasciato tre giorni dopo con gravi percosse. Il 2 aprile, poi, è morto Eugene Ball: “La sua morte – scrive Denisova – è il risultato delle torture sul giornalista da parte degli occupanti russi”.
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Ucraina: Draghi, dall’Italia aiuti per 610 milioni di euro
‘In tutto stanziati 500 mln per i rifugiati e 110 mln per Kiev’ . A Varsavia campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’ . Ue: raccolti 9,1 miliardi di euro
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BRUXELLES
09 aprile 2022
17:02
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“Non ci volteremo dall’altra parte.
Nelle ultime settimane il governo ha stanziato nuovi fondi per aiutare i rifugiati ucraini a far fronte alle loro spese quotidiane, vale a dire cibo, medicine e materiale scolastico.
In tutto, abbiamo stanziato circa 500 milioni di euro per sostenere gli ucraini che arrivano in Italia e 110 milioni in assistenza finanziaria per il governo ucraino”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nel suo intervento in video all’evento finale della campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’ in corso a Varsavia.
“Oggi abbiamo raccolto 9,1 miliardi di euro per le persone in fuga dall’invasione” russa “all’interno dell’Ucraina e all’estero”. Lo annuncia su Twitter la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, mentre è in corso a Varsavia l’evento finale della campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’. “Arriveranno altri” fondi, “continueremo a fornire sostegno”, assicura von der Leyen. “Una volta che le bombe avranno smesso di cadere, aiuteremo il popolo ucraino a ricostruire il proprio Paese”, aggiunge.

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Ucraina: a Bucha 360 morti, il mondo sotto choc – IL PUNTO ALLE 17
Eccidio anche a Makariv. ‘Una donna sgozzata dopo gli abusi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
11:55
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Le stragi in Ucraina scioccano il mondo.
Si aggrava il bilancio delle vittime civili di Bucha.
Sarebbero 360, compresi almeno 10 bambini, scrive la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. Nella cittadina del nord del Paese secondo i sopravvissuti c’era il quartier generale del leader ceceno Kadyrov. Denisova aggiunge che i russi hanno sparato in faccia alle persone, bruciato i loro occhi, tagliato parti del corpo e torturato a morte adulti e bambini. ‘Non riesco più a piangere’, ha detto il presidente ucraino Zelensky.
‘I russi stanno uccidendo e torturando anche membri della stampa’, denuncia ancora la commissaria per i diritti umani ucraina, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. ‘Fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, lo ha portato fuori dalla città bloccata e in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza’.
A Makariv 133 civili sono stati torturati e uccisi e queste sono le parole del sindaco Vadano Tokar: ‘Ci sono stati cadaveri trovati con le mani legate e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi’. ‘In alcune case i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, perché non volevano ci nascondessimo’, hanno raccontato gli abitanti di Makariv. Altri hanno riferito di ‘spari alle auto in strada dagli elicotteri dell’esercito russo’. ‘I gruppi di militari si alternavano – hanno detto – e gli stessi soldati ci dissero di scappare perché sarebbero arrivati gli udmurt e i buryat’, hanno aggiunto riferendosi all’etnia dei miliziani provenienti dalla zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha.
Il ministro degli Esteri Kuleba annuncia che Kiev ha creato un archivio online ‘per documentare i crimini di guerra della Russia’, che conterrà quindi ‘le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia’. L’archivio si apre con il suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Il sito contiene sezioni su vittime, torture, ostaggi e stupri. E indica i numeri della tragedia: 1.563 morti, tra cui 167 bambini, 4.820 crimini di guerra, 6.800 edifici distrutti. Cifre che Kiev documenta con testimonianze di civili ma anche di media. Ma soprattutto con foto: dall’ospedale pediatrico bombardato di Mariupol e quelle del massacro di Bucha. Il sito è aggiornato a ieri con l’attacco alla stazione di Kramatorsk.
Intanto Mosca, riporta la Bbc, ha riorganizzato il comando delle sue operazioni in Ucraina mettendo alla guida dell’invasione il generale Alexander Dvornikov, un ufficiale con una grande esperienza militare sul campo in Siria. ‘Quel comandante in particolare ha molta esperienza nelle operazioni russe in Siria. Quindi ci aspettiamo che il comando e il controllo complessivi migliorino’, ha commentato la fonte consultata dalla tv britannica, spiegando che la decisione è volta migliorare il coordinamento tra le varie unità, che finora sono state organizzate e comandate separatamente.
Allarme per l’economia russa: l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il giudizio sul merito di credito del debito russo in valuta estera da Cc/c a Sd/Sd, portandolo a livello di ‘default selettivo’, una tacca sopra alla ‘D’ di ‘default’ (insolvenza). Il taglio segue la decisione di Mosca dello scorso 4 aprile di effettuare in rubli i pagamenti di cedole e capitale sugli Eurobond denominati in dollari.
Sul fronte diplomatico, il Papa ha inviato ancora il suo elemosiniere, il cardinale polacco Konrad Krajewski, in l’Ucraina. È la terza volta che il cardinale elemosiniere va nel Paese in guerra, passando dalla Polonia, ma questa volta la meta è Kiev. Lo scopo è non solo consegnare una seconda ambulanza, ma anche celebrare nella capitale ucraina il Triduo pasquale, restando nel Paese per tutta la Settimana Santa.
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Ucraina: anziana madre aspetta il figlio davanti alle macerie
A Borodyanka semidistrutta dalle truppe russe
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09 aprile 2022
17:18
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L’anziana madre osserva i movimenti di ruspe, escavatori e altri mezzi al lavoro pochi metri più in là.
Ma quella davanti ai suoi occhi non è un’opera da cui emergerà una nuova costruzione e lei non è esattamente come gli umarell milanesi, i pensionati che si fermano ore a guardare i cantieri urbani.
Siamo invece a Borodyanka, cittadina ucraina a nord-ovest di Kiev divenuta tristemente nota da qualche giorno per essere stata teatro di alcuni degli episodi più cruenti perpetrati dai russi ai danni dei civili: quei veicoli in azione sono impegnati nella rimozione delle macerie di un palazzo residenziale semi-distrutto. Uno dei tanti, nella cittadina non lontana dalla capitale ucraina.
“Il primo marzo, verso le 21.30, i fascisti del Cremlino sono volati qua sopra e hanno sganciato una bomba”, racconta commossa all’Afp Antonina Kaletnyk, la madre di un uomo che abitava in quell’edificio. “Il suo appartamento è al terzo piano – conferma la donna -. Adesso aspetto che rimuovano le macerie. Non so, forse è riuscito a scappare, forse è ferito da qualche parte o forse è ancora lì sotto: non lo so, non posso dirlo. Non lo sento da un mese”.
Antonina, la cui abitazione non è stata colpita durante i combattimenti, rimane lì, seduta a guardare, ancora fiduciosa.
Lo si intuisce quando indica ciò che rimane dei fabbricati davanti a lei e distingue fra quelli dove, secondo le notizie che ha, sono tutti morti e quelli dove invece gli abitanti sono sopravvissuti, pur feriti. Ma come spiegare a una madre che le speranze di avere buone notizie in quelle condizioni sono davvero ridotte al lumicino? Svitlana Vodolaha, portavoce della Protezione civile locale, è realista: “Qui i bombardamenti si sono abbattuti tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Se qualcuno è ancora sepolto fra le macerie, le possibilità di ritrovarlo vivo sono davvero scarse”.
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L’anziana madre osserva i movimenti di ruspe, escavatori e altri mezzi al lavoro pochi metri più in là.
Ma quella davanti ai suoi occhi non è un’opera da cui emergerà una nuova costruzione e lei non è esattamente come gli umarell milanesi, i pensionati che si fermano ore a guardare i cantieri urbani.
Siamo invece a Borodyanka, cittadina ucraina a nord-ovest di Kiev divenuta tristemente nota da qualche giorno per essere stata teatro di alcuni degli episodi più cruenti perpetrati dai russi ai danni dei civili: quei veicoli in azione sono impegnati nella rimozione delle macerie di un palazzo residenziale semi-distrutto. Uno dei tanti, nella cittadina non lontana dalla capitale ucraina.
“Il primo marzo, verso le 21.30, i fascisti del Cremlino sono volati qua sopra e hanno sganciato una bomba”, racconta commossa all’Afp Antonina Kaletnyk, la madre di un uomo che abitava in quell’edificio. “Il suo appartamento è al terzo piano – conferma la donna -. Adesso aspetto che rimuovano le macerie. Non so, forse è riuscito a scappare, forse è ferito da qualche parte o forse è ancora lì sotto: non lo so, non posso dirlo. Non lo sento da un mese”.
Antonina, la cui abitazione non è stata colpita durante i combattimenti, rimane lì, seduta a guardare, ancora fiduciosa.
Lo si intuisce quando indica ciò che rimane dei fabbricati davanti a lei e distingue fra quelli dove, secondo le notizie che ha, sono tutti morti e quelli dove invece gli abitanti sono sopravvissuti, pur feriti. Ma come spiegare a una madre che le speranze di avere buone notizie in quelle condizioni sono davvero ridotte al lumicino? Svitlana Vodolaha, portavoce della Protezione civile locale, è realista: “Qui i bombardamenti si sono abbattuti tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Se qualcuno è ancora sepolto fra le macerie, le possibilità di ritrovarlo vivo sono davvero scarse”.
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Ministro Difesa di Oslo lascia dopo storia con donna più giovane
All’epoca dei fatti lei aveva 18 anni, lui 50
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OSLO
09 aprile 2022
17:21
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Il ministro della Difesa norvegese si è dimesso in seguito alle rivelazioni di aver avuto una relazione durata anni con una donna molto più giovane.
Lo ha annunciato il governo.

“E’ una decisione necessaria”, ha commentato il primo ministro Jonas Gahr Store durante una conferenza stampa dove ha confermato di aver accettato le dimissioni di Roger Enoksen. “Ho fatto scelte sbagliate e mi scuserò senza riserve” perché “le mie azioni hanno reso la vita più difficile agli altri”, aveva dichiarato poco prima lo stesso ministro.
Enoksen ha iniziato una relazione nel 2005 con una studentessa di 18 anni delle superiori che aveva incontrato durante una gita scolastica a Oslo, secondo il quotidiano norvegese VG. Gli studenti hanno visitato il Parlamento norvegese e hanno incontrato il ministro, che all’epoca era un parlamentare di 50 anni. Dopo la gita scolastica, il politico e la studentessa hanno iniziato quella che sarebbe diventata una relazione molto intima e sessuale, scrive VG. Si sono incontrati almeno 12 volte nell’ufficio di Enoksen tra la fine del 2006 e il 2007, quando era ministro dell’Energia, secondo quanto ha raccontato la donna che oggi ha 30 anni, sostenendo che alcuni di questi incontri hanno portato ad “atti sessuali”.
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Pakistan: rinviata seduta sul voto di sfiducia a premier Khan
L’opposizione accusa i deputati di perdere tempo
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ISLAMABAD
09 aprile 2022
17:49
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Dopo una mattinata di lunghe discussioni e accuse reciproche, è stata rinviata in serata la seduta del voto di sfiducia nei confronti del premier Imran Khan.
La sessione è stata aggiornata per la seconda volta nel tardo pomeriggio dopo che i deputati si sono duramente scontrati nell’assemblea nazionale con l’opposizione che ha accusato i membri del partito al governo di usare diverse tattiche per evitare il voto.

Durante la sessione, iniziata questa mattina, i deputati si sono dilungati con i loro discorsi, prendendosi lunghe pause mentre l’opposizione ha chiesto ripetutamente di iniziare con le votazioni.
Il 3 aprile, il vicepresidente pachistano ha respinto la mozione di sfiducia contro Khan, definendola una “cospirazione straniera e incostituzionale”. Successivamente, il presidente ha sciolto l’assemblea nazionale su consiglio di Khan e ha chiesto nuove elezioni. Tuttavia, la Corte suprema ha ripristinato l’assemblea nazionale chiedendo un altro voto di sfiducia.
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Eliseo 2022, in Francia 48,7 milioni al voto
Al voto 48,7 milioni al voto
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PARIGI
10 aprile 2022
07:48
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Giornata di silenzio elettorale oggi in Francia, vigilia del primo turno delle elezioni presidenziali.
Ai risultati guarda, con il fiato sospeso, tutta l’Europa, dal momento che gli ultimi sondaggi danno Emmanuel Macron, presidente uscente, testa a testa con Marine Le Pen, che portando per la prima volta l’estrema destra all’Eliseo potrebbe anche diventare anche la prima donna presidente.

Sono 48,7 milioni di francesi che domenica voteranno per i 12 candidati, mentre oltremare in alcuni possedimenti francesi i seggi sono già aperti.
Gli ultimi sondaggi danno, per il primo turno, Macron al 26% e Le Pen al 25%.
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Ucciso a Mariupol il cofondatore della catena ‘Veterano Pizza’
Rafael Agayev aveva combattuto nel Donbass, poi aprì ristoranti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
19:29
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“Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una terribile notizia.
Durante la missione militare in difesa della città di Mariupol, gli occupanti russi hanno ucciso il nostro amico, parte della nostra numerosa famiglia ‘Veterano’, Rafael Agayev”.
Così la pagina Facebook della popolare catena di pizzerie in Ucraina, ‘Veterano Pizza’, annuncia la morte di uno dei suoi cofondatori.
“Raf, come tutti lo chiamavano, ha difeso il nostro Paese dal 2014. Al rientro” dalla guerra in Donbass “ha co-fondato il primo Veterano Pizza nel 2016. È grazie a Raf che ognuno di voi ha una pizza preferita, per tutti i gusti”, si legge ancora nel post accompagnato da foto di Agayev in divisa o dietro al bancone di uno dei ristoranti.
L’interno di quello di Kiev, a due passi da piazza dell’Indipendenza (la Maidan delle rivolte), chiuso dal 24 febbraio, rispecchiava pienamente il nome scelto per la catena: alle pareti foto dei combattenti ucraini del Donbass, riproduzioni di armi, i ripiani dei tavolini decorati con bossoli di kalashnikov sotto vetro.
“Tanti anni fa, Raf insegnò a Leonid a cucinare la pizza, diventato il nostro pizzaiolo. E insegnò ai nostri camerieri le doti del servizio. C’è sempre stato, era un amico, un marito, un padre. E soprattutto è stato ed è un Eroe”, ricorda il post.
“Ricordiamo tutti quelli che rischiano la vita per il bene dell’Ucraina libera, siamo grati a tutti quelli che quotidianamente ci avvicinano alla vittoria! Solo insieme supereremo questo schifo russo e lo cacceremo dalla nostra terra”, conclude con un ultimo post scriptum: “Ci vediamo, Raf, un giorno ci incontreremo tutti per la pizza più deliziosa”.

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Ucraina: Zelensky e Johnson passeggiano nel centro di Kiev
Dopo il colloquio nella sede della presidenza ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
20:53
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Dopo il colloquio nella sede della presidenza ucraina, Volodymyr Zelensky e Boris Johnson hanno passeggiato insieme questo pomeriggio per il centro di Kiev, accompagnati dalle guardie di sicurezza.
Lo riferisce Ukrinform, pubblicando un video in cui i due leader attraversano diverse strade e si soffermano a parlare con alcuni abitanti.
Alcune foto della visita sono state pubblicate da Zelensky sul suo profilo Facebook.
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Boris Johnson a Kiev vede Zelensky. ‘Sostegno contro la barbarie russa’
‘Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin’ dice BoJo. Pronto nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari. Visita a sorpresa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
14:18
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Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Lo riferisce la presidenza ucraina.
“Il primo ministro si è recato in Ucraina per incontrare di persona il presidente Zelensky e mostrare la sua solidarietà al popolo ucraino”, ha riferito un portavoce di Downing Street, aggiungendo che i colloqui si concentrano su ulteriori aiuti “militari e finanziari” offerti dalla Gran Bretagna.
Johnson è il primo leader del G7 a recarsi a Kiev dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso. Ieri c’era stata la visita della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
La Gran Bretagna prepara “un nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari” all’Ucraina a testimonianza del suo “impegno verso questo Paese nella lotta contro la barbarica campagna russa”. Lo scrive su Twitter il premier Boris Johnson dopo aver incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Altri Paesi devono seguire l’esempio” del Regno Unito, che oggi ha annunciato nuove forniture di armi pesanti all’Ucraina, durante la visita del premier britannico Boris Johnson a Kiev. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky:

Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin ha detto il premier britannico Boris Johnson, in visita a Kiev. “.

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A Makariv torture e stupri IL REPORTAGE
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‘Cadaveri con le mani legate, una donna sgozzata dopo gli abusi’
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MAKARIV
11 aprile 2022
17:19
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Camminano ancora spaventati nella loro città semideserta.
E quando qualcuno gli chiede cosa è successo, mettono le dita sulle tempie, le tirano indietro e danno un volto al nemico: “Avevano gli occhi a mandorla”, dice la gente di Makariv, ennesima città a nord di Kiev presa d’assalto dall’esercito di Putin.
Anche qui i miliziani dell’estremo oriente russo non hanno avuto pietà. La città è per metà distrutta. Finora si sono contati 133 morti e sui cadaveri, rinvenuti nei campi e dietro le abitazioni, c’erano segni di torture. “Avevano le mani legate e in almeno due casi si trattava di donne stuprate e poi uccise, una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”. Mentre lo dice, Vadim Tokar fa il gesto con la mano che gira intorno alla gola. E’ il sindaco-soldato di Makariv, che prima della guerra era un avvocato, ma ora indossa una divisa militare come se fosse al fronte, tanto che dopo l’occupazione è stato decorato con una medaglia d’onore dal presidente Zelensky.
Per il ministero della Difesa ucraino si tratta di “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. Fin dallo scorso 25 febbraio i morti, spiega Tokar, sono sparsi nelle case, sotto gli edifici crollati. Quelli che erano in strada sono stati recuperati. Nei racconti della gente, poca quella che esce dalle case ancora rimaste in piedi, il rituale di guerra è quasi sempre lo stesso anche se qui “gli spari alle auto in strada arrivavano anche dall’alto, dagli elicotteri”, ricorda Oleh, 58 anni, che si è rifugiato con la moglie, i due figli, una parente, gatti e cani per tutto il tempo in cantina al buio e senza riscaldamento. Col dito ora indica le finestre sfondate della sua casa, dove entrava vento gelido mischiato a fumo e odore di polvere da sparo. Ma gli è andata bene, perché – spiega Maria – “in alcune abitazioni i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, non volevano neanche ci nascondessimo, ammazzavano anche gli animali”.
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A quanto pare però l’esercito cambiava continuamente le sue posizioni all’interno della città, dove non c’erano sempre gli stessi gruppi di militari: “Alcuni soldati russi a un certo punto ci hanno detto di scappare perché sarebbero arrivati quelli più cattivi, gli ‘udmurt’ e i ‘buryat'”, l’etnia dei miliziani dell’estremo oriente che non fanno prigionieri e si sono accaniti anche su Bucha. Del resto, in quest’area, tra un territorio e l’altro l’unica cosa che resta sull’asfalto e sul terreno dei campi sono le macchine schiacciate o traforate dal piombo, i relitti di carri armati, le casse vuote che contenevano kalashnikov e artiglieria e gli accampamenti di fortuna usati dai russi durante l’occupazione.
Come in un copione di guerra già visto in questi giorni, anche Makariv è stata isolata fin dall’inizio: “Sono entrati e hanno rotto i telefoni, uccidendo chi scriveva o cercava di mandare informazioni all’esterno”. Poi i collegamenti sono stati completamente distrutti e quasi per una quarantina di giorni il mondo non ha saputo nulla di cosa si stesse compiendo alle porte della capitale ucraina. Sviatoslav, che pure è rimasto in paese tutto il tempo, dice di essersi barricato in casa come gli avevano detto di fare e di aver sentito solo spari per settimane. Al fratello di Maria è andata tutto sommato bene: “Era per strada, lo hanno fatto inginocchiare e poi hanno sparato in aria per spaventarlo, la sua colpa era non aver portato con sé il passaporto”. Il vicino di Oleh invece non si trova più o almeno si vuole credere che sia soltanto scomparso, perché invece la sua macchina è rimasta lì trafitta da fori di proiettili ovunque: “Stava andando a trovare la moglie a Borodyanka, che era in ospedale perché doveva partorire”. Non potevano immaginare che l’onda disumana stesse arrivando anche lì: ad avvisarli era stato persino il nemico.
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Pakistan: il premier Khan sfiduciato dal parlamento, destituito
E’ la prima volta nella storia del paese asiatico
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09 aprile 2022
22:33
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Il premier pakistano Imran Khan è stato sfiduciato dal parlamento ed è stato destituito dalla sua carica.
E’ il primo premier pakistano a lasciare l’incarico dopo un voto parlamentare di sfiducia.
Dopo una giornata lunga e tesa, l’Assemblea nazionale del Pakistan ha votato la sfiducia contro il primo ministro Imran Khan.
La votazione si è svolta un’ora dopo la mezzanotte (ora locale). I voti a favore sono stati 174 su un totale di 342 seggi dell’Assemblea nazionale. La votazione sulla mozione di sfiducia è iniziata dopo che il presidente del parlamento Asad Qaiser, alleato di Khan, si era dimesso. La Corte Suprema del Pakistan ha ordinato di condurre la votazione. Imran Khan, che ha lasciato la residenza ufficiale da primo ministro, si è trasferito nella sua casa a Bani Gala situata alla periferia di Islamabad. Aveva assunto il suo incarico il 18 agosto del 2018.
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Ucraina: vicepremier, ieri evacuate 4.532 persone
Gran parte arrivano da Mariupol e Berdiansk
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
02:34
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Sono 4.532 le persone evacuate attraverso i corridoi umanitari nella giornata di ieri.
Lo annuncia, con un post su Facebook, la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk.
Da Mariupol e Berdiansk sono arrivate 3.425 persone dirette nella regione di Zaporizhzhia. Sono stati inoltre evacuati gli autobus che fino a ieri erano bloccati a Melitopol con 589 residenti.
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Ucraina: Nato lavora a presenza militare permanente ai confini
Stoltenberg, ‘Siamo in mezzo a una trasformazione fondamentale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
03:30
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La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia.
Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.

La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
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Australia: Morrison annuncia, elezioni federali il 21 maggio
Il premier, “in gioco il nostro Paese e il nostro futuro”
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10 aprile 2022
10:59
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Il primo ministro australiano, Scott Morrison, ha indetto le elezioni federali per il 21 maggio, lanciando la corsa al rinnovo dopo tre anni difficili, che hanno visto il Paese affrontare inondazioni, incendi e, infine, il Covid.
“Queste elezioni riguardano voi, nessun altro – ha detto -.
Riguarda il nostro Paese e il nostro futuro”.

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Ucraina, trovata fossa comune a Buzova: ’50 corpi sulla strada per Kiev, 60 scomparsi’
Raid a Kharkiv, 10 civili uccisi, anche un bimbo. Domani a Mosca il cancelliere austriaco Nehammer, incontrerà Putin. Il sindaco: ‘I cadaveri sono rimasti lì per più di dieci giorni’. Colpiti un ospedale e la scuola
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10 aprile 2022
21:25
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Almeno 10 civili sono rimasti uccisi, tra cui un bambino di 7 anni, e 11 feriti in raid delle forze russe nella regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina.
Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, citato da Suspilne News.
Una fossa comune è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev. “Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev.
Altre 60 persone al momento non si trovano”: a riferirlo è il capo del villaggio di Buzova, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. “Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”, aggiunge il funzionario ucraino.Sulla strada in cui sono stati trovati i 50 corpi, a Buzova, sono stati colpiti anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese. Durante i bombardamenti sulla scuola, all’interno dell’edificio c’erano 150 persone – spiega il preside – che si sono tutte salvate correndo nel rifugio sottostante. Non è ancora chiaro se all’interno dell’ospedale, invece, durante l’attacco ci fossero persone.
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Il cancelliere austriaco Karl Nehammer si recherà domani a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto una fonte ufficiale. Ieri Nehammer aveva incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
IL RACCONTO DELL’INVIATO

“Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione. Questo è comprensibile. Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”: così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram. Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.
“A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”, ha annunciato il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
Secondo il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, la Russia – ha dichiarato a Sky News – ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina. “Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev. Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”. Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
Il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk riferisce di un nuovo bombardamento russo che ha colpito l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina. L’aeroporto, ha detto, è stato “completamente distrutto”.
Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin, afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. “La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”. “In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato. “È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, così come la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore”. Lo riporta la Tass. Kirill, la cui chiesa conta circa 150 milioni di seguaci, nei suoi sermoni ha ripetutamente sostenuto l’operazione militare in Ucraina.
La Nato intanto sta elaborando piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. A dirlo è il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, in un’intervista al britannico Telegraph. La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha spiegato Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”.
“L’intera Europa – ha detto il presidente ucraino Zelensky in un video citato da Ukrinform – è un obiettivo per la Russia”. E “l’aggressione russa non doveva essere limitata alla sola Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e delle nostre vite”, ha affermato, chiedendo all’Occidente azioni per ristabilire la pace.
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L’APPELLO DEL PAPA – “Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco all’Angelus in Piazza San Pietro.
LA CRONACA DALLE CITTA’ – Si aggrava intanto il bilancio delle vittime civili di Bucha: sarebbero 360, compresi almeno 10 bambini, secondo Kiev. A Makariv, nord del Paese, 133 civili sono stati torturati e uccisi. Intanto ieri, come ha annunciato la vicepremier Iryna Vereshchuk, sono state evacuate altre 4.532 persone, quasi tutte da Mariupol e Berdiansk.
Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv, scrive la Cnn. Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velykyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Le truppe russe continuano a usare ordigni esplosivi improvvisati (Ied) per causare vittime, abbassare il morale e limitare la libertà di movimento degli ucraini: lo riporta il ministero della Difesa britannico nel suo consueto aggiornamento dell’intelligence, in cui conferma l’uso da parte di Mosca di acido nitrico a Rubizhne, nella regione di Lugansk (est). I soldati russi, inoltre, continuano ad attaccare obiettivi infrastrutturali con un “rischio elevato” di infliggere danni collaterali ai civili. Il ministero sottolinea poi che la partenza dei russi dal nord dell’Ucraina mostra fosse comuni, l’uso “mortale” degli ostaggi come scudi umani e la pratica di minare le infrastrutture civili.
“Una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”, nel Lugansk, e “due anziani sono stati salvati”, fa sapere il capo dell’amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhi Gaidai, su Telegram. “Due condomini nel nuovo quartiere della città, così come un edificio di una scuola superiore, sono stati oggetto di un pesante fuoco da parte dell’esercito russo”, spiega Gaidai.
Le forze russe hanno lanciato nelle ultime ore sette missili nell’area di Mykolayiv, nel sud dell’Ucraina: lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook il comando operativo meridionale ucraino indicando che finora non si segnalano vittime. Lo riporta il Kyiv Independent. Mentre Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, osserva il comando, usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione.
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Francia al voto, Macron in testa su Le Pen, ‘in gioco la Francia e l’Ue’
‘Nulla è deciso’. Mélenchon terzo: ‘Nemmeno un voto a Marine’. Astensionismo al 26,2% al primo turno, 5 anni fa fu del 22,2%. I candidati esclusi si schierano
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11 aprile 2022
16:02
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“Nulla è ancora deciso, quello che succederà nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”.
Emmanuel Macron è davanti a Marine Le Pen dopo il primo turno delle presidenziali francesi ma tutto, come sempre, si deciderà al ballottaggio del 24 aprile.
“Potete contare su di me”, dice il presidente acclamato dai suoi militanti alla Porte de Versailles di Parigi, lanciando un appello ai connazionali di ogni colore politico affinché sbarrino la strada all’estrema destra. Macron stasera ha fatto il pieno di voti, il 4% in più rispetto a quando fu eletto nel 2017, ed ha tenuto a distanza lo spauracchio Le Pen. Ma tutto può tornare in discussione fra 15 giorni e se il leader uscente – al 28,4% contro il 23,4% della sfidante – può contare sul sostegno di buona parte della destra e della sinistra, i calcoli degli analisti dicono che su Marine Le Pen convergerà almeno il 7% dei voti in più rispetto a quelli che prese nella sfida di 5 anni fa: quelli di Eric Zemmour, che stasera ha esortato i suoi sostenitori a votare per lei. I primi sondaggi verso il 24 aprile comunque premiano Macron: secondo uno studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto.

Più risicato il vantaggio attribuitogli da Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio: 51 a 49. Il resto del panorama delle anomale elezioni francesi, dominate prima dal Covid poi dalla guerra in Ucraina, vede la definitiva evaporazione della destra neogollista e della sinistra moderata, guidata da un partito socialista la cui candidata, Anne Hidalgo, è malinconicamente al 2%. Spicca invece il trionfo popolare di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della gauche radicale, salito per la prima volta oltre il 20% piazzandosi al terzo posto. E, soprattutto, spazzando via i timori di chi considerava possibile che non pochi suoi seguaci votassero Le Pen in funzione anti-Macron: “Neppure un voto deve andare a Marine Le Pen!”, ha gridato dal palco per 4 volte, entusiasmando i suoi sostenitori.

Atmosfera opposta in casa del polemista di estrema destra, Eric Zemmour, sceso in qualche settimana dal 16% (era testa a testa con Le Pen all’inizio) al 7% effettivamente racimolato nelle urne. Ha pagato le sue affermazioni filorusse, ma soprattutto ha perso la scommessa di soppiantare la presidente del Rassemblement National come guida dell’estrema destra. Le Pen ha preso il triplo dei suoi voti nonostante le fallimentari fughe di alcuni suoi luogotenenti – fra questi la nipote Marion Maréchal – per raggiungere Reconquete!, il movimento creato da Zemmour. Stasera è apparsa fiduciosa quando ha lanciato un appello ai francesi “di ogni sensibilità”, “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”. Gli altri risultati descrivono soprattutto clamorose sconfitte, come quella di Valérie Pécresse, prima donna a candidarsi all’Eliseo per i Républicains neogollisti, che sprofonda dal 16-17% iniziale al 5% di questa sera. Il suo predecessore nella corsa all’Eliseo, Francois Fillon, nonostante fosse azzoppato dallo scandalo dei collaboratori parlamentari, aveva conquistato il 20% cinque anni fa. Più atteso, perché era stato annunciato dai sondaggi ormai da settimane, il 2% di Anne Hidalgo, sindaca socialista di Parigi che già nei giorni scorsi ha anticipato la sua sconfitta proclamando la necessità di una rifondazione del Ps.

Male anche gli ecologisti, con Yannick Jadot sotto la soglia del 5% nel pieno di un’emergenza climatica che è stato il tema più ignorato in campagna elettorale. A sinistra resta, più che mai, il solo Mélenchon, che ha lanciato la sua opa sulla gauche, proponendosi come guida di un nuovo “polo popolare”. Come amano ripetere i francesi la sera del primo turno, la battaglia del ballottaggio è già cominciata. Sul fronte di Macron, si guarda alla sfida in diretta tv che dovrebbe essere confermata fra una decina di giorni. Cinque anni fa quella discussione lo vide uscire vincitore indiscusso, con Marine Le Pen che apparve disarmata di argomenti davanti a tutta la Francia. Finì 66 a 34, ma i tempi sono cambiati. E anche se Valérie Pécresse ha detto che voterà per lui, l’enorme serbatoio neogollista ha subito una fuga del 15% dei voti, che rischiano di finire in parte a Le Pen. La battaglia è ancora lunga, lo spauracchio Le Pen è ancora lungi dall’essere sconfitto.
Disordini sono scoppiati in serata nel centro di Rennes e di Lione, dove diverse centinaia di persone si sono radunate all’annuncio del risultato del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, provocando danni. Circa 500 persone, per lo più giovani, hanno marciato per le strade di Rennes cantando slogan anticapitalisti e antifascisti. Arredi urbani sono stati distrutti e finestre di filiali bancarie sono state danneggiate. In una piazza del centro cittadino è stato acceso un incendio con materiale di cantieri edili che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. La polizia è intervenuta in tarda serata per disperdere la manifestazione.
Emmanuel Macron prevede un grande comizio all’aperto la prossima settimana a Marsiglia, il grande porto del sud della Francia affacciato sul Mediterraneo: è quanto scrive il quotidiano Le Figaro. Il presidente candidato, che ieri si è piazzato in testa, con il 27,6% delle preferenze nel primo turno della corsa all’Eliseo davanti a Marine Le Pen (23,41%), intende moltiplicare gli spostamenti e gli interventi sui media in vista del ballottaggio del 24 aprile. Il 20 aprile i due candidati si sfideranno in tv per il tradizionale confronto prima del voto.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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10 aprile 2022
18:25
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18.10 – Il cancelliere austriaco Nehammer domani a Mosca da Putin.
Avrà un colloquio con il presidente russo dopo l’ incontro con Zelensky a Kiev
16.52 -Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin.
Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. “La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
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15.40 – Sulla strada in cui sono stati trovati i 50 corpi, a Buzova, è stato colpito anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese.
15.19 – Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”. “In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato.
15:13 –  Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli. Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.
14:18 –  Un nuovo bombardamento russo ha colpito distruggendolo l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk
13.52 – Un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin è possibile, ma solo dopo la battaglia nel Donbass, che Kiev vuole vincere. Lo ha detto il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak, secondo quanto riporta la Cnn. “L’Ucraina è pronta per grandi battaglie – ha detto Podolyak in un commento televisivo – L’Ucraina deve vincerle, in particolare nel Donbass. Dopodiché l’Ucraina avrà una posizione negoziale molto più forte, con la quale potrà dettare alcune condizioni. Dopo questo, i presidenti si incontreranno. Ciò potrebbe richiedere due o tre settimane”.
13.12 – “Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev. Altre 60 persone al momento non si trovano”. Lo riferisce il capo del villaggio di Buzova, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. “Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”, aggiunge il funzionario ucraino.
12.51 – Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, ha dichiarato oggi a Sky News che la Russia ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina. “Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev – ha detto -. Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”. Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk che ha ucciso più di 50 persone, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
12.28 –  “L’Unione Europea deve stabilire un tetto massimo, e lo stiamo chiedendo come Governo, al prezzo del gas. Non possiamo pensare in questo momento di preferire dinamiche speculative dei prezzi alla sicurezza delle nostre famiglie, che non riescono, come le imprese, a fronteggiare aumenti del 200% sulla bolletta elettrica”. Così a Maddaloni (Caserta) il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha fatto un punto sulla situazione degli approvvigionamenti energetici. “Il tetto al prezzo del gas – ha aggiunto – significa fermare le speculazioni che non sono legate oggi alle quantità, perché noi stiamo ricevendo tutto il gas dalla Russia, ma sono legate a dinamiche speculative-finanziarie”.
11.55 – “Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione. Questo è comprensibile. Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram. Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.
11.53 – “Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco per l’Ucraina all’Angelus in Piazza San Pietro.
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10.19 – “A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”. Lo annuncia il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
9.28 – Una fossa comune con decine di corpi di civili ucraini è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev: lo hanno reso noto funzionari locali, secondo quanto riporta il Guardian. Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e molti altri villaggi vicini, ha riferito alla tv ucraina che la fossa comune si trova vicino ad una stazione di servizio. Non si conosce ancora il numero esatto delle vittime.
9.26 – “L’Ucraina prevarrà e risorgerà persino più forte. E l’Ue continuerà a stare al tuo fianco, passo dopo passo. Slava Ukraini!”: lo twitta stamane l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell, pubblicando anche una foto con le bandiere dell’Ucraina e dell’Unione Europea.
8.59 – La vita continua a Kiev, nonostante la guerra: dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nella capitale sono nati 1.189 bambini e si sono sposate 1.439 coppie (dati aggiornati a ieri, 45mo giorno della guerra). Lo riporta Ukrinform, citando Mykola Povoroznyk, il primo vice capo dell’amministrazione statale della città di Kiev. “La città vive e in essa nascono ogni giorno nuove famiglie e nuove vite. Nei 45 giorni trascorsi dall’inizio della grande invasione russa, nella capitale si sono sposate 1.439 coppie e solo nell’ultima settimana 300. Durante questo periodo sono nati a Kiev 1.189 bambini: 629 maschi e 560 femmine. Si contano 29 coppie di gemelli”, ha spiegato Povoroznyk.
8.06 – “Una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”, nel Lugansk, e “due anziani sono stati salvati”. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhi Gaidai, su Telegram. “Due condomini nel nuovo quartiere della città, così come un edificio di una scuola superiore, sono stati oggetto di un pesante fuoco da parte dell’esercito russo”, spiega Gaidai.
8.07 – Almeno 177 bambini sono stati uccisi e più di 336 sono rimasti feriti dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo fa sapere l’Ufficio del procuratore generale su Telegram.
8.05 – Le forze russe hanno lanciato nelle ultime ore sette missili nell’area di Mykolayiv, nel sud dell’Ucraina: lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook il comando operativo meridionale ucraino indicando che finora non si segnalano vittime. Lo riporta il Kyiv Independent. Mentre Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, osserva il comando, usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione.
7.50 – Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv. Lo scrive la Cnn. Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
3.30 – La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
2.34 – Sono 4.532 le persone evacuate attraverso i corridoi umanitari nella giornata di ieri. Lo annuncia, con un post su Facebook, la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk. Da Mariupol e Berdiansk sono arrivate 3.425 persone dirette nella regione di Zaporizhzhia. Sono stati inoltre evacuati gli autobus che fino a ieri erano bloccati a Melitopol con 589 residenti.
00.26 – “L’aggressione russa non doveva essere limitata alla sola Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e delle nostre vite. L’intera Europa è un obiettivo per la Russia”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video citato da Ukrinform. “Ecco perché – aggiunge Zelensky – non è solo dovere morale di tutte le democrazie, di tutte le forze europee, sostenere il desiderio di pace dell’Ucraina. Questa è, infatti, una strategia di protezione per ogni stato civile”. E’ indispensabile, afferma ancora il presidente ucraino, “ristabilire la pace e la sicurezza il prima possibile. Per ridare forza al diritto internazionale il prima possibile e fermare la catastrofe dall’applicazione del diritto della forza. Una catastrofe che colpirà inevitabilmente tutti”.
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Trovata fossa comune vicino a Kiev con decine di corpi
Media, a Buzova affermano autorità locali
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10 aprile 2022
09:48
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Una fossa comune con decine di corpi di civili ucraini è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev: lo hanno reso noto funzionari locali, secondo quanto riporta il Guardian.
Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e molti altri villaggi vicini, ha riferito alla tv ucraina che la fossa comune si trova vicino ad una stazione di servizio.
Non si conosce ancora i numero esatto delle vittime.
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Francia: aperti seggi per elezioni presidenziali
Sondaggi danno testa a testa Macron-Le Pen
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PARIGI
10 aprile 2022
09:51
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Sono aperti da questa mattina alle 8:00 i seggi elettorali in Francia per il primo turno delle elezioni presidenziali.

Sono chiamati a votare circa 48,7 milioni di elettori per decidere tra i 12 candidati alla presidenza della Repubblica, tra cui l’uscente Emmanuel Macron e la candidata di estrema destra Marine Le Pen, favorita alle urne.

Tutto lascia pensare che questa sera alle 20 si avrà la conferma di un nuovo duello Macron-Le Pen al ballottaggio, come 5 anni fa, con la differenza che stavolta sarà un duello all’ultimo voto: 2 punti separano i contendenti al primo turno (26% contro 24% per gli ultimi sondaggi), altrettanti al secondo (51% a 49%). Un eventuale ballottaggio è previsto per il 24 aprile.
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Ucraina:Kiev,in foresta Chernobyl radiazioni ben oltre norma
Energoatom, per russi che hanno scavato malattie varia gravità
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10 aprile 2022
10:59
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Nella Foresta Rossa, nella zona di esclusione della centrale nucleare ucraina di Chernobyl, dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni, “sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni”.
Lo riferisce su Telegram la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom, il cui capo Petro Kotin insieme agli specialisti della Compagnia ha visitato una delle aree della foresta.

L’indice di radiazione esterna “è 10-15 volte superiore al normale”, spiega Energoatom, aggiungendo che “uno degli indicatori che forma la radiazione interna ricevuta dagli occupanti dalla superficie del suolo (contaminazione Beta)”, risulta “160 volte superiore alla norma”. Un altro fattore di radiazione interna è l’inquinamento alfa, che si forma a seguito di frammenti di combustibile nucleare irradiato, muratura di grafite, ecc. sparsi in questa parte della Foresta Rossa: “Questi frammenti si trovano ora a una profondità di 40-80 cm; gli occupanti hanno scavato più in profondità. Quando ingerito, questo tipo di radiazione è decine e centinaia di volte più potente delle radiazioni gamma e beta”, afferma Energoatom, concludendo che tutti i soldati russi che sono stati nella Foresta Rossa e hanno scavato “per quasi 30 giorni, dovranno affrontare malattie da radiazioni di varia gravità”.
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Ucraina: Cnn, convoglio russo di 12 km a est di Kharkiv
Immagini dell’8 aprile. In movimento verso sud
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10 aprile 2022
09:54
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Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn.
Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Il punto alle 10. Scoperta una nuova fossa comune in Ucraina
Verso un nuovo attacco militare russo nell’Est del Paese
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10 aprile 2022
10:33
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Dopo Bucha, Kramatorsk e Makariv, un nuovo massacro di civili in Ucraina.
Una fossa comune con decine di corpi di civili è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro a pochi chilometri da Kiev: lo ha reso noto Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e altri villaggi vicini, aggiungendo che la fossa si trova vicino ad una stazione di servizio.
Non si conosce ancora i numero esatto delle vittime. Le forze russe proseguono intanto con i bombardamenti contro le città dell’Est e del Sud dell’Ucraina, mentre si segnalano movimenti di truppe dal Nord, dove l’esercito di Mosca si è praticamente ritirato, verso le regioni meridionali ed orientali. E’ lì che il comando ucraino prevede una nuova offensiva per sfondare le sue difese nell’area di Izium, a sudest di Kharkiv, con l’invio di unità aggiuntive russe nell’area per tentare di stabilire il pieno controllo di Mariupol. Immagini satellitari diffuse dalla Cnn mostrano inoltre un convoglio militare russo lungo 12 km, in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv.
Il comando operativo meridionale delle forze ucraine informa che nelle ultime ore le forze russe hanno lanciato sette missili nell’area di Mykolayiv (Sud), mentre l’amministrazione militare di Lugansk ha riferito che “una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”. Sette missili sono caduti nella notte su Dnipro (Sudest), distruggendo una non meglio precisata infrastruttura. Il governatore Valentyn Reznichenko ha detto che le sirene anti-aeree hanno suonato quasi ogni ora nella regione di Dnipropetrovsk e un missile russo ha colpito anche un impianto industriale a Pavlograd.
Secondo il comando ucraino, Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, e usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione. Kiev sostiene anche che nelle regioni di Donetsk e Lugansk, le loro unità hanno contrastato ieri otto attacchi russi, distruggendo quattro carri armati e otto veicoli blindati.
Nuove informazioni confermano che le forze russe stanno affrontando gravi problemi in Ucraina. Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, di fronte alle crescenti perdite, Mosca sta cercando di rafforzare le proprie forze con personale congedato dal servizio militare dal 2012 e cerca anche di reclutare uomini dalla Transnistria, repubblica autoproclamata sotto l’orbita russa del territorio della Moldavia, al confine con l’Ucraina. Fonti citate dal Guardian parlano inoltre della morte dell’ennesimo alto ufficiale russo dall’inizio dell’invasione. Si tratterebbe del colonnello Alexander Bespalov, comandante del 59mo reggimento carri armati, il cui funerale si sarebbe tenuto venerdì nella città russa di Ozersk. Il ministero della Difesa ucraino stima che la Russia abbia perso più di 19.000 soldati dall’inizio dell’invasione.
Mosca ammette perdite significative, ma smentisce questa cifra.
Nel frattempo, il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha detto che la sua organizzazione sta elaborando piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. La Nato, ha spiegato, sta affrontando “una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avverte che dopo il suo Paese “l’intera Europa è un obiettivo per la Russia” e chiede all’Occidente azioni per ristabilire la pace. L’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Josep Borrell, che ieri era a Kiev insieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e ha incontrato Zelensky, dichiara che “”Torno con una lista di armi di cui gli ucraini hanno bisogno. E noi la seguiremo”.
In un’intervista al Corriere della Sera, Borrell ha sottolineato che “gli ucraini stanno resistendo alla Russia, che non è riuscita a entrare a Kiev”, il che è stato “un grande fallimento per Mosca, che ora sta concentrando tutta la sua capacità militare sul Donbass, dove probabilmente vogliono avere una vittoria per il 9 maggio a fini di propaganda”. “La grande battaglia nei prossimi giorni sarà lì, le persone andranno evacuate ma da quello che vediamo i russi non vogliono che i civili se ne vadano”, ha aggiunto. In quanto alle forniture di armi a Kiev, Borrell ha detto che convocherà immediatamente il Comitato militare della Ue per coordinare le mosse dei Paesi membro. “All’inizio gli Stati membri andavano in ordine sparso – ha spiegato – ora abbiamo creato un’unità con anche ufficiali ucraini e personale del Servizio esterno per far coincidere la domanda con la capacità di fornitura”.
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Ucraina: Kiev, a Mariupol russi uccidono civili per strada
Consigliere sindaco, ‘fotografano e si vantano della vittoria’
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10 aprile 2022
10:34
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“A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”.
Lo annuncia il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian.
“Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi, è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
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Ucraina: Pronto l’assalto al Donbass, convoglio russo di 12 km a est di Kharkiv
Immagini dell’8 aprile. In movimento verso sud
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11 aprile 2022
07:01
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Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo, lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velykyi Burluk, nell’Ucraina orientale ad est di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn.
Nelle immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, si vede il convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Iran, su nucleare non faremo marcia indietro su linee rosse
Ministro Esteri, la strada della diplomazia è aperta
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TEHERAN
10 aprile 2022
11:12
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Gli Stati Uniti hanno recentemente avanzato richieste e condizioni eccessive in cambio della rimozione delle sanzioni che vanno oltre la bozza di accordo sul nucleare in discussione a Vienna: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian.

“Siamo giunti a conclusioni nelle discussioni tecniche con E3 (Gran Bretagna, Francia e Germania ), tuttavia l’Iran non farà marcia indietro dalle sue linee rosse e non siamo concentrati solo sui colloqui di Vienna”, ha aggiunto Amirabdollahian.

La strada della diplomazia per raggiungere un accordo “duraturo e onorevole” a Vienna è aperta, ha sottolineato il ministro aggiungendo che “gli Stati Uniti hanno ripetutamente insistito per colloqui diretti con l’Iran, ma crediamo che se c’è buona volontà da parte loro, gli americani dovrebbero fare passi concreti per rilasciare parte dei beni iraniani bloccati e rimuovere le sanzioni”.
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Sequestrati 700 kg di metanfetamina a Hong Kong
Arrivata dal Messico. E’ la seconda droga più popolare
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HONG KONG
10 aprile 2022
11:28
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Le autorità di Hong Kong hanno sequestrato circa 700 chili di metanfetamina arrivati dal Messico: si tratta del più grande carico di questa sostanza mai trovato nella storia dell’ex colonia.

La metanfetamina era nascosta in due spedizioni di attrezzature industriali arrivate a Hong Kong via aerea e marittima, ha reso noto Lee Kam-wing, capo dell’ufficio investigativo sugli stupefacenti del dipartimento doganale.

Quasi 450 kg di metanfetamina liquida sono stati trovati in tre trasformatori, ciascuno del peso di 500 kg, nell’aeroporto della città. Altri 253 kg di metanfetamina in polvere sono arrivati a bordo di una nave ed erano già stati trasportati in un deposito.
La metanfetamina è la seconda droga più popolare a Hong Kong: dall’inizio dell’anno le autorità ne hanno sequestri 814 kg, un aumento di oltre 11 volte rispetto a 71 kg sequestrati nel primo trimestre dell’anno scorso.
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Zelensky, saremo forti a negoziati se siamo forti sul terreno
‘Gente vuole la pace, ma alle nostre condizioni’
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10 aprile 2022
11:30
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“Più è forte la nostra posizione a Mariupol, più sarà forte la nostra posizione nell’est del Paese, più sarà forte la nostra opposizione nelle operazioni.
E se siamo più forti, il tavolo dei negoziati diventa più vicino.
E otterremo vantaggi nel dialogo con la Federazione russa”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista video alla Ap appena rilanciata sul suo profilo Telegram. “La gente vuole che la guerra finisca in base alle nostre condizioni. Le condizioni dell’indipendenza. Sono sicuro che la gente, anche chi ha perso qualcosa o dei figli, sono sicuro che non sarà soddisfatta con una pace qualunque a qualunque condizione”.
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Pakistan, Sharif favorito alla poltrona di premier dopo Khan
Ex primo ministro sfiduciato e destituito da Assemblea nazionale
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ISLAMABAD
10 aprile 2022
11:34
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Il leader della Lega musulmana pakistana (Pml-N) Shehbaz Sharif è destinato a diventare il nuovo uomo forte del paese dopo la caduta del primo ministro Imran Khan, destituito nella notte fra sabato e domenica dall’Assemblea nazionale del Pakistan, il primo capo di governo nella storia del Paese ad essere rovesciato con un voto di sfiducia.
La partenza di Khan apre la strada alla formazione di un’improbabile alleanza parlamentare che dovrebbe, da lunedì, nominare Shehbaz Sharif alla guida del Paese che conta 220 milioni di abitanti e che possiede armi nucleari.

Il primo compito di Sharif sarà un governo di coalizione con il Partito popolare pakistano (Ppp, a sinistra) e il piccolo partito conservatore Jamiatul Ulema-e-Islam-F (JUI-F). Il Ppp e il Pml-N sono i due partiti dinastici che hanno dominato per decenni la vita politica nazionale. È improbabile che la loro alleanza di convenienza, forgiata per estromettere Khan dal potere, sopravviva però all’avvicinarsi delle prossime elezioni, che si dovrebbero tenere a ottobre 2023. Shehbaz Sharif, 70 anni, è il fratello minore di Nawaz Sharif, che è stato tre volte primo ministro . Ha governato a lungo la provincia del Punjab, la più popolosa del paese.
Il Ppp è guidato da Bilawal Bhutto Zardari, figlio dell’ex presidente Asif Ali Zardari e dell’ex premier Benazir Bhutto, assassinata nel 2007.
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Ucraina: Kuleba, strage Bucha è risultato dell’odio di anni
Élite russe hanno alimentato idee sulla loro superiorità
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10 aprile 2022
11:43
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“Bucha non è il risultato di un giorno.
Per anni le élite russe e la propaganda hanno incitato all’odio, alimentando idee sulla superiorità russa, la disumanità degli ucraini e gettando le basi per queste atrocità.

Io incoraggio gli studenti di tutto il mondo di studiare che cosa ha portato a Bucha”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba.
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Francia, otto presidenti e 11 sfide nella Quinta Repubblica
Da de Gaulle a Macron, come è cambiata la corsa all’Eliseo
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PARIGI
10 aprile 2022
11:45
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Dopo l’adozione della Costituzione della Quinta Repubblica, nel 1958, questa è la 12esima volta che i francesi sono chiamati alle urne per eleggere il capo dello Stato. La prima, in base a quanto previsto, non era ancora a suffragio universale e il generale Charles de Gaulle fu eletto al primo turno da un collegio di grandi elettori con il 78,51% dei voti.
Il generale ebbe facilmente la meglio sul comunista Georges Marrane (13,03%) e Albert Chatelet dell’UFD, gli oppositori di de Gaulle non comunisti (8,46%).
De Gaulle fu rieletto 7 anni dopo alle prime presidenziali a suffragio universale.
Al ballottaggio arrivò con il 44,65% contro il 31,72% del socialista François Mitterrand e alla fine vinse con il 55,20% dei voti. Nel 1969, elezioni anticipate per le dimissioni di de Gaulle, fu il gollista Georges Pompidou a vincere con il 58,21% contro il centrista Alain Poher, che raccolse il 41,79% dei voti. Nuove elezioni anticipate nel 1974 per la morte di Pompidou: vinse di un soffio Valéry Giscard d’Estaing con il 50,81% al ballottaggio contro Mitterrand, di nuovo sconfitto. Il socialista si prese la rivincita 7 anni dopo, battendo Giscard con il 51,78% e inaugurando i primi 14 anni di ‘regno’ di un solo uomo all’Eliseo. Nel 1988, infatti, ebbe la meglio con il 54,02% contro il neogollista Jacques Chirac e rimase in carica fino alla fine del mandato. Pochi mesi dopo morì. Gli successe, nel 1995, proprio Chirac, che ottenne il 52,64% dei voti al ballottaggio contro il socialista Lionel Jospin, che diventò poi suo primo ministro.Nel 2002 cambia la storia: Chirac vara la riforma che rende quinquennale il mandato, tutti i sondaggi danno Jospin come finalista al ballottaggio contro di lui ma, imprevedibilmente, Jean-Marie Le Pen porta per la prima volta al secondo turno il Front National. Finisce con un plebiscito (82,21%) che sancisce la vittoria del Fronte Repubblicano, l’unione che storicamente si formava dinanzi al pericolo di una vittoria dell’estrema destra. Le Pen raccoglie appena il 17,79% contro il 16,86% di quelli che avevano votato per lui al primo turno. Cinque anni dopo, il neogollista Nicolas Sarkozy sbarca all’Eliseo con il 53,06% delle preferenze in un ballottaggio in cui ha la meglio sulla candidata socialista Ségolène Royal. Ma si arrende cinque anni dopo nel ballottaggio contro l’ex marito della Royal, François Hollande, che vince con il 51,64%.
La storia recente del 2017 vede l’astro nascente Emmanuel Macron, senza partito, creare il movimento ‘En Marche’ e precedere con il 24,01% Marine Le Pen, figlia di Jean-Marie e nuova presidente del Front National, che raccoglie il 21,30% dei voti. I due si scontrano al ballottaggio e – a differenza di quanto i sondaggi prevedono per le presidenziali 2022 – sul giovane candidato piovono preferenze da altri partiti fino a garantirgli la vittoria con il 66,10%.
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Covid, India taglia costo booster vaccino da 600 rupie a 225
Terza dose per tutti da oggi, con stesso prodotto prime due
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NEW DELHI
10 aprile 2022
11:51
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Il costo della dose booster del vaccino anti Covid Covishield, da oggi disponibile in India a pagamento per i maggiorenni è stato abbassato dalle 600 rupie annunciate nei giorni scorsi a 225 (2,80euro): lo ha reso noto l’amministratore delegato del SII, Serum Institute of India, che lo produce.

Anche il Covaxin, prodotto dalla casa farmaceutica Bharat Biotech sarà disponibile a 225 rupie la dose, contro le 1200 annunciate nei giorni scorsi.
Il ministero alla Salute, che somministra gratuitamente quella che viene definita “dose precauzionale” a tutti gli over 60, ai lavoratori della sanità e ai dipendenti delle amministrazioni a contatto con il pubblico, ha chiarito che il prodotto dovrà essere lo stesso già usato nelle due vaccinazioni precedenti e che non potrà essere somministrato prima che siano trascorsi nove mesi dalla seconda.
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Zelensky, nessuno tratta con chi tortura, ma serve soluzione
‘Dobbiamo combattere per la vita, mettere fine a guerra’
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10 aprile 2022
11:56
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“Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione.

Questo è comprensibile.
Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram.
Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.

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Papa: ‘Tregua pasquale in Ucraina, per arrivare alla pace’
L’appello lanciato da Francesco all’Angelus in Piazza San Pietro
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CITTÀ DEL VATICANO
11 aprile 2022
10:27
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“Quando si usa violenza non si sa più nulla su Dio, che è Padre, e nemmeno sugli altri, che sono fratelli.
Si dimentica perché si sta al mondo e si arriva a compiere crudeltà assurde.
Lo vediamo oggi nella follia della guerra, dove si torna a crocifiggere Cristo”. Così il Papa nella Domenica delle Palme. “Sì, Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli. È crocifisso nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio. È crocifisso negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i loro fratelli”.
“Cristo è crocifisso lì, oggi”, ha ribadito Francesco nell’omelia della messa in Piazza San Pietro, rievocando la frase di Gesù sulla croce: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”, a proposito di “quella ignoranza nel cuore che abbiamo tutti noi peccatori”. “Con Dio si può sempre tornare a vivere – ha quindi concluso il Pontefice -. Coraggio, camminiamo verso la Pasqua con il suo perdono. Perché Cristo continuamente intercede presso il Padre per noi e, guardando il nostro mondo violento e ferito, Gesù non si stanca di ripetere, e noi lo facciamo adesso col nostro cuore, in silenzio, ripetendo con Gesù: ‘Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno'”.
“Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco per l’Ucraina all’Angelus in Piazza San Pietro. “Tra poco ci rivolgeremo alla Madonna nella preghiera dell’Angelus – ha detto papa Francesco dal sagrato di San Pietro al termine della messa della Domenica delle Palme -. Fu proprio l’Angelo del Signore che nell’Annunciazione disse a Maria: ‘Nulla è impossibile a Dio’. Nulla è impossibile a Dio, anche far cessare una guerra di cui non si vede la fine, una guerra che ogni giorno ci pone davanti agli occhi stragi efferate e atroci crudeltà compiute contro civili inermi. Preghiamo su questo”. “Siamo nei giorni che precedono la Pasqua, ci stiamo preparando a celebrare la vittoria del Signore Gesù Cristo sul peccato e sulla morte, sul peccato e sulla morte, non su qualcuno e contro qualcun altro, ma oggi c’è la guerra perché si vuole vincere così, alla maniera del mondo perché così si perde soltanto – ha aggiunto il Pontefice -. Perché non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male, è morto perché regnino la vita, l’amore, la pace”.
Papa Francesco ha diffuso via Twitter anche in ucraino e in russo il suo appello di oggi all’Angelus per una tregua pasquale. In un tweet pubblicato anche nelle due lingue sul suo profilo @Pontifex il Papa afferma: “Si depongano le armi! Si inizi una tregua pasquale; ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no!, una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti, che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E in un secondo tweet, anch’esso in russo e ucraino oltre alle altre consuete: “Ci stiamo preparando a celebrare la vittoria del Signore Gesù Cristo sul peccato e sulla morte. Sul peccato e sulla morte, non su qualcuno e contro qualcun altro. Ma oggi c’è la guerra. Perché si vuole vincere così, alla maniera del mondo? Così si perde soltanto. Perché non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male. È morto perché regnino la vita, l’amore, la pace”:

L’APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA CEI-  “Ricordiamoci che Dio è un Padre geloso, che chiederà conto a tutti delle sue creature”: il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve lo ha sottolineato riferendosi a quanto sta accadendo in Ucraina. Lo ha fatto nell’omelia della Domenica delle Palme durante la messa celebrata nella cattedrale del capoluogo umbro. Durante la quale – riferisce la diocesi – ha sottolineato che “accanto a quelle di Gesù ci sono le sofferenze di tanti fratelli e sorelle ucraini calpestati nella loro dignità umana, particolarmente i bambini, le donne, gli anziani, i giovani”. “Vi invito con tutto il cuore a vivere con intensità questa Settimana Santa che ci prepara alla Pasqua. Immergiamoci pienamente in tutte le vicende che hanno segnato la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù” ha detto ancora. “‘Verrà un giorno…’, disse padre Cristoforo nel Promessi Sposi – ha proseguito il presidente della Cei -, ed io temo il giudizio di Dio quando il nostro comportamento delega da ogni insegnamento evangelico e dai comandamenti del Signore. Anche per tutti questi motivi viviamo a fondo gli eventi che segnano gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù”. Per il cardinale Bassetti “la morte, ogni vita tolta, è sempre ingiusta, anche dopo i crimini più brutti”. “Chi è in grado di comprendere Gesù ? Io mi sono posto tante volte questa domanda e pensando ai bambini che accolgono Gesù mentre entra a Gerusalemme, forse sono proprio loro che lo comprendono più di noi adulti, perché ne colgono la profondità del suo messaggio: ‘Se non diventerete come bambini, non potete entrare nel Regno dei Cieli’. È quello che succede a Pietro nell’orto degli ulivi, quando si mette a piangere come un bambino. È allora che comincia a capire davvero sé stesso e noi siamo come lui” ha concluso il presidente della Cei.
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Eliseo 2022, alle 12 ha votato 25,48%, è calo 3 punti su 2017
Ma non è il temuto record negativo
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PARIGI
10 aprile 2022
12:24
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La partecipazione al primo turno delle presidenziali in Francia a mezzogiorno è di 3 punti inferiore a quanto registrato nel 2017 alle ultime elezioni per l’Eliseo: in una giornata di sole si è registrato il 25,48% di elettori che alle 12 avevano deposto la scheda nell’urna.
Nel 2017 alla stessa ora era stato il 28,54%, nel 2012 il 28,3%.
Le cifre sono del ministero dell’Interno.
La partecipazione è tuttavia più elevata di 4 punti rispetto al 21 aprile 2002, che resta il record negativo di partecipazione al voto. I sondaggisti avevano insistito in questi giorni sul rischio che l’astensione superasse proprio quella del 2002.

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Eliseo 2022, Marine Le Pen ha votato a Hénin-Beaumont
Leader Rassemblement National favorita per 2/o turno con Macron
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PARIGI
10 aprile 2022
12:24
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La candidata del Rassemblement National (estrema destra) alle presidenziali francesi, Marine Le Pen, ha votato nel suo collegio di Hénin-Beaumont, nel nord del paese, poco prima delle 11:30.

La Le Pen è stata indicata dagli ultimi sondaggi quasi testa a testa con il presidente uscente, Emmanuel Macron, al primo turno delle elezioni.
Secondo i pronostici, la Le Pen dovrebbe essere protagonista del ballottaggio con Macron come fu nel 2017.
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Ucraina: Croce Rossa, falliti 5 tentativi raggiungere Mariupol
‘Poca sicurezza. Situazione peggiorata dopo Kramatorsk’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
12:24
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Una squadra della Croce Rossa non è stata in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol la scorsa settimana nonostante averci provato per cinque giorni.
Lo racconta il capo del Comitato internazionale della Croce Rossa in Ucraina Pascal Hundt intervistato da Sky News.
“Le condizioni di sicurezza non erano buone e nemmeno le garanzie di sicurezza che avevamo non erano buone, così a circa 20 chilometri da Mariupol abbiamo dovuto tornare”, ha spiegato Hundt, spiegando che la Croce Rossa ha raccolto la gente lungo la strada, con le macchine private che si sono unite al convoglio sotto le bandiere dell’organizzazione, e alla fine oltre mille persone hanno raggiunto Zaporizhzhia.
“Serviranno molte più operazioni di questo tipo nei prossimi giorni e settimane”, ha aggiunto: “E’ urgente assicurare un percorso sicuro per queste persone”.
Hundt ha spiegato anche che dopo l’attacco missilistico alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, “è peggiorata con sempre più persone che usano le auto private anziché il treno per fuggire all’avanzata russa”.
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Di Maio, prezzo gas, subito tetto contro speculazioni
‘L’Ue agisca, lo stiamo chiedendo come governo’
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MADDALONI (CASERTA)
10 aprile 2022
12:34
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“L’Unione Europea deve stabilire un tetto massimo, e lo stiamo chiedendo come Governo, al prezzo del gas.
Non possiamo pensare in questo momento di preferire dinamiche speculative dei prezzi alla sicurezza delle nostre famiglie, che non riescono, come le imprese, a fronteggiare aumenti del 200% sulla bolletta elettrica”.
Così a Maddaloni (Caserta) il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha fatto un punto sulla situazione degli approvvigionamenti energetici.
“Il tetto al prezzo del gas – ha aggiunto – significa fermare le speculazioni che non sono legate oggi alle quantità, perché noi stiamo ricevendo tutto il gas dalla Russia, ma sono legate a dinamiche speculative-finanziarie”.
“Domani mattina sarò con il presidente Draghi in Algeria per firmare un accordo sul gas che ci permetterà di fronteggiare gli eventuali ricatti russi sul gas. Purtroppo siamo in ritardo come Paese, dovevamo diversificare molto prima ma abbiamo tanti partner e amici nel mondo”, ha poi annunciato il ministro.
“Nell’ultimo mese e mezzo sono stato in Algeria, Qatar, Congo, Angola, Mozambico, Azerbijan: tutti questi Paesi si sono detti disponibili ad aumentare le forniture all’Italia” ha aggiunto.

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Palestinese disarmata uccisa a posto blocco in Cisgiordania
Lo fa sapere ministero palestinese. Esercito, non si è fermata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
13:00
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Una donna palestinese di circa 40 anni, Ghad al-Sabbatin, è stata colpita a morte oggi dal fuoco di militari israeliani in un posto di blocco all’ingresso del villaggio di Hussan, presso Betlemme.
Lo ha riferito la agenzia di stampa Wafa, che cita il ministero della sanità palestinese.
La donna era disarmata, è stato precisato.
Secondo il portavoce militare israeliano in precedenza la donna si era avvicinata ai soldati in modo minaccioso e aveva ignorato i loro spari di avvertimento in aria. ”Di conseguenza le hanno sparato alla parte inferiore del corpo”, ha detto il portavoce secondo cui è stata avviata un’indagine.

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Procura Ucraina, 1.222 morti solo nella regione di Kiev
‘Russia ha commesso crimini di guerra in tutto il paese’
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10 aprile 2022
12:57
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Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, ha dichiarato oggi a Sky News che la Russia ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina.

“Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev – ha detto -.
Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”.
Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk che ha ucciso più di 50 persone, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
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Nato: Stoltenberg, continueremo a rafforzare sostegno a Kiev
Segretario generale, uniti e solidali con gli ucraini insieme Ue
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10 aprile 2022
13:29
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Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha annunciato via Twitter di avere “parlato con la presidente” della Commissione europea Ursula “von der Leyen sulla sua recente visita a Kiev e dell’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky”.

“Siamo determinati a continuare a rafforzare il nostro sostegno all’Ucraina.
La Nato e la Ue sono uniti e solidali con il popolo ucraino”, ha aggiunto.
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Ucraina, il punto alle 14. Verso una ‘grande battaglia’ per il Donbass
Decine di corpi per la strada e in una fossa comune a Buzova
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10 aprile 2022
14:10
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“Ci sarà un’offensiva a breve, una grande battaglia per il Donbass” perché “vediamo che c’è un accumulo di forze, mezzi, un’enorme quantità di attrezzatura”.
Questa la previsione di Sergiy Gaidai, governatore del Lugansk, l’oblast più orientale dell’Ucraina, sottoposto a costanti bombardamenti russi.
La città portuaria di Odessa si è svegliata oggi in pieno coprifuoco, nel giorno in cui avrebbe dovuto festeggiare i 78 anni della liberazione dall’occupazione nazista. La misura è stata presa alla luce di possibili attacchi missilistici.
Si moltiplicano intanto le notizie di atrocità commesse dalle truppe russe in Ucraina. A Buzova, piccolo centro a pochi chilometri da Kiev, è stata scoperta una fossa comune con decine di corpi e il sindaco, Taras Didich, ha detto che lo scorso 31 marzo “abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev e altre 60 persone al momento non si trovano”. Intervistato nel luogo dove è stata trovata la fossa comune, da dove sono stati prelevati due corpi, Didich spiega che “gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”.
Intanto Petr Andryushchenko, sindaco di Mariupol, denuncia una “operazione di pulizia tra i civili” dei russi nella sua città, durante la quale “gli occupanti non esitano a uccidere i civili per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”. Secondo la Procura generale ucraina si contano finora 1.222 vittime di crimini di guerra russi solo nella regione di Kiev.
Continuano a segnalarsi movimenti di truppe russe dal Nord verso le regioni meridionali ed orientali. E’ lì che il comando ucraino prevede una nuova offensiva per sfondare le sue difese nell’area di Izium, a sudest di Kharkiv. Immagini satellitari diffuse dalla Cnn mostrano inoltre un convoglio militare russo lungo 12 km, in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv.
Il comando ucraino informa che nelle ultime ore le forze russe hanno lanciato sette missili nell’area di Mykolayiv (Sud), mentre l’amministrazione di Lugansk ha riferito che “una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”. Sette missili sono caduti nella notte su Dnipro (Sudest). Il governatore Valentyn Reznichenko ha detto che le sirene anti-aeree hanno suonato quasi ogni ora nella regione di Dnipropetrovsk.
Tutto sembra indicare che le forze russe intendono ora concentrare la loro capacità offensiva sul Sudest dell’Ucraina, per assicurarsi il controllo del Donbass e puntare alla creazione di un corridoio terrestre fra i territori in mano alle milizie russofile e la Crimea. Le autorità di Mykolaiv avvertono che il prossimo passo sarà un referendum per creare una Repubblica Popolare di Kherson, sul modello di quello usato per proclamare quelle del Donetsk e del Lugansk nel 2014. “Nella città di Nova Kakhovka, gli occupanti stanno utilizzando gli stabilimenti delle tipografie locali per preparare i materiali per lo svolgimento a breve di un referendum illegale”, sostengono le autorità Anche l’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Josep Borrell, ha detto che siccome la Russia non è riuscita a entrare a Kiev, ora sta concentrando tutta la sua capacità militare sul Donbass, “dove probabilmente vogliono avere una vittoria per il 9 maggio a fini di propaganda”. Le autorità locali hanno messo a disposizione nove treni per l’evacuazione dei civili da Lugansk, ma il governatore Gaidai segnala che “i russi bombardano i binari”. La Croce Rossa informa che non è stata in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol la scorsa settimana nonostante averci provato per cinque giorni perché “le condizioni di sicurezza non erano buone e nemmeno le garanzie di sicurezza”.
Nuove informazioni confermano che le forze russe stanno affrontando gravi problemi in Ucraina. Secondo un bollettino dell’intelligence britannico, di fronte alle crescenti perdite, Mosca sta cercando di rafforzare le proprie forze con personale congedato dal servizio militare dal 2012 e cerca anche di reclutare uomini dalla Transnistria, repubblica autoproclamata sotto l’orbita russa del territorio della Moldavia. Fonti russe citate dai media parlano inoltre della morte dell’ennesimo alto ufficiale russo dall’inizio dell’invasione. Si tratterebbe del colonnello Alexander Bespalov, comandante del 59mo reggimento carri armati.
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Ucraina: colloquio Ue-Egitto su energia e sicurezza alimentare
Telefonata tra von der Leyen e al-Sisi
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BRUXELLES
10 aprile 2022
14:10
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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sentito il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi per discutere della “cooperazione in materia di sicurezza alimentare, energia e clima nel contesto della guerra russa in Ucraina”.
Lo riferisce la stessa leader tedesca su Twitter definendo “buona” la telefonata intercorsa.

“L’Ue sostiene il popolo egiziano per garantire la sicurezza alimentare”, aggiunge.
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UCRAINA: ‘BOMBARDATO l’AEROPORTO DI DNIPRO, DISTRUTTO’
Lo riferisce il governatore della regione
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10 aprile 2022
14:20
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KIEV, 10 APR – Un nuovo bombardamento russo ha colpito l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina.
Lo riferisce il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk, precisando che l’aeroporto è stato “completamente distrutto”.
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Iran, Parlamento fissa condizioni rilancio accordo nucleare
Lettera dei deputati al presidente Raisi
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TEHERAN
10 aprile 2022
14:27
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Circa 250 dei 290 deputati del Parlamento iraniano, a maggioranza fondamentalista, in una lettera al presidente Ebrahim Raisi hanno stabilito condizioni “irrevocabili” per il rilancio dell’accordo nucleare, incluse garanzie legali, approvate dal Congresso degli Stati Uniti, che Washington non si tirerà fuori dal patto e che le sanzioni saranno rimosse in modo verificabile.
Lo riporta l’agenzia Irna.

“Gli Stati Uniti dovrebbero fornire garanzie che, con un qualsiasi pretesto, non attiveranno il meccanismo di snapback, in base al quale verranno ripristinate le sanzioni. Inoltre, l’imposizione di nuove sanzioni dovrebbe cessare e le sanzioni rimosse non dovrebbero essere reimposte”, hanno sottolineato i deputati.
L’Iran, inoltre, dovrebbe essere in grado di esportare petrolio e ricevere entrate attraverso i sistemi bancari e i beni congelati del Paese dovrebbero essere resi disponibili.
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Onu, oltre 4,5 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra
La Polonia ne ospita di gran lunga il maggior numero
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GINEVRA
10 aprile 2022
14:57
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Più di 4,5 milioni di rifugiati ucraini sono fuggiti dal loro Paese dall’invasione ordinata dal presidente russo Vladimir Putin il 24 febbraio: lo dicono i dati dell’Alto Commissario per i Rifugiati (Unhcr), in base ai quali si contano esattamente 4.503.954 rifugiati ucraini.
Questi sono 62.291 in più rispetto al conteggio di ieri.

L’Europa non vedeva un tale afflusso di profughi dalla Seconda guerra mondiale. Circa il 90% di coloro che sono fuggiti dall’Ucraina sono donne e bambini, e le autorità ucraine non consentono la partenza di uomini in età militare. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) delle Nazioni Unite, circa 210.000 non ucraini sono fuggiti dal Paese, incontrando talvolta difficoltà nel tornare nel Paese di origine.
Le Nazioni Unite stimano anche il numero di sfollati interni a 7,1 milioni, secondo i dati dell’Oim diffusi il 5 aprile. In totale, quindi, più di 11 milioni di persone, più di un quarto della popolazione, hanno dovuto lasciare le proprie case sia attraversando il confine per raggiungere i paesi vicini, sia trovando rifugio altrove in Ucraina.
La Polonia ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati: 2.593.902 secondo i dati dell’Unhcr di ieri. Questa mattina, le guardie di frontiera polacche hanno parlato di 2.630.000 arrivi.

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Usa: Casa Bianca divisa sui migranti dal Messico, trema per voto
Elettori delusi da mancato rispetto delle promesse campagna voto
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NEW YORK
10 aprile 2022
15:43
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La Casa Bianca divisa sulla crisi dei migranti al confine con il Messico, con duri scambi di accuse e di responsabilità all’interno dell’amministrazione.
La tensione è alta, rivela il New York Times, in attesa della prevista nuova ondata di migranti in estate, pochi mesi prima delle elezioni di metà mandato a novembre.
Un appuntamento cruciale al quale Joe Biden e i democratici si affacciano fra le critiche degli elettori, delusi dal mancato rispetto delle promesse della campagna elettorale. A sentirsi tradite sono soprattutto le nuove generazioni, che vedono nel mancato rispetto degli obiettivi sul clima il tradimento maggiore.

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‘Rubate da Chernobyl 133 sostanze radioattive letali’
Agenzia statale, ‘non si sa dove siano ora’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
15:19
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Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli.
Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.

L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. “Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale”, spiega l’Agenzia aggiungendo che “il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto”.

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Più di mille protestano in Tunisia contro presidente Saied
A seguito dell’appello del partito islamico Ennhadha
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TUNISI
10 aprile 2022
15:42
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Oltre un migliaio di persone ha raccolto oggi l’appello del partito islamico Ennhadha e del collettivo “Cittadini contro il colpo di stato” per celebrare davanti al Teatro comunale di Tunisi, sulla centrale Avenue Bourguiba, la Giornata dei Martiri ma soprattutto per protestare contro le misure decise dal presidente Kais Saied scorso, definite un colpo di Stato, contro lo scioglimento del Parlamento, e per difendere la democrazia e la Costituzione.

In una nota il ministero dell’Interno ha tuttavia indicato il numero di manifestanti, alle ore 12, in 400, sottolineando che esiste un’ordinanza che espressamente vieta l’utilizzo dell’Avenue Bourguiba per manifestazioni di tipo politico, essendo consentite solo quelle di tipo ricreativo e culturale.

Imponente l’apparato di sicurezza messo in campo dalle autorità.
Diversi i leader di Ennahdha e del collettivo “Cittadini contro il colpo di stato” presenti, quali Jaouhar Ben Mbarek, Ahmed Néjib Chebbi, l’avvocato Adberrazek Kilani e Habib Bouajila.
Sventolando bandiere nazionali e con slogan come “nessuna democrazia senza potere legislativo”, “degage”, “abbasso il colpo di stato” “con le elezioni e non con un colpo di stato”, i manifestanti hanno chiesto la destituzione del presidente Kais Saied e la riapertura del Parlamento. Saied ha infatti annunciato il 30 marzo scorso lo scioglimento del Parlamento, otto mesi dopo averlo sospeso nel luglio 2021, una decisione presa poche ore dopo la tenuta di una riunione virtuale di 120 parlamentari, che hanno sfidato il divieto di attività dell’assemblea.
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Ucraina: Kirill, unità contro i nemici della Russia
Patriarca ortodosso invita a riunirsi per combatterli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
15:40
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Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”.

“In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato.
“È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, così come la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore”. Lo riporta la Tass. Kirill, la cui chiesa conta circa 150 milioni di seguaci, nei suoi sermoni ha ripetutamente sostenuto l’operazione militare in Ucraina.
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Messico: referendum di revoca presidente, aperti i seggi
López Obrador ha detto che scriverà sulla scheda ‘Viva Zapata!’
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CITTÀ DEL MESSICO
10 aprile 2022
15:47
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Sono cominciate oggi alle 8 (le 15 italiane) le operazioni di voto per il referendum revocatorio del mandato del presidente della Repubblica, organizzato in Messico dall’Istituto nazionale elettorale (Ine).

Sono quasi 93 milioni di aventi diritto che riceveranno in circa 57.000 seggi aperti in tutto il Paese una scheda su cui si potrà rispondere alla domanda: “”Siete d’accordo sul fatto che Andrés Manuel López Obrador, presidente degli Stati Uniti del Messico, abbia il suo mandato revocato per perdita di fiducia, o continui a esercitare la presidenza della Repubblica fino alla scadenza del suo mandato?”.

Affinché un eventuale sì per la revoca sia valido dovrà essere manifestato con la partecipazione al referendum di almeno il 40% degli aventi diritto, anche se López Obrador, ha detto che qualunque sarà il tasso di partecipazione, se prevarrà il sì, si dimetterà.
Per quello che lo riguarda, il capo dello stato ha anticipato che annullerà la scheda che gli sarà consegnata scrivendo ‘Viva Zapata!’, poiché il referendum coincide oggi con il 103/o anniversario dell’assassinio del ‘Caudillo del Sur’ messicano, avvenuto nel 1919.
Alla vigilia dell’appuntamento non sono mancate le polemiche politiche perché l’opposizione ha accusato Morena, il partito che sostiene il governo, di aver raccolto lui le firme, per trasformare il referendum in una sorta di plebiscito a favore del capo dello Stato, che nei sondaggi gode della fiducia del 60% dei messicani.
L’Ine ha comunicato che non vi saranno exit poll, ma che tre-quattro ore dopo la chiusura dei seggi alle 18 (l’1 italiana di domani) saranno disponibili proiezioni ufficiali attendibili.

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Sahara Occidentale: Polisario rompe i rapporti con la Spagna
Dopo la decisione di Madrid di appoggiare la proposta marocchina
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ALGERI
10 aprile 2022
15:58
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Il movimento indipendentista del Polisario ha annunciato oggi una “interruzione” dei contatti con il governo spagnolo per protestare contro la svolta adottata da Madrid nel territorio conteso del Sahara occidentale.

“Il Fronte Polisario ha deciso di interrompere i contatti con l’attuale governo spagnolo” per la sua “strumentalizzazione della questione del Sahara occidentale in vergognose trattative con l’occupante (marocchino)”, scrive il movimento in una nota.

La rottura durerà fino a quando Madrid “si conformerà alle decisioni di legalità internazionale, che riconoscono il diritto del popolo sahrawi all’autodeterminazione, e al rispetto dei confini del proprio Paese, come riconosciuto a livello internazionale”.
La Spagna il 18 marzo ha dichiarato di aver accettato di riconoscere pubblicamente il piano di autonomia di Rabat per il territorio, ponendo fine a una posizione di neutralità decennale. Accettando una richiesta marocchina di lunga data, la Spagna ha cercato di porre fine a una controversia scoppiata nell’aprile 2021 quando ha consentito al leader dell’indipendenza del Sahara occidentale Brahim Ghali di essere curato per Covid-19 in un ospedale spagnolo.
Settimane dopo il ricovero di Ghali, più di 10.000 migranti si sono riversati nella piccola enclave spagnola di Ceuta, in Marocco. La scorsa settimana, il re del Marocco Mohammed VI ha ospitato il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez in una visita storica suggellando i legami dei loro paesi. Rabat vede il Sahara occidentale come parte integrante del regno e propone l’autonomia della regione.
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Kiev, errore strategico Francia e Germania sulla Nato nel 2008
Così ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba a Nbc
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NEW YORK
10 aprile 2022
16:22
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La decisione della Germania e della Francia di non consentire all’Ucraina di entrare nella Nato nel 2008 è stato un “errore strategico”.
Lo afferma il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un’intervista a Nbc.

“L’errore strategico che è stato fatto nel 2008 da Germania e Francia, che hanno respinto gli sforzi degli Stati Uniti e di altri alleati, è qualcosa di cui stiamo pagando. Non sono la Germania o la Francia che stanno pagando, è l’Ucraina”, ha detto Kuleba.
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Chiusi i seggi in Guadalupa e Martinica, Melenchon oltre 50%
Seguito da Le Pen e Macron. Presidente primo a Saint-Barthélémy
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10 aprile 2022
16:28
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Il candidato della France Insoumise alle presidenziali francesi, Jean-Luc Mélenchon, ha ottenuto oltre il 50% dei voti nei dipartimenti d’oltremare di Guadalupa e Martinica dove i seggi sono già chiusi e l’affluenza si è fermata rispettivamente al 42,67% e 44,76%.
Lo riferiscono i media belgi.

In Guadalupa, in particolare, il candidato della sinistra radicale ha superato il 56% dei voti. Dietro di lui, la candidata di estrema destra Marine Le Pen con il 17,92%, terzo il presidente Emmanuel Macron con il 13,43% dei voti. Anche in Martinica Mélenchon arriva al 56,16%.
A Saint-Barthélemy, invece, altra isola delle Antille francesi, in testa si posiziona Macron con il 23,8% dei voti, incalzato da Le Pen (22,4 %), terzo il polemista di estrema destra Eric Zemmour con il 17,7%. Qui l’affluenza ha di poco superato il 51%.
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Il Papa e Kirill, visioni opposte della guerra IL PUNTO alle 16,30
Missili e stragi di civili, Mosca prepara l’assalto al Donbass
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
16:36
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Religione e guerra nelle visioni opposte di Papa Francesco e del patriarca russo Kirill, la cui chiesa conta 150 milioni di seguaci, nella Domenica delle Palme.

All’Angelus Bergoglio chiede una ‘tregua pasquale’ in Ucraina.
‘Non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, ma per arrivare alla pace con un vero negoziato’. Nella messa a San Pietro, il dolore perchè ‘Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli, nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio, negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i fratelli’.
Il patriarca russo, stretto alleato di Putin, invece, invita i fedeli ad unirsi per combattere i ‘nemici interni ed esterni di Mosca’. ‘In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere’, ha affermato. ‘È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore’.
Sul terreno, intanto, altri bombardamenti e la scoperta di nuove stragi di civili, mentre Mosca ripiega dal Nord verso per preparare l’assedio del Donbass. Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo lungo circa 12 chilometri ad est di Kharkiv, riferisce la Cnn. La colonna è composta di ‘veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto’, spiega Maxar Technologies, che ha analizzato le immagini relative all’8 aprile.
Distrutto da un bombardamento l’aeroporto di Dnipro. A Mariupol, denuncia il sindaco, ‘i militari russi uccidono i civili per strada’. Scoperta una fossa comune a Buzova, con decine di cadaveri. ‘Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev. Altre 60 persone al momento non si trovano’, riferisce il capo del villaggio, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. ‘Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni’.
Colpito anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese nella quale c’erano 150 persone che si sono tutte salvate correndo nel rifugio sottostante. Non è ancora chiaro se all’interno dell’ospedale, invece, durante l’attacco ci fossero persone.
Tre esplosioni distinte, provenienti dalla zona nord di Odessa, sono state udite alle 14.45 ora locale, mentre le sirene dell’allarme antiaereo avvertivano la popolazione di rimanere nei rifugi. La città, che oggi avrebbe dovuto ospitare la ricorrenza della liberazione del porto dai nazisti nel 1944, è da ieri sotto coprifuoco diurno generale a causa degli attacchi. A circa cento chilometri più a est, nella città di Mykolaiv, poco prima del fronte, la stampa locale ha fatto sapere che un caccia russo di tipo Su-34 sarebbe stato abbattuto sopra la città.
Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl, intanto, hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli, afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc. L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. ‘Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale’, spiega l’Agenzia aggiungendo che ‘il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto’.
Nei combattimenti sarebbe stato ucciso un altro alto ufficiale di Mosca, il nono dall’inizio dell’invasione, il colonnello Alexander Bespalov. E sarebbero 19mila, secondo Kiev, i militari russi morti.
Intanto, mentre gli Stati Uniti preparano un piano per fornire nuove armi all’Ucraina, il presidente Zelensky si dice pronto a combattere ancora ma anche a cogliere le opportunità di una soluzione negoziale. ‘Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita – ha detto – Ma non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra. Siamo aperti ad una soluzione pacifica, anche se nessuno vuole negoziare con chi ha torturato la nostra nazione. Ma non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica’, ha spiegato Zelensky, aggiungendo però che la gente ‘non sarà soddisfatta con una pace qualunque e a qualunque condizione’.

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USA, L’ORDINE DI BRUTALIZZARE I CIVILI UCRAINI È DI PUTIN
‘La responsabilità dei crimini di guerra è del presidente russo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 aprile 2022
16:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin.
Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan.
“La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
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Eliseo 2022: alle 17 ha votato 65%, in calo rispetto al 2017
Emerge dai dati diffusi dal ministero dell’Interno di Parigi.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
10 aprile 2022
17:20
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La partecipazione al primo turno delle presidenziali in Francia alle ore 17:00 è stata del 65%, in calo di 4,4 punti rispetto alle elezioni del 2017: è quanto emerge dai dati diffusi dal ministero dell’Interno di Parigi.

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Qui Londra, per Kiev leader dell’Occidente è BoJo
Visita e promessa di nuove armi suggella ‘amicizia’ con Zelensky
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LONDRA
10 aprile 2022
17:37
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Fino a poche settimane fa era lo zimbello dei suoi detrattori, concretamente a rischio di perdere la poltrona di premier britannico sull’onda delle beghe interne al Regno Unito e alla parrocchia Tory innescate dallo scandalo del ‘Partygate’.
Ora Boris Johnson può fregiarsi invece dei titoli di “leader della coalizione occidentale” contro la guerra di Vladimir Putin in Ucraina, “leader del sostegno” militare a Kiev, “leader delle sanzioni contro l’aggressore russo”.

Titoli assegnati da Volodymyr Zelensky in persona, e dal suo entourage, a margine delle visita ieri a sorpresa a Kiev di BoJo: preceduto di un giorno dai vertici dell’Ue, ma primo fra i capi di Stato o di governo del G7 a sfidare le raccomandazioni alla cautela dell’intelligence per una missione “di solidarietà” accolta dal presidente ucraino con accenti di elogio a tutto tondo non concessi finora a nessun altro fra i “partner occidentali”. Un’accoglienza che potrebbe rilanciare le prospettive future del primo ministro di Sua Maestà in patria, e in ogni caso rappresenta una medaglia sull’arena internazionale. Alla base di questi riconoscimenti c’è il rapporto anche personale stabilito con colui che Boris ha chiamato “il mio amico Volodymyr” – ricambiato da un “benvenuto amico mio” di risposta – costruito attraverso telefonate pressoché quotidiane dal 24 febbraio e le capacità istintive di tatto umano riconosciute da quasi tutti all’inquilino di Downing Street. Ma c’è soprattutto il ruolo guida “di esempio” attribuito da Kiev al governo del Regno in seno alla Nato nell’escalation strategica di forniture belliche a sostegno “dell’eroismo degli ucraini”: suggellata giusto ieri dall’annuncio dell’invio di altri 120 blindati e di moderni missili anti-nave.
Aiuti necessari, nei proclami sempre più simil-churchilliani del premier Tory, a puntellare gli sforzi di “un popolo di ferro” – come ha detto riferendosi al personale ferroviario del treno che ieri lo ha portato in gran segreto dalla Polonia all’Ucraina, senza i preannunci che avevano anticipato la visita di Ursula von der Leyen e Josep Borrell – di fronte alla “barbara aggressione” di Mosca. Un’aggressione che nella visione johnsoniana è destinata a “macchiare per sempre” l’eredità di Putin, ma può ancora concludersi in una punizione pesante per lo zar: la cui caduta BoJo insiste pragmaticamente da giorni a rifiutarsi d’indicare come obiettivo di guerra, al contrario di quanto sbandierato (almeno a parole) dall’alleato Usa, Joe Biden; limitandosi semmai ad auspicarla in un avvenire indeterminato.

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Qui Washington, avanti con la fornitura di armi
Sullivan, abbiamo un piano, da Putin ordine brutalizzare civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 aprile 2022
19:44
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Gli Stati Uniti andranno avanti senza sosta nella fornitura di armi all’Ucraina.
“E’ una nostra responsabilità far sì” che Kiev “abbia gli strumenti per battersi e le armi di cui ha bisogno”, afferma il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, in una girandola di interviste ai network televisivi americani.

“Abbiamo un piano” per farlo e include anche il valutare “sistemi che richiedono l’addestramento” delle truppe ucraine fuori dai confini del loro Paese, spiega Sullivan riferendosi a una conversazione telefonica durata “due ore” con i consiglieri di Volodymyr Zelensky per identificare le armi a cui dare la priorità. Secondo indiscrezioni le scorte di armi dell’era sovietica si stanno esaurendo e gli Stati Uniti e gli alleati stanno valutando l’idea di fornire armi più moderne a Kiev per battersi. Armi che, però, richiedono un addestramento e che, proprio per questo motivo, non erano state finora fornite.
Pur descrivendo come “scioccanti” le immagini di Bucha, Sullivan non si spinge a parlare di genocidio, termine usato dal presidente ucraino per la strage alla stazione ferroviaria.
“L’etichetta è meno importante del fatto che questi atti sono crudeli, criminali, sbagliati, malvagi e ai quali si deve rispondere con forza”, si limita a rispondere interpellato al riguardo. Poi però aggiunge: il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin. Il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca quindi ricorda come prima dell’inizio della guerra, gli Stati Uniti hanno presentato informazioni di intelligence che indicavano l’esistenza di “un piano dai più alti livelli del governo russo per prendere di mira civili che si opponevano all’invasione”.
Sullivan quindi loda la forza degli ucraini sul campo di battaglia: “quello che abbiamo imparato in queste settimane di guerra è che l’Ucraina non sarà assoggettata alla Russia”.

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Chiusi i seggi in Guadalupa e Martinica, Melenchon oltre il 50%
Seguito da Le Pen e Macron. Presidente primo a Saint-Barthélémy
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
19:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il candidato della France Insoumise alle presidenziali francesi, Jean-Luc Mélenchon, ha ottenuto oltre il 50% dei voti nei dipartimenti d’oltremare di Guadalupa e Martinica dove i seggi sono già chiusi e l’affluenza si è fermata rispettivamente al 42,67% e 44,76%.
Lo riferiscono i media belgi.

In Guadalupa, in particolare, il candidato della sinistra radicale ha superato il 56% dei voti. Dietro di lui, la candidata di estrema destra Marine Le Pen con il 17,92%, terzo il presidente Emmanuel Macron con il 13,43% dei voti. Anche in Martinica Mélenchon arriva al 56,16%.
A Saint-Barthélemy, invece, altra isola delle Antille francesi, in testa si posiziona Macron con il 23,8% dei voti, incalzato da Le Pen (22,4 %), terzo il polemista di estrema destra Eric Zemmour con il 17,7%. Qui l’affluenza ha di poco superato il 51%.
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Storia: addio alla medievista Chiara Frugoni
Docente a Pisa e poi a Tor Vergata
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PISA
10 aprile 2022
20:07
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E’ morta Chiara Frugoni, storica medievale pisana, allieva della Scuola Normale e poi docente di Storia Medievale prima nell’Università di Pisa e poi in quella di Roma Tor Vergata, da cui nel 2000 si dimise.

La medievista, malata da tempo, aveva sposato in prime nozze Salvatore Settis, archeologo ed ex direttore della Normale, da cui ha avuto tre figli e in seconde nozze lo scienziato e ricercatore del Cnr Donato Cioli.

Assieme ad Alessandro Barbero è stata fra gli storici del Medioevo più noti e apprezzati anche oltre il mondo accademico, per la capacità di comunicare anche a un pubblico più ampio ed eterogeneo. Dal 2012 era presidente e fondatrice dell’associazione Amici della Biblioteca Universitaria di Pisa, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda della chiusura della biblioteca stessa, di proprietà del ministero della Cultura, e sollecitarne la riapertura al pubblico in locali consoni. La notizia è stata pubblicata oggi dal quotidiano Il Tirreno.
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Macron largamente in testa, 4 punti in più del 2017
Ma anche Marine Le Pen migliora leggermente rispetto a 5 anni fa
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PARIGI
10 aprile 2022
20:10
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Emmanuel Macron, con oltre il 28% dei voti, ha vinto il primo turno delle presidenziali con oltre 4 punti in più rispetto al 2017.
Anche Marine Le Pen è andata meglio, con il 24% dei voti rispetto al primo turno di 5 anni fa.
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Francia: Ipsos, astensione al 26,2%, 4 punti più del 2017
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PARIGI
10 aprile 2022
20:35
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L’astensione alle presidenziali in Francia – secondo l’istituto Ipsos per la tv pubblica francese – è stata al primo turno del 26,2%.
Al primo turno di 5 anni fa, l’astensione fu del 22,2% al primo turno ma nel 2002, anno del record di non votanti, salì al 28,4%, una cifra record.
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Sindaco New York positivo al Covid, cancella eventi
Nel suo 100esimo giorno da primo cittadino
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NEW YORK
10 aprile 2022
20:44
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Il sindaco di New York Eric Adams è positivo al Covid e ha cancellato tutti gli eventi pubblici previsti nei prossimi giorni.
Lo riferisce un portavoce.

Adams è risultato positivo al Covid nel suo 100esimo giorno da sindaco di New York. Dopo essersi svegliato con il mal di gola, si è sottoposto prima a un tampone rapido, risultato negativo, e successivamente a un test molecolare, risultato positivo. “Prenderà i farmaci antivirali disponibili gratuitamente per tutti i residenti della città”, afferma il suo portavoce osservando che il sindaco ha deciso di cancellare tutti gli eventi pubblici della settimana.
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Francia al voto, Macron in testa su Le Pen, ‘in gioco la Francia e l’Ue’
‘Nulla è deciso’. Mélenchon terzo: ‘Nemmeno un voto a Marine’. Astensionismo al 26,2% al primo turno, 5 anni fa fu del 22,2%. I candidati esclusi si schierano
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11 aprile 2022
16:02
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“Nulla è ancora deciso, quello che succederà nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”.
Emmanuel Macron è davanti a Marine Le Pen dopo il primo turno delle presidenziali francesi ma tutto, come sempre, si deciderà al ballottaggio del 24 aprile.
“Potete contare su di me”, dice il presidente acclamato dai suoi militanti alla Porte de Versailles di Parigi, lanciando un appello ai connazionali di ogni colore politico affinché sbarrino la strada all’estrema destra. Macron stasera ha fatto il pieno di voti, il 4% in più rispetto a quando fu eletto nel 2017, ed ha tenuto a distanza lo spauracchio Le Pen. Ma tutto può tornare in discussione fra 15 giorni e se il leader uscente – al 28,4% contro il 23,4% della sfidante – può contare sul sostegno di buona parte della destra e della sinistra, i calcoli degli analisti dicono che su Marine Le Pen convergerà almeno il 7% dei voti in più rispetto a quelli che prese nella sfida di 5 anni fa: quelli di Eric Zemmour, che stasera ha esortato i suoi sostenitori a votare per lei. I primi sondaggi verso il 24 aprile comunque premiano Macron: secondo uno studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto.

Più risicato il vantaggio attribuitogli da Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio: 51 a 49. Il resto del panorama delle anomale elezioni francesi, dominate prima dal Covid poi dalla guerra in Ucraina, vede la definitiva evaporazione della destra neogollista e della sinistra moderata, guidata da un partito socialista la cui candidata, Anne Hidalgo, è malinconicamente al 2%. Spicca invece il trionfo popolare di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della gauche radicale, salito per la prima volta oltre il 20% piazzandosi al terzo posto. E, soprattutto, spazzando via i timori di chi considerava possibile che non pochi suoi seguaci votassero Le Pen in funzione anti-Macron: “Neppure un voto deve andare a Marine Le Pen!”, ha gridato dal palco per 4 volte, entusiasmando i suoi sostenitori.

Atmosfera opposta in casa del polemista di estrema destra, Eric Zemmour, sceso in qualche settimana dal 16% (era testa a testa con Le Pen all’inizio) al 7% effettivamente racimolato nelle urne. Ha pagato le sue affermazioni filorusse, ma soprattutto ha perso la scommessa di soppiantare la presidente del Rassemblement National come guida dell’estrema destra. Le Pen ha preso il triplo dei suoi voti nonostante le fallimentari fughe di alcuni suoi luogotenenti – fra questi la nipote Marion Maréchal – per raggiungere Reconquete!, il movimento creato da Zemmour. Stasera è apparsa fiduciosa quando ha lanciato un appello ai francesi “di ogni sensibilità”, “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”. Gli altri risultati descrivono soprattutto clamorose sconfitte, come quella di Valérie Pécresse, prima donna a candidarsi all’Eliseo per i Républicains neogollisti, che sprofonda dal 16-17% iniziale al 5% di questa sera. Il suo predecessore nella corsa all’Eliseo, Francois Fillon, nonostante fosse azzoppato dallo scandalo dei collaboratori parlamentari, aveva conquistato il 20% cinque anni fa. Più atteso, perché era stato annunciato dai sondaggi ormai da settimane, il 2% di Anne Hidalgo, sindaca socialista di Parigi che già nei giorni scorsi ha anticipato la sua sconfitta proclamando la necessità di una rifondazione del Ps.

Male anche gli ecologisti, con Yannick Jadot sotto la soglia del 5% nel pieno di un’emergenza climatica che è stato il tema più ignorato in campagna elettorale. A sinistra resta, più che mai, il solo Mélenchon, che ha lanciato la sua opa sulla gauche, proponendosi come guida di un nuovo “polo popolare”. Come amano ripetere i francesi la sera del primo turno, la battaglia del ballottaggio è già cominciata. Sul fronte di Macron, si guarda alla sfida in diretta tv che dovrebbe essere confermata fra una decina di giorni. Cinque anni fa quella discussione lo vide uscire vincitore indiscusso, con Marine Le Pen che apparve disarmata di argomenti davanti a tutta la Francia. Finì 66 a 34, ma i tempi sono cambiati. E anche se Valérie Pécresse ha detto che voterà per lui, l’enorme serbatoio neogollista ha subito una fuga del 15% dei voti, che rischiano di finire in parte a Le Pen. La battaglia è ancora lunga, lo spauracchio Le Pen è ancora lungi dall’essere sconfitto.
Disordini sono scoppiati in serata nel centro di Rennes e di Lione, dove diverse centinaia di persone si sono radunate all’annuncio del risultato del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, provocando danni. Circa 500 persone, per lo più giovani, hanno marciato per le strade di Rennes cantando slogan anticapitalisti e antifascisti. Arredi urbani sono stati distrutti e finestre di filiali bancarie sono state danneggiate. In una piazza del centro cittadino è stato acceso un incendio con materiale di cantieri edili che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. La polizia è intervenuta in tarda serata per disperdere la manifestazione.
Emmanuel Macron prevede un grande comizio all’aperto la prossima settimana a Marsiglia, il grande porto del sud della Francia affacciato sul Mediterraneo: è quanto scrive il quotidiano Le Figaro. Il presidente candidato, che ieri si è piazzato in testa, con il 27,6% delle preferenze nel primo turno della corsa all’Eliseo davanti a Marine Le Pen (23,41%), intende moltiplicare gli spostamenti e gli interventi sui media in vista del ballottaggio del 24 aprile. Il 20 aprile i due candidati si sfideranno in tv per il tradizionale confronto prima del voto.
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Francia: Le Pen, chi non ha votato Macron si unisca a me
Appello ai cittadini a votarla il 24 aprile, ‘scelta di civiltà’
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PARIGI
10 aprile 2022
21:15
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“In gioco il 24 aprile non c’è un semplice voto di circostanza, ma una scelta di società e direi anche di civiltà”: lo ha detto la candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, esultando per la qualificazione al ballottaggio contro Emmanuel Macron.
Quindi l’appello a tutti i francesi “di ogni sensibilità” e “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”.
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Melenchon, non bisogna dare un solo voto a Le Pen
Il candidato di sinistra radicale ha ottenuto il 20%
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10 aprile 2022
21:16
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“Non bisogna dare un solo voto a Marine Le Pen”.
Lo ha detto ai suoi sostenitori il candidato della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon arrivato terzo al primo turno delle presidenziali francesi con il 20% circa.

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Raid a Kharkiv, ’10 civili uccisi, anche un bimbo’
Governatore: ‘Altri 11 feriti nei bombardamenti’
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10 aprile 2022
21:19
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Almeno 10 civili sono rimasti uccisi, tra cui un bambino di 7 anni, e 11 feriti in raid delle forze russe nella regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina.
Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, citato da Suspilne News.
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Zemmour, ‘votate per Le Pen, Macron è peggio’
L’appello del candidato di estrema destra che ha ottenuto il 7%
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10 aprile 2022
21:21
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“Ho molti disaccordi con Marine Le Pen, ma davanti a lei c’è un uomo che ha fatto entrare milioni di immigrati e che farà di peggio se sarà rieletto.
Invito quindi a votare per Le Pen” al ballottaggio.
Lo ha detto Eric Zemmour, il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi che al primo turno ha ottenuto circa il 7% dei voti.

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Macron, fermiamo ultradestra, in gioco futuro Francia e Ue
‘Nulla è ancora deciso, prossime due settimane decisive’
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PARIGI
10 aprile 2022
22:07
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“Potete contare su di me per attuare il nostro programma di apertura” e di “indipendenza francese ed europea”: lo ha detto Emmanuel Macron, rivolgendosi ai militanti alla Porte de Versailles di Parigi, dopo i risultati del primo turno delle presidenziali che lo vede al ballottaggio del 24 aprile contro la candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen.
“Nulla è acquisito, il dibattito che avremo nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”, ha avvertito Macron, invitando i connazionali a sbarrare la strada all’estrema destra” di Marine Le Pen in vista del voto per l’Eliseo.

Il presidente uscente ha poi esortato i suoi sostenitori a creare, “al di là delle differenze”, “un grande movimento politico di unità e di azione”.
Prima della proposta politica, Macron ha ringraziato uno per uno tutti i candidati eliminati al primo turno, in ordine alfabetico. Poi ha ripetuto, con un nuovo ringraziamento, i nomi di quelli che hanno invitato a votare per lui al ballottaggio.

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Ucraina:vicepremier, ‘forse guerra più lunga di quanto vogliamo’
Vereshchuk a politici e personaggi pubblici,’non siate isterici’
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10 aprile 2022
22:52
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“Forse questa guerra sarà più lunga e più difficile di quanto vorremmo.
Quindi bisogna preparare la società al coraggio, alla resilienza e alla resistenza”.
Lo ha detto la vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, citata dall’agenzia Unian, invitando politici e personaggi pubblici del Paese a “non essere isterici” nei loro interventi sui social media.
Ora, ha detto la vice premier, non c’è dibattito politico interno al Paese, perché “la nazione è una, siamo in guerra”.
“Sfortunatamente – aggiunge – alcuni di voi, accidentalmente o per suscitare clamore, seminano isteria e altre emozioni improduttive e dannose. Devo chiedervi di assumervi la responsabilità della vostra influenza sociale durante la guerra.
Quindi non siate isterici sui social network. Abbiamo bisogno di pace, coraggio, resilienza e resistenza. Quindi vinceremo!”.

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Zelensky: “Abbiamo bisogno armi, 100% fiducia in nostre forze”
“Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto in Ucraina”
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NEW YORK
11 aprile 2022
02:23
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“Abbiamo bisogno di armi.
Ho il 100% della fiducia nelle forze armate ucraine ma non ho fiducia sul fatto che riceveremo quello di cui abbiamo bisogno” proprio ora che si apre una nuova fase della guerra.
Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a ’60 Minutes’, sottolineano che l’altra cosa di cui il suo paese ha bisogno sono le sanzioni.
L’intervista col programma tv americano si svolge nel quartier generale dove Zelensky vive ormai da settimane.
“Troviamo un modo per lavorare, non abbiamo alternative. Deve essere buio, non può esserci luce per le bombe”, dice il presidente ucraino. A chi gli chiedeva perché non avesse lasciato il Paese, Zelensky ha risposto: “Non voglio tradire nessuno andando via, questa è la mia scelta di restare qui. Sono il presidente del Paese, del mio popolo. Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto. Non voglio fare l’eroe, voglio vivere molti altri anni ma è ovvio che darei la vita per il mio Paese”. Quello che “stiamo difendendo – aggiunge Zelensky -, il diritto di vivere, non avrei pensato che sarebbe stato così costoso”.
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Ucraina, Kadyrov minaccia: prenderemo anche Kiev
Il leader ceceno conferma “offensiva, non solo su Mariupol”
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11 aprile 2022
03:24
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“Ci sarà un’offensiva.
Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi.
In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città”. Lo ha detto – come riporta il Guardian – Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina, in un video pubblicato sul suo canale Telegram.
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Ucraina, sirene antiaeree in gran parte delle regioni
Anche nelle zone di Kiev e di Sumy
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11 aprile 2022
05:08
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Oltre che nelle principali città del sud e dell’est dell’Ucraina, intorno alle 4:30 locali le sirene che segnalano possibili attacchi aerei hanno cominciato a suonare su quasi tutto il territorio ucraino.

In dettaglio l’allarme è scattato nelle regioni di Kiev, Leopoli, Dnipro, Termopil, Volyn, Zakarpattia, Chernivtsi, Rivne, Ivano Frankivsk, Khmelnytsky, Kirovohrad, Cherkasy, Zhytomyr, Vinnytsia e Sumy.
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Ucraina, ‘Rubate da Chernobyl 133 sostanze radioattive letali’
Agenzia statale, ‘non si sa dove siano ora’. Nella Foresta Rossa, radiazioni 160 volte più alte del normale
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11 aprile 2022
07:01
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Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli.
Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.

L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. “Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale”, spiega l’Agenzia aggiungendo che “il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto”.
Intorno a Chernobyl, nella Foresta Rossa, nella zona di esclusione della centrale nucleare, dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni, “sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni”. Lo riferisce su Telegram la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom, il cui capo Petro Kotin insieme agli specialisti della Compagnia ha visitato una delle aree della foresta. L’indice di radiazione esterna “è 10-15 volte superiore al normale”, spiega Energoatom, aggiungendo che “uno degli indicatori che forma la radiazione interna ricevuta dagli occupanti dalla superficie del suolo (contaminazione Beta)”, risulta “160 volte superiore alla norma”. Un altro fattore di radiazione interna è l’inquinamento alfa, che si forma a seguito di frammenti di combustibile nucleare irradiato, muratura di grafite, ecc. sparsi in questa parte della Foresta Rossa: “Questi frammenti si trovano ora a una profondità di 40-80 cm; gli occupanti hanno scavato più in profondità. Quando ingerito, questo tipo di radiazione è decine e centinaia di volte più potente delle radiazioni gamma e beta”, afferma Energoatom, concludendo che tutti i soldati russi che sono stati nella Foresta Rossa e hanno scavato “per quasi 30 giorni, dovranno affrontare malattie da radiazioni di varia gravità”.

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Kiev riprende a vivere, riaprono parrucchieri, meccanici, bar
La capitale cerca di riprendere una vita normale dopo l’assedio delle truppe russe
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
07:01
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Kiev cerca di riprendere una vita normale dopo l’assedio delle truppe russe.
Secondo l’amministrazione della città, citata dal Kyiv Independent, tra le attività che hanno riaperto i battenti ci sono 340 saloni di parrucchieri, 535 meccanici, 35 mercati alimentari, 55 panetterie, 75 negozi di vestiti e scarpe, 900 negozi di alimentari, 460 caffè.

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Devastato seminario a Kiev, russi rubano il calice di Wojtyla
Vescovo, hanno portato via perfino le vecchie scarpe del rettore
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11 aprile 2022
07:51
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Il Seminario teologico cattolico “del Sacro Cuore di Gesù” di Vorzel, nella regione di Kiev, è stato saccheggiato dai militari russi che hanno rubato tutto ciò che poteva essere venduto, compreso un calice commemorativo della messa celebrata da papa Giovanni Paolo II nel giugno 2001 durante la sua visita in Ucraina, insieme all’ostensorio.
Lo ha annunciato il vescovo della diocesi di rito latino di Kyiv-Zhytomyr, Vitaliy Kryvytskyi, su Facebook.
“I predoni, con attrezzature pesanti, hanno aperto i cancelli per entrare nel seminario e non andarsene a mani vuote. Hanno tirato fuori quasi tutto ciò che può essere venduto: condizionatori d’aria, lavatrici, computer, router, attrezzature da cucina, fino alle vecchie scarpe da ginnastica del padre rettore, con le quali amava correre. Sono stati trafugati anche alcuni oggetti liturgici”, ha scritto il vescovo. Tornato nel seminario dopo due giorni di assenza, mons. Kryvytskyi ha spiegato che “il suo aspetto è triste, ma è gratificante che tutti siano sopravvissuti. Era necessaria l’evacuazione. Il seminario è sempre stato ospitale, ma questa volta non è stato tranquillo. I barbari hanno danneggiato diverse auto, ma ancora si muovono.

Alcune stanze sono danneggiate dalle esplosioni, ma ringraziamo Dio Onnipotente per aver salvato la nostra Alma Mater da una maggiore distruzione”. “Ci vuole tempo perché la vita del seminario torni – ha proseguito il presule -. Non c’è acqua, luce, gas. Il Rettore, il Padre Spirituale ei diaconi sono già rientrati nelle case fredde. Un gruppo di uomini amichevoli è arrivato e ha accettato di condividere queste condizioni spartane e aiutare a far rivivere il seminario il prima possibile. Grazie di cuore a tutti per il vostro coraggio e sacrificio!”. In seminario stanno già arrivando persone del posto che hanno bisogno di aiuto, ha riferito mons. Kryvytskyi, ringraziando “per i numerosi trasporti umanitari che la nostra Caritas diocesana ha già inviato”.

Intanto oggi, Domenica delle Palme, “tutto il ricavato delle nostre parrocchie andrà tradizionalmente al Seminario Diocesano. Grazie mille in anticipo per qualsiasi donazione! Avremo bisogno dei fondi per rinnovare i locali e ravvivare la vita del seminario, per il bene della Chiesa. Dopotutto, l’Ucraina, che sarà ricostruita dopo la guerra, avrà bisogno anche di leader spirituali: sacerdoti. Preghiamo che il Signore chiami coloro che ha scelto per il Suo ministero speciale”. Ed è singolare, oggi, rileggere anche le parole che papa Wojtyla disse in quella messa all’aeroporto di Chayka del 24 giugno 2001: “Terra d’Ucraina, intrisa del sangue dei martiri, grazie per l’esempio di fedeltà al Vangelo che hai offerto ai cristiani di ogni parte del mondo! Tanti tuoi figli e figlie hanno camminato in piena fedeltà a Cristo; molti di loro hanno spinto la loro coerenza fino al sacrificio supremo. La loro testimonianza sia per i cristiani del terzo millennio di esempio e di sprone”.
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Giappone-Filippine, siglata intesa su sicurezza militare
Accordo di cooperazione tra Tokyo e Manila in funzione anti Cina
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TOKYO
11 aprile 2022
13:32
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TOKYO – Rafforzare la cooperazione tra il Giappone e le Filippine nel campo della difesa militare per il mantenimento della pace e della stabilità nell’area Indo-pacifica è l’obiettivo di una intesa siglata nel fine settimana a Tokyo tra i ministri degli Esteri e delle Difesa dei due Paesi, alla luce della sempre maggiore presenza della Cina nell’area geografica.

“La cooperazione tra Giappone e Filippine, entrambe nazioni marittime, diventa sempre più fondamentale”, ha sottolineato il ministro degli Esteri nipponico, Yoshimasa Hayashi, riferendosi alle frequenti azioni considerate ‘destabilizzanti’ intraprese da Pechino nel Mar Cinese Orientale.
Le due parti hanno inoltre discusso del conflitto in corso in Ucraina.
Separatamente, un contratto di fornitura militare per un sistema di difesa radar anti aerea è stato firmato dalla Mitsubishi Corp, con consegna prevista per il 2023. Le Filippine sono il nono paese con il quale il governo di Tokyo ha intrattenuto colloqui formali, e il secondo del Sudest asiatico dopo l’Indonesia.
Nei giorni scorsi, in una intervista all’Agenzia Kyodo, il ministro della Difesa giapponese Nobuo Kishi ha anticipato un ‘drastico’ aumento del budget annuale per le spese militari nel prossimo anno fiscale, per far fronte alla presenza incombente della Cina e le ripetute minacce della Corea del Nord. Il bilancio attuale della Difesa ammonta a 5.400 miliardi di yen, l’equivalente di 44 miliardi di dollari, in crescita per il decimo anno consecutivo e pari all’1% del prodotto interno lordo. Kishi ha anche citato la recente decisione della Germania, analoga a quella di altri Paesi europei, di incrementare gli investimenti in apparati di Difesa all’interno della Nato, fino al 2% del Pil in seguito alla invasione della Russia in Ucraina, e non ha escluso simili adeguamenti di Tokyo.
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Petrolio: prezzo in caduta con aggravarsi covid in Cina
Wti arretra del 2%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
08:14
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Prezzo del petrolio in caduta con l’aggravarsi della situazione del Covid in Cina dove il lockdown stretto imposto in alcuni grandi città, fra cui Shangai, sta facendosi sentire sull’economia locale.
Il Wti del Texas arretra del 2% a 96,2 dollari al barile mentre il Brent perde l’1,6% a 101,1.
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Ucraina:Societé Generale cede attività Russia a fondo locale
Vendita a Interros dell’oligarca Potanin
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11 aprile 2022
08:34
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Il gruppo francese Societé Generale ha ceduto le sue attività bancarie e assicurative in Russia a Interros Capital, un fondo di investimento fondato da Vladimir Potanin, oligarca vicino al presidente Putin e colpito dalle sanzioni Ue.
Il gruppo francese cederà la sua intera quota in Rosbank e la controllata assicurativa con un impatto negativo sul capitale di 20 punti base e una cancellazione dall’attivo di di 2 miliardi.
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Twitter, Elon Musk ha deciso di non partecipare al cda
Lo ha annunciato il direttore generale Parag Agrawal
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SAN FRANCISCO (USA)
11 aprile 2022
11:55
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Elon Musk ha rinunciato al suo posto nel consiglio di amministrazione di Twitter, di cui è il maggiore azionista.
Lo ha annunciato il direttore generale del social network, Parag Agrawal.

“Elon Musk ha deciso di non unirsi al nostro consiglio”, ha twittato Agrawal. “Il suo arrivo nel consiglio sarebbe diventato ufficialmente effettivo il 9 aprile, ma Elon ha fatto sapere quella stessa mattina che non si sarebbe più unito al consiglio”, ha spiegato in un messaggio allo staff di Twitter, che ha condiviso sulla piattaforma. “Abbiamo e apprezzeremo sempre la partecipazione dei nostri azionisti, indipendentemente dal fatto che facciano parte del nostro consiglio o meno. Elon è il nostro maggiore azionista e rimarremo aperti alla sua partecipazione”, ha aggiunto. Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, ha annunciato all’inizio di aprile di aver acquisito una partecipazione del 9,2% nel capitale di Twitter, diventandone così il maggiore azionista. Aveva precisato nel documento inviato al regolatore di Borsa che tale partecipazione era “passiva”, vale a dire che non intendeva influenzare grandi decisioni strategiche. Prima di questo ingresso nel capitale era già un utente attivo del social network, sul quale conta 80,5 milioni di iscritti. Musk aveva effettuato un sondaggio sul suo profilo, per chiedere se gli utenti di Twitter volessero un pulsante “modifica”, per correggere un tweet dopo la pubblicazione. Quasi 4,4 milioni di persone hanno votato e circa il 73% ha risposto “sì”. La piattaforma ha quindi annunciato che stava testando questa funzionalità, che molti utenti richiedevano da anni. Sabato Elon Musk si è chiesto se il social network stesse “morendo”, citando account molto popolari ma inattivi. Secondo il Washington Post, diversi dipendenti di Twitter hanno espresso la loro preoccupazione, ritenendo in particolare che i valori dell’uomo più ricco del mondo non fossero allineati con la cultura aziendale del social network.

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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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11 aprile 2022
22:15
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22.15 – Uno dei principali oppositori del Cremlino ancora residente in Russia, Vladimir Kara-Murza, 40 anni, è stato arrestato oggi vicino a casa sua.
Lo ha annunciato il suo avvocato.
“Ho saputo del suo arresto meno di 10 minuti fa, mi unirò a lui”, ha detto all’agenzia di stampa Interfax il suo legale Vadim Prokhorov. Le ragioni dell’arresto non sono state rese note. Kara-Murza ha ripetutamente criticato l’intervento militare di Mosca in Ucraina negli ultimi giorni. E’ un ex giornalista ed era vicino al leader dell’opposizione Boris Nemtsov, assassinato nel 2015. E’ scampato a due tentativi di avvelenamento nel 2015 e nel 2017.
20.20 – Parigi ha espulso sei spie russe che si trovavano in Francia “sotto copertura diplomatica”.
19.52 – Altri sette corpi sono stati trovati oggi dai soccorritori nel villaggio di Borodyanka, nella regione di Kiev, sotto le macerie di due edifici bombardati. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini, citati da Ukrinform.
19.02 – “La difesa di Mariupol continua. Il collegamento con le unità delle forze di difesa che difendono eroicamente la città è stabile e viene mantenuto”. Lo ha detto il comandante delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, dopo che i separatisti filo-russi di Donetsk hanno rivendicato di aver preso il “totale controllo” del porto della città. “Sottolineo che lo svolgimento delle operazioni di difesa non è un argomento di discussione pubblica. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile per vincere e salvare la vita del personale e dei civili”, ha aggiunto Zaluzhny, citato dall’Ukrainska Pravda.
18.41 – Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie. Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano. Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
18.30 – “Il presidente russo Vladimir Putin ha ancora fiducia nel processo di Istanbul, negli sforzi diplomatici e nei colloqui in Turchia”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Karl Nehammer in una conferenza stampa dopo l’incontro a Mosca. “Il processo di Istanbul – secondo Nehammer – è attualmente l’unico formato possibile per un confronto tra russi e ucraini”.
17.09 – E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi. “Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”. Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa.
16.48 – “Il colloquio con Putin è stato molto duro e franco”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Karl Nehammer, secondo l’agenzia austriaca Apa.
16.20 – Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian. Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova.
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16.17 – “Il porto di Mariupol è stato liberato”. Lo afferma il capo della repubblica separatista filo-russa di Donetsk, nel Donbass, citato dalla Tass.
15.51 – Sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini. Lo rende noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori. Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
15.18 – E’ iniziato il colloquio a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo.
14.09 – “Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax. “Devo dire che ciò che Borrell ha detto in questo contesto aggressivo e senza precedenti, davvero, cambia significativamente le regole del gioco”, dichiara Lavrov. Borrell aveva detto che l’Ucraina “vincerà la guerra sul campo di battaglia”.
13.57 – Torture da parte dei militari russi si sono verificati a Lukashivka, in un villaggio vicino a Chernihiv, a nord di Kiev. È quanto è stato constatato sul posto, parlando con alcune delle persone torturate. Uno di questi ha mostrato le ferite delle coltellate alle gambe: “Mi chiedevano dove fossero i soldati ucraini, ma non sapevo nulla”. Un’altra persona, un giovane di vent’anni, sarebbe stato legato e tenuto nudo al freddo per diverse ore. Le torture sarebbero avvenute nei pressi della chiesa dell’Ascensione, al centro del villaggio – diventato per 22 giorni il quartier generale dei militari russi – ora quasi totalmente distrutta durante una battaglia.
13.31 – “Fa la differenza essere faccia a faccia e dirgli qual è la realtà: che questo presidente ha di fatto perso la guerra moralmente”. Lo ha detto, parlando prima della riunione Ue in Lussemburgo, come riporta Cnn, il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg in vista dell’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer oggi a Mosca. “Dovrebbe essere – afferma – nel suo stesso interesse che qualcuno gli dica la verità. Penso sia importante e lo dobbiamo a noi stessi se vogliamo salvare vite umane. Dobbiamo usare ogni possibilità per porre fine alla situazione infernale in Ucraina”.

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13.21 – Un provvedimento di congelamento di beni in seguito alle sanzioni imposte dall’Unione europea nei confronti di cittadini russi è scattato nei confronti del pilota di formula 1 Nikita Dmitrievich Mazepin, che fino al 5 marzo ha corso per la scuderia Hass, e di suo padre Dmitry Arkadievich Mazepin. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza e riguarda un complesso immobiliare ad uso residenziale a Portisco, in provincia di Olbia, del valore di 105 milioni. Il complesso, secondo gli accertamenti, è intestato ad una società estera riconducibile ai due.

13.17 – Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Josep Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.

13.00 – “L’11 aprile alle 6.20, l’ingresso dell’Ambasciata russa in Italia è stato aggredito con la vernice. Sul posto è arrivata la polizia. L’autore è stato fermato. In relazione all’incidente, è stata inviata una Nota verbale al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana con la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza della missione e di condurre un’indagine obiettiva sull’incidente”. Lo denuncia l’ambasciata di Mosca a Roma parlando di “atto vandalico” in una nota diffusa anche sui canali social.

12.23  – L’esercito ucraino dice che si sta preparando per “la battaglia finale” nella città assediata di Mariupol.

12.19 – “L’Ucraina ha bisogno di altro materiale militare, innanzitutto di armi pesanti”. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a Lussemburgo, a margine del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri, secondo quanto riporta la Bild. “Non è tempo di pretesti, ma servono creatività e pragmatismo”, ha aggiunto.

11.48 – La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda sulla responsabilità. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano, ribadendo che “prima della conclusione delle indagini, tutte le parti dovrebbero evitare accuse infondate”.

11.42 – Le forze filorusse di Donetsk hanno detto che intensificheranno la loro lotta in Ucraina orientale. Lo ha affermato Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, citato dalla Tass. “Ora l’operazione sarà intensificata. Più ritardiamo, più la popolazione civile semplicemente soffre, essendo tenuta in ostaggio dalla situazione. Abbiamo identificato le aree in cui alcuni passi devono essere accelerati”, ha affermato.

11.41 – Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.

10.46 – Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform. Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky .

10.03 – La regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, è stata bombardata dai russi 66 volte nelle ultime 24 ore: gli attacchi hanno causato 11 morti, tra cui un bambino di 7 anni, mentre un altro di 14 è stato ferito. Lo fa sapere il governatore della regione Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. L’esercito russo, ha spiegato Synehubov, ha usato artiglieria, mortai e sistemi lanciarazzi multipli per attaccare i quartieri residenziali della regione.

9.20 – L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”. Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. “I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

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8.58 – Concordati 9 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo fa sapere la vicepremier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare nella regione di Donetsk è previsto il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri.

8.28 – “Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence. “I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.

8.23 – Il gruppo francese Societé Generale ha ceduto le sue attività bancarie e assicurative in Russia a Interros Capital, un fondo di investimento fondato da Vladimir Potanin, oligarca vicino al presidente Putin e colpito dalle sanzioni Ue. Il gruppo francese cederà la sua intera quota in Rosbank e la controllata assicurativa con un impatto negativo sul capitale di 20 punti base e una cancellazione dall’attivo di di 2 miliardi.

8.14 – L’esercito russo ha attaccato nella notte un’altra stazione ferroviaria nell’est dell’Ucraina, ma non ci sono vittime. Lo ha fatto sapere il presidente della rete ferroviaria ucraina, Oleksandr Kamyshin, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Stanotte, un’altra stazione ferroviaria nell’est del paese è stata presa di mira dalle truppe russe”, ha detto Kamyshin, precisando che “non ci sono vittime né tra i cittadini né tra i ferrovieri. Cinque locomotive e binari sono stati danneggiati”.

7.59 – Sale a 183 il numero di bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riporta sul suo canale Telegram la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova: ad oggi, “secondo il Registro unificato delle indagini preliminari, dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, 183 bambini sono morti e 342 bambini sono stati feriti”.

02.29 – Le sirene di allarme per attacco aereo sono tornate a suonare nel sud e nell’est dell’Ucraina. L’allerta è scattata poco dopo le 3 locali (le 2 in Italia) in varie città, da Odessa a Zaporizhia, da Kharkiv a Izium, fino a Poltava. I cittadini sono invitati dalle autorità a ripararsi nei rifugi.

02.17 – “Abbiamo bisogno di armi. Ho il 100% della fiducia nelle forze armate ucraine ma non ho fiducia sul fatto che riceveremo quello di cui abbiamo bisogno” proprio ora che si apre una nuova fase della guerra. Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a ’60 Minutes’, sottolineano che l’altra cosa di cui il suo paese ha bisogno sono le sanzioni. L’intervista col programma tv americano si svolge nel quartier generale dove Zelensky vive ormai da settimane. “Troviamo un modo per lavorare, non abbiamo alternative. Deve essere buio, non può esserci luce per le bombe”, dice il presidente ucraino. A chi gli chiedeva perché non avesse lasciato il Paese, Zelensky ha risposto: “Non voglio tradire nessuno andando via, questa è la mia scelta di restare qui. Sono il presidente del Paese, del mio popolo. Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto. Non voglio fare l’eroe, voglio vivere molti altri anni ma è ovvio che darei la vita per il mio Paese”. Quello che “stiamo difendendo – aggiunge Zelensky -, il diritto di vivere, non avrei pensato che sarebbe stato così costoso”.

01.49 – Le forze russe hanno conquistato nuovo territorio a Mariupol nelle ultime 24 ore, riuscendo a dividere in due la città portuale ucraina assediata ormai da settimane. Lo afferma – come riportato dal Guardian – l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War, con sede a Washington, nel suo ultimo report. I restanti difensori ucraini – si stima circa 3.000 combattenti – si trovano nel porto principale a sud-ovest e nell’acciaieria Azovstal a est.

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Petrolio: prezzo in caduta con aggravarsi covid in Cina
Wti arretra del 2%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
09:32
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Prezzo del petrolio in caduta con l’aggravarsi della situazione del Covid in Cina dove il lockdown stretto imposto in alcuni grandi città, fra cui Shangai, sta facendosi sentire sull’economia locale.
Il Wti del Texas arretra del 2% a 96,2 dollari al barile mentre il Brent perde l’1,6% a 101,1.
Le Borse cinese chiudono la seduta ai minimi intraday con pesanti perdite tra i timori sull’ondata di Covid-19 concentrata su Shanghai e i dati sui prezzi al dettaglio (+1,5%) e alla produzione (+8,3%) di marzo, risultati più alti delle attese a causa della guerra in Ucraina e dei lockdowan che stanno provocando problemi alle forniture ad ampio raggio e alla produzione: l’indice Composite di Shanghai che il 2,61%, a 3.167,13 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 3,33%, scivolando a 2.011,45.

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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
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NEW DELHI
11 aprile 2022
13:33
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.

La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.

L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.

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Eliseo 2022:Macron si conferma primo al 27,6%, Le Pen 23,41%
Dati ministero Interno sul 97% delle schede scrutinate
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PARIGI
11 aprile 2022
09:49
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Emmanuel Macron si conferma in testa alle elezioni presidenziali francesi, con il 27,6% delle preferenze, secondo i dati ufficiali del ministero dell’Interno, basati sul 97% delle schede scrutinate.
La candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, è al secondo posto in vista del ballottaggio del 24 aprile, con il 23,41% dei voti.

Seguono Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise, 21,95%), Eric Zemmour (Reconquete, 7,5%,), Valérie Pécresse (Les Républicains, 4,79%), Yannick Jadot (EELV, 4,58%), Jean Lassalle (Résistons, 3,16%), Fabien Roussel (PCF, 2,31%), Nicolas Dupont-Aignan (Debout la France, 2,7%), Anne Hidalgo (Partito socialista, 1,74%), Philippe Poutou (Nouveau Parti anticapitaliste, 0.77%), Nathalie Arthaud (Lutte Ouvrière, 0,57%).

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Ucraina: Gb,’cresce possibilità uso armi fosforo a Mariupol’
Uso bombe non guidate aumenta rischio altre vittime civili
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11 aprile 2022
09:51
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“Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”.
Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence.
“I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.
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Nello scalo di Heathrow passeggeri sopra i livelli pre-pandemia a marzo
Superati i 4 milioni di viaggiatori per la prima volta in 24 mesi
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11 aprile 2022
13:33
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L’aeroporto inglese di Heathrow ha superato i livelli pre-pandemia lo scorso mese di marzo, con 4.196.656 passeggeri.
Lo si legge nelle statistiche ufficiali dello Scalo da cui emerge che nel marzo del 2020 i passeggeri furono 3.106.845.
Un dato riagganciato lo scorso 31 dicembre a 3,121 milioni, ma poi sceso a 2,59 e 2,86 milioni nei due mesi successivi. Fino al gennaio del 2020 la media mensile dei passeggeri dello scalo britannico superava i 6 milioni, sfiorando i 7 a ottobre e dicembre del 2019.
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Ondata di caldo in India, massime 6-10 gradi sopra la media
E’ previsto che continui almeno per i prossimi 15 giorni
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NEW DELHI
11 aprile 2022
13:32
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L’insolita ondata di caldo che sta attanagliando il nord dell’India dalle ultime due settimane non accenna a diminuire.
L’IMD, India Meteorological Department, prevede che le temperature massime resteranno ferme su una media di 40 gradi anche nei prossimi quindici giorni.
“Il prolungarsi dell’ondata di caldo è un fenomano anomalo”, dice il meteorologo Mahesh Palawat, vice presidente dell’agenzia Skymet Weather. “In passato, queste ondate non duravano più di 4,5 giorni e venivano interrotte da temporali. Ma le previsioni ci mostrano che non ci sarà tregua”.
Per tutta la settimana scorsa, le massime sono state di sei-dieci gradi superiori alla media stagionale negli stati dell’Himachal Pradesh, Punjab, Haryana e a Delhi.
Dall’inizio di marzo, inoltre, l’intera India soffre di un preoccupante calo delle precipitazioni, pari al 46%, con un rischio siccità che potrebbe comportare gravi danni all’agricoltura.
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Ucraina | Il punto alle 10 – “La Russia ha perso la connessione con la realtà”
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citando quanto accaduto a Bucha e Kramatorsk
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11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato. La conferma arriva anche da Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina: “Ci sarà un’offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città”, ha detto in un video pubblicato sul suo canale Telegram. “Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nel bollettino dell’intelligence. “I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.

La Russia ha “perso la connessione con la realtà fino al punto di accusare noi di aver commesso quello che le truppe russe hanno ovviamente fatto”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video notturno, citando quanto accaduto a Bucha e Kramatorsk. “Tutto questo viene dalla codardia. Quando cresce la codardia diventa una catastrofe. Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i propri errori, scusarsi, adattarsi alla realtà, imparare, diventano mostri. E quando il mondo lo ignora, i mostri decidono che il mondo si debba adattare a loro”, aggiunge, sottolineando che “l’Ucraina fermerà tutto questo. Niente aiuterà la codardia russa. Arriverà il giorno in cui dovranno ammettere tutto, ammettere la verità”. I russi hanno sparato nella notte, a distanza, mine a lento rilascio su Kharkiv, polizia e soccorritori hanno circondato l’area per effettuare lo sminamento. Lo fa sapere l’amministrazione comunale su Telegram, come riporta Ukrinform. Concordati 9 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo fa sapere la vicepremier Iryna Vereshchuk. In particolare nella regione di Donetsk è previsto il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri. La situazione umanitaria e di sicurezza nella regione di Zaporizhzhia è difficile, con i russi che bombardano regolarmente le città, istituiscono uffici di comando ed esercitano intimidazioni sui civili. Lo ha affermato il capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporozhye, Alexander Starukh, in un’intervista a LIGA.net, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.

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“I combattimenti non si fermano da un mese. Soprattutto nella parte orientale della regione al confine con il Donbass. Ci sono regolari bombardamenti di artiglieria. I nostri territori vengono bombardati più volte alla settimana, ci sono distruzioni e vittime, soprattutto tra i civili”, ha spiegato. “Il funzionamento del sistema sanitario è stato complicato. L’ospedale di Polohy è stato completamente sequestrato. I medici di base che non sono d’accordo vengono licenziati. Stanno cercando di assumere la gestione degli ospedali”, ha aggiunto Starukh.
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Ucraina: Nehammer, con Putin colloquio molto duro e franco. Separatisti filo-russi: ‘Preso il porto di Mariupol’
Lavrov contro Borrell: ‘Le sue parole cambiano le regole del gioco’. Cremlino, allargamento Nato non aiuta sicurezza Europa. Cina, indagine equa e trasparente su Kramatorsk
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12 aprile 2022
07:17
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I separatisti filo-russi di Donetsk annunciano che ‘il porto di Mariupol è stato liberato’.
Kiev parla di ‘offensiva finale’ nel Donbass ‘già iniziata’ e il cancelliere austriaco Nehammer che ha visto Putin conferma: ‘Nell’est si prepara un attacco brutale e massiccio’.
La commissaria ucraina per i diritti umani Denisova annuncia che ‘nelle zone occupate della città è in corso una brutale retata di civili, con l’assistenza di collaboratori locali’ e sarebbero 33mila gli abitanti di Mariupol deportati in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Pioggia di bombe su Kharkiv. Londra teme l’uso di armi al fosforo. Torture di militari russi a Lukashivka, vicino alla chiesa dell’Ascensione.
“Gli occupanti russi hanno usato una sostanza velenosa di origine sconosciuta contro militari e civili ucraini a Mariupol”. La denuncia arriva dal controverso battaglione nazionalista Azov su Telegram, ripreso dal Kyiv Independent e altri media ucraini. “La sostanza – aggiunge il battaglione – è stata diffusa da un drone e le sue vittime riportano disturbi respiratori”. L’intelligence britannica aveva avvertito in mattinata di un “possibile uso futuro di armi al fosforo a Mariupol da parte dell’esercito russo”.
NEHAMMER VEDE PUTIN – Si è tenuto intanto a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si è tenuto nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo. “Il colloquio con Putin è stato molto duro e franco”, ha detto il cancelliere austriaco secondo l’agenzia austriaca Apa. “Non è stato un incontro amichevole”. Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha detto a Vladimir Putin che le sanzioni contro la Russia “saranno ulteriormente inasprite finché in Ucraina le persone continueranno a morire”. Lo riporta Die Presse. “Ora informerò nuovamente i nostri partner europei dei miei colloqui con il presidente russo e discuterò ulteriori passi”, ha aggiunto Nehammer. Il cancelliere austriaco ha sottolineato durante l’incontro con Vladimir Putin “che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti”, apprende la tv Orf dalla cancelleria e ha anche ribadito che “le sanzioni resteranno in vigore e saranno eventualmente inasprite”. Secondo la cancelleria, Nehammer ha anche parlato “con parole chiare” dei crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città, sottolineando la “necessità di un’inchiesta internazionale” su questi fatti. Il cancelliere ha detto di non essere ottimista per quanto riguarda l’offensiva russa nell’est dell’Ucraina, dove si sta preparando “un attacco brutale e massiccio”. Dopo il colloquio Nehammer ha informato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen “dell’importanza di un confronto diretto” con il presidente russo. E ha specificato che “il presidente russo Vladimir Putin ha ancora fiducia nel processo di Istanbul. “Il processo di Istanbul – secondo Nehammer – è attualmente l’unico formato possibile per un confronto tra russi e ucraini”. “Il colloquio” tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer “è stato abbastanza breve, rispetto ad altri colloqui recenti”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
LOTTA PER MARIUPOL – Intanto il capo della repubblica separatista filo-russa di Donetsk, nel Donbass, citato dalla Tass afferma sostiene che il porto di Mariupol è stato preso. Lo scalo “è sotto il nostro totale controllo”, ha detto Denis Pushilin, parlando al primo canale della tv russa, Pervyj kanal. Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian. Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova. “La difesa di Mariupol continua. Il collegamento con le unità delle forze di difesa che difendono eroicamente la città è stabile e viene mantenuto”, ha detto il comandante delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, dopo che i separatisti filo-russi di Donetsk hanno rivendicato di aver preso il “totale controllo” del porto della città. “Sottolineo che lo svolgimento delle operazioni di difesa non è un argomento di discussione pubblica. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile per vincere e salvare la vita del personale e dei civili”, ha aggiunto Zaluzhny, citato dall’Ukrainska Pravda.
POSSIBILE INCONTRO PAPA-KIRILL – Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie. Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano. Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
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SCONTRO UE-CREMLINO – Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Josep Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass. “Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”, afferma Lavrov, sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax. “Devo dire che ciò che Borrell ha detto in questo contesto aggressivo e senza precedenti, davvero, cambia significativamente le regole del gioco”, dichiara Lavrov. Borrell aveva detto che l’Ucraina “vincerà la guerra sul campo di battaglia”. Il Cremlino inoltre critica l’ipotesi di un allargamento della Nato con il progetto di un ingresso di Svezia e Finlandia nell’Alleanza Atlantica. E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi. “Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”, ha detto ancora l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa. “Le battaglie che vedremo nell’est dell’Ucraina avverrebbero anche con l’embargo al gas e al petrolio russo: ciò che fa la differenza in questo momento sono gli aiuti militari”. “Tutti stanno cercando di ridurre le esposizioni con la Russia dal punto di vista energetico, in modo volontario”, ha aggiunto.La Cina – nel frattempo – ha esortato la Nato “ad astenersi dal tentativo di destabilizzare l’Asia o il mondo in generale”: è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alle affermazioni del segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, secondo cui Pechino pone “una sfida sistemica” alla sicurezza nazionale delle “democrazie”. La Nato dovrebbe smettere “di diffondere osservazioni false e provocatorie” contro la Cina e abbandonare “il suo approccio conflittuale di tracciare linee basate sull’ideologia”. Pechino è “fortemente insoddisfatta e risolutamente contraria alle recenti accuse infondate e agli attacchi diffamatori”. Parigi ha intanto espulso sei spie russe che si trovavano in Francia “sotto copertura diplomatica”.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”. Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. “I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato. Primo obiettivo dell’attacco russo sarebbe la città di Izium, poi toccherebbe a Dnipro, considerata un “obiettivo strategico”. La conferma arriva anche da Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina: “Ci sarà un’offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città” ha detto in un video pubblicato sul suo canale Telegram. Proprio a Mariupol i combattimenti sono sempre più intensi e le forze russe sono riuscite a conquistare nuovo terreno: la città portuale ucraina, assediata ormai da settimane, ora è divisa in due parti, come afferma l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War nel suo ultimo report. I combattenti ucraini – circa 3.000 – si trovano nel porto principale a sud-ovest e nell’acciaieria Azovstal a est. Altri sette corpi sono stati trovati oggi dai soccorritori nel villaggio di Borodyanka, nella regione di Kiev, sotto le macerie di due edifici bombardati. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini, citati da Ukrinform.
ANCORA ORRORE – Torture da parte dei militari russi si sono verificati a Lukashivka, in un villaggio vicino a Chernihiv, a nord di Kiev. È quanto è stato constatato sul posto, parlando con alcune delle persone torturate. Uno di questi ha mostrato le ferite delle coltellate alle gambe: “Mi chiedevano dove fossero i soldati ucraini, ma non sapevo nulla”. Un’altra persona, un giovane di vent’anni, sarebbe stato legato e tenuto nudo al freddo per diverse ore. Le torture sarebbero avvenute nei pressi della chiesa dell’Ascensione, al centro del villaggio – diventato per 22 giorni il quartier generale dei militari russi – ora quasi totalmente distrutta durante una battaglia.
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Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform. Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky.

Arrestato in Russia oppositore critico sulla guerra – Uno dei principali oppositori del Cremlino ancora residente in Russia, Vladimir Kara-Murza, 40 anni, è stato arrestato oggi vicino a casa sua. Lo ha annunciato il suo avvocato. “Ho saputo del suo arresto meno di 10 minuti fa, mi unirò a lui”, ha detto all’agenzia di stampa Interfax il suo legale Vadim Prokhorov. Le ragioni dell’arresto non sono state rese note. Kara-Murza ha ripetutamente criticato l’intervento militare di Mosca in Ucraina negli ultimi giorni. E’ un ex giornalista ed era vicino al leader dell’opposizione Boris Nemtsov, assassinato nel 2015. E’ scampato a due tentativi di avvelenamento nel 2015 e nel 2017.
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Ucraina: Kiev, offensiva finale nel Donbass è iniziata
Esplosioni a Dnipro, continua bombardamento Kharkiv
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”.
Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
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NEW DELHI
11 aprile 2022
10:12
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.

La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.

L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.
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Ucraina: Commissario diritti umani Onu, 1.793 civili morti
I bambini morti sono 69 più 27 ragazze e 46 ragazzi
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11 aprile 2022
10:18
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L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) dice che 1.793 civili sono stati uccisi e 2.439 feriti in Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa su larga scala.
A riportare il bilancio di vittime aggiornato è Ukrinform.

Tra i morti ci sono “458 uomini, 294 donne, 27 ragazze e 46 ragazzi, 69 bambini e 899 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto. I feriti includono 279 uomini, 213 donne, 47 ragazze e 46 ragazzi, 136 bambini e 1.718 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto”.
“A provocare la maggior parte di vittime è stato l’uso di esplosivi, i bombardamenti dell’artiglieria pesante, i sistemi di razzi a lancio multiplo, gli attacchi missilistici e aerei”, dice il rapporto.
L’OHCHR ritiene, comunque, che “le cifre reali siano considerevolmente più alte”, “poiché la ricezione delle informazioni da alcune località in cui si sono svolte intense ostilità è stata ritardata e molti rapporti sono ancora in attesa di essere confermati. Questo riguarda, per esempio, le zone di Mariupol e Volnovakha, Izium (regione di Kharkiv), Popasna (regione di Luhansk) e Borodianka (regione di Kyiv), dove si afferma che ci siano numerose vittime civili”.
OHCHR prende nota del rapporto dell’ufficio del Procuratore generale dell’Ucraina, secondo il quale alle 20:00 del 10 aprile (ora locale), 176 bambini erano stati uccisi e almeno 336 feriti.
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Usa: da oggi passaporti con ‘X’ per il terzo genere
La Casa Bianca nei giorni scorsi lo ha definito un “passo importante”
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12 aprile 2022
08:36
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Dall’11 aprile i cittadini Usa potranno selezionare normalmente la ‘X’ per indicare il terzo genere nelle loro domande per il passaporto, dopo i primi documenti emessi a fine ottobre.
La Casa Bianca nei giorni scorsi lo ha definito un “passo importante” negli sforzi del presidente americano per permettere alle persone che non si riconoscono nella categoria binaria maschio o femmina di avere accesso a documenti di identita’ accurati.
“Il dipartimento di Stato ha raggiunto un’altra pietra miliare nel nostro lavoro per servire meglio tutti i cittadini statunitensi, indipendentemente dalla loro identità di genere”, ha affermato il segretario di stato Antony Blinken.
“A giugno avevo annunciato che i richiedenti il passaporto Usa potevano selezionare autonomamente il proprio sesso e non erano più tenuti a presentare alcuna documentazione medica, anche se questo differiva dagli altri documenti di cittadinanza o identità – ha aggiunto -.  A partire dall’11 aprile, i cittadini americani potranno selezionare una ‘X’ come indicatore di genere sulla domanda di passaporto e l’opzione sarà disponibile per altre forme di documentazione l’anno prossimo”.
Secondo quanto rivelato alla Cnn a fine marzo da un funzionario della Casa Bianca, l’amministrazione Biden annuncerà anche una serie di azioni volte a sostenere la salute mentale dei bambini transgender, rimuovere le barriere all’ingresso per i servizi governativi per i transamericani e migliorare la rappresentazione dei dati per le persone transgender.
Ci sono già almeno undici Paesi nel mondo che hanno l’opzione ‘X’ o ‘altre’ per i passaporti, secondo l’organizzazione Employers Network for Equality and Inclusion. Tra questi il Canada, la Germania, l’Argentina, ma anche Paesi asiatici come l’India, il Nepal e il Pakistan.
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Libia: deputato, pronto un piano per contrastare migrazioni
Pronti 200 militari e 10 imbarcazioni per ostacolare partenze
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TUNISI
11 aprile 2022
11:21
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“Abbiamo messo a punto un buon piano di contrasto alla migrazione clandestina in coordinamento con il Dispositivo di Supporto alla Stabilità (Stability Support Agency).
Abbiamo preparato una forza di oltre 200 militari che sono stati addestrati e hanno seguito corsi di formazione impartiti da paesi stranieri.
Abbiamo inoltre acquistato 10 imbarcazioni della Marina per dare seguito alla lotta all’immigrazione e al contrabbando di carburante. Sto facendo la mia parte in questo dossier secondo il mandato conferitomi della Camera dei rappresentanti”. Lo si legge in un’intervista, uscita sul mensile francofono L’Observatoire Economique, ad un deputato del Parlamento libico, Ali Mohamed Buzriba, fratello del ministro dell’Interno nell’esecutivo di Fathi Bashagha.
“Grazie al coordinamento con questa forza – aggiunge Buzriba – proteggiamo i nostri confini marittimi, prevenendo l’immigrazione clandestina e il contrabbando. In circa nove mesi abbiamo fermato oltre 200 barche. Attualmente, ci sono circa novemila migranti nei centri di accoglienza. Circa quattromila immigrati sono tornati nei loro Paesi, tra cui Tunisia, Egitto, Marocco, Siria, Pakistan e Bangladesh. Queste Nazioni collaborano positivamente con noi. Ci coordiniamo con le loro ambasciate per organizzare il rientro a casa in sicurezza per i migranti in dieci giorni dalla loro identificazione”.
Riguardo alla divisione politica in Libia, il deputato ha dichiarato: “Come membro del Parlamento della città di Zaouia, sostengo il premier Fathi Bashagha perché ha una tabella di marcia e un progetto concreto per risolvere la crisi nel nostro Paese”.
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Ucraina: Kiev, offensiva finale nel Donbass è iniziata
Esplosioni a Dnipro, continua bombardamento Kharkiv
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11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”.
Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
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NEW DELHI
11 aprile 2022
10:12
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.

La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.

L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.
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Ucraina: Kiev, 166 siti culturali distrutti o danneggiati
Ministero, ‘e non abbiamo notizie dai siti occupati dai russi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
11:47
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Ad oggi il Ministero della cultura e delle politiche dell’informazione ucraina ha documentato 166 siti culturali distrutti o danneggiati.
Lo ha affermato il ministro della cultura Oleksandr Tkachenko, secondo quanto riferisce Ukrinform.

“Attualmente conserviamo registri ufficiali sul sito web del ministero. Si tratta di 166 siti del patrimonio culturale che sono stati distrutti o danneggiati durante l’invasione russa.
Non sappiamo ancora di alcuni siti che si trovano nei territori completamente occupati”, ha detto Tkachenko, spiegando che Kiev sta negoziando con i partner occidentali per istituire un fondo congiunto per il ripristino del nostro patrimonio culturale.
“Questa è una questione di estrema importanza, perché la prima cosa contro cui Putin sta combattendo, se non parliamo di persone, è contro la cultura, contro la nostra storia”, ha aggiunto.
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Libia: deputato, pronto un piano per contrastare migrazioni
Pronti 200 militari e 10 imbarcazioni per ostacolare partenze
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TUNISI
11 aprile 2022
12:44
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“Abbiamo messo a punto un buon piano di contrasto alla migrazione clandestina in coordinamento con il Dispositivo di Supporto alla Stabilità (Stability Support Agency).
Abbiamo preparato una forza di oltre 200 militari che sono stati addestrati e hanno seguito corsi di formazione impartiti da paesi stranieri.
Abbiamo inoltre acquistato 10 imbarcazioni della Marina per dare seguito alla lotta all’immigrazione e al contrabbando di carburante. Sto facendo la mia parte in questo dossier secondo il mandato conferitomi della Camera dei rappresentanti”. Lo si legge in un’intervista, uscita sul mensile francofono L’Observatoire Economique, ad un deputato del Parlamento libico, Ali Mohamed Buzriba, fratello del ministro dell’Interno nell’esecutivo di Fathi Bashagha.
“Grazie al coordinamento con questa forza – aggiunge Buzriba – proteggiamo i nostri confini marittimi, prevenendo l’immigrazione clandestina e il contrabbando. In circa nove mesi abbiamo fermato oltre 200 barche. Attualmente, ci sono circa novemila migranti nei centri di accoglienza. Circa quattromila immigrati sono tornati nei loro Paesi, tra cui Tunisia, Egitto, Marocco, Siria, Pakistan e Bangladesh. Queste Nazioni collaborano positivamente con noi. Ci coordiniamo con le loro ambasciate per organizzare il rientro a casa in sicurezza per i migranti in dieci giorni dalla loro identificazione”.
Riguardo alla divisione politica in Libia, il deputato ha dichiarato: “Come membro del Parlamento della città di Zaouia, sostengo il premier Fathi Bashagha perché ha una tabella di marcia e un progetto concreto per risolvere la crisi nel nostro Paese”.
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L’orrore russo e la chiesa,’così ci torturavano’ – IL REPORTAGE
Nell’Ascensione di Lukashivka c’era il fortino degli invasori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
13:51
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“Il Signore ti risponda nel giorno dell’avversità e ti tragga in salvo.
Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi”.
Davanti alla gente del villaggio di Lukashivka, il pastore legge sulla strada sterrata il salmo 20 della Bibbia, che suona a metà tra una preghiera e un inno di battaglia. Subito dopo i fedeli, per diversi minuti sotto la pioggia con le mani conserte e i piedi nel fango, si lanciano sulle buste di pane e alimenti che arrivano da un furgone. Alle loro spalle ci sono le macerie della chiesa dell’Ascensione, diventata per oltre un mese il quartier generale dei soldati russi.
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E’ una scena che si ripete tutti i giorni da poco più di una settimana, da quando le milizie di Putin si sono ritirate sotto i colpi dell’artiglieria ucraina. Per oltre un mese in quella chiesa e nei dintorni il paesino è stato trasformato nel fortino di miliziani del battaglione dell’estremo oriente russo: anche qui hanno torturato, ucciso e fatto razzie di tutto quello che potevano, come ha denunciato l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.
La chiesa ortodossa distrutta Foto dell’inviato, Lorenzo Attianese

Non c’è stata alcuna resistenza. Fino ad allora Lukashivka era un posto tranquillo vicino alla frontiera a nord di Kiev, a due passi da Chernihiv, abitato da contadini che parlano un dialetto a metà tra il russo e l’ucraino: su duecentotrenta abitanti (altri cento erano riusciti a scappare prima) ne sono stati uccisi una decina. I loro corpi fino a poche ore fa erano nei campi, in qualche casa e nel piccolo parco giochi davanti al sagrato della chiesa, ora crollata sotto i colpi della battaglia. Nelle stradine fangose e prive di asfalto girano i cani tra le carcasse, che si saziano con le carogne delle mucche, quelle allevate nel villaggio. Più che di abitazioni si tratta di baracche e in una di queste è stato prelevato Ivan Korobka, 36 anni: “Sono venuti a casa e mi hanno detto: ‘adesso andiamo a parlare’. Si sono seduti di fronte a me, chiedevano: ‘dove sono i soldati ucraini?’. Gli ho risposto che non lo sapevo e loro hanno tirato fuori un pugnale e hanno cominciato a conficcarmelo nelle gambe – dice Ivan mentre mostra tre grosse ferite sulle cosce e mima il gesto delle coltellate -. Per fortuna è arrivato in tempo il loro luogotenente. Li ha fermati e mi ha aiutato a medicarmi”. Torture e soldati come schegge impazzite, segno che i russi in quei territori erano allo sbando e non riuscivano controllare del tutto le truppe.
“Alcuni soldati erano violenti, altri cercavano di tenerli a bada”, spiega la gente. Non si può dire a chi sia andata peggio: un giovane vent’anni è stato lasciato al freddo nudo e con le mani legate dietro alla schiena per ore, anche lui colpevole di non saper dare informazioni sui militari ucraini. Nella fattoria di Olexander Chernenko i miliziani invece hanno fatto irruzione sparando ovunque, prima di sedersi. Poi hanno tenuto otto civili prigionieri nella cantina per una settimana e hanno portato via cibo, vestiti e stivali. “Persino i calzini”, racconta. Quando si sono ritirati, hanno bruciato i loro stessi carri armati prima di lasciare Lukashivka. La periferia di Chernihiv è un supplizio senza fine. A Yagydne, un altro villaggio povero a qualche chilometro e quasi tutto distrutto, i 380 abitanti sono stati tenuti prigionieri nel rifugio sotterraneo di una scuola per oltre un mese, con i miliziani russi in superficie che bivaccavano nelle loro case, prendevano quello che volevano e intanto organizzavano l’avanzata. Undici civili sarebbero morti di asfissia o infarto e altri otto uccisi. “Tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso man mano di seppellirli. Per non farci morire di fame, a noi davano il loro cibo”, dice Volodymyr mostrando le tante scatole di cartone delle razioni K dell’esercito russo, contenenti marmellata, fette di pane e scatolette di carne, “mentre nelle nostre case si abbuffavano”. Anche qui ogni giorno passa un pastore. La gente del paesino prega, ma in cambio vuole il tozzo di pane.
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Sondaggi, al ballottaggio Macron batte Le Pen
Ispos, 54% contro 46. Per Ifop, distacco ridotto a 51-49
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PARIGI
11 aprile 2022
12:33
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Emmanuel Macron conferma il suo vantaggio su Marine Le Pen in vista del ballottaggio per la corsa all’Eliseo del 24 aprile.
Secondo un ultimo studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, svelato questa sera, il presidente uscente verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto contro il 46 % della sfidante del Rassemblement National, Marine Le Pen.

Secondo un altro sondaggio Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio, il distacco tra i due candidati europeista e nazionalista è più ristretto. Macron vincerebbe le elezioni con il 51% delle preferenze contro il 49% di Le Pen.

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Cisgiordania: violenze, ieri 4 palestinesi colpiti a morte
In Israele, ebreo ucciso per errore da un ufficiale
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TEL AVIV
11 aprile 2022
12:35
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Proseguono le violenze in Cisgiordania fra palestinesi e reparti dell’esercito israeliano, ed il bilancio delle ultime 24 ore è di quattro palestinesi colpiti a morte da soldati.

In mattinata, aggiorna la agenzia Maan, a Jenin è deceduto il 17enne Muhammad Zakarna, che era rimasto ferito ieri in uno scontro a fuoco con militari.
La scorsa notte, ha aggiunto la radio militare, ad al-Khader (Betlemme) i soldati hanno colpito a morte un palestinese di 21 anni che aveva scagliato bottiglie incendiarie verso automobili in transito. Ieri anche due donne palestinesi sono state uccise dai militari: una alla Tomba dei Patriarchi di Hebron, dopo che aveva ferito al collo con un coltello un ufficiale israeliano, e l’altra a Hussan (Betlemme) dopo che soldati che presidiavano un posto di blocco avevano avuto la sensazione che stesse per aggredirli.
Nel clima convulso di tensione generato da una ondata di attentati, ieri ad Ashkelon, a sud di Tel Aviv, si è avuto un altro morto. L’uomo aveva cercato di impadronirsi dell’arma di una donna soldato ed è stato colpito da un ufficiale dell’esercito. Poi è risultato che era infermo di mente.
Due ebrei ortodossi sono stati feriti, intanto, ieri, a Nablus (Cisgiordania). Avevano forzato un posto di blocco per raggiungere un vicino santuario.

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Eliseo 2022: studio, oltre 1/3 giovani ha votato Mélenchon
Macron primo tra i pensionati. Le Pen prima in fascia 25-34 anni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
11 aprile 2022
12:31
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Oltre un terzo dei giovani francesi tra i 18 e i 24 anni (34,8%) ha votato per il candidato della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, nel primo turno delle elezioni presidenziali di ieri, seguito da Emmanuel Macron (24,3%) e Marine Le Pen (18%): è quanto emerge da un’analisi sociologica realizzata dall’Istituto Harris Interactive per CNews e radio Europe 1.
Al contrario, Macron è in testa tra gli over 65, con il 37,5% delle preferenze, molto avanti rispetto ai candidati del Rassemblement National (18,1%) e della France insoumise (11,3%).

Macron è anche il candidato maggiormente sostenuto nella fascia 50-64 anni (28,1%), davanti a Le Pen (27%) e Mélenchon (18,2%).
Da parte sua, la candidata del Rassemblement National arriva in testa con il 30% nella fascia 25-34 anni e con il 28,8% nella fascia 35-49 anni. Mélenchon raggiunge il 27,8% nella fascia 25-34 anni ma passa sotto alla soglia del 20% tra i 35-49 anni (19,8%). La fascia tra i 25 e i 34 anni è quella che ha meno sostenuto Macron (19,3%), che però risale nella fascia 35-49 anni.
Per il secondo turno, Le Pen sarebbe maggioritaria tra gli under-35 (52%) mentre Macron tra gli elettori più anziani (52%).
Percentuali queste ultime, contenute in un sondaggio pubblicato ieri dall’istituto Ifop per TF1.

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Ucraina: Zelensky, ‘a Mariupol decine di migliaia di morti’
Presidente ucraino in collegamento con Parlamento Corea sud
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
12:09
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Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk.
Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform.

Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky .
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Pakistan: manifestazioni per Imran Khan in varie città
Dopo la destituzione del premier con voto di sfiducia
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ISLAMABAD
11 aprile 2022
12:37
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I sostenitori dell’ex primo ministro Imran Khan hanno tenuto manifestazioni in diverse città del Paese ieri sera per protestare contro la sua destituzione attraverso un voto di sfiducia.

Sabato Khan aveva definito la decisione frutto di una “cospirazione straniera” e ha fatto appello ai suoi sostenitori per una protesta pacifica.

Manifestazioni molto partecipate si sono tenute a Islamabad, Lahore, Karachi, Peshawar, Faisalabad, Quetta e molte altre città.
Imran Khan, in un messaggio su Twitter, ha ringraziato i “pakistani per il loro straordinario sostegno e il loro affetto nel protestare contro il cambio di regime sostenuto dagli Stati Uniti e favorito dai (traditori) locali”.
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Cremlino, allargamento Nato non aiuta sicurezza Europa
Peskov sui piani di ingresso di Svezia e Finlandia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
12:14
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Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.
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Cremlino, questione gas in colloquio Putin-Nehammer
Dice il Cremlino a proposito visita cancelliere austriaco
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11 aprile 2022
12:18
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La questione del gas può essere discussa oggi nei colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer, “l’argomento è molto importante per la parte austriaca”.
Lo fa sapere il Cremlino, come annuncia la Tass.
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Neutralità addio, la Finlandia ora vuole la Nato
In settimana l’indicazione del governo, decisione finale a giugno
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
16:01
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HELSINKI – Impensabile fino a due mesi prima dell’invasione dell’Ucraina, ora possibile e addirittura probabile: la Finlandia entra questa settimana nella fase decisiva della sua candidatura alla Nato, con la scelta finale prevista per fine giugno.
Un Libro bianco sulla sicurezza del Paese – che condivide migliaia di chilometri di frontiera con la Russia – sarà pubblicato probabilmente giovedì dal governo della premier Sanna Marin, dove si trarranno le conseguenze di quanto sta avvenendo in Ucraina.
Commissionata all’inizio di marzo, la revisione strategica è il punto di partenza di un dibattito che arriverà in Parlamento e durerà diverse settimane, in un momento in cui la questione si pone in termini simili anche per la vicina Svezia, anch’essa militarmente non allineata come la Finlandia.
“Avremo discussioni molto approfondite ma non ci prenderemo più tempo del necessario”, ha annunciato venerdì Sanna Marin.
“Penso che termineremo entro la fine di giugno”.
Secondo l’ex premier Alexander Stubb, “la candidatura verrà presentata ad un certo punto a maggio” per consentire al vertice Nato in programma a Madrid alla fine di giugno di prendere una decisione. Nelle ultime settimane Helsinki ha intensificato le consultazioni con quasi tutti i 30 membri dell’Alleanza. Assieme a Stoccolma, la Finlandia ha ottenuto chiare rassicurazioni dal segretario generale Jens Stoltenberg sul fatto che le porte sono aperte.
Di fronte alla tragedia ucraina, l’opinione pubblica finlandese – tradizionalmente scettica – spinge adesso per una rapida adesione all’Alleanza con una percentuale di favorevoli del 60%, il doppio rispetto agli ultimi mesi (solo il 20% continua a dirsi contrario). E anche in Parlamento, sebbene non tutti si siano espressi, sta emergendo una netta maggioranza atlantista. “Pensavamo di non avere bisogno della Nato ma l’invasione russa ha cambiato l’Europa per sempre ed essere membri dell’Alleanza ci farà sentire più sicuri”, ha detto il deputato centrista Joonas Kontta sintetizzando il pensiero di molti. Pochi sono rimasti quelli contrari, come il parlamentare dell’Alleanza di sinistra Markus Mustajarvi, che ritiene che rimanere fuori “abbia portato stabilità a tutto il Nord Europa”.
Mosca – che ufficialmente ha giustificato l’invasione dell’Ucraina proprio con la minaccia esistenziale posta da un allargamento della Nato – minaccia regolarmente Helsinki e Stoccolma di “gravi conseguenze politiche e militari” se si unissero all’Alleanza, un monito ripetuto nelle ultime settimane. E lo stesso presidente finlandese Sauli Niinistö ha recentemente riconosciuto che ci sarà da attendersi una risposta “dura” da parte della Russia: non a caso i siti web del governo sono già stati presi di mira da attacchi informatici nell’ultima settimana.
Comunque, se il supporto della Turchia all’adesione della Finlandia sembra acquisito, resta un punto interrogativo l’Ungheria di Viktor Orban. Secondo il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto, ci potrebbero volere dai quattro ai dodici mesi per finalizzare il tutto: la procedura ha richiesto 13 mesi per la Macedonia del Nord, l’ultimo Paese ad essere entrato nel marzo 2020.
Sulla carta, la Finlandia (5,5 milioni di abitanti) è un candidato perfetto, potendo contare su un numero record di riservisti proprio a causa della vicinanza con l’orso russo. “Possiamo mobilitare tra 280.000 e 300.000 uomini e donne in pochi giorni”, ha fatto sapere Stubb. Dopo aver ordinato 64 F-35 americani alla fine del 2021, il Paese ha appena fatto registrare un incremento record del 40% nel suo budget militare entro il 2026 e sarà ben al di sopra del 2% del Pil raccomandato dall’Alleanza.
Ex granducato russo fino all’indipendenza nel 1917, la Finlandia fu invasa dall’Unione Sovietica nel 1939, in una guerra durata mesi e segnata da una resistenza eroica contro l’aggressore. Al termine del conflitto mondiale e durante tutta la Guerra Fredda, Helsinki fu sottoposta ad uno status di neutralità forzata, una “finlandizzazione” appunto durata fino agli anni ’90, quando il Paese è entrato a far parte dell’Ue e si è progressivamente avvicinato come partner alla Nato. Ora la possibile, anzi probabile svolta.
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Covid: Cina, Guangzhou avvia test su 18 milioni di persone
A Shanghai nuovo record con 26.100 casi di cui 914 con sintomi.
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PECHINO
11 aprile 2022
15:00
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Le autorità di Guangzhou, il capoluogo della ricca provincia di Guangdong, hanno deciso nuove misure di contenimento della pandemia di Covid-19: test di massa per 18 milioni di persone, chiusura delle scuole in presenza fino al 17 aprile, viaggi autorizzati solo con un test fatto nell’arco delle 48 ore e sospensione degli eventi pubblici. La mossa, a poche settimane dal lockdown dei 17 milioni di residenti della vicina Shenzhen, è stata presa dopo che domenica il dipartimento locale della salute ha accertato 18 casi di Covid-19 e 9 asintomatici.
A Shanghai, intanto, restano in vigore le misure restrittive: la città da 26 milioni di abitanti ha segnato un nuovo record combinato di quasi 26.100 casi, di cui 914 con sintomi.
In tutta la Cina, sono stati registrati domenica altri 1184 casi di Covid-19 , di cui 1.164 di trasmissione locale (187 nel Jilin e 914 a Shanghai) e 20 importati, in base agli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale, secondo cui i portatori asintomatici sono stati 26.411, tra 66 provenienti dall’estero, 797 rilevati nel Jilin e 25.173 a Shanghai.
Il Paese è alle prese con l’ondata peggiore di infezioni dall’inizio della pandemia di due anni fa a causa della variante Omicron e delle sue sottovarianti altamente trasmissibili: il focolaio nazionale si estende ormai da Shanghai a Guangzhou fino alle province settentrionali.
L’hub finanziario cinese continua a restare in lockdown con la maggior parte delle persone costrette a rimanere nelle proprie abitazioni e a ricevere cibo a domicilio, a circa una settimana dalla fine originaria del blocco strutturato in due parti per creare il meno disagio possibile alla popolazione.
Tutti gli 11 distretti di Guangzhou, invece, hanno iniziato un giro di test di massa: la municipalità sta trasformando un centro espositivo in un ospedale d’emergenza.
Pechino non ha riportato domenica nuovi casi trasmessi localmente anche se ha deciso di rafforzare le misure di prevenzione, mentre la provincia circostante di Hebei ha riportato 100 asintomatici. Altre grandi città, tra cui Xi’an, Chengdu, Suzhou e Nanchino, hanno segnalato ciascuna meno di 10 infezioni con sintomi. I vari lockdown hanno portato al blocco delle attività produttive, alimentando i timori sulla perdita di posti di lavoro e di punti di Pil: Morgan Stanley, ad esempio, ha tagliato di recente le previsioni sulla crescita sulla Cina dal 5,1% al 4,6%. Gli analisti di Citi hanno però rialzato le stime, dal 4,7% al 5,0%, sulle aspettative che l’impatto del Covid-19 sull’economia debba tradursi in un maggiore stimolo fiscale monetario da parte del governo centrale.
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La Regina confessa, ‘esausta’ a causa del contagio Covid
Media Gb sottolineano le parole della quasi 96enne sovrana
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LONDRA
12 aprile 2022
11:47
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“Un’orribile” infezione che lascia chi ne viene colpito “molto stanco ed esausto”.
E’ il Covid raccontato nelle parole della regina Elisabetta, 96 anni fra una decina di giorni, che in qualche modo – pur senza mai esprimersi in prima persona – ha confessato l’esperienza fatta di recente in occasione del suo stesso contagio, superato il mese scorso.

I tabloid ne danno conto in prima pagina, citando quanto dichiarato ieri dalla sovrana in un incontro virtuale con alcuni rappresentanti del servizio sanitario nazionale britannico (Nhs), durante il quale Elisabetta II ha lamentato anche le restrizioni imposte per mesi “da questa orribile pandemia” rispetto all’impossibilità prolungata d’incontrare familiari e persone care. Mentre non ha mancato di rinnovare l’elogio a infermieri e medici del Regno per “lo spirito” con cui hanno affrontato due anni di emergenza: uno spirito degno “di Dunkerque”, ha sentenziato, richiamando il paragone con una delle pagine eroiche della storia britannica nella Seconda Guerra Mondiale.
Infettata dal Covid pochi giorni dopo l’erede al trono Carlo oltre un mese fa, la monarca – che proprio quest’anno celebra il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno – ha sperimentato per circa una settimana “sintomi leggeri simili a quelli di un raffreddore”, secondo i comunicati ufficiali di corte resi noti allora. Sintomi che tuttavia l’hanno lasciata prostrata, osservano ora i media interpretando le sue affermazioni di ieri come la testimonianza di una vera “battaglia contro il Covid”. E di una certa fatica persistente: confermata del resto dalla recente rinuncia a tutta una serie d’impegni esterni e dalla limitazione della sua agenda istituzionale a pochi appuntamenti (di persona o virtuali), quasi tutti dall’interno del castello di Windsor.

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Ucraina: Unicef, oltre 7 mln di sfollati, la metà bambini
A quasi due mesi dall’inizio della guerra
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11 aprile 2022
13:41
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Sono oltre 7,1 milioni le persone sfollate a causa della guerra in Ucraina, e circa la metà sono bambini e bambine: lo fa sapere Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia.

“A quasi due mesi dall’inizio della guerra in Ucraina, la situazione dei bambini è sempre più grave.
Più della metà dei bambini ucraini sono ora sfollati all’interno del Paese o sono fuggiti nei Paesi vicini. I bambini e le bambine – aggiunge Iacomini – continuano a essere uccisi, feriti e profondamente traumatizzati dalla violenza devastante che li circonda, sono terrorizzati, sotto shock e alla disperata ricerca di sicurezza.
I bambini in tutta l’Ucraina hanno urgente bisogno di stabilità, protezione e cure. Gli attacchi con armi esplosive continuano nelle aree urbane popolate colpendo sempre di più le loro case, le scuole, gli ospedali, i sistemi idrici, le centrali elettriche e i luoghi in cui i civili cercano riparo”.
“Migliaia di bambini e bambine – prosegue – continuano a essere costretti a proteggersi nei rifugi sotterranei e nelle stazioni della metropolitana, dove le condizioni sono disastrose”. “La guerra e lo sfollamento di massa” – conclude – “stanno danneggiando i mezzi di sussistenza delle famiglie lasciando molte persone senza un reddito sufficiente per soddisfare i loro bisogni primari e incapaci di fornire un sostegno adeguato ai propri figli”. L’Ucraina sta esaurendo le forniture essenziali, ed è per questo “sempre più urgente – sottolinea – un pacchetto di forniture e servizi per donne e bambini”.
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Ucraina: la Russia fa partire la nuova offensiva IL PUNTO ALLE 14
Berlino, ‘adesso l’Ucraina ha bisogno di altre armi pesanti’
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11 aprile 2022
14:01
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La Russia sta concentrando decine di migliaia di soldati per la nuova offensiva, che potrebbe essere decisiva per l’esito del conflitto.
Anzi, l’offensiva finale nella regione orientale del Donbass di fatto “è già iniziata”.
È la sintesi di quanto detto dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, in videocollegamento con il Parlamento della Corea del Sud, e da Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. Le forze filorusse di Donetsk hanno fatto sapere che intensificheranno la loro lotta in Ucraina orientale. Mentre l’esercito ucraino dice che si sta preparando per “la battaglia finale” nella città assediata di Mariupol.
Zelensky ha chiesto armi a Seul: “Abbiamo bisogno di sistemi di difesa aerea, di aerei, carri armati, altri veicoli corazzati, sistemi di artiglieria e munizioni. E voi avete ciò che può essere indispensabile per noi”. “Quando si tratta di sopravvivere in una guerra volta alla completa sottomissione di un popolo, le regole abituali per la fornitura di armi devono essere riviste e attuate rapidamente. Dobbiamo aiutare”, ha aggiunto Zelensky. “L’Ucraina ha bisogno di altro materiale militare, innanzitutto di armi pesanti”, ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a Lussemburgo, a margine del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri, secondo quanto riporta la Bild.
La regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, è stata bombardata dai russi 66 volte nelle ultime 24 ore: gli attacchi hanno causato 11 morti, tra cui un bambino di 7 anni, mentre un altro di 14 è stato ferito, fa sapere il governatore della regione Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. L’esercito russo, ha spiegato Synehubov, ha usato artiglieria, mortai e sistemi lanciarazzi multipli per attaccare i quartieri residenziali della regione.
La questione del gas può essere discussa oggi nel colloquio tra il presidente russo Putin e il cancelliere austriaco Nehammer, “l’argomento è molto importante per la parte austriaca”, fa sapere il Cremlino. Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”, afferma il ministro degli Esteri russo Lavrov. Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo, ha affermato invece il portavoce del Cremlino Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.
La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”, commenta il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, aggiunge Zhao.
La Russia intraprenderà azioni legali se sarà dichiarata in default dall’Occidente, ha detto il ministro delle finanze Anton Siluanov, dopo che il Paese è stato messo in default “selettivo” da S&P. “Andremo in tribunale, perché abbiamo preso tutte le misure necessarie per garantire che gli investitori ricevano i loro pagamenti”, ha detto al quotidiano Izvestia. “Presenteremo le nostre fatture al tribunale confermando i nostri sforzi per pagare sia in valuta estera che in rubli. Questo non sarà un processo facile. Dovremo dimostrare la nostra posizione molto attivamente, nonostante tutte le difficoltà”, ha aggiunto, senza specificare a quale organo giuridico si rivolgerà la Russia.
“L’11 aprile alle 6.20, l’ingresso dell’Ambasciata russa in Italia è stato aggredito con la vernice. Sul posto è arrivata la polizia. L’autore è stato fermato. In relazione all’incidente, è stata inviata una nota verbale al ministero degli Esteri italiano con la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza della missione e di condurre un’indagine obiettiva sull’incidente”, denuncia l’ambasciata di Mosca a Roma parlando di “atto vandalico” in una nota diffusa anche sui social.

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Alle nozze del figlio di Beckham donazioni per l’Ucraina
Gli sposi hanno invitato gli ospiti a dare il loro contributo
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11 aprile 2022
14:03
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Il figlio del famoso giocatore di football David Beckham e della cantante Victoria Beckham, Brooklyn, si è sposato sabato con Nicola Peltz, figlia del miliardario Nelson nella villa del padre della sposa a Palm Beach.
Durante il discorso di benvenuto, il padre della sposa ha invitato gli ospiti – circa 500 persone tra cui vip e star – a dare un contributo per aiutare l’Ucraina.
Così come hanno fatto Brooklyn e Nicola che, in collaborazione l’agenzia umanitaria Care, hanno chiesto agli invitati di fare donazioni a loro nome per aiutare donne e ragazze, famiglie e anziani in Ucraina. I genitori della sposa – riporta Vogue – sono stati tra coloro che hanno fatto donazioni significative alla causa.
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Regeni: gup sospende processo e dispone nuove ricerche
Nuova udienza 10/10. Ministero, da Egitto nessuna collaborazione
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11 aprile 2022
14:31
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Il gup di Roma, alla luce delle comunicazioni giunte dal ministero della Giustizia sul no egiziano ad una collaborazione e dai carabinieri del Ros, ha disposto la sospensione del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni affidando ai Ros nuove ricerche.
La nuova udienza è stata fissata per il 10 ottobre.

Totale chiusura dell’autorità egiziane ad un collaborazione con l’Italia per il caso di Giulio Regeni. E’ quanto emerge dalla nota che il ministero della Giustizia ha inviato al gup di Roma nel giorno dell’udienza del procedimento a carico dei quattro 007 accusati di avere rapito, torturato e ucciso il ricercatore friulano nel 2016. Il giudice Roberto Ranazzi nel gennaio scorso aveva, infatti, chiesto al governo di verificare la possibilità di una “interlocuzione” con le autorità del Cairo.
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Ucraina: Nato non ha intercettato volo Air Serbia
Belgrado aveva denunciato caso caccia vicino suo aereo da Mosca
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BELGRADO
11 aprile 2022
14:43
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“Aerei da combattimento alleati pattugliano regolarmente i cieli sopra gli Stati baltici, per garantire la sicurezza e l’integrità dello spazio aereo alleato.

Non volano nello spazio aereo russo.
In nessun momento il volo Air Serbia in questione è stato intercettato dalla missione di pattugliamento aereo della Nato nella regione del Baltico”. Lo ha detto un funzionario della Nato, in risposta a denunce arrivate dalla Serbia nei giorni scorsi.
La scorsa settimana, il presidente serbo Aleksandar Vucic aveva affermato che un volo dell’Air Serbia in volo da Mosca a Belgrado sarebbe stato avvicinato nello spazio aereo russo, non lontano dal confine con la Lettonia, da un caccia militare, presumibilmente appartenente a un Paese membro della Nato. La Serbia “richiederà ulteriori informazioni ai russi e anche alla Nato”, aveva affermato Vucic alla televisione pubblica serba, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tass l’8 aprile.
A informare Belgrado del caso era stato il controllo aereo russo, aveva aggiunto Vucic. Air Serbia rimane l’ultima compagnia europea a volare ancora su Mosca e San Pietroburgo.
“Tutti gli aerei della Nato” e i velivoli militari che conducono operazioni nazionali di pattugliamento “operano secondo le normative internazionali sulla sicurezza aerea e si coordinano strettamente con i centri di controllo del traffico aereo civile”, ha specificato il funzionario Nato.
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Usa: da oggi arriva la X sui passaporti per il terzo genere
Sugli altri documenti a partire dall’anno prossimo
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WASHINGTON
11 aprile 2022
14:47
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Da oggi i cittadini Usa possono selezionare la ‘X’ per indicare il terzo genere nelle loro domande per il passaporto.
Una svolta fortemente voluta dall’amministrazione Biden per permettere alle persone che non si riconoscono nella categoria binaria maschio o femmina di avere accesso a documenti di identità che li rispecchino.

L’opzione sarà disponibile per altre forme di documentazione l’anno prossimo.
Ci sono già almeno undici Paesi nel mondo che hanno l’opzione ‘X’ o ‘altre’ per i passaporti, secondo l’organizzazione Employers Network for Equality and Inclusion. Tra questi il Canada, la Germania, l’Argentina, ma anche Paesi asiatici come l’India, il Nepal e il Pakistan.
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Vino: export Italia, cresce di più rispetto a Francia e Spagna
Ismea, negli ultimi 10 anni +51% per valore esportazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
14:50
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Negli ultimi dieci anni l’Italia è il Paese che ha incrementato maggiormente il valore delle esportazioni del vino: +51% a fronte del +41% della Francia e del +20% della Spagna.
Lo rende noto Ismea in occasione del Vinitaly (Veronafiere, 10-13 aprile) con una scheda di settore relativa al 2021.
Dal report dell”Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare emerge che l’Italia nel 2021, con 50 milioni di ettolitri (+3% sul 2020), mantiene la leadership della produzione globale di vini e spumanti, davanti alla Spagna, “storico rivale per i volumi prodotti, e alla Francia”.

Gli analisti segnalano però che “nonostante il primato produttivo e il nuovo record delle vendite all’estero messo a segno nel 2021, con oltre 22 milioni di hl spediti oltre frontiera (+7,3% sul 2020) e un fatturato che ha superato i 7 miliardi di euro (+12,4%), l’Italia è tuttavia dietro alla Spagna in termini di volumi esportati e molto distante dagli 11 miliardi di euro raggiunti dall’export vinicolo francese”. Il comparto nel suo insieme conta 310 mila imprese viticole, 674.030 di superficie investita (671.139 nel 2020), 13 miliardi di fatturato complessivo.

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La giornalista russa no-war assunta da Die Welt
Sarà corrispondente dall’Ucraina e dalla Russia
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BERLINO
11 aprile 2022
14:51
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Marina Ovsyannikova, la giornalista no-war che ha interrotto la diretta del telegiornale russo per protestare contro la guerra russa in Ucraina, è stata assunta come corrispondente dalla Die Welt.
Lo ha annunciato il proprietario del quotidiano tedesco, Axel Springer, che ha precisato: “Riferirà per il cartaceo e per il canale di notizie TV di Die Welt da Ucraina e Russia”.

“Owsjannikova ha avuto il coraggio, in un momento decisivo, di far confrontare gli spettatori russi con la realtà”, ha detto il direttore del gruppo Welt, Ulf Poschardt, aggiungendo che con il suo gesto, la giornalista, “ha difeso la professione, nonostante la censure”. “Come giornalista, considero mio dovere difendere la libertà”, ha commentato così l’assunzione Ovsiannikova.
La giornalista era stata arrestata e poi rilasciata dalle forze dell’ordine russe, dopo aver mostrato un cartello contro la guerra alle spalle di una collega che stava conducendo il telegiornale.
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Ministra della famiglia tedesca Spiegel pronta a dimissioni
Dopo le polemiche per le sue ferie durante le alluvioni
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BERLINO
11 aprile 2022
15:25
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La ministra della Famiglia tedesca Anne Spiegel ha si è detta pronta a rimettere il suo mandato.
Lo ha annunciato lei stessa in seguito alle polemiche per il fatto di essersi messa in ferie per quattro settimane dopo le alluvioni delle estati scorsa.
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Cremlino, iniziato colloquio Putin-Nehammer
L’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
15:26
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E’ iniziato il colloquio a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer.
Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo.
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Draghi ad Algeri,vede presidente Tebounne per intesa sul gas
Prima del bilaterale visiterà il Monumento del Martire.
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ALGERI
11 aprile 2022
15:41
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi è appena atterrato ad Algeri per incontrare per incontrare il Presidente della Repubblica algerina, Abdelmadjid Tebboune.

Prima del bilaterale, che si terrà al Palazzo presidenziale alle 14.30, il premier visiterà il Monumento del Martire.

La missione del premier in Algeria, accompagnato dai ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Transizione ecologica Roberto Cingolani, ha l’obiettivo di siglare un primo accordo per incrementare le forniture di gas dal paese che già rappresenta il 31% del nostro import (secondo solo alla Russia), ma si inserisce in un percorso di rilancio delle relazioni tra i due Paesi avviato dopo il 2019, che ha visto a novembre scorso la visita di Sergio Mattarella.
Dopo l’incontro con Tebounne- occasione per parlare del Vertice intergovernativo previsto ad Algeri nei prossimi mesi dopo l’ultimo di Roma del 2015 – al palazzo presidenziale Draghi presiederà alla firma di un Protocollo di intesa intergovernativa sull’energia e di un accordo tecnico tra Eni – nella delegazione italiana è presente anche l’ad, Claudio Descalzi – e Sonatrach, il gruppo energetico algerino.
Il premier si sposterà poi all’ambasciata italiana di Algeri dove incontrerà la comunità italiana: sono circa 200 le imprese con presenza stabile in Algeria, impegnate nel campo energetico ma anche nei settori delle infrastrutture e delle grandi opere.
A chiudere la visita una cena con il Presidente Tebboune, dopo la quale il premier rientrerà in Italia.
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Bosnia: Londra annuncia sanzioni contro Dodik e Cvijanovic
Entrambi sono ‘minaccia’ per ‘pace a fatica conquistata’
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BELGRADO
11 aprile 2022
15:41
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Il governo britannico ha annunciato sanzioni contro i politici serbo-bosniaci Milorad Dodik e Zeljka Cvijanovic per “i loro tentativi di minare la legittimità e la funzionalità dello Stato della Bosnia-Erzegovina”.
Lo rende noto l’esecutivo britannico.

Le sanzioni includono “divieti di viaggio e congelamento dei beni”. Dodik è attualmente il membro serbo-bosniaco della presidenza tripartita della Bosnia-Erzegovina, mentre Zeljka Cvijanovic è la presidente dell’entità serbo-bosniaca in Bosnia, la Republika Srpska.
“Questi due politici stanno deliberatamente minando la pace conquistata a fatica in Bosnia ed Erzegovina. Incoraggiati da Putin, il loro comportamento sconsiderato minaccia la stabilità e la sicurezza nei Balcani occidentali”, ha affermato la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss.
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Francia: Meloni, Le Pen prima coccolata e ora mostro
Solo perchè è andata al ballottaggio con Macron
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VENEZIA
11 aprile 2022
15:49
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“Vogliamo parlare di quelli che ti dicono che va tutto bene ,poi ci sono milioni di persone che votano in modo diverso perchè chiedono risposte che l’attuale mainstream non è in grado di dare.
Questo è un problema”.
Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni parlando delle elezioni francesi al Vinitaly di Verona.
“Vogliamo parlare dell’1,9% del Partito socialista? – si è domandata – .Il fatto è quello di bollare sempre chi prova a fare delle critiche come un impresentabile. Non dico solo dei politici ma delle decine di milioni di persone che li votano. E’ ridicolo ed è cinico perchè la Le Pen durante il primo turno è stata coccolata dalla stampa mainstream in funzione anti Zemmour, perchè era più funzionale al balottaggio contro Macron”. “Da ieri sera che sta al ballottaggio – ha concluso – è tornata ad essere il mostro. Ma veramente crediamo a tutte queste idiozie? “.
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Eliseo 2022: Macron chiude al 27,85%,Le Pen 23,15%
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PARIGI
11 aprile 2022
13:52
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Emmanuel Macron si conferma in testa al primo turno delle elezioni presidenziali francesi, con il 27,85% dei voti, davanti a Marine Le Pen, al 23,15%: è quanto emerge dai risultati definitivi diffusi dal ministero dell’Interno.
Il terzo classificato, Jean-Luc Mélenchon ottiene il 21,95%.

L’astensione è stata del 26,31%, il livello più alto dal primo turno presidenziale del 2002, quando fu del 28,4%.
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Usa: libro, ‘per Epstein il principe Andrea era un’idiota’
‘Ma serviva a fare affari’
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NEW YORK
11 aprile 2022
16:04
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Jeffrey Epstein sosteneva che il principe Andrea d’Inghilterra “era un idiota, ma utile”.
Sono le rivelazioni contenute nel nuovo libro di Tina Brown ‘The Palace Papers’ sul finanziere suicidatosi nell’agosto del 2019 nella cella del carcere di Manhattan dove si trovava per le accuse di abusi sessuali, sfruttamento della prostituzione e traffico di minori.

Secondo le anticipazioni diffuse dal Daily Telegraph Brown – fondatrice del Daily Beast – scrive che Epstein “era solito portare in volo con lui il Duca di York in oscuri mercati esteri, dove i governi erano obbligati a riceverlo, e il finanziere si definiva suo consigliere”. “Con Andrea che lo introduceva, Epstein poteva negoziare accordi con questi individui spesso loschi”, ha aggiunto Brown nel testo, in uscita il 26 aprile.
Nel libro si parla anche della relazione tra Ghislaine Maxwell e Jeffrey Epstein, e Brown afferma che la devozione della socialite britannica al finanziere ha le radici nella sua relazione disfunzionale con il padre, il magnate dei media Robert Maxwell. E poi racconta che quando Ghislaine -condannata per traffico sessuale di minori – aveva 10 anni ha invitato un visitatore a vedere la sua camera da letto, dove c’era “una spazzola per capelli dalla forma strana, una cinghia, una pantofola e altri strumenti disposti sul tavolo”. Quindi lei avrebbe spiegato “questo è ciò con cui papà mi picchia, ma mi permette sempre di scegliere quale voglio”. Da li, secondo l’autrice, “si può capire meglio come Ghislaine sia caduta sotto l’incantesimo di un uomo come Epstein”.
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Pakistan: parlamento elegge Shehbaz Sharif nuovo premier
Dopo sfiducia a Khan. E’ fratello dell’ex premier Nawaz Sharif
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ISLAMABAD
11 aprile 2022
16:05
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Il Parlamento del Pakistan ha eletto a maggioranza un nuovo premier, chiudendo così una settimana di crisi politica, culminata con la sfiducia al suo predecessore, Imran Khan.
Il nuovo primo ministro è il 70/enne Muhammad Shehbaz Sharuif, del partito Pakistan Muslim League-Nawaz (Pml-N), è ex governatore del Punjab ed è fratello minore dell’ex due volte premier Nawaz Sharif.

A suo favore hanno votato 174 deputati (il quorum richiesto è di 172) su 342. I deputati del partito di Imran Khan, il Pakistan Tehreek-e-Insaf (Pti), hanno lasciato l’aula prima del voto dopo aver candidato Shah Mahmood Qureshi contro Shehbaz Sharif.
Nella coalizione di governo con Shebaz Sharif e il suo Pml-N ci sono anche il Pakistan People’s Party (Ppp) dell’ex premier assassinata Benazir Bhutto e di suo marito, Asif Ali Zardari. Il nuovo governo, che punta a governare fino alla fine della legislatura, nell’ottobre del 2023, avrà ora il compito difficile di fronteggiare la devastante crisi economica, riformare la legge elettorale e di tenere unita una coalizione eterogenea.
Imran Khan, sfiduciato dal parlamento, ha bollato il nuovo governo come “tirapiedi degli Stati Uniti” e ha chiesto elezioni anticipate.
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SriLanka: premier parlerà a nazione, stop vendita carburante
Protesta turisti bloccati nell’isola ‘non riusciamo a partire’
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NEW DELHI
11 aprile 2022
16:20
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Attesa in Sri Lanka per il discorso che il Premier Mahinda Rajapaksa rivolgerà questa sera alla nazione.

Dopo che, nel fine settimana, la folla ha assediato pacificamente l’ingresso della sede del governo a Colombo, oggi ci sono stati scontri a Chilaw tra sostenitori del Premier e un gruppo di persone che ne chiede le dimissioni.

La Polizia ha detto che le forze di sicurezza sono intervenute per disperdere i manifestanti e ha rivelato che la tensione ha raggiunto il culmine quando i sostenitori del governo, guidati da un ex ministro, Sanath Nishantha, hanno assalito i contestatori.
Il quotidiano Daily Mirror riferisce che un gruppo di turisti stranieri, che non riescono a lasciare il paese per la mancanza di carburante, hanno dato vita oggi a una manifestazione a Ambagonda, chiedendo aiuto al Premier.
Sempre secondo il quotidiano, un uomo di 43 anni è stato trovato morto, questa mattina, apparentemente per cause naturali, all’interno della sua automobile parcheggiata davanti a un distributore, dove si era messo in coda ieri sera, per fare il pieno. L’azienda nazionale che gestisce il carburante ha annunciato che, da domani, la vendita di benzina e diesel sarà sospesa per tre giorni.
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Il punto alle 17 – Lavrov attacca Borrell e la Ue
Separatisti filo-russi: ‘Il porto di Mariupol è stato liberato’
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11 aprile 2022
16:46
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Il ministro degli esteri Sergei Lavrov attacca la Ue e il capo della sua politica estera, Josep Borrell, mentre dal terreno, in Ucraina, continuano ad arrivare notizie e immagini di orrori.
Intanto, dopo circa un’ora e mezzo, è terminato l’incontro tra Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer che allo zar avrebbe detto: ‘Stai pedendo la guerra’.
“Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”, ha detto Lavrov sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax.
Il riferimento è alle parole dette da Borrell al rientro dalla missione ucraina, a proposito del “sostegno” da dare a Kiev a Kiev e alla strategia da adottare nella prossima fase, in particolare fornendo all’Ucraina “quello di cui ha bisogno”, cioè armi. La guerra in Donbass, aveva aggiunto Borrell “è una guerra di posizione”. Un sostegno che anche Stoltenberg si dice determinato a “rafforzare”.
Mentre la Russia concentra decine di migliaia di soldati per la nuova offensiva, che potrebbe essere decisiva per l’esito del conflitto, i separatisti filorussi di Donetsk, nel Donbass, citati dalla Tass, affermano che “il porto di Mariupol è stato liberato”. E Kiev denuncia che 33.000 abitanti di Mariupol sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk, secondo la ricostruzione della commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian.
Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova. “Fa la differenza essere faccia a faccia e dirgli qual è la realtà: che questo presidente ha di fatto perso la guerra moralmente”: è quanto ha detto, parlando prima della riunione Ue in Lussemburgo, il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg in vista dell’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer oggi a Mosca. L’incontro si è concluso al momento senza dichiarazioni o conferenze stampa. “Dovrebbe essere – ha detto – nel suo stesso interesse che qualcuno gli dica la verità. Penso sia importante e lo dobbiamo a noi stessi se vogliamo salvare vite umane. Dobbiamo usare ogni possibilità per porre fine alla situazione infernale in Ucraina”.
L’Onu ha aggiornato i numeri del conflitto: sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini. Lo ha reso noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori. Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
La Russia fa sapere di avere “sufficienti” riserve in oro e yuan e che sarà in grado di tornare a crescere, secondpo la governatrice della Banca Centrale russa Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Bloomberg. La Banca Mondiale ha stimato per l’economia russa una contrazione dell’11,2%. L’agenzia S&P ha posto il rating sul debito in valuta estera in ‘default selettivo’ dopo che Mosca ha pagato in rubli e non in dollari un bond in scadenza il 4 aprile. E la Russia aveva già annunciato che intraprenderà azioni legali se fosse stata dichiarata in default dall’Occidente, secondo il ministro delle finanze Anton Siluanov, dopo che il Paese è stato messo in default “selettivo” da S&P. “Andremo in tribunale, perché abbiamo preso tutte le misure necessarie per garantire che gli investitori ricevano i loro pagamenti”.
La Cina invece ha chiesto un’indagine equa e trasparente sui fatti di Kramatorsk. La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”, commenta il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, ha aggiunto Zhao.

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Ucraina:il difficile viaggio di BoJo a Kiev, ‘deciso all’ultimo’
Downing Street, premier ha usato auto, elicottero, aereo e treno
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LONDRA
11 aprile 2022
16:38
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Il difficile viaggio del premier britannico Boris Johnson a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e mostrargli di persona il suo sostegno è stato deciso all’ultimo per ragioni di sicurezza dopo che da settimane il primo ministro aveva espresso il desiderio di compierlo.
Lo ha detto una portavoce di Downing Street, rivelando alcuni dettagli della missione realizzata sabato scorso dal leader conservatore.

Johnson è stato nella capitale ucraina per “circa cinque ore”. “Per quanto riguarda l’intera visita, è partito venerdì sera e ha viaggiato durante la notte, ed è poi tornato nel Regno Unito la domenica mattina”, ha affermato la portavoce. Il premier si è spostato in auto, elicottero, aereo militare e treno.
Fra gli altri dettagli che sono emersi dalla visita, la cena con Zelensky a base di roast beef e il dono di un galletto di ceramica, diventato simbolo della Resistenza ucraina, fatto dal presidente al primo ministro. Pare che Johnson lo abbia portato con sé nella residenza di campagna del primo ministro ai Chequers.
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Maltempo: Filippine, oltre 20 morti per frane e inondazioni
Causate dalla tempesta tropicale Megi
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11 aprile 2022
16:26
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Almeno 23 persone hanno perso la vita a causa di frane e inondazioni nelle Filippine causate dalla tempesta tropicale Megi, la prima a colpire il Paese quest’anno: Lo ha riferito oggi la polizia locale, stando alla Dpa.
I servizi di soccorso hanno recuperato 20 corpi nella città di Baybay, sull’isola di Leyte, a circa 600 chilometri a sud-est della capitale Manila.
Decine di case sono state sepolte anche nelle frane, ha proseguito il capo della polizia locale, il tenente colonnello Joemen Collado. Altre persone sono state travolte dai torrenti, ha poi aggiunto. I soccorritori stanno ancora cercando persone scomparse, senza sapere quante siano.
“Ne contiamo sei, ma probabilmente ce ne sono di più”, ha detto Collado. Altre tre vittime sono state segnalate nelle province meridionali di Davao Oriental e Davao De Oro, secondo il Consiglio nazionale per la gestione del rischio di catastrofi, che ha aggiunto che 17.892 persone sono state costrette a lasciare le loro case in 17 province.
La tempesta Megi, chiamata localmente Agaton, sta devastando la costa orientale delle Filippine da domenica. Secondo la guardia costiera, più di 1.100 persone sono rimaste bloccate nei porti marittimi dopo la sospensione dei viaggi in mare.
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Eliseo 2022: Macron chiude al 27,85%, Le Pen al 23,15%
Finito lo spoglio per il primo turno. Mélenchon terzo al 21,95%. Sondaggio: oltre un terzi dei giovani ha votato Melenchon. E per i bookmaker al ballottaggio vincerà il presidente uscente
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PARIGI
12 aprile 2022
10:26
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Emmanuel Macron si conferma in testa al primo turno delle elezioni presidenziali francesi, con il 27,85% dei voti, davanti a Marine Le Pen, al 23,15%: è quanto emerge dai risultati definitivi diffusi dal ministero dell’Interno.
Il terzo classificato, Jean-Luc Mélenchon ottiene il 21,95%.

L’astensione è stata del 26,31%, il livello più alto dal primo turno presidenziale del 2002, quando fu del 28,4%.
All’indomani del successo elettorale, Jean-Luc Mélenchon si pone come ‘arbitro’ nella sfida tra i due principali candidati qualificatisi al ballottaggio del 24 aprile, Emmanuel Macron e Marine Le Pen, e sogna la ‘coabitazione’ con il futuro inquilino dell’Eliseo dopo le elezioni legislative di giugno. Intervistato questa mattina, il numero due della formazione della gauche, Adrien Quatennens, ha detto oggi di voler “Imporre una coabitazione” a Macron. “Quando vediamo la configurazione di ieri – ha dichiarato su France Inter il fedelissimo di Mélenchon – si tratterà di fare in modo che alle elezioni legislative si faccia il necessario, perché Macron può non ottenere la maggioranza all’Assemblea”, ha avvertito in riferimento al risultato realizzato ieri da Mélenchon, che si è piazzato terzo dietro a Macron e Le Pen, con il 22% dei voti. Il tribuno della gauche si è mostrato ambiguo, invitando i suoi elettori a ‘”non dare un solo voto” a Le Pen, ma senza appoggiare Macron.
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Eliseo 2022: studio, oltre 1/3 giovani ha votato Mélenchon – Europa
Oltre un terzo dei giovani francesi tra i 18 e i 24 anni (34,8%) ha votato per il candidato della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, nel primo turno delle elezioni presidenziali di ieri, seguito da Emmanuel Macron (24,3%) e Marine Le Pen (18%).
All’indomani del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, Emmanuel Macron parte già da oggi a caccia di voti a Denain, una delle città più povere di Francia, nel nord del Paese. Una ‘spedizione’ in terra lepenista, per il presidente candidato, che non vuole ripetere l’errore del 2017, quando festeggiò il risultato del primo turno a ‘La Rotonde’, tra le brasserie più chic di Parigi, nel cuore della rive gauche. Domani è invece atteso a Mulhouse, e poi Strasburgo, che ieri ha scelto per un terzo il candidato della gauche, Jean-Luc Mélenchon. Secondo il ‘Paris Playbook’ di Politico giovedì il presidente candidato dovrebbe invece andare a Le Havre, feudo del suo ex primo ministro, Edouard Philippe. Programma al momento più tranquillo per Marine Le Pen che contrariamente al 2017, intende limitare gli sposatamenti per non arrivare stanca al confronto televisivo con Macron, previsto il 20 aprile. Per lei, il programma risulta abbastanza sobrio. Domani prevede una riunione con i suoi ai Salons Hoche di Parigi nonché due interviste, la mattina su France Inter e la sera su TF1 oltre che la realizzazione di un videoclip e una conferenza stampa. Comizi della candidata nazionalista sono in preparazione ad Avignone, il 14 aprile ed Arras, una settimana dopo.
Intanto i bookmaker lanciano Emmanuel Macron per la vittoria del ballottaggio per le presidenziali in Francia: secondo gli analisti di Snai, la conferma del presidente uscente vale 1,15. Come riporta l’agenzia specializzata Agipronews, la leader del partito di estrema destra resta lontana, con la quota di 4,50.

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Usa: a novembre esce il libro di Pompeo su Donald Trump
Ex segretario di Stato potrebbe candidarsi a presidenza nel 2024
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NEW YORK
11 aprile 2022
17:18
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A novembre sarà nelle librerie il libro di Mike Pompeo.
L’opera dell’ex segretario di Stato, che non ha un titolo, sarà pubblicata dalla HarperCollins, e come spiega la stessa casa editrice coprirà i suoi anni sotto l’amministrazione Trump.
Pompeo, 58 anni, è stato capo del Dipartimento di Stato dell’ex presidente dal 2018 al 2021.
Sempre secondo un comunicato della casa editrice, l’autore rivelerà alcuni retroscena politico strategici di misure chiave nei confronti della Cina, Corea del Nord, Russia, Iran, Messico, Afghanistan, Israele.
Prima di essere nominato Segretario di Stato, Pompeo è stato direttore della Cia dal 2017 al 2018. Di recente sono uscite indiscrezione che potrebbe candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti nel 2024 e scontrarsi direttamente con Trump per la leadership repubblicana.
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L’Ue consegna alla Moldavia il questionario per l’adesione
Dopo quelli all’Ucraina e alla Georgia
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BRUXELLES
11 aprile 2022
17:19
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Il commissario europeo all’Allargamento, Olivér Várhelyi, ha consegnato il questionario per l’adesione all’Ue al ministro degli Esteri della Moldavia, Nicu Popescu, a margine del Consiglio Affari Esteri in Lussemburgo, dopo quelli consegnati già all’Ucraina, venerdì direttamente dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, e alla Georgia.

“Un primo passo”, ha commentato Várhelyi.
“Siamo pronti ad andare molto veloci – ha aggiunto -, quindi prima lo compilerete più velocemente saremo in grado di fornire il parere” della Commissione al Consiglio europeo.
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Ucraina:Cina,Nato non destabilizzi anche l’Asia e il mondo
‘Basta con la diffusione di osservazioni false e provocatorie’
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PECHINO
11 aprile 2022
17:24
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La Cina ha esortato la Nato “ad astenersi dal tentativo di destabilizzare l’Asia o il mondo in generale”: è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alle affermazioni del segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, secondo cui Pechino pone “una sfida sistemica” alla sicurezza nazionale delle “democrazie”.
La Nato dovrebbe smettere “di diffondere osservazioni false e provocatorie” contro la Cina e abbandonare “il suo approccio conflittuale di tracciare linee basate sull’ideologia”.
Pechino è “fortemente insoddisfatta e risolutamente contraria alle recenti accuse infondate e agli attacchi diffamatori”.
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Ucraina: 600 mld perdite economia, 80 mld danni a infrastrutture
Media, 23mila km strade e 37mila metri quadri case distrutti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:27
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I danni alle infrastrutture ucraine, legati alla guerra, hanno superato gli 80 miliardi di dollari.

E’ la stima del Kse Institute, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda sottolineando che solo nell’ultima settimana i danni alle infrastrutture sono aumentati di 12,2 miliardi di dollari.

Le perdite totali dell’economia ucraina dovute alla guerra vanno da 564 miliardi a 600 miliardi di dollari. Una valutazione che include, oltre alle perdite infrastrutturali, anche le perdite indirette come, ad esempio, il calo del Pil, lo stop agli investimenti, la perdita di manodopera, la spesa aggiuntiva per la difesa e il sostegno sociale.
Durante i 47 giorni di conflitto almeno 23.000 chilometri di strade e 37.000 metri quadrati di alloggi sono stati danneggiati, distrutti o sequestrati. Sono stati colpiti almeno 277 ponti e cavalcavia, 10 aeroporti militari, 8 aeroporti e 2 porti, riferisce il media ucraino.
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Francia: per i bookmaker vince Macron, quote alte per Le Pen
Le puntate secondo gli analisti di Snai
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11 aprile 2022
17:28
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I bookmaker lanciano Emmanuel Macron per la vittoria del ballottaggio per le presidenziali in Francia: secondo gli analisti di Snai, la conferma del presidente uscente vale 1,15.
Come riporta l’agenzia specializzata Agipronews, la leader del partito di estrema destra resta lontana, con la quota di 4,50.
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Borrell, la Russia sta provocando una crisi alimentare
Non le sanzioni
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BRUXELLES
11 aprile 2022
17:25
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E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi.
“Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”.
Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa.

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Kiev, 33mila abitanti di Mariupol deportati in Russia
Commissaria ucraina diritti umani, in corso brutale retata
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11 aprile 2022
17:24
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Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk.
Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian.

Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova.
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Onu, 1.842 civili uccisi da inizio guerra, 148 i bimbi
Ohchr: ‘I feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori’
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11 aprile 2022
17:31
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Sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini.
Lo rende noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori.
Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
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Nehammer, ‘duro colloquio con Putin, ho usato parole chiare’
‘Sanzioni più dare finché ucraini muoiono’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:14
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Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha detto che il suo colloqui a Mosca con Vladimir Putin “non è stato molto amichevole” e di aver riferito al suo interlocutore “che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti”, apprende la tv Orf dalla cancelleria.
Il cancelliere ha anche ribadito che “le sanzioni resteranno in vigore” e saranno anche “ulteriormente inasprite finché in Ucraina le persone continueranno a morire”.

“Ora informerò nuovamente i nostri partner europei dei miei colloqui con il presidente russo e discuterò ulteriori passi”, ha aggiunto Nehammer.
Nehammer ha detto di aver parlato “con parole chiare” dei crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città, sottolineando la “necessità di un’inchiesta internazionale” su questi fatti.
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Ucraina: direttore Welt, con noi Marina più sicura
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
11 aprile 2022
17:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Marina Ovsyannikova, la giornalista russa antiguerra assunta dalla Welt, ha pubblicato oggi il suo primo articolo sul quotidiano tedesco: “I russi hanno paura”.
E il direttore della testata, Ulf Poschardt, ha spiegato, alla Dpa, di ritenere che la situazione della sicurezza della giornalista divenuta nota per la sua coraggiosa protesta nel corso di un telegiornale della tv russa, potrebbe migliorare anche grazie al fatto che adesso lavori per un giornale tedesco, “perché attraverso questo ottiene più visibilità”, ha detto. Alla domanda se il giornale voglia anche inviare un segnale politico con questa assunzione, Poschardt ha risposto: “facciamo giornalismo, non politica. Un giornalismo buono, coraggioso e incorruttibile è una minaccia per ogni autocrate e dittatore”.
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La giornalista russa no-war assunta da Die Welt
Sarà corrispondente dall’Ucraina e dalla Russia. Il direttore
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BERLINO
12 aprile 2022
12:32
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Marina Ovsyannikova, la giornalista no-war che ha interrotto la diretta del telegiornale russo per protestare contro la guerra russa in Ucraina, è stata assunta come corrispondente dalla Die Welt. Lo ha annunciato il proprietario del quotidiano tedesco, Axel Springer, che ha precisato: “Riferirà per il cartaceo e per il canale di notizie TV di Die Welt da Ucraina e Russia”.

“Owsjannikova ha avuto il coraggio, in un momento decisivo, di far confrontare gli spettatori russi con la realtà”, ha detto il direttore del gruppo Welt, Ulf Poschardt, aggiungendo che con il suo gesto, la giornalista, “ha difeso la professione, nonostante la censure”.
“Come giornalista, considero mio dovere difendere la libertà”, ha commentato così l’assunzione Ovsiannikova.
La giornalista era stata arrestata e poi rilasciata dalle forze dell’ordine russe, dopo aver mostrato un cartello contro la guerra alle spalle di una collega che stava conducendo il telegiornale.
Marina Ovsyannikova ha pubblicato oggi il suo primo articolo sul quotidiano tedesco: “I russi hanno paura”. E il direttore della testata, Ulf Poschardt, ha spiegato, alla Dpa, di ritenere che la situazione della sicurezza della giornalista divenuta nota per la sua coraggiosa protesta nel corso di un telegiornale della tv russa, potrebbe migliorare anche grazie al fatto che adesso lavori per un giornale tedesco, “perché attraverso questo ottiene più visibilità”, ha detto. Alla domanda se il giornale voglia anche inviare un segnale politico con questa assunzione, Poschardt ha risposto: “facciamo giornalismo, non politica. Un giornalismo buono, coraggioso e incorruttibile è una minaccia per ogni autocrate e dittatore”.

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Giallo in Svizzera, responsabile vaccini ‘rapito da no vax’
Ma la vittima, subito liberata: ‘Volevano denaro’. Ucciso il rapitore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:41
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Giallo in Svizzera, dove il capo della commissione vaccinale nazionale, Christoph Berger, è stato rapito per alcune ore il 31 marzo scorso da una persona definita dalla polizia elvetica come fanatico militante no vax.
Una vicenda che ha avuto il suo epilogo un paio di giorni fa, quando gli agenti a Wallisellen, nel cantone di Zurigo, hanno cercato di arrestare il presunto autore del sequestro, un uomo d’affari tedesco di 38 anni, la cui identità non è stata rivelata, che è rimasto ucciso nella sparatoria con gli agenti dopo aver sparato a una donna, la sua compagna, uccidendola.
Nell’appartamento sono state trovate armi e munizioni.
Oggi, riferisce l’agenzia svizzera Ats, è stato arrestato un uomo di 34 anni, presunto complice nel rapimento.
Ma l’intera vicenda ha contorni non molto chiari. La polizia svizzera ha detto che il rapitore (ammesso che fosse solo) aveva motivazioni di carattere politico, classificandolo come fanatico no vax, complottista, negazionista del Covid e assertore della Terra piatta.
Ma Berger, 59 anni, che è emerso solo nelle ultime ore come vittima del sequestro, ha raccontato che il suo rapitore voleva solo denaro: “Il mio sequestratore, che io non conoscevo, mi ha avuto in suo potere per un’ora buona. Durante questo tempo mi ha sottoposto alla richiesta di una notevole quantità di denaro”, ha raccontato il responsabile della campagna vaccinale anti-Covid elvetica al Neue Zuercher Zeitung.
Il rapitore, ha continuato Berger, “non ha mai fatto riferimento al mio ruolo di presidente della Commissione vaccinale”. Una volta rassicurato il sequestratore che avrebbe fatto il possibile per soddisfare le sue richieste, Berger è stato rilasciato, e si è rivolto immediatamente – dice – alla polizia cantonale.
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Qui Londra, ‘strano’ boom di fan Putin sui social
La Bbc indaga sui gruppi con migliaia di profili, molti sospetti
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LONDRA
11 aprile 2022
17:42
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Nella guerra in Ucraina, che non si combatte solo sul terreno ma anche con le armi della propaganda e della disinformazione spesso online, sta crescendo uno “strano” fenomeno.
Dall’inizio dell’invasione russa si è assistito a un vero e proprio boom dei “superfan” del presidente Vladimir Putin su Facebook, rappresentati da profili che diffondono su alcuni gruppi contenuti in diverse lingue, fra cui molte immagini, in cui si esalta il leader del Cremlino e lo si descrive come benevolo, sorridente e amante della pace.
E’ quanto segnala la Bbc, che ha compiuto una inchiesta sul fenomeno con l’aiuto dei ricercatori dell’Institute for Strategic Dialogue (Isd). Gli esperti hanno identificato 10 gruppi pubblici pro-Putin, che hanno nomi come ‘Vladimir Putin – Leader del mondo libero’. Riuniscono qualcosa come 650 mila membri e ne hanno acquisiti 100 mila dall’inizio del conflitto.
Sui post compaiono foto rassicuranti e messaggi di lode al presidente russo (che appare spesso insieme a bambini e animali), scritti in diverse lingue, tra cui inglese, russo, farsi e arabo. I gruppi non solo sono popolari, ma sono anche molto attivi. Nell’ultimo mese, i ricercatori hanno contato 16.500 post, capaci di ricevere oltre 3,6 milioni di interazioni. Ma dietro questa attività c’è anche qualcosa di sospetto. Sono emersi infatti molti profili duplicati, secondo una tecnica usata appositamente per creare un largo seguito, in realtà solo virtuale. In particolare quelli di amministratori e moderatori sparsi in tutto il mondo, che operano attraverso account diversi pubblicando però gli stessi contenuti in contemporanea: questo per attrarre i ‘like’ di migliaia di ‘follower’ dei gruppi finiti sotto la lente degli esperti. La Bbc si è quindi chiesta chi possa muovere le fila di questo network. La stessa emittente pubblica britannica afferma che non sono stati trovati legami evidenti con il governo di Mosca e, a differenza di altre ben note campagne di disinformazione russe, in questo caso tutto viene fatto alla luce del sole: alcune persone che gestiscono le pagine sono state contattate e non nascondono la loro intenzione, di voler sostenere il leader del Cremlino. Non si può però escludere un coinvolgimento indiretto delle autorità di Mosca o di elementi pro Putin in Russia.

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Yemen: inviato Onu a Sanaa incontra delegazione degli Huthi
Cessate il fuoco regge anche se si registrano violazioni minori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:49
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BEIRUT, 11 APR – L’inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Hans Grundberg, ha iniziato oggi la sua prima visita a Sanaa, capitale dello Yemen e controllata dal 2014 dagli insorti Huthi considerati vicini all’Iran.
La visita si svolge nell’ambito del cessate il fuoco cominciato il 2 aprile scorso e negoziato dall’Onu con le parti in conflitto: da una parte gli Huthi e dall’altra le forze lealiste yemenite sostenute da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Grundberg, in carica da settembre scorso, incontrerà rappresentanti Huthi a Sanaa. “Non vedo l’ora di impegnarmi con i leader di Ansar Allah per applicare il cessate il fuoco e discutere dei passi da intraprendere”, si legge su un tweet pubblicato dall’ufficio dell’inviato speciale. Ansar Allah è il nome dell’organizzazione politica e militare guidata dagli Huthi. “Dall’inizio del cessate il fuoco, abbiamo assistito a una significativa riduzione della violenza”, aveva detto Grundberg in una conferenza stampa tenuta virtualmente nei giorni scorsi.
Nella prima settimana di cessate il fuoco si sono comunque verificati scontri armati nella zona contesa di Maarib, a est di Sanaa, ma si tratta di incidenti minori rispetto alle azioni armate registrate nelle settimane precedenti all’entrata in vigore del cessate il fuoco. Dallo scoppio della guerra in Yemen, col coinvolgimento nel 2015 della coalizione araba a guida saudita anti-Huthi, centinaia di migliaia di persone sono morte per cause dirette e indirette degli scontri armati. E milioni di persone sono finite sull’orlo della carestia, secondo l’Onu.
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REPORTAGE – Shevchenkove, l’ultimo villaggio sul fronte Sud
Solo pochi anziani nell’avamposto ucraino a 30 km da Kherson
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SHEVCHENKOVE
11 aprile 2022
18:07
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Shevchenkove è un gruppo di case distrutte sulla linea del fronte, un avamposto a una trentina di chilometri da Kherson, la città che potrebbe cambiare il corso degli eventi del fronte meridionale della guerra russa in Ucraina.
A vivere sotto i colpi quotidiani dell’artiglieria sono rimasti pochi pensionati troppo testardi per ascoltare le richieste dell’esercito di andar via.
Dei 3.500 abitanti, registrati al censimento del 2020 a Shevchenkove non ne è rimasto praticamente nessuno, tutti sono ormai a Odessa o fuggiti verso l’Europa.
Sulla piazza della piccola chiesa dedicata a Ioan Zlatoust, il nome in slavo antico di San Giovanni Boccadoro, è caduta una grandine di schegge di ferro, pezzi delle munizioni a grappolo che hanno dilaniato le costruzioni circostanti lasciando solo qualche brandello di muro. I soldati si muovono su percorsi tracciati col gesso per evitare le mine lasciate nelle abitazioni abbandonate. “Il 4 di marzo russi sono entrati nel villaggio”, spiega Iury, uno dei soldati del posto di guardia dell’esercito ucraino, lo stesso giorno tre persone hanno perso la vita sotto i bombardamenti che sostenevano l’avanzata delle truppe di Mosca che in quei giorni sono arrivati a lambire la periferia di Mykolaiv. “I russi hanno controllato gli uomini locali alla ricerca di tatuaggi patriottici o simboli nazisti e perquisito le case di chi era rimasto”, spiega Tamara, una degli abitanti scappati ieri sera dopo l’ultimo bombardamento mentre al telefono chiede al soldato notizie sulle condizioni del suo negozio di alimentari lasciato incustodito. Del sindaco Oleg Pilipenko invece non si hanno notizie dal 10 marzo: “Alcuni uomini armati l’hanno portato via mentre consegnava il pane in un insediamento poco più a sud”, spiega uno dei soldati accampati in una vecchia cisterna agricola.
L’occupazione russa di Shevchenkove è durata solo pochi giorni, l’offensiva ucraina a difesa della regione di Mykolaiv, guidata dal generale Dmytro Marchenko, ha riportato il villaggio, ormai fantasma, sotto il controllo di Kiev il 18 marzo. Poche centinaia di metri a piedi nelle trincee e siamo già formalmente nella regione di Kherson, tra i sacchi di sabbia si intravede il villaggio di Posad-Pokrovske, tutt’ora sotto controllo dell’esercito russo. Visibile all’orizzonte un’area di servizio della Shell sembra essere il posto da cui arrivano a ritmo continuo colpi di artiglieria. Nonostante tra i due villaggi non ci sia più che qualche centinaia di metri da Posad-Pokrovske non si hanno notizie da quasi un mese, l’ufficiale dell’esercito spiega che dai loro rilevamenti sembra che tutte e tre le scuole siano distrutte e che i russi si siano accampati nel palazzo comunale, degli abitanti non si sa nulla.
La linea dell’orizzonte è coperta di colonne di fumo, si alzano da Oleksandrivka, una cittadina a sud sulla linea della costa dove gli ucraini hanno respinto un assalto di una brigata meccanizzata “arrecando danni sostanziali a oltre una decina di mezzi corazzati”, informano dallo stato maggiore dell’esercito. A separare le truppe asserragliate a Oleksandrivka da Kherson poco più di trenta chilometri, ma fatti di acquitrini provenienti dalle foci del fiume Dnepr. Trenta chilometri però che possono cambiare il corso di questa guerra, una ‘Caporetto’ russa a Kherson infatti spezzerebbe l’asse meridionale delle forze d’occupazione permettendo a Kiev di tornare sul mare d’Azov.
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Qui Washington, Biden a Modi: condanni Mosca
L’amministrazione Usa valuta collaborazione con Cpi su indagini
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WASHINGTON
11 aprile 2022
18:19
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Il presidente americano Joe Biden avrà un colloquio con il primo ministro indiano Narendra Modi per chiedere al gigante asiatico di prendere una posizione di condanna contro la Russia per la sua invasione dell’Ucraina e fermare subito le importazioni di petrolio da Mosca in linea con le sanzioni internazionali.
L’incontro virtuale tra i due leader precede i colloqui a Washington tra i rispettivi ministri della Difesa e degli Esteri, in un formato di Dialogo ‘2+2’ che non si svolgeva da due anni.
Intanto, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua a chiedere più aiuti militari alla comunità internazionale, e agli Usa in particolare, l’amministrazione Biden sta valutando come gli Stati Uniti possano o debbano collaborare ad un’indagine sulle atrocità russe in Ucraina da parte della Corte penale internazionale dell’Aia.
Secondo quanto riferito da fonti informate al New York Times la Casa Bianca vuole “fortemente” vedere il presidente russo Vladimir Putin e altri nella sua catena di comando militare rispondere dei loro crimini. E molti ritengono che il tribunale sia l’organismo più adatto a raggiungere questo obiettivo. Ma due leggi varati negli Stati Uniti nel 1999 e nel 2002, limitano la capacità del governo di Washington fornire supporto alla Cpi. In più da anni gli Stati Uniti si oppongono al fatto che il tribunale giudichi cittadini di Paesi che non vi aderiscono quindi gli Usa stessi ma anche la Russia. Questo pone un ulteriore problema all’amministrazione Biden su come collaborare ad eventuali indagini sui crimini di guerra della Russia.
Al momento l’amministrazione americana, con il dipartimento di Stato in testa, sta raccogliendo prove delle atrocità delle forze di Putin in Ucraina. Ma come e dove saranno poi veicolati questi rapporti, se alla Cpi o ad altri organismi, ancora non è chiaro. In passato il sostegno degli Stati Uniti ai tribunali per i crimini di guerra e genocidio nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, si è rivelato fondamentale grazie all’invio di decine di procuratori e il contributo finanziari di circa 500 milioni di dollari. Ma, ad esempio, la legge del 1999 vieta al governo americano di finanziare la Cpi.

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Qui Berlino, si accende dibattito per armi a Kiev
Contrario l’ex consulente sicurezza di Angela Merkel
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BERLINO
12 aprile 2022
18:55
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I rapporti diplomatici fra Berlino e Kiev sono da giorni poco distesi, e oggi il presidente Frank Walter Steinmeier, in visita a Varsavia, ha riferito di aver programmato una visita nella capitale ucraina che però “non l’ha voluta”.
Stando a un’indiscrezione della Bild, Zelensky avrebbe fermato l’iniziativa presidenziale, a causa dei forti rapporti passati del capo dello Stato tedesco con la Russia.
Eppure proprio oggi dalla Polonia, Steinmeier, che nei giorni scorsi ha proposto che Putin e Lavrov siano processati all’Aja per crimini di guerra, ha ripetuto di non ritenere possibile un ritorno a un rapporto normale con Mosca. Intanto in Germania si continua a discutere l’opzione della consegna di armi pesanti, avanzata ieri dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock e frenata dal cancelliere, Olaf Scholz. I verdi oggi hanno continuato a insistere sul punto. Mentre su questo scenario si è registrata la presa di posizione di un importante ex consulente della sicurezza di Angela Merkel, il generale Erich Vad, secondo il quale l’invio di armi del genere potrebbe “aprire la strada alla terza guerra mondiale”. “Al momento facciamo molta retorica di guerra, anche se con intenzioni buone sul piano etico. Ma la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Dobbiamo pensare che la guerra fra Russia e Ucraina deve fine. Se volgiamo evitare la terza guerra mondiale, dobbiamo prima o poi uscire da questa logica dell’escalation militare e iniziare le trattative”, ha aggiunto. Per Vad, inoltre, i carri armati Leopard e gli altri sistemi complessi militari non servono agli ucraini, in quanto occorrono anni di addestramento per utilizzarli sul terreno.
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Allarme Transnistria, Kiev teme la tenaglia su Odessa
‘I russi cercano il pretesto per muovere le truppe dall’enclave’
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11 aprile 2022
18:33
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Il governo di Kiev mette le mani avanti e avverte: i russi stanno cercando un pretesto, un incidente, per far muovere le truppe e le milizie filorusse stanziate da decenni in Transnistria.
L’obiettivo è attaccare la zona di Odessa da ovest e creare un cuscinetto militare in tutto il sud dell’Ucraina, chiudendole così lo sbocco sul mar Nero.
“È possibile che le forze armate russe svolgano azioni provocatorie sul territorio della Transnistria”, ovvero nella parte della Moldavia occupata dai russi, ha annunciato lo stato maggiore delle forze armate ucraine paventando operazioni di ‘false flag’.
Potrebbe essere il preludio della battaglia di Odessa, anche se non è chiaro come il Cremlino possa effettivamente usare le esigue truppe che si trovano nell’enclave filorussa della Transnistria, una piccola entità autoproclamatasi indipendente e non riconosciuta dall’Onu, incuneata tra Moldavia ed Ucraina. Da giorni si parla di un rafforzamento del presidio militare russo attraverso l’invio di parà e di truppe elitrasportate. Ma si tratta di un’operazione complessa e destabilizzante. La capitale della Transnistria, Tiraspol, dista meno di 100 chilometri da Odessa e per Vladimir Putin potrebbe rappresentare la sponda occidentale per scatenare un ulteriore attacco attraverso una manovra a tenaglia. Portando i carri e i missili da sud-ovest, Tiraspol potrebbe chiudere Odessa in una triplice morsa: truppe russe da oriente, bombardamenti dalle navi stanziate nel Mar Nero e spostamento da nord-ovest delle forze presenti in Transnistria.
Nessuno sa con chiarezza quali siano le forze dello statarello che è territorio di caccia per gli affari di diversi oligarchi e da sempre si arricchisce con un fiorente contrabbando. La Transnistria rimane infatti una sorta di ultimo stato sovietico sopravvissuto e governato da un unico partito, i cui fili vengono tirati a Mosca.
La Transnistria – secondo stime non verificabili – dovrebbe avere circa 1.500 tra soldati e ufficiali locali, russi e moldavi. Ma nessuno sa quali e quanti armi si nascondano nelle decine e decine di chilometri di sotterranei e bunker ereditati dall’era sovietica. Per ora i guastatori ucraini, non fidandosi di Tiraspol, hanno già fatto saltare un ponte ferroviario. I servizi segreti ucraini confermano: “Abbiamo notato un ridispiegamento delle truppe russe e di divisioni dell’autoproclamata Repubblica di Transnistria per portare a termine provocazioni e possibili azioni militari contro di noi”.

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Papa e Kirill, possibile incontro a Gerusalemme a giugno
Non ancora certo ma si parla dell’evento
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CITTÀ DEL VATICANO
11 aprile 2022
19:02
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Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie.
Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano.
Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
L’incontro tra il capo della Chiesa cattolica e quello della Chiesa ortodossa russa, ancora una volta in un “terreno neutro”, sarebbe il secondo dopo quello storico a Cuba del 12 febbraio 2016. Esso avverrebbe mentre si misurano le rispettive distanze rispetto alla guerra in Ucraina, con il Papa instancabile fustigatore dell’aggressione russa, su cui ieri ha rimarcato come “nella follia della guerra si torna a crocifiggere Cristo”, mentre Kirill ripete dichiarazioni di aperto sostegno alla guerra e all’operato del presidente Vladimir Putin.
Della possibilità di un nuovo incontro tra papa Francesco e il patriarca Kirill era già nell’aria, ed è stato il Pontefice la scorsa domenica 3 giugno, durante il volo di ritorno da Malta, ad affermare che “da tempo si era pensato a un incontro con il Patriarca Kirill: si sta lavorando a questo, si sta lavorando e si sta pensando di farlo in Medio Oriente”.
Anche la Chiesa russa ha confermato questa ipotesi: proprio ieri, in un programma tv, ne ha parlato il metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, spiegando che “il Medio Oriente è visto come una delle aree prioritarie per un tale incontro”, ma ancora con riserva sulla data e sul luogo esatti. “Nell’attuale complicata situazione politica, non solo le questioni riguardanti il contenuto dell’incontro tra il Papa e il Patriarca, ma anche le questioni di sicurezza, trasporti e logistica richiedono un’elaborazione molto approfondita”, ha affermato Hilarion.

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Ankara, mine nel mar Nero forse lasciate intenzionalmente
‘Di fabbricazione russa, probabilmente per attirare forze Nato’
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ISTANBUL
11 aprile 2022
16:08
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La Turchia sospetta che le mine navali trovate nelle scorse settimane vicine alla costa turca nel mar Nero possano essere state lasciate intenzionalmente.
Lo ha fatto sapere il ministro della Difesa Hulusi Akar, come riporta Hurriyet, durante una riunione del partito di governo Akp.

“Abbiamo sospetti riguardo al fatto che le mine siano state lasciate intenzionalmente, forse questi ordigni sono stati lasciati” in mare “nell’ambito di un piano per fare entrare navi dragamine della Nato nel mar Nero, per metterci in una posizione difficile”, ha affermato il ministro turco. “Non sappiamo chi abbia lasciato le mine nel mar Nero, sono di fabbricazione russa, ma la questione riguardante quale Paese le abbia lasciate è oggetto di un’inchiesta. Secondo alcuni rapporti ci sarebbero circa 400 mine, abbiamo discusso con le autorità romene e bulgare, anche loro stanno portando avanti un monitoraggio”, ha fatto sapere il ministro turco, ribadendo che Ankara mantiene il passaggio verso il mar Nero, tramite i Dardanelli e il Bosforo, chiuso alle navi da guerra sulla base della Convenzione di Montreux. “Non permetteremo che il mar Nero sia coinvolto nella guerra”, ha affermato Akar.
A poche settimane dall’invasione russa in Ucraina, le forze di sicurezza turche avevano rilevato la presenza di varie mine navali vaganti nel mar Nero non distanti dalla costa turca. Gli ordigni sono stati disinnescati.
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Brasile: sondaggio, Lula e Bolsonaro in pareggio tecnico
In vista voto li mostra rispettivamente a 34% e 30% preferenze
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BRASILIA
11 aprile 2022
19:15
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In Brasile, si accorciano le distanze tra l’ex presidente di sinistra, Luiz Inacio Lula da Silva, e l’attuale leader di destra, Jair Bolsonaro, in vista delle elezioni del prossimo 2 ottobre: in base a un sondaggio dell’agenzia Ipespe, divulgato oggi, i due hanno ottenuto, rispettivamente, il 34% e il 30% delle intenzioni di voto, configurando così un pareggio tecnico.

L’indagine telefonica, condotta su mille persone tra il 6 e il 9 aprile nello Stato di San Paolo (il più importante e popoloso del Paese), mostra Lula nella stessa posizione dell’identica consultazione realizzata a febbraio, mentre Bolsonaro ha guadagnato quattro punti percentuali.
Al terzo posto, con l’8% delle preferenze, c’è Ciro Gomes, candidato del Partito democratico laburista (Pdt, di centrosinistra), seguito dal governatore di San Paolo, Joao Doria (6%), candidato del Partito della socialdemocrazia brasiliana (Psdb, di centrodestra). Entrambi sono cresciuti di un punto percentuale ciascuno dopo la desistenza dalla corsa presidenziale dell’ex giudice Sergio Moro. Con oltre 33 milioni di elettori, lo Stato di San Paolo rappresenta il 22,4% del catasto nazionale.
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Di Maio e Descalzi firmano accordi su gas con Algeria
Ad Eni Descalzi sigla accordo tecnico con i vertici di Sonatrach
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ALGERI
11 aprile 2022
19:26
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha firmato con il suo omologo algerino Ramtane Lamamra il protocollo di intesa intergovernativo tra Italia ed Algeria per rafforzare la cooperazione in campo energetico.
L’ad di Eni Claudio Descalzi ha siglato in parallelo l’accordo tecnico con i vertici di Sonatrach relativo alla produzione di gas, alla quantità contrattuale e alla definizione dei prezzi per il 2022-2023.
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Tunisia: Saied riceve delegazione parlamentari Ue
Saied ha spiegato sua road map verso elezioni
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TUNISI
11 aprile 2022
20:07
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Un gruppo di deputati della Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo, formato da Michael Gahler, Javier Nart, Jakop Dalunde e Andrea Cozzolino è stato ricevuto oggi dal presidente tunisino Kais Saied.
Lo rende noto un comunicato della presidenza di Cartagine che dà conto della loro discussione con Saied che ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a sospendere le attività del Parlamento e poi scioglierlo e “ha anche espresso loro l’intenzione di porre fine a questo periodo eccezionale applicando le tappe da lui stesso annunciate”.

Ai deputati dell’Ue, Saied ha anche rivelato che il dialogo nazionale è iniziato sulla base della consultazione nazionale conclusasi il 20 marzo e che si concluderà con un referendum nazionale (il 25 luglio), cui seguiranno elezioni legislative sotto il controllo dell’Isie (Alta Autorità indipendente per le elezioni).
Il presidente tunisino “ha voluto rassicurare inoltre i suoi interlocutori sul rispetto delle libertà e dei diritti umani in Tunisia esprimendo il suo attaccamento all’idea di uno Stato forte e indipendente”.
I parlamentari europei sono in missione in Tunisia fino al 13 aprile per “per consultazioni sul percorso della Tunisia verso le riforme politiche e il ritorno alla stabilità istituzionale”.

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Opec a Ue, volatilità mercato è fuori dal nostro controllo
Dopo richiesta europea di incrementare forniture di greggio
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11 aprile 2022
20:09
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“Per quanto riguarda la volatilità del mercato, Mohammad Barkindo ha affermato che gli attuali sviluppi geopolitici in Europa, insieme alla pandemia di Covid-19 in corso, hanno creato un mercato estremamente volatile e che questi ‘fattori non fondamentali’ sono al di là del controllo dell’Opec “.
Così in un tweet l’Organizzazione dei maggiori Paesi esportatori di petrolio riporta la replica del segretario generale Barkindo alla richiesta dell’Ue di incrementare le forniture di greggio.
Il segretario generale dell’Opec ha messo in evidenza che il calo delle forniture petrolifere russe dovute alle sanzioni potrebbero potenzialmente superare i sette milioni di barili al giorno, un livello ben oltre la capacità di compensazione dell’organizzazione.
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Calcio: ex nazionale colombiano Rincón grave dopo incidente auto
Ricoverato in prognosi riservata in un ospedale di Cali
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BOGOTÁ
11 aprile 2022
20:09
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L’ex centrocampista della nazionale colombiana Freddy Rincón, che ha giocato nel Napoli a metà degli anni ’90, è ricoverato dalla scorsa notte in un ospedale di Cali in prognosi riservata dopo un grave incidente automobilistico.

Rincón, che ha 55 anni e ha fatto parte delle nazionali che parteciparono ai Mondiali di Italia ’90, Stati Uniti ’94 e Francia ’98, era a bordo di un suv urtato violentemente da un autobus del servizio pubblico a un semaforo.
Nell’incidente sono rimaste ferite anche altre quattro persone.
Ricoverato nella clinica Imbanaco di Cali, è stato operato d’urgenza per un trauma cranico encefalico severo e posto in rianimazione in condizioni definite “molto critiche”.
Nella sua lunga carriera calcistica Rincón è ricordato per la rete messa a segno contro la Germania nei Mondiali di Italia ’90 che permise alla Colombia di accedere agli ottavi di finale.
CALCIO   SPORT

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Ucraina: Julian Lennon canta ‘Imagine’, ed è la prima volta
Figlio di John non aveva mai inciso l’iconico brano paterno
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NEW YORK
11 aprile 2022
20:10
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Julian Lennon, il figlio di John Lennon e di Cynthia Powell, ha cantato “Imagine” per l’Ucraina, ed è stata la prima volta della sua vita a dare voce a uno dei più iconici tra i successi paterni.

“Finora avevo pensato che sarebbe successo solo se fossimo stati alla fine del mondo”, ha detto il musicista in un appunto su YouTube in cui spiega di aver resistito per anni a registrare il brano che a suo tempo divenne in un inno contro la guerra del Vietnam e in seguito un simbolo della pace globale: “Ma la guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile” e “come artista e come essere umano, mi sono sentito costretto a rispondere le modo più significativo possibile”.

La cover è stata registrata in sostegno #StandUpForUkraine , lo sforzo per la raccolta di fondi coordinato dalla non profit Global Citizen.
Julian ha detto di aver scelto “Imagine” perchè le parole “riflettono il nostro globale desiderio per la pace in tutto il mondo. Perchè all’interno di quella canzone siamo trasportati in uno spazio dove amore e lo stare insieme diventano la nostra realtà”.
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Julian Lennon, il figlio di John Lennon e di Cynthia Powell, ha cantato “Imagine” per l’Ucraina, ed è stata la prima volta della sua vita a dare voce a uno dei più iconici tra i successi paterni.
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“Finora avevo pensato che sarebbe successo solo se fossimo stati alla fine del mondo”, ha detto il musicista in un appunto su YouTube in cui spiega di aver resistito per anni a registrare il brano che a suo tempo divenne in un inno contro la guerra del Vietnam e in seguito un simbolo della pace globale: “Ma la guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile” e “come artista e come essere umano, mi sono sentito costretto a rispondere le modo più significativo possibile”.
La cover è stata registrata in sostegno #StandUpForUkraine , lo sforzo per la raccolta di fondi coordinato dalla non profit Global Citizen.
Julian ha detto di aver scelto “Imagine” perchè le parole “riflettono il nostro globale desiderio per la pace in tutto il mondo.
Perchè all’interno di quella canzone siamo trasportati in uno spazio dove amore e lo stare insieme diventano la nostra realtà”.

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Vicesindaco Mariupol, un fake l’appello disperato dei marines
Militari affermavano che le risorse della brigata sono esaurite
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
21:01
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Il disperato appello diffuso nelle scorse ore su una pagina Facebook attribuita alla 36/ma brigata marina separata, secondo cui “dopo 47 giorni di difesa di Mariupol, le risorse della brigata si sono esaurite”, è un fake.

Lo ha affermato il sindaco Serhiy Orlov, citato dalla Bbc.
Secondo l’ex soldato ed esperto militare Andriy Shor, la pagina sarebbe stata hackerata. L’autenticità del messaggio era apparsa dubbia anche perché scritto in russo.
In mattinata era stato diffuso l’appello che recitava, tra l’altro: “abbiamo tenuto adeguatamente la difesa facendo l’impossibile. Ma tutte le risorse tendono a esaurirsi. Per più di un mese, i marines hanno combattuto senza rifornimento di munizioni, senza cibo, senza acqua”. La fanteria, dice ancora il messaggio, “è morta” e ora “artiglieri, cannonieri antiaerei, segnalatori, autisti e cuochi stanno combattendo”. “Oggi probabilmente ci sarà una battaglia estrema” e un “ulteriore combattimento corpo a corpo”, un’ulteriore “morte per alcuni e prigionia per altri”. “Caro popolo ucraino non so cosa accadrà dopo, ma Ti prego, ricorda i marines con una parola gentile e non importa come gli eventi si svilupperanno ulteriormente, non parlare male dei marines”.

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Il peluche insanguinato di Kramatorsk inviato all’Onu come prova
La polizia: ‘Servirà a testimoniare crimini di guerra’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
21:25
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Il peluche insanguinato tra i resti dell’attacco alla stazione di Kramatorsk, che ha scioccato il mondo, sarà consegnato alle Nazioni Unite come prova delle atrocità compiute in Ucraina.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando il vice capo della polizia ucraina Oleksiy Biloshitsky.

Il peluche – ha annunciato – sarà inviato alla missione Onu che si occupa della registrazione dei crimini di guerra: “Questo giocattolo deve ricordargli, nel loro lavoro, i destini dei bambini ucraini che sono stati distrutti da missili e bombe razziste”.
Un agente di polizia ha pubblicato un video in cui la polizia ha sequestrato il peluche come prova e lo ha inviato a Kiev da dove sarà trasferito all’Onu.
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L’orrore russo e la chiesa, ‘così ci torturavano’ IL REPORTAGE
Nell’Ascensione di Lukashivka c’era il fortino degli invasori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LUKASHIVKA
11 aprile 2022
21:34
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“Il Signore ti risponda nel giorno dell’avversità e ti tragga in salvo.
Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi”.
Davanti alla gente del villaggio di Lukashivka, il pastore legge sulla strada sterrata il salmo 20 della Bibbia, che suona a metà tra una preghiera e un inno di battaglia. Subito dopo i fedeli, per diversi minuti sotto la pioggia con le mani conserte e i piedi nel fango, si lanciano sulle buste di pane e alimenti che arrivano da un furgone. Alle loro spalle ci sono le macerie della chiesa dell’Ascensione, diventata per oltre un mese il quartier generale dei soldati russi. E’ una scena che si ripete tutti i giorni da poco più di una settimana, da quando le milizie di Putin si sono ritirate sotto i colpi dell’artiglieria ucraina. Per oltre un mese in quella chiesa e nei dintorni il paesino è stato trasformato nel fortino di miliziani del battaglione dell’estremo oriente russo: anche qui hanno torturato, ucciso e fatto razzie di tutto quello che potevano, come ha denunciato l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Non c’è stata alcuna resistenza. Fino ad allora Lukashivka era un posto tranquillo vicino alla frontiera a nord di Kiev, a due passi da Chernihiv, abitato da contadini che parlano un dialetto a metà tra il russo e l’ucraino: su duecentotrenta abitanti (altri cento erano riusciti a scappare prima) ne sono stati uccisi una decina. I loro corpi fino a poche ore fa erano nei campi, in qualche casa e nel piccolo parco giochi davanti al sagrato della chiesa, ora crollata sotto i colpi della battaglia. Nelle stradine fangose e prive di asfalto girano i cani tra le carcasse, che si saziano con le carogne delle mucche, quelle allevate nel villaggio. Più che di abitazioni si tratta di baracche e in una di queste è stato prelevato Ivan Korobka, 36 anni: “Sono venuti a casa e mi hanno detto: ‘adesso andiamo a parlare’. Si sono seduti di fronte a me, chiedevano: ‘dove sono i soldati ucraini?’. Gli ho risposto che non lo sapevo e loro hanno tirato fuori un pugnale e hanno cominciato a conficcarmelo nelle gambe – dice Ivan mentre mostra tre grosse ferite sulle cosce e mima il gesto delle coltellate -. Per fortuna è arrivato in tempo il loro luogotenente. Li ha fermati e mi ha aiutato a medicarmi”.
Torture e soldati come schegge impazzite, segno che i russi in quei territori erano allo sbando e non riuscivano controllare del tutto le truppe. “Alcuni soldati erano violenti, altri cercavano di tenerli a bada”, spiega la gente. Non si può dire a chi sia andata peggio: un giovane vent’anni è stato lasciato al freddo nudo e con le mani legate dietro alla schiena per ore, anche lui colpevole di non saper dare informazioni sui militari ucraini. Nella fattoria di Olexander Chernenko i miliziani invece hanno fatto irruzione sparando ovunque, prima di sedersi.
Poi hanno tenuto otto civili prigionieri nella cantina per una settimana e hanno portato via cibo, vestiti e stivali. “Persino i calzini”, racconta. Quando si sono ritirati, hanno bruciato i loro stessi carri armati prima di lasciare Lukashivka.
La periferia di Chernihiv è un supplizio senza fine. A Yagydne, un altro villaggio povero a qualche chilometro e quasi tutto distrutto, i 380 abitanti sono stati tenuti prigionieri nel rifugio sotterraneo di una scuola per oltre un mese, con i miliziani russi in superficie che bivaccavano nelle loro case, prendevano quello che volevano e intanto organizzavano l’avanzata. Undici civili sarebbero morti di asfissia o infarto e altri otto uccisi. “Tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso man mano di seppellirli. Per non farci morire di fame, a noi davano il loro cibo”, dice Volodymyr mostrando le tante scatole di cartone delle razioni K dell’esercito russo, contenenti marmellata, fette di pane e scatolette di carne, “mentre nelle nostre case si abbuffavano”. Anche qui ogni giorno passa un pastore. La gente del paesino prega, ma in cambio vuole il tozzo di pane.

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In 380 in rifugio per 1 mese, 11 morti per asfissia
A Yagydne, a nord di Kiev. Altri 8 uccisi
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LUKASHIVKA
11 aprile 2022
21:34
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“Siamo stati per oltre un mese in 380 nel rifugio di una scuola, ma undici persone sono morte per infarto o perché non riuscivano a respirare.
I soldati russi, tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso mano mano di seppellirli.
Erano loro a darci il cibo dalle loro scatolette, mentre nelle nostre case hanno fatto razzie delle nostre cose: indumenti e roba da mangiare. Otto civili sono invece stati uccisi”. È quanto riferiscono diversi abitanti di Yagydne, uno dei villaggi vicino a Lukashivka e Chernihiv, a nord di Kiev. Il villaggio è quasi totalmente distrutto.
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Ucraina: procuratrice, oltre 5.800 crimini di guerra
‘Vogliamo processare i responsabili nei nostri tribunali’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
12 aprile 2022
00:10
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La procuratrice generale dell’Ucraina, Iryna Venediktova, ha detto che al momento sono oltre “5.800 i casi” di crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina.
In particolare Venediktova ha parlato del massacro a Bucha, vicino a Kiev, dove domani effettuerà un nuovo sopralluogo.

“Qui stiamo ancora riesumando cadaveri dalle fosse comuni”, ha detto in un’intervista alla Cnn precisando che quello che ha constatato sul campo non sono solo “crimini di guerra ma anche contro l’umanità”.
Quanto agli eventuali processi contro gli autori di queste atrocità, tema che si sta discutendo da giorni anche negli Stati Uniti e in Europa, la procuratrice ha dichiarato che l’Ucraina “vuole perseguire questi criminali nel Paese, in tribunale ucraini”. Ma “ovviamente c’è anche il percorso della Corte penale internazionale”, ha aggiunto. Al momento ci sono oltre 500 sospettati, inclusi alti ufficiali militari e alti funzionari russi.
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Musica, Britney Spears annuncia di essere di nuovo incinta
Sei mesi dopo essere stata liberata da custodia legale del padre
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
12 aprile 2022
01:26
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Britney Spears ha annunciato di essere incinta del suo terzo figlio, sei mesi dopo che un giudice ha posto fine alla tutela legale del padre che, aveva denunciato, le aveva impedito di tentare una nuova gravidanza.

“Ho fatto un test…
e uhhhhh beh… sto per avere un bambino”, ha scritto la popstar 40enne su Instagram. “Ho pensato ‘Accidenti… cosa è successo al mio stomaco???'”, ha scritto Spears che da settembre è ufficialmente fidanzata con Sam Asghari, 28 anni.
Sei mesi fa, dopo 13 anni un tribunale di Los Angeles ha revocato la custodia legale che assoggettava al padre Jamie ogni azione e spesa della ‘principessa del pop’. I due figli più grandi della Spears, Sean e Jayden, hanno 16 e 15 anni.
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Ucraina, Zelensky: i russi hanno lasciato mine ovunque
“Per uccidere o mutilare il maggior numero di persone”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
03:59
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“Le truppe russe hanno lasciato mine ovunque.
Nelle case, nelle strade, nelle auto, nelle porte.

Hanno fatto di tutto per rendere il più pericoloso possibile il ritorno in queste aree. Hanno fatto di tutto per uccidere o mutilare il maggior numero possibile della nostra gente quando sono stati costretti a ritirarsi dalla nostra terra”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un video messaggio – come riporta il Guardian -, parlando di “centinaia di migliaia di oggetti pericolosi, mine e proiettili inesplosi” trovati nelle regioni del nord del paese.
“Preoccupazione per un possibile attacco con armi chimiche nella nuova fase del terrore” è stata espressa da Zelensky, che non ha però confermato il loro utilizzo a Mariupol da parte dei russi. “Voglio ricordare ai leader mondiali – ha aggiunto – che si è già discusso del possibile uso di armi chimiche da parte dell’esercito russo. E già in quel momento significava che era necessario reagire all’aggressione russa in modo molto più duro e rapido”
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Covid: il Dipartimento di Stato americano ordina allo staff di lasciare Shanghai
Tre giorni fa aveva sconsigliato di andare nella metropoli. Cina, gli Usa politicizzano
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WASHINGTON
12 aprile 2022
10:51
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Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato a tutto il personale non essenziale di lasciare la città di Shanghai a cause dell’emergenza Covid-19.
Lo si legge in una nota sul sito del dipartimento Tre giorni fa aveva soltanto autorizzato lo staff non essenziale del consolato e le loro famiglie a partire e sconsigliato ai cittadini americani di recarsi nella metropoli dove da cica due settimane è in vigore un rigidissimo lockdown.
Gli Stati Uniti hanno ordinato a tutti i dipendenti non essenziali del consolato americano a Shanghai di lasciare la metropoli a causa di un picco di casi di Covid, si legge nella nota.

I diplomatici statunitensi hanno sollevato “preoccupazioni per la sicurezza e il benessere dei cittadini americani con i funzionari cinesi”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price.
La Cina si “oppone con forza” alla decisione del Dipartimento di Stato americano di ordinare a tutto il personale non essenziale di lasciare Shanghai per l’emergenza Covid-19, vedendo nella mossa annunciata oggi “una politicizzazione e una strumentalizzazione della questione”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, per il quale Pechino ha “espresso solenni dichiarazioni” di protesta. “Gli Stati Uniti dovrebbero smettere immediatamente di attaccare la politica cinese di prevenzione delle epidemie, di usare l’epidemia per impegnarsi in manipolazioni politiche e di diffamare la Cina”, ha aggiunto Zhao.

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Ucraina, Mosca: ‘Resa a Mariupol’, ma Kiev non conferma. Il sindaco: ‘Finché resisteremo, resisterà l’Ucraina’. Biden attacca Putin, il suo un genocidio
Zelensky: ‘Possiamo fermare Mosca o perdere Europa orientale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
17:00
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Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone.
Lo riporta Ukrinform.
Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.
– PUTIN E IL GAS
“La Russia può aumentare il consumo di petrolio, gas e carbone sul mercato interno e aumentare le forniture in altre parti del mondo”. Lo dice il presidente russo Putin ripreso dalla Tass. La decisione degli occidentali di rifiutare la normale cooperazione con la Russia e parte delle risorse energetiche russe ha già colpito milioni di europei e gli Stati Uniti, ha detto ancora il presidente russo.
– MARIUPOL
Sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Lo afferma il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”.
Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol: lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero riferendosi ai 1.026 marine che secondo il ministero della Difesa russo si sarebbero arresi nella città portuale ucraina. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
“La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov. Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform. La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca.”A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
“I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”. Lo dice il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko. “Le vittime rimaste per strada secondo le nostre stime sono almeno 20 mila, persone uccise dai soldati della federazione russa. Gli aerei nemici hanno bombardato la città in maniera incessante cercando poi di nascondere le prove delle atrocità commesse, di nascondere le tracce utilizzando anche i forni crematori mobili, come confermato dalla nostra intelligence”. “Mariupol resterà per sempre ucraina”, ha concluso il sindaco sottolineando che si stanno raccogliendo prove” dell’uso di armi chimiche da parte delle forze russe in Ucraina. I nostri esperti le stanno esaminando, anche se non sarà facile”.
– PRESIDENTE USA JOE BIDEN
– “Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Lo afferma Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in Ucraina fosse in corse un genocidio. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, aggiunge il presidente Usa.
“Parole vere da un vero leader”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky loda Joe Biden per aver parlato, per la prima volta di volta, di “genocidio” in Ucraina.
– I NEGOZIATI
I negoziati, intanto, secondo il leader russo Vladimir Putin, sono “in un vicolo cieco” per colpa degli ucraini e la Russia continuerà quindi la guerra per raggiungere quello che era il suo obiettivo fin dal principio: la conquista dell’intero Donbass per proteggere la popolazione locale di etnia russa. Il giorno dopo la missione a Mosca del cancelliere austriaco Karl Nehammer, Putin spegne le speranze di una soluzione diplomatica. “Non avevamo altra scelta” che attaccare l’Ucraina, afferma. E anche sulla questione dei crimini di guerra, che il suo interlocutore aveva sollevato nel difficile colloquio, respinge tutte le accuse, liquidando come “un fake” il massacro di Bucha. La strage è “una falsa notizia”, ha affermato il capo del Cremlino, aggiungendo che nella presunta inchiesta russa per arrivare alla verità ha avuto anche la collaborazione del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko.
– L’ARRESTO DI MEDVEDCHUCK
Intanto è stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina Viktor Medvedchuck, deputato dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’. Lo ha annunciato su Telegram il presidente Volodymyr Zelensky postando una foto di Medvedchuck ammanettato che indossa l’uniforme delle forze armate ucraine.
E’ dal nuovo cosmodromo di Vostochny, 8.000 chilometri ad est di Mosca, che il capo del Cremlino, con a fianco il suo fidato alleato bielorusso, ha rilanciato la sfida all’intero Occidente. Per farlo ha scelto una data simbolo dell’orgoglio russo: il 61esimo anniversario del lancio del primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin. Anche allora, ha affermato Putin, Mosca era sotto sanzioni, “eppure l’Unione Sovietica è stata la prima a lanciare un satellite terrestre artificiale, il primo cosmonauta è stato nostro, così come il primo volo di una stazione spaziale, la prima passeggiata spaziale e la prima cosmonauta donna”. Anche adesso, ha assicurato il presidente, la Russia sarà capace di resistere e fra l’altro portare avanti il suo programma spaziale con il lancio della navicella automatica Luna-25, probabilmente entro l’anno. Mentre sarà l’Occidente a pagare per le misure punitive adottate.
Kiev da parte sua nega di aver frapposto ostacoli ai progressi nelle trattative, e anzi afferma che continuano, anche se sono “estremamente difficili”, specie “in questa atmosfera emotiva pesante”. Ma le affermazioni di Putin lasciano poche speranze che possa essere impedita l’offensiva russa nell’est del Paese. Putin “ha deciso che non si fermerà”, perché “ha bisogno di una vittoria militare per se stesso”, ha commentato il presidente francese Emmanuel Macron, che è stato il più assiduo interlocutore del leader russo nel tentativo di impedire il conflitto. Lo zar ha detto che è per “proteggere” il Donbass da quello che ha definito un “genocidio” perpetrato dagli ucraini fin dal 2014 che le sue truppe hanno invaso l’Ucraina: “Questo era il nostro piano. Le operazioni in alcune regioni del Paese perseguivano l’obiettivo di bloccare le forze nemiche, distruggere le infrastrutture militari e creare le condizioni per un’azione più vigorosa nel Donbass”.
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Nell’assedio infinito di Mariupol, dove secondo le ultime stime del sindaco i morti sono almeno 21mila, i russi avrebbero attaccato anche con bombe al fosforo. Sostanze tossiche fatte piovere da un drone che ha preso di mira i difensori della città portuale strategica, sempre più schiacciata sotto il peso dell’offensiva. Secondo la denuncia del battaglione Azov tre persone hanno evidenziato “chiari segni di avvelenamento chimico”, ma nessuno di loro ha subito “gravi conseguenze”, visto che le munizioni vietate sarebbero cadute in una zona relativamente isolata.
“È impossibile indagare la scena del crimine per via del fuoco nemico, perché i russi continuano a usare la tattica di nascondere i loro crimini”, ha spiegato il reggimento di combattenti ucraini, mentre i feriti raccontano di un improvviso e denso fumo bianco e poi di difficoltà a respirare e gambe che cedevano “come cotone”. Un’accusa confermata anche dall’amministrazione civile di Mariupol e che, soprattutto, trova la sponda degli Usa. “Abbiamo informazioni credibili che i russi possano usare gas lacrimogeni, o altri strumenti antisommossa, mescolati ad agenti chimici, nell’ambito della loro offensiva contro Mariupol”, ha spiegato il segretario di Stato americano, Antony Blinken. L’incubo delle armi chimiche insomma aleggia sempre di più sull’Ucraina, come dimostra anche un’altra denuncia giunta da Novoyakovlivka, un villaggio nella vicina regione di Zaporizhzhia, colpito secondo le autorità locali “con bombe al fosforo”, i cui effetti sarebbero stati attenuati dalla pioggia. Accuse che Mosca ha sempre smentito, rispedendole al mittente come presunte “provocazioni”. Anche se, solo poche ore prima del presunto attacco, il vicecomandante delle milizie separatiste di Donetsk, il colonnello Eduard Basurin, aveva minacciato l’uso di “armi chimiche” per “stanare le talpe”, riferendosi in particolare ai tunnel delle acciaierie Azovstal di Mariupol, in cui troverebbero rifugio i tremila combattenti di Azov. Che possa trattarsi di una strategia ben precisa è il timore anche del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha espresso “preoccupazione per un possibile attacco con armi chimiche nella nuova fase del terrore”.
Se accertato, l’impiego di armi vietate nell’attacco potrebbe scatenare nuove reazioni dall’Occidente. Gli ammonimenti rimbalzano da Bruxelles a Londra. La Gran Bretagna, ha spiegato il viceministro della Difesa James Heappey, sta “lavorando con urgenza” per verificare le denunce. E se verranno provate, ha aggiunto, “tutte le opzioni sono sul tavolo” in termini di risposta internazionale.
“Abbiamo fornito all’Ucraina equipaggiamenti di protezione da armi chimiche”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price in un punto con la stampa senza fornire un elenco preciso di che cosa gli Stati Uniti abbiano inviato agli ucraini ma presumibilmente si tratta di maschere anti-gas, tute e altre attrezzature di questo tipo.
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ZELENSKY INCALZA L’UE, STOP AL GAS RUSSO O MOSCA NON SI FERMA – “Nelle aree occupate liberate dell’Ucraina il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati. Centinaia di orfani, almeno centinaia di bambini, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento lituano, secondo quanto riporta Ukrinform. “Se si discute seriamente del petrolio solo per il sesto pacchetto di sanzioni, il mondo non si rende conto a quale guerra si sta preparando la Russia. Se non c’è ancora una definizione chiara sul gas russo, allora non ci può essere certezza che l’Europa abbia una volontà comune per fermare i crimini militari russi per costringere la Russia alla pace”, ha detto il presidente ucraino. “Occorre compiere ogni sforzo per garantire che la risposta dell’Europa all’aggressione russa sia veramente forte e veramente consolidata”, ha detto Zelensky nel suo intervento al Parlamento lituano. “Non possiamo aspettare lo sviluppo del settimo o dell’ottavo o del nono, decimo, ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per prendere decisioni davvero potenti”, ha detto Zelensky indicando tra l’altro: “Devono essere fissate scadenze specifiche per ciascuno stato dell’Ue al fine di abbandonare efficacemente o almeno limitare in modo significativo il consumo di gas, petrolio, eccetera”.
L’Ucraina torna a chiedere armi e avverte gli alleati: “Chi non ci aiuta, si assume la responsabilità dei morti ucraini”. Parola del presidente Zelensky, che non ha dubbi: “Presto sarà necessario un maggiore supporto militare. Le vite degli ucraini si stanno perdendo, vite che non possono più essere restituite. E questa è anche responsabilità di coloro che ancora conservano nel proprio arsenale le armi di cui l’Ucraina ha bisogno. Responsabilità che rimarrà per sempre nella storia. Se avessimo jet, veicoli corazzati pesanti, artiglieria – aggiunge – saremmo in grado di porre fine a questa guerra”.
DALLE CITTA’ – Non si fermano neppure le atrocità della guerra convenzionale. Sempre a Mariupol, la Caritas ha denunciato che due operatrici “sono state forzatamente portate in Russia” dalla sua sede locale, dove sette persone erano morte nel bombardamento di un tank russo. L’offensiva russa prosegue intanto la sua avanzata nel Donbass, verso cui si dirige un maxi-convoglio militare dalla regione russa di Rostov, mobilitato insieme alle truppe di rinforzo per sferrare l’attacco definitivo, mentre centinaia di migliaia di civili sono fuggiti negli ultimi giorni verso ovest. In tutta l’Ucraina, nel frattempo, continuano a emergere gli orrori. La procuratrice generale Iryna Venediktova parla di 5.800 episodi di sospetti crimini di guerra sotto indagine. Nelle città già attaccate dai russi, i bilanci diventano sempre più drammatici. A Bucha, secondo il sindaco Anatoliy Fedoruk, i corpi di civili uccisi rinvenuti sono saliti a 403, mentre ancora si scava in altre fosse comuni. E a Severodonetsk, nella regione orientale di Lugansk, sono state trovate altre 400 sepolture.
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Il fosforo bianco, micidiale arma di morte
Ustioni letali e asfissia, dal 1980 illegale l’uso contro civili
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12 aprile 2022
20:21
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Kiev torna a denunciare l’uso da parte delle truppe russe del micidiale fosforo bianco sulle città ucraine, la martoriata Mariupol da ultima.
Se confermato, si tratterebbe di una grave violazione dei trattati internazionali che potrebbe costituire anche un crimine di guerra.

Le munizioni al fosforo bianco, largamente utilizzate in ogni teatro di guerra contemporanea, seppure non siano considerate propriamente armi chimiche sono definite illegali dal III Protocollo della ‘Convenzione su certe armi convenzionali’ adottata nel 1980 che proibisce o limita l’utilizzo di armi convenzionali considerate particolarmente dannose, suscettibili di provocare effetti indiscriminati sulla popolazione civile. In altre parole, il fosforo bianco è utilizzabile contro obiettivi militari ma non contro i civili, e neppure contro installazioni che siano troppo in prossimità di aree residenziali.
Sul campo di battaglia quest’arma ha molteplici utilizzi, come illuminante soprattutto – è anche contenuto nei proiettili traccianti -, come nuvola di fumo per coprire l’avanzata delle truppe o come bomba incendiaria, grazie alla sua capacità di raggiungere gli 815 gradi al contatto con l’ossigeno. Le ferite sono micidiali e spesso mortali, al contatto brucia inarrestabile la carne fino alle ossa, se inalato provoca asfissia in certi casi.
Scoperto nel 1669 dall’alchimista tedesco Hennig Brandt, che lo battezzò come ‘portatore di luce’ dal greco, si ritiene che i primi a usare il fosforo bianco in chiave bellica siano stati alla fine del XIX secolo i nazionalisti irlandesi, che mescolandolo con il solfuro di carbonio ottennero una temibile sostanza incendiaria chiamata ‘fuoco feniano’.
Gli eserciti regolari lo iniziarono a utilizzare nel corso della Prima guerra mondiale, ma è indubbio che ‘Willie Pete’, nello slang dei soldati americani, divenne tragicamente celebre in Vietnam: il mostro di fuoco scatenato dalle granate al fosforo al contatto con l’ossigeno era in grado di annientare i Vietcong asserragliati nei tunnel, incubo di ogni soldato statunitense nel sudest asiatico.
Nonostante la Convenzione del 1980, il fosforo bianco tornerà tristemente a far parlare di sé nella guerra delle Falklands del 1982, utilizzato dai britannici, nella battaglia di Grozny in Cecenia del 1994, dove le forze russe lo avrebbero utilizzato “massicciamente”, e in quella di Falluja che nel 2004 oppose i soldati Usa agli insorti iracheni, e dove molti anni dopo si registreranno ancora le conseguenze, con tanti bambini malformati dovuti probabilmente all’uso di quest’arma.
Altre denunce hanno riguardato l’operazione Piombo Fuso di Israele contro Gaza nel 2008, le operazioni turche in Siria e hanno finito per coinvolgere addirittura i talebani, accusati di averlo utilizzato in almeno 44 attacchi.

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Israele, polizia uccide palestinese durante un controllo
Un agente lo aveva fermato, l’uomo ha reagito accoltellandolo
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12 aprile 2022
11:28
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In Israele un palestinese di 40 anni è stato ucciso dalla polizia.
Fermato da un agente ad Ashkelon (a sud di Tel Aviv), il palestinese, 40 anni, nativo di Hebron (Cisgiordania), aveva estratto il coltello e aveva ferito il poliziotto che ha reagito, invece, sparandogli e uccidendolo.
Lo rende noto la polizia israeliana secondo la quale l’ufficiale sarebbe stato “ferito in modo non grave”.
Secondo la polizia si sarebbe trattato di “un attentato terroristico”.

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India: scontro funivia, precipita e muore durante i soccorsi
Ancora cinque i turisti sospesi dopo oltre 40 ore, 4 le vittime
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NEW DELHI
12 aprile 2022
11:05
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Dopo 40 ore, quasi due giorni, sono ancora cinque le persone sospese a mezz’aria in India, nelle cabine della funivia di Trikut, in Jarkhand, ferme dopo un incidente.
Durante le operazioni di soccorso ieri, poco prima del buio, una tragedia in diretta ha lasciato sotto shock chi seguiva l’intervento di salvataggio: i turisti vengono prelevati uno ad uno dalle cabine e riportati a terra agganciati a un elicottero.
Rakesh Nandan, 50 anni, è precipitato da 450 metri di altezza ed è morto sul colpo, per l’apertura della cintura di sicurezza che lo legava all’elicottero. Con lui, il totale delle vittime dell’incidente è salito a quattro.
L’intero paese sta seguendo col fiato sospeso le operazioni di soccorso, riprese questa mattina all’alba, dopo che la Protezione Civile le aveva interrotte ieri sera per la scarsa visibilità nella valle. I responsabili della Protezione Civile assicurano che entro oggi tutti saranno messi in salvo, e spiegano che in tutte queste ore le persone bloccate sono state rifocillate con acqua e cibo consegnato da droni. La funivia di Trikut, nel distretto di Deoghar, è la più lunga di tutta l’India, con un percorso verticale di 800 metri.

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Bonomi, se l’Ue non decide, tetto da noi al prezzo del gas
‘Difendere l’industria è un fattore di sicurezza nazionale’
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12 aprile 2022
08:41
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Se l’Europa non decide, si preveda un tetto che valga in Italia sul prezzo del gas comprato all’ingrosso.
Pressing sul governo da Carlo Bonomi in un’ intervista al Corriere, in cui il presidente di Confindustria sottolinea che la difesa dell’ industria è un fattore di sicurezza nazionale, perché crea reddito e lavoro.
Gli industriali propongono inoltre un cambio di passo sugli impianti di fonti rinnovabili fermi per mancanza di autorizzazioni; riservare alle imprese una quota di energia prodotta da rinnovabili che rifletta i costi effettivi di produzione; aumentare la produzione di gas nazionale oltre quanto già deciso fino ad oggi.
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Ucraina, la cronaca della giornata
A Mariupol possibili armi al fosforo. Putin: ‘L’operazione speciale in Ucraina va secondo i piani’
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12 aprile 2022
21:30
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ORE 20.53 – E’ stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina Viktor Medvedchuck, deputato dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’.
Lo ha annunciato su Telegram il presidente Volodymyr Zelensky postando una foto di Medvedchuck ammanettato che indossa l’uniforme delle forze armate ucraine.
ORE 20.30 – “Abbiamo fornito all’Ucraina equipaggiamenti di protezione da armi chimiche”.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price in un punto con la stampa senza fornire un elenco preciso di che cosa gli Stati Uniti abbiano inviato agli ucraini ma presumibilmente si tratta di maschere anti-gas, tute e altre attrezzature di questo tipo.
ORE 20 – “Abbiamo informazioni credibili che i russi possano usare gas lacrimogeni, o altri strumenti anti-sommossa, mescolati ad agenti chimici nell’ambito della loro offensiva contro Mariupol”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, parlando con la stampa.
ORE 18.21 – Circa 400 sepolture di civili sono state trovate a Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk, nel Donbass, dall’inizio della guerra. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, Serhiy Haidai, citato dall’Ukrainska Pravda, precisando che la maggior parte di questi corpi sono stati identificati.
RE 17.26 – Il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier ha affermato di aver proposto una visita a Kiev, che “non la ha voluta”.
ORE 17.25 – I negoziati con la Russia sono “estremamente difficili” ma continuano “online nei sottogruppi di lavoro”. Lo ha detto capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak, riporta Unian.
ORE 16.00 –  A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora. Lo ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, riporta il Guardian, nel corso di un briefing spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti tornino nelle loro case.
ORE 15.23 –  “Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco. Sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili”. Lo ha detto Vladimir Putin. “L’operazione militare speciale della Russia in Ucraina procede secondo i piani”
ORE 14:00 –  L’ex presidente americano Barack Obama ha parlato per la prima volta della guerra in Ucraina e del presidente russo Vladimir Putin in un’intervista esclusiva al talk show della Nbc Today. “Putin in Ucraina è stato sconsiderato come mai avremmo potuto vedere otto, dieci anni fa. Ma il pericolo c’è sempre stato”, ha detto Obama secondo un’anticipazione dell’intervista che andrà in onda domani.
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ORE 13:48 – “Entro l’anno 827 milioni di persone rischiano di soffrire la fame”: è l’allarme lanciato da Oxfam con il rapporto – intitolato “Dalla crisi alla catastrofe” – sull’impatto combinato della pandemia e del conflitto in Ucraina sulla povertà globale.  Secondo la Ong internazionale, più di 263 milioni di persone potrebbero ritrovarsi in condizioni di povertà estrema quest’anno, mentre oltre 860 milioni potrebbero dover sopravvivere con meno di 1,90 dollari al giorno.
ORE 13.42 – Quasi tutti i componenti di una famiglia sono stati uccisi nella propria auto dai soldati russi mentre cercavano di fuggire da un villaggio occupato vicino a Kiev. L’episodio, accaduto a metà marzo, è stato denunciato ora dopo il ritrovamento dell’auto e dei corpi dal capo della polizia regionale di Kiev Andriy Nebitov, che su Facebook pubblica le immagini dell’auto crivellata di colpi e un video in cui si vedono anche dei cadaveri. “Gli occupanti hanno sparato a una famiglia con un BMP (un veicolo da combattimento corazzato, ndr.). Un bambino di 2 anni, un adolescente e 3 donne sono stati uccisi”, scrive Nebitov.
ORE 13.19 – “Borodyanka e tutti i suoi 22 villaggi sono stati quasi completamente distrutta dalla guerra. Dopo Mariupol, si tratta della città più danneggiata di tutta l’Ucraina. Questa città scomparirà se l’Europa non ci aiuterà con dei fondi per la ricostruzione”. Così Halina Yerko, deputata ucraina e figlia del sindaco di Borodyanka, Georgiy Nikolayevich, a Borodyanka.
ORE 11:12 – A Mariupol potrebbero essere state usate “munizioni al fosforo”. Lo ha detto la vice ministra della difesa ucraina Hanna Malyar, secondo quanto riportano i media internazionali, spiegando che i dati preliminari suggeriscono che si tratti di armi al fosforo, ma precisando che però le verifiche sono ancora in corso.
ORE 9:56 – Londra sta lavorando per verificare se le forze russe abbiano davvero usate armi chimiche in Ucraina. Lo ha detto il viceministro della difesa e responsabile del portafogli delle Forze Armate, James Heappey intervistato da Bbc. Haeppey ha spiegato che le informazioni sull’uso di queste munizioni sulla città assediata di Mariupol sono circolati sui social media ucraina, ma né l’intelligence della difesa britannica, né la loro controparte a Kiev è stata in grado di verificare queste affermazioni.
ORE 9:38 – Il Portogallo è pronto a riaprire la propria ambasciata a Kiev appena ci saranno le condizioni per farlo. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Joao Gomes Cravinho dal Lussemburgo in occasione del Consiglio Affari esteri dell’Unione europea. Durante la riunione dei 27 capi della diplomazia europea, Gomes Cravinho ha anche chiarito che il Portogallo sostiene l’inclusione del petrolio nelle sanzioni contro la Russia, misura sulla quale non è stata presa ancora alcuna decisione definitiva
ORE 8:48 – “Circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”. A lanciare l’allarme è l’Unicef ripreso dai media internazionali.
ORE 8.32 – Anche oggi 9 corridoi umanitari sono stati concordarti in Ucraina per evacuare i civili. Lo fa sapere la vice prima ministra Iryna Vereshchuk su Telegram. Il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia funziona solo per chi parte con mezzi propri. Anche l’evacuazione dalle città della regione di Zaporizhzhia, precisa la vicepremier, avverrà con mezzi propri.
ORE 7:26 – Oltre 10mila civili sono morti nella città portuale ucraina di Mariupol. Lo ha detto il sindaco della città Vadym Boychenko all’Associated Press, secondo quanto riportano i media internazionali. Secondo il primo cittadino il bilancio delle vittime potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Boychenko ha anche accusato le forze russe di aver bloccato per settimane i convogli umanitari che cercavano di entrare in città.
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Ucraina: Onu, due terzi dei bambini sfollati dall’inizio della guerra
Unicef, 1,5 milioni di bimbi a rischio fame. L’Ohchr ha verificato almeno 142 uccisi e 229 feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:52
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“Circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”.
A lanciare l’allarme è l’Unicef ripreso dai media internazionali.
In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco.
Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo. Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef in un comunicato. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti.

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Ucraina: Unicef, 1,5 milioni di bambini a rischio fame
Due terzi dei bambini sono sfollati dall’inizio della guerra
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12 aprile 2022
09:51
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In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco.
Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo.
Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti. E ancora: “circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”, fa sapere Manuel Fontaine, direttore Programmi dell’Unicef.
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Gb: Harry-Meghan vanno in Olanda dopo aver mancato messa Filippo
‘Da regina via libera a libro in risposta a quello di principe’
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LONDRA
12 aprile 2022
11:14
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Harry e Meghan vanno questa settimana in Olanda in occasione degli Invictus Games, i giochi per i reduci britannici con disabilità di cui il principe è patron, nel primo viaggio fuori dagli Stati Uniti seguito alla loro rottura con la famiglia reale.
Come sottolinea il Mail Online, i duchi di Sussex compiono la visita in Europa dopo aver mancato la riunione di famiglia, regina inclusa, in occasione della messa di commemorazione del principe Filippo, a pochi giorni dal primo anniversario della sua scomparsa, che si è tenuta all’Abbazia di Westminster.
Harry ha comunque da tempo lamentato problemi di sicurezza per le visite nel Regno e per questa ragione ha anche avviato una causa contro l’Home Office affinché venga assegnata a lui e famiglia una scorta quando si trovano in Gran Bretagna, anche pagando di tasca propria. Nei tesi rapporti tra Elisabetta e i duchi si aggiunge anche, stando al Sun, un nuovo libro in uscita il prossimo mese firmato da Angela Kelly, già assistente di Sua Maesta’ per l’abbigliamento e tuttora sua confidente informale. Il volume vuole essere il seguito di ‘The Other Side of the Coin’ uscito nel 2019 e in questo caso descrive come la regina ha vissuto il difficile periodo del lockdown al castello di Windsor, inclusi i giorni della intervista dei duchi nel marzo 2021 a Oprah Winfrey con le accuse di razzismo all’interno della famiglia reale, e la morte di Filippo. La stessa sovrana ha dato il suo via libera all’opera che per il tabloid è una sorta di risposta alla controversa autobiografia di Harry in arrivo in autunno.
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Zelensky, torture, stupri su minori e nuove fosse comuni
Denunciati i ‘crimini di guerra’ russi al Parlamento di Vilnius
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12 aprile 2022
12:21
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“Nelle aree occupate liberate dell’Ucraina il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia.
Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni.
Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati.
Centinaia di orfani, almeno centinaia di bambini, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento lituano, secondo quanto riporta Ukrinform.
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Albania: Fico, lavorare per la sua adesione in Ue
Firmato protoccolo parlamentare tra Roma e Tirana
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12 aprile 2022
12:28
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“Io credo che, anche in questo momento in cui il mondo per l’ennesima volta cambia velocemente, per l’Unione europea sia arrivato il momento di iniziare fino in fondo le trattative per l’entrata dell’Albania nell’Ue.
Per noi italiani e per l’Italia è sempre stato un punto fondamentale e oggi credo sia anche strategico l’allargamento ai Balcani occidentali, all’Albania per l’integrazione europea”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico a margine della firma del protocollo di collaborazione parlamentare fra Montecitorio e il Parlamento albanese.
“Per noi oggi è un giorno senza dubbio molto importante perché, in un momento difficile per tutta la nostra Europa, noi siamo qui a ribadire e sottoscrivere l’amicizia tra i nostri due popoli ma soprattutto a rafforzare la collaborazione parlamentare con un protocollo che io ritengo molto importante”, aggiunge.
“La comunità albanese in Italia, come tutti sapete, è molto integrata, ha un grandissimo tasso di imprenditorialità e proprio in questi giorni alla Camera dei deputati è in discussione una legge che io reputo molto importante e cioè la legge sulla cittadinanza. Dopo un ciclo scolastico finalmente i figli di stranieri possono diventare cittadini italiani”, conclude.
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Putin, azione in Ucraina per sicurezza, non avevamo scelta
‘Obiettivo di proteggere Donbass sarà raggiunto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:30
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“Quello che stiamo facendo è aiutare le persone, salvare le persone, da una parte, e dall’altra stiamo lavorando per assicurare la sicurezza della Russia”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando dell’operazione condotta da Mosca in Ucraina al Cosmodromo di Vostochny, secondo quanto riporta Interfax.
“Ovviamente non avevamo scelta, questa è la decisione giusta”, ha aggiunto.
Putin ha quindi affermato che il “nobile” obiettivo di proteggere il Donbass verrà raggiunto. “Questo è quello che accadrà. Non ci sono dubbi. Gli obiettivi sono perfettamente chiari e sono nobili”, ha sottolineato. “Il principale obiettivo è aiutare le persone nel Donbass, le persone del Donbass, che noi abbiamo riconosciuto, e lo dovevamo fare perché le autorità di Kiev, incoraggiate dall’Occidente, si rifiutavano di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica dei problemi del Donbass”.
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Tempesta Megi, sale bilancio vittime Filippine, 42 morti
L’arcipelago colpito con venti fino a 65 km orari
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BUNGA
12 aprile 2022
12:35
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Si aggrava il bilancio delle vittime della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine: il numero delle persone morte sale a 42, secondo fonti ufficiali.

La tempesta tropicale Megi, che ha colpito l’arcipelago con venti fino a 65 km orari.
Squadre di soccorso – scrive la Bbc – sono all’opera lungo le coste orientali e meridionali per cercare di portare persone in salvo, mentre almeno 13.000 persone hanno lasciato le loro abitazioni lungo la costa nelle aree colpite e si sono messe al riparo su terreni più elevati o nell’entroterra.
I nubifragi e il vento hanno provocato frane e smottamenti di fango, hanno allagato o danneggiato abitazioni, inondato campi, interrotto la distribuzione dell’elettricità. Megi (che localmente è stata denominata Agaton) è la prima tempesta stagionale a colpire le Filippine, che in media ogni anno subiscono l’impatto di una ventina fra tifoni e tempeste tropicali.
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Francia: Le Maire, referendum pensioni? Meglio compromesso
Ministro commenta aperture di Macron sulla riforma previdenziale
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PARIGI
12 aprile 2022
12:39
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Il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, dice di preferire un compromesso oppure un accordo sulla riforma delle pensioni piuttosto che un referendum, evocato come possibilità da Emmanuel Macron.

Intervistato ieri da BFM-TV durante una missione nel dipartimento degli Hauts-de-France, il candidato al ballottaggio del 24 aprile contro Marine Le Pen si è detto aperto a rinviare l’età pensionistica a 64 anni invece che 65 anni come previsto, se quest’ultimo termine dovesse suscitare “troppe tensioni”.
E non ha escluso la possibilità di un referendum. Un modo, secondo molti osservatori, di intercettare i voti della gauche in vista del secondo turno presidenziale.
SU CNews, Le Maire dice di “nutrire la speranza che si possa giungere ad un compromesso, ad un accordo tra tutti i francesi e i loro rappresentanti, le sigle sociali, su una riforma che sia giusta e solida”. Sull’ipotesi referendum, ritiene che “sia meglio trovare dei compromessi, Poi, se non ci sono altre soluzioni, il presidente non lo ha escluso, quindi non va escluso”.
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Turchia,caso Khashoggi spostato a Riad per normalizzare rapporti
Attesa visita di Erdogan in Arabia Saudita
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ISTANBUL
12 aprile 2022
12:44
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Lo spostamento da Istanbul a Riad del processo sull’omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi è “in linea” con un processo di normalizzazione dei rapporti tra la Turchia e l’Arabia Saudita.
Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta il quotidiano Hurriyet, parlando ai deputati del partito di governo Akp.
“Abbiamo fatto molta strada con gli Emirati Arabi Uniti e i sauditi. Il trasferimento di Jamal Khashoggi e l’attivazione di una cooperazione a livello giudiziario sono state in linea con il processo di normalizzazione” con Riad ha affermato Cavusoglu.
La scorsa settimana un tribunale turco aveva deciso di trasferire in Arabia Saudita il processo, aperto nel 2020, sull’uccisione del giornalista Khashoggi, nel consolato di Riad a Istanbul nel 2018, in cui erano stati imputati in contumacia 26 cittadini sauditi, tra cui alcuni vicini al principe ereditario Mohammed Bin Salman che secondo un rapporto della Cia sarebbe il mandante dell’omicidio. Il caso del reporter assassinato creò problemi nelle relazioni tra Ankara e Riad, anche a livello di cooperazione commerciale, ma, a partire dallo scorso anno, la Turchia ha cercato di ristabilire i rapporti e lo stesso Cavusoglu si è recato in visita ufficiale a Riad per la prima volta in quasi 4 anni. In gennaio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato che si sarebbe recato presto in visita in Arabia Saudita.
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Voci di arresto a Mosca per Surkov, l’ex ideologo di Putin
Per un deputato sarebbe ai domiciliari, ma non ci sono conferme
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12 aprile 2022
12:50
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L’ex deputato della Duma ed ex vicepremier russo Vladislav Surkov, fino a poco tempo fa uno dei più stretti consiglieri personali di Vladimir Putin e considerato il suo ideologo, sarebbe stato messo agli arresti domiciliari.
Lo afferma l’ex deputato russo Ilya Ponomarev citato dalla Pravda.
Lo stesso Pomomarev afferma comunque che al momento non ci sono conferme.
Surkov, 57 anni, imprenditore e politico, per anni è stato una figura chiave nell’amministrazione Putin, tanto da essere soprannominato il ‘Rasputin del Cremlino’. Caduto in disgrazia dopo l’inizio della guerra contro l’Ucraina, era stato improvvisamente silurato dal presidente russo a fine febbraio.

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Francia: Le Pen denuncia ‘tatticismi’ di Macron su pensioni
Leader RN attacca sfidante: ‘Non ho alcuna fiducia in lui’
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PARIGI
12 aprile 2022
12:54
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali del 24 aprile, Marine Le Pen, ritiene che il suo sfidante, Emmanuel Macron, andrà “fino in fondo alla sua ossessione” dell’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni se dovesse venire rieletto all’Eliseo.

Quanto all’apertura fatta ieri dal presidente uscente per rivedere eventualmente la riforma, invisa alla sinistra, si tratta di una “manovra tattica” per sedurre gli elettori della gauche, ha protestato Le Pen ai microfoni di France Inter.
“Non ho nessuna fiducia in Macron, ma davvero nessuna, ancor meno a dieci giorni dal secondo turno”, ha affermato la candidata che si gioca tutto in vista del voto.
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Budapest, su stato diritto e fondi contestazioni Ue illegittime
Varga, ‘meccanismo condizionalità è su soldi non ancora dati’
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BRUXELLES
12 aprile 2022
12:57
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“La mia domanda è la seguente: se l’Ungheria non ha ancora ricevuto denaro da questi nuovi fondi o dal nuovo quadro finanziario come potrebbe essere in violazione nello spenderli contrariamente alla regole?” Lo ha detto la ministra della giustizia ungherese Judit Varga arrivando al Consiglio affari generali a Lussemburgo in merito alla annunciata notifica della Commissione Ue all’Ungheria sul meccanismo di condizionalità dei fondi Ue al rispetto dello stato di diritto.

“L’accordo dei capi di Stato e anche quello del presidente della Commissione del dicembre 2020”, afferma Varega, ha “accettato in modo chiaro” che questo meccanismo di condizionalità “sia applicabile solo per quanto riguarda il nuovo quadro finanziario pluriennale”.
“Quindi secondo noi è illegale”, “ma naturalmente aspettiamo la lettera di notifica e non appena la riceveremo replicheremo”.
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Budapest, su stato diritto e fondi contestazioni Ue illegittime
Varga, ‘meccanismo condizionalità è su soldi non ancora dati’
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BRUXELLES
12 aprile 2022
12:57
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“La mia domanda è la seguente: se l’Ungheria non ha ancora ricevuto denaro da questi nuovi fondi o dal nuovo quadro finanziario come potrebbe essere in violazione nello spenderli contrariamente alla regole?” Lo ha detto la ministra della giustizia ungherese Judit Varga arrivando al Consiglio affari generali a Lussemburgo in merito alla annunciata notifica della Commissione Ue all’Ungheria sul meccanismo di condizionalità dei fondi Ue al rispetto dello stato di diritto.

“L’accordo dei capi di Stato e anche quello del presidente della Commissione del dicembre 2020”, afferma Varega, ha “accettato in modo chiaro” che questo meccanismo di condizionalità “sia applicabile solo per quanto riguarda il nuovo quadro finanziario pluriennale”.
“Quindi secondo noi è illegale”, “ma naturalmente aspettiamo la lettera di notifica e non appena la riceveremo replicheremo”.
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La tempesta Megi nelle Filippine
causa almeno 42 morti e pesanti danni
L’arcipelago colpito con venti fino a 65 km orari
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BUNGA
12 aprile 2022
13:08
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E’ pesante il bilancio provvisorio della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine: il numero delle persone morte è 42, secondo fonti ufficiali.

La tempesta tropicale Megi, che ha colpito l’arcipelago con venti fino a 65 km orari.
Squadre di soccorso – scrive la Bbc – sono all’opera lungo le coste orientali e meridionali per cercare di portare persone in salvo, mentre almeno 13.000 persone hanno lasciato le loro abitazioni lungo la costa nelle aree colpite e si sono messe al riparo su terreni più elevati o nell’entroterra.
I nubifragi e il vento hanno provocato frane e smottamenti di fango, hanno allagato o danneggiato abitazioni, inondato campi, interrotto la distribuzione dell’elettricità. Megi (che localmente è stata denominata Agaton) è la prima tempesta stagionale a colpire le Filippine, che in media ogni anno subiscono l’impatto di una ventina fra tifoni e tempeste tropicali.

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Petraeus, difficile che la Nato non risponda a uso armi chimiche
Russia senza Putin?Alla fine tutti i leader abbandonano la scena
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12 aprile 2022
13:22
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«Sì, credo che ci sia una linea rossa che possa innescare una reazione durissima da parte della Nato, ma starei attento a definirla.
Putin ha già autorizzato in passato l’uso di armi chimiche e sappiamo che ha armi nucleari tattiche, ma davanti al loro uso non credo che il mondo potrà voltare le spalle.
Non posso pensare che ci saranno Paesi che a quel punto si asterranno da un voto di condanna alle Nazioni Unite o da un’azione contro la Russia». A dirlo, in un’intervista a “Quarta Repubblica”, è il generale David Petraeus, ex direttore della Cia ed ex comandante delle forze armate in Afghanistan e in Iraq, rispondendo alla domanda se ci fosse “una linea rossa” superata la quale “potrebbe intervenire direttamente la Nato nel conflitto ucraino”.
Quindi, il generale fa il punto sulla guerra e avverte: «Ci aspetta un momento molto difficile per l’Ucraina – osserva – per la prima volta c’è un solo generale al comando dell’invasione russa. Prima ce ne erano troppi, che litigavano con Mosca per le risorse e le priorità, ma questo è un personaggio dai trascorsi molto preoccupanti. Lo chiamano ‘il macellaio della Siria’ per la sua campagna del 2016 quando bombardò e di fatto massacrò la popolazione di allora. Temo che vedremo altre azioni come quella della stazione del treno, già avvenuta sotto il suo comando, dove sono morti 50 civili”.
E alla domanda se “l’invasione russa dell’Ucraina sia giustificata dall’avvicinamento della Nato ai confini della Russia”, Petraeus risponde: «Bisogna ricordare che in passato alla Nato abbiamo cercato ostinatamente di coinvolgere i russi in una serie di incontri per sedare le loro preoccupazioni. Ma alla fine hanno preferito seguire la visione della storia ispirata e definita da Putin, un uomo che identifica nella dissoluzione dell’Unione Sovietica la tragedia più grande del ventunesimo secolo».
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Francia: Le Pen denuncia ‘tatticismi’ di Macron su pensioni
Leader RN attacca sfidante: ‘Non ho alcuna fiducia in lui’
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PARIGI
12 aprile 2022
13:37
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali del 24 aprile, Marine Le Pen, ritiene che il suo sfidante, Emmanuel Macron, andrà “fino in fondo alla sua ossessione” dell’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni se dovesse venire rieletto all’Eliseo.

Quanto all’apertura fatta ieri dal presidente uscente per rivedere eventualmente la riforma, invisa alla sinistra, si tratta di una “manovra tattica” per sedurre gli elettori della gauche, ha protestato Le Pen ai microfoni di France Inter.
“Non ho nessuna fiducia in Macron, ma davvero nessuna, ancor meno a dieci giorni dal secondo turno”, ha affermato la candidata che si gioca tutto in vista del voto.

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Lukashenko, Minsk sempre con Mosca qualunque cosa accada
Presidente bielorusso incontra Putin
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12 aprile 2022
13:43
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“La Bielorussia resterà sempre al fianco della Russia, in qualsiasi modo evolva la situazione”.
Lo ha detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko che ha incontrato Vladimir Putin a Blagoveshchensk, nella Russia orientale.
Minsk “è determinata a rafforzare l’unità con la Russia”, ha aggiunto citato dalla Tass.
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Turchia,caso Khashoggi spostato a Riad per normalizzare rapporti
Attesa visita di Erdogan in Arabia Saudita
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ISTANBUL
12 aprile 2022
13:48
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Lo spostamento da Istanbul a Riad del processo sull’omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi è “in linea” con un processo di normalizzazione dei rapporti tra la Turchia e l’Arabia Saudita.
Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta il quotidiano Hurriyet, parlando ai deputati del partito di governo Akp.
“Abbiamo fatto molta strada con gli Emirati Arabi Uniti e i sauditi. Il trasferimento di Jamal Khashoggi e l’attivazione di una cooperazione a livello giudiziario sono state in linea con il processo di normalizzazione” con Riad ha affermato Cavusoglu.
La scorsa settimana un tribunale turco aveva deciso di trasferire in Arabia Saudita il processo, aperto nel 2020, sull’uccisione del giornalista Khashoggi, nel consolato di Riad a Istanbul nel 2018, in cui erano stati imputati in contumacia 26 cittadini sauditi, tra cui alcuni vicini al principe ereditario Mohammed Bin Salman che secondo un rapporto della Cia sarebbe il mandante dell’omicidio. Il caso del reporter assassinato creò problemi nelle relazioni tra Ankara e Riad, anche a livello di cooperazione commerciale, ma, a partire dallo scorso anno, la Turchia ha cercato di ristabilire i rapporti e lo stesso Cavusoglu si è recato in visita ufficiale a Riad per la prima volta in quasi 4 anni. In gennaio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato che si sarebbe recato presto in visita in Arabia Saudita.

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Vaccini: ritirato lotto fabbricato in Spagna per un insetto
Bloccate per precauzione 764.000 dosi dell’anti-Covid di Moderna
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MADRID
12 aprile 2022
13:58
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Ci sarebbe un insetto di piccole dimensioni ritrovato in una fiala di vaccino anti-Covid di Moderna dietro la decisione dell’Agenzia del Farmaco spagnola (Aemps) di ordinare il ritiro precauzionale di un lotto intero da circa 764.000 dosi: è quanto reso noto dai media iberici, dopo che l’Aemps e la stessa Moderna avevano comunicato di averle bloccate facendo riferimento più genericamente alla presenza di “un corpo estraneo” in una di esse.

Come spiegato dal comunicato di Moderna, il lotto era stato fabbricato in Spagna e le sue dosi distribuite poi anche in Norvegia, Polonia, Portogallo e Svezia.

Secondo le autorità sanitarie spagnole, solo una fiala distribuita in Spagna ha presentato il problema ed è stata scartata senza essere somministrata, mentre tutte le altre dosi sono state bloccate per precauzione. Sia l’Aemps sia la stessa Moderna considerano che “non è da aspettarsi che qualche altra dose del lotto in questione sia risultata danneggiata”. Inoltre, Moderna ha reso noto che non è stato riscontrato “nessun problema di sicurezza ed efficacia” tra le persone a cui sono state somministrate dosi provenienti dal lotto successivamente ritirato.
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Brasile: Bolsonaro attacca Corte suprema,vuole favorire Lula
‘Se dipendesse da voto giudici ex presidente sarebbe già eletto’
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BRASILIA
12 aprile 2022
14:36
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Ancora tensioni in Brasile tra potere esecutivo e potere giudiziario in vista delle elezioni presidenziali del 2 ottobre: il presidente di destra, Jair Bolsonaro, ha accusato il giudice della Corte suprema Edson Fachin, nel frattempo nominato a capo del Tribunale superiore elettorale, di voler favorire l’elezione del suo avversario, l’ex presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva.

Commentando l’annullamento da parte della Stf delle condanne per corruzione a carico di Lula, che lo hanno reso di nuovo eleggibile, l’ex capitano dell’esercito ha definito “incomprensibile” la decisione dei giudici.

“Fachin, che presiede il Tse, ha annullato tre condanne di Lula e Lula infatti è tornato. Secondo me, se dipendesse da Fachin, o dal voto di Fachin, Lula sarà presidente della Repubblica” ha detto Bolsonaro, che sta recuperando su Lula (ancora in testa) nei sondaggi sulle intenzioni di voto.
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Ucraina: Obama, Putin è sempre stato pericoloso
Ex presidente parla per la prima volta della guerra della Russia
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WASHINGTON
12 aprile 2022
14:38
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L’ex presidente americano Barack Obama ha parlato per la prima volta della guerra in Ucraina e del presidente russo Vladimir Putin in un’intervista esclusiva al talk show della Nbc Today.

“Putin in Ucraina è stato sconsiderato come mai avremmo potuto vedere otto, dieci anni fa.
Ma il pericolo c’è sempre stato”, ha detto Obama secondo un’anticipazione dell’intervista che andrà in onda domani.
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Brasile: governo regala Viagra alle forze armate, critiche
Acquistate 35 mila pillole tra 2020 e 2021: opposizione insorge
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRASILIA
12 aprile 2022
14:49
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In Brasile, l’opposizione ha chiesto al governo di spiegare i motivi per cui sono state comprate 35.000 compresse di Viagra per le Forze armate, a cui si sarebbe aggiunto l’acquisto di farmaci contro la caduta dei capelli.

Il deputato del Partito socialista brasiliano (Psb, di centrosinistra), Elias Vaz, ha chiesto al ministero della Difesa di giustificare l’acquisto del farmaco contro le disfunzioni erettili tra il 2020 e il 2021, come emerge dal Portale sulla trasparenza e dal Pannello sui prezzi, entrambi pubblicati dall’esecutivo.

“Gli ospedali in tutto il Paese devono far fronte alla mancanza di insulina per la cura dei pazienti con malattie croniche e le forze armate ricevono migliaia di pillole di Viagra: la società esige una spiegazione”, ha detto il parlamentare.
Vaz ha anche sollevato dubbi sulla spesa di 56 milioni di reais (undici milioni di dollari), per salmone e tagli di manzo più costosi della carne comune, in favore dei militari.
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Putin non si ferma, Kiev incalza l’Europa. IL PUNTO alle 15
Lo zar, “non avevamo scelta’. Zelensky, “non comprate il gas”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
14:52
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Parlando al Cosmodromo di Vostochny di quella che Mosca definisce ‘l’operazione speciale’, il presidente russo Vladimir Putin non ha dubbi sul fatto che l’obiettivo di proteggere il Donbass sarà raggiunto: quello che si sta facendo, sostiene, è salvare le persone da una parte e mettere in sicurezza la Russia dall’altra.
E Mosca non aveva altra scelta, perché lo scontro con le forze anti-russe in Ucraina era inevitabile, era solo una questione di tempo.
E spiega che lo si doveva fare perché secondo lui Kiev, incoraggiata dall’Occidente, si rifiutava di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica. Quanto all’attuale posizione russa, lo zar afferma che il suo Paese non si chiuderà e che è impossibile isolarlo. Anzi, Mosca è pronta a cooperare con quanti lo desiderino. Intanto incassa dal presidente bielorusso Lukashenko la promessa che Minsk resterà sempre al suo fianco, in qualsiasi modo evolva la situazione.
Isolare Mosca è invece proprio l’obiettivo del suo rivale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nel suo intervento al parlamento lituano incalza l’Europa, dicendo che senza uno stop agli acquisti di gas russo non si potrà costringere Mosca alla pace. E chiede di fissare scadenze specifiche per abbandonare o limitare in modo significativo il consumo dell’ energia che arriva dalla Russia. Kiev torna poi a denunciare che nelle aree occupate dai russi e poi liberate, continua il lavoro sui crimini di guerra, e quasi ogni giorno si scoprono nuove fosse comuni e si ha testimonianza di torture e stupri, anche di minorenni.
Intanto torna l’allarme armi chimiche: secondo Kiev, i russi avrebbero fatto cadere un drone con sostanze tossiche sulla città assediata di Mariupol, ma i separatisti di Donetsk smentiscono: “non le abbiamo usate”, anche se il battaglione nazionalista Azov parla di bruciori e vertigini, oltre ad altri sintomi, fra coloro che sono venuti a contatto della sostanza.
Il Pentagono fa sapere di non essere attualmente in grado di confermare se armi chimiche siano state usate, ma continuano le verifiche. Monitoraggi anche da Londra, con il responsabile delle Forze armate che afferma che se ci fosse la prova, allora tutte le opzioni sarebbero sul tavolo in termini di una risposta internazionale. Così come da Bruxelles arriva l’altolà: i responsabili dell’eventuale uso di uso di armi chimiche in Ucraina ne risponderanno.
Oltre 10mila civili sono morti a Mariupol, dice il sindaco della città Vadym Boychenko, e il bilancio potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Nel corso della battaglia per la città portuale l’esercito russo sostiene di aver bloccato un centinaio di militari ucraini mentre tentavano uno sfondamento per uscire dalla città. Mosca afferma che con raid aerei e bombardamenti d’artiglieria ne avrebbero uccisi una cinquantina, costringendo altri 42 alla resa.
Nel dramma della guerra chi paga di più sono i più piccoli.
Secondo l’Unicef, circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio del conflitto, e quasi due bambini su tre non hanno più una casa dove vivere.
Nelle comunità sotto attacco rimaste nel Paese, almeno un milione e mezzo di bambini potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza di che nutrirsi. Inoltre, gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua. E altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato.

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GB: MULTE A JOHNSON E SUNAK PER IL PARTYGATE
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LONDRA
12 aprile 2022
14:56
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Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
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Ucraina: Belgio si prepara a riaprire l’ambasciata a Kiev
Ok a terza tranche di aiuti al Fondo europeo per la pace
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
14:57
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“Il Belgio si sta preparando a riaprire la sua ambasciata a Kiev”, ha annunciato la ministra degli Esteri belga, Sophie Wilmès, alla fine della riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue a Lussemburgo.

Wilmès su Twitter, oltre a ribadire l’intenzione di riaprire al più presto l’ambasciata, ha anche scritto: “Il nostro sostegno agli ucraini deve essere ulteriormente rafforzato, sia in termini militari che di sanzioni”.
Il Belgio, riporta il The Brussels Times, ha accettato di destinare una terza tranche di aiuti (500 milioni di euro) al Fondo europeo per la pace.
Circa una settimana dopo l’invasione russa dell’Ucraina, l’ambasciata belga a Kiev era stata chiusa e il suo personale evacuato “a causa delle mutevoli condizioni di sicurezza”.

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Gb: multe a Johnson e Sunak per il Partygate
Sono in arrivo da parte di Scotland Yard
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LONDRA
12 aprile 2022
15:00
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Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
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Putin, in Ucraina una tragedia ma non avevamo scelta
Il presidente in visita al cosmodromo di Vostochny
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12 aprile 2022
15:10
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“Quello che sta accadendo in Ucraina è una tragedia, ma la Russia non aveva scelta”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, a margine della visita al Cosmodromo di Vostochny insieme all’omologo bielorusso Alexander Lukashenko.
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Gb: multe a Johnson e Sunak per il Partygate
Sono in arrivo da parte di Scotland Yard
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LONDRA
12 aprile 2022
15:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
“Il primo ministro e il cancelliere dello Scacchiere hanno ricevuto oggi la notifica che la Metropolitan Police intende comminare loro delle multe” per la partecipazione ai ritrovi organizzati a Downing Street e nei palazzi governativi fra il 2020 e il 2021 in violazione delle restrizioni anti-Covid imposte dallo stesso esecutivo nel Regno Unito e allora in vigore, ha confermato un portavoce di Johnson.
“Al momento non abbiamo altri dettagli, ma li diffonderemo non appena li avremo”, ha aggiunto.
L’annuncio arriva a margine della comunicazione con cui la Metropolitan Police (nome ufficiale di Scotland Yard) aveva informato stamane dell’arrivo di altre 30 ammende nell’ambito delle indagini sul Partygate, oltre alle prime 20 inflitte ad altrettanti funzionari nelle settimane scorse. Una comunicazione che aveva già spinto i leader dei maggiori partiti d’opposizione – dal laburista Keir Starmer al liberaldemocratico Ed Davey – a rilanciare la sollecitazione al premier Tory a dimettersi: cosa che peraltro Johnson – già costretto a scusarsi per lo scandalo in questione – ha ripetutamente dichiarato di non ritenere di dover fare.

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Johnson paga la multa per il Partygate ma non si dimette
Il premier si scusa al pari della moglie e non farà appello
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LONDRA
13 aprile 2022
11:36
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Il premier britannico Boris Johnson ha pagato la multa inflittagli da Scotland Yard per la violazione delle regole anti Covid contestagli dalla polizia nell’ambito delle indagini sul cosiddetto scandalo Partygate dei ritrovi organizzati a Downing Street in violazione alle restrizioni anti Covid in vigore fra il 2020 e il 2021.
Lo ha reso noto Downing Street precisando che Johnson ha offerto le sue “scuse” più complete per l’accaduto e che quindi non intende far ricorso.
Lo stesso ha fatto la sua consorte, Carrie Symonds-Johnson. Il premier ha tuttavia confermato di non avere intenzione di dimettersi.
In un messaggio affidato agli schermi della televisione, Johnson si è cosparso il capo di cenere di fronte ai cittadini britannici. “Comprendo la collera di tanti poiché io sono venuto meno all’osservanza di regole introdotte dallo stesso governo che guido per proteggere la salute pubblica”, ha detto con espressione contrita. “Io riconosco in tutta sincerità che l’opinione pubblica britannica ha diritto di aspettarsi di meglio”, ha proseguito sottolineando di voler “offrire pienamente” le sue “scuse”. Detto questo, ha peraltro lasciato intendere di voler restare al proprio posto per portare a compimento le sue promesse elettorali e “attuare gli impegni prioritari verso popolo britannico” con “umiltà”: priorità fra cui ha incluso l’obiettivo di “far fallire Putin in Ucraina” e quello di “alleggerire il peso causato sulle famiglie” dal caro bollette energetiche.
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Putin, l’operazione speciale in Ucraina va secondo i piani
‘Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
15:58
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“L’operazione militare speciale della Russia in Ucraina procede secondo i piani”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa dopo i colloqui con l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko al sito dello spazioporto di Vostochny, nella regione dell’Amur.

La data entro la quale l’operazione speciale potrebbe concludersi dipende dall’intensità dei combattimenti, ha poi detto Putin, aggiungendo “che l’intensità dei combattimenti è purtroppo correlata alle perdite in un modo o nell’altro” e che “agiremo in linea con il piano”.
“Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco.
Sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili”. ha poi detto il presidente russo.

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Sindaco, a Bucha ritrovati finora i corpi di 403 civili
‘Ma il numero delle persone uccise dai russi crescerà ancora’
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12 aprile 2022
16:03
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A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora.
Lo ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, riporta il Guardian, nel corso di un briefing spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti tornino nelle loro case.
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Partygate: multata anche la first lady Carrie Johnson
Dibattito su dimissioni premier, Tory ribelli ora lo escludono
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LONDRA
12 aprile 2022
16:09
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C’è anche il nome della consorte di Boris Johnson, Carrie, fra le persone che Scotland Yard ha deciso di multare nell’ambito delle indagini sul cosiddetto Partygate per i ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in violazione delle norme Covid allora in vigore nel Regno Unito.
Lo ha confermato una portavoce, rendendo pubblico il coinvolgimento anche della first lady – pur non trattandosi di un’esponente di governo – “nel rispetto della trasparenza”.

La riesplosione dello scandalo sta intanto accendendo di nuovo il dibattito sulle possibili dimissioni del primo ministro conservatore, invocate a gran voce dalle opposizioni. Dimissioni che alcuni osservatori tendono tuttavia a escludere nel pieno della crisi scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina. E che anche uno dei deputati Tory ribelli più ostili a BoJo, Roger Gale, il quale in passato non aveva esitato a chiederle, ha affermato di ritenere al momento fuori questione. “Non possiamo fare un favore a Putin”, ha tagliato corto Gale, né rischiare di destabilizzare “il fronte degli alleati Nato” (in seno al quale Johnson si è rilanciato nelle ultime settimane in veste di punto di riferimento della linea dura nel sostegno a Kiev e nella risposta a Mosca); pur non senza sottolineare come il premier abbia il dovere di “ammettere ora di fronte al Parlamento le violazioni” di legge commesse a Downing Street nell’ambito del Partygate, violazioni che nei mesi scorsi aveva ripetutamente detto di non aver colto.
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Ucraina, il punto alle 16. Putin chiude ai negoziati, ‘colpa di Kiev’
Su Bucha ‘soltanto fake news’. La guerra ‘procede come previsto’
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12 aprile 2022
16:20
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La guerra di Putin va avanti e il presidente russo chiude ai negoziati e al dialogo diplomatico dando la colpa dell’impasse all’Ucraina.
‘Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco – ha detto il leader russo – sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione militare andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili’.
Secondo la ricostruzione del Cremlino l’Ucraina non avrebbe rispettato gli accordi raggiunti con la Russia a Istanbul e l’Ucraina verrebbe usata come uno strumento per raggiungere ‘gli obiettivi dell’Occidente indipendentemente dal benessere del popolo ucraino’.
Secondo Putin infatti ‘il consolidamento dell’Occidente è legato a una posizione umiliante e umiliata dell’Europa rispetto al Paese che la domina, si vergognano a dire che sono sotto lo schiaffo degli Usa’. È ‘comodo unirsi attorno al concetto di aggressione russa e servire così gli Usa’.
La narrazione di Putin nega anche i crimini commessi sulla popolazione civile. Il presidente russo bolla come “un fake” le notizie sui massacri di Bucha. Nessun dubbio neanche sull’andamento della guerra. ‘L’operazione militare speciale (a Mosca la guerra la chiamano così, ndr) della Russia in Ucraina procede secondo i piani’.
Vladimir Putin ha parlato in una conferenza stampa dopo i colloqui con l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko al sito dello spazioporto di Vostochny, nella regione dell’Amur. È stata l’occasione per rinsaldare i rapporti con Minsk che rimane fedele alleato di Mosca. ‘E’ importante – ha detto Putin – rafforzare l’integrazione di Russia e Bielorussia alla luce della guerra totale delle sanzioni dell’Occidente’.
In attesa dell’offensiva russa in Donbass, continuano i combattimenti nel sud e nell’est del Paese. E anche nuove testimonianze sugli orrori compiuti dai soldati russi. A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora, ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti nelle settimane scorse tornino nelle loro case.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Parlamento lituano ha detto che nelle aree occupate liberate dell’Ucraina ‘il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati.
Centinaia di orfani, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati’.
E in questa fase di passaggio del conflitto, Kiev chiede all’Europa un atteggiamento ancora più duro nei confronti di Mosca. ‘Occorre compiere ogni sforzo per garantire che la risposta dell’Europa all’aggressione russa sia veramente forte e veramente consolidata’, ha detto ancora Zelensky. ‘Devono essere fissate scadenze specifiche per ciascuno stato dell’Ue al fine di abbandonare efficacemente o almeno limitare in modo significativo il consumo di gas e petrolio’.

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Ucraina: Belgio si prepara a riaprire l’ambasciata a Kiev
Ok a terza tranche di aiuti al Fondo europeo per la pace
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12 aprile 2022
16:25
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“Il Belgio si sta preparando a riaprire la sua ambasciata a Kiev”, ha annunciato la ministra degli Esteri belga, Sophie Wilmès, alla fine della riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue a Lussemburgo.

Wilmès su Twitter, oltre a ribadire l’intenzione di riaprire al più presto l’ambasciata, ha anche scritto: “Il nostro sostegno agli ucraini deve essere ulteriormente rafforzato, sia in termini militari che di sanzioni”.
Il Belgio, riporta il The Brussels Times, ha accettato di destinare una terza tranche di aiuti (500 milioni di euro) al Fondo europeo per la pace.
Circa una settimana dopo l’invasione russa dell’Ucraina, l’ambasciata belga a Kiev era stata chiusa e il suo personale evacuato “a causa delle mutevoli condizioni di sicurezza”.
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Spari a Ny: Casa Bianca in contatto con sindaco
Biden, che ieri ha lanciato stretta armi, è stato informato
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NEW YORK
12 aprile 2022
16:36
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La Casa Bianca è in contatto con il sindaco di New York per la sparatoria nella metropolitana a Brooklyn.
Il presidente Joe Biden, che ieri ha lanciato una stretta sulle armi contro la violenza in aumento negli Stati Uniti, è stato informato.
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Qui Londra, ‘uso armi chimiche cambia tutto’
Il Governo Johnson avverte Mosca, ‘stiamo verificando sospetti’
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LONDRA
12 aprile 2022
16:46
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Londra è decisa a verificare se le truppe russe abbiano davvero usato armi chimiche in Ucraina perché nel caso in cui questo venisse accertato potrebbe cambiare in modo radicale il conflitto e la risposta occidentale a Mosca.
Le accuse sul presunto attacco con sostanze tossiche nella città di Mariupol sono state diffuse su Telegram dai vertici del battaglione nazionalista Azov, inquadrato nelle forze di Kiev.
Si tratta di una questione della massima importanza, rispetto alla quale la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, si è espressa in toni molto duri: “Qualsiasi uso di tali armi sarebbe una grave escalation in questo conflitto e noi risponderemo a Putin e al suo regime”.
Prima di tutto però è necessario stabilire se il fatto sia veramente accaduto. Il viceministro della Difesa e responsabile del portafogli delle Forze Armate, James Heappey, intervistato dalla Bbc, ha spiegato che le informazioni sull’uso di queste armi nella città assediata sono circolati sui social media ucraini, ma né l’intelligence della difesa britannica, né la loro controparte a Kiev è stata in grado di verificare le affermazioni. “Verificare è chiaramente molto importante”, ha precisato. “Se fossero state usate armi chimiche si tratterebbe di un momento decisivo per il nostro primo ministro e gli altri capi di governo del mondo”. Rispetto a una risposta occidentale Heappey ha affermato che “tutte le opzioni sono sul tavolo”, in quanto l’uso di quelle armi costituirebbe il superamento di una “linea rossa” nella guerra. L’indagine britannica deve avvenire in collaborazione coi Paesi alleati, in particolare a livello di intelligence per recuperare le informazioni in arrivo dal campo e quindi vagliarne l’attendibilità. In merito, l’ex capo di stato maggiore della Difesa, Lord Richard Dannatt, ha affermato che è “possibile” il ricorso alle armi chimiche da parte dei russi, in particolare se si considera che il generale Alexander Dvornikov, dato dai media occidentali come nuovo comandande delle operazioni militari nell’Ucraina orientale, si è guadagnato in merito una “terribile reputazione” quando comandava le truppe di Mosca in Siria, dove era stato inviato nel 2015 dal presidente Vladimir Putin.

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Usa: scarseggia latte in polvere, esaurito il 30% delle scorte
Tra ritardi nella produzione e richiami per infezioni batteriche
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NEW YORK
12 aprile 2022
16:51
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Negli Stati Uniti scarseggia anche il latte in polvere.
Dagli scaffali dei supermecati manca, infatti, quasi il 30% del prodotto per neonati.
Secondo quanto scrivono alcuni media americani, alcuni rivenditori hanno cominciato a limitarne la quantità per far fronte alla domanda.
Sulla ‘crisi’ del latte in polvere, oltre ai problemi nella catena di produzione e di distribuzione pesano anche i recenti richiami da parte dell’Fda (Food and Drug administration), l’agenzia federale che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, di alcune marche a causa di infezioni batteriche che hanno persino causato la morte di due neonati.
Milioni di neonati negli Stati Uniti vengono nutriti con il latte in polvere. Secondo Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia federale che si occupa della salute pubblica, solo il 25% dei bambini nati nel 2017 sono stati alimentati esclusivamente con il latte materno.
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Usa: la ‘Fearless girl’ resta a Wall Street, esteso il permesso
Statua ragazzina impavida ‘salva’ per altri undici mesi
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NEW YORK
12 aprile 2022
16:53
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La ‘fearless girl’ resterà a Wall Street per altri undici mesi.
Lo ha deciso l’amministrazione comunale di New York.
La statua della ‘ragazzina impavida’, inizialmente collocata di fronte al Charging Bull (il toro simbolo del capitalismo) come contrapposizione femminile all’universo di valori maschili e successivamente spostata di fronte alla Borsa di New York, non sarà quindi rimossa. Il permesso per la permanenza su suolo pubblico era scaduto lo scorso novembre.
La State Street Corporation, la società che l’ha commissionata, aveva chiesto un permesso per altri dieci anni.
La Public Design Commission, l’ente che decide sulla permanenza delle opere su suolo pubblico, ha richiesto inoltre che sia presentato un progetto per una collocazione permanente per la statua.
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Qui Washington, il Pentagono indaga su armi chimiche
Biden verso un cambio comandante forze Usa in Europa
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WASHINGTON
12 aprile 2022
16:57
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Anche il Pentagono sta indagando sul possibile uso di armi chimiche a Mariupol denunciato sui social media ma non ancora confermato ufficialmente dal governo di Kiev.
“Non siamo in grado di confermare queste notizie”, ha detto il portavoce, John Kirby, precisando che il dipartimento della Difesa americano continua a “monitorare la situazione da vicino”.
Queste notizie, ha sottolineato, “sono molto preoccupanti e riflettono i timori che abbiamo da tempo sul rischio che la Russia possa usare gas lacrimogeni mescolati ad agenti chimici”.
Il dipartimento di Stato Usa ha ribadito la sua valutazione che la Russia in Ucraina sta subendo una sconfitta.
“La Russia sarà strategicamente sconfitta in Ucraina”, ha detto il portavoce Ned Price sottolineando che oltre ai problemi sul campo Mosca è nel pieno di una profonda crisi economica. Quanto alla questione della responsabilità dei crimini di guerra, Price ha ricordato che gli Stati Uniti hanno inviato in Ucraina decine di procuratori per collaborare con Kiev alle indagini e anche il dipartimento di Stato sta svolgendo una sua indagine. “Se le prove ci diranno che Putin è responsabile di crimini di guerra sarà perseguito per questo”, ha detto Price.
Il presidente americano Joe Biden, intanto, ha intenzione di nominare due nuovi generali, uno come comandante supremo delle forze alleate in Europa, e il secondo come comandante delle operazioni speciali degli Stati Uniti nel mondo. Il possibile cambio ai vertici segnerebbe la più grande modifica alla leadership militare della Nato da quando la Russia ha invaso l’Ucraina.
Il generale dell’esercito americano in Europa (US Army Europe) Christopher Cavoli dovrebbe andare alla guida di tutte le forze statunitensi e dell’Alleanza nel continente. Nato da un ufficiale dell’esercito italo-americano durante la Guerra Fredda a Würzburg, nella Germania Ovest, Cavoli è cresciuto a Roma, Verona, Vicenza e Giessen. Da quest’estate dovrebbe sostituire il generale Tod Wolters, il cui mandato è stato esteso per guidare la risposta degli alleati e il dispiegamento di armi e attrezzature nella regione dopo l’invasione. Il tenente generale dell’esercito Bryan Fenton, invece, dovrebbe assumere il comando delle operazioni speciali degli Stati Uniti in tutto il mondo.

 

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Spari a New York, elicotteri perlustrano la città
L’area di Sunset Park, vicino alla metro completamente bloccata
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NEW YORK
12 aprile 2022
17:05
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Elicotteri in volo su New York dopo la sparatoria alla stazione della metropolitana di Brooklyn.
L’area di Sunset Park, vicino alla metro è completamente bloccata e la polizia ha messo a disposizione un numero per possibili informazioni sull’incidente, soprattutto per la condivisione di video che potrebbero aiutare a identificare il sospetto.
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Spari a Ny: Fbi sulla scena, aumentata sicurezza Washington
E in altre città Usa
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NEW YORK
12 aprile 2022
17:09
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L’Fbi è sulla scena dell’incidente nella metropolitana di New York.
La sparatoria ha causato allarme anche in altre città americane, dove la sicurezza è stata rafforzata e in particolare a Washington, dove al momento però non c’è nessuna credibile minaccia.
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Fico, adesione Balcani a Ue è questione strategica
Presidente Camera conclude visita a in Albania
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TIRANA
12 aprile 2022
17:20
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Per l’Italia l’adesione dei Balcani occidentali nell’Unione europea è ormai una “questione strategica”: lo sostiene il presidente della Camera Roberto Fico, al termine della sua visita a Tirana, dove è stato ricevuto dai massimi vertici dello Stato, a partire dal presidente del parlamento Lindita Nikolla, al Capo dello Stato Ilir Meta e al premier Edi Rama.

L’Albania e la Macedonia del Nord – dove Fico si recherà in visita questo pomeriggio – aspettano da oltre un anno l’organizzazione della prima conferenza intergovernativa con l’Ue, passo pero’ rimasto sospeso a causa del veto di Sofia nei confronti di Skopje.

“Dal 24 febbraio, quando la Russia ha invaso l’Ucraina, il mondo è cambiato – dichiara il presidente Fico – chi non comprende, fra i paesi dell’Ue che l’Albania e la Macedonia del Nord devono poter iniziare il processo dell’integrazione vera, non comprende il mondo che stiamo vivendo”.
Il presidente della Camera parla di “un bilancio estremamente positivo” della sua visita a Tirana, dove ha incontrato anche dal sindaco della capitale Erion Veliaj. “L’Albania è un paese che sta lavorando molto, che ha entusiasmo e la voglia di entrare nell’Ue. Va dalla parte dell’Ue iniziare la trattativa reale. Il paese credo sia pronto a fare parte della trattativa”, ha precisato il presidente Fico.
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Ucraina: guardia frontiera, 870 mila profughi tornati nel Paese
Erano fuggiti dopo l’invasione russa del 24 febbraio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
17:23
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Oltre 870 mila ucraini fuggiti dopo l’invasione russa del 24 febbraio sono tornati nel Paese.
Ne ha dato notizia l’ufficio della guardia di frontiera ucraina, riporta The Kyiv Independent.
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Steinmeier, Kiev non ha voluto la mia visita
Il presidente tedesco l’aveva proposta
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VARSAVIA
12 aprile 2022
17:30
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Il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier ha affermato di aver proposto una visita a Kiev, che “non la ha voluta”.
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Ucraina:
‘Borodyanka la più distrutta dopo Mariupol, scomparirà’
I volontari al lavoro tra le macerie, ‘ci vorranno anni’ IL REPORTAGE
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BORODYANKA
13 aprile 2022
13:54
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Un’enorme nube di polvere accoglie volontari, soldati e gente dei villaggi che entrano in questi giorni a Borodyanka.
Ormai la città è catalizzata intorno a una ruspa che continua a spostare le macerie e demolire gli scheletri dei palazzi: la osservano tutti seguendola attentamente, come se fossero loro a muovere quel braccio meccanico, che nei giorni scorsi ha anche disseppellito alcuni corpi e brandelli dal cemento.
E poi ci sono donne che vanno e vengono per ritirare pane e alimenti nella scuola, diventata un punto di riferimento per gli sfollati alla ricerca di cibo. Halina Yerko, deputata ucraina e figlia del sindaco, continua ad accogliere persone che crollano nel pianto tra le sue braccia: è un’empatia che dura da settimane. “Borodyanka e tutti i suoi ventidue villaggi sono stati quasi completamente distrutti dalla guerra. Dopo Mariupol, è la più danneggiata di tutta l’Ucraina. Scomparirà se l’Europa non ci aiuterà con dei fondi per la ricostruzione”, spiega Halina, mentre in braccio tiene Denis, il figlio di un’amica che a tre anni mima divertito, inconsapevole della guerra, le rotte degli aerei che planavano sul suo palazzo. Il problema è dove andranno a vivere Denis e le altre 15mila persone che popolavano il paese. “Il nostro ministero dello Sviluppo ha istituito una commissione per la ricostruzione – dice con formalità la deputata cambiando tono – e sta già chiedendo alle persone una conta dei danni. Sicuramente dovrà essere trovata una collocazione per costruzioni temporanee. Poi si vedrà, ma senza i soldi non si può fare nulla”.
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Del resto a Mariupol serviranno dieci anni per la ricostruzione. Nella città, che contava 84 mila abitanti prima della guerra, inizialmente si pensava servissero 2-3 miliardi di dollari solo per rimettere in piedi alloggi e creare almeno le condizioni di vita di basilari. Poi il fabbisogno generale di ripristino delle infrastrutture è salito a 12,5 miliardi di dollari. Nei piccoli quartieri dei paesi che quasi non esistono più si muovono soprattutto le squadre di pompieri. Alcuni incendi sono durati giorni anche dopo l’occupazione e nel frattempo, assieme alla polizia, si cercava di identificare i corpi che emergevano, muniti di fotocopie dei documenti delle persone che ancora non si trovano. Aleksandr Baran, vigile del fuoco, è venuto da Kiev a Borodyanka per dare una mano alla fine dell’occupazione dei militari russi: è un campione di firefighting, una disciplina sportiva nata proprio nella vecchia Unione Sovietica e che consiste in esercizi antincendio e simulazioni. Qui, dove invece è tragicamente tutto vero, Aleksandr confessa che è “più difficile, perché c’è troppa sporcizia”, dice pulendosi agli zigomi il volto annerito. I palazzi e le case della vicina Bucha, che ha pagato con centinaia di morti l’invasione delle truppe di Putin, sono invece stati colpiti da proiettili di kalashnikov e carri armati, ma non dalle bombe. Qui ci sono decine di volontari in pettorina arancione, gente del posto – muratori, medici, commercianti, contadini – che spazzano le strade dai vetri rotti andati in frantumi sotto l’artiglieria militare, ammucchiano e rimuovono le macerie di alcuni edifici o case colpite. “Siamo qui tutto il giorno a spalare la merda fatta dai russi – dice Volodymir sprezzante -. A Bucha ci vorranno ancora cinque anni prima che tutto si possa sistemare. Qualche negozio potrebbe ripartire tra un po’ di mesi, ma molti hanno paura che tornino i soldati. Intanto si continuano a trovare cadaveri”. Servirà ancora molto tempo. Tanto che a Borodyanka per strada è rimasto un grosso blocco di fogli con le copie dei passaporti degli scomparsi, nel rottame di un frigorifero usato come contenitore: ormai sono solo carte inzuppate di pioggia e polvere. Tra un po’ il volto di quelle persone rischia di restare irriconoscibile anche sui documenti.
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El Salvador: Bukele accusa Usa di ‘sostenere’ bande criminali
Polemica social con il Dipartimento di Stato
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12 aprile 2022
17:39
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Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha accusato il governo degli Stati Uniti di “sostenere” le bande criminali attive nel Paese, rispondendo in modo polemico ad alcune dichiarazione del portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, in merito alla ‘guerra contro le bande’ portata avanti dal governo salvadoregno che in 17 giorni ha condotto all’arresto di oltre 10 mila persone.

Domenica, il funzionario statunitense ha affermato sul suo account Twitter che gli Stati Uniti “continuano a sostenere El Salvador nel suo sforzo per ridurre la proliferazione delle bande.
Esortiamo El Salvador a proteggere i suoi cittadini, sostenendo anche le libertà civili, inclusa la libertà di stampa”.
“Veramente il governo degli Stati Uniti continua ad aiutare a ridurre la proliferazione delle bande? Sì, abbiamo avuto il sostegno del governo degli Stati Uniti, ma durante l’amministrazione di Donald Trump”, ha risposto Bukele sullo stesso social, citando il tweet di Price. “Adesso state solo sostenendo le bande e le loro ‘libertà civili'”, ha aggiunto il presidente salvadoregno.
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Spari a New York, sospettato vestito come un dipendente della metro
Indossava maschera antigas
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NEW YORK
12 aprile 2022
18:01
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Il sospettato della sparatoria nella metropolitana di New York era vestito come un dipendente della Metropolitan Transportation Authority.
Lo riportano i media locali citando alcune fonti, secondo le quali il travestimento gli ha consentito di mimetizzarsi fra la folla e scappare.
Un testimone della sparatoria nella metropolitana di New York ha riferito che il sospetto è un uomo afroamericano alto circa un metro e 65 centimetri.
Lo riporta il New York Post.
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Spari a New York, in un video fumo e passeggeri accalcati nel vagone
Poco dopo la sparatoria: ‘Sembravano fuochi d’artificio’
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WASHINGTON
12 aprile 2022
18:13
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Tanto fumo, persone accalcate che cercano di coprirsi la bocca.
Sono le immagini drammatiche riprese da uno dei passeggeri a borde della metropolitana di New York pochi minuti dopo la sparatoria.
Le immagini, trasmesse dalla Cnn, sono state girate da Yav Montano che, come tanti altri, era sul treno per andare al lavoro. “Non sono riusciti a vedere nulla di quello che accadeva sulla banchina, solo tanto fumo”, ha raccontato. “Sembravano fuochi d’artificio, avevamo difficoltà a respirare”, ha detto ancora. “Le persone sulla metro erano molto agitate, un uomo accanto a me mi ha detto di mettere via il telefono e tenermi pronto perché non sapevamo cosa potesse succedere”, ha raccontato.

New York: spari nella metro, almeno 29 i feriti. È caccia all’uomo
La polizia sta cercando un furgoncino U-Haul con la targa dell’Arizona
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NEW YORK
13 aprile 2022
07:09
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Panico a New York: un uomo ha sparato e ferito almeno 29 persone nella metropolitana, nessuno risulta essere in pericolo di vita, alla stazione di Sunset Park a Brooklyn.
È poi riuscito a fuggire, è caccia all’uomo nella città.
Un testimone ha riferito di un uomo afroamericano alto circa un metro e 65 centimetri. Era vestito come un dipendente della metropolitana e con indosso una maschera antigas.
Il furgone usato dall’attentatore della metropolitana di Brooklyn è stato localizzato e gli artificieri sono al lavoro per verificare che non sia esplosivo.  La polizia ha anche trovato la carta di credito usata per affittare il furgoncino con la targa dell’Arizona.
“Non ci sono dispositivi esplosivi” nella metropolitana, ha affermato la polizia di New York nel corso della conferenza stampa sulla sparatoria. “Non è terrorismo”, ha detto il New York Police Department.
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“Non conosciamo il motivo della sparatoria, ma non escludiamo nulla”, spiega ancora la polizia di New York.
Intanto secondo quanto riportano i media locali, citando alcune fonti, la pistola del sospettato della sparatoria alla metropolitana si è “inceppata” durante l’attacco.
La polizia ha trovato ella stazione della metropolitana di Brooklyn teatro della sparatoria “diverse armi ad alta capacità”, riporta Cnn citando alcune fonti.
Fonti della polizia, citate da Abc news, riferiscono di diverse persone colpite in sparatorie che hanno coinvolto un treno in direzione nord a Brooklyn. Non è chiaro se le sparatorie sono avvenute sul treno o alla stazione della metropolitana nella 36/ma strada a Sunset Park o alla stazione della 25/ma strada a Greenwood Heights.
La sparatoria è avvenuta intorno alle 8.30 del mattino, fra la 36ma strada e la quarta avenue. Le prime immagini, che compaiono sui media americani, mostrano persone stese a terra sulla banchina, vigili ma ferite e altre che cercano di tamponare il sangue con magliette e camicie.
Immagini che mostrano anche lunghe scie di sangue sul pavimento della stazione proprio di fronte a un vagone della metropolitana fermo. Secondo Cnbc, nel momento in cui la sparatoria è iniziata alcuni feriti si sono lanciati in un treno che stava passando per scappare.
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Poco dopo la sparatoria: ‘Sembravano fuochi d’artificio’.
Anche agenti antiterrorismo sono stati dispiegati, decisione presa in via precauzionale. Presente l’Fbi. La sparatoria ha causato allarme anche in altre città americane, dove la sicurezza è stata rafforzata e in particolare a Washington, dove al momento però non c’è nessuna credibile minaccia.
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Italiano via da Kharkiv, l’odissea in Russia
‘Così nemmeno i nazisti’. In fuga per 14 giorni con la famiglia
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12 aprile 2022
18:30
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“E’ stata molto dura, non mi vergogno a dire che ho quasi perso la voglia di vivere.
Non avrei mai pensato di vedere quello che mi raccontavano i nonni, nemmeno i nazisti hanno fatto quello che stanno facendo i russi”.
E’ ancora scosso Mario Sabatino mentre racconta della sua fuga da Kharkiv, una vera e propria odissea sotto le bombe e la minaccia dei fucili, attraverso la frontiera russa. “Ormai era l’unica strada percorribile, la città era distrutta e circondata, verso l’ovest dell’Ucraina non si poteva più andare”.
Sabatino, di origini siciliane ma toscano d’adozione, 66 anni compiuti al terzo giorno di guerra, viveva dal 2016 a Ruskaya Lozovaya, un paesino di campagna a 8 km da Kharkiv, con la moglie Olena e la suocera. “Ci sembrava un posto tranquillo, dove nulla di tragico poteva accadere”. E invece il 24 febbraio hanno cominciato a piovere bombe, anche vicino al pergolato che Mario stava ancora costruendo. In tre si sono nascosti per giorni nello scantinato: “Eravamo senza corrente, a -15 gradi ci riscaldavamo con i fornelli a gas. Per fortuna avevamo le scorte di cibo di nostra produzione, le patate e qualcos’altro da mangiare. E per fortuna c’era la neve, l’abbiamo bevuta e usata per i servizi igienici”. La paura era tale però che la famiglia non era in grado di uscire per cercare di raggiungere il centro di Kharkiv e prendere un treno. “Con mia suocera di 82 anni, non avremmo potuto fare 14 ore di fila alla stazione”.
Il 17 marzo, a tre settimane dall’inizio della guerra, la salvezza arriva con Ruslan, un volontario di 35 anni che prima voleva solo aiutarli ma poi decide di partire con loro. In quattro, con due cani e due gatti, si infilano nella macchina di Ruslan e scappano. Verso la Russia. “Abbiamo passato 7 checkpoint russi. Ci chiedevano i passaporti e i telefoni. Ci controllavano la macchina. Per fortuna era vecchia, perché a quelli col suv gli sparavano per rivenderselo in Russia”, dice Mario. “Ci abbiamo messo 37 ore a passare la frontiera, eravamo stremati”. Poi l’arrivo a Belgorod, e a Kursk. “Eravamo senza rubli e la carta non funzionava. Una ragazza di una piccola pensione ha avuto pena di noi e ci ha fatti restare finché non abbiamo ricevuto soldi da mia figlia che era già scappata in Italia”.
Dopo due notti di riposo, ancora impauriti e senza certezze, il gruppo si rimette in viaggio verso la Lettonia. “Prima della frontiera, alle 3 di notte, i russi ci hanno interrogato di nuovo. Soprattutto Ruslan, gli chiedevano se volesse unirsi a loro. Lo minacciavano, ma io senza di lui non mi sarei mosso di un centimetro. Gli devo tutto”, ammette Mario, rimasto in costante contatto con le ambasciate di Mosca e Riga. Dopo altre 15 ore, la famiglia Sabatino mette finalmente piede in Unione europea. “Ci hanno ospitati in un agriturismo, senza chiedere un soldo”.
Da qui, sempre in macchina in Polonia, Repubblica ceca, Austria e finalmente in Italia. Il primo aprile, dopo 14 giorni di un’odissea che è apparsa infinita, Mario, la sua famiglia e Ruslan (“l’ho portato con me, non lo mollo più”) sono arrivati a Sesto Fiorentino, accolti dai figli di lui e dagli amici. “E da tanta burocrazia”, aggiunge con rammarico questo perito chimico in pensione, che ancora oggi non trova il modo di sposarsi. E riposarsi. “Ora ci siamo trasferiti a Pistoia, in un appartamento che ci ha concesso un signore che risiede a Ginevra, Michele Bini, ce l’ha dato gratuitamente per 6 mesi. Lo voglio ringraziare”. “Adesso cerchiamo di riequilibrare la nostra vita”, dice ancora Mario. E l’Ucraina? “Non ci torneremo più. Non c’è più niente, solo una tragedia umana senza senso”.

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Qui Berlino, si accende dibattito per armi a Kiev
Contrario l’ex consulente sicurezza di Angela Merkel
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BERLINO
12 aprile 2022
18:55
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I rapporti diplomatici fra Berlino e Kiev sono da giorni poco distesi, e oggi il presidente Frank Walter Steinmeier, in visita a Varsavia, ha riferito di aver programmato una visita nella capitale ucraina che però “non l’ha voluta”.
Stando a un’indiscrezione della Bild, Zelensky avrebbe fermato l’iniziativa presidenziale, a causa dei forti rapporti passati del capo dello Stato tedesco con la Russia.
Eppure proprio oggi dalla Polonia, Steinmeier, che nei giorni scorsi ha proposto che Putin e Lavrov siano processati all’Aja per crimini di guerra, ha ripetuto di non ritenere possibile un ritorno a un rapporto normale con Mosca. Intanto in Germania si continua a discutere l’opzione della consegna di armi pesanti, avanzata ieri dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock e frenata dal cancelliere, Olaf Scholz. I verdi oggi hanno continuato a insistere sul punto. Mentre su questo scenario si è registrata la presa di posizione di un importante ex consulente della sicurezza di Angela Merkel, il generale Erich Vad, secondo il quale l’invio di armi del genere potrebbe “aprire la strada alla terza guerra mondiale”. “Al momento facciamo molta retorica di guerra, anche se con intenzioni buone sul piano etico. Ma la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Dobbiamo pensare che la guerra fra Russia e Ucraina deve fine. Se volgiamo evitare la terza guerra mondiale, dobbiamo prima o poi uscire da questa logica dell’escalation militare e iniziare le trattative”, ha aggiunto. Per Vad, inoltre, i carri armati Leopard e gli altri sistemi complessi militari non servono agli ucraini, in quanto occorrono anni di addestramento per utilizzarli sul terreno.
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Ucraina: in Italia 91 mila profughi, 4 regioni sotto pressione
Curcio, ipotesi di spostarli. Unicef, 2 bambini su 3 senza casa
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13 aprile 2022
11:56
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Oltre 91mila ucraini sono arrivati in Italia dall’inizio della guerra, per la metà sono donne, quasi 34mila sono bambini.
E ci sono quattro regioni sono sotto pressione.
A fare il punto sull’accoglienza dei profughi è il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che ipotizza la necessità di una redistribuzione se i numeri dovessero aumentare ulteriormente.  Secondo il monitoraggio del Viminale, sono 91.137 i profughi ucraini arrivati in Italia, 48.817 donne, 10.229 uomini e 33.796 minori, le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia si confermano in maggioranza Milano, Roma, Napoli e Bologna. “Ci sono regioni sotto pressione, come Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio e Campania”, ha spiegato Curcio: “Ovviamente, se non si riusciranno più a gestire questi numeri, si proporranno degli spostamenti. Siamo sempre attenti alle richiesta di queste persone che già fuggono dalla guerra, ma potrebbe accadere in futuro che si diano loro prospettive territoriali diverse”.
Con il decreto Ucraina il governo ha previsto da un lato l’aumento dei posti nell’ambito del sistema di accoglienza assicurati da Comuni ed enti del Terzo settore, dall’altro forme di sostentamento per coloro che abbiano trovato autonoma sistemazione. Sono previsti 15.000 posti, diversi da quelli previste nell’ambito delle strutture di accoglienza, e la Protezione Civile ha pubblicato sul proprio sito un “avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse”, cui enti e realtà associative che operano nell’accoglienza potranno candidarsi entro il 22 aprile. E’ previsto poi un contributo di 300 euro per ogni cittadino ucraino in possesso della protezione temporanea e di 150 euro per ogni minore. Il contributo diretto ai profughi ucraini in Italia, ha assicurato il Capo della Protezione Civile, sarà erogato “il prima possibile, al massimo entro qualche settimana”. Oltre all’accoglienza e all’inserimento, c’è da considerare l’aspetto sanitario. E’ molto basso il numero dei profughi ucraini arrivati in Italia vaccinati per il Covid. In Emilia-Romagna, ad esempio, la Regione stima una copertura solo al 10%.
Secondo l’Unicef, in totale circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono fuggiti dal proprio Paese o sono sfollati interni: significa che quasi 2 su 3 hanno dovuto lasciare le proprie case. La guerra “senza ombra di dubbio, farà aumentare il numero degli sfollati nel mondo, si ipotizza intorno ai 90 milioni”, ha sottolineato a questo proposito padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, presentando il Rapporto annuale 2022 del servizio ai rifugiati dei Gesuiti: “A metà del 2021 si stimavano già oltre 84 milioni di persone contro le 82,4 milioni di fine 2020”. Un’emergenza che si somma all’aumento della pressione migratoria: dalle diverse rotte del Mediterraneo nel 2021 sono arrivate in Italia oltre 67mila persone, un numero doppio rispetto all’anno prima. “Ancora oggi – evidenzia il Centro Astalli – circa due migranti su tre sono ospitati nei Cas, i centri di accoglienza straordinaria pensati per far fronte all’arrivo dei grandi numeri”.
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India: Uber aumenta costo corse del 12%,15% a Delhi e Mumbai
Costo carburante alle stelle. Tassisti ‘governo intervenga’
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12 aprile 2022
19:11
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Uber, la piattaforma di passaggi in auto popolarissima in India annuncia che il costo delle corse con i suoi autisti crescerà a Delhi del 12% a causa dell’aumento del carburante.
Lo ha fatto sapere, in un comunicato, Nitish Bushan, responsabile di Uber per l’India e l’Asia del Sud.
La settimana scorsa la compagnia aveva già aumentato i prezzi a Mumbai del 15 %.
Due giorni fa la capitale indiana ha visto una partecipata protesta dei guidatori associati a Uber e alla piattaforma concorrente Ola, dei tassisti e degli autisti dei tour operator, che hanno chiesto al governo un intervento sul prezzi del carburante, minacciando uno sciopero a oltranza.
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Da Times Square a Brooklyn, la scia di attacchi a New York
Le pagine più nere degli ultimi anni nella Grande Mela
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NEW YORK
12 aprile 2022
19:44
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A New York torna la paura.
La sparatoria nella stazione della metropolitana a Brooklyn fa ripiombare la Grande Mela nel terrore riportando alla memoria le pagine più nere della sua storia recente fatta di una lunga scia di attacchi che l’hanno messa duramente alla prova.
Senza considerare la tragedia dell’11 settembre.
La sparatoria a Sunset Park all’ora di punta, con un flusso frenetico di pendolari diretti a Manhattan, rischia ora di infliggere un nuovo duro colpo alla ripresa di New York dopo la pandemia. Dal Covid la città non si è mai rialzata del tutto, piegata da un balzo della criminalità e della violenza al quale al momento non sembra esserci fine nonostante gli sforzi del sindaco, l’ex poliziotto Erii Adams.
Ecco alcuni dei principali attacchi degli ultimi anni.
– DICEMBRE 2017: l’aspirante kamikaze bengalese Akayed Ullah seminò panico con un tubo-bomba ‘fai da te’ esploso mentre attraversava il sottopasso che unisce il terminal dei bus di Port Authority alla stazione della metro di Times Square. Ullah si ispirò all’Isis e fu incriminato per terrorismo.
– OTTOBRE 2017: A poche decine di metri dal World Trade Center, il ‘Ground Zero’ dell’11 Settembre, un pick-up piombò su una delle più affollate piste ciclabili di Manhattan facendo una strage: almeno otto morti e una quindicina di feriti. L’aggressore fu identificato in Sayfullo Habibullaevic Saipov, di origini uzbeke.
– MAGGIO 2017: Un’auto, poco prima di mezzogiorno, finì contro la folla nella centralissima Times Square uccidendo una giovane donna e provocando 22 feriti. Al volante c’era Richard Rojas, un veterano della Marina affascinato da Scientology.
– SETTEMBRE 2016: L’afgano Ahmad Kahn Rahami seminò panico con una bomba piene di schegge fatta in casa nell’area di Chelsea. L’ordigno rudimentale era stato collocato in un cassonetto dell’immondizia – MAGGIO 2010: Una bomba incendiaria artigianale venne stata trovata e disinnescata dentro un’auto parcheggiata vicino a Times Square, nel cuore di Manhattan. Se fosse esplosa, avrebbe provocato una palla di fuoco e probabilmente una strage.
– DICEMBRE 1994: In un gesto di rabbia per aver perso il posto di lavoro, il programmatore di computer Edward Lear alla vigilia di Natale creò terrore nelle viscere della metropolitana di New York con due bombe di fabbricazione artigianale, che fecero una decina di feriti.
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A Mykolaiv tra le macerie dell’aeroporto – REPORTAGE
‘Non sono riusciti a conquistarci ora vogliono raderci al suolo’
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MYKOLAIV
12 aprile 2022
20:26
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Sul piazzale antistante all’aeroporto rimangono i bossoli della battaglia, calibri da mitragliatrice montata su mezzi blindati e proiettili traccianti.
Sono i colpi esplosi dalla brigata d’assalto ucraina che il 9 di marzo ha ripreso il controllo dell’aeroporto di Mykolaiv.
Ma quando gli uomini di Kiev sono rientrati in possesso del terminal l’intera struttura era già in brandelli. I russi avevano iniziato a bombardare il piccolo aeroporto costiero già dal 24 febbraio e la settimana successiva erano riusciti a prenderne il controllo dopo aver attraversato la città con i mezzi corazzati bloccando una delle arterie principali del Paese che avrebbe potuto portarli fino a Kiev, completando la manovra a tenaglia sulla capitale. Qualcosa in quei giorni però andò storto nei piani di Putin e pochi giorni dopo le truppe russe si trovarono circondate nella città portuale e senza rifornimenti, costrette alla fuga.
“Quello che i russi non hanno distrutto in quei giorni lo fanno oggi con i missili Iskender che sparano ogni giorno sulla nostra testa da Kherson e da Nova Khakovka”, spiega uno dei militari dell’ufficio stampa del centro di comando meridionale delle truppe di Kiev. “Non sono riusciti a prendere Mykolaiv ed ora il loro obiettivo è quella di renderla invivibile ed di impedirci di ricostruirla radendo al suolo tutte le nostre infrastrutture”, spiega il militare mentre sposta con un calcio il resto di alcuni bagagli abbandonati. Dopo il ritiro dei russi dalla zona attorno all’aeroporto gli attacchi missilistici sono stati quasi quotidiani “abbiamo dovuto aspettare quasi 10 giorni per riprendere i corpi di alcuni compagni morti, i russi non hanno smesso un attimo di bombardare”, raccontano dal comando centrale di Mykolaiv.
Il piccolo aeroporto costiero avrebbe dovuto stimolare il turismo nella zona, alle pareti sono ancora visibili le pubblicità di alcune compagnie low cost, il cartello della zona arrivi è stato sistemato dai militari a terra di fianco ad un orsacchiotto, abbandonato al momento della prima esplosione, e che ora giace su un letto di vetri rotti. Al piano superiore una poltrona rovesciata e resti di razione tattica testimoniano che li sdraiato c’è stato un cecchino, dalla crepa nel muro di fronte la visuale apre sulla pista d’atterraggio dissestata dalle esplosioni. Anche alla stazione ferroviaria è toccata la stessa sorte, se la vecchia facciata sovietica ha tenuto, l’interno è invece completamente sfondato. Ancora intero invece il porto commerciale ma parte delle rimesse navali sono già distrutte, l’ultimo attacco lunedì mattina quando un missile russo ha colpito i cantieri navali della ditta qatariota QTerminals Olvia.
Proprio dai cantieri navali, al centro dei quali svetta un vecchio trampolino olimpico per il salto con gli sci, parte la strada costiera che porta a Oleksandrivka, la cittadina ucraina della regione di Kherson dove il comando meridionale sta ammassando i mezzi d’assalto e da dove spera di lanciare la controffensiva su Kherson, e riportarsi così a due passi dalla Crimea

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Kiev cattura l’oligarca ‘marionetta’ di Putin
Mosca voleva Medvedchuk a capo di un governo fantoccio
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12 aprile 2022
21:36
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Per Kiev era il traditore numero uno.
Viktor Medvedchuk, deputato e leader dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’, è stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina.
Sui profili ufficiali delle autorità, la sua foto in tuta mimetica seduto e ammanettato, lo sguardo perso nel vuoto e i capelli arruffati, rimbalza come un trofeo. Perché l’oligarca ucraino di origini russe, considerato vicino a Vladimir Putin, è uno dei simboli dei ‘nemici interni’ del presidente di Volodymyr Zelensky. Di più: è l’uomo che avrebbe voluto rubargli la poltrona. Latitante dai primi giorni dell’invasione dopo essere fuggito dagli arresti domiciliari, che stava scontando con l’accusa di alto tradimento per avere sostenuto le forze separatiste nel Donbass, era ritenuto tra i possibili candidati alla guida di un governo fantoccio, se Mosca fosse riuscita a conquistare Kiev. Imprenditore attivo in molti campi, tra cui energia e media, sarebbe giunto fino a curare ufficiosamente gli interessi di Putin nel Paese. La notizia della sua cattura è subito rimbalzata a Mosca, dove il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, si è trincerato dietro un no comment, spiegando di non poter al momento confermare un arresto che per il Cremlino rischia di diventare molto imbarazzante, anche per i possibili segreti strategici e militari custoditi da Medvedchuk. Il suo arresto giunge mentre Kiev conferma di aver stilato un elenco di 100 “traditori” della patria. “L’Agenzia Nazionale per la Prevenzione della Corruzione e l’Ong Honest Movement hanno inserito nel registro 73 politici, 13 funzionari delle forze dell’ordine, 13 media e un giudice”. L’elenco contiene dati sui presunti collaborazionisti di 14 regioni dell’Ucraina, mentre sono già stati aperti 637 procedimenti. Iniziative favorite dalla legge approvata dal Parlamento di Kiev il 3 marzo scorso, dieci giorni dopo l’inizio della guerra, “che criminalizza la collaborazione con l’invasore russo”. La procedura per schedare i “traditori”, si spiega, prevede varie tappe. “Prima di aggiungere una persona alla lista, Honest Movement controlla il nome e collabora attivamente con le forze dell’ordine e le organizzazioni pubbliche per la verifica le informazioni, poi si aggiunge e la lista si può consultare su internet”. Un registro diviso in 4 categorie: politici, giudici e avvocati, media e forze dell’ordine. La stessa ong, poi, “continua a cercare collaboratori e incoraggia tutti coloro che hanno informazioni su questo a condividerle”.
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Attentato a New York, arrestato Frank James
L’afroamericano di 62 anni, già arrestato più volte in passato, rischia l’ergastolo per terrorismo
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NEW YORK
14 aprile 2022
11:10
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New York tira un sospiro di sollievo.
Frank James, il 62enne afroamericano autore della sparatoria nella metropolitana, è stato arrestato dopo una caccia all’uomo durata più di 24 ore e che ha impegnato migliaia di poliziotti.
L’uomo è stato preso a Manhattan, mentre camminava per le strade dell’East Village come se nulla fosse. Due agenti, secondo una prima ricostruzione, lo hanno riconosciuto fermandolo senza che James opponesse alcuna resistenza. Ora è accusato di terrorismo e rischia di passare il resto della sua vita in carcere. La notizia però non spazza via la rabbia e la frustrazione di cittadini e pendolari della Grande Mela. E lo shock per quanto accaduto lascia spazio all’indignazione.
In molti si chiedono com’è possibile che ci sia voluto così tanto tempo per catturare un uomo così pericoloso in una città super sorvegliata come New York. E ci si chiede, tra le tante cose, come sia possibile che il giorno della mancata strage le telecamere di sorveglianza della stazione della metro di Sunset Park, a Brooklyn, non fossero in funzione. Nel mirino dell’opinione pubblica finisce così il sindaco Eric Adams, ex poliziotto, che ha vinto le elezioni proprio promettendo una New York più sicura, a partire dalla rete della metropolitana, spina dorsale del trasporto pubblico nella metropoli. Costretto all’isolamento a causa del Covid, Adams in queste ore ribadisce il suo fermo impegno contro l’ondata di violenze nella città e ipotizza l’introduzione di sistemi simili ai metal detector per controllare gli ingressi nelle stazioni della metropolitana, per far sì che nessuno vi possa entrare armato.
Un’ipotesi che non sembra però soddisfare sufficientemente il crescente bisogno di sicurezza, con la storica subway teatro dall’inizio dell’anno di decine di incidenti di criminalità. Il sindaco ha quindi assicurato una maggiore presenza della polizia e ha confermato di voler contrastare il fenomeno dei senzatetto che usano i vagoni della metropolitana come rifugio. Iniziative che non hanno finora portato i frutti sperati e che hanno causato un pioggia di polemiche contro un’amministrazione ritenuta incapace di affrontare il problema. James aveva fatto perdere le sue tracce da oltre 24 ore, riuscendo a sfuggire all’imponente schieramento di forze messo in campo per catturarlo. E mentre alcuni dei feriti hanno già lasciato l’ospedale, la polizia ha passato al setaccio l’attività online di James e i video girati dai testimoni in cerca del movente che lo ha spinto a tentare una strage. Gli investigatori hanno lavorato tutta la notte perlustrando centimetro per centimetro la stazione della metropolitana di Sunset Park, sulla 36ma strada di Brooklyn, e ascoltando tutti i testimoni. Il furgoncino che ha affittato a Filadelfia è stato ritrovato a pochi isolati dal luogo dell’attacco. Sulla banchina della metro è stata rinvenuta una sua borsa con proiettili, un’accetta e fuochi d’artificio, oltre a una carta di credito e alle chiavi del furgoncino usato. Il 62enne è salito sulla metro “con l’intento di compiere violenza”, ha spiegato la polizia. “E’ una fortuna che il bilancio non sia stato peggiore”, hanno aggiunto le forze dell’ordine facendo riferimento ai 33 colpi esplosi e al fatto che la pistola, una Glock 9 millimetri acquistata in Ohio, si sia inceppata. In alcuni video postati sui social James fa riferimento alla sua voglia di violenza e di uccidere pur non volendo finire in carcere. Ha pubblicato foto di armi da fuoco e si è descritto come una persona con problemi psicologici legati a uno stress post-traumatico. In una delle clip l’uomo parla di sé come di “un profeta di sventura”. Su di lui c’era una taglia da 50.000 dollari per chiunque avesse fornito informazioni in grado di portare al suo arresto.
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Ucraina, gli Usa verso altri 700 milioni di dollari in assistenza militare
Il presidente americano Joe Biden © EPA
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NEW YORK
13 aprile 2022
08:31
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Gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare altri centinaia di milioni di dollari in assistenza militare all’Ucraina.
Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali la cifra sarebbe di circa 700 milioni di dollari con la quale salirebbero a 3 miliardi i fondi stanziati per il paese da Joe Biden da quando ha assunto l’incarico.

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Il gas algerino a Roma diventa un caso in Spagna
Dopo l’accordo Italia-Algeria i media spagnoli attaccano Sanchez. Sito algerino: dall’Italia uno schiaffo a Madrid
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MADRID
13 aprile 2022
08:54
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“La visita fatta questo lunedì ad Algeri dal presidente del Consiglio dei ministri italiano, Mario Draghi, è uno schiaffo dato alla Spagna dopo la sua svolta sulla questione del Sahara occidentale”: in linea con media spagnoli, lo scrive anche il sito di informazioni algerino “Dernieres Info d’Algerie” (Dia) riferendosi implicitamente all’appoggio di Madrid al Marocco contro l’indipendentismo della desertica ex-colonia spagnola, sostenuto invece da Algeri. “L’Algeria, chiamata dall’Europa a fornirle il gas, ha preferito consolidare la partnership con l’Italia a danno della Spagna, che non beneficerà più della stessa considerazione di prima da parte dell’Algeria, a causa della svolta”, aggiunge il sito.
“In tal senso, si prevede che il prossimo maggio il Presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune, si recherà in visita di lavoro in Italia per consolidare ulteriormente i secolari rapporti bilaterali con l’Italia”, nota ancora Dia. “A tal fine, Mario Draghi, ha affermato che il suo Paese sta lavorando per rafforzare e consolidare ulteriormente le sue relazioni di cooperazione con l’Algeria, principale partner commerciale dell’Italia nel continente africano”, viene aggiunto.
La missione di lunedì di Draghi in Algeria non è passata inosservata in Spagna, fortemente dipendente dal gas nordafricano.
E in alcuni settori dell’opinione pubblica iberica si fanno strada, dopo la nuova intesa sulle forniture energetiche fra Roma e Algeri, timori per un possibile indebolimento della posizione spagnola in materia.
A Madrid stanno infatti arrivando dal Paese maghrebino segnali di forte malcontento, legati a questioni geopolitiche, come sottolinea anche il sito “Dernières Info d’Algérie” (Dia).
Da quelle parti non è per nulla piaciuta la recente presa di posizione del governo di centrosinistra spagnolo in favore del Marocco — principale rivale regionale dell’Algeria — sulla spinosa questione del Sahara Occidentale, territorio conteso da molti anni fra Rabat e indipendentisti sostenuti da Algeri. Una svolta improvvisa, dopo decenni di neutralità strategica, che ha permesso al premier Pedro Sánchez di annunciare la fine di una crisi diplomatica e l’inizio di una “nuova partnership” con il Marocco. Ma a cui gli algerini hanno reagito richiamando in patria l’ambasciatore a Madrid e minacciando di aumentare il prezzo del gas.
Così, mentre l’asse energetico Algeria-Italia si scalda, in Spagna i media conservatori si scagliano contro Sánchez, accusato di aver compromesso i rapporti con il Paese nordafricano. “Mentre si distanzia dal nostro Paese, l’Algeria, uno dei nostri principali fornitori di gas naturale, ha avviato un non celato avvicinamento all’Italia”, afferma ad esempio un duro editoriale de El Mundo. “Non c’è dubbio che il prossimo fallimento del governo sarà quello di aver perso l’occasione per la Spagna di diventare il principale centro di distribuzione del gas algerino per tutta l’Europa, in favore dell’Italia”, aggiunge il quotidiano. Critiche a cui fanno eco quelle dell’opposizione (Partito Popolare, Vox).
La risposta dell’esecutivo arriva con messaggi volti a tranquillizzare gli animi più irrequieti, in un contesto di tensioni sociali dovute al caro-bollette in crescendo da mesi. “Le forniture di gas dall’Algeria sono garantite”, ha affermato la portavoce del governo Isabel Rodríguez, aggiungendo che “la situazione dell’Italia non è paragonabile a quella spagnola”, in quanto “la dipendenza dell’Italia dal gas russo è del 40%” mentre quella della Spagna “è dell’8%”.
L’Italia certamente non entra in una polemica tutta interna alla Spagna e, per ora solo, mediatica. Fonti italiane vicine al dossier energetico si limitano a sottolineare come l’Algeria abbia quantità di gas non utilizzato e che, pertanto, come rimarcato anche in conferenza stampa dalla stessa portavoce del governo spagnolo, Madrid non rischia sulle forniture. Peraltro – assicurano le stesse fonti – l’Italia è disponibile a creare infrastrutture di reciproca utilità”. E intanto continua nella ricerca di partner che possano aiutarla a ridurre la dipendenza dal gas russo. In questa chiave vanno letti i prossimi viaggi di Mario Draghi in Congo, Angola e Monzambico.

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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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16 aprile 2022
07:56
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20.29 – Il ministero degli Esteri russo ha deciso sanzioni nei confronti di 398 membri del Congresso Usa.
Lo riporta la Tass.
20.18 – Mosca ha annunciato di aver preso il controllo del porto di Mariupol.
“Il porto marittimo commerciale è stato completamente liberato dai militanti nazisti del reggimento Azov”, ha comunicato il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, secondo quanto riporta la Tass. Aggiungendo che “tutti gli ostaggi a bordo di navi sono stati rilasciati” e che “le restanti truppe ucraine e i combattenti di Azov in città sono circondati”. Già nei giorni scorsi i separatisti filo-russi avevano annunciato la conquista del porto della città costiera, ma Kiev aveva smentito.
20.06 – Il presidente Joe Biden ha annunciato in una telefonata al presidente Volodymyr Zelensky l’invio di altri 800 milioni di dollari di nuove armi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.
19.43 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su Twitter di aver discusso con il presidente americano Joe Biden di un “un nuovo pacchetto di aiuti alla sicurezza e possibile nuova assistenza finanziaria” da parte degli Stati Uniti. La Casa Bianca non ha specificato il tema della conversazione telefonica tra i due leader limitandosi a riferire che la chiamata è durata circa un’ora.
19.16 – La Russia colpirà i centri di comando dell’Ucraina, anche a Kiev, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia. L’avvertimento è arrivato dal ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta Interfax.
18.51 – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ritiene che “al momento non ci sia la possibilità di un cessate il fuoco globale in Ucraina” come era stato  – richiesto dalle Nazioni Unite. Parlando con i giornalisti ha detto che dopo la visita del capo degli affari umanitari a Mosca e Kiev stanno aspettando una risposta dalla Russia su alcune proposte, come cessate il fuoco locali per evacuare i civili dalle aree di combattimento, e la creazione di un meccanismo con Russia, Ucraina e Onu per gestire un adeguato accesso umanitario.
17.40 – Kiev non punta a raggiungere un accordo ma a trascinare deliberatamente i colloqui. E’ l’accusa della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. “Purtroppo – ha detto – la delegazione ucraina, ed è stato così in tutti questi 7 anni, poiché stiamo parlando del gruppo di contatto nel formato Normandia, punta i suoi sforzi non a raggiungere accordi ma a trascinare i colloqui. Conosciamo questa tattica”.
17.29 – “Ho parlato con il Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher. Grato a Papa Francesco per le sue preghiere. Ho ribadito l’invito del presidente Zelensky a Sua Santità a visitare l’Ucraina e portare al popolo ucraino un raggio di luce in questi tempi bui”. Lo afferma su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.
16.15 – Nel nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, che l’amministrazione Biden si appresta ad annunciare, ci saranno anche sistemi di artiglieria pesante da terra come gli obici, armi che possono colpire fino a 70 km di distanza. Lo riferisce alla Reuters una fonte del Congresso americano.
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15.26 – L’Agenzia spaziale europea (Esa) interromperà la cooperazione con la Russia per quanto riguarda le missioni Luna-25, Luna-26 e Luna-27: “come per ExoMars, l’aggressione russa contro l’Ucraina e le conseguenti sanzioni messe in atto rappresentano un cambiamento fondamentale delle circostanze e rendono impossibile per l’Esa attuare la prevista cooperazione lunare”. La decisione è stata presa dal Consiglio Esa riunito in sessione straordinaria.
14.54 – “I presidenti di Polonia, Lettonia, Lituania ed Estonia sono partiti per l’Ucraina per una visita e sono già verso Kiev” scrive su Twitter il capo dell’Ufficio di politica internazionale della cancelleria del presidente della Polonia Jakub Kumoch. “Il presidente polacco Andrzej Duda, insieme ai presidenti di Lituania, Lettonia ed Estonia Gitanas Nauseda, Egils Levits e Alar Karis sono in Ucraina e – precisa – sono attualmente diretti a Kiev”.
14:10 Più di 4,65 milioni di rifugiati ucraini sono fuggiti dal loro paese dall’invasione ordinata dal presidente russo Vladimir Putin il 24 febbraio, secondo i dati diffusi oggi dall’Alto Commissario per i Rifugiati (Unhcr) che ne ha conteggiati esattamente 4.656.509. Rispetto a ieri ci sono 40.679 rifugiati in più. Circa il 90% di coloro che sono fuggiti dall’Ucraina sono donne e bambini e le autorità ucraine non consentono agli uomini in età militare di andarsene. La Polonia ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati. Dal 24 febbraio, 2.669.637 di loro sono entrati in questo paese, secondo l’Unhcr.
14:05 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato oggi l’Europa a intraprendere più azioni contro la Russia, avvertendo: “Possiamo fermare la Russia o perdere l’intera Europa orientale”. “Se l’Europa perde tempo, la Russia se ne servirà per espandere la zona di guerra ad altri Paesi”. ha detto in un messaggio video al Parlamento estone.
13.41 – “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”. Lo dice il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko.
13:29 – “L’Ucraina è una scena del crimine”: lo ha detto il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane. “L’Ucraina è una scena del crimine. Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale. Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha detto Karim Khan ai giornalisti.
13:01 – Il governo britannico di Boris Johnson ha esteso le sanzioni anti russe in risposta all’invasione dell’Ucraina ad altre 206 soggetti fra individui e imprese. Lo ha annunciato il Foreign Office all’indomani di un colloquio fra Johnson e il presidente americano Joe Biden in cui si era parlato anche di questo tema. Nella nuova lista sono inclusi fra gli altri Viktor Medvedchuk – oppositore del presidente Volodymyr Zelensky ed esponente ucraino filo-russo catturato nelle scorse ore dalle forze di Kiev in vista d’uno scambio di prigionieri con Mosca – e l’oligarca Vagit Alekperov, boss del colosso petrolifero privato russo Lukoil.
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13:00 – Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone. Lo riporta Ukrinform. Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.
12:51 – “Più di cento civili sono morti, abbiamo trovato anche i corpi di anziani e bambini. Altre persone sono state catturate. Altre centinaia hanno invece dovuto abbandonare le loro case. I militari russi sparavano ovunque”. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskiy, responsabile militare della regione di Sumy in un briefing.
12:37 – Negli obitori della città ucraina di Dnipro (sudest) ci sono i cadaveri di “oltre 1.500 soldati russi”: lo ha detto oggi all’emittente Current Time Tv il vicesindaco della città, aggiungendo che le salme rimangono nei frigoriferi mortuari perché “nessuno vuole portarle via”. Lo riporta il Kyiv Independent.
12:21 – I presidenti della Kek, la Conferenza delle Chiese europee, e della Comece, la Commissione dei vescovi cattolici europei, il pastore Christian Krieger e il cardinale Jean-Claude Hollerich, hanno inviato una lettera indirizzata ai presidenti di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelenskyy lunedì 11 aprile, chiedendo un cessate il fuoco pasquale in Ucraina dalla mezzanotte del 17 aprile alla mezzanotte del 24 aprile. Lo scrive Riforma.
11:55 – “Ferrari ha donato un milione di euro per sostenere gli ucraini in difficoltà”. Lo ha sottolineato John Elkann, presidente della Ferrari, che ha aperto l’assemblea degli azionisti della casa di Maranello. “I fondi – ha spiegato – saranno impiegati con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna, della Croce Rossa e dell’Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), al fine di sostenere progetti umanitari internazionali in Ucraina e iniziative locali focalizzate sull’accoglienza dei rifugiati in questa regione italiana”.
11:54 – La Cina “ha sempre sostenuto che sull’Ucraina la massima priorità per tutte le parti interessate è mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile, evitando una crisi umanitaria su larga scala”. E’ la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sulle accuse di genocidio del presidente Usa Joe Biden alla Russia con l’aggressione all’Ucraina. “Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha aggiunto Zhao.
11:46 – Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino. I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.
11:31 – “Le forze russe hanno attaccato il villaggio di Novodanylivka, nella regione di Zaporizhzhia, con bombe al fosforo”. Lo ha detto il portavoce dell’amministrazione militare regionale Ivan Ariefiev ripreso dal Kyiv Independent. “L’uso di tali bombe contro i civili – si sottolinea – è vietato dalle Convenzioni di Ginevra”.
11:26 –  “La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
11:06 – “La leadership russa ha ordinato la distruzione di qualsiasi prova dei crimini del suo esercito in Ucraina”: lo affermano in un tweet i servizi di intelligence della Difesa ucraina.
10:56 – A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov. Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform. La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca. “A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
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10:41 – Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol: lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero riferendosi ai 1.026 marine che secondo il ministero della Difesa russo si sarebbero arresi nella città portuale ucraina. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
10:17 – Sono almeno 19.800 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito ucraino indica inoltre che dopo 49 giorni di conflitto si registrano anche 158 aerei da caccia abbattuti, oltre a 143 elicotteri e 132 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 739 carri armati russi, 358 pezzi di artiglieria, 1.964 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 116 sistemi di lanciamissili, sette navi, 1.429 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 64 unità di difesa antiaerea e 25 unità di equipaggiamenti speciali.
10:07 – In Ucraina vi sono “chiari schemi di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe nella loro condotta delle ostilità”. E’ quanto emerge dal rapporto della missione di esperti indipendenti dell’Osce per indagare gli sviluppi della guerra in corso. Secondo l’Organizzazione vi sono “prove credibili” che “i diritti umani più fondamentali” siano stati violati. L’indagine riguarda gli eventi dal 24 febbraio all’1 aprile, non coprendo quindi le atrocità commesse nelle vicinanze di Kiev e a Bucha. La Russia è stata invitata a collaborare con la missione di esperti ma ha rifiutato.
09:56 – Sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Lo afferma il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”.
09:17 – L’esercito russo sta cercando di prendere l’impianto siderurgico Azovstal a Mariupol: il controllo di questa fabbrica siderurgica è diventato un punto focale nella battaglia per il controllo della città portuale, con feroci attacchi e perfino combattimenti corpo a corpo nei corridoi dell’enorme complesso industriale usato dai soldati ucraini. Lo riferisce l’esercito di Kiev citato dalla Bbc. L’acciaieria Azovstal è una delle basi operative chiave per le diverse migliaia di combattenti ucraini rimasti nella città assediata. Una parte del battaglione di estrema destra Azov ha scelto come base proprio l’acciaieria.
08:56 – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato a ‘Radio anch’io’, dice che per quanto riguarda la guerra in Ucraina bisogna “accelerare sulla diplomazia” e promuovere “una conferenza di pace” preceduta da “un cessate il fuoco”.
08:42 – E’ salito a 191 il numero di bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’ufficio del Procuratore generale ucraino sottolineando che i minori feriti sono adesso 349. Lo riporta la Cnn. Numerosi bambini, ha precisato, sono morti negli ultimi giorni a causa dei bombardamenti nel nord-est e nel sud dell’Ucraina.
08:41 – “Il tema fondamentale è la diplomazia. Proprio quando le parti si rifiutano di lavorare alla diplomazia noi dobbiamo accelerare su questo. Dobbiamo promuovere una conferenza di pace preceduta da un cessate il fuoco. Il Paese che sta lavorando di più alla pace è la Turchia che riesce a parlare con entrambe le parti ma l’Italia ha sempre un canale aperto con Mosca”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio anch’io parlando del conflitto ucraino
08:35 – A Mariupol ci sono 100 mila persone che chiedono di essere evacuate dalla città. Lo ha detto questa mattina in Tv il sindaco della città portuale ucraina assediata Vadym Boichenko, citato dai media internazionali.
08:34 – Oltre 1.000 marine ucraini, “centinaia” dei quali sono feriti, si sono arresi a Mariupol: lo ha scritto oggi sul suo canale Telegram il leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin: lo riporta la Tass. La loro decisione di arrendersi “è un scelta giusta”, commenta Kadyrov.
08:28 – Il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk in un messaggio su Telegram ha affermato che oggi non è stato possibile aprire alcun corridoio umanitario. E ha accusato le forze di occupazione russe di violare il cessate il fuoco e di bloccare gli autobus che evacuano i civili. Le autorità ucraine sono al lavoro per riaprire i corridoi umanitari il più presto possibile.
08:01 – Il presidente polacco Andrzej Duda, il presidente lituano Gitanas Nausėda, il presidente lettone Egils Levits e il presidente estone Alar Karis, incontreranno Volodymyr Zelensky secondo un post di Karis su Twitter, citato dalla Cnn. Si incontreranno con Zelensky per “mostrare un forte sostegno al popolo ucraino”, ha detto Karis.
02:26 – Gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare altri centinaia di milioni di dollari in assistenza militare all’Ucraina. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali la cifra sarebbe di circa 700 milioni di dollari con la quale salirebbero a 3 miliardi i fondi stanziati per il paese da Joe Biden da quando ha assunto l’incarico.
02:06 – La Russia apre ogni giorno il proprio tratto di corridoi umanitari a Kharkov e Mariupol. A dirlo alla Tass è Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale russo.
00:56 – “Parole vere da un vero leader”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky loda Joe Biden per aver parlato, per la prima volta di volta, di “genocidio” in Ucraina.
00:49 – “Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Lo afferma Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in Ucraina fosse in corse un genocidio. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, aggiunge Biden.
00:12 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto alla Russia di consegnare a Mosca l’oligarca Viktor Medvedchuk, considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin, in cambio della liberazione degli ucraini fatti prigionieri dalle forze russe. Lo riferisce il Guardian.

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Covid: Cina, casi a Shanghai risalgono oltre quota 26.000
Municipalità avverte, ‘punizioni se violate norme del lockdown’
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PECHINO
13 aprile 2022
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I casi di Covid-19 a Shanghai sono tornati a salire martedì superando quota 26.000 dai poco più di 23.000 di lunedì: secondo i dati diffusi dalla Commissione sanitaria nazionale, l’hub finanziario della Cina ha registrato 1.189 contagi accertati e 25.141 portatori asintomatici.

A livello complessivo, il Paese ha segnalato ulteriori 1.500 infezioni locali, di cui 233 relative al Jilin, 22 al Guangdong, 14 all’Hainan e 12 allo Zhejiang.
Sono stati 13, invece, i casi importati, mentre gli asintomatici sono aumentati a 26,525, di cui 26.420 locali e 105 provenienti dall’estero.
La municipalità di Shanghai ha avvertito che chiunque violi le rigide regole del lockdown sarà perseguito. Il dipartimento di polizia, in particolare, ha invitato la gran parte dei 26 milioni di residenti bloccata a “combattere l’epidemia con un cuore solo e a lavorare insieme la una vittoria”. Coloro “che violano le disposizioni saranno trattati in conformità con la legge dagli organi di pubblica sicurezza. Se costituisce un reato, saranno indagati a norma di legge”, si legge in una nota, .
La polizia è intervenuta di fronte alla frustrazione crescente, con molti confinati nelle proprie case da oltre tre settimane e alle prese con problemi come le provviste quotidiane. Le misure anti-Covid, che riflettono l’approccio della ‘tolleranza zero’ sposato dalla Cina, si sono riverberate nell’economia globale con ulteriori rotture alla supply chain dato che il porto della città, il più grande al mondo, ha gravissimi problemi operativi. Almeno 11 aziende taiwanesi, produttrici di componenti per l’elettronica, hanno detto che avrebbero sospeso la produzione a causa del coronavirus.
Tuttavia, la rivista Caixin ha riferito che Shanghai è una delle otto città coinvolte in uno schema pilota delle autorità sanitarie nazionali per allentare i requisiti di quarantena, citando un piano governativo riservato che punta a ridurre i requisiti di quarantena centralizzata da 14 a 10 giorni. Infine, la Cyberspace Administration of China, l’authority che vigila su Internet, ha ammonito contro “la fabbricazione e la diffusione di notizie false” online sul Covid che “interrompono le comunicazioni e provocano effetti negativi”.
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Il monito del Papa: ‘La guerra di questi giorni è un oltraggio blasfemo a Dio’
Il Pontefice è tornato a parlare del conflitto in Ucraina durante l’udienza generale
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CITTÀ DEL VATICANO
13 aprile 2022
13:01
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“L’aggressione armata di questi giorni, come ogni guerra, rappresenta un oltraggio a Dio, un tradimento blasfemo del Signore della Pasqua, un preferire al suo volto mite quello del falso dio di questo mondo”.
Lo ha affermato papa Francesco nel corso dell’udienza generale.
“Sempre la guerra è un’azione umana per portare all’idolatria del potere”, ha aggiunto.
“La pace di Gesù non sovrasta gli altri, non è mai una pace armata, mai. Le armi del Vangelo sono la preghiera, la tenerezza, il perdono e l’amore gratuito al prossimo, a ogni prossimo. È così che si porta la pace di Dio nel mondo”, ha sottolineato il Pontefice.
“La pace che Gesù ci dà a Pasqua non è la pace che segue le strategie del mondo, il quale crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con varie forme di imposizione. Questa pace, in realtà, è solo un intervallo tra le guerre. Lo sappiamo bene”, ha proseguito il Pontefice.
Durante l’udienza generale, dedicata oggi nella Sala Nervi al tema “La pace di Pasqua”, papa Francesco ha ricordato come sia “sempre attuale un grande racconto di Dostoevskij, la cosiddetta “Leggenda del Grande Inquisitore” di Dostoevskij.
I presidenti della Kek, la Conferenza delle Chiese europee, e della Comece, la Commissione dei vescovi cattolici europei, il pastore Christian Krieger e il cardinale Jean-Claude Hollerich, hanno inviato una lettera indirizzata ai presidenti di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelenskyy lunedì 11 aprile, chiedendo un cessate il fuoco pasquale in Ucraina dalla mezzanotte del 17 aprile alla mezzanotte del 24 aprile. Lo scrive Riforma.
Nella loro lettera, i presidenti della Conferenza di Chiese europee, organismo che raggruppa oltre 100 chiese protestanti, ortodosse, anglicane del Vecchio Continente, e della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea chiedono “un cessate il fuoco generale per dare ai cristiani in Russia e Ucraina, sorelle e fratelli in Cristo, la possibilità di celebrare la Pasqua in pace e dignità”. “Una tale tregua sarebbe anche utile a tutti i cittadini di entrambi i vostri paesi, dando loro una tregua dalla preoccupante incertezza sulla vita dei loro cari, che stanno combattendo nei conflitti o che ne sono colpiti”, si legge nella lettera. L’appello è fatto nel contesto della Pasqua, quando i cristiani di tutto il mondo ricordano la passione e la morte di Gesù Cristo e celebrano la sua risurrezione. Queste celebrazioni pasquali si trovano nel cuore della fede cristiana e sono il punto più alto dell’anno liturgico. L’appello della Kek e della Comece fa eco a quello di Papa Francesco del 10 aprile, quando ha detto: “Mettete giù le armi! Che inizi una tregua pasquale. Ma non per riarmare e riprendere i combattimenti, ma una tregua per raggiungere la pace attraverso un vero negoziato aperto a qualche sacrificio per il bene del popolo”. Entrambi i presidenti hanno anche informato il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia del loro appello, esortandolo a sostenere la loro iniziativa. “Potreste dimostrare quanta importanza date ai cristiani in Russia e in Ucraina, sorelle e fratelli in Cristo, con la tregua necessaria per permettere loro di celebrare la Pasqua in pace e dignità”, si legge nella loro lettera congiunta al Patriarca Kirill. I presidenti della Kek e della Comece stanno esortando i leader e le comunità ecclesiali di tutta Europa ad unirsi al loro appello.

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Zelensky propone scambio Medvedchuk-prigionieri ucraini
Oligarca filo-russo arrestato in operazione intelligence di Kiev
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13 aprile 2022
11:08
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto alla Russia di consegnare a Mosca l’oligarca Viktor Medvedchuk, considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin, in cambio della liberazione degli ucraini fatti prigionieri dalle forze russe.
Lo riferisce il Guardian.

“Propongo uno scambio tra questo vostro uomo” e gli uomini e donne ucraini detenuti dai russi, ha detto Zelensky in un messaggio su Telegram. Poche ore prima Kiev aveva reso noto che Medvedchuk era stato arrestato in un’operazione dell’intelligence ucraina.
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Ucraina: ‘russi vogliono fare parata vittoria a Mariupol’
La data è quella del 9 maggio, dice il consigliere del sindaco
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13 aprile 2022
11:12
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I russi hanno intenzione di organizzare una parata a Mariupol il 9 maggio, se la loro campagna militare avrà successo: lo afferma Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco, su Telegram, citato da Ukrinform.

“Secondo le nostre informazioni, a Ivashchenko (l’autoproclamato sindaco filorusso di Mariupol) è stato ordinato di ripulire parte del distretto centrale della città dai detriti e dai cadaveri per permettere la sfilata del 9 maggio.
Tutto indica che gli occupanti vogliano organizzare un ‘carnevale della vittoria’, in caso di successo”, afferma.

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Mariupol, i marines ucraini si uniscono a battaglione Azov
‘Sono sfuggiti alla sconfitta’
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13 aprile 2022
11:45
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A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov.
Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform.

La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca.
“A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
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La feroce battaglia Mariupol e il giallo della resa dei soldati ucraini
Combattimenti corpo a corpo nell’acciaieria Azovsta, quartier generale del battaglione di estrema destra Azov
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13 aprile 2022
11:20
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A Mariupol è in corso una battaglia, anche corpo a corpo tra soldati russi e ucraini.
L’obiettivo delle truppe di Mosca è prendere l’impianto siderurgico Azovstal a Mariupol: il controllo di questa fabbrica siderurgica è diventato un punto focale nella guerra per il controllo della città portuale, con feroci attacchi nei corridoi dell’enorme complesso industriale usato dai soldati ucraini.
Lo riferisce l’esercito di Kiev citato dalla Bbc.
L’acciaieria Azovstal è una delle basi operative chiave per le diverse migliaia di combattenti ucraini rimasti nella città assediata. Una parte del battaglione di estrema destra Azov ha scelto come base proprio l’acciaieria.
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin, oggi per primo sul suo canale Telegram, riportato dalla Tass ha comunicato che oltre 1.000 marine ucraini, “centinaia” dei quali sono feriti, si sono arresi a Mariupol e secondo il Ministero della Difesa russo, 150 dei soldati che si sono arresi erano rimasti feriti e sono stati portati all’ospedale di Mariupol.
Secondo il ministero russo sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Secondo il portavoce del ministero, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”
Anche un servizio della televisione pubblica russa trasmesso su Rossiya 24 ha annunciato la resa di più di 1.000 soldati ucraini nella città portuale già ieri sera. Il filmato mostrava uomini in abiti mimetici che trasportavano feriti su barelle o venivano interrogati mentre si trovavano in quella che sembrava essere una cantina. I combattimenti sono ora concentrati nell’enorme zona industriale della città.
Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol stando a quanto dichiarato dal portavoce ai giornalisti. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
Mariupol appare sempre più centrale nel conflitto e, secondo Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco, su Telegram, citato da Ukrinform, i russi hanno intenzione di organizzare una parata proprio nella città portuale il 9 maggio, se la loro campagna militare avrà successo.
“Secondo le nostre informazioni, a Ivashchenko (l’autoproclamato sindaco filorusso di Mariupol) è stato ordinato di ripulire parte del distretto centrale della città dai detriti e dai cadaveri per permettere la sfilata del 9 maggio. Tutto indica che gli occupanti vogliano organizzare un ‘carnevale della vittoria’, in caso di successo”, afferma.
Intanto continuano i bombardamenti russi con artiglieria su Kharkiv e aerei su Mariupol dove sono state colpite infrastrutture civili: presa di mira anche la regione di Zaporizhia. Lo ha riferito lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine sulla sua pagina Facebook nel rapporto della mattina, citato dall’Agenzia Unian. Nelle direzioni Donetsk e Tavriya, l’esercito russo sta lanciando attacchi aerei e sta avanzando nell’area del complesso metallurgico Azovstal e del porto.

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Francia: l’appello degli sportivi contro Le Pen
Sportivi su Le Parisien, ‘combattiamo estrema destra al potere’
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PARIGI
13 aprile 2022
11:19
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“Quegli sportivi che dicono no a Marine Le Pen”.
In un appello pubblicato oggi in prima pagina sul quotidiano Le Parisien, oltre una cinquantina di sportivi francesi – tra cui Yannick Noah, Dimitri Payet, Tony Parker, Laure Manaudou, Clarisse Aghbégnénou, dicono ‘no’ a una presidenza di estrema destra, e chiedono di “combattere l’arrivo al potere” della candidata del Rassemblement National in vista del ballottaggio del 24 aprile contro Emmanuel Macron.
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Ucraina: Unicef, per 3 mln bambini serve assistenza umanitaria
Di oltre 4,5 milioni di rifugiati, il 90% sono donne e bambini,
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13 aprile 2022
11:26
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“Dopo sei settimane la guerra continua a essere un incubo per i bambini dell’Ucraina sia per quelli che sono fuggiti che per quelli che rimangono all’interno del paese.
Dopo sei settimane, quasi 3 milioni di bambini in Ucraina hanno bisogno di assistenza umanitaria.
Più di 4,5 milioni di persone, oltre il 90% delle quali sono donne e bambini, hanno attraversato i paesi vicini come rifugiati e l’OIM stima che 7,1 milioni di persone siano ora sfollati interni e che più del 50% delle famiglie sfollate abbiano bambini”. Lo afferma il direttore dei programmi d’emergenza dell’Unicef Manuel Fontaine ricordando che le Nazioni Unite finora hanno verificato la morte di 142 bambini con quasi 230 feriti.
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Ucraina: navi turche pronte a evacuare Mariupol
Ankara ‘in attesa di una risposta positiva’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
11:32
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“La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”.
Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
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Corea Nord: manovre Usa-Giappone con portaerei e super jet
In corso nelle acque del mar del Giappone, prima volta dal 2017
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PECHINO
13 aprile 2022
11:44
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La Settima Flotta americana ha annunciato esercitazioni militari congiunte in corso con le truppe nipponiche nel mar del Giappone, coinvolgendo la portaerei Uss Abraham Lincoln a propulsione nucleare e super jet quali gli F-35C, gli F/A-18E Super Hornet e aerei di allerta E-2D Hawk Eye.

Le manovre sono maturate tra le persistenti speculazioni che vedrebbero la Corea del Nord impegnata in provocazioni, come un altro lancio di missili balistici intercontinentali o di un test nucleare, in occasione degli eventi politici di questa settimana a Pyongyang, inclusi i festeggiamenti per i 10 anni al potere di Kim Jong-un e i 110 anni della nascita di Kim Il-sung, il fondatore dello Stato e nonno dell’attuale leader, in programma il 15 aprile.

“Le due Marine militari rafforzano la consapevolezza e le manovre in tutti i domini in un ambiente marittimo”, ha affermato la Settima Flotta con sede a Yokosuka, in Giappone, sui social media. “Operazioni bilaterali come questa rassicurano i nostri alleati e partner dell’impegno degli Stati Uniti a mantenere una regione Indo-Pacifica libera e aperta”.
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La Settima Flotta americana ha annunciato esercitazioni militari congiunte in corso con le truppe nipponiche nel mar del Giappone, coinvolgendo la portaerei Uss Abraham Lincoln a propulsione nucleare e super jet quali gli F-35C, gli F/A-18E Super Hornet e aerei di allerta E-2D Hawk Eye.

Le manovre sono maturate tra le persistenti speculazioni che vedrebbero la Corea del Nord impegnata in provocazioni, come un altro lancio di missili balistici intercontinentali o di un test nucleare, in occasione degli eventi politici di questa settimana a Pyongyang, inclusi i festeggiamenti per i 10 anni al potere di Kim Jong-un e i 110 anni della nascita di Kim Il-sung, il fondatore dello Stato e nonno dell’attuale leader, in programma il 15 aprile.

“Le due Marine militari rafforzano la consapevolezza e le manovre in tutti i domini in un ambiente marittimo”, ha affermato la Settima Flotta con sede a Yokosuka, in Giappone, sui social media. “Operazioni bilaterali come questa rassicurano i nostri alleati e partner dell’impegno degli Stati Uniti a mantenere una regione Indo-Pacifica libera e aperta”.
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Francia: Le Pen contro Macron,’rifiuta di vedere inflazione’
Bardella su appello sportivi: ‘Non hanno problemi a fare spesa’
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PARIGI
13 aprile 2022
11:46
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La candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, nel corso di un evento elettorale nel dipartimento di Hauts-de-Seine, alle porte di Parigi, attacca lo sfidante Emmanuel Macron sul cosiddetto “muro dell’inflazione”, tornando a concentrare la sua campagna presidenziale sul potere d’acquisto dei francesi.
“C’è un massiccio aumento dei prezzi in vista e nessuno vuole parlarne”, ha dichiarato, puntando il dito su quello che ritiene “una sorta di rifiuto da parte del governo.
Sono stupita che il presidente della Repubblica non parli di questa inflazione e delle misure che intende assumere per farvi fronte”. Oggi, una cinquantina di campioni e grandi sportivi francesi hanno firmato un appello pubblicato sul giornale Le Parisien chiedendo di bloccare l’avanzata dell’estrema destra nel ballottaggio del 24 aprile. Piccata la risposta del numero due del Rassemblement National, Jordan Bardella: “Loro – ha dichiarato su RTL – non hanno forse problemi di potere d’acquisto. E’ il solito teatrino dei privilegiati che non conoscono alcuna delle difficoltà di milioni di francesi che oggi non riescono più a riempire il loro carrello della spesa o a fare il pieno di benzina”.
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Ucraina: Cina a Biden, ‘genocidio? evitare nuove tensioni’
‘Ogni sforzo internazionale dovrebbe spingere a soluzione crisi’
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PECHINO
13 aprile 2022
11:57
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La Cina “ha sempre sostenuto che sull’Ucraina la massima priorità per tutte le parti interessate è mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile, evitando una crisi umanitaria su larga scala”.
E’ la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sulle accuse di genocidio del presidente Usa Joe Biden alla Russia con l’aggressione all’Ucraina.
“Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha aggiunto Zhao.

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Tempesta Megi, sale bilancio vittime Filippine, 67 morti
I dispersi sono decine
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ABUYOG
13 aprile 2022
12:14
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Si aggrava il bilancio delle vittime della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine.
Il numero delle persone morte sale a 67, con decine di dispersi, secondo fonti locali.

A mani nude e con degli scavatori, i soccorritori continuano a cercare nel fango eventuali sopravvissuti nei villaggi colpiti da frane e inondazioni.
La maggior parte delle vittime della tempesta tropicale Megi, la più forte ad aver colpito l’arcipelago quest’anno, si sono registrate nella provincia di Leyte.
Le autorità locali hanno anche fatto sapere che la maggior parte delle case di un villaggio costiero è stata letteralmente spinta in mare da una massiccia frana.
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Putin, possiamo aumentare forniture gas in altre parti mondo
‘Il rifiuto di cooperare ha già colpito milioni europei’
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13 aprile 2022
12:43
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“La Russia può aumentare il consumo di petrolio, gas e carbone sul mercato interno e aumentare le forniture in altre parti del mondo”.
Lo dice il presidente russo Putin ripreso dalla Tass.
La decisione degli occidentali di rifiutare la normale cooperazione con la Russia e parte delle risorse energetiche russe ha già colpito milioni di europei e gli Stati Uniti, ha detto ancora il presidente russo.

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Ucraina: Macron prevede nuovi contatti con Putin e Zelensky
‘C’è il rischio che il presidente russo passi all’irreversibile’
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PARIGI
13 aprile 2022
12:25
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Emmanuel Macron, intervistato oggi da France 2, ha indicato che avrà nuovi contatti telefonici nei prossimi giorni sia con l’omologo russo Vladimir Putin sia con quello ucraino Volodymyr Zelensky.
Intervistato dal settimanale Le Point, il presidente candidato che sfiderà Marine Le Pen nel ballottaggio per l’Eliseo del 24 aprile, giustifica così i numerosi contatti avuti con il presidente russo: “Se non parla più con nessuno, allora non sapremo più fino a dove sarà capace di spingersi.
Questa, con lui, è la mia ossessione. Quando entri nel ciclo della violenza, la cosa più difficile, è fermarsi. Il pericolo è che passi all’irreversibile”, avverte Macron, aggiungendo di credere “molto poco alla nostra capacità di mettere (Putin) intorno a un tavolo negoziale sul breve termine”.
Per lui, il capo del Cremlino ha in effetti deciso che “non si fermerà” in Ucraina, anche perché “ha bisogno per lui stesso di una vittoria militare”, anche se “ha preso coscienza che l’Ucraina non si piegherà” al suo volere. In questo contesto, la città di Mariupol, su cui si focalizza l’esercito russo, “è forse la sua ossessione perché è un simbolo dell’Ucraina che lo rifiuta”. Concentrando l’offensiva sul Donbass, il presidente russo cerca di “ottenere una vittoria e avere come obiettivo un corteo militare il 9 maggio, data molto importante per lui e per la Russia”, prosegue Macron.
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Zelensky ribadisce, ‘i russi usano bombe al fosforo’
Al Parlamento estone, ‘Mosca usa il terrore contro i civili’
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13 aprile 2022
12:26
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento video al Parlamento estone ha detto che la Russia sta usando bombe al fosforo, accusando Mosca di usare tattiche di terrore contro i civili ma senza fornire prove per sostenere l’affermazione.
Lo riferisce il Guardian.

Riferendosi poi ai presidenti polacco, lituano, lettone ed estone che oggi saranno a Kiev, Zelensky ha affermato che si tratta “un importante gesto di solidarietà e che le sanzioni sono necessarie per continuare a fare pressione sulla Russia”.
Ha anche aggiunto che è necessario trovare strumenti per evitare che Mosca deporti con la forza le persone dall’Ucraina. Quindi ha chiesto che l’Ucraina diventi un “paese candidato” all’Ue.

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Francia: Macron, da Le Pen ‘deriva autoritiaria’
Polemiche dopo esclusione giornalisti Quotidien da punto stampa
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PARIGI
13 aprile 2022
12:30
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La decisione di Marine Le Pen di rifiutare l’accredito per una conferenza stampa ad alcuni giornalisti della trasmissione Quotidien – tra i programmi più popolari di Francia, soprattutto tra giovani e giovanissimi – denuncia una forma di “deriva autoritaria” da parte della sfidante del Rassemblement National al ballottaggio per l’Eliseo del 24 aprile: lo ha detto oggi Emmanuel Macron, parlando su France 2.
La trasmissione, presentata ogni sera da Yann Barthès, va in onda su TMC.

Questa mattina, nel corso di una missione in una fabbrica di Gennevilliers, vicino Parigi, Le Pen è tornata a difendersi sulla polemica scoppiata ieri e ha risposto alle accuse di Macron. “Tutto questo dimostra un certo nervosismo da parte del presidente – ha detto -. Macron non ha evidentemente abbastanza argomenti contro di me, che si concentri piuttosto sulle questioni di fondo del mio programma”. Il rifiuto dell’accredito, ha proseguito, ha riguardato “solo” Quotidien.
Secondo la candidata di estrema destra “Quotidien non è una trasmissione di informazione o di giornalisti. Quotidien è una trasmissione di divertimento, tra l’altro a volte molto spiritosa”, ha detto. Già ieri, Le Pen aveva dichiarato: “Ci sono talmente tante persone che dobbiamo accreditare che preferiamo accreditare i giornalisti piuttosto che programmi di entertainement”.
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Ucraina: Onu, salgono a 1.892 civili uccisi da inizio guerra
I feriti sono 2.558
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13 aprile 2022
12:34
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Almeno 1.892 civili sono stati uccisi, e altri 2.558 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta la Cnn.

Il bilancio dei decessi include 478 uomini, 308 donne, 30 ragazze e 52 ragazzi, oltre a 71 bambini e 953 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto, ha annunciato l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).

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Francia: Macron, da Le Pen ‘deriva autoritiaria’
Polemiche dopo esclusione giornalisti Quotidien da punto stampa
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PARIGI
13 aprile 2022
12:46
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La decisione di Marine Le Pen di rifiutare l’accredito per una conferenza stampa ad alcuni giornalisti della trasmissione Quotidien – tra i programmi più popolari di Francia, soprattutto tra giovani e giovanissimi – denuncia una forma di “deriva autoritaria” da parte della sfidante del Rassemblement National al ballottaggio per l’Eliseo del 24 aprile: lo ha detto oggi Emmanuel Macron, parlando su France 2.
La trasmissione, presentata ogni sera da Yann Barthès, va in onda su TMC.

Questa mattina, nel corso di una missione in una fabbrica di Gennevilliers, vicino Parigi, Le Pen è tornata a difendersi sulla polemica scoppiata ieri e ha risposto alle accuse di Macron. “Tutto questo dimostra un certo nervosismo da parte del presidente – ha detto -. Macron non ha evidentemente abbastanza argomenti contro di me, che si concentri piuttosto sulle questioni di fondo del mio programma”. Il rifiuto dell’accredito, ha proseguito, ha riguardato “solo” Quotidien.
Secondo la candidata di estrema destra “Quotidien non è una trasmissione di informazione o di giornalisti. Quotidien è una trasmissione di divertimento, tra l’altro a volte molto spiritosa”, ha detto. Già ieri, Le Pen aveva dichiarato: “Ci sono talmente tante persone che dobbiamo accreditare che preferiamo accreditare i giornalisti piuttosto che programmi di entertainement”.

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Francia: Le Pen contro Macron,’rifiuta di vedere inflazione’
Bardella su appello sportivi: ‘Non hanno problemi a fare spesa’
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PARIGI
13 aprile 2022
12:53
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La candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, nel corso di un evento elettorale nel dipartimento di Hauts-de-Seine, alle porte di Parigi, attacca lo sfidante Emmanuel Macron sul cosiddetto “muro dell’inflazione”, tornando a concentrare la sua campagna presidenziale sul potere d’acquisto dei francesi.
“C’è un massiccio aumento dei prezzi in vista e nessuno vuole parlarne”, ha dichiarato, puntando il dito su quello che ritiene “una sorta di rifiuto da parte del governo.
Sono stupita che il presidente della Repubblica non parli di questa inflazione e delle misure che intende assumere per farvi fronte”. Oggi, una cinquantina di campioni e grandi sportivi francesi hanno firmato un appello pubblicato sul giornale Le Parisien chiedendo di bloccare l’avanzata dell’estrema destra nel ballottaggio del 24 aprile. Piccata la risposta del numero due del Rassemblement National, Jordan Bardella: “Loro – ha dichiarato su RTL – non hanno forse problemi di potere d’acquisto. E’ il solito teatrino dei privilegiati che non conoscono alcuna delle difficoltà di milioni di francesi che oggi non riescono più a riempire il loro carrello della spesa o a fare il pieno di benzina”.
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‘Oltre 100 civili uccisi a Sumy,anche bimbi e anziani’
Il responsabile militare della regione: ‘Alcuni sono stati catturati’
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KIEV
13 aprile 2022
13:03
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“Più di cento civili sono morti, abbiamo trovato anche i corpi di anziani e bambini.
Altre persone sono state catturate.
Altre centinaia hanno invece dovuto abbandonare le loro case. I militari russi sparavano ovunque”. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskiy, responsabile militare della regione di Sumy in un briefing.

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Zelensky, 500 mila ucraini portati in Russia con la forza
I bambini vengono separati dai loro genitori e dati in adozione
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13 aprile 2022
13:08
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Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone.
Lo riporta Ukrinform.

Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.

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Finlandia, vogliamo evitare quello che succede all’Ucraina
Marin:’Ci sono rischi, teniamo in considerazione minacce Russia’
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13 aprile 2022
13:12
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“La Russia è il nostro vicino.

Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso.
È una guerra in Europa che non volevamo accadesse, ma ora purtroppo è così. Pertanto, dobbiamo ovviamente porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”. Lo ha detto il primo ministro finlandese Sanna Marin in una conferenza stampa a Stoccolma citata da Aftonbladet. “Ci sono ovviamente diversi rischi per i quali dobbiamo essere pronti. Le minacce provenienti dalla Russia come attacchi informatici, ibridi e così via devono ovviamente essere prese in considerazione”, ha aggiunto.
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Gb: ergastolo al terrorista che ha ucciso deputato Tory
Il giudice, ‘l’omicidio ha colpito al cuore la democrazia’
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LONDRA
13 aprile 2022
13:39
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Il 26enne britannico di origini somale Ali Harbi Ali è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso il 15 ottobre scorso a coltellate il deputato conservatore sir David Amess a Leigh-on-Sea, nel sud dell’Inghilterra, in quello che è stato giudicato come un attacco terroristico.
Lo ha stabilito la Old Bailey di Londra.

Nel leggere il dispositivo, il giudice Sweeney ha affermato: “Questo è un omicidio che ha colpito al cuore la democrazia”.
Ali, terrorista seguace dello Stato islamico che ha agito da solo, non ha mostrato nessun rimorso per il suo atto, come ha sottolineato Sweeney.
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Comunità ebraica Roma, grave ritrarre ebrei con naso adunco
Vauro, caricatura non riferimento a ebraicità Zelensky
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ROMA
13 aprile 2022
13:40
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“Non è una casualità, ma un’abitudine quella di un certo signore di raffigurare gli ebrei con il naso adunco con lo stile della Difesa della Razza.
Non per questo è meno grave e non per questo ci si può assuefare alla vergogna”.
Così in un tweet la presidente della Comunità ebraica di Roma in riferimento alla vignetta di Vauro che ritrae Putin e Zelensky.
“In questo disegno non c’è alcun riferimento alla ebraicità di Zelensky , cosa per me del tutto priva di rilevanza. Se disegno una caricatura (si chiama così perché “carica” i tratti somatici) è ovvio che perché il soggetto risulti somigliante ne “carico” i tratti: Zelensky ha un naso importante non perché è ebreo ma perché è il suo naso”, così il disegnatore Vauro replica a quanti hanno criticato la sua vignetta che ritrae Zelensky “con un naso adunco” tacciandola di fatto di antisemitismo. “Io non ho mai pensato che gli ebrei abbiano necessariamente il naso adunco, anche perché ne conosco moltissimi che hanno nasi di vario tipo, a tutti quei cretini che commentano sul naso di Zelensky non avrei voluto nemmeno rispondere. Lo faccio solo perché se non è pura imbecillità è malafede”, conclude Vauro.
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Ucraina: minacce a Di Maio, indagate due persone
Cc hanno perquisito abitazioni a Milano e Siracusa
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13 aprile 2022
13:51
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Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino.
I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.

I carabinieri della Sezione Indagini Telematiche del Nucleo Investigativo di Roma sono risaliti all’account dei due da cui sono state lanciate le minacce. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati i telefoni cellulari verosimilmente utilizzati per inviare i messaggi minatori al Ministro. Sono tutt’ora in corso accertamenti tesi a identificare gli autori delle ulteriori minacce di morte pubblicate sui social network.

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A 3 anni dal rogo Notre-Dame riprende progressivamente vita
Continuano lavori nel mega-cantiere, a breve fine pulizia
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PARIGI
13 aprile 2022
13:52
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A tre anni dall’incendio che l’ha parzialmente devstata, la cattedrale di Notre-Dame-de-Paris ritova progressivamente la sua bellezza originaria, grazie al lavoro quotidiano di un esercito di artigiani al lavoro per ricostruirla, ripulirla e bonificarla dalle polveri di piombo sprigionatesi dal rogo.
“La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, affermano i responsabili del vasto cantiere alla vigilia dal terzo anniversario della catastrofe, venerdì 15 aprile.

Prima dell’incendio che scosse la Francia e l’Europa, la cattedrale simbolo di Parigi accoglieva ogni anno 12 milioni di visitatori, 2.400 funzioni religiose e 150 concerti. Il cantiere parigino può contare su uno slancio di solidarietà senza precedenti, con doni per 844 milioni di euro giunti da tutto il mondo. L’obiettivo è riaprire la cattedrale al pubblico nel 2024, anno dei Giochi Olimpici di Parigi. Le cause dell’incendio restano ancora incerte, ma gli inquirenti continuano a propendere per lo scenario di un’imprudenza piuttosto che quello di un atto doloso. Nel giugno 2019, al termine dell’inchiesta preliminare, il procuratore di Parigi Rémy Heitz aveva detto di favorire l’ipotesi di un incidente, evocando una sigaretta spenta male o un guasto elettrico. Una fonte vicina al dossier citata oggi dalla France Presse dice che le cause sono “al 99% accidentali”. Mentre a La Défense, alle porte di Parigi, è possibile una visita ‘virtuale’ della cattedrale al cinema è uscito ‘Notre-dame in fiamme’ di Jean-Jaques Annaud che ricostruisce il drammatico incendio. Domani alle 15.25 su Rai 3 andrà invece in onda ‘Passione’ il reportage di Padre Enzo Fortunato e Simona Vanni sulle tracce delle reliquie della Croce. Tra le tappe, oltre a Gerusalemme e Roma, anche Parigi dov’è custodita la Corona di Spine scampata all’incendio di Notre-Dame.
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IL PUNTO DELLE 14. Osce: chiare violazioni dei diritti umani
Sindaco Mariupol: ‘Finché resistiamo, resisterà l’Ucraina’
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13 aprile 2022
14:15
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Il tema dei diritti umani e dei crimini di guerra torna con prepotenza nella cronaca del conflitto in Ucraina, fra accuse e smentite di violenze e violazioni da parte di entrambi gli schieramenti.
Infuriano intanto sul campo i combattimenti, concentrati soprattutto sulla città assediata di Mariupol dove gli scontri hanno preso di mira l’impianto siderurgico di Azovstal, mentre centinaia di migliaia di civili attendono di fuggire, ma restano intrappolati per la mancanza di corridoi umanitari.
Un rapporto dell’Osce denuncia “prove credibili” e “chiari schemi di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe nella loro condotta delle ostilità” in Ucraina.
L’indagine riguarda gli eventi dal 24 febbraio all’1 aprile, non coprendo quindi le atrocità commesse nelle vicinanze di Kiev e a Bucha. “L’Ucraina è una scena del crimine”: è la dichiarazione del procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane. “Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale. Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha aggiunto Karim Khan ai giornalisti.
Secondo il primo viceministro degli Interni ucraino Evgeny Yenin, intervistato da Repubblica, da febbraio ad oggi sono stati commessi “più di 5600″ crimini di guerra” che però, secondo gli 007, Mosca avrebbe ordinato di nascondere distruggendo le prove. E un portavoce dell’amministrazione militare regionale fa sapere che “le forze russe hanno attaccato il villaggio di Novodanylivka, nella regione di Zaporizhzhia, con bombe al fosforo”, mentre “più di 100 civili” fra i quali anziani e bambini, sarebbero stati uccisi nella regione di Sumy.
Da parte russa si fa sapere invece che “il Comitato Investigativo” del Paese ha avviato indagini “sull’abuso e la tortura dei militari russi in Ucraina”. Mosca denuncia inoltre la presenza in Ucraina dei “caschi bianchi”, uno “strumento occidentale per inscenare ‘false flags’ – operazioni in cui fingono di essere dello schieramento opposto – con armi chimiche e per sfruttare l’agenda dei diritti umani nell’interesse e a vantaggio del loro cliente”. E chiede a Washington di “smettere di fare disinformazione sulle armi chimiche”, sostenendo di avere distrutto i propri arsenali nel 2017.
Di fatto, comunque, il conflitto ha aperto una gravissima crisi umanitaria, che vede come vittime soprattutto i bambini. L’Unicef riferisce che “dopo sei settimane, quasi 3 milioni di bambini in Ucraina hanno bisogno di assistenza. Più di 4,5 milioni di persone, oltre il 90% delle quali sono donne e bambini”. E’ salito inoltre a 1.892, secondo l’Onu, il numero i civili uccisi, e 2.558 feriti, dall’inizio dell’invasione russa. Fra i bambini, secondo i dati diffusi dall’ufficio del Procuratore generale ucraino, le vittime sono 191.
Il presidente statunitense Biden ha lanciato quindi un nuovo violento attacco verbale contro il leader di Mosca Vladimir Putin, accusato apertamente di “genocidio”. Frasi che hanno suscitato in risposta il plauso di Zelensky, ma anche la presa di distanza del francese Macron che ha suggerito di evitare “escalation di parole”. Pechino da parte sua ha ribadito l’invito a “mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile” chiedendo che “qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”.
Sul campo delle operazioni, l’avanzata russa si concentra nell’Est, con bombardamenti di artiglieria su Kharkiv (sette i morti, secondo Kiev, compreso un bambino di 2 anni) ed aerei su Mariupol, dove l’esercito di Mosca sta cercando di prendere l’impianto siderurgico Azovstal, con feroci attacchi e perfino combattimenti corpo a corpo nei corridoi dell’enorme complesso industriale. Il portavoce del ministero della Difesa russo ha riferito che 1.026 militari ucraini si sarebbero arresi, ma la circostanza è smentita da Kiev. La Turchia nel frattempo ha messo a disposizione proprie navi “per l’evacuazione di persone da Mariupol”.
Il sindaco della città martire, Vadym Boichenko, ha detto: “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina” E comunque: “Mariupol resterà per sempre ucraina”, ha aggiunto. . Prosegue anche senza sosta il lavoro diplomatico, con il ministro degli esteri Di Maio che lancia la proposta di promuovere “una conferenza di pace” preceduta da “un cessate il fuoco”, ricordando come fra Roma e Mosca resti sempre “un canale aperto”, pur proseguendo sulla strada delle sanzioni che servono “per evitare che Putin continui a impegnare i soldi nella guerra”. Sul tema della guerra e della pace, in vista della Pasqua, è intervenuto nuovamente anche papa Francesco che ha definito il conflitto in Ucraina “un oltraggio a Dio” ed ha spiegato che “la pace che segue le strategie del mondo, il quale crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con varie forme di imposizione, in realtà, è solo un intervallo tra le guerre”. E a Kiev i presidenti di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia, Andrzej Duda, Gitanas Nausėda, Egils Levits e Alar Karis, hanno incontrato Zelensky. La Svezia punta intanto all’adesione alla Nato entro il mese di giugno, mentre la Finlandia deciderà “entro poche settimane” se candidarsi all’ingresso nell’Alleanza Atlantica. “La Russia è il nostro vicino. Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso. Dobbiamo porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”, ha spiegato il primo ministro finlandese Sanna Marin.

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A tre anni dal rogo Notre-Dame riprende progressivamente vita
Continuano i lavori nel mega-cantiere, a breve fine pulizia
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PARIGI
16 aprile 2022
15:34
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“Scoperte eccezionali”: a tre anni dall’incendio che distrusse parzialmente Notre-Dame-de-Paris, la cattedrale simbolo della Francia, gli archeologi annunciano straordinari ritrovamenti nel ventre della chiesa.
Oltre al sarcofago di piombo del quale aveva già dato notizia nelle scorse settimane la ministra della Cultura Roselyne Bachelot e che presto verrà ‘scoperchiato’ da un istituto medico-legale di Tolosa per svelarne i segreti, l’Institut national de recherches archéologiques préventives (Inrap) ha rinvenuto anche un misterioso muro e uno straordinario ‘jubé’ – il pontile-tramezzo che all’epoca separava il coro della cattedrale – con sculture e dettagli policromi di grande interesse storico-artistico.
Ritrovamenti “eccezionali”, esulta Christophe Besnier, responsabile dello scavo archeologico, ora richiuso dopo cinque settimane di ricerche per lasciare il posto all’innalzamento di un ponteggio di 600 tonnellate che servirà a ricostruire la celebre guglia opera di Eugène Viollet-le-Duc andata in fiamme. Dai 120 metri quadri scavati dal 2 febbraio, gli archeologi hanno estratto centinaia di frammenti, di cui buona parte ancora ricoperti dalla loro pittura originaria. Scene della passione di Cristo, come un probabile bacio di Giuda, una deposizione o un busto che porta la croce. Ma anche teste, volti, mani, drappeggi e vegetali. Oggi, a meno di dieci giorni dal ballottaggio presidenziale contro Marine Le Pen, si è recato in visita a Notre-Dame il presidente Emmanuel Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte. Occasione per il capo dello Stato candidato ad un secondo mandato di fare il punto – con tanto di tuta da cantiere e caschetto – “sulla progressione dei lavori”, hanno spiegato all’Eliseo. A tre anni dall’incendio che ha scosso la Francia e l’Europa la cattedrale gotica sta ritrovando progressivamente la bellezza di un tempo, grazie all’esercito di operai ed artigiani al lavoro per ripulirla e bonificarla dalla fuliggine e dalle polveri di piombo sprigionatesi durante il rogo del 15 aprile 2019. “La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, riferiscono i responsabili del vasto cantiere, a cui contribuirà – per quanto riguarda il recupero dei dipinti – anche un gruppo di restauratrici italiane.
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Spari a Ny: i video di Frank James, ‘sono profeta sventura’
I deliri online del ricercato: ‘L’11 settembre giorno più bello’
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NEW YORK
13 aprile 2022
14:18
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“Sono il profeta della sventura, questo è il mio nome originale”.
E’ così che Frank James, la persona di interesse ricercata per la sparatoria nella metropolitana di New York, si descrive in alcuni dei video postati online, e citati dai media americani.
Nei filmati James parla di politica e non solo, soffermandosi sullo schiaffo di Will Smith agli Oscar e sulla nomina di Ketanji Jackson Brown alla Corte Suprema. E sposa diverse teorie del complotto sull’11 settembre, definendo la tragedia il “giorno più bello”.
In alcuni dei video parla del sindaco di New York Eric Adams “destinato a fallire”, in altri di razza, politica e violenza con le armi da fuoco. Frank sembra inoltre raccontare di aver sperimentato il sistema di salute mentale della città e di aver subito violenze emotive che avrebbero potuto spingere qualcuno a “impugnare la pistola e sparare”.
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Mosca, mezzi Usa e Nato con armi in Ucraina obiettivi legittimi
Lo ribadisce il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov
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MOSCA
13 aprile 2022
14:23
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La Russia considera i veicoli statunitensi e della Nato che trasportano armi e munizioni attraverso il territorio dell’Ucraina come obiettivi militari legittimi: lo ha detto alla Tass il viceministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov.
“Avvisiamo che i mezzi di trasporto Usa-Nato che trasportano munizioni e armi attraverso il territorio dell’Ucraina saranno visti da noi come obiettivi militari legittimi”, ha affermato Ryabkov.
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Tempesta Megi, sale bilancio vittime Filippine, almeno 80 morti
I dispersi sono decine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ABUYOG
13 aprile 2022
14:25
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Sono saliti a 80 i morti della tempesta tropicale Megi che ha colpito le Filippine.
I soccorritori continuano a scavare nel fango, anche a mani nude, alla ricerca di corpi nei villaggi remoti del centro del Paese.
La maggior parte delle vittime della tempesta tropicale Megi, la più forte ad aver colpito l’arcipelago quest’anno, si sono registrate nella provincia di Leyte.

Le autorità locali hanno anche fatto sapere che la maggior parte delle case di un villaggio costiero è stata letteralmente spinta in mare da una massiccia frana.
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Brasile: maggioranza è contraria al carnevale fuori stagione
Solo 26% lo approva a Rio e 17% a San Paolo, rivela un sondaggio
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RIO DE JANEIRO
13 aprile 2022
14:49
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La maggioranza dei brasiliani è contraria al carnevale fuori stagione che si realizzerà dal 20 al 23 aprile a Rio de Janeiro e a San Paolo: lo rivela un sondaggio dell’istituto Datafolha.

A Rio – considerata la capitale turistica del Brasile e quella dove si svolge il carnevale più famoso del mondo – solo il 26% si dichiara favorevole alla realizzazione delle sfilate, rinviate di circa due mesi in seguito alla recrudescenza della pandemia di coronavirus.
Il 69% degli intervistati si è detto contrario.
A San Paolo – la città più grande e popolosa del Paese – la percentuale è ancora minore: solo il 17% approva la decisione di effettuare l’evento pochi giorni dopo le festività pasquali, mentre è contrario il 78% degli intervistati.
Nonostante il loro annullamento da parte delle autorità, i ‘blocos de rua’ (gruppi musicali di strada) si sono comunque svolti – nella maggioranza dei casi clandestinamente – in vari quartieri di Rio durante il mese di febbraio. Tanto che la percezione, tra i residenti, è che la misura del rinvio delle date, presa ufficialmente per ragioni sanitarie, abbia finito in realtà per favorire la celebrazione di due carnevali, a distanza ravvicinata, nello stesso anno.
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Spari a Ny: ‘preso Frank James, è in custodia polizia’
Lo riporta Abc
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NEW YORK
13 aprile 2022
14:55
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Frank James, la persona ricercata dalla polizia di New York per la sparatoria nella metropolitana, è sotto custodia.
Lo riporta Abc citando alcune fonti.

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Scholz per ora non va a Kiev’, irritante’ stop a Steinmeier
lo ha detto il cancelliere in un’intervista
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BERLINO
13 aprile 2022
14:58
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Il blocco di Kiev di una visita del presidente Steinmeier è stato “irritante”, lo ha detto il cancelliere Olaf Scholz in un’intervista a RBB.
Scholz ha anche detto che per ora non andrà a Kiev.
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Ramadan: oltre 6 milioni fedeli a Moschea Profeta in 10 giorni
In Arabia Saudita
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13 aprile 2022
15:05
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Sono oltre 6 milioni i pellegrini che hanno visitato la Moschea del Profeta nella città di Medina, in Arabia Saudita, nei primi dieci giorni del Ramadan.
Lo hanno riferito i funzionari locali, scrive il quotidiano emiratino The National.
Mentre altri 132.345 fedeli hanno anche potuto pregare all’interno della Grande Moschea.
Il dipartimento locale ha affermato di aver distribuito più di 1.285.543 bottiglie di acqua ai visitatori della Moschea del Profeta e fornito più di 1.299.510 pasti confezionati alle persone che digiunavano.
Un totale di 82 schermi digitali multilingue sono stati installati all’interno della Grande Moschea e delle sue sale per visualizzare le direttive del Corano. Il Ramadan è il mese più sacro del calendario islamico e i musulmani digiunano dall’alba al tramonto ogni giorno del mese, che in genere è di 29 o 30 giorni.
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Abc si corregge, ‘James ancora libero, prosegue la caccia’
Il sospetto non è sotto la custodia della polizia
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NEW YORK
13 aprile 2022
15:15
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Abc corregge il tiro: Frank James, il sospetto della sparatoria alla stazione della metropolitana di New York, non è sotto la custodia della polizia.
La caccia all’uomo a 24 ore dall’incidente quindi prosegue.
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Cremlino, mai relazioni Medvedchuk dietro quinte con Mosca
L’oligarca russo arrestato in Ucraina
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13 aprile 2022
15:17
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Medvedchuk, l’oligarca russo arrestato in Ucraina, “non ha mai avuto relazioni dietro le quinte con la Russia”.
Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov, che aggiunge: “Le opinioni di Medvedchuk a favore della costruzione di relazioni normali, reciprocamente vantaggiose e di partenariato tra Ucraina e Russia sono ben note.
Questa sua posizione è sempre stata aperta. Medvedchuk non ha mai avuto relazioni dietro le quinte con la Russia”. “Anche se si immagina ipoteticamente questo, Medvedchuk avrebbe potuto lasciare il territorio ucraino prima dell’operazione militare speciale. Come possiamo vedere, invece, non l’ha fatto”.
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Le piogge torrenziali causano 253 morti in Sudafrica
Lo hanno riferito le autorità locali
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DURBAN
13 aprile 2022
15:19
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E’ di almeno 253 morti il nuovo bilancio aggiornato in Sudafrica per le piogge torrenziali che hanno causato allagamenti, frane e inondazioni nella costa orientale del Paese .
Lo ha riferito Nomagugu Simelane-Zulu, rappresentante della sanità dipartimento della provincia di Durban.
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Il procuratore capo della Corte penale internazionale: ‘L’Ucraina è una scena del crimine’
Karim Khan in visita a Bucha: “abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale”
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13 aprile 2022
15:32
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“L’Ucraina è una scena del crimine”: lo ha detto il procuratore capo della Corte penale internazionale dell’Aia, Karim Khan, che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane.
“Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale.
Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha detto Khan ai giornalisti.
Accuse di genocidio sono state mosse contro il presidente russo Vladimir Putin dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden e dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Né la Russia né l’Ucraina fanno parte della Cpi, ma Kiev ha accettato la giurisdizione della Corte per i crimini commessi sul suo territorio dall’invasione russa della Crimea nel 2014. Il 3 marzo di quest’anno la Corte ha aperto un’indagine su sospetti crimini di guerra in Ucraina.

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Libano: governo, 15 mln dollari per evitare ‘crisi del pane’
Guerra Ucraina ha aggravato situazione
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13 aprile 2022
15:47
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BEIRUT, 13 APR – Il ministro dell’Economia libanese Amin Salam ha annunciato lo stanziamento temporaneo da parte del governo di 15 milioni di dollari statunitensi per far fronte alla crescente carenza di pane nel paese.

Si tratta di fondi distribuiti una tantum agli importatori di grano e farina in modo da mantenere calmierato il prezzo del pane dopo che per alcuni giorni si erano create lunghe code di persone di fronte ai panifici in diverse zone del paese.

Il Libano è da più di due anni alle prese con la peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni. E la Banca centrale sta esaurendo le riserve di valuta pesante.
Ma la classe politica al potere sta facendo di tutto per evitare di far salire la tensione sociale prima delle elezioni legislative del 15 maggio prossimo.
Il pane, la benzina e gran parte dei medicinali sono da decenni sovvenzionati dallo Stato anche se il premier Najib Miqati ha più volte avvertito l’opinione pubblica che il regime di sovvenzioni è destinato a terminare.
In un paese dove, secondo l’Onu, più di due terzi della popolazione residente vive ormai in povertà e dove la lira locale ha perso più del 90% del suo valore nell’arco di due anni, la guerra in Ucraina ha causato ulteriori ripercussioni negative alla capacità del Libano di far fronte alle importazioni di grano e olii provenienti dai paesi del Mar Nero: Russia, Ucraina, Romania.
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Eni: accordo con Egas per aumento produzione gas egiziano
Con nuovo accordo fino a 3 Bmc complessivi nel 2022
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13 aprile 2022
15:56
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Il presidente di EGAS, Magdy Galal, e il direttore generale Natural Resources di Eni, Guido Brusco, hanno firmato oggi al Cairo un accordo quadro che consentirà di massimizzare la produzione di gas e le esportazioni di Gnl.
Lo annuncia Eni in una nota sottolineando che questo accordo mira a promuovere l’esportazione di gas egiziano verso l’Europa, e in particolare verso l’Italia, nel contesto della transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.
Questo accordo, insieme a quello firmato per il riavvio dell’impianto di liquefazione di Damietta lo scorso anno, fornirà carichi di GNL per volumi complessivi fino a 3 miliardi di metri cubi nel 2022 per il portafoglio Eni di gas naturale liquefatto diretto in Europa e in Italia.
Le parti hanno convenuto di valorizzare le riserve di gas egiziane aumentando le attività gestite congiuntamente e identificando opportunità per massimizzare la produzione di gas a breve termine. Eni ottimizzerà inoltre le campagne esplorative nei blocchi esistenti e nelle aree di nuova acquisizione nelle regioni del Delta del Nilo, del Mediterraneo Orientale e del Deserto Occidentale.
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Libano: governo, 15 mln dollari per evitare ‘crisi del pane’
Guerra Ucraina ha aggravato situazione
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13 aprile 2022
16:00
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Il ministro dell’Economia libanese Amin Salam ha annunciato lo stanziamento temporaneo da parte del governo di 15 milioni di dollari statunitensi per far fronte alla crescente carenza di pane nel paese.

Si tratta di fondi distribuiti una tantum agli importatori di grano e farina in modo da mantenere calmierato il prezzo del pane dopo che per alcuni giorni si erano create lunghe code di persone di fronte ai panifici in diverse zone del paese.

Il Libano è da più di due anni alle prese con la peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni. E la Banca centrale sta esaurendo le riserve di valuta pesante.
Ma la classe politica al potere sta facendo di tutto per evitare di far salire la tensione sociale prima delle elezioni legislative del 15 maggio prossimo.
Il pane, la benzina e gran parte dei medicinali sono da decenni sovvenzionati dallo Stato anche se il premier Najib Miqati ha più volte avvertito l’opinione pubblica che il regime di sovvenzioni è destinato a terminare.
In un paese dove, secondo l’Onu, più di due terzi della popolazione residente vive ormai in povertà e dove la lira locale ha perso più del 90% del suo valore nell’arco di due anni, la guerra in Ucraina ha causato ulteriori ripercussioni negative alla capacità del Libano di far fronte alle importazioni di grano e olii provenienti dai paesi del Mar Nero: Russia, Ucraina, Romania.
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Scholz per ora non va a Kiev’, irritante’ stop a Steinmeier
lo ha detto il cancelliere in un’intervista
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BERLINO
13 aprile 2022
16:05
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Il blocco di Kiev di una visita del presidente Steinmeier è stato “irritante”, ha detto il cancelliere Olaf Scholz in un’intervista a RBB.
Scholz ha anche detto che per ora non andrà a Kiev.
La tensione fra Kiev e Berlino, palpabile da settimane, è esplosa lunedì con un rifiuto eclatante: Volodymyr Zelensky ha fatto sapere al presidente Frank-Walter Steinmeier di non gradirlo nella capitale.
A rivelarlo è stato lo stesso Capo dello Stato tedesco, mentre si trovava in missione a Varsavia: “ero pronto ad andare, ma ho preso atto che la mia visita non fosse gradita”. Una posizione durissima quella di Kiev, dal momento che il Presidente rappresenta la Repubblica federale tedesca, il Paese. E la trovata non è piaciuta a tanti in Germania: Spiegel ha commentato con una colonna intitolata “un affronto superfluo”. Sueddeutsche Zeitung ha parlato di “decisione poco intelligente”. Già nel weekend era però arrivato un primo segnale: l’ambasciatore Andrij Melnyk aveva fatto sapere che sarebbe stata preferibile una visita del cancelliere Olaf Scholz, dal momento che la missione dell’inquilino di Bellevue, il Quirinale tedesco, sarebbe stata solo “simbolica”.
A Kiev ci si aspetta invece che il Bundeskanzler arrivi “con le mani piene”: e cioè con la promessa di consegnare armi pesanti e l’approvazione all’embargo del gas russo. Stando alla Bild, Steinmeier non sarebbe gradito, invece, per la sua vicinanza alla Russia degli ultimi decenni. Da ex collaboratore di Schroeder, e poi ministro degli Esteri, Steinmeier è fra gli architetti della politica russa degli ultimi 20 anni in Germania. Ed è fra quanti hanno sempre spinto per costruire ponti fra l’Europa e Mosca. Melnyk, ambasciatore assai poco diplomatico, ha recentemente sferrato un attacco senza giri di parole contro il presidente, dopo aver disertato il concerto a Bellevue organizzato proprio per l’Ucraina. Steinmeier non è rimasto insensibile: attraverso le pagine di diversi giornali ha fatto autocritica, ammettendo gli errori su Nord Stream 2, e il “fallimento” della politica che intendeva costruire “una grande Casa europea con la Russia”. Ha perfino sostenuto, allo Spiegel, che Putin e Lavrov dovrebbero essere processati davanti alla Corte internazionale dell’Aja, per crimini di guerra. Ma a Zelensky tutto questo non basta, e per costringere Berlino a indurire la linea con Mosca ulteriormente, ha alzato il tiro.
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Le Pen, riavvicinare Nato e Russia dopo fine della guerra
‘E’ nell’interesse di Francia e Europa ma credo anche degli Usa’
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PARIGI
13 aprile 2022
16:09
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali francesi, Marine Le Pen, spinge per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”.
Presentando il suo progetto diplomatico a Parigi, la sfidante di Emmanuel Macron nel ballottaggio del 24 aprile ha detto che questo “è nell’interesse della Francia e dell’Europa, ma credo anche degli Stati Uniti che non hanno alcun interesse nel vedere emergere una stretta unione tra Cina e Russia”.
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Ucraina, il punto alle 16. Kiev: ‘Atrocità dove i russi sono passati’
Zelensky, ‘L’Europa rischia ad est’. Le Pen, riavvicinare Russia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
16:20
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Nell’Ucraina occupata dall’esercito di Mosca infuriano i combattimenti, ed è battaglia anche corpo a corpo fra i militari ucraini e quelli russi nella città portuale di Mariupol, assediata da settimane.
Gli scontri hanno soprattutto preso di mira l’impianto siderurgico di Azovstal, fra le basi operative chiave per le diverse migliaia di combattenti ucraini rimasti nella città.
Il cui sindaco Vadym Boichenko accusa i russi di aver distrutto anche gli ospedali.
Parla di ‘genocidio’, ma assicura che finché la sua città resisterà, allora resisterà anche l’Ucraina. Centomila civili chiedono di essere evacuati ma mancano i corridoi umanitari, mentre la Turchia mette a disposizione navi per far uscire i civili, restando in attesa di una risposta positiva. La stima delle vittime che arriva dalle autorità locali è di circa 20mila persone, mentre la Difesa ucraina riferisce di 13 crematori mobili utilizzati dai russi per rimuovere dalle strade i corpi dei civili uccisi. Ma “il mondo civilizzato deve ancora vedere cosa hanno fatto i russi nelle zone occupate”, aggiunge la vicepremier ucraina Olha Stefanishyna, secondo la quale “ogni giorno emergono dettagli sempre più orribili, e si sta rivelando la vera faccia dell’ esercito russo, con atrocità che avvengono in tutti territori occupati”.
Nella sua ininterrotta offensiva diplomatica, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a mettere in guardia le capitali europee, e in un messaggio video al Parlamento estone avverte che servono più azioni contro la Russia, che può essere fermata ora, altrimenti c’è il rischio di perdere tutta l’Europa orientale. Oggi a Kiev per lui colloqui con i presidenti di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia. La Svezia intanto punta all’adesione alla Nato entro il mese di giugno, mentre la Finlandia deciderà “entro poche settimane” se candidarsi all’ ingresso nell’Alleanza Atlantica. ‘Vogliamo evitare quello che succede all’Ucraina, ci sono rischi e teniamo in considerazione le minacce russe’, fa sapere Helsinki. Non va invece per ora a Kiev il cancelliere tedesco Scholz, che definisce ‘irritante’ lo stop arrivato dalla capitale ucraina ad una visita del presidente Steinmeier, a causa delle sue passate posizioni di apertura alla Russia.
Intanto, il Cremlino definisce ‘inaccettabile’ che il presidente Usa Joe Biden accusi Vladimir Putin di genocidio. Lodato per le sue parole da Kiev, il numero uno della Casa Bianca aveva spiegato di averlo detto perché “Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Gli ucraini si dicono invece delusi dal presidente francese Macron, che non ha usato lo stesso termine, dicendosi anzi convinto che per porre fine alla guerra sia necessario evitare una ‘escalation di parole’.
Sulla scena fa capolino anche la candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali francesi, Marine Le Pen, che spinge per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”. Il tema dei diritti umani e dei crimini di guerra torna con prepotenza nella cronaca del conflitto, fra accuse e smentite di violenze e violazioni da parte di entrambi gli schieramenti. Un rapporto di esperti indipendenti dell’ Osce parla di chiari segni di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe, mentre l’Onu riferisce di almeno 1.892 civili uccisi, e altri 2.558 feriti dall’inizio dell’invasione.
Più di 4,65 milioni di rifugiati sono fuggiti dal loro paese, dice l’Unhcr. Circa il 90% di loro sono donne e bambini, visto che le autorità ucraine non consentono agli uomini in età militare di andarsene. Il procuratore capo della Corte penale internazionale dell’Aja (Cpi) visita la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che Kiev ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane, e dice che “l’Ucraina è una scena del crimine”, aggiungendo che si deve dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità.
Le sanzioni contro Mosca ed i loro effetti arrivano oggi nello spazio, e l’Agenzia spaziale europea (Esa) interrompe la cooperazione con la Russia per quanto riguarda le missioni Luna-25, Luna-26 e Luna-27, come già accaduto per ExoMars.
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‘Oligarca filo-Putin ormai bruciato, ai russi non interessa più’
Analista Kiev: ‘Mosca non farà grandi sforzi per lui’
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13 aprile 2022
16:36
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Viktor Medvedchuk, il leader latitante dell’opposizione filorussa in Ucraina catturato ieri in un’operazione dell’intelligence di Kiev, “può essere incluso in uno scambio di prigionieri con i russi, ma Mosca non sembra interessata a riprenderselo, adesso che non è più sfruttabile.

Ufficialmente, non è un cittadino russo e non è più molto utile.

Per la Russia è una sorta di secondo Yanukovych, ma meno importante. Non credo che ci saranno particolari sforzi per lui, ormai non ha futuro né in Russia né in Ucraina”. Lo ha detto Mykola Volkivskyi, analista politico ucraino e già consigliere strategico del Parlamento di Kiev.
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Cremlino, non escluso invito leader stranieri a parata 9 maggio
Peskov, ‘è una questione ancora all’esame’
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13 aprile 2022
16:39
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Il Cremlino non esclude che ospiti stranieri possano essere invitati alla prossima parata del Giorno della Vittoria a Mosca, il 9 maggio prossimo.
Lo riporta Interfax.

Rispondendo in conferenza stampa alla domanda se i leader stranieri potessero essere invitati alla parata del 9 maggio a Mosca, il portavoce Dmitry Peskov ha detto: “Non ho ancora informazioni dettagliate. Questa questione è ancora all’esame”.

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Usa: 2021 annus horribilis per decessi, battuto record
Ha pesato Covid.Quasi 3,5 milioni di morti secondo dati federali
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NEW YORK
13 aprile 2022
16:55
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Il 2021 è stato l’anno in cui si è registrato il maggior numero di decessi negli Stati Uniti in assoluto.
Lo rivelano i dati del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), l’ente federale che si occupa della salute pubblica.
Secondo le statistiche nel 2021 ci sono stati quasi 3,5 milioni di morti, 80 mila in più rispetto al 2020.
Secondo gli esperti ha pesato il Covid. Tuttavia si era manifestato ottimismo riguardo ad un trend in calo rispetto al 2020 soprattutto per la disponibilità dei vaccini.
“Ci sbagliavamo purtroppo” ha commentato Noreen Goldman, ricercatrice della Princeton University. Non a caso i decessi per Covid nel 2021 sono stati 415 mila contro 351 mila rispetto al 2020. Un aumento dovuto in parte all’emergere delle varianti e al rifiuto di molti americani a vaccinarsi. Sull’aumento dei decessi, oltre al Covid ha influito anche la mortalità per cancro, diabete, ictus, malattie epatiche nonché overdose di farmaci e droghe.
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Qui Londra, il mirino ora sugli ucraini filorussi
Ancora sanzioni dal governo Gb. Colpiti Medvedchuk e boss Lukoil
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LONDRA
13 aprile 2022
17:17
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Sanzioni, sanzioni e di nuovo sanzioni: nella speranza, finora vana, d’indurre il Cremlino a fermare la sua “macchina da guerra” in Ucraina.
Il governo britannico di Boris Johnson, di concerto con gli Usa e con gli alleati Ue, estende ancora il suo pacchetto di ritorsioni anti russe in risposta all’invasione del Paese vicino; ma questa volta – esaurita buona parte dei bersagli di spicco fra oligarchi e politici moscoviti – punta soprattutto il mirino su esponenti ucraini “filo-russi”.
L’ultima infornata – annunciata dal Foreign Office all’indomani di un colloquio fra Johnson e il presidente americano Joe Biden in cui si era ribadita la sintonia fra Londra e Washington anche su questo fronte – riguarda altri 206 soggetti fra individui e imprese.
I nomi che contano sono due: Viktor Medvedchuk fra gli ucraini, oppositore del presidente Volodymyr Zelensky catturato nelle scorse ore dalle forze di Kiev in vista d’uno scambio di prigionieri con Mosca; e il miliardario russo-azero Vagit Alekperov fra i russi, boss del colosso petrolifero privato Lukoil, uno dei pochi oligarchi storici sfuggiti fino ad oggi alla tagliola del congelamento di qualsiasi asset rintracciabile nel Regno e del divieto di viaggio sull’isola.
In totale, comunque, la nuova lista nera include ben 178 “separatisti” o presunti alleati ucraini di Putin su 206. In un elenco in cui fra gli altri compaiono i nomi di Aleksandr Anancenko e di Serghei Kozlov, “primi ministri delle cosiddette Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk”, nell’est russofono dell’Ucraina; oltre che di parenti o collaboratori residui di magnati russi già sanzionati come Pavel Ezubov, cugino del re dell’acciaio Oleg Deripaska, o Nighina Zairova, assistente esecutiva del finanziere Mikhail Fridman, da tempo ben radicato oltre Manica.
“Alla luce degli ultimi orrendi attacchi missilistici su civili nell’est dell’Ucraina – ha tuonato la ministra degli Esteri, Liz Truss – noi oggi sanzioniamo in particolare alcuni propagandisti della secessione illegale delle regioni orientali e complici di atrocità contro il popolo ucraino”. “Continueremo a colpire tutti coloro che aiutano o agevolano l’aggressione”, ha poi aggiunto, annunciando pure l’allargamento dell’embargo alle importazioni russe di acciaio e ferro, nonché all’esportazione verso Mosca di ulteriori “tecnologie avanzate”, prima di concludere col solito proclama: “Non avremo pace nella nostra missione fino a quando la macchina da guerra di Putin non verrà bloccata”.

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Qui Pechino, parlare di genocidio crea tensioni
Cina soccorre Mosca su affondo Biden, ‘ogni sforzo contro crisi’
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PECHINO
13 aprile 2022
17:24
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La Cina corre in soccorso della Russia sull’affondo del presidente americano Joe Biden che ha accusato Mosca di genocidio per le modalità dell’aggressione in corso contro l’Ucraina, chiedendo di non “alimentare le fiamme”.
Pechino “ha sempre sostenuto che la massima priorità per tutte le parti interessate sia di mantenere calma e moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra quanto prima, evitando una crisi umanitaria su larga scala”, ha replicato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sull’attacco del capo della Casa Bianca.
“Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e si dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha osservato ancora Zhao nel briefing quotidiano.
Intanto, sul fronte dell’interscambio commerciale, le relazioni tra Cina e Russia sembrano più che solide: a marzo, i volumi sono aumentati del 12,76% su base annua, a 11,67 miliardi di dollari, rallentando sul 25,7% di febbraio, ma superando la crescita delle importazioni e delle esportazioni totali registrate da Pechino nel mese (+7,75% a 504,79 miliardi).
La Cina si è finora rifiutata di definire l’azione della Russia come un’invasione e ha ripetutamente criticato le sanzioni punitive occidentali definendole illegali e inutili a risolvere il problema. Alcune settimane prima dell’attacco all’Ucraina, avvenuto il 24 febbraio, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta su una partnership strategica “senza limiti” dopo un 2021 che ha visto l’interscambio salire ai massimi di sempre (+35,8% a 146,9 miliardi di dollari), secondo i dati delle Dogane cinesi.
Con l’inasprimento delle sanzioni, Pechino potrebbe compensare parte delle difficoltà di Mosca acquistando più beni, soprattutto materie prime, ma gli Stati Uniti hanno segnalato di non aver visto finora indicazioni su possibili violazioni. La cooperazione economica e commerciale della Cina con altri Paesi, tra cui Russia e Ucraina, “rimane normale”, ha affermato il portavoce delle Dogane Li Kuiwen, presentando i dati in conferenza stampa. Nel periodo gennaio-marzo, l’interscambio della Cina con la Russia è balzato del 30,45% su base annua, all’interno dei margini visti nei precedenti trimesti, dato che Mosca è tra le principali fonti del Dragone quanto a petrolio, gas, carbone e materie prime agricole. Insomma, per Pechino il rapporto con Mosca resta strategico.

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Qui Washington, Biden denuncia genocidio e invia armi
Al Pentagono incontro con Lockeed Martin e Raytheon
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WASHINGTON
13 aprile 2022
17:30
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“Ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Il presidente americano Joe Biden ha rotto gli indugi e accusato le forze russe di genocidio in Ucraina mentre si appresta ad annunciare un altro consistente pacchetto di aiuti militare a Kiev.
“Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, ha precisato il presidente americano subito dopo aver accusato Mosca del crimine più efferato.
Intanto nelle prossime ore è previsto l’annuncio dell’amministrazione Biden di altri aiuti militari all’Ucraina per 750 milioni.
Non è ancora chiaro se in questo nuova tornata saranno incluse armi più offensive, come chiesto riupetutamente da Kiev. Secpndo la Reuters ci saranno gli obici, sistemi di artiglieria pesante in grado di colpire un obiettivo fino a 70 chilometri di distanza, mentre un funzionario del dipartimento della Difesa statunitense ha escluso l’invio di elicotteri Mi-17 come invece sembrava previsto nei piani preliminari che circolavano tra funzionari governativi e parlamentari a Washington.
Il Pentagono oggi incontrerà otto colossi delle armi americane per discutere dei nuovi aiuti militari all’Ucraina. Il dipartimento della Difesa ha invitato fra gli altri, di Lockheed Martin, Raytheon e L3 Technologies. Raytheon e Lockheed Martin insieme producono i sistemi anti-carro Javelin, mentre Raytheon i missili Stinger.

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Tunisia: Ue, ‘occorre un vero dialogo nazionale inclusivo’
‘Pronti ad accompagnare processo democratico in vari modi’
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TUNISI
13 aprile 2022
17:45
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“L’ Unione europea incoraggia tutte le parti tunisine a impegnarsi in un dialogo nazionale autenticamente inclusivo per far fronte, con urgenza, alla crisi politica ed economica” in corso nel Paese.
E’ quanto affermato da un gruppo di eurodeputati della commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo, formato da Michael Gahler, Javier Nart, Jakop Dalunde e Andrea Cozzolino, al termine di una visita di tre giorni in Tunisia, durante la quale hanno incontrato il presidente Kais Saied, rappresentanti del governo, dei partiti politici e della società civile “per discutere come l’Ue possa continuare a sostenere la Tunisia nel processo di riforma politica e consolidamento democratico”.

“Malgrado le sfide in corso, tutti sono testimoni di un miglioramento senza precedenti dei diritti e delle libertà fondamentali in Tunisia. Il Paese è stato un modello di libertà nel mondo arabo. Tuttavia, notiamo con grande inquietudine la concentrazione dei poteri nelle mani del Presidente”, hanno dichiarato gli eurodeputati, ammettendo che “esiste un bisogno urgente di riforme”. “Noi incoraggiamo un largo ventaglio di proposte, che arrivano da tutte le sfere della società tunisina”, hanno proseguito.
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Ucraina: ‘Kiev prova a ripartire’
Nella Capitale ucraina alcuni negozi riaprono. Sacchi di sabbia nelle stazioni metro. ‘Oltre 100 civili uccisi a Sumy, anche bimbi e anziani’
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KIEV
13 aprile 2022
18:01
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A Kiev prove di normalità.
‘Molti negozi riaprono   nella Capitale ucraina, ma restano evidenti i segni della guerra’.
Nelle stazioni metro ad esempio restano i sacchi di sabbia. Inoltre inotrno alla capitale, verso le regioni limitrofe, resta molto traffico. Chi è fuggito infatti prova a tornare verso Sumy e verso Dnipro.
“Più di cento civili sono morti, abbiamo trovato anche i corpi di anziani e bambini. Altre persone sono state catturate. Altre centinaia hanno invece dovuto abbandonare le loro case. I militari russi sparavano ovunque”. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskiy, responsabile militare della regione di Sumy in un briefing.
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In Usa 2020 anno record per malattie trasmesse sessualmente
Dalla gonorrea alla candida. Cura trascurata a causa pandemia
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NEW YORK
13 aprile 2022
18:14
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Dopo un trend in calo, nel 2020 sono tornate ad aumentare le malattie sessualmente trasmesse.
Lo rivelano i dati del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), l’agenza federale che si occupa della salute pubblica.

Anche se nei primi mesi della pandemia si era registrato un calo di infezioni da Mst, i livelli hanno registrato un’impennata rispetto al 2019 nei mesi successivi a causa soprattutto della difficoltà e spesso dell’impossibilità di accedere a cure mediche durante la pandemia.
Le infezioni da gonorrea, ad esempio, sono aumentate del 10% rispetto al 2019, mentre quelle da sifilide del 7%. Nel caso della sifilide congenita il quadro è ancora più allarmante in quanto si trasmette da madre a neonato. In questo caso l’aumento è stato del 15% rispetto all’anno precedente e del 235% rispetto al 2016.
Le fasce demografiche più colpite sono soprattutto le minoranze e quelle più povere.
In diminuzione le infezioni da clamidia ma secondo gli esperti non c’è da gioire in quanto è di solito asintomatica e con i controlli medici di routine messi in pausa nel 2020 probabilmente è stato solo non diagnosticata.
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Qui Berlino, crisi con Kiev su Steinmeier
Irritazione per rifiuto di Zelensky alla visita del presidente
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13 aprile 2022
18:30
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Il cancelliere Scholz ha annunciato che per ora non andrà a Kiev e che ha trovato “irritante” il veto ucraino alla visita del presidente Steinmeier in Ucraina, ricordando che il capo dello stato, appena rieletto con ampia maggioranza, “rappresenta la Germania”.
A Berlino c’è quindi chi inizia a perdere la pazienza.
Ieri Kiev aveva fatto sapere di “non gradire” il rappresentante della Germania (in passato troppo vicino ai russi). L’ambasciatore ucraino Andrij Melnyk si è poi precipitato a rinnovare l’invito al cancelliere Olaf Scholz, che sarebbe ricevuto “con molto piacere” nella capitale in guerra.
Un primo freno a un viaggio di Scholz lo hanno annunciato subito i liberali: il vice dell’Fdp, Wolfgang Kubicki, ha affermato di “immaginare con difficoltà che il cancelliere di un governo sostenuto dal nostro partito possa far visita a Kiev, dopo il rifiuto fatto al presidente”. Rinnovata la “comprensione” per la situazione di un “Paese che lotta per la sopravvivenza”, la chiosa, “a tutto c’è un limite, e Zelensky è stato mal consigliato”. Toni che si ritrovano anche in diversi commenti di stampa, in Germania. Intanto, alla tv statale Ard, è stato proprio il consulente del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, a chiarire che Zelensky “preferisca parlare con Scholz, di questioni pratiche, inclusa la consegna della armi”.
Perché per ogni carro armato che non arriva, l’aggiunta, “vengono violentati e uccisi i bambini ucraini”. Kiev vuole che Berlino consegni a questo punto armi pesanti, e finora ha trovato sponda nei Verdi, ma non ancora nel Bundeskanzler, assai più cauto sull’argomento. Sull’altro fronte sensibile, quello energetico, nel rapporto congiunto di primavera, i principali istituti economici hanno annunciato che nel caso di uno stop immediato del gas russo, nel 2023 la Germania scivolerebbe “in un’acuta recessione”. Proprio uno studio del DIW ha però anche dimostrato che la rinuncia la gas di Mosca sia affrontabile.
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Finlandia e Svezia vogliono la Nato
Conferenza stampa congiunta delle due premier a Stoccolma
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14 aprile 2022
12:07
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Finlandia e Svezia non vogliono fare la fine di Kiev e per questo il pressing per entrare nella Nato si fa sempre più forte. L’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha accelerato le mosse di Helsinki e Stoccolma, preoccupate per l’alta tensione con la vicina Russia.
E ieri, in una conferenza stampa congiunta, le premier dei due Paesi scandinavi – partner ma non membri dell’Alleanza – hanno annunciato in maniera decisa che l’adesione è sempre più probabile.
Per tutta risposta, Mosca ha inviato mezzi militari e uomini al confine con la Finlandia in una sorta di sinistro monito. Ad aumentare la tensione con la Russia sono state le dichiarazioni della premier finlandese Sanna Marin che ha annunciato che il suo Paese – che condivide un confine di quasi 1.300 chilometri con Mosca – deciderà se candidarsi all’entrata nella Nato “entro poche settimane”. “Penso che accadrà abbastanza rapidamente”, ha fatto sapere la leader socialdemocratica, sottolineando di voler evitare che accada in Finlandia quanto successo in Ucraina. Mentre la collega svedese Magdalena Andersson ha sottolineato che per quanto riguarda Stoccolma “ci sono argomenti da analizzare con molta attenzione. Bisogna soppesare tutti i pro e i contro. Allo stesso tempo, non vedo alcun motivo per rinviare la decisione. Avremo le elezioni a settembre e dobbiamo anche essere in grado di concentrarci su questo”.
In attesa del dibattito in Parlamento la prossima settimana, il governo di Helsinki ha pubblicato un Libro bianco commissionato dopo l’attacco all’Ucraina e dove si sottolinea che “senza l’adesione alla Nato, la Finlandia non gode di garanzie di sicurezza, nonostante sia un partner dell’Alleanza”. Il rapporto insiste sul fatto che solo i membri dell’organizzazione beneficiano dell’ombrello di difesa collettiva del famoso articolo 5. L’adesione alla Nato fornirebbe quindi una deterrenza “significativamente maggiore” contro un attacco alla Finlandia, afferma il documento. “La Russia è il nostro vicino. Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso. È una guerra in Europa che non volevamo accadesse, ma ora purtroppo è così. Pertanto, dobbiamo ovviamente porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”, ha proseguito la premier Marin. “La differenza tra essere un partner ed essere un membro è molto chiara. Non c’è altro modo per avere garanzie di sicurezza che nell’ambito della difesa e deterrenza comuni garantite dall’articolo 5”, ha aggiunto. Un vertice Nato è previsto per il 29 e 30 giugno a Madrid e la maggior parte degli analisti prevede l’annuncio di una candidatura finlandese in quella sede. Il sostegno all’adesione, che per decenni in Finlandia si era aggirato intorno al 20-25%, è quasi triplicato, superando il 60 o addirittura il 70%. Anche in Parlamento sta emergendo una netta maggioranza. Tra i deputati che hanno già reso nota la loro posizione, circa 100 su 200 sono favorevoli e solo 12 sono contrari, secondo i media finlandesi. Allo stesso tempo, Helsinki ha moltiplicato i contatti con la maggior parte dei 30 membri della Nato. Anche la Svezia punta ad aderire all’Alleanza e secondo alcune fonti, riferite dal quotidiano svedese Svenska Dagbladet, l’obiettivo è di entrarci proprio a giugno di quest’anno, in concomitanza con il summit di Madrid. Mosca aveva già messo in guardia Stoccolma ed Helsinki, avvertendo che l’adesione avrebbe avuto “conseguenze politiche e militari”.
Ieri veicoli militari russi sono stati avvistati vicino al confine con la Finlandia: un filmato mostra lo spostamento di uomini e attrezzature militari, compresi sistemi di difesa costiera, in quello che sembra un chiaro monito del Cremlino.
Finlandia, in un video mezzi militari russi passano vicino al confine
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CNN, ARRESTATO L’AUTORE DELLA SPARATORIA DI NEW YORK
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NEW YORK
13 aprile 2022
20:03
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L’autore dell’attacco alla metropolitana di New York, Frank James, è stato arrestato.
Lo riporta la Cnn citando la polizia.
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Guardie frontiera Grecia salvano 27 migranti a confine turco
Loro identità sconosciuta. Bloccati da alta marea su un fiume
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13 aprile 2022
20:03
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Le guardie di frontiera e i servizi di soccorso greci hanno soccorso oggi 27 migranti bloccati da un banco di sabbia sul fiume Maritsa, al confine con la Turchia.
Lo scrive la Dpa, precisando che a causa dell’alta marea queste persone non potevano più attraversare il fiume.
I migranti, la cui identità è attualmente sconosciuta, sono stati portati in territorio greco per essere registrati.
Lungo il fiume Maritsa passa una rotta utilizzata dai trafficanti di esseri umani che trasportano i migranti dalla Turchia alla Grecia e dunque in Unione Europea. Negli ultimi anni in molti sono annegati o rimasti congelate durante questo pericoloso viaggio. Le guardie di frontiera greche e l’Agenzia europea di frontiera Frontex stanno monitorando l’area. La Grecia ha anche eretto recinzioni di confine lunghe chilometri in molti luoghi. Più di 1.000 migranti hanno attraversato il confine dall’inizio dell’anno, ha affermato l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Nel 2021, 4.800 persone hanno attraversato illegalmente il confine, nel 2020 erano quasi 6.000.
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Sudafrica: oltre 300 le vittime per piogge torrenziali
Inondazione nella provincia sudorientale di KwaZulu-Natal
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13 aprile 2022
22:14
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Salgono ad oltre 300 le vittime delle piogge torrenziali che si sono abbattute sul Sudafrica.
“Questa sera siamo stati informati che il bilancio delle vittime dell’inondazione nella provincia sudorientale di KwaZulu-Natal è arrivato a 306 persone”, ha affermato Nonala Ndlovu, portavoce del dipartimento provinciale della gestione dei disastri.
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Ucraina, battaglia a Mariupol, Mosca annuncia di aver preso il porto. ‘Missili su incrociatore russo a Odessa’
Presidenti di Polonia e degli Stati baltici a Kiev. Il sindaco di Mariupol: ‘Finché resisteremo, resisterà l’Ucraina’
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13 aprile 2022
23:04
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Una battaglia corpo a corpo per Mariupol.
Dopo settimane di bombardamenti e assedio che hanno stremato la popolazione, con centomila persone in disperata attesa di un’evacuazione, e dopo gli attacchi dei droni con sospette armi chimiche per “stanare le talpe” nemiche, il conflitto nel luogo simbolo del martirio dell’Ucraina cala sempre più sul terreno, tra scontri a fuoco strada per strada nei meandri arroventati dell’acciaieria Azovstal, il gioiello dell’industria metallurgica della città trasformato nel quartiere generale dei suoi ultimi difensori, i tremila combattenti del battaglione Azov.
La resistenza non molla e anzi contrattacca, come a Odessa, da dove in serata sono stati lanciati due missili antinave Neptune che hanno colpito l’incrociatore ‘Mosca’ della flotta russa del Mar Nero, provocando “gravissimi danni”, secondo il governatore Maksym Marchenko.
Sull’incrociatore, che trasporta 510 membri dell’equipaggio, si sarebbe sviluppato un incendio. Un’operazione dal forte impatto anche simbolico per Kiev, visto che si tratterebbe della stessa nave che aveva preso d’assalto l’Isola dei Serpenti, sequestrando i ‘marinai-eroi’ che avevano rifiutato la resa. Mentre si lotta senza sosta, la sfida parallela della propaganda di guerra si consuma sul morale delle truppe. Dopo che i separatisti filo-russi avevano rivendicato il “totale controllo” del porto – negato da Kiev ma riaffermato stasera da Mosca – la Russia ha dipinto un nemico ormai alle corde, piegato e sempre più demoralizzato. Al punto che 1.026 militari ucraini si sarebbero arresi, tra cui 162 ufficiali e 47 soldatesse. Secondo il portavoce della Difesa russa, il maggiore Igor Konashenkov, a cedere le armi sono state le truppe “della 36/ma brigata di marines, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”, da giorni al centro di un rimpallo via social di appelli disperati e smentite di una resa. E ancora una volta, Kiev ha smentito che abbiano ceduto.
L’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky ha anzi rivendicato che alcune unità della stessa brigata sarebbero riuscite “con un’azione molto rischiosa” a serrare le fila con il reggimento Azov, raggiungendo i più accreditati difensori della città nel loro fortino. A Mariupol la situazione umanitaria è intanto allo stremo. “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”, è il grido di dolore e orgoglio del sindaco Vadym Boychenko, che conferma il bilancio di “almeno ventimila” vittime civili e lo sforzo dei russi “di nascondere le prove delle atrocità commesse, utilizzando anche i forni crematori mobili”.
Dalla città assediata, oltre metà della popolazione rimasta cerca ancora di fuggire. Almeno centomila persone intrappolate, secondo le autorità locali, con scarse prospettive di evacuazione, visto che i corridoi umanitari continuano a restare di fatto bloccati, se non per poche iniziative con mezzi privati. Mentre il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha spiegato come “al momento non ci sia nessuna possibilità di un cessate il fuoco globale”, né di una tregua localizzata per far allontanare i civili e portare aiuti in sicurezza. Una speranza potrebbe arrivare dalla Turchia, principale mediatore tra Russia e Ucraina, che ha fatto sapere di essere pronta a mettere “a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”.
L’offensiva russa continua nel frattempo a puntare sul Donbass, dove continua a bombardare e sta raggruppando le forze per tentare la spallata definitiva e prendere il controllo dell’intero territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk. E’ soprattutto da queste zone che parte della popolazione è già stata “deportata” in Russia, secondo Kiev: oltre mezzo milione di persone, ha denunciato Zelensky, condotte con la forza in regioni remote del Paese, confiscandone documenti e oggetti personali, come i telefoni cellulari, e separando i bambini dai loro genitori per consentire alle famiglie russe di adottarli illegalmente. Se l’obiettivo strategico si concentra a est, Mosca torna a minacciare anche Kiev, da cui le sue truppe si sono ritirate lasciandosi alle spalle i massacri di Bucha e delle altre città satellite. La Difesa di Putin si è detta pronta a colpire i centri di comando nemici, anche nella regione della capitale, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia.
“Bucha, Mariuopol, Kramatorsk sono tutti esempi di violazioni dei diritti umani da parte della Russia in Ucraina”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dell’accusa di Joe Biden che Putin sta compiendo un genocidio. “Il presidente parlava basandosi su ciò che ha visto, sulle atrocità compiute da Mosca”, ha detto.
Telefonata tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello americano Joe Biden su un “un nuovo pacchetto di aiuti alla sicurezza e possibile nuova assistenza finanziaria” da parte degli Stati Uniti. E Biden ha annunciato nella telefonata l’invio di altri 800 milioni di dollari di nuove armi, riferisce la Casa Bianca in una nota. Questo nuovo pacchetto di armi, ha precisato Biden, “conterrà molti dei sistemi altamente efficaci che abbiamo già fornito e altri nuovi studiati per rispondere al più ampio attacco che la Russia lancerà nell’Ucraina orientale. Questi nuovi sistemi includono artiglieria e mezzi corazzati per il trasporto di soldati”. Il presidente ha annunciato anche l’invio d nuovi elicotteri. Inoltre gli Stati Uniti continuano a facilitare il trasferimento di armi significative dai nostri alleati e partner in tutto il mondo. “La fornitura costante di armi che gli Stati Uniti, i loro alleati e partner hanno fornito all’Ucraina è stata fondamentale per sostenere la sua lotta contro l’invasione russa. Ha contribuito a garantire che Putin abbia fallito nel suo obiettivo di conquistare e controllare l’Ucraina”, ha detto il presidente. “Non possiamo mollare ora. Come ho assicurato al presidente Zelensky, il popolo americano continuerà a stare a fianco del coraggioso popolo ucraino nella sua lotta per la libertà”, ha sottolineato Biden. Nel nuovo pacchetto di armi Usa all’Ucraina, ci sono anche “dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche”, ha spiegato il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. Nella lista figurano anche elicotteri Mi-17 e obici, come anticipato da alcune fonti della Difesa. L’invio di mezzi di protezione contro armi chimiche è basato, ha ribadito, “sulle preoccupazioni che abbiamo da tempo che Mosca possa usare armi chimiche”.
Kiev non punta a raggiungere un accordo ma a trascinare deliberatamente i colloqui. E’ l’accusa della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. “Purtroppo – ha detto – la delegazione ucraina, ed è stato così in tutti questi 7 anni, poiché stiamo parlando del gruppo di contatto nel formato Normandia, punta i suoi sforzi non a raggiungere accordi ma a trascinare i colloqui. Conosciamo questa tattica”. E dal ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta Interfax, arriva l’avvertimento: la Russia colpirà i centri di comando dell’Ucraina, anche a Kiev, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia.
“L’Ucraina sente il supporto forte e affidabile di ciascuno di voi”. Così il presidente Zelensky ha accolto a Kiev i presidenti di Polonia Andrzej Duda, Lituania Gitanas Nauseda, Lettonia Egils Levits ed Estonia Alar Karis.In una foto dell’incontro, quella dei quattro presidenti con al centro Zelensky con la mano una sopra l’altra in segno di unità e compattezza e poi la stretta di mano con Duda, che diventa un abbraccio.
PUTIN E IL GAS – “La Russia può aumentare il consumo di petrolio, gas e carbone sul mercato interno e aumentare le forniture in altre parti del mondo”: così il presidente russo Putin ripreso dalla Tass. La decisione degli occidentali di rifiutare la normale cooperazione con la Russia e parte delle risorse energetiche russe ha già colpito milioni di europei e gli Stati Uniti, ha detto ancora il presidente russo.
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LE PAROLE DI BIDEN E LA REPLICA DI MOSCA –  “Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”, ha detto Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in Ucraina fosse in corse un genocidio. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, aggiunge il presidente Usa. “Parole vere da un vero leader”, dice Zelensky che loda Biden. E’ “inaccettabile” – sostiene il Cremlino –  che il presidente Usa accusi Vladimir Putin di genocidio.
L’IRA DI SCHOLZ PER IL NO A STEINMEIER, ‘NON VADO A KIEV’ – Il blocco di Kiev di una visita del presidente Steinmeier è stato “irritante”, ha detto il cancelliere Olaf Scholz in un’intervista a RBB. Scholz ha anche detto che per ora non andrà a Kiev. “In tutte le nostre decisioni staremo attenti a evitare che la Nato, i paesi Nato e che naturalmente la Germania, un grande paese nel mezzo dell’Europa, non partecipino attivamente alla guerra”, ha detto Scholz. “Si tratta di una decisione che abbiamo preso per motivi molto buoni, perché abbiamo una grande responsabilità per gli sviluppi in Europa e nel mondo”, ha aggiunto Scholz.
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In Ucraina vi sono “chiari schemi di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe nella loro condotta delle ostilità”. E’ quanto emerge dal rapporto della missione di esperti indipendenti dell’Osce per indagare gli sviluppi della guerra in corso. Secondo l’Organizzazione vi sono “prove credibili” che “i diritti umani più fondamentali” siano stati violati. L’indagine riguarda gli eventi dal 24 febbraio all’1 aprile, non coprendo quindi le atrocità commesse nelle vicinanze di Kiev e a Bucha. La Russia è stata invitata a collaborare con la missione di esperti ma ha rifiutato. Almeno 1.892 civili sono stati uccisi, e altri 2.558 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta la Cnn. Il bilancio dei decessi include 478 uomini, 308 donne, 30 ragazze e 52 ragazzi, oltre a 71 bambini e 953 adulti.
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Agente uccide afroamericano, nuovo video shock in Usa
Il fatto è avvenuto il 4 aprile, freddato da colpo in testa mentre è a terra
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14 aprile 2022
11:50
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Un agente spara e uccide un afroamericano mentre era terra.
Un nuovo video shock torna ad accendere il dibattito sull’uso eccessivo della forza da parte della polizia.
Il fatto è avvenuto il 4 aprile a Grand Rapids, in Michigan, ma la polizia ha diffuso il filmato solo ora. Le immagini, riprese da diverse telecamere, mostrano il 26enne Patrick Loyola a terra e un poliziotto bianco che lo bracca con la gamba sulla schiena. I due si stanno scontrando sul taser estratto dall’agente.
“Lascialo”, si sente urlare il poliziotto. “Lascia il taser”, ripete l’agente prima di estrarre la pistola e colpire il 26enne alla testa. Il ragazzo era stato fermato per un controllo stradale. “Durante lo scontro l’agente ha sparato. Sarà trattato come chiunque altro”, afferma il capo della polizia Eric Winstrom senza rilasciare il nome dell’agente.
“Se sarà incriminato riveleremo il nome”, aggiunge. La diffusione del video è stata preceduta da una manifestazione davanti al commissariato della polizia. Centinaia di persone sono infatti scese in piazza per chiedere giustizia per Loyola cantando ‘Black Lives Matter’ e ‘No justice, no peace’. Nei giorni scorsi Winstorm ha incontrato la famiglia di Loyola, che si è trasferita negli Stati Uniti dal Congo nel 2014. Di fronte alle immagini scioccanti, che gli sono state mostrate prima di renderle pubbliche, il padre di Loyola è rimasto gelato, “quasi svenuto” di fronte a suo figlio “sdraiato a terra con un agente sopra di lui che ha tirato fuori la pistola e gli ha sparato alla testa”, ha raccontato il pastore Israel Siku che ha accompagnato il papà del ragazzo alla polizia.
“E’ stata un’esecuzione”, ha commentato la famiglia. “Ancora una volta ci viene ricordato quanto velocemente l’interazione con la polizia può rivelarsi fatale per un afroamericano negli Stati Uniti”, afferma il legale dei diritti civili Benjamin Crump, l’avvocato che si è occupato del caso di George Floyd, il volto del movimento Black Lives Matter.
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Dnipro, chef italiano assiste i rifugiati di Mariupol
‘Li aiuto a scappare, i russi sparano sui pullman con i civili’
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KIEV
14 aprile 2022
18:23
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Da quaranta giorni gira per i quartieri di Dnipro nella sua Jeep nera e sul sedile ha le liste di persone, date, luoghi e prodotti, sistemando pacchi e cercando appartamenti vuoti, “ma con la localizzazione del cellulare disattivata, che non si sa mai”.
Nicola si è sentito coinvolto nella guerra fin dall’inizio, quando dalla prima settimana si è attivato per cucinare ai soldati della città: è uno chef bergamasco di 46 anni che da tre vive stabilmente in Ucraina con sua moglie Anna, la quale invece è del posto, e la loro figlia di nove anni. Adesso è un volontario tuttofare che coordina spedizioni umanitarie.
Ma è quasi come stare in prima linea, dice: “I militari russi ci sparano addosso. Hanno colpito con i kalashnikov più volte i nostri mezzi, nonostante avessimo bandiere bianche”. E mostra le foto di parabrezza sfondati dai proiettili, così come i segni sullo sportello e le fiancate di un Daily.
“Qui avevo avviato un’attività imprenditoriale nel campo della ristorazione e non mi sono più fermato – dice -. Quando hanno cominciato a piovere le bombe non ci ho pensato su due volte. Non si può andare via, bisogna aiutare questo popolo, che mi ricorda l’Italia di trent’anni fa: è gente unita e a dispetto degli stereotipi è molto affettuosa”. Nicola, che si sente ucraino a tutti gli effetti, ha suggellato questa adozione sulla pelle con il tatuaggio della bandiera nazionale gialloblu che commenta romanticamente: “Passa per la vena che porta al cuore”.
In questi giorni però ha sostituito i sentimenti con la concretezza ed è più preoccupato del solito. “Arriva sempre più gente da Mariupol, Kharkiv, Lugansk, Donestk, Kherson e Mykolaiv, ma qui la situazione potrebbe precipitare da un momento all’altro. Il sindaco di Dnipro ha pregato la gente di non fermarsi più in questa città e di cercare di proseguire oltre, perché potrebbe essere pericoloso. Molti però vogliono restare il più vicino possibile alle proprie case”.
In città, dove fino a qualche settimana fa viveva ancora qualche suo connazionale, lui è rimasto ora l’unico italiano.
“Avevo cominciato a far arrivare merce dal nostro Paese, attivandomi con le associazioni, poi man mano che i tir raggiungevano Leopoli si scaricava merce – medicine, cibo, vestiti – e salivano le persone per andare in Polonia. Ancora adesso organizziamo pullman e furgoni che vanno a prendere sfollati in fuga da Mariupol, tra questi anche quelli che erano nel teatro crollato sotto le bombe”, aggiunge mentre dice fiero: “Ho fatto il conto, finora con varie organizzazioni abbiamo messo in salvo 27mila persone”.
Tutti lo chiamano ‘Nico l’italiano’, ma con i volontari parla in russo, una lingua che ha imparato anni fa. Si sveglia col suono delle sirene o delle bombe, poi cominciano le telefonate, i messaggi e lui corre nei vari centri a sentire di cosa c’è bisogno. “Ci sono centinaia di chili di pasta ma magari mancano le pentole o quegli sfollati non hanno il microonde, quindi vado a prendere le scatolette. Cerco di essere efficiente per ciò che serve al momento e bisogna anche sistemare le persone – spiega -. Per questo cerco appartamenti sfitti e prendo coperte. Sono appena arrivati duecento anziani, dove li sistemo? In uno dei centri dove abbiamo materassi gonfiabili e dei letti.
L’organizzazione è tutto per poter andare avanti in questa guerra. Qui c’è gente scappata da missili e fucili, con la vita in due sacchetti della spesa”.

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Attentato a New York, arrestato Frank James
L’afroamericano di 62 anni, già arrestato più volte in passato, rischia l’ergastolo per terrorismo
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NEW YORK
14 aprile 2022
11:10
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New York tira un sospiro di sollievo.
Frank James, il 62enne afroamericano autore della sparatoria nella metropolitana, è stato arrestato dopo una caccia all’uomo durata più di 24 ore e che ha impegnato migliaia di poliziotti.
L’uomo è stato preso a Manhattan, mentre camminava per le strade dell’East Village come se nulla fosse. Due agenti, secondo una prima ricostruzione, lo hanno riconosciuto fermandolo senza che James opponesse alcuna resistenza. Ora è accusato di terrorismo e rischia di passare il resto della sua vita in carcere. La notizia però non spazza via la rabbia e la frustrazione di cittadini e pendolari della Grande Mela. E lo shock per quanto accaduto lascia spazio all’indignazione.
In molti si chiedono com’è possibile che ci sia voluto così tanto tempo per catturare un uomo così pericoloso in una città super sorvegliata come New York. E ci si chiede, tra le tante cose, come sia possibile che il giorno della mancata strage le telecamere di sorveglianza della stazione della metro di Sunset Park, a Brooklyn, non fossero in funzione. Nel mirino dell’opinione pubblica finisce così il sindaco Eric Adams, ex poliziotto, che ha vinto le elezioni proprio promettendo una New York più sicura, a partire dalla rete della metropolitana, spina dorsale del trasporto pubblico nella metropoli. Costretto all’isolamento a causa del Covid, Adams in queste ore ribadisce il suo fermo impegno contro l’ondata di violenze nella città e ipotizza l’introduzione di sistemi simili ai metal detector per controllare gli ingressi nelle stazioni della metropolitana, per far sì che nessuno vi possa entrare armato.
Un’ipotesi che non sembra però soddisfare sufficientemente il crescente bisogno di sicurezza, con la storica subway teatro dall’inizio dell’anno di decine di incidenti di criminalità. Il sindaco ha quindi assicurato una maggiore presenza della polizia e ha confermato di voler contrastare il fenomeno dei senzatetto che usano i vagoni della metropolitana come rifugio. Iniziative che non hanno finora portato i frutti sperati e che hanno causato un pioggia di polemiche contro un’amministrazione ritenuta incapace di affrontare il problema. James aveva fatto perdere le sue tracce da oltre 24 ore, riuscendo a sfuggire all’imponente schieramento di forze messo in campo per catturarlo. E mentre alcuni dei feriti hanno già lasciato l’ospedale, la polizia ha passato al setaccio l’attività online di James e i video girati dai testimoni in cerca del movente che lo ha spinto a tentare una strage. Gli investigatori hanno lavorato tutta la notte perlustrando centimetro per centimetro la stazione della metropolitana di Sunset Park, sulla 36ma strada di Brooklyn, e ascoltando tutti i testimoni. Il furgoncino che ha affittato a Filadelfia è stato ritrovato a pochi isolati dal luogo dell’attacco. Sulla banchina della metro è stata rinvenuta una sua borsa con proiettili, un’accetta e fuochi d’artificio, oltre a una carta di credito e alle chiavi del furgoncino usato. Il 62enne è salito sulla metro “con l’intento di compiere violenza”, ha spiegato la polizia. “E’ una fortuna che il bilancio non sia stato peggiore”, hanno aggiunto le forze dell’ordine facendo riferimento ai 33 colpi esplosi e al fatto che la pistola, una Glock 9 millimetri acquistata in Ohio, si sia inceppata. In alcuni video postati sui social James fa riferimento alla sua voglia di violenza e di uccidere pur non volendo finire in carcere. Ha pubblicato foto di armi da fuoco e si è descritto come una persona con problemi psicologici legati a uno stress post-traumatico. In una delle clip l’uomo parla di sé come di “un profeta di sventura”. Su di lui c’era una taglia da 50.000 dollari per chiunque avesse fornito informazioni in grado di portare al suo arresto.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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14 aprile 2022
23:54
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23.28 – Il fatto che la Moskva sia affondata è un “colpo duro” per la flotta russa.
Lo afferma il Pentagono.
22.14 – L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
19.15 – Usa, se Mosca ostacola consegna armi rischio escalation. ‘Attrezzature assemblate in territorio Nato, vale articolo 5’
17.44 – Kiev respinge le accuse di Mosca di attacchi in Russia. ‘Vogliono alimentare un’isteria anti-ucraina nel loro Paese’
17.35 – Il Parlamento di Kiev bolla come “un genocidio” le azioni dell’esercito russo in Ucraina, usando la stessa definizione adoperata dal presidente Usa Joe Biden.
17.25 – Londra sanziona altri 2 oligarchi, soci di Abramovich. I beni loro congelati valutati oltre 10 miliardi di sterline. Il numero di persone fra oligarchi e loro familiari o soci inseriti nella lista nera britannica (con congelamento dei beni rintracciabili nel Regno e divieto di viaggio sull’isola) sale così a 106; in un elenco peraltro più vasto che comprende anche aziende, entità, figure pubbliche varie, giornalisti, esponenti politici e parenti sia russi sia ucraini filorussi.
15.27 – Mosca, altro attacco ucraino a Belgorod, civili evacuati
14.56 – “L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare: la Russia prenderà le necessarie misure di sicurezza difensive”, con “conseguenze tra le più indesiderabili”. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, ex ambasciatore russo presso l’Alleanza atlantica, citato dalla Tass.
14.16 – L’incrociatore lanciamissili russo ‘Moskva’ colpito ieri nel Mar Nero da un missile anti nave Neptune (non due come riportato in precedenza) delle forze di Kiev, si è capovolto e sta affondando dopo una potente esplosione delle munizioni a bordo: lo ha reso noto oggi l’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino. Lo riporta Ukrinform.
14.08 – “Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato da Interfax. “Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”, ha aggiunto.
13.36 – “Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk”. Lo ha scritto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz citato dalla Tass. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata Klimovo – ha affermato – il bombardamento ha danneggiato due edifici residenziali, ci sono feriti tra i residenti locali. Tutti i servizi competenti, compreso il ministero delle Emergenze, stanno lavorando, le persone stanno ricevendo l’assistenza medica necessaria”.
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12.34 – L’incrociatore Moskva (Mosca) della flotta russa del Mar Nero non è affondato e le esplosioni di munizioni a bordo sono cessate: lo ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato. “Non ci sono incendi attivi. Le esplosioni di munizioni si sono fermate. L’incrociatore Moskva rimane a galla”, recita la nota, aggiungendo che sono in corso le indagini per stabile le cause dell’incendio che ha provocato l’esplosione delle munizioni. L’ammiraglia russa nel Mar Nero sarà rimorchiata in porto.
11.45 – “Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo. Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev. Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Storie italiane su Rai 1 rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.
10.41 – Almeno 1.932 civili sono stati uccisi, e altri 2.589 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta Ukrinform. Il bilancio dei decessi include 485 uomini, 313 donne, 31 ragazze e 54 ragazzi, oltre a 72 bambini e 977 adulti il cui genere è ancora sconosciuto, ha annunciato l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).
10.33 – “Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”. Lo ha scritto su Telegram Dmitrij Medvedev, vice presidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass. “La Russia rafforzerà i suoi confini occidentali se Svezia e Finlandia si uniranno alla Nato, la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata. Naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”, ha osservato.
10.26 – Sono almeno 19.900 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito ucraino indica inoltre che dopo 50 giorni di conflitto si registrano anche 160 aerei da caccia abbattuti, oltre a 144 elicotteri e 134 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 753 carri armati russi, 366 pezzi di artiglieria, 1.968 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 122 sistemi di lanciamissili, sette navi, 1.437 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 64 unità di difesa antiaerea e 25 unità di equipaggiamenti speciali.
9.37 – Due esplosioni sono state udite non lontane dal porto di Odessa questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia). “A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo. Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, ha affermato il servizio stampa del comando operativo meridionale sulla sua pagina Facebook.
9.09 – Le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile: lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian. “Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
8.51 – Sono circa 6.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste. Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina citato dal Guardian.
8.45 – Sale a 197 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, citato dal Guardian. I minori rimasti feriti sono almeno 351.
8.09 – Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -. Mille è una bugia”. Lo riporta l’Agenzia Unian.
7.52 – “Abbiamo conferme sul fatto che la nave russa sia stata colpita. Ora temiamo che il nemico prepari una risposta sulla città. C’è un’alta probabilità di attacchi missilistici nella nostra città e regione”. Così questa mattina il portavoce dell’amministrazione della città di Odessa, Sergei Bratchuk, dopo la conferma che l’equipaggio russo ha abbandonato l’incrociatore Moskva a largo di Odessa dopo un incendio che gli ucraini sostengono sia stato causato dai loro missili Neptune.
7.35 – L’incrociatore Moskva (Mosca) della flotta russa del Mar Nero, che secondo Kiev è stato colpito ieri dai missili ucraini Neptune, è stato abbandonato o è affondato: lo riporta questa mattina la Cnn, confermando le incertezze sulla sorte della nave da guerra che secondo Mosca è stata invece “seriamente danneggiata” per l’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito a un incendio sviluppatosi a bordo.
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Ucraina: class action degli utenti russi dopo blocco Netflix
Diritti dei consumatori lesi per studio legale di Mosca
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14 aprile 2022
09:55
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Un gruppo di abbonati di Netflix in Russia ha lanciato una class action contro la decisione del colosso americano di sospendere i servizi nel Paese.
Lo riporta Ria, agenzia locale che ha appreso la notizia direttamente dallo studio legale Chernyshov, Lukoyanov & Partners di Mosca, che ha accolto e formalizzato l’azione.

Da circa un mese, Netflix ha interrotto lo streaming in territorio russo, obbligando gli utenti ad aggirare il blocco con strumenti come le vpn, software per computer, smartphone e tablet che ‘mimano’ la località di connessione da altre nazioni per superare le limitazioni.
Lo studio che rappresenta la class action chiede 60 milioni di rubli per danni, pari a circa 685.000 euro. “La ragione della causa legale è la violazione dei diritti degli utenti russi, a causa del rifiuto unilaterale da parte di Netflix di fornire i suoi servizi in Russia” scrive la Russian Information Agency.
A dicembre, il regolatore dei media russo, Roskomnadzor, aveva aggiunto Netflix al suo registro dei servizi audiovisivi; una mossa resa obbligatorio nel paese per qualsiasi app o sito diffonda materiale audio e video a più di 100.000 iscritti unici. A seguito di ciò, lo stesso regolatore ipotizzava la possibilità di inserire all’interno della programmazione di Netflix decine di canali di stato, in base ad una nuova legge in vigore da marzo. “Data la situazione attuale, non abbiamo in programma di aggiungere questi canali al nostro servizio” aveva affermato la società, scegliendo poi di interrompere la fruizione in tutta la Russia.
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Ucraina, il punto alle 10. A fuoco l’incrociatore russo nel Mar Nero
Kiev, sono stati i nostri missili. Esplosioni su Odessa
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14 aprile 2022
11:06
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Il cinquantesimo giorno di guerra in Ucraina si apre con le notizie che arrivano dal Mar Nero sulle sorti dell’incrociatore lanciamissili russo ‘Mosca’ il cui equipaggio – secondo alcune fonti più di 500 marinai – è stato evacuato.
Kiev afferma di averlo colpito ieri con due missili Neptune mentre si trovava al al largo di Odessa.
Secondo Mosca, la grande nave da guerra è stata invece seriamente danneggiata per l’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito a un incendio sviluppatosi a bordo. Il ministero della Difesa russo non ha reso note le cause dell’ incendio, ma ieri il governatore di Odessa, colonnello Maksym Marchenko, aveva confermato attraverso il suo canale ufficiale Telegram che la nave era stata colpita dai missili ucraini ed era in fiamme al largo della città. Sempre secondo Marchenko, quando è stata colpita la nave si trovava nelle acque territoriali ucraine davanti all’Isola dei Serpenti. La perdita dell’incrociatore rappresenta un duro colpo per i militari russi. Le agenzie di stampa russe riportano che aveva a bordo 16 missili da crociera antinave Vulkan che hanno una gittata di almeno 700 chilometri.
Stamani le autorità di Odessa hanno riferito di aver avuto conferme sul fatto che l’unità navale sia stata colpita, ed ora si teme che i militari russi preparino una risposta sulla città. E infatti due esplosioni sono state udite non lontano dal porto poco dopo le 10 locali (le 9 in Italia). “A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo. Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, afferma il servizio stampa del comando operativo meridionale.
In un aggiornamento a 50 giorni dall’invasione, intanto, Kiev afferma che le forze russe continuano a lanciare attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia, riporta la Bbc. A Slobozhansky, nel nord-est del paese, le forze russe stanno conducendo la ricognizione di probabili luoghi di attacco. E continuano a bloccare parzialmente la città e la regione di Kharkiv. Qui il governatore del distretto riferisce che nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha continuato ad attaccare i quartieri residenziali, provocando quattro vittime e 10 feriti. Per questo ha esortato i residenti di Lozova e Barvinkove a evacuare perché le ostilità potrebbero aumentare. A Donetsk, nell’est, le forze russe proseguono con gli attacchi nei distretti di Slavyansk, Popasna e Kurakhovo.
Sul fronte della battaglia di Mariupol, il consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dai russi, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno”, ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca secondo cui più di mille ucraini si erano arresi. Dopo il tentativo di sfondare il fronte per raggiungere il reggimento Azov, alcuni marine ucraini sono finiti sotto tiri d’artiglieria e ci sono state perdite e prigionieri.
Nel fronte diplomatico, continua la guerra di parole fra gli Stati Uniti e la Russia. “Bucha, Mariuopol, Kramatorsk sono tutti esempi di violazioni dei diritti umani da parte della Russia in Ucraina”, ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dell’accusa di Joe Biden che Putin stia compiendo un genocidio. “Il presidente parlava basandosi su ciò che ha visto, sulle atrocità compiute da Mosca”. L’irritazione del Cremlino era già arrivata ieri, mentre Pechino invitava a evitare nuove tensioni, e Parigi spingeva perché si eviti una ‘escalation di parole’.
A Kiev arrivano intanto dagli Stati Uniti nuovi aiuti militari per 800 milioni di dollari. Nella lista del Pentagono ci sono, fra l’altro, 18 obici da 155 mm, 40mila proiettili di artiglieria, sistemi radar di sorveglianza aerea, mine antiuomo.
Per gli spostamenti sul campo delle truppe 100 veicoli corazzati Humvee, 200 mezzi M113 e 11 elicotteri MI-17. Previsti anche altri Switchblade, i cosiddetti droni kamikaze, missili Javelin, attrezzature mediche, giubbotti antiproiettile e protezioni contro le armi chimiche.
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Ucraina, rifugiati in fuga da Mariupol: ‘Bimbi morti per fame’
Zelensky: ‘Il fronte orientale il più difficile’ . Il vice procuratore capo regionale: ‘Trovati corpi 765 civili a Kiev da inizio aprile’. ‘Mancano acqua e cibo, si beve la neve’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
07:36
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Il presidente americano Joe Biden è “pronto ad andare in Ucraina”. Così Biden ha risposto ad una domanda dei giornalisti.
Il presidente aveva appena detto che l’amministrazione sta valutando se inviare un alto funzionario a Kiev e i giornalisti gli hanno chiesto: “Chi manderete?”.
Il presidente ha risposto: “Siete pronti voi ad andare?”. Uno di loro ha quindi ribattuto: ‘E lei?”. “Sì”, ha risposto Biden. Qualsiasi tentativo della Russia di ostacolare il trasferimento di armi all’Ucraina rischia di innescare un’escalation. Lo ha detto il consigliere per la Sicurezza Nazionale Jake Sullivan secondo quanto riportato dalla Cnn. “Gli Stati Uniti non stanno operando in Ucraina, ma se i russi dovessero colpire una qualsiasi parte di territorio della Nato, dove le attrezzature militari vengono assemblate, questo comporterebbe l’invocazione dell’articolo 5 e cambierebbe completamente il gioco”, ha sottolineato. Gli Stati Uniti non “prendono alla leggera” la possibilità che la Russia possa usare armi nucleari in Ucraina. Lo ha detto il direttore della Cia, William Burns. “Data la disperazione del presidente Putin e della leadership russa, date le battute d’arresto che hanno affrontato finora militarmente, nessuno di noi può prendere alla leggera la minaccia rappresentata da un potenziale ricorso ad armi nucleari tattiche o a basso rendimento”, ha avvertito sottolineando tuttavia che gli Usa non hanno notato alcun segnale che Mosca stia preparando un attacco del genere.
Duro attacco di Volodymyr Zelensky ai paesi europei che continuano ad acquistare petrolio russo: sono “soldi sporchi del sangue di altre persone”, ha denunciato il presidente ucraino in un’intervista alla Bbc. Zelensky ha chiamato in causa soprattutto la Germania e l’Ungheria, accusandole di bloccare gli sforzi per un embargo sulle vendite di energia, da cui la Russia dovrebbe guadagnare oltre 300 miliardi di dollari quest’anno. “Alcuni dei nostri amici e partner capiscono che ora è un momento diverso, che non è più una questione di affari e denaro, ma è una questione di sopravvivenza”, ha aggiunto. Le atrocità commesse dalle truppe russe a Mariupol e nella periferia di Kiev, a Bucha e Borodyanka, hanno ulteriormente ridotto le possibilità di colloqui di pace con i russi. Lo afferma Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Bbc. Quanto accaduto a “Bucha ci porta ad essere vicini a interrompere” i colloqui di pace, ha aggiunto il presidente ucraino. “Non si tratta di me, si tratta della Russia. Non avranno più molte possibilità di parlare con noi”. Zelensky parlando di Mariupol ha spiegato che “oltre alle decine di migliaia di morti, molti sono scomparsi” e “sono stati portati in Russia, alcuni nei campi, altri in altre città”.
L’Ucraina sta affrontando un nuovo attacco della Russia a est e sud. Ed il fronte orientale si trova nella “situazione più difficile”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Bbc, aggiungendo comunque che là “si concentrano le nostre unità più potenti”. Allo stesso tempo, il leader ucraino ha rinnovato l’appello agli occidentali a fornire più armi. “Gli Stati Uniti, il Regno Unito, alcuni Paesi europei stanno cercando di aiutare e stanno aiutando”, ha detto. “Ma continuiamo ad averne bisogno più velocemente. La parola chiave è adesso”.
Il cinquantesimo giorno di guerra in Ucraina si apre con le notizie che arrivano dal Mar Nero sulle sorti dell’incrociatore lanciamissili russo ‘Mosca’ il cui equipaggio – secondo alcune fonti più di 500 marinai – è stato evacuato. Kiev  ha affermato di averlo colpito ieri con un missile Neptune mentre si trovava al al largo di Odessa. Secondo Mosca, la grande nave da guerra è stata invece seriamente danneggiata per l’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito a un incendio sviluppatosi a bordo. Ieri il governatore di Odessa, colonnello Maksym Marchenko, aveva confermato attraverso il suo canale ufficiale Telegram che la nave era stata colpita dai missili ucraini ed era in fiamme al largo della città. Sempre secondo Marchenko, quando è stata colpita la nave si trovava nelle acque territoriali ucraine davanti all’Isola dei Serpenti.
L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
“A Mariupol i corridoi umanitari sono quasi inesistenti, perché i militari russi non informano le persone chiuse nei rifugi. L’unico modo per uscire e andare in Crimea o Russia, dove alla frontiere alcuni ci dicono di essere stati umiliati e costretti a stare nudi di fronte ai soldati. Nella città manca cibo e continuano il saccheggio dei negozi mentre molti sono stati costretti a bere acqua di neve. I primi a morire sono i bimbi più piccoli, per la fame”. È quanto riferiscono alcuni rifugiati di Mariupol giunti a Dnipro da una settimana in un centro di accoglienza a Dnipro. Dall’inizio dell’invasione, sono almeno 503 i civili uccisi nella regione orientale di Kharkiv, al confine con la Russia. Lo ha riferito il governatore locale.
BOTTA E RISPOSTA MOSCA- KIEV – Il governo ucraino ha respinto le accuse di Mosca di aver bombardato villaggi in territorio russo vicino al confine. Secondo il Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa, “i servizi speciali nemici hanno iniziato ad applicare un piano per effettuare attacchi terroristici al fine di alimentare un’isteria anti-ucraina in Russia”. Intanto due villaggi russi nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina, sono stati bombardati dalle forze ucraine, secondo il governatore della regione citato dalla Tass. Non ci sarebbero vittime civili, mentre i residenti sono stati evacuati.
FINLANDIA E SVEZIA – “Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”. Lo ha scritto su Telegram Dmitrij Medvedev, vice presidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass. “La Russia rafforzerà i suoi confini occidentali se Svezia e Finlandia si uniranno alla Nato, la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata. Naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”, ha osservato. Medvedev ha spiegato che “sarà necessario rafforzare seriamente il gruppo di truppe di terra e il sistema di difesa aerea e schierare consistenti forze navali nel Golfo di Finlandia”. “In questo caso, non si può più parlare dello status non nucleare dei Baltici – l’equilibrio deve essere ripristinato”, ha dichiarato. “Fino ad oggi, la Russia non ha intrapreso tali misure e non aveva intenzione di farlo. Se siamo costretti a farlo, allora “notate che non siamo stati noi a suggerirlo, come diceva un personaggio di un famoso vecchio film”, ha aggiunto. “L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare: la Russia prenderà le necessarie misure di sicurezza difensive”, con “conseguenze tra le più indesiderabili”. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, ex ambasciatore russo presso l’Alleanza atlantica, citato dalla Tass.
PUTIN E IL GAS – “Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”,  ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato da Interfax. “Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”, ha aggiunto.  utin ha chiesto al governo di reindirizzare l’export di energia dai Paesi occidentali e dall’Europa all’Asia e in generale verso il sud e l’est e di preparare le infrastrutture per rendere possibile questo processo. La decisione di Mosca di rifiutare le valute dei Paesi ostili –  ha detto Putin citato dalla Interfax – è un obiettivo strategico per rafforzare il commercio con partner più affidabili.
DALLE CITTA’ – Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych – riporta l’Agenzia Unian -, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -. Mille è una bugia”.
Intanto in un aggiornamento che segna il 50esimo giorno dell’invasione russa, l’esercito ucraino ha detto che le forze russe continuano a lanciare sistematici attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia. Lo riporta la Bbc. A Slobozhansky, nel nord-est dell’Ucraina, le forze russe stanno conducendo la ricognizione di probabili luoghi di attacco. E continuano a bloccare parzialmente la città e la regione di Kharkiv. A Donetsk, nell’Ucraina orientale, le forze russe proseguono con gli attacchi nei distretti di Slavyansk, Popasna e Kurakhovo.
“Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk”. Lo ha scritto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz citato dalla Tass. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata Klimovo – ha affermato – il bombardamento ha danneggiato due edifici residenziali, ci sono feriti tra i residenti locali. Tutti i servizi competenti, compreso il ministero delle Emergenze, stanno lavorando, le persone stanno ricevendo l’assistenza medica necessaria”.
Le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile, ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian. “Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
Nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha continuato ad attaccare i quartieri residenziali di Kharkiv, provocando quattro vittime e 10 feriti, ha riferito il governatore del distretto di Kharkiv, Oleh Synehubov, esortando i residenti di Lozova e Barvinkove a evacuare perché le ostilità potrebbero aumentare, riferisce il Kyiv Independent.
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BIDEN ANNUNCIA 800 MILIONI DI NUOVE ARMI A KIEV – Joe Biden ha annunciato ieri a Volodymyr Zelensky l’invio di altri 800 milioni di dollari di nuove armi e tira dritto sulle accuse di genocidio a Mosca. “Bucha, Mariuopol, Kramatorsk sono tutti esempi di violazioni dei diritti umani da parte della Russia in Ucraina”, ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dell’accusa di Joe Biden che Putin stia compiendo un genocidio. “Il presidente parlava basandosi su ciò che ha visto, sulle atrocità compiute da Mosca”. Nel nuovo pacchetto di armi Usa all’Ucraina ci sono anche dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche. Nella lista figurano anche elicotteri Mi-17 e obici L’invio di mezzi di protezione contro armi chimiche è basato, ha ribadito il Pentagono, “sulle preoccupazioni che abbiamo da tempo che Mosca possa usare armi chimiche”.
Una posizione, quella di Washington, che ha provocato l’irritazione di Pechino e Mosca, mentre da Parigi il presidente Macron mette in dubbio l’utilità di una “escalation di parole” per porre fine alla guerra. Di parere diverso, invece, il premier canadese Justin Trudeau, che per la prima volta evoca il “genocidio” in Ucraina. “Questa non è una guerra, è terrorismo” ha infine sottolineato il presidente polacco Andrzej Duda in visita a Kiev.
“Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese” dove i russi si preparano a sferrare una nuova offensiva. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn. Quanto all’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa non conferma ne’ smentisce che sia già iniziato.
Intanto l’amministrazione Usa, riporta il New York Times, starebbe valutando l’invio nella capitale ucraina di una figura di alto profilo. Non Joe Biden o Kamala Harris poiché per garantire la loro sicurezza dovrebbe essere dispiegato un dispositivo enorme, incompatibile con il teatro di guerra, ma più probabilmente un ministro del governo o un alto funzionario militare. Nessuna decisione, comunque, è stata ancora presa e comunque non verrebbe annunciata in anticipo. In passato, anzi, le visite di funzionari americani in altre zone di guerra sono state annunciate solo dopo il loro arrivo nel Paese o addirittura alla partenza.
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Kiev, fatti prigionieri marine a Mariupol, ‘ma non mille’
Afferma il consigliere del capo dell’ufficio del presidente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:13
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Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -.
Mille è una bugia”.
Lo riporta l’Agenzia Unian.
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Cisgiordania: 2 palestinesi uccisi in scontri con Israele
Quattro in tutto da ieri sera, compreso manifestante di 14 anni
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TEL AVIV
14 aprile 2022
10:16
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Due palestinesi sono stati uccisi questa mattina in scontri a fuoco con l’esercito israeliano vicino Jenin in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità locale.
Il fatto è avvenuto durante un’operazione dell’esercito nella zona. I morti di oggi si aggiungono ai due della notte scorsa uccisi in scontri a Huassan (Betlemme) e Silwad (Ramallah): tra questi un manifestante di 14 anni.
L’incidente odierno è avvenuto nel villaggio di Kafr Dan (Jenin). Secondo le prime informazione durante una operazione dell’esercito israeliano sono rimasti uccisi Mustafa Abu al-Rab e Shas Kamamji, il fratello di uno di sei miliziani evasi mesi fa dal carcere israeliano Gilboa, e poi catturati.
La scorsa notte a Hussan (Betlemme) è rimasto ucciso il quattordicenne Kazi Hamaamra. Secondo la radio militare israeliana è stato colpito da soldati mentre era impegnato a lanciare sassi e bottiglie incendiarie. Fonti locali precisano che era un attivista di al-Fatah. Oggi a Betlemme viene osservato uno sciopero di protesta. La scorsa notte un altro palestinese – Amir Hamad, 22 anni – è stato colpito a morte durante una incursione dell’esercito. Era stata condotta, secondo la radio militare, per sventare un attentato che sarebbe dovuto avvenire prima della celebrazione della Pasqua ebraica, che inizierà domani sera.
In tutta la Cisgiordania regna oggi uno stato di massima tensione, viene affermato sia da parte israeliana sia da parte palestinese.
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Kiev, 6.500 crimini di guerra commessi da truppe russe
Nella capitale recuperati i corpi di 765 civili, 30 bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:21
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Sono circa 6.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste.
Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina citato dal Guardian.

Intanto, le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile: lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian.
“Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
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Covid: Cina, nuovo balzo di casi a Shanghai a quota 28.000
Contagi domestici salgono a 2.999 nel Paese, 26.391 asintomatici
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PECHINO
14 aprile 2022
10:25
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I casi di Covid-19 hanno segnato un nuovo balzo a Shanghai, sfiorando mercoledì quota 28.000, quasi 2.000 in più rispetto al giorno precedente, secondo gli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale: l’hub finanziario della Cina, infatti, ha accertato 2.573 infezioni e 25.146 portatori asintomatici.

Nell’intero Paese, i contagi domestici sono saliti a 2.999, di cui 325 nel Jilin, 47 nel Guangdong e 9 ciascuno nello Zhejiang e nel Fujian.
La parte residua, oltre a Shanghai, fa capo ad altre 14 province e regioni. Sono 21, inoltre, i casi importati.
Il totale degli asintomatici è risultato di 26.391 unità, di cui 26.318 locali e 73 importati: dopo Shanghai, la quota più rilevante fa capo al Jiilin (674), provincia che è in lockdown da circa un mese.
La situazione più critica in Cina resta a Shanghai, che ha segnato un nuovo record giornaliero a dispetto del lockdown, quando il presidente Xi Jinpng ha chiesto di raddoppiare la ricerca e gli sforzi da parte del governo per una più efficace “strategia dinamica di zero-Covid”. La Commissione sanitaria municipale ha reso noto che la città ha attualmente nove persone positive al virus in gravi condizioni, di cui otto di età compresa tra i 70 e i 93 anni, e ad alto rischio per gravi malattie e perché non vaccinati contro il coronavirus.
Altro fattore di polemica, soprattutto sui social media, è il sostegno finanziario che le città stanno offrendo alle imprese, pari a circa 52 miliardi di dollari, per superare il blocco e lo stop delle attività, piuttosto che sostenere le famiglie.
Lo scopo, secondo i funzionari di Pechino, è quello di preservare i posti di lavoro delle aziende, ma molte famiglie costrette a rimanere a casa per settimane stanno lottando contro spese quali l’affitto da pagare e gli altri costi della vita quotidiana, in base ai post più ricorrenti. Un totale di 45 città stanno imponendo lockdown parziali o totali, secondo le stime del broker nipponico Nomura, limitando la circolazione a circa 370 milioni di persone.
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Ucraina: esplosioni vicino al porto di Odessa
Comando meridionale, non c’è pericolo per la popolazione civile
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ODESSA
14 aprile 2022
10:32
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Due esplosioni sono state udite non lontane dal porto di Odessa questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia).

“A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo.
Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, ha affermato il servizio stampa del comando operativo meridionale sulla sua pagina Facebook.
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Mosca, addio a Baltici non nucleari se adesione a Nato
Medvedev: ‘Con ingresso Finlandia e Svezia rafforzeremo confini’
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14 aprile 2022
10:41
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“Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”.
Lo ha scritto su Telegram Dmitrij Medvedev, vice presidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass.

“La Russia rafforzerà i suoi confini occidentali se Svezia e Finlandia si uniranno alla Nato, la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata.
Naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”, ha osservato.
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Kiev, 6.500 crimini di guerra commessi da truppe russe
Nella capitale recuperati i corpi di 765 civili, 30 bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:21
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Sono circa 6.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste.
Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina citato dal Guardian.

Intanto, le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile: lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian.
“Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
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Cisgiordania: 2 palestinesi uccisi in scontri con Israele
Quattro in tutto da ieri sera, compreso manifestante di 14 anni
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TEL AVIV
26 aprile 2022
11:42
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Due palestinesi sono stati uccisi questa mattina in scontri a fuoco con l’esercito israeliano vicino Jenin in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità locale.
Il fatto è avvenuto durante un’operazione dell’esercito nella zona. I morti di oggi si aggiungono ai due della notte scorsa uccisi in scontri a Huassan (Betlemme) e Silwad (Ramallah): tra questi un manifestante di 14 anni.
L’incidente odierno è avvenuto nel villaggio di Kafr Dan (Jenin). Secondo le prime informazione durante una operazione dell’esercito israeliano sono rimasti uccisi Mustafa Abu al-Rab e Shas Kamamji, il fratello di uno di sei miliziani evasi mesi fa dal carcere israeliano Gilboa, e poi catturati.
La scorsa notte a Hussan (Betlemme) è rimasto ucciso il quattordicenne Kazi Hamaamra. Secondo la radio militare israeliana è stato colpito da soldati mentre era impegnato a lanciare sassi e bottiglie incendiarie. Fonti locali precisano che era un attivista di al-Fatah. Oggi a Betlemme viene osservato uno sciopero di protesta. La scorsa notte un altro palestinese – Amir Hamad, 22 anni – è stato colpito a morte durante una incursione dell’esercito. Era stata condotta, secondo la radio militare, per sventare un attentato che sarebbe dovuto avvenire prima della celebrazione della Pasqua ebraica, che inizierà domani sera.
In tutta la Cisgiordania regna oggi uno stato di massima tensione, viene affermato sia da parte israeliana sia da parte palestinese.
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Covid: Cina, nuovo balzo di casi a Shanghai a quota 28.000
Contagi domestici salgono a 2.999 nel Paese, 26.391 asintomatici
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PECHINO
14 aprile 2022
10:51
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I casi di Covid-19 hanno segnato un nuovo balzo a Shanghai, sfiorando mercoledì quota 28.000, quasi 2.000 in più rispetto al giorno precedente, secondo gli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale: l’hub finanziario della Cina, infatti, ha accertato 2.573 infezioni e 25.146 portatori asintomatici.

Nell’intero Paese, i contagi domestici sono saliti a 2.999, di cui 325 nel Jilin, 47 nel Guangdong e 9 ciascuno nello Zhejiang e nel Fujian.
La parte residua, oltre a Shanghai, fa capo ad altre 14 province e regioni. Sono 21, inoltre, i casi importati.
Il totale degli asintomatici è risultato di 26.391 unità, di cui 26.318 locali e 73 importati: dopo Shanghai, la quota più rilevante fa capo al Jiilin (674), provincia che è in lockdown da circa un mese.
La situazione più critica in Cina resta a Shanghai, che ha segnato un nuovo record giornaliero a dispetto del lockdown, quando il presidente Xi Jinpng ha chiesto di raddoppiare la ricerca e gli sforzi da parte del governo per una più efficace “strategia dinamica di zero-Covid”. La Commissione sanitaria municipale ha reso noto che la città ha attualmente nove persone positive al virus in gravi condizioni, di cui otto di età compresa tra i 70 e i 93 anni, e ad alto rischio per gravi malattie e perché non vaccinati contro il coronavirus.
Altro fattore di polemica, soprattutto sui social media, è il sostegno finanziario che le città stanno offrendo alle imprese, pari a circa 52 miliardi di dollari, per superare il blocco e lo stop delle attività, piuttosto che sostenere le famiglie.
Lo scopo, secondo i funzionari di Pechino, è quello di preservare i posti di lavoro delle aziende, ma molte famiglie costrette a rimanere a casa per settimane stanno lottando contro spese quali l’affitto da pagare e gli altri costi della vita quotidiana, in base ai post più ricorrenti. Un totale di 45 città stanno imponendo lockdown parziali o totali, secondo le stime del broker nipponico Nomura, limitando la circolazione a circa 370 milioni di persone.

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Filippine: sale ad almeno 117 bilancio vittime tempesta Megi
Nella provincia di Leyte le frane distruggono intere comunità
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14 aprile 2022
10:54
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E’ salito ad almeno 117 il bilancio delle vittime provocate dalla tempesta tropicale Megi che ha colpito le Filippine: è quanto emerge dagli ultimi rapporti ufficiali diffusi oggi.
Decine di persone sono ancora disperse.

La tempesta, la più violenta che ha colpito l’arcipelago quest’anno, ha costretto decine di migliaia di persone a cercare rifugio nei centri di evacuazione. Nella provincia centrale di Leyte le frane hanno distrutto intere comunità di agricoltori e pescatori.
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Nucleare, Hiroshima reimposta orologio al Museo della Pace
Dopo la conferma di due test condotti dagli Usa nel 2021
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TOKYO
14 aprile 2022
11:08
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È stato nuovamente reimpostato l’orologio della pace di Hiroshima, dopo la conferma degli ultimi test nucleari fatti dagli Stati Uniti nel corso del 2021.

Il numero digitale istallato al Museo della Pace della città – che conta il numero di giorni trascorsi dall’ultima prova nucleare, è stato modificato da 499 a 209, in base alle indicazioni degli esperimenti condotti il 22 giugno e 16 settembre nel deserto Usa del Nevada.
L’agenzia del dipartimento dell’Energia statunitense preposta alla sicurezza nazionale ha confermato i due test nucleari “subcritici”, i primi dall’insediamento alla Casa Bianca del presidente Joe Biden, che hanno seguito quello effettuato dall’amministrazione di Donald Trump nel novembre 2020; l’ultima data in cui l’orologio venne azzerato.
Il Direttore del Museo, Takuo Takigawa, ha riferito di essere “molto deluso” dall’ apprendere che gli Stati Uniti abbiano testato ordigni nucleari in una situazione globale in cui il rischio delle armi atomiche rappresenta ancora una preoccupazione.
L’orologio, grande poco più di 3 metri, venne donato da un’organizzazione pacifista alla città di Hiroshima nel 2001, nel 56/o anniversario dal lancio della bomba atomica effettuato dagli Stati Uniti al termine della Seconda guerra mondiale, il 6 agosto del 1945.

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Onu, 1.932 i civili uccisi da inizio della guerra in Ucraina
I feriti sono 2.589
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14 aprile 2022
16:23
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Almeno 1.932 civili sono stati uccisi, e altri 2.589 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta Ukrinform.

Il bilancio dei decessi include 485 uomini, 313 donne, 31 ragazze e 54 ragazzi, oltre a 72 bambini e 977 adulti il cui genere è ancora sconosciuto, ha annunciato l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).

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Unicef, 1,4 milioni persone senza acqua corrente in Ucraina
A rischio l’accesso all’acqua potabile per altre 4,6 milioni
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14 aprile 2022
11:47
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Oltre 6 settimane di conflitto in Ucraina hanno devastato sia la rete idrica che quella elettrica, lasciando 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina orientale e altri 4,6 milioni di persone in tutto il paese a rischio di perdere la fornitura di acqua.
A denunciarlo è l’Unicef ricordando che “almeno 20 incidenti separati con danni alle infrastrutture idriche sono stati registrati nella sola Ucraina orientale”.

Unicef ricorda inoltre che a Mariupol migliaia di persone stanno usando fonti sporche mentre cercano qualsiasi tipo di acqua possano trovare. Le principali città delle regioni di Donetsk e Luhansk sono anche tagliate fuori dalle forniture d’acqua e altre 340.000 persone perderanno l’approvvigionamento idrico se si prosciuga un serbatoio a Horlivka. Le città di Sumy e Chernihiv hanno subito gravi interruzioni d’acqua all’inizio di marzo e anche il sistema di Kharkiv è seriamente colpito. È urgente – sottolinea Unicef -ripristinare l’accesso all’acqua e fornire forniture di emergenza a queste città e ad altre aree di intensi combattimenti.
Dall’inizio del conflitto, il Cluster Wash/Global Water Sanitation and Hygiene Cluster ha confermato che quattro tecnici dell’acqua sono stati feriti a Chernihiv e uno a Kharkiv, aggiungendosi ad almeno 35 tecnici dell’acqua che sono stati uccisi o feriti nelle regioni di Donetsk e Luhansk dal 2014.
“I bambini piccoli che vivono in zone di conflitto hanno 20 volte più probabilità di morire per malattie diarroiche legate all’acqua non sicura che per violenza diretta, come risultato della guerra. Il loro accesso all’acqua, ovunque si trovino, non deve essere compromesso a causa della guerra, per i bambini è una questione di vita o di morte”, ha detto il rappresentante dell’Unicef in Ucraina, Murat Sahin.

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Francia, a 10 giorni dal voto senza sosta campagne Macron-Le Pen
Sondaggi danno presidente in testa, ma sfida è aperta
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PARIGI
14 aprile 2022
11:22
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A dieci giorni dal voto continua la campagna a tamburo battente di Emmanuel Macron e Marine Le Pen per conquistare voti in vista del ballottaggio del 24 aprile.
Il presidente uscente intende oggi concentrare la sua campagna sui temi legati all’ambiente e all’ecologia.
Dopo un’intervista a radio France Bleu, visiterà nel pomeriggio la più importante piattaforma francese di container e si recherà poi in una fabbrica di produzione di energia eolica in mare, Siemens Gamesa. Obiettivo, Difendere le energie rinnovabili, in particolare le eoliche invise alla candidata del Rassemblement National.
Lunga giornata in prospettiva anche per Marine Le Pen, tra interventi sulla tv pubblica France 2, incontro con i lettori del giornale La Provence e un comizio previsto per questa sera al Parco delle Esposizioni di Avignone. A dieci giorni dal voto, tre sondaggi danno il presidente uscente in testa, con 53-55% delle preferenze contro 45-47% per Le Pen, ma la sfida tra i due è ancora più che mai aperta.
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Cina, Usa non si spingano lungo strada pericolosa su Taiwan
Pechino condanna visita delegazione Senato attesa oggi a Taipei
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PECHINO
14 aprile 2022
11:36
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La Cina “si oppone fermamente a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra gli Usa e Taiwan”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla visita di sette senatori Usa, guidata dal presidente della commissione Esteri Bob Menendez, attesa in serata a Taipei, secondo le anticipazioni dei media dell’isola.

I parlamentari del Congresso Usa “dovrebbero attenersi alle linee guida del governo americano”, rispettando il principio della “‘Unica Cina’ e le disposizioni dei tre comunicati congiunti, interrompendo gli scambi ufficiali”.
L’invito, ha concluso Zhao, è di “astenersi dall’andare sempre più lontano lungo una strada pericolosa”.
Il gruppo, composto da sette senatori, dovrebbe atterrare in serata all’aeroporto di Songshan di Taipei, secondo Formosa Television, e ripartire domani: in programma c’è anche un incontro con la presidente Tsai Ing-wen.
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La Cina “si oppone fermamente a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra gli Usa e Taiwan”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla visita di sette senatori Usa, guidata dal presidente della commissione Esteri Bob Menendez, attesa in serata a Taipei, secondo le anticipazioni dei media dell’isola.

I parlamentari del Congresso Usa “dovrebbero attenersi alle linee guida del governo americano”, rispettando il principio della “‘Unica Cina’ e le disposizioni dei tre comunicati congiunti, interrompendo gli scambi ufficiali”.
L’invito, ha concluso Zhao, è di “astenersi dall’andare sempre più lontano lungo una strada pericolosa”.
Il gruppo, composto da sette senatori, dovrebbe atterrare in serata all’aeroporto di Songshan di Taipei, secondo Formosa Television, e ripartire domani: in programma c’è anche un incontro con la presidente Tsai Ing-wen.
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Gb: stretta sull’immigrazione, richiedenti asilo in Ruanda
Johnson annuncia un piano draconiano, le ong protestano
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LONDRA
15 aprile 2022
08:43
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Il governo britannico di Boris Johnson lancia un piano draconiano e controverso per contrastare l’immigrazione illegale, in cui si prevede, fra l’altro, che “alcuni dei richiedenti asilo” siano trasferiti in Ruanda per la gestione dell’iter burocratico relativo alle loro richieste.

Lo stesso premier, secondo l’anticipazione di un suo intervento previsto per oggi, afferma che la situazione è diventata insostenibile per la Gran Bretagna, a fronte di sbarchi record sull’isola: oltre 600 persone sono arrivate solo ieri dopo aver attraversato su barchini e gommoni il Canale della Manica, portando il totale a oltre 5.000 quest’anno.

Johnson punta il dito contro i trafficanti di esseri umani, sottolineando che Londra non può tollerare un sistema illegale e afferma: “La nostra compassione può essere infinita, ma la nostra capacità di aiutare le persone non lo è”.
Come si legge sul sito della Bbc, la ministra degli Interni, Priti Patel, deve siglare col governo del Ruanda un accordo da 120 milioni di sterline che prevede in certi casi rimpatri rapidi per i richiedenti asilo arrivati nel Regno e la gestione dell’intero processo burocratico nel Paese africano.
Le ong hanno fortemente criticato il piano, definendolo “crudele” e hanno sollecitato un ripensamento del governo conservatore. Mentre l’opposizione laburista l’ha bollato come “impraticabile e immorale”.

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Ucraina: Di Maio, non saranno le minacce a fermarci
‘Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
11:58
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“Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo.
Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev.
Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Storie italiane su Rai 1 rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.
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Ucraina: Di Maio, lavoriamo anche su corridoi umanitari
Italiani mostrano grandissima solidarietà
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:20
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“Gli italiani stanno mostrando una grandissima solidarietà, un grande cuore verso gli ucraini.
Voglio ricordare che sono stati accolti 90 mila rifugiati.
Avevamo già una grande comunità ucraina in Italia che stanno accogliendo i loro parenti. Lavoriamo da qui anche per incentivare i corridoi umanitari. Lavoriamo con la Turchia sui colloqui di pace”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo a Storie italiane su Rai 1.
“Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo. Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev. Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”, ha detto ancora Di Maio rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.
“Tutta la comunità internazionale vuole la pace. C’è un altissimo consenso alle sanzioni, siamo pronti ad aumentarle, con circa 200 bambini morti in quasi due mesi di guerra. E a Putin bisogna farlo capire solo togliendogli i soldi, solo con le sanzioni”.
“Noi dal primo giorno della guerra siamo impegnati a diversificare le fonti di approvvigionamento. Noi dobbiamo arrivare in inverno con approvvigionamento sufficiente. Serve un tetto massimo europeo sul gas per evitare le speculazioni. Non stiamo pagando il prezzo delle sanzioni ma il prezzo della guerra”.
“I minorenni ucraini accolti in Italia sono 35 mila, il resto sono donne. Abbiamo anche evacuato gli italiani dall’Ucraina, erano duemila all’inizio della guerra e adesso sono 150”, ha detto ancora Di Maio.
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Gb: immigrazione, Johnson schiera Royal Navy nella Manica
Annunciando il piano che prevede richiedenti asilo in Ruanda
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
14 aprile 2022
12:04
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Il premier britannico Boris Johnson ha formalizzato la decisione di affidare alla marina militare il pattugliamento del canale della Manica per frenare l’impennata di sbarchi di immigrati illegali.

L’annuncio è stato fatto durante un discorso tenuto sulla costa inglese del Kent nel quale il primo ministro Tory ha illustrato il già preannunciato piano draconiano definito dal suo governo per dare una stretta all’immigrazione: piano che prevede fra l’altro il controverso trasferimento di alcuni richiedenti asilo in Ruanda, in attesa della verifica dell’iter sulla loro eventuale ammissione nel Regno Unito.
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Cannes: Martone e Bruni Tedeschi in gara, Bellocchio a Premiere
Gli italiani nella selezione della 75/a edizione del festival
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:09
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Due film italiani in concorso per la Palma d’oro, una anteprima mondiale in Cannes Premiere: questa al momento la partecipazione italiana al festival di Cannes (17-28 maggio) annunciata a Parigi dal delegato Thierry Fremaux con il presidente uscente Pierre Lescure.
La selezione non è completa, così come la giuria che non è stata affatto annunciata e dunque la squadra italiana potrebbe ampliarsi.
In gara ci sono: Nostalgia di Mario Martone tratto dall’omonimo romanzo di Ermanno Rea, girato al rione Sanità con Pierfrancesco Favino e Francesco Di Leva e Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi sui suoi anni ’80 a Parigi alla scuola di teatro di Patrick Chereau (in coproduzione maggioritaria con la Francia) . Esterno Notte, la serie tv di Marco Bellocchio, sul sequestro Moro sarà invece presentata nella sezione Premiere non competitiva.
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Cannes: Z (comme Z) di Hazanavicius è film di apertura
Uno zombie film con Romain Duris e Bérénice Bejo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:09
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Z (comme Z) di Michel Hazanavicius è il film di apertura di Cannes 75.
Lo ha annunciato Thierry Fremaux alla conferenza sul festival in programma dal 17 al 28 maggio.
Il film è ambientato sul set di un film di zombie a basso budget. Mentre si preparano a girare una scena, vengono sconvolti dall’arrivo dei veri morti viventi. Nel cast Romain Duris e Bérénice Bejo.
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Filippine, si aggrava bilancio Megi, morti salgono a 133
Decine di persone risultano ancora disperse
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ABUYOG
14 aprile 2022
12:29
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Le frane e le inondazioni causate dalla tempesta tropicale Megi hanno causato almeno 133 vittime nelle Filippine, secondo gli ultimi rapporti ufficiali diffusi oggi.
Decine di persone sono ancora disperse a causa della tempesta, la più forte che abbia colpito l’arcipelago quest’anno, che ha costretto decine di migliaia di persone a cercare rifugio negli appositi centri.

Nella provincia centrale di Leyte, le frane hanno spazzato via le case delle comunità di agricoltori e pescatori, e trasformato il paesaggio. La regione soggetta a disastri è regolarmente devastata da tempeste – incluso il super tifone Haiyan che ha colpito nel 2013 – e gli scienziati avvertono che stanno diventando più potenti man mano che il pianeta si riscalda a causa del cambiamento climatico causato dall’uomo.

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Le frane e le inondazioni causate dalla tempesta tropicale Megi hanno causato almeno 133 vittime nelle Filippine, secondo gli ultimi rapporti ufficiali diffusi oggi.
Decine di persone sono ancora disperse a causa della tempesta, la più forte che abbia colpito l’arcipelago quest’anno, che ha costretto decine di migliaia di persone a cercare rifugio negli appositi centri.

Nella provincia centrale di Leyte, le frane hanno spazzato via le case delle comunità di agricoltori e pescatori, e trasformato il paesaggio. La regione soggetta a disastri è regolarmente devastata da tempeste – incluso il super tifone Haiyan che ha colpito nel 2013 – e gli scienziati avvertono che stanno diventando più potenti man mano che il pianeta si riscalda a causa del cambiamento climatico causato dall’uomo.

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Cremlino, Putin non ha mai rifiutato incontro con Zelensky
‘Ma un documento deve essere redatto prima dell’incontro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:56
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Il presidente russo Vladimir Putin non ha mai rifiutato in linea di principio di tenere un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma un documento deve essere redatto prima che tale incontro possa essere organizzato”.
Lo ha detto oggi il portavoce presidenziale Dmitry Peskov citato dalla Tass.

“Non c’è nessuna novità dettagliata riguardo a questa questione”, ha detto a un briefing quotidiano. “Abbiamo già parlato di questo incontro dicendo che in linea di principio il presidente russo non l’ha mai rifiutato, ma alcune condizioni devono essere organizzate prima di questo incontro, cioè un testo del documento.”

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Onu, più di 4,7 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra
Quasi sei rifugiati su 10 sono entrati in Polonia
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GINEVRA
14 aprile 2022
13:05
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Più di 4,7 milioni di ucraini sono fuggiti nei 50 giorni dall’invasione della Russia.
Lo hanno reso noto oggi le Nazioni Unite precisando che 4.736.471 ucraini hanno lasciato il loro paese dall’inizio dell’assalto russo il 24 febbraio.
La cifra è in aumento di 79.962 unità rispetto al conteggio di ieri. Donne e bambini rappresentano il 90 per cento di coloro che sono fuggiti. Quasi i due terzi di tutti i bambini ucraini sono stati costretti ad abbandonare le proprie case, compresi quelli che si trovano ancora all’interno del Paese.
Oltre ai rifugiati, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) delle Nazioni Unite stima che 7,1 milioni di persone siano fuggite dalle loro case ma si trovino ancora in Ucraina. “I bisogni umanitari degli sfollati interni in Ucraina continuano a crescere”, ha affermato l’Oim.
Secondo le Nazioni Unite, quasi sei rifugiati ucraini su 10 – 2.694.090 finora – sono entrati in Polonia.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Cannes: Bellocchio, sarà nuovo esame ma sono orgoglioso
Rai Fiction, Esterno Notte è grande sfida
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
13:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Sono orgoglioso e felice – aggiunge Marco Bellocchio – di essere stato invitato al Festival di Cannes e, ora, tranquillo per non essere in concorso.
Poi alla proiezione ricominceranno i palpiti, è un altro esame (la vita è tutta un esame almeno io la vivo un po’ così) che affronterò senza prendere un calmante”.” È grande la soddisfazione per l’inserimento di ‘Esterno notte’ di Marco Bellocchio nella selezione ufficiale del prossimo Festival di Cannes, in Cannes Premiere.
Nel cast Fabrizio Gifuni interpreta lo statista Aldo Moro sequestrato e ucciso dalle Brigate rosse nel 19778 e recitano anche tra gli altri Toni Servillo e Margherita Buy .
“È un riconoscimento, se mai ce ne fosse ancora bisogno, per un maestro del cinema che il Festival ha sempre amato, e il segno di un’attenzione nei confronti del racconto seriale, che va oltre lo storico perimetro del cinema e riguarda ormai la narrazione audiovisiva come tale”. Così la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati commenta l’ingresso della serie ‘Esterno Notte’ nella selezione del Festival di Cannes.
“Questa vetrina prestigiosa – prosegue – viene a confermare la qualità di un lavoro che sulla proposta di Bellocchio ha unito Rai Fiction, The Apartment, società del gruppo Fremantle, Kavac Film e Arte France. E mi pare giusto sottolineare come ‘Esterno notte’ sia una sfida sotto tanti punti di vista, per un’indiscussa autorialità che si mette alla prova su un nuovo formato, per l’originalità con cui Bellocchio torna ad affrontare un passaggio drammatico della storia italiana, per la capacità della fiction di trovare nelle contraddizioni del passato la forza e le ragioni per un presente finalmente diverso.
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Mosca, 790mila civili da Donbass e Ucraina entrati in Russia
Anche 150mila bimbi. Ogni giorno 20.000 persone passano confine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
13:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il numero di cittadini arrivati ;;in Russia dal Donbass in Ucraina ha superato questa mattina le 790.000 unità, in aumento di 18.600 rispetto a ieri.
Lo ha riferito una fonte delle agenzie di sicurezza alla Tass.

“Nel corso della giornata (di ieri, ndr) 18.600 persone hanno attraversato il confine russo dall’Ucraina e dal Donbass. In totale, più di 790.000 persone sono già arrivate in Russia, inclusi più di 150.000 bambini”, ha precisato la fonte. Tra quelli che sono arrivati ;;ci sono 200.000 cittadini russi, più di 440.000 cittadini della Repubblica Popolare di Lugansk (LPR) e La Repubblica Popolare di Doneck (DPR) e oltre 128.000 cittadini ucraini e di altri stati.
Ogni giorno circa 20.000 persone attraversano il confine russo. “I rifugiati sono attualmente accolti in 43 regioni della Russia, dove più di 32.000 persone, inclusi quasi 12.000 bambini, risiedono in 469 rifugi temporanei”, ha aggiunto.

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Bce lascia tassi fermi, depositi a -0,50%
Sviluppi economia Ue dipendono dalla guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
13:53
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La Banca centrale europea lascia, come atteso, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale resta a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.
Lo comunica la Bce dopo la riunione del Consiglio direttivo.

La guerra in Ucraina sta “influenzando pesantemente” la fiducia dell’Eurozona, e i prezzi energetici stanno riducendo la domanda e frenando la produzione. Dice la Bce in un comunicato dopo la riunione del Consiglio direttivo. “Gli sviluppi economici dipenderanno in misura cruciale da come evolve il conflitto”, si legge nel comunicato.
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Settimana Santa nel vivo in Spagna, tornano le processioni
Turismo in ripresa, spostamenti in forte aumento
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MADRID
14 aprile 2022
13:58
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È ormai entrato nel vivo in Spagna il periodo della Settimana Santa, festività cristiana particolarmente sentita nel Paese iberico e caratterizzata quest’anno sia dal ritorno di diverse tradizioni e atti celebrativi sospesi per il Covid sia da una consistente ripresa dell’attività turistica e di spostamenti per le vacanze.

In decine di città e piccole località si sono cominciate a rivedere in questi giorni le caratteristiche processioni pasquali, che in alcune zone della Spagna, in particolare al sud, sono vissute da molti come momenti di forte valore non solo religioso, ma anche sociale.
L’attesa si sta facendo particolarmente trepidante per il ritorno, dopo due anni, dei momenti clou di alcune delle celebrazioni pasquali più popolari: un esempio su tutti è quello delle processioni della cosiddetta ‘Madrugá’ di Siviglia, che si tengono in particolare nella notte tra Giovedì e Venerdí Santo.
Al di là degli eventi religiosi, molti spagnoli stanno approfittando di questa Settimana Santa per un periodo di vacanza (in quasi tutto il Paese oggi e domani sono giorni festivi e le scuole sono chiuse da inizio settimana), il primo della stagione primaverile senza quasi restrizioni Covid dal 2020 a questa parte. Ne sono segnali il fatto che il settore turistico prevede vendite quasi sui livelli del 2019.
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Biden sempre più giù nei sondaggi, lo approva solo il 33%
Quinnipiac, sull’Ucraina incassa il 39% del gradimento
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
14 aprile 2022
13:59
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Joe Biden sempre più in difficoltà nei sondaggi.
Secondo l’ultima rilevazione di Quinnipiac, solo il 33% degli americani lo promuove a fronte di un 54% che lo boccia su come sta conducendo il suo lavoro.
Biden fa un po’ meglio sul fronte dell’Ucraina, dove incassa il 39% dei consensi per la sua azione.
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Elezioni in Brasile, governo esclude presenza osservatori Ue
In contrasto con la volontà del giudice elettorale Edson Fachin
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BRASILIA
14 aprile 2022
14:02
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Il governo brasiliano ha escluso la presenza di osservatori dell’Unione europea alle presidenziali di ottobre, ponendosi in contrasto con il presidente del Tribunale superiore elettorale (Tse), Edson Fachin, il quale aveva annunciato la volontà di invitare emissari Ue affinché accompagnassero i risultati delle urne.

“Non è nella tradizione del Brasile essere valutato da un’organizzazione internazionale di cui non fa parte”, ha rilevato il ministero degli Esteri in un comunicato.
“Si noti che l’Ue, contrariamente a quanto accade con l’Organizzazione degli Stati americani (Oas) e con l’Ocse non invia missioni elettorali nei propri Stati membri”, aggiunge la nota. Il dicastero conclude informando che insieme al Tse è stata valutata la possibilità di far partecipare osservatori dell’Oas, “come accaduto alle elezioni del 2018 e del 2020”.
L’iniziativa di Fachin si inserisce nel contesto delle critiche mosse dal presidente della Repubblica uscente, Jair Bolsonaro, che ha più volte denunciato il rischio di brogli e sostenuto che alcuni giudici vorrebbero favorire la vittoria del suo avversario, il candidato dell’opposizione ed ex presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva.
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Ucraina, il punto alle 14. Danni all’ammiraglia, ‘ma non è affondata’
La minaccia di Mosca sul Baltico dopo le scelte per la Nato
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14 aprile 2022
14:15
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Non è affondato l’incrociatore lanciamissili russo Moskva, che Kiev afferma di aver colpito ieri nelle acque del Mar Nero al largo di Odessa con due missili Neptune.
“Non ci sono incendi attivi e le esplosioni di munizioni si sono fermate”, sostiene il ministero della Difesa russo parlando dell’ unità, che conta un equipaggio di 500 marinai e ha a bordo 16 missili antinave con una gittata di almeno 700 km.
Mosca spiega che sono in corso le indagini per stabilire le cause dell’incendio che ha provocato l’esplosione delle munizioni sull’ammiraglia russa nel Mar Nero, che sarà rimorchiata in porto.
Ma secondo l’esperto Andrei Klimenko, dell’Istituto studi strategici sul Mar Nero, a quanto riporta Unian, a questo punto il Moskva, resterà fuori combattimento per almeno un anno. Intanto ad Odessa c’è il timore di una rappresaglia russa, e due esplosioni sono state udite non lontano dal porto della città costiera questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia).
Dal Cremlino arriva un forte altolà ai progetti di Finlandia e Svezia, che non vogliono fare la fine di Kiev e per questo sono entrate in pressing per il loro ingresso nella Nato. “Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”, scrive su Telegram Dmitrij Medvedev, vicepresidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass. E chiarisce che in caso di questa eventualità la Russia rafforzerà i suoi confini occidentali, perché “la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata. E naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”.
Immediata a queste parole arriva una replica da Vilnius, con la premier lituana Ingrida Šimonytė che le definisce “piuttosto strane”, visto che “tutti sanno – aggiunge – che già da prima della guerra in Ucraina, i russi tengono le armi a 100 chilometri dal confine della Lituania. Le armi nucleari sono sempre state tenute a Kaliningrad”, e vengono usate come una minaccia. In un aggiornamento nel 50mo giorno dall’invasione russa, Kiev afferma che le forze di Mosca continuano a lanciare attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia, riporta la Bbc, mentre il consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, fa sapere intanto che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dai russi mentre tentavano di sfondare il fronte a Mariupol per raggiungere il reggimento Azov, ma che non si tratta di mille militari, come invece annunciato da Mosca, ‘ma molti meno’.
Da autorità locali, invece, arriva la denuncia di bombardamenti da parte delle forze ucraine sulla cittadina russa di Klimovo, poco lontana dal confine, dove sono stati colpiti edifici residenziali e ferite delle persone.
Intanto, il bilancio delle vittime nell’attacco alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, nell’est ucraino, è salito a 59 persone, tra cui 7 bambini, mentre Kiev sostiene di aver ucciso quasi 20mila soldati russi dall’inizio della guerra. E raccomanda ai cittadini di aspettare a tornare nelle case abbandonate: ‘è troppo presto per tornare, anche per quanto riguarda la capitale, a causa dell’elevata probabilità di attacchi missilistici e di un’offensiva su larga scala’, ha detto la viceministra della Difesa, Hanna Maliar.
Sul fronte della diplomazia, Ankara continua a lavorare per il negoziato e fa sapere che sarà il presidente russo Vladimir Putin a prendere la decisione finale su un suo possibile incontro in Turchia con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.
Peraltro, il portavoce dello zar oggi precisa che Putin non ha mai rifiutato in linea di principio di tenere un incontro con Zelensky, ma un documento deve essere redatto prima che tale incontro possa essere organizzato”. Ma il leader ucraino avverte che o la leadership russa russa cercherà la pace o, come risultato di questa guerra, la Russia lascerà per sempre la scena internazionale.
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Putin, ora non c’è possibilità di sostituire il gas russo
‘Attacchi dei partner europei fanno salire i prezzi’
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14 aprile 2022
14:20
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“Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato da Interfax.

“Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”, ha aggiunto.
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Pentagono, armi nell’est Ucraina in meno di una settimana
Dipartimento difesa Usa ‘non smentisce’ attacco Mosca iniziato
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WASHINGTON
14 aprile 2022
14:22
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“Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese” dove i russi si preparano a sferrare una nuova offensiva.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn.
Quanto all’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa non conferma ne’ smentisce che sia già iniziato.
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Cisgiordania, morto palestinese ferito ieri durante scontri
Sei morti palestinesi in 36 ore
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14 aprile 2022
14:23
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In un ospedale di Nablus è deceduto oggi Fuad Hemail, un attivista palestinese colpito ieri dal fuoco di militari israeliani a Beita (Cisgiordania.
Lo riferiscono fonti mediche palestinesi.
Secondo i media, l’uomo era un sostenitore di al-Fatah. A Beita, nello stesso incidente, era rimasto ucciso un altro attivista.
La scorsa notte due altri palestinesi sono rimasti uccisi durante incursioni condotte dall’esercito per catturare ricercati ritenuti in procinto di compiere attentati. L’ingresso dei militari nelle località palestinesi – secondo la radio militare – è stato spesso accolto da reazioni violente degli abitanti e anche da spari. Un adolescente è stato colpito a morte a Hussan (Betlemme) ed un altro giovane a Silwad (Ramallah).
Oggi altri due morti, nelle vicinanze di Jenin. In totale sei palestinesi colpiti a morte in 36 ore. Secondo le reti sociali, erano per lo più sostenitori di al-Fatah.
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Kiev, l’incrociatore russo Moskva sta affondando
Comando meridionale, potente esplosione a bordo l’ha capovolto
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14 aprile 2022
14:28
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L’incrociatore lanciamissili russo Moskva colpito ieri nel Mar Nero da un missile anti nave Neptune delle forze di Kiev, si è capovolto e sta affondando dopo una potente esplosione delle munizioni a bordo: lo ha reso noto oggi l’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino.
Lo riporta Ukrinform.

Si tratta quindi di una versione diversa della sorte dell’incrociatore rispetto a quella fornita qualche ora fa dal ministero della Difesa russo, secondo cui la nave “rimane a galla” e sarà rimorchiata in porto. L’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino afferma che “nell’area operativa del Mar Nero, l’ammiraglia della flotta russa del Mar Nero, l’incrociatore Moskva, è stata colpita da un missile antinave Neptune ed è stata gravemente danneggiata. È scoppiato un incendio – prosegue la nota -. Altre navi volevano soccorrerla, ma una tempesta e una potente esplosione di munizioni ha capovolto la nave”, che stava affondando.

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Corsa agli aiuti in Sudafrica, 306 morti dopo le inondazioni
Procede la ricerca dei dispersi, migliaia senza casa
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DURBAN
14 aprile 2022
14:40
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Corsa agli aiuti per le vittime delle inondazioni e delle frane in Sudafrica, mentre prosegue la ricerca dei dispersi, dopo le recenti piogge torrenziali che hanno colpito il Paese.
Migliaia di persone sono rimaste senza casa.
Strade e ponti sono stati spazzati via e almeno 248 scuole sono state danneggiate. Stabile per ora il bilancio delle vittime, al momento sono almeno 306. Il governo ha dichiarato lo stato di calamità nella regione e si è impegnato ad aiutare gli sfollati.
“Si tratta di una calamità. Una catastrofe di enormi proporzioni”, ha detto il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, in visita ieri nei territori colpiti. Le aree più colpite dai fenomeni estremi sono state la provincia di KwaZulu-Natal e in particolare la città di Durban.
Le autorità locali hanno lanciato un appello pubblico per ottenere aiuti, sollecitando donazioni di cibo non deperibile, acqua in bottiglia, vestiti e coperte.
I meteorologi parlano della più grande tempesta mai registrata in Sudafrica. In alcune aree sono caduti più di 450 millimetri di pioggia in 48 ore, pari a quasi la metà delle precipitazioni annuali che in media si registrano a Durban.

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Gb: rito del Giovedì Santo senza la regina, ‘salta anche Pasqua’
Come annunciato, sovrana si fa rappresentare dal principe Carlo
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LONDRA
14 aprile 2022
14:49
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Liturgia reale solenne del Giovedì Santo senza la regina Elisabetta, oggi, in Gran Bretagna, per la prima volta da oltre mezzo secolo.
La quasi 96enne sovrana dei record, che in questo 2022 celebra con crescente fatica il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni sul trono, si è lasciata infatti delegare come annunciato fin dai giorni scorsi dall’erede Carlo e dalla di lui consorte Camilla alla funzione del tradizionale Maundy Service, nella cappella di St George del castello di Windsor.

Un appuntamento di grande significato simbolico per la Chiesa anglicana e per la monarchia, durante il quale chi rappresenta la Royal Family è chiamato a distribuire un obolo alla comunità. Incarico questa volta demandato appunto al principe Carlo, date le difficoltà di movimento ammesse pubblicamente dall’anziana regina negli ultimi tempi: al culmine di un periodo duro che l’ha vista alle prese nell’ultimo anno con i contraccolpi di vari scandali di famiglia, della morte l’anno scorso del consorte Filippo, di una fase d’isolamento prolungato e limitazione ai minimi termini degli impegni ufficiali esterna imposta dai medici e in ultimo da un contagio da Covid che l’ha lasciata “esausta”, come confessato di recente.
Uno scenario che esclude al momento anche una sua partecipazione di persona alla messa di Pasqua, stando a quanto anticipato oggi stesso da fonti vicine a Buckingham Palace ai media. Mentre per la cerimonia di deposizione della corona di fiori in memoria dei caduti prevista al Cenotafio di Londra il 25 aprile in occasione dell’Anzac Day, la giornata del ricordo dei militari di Australia e Nuova Zelanda sacrificatisi per la corona durante le guerre del XX secolo, è già stato annunciato che il compito quest’anno sarà affidato al principe William: duca di Cambridge, primogenito di Carlo e secondo in linea di successione al trono.

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Mosca, conseguenze gravi con Finlandia e Svezia nella Nato
‘L’adesione all’Alleanza cambierebbe radicalmente la situazione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
16:24
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“L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare: la Russia prenderà le necessarie misure di sicurezza difensive”, con “conseguenze tra le più indesiderabili”.
Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, ex ambasciatore russo presso l’Alleanza atlantica, citato dalla Tass.

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Kiev, 30 ucraini liberati in un nuovo scambio di prigionieri
Lo ha annunciato il vice primo ministro Iryna Vereshchuk su Telegram
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
15:08
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Trenta ucraini sono stati liberati in un nuovo scambio di prigionieri con la Russia.
Lo rende noto il governo di Kiev.
Dei 30 prigionieri ucraini rilasciati, 22 sono militari e 8 civili. Lo ha annunciato il vice primo ministro Iryna Vereshchuk su Telegram. “Per ordine del presidente Zelensky, oggi è avvenuto il quarto scambio di prigionieri di guerra. Sono stati scambiati 5 ufficiali e 17 soldati”, ha detto. Tra i civili rilasciati c’è anche una donna.

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Alberto II di Monaco visiterà Canosa di Puglia
Il 21 aprile nel comune della Bat, sito storico dei Grimaldi
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BARI
14 aprile 2022
15:09
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Il principe Alberto II di Monaco il 21 aprile prossimo sarà in Puglia per una visita a Canosa di Puglia, nella provincia di Barletta – Andria – Trani.

“La nostra città si prepara a vivere un momento di festa e di gioia”, commenta il sindaco Roberto Morra.
“Canosa – dice il primo cittadino – per la prima volta riceve la visita di un capo di Stato”. Morra riferisce di un legame fra la città e la famiglia Grimaldi, di cui Canosa era un sito storico.
“Nel 2021 il Comune di Canosa – riferisce Morra – è stato tra i fondatori, con altre città italiane e francesi, dell’Associazione siti storici dei Grimaldi di Monaco, con l’obiettivo di promuovere e diffondere i nostri prodotti di eccellenza a livello internazionale.” Alberto di Monaco, annuncia il sindaco, arriverà in prima mattinata, ci sarà l’inaugurazione di una targa stradale all’ingresso della città per suggellare l’adesione del comune pugliese all’associazione “Siti Storici dei Grimaldi di Monaco” e poi raggiungerà il sindaco e gli altri rappresentanti istituzionali a palazzo di città. Dopo una passeggiata lungo corso San Sabino, alle 10.30 ci sarà un momento di raccoglimento presso il Monumento ai caduti, in villa comunale, dove sarà deposta una corona di alloro. Alla cerimonia parteciperà la banda della Brigata “Pinerolo” dell’Esercito Italiano.
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Corea Nord, Kim regala appartamento di lusso a star della tv
E’ Ri Chun-hee, la ‘signora in rosa’ dei grandi annunci di Stato
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PECHINO
14 aprile 2022
16:10
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Kim Jong-un premia i “veri patrioti” e regala un appartamento di lusso appena ultimato a Ri Chun-hee, la conduttrice con il grado di colonnello più famosa della tv nordcoreana e il volto associato ai più grandi eventi che hanno caratterizzato la storia degli ultimi 50 anni dello Stato eremita.

Rilanciata con enfasi dai media ufficiali, la consegna e l’ispezione della nuova residenza della ‘signora in rosa’ (per il colore del ‘choson-ot’ indossato, l’abito tradizionale del Nord) sono avvenuti in occasione del completamento del progetto di costruzione del complesso residenziale lungo il fiume Pothong, a Pyongyang, alla vigilia dei 110 anni della nascita di Kim Il-sung, nonno dell’attuale leader e fondatore dello Stato.

Nella cerimonia tenutasi ieri, secondo la Kcna, Kim ha detto “di sentire più che mai la sua mancanza” poiché il lussuoso quartiere è stato anche costruito in un sito a lui caro. Gli 800 appartamenti a schiera sono stati realizzati sulle aree dove un tempo c’era una residenza speciale di Kim Il-sung, usata fino al 1970 e nota per avere una delle migliori vedute di Pyongyang.
“Il Pothong Riverside Terraced Residential District’ simboleggia la grande era di Kim Jong-un, brillerà come una struttura che rappresenta la civiltà in stile coreano, dimostrando l’idea del Partito dei Lavoratori che crede nelle persone e lo spirito indomito della Corea socialista che sta facendo grandi progressi grazie alla forza dell’autosufficienza”, ha riportato la Kcna.

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Scoperta fabbrica di contrabbando,sfruttava profughi ucraini
A Pomezia, i finanzieri sequestrano 82 tonnellate di tabacchi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
15:56
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I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno scoperto una fabbrica di contrabbando di sigarette a Pomezia in cui erano sfruttati anche alcuni profughi ucraini arrivati in Italia dopo lo scoppio della guerra.

All’interno della fabbrica i finanzieri hanno trovato 10 operai di nazionalità russa, moldava e ucraina, questi ultimi profughi di guerra, “sottoposti a turni di lavoro massacranti e costretti a lavorare in un ambiente malsano, con finestre murate e mancanza di sbocchi all’esterno per i fumi di lavorazione”.

Rinvenute oltre 82 tonnellate di tabacchi lavorati e confezioni di sigarette di contrabbando.
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Usa: Facebook si espande a New York, nuovo ufficio da 28 mila mq
A Astor Place nell’East Village
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NEW YORK
14 aprile 2022
16:03
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Facebook si espande ulteriormente a New York.
Secondo quanto scrive l’agenzia Bloomberg, Meta Platforms Inc.
ha preso in locazione uno spazio commerciale da 28 mila mq a Astor Place, nell’East Village.
La società ha affittato diversi piani occupati una volta da quella che era Verizon Media, ora Yahoo. Facebook già occupa uno spazio nell’edificio conosciuto come 770 Broadway e con l’ampliamento dei suoi uffici attualmente ha preso possesso di quasi l’intera struttura. non è è stato reso noto quanto Meta paghi per i locali. Meta ha anche nuovi uffici a Hudson Yards, sull’estremo versante occidentale di Manhattan.
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Mosca, bombardamenti ucraini su villaggi russi al confine
‘Nessuna vittima, abitanti evacuati’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
16:05
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Fonti russe hanno denunciato nel pomeriggio vari attacchi delle forze ucraine ai danni di due villaggi russi al confine con l’Ucraina, Bryansk e Spodaryushino, nella regione di Belgorod.
Non si registrano vittime, secondo la Tass, ma gli abitanti sono stati evacuati.

“Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk”, ha scritto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata di Klimovo – ha affermato – danneggiando due edifici residenziali. Ci sono feriti tra i residenti locali”. Poco dopo il Comitato investigativo russo, in una nota citata dalla Tass, ha affermato che gli ucraini avrebbero effettuato nella zona almeno sei attacchi aerei con elicotteri da combattimento dotati di armi pesanti. “Si sono spostati deliberatamente a bassa quota, effettuando almeno sei attacchi aerei su edifici residenziali nell’abitato di Klimovo, situato nel distretto di Klimovsky, nella regione di Bryansk”, si legge in una dichiarazione.
Nella regione di Belgorod, secondo il governatore della regione le forze ucraine hanno bombardato un villaggio nel distretto di Gaivoron. “Il villaggio di Spodaryushino è stato bombardato dall’Ucraina. Non ci sono state vittime civili”, ha detto Gladkov su Telegram. Ha poi affermato che gli abitanti di due villaggi sono stati evacuati.
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Qui Londra, ‘profughi ucraini sì, migranti no’
Il Regno Unito apre ai visti a chi ‘fugge da Putin’, mentre sbarra la Manica
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LONDRA
14 aprile 2022
16:28
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Le porte del Regno Unito si aprono finalmente, dopo le lentezze delle prime settimane, al rilascio dei visti riservati agli sfollati in fuga dalla guerra scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina. Anche se – per paradosso – i dati chiamati a certificare l’accelerazione dell’iter privilegiato garantito a suo tempo arrivano in contemporanea con il proclama di un ferreo giro di vite da parte del governo Tory di Boris Johnson contro l’immigrazione ordinaria: con tanto di dispiegamento di unità militari della Royal Navy a dare la caccia ai “migranti illegali” e agli scafisti lungo le rotte della Manica e di piani per la deportazione di fatto in Africa, con biglietti “one way” verso il lontano Ruanda, dei “clandestini” aggrappati in futuro alla speranza d’una domanda di asilo.
Un contesto non facile da conciliare con la “generosità” rivendicata nelle stesse ore dal ministero dell’Interno di BoJo (l’Home Office) sull’onda dell’annuncio dello sblocco di 56.500 visti ad altrettanti profughi ucraini, dopo le critiche incassate inizialmente da Londra per la partenza con il contagocce delle operazioni rispetto ad altri Paesi europei e i primi ostacoli burocratici alla campagna d’accoglienza promessa.
O con la grancassa sullo sbarco già avvenuto di 16.400 di loro.
Si tratta in ogni caso di visti che coprono ora più di metà delle domande d’ingresso presentate (al momento a 94.700): 31.400 nello schema concepito ad hoc per consentire l’accesso all’isola di tutti i cittadini ucraini che vi abbiano familiari già residenti; e 25.100 riferiti a un secondo schema di sponsorship riservato a chi sia stato invitato da famiglie britanniche, comunità locali e organizzazioni caritative disposte a dare ospitalità.
“I dati di oggi dimostrano che abbiamo fatto grandi progressi”, ha sentenziato lord Richard Harrington, viceministro titolare del dossier Rifugiati, non senza magnificare l’altruismo mostrato da tanti connazionali verso chi si sottrae “alla feroce invasione di Putin”; né assicurare che non vi sarà “compiacenza alcuna” fino a quando ogni richiedente asilo non sarà stato concretamente accolto e non verrà raggiunto il target di assicurare il visto a tutti gli aventi diritto “nel giro di 48 ore”.
Almeno per quel che riguarda gli ucraini. Per gli altri, viceversa, l’orizzonte rischia di essere il Ruanda.

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Ucraina, Mosca: i soldati ucraini si arrendono nella citta’ di Mariupol
Le immagini sono state diffuse dalla Tv di stato russa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
16:33
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Le immagini sono state diffuse dalla Tv di stato russa.
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Usa: la California valuta la settimana lavorativa di 4 giorni
Modello sperimentato in Islanda, ‘la produttività è aumentata’
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NEW YORK
17 aprile 2022
16:00
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In California si valuta la possibilità di una settimana lavorativa di quattro giorni.
La proposta di legge, sponsorizzata dalla deputata democratica dello stato Cristina Garcia, è stata presentata al parlamento locale e ridurrebbe le ore lavorative da 40 a 32 senza diminuzione di stipendio.
Si applica per ora solo all’aziende con oltre 500 dipendenti.
La proposta prende ispirazione da un modello sperimentato in Islanda dal 2015 al 2019 il quale ha dimostrato che la produttività è rimasta invariata ed in alcuni casi anche aumentata lavorando 35 ore invece di 40.
La Garcia ha sottolineato che negli ultimi tempi 47 milioni di impiegati hanno lasciato il loro lavoro alla ricerca di migliori opportunità e mentre si ritorna alla normalità post pandemia gli stessi hanno fatto presente che le condizioni di una volta non sono più sufficienti. “Vogliono – ha detto – benefit migliori che comprendono tempo libero e più flessibilità per fare ciò che amano fare oltre ad avere anche una migliore salute mentale ed emotiva”. Non tutti sono d’accordo sulla proposta. Secondo i contrari la legge affosserebbe l’occupazione e comporterebbe più costi per i datori di lavoro. Ad esempio gli straordinari verrebbero pagati una volta e mezza in più e lavorando oltre 12 ore al giorno si arriverebbe ad una settimana pagata il doppio del salario normale.
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Qui Washington, armi in Ucraina entro 7 giorni
Biden pensa all’invio di Blinken o del capo del Pentagono a Kiev
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WASHINGTON
14 aprile 2022
16:36
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Le nuove armi fornite dagli Stati Uniti arriveranno in Ucraina entro una settimana. Lo ha assicurato il Pentagono precisando che saranno poi le forze di Kiev a portarle nell’est del Paese dove la Russia si prepara a sferrare la sua offensiva.
Intanto l’amministrazione Biden per la prima volta, sta valutando l’invio di una figura di alto profilo in Ucraina, in segno di supporto per la battaglia contro l’invasione di Mosca.
“Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese”, ha garantito il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn.
Quanto all’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa non conferma ne’ smentisce che sia già iniziato. Tra le nuove armi che gli Stati Uniti invieranno ci sono 18 obici da 155 mm, 40.000 proiettili di artiglieria, sistemi radar di sorveglianza aerea AN/TPQ-36, AN/MPQ-64 Sentinel e mine anti-uomo Claymore M18A1.
Inoltre, per aiutare le truppe ucraine a spostarsi sul campo gli Stati Uniti invieranno 100 veicoli corazzati Humvee, 200 mezzi corazzati per M113 e 11 elicotteri Mi-17. Questi vanno ad aggiungersi ai cinque già inviati all’inizio di quest’anno. Nel pacchetto, precisa il Pentagono, sono inclusi anche altri 300 Switchblade, i cosiddetti “droni kamikaze”, missili Javelin, attrezzature mediche, giubbotti antiproiettile ed elmetti. Gli Usa hanno anche spedito in Ucraina anche “dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche”.
Quanto alle notizie sull’incrociatore Moskva (Mosca) della flotta russa nel Mar Nero il dipartimento della Difesa americana non si sbilancia. “E’ possibile che sia stato colpito da un missile, ma può anche essere che sia scoppiato un incendio a bordo a causa di un problema interno”, ha detto Kirby precisando che dalle informazioni che hanno gli Stati Uniti la nave “è ancora a galla”.
Nel frattempo a Washington l’ammnistrazione sta valutando l’invio a Kiev di una “figura di alto profilo”, riferiscono fonti informate al New York Times. E’ altamente improbabile che si tratti di Joe Biden o Kamala Harris poiché per garantire la sicurezza del presidente o della sua vice in una zona di guerra dovrebbe essere dispiegato un dispositivo enorme. E’ invece possibile che il presidente stia pensando al segretario di Stato americano, Antony Blinken, o al ministro della Difesa Lloyd Austin. Nessuna decisione è stata ancora presa ed è difficile che l’amministrazione annunci una visita così delicata in anticipo, considerati i rischi per la sicurezza. In passato, le visite di funzionari americani in altre zone di guerra come Afghanistan o Iraq sono state annunciate solo dopo l’arrivo nel Paese o addirittura alla partenza.
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Francia: sabato manifestazioni anti-Le Pen in tutto il Paese
‘No all’estrema destra all’Eliseo’. A Parigi corteo alle 14
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PARIGI
14 aprile 2022
16:37
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Decine di manifestazioni sono state indette sabato in Francia per dire ”no” a Marine Le Pen a otto giorni dal ballottaggio presidenziale del 24 aprile contro Emmanuel Macron.

Diverse organizzazioni e sindacati, tra cui La Ligue des droits de l’Homme, la Cgt e il sindacato dei magistrati, si uniranno intorno a una sola parola d’ordine: “Contro l’estrema destra e le sue idee, niente Marine Le Pen all’Eliseo”.
A Parigi, il corteo partirà alle ore 14 da Place de la Nation in direzione Place de la République.
“Rifiutando Marine Le Pen, si rifiuta un progetto di società distruttivo per lo Stato di diritto, per la Repubblica democratica, sociale e solidale che difendiamo ogni giorno. Si tratta di denunciare il suo programma ingannevole che colpirebbe duramente i più deboli, i più sfavoriti, le donne, le persone Lgbti o straniere”, si legge in una nota diffusa dalla Ligue des droits de l’Homme. Tra i firmatari, il sindacato degli avvocati di Francia, la Confederazione agricola, le organizzazioni studentesche Fage, FSE, MNL e Unef, il sindacato Solidaires,le Ong Oxfam Greenpeace, Amis de la Terre, le associations Attac, Droit au logement, FCPE, MRAP e SOS Racisme.
Ieri, contro l’ipotesi Le Pen all’Eliseo. anche una cinquantina di sportivi – tra cui Yannick Noah, Dimitri Payet, Tony Parker e Laure Manaudou – hanno firmato un appello sul giornale Le Parisien.
Schierati con Macron anche un un centinaio di esponenti del mondo della cultura, tra cui l’ex ministro Jack Lang, in un testo pubblicato su Libération oltre che le grandi istituzioni ebraiche di Francia, come il Crif, in difesa “dei valori repubblicani”.
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Covid: Austria, addio alle mascherine per negozi ed eventi
Resta obbligo nei supermercati e sui mezzi pubblici
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BOLZANO
14 aprile 2022
16:38
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L’Austria dice addio alle mascherina nei negozi e durante gli eventi pubblici, mentre resta l’obbligo nei supermercati, nelle farmacie, negli ambulatori medici e sui mezzi pubblici.
Le nuove regole entrano in vigore sabato.
Le misure anti-Covid erano già state allentate inizio marzo, dopo neanche tre settimane erano poi state revocate perché l’incidenza era risalita. Nel frattempo è tornata nettamente sotto 1.000.
Questa volta anche Vienna, che negli ultimi mesi ha sempre seguito una linea più rigorosa, segue le indicazioni del governo nazionale e abolisce definitivamente il Super green pass negli ristoranti. Negli ospedali restano in vigore il Green pass, che in Austria si chiama 3G, e l’obbligo di mascherina.
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Ucraina, Macron ribadisce il suo no alla parola ‘genocidio’
‘Escalation verbale non serve e non aiuta’
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PARIGI
14 aprile 2022
16:51
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ribadito oggi – a proposito della polemica sul suo rifiuto di impiegare la parola “genocidio” per definire le operazioni russe in Ucraina – che “l’escalation verbale” non “aiuterà” gli ucraini e potrebbe spingere gli occidentali a intervenire.

Macron – parlando ai microfoni di France Bleu – ha detto di aver parlato in mattinata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri aveva detto di essere stato “molto ferito” dal rifiuto dell’omologo francese di denunciare un “genocidio” nel suo paese, a differenza del presidente americano Joe Biden.

“La parola genocidio ha un senso” e “deve essere una qualifica stabilita da giuristi, non da politici”, ha detto Macron durante una visita elettorale nella città portuale di Le Havre, nel nord della Francia. Secondo lui, “gli stati che parlano di genocidio, secondo le convenzioni internazionali, dovrebbero intervenire. E’ questo che la gente vuole? Io non credo”, perché significherebbe “diventare cobelligeranti” nel conflitto. “Tutti devono mantenere il discernimento – ha proseguito Macron – questo non significa aiutare l’Ucraina, ma entrare nell’escalation verbale senza trarne tutte le conseguenze. Io mantengo la stessa linea d’azione: fare di tutto per fermare questa guerra, essere al fianco degli ucraini, continuare con le misure di solidarietà ed agire per ritrovare la pace e proteggere i nostri connazionali dalla guerra”.

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Quattrocento preti ucraini ortodossi denunciano Kirill
All’alta corte Consiglio Primati delle Chiese Antiche Orientali
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15 aprile 2022
07:35
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Sono arrivati a circa 400 i sacerdoti della Chiesa ucraina sotto la giurisdizione del Patriarcato di Mosca che si appellano collettivamente al Consiglio dei Primati delle Chiese Antiche Orientali (la più alta corte dell’ortodossia mondiale) contro il patriarca di Mosca Kirill, citandolo in giudizio.
Lo scrive Orthodox Times.
I 400 sacerdoti sostengono che Kirill predica la dottrina del “mondo russo”, che si discosta dall’insegnamento ortodosso e andrebbe condannata come eresia. E addebitano a Kirill crimini morali nel benedire la guerra contro l’Ucraina e sostenere pienamente le azioni aggressive delle truppe russe sul suolo ucraino.
Il clero spera che il Consiglio dei Primati consideri il loro appello e prenda la decisione giusta. “Stiamo assistendo alle brutali azioni dell’esercito russo contro il popolo ucraino, approvate dal patriarca Kirill. Come sacerdoti della Chiesa e come semplici cristiani, siamo sempre stati e saremo sempre con il nostro popolo, con coloro che soffrono e hanno bisogno di aiuto. Sosteniamo pienamente le autorità statali ucraine e le forze armate ucraine nella loro lotta contro l’aggressore”, affermano i sacerdoti nel loro appello. Ritengono inoltre che le attività del patriarca di Mosca rappresentino una minaccia per l’ortodossia ecumenica. Gli autori del testo invitano il Consiglio a “esaminare le dichiarazioni pubbliche di Kirill sulla guerra contro l’Ucraina, a valutarle alla luce delle Sacre Scritture e della Sacra Tradizione della Chiesa”, e di privare Kirill del diritto del trono patriarcale. “La tragedia che si sta svolgendo oggi in Ucraina è anche il risultato della politica perseguita dal patriarca Kirill durante il suo incarico di capo della Chiesa russa. Ovviamente, questa è già una sfida per l’intero mondo ortodosso”, afferma padre Andriy Pinchuk, che ha caricato il testo dell’appello e i nomi dei suoi firmatari sul suo account Facebook personale. Allo stesso tempo, nel mondo ecumenico, si intensificano le pressioni sul Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec) nei confronti del patriarca di Mosca, anche per espellere la Chiesa ortodossa russa dal Concilio. Il segretario generale del Cec, il rev. Ioan Sauca, della Chiesa rumena, ha però finora ‘congelato’ la proposta di espellere la Chiesa ortodossa russa, sostenendo che ciò si discosterebbe dalla missione storica del Cec di rafforzare il dialogo universale, rinviando tuttavia la competenza e la decisione al Comitato centrale in calendario a giugno.

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Macron avanti, tornano 10 punti di distacco con Le Pen
Sondaggio 2/o turno in Francia, presidente al 55% contro 45%
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PARIGI
15 aprile 2022
08:42
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Emmanuel Macron torna 10 punti più vanti di Marine Le Pen nei sondaggi per il ballottaggio delle presidenziali, secondo l’Istituto Ipsos per France Info e Le Parisien.
Il margine di errore resta fissato a 3,2 punti.

Al presidente uscente finisce il 33% dei voti della sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon, arrivato terzo al primo turno.
Il 18% dei voti per Mélenchon andranno a Le Pen, mentre il 49% non voterà. A Macron anche il 9% dei voti degli elettori di Eric Zemmour (estrema destra), che per il 78% finiscono a Le Pen.

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Qui Pechino, ‘spettro sanzioni secondarie’
La Cina contro il monito di Yellen: ‘Obiettivi ed equi su crisi Ucraina’
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PECHINO
14 aprile 2022
17:28
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La Cina ha risposto piccata al monito del segretario al Tesoro Usa Janet Yellen, secondo cui Pechino è molto vicina a Mosca e mette in atto pratiche che “danneggiano ingiustamente” gli interessi di sicurezza nazionale di altri Paesi: “La nostra posizione sulla crisi in Ucraina è obiettiva ed equa perché anche le legittime preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza dovrebbero essere rispettate, e sarà dimostrato che siamo dalla parte giusta della storia”, ha replicato il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian.
Il vero timore della Cina è che l’avvertimento di Yellen ai “Paesi seduti sullo steccato” possa portare a breve alle sanzioni secondarie, a quelle misure punitive verso le nazioni che non prendendo posizione nel conflitto tra Russia e Ucraina rischiano di essere considerate “fiancheggiatrici” di Mosca.
Pechino si è rifiutata finora di condannare l’invasione voluta dal Cremlino ai danni di Kiev, optando per un precario equilibrismo diplomatico tra il sostegno al suo stretto alleato e il mantenimento dei legami con l’Occidente, sforzandosi però di evitare plateali violazioni delle sanzioni imposte alla Russia.
Una scelta che ha messo la Cina in contrasto con gli Stati Uniti e i suoi alleati, che hanno varato durissime sanzioni contro il sistema finanziario e altre parti dell’economia di Mosca nel tentativo di convincere il presidente Vladimir Putin a correggere i suoi piani militari.
“Ci opponiamo con forza a qualsiasi distorsione e diffamazione della posizione cinese”, ha tuonato Zhao, osservando che Pechino “sta svolgendo un ruolo costruttivo” sulla crisi, opponendosi ad “accuse e sospetti infondati”, per “non parlare poi di pressioni o coercizione”.
Yellen ha invitato la Cina a “contribuire a porre fine a questa guerra”, rilevando che il colosso asiatico potrebbe vedere un declino “dell’atteggiamento del mondo nei suoi confronti e della sua volontà di abbracciare un’ulteriore integrazione economica”.
Washington ha sollevato timori che la Cina possa inviare aiuti militari ed economici alla Russia o aiutarla ad attutire le sanzioni: Pechino ha replicato che “non stava facendo nulla per aggirare le sanzioni contro la Russia di americani ed europei”, pur ritenendole illegali e inutili alla soluzione della crisi.
Intanto, Cnooc, uno dei quattro colossi petroliferi statali cinesi, ha deciso di liberarsi degli importanti asset accumulati all’estero, a partire dal Canada: una mossa, secondo gli analisti, per sfuggire alle potenziali sanzioni secondarie occidentali.

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Qui Berlino, scontro sulle armi pesanti all’Ucraina
Aumenta la pressione su Scholz da parte di Verdi e Liberali
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BERLINO
14 aprile 2022
18:29
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“Il problema sta al cancellierato”.
Non usa mezzi termini il verde Anton Hofreiter, presidente della commissione Bundestag agli Affari UE.
Verdi e FDP pretendono con sempre maggiore insistenza una posizione chiara del cancelliere Scholz sull’export di armi pesanti in Ucraina, a partire dai carri armati.
Già lunedì scorso la ministra degli Esteri Annalena Baerbock aveva fatto un’evidente fuga in avanti, annunciando la necessità di mandare nuovi armamenti in Ucraina. La sera stessa, però, Scholz l’aveva frenata, dicendo di non volere in questo senso “iniziative individuali” da parte di nessun paese, quindi tanto meno dalla Germania. Ora Hofreiter chiede a Scholz di togliere proprio il “freno” all’export di armi pesanti per non “danneggiare oltre la reputazione” tedesca. La voce del politico verde è al momento molto significativa, visto che è appena rientrato da un visita di solidarietà in Ucraina, la prima che sia stata compiuta da una delegazione tedesca di alto livello. Ucraina in cui il presidente tedesco Steinmeier non sembra invece essere gradito e in cui Scholz non ha ancora deciso se e quando andare.
In viaggio con Hofreieter c’era anche la presidente della commissione Difesa del Bundestag, la liberale Marie-Agnes Strack-Zimmermann, e il presidente della Commissione Esteri, il socialdemocratico Michael Roth. Anche Roth, membro della SPD di Scholz, ha dichiarato che la Russia sta per lanciare una vasta offensiva a Est e che gli ucraini hanno bisogno al più presto di armi pesanti. Strack-Zimmermann aggiunge invece di non capire perché Scholz non prenda una posizione di chiara leadership: “Potrebbe dire cosa vuole spedire, cosa non vuole, spiegarlo.” Pare che Verdi, FDP e altri abbiano prima tentato di convincere internamente il cancelliere sul dossier armi, ma che ora sia arrivato il momento dell’offensiva mediatica. In quanto a Scholz, il cancelliere sembra almeno parzialmente convinto che la spedizione di armi pesanti rischi di essere una forma di escalation con la Russia. Del resto, è così che pensa una parte della SPD, che infatti in queste ore difende Scholz. Kiev, intanto, continua a chiedere aiuto.
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Regno Unito: rito del Giovedì Santo senza la Regina, ‘salta anche Pasqua’
Come annunciato, Elisabetta si fa rappresentare dal principe Carlo
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LONDRA
14 aprile 2022
20:02
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Liturgia reale solenne del Giovedì Santo senza la regina Elisabetta in Gran  Bretagna, per la prima volta da oltre mezzo secolo.
La quasi 96enne sovrana dei record, che in questo 2022 celebra con crescente fatica il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni sul trono, si è lasciata infatti delegare come annunciato fin dai giorni scorsi dall’erede Carlo e dalla di lui consorte Camilla alla funzione del tradizionale Maundy Service, nella cappella di St George del castello di Windsor.
Un appuntamento di grande significato simbolico per la Chiesa anglicana e per la monarchia, durante il quale chi rappresenta la Royal Family è chiamato a distribuire un obolo alla comunità.
Incarico questa volta demandato appunto al principe Carlo, date le difficoltà di movimento ammesse pubblicamente dall’anziana regina negli ultimi tempi. Un periodo duro che ha visto Elisabetta alle prese nell’ultimo anno con i contraccolpi di vari scandali di famiglia, della morte l’anno scorso del consorte Filippo, di una fase d’isolamento prolungato e limitazione ai minimi termini degli impegni ufficiali esterni imposta dai medici e infine da un contagio da Covid che l’ha lasciata “esausta”, come confessato di recente.
Uno scenario che esclude al momento anche una sua partecipazione di persona alla messa di Pasqua, stando a quanto anticipato oggi stesso da fonti vicine a Buckingham Palace ai media. Mentre per la cerimonia di deposizione della corona di fiori in memoria dei caduti prevista al Cenotafio di Londra il 25 aprile in occasione dell’Anzac Day, la giornata del ricordo dei militari di Australia e Nuova Zelanda sacrificatisi per la corona durante le guerre del XX secolo, è già stato annunciato che il compito quest’anno sarà affidato al principe William: duca di Cambridge, primogenito di Carlo e secondo in linea di successione al trono.

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IL REPORTAGE Odessa teme la rappresaglia, si scruta il mare
Contraerea intercetta due missili, i volontari minano le spiagge
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ODESSA
15 aprile 2022
11:30
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Alle prime luci dell’alba gli occhi di tutta Odessa sono puntati sul mare in cerca di una colonna di fumo o qualcosa che possa confermare le indiscrezioni della notte, ovvero che l’ammiraglia della flotta russa del Mar Nero, l’incrociatore Moskva, sia in fiamme alla deriva.
Dalla linea dell’orizzonte non è visibile nessun pennacchio di fumo ma la conferma arriva comunque, dal canale Telegram dell’amministrazione di Odessa, verso le nove : “Il Moskva è stato danneggiato dai nostri missili, è in fiamme ed inutilizzabile, le bocce di lancio di missili che dal mare colpiscono la nostra città, scendono così da 70 a 54.
Gloria all’Ucraina”.
Dopo poco il portavoce dell’amministrazione della città di Odessa, Sergei Bratchuk, mette in guardia sul fatto che non sarà una giornata facile: “Temiamo che il nemico prepari una rappresaglia sulla città. La probabilità di attacchi missilistici è molto alta”. Il pronostico si rivela azzeccato in meno di un’ora, un boato si alza dalla zona del porto e scuote i vetri del centro, partono le sirene e chi può si infila in cantina. Passano pochi minuti e all’esplosione ne seguono altre due, questa volta alte in cielo. “La contraerea ucraina sta intercettando gli attacchi” spiegano dal comando operativo meridionale. Sul luogo e sui danni della prima esplosione però silenzio assoluto.
Se a fermare l’attacco via terra ci stanno pensando le divisioni di Mykolaiv, il bastione ucraino che sta respingendo l’assalto di Mosca sulla linea della costa, a neutralizzare i pericoli che vengono dal mare a Odessa ci devono pensare da soli e, finiti gli allarmi antiaerei, nelle spiagge si ricomincia a scavare. Verso aprile tradizionalmente gli stabilimenti balneari Luzanika, a nord della città, iniziano a ricostruire le terrazze dei ristoranti e gli ombrelloni per ospitare i turisti, in maggioranza russi, nella bella stagione. Quest’anno per ricevere i russi però al posto delle verande si scavano trincee e con la stessa precisione d’intervallo con cui si distanziano gli ombrelloni le milizie volontarie stanno piazzando mine sull’intera spiaggia.
A Odessa oggi però non si scavano solo trincee ma anche fosse, quelle del colonnello Vasily Teleguz e del tenente Mykola Spendovsky uccisi nel villaggio di Snigurivka poco fuori Mykolaiv dall’artiglieria russa. Le loro bare avvolte nella bandiera ucraina, sono rimaste oltre un’ora davanti alla cattedrale della Trasfigurazione a ricevere l’ultimo saluto della famiglia e delle autorità cittadine. A fianco alle bare uno striscione, “Gloria ai nostri eroi morti per difendere Odessa e la Patria”. A metà pomeriggio le bare vengono portate via a spalla da un plotone della marina, saranno trasferite nei villaggi di origine dei soldati, mentre il corteo funebre passa sul fondo della via Preobrazhenska si intravede uno scorcio di mare, c’è chi allunga il naso, ma di navi che bruciano all’orizzonte non se ne vedono.
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‘Moskva addio’, colpita la nave di punta della flotta dello zar
12.500 tonnellate, fu già impiegata in Georgia, Siria e Crimea
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15 aprile 2022
07:35
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L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
Moskva addio.
L’ammiraglia della flotta russa del mar Nero è fuori uso dopo il disastro che si è consumato al largo di Odessa. E con essa se ne va – almeno per il momento – uno dei simboli del potere militare sovietico prima e russo poi, protagonista dell’annessione della Crimea del 2014 e della guerra di oggi contro l’Ucraina. Un colpo per Mosca, una dose booster per il morale di Kiev.
Il gigante del mare, 186 metri, 12.500 tonnellate, un valore secondo Forbes di 750 milioni di dollari, era stata costruita in Ucraina ai tempi dell’Urss ed era entrata in servizio all’inizio degli anni Ottanta. Rimase gran parte degli anni Novanta in cantiere a Mykolaiv, dove fu rimessa a nuovo per poi passare a servire le mire neo imperiali di Vladimir Putin. Utilizzata nella crisi georgiana del 2008, fu schierata nel conflitto siriano dove ha fornito protezione navale alle truppe russe per poi passare all’operazione di annessione della Crimea ed essere infine dispiegata al largo di Odessa in vista dell’offensiva finale contro l’Ucraina. L’incrociatore, di classe Slava, è la terza nave più grande della flotta attiva russa. Trasporta, oltre a due cannoni, missili antinave Vulkan, una serie di armi anti-sottomarino e siluri. Un robusto potenziale distruttivo ma anche un dispositivo di autodifesa che l’avrebbe dovuta rendere inattaccabile.
L’esperto navale Jonathan Bentham dell’Istituto internazionale per gli studi strategici ha spiegato alla Bbc che la Moskva è dotata di un sistema di difesa aerea a tre livelli che, se funziona correttamente, dovrebbe darle tre opportunità per difendersi da un attacco missilistico. Oltre alle difese a medio e corto raggio, è equipaggiata con sei sistemi d’arma ravvicinati a corto raggio (CIWS) come ultima risorsa. “La Moskva dovrebbe avere una copertura di difesa antiaerea a 360 gradi. Il sistema CIWS può sparare 5.000 colpi in un minuto, creando essenzialmente un muro antiproiettile attorno all’incrociatore, la sua ultima linea di difesa”, ha spiegato Bentham.
Difficile sapere cosa non abbia funzionato. Ma la beffa del fato c’è tutta. La Moskva è la stessa che il 24 febbraio dette l’ultimatum per la resa ai 13 marinai ucraini sull’Isola dei Serpenti con le parole: “Questa è una nave militare russa, arrendetevi e deponete le armi, altrimenti apriremo il fuoco”. I militari risposero: “Nave da guerra russa, vai a farti fottere”.
A ricordo del coraggio dei marinai e di Roman Hrybov, protagonista della risposta la cui registrazione divenne virale sui social e dette una spinta potente alla resistenza ucraina, due giorni fa il servizio postale di Kiev, Ukrposhta, ha annunciato l’emissione di un francobollo che raffigura la Moskva in mare, e a terra un soldato ucraino immobile con il dito medio alzato. Una profezia.

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Russia, incrociatore Moskva è affondato durante rimorchio
‘Con il mare in tempesta’
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14 aprile 2022
23:01
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L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.

Secondo Mosca, la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo, avvenuto durante l’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo.
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Pentagono, Moskva un colpo duro per flotta russa
Il commento alla notizia che L’ammiraglia di Putin è affondata
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NEW YORK
15 aprile 2022
00:04
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Il fatto che la Moskva sia affondata è un “colpo duro” per la flotta russa.
Lo afferma il Pentagono.
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Francia: sondaggio, Macron 54% e Le Pen 46% al secondo turno
Al presidente uscente la maggioranza dei voti di Mélenchon
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PARIGI
15 aprile 2022
16:32
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Il presidente uscente Emmanuel Macron vincerebbe al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi contro Marine Le Pen con un punteggio del 54% contro il 46% della candidato RN, secondo un sondaggio di BVA per RTL e Orange.
Emmanuel Macron guadagna così un punto a discapito del rivale di estrema destra rispetto al sondaggio effettuato dallo stesso istituto una settimana fa, prima del primo turno.

Cinque anni fa l’attuale presidente vinse con il 66,1% dei voti contro il 33,9% della sfidante. Secondo l’indagine, a nove giorni dal secondo turno, la partecipazione media prevista sarebbe del 73%, un livello molto vicino a quello del primo turno (73,7%). Secondo BVA, Macron beneficia di una maggior afflusso di voti da parte dell’elettorato dei candidati presenti al primo turno, soprattutto dal bacino di Jean-Luc Mélenchon (LFI). Il 30% degli elettori di Mélenchon – secondo il sondaggio – si asterrà e il 22% pensa di votare scheda bianca. Ma fra coloro che andranno alle urne, la scelta ricadrà più su Macron (30%) che su Le Pen (18%).
Macron è dato largamente in testa nella fascia di età over-70 anni (70% contro il 30% di Marine Le Pen), mentre la situazione sarebbe di sostanziale parità per i 35-49enni.

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Ucraina, Kiev: ‘Prepararsi alla minaccia nucleare’. La Casa Bianca: ‘Biden non andrà in Ucraina’
Riaperta l’ambasciata italiana a Kiev. Mosca espelle 18 diplomatici dell’Ue
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16 aprile 2022
15:17
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Dopo le minacce, l’Armata di Vladimir Putin è passata ai fatti ed ha ripreso a bombardare l’area di Kiev, colpendo una fabbrica militare.
Il raid è stato annunciato da Mosca in riposta agli attacchi effettuati in territorio russo e attribuiti agli ucraini, ma soprattutto arriva all’indomani dell’affondamento dell’ammiraglia del Mar Nero sotto i colpi di missili ucraini che proprio quella fabbrica produceva.
Fa tremare poi l’appello lanciato al mondo intero dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia. Siamo preoccupati dal possibile uso di armi atomiche, ma tutti dovrebbero esserlo, non solo l’Ucraina”, ha avvertito il leader di Kiev. La furia russa oggi ha continuato ad abbattersi sui fronti principali dell’invasione, il Donbass e l’est del Paese. Lo dimostrano i violenti combattimenti a Mariupol ed i raid su Kharkiv, che non hanno risparmiato i civili che tentavano di fuggire su un autobus.

L’Italia ha riaperto l’ambasciata a Kiev.
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L’incrociatore russo Moskva è stato colpito da due missili ucraini, riferisce un alto funzionario del Pentagono.
Nel frattempo, Mosca ha espulso 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia.
E il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella “regione” nelle prossime 24 ore. Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana. Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.

MARIUPOL SOTTO ASSEDIO – La Casa Bianca sgombera il campo dall’ipotesi di un viaggio a Kiev del presidente Joe Biden. Senza giri di parole, la portavoce Jen Psaki chiarisce: “Non manderemo il presidente in Ucraina”. È ancora sul tavolo invece il progetto di una missione a Kiev o del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken. Proprio Blinken, secondo la Cnn che cita fonti dell’amministrazione, ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno. È ancora incandescente il nodo dell’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia: “L’adesione avrebbe implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del Nord” ha detto il ministero degli Esteri russo. Mosca ha avvertito Washington, con una nota diplomatica formale che le spedizioni americane e della Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”. Nelle ultime ore il presidente Biden ha approvato l’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari. Sul campo intanto continua l’assedio di Mariupol, dove la situazione starebbe “precipitando”. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, ha lanciato un appello a “sbloccare” la città prima possibile, “militarmente o politicamente” perché sono in corso feroci combattimenti e i russi avanzano “in modo aggressivo”. E per la prima volta dall’inizio dell’invasione la Russia ha usato caccia-bombardieri a lungo raggio contro Mariupol.
Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto è stato liberato “da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.
DISTRUTTA UNA FABBRICA DI ARMI – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “La scorsa notte, i missili a guida di precisione a lungo raggio Kalibr lanciati dal mare hanno colpito un sito militare alla periferia di Kiev”, ha detto oggi Konashenkov durante una conferenza stampa. E’ stato preso di mira lo stabilimento della Zhulyany Vizar, che produce tra l’altro razzi terra-aria anti aereo e componenti per aerei ed elicotteri: i missili russi hanno “distrutto le officine di produzione e manutenzione dei sistemi di difesa aerea a medio e lungo raggio e missili anti-nave”, ha precisato Konashenkov.
Kiev ha denunciato che 10 civili sono rimasti uccisi in un attacco contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv e altri 27 sono rimasti feriti giovedì, quando “i militari russi hanno sparato su autobus di evacuazione che trasportavano civili dal villaggio di Borova nel distretto di Izium”.
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‘MOSKVA COLPITA DA MISSILI UCRAINI’ – L’incrociatore missilistico russo Moskva, divorato dalle fiamme e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Ad ammetterlo il ministero della Difesa russo, che spiega che la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo”. Danno, però, che viene attribuito da Mosca all’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo. Gli Stati Uniti non ritengono che la Moskva avesse a bordo armi nucleari. Comunque si tratta di un duro colpo per la flotta militare russa. Il Pentagono intanto sostiene che l’incrociatore sia stato colpito da due missili ucraini.
Ci sono state vittime a bordo del Moskva. Lo riferiscono fonti di intelligence americana al New York Times senza precisare il numero. Altri marinai dell’equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio.

Il comandante del Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia. Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.

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Ucraina: la cronaca della giornata
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15 aprile 2022
22:40
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Ore 22.35 – L’ufficio del procuratore nella regione nord-orientale di Kharkiv afferma ha reso noto che almeno 10 persone sono state uccise, incluso un bimbo di 7 mesi, a seguito dei bombardamenti delle forze russe.
La stessa fonte ha precisato che nel pomeriggio (le 16:30 ora locale) di oggi le forze russe hanno utilizzato lanciarazzi contro il distretto industriale di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn. Un precedente bilancio parlava di sette morti e decine di feriti.

Ore 22.09 – “Quell’incrociatore non esiste più e senza di esso la Russia è meno potente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn. “Quello che succederà d’ora in avanti lo dirà la storia”, ha sottolineato il leader ucraino.

Ore 22.05 – Le sirene di allarme per attacco aereo sono tornate a suonare in serata a Kiev. Lo riporta il Guardian, citando il proprio inviato nella capitale ucraina, Luke Harding.

Ore 20.53 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la lussa nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misure che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda. Lo riporta il Wahsington Post citando fonti informate. La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante la telefonata di due giorni fa e Biden avrebbe risposto che esplorerà una serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L’inserimento nella lista nera comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia.

Ore 19.31 – Ci sono state vittime a bordo del Moskva, l’incrociatore russo affondato da due missili ucraini. Lo riferiscono fonti di intelligence americana al New York Times senza precisare il numero. Altri marinai dell’equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio.

Ore 18.42 – “L’ambasciatore Zazo è appena tornato a Kiev e ha riaperto la nostra ambasciata. E’ il simbolo dell’Italia che crede nel dialogo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Zapping su Rai Radio 1.

Ore 18.21 – L’incrociatore russo Moskva è stato colpito da due missili ucraini. Lo riferisce un alto funzionario del Pentagono.

Ore 17,30 – “Avevamo avvertito la Russia che se avessero invaso l’Ucraina la risposta sarebbe stata senza precedenti. Come dice Biden, le grandi nazioni non bluffano”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano a proposito della nota diplomatica inviata da Mosca a Washington che minacciava “conseguenze imprevedibili” se continueranno le spedizioni di armi da parte degli Stati Uniti.

Ore – 17.15 – Mosca espelle 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia. Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass.

Ore 17.12 – “Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn che andrà in onda alle 16 ora locali (le 22 in Italia) e di cui la all news americana ha trasmesso un’anticipazione. “Siamo preoccupati dal possibile uso di armi nucleari, ma tutto il mondo dovrebbe esserlo, non solo l’Ucraina”, ha detto

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Ore 17 – Gli Stati Uniti non ritengono che la Moskva, l’ammiraglia russa affondata nel Mar Nero, avesse a bordo armi nucleari. Lo riferiscono fonti di intelligence ed alti funzionari dell’amministrazione alla Cnn. Gli Stati Uniti, sottolineano, stanno monitorando le forze russe per controllare se ci siano movimenti “insoliti” di armi nucleari e al momento non risulta nessuna un’operazione del genere.

Ore 16.34 –   Pentagono, primo volo con le nuove armi Usa entro 24 ore . Arriverà nella ‘regione’, non è specificato dove
Ore 14.03 – Il comandante dell’incrociatore Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia. Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.
Ore 13.44 – “No, non manderemo il presidente in Ucraina”. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, confermando comunque che l’amministrazione sta decidendo chi invierà a Kiev. Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken.
Ore 12.26 – Sette civili ucraini sono rimasti uccisi in un attacco russo contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Lo ha reso noto l’Ufficio del procuratore generale ucraino.
Ore 11.56 – Sono almeno 20.000 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito ucraino indica inoltre che dopo 51 giorni di conflitto si registrano anche 163 aerei da caccia abbattuti, oltre a 144 elicotteri e 135 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 756 carri armati russi, 366 pezzi di artiglieria, 1.976 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 122 sistemi di lanciamissili, otto navi, 1.443 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 66 unità di difesa antiaerea e 25 unità di equipaggiamenti speciali.
Ore 11.34 – La Russia ha inviato a Washington questa settimana una nota diplomatica formale avvertendo che le spedizioni Usa e Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”: lo riporta il Washington Post (Wp), che ha visionato una copia del documento. L’iniziativa segue l’approvazione da parte del presidente americano Joe Biden dell’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari.
Ore 11.29 – “E’ altamente probabile che la Finlandia entri nella Nato, il processo di candidatura dovrebbe essere il più rapido possibile”: lo ha detto il ministro finlandese per gli Affari europei Tytti Tuppurainen in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian. Parlando da Helsinki, Tuppurainen ha osservato che ora c’è un profondo cambiamento nelle relazioni tra Russia e Finlandia, che la “rattrista”. Poi ha descritto le azioni della Russia come una guerra “brutale” in Ucraina e “un campanello d’allarme per tutti noi”.
Ore 10.57 – Le truppe russe stanno bombardando con mortai con base in territorio russo il villaggio di Senkivka, passaggio di frontiera terrestre a tre vie tra l’Ucraina con la Russia e la Bielorussia sul lato ucraino, nella regione di Chernihiv. Lo ha segnalato il servizio delle guardie di confine ucraine, citata dal Kyiv Independent, specificando che non ci sono state vittime.
Ore 10.37 – Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto è stato liberato “da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.
Ore 10.23 – L’Unione europea sta preparando un embargo graduale alle importazioni di prodotti petroliferi russi, ma la misura non verrà varata fino a dopo il ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi il 24 aprile: lo scrive oggi il New York Times nella sua edizione online.
Ore 10.02 – Il consiglio comunale della città di Mariupol afferma che gli occupanti russi hanno iniziato a riesumare i cadaveri sepolti nei cortili dei blocchi residenziali. Lo scrivono i funzionari su Telegram, citati dalla Bbc. “I soldati russi non stanno permettendo ai residenti di seppellire le persone, ogni cortile ora ha un supervisore per far rispettare questa regola”. A Mariupol ci sarebbero, secondo Kiev, 13 forni crematori mobili e le autorità cittadine sospettano che i russi stiano cercando di coprire i crimini di guerra.
Ore 10.02 – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax.
Ore 9.53 – Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, lancia un appello alle autorità a “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”: secondo Volyn, da questa mattina sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”. Lo ha detto in un’intervista all’Ukrainska Pravda: “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”.
Ore 9.39 – La Russia aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli atti di sabotaggio sul suo territorio da parte delle forze ucraine: lo riporta Interfax, che cita il ministero della Difesa russo.
Ore 8.37 – Sale ad almeno 198 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio scorso. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, secondo quanto riporta Ukrinfor. I minori rimasti feriti sono almeno 355.
Ore 8.19 – La Russia rivedrà probabilmente la sua posizione nel Mar Nero dopo la perdita dell’incrociatore missilistico ‘Moskva’ (Mosca), che si aggiunge alla perdita – lo scorso 24 marzo – della grande nave d’assalto ‘Saratov’ durante l’attacco ucraino al porto occupato di Berdyansk. E’ il parere dell’intelligence britannica, secondo cui la ‘Moskva’ aveva un “ruolo chiave” come nave di comando e nodo di difesa, riporta il ministero della Difesa di Londra nel suo consueto aggiornamento sulla situazione in Ucraina.
Ore 8.03 – “Abbiamo già resistito 50 giorni. 50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky nel suo ultimo discorso nazionale citato questa mattina dal Guardian.
Ore 7.39 –  Nuovo scambio di prigionieri, il quinto, tra l’Ucraina e la Russia: secondo quanto ha reso noto il Comando operativo meridionale ucraino – riporta il Kyiv Independent – il governo di Kiev ha rilasciato quattro soldati russi in cambio di cinque ucraini.
Ore 7.33 – Esplosioni sono state udite nelle prime ore di oggi a Kiev e nella regione della capitale ucraina: lo riporta il Kyiv Independent.
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ZELENSKY, RESISTIAMO DA 50 GIORNI, MOSCA CE NE AVEVA DATI 5
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15 aprile 2022
08:10
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“Abbiamo già resistito 50 giorni.
50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky nel suo ultimo discorso nazionale citato questa mattina dal Guardian.
“Cinquanta giorni della nostra difesa sono un risultato. Un risultato di milioni di ucraini”, ha aggiunto. “Durante i 50 giorni di questa guerra, l’Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero. Per coloro che hanno il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Per coloro che non sono avvelenati dalla propaganda”.
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Gerusalemme, scontri e feriti sulla Spianata delle Moschee
Tra manifestanti palestinesi e le forze di polizia israeliana
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17 aprile 2022
15:40
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Dopo quelle di due giorni fa, nuove tensioni a Gerusalemme attorno e sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, in Città Vecchia.
Giovani manifestanti palestinesi hanno preso a sassate un autobus che portava visitatori ebrei sul posto: cinque passeggeri sono stati feriti in modo lieve dalle pietre e dalla schegge dei vetri rotti.
Poco dopo la polizia israeliana è entrate sulla Spianata per contrastare – ha spiegato – i manifestanti palestinesi che volevano impedire l’ingresso al posto a visitatori ebrei. Negli incidenti che sono seguiti ci sono stati – secondo la Mezzaluna Rossa – 17 feriti tra i dimostranti e 9 arresti. “Oltre alle visite, la libertà di culto continuerà a essere pienamente preservata per i fedeli sul Monte del Tempio”- ha detto la polizia che “continuerà ad agire contro i trasgressori e i dimostranti”. Il Monte del Tempio è il luogo più santo per l’ebraismo e il terzo luogo per l’Islam dopo Mecca e Medina
Sei ore di battaglia tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, due giorni fa nel secondo venerdì di preghiera di Ramadan e a a poche ore dalla Pasqua ebraica. Le previsioni della vigilia a Gerusalemme sono state purtroppo confermate con i violenti scontri il cui bilancio, secondo la Mezzaluna Rossa, è di oltre 150 feriti fra i manifestanti, colpiti dai proiettili di gomma e contro cui sono stati lanciati gas lacrimogeni. Almeno 8 verserebbero in gravi condizioni. Tre i poliziotti rimasti a loro volta feriti. Mentre gli arresti effettuati dalle forze di sicurezza sono stati tra i 300 e i 400 in un crescendo di tensione. Gli incidenti hanno avuto inizio di primo mattino, quando in una mossa rara gli agenti hanno deciso di entrare nella Spianata.
Una decisione motivata dal fatto che già da due ore decine di giovani stavano marciando sull’area sacra ostentando bandiere di Hamas e raccogliendo pietre. Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che una organizzazione messianica ebraica volesse fare un sacrificio rituale sul Monte del Tempio per la Pasqua. Poi è cominciata una fitta sassaiola e sono stati sparati fuochi d’artificio ad altezza uomo. I poliziotti – è stato spiegato – sono intervenuti per impedire che i manifestanti lanciassero pietre sui fedeli ebrei già in preghiera nel sottostante Muro del Pianto. Terminati gli scontri della mattina si è temuto che potessero riprendere alla fine delle preghiere del venerdì, ma così fortunatamente non è stato.
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Sorpresa a Windsor, Harry e Meghan hanno incontrato la Regina Elisabetta
E’ “ramoscello d’ulivo” dopo lo strappo. Inquietudini sulle condizioni della sovrana. I duchi del Sussex hanno incontrato anche il principe Carlo
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17 aprile 2022
15:55
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Harry e Meghan hanno fatto visita alla regina Elisabetta prima di raggiungere l’Aia dove il 16 aprile prenderanno il via gli Invictus Games, l’evento sportivo fondato da Harry per i veterani militari disabili.
Lo ha reso noto un portavoce della coppia .I media britannici hanno riferito che l’incontro si è svolto nel castello di Windsor.
La visita a sorpresa di Harry e Meghan alla regina Elisabetta è da interpretarsi come un “ramoscello d’ulivo” offerto dai duchi di Sussex a due anni dal loro strappo dalla famiglia reale con anche il trasferimento negli Usa e a pochi giorni dell’occasione mancata della messa all’Abbazia di Westminster per il primo anniversario della morte del principe Filippo.
E’ quanto emerge dai media britannici, secondo cui i duchi, nel corso della loro tappa al castello di Windsor, sulla via per l’Aja per la cerimonia di apertura degli Invictus Games, hanno incontrato anche il principe Carlo.
Una riunione di famiglia che non avveniva da tempo e soprattutto successiva agli scontri fra i Windsor, anche a colpi di interviste, dichiarazioni e libri. Non è noto se la coppia abbia portato il figlio Archie, di due anni, e la figlia di 11 mesi Lilibet, che la sovrana non ha mai incontrato. Il principe Harry, nonostante la rinuncia a partecipare alla messa per Filippo, si era ripromesso di andare a trovare la nonna “appena possibile”. La visita potrebbe rappresentare, anche alla luce di queste parole, un segnale di allarme in più sulle condizioni della quasi 96enne sovrana, visitata senza preavviso dal nipote in un momento in cui è costretta a moltiplicare i forfait da ogni appuntamento pubblico esterno: come nel caso dell’assenza di ieri alla funzione tradizionale del Giovedì Santo o quella prevista per domenica con la messa di Pasqua.
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Tunisia: giornalisti chiedono liberazione collega Akacha
E’ stata arrestata ieri
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TUNISI
15 aprile 2022
08:46
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Il Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini (Snjt), ha chiesto la liberazione immediata della collega Chahrazed Akacha, arrestata ieri su ordine della magistratura con l’accusa di aver “danneggiato terzi o turbato la loro tranquillità attraverso reti pubbliche di telecomunicazioni”, ai sensi dell’articolo 86 del Codice delle telecomunicazioni.

In una nota il sindacato dei giornalisti ricorda che Akacha la scorsa settimana era stata ascoltata dagli inquirenti, dopo la presentazione di una denuncia contro di lei da parte del ministero dell’Interno, sullo sfondo di messaggi pubblicati sul suo account Facebook, in cui criticava la direzione del dipartimento.

L’11 aprile scorso Akacha aveva affermato su Facebook che il ministro dell’Interno Taoufik Charfeddine avrebbe inviato agenti per attaccarla e minacciarla di stupro.
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Di Maio, non abbiamo elementi per verificare genocidio
‘Ma le atrocità sono sotto gli occhi di tutti. far ripartire i colloqui di pace’
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15 aprile 2022
09:23
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“L’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi.
Abbiamo sollecitato la Corte internazionale.
Ci aspettiamo un intensificarsi del conflitto a est dell’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio24.
“Dobbiamo fermare l’escalation – ha sottolineato – fermare la guerra in Ucraina. Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia. Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”. “Bisogna costruire dei corridoi umanitari. Più aumentano i colloqui, più aumentano i corridoi. Comprendo che Putin non sta dando segnali di pace quando dice che devono completare le operazioni. Per questo dobbiamo continuare con le sanzioni. Se i prodotti alimentari costano di più oggi in Italia è perchè le navi ucraine non partono più con i rifornimenti”.
“Per la quantità di gas che arriva dalla Russia dobbiamo guardare non a domani ma all’inverno. In questo momento – ha detto Di Maio – l’Unione europea non può sottostare al ricatto dei rubli. Grazie anche all’Eni stiamo diversificando le nostre fonti. E quando diciamo diversificazione è perchè è da più fonti che arriverà il gas emettersi nelle condizioni delle logiche di mercato. Ci sono accordi tra Paesi e accordi che si fanno tra aziende”.
“Speriamo che almeno la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo la nostra, possa essere un’occasione per convincere i russi ad un cessate il fuoco. Ci stiamo lavorando perchè è l’unica strada per evacuare dall’est dell’Ucraina – dove gli attacchi si stanno intensificando – i civili, svuotare gli orfanotrofi, mandare via i bambini, via dalle bombe russe”.
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Francia: sondaggio, Macron 54% e Le Pen 46% al secondo turno
Al presidente uscente la maggioranza dei voti di Mélenchon
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PARIGI
15 aprile 2022
15:03
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Il presidente uscente Emmanuel Macron vincerebbe al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi contro Marine Le Pen con un punteggio del 54% contro il 46% della candidato RN, secondo un sondaggio di BVA per RTL e Orange.
Emmanuel Macron guadagna così un punto a discapito del rivale di estrema destra rispetto al sondaggio effettuato dallo stesso istituto una settimana fa, prima del primo turno.
Cinque anni fa l’attuale presidente vinse con il 66,1% dei voti contro il 33,9% della sfidante.
Secondo l’indagine, a nove giorni dal secondo turno, la partecipazione media prevista sarebbe del 73%, un livello molto vicino a quello del primo turno (73,7%). Secondo BVA, Macron beneficia di una maggior afflusso di voti da parte dell’elettorato dei candidati presenti al primo turno, soprattutto dal bacino di Jean-Luc Mélenchon (LFI). Il 30% degli elettori di Mélenchon – secondo il sondaggio – si asterrà e il 22% pensa di votare scheda bianca. Ma fra coloro che andranno alle urne, la scelta ricadrà più su Macron (30%) che su Le Pen (18%).
Macron è dato largamente in testa nella fascia di età over-70 anni (70% contro il 30% di Marine Le Pen), mentre la situazione sarebbe di sostanziale parità per i 35-49enni.
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‘FEROCI COMBATTIMENTI A MARIUPOL, TRUPPE RUSSE AVANZANO’
Comandante brigata, Kiev intervenga militarmente o politicamente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
09:57
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Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, lancia un appello alle autorità a “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”: secondo Volyn, da questa mattina sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”.
Lo ha detto in un’intervista all’Ukrainska Pravda: “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”.
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Oxana con la figlia disabile scampate alle bombe
Missione italo-ucraina a Cherson in territorio occupato da russi
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CAGLIARI
15 aprile 2022
13:43
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Dal 25 febbraio erano bloccati al nono piano di un palazzo senza ascensore perché manca l’elettricità a Nova Kakhovka, 50 chilometri a sud di Cherson, nel territorio occupato dai militari russi.
Prima sotto i bombardamenti poi assediati dai russi che più volte sono arrivati in casa alla ricerca di telefoni cellulari, tablet, soldi e altri beni.
Oxana, una mamma di circa 40 anni, con la sua bambina disabile – affetta da una sindrome molto rara, quella di Pallister-Killian (Pks) – è riuscita però a conservare un telefono portatile e a chiamare i soccorsi.
Il loro appello è stato raccolto dall’associazione Pks Italia di Bologna e dalla Rete Anas Soccorso Sardegna che ha organizzato una missione per portare in salvo mamma e figlia e il suo fratello di 17 anni, che era ospitato dalla nonna. Ora tutti e tre sono arrivati in salvo in Romania, ma nel loro viaggio hanno dovuto affrontare diverse situazioni di pericolo.
Martedì 12, alle sei del mattino, sono stati raggiunti dai volontari ucraini che li hanno prelevati dal loro appartamento e trasferiti con un minivan a Nova Kakovka, circa 70 chilometri a sud est di Cherson, in un territorio occupato dai militari russi. Dopo aver dormito in un giardino sono partiti alla volta di Chmel’nyc’kyj ma il loro percorso, attraverso le montagne verso nord sulla strada per Leopoli, è stato quasi subito interrotto per alcuni bombardamenti a 2-3 chilometri dal luogo in cui si trovavano.
In una circostanza il van è rimasto fermo tre ore e mezza prima di poter riprendere il lungo viaggio nelle strade disastrate a meno di 40 chilometri all’ora. Per non parlare dei due posti di blocco russi, attraversati lasciando in pegno i cellulari “puliti” da chat, contatti e foto per non lasciare tracce. Unico contatto col mondo esterno un foglio nel quale erano stati annotati i numeri di telefono dei volontari ucraini e italiani di Rete Anas Soccorso.
Una volta recuperato anche l’altro figlio 17enne della donna e rifocillati i tre profughi in un centro di accoglienza ucraino, il furgoncino ha proseguito verso il confine romeno dove è arrivato oggi. “E’ la prima volta che tentiamo una missione del genere – spiega Claudio Cugusi, presidente nazionale della Protezione civile di Rete Anas Soccorso – abbiamo corso un grande rischio facendo arrivare i nostri volontari ucraini in territorio occupato dai russi ma non potevamo ignorare questa richiesta di soccorso”. “Dopo Pasqua arriveranno a Bologna – annuncia Samantha Carletti, presidente dell’associazione Pks Italia – dove abbiamo trovato un appartamento vicino all’ospedale Sant’Orsola Malpighi. Qui gli specialisti che fanno parte del comitato scientifico dell’associazione sono già disponibili a valutare la situazione della bimba. E’ quasi un miracolo – commenta – che siano riusciti a salvarsi”.
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Il punto alle 10 – Zelensky, ’50 giorni di resistenza, è eroico’
Ma a Mariupol la situazione militare ‘sta precipitando’
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15 aprile 2022
10:23
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Nuovo discorso patriottico del presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky.
“Abbiamo già resistito 50 giorni.
50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”, ha detto in un video registrato durante la notte scorsa, nel quale ha lodato l’impegno dei suoi connazionali contro l’invasione russa: “Siete diventati tutti eroi. Tutti gli uomini e le donne ucraini che hanno resistito e non si arrendono. E che vinceranno. Questo restituirà la pace all’Ucraina, ne sono sicuro”. “Durante i 50 giorni di questa guerra, l’Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero”, ha aggiunto.
Sul terreno, però, la situazione sembra particolarmente difficile a Mariupol, la città martire del Sud del Paese isolata dall’inizio dell’invasione. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, maggiore Serhiy Volyna, ha chiesto al governo di Kiev di “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”, perché da questa mattina “sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”. “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”, ha aggiunto.
Mosca, da parte sua, ha annunciato che aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli “atti di sabotaggio” sul suo territorio da parte delle forze ucraine. L’aumento dei combattimenti nell’Est, inoltre, può compromettere i nove corridoi umanitari che sono stati concordati per oggi dal Lugansk, compresa la stessa Mariupol. Il governo ucraino spiega che “funzioneranno con la riserva dello stop dei bombardamenti delle forze russe”.
Intanto, il ministero della Difesa russo ha informato che l’incrociatore missilistico russo Moskva -nave ammiraglia della flotta militare russa nel Mar Nero – “ha perso stabilità a causa di un danno allo scafo ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Kiev rivendica aver colpito la nave con i suoi missili, ma Mosca lo nega, sostenendo invece che l’incrociatore ha sofferto un incendio causato dall’esplosione di un deposito di munizioni. La Difesa americana, da parte sua, pur ammettendo di non poter verificare in “modo indipendente” se l’incrociatore è stato colpito da missili ucraini, ha detto che la sua perdita costituisce comunque un duro colpo per la flotta militare russa.
“Dobbiamo fermare l’escalation, fermare la guerra in Ucraina. Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo il quale “Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”, anche se “non sta dando segnali di pace quando dice che devono completare le operazioni”. Di Maio ha spiegato che si sta lavorando ad un possibile cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo quella cattolica, perché “è l’unica strada per evacuare civili dall’Est dell’Ucraina”. E malgrado il Parlamento di Kiev abbia definito come “un genocidio” le azioni dell’esercito russo in Ucraina -riprendendo la definizione già usata dal presidente americano Joe Biden- Di Maio ha precisato che “l’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi”. Il ministro degli Esteri si è anche riferito ad un’altra dimensione cruciale del conflitto: le sanzioni che restringono le importazioni di energia dalla Russia. “In questo momento l’Unione Europea non può sottostare al ricatto dei rubli”, ha detto.
“Grazie anche all’Eni – ha aggiunto – stiamo diversificando le nostre fonti, perché è da più fonti che arriverà il gas nelle condizioni delle logiche di mercato. Ci sono accordi tra Paesi e accordi che si fanno tra aziende”. Su una possibile intesa con l’Egitto, però, pesa il caso Regeni. Zelensky ieri ha criticato duramente i paesi europei che continuano ad acquistare petrolio russo, come Germania e Ungheria, e intanto oggi l’Armenia ha annunciato che ha iniziato a fare pagamenti per il gas russo in rubli. Da parte sua Putin, preoccupato dalla possibilità di una crollo delle vendite di energia verso l’Occidente, ha ordinato la costruzione di nuovi gasdotti dalla Siberia, per aumentare l’esportazione di gas e petrolio verso Est e Sud.
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‘Feroci combattimenti a Mariupol, truppe russe avanzano’
Comandante brigata, Kiev intervenga militarmente o politicamente
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15 aprile 2022
10:54
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Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, lancia un appello alle autorità a “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”: secondo Volyn, da questa mattina sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”.
Lo ha detto in un’intervista all’Ukrainska Pravda: “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”.
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Gerusalemme: almeno 150 i feriti palestinesi su Spianata
Portavoce Abu Mazen, ‘un assalto’
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TEL AVIV
15 aprile 2022
10:55
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E’ salito a circa 150 il bilancio dei manifestanti palestinesi feriti nei violenti scontri con la polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme nel secondo venerdì di preghiere di Ramadan.
Lo riportano i media palestinesi secondo cui la Mezzaluna Rossa ha approntato un ospedale da campo all’interno della Spianata.
Nabil Abu Rudeina – portavoce del presidente Abu Mazen – ha denunciato “l’assalto” da parte della polizia di Israele alla Moschea Al-Aqsa come “uno sviluppo pericoloso e una dichiarazione di guerra al popolo palestinese”.
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Ucraina: Di Maio, dobbiamo far ripartire colloqui di pace
‘Speriamo cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
16:28
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“Dobbiamo fermare l’escalation, fermare la guerra in Ucraina.
Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia.
Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Radio24.
“Speriamo che almeno la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo la nostra, possa essere un’occasione per convincere i russi ad un cessate il fuoco. Ci stiamo lavorando perchè è l’unica strada per evacuare dall’est dell’Ucraina – dove gli attacchi si stanno intensificando – i civili, svuotare gli orfanotrofi, mandare via i bambini, via dalle bombe russe”, ha aggiunto il ministro confermando poi la prossima riapertura dell’ambasciata italiana a Kiev: “Passeremo la Pasqua anche lavorando per riportare l’ambasciatore italiano a Kiev in sicurezza. Subito dopo Pasqua sarà pienamente operativa e sarà un altro segnale per dire siamo vicini alle istituzioni ucraine”.
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Di Maio, non abbiamo elementi per verificare genocidio
‘Ma atrocità sono sotto gli occhi di tutti’
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15 aprile 2022
11:02
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“L’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi.
Abbiamo sollecitato la Corte internazionale.
Ci aspettiamo un intensificarsi del conflitto a est dell’Ucraina”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio24.

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Cina a Usa, la riunificazione con Taiwan ci sarà
‘Misure efficaci’ dopo visita delegazione Congresso a Taipei
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PECHINO
15 aprile 2022
16:30
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La Cina assicura che “ci sarà la riunificazione” con Taiwan e minaccia “misure efficaci” a tutela di sovranità e integrità territoriale dopo l’arrivo nell’isola di una delegazione del Senato Usa che ha incontrato oggi la presidente Tsai Ing-wen.
Lo ha assicurato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, esprimendo la “ferma opposizione” di Pechino a ogni scambio ufficiale tra Taiwan e Usa.

“Le azioni dell’esercito cinese sono una contromisura alle recenti azioni negative degli Usa, compresa la visita della delegazione del Congresso”, ha aggiunto Zhao, riferendosi alle manovre militari della Pla vicino a Taiwan.
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L’Armenia ha iniziato a pagare il gas russo in rubli
Lo ha detto il ministro dell’economia, Vagan Kerobyan, citato dal Guardian
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15 aprile 2022
11:30
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L’Armenia ha iniziato a fare pagamenti per il gas russo in rubli.
Lo ha detto il ministro dell’economia, Vagan Kerobyan, citato dal Guardian.
“Abbiamo bisogno di muoverci verso le valute nazionali. Per quanto ne so, gli ultimi pagamenti erano in rubli, ma al tasso appropriato”, ha detto Kerobyan, riportato anche dalla Ria. Il ministro ha chiarito che il prezzo sarà in dollari, ma il pagamento sarà effettuato in rubli.

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Cannes: L’envol di Pietro Marcello apre la Quinzaine
Realismo magico per primo lungometraggio realizzato in Francia
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15 aprile 2022
12:58
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L’Envol, il nuovo lungometraggio del regista Pietro Marcello sarà presentato in prima mondiale come film di apertura alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes che per questa edizione si svolgerà dal 18 al 27 maggio 2022.

Liberamente ispirato a Le vele scarlatte di Aleksandr Grin, scrittore russo pacifista del XX secolo, il film di Pietro Marcello, il primo realizzato in Francia, è un racconto popolare, musicale e storico, al confine con il realismo magico.

Il cast è composto da Juliette Jouan, giovane attrice al suo debutto cinematografico, Raphaël Thierry, Louis Garrel, Noémie Lvovsky, Ernst Umhauer, François Négret, Yolande Moreau.
Il film è prodotto da CG Cinema, Avventurosa con Rai Cinema, The Match Factory e ARTE France Cinéma, ed è realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo – Ministero della Cultura. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution.
La sceneggiatura è stata scritta da Pietro Marcello e Maurizio Braucci con Maude Ameline e con la partecipazione di Geneviève Brisac. Per le riprese Pietro Marcello ha collaborato con una troupe franco-italiana: Marco Graziaplena alla fotografia, Pascaline Chavane ai costumi, Christian Marti alla scenografia, Carole La Page al montaggio e il premio Oscar Gabriel Yared per le musiche.
La storia è ambientata nel nord della Francia: Juliette, giovane orfana di madre, vive con il padre, Raphaël, un soldato sopravvissuto alla prima guerra mondiale. Appassionata di musica e di canto, Juliette ha uno spirito solitario. Un giorno, lungo la riva di un fiume, incontra una maga che le predice che delle vele scarlatte arriveranno per portarla via dal suo villaggio.
Juliette non smetterà mai di credere nella profezia.
La selezione della Quinzaine sarà annunciata il 19 aprile dal direttore artistico Paolo Moretti.
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Caso Regeni, “Aiutateci a trovare gli indirizzi degli 007 egiziani ”
La legale della famiglia pubblica l’appello su Facebook
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15 aprile 2022
13:01
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“Aiutateci a trovarli”.
E’ l’appello che Alessandra Bellerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, ha lanciato su Fb per cercare gli indirizzi dei quattro 007 egiziani accusati delle torture e dell’omicidio del ricercatore italiano.
Nel post, tradotto anche in inglese e arabo, sono pubblicate anche le foto degli imputati in Italia.

IL POST SU FACEBOOK

“Sappiamo chi sono, che facce hanno e sappiamo quanto male sono capaci di fare. Ci aiutate a cercarli? – scrive l’avvocato dei Regeni-. Ci servono i loro indirizzi di residenza per poterli processare in Italia. Aiutateci a trovarli. Non diamogli la possibilità di nascondersi ancora dietro la loro arrogante vigliaccheria e di continuare a fare impunemente “tutto il male del mondo”. Chiunque avesse notizie su di loro e sui loro indirizzi di residenza per favore mi contatti. Proteggerò l’anonimato di qualsiasi testimone. Facciamo vincere la giustizia!”.
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Moglie Medvedchuk, ‘nessuna notizia su dove sia detenuto’
Chiesto aiuto Erdogan perché ‘unico leader europeo indipendente’
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15 aprile 2022
13:36
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Oksana Marchenko, la moglie di Viktor Medvedchuk, oligarca e deputato dell’opposizione filo-russa in Ucraina, ha detto che al momento non vi è alcuna notizia su dove si trovi il marito, e per questo “è impossibile fornirgli un’assistenza legale appropriata e una supervisione medica”.
In una conferenza stampa tenuta a Mosca, la Marchenko ha confermato di essersi rivolta al presidente turco Recep Tayyip Erdogan perché interceda a favore del marito.
“Mi sono rivolta a lui perché è l’unico politico indipendente in Europa”, ha affermato la moglie di Medvedchuk.
La donna ha aggiunto che Medvedchuk non ha lascaito il territorio ucraino “nemmeno per un giorno” dall’inizio dell’invasione russa, resistendo alle insistenze della stessa moglie che voleva convincerlo a lasciare il Paese.

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KIEV, IL COMANDANTE DELLA MOSKVA È MORTO A BORDO DELLA NAVE
Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti
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15 aprile 2022
14:05
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Il comandante dell’incrociatore Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento.
Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia.
Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.
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Israele: ragazza 15enne araba pugnala ebreo a Haifa
Ferito non gravemente. Polizia: ‘matrice nazionalistica’
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15 aprile 2022
14:17
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Un passante è stato accoltellato oggi a Haifa da una ragazza araba di 15 anni, che è stata arrestata.
Lo ha reso noto la polizia israeliana secondo cui l’episodio “ha una matrice nazionalistica”.
Secondo i media la assalitrice è musulmana, mentre l’aggredito – che è stato ricoverato in ospedale in condizioni non gravi – è un ebreo di 47 anni immigrato dalla Russia. Nelle ultime settimane si sono avuti in Israele diversi attacchi palestinesi contro passanti ebrei e la polizia è stata dislocata in modo massiccio nelle principali città per prevenire altri attentati.
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Ucraina: Dal centro profughi di Zaporizhzhia
-Raddoppiati gli arrivi
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16 aprile 2022
09:56
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Dal centro profughi di Zaporizhzhia vicino Mariupol dove sono raddoppiati gli arrivi, la gente ha paura di rimanere nelle loro case o in quello che ne resta, per paura di rappresaglie.
Quello di Zaporizhzhia è un centro di smistamento per le persone che vengono indirizzate anche in altri luoghi.’Qui arrivano beni di prima necessità e auti da tutto il mondo.
Qui confluiscono tra le 2 e le tremila persone al giorno. Gli arrivi si sono raddoppiati dopo i fatti di Bucha’.
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Il punto alle 14, I russi a Mariupol, forse la battaglia chiave
Compromessi ancora una volta i corridoi umanitari
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15 aprile 2022
14:25
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Come anticipato nei giorni scorsi, Mariupol – la città martire del Sud dell’Ucraina, sotto assedio dall’inizio della guerra – è diventata il centro dei combattimenti, e forse la sfida chiave, per l’invasione del Paese da parte della Russia.
Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, maggiore Serhiy Volyna, ha chiesto al governo di Kiev di “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”, perché da questa mattina “sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”.
“Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”, ha aggiunto. Mosca, da parte sua, annuncia aver conquistato lo stabilimento siderurgico Ilyich nella città, con l’appoggio di milizie della autoproclamata repubblica di Donetsk. Le autorità locali denunciano che gli occupanti russi iniziato a riesumare i cadaveri dei civili sepolti nei cortili dei blocchi residenziali e hanno portato 13 forni crematori mobili, per cui si sospetta che stiano cercando di coprire crimini di guerra.
E mentre Mosca annuncia che aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli “atti di sabotaggio” sul suo territorio da parte delle forze ucraine, l’aumento dei combattimenti sta compromettendo i nove corridoi umanitari che sono stati concordati per oggi per l’evacuazione dei civili, compresa dalla stessa Mariupol. Ma la Croce Rossa avverte che “con le persone che cercano di uscire da Mariupol, la linea del fronte è sempre volatile, le tregue sono fragili, e c’è anche bisogno che l’intera catena di comando sia consapevole di questa tregua, qual è il percorso preciso, qual è la tempistica”. Kiev infatti ha già denunciato oggi che 7 civili sono rimasti uccisi in un attacco contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv e altri 27 sono rimasti feriti ieri, quando “i militari russi hanno sparato su autobus di evacuazione che trasportavano civili dal villaggio di Borova nel distretto di Izium”.
Il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky, da parte sua, cerca di mantenere alto il morale dei suoi concittadini con un nuovo discorso patriottico. “Abbiamo già resistito 50 giorni. 50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”, ha detto in un video trasmesso durante la notte, nel quale ha lodato l’impegno dei suoi connazionali: “Siete diventati tutti eroi. Tutti gli uomini e le donne ucraini che hanno resistito e non si arrendono. E che vinceranno. Questo restituirà la pace all’Ucraina, ne sono sicuro”. “Durante i 50 giorni di questa guerra, l’Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero”, ha aggiunto. “Dobbiamo fermare l’escalation, fermare la guerra in Ucraina. Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo il quale “Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”, anche se “non sta dando segnali di pace quando dice che devono completare le operazioni”. Di Maio ha spiegato che si sta lavorando ad un possibile cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo quella cattolica, perché “è l’unica strada per evacuare civili dall’Est dell’Ucraina”. E malgrado il Parlamento di Kiev abbia definito come “un genocidio” le azioni dell’esercito russo in Ucraina -riprendendo la definizione già usata dal presidente americano Joe Biden- Di Maio ha precisato che “l’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi”.
Il ministro degli Esteri si è anche riferito ad un’altra dimensione cruciale del conflitto: le sanzioni che restringono le importazioni di energia dalla Russia. “In questo momento l’Unione Europea non può sottostare al ricatto dei rubli”, ha detto. “Stiamo diversificando le nostre fonti -ha aggiunto – perché è da più fonti che arriverà il gas nelle condizioni delle logiche di mercato”. Su una possibile intesa con l’Egitto, però, pesa il caso Regeni. Zelensky ieri ha criticato duramente i paesi europei che continuano ad acquistare petrolio russo, come Germania e Ungheria, e intanto oggi l’Armenia ha annunciato che ha iniziato a fare pagamenti per il gas russo in rubli. La Finlandia, nel frattempo. annuncia che è “altamente probabile” che entri nella Nato, malgrado Mosca avverta che questo “avrebbe implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del Nord”.

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Tre anni fa il rogo di Notre-Dame, Macron visita il cantiere
L’obiettivo è riaprire nel 2024. Presto aperto il sarcofago di piombo scoperto durante i lavori
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PARIGI
15 aprile 2022
17:11
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A nove giorni dal ballottaggio del 24 aprile contro Marine Le Pen, il presidente candidato Emmanuel Macron visita oggi il cantiere di Notre-Dame, in occasione del terzo anniversario dal devastante incendio che che il 15 aprile 2019 distrusse una parte della cattedrale.
“Questa visita sarà l’occasione per il capo dello Stato di fare il punto sui progressi del cantiere”, ha riferito l’Eliseo.
Intanto, il misterioso sarcofago in piombo recentemente scoperto durante i lavori nella cattedrale verrà presto riaperto all’Istituto medico-legale di Tolosa, nel sud-ovest del Paese, per scoprirne i segreti “nel rispetto” della legislazione sui resti umani, annunciano i responsabili degli scavi archeologici.
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A tre anni dall’incendio che ha scosso la Francia e l’Europa, Notre-Dame-de-Paris sta ritrovando progressivamente la sua bellezza originaria, grazie al lavoro quotidiano di un esercito di artigiani al lavoro per ricostruirla, ripulirla e bonificarla dalle polveri di piombo sprigionatesi dal rogo. “La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, affermano i responsabili del vasto cantiere, a cui contribuiranno – soprattutto per quanto riguarda il recupero dei dipinti – anche un gruppo di restauratrici italiane.
Prima dell’incendio, la cattedrale simbolo di Parigi accoglieva ogni anno 12 milioni di visitatori, 2.400 funzioni religiose e 150 concerti. Il cantiere può contare su uno slancio di solidarietà senza precedenti, con doni per 844 milioni di euro giunti da tutto il mondo. L’obiettivo è riaprire la cattedrale al pubblico nel 2024, anno dei Giochi Olimpici di Parigi. Le cause dell’incendio restano ancora incerte, ma gli inquirenti continuano a propendere per lo scenario di un’imprudenza piuttosto che quello di un atto doloso. Nel giugno 2019, al termine dell’inchiesta preliminare, il procuratore di Parigi Rémy Heitz disse di favorire l’ipotesi di un incidente, evocando una sigaretta spenta male o un guasto elettrico. Una fonte vicina al dossier citata dalla France Presse dice che le cause sono “al 99% accidentali”. Mentre a La Défense, alle porte di Parigi, è possibile effettuare una visita ‘virtuale’ – con tecnologie 3D – della cattedrale al cinema è uscito ‘Notre-Dame in fiamme’ di Jean-Jaques Annaud che ricostruisce il drammatico incendio di tre anni fa.
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Ucraina, Casa Bianca, nessun piano per visita Biden a Kiev
Secondo indiscrezioni potrebbero andare Austin o Blinken
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NEW YORK
15 aprile 2022
16:19
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“No, non manderemo il presidente in Ucraina”.
Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, confermando comunque che l’amministrazione sta decidendo chi invierà a Kiev.
Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken.
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Gerusalemme: almeno 150 i feriti palestinesi su Spianata
Portavoce Abu Mazen, ‘un assalto’
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TEL AVIV
15 aprile 2022
16:25
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E’ salito a circa 150 il bilancio dei manifestanti palestinesi feriti nei violenti scontri con la polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme nel secondo venerdì di preghiere di Ramadan.
Lo riportano i media palestinesi secondo cui la Mezzaluna Rossa ha approntato un ospedale da campo all’interno della Spianata.
Nabil Abu Rudeina – portavoce del presidente Abu Mazen – ha denunciato “l’assalto” da parte della polizia di Israele alla Moschea Al-Aqsa come “uno sviluppo pericoloso e una dichiarazione di guerra al popolo palestinese”.

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Onu, 5 milioni di persone fuggite dalla guerra in Ucraina
Donne e bambini costituiscono il 90% dei rifugiati
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GINEVRA
15 aprile 2022
16:27
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Più di cinque milioni di persone sono fuggite dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio.
Lo riferiscono oggi i dati dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), che ha contato esattamente 4.796.245 rifugiati, 59.774 in più rispetto a ieri.

Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), circa 215.000 non ucraini hanno lasciato l’Ucraina. Donne e bambini costituiscono il 90% dei rifugiati.
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‘Blinken all’Ue, la guerra può durare per tutto il 2022’
Lo riporta Cnn citando alcune fonti dell’amministrazione
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NEW YORK
15 aprile 2022
16:29
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Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno.
Lo riporta la Cnn citando alcune fonti dell’amministrazione.
Il Dipartimento di Stato non commenta ufficialmente l’indiscrezione, limitandosi a dire che l’obiettivo di Blinken è mettere fine al conflitto il prima possibile.
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Corea Nord festeggia i 110 anni della nascita di Kim Il-sung
Allerta Usa, Corea del Sud e Giappone su possibili provocazioni
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PECHINO
15 aprile 2022
16:30
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La Corea del Nord ha celebrato oggi i 110 anni della nascita del suo fondatore e “presidente eterno”, Kim Il-sung, nonché nonno dell’attuale leader Kim Jong-un, tra i timori di nuove provocazioni militari che hanno visto Usa, Giappone e Corea del Sud rafforzare la sorveglianza sul Paese eremita.

L’allerta, oltre ai 12 test e lanci di missili fatti da inizio anno, è anche motivata dal fatto che a gennaio il Partito dei Lavoratori aveva annunciato di puntare a festeggiare “in modo significativo” l’anniversario del 15 aprile, la festa più importante nel calendario del Nord, nota come il Giorno del Sole.
Nel 2017, per i 105 anni, Pyongyang tenne ad esempio una grande parata militare su Piazza Kim Il-sung, ma un’iniziativa simile non ha trovato finora conferme per quest’anno.
In vista dell’anniversario, Kim Jong-un ha partecipato a una cerimonia per celebrare il completamento di un importante progetto abitativo fatto di 800 appartamenti di lusso per l’elite di Pyongyang. Solo in serata il network statale Kctv ha mostrato le immagini di uno spettacolo di danza dal vivo tenuto da migliaia di giovani in piazza Kim Il-sung e fuochi d’artificio a illuminare a giorno la capitale. Come negli anniversari passati, i cittadini hanno deposto fiori e si sono inchinati in segno di rispetto davanti alle statue giganti di Kim Il-sung e di suo figlio Kim Jong-il, padre dell’attuale leader, sulla collina di Mansu a Pyongyang.
Una parata militare, secondo il ministero dell’Unificazione di Seul, potrebbe tenersi il 25 aprile per i 90 anni della fondazione dell’Esercito rivoluzionario popolare coreano, primo nucleo dell’attuale Esercito popolare coreano. Il 25 aprile del 1932, tra l’altro, la storia nordcoreana fa partire l’organizzazione delle forze di guerriglia anti-giapponese da parte di Kim Il-sung.
Molti esperti hanno anche rimarcato che Pyongyang potrebbe intraprendere azioni provocatorie intorno a lunedì, nel giorno dell’inizio delle esercitazioni militari congiunte Usa-Corea del Sud che saranno condotte su ampia scala.
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Qui Washington, Biden non andrà in Ucraina
Blinken: ‘La guerra potrà durare tutto il 2022’
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WASHINGTON
15 aprile 2022
16:32
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Joe Biden non andrà in Ucraina.
La portavoce della Casa Bianca ha messo fine ad ogni speculazione su un possibile viaggio a Kiev del presidente americano dopo che lui stesso aveva detto ai giornalisti di essere pronto.
“Lui è pronto a tutto.
Ha una passione per la macchine sportive e per gli occhiali da sole aviator, è pronto ad andare in Ucraina ma non ce lo manderemo”, ha detto Psaki al podcast ‘Pod Save America’ ironizzando sul modello di occhiali da sole che Biden indossa sempre. Il premier britannico, Boris Johnson, ha fatto un “viaggio di otto ore in treno attraversando una zona in guerra, l’America dovrebbe essere sollevata che il presidente non compirà un viaggio così a rischio”, ha detto ancora Psaki. “Abbiamo bisogno di lui per un tante cose”.
Confermato, invece, l’invio a Kiev di una figura di alto livello, il ministro della Difesa Lloyd Austin o Antony Blinken. Il segretario di Stato americano però ha già in programma una visita a Panama dal 19 al 20 aprile quindi la missione dovrebbe avvenire o nei prossimi due giorni o al suo ritorno.
Secondo fonti dell’amministrazione intanto Blinken avrebbe avvertito agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno. Blinken, ha riferito un alto funzionario del Dipartimento di Stato alla Cnn, “ha discusso con i partner europei della preoccupazione degli Stati Uniti che il conflitto potrebbe prolungarsi, ma tutto il suo impegno in questo momento è concentrato sul modo per fermarlo il più rapidamente possibile”. Quanto alla valutazione degli Stati Uniti della situazione sul campo, da una parte il Pentagono considera l’affondamento dell’ammiraglia russa un “duro colpo” per le forze di Putin. Dall’altra preoccupa l’assedio di Mariupol. Secondo fonti della Difesa americana, le forze russe stanno avanzando e la città si trova in una posizione “terribile”.

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Pentagono, primo volo con le nuove armi Usa entro 24 ore
Arriverà nella ‘regione’, non è specificato dove
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WASHINGTON
15 aprile 2022
16:37
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Il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella “regione” nelle prossime 24 ore.
Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana.
Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.
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Qui Pechino, da Taiwan l’affondo del senatore Usa
‘La Cina deve pagare per il sostegno alla Russia’
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PECHINO
15 aprile 2022
16:39
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La Cina deve pagare un prezzo maggiore per il sostegno all’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina: l’ultimo campanello d’allarme verso la leadership di Pechino è l’affondo del senatore americano Lindsey Graham, un falco tra i repubblicani nelle politiche contro il Dragone, assestato addirittura da Taiwan dove è in visita con una delegazione del Senato.
Durante un incontro con la presidente Tsai Ing-wen, Graham ha affermato che gli Stati Uniti “sostengono ciò che amiamo, siamo con voi: abbandonare Taiwan significherebbe abbandonare la democrazia e la libertà e ricompensare il peggio dell’umanità”.
Per questo, in base alla posizione ambigua finora seguita a favore del Cremlino, “inizieremo a far pagare alla Cina un prezzo maggiore per ciò che stanno facendo in tutto il mondo.
Il sostegno al presidente Vladimir Putin deve avere un prezzo”, ha aggiunto il senatore trumpiano su un tema che è tra i pochi in grado di mettere d’accordo l’intero Congresso.
In ogni caso, anche con l’attacco della Cina all’isola, rivendicata come parte integrante del proprio territorio, Washington non abbandonerebbe Taipei al suo destino. Alla domanda sull’invio di truppe per aiutare la difesa di Taiwan in caso di aggressione dell’Esercito popolare di liberazione (Pla), Graham ha replicato in termini chiari che “ogni opzione è sul tavolo”, nel resoconto dei media locali.
“Abbiamo un esercito forte non per prendere le proprietà di altre persone, ma per proteggere la nostra libertà e la libertà del mondo”, ha aggiunto in un incontro con i media. Per Pechino, che finora non ha condannato l’aggressione russa contro Kiev rifiutandosi anche di parlare esplicitamente di guerra, è un altro segnale di contrasto ai suoi piani per completare il processo di “riunificazione della Cina”, in uno scenario sempre più complesso.
La vendita di armi degli Stati Uniti e le visite diplomatiche a Taipei sono via via aumentate sia sotto l’ex presidente Donald Trump sia con il suo successore Joe Biden, insieme all’attivismo di molti parlamentari di Paesi europei (attualmente è in visita anche una delegazione svedese) e di Strasburgo con l’obiettivo di rafforzare le relazioni. L’isolamento internazionale voluto dalla Cina di Taipei si sta rilevando, anche alla luce della vincenda Ucraina, un’arma sempre meno efficace.

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Stragi di Parigi, Salah si scusa con le vittime
Unico superstite del commando al processo per attentati del 2015
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PARIGI
15 aprile 2022
16:41
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Salah Abdeslam, l’unico attentatore superstite del commando del Bataclan, si è “scusato” con le vittime e ha versato qualche lacrima alla fine del suo ultimo interrogatorio al processo per gli attacchi del 13 novembre 2015 a Parigi.
“Voglio presentare le mie condoglianze e le mie scuse a tutte le vittime”, ha dichiarato l’uomo di 32 anni in aula.

“So che c’è ancora dell’odio, oggi vi chiedo di detestarmi con moderazione”, ha detto con le lacrime sulle guance.
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Ucraina: il cardinale Krajewski a Borodjanka per la Via Crucis
Pregherà davanti ai corpi ritrovati
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CITTÀ DEL VATICANO
15 aprile 2022
16:44
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Il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski, inviato in Ucraina dal Papa, è a Borodjanka, una delle città martiri, per la Via Crucis.
Pregherà davanti ai corpi ritrovati, come alle stazioni della Via Crucis.

Lo riferisce il portavoce vaticano Matteo Bruni.

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Sale numero vittime delle inondazioni in Sudafrica,395 morti
Oltre 55 dispersi nella provincia di KwaZulu-Natal
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DURBAN
15 aprile 2022
16:45
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Sale ancora il bilancio delle vittime delle piogge torrenziali che hanno colpito il Sudafrica: almeno 395 i morti accertati finora, mentre i soccorritori continuano a cercare i dispersi.

Il governo fa sapere che il numero ufficiale dei dispersi nella provincia di KwaZulu-Natal è di 55.

Il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, in visita in una chiesa, ha esortato a pregare per i sopravvissuti: “Preghiamo per la nostra gente nel KwaZulu-Natal in modo che possano andare avanti con le loro vite”, ha detto.
Le piogge torrenziali – “più forti di sempre della storia del Sudafrica”, secondo i metereologi – hanno colpito la città costiera di Durban e la provincia di KwaZulu-Natal.

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Finlandia, adesione alla Nato più rapida possibile
Ministro Affari Ue, Ucraina ‘campanello d’allarme per tutti noi’
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15 aprile 2022
17:11
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“E’ altamente probabile che la Finlandia entri nella Nato, il processo di candidatura dovrebbe essere il più rapido possibile”: lo ha detto il ministro finlandese per gli Affari europei Tytti Tuppurainen in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian.

Parlando da Helsinki, Tuppurainen ha osservato che ora c’è un profondo cambiamento nelle relazioni tra Russia e Finlandia, che la “rattrista”.
Poi ha descritto le azioni della Russia come una guerra “brutale” in Ucraina e “un campanello d’allarme per tutti noi”.

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Mosca a Usa, ‘conseguenze’ da invio armi sensibili a Kiev
Wp, inviata nota diplomatica formale a Washington
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15 aprile 2022
16:53
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La Russia ha inviato a Washington questa settimana una nota diplomatica formale avvertendo che le spedizioni Usa e Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”: lo riporta il Washington Post (Wp), che ha visionato una copia del documento.

L’iniziativa segue l’approvazione da parte del presidente americano Joe Biden dell’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari.

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Regeni: M5s, necessario ogni sforzo per ottenere giustizia
Offeso nostro Paese e acuite sofferenze famiglia Giulio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
16:57
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“Sulla vicenda Regeni la mancata collaborazione delle autorità egiziane impedisce che gli imputati vengano processati in Italia secondo le regole di un giusto processo”.
Lo affermano in una nota le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Giustizia della Camera.

“Davanti a questo atteggiamento che offende il nostro Paese – proseguono – e che acuisce le sofferenze della famiglia Regeni crediamo che sia necessario intensificare ogni sforzo, da parte del ministero della Giustizia e di tutto il Governo, per consentire lo svolgimento del processo” concludono.
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Qui Londra, la perdita del Moskva indebolisce Putin
Lo storico: ‘Grande danno di immagine, precedente risale al 1941’
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LONDRA
15 aprile 2022
17:01
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Non solo un enorme danno d’immagine per Vladimir Putin, la perdita dell’icrociatore missilistico ‘Moskva’ (Mosca), l’ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero, indebolisce il leader del Cremlino nella guerra in Ucraina e riduce le sue possibilità di azione navale rispetto a quel teatro operativo.
E’ il parere dell’intelligence britannica, secondo cui il ‘cruiser’ aveva un “ruolo chiave” in quanto nave di comando, come emerge dal quotidiano ‘bollettino’ del ministero della Difesa di Londra sull’andamento del conflitto.
Mosca aveva già dovuto rinunciare all’inizio delle ostilità alla nave da sbarco Saratov, colpita durante un attacco ucraino al porto di Berdyansk.
Così si riducono fortemente le ambizioni di conquista rispetto alla città costiera di Odessa. L’intelligence ha ricordato che l’incrociatore affondato ieri era stato varato nel 1979 e aveva ripreso le missioni l’anno scorso, dopo un ampio ammodernamento volto a migliorarne le capacità. Londra non può quindi che mostare, anche se per ora non esplicitamente, una certa soddisfazione per quanto è avvenuto nel Mar Nero. Fra l’altro lo stesso premier Boris Johnson aveva disposto, dopo aver parlato in una delle quasi quotidiane telefonate col presidente Volodymyr Zelensky, la fornitura di missili antinave proprio per la difesa del porto di Odessa dai russi. Secondo le forze armate di Kiev, la Moskva è stata colpita da due missili Neptune, di fabbricazione ucraina.
Capacità navali a parte, lo smacco per Putin resta sotto gli occhi di tutti, come afferma lo storico britannico Evan Mawdsley. Per trovare un precedente simile si deve fare un salto indietro nella storia, a quasi 81 anni fa. Secondo la ricostruzione del professore, l’ultima nave da guerra di Mosca a essere affondata in un conflitto, all’epoca battente bandiera sovietica, era stato un incrociatore leggero con un nome che oggi sa di beffa storica, Ucraina Rossa (Червона Україна). Venne colpita sempre nel Mar Nero, in quel caso dai bombardieri tedeschi Stuka nella baia di Sebastopoli, nel novembre 1941 quando infuriava la Seconda guerra mondiale con l’attacco nazista all’Urss.

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Giappone: due mango battuti all’asta per 3.650 euro
Più del doppio rispetto al 2021, vengono da Miyazaki
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TOKYO
15 aprile 2022
17:34
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Due mango della prefettura di Miyazaki, nel Giappone sud occidentale sono stati acquistati per la cifra di 500.000 yen alla prima asta dell’anno, l’equivalente di quasi 3.650 euro.
L’importo è di due volte e mezzo superiore alla somma pagata nel 2021, eguagliando il record stabilito nel 2019.

I due frutti della categoria premium prendono il nome di ‘Taiyo no Tamago’, o ‘Uova del sole’, una distinzione che caratterizza i mango da un peso di almeno 350 grammi, con un alto contenuto di zucchero e con circa la metà della superficie coperta da una tinta luminosa rossastra. Secondo la Federazione locale degli agricoltori la stagione della raccolta dei mango premium dovrebbe registrare il suo picco tra fine aprile e inizio giugno.
Il rappresentante della cooperativa JA Miyazaki che ha organizzato l’asta, Tomohiro Ishikawa, ha sottolineato gli sforzi degli coltivatori locali nel garantire l’eccellente qualità dei frutti nonostante gli alti prezzi per l’approvvigionamento delle materie prime.
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Mosca espelle 18 membri della delegazione Ue in Russia
Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass
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15 aprile 2022
17:28
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Mosca espelle 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia.
Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass.

“In risposta alle azioni ostili dell’Unione Europea, 18 dipendenti della delegazione Ue in Russia sono stati dichiarati ‘persona non grata’ e dovranno lasciare il territorio della Federazione Russa nel prossimo futuro”, ha precisato il ministero.
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Tre anni fa il rogo di Notre-Dame, Macron visita il cantiere
L’obiettivo è riaprirla al pubblico nel 2024
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PARIGI
15 aprile 2022
18:22
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A nove giorni dal ballottaggio del 24 aprile contro Marine Le Pen, il presidente candidato, Emmanuel Macron visita oggi il cantiere di Notre-Dame, in occasione del terzo anniversario dal devastante incendio che che il 15 aprile 2019 distrusse una parte della cattedrale.
“Questa visita sarà l’occasione pr il capo dello Stato di fare il punto sui progressi del cantiere”, ha riferito l’Eliseo, Intanto, il misterioso sarcofago in piombo recentemente scoperto durante i lavori nella cattedrale verrà presto riaperto all’Istituto medico-legale di Tolosa, nel sud-ovest del Paese, per scoprirne i segreti “nel rispetto” della legislazione sui resti umani, annunciano i responsabili degli scavi archeologici.A tre anni dall’incendio che ha scosso la Francia e l’Europa, Notre-Dame-de-Paris ritova progressivamente la sua bellezza originaria, grazie al lavoro quotidiano di un esercito di artigiani al lavoro per ricostruirla, ripulirla e bonificarla dalle polveri di piombo sprigionatesi dal rogo.
“La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, affermano i responsabili del vasto cantiere, a cui contribuiranno – soprattutto per quanto riguarda il recupero dei dipinti – anche un gruppo di restauratrici italiane. Prima dell’incendio, la cattedrale simbolo di Parigi accoglieva ogni anno 12 milioni di visitatori, 2.400 funzioni religiose e 150 concerti. Il cantiere può contare su uno slancio di solidarietà senza precedenti, con doni per 844 milioni di euro giunti da tutto il mondo. L’obiettivo è riaprire la cattedrale al pubblico nel 2024, anno dei Giochi Olimpici di Parigi. Le cause dell’incendio restano ancora incerte, ma gli inquirenti continuano a propendere per lo scenario di un’imprudenza piuttosto che quello di un atto doloso. Nel giugno 2019, al termine dell’inchiesta preliminare, il procuratore di Parigi Rémy Heitz disse di favorire l’ipotesi di un incidente, evocando una sigaretta spenta male o un guasto elettrico.

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Baseball: Usa; 75 anni fa Robinson primo afroamericano nella MLB
Giocatore ruppe barriere razziali il 15 aprile 1947
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NEW YORK
16 aprile 2022
15:52
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Jackie Robinson faceva la storia 75 anni fa diventando il primo afroamericano in epoca moderna a militare nella Major League Baseball (MLB), la lega professionistica di baseball nordamericana.
Era il 15 aprile del 1947 quando il giocatore ruppe le barriere razziali scendendo in campo all’Ebbets Field di Brooklyn con la maglia dei Dodgers.

Quest’anno, in occasione del 75/o anniversario, sono previsti tributi sul campo e anche fuori.
Ad esempio il network MLB manderà in onda un segmento in cui il defunto attore Chadwick Boseman parla della gioia che ha provato interpretando il ruolo del giocatore nel film ’42 – La vera storia di una leggenda americana’ (2013). Il numero era quello della sua maglia che nel 1997 la lega lo ha ritirato.
Mentre nel 2004 è stato ufficializzato un ‘Jackie Robinson Day’.
Sui social media della MLB, invece, si discuterà di come Robinson ha ispirato il baseball e la società. Non interverranno solo giocatori dei Brooklyn Dodgers, ma anche ragazzi che simbolicamente hanno scritto lettere a Jackie per raccontare l’impatto che lui ha avuto sulle loro vite e sulla loro passione per il baseball.
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Di Maio, Zazo è a Kiev, riaperta l’ambasciata italiana
‘Simbolo dell’Italia che crede nel dialogo’
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15 aprile 2022
18:57
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“L’ambasciatore Zazo è appena tornato a Kiev e ha riaperto la nostra ambasciata.
E’ il simbolo dell’Italia che crede nel dialogo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Zapping su Rai Radio 1.
“Il canale con Mosca non va chiuso. L’espulsione dei membri della delegazione europea da Mosca è la risposta alle espulsioni da parte dell’Ue di qualche settimana fa. Ci aspettiamo una stessa azione da Mosca che risponda alla nostra espulsione di 30 russi con passaporto diplomatico. Vedremo in che termini interesserà il nostro personale diplomatico. Ma teniamo aperto il canale con Mosca e teniamo aperto anche una linea rossa per le evacuazioni di civili. Non dobbiamo smettere di credere nella diplomazia”, ha aggiunto il ministro.
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L’Italia ha riaperto la sua ambasciata a Kiev e “lunedì sarà pienamente operativa”.
L’annuncio è arrivato nel pomeriggio dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “L’ambasciatore Zazo è appena rientrato a Kiev da Leopoli, dopo un viaggio di 10 ore”.
Il ritorno del diplomatico italiano era atteso subito dopo Pasqua, ma l’ambasciatore “è già operativo e dalla prossima settimana sarà al lavoro con le istituzioni ucraine per la diplomazia e per arrivare almeno a un cessate il fuoco”, ha aggiunto Di Maio, ricordando che l’ambasciata italiana era stata “tra le ultime a lasciare la capitale ucraina ed è ora tra le prime a tornarci”. In un videocollegamento dall’Unità di crisi, il titolare della Farnesina ha poi ringraziato Zazo e il suo staff “per il coraggio e la dedizione”, anche nel lavoro svolto a Leopoli in queste settimane: “C’erano 2000 italiani” da evacuare, “ne sono rimasti 139”. Il ritorno a Kiev “è il simbolo dell’Italia che crede nel dialogo”, ha insistito il ministro, spiegando che riaprire l’ambasciata significa “essere vicini alle autorità ucraine ma anche perseguire la strada della giustizia per i tanti civili uccisi”. Nei prossimi giorni Zazo sarà in visita proprio in quelle aree attorno alla capitale dove la ritirata dei russi ha fatto emergere violenze, morte e orrori di ogni genere. “Le atrocità sono sotto gli occhi di tutti. Ci sono civili e bambini uccisi, uno scenario apocalittico”. Ma al momento “l’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio”, ha detto Di Maio intervenendo nella querelle semantica per descrivere i crimini di guerra dei russi. Da giorni infatti leader mondiali si dividono sull’uso della parola “genocidio” nel contesto ucraino: il presidente Volodymyr Zelenky, sostenuto dall’americano Joe Biden, preme perché venga riconosciuto come tale dalla comunità internazionale, ma il termine – che rappresenta una specifica fattispecie giuridica – è stato respinto da Israele, che non vuole paragoni con la Shoah, e dal francese Emmanuel Macron, secondo cui non serve un’escalation di parole se si vuole portare al tavolo dei negoziati Vladimir Putin. “Abbiamo sollecitato la Corte penale internazionale”, ha chiarito Di Maio, puntando sul tribunale dell’Aja che ha già aperto un fascicolo sulle violazioni del diritto umanitario in Ucraina. “Attraverso l’Unione Europea forniremo tutte le prove a nostra disposizione per verificare se ci siano stati crimini di guerra – ha aggiunto -. Quello che abbiamo visto a Bucha e a Kramatorsk e che purtroppo vedremo in altri posti è atroce, terrificante e dovremo assicurare alla giustizia internazionale i responsabili”. Alla ricerca delle prove partecipa, al fianco degli ucraini, una quindicina di gendarmi francesi già schierati sul campo da Parigi, che come Roma ha appena fatto rientrare il suo ambasciatore a Kiev. Nel frattempo, ha insistito Di Maio, “bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia. Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”. L’obiettivo, ha spiegato il ministro, è aprire corridoi umanitari per evacuare i civili dall’est dell’Ucraina dove si intensificano i bombardamenti e ci si aspetta una massiccia operazione delle forze russe. L’auspicio del ministro italiano è che si possa “convincere i russi a un cessate il fuoco almeno per la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo la nostra”, il 24 aprile. E poi, più a lungo termine ma il prima possibile, “arrivare a una conferenza di pace”. Per farlo “dobbiamo sempre mantenere un dialogo con la Russia”. Anche se Roma si aspetta l’espulsione da Mosca di diplomatici italiani “in risposta alla nostra di 30 russi con passaporto diplomatico per motivi di sicurezza nazionale”. “Vedremo in che termini interesserà il nostro personale diplomatico – ha spiegato Di Maio -. Ma il canale con Mosca deve restare aperto. Non dobbiamo smettere di credere nella diplomazia”.
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Ucraina: Zaporizhzhia da incubo nucleare a meta profughi / IL REPORTAGE
Dopo Bucha triplicati gli arrivi, all’inizio accolti in un circo
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15 aprile 2022
20:40
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Quando all’inizio del marzo scorso nella centrale nucleare di Zaporizhzhia ci fu l’attacco russo, tremò tutto il Continente.
La città, impreparata alle bombe, era ancora in attesa dell’arrivo di poche decine di profughi da ospitare in un circo sovietico.
Poi sono arrivati in centinaia e dormivano sulle brande sistemate nella pista per i cavalli e le tigri. Ora che diversi villaggi sono stati rasi al suolo, di rifugiati ne giungono fino a tremila al giorno, tutti in fila ad aspettare per sapere dove andranno. In pochi giorni ora a Zaporizhzhia la guerra però è diventata una faccenda burocratica: è la meta di profughi che compilano documenti, indirizzi, firme, indicazioni per essere ospitati in Polonia o nel resto dell’Europa, Italia compresa.

Gli sfollati che arrivano da Mariupol, Melitopol e Donetsk stavolta si mettono in fila davanti a un ben più grande grande complesso fieristico. Fuori ci sono i profughi, dentro ci sono i padiglioni con il materiale che arriva da tutto il mondo: scarpe, pannolini, sapone e cibo. E i volontari hanno collaudato una catena di montaggio di confezionamento, con decine e decine di buste della spesa già pronte ad essere portate via: contengono pane barattoli di carne, pane, porridge, wafer e marmellata. “Dopo le fosse comuni viste a Bucha i numeri degli arrivi si sono triplicati, la gente ha troppa paura di fare la stessa fine”, spiega Yuri, 34 anni, uno dei volontari che ha cominciato ad accogliere la sua gente già dal 2014, quando la guerra riguardava solo chi abitava sulle rive del Donec. “Prima le persone scappavano dal Donbass a Mariupol. Adesso scappano da Mariupol fino a qui”, aggiunge chiedendosi dove arretrerà ancora la linea di confine da superare per mettersi in salvo. Le famiglie si fermano solo un giorno alla fiera, dopo le pratiche c’è giusto il tempo di prendere qualcosa da mangiare e controllare se tra gli indumenti usati c’è anche una scarpa del loro stesso numero o il vestito con la taglia giusta.

Poi si riparte sui pullman, molti verso Leopoli, a un passo dall’Europa. Gli unici che in questo posto sembrano divertirsi sono per fortuna i bambini. “Li aiutiamo mentre i genitori sono qui. Diamo loro giocattoli, libri, li facciamo dipingere. Forse hanno subito uno shock, ma quando vedono quest’area sorridono sotto gli occhi dei loro familiari commossi”, dice Anastasia, una volontaria. Anche gli operatori però sono provati dai racconti di chi arriva qui: “Un paio di settimane fa – dicono – è arrivata una donna con sua madre e la figlia di otto anni. Le hanno portate in ospedale perché erano in ipotermia. Scappavano in macchina da Mariupol, ma il parabrezza della loro Subaru era andato in frantumi per le bombe, quell’auto camminava a malapena. Hanno viaggiato per dieci ore al gelo e col vento in faccia, con la bimba in braccio sul sedile posteriore”, raccontano, mentre alle loro spalle l’unico cartellone che si vede appeso è un cuore di carta degli alunni del ‘Plesso Sorrentino di Vallelunga’, il lavoretto arrivato assieme ai pacchi di pasta dai bambini di una scuola elementare in provincia di Caltanissetta. “Sto cercando di capire chi sono, dove abitano, vogliamo ringraziarli – insiste Yuri – . Io intanto l’ho appeso, così questo posto non sembra solo un ufficio anagrafe aperto nel deposito di un supermercato per i disgraziati”.
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Zelensky a Biden, Russia in lista Stati sponsor terrorismo
Lo riferisce il Washington Post, richiesta fatta due giorni fa
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WASHINGTON
16 aprile 2022
11:22
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la lussa nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misure che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda.
Lo riporta il Washington Post citando fonti informate.

La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante la telefonata di due giorni fa e Biden avrebbe risposto che esplorerà una serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L’inserimento nella lista nera comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia.
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Ucraina, Kiev: ‘Prepararsi alla minaccia nucleare’. La Casa Bianca: ‘Biden non andrà in Ucraina’
Riaperta l’ambasciata italiana a Kiev. Mosca espelle 18 diplomatici dell’Ue
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16 aprile 2022
15:17
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Dopo le minacce, l’Armata di Vladimir Putin è passata ai fatti ed ha ripreso a bombardare l’area di Kiev, colpendo una fabbrica militare.
Il raid è stato annunciato da Mosca in riposta agli attacchi effettuati in territorio russo e attribuiti agli ucraini, ma soprattutto arriva all’indomani dell’affondamento dell’ammiraglia del Mar Nero sotto i colpi di missili ucraini che proprio quella fabbrica produceva.
Fa tremare poi l’appello lanciato al mondo intero dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia. Siamo preoccupati dal possibile uso di armi atomiche, ma tutti dovrebbero esserlo, non solo l’Ucraina”, ha avvertito il leader di Kiev. La furia russa oggi ha continuato ad abbattersi sui fronti principali dell’invasione, il Donbass e l’est del Paese. Lo dimostrano i violenti combattimenti a Mariupol ed i raid su Kharkiv, che non hanno risparmiato i civili che tentavano di fuggire su un autobus.

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L’incrociatore russo Moskva è stato colpito da due missili ucraini, riferisce un alto funzionario del Pentagono.
Nel frattempo, Mosca ha espulso 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia.
E il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella “regione” nelle prossime 24 ore. Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana. Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.

MARIUPOL SOTTO ASSEDIO – La Casa Bianca sgombera il campo dall’ipotesi di un viaggio a Kiev del presidente Joe Biden. Senza giri di parole, la portavoce Jen Psaki chiarisce: “Non manderemo il presidente in Ucraina”. È ancora sul tavolo invece il progetto di una missione a Kiev o del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken. Proprio Blinken, secondo la Cnn che cita fonti dell’amministrazione, ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno. È ancora incandescente il nodo dell’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia: “L’adesione avrebbe implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del Nord” ha detto il ministero degli Esteri russo. Mosca ha avvertito Washington, con una nota diplomatica formale che le spedizioni americane e della Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”. Nelle ultime ore il presidente Biden ha approvato l’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari. Sul campo intanto continua l’assedio di Mariupol, dove la situazione starebbe “precipitando”. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, ha lanciato un appello a “sbloccare” la città prima possibile, “militarmente o politicamente” perché sono in corso feroci combattimenti e i russi avanzano “in modo aggressivo”. E per la prima volta dall’inizio dell’invasione la Russia ha usato caccia-bombardieri a lungo raggio contro Mariupol.
Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto è stato liberato “da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.
DISTRUTTA UNA FABBRICA DI ARMI – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “La scorsa notte, i missili a guida di precisione a lungo raggio Kalibr lanciati dal mare hanno colpito un sito militare alla periferia di Kiev”, ha detto oggi Konashenkov durante una conferenza stampa. E’ stato preso di mira lo stabilimento della Zhulyany Vizar, che produce tra l’altro razzi terra-aria anti aereo e componenti per aerei ed elicotteri: i missili russi hanno “distrutto le officine di produzione e manutenzione dei sistemi di difesa aerea a medio e lungo raggio e missili anti-nave”, ha precisato Konashenkov.
Kiev ha denunciato che 10 civili sono rimasti uccisi in un attacco contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv e altri 27 sono rimasti feriti giovedì, quando “i militari russi hanno sparato su autobus di evacuazione che trasportavano civili dal villaggio di Borova nel distretto di Izium”.
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‘MOSKVA COLPITA DA MISSILI UCRAINI’ – L’incrociatore missilistico russo Moskva, divorato dalle fiamme e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Ad ammetterlo il ministero della Difesa russo, che spiega che la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo”. Danno, però, che viene attribuito da Mosca all’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo. Gli Stati Uniti non ritengono che la Moskva avesse a bordo armi nucleari. Comunque si tratta di un duro colpo per la flotta militare russa. Il Pentagono intanto sostiene che l’incrociatore sia stato colpito da due missili ucraini.
Ci sono state vittime a bordo del Moskva. Lo riferiscono fonti di intelligence americana al New York Times senza precisare il numero. Altri marinai dell’equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio.

Il comandante del Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia. Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.
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Ucraina, Zelensky: più armi avremo e prima tornerà la pace
‘Serve subito embargo petrolio e blocco totale banche Russia’
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16 aprile 2022
01:32
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Nel suo ultimo video-discorso – ripreso dai media internazionali -, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato ancora una volta a chiedere più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca.

“Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’.
Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – afferma Zelensky -. Quanto più e quanto prima avremo il sostegno finanziario che abbiamo richiesto, tanto prima ci sarà la pace. Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà. L’obiettivo principale è accelerare il ritorno alla pace”.
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Il premier ucraino a Washington prossima settimana per l’Fmi
Avrà incontri con funzionari G7 e della Banca mondiale
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WASHINGTON
16 aprile 2022
03:03
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Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal sarà a Washington la prossima settimana con il ministro delle finanze Serhiy Marchenko e il governatore della banca centrale Kyrylo Shevchenko.

Shmyhal, Marchenko e Shevchenko avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e altri e giovedì prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto in Ucraina ospitata dalla Banca mondiale.
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Missili russi su Kharkiv, Leopoli e Mariupol
Una ventina di morti accertati e varie decine di feriti
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18 aprile 2022
15:18
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Dopo l’assedio, sempre più serrato di Mariupol, con la ripresa oggi dei bombardamenti martellanti sulle acciaieria di Azovstal, e l’imposizione di un pass per entrare e uscire dalla città, gli attacchi delle forze militari russe si stanno concentrando nella regione di Lugansk (est) con la presa della città di Kreminna, della quale hanno ora il controllo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, che spiega l’impossibilità di evacuare i civili.
Un altro attacco più grave, sempre stamani, è stato sferrato nella regione di Leopoli, secondo quanto riferisce il governatore, citato dalla Bbc, con un bombardamento missilistico che ha fatto sei vittimi, tra queste anche un bambino e 8 feriti.

Due missili russi invece hanno colpito la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, due i feriti: lo ha riferito, su Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. Distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie, riporta la Cnn. I missili hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd. La vicepremier Iryna Vereshchuk esclude che oggi possano essere aperti corridoi umanitari.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla tv ucraina, citato da Unian, afferma che nella città si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo”. E sottolinea che “personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla tv di Mosca lanciando un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev, lo riferisce la Tass.
Intanto la Russia fa i conti dell’effetto sanzioni sulla sua economia. Ed è la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, a spiegare alla Duma, il parlamento russo, che la situazione è grave. La Russia si trova ad affrontare “cambiamenti strutturali della sua economia” a seguito delle sanzioni cambiando il suo “modello di business”. Nabiullina ammette che le sanzioni imposte “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa e “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”. La banca centrale non “proverà ad abbassare l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento” alla situazione determinata dalle sanzioni.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace.
Chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”.
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IL PUNTO DELLE 7/Zelensky,’morti 3mila soldati,dateci più armi’
Premier ucraino Shmyhal atteso a Washington prossima settimana
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16 aprile 2022
07:26
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Sono tra 2.500 e 3.000 i soldati ucraini morti finora nella guerra con la Russia, secondo il presidente Volodymyr Zelensky, che torna a chiedere più armi all’Occidente.

In un’intervista alla Cnn – che andrà in onda in versione integrale nelle prossime ore -, Zelensky dà l’ultimo bilancio ufficiale delle vittime tra le fila del suo esercito, aggiungendo che i feriti sono circa 10.000 ed è “difficile dire quanti di loro sopravviveranno”.
Quanto ai civili morti “è più dura” stabilire quanti siano, ammette il presidente dell’Ucraina.
Nel suo ultimo video-discorso, ieri sera Zelensky ha nuovamente chiesto più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca. “Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – ha detto il presidente ucraino -. Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”.
La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina. Nelle prossime ore è prevista invece la consegna all’esercito di Kiev delle nuove armi Usa, nonostante Mosca abbia minacciato per questo “conseguenze imprevedibili”.
Ma “la strategia” americana di supporto all’Ucraina non cambia, ha risposto il Dipartimento di Stato americano tramite il suo portavoce Ned Price.
Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal è atteso intanto a Washington la prossima settimana, in occasione del vertice tra Fondo monetario internazionale (Fmi) e Banca mondiale (Bm). Con Shmyhal viaggeranno il ministro delle Finanze e il governatore della banca centrale ucraini, Serhiy Marchenko e Kyrylo Shevchenko. I tre avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto tra Kiev e Mosca, ospitata dalla Bm.
Questa notte intanto le sirene d’allarme antiaeree sono tornare a suonare nella capitale ucraina e in almeno altre città 15 città, tra cui Odessa e Leopoli. Ultimamente l’esercito russo è tornato a bombardare l’area di Kiev, colpendo in particolare una fabbrica di armi. Ma la paura più grande torna ad essere ora quella del pericolo nucleare. “Non solo l’Ucraina, dobbiamo tutti essere pronti” a una minaccia del genere da parte di Mosca, secondo Zelensky.
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Ucraina, la cronaca della giornata. Il Papa: ‘Servono gesti di pace in questo tempo di orrori della guerra’
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17 aprile 2022
08:05
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20:51 – Il Papa chiede di portare Gesù Cristo “nella vita di tutti i giorni: con gesti di pace in questo tempo segnato dagli orrori della guerra; con opere di riconciliazione nelle relazioni spezzate e di compassione verso chi è nel bisogno; con azioni di giustizia in mezzo alle disuguaglianze e di verità in mezzo alle menzogne.E, soprattutto, con opere di amore e di fraternità”.Lo ha detto nell’omelia della Veglia Pasquale nella basilica vaticana.
19:59 – “Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto vicino a Odessa un aereo militare ucraino che trasportava armi fornite dagli occidentali”.Lo afferma il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass.
18:52 –  Dall’inizio della guerra in Ucraina hanno perso la vita 21 giornalisti.Lo ha reso noto la commissione per la libertà di stampa del parlamento ucraino, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.”Esprimiamo le nostre sincere condoglianze alle famiglie delle vittime.
Chiediamo una risposta globale ai crimini commessi dagli occupanti russi in Ucraina, inclusa la distruzione dei media liberi.
Chiediamo alle forze dell’ordine di documentare attentamente i crimini contro i giornalisti”, ha sottolineato citando tutti i nomi dei 21 reporter che sono rimasti uccisi dall’inizio del conflitto.
16:58 – La distruzione delle forze ucraine che difendono la città di Mariupol “metterà fine ai negoziati con la Russia”. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky, citato dal Kyiv Independent. “La distruzione del nostro esercito, dei nostri ragazzi, porrà fine a tutti i negoziati”, ha detto. In precedenza Zelensky aveva affermato che erano in corso trattative sulla sorte di Mariupol, ma che i russi chiedono la resa. Il presidente ha detto che l’Ucraina non si fida ad accettare la richiesta russa, temendo un massacro dei propri soldati se dovessero consegnare le armi.

16:10 – ‘I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’. Lo affermano le autorità locali, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti “gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine” “Stanno compiendo una intensa ‘pulizia’ degli uomini, abbiamo le prime conferme”, ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.

15:04 – Almeno un morto e diversi feriti. E’ il primo bilancio dei rai russi di stamane contro una fabbrica di armi in un distretto di Kiev, riferito dal sindaco Vitali Klitschko. “Non è un segreto – ha detto – che un generale russo abbia recentemente affermato di essere pronto per attacchi missilistici contro la capitale dell’Ucraina. E, come vediamo, stanno effettuando questi bombardamenti”. Una grossa nuvola di fumo si è alzata dal distretto di Darnyrsky nel sud-est della capitale dopo quelli che Mosca ha definito “attacchi a lungo raggio di alta precisione” contro l’impianto che produce armamenti.

14:50 – C’è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40.000 munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non essere sufficienti a fronteggiare gli intensi combattimenti contro la Russia previsti nei prossimi giorni. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione alla Cnn. Per questo il segretario alla Difesa americana, Lloyd Austin, e il capo dello stato maggiore congiunto, il generale Mark Milley, stanno effettuando telefonate quotidiane con i loro omologhi dei Paesi vicini all’Ucraina facendo pressioni per inviare armi e rifornimenti militari il prima possibile.

14:02 – Da domani i porti italiani saranno off limits per le navi russe e il divieto varrà anche per le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. La misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia. Le navi che si trovano attualmente nei porti italiani, dice la circolare, dovranno lasciarli subito dopo “il completamento delle proprie attività commerciali”.

13:36 – Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman durante la quale le parti hanno espresso l’impegno per “un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali”. Lo riferisce l’agenzia Interfax citando il servizio stampa del Cremlino. Russia e Arabia Saudita sono i due Paesi leader nell’Opec+, organizzazione di Paesi esportatori di petrolio. Gli Stati arabi maggiori produttori di greggio fanno parte del fronte di Paesi che non hanno aderito alle sanzioni contro la Russia, di cui fanno parte Cina, India, gli Stati dell’America Latina e dell’Africa e Israele

12:37 – “La riapertura della nostra Ambasciata a Kiev rappresenta per noi un momento emozionante e di speranza ad oltre cinquanta giorni di distanza dall’inizio del conflitto. Come evidenziato dal Ministro degli Esteri Di Maio, la riapertura della nostra sede è un gesto simbolico ma che queste Autorità apprezzano molto. Oggi ci sentiamo ancora più vicini al Governo e al popolo ucraino e continueremo ad assistere al meglio i nostri connazionali”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore Pier Francesco Zazo.

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12:31 – Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw. Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times.

12:13 – Dal 18 di aprile l’esercito russo vieterà i movimenti all’interno dei quartieri Mariupol per controllare gli uomini intrappolati in città.
11:49 – Sono almeno 20.100 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter.
11:32 – Mosca ha vietato l’ingresso del premier britannico Boris Johnson in Russia: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo.
11:15 – La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi. Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”
10:12 – Nell’attacco di ieri con sistemi multipli di lanciarazzi russi, cinque persone sono state uccise e 15 sono rimaste ferite a Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale. Lo riferisce un corrispondente di Ukrinform. Anche questa mattina la città è stata bombardata ma non ci sarebbero state vittime. Nella città di Charkiv, nell’Est, i bombardamenti sono diventati più estesi in alcuni quartieri.
09:55 – Le forze russe hanno bombardato questa mattina una fabbrica di carri armati ucraina alla periferia di Kiev: lo riporta un inviato della Afp.
08:37 – Sono 200 i bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, 360 sono stati feriti. Lo riferisce il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Liudmyla Denisova su Facebook, citata da Ukrinform. Dall’inizio del conflitto 360 bambini sono rimasti feriti.
08:30 – Le forze russe hanno effettuato questa mattina un raid aereo su Leopoli (ovest): lo ha riferito su Telegram il governatore, Maksym Kozytskyi, secondo quanto riporta la Bbc. Kozytskyi ha detto che l’attacco è avvenuto tra le 05:46 e le 07:02 ora locale (le 4:46 e le 6:02 in Italia) senza fornire informazioni sugli obiettivi colpiti o su eventuali vittime. La città è stata scossa da numerose esplosioni.
08:18 – Esplosioni hanno scosso questa mattina la capitale ucraina Kiev: lo riporta sul Telegram il sindaco Vitali Klitschko. Le esplosioni hanno colpito il distretto di Darnytskyi, alla periferia della città, ha aggiunto Klitschko precisando che non si conosce ancora il numero delle vittime e che le squadre dei soccorsi sono sul posto. Lo riporta la Bbc.
08:17 – Sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev. Lo riferisce l’Associated Press che cita la polizia locale, riportata dal Guardian. “La presenza di ferite d’arma da fuoco indica che molti sono stati semplicemente giustiziati”, hanno detto gli ufficiali di polizia. Andriy Nebytov, il capo della polizia regionale di Kiev, ha spiegato che i corpi sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Secondo la polizia il 95% è morto per ferite d’arma da fuoco.
07:54 – I danni provocati dalle forze russe alle infrastrutture dei trasporti ucraine rappresentano una “sfida significativa” nella consegna degli aiuti umanitari alle aree in precedenza controllate da Mosca: è il parere dell’intelligence britannica, riportato oggi dal ministero della Difesa di Londra nel suo consueto aggiornamento sulla situazione nel Paese.
07:50 – Una persona è stata uccisa, tre sono rimaste ferite e un gasdotto è scoppiato a causa del bombardamento russo durante la notte a Severodonetsk e Lyschansk, nel Sud-Est dlel’Ucraina. Lo riferisce il governatore della regione di Lugansk, Sergiy Gaidai, su Telegram citato dal Kyiv Independent.
07:41 – “Stiamo facendo di tutto per salvare la nostra gente a Mariupol”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video al Paese ripreso dall’Ukrainska Pravda. Il presidente ha spiegato che ieri c’è stata un’importante riunione con i vertici militari, dell’intelligence e politici sulla situazione di Mariupol. “L’argomento principale è Mariupol ha affermato Zelensky, i dettagli non possono essere resi pubblici, ma stiamo facendo di tutto”.
07:26 – Le forze armate ucraine hanno respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore, distruggendo tre carri armati, un veicolo blindato per il trasporto delle truppe, due auto e tre sistemi di artiglieria. Lo ha reso noto oggi l’Esercito di Kiev, secondo quanto riporta il Guardian.
05:29 – Sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando a Kiev e in altre città dell’Ucraina, nelle regioni centrali e occidentali del Paese: a Leopoli, Rivne, Ivano-Frankivsk, Volyn, Khmelnytsky, Vinnytsia e Zhytomyr. Lo riportano i media locali.
03:57 – Le sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando in diverse città dell’Ucraina centrale, orientale e meridionale tra cui Dnipropetrovsk, Kryvyi Rih, Zaporizhzhia, Cherkasy, Donetsk, Odessa, Kharkiv, Poltava e Mykolaiv. Lo segnalano i canali ufficiali Telegram ucraini.
02:34 – Sono tra 2.500 e 3.000 i soldati ucraini morti nella guerra contro la Russia. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn, aggiungendo che quelli feriti sono circa 10.000 ed è “difficile dire quanti sopravviveranno”. Quanto alle vittime civili “è più difficile” stabilire quante siano.

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Sei ore di battaglia sulla Spianata delle Moschee, oltre 150 feriti
Violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana
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TEL AVIV
16 aprile 2022
11:44
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Sei ore di battaglia tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, nel secondo venerdì di preghiera di Ramadan e a a poche ore dalla Pasqua ebraica.
Le previsioni della vigilia a Gerusalemme sono state purtroppo confermate con i violenti scontri il cui bilancio, secondo la Mezzaluna Rossa, è di oltre 150 feriti fra i manifestanti, colpiti dai proiettili di gomma e contro cui sono stati lanciati gas lacrimogeni.
Almeno 8 verserebbero in gravi condizioni.
Tre i poliziotti rimasti a loro volta feriti. Mentre gli arresti effettuati dalle forze di sicurezza sono stati tra i 300 e i 400 in un crescendo di tensione.
Gli incidenti hanno avuto inizio di primo mattino, quando in una mossa rara gli agenti hanno deciso di entrare nella Spianata. Una decisione motivata dal fatto che già da due ore decine di giovani stavano marciando sull’area sacra ostentando bandiere di Hamas e raccogliendo pietre. Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che una organizzazione messianica ebraica volesse fare un sacrificio rituale sul Monte del Tempio per la Pasqua. Poi è cominciata una fitta sassaiola e sono stati sparati fuochi d’artificio ad altezza uomo. I poliziotti – è stato spiegato – sono intervenuti per impedire che i manifestanti lanciassero pietre sui fedeli ebrei già in preghiera nel sottostante Muro del Pianto. Terminati gli scontri della mattina si è temuto che potessero riprendere alla fine delle preghiere del venerdì, ma così fortunatamente non è stato. Secondo i dati, sulla Spianata hanno poi pregato circa 60 mila musulmani.

Alta tensione anche ad Haifa, nel nord di Israele, dove un passante è stato è stato accoltellato da una ragazza araba di 15 anni, subito dopo arrestata. Per la polizia l’attacco “ha una matrice nazionalistica”. Secondo i media la ragazza è musulmana, mentre l’aggredito – che è stato ricoverato in ospedale in condizioni non gravi – è un ebreo di 47 anni immigrato dalla Russia. Nelle ultime settimane ci sono stati quattro attentati in Israele con 14 vittime e la polizia è stata dislocata in modo massiccio nelle principali città per prevenire altri attacchi.
Gli Stati Uniti si sono detti “profondamenti preoccupati” per gli scontri sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. “Chiediamo a tutte le parti di esercitare moderazione e di evitare azioni provocatorie e retorica”, si legge in una nota del Dipartimento di stato americano.
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In cinque divideranno la ricompensa da 50mila dollari per la sparatoria a New York
La polizia: “Hanno fornite informazioni cruciali per l’arresto di Frank James”
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WASHINGTON
16 aprile 2022
18:25
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Cinque persone divideranno la ricompensa da 50.000 dollari promessa dalla polizia di New York per aver rivelato “informazioni cruciali” che hanno portato all’arresto di Frank James, autore della sparatoria sulla metropolitana di Brookyln.
Lo ha annunciato la polizia, secondo quanto riportato dalla Cnn.
“I cittadini sono le persone per le quali lavoriamo ma qualche volta sono anche i nostri migliori alleati”, ha detto in un comunicato il capo della polizia della metropoli, Keechant Sewell.
“Ringraziamo tutti coloro che hanno risposto alla nostra richiesta di informazioni per individuare il sospetto”, ha aggiunto.
Il 62enne afroamericano Frank James è stato accusato di terrorismo dopo l’attacco della metropolitana in cui sono rimaste ferite 29 persone, di cui dieci colpite direttamente da lui.

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Novovodyane, ‘città che ha accolto l’invasore’ REPORTAGE
Vicina a Zaporizhzhia, ma qui sono ‘contenti di vedere i russi’
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17 aprile 2022
09:54
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A sud di Zaporizhzhia, dopo il fiume Dnipro, ci sono villaggi ucraini dove il confine tra invasore e liberatore è talmente sottile da diventare invisibile.
E quando ai check point la ‘Z’ dei russi sostituisce la bandiera gialloblu, diventa più facile entrare che uscirne.
Nel paese di Novovodyane non c’è stata alcuna resistenza all’invasore, in tanti erano “contenti di vedere i russi”. Non la chiamano occupazione perché, anche se ci sono carri armati e militari che presidiano i confini dei villaggi, qui “i soldati evitano scontri, bombe, proiettili o artiglieria – dicono – la vita è sempre la stessa”. In questo caseggiato di contadini con piccole casette poi è stato facile entrare, perché il capo del villaggio “sta con i russi, come in Crimea”.
Tra i millecinquecento abitanti del paesino ci sono anche i dipendenti della centrale nucleare di Zaporizhzhia, che dista solo una decina di chilometri e agli inizi di marzo era stata attaccata: proprio allora sono arrivate da terra le truppe dei miliziani. Anche per questo gli abitanti hanno deciso di non lottare ed “evitare rischi: non volevamo feriti”, dicono.
Qualcosa però è cambiato, eccome. Sugli scaffali dei pochi magazzini del villaggio già povero, la merce scarseggia e i prezzi sono più alti. Le atrocità e la distruzione nelle città a nord di Kiev – come a Bucha, Buzova, Hostomel, Irpin o Borodyanka – da qui sembrano però riguardare un’altra guerra, un altro Paese. A Novovodyane però è comunque impossibile protestare: solo qualche settimana fa era stata organizzata una manifestazione di protesta anti-russa in un territorio poco distante e per disperdere la folla i miliziani di Putin hanno lanciato le granate stordenti e le ‘N4’, quelle sonore. Non è chiaro se qualcuno sia stato anche catturato.
Due settimane fa Oleksander – che lavorava allo stabilimento nucleare ma non era originario del posto – è riuscito a scappare. Ha camminato a piedi per due giorni e una cinquantina di chilometri. “Ai check point i russi mi hanno spogliato, preso soldi e documenti e sono stato tenuto per due ore prigioniero, in ginocchio in una fossa. Poi mi hanno lasciato andare. Per lui la gente di Novovodyane ha “tradito l’Ucraina” e con parole meno sofisticate descrive quasi un luogo in cui la gente sembra essere in preda alla sindrome di Stoccolma. “Li hanno fatti entrare. ‘Saremo con voi’, gli hanno detto. E adesso è forse è subentrato anche l’egoismo, hanno anche capito che c’è il vantaggio di fare soldi con il commercio dei frutti della loro terra nei territori della Crimea. Ma le milizie di Putin ammazzano, rapiscono le persone e hanno messo a repentaglio anche la centrale dove lavoravo”, dice Oleksander in una delle tende dei rifugiati a Zaporizhzhia: qui, dopo essere stato accolto, adesso serve i pasti agli altri profughi. Novovodyane sembra comunque essere tutt’altro che Mariupol. Eppure dista pochi chilometri. Nessuna sindrome di Stoccolma, qui i contadini sono stati pragmatici: quando c’è una guerra si passa dalla metafisica della propaganda alla pratica della sopravvivenza.
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Ecco invece il primo punto di accoglienza a Zaporizhzhia per chi scappa dalla guerra. Ogni giorno i profughi arrivano in auto o a piedi. Da alcune centinaia a 4-5 mila persone al giorno

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IL PUNTO DELLE 10/Novecento civili giustiziati vicino a Kiev
Bombardamenti nella notte. Finora 200 i bambini rimasti uccisi
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16 aprile 2022
10:24
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Si moltiplicano le notizie sulle stragi di civili in Ucraina, mentre prosegue l’offensiva russa che nella notte ha preso di mira numerose città in tutto il Paese, compresa la capitale Kiev, e il presidente Zelensky ha rinnovato la richiesta di armi all’Occidente ed ha fatto sapere che finora sono tra i 2.500 ed i tremila i soldati ucraini uccisi in combattimento.

Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, ha riferito con un post su Facebook che è salito a 200 il numero di bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, ed altri 360 sono stati feriti.
La polizia invece ha diffuso la notizia che sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev. I corpi, sul 95% dei quali sono state trovate ferite da arma da fuoco, sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie.
Nella regione di Zaporizhzhia, invece, le autorità locali denunciano che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali. “La maggior parte, più di venti, sono già stati rilasciati. Alcuni di loro hanno lasciato i territori occupati, altri restano al lavoro, non conosciamo il destino del resto di loro”, ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh.
L’offensiva russa, che ha preso nuovo vigore ieri, anche in risposta all’affondamento dell’incrociatore Moskva, nave ammiraglia della marina di Mosca nel Mar Nero, ha preso di mira le principali città ucraine, a partire dalla capitale Kiev dove le sirene hanno risuonato nella note ed in mattinata è stata bombardata una fabbrica di carri armati in periferia. Sotto attacco sono anche Lyschansk e Severodonetsk che secondo il sindaco risulterebbe ora distrutta al 70%. Nella zona è stato colpito un gasdotto che è esploso, uccidendo almeno una persona.
Le forze armate ucraine hanno poi riferito di avere respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore, distruggendo tre carri armati, un veicolo blindato per il trasporto delle truppe, due auto e tre sistemi di artiglieria.
Nel mirino dell’esercito russo è ancora soprattutto la città martire di Mariupol, la cui sorte è stata al centro di una riunione fra i vertici militari, dell’intelligence e politici ucraini. “La situazione è difficile e dura. I combattimenti sono in corso anche questa mattina. L’esercito russo impiega costantemente altre unità per prendere d’assalto la città”, ha detto il portavoce del ministero della difesa Oleksandr Motuzyanyk, aggiungendo che la città non è completamente in mano all’esercito russo. “Stiamo facendo di tutto per salvare la nostra gente a Mariupol”, ha spiegato Zelensky in un video al Paese ripreso dall’Ukrainska Pravda. La popolazione civile potrà lasciare oggi la città con auto private, nell’ambito di un piano di evacuazione che comprende anche altre cinque città nell’Est del Paese ed un totale di nove corridoi umanitari.
A fare il punto complessivo sulla situazione, ed a rivolgere una nuova richiesta di aiuti militari da parte dell’occidente, è stato ancora una volta lo stesso presidente ucraino che, in un’intervista alla Cnn, ha parlato di almeno 2.500-3.000 soldati ucraini morti finora nella guerra. I feriti sarebbero invece circa 10.000 ed è “difficile dire quanti di loro sopravviveranno”. Quanto ai civili morti “è più dura” stabilire quanti siano, ammette il presidente dell’Ucraina.
Zelensky ha quindi nuovamente chiesto più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca. “Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – ha detto – Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”.
La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina. Nelle prossime ore è prevista invece la consegna all’esercito di Kiev delle nuove armi Usa, nonostante Mosca abbia minacciato per questo “conseguenze imprevedibili”.
Il primo ministro ucraino Denys Shmyal è atteso intanto a Washington la prossima settimana, in occasione del vertice tra Fondo monetario internazionale (Fmi) e Banca mondiale (Bm). Con Shmyal viaggeranno il ministro delle Finanze e il governatore della banca centrale ucraini, Serhiy Marchenko e Kyrylo Shevchenko. I tre avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto tra Kiev e Mosca, ospitata dalla Banca mondiale.
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‘Il bunker di Zelensky è l’obiettivo per vendicare il Moskva’
E’ l’ipotesi degli esperti militari ucraini che prevedono un aumento dei bombardamenti nella zona centrale della capitale ucraina
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16 aprile 2022
11:21
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Il ‘centro di controllo’ di Kiev, un bunker sotto l”Ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, potrebbe essere l’obiettivo principale delle forze russe per vendicarsi dell’affondamento dell’incrociatore Moskva.
E’ l’ipotesi degli esperti militari ucraini che prevedono un aumento dei bombardamenti nella zona centrale della capitale ucraina, riporta l’Agenzia Unian.
L’esperto militare Oleg Zhdanov afferma che potrebbe trattarsi di un “attacco inquietante al quartiere governativo di Kiev”.
Ma, spiega, “il centro decisionale, è ben protetto. È stato costruito in epoca sovietica in previsione di un possibile attacco nucleare. Anche se la tecnologia degli armamenti ha fatto da tempo un passo avanti, la struttura è ben protetta”.
Secondo Zhdanov non è da escludere nemmeno un attacco nucleare, ma se i russi dovessero usare armi nucleari, la guerra si sposterebbe su un piano completamente diverso.

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Petroliera con 750 tonnellate carburante affonda al largo della Tunisia
L’equipaggio era stato evacuato, ora si teme un disastro ambientale
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17 aprile 2022
07:27
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E’ affondata la petroliera che trasportava 750 tonnellate di carburante, bloccata al largo della Tunisia a causa delle condizioni del mare.
L’equipaggio era stato evacuato.
Ora si teme un disastro ambientale. Lo rendono noto le autorità locali.

A causa delle cattive condizioni del mare, la petroliera Xelo, battente bandiera della Guinea Equatoriale, proveniente dall’Egitto e diretta a Malta, aveva chiesto di poter entrare nelle acque territoriali tunisine. L’equipaggio si è inizialmente rivolto alle autorità tunisine per ottenere il permesso di sbarcare. Ma l’acqua del mare ha allagato la sala macchine della nave fino a un’altezza di due metri e quindi l’intero equipaggio è stato evacuato. Squadre congiunte della Marina, dei trasporti e delle dogane oltre alle autorità regionali di Gabès avevano cercato di mantenere stabile la nave per evitarne l’affondamento.
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Nyt, Mosca prepara l’assalto nell’est, ‘offensiva sarà sanguinosa’
La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria
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16 aprile 2022
12:06
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La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi.
Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”.

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Francia: Macron comizio a Marsiglia, cortei contro Le Pen
Caccia ai voti della gauche. A Parigi manifestazione ‘a rischio’
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PARIGI
16 aprile 2022
12:44
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Il presidente francese, candidato alla propria rielezione, Emmanuel Macron, è protagonista oggi pomeriggio di un grande comizio a Marsiglia, seconda città della Francia, in cui tenterà di convincere soprattutto l’elettorato di sinistra a votare per lui al secondo turno delle presidenziali, il 24 aprile, di fronte all’avversaria di estrema destra, Marine Le Pen.

Quanto alla Le Pen, che oggi è in visita in un dipartimento del centro del paese, nella regione della Loira, ha definito “profondamente antidemocratiche” le tante manifestazioni in programma oggi nelle città della Francia contro la sua candidatura alla presidenza della Repubblica.

Diverse migliaia di persone sono attese per il comizio di Macron davanti al palazzo del Pharo sul Vecchio Porto di Marsiglia, città dove il 31% ha votato per il leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon al primo turno.
La battaglia fra i due candidati finalisti è incentrata proprio sui voti del 22% del candidato della gauche che ha ottenuto il suo miglior risultato alle presidenziali.
Il programma della Le Pen è ancora da aggiornare, anche perché il week-end si presenta delicato viste le decine di manifestazioni indette per dire “no” all’estrema destra. A Parigi, dove già in mattinata contestatori del gruppo “Extinction Rebellion” bloccano i Grands Boulevards, un corteo è previsto alle 14 da place de la Nation a République. La manifestazione è considerata “a rischio” dalla polizia.
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Polizia, giustiziati i 900 civili trovati in regione Kiev
Su 95% cadaveri colpi di arma da fuoco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:47
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Sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev.
Lo riferisce l’Associated Press che cita la polizia locale, riportata dal Guardian.

“La presenza di ferite d’arma da fuoco indica che molti sono stati semplicemente giustiziati”, hanno detto gli ufficiali di polizia. Andriy Nebytov, il capo della polizia regionale di Kiev, ha spiegato che i corpi sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Secondo la polizia il 95% è morto per ferite d’arma da fuoco.
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Mosca vieta l’ingresso di Boris Johnson in Russia
Lo annuncia il ministero degli Esteri russo
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MOSCA
16 aprile 2022
12:49
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Mosca ha vietato l’ingresso del premier britannico Boris Johnson in Russia: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo.

Il ministero ha spiegato in un comunicato che oltre a Johnson viene vietato l’ingresso nel Paese anche a molti altri alti funzionari britannici dopo l’imposizione da parte di Londra di sanzioni alla Russia a causa delle sue operazioni militari in Ucraina.
“Questo passo è stato compiuto in risposta alla sfrenata campagna informativa e politica di Londra volta a isolare la Russia a livello internazionale – si legge nella nota del ministero – creare condizioni per limitare il nostro Paese e strangolare l’economia interna”.
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Kiev, sono 200 i bambini uccisi dall’inizio della guerra
Denisova, in 360 sono stati feriti
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16 aprile 2022
12:51
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Sono 200 i bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, 360 sono stati feriti.

Lo riferisce il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Liudmyla Denisova su Facebook, citata da Ukrinform.

“Alle 8.00 del 16 aprile 2022, secondo i dati del registro unificato delle indagini preliminari e altre fonti, che devono ancora essere confermate, dall’inizio dell’invasione russa sono morti in totale 200 bambini e 360 bambini sono stati feriti”, ha scritto Denisova.
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Nyt, elicotteri d’attacco russi al confine est ucraino
Analisti, offensiva sarà ‘lunga e molto, molto sanguinosa’
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16 aprile 2022
12:53
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La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi.
Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”.

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Times, forze Gb a Kiev per addestrare gli ucraini
In particolare nell’uso di razzi anti-carro forniti da Londra
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16 aprile 2022
12:56
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Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw.
Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times.
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Ucraina: colpita fabbrica carri armati in periferia Kiev
Non ci sono informazioni su eventuali vittime
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KIEV
16 aprile 2022
12:57
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Le forze russe hanno bombardato questa mattina una fabbrica di carri armati ucraina alla periferia di Kiev.

Sul posto sono presenti numerosi militari e poliziotti, che impediscono l’accesso al complesso, dal quale si alzano colonne di fumo.
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha scritto su Facebook di non avere informazioni su eventuali vittime.
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Gerusalemme: Iran, ‘Israele non può resistere a rivolta’
Ministro degli Esteri Teheran in telefonata con capo di Hamas
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TEHERAN
16 aprile 2022
12:57
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“Il regime sionista (Israele) è talmente indebolito e disperato da non poter resistere alla rivolta e alla resistenza palestinese”.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, in una telefonata con il capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, dopo gli scontri avvenuti ieri sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme.
Lo riferisce l’agenzia Tasnim.
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Zazo, riapertura ambasciata Kiev un segno di speranza
‘Oggi più vicini a popolo e governo ucraini’
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16 aprile 2022
13:00
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“La riapertura della nostra Ambasciata a Kiev rappresenta per noi un momento emozionante e di speranza ad oltre cinquanta giorni di distanza dall’inizio del conflitto.
Come evidenziato dal Ministro degli Esteri Di Maio, la riapertura della nostra sede è un gesto simbolico ma che queste Autorità apprezzano molto.
Oggi ci sentiamo ancora più vicini al Governo e al popolo ucraino e continueremo ad assistere al meglio i nostri connazionali”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore Pier Francesco Zazo.
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Usa: lo zoo di Washington celebra 50 anni di panda giganti
Il primo esemplare arrivò dopo la visita di Nixon in Cina
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WASHINGTON
16 aprile 2022
14:12
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Il celebre zoo Smithsonian a Washington festeggia in questi giorni i 50 anni dall’arrivo dei primi panda giganti dalla Cina.
La tradizione iniziò dopo la visita dell’allora presidente Richard Nixon in Cina nel 1972.
I primi due esemplari arrivati si chiamavano Ling Ling e Hsing Hsing. “Penso che qui allo zoo scoppierà un pandemonium”, disse la First Lady Patricia Nixon accogliendo i due panda allo Smithsonian cinquant’anni fa.
Adesso lo zoo della capitale americana ospita tre esemplari, Tian Tian, Mei Xiang e il loro cucciolo di 18 mesi Xiao Qi Ji.
Lo Smithsonian è uno dei luoghi più famosi di Washington con circa 2 milioni di visitatori l’anno.
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Times, forze Gb a Kiev per addestrare gli ucraini
In particolare nell’uso di razzi anti-carro forniti da Londra
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16 aprile 2022
12:56
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Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw.
Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times.
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Nyt, elicotteri d’attacco russi al confine est ucraino
Analisti, offensiva sarà ‘lunga e molto, molto sanguinosa’
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16 aprile 2022
12:53
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La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi.
Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”.

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A Lugansk russi uccidono civili, invito autorità a evacuare
Riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale
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16 aprile 2022
12:30
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Il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhiy Haidai, ha invitato i residenti ad evacuare mentre la situazione sul terreno peggiora, con le forze russe che sparano sui civili: lo riporta l’Ukrayinska Pravda.
“Non ritardate l’evacuazione! La regione di Lugansk sarà protetta dalle forze armate.
L’evacuazione nelle città continua, ma a causa dei bombardamenti mattutini a Lysychansk potrebbero esserci dei cambiamenti”, ha detto Haidai ,sottolineando che le forze russe cercano di catturare le città ancora sotto il controllo ucraino, ma vengono respinti con perdite dai soldati di Kiev. Di conseguenza, ha sottolineato, gli invasori – infuriati dalle continue sconfitte – spararono sui civili.

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Ucraina: a Kherson aggiunte 824 nuove tombe in 46 giorni
Lo mostrano le immagini satellitari del cimitero
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16 aprile 2022
12:14
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Dal 28 febbraio al 15 aprile, più di 824 nuove tombe sono state aggiunte nel cimitero cittadino di Kherson, a est dell’aeroporto, da quanto si vede nelle immagini satellitari.
Lo riportano le Forze Armate dell’Ucraina con riferimento all’organizzazione londinese per i diritti umani Center for Information Sustainability (Cir), citate da Unian.

L’organizzazione sta monitorando le sepolture e i cimiteri nelle aree occupate dall’esercito russo, così come nelle regioni vicino alle quali si trova l’esercito russo. Le immagini satellitari sono quelle di Planet Lab.
Kherson si trova nel Sud dell’ucraina.
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Tunisia: affonda petroliera con 750 tonnellate carburante
Allarme disastro ambientale
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16 aprile 2022
15:32
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E’ affondata la petroliera che trasportava 750 tonnellate di carburante, bloccata al largo della Tunisia a causa delle condizioni del mare.
L’equipaggio era stato evacuato.
Ora si teme un disastro ambientale anche se sl momento non ci sarebbero fuoriuscite di carburante. Lo ha assicurato il portavoce del tribunale locale. “La nave è affondata questa mattina nelle acque territoriali tunisine. Per il momento non ci sono perdite”, ha assicurato. A bordo della petroliera ci sono 750 tonnellate di carburante ed è immediatamente scattato l’allarme per il rischio di un disastro ambientale. La nave ‘Xelo’, battente bandiera della Guinea Equatoriale, era a 7 km circa dalle coste del golfo di Gabes, proveniente dall’Egitto e diretta a Malta: a causa delle cattive condizioni meteo aveva chiesto di poter entrare nelle acque territoriali tunisine. L’equipaggio si è inizialmente rivolto alle autorità tunisine per ottenere il permesso di sbarcare. Ma l’acqua del mare ha allagato la sala macchine della nave fino a un’altezza di due metri e quindi l’intero equipaggio è stato evacuato.
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Migranti: Iran, Gb viene meno a suoi obblighi internazionali
Con piano su espulsione forzata richiedenti asilo in Ruanda
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TEHERAN
16 aprile 2022
09:07
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Il Regno Unito viene meno ai suoi obblighi internazionali attraverso il suo piano sull’espulsione forzata dei richiedenti asilo in Ruanda: lo ha detto ieri sera il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, citato dall’agenzia di stampa Irna.

“Il piano va contro lo spirito delle convenzioni internazionali sui diritti dei richiedenti asilo e le considerazioni morali”, ha aggiunto Khatibzadeh.

La Gran Bretagna e altri Stati occidentali “hanno sempre ignorato l’accoglienza da parte dell’Iran di milioni di rifugiati, in particolare gli afgani”, ha aggiunto il portavoce: “Di fatto, Londra mira a mettere la propria responsabilità nei confronti dei rifugiati sulle spalle di un Paese terzo”, ha concluso.
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Assalto Capitol:spuntano 100 messaggi alleati Trump su voto 2020
Prima chiedono a capo staff di rovesciarlo, poi cambiano idea
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WASHINGTON
16 aprile 2022
02:30
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Nelle settimane tra le elezioni presidenziali del 2020 e l’attacco del 6 gennaio a Capitol Hill, due stretti alleati di Donald Trump inviarono quasi 100 messaggini al suo capo dello staff Mark Meadows, all’inizio facendo pressioni per rovesciare il risultato del voto e poi cambiando improvvisamente idea.
Lo riporta la Cnn.

I messaggini sono stati inviati dal senatore repubblicano Mike Lee dello Utah e da Chip Roy del Texas e rivelano come i due siano passati dall’essere strenui sostenitori del tentativo di Trump di ribaltare la vittoria di Biden ad essere spettatori scoraggiati. In un messaggio del 3 gennaio, ad esempio, Lee scrisse a Meadows che l’operazione “poteva ritorcersi contro tutti in modo serio”. Un cambiamento radicale rispetto ad un altro messaggio del 7 novembre, nel quale lo stesso Lee offriva a Meadows il suo “sostegno totale a percorrere qualsiasi strada legale e costituzionale a tua disposizione per ripristinare la fiducia degli americani nelle elezioni”. Lo stesso giorno, Roy scriveva: “Abbiamo bisogno di munizioni. Abbiamo bisogno di esempi di frode. Ne abbiamo bisogno questo fine settimana”.
Lee e Roy alla fine hanno entrambi votato per certificare la vittoria di Biden, ma oltre 100 dei loro colleghi repubblicani sia alla Camera che al Senato non lo hanno fatto. Tra questi c’erano i senatori Ted Cruz e Josh Hawley, entrambi citati da Lee nei suoi messaggini a Meadows. “Sono preoccupato per come Ted sta affrontando questa situazione”, scriveva. “non farà bene al presidente”. Dopo l’assalto al congresso del 6 gennaio Roy scriveva al capo dello staff di Trump: “E’ uno spettacolo di merda, sistema le cose”.
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Covid, scontri a Shanghai contro il lockdown
In un video un agente aggredisce un residente
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15 aprile 2022
17:51
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Scontri tra polizia e residenti forzati a lasciare le loro case in un quartiere orientale di Shanghai.

Gli agenti, bardati in tute protettive dalla testa ai piedi, hanno costretto i cittadini a lasciare i loro appartamenti per trasformarli in strutture temporanee dove trasferire i positivi.

Un video documenta l’aggressione fisica di un agente contro un residente, come riporta la Bbc.
La città ha già allestito ospedali e convertito le scuole in centri quarantena.
Aumenta, quindi, la tensione a Shanghai, entrata nella terza settimana di lockdown, mentre cresce il numero di nuovi positivi al Sars-Cov-2, oltre 20.000 nuovi casi al giorno.
Negli ultimi giorni erano comparsi video, sui social network, per denunciare la mancanza di scorte di cibo e contro le restrizioni imposte dal governo di Pechino.
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Germania: l’opposizione della Cdu attacca Scholz sull’Ucraina
‘Mette in pericolo la coesione occidentale di fronte a Mosca’
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BERLINO
15 aprile 2022
17:34
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Con il suo comportamento sull’Ucraina, il cancelliere tedesco Olaf Scholz “mette in pericolo la coesione di tutta la comunità internazionale nei confronti della Russia”.
Lo ha detto il leader del partito di opposizione Cdu, in una lunga e dura intervista rilasciata oggi alla Faz.

Merz accusa Scholz di non offrire una linea chiara sull’Ucraina, a partire dalla spedizione di armi pesanti a Kiev.
“Vogliamo sapere cosa viene consegnato e, soprattutto, per quali ragioni il governo federale non vuole consegnare del materiale disponibile”, dice Merz. Alla domanda se la complessità di armi pesanti come carri armati, per cui è necessaria anche una formazione dei piloti, non sia un problema, Merz ha risposto che intanto il governo dovrebbe iniziare a muoversi, perché “dobbiamo supporre che questa guerra durerà a lungo e che l’esercito ucraino deve essere pienamente in grado di riconquistare territorio. Questo non può essere fatto solo con missili anticarro”.
Merz ha poi aggiunto: “Se non riusciamo a fermare Putin in Ucraina e a respingerlo, continuerà. E poi a un certo punto saranno colpiti gli Stati baltici, la parte orientale della Polonia, la Moldavia e altre regioni in Europa. Dobbiamo fermarlo ora”.
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Qui Washington, Usa temono Kiev finisca munizioni
Pentagono ad alleati: ‘Date più armi’. Premier ucraino a Fmi
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WASHINGTON
16 aprile 2022
15:49
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C’è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40.000 munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non essere sufficienti a fronteggiare gli intensi combattimenti contro la Russia previsti nei prossimi giorni.
Lo riferiscono fonti dell’amministrazione americana alla Cnn.
Per questo il segretario alla Difesa, Lloyd Austin, e il capo dello stato maggiore congiunto, il generale Mark Milley, stanno effettuando telefonate quotidiane con i loro omologhi dei Paesi vicini all’Ucraina facendo pressioni per inviare armi e rifornimenti militari il prima possibile, in tempo per il picco dell’offensiva delle forze di Mosca nell’est. Secondo la Difesa americana, infatti, nei prossimi giorni Putin sposterà sempre più uomini e mezzi nell’area così da circondare e tagliare fuori i soldati di Kiev.

Nel frattempo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la Russia nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misura che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda. La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante una telefonata di tre giorni fa e Biden avrebbe risposto che esplorerà una serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L’inserimento nella lista nera – di cui fanno parte Corea del Nord, Siria, Cuba e Iran – comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia. La richiesta non è stata “urgente” come quella di fornire armi all’Ucraina, riferiscono fonti informate. Zelensky ha anche parlato in un’intervista esclusiva alla Cnn che andrà in onda domani mattina. Oltre a ribadire il rischio che Mosca usi armi nucleari e chimiche, il leader ucraino ha fatto un bilancio delle vittime tra i militari, parlando di circa 2.500-3.000 uomini caduti dall’inizio del conflitto e oltre 10.000 feriti. Nelle anticipazioni trasmesse dalla all news Zelensky ha anche rivelato quanto sia difficile per lui, da padre e da presidente, assistere allo sterminio dei civili da parte di Putin.
Il primo ministro ucraino Denys Shmyal sarà a Washington la prossima settimana con il ministro delle finanze Serhiy Marchenko e il governatore della banca centrale Kyrylo Shevchenko, secondo un’anticipazione dell’agenzia Reuters.
Shmyal, Marchenko e Shevchenko avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e altri, che si trovano nella capitale americana per prendere parte alla settimana del Fmi, e giovedì prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto in Ucraina ospitata dalla Banca Mondiale.

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Francia: Macron annuncia mandato all’insegna dell’ecologia
‘Al mio premier la ecopianificazione’. Le Pen? ‘clima-scettica’
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PARIGI
16 aprile 2022
16:45
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Il presidente francese Emmanuel Macron, candidato alla sua rielezione domenica 24 aprile, ha promesso – nel grande comizio in corso al Porto Vecchio di Marsiglia – un nuovo mandato all’insegna dell’ecologia e dell’energia sostenibile.

Macron, fra le altre proposte, ha annunciato che il suo prossimo primo ministro “sarà direttamente incaricato della pianificazione ecologica”.

“Sono colpito – ha detto Macron davanti ai suoi sostenitori – di sentire che i nostri giovani hanno paura del futuro del pianeta. Questa eco-ansia, dobbiamo riuscire a trasformarla in azione e in ambizione. Questa sarà la nostra sfida”. “Basta con il terrorismo climatico”, ha detto Macron, promettendo di puntare sull’energia pulita, sulle “eoliche in mare”, sul trasporto “diverso da quello su strada”. Quanto all’avversaria, Marine Le Pen, ha affermato che “oltre che incompetente, è anche clima-scettica”.
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Mariupol, ‘i russi stanno rastrellando i nostri uomini’
‘Trasferiti in un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’
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16 aprile 2022
17:25
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‘I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’.
Lo affermano le autorità locali, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti “gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine” “Stanno compiendo una intensa ‘pulizia’ degli uomini, abbiamo le prime conferme”, ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.
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Ucraina | Il punto delle ore 14 – Mosca vieta l’ingresso di Johnson in Russia
Londra invia forze speciali a Kiev per addestrare l’esercito
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16 aprile 2022
16:56
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Altissima tensione diplomatica fra Mosca e l’Occidente a causa del conflitto in Ucraina.
Mentre si moltiplicano gli appelli del presidente ucraino Zelensky per ottenere aiuti militari, le sanzioni adottate dalla Gran Bretagna nei confronti della Russia hanno spinto il Cremlino a vietare l’ingresso nel Paese al premier britannico Boris Johnson e a molti altri alti funzionari.
Una mossa che arriva anche “in risposta alla campagna informativa e politica di Londra volta a isolare la Russia a livello internazionale, creare condizioni per limitare il nostro Paese e strangolare l’economia interna”.

La Gran Bretagna, secondo quanto riferisce il Times, avrebbe inviato inoltre forze speciali a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw. Da domani i porti italiani saranno off limits per le navi russe e il divieto varrà anche per le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. La misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia. Nel suo ultimo video-discorso ripreso dai media internazionali, Zelensky ha nuovamente chiesto più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca. “Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – ha detto – Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”. La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina. Zelensky ha anche tracciato un bilancio del conflitto, parlando di 2.500-3.000 militari ucraini uccisi dall’inizio del conflitto, mentre per le forze armate di Kiev i militari russi che hanno perso la vita sono “almeno 20.100”.

Dopo 52 giorni di combattimenti si registrano anche 163 aerei da caccia abbattuti, oltre a 145 elicotteri e 138 droni, 762 carri armati, 371 pezzi di artiglieria, 1.982 veicoli blindati e 125 sistemi di lanciamissili. Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, ha riferito invece che è salito a 200 il numero di bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, ed altri 360 sono stati feriti. Secondo la polizia, 900 civili trovati morti nella regione che circonda Kiev sarebbero stati uccisi con colpi di pistola e poi abbandonati nelle strade o sepolti sommariamente. Nella regione di Zaporizhzhia, inoltre, le autorità locali denunciano che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali. L’offensiva russa ha preso di mira le principali città ucraine, a partire dalla capitale Kiev dove le sirene hanno risuonato nella notte ed in mattinata è stata bombardata una fabbrica di carri armati in periferia. Gli esperti ucraini ritengono che l’obiettivo principale sia il “centro di controllo” un bunker sotto l’Ufficio di Zelensky nel centro della città. L’amministrazione cittadina ha invitato quindi i residenti a non rientrare a casa e tenersi al sicuro. Sotto attacco sono anche Lyschansk e Severodonetsk dove è stato colpito un gasdotto. Missili hanno colpito e danneggiato l’aeroporto di Oleksandria. Le forze armate ucraine hanno poi riferito di avere respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore. Nel mirino dell’esercito russo – che secondo il New York Times sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale e inviando altre truppe e pezzi di artiglieria per prepararsi al previsto assalto nell’est – c’è ancora soprattutto la città martire di Mariupol, dove aspri combattimenti sono proseguiti anche questa mattina. “Stiamo facendo di tutto per salvare la nostra gente a Mariupol”, ha spiegato Zelensky in un video al Paese ripreso dall’Ukrainska Pravda. La popolazione civile, alla quale dal 18 aprile l’esercito russo vieterà gli spostamenti nei diversi quartieri cittadini, potrà lasciare oggi la città, nell’ambito di un piano di evacuazione che comprende anche altre cinque città nell’Est del Paese ed un totale di nove corridoi umanitari. Ma la pioggia ha bloccato i bus e i residenti sono stati invitati a utilizzare mezzi privati.
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Ucraina | Il punto delle ore 17 – Porti italiani vietati a navi russe
Mosca vieta l’ingresso di Johnson in Russia
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16 aprile 2022
16:57
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Le navi russe, da domani, non potranno gettare l’àncora nei porti italiani.
La decisione rientra nel pacchetto di sanzioni decise dall’Europa nei confronti di Mosca per l’invasione dell’Ucraina.
E per evitare aggiramenti lo stop all’entrata nei porti riguarda anche le navi che abbiano cambiato la propria bandiera, da russa a qualsiasi altra nazionalità, dopo il 24 febbraio 2022. Contemporaneamente Roma ha riaperto la rappresentanza diplomatica in Ucraina. ‘Un segno di speranza’ ha detto l’ambasciatore Pier Francesco Zazo da Kiev dove ha fatto rientro.
Intanto il conflitto, oltre il cinquantesimo giorno, miete nuove vittime e registra continui attacchi a città e villaggi.
Ed è di oggi la denuncia di ‘rastrellamenti e deportazioni’. ‘I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’, riporta l’agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti “gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine”. “Stanno compiendo una intensa ‘pulizia’ degli uomini, abbiamo le prime conferme”, ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.

Sempre oggi raid russi, contro una fabbrica di armi in un distretto di Kiev, hanno provocato un morto e diversi feriti ha riferito il sindaco Vitali Klitschko. Bombardamenti sono in corso in diverse zone del paese dei girasoli. Una grossa nuvola di fumo si è alzata dal distretto di Darnyrsky nel sud-est della capitale dopo quelli che Mosca ha definito “attacchi a lungo raggio di alta precisione” contro l’impianto che produce armamenti. A poche ore dalla Pasqua, cristiana, ortodossa ed ebraica e nel mese sacro dell’Islam, il conflitto non volce certo alla fine. E oltre a fare nuove vittime rischia di ridurre la capacità di resistere ai combattimenti. Tanto che c’è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40.000 munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev, nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non bastare a fronteggiare gli intensi combattimenti attesi nei prossimi giorni.
E l’asticella della tensione, tra Mosca e l’Occidente, si alza anche sul fronte diplomatico. Mentre si moltiplicano gli appelli del presidente ucraino Zelensky per ottenere aiuti militari, le sanzioni adottate dalla Gran Bretagna nei confronti della Russia hanno spinto il Cremlino a vietare l’ingresso nel Paese al premier britannico Boris Johnson e a molti altri alti funzionari. La Russia risponde con rabbia all’isolamento internazionale che pesa soprattutto sull’economia del Paese. La Gran Bretagna, inoltre, secondo il Times, è entrata in territorio ucraino con forze speciali per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, come i razzi anti-carro Nlaw. Una mossa che ha irrigidito non poco il Cremlino.

Zelensky è tornato a chiedere più armi all’Occidente per ‘rendere la guerra più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto – ha spiegato in un video messaggio -, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace. Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”. La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina.
Un nuovo bilancio del conflitto parla di 2.500-3.000 militari ucraini uccisi dall’inizio del conflitto, mentre per le forze armate di Kiev i militari russi che hanno perso la vita sono “almeno 20.100”. Dopo 52 giorni di combattimenti si registrano anche 163 aerei da caccia abbattuti, oltre a 145 elicotteri e 138 droni, 762 carri armati, 371 pezzi di artiglieria, 1.982 veicoli blindati e 125 sistemi di lanciamissili.

Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, ha riferito invece che è salito a 200 il numero di bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, ed altri 360 sono stati feriti. Secondo la polizia, 900 civili trovati morti nella regione che circonda Kiev sarebbero stati uccisi con colpi di pistola e poi abbandonati nelle strade o sepolti sommariamente. Nella regione di Zaporizhzhia, inoltre, le autorità locali denunciano che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali. Nel mirino dell’offensiva russa ci sono le principali città ucraine, a partire dalla capitale Kiev dove le sirene hanno risuonato nella notte e in mattinata è stata bombardata una fabbrica di carri armati in periferia. Le forze russe mirano al “centro di controllo”, un bunker sotto l’Ufficio di Zelensky nel centro della capitale. L’alta tensione e l’attesa di nuovi attacchi fanno siche la popolazione venga invitata a non rientrare a casa e tenersi al sicuro. Sotto attacco anche Lyschansk e Severodonetsk dove è stato colpito un gasdotto; missili hanno danneggiato l’aeroporto di Oleksandria.
Le forze armate ucraine riferiscono di avere respinto 10 attacchi nella zona di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore.

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Missili russi su Kharkiv, Leopoli e Mariupol
Una ventina di morti accertati e varie decine di feriti
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18 aprile 2022
15:18
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Dopo l’assedio, sempre più serrato di Mariupol, con la ripresa oggi dei bombardamenti martellanti sulle acciaieria di Azovstal, e l’imposizione di un pass per entrare e uscire dalla città, gli attacchi delle forze militari russe si stanno concentrando nella regione di Lugansk (est) con la presa della città di Kreminna, della quale hanno ora il controllo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, che spiega l’impossibilità di evacuare i civili.
Un altro attacco più grave, sempre stamani, è stato sferrato nella regione di Leopoli, secondo quanto riferisce il governatore, citato dalla Bbc, con un bombardamento missilistico che ha fatto sei vittimi, tra queste anche un bambino e 8 feriti.

Due missili russi invece hanno colpito la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, due i feriti: lo ha riferito, su Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. Distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie, riporta la Cnn. I missili hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd. La vicepremier Iryna Vereshchuk esclude che oggi possano essere aperti corridoi umanitari.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla tv ucraina, citato da Unian, afferma che nella città si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo”. E sottolinea che “personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla tv di Mosca lanciando un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev, lo riferisce la Tass.
Intanto la Russia fa i conti dell’effetto sanzioni sulla sua economia. Ed è la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, a spiegare alla Duma, il parlamento russo, che la situazione è grave. La Russia si trova ad affrontare “cambiamenti strutturali della sua economia” a seguito delle sanzioni cambiando il suo “modello di business”. Nabiullina ammette che le sanzioni imposte “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa e “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”. La banca centrale non “proverà ad abbassare l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento” alla situazione determinata dalle sanzioni.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace.
Chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”.
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Kiev, bombe nelle lavatrici lasciate dai russi in fuga
Ministro interno, esplosivi nelle case e mine nelle auto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
20:38
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Sono passati lasciando distruzione e morte.
E si sono ritirati disseminando mine ovunque per innescare un’altra lunga scia di sangue tra gli ucraini che cercano di tornare alla normalità nelle zone liberate.
I russi prima di andare via hanno nascosto ordigni dappertutto, anche nelle lavatrici delle case abbandonate in fretta e in furia.
Hanno lasciato trappole micidiali in tutti “i posti dove hanno trascorso la notte”, denuncia il ministero degli Interni di Kiev raccontando di mine piazzate sulle porte di ingresso, sotto le auto, tra i divani e i letti. Lanciando la massima allerta: la minaccia è molto alta, i cittadini non devono rientrare fino a quando non sarà completato il difficile lavoro degli artificieri.
Quello delle mine è un allarme che da giorni rimbalza nelle zone dell’Ucraina da cui le forze russe si sono ritirate. Lo aveva lanciato anche lo stesso presidente Vlodymyr Zalensky denunciando un’altra atrocità nelle atrocità: i cadaveri trasformati in armi letali con gli ordigni pronti ad esplodere nell’ultimo atto di pietà di coloro che li spostano per dargli sepoltura. Mentre le foto delle mine nelle lavatrici, nelle buste della spesa, tra i mobili delle case abbandonate per fuggire dalle bombe fanno il giro del mondo, era stato un video diffuso dal presidente a mostrare le trappole micidiali.
Verdi o di altri colori, forme lievi e ondulate, aria innocua, dieci centimetri in tutto, due ali con al centro un piccolo cilindro che volteggiano quando vengono lanciate all’alto e si spargono sul territorio: sono le mine antiuomo ‘a farfalla’ che i russi utilizzano in quantità e che esplodono quando vengono raccolte e maneggiate. Il pericolo, avvertono i militari ucraini, viene anche da ordigni inesplosi e mimetizzati che “possono sembrare un giocattolo, un telefono cellulare, una penna a sfera: qualsiasi oggetto può essere riempito di esplosivo”.
Nell’area di Kharkiv, ha accusato giorni fa Human Rights Watch, la Russia ha utilizzato mine antiuomo vietate. Sono le POM-3, note anche come ‘Medallion’, dotate di un sensore per rilevare una persona in avvicinamento ed emettere una carica esplosiva. La successiva detonazione della carica e i frammenti di metallo che proietta possono causare morte e lesioni entro un raggio di 16 metri.
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Francia: aumenta il divario Macron-Le Pen, 55,5% contro 44,5%
Per la prima volta oltre i 10 punti di distacco in un sondaggio
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PARIGI
16 aprile 2022
22:48
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Il presidente francese in carica, Emmanuel Macron, vincerebbe il secondo turno delle presidenziali di fronte a Marine Le Pen, fra 8 giorni, con una percentuale di voti a favore del 55,5% contro il 44,5%, secondo un nuovo sondaggio Ipsos per France Info e Le Parisien.
Il divario è in aumento di mezzo punto rispetto al sondaggio precedente.
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Protesta davanti all’ambasciata russa contro gli stupri di donne ucraine
A Vilnius, in Lituania. Manifestazione simile a quella di giorni fa a Tallinn, Estonia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
09:49
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Donne seminude, insanguinate e con una busta di plastica in testa: è la protesta organizzata davanti all’ambasciata russa a Vilnius, Lituania, per richiamare l’attenzione sugli stupri e le sevizie in atto contro le donne ucraine da parte dei soldati russi.
Una manifestazione molto simile a quella di giorni fa a Tallinn, Estonia.
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L’uomo più ricco dell’Ucraina: ‘ricostruirò Mariupol’
‘La città resterà sempre ucraina’. Secondo Forbes, il patrimonio netto di Rinat Akhmetov nel 2013 ha raggiunto i 15,4 miliardi di dollari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
19:49
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L’uomo più ricco dell’Ucraina Rinat Akhmetov si è impegnato a ricostruire la città di Mariupol, da sette settimane sotto i bombardamenti russi.
“Mariupol è una tragedia globale e un esempio globale di eroismo.
Per me, Mariupol è stata e sarà sempre una città ucraina”, ha detto Akhmetov, secondo quanto riportano i media internazionali. “Credo che i nostri coraggiosi soldati difenderanno la città, anche se capisco quanto sia difficile e duro per loro”, ha aggiunto.
Secondo la rivista Forbes, il patrimonio netto di Akhmetov nel 2013 ha raggiunto i 15,4 miliardi di dollari. Attualmente è di 3,9 miliardi di dollari: “Per noi, la guerra è scoppiata nel 2014. Abbiamo perso tutti i nostri beni sia in Crimea che nel territorio temporaneamente occupato del Donbass. Abbiamo perso le nostre attività, ma questo ci ha reso più forti e tosti”.
Akhmetov è il proprietario dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, diventata la base del battaglione nazionalista Azov e dei marines ucraini che stanno resistendo ai martellanti attacchi delle truppe russe.
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Londra addestra soldati a Kiev, BoJo bandito in Russia
Mosca,’Johnson ispira isteria’. E Putin rafforza l’asse con Riad
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16 aprile 2022
20:11
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E’ scontro aperto tra la Russia e il Regno Unito, che è stato tra i primi Paesi ad imporre durissime sanzioni contro Mosca e che ora potrebbe anche fare da apripista per il ritorno dei consiglieri militari di Paesi Nato sul territorio ucraino.
Forze speciali di Londra si sarebbero infatti recate a Kiev per missioni di addestramento.
E in risposta al ruolo britannico nell’armare l’esercito ucraino e nell’alimentare quella che viene definita “la crescente isteria anti-russa”, Mosca impone il divieto d’ingresso sul proprio territorio al premier Boris Johnson e ad altri 12 membri del suo governo e politici britannici. Intanto Vladimir Putin continua la controffensiva diplomatica ed economica contro le sanzioni occidentali con una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman, durante la quale le parti hanno espresso l’impegno per “un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali”, anche in campo economico e commerciale. Russia e Arabia Saudita sono i due Paesi leader nell’Opec+, organizzazione di Paesi esportatori di petrolio, e gli Stati arabi maggiori produttori di greggio fanno parte del fronte di Paesi che non hanno aderito alle sanzioni contro la Russia, come Cina, India, gli Stati dell’America Latina e dell’Africa e Israele.
I negoziati russo-ucraini per il momento segnano il passo, e “avranno fine” se le forze ucraine a Mariupol verranno “distrutte”, avverte il presidente Volodymyr Zelensky. Ma allo stesso traccia quelle che secondo lui dovrebbero essere le caratteristiche di un eventuale accordo. “Il trattato di pace con la Russia dovrebbe prevedere due diversi documenti: uno dovrebbe riguardare le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, l’altro le sue relazioni con la Federazione Russa”, ha affermato. Zelensky ha ribadito che alcuni Paesi come Gran Bretagna, Usa, Italia e Turchia “si stanno dimostrando disponibili a fare da garanti, ma nessuno ha ancora dato una risposta definitiva”.
Se confermate, le notizie pubblicate dal Times sulla presenza di militari britannici a Kiev nelle ultime due settimane – per addestrare le forze locali nell’uso dei missili anti-carro Nlaw forniti da Londra – segnerebbero la prima missione di truppe di un Paese della Nato in Ucraina dall’inizio della guerra. Londra e Washington avevano ritirato i loro consiglieri militari prima dell’invasione russa, temendo un eventuale scontro diretto dalle conseguenze imprevedibili. Ma già la visita a sorpresa a Kiev il 9 aprile scorso di Johnson, durante la quale aveva annunciato l’invio di nuove armi tra cui sistemi anti-aerei Starstreak, missili anti-nave e razzi anti-carro, aveva avuto come effetto quello di rendere ancora più tese le relazioni con Mosca. Il ministero degli Esteri russo ha accusato Londra di “incitare” l’Ucraina a continuare la guerra con queste forniture, oltre che cercare di incoraggiare “non solo gli alleati occidentali, ma anche altri Paesi”, a rafforzare le sanzioni per “strangolare” l’economia russa. Mosca, che in marzo aveva già adottato la stessa decisione contro il presidente americano Joe Biden, ha imposto il divieto d’ingresso a Johnson e a otto membri del suo governo, tra cui la ministra degli Esteri Liz Truss e quello della Difesa Ben Wallace. La stessa misura è stata presa nei confronti di altri quattro politici britannici, tra cui l’ex prima ministra Theresa May la first minister scozzese Nicola Sturgeon. “Rimaniamo risoluti nel nostro sostegno all’Ucraina”, è stata la risposta di un portavoce del governo di Londra. “Putin è un criminale di guerra e non smetterò di condannare lui e il suo regime”, ha replicato da parte sua la Sturgeon. Intanto anche la Germania, fa sapere il ministro delle Finanze Christian Lindner, si appresta ad intensificare l’invio di armi a Kiev portando a due miliardi di euro i fondi per gli aiuti militari internazionali.

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Kiev, dall’inizio della guerra 21 i giornalisti uccisi
Lo ha reso noto la commissione ucraina per la libertà di stampa
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16 aprile 2022
20:42
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Dall’inizio della guerra in Ucraina hanno perso la vita 21 giornalisti.
Lo ha reso noto la commissione per la libertà di stampa del parlamento ucraino, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

“Esprimiamo le nostre sincere condoglianze alle famiglie delle vittime. Chiediamo una risposta globale ai crimini commessi dagli occupanti russi in Ucraina, inclusa la distruzione dei media liberi. Chiediamo alle forze dell’ordine di documentare attentamente i crimini contro i giornalisti”, ha sottolineato citando tutti i nomi dei 21 reporter che sono rimasti uccisi dall’inizio del conflitto.
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Zelensky, ‘accordo di pace deve prevedere due documenti’
‘Su sicurezza Kiev e rapporti con Mosca’. Russia ne vuole uno
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16 aprile 2022
20:44
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“Il trattato di pace con la Russia dovrebbe prevedere due diversi documenti: uno sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, l’altro sulle sue relazioni con la Federazione Russa”.
Lo ha detto il presidente ucraino Vlodymyr Zelensky in un’intervista ad alcuni media ucraini, sottolineando che la Russia vorrebbe invece un unico documento.
Ma – ha aggiunto – “abbiamo visto cosa è successo a Bucha, le circostanze stanno cambiando”, riporta l’Ukrainska Pravda. Zelensky ha detto che alcuni Paesi come Gran Bretagna, Usa, Italia e Turchia “si stanno dimostrando disponibili a fare da garanti, ma nessuno ha ancora dato una risposta definitiva”
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Mosca, annientate truppe Kiev a Mariupol, ultimi resistenti
Lo dice il ministero della Difesa russo
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16 aprile 2022
21:25
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Il ministero della Difesa russo afferma di avere “ripulito completamente l’area della città di Mariupol da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine”, e aggiunge però che “gruppi di resistenza sono ancora attivi nell’acciaieria di Azovstal”.
“Il resto dei gruppi ucraini sono ora totalmente bloccati nell’acciaieria Azovstal, e l’unica possibilità che hanno di avere salve le vite è di deporre le armi e arrendersi”, ha detto il portavoce del ministero, Igor Konashenkov.

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Porti italiani off limits, scatta blocco per le navi russe
Stop anche alle imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio
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16 aprile 2022
21:32
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Dal giorno di Pasqua porti italiani proibiti per tutte le navi battenti bandiera russa.
Il divieto riguarderà anche le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio, il giorno in cui i carri armati di Vladimir Putin hanno invaso l’Ucraina: la misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto e Guardia Costiera che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia.

Oltre al blocco delle navi, il pacchetto approvato a Bruxelles dai 27 ambasciatori degli Stati membri prevede una graduale eliminazione all’import di carbone, che vale 4 miliardi di euro l’anno, lo stop alla circolazione dei tir di Mosca sulle strade Ue, ulteriori divieti all’export di prodotti high-tech verso la Russia, tra i quali i semiconduttori avanzati e computer quantistici. Altre misure riguardano poi il divieto per le imprese russe di partecipare agli appalti pubblici nei paesi dell’Unione, quello per altre quattro banche di effettuare transazioni con l’Ue e l’allargamento dei nominativi delle personalità russe inserite nella black list. Per il blocco delle navi, invece, l’Ue ha previsto alcune eccezioni che riguardano il trasporto di aiuti umanitari, cibo ed energia. Indicazioni che sono state recepite nella circolare del Comando generale della Guardia Costiera relativa proprio alle ‘Misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina’ e indirizzata ai comandi sul territorio e anche, tra gli altri, alla Farnesina, al Viminale e all’Agenzia delle Dogane.
Nel documento si fa in particolare riferimento all’articolo 3 sexies bis del Regolamento Ue che, appunto, “vieta l’accesso ai porti nazionali alle navi di bandiera russa, dopo il 16 aprile 2022”: una misura che, aggiunge la circolare, “si applica anche nei confronti delle navi che abbiano cambiato la propria bandiera, da russa a qualsiasi altra nazionalità, dopo il 24 febbraio 2022”. Proprio su quest’ultimo punto la Guardia Costiera sottolinea che nel caso in cui le verifiche sul passaggio di bandiera da uno Stato all’altro “non possano essere valutate con certezza” sulla base delle banche dati a disposizione, si dovranno rintracciare le informazioni nel ‘Continuous Synopsis Record’, vale a dire una sorta di registro detenuto dall’autorità marittima dove viene riportata tutta la vita di una nave. Il divieto di approdo include anche la possibilità di gettare l’ancora in rada e riguarda in particolare “ogni nave da passeggeri e le navi da carico” con tonnellaggio superiore alle 500 Gt (gross tonnange, stazza lorda) “impiegate in attività commerciali ed in navigazione internazionale”. Non si applica dunque alle navi che hanno bisogno di assistenza o rifugio, che richiedono di poter accedere ai porti per motivi di sicurezza marittima o che hanno salvato vite in mare. E non si applica alle imbarcazioni da diporto, ad eccezione di quelle che svolgono attività commerciali, come il noleggio. Significa ad esempio che uno yacht di un oligarca non inserito nella black list Ue può entrare e uscire senza problemi dai porti italiani.
Ma che succede alle navi che sono già nei porti? Al momento, fanno sapere le Capitanerie, non ci sono navi russi nei porti italiani. In ogni caso, poiché il Regolamento europeo non dà indicazioni specifiche a riguardo, sono stati chiesti una serie di chiarimenti alla Commissione europea e quest’ultima ha risposto che se un’imbarcazione russa si trova in un qualunque scalo europeo, potrà “permanere in porto fino al completamento delle proprie attività commerciali” e poi dovrà lasciarlo.
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Mosca, abbattuto a Odessa aereo Kiev con armi da Occidente
Tass, lo ha annunciato il ministero della Difesa russo
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16 aprile 2022
21:41
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“Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto vicino a Odessa un aereo militare ucraino che trasportava armi fornite dagli occidentali”.
Lo afferma il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass.

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Ucraina: sindaco, tracce di Sarin nella regione di Sumy
Presunte armi chimiche trovate a Bilka all’esame della Sbu
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16 aprile 2022
22:49
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Resti di presunte armi chimiche, Sarin e altre sostanze, sono stati trovati nel villaggio di Bilka, nella regione di Sumy, dopo la sua liberazione dagli occupanti russi, secondo quanto dichiarato dal sindaco di Trostyanets Yuriy Bova alla radio ucraina, riferisce Ukrinform.

“Abbiamo trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, Sarin e altre sostanze.
Sono stati trovati dei contenitori. Ora il servizio di sicurezza ucraino ci sta lavorando. Forse gli occupanti volevano spargere queste sostanze chimiche a Kiev, Poltava o in altre città”, ha aggiunto.
Il sindaco di Trostyanets ha anche osservato che, durante il mese di occupazione, le truppe russe hanno issato loro bandiere e sparso mine in molti cimiteri, campi e boschi, parchi e strutture amministrative.
Attualmente – ha precisato – due gruppi lavorano quotidianamente allo sminamento a Trostyanets e nuovi spazi vengono riconquistati ogni giorno, ma ne restano altri pericolosi e disseminati di esplosivi.
Il Sarin è un gas nervino classificato come arma chimica di distruzione di massa. Veleno 26 volte più letale del cianuro, se ne contrasta l’effetto con atropina e altri antidoti.
L’11 aprile scorso, i combattenti del reggimento Azov avevano affermato che gli invasori russi hanno lanciato una sostanza velenosa di origine sconosciuta da un drone su Mariupol. Tre persone sono rimaste ferite e accusavano insufficienza respiratoria.
Il segretariato dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha espresso preoccupazione per le notizie sull’uso di armi chimiche a Mariupol e il bombardamento di impianti chimici in Ucraina.
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Corea Nord, testato sistema d’arma per missili nucleari
Kim Jong Un ha assistito al collaudo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
00:56
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La Corea del Nord afferma di aver collaudato con successo un sistema d’arma che perfezionerà l’efficienza dei suoi missili nucleari tattici, secondo i media statali di Pyongyang.
Il collaudo del nuovo sistema d’arma è avvenuto sotto la supervisione personale del leader Kim Jong-un, scrive l’agenzia nordcoreana Kcna.
“L’arma guidata di tipo tattico” è “di grande significato, in quanto migliora in modo drastico la capacità di fuoco delle unità di artiglieria a lungo raggio di prima linea e accresce l’efficienza operativa delle armi nucleari tattiche”, scrive la Kcna, che non specifica tecnicamente di cosa si tratti, né il luogo dove è avvenuto il test.
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Kiev, un ‘falso’ l’annuncio della presa di Mariupol
Centro anti-disinformazione, ‘forze ucraine la difendono ancora’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
00:57
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Il Consiglio di Difesa ucraino ha definito un ‘falso’ l’annuncio di Mosca della presa di Mariupol.

“Il ministero della Difesa russo sta diffondendo una falsa notizia, sostenendo che il suo esercito ha ripulito Mariupol dai combattenti del reggimento Azov”, informa su Telegram il Centro ucraino anti-disinformazione.

“Le forze ucraine continuano a difendere Mariupol ma il ministero della Difesa russo ha già riferito che l’intera città di Mariupol è stata completamente ripulita dai militanti Azov, dai mercenari stranieri e dalle forze armate. Vi avvertiamo: questa è una fake news!”
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Sparatoria in centro commerciale South Carolina, 12 feriti
Tre arresti, la polizia pensa a un regolamento di conti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
17 aprile 2022
01:01
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Dodici persone, tra cui un ragazzo di 15 anni, sono rimaste ferite in una sparatoria in un centro commerciale a Columbia, capitale della South Carolina.
Lo ha detto il capo della polizia locale, William Holbrook, in una conferenza stampa.
Al momento non c’è nessuna vittima, due dei feriti sono in condizioni gravi ma stabili. Tre persone sono state arrestate ma nessuna delle tre ancora è stata incriminata.
Secondo la polizia, non si è trattato di una “sparatoria a caso.
Le persone armate si conoscevano e c’è stata una lite o qualcosa del genere che poi è sfociato in uno scontro a fuoco”.
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Francia, decine di migliaia in piazza contro estrema destra
A Parigi e fuori, ‘meglio un voto che puzza di uno che uccide’
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PARIGI
17 aprile 2022
01:03
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“Meglio un voto che puzza che un voto che uccide”: con questo slogan decine di migliaia di manifestanti, molti non aperti sostenitori di Emmanuel Macron, sono scesi oggi in piazza a Parigi e nel resto della Francia per dire “no all’estrema destra”, a otto giorni dal secondo turno delle elezioni presidenziali, che vede il presidente uscente al ballottaggio contro Marine Le Pen.

Secondo il ministero dell’Interno, 13.600 persone si sono mobilitate in più di 50 manifestazioni nelle varie regioni di Francia e 9.200 a Parigi, mentre gli organizzatori rivendicano quasi 40.000 partecipanti a Parigi e 150.000 persone in tutta la Francia.

Tra i cortei più partecipati quello di Marsiglia, dove oggi ha parlato Macron. A Rennes si sono verificati incidenti tra manifestanti dell’estrema sinistra e la polizia durante una manifestazione vietata. Una manifestazione autorizzata contro il razzismo e il fascismo si è svolta invece senza incidenti in un’altra parte della città. Tafferugli sono scoppiati anche a Parigi al termine della manifestazione tra la polizia e un centinaio di persone. Con il lancio di proiettili, di una bicicletta e l’incendio di cassonetti da un lato, lancio di gas lacrimogeni dall’altro.
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Usa, detenuto nel braccio della morte sceglie la fucilazione
Esecuzione il 29 aprile in South Carolina, prima con il plotone
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
17 aprile 2022
01:06
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Un detenuto nel braccio della morte in South Carolina ha scelto la fucilazione, il metodo introdotto nello Stato lo scorso maggio, invece della sedia elettrica per la sua esecuzione il 29 aprile.
Lo riporta il Wall Street Journal.
Se avverrà sarà la prima nello Stato dal 2011 e anche la prima ad opera di un plotone di esecuzione.
Il 57enne Richard Bernard Moore è stato condannato a morte per omicidio e altri reati nel 2001. I suoi avvocati stanno comunque cercando di fermare l’esecuzione sostenendo che le due opzioni, fucilazione e sedia elettrica, sono entrambe incostituzionali e chiedendo alla Corte Suprema di rivedere la pena, considerata sproporzionata per il suo caso.
La misura shock della fucilazione era stata approvata nello Stato a maggio del 2021 per superare le difficoltà nel reperire il mix di veleni necessario per le iniezioni letali, dopo che molte case farmaceutiche e tanti Paesi nel mondo hanno vietato la loro esportazione negli Stati Uniti per motivi umanitari. Per questo, l’ultima volta che il boia è entrato in azione in South Carolina risale al 2011. Fino ad ora, potendo scegliere tra l’iniezione e la sedia elettrica, i condannati avevano optato per la prima, di fatto impedendo la loro esecuzione per la mancanza dei farmaci.
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Mosca a difensori Mariupol, salvi se vi arrendete entro le 6
Ultimatum russo per le 5 italiane di oggi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
01:08
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Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita.
Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l’assedio di Mariupol.

“Data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi alle 6 ora di Mosca del 17 aprile. In cambio delle armi sarà loro risparmiata la vita”, si legge nella nota riportata dalla Tass.
Per attuare questa “operazione umanitaria”, Mizintsev propone una tabella di marcia: dalle 5 ora di Mosca “viene stabilita una comunicazione continua tra la parte russa e quella ucraina per lo scambio reciproco di informazioni; dalle 5:30 ora di Mosca viene annunciata la “modalità silenzio completo”; alle 6 ora di Mosca “entrambe le parti alzeranno le bandiere (da parte russa rossa, da parte ucraina bianca), su tutto il perimetro dell’Azovstal”.
Dalle 6 alle 13 ora di Mosca tutte le unità armate ucraine e dei mercenari stranieri dovranno lasciare l’acciaieria “senza armi e munizioni, senza eccezioni”.
La “situazione disperata” a cui fa riferimento Mizintsev sarebbe, in particolare, quella – sottolinea alla Tass il ministero della Difesa russo – rivelata delle comunicazioni tra i difensori di Mariupol e il governo di Kiev. I primi avrebbero chiesto alle autorità di Kiev il permesso di arrendersi – dice il capo degli assedianti russi – “ma in risposta sono minacciati di esecuzioni”. I russi avrebbero intercettato le comunicazioni radio (367 solo nelle ultime 24 ore) in cui i resistenti lamenterebbero una situazione disperata all’interno dell’acciaieria, dove sarebbero ormai esaurite le riserve di cibo e acqua, secondo le fonti russe.
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Usa, arrivate le nuove armi in Ucraina
Le prime del nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari
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WASHINGTON
17 aprile 2022
01:13
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Le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare”.
Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Cnn.

Venerdì il Pentagono aveva annunciato che le prime armi sarebbero arrivate entro 24 ore. In questo nuovo pacchetto di aiuti militari gli Stati Uniti hanno inserito, per la prima volta, armi ad alta potenza tra le quali 11 elicotteri Mi-17, 18 obici e altri 300 droni ‘kamikaze’ Switchblade.
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Ucraina, Zelensky ribadisce: Russia sta commettendo genocidio
‘Abbiamo prove audio-video in cui dicono che ci distruggeranno’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
17 aprile 2022
04:06
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“La Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio.
Non uccidono soldati, uccidono civili”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn che andrà in onda in versione integrale alle 9 di domenica (le 15 in Italia). “Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”, ha detto ancora Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.
Nel suo ultimo videodiscorso al popolo ucraino – ripreso dai media internazionali -, il presidente Volodymyr Zelensky ha definito “disumana” la situazione nella città portuale di Mariupol, assediata dai russi. “La situazione a Mariupol rimane la più grave possibile. Semplicemente disumana. La Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì”, ha detto Zelensky. Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di oggi ora di Mosca (le 5 in Italia). “In cambio sarà loro risparmiata la vita”, ha affermato in un comunicato il generale Mikhail Mizintsev a capo dell’assedio. “Ci sono solo due modi per influenzare” questa situazione, ha proseguito Zelensky: “O i nostri partner daranno all’Ucraina tutte le armi pesanti, gli aerei necessari e, senza esagerare, lo faranno immediatamente, oppure serve un percorso negoziale, in cui anche il ruolo dei partner dovrebbe essere decisivo”. Il presidente ucraino ha detto che il suo governo ha cercato ogni giorno di porre fine all’assedio di Mariupol: “Militari o diplomatici: qualsiasi cosa per salvare le persone. Ma trovare questa soluzione è estremamente difficile. Sebbene abbiamo sentito molte intenzioni da coloro che volevano aiutare e che sono davvero in posizioni di influenza internazionale, nessuna di esse è stata ancora realizzata”, ha aggiunto.
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Perù: Castillo: castrazione chimica per chi stupra minorenni
Negli ultimi 4 anni oltre 21.000 vittime nel Paese sudamericano
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LIMA
17 aprile 2022
04:42
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Il presidente peruviano Pedro Castillo ha dichiarato che il suo governo vuole imporre la castrazione chimica obbligatoria per gli stupratori di minori, tra le altre misure contro questi crimini.

“Basta con tanta violenza: i crimini sessuali contro i bambini non saranno tollerati da questo governo, né rimarranno impuniti”, ha affermato Castillo dicendosi “indignato” per lo stupro di una bambina di tre anni che ha scioccato il Paese.
Il provvedimento proposto dal capo dello Stato deve essere approvato dal parlamento peruviano.
Castillo ha citato Russia, Polonia, Corea del Sud, Indonesia e Moldova come paesi in cui la castrazione chimica degli stupratori è già praticata. Consiste nella somministrazione di farmaci che inibiscono il desiderio sessuale, sia preventivamente che contro eventuali recidive.
Secondo il Ministero peruviano dei Diritti delle donne, negli ultimi quattro anni più di 21.000 minori sono state vittime di stupro. Solo nel 2021 ne sono stati registrati 6.929 casi. In Perù gli stupratori di minori di 14 anni rischiano l’ergastolo.
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Ucraina/IL PUNTO DELLE 7 – Scade l’ultimatum della Russia ai difensori di Mariupol
Zelensky,’situazione disumana in città’. Arrivano nuove armi Usa
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17 aprile 2022
07:37
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E’ scaduto alle 5 ora italiana l’ultimatum delle forze russe agli ultimi difensori di Mariupol, asserragliati in un’acciaieria.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky definisci “disumana” la situazione nella città portuale assediata.

“Data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi. In cambio sarà loro risparmiata la vita”, ha dichiarato in un comunicato il generale Mikhail Mizintsev che comanda l’assedio di Mariupol.
“La situazione in città rimane la più grave possibile.
Semplicemente disumana. La Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì a Mariupol”, ha detto Zelensky nel suo ultimo video-messaggio agli ucraini. “Ci sono solo due modi per influenzare” questa situazione, ha proseguito Zelensky: “O i nostri partner daranno immediatamente all’Ucraina tutte le armi pesanti e gli aerei necessari, oppure serve un percorso negoziale in cui anche il ruolo dei partner sia decisivo”.
Sul fronte degli armamenti, le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca. Sul fronte diplomatico invece, il miliardario russo Roman Abramovich si sarebbe recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, affermano fonti informate.
C’è poi il fronte sanzioni. Il sesto pacchetto di provvedimenti Ue contro Mosca prenderà di mira il petrolio e le banche. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al quotidiano tedesco Bild am Sonntag.
“Stiamo esaminando ulteriormente il comparto banche, in particolare Sberbank, che rappresenta il 37% del settore bancario russo. E naturalmente ci sono le questioni energetiche”, ha affermato la Von der Leyen spiegando che l’Ue sta lavorando su “meccanismi intelligenti” in modo che il petrolio possa essere incluso anche nelle prossime sanzioni.
In un’intervista alla Cnn che andrà in onda oggi, Zelensky torna a ribadire che “la Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio: non uccidono soldati, uccidono civili. Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”, afferma il presidente ucraino Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.
Le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato anche stamattina in Ucraina, in quasi tutte le regioni. Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, ha affermato che finora il 71% della città ha subito danni per i bombardamenti russi, con oltre 1.000 edifici colpiti di cui 115 completamente distrutti.
E resta la paura armi nucleari e chimiche. “I russi potrebbero essere disposti a usare armi nucleari tattiche” pur di vincere questa guerra, secondo Nina Krusciova, pronipote dell’ex leader sovietico Nikita Krusciov. Resti di armi chimiche sarebbero stati trovati nel villaggio di Bilka, secondo le autorità della città ucraina settentrionale di Trostianets.

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L’appello di Draghi: ‘Andiamo avanti senza dividerci. A Putin ho chiesto di fermarsi’
Il premier: “Ho chiamato Putin per parlare di pace”
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17 aprile 2022
07:44
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“In un momento pieno di incertezze, di potenziali instabilità, di fragilità interne ed esterne, questo governo di unità nazionale continua a voler governare.
Abbiamo fatto molto e lo abbiamo fatto insieme”.
Lo dice il premier Mario Draghi in un’intervista al Corriere della Sera” nella quale ripete che l’esecutivo “va avanti fino in fondo” se riuscirà a fare le cose “che servono al Paese”. Draghi afferma di “non essere stanco”, nega di avere intenzione di mollare e assicura che il governo reggerà in aula sulla riforma del Fisco e sulla giustizia.
“Ci siamo telefonati con il presidente Putin prima dell’inizio della guerra. Ci siamo lasciati con l’intesa che ci saremmo risentiti. Alcune settimane dopo però ha lanciato l’offensiva. Ho provato fino alla fine a parlargli”  rivela il premier spiegando che anche in un’ultima telefonata “l’ho chiamato per parlare di pace” e gli ha chiesto di incontrarsi con Zelensky e di imporre un cessate il fuoco, “mi ha risposto che i tempi non sono maturi”. Sulle eventuali ricadute delle sanzioni sul gas dice: “Stiamo parlando di uno, due gradi di temperatura. La pace vale dei sacrifici”.
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La pronipote di Krusciov: ‘Putin potrebbe usare armi nucleari’
“Il presidente russo Vladimir Putin alla fine farà tutto il necessario per rivendicare la vittoria nella guerra”
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18 aprile 2022
07:00
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La pronipote dell’ex leader sovietico Nikita Krusciov ha avvertito che la Russia potrebbe essere pronta a usare armi nucleari in Ucraina.
Nina Krusciova, professoressa di affari internazionali negli Stati Uniti, ha detto alla Bbc che crede che il presidente russo Vladimir Putin alla fine farà tutto il necessario per rivendicare la vittoria nella guerra.
“Penso che questa guerra sia davvero quella che Putin ha in programma di vincere e prevede di vincere a ogni costo.
Se per dichiarare la vittoria avesse bisogno di usare armi nucleari tattiche, questa potrebbe essere una delle opzioni che i russi potrebbero essere disposti a usare”, ha affermato la Khrushcheva .
Studiosa russa all’università New School di New York e critica di lunga data di Putin, la Krusciov pochi giorni dopo l’invasione dell’Ucraina aveva detto di essere imbarazzata per gli sviluppi del conflitto e che il suo bisnonno avrebbe trovato l’attacco “spregevole”.

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Papa Francesco, servono gesti pace in questi orrori di guerra
Parolin vede sindaco Melitopol. Chiese ucraine chiedono tregua
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CITTÀ DEL VATICANO
17 aprile 2022
11:39
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Pace, riconciliazione, speranza.
Il Papa non si stanca di chiedere la fine della guerra e lo fa anche nella Veglia Pasquale assicurando che “la paura, il dolore e la morte non avranno l’ultima parola”.
Resta con il cuore in Ucraina il Pontefice che stasera era presente alla celebrazione ma senza presiederla. Una scelta per non affaticare troppo Francesco che, dopo i doppi riti sia Giovedì che Venerdì Santo, domani celebrerà la Messa in piazza San Pietro e pronuncerà la benedizione ‘Urbi et Orbi’.
Il Papa, alla fine dell’omelia, si è rivolto anche direttamente al sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, presente in basilica con alcuni parlamentari: “In questo buio che voi vivete, signor sindaco, signori e signore parlamentari, il buio oscuro della guerra e della crudeltà, tutti noi preghiamo con voi questa notte, preghiamo per tante sofferenze. Noi soltanto possiamo darvi la nostra compagnia, la nostra preghiera e dirvi coraggio e vi accompagniamo. Possiamo anche dirvi la cosa più grande che oggi si celebra”: “Cristo è risorto” ha detto il Papa pronunciando queste ultime parole in ucraino.
E il Sabato Santo, che per i cristiani è il giorno del “silenzio”, non ferma la diplomazia vaticana. Il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, ha incontrato proprio Fedorov, il sindaco di Melitopol che era stato rapito l’11 marzo scorso, dopo che le truppe di Vladimir Putin avevano preso il controllo della città (era stato poi liberato il 16 marzo).
All’incontro in Vaticano, dove si è parlato della situazione in Ucraina, erano presenti anche tre parlamentari: Maria Mezentseva, Olena Khomenko , Rustem Umerov. Lo ha fatto sapere l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, che dopo le polemiche sulla Via Crucis al Colosseo, esprime “apprezzamento” perché la Santa Sede ha scelto di cambiare il testo, dando spazio al silenzio e alla preghiera, di quella stazione contestata, nella quale hanno portato insieme la croce una donna ucraina e una russa.
Il Papa, nella Veglia Pasquale, ha chiesto di portare Gesù Cristo “nella vita di tutti i giorni: con gesti di pace in questo tempo segnato dagli orrori della guerra; con opere di riconciliazione nelle relazioni spezzate e di compassione verso chi è nel bisogno; con azioni di giustizia in mezzo alle disuguaglianze e di verità in mezzo alle menzogne.
IL MESSAGGIO DI MATTARELLA – “Lo spirito pasquale rinnova nelle coscienze l’invito a mantenere viva la speranza e saldo l’impegno per una pace fondata sulla giustizia, mentre il messaggio che Vostra Santità instancabilmente diffonde a difesa della dignità della persona costituisce per tutti, credenti e non credenti, una feconda fonte di ispirazione all’impegno per l’altro e verso l’altro”. E’ un passaggio del messaggio che Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Papa Francesco per la Pasqua.
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Francia, decine di migliaia in piazza contro l’estrema destra
A Parigi e fuori, ‘meglio un voto che puzza di uno che uccide’
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PARIGI
17 aprile 2022
08:23
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“Meglio un voto che puzza che un voto che uccide”: con questo slogan decine di migliaia di manifestanti, molti non aperti sostenitori di Emmanuel Macron, sono scesi oggi in piazza a Parigi e nel resto della Francia per dire “no all’estrema destra”, a otto giorni dal secondo turno delle elezioni presidenziali, che vede il presidente uscente al ballottaggio contro Marine Le Pen.
Secondo il ministero dell’Interno, 13.600 persone si sono mobilitate in più di 50 manifestazioni nelle varie regioni di Francia e 9.200 a Parigi, mentre gli organizzatori rivendicano quasi 40.000 partecipanti a Parigi e 150.000 persone in tutta la Francia.
Tra i cortei più partecipati quello di Marsiglia, dove oggi ha parlato Macron.
A Rennes si sono verificati incidenti tra manifestanti dell’estrema sinistra e la polizia durante una manifestazione vietata.
Una manifestazione autorizzata contro il razzismo e il fascismo si è svolta invece senza incidenti in un’altra parte della città. Tafferugli sono scoppiati anche a Parigi al termine della manifestazione tra la polizia e un centinaio di persone. Con il lancio di proiettili, di una bicicletta e l’incendio di cassonetti da un lato, lancio di gas lacrimogeni dall’altro.
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Usa, il figlio dello scrittore Paul Auster accusato della morte della sua bambina
La piccola di 10 mesi è morta per un’overdose di eroina e fentanyl
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WASHINGTON
18 aprile 2022
15:25
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Shock a Brooklyn.Una bambina 10 mesi è morta per un overdose di eroina e fentanyl e il padre della piccola, figlio dello scrittore Paul Auster, è stato accusato di omicidio.Lo riporta il New York Times.
La piccola, Ruby Auster, è stata trovata priva di sensi il primo novembre in una casa a Bergen Street, a Park Slope, ed è poi morta in ospedale.
L’autopsia ha stabilito che la causa del decesso era stata una “intossicazione acuta” da droghe.
Il padre Daniel, 44 anni, è stato incriminato per omicidio colposo ma la polizia non ha fornito dettagli su come la bambina sia entrata in contatto con le droghe.
Ventisei anni fa il figlio dell’autore di ‘Trilogia di New York’ era stato coinvolto in un noto caso di omicidio che vide Michael Alig, e un suo complice uccidere lo spacciatore Andrew Melendez e poi gettare il cadavere nell’Hudson. Auster dichiarò poi di aver rubato a Melendez 3.000 dollari e fu condannato alla libertà vigilata.

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Corea Nord, testato sistema d’arma per missili nucleari
Lo riferiscono i media statali di Pyongyang
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18 aprile 2022
15:24
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La Corea del Nord afferma di aver collaudato con successo un sistema d’arma che perfezionerà l’efficienza dei suoi missili nucleari tattici, secondo i media statali di Pyongyang.

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Castillo, in Perù castrazione chimica per chi stupra i minorenni
Il presidente cita Russia, Polonia, Corea del Sud, Indonesia e Moldova come paesi in cui la castrazione chimica degli stupratori è già praticata
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17 aprile 2022
15:51
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Il presidente peruviano Pedro Castillo ha dichiarato che il suo governo vuole imporre la castrazione chimica obbligatoria per gli stupratori di minori, tra le altre misure contro questi crimini.
“Basta con tanta violenza: i crimini sessuali contro i bambini non saranno tollerati da questo governo, né rimarranno impuniti”, ha affermato Castillo dicendosi “indignato” per lo stupro di una bambina di tre anni che ha scioccato il Paese.
Il provvedimento proposto dal capo dello Stato deve essere approvato dal parlamento peruviano.
Castillo ha citato Russia, Polonia, Corea del Sud, Indonesia e Moldova come paesi in cui la castrazione chimica degli stupratori è già praticata.
Consiste nella somministrazione di farmaci che inibiscono il desiderio sessuale, sia preventivamente che contro eventuali recidive. Secondo il Ministero peruviano dei Diritti delle donne, negli ultimi quattro anni più di 21.000 minori sono state vittime di stupro. Solo nel 2021 ne sono stati registrati 6.929 casi. In Perù gli stupratori di minori di 14 anni rischiano l’ergastolo.

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Prossime sanzioni Ue su petrolio e banche russe
Von der Leyen a Bild, ‘lente si Sberbank, ridurre entrate Putin’
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17 aprile 2022
11:19
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Il prossimo sesto round di sanzioni Ue contro la Russia prenderà di mira il petrolio e le banche, in particolare Sberbank.
Lo riportano media internazionali.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato al quotidiano tedesco Bild am Sonntag che le sanzioni previste dovrebbero includere la più grande banca russa, che è già stata presa di mira da Stati Uniti e Regno Unito.
“Stiamo esaminando ulteriormente il comparto delle banche, in particolare Sberbank, che rappresenta il 37% del settore bancario russo. E, naturalmente, ci sono le questioni energetiche”, ha detto la Von der Leyen spiegando che l’Ue sta lavorando su “meccanismi intelligenti” in modo che il petrolio possa essere incluso anche nelle prossime sanzioni. “La priorità assoluta – ha conclusa la presidente della Commissione europea – è ridurre le entrate di Putin”.

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Covid, scontri a Shanghai contro il lockdown
In un video un agente aggredisce un residente
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17 aprile 2022
15:54
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Scontri tra polizia e residenti forzati a lasciare le loro case in un quartiere orientale di Shanghai.

Gli agenti, bardati in tute protettive dalla testa ai piedi, hanno costretto i cittadini a lasciare i loro appartamenti per trasformarli in strutture temporanee dove trasferire i positivi.

Un video documenta l’aggressione fisica di un agente contro un residente, come riporta la Bbc.
La città ha già allestito ospedali e convertito le scuole in centri quarantena.
Aumenta, quindi, la tensione a Shanghai, entrata nella terza settimana di lockdown, mentre cresce il numero di nuovi positivi al Sars-Cov-2, oltre 20.000 nuovi casi al giorno.
Negli ultimi giorni erano comparsi video, sui social network, per denunciare la mancanza di scorte di cibo e contro le restrizioni imposte dal governo di Pechino.
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Ucraina, la cronaca della giornata. Medvedev: ‘Default Russia porterebbe a quello dell’Europa’
Il sindaco di Trostianets nella regione Sumy, trovati i resti di armi chimiche. Kiev: “Completato il questionario per lo status di candidato Ue”. Separatisti: “Trovato morto comandante marines a Mariupol”
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WASHINGTON
17 aprile 2022
23:24
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20.38 – Volodymyr Baranyuk, comandante della 36a brigata dei marines ucraini, è stato trovato morto a Mariupol.
Lo ha annunciato il numero due dell’autoproclamata repubblica separatista di Donetsk Eduard Basurin, secondo quanto riporta la Tass.
“Nella notte tra l’11 e il 12 aprile, un gruppo di militari della 36/a brigata di Marina ucraina ha tentato una sortita dall’impianto siderurgico Ilyich. Ma l’azione è stata sventata dalle forze speciali della Dpr”, le milizie separatiste. E “durante l’ispezione è stato trovato il corpo del comandante della 36/a brigata del Corpo dei Marines, il colonnello Baranyuk Vladimir Anatolyevich”.
19.57 – Il governo ucraino ha completato il questionario per ottenere lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue. Lo ha reso noto Igor Zhovkva, numero due dell’ufficio di presidenza. “Ora ci aspettiamo una raccomandazione positiva da parte della Commissione, e poi la palla passerà agli Stati membri. A giugno si terrà una riunione del Consiglio europeo, dove ci aspettiamo che l’Ucraina ottenga lo status di candidato”, ha affermato. Quanto ai colloqui per l’adesione, Zhovkva ha invocato “una procedura accelerata. Non possiamo permetterci 10-15-20 anni di negoziati. La maggior parte degli Stati membri ci sostiene”.
18.10 – Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex presidente Dmitrij Medvedev avverte che “il default della Russia potrebbe comportare il default dell’Europa”. Lo riporta la Tass. “Le sanzioni anti-russe possono provocare una iperinflazione in Europa”, ha aggiunto.
16:28 – “Ho parlato con Emmanuel e gli ho detto che vorrei che lui capisse che questa non è una guerra ma un genocidio”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa rispondendo ad una domanda sul fatto che il presidente francese Macron non ha utilizzato la parola “genocidio” per definire le atrocità della Russia in Ucraina, come invece ha fatto Biden. “L’ho invitato a venire quando avrà occasione. Verrà e vedrà e sono sicuro che allora capirà”, ha detto il leader ucraino.

16:06 – Nel villaggio di Gavrylivka, nella regione meridionale di Kherson, i soldati russi hanno sparato su un gruppo di adolescenti che stavano andando a comprare il pane, uno è rimasto ucciso. Lo hanno riferito i giornalisti del News of Novovorontsov citati dall’Agenzia Unian. Secondo i testimoni, i ragazzi stavano camminando per strada e parlavano al telefono quando le truppe russe hanno sparato colpi di avvertimento. Quando hanno cominciato a fuggire, i soldati hanno aperto il fuoco contro di loro, uno è morto per le ferite riportate.

15:42 – “Sono grato per l’assistenza militare di Biden ma non è abbastanza. Abbiamo bisogno di più armi. Non ci basteranno mai, stiamo difendendo il nostro Paese”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che conta anche la “velocità” con la quale le armi arriveranno. “Ci servono oggi o domani. Non tra qualche mese Non si può combattere un Paese che è 20 volte il nostro solo con il carattere”, ha detto ancora il leader ucraino.

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15:32 – Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. “Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo”, ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.

15:16 – A difendere Mariupol fino alla fine anche un centinaio di donne combattenti. Sono rimaste tra le fila di chi non ha abbandonato la città, sotto l’assedio russo, testimonia la giornalista Tetyana Danylenko. Tra loro c’era anche il sergente maggiore Olena Kushnir, medico della Guardia nazionale, morta negli ultimi scontri. Olena era riuscita nei giorni scorsi ad evacuare il figlioletto. Nei primi giorni di guerra aveva perso il marito. A marzo aveva fatto un video in cui testimoniava il martirio della città e chiedeva aiuto all’occidente: “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”, diceva.

15:09 – “La battaglia per il Donbass per noi è molto importante”. Lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev “non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra”. “Non mi fido dell’esercito e della leadership russi”, ha continuato. “Ecco perchè non possiamo perdere questa battaglia” per l’est, ha sottolineato.

14:55 – L’esercito russo ha bombardato il centro di Kharkiv, provocando la morte di cinque persone. E si contano anche 13 feriti. Lo ha denunciato il Dipartimento della Salute della seconda città dell’Ucraina, nell’est del Paese, secondo quanto riportano i media locali. Il raid è avvenuto questo pomeriggio, quando i residenti hanno iniziato a segnalare forti esplosioni in centro.

14:48 – Mosca è preoccupata per le esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico. Lo ha detto alla Tass l’ambasciatore russo Nikolay Korchunov, presidente del Comitato degli alti funzionari del Consiglio artico. “Il recente aumento dell’attività della Nato nell’Artico è motivo di preoccupazione”, ha affermato, citando una “esercitazione militare su larga scala dell’alleanza nel nord della Norvegia”. Tali manovre “aumentano il rischio di incidenti non intenzionali, che, oltre ai rischi per la sicurezza, possono anche causare danni all’ecosistema artico”.

13:11 – “Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”. E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.

13:02 – E’ morto durante i combattimenti in Ucraina un altro generale russo, il maggiore generale Vladimir Frolov, vice comandante dell’ottava Armata: lo riporta la Cnn. Secondo fonti internazionali si tratta di almeno il quindicesimo generale dell’esercito di Mosca caduto dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso.
13:01 – La Russia ha rilasciato le prime immagini dei marinai sopravvissuti all’affondamento della nave ammiraglia Moskva nel Mar Nero.
12:05 – Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati. Lo riporta l’agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov. “Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: “Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all’esumazione”.
11:31 – Le forze russe potrebbero essere impegnate in queste ore nei “preparativi” per uno sbarco nella città portuale ucraina di Mariupol. In un aggiornamento sulla situazione sul terreno, la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, ha infatti affermato oggi che il suo dicastero sta “verificando” informazioni giunte a Kiev su “preparativi nemici per un’operazione di sbarco navale” nella città assediata.
11:29 – La Russia ha bombardato Kharkiv 23 volte nelle ultime 24 ore, uccidendo 3 civili. Lo ha reso noto il governatore dell’Oblast di Kharkiv, Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Synehubov ha aggiunto che 31 persone sono rimaste ferite, inclusi quattro bambini, dagli attacchi delle forze russe a più quartieri di Kharkiv.
11:17 – A Borodyanka, nella regione di Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie. Lo rende noto il servizio di emergenza ucraino, citato da Ukrinform.
11:03 – Le forze russe hanno eliminato un totale di 1.035 mercenari stranieri in ucraina dall’inizio della guerra il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax. Attualmente 4.877 mercenari stranieri combattono al fianco dei soldati e dei volontari ucraini, ha precisato il portavoce. Secondo Konashenkov Kiev aveva arruolato 6.824 mercenari da 63 Paesi, di cui 1.717 provenienti dalla Polonia e circa 1.500 da Usa, Canada e Romania.
10:48 – Fino a 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol: lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Lo riporta Interfax. Come è noto, la grande acciaieria – che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici – è diventata la base del battaglione nazionalista Azov.
10:33 Le forze russe hanno bombardato la notte scorsa una fabbrica militare alla periferia di Kiev: lo ha reso noto il ministero della Difesa. “Durante la notte, missili ad alta precisione lanciati da aerei hanno distrutto una fabbrica di munizioni vicino a Brovary, nella regione di Kiev”, ha affermato il ministero in un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram.
10:11 – Sono almeno 20.300 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter.
10:02 – Le autorità ucraine hanno annunciato la sospensione dei corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dall’Ucraina orientale, per mancanza di un accordo con l’esercito russo sul cessate il fuoco. “Questa mattina non siamo riusciti a negoziare un cessate il fuoco sulle vie di evacuazione con gli occupanti. Ecco perché, sfortunatamente, oggi non apriremo corridoi umanitari”, ha detto su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk.
09:12 – Vladimir Putin “collaborerà all’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina: lo ha detto lo stesso presidente russo al cancelliere austriaco, Karl Nehammer, durante il loro incontro a Mosca lo scorso 11 aprile.
07:21 – Esplosioni sono state udite questa mattina nella capitale ucraina Kiev: lo riporta la Bbc. I razzi hanno colpito il sobborgo di Brovary a Kiev. Secondo il sindaco, Ihor Sapozhko, riporta la Cnn, sono state danneggiate delle infrastrutture e ora Brovary rischia l’interruzione di luce e acqua.
06:58 – Il sindaco di Trostianets, città nella regione settentrionale ucraina di Sumy, ha affermato che le autorità hanno trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi. Lo riporta il Guardian.
05:41 – Le sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando stamattina in quasi tutte le regioni dell’Ucraina, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.
03:23 – Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, ha affermato che più di 1.000 edifici (il 71% del totale) della città hanno subito danni, di cui 115 completamente distrutti, per i bombardamenti russi. La maggior parte degli edifici colpiti erano residenziali o di altro uso civile, ha specificato Markushin citato dal Kyiv Independent.
02:31 – Il prossimo sesto round di sanzioni Ue contro la Russia prenderà di mira il petrolio e le banche, in particolare Sberbank. Lo riportano media internazionali. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato al quotidiano tedesco Bild am Sonntag che le sanzioni previste dovrebbero includere la più grande banca russa, che è già stata presa di mira da Stati Uniti e Regno Unito.
01:23 – Il miliardario Roman Abramovich si è recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, che si sono bloccati dopo che sono emerse prove delle atrocità russe contro i civili ucraini. Lo riferiscono all’agenzia Bloomberg fonti informate. Un portavoce del miliardario russo ha smentito che si trovi in Ucraina.
01:05 – Nel suo ultimo videodiscorso al popolo ucraino – ripreso dai media internazionali -, il presidente Volodymyr Zelensky ha definito “disumana” la situazione nella città portuale di Mariupol, assediata dai russi. “La situazione a Mariupol rimane la più grave possibile. Semplicemente disumana
01:04 – Le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare”. Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Cnn.
00:21 – Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita. Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l’assedio di Mariupol.
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Austria, Putin collaborerà all’inchiesta sui crimini di guerra
Nehammer: “Non si fida del mondo occidentale. Quindi, questo sarà il problema in futuro”
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18 aprile 2022
11:19
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Vladimir Putin “collaborerà all’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina: lo ha detto lo stesso presidente russo al cancelliere austriaco, Karl Nehammer, durante il loro incontro a Mosca lo scorso 11 aprile.
Intervistato dalla Nbc, Nehammer ha inoltre riferito che Putin “non si fida del mondo occidentale.
Quindi, questo sarà il problema in futuro”, ha aggiunto. L’intervista, di cui è stata pubblicata un’anticipazione, verrà trasmessa oggi.
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Ucraina: Mariupol nella morsa dell’esercito russo Zelensky: ‘Non cederemo mai il Donbass’
Arrivate le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari Usa. A Trostianest trappole con ordigni hanno ucciso 5 bambini.
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18 aprile 2022
07:02
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Si fa sempre più drammatica la situazione nella città assediata di Mariupol, dove le forze ucraine sono ormai allo stremo ed i russi hanno rafforzato gli attacchi. La città di Mariupol “non esiste più” dopo oltre un mese d’assedio da parte della Russia.
Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un’intervista alla Cbs.
“La situazione è terribile da un punto di vista militare e umanitario. La città non esiste più”, ha spiegato sottolineando che “quel che resta dei soldati ucraini e dei civili sono circondati dalle forze russe. Continuano a lottare ma da come si comportano le forze di Mosca sembra che vogliano radere al suolo la città ad ogni costo”, ha detto ancora Kuleba.
Mariupol non è ancora caduta perche’ i soldati che la difendono combatteranno fino alla fine”, ha detto il premier ucraino Smihal. La mancanza di un accordo fra le due parti ha bloccato per oggi i corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili e proseguono i bombardamenti da parte dell’esercito russo sulle principali città del Paese, compresa la capitale Kiev. “La battaglia per il Donbass per noi è molto importante”, lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev “non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra”. Le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare”. Zelensky a Biden: “Ci servono più armi adesso non tra mesi”. Intanto Mosca è preoccupata per le esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico.
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Dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi. Il miliardario Abramovich a Kiev per riprendere i colloqui di pace. Il sindaco di Trostianets: trovati resti di armi chimiche.
BIMBI UCCISI DALLE TRAPPOLE NEL NORD-EST – Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. “Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo”, ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.

LE DONNE COMBATTENTI A MARIUPOL – A difendere Mariupol fino alla fine anche un centinaio di donne combattenti. Sono rimaste tra le fila di chi non ha abbandonato la città, sotto l’assedio russo, testimonia la giornalista Tetyana Danylenko. Tra loro c’era anche il sergente maggiore Olena Kushnir, medico della Guardia nazionale, morta negli ultimi scontri. Olena era riuscita nei giorni scorsi ad evacuare il figlioletto. Nei primi giorni di guerra aveva perso il marito. A marzo aveva fatto un video in cui testimoniava il martirio della città e chiedeva aiuto all’occidente: “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”, diceva.

NEI TERRITORI DOPO LA RITIRATA RUSSA – A Borodyanka, nella regione di Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie. Nella regione di Kiev si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
BATTAGLIA NELL’ACCIAIERIA AZOVSTAL – Fino a 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol: lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Lo riporta Interfax. Come è noto, la grande acciaieria – che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici – è diventata la base del battaglione nazionalista Azov. Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita. Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l’assedio di Mariupol. “Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”. E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.
STOP AI CORRIDOI UMANITARI – Le autorità ucraine hanno annunciato la sospensione dei corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dall’Ucraina orientale, per mancanza di un accordo con l’esercito russo sul cessate il fuoco. “Questa mattina non siamo riusciti a negoziare un cessate il fuoco sulle vie di evacuazione con gli occupanti. Ecco perché, sfortunatamente, oggi non apriremo corridoi umanitari”, ha detto su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk.
ZELENSKY, E’ UN GENOCIDIO – “La Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio. Non uccidono soldati, uccidono civili”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn che andrà in onda in versione integrale alle 9 di domenica (le 15 in Italia). “Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”, ha detto ancora Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.
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ABRAMOVICH A KIEV – Il miliardario Roman Abramovich si è recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, che si sono bloccati dopo che sono emerse prove delle atrocità russe contro i civili ucraini. Lo riferiscono all’agenzia Bloomberg fonti informate. Un portavoce del miliardario russo ha smentito che si trovi in Ucraina. Abramovich avrebbe avuto un incontro con i negoziatori ucraini per discutere i modi per rilanciare i negoziati. Il miliardario russo, che un legame di lunga data con Vladimir Putin, ha agito come mediatore sin dall’inizio della guerra su richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex presidente Dmitrij Medvedev avverte che “il default della Russia potrebbe comportare il default dell’Europa”. Lo riporta la Tass. “Le sanzioni anti-russe possono provocare una iperinflazione in Europa”, ha aggiunto.
MARIUPOL, LA CITTA’ MARTIRE – Mariupol è stata “ripulita” dalle truppe ucraine. Alla fine del 51esimo giorno di guerra, Mosca annuncia che in tutta l’area urbana della città sul Mar d’Azov la resistenza è stata vinta, e solo un manipolo di forze di difesa resta asserragliato sotto i tunnel della grande acciaieria. La resa totale degli ucraini, che potrebbe avvenire da un giorno all’altro, sarebbe la prima vera svolta nell’invasione, ma potrebbe anche costituire una pietra tombale sui tentativi di trovare una soluzione diplomatica. Volodymyr Zelensky l’ha detto in modo chiaro: se ci distruggerete a Mariupol i negoziati salteranno. Si comincia a temere anche per l’arrivo dei rinforzi con la notizia, sempre da Mosca, che i russi hanno abbattuto vicino ad Odessa un cargo militare ucraino che trasportava le armi inviate dall’Occidente.
Il Consiglio di Difesa ucraino ha definito un ‘falso’ l’annuncio di Mosca della presa di Mariupol. “Il ministero della Difesa russo sta diffondendo una falsa notizia, sostenendo che il suo esercito ha ripulito Mariupol dai combattenti del reggimento Azov”, informa su Telegram il Centro ucraino anti-disinformazione. “Le forze ucraine continuano a difendere Mariupol ma il ministero della Difesa russo ha già riferito che l’intera città di Mariupol è stata completamente ripulita dai militanti Azov, dai mercenari stranieri e dalle forze armate. Vi avvertiamo: questa è una fake news!”
Volodymyr Baranyuk, comandante della 36a brigata dei marines ucraini, è stato trovato morto a Mariupol. Lo ha annunciato il numero due dell’autoproclamata repubblica separatista di Donetsk Eduard Basurin, secondo quanto riporta la Tass. “Nella notte tra l’11 e il 12 aprile, un gruppo di militari della 36/a brigata di Marina ucraina ha tentato una sortita dall’impianto siderurgico Ilyich. Ma l’azione è stata sventata dalle forze speciali della Dpr”, le milizie separatiste.
ARMI CHIMICHE – Resti di presunte armi chimiche, Sarin e altre sostanze, sono stati trovati nel villaggio di Bilka, nella regione di Sumy, dopo la sua liberazione dagli occupanti russi, secondo quanto dichiarato dal sindaco di Trostyanets Yuriy Bova alla radio ucraina, riferisce Ukrinform. “Abbiamo trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, Sarin e altre sostanze. Sono stati trovati dei contenitori. Ora il servizio di sicurezza ucraino ci sta lavorando. Forse gli occupanti volevano spargere queste sostanze chimiche a Kiev, Poltava o in altre città”, ha aggiunto. Il Sarin è un gas nervino classificato come arma chimica di distruzione di massa. Veleno 26 volte più letale del cianuro, se ne contrasta l’effetto con atropina e altri antidoti.
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Il principe Harry: ‘Il mondo è unito al fianco dell’Ucraina’
E ai militari ucraini in Olanda: ‘Raccontate la vostra verità’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
15:11
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“Il mondo è unito a fianco dell’Ucraina”.
Lo ha detto il principe Harry durante un discorso alla cerimonia di apertura degli Invictus Games all’Aia secondo quanto riportato dalla Cnn.
Parlando dei militari ucraini che si sono recati in Olanda per partecipare ai Giochi il nipote della regina Elisabetta ha detto: “Mi avete spiegato perche’ avete deciso di unirvi a noi, nonostante tutto. Perché su questo palcoscenico globale non mostrerete soltanto la vostra forza, ma direte la verità, la verità su ciò che sta accadendo nel Paese”.
Harry è in viaggio con la moglie Meghan Markle e prima dell’Olanda hanno fatto una tappa a Londra per incontrare la sovrana. Gli Invictus Games, che dureranno fino a venerdì, erano stati posticipati di due anni a causa della pandemia di Covid.

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Ucraina IL PUNTO ALLE 10/Bombe sulle città, arrivano le armi Usa
Draghi: ho provato a convincere Putin a cercare la pace
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17 aprile 2022
10:27
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Le sirene d’allarme hanno risuonato questa mattina in tutte le città ucraine, prese di mira dall’attacco russo.
Esplosioni sono state avvertite ancora una volta a Kiev, mentre alle 5 è scaduto l’ultimatum agli ultimi difensori di Mariupol, asserragliati in un’acciaieria e dagli Stati Uniti arriva una prima tranche del nuovo rifornimento di armi inviato da Biden a Zelensky.

Nel suo ultimo videodiscorso al popolo ucraino, il presidente ucraino ha definito “disumana” la situazione nella città portuale assediata, dove “la Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì”. In un’intervista alla Cnn che andrà in onda oggi, Zelensky è anche tornato a ribadire che “la Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio. Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”.
Il generale russo Mikhail Mizintsev, che comanda l’assedio di Mariupol, da parte sua ha ribadito che “data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi.
In cambio sarà loro risparmiata la vita”.
Proseguono intanto gli attacchi russi, in quasi tutte le regioni. A Kiev è stato colpito il sobborgo di Brovary che rischia l’interruzione di luce e acqua. Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, ha affermato che finora il 71% della città ha subito danni per i bombardamenti russi. E resta la paura sull’utilizzo di armi nucleari e chimiche. “I russi potrebbero essere disposti a usare armi nucleari tattiche” pur di vincere questa guerra, secondo Nina Krusciova, pronipote dell’ex leader sovietico Nikita Krusciov. Il sindaco di Trostianets ha affermato invece che le autorità hanno trovato i resti di armi chimiche, con “Sarin e altre sostanze velenose” nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi.
Sul fronte degli armamenti, un ultimo aggiornamento di intelligence della Gran Bretagna evidenzia che le forze russe continuano a ridistribuire equipaggiamenti da combattimento e di supporto dalla Bielorussia verso l’Ucraina orientale, incluse le aree di Kharkiv e Severdonetsk. Intanto le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca.
C’è poi il fronte sanzioni. Il sesto pacchetto di provvedimenti Ue contro Mosca prenderà di mira il petrolio e le banche, ha spiegato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al quotidiano tedesco Bild am Sonntag.
“Stiamo esaminando ulteriormente il comparto banche, in particolare Sberbank, che rappresenta il 37% del settore bancario russo. E naturalmente ci sono le questioni energetiche”, ha affermato la Von der Leyen spiegando che l’Ue sta lavorando su “meccanismi intelligenti” in modo che il petrolio possa essere incluso anche nelle prossime sanzioni.
Sul piano diplomatico, il miliardario russo Roman Abramovich si sarebbe recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina. Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha invece riferito che nel suo incontro a Mosca col leader russo, lo scorso 11 aprile, lo stesso Putin avrebbe assicurato che “collaborerà all’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina. Putin però “non si fida del mondo occidentale. Quindi, questo sarà il problema in futuro”.
La tensione resta alle stelle fra Russia e Regno Unito, dopo le notizie di addestratori britannici a Kiev per aiutare le truppe ucraine e le misure prese dal Cremlino contro il premier Johnson. Il governo di Londra accusa la leadership russa di stare “preparando nuove menzogne per coprire le atrocità commesse dalle sue truppe sulla popolazione civile in Ucraina”.
In un’intervista al Corriere della Sera, il premier Mario Draghi parla dei suoi tentativi di convincere Putin a trovare una strada per la pace: “Ci prima dell’inizio della guerra. Ci siamo lasciati con l’intesa che ci saremmo risentiti. Alcune settimane dopo però ha lanciato l’offensiva”. In una nuova telefonata, qualche giorno fa, Draghi ha chiesto a Putin di trattare con Zelensky per il cessate il fuoco, ma il presidente russo ha risposto che “i tempi non sono maturi”.
Draghi ribadisce che “resteremo accanto ai nostri amici ucraini” la cui resistenza “è eroica”, ma la linea “di tutti gli alleati resta quella di evitare un coinvolgimento diretto dell’Europa nella guerra”. Le sanzioni “sono essenziali per indebolire l’aggressore, ma non riescono a fermare le truppe nel breve periodo. Per farlo, bisogna aiutare direttamente gli ucraini, ed è quello che stiamo facendo”. La proposta italiana “di un tetto al prezzo del gas russo sta guadagnando consensi e sarà discussa al prossimo Consiglio europeo sulla base di un documento generale preparato dalla Commissione”. Le sanzioni, per Draghi stanno funzionando, “ora ci stiamo chiedendo se dobbiamo fare di più”. Per non dipendere più dal gas russo “bisogna diversificare le fonti di energia e trovare nuovi fornitori”, sottolinea.
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Nuove tensioni a Gerusalemme, sassate su un bus di visitatori ebrei
La polizia è entrata sulla Spianata delle Moschee
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TEL AVIV
17 aprile 2022
16:42
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Dopo quelle di due giorni fa, nuove tensioni a Gerusalemme attorno e sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, in Città Vecchia.
Giovani manifestanti palestinesi hanno preso a sassate un autobus che portava visitatori ebrei sul posto: cinque passeggeri sono stati feriti in modo lieve dalle pietre e dalla schegge dei vetri rotti.
Poco dopo la polizia israeliana è entrate sulla Spianata per contrastare – ha spiegato – i manifestanti palestinesi che volevano impedire l’ingresso al posto a visitatori ebrei.
Negli incidenti che sono seguiti ci sono stati – secondo la Mezzaluna Rossa – 17 feriti tra i dimostranti e 9 arresti. “Oltre alle visite, la libertà di culto continuerà a essere pienamente preservata per i fedeli sul Monte del Tempio”- ha detto la polizia che “continuerà ad agire contro i trasgressori e i dimostranti”. Il Monte del Tempio è il luogo più santo per l’ebraismo e il terzo luogo per l’Islam dopo Mecca e Medina.

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Usa: sparatoria nella notte a Pittsburgh, almeno due morti
Una decina le persone ferite, tre sarebbero gravi
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17 aprile 2022
11:59
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Due persone sono morte e una decina sono rimaste ferite in una sparatoria nella notte nel quartiere di East Allegheny a Pittsburgh.
Lo riporta la Cnn, citando fonti della polizia.

Ancora non è chiara la dinamica dell’episodio ma stando alle prime informazioni almeno tre dei feriti sarebbero in gravi condizioni.
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Ucraina: Papa, basta mostrare muscoli, si scelga la pace
‘La pace è possibile, è doverosa, è responsabilità di tutti’
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CITTÀ DEL VATICANO
17 aprile 2022
12:30
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“Sia pace per la martoriata Ucraina, così duramente provata dalla violenza e dalla distruzione della guerra crudele e insensata in cui è stata trascinata.
Su questa terribile notte di sofferenza e di morte sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace.
Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre”.
Lo ha detto il Papa nel tradizionale Messaggio Urbi et Orbi di Pasqua. “Chi ha la responsabilità delle Nazioni ascolti il grido di pace della gente. Ascolti quella inquietante domanda posta dagli scienziati quasi settant’anni fa: ‘Metteremo fine al genere umano, o l’umanità saprà rinunciare alla guerra?'”, ha detto citando il Manifesto Russell-Einstein del 1955. “Per favore, per favore, non abituiamoci alla guerra, impegniamoci tutti a chiedere a gran voce la pace, dai balconi e per le strade!”, è stato il suo accorato appello per la fine del conflitto.
Il Papa ha ripercorso tutte le terre interessate da conflitti, dal Medio Oriente all’Africa, dal Myanmar all’Afghanistan. Ha chiesto “pace per Gerusalemme” e il rispetto dei diritti di tutti, israeliani e palestinesi. Ha citato le difficoltà dell’America Latina alle prese con le conseguenze della pandemia e il percorso di riconciliazione tra la Chiesa e gli autoctoni in Canada.
La pace è “possibile”, torna a dire il Papa. “Ogni guerra porta con sé strascichi che coinvolgono tutta l’umanità: dai lutti al dramma dei profughi, alla crisi economica e alimentare di cui si vedono già le avvisaglie. Davanti ai segni perduranti della guerra, come alle tante e dolorose sconfitte della vita, Cristo, vincitore del peccato, della paura e della morte, esorta a non arrendersi al male e alla violenza”. “Lasciamoci vincere dalla pace di Cristo! La pace è possibile, la pace è doverosa, la pace è primaria responsabilità di tutti!”, ha concluso.

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UCRAINA:
Distrutta una fabbrica a Brovary, alla periferia di Kiev
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17 aprile 2022
13:15
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Parecchio fumo sale dai grossi capannoni a Brovary, sobborgo a nord est di Kiev.
Alcuni razzi hanno colpito delle infrastrutture a nord est e finora non risultano civili coinvolti.
È quanto è stato constatato sul posto. A quanto si è appreso alcuni razzi potrebbero essere finiti fuori dal perimetro dell’obiettivo ma non avrebbero raggiunto edifici civili. Alcuni di questi erano invece stati colpiti nelle scorse settimane. Nel centro storico di Brovary, a meno di quattro chilometri dal luogo delle esplosioni, c’è la calma e poche persone in strada.
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Morto un altro generale russo, Vladimir Frolov, è il quindicesimo
Media, sarebbe almeno il 15esimo dall’inizio dell’invasione
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17 aprile 2022
15:53
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E’ morto durante i combattimenti in Ucraina un altro generale russo, il maggiore generale Vladimir Frolov, vice comandante dell’ottava Armata: lo riporta la Cnn.
Secondo fonti internazionali si tratta di almeno il quindicesimo generale dell’esercito di Mosca caduto dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso.
Frolov è deceduto questa settimana, ha reso noto l’ufficio stampa del sindaco di San Pietroburgo, città dove si è tenuto ieri il funerale, nello storico cimitero di Serafimovskoe.
“Oggi diciamo addio a un vero eroe”, ha detto il sindaco, Alexander Beglov, che ha partecipato al funerale: “Vladimir Petrovich Frolov è morto di una morte eroica in battaglia contro i nazionalisti ucraini – ha aggiunto – Ha sacrificato la sua vita affinché i bambini, le donne e gli anziani del Donbass non sentissero più le esplosioni delle bombe. In modo che smettessero di aspettare la morte e che, uscendo di casa, salutassero come se fosse l’ultima volta”.
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Kiev: ‘Situazione Mariupol può portare al blocco dei negoziati’
Mosca all’acciaieria di Mariupol, se resistete sarete eliminati
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18 aprile 2022
07:00
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“Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”.
E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa.
Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate. Il ministro degli Esteri ucraino Dymtro Kuleba ha affermato che non ci sono state recenti comunicazioni diplomatiche tra la Russia e il suo Paese e che la situazione a Mariupol potrebbe portare a un blocco ai negoziati. Il ministro lo ha detto in un’intervista a Cbs News riportata dal Guardian.
Mosca: ‘Abbiamo preso Mariupol, ultimatum all’acciaieria’ – Mariupol è stata “ripulita completamente l’area urbana da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine” dalle truppe ucraine. Nella serata di ieri, alla fine del 51esimo giorno di guerra, Mosca ha annuncia che in tutta l’area urbana della città sul Mar d’Azov la resistenza è stata vinta, e solo un manipolo di forze di difesa resta asserragliato sotto i tunnel della grande acciaieria.
Oggi l’annuncio del portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov che 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol.
La grande acciaieria – che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici – è diventata la base del battaglione nazionalista Azov.
Si comincia a temere anche per l’arrivo dei rinforzi con la notizia, sempre da Mosca, che i russi hanno abbattuto vicino ad Odessa un cargo militare ucraino che trasportava le armi inviate dall’Occidente.
Alcuni gruppi di resistenza sono ancora attivi nell’acciaieria di Azovstal, ma “totalmente bloccati, con l’unica possibilità di deporre le armi e arrendersi”. In precedenza le autorità locali avevano ammesso una situazione molto difficile. Con nuove unità russe costantemente schierate in città e rastrellamenti di tutti gli uomini per portarli nelle zone controllate dai secessionisti.
Quel che resta della resistenza è rappresentato dai marines ucraini e gli uomini del Battaglione Azov, protetti sotto i tunnel dell’acciaieria situata vicino alla costa. Per stanarli, Mosca sarebbe pronta a utilizzare bombe Fab-300 a alto potenziale, con un raggio di decine di metri.
Zelensky ha avvertito che la “distruzione delle forze ucraine a Mariupol segnerà la fine dei negoziati”. Anche perché il presidente ucraino sa bene che la resa della città sul Mar d’Azov sarebbe un primo grande successo per le truppe di invasione, che alimenterebbe ulteriormente l’offensiva nel resto del Paese. Diversi analisti americani, inoltre, ritengono che la tattica di lento logoramento condotta a Mariupol dai russi potrebbe pagare anche sugli altri fronti, perché favorisce l’esercito più numeroso.
“Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”. E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.

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Parenti dei dispersi della Moskva chiedono la verità
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Mosca diffonde le immagini dei sopravvissuti
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19 aprile 2022
07:00
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Parenti di alcuni membri dell’equipaggio dell’incrociatore Moskva affondato nel Mar Nero hanno scritto sul principale social media russo VKontakte che i loro familiari che si trovavano sulla nave sono scomparsi.

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Lo riporta il sito di informazioni Meduza, ripreso dall’Ukrainska Pravda.
Tra gli altri, Dmytro Shkrebets ha affermato che suo figlio Yegor prestava servizio sull’incrociatore e dopo l’affondamento è stato incluso negli elenchi dei “dispersi”. “Mio figlio, soldato di leva, come mi è stato detto dai comandanti diretti dell’incrociatore Moskva, non è tra i morti e i feriti ed è indicato come disperso: scomparso in mare aperto?”, ha scritto Skrebets, “dopo i miei tentativi di chiarire i dettagli dell’incidente, il comandante dell’incrociatore e il suo vice hanno smesso di comunicare con me. Ho chiesto direttamente perché voi ufficiali siete vivi e mio figlio, appena arruolato, è morto?”. Il padre del giovane marinaio ha aggiunto che il figlio è stato chiamato al servizio militare il 2 luglio 2021 e sull’incrociatore ha servito come cuoco di bordo. L’uomo ha chiesto agli utenti del social di diffondere il suo messaggio, “affinché questa terribile tragedia non venga coperta”, e ha detto che intende dedicare la sua vita affinché “la verità prevalga in questa storia”. Allo stesso tempo, sulla sua pagina sul social network, ha pubblicato incoraggiamenti per l’esercito russo e l’affermazione che “l’Ucraina non dovrebbe esistere”. Shkrebets anche pubblicato le foto del figlio e dei suoi compagni, scattate, secondo lui, quattro giorni prima della scomparsa. Il post originale è stato rimosso, ma in seguito l’uomo ha ripubblicato il testo con il commento, “verrà rimosso presto”.

Sull’incrociatore russo Moskva, affondato giovedì scorso nelle acque del Mar Nero, sarebbero morti 40 marinai russi, e molti altri sarebbero rimasti feriti, in gran parte con gli arti mutilati. A raccontarlo alla Novaya Gazeta Europe, versione internazionale dello storico giornale indipendente russo per cui lavorava Anna Politovskaya, è la madre di un membro dell’equipaggio sopravvissuto, mentre dalle fonti ufficiali russe continua a non trapelare alcun dato sulle perdite. L’Ucraina sostiene di avere colpito la nave con dei missili, mentre secondo la Russia a causare il naufragio sarebbe stata un’ esplosione accidentale a bordo.
Il marinaio sopravvissuto avrebbe contattato la madre il 15 aprile, il giorno dopo l’affondamento dell’incrociatore raccontando che la nave sarebbe stata colpita da un missile ucraino lanciato da terra. “Mi ha chiamato e piangeva per quello che ha visto – ha raccontato la donna alla Novaya Gazeta chiedendo di non diffondere dettagli che possano renderlo riconoscibile – Aveva paura. È chiaro che non tutti sono sopravvissuti. Hanno cercato di spegnere l’incendio da soli dopo che l’incrociatore è stato colpito da tre missili Neptune”. Secondo la sua testimonianza sarebbero morte una quarantina di persone, altre sarebbero disperse e vi sarebbero molti feriti con gli arti mozzati per le esplosioni. Nelle scorse ore anche Radio Liberty ha pubblicato delle testimonianze di familiari di marinai, la moglie di Ivan Vakhrushev, che sarebbe morto sulla nave, e il padre di Yegor Dmitrievich Shkrebets, dato per disperso, un coscritto che – lamenta il padre – studiava per diventare cuoco a Yalta e, dice, “non avrebbe dovuto trovarsi lì”. In un video pubblicato oggi dal ministero della Difesa russo, si vedono circa 100-150 marinai in fila davanti all’ammiraglio Evmenov, capo della marina russa in Crimea. “Non si sa quanti di loro facessero effettivamente parte dell’equipaggio della Moskva – osserva la Gazeta – che negli anni recenti viaggiava con 400-500 persone a bordo”.
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Compie 65 anni Fatou, il gorilla più vecchio del mondo
Zoo Berlino festeggia, è l’esemplare ritenuto più anziano
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17 aprile 2022
14:49
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Fatou, una gorilla di pianura ritenuta l’esemplare della sua specie più vecchio del mondo, ha appena festeggiato il suo 65° compleanno allo zoo di Berlino.

“La nostra signora Gorilla festeggia oggi il suo 65° compleanno, il che la rende il Gorilla più anziano del mondo”, ha scritto lo zoo su Instagram, secondo quanto riporta la Cnn.

“Anche quest’anno non poteva mancare la tradizionale torta di compleanno. Il pasto di compleanno è sempre qualcosa di molto speciale per Fatou”, ha detto lo zoo. Le foto nel post mostravano l’enorme primate che si gode una torta decorata con bacche e frutti con l’immancabile simbolo dei “65” anni.

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Mosca a acciaieria Mariupol, se resistete sarete eliminati
Interfax cita il portavoce del Ministero della Difesa russo
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17 aprile 2022
14:54
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“Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”.
E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa.
Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov.
“Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.
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Ucraina: il pensile con il gallo scampati alle bombe va al museo
La foto dopo l’attacco a Borodyanka ha fatto il giro del mondo
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18 aprile 2022
15:22
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Un pensile di una cucina con un gallo in ceramica, rimasti miracolosamente intatti dopo un bombardamento su una casa di Borodyanka, è stato trasferito al Museo Nazionale della Rivoluzione della Dignità.
Lo riportano i media ucraini.

La foto di quel mobile, rimasto intatto e attaccato su un muro circondato da macerie e devastazione, “è diventata uno dei simboli della resistenza ai crimini di massa degli occupanti russi”, ha affermato il museo.

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Mosca, distrutta fabbrica munizioni a Brovary
Difesa, la notte scorsa nella regione di Kiev
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MOSCA
17 aprile 2022
14:58
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Le forze russe hanno bombardato la notte scorsa una fabbrica militare alla periferia di Kiev: lo ha reso noto il ministero della Difesa.

“Durante la notte, missili ad alta precisione lanciati da aerei hanno distrutto una fabbrica di munizioni vicino a Brovary, nella regione di Kiev”, ha affermato il ministero in un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram.
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Kiev, oltre 1.000 corpi di civili ritrovati nella regione
Anche bambini piccoli e adolescenti
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17 aprile 2022
14:59
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Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
Lo riporta l’agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov.

“Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: “Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all’esumazione”.
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Mosca, attività Nato nell’Artico aumenta rischio incidenti
‘Preoccupati per esercitazioni militari nel nord della Norvegia’
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17 aprile 2022
15:00
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Mosca è preoccupata per le esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico.
Lo ha detto alla Tass l’ambasciatore russo Nikolay Korchunov, presidente del Comitato degli alti funzionari del Consiglio artico.

“Il recente aumento dell’attività della Nato nell’Artico è motivo di preoccupazione”, ha affermato, citando una “esercitazione militare su larga scala dell’alleanza nel nord della Norvegia”. Tali manovre “aumentano il rischio di incidenti non intenzionali, che, oltre ai rischi per la sicurezza, possono anche causare danni all’ecosistema artico”.
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Nel messaggio di Pasqua di Johnson una frase in ucraino
Sulla giacca stemma dei due Paesi: ‘Sii forte e abbi coraggio’
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17 aprile 2022
15:01
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Il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson ha pronunciato una frase, nel suo discorso pasquale, in ucraino.
In un saluto, postato su twitter e per lo più in inglese, il primo ministro in giacca blu con gli stemmi del Regno Unito e dell’Ucraina, ha detto in ucraino: “Sii forte e abbi coraggio nel tuo cuore”.

Nel video sono scorse anche le immagini delle tradizionali uova di Pasqua ucraine.
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Kiev, possibile sbarco forze russe a Mariupol
Lo ha detto la viceministra della Difesa
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17 aprile 2022
15:02
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Le forze russe potrebbero essere impegnate in queste ore nei “preparativi” per uno sbarco nella città portuale ucraina di Mariupol.

In un aggiornamento sulla situazione sul terreno, la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, ha infatti affermato oggi che il suo dicastero sta “verificando” informazioni giunte a Kiev su “preparativi nemici per un’operazione di sbarco navale” nella città assediata.
Lo riporta Ukrinform.
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Ucraina: Ue stanzia ulteriori 50 milioni per aiuti umanitari
Cinque sono destinati alla Moldova
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17 aprile 2022
15:04
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L’Unione europea sta stanziando ulteriori 50 milioni di euro in aiuti umanitari per sostenere l’Ucraina.
Lo ha reso noto il commissario Ue per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic su Twitter, spiegando che “con milioni di persone in movimento o intrappolate in zone di guerra, i bisogni in Ucraina sono già enormi”.

Il pacchetto include 45 milioni di euro per progetti umanitari in Ucraina e 5 milioni di euro per la vicina Moldova.
“Ora – ha aggiunto Lenarcic – dobbiamo essere preparati per un ulteriore aumento degli attacchi spietati della Russia contro l’Ucraina, in particolare a est. Con questi 50 milioni di euro aggiuntivi, l’Ue continua a mettere rapidamente a disposizione dei suoi partner finanziamenti umanitari per aumentare ulteriormente l’assistenza. Aiuterà le persone nelle aree difficili da raggiungere che sono tagliate fuori dall’accesso all’assistenza sanitaria, all’acqua e all’elettricità e quelle che sono state costrette a fuggire e a lasciarsi tutto alle spalle. Ucraina, siamo con voi”.
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Mosca diffonde immagini marinai sopravvissuti della Moskva
Durante l’incontro con il capo della marina russa in Crimea
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17 aprile 2022
15:04
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La Russia ha rilasciato le prime immagini dei marinai sopravvissuti all’affondamento della nave ammiraglia Moskva nel Mar Nero.
Lo riporta l’Independent.

Le immagini mostrano i membri dell’equipaggio durante l’incontro con il capo della marina russa in Crimea.
La Moskva è affondata giovedì dopo aver subito gravi danni.
L’Ucraina sostiene che le sue forze hanno colpito la nave con dei missili, mentre la Russia ha affermato che un incendio ha fatto esplodere delle munizioni a bordo prima che la nave affondasse durante una tempesta.
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Raid sul centro di Kharkiv, almeno 5 morti e 13 feriti
Lo riferiscono i soccorritori nella città dell’est dell’Ucraina
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17 aprile 2022
15:07
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L’esercito russo ha bombardato il centro di Kharkiv, provocando la morte di cinque persone.
E si contano anche 13 feriti.
Lo ha denunciato il Dipartimento della Salute della seconda città dell’Ucraina, nell’est del Paese, secondo quanto riportano i media locali. Il raid è avvenuto questo pomeriggio, quando i residenti hanno iniziato a segnalare forti esplosioni in centro.
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Zelensky, non cederemo il Donbass alla Russia
Leader ucraino alla Cnn: ‘Non perderemo questa battaglia’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
15:09
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“La battaglia per il Donbass per noi è molto importante”.
Lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev “non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra”.

“Non mi fido dell’esercito e della leadership russi”, ha continuato. “Ecco perchè non possiamo perdere questa battaglia” per l’est, ha sottolineato.
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Kiev, oltre 1.000 corpi di civili ritrovati nella regione
Anche bambini piccoli e adolescenti
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17 aprile 2022
14:59
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Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
Lo riporta l’agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov.

“Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: “Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all’esumazione”.
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Macron nel feudo di Mélenchon gioca la carta del clima
Le Pen defilata, proteste nel Paese contro l’estrema destra
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PARIGI
18 aprile 2022
14:51
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Un comizio all’aperto davanti al mare, al Porto Vecchio, in maniche di camicia e sotto il sole: Emmanuel Macron, a 8 giorni dal decisivo ballottaggio per l’Eliseo, ha parlato ieri davanti a circa 4.000 sostenitori assicurando di non voler semplicemente “restare altri 5 anni all’Eliseo”, ma di voler “rinnovare tutto”.
E di volerlo fare all’insegna dell’ecologia, dell’ambiente, della sostenibilità energetica.

Più sfumata la presenza pubblica nella giornata della sfidante, Marine Le Pen, anche perché in tutto il Paese sono state organizzate oltre 30 manifestazioni contro “il rischio estrema destra” all’Eliseo che hanno portato in piazza migliaia di persone. La leader del Rassemblement National, in visita in un mercato nella regione della Loira, ha detto di voler guidare la Francia “da buona madre di famiglia”, proteggendo “i più deboli”. Intanto, continuano a piovere sondaggi e l’ultimo Ipsos, a distanza di 4 giorni dalla rivelazione più recente dello stesso istituto, vede aumentare lievemente – di mezzo punto – il vantaggio di Macron, che ora sarebbe al 55,5% contro il 44,5%.
Il presidente, al giardino del Pharo, ha respinto ogni ipotesi di “inazione”, promettendo al contrario di “raddoppiare la velocità” per arrivare all’obiettivo della riduzione di emissione di gas a effetto serra. Pianterà “140 milioni di alberi”, e il primo ministro che nominerà sarà “direttamente incaricato della pianificazione ecologica”. La definizione è ispirata chiaramente alle idee di Jean-Luc Mélenchon, il leader dei radicali di sinistra de La France Insoumise arrivato ad un sorprendente 22%, a un passo dalla Le Pen, nel primo turno. E il cui enorme serbatoio di voti è nel mirino di Macron. Nel governo ci saranno addirittura due ministri, uno incaricato della “pianificazione energetica” per far uscire la Francia dall’era “del petrolio, del gas e del carbone”, l’altro della “pianificazione ecologica territoriale”, che riguarda fra l’altro trasporti e alloggi. “La mia politica nei prossimi 5 anni sarà ecologica o non ci sarà affatto”, ha assicurato.
Quanto alla rivale Le Pen, non è andato per il sottile: “Per quanto incompetente, è clima-scettica”. “Ha un programma che vuole distruggere le eoliche – ha aggiunto – e il 24 aprile sarà un referendum a favore o contro l’Unione europea, a favore o contro l’Ecologia, i giovani, la nostra Repubblica”. Secondo i vari sondaggi, fra gli elettori di Mélenchon circa 1 su 3 è deciso a votare per Macron.
Molto diversa la giornata della Le Pen, che dopo aver visitato un mercato a Saint-Rémy-sur-Avre, nella Loira, ha parlato con i giornalisti dal bar-tabaccheria della piazza del paese e si è scagliata contro le manifestazioni – oltre 30 in tutto il paese – che hanno portato in piazza migliaia di persone ostili alla vittoria dell’estrema destra, definendola “antidemocratica”: “Questa brutale agitazione alla quale assistiamo fra i due turni è poco rispettosa della democrazia”.
Secondo lei è “il sistema” che “si preoccupa perché vede che il popolo ha voglia di riprendersi il potere”. Il progetto? “guiderò la Francia come una buona madre di famiglia” – ha detto – difendendo “i più vulnerabili”.

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Kiev, Mariupol non è caduta, combatteremo fino alla fine
Lo afferma il primo ministro ucraino in un’intervista alla Abn
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WASHINGTON
17 aprile 2022
17:14
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La città di Mariupol non è “ancora caduta” perche’ i soldati che la difendono “combatteranno fino alla fine”.
Lo ha detto il premier ucraino, Denys Smihal in un’intervista all’Abc.
“Nessuna grande città dell’Ucraina è sotto il controllo della Russia, solo Kherson”, ha detto ancora il premier ucraino all’Abc, sottolineando che a Mariupol c’è “una vera catastrofe umanitaria con 100.000 persone senza acqua e cibo da 40 giorni”.
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Zelensky, ho invitato Macron a vedere il genocidio
‘Verrà quando avrà occasione e capirà’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
17:15
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“Ho parlato con Emmanuel e gli ho detto che vorrei che lui capisse che questa non è una guerra ma un genocidio”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa rispondendo ad una domanda sul fatto che il presidente francese Macron non ha utilizzato la parola “genocidio” per definire le atrocità della Russia in Ucraina, come invece ha fatto Biden.

“L’ho invitato a venire quando avrà occasione. Verrà e vedrà e sono sicuro che allora capirà”, ha detto il leader ucraino.

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Ucraina – Il punto delle 18 | Mariupol nella morsa. “Il Donbass non si cede”
Cinque bimbi uccisi da ordigni-trappole a Trostianets.Raid su Kharkiv
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17 aprile 2022
17:57
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Mariupol sempre più nella morsa dell’esercito russo che avvisa i soldati accerchiati nell’acciaieria Azovstal: “sarete tutti eliminati”.
“Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato – ha detto il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov – è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa”.
La città di Mariupol non è “ancora caduta” perche’ i soldati che la difendono “combatteranno fino alla fine”, dice il premier ucraino, Denys Smihal in un’intervista all’Abc.
Il presidente Zelensky a sua volta fa sapere che il Donbass non sarà ceduto alla Russia. E’ troppo importante. “Ma servono più armi adesso non tra mesi” perchè “non si può combattere la Russia solo con il carattere” ha detto rivolto agli Stati Uniti.
Zelensky lancia appelli, perchè si vada in Ucraina – l’invito è a Emmanuel Macron – a toccare con mano che “non si combatte una guerra ma si assiste a un genocidio”.
Proseguono intanto gli attacchi russi in quasi tutte le regioni. Le sirene d’allarme hanno risuonato questa mattina in tutte le città ucraine. A Kiev è stato colpito il sobborgo di Brovary che rischia l’interruzione di luce e acqua. Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Nel villaggio di Gavrylivka, nella regione meridionale di Kherson, i russi hanno sparato su un gruppo di adolescenti che stavano andando a comprare il pane, uno è rimasto ucciso. L’esercito di Mosca ha bombardato ancora il centro di Kharkiv, cinque i morti. La città è stata bombardata 23 volte nelle ultime 24 ore ed i russi svaligiano le case abbandonate dai civili in fuga, secondo una denuncia della comunità di Borova. Il sindaco di Kyrylivka, nella regione di Zaporizhzhia, Ivan Malieiev, è stato rapito dai soldati russi.
Rapito a un posto di blocco anche il figlio 16enne del governatore della regione. A Borodyanka, vicino a Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie, e nell’intera regione dopo la ritirata dei russi sono stati trovati più di mille cadaveri: “Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto il capo della polizia locale, Andriy Nebytov. Tra le vittime “ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti”. Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
Resta alto l’allarme per la possibilità dell’uso di armi chimiche. Secondo fonti ucraine le autorità locali hanno trovato i resti di armi con “Sarin e altre sostanze velenose” nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi. Intanto le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca.
Ancora una volta è il Papa a fare un appello perchè si ponga fine alla guerra “crudele e insensata in cui è stata trascinata” l’Ucraina. Perchè “sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace. Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre”.
Mosca intanto è preoccupata per le “esercitazioni militari su larga scala dell’alleanza nel nord della Norvegia”, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico. L’intelligence della Gran Bretagna ha evidenziato che Mosca continua a redistribuire equipaggiamenti da combattimento e di supporto dalla Bielorussia verso l’Ucraina orientale.
Il bilancio delle vittime si aggiornano di ora in ora.
L’esercito di Kiev riferisce di avere ucciso almeno 20.300 soldati russi dall’inizio dell’invasione. Dopo 53 giorni di conflitto si registrano anche 165 aerei da caccia abbattuti, oltre a 146 elicotteri e 148 droni. Affermano poi di aver distrutto 773 carri armati russi, 376 pezzi di artiglieria, 2.002 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 127 sistemi di lanciamissili e otto navi. Fra le vittime degli scontri, riporta la Cnn, c’è un altro generale russo: il maggiore generale Vladimir Frolov, vice comandante dell’ottava Armata. Le forze russe affermano da parte loro di avere eliminato un totale di 1.035 mercenari stranieri in ucraina dall’inizio della guerra.
L’Europa intanto mette a punto il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca che prenderà di mira il petrolio e le banche. Ed anche il premier italiano Mario Draghi, intervistato dal Corriere della Sera, dopo avere ricordato i suoi tentativi non riusciti di spingere Putin a vedere Zelensky per un cessate il fuoco, ha ribadito che le sanzioni “sono essenziali per indebolire l’aggressore, ma non riescono a fermare le truppe nel breve periodo. Per farlo, bisogna aiutare direttamente gli ucraini, ed è quello che stiamo facendo”.
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Ucraina: rapito figlio 16enne del governatore di Zaporizhia
Guidava un’auto in un convoglio di evacuazione
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17 aprile 2022
17:58
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Il figlio 16enne del governatore della regione del Sud-Est Zaporizhia è stato rapito dai soldati russi a un posto di blocco.
Lo ha reso noto lo stesso governatore Oleg Buryak parlando con Ukrinform.

Il ragazzo, stando al racconto del padre, l’8 aprile scorso stava guidando un’auto che faceva parte di un convoglio di evacuazione da Melitopol a Zaporizhia. In macchina c’erano due donne che conosceva e tre bambini piccoli. Il convoglio è stato fermato dall’esercito russo al posto di blocco di Vasylivka, i soldati si sono avvicinati per controllare. “Hanno visto il telefono di mio figlio e lo hanno tirato fuori dall’auto”, ha detto Buryak, “loro hanno i tablet e hanno scoperto che sono il padre di Vlad. Per tutto questo tempo abbiamo cercato di risolvere il problema da soli, ma non ha funzionato”.
Secondo testimoni oculari, l’auto è stata trattenuta al posto di blocco per tre ore. Dopo, tutti, tranne il ragazzo, sono stati rilasciati. I conoscenti hanno detto di aver implorato di rilasciare Vlad, ma invano.
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Svezia, disordini dopo azioni islamofobe dell’estrema destra
Iran protesta,Iraq convoca incaricato d’affari svedese a Baghdad
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17 aprile 2022
18:22
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Tre notti di scontri si sono registrate in Svezia durante una serie di manifestazioni e contro cortei seguiti alle azioni anti Islam promosse da un gruppo di estrema destra, che ha bruciato una copia del Corano minacciando di farlo di nuovo.
Lo riferisce la Bbc.

Violenze si sono registrate alla periferia di Stoccolma ma anche a Malmo, Linköping e Norrköping. Nel quartiere di Rosengrad a Malmo la polizia ha disperso una folla di manifestanti che avevano dato alle fiamme un autobus. In città si erano dati appuntamento gli estremisti di destra del movimento Stram Kurs, (Hard Line), guidato dall’estremista Rasmus Paludan. Veicoli sono stati dati alle fiamme e alcuni manifestanti hanno lanciato pietre contro la polizia.
Altri scontri tra polizia e manifestanti hanno colpito la Svezia negli ultimi giorni. Secondo quanto riferito, almeno 16 agenti di polizia sono stati feriti e diversi veicoli della polizia distrutti nei disordini seguiti alle manifestazioni del gruppo di estrema destra nella periferia di Stoccolma e nelle città di Linköping e Norrköping.
Il capo della polizia nazionale svedese, Anders Thornberg, ha sottolineato la brutalità delle azioni, che hanno avuto eco anche fuori dai confini del Paese.
Il ministero degli Esteri iracheno ha convocato l’incaricato d’affari svedese a Baghdad e ha avvertito che la vicenda potrebbe avere “serie ripercussioni” sulle relazioni tra la Svezia e le comunità musulmane in generale.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha protestato con il governo svedese affermando di ritenerlo “responsabile” della “deliberata reiterazione di atti contro l’Islam” che “ha ferito i sentimenti dei musulmani in quel Paese e nel mondo”. Chiedendo “una reazione immediata, forte e chiara nei confronti dei colpevoli”.

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Tre persone sono rimaste ferite da colpi di arma da fuoco nei violenti scontri di oggi in Svezia tra forze dell’ordine e manifestanti che protestavano contro un gruppo di estrema destra che si vanta di aver bruciato il Corano durante i suoi raduni pubblici.
La polizia di Norrkoping ha riferito di avere sparato diversi colpi di avvertimento.
“Tre persone sembrano essere state colpite da rimbalzi e sono attualmente in cura in ospedale”, ha scritto in una nota. I tre feriti, di cui non si conoscono le condizioni, sono anche “in arresto, sospettati di reato”, si precisa.
Questo è il secondo scontro del genere in quattro giorni a Norrköping. La prima volta, una contromanifestazione si era opposta a un raduno del gruppo anti-immigrazione e anti-Islam ‘Hard Line’, guidato dall’estremista Rasmus Paludan. Oggi gli oppositori sono scesi di nuovo in piazza in occasione di un altro appuntamento dell’estrema destra a cui Paludan alla fine ha rinunciato. A Norrköping, quattro persone sono state arrestate tra i circa 150 partecipanti alla manifestazione, durante la quale, riferisce la polizia, sono state lanciate pietre contro gli agenti e bruciati veicoli.
La vicenda – Tre notti di scontri si sono registrate in Svezia durante una serie di manifestazioni e contro cortei seguiti alle azioni anti Islam promosse da un gruppo di estrema destra, che ha bruciato una copia del Corano minacciando di farlo di nuovo. Lo riferisce la Bbc. Violenze si sono registrate alla periferia di Stoccolma ma anche a Malmo, Linköping e Norrköping. Nel quartiere di Rosengrad a Malmo la polizia ha disperso una folla di manifestanti che avevano dato alle fiamme un autobus. In città si erano dati appuntamento gli estremisti di destra del movimento Stram Kurs, (Hard Line), guidato dall’estremista Rasmus Paludan. Veicoli sono stati dati alle fiamme e alcuni manifestanti hanno lanciato pietre contro la polizia. Altri scontri tra polizia e manifestanti hanno colpito la Svezia negli ultimi giorni. Secondo quanto riferito, almeno 16 agenti di polizia sono stati feriti e diversi veicoli della polizia distrutti nei disordini seguiti alle manifestazioni del gruppo di estrema destra nella periferia di Stoccolma e nelle città di Linköping e Norrköping.     Il capo della polizia nazionale svedese, Anders Thornberg, ha sottolineato la brutalità delle azioni, che hanno avuto eco anche fuori dai confini del Paese. Il ministero degli Esteri iracheno ha convocato l’incaricato d’affari svedese a Baghdad e ha avvertito che la vicenda potrebbe avere “serie ripercussioni” sulle relazioni tra la Svezia e le comunità musulmane in generale. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha protestato con il governo svedese affermando di ritenerlo “responsabile” della “deliberata reiterazione di atti contro l’Islam” che “ha ferito i sentimenti dei musulmani in quel Paese e nel mondo”. Chiedendo “una reazione immediata, forte e chiara nei confronti dei colpevoli”.
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Media, squadra calcio ucraina si unisce all’esercito
Quattordici tra calciatori e allenatori hanno prestato giuramento di fedeltà al popolo ucraino
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18 aprile 2022
15:22
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La squadra di calcio “Prykarpattya” si è unita quasi al completo alle forze armate ucraine.

Quattordici tra calciatori e allenatori “hanno prestato giuramento di fedeltà al popolo ucraino”, secondo quanto riporta Ukrinform che posta anche le foto del giuramento.

“Avevamo paura di intralciare i lavoro dei professionisti presenti nell’esercito e per questo eravamo titubanti” ha detto il calciatore Vasyl Tsyutsyura, facendo l’esempio di un calciatore non professionista che si unisce ad una squadra di campionato: “rischia di intralciare e basta”.
“Ma quando ci è stato detto che saremmo stati preparati gradualmente e ci sarebbero state insegnate tutte le basi, come tenere le armi, come combattere e difendere l’Ucraina, abbiamo preso questa decisione e ci siamo uniti alle forze armate”, ha aggiunto. “Ci è stato già insegnato ad usare la mitragliatrice – ha spiegato – ci hanno insegnato a smontare, pulire, sparare.
Quindi stiamo gradualmente imparando tutto”.

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Aerei e missili di peluche, nuovi giocattoli per bimbi ucraini
Confezionati a Chernihiv, ‘difendiamo i loro sogni’
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18 aprile 2022
15:22
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Mriya, il gigantesco aereo cargo ucraino distrutto durante l’occupazione russa, e Javelin, i missili che gli Usa stanno fornendo all’esercito ucraino, ma in peluche.
Sono i nuovi giocattoli per i bimbi ucraini in vendita su un sito ucraino “e sono confezionati nella regione di Chernihiv”, spiega la giornalista Olga Tokariuk.

“Ho comprato un Mriya per mio figlio, perchè ogni bambino deve avere un sogno”, scrive la giornalista in un tweet mettendo il link del sito di giocattoli ‘non convenzionali’ e sottolineando che vendono anche i Bayraktar, i droni turchi inviati in Ucraina, ovviamente in peluche.
“Non vogliamo militarizzare i nostri bambini, uno è un aereo cargo il cui nome significa sogno e i Javelin sono armi difensive, dobbiamo proteggere i sogni dei nostri figli”, precisa Tokariuk.
Sul sito di gadgets molti cuscini con i colori della bandiera ucraina e slogan patriottici o ricamati i trattori, uno dei simboli della resistenza.
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Usa: sparatoria Pittsburgh durante una festa in un Airbnb
Le vittime sono due giovani sotto i 20 anni, nove i feriti
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WASHINGTON
17 aprile 2022
19:23
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Due persone sono morte e una decina sono rimaste ferite in una sparatoria nella notte nel quartiere di East Allegheny a Pittsburgh, durante una festa in una casa affittata su Airbnb.
Lo riporta la Cnn, citando fonti della polizia.

Al party c’erano almeno 200 persone, la maggior parte delle quali giovani sotto i 20 anni.
Secondo le prime ricostruzioni, sono stati sparati almeno 50 colpi, che hanno ucciso due ragazzi e ferito almeno nove persone. Altri partecipanti alla festa si sono feriti lanciandosi dalla finestre nel tentativo di fuggire quando è iniziata la sparatoria che è continuata anche fuori dalla casa, ha detto la polizia di Pittsburgh.
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Rimuovono bomba a grappolo, morti tre genieri a Kharkiv
Altri quattro feriti gravemente durante lo sminamento
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17 aprile 2022
19:24
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Tre specialisti di esplosivi del Servizio statale di emergenza dell’Ucraina sono rimasti uccisi e quattro gravemente feriti durante la rimozione di munizioni a grappolo vicino a Kharkiv, nel’l’Est del Paese.
Lo ha scritto su Telegram, citato da Ukrinform, il capo dell’amministrazione militare regionale Oleh Syniehubov.
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Tunisia: petroliera affondata, iniziati primi interventi
Supporto anche dall’Italia per evitare il disastro ambientale
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TUNISI
17 aprile 2022
19:45
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I sommozzatori hanno iniziato a ispezionare lo scafo della petroliera ‘Xelo’, inabissatasi ieri al largo di Gabes in Tunisia con il suo carico di 750 tonnellate di gasolio.
Lo ha detto il ministro dei Trasporti tunisino Rabii Majidi, in conferenza stampa, affermando che non si è registrata al momento alcuna perdita di carburante.

Il ministro, oggi sul luogo dell’incidente insieme alla titolare del dicastero dell’Ambiente, Leila Chikhaoui, ha aggiunto che i subacquei stanno lavorando per agganciare la barca ai rimorchiatori che la riporteranno a galla. “Questa operazione è tanto delicata quanto complicata, richiede grande abilità”, ha osservato il ministro. Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo per scongiurare una catastrofe ambientale, anche perché, come ricordato dal Wwf, il luogo del naufragio è ” zona di pesca per 600 pescatori” e il Golfo di Gabes “ne ospita circa 34 mila che da decenni subiscono attacchi chimici inquinanti” a causa delle industrie che lavorano i fosfati. La Marina militare sta attualmente supervisionando gli interventi per prevenire l’inquinamento marino sulle coste di Gabes, ha affermato il ministero della Difesa di Tunisi, aggiungendo che i Paesi “amici” hanno offerto aiuto per prevenire fuoriuscite di carburante e scongiurare un disastro ambientale.
L’Italia ha messo a disposizione due navi, mezzi aeronavali e anche un drone subacqueo per supportare le autorità locali nell’attività di sorveglianza e monitoraggio di eventuali sversamenti in mare.In particolare, il Comando operativo di vertice interforze ha allertato sia mezzi aeronavali sia i pattugliatori Vega e Orione.
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Trappole con ordigni a Trostianets, uccisi 5 bambini
Autorità militari: “Ne troviamo centinaia ogni giorno”
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18 aprile 2022
06:59
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Trappole esplosive sono state disseminate dai militari russi in ripiegamento in varie aree dell’Ucraina.
Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese.
Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. “Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo”, ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.

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Kiev, completato questionario per status di candidato Ue
‘Puntiamo a ottenerlo a giugno, poi negoziati adesione rapidi’
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17 aprile 2022
20:02
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Il governo ucraino ha completato il questionario per ottenere lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue.
Lo ha reso noto Igor Zhovkva, numero due dell’ufficio di presidenza.

“Ora ci aspettiamo una raccomandazione positiva da parte della Commissione, e poi la palla passerà agli Stati membri. A giugno si terrà una riunione del Consiglio europeo, dove ci aspettiamo che l’Ucraina ottenga lo status di candidato”, ha affermato. Quanto ai colloqui per l’adesione, Zhovkva ha invocato “una procedura accelerata. Non possiamo permetterci 10-15-20 anni di negoziati. La maggior parte degli Stati membri ci sostiene”.
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Parenti dei dispersi della Moskva chiedono la verità
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19 aprile 2022
07:00
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Parenti di alcuni membri dell’equipaggio dell’incrociatore Moskva affondato nel Mar Nero hanno scritto sul principale social media russo VKontakte che i loro familiari che si trovavano sulla nave sono scomparsi.

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Lo riporta il sito di informazioni Meduza, ripreso dall’Ukrainska Pravda.
Tra gli altri, Dmytro Shkrebets ha affermato che suo figlio Yegor prestava servizio sull’incrociatore e dopo l’affondamento è stato incluso negli elenchi dei “dispersi”. “Mio figlio, soldato di leva, come mi è stato detto dai comandanti diretti dell’incrociatore Moskva, non è tra i morti e i feriti ed è indicato come disperso: scomparso in mare aperto?”, ha scritto Skrebets, “dopo i miei tentativi di chiarire i dettagli dell’incidente, il comandante dell’incrociatore e il suo vice hanno smesso di comunicare con me. Ho chiesto direttamente perché voi ufficiali siete vivi e mio figlio, appena arruolato, è morto?”. Il padre del giovane marinaio ha aggiunto che il figlio è stato chiamato al servizio militare il 2 luglio 2021 e sull’incrociatore ha servito come cuoco di bordo. L’uomo ha chiesto agli utenti del social di diffondere il suo messaggio, “affinché questa terribile tragedia non venga coperta”, e ha detto che intende dedicare la sua vita affinché “la verità prevalga in questa storia”. Allo stesso tempo, sulla sua pagina sul social network, ha pubblicato incoraggiamenti per l’esercito russo e l’affermazione che “l’Ucraina non dovrebbe esistere”. Shkrebets anche pubblicato le foto del figlio e dei suoi compagni, scattate, secondo lui, quattro giorni prima della scomparsa. Il post originale è stato rimosso, ma in seguito l’uomo ha ripubblicato il testo con il commento, “verrà rimosso presto”.

Sull’incrociatore russo Moskva, affondato giovedì scorso nelle acque del Mar Nero, sarebbero morti 40 marinai russi, e molti altri sarebbero rimasti feriti, in gran parte con gli arti mutilati. A raccontarlo alla Novaya Gazeta Europe, versione internazionale dello storico giornale indipendente russo per cui lavorava Anna Politovskaya, è la madre di un membro dell’equipaggio sopravvissuto, mentre dalle fonti ufficiali russe continua a non trapelare alcun dato sulle perdite. L’Ucraina sostiene di avere colpito la nave con dei missili, mentre secondo la Russia a causare il naufragio sarebbe stata un’ esplosione accidentale a bordo.
Il marinaio sopravvissuto avrebbe contattato la madre il 15 aprile, il giorno dopo l’affondamento dell’incrociatore raccontando che la nave sarebbe stata colpita da un missile ucraino lanciato da terra. “Mi ha chiamato e piangeva per quello che ha visto – ha raccontato la donna alla Novaya Gazeta chiedendo di non diffondere dettagli che possano renderlo riconoscibile – Aveva paura. È chiaro che non tutti sono sopravvissuti. Hanno cercato di spegnere l’incendio da soli dopo che l’incrociatore è stato colpito da tre missili Neptune”. Secondo la sua testimonianza sarebbero morte una quarantina di persone, altre sarebbero disperse e vi sarebbero molti feriti con gli arti mozzati per le esplosioni. Nelle scorse ore anche Radio Liberty ha pubblicato delle testimonianze di familiari di marinai, la moglie di Ivan Vakhrushev, che sarebbe morto sulla nave, e il padre di Yegor Dmitrievich Shkrebets, dato per disperso, un coscritto che – lamenta il padre – studiava per diventare cuoco a Yalta e, dice, “non avrebbe dovuto trovarsi lì”. In un video pubblicato oggi dal ministero della Difesa russo, si vedono circa 100-150 marinai in fila davanti all’ammiraglio Evmenov, capo della marina russa in Crimea. “Non si sa quanti di loro facessero effettivamente parte dell’equipaggio della Moskva – osserva la Gazeta – che negli anni recenti viaggiava con 400-500 persone a bordo”.
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Ong,150 bimbi portati via da Mariupol con la forza
Dall’esercito russo, 100 erano in ospedale,strappati ai genitori
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18 aprile 2022
00:50
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Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, la maggior parte strappata ai genitori.

“L’esercito russo ha portato via con la forza circa 150 bambini da Mariupol e li ha trasferiti nella direzione di Donetsk occupata e del Taganrog russo”, ha affermato Olha Skrypnyk, capo del gruppo per i diritti umani della Crimea, riferisce Ukrinform.

Secondo Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, la maggior parte dei bambini, che non sono orfani, è stata portata via senza i genitori.
I russi avrebbero portato via anche 16 bambini da un centro benessere a Mariupol. Secondo Andriushchenko, i bambini rapiti non sono orfani. “Gli orfani, insieme al personale dell’orfanotrofio – ha ricordato – sono stati evacuati da Mariupol il 24 e 25 febbraio”, ha affermato la responsabile della ong della Crimea.
Come ha osservato un consigliere del sindaco di Mariupol, citato da Ukrinform, alcuni dei “bambini rapiti hanno perso i genitori a causa dei crimini di guerra della Russia”, ma “o hanno tutori nei territori non occupati o sono sotto la protezione dello Stato”.
Nella Mariupol assediata – secondo le ultime informazioni – restano circa 120.000 civili.
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Madre sopravvissuto sulla Moskva, morti in 40 sulla nave
‘Molti feriti con arti mozzati’, riporta la Novaya Gazeta
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18 aprile 2022
00:53
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Sull’incrociatore russo Moskva, affondato giovedì scorso nelle acque del Mar Nero, sarebbero morti 40 marinai russi, e molti altri sarebbero rimasti feriti, in gran parte con gli arti mutilati.
A raccontarlo alla Novaya Gazeta Europe, versione internazionale dello storico giornale indipendente russo per cui lavorava Anna Politovskaya, è la madre di un membro dell’equipaggio sopravvissuto, mentre dalle fonti ufficiali russe continua a non trapelare alcun dato sulle perdite.
L’Ucraina sostiene di avere colpito la nave con dei missili, mentre secondo la Russia a causare il naufragio sarebbe stata un’ esplosione accidentale a bordo.
Il marinaio sopravvissuto avrebbe contattato la madre il 15 aprile, il giorno dopo l’affondamento dell’incrociatore raccontando che la nave sarebbe stata colpita da un missile ucraino lanciato da terra.
“Mi ha chiamato e piangeva per quello che ha visto – ha raccontato la donna alla Novaya Gazeta chiedendo di non diffondere dettagli che possano renderlo riconoscibile – Aveva paura. È chiaro che non tutti sono sopravvissuti. Hanno cercato di spegnere l’incendio da soli dopo che l’incrociatore è stato colpito da tre missili Neptune”.
Secondo la sua testimonianza sarebbero morte una quarantina di persone, altre sarebbero disperse e vi sarebbero molti feriti con gli arti mozzati per le esplosioni.
Nelle scorse ore anche Radio Liberty ha pubblicato delle testimonianze di familiari di marinai, la moglie di Ivan Vakhrushev, che sarebbe morto sulla nave, e il padre di Yegor Dmitrievich Shkrebets, dato per disperso, un coscritto che – lamenta il padre – studiava per diventare cuoco a Yalta e, dice, “non avrebbe dovuto trovarsi lì”. In un video pubblicato oggi dal ministero della Difesa russo, si vedono circa 100-150 marinai in fila davanti all’ammiraglio Evmenov, capo della marina russa in Crimea. “Non si sa quanti di loro facessero effettivamente parte dell’equipaggio della Moskva – osserva la Gazeta – che negli anni recenti viaggiava con 400-500 persone a bordo”.
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Tunisia: sommozzatori, nessuna perdita da relitto petroliera
Ispezionata la Xelo affondata nel Golfo di Gabes
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GABES
18 aprile 2022
00:57
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I subacquei che hanno ispezionato lo scafo della petroliera affondata al largo della Tunisia con 750 tonnellate di gasolio a bordo non hanno rilevato perdite, secondo quanto riferito dalle autorità.

La ‘Xelo’, battente bandiera della Guinea Equatoriale, si è posata su un fianco nel Golfo di Gabes a una profondità di quasi 20 metri, ha affermato il ministero dell’Ambiente.
“Nessuna perdita è stata rilevata”, si legge in una nota.
L’ispezione è stata effettuata da subacquei accompagnati dal capitano e ingegnere della nave, ha affermato Mohamed Karray, portavoce di un tribunale della città di Gabes che sta indagando sull’incidente.
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Ucraina, Zelensky sollecita nuove sanzioni alla Russia
Contro la ‘occupazione del rublo’ nelle regioni del sud
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18 aprile 2022
01:00
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato stasera gli alleati ad aumentare ulteriormente le sanzioni contro il sistema bancario e finanziario russo che – afferma – stanno estendendo la ‘zona rublo’ nelle regioni di Kherson e Zaporizhia, nel sud del Paese.

“Il mondo democratico deve rispondere a ciò che stanno facendo gli occupanti nel sud del nostro Stato, nelle regioni di Kherson e Zaporizhia – ha detto Zelensky in un videomessaggio -.

Lì vengono costruiti centri di tortura, le autorità locali e chiunque sia ritenuto visibile alle comunità locali viene rapito. Gli insegnanti vengono ricattati, i soldi per le pensioni vengono rubati, gli aiuti umanitari vengono bloccati e rubati e le persone muoiono di fame”. “Gli occupanti stanno anche cercando di spaccare le regioni di Kherson e Zaporizhia, sull’esempio dei cosiddetti ‘DPR’ e ‘LPR’, trasferendo questo territorio alla zona del rublo e subordinandolo alla macchina amministrativa russa. Tutto ciò – ha concluso – richiede una maggiore rapidità da parte dei Paesi occidentali nella preparazione di un nuovo potente pacchetto di sanzioni”.
Zelensky ha anche scritto su Twitter di aver cominciato a discutere della ricostruzione post bellica con la direttrice del Fondo monetario internazionale (FMI) Kristalina Georgieva.

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Zelensky: ritardo armi è dare permesso a Russia di ucciderci
‘Mosca vuole Kherson e Zaporizhya come repubbliche separatiste’
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18 aprile 2022
03:25
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Il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere all’Occidente più armi, descrivendo “ogni ritardo” nelle forniture come un “permesso alla Russia di uccidere gli ucraini”.

“Stiamo facendo di tutto per garantire la difesa – afferma Zelensky nel suo ultimo video-messaggio -.
Siamo in costante contatto con i partner. Siamo grati a coloro che aiutano davvero con tutto ciò che possono. Ma coloro che hanno le armi e le munizioni di cui abbiamo bisogno e ritardano nella loro fornitura devono sapere che il destino di questa battaglia dipende anche da loro. Il destino delle persone che possono essere salvate”. “Il 53mo giorno di guerra – continua il presidente ucraino – è finito e da 53 giorni aspettiamo risposte su alcuni punti delle nostre richieste di armi. E alcune risposte sono formulate in modo che la consegna possa iniziare solo a maggio. Parlo direttamente in questi casi: ogni ritardo nelle armi, ogni ritardo politico è un permesso per la Russia di togliere la vita agli ucraini. Così la interpreta la Russia.
Nella realtà non dovrebbe essere così”.
Zelensky ha invitato stasera gli alleati ad aumentare ulteriormente le sanzioni contro il sistema bancario e finanziario russo che – afferma – stanno estendendo la ‘zona rublo’ nelle regioni di Kherson e Zaporizhya, nel sud del Paese.
“Il mondo democratico deve rispondere a ciò che stanno facendo gli occupanti. Lì vengono costruiti centri di tortura, le autorità locali e chiunque sia ritenuto visibile alle comunità locali viene rapito. Gli insegnanti vengono ricattati, i soldi per le pensioni vengono rubati, gli aiuti umanitari vengono bloccati e rubati e le persone muoiono di fame”. “Gli occupanti stanno anche cercando di spaccare le regioni sull’esempio delle cosiddette repubbliche separatiste, trasferendo questo territorio alla zona del rublo e subordinandolo alla macchina amministrativa russa. Tutto ciò – ha concluso – richiede una maggiore rapidità da parte dei Paesi occidentali nella preparazione di un nuovo potente pacchetto di sanzioni”.
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Covid: Cina, prime tre vittime a Shanghai da ondata Omicron
Sono tutti anziani tra gli 89 e 91 anni con malattie croniche
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PECHINO
18 aprile 2022
15:23
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Shanghai ha riportato i primi decessi dovuti al Covid-19 dall’inizio dell’ondata della variante Omicron, che sta interessando la città da oltre un mese: si tratta di tre anziani con malattie croniche, ha riferito la municipalità in un post sui social media.

“Le tre persone sono peggiorate dopo il ricovero in ospedale e sono morte malgrado gli sforzi dei medici”, si legge nel messaggio che menziona l’età delle vittime: due donne di 89 e 91 anni e un uomo di 91 anni.
Tutti avevano una serie di problemi di salute di base come malattie coronariche, diabete e alta pressione sanguigna.

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La cronaca della giornata. Primo decesso di un marinaio sul Moskva
La diretta dalle città
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19 aprile 2022
07:10
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18:44 – Nel Donbass ci sono segnali dell’inizio di un’operazione offensiva della Russia.
Lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook – secondo quanto riporta l’agenzia Unian – sottolineando che sono in corso gli attacchi missilistici e bombardamenti su infrastrutture industriali e civili.
17:31 – Yulia Tsyvova, la madre di un marinaio di leva di 19 anni imbarcato sull’incrociatore Moskva, ha detto di avere ricevuto oggi dal ministero della Difesa una telefonata in cui le è stato comunicato che il figlio, Andrei, è morto nell’affondamento dell’unità militare russa il 13 aprile.
17:18 – Il presidente russo Vladimir Putin ha decorato la 64a brigata di fucilieri, che l’Ucraina ha accusato di aver partecipato ai massacri di civili commessi a Bucha, vicino a Kiev.
Putin ha firmato un decreto che concede a questa brigata il “titolo onorifico per l’eroismo e tenacia, determinazione e coraggio” dei suoi uomini, ha reso noto il Cremlino.
14:24 – La situazione economica in Russia “si sta stabilizzando”, così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina.
14:15 – I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian. In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina. “L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -. È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.
12.33 – Sono salite ad almeno sette le vittime del bombardamento russo di questa mattina su Leopoli, mentre il bilancio dei feriti è passato da otto a undici: lo ha reso noto il governatore regionale, Maksym Kozitsky. Il governatore ha detto che i quattro missili da crociera sono stati lanciati dal Mar Caspio ed hanno causato incendi: tre hanno colpito infrastrutture militari, mentre il quarto un centro di pneumatici. Tutti gli obiettivi sono stato “gravemente danneggiati”, ha detto. “In questo momento siamo a conoscenza di sette morti”, ha aggiunto, riferendosi anche a “undici feriti, tra cui un bambino”. Kozitsky ha precisato che tre dei feriti sono “in gravi condizioni”. Da parte sua, Mikhaïlo Podoliak, consigliere del presidente Vlodomyr Zelensky, ha scritto su Twitter che i russi hanno lanciato cinque missili su Leopoli.

12.12 – Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev. Lo riferisce la Tass.

11.38 – Quattro civili che tentavano di fuggire questa mattina da Kreminna, città nella regione di Lugansk da oggi sotto il controllo di Mosca, sono stati uccisi dai soldati russi: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai. Lo riporta Unian. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.

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11.19 – “Noi a Bucha stimiamo che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo. Personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”. Lo ha detto il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla televisione ucraina, citato dall’agenzia Unian.

11.02 – L’esercito russo ha preso il controllo della città di Kreminna, nella regione di Lugansk. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform. “Gli occupanti hanno preso il controllo di Kreminna. I combattimenti continuano”, ha affermato. E ha aggiunto che l’evacuazione dalla città non è più possibile. “Abbiate cura dei vostri figli”, ha detto rivolgendosi a coloro che non hanno ancora lasciato gli insediamenti bombardati dalle truppe russe.

10.33 – Nessun corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili dalle zone di combattimento in Ucraina sarà operativo oggi, per il secondo giorno consecutivo, a causa dei “blocchi” e dei bombardamenti russi: lo ha reso noto su Telegram la vicepremier Iryna Vereshchuk. “Per oggi, 18 aprile, purtroppo non ci saranno corridoi umanitari”, neanche per la città devastata di Mariupol, ha scritto Vereshchuk.

10.14 – Mosca afferma di avere colpito 315 strutture militari durante bombardamenti effettuati la scorsa notte in Ucraina e di avere abbattuto tre aerei ucraini: due Mig-29 e un Su-25. Tra gli obiettivi bombardati, ha precisato il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, vi sono 18 centri di comando, 22 batterie di artiglieria, un sistema missilistico e 275 punti di concentramento di truppe. Bombardamenti effettuati con missili Iskander hanno inoltre “eliminato quattro depositi di armi”.

10.06 – Un bambino è rimasto ucciso nei bombardamenti di questa mattina a Leopoli, dove sono state contate sei vittime. Lo ha riferito il governatore regionale Maksym Kozytsky, citato dalla Bbc.

09.33 – E’ di almeno 6 morti e 8 feriti il bilancio del bombardamento missilistico avvenuto stamane nella regione di Leopoli. Lo riferisce il governatore.

08.54 – Un gran numero di civili tra donne, anziani e bambini si è rifugiato nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono le ultime forze militari ucraine rimaste in città, compreso il battaglione nazionalista Azov. Lo ha riferito il capo della polizia locale Mykhailo Vershinin, citato da Ukrinform. “Ci sono anche neonati. Queste persone si sono nascoste dai bombardamenti nei depositi dell’impianto”, ha detto. E ha spiegato che i soldati russi stanno usando la popolazione civile rimasta a Mariupol – circa 100.000 persone – per scavare tra le macerie e recuperare i cadaveri. L’esercito russo sta cercando di cancellare le tracce dei suoi crimini”. Vershinin ha aggiunto che tutti in città sono costretti a indossare fasce bianche (sulla gamba destra e sul braccio sinistro) e tutti i militari dell’esercito russo e del cosiddetto esercito dell’autoproclamata repubblica di Donetsk (Dnr) hanno gli stessi segni: “Contrassegnando i civili in questo modo, portano la popolazione locale al rango di combattenti. Quindi mandano la gente nelle zone che possono essere attaccate, dove potrebbero morire”, ha affermato.

08.49 – Telegram è attualmente il principale social network presente in Russia dopo che la cesura di Mosca ha messo al bando le altre grandi piattaforme come Twitter, Facebook e Instagram: la app del social è stata scaricata nel Paese circa 4,4 milioni di volte (secondo la società Sensor Tower) dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Lo riporta il New York Times. “Telegram è l’unico social in Russia dove le persone possono scambiare opinioni e informazioni liberamente, sebbene il Cremlino abbia lavorato duramente per infiltrarsi nei canali di Telegram”, ha commentato Ilya Shepelin, giornalista della defunta emittente tv indipendente Rain che oggi ha un blog critico nei confronti della guerra.

08.18 – Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista. Quei “bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.

07.06 – Le forze russe pianificano un’operazione sotto falsa bandiera a Kherson, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhy Bratchuk, ha dichiarato su Telegram che le forze russe stanno pianificando di sparare su Kherson e di accusare falsamente l’esercito ucraino. L’intenzione di Mosca, secondo Bratchuk, è quella di utilizzare l’operazione per giustificare il “salvataggio della città” attraverso un referendum.

04.15 – Nel suo ultimo video-messaggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito di un’imminente offensiva della Russia nella parte orientale dell’Ucraina. “Le truppe russe si stanno preparando per un’operazione offensiva nell’est del nostro Paese. Che inizierà nel prossimo futuro”, ha detto Zelensky. “Vogliono letteralmente distruggere e mettere finire al Donbass – ha aggiunto il presidente ucraino -. Distruggere tutto ciò che un tempo dava gloria a questa regione industriale. Proprio mentre le truppe russe stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”.

01.58 – Il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere all’Occidente più armi, descrivendo “ogni ritardo” nelle forniture come un “permesso alla Russia di uccidere gli ucraini”.

00.42 – Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, la maggior parte strappata ai genitori. “L’esercito russo ha portato via con la forza circa 150 bambini da Mariupol e li ha trasferiti nella direzione di Donetsk occupata e del Taganrog russo”, ha affermato Olha Skrypnyk, capo del gruppo per i diritti umani della Crimea, riferisce Ukrinform. Secondo Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, la maggior parte dei bambini, che non sono orfani, è stata portata via senza i genitori.
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Giappone: pitone di due metri fuggito da un’auto
Poliziotti all’inseguimento, non è velenoso ma potrebbe mordere
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TOKYO
18 aprile 2022
15:25
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Caccia a un pitone di due metri in Giappone dopo che il rettile si è sottratto alla supervisione del proprietario, e adesso si trova in stato di libertà, creando il panico tra i residenti.

E’ successo a Kurashiki, una città della prefettura di Okayama, a ovest dell’arcipelago, quando il rettile è rimasto temporaneamente incustodito all’interno di un’automobile, durante uno spostamento di abitazione.
Come gli altri serpenti di questa specie il pitone non possiede veleno, e questo particolare esemplare avrebbe un temperamento abbastanza docile, raccontano i media locali; ad ogni modo la polizia ha esortato i cittadini ad usare cautela perché comunque esiste il rischio di essere morsi.
Il proprietario ha avvertito le forze dell’ordine della fuga domenica, dopo aver perso le tracce dell’animale, e attualmente circa 10 uomini armati di bastoni sono impegnati nella ricerca.
In Giappone non è necessario richiedere un permesso per essere proprietario di un pitone.

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Ucraina: Kiev, Cominciata l’offensiva russa nell’Est. ‘Qui è un inferno’
‘Combattimenti incessanti in pacifiche città’
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19 aprile 2022
07:10
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L’offensiva delle truppe russe contro l’Ucraina orientale “è iniziata”.
Lo ha detto il governatore ucraino della regione di Lugansk, Sergei Gaïdaï.
“E’ un inferno. L’offensiva è iniziata, quella di cui si parla da settimane”, ha detto su Facebook. “Ci sono combattimenti a Rubizhne e Popasna, combattimenti incessanti in altre pacifiche città”, ha aggiunto, poco dopo aver annunciato su Telegram la morte di quattro civili a Kreminna, una città presa oggi dai russi.

Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che è iniziata la temuta offensiva russa nell’est del Paese. “Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno iniziato la battaglia per il Donbass, per la quale si stavano preparando da tempo. Una grande parte dell’esercito russo è ormai consacrato a questa offensiva”, ha scritto Zelensky sul suo account di Telegram. “Non importa quanti soldati i russi hanno portato, noi combatteremo. Noi ci difenderemo”, ha aggiunto Zelensky nel suo messaggio su Telegram. “Sono grato a tutti i nostri combattenti, a tutte le nostre città eroiche nel Donbass, a Mariupol, così come alle città della regione di Kharkiv che si difendono, che difendono il destino di tutta l’Ucraina, frenando le forze degli invasori”. Il leader ucraino ha rivolto un pensiero alle città di Rubizhne, Popasna, Zolote, Lysychansk, Severodonetsk, Kramatorsk, “e tutti coloro che sono stati con l’Ucraina in tutti questi anni e per sempre”.
“269 persone uccise dai militari russi a Irpin”. E’ la denuncia di Serhiy Pantelieiev, vice capo del dipartimento investigativo della polizia nazionale, che ha affermato di aver scoperto sette luoghi in cui sono state compiute le esecuzioni a Irpin, la città a nord-ovest di Kiev che ha subito pesanti combattimenti e l’occupazione russa. Lo riporta il Kyiv Independent.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa”, ha detto Zelensky. Intanto a Mariupol un gran numero di civili tra donne, anziani e bambini si è rifugiato nell’acciaieria Azovstal, dove si nascondono le ultime forze militari ucraine rimaste nella città assediata, compreso il battaglione nazionalista Azov. Salgono a 7 i morti del bombardamento missilistico avvenuto stamane nella regione di Leopoli, tra le vittime c’è anche un bimbo. Il sindaco di Bucha: ‘In città ucciso un abitante su cinque’. Pubblicata online una foto che mostrerebbe la nave da guerra russa Moskva colpita da un missile in mare. Non è al momento stato possibile verificarne l’autenticità
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LA POSIZIONE DELLA CINA – “La Cina non solo non solo continua a non condannare la Russia ma alcuni suoi alti funzionari diffondono la propaganda sulle atrocità commesse dalle forze di Mosca”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, ribadendo che “Pechino deve fare una scelta” e sottolineando che se “aiuterà in qualsiasi modo la Russia subirà conseguenze serie”.
AMERICANI ADDESTRERANNO SOLDATI UCRAINI – Gli Stati Uniti nei prossimi giorni inizieranno ad addestrare le truppe ucraine ad utilizzare i potenti obici che l’amministrazione Biden ha inviato in Ucraina. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono al New York Times. Un piccolo gruppo di soldati ucraini, molto probabilmente esperti di artiglieria, sarà portato in un Paese vicino per apprendere il nuovo sistema, ha detto il funzionario della Difesa.
PRIGIONIERI BRITANNICI SULLA TV RUSSA – Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
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KREMIN, RUSSI SPARANO A CIVILI – Quattro civili che tentavano di fuggire questa mattina da Kremin, città nella regione di Lugansk da oggi sotto il controllo di Mosca, sono stati uccisi dai soldati russi: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai. Lo riporta Unian. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.
MINACCE AI SOLDATI RUSSI – I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian. In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina. “L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -. È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.

5MILA BIMBI DEPORTATI – Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista. Quei “bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.

MARIUPOL ALLO STREMO – “Le truppe russe si stanno preparando per un’operazione offensiva nell’est del nostro Paese. Che inizierà nel prossimo futuro”, ha detto Zelensky nel suo ultimo videomessaggio.
“Vogliono letteralmente distruggere e mettere finire al Donbass – ha aggiunto il presidente ucraino -. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. E nelle ultime ore proprio le autorità del Luhansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che le forze russe hanno annunciato che da oggi Mariupol sarà chiusa in ingresso e in uscita e che gli uomini che resteranno in città “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
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Ucraina – Il punto delle ore 10 | Missili su Leopoli e Dnipro, almeno 6 morti, anche un bimbo
Zelensky, deportati 5.000 bimbi da Mariupol
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18 aprile 2022
10:17
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Sono ripresi stamani gli attacchi delle forze russe in Ucraina.
Un bombardamento missilistico è avvenuto nella regione di Leopoli, riferisce il governatore della regione.
Il bilancio è di almeno 6 morti, tra i quali un bambino, e 8 feriti. Due missili russi hanno colpito, sempre questa mattina, la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, provocando 2 feriti: ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, aggiungendo che sono state distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie. Lo riporta la Cnn. I missili, ha precisato, hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd.

Mentre cresce l’allarme per una nuova offensiva della Russia nell’Est dell’Ucraina “che inizierà nel prossimo futuro” , secondo la denuncia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video messaggio, l’emergenza riguarda i bambini. In un’intervista alla Cnn trasmessa ieri il presidente ucraino denuncia la deportazione di almeno 5.000 bambini dalla regione di Mariupol. Quei “bambini. Dove sono? – si è chiesto – Non lo sa nessuno”. E sale ad almeno 205 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio della guerra secondo il bilancio reso noto dall’ufficio del procuratore generale ucraino, riporta il Kyiv Independent. I minori feriti sono almeno 362.

Nel mirino dei russi c’è sempre la città di Mariupol.
“Vogliono letteralmente distruggere e mettere fine al Donbass – ha detto Zelensky che è tornato a chiedere armi all’Occidente -.
Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. E nelle ultime ore le autorità del Luhansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.

Appare dunque sempre più critica la situazione della città portuale. Un consigliere del sindaco, Petro Andriushchenko, ha detto che le forze russe hanno annunciato che da oggi Mariupol sarà chiusa in ingresso e in uscita e che gli uomini che resteranno in città “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Secondo il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhy Bratchuk le forze russe pianificano un’operazione sotto falsa bandiera a Kherson, riporta il Kyiv Independent. L’intenzione di Mosca sarebbe quella di utilizzare l’operazione per giustificare il “salvataggio della città” attraverso un referendum. Quattro missili hanno colpito stamani la regione di Leopoli, vicino al confine con la Polonia, ha scritto il governatore Makysm Kozytskyi su Telegram, ripreso dai media internazionali, che ha invitato i civili a restare nei rifugi. Gli inviati della Bbc hanno riferito di avere visto almeno cinque esplosioni nella parte occidentale della città, “un denso fumo nero e grigio si sta alzando”. L’allarme antiaereo ha suonato per 45 minuti prima dell’esplosione, molte persone erano per strada.
Zelensky si è rivolto al “mondo democratico che – sostiene – deve rispondere a ciò che stanno facendo gli occupanti nel sud del nostro Stato, nelle regioni di Kherson e Zaporizhya. Lì – denuncia il presidente ucraino – vengono costruiti centri di tortura, le autorità locali e chiunque sia ritenuto visibile alle comunità locali viene rapito. Gli insegnanti vengono ricattati, i soldi per le pensioni vengono rubati, gli aiuti umanitari vengono bloccati e le persone muoiono di fame. Gli occupanti stanno anche cercando di spaccare sull’esempio delle cosiddette repubbliche separatiste di Donetsk e Luhanks, trasferendo questo territorio alla zona del rublo e subordinandolo alla macchina amministrativa russa”.

Online una foto che mostrerebbe la nave da guerra russa Moskva, affondata giovedì scorso, colpita da un missile in mare dove sarebbero morti 40 marinai russi e molti altri sarebbero rimasti feriti, secondo il racconto della madre di un membro d’equipaggio sopravvissuto. La fonte dell’immagine non è chiara e non è al momento stato possibile verificarne l’autenticità.
Osservatori militari affermano però che la fotografia potrebbe essere autentica.

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Migranti: protesta davanti a sede Unhcr Tunisi
Contro le politiche in Tunisia. L’Agenzia respinge le accuse
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TUNISI
18 aprile 2022
15:24
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Un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo, di vari paesi africani, protesta da sabato scorso davanti alla sede dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) di Tunisi “contro la mancanza di servizi da parte dell’Agenzia, l’espulsione di centinaia di persone dai centri di accoglienza e il diniego di aiuti economici”.

Questa manifestazione è la continuazione del sit-in iniziato il 9 febbraio scorso di fronte alla filiale dell’Unhcr di Zarzis.
Secondo l’Ong Forum tunisino per i diritti economico e sociali (Ftdes) “la protesta è iniziata dopo che l’Agenzia ha adottato una politica non dichiarata di chiusura dei dormitori e di riduzione del numero dei residenti, spingendo molti di loro ad andarsene in cambio di alternative che non sono all’altezza delle aspettative dei migranti e dei rifugiati “per l’assenza di supporto finanziario”. Accuse respinte al mittente da parte dell’Unhcr, la quale pur ammettendo che “la diminuzione dell’assistenza finanziaria è dovuta ai vincoli di bilancio dell’Unhcr Tunisia nel 2022, che hanno obbligato l’Agenzia a rivedere le proprie attività in una serie di aree, compreso il livello di assistenza in denaro fornita alle famiglie vulnerabili”, ritiene tuttavia che la richiesta principale dei manifestanti sia l'”evacuazione” dalla Tunisia, una richiesta che Unhcr Tunisia non può adempiere, mentre invece ha un programma di reinsediamento”. Lo ha spiegato Chiara Cavalcanti, Associate Reporting Officer di Unhcr in Tunisia aggiungendo che “l’Unhcr sta conducendo discussioni ad alto livello su una soluzione alla situazione attuale e tutti gli sforzi sono diretti a prevenire che si verifichino violenze o danni contro chiunque, personale, manifestanti o altri. Inoltre, l’Unhcr è in contatto con le Ong e le organizzazioni della società civile che operano nel settore dei diritti umani per un ulteriore coordinamento sulla risposta alla situazione”.
“L’Unhcr ha sospeso per i prossimi giorni la fornitura di servizi a rifugiati e richiedenti asilo nei suoi locali a Tunisi come misura preventiva”, ha concluso Cavalcanti.
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Papa: rinunciamo ai piani umani, convertiamoci alla pace
Al Regina Coeli, ‘Le guerre lascino posto alla riconciliazione’
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CITTÀ DEL VATICANO
18 aprile 2022
12:27
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Nuovo appello di Papa Francesco per la pace: “La Grazia del Signore risorto doni conforto e speranza a quanti sono nella sofferenza, nessuno sia abbandonato, le liti, le guerre, le contese lascino posto alla comprensione, alla riconciliazione.
Sottolineare sempre questa parole: riconciliazione”, ha detto Francesco al Regina Coeli.

“Dio ha vinto la battaglia decisiva contro lo spirito del male”, “lasciamo vincere Lui”, “rinunciamo ai nostri piani umani, convertiamoci ai Suoi disegni di pace e di giustizia”.
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Zelensky, 5000 bimbi deportati in Russia da Mariupol
Dall’inizio dell’invasione. ‘Nessuno sa dove siano’
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18 aprile 2022
13:08
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Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri.

“Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista.

“Quei bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.
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Missili sulla regione di Leopoli, almeno 7 morti e 11 feriti
Lo ha riferito il governatore
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18 aprile 2022
13:21
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Un violento bombardamento missilistico è avvenuto questa mattina nella regione di Leopoli.

Il bilancio è di almeno 7 morti e 11 feriti, secondo quanto riferito dal governatore, Maksym Kozitsky.

‘Sembrava un terremoto, tremava tutto’, hanno raccontato dei testimoni. Il governatore ha detto che i quattro missili da crociera sono stati lanciati dal Mar Caspio ed hanno causato incendi: tre hanno colpito infrastrutture militari, mentre il quarto un centro di pneumatici. Tutti gli obiettivi sono stato “gravemente danneggiati”, ha detto. Tra i feriti, tre dei quali in gravi condizioni, ci sarebbe anche un bambino”.
Mikhaïlo Podoliak, consigliere del presidente Vlodomyr Zelensky, ha scritto su Twitter che i russi hanno lanciato cinque missili su Leopoli.
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Turchia attacca basi del curdo Pkk in nord Iraq
Colpiti durante la notte rifugi e depositi di munizioni
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ISTANBUL
18 aprile 2022
15:19
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L’esercito di Ankara ha lanciato un’operazione contro le basi del gruppo armato curdo Pkk nel nord dell’Iraq nei pressi del confine con la Turchia.
Lo fa sapere il ministro della Difesa Hulusi Akar, come riporta l’agenzia Anadolu, parlando di attacchi aerei durante la notte nelle regioni di Zap, Metina e Avasin Basyan.

Secondo il ministero della Difesa, sono stati distrutti rifugi, depositi di munizioni, tunnel e basi delle forze curde.
Membri delle squadre speciali dell’Esercito sono operative sul campo e vengono utilizzati anche elicotteri d’attacco, droni e componenti di artiglieria.
Il ministero della Difesa ha fatto sapere che l’operazione è stata avviata secondo il principio di “legittima difesa” a causa di un “attacco su larga scala” che sarebbe stato pianificato dalle forze curde.
L’azione militare rappresenta una nuova fase delle campagne contro le forze curde iniziate dall’esercito di Ankara nel 2020 e denominate “artiglio” (Pençe).
Il Pkk è ritenuta dalla Turchia – come anche dagli Usa e dall’Unione europea – un’organizzazione terroristica. Il conflitto tra l’Esercito di Ankara e le forze armate curde è in corso da circa 40 anni e ha causato la morte di almeno 40 mila persone.

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Mosca, colpiti 315 obiettivi militari ucraini nella notte
‘Bombardati centri di comando, abbattuti tre aerei’
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18 aprile 2022
13:33
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Mosca afferma di avere colpito 315 strutture militari durante bombardamenti effettuati la scorsa notte in Ucraina e di avere abbattuto tre aerei ucraini: due Mig-29 e un Su-25.
Tra gli obiettivi bombardati, ha precisato il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, vi sono 18 centri di comando, 22 batterie di artiglieria, un sistema missilistico e 275 punti di concentramento di truppe.

Bombardamenti effettuati con missili Iskander hanno inoltre “eliminato quattro depositi di armi”.
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Serbia: media, successo partito Vucic in ripetizione voto
Sns si afferma nei seggi interessati da irregolarità il 3 aprile
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18 aprile 2022
15:19
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In Serbia il partito Sns del presidente Aleksandar Vucic si è affermato largamente anche nella ripetizione del voto parlamentare e presidenziale tenutosi il 16 aprile in alcune decine di seggi interessati da irregolarità di vario genere nella giornata elettorale del 3 aprile scorso.

Anche se non vi sono ancora i risultati ufficiali della commissione elettorale, le anticipazioni diffuse dai media parlano di un chiaro successo del Partito del progresso serbo (Sns, conservatore), che avrebbe ottenuto percentuali anche superiori a quelle di due settimane fa.

Sabato si è tornati a votare in 54 seggi per le parlamentari e in 35 per le presidenziali, oltre a quattro seggi anche per le amministrative a Belgrado.
Il presidente Vucic il 3 aprile si è aggiudicato un secondo mandato già al primo turno con oltre il 57% dei voti, mentre il suo partito Sns si è affermato con più del 43%. Lontane le opposizioni, che il 3 aprile hanno partecipato al voto, a differenza delle precedenti elezioni del giugno 2020, da loro boicottate per protesta contro l’ ‘autoritarismo’ di Vucic e il suo stretto controllo sui media.
Nelle prossime settimane verrà avviato l’iter per la formazione del nuovo governo, che dovrebbe insediarsi entro l’ estate.

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Sindaco, a Bucha ucciso un abitante su cinque
‘Tra quelli rimasti in città durante l’occupazione’
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18 aprile 2022
13:37
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“Noi a Bucha stimiamo che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo.
Personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Lo ha detto il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla televisione ucraina, citato dall’agenzia Unian.
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Prigionieri Gb su tv russa chiedono scambio con Medvedchuk
I due catturati in Ucraina lanciano l’appello a Johnson
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18 aprile 2022
13:42
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Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
Lo riferisce la Tass.
I due britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner, sono stati definiti dalle autorità russe come “mercenari” catturati durante i combattimenti in Ucraina. “Signor Boris Johnson – afferma Pinner in un video mandato in onda dal programma 60 Minuti del canale televisivo di Stato Rossiya 1 – chiedo di scambiare me stesso e Aiden Aslin con il signor Medvedchuk. Ovviamente apprezzerei molto il suo aiuto in questa vicenda”. Quasi contemporaneamente la televisione ucraina ha mandato in onda un video di meno di 30 secondi in cui Medvedchuk lancia un appello a Putin e Zelensky proponendo di essere liberato in cambio di un salvacondotto che permetta alle forze ucraine assediate a Mariupol e ai residenti di lasciare la città.
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Covid: India, casi aumentano del 90% in un giorno
Ieri 2.183 nuove infezioni e 24 morti
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NEW DELHI
18 aprile 2022
15:18
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L’India ha registrato ieri 2.183 nuovi casi di coronavirus, circa il 90% in più rispetto ai 1.150 di sabato: lo ha reso noto il governo.
I decessi legati alla malattia sono stati 24.

Tra le città più colpite New Delhi, con 517 nuovi positivi e un totale di 1.518 ricoverati, il livello più alto dallo scorso tre marzo.
Alcuni stati hanno preso misure per bloccare la diffusione del virus, come l’Uttar Pradesh cha ha reso nuovamente obbligatorio l’uso delle mascherine nei luoghi pubblici.
Da qualche settimana l’India ha eliminato ogni restrizione alla libertà di movimento dei cittadini.

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Bombardamenti martellanti su acciaieria Azovstal a Mariupol
Municipio, l’esercito russo attacca con tutte le armi
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18 aprile 2022
13:45
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Le forze russe stanno bombardando da questa mattina l’acciaieria Azovstal a Mariupol, ultimo bastione della difesa ucraina nella città portuale sud-orientale.
Lo ha scritto su Telegram, citato dalla Cnn, il consigliere comunale Petro Andriushchenko, che ha accusato la Russia di cercare di intrappolare coloro che difendono la città.

“I combattimenti nel quartiere della riva sinistra (Livoberezhnyi) sono in corso da tutto il giorno”, ha detto Andriushchenko, “l’esercito russo continua a sparare e a bombardare Azovstal con tutte le armi. Rendendosi conto che i difensori non hanno intenzione di arrendersi, i piani degli occupanti sono chiari”, ha aggiunto. “Secondo il loro messaggio, il corridoio per l’uscita sicura avrebbe dovuto essere segnato con bandiere rosse, ma non è stato fatto nulla di tutto ciò.
Questo conferma ancora una volta che stanno solo preparando una trappola per i nostri difensori”. ha concluso. Ieri le forze ucraine hanno rifiutato l’ultimatum russo per la resa.
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Ucraina: bombe sulla regione di Kharkiv, 9 morti in 24 ore
Consiglio regionale, i feriti sono 25
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18 aprile 2022
13:46
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Nove persone sono state uccise e altre 25 sono rimaste ferite nella regione di Kharkiv nelle ultime 24 ore: la ha reso noto il consiglio regionale, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

Nelle zone residenziali della città, che sono state bombardate pesantemente, si contano sei vittime e 24 feriti.

Altre due persone sono rimaste uccise e una ferita a Derhachi, mentre una persona è morta vicino a Zolochiv.
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Ucraina: sferrato l’attacco a est, presa Kreminna IL PUNTO alle 14.30
Missili colpiscono Leopoli, sei le vittime, anche un bimbo
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18 aprile 2022
14:27
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Dopo l’assedio, sempre più serrato di Mariupol, con la ripresa oggi dei bombardamenti martellanti sulle acciaieria di Azovstal, e l’imposizione di un pass per entrare e uscire dalla città, gli attacchi delle forze militari russe si stanno concentrando nella regione di Lugansk (est) con la presa della città di Kreminna, della quale hanno ora il controllo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, che spiega l’impossibilità di evacuare i civili.
Un altro attacco più grave, sempre stamani, è stato sferrato nella regione di Leopoli, secondo quanto riferisce il governatore, citato dalla Bbc, con un bombardamento missilistico che ha fatto sei vittimi, tra queste anche un bambino e 8 feriti.

Due missili russi invece hanno colpito la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, due i feriti: lo ha riferito, su Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. Distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie, riporta la Cnn. I missili hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd. La vicepremier Iryna Vereshchuk esclude che oggi possano essere aperti corridoi umanitari.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla tv ucraina, citato da Unian, afferma che nella città si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo”. E sottolinea che “personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla tv di Mosca lanciando un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev, lo riferisce la Tass.
Intanto la Russia fa i conti dell’effetto sanzioni sulla sua economia. Ed è la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, a spiegare alla Duma, il parlamento russo, che la situazione è grave. La Russia si trova ad affrontare “cambiamenti strutturali della sua economia” a seguito delle sanzioni cambiando il suo “modello di business”. Nabiullina ammette che le sanzioni imposte “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa e “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”. La banca centrale non “proverà ad abbassare l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento” alla situazione determinata dalle sanzioni.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace.
Chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”.

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Governatore, ‘russi hanno preso il controllo di Kreminna’
Sergiy Gaidai, ‘abbiate cura dei vostri figli’
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18 aprile 2022
14:33
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L’esercito russo ha preso il controllo della città di Kreminna, nella regione di Lugansk.
Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform.

“Gli occupanti hanno preso il controllo di Kreminna. I combattimenti continuano”, ha affermato. E ha aggiunto che l’evacuazione dalla città non è più possibile. “Abbiate cura dei vostri figli”, ha detto rivolgendosi a coloro che non hanno ancora lasciato gli insediamenti bombardati dalle truppe russe.
Quattro civili che tentavano di fuggire sono stati uccisi dai soldati russi, secondo Sergiy Gaidai. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.
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Bombardata per tutta la notte Kramatorsk, distrutti edifici
‘Colpite almeno otto case, scuole e infrastrutture civili’
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18 aprile 2022
14:40
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Otto edifici residenziali e scuole sono stati distrutti la notte scorsa da un bombardamento russo a Kramatorsk, nell’Ucraina orientale, la città dove il 9 aprile sono rimasti uccisi più di 50 civili mentre aspettavano i treni per l’evacuazione.
Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, citato da Unian.

“Almeno otto case, scuole e infrastrutture sono state distrutte. I bombardamenti di artiglieria lungo l’intera linea del fronte non si sono fermati per tutta la notte. L’esercito russo ha sparato più intensamente nelle direzioni Mariinsky, Avdiivsky e Ocheretinsky”, ha detto.
Finora non sono state segnalate vittime civili, le forniture di elettricità e gas sono state interrotte. Sia i funzionari ucraini che il ministero della Difesa russo hanno riferito di azioni militari diffuse nell’Est dell’Ucraina nelle ultime 24 ore.
Kyrylenko ha riferito che le truppe russe hanno sparato più intensamente nelle direzioni Mariinka, Avdiivka e Ocheretyne.
Tutte e tre le città hanno subito ampi bombardamenti nelle ultime settimane, ma rimangono sotto il controllo ucraino. Il ministero dell’Interno ucraino ha detto che ieri nel Lugansk le forze russe “hanno sparato mortai, artiglieria e lanciarazzi multipli contro Severodonetsk, Rubizhne, Kreminna, Lysychansk, Popasna, Hirske e Zolote”: “Il nemico sta deliberatamente prendendo di mira palazzi e abitazioni private”. “A causa del bombardamento, 29 insediamenti sono rimasti senza elettricità, 38 insediamenti sono senza fornitura di gas. Non c’è fornitura di acqua a Rubizhne, Popasna”.
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Usa, vertice mondiale sul Covid il 12 maggio
In forma virtuale. Obiettivo porre fine a fase acuta pandemia
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NEW YORK
18 aprile 2022
15:17
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Il secondo vertice mondiale sul Covid sarà virtuale e si terrà il 12 maggio.
Lo comunica la Casa Bianca, sottolineando che il vertice punta a intensificare gli sforzi “collettivi per mettere fine alla fase acuta del Covid e a prepararsi alla prossima minaccia sanitaria”.

L’incontro virtuale sarà presieduto congiuntamente dagli Stati Uniti e dai Paesi cui spetta la presidenza di turno delle principali entità internazionali: l’attuale presidente del G7, la Germania, quello del del G20, l’ Indonesia, dai presidenti dell’Unione africana, Senegal e Belize, e dall’attuale presidenza del gruppo CARICOM: i Caraibi.
“Il vertice raddoppierà i nostri sforzi collettivi per porre fine alla fase acuta della pandemia di Covid-19 e prepararsi a future minacce per la salute”, hanno affermato i Paesi in una dichiarazione congiunta.
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Covid: Cina, prime tre vittime a Shanghai da ondata Omicron
Sono tutti anziani tra gli 89 e 91 anni con malattie croniche
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PECHINO
18 aprile 2022
04:58
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Shanghai ha riportato i primi decessi dovuti al Covid-19 dall’inizio dell’ondata della variante Omicron, che sta interessando la città da oltre un mese: si tratta di tre anziani con malattie croniche, ha riferito la municipalità in un post sui social media.

“Le tre persone sono peggiorate dopo il ricovero in ospedale e sono morte malgrado gli sforzi dei medici”, si legge nel messaggio che menziona l’età delle vittime: due donne di 89 e 91 anni e un uomo di 91 anni.
Tutti avevano una serie di problemi di salute di base come malattie coronariche, diabete e alta pressione sanguigna.
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Ucraina: Nabiullina, sanzioni iniziano a colpire economia . Ma Putin, ‘fallito il blitz dell’Occidente’
Il presidente russo: ‘Sanzioni provocano il declino nello standard di vita degli europei’
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18 aprile 2022
18:33
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Le sanzioni imposte dopo il conflitto in Ucraina “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa.
Lo afferma, in un discorso alla Duma, la governatrice della Banca centrale russa Elvira Nabiullina secondo cui “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”.
La governatrice ha sottolineato come la banca centrale non “proverà ad abbasse l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento dell’economia” alla nuova situazione caratterizzata dalle sanzioni.
Ma, econdo il presidente russo, Vladimir Putin, citato dalla Tass, il “blitzkrieg economico” lanciato dall’Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni “è fallito”.  Le stesse sanzioni – sostiene – stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei.
Putin ha raccomandato di “accelerare” il passaggio dal dollaro “al rublo e ad altre monete nazionali” nelle transazioni internazionali della Russia. La situazione economica in Russia, ha detto ancora, “si sta stabilizzando”, così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina.
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Ucraina: le notizie da Odessa e da Kiev
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19 aprile 2022
12:34
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A piazza Maidan una fila interminabile di persone alle poste per acquistare il francobollo del soldato che manda un vaffa rivolto al Moskva.
La Moskva è l’ammiraglia della flotta russa, affondata pochi giorni fa, che il 24 febbraio dette l’ultimatum per la resa ai 13 marinai ucraini sull’Isola dei Serpenti con le parole: “Questa è una nave militare russa, arrendetevi e deponete le armi, altrimenti apriremo il fuoco”. I militari risposero: “Nave da guerra russa, vai a farti fottere”
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007 ucraini, minacce ai familiari dei russi che rifiutano di combattere
In una divisione “il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”
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19 aprile 2022
07:00
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I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian.
In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina.
“L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -.
È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.
Allo stesso tempo, gli alti ufficiali dell’esercito, inclusi gli ufficiali dell’FSB (i servizi d’intelligence russi) “lavorano” con i militari che si rifiutano di andare in Ucraina: “Le persone vengono persuase a prendere parte ad azioni offensive. In caso di rifiuto ripetuto, vengono minacciate di rappresaglie contro i loro parenti”, sottolinea il messaggio.

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Donna uccisa e chiusa in un borsone a New York, è caccia al killer
Sul suo corpo oltre 60 coltellate. Il ritrovamento vicino ad un parco nel Queens
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NEW YORK
18 aprile 2022
17:36
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Orrore a New York, dove una donna, madre di due figli, è stata uccisa e il suo corpo infilato in un borsone ritrovato vicino ad un parco nel Queens.
La polizia ha definito il caso un vero mistero e ora è caccia al killer, ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre trascinava la borsa per strada poche ore prima del ritrovamento.
La vittima, la 51enne Orsolya Gaalm, viveva in una enorme villa in stile Tudor e il corpo è stato rinvenuto verso nella mattina di sabato su Metropolitan Avenue nei pressi di un parco da un uomo che portava a spasso i suoi due cani.
“E’ stato scioccante”, ha raccontato Glenn Van Nostrand, spiegando che ha visto la borsa abbandonata, l’ha aperta scoprendo il corpo insanguinato, e quindi ha chiamato la polizia.
Poco dopo i vicini hanno visto la polizia che portava via in manette il figlio 13enne, il quale è stato interrogato e poi rilasciato. L’altro figlio di 17 anni era invece in viaggio con il padre e marito della vittima a Portland, in Oregon. Come emerso dalle prime indagini, la 51enne era uscita venerdì sera tornando nella sua villa di Forest Hills intorno alle 23: sembra che abbia detto al 13enne che andava a teatro mentre invece si sarebbe incontrata con un uomo. Il New York Post ha inoltre riferito che il killer avrebbe inviato al marito della donna un messaggio: “La tua intera famiglia sarà la prossima”.
Alcune fonti delle forze dell’ordine a conoscenza dei risultati dell’autopsia hanno rivelato al New York Post che la donna è stata brutalmente accoltellata per quasi 60 volte. Orsolya Gaal e’ stata colpita all’arteria carotide e alla trachea, ma sono state trovate ferite da coltello pure sulle dita e sui palmi delle mani. E altre ferite sono state rivenute al collo, al busto e al braccio sinistro. Non sembra per ora che la vittima abbia subito violenze sessuali.
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Putin all’Occidente, il blitz economico è fallito IL PUNTO alle 18
Ma la banca centrale russa prevede conseguenze negative
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18 aprile 2022
17:46
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La sfida fra la Russia e l’Occidente prosegue, oltre che sul campo diplomatico e, indirettamente, su quello di battaglia in Ucraina, anche sul piano economico.
Il presidente russo Putin è tornato a negare l’impatto delle sanzioni imposte a Mosca da parte di Ue, Usa e Gran Bretagna, sostenendo che il “blitzkrieg economico” lanciato contro la Russia “è fallito”, mentre le stesse sanzioni stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei.
Diversa è però la lettura dell’economia del Paese che emerge dalle parole pronunciate alla Duma, il parlamento russo, dalla governatrice della banca centrale Elvira Nabiullina, che ha prospettato un quadro estremamente negativo, parlando di “cambiamenti strutturali” dovuti alle misure occidentali.
Il leader del Cremlino ha poi sostenuto che la situazione economica in Russia “si sta stabilizzando”, così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra. Ed ha raccomandato di “accelerare” il passaggio dal dollaro “al rublo e ad altre monete nazionali” nelle transazioni internazionali della Russia.
Parlando alla Duma, Nabiullina ha detto che “le sanzioni “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” che ha davanti “un periodo limitato” di sopravvivenza grazie alle scorte. La Banca centrale, che “può disporre all’incirca delle sue riserve composte da oro, yuan e altri asset non esposti ai rischi legati alle sanzioni”, apre quindi a un nuovo taglio dei tassi di interessi e rinvia al 2024 il target di inflazione al 2024, a causa degli aumenti di prezzo legati alle difficoltà di approvvigionamento. La situazione non è rosea comunque neppure a livello globale, tanto che la Banca mondiale ha tagliato le stime di crescita globali nel 2022 a +3,2% contro il 4,1% inizialmente previsto, ed ha annunciato un pacchetto di misure da 170 miliardi di dollari, maggiore di quello dispiegato per il Covid (157 miliardi), per aiutare i suoi membri ad affrontare le crisi in corso.
Sul fronte dei combattimenti, non accenna a rallentare l’offensiva russa, concentrata ancora su Mariupol, dove sono ripresi i bombardamenti contro le acciaieria di Azovstal, ed è stato imposto un pass per entrare e uscire dalla città. I russi hanno anche preso il controllo della città di Kreminna, dove il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, denuncia l’impossibilità di evacuare i civili e l’uccisione di quattro persone che tentavano di fuggire. I missili russi hanno colpito anche le città di Dnipro, Kharkive, Leopoli e Kramatorsk, e i distretti di Synelnykiv e Pavlograd, provocando vittime e distruggendo infrastrutture e abitazioni.
Le forze armate ucraine hanno invece annunciato di avere liberato numerosi insediamenti intorno alla città di Izium, nella regione di Kharkiv, dove si trova la maggiore concentrazione di unità russe e da dove “cercheranno di avviare un’offensiva a est”, secondo il ministero della Difesa ucraino.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre “stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini, un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”. Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. E il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, ha detto alla tv ucraina che si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione”.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace, chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”. A lui ha scritto il maggiore Sergiy Volyna, comandante della 36-ma brigata dei Marines ucraini, assediati a Mariupol, chiedendogli di intervenire “per salvare la popolazione civile allo stremo nella città”

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Prigionieri britannici apparsi sulla tv russa chiedono scambio con Medvedchuk
I due britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner sono stati catturati durante i combattimenti in Ucraina
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19 aprile 2022
11:27
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Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
Lo riferisce la Tass.
I due britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner, sono stati definiti dalle autorità russe come “mercenari” catturati durante i combattimenti in Ucraina.
“Signor Boris Johnson – afferma Pinner in un video mandato in onda dal programma 60 Minuti del canale televisivo di Stato Rossiya 1 – chiedo di scambiare me stesso e Aiden Aslin con il signor Medvedchuk.
Ovviamente apprezzerei molto il suo aiuto in questa vicenda”. Quasi contemporaneamente la televisione ucraina ha mandato in onda un video di meno di 30 secondi in cui Medvedchuk lancia un appello a Putin e Zelensky proponendo di essere liberato in cambio di un salvacondotto che permetta alle forze ucraine assediate a Mariupol e ai residenti di lasciare la città.

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Il voto in Francia, la sfida Macron-Le Pen sui social
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18 aprile 2022
17:55
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Mancano ormai pochi giorni al secondo turno delle presidenziali in Francia e come nel 2017 la sfida è tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen.
L’incognita è rappresentata dai 7,6 milioni di voti dati dall’elettorato, prevalentemente di sinistra, a Jean-Luc Mélenchon al primo turno mentre infuriano le polemiche sui dati diffusi da l’INSEE, Institut national de la statistique et des études économiques (l’equivalente della nostra ISTAT), secondo i quali poco meno di 227mila elettori sarebbero stati arbitrariamente esclusi dalle liste elettorali, come titolava la prima pagina de “Le Parisien” di lunedì 18 aprile.  In questo clima, DataMediaHub ha analizzato la presenza sui social dei due sfidanti per capire se e quali indicazioni emergano in relazione alla possibilità di ciascuno dei due di essere eletto, o meno, Presidente.
Il canale YouTube di Macron ha 245mila iscritti e, al 18 aprile scorso, aveva totalizzato 17,8 milioni di visualizzazioni.
Di queste circa 167mila negli ultimi trenta giorni.
Molti meno gli iscritti al canale YouTube della Le Pen: quasi 64mila. Ma le visualizzazioni dei suoi video sono state più del doppio di quelle di Macron: più di 397mila, con il canale dedicato alle presidenziali che conta ben 87 video mentre sul canale dell’attuale Presidente francese l’ultimo video risale a un mese fa.
L’altra piattaforma social di video, in costante crescita, TikTok, vede la presidente del Rassemblement National attestarsi a quasi 480mila follower, e negli ultimi trenta giorni i sei video pubblicati hanno ottenuto 1,2 milioni di like. Come per YouTube il seguito di Macron è decisamente più ampio: 2,9 milioni di follower, ma anche in questo caso nessun video e solamente 100mila nuovi like negli ultimi trenta giorni.
Sono invece 8,1 milioni i follower del Presidente francese su Twitter. Circa 136mila in più negli ultimi trenta giorni. Ma ancora una volta pare scarsa la pressione della sua comunicazione sulla piattaforma di microblogging con solamente 48 tweet nell’ultimo mese, pari ad una media di 1,6 tweet/die. Sono 2,8 milioni i follower di Marine Le Pen. Circa 70mila in più negli ultimi trenta giorni. Ma i tweet sono stati ben 880, ovvero una media giornaliera di 29,3 tweet. Anche in questo caso la pressione esercitata dalla candidata di destra è decisamente maggiore.
Su Instagram ancora una volta Macron surclassa la Le Pen per numero di follower. Quasi 3 milioni rispetto a circa 265mila. Una media di 1,3 post al giorno per l’esponente della destra francese contro gli 0.3 di Macron (ovvero un post ogni tre giorni di media), che generano rispettivamente 495mila interazioni rispetto alle 654mila. Ma, vista la distanza in termini di numerosità dei follower, tali interazioni si traducono in un tasso di coinvolgimento del 5.1% per la Le Pen contro il 2.2% di Macron.
Il social più popolato del mondo, Facebook, vede Macron attestarsi a 4,3 milioni di follower e la Le Pen a 1,6 milioni. Così come per Twitter, fortissima la pressione della candidata di destra con una media di 21,9 post giornalieri rispetto a 0,7 di Macron. Pressione che si traduce in 5,3 milioni di interazioni per la presidente del Rassemblement National rispetto a circa 343mila di Macron.
Fatto 100 le interazioni, per la Le Pen il 62% sono like, il 15.9% love, il 9.6 condivisioni e il 9.2% commenti. Invece per Macron i like pesano il 53.2% del totale, i commenti il 23.3%, i love il 6.1% e le condivisioni il 3.8%.
Il post di Macron che ha generato maggior coinvolgimento è del 10 aprile scorso con l’immagine del Presidente che vota. Post che ottiene più di 46mila tra like e le altre reaction, di cui quasi 4mila sono di scherno (faccina che sghignazza) o di rabbia, più di 1.200 condivisioni e quasi 16mila commenti, molti dei quali critici.
Il post della Le Pen che ha generato maggior engagement è sempre del 10 aprile scorso. Post nel quale la candidata invita tutti i francesi ad unirsi (votandola). Post che ottiene 103mila tra like e love, senza nessuna reaction di scherno o rabbia, quasi 9mila commenti, per la maggior parte di appoggio, e ben 24mila condivisioni. Ulteriore segnale di condivisione, letteralmente, delle idee di cui si fa portatrice la candidata alla Presidenza della Repubblica.
Nessuno dei due sfidanti ha pianificato annunci pubblicitari su Facebook e/o su Instagram nell’ultimo mese.
Il 23.4% ottenuto al primo turno dalla candidata di destra è il suo miglior risultato sino ad oggi. Nelle precedenti elezioni aveva ottenuto il 17.9% nel 2012 e il 17.9% nel 2017. Secondo l’ultimo sondaggio, del 15 aprile scorso, di Ipsos-Sopra, Macron si attesterebbe al 56% e la Le Pen al 44%. Più ridotta la distanza secondo il sondaggio di BVA, del 14 aprile, secondo il quale il Presidente uscente si attesterebbe al 54% e la candidata di destra al 46%.
Certo i like, come è noto, non sempre sono voti, ma la pressione e il coinvolgimento della Le Pen sui social, con l’incognita dell’astensionismo di chi al primo turno ha votato Melénchon, che i sondaggi stimano al 28.9% dei suoi elettori, ai quali si somma un altro 37.7% di schede nulle/bianche, potrebbero ridurre la distanza tra i due avvicinando molto la Le Pen,  già incoronata dai social, al presidente uscente.
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Addio a Olena, una delle 100 combattenti di Mariupol
Sergente e medico uccisa nel giorno di Pasqua,’non compatitemi,è mio dovere’
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19 aprile 2022
08:51
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Olena Kushnir, sergente maggiore e medico della Guardia nazionale ucraina, è morta a Mariupol nel giorno di Pasqua.
Era una delle cento donne combattenti che sono rimaste nell’inferno dell’assedio senza recedere e nonostante tutto.
“Sono un pugno di cento soldatesse rimaste a Mariupol senza acqua, cibo e la garanzia di un’igiene di base e sopravvivenza”, ormai negata a tutti nella città, riporta la giornalista ucraina Tetyana Danylenko. Rimaste nonostante la ferocia degli occupanti e i tanti abusi subiti dalle donne ucraine usate come trofei di guerra.
Molte di loro, come il sergente Kushnir, sono medici, combattono e curano i feriti, militari e civili. Operano in condizioni disastrose trasformando i rifugi in ospedali improvvisati, a volte avendo con loro anche i figli, come la piccola Alisa, 4 anni, che in un video – diffuso dalla giornalista Olga Tokariuk – da un bunker saluta la nonna. Anche Olena ha combattuto e medicato feriti fino alla fine.
Quando la battaglia per le strade della città portuale, snodo di sangue di questa guerra, si era fatta più feroce Olena aveva provveduto a mettere in salvo il figlio piccolo attraverso uno dei pochi e fragili corridoi umanitari di Mariupol. Poi però, senza esitazione, era tornata indietro. Nonostante tutto, nonostante avesse perso già il marito negli scontri dei primi giorni di occupazione russa.
Coraggio e determinazione ma per Olena difendere Mariupol era l’unica opzione. “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”, diceva ad un’amica pochi giorni prima di morire in una chat riportata da Mariupol today che ha anche diffuso un video appello che la sergente aveva girato per “scuotere l’occidente”.
Nel video, girato in un rifugio segreto e bersagliato dalla propaganda russa che sui suoi canali festeggia la morte ‘della video blogger di Azov’, Olena compare con la divisa militare e chiede insistentemente di permettere l’evacuazione di Mariupol “dando l’opportunità di portare medicine alla popolazione, allontanare i tanti feriti e permettere una degna sepoltura ai morti”. Olena descrive anche la distruzione totale della città e la catastrofe umanitaria di chi, assediato, non ha più cibo, acqua, possibilità di sostentamento alcuno: “A Mariupol ci sono ancora persone, sono nelle cantine, sono sotto terra, hanno bisogno di tutto. Se non volete salvare Mariupol, salvate i suoi cittadini vi prego!!! Non vogliamo essere eroi e martiri, non potrete dire che non sapevate perché sapevate e potevate agire”, uno dei suoi appelli. Era marzo e dopo qualche settimana la combattente deciderà di allontanare almeno il figlio, già orfano di padre, da quell’inferno.
Scorrere la pagina Facebook del soldato Kushnir (il suo account è Alona Noviska) è raccontare la discesa agli inferi di ogni ucraino, dai post spensierati con il figlio, le amiche, il marito in una Mariupol che conserva i colori e profumi della vita, al dolore perenne dal 24 febbraio in poi. Dai maglioni, le gonne e i capelli sciolti alla mimetica e le armi. “Sono all’inferno ma va bene così”, scrive Olena i primi di marzo già sul fronte più caldo. L’ultimo post del sergente maggiore Kushnir è su Mariupol. “La mia città è morta. Sempre e per sempre”, scriveva il 10 aprile. Con quella città è morta anche lei.

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Usa: all’asta collezione d’arte giudice Ruth Baden Ginsburg
Anche dei Picasso. A sostegno della Washington National Opera
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NEW YORK
18 aprile 2022
18:49
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Va all’asta la collezione d’arte di Ruth Baden Ginsburg, la giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti scomparsa nel settembre del 2020 a 87 anni a causa delle complicazioni per un cancro al pancreas.

La vendita si terrà il 27 e 28 aprile ad Alexandria in Virginia e sarà curata dalla Potomack Company.
Il ricavato andrà a sostegno della Washington National Opera. La Ginsburg era infatti un’appassionata di opera e frequentava spesso le performance al Kennedy Center di Washington D.C.
Tra gli oggetti all’asta dei pezzi in ceramica di Madoura di Pablo Picasso, una collezione in bronzo di Glenna Maxey Goodacre, un acquarello di Max Weber, una caricatura di RBG (sue iniziali) realizzata dalla fumettista Eleanor Davis. La collezione che sarà messa in vendita sarà prima in mostra fino al 26 aprile.
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Domani riunione Consiglio di sicurezza Onu su Gerusalemme
Fonti diplomatiche, chiesto incontro dopo disordini
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NEW YORK
18 aprile 2022
18:51
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Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunirà domani sui disordini a Gerusalemme.
Lo fanno sapere fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro.
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Ucraina: Kiev, Cominciata l’offensiva russa nell’Est. ‘Qui è un inferno’
‘Combattimenti incessanti in pacifiche città’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
07:10
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L’offensiva delle truppe russe contro l’Ucraina orientale “è iniziata”.
Lo ha detto il governatore ucraino della regione di Lugansk, Sergei Gaïdaï.
“E’ un inferno. L’offensiva è iniziata, quella di cui si parla da settimane”, ha detto su Facebook. “Ci sono combattimenti a Rubizhne e Popasna, combattimenti incessanti in altre pacifiche città”, ha aggiunto, poco dopo aver annunciato su Telegram la morte di quattro civili a Kreminna, una città presa oggi dai russi.

Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che è iniziata la temuta offensiva russa nell’est del Paese. “Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno iniziato la battaglia per il Donbass, per la quale si stavano preparando da tempo. Una grande parte dell’esercito russo è ormai consacrato a questa offensiva”, ha scritto Zelensky sul suo account di Telegram. “Non importa quanti soldati i russi hanno portato, noi combatteremo. Noi ci difenderemo”, ha aggiunto Zelensky nel suo messaggio su Telegram. “Sono grato a tutti i nostri combattenti, a tutte le nostre città eroiche nel Donbass, a Mariupol, così come alle città della regione di Kharkiv che si difendono, che difendono il destino di tutta l’Ucraina, frenando le forze degli invasori”. Il leader ucraino ha rivolto un pensiero alle città di Rubizhne, Popasna, Zolote, Lysychansk, Severodonetsk, Kramatorsk, “e tutti coloro che sono stati con l’Ucraina in tutti questi anni e per sempre”.
“269 persone uccise dai militari russi a Irpin”. E’ la denuncia di Serhiy Pantelieiev, vice capo del dipartimento investigativo della polizia nazionale, che ha affermato di aver scoperto sette luoghi in cui sono state compiute le esecuzioni a Irpin, la città a nord-ovest di Kiev che ha subito pesanti combattimenti e l’occupazione russa. Lo riporta il Kyiv Independent.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa”, ha detto Zelensky. Intanto a Mariupol un gran numero di civili tra donne, anziani e bambini si è rifugiato nell’acciaieria Azovstal, dove si nascondono le ultime forze militari ucraine rimaste nella città assediata, compreso il battaglione nazionalista Azov. Salgono a 7 i morti del bombardamento missilistico avvenuto stamane nella regione di Leopoli, tra le vittime c’è anche un bimbo. Il sindaco di Bucha: ‘In città ucciso un abitante su cinque’. Pubblicata online una foto che mostrerebbe la nave da guerra russa Moskva colpita da un missile in mare. Non è al momento stato possibile verificarne l’autenticità
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LA POSIZIONE DELLA CINA – “La Cina non solo non solo continua a non condannare la Russia ma alcuni suoi alti funzionari diffondono la propaganda sulle atrocità commesse dalle forze di Mosca”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, ribadendo che “Pechino deve fare una scelta” e sottolineando che se “aiuterà in qualsiasi modo la Russia subirà conseguenze serie”.
AMERICANI ADDESTRERANNO SOLDATI UCRAINI – Gli Stati Uniti nei prossimi giorni inizieranno ad addestrare le truppe ucraine ad utilizzare i potenti obici che l’amministrazione Biden ha inviato in Ucraina. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono al New York Times. Un piccolo gruppo di soldati ucraini, molto probabilmente esperti di artiglieria, sarà portato in un Paese vicino per apprendere il nuovo sistema, ha detto il funzionario della Difesa.
PRIGIONIERI BRITANNICI SULLA TV RUSSA – Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.

KREMIN, RUSSI SPARANO A CIVILI – Quattro civili che tentavano di fuggire questa mattina da Kremin, città nella regione di Lugansk da oggi sotto il controllo di Mosca, sono stati uccisi dai soldati russi: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai. Lo riporta Unian. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.
MINACCE AI SOLDATI RUSSI – I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian. In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina. “L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -. È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.

5MILA BIMBI DEPORTATI – Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista. Quei “bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.

MARIUPOL ALLO STREMO – “Le truppe russe si stanno preparando per un’operazione offensiva nell’est del nostro Paese. Che inizierà nel prossimo futuro”, ha detto Zelensky nel suo ultimo videomessaggio.
“Vogliono letteralmente distruggere e mettere finire al Donbass – ha aggiunto il presidente ucraino -. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. E nelle ultime ore proprio le autorità del Luhansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che le forze russe hanno annunciato che da oggi Mariupol sarà chiusa in ingresso e in uscita e che gli uomini che resteranno in città “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
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Covid: Usa, Biden sospende obbligo mascherina su aerei e treni
Dopo la decisione del giudice della Florida
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NEW YORK
19 aprile 2022
13:27
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L’amministrazione Biden sospende l’obbligo di mascherina anti-Covid sui trasporti pubblici, dopo la sentenza del giudice federale della Florida che ha bollato come illegale la decisione delle autorità americane di imporre l’obbligo per altre due settimane su aerei, treni e altri mezzi di trasporto.
L’obbligo “si spinge al di là dell’autorità del Centers for Disease Control and Prevention e viola le procedure richieste”, ha spiegato il giudice Kathryn Kimball Mizelle.
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Ucraina, sindaco: 40mila civili deportati da Mariupol
“Verso la Russia o le regioni ucraine controllate da Mosca”
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19 aprile 2022
02:03
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Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha affermato che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città in Russia o nelle regioni dell’Ucraina controllate dai russi.
Lo riporta la Bbc.

Parlando alla televisione ucraina, Boichenko ha dichiarato che tali numeri sono stati “verificati attraverso il registro municipale”.
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Ucraina, Macron: “Tornerò a Kiev, ma per fare la differenza”
“Dopo i fatti di Bucha non ho più parlato direttamente a Putin”
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19 aprile 2022
03:33
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“Tornerò a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile.
Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì”.
Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al canale tv France 5, come riporta il Guardian.
“Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”, ha affermato Macron aggiungendo di aver parlato una quarantina di volte con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dall’inizio del conflitto con la Russia.
“Dai massacri che abbiamo scoperto a Bucha e in altre città, la guerra ha preso una piega diversa e da allora non gli ho più parlato direttamente, ma non escludo di farlo in futuro”, ha aggiunto il presidente francese.
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Covid: Cina, altri 7 morti e 20.000 contagi a Shanghai
Vittime tra i 60 e i 101 anni, tutte con varie malattie croniche
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PECHINO
19 aprile 2022
13:40
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La Cina ha riportato altri sette decessi per Covid-19 a Shanghai, dove le autorità locali, dopo i primi tre morti resi noti ieri, hanno riferito che si tratta di persone tra i 60 e 101 anni, tutte con varie malattie croniche.

La città, con i suoi 26 milioni di residenti, è il cuore dell’ondata di variante Omicron alla base del lockdown di settimane, mentre Pechino insiste che la politica ‘zero-Covid’ con rigidi blocchi, test di massa e lunghe quarantene che negli ultimi due anni ha evitato vittime e crisi di salute pubblica serie.
Shanghai, pur con numeri in calo su domenica, ha accertato lunedì 3.084 casi e 17.332 asintomatici.

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Ucraina: ultimatum all’acciaieria di Mariupol. Nyt: Dagli Usa nuovo pacchetto di armi a Kiev da 800 milioni
Decine di attacchi russi nel Donbass. Nessun corridoio evacuazione per terzo giorno. Biden sente gli alleati
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20 aprile 2022
07:12
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Il presidente americano Joe Biden annuncerà un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina nei prossimi giorni, di importo uguale a quello appena varato: 800 milioni di dollari.
Lo riferisce una fonte informata al New York Times senza specificare quali mezzi faranno parte del nuovo invio.
Qualche ora fa il presidente americano aveva parlato dell’invio di altra artiglieria alle forze di Kiev.
Si stringe la morsa dell’Esercito russo sull’acciaieria Azovstal di Mariupol e sul Donbass, mentre Mosca espelle 37 diplomatici europei. Il Ministero della Difesa russo continua a lanciare ultimatum agli ucraini che restano asserragliati nell’acciaieria di Mariupol sulla quale, intanto, non cessano i bombardamenti, anche con armi anti-bunker. All’interno vi sarebbero anche un migliaio di civili che Mosca sollecita Kiev a far uscire, accusando gli ucraini di volerli usare come scudi umani. Intanto l’intelligence ucraina diffonde l’ intercettazione di una telefonata tra un militare russo e sua moglie in cui sostiene che da Mosca sarebbe partito invece l’ordine di “radere al suolo” l’acciaieria, dove, a suo dire, sarebbero rimasti solo pochi ‘irriducibili patrioti’. L’acciaieria Azovstal di Mariupol è stata “quasi completamente distrutta”: lo afferma Svyatoslav Palamar, vice comandante del battaglione Azov, citato da Nexta tv, media bielorusso di opposizione. “Bombe super potenti sono state sganciate sull’impianto e i civili sono sotto le macerie”, ha denunciato Palama.
Nelle ultime 24 ore la Russia ha aggiunto altri due battaglioni nel Donbass, portando il numero totale a 78. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono in un briefing con la stampa. Secondo la fonte la Russia ha ancora circa il 75% di soldati e mezzi accumulati prima dell’invasione dell’Ucraina
Intanto Kiev accusa i russi del bombardamento di un ospedale nella zona. “I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”. Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”. Notizia, però, smentita da un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, che ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo. “Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti. Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform.
L’esercito russo sta attaccando lungo un fronte di 480 chilometri nell’Ucraina orientale nella sua offensiva al Donbass.”E’ un inferno”, ha dichiarato il governatore della regione di Lugansk. E’ iniziata la seconda fase dell’operazione speciale,  fa sapere il ministro degli Esteri Lavrov, che assicura: “La Russia non userà armi nucleari”. Ultimatum di Mosca alla resistenza dell’acciaieria di Mariupol, “Deponete le armi”. Per il Cremlino l’Occidente fa di tutto per prolungare il conflitto. Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha comunicato che oggi pomeriggio il presidente americano Biden terrà una videochiamata sulla crisi ucraina con i suoi alleati e partner. Nessun corridoio di evacuazione per i civili è previsto per oggi in Ucraina, per mancanza di accordo con la parte russa, e questo per il terzo giorno consecutivo. Pechino: ‘La Cina continuerà ad aumentare il coordinamento strategico con la Russia a prescindere dalla volatilità internazionale’.
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ULTIMATUM ALL’ACCIAIERIA DI MARIUPOL – Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. “Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai Russia secondo quanto riporta l’Afp. Il ministero della Difesa russo chiede che Kiev liberi e rilasci tutti i civili da Azovstal. Lo riferisce la Tass. L’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol da parte di gruppi speciali russi è iniziato. Lo ha detto il rappresentante della Milizia popolare del Donetsk Eduard Basurin al canale televisivo Rossiya 24, riportato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Un rappresentante della Milizia ha negato che nell’acciaieria si nascondano anche civili. Invece su Telegram, il Consiglio comunale della città portuale afferma che sono almeno 1.000 i civili che si stanno nascondendo nei rifugi sotto l’acciaieria Azovstal, per lo più donne con bambini e anziani. E il sindaco Vadym Boichenko ha detto che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città verso la Russia o le regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Numeri che sono stati “verificati attraverso il registro municipale”, ha spiegato il primo cittadino. Un video che mostra donne e bambini ucraini che si rifugiano nel seminterrato dell’acciaieria Azovstal nella città portuale assediata di Mariupol è stato pubblicato su Telegram ieri sera dal battaglione nazionalista Azov. Lo riferisce la Cnn. Il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko, ha anche detto che le forze russe stavano sparando sull’impianto. L’acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino nella città.
ESPULSI 37 DIPLOMATICI –  La Russia espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Lo riferisce la Tass che cita il ministero degli Esteri russo.
AVANTI SULLE SANZIONI – “I leader del mondo restano fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e nella sicurezza” per Kiev. “Grazie al presidente degli Usa per aver convocato questa importante call”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo aver partecipato alla videochiamata con il presidente americano Joe Biden e i Paesi alleati. Gli Stati Uniti invieranno “più artiglieria” all’Ucraina, ha detto il presidente americano Joe Biden parlando con i giornalisti al seguito nel suo viaggio a Portsmouth.
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Per il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte. Macron annuncia che tornerà in Ucraina e aggiunge: “Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”. Il premier spagnolo Sánchez incontrerà Zelensky a Kiev

164MILA BIMBI ARRIVATI IN RUSSIA – “Da febbraio quasi 880 mila persone, di cui 164 mila bambini, sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate del Donbass. Lo scrive l’agenzia russa Tass citando fonti istituzionali. “Il loro numero è aumentato di quasi 18.000 persone nelle ultime 24 ore. 713.000 persone sono state evacuate in Russia dal Donbass, il resto è arrivato dal territorio dell’Ucraina”.
Zelensky consegna il questionario per l’adesione all’Ue: ‘Ci sentiamo da tempo europei’
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Ucraina: la cronaca, la DIRETTA della giornata
Casa Bianca, oggi videochiamata Biden-alleati
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19 aprile 2022

20:24
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19.59 – Nelle ultime 24 ore la Russia ha aggiunto altri due battaglioni nel Donbass, portando il numero totale a 78.

Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono in un briefing con la stampa.
Secondo la fonte la Russia ha ancora circa il 75% di soldati e mezzi accumulati prima dell’invasione dell’Ucraina.
18.32 – Mosca sostiene che 120 civili nascosti nell’acciaieria Azovstal di Mariupol sotto assedio sono usciti dopo l’ultimatum lanciato dall’esercito russo. Lo riferisce Interfax che cita come fonte il primo canale della tv di Stato russa.
17.25 – Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo. “Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti. Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform. In precedenza il parlamentare ucraino Sergiy Taruta aveva denunciato che circa 300 persone erano rimaste sotto le macerie dopo un bombardamento russo sull’ospedale nei pressi dell’acciaieria.
16.27 – “I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”. Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”.
15.49 – Sono più “di mille i civili uccisi nella regione di Kiev in seguito all’aggressione russa”, inclusi i 420 corpi trovati a Bucha. Lo si legge sul The Kyiv Independent che riferisce quanto detto dal capo della polizia della regione di Kiev Andriy Nebitov incontrando con i giornalisti. I corpi – si legge ancora – continuano ad essere scoperti da chi cerca di far rientro nelle abitazioni e vengono trovati nelle case, o fra i resti di esse, negli scantinati o nei pozzi. In un solo giorno, le forze dell’ordine – è ancora scritto – hanno condotto un’ispezione e portato i corpi di 48 persone negli obitori della regione di Kiev.
15.30 – Quinto scambio di prigionieri tra le autorità ucraine e la Russia: lo scrive The Kyiv Independent, riferendo quanto riportato dal vice primo ministro Iryna Vereshchuk, e annunciando che sono 76 gli ucraini che sono tornati in patria. Tra questi vi sono 60 soldati (10 sono ufficiali delle forze armate di Kiev) e 16 civili che erano stati presi in ostaggio da Mosca. Non è chiaro al momento quanti russi siano stati liberati in cambio.
14:58 –  “La parte russa garantisce il rispetto della Convenzione di Ginevra relativa al trattamento dei prigionieri di guerra”: lo ha detto il capo del Centro di gestione della difesa nazionale russa, Mikhail Mizintsev, secondo quanto riferisce Interfax.
14:28 – La Russia espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Lo riferisce la Tass che cita il ministero degli Esteri russo.
14:23 – Il servizio di sicurezza ucraino ha diffuso l’intercettazione di una telefonata in cui un militare russo parla di un ordine della leadership di radere al suolo le acciaierie Azovstal a Mariupol. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform. “Nonostante il numero superiore, gli occupanti russi non possono impadronirsi della Mariupol ucraina. Pertanto – scrive il servizio di sicurezza su Telegram – vogliono radere al suolo l’acciaieria Azovstal, dove i nostri combattenti tengono la difesa. Gli occupanti trascurano il fatto che anche dei civili si nascondono nell’impianto. I russi stanno preparando ‘sorprese’ da tre tonnellate dal cielo”.
12.43 – Le forze russe hanno lanciato 147 attacchi contro strutture sanitarie dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina provocando 73 morti: lo ha denunciato oggi in un tweet il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, condannando gli attacchi. “L’Oms condanna inequivocabilmente il continuo aumento degli attacchi all’assistenza sanitaria in Ucraina. Devono fermarsi. Ad oggi, l’Oms ha verificato 147 attacchi, tra cui 73 persone uccise e 53 ferite. La guerra non sarà una soluzione. Ancora una volta, chiedo alla Russia di porre fine alla guerra”, si legge nel messaggio.

12.29 – La Russia userà solo armi convenzionali in Ucraina: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante un’intervista all’emittente tv India Today rispondendo a un domanda sul possibile uso di armi nucleari nel conflitto. Lo riportano i media internazionali.

12.18 – “L’esercito russo sta attuando sistematicamente il piano per la liberazione delle repubbliche di Donetsk e Lugansk”: lo ha affermato l ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante la riunione del consiglio del ministero della Difesa, secondo la Tass. “Nel corso dell’operazione militare speciale l’esercito russo sta svolgendo i suoi compiti, individuati dal comandante in capo supremo. Il piano per la liberazione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk viene attuato sistematicamente e si stanno adottando misure per riportare la vita alla normalità”.

12.02 – La Russia accusa l’Occidente di “fare di tutto per far durare” le ostilità in Ucraina. E’ l’accusa lanciata dal ministro della Difesa di Mosca Sergey Shoigu.

10.37 – Le forze russe hanno sganciato bombe anti-bunker sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si trovano centinaia di civili oltre a membri del reggimento nazionalista Azov: lo ha detto il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko. Lo riporta Sky News. Prokopenko ha affermato in un videomessaggio che i russi hanno utilizzato queste bombe pur sapendo che civili si trovano ancora nei tunnel del grande impianto. La settimana scorsa il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, aveva affermato che i russi erano pronti a bombardare la Azovstal con bombe ad alto potenziale esplosivo come le FAB-3000.

10.24 – Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. “Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai Russia secondo quanto riporta l’Afp.

09.35 – L’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol da parte di gruppi speciali russi è iniziato. Lo ha detto il rappresentante della Milizia popolare del Donetsk Eduard Basurin al canale televisivo Rossiya 24, riportato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Un rappresentante della Milizia ha negato che nell’acciaieria si nascondano anche civili.

09.13 – Stellantis sospende l’attività produttiva dello stabilimento di Kaluga, in Russia, “al fine di garantire il pieno rispetto di tutte le molteplici sanzioni e di tutelare i propri dipendenti”. La decisione è stata presa “in seguito al quotidiano rafforzamento delle molteplici sanzioni e alle difficoltà logistiche riscontrate”, aggiunge Stellantis, che in una nota “condanna la violenza e sostiene qualsiasi azione che possa riportare la pace”. Lo stop dello stabilimento russo era già stato annunciato dall’ad di Stellantis, Carlos Tavares, lo scorso 31 marzo al termine dell’incontro con i sindacati italiani

08.52 – “Da febbraio quasi 880 mila persone, di cui 164 mila bambini, sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate del Donbass. Lo scrive l’agenzia russa Tass citando fonti istituzionali. “Il loro numero è aumentato di quasi 18.000 persone nelle ultime 24 ore. 713.000 persone sono state evacuate in Russia dal Donbass, il resto è arrivato dal territorio dell’Ucraina”.

08.37 – Una statua dell’ex leader sovietico Vladimir Lenin è stata eretta a Henichesk, una città ucraina occupata dalla Russia sul Mar d’Azov, nella provincia di Kherson, a pochi km a nord del confine con la Crimea annessa e circa 290 km a sudovest di Mariupol: lo riporta la Cnn, che ne pubblica oggi una foto tratta da Facebook. La statua originale di Lenin, davanti all’edificio del governo, era stata demolita su ordine del consiglio comunale il 16 luglio del 2015 nell’ambito della campagna di eliminazione delle vestigia dell’era sovietica nel Paese. La nuova statua si trova davanti al palazzo del consiglio regionale della città, sul cui tetto è stata issata una bandiera russa. Henichesk, ricorda la Cnn, è stata una delle ultime città della regione ad avere una statua di Lenin. Un funzionario ucraino di Kherson, Yuri Sobolevsky, ha confermato l’installazione della nuova statua in un post su Facebook. “Gli orchi nella regione di Kherson continuano i loro esperimenti per tornare indietro nel tempo”, ha scritto usando uno slang per i soldati russi. “Bandiere rosse, monumenti dell’era sovietica – ha aggiunto -. E tutto questo sullo sfondo di una crisi umanitaria che peggiora, una severa repressione del dissenso e manifestazioni pubbliche. Il loro motivo è assolutamente trasparente: si stanno comportando come sciacalli facendo leva sui sentimenti nostalgici della popolazione”.

08.25 – Le forze russe non fermeranno l’offensiva contro l’Ucraina e nell’immediato futuro non è previsto un cessate il fuoco: lo ha detto il sottosegretario agli Affari umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, non escludendo comunque una tregua nelle prossime settimane. “Un cessate il fuoco non è all’orizzonte ora, potrebbe accadere tra poche settimane,” ha commentato Griffiths, aggiungendo che si sarebbe recato in Turchia per parlare coni il presidente Erdogan dei possibili modi per promuovere il processo di pace. L’Ucraina ha accettato la maggior parte delle proposte sulle questioni umanitarie, ha ricordato Griffiths, ma la Russia non ha fornito alcuna risposta.

07.53 – Il Giappone invierà in Ucraina droni oltre a tute e maschere contro attacchi nucleari, biologici e chimici: lo ha annunciato il ministero della Difesa sul suo account Twitter, secondo quanto riporta Ukrinform. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli sulla prevista fornitura a Kiev per aiutare il Paese nella guerra contro la Russia.

03.22 – “Tornerò a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile. Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al canale tv France 5, come riporta il Guardian. “Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”, ha affermato Macron aggiungendo di aver parlato una quarantina di volte con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dall’inizio della guerra con la Russia.

02.00 – Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha affermato che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città in Russia o nelle regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Lo riporta la Bbc. Parlando alla televisione ucraina, Boichenko ha dichiarato che tali numeri sono stati “verificati attraverso il registro municipale”.

01.25 – Joe Biden sentirà nel corso della giornata gli alleati e i partner sull’Ucraina. Lo rende noto la Casa Bianca, sottolineando che la videochiamata è in programma alle 15.45 italiane.

00.33 – Bombardamenti sarebbero in corso a Kharkiv, secondo quanto riporta Ukraina 24.
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Biden: Avanti con invio di armi a Ucraina e sanzioni alla Russia
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20 aprile 2022
12:25
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Avanti con la linea dura contro Mosca.
Non è il momento di mollare la presa ora che le forze russe hanno scatenato l’offensiva finale sull’Ucraina orientale e il conflitto entra in una fase decisiva.
Joe Biden parla dalla Situation Room della Casa Bianca, dall’altra parte dello schermo i leader dei principali Paesi alleati: Draghi, Macron, Scholz, Johnson e via dicendo. La richiesta del presidente americano è incalzante: perseguire l’obiettivo di un cessate il fuoco ma continuare a fornire, oggi più che mai, armamenti ed equipaggiamenti militari a Kiev. Non solo: resta una priorità colpire la Russia con nuove e più pesanti sanzioni, per aumentare la stretta economica su un Paese che in molti, a torto o a ragione, danno a un passo dal default.
Un nuovo pacchetto di misure potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni su entrambe le sponde dell’Atlantico.
“Dobbiamo essere pronti a tutto per non far vincere Putin”, concordano i leader alleati. “Restiamo fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e sul fronte della sicurezza a favore di Kiev”, ha affermato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine della videochiamata durata circa un’ora e quaranta minuti. Mentre Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha assicurato che Bruxelles svilupperà il Fondo di solidarietà per l’Ucraina, fondo le cui risorse dovranno servire a garantire sia un sostegno immediato al Paese aggredito sia la sua ricostruzione dopo la devastazione causata dal conflitto.
Anche Palazzo Chigi ha parlato di “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino per accrescerne l’isolamento internazionale”. Ed è possibile, osservano alcuni commentatori sui media internazionali, che nel corso del briefing Biden abbia anche insistito perché si arrivi ad un vero e proprio stop delle importazioni di gas e petrolio russo da parte degli europei. Concordi, questi ultimi, sulla necessità di diversificare le fonti energetiche ma ancora incerti sui passi definitivi da compiere in questa direzione.
Non è un segreto peraltro che a Washington c’è chi agita lo spettro delle cosiddette ‘sanzioni secondarie’, quelle già usate contro l’Iran, per convincere anche gli alleati più riluttanti, quelli – come la Germania – che soffrono maggiormente della dipendenza energetica da Mosca.
Intanto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che a sua volta ha accusato Vladimir Putin di essere responsabile dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina, si è detto pronto a inviare a Kiev nuove armi e artiglieria pesante. “Abbiamo chiesto all’industria tedesca di armi di dirci cosa può spedire a breve.
L’Ucraina sceglierà da questa lista e noi metteremo a disposizione i soldi per l’acquisto”, ha spiegato Scholz, pressato in patria dall’opposizione della Cdu. Mentre il Canada si è unito a Stati Uniti, Regno Unito e Ue nel prendere di mira le due figlie adulte di Vladimir Putin, nonché 13 tra i più stretti collaboratori del Cremlino. Tra questi la governatrice della Banca centrale della Russia, Elvira Nabiullina, che nelle ultime ore ha annunciato “azioni legali” contro il congelamento da parte degli occidentali di oltre 640 miliardi di dollari di riserve russe, definito come “un atto senza precedenti”.
Nel frattempo Mosca ha deciso di cacciare 40 diplomatici europei (21 belgi, 15 olandesi e 4 austriaci) come ritorsione per l’espulsione dei suoi rappresentanti nelle ambasciate e nei consolati in Occidente. Mentre a Washington scoppia il caso della presenza russa al G20 finanziario che si riunirà nelle prossime ore nell’ambito delle giornate del Fondo monetario internazionale. Mosca ha confermato che la sua delegazione sarà guidata dal ministro delle Finanze Anton Siluanov, che comunque parteciperà ai lavori virtualmente non potendo entrare negli Usa a causa delle sanzioni. Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che a più riprese ha chiesto di escludere la Russia dal G20, sarebbe decisa a boicottare alcuni degli incontri a cui sono presenti i russi. Ma ci sarà di sicuro al meeting che aprirà i lavori per far arrivare forte e chiaro e in maniera diretta il messaggio degli Usa al Cremlino. Più cauta la posizione degli europei, che al momento non hanno annunciato alcun forfeit all’interno del programma degli incontri coordinati dalla presidenza di turno dell’Indonesia.
Ai lavori del G20 è stato invitato anche il ministro delle Finanze ucraino Serghei Marchenko (il premier Denys Shmyal partecipa invece ai lavori dell’Fmi). Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato intanto che andrà in Ucraina nei prossimi giorni. Non lo farà Macron: “Se dovrò tornare a Kiev, sarà solo per fare la differenza”, ha assicurato.
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Raid aereo da Israele dopo il lancio di un razzo da Gaza
Gli scontri arrivano dopo le violenze sulla Spianata delle Moschee
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19 aprile 2022
08:36
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Le forze israeliane hanno effettuato stanotte raid nella Striscia di Gaza dopo il razzo lanciato dall’enclave palestinese su Israele.
Lo hanno riferito testimoni e il movimento islamista al potere Hamas.
Aerei israeliani hanno effettuato attacchi nel sud della Striscia, hanno riferito testimoni, mentre il braccio armato del movimento islamista ha annunciato di aver aperto il fuoco contro velivoli militari di Israele
“Congratulazioni agli uomini della resistenza che hanno affrontato i caccia con la nostra difesa antiaerea”, ha detto in un comunicato il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, sostenendo che le forze israeliane hanno colpito “siti vuoti”.
“Come rappresaglia” il lancio del razzo di ieri, “i caccia dell’esercito israeliano hanno colpito le fabbriche di armi dell’organizzazione terroristica Hamas nella Striscia di Gaza”, ha comunicato poi l’esercito israeliano.
Questi ultimi scontri a fuoco arrivano dopo le violenze dello scorso fine settimana all’interno e intorno alla Spianata delle moschee di Gerusalemme – il terzo luogo più sacro dell’Islam e il primo luogo sacro dell’ebraismo sotto il nome di Monte del Tempio -, che hanno causato oltre 170 feriti, principalmente palestinesi.

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Compagnie aeree americane rimuovono l’obbligo di mascherina
Sui voli interni dopo la decisione di un giudice della Florida
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NEW YORK
19 aprile 2022
13:55
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Le quattro maggiori compagnie aeree americane – United, Delta, Southwest e American – rimuovono l’obbligo di mascherina sui voli interni, dopo la decisione del giudice federale e il successivo passo indietro dell’amministrazione Biden, che lo ha sospeso in attesa di chiarimenti sulla sentenza della Florida.
In precendeza infatti, l’amministrazione aveva sospes l’obbligo di mascherina anti-Covid sui trasporti pubblici, dopo la sentenza del giudice federale della Florida che ha bollato come illegale la decisione delle autorità americane di imporre l’obbligo per altre due settimane su aerei, treni e altri mezzi di trasporto.

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Tre esplosioni in una scuola maschile sciita a Kabul, ci sono vittime
Almeno 25 le vittime
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19 aprile 2022
18:45
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Tre esplosioni sono avvenute questa mattina in una scuola maschile di un quartiere sciita di Kabul, causando un numero ancora imprecisato di vittime, secondo quanto riferito dalla polizia.
Il portavoce della polizia di Kabul, Khalid Zadran, ha detto su Twitter che le esplosioni sono avvenute nella scuola superiore Abdul Rahim Shahid e “hanno causato vittime tra i nostri fratelli sciiti”.
Nel quartiere abita una folta comunità Hazara.

Sono almeno 25 le persone sono rimaste uccise nelle vicinanze di alcune scuole di Kabul, secondo l’agenzia Aamak News citata dalla russa Tass. Il maggior numero di vittime si è registrato dopo due esplosioni consecutive fuori dalla scuola superiore Abdul Rahim Shahid, nella parte occidentale della città. Khalid Zadran, portavoce della polizia talebana di Kabul, ha detto che ci sono state tre esplosioni nella parte occidentale della capitale afghana, tutte vicino a delle scuole.

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Yellen chiederà un aumento della pressione finanziaria sulla Russia
Come ritorsione per l’aggressione militare all’Ucraina
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19 aprile 2022
11:39
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Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen, dovrebbe intervenire sui membri del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale per aumentare la pressione finanziaria su Mosca come ritorsione per l’aggressione all’Ucraina.
Lo ha detto il Dipartimento del Tesoro Usa citato dalla Bbc.
Yellen convocherà oggi un gruppo di lavoro per discutere la risposta internazionale alla crisi della sicurezza alimentare esacerbata dall’invasione della Russia.

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Scossa di terremoto nelle Filippine di magnitudo 6.3
Davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao
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19 aprile 2022
13:20
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Una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 è stata registrata alle 10:23 ora locale (le 3:23 in Italia) davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao.
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro a 30 km dalla municipalità di Manay.
La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, ma al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose né è stata emessa alcuna allerta tsunami.
Un terremoto di magnitudo 6 ha colpito l’arcipelago di Tonga intorno alle 6 di questa mattina ora italiana, poco dopo il sisma del 6.3 registrato nella notte davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao.
Lo riferisce il Centro sismologico Euro Mediterraneo. Il terremoto è avvenuto a una profondità di 10 km, a 129 chilomtri dalla capitale Nuku’alofa.

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Ucraina | Il punto delle ore 10 – Offensiva russa ad est, assalto a Mariupol
‘Mille civili nelle acciaierie’. Biden sente gli alleati
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19 aprile 2022
10:23
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Offensiva russa nell’est dell’Ucraina, con la battaglia per il Donbass, e per prendere il pieno controllo di Donetsk e Lugansk mantenendo un corridoio terrestre con la Crimea occupata, mentre il presidente americano Joe Biden si accinge a sentire nel corso della giornata gli alleati e i partner.

Nelle prime ore della notte missili su Kharkiv e Mykolaiv.
E bombe erano cadute anche su Leopoli, Dnipro, Kramatorsk e sui distretti di Synelnykiv e Pavlograd, mentre gli ucraini sostengono di aver respinto sette attacchi a Donetsk e Lugansk.

Forze speciali russe cominciano l’assalto alle acciaierie Azovstal a Mariupol all’interno delle quali, secondo le autorità locali, si sarebbero rifugiati anche mille civili tra cui soprattutto donne con figli piccoli e anziani. L’acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino, un video su Telegram del Battaglione Azov mostra donne e bambini che si rifugiano nel seminterrato. Il sindaco parla inoltre di 40mila deportati in Russia o in regioni ucraine controllate dai russi.

I quali a loro volta sostengono che da febbraio quasi 880mila persone – di cui 164 mila bambini – sono arrivate in Russia dall’ Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate.
Il Pentagono afferma intanto che non c’è indicazione che armi occidentali siano state distrutte nell’attacco russo a Leopoli di ieri. In precedenza, la Russia aveva affermato di aver distrutto un magazzino con aiuti militari statunitensi all’ Ucraina nel suo attacco missilistico sulla città.

Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha fatto sapere che oggi pomeriggio (alle 15.45 ora italiana) il presidente americano Joe Biden terrà una videochiamata sulla crisi ucraina con i suoi alleati e partner. E dopo l’invito da Kiev ad andare a vedere con i suoi occhi che non si è di fronte ad una guerra ma ad un genocidio, il presidente francese Emmanuel Macron fa sapere che tornerà nel paese in guerra, ma per apportare qualcosa di utile: “Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì”, aggiunge. E “se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”.
E mentre la Borsa di Mosca apre in calo cedendo lo 0,83%, ma il rublo è contrastato, perché sale sul dollaro ma cede sull’ euro, scendono ancora i future sul gas contrattati ad Amsterdam: il benchmark europeo del prezzo del metano in avvio di contrattazioni registra un calo del 10%, aggiornando i nuovi minimi dall’inizio della guerra. In calo anche il prezzo del petrolio, i mercati guardano agli sviluppi del lockdown in Cina e degli effetti sull’economia locale. E per garantire il rispetto delle sanzioni e tutelare i propri dipendenti, Stellantis sospende l’attività dello stabilimento russo di Kaluga, il cui stop era stato annunciato dall’ ad Carlos Tavares lo scorso 31 marzo al termine dell’incontro con i sindacati italiani.

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Nuovo ultimatum di Mosca ai resistenti dell’ acciaieria
‘Garantiremo sopravvivenza se deporranno le armi’
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19 aprile 2022
11:00
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Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno.
Lo riferisce l’agenzia russa Interfax.

“Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai russi.
Il ministero della Difesa russo ha invitato Kiev a mostrarsi “ragionevole e a dare gli ordini corrispondenti ai combattenti per cessare la loro resistenza insensata”, aggiungendo che i “difensori di Mariupol avrebbero garantito loro la sopravvivenza” se deporranno le armi a partire da mezzogiorno.

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Mosca, l’Occidente fa di tutto per prolungare il conflitto
Così il ministro della difesa russo Shoigu
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MOSCA
19 aprile 2022
12:09
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La Russia accusa l’Occidente di “fare di tutto per far durare” le ostilità in Ucraina.
E’ l’accusa lanciata dal ministro della Difesa di Mosca Sergey Shoigu.
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Terremoto di magnitudo 6 a Tonga
Il sisma a una profondità di 10 km e 129 km da Nuku’alofa
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19 aprile 2022
12:17
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Un terremoto di magnitudo 6 ha colpito l’arcipelago di Tonga intorno alle 6 di questa mattina ora italiana, poco dopo il sisma del 6.3 registrato nella notte davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao.

Lo riferisce il Centro sismologico Euro Mediterraneo.

Il terremoto è avvenuto a una profondità di 10 km, a 129 chilomtri dalla capitale Nuku’alofa.
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Lavrov, iniziata seconda fase operazione in Ucraina
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri
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19 aprile 2022
12:23
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“La Russia ha iniziato la seconda fase dell’operazione speciale in Ucraina”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca Sergej Lavrov citato da Interfax.

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Mosca, finora nessuna risposta su appello Medvedchuk
Lo ha detto il portavoce del Cremlino
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19 aprile 2022
12:26
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Finora non c’è stata alcuna risposta da parte del Cremlino a un appello ai presidenti russo e ucraino da parte del parlamentare ucraino Viktor Medvedchuk, arrestato dai servizi di sicurezza di Kiev, in cui ha proposto uno scambio con gli abitanti di Mariupol.
Lo ha detto l’addetto stampa presidenziale russo Dmitry Peskov, citato da Interfax.

“L’appello di Medvedchuk ” è stato visto, e non c’è nessuna reazione (del Cremlino) per il momento”, ha aggiunto.
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Ucraina: Danimarca prepara piano per autonomia da gas russo
Teleriscaldamento, pompe di calore, biogas, solare e eolico
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19 aprile 2022
12:30
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Teleriscaldamento, pompe di calore, biogas e massiccio sviluppo di energia eolica e solare: il governo danese ha presentato un piano per diventare indipendente dal gas russo dopo l’invasione dell’Ucraina.
Il primo ministro Mette Frederiksen aveva fissato l’obiettivo all’inizio di marzo di uscire dal gas russo “il più rapidamente possibile”.
Il piano presentato martedì dall’esecutivo prevede in particolare che la metà delle 400.000 famiglie danesi che attualmente si riscaldano con il gas passino a un allacciamento al teleriscaldamento o alle pompe di calore alimentate a energia elettrica entro il 2028.
Per le restanti famiglie e l’industria, il piano prevede anche lo sviluppo del biogas da fonti rinnovabili, “che ci assicurerà di essere liberi da Putin”, ha affermato in conferenza stampa il ministro del Clima e dell’Energia Dan Jorgensen. Il governo danese ha anche potenziato il suo piano per lo sviluppo delle energie rinnovabili, e prevede ora il quadruplicamento degli impianti solari e soprattutto dell’eolico onshore, entro il 2030. Il regno scandinavo è già uno dei grandi campioni europei dell’eolico, che attualmente gli fornisce circa la metà della sua elettricità, il resto è dominato da biomassa e carbone.
“Vogliamo sviluppare le energie rinnovabili il più possibile in modo intelligente”, ha assicurato Frederiksen. Il gas fornisce circa il 18% dell’energia consumata in Danimarca ogni anno, secondo le statistiche ufficiali. Gran parte di essa proviene da tempo dai giacimenti del Mare del Nord del paese, ma questi sono in rapido declino. Nel 2019 la produzione interna copriva solo il 72% del gas consumato nel Paese, secondo l’Agenzia danese per l’energia, con la Russia tra i principali fornitori di importazioni. La Russia fornisce circa il 40-45% del gas importato nell’Unione Europea. I 27 paesi dell’Ue stanno lavorando per uscire dal gas russo, ma questo sforzo, secondo gli analisti, richiederà diversi anni.
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Ucraina: Lavrov, la Russia non userà armi nucleari
Ministro Esteri a India Today: ‘Solo armi convenzionali’
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19 aprile 2022
12:32
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La Russia userà solo armi convenzionali in Ucraina: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante un’intervista all’emittente tv India Today rispondendo a un domanda sul possibile uso di armi nucleari nel conflitto.
Lo riportano i media internazionali.

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Mosca, stiamo liberando repubbliche di Donetsk e Lugansk
‘Si stanno adottando misure per riportare la vita a normalità’
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19 aprile 2022
12:36
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“L’esercito russo sta attuando sistematicamente il piano per la liberazione delle repubbliche di Donetsk e Lugansk”: lo ha affermato l ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante la riunione del consiglio del ministero della Difesa, secondo la Tass.
“Nel corso dell’operazione militare speciale l’esercito russo sta svolgendo i suoi compiti, individuati dal comandante in capo supremo.
Il piano per la liberazione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk viene attuato sistematicamente e si stanno adottando misure per riportare la vita alla normalità”.
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Il food market di Odessa
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IL REPORTAGE Atmosfere anni Trenta all’interno di un centro di smistamento di beni da inviare al fronte
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23 aprile 2022
10:02
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Al piano rialzato del mercato del cibo, davanti a cassette piene di medicine e scatolette di tonno, si esibisce una cantante che intona col suo accento dell’Est canzoni anni Trenta.
A un paio di metri, tra tanti giovani in pettorina arancione, c’è una ragazza che seleziona vecchie cartoline non affrancate e destinate ai sodati al fronte, dove dietro ci sono messaggi scritti a penna in lingue slave, in cui si legge ‘A morte i nemici’, ‘Gloria e vittoria all’Ucraina’ o ‘Navi russe fottetevi’.
Nel Food market di Odessa la regola numero uno è tenere alto il morale delle truppe e dei volontari. “In un momento del genere è fondamentale anche questo”, dice Sonia, una delle coordinatrici di questo posto, consapevole che il suo Paese è entrato nella fase più dura della guerra. Finora è stata proprio la resistenza di Mariupol e Mykolayiv a consentire a Odessa di prendere tempo e alzare barricate: le spiagge sono piene zeppe di mine, i sacchi sono ammassati formando muri e i cavalli di frisia sono un po’ ovunque per le strade. Forse anche per questo adesso la città, russofona per tradizione, guarda spavalda verso il mare nonostante le rovine siano a pochi chilometri. E dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva la convinzione di essere al riparo è ancora più forte. Qui gli ultimi bombardamenti ci sono stati poco più di due settimane fa e sono stati presi più come una provocazione. Se le milizie di Putin dovessero arrivare comunque, molti cittadini si dicono “pronti anche a staccare i sampietrini per le strade”. Altri invece hanno già in tasca le armi. Ma “ogni giorno si continuano ad abbattere droni” (due nelle ultime ore) e se i missili partissero dalla Crimea potrebbero bombardare in qualsiasi momento Odessa, dove non ci sono tanti rifugi antiaereo come nella capitale.
“Bisogna stare allerta perché questa è una settimana importantissima, che si avvicina alla Pasqua ortodossa e al fatidico 9 maggio, la data in cui la Russia ha annunciato la parata della vittoria”: è una voce fuori dal coro quella di Attilio Malliani, di origini italiane e ucraino di adozione, consigliere diplomatico del sindaco. “Però stiamo tornando alla vita normale – dice -. L’amministrazione ha chiesto alle attività economiche di riaprire i battenti, questa era una città rigogliosa che ha perso forza lavoro, tutta impiegata nella resistenza o tra i volontari”. L’aria mercantile di questo posto turistico, in cui convivono persone di 130 nazionalità diverse, non si respira solo perché c’è il porto: per le strade c’è vita nonostante i rischi mentre uomini e donne passeggiano ben curati e con vestiti alla moda. “Siamo più fashion di Mosca e di Kiev”, dicono. Fosse solo quello. Nel quadrante del mar Nero, Odessa è al centro di un enorme contrabbando di benzina, armi, droga, carbone e oro e qui fino a ieri i nuovi oligarchi dell’ex Unione Sovietica ostentavano le loro ricchezze. Ma dall’inizio della guerra arrivano sempre di più anche i nuovi poveri dell’Ucraina e nella scuola poco distante dal mercato del cibo c’è un programma di assistenza economica agli sfollati che giungono da Donetsk, Lugansk, Kharkiv e altri luoghi rivolto ad anziani, famiglie disagiate, disoccupati e donne sole con bambini. Garantiscono al massimo 6.600 grivnia in tutto per tre mesi, circa 200 euro. Resta la parte vecchia, con la scalinata Potemkin che ispirò Ėjzenštejn negli anni ’20 o la cattedrale dell’Assunzione di Maria Vergine adesso però assediate dal ferro e dalla sabbia nei sacchi, prossime ad entrare nel patrimonio dell’Unesco assieme a tutto il centro storico. Tutti ritratti da cartoline, appunto. Le stesse che, ora ingiallite e bugiarde, vengono mandate ai soldati tra flaconi di sapone e pacchi di pasta in un’atmosfera da inizio Novecento, ricreata nel Food Market anche dal motivetto al microfono di un antico brano italiano di Katyna Ranieri, che qui si ascolta con accento russo: “E’ una semplice canzone da due soldi che si canta per le strade dei sobborghi, ma c’è sempre chi l’ascolta e si commuove ripensando al tempo che non torna più”.
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Cina, firmato patto di sicurezza con Isole Salomone
Lo ha reso noto il portavoce ministero degli Esteri Wang Wenbin
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PECHINO
19 aprile 2022
12:42
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La Cina ha confermato di aver siglato un patto di sicurezza ad ampio raggio con le Isole Salomone, con un accordo che i governi occidentali temono possa dare a Pechino un punto d’appoggio militare nel Pacifico meridionale.

“I ministri degli Esteri della Cina e delle Isole Salomone hanno firmato di recente l’accordo quadro sulla cooperazione in materia di sicurezza”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin durante il briefing quotidiano.
Ieri, il portavoce del Dipartimento di Stato Usa Ned Price ha ribadito le perplessità su un atto destinato a destabilizzare le stesse Isole Salomone oltre che la regione.
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Afghanistan: 25 morti in esplosioni vicino a delle scuole di Kabul
Il maggior numero di vittime fuori da una scuola superiore
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19 aprile 2022
13:04
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Almeno 25 persone sono rimaste uccise in diverse esplosioni avvenute questa mattina nelle vicinanze di alcune scuole di Kabul, secondo l’agenzia Aamak News citata dalla russa Tass.

Il maggior numero di vittime si è registrato dopo due esplosioni consecutive fuori dalla scuola superiore Abdul Rahim Shahid, nella parte occidentale della città.

Khalid Zadran, portavoce della polizia talebana di Kabul, ha detto che ci sono state tre esplosioni nella parte occidentale della capitale afghana, tutte vicino a delle scuole. In particolare, ha affermato su Twitter, nei pressi della scuola superiore Abdul Rahim Shahid “hanno causato vittime tra i nostri fratelli sciiti”. Nel quartiere abita una folta comunità Hazara.
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A Bucha trovati più di 420 cadaveri di civili
Polizia, negli scantinati, nei pozzi, nei cortili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
13:32
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Più di 420 cadaveri di civili sono stati trovati a Bucha, nella regione di Kiev.
Lo riferisce il capo della polizia della regione Andriy Nebytov su Facebook citato da Ukrinform.

“A partire da sabato sera, più di 420 corpi sono stati trovati solo a Bucha. La gente torna a casa e trova tombe temporanee nei cortili, negli scantinati, nei pozzi “, ha raccontato Nebytov. “Oltre 200 persone risultano scomparse, secondo quello che riferisce la gente che è tornata dopo che i russi hanno lasciato la zona. Più di 300 corpi, non sono ancora stati identificati”, ha aggiunto.
Tre giorni fa i cadaveri di civili trovati erano 350.
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Il premier spagnolo Pedro Sánchez andrà in Ucraina e incontrerà Zelensky
Il viaggio previsto ‘nei prossimi giorni’
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MADRID
19 aprile 2022
14:06
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Il premier spagnolo Pedro Sánchez visiterà “nei prossimi giorni” a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: lo riportano media iberici, citando fonti del governo.

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Biden: Avanti con invio di armi a Ucraina e sanzioni alla Russia
Per il ministro della Difesa Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte
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NEW YORK
20 aprile 2022
12:27
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Avanti con la linea dura contro Mosca.
Non è il momento di mollare la presa ora che le forze russe hanno scatenato l’offensiva finale sull’Ucraina orientale e il conflitto entra in una fase decisiva.
Joe Biden parla dalla Situation Room della Casa Bianca, dall’altra parte dello schermo i leader dei principali Paesi alleati: Draghi, Macron, Scholz, Johnson e via dicendo. La richiesta del presidente americano è incalzante: perseguire l’obiettivo di un cessate il fuoco ma continuare a fornire, oggi più che mai, armamenti ed equipaggiamenti militari a Kiev. Non solo: resta una priorità colpire la Russia con nuove e più pesanti sanzioni, per aumentare la stretta economica su un Paese che in molti, a torto o a ragione, danno a un passo dal default.
Un nuovo pacchetto di misure potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni su entrambe le sponde dell’Atlantico.
“Dobbiamo essere pronti a tutto per non far vincere Putin”, concordano i leader alleati. “Restiamo fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e sul fronte della sicurezza a favore di Kiev”, ha affermato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine della videochiamata durata circa un’ora e quaranta minuti. Mentre Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha assicurato che Bruxelles svilupperà il Fondo di solidarietà per l’Ucraina, fondo le cui risorse dovranno servire a garantire sia un sostegno immediato al Paese aggredito sia la sua ricostruzione dopo la devastazione causata dal conflitto.
Anche Palazzo Chigi ha parlato di “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino per accrescerne l’isolamento internazionale”. Ed è possibile, osservano alcuni commentatori sui media internazionali, che nel corso del briefing Biden abbia anche insistito perché si arrivi ad un vero e proprio stop delle importazioni di gas e petrolio russo da parte degli europei. Concordi, questi ultimi, sulla necessità di diversificare le fonti energetiche ma ancora incerti sui passi definitivi da compiere in questa direzione.
Non è un segreto peraltro che a Washington c’è chi agita lo spettro delle cosiddette ‘sanzioni secondarie’, quelle già usate contro l’Iran, per convincere anche gli alleati più riluttanti, quelli – come la Germania – che soffrono maggiormente della dipendenza energetica da Mosca.
Intanto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che a sua volta ha accusato Vladimir Putin di essere responsabile dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina, si è detto pronto a inviare a Kiev nuove armi e artiglieria pesante. “Abbiamo chiesto all’industria tedesca di armi di dirci cosa può spedire a breve.
L’Ucraina sceglierà da questa lista e noi metteremo a disposizione i soldi per l’acquisto”, ha spiegato Scholz, pressato in patria dall’opposizione della Cdu. Mentre il Canada si è unito a Stati Uniti, Regno Unito e Ue nel prendere di mira le due figlie adulte di Vladimir Putin, nonché 13 tra i più stretti collaboratori del Cremlino. Tra questi la governatrice della Banca centrale della Russia, Elvira Nabiullina, che nelle ultime ore ha annunciato “azioni legali” contro il congelamento da parte degli occidentali di oltre 640 miliardi di dollari di riserve russe, definito come “un atto senza precedenti”.
Nel frattempo Mosca ha deciso di cacciare 40 diplomatici europei (21 belgi, 15 olandesi e 4 austriaci) come ritorsione per l’espulsione dei suoi rappresentanti nelle ambasciate e nei consolati in Occidente. Mentre a Washington scoppia il caso della presenza russa al G20 finanziario che si riunirà nelle prossime ore nell’ambito delle giornate del Fondo monetario internazionale. Mosca ha confermato che la sua delegazione sarà guidata dal ministro delle Finanze Anton Siluanov, che comunque parteciperà ai lavori virtualmente non potendo entrare negli Usa a causa delle sanzioni. Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che a più riprese ha chiesto di escludere la Russia dal G20, sarebbe decisa a boicottare alcuni degli incontri a cui sono presenti i russi. Ma ci sarà di sicuro al meeting che aprirà i lavori per far arrivare forte e chiaro e in maniera diretta il messaggio degli Usa al Cremlino. Più cauta la posizione degli europei, che al momento non hanno annunciato alcun forfeit all’interno del programma degli incontri coordinati dalla presidenza di turno dell’Indonesia.
Ai lavori del G20 è stato invitato anche il ministro delle Finanze ucraino Serghei Marchenko (il premier Denys Shmyal partecipa invece ai lavori dell’Fmi). Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato intanto che andrà in Ucraina nei prossimi giorni. Non lo farà Macron: “Se dovrò tornare a Kiev, sarà solo per fare la differenza”, ha assicurato.
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Mosca, aperto corridoio per evacuare l’acciaieria Azovstal
‘Dichiarato un cessate-il-fuoco temporaneo’
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MOSCA
19 aprile 2022
14:16
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L’Esercito russo ha aperto un corridoio umanitario a Mariupol a partire dalle 2 del pomeriggio per consentire alle forze ucraine di lasciare l’acciaieria Azovstal.
Per questo è stato dichiarato un cessate il fuoco temporaneo.
Lo annuncia il ministero della Difesa russo, riporta l’Interfax.
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Leader ceceno, acciaieria sotto controllo tra oggi e domani
Kadyrov, forze ucraine saranno sgomberate
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19 aprile 2022
14:19
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“Tra oggi e domani l’acciaieria Azovstal di Mariupol sarà sotto controllo”.
Lo afferma il leader ceceno Ramzan Kadyrov su Telegram, citato dalla Tass.

“Le forze ucraine saranno presto completamente sgomberate dall’impianto Azovstal. Ho buone notizie per quelle persone che aspettano la pace e la stabilità in Ucraina. Oggi prenderemo il controllo completo di Azovstal, al più tardi domani”.
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Lo spettro del default della Russia nel discorso di Nabiullina
Il Paese di Putin sconta il blocco di metà delle sue riserve
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19 aprile 2022
16:59
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Le sanzioni internazionali, dopo aver colpito il mercato finanziario, “avranno ora un impatto più forte” sull’economia russa che dovrà in questi mesi affrontare “dei cambiamenti strutturali” per adattarsi alla nuova realtà.
La governatrice della banca centrale russa, la tecnocrata e rispettata Elvira Nabiullina, pur con il linguaggio tecnico, ha descritto un quadro difficile per l’economia del paese nei prossimi mesi e ha preannunciato un taglio dei tassi anche a costo di lasciare correre l’inflazione che a marzo è già balzata del 17,4%
Per Mosca gli analisti internazionali prevedono a seguito della guerra e delle sanzioni una caduta del Pil a due cifre, l’ultima è la Banca Mondiale che parla di un -11%.
Parole, quelle della governatrice, che stonano con il quadro fin qui descritto dal Cremlino tanto che dopo qualche ora è arrivato un messaggio più tranquillizzante da parte del presidente Vladimir Putin: l’economia “si sta stabilizzando” così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina.
Anzi, ha rilanciato, il “blitzkrieg economico” lanciato dall’Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni “è fallito”, mentre le stesse sanzioni stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei. Se necessario, si utilizzerà il bilancio statale per sostenere l’economia ha sottolineato Putin.
Con fama di ‘falco’ nella politica monetaria e guardata con favore dai mercati e analisti occidentali, la Nabiullina è una delle poche donne (è di entia tartara) a ricoprire un’alta carica governativa. A metà marzo, secondo quanto scriveva la Bloomberg, aveva offerto le sue dimissioni, rifiutate però da Putin che l’ha confermata per altri cinque anni. Il suo intervento alla Duma (la camera bassa del Parlamento) è il primo articolato e circostanziato dall’invasione dell’Ucraina.
Al netto del possibile default sul pagamento dei titoli di Stato in euro (il periodo di grazia scade il 4 maggio), la Russia sta scontando il blocco di circa metà delle sue riserve da 600 miliardi di dollari non costituite da oro e yuan, ha detto la governatrice. Malgrado l’invasione della Crimea, il peso del dollaro sul totale delle riserve della banca centrale sia sceso all’11%, l’euro rappresenta infatti più di un terzo oltre a sterline e yen.
E un investimento alternativo delle riserve in valute di riserva non è stato ancora preso, spiega, perchè la lista delle monete liquide “è limitata” e formata proprio dai paesi ostili a Mosca (euro, dollaro, yen etc). E questo nonostante Putin torni a chiedere di “accelerare” il passaggio dal dollaro “al rublo e ad altre monete nazionali” nelle transazioni internazionali.
Per il momento però la Russia, visto il prolugarsi del conflitto e delle misure internazionali, deve fare i conti con una serie di restrizioni all’import e in futuro anche a ulteriori “blocchi al suo export” (la Ue sta per attuare sanzioni sul petrolio), oltre che abbandondare il controllo dei prezzi. L’obiettivo di contenere l’inflazione è rimandato al 2024, spiega la governatrice, e si taglieranno i tassi dopo il maxi rialzo all’indomani dell’invasione per trattenere i capitali (dal 9,5 al 20%) forse già nella riunione a fine aprile. Si semplificheranno poi le regole per gli esportatori.
Tutta la struttura economica del paese dovrà riposizionarsi e i produttori “trovare nuovi partner o passare ai prodotti della precedente generazione” ma questo richiederà del tempo.
Industriali e grandi compagnie stanno cercando un modo, riporta la stampa locale, di evitare il default del paese con soluzioni teniche per pagare i bond in euro attraverso conti dedicati su cui versare i pagamenti oppure far riacquistare i titoli da parte del ministero delle finanze. Una dichiarazione di default quel tipo (che ha già colpito Severstal e le ferrovie russe) porterebbe infatti a conseguenze di lungo termine per l’economia del paese con uno strascico di sequestri di asset in tutto il mondo e cause in tribunale per anni.

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Ucraina: ultimatum all’acciaieria di Mariupol. Nyt: Dagli Usa nuovo pacchetto di armi a Kiev da 800 milioni
Decine di attacchi russi nel Donbass. Nessun corridoio evacuazione per terzo giorno. Biden sente gli alleati
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20 aprile 2022
07:12
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Il presidente americano Joe Biden annuncerà un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina nei prossimi giorni, di importo uguale a quello appena varato: 800 milioni di dollari.
Lo riferisce una fonte informata al New York Times senza specificare quali mezzi faranno parte del nuovo invio.
Qualche ora fa il presidente americano aveva parlato dell’invio di altra artiglieria alle forze di Kiev.
Si stringe la morsa dell’Esercito russo sull’acciaieria Azovstal di Mariupol e sul Donbass, mentre Mosca espelle 37 diplomatici europei. Il Ministero della Difesa russo continua a lanciare ultimatum agli ucraini che restano asserragliati nell’acciaieria di Mariupol sulla quale, intanto, non cessano i bombardamenti, anche con armi anti-bunker. All’interno vi sarebbero anche un migliaio di civili che Mosca sollecita Kiev a far uscire, accusando gli ucraini di volerli usare come scudi umani. Intanto l’intelligence ucraina diffonde l’ intercettazione di una telefonata tra un militare russo e sua moglie in cui sostiene che da Mosca sarebbe partito invece l’ordine di “radere al suolo” l’acciaieria, dove, a suo dire, sarebbero rimasti solo pochi ‘irriducibili patrioti’. L’acciaieria Azovstal di Mariupol è stata “quasi completamente distrutta”: lo afferma Svyatoslav Palamar, vice comandante del battaglione Azov, citato da Nexta tv, media bielorusso di opposizione. “Bombe super potenti sono state sganciate sull’impianto e i civili sono sotto le macerie”, ha denunciato Palama.
Nelle ultime 24 ore la Russia ha aggiunto altri due battaglioni nel Donbass, portando il numero totale a 78. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono in un briefing con la stampa. Secondo la fonte la Russia ha ancora circa il 75% di soldati e mezzi accumulati prima dell’invasione dell’Ucraina
Intanto Kiev accusa i russi del bombardamento di un ospedale nella zona. “I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”. Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”. Notizia, però, smentita da un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, che ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo. “Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti. Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform.
L’esercito russo sta attaccando lungo un fronte di 480 chilometri nell’Ucraina orientale nella sua offensiva al Donbass.”E’ un inferno”, ha dichiarato il governatore della regione di Lugansk. E’ iniziata la seconda fase dell’operazione speciale,  fa sapere il ministro degli Esteri Lavrov, che assicura: “La Russia non userà armi nucleari”. Ultimatum di Mosca alla resistenza dell’acciaieria di Mariupol, “Deponete le armi”. Per il Cremlino l’Occidente fa di tutto per prolungare il conflitto. Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha comunicato che oggi pomeriggio il presidente americano Biden terrà una videochiamata sulla crisi ucraina con i suoi alleati e partner. Nessun corridoio di evacuazione per i civili è previsto per oggi in Ucraina, per mancanza di accordo con la parte russa, e questo per il terzo giorno consecutivo. Pechino: ‘La Cina continuerà ad aumentare il coordinamento strategico con la Russia a prescindere dalla volatilità internazionale’.
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ULTIMATUM ALL’ACCIAIERIA DI MARIUPOL – Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. “Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai Russia secondo quanto riporta l’Afp. Il ministero della Difesa russo chiede che Kiev liberi e rilasci tutti i civili da Azovstal. Lo riferisce la Tass. L’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol da parte di gruppi speciali russi è iniziato. Lo ha detto il rappresentante della Milizia popolare del Donetsk Eduard Basurin al canale televisivo Rossiya 24, riportato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Un rappresentante della Milizia ha negato che nell’acciaieria si nascondano anche civili. Invece su Telegram, il Consiglio comunale della città portuale afferma che sono almeno 1.000 i civili che si stanno nascondendo nei rifugi sotto l’acciaieria Azovstal, per lo più donne con bambini e anziani. E il sindaco Vadym Boichenko ha detto che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città verso la Russia o le regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Numeri che sono stati “verificati attraverso il registro municipale”, ha spiegato il primo cittadino. Un video che mostra donne e bambini ucraini che si rifugiano nel seminterrato dell’acciaieria Azovstal nella città portuale assediata di Mariupol è stato pubblicato su Telegram ieri sera dal battaglione nazionalista Azov. Lo riferisce la Cnn. Il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko, ha anche detto che le forze russe stavano sparando sull’impianto. L’acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino nella città.
ESPULSI 37 DIPLOMATICI –  La Russia espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Lo riferisce la Tass che cita il ministero degli Esteri russo.
AVANTI SULLE SANZIONI – “I leader del mondo restano fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e nella sicurezza” per Kiev. “Grazie al presidente degli Usa per aver convocato questa importante call”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo aver partecipato alla videochiamata con il presidente americano Joe Biden e i Paesi alleati. Gli Stati Uniti invieranno “più artiglieria” all’Ucraina, ha detto il presidente americano Joe Biden parlando con i giornalisti al seguito nel suo viaggio a Portsmouth.
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Per il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte. Macron annuncia che tornerà in Ucraina e aggiunge: “Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”. Il premier spagnolo Sánchez incontrerà Zelensky a Kiev

164MILA BIMBI ARRIVATI IN RUSSIA – “Da febbraio quasi 880 mila persone, di cui 164 mila bambini, sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate del Donbass. Lo scrive l’agenzia russa Tass citando fonti istituzionali. “Il loro numero è aumentato di quasi 18.000 persone nelle ultime 24 ore. 713.000 persone sono state evacuate in Russia dal Donbass, il resto è arrivato dal territorio dell’Ucraina”.
Zelensky consegna il questionario per l’adesione all’Ue: ‘Ci sentiamo da tempo europei’
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Covid: Spagna, da domani stop alla mascherina al chiuso
Rimarrà obbligatoria in strutture sanitarie e trasporti pubblici
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MADRID
19 aprile 2022
14:38
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Stop a partire da domani in Spagna all’obbligo di indossare la mascherina nella maggior parte degli spazi al chiuso, comprese le scuole: è quanto decretato dal governo.
È prevista tuttavia un’eccezione per quanto riguarda strutture sanitarie, case di riposo e trasporti pubblici, ha spiegato in conferenza stampa la ministra della salute Carolina Darias.
Per quanto riguarda le strutture sanitarie, la mascherina non sarà obbligatoria per i pazienti che si trovino nelle loro stanze. Nel caso dei trasporti, non bisognerà indossarla obbligatoriamente in stazioni e banchine. In riferimento ai luoghi di lavoro, la ministra ha spiegato che, in termini generali, non sarà previsto l’obbligo, ma i responsabili sanitari di aziende e altri centri potranno decidere altrimenti.

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Biden a Obama, mi ricandiderò nel 2024
Lo riporta The Hill citando alcune fonti
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NEW YORK
19 aprile 2022
14:52
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Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto al suo predecessore Barak Obama che si candiderà nel 2024 per un secondo mandato alla presidenza del Paese.
Lo riporta The Hill citando alcune fonti.
Biden ha in passato parlato pubblicamente della possibilità di una sua candidatura per un secondo mandato.
“Vuole correre e lo sta facendo sapere a tutti”, riferiscono alcune fonti a The Hill, secondo le quali anche se in calo nei sondaggi, il presidente americano è il candidato democratico che ha più probabilità di battere Donald Trump.
Biden e Obama hanno pranzato insieme nei giorni scorsi, ma non è chiaro quando il presidente abbia manifestato le sue intenzioni con Obama. Biden ha ora 79 anni e ne avrebbe 82 all’inizio del suo possibile secondo mandato.

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Cremlino, ‘non autorizzati a fornire dettagli sulla Moskva’
Portavoce: ‘Comunicazioni attraverso il ministero della Difesa’
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MOSCA
19 aprile 2022
15:00
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Alla richiesta dei media di commentare la situazione dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva nel Mar Nero, il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha risposto oggi che “il Cremlino non è autorizzato a rivelare alcun dettaglio.
Tutte le comunicazioni avvengono solo attraverso il ministero della Difesa e qui non siamo autorizzati a rilasciare nulla”, ha affermato Peskov.

Meduza, un sito indipendente di notizie in lingua russa, citando una fonte vicina al comando del Mar Nero, ha scritto che 37 membri dell’equipaggio della Moskva sono morti. Circa 100 uomini sono stati feriti, mentre il numero preciso dei dispersi è sconosciuto. Circa 500 persone erano a bordo quando la Moskva è stata colpita, ha aggiunto Meduza, citando la fonte.
Dopo che la Moskva è affondata, i genitori e gli altri membri delle famiglie dei marinai che hanno servito a bordo – compresi i soldati di leva – hanno scritto sui social denunciando la scomparsa dei familiari che si trovavano sulla nave.
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Costa d’Avorio: rimpasto di governo, premier riconfermato
Governatore Banca Centrale Stati Africa ovest è vicepresidente
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ABIDJAN
19 aprile 2022
15:04
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Rimpasto di governo in Costa d’Avorio.
Il governatore della Banca centrale degli Stati dell’Africa occidentale (Bceao) Tiémoko Meyliet Koné è stato nominato vicepresidente della Costa d’Avorio.
Lo ha annunciato oggi il presidente Alassane Ouattara, che ha riconfermato anche il primo ministro nella figura di Patrick Achi.
Koné, che è a capo della Bceao dal 2011, è un “economista brillante”, un “tecnocrate eccezionale”, un “uomo competente e laborioso” che “gode della mia fiducia”, ha dichiarato il presidente Ouattara.
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Fmi rivede al ribasso pil mondo, guerra frena crescita
l’inflazione resterà elevata, è un chiaro pericolo
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NEW YORK
19 aprile 2022
15:06
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La guerra in Ucraina rallenta la ripresa mondiale, con il pil previsto crescere quest’anno e il prossimo del 3,6%, ovvero 0,8 e 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle stime di gennaio.
Lo afferma il Fmi osservando come l’invasione della Russia ha esacerbato le pressioni inflazionistiche e messo in pericolo l’ordinamento delle regole che hanno governatore le relazioni economiche internazionali dalla Seconda Guerra Mondiale.
“I rischi all’outlook sono al ribasso”, aggiunge il Fondo spiegando come a pesare sulle prospettive non è solo il conflitto ma anche la pandemia, il rallentamento della Cina e i rialzi dei tassi di interesse.
L’inflazione è un “chiaro pericolo” per molti paesi: “resterà elevata più a lungo del previsto”.Lo afferma Pierre-Olivier Gourinchas, il capo economista del Fmi, sottolineando che la guerra ha “aumentato il rischio di una più permanente frammentazione dell’economia in blocchi geopolitici” con standard, sistemi di pagamento e valute di riserve diverse.
L’inflazione elevata “complicherà” l’azione delle banche centrali, alle prese con il contenere le pressioni dei prezzi e salvaguardare la crescita,aggiunge il Fondo prevedendo un’inflazione al 5,7% quest’anno per le economie avanzate e all’8,7% in quelle emergenti e i via di sviluppo.
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Pegasus: Puigdemont, ‘catalani spiati, Ue intervenga’
Ricerca dimostra oltre 65 telefoni infetti da spyware israeliano
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BRUXELLES
19 aprile 2022
15:08
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“Chiediamo l’immediato intervento della presidente della Commissione Ue e il commissario Ue per la giustizia Didier Reynders”, ha commentato l’ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, durante la conferenza stampa di presentazione della ricerca sullo spionaggio da parte delle autorità spagnole dei leader catalani, ribattezzato dalla stampa come CatalanGate.

“Dalle nostre ricerche risulta che oltre 65 telefoni appartenenti a leader, attivisti catalani e le loro famiglie siano stati infettati dallo spyware Pegasus, con l’intento di monitorare le loro attività e conversazioni”.
Così l’esperto di spionaggio digitale John-Scott Railton del laboratorio Citizen Lab dell’università di Toronto che ha condotto le ricerche. “Il nostro appello si rivolge anche alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, le nostre comunicazioni private da eurodeputati sono state prese di mira, questo è un attacco all’istituzione stella del Parlamento europeo”, ha continuato Puigdemont che ha spiegato che presto saranno avviate cause legali in ognuno dei Paesi in cui le attività di spionaggio sono state portate avanti, “porteremo i servizi segreti spagnoli e tutti le istituzioni spagnole che hanno partecipato a queste attività illegittime nei tribunali di Belgio, Lussemburgo, Germania e davanti alla Corte Europea!”.
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Fmi: pil Russia -8,5% nel 2022, per Ucraina -35%
Anche con fine guerra effetti dureranno per anni
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NEW YORK
19 aprile 2022
15:09
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La guerra affonda l’economia dell’Ucraina e della Russia.
Secondo le stime del Fmi, dopo il +4,7% del 2021 il Pil russo si contrarrà quest’anno dell’8,5% e il prossimo del 2,3%, in quella che è una brusca battuta rispetto alle stime precedenti.
In gennaio infatti il Fondo aveva previsto per la Russia una crescita del 2,8% quest’anno e del 2,1% il prossimo. Una contrazione ben più severe la sperimenterà l’Ucraina, che nel 2022 vedrà il Pil crollare del 35%. “Anche se il conflitto dovesse finire presto, la perdita di vite umane, la distruzione e la fuga dei cittadini limiteranno severamente l’attività economica per anni”.
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Onu, 20 milioni rischiano la fame nel Corno d’Africa
Le ritardate piogge peggiorano la terribile siccità
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NAIROBI
19 aprile 2022
15:30
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Venti milioni di persone sono a rischio di morire di fame quest’anno poiché le ritardate piogge peggiorano la terribile siccità in Kenya, Somalia ed Etiopia.
A mettere in guardia è l’Onu.

L’estrema siccità durata mesi ha lasciato il Corno d’Africa sull’orlo di una catastrofe umanitaria, distruggendo raccolti e bestiame e costringendo un gran numero di persone a lasciare le proprie case in cerca di cibo e acqua. Poiché le piogge tanto attese non si materializzano da quasi un mese nell’attuale stagione delle piogge, “il numero di persone affamate a causa della siccità potrebbe aumentare dagli attuali 14 milioni a 20 milioni fino al 2022”, ha annunciato il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp) .
Sei milioni di somali, ovvero il 40 per cento della popolazione, stanno affrontando livelli estremi di insicurezza alimentare e c’è “un rischio molto reale di carestia nei prossimi mesi” se le condizioni attuali persistono, ha affermato il Wfp. In Kenya, mezzo milione di persone è sull’orlo di una crisi di fame, con le comunità del nord del Paese particolarmente a rischio a causa della loro dipendenza dal bestiame. Nel frattempo i tassi di malnutrizione nell’Etiopia meridionale e sudorientale colpite dalla siccità sono aumentati al di sopra delle soglie di emergenza, mentre il nord del Paese è vittima di una guerra che dura 17 mesi tra le forze governative e i ribelli del Tigri. Le terribili condizioni sono state esacerbate dal conflitto in Ucraina, che ha contribuito all’aumento dei prezzi di cibo e carburante e all’interruzione delle catene di approvvigionamento globali, ha proseguito il Wfp.

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Su Azovstal le Fab-3000, micidiali bombe anti-bunker
Potenza pari a 3 tonnellate di TNT, penetrano armature di 288 mm
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
15:31
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Il bombardamento del grande impianto siderurgico Azovstal di Mariupol con le temute bombe anti-bunker, conferma lo scenario tracciato solo sabato scorso dal consigliere del sindaco della città, Petro Andriushchenko, secondo il quale le forze russe erano pronte a dare l’assalto così all’acciaieria sulle rive del Mar d’Azov.
Andriushchenko aveva infatti avvertito sul suo canale Telegram dell’arrivo dei bombardieri russi Tupolev TU, utilizzati per trasportare le micidiali bombe ad alto potenziale esplosivo come le FAB-3000.
Questi ordigni, aveva previsto, sarebbero serviti come una sorta di testa d’ariete per un assalto in grande stile all’acciaieria divenuta roccaforte del reggimento nazionalista Azov.
Risalenti all’era sovietica, le FAB-3000 sono entrate in servizio nel 1946 e furono progettate proprio per colpire strutture industriali, dighe e strutture sotterranee: un’arma adatta, quindi, per raggiungere i tunnel sotterranei del grande impianto dove sono asserragliati – secondo le stime di Mosca – fino a 2.500 soldati ucraini e circa 400 mercenari stranieri.
Oltre ad almeno 1.000 civili tra donne, anziani e bambini, come afferma il Consiglio comunale di Mariupol.
Questo tipo di bombe è stato utilizzato dai sovietici durante la guerra in Afghanistan negli anni Ottanta. La potenza delle FAB-3000 è devastante: gli ordigni contengono infatti 2.983 kg di esplosivo (TNT), hanno una massa esplosiva di 1.400 kg, sono in grado di penetrare un’armatura fino a 288 mm di spessore ed hanno un raggio di distruzione di 46 metri, oltre a un raggio di dispersione dei frammenti di 260 metri.
Secondo alcuni esperti l’esercito russo ha prelevato le FAB-3000 appositamente dalle sue riserve per indurre alla resa il reggimento Azov. Ma Mosca dovrebbe avere bombe anche più potenti nel suo arsenale, come le FAB-5000 e le FAB-9000, superate per la loro capacità distruttiva solo dalle cariche nucleari tattiche.
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Il punto alle 16, Ultimatum all’ acciaieria di Mariupol
Mosca espelle 37 diplomatici europei. Un quarto degli ucraini in fuga da casa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
16:07
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Si stringe la morsa dell’Esercito russo sull’acciaieria Azovstal di Mariupol e sul Donbass, mentre Mosca espelle 37 diplomatici europei.
Il Ministero della Difesa russo continua a lanciare ultimatum agli ucraini che restano asserragliati nell’acciaieria di Mariupol sulla quale, intanto, non cessano i bombardamenti, anche con armi anti-bunker.
All’interno vi sarebbero anche un migliaio di civili che Mosca sollecita Kiev a far uscire, accusando gli ucraini di volerli usare come scudi umani. Intanto l’intelligence ucraina diffonde l’ intercettazione di una telefonata tra un militare russo e sua moglie in cui sostiene che da Mosca sarebbe partito invece l’ordine di “radere al suolo” l’acciaieria, dove, a suo dire, sarebbero rimasti solo pochi ‘irriducibili patrioti’.
“Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai russi che a fine mattinata annunciano un cessate il fuoco temporaneo e l’apertura, a partire dalle 14 ora locale, di un corridoio umanitario per consentire l’uscita in sicurezza dall’acciaieria.
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov su Telegram, citato dalla Tass, afferma che “le forze ucraine saranno presto completamente sgomberate dall’impianto… Oggi prenderemo il controllo completo di Azovstal, al più tardi domani”.
La Russia, intanto, espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Gli Usa, dal canto loro, valutano un inasprimento delle sanzioni, “nei settori che hanno più valore per il presidente russo Vladimir Putin”. Dall’inizio della guerra circa “7,1 milioni di persone in Ucraina, inclusi 2,8 milioni di bambini, sono sfollati interni.
Oltre 11 milioni di persone sono fuggite dalle loro case, quasi un quarto della popolazione totale”. Lo dichiara Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia.
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Gerusalemme: Lapid torna in patria, tensioni su Spianata
Leader islamico radicale visita luogo. Scontri in Cisgiordania
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TEL AVIV
19 aprile 2022
16:24
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Non accenna a diminuire la tensione a Gerusalemme per la Spianata delle Moschee – il Monte del Tempio per gli ebrei -,in Cisgiordania e il conseguente gelo diplomatico con Amman.
Per questo, il ministro degli Esteri Yair Lapid ha deciso di abbreviare le sue vacanze pasquali e sta tornando in patria da Madrid.

In mattinata – ha fatto sapere il suo ufficio – ha tenuto una riunione sugli sviluppi della situazione: l’obiettivo è quello di fare scendere le tensioni sottolineando gli sforzi di Israele “di consentire la libertà di culto per tutte le religioni”. Tra l’altro il Consiglio di sicurezza dell’Onu si appresta a discutere gli incidenti avvenuti in questi giorni sulla Spianata. Da registrare la visita sul luogo oggi di Sheikh Raed Salah, leader radicale del Movimento islamico del nord, organizzazione messa al bando da Israele. Salah era accompagnato da altri leader della comunità araba israeliana.
Anche in Cisgiordania la tensione non cala: oggi ci sono stati scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano a Barqa vicino Nablus. Secondo la Mezzaluna Rossa, i feriti tra i dimostranti sono stati oltre 30.
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DEPUTATO KIEV, ‘BOMBA SU OSPEDALE AZOVSTAL, 300 TRA LE MACERIE’
Taruta: ‘Anche bambini coinvolti’. Ma non ci sono altre conferme
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
16:33
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“I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”.
Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta.
La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme.
Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”.
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Qui Londra, ora BoJo invia super tank antimissile
‘La guerra può durare molti mesi’. Gran Bretagna sempre più coinvolta
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LONDRA
19 aprile 2022
16:53
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L’invasione russa dell’Ucraina entra in una fase nuova, quella di “una guerra di logoramento che potrebbe durare mesi” visto che Vladimir Putin – furioso per “le sconfitte” che l’occidente attribuisce alle sue forze – è pronto a tutto pur di portare a casa una qualche vittoria: “Costi quel che costi” in termini di perdite umane.
A prevederlo sono il governo britannico di Boris Johnson e i suoi 007, in uno scenario che vede Londra sempre più coinvolta – accanto agli Usa – nelle forniture di armi e addestramento alle truppe di Volodymyr Zelensky, con tanto di ulteriore escalation segnata ora dal promesso invio (in aggiunta a blindati, missili e materiale vario già spedito) di super tank dotati di micidiali sistemi terra-aria mobili per aiutare Kiev a cercare di dar la caccia a jet ed elicotteri del Cremlino.
La linea rossa di BoJo, come quella di Joe Biden, esclude dunque di fatto solo il confronto faccia a faccia con Mosca sul terreno.
Sebbene la presenza di volontari (contractor sperimentati ed ex militari professionisti) testimoniata negli ultimi giorni dalla cattura di almeno due foreign fighter col passaporto di Sua Maestà in tasca sul fronte caldissimo dell’Ucraina orientale rischi di dare ossigeno alla tesi russa di un abbozzo di “partecipazione Nato” diretta al conflitto, per quanto non dichiarata. Boots on the ground a parte, comunque, la prospettiva per britannici e americani sembra quella di azioni da proxy war, da guerra per procura. L’ultima conferma arriva con il previsto trasferimento “a giorni” dal Regno Unito di sofisticati Stormer, veicoli corazzati equipaggiabili con sistemi lanciamissili. Come i letali Starstreak, più moderni ed efficaci degli Stinger made in Usa e capaci di una velocità pari a tre volte quella del suono, che l’isola aveva già fatto arrivare di recente, ma finora in versione arma a spalla. Una dotazione di quelle che Zelensky chiede insistentemente di ricevere (e che rimprovera i Paesi dell’Ue di non voler dare), trovando in Johnson – impegnato con lui in un filo diretto pressoché quotidiano, anche a margine dell’ennesimo vertice virtuale di queste ore con Biden e altri leader occidentali Mario Draghi compreso – “l’amico” disposto a dare l’esempio.
Come anticipa il Sun e conferma il indirettamente uno dei ministri del governo Tory, il titolare degli affari nordirlandesi, Brandon Lewis: “Siamo di fronte a un ulteriore sforzo del regime di Putin – la sua risposta a una domanda in merito – e faremo tutto il possibile per sostenere l’Ucraina”.
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Qui Washington, Biden sente alleati e punta 2024
Il presidente a Obama, ‘mi ricandido’
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NEW YORK
19 aprile 2022
16:58
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Joe Biden fa il punto con gli alleati sull’Ucraina dopo che la Russia ha lanciato l’attacco nel Donbass.
La videochiamata avviene mentre gli Stati Uniti valutano nuove sanzioni contro il Cremlino e considerano la possibilità di bollare Mosca come stato sponsor del terrorismo.
Impegnato sulla crisi ucraina, il presidente americano non perde comunque di vista la politica interna ed è impegnato in questi giorni in un’offensiva di charme per riavvicinarsi agli elettori.
Con il tour negli Stati Uniti per rilanciare la sua agenda, Biden punta a gettare le basi per il 2024. Secondo indiscrezioni, il presidente ha confessato al suo ex boss Barak Obama l’intenzione di ricandidarsi nel 2024. “Vuole correre e lo sta facendo sapere a tutti”, riferiscono alcune fonti a The Hill. Biden e Obama hanno pranzato insieme nei giorni scorsi, ma non è chiaro quando il presidente abbia palesato le sue intenzioni con Obama.
Anche se in calo nei sondaggi Biden è ritenuto il candidato democratico con le migliori chance di battere Donald Trump nel caso in cui il tycoon decidesse di scendere in campo. Per tutti e due uno degli ostacoli maggiori da superare è l’età. Biden, eletto a 78 anni come il presidente più anziano della storia americana, avrebbe 82 anni all’inizio del suo possibile secondo mandato. Trump è di qualche anno più giovane: al momento ha 75 anni e nel 2024 ne avrebbe 77. Proprio il tycoon nelle scorse settimane ha ammesso che la decisione su una sua candidatura sarà in parte dettata dal suo stato di salute.

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Qui Pechino, basta con le minacce sull’Ucraina
Tensione nella prima telefonata Ministro Difesa-capo Pentagono
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PECHINO
20 aprile 2022
20:11
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La Cina ha esortato gli Stati Uniti a interrompere le provocazioni militari in mare e “ad astenersi dall’utilizzare la questione ucraina per diffamare e incastrare o esercitare pressioni su Pechino attraverso le minacce”, respingendo qualsiasi accostamento tra Kiev e Taipei.
Il primo colloquio dall’insediamento dell’amministrazione americana di Joe Biden tra il ministro della Difesa cinese Wei Fenghe e il capo del Pentagono Lloyd Austin si è caratterizzato per la durezza dei toni, a giudicare dal resoconto di Pechino.
Le parti si sono scambiate opinioni sui legami bilaterali, la questione di Taiwan, le vicende di sicurezza marittima e aerea, nonché la situazione in Ucraina, su cui Pechino rivendica la sua autonomia di giudizio e la sua neutralità che si traduce in una vicinanza alla “partnership senza limiti” con la Russia. La vera linea rossa dei rapporti bilaterali, tuttavia, è proprio Taiwan che Pechino considera parte “inalienabile” del suo territorio da riunificare anche con l’uso della forza, se necessario. “E’ una parte inseparabile della Cina, un fatto e uno status quo che nessuno può cambiare”: se la vicenda non sarà adeguatamente gestita, “avrà un impatto destabilizzante sulle relazioni tra i due Paesi”, ha rimarcato Wei, escludendo nei fatti qualsiasi accostamento tra la situazione in Ucraina e Taiwan. A Pechino è apparso, come hanno sollevato i media ufficiali, che gli Usa, anche con la missione della scorsa settimana di sei senatori americani a Taipei, stiano puntando a usare “la carta Taiwan” per esercitare pressione e spingere la Cina a una posizione di condanna verso l’invasione dell’Ucraina voluta dal Cremlino. Wei ha detto che la Cina spera di stabilire “una relazione sana e stabile” con gli Usa e difenderà “interessi e dignità nazionali”, invitando Washington a non sottovalutare determinazione e abilità nella volontà di centrare i suoi obiettivi. I due hanno avuto la conversazione, su richiesta americana, dopo mesi di stallo con la crescente preoccupazione di Washington per l’alleanza tra Pechino e Mosca sullo sfondo della guerra in Ucraina. Austin ha cercato a lungo il dialogo con il generale Xu Qiliang, in massimo ufficiale della Cina e del Partito comunista in qualità di vicepresidente della Commissione militare centrale – organo di vertice delle forze armate con a capo il presidente Xi Jinping – seguendo una prassi consolidata, trovando l’opposizione di Pechino. La parte cinese, secondo gli osservatori, ha voluto riallineare il rapporto come per ricalibrare il peso del capo del Pentagono.
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Russia, azioni legali contro il congelamento delle riserve
Governatrice Nabiullina, non ha precedenti, la contesteremo
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19 aprile 2022
18:06
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La Russia considera il congelamento delle sue riserve un atto “senza precedenti” ed è intenzionata a contestarlo in tribunale.
“Certamente questo è un congelamento ‘senza precedenti’ delle riserve in oro e valuta estera, quindi metteremo a punto tutte le azioni legali e ci stiamo preparando a depositarle”, ha dichiarato la governatrice della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina, durante la discussione del rapporto annuale dell’istituto alla Duma, secondo quanto riporta oggi Interfax.
Le riserve internazionali della Russia ammontavano a circa 609,4 miliardi di dollari allo scorso 8 aprile e includevano 481,4 miliardi di dollari in valuta estera e 131,5 miliardi in oro.
“Le nostre riserve non sono state sequestrate ma ‘congelate’, non possiamo usarle ma non devono essere portate via, espropriate o sequestrate” ha aggiunto Nabiullina, e in ogni caso il loro congelamento “verrà messo in discussione in ogni sede”.
Il Canada ha sanzionato la governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina e altri 13 “stretti collaboratori del regime russo” in un nuovo round relativo alla guerra in Ucraina. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando un comunicato apparso sul sito web del governo canadese. È la prima volta che la Nabiullina appare in una lista di sanzioni di un Paese dall’invasione russa dell’Ucraina, anche se la stessa banca centrale è stata sanzionata. Le figlie di Putin, Katerina Tikhonova e Maria Vorontsova, sono anche sulla lista ampliata delle sanzioni canadesi, così come il magnate dell’energia Igor Makarov.
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Usa, all’Onu si vota bozza per limitare il potere di veto
Proposta dal Liechtenstein e sostenuta da circa 50 Stati
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WASHINGTON
19 aprile 2022
17:15
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Oggi l’Assemblea generale delle Nazioni Unite discute una risoluzione, proposta dal Liechtenstein e sostenuta da circa 50 Stati tra i quali gli Stati Uniti, per limitare il potere di veto dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza.
Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield.
Si tratta di una proposta vecchia ma tornata in auge con la guerra in Ucraina dopo che la Russia ha usato il suo potere di veto per bloccare alcune risoluzioni.
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Guterres chiede 4 giorni di tregua per la Pasqua ortodossa
Da giovedì a domenica per consentire apertura corridoi umanitari
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NEW YORK
19 aprile 2022
17:21
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Domenica “ucraini e russi celebreranno la Pasqua, una festa che unisce i cristiani ortodossi in Russia e in Ucraina, così come gli ucraini cattolici.
Chiedo una pausa umanitaria di 4 giorni per la Settimana Santa che inizi giovedì e duri fino a domenica 24 aprile, per consentire l’apertura di una serie di corridoi umanitari”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
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Domenica “ucraini e russi celebreranno la Pasqua, una festa che unisce i cristiani ortodossi in Russia e in Ucraina, così come gli ucraini cattolici.
Chiedo una pausa umanitaria di 4 giorni per la Settimana Santa che inizi giovedì e duri fino a domenica 24 aprile, per consentire l’apertura di una serie di corridoi umanitari”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
Il segretario generale dell’Onu ha poi osservato che “quest’anno la Settimana Santa ortodossa viene osservata sotto la nuvola di una guerra che rappresenta la totale negazione del messaggio pasquale. Invece di celebrare una nuova vita, questa Pasqua coincide con un’offensiva russa nell’est dell’Ucraina”. Guterres ha poi sottolineato che la pausa umanitaria fornirebbe le condizioni necessarie per soddisfare due imperativi cruciali: “Il passaggio in sicurezza di tutti i civili disposti a lasciare le aree di attuale e previsto confronto, in coordinamento con il Comitato Internazionale della Croce Rossa, e inoltre la consegna sicura di aiuti umanitari salvavita alle persone nelle aree più colpite come Mariupol, Kherson, Donetsk e Luhansk”.

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CONSIGLIERE MARIUPOL,’NESSUN CIVILE NELL’OSPEDALE COLPITO’
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19 aprile 2022
17:27
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Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo.
“Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti.
Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform. In precedenza il parlamentare ucraino Sergiy Taruta aveva denunciato che circa 300 persone erano rimaste sotto le macerie dopo un bombardamento russo sull’ospedale nei pressi dell’acciaieria.
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Libia: compagnia petrolifera nazionale blocca terminal Brega
Ieri chiusi quello a Zuetina e altri siti
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TRIPOLI
19 aprile 2022
17:52
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La Compagnia petrolifera nazionale (Noc) ha annunciato oggi la cessazione delle attività presso un nuovo terminal petrolifero, quello di Brega, blocco che paralizza ulteriormente l’industria petrolifera del Paese minata dalle tensioni politiche.

La sospensione delle operazioni al terminal di Brega (est), che ha una capacità di esportazione giornaliera di 60.000 barili, arriva il giorno dopo la chiusura del terminal di Zuetina (est) e di diversi siti petroliferi.

Incapace di rispettare gli impegni contrattuali, la Noc ha dichiarato “lo stato di forza maggiore nel porto petrolifero di Brega”, secondo un comunicato della società che gestisce il settore degli idrocarburi in Libia.
Lo “stato di forza maggiore” esonera la Compagnia petrolifera nazionale dalla responsabilità in caso di mancato rispetto dei contratti sulla consegna del petrolio.
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Biden: Avanti con invio di armi a Ucraina e sanzioni alla Russia
Per il ministro della Difesa Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte
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NEW YORK
20 aprile 2022
12:27
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Avanti con la linea dura contro Mosca.
Non è il momento di mollare la presa ora che le forze russe hanno scatenato l’offensiva finale sull’Ucraina orientale e il conflitto entra in una fase decisiva.
Joe Biden parla dalla Situation Room della Casa Bianca, dall’altra parte dello schermo i leader dei principali Paesi alleati: Draghi, Macron, Scholz, Johnson e via dicendo. La richiesta del presidente americano è incalzante: perseguire l’obiettivo di un cessate il fuoco ma continuare a fornire, oggi più che mai, armamenti ed equipaggiamenti militari a Kiev. Non solo: resta una priorità colpire la Russia con nuove e più pesanti sanzioni, per aumentare la stretta economica su un Paese che in molti, a torto o a ragione, danno a un passo dal default.
Un nuovo pacchetto di misure potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni su entrambe le sponde dell’Atlantico.
“Dobbiamo essere pronti a tutto per non far vincere Putin”, concordano i leader alleati. “Restiamo fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e sul fronte della sicurezza a favore di Kiev”, ha affermato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine della videochiamata durata circa un’ora e quaranta minuti. Mentre Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha assicurato che Bruxelles svilupperà il Fondo di solidarietà per l’Ucraina, fondo le cui risorse dovranno servire a garantire sia un sostegno immediato al Paese aggredito sia la sua ricostruzione dopo la devastazione causata dal conflitto.
Anche Palazzo Chigi ha parlato di “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino per accrescerne l’isolamento internazionale”. Ed è possibile, osservano alcuni commentatori sui media internazionali, che nel corso del briefing Biden abbia anche insistito perché si arrivi ad un vero e proprio stop delle importazioni di gas e petrolio russo da parte degli europei. Concordi, questi ultimi, sulla necessità di diversificare le fonti energetiche ma ancora incerti sui passi definitivi da compiere in questa direzione.
Non è un segreto peraltro che a Washington c’è chi agita lo spettro delle cosiddette ‘sanzioni secondarie’, quelle già usate contro l’Iran, per convincere anche gli alleati più riluttanti, quelli – come la Germania – che soffrono maggiormente della dipendenza energetica da Mosca.
Intanto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che a sua volta ha accusato Vladimir Putin di essere responsabile dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina, si è detto pronto a inviare a Kiev nuove armi e artiglieria pesante. “Abbiamo chiesto all’industria tedesca di armi di dirci cosa può spedire a breve.
L’Ucraina sceglierà da questa lista e noi metteremo a disposizione i soldi per l’acquisto”, ha spiegato Scholz, pressato in patria dall’opposizione della Cdu. Mentre il Canada si è unito a Stati Uniti, Regno Unito e Ue nel prendere di mira le due figlie adulte di Vladimir Putin, nonché 13 tra i più stretti collaboratori del Cremlino. Tra questi la governatrice della Banca centrale della Russia, Elvira Nabiullina, che nelle ultime ore ha annunciato “azioni legali” contro il congelamento da parte degli occidentali di oltre 640 miliardi di dollari di riserve russe, definito come “un atto senza precedenti”.
Nel frattempo Mosca ha deciso di cacciare 40 diplomatici europei (21 belgi, 15 olandesi e 4 austriaci) come ritorsione per l’espulsione dei suoi rappresentanti nelle ambasciate e nei consolati in Occidente. Mentre a Washington scoppia il caso della presenza russa al G20 finanziario che si riunirà nelle prossime ore nell’ambito delle giornate del Fondo monetario internazionale. Mosca ha confermato che la sua delegazione sarà guidata dal ministro delle Finanze Anton Siluanov, che comunque parteciperà ai lavori virtualmente non potendo entrare negli Usa a causa delle sanzioni. Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che a più riprese ha chiesto di escludere la Russia dal G20, sarebbe decisa a boicottare alcuni degli incontri a cui sono presenti i russi. Ma ci sarà di sicuro al meeting che aprirà i lavori per far arrivare forte e chiaro e in maniera diretta il messaggio degli Usa al Cremlino. Più cauta la posizione degli europei, che al momento non hanno annunciato alcun forfeit all’interno del programma degli incontri coordinati dalla presidenza di turno dell’Indonesia.
Ai lavori del G20 è stato invitato anche il ministro delle Finanze ucraino Serghei Marchenko (il premier Denys Shmyal partecipa invece ai lavori dell’Fmi). Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato intanto che andrà in Ucraina nei prossimi giorni. Non lo farà Macron: “Se dovrò tornare a Kiev, sarà solo per fare la differenza”, ha assicurato.
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Biden ad alleati, continuare con il sostegno all’Ucraina
Videochiamata di un’ora, ‘nuove sanzioni e armi’
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WASHINGTON
19 aprile 2022
17:55
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Il presidente americano e gli alleati hanno discusso del “continuo sostegno all’Ucraina e degli sforzi per fare pagare alla Russia per le sue azioni”.
Lo riferisce la Casa Bianca precisando che la videochiamata è durata poco più di un’ora.
Biden ha anche affrontato il tema di nuove sanzioni contro Mosca, che potrebbero essere annunciate nei prossimi giorni in coordinamento con i partner. Il presidente americano ha anche insistito sulla necessità che tutti gli alleati continuino a fornire armi a Kiev per affrontare l’offensiva dei russi nell’est.
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Canada amplia lista sanzionati russi, c’è Nabiullina
E’ la prima volta per la governatrice Banca centrale di Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
18:01
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Il Canada ha sanzionato la governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina e altri 13 “stretti collaboratori del regime russo” in un nuovo round relativo alla guerra in Ucraina.
Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando un comunicato apparso sul sito web del governo canadese.
È la prima volta che la Nabiullina appare in una lista di sanzioni di un Paese dall’invasione russa dell’Ucraina, anche se la stessa banca centrale è stata sanzionata. Le figlie di Putin, Katerina Tikhonova e Maria Vorontsova, sono anche sulla lista ampliata delle sanzioni canadesi, così come il magnate dell’energia Igor Makarov.
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Botero compie 90 anni, i suoi ‘volumi’ in mostra a Medellín
L’artista colombiano festeggia dipingendo a Pietrasanta, Toscana
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BOGOTÀ
19 aprile 2022
18:10
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In occasione dei 90 anni oggi di Fernando Botero, il Museo di Antioquia a Medellín, in Colombia, ha inaugurato oggi una mostra che riassume l’esperienza artistica del più celebre pittore colombiano, in un percorso che “lo ha visto impegnato per decenni fra la dimensione creativa e l’imprescindibile dato della realtà”.
Integrata da un gran numero di opere dello stesso artista, che festeggia il suo 90/o compleanno con la famiglia a Pietrasanta, in Toscana, la mostra ha uno sviluppo cronologico, proponendo il primo Botero, giovane che che sta cercando se stesso ispirandosi ai grandi della storia dell’arte.
Nel succedersi delle sale viene svelato il mondo ideale che Botero va via via costruendo – quello dei personaggi ‘obesi’ che però lui preferisce definire ‘volumi’ – prima di un appuntamento con la tragedia della ‘Via Crucis’ e con tutte le sofferenze che essa comporta: il dolore di Maria, la morte di Gesù, il tradimento di Giuda, l’indifferenza delle persone.
E’ questo l’inizio di una nuova stagione in cui Botero decide di abbandonare definitivamente l’Arcadia idilliaca latinoamericana, ricca di colori e di rigogliosi elementi naturali, per dipingere scene di violenza: nella sua Colombia, o la crudeltà dell’esercito americano in Iraq.Questo fa sì che, spiega il curatore della mostra Camilo Castaño, “il sangue dei suoi quadri non sia più solo un colore rosso usato, ad esempio, nelle sue serie sulla corrida, ma è davvero sangue; ed i personaggi non sono semplici archetipi, ma hanno un carattere e un dolore proprio”.
Oltre alle pitture e alle sculture, la mostra è completata da due video, parte dell’archivio di oltre 1.200 documenti donati dall’artista fra il 1958 e il 2017, che raccontano la sua vita, il suo successo internazionale e la sua conversione a fenomeno culturale.

 

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Partygate: Johnson, mi scuso con tutto il cuore
Premier Gb ai Comuni, resto per contrastare Vladimir Putin
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LONDRA
19 aprile 2022
18:30
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“Mi scuso con tutto il cuore” ma resto al mio posto per svolgere il mio dovere con “umiltà” anche per contrastare Vladimir Putin e rafforzare il sostegno del Regno Unito all’Ucraina.
Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson a proposito dello scandalo Partygate intervendo alla Camera dei Comuni per la prima volta dopo aver ricevuto la multa di Scotland Yard per aver violato le restrizioni anti Covid introdotte dal suo stesso governo in un evento del giugno 2020 in cui si festeggiava il suo compleanno alla Cabinet Room di Downing Street.
Il leader dell’opposizione laburista britannica Keir Starmer ha poi respinto come “una barzelletta” le “scuse contorte” rinnovate dal premier conservatore Boris Johnson sullo scandalo Partygate.
Starmer ha definito Johnson “un disonesto” (venendo ripreso dal presidente della Camera per il linguaggio non parlamentare), ne ha respinto il tentativo di legare la vicenda alla crisi ucraina e ha ripetuto che il Paese lo ha già giudicato e che egli dovrebbe dimettersi “se avesse un minimo di dignità”.

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Qui Berlino, Scholz resta cauto su armi
Il dibattito, intanto, si sposta sull’embargo al gas russo
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BERLINO
20 aprile 2022
20:10
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In Germania prosegue il dibattito sull’invio o meno di armi pesanti all’Ucraina, con il cancelliere Scholz che non cambia la sua linea di estrema cautela nonostante le pressioni politiche.
Ma intanto sta crescendo di tono la discussione sul possibile embargo al gas russo.
Quando ieri il cancelliere ha annunciato una conferenza stampa dopo un meeting virtuale con i partner internazionali, UE e Nato, c’è chi si aspettava grandi notizie. I più informati, tuttavia, sapevano già che non sarebbero arrivati annunci di particolare spessore. Con un intervento di circa mezz’ora, il cancelliere ha scelto consapevolmente di non essere troppo chiaro. Scholz ha annunciato una lista di armamenti condivisa con Kiev e con l’industria tedesca: l’Ucraina potrà scegliere dalla lista e Berlino finanzierà la spesa. Sulla lista ci saranno armi anticarro e antiaerei, munizioni e anche quello che “può essere utilizzato in una battaglia di artiglieria”. Non si capisce, però, se questo significherà un’apertura di Berlino all’export diretto di armi pesanti verso Kiev. Su carri armati e altre armi pesanti, Scholz ha solo sottolineato che l’Ucraina riceverà modelli ex sovietici – che già sa maneggiare – da paesi dell’UE orientale e che questi paesi verranno poi a loro volta riforniti anche dalla Germania con mezzi e armamenti nuovi (ancora da costruire). Kiev, tramite il suo ambasciatore a Berlino, ha detto di essere delusa dalle parole di Scholz, chiedendo nuovamente armi pesanti direttamente alla Bundeswehr. Ma sia il cancelliere Scholz che l’ispettore generale dell’esercito tedesco hanno detto che non è possibile: le armi servono per la difesa nazionale tedesca e quelle vecchie servono per i pezzi di ricambio. Risposta conveniente anche per chi a Berlino è convinto che esportare armi pesanti resti una via verso l’escalation con la Russia. La discussione, intanto, sembra più tesa anche sull’ipotesi di un embargo dell’energia russa. Ieri Scholz ha ripetuto che un embargo totale del gas russo non è nei piani della Germania. Rappresentanti dell’industria e del mondo sindacale tedesco hanno rilasciato varie dichiarazioni prevedendo un danno economico-sociale attualmente insostenibile in caso di stop prematuro del gas russo. Ma altri premono per limitare comunque in qualche modo l’enorme flusso di denaro che la Germania spedisce ogni giorno nelle casse di Mosca. Questa mattina, in prima pagina sul quotidiano “Die Welt”, si prospettava un crescente consenso sul modello proposto dal premier italiano Draghi: sanzioni alternative tramite un tetto al prezzo del gas. La Germania non sarebbe ancora d’accordo. Ma, come sulle armi, si cerca una soluzione.
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Lituania vieta i simboli dell’aggressione russa tra cui la Z
Ma anche la lettera V e il nastro di San Giorgio
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19 aprile 2022
18:43
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Il parlamento lituano ha bandito diversi simboli di sostegno all’esercito russo, tra cui la lettera “Z” che è diventata un segno di manifestazione patriottica all’offensiva russa lanciata il 24 febbraio in Ucraina, che inizialmente è apparso sulle fiancate di molti veicoli e blindati di Mosca e poi su edifici, automobili, vestiti e sui social network a sostegno della guerra iniziata da Vladimir Putin.
Lo scrive la Dpa.

Anche la lettera “V”, abbreviazione in russo della massima “sila v pravde” (“Il potere sta nella verità”), è stata ugualmente bandita, ed è inoltre vietato indossare il nastro di San Giorgio, arancione e nero, che simboleggia la vittoria dei sovietici sulla Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale. Un simbolo ripreso dai separatisti dell’Ucraina orientale che lo indossano in segno di fedeltà alla Russia.
Le lettere “Z” e “V” e il nastro di San Giorgio si uniscono ai simboli nazisti e sovietici come la svastica o la falce e il martello, che non possono essere esposti in pubblico in Lituania. I trasgressori sono puniti con una sanzione fino a 700 euro per le persone fisiche e 1.200 euro per le aziende. Durante la seconda guerra mondiale, la Lituania fu occupata dalla Germania nazista e poi annessa con la forza all’Unione Sovietica, dalla quale si liberò nel 1991.
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Danneggiata da ignoti porta di Santa Sofia a Istanbul
Nominati due ispettori per condurre un’inchiesta
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ISTANBUL
19 aprile 2022
18:47
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Una parte dell’antica porta imperiale di Santa Sofia è stata danneggiata da ignoti.
Lo fa sapere l’associazione turca della Storia dell’Arte pubblicando su Twitter una fotografia della porta con due visibili segni di rottura e mettendola a confronto con immagini di un anno fa dove la parte era invece integra.
La direzione generale delle fondazioni di Turchia ha comunicato che sono stati nominati due ispettori per condurre un’inchiesta riguardo al danno.
Costruita nel sesto secolo come basilica cristiana, Santa Sofia è stata convertita in moschea in seguito alla conquista ottomana di Costantinopoli nel 1453. Negli anni ’30 del ventesimo secolo, mentre era presidente il fondatore della repubblica secolare di Turchia Mustafa Kemal Ataturk, l’edificio venne chiuso al culto islamico, restaurato e trasformato in un museo che dal 1985 gode della protezione dell’Unesco.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel 2020 ha voluto riconvertire Santa Sofia in una moschea rendendo l’ingresso all’edificio libero. Parte dei mosaici cristiani di epoca bizantina sono ora coperti mentre restano inaccessibili al pubblico i piani superiori dove si trovano i mosaici cristiani più noti.
La scelta di riconvertire Santa Sofia in moschea suscitò polemiche, soprattutto al di fuori della Turchia. Lo scorso anno il ministero degli Esteri turco definì “faziosa” la “grave preoccupazione” espressa dall’Unesco per la modalità con cui è stata portata avanti la riconversione in moschea.
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Gb: Harry e Meghan invitati sul balcone di Buckingham Palace per il Giubileo
Per il corteo che segnerà a giugno il clou delle celebrazioni. Attesa la risposta
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LONDRA
19 aprile 2022
18:58
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La famiglia reale britannica ha invitato secondo fonti ufficiose i duchi ribelli di Sussex, Harry e Meghan, ad affacciarsi con il resto dei vertici della dinastia dal balcone di Buckingham Palace per il tradizionale corteo di Trooping the Colour che in questo 2022 segnerà a giugno il clou delle celebrazioni del Giubileo di Platino: l’anniversario numero 70 di regno della quasi 96enne Elisabetta II.
Lo riporta il Guardian a due giorni dal compleanno di Sua Maestà.
L’invito è arrivato a margine della visita a sorpresa compiuta la settimana scorsa nel castello di Windsor da Harry e Meghan alla nonna regina, e del successivo incontro con il padre del principe ed erede al trono Carlo: il primo ritorno in coppia dei due nel Regno fin dal traumatico strappo dalla dinastia d’inizio 2020, del trasferimento negli Usa e della successiva rinuncia al ruolo di membri senior del casato.
Non è ancora chiaro se l’invito abbia già ricevuto una risposta, ma stando ai media britannici – che hanno interpretato la visita dei giorni scorsi come il segno di un ramoscello d’ulivo alla Royal Family dopo le polemiche e i veleni seguiti alla cosiddetta Megxit – non è escluso che Harry e Meghan abbiano concordato con la sovrana e con il principe Carlo di tornare a giugno sull’isola per alcuni giorni con i figlioletti Archie e Lilibet: l’ultima delle quali nata l’anno scorso in California e mai vista da allora di persona sia dalla bisnonna (la regina) sia dal nonno (Carlo).
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Missione russa: Conte, mai incontrato Barr
Già riferito tutto al Copasir
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
09:47
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“Non ho mai personalmente incontrato l’allora Attorney General degli Stati Uniti, Bill Barr, nel corso delle sue visite in Italia, né nel corso di incontri formali né nel corso di incontri conviviali”.
Così l’ex premier e ora presidente M5s, Giuseppe Conte, in un post in cui conferma “di avere riferito, a suo tempo, correttamente e doverosamente, tutte le informazioni in mio possesso riguardanti questa vicenda al Copasir”.
“Dopo gli articoli dell’edizione odierna di Repubblica, mi trovo nuovamente costretto a ripetere ciò che in totale trasparenza ho già più volte chiarito davanti agli organi preposti e davanti ai cittadini” scrive Conte secondo il quale “il fatto che dopo la riunione ufficiale del 15 agosto 2019 avvenuta nella sede della nostra Intelligence, a Roma in piazza Dante, si sia tenuta una cena la sera stessa tra la delegazione americana e l’allora Direttore del Dis Vecchione è circostanza di cui non ero specificamente a conoscenza”.
Se però, evidenzia l’ex premier, “la cena si è tenuta in un noto ristorante nel centro storico di Roma immagino sia stata motivata da cortesia istituzionale, piuttosto che dalla necessità di avere uno scambio riservato di informazioni”. Per completezza – aggiunge Conte, “preciso che non mi sono mai state riferite neppure altre cene o pranzi che i nostri vertici dell’intelligence hanno avuto con altri rappresentanti di governi esteri”.
Il leader M5s sottolinea poi che Barr, all’epoca dei fatti, “non era solo Attorney general ma anche Responsabile delle attività dell’FBI che riguardano la sicurezza nazionale (l’FBI svolge, infatti, attività di intelligence civile e, in particolare, di controspionaggio) e fece pervenire la sua richiesta di informazioni non a me direttamente, ma tramite i nostri canali diplomatici ufficiali, in particolare attraverso il nostro ambasciatore negli Stati Uniti”. Ma “la sua richiesta non ha avuto a oggetto una ipotesi di cooperazione giudiziaria per cui sarebbe stato improprio indirizzarla al nostro Ministro di giustizia”.
Inoltre “credo non sia mai successo nella storia del nostro Paese che a una richiesta di informativa degli Usa attinente al piano dell’intelligence, le nostre Istituzioni abbiano risposto con un rifiuto preventivo di collaborare e, addirittura, di incontrare gli alti rappresentanti degli Stati Uniti. Chi ipotizza uno scenario del genere è in malafede o semplicemente non sa di cosa sta parlando”.
Infine, “improprio sarebbe stato incontrare i rappresentanti degli Stati Uniti mettendo a disposizione i nostri archivi o consentendo loro di acquisire in modo indiscriminato informazioni. Proprio per questo, dopo un primo incontro in cui il sig. Barr ha esposto le sue richieste ed è stato definito il perimetro della collaborazione, vi è stato un secondo incontro, con tutti i vertici delle nostre tre Agenzie, in cui è avvenuto il confronto oggetto del colloquio, senza consegna di documenti”.
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Palazzo Chigi: ‘Ampio consenso alleati su ulteriori sanzioni a Mosca’
Stretto coordinamento per sostegno anche economico a Kiev
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ROMA
19 aprile 2022
19:19
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Nel corso della videochiamata con Biden e gli alleati cui ha preso parte il presidente del Consiglio Mario Draghi è stato espresso “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino, anche con l’adozione di ulteriori sanzioni, e di accrescere l’isolamento internazionale di Mosca”.
Lo riferisce Palazzo Chigi.
I leader “hanno confermato l’importanza di uno stretto coordinamento in merito al sostegno all’Ucraina in tutte le sue dimensioni, con particolare riguardo al contributo al bilancio del Paese”.
Nel corso della videconferenza con Biden e gli alleati cui ha partecipato il premier mario Draghi si è registrato consenso per “accrescere l’isolamento internazionale di Mosca” ed “è stato ribadito l’impegno comune a diversificare le fonti energetiche riducendo in tal modo la dipendenza dagli approvigionamenti russi”. Lo riferisce Palazzo Chigi.

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Stoltenberg, imporremo nuovi costi al Cremlino
‘Sostegno all’Ucraina, Putin fermi subito la guerra’
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BRUXELLES
19 aprile 2022
20:00
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“Buon incontro con il presidente Usa e i leader per affrontare l’ultima offensiva della Russia nella regione del Donbass, della quale avevamo avvertito.
Siamo d’accordo nell’imporre ulteriori costi al Cremlino e continuare il nostro sostegno all’Ucraina.
Il presidente Putin deve porre fine alla guerra immediatamente”. Lo ha scritto su Twitter il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
“I leader – fa sapere la Nato in un comunicato – hanno condannato l’attuale assalto della Russia lungo la linea del fronte in Ucraina orientale, anche con pesanti bombardamenti che stanno causando ancora più sofferenza umana. Il segretario generale ha aggiornato i suoi colleghi sul lavoro per rafforzare la deterrenza e la difesa della Nato, sottolineando che la Nato farà tutto il necessario per proteggere e difendere tutti gli alleati”. Stoltenberg ha anche “informato gli altri leader sul lavoro degli alleati per fornire all’Ucraina ulteriori aiuti militari, economici e umanitari”.
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Scholz, Putin responsabile dei crimini di guerra in Ucraina
La guerra è in una nuova fase, ma la Nato non interverrà
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BERLINO
19 aprile 2022
20:04
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Il presidente russo Vladimir Putin “porta la responsabilità” dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina.
Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz che ha poi condannato la nuova offensiva russa nell’Ucraina orientale e ha ripetuto che la Nato non interverrà nel conflitto.

Scholz ha detto che la guerra è entrata in una nuova fase e che la sofferenza dell’Ucraina non lascia nessuno indifferente, secondo quanto riporta la Dpa. “Proviamo una tristezza infinita per le vittime e – va anche detto – grande rabbia verso il presidente russo e questa guerra senza senso”, ha detto Scholz dopo una videoconferenza con i leader dei paesi partner e capi di Nato e Ue. Oltre a ripetere che la Nato non interverrà nel conflitto, Scholz ha anche ribadito che “iniziative solitarie tedesche sarebbero sbagliate”, con probabile riferimento all’export di armi pesanti in Ucraina.
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Qui Parigi, Zelensky sceglie Macron
‘Le Pen riconosca che ha sbagliato, rapporti potrebbero cambiare’
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PARIGI
20 aprile 2022
20:08
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“Con Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”: con un’intervista a BFM-TV, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky entra nella campagna elettorale francese a 4 giorni dal cruciale ballottaggio per l’Eliseo fra il presidente uscente favorito nei sondaggi, Emmanuel Macron e la sfidante del Rassembleent National Marine Le Pen.
Su Le Pen, “persona non grata” in Ucraina dopo la sua difesa dell’annessione della Crimea da parte della Russia, Zelensky ha detto: “Se dovesse capire che si è sbagliata, i nostri rapporti potrebbero cambiare”.
Un riferimento alla sua visione rispetto alla Russia. Nelle ultime settimane, l’alleata di Matteo Salvini ha tentato di far dimenticare i suoi rapporti con Putin, mandando al macero dei volantini elettorali in cui appariva al Cremlino assieme al presidente russo e orientando la sua campagna su questioni legate al potere d’acquisto dei francesi. Le Pen – che ancora rimborsa un debito da 9 milioni di euro ad un creditore russo – si è anche opposta alle sanzioni adottate dall’Unione europea contro la Russia di Putin, a suo avviso un boomerang che peserà sul portafoglio dei francesi, e ha spinto di recente per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”. Parlando a BFM-TV, Zelensky ha invece tenuto a rimarcare la sua stretta relazione con Macron: “Non sono convinto di avere oggi il diritto di influire su ciò che accade da voi. Voglio dire che, ovviamente, con Emmanuel Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”, ha spiegato a poche ore dal duello di questa sera in tv tra i due finalisti dell’Eliseo. Dall’inizio della guerra Macron si è mostrato particolarmente vicino a Zelensky, parlando con lui e con Vladimir Putin, nel tentativo di giungere ad una soluzione di pace. Il 17 aprile scorso, il presidente ucraino non ha però nascosto la sua irritazione per il rifiuto dell’omologo di Parigi di riconoscere come “genocidio” la guerra in Ucraina. “L’ho invitato a venire quando avra’ occasione. Verra’ e vedra’ e sono sicuro che allora capira'”, aveva detto alla Cnn. Macron ha ribattuto ieri dicendo che tornerà “a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile. Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi li'” – ha affermato a France 5 – Se andro’ a Kiev, dovra’ essere per fare la differenza”. Prima di precisare di aver parlato almeno una quarantina di volte con Zelensky dall’inizio del conflitto il 24 febbraio scorso.
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Trovato morto ex funzionario Cremlino e Gazprombank
Uccise anche la moglie e la figlia, giallo sull’omicidio
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19 aprile 2022
20:13
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Vladislav Avayev, un ex funzionario del Cremlino e vicepresidente della Gazprombank è stato trovato morto nel suo appartamento da 3,5 milioni di dollari a Mosca, con la moglie incinta e la figlia più piccola di 13 anni.
Lo riportano i tabloid britannici sottolineando che i corpi sono stati ritrovati dalla figlia maggiore di Avayev.
Gli investigatori – riferisce il Daily Mail – hanno reso noto che i tre sono stati uccisi con la pistola dell’uomo e stanno esaminando eventuali collegamenti con il suo lavoro e la vita personale.

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L’Azovstal, una fortezza-bunker tra tunnel e cunicoli
L’acciaieria di Mariupol, 11km quadrati a prova di bomba atomica
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19 aprile 2022
20:25
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E’ da sempre una delle più grandi acciaierie d’Europa, capace di sfornare quasi 4 milioni di tonnellate l’anno di semilavorati destinati ai principali mercati europei e mondiali.
Ma oggi è diventata il simbolo della resistenza della città di Mariupol, martoriata da settimane dall’invasione russa: l’acciaieria di Azovstal, con un’area di oltre 11 mila metri quadrati, tra altoforni, fornaci, stabilimenti, capannoni, edifici, è un luogo ideale per la guerriglia tra un dedalo di sotterranei, tunnel, cunicoli e una fitta rete di binari.
E’ una sorta di gigantesco bunker, quello scelto dalla resistenza del battaglione Azov a cui si è unita la schiera di combattenti ucraini e volontari (molti dei quali provenienti da Paesi europei e dal Canada, per lo più mercenari, secondo i russi).
L’impianto non è facile da espugnare: i russi stanno scaricando le bombe anti-bunker – le stesse usate anche in Siria – sull’impianto ma il sito è stato pensato e costruito per resistere ad attacchi nucleari.
L’hanno realizzato gli stessi russi, nel 1930, scegliendo quel posto sul Mar d’Azov per la vicinanza con il porto di Mariupol. A fondarla fu il Presidio del Soviet Supremo dell’Urss, e solo tre anni dopo, nel 1933, la prima produzione uscì dall’altoforno, spento prima d’ora solo durante la Seconda guerra mondiale, quando nel 1941 la Germania nazista occupò Mariupol. Nel settembre del 1943, dopo la liberazione della città, lo stabilimento fu ricostruito.
“E’ una fortezza in una città”, aveva raccontato Rinat Akhmetov, il miliardario e uomo più ricco dell’Ucraina, che controlla il gruppo Metinvest a cui fa capo l’acciaieria che fino all’inizio della guerra aveva quasi 11 mila dipendenti.
Le attività nell’impianto sono state sospese il 24 febbraio scorso, il giorno di inizio dell’invasione russa, e lo stop rappresenta un duro colpo non solo per l’Ucraina, dodicesimo maggiore produttore di acciaio al mondo, ma anche per il mercato italiano che – secondo alcune stime – nel 2020 ha assorbito il 46% del volume di vendite di Azovstal.
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Macron-Le Pen affilano le armi in vista del duello tv
Marine è sparita, si prepara per scongiurare la debacle del 2017
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PARIGI
20 aprile 2022
10:48
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Emmanuel Macron e Marine Le Pen affilano le armi alla vigilia del duello in tv.
Per non riprodurre gli errori del 2017, quando fece flop nel faccia a faccia contro lo sfidante di otto anni più giovane di lei, la candidata del Rassemblement National al momento è sparita dalla circolazione.
In un primo tempo, alcuni giornali avevano scritto della sua intenzione di ritirarsi in Normandia, a casa di un suo fedele sostenitore, per preparare il confronto più atteso nella corsa all’Eliseo, ma lei ha smentito. “Lavorerò al dibattito da casa mia, in modo assolutamente normale come ho preparato tutte le altre trasmissioni”, ha detto su radio France Bleu.
E mentre secondo un ultimo sondaggio Ifop-Fiducial per LCI, Paris Match e Sud Radio, Macron continua ad essere in testa nelle intenzioni di voto, con il 55% dei favori in vista del ballottaggio di domenica, contro il 45% per Le Pen, la candidata nazionalista prepara quindi la sfida assieme a un gruppo di fedelissimi: il capo gabinetto Renaud Labaye, il vicedirettore della campagna elettorale Jean-Philippe Tanguy, e il suo più stretto consigliere politico nonché cognato Philippe Olivier. Al fianco della candidata anche i cosiddetti ‘Horaces’, un gruppo di alti funzionari in pensione o ancora in attività, che la sostengono ormai da sette anni. Dall’economia, alla Difesa, all’Europa, l’alleata di Matteo Salvini ripasserà con loro i diversi temi della campagna e studierà le migliori repliche da piazzare nel duello contro Macron. Citato da France Info, uno dei suoi consiglieri dice che più di una preparazione “tecnica” si tratta di “una preparazione psicologica, che ha quasi un carattere sportivo”. Secondo quanto deciso da un sorteggio, sarà proprio lei a prendere per prima la parola durante l’attesa diretta prevista domani alle 21.
A cinque anni dalla prima vittoria all’Eliseo, il confronto desta preoccupazione anche nel campo del presidente uscente. “Le Pen parte da talmente giù che tutti avranno voglia di riabilitarla anche se dovesse essere pessima”, avvertono dal campo di Macron. Nella maggioranza presidenziale, sono quasi tutti convinti che la sfidante euroscettica “sarà migliore di quanto non era stata nel 2017”, quando scontò un atteggiamento ritenuto da lei stessa troppo aggressivo nei confronti di Macron. Da allora, Le Pen ha cercato di dare un’immagine più “serena”, in contrapposizione all’avversario che intende invece bollare come il “presidente del caos”. Per i macronisti, quello di domani sarà un confronto a “doppio taglio”, in cui il presidente dovrà “dire ciò che vuole fare”, interrogando al tempo stesso Le Pen sui suoi progetti e sul loro livello di fattibilità. “Per troppo tempo – deplora un responsabile della maggioranza, – abbiamo lasciato che Le Pen coltivasse questa nuova immagine simpatica di casalinga che cura i suoi gatti”.
Intanto, dopo gli artisti, gli intellettuali, gli avvocati e le principali istituzioni ebraiche anche diverse voci nel mondo cattolico chiedono di prendere chiaramente posizione contro la candidata del Rassemblement National, mentre la Conferenza episcopale (Cef) ha preferito non prendere posizione. “Molto più che nel 2017, la candidata Le Pen ha la possibilità di vincere queste elezioni”, avverte padre Christian Delorme della diocesi di Lione, in un intervento pubblicato su Le Monde. Un’altra voce del cosiddetto “fronte repubblicano” per bloccare l’avanzata del nazionalismo verso l’Eliseo.
E in vista delle legislative di giugno, il leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon, arrivato terzo al primo turno con oltre il 21% dei voti, lancia un appello ai connazionali: “Eleggetemi primo ministro. Non per favorire Macron o Le Pen, ma per i francesi che mi hanno eletto”.

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Covid: Shanghai tenta apertura, a Tesla si dorme in fabbrica
Allentate le misure in modo graduale e controllato
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PECHINO
19 aprile 2022
21:01
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Shanghai si prepara ad allentare le misure per contenere il Covid-19 e a riavviare gli impianti produttivi, sia pure in modo graduale e controllato, mentre nel suo porto è stata registrata una punta massima di 477 portacontainer ferme all’11 aprile, in base ai calcoli di Bloomberg.

Dall’inizio dell’ondata di Omicron, a fine febbraio, l’hub finanziario cinese ha segnalato oltre 340.000 casi, in gran parte asintomatici, costringendo le autorità locali, in forza della politica della ‘tolleranza zero’ al Covid, a chiudere attività commerciali e fabbriche da almeno tre settimane con gravi ripercussioni sulla produzione e sulle catene di approvvigionamento locali e internazionali, ulteriormente esacerbate dalla chiusura di strade dentro e fuori la città.

Secondo quanto riferito dalle autorità, le principali aziende tra cui Tesla e Volkswagen sono tra le 666 aziende che avrebbero potuto riprendere le attività questa settimana, sotto la gestione delle bolle. Un promemoria diffuso da Tesla, ad esempio, ha stabilito che i dipendenti avrebbero dovuto dormire in fabbrica con la fornitura da parte dell’azienda di sacchi a pelo, materasso e pasti giornalieri.
Le riprese dei droni diffuse dai media cinesi hanno mostrato oggi l’arrivo dei dipendenti della compagnia di Elon Musk in fabbrica con i bagagli. Volkswagen, che ha riavviato la produzione a Changchun dopo l’allentamento delle restrizioni nel Jilin, sta studiando la fattibilità del riavvio delle operazioni anche a Shanghai.
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Banca Mondiale e Fmi confermano l’incontro con il primo ministro ucraino
Giovedì a Washington, ci sarà anche il ministro delle Finanze
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WASHINGTON
19 aprile 2022
21:18
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I capi della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale incontreranno il primo ministro ucraino Denys Shmyal e il ministro delle finanze Serhiy Marchenko giovedì a Washington per discutere di ulteriori aiuti.

“Avremo un incontro importante giovedì, dove parleremo con il primo ministro ucraino e il ministro delle finanze.
Ci saranno alcuni dei paesi che stanno sostenendo l’Ucraina e speriamo di fornire entrambi assistenza mentre cercano di sopravvivere alle battaglie”, ha detto il presidente della Banca mondiale David Malpass durante un panel con la difettrice dell’Fmi Kristalina Georgieva, che parteciperà all’incontro.

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Cannes come dentro il Truman show, svelato il poster del 75/o
Carrey sale i gradini, viaggio per andare avanti oggi
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19 aprile 2022
22:34
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E’ il Truman show con Jim Carrey, uno dei film più significativi del cinema degli anni ’90, diretto da Peter Weir, al centro del poster ufficiale della 75/a edizione del Festival di Cannes (17-28 maggio).
Su uno sfondo di cielo, con i numeri 75 al centro, Carrey sale dei gradini.
“Una celebrazione poetica dell’insuperabile ricerca di espressione e libertà. Un viaggio verso l’alto per contemplare il passato e andare avanti verso la promessa di un risveglio” è il senso del poster del 75/o Cannes.
Proprio come l’indimenticabile Truman incarnato da Jim Carrey il Festival di Cannes prende la natura estrema del mondo di oggi per coglierne il senso. La crisi climatica, i disastri umanitari e i conflitti armati… le ragioni delle preoccupazioni sono numerose. “Come nel 1939 e nel 1946, il Festival – è scritto in una nota – ribadisce la sua forte convinzione che l’arte e il cinema siano il luogo in cui la contemplazione e il rinnovamento della società si dipanano. Eppure rimane fedele al suo impegno fondante sancito dall’articolo 1 del suo regolamento: «Lo scopo del Festival International du Film, in uno spirito di amicizia e cooperazione universale, è quello di rivelare e mostrare film di qualità nell’interesse dell’evoluzione dell’arte cinematografica».
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Ucraina, Oim: oltre 12 milioni sono fuggiti dalle loro case
Dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio
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NEW YORK
19 aprile 2022
23:40
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“Più di 12 milioni di persone sono fuggite dalle loro case in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio”.
Lo ha detto al Consiglio di Sicurezza Onu il capo dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), Antonio Vitorino.

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Navalny, a Bucha un innocente ucciso perché aveva il mio cognome
Oppositore russo posta foto passaporto trovato vicino a cadavere
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20 aprile 2022
00:11
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“Il passaporto di un uomo di cognome Navalny è stato trovato accanto a un cadavere per terra.
E’ una delle persone uccise nel villaggio ucraino di Bucha, Ilya Ivanovich Navalny.
Tutto indica che lo hanno ucciso a causa del suo cognome. Una persona del tutto innocente è stata uccisa dai boia di Putin (con quale altro nome potrei chiamarli? sicuramente non ‘soldati russi’) perché è un mio omonimo. A quanto pare, speravano fosse un mio parente”. Lo ha scritto l’oppositore russo, Alexey Navalny, in una serie di tweet postando anche la foto del passaporto.
Navalny ha spiegato di non sapere se si tratti o meno di un suo parente ma che nel villaggio, lo stesso da dove proveniva suo padre, ci sono molte persone con il suo stesso cognome. Più tardi la sua portavoce ha confermato, sempre su Twitter, che la vittima era effettivamente un suo lontano parente.
“Questa guerra è stata scatenata da un maniaco delirante ossessionato da alcune sciocchezze sulla geopolitica, la storia e la struttura del mondo. Questo maniaco non si fermerà da solo.
Lui, come un tossicodipendente, si è appassionato alla morte, alla guerra e alle bugie. Ha bisogno di questo per mantenere il suo potere”, ha aggiunto Navalny in un altro tweet.
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Zelensky: la Russia resterà nella storia come la fonte del male
‘Situazione a Mariupol rimane brutale, russi bloccano corridoi’
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20 aprile 2022
01:21
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“L’uccisione mirata di civili e la distruzione di edifici residenziali con tutti i tipi di armi, comprese quelle vietate dalle convenzioni internazionali: questo è proprio il marchio di fabbrica dell’esercito russo e questo marcherà davvero la Federazione Russa come la fonte del male”.

Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo videomessaggio.
“L’esercito russo rimarrà per sempre descritto nella storia come il più barbaro e disumano del mondo”, ha rimarcato il leader dell’Ucraina citato dai media internazionali.
La situazione a Mariupol rimane “brutale”, afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che le forze russe stanno bloccando i corridoi e le evacuazioni dalla città.
Nel suo ultimo videomessaggio, il leader dell’Ucraina ha annunciato anche di aver firmato un decreto per onorare le forze armate ucraine che difendono Mariupol. Nelle ultime ore l’intensità del fuoco russo sulle regioni di Kharkiv e del Donbass è “aumentata in modo significativo”, secondo Zelensky.
“La situazione a Mariupol – dice il presidente ucraino – rimane invariata, la più grave possibile. L’esercito russo sta bloccando qualsiasi tentativo di organizzare corridoi umanitari e salvare il nostro popolo”. “Gli occupanti – continua Zelensky – stanno cercando di effettuare la deportazione o addirittura la mobilitazione dei residenti locali che sono caduti nelle loro mani. Il destino di decine di migliaia di residenti di Mariupol che erano stati trasferiti nel territorio controllato dalla Russia è sconosciuto”. “Nel sud del nostro Paese, gli occupanti stanno cercando di dimostrare almeno qualcosa che può essere presentato in Russia come una presunta disponibilità degli ucraini a cooperare con le strutture russe. E’ patetico”, commenta il leader dell’Ucraina.
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Ucraina, Aiea: ripristinate le comunicazioni con Chernobyl
Missione di Grossi nella centrale nucleare a fine mese
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20 aprile 2022
02:56
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Le comunicazioni dirette tra l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) e la centrale nucleare ucraina di Chernobyl sono state ripristinate ieri sera.
Lo rende noto un comunicato del direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.

“Grossi – si legge nella nota – ha accolto con favore il ripristino della comunicazione telefonica tra l’Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell’Ucraina (Snriu) e la centrale di Chornobyl. Ha affermato che è stato un altro passo importante nel processo di ripresa del controllo normativo dell’Ucraina sul sito dell’incidente del 1986, dove ora si trovano vari impianti di gestione dei rifiuti radioattivi”. Le forze russe aveva sequestrato la centrale nucleare il 24 febbraio per cinque settimane, prima di ritirarsi il 31 marzo.
Il 10 marzo l’Ucraina aveva informato l’Aiea di aver perso i contatti con il sito. L’autorità di regolamentazione aveva continuato a ricevere informazioni sulla situazione a Chornobyl attraverso la gestione esterna dell’impianto. “Questa chiaramente non era una situazione sostenibile ed è un’ottima notizia che l’autorità di regolamentazione ora possa contattare direttamente il sito quando necessario”, ha affermato Grossi.
Grossi prevede di dirigere una missione di esperti Aiea nella centrale nucleare ucraina di Chornobyl alla fine di questo mese per condurre valutazioni di sicurezza nucleare e radiologica, fornire attrezzature vitali e riparare i sistemi Aiea di monitoraggio remoto delle salvaguardie dell’impianto. In relazione alle salvaguardie, l’Aiea ha affermato che non sta ancora ricevendo la trasmissione di dati a distanza dai suoi sistemi di monitoraggio installati presso la centrale nucleare di Chornobyl, ma che tali dati vengono trasferiti alla sede centrale dell’agenzia dalle altre centrali in Ucraina. I sistemi di sicurezza rimangono operativi presso le quattro centrali ucraine e continuano ad avere energia disponibile anche da fuori sede, ha comunicato Kiev all’Aiea.
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Ucraina, difensori Mariupol: ‘Sono nostre ultime ore, salvateci’
Ufficiale assediato in acciaieria richiede “estrazione”
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KIEV
20 aprile 2022
05:51
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Quelli che stiamo vivendo “potrebbero essere i nostri ultimi giorni, le nostre ultime ore” di vita: lo afferma in un messaggio su Facebook un ufficiale dei militari ucraini assediati a Mariupol, invitando la comunità internazionale a “estrarli” dall’acciaieria di Azovstal.

“Il nemico è dieci volte più numeroso di noi”, dichiara Serguiy Volyna, comandante della 36ma brigata della marina nazionale, trincerato nel vasto complesso siderurgico di Azovstal a Mariupol, assediato dalle forze russe.
“Facciamo appello a tutti i leader mondiali e li preghiamo di aiutarci.
Chiediamo loro di utilizzare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di un Paese terzo”, aggiunge il militare. Secondo il comandante Volyna, l’esercito russo ha “il vantaggio nell’aria, nell’artiglieria, nelle forze di terra, nell’equipaggiamento e nei carri armati. Difendiamo solo un punto, la fabbrica Azovstal, dove oltre ai soldati ci sono anche i civili che sono diventati vittime di questa guerra”, prosegue il militare ucraino. La Russia ha dato un altro ultimatum in scadenza oggi alle 13 ora italiana, invitato gli ultimi difensori della città di Mariupol a porre fine alla loro “insensata resistenza” e promettendo che “la vita sarà salvata” ai combattenti ucraini trincerati nel complesso Azovstal se si arrenderanno.
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Ucraina, la cronaca della giornata – Diretta
I russi lanciano un nuovo ultimatum in scadenza alle 13 italiane ai militari ucraini che fanno resistenza nell’ acciaieria Azovstal
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20 aprile 2022
23:09
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Ore 22.53 – Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden ricevendo alla Casa Bianca i vertici militari.
ORE 22.22 – L’Ucraina ha offerto alla Russia una “sessione speciale di negoziati” a Mariupol, la città portuale sul Mar d’Azov assediata.
Lo ha affermato Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina e uno dei negoziatori con la Russia.
“Siamo pronti a tenere una sessione speciale di negoziati a Mariupol. Per salvare i nostri ragazzi, (il battaglione) Azov, i soldati, i civili, i bambini, i vivi e i feriti. Tutti”, ha scritto sul suo account Twitter.
ORE 20.25 – Il corridoio umanitario da Mariupol “non ha funzionato”. Lo affermano le autorità ucraine, che oggi speravano di evacuare dalla città assediata seimila civili, tra cui molte donne e bambini, ma sono riusciti a portarne via solo poche decine.
Ore 19.07 – L’addestramento delle forze di Kiev da parte di soldati per usare gli obici Howitzer inviati nell’ultimo pacchetti di armi varato da Joe Biden “è iniziato”. Lo hanno detto funzionari della Difesa alla Cnn senza precisare in quale Paese si stia svolgendo. I soldati di Kiev che stanno ricevendo il training “sono poco più di 50”.
ORE 18.44 – La Germania smetterà di importare petrolio dalla Russia entro la fine dell’anno. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock dopo un incontro con i suoi omologhi baltici. “Dico chiaramente e inequivocabilmente che anche la Germania sta eliminando completamente le importazioni di energia russe”, ha affermato Baerbock sottolineando – secondo quanto riporta il sito di Reuters – che Berlino dimezzerà “il petrolio entro l’estate e saremo a zero entro la fine dell’anno. Poi il gas seguirà secondo una tabella di marcia europea comune, perché la nostra uscita congiunta, l’uscita completa Ue, è la nostra forza comune”.
ORE 18.32 – Il nuovo test di un missile balistico intercontinentale da parte della Russia non è una “minaccia”. Lo ha detto il Pentagono sottolineando che si tratta di un’operazione di “routine”.
ORE 18.39 – Un piccolo convoglio di autobus con a bordo decine di civili ha lasciato Mariupol nell’ambito del corridoio umanitario concordato per oggi con la Russia, diretto verso le zone dell’Ucraina controllate dall’esercito di Kiev. Lo riporta il Guardian.
ORE 18.23 – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto di essere ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin e da quello ucraino Voldymyr Zelensky.
ORE 17.44 – “Io sono pronto al dialogo, lo sono stato per tre anni, lo sono ancora: ma Mosca non è pronta per un accordo di pace”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. “A Mariupol ci sono ancora 120mila persone. L’assedio si può fermare in due modi: con le armi o con la diplomazia. Per quanto riguarda le armi ci serve l’equipaggiamento pesante che abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto. Per quanto riguarda la diplomazia, la Russia fa il suo gioco e non è in grado di proporre veri accordi”, ha sottolineato.
ORE 16.54 – La Russia ha detto oggi di aver testato con successo un nuovo missile balistico intercontinentale, il Sarmat, capace, secondo il ministero della Difesa, di “penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura”. Il presidente Vladimir Putin ha affermato che il nuovo missile darà garanzie di sicurezza alla Russia “contro le attuali minacce” e “farà riflettere coloro che stanno minacciando la Russia”.
ORE 16.34 – Le forze russe organizzeranno a Mariupol una grande parata militare il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra l’anniversario della vittoria contro i nazisti nella Seconda guerra mondiale. Lo ha annunciato la vicesindaca nominata dai russi, Viktoria Kalachova, citata dalla Tass. “Avverrà senza alcun dubbio. La popolazione di Mariupol aspetta questo evento”, ha detto ai giornalisti, parlando della parata del “Reggimento Immortale”, come viene definita dai russi.
ORE 16.11 – “Un grande amico dell’Ucraina, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, è venuto oggi a Kiev. Sono state discusse le sanzioni contro la Russia, la difesa e il sostegno finanziario del nostro Stato e le risposte al questionario sul rispetto dei criteri Ue (per l’ingresso nell’Unione, ndr). Grazie per l’incontro significativo e per la solidarietà al popolo ucraino”. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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ORE 15.32 – Mosca, ‘negoziati continuano ma Kiev sia realista’. La Russia e l’Ucraina ‘continuano i negoziati’, ma se vuole che siano costruttivi Kiev ‘deve cominciare a cercare accordi realistici’. Lo ha detto il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass.
ORE 15.20 -Usa, i russi non stanno avanzando nel Donbass. Non c’è stata per ora nessuna ‘conquista significativa’ da parte delle forze russe nella loro nuova offensiva nel Donbass. E’ la valutazione della Difesa americana secondo quanto riferito da due alti funzionari alla Cnn.
ORE 14.16 – Kiev, evacuati oltre 400 bimbi malati di cancro. Più di 400 bambini ucraini malati di cancro sono stati evacuati dalla zona di guerra per poter essere curati all’estero. Lo fa sapere il servizio stampa dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Ukrinform.
ORE 13.53 – Bus umanitari da Mariupol si fermano anche vicino acciaieria – Gli autobus in partenza da Mariupol nell’ambito del corridoio umanitario verso Zaporizhizhia concordato oggi si fermeranno anche vicino all’acciaieria Azovstal, dove hanno trovato rifugio soldati e civili ucraini: lo ha detto il sindaco della città portuale assediata, Vadim Boychenko, precisando che il corridoio è aperto dalle 14:00 ora locale (le 13:00 in Italia).

ORE 12.56 – Kiev, vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol – “I militari russi vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol. Non abbiamo acqua a causa dei bombardamenti di strutture vitali per la popolazione e ora stanno provando a farlo con l’elettricità. Lo ha detto Dmytro Pletenchuk, press officer dell’amministrazione di Mykolaiv, a Mykolaiv.
ORE 12.27 – Onu, oltre 5 milioni gli ucraini fuggiti dalla guerra  – Sono più di 5 milioni gli ucraini che hanno lasciato il loro paese in guerra. Lo riferisce l’Onu.

ORE 12.10 –  Cremlino, consegnata a Kiev bozza chiara sui colloqui – La Russia ha consegnato all’Ucraina una bozza di documento sui colloqui formulata chiaramente e attende la risposta. Ora la palla è nel campo di Kiev. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov citato dalla Tass.

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ORE 11.29 – Sindaco Melitopol al Pe, suo destino resta un’incognita  – “In Ucraina non esiste alcun nazismo, questa è solo la propaganda di Putin e dei suoi complici assassini”. Lo ha detto Ivan Fedorov, sindaco di Melitopol, parlando alla commissione Affari Esteri del Parlamento europeo. “Il destino di Melitopol è un’incognita.

ORE 11.07 – Kiev, ‘grande delusione e amarezza’ per discorso Scholz – Il discorso del cancelliere tedesco Olaf Scholz sull’Ucraina è stato accolto con “grande delusione e amarezza” a Kiev. Lo ha detto alla Dpa l’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk. L’Ucraina ha accolto con favore la volontà della Germania di fornire a Kiev ulteriori finanziamenti per gli armamenti, ma non le dichiarazioni di Scholz secondo cui le capacità di export delle forze armate tedesche sono esaurite.

ORE 10.56  – Mosca, non ci fidiamo più dei negoziatori di Kiev – La Russia non crede più nei negoziatori ucraini. Lo ha detto la portavoce del Ministero degli esteri russo Maria Zakharova a Russia-24 Tv, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Ora non è più una questione di ‘fidati e verifica’, ora è semplicemente ‘verifica’ perché non c’è più alcuna fiducia in queste persone per un po'”, ha detto, commentando il processo di negoziazione in corso tra Russia e Ucraina.

ORE 9.03 –  Michel giunto a Kiev ‘Nel cuore di un’Europa libera e democratica’ – Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, è arrivato stamane a Kiev. Lo ha reso noto lui stesso postando una foto del suo arrivo alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.

ORE 8.18 –  Kiev, accordo su un corridoio umanitario a Mariupol oggi – C’è un accordo su un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol.

ORE 8.09 – Kiev, numero bimbi morti stabile a 205, +6 feriti a 373
Resta stabile il bilancio dei bambini morti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre aumentano quelli feriti. E’ quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dall’Ufficio del Procuratore generale di Kiev. “La mattina del 20 aprile, il numero ufficiale dei bambini morti non è cambiato: 205. Il numero dei feriti è cresciuto a 373” (erano 367 ieri), riferisce l’Ufficio del Procuratore su Telegram.

ORE 7.51 – Gb aumenta presenza militare russa a confine est – La presenza militare russa al confine orientale dell’Ucraina continua ad aumentare, mentre i combattimenti nel Donbass si stanno intensificando: lo riporta l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato dal ministero della Difesa di Londra.

ORE 5.29 – Difensori Mariupol, ‘nostre ultime ore,aiutateci’ – Quelli che stiamo vivendo “potrebbero essere i nostri ultimi giorni, le nostre ultime ore” di vita: lo afferma in un messaggio su Facebook un ufficiale dei militari ucraini assediati a Mariupol, invitando la comunità internazionale a “estrarli” dall’acciaieria di Azovstal.

ORE 3.49 – Esplosioni nella città meridionale di Mykolaiv – Esplosioni sono state avvertite nella città meridionale ucraina di Mykolaiv, capoluogo dell’omonima regione. Lo riporta il Kyiv Independendent, aggiungendo che il sindaco Oleksandr Senkevich ha chiesto ai cittadini di nascondersi nei rifugi.

ORE 3.33 – Nuovo ultimatum Mosca a resistenza Azovstal, scade alle 13 – Le forze russe che stanno assediando la città di Mariupol hanno dato ai soldati ucraini ancora rimasti nell’acciaieria di Azovstal un altro ultimatum: se si arrenderanno entro le 14 ora locale (le 13 in Italia) saranno risparmiati. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, secondo quanto riportato dal Washington Post che cita media russi. Se si arrenderanno, ha detto Mizintsev, ai soldati ucraini saranno garantite “sicurezza e cure mediche”.
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Ucraina: Mosca testa nuovo missile intercontinentale. L’Ucraina propone negoziati con la Russia a Mariupol
Mosca: ‘i negoziati continuano ma Kiev sia realista’. L’Ue lavora a nuove sanzioni, ‘il petrolio ci sarà’. Gli Usa: i russi non stanno avanzando nel Donbass
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21 aprile 2022
07:18
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L’Ucraina ha offerto alla Russia una “sessione speciale di negoziati” a Mariupol, la città portuale sul Mar d’Azov assediata.
Lo ha affermato Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina e uno dei negoziatori con la Russia.
“Siamo pronti a tenere una sessione speciale di negoziati a Mariupol. Per salvare i nostri ragazzi, (il battaglione) Azov, i soldati, i civili, i bambini, i vivi e i feriti. Tutti”, ha scritto sul suo account Twitter. Intanto, dopo aver respinto l’ultimatum russo ad arrendersi, la resistenza disperata della città martire dell’Ucraina è appesa a un filo. I combattenti del reggimento Azov e i marines di Kiev continuano a lottare, asserragliati nell’acciaieria Azovstal insieme a centinaia di civili, tra cui molte donne e bambini, ma sanno che respingere l’assedio è ormai impossibile. “Il nemico è dieci volte più numeroso di noi”, ammettono, chiedendo al mondo di essere “salvati”. Tutto pur di non finire nelle mani dei nemici, che intanto preparano già la grande parata per celebrare la conquista il 9 maggio. A quasi due mesi dall’inizio del conflitto, il bastione strategico tra il Donbass e la Crimea è prossimo a cadere. Dalla prima linea delle barricate cittadine, confinata nell’enorme impianto siderurgico diventato il simbolo della resistenza, non arrivano però segnali di resa. Due inviti russi a deporre le armi sono andati a vuoto, l’ultimo nel pomeriggio di mercoledì. “Ordigni potenti sono stati lanciati diverse volte, siamo stati bombardati anche dalle barche. Siamo sotto assedio. E’ un fronte a 360 gradi”, ha raccontato Svyatoslav Palamar, vicecomandante del battaglione Azov. “Potrebbero essere i nostri ultimi giorni, le nostre ultime ore”, ha detto in un disperato videomessaggio su Facebook il maggiore Sergey Volyn, comandante della 36/ma brigata dei marines, che aveva scritto anche al Papa, chiedendo a “tutti i leader mondiali” di aiutarli a fuggire in “un Paese terzo”.
E il corridoio umanitario da Mariupol “non ha funzionato”. Lo affermano le autorità ucraine, che oggi speravano di evacuare dalla città assediata seimila civili, tra cui molte donne e bambini, ma sono riusciti a portarne via solo poche decine.
Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden ricevendo alla Casa Bianca i vertici militari.
MICHEL A KIEV, CONFERENZA CON ZELENSKY –  “Chiediamo all’Europa di includere l’embargo al petrolio nel sesto pacchetto di sanzioni, altrimenti sarà una misura vuota”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel oggi a Kiev. “Siamo grati all’Ue per i cinque pacchetti di sanzioni già approvati ma secondo noi non sono abbastanza per firmare il finanziamento della guerra di Vladimir Putin”, ha aggiunto Zelensky chiarendo che anche il gas dovrà essere a un certo punto sanzionato. La Commissione Ue “sta lavorando al sesto pacchetto di sanzioni e il petrolio sicuramente ci sarà”, ha spiegato Ivo Schmidt, della direzione Energia della Commissione, intervenendo a nome dell’esecutivo di Bruxelles alla commissione Affari Esteri del Europarlamento. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto di essere ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin e da quello ucraino Voldymyr Zelensky.
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IL MISSILE RUSSO – La Russia ha intanto detto oggi di aver testato con successo un nuovo missile balistico intercontinentale, il Sarmat, capace, secondo il ministero della Difesa, di “penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura”. Il presidente Vladimir Putin ha affermato che il nuovo missile darà garanzie di sicurezza alla Russia “contro le attuali minacce” e “farà riflettere coloro che stanno minacciando la Russia”. Il lancio è stato effettuato dalla base di Plesetsk, 800 chilometri a nord di Mosca, e il missile ha sorvolato gran parte dello sterminato territorio russo per colpire il poligono di Kura, nella regione della Kamchatka, nell’Estremo Oriente. Putin, nel congratularsi con le forze armate, ha affermato che “quest’arma non avrà pari al mondo per lungo tempo”, secondo quanto riferisce la Tass. Il nuovo test di un missile balistico intercontinentale da parte della Russia non è una “minaccia”. Lo ha detto il Pentagono sottolineando che si tratta di un’operazione di “routine”. Gli Stati Uniti erano stato informati, in base ad accordi internazionali, che la Russia stava pianificando il test di un missile balistico intercontinentale prima del lancio di oggi. Lo riferiscono due funzionari della Difesa Usa alla Cnn. Marcia indietro – intanto – del Pentagono che ieri aveva annunciato l’invio all’Ucraina, da parte dei paesi alleati ma non degli Stati Uniti, di aerei da combattimento. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa John Kirby precisando che a Kiev sono stati inviati solo pezzi di ricambio per aerei. Anche l’aviazione ucraina aveva smentito in un post su Facebook di aver ricevuto dei caccia dagli alleati. “L’Ucraina non ha ricevuto nuovi aerei dai partner!”, si legge nella dichiarazione delle forze di Kiev che invece sottolineano di aver ricevuto “pezzi di ricambio e componenti per riparare aerei della nostra flotta”. L’addestramento delle forze di Kiev da parte di soldati per usare gli obici Howitzer inviati nell’ultimo pacchetti di armi varato da Joe Biden “è iniziato”. Lo hanno detto funzionari della Difesa alla Cnn senza precisare in quale Paese si stia svolgendo. I soldati di Kiev che stanno ricevendo il training “sono poco più di 50”.
LA BATTAGLIA DI MARIUPOL – Intanto è scaduto alle 13 (ora italiana) l’ultimatum russo per le forze ucraine che stanno resistendo a Mariupol ma non ci sono segnali di resa da parte dei soldati di Kiev. Anche se la città portuale assediata è circondata dalle forze russe, non è ancora caduta. “Il riconoscimento delle attuali realtà territoriali, comprese l’appartenenza della Crimea alla Russia e l’indipendenza delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk”, rimangono al centro delle trattative tra Russia e Ucraina. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, precisando che una bozza di intesa russa è stata presentata a Kiev il 15 aprile, ma i negoziatori ucraini “cercano di tirare per le lunghe il processo negoziale rifiutando di assumere un approccio costruttivo” e “a volte semplicemente rifiutando di rispondere prontamente alle proposte della parte russa”. Lo riferisce l’Interfax.  Dall’acciaieria Azovstal di Mariupol arriva il disperato appello degli ultimi difensori della città ucraina assediata dalle forze russe. “Il nemico è dieci volte più numeroso di noi, queste potrebbero essere le nostre ultime ore di vita”, dice un ufficiale dei militari di Kiev chiedendo alla comunità internazionale di “estrarli” da lì. “Facciamo appello a tutti i leader mondiali e li preghiamo di aiutarci. Chiediamo loro di utilizzare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di un Paese terzo”, scrive su Facebook il comandante Serguiy Volyna della 36ma brigata della marina nazionale ucraina. L’esercito russo ha “il vantaggio nell’aria, nell’artiglieria, nelle forze di terra, nell’equipaggiamento e nei carri armati. Difendiamo solo un punto, la fabbrica Azovstal, dove oltre ai soldati ci sono anche i civili che sono diventati vittime di questa guerra”, prosegue il militare da Mariupol. Agli ultimi difensori della città portuale del sud dell’Ucraina la Russia ha dato un altro ultimatum, in scadenza oggi alle 13 ora italiana: li ha invitati a porre fine alla loro “insensata resistenza” promettendo che “la vita sarà salvata” a chi si arrenderà.”L’unica spiegazione possibile di come i civili siano finiti nell’acciaieria di Azovstal è che sono stati portati lì dai nazionalisti ucraini per essere usati come scudi umani”, ha attaccato intanto il vice rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite, Dmitry Polyansky, durante la sessione del Consiglio di sicurezza Onu. La situazione a Mariupol rimane “brutale”, ha affermato da parte sua il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che le forze russe stanno bloccando anche i corridoi per le evacuazioni dalla città. “Gli occupanti – ha continuato Zelensky nel suo ultimo videomessaggio – stanno cercando di effettuare la deportazione dei residenti locali che sono caduti nelle loro mani. E il destino di decine di migliaia di residenti di Mariupol che sono stati trasferiti nel territorio controllato dalla Russia è sconosciuto”. Un appello a garantire l’evacuazione dei civili è arrivato dalla Cina: tutte le parti in conflitto in Ucraina “dovrebbero rispettare rigorosamente il diritto umanitario internazionale e fare tutto il possibile per facilitare l’evacuazione e l’assistenza ai civili”, ha affermato il rappresentante cinese all’Onu, Zhang Jun.
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LE SANZIONI – La Commissione Ue “sta lavorando al sesto pacchetto di sanzioni e il petrolio sicuramente ci sarà. Sappiamo che l’impatto sarebbe enorme sulla Russia, che è il secondo esportatore di petrolio dopo l’Arabia Saudita al mondo e la metà del suo export va nel mercato premium dell’Ue per un totale che nel 2020 è stata di circa 45 miliardi di euro “. Lo ha spiegato Ivo Schmidt, della Dg Ener (direzione Energia, ndr) della Commissione, intervenendo a nome dell’esecutivo di Bruxelles alla commissione Affari Esteri del Europarlamento. “Naturalmente teniamo conto delle specificità degli Stati per evitare impatti sproporzionati”, ha aggiunto. La Russia non crede più nei negoziatori ucraini. Lo ha detto la portavoce del Ministero degli esteri russo Maria Zakharova a Russia-24 Tv, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Ora non è più una questione di ‘fidati e verifica’, ora è semplicemente ‘verifica’ perché non c’è più alcuna fiducia in queste persone per un po'”, ha detto, commentando il processo di negoziazione in corso tra Russia e Ucraina. Il discorso del cancelliere tedesco Olaf Scholz sull’Ucraina è stato accolto con “grande delusione e amarezza” a Kiev. Lo ha detto alla Dpa l’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk. L’Ucraina ha accolto con favore la volontà della Germania di fornire a Kiev ulteriori finanziamenti per gli armamenti, ma non le dichiarazioni di Scholz secondo cui le capacità di export delle forze armate tedesche sono esaurite.Gli Usa hanno intanto annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Nel mirino la banca commerciale Transkapitalbank e una rete globale di oltre 40 individui ed entita’. Le misure comprendono anche restrizioni ai visti per 635 cittadini russi. Lo riferisce la Cnn.
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Biden chiede agli alleati di proseguire nell’invio di armi all’Ucraina e con le sanzioni alla Russia. Il presidente Usa dovrebbe annunciare presto altri 800 milioni di dollari in aiuti militari per Kiev. L’Ucraina ha intanto già ricevuto caccia e pezzi di ricambio d’aviazione.
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Francia: tutto pronto, stasera duello tv Macron-Le Pen
Dalle 21 in diretta la sfida decisiva durerà 2 ore e mezzo
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PARIGI
20 aprile 2022
09:46
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Cinque anni dopo, Emmanuel Macron e Marine Le Pen tornano stasera a sfidarsi nel faccia a faccia tv che è ormai l’appuntamento più importante dei giorni che precedono il ballottaggio presidenziale.
Dalle 21 – su Tf1 e France 2 – i due si sfideranno per due ore e mezza sui temi principali la cui successione è stata lungamente discussa fra le rispettive equipe.
Per alcuni aspetti come la disposizione dei candidati e i tempi in cui le telecamere potranno inquadrare il volto del candidato “che ascolta” si è fatto ricorso al sorteggio.
Ad aprire il dibattito sarà il tema principale della campagna di Marine Le Pen, il potere d’acquisto dei francesi. La candidata, che sarà seduta a destra dello schermo, prenderà per prima la parola. Seguiranno sicurezza, giovani, attualità internazionale, competitività, ambiente, modello sociale del paese, governance. Ci sarà un tempo di parola fisso per ogni risposta. Nel 2017, penalizzata soprattutto dai temi economici – sui quali Macron ebbe ampiamente partita vinta – da esitazioni e incertezze, Marine Le Pen fu chiaramente sconfitta nel dibattito e perse poi le elezioni con il 34% delle preferenze contro il 66% di Macron.
Attualmente, i sondaggi danno in vantaggio il presidente uscente con il 54-56,5% dei voti contro il 43,5-46% della sfidante di estrema destra.
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Kiev, accordo su un corridoio umanitario a Mariupol oggi
Per evacuare i civili
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KIEV
20 aprile 2022
09:49
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C’è un accordo su un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol.
Lo rende noto Kiev.
“Siamo riusciti a ottenere un accordo preliminare su un corridoio umanitario per donne, bambini e anziani”, ha scritto su Telegram il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk.
Il vice premier ha affermato che l’Ucraina ha concordato con le forze russe di aprire un percorso sicuro per i civili in fuga dalla devastata città portuale di Mariupol.
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Ucraina, il punto alle ore 10 – Mariupol ha un nuovo ultimatum, salvateci
Offensiva prosegue, Zelensky incalza l’occidente, Michel a Kiev
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20 aprile 2022
09:53
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Dall’acciaieria Azovstal di Mariupol disperato appello degli ultimi difensori della città ucraina assediata dai russi.
“Il nemico è dieci volte più numeroso di noi, queste potrebbero essere le nostre ultime ore di vita”, dice un ufficiale dei militari di Kiev chiedendo alla comunità internazionale di “estrarli” da lì.
Le forze russe hanno lanciato un nuovo ultimatum: se si arrenderanno entro le 14 ora locale (le 13 in Italia) saranno risparmiati, e garantite sicurezza e cure mediche.
Mosca accusa i ‘nazionalisti ucraini’ di usare i civili presenti nell’ impianto come scudi umani. Intanto si è riusciti ad ottenere un accordo per un corridoio umanitario per donne, bambini e anziani. E il sindaco della città portuale Vadym Boychenko, riporta il Guardian, precisa che l’intenzione è quella di evacuarne circa seimila con 90 bus. Secondo Boychenko nella città assediata restano ancora almeno 100mila civili. Ma il suo vice Sergei Orlov alla Bbc ricorda anche che nell’ acciaieria assediata ce ne sono molti, e versano in una situazione in cui manca praticamente tutto, dall’acqua ai medicinali.
Prosegue comunque l’offensiva dei militari russi nell’est ucraino con un’intensificazione dei combattimenti nel Donbass, con l’obiettivo di controllare completamente la regione. Lo riporta l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento.
Gli attacchi mostrano l’intenzione di Mosca di cercare di interrompere il flusso dei rinforzi e delle armi ucraine nell’ est del Paese. E Kiev – dove intanto è arrivato stamani il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, in nome di “un’Europa libera e democratica” – spiega che i russi si stanno raggruppando per proseguire la loro offensiva per il pieno controllo del territorio delle regioni orientali. Bombe russe nelle ultime 24 ore anche su Rubizhne e Sievierodonetsk.
Da parte sua, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incalza nuovamente l’occidente dopo aver definito ‘brutale’ la situazione in cui versa Mariupol, e chiede nuovi aiuti. “Se avessimo accesso a tutte le armi di cui abbiamo bisogno, che i nostri partner hanno e che sono paragonabili a quelle usate dalla Federazione Russa, avremmo già posto fine a questa guerra”, dice il leader ucraino, che poi attacca Mosca, affermando che l’uccisione di civili e la distruzione di zone residenziali è il ‘marchio di fabbrica’ dell’esercito russo, che “marchierà davvero la Federazione Russa come la fonte del male”.
Di armi e nuove sanzioni ha parlato ieri il presidente americano Joe Biden con alleati e partner. Lui stesso dovrebbe annunciare nei prossimi giorni un nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari in aiuti militari, a quanto anticipato dal New York Times. Dal Canada arriverà invece artiglieria pesante, ha assicurato il premier Justin Trudeau. E anche il premier Boris Johnson ha annunciato l’invio da parte del Regno Unito di altri armamenti a Kiev.
Sul fronte dell’emergenza energetica, mentre i future sul gas contrattati ad Amsterdam, benchmark del prezzo del metano in Europa, partono senza scosse, sui minimi dallo scoppio della guerra, comincia la missione italiana, con ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Transizione Roberto Cingolani oggi e domani con l’ad dell’Eni Descalzi prima in Angola e poi nella Repubblica del Congo, per “intensificare la collaborazione coi paesi esportatori di gas verso l’Italia – afferma la Farnesina -, al fine di differenziare le fonti di approvvigionamento e di ridurre la dipendenza energetica dalle forniture russe”. L’ obiettivo è riuscire a stringere accordi grazie ai quali il nostro Paese potrà ridurre del 50% la sua dipendenza dagli approvvigionamenti di gas russo in tempi brevi. Mosca intanto attacca Washington, dicendo che spingendo l’Ue a imporre più sanzioni, gli Usa cercano di aumentare la dipendenza europea dalle forniture di gas naturale degli Stati Uniti.
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Ucraina: Charles Michel arrivato a Kiev
‘Nel cuore di un’Europa libera e democratica’
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BRUXELLES
20 aprile 2022
09:52
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Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, è arrivato stamane a Kiev.
Lo ha reso noto lui stesso postando una foto del suo arrivo alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.
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Turchia: bomba su bus guardie carcerarie a Bursa, 1 morto
Prefetto, i feriti sono quattro
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ISTANBUL
20 aprile 2022
09:56
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Una guardia carceraria è morta in seguito all’esplosione di un ordigno artigianale al momento del passaggio di un bus che trasportava anche altri agenti nel distretto di Osmangazi a Bursa (nordovest).
Lo ha reso noto il prefetto cittadino, Yakub Canbolat, riporta l’agenzia Anadolu, secondo il quale l’ordigno potrebbe essere stato fatto esplodere grazie ad un comando a distanza.
Altre quattro guardie carcerarie sono rimaste ferite di cui una gravemente.
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Gb: Harry, ‘ho visto la regina in forma e ben assistita’
Il principe in intervista a Nbc dopo recente visita a sovrana
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LONDRA
20 aprile 2022
11:19
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Il principe Harry ha trovato la regina Elisabetta “in ottima forma” e ben assistita nella sua recente visita a sorpresa al castello di Windsor con la moglie Meghan.
Il duca di Sussex lo ha detto durante un’intervista alla tv americana Nbc, registrata durante gli Invictus Games in Olanda, di cui i media del Regno Unito pubblicano qualche anticipazione.
“Stare con lei è stato fantastico. È stato così bello vederla…”, ha sottolineato Harry. La riunione con la sovrana, in cui il principe ha incontrato oltre alla nonna anche il padre Carlo, è stato un importante riavvicinamento a due anni dallo strappo dei Sussex dalla famiglia reale con anche il loro trasferimento negli Usa e dopo la recente mancata partecipazione alla messa all’Abbazia di Westminster per il primo anniversario della morte del principe Filippo. “Ha sempre un grande senso dell’umorismo con me e mi volevo rassicurare sul fatto che fosse protetta e avesse le persone giuste intorno a lei”, ha affermato il principe, sempre riferendosi alla sovrana.
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Michel a Kiev: ‘Vogliamo la vittoria dell’Ucraina’. Zelensky: ‘L’Ue blocchi il petrolio russo’
Visita del presidente del Consiglio Europeo nel Paese
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21 aprile 2022
13:03
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“Io sono pronto al dialogo, lo sono stato per tre anni, lo sono ancora: ma Mosca non è pronta per un accordo di pace”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
“A Mariupol ci sono ancora 120mila persone. L’assedio si può fermare in due modi: con le armi o con la diplomazia. Per quanto riguarda le armi ci serve l’equipaggiamento pesante che abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto. Per quanto riguarda la diplomazia, la Russia fa il suo gioco e non è in grado di proporre veri accordi”, ha sottolineato. “I russi dicono che la palla è nel nostro campo ma non vedo nulla: per giocare a calcio serve la palla ma il Cremlino sta giocando da solo”.
“Noi vogliamo la vittoria dell’Ucraina e siamo determinati a fare di tutto per sostenere Kiev. Saremo al fianco” dell’Ucraina “nel processo di ricostruzione”, ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in conferenza stampa da Kiev. “Noi lottiamo per i valori fondanti dell’Ue e della democrazia. Sarà anche importante raccogliere le prove” dei crimini commessi, ha aggiunto.
“Chiediamo all’Europa – ha detto Zelensky – di includere l’embargo al petrolio nel sesto pacchetto di sanzioni, altrimenti sarà una misura vuota”. “Siamo grati all’Ue per i cinque pacchetti di sanzioni già approvati ma secondo noi non sono abbastanza per firmare il finanziamento della guerra di Vladimir Putin”, ha aggiunto Zelensky chiarendo che anche il gas dovrà essere a un certo punto sanzionato.
“Si suppone – ha detto Michel in un altro passaggio – che entro la fine di giugno la Commissione pubblichi il parere” sulle risposte ucraine al questionario compilato da Kiev per la candidatura a Paese membro Ue.
“Putin non riuscirà a distruggere la sovranità dell’Ucraina e anche a dividere l’Ue. L’ho già detto: prima o poi colpiremo anche il petrolio e il gas russi. Abbiamo già deciso di voler fermare la nostra dipendenza dalla Russia e ci stiamo lavorando”.
“A Borodyanka. Come a Bucha e in tante altre città in Ucraina. La storia non dimenticherà i crimini di guerra commessi qui. Non ci può essere pace senza giustizia”, ha scritto in mattinata in un tweet il presidente del Consiglio Ue Charles Michel che sta visitando la città ucraina di Borodyanka.
Il presidente del Consiglio Europeo è giunto stamane a Kiev. All’arrivo, ha stesso postato una foto alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.
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L’amore sotto le bombe,22mila nozze durante la guerra
Oltre 1.800 solo a Kiev, ‘segnale di speranza per la vittoria’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
12:35
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C’è chi lo ha fatto al fronte, in mimetica con un bouquet improvvisato e un velo di fortuna attaccato all’elmetto, e chi invece nelle città, facendosi immortalare nella foto di rito tra le macerie dei bombardamenti: la guerra non ha fermato l’amore e la voglia di guardare avanti con oltre 22 mila matrimoni registrati in Ucraina dall’inizio della guerra, di cui 1.800 nella sola città di Kiev.

“Niente ispira speranza per la vittoria come la nascita di una nuova vita.
La città vive! Nella capitale nascono ogni giorno nuove famiglie e nuove vite”, ha scritto su Fb il vice capo dell’amministrazione statale della capitale, Mykola Povoroznyk, parlando anche delle nuove nascite: 1.500 bambini venuti al mondo sotto le bombe, tra 759 fiocchi azzurri, 670 rosa e almeno 32 gemellini, sottolineano i media ucraini.
E, come accade spesso in tempi di guerra, anche i nomi sono legati ai difficili giorni che l’Ucraina sta vivendo da ormai quasi due mesi. Tra le nuove registrazioni dei neonati tanti quelli chiamati Jevelin, Javelin, Jav o Javelina in omaggio a quei missili arrivati dagli Stati Uniti che stanno consentendo alla resistenza ucraina di opporsi all’invasore.
Le storie di orrore e atrocità che rimbalzano dall’Ucraina sono tante, ma la corsa ai matrimoni e le nascite raccontano di un Paese che, ancora un volta, non vuole arrendersi. Come quella, di qualche giorno fa, di un soldato che per fare la dichiarazione alla sua fidanzata ha fermato l’auto della ragazza ad un check point: le immagini mostrano lei, prima impaurita che scende dalla macchina, e poi si scioglie nell’emozione ritrovandosi davanti quel soldato inginocchiato che le porge l’anello del ‘per sempre’.
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Kiev, vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol
Ci hanno tolto l’acqua, ora provano con l’elettricità
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
12:53
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“I militari russi vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol.
Non abbiamo acqua a causa dei bombardamenti di strutture vitali per la popolazione e ora stanno provando a farlo con l’elettricità.
Lo ha detto Dmytro Pletenchuk, press officer dell’amministrazione di Mykolaiv, a Mykolaiv.

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Ok all’estradizione di Assange negli Usa, la palla al governo Gb
La Corte invia il dossier alla ministra degli Interni. Trasferimento più vicino
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LONDRA
20 aprile 2022
13:03
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La Westminster Magistrates’ Court di Londra ha emesso l’ordine formale di estradizione negli Usa per Julian Assange.
Salvo un ricorso dell’ultimo minuto presso l’Alta Corte, spetta ora alla ministra degli Interni, Priti Patel, dare il suo via libera finale (ritenuto scontato) al trasferimento dell’attivista australiano negli Stati Uniti, dove rischia una pesantissima condanna per aver contribuito a diffondere documenti riservati su crimini di guerra commessi dalla forze americane in Iraq e Afghanistan.
Il placet della ministra è previsto entro un termine massimo di 28 giorni.

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Onu, oltre 5 milioni gli ucraini fuggiti dalla guerra
‘Maggior crisi rifugiati in Europa da Seconda guerra mondiale’
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GINEVRA
20 aprile 2022
13:03
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Sono più di 5 milioni gli ucraini che hanno lasciato il loro paese in guerra.
Lo riferisce l’Onu.

Gli ucraini che hanno lasciato il loro Paese in seguito all’invasione russa sono 5.034.439, fa sapere l’agenzia dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), dai cui dati emerge come si tratti della maggior crisi dei rifugiati in Europa dalla Seconda guerra mondiale.
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Iraq: tempesta di sabbia, aeroporti Baghdad e Najaf chiusi
Terza volta in due settimane
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
13:11
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Una insistente tempesta di sabbia ha colpito nelle ultime ore l’Iraq per la terza volta in due settimane, spingendo le autorità a chiudere temporaneamente gli aeroporti internazionali di Baghdad e Najaf, in un paese semi-desertico alle prese con una crescente instabilità climatica.

Lo riferisce l’agenzia di notizie governativa Nina, secondo cui il fenomeno è destinato a persistere almeno fino a domani.
I vertici degli aeroporti di Baghdad e Najaf hanno diffuso comunicati relativi alla chiusura temporanea delle loro rispettive attività.
Questo era già accaduto due volte la settimana scorsa quando si erano registrati ricoveri in ospedale per problemi di respirazione.
Secondo le statistiche della Banca mondiale citate oggi dai media internazionali e regionali, l’Iraq è uno dei cinque paesi al mondo più vulnerabili ai cambiamenti climatici e alla desertificazione.
A novembre, la Banca Mondiale ha stimato che l’Iraq potrebbe subire un calo del 20% delle sue risorse idriche entro il 2050.
Secondo il ministero dell’ambiente iracheno, citato dall’agenzia Nina, la frequenza delle tempeste di sabbia aumenterà nei prossimi anni a causa, tra l’altro, della desertificazione e della mancanza di ‘cinture verdi’ attorno ai principali centri urbani.
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Francia: sondaggio Ipsos, Macron recupera 2 punti
56% contro 44% Le Pen in vista del ballottaggio di domenica
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PARIGI
20 aprile 2022
13:17
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Emmanuel Macron recupera leggermente terreno in vista del ballottaggio presidenziale di domenica contro Marine Le Pen, anche se i giochi sono ancora aperti e la Francia attende il duello di questa sera in tv tra i due candidati.
Secondo un ultimo sondaggio realizzato dall’Istituto Ipsos per e Monde, La Fondation Jean-Jaurès et il Cevipof, il presidente uscente guadagna due punti rispetto all’ultima rivelazione di aprile, raccogliendo il 56% delle intenzioni di voto, contro il 44% della sfidante candidata del Rassemblement National.

Nell’ultima rivelazione realizzata dallo stesso istituto dal 2 al 4 aprile lo scarto era 54% per Macron e 46% per Le Pen.
Anticipato dall’emittente Public Sénat, il sondaggio è stato realizzato su un campione di 12.700 persone, contrariamente a gran parte dei sondaggi usciti in questi ultimi giorni che si basano invece su un campione limitato a 1.000 persone.
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Gb: la regina va a Sandringham per il 96esimo compleanno
Lascia Windsor per qualche giorno, celebrazione in forma privata
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LONDRA
20 aprile 2022
13:38
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La regina Elisabetta celebra domani in forma privata il suo 96esimo compleanno con un breve spostamento di qualche giorno dal castello di Windsor alla residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese.
Lo riporta l’agenzia Pa, precisando che il breve viaggio avverrà in elicottero.

Il trasferimento indica una condizione accettabile per la sovrana, che in questo 2022 suggella il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di Regno, dopo tutta una serie di appuntamenti esterni cancellati per le difficoltà di deambulazione mostrati negli ultimi tempi e la stanchezza seguita a un contagio da Covid superato a fine febbraio. La tradizione di trascorrere il compleanno a Sandringham, per incontrarvi parenti e amici più stretti, risale all’epoca in cui il principe consorte Filippo – morto quasi centenario nel 2021 – era ancora in vita. Sua Maestà, che la settimana scorsa ha accolto nel castello di Windsor il nipote ribelle Harry (il quale ha poi assicurato di averla trovata “in gran forma”), per la prima volta in visita nel Regno assieme alla moglie Meghan dopo lo strappo dei due dalla Royal Family seguito a inizio 2020 dal trasloco negli Usa, si fermerà per alcuni giorni nell’amato cottage di Wood Farm, a Sandringham, secondo le fonti di palazzo citate dalla Pa: giorni durante i quali è previsto possa ricevere figli, nipoti e qualche amica. In una rara apparizione pubblica recente, Elisabetta II aveva parlato di Wood Farm come di un luogo “intimo e familiare”, caro a lei e al defunto Filippo per il verde che lo circonda e la vicinanza al mare.
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Colloquio Draghi-primo ministro Vietnam, più collaborazione
Al centro della telefonata anche le sfide del Covid e del clima
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20 aprile 2022
14:03
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto stamattina un colloquio telefonico con il primo ministro della Repubblica Socialista del Vietnam, Pham Minh Chinh.
Al centro dei colloqui, come riferisce Palazzo Chigi, il rafforzamento del partenariato bilaterale, la collaborazione fra Italia e Asean, i rapporti Ue-Vietnam e gli sviluppi nell’Indopacifico.
I due leader hanno inoltre affrontato le principali sfide globali, con particolare riguardo al Covid-19, alla lotta contro i cambiamenti climatici e alla transizione verde.
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Regata Rolex Giraglia ferma barche russe, stop per 60
Emanata direttiva per esclusione
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GENOVA
20 aprile 2022
14:31
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La Federazione Internazionale Vela e la Federazione Italiana Vela hanno emanato una direttiva che escluderà tra 50 e 60 imbarcazioni a vela di proprietà russa o battenti bandiera russa dalla regata mediterranea ‘Rolex Giraglia’ in programma dal 10 al 18 giugno da Sanremo a Saint Tropez fino a Genova.
Lo comunica il presidente dello Yacht Club Italiano Gerolamo Bianchi alla presentazione della stagione delle regate che coinvolgeranno la Liguria nei prossimi mesi.
“A seguito dell’invasione russa in Ucraina le federazioni della vela hanno emanato una direttiva che dice sostanzialmente di non ammettere alle regate le imbarcazioni ‘russe’ – spiega Bianchi -. Avrà un impatto significativo sulla Giraglia perchè mediamente nelle scorse edizioni avevamo un 30% di imbarcazioni russe o charteizzate da russi alla Giraglia su oltre 200 partecipanti, significa che non potranno partecipare circa 50-60 imbarcazioni, che sicuramente avremo in meno”. La ‘Rolex Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano sotto l’egida della Federazione italiana Vela, la 69/ma edizione è in programma da 10 al 18 giugno: partenza per il prologo da Sanremo verso Saint Tropez, 3 giorni di regate costiere in Francia e poi via alla regata ‘Lunga’ che da Saint Tropez porterà le barche a Genova, per quella che è considerata dai velisti di tutto il mondo la prova ‘Regina del Mediterraneo’. Parteciperanno barche d’altura di classe Irc e Orc con una misura minima di 9,44 metri fino a oltre 30 metri.
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Draghi sente presidente Angola, collaborazione su energia
I due leader hanno auspicato di potersi incontrare presto
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20 aprile 2022
14:39
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha appena avuto un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica di Angola, João Manuel Gonçalves Lourenço, in vista della missione dei Ministri Di Maio e Cingolani oggi a Luanda.
La conversazione, come riferisce Palazzo Chigi, ha confermato la comune volontà di rafforzare il partenariato bilaterale in tutti i settori di reciproco interesse, con particolare riguardo all’ambito energetico.
I due leader hanno auspicato di potersi incontrare prossimamente.

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Mattarella,affrontare uniti minacce russe, Ue sia compatta
Impedire che Mosca risolva controversie con aggressioni militari
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20 aprile 2022
15:00
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“Occorre rafforzare la collaborazione europea su tutti i fronti per affrontare uniti le minacce provocate dalla guerra.
Dobbiamo continuare a mantenere la compattezza nell’Ue e con la Nato e a operare come abbiamo già fatto – con le sanzioni economiche, con l’aiuto all’Ucraina – per impedire che il governo della Federazione Russa consolidi l’idea che è possibile risolvere le controversie con l’aggressione militare.
Questo è l’unico modo per fermare l’allargamento del conflitto che avrebbe conseguenze gravissime”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale la presidente slovacca Zuzana Čaputová
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Covid: sfilate Carnevale a Rio, le prime dopo la pandemia
Show delle scuole di samba spostato da febbraio ad aprile
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RIO DE JANEIRO
20 aprile 2022
15:29
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Al via il Carnevale fuori stagione oggi a Rio de Janeiro, dove in serata, nel tradizionale Sambodromo cittadino, ci saranno le prime esibizioni delle scuole di samba.

Le sfilate, che avrebbero dovuto svolgersi a febbraio, erano state rinviate a causa della recrudescenza del Covid-19.

Lo show di musica e danza nella pista del Marques de Sapucaì, dove è prevista la partecipazione di migliaia di spettatori, viene riproposto per la prima volta dopo due anni di attesa seguiti alla pandemia di coronavirus.
Stasera sarà il turno delle scuole della Serie Oro, che disputano la promozione al Gruppo Speciale, dove sfilano le scuole della ‘serie A’ del carnevale carioca. Queste ultime si esibiranno a partire da venerdì.
Nonostante il Comune non abbia autorizzato gli eventi in strada, si stima che alcuni ‘blocos de rua’ (gruppi musicali stradali) si riverseranno lo stesso lungo le vie dei quartieri di Rio, parallelamente alle sfilate nel Sambodromo, in concomitanza con l’arrivo in città di decine di migliaia di turisti provenienti da vari Stati del Paese, come San Paolo, Minas Gerais e Paranà, tra gli altri.
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Gerusalemme: Bennett, Ben-Gvir non andrà a Porta di Damasco
Premier contro deputato destra radicale, ‘sua è provocazione’
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TEL AVIV
20 aprile 2022
15:32
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Il premier Naftali Bennett ha deciso di impedire che il deputato di destra radicale Itamar Ben-Gvir visiti nel pomeriggio la Porta di Damasco – nella parte a maggioranza araba di Gerusalemme.
Ben-Gvir intende capeggiare la ‘Marcia delle bandiere’, una iniziativa della destra nazionalista a cui la polizia ha negato l’autorizzazione, vista la situazione di tensione delle ultime settimane in città.
“Non ho alcuna intenzione – ha detto Bennett – che una politica insignificante metta in pericolo vite. Non permetterò che la provocazione politica di Ben-Gvir danneggi le vite di soldati e poliziotti israeliani”. Il premier ha poi precisato che la ‘Marcia delle bandiere’ avverrà a fine maggio come ogni anno.
Ben-Gvir tuttavia ha respinto la dichiarazione di Bennett aggiungendo che “non prende ordini da lui”. Per ora l’iniziativa è ancora in programma.
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No di Wimbledon ai tennisti russi e bielorussi. Atp: ‘Ingiusto’
Federazione: ‘Può essere un pericoloso precedente’. Non escluse sanzioni
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20 aprile 2022
18:56
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Il comitato organizzatore del torneo di Wimbledon ha ufficializzato l’esclusione dei tennisti russi e bielorussi dalla prossima edizione dei Championships: dopo le anticipazioni delle ultime settimane, oggi è stato lo stesso All England Club a rendere nota la decisione, presa in accordo con il governo britannico dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.
Il terzo Slam della stagione, al via a fine giugno, non vedrà la partecipazione di quattro giocatori tra i top30 Atp, a cominciare dal numero due, Daniil Medvedev, e cinque tra le top40 Wta, tra cui le bielorussa Sabalenka (n.4) e la ex n.1 Azarenka.
Una scelta “ingiusta” che “può creare un un precedente dannoso per il tennis”.
Così l’Atp commenta la “decisione unilaterale” presa dagli organizzatori di Wimbledon e della federtennis britannica di escludere dal torneo i giocatori di Russia e Bielorussia, che potrebbe portare a delle sanzioni. “La discriminazione basata sulla nazionalità è anche una violazione dell’ accordo con Wimbledon secondo cui l’ammissione dei giocatori si basa solo sulle classifiche”, scrive ancora l’associazione dei tennisti presieduta da Andrea Gaudenzi, che riunirà il Consiglio per valutare la situazione.
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La regina Elisabetta a Sandringham per festeggiare il suo 96mo compleanno
Sua maestà lascia Windsor per qualche giorno, celebrazione in forma privata
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LONDRA
21 aprile 2022
12:52
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La regina Elisabetta celebra oggi in forma privata il suo 96esimo compleanno con un breve spostamento di qualche giorno dal castello di Windsor alla residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese.
Lo riporta l’agenzia Pa, precisando che il breve viaggio avverrà in elicottero.
Il trasferimento indica una condizione di salute accettabile per la sovrana, che in questo 2022 suggella il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di Regno, dopo tutta una serie di appuntamenti esterni cancellati per le difficoltà di deambulazione mostrati negli ultimi tempi e la stanchezza seguita a un contagio da Covid superato a fine febbraio.
La tradizione di trascorrere il compleanno a Sandringham, per incontrarvi parenti e amici più stretti, risale all’epoca in cui il principe consorte Filippo – morto quasi centenario nel 2021 – era ancora in vita.
Sua Maestà, che la settimana scorsa ha accolto nel castello di Windsor il nipote ribelle Harry (il quale ha poi assicurato di averla trovata “in gran forma”), per la prima volta in visita nel Regno assieme alla moglie Meghan Markle dopo lo strappo dei due dalla Royal Family seguito a inizio 2020 dal trasloco negli Usa, si fermerà per alcuni giorni nell’amato cottage di Wood Farm, a Sandringham, secondo le fonti di palazzo citate dalla Pa: giorni durante i quali è previsto possa ricevere figli, nipoti e qualche amica.
In una rara apparizione pubblica recente, Elisabetta II aveva parlato di Wood Farm come di un luogo “intimo e familiare”, caro a lei e al defunto Filippo per il verde che lo circonda e la vicinanza al mare.

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‘Parata russa della vittoria a Mariupol il 9 maggio’
Lo ha annunciato la vicesindaca nominata da Mosca
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20 aprile 2022
16:38
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Le forze russe organizzeranno a Mariupol una grande parata militare il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra l’anniversario della vittoria contro i nazisti nella Seconda guerra mondiale.
Lo ha annunciato la vicesindaca nominata dai russi, Viktoria Kalachova, citata dalla Tass.

“Avverrà senza alcun dubbio. La popolazione di Mariupol aspetta questo evento”, ha detto ai giornalisti, parlando della parata del “Reggimento Immortale”, come viene definita dai russi.
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Qui Washington. Da Usa altri 800 mln armi a Kiev
Segretario Difesa parla con Cina. Biden riceve vertici militari
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WASHINGTON
20 aprile 2022
17:03
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Gli Stati Uniti stanno preparando un altro pacchetto di armi da 800 milioni di dollari da inviare all’Ucraina nei prossimi giorni per aiutare le forze di Kiev a fronteggiare l’offensiva della Russia nel Donbass.

Anche di questo il presidente americano Joe Biden parlarà oggi con i vertici del Pentagono, in un incontro blindatissimo alla Casa Bianca.
Intanto il ministro della Difesa Lloyd Austin riceve a Washington il collega polacco, Mariusz Błaszczak, e chiama per la prima volta al ministro della difesa cinese Wei Fenge.
Biden annuncerà un nuovo pacchetto armi all’Ucraina nei prossimi giorni, che includerà nuova artiglieria pesante e altre munizioni, in aggiunta ai mezzi già arrivati alle forze di Kiev.
Il Pentagono ha fatto sapere, inoltre, che l’Ucraina ha anche ricevuto “aerei da combattimento e pezzi di ricambio per rafforzare la sua aviazione”.
Il portavoce della Difesa, John Kirby, ha precisato che gli Stati Uniti hanno facilitato l’invio di pezzi di ricambio in territorio ucraino, ma non hanno inviato aerei.
“Senza entrare nel dettaglio di ciò che altri Paesi hanno fornito, mi limiterò a dire che l’Ucraina oggi ha a disposizione più caccia rispetto a due settimane fa”.
Poche ore prima di essere ricevuto alla Casa Bianca – insieme al capo dello stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, e altri vertici militari – Austin ha telefonato per la prima volta al ministro della difesa cinese Wei Fenge, rompendo una impasse di comunicazione vista da Washington con crescente preoccupazione, a causa dell’alleanza tra Pechino e Mosca.
A richiedere la telefonata lo stesso Austin, dopo mesi di falliti tentativi per parlare col generale Xu Qiliang, l’ufficiale più alto in grado nella struttura del partito comunista. Il Segretario alla Difesa americano voleva parlare con Xu perché, come vicepresidente della commissione centrale militare del partito, è più influente del generale Wei. Ma Pechino ha insistito per il rispetto del protocollo e quindi per un contatto tra pari grado. Nella sua telefonata al ministro della difesa cinese, durata 45 minuti, il capo del Pentagono ha rilanciato sostanzialmente il messaggio di Biden a Xi Jinping che Pechino subirà conseguenze gravi se fornirà assistenza militare o economica a Mosca.
Nel frattempo gli Stati Uniti continuano a vigilare sul possibile uso di armi nucleari da parte dei russi.
Sull’argomento Austin riceve “due tre briefing a settimana” e al momento il rischio che Vladimir Putin ricorra alle armi nucleari è bassissimo, pari all’1%.
Tuttavia, secondo alti funzionari del Pentagono, gli Stati Uniti sono più preoccupati oggi dalla minaccia nucleare della Russia che durante tutto il periodo della Guerra Fredda.
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‘Auguro pronta guarigione all’amico Draghi’, tweet di Modi
Il Premier indiano lo ha scritto poco fa sui social
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NEW DELHI
20 aprile 2022
17:52
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“Auguro al mio caro amico Primo Ministro Mario Draghi una rapida guarigione”.
Con questo tweet indirizzato a @Palazzo Chigi il premier indiano Narendra Modi ha manifestato la sua vicinanza al Presidente del Consiglio, positivo al Covid19.
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Michel a Kiev: ‘Vogliamo la vittoria dell’Ucraina’. Zelensky: ‘L’Ue blocchi il petrolio russo’
Visita del presidente del Consiglio Europeo nel Paese
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21 aprile 2022
13:03
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“Io sono pronto al dialogo, lo sono stato per tre anni, lo sono ancora: ma Mosca non è pronta per un accordo di pace”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
“A Mariupol ci sono ancora 120mila persone. L’assedio si può fermare in due modi: con le armi o con la diplomazia. Per quanto riguarda le armi ci serve l’equipaggiamento pesante che abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto. Per quanto riguarda la diplomazia, la Russia fa il suo gioco e non è in grado di proporre veri accordi”, ha sottolineato. “I russi dicono che la palla è nel nostro campo ma non vedo nulla: per giocare a calcio serve la palla ma il Cremlino sta giocando da solo”.
“Noi vogliamo la vittoria dell’Ucraina e siamo determinati a fare di tutto per sostenere Kiev. Saremo al fianco” dell’Ucraina “nel processo di ricostruzione”, ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in conferenza stampa da Kiev. “Noi lottiamo per i valori fondanti dell’Ue e della democrazia. Sarà anche importante raccogliere le prove” dei crimini commessi, ha aggiunto.
“Chiediamo all’Europa – ha detto Zelensky – di includere l’embargo al petrolio nel sesto pacchetto di sanzioni, altrimenti sarà una misura vuota”. “Siamo grati all’Ue per i cinque pacchetti di sanzioni già approvati ma secondo noi non sono abbastanza per firmare il finanziamento della guerra di Vladimir Putin”, ha aggiunto Zelensky chiarendo che anche il gas dovrà essere a un certo punto sanzionato.
“Si suppone – ha detto Michel in un altro passaggio – che entro la fine di giugno la Commissione pubblichi il parere” sulle risposte ucraine al questionario compilato da Kiev per la candidatura a Paese membro Ue.
“Putin non riuscirà a distruggere la sovranità dell’Ucraina e anche a dividere l’Ue. L’ho già detto: prima o poi colpiremo anche il petrolio e il gas russi. Abbiamo già deciso di voler fermare la nostra dipendenza dalla Russia e ci stiamo lavorando”.
“A Borodyanka. Come a Bucha e in tante altre città in Ucraina. La storia non dimenticherà i crimini di guerra commessi qui. Non ci può essere pace senza giustizia”, ha scritto in mattinata in un tweet il presidente del Consiglio Ue Charles Michel che sta visitando la città ucraina di Borodyanka.
Il presidente del Consiglio Europeo è giunto stamane a Kiev. All’arrivo, ha stesso postato una foto alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.

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Protesta contro la Russia. Usa, Ucraina e Ue lasciano G20
Anche il commissario Gentiloni ha lasciato la riunione
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WASHINGTON
21 aprile 2022
11:08
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Sedie vuote e schermi spenti al G20 in protesta contro la Russia.
Quando il ministro delle finanze di Mosca Anton Siluanov prende la parola, il segretario al Tesoro americano Janet Yellen e il suo omologo ucraino Serhiy Marchenko si alzano e lasciano la sala, seguiti da diversi ministri e governatori fra i quali il presidente della Bce Christine Lagarde.
Altri presenti virtualmente spengono invece le telecamere dei loro schermi. Ad abbandonare il tavolo è anche il commissario europeo per gli Affari Economici Paolo Gentiloni. La delegazione italiana, composta dal ministro Daniele Franco e dal governatore Ignazio Visco, è invece rimasta per svolgere il suo ruolo istituzionale come membro della troika insieme a Indonesia e India. Una permanenza che è stata un’occasione per biasimare pubblicamente l’attacco della Russia all’Ucraina. Altri paesi hanno seguito la strada dell’Italia e sono rimasti seduti ad ascoltare Mosca. Fra questi il Giappone e la Spagna mentre per la Germania, presidente del G7, è rimasto il ministro delle finanze. Proprio Christian Lindner ha spiegato la sua scelta di restare come dettata dalla volontà di non lasciare alla Russia un palco per “diffondere la sua propaganda e le sue menzogne”.
Una reazione quindi in ordine sparso quella del G20 di fronte all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Le scelte di protesta dei singoli paesi rischiano di far scivolare il forum in una crisi profonda. Tornato in auge nel 2008 il format del G20 si è imposto per anni come palcoscenico privilegiato in grado di rappresentare al meglio la nuova economia mondiale rispetto ai fratelli del G7 e del G8. La guerra però ha cambiato le carte in tavola dividendolo e creando spaccature che molti osservatori si chiedono se siano sanabili o meno. La richiesta di espellere la Russia dal forum, avanzata dal presidente americano Joe Biden, si inserisce proprio in questo quadro di tensioni, con i paesi occidentali intenzionati a isolare e punire la Russia e il presidente Vladimir Putin per la guerra. E un costo salato per Mosca è all’orizzonte, quello del primo default dal 1998. Per Credit Derivatives Determinations Committee, l’agenzia internazionale chiamata a esprimersi sui default degli emittenti di debito, la Russia è in ‘potenziale default’ e potrebbe scivolarci appieno a breve, ovvero alla scadenza del periodo di grazia sul mancato rimborso di due bond da due miliardi di dollari il 4 aprile. Difende il ruolo del G20 l’Indonesia, il presidente di turno.
“Tutti i membri lo ritengono il primo forum di cooperazione”, ha sottolineato il ministro delle finanze, Sri Muyani Indrawati, al termine della riunione. La protesta, ha precisato, non è stata un sorpresa: “molti membri hanno condannato la guerra” e si sono detti d’accordo sul fatto che l’invasione complica la ripresa economica globale. “Ho fiducia nel fatto che la guerra non eroda il ruolo e la cooperazione del G20”, ha aggiunto. “La guerra è incompatibile con la cooperazione”, ha tuonato il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire aprendo a Washington i lavori, i primi da quando è iniziata l’invasione. Le Maire è stato uno dei delegati ad abbandonare i lavori insieme al presidente della Fed Jerome Powell, ai rappresentanti della Gran Bretagna e alla vice premier canadese Chrystia Freeland. Ben più cauti i toni di Kristalina Georgieva, che ha stimato in 5 miliardi di dollari al mese le necessità dell’economia dell’Ucraina. Incalzata sull’efficacia e l’utilità del G20, la direttrice del Fondo Monetario Internazionale ha detto: “la cooperazione deve continuare e continuerà” anche perché il mondo è talmente interdipendente e le sfide sono talmente ampie che nessun paese può affrontarle o trovare soluzioni da solo. Nelle sue vesti da numero uno di un’istituzione che conta 190 paesi, Georgieva comunque ammette che quando ci sono tensioni collaborare è “più difficile ma non impossibile”. Quindi mette in guardia sui rischi di una frammentazione geopolitica che rischierebbe di bruciare tutti i progressi degli ultimi 75 anni. Timori reali che, però, a quasi 60 giorni dall’inizio dell’invasione e all’avvio della seconda fase dell’offensiva di Putin, non riescono a smorzare la rabbia e l’indignazione di fronte alle immagini shock di Bucha e Mariupol. E alla volontà di far pagare un prezzo elevato a Mosca nonostante il costo per l’economia globale.
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Usa, Ucraina ha ricevuto solo pezzi di ricambio non aerei
Marcia indietro del Pentagono dopo la smentita anche di Kiev
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WASHINGTON
20 aprile 2022
19:25
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Marcia indietro del Pentagono che ieri aveva annunciato l’invio all’Ucraina, da parte dei paesi alleati ma non degli Stati Uniti, di aerei da combattimento.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa John Kirby precisando che a Kiev sono stati inviati solo pezzi di ricambio per aerei.
Anche l’aviazione ucraina aveva smentito in un post su Facebook di aver ricevuto dei caccia dagli alleati. “L’Ucraina non ha ricevuto nuovi aerei dai partner!”, si legge nella dichiarazione delle forze di Kiev che invece sottolineano di aver ricevuto “pezzi di ricambio e componenti per riparare aerei della nostra flotta”.
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Berlino, stop import petrolio russo entro fine anno
‘Sul gas seguiremo la tabella di marcia Ue,dobbiamo agire uniti’
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20 aprile 2022
19:27
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La Germania smetterà di importare petrolio dalla Russia entro la fine dell’anno.
Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock dopo un incontro con i suoi omologhi baltici.

“Dico chiaramente e inequivocabilmente che anche la Germania sta eliminando completamente le importazioni di energia russe”, ha affermato Baerbock sottolineando – secondo quanto riporta il sito di Reuters – che Berlino dimezzerà “il petrolio entro l’estate e saremo a zero entro la fine dell’anno. Poi il gas seguirà secondo una tabella di marcia europea comune, perché la nostra uscita congiunta, l’uscita completa Ue, è la nostra forza comune”.
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Dalla morgue di Bucha la verità sul massacro
Familiari riempiono il vuoto del lutto con i certificati legali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
19:33
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Da 12 giorni, da quando i russi hanno smobilitato, i corpi senza vita delle vittime civili vengono portati nel piccolo obitorio di Bucha e in quello regionale della vicina Bila Tserkva.
I medici legali fanno le autopsie, stabiliscono le cause della morte, firmano i certificati ufficiali.
Senza sosta tra un cadavere e l’altro, attraversano la burocrazia scrivendo in realtà la storia di come hanno finito la loro vita i cittadini di Bucha: le 420 persone trovate finora sepolte sommariamente nei cortili, gettate nei pozzi, negli scantinati. I volontari leggono i motivi del decesso e riferiscono ai familiari. Che ora hanno bisogno di riempire il vuoto del lutto con quanti più dettagli possibili su come sono morti i loro cari. Secondo il certificato di morte, Lyudmyla Bochok, 79 anni, è stata uccisa da un proiettile alla testa e uno alla schiena il 5 marzo. Il suo corpo è stato trovato sulla soglia di casa a Bucha, città di pendolari vicino alla capitale Kiev. La sorella, Nina di 74 anni, disabile psichica, per il medico che ha fatto l’esame del corpo è morta di insufficienza cardiaca. Ma il nipote Yevgen Pasternak non ci crede, pensa che sia morta di paura, solitudine o fame, dopo che i russi hanno giustiziato la sorella.
Nel parcheggio della piccola morgue comunale i sacchi con i corpi arrivano sui carrelli, ammucchiati su rimorchi, furgoni e camion non refrigerati. Vengono deposti sul pavimento, anche per ore. Volontari e parenti indossano le mascherine, il sentore di decomposizione è dappertutto, attira i cani randagi.
Nadia Somalenko aspetta pazientemente il certificato di morte del marito, non guarda verso i sacchi neri: “Una pallottola in testa – le dicono – i russi devono averlo portato fuori di casa, perché i soccorritori hanno trovato le patate e le cipolle che stava pelando sul tavolo”. Alla fine della mattinata a Nadia viene consegnato il certificato di Mykola, 61 anni, suo marito. Lei ripete che si era rifiutato di lasciare Bucha perchè “non aveva paura dei russi”.
Lyudmyla invece non ha pazienza, da giorni cerca il figlio Artyom, non può più aspettare. Quando un camion entra nel parcheggio dell’obitorio di Bucha, si precipita e apre lei stessa la porta posteriore, cerca freneticamente tra i sacchi di cadaveri, con le mani nella morte. Cerca il numero 163. Lo trova: “È lui, fatemi vedere se è lui o no”. Il marito cerca di fermarla ma lei lo vede: “Questa è la nostra trapunta, il suo orecchino, la sua giacca”. Dopo la donna ricorda a chi l’ascolta che Artyom aveva portato in salvo moglie e figlie a Leopoli, poi era tornato indietro per salvare loro, nel villaggio di Myrotske. Non è mai arrivato: il 6 aprile il suo corpo decomposto è stato trovato a 200 metri dalla loro casa, vicino a una palude. Il certificato dice che è morto per ferite di proiettile.
Sergiy Kaplichny, capo dell’impresa di pompe funebri accanto all’obitorio, passa da una bara all’altra. I funerali sono gratuiti e includono la scelta del colore della bara, una ghirlanda di fiori in plastica, la presenza di un prete. Nel cimitero numero due di Bucha, verso la foresta di abeti, i volontari vanno e vengono, le vanghe in mano, le bare arrivano di continuo, fino a sera. Il giorno dopo si ricomincia.

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L’ambasciatore tedesco Viktor Elbling: ‘Dannoso rinunciare al gas russo oggi’. ‘L’Italia è più avanti della Germania sulla strada della diversificazione energetica’ precisa il diplomatico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
08:11
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La Russia è un Paese “aggressore” e la Germania, insieme ai partner europei e occidentali, è al fianco dell’Ucraina.
Ma bloccare l’importazione di gas russo “dall’oggi al domani” sarebbe “dannoso”, così come per l’Italia.
Lo ha detto l’ambasciatore tedesco a Roma Viktor Elbling, puntualizzando comunque che la strada per ridurre questa dipendenza da Mosca è stata tracciata. Italia e Germania sono le principali potenze manifatturiere in Europa e fortemente dipendenti dal gas russo, ha ricordato l’ambasciatore. Per questo “non possiamo uscirne dall’oggi al domani, sarebbe molto dannoso, anche per le nostre industrie”. Allo stesso tempo, il conflitto in Ucraina “porterà ad un’accelerazione verso un’economia più verde”. Nel frattempo, Berlino “si sta muovendo per ricevere fonti alternative a quelle russe”. E “già quest’anno faremo un passo importante per ridurre sensibilmente la dipendenza dal gas russo, mentre in due anni saremo molto avanti” sulla strada dell’azzeramento dell’import da Mosca, ha aggiunto. “L’Italia – ha ricordato – è posizionata bene sulla diversificazione energetica. Noi ci stiamo lavorando”. Continuare ad acquistare il gas russo non significa comunque restare equidistanti tra Kiev e Mosca. “Siamo sorpresi di vedere questa violazione flagrante alle diritto internazionale e la distruzione delle città ai confini dell’Europa”, ha detto l’ambasciatore. Ammettendo che l’approccio tedesco, condiviso con l’Italia, di mantenere “uno scambio anche con partner complicati” come Mosca per trasmettere più democrazia e stato di diritto non ha pagato. Anche se, ha rilevato, “non c’erano molte alternative”. L’Ucraina è un “Paese sovrano che è stato invaso e che ha il diritto di difendersi”, e l’Occidente continuerà a sostenerla. Con aiuti umanitari, sanzioni economiche contro i russi e fornitura di armi agli ucraini. Anche la Germania ha fatto molto inviando direttamente “armi importanti” agli ucraini. E’ stata “una svolta, tradizionalmente non le esportavamo nei teatri di crisi”, ha ricordato l’ambasciatore. Replicando a Kiev, che si era detta “delusa” per la chiusura di Berlino a ulteriori spedizioni di armi pesanti. Elbling ha respinto anche l’idea che l’Ue sia facendo il gioco degli Usa, che punterebbero a staccare gli europei dalla Russia: “L’unità transatlantica è fondata su valori comuni, che altri Paesi mettono in discussione”. E tra l’altro, “la Nato e gli Stati Uniti sono un’assicurazione per la difesa europea”. Perché “come europei in questo momento non siamo ancora in grado di difenderci da soli, ci riusciremo ma il processo è appena iniziato”. In questa chiave di valori comuni, è giusto che l’Ue tenga la porta aperta per nuove adesioni di “Paesi democratici”. Anche all’Ucraina, ma senza affrettare i tempi: “Dobbiamo essere pragmatici, Kiev deve adattarsi alle regole europee, c’è un iter complesso”. In ogni caso, ha aggiunto il diplomatico tedesco, la guerra ha dimostrato ancora una volta che l’Ue deve procedere verso “un’integrazione più profonda e una maggiore sovranità su difesa e affari esteri”, anche se necessario modificando la regola dell’unanimità. Perché “siamo entrati in una fase nuova in cui diversi regimi autocratici mettono in discussione il nostro modo di vivere”. E se “la nostra vocazione resterà quella della cooperazione e dell’apertura, bisognerà anche prepararsi a situazioni di aggressione”.
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Baldwin, i produttori di ‘Rust’ multati per lo sparo letale sul set
Agenzia del New Mexico: ‘La morte di Halyna Hutchins poteva essere evitata’
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NEW YORK
20 aprile 2022
21:14
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I produttori di “Rust”, il western sul set del quale un colpo partito da una pistola in mano ad Alec Baldwin ha ucciso la direttrice della cinematografia Halyna Hutchins, sono stati multati pesantemente e altrettanto severamente redarguiti per non aver seguito le norme di sicurezza indispensabili durante la realizzazione di un film.
I realizzatori di “Rust” hanno mostrato “totale indifferenza di fronte ai rischi associati con l’uso di armi da fuoco sul set”, ha decretato il Dipartimento dell’Ambiente del New Mexico (lo stato dove veniva girato il western), multando la Rust Movie Production per un totale di 136.793 dollari.
Nell’incidente dello scorso ottobre era rimasto ferito di striscio anche il regista Joel Souza.
Baldwin, che e’ uno dei produttori, stava provando una scena e pensava di avere in mano una postola sicura, ma il responsabile dell’agenzia statale, James Kenney, ha parlato di “numerose mancanze di gestione e prove sufficienti per stabilire che, se le procedure di sicurezza standard fossero state seguite, la morte della Hutchins e il ferimento di Souza sarebbero state evitate”.

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Qui Parigi, Zelensky sceglie Macron
‘Le Pen riconosca che ha sbagliato, rapporti potrebbero cambiare’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
20 aprile 2022
20:08
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“Con Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”: con un’intervista a BFM-TV, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky entra nella campagna elettorale francese a 4 giorni dal cruciale ballottaggio per l’Eliseo fra il presidente uscente favorito nei sondaggi, Emmanuel Macron e la sfidante del Rassembleent National Marine Le Pen.
Su Le Pen, “persona non grata” in Ucraina dopo la sua difesa dell’annessione della Crimea da parte della Russia, Zelensky ha detto: “Se dovesse capire che si è sbagliata, i nostri rapporti potrebbero cambiare”.
Un riferimento alla sua visione rispetto alla Russia. Nelle ultime settimane, l’alleata di Matteo Salvini ha tentato di far dimenticare i suoi rapporti con Putin, mandando al macero dei volantini elettorali in cui appariva al Cremlino assieme al presidente russo e orientando la sua campagna su questioni legate al potere d’acquisto dei francesi. Le Pen – che ancora rimborsa un debito da 9 milioni di euro ad un creditore russo – si è anche opposta alle sanzioni adottate dall’Unione europea contro la Russia di Putin, a suo avviso un boomerang che peserà sul portafoglio dei francesi, e ha spinto di recente per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”. Parlando a BFM-TV, Zelensky ha invece tenuto a rimarcare la sua stretta relazione con Macron: “Non sono convinto di avere oggi il diritto di influire su ciò che accade da voi. Voglio dire che, ovviamente, con Emmanuel Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”, ha spiegato a poche ore dal duello di questa sera in tv tra i due finalisti dell’Eliseo. Dall’inizio della guerra Macron si è mostrato particolarmente vicino a Zelensky, parlando con lui e con Vladimir Putin, nel tentativo di giungere ad una soluzione di pace. Il 17 aprile scorso, il presidente ucraino non ha però nascosto la sua irritazione per il rifiuto dell’omologo di Parigi di riconoscere come “genocidio” la guerra in Ucraina. “L’ho invitato a venire quando avra’ occasione. Verra’ e vedra’ e sono sicuro che allora capira'”, aveva detto alla Cnn. Macron ha ribattuto ieri dicendo che tornerà “a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile. Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi li'” – ha affermato a France 5 – Se andro’ a Kiev, dovra’ essere per fare la differenza”. Prima di precisare di aver parlato almeno una quarantina di volte con Zelensky dall’inizio del conflitto il 24 febbraio scorso.
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Qui Berlino, Scholz resta cauto su armi
Il dibattito, intanto, si sposta sull’embargo al gas russo
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BERLINO
20 aprile 2022
20:10
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In Germania prosegue il dibattito sull’invio o meno di armi pesanti all’Ucraina, con il cancelliere Scholz che non cambia la sua linea di estrema cautela nonostante le pressioni politiche.
Ma intanto sta crescendo di tono la discussione sul possibile embargo al gas russo.
Quando ieri il cancelliere ha annunciato una conferenza stampa dopo un meeting virtuale con i partner internazionali, UE e Nato, c’è chi si aspettava grandi notizie. I più informati, tuttavia, sapevano già che non sarebbero arrivati annunci di particolare spessore. Con un intervento di circa mezz’ora, il cancelliere ha scelto consapevolmente di non essere troppo chiaro. Scholz ha annunciato una lista di armamenti condivisa con Kiev e con l’industria tedesca: l’Ucraina potrà scegliere dalla lista e Berlino finanzierà la spesa. Sulla lista ci saranno armi anticarro e antiaerei, munizioni e anche quello che “può essere utilizzato in una battaglia di artiglieria”. Non si capisce, però, se questo significherà un’apertura di Berlino all’export diretto di armi pesanti verso Kiev. Su carri armati e altre armi pesanti, Scholz ha solo sottolineato che l’Ucraina riceverà modelli ex sovietici – che già sa maneggiare – da paesi dell’UE orientale e che questi paesi verranno poi a loro volta riforniti anche dalla Germania con mezzi e armamenti nuovi (ancora da costruire). Kiev, tramite il suo ambasciatore a Berlino, ha detto di essere delusa dalle parole di Scholz, chiedendo nuovamente armi pesanti direttamente alla Bundeswehr. Ma sia il cancelliere Scholz che l’ispettore generale dell’esercito tedesco hanno detto che non è possibile: le armi servono per la difesa nazionale tedesca e quelle vecchie servono per i pezzi di ricambio. Risposta conveniente anche per chi a Berlino è convinto che esportare armi pesanti resti una via verso l’escalation con la Russia. La discussione, intanto, sembra più tesa anche sull’ipotesi di un embargo dell’energia russa. Ieri Scholz ha ripetuto che un embargo totale del gas russo non è nei piani della Germania. Rappresentanti dell’industria e del mondo sindacale tedesco hanno rilasciato varie dichiarazioni prevedendo un danno economico-sociale attualmente insostenibile in caso di stop prematuro del gas russo. Ma altri premono per limitare comunque in qualche modo l’enorme flusso di denaro che la Germania spedisce ogni giorno nelle casse di Mosca. Questa mattina, in prima pagina sul quotidiano “Die Welt”, si prospettava un crescente consenso sul modello proposto dal premier italiano Draghi: sanzioni alternative tramite un tetto al prezzo del gas. La Germania non sarebbe ancora d’accordo. Ma, come sulle armi, si cerca una soluzione.
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Intesa Italia-Angola per l’aumento di forniture di gas
Di Maio con Cingolani a Luanda: ‘A difesa di famiglie e imprese’
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20 aprile 2022
20:21
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Intesa per nuove attività nel settore del gas naturale, anche per aumentare l’export verso l’Italia, e su progetti congiunti a favore della de-carbonizzazione e transizione energetica dell’Angola.
E’ la dichiarazione d’intenti sottoscritta oggi a Luanda durante la missione di Luigi Di Maio e Roberto Cingolani, accompagnati dall’ad Eni Descalzi.

“Abbiamo raggiunto un altro importante accordo con l’Angola per l’aumento delle forniture di gas. Si conferma l’impegno dell’Italia a differenziare le fonti di approvvigionamento: un’azione costante a difesa delle famiglie e delle imprese italiane”, ha commentato Di Maio.
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Ucraina, nuovo pacchetto di sanzioni Usa contro la Russia
Nel mirino una banca commerciale e oltre 40 individui e entità
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WASHINGTON
20 aprile 2022
20:23
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Gli Usa hanno annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina.
Nel mirino la banca commerciale Transkapitalbank e una rete globale di oltre 40 individui ed entità.
Le misure comprendono anche restrizioni ai visti per 635 cittadini russi.
Lo riferisce la Cnn.
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Diodato ospite dell’Eurovision, sarà alla prima semifinale
L’annuncio al Tg1. Proporrà una versione speciale di Fai rumore
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20 aprile 2022
20:42
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E’ Diodato il primo ospite dell’Eurovision Song Contest, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio.
Lo ha annunciato lo stesso artista in collegamento con il Tg1.
Diodato salirà sul palco del Pala Olimpico nella prima semifinale, il 10 maggio in diretta su Rai1, e proporrà una versione speciale di Fai rumore, il brano con cui ha vinto il Festival di Sanremo 2020. “Ci stiamo avvicinando a questa manifestazione importantissima, che vede la Rai in prima linea e per questo sono felice di annunciare qui che sarò ospite all’Eurovision Song Contest il 10 maggio”, ha detto Diodato che due anni fa emozionò intonando Fai rumore in un’Arena di Verona deserta per Europe Shine a Light, lo show che sostituì l’Eurovision, sospeso per la pandemia. “Siamo in tanti italiani quest’anno ed è bello che la musica italiana stia viaggiando tanto in giro per il mondo e sono felice di far parte di questo flusso musicale”, ha aggiunto l’artista. “Penso che questa manifestazione rappresenti la forza di amplificare i messaggi della musica, di abbattere le barriere, unire i popoli, portare messaggi di pace all’umanità, più che mai importanti in questo momento”.   PIEMONTE

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Macron-Le Pen, scontro su guerra e potere d’acquisto
Dibattito in TV, presidente a sfidante ‘dipende da potere russo’
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PARIGI
21 aprile 2022
19:28
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Doveva essere la rivincita di 5 anni fa: 2 ore e mezzo di faccia a faccia in diretta tv a 4 giorni dal ballottaggio per le presidenziali.
Ma sin dalle prime battute, i ruoli sembrano simili a quelli che nel 2017 sancirono la vittoria di Emmanuel Macron contro Marine Le Pen.
Il presidente uscente è apparso più tranquillo e a proprio agio, la sfidante – pur cominciando per sorteggio il dibattito con l’argomento preferito – è sembrata più incerta nei botta e risposta. Il faccia a faccia – oggetto di preparazione, discussioni e sorteggi alla presenza dei principali collaboratori dei candidati – è trasmesso da Tf1 e France 2 (e ripreso dalle principali emittenti e piattaforme), moderato dai giornalisti Gilles Bouleau e Léa Salamé.
Gli ultimi sondaggi danno Emmanuel Macron al 56% contro Marine Le Pen al 54%, con il 3,2% di margine di errore. Macron è stato il primo dei due contendenti ad arrivare, sorridente e tranquillo, negli studi della trasmissione, che dovrebbe durare due ore e mezzo. Ha scambiato qualche battuta con i presentatori, poi è andato ad accogliere cordialmente, con un sorriso e una stretta di mano, l’avversaria, visibilmente tesa all’ingresso. Poi, i due si sono seduti ai rispettivi tavoli – a sinistra Macron, a destra Le Pen – e la sfida è cominciata in perfetto orario, con i francesi incollati al video. “Perché lei pensa di essere un miglior presidente per i francesi?” è stata la prima domanda per entrambi i candidati. ” “Io sarò la presidente del rinascimento democratico – ha esordito Le Pen – sarò anche la presidente del quotidiano. Sarò la presidente del ripristino della concordia fra tutti i francesi, della giustizia, della fratellanza nazionale, della pace civile”.
Macron ha attaccato subito sull’ecologia e sull’Europa: “la Francia sarà più forte se saprà cogliere la questione ecologica. E ha promesso di “rendere più forte l’Europa” se sarà rieletto alla presidenza della Repubblica. Ai primi scontri sul potere d’acquisto, tema preferito da Marine Le Pen per la sua campagna elettorale, la candidata della destra ha denunciato le prime incertezze. Soprattutto quando Macron ha attaccato: “Madame Le Pen, nel suo programma non appare nemmeno una volta la parola ‘disoccupazione'”. Marine Le Pen ha reagito con la proposta del suo programma che prevede di “restituire fra 150 e 200 euro al mese per ogni nucleo familiare”.
Ma le scintille vere sono arrivate quando è planato sul dibattito il tema della guerra in Ucraina e del ruolo della Francia. Soprattutto quando Macron ha accusato Marine Le Pen di essere “dipendente dal potere russo” per essersi presentata candidata grazie al prestito di una banca russa. E, di conseguenza, né lei né altri del suo partito possono essere credibili “quando ci fossero decisioni difficili da prendere”, ha aggiunto. Marine Le Pen ha reagito accusando il presidente e il potere in genere di non aver previsto un meccanismo attraverso il quale i candidati possano ottenere prestiti dalle banche francesi. E’ seguito lo scontro sull’Europa, con Marine Le Pen che ha ribadito la posizione del suo partito: “Non c’è un popolo europeo, non c’è una sovranità europea, è lei, Monsieur Macron, che vuole parlare di sovranità europea e non di sovranità francese”. “Voi non lo dite – ha incalzato Macron – ma volete far uscire la Francia dall’Unione europea”. “Noi vogliamo l’Europa delle nazioni”, ha risposto Le Pen. “Quindi diciamo che dite bugie su quello che proponete”, ha replicato Macron. E quando Marine Le Pen ha ripreso il tema della “preferenza nazionale” nell’assunzione dei lavoratori, Macron ha ribadito che si tratterebbe “della fine della libera circolazione delle persone e delle merci”.
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Macron accusa Le Pen di ‘dipendere dal potere russo’
Durante il dibattito in tv
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PARIGI
20 aprile 2022
21:42
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del dibattito in tv contro Marine Le Pen, ha accusato la candidata del Rassemblement National di “dipendere dal potere russo”.
Nel duro attacco sferrato contro la sfidante, Macron ha citato, in particolare, il prestito da 9 milioni di euro della Le Pen nei confronti di un creditore russo vicino a Putin.
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Di Maio, in Angola un altro importante accordo per il gas
‘Azione costante a difesa delle famiglie e imprese italiane’
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20 aprile 2022
22:03
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“Oggi abbiamo raggiunto un altro importante accordo con l’Angola per l’aumento delle forniture di gas.
Ad un mese esatto dalla mia prima visita in Angola, l’Italia firma un’importante intesa che conferma il nostro impegno a differenziare le fonti di approvvigionamento energetico”, lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un post su suo profilo Facebook.

“Un’azione costante a difesa delle famiglie e delle imprese italiane, che si aggiunge al nostro sforzo per ottenere con urgenza in Europa il tetto massimo al prezzo del gas.
Continuiamo a lavorare senza sosta”, conclude Di Maio, ricordando che “domani saremo nella Repubblica del Congo per la firma di altri accordi sul gas. Avanti così”.
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Mosca lancia il Sarmat, nuovo missile intercontinentale
Putin, ‘farà pensare due volte chi ci vuole minacciare’
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20 aprile 2022
22:49
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Sono le 15.12 ora di Mosca (le 14.12 in Italia) quando viene premuto il pulsante di lancio e da un silos nella regione di Arcangelo, sul Mar Bianco, un missile intercontinentale si alza in volo.
La scena, che ricorda le immagini di certi apocalittici film sulla Terza guerra mondiale dell’epoca della Guerra Fredda, è osservata al Cremlino, 800 chilometri a sud, dal presidente Vladimir Putin.
Seduto alla sua scrivania, il leader russo guarda le immagini che i militari trasmettono per lui. Il test del nuovo vettore balistico intercontinentale Sarmat, gli comunicano poco dopo, è perfettamente riuscito. E lo zar può annunciare al mondo che Mosca ora ha un’arma in più, la più efficace, per difendersi “contro le attuali minacce”. Le dichiarazioni di Putin sono in linea con l’impennata delle tensioni con l’Occidente, deciso a difendere l’Ucraina e aiutarla ad ottenere una vittoria sl campo. In più, assicura il presidente, il missile è stato interamente realizzato con componenti made in Russia. Un modo per dire che le sanzioni americane e occidentali non impediranno a Mosca di proseguire nei suoi programmi di sviluppo tecnologico. Il Sarmat, assicura Putin, “non ha uguali” al mondo ed è “in grado di evadere ogni sistema di difesa missilistica”.
Il Pentagono sminuisce subito la portata militare dell’evento. Si tratta di un’operazione di “routine” non considerata come una “minaccia”, dicono i vertici militari Usa, sottolineando di essere stati avvisati in anticipo dai russi nel rispetto degli accordi internazionali. Ma il significato politico, il suo messaggio mediatico, non può sfuggire a nessuno. “Quest’arma unica – afferma Putin – proteggerà la sicurezza della Russia da ogni minaccia esterna e farà pensare due volte coloro che cercano di minacciare il nostro Paese nella frenesia della rabbia e della retorica aggressiva”.
Il lancio è stato effettuato dalla base di Plesetsk, e il missile ha sorvolato gran parte dello sterminato territorio russo per colpire il poligono di Kura, nella regione della Kamchatka, nell’Estremo Oriente. Il ministero della Difesa ha fatto sapere che i nuovi missili saranno dispiegati nel territorio di Krasnoyarsk, nella Siberia centrale, e rimpiazzeranno i vettori intercontinentali Voyevoda.
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Francia, sondaggio: Macron batte Le Pen nel duello tv
Presidente giudicato più convincente dal 59% degli intervistati
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PARIGI
21 aprile 2022
02:07
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Secondo il primo sondaggio pubblicato dopo il dibattito tv, dell’istituto Elabe per Bfm-Tv, è stato Emmanuel Macron a vincere con largo distacco il dibattito di ieri sera in tv contro Marine Le Pen.

Il presidente francese è stato giudicato il più convincente dal 59% degli intervistati, la sfidante d’estrema destra dal 39%.
Il 2% non si è pronunciato.
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Borsa: Tokyo, apertura in leggero rialzo (+0,22%)
Cambi: yen recupera dai minimi in 20 anni sul dollaro
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TOKYO
21 aprile 2022
02:24
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Apertura di contrattazioni all’insegna della cautela per la Borsa di Tokyo, dopo la chiusura mista delle piazze azionarie statunitensi, con l’attenzione degli investitori che si sposta sull’evoluzione dei contagi da Covid-19 in Cina e il temporaneo stop alla rivalutazione dello yen.

Nei primi scambi l’indice di riferimento Nikkei segna una variazione positiva dello 0,22% a quota 27.279, con un guadagno di 61 punti.
Sul mercato valutario la divisa nipponica recupera dai minimi di aprile 2002 sul dollaro, a un livello di 128,10, e tratta sull’euro poco sopra a 139.
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Ucraina, Zelensky: l’Occidente inizia a capire cosa ci serve
“Stiamo facendo di tutto per accelerare la consegna delle armi”
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21 aprile 2022
03:27
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“Sono molto lieto di dire, con cauto ottimismo, che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze.
A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno.
E di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento, mentre la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”.
Lo ha detto nel suo ultimo videomessaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in merito all’invio di armi a Kiev da parte dell’Occidente.
“Stiamo facendo più del massimo per garantire la fornitura di armi al nostro esercito. Ogni giorno tutti i nostri diplomatici, tutti i nostri rappresentanti e io personalmente lavoriamo 24 ore su 24, sette giorni su sette e attraverso tutti i canali possibili, ufficiali e non, per accelerare la consegna degli aiuti”, ha affermato Zelensky citato dall’agenzia Ukrinform.

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Borsa: Hong Kong negativa, apre a -0,78%
Shanghai cede lo 0,40%, Shenzhen perde lo 0,53%
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PECHINO
21 aprile 2022
04:10
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo: l’indice Hang Seng cede lo 0,78%, scivolando a 20.780,84 punti.

Il Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,40%, a 3.138,43 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,53%, a quota 1.975,22.
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Medio Oriente, ancora razzi da Gaza e raid di Israele
Escalation ai massimi dalla guerra di 11 giorni dell’anno scorso
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GERUSALEMME
21 aprile 2022
05:39
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Almeno altri quattro razzi, dopo quello di ieri sera, sono stati lanciati nella notte dalla Striscia di Gaza verso Israele.
Lo ha detto l’esercito israeliano, affermando di averli intercettati grazie al suo scudo antimissile.
Israele ha risposto con bombardamenti nel centro della Striscia.
Si tratta della più grande escalation di scontri tra le due parti dalla guerra che lo scorso anno durò 11 giorni. Gli ultimo scambi di fuoco arrivano dopo quasi un mese di sanguinose violenze in Israele e nei Territori palestinesi, incentrate sul complesso della Moschea Al-Aqsa, noto agli ebrei come il Monte del tempio. Ore prima, la polizia israeliana aveva impedito a folle di manifestanti ebrei ultranazionalisti di avvicinarsi al quartiere musulmano della Città vecchia a Gerusalemme est, con l’obiettivo di scongiurare un’escalation dopo quattro settimane di violenze che hanno provocato la morte di almeno 36 persone.
L’anno scorso, una marcia ultranazionalista simile era stata programmata nella Città vecchia quando Hamas lanciò una raffica di razzi verso Israele, scatenando una guerra di 11 giorni.

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Ucraina, autorità locali: ‘Fino a 9.000 corpi in una fossa comune a Manhush’
Il leader ceceno Kadyrov: ‘Controlliamo edificio amministrativo di Azovstal. Mariupol è nostra!’
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22 aprile 2022
07:17
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In un nuovo messaggio al popolo, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivelato che “sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua” ortodossa, come auspicato ieri dallo stesso papa Francesco.
“Questo – ha aggiunto – dimostra quanto i leader di questo Stato tengano in considerazione la fede cristiana”.
Durante un collegamento video con i leader del Fmi, Zelensky ha poi detto che  l’Ucraina ha bisogno di  miliardi di dollari al mese per affrontare le ‘devastanti perdite economiche’ inflitte dalla Russia. Su Twitter, poi, il presidente Usa, Joe Biden, ha definito una “vittoria storica per gli ucraini” la battaglia di Kiev. Rivolgendosi a Putin ha avvertito che “l’Occidente non si dividerà”.
“Fino a 9.000 residenti di Mariupol potrebbero essere sepolti in una fossa comune a Manhush, una cittadina a 20 chilometri a ovest della città portuale ucraina assediata dalle forze di occupazione russe”. Lo sostiene l’amministrazione locale di Mariupol secondo la quale le immagini satellitari della fossa comune pubblicate da Maxar, suggeriscono che lì potrebbero essere sepolte dalle 3.000 alle 9.000 persone. Lo riporta il Kyiv Independent. In totale, secondo le stime preliminari, fino a 22.000 residenti di Mariupol potrebbero essere già stati uccisi dall’inizio dell’offensiva russa.
Kadyrov, controlliamo edificio amministrativo di Azovstal – L’edificio amministrativo dell’acciaieria Azovstal a Mariupol e nel territorio adiacente è sotto il controllo delle forze russe. Lo ha affermato giovedì il capo della Cecenia Ramzan Kadyrov sul suo canale Telegram. “Mariupol è nostra!… La città è stata presa definitivamente e completamente. L’edificio amministrativo strategicamente importante dello stabilimento Azovstal è sotto controllo e tutto il territorio adiacente è stato sgomberato”, ha detto Kadyrov, aggiungendo che quel poco che resta dei nazionalisti ucraini “è stato bloccato sotto uno spesso strato di cemento e acciaio all’interno dell’impianto”.
Mariupol è caduta. Con un repentino cambio di strategia, Vladimir Putin ha bloccato la complicata e potenzialmente devastante operazione per stanare gli ultimi combattenti ucraini dall’acciaieria Azovstal e dichiarato “la liberazione” della città portuale, definita come “un successo”. Il passaggio dall’assalto all’assedio permette a Mosca di celebrare una conquista da tempo agognata, che verrà probabilmente suggellata con una grande parata il 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “Non c’è bisogno di arrampicarsi in queste catacombe e strisciare sottoterra”, ha detto il presidente russo in versione comandante in capo, occhi negli occhi con il ministro della Difesa Serghei Shoigu: una scelta, ha detto, che mira a evitare perdite inutili tra le truppe, impegnandole in obiettivi militari più strategici, a partire dal Donbass. Quelli che si arrenderanno, ha promesso, saranno risparmiati. Gli altri, è il piano del Cremlino, verranno soffocati lentamente, finché non resteranno senza rifornimenti e saranno costretti a deporre le armi. Perché Azovstal, ha preteso Putin, dovrà essere circondata in modo che “non possa passare una mosca”. Che Mariupol sia caduta è “opinabile”, perché “non ci sono prove”, ha reagito il presidente americano Joe Biden, mentre neppure Kiev ammette la resa. Ma la città martire dell’Ucraina, dove in condizioni drammatiche restano intrappolati circa 120 mila civili, è di fatto sotto il controllo russo, come dimostra il blocco dei corridoi umanitari che anche oggi ha impedito l’evacuazione di almeno 200 civili in attesa, secondo il sindaco Vadym Boychenko. Ieri erano riuscite a partire un centinaio di persone, molte donne e bambini, arrivate dopo una notte di viaggio su tre bus scolastici a Zaporizhzhia, ma nessuna di quelle bloccate nell’acciaieria, che secondo le autorità ucraine sono fino a un migliaio.
“Putin non vincerà mai in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto”. Joe Biden, intanto, firma un altro pacchetto di 800 milioni di dollari di aiuti militari per Kiev, compresi droni tattici, munizioni, artiglieria pesante, cannoni howitzer. Gli Usa vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca. Il primo ministro ucraino Shmyhal alla Casa Bianca ha parlato con il presidente.
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LA PRESA DI MARIUPOL – La città di Mariupol è sotto il controllo russo. Lo ha comunicao il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu e Putin ha affermato che tutti coloro che si arrendono ai soldati russil hanno la garanzia che la loro vita sarà risparmiata ma Joe Biden ha messo in discussione che Mariupol sia caduta completamente in mani russe: non ci sono prove, ha detto.Al momento dell’accerchiamento di Mariupol da parte delle truppe russe, in città sono stati contati 8.100 tra combattenti ucraini e mercenari stranieri. Lo afferma il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu. Il presidente russo ha commentato che “la liberazione di Mariupol è un successo” e ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, indicando la necessità di salvare le vite delle truppe. Putin poi ha chiesto che il sito industriale della Azovstal a Mariupol venga bloccato in modo che “non possa passare una mosca”. Oltre 4 mila degli dei circa 8 mila soldati, tra reggimenti ucraini, battaglioni nazionalisti e mercenari stranieri presenti a Mariupol al momento dell’accerchiamento russo, sono stati eliminati durante la liberazione della città; 1.478 si sono arresi ha riferito Shoigu. “Al momento dell’accerchiamento, le truppe ucraine, le formazioni nazionaliste e i mercenari stranieri che erano anche in gran numero ammontavano a circa 8.100″, ha aggiunto precisando che serviranno ancora 3-4 giorni per completare le operazioni nell’acciaieria di Azovstal di Mariupol, dove si trovano le rimanenti truppe ucraine.”I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”. Lo rende noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian. Nessun autobus è riuscito ad arrivare oggi a Mariupol per le evacuazioni di civili. Lo ha detto in una conferenza stampa il sindaco Vadym Boychenko, citato dalla Bbc, secondo cui circa 200 persone sono in attesa. L’imbarco era previsto intorno alle 14 locali (le 13 in Italia). Le persone evacuate ieri sono state 80, ha aggiunto il sindaco. Tre bus scolastici partiti da Mariupol con a bordo diverse donne e bambini sono giunti questo pomeriggio a Zaporizhzhia, dopo aver trascorso la notte a Berdyansk. Nessuna evacuazione di civili è prevista oggi dall’acciaieria Azvostal, ha precisato Boychenko.
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OLTRE MILLE MORTI NELLA REGIONE DI KIEV – Negli obitori della regione di Kiev si trovano attualmente i corpi di oltre mille civili. Lo ha indicato all’Afp un responsabile ucraino. “1.020 corpi di civili, unicamente civili, sono (negli obitori) della regione di Kiev”, ha detto la vice prima ministra Olga Stefanichyna parlando dalla città di Borodianka, a nord ovest di Kiev.  Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, è sotto intensi bombardamenti. Lo riferisce il sindaco Ihor Terekhov, secondo quanto riporta il Guardian. “Enormi esplosioni. La Federazione russa sta bombardando furiosamente la città”, ha detto. Il sindaco ha spiegato che in città è presente ancora 1 milione di persone, mentre circa il 30% della popolazione, per lo più donne bambini e anziani, è stato evacuato.
LA BANDIERA SOVIETICA – La bandiera rossa sovietica della vittoria della Seconda Guerra mondiale sta cominciando ad apparire in alcune zone occupate dell’Ucraina in vista della celebrazione del 9 maggio del Giorno della Vittoria. Lo riferisce la Cnn. Le truppe russe hanno alzato una grande bandiera rossa a Kherson e Kreminna, occupate dall’esercito di Mosca. Alcuni video pubblicati dai separatisti sostenuti dalla Russia hanno mostrato le truppe che fissano la bandiera della vittoria a un edificio del governo ucraino. La bandiera è stata anche issata in cima all’edificio del consiglio regionale nella città di Henichesk, nella provincia di Kherson (Ucraina meridionale). La bandiera rossa fu fatta sventolare sopra il Reichstag di Berlino il 9 maggio 1945, quando i nazisti si arresero ai sovietici. Il 9 maggio è diventato da allora una festa venerata in Russia e la bandiera un’importante icona.
LETTONIA RICONOSCE GENOCIDIO – La Lettonia ha riconosciuto le azioni della Russia in Ucraina come genocidio. “Il Parlamento lettone ha ufficialmente dichiarato genocidio le atrocità commesse dalle forze russe in Ucraina”, ha dichiarato su Twitter il ministro degli Esteri lettone Edgars Rinkēvičs. Sempre oggi anche l’Estonia aveva riconosciuto ufficialmente le azioni della Russia in Ucraina come genocidio.
AGGIORNATA LA LISTA NERA – Via libera del Consiglio Ue all’inserimento nella blacklist di altre due persone nell’ambito delle sanzioni contro la Russia per l’annessione della Crimea e la destabilizzazione dell’est dell’Ucraina. Ad entrare nella lista è il cosiddetto “cuoco di Putin”, ovvero l’uomo d’affari Evgeny Prigozhin, fondatore e capo ‘ombra’ del gruppo di mercenari della Wagner. Il gruppo, e i suoi vertici ufficiali, erano stati già sanzionati da Bruxelles. L’altro nome nella blacklist è quello di Serhiy Kurchenko, cittadino ucraino, che ha il controllo “di impianti metallurgici, chimici ed energetici nelle zone controllate dai separatisti”.
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La cronaca della giornata – Ue aggiorna lista nera russi, c’è anche ‘cuoco di Putin’
Kharkiv sotto le bombe. Mosca, oltre 4mila soldati eliminati a Mariupol. Putin ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal
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21 aprile 2022
21:36
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21.02 – L’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi di dollari al mese per affrontare le “devastanti perdite economiche” inflitte dalla Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un collegamento video ai leader del Fmi e della Banca mondiale “L’esercito russo mira a distruggere tutto ciò che può servire da base economica per la vita degli ucraini.
Ciò include stazioni ferroviarie, supermercati, petrolio, raffinerie”, ha aggiunto.
19.42 – La situazione nell’acciaieria Azovstal a Mariupol è “vicina a una catastrofe”. Lo ha detto alla Cnn Yuriy Ryzhenkov, il ceo della compagnia che possiede l’impianto. “Quando è iniziata la guerra avevamo immagazzinato una buona scorta di cibo e acqua nei rifugi antiaerei e nelle strutture dell’impianto – ha spiegato -. Purtroppo tutto tende a esaurirsi, soprattutto il cibo e le necessità quotidiane. Penso che ora si sia vicino a una catastrofe”. È stata istituita una linea diretta per i dipendenti dell’acciaieria, ha aggiunto, e finora 4.500 sono stati in contatto, mentre circa 6.000 devono essere ancora rintracciati.
19.34 – “Nel nome del mio Paese sono pronto ad andare da qualsiasi parte su questo pianeta. Ma certamente non ora e non a Mosca. Questo è semplicemente fuori questione”. Lo ha detto il presidente russo Volodymyr Zelensky in un’intervista con Mediazona, testata indipendente russa citata dal Guardian.
19.17 – I militari ucraini stanno preparando la fine dell’assedio di Mariupol attraverso mezzi diplomatici o militari, ma il Paese ha bisogno delle armi adeguate da parte dei suoi alleati. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymir Zelensky in video conferenza con il parlamento portoghese.
19.02 – La Russia ha annunciato di aver colpito con attacchi aerei 64 obiettivi militari in Ucraina compresi due depositi di armi. Altri 14 siti militari sono stati colpiti da missili di alta precisione che hanno ucciso 120 “nazionalisti”. Lo riporta la Tass.
18.20 – Via libera del Consiglio Ue all’inserimento nella blacklist di altre due persone nell’ambito delle sanzioni contro la Russia per l’annessione della Crimea e la destabilizzazione dell’est dell’Ucraina. Ad entrare nella lista è il cosiddetto “cuoco di Putin”, ovvero l’uomo d’affari Evgeny Prigozhin, fondatore e capo ‘ombra’ del gruppo di mercenari della Wagner. Il gruppo, e i suoi vertici ufficiali, erano stati già sanzionati da Bruxelles. L’altro nome nella blacklist è quello di Serhiy Kurchenko, cittadino ucraino, che ha il controllo “di impianti metallurgici, chimici ed energetici nelle zone controllate dai separatisti”.
18.12 – L’aviazione Usa ha creato dei nuovi droni appositamente per venire incontro alle esigenze delle forze armate ucraine. Lo ha detto il portavoce del Pentagono alla Cnn. Si tratta del sistema Phoenix Ghost di cui gli Stati Uniti invieranno 121 pezzi nel prossimo pacchetto di armi. Rispetto agli Switchblade, i cosiddetti ‘droni kamikaze già inviati dagli Stati Uniti, questi hanno un “raggio d’azione” più ampio, ha detto Kirby senza dare altri dettagli.
17.13 – La Russia ha imposto sanzioni contro 29 funzionari, imprenditori e giornalisti Usa, tra cui la vicepresidente Kamala Harris e l’ad di Meta, Mark Zuckerberg. Altre sanzioni sono state decise contro 61 cittadini canadesi. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tas.
16.16 – Joe Biden ha messo in discussione che Mariupol sia caduta completamente in mani russe: non ci sono prove, ha detto.
15.59 – Nessun autobus è riuscito ad arrivare oggi a Mariupol per le evacuazioni di civili. Lo ha detto in una conferenza stampa il sindaco Vadym Boychenko, citato dalla Bbc, secondo cui circa 200 persone sono in attesa. L’imbarco era previsto intorno alle 14 locali (le 13 in Italia). Le persone evacuate ieri sono state 80, ha aggiunto il sindaco. Tre bus scolastici partiti da Mariupol con a bordo diverse donne e bambini sono giunti questo pomeriggio a Zaporizhzhia, dopo aver trascorso la notte a Berdyansk. Nessuna evacuazione di civili è prevista oggi dall’acciaieria Azvostal, ha precisato Boychenko.
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14.56 – Joe Biden annuncerà oggi l’ulteriore pacchetto di aiuti militari Usa per 800 milioni di dollari all’Ucraina. Lo riferisce un alto dirigente dell’amministrazione americana. Il presidente farà l’annuncio dalla Casa Bianca, prima di volare a Portland, Oregon.
14.39 – Le Nazioni Unite stimano che gli sfollati interni in Ucraina a causa della guerra siano oltre 7,7 milioni, fuggiti dalle loro case e rimasti all’interno del Paese. La cifra resa nota dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite è in aumento rispetto a quella di 7,1 milioni, diffusa lo scorso 5 aprile.
14.32 – L’esercito russo non è riuscito ad avanzare nelle ultime 24 ore sia nella regione di Lugansk che in direzione di Gulyai Pole, nella provincia di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud orientale. Lo afferma il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino Oleksiy Arestovych, citato da Ukrinform.
13.58 – Secondo l’esercito ucraino, nella città meridionale di Kherson le truppe russe stanno progettando di “mobilitare con la forza” la popolazione locale per farla combattere al fianco di Mosca. Lo riferisce la Bbc. Kherson, con una popolazione di 283.000 abitanti, è una delle città ucraine occupata dalle forze russe dopo l’invasione. “Gli invasori russi progettano di organizzare la mobilitazione forzata della popolazione per la guerra contro l’Ucraina”, hanno scritto questa mattina i militari ucraini sui social media. In un villaggio, i rappresentanti russi hanno tenuto una riunione con la gente del posto dove hanno dichiarato che non ci saranno più “corridoi verdi” per i civili e hanno vietato alla gente di andarsene, hanno aggiunto. “Allo stesso tempo, gli occupanti russi hanno fissato l’obiettivo di fermare completamente il sostegno umanitario della regione da parte delle autorità ucraine”, hanno spiegato.
13.43 – La Duma, la Camera bassa russa, ha confermato l’attuale governatrice della Banca centrale di Russia Elvira Nabiullina per un altro mandato di 5 anni a partire dal prossimo 24 giugno. Lo riferisce l’agenzia Interfax. L’iter prevede che il presidente russo sottoponga la nomina per la poltrona di governatore alla Duma entro tre mesi dalla scadenza del mandato e la nomina di Nabiullina era stata proposta da Putin il 18 marzo. La Duma ha quindi confermato la nomina per un nuovo mandato di 5 anni fino al giugno del 2027 attraverso un voto a maggioranza semplice. Nabiullina guida la Banca di Russia dal giugno 2013.
12:46 – I militari ucraini possono deporre le armi e lasciare Mariupol attraverso i corridoi umanitari. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “I militari ucraini hanno avuto e hanno ancora la possibilità di deporre le armi e lasciare la città attraverso i corridoi designati”, ha detto Peskov in conferenza stampa commentando la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che le truppe russe catturate siano scambiate con la fornitura di un passaggio umanitario sicuro per i militari ucraini. “Questa possibilità esisteva anche prima che il presidente Zelensky facesse la sua dichiarazione”, ha detto.
12:19 – La guerra in Ucraina “può finire con colloqui diretti” tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin: lo ha detto oggi il capo dell’ufficio presidenziale di Kiev, Mykhailo Podolyak, secondo quanto riporta la Cnn.
11:57 – Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, è sotto intensi bombardamenti. Lo riferisce il sindaco Ihor Terekhov, secondo quanto riporta il Guardian. “Enormi esplosioni. La Federazione russa sta bombardando furiosamente la città”, ha detto. Il sindaco ha spiegato che in città è presente ancora 1 milione di persone, mentre circa il 30% della popolazione, per lo più donne bambini e anziani, è stato evacuato.
11:47 – Negli obitori della regione di Kiev si trovano attualmente i corpi di oltre mille civili. Lo ha indicato all’Afp un responsabile ucraino. “1.020 corpi di civili, unicamente civili, sono (negli obitori) della regione di Kiev”, ha detto la vice prima ministra Olga Stefanichyna parlando dalla città di Borodianka, a nord ovest di Kiev.
11:19 – “I dati parlano chiaro, più di 5 milioni di persone sono fuggite dalla guerra in Ucraina in meno di 8 settimane e il 90 per cento di loro sono donne, bambine e bambini”, lo dichiara il portavoce dell’Unicef Italia, Andrea Iacomini.
11:04 – “I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”. Lo rende noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian.
10:52 – La Russia “non corre alcun rischio di default” perché “ha tutte le risorse finanziarie” per far fronte ai suo impegni. Lo ha detto la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass.
10:30 – “Chiediamo ai russi un corridoio umanitario urgente dallo stabilimento di Mariupol Azovstal. Lo chiede la vicepremier ucraina Iryna Vereshcuk su Telegram. “Ora ci sono circa 1.000 civili e 500 soldati feriti. Devono essere tutti tirati fuori dall’Azovstal oggi”, aggiunge la vice prima ministra, che si appella ai leader mondiali e alla comunità internazionale a “concentrare i loro sforzi su Azovstal ora. Ora – conclude – questo è un punto chiave e un momento chiave per lo sforzo umanitario!”.
10:01 – Nessun civile ha usato i corridoi umanitari aperti dalla Russia per l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal a Mariupol per due giorni di seguito. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu al presidente Vladimir Putin
09:41 – Oltre 4 mila degli dei circa 8 mila soldati, tra reggimenti ucraini, battaglioni nazionalisti e mercenari stranieri presenti a Mariupol al momento dell’accerchiamento russo, sono stati eliminati durante la liberazione della città; 1.478 si sono arresi. Lo ha riferito il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu
09:23 – Il presidente russo Vladimir Putin afferma che tutti coloro che si arrendono ai soldati russi a Mariupol hanno la garanzia che la loro vita sarà risparmiata.
09:21 – Il presidente russo Vladimir Putin ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, indicando la necessità di salvare le vite delle truppe.
09:17 – Oltre 142.000 civili sono stati evacuati da Mariupol: lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu
09:12 – La città di Mariupol è sotto il controllo russo. Lo dice il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, citatto da Interfax.
09:02 – Sono almeno 21.000 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev.
08:50 – Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez è arrivato insieme al suo omologo danese Mette Frederiksen a Kiev, dove incontreranno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo rende noto il governo spagnolo.
08:48 – Sono 208 i bambini ucraini rimasti uccisi nei 57 giorni dell’invasione russa. Lo riferisce l’Ufficio del procuratore generale ucraino, citato da Ukrinform. Secondo l’Ufficio sono 376 i bambini che hanno subito ferite di varia gravità. La maggior parte dei bambini sono stati colpiti nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv, di Chernihiv.
08:37 – Nove cadaveri di civili sono stati trovati a Borodyanka, nella provincia di Kiev, alcuni con “segni di tortura”. Lo ha riferito la polizia della capitale ucraina mercoledì sera. “Queste persone sono state uccise dagli occupanti russi e alcune delle vittime mostrano segni di tortura”, ha accusato il capo della polizia locale Andrey Nebytov su Facebook. Boroyanka è stata, secondo Kiev, la scena di “massacri di civili” in marzo, quando le forze russe hanno occupato la città. Ieri il presidente del Consiglio Ue Charles Michel ha visitato la cittadina: “La storia non dimenticherà i crimini di guerra commessi qui”, ha detto.
07:26 – Cinque Paesi alleati inclusi gli Stati Uniti hanno messo in guardia l’Occidente su possibili attacchi cibernetici da parte della Russia contro gli Stati che appoggiano l’Ucraina. Secondo i membri della rete multinazionale di intelligence ‘Five Eyes’ (Australia, Usa, Regno Unito, Nuova Zelanda e Canada) Mosca è pronta a mettere in campo i suoi hacker e potrebbe coinvolgere anche gruppi criminali specializzati in attacchi informatici per colpire governi, istituzioni e imprese.
06:43 – La guerra della Russia in Ucraina terminerà quando la Nato smetterà di utilizzare il territorio ucraino per minacciare Mosca, ha detto l’alto funzionario del ministero degli Esteri russo Alexey Polishchuk all’agenzia di stampa Tass. “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti.
04:14 – Joe Biden tornerà a parlare oggi pubblicamente della guerra della Russia contro l’Ucraina. Il presidente americano fornirà un aggiornamento alle 9.45 ora locale (le 15.45 in Italia), prima di partire per Portland, in Oregon. Lo rende noto la Casa Bianca.
04:08 – I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato un impegno, con la comunità internazionale, per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre, aggiungendo che sono pronti a fare ancora di più se necessario.
01:56 – Il governatore della regione ucraina orientale di Luhansk, Serhiy Gaidai, ha affermato che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’oblast.
01:44 – Le forze aeree ucraina hanno almeno 20 velivoli disponibili in più grazie all’invio di pezzi di ricambio da parte dei Paesi alleati. Lo riferiscono media Usa citando un alto dirigente del Pentagono, secondo cui Kiev ha piu’ jet ora che tre settimane fa.
01:41- L’esercito russo avrà entro oggi pomeriggio il controllo completo dell’acciaieria Azovstal a Mariupol, secondo il leader ceceno Ramzan Kadyrov.
01:25 – “Sono molto lieto di dire, con cauto ottimismo, che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze. A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno. E di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento, mentre la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”. Lo ha detto nel suo ultimo videomessaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in merito all’invio di armi a Kiev da parte dell’Occidente.
00:04 – Il primo ministro britannico Boris Johnson ha paragonato il presidente russo Vladimir Putin a un coccodrillo, dicendosi pessimista sulle possibilità di negoziare con lui per arrivare alla pace in Ucraina. “Come si fa a negoziare con un coccodrillo quando ha la tua gamba nelle sue fauci? Questa è la difficoltà che gli ucraini devono affrontare”, ha affermato durante il volo che lo sta portando in India, citato dal Guardian.
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IL PUNTO ALLE 7 – Mariupol resiste, Biden promette altre armi
Kiev vuole negoziati in città. Zelensky, ‘ora alleati capiscono’
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21 aprile 2022
08:00
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Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa, ha assicurato il presidente americano Joe Biden.
“I nostri partner hanno iniziato a capire di cosa abbiamo esattamente bisogno e di quando ne abbiamo bisogno: subito”, ha commentato il leader ucraino Volodymyr Zelensky.
Intanto non si arrende Mariupol, con Kiev che propone a Mosca una “sessione speciale di negoziati” nella città assediata.
Dopo gli ultimi invii e promesse di invii di armi da parte dell’Occidente, Zelensky invece di sferzare gli alleati per la loro titubanza si mostra ottimista sulla questione armamenti.
“Con cauto ottimismo – afferma il presidente ucraino nel suo ultimo videomessaggio -, sono lieto di dire che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze; a capire di cosa abbiamo esattamente bisogno e di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento che la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”. Dal Pentagono riferiscono che le forze aeree ucraine hanno almeno 20 velivoli disponibili in più grazie all’ultimo invio di pezzi di ricambio da parte dei paesi alleati.
E oltre a quello in armamenti, c’è anche l’aiuto finanziario che arriva a Kiev dalla comunità internazionale. I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato un impegno per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre, aggiungendo che sono pronti a fare ancora di più se necessario. Sul fronte ‘guerra economica’ interviene però a gamba tesa il presidente cinese Xi Jinping: la Cina si oppone a “sanzioni unilaterali, doppi standard e giurisdizione a braccio lungo”, afferma.
Sul campo continua intanto l’assedio a Mariupol, con l’Ucraina che ha offerto alla Russia una “sessione speciale di negoziati” nella città portuale per salvare chi è ancora lì. Ma le forze russe già preparano per il 9 maggio una parata per celebrarne la conquista. L’acciaieria Azovstal “sarà completamente sotto il controllo delle forze della Federazione Russa” entro oggi pomeriggio, ha affermato da parte sua il leader ceceno Ramzan Kadyrov in un messaggio audio pubblicato online. Il governatore della regione ucraina orientale di Lugansk, Serhiy Gaidai, ha annunciato invece che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’oblast.
La guerra della Russia in Ucraina terminerà quando la Nato smetterà di utilizzare il territorio ucraino per minacciare Mosca, afferma l’alto funzionario del ministero degli Esteri russo Alexey Polishchuk. “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti. Tra questi ci sono la protezione della popolazione del Donbass, la smilitarizzazione dell’Ucraina e l’eliminazione delle minacce alla Russia provenienti dal territorio ucraino a causa della sua presa da parte di paesi Nato”, ha affermato Polischuk aggiungendo che l’operazione militare “si sta svolgendo come previsto” e che “tutti i suoi obiettivi saranno raggiunti”.

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Bce: De Guindos, a luglio stop a Qe e possibile rialzo tassi
Vicepresidente, su aumento vedremo i dati e decideremo
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21 aprile 2022
08:54
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La Bce potrebbe, a luglio, iniziare lo stop degli acquisti del Quantitative easing aprendo la strada così, nello stesso mese, a un rialzo dei tassi di interesse.
E’ quanto ha affermato il vice presidente Luis De Guinos in un’intervista alla Bloomberg secondo cui le decisioni verranno prese alla riunione dell’istituto di giugno.
“Non vedo ragione perchè non dovremmo interrompere il nostro porgramma di acquisto di asset a luglio” ha spiegato. Sul rialzo dei tassi (ora a -0,5% sui depositi e zero sui rifinanziamenti) “dovremo vedere le nostre stime, i differenti scenari, attualmente luglio è possibile e così settembre o più tardi”.
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Usa: evacuato Capitol Hill per minaccia aerea, ma è falso allarme
Era il lancio di una squadra di paracadutisti acrobatici sullo stadio prima di una partita di baseball. Pelosi accusa: errore scandaloso
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WASHINGTON
21 aprile 2022
11:13
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E’ polemica negli Stati Uniti per l’evacuazione di Capitol Hill, la sede del Congresso Usa, a causa di una presunta minaccia aerea.
Le forze dell’ordine hanno deciso lo sgombero per la presenza di “un apparecchio aereo che rappresenta una potenziale minaccia per il complesso del Campidoglio”, poi il dietrofront: era il lancio di una squadra di paracadutisti acrobatici sullo stadio prima dell’inizio di una partita di baseball. Furibonda la speaker della Camera Nancy Pelosi che ha accusato la Faa, autorità statunitense preposta al controllo dei voli, di “negligenza” e ha parlato di un errore “scandaloso e ingiustificabile”.
Nessuna spiegazione ufficiale per ora del falso allarme che ha portato all’evacuazione di Capitol Hill ma Garrett Haake, corrispondente di Nbc per il Congresso americano, ha twittato di aver visto alcune persone paracadutarsi vicino al Campidoglio mentre scattava l’allerta.
La tv, citando la polizia, ha riferito che si trattava di una esercitazione da parte del team ‘Army Golden Knights’ nel vicino Washington Nationals Park stadium.
“Potrebbe essere che non abbiano informato la polizia di Capitol Hill che sarebbero stati nel loro spazio aereo. Una poliziotta mi ha detto che ha visto un piccolo aeroplano che sembrava ruotare intorno prima che i paracadutisti si lanciassero”, ha cinguettato Haake. Lo stadio si trova a circa 2,5 km da Capitol Hill.
Pelosi ha denunciato “l’apparente negligenza” della Federal Aviation Administration (Faa), l’autorità Usa preposto al controllo dei voli, da lei accusata di aver provocato “un panico inutile” al Capitol. “Il fatto che l’autorita’ americana del volo abbia apparentemente fallito nell’informare la polizia del Capitol del sorvolo previsto sul Nationals Stadium e’ scandaloso e ingiustificabile”, si legge in un suo comunicato. “Il panico inutile causato da questa apparente negligenza e’ stato particolarmente pregiudizievole per gli eletti, il personale e gli impiegati, sempre segnati dal trauma dell’attacco sul loro luogo di lavoro il 6 gennaio”, ha aggiunto facendo riferimento all’assalto subito dal Congresso nel 2021.

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Kiev, avanti evacuazione da Mariupol, sicurezza difficile
Vicepremier, dalle 14. A Zaporizhzhia attesi 4 bus partiti ieri
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21 aprile 2022
09:32
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Continuano anche oggi le operazioni di evacuazione di civili da Mariupol.
Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram.
A Mariupol “oggi continuiamo a evacuare donne, bambini e anziani”, afferma Vereshchuk, precisando che l’imbarco sugli autobus inizierà alle 14 ora locale. “La situazione della sicurezza è difficile.
Potrebbero esserci dei cambiamenti”, ha aggiunto. Si attende invece l’arrivo dei “quattro autobus di evacuazione” riusciti a lasciare la città ieri lungo il corridoio umanitario: “Hanno passato la notte a Berdyansk e ora sono diretti a Vasylivka. Li stiamo aspettando presto a Zaporizhzhia”.
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Mosca, Mariupol sotto controllo russo. Putin, è un successo
Lo ha annunciato il ministro della difesa Shoigu
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
09:36
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La città di Mariupol è sotto il controllo russo.
Lo dice il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, citato da Interfax.
Il presidente russo Vladimir Putin ha subito commentato che “la liberazione di Mariupol è un successo”.
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Mosca, colloqui con Kiev via video ‘quasi ogni giorno’
Lo afferma il ministero degli Esteri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
09:38
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I colloqui tra la Russia e l’Ucraina continuano in formato video quasi ogni giorno: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta l’Interfax.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Putin annulla assalto alla Azovstal, ma chiede blocco area
Presidente russo, in modo che ‘non possa passare una mosca’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
09:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente russo Vladimir Putin ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, indicando la necessità di salvare le vite delle truppe.
Lo riporta l’agenzia russa Tass.
Il presidente russo ha chiesto che il sito industriale venga bloccato in modo che “non possa passare una mosca”.
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Mosca, 3-4 giorni per fine operazioni acciaieria Mariupol
Lo ha detto il ministero della difesa incontrando Putin
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MOSCA
21 aprile 2022
09:43
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Serviranno ancora 3-4 giorni per completare le operazioni nell’acciaieria di Azovstal di Mariupol, dove si trovano le rimanenti truppe ucraine: lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu, nel corso di un incontro con il presidente Vladimir Putin.
Lo riporta l’Interfax.
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Libia: Onu a Dbeibah, scadenze chiare per elezioni nazionali
Lasciare produzione petrolifera fuori da dispute politiche
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TUNISI
21 aprile 2022
09:44
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Il consigliere speciale dell’Onu per la Libia Stephanie Williams ha incontrato a Tripoli il primo ministro del governo di unità nazionale, Abdelhamid Dbeibah e il suo team, insieme al coordinatore dell’Unsmil Raisedon Zenenga.

“Li ho informati sugli esiti delle consultazioni tenutesi al Cairo dal 13 al 18 aprile con il Comitato misto composto da membri dell’HoR e dell’Hcs, convocato allo scopo di raggiungere un quadro costituzionale consensuale per tenere le elezioni nazionali il prima possibile”, scrive Williams su Twitter aggiungendo che “durante il nostro incontro, ho notato la necessità di garantire che siano previste scadenze chiare per le elezioni nazionali”.

“Ho anche sottolineato la necessità di astenersi dalla politicizzazione della produzione petrolifera garantendo al tempo stesso una gestione efficace e trasparente e un’equa distribuzione dei ricavi degli affiliati”. “Infine, ho evidenziato l’importanza di mantenere la calma sul terreno, e di garantire il pagamento degli stipendi a tutte le controparti libiche, indipendentemente dall’appartenenza politica o organizzativa”, conclude Williams.
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Il compagno di Rihanna arrestato all’aeroporto di Los Angeles
Il rapper A$AP Rocky coinvolto l’anno scorso in una sparatoria
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NEW YORK
21 aprile 2022
15:42
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Nubi sulla imminente maternita’ di Rihanna.
Il rapper A$AP Rocky, noto anche per essere il compagno con cui la cantante e stilista aspetta un figlio, e’ stato arrestato all’aeroporto di Los Angeles per una sparatoria avvenuta l’anno scorso.
Rocky, il cui vero nome e’ Rakim Mayers, e’ stato fermato per aggressione armata in relazione a un episodio avvenuto lo scorso novembre a Hollywood.
Secondo il sito Tmz, il rapper stava tornando su un jet privato dalla casa di Rihanna alle Barbados quando la polizia lo ha arrestato.
La vittima della sparatoria non e’ stata identificata. Secondo un comunicato della polizia avrebbe riportato lievi ferite.
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Russia: Banca centrale, nessun rischio di default
Governatrice, Mosca a tutte le risorse per far fronte a impegni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
10:59
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La Russia “non corre alcun rischio di default” perché “ha tutte le risorse finanziarie” per far fronte ai suo impegni.
Lo ha detto la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass.
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Il chiarimento di Nabiullina, la Russia non corre alcun rischio default
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
20:31
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La Russia “non corre alcun rischio di default” perché “ha tutte le risorse finanziarie” per far fronte ai suo impegni.
Lo ha detto la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass.
Il 18 aprile la governatrice aveva lasciato intendere che le sanzioni internazionali alla Russia, dopo aver colpito il mercato finanziario, avrebbero avuto “un impatto più forte” sull’economia locale che “dovrà in questi mesi affrontare dei cambiamenti strutturali” per adattarsi alla nuova realtà.
In sostanza, la tecnocrata e rispettata Nabiullina, pur con il linguaggio tecnico, aveva descritto un quadro difficile per l’economia del paese nei prossimi mesi e aveva preannunciato un taglio dei tassi anche a costo di lasciare correre l’inflazione che a marzo è già balzata del 17,4%.
Le parole, quelle della governatrice, che non coincidevano con il quadro descritto dal Cremlino tanto che dopo qualche ora è arrivato un messaggio più tranquillizzante da parte del presidente Vladimir Putin: l’economia “si sta stabilizzando” così come l’inflazione, con il rublo che è tornato ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina. Anzi, ha rilanciato, il “blitzkrieg economico” lanciato dall’Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni “è fallito”, mentre le stesse sanzioni stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei. Se necessario, si utilizzerà il bilancio statale per sostenere l’economia ha sottolineato.
La Duma, la Camera bassa russa, ha confermato l’attuale governatrice della Banca centrale di Russia Elvira Nabiullina per un altro mandato di 5 anni a partire dal prossimo 24 giugno. Lo riferisce l’agenzia Interfax. L’iter prevede che il presidente russo sottoponga la nomina per la poltrona di governatore alla Duma entro tre mesi dalla scadenza del mandato e la nomina di Nabiullina era stata proposta da Putin il 18 marzo. La Duma ha quindi confermato la nomina per un nuovo mandato di 5 anni fino al giugno del 2027 attraverso un voto a maggioranza semplice. Nabiullina guida la Banca di Russia dal giugno 2013.

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Matteo Salvini incontra Viktor Orbán oggi a Roma
Economia e investimenti al centro del colloquio
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ROMA
21 aprile 2022
11:20
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Oggi pomeriggio, a Roma, Matteo Salvini incontrerà il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán.
Al centro del colloquio, la situazione internazionale e i rapporti tra Italia e Ungheria con particolare riferimento a economia e investimenti.
Per Salvini sarà anche l’occasione per congratularsi di persona con Orbán dopo la recente vittoria alle elezioni e per ribadire i profondi sentimenti di amicizia e collaborazione tra Roma e Budapest.
Lo rende noto la Lega.
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Fossa comune scavata dai russi a Mariupol, soldati portano corpi con i camion
Le parole del sindaco, a Mangush una buca di 30 metri
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21 aprile 2022
13:17
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“I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”.
Lo rende noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian.
“Dopo una lunga ricerca e identificazione delle fosse comuni usate dai soldati russi per i residenti di Mariupol morti, abbiamo scoperto che si trovano vicino a una strada di circonvallazione nel villaggio di Mangush.
“Questo conferma che i militari russi stanno accumulando i cadaveri raccolti in diverse parti della città e li portano all’interno della zona industriale di Mariupol. E’ la prova diretta dei crimini di guerra e dei loro tentativi di nasconderli”, ha scritto il sindaco Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform, postando alcune foto delle fosse comuni riprese dall’alto. “Le truppe russe stanno gettando alla rinfusa cadaveri imballati in sacchi di plastica dentro fosse comuni”, ha aggiunto.

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India: la visita del premier Johnson inizia dall’ashram di Gandhi
Un onore essere nella più grande democrazia del mondo’
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21 aprile 2022
15:42
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“È fantastico essere in India, la più grande democrazia del mondo”: lo ha detto oggi Boris Johnson, al suo arrivo ad Ahmedabad, la capitale del Gujarat, per la visita ufficiale di due giorni, su invito del suo omologo, Narendra Modi.
Nello Stato natale del primo ministro Modi il premier britannico incontrerà oggi un gruppo di imprenditori di spicco, tra cui il miliardario Gautam Adani, prima di partire per Delhi, dove arriverà questa sera.
La prima tappa di Johnson è stato il Sabarmati Ashram, la residenza dalla quale Gandhi lanciò la marcia del sale, tappa fondamentale della battaglia del Mahatma per l’indipendenza del suo Paese.
“È un immenso privilegio visitare la residenza di questo personaggio straordinario che, grazie ai soli principi della verità e della non violenza, ha migliorato il mondo”, ha scritto Johnson sull’albo degli ospiti, dopo avere posato per le foto mentre tenta di far girare un telaio, lo strumento simbolo di Gandhi.
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In Ue a marzo inflazione record al 7,4%
Nell’Unione a 19 dato leggermente limato dal 7,5% della stima
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BRUXELLES
21 aprile 2022
11:30
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L’inflazione annua nell’eurozona a marzo è stata del 7,4%.
Lo afferma Eurostat, l’ufficio di statistica europeo, che nel dato flash di inizio mese aveva stimato l’inflazione a marzo al 7,5%.
Si tratta comunque di un balzo record, rispetto al 5,8% di febbraio e all’1,3% di un anno prima, e ai livelli più alti mai registrati dall’inflazione nella zona euro.
La componente principale resta quella dell’energia (+4,36 punti percentuali), seguita dai servizi (+1,12), alimenti, alcolici e tabacco (+1,07) e beni industriali (+0,9). Nell’Ue l’inflazione a marzo è del 7,8%, rispetto al 6,2% di febbraio e all’1,7% un anno prima.
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Afghanistan, l’Isis rivendica l’attacco contro la moschea sciita
Decine di morti e feriti. Oltre a Mazar-iSharif altre due esplosioni. Due giorni fa un attentato a una scuola
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21 aprile 2022
14:47
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Lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante – Provincia di Khorasan (Iskp) ha rivendicato l’attacco contro una moschea sciita di Mazar-iSharif, in Afghanistan, sostenendo che l’esplosione ha causato la morte di almeno cento fedeli.
Lo riferisce via Twitter il Site, che monitora l’attività jihadista online.
Secondo i talebani, i morti sarebbero 10 e 15 i feriti.
“I soldati del califfato sono riusciti a portare una borsa con dell’esplosivo” all’interno della moschea gremita di fedeli, facendola esplodere da lontano, afferma l’Isis in una nota.
L’esplosione è avvenuta nella città di Mazar-i-Sharif ed è il secondo attacco contro un obiettivo sciita in tre giorni. “Dalle prime informazioni risultano esserci 10 morti e 15 feriti”, ha detto Noorani. Due giorni fa un attentato a una scuola ha pure provocato altrettante vittime, in un quartiere sciita di Kabul.
Oltre alla micidiale esplosione in una moschea sciita di Mazar-i-Sharif, che secondo le prime indicazioni ha provocato decine di morti e feriti, analoghe esplosioni ci sono state questa mattina anche a Kabul e a Kunduz. Lo riferisce Tolo news nel suo sito web.
A Kabul, secondo la stessa fonte, che cita il ministero dell’Interno, sono rimasti feriti due bambini. Per quanto riguarda Kunduz, al momento non è disponibile alcun bilancio, mentre l’attacco contro la moschea di Seh Dokan a Mazar-i-Sharif, secondo il capo dell’ospedale distrettuale Abu Ali Sina-e-Balkhi, Ghousuddin Anwari, sono morte almeno cinque persone e 65 sono rimaste ferite. Secondo Zabihullah Noorani, capo del dipartimento di Informazione e Cultura della provincia di Balkh, le vittime sarebbero invece almeno 25.

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Putin ordinò a Kadyrov, ‘uccidete Zelensky’
Kiev, il leader ceceno fu ricevuto al Cremlino il 3 febbraio
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22 aprile 2022
08:28
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Eliminare Volodymyr Zelensky.
Un ordine perentorio quello che Vladimir Putin in persona avrebbe impartito ad uno dei suoi più fedeli e spietati alleati, Ramzan Kadyrov.
Il faccia a faccia con il dittatore a capo della Cecenia, svelano a Kiev, si sarebbe svolto al Cremlino il 3 febbraio scorso, dunque ben prima dell’invasione dell’Ucraina partita il 24 febbraio. Il macellaio di Grozny, come viene soprannominato Kadyrov, convocato a Mosca avrebbe ricevuto direttamente dalle mani di Putin un vero e proprio piano messo a punto per assassinare il presidente ucraino. Piano la cui esecuzione veniva affidata proprio agli uomini del leader ceceno, noti per la loro ferocia e accusati di una serie innumerevole di omicidi e torture. Come riporta l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform, a svelare l’episodio è stato il segretario del Consiglio nazionale di Sicurezza e difesa ucraino Oleksiy Danilov, parlando ad una radio. Se dopo le verifiche in corso da parte degli 007 ucraini il racconto fosse confermato, questo getterebbe una nuova luce sulle intenzioni iniziali dello zar del Cremlino, con mire che probabilmente andavano ben oltre la conquista delle province del Donbass. Svelerebbero forse la volontà di Putin di rovesciare il governo di Kiev e instaurare un regime a lui favorevole. In questo quadro andrebbero dunque visti i vari attentati – almeno tre, quattro – a cui Zelensky sarebbe scampato dall’inizio del conflitto, anche se non è chiaro se gruppi appartenenti alle milizie cecene siano mai riuscite a penetrare nella capitale come invece è accaduto in altre città ucraine ad est.
“Quello che posso dire con certezza è che Kadyrov non è mai stato qui. E tutte le foto di scena secondo cui sarebbe stato in zona di guerra sono una totale sciocchezza”, afferma Danilov. Ma Zelensky, ceceni o no, è il primo a sapere di essere l’obiettivo numero uno di vere e proprie squadre della morte che da settimane gli danno la caccia. Per questo, insieme ai suoi più stretti collaboratori, vive rifugiato in un bunker segreto sotto il complesso presidenziale nel centro di Kiev, uscendo allo scoperto solo sporadicamente e protetto da misure di sicurezza eccezionali. Dormendo solo due, tre ore a notte e lontano della moglie e dai due figli, nascosti a loro volta in un luogo segretissimo. Su dove sia realmente Kadyrov, poi, e da dove lanci le sue ripetute minacce si sa invece ben poco. Per alcuni sarebbe stato più volte alla guida delle sue truppe sui campi di battaglia dell’est, compreso a Mariupol. Ma per altri in realtà non avrebbe mai lasciato Grozny e messo piede in Ucraina.
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Intesa Italia-Congo per aumento forniture di gas
i ministri Di Maio, Cingolani e Ad Eni Descalzi a Brazzaville
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BRAZZAVILLE
21 aprile 2022
13:20
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Firmata l’intesa tra l’Italia e la Repubblica del Congo per aumentare le forniture di gas.
I ministri Di Maio e Cingolani, accompagnati dall’Ad di Eni, Claudio Descalzi, hanno avuto un colloquio con il Ministro congolese degli Affari Esteri, della Francofonia e dei congolesi all’estero Jean-Claude Gakosso.
I ministri hanno quindi appena sottoscritto una dichiarazione d’intenti insieme al Ministro congolese per gli idrocarburi Bruno Jean Richard Itoua. A seguire la firma di un accordo in ambito energetico da parte di Descalzi e dello stesso Ministro congolese.
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Una madre ucraina al figlio che combatte con i russi, ‘metti giù le armi e torna a casa’
Si videro a marzo,ma lui non le disse che combatteva contro Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
18:25
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“Deponi le armi” e smetti di combattere contro i tuoi connazionali.
È l’appello che una madre ucraina ha rivolto al proprio figlio, dopo aver scoperto che sta combattendo insieme ai soldati russi.
La sua storia è raccontata dall’ufficio del Servizio di sicurezza ucraino della regione di Volyn, nel nord ovest del Paese, che ha pubblicato su Facebook il video-appello indirizzato al figlio.
“Molti invasori sono venuti in Ucraina con la guerra nonostante avessero parenti nel nostro Stato”, si spiega nel testo che accompagna il video.
La madre di uno di loro vive a Volyn.
Nel 2017, suo figlio si è diplomato in una scuola militare a Omsk ed è rimasto nell’esercito russo. Il figlio ha contattato la madre per l’ultima volta a marzo, ma non le ha confessato che stava combattendo contro il suo Paese d’origine. Tuttavia, il controspionaggio ucraino ha ora scoperto che sta attualmente combattendo vicino a Kherson nelle fila dell’esercito di occupazione russo.
“Tutta la tua famiglia è qui, tuo padre è sepolto qui, le nonne che ti amavano così tanto. Mi manchi moltissimo e ti prego, figlio: deponi le armi e torna nella tua nativa Ucraina, a casa tua”, dice la donna rivolgendosi al figlio.
“È difficile per il cuore di una madre credere che suo figlio sia venuto nella sua terra natale per uccidere gli ucraini. Pertanto, chiede a suo figlio di deporre le armi e di non combattere contro persone pacifiche e innocenti”, spiega il Servizio di sicurezza ucraino.
La donna ha rivolto anche un appello alle madri ucraine i cui figli stanno combattendo dalla parte dei russi: “Dite ai vostri figli di tornare a casa, forse questa è l’unica possibilità per salvar loro la vita”.
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Covid: Cina, altri 8 decessi e 18.000 casi a Shanghai
I numeri alti confermano la città come il focolaio di Omicron
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PECHINO
21 aprile 2022
13:43
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Shanghai ha registrato mercoledì altri 8 decessi dovuti al Covid-19 e oltre 18.000 casi, di cui 2.634 accertati e 15.861 asintomatici, secondo le autorità locali: pur in calo di oltre un migliaio di unità rispetto a martedì, i numeri relativamente alti confermano la città come il focolaio di variante Omicron più grave della Cina.

L’intero Paese, infatti, ha riportato sempre mercoledì 2.830 contagi di trasmissione domestica: al netto di Shanghai, 95 casi fanno capo al Jilin, mentre e i casi residui a 16 differenti province e regioni.
I portatori asintomatici si sono attestati a 16.552 e I decessi sono saliti a 4.663 in oltre due anni di pandemia.
Quanto agli otto morti (25 in totale), le autorità dell’hub finanziario cinese hanno parlato di età media di 77,5 anni e di persone con gravi patologie croniche.
Con l’epidemia che sembra aver raggiunto il picco, la città di 26 milioni di abitanti si sta avviando a una lenta riapertura con particolare attenzione alla ripresa delle attività produttive: gli impianti di Tesla e Volkswagen, ad esempio, sono tra quelli delle 666 società segnalate dalla municipalità per il riavvio della produzione in programma per questa settimana. A un totale di circa 12 milioni di persone è stato permesso di lasciare le loro case negli ultimi giorni allentando il lockdown totale, ma mantenendo rigide restrizioni agli spostamenti.
Durante il blocco totale di Shanghai, i social media, a dispetto della censura, si sono riempiti di denunce e video di protesta e contestazione contro la gestione della crisi, mettendo nel mirino i molteplici cicli di test di massa, la mancanza di accesso al cibo e l’impossibilità di sottoporsi alle cure mediche non legate al Covid.
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Ucraina: Lagarde, invasione russa è spartiacque per l’Europa
Impatto su economia e inflazione anche a livello globale
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21 aprile 2022
13:47
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“L’invasione russa dell’Ucraina rappresenta uno spartiacque per l’Europa.
Viola i principi fondamentali della pace, della sicurezza internazionale e mina l’ordine economico mondiale”.
Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, in una nota al 45esimo meeting del Fmi. “Il Consiglio direttivo della Bce esprime pieno sostegno al popolo ucraino”, ha sottolineato, spiegando che la guerra avrà un “impatto materiale sull’attività economica e sull’inflazione, non solo in Europa ma anche a livello globale”. Nel breve termine “i rischi inflazionistici sono orientati al rialzo” e “l’inflazione salirà se i prezzi dell’energia e di altre materie prime aumenteranno ancora e se si verificheranno nuove strozzature nell’offerta”, ha spiegato ancora la presidente della Bce, sottolineando che “la nostra politica monetaria dipenderà dai nuovi dati in arrivo e dalle nostre valutazioni, in evoluzione, sulle prospettive” e assicurando che saranno “adottate tutte le misure necessarie per adempiere al mandato della Bce di perseguire la stabilità dei prezzi”.
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IL PUNTO DELLE 14/ I corpi di mille civili negli obitori di Kiev
La procura ucraina indaga ‘su 7.661 crimini di guerra’
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21 aprile 2022
13:54
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Continuano ad emergere in tutta l’Ucraina le testimonianze delle violenze alle quali è sottoposta la popolazione civile dall’inizio dell’invasione russa.
Nuove notizie di stragi e fosse comuni arrivano dalla regione di Kiev, ma anche dalla città martire di Mariupol, che Mosca ha annunciato oggi di avere sotto controllo, mentre la procura generale ucraina annuncia indagini su 7.661 presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe, incluse 548 contro bambini.
La vicepremier ucraina Olga Stefanichyna ha riferito che, nell’intera regione che circonda la capitale Kiev, gli obitori accolgono attualmente i corpi di oltre mille civili.
A Borodyanka sono stati trovati i corpi di altri nove civili, alcuni con “segni di tortura”. E una fossa comune ampia più di 30 metri è stata segnalata a Mangush, alle porte di Mariupol, scavata dai soldati russi che avrebbero portato sul posto “con i camion” numerosi cadaveri dei residenti raccolti in diverse parti della città, come riferisce il sindaco Vadim Boychenko, secondo il quale si tratta di una “prova diretta dei crimini di guerra e dei loro tentativi di nasconderli” La città sul mare d’Azov, stretta da un duro assedio da settimane, sarebbe caduta definitivamente sotto il controllo dei russi, come hanno annunciato il ministro della Difesa di Mosca Shoigu e lo stesso leader del Cremlino Putin che ha parlato di un “successo”. La zona, ha detto però Shoigu, stata minata dagli ucraini che hanno piazzato ordigni nelle principali infrastrutture e nelle imbarcazioni straniere nel porto. Resta inoltre ancora in piedi l’ultima linea di resistenza, con circa duemila soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal.
Putin però ha annullato l’assalto dell’area ed promesso di risparmiare la vita agli assediati che si arrenderanno. La vicepremier Vareshcuck ha chiesto quindi la creazione di un corridoio umanitario per evacuare dall’impianto “circa 1.000 civili e 500 soldati feriti” e il presidente ucraino Zelensky ha offerto a Mosca uno scambio di prigionieri russi e di negoziare l’evacuazione, negata a suo dire da Mosca. Il portavoce del Cremlino Peskov, ha subito replicato, chiarendo che “i militari ucraini possono deporre le armi e lasciare Mariupol attraverso i corridoi umanitari”. Sono intanto più di 142.000 i civili che sarebbero stati già evacuati.
Nel resto del Paese prosegue l’offensiva russa che la scorsa notte avrebbe portato alla distruzione, secondo l’esercito di Mosca, di 1.001 obiettivi militari in Ucraina, incluse 162 postazioni di fuoco. Il ministero della Difesa britannico ha riferito che “le forze russe stanno ora avanzando dalle aree di base nel Donbass verso Kramatorsk”, nell’est del Paese, “che continua ad essere oggetto di persistenti attacchi con i razzi”.
Furiosi bombardamenti sono segnalati su Kharkiv, dove sono presenti ancora un milione di persone. Bombe anche su Mykolayiv. Il governatore della regione orientale di Luhansk, Serhiy Gaidai, ha affermato invece che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’Oblast. L’area controllata dalla Russia è aumentata in particolare dopo la cattura il 18 aprile della città di Kreminna, e buona parte della regione è sotto il controllo de facto dell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk. Le truppe russe hanno inoltre alzato una grande bandiera rossa sovietica, simbolo della vittoria sui nazisti nella seconda guerra mondiale, a Kherson e Kreminna, in vista della celebrazione del 9 maggio del Giorno della Vittoria.
Per cercare di rafforzare le capacità di difesa ucraine, il presidente americano Biden ha assicurato ieri un’intensificazione nella fornitura di armi e munizioni, che affluiranno “ogni giorno”. Una novità accolta con favore da Zelensky, secondo il quale “i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze. A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno”. Anche la Lituania ha annunciato la consegna di mortai pesanti all’Ucraina per fronteggiare l’aggressione russa, e la Germania avrebbe avviato quello che viene definito uno “scambio circolare” di armi pesanti verso l’Ucraina: la Slovacchia sta per mandare un’ampia spedizione dei suoi carri armati da combattimento T-72 alle forze di Kiev e, a quel punto, Berlino manderà in cambio in Slovacchia veicoli corazzati da combattimento. Aiuti sono in arrivo anche sul piano finanziario, con i ministri delle finanze del G7 che hanno annunciato un impegno, con la comunità internazionale, per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre.

Non si ferma neppure l’attività diplomatica, nel tentativo di trovare una soluzione che porti ad uno stop dei combattimenti.Mosca ha fatto sapere che i colloqui tra la Russia e l’Ucraina continuano in formato video quasi ogni giorno, ed ha proposto che i cinque Paesi membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (Usa, Gb, Francia, Cina e Russia) possano diventare la base degli Stati garanti sulla neutralità e la sicurezza dell’Ucraina. Secondo Kiev, però, la guerra “può finire solo con colloqui diretti” tra Putin e Zelensky.
Nel frattempo il premier spagnolo Sanchez e quello danese Frederiksen sono arrivati a Kiev, dove incontreranno il capo di stato ucraino. Arriva infine dalla Santa Sede un nuovo appello del Papa per una tregua durante la Pasqua ortodossa, che era stata chiesta anche dal segretario generale dell’Onu Guterres.

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Turchia: rischia il carcere l’autore dei danni a Santa Sofia
Aperta un’inchiesta su atti vandalici contro l’edificio storico
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ISTANBUL
21 aprile 2022
14:06
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La persona che ha danneggiato la porta imperiale di Santa Sofia a Istanbul rischia dai 2 ai 5 anni di reclusione.
Lo ha fatto sapere il capo della direzione provinciale delle fondazioni Hayrullah Cebi rivelando che è in corso un’indagine per determinare l’identità dell’autore degli atti vandalici.
“Chi ha commesso questo gesto rischia dai 2 ai 5 anni di carcere”, ha detto Cebi, secondo quanto riporta Hurriyet.
L’associazione turca per la storia dell’arte aveva denunciato martedì che una parte della porta imperiale di Santa Sofia era stata danneggiata da ignoti. L’incidente era stato condannato dal ministero degli Esteri greco che aveva parlato di “vandalismo disgustoso”.
Costruita nel sesto secolo come basilica cristiana, Santa Sofia è stata convertita in moschea dopo la conquista ottomana di Istanbul nel 1453 ma dagli anni ’30 del ventesimo secolo è diventata un museo che, dal 1985, gode della protezione dell’Unesco. Nel 2020 il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha deciso di riconvertire Santa Sofia in moschea togliendo il biglietto di ingresso e facendo coprire parte dei mosaici cristiani presenti nell’edificio, ritenuti tra i più preziosi esemplari di arte bizantina.
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Brasile: in migliaia alle prime sfilate del carnevale di Rio
Show dopo 2 anni stop per pandemia. Tra i vip anche Ronaldinho
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RIO DE JANEIRO
21 aprile 2022
14:17
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Dopo due anni di pandemia di coronavirus in Brasile, la notte scorsa si sono svolte le prime sfilate del Carnevale nel Sambodromo di Rio de Janeiro, davanti a migliaia di spettatori.

La prima scuola di samba della Serie Oro a esibirsi, attorno alle 21 locali (le 2 del mattino di oggi in Italia), è stata Acima da Hora, con uno spettacolo ispirato ad una popolare linea ferroviaria e ai personaggi che la attraversano.
Tra le sfilate più applaudite dal pubblico quella di Uniao da Ilha do Governador, con un ‘enredo’ (trama) incentrato sulla liberazione dello schiavo Zacarias grazie a un miracolo religioso. Lo spettacolo ha esaltato in particolare la devozione dei brasiliani alla Vergine di Aparecida, patrona nazionale.
Il personaggio vip più assediato dalla stampa è stato comunque l’ex campione del mondo ed ex Pallone d’oro Ronaldinho, che per l’occasione ha aperto le porte del suo lussuoso ‘camarote’ (tribuna) privato, da dove godeva di una vista privilegiata sul viale di 800 metri palcoscenico delle sfilate.
Gli show del carnevale più famoso del mondo erano stati rinviati da febbraio ad aprile per l’aggravarsi dei casi di Covid-19 seguiti alla comparsa della variante Omicron.
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Slovenia: elezioni, verso testa a testa fra Jansa e Golob
Sondaggi danno quasi appaiati partito maggioranza e nuova forza
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21 aprile 2022
14:21
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Per le elezioni parlamentari di domenica prossima in Slovenia si va verso un probabile testa a testa fra il partito di maggioranza dell’attuale esecutivo, il Partito democratico sloveno (SDS) guidato dal premier conservatore Janez Janša, e il neonato Movimento Libertà (Gibanije Svoboda) dell’ex top manager di aziende pubbliche Robert Golob, che ha deciso di scendere in campo a dicembre scorso, fondando il movimento di ispirazione liberale e progressista in marzo.

In base ai sondaggi relativi all’ultima settimana, le due forze politiche hanno un distacco di circa un punto percentuale, con una forchetta che varia fra il 25,5%/26,3% e 29,4%/28,6%, a vantaggio dell’una o dell’altra forza a seconda dell’istituto demoscopico che effettua i sondaggi.
Non è chiaro quindi chi prevarrà, mentre sembra essere netto il distacco rispetto agli altri partiti, nessuno dei quali sembra in grado di superare la doppia cifra percentuale.
I Socialdemocratici (SD) oscillano intorno all’8%, seguiti dalla Sinistra (Levica), che secondo un sondaggio potrebbe addirittura rimanere sotto lo sbarramento del 4% necessaria per entrare in parlamento, mentre Nova Slovenija (NSi), è data saldamente intorno al 7%. I movimenti di due ex capi di governo, il Partito di Alenka Bratušek (SAB) e la Lista Marjan Šarec (LMŠ), rischiano di non superare lo sbarramento, così come una serie di altre formazioni, quali il Partito dei pensionati (DeSUS) che hanno caratterizzato gli ultimi anni della scena politica slovena.
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Gli Obama lasciano Spotify per un nuovo accordo sui podcast
Bloomberg, nonostante il successo dei programmi
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21 aprile 2022
14:25
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Barack e Michelle Obama non firmeranno un nuovo accordo podcast con Spotify.
Lo riferisce Bloomberg che parla di “frustrazione” della coppia per i termini dell’accordo multimilionario sull’esclusiva con il gigante dello streaming.

Gli Obama hanno annunciato nel 2019 che avrebbero collaborato esclusivamente con Spotify per pubblicare podcast attraverso la loro società di media Higher Ground, in un accordo dal valore di 25 milioni di dollari. ‘Renegades: Born in the Usa’, lo spettacolo di Barack Obama con il musicista Bruce Springsteen e The Michelle Obama Podcast sono stati entrambi dei successi per Spotify.
Tuttavia, Bloomberg ha annunciato che Higher Ground lascerà Spotify quando l’attuale accordo terminerà a ottobre, citando tre fonti anonime vicine alle trattative, le quali confermano che Higher Ground sta negoziando con potenziali nuovi partner e che Spotify aveva rifiutato di fare un’altra offerta.
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Maionchi, Berti, Milo alla conquista della Spagna
Quelle Brave Ragazze su Sky dal 19 maggio
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21 aprile 2022
14:33
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La vacanza più “trasgressiva” e indimenticabile della vita non è soltanto quella della maturità.

Ce lo insegnano Mara Maionchi, Sandra Milo e Orietta Berti, in partenza per un viaggio on the road mai fatto prima: “Quelle brave ragazze”, in arrivo su Sky Uno e in streaming su NOW da giovedì 19 maggio.

Le prime cartoline tratte da questa avventura memorabile – il promo e le foto – appena diffuse, sono immagini irresistibili, già destinate a diventare cult. “Quelle brave ragazze”, produzione Sky Original realizzata da Blu Yazmine da un’idea di Mara Maionchi, porterà in giro per la Spagna queste tre protagoniste assolute dello spettacolo italiano, coinvolgendole in alcune attività straordinarie e altre più quotidiane, in esperienze per loro fuori dal comune, in eventi locali tradizionali. Tutto questo permetterà alle 3 “brave ragazze” di conoscere usanze, culture e posti lontani da loro ma soprattutto di concedersi una vacanza che sia davvero memorabile: mangeranno paella e tapas e cammineranno nelle strade più famose di Madrid vivendole di giorno e “by night”, proveranno gli abiti più tradizionali della cultura spagnola, scopriranno segrete consuetudini locali, fino a scatenarsi addirittura in un concerto rock. Mara, Sandra e Orietta, autentiche amatissime leggende nello showbiz italiano, vivranno un’avventura fatta di gusto per la scoperta e voglia di divertimento, ma anche di sincera amicizia e stima reciproca. A bordo di un furgoncino molto speciale guidato dal loro autista tuttofare, “Quelle brave ragazze” – riunite sotto lo stesso tettuccio per un viaggio incredibile in lungo e in largo in terra iberica, tra le abitudini e le tradizioni locali ma non solo – ci racconteranno come la voglia di divertirsi e fare nuove esperienze non abbia davvero età, e come tre personaggi con delle carriere professionali strepitose siano ancora una volta capaci di reinventarsi, incontrando sempre l’affetto del pubblico.
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Onu, oltre 7,7 milioni di sfollati interni in Ucraina
Lo scorso 5 aprile erano 7,1 milioni
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21 aprile 2022
14:56
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Le Nazioni Unite stimano che gli sfollati interni in Ucraina a causa della guerra siano oltre 7,7 milioni, fuggiti dalle loro case e rimasti all’interno del Paese.
La cifra resa nota dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite è in aumento rispetto a quella di 7,1 milioni, diffusa lo scorso 5 aprile.

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Russia, Alekperov si dimette dalla guida di Lukoil colpita da sanzioni
L’imprenditore è tra personalità sanzionate dal Regno Unito
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
18:25
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Il numero uno del colosso petrolifero russo Lukoil Vagit Alekperov si è dimesso.
Lo fa sapere un comunicato.
Lukoil annuncia che il “presidente e membro del consiglio di amministrazione Vagit Alekperov ha informato la società sulla sua decisione di dimettersi” dalle sue funzioni, si legge nel comunicato pubblicato sul sito della società, che è tra le colpite dalle sanzioni occidentali. Nella nota non sono indicate le motivazioni che stanno dietro questa decisione.
Alekperov, imprenditore russo nato in Azerbaigian, aveva fondato nel 1991 la prima società energetica statale verticalmente integrata, Langepas-Uray-Kogalymneft, che nell’aprile 1993 divenne LUKoil Oil Company, con Alekperov come presidente.
Alekperov non è azionista di controllo di Lukoil, si precisa nella nota: al 31 marzo possiede con diritto di voto il 3,11% delle azioni di Lukoil ed è anche beneficiario (anche attraverso trust famigliari o fondi comuni) del 5,3% delle azioni di Lukoil senza diritto di voto. Le dimissioni arrivano ad una settimana dall’inserimento di Alekperov nella nuova lista di personalità russe sanzionate dal Regno Unito.
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Colombia: catturato in Messico boss della droga ‘Boliqueso’
Coordinava un vasto traffico internazionale di stupefacenti
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BOGOTÁ
21 aprile 2022
15:33
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La polizia messicana ha catturato nei giorni scorsi nel settore esclusivo di Coyoacán, a Città del Messico, Eduard Fernando Giraldo, conosciuto con il soprannome di ‘Boliqueso’, considerato uno dei più importanti narcotrafficanti d’America latina.

La conferma dell’operazione e la sua immediata estradizione in Colombia, scrive il quotidiano El Tiempo di Bogotà, è stata comunicata dal direttore della polizia nazionale, generale Jorge Luis Vargas, secondo cui ‘Boliqueso’ era dedito al traffico di cocaina in Centro America, Europa, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti.

L’alto ufficiale ha anche assicurato che Giraldo ha operato negli ultimi 15 anni in collegamento con altri boss mafiosi nel mondo, e che dovrà presentarsi davanti ad un tribunale distrettuale di New York per rispondere dell’accusa di aver facilitato un importante traffico di cocaina verso gli Stati Uniti.
La polizia nazionale colombiana ha sostenuto che la cattura di ‘Boliqueso’ è stata effettuata con la collaborazione delle autorità messicane, britanniche e americane, e che essa costituisce probabilmente “il colpo più importante al traffico di droga dopo la cattura di Dairo Antonio Úsuga David, alias Otoniel”, ‘Otoniel’, massimo capo dell’orgaizzazione di narcotraffico Clan del Golfo.
In passato Giraldo era stato catturato per la prima volta in Brasile nell’aprile 2016, dove un giudice però decise di rilasciarlo nel novembre 2018.
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Ucraina: Biden conferma altri 800 mln aiuti militari, anche droni, ‘Putin non vincerà’
Il nuovo pacchetto comprendrerà munizioni e artiglieria pesante
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WASHINGTON
21 aprile 2022
18:37
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Joe Biden ha annunciato alla Casa Bianca di aver firmato un altro pacchetto di 800 milioni di dollari di aiuti militari per Kiev contro l’offensiva russa nell’est del Paese.
Il pacchetto comprende munizioni, artiglieria pesante, droni, cannoni howitze.
“Putin – ha detto in conferenza stampa – non vincerà ma in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto”. Gli Usa “non rinunceranno mai a combattere contro i tiranni”, ha detto il sottolineando che gli obiettivi degli Stati Uniti e degli alleati sono “impedire a Putin di invadere l’Ucraina e continuare ad isolarlo”. L’aviazione Usa ha creato dei nuovi droni appositamente per venire incontro alle esigenze delle forze armate ucraine. Lo ha detto il portavoce del Pentagono alla Cnn. Si tratta del sistema Phoenix Ghost di cui gli Stati Uniti invieranno 121 pezzi nel prossimo pacchetto di armi. Rispetto agli Switchblade, i cosiddetti ‘droni kamikaze già inviati dagli Stati Uniti, questi hanno un “raggio d’azione” più ampio, ha detto Kirby senza dare altri dettagli.
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LA CONFERENZA:

Il nuovo pacchetto comprendrera’ munizioni e artiglieria pesante. Con questa ultima tranche gli Usa hanno stanziato finora circa 3,4 miliardi di dollari in aiuti militari a favore di Kiev. Joe Biden annuncerà a breve che gli Usa vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca. Lo anticipano fonti Usa citate da media americani.
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Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal è arrivato alla Casa Bianca, insieme a Oksana Markarova, ambasciatrice dell’Ucraina negli Stati Uniti, prima del discorso del presidente americano Joe Biden sui nuovi aiuti militari all’Ucraina.
Gli Stati Uniti sono impegnati a lavorare con gli alleati a sostegno dell’Ucraina: i costi della costruzione dell’Ucraina saranno “enormi”. Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen.
Il nuovo pacchetto di armi annunciato dal presidente americano Joe Biden “partirà nelle prossime 24-48 ore” e arriverà nelle mani delle forze ucraine “nel weekend”. Lo hanno riferito fonti della Difesa americana al Washington Post. Nella nuova tranche di forniture ci sono 72 cannoni howitzer da 155 mm, un aumento significativo rispetto ai 18 già inviati, 144.000 colpi d’artiglieria e 121 droni Phoenix Ghost.
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Yemen: aeroporto di Sanaa riapre con il primo volo per Amman
Il 24 aprile, dopo tregua annunciata di due mesi
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21 aprile 2022
15:40
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La compagnia di bandiera yemenita Yemenia ha annunciato che i voli settimanali da e per la capitale giordana Amman partiranno dall’aeroporto internazionale di Sanaa il 24 aprile.
Si tratta dei primi voli commerciali dalla capitale yemenita in sei anni, da quando è iniziata la guerra.

“Buone notizie per tutti i viaggiatori. Yemenia Airways annuncia un volo a settimana da Sanaa ad Amman e ritorno, a partire dal 24 aprile”, scrive la compagnia aerea sulla sua pagina Instagram.
La riapertura dell’aeroporto di Sanaa fa parte di una tregua di due mesi mediata dalle Nazioni Unite che è entrata in vigore il 2 aprile, all’inizio del Ramadan. Il cessate il fuoco, scrive il quotidiano emiratino The National, ha fermato i combattimenti tra i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran e il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale e appoggiato da una coalizione a guida saudita.
Con la ripartenza dei voli da Sanaa, gli yemeniti non saranno più costretti a fare un viaggio di 24 ore per arrivare ad Aden, nel sud, lungo strade minate e pericolosi posti di blocco, per poi poter salire a bordo di un aereo diretto in un altro Paese.

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Salvini, incontro con Orban inopportuno? Non scherziamo…
Il presidente ha visto pure il Papa….
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ROMA
21 aprile 2022
15:44
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Concluso con un caloroso scambio di mani davanti ai fotografi l’incontro a Roma tra il leader della Lega, Matteo Salvini e il presidente ungherese Viktor Orban.

Alla domanda dei cronisti se ritenesse opportuno l’incontro in questo momento, Salvini ha risposto: “Non scherziamo, il presidente ha visto pure il Papa”.
Poi ha confermato che stasera parteciperà al ricevimento previsto all’ ambasciata ungherese.

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Senato: Casellati riceve Presidente slovacco Zuzana Čaputov
Al centro colloquio le eccellenti relazioni bilaterali
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21 aprile 2022
15:48
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Il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha ricevuto in visita ufficiale a Roma la Presidente della Repubblica slovacca Zuzana Čaputová, più giovane presidente e prima donna nella carica del suo paese.

Al centro del colloquio le eccellenti relazioni bilaterali; gli sviluppi del conflitto in Ucraina; la condanna per la violazione dei diritti umani e per le violenze sulla popolazione civile; l’emergenza umanitaria in atto.

Il Presidente del Senato ha ringraziato la Presidente per l’impegno profuso dalla Slovacchia nell’accoglienza e nel supporto ai rifugiati. “Nei vostri centri di accoglienza c’è anche un po’ di Italia” ha aggiunto il Presidente Casellati, ricordando il campo profughi costruito a Michalovce dalla Protezione civile italiana e dalla Regione Friuli Venezia Giulia e consegnato alle autorità slovacche, “esempio concreto di collaborazione e solidarietà condivise”.
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Colombia: catturato in Messico boss della droga ‘Boliqueso’
Coordinava un vasto traffico internazionale di stupefacenti
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BOGOTÁ
21 aprile 2022
15:33
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La polizia messicana ha catturato nei giorni scorsi nel settore esclusivo di Coyoacán, a Città del Messico, Eduard Fernando Giraldo, conosciuto con il soprannome di ‘Boliqueso’, considerato uno dei più importanti narcotrafficanti d’America latina.

La conferma dell’operazione e la sua immediata estradizione in Colombia, scrive il quotidiano El Tiempo di Bogotà, è stata comunicata dal direttore della polizia nazionale, generale Jorge Luis Vargas, secondo cui ‘Boliqueso’ era dedito al traffico di cocaina in Centro America, Europa, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti.

L’alto ufficiale ha anche assicurato che Giraldo ha operato negli ultimi 15 anni in collegamento con altri boss mafiosi nel mondo, e che dovrà presentarsi davanti ad un tribunale distrettuale di New York per rispondere dell’accusa di aver facilitato un importante traffico di cocaina verso gli Stati Uniti.
La polizia nazionale colombiana ha sostenuto che la cattura di ‘Boliqueso’ è stata effettuata con la collaborazione delle autorità messicane, britanniche e americane, e che essa costituisce probabilmente “il colpo più importante al traffico di droga dopo la cattura di Dairo Antonio Úsuga David, alias Otoniel”, ‘Otoniel’, massimo capo dell’orgaizzazione di narcotraffico Clan del Golfo.
In passato Giraldo era stato catturato per la prima volta in Brasile nell’aprile 2016, dove un giudice però decise di rilasciarlo nel novembre 2018.
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Draghi il 3 maggio alla plenaria del Parlamento europeo
A Strasburgo il 27 aprile anche Mattarella, a Consiglio d’Europa
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BRUXELLES
21 aprile 2022
16:00
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Il premier Mario Draghi, a quanto si apprende, interverrà alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo il 3 maggio.
Il capo del governo al momento è in isolamento in quanto positivo al Covid e la sua presenza potrebbe essere messa in dubbio solo dall’ipotesi, alquanto remota, che a inizio maggio non si sia ancora negativizzato.
A Strasburgo la prossima settimana farà invece tappa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sua prima uscita all’estero da quando è stato rieletto al Quirinale. Il capo dello Stato interverrà all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
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Qui Londra, braccio di ferro tra Boris Johnson e Narendra Modi su Mosca
Strada in salita su alternativa a Russia per gas e armi
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LONDRA
21 aprile 2022
16:50
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Boris Johnson è deciso a lavorare “di concerto con gli alleati occidentali” per cercare di spingere l’India ad allentare i suoi stretti legami di cooperazione con la Russia offrendo al colosso del Subcontinente “opzioni alternative” sulla fonti energetiche e di equipaggiamento militare tradizionalmente fornite da Mosca.
È questo il senso che Downing Street intende dare alla visita ufficiale del premier britannico in Asia: iniziata oggi ad Ahmedabad, capitale del Gujarat con un omaggio al luogo dal quale Gandhi lanciò la marcia del sale, tappa fondamentale nella battaglia del Mahatma per l’indipendenza del suo Paese da Londra; ma destinata a entrare nel vivo domani a New Delhi nel faccia a faccia con l’attuale collega indiano Narendra Modi sui dossieri bilaterali e internazionali del presente: crisi ucraina inclusa.
“Noi pensiamo che il modo migliore di affrontare questo tema con l’India, come con altri Stati democratici (che si sono rifiutati di sanzionare il Paese di Vladimir Putin), sia quello di confrontarci costruttivamente”, aveva dichiarato alla vigilia un portavoce di Boris Johnson.
Assicurando che l’obiettivo non è quello di “puntare il dito o alzare la voce” contro l’India, bensì di offrire a questo Paese come a tutti quelli che sono “più dipendenti” da Mosca sul fronte del gas, del petrolio o della difesa “opzioni alternative” garantite dall’Occidente nel quadro di una cosiddetta “alleanza allargata delle democrazie”.
Un atteggiamento che Johnson all’arrivo ha subito richiamato, insistendo sulla credibilità democratica del governo indiano contro le accuse di chi imputa a Modi una stretta almeno parzialmente autoritaria; senza dimenticare l’orizzonte parallelo di un dialogo bilaterale in procinto portare nel Regno – stando agli annunci – investimenti indiani per un altro miliardo di sterline, 11.000 nuovi posti di lavoro e la prospettiva di un possibile trattato di libero scambio post Brexit già entro “l’autunno”.
E che tuttavia non sembra poter produrre effetti immediati sulla politica russa di Modi più di quanto abbiano fatto le ripetute quanto vane pressioni recenti degli Usa. Né preludere per ora a svolte sostanziali da parte di New Delhi: la cui diplomazia continua da settimane a difendere con fermezza il rifiuto di rompere con il Cremlino e il diritto a essere diversa e autonoma dall’Occidente: nel quadro di una strategia segnata addirittura da un incremento delle forniture energetiche dalla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

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Qui Pechino, Xi Jinping e la ‘sicurezza indivisibile’
L’intervento del presidente al Boao Forum, la ‘Davos dell’Asia’
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PECHINO
21 aprile 2022
16:49
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Il presidente Xi Jinping propone una “iniziativa di sicurezza globale” a sostegno della “sicurezza indivisibile”, principio già avallato dalla Russia sull’invasione dell’Ucraina.
Il mondo in pratica “dovrebbe rispettare la sovranità e l’integrità territoriale” di ogni Paese tenendo però nella considerazione dovuta le “legittime preoccupazioni di tutti”.

Xi, nel suo intervento all’apertura del Forum di Boao (la Davos d’Asia), non ha mai citato Usa, Ue e alleati, ma ha ribadito le posizioni chiave anti-occidentali nella guerra Ucraina-Russia: la Cina si oppone a “sanzioni unilaterali”, “doppi standard” e “giurisdizione a braccio lungo”, oltre che al “disaccoppiamento” delle economie e alle tattiche di pressione, come il taglio della supply chain, sulla convinzione che siano tutti strumenti che “non funzioneranno”. Il presidente ha poi espresso opposizione “alla mentalità della Guerra Fredda, che minerà solo il quadro di pace globale”: egemonismo e politica di potere “sono un danno e la costituzione di blocchi aumenterà le sfide alla sicurezza”.
Invece, ed è questa la base della proposta dai contorni indefiniti, “dovremmo sostenere il principio dell’indivisibilità della sicurezza, costruire un’architettura di sicurezza equilibrata, efficace e sostenibile e opporci alla costruzione della sicurezza nazionale sulla base dell’insicurezza in altri Paesi”, ha osservato Xi. E’ un concetto a cui Mosca, sull’Ucraina, ha fatto riferimento con insistenza nella richiesta ai governi occidentali di rispettare l’accordo del 1999 sulla “sicurezza indivisibile” secondo cui nessun Paese può rafforzarsi a spese di altri.
La Cina e la Russia hanno ribadito in settimana la strategicità della partnership “senza limiti”, auspicando un ulteriore coordinamento su vasta scala. Pechino, malgrado le pressioni di Usa, Ue e alleati, ha rifiutato di condannare l’invasione russa dell’Ucraina iniziata il 24 febbraio, attribuendo l’origine della crisi agli Usa e all’espansione verso est della Nato. Secondo gli osservatori, è la prima volta che la Cina sostiene la “sicurezza indivisibile” al di fuori del contesto della guerra tra Russia e Ucraina, con implicazioni sulle azioni americane in Asia. In altri termini, se Pechino ritenesse contrarie alle sue preoccupazioni le azioni di Usa e alleati su Taiwan o sul mar Cinese meridionale e orientale potrebbe evocare il concetto di ‘sicurezza indivisibile’ per rivendicare la legittimità di rappresaglie.
Taiwan, del resto, “è parte integrante della Cina”, ha ricordato mercoledì il ministro della Difesa di Pechino Wei Fenghe al capo del Pentagono Lloyd Austin, nel loro primo colloquio telefonico. Oggi è arrivata la secca risposta del ministro degli Esteri taiwanese, Joseph Wu, affidata a Twitter: “Le bugie e le false rivendicazioni territoriali sono espansionismo autoritario da manuale. Possono anche essere un preludio alla guerra come nel caso dell’Ucraina. Mentre la Cina continua la sua cooperazione illimitata con la Russia, il popolo di Taiwan è pronto a difendere il nostro stile di vita democratico”.

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Il punto alle 16, Biden chiude i porti Usa alle navi di Mosca
Dagli Stati Uniti aiuti militari per 800 milioni di dollari
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21 aprile 2022
16:33
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Bombardamenti e morti, stragi di civili e fosse comuni.
La guerra in Ucraina continua a mostrare gli effetti, sempre più devastanti, dell’invasione russa.
Così come prosegue lo scambio di conferme e smentite, ma anche accuse reciproche tra Kiev e Mosca. Di certo ci sono le vittime, la maggior parte civili. E l’Occidente reagisce aumerntando gli aiuti finanziari e militari e Kiev e inasprendo le misure contro Mosca. E’ di oggi la decisione di Joe Biden, comunicata al premier ucraino Denys Shmyhal in visita a Washington, che gli Usa, a breve, vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca. Intanto negli obitori della regione di Kiev, secondo la testimonianza di un responsabile ucraino all’Afp si trovano i corpi di oltre mille civili. “1.020 corpi di civili, unicamente civili, sono (negli obitori) della regione di Kiev”, ha detto la vice prima ministra Olga Stefanichyna parlando da Borodianka, a nord ovest di Kiev. Proprio nella città sono stati trovati altri nove cadaveri di civili, alcuni con “segni di tortura”. La città di Kharkiv continua ad essere sotto intensi bombardamenti.
Drammatica la situazione a Mariupol. Dove secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov i militari ucraini “hanno avuto e hanno ancora la possibilità di deporre le armi e lasciare la città attraverso i corridoi designati” commentando la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che le truppe russe catturate siano scambiate con la fornitura di un passaggio umanitario sicuro per i militari ucraini. “Questa possibilità esisteva anche prima che il presidente Zelensky facesse la sua dichiarazione”, ha detto.
Diversa la versione del presidente del Paese dei girasoli secondo il quale a Mosca è stato offerto uno scambio di prigionieri russi e di inviare alti funzionari a Mariupol per negoziare l’evacuazione di quasi 1.000 civili e 500 soldati feriti, ma “finora” la Russia ha respinto la proposta. La zona, ha detto però il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, annunciando che Mosca ha preso ‘il controllo di Mariupol’ è stata minata dagli ucraini che hanno piazzato ordigni nelle principali infrastrutture e nelle imbarcazioni straniere nel porto.
Resta però, stando alle testimonianze, ancora in piedi l’ultima linea di resistenza, con circa duemila soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal. Putin però ha annullato l’assalto dell’area ed promesso di risparmiare la vita agli assediati che si arrenderanno. La procura generale ucraina annuncia indagini su 7.661 presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe, incluse 548 contro bambini. E una fossa comune ampia più di 30 metri è stata segnalata a Mangush, alle porte di Mariupol, scavata dai soldati russi che avrebbero portato sul posto “con i camion” numerosi cadaveri dei residenti raccolti in diverse parti della città, come riferisce il sindaco Vadim Boychenko. Furiosi bombardamenti sono segnalati su Kharkiv, dove sono presenti ancora un milione di persone. Bombe anche su Mykolayiv. Il governatore della regione orientale di Luhansk, Serhiy Gaidai, ha affermato invece che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’Oblast.
La Lettonia intanto ha riconosciuto le azioni della Russia in Ucraina come genocidio, ha dichiarato su Twitter il ministro degli Esteri lettone Edgars Rinkēvičs. Sempre oggi anche l’Estonia aveva riconosciuto ufficialmente le azioni della Russia in Ucraina come genocidio. Mentre il Regno Unito ha esteso a 4 ufficiali delle forze armate russe, a un vicedirettore dei servizi segreti interni di Mosca (Fsb) e a 18 tra individui e aziende del complesso industrial-militare che fa capo al Paese di Vladimir Putin (inclusa l’azienda che produce i Kalashnikov) la lista dei sanzionati in risposta all’invasione dell’Ucraina. Lo rende noto il governo di Boris Johnson attraverso una nota del Foreign Office in cui si precisa che fra gli ufficiali c’è il tenente colonnello Azatbek Omurbekov, indicato da alcune fonti occidentali come il comandante del reparto accusato del cosiddetto “massacro di Bucha”, presso Kiev.
Si rafforza intanto il capitolo degli aiuti finanziari e militari all’Ucraina. Il Dipartimento del Tesoro americano ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti finanziari per 500 milioni di dollari. La Lituania ha annunciato la consegna di mortai pesanti e la Germania avrebbe avviato quello che viene definito uno “scambio circolare” di armi pesanti verso l’Ucraina: la Slovacchia sta per mandare un’ampia spedizione dei suoi carri armati da combattimento T-72 alle forze di Kiev e, a quel punto, Berlino manderà in cambio in Slovacchia veicoli corazzati da combattimento. I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato un impegno, con la comunità internazionale, di un ulteriore sostegno da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre.
Si aggiorna il bilancio dei profughi. Le Nazioni Unite stimano che gli sfollati interni in Ucraina a causa della guerra siano oltre 7,7 milioni, fuggiti dalle loro case e rimasti all’interno del Paese. Il premier spagnolo Sanchez e quello danese Frederiksen sono arrivati a Kiev, dove incontreranno il capo di stato ucraino. E dalla Santa Sede un nuovo appello del Papa per una tregua durante la Pasqua ortodossa, chiesta anche dal segretario generale dell’Onu Guterres.
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Filippine: salgono a 224 i morti per tempesta tropicale Megi
Più di 207.500 residenti costretti ad abbandonare le case
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21 aprile 2022
16:54
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Sale a 224 il numero delle vittime della tempesta Megi, che ha colpito le Filippine.
Quasi 150 persone sono ancora disperse, fa sapere la Dpa che riporta i dati dell’agenzia nazionale per i disastri.
La maggior parte delle vittime (202) è morta nella provincia di Leyte, a circa 600 chilometri a sud-est della capitale Manila. Le frane hanno devastato le township di Baybay City e Abuyog Town.
Altrove, altre 22 persone sono morte a causa delle inondazioni e delle frane causate dalla tempesta tropicale che ha dilaniato il Paese il 10 aprile. Più di 2 milioni di persone in 30 province sono state colpite dalla tempesta, che ha costretto più di 207.500 ad abbandonare le proprie case.
L’arcipelago filippino è colpito in media da 20 cicloni tropicali ogni anno.
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Qui Washington, Joe Biden vede il premier di Kiev, nuovi aiuti Usa
Altri 800 milioni armi, 500 milioni di fondi. ‘Mariupol resiste’
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WASHINGTON
21 aprile 2022
17:04
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Gli Stati Uniti sono determinati a combattere i tiranni e impedire a Vladimir Putin di vincere la guerra in Ucraina.
A questo fine hanno varato un altro ingente pacchetto di aiuti, militari e finanziari, per il governo di Kiev.
Il presidente americano Joe Biden ha annunciato le nuove misure direttamente al premier ucraino, Denys Shmyhal, che ha incontrato alla Casa Bianca prima di partire per un tour interno che lo porterà a Portland e Seattle.
Il primo ministro di Kiev a Washington ha incontrato anche il consigliere alla Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, il segretario alla Difesa Lloyd Austin e la speaker della Camera, Nancy Pelosi. Oltre al direttore generale dell’Fmi e il presidente della Banca Mondiale.
Cannoni howitzer, artiglieria pesante, munizioni e droni.
Sono alcune delle nuove armi che gli Stati Uniti forniranno a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari, a solo una settimana da un’altra tranche di attrezzature militari già consegnate all’Ucraina. La guerra è entrata “in una fase critica” e non c’è tempo da perdere, ha sottolineato il presidente che la prossima settimana chiederà altri soldi al Congresso per aiutare gli ucraini. Alle armi vanno ad aggiungersi 500 milioni di “aiuti diretti” stanziati dal dipartimento del Tesoro per Kiev. Il presidente americano ha anche annunciato la chiusura di tutti i porti Usa alle navi russe.
“Putin non vincerà mai in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto”, ha sottolineato Biden secondo il quale la città martire di Mariupol continua a resistere agli attacchi dei russi. “Non ci sono prove della sua caduta”, ha detto. Gli Usa “non rinunceranno mai a combattere contro i tiranni”, ha sottolineato ribadendo che gli obiettivi degli Stati Uniti e degli alleati sono “impedire a Putin di invadere l’Ucraina e continuare ad isolarlo”.
Biden ha anche parlato del nuovo programma americano per accogliere i profughi ucraini, fino a 100.000 secondo quanto promesso dal presidente un mese fa. Il piano prevede innanzitutto che i rifugiati siano sponsorizzati da una persona o un’organizzazione no profit americana e poi che si sottopongano a “rigorosi” controlli di sicurezza e sanitari, inclusa la vaccinazione anti-Covid.

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Francia: Le Pen, ‘Macron molto sprezzante e arrogante’
‘Francesi non si saranno stupiti in tv, anche loro lo subiscono’
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PARIGI
21 aprile 2022
17:20
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La candidata di estrema destra alle presidenziali, Marine Le Pen, ha criticato oggi un Emmanuel Macron secondo lei “molto sprezzante, molto arrogante” durante il dibattito tv di ieri sera in vista del ballottaggio di domenica.

“Di fronte a me – ha detto Le Pen alla conferenza stampa a Roye, nel nord, durante un incontro elettorale con autotrasportatori – ho avuto un Emmanuel Macron eguale a se stesso, molto sprezzante, molto arrogante, anche nella postura.

Non credo abbia stupito nessuno tra i francesi, che subiscono anche loro quest’arroganza e questo disprezzo da 5 anni”.
La candidata di estrema destra ha criticato le “offese” e le “fake news” propagate dai sostenitori di Macron nei suoi riguardi. Secondo lei la scelta di Macron è stata quella di un ballottaggio “estremamente violento, brutale, dove moltiplicare le menzogne”.
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Le storie del cuore di David LaChapelle, fotografo dei miracoli
Al Mudec di Milano esposte da venerdì 22 aprile oltre 90 opere
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MILANO
22 aprile 2022
12:45
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Altro che artista provocatorio, quello che si presenta al Mudec di Milano, con oltre 90 lavori, in una personale tra le più ambiziose mai allestite sul suo lavoro, è un uomo che confessa candidamente di credere nei miracoli, come anticipa il titolo della mostra, ‘I believe in miracles’, che dal 22 aprile porta a Milano la speranza in un mondo nuovo fotografata da David LaChapelle.
Curata da Denis Curti e Reiner Opoku, la personale, prodotta da 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e promossa dal Comune di Milano-Cultura, illustra 40 anni di carriera del fotografo che ha esordito giovanissimo nella factory di Andy Warhol, fino agli ultimi lavori, dove i colori saturi lasciano spazio a una produzione meno pop che vede al centro una natura incontaminata e lussureggiante dove convivono spiritualità, amore e bellezza.
“Lo scopo del mio lavoro – racconta lui, a Milano con la sorella e alcuni amici – è condividere il mio sentire sulla fede e il tempo che viviamo: per me avere fede è esattamente questo, condividere l’amore che hai dentro con gli altri.
E i miracoli sono qualcosa di naturale, di cui ho avuto esperienza diretta”.
E che riproduce nelle sue foto, che sembrano ritoccate al computer tanto le loro composizioni sono elaborate e i colori saturi, ma sono invece frutto di un lavoro artigiano, come ‘Le deluge’ scattato nel suo studio di Los Angeles, allagato per l’occasione, o le aureole di led della nuova Sacra Famiglia della giungla, con la Madonna nera e bellissima, o la riproduzione di un distributore di benzina che sembra essere stato inglobato da una foresta.
Non c’è trucco non c’è inganno: qui la fotografia non è reportage, ma arte scenica, dove ogni scatto nasce da un progetto e – spiega l’artista – da un’urgenza.
Ce l’aveva già giovanissimo – racconta – quel bisogno impellente di produrre, di lasciare un segno, e di farlo alla svelta: “ho iniziato a lavorare a 18 anni, quando stavo nell’East Village, anche allora era un periodo di guerra perché – ricorda oggi – c’era la pandemia di Aids, molti intorno a me morivano e io pensavo di non avere tempo davanti a me, volevo capire come rappresentare l’anima, come ridare la vita a chi l’aveva persa”.
Fu allora, per la prima volta, “che mi avvicinai a Dio, un senso di urgenza che – confida – ho ritrovato negli ultimi 15 anni, sentendo quanto la nostra esistenza sia minacciata, come lo siano l’umano e la natura”.
Nascono di qui lavori dove la fine del mondo sembra vicina: donne bellissime di fronte a case in rovina, anziani che si baciano in modo travolgente in un panorama di abbandono desolante, ragazze stese sul lettino a prendere il sole con la maschera antigas.
E, a contrasto, “ho scelto di ricreare le scene bibliche e cercare di dare a questi personaggi una nuova vita, ispirata a una passione e a una fede nuda cruda”.
“Storie che non venivano dalla mia mente ma dal mio cuore” ricreate nel paradiso delle Hawaii, dove il 59enne artista ha fissato la sua residenza e dove ha lavorato con i suoi amici “che mi hanno aiutato – dice – a compiere piccoli miracoli: attraverso il nostro pregare e camminare nel bosco tutti insieme, abbiamo lasciato lavorare Dio, sentendoci protetti dalla natura”. “Oggi il mondo sta andando in pezzi, il nostro compito – sottolinea – è cercare di rimetterlo insieme, liberandoci dal materialismo e dall’ansia, lottando con la fede attraverso la creazione, sempre”. “In un momento di guerra e violenza come questo è impossibile creare arte, per questo – conclude – nelle mie immagini ho voluto portare luce e sentimento”.

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Leopoli
Nella città c’è calma, le donne ridanno speranza al Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
19:43
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Nella città c’è la calma, le donne ridanno speranza al Paese.
Una situazione molto diversa da quello che sta accadendo nell’est dell’Ucraina e nel Donbass
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Onu: Duque, ‘non negozieremo con la dittatura del Nicaragua’
Dopo sentenza contro Colombia di Corte internazionale dell’Aja
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BOGOTÁ
21 aprile 2022
18:13
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Reagendo ad una sentenza della Corte internazionale di giustizia dell’Aja che ha dato ragione al Nicaragua contro la Colombia in un conflitto marittimo, il presidente colombiano Iván Duque ha assicurato che finché lui sarà al potere “non si siederà mai a trattare con Managua”.

In dichiarazioni dall’isola caraibica colombiana di San Andrés, che si trova al largo delle coste nicaraguensi, Duque ha spiegato che questo si deve al fatto che in passato il Nicaragua ha rifiutato questa possibilità con i precedenti governi colombiani.

Il capo dello Stato colombiano non solo ha escluso un accordo bilaterale con il governo nicaraguense, ma ha anche annunciato che l’ambasciatore a Managua, Alfredo Rangel, “resterà in Colombia”, dopo il richiamo avvenuto quando il presidente Daniel Ortega ha definito quello colombiano “un narco-stato”.
Infine Duque ha colto l’occasione per attaccare duramente il governo di Ortega. “Voglio essere assolutamente chiaro – ha detto – quello che esiste in Nicaragua è una dittatura ed è una dittatura che in questo momento è condannata da tutti, condannata per la persecuzione dell’opposizione, per la chiusura delle università, per la censura alla stampa libera e la limitazione delle attività economiche”.
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Partygate: ok Camera a indagini su presunte bugie Johnson
Scatta inchiesta parlamentare dopo retromarcia governo Tory
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LONDRA
21 aprile 2022
18:15
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La Camera dei Comuni britannica ha approvato all’unanimità la mozione promossa dall’opposizione laburista per l’avvio di un’inchiesta parlamentare sui sospetti che il premier Boris Johnson possa aver “fuorviato” l’aula nella sue dichiarazioni sul ‘Partygate’: lo scandalo sui ritrovi organizzati fra il 2020 e 2021 a Downing Street in violazione di restrizioni anti Covid allora in vigore.
La mozione è passata dopo che il governo ha ritirato un emendamento per il rinvio, lasciando libero la maggioranza di dire sì.
L’inchiesta sarà affidata alla Commissione sugli Standard e i Privilegi, composta da 4 deputati Tory e 3 d’oppposizione.
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Save the Children, è allerta alimentare nel Corno d’Africa
Oltre 16 milioni, compresi molti bambini, hanno bisogno di aiuti
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21 aprile 2022
18:15
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Un pessimo inizio della stagione delle piogge nel Corno d’Africa ha aumentato le preoccupazioni per le conseguenze della peggiore siccità degli ultimi decenni.

La crisi è aggravata dalla guerra in Ucraina che sta facendo lievitare i prezzi del cibo e distoglie l’attenzione internazionale da una catastrofe umanitaria annunciata nell’area.
Lo denuncia Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro.
Più di 16 milioni di persone – compresi molti bambini – hanno già un estremo bisogno di aiuti alimentari in Somalia, Kenya ed Etiopia, precisa l’organizzazione. Una situazione senza precedenti, considerato che anche le precipitazioni avute finora sono state ben al di sotto della media. In Kenya e in Etiopia, dopo sette settimane, ci sono state solo leggere piogge. Già 3,5 milioni di persone in Kenya sono a corto di cibo e circa 6,5 milioni di persone nell’Etiopia meridionale hanno bisogno di aiuto.
In Somalia quasi un terzo della popolazione (4,8 milioni di persone) sta affrontando una grave carenza di cibo, continua la nota. L’Onu prevede una carestia incombente nei prossimi tre mesi a causa della Niña, un fenomeno meteorologico che provoca siccità, nonché dell’inadeguata assistenza umanitaria e dell’aumento dei prezzi del cibo. Si teme che si ripeta quanto avvenuto nel 2011 quando la carestia causò la morte di 260.000 persone, la metà erano bambini sotto i cinque anni.
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La Russia sanziona Zuckerberg e Kamala Harris
Misure contro 29 americani e 61 canadesi
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21 aprile 2022
18:18
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La Russia ha imposto sanzioni contro 29 funzionari, imprenditori e giornalisti Usa, tra cui la vicepresidente Kamala Harris e l’ad di Meta, Mark Zuckerberg.

Altre sanzioni sono state decise contro 61 cittadini canadesi.

Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass.

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Anelli con schegge bombe, l’orefice dei soldati
Fedi e gioielli gratuiti per militari, sfollati e un kamikaze
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KIEV
22 aprile 2022
07:27
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Fin da quando nella capitale sono piovuti i primi razzi, Anton Boyko – che aveva tentato invano di arruolarsi – in qualche modo lavora in prima linea.
Da solo con la sua lente, chiuso nel laboratorio, è diventato l’artista dei cimeli di questa guerra: ciondoli, medaglioni, anelli fatti con le schegge che hanno ferito i militari sotto le bombe o persino una piastrina realizzata per un kamikaze.
Le più gettonate sono però le fedi ai ‘guerrieri’ che vogliono sposarsi e altre cose preziose per gli sfollati che hanno perso la casa.
Il trentottenne di Kiev è diventato il gioielliere dei soldati ucraini da un giorno all’altro, quando in attesa alle lunghe file dell’anagrafe provava ad entrare nell’esercito come volontario, mentre gli ordini dei clienti cominciavano a diventare sempre più pressanti. Poi è arrivata la richiesta di un militare che chiedeva una fede nuziale per sposarsi: avrebbe fatto una dichiarazione ufficiale alla fidanzata prima di andare al fronte.
“Da lì ho capito che con il mio lavoro potevo rendermi utile”, spiega Anton. Lui, che è un autodidatta e ha imparato l’arte del fondere i metalli preziosi fin da piccolo, aveva pubblicato un mese e mezzo fa un post sui social offrendosi di realizzare gioielli gratis. “Sento dire da più parti che negli ultimi giorni sono nati molti bambini e che tante coppie hanno deciso di sposarsi. Per questo ho deciso che continuerò a lavorare finché resterò un civile e fino a quando il mio laboratorio non sarà bombardato. Realizzerò tutto a mano, mi è rimasto un po’ d’argento, alcune gemme e il titanio – si legge nel post dello scorso 7 marzo ancora pubblicato nella sua bacheca – sono riuscito a comprare diversi materiali proprio dodici ore prima dell’inizio dei bombardamenti. Per il nostro popolo tutto sarà assolutamente gratuito: niente soldi per la manodopera, niente materiali, niente pagamenti o sms nascosti.
La priorità la darò ai militari, per i quali sarò onorato di fornire il mio contributo. Farò simboli di fede, solo qualcosa di bello che possa ridare speranza a una persona. Mi rendo conto che oggi il mio non è il lavoro più importante, ma forse qualcuno ne ha bisogno. È tempo che la bellezza inizi a rappresentare ciò per cui è stata creata”.
Da quel giorno l’80% degli ordini che arrivano ad Anton riguarda fedi nuziali di qualsiasi metallo, dall’argento al titanio, che lui rende gratuitamente ma che valgono dalle tremila grivnia (circa 90 euro) in su, a seconda dei materiali.
Molte persone cercano di ripagarlo in tanti altri modi, ma lui – dice – non accetta. I veri ricavi, si spera, forse arriveranno dall’estero e il gioielliere dei soldati in quel caso sarebbe anche pronto a donare contributi per sostenere l’esercito. Nel frattempo continua a creare cose impensabili, che fa arrivare soprattutto a chi è al fronte: “Un militare mi ha chiesto di realizzare un anello con i frammenti di un oggetto che lo ha ferito sul campo mentre un altro ha ordinato un medaglione su cui incidere i suoi dati. Era un kamikaze, uno che aveva deciso di farsi esplodere. In un modo o nell’altro in guerra tutti rischiano la vita, ma stavolta dedicare qualcosa a chi fa un gesto del genere mi ha scosso”. Una medaglia forgiata per un suicidio annunciato.

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Migranti: Tunisia, nel 2021 fermate oltre 20.500 persone
Così il direttore generale del dipartimento Guardia costiera
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TUNISI
21 aprile 2022
18:27
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Le autorità tunisine hanno fermato lo scorso anno 20.616 persone nel tentativo di raggiungere illegalmente le coste dell’Italia.
Lo ha reso noto il direttore generale del dipartimento della Guardia costiera tunisina presso il ministero dell’Interno, Walid Ben Ali, in occasione di un incontro con i media locali e internazionali per illustrare le attività del ministero e migliorare i rapporti con la stampa.

Dei fermati 10.245 hanno la cittadinanza tunisina, 10.371 sono stranieri, il 90% dei quali dell’Africa subsahariana. I migranti fermati dall’inizio dell’anno fino al 20 aprile scorso sono invece 3.160, di cui 2.249 stranieri e 911 tunisini.

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Usa hanno creato nuovi droni appositamente per l’Ucraina
‘Raggio d’azione più ampio rispetto a Switchblade’
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WASHINGTON
21 aprile 2022
18:31
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L’aviazione Usa ha creato dei nuovi droni appositamente per venire incontro alle esigenze delle forze armate ucraine.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono alla Cnn.
Si tratta del sistema Phoenix Ghost di cui gli Stati Uniti invieranno 121 pezzi nel prossimo pacchetto di armi. Rispetto agli Switchblade, i cosiddetti ‘droni kamikaze già inviati dagli Stati Uniti, questi hanno un “raggio d’azione” più ampio, ha detto Kirby senza dare altri dettagli.
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Zelensky, Mariupol come Lisbona, ora è un inferno
Il presidente ucraino interviene al Parlamento portoghese
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LISBONA
21 aprile 2022
18:42
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“I russi hanno bombardato di proposito i civili”.
Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky nel suo intervento in videoconferenza al Parlamento portoghese, riferendosi all’invasione russa.
E, parlando del massacro di Bucha, il presidente ha aggiunto che “le fotografie non mostrano tutto”.
Indossando la sua ormai classica maglietta verde militare, Zelensky ha dedicato la prima parte del suo discorso facendo un bilancio delle vittime della guerra, e parlando di “campi di concentramento” in Russia in cui sarebbero rinchiusi cittadini ucraini. Ad ascoltarlo in aula, oltre ai parlamentari, sono presenti anche il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, ex presidenti, l’ambasciatore ucraino, rappresentanti delle amministrazioni locali e della comunità ucraina in Portogallo.
Zelensky ha paragonato la città assediata di Mariupol a Lisbona, città simili per grandezza e perché entrambe si affacciano sul mare. “I russi hanno reso questa città un inferno”, ha detto Zelensky, aggiungendo che “non c’è una sola abitazione in piedi”. “Il vostro popolo tra poco celebrerà la rivoluzione dei garofani, sapete perfettamente cosa proviamo noi”, ha proseguito facendo riferimento al 25 aprile, data in cui in Portogallo si celebra la liberazione dalla dittatura. Il presidente ha inoltre chiesto appoggio militare e sostegno per l’entrata in Europa.
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Afghanistan: sale a 16 bilancio morti nei due attentati
Uno in moschea sciita nel nord, l’altro a Kunduz. Isis rivendica
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21 aprile 2022
18:51
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Sono sedici i morti di due attentati avvenuti stamane a Kabul, entrambi rivendicati dall’Isis.

Nel primo, 12 persone sono morte nell’esplosione avvenuta alla moschea sciita nella città di Mazar-i-Sharif: si tratta del secondo attacco contro un obiettivo sciita in tre giorni.
In quel momento, la moschea era gremita di fedeli per la preghiera di mezzogiorno durante il Ramadan, il mese sacro dell’Islam. I feriti sono 58, tra cui 32 in gravi condizioni. Le immagini filmate subito dopo l’attentato mostrano le vittime ricoperte di sangue mentre vengono caricate sulle barelle e portate in ospedale tra le urla dei presenti. “I soldati del califfato sono riusciti a portare una borsa con dell’esplosivo” all’interno della moschea gremita di fedeli, facendola esplodere da lontano, ha affermato lo Stato islamico in una nota.
Il secondo attentato è avvenuto a Kunduz: il portavoce della polizia provinciale ha affermato che una bomba è stata piazzata su una bici poi esplosa vicina a un’auto con a bordo meccanici che lavoravano per un’unita militare talebana. I morti sono 4, mentre i feriti sono 18. Lo Stato islamico ha affermato che i suoi combattenti hanno fatto esplodere un ordigno su un autobus che trasportava i dipendenti dell’aeroporto di Kunduz.
Le autorità talebane hanno promesso di punire i responsabili dello spargimento di sangue mentre non è stato ancora rivendicato l’attacco di martedì scorso contro la scuola maschile Abdul Rahim Shahid a Kabul nel quale sono morte 4 persone (anche se fonti di stampa parlavano di 25 vittime) con un alto ma imprecisato numero di feriti.
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Qui Berlino: ok a scambio circolare armi pesanti
Pressione sulla Germania. Ministra della Difesa: ‘Bisogna far presto’
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BERLINO
21 aprile 2022
19:18
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A Berlino si trova una soluzione pragmatica per la consegna delle armi pesanti a Kiev, con un un sistema definito “scambio circolare”, annunciato oggi dalla ministra della Difesa, Christine Lambrecht.
Stando al meccanismo deciso, i Paesi Nato dell’Europa orientale manderanno armamenti di produzione sovietica in Ucraina e, successivamente, la Germania invierà nuovi armamenti di ricambio agli alleati.
In particolare dalla Slovenia saranno consegnati a Kiev numerosi vecchi carri armati del tipo T72, ha scritto la Dpa, e il paese Nato riceverà panzer Marder e blindati Fuchs. La motivazione tecnica è che per gli armamenti sovietici l’esercito ucraino non ha bisogno di alcuna nuova formazione. “La situazione in Ucraina vede una drammatica escalation. E noi non possiamo permettere che Putin vinca questa guerra”, ha affermato la ministra socialdemocratica. “Adesso bisogna procedere molto molto velocemente”, ha aggiunto.
La tensione politica sull’argomento resta alta in Germania: da giorni il cancelliere Olaf Scholz è sotto pressione, anche nel governo, per la sua riluttanza, e anche oggi l’ambasciatore ucraino a Berlino Andrij Melnyk ha ribadito di vedere ancora ampio margine di manovra per i tedeschi nel sostegno al suo Paese, in una fase del conflitto ritenuta da tutti cruciale.
Anche il verde Anton Hofreiter, fra gli strenui promotori dell’invio delle armi pesanti, è tornato ad attaccare, affermando che “il sistema circolare non è sufficiente”. Intanto la Bild ha rivelato che il governo avrebbe cancellato le armi pesanti dalla lista finale destinata agli ucraini, e questo nonostante la disponibilità dell’industria tedesca a fornirle “nel breve e medio termine”. La cautela di Scholz è dovuta anche molto al timore che un impegno più forte della Germania su questo fronte possa portare a un ampliamento della guerra.
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Spagna: il primo treno ad alta velocità compie 30 anni
Percorse la tratta Madrid-Siviglia. Oggi ci sono 13 linee
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MADRID
21 aprile 2022
19:21
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Si compiono oggi 30 anni dal primo viaggio di un treno ad alta velocità in Spagna: avvenne infatti il 21 aprile del 1992 l’inaugurazione della prima linea costruita nel Paese, che collega la capitale Madrid con il capoluogo dell’Andalusia Siviglia.
Da allora, oltre 464 milioni di persone hanno utilizzato treni ad alta velocità spagnoli (chiamati Ave), secondo Renfe, la società che gestisce il trasporto ferroviario di passeggeri.

Quella prima linea Madrid-Siviglia — inaugurata a poche settimane dalle Olimpiadi di Barcellona 1992 — era di 471 chilometri, ha ricordato su Twitter la ministra dei Trasporti, Raquel Sánchez. Oggi, ha aggiunto, la rete ferroviaria ad alta velocità spagnola è di 13 linee e 3.726 chilometri.
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Addio a Perrin, dal Deserto dei Tartari a Cinema Paradiso
Oltre 70 film tra cui diverse produzioni anche in Italia
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PARIGI
21 aprile 2022
19:32
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L’attore, regista e produttore francese Jacques Perrin è morto oggi all’età di 80 anni a Parigi: è quanto annunciato dai suoi familiari citati dall’agenzia France Presse.
“La famiglia ha l’immensa tristezza di informarvi della scomparsa del cineasta Jacques Perrin, oggi 21 aprile a Parigi.
Si è spento nella pace all’età di 80 anni”, si legge nella comunicazione trasmessa dal figlio, Mathieu Simonet. Perrin era nato a Parigi il 13 luglio 1941.A partire dagli anni Cinquanta, ha girato oltre 70 film, tra cui grandi successi come “Les Demoiselles de Rochefort” nel 1967 e “Peau d’âne” nel 1970. Profondi i legami anche con l’Italia.
Nel 1966 vinse due premi come miglior attore al Festival di Venezia per il film italiano “Un uomo a metà” e per il film spagnolo “La busca”. Nel 1977 produsse, tra l’altro, “Il deserto dei Tartari” di Valerio Zurlini, in cui interpretò anche il ruolo del giovane protagonista, il tenente Giovanni Drogo. Nel 1988 interpretò il ruolo di Salvatore da adulto in “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore. Memorabile fu anche la sua interpretazione ne “In nome del popolo sovrano” (1990) di Luigi Magni, film storico-risorgimentale dove recitò nelle vesti del frate Ugo Bassi.
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Macron aumenta il vantaggio su Le Pen, 57,5% a 42,5%
Il presidente guadagna un altro 1,5% dopo il confronto televisivo. Le Pen: ‘Macron molto sprezzante e arrogante’
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PARIGI
21 aprile 2022
21:00
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Secondo il barometro quotidiano dell’istituto di sondaggi IPSOS, il presidente Emmanuel Macron aumenta di 1,5% – dopo il dibattito televisivo di ieri sera – il distacco dalla sfidante alle presidenziali, Marine Le Pen.

Macron è infatti oggi al 57,5% delle intenzioni di voto (contro il 56% di ieri) e Le Pen al 42,5% (rispetto al 44% di ieri).
La candidata di estrema destra alle presidenziali, Marine Le Pen, ha criticato oggi un Emmanuel Macron secondo lei “molto sprezzante, molto arrogante” durante il dibattito tv di ieri sera in vista del ballottaggio di domenica.
“Di fronte a me – ha detto Le Pen alla conferenza stampa a Roye, nel nord, durante un incontro elettorale con autotrasportatori – ho avuto un Emmanuel Macron eguale a se stesso, molto sprezzante, molto arrogante, anche nella postura. Non credo abbia stupito nessuno tra i francesi, che subiscono anche loro quest’arroganza e questo disprezzo da 5 anni”. La candidata di estrema destra ha criticato le “offese” e le “fake news” propagate dai sostenitori di Macron nei suoi riguardi. Secondo lei la scelta di Macron è stata quella di un ballottaggio “estremamente violento, brutale, dove moltiplicare le menzogne”.

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Cannes, in concorso ‘Le otto montagne’ tratto da Cognetti
In anteprima il film con Marinelli e Borghi
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21 aprile 2022
20:02
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“Le otto montagne”, scritto e diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch con protagonisti Luca Marinelli e Alessandro Borghi sarà presentato in anteprima mondiale in concorso al Festival di Cannes (17-28 maggio).
Lo annuncia il festival.
Il film, tratto dall’omonimo libro di Paolo Cognetti, è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside, società del gruppo Fremantle, e co-prodotto da Vision Distribution in collaborazione con Sky.
Vision curerà anche le vendite internazionali.
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Zelensky in video messaggio alla Biennale: ‘Sostenete la nostra lotta con l’arte’
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VENEZIA
21 aprile 2022
20:14
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“Sostenete la nostra lotta con la vostra arte, ma sostenetela anche con le parole e la vostra influenza”.
E’ l’appello lanciato dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio diffuso durante l’apertura di “This is Ukraine: Defending Freedom”, evento collaterale alla 59/a Biennale d’Arte di Venezia.
“Voglio ringraziare – prosegue Zelensky – ogni persona coinvolta nell’organizzazione di questo progetto per la Biennale di Venezia. Sono sicuro che la mostra permetterà alla gente di capire cosa significa per l’Ucraina difendere la libertà, capire il legame tra i popoli liberi sulla terra e l’Ucraina”.
“Non ci sono tirannie – prosegue Zelensky – che non abbiano cercato di limitare l’arte, perché possono vedere il potere dell’arte. L’arte può raccontare al mondo cose che non possono essere condivise altrimenti. E’ l’arte che porta i sentimenti. Se voi siete liberi, come potete capire altre persone che combattono per la loro libertà? Se vivete in un paese in pace, come potete percepire coloro che possono solo sognare la pace e aiutarli? Come potete ringraziare coloro che combattono sul loro suolo, ma per la vostra libertà? Ognuna di queste domande riguarda l’arte”, ha concluso.

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Putin ordinò a Kadyrov, ‘uccidete Zelensky’
Kiev, il leader ceceno fu ricevuto al Cremlino il 3 febbraio
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22 aprile 2022
08:28
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Eliminare Volodymyr Zelensky.
Un ordine perentorio quello che Vladimir Putin in persona avrebbe impartito ad uno dei suoi più fedeli e spietati alleati, Ramzan Kadyrov.
Il faccia a faccia con il dittatore a capo della Cecenia, svelano a Kiev, si sarebbe svolto al Cremlino il 3 febbraio scorso, dunque ben prima dell’invasione dell’Ucraina partita il 24 febbraio. Il macellaio di Grozny, come viene soprannominato Kadyrov, convocato a Mosca avrebbe ricevuto direttamente dalle mani di Putin un vero e proprio piano messo a punto per assassinare il presidente ucraino. Piano la cui esecuzione veniva affidata proprio agli uomini del leader ceceno, noti per la loro ferocia e accusati di una serie innumerevole di omicidi e torture. Come riporta l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform, a svelare l’episodio è stato il segretario del Consiglio nazionale di Sicurezza e difesa ucraino Oleksiy Danilov, parlando ad una radio. Se dopo le verifiche in corso da parte degli 007 ucraini il racconto fosse confermato, questo getterebbe una nuova luce sulle intenzioni iniziali dello zar del Cremlino, con mire che probabilmente andavano ben oltre la conquista delle province del Donbass. Svelerebbero forse la volontà di Putin di rovesciare il governo di Kiev e instaurare un regime a lui favorevole. In questo quadro andrebbero dunque visti i vari attentati – almeno tre, quattro – a cui Zelensky sarebbe scampato dall’inizio del conflitto, anche se non è chiaro se gruppi appartenenti alle milizie cecene siano mai riuscite a penetrare nella capitale come invece è accaduto in altre città ucraine ad est.
“Quello che posso dire con certezza è che Kadyrov non è mai stato qui. E tutte le foto di scena secondo cui sarebbe stato in zona di guerra sono una totale sciocchezza”, afferma Danilov. Ma Zelensky, ceceni o no, è il primo a sapere di essere l’obiettivo numero uno di vere e proprie squadre della morte che da settimane gli danno la caccia. Per questo, insieme ai suoi più stretti collaboratori, vive rifugiato in un bunker segreto sotto il complesso presidenziale nel centro di Kiev, uscendo allo scoperto solo sporadicamente e protetto da misure di sicurezza eccezionali. Dormendo solo due, tre ore a notte e lontano della moglie e dai due figli, nascosti a loro volta in un luogo segretissimo. Su dove sia realmente Kadyrov, poi, e da dove lanci le sue ripetute minacce si sa invece ben poco. Per alcuni sarebbe stato più volte alla guida delle sue truppe sui campi di battaglia dell’est, compreso a Mariupol. Ma per altri in realtà non avrebbe mai lasciato Grozny e messo piede in Ucraina.
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Il Donbass e Kharkiv, i prossimi obiettivi
Schema Dvornikov per i raid. ‘A Kiev mille corpi nella morgue’
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21 aprile 2022
22:58
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Mentre gli occhi restano puntati sul destino di Mariupol, che appare ormai segnato, la Russia non molla gli altri obiettivi strategici della sua offensiva in Ucraina.
La campagna per la presa dell’intero territorio del Donbass, avviata nei giorni scorsi, resta la priorità del Cremlino e si prepara adesso a vivere un’accelerazione.
La stessa decisione di fermare l’assalto ai bunker dell’acciaieria Azovstal, dove restano asserragliati gli ultimi difensori di Mariupol, è funzionale secondo gli esperti alla concentrazione delle forze nelle regioni di Lugansk e Donetsk. A partire dallo sbarramento di fuoco dell’artiglieria sulle città cruciali per l’avanzata, secondo la dottrina del generale Aleksander Dvornikov, nelle cui mani da un paio di settimane è concentrato il comando integrato delle operazioni militari russe: una tattica che prevede di fare terra bruciata per aprire la strada alla fanteria, sul modello delle devastazioni compiute in Cecenia e Siria.
Secondo il governatore di Lugansk, Serhiy Gaidai, le forze russe controllano già l’80% dell’oblast. In mani russe è caduta Kreminna, a nord di Severodonetsk, dove secondo le autorità ucraine sono stati uccisi almeno 200 civili, e da lì l’offensiva punta verso gli altri centri strategici per la presa del Donbass: Rubizhne, una dozzina di chilometri a est, e Popasna, 60 km più a sud, sempre nel territorio di Lugansk, intensificando gli attacchi terrestri. In quest’ultima città gli scontri sono ormai all’interno dell’area urbana, con combattimenti strada per strada: un corpo a corpo in cui Mosca starebbe impegnando mercenari siriani e libici e i contractor del gruppo Wagner.
Furiosi bombardamenti sono stati segnalati nella regione di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, vicino al confine russo, dove si concentra la maggior parte dei 450 obiettivi colpiti nelle ultime 24 ore, secondo Mosca. Qui una battaglia cruciale si sta consumando sul fronte di Izyum, dove agisce la 106/ma Divisione aviotrasportata russa, che ha incontrato la resistenza dei parà ucraini. Nel mirino ci sono diversi villaggi, tra cui Sulyhivka e Dibrivne, da cui poi sferrare l’attacco verso Slovyansk. Le controffensive rivendicate da Kiev però non si fermano, mettendo nel mirino anche il nodo strategico di Kupiansk, cruciale per la gestione logistica dello sforzo bellico di Mosca. Che, nel frattempo, non rinuncia però alle incursioni a ovest del Donbass, specie negli oblasti di Zaporizhzhia e Dnipro.
I bombardamenti continuano anche su Mykolaiv, bastione strategico per la difesa di Odessa. Nella fascia costiera sul mar d’Azov, in gran parte controllata dai russi, non si fermano i tentativi simbolici di annessione con referendum pilotati, mentre la bandiera rossa sovietica della vittoria nella Seconda Guerra mondiale sta cominciando a sventolare in diversi centri in vista delle celebrazioni del 9 maggio, tra cui Kherson.
Dove invece le truppe russe si sono ritirate, continua la conta delle vittime e degli orrori. Negli obitori della regione di Kiev, secondo la vicepremier Olga Stefanichyna, si trovano attualmente i corpi di 1.020 civili, “recuperati negli edifici, ma anche sulle strade”.

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Fmi: ‘La ripresa post-Covid sarà più lenta’. Fed pronta al rialzo dei tassi
Preoccupa la prospettive di tensioni sociali e scelte politiche. Lagarde: ‘Rialzo a luglio? dipenderà dai numeri economici’. Powell: ‘Rialzo si mezzo punto è sul tavolo a maggio’
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22 aprile 2022
10:12
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Il problema per l’impatto della guerra sulla crescita globale è che le prospettive di ripresa post-pandemica “stanno rallentando”, ma “la preoccupazione più grande” sono le tensioni sociali che rischiano di creare “un clima più difficile perché le autorità possano prendere le decisioni giuste”. Lo ha detto la direttrice generale del Fmi, Kristalina Georgieva, durante un dibattito a margine dei meeting a Washington.
Le prospettive di crescita al ribasso ed elevata inflazione, unite al rialzo dei tassi sul dollaro che rischia di innescare una fuga di capitali dai Paesi emergenti, è “un problema che non se ne andrà e sta peggiorando”.
Lo ha detto la direttrice generale del Fmi Kristalina Georgieva, spiegando che “per i Paesi vulnerabili è necessario che il resto del mondo dia gli aiuti necessari, se non lo facciamo ci sarà uno shock che non saranno in grado di sostenere”.

Rischi per la crescita mondiale sono sottolineati anche dalla presidente della Bce Christine Lagarde. “La nostra politica monetaria dipenderà dai nuovi dati in arrivo e dalle nostre valutazioni, in evoluzione, sulle prospettive. Nelle condizioni attuali di elevata incertezza, manterremo opzionalità, gradualità e flessibilità nella conduzione della politica monetaria”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, in una nota al 45esimo meeting del Fmi.” Adotteremo tutte le misure necessarie per adempiere al mandato della Bce di perseguire la stabilità dei prezzi e contribuire a salvaguardare la stabilità finanziaria”, ha spiegato Lagarde. Non ha senso fissarsi su un giorno o una tempistica, aspettiamo finché non avremo i dati”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, risponde alla domanda se Francoforte alzerà i tassi già a luglio. Lagarde, parlando durante un dibattito del Fmi, ha spiegato che l’inflazione, anche se molto più diffusa nell’area euro e molto più alta dell’obiettivo del 2%, è comunque “inflazione da offerta e va affrontata in maniera graduale”: con i nuovi dati macroeconomici nella riunione di giugno “determineremo quando nel terzo trimestre porre fine agli acquisti netti e se e quando servirà un aumento dei tassi”.
Intanto un rialzo dei tassi Usa di 50 punti base è “sul tavolo” nel meeting di maggio della Federal Reserve. Lo ha detto il presidente della Fed Jay Powell durante un dibattito nelle riunioni del Fondo Monetario internazionale a Washington. La Fed aveva “l’aspettativa che l’inflazione scendesse più o meno in questo momento, e questa aspettative è stata delusa dunque ora vogliamo vedere effettivamente dei progressi”. Lo ha detto il presidente della Fed Jay Powell aggiungendo che “intendiamo arrivare più velocemente a livelli dei tassi neutrali”.
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Zelensky a Fmi, l’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi al mese
Kiev, la ricostruzione costerà almeno 600 miliardi di dollari
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WASHINGTON
21 aprile 2022
22:51
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L’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi di dollari al mese per affrontare le ‘devastanti perdite economiche’ inflitte dalla Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky, durante un collegamento video, ai leader del Fmi.
‘L’esercito russo mira a distruggere tutto ciò che può servire da base economica per la vita degli ucraini. Ciò include stazioni ferroviarie, supermercati, petrolio, raffinerie’, ha aggiunto. La Banca mondiale stima in 60 miliardi di dollari i danni a edifici e infrastrutture ucraine a causa della guerra e il conto è destinato a salire. Per il premier di Kiev Shmyhal la ricostruzione del Paese costerà almeno 600 miliardi di dollari.

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Missili russi si abbattono sulla ferrovia a Dnipro
‘Non è chiaro se e quando potrà riprendere la circolazione’
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21 aprile 2022
22:58
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Un raid missilistico russo ha colpito e “completamente distrutto” la rete ferroviaria nella regione di Dnipro.
Lo ha riferito il governatore Valentyn Reznichenko, citato dal Kiev Independent, secondo cui non è chiaro se e quando potrà riprendere la circolazione.

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Ucraina: Banca Mondiale, 60 mld danni a infrastrutture
Cifra include edifici ed è destinata ad aumentare
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
21 aprile 2022
23:29
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La Banca Mondiale stima in 60 miliardi di dollari i danni agli edifici e alle infrastrutture ucraine a causa della guerra.
Lo afferma il presidente della Banca Mondiale, David Malpass, sottolineando che il conto è destinato a salire.
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Premier Kiev, ricostruzione Ucraina costerà 600 miliardi
Lo ha detto a margine dei lavori del Fmi
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WASHINGTON
21 aprile 2022
23:32
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La ricostruzione dell’Ucraina costerà almeno 600 miliardi di dollari.
Lo afferma il premier ucraino Denys Shmyhal nel corso di un incontro a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale.
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Maddie:sospetto incriminato in Germania su richiesta Lisbona
La bambina britannica scomparve 15 anni fa quando aveva 3 anni
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LISBONA
21 aprile 2022
23:38
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Un sospetto è stato incriminato in Germania su richiesta della giustizia portoghese nell’ambito dell’indagine sulla scomparsa, 15 anni fa, della bambina britannica Madeleine McCann, conosciuta come Maddie che all’espoca della scomparsa aveva 3 anni.
Lo ha annunciato la procura di Portimao.
E’ dal 2020 che le autorità tedesche affermano di avere prove dell’omicidio della piccola Maddie che identificano un pedofilo tedesco recidivo, già in detenzione, come il principale sospettato.
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Stop set film con Bill Murray, ‘comportamento inappropriato’
Searchlight blocca la produzione e apre un’inchiesta sull’attore
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NEW YORK
22 aprile 2022
00:10
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Searchlight ha sospeso le riprese di un film con Bill Murray dopo accuse di “comportamento inappropriato” rivolte all’attore.
“Being Mortal”, prodotto dagli studi che fanno capo alla Disney, doveva essere il debutto alla regia di Aziz Anzari, il comico di origine indiana autore e interprete della serie di Netflix “Master of None”.

Nè Ansari nè Seth Rogen, un altro degli interpreti del film, sono coinvolti nelle accuse. E’ stata aperta un’inchiesta e non è ancora chiaro se Murray verrà estromesso dal cast come di recente è accaduto all’84enne Frank Langella, licenziato dalla serie “The Fall of the House of Usher” dopo accuse di molestie sessuali sul set.
Murray, che ha 71 anni, è una delle star più amate del cinema americano, ma l’attore di “Groundhog Day” e “Ghostbuster” è stato in passato protagonista di episodi che lo hanno reso una presenza difficile sul set di film e programmi televisivi.

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Oms ‘raccomanda fortemente’ Paxlovid per persone a rischio
“Farmaco” adatto per non vaccinati, anziani o immunodepressi
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22 aprile 2022
00:48
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GINEVRA, 22 APR – L’Organizzazione Mondiale della Sanità “raccomanda fortemente” l’antivirale del gruppo Pfizer – il Paxlovid – per i pazienti “a più alto rischio di ospedalizzazione” per forme meno gravi di Covid.
La pillola della casa farmaceutica americana “è il farmaco che possono scegliere” i pazienti non vaccinati, anziani o immunodepresso.

Per lo stesso tipo di pazienti e di sintomi, l’Oms ha emesso una “raccomandazione debole” per il Gilead, che precedentemente aveva sconsigliato.
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Zelensky, Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa
Presidente su Telegram, manteniamo comunque speranza di pace
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22 aprile 2022
01:44
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“Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”.
Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo.

“Questo dimostra quanto i leader di questo Stato – sottolinea – tengano in considerazione la fede cristiana e una delle feste più importanti e gioiose. Manteniamo comunque la nostra speranza. La speranza per la pace e che la vita vinca la morte”.

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Biden, Xi Jinping non ha un briciolo di democrazia in sé
Presidente Usa, dal 2020 battaglia tra democrazia e autocrazia
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WASHINGTON
22 aprile 2022
05:08
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Il presidente americano Joe Biden ha attaccato il leader cinese Xi Jinping accusandolo di “non avere un briciolo di democrazia in sé”.
Parlando ad un evento in Oregon, Biden ha detto: “Credo che dal 2020 in poi sia stata una battaglia tra democrazia e autocrazia”.
E poi ha aggiunto: “Xi non ha un un solo osso democratico nel suo corpo”.

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Biden, Putin pensava distruggere la Nato, ma si è sbagliato
“Ha avuto ciò che non voleva, Finlandia e Svezia nell’Alleanza”
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WASHINGTON
22 aprile 2022
05:54
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“Quando è stato eletto, Putin pensava che avrebbe distrutto agevolmente la Nato e invece ha ottenuto proprio ciò che non voleva” e cioè che la Finlandia e la Svezia si uniranno all’Alleanza Atlantica.
Lo ha detto il presidente americano, Joe Biden, parlando ad un evento in Oregon.
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Gerusalemme: nuovi scontri sulla Spianata delle Moschee
Palestinesi lanciano pietre contro agenti polizia israeliani
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22 aprile 2022
06:28
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GERUSALEMME, 22 APR – Nuovi scontri tra polizia israeliana e manifestanti palestinesi sono stati registratu questa mattina sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme.
Lo ha riferito un giornalista dell’Afp sul posto.
All’ingresso degli agenti sulla Spianata, riferisce il reporter, alcuni giovani palestinesi hanno cominciato a scagliare pietre verso di loro.
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Ucraina, Mosca vuole tutta la costa fino a Odessa. Draghi pronto a vedere Zelensky a Kiev
Allarme per la Transnistria. Le fosse comuni di Mariupol scioccano il mondo
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23 aprile 2022
07:14
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Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sarà a Kiev la prossima settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver visto l’omologo russo Vladimir Putin.
Lo hanno annunciato ufficialmente le Nazioni Unite in un comunicato.
Guterres “avrà un incontro con il ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba e sarà ricevuto dal presidente Volodymyr Zelensky il 28 aprile”, si legge nella nota. L’incontro con Putin, invece, è in programma martedì a Mosca.
Russia e l’Occidente proseguono un dialogo tra sordi sulla guerra in Ucraina. Parlare di tregua, ora, sembra più che mai un’utopia. Putin all’Europa: ‘Siete irresponsabili’. L’Ue verso il sesto pacchetto di sanzioni la prossima settimana. Le misure potrebbero contenere lo stop all’import del petrolio russo. Onu, documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha. Il premier Draghi prepara la visita a Kiev. Il segretario Guterres andrà martedì al Cremlino. Ancora nessuna soluzione per la situazione tragica di Mariupol, dove le autorità locali denunciano la presenza di fosse comuni con migliaia di corpi. E c’è allarme per la Transnistria. Intanto, l’ambasciatore russo in Italia, Serghei Razov, ritiene che i rapporti con il nostro Paese si siano fortemente degradati.
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Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web.

TELEFONATA-SCONTRO CON MICHEL – Novanta minuti di colloquio per certificare che l’Europa e la Russia, oggi più di ieri, sono ormai nemici. La telefonata tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin aumenta la consapevolezza, a Bruxelles e nelle cancellerie del Vecchio continente, che la fase due della guerra in Ucraina sarà lunga e, se possibile, ancora più cruenta e rischiosa. Le posizioni si stanno progressivamente allontanando e nel corso del colloquio Michel ha ribadito al capo del Cremlino come l’Unione sia pronta a dare ogni sostegno possibile all’Ucraina. Scatenando l’ira dell’interlocutore: “Sulla necessità di una soluzione militare del conflitto, l’Europa è irresponsabile”, è stato l’attacco di Putin.

In un venerdì segnato dal pessimismo diplomatico l’unico spiraglio è aperto dall’incontro che, martedì al Cremlino, avranno il presidente russo e il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. “Pieno sostegno agli sforzi delle Nazioni Unite per una tregua”, ha sottolineato Michel, che dopo Putin ha sentito proprio Guterres. Ma le aspettative sono minime. Prima del 9 maggio, è la convinzione che serpeggia nei corridoi dei vertici europei, nulla cambierà. “Le prossime due settimane saranno decisive”, hanno ammesso fonti europee alla luce degli ultimi aggiornamenti sul fronte diplomatico e su quello militare.

MOSCA VUOLE TUTTA LA COSTA – “Il pieno controllo” del Donbass e di tutta l’Ucraina meridionale fino a Odessa, prendendo non solo il corridoio di collegamento terrestre con la Crimea ma anche quello che porta alla Transnistria e bloccando così a Kiev l’accesso al mare. Lanciata la fase due della guerra, ufficialmente “cominciata due giorni fa” con l’assalto a suon di furiosi bombardamenti alle regioni di Lugansk e Donetsk, Mosca delinea ora i nuovi obiettivi militari. Che, secondo il comandante ad interim del distretto militare centrale Rustam Minnekayev, saranno ancora più ambiziosi. “Il controllo sull’Ucraina meridionale è un’altra via d’accesso alla Transnistria, dove pure si evidenziano episodi di discriminazione contro i residenti russofoni”, ha detto l’alto ufficiale russo. Piani che hanno subito allarmato la Moldavia, spingendola a convocare l’ambasciatore di Mosca a Chisinau per denunciare le minacce di invasione della regione separatista filorussa, la cui frontiera dista solo poche decine di chilometri da Odessa.
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LA TRAGICA SITUAZIONE DI MARIUPOL – A Mariupol, dopo la conquista dichiarata dal Cremlino, resta lo stallo intorno al fortino dell’acciaieria Azovstal, dove sono ancora barricati circa duemila combattenti ucraini tra forze del reggimento Azov e truppe regolari dei marines insieme a centinaia di civili, compresi molte donne e bambini. “Tutti gli edifici nell’area – ha denunciato il vicecomandante del battaglione Svyatoslav Palamar – sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione. Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Le evacuazioni restano quindi un miraggio. “La tregua – ha avvertito il generale russo Mikhail Mizintsev – inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal”. Secondo Mosca, però, la resa sarebbe impedita dal governo di Kiev.

‘SHOCK PER LE FOSSE COMUNI A MARIUPOL’ – Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne. Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform. “Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.

Sono gli occhi dei satelliti a impedire che i morti di Mariupol siano inghiottiti da una terra senza croci, senza lapidi e senza memoria. Sono le nuove immagini fornite da Maxar Technologies a diventare testimoni pietose della mattanza. Grazie a loro sappiamo che migliaia di corpi, fino a 9 mila, stima l’amministrazione locale, sono sepolti in fosse comuni a Manhush, 20 chilometri a ovest della città per la quale la definizione di ‘martire’ non basta più. Un ampio quadrato di terra spoglia, rettangoli di terra smossa l’uno accanto all’altro, scavati con sistematicità. Ciascuna fossa, ha scritto il New York Times, misura 10 per 6 piedi. In metri, poco più di 3 per quasi 2. Quanto basta per contenere più corpi ciascuna. Le prime file sono comparse nella seconda metà di marzo, il 6 aprile le immagini mostrano altre 200 buche scavate di fresco che occupano poco più di 4.000 metri quadrati, man mano che che la follia dei russi si accaniva sui civili, uccisi e portati via con i camion, ha detto il sindaco Vadim Boychenko che ha citato testimonianze di chi è ancora vivo. Raccolti in diverse parti della città, rinchiusi alla rinfusa in sacchi di plastica, senza nome, senza data. Fino a 22.000 abitanti di Mariupol potrebbero essere stati uccisi dall’inizio dell’offensiva, secondo un bilancio per forza di cose provvisorio. E l’area scelta dai russi, mostrano i satelliti, ha ancora tanto spazio da scavare.

LE ESECUZIONI A BUCHA – L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra. “Durante una missione a Bucha il 9 aprile”, l’Onu ha documentato “l’omicidio, anche attraverso esecuzione sommaria, di circa 50 civili sul posto”, ha detto Ravina Shamdasani durante un briefing.
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DRAGHI A KIEV – Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane. Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.

JOHNSON, LA RUSSIA PUO’ VINCERE LA GUERRA – Mentre fosse comuni e atrocità emergono in tutta l’Ucraina a cadenza quotidiana, il bilancio delle vittime accertate dall’Onu sale ad almeno 2.435, e quasi tremila feriti. Ma sono centinaia i corpi ancora non conteggiati perché in attesa di identificazione o per impossibilità di verifiche sul terreno. E il conflitto, ha avvertito il premier britannico Boris Johnson, potrebbe durare per tutto il 2023, con la “realistica possibilità” che Putin alla fine riesca a vincerlo.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta – Amb. russo, i rapporti con l’Italia fortemente degradati
Con altre armi italiane saranno uccisi nostri civili e militari
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22 aprile 2022
22:03
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ORE 21:57 – Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne.
Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform.
“Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.

ORE 21:25 – Un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa e affondata. E’ il bilancio fornito dal ministero della Difesa russo, riporta Interfax.

ORE 21:23 – La Commissione europea, con delle Faq pubblicate ad hoc per le aziende europee, indica che i pagamenti del gas russo possono continuare a essere effettuati in euro o in dollari nonostante il decreto varato dal Cremlino lo scorso 31 marzo, secondo il quale i contratti in essere sono rispettati solo dopo la conversione in rubli delle somme dovute. “Le società dell’Ue possono chiedere” alla Russia “di adempiere ai propri obblighi contrattuali come previsto prima dell’adozione del decreto, ovvero depositando l’importo dovuto in euro o dollari”, si legge.

ORE 20:57 – “Ovviamente ci sono state difficoltà per l’economia del nostro Paese, come per i Paesi che hanno prodotto le sanzioni. Abbiamo detto che sono un’arma a doppio taglio. Ma sono sicuro che noi resteremo in piedi”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4.

ORE 20:54 – “Devo dire con rammarico che lo stato dei rapporti bilaterali è in forte degrado e non dipende da noi. Ci dispiace l’espulsione di 30 nostri diplomatici e a breve ci sarà una risposta adeguata, come prevede la prassi diplomatica”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4. “Per me è una logica strana che per arrivare alla pace devi mandare armi pesanti. Posso solo dire alle autorità italiane che con queste armi verranno uccisi civili e militari russi e questo non gioverà alle nostre relazioni. Ma non tutti gli italiani sono a favore di queste misure”, ha aggiunto l’ambasciatore.

ORE 19:17 – L’Ue, a quanto si apprende da più fonti europee, si appresta a mettere in campo il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca la settimana prossima. Le nuove misure, si apprende ancora, potrebbero contenere lo stop all’import del petrolio, anche se sulle modalità i lavori sono in corso. E’ possibile che l’Ue vari un periodo di ‘phasing out’ per l’uscita dal petrolio, così come è accaduto con il carbone. Previsto anche l’allargamento della lista delle banche russe escluse dal sistema Swift. Il timing dovrebbe prevedere un primo giro d’orizzonte tra la Commissione e i Paesi membri a inizio settimana e l’adozione nei giorni successivi.

ORE 18:45 – La Moldavia ha convocato l’ambasciatore russo a Chisinau, dopo le dichiarazioni dei vertici militari di Mosca sulla volontà di conquistare tutta l’Ucraina meridionale per avere anche una “via d’accesso” alla regione separatista filorussa della Transnistria. Lo riferisce il ministero degli Esteri moldavo.

ORE 17:31 – “L’impressione è che gli attacchi a Est e nel Sud del Paese si intensificheranno. Le prossime due settimane saranno decisive”. E’ quanto spiega un alto funzionario dell’Ue dopo la telefonata di questa mattina tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin. “E’ urgente che l’Ucraina abbia aiuti”, prosegue la fonte sottolineando, al tempo stesso, l’importanza di avere un canale aperto con il Cremlino. Anche perché, si spiega, nel corso della telefonata Putin si è mostrato “restio” ad un contatto diretto con Volodymyr Zelensky. La telefonata tra Michel e Putin è durata circa un’ora e mezza.
ORE 17:30 – Si terrà martedì 26 aprile la riunione convocata dagli Stati Uniti nella base aerea americana di Ramstein in Germania. La data dell’incontro è stata resa nota dal segretario alla difesa Usa Lloyd J. Austin, il quale ha invitato i suoi colleghi e i vertici militari dei Paesi alleati di tutto il mondo per discutere degli sviluppi della crisi in Ucraina e delle questioni di sicurezza ad essa collegate.
ORE 17:26 – Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane. Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.
ORE 15:30 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha accusato “le leadership della maggior parte degli Stati membri Ue di incoraggiare una sfacciata russofobia, che si manifesta in particolare nei campi culturale, umanitario e sportivo”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
ORE 14:47 – I russi hanno aperto il fuoco su un autobus che sta evacuando civili da Popasna, una città che si trova nell’Oblast di Lugansk. Lo riporta Ukrinform.
ORE 14:40 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha denunciato “le dichiarazioni irresponsabili dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
ORE 14:37 – “La tregua umanitaria inizierà quando le forze ucraine rintanate nello stabilimento Azovstal di Mariupol, bloccato dall’esercito russo, alzeranno bandiera bianca”. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, citato dall’agenzia tass. “La tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal”, ha affermato. “Non appena si vedranno, l’esercito russo e le forze della Repubblica popolare di Donetsk interromperanno i combattimenti e garantiranno un’uscita sicura verso i luoghi di incontro dei convogli umanitari”, ha aggiunto.
ORE 13.36 – Mosca, pronti a tregua per civili Azovstal in ogni momento – La Russia è pronta al cessate il fuoco per una tregua umanitaria alla acciaieria Azovstal di Mariupol “in qualunque momento”. Lo ha detto il Ministero della difesa di Mosca.

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ORE 12.41 –  Mosca a Biden, falso che Mariupol non sia caduta  – Mosca respinge le affermazioni del Dipartimento degli Stati Uniti circa il fatto che l’esercito ucraino stia ancora tenendo le posizioni nella città portuale di Mariupol: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov invitando i giornalisti a “fare affidamento” sulle informazioni del ministero della Difesa russa. Lo riporta Intertass.

ORE 12.18 – Arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero – Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva. Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.

ORE 11.47 – Mosca, oggi colloquio telefonico Putin-Michel – Putin avrà oggi un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, secondo quanto ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Lo riferiscono la Tass e Interfax.

ORE 11.06 – Onu,documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha – L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra.

ORE 10.34  – Bombardate nella notte zone abitate nell’ Est  – Pesanti bombardamenti nella notte nell’Ucraina orientale. Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk. “Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l’una ci ha svegliato l’improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo”.

ORE 10.02 –  Azov, a Mariupol niente resa, possiamo respingere attacchi – Le forze ucraine ancora a Mariupol sono “sufficienti per respingere attacchi” dei russi. Lo afferma il capitano Svyatoslav Palamar del controverso Battaglione Azov, che afferma di essere asserragliato nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal, citato dalla Bbc. Palamar ha detto che i difensori ucraini sarebbero anche disposti a garantirsi una via di fuga, anche se la resa è “fuori questione”.

ORE 9.58 – Appello sindaco Mariupol,qui 100mila civili,evacuare tutti – “Noi abbiamo bisogno solo di una cosa, la completa evacuazione della popolazione. A Mariupol ci sono ancora circa 100mila persone”. E’ il nuovo appello del sindaco della città del sud dell’Ucraina Vadym Boychenko alla tv ucraina, secondo quanto riportano i media internazionali.

ore 9.30 – Su Azovstal bombe anti-bunker, civili sotto macerie  – “Tutti gli edifici nell’area della Azovstal sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione.Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Lo afferma Svyatoslav Palamar del battaglione Azov parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.

ORE 8.25 – Kiev, oggi niente corridoi umanitari, percorsi pericolosi – “A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”. Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram, che rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.

ORE 7.47 – ‘Mosca ammette perdita 20.000 soldati russi’ Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web. E’ quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero. Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.

ORE 1.47 – Zelensky, Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa – “Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo.

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I russi rinunciano ad attaccare Azovstal
Putin: ‘Ma non possa passare una mosca’. Caduta Mariupol
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22 aprile 2022
08:28
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Mariupol è caduta.
Con un repentino cambio di strategia, Vladimir Putin ha bloccato la complicata e potenzialmente devastante operazione per stanare gli ultimi combattenti ucraini dall’acciaieria Azovstal e dichiarato “la liberazione” della città portuale, definita come “un successo”.
Il passaggio dall’assalto all’assedio permette a Mosca di celebrare una conquista da tempo agognata, che verrà probabilmente suggellata con una grande parata il 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “Non c’è bisogno di arrampicarsi in queste catacombe e strisciare sottoterra”, ha detto il presidente russo in versione comandante in capo, occhi negli occhi con il ministro della Difesa Serghei Shoigu: una scelta, ha detto, che mira a evitare perdite inutili tra le truppe, impegnandole in obiettivi militari più strategici, a partire dal Donbass. Quelli che si arrenderanno, ha promesso, saranno risparmiati. Gli altri, è il piano del Cremlino, verranno soffocati lentamente, finché non resteranno senza rifornimenti e saranno costretti a deporre le armi. Perché Azovstal, ha preteso Putin, dovrà essere circondata in modo che “non possa passare una mosca”. Che Mariupol sia caduta è “opinabile”, perché “non ci sono prove”, ha reagito il presidente americano Joe Biden, mentre neppure Kiev ammette la resa. Ma la città martire dell’Ucraina, dove in condizioni drammatiche restano intrappolati circa 120 mila civili, è di fatto sotto il controllo russo, come dimostra il blocco dei corridoi umanitari che anche oggi ha impedito l’evacuazione di almeno 200 civili in attesa, secondo il sindaco Vadym Boychenko. Ieri erano riuscite a partire un centinaio di persone, molte donne e bambini, arrivate dopo una notte di viaggio su tre bus scolastici a Zaporizhzhia, ma nessuna di quelle bloccate nell’acciaieria, che secondo le autorità ucraine sono fino a un migliaio. Al momento dell’accerchiamento di Mariupol, ha dichiarato Shoigu, in città si contavano 8.100 tra soldati ucraini e mercenari stranieri. Oltre metà sono stati eliminati, mentre 1.478 si sono arresi. Quelli che restano sono i circa duemila combattenti, tra cui numerosi feriti, ancora asserragliati nell’impianto siderurgico strategico, tra i più grandi d’Europa, che Mosca ha scelto di preservare per la sua importanza strategica e industriale in vista del dopoguerra. Per completare le operazioni, ha aggiunto il ministro della Difesa russo, serviranno ancora 3-4 giorni. Sul piano diplomatico si continua comunque a trattare una via d’uscita, dopo l’offerta dei negoziatori di Kiev di recarsi a Mariupol. I combattenti del reggimento Azov e i marines ucraini, che hanno sempre rifiutato di arrendersi, hanno chiesto di essere evacuati in un Paese terzo, con la Turchia già candidata a inviare una nave per sbloccare lo stallo. Anche perché la clessidra, adesso, scorre contro i difensori della città. La situazione, ha spiegato l’ad dell’acciaieria, Yuriy Ryzhenkov, è “vicina alla catastrofe. Quando è iniziata la guerra avevamo immagazzinato una buona scorta di cibo e acqua nei rifugi antiaerei e nelle strutture dell’impianto – ha spiegato -. Purtroppo, tutto tende a esaurirsi”. In più di 50 giorni di martellamento russo, Mariupol è stata devastata, con il 90% degli edifici danneggiati o distrutti. La conta delle vittime civili – oltre 20 mila secondo le autorità locali – resta frammentaria e incerta. Anche perché, al calare delle ostilità, emergono nuove atrocità. “I nostri cittadini – ha denunciato ancora il sindaco – hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”.
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Ucraina, il punto alle ore 10 – Kiev, per oggi nessun corridoio umanitario
Salta incontro Papa-Kirill. Mariupol, ‘civili sotto macerie’
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22 aprile 2022
10:15
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“A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”.

L’annuncio è della vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk che su Telegram rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.

In attesa che gli abitanti delle città martoriate dalla guerra riescano a mettersi in salvo, il sito di news filo-Cremlino ‘Readovka’ mette in rete un altro annuncio, stavolta del ministero della Difesa di Mosca, secondo il quale in Ucraina sarebbero caduti 13.414 soldati russi e altri 7.000 risulterebbero dispersi. La notizia, però, dopo poco tempo viene cancellata e tolta dal web, secondo quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero.
Il bilancio delle vittime, nel frattempo, si sarebbe aggravato anche a Mariupol dove Svyatoslav Palamar, del battaglione Azov, parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal, denuncia che “tutti gli edifici nell’area sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione. Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”.
E mentre resta stabile, rispetto a ieri, il numero dei minori vittime della guerra, aumenta quello dei feriti. “Ad oggi il numero ufficiale dei bambini morti non è cambiato e resta fermo a 208, mentre quello dei feriti è salito a 386”, afferma l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che complessivamente le vittime minorenni sono “più di 594”.
Secondo il sindaco, Vadym Lyakh, ripreso da Ukrinform, nella notte le truppe russe avrebbero “attaccato la città di Slovyansk, nella regione di Donetsk, “probabilmente con bombe a grappolo”. “Fortunatamente, non ci sono state vittime. I danni sono ora in fase di accertamento”, spiega Lyakh che esorta i concittadini ad evacuare la città.
Nessun passo avanti sul fronte della diplomazia. Anzi, addirittura qualche passo indietro, visto che salta l’incontro tra il Papa e Kirill. I rapporti col patriarca di Mosca sono “molto buoni”, ma “mi rammarico che il Vaticano abbia dovuto sospendere un secondo incontro con il patriarca Kirill, che avevamo programmato per giugno a Gerusalemme”, spiega Papa Francesco in un’intervista al quotidiano argentino La Nacion.
“La nostra diplomazia – aggiunge – ha capito che un incontro di noi due in questo momento potrebbe creare molta confusione”.
In attesa che si riprenda il filo del dialogo, il presidente Zelensky nel suo ultimo video mette in guardia gli ucraini sull’ipotesi che Mosca starebbe preparando “falsi referendum’ per l’indipendenza delle regioni del sud. Li invita pertanto a non fornire dati personali né a compilare questionari. “Se qualcuno vuole una nuova annessione – afferma il presidente ucraino rivolgendosi anche a Mosca – questo può portare solo a nuove potenti sanzioni contro la Russia. Renderete il vostro Paese così povero come la Russia non è mai stata dalla guerra civile del 1917. E’ meglio cercare la pace ora”, conclude.
La guerra, infatti, continua ad esercitare influssi nefasti anche sul piano economico. Ad Amsterdam il prezzo del gas sale a 105 euro al Mwh, in rialzo del 4,9% rispetto alla chiusura di ieri.
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Il principe Alberto di Monaco visita i Sassi di Matera
Poi al Palombaro lungo di piazza Vittorio Veneto
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MATERA
22 aprile 2022
10:37
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Mattinata da turista nei Sassi di Matera per il principe Alberto II di Monaco, che ha fatto un giro negli antichi rioni di tufo.
Accompagnato dalla guida turistica Francesco Foschino, il principe ha poi visitato il Palombaro lungo, l’antica cisterna sotto piazza Vittorio Veneto, nel cuore del centro storico della città lucana, che nel 2019 è stata Capitale europea della Cultura.

In seguito Alberto II – che salutando cittadini, turisti e giornalisti ha espresso grande apprezzamento per la città di Matera – sarà ricevuto in Prefettura per una visita privata, alla quale parteciperà anche il sindaco Domenico Bennardi. Poi andrà a visitare la Cripta del Peccato originale, nota come la Cappella Sistina del rupestre, dove sarà accompagnato da una guida turistica d’eccezione, l’ex primo cittadino Raffaello De Ruggieri, attualmente presidente della Fondazione Zetema. Nel pomeriggio il principe andrà ad Alberobello, dove chiuderà le sue tre giornate appulo-lucane.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: Bbc, bombardate nella notte zone abitate nell’est
Giornalista a Slovyansk, sulla strada crateri e vetri infranti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
10:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Pesanti bombardamenti nella notte nell’Ucraina orientale.
Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk.
“Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l’una ci ha svegliato l’improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo”, spiega il giornalista, aggiungendo di aver visto al mattino i danni: “ad appena a 200 metri da dove stavamo”, erano visibili “piccoli crateri sulla strada e i vetri infranti dei vicini complessi residenziali”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Media, ‘Mosca ammette la perdita di 20.000 soldati russi’
Nexta da briefing ministero Difesa russo, poi post cancellato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
11:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web.
E’ quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero.

Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: Kiev, si indaga su oltre 7.500 crimini guerra russi
Procuratore, anche 3.652 crimini contro sicurezza nazionale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
11:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In Ucraina si indaga su oltre 7.500 crimini di guerra commessi dai russi.
Lo riporta il Kyiv Independent citando l’ufficio del Procuratore generale.
Inoltre ci sono indagini anche su 3.652 crimini russi contro la sicurezza nazionale dell’Ucraina.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kiev, oggi niente corridoi umanitari, percorsi pericolosi
Lo annuncia vice premier ucraina Vereshchuk Telegram
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
11:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”.
Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram, che rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Johnson e Modi firmano patto difesa e sicurezza India-Gb
Premier britannico a Delhi. ‘Per Indo-Pacifico libero e aperto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW DELHI
22 aprile 2022
11:14
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’India e il Regno Unito hanno firmato un nuovo trattato di “partnership estesa di difesa e sicurezza”.
Il patto è stato siglato dal premier indiano, Narendra Modi, e da quello britannico, Boris Johnson, che oggi è in visita a New Delhi.

I due Paesi, hanno detto i due premier in conferenza stampa, hanno un “interesse condiviso” nel mantenere la regione Indo-Pacifica “aperta e libera” e la nuova partnership costituisce un “impegno decennale”.
Johnson è stato ricevuto questa mattina a New Delhi da Modi a Rashtrapati Bhavan, la residenza ufficiale del premier indiano, accolto dalla Guardia d’Onore.
Questa è la seconda giornata della visita ufficiale di Johnson in India, iniziata ieri in Gujarat.
Dopo l’incontro con Modi, il primo ministro britannico ha avuto un meeting con il ministro agli Esteri, Subrahmanyam Jaishankar, col quale ha discusso l’attuazione delle “Roadmap 2030” per la cooperazione bilaterale.
In un tweet del portavoce ufficiale del governo indiano, Arindam Bagchi, il ministero degli Esteri ha commentato che la visita di Johnson “farà progredire le relazioni tra India e Regno Unito, elevate allo status di partenariato strategico globale nel 2021”.
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Le Pen, Macron ‘sceso da Olimpo, disprezza i francesi’
Candidata RN alza i toni a due giorni dal ballottaggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
22 aprile 2022
11:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nell’ultimo giorno di campagna elettorale, Marine Le Pen, attacca il suo sfidante nel ballottaggio di domenica, Emmanuel Macron, accusandolo di essere “sceso dall’Olimpo” per qualche giorno e di “non amare i francesi”.

“La vera domanda – ha rimarcato la candidata del Rassemblement National ai microfoni di Europe 1 e CNews – consiste nel sapere se si possono strappare i francesi dall’astensionismo rifiutando di fare campagna come ha fatto lui prima del primo turno (del 10 aprile) e poi scendendo dall’Olimpo solo per qualche giorno…”.

“Più che presentare il suo progetto”; Macron ha voluto “insultare gravemente la sua avversaria”, ha deplorato Le Pen, rifiutando l’etichetta di “estrema destra” e assicurando di voler essere “la presidente della concordia”, A suo avviso, Macron “non ama i francesi”. “Non ha cessato di disprezzarli, di insultarli, di trattarli con brutalità- Tutto il sui quinquennato è stato una successione di frasi umilianti per i francesi”, ha proseguito, tuonando contro “cinque anni di caos” e “una relazione tossica che Macron ha instaurato con il popolo”. Per lei, la vittoria del presidente uscente nel voto di domenica “non è una fatalità”. “Un’altra scelta è possibile e il progetto che voglio mettere in atto è un progetto che rafforzerà il nostro Paese”, assicura a due giorni dal voto.
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Francia: Letta, vittoria Le Pen devastante su costruzione Ue
Voto riguarda anche noi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
11:25
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“Il voto di domenica in Francia riguarda anche noi e tutta l’Europa.
Ritengo che in questo momento una vittoria della Le Pen rappresenterebbe la fine dell’integrazione europea per come l’abbiamo conosciuta, rappresenterebbe un passo indietro e l’arrestarsi di uno dei motori importanti dell’integrazione europea”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, al convegno “Verso un’Unione per la difesa”, a Roma. La vittoria della Le Pen “avrebbe un effetto devastante sulla costruzione europea per come l’abbiamo concepita fino ad oggi. Ed è un interesse nazionale dell’Italia che l’Europa vada avanti”.

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Ue:Bonino, difesa comune? prima serve politica estera comune
Problema non è tecnico, quello che manca è la testa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
11:26
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“Se non c’è una politica estera comune una politica di difesa comune non ha chance e non serve.

Bisogna partire da lì, per fare una analisi dei passi in vanti fatti.
Il problema non è tecnico, quello che manca è la testa, chi guida questo processo, chi se ne assume la responsabilità”.
Lo ha detto Emma Bonino al convegno “Verso un’Unione per la difesa”, a Roma. “Ci devono essere delle proposte di governance di questa nuova funzione europea, altrimenti credo che continueremo a sfornare sigle di coordinamento ma senza mordere!
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Mattarella, c’è chi manifesta disinteresse per sorti Ucraina
Ci si dimentica dei valori del 25 aprile e della Resistenza
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il 25 aprile ci ricorda anche “un popolo in armi per affermare il proprio diritto alla pace dopo la guerra voluta dal regime fascista”.
Fu “un’esperienza terribile; che sembra dimenticata, in queste settimane, da chi manifesta disinteresse per le sorti e la libertà delle persone, accantonando valori comuni su cui si era faticosamente costruita, negli ultimi decenni, la convivenza pacifica tra i popoli”.
Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando le associazioni combattentistiche d’arma al Quirinale.
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Scholz, continueremo a inviare a Kiev armi a disposizione
‘Ma disponibilità da arsenale esercito tedesco esaurite’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
22 aprile 2022
12:18
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“Le possibilità dell’esercito tedesco di consegnare armi dal proprio arsenale sono ampiamente esaurite.
Quello che può ancora essere messo a disposizione continueremo certamente a consegnarlo”.
Lo ha detto il cancelliere Olaf Scholz, in un’intervista allo Spiegel, secondo un’anticipazione del magazine. Scholz ha citato fra l’altro armi di difesa dai panzer, e munizioni di artiglieria.
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Macron ancora in testa nei sondaggi, 57% contro 43% Le Pen
E’ quanto emerge dall’ultimo studio OpinionWay per Les Echos
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
22 aprile 2022
12:32
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Emmanuel Macron continua a risultare in testa alle intenzioni di voto al due giorni dal cruciale ballottaggio del 24 aprile contro la sfidante del Rassemblement National Marine Le Pen.
Secondo un ultimo sondaggio realizzato dall’istituto OpinionWay-Kéa Partners per Les Echos, il presidente uscente guadagna un punto rispetto alla scorsa rivelazione e verrebbe eletto per un secondo mandato all’Eliseo con il 57% contro il 43% di Marine Le Pen.
Il tasso di partecipazione viene stimato al 72%.
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Emmanuel Macron continua a risultare in testa alle intenzioni di voto a due giorni dal cruciale ballottaggio del 24 aprile contro la sfidante del Rassemblement National Marine Le Pen.
Secondo un ultimo sondaggio realizzato dall’istituto OpinionWay-Kéa Partners per Les Echos, il presidente uscente guadagna un punto rispetto alla scorsa rivelazione e verrebbe eletto per un secondo mandato all’Eliseo con il 57% contro il 43% di Marine Le Pen.
Il tasso di partecipazione viene stimato al 72%.
E itanto, nell’ultimo giorno di campagna elettorale, Le Pen va all’attacco, accusando Macron di essere “sceso dall’Olimpo” per qualche giorno e di “non amare i francesi”. “La vera domanda – ha rimarcato la candidata del Rassemblement National ai microfoni di Europe 1 e CNews – consiste nel sapere se si possono strappare i francesi dall’astensionismo rifiutando di fare campagna come ha fatto lui prima del primo turno (del 10 aprile) e poi scendendo dall’Olimpo solo per qualche giorno…”. “Più che presentare il suo progetto”; Macron ha voluto “insultare gravemente la sua avversaria”, ha deplorato Le Pen, rifiutando l’etichetta di “estrema destra” e assicurando di voler essere “la presidente della concordia”, A suo avviso, Macron “non ama i francesi”.
Dal canto suo, Macron afferma che Marine Le Pen, è riuscita a “procedere mascherata”. Tuttavia, ha continuato in un’intervista a France Inter, “i fondamentali dell’estrema destra ci sono tutti”. “Milioni di nostri compatrioti – ha detto Macron che nel pomeriggio chiuderà la campagna elettorale con un comizio a Figeac, nel sud – si sono rivolti verso il suo partito e il suo progetto perché ha dato la sensazione di rispondere al problema del potere d’acquisto. Ma le sue risposte non stanno in piedi. Si è creata un’ambiguità, ma credo che ci siano tutti i fondamentali dell’estrema destra”.

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Media, arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero
Igor Osipov deposto dopo l’affondamento del Moskva
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva.
Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.

I russi – sempre secondo la stessa fonte – stanno conducendo sopralluoghi nel punto dell’affondamento della nave e sarebbe sotto inchiesta anche il vice ammiraglio Arkady Romanov (attuale vice comandante della flotta del Mar Nero) che per ora ha assunto la guida della flotta nell’area.
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Johnson e Modi firmano patto difesa e sicurezza India-Gb
Premier britannico a Delhi. ‘Per Indo-Pacifico libero e aperto’
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NEW DELHI
22 aprile 2022
12:44
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’India e il Regno Unito hanno firmato un nuovo trattato di “partnership estesa di difesa e sicurezza”.
Il patto è stato siglato dal premier indiano, Narendra Modi, e da quello britannico, Boris Johnson, che oggi è in visita a New Delhi.

I due Paesi, hanno detto i due premier in conferenza stampa, hanno un “interesse condiviso” nel mantenere la regione Indo-Pacifica “aperta e libera” e la nuova partnership costituisce un “impegno decennale”.
Johnson è stato ricevuto questa mattina a New Delhi da Modi a Rashtrapati Bhavan, la residenza ufficiale del premier indiano, accolto dalla Guardia d’Onore.
Questa è la seconda giornata della visita ufficiale di Johnson in India, iniziata ieri in Gujarat.
Dopo l’incontro con Modi, il primo ministro britannico ha avuto un meeting con il ministro agli Esteri, Subrahmanyam Jaishankar, col quale ha discusso l’attuazione delle “Roadmap 2030” per la cooperazione bilaterale.
In un tweet del portavoce ufficiale del governo indiano, Arindam Bagchi, il ministero degli Esteri ha commentato che la visita di Johnson “farà progredire le relazioni tra India e Regno Unito, elevate allo status di partenariato strategico globale nel 2021”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: Mosca a Biden, falso che Mariupol non sia caduta
Peskov, ‘Non c’è un briciolo di verità in queste affermazioni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Mosca respinge le affermazioni del Dipartimento degli Stati Uniti circa il fatto che l’esercito ucraino stia ancora tenendo le posizioni nella città portuale di Mariupol: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov invitando i giornalisti a “fare affidamento” sulle informazioni del ministero della Difesa russa.
Lo riporta Intertass.

“Non c’è un briciolo di verità in queste affermazioni”, ha detto Peskov rispondendo a chi gli chiedeva di commentare le parole del portavoce del dipartimento di stato Usa Ned Price che ieri ha sostenuto che quella di Putin e del ministro della Difesa Shoigu sia solo disinformazione.
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Ucraina: Johnson, anche Londra riapre l’ambasciata a Kiev
‘Dal mese prossimo’, annuncia il primo ministro dall’India
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
22 aprile 2022
12:52
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Anche il Regno Unito si appresta a riaprire la sua ambasciata in Ucraina a Kiev, come già fatto dall’Italia e da altri Paesi in queste settimane.
Lo ha annunciato il primo ministro Boris Johnson citato dalla Bbc a margine di una visita ufficiale in corso in India.

Johnson ha precisato che la sede diplomatica – trasferita inizialmente in Polonia sullo sfondo dell’invasione russa dell’Ucraina – tornerà operativa a maggio.
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Siria: Ong, sale tensione nel nord-est tra Turchia e Pkk
‘Ankara ha ora maggiore libertà di manovra contro milizie curde’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:59
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BEIRUT, 22 APR – Intenso scambio di fuoco si è verificato nelle ultime ore tra l’artiglieria turca e quella del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) nel nord-est della Siria, secondo quanto riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.

Le fonti citate dall’Osservatorio nella zona di Hasake, Derbasiye, Qamishli e Ayn Arab (Kobane) riferiscono di un inasprimento degli attacchi militari turchi contro postazioni dei miliziani curdi lungo tutta la fascia nord-orientale siriana, in mano al Pkk sostenuto nell’area sia dalla Russia che dagli Stati Uniti.

Dal canto loro, miliziani del Pkk hanno risposto al fuoco bombardando con mortai postazioni delle forze arabo-siriane cooptate da Ankara nella zona delimitata dalle cittadine frontaliere di Tell Abyad e Ras al Ayn.
Secondo analisti locali, con l’avvio della guerra in Ucraina e con l’allentamento della pressione militare e politica russa in Siria, le forze di Ankara hanno ora maggior libertà di manovra contro le postazioni del Pkk sia nella Siria nord-orientale che nell’Iraq settentrionale.
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Ucraina: Viminale, 99.393 profughi giunti in Italia
La metà donne, un terzo minori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
22 aprile 2022
13:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sono 99.393 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia, delle quali 94.876 alla frontiera e 4.517 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Di queste, 51.391 sono donne, 12.191 uomini e 35.811 minori.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 987 ingressi. Così il Viminale in un tweet.
Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono tuttora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
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Kenya: morto l’ex presidente Kibaki
Lutto nazionale e bandiere a mezz’asta fino alla sua sepoltura
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NAIROBI
22 aprile 2022
13:03
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È morto a 90 anni l’ex presidente del Kenya, Mwai Kibaki, che ha guidato il Paese per oltre dieci anni: lo ha annunciato oggi il suo successore, Uhuru Kenyatta.

“È un giorno triste per noi come nazione.
Abbiamo perso un grande leader”, ha detto Kenyatta in un messaggio trasmesso dalla televisione di Stato.
Il presidente ha ordinato un periodo di lutto nazionale fino al tramonto del giorno in cui Kibaki sarà sepolto, con le bandiere a mezz’asta. Kibaki è stato il terzo presidente del Kenya, dal 2002 al 2013.
“Come esponente di spicco della storia post-indipendenza del Kenya…Kibaki si è guadagnato il rispetto e l’affetto del popolo di questa nazione”, ha commentato Kenyatta. “Il presidente Kibaki sarà ricordato per sempre come un gentiluomo nella politica del Kenya. Un brillante oratore la cui eloquenza, arguzia e carisma hanno ripetutamente avuto la meglio”, ha aggiunto.
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Serbia: Vucic, avanti verso Ue ma difesa nostri interessi
Per prima volta maggioranza serbi contro adesione a Unione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
13:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Per il presidente Aleksandar Vucic, il posto della Serbia è nell’Unione europea, e il Paese deve continuare sulla strada che porta alla Ue, ma difendendo al tempo stesso i suoi interessi e le sue specificità.
Dopo che ieri un sondaggio ha mostrato che per la prima volta la maggioranza dei serbi non sostiene più l’adesione di Belgrado all’Ue, Vucic ha detto: “Noi dobbiamo proteggere ciò che è nostro e la nostra indipendenza decisionale, almeno fino a quando non diventeremo membro della Ue.
Poiché tutto è differente quando si è membri di un club, ma anche in quel caso nessuno vi priva della voce, del vostro cervello o della lingua”, ha detto Vucic citato dai media.
E con riferimento al calo di popolarità della Ue nella popolazione serba, il presidente ha detto di ritenere che una delle cause sia collegata alle pressioni da parte dell’Unione europea sui temi del Kosovo e delle sanzioni alla Russia, alle quali Belgrado si rifiuta di aderire. Sul no alle sanzioni, ha osservato, la Serbia paga un alto prezzo.
Il sondaggio Ipsos diffuso ieri ha rivelato che in un eventuale referendum sull’adesione il 43,8% direbbe no a Belgrado nella Ue, rispetto a un 34,9% di sì. Il 21% ha dichiarato di non avere una posizione precisa o di non volerla rivelare.
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Arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero
Igor Osipov deposto dopo l’affondamento del Moskva
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
13:16
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Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva.
Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.

I russi – sempre secondo la stessa fonte – stanno conducendo sopralluoghi nel punto dell’affondamento della nave e sarebbe sotto inchiesta anche il vice ammiraglio Arkady Romanov (attuale vice comandante della flotta del Mar Nero) che per ora ha assunto la guida della flotta nell’area.

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Ucraina: Johnson, la Russia può vincere la guerra
Premier Gb: il conflitto può durare sino a fine 2023
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
22 aprile 2022
13:25
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C’è una “realistica possibilità” che la Russia possa vincere la guerra in Ucraina.
Lo ha detto il premier Boris Johnson in una conferenza stampa a New Dehli.
Il primo ministro, in visita in India, ha aggiunto che il conflitto potrebbe durare sino alla fine del 2023 e ha sottolineato che il Regno Unito e i Paesi alleati non resteranno comunque a guardare l’aggressione delle truppe di Vladimir Putin che continua nel Paese dell’est Europa.
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Ucraina: Cina, da Usa solito cliché per gettare fango
Pechino contro accuse Shelman di sostenere la Russia
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PECHINO
22 aprile 2022
13:32
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Le accuse del vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman contro la Cina secondo cui “sostiene” la Russia nella sua invasione dell’Ucraina – ad esempio amplificando le campagne di disinformazione di Mosca – “sono un cliché e un vecchio trucco per gettare fango”.
Il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha invitato gli Usa “a guardarsi allo specchio prima di puntare il dito verso gli altri”.
La tricotomia della relazione “competitiva-collaborativa-avversaria” con la Cina, “come Pechino ha affermato molte volte, è il camuffamento utilizzato dagli Usa per prendere di mira la Cina”, ha osservato Zhao.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gb: governo difende BoJo su Partygate, dimettersi non è opzione
Ma fronda Tory incalza. Per Tobias Elwood voto fiducia ci sarà
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
22 aprile 2022
13:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il governo britannico cerca di fare quadrato attorno a Boris Johnson, attualmente in visita in India, dopo che ieri la Camera dei Comuni ha approvato all’unanimità la mozione promossa dall’opposizione laburista per l’avvio di un’inchiesta parlamentare sui sospetti che il premier conservatore abbia mentito al Parlamento nelle sue dichiarazioni sullo scandalo Partygate”.
Rispetto alle richieste di farsi da parte che arrivano sia dalle opposizioni che da una fronda interna ai Tories (per ora dai numeri ridotti), il viceministro per l’Irlanda del Nord, Conor Burns, ha detto che le dimissioni del primo ministro sono “fuori discussione”.
Nella sua difesa ha sottolineato anche che l’inchiesta è necessaria per far emergere in modo pubblico quanto accaduto in un contesto ben più ampio e che il primo ministro ha sempre agito in buona fede, anche rispetto alla violazione delle restrizioni anti-Covid emerse ufficialmente con la multa inviata da Scotland Yard al n.10 di Downing Street. Questo però non ferma l’attacco dei ribelli nel partito di maggioranza, come il Tory senior Tobias Elwood, uno degli esponenti della fronda interna e storico contestare di Johnson, secondo cui un voto di fiducia sul destino del leader conservatore non è questione di se ma di quando arriverà.
Secondo Elwood, inoltre, un numero crescente di colleghi deputati è “turbato” dall’attuale leadership del partito e potrebbe farsi avanti chiedendo la sfiducia del primo ministro.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Michel sente Putin, ‘aprire corridoi umanitari per Pasqua’
‘Ci sia accesso immediato per gli aiuti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
22 aprile 2022
13:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ho chiesto l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa”.
Lo scrive il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in un tweet dopo la telefonata con il presidente russo Vladimir Putin.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gb: governo difende BoJo su Partygate, dimettersi non è opzione
Ma fronda Tory incalza. Per Tobias Elwood voto fiducia ci sarà
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
22 aprile 2022
13:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
(Il governo britannico cerca di fare quadrato attorno a Boris Johnson, attualmente in visita in India, dopo che ieri la Camera dei Comuni ha approvato all’unanimità la mozione promossa dall’opposizione laburista per l’avvio di un’inchiesta parlamentare sui sospetti che il premier conservatore abbia mentito al Parlamento nelle sue dichiarazioni sullo scandalo Partygate”.
Rispetto alle richieste di farsi da parte che arrivano sia dalle opposizioni che da una fronda interna ai Tories (per ora dai numeri ridotti), il viceministro per l’Irlanda del Nord, Conor Burns, ha detto che le dimissioni del primo ministro sono “fuori discussione”.
Nella sua difesa ha sottolineato anche che l’inchiesta è necessaria per far emergere in modo pubblico quanto accaduto in un contesto ben più ampio e che il primo ministro ha sempre agito in buona fede, anche rispetto alla violazione delle restrizioni anti-Covid emerse ufficialmente con la multa inviata da Scotland Yard al n.10 di Downing Street. Questo però non ferma l’attacco dei ribelli nel partito di maggioranza, come il Tory senior Tobias Elwood, uno degli esponenti della fronda interna e storico contestare di Johnson, secondo cui un voto di fiducia sul destino del leader conservatore non è questione di se ma di quando arriverà.
Secondo Elwood, inoltre, un numero crescente di colleghi deputati è “turbato” dall’attuale leadership del partito e potrebbe farsi avanti chiedendo la sfiducia del primo ministro.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Erdogan, spero Putin e Zelensky si possano vedere a Istanbul
Presidente turco, ‘Sull’esito dei colloqui non sono pessimista’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
22 aprile 2022
13:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si augura che gli omologhi di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, si possano incontrare in Turchia per colloqui sulla crisi in corso in Ucraina.
“Spero che, se accetteranno l’invito, questo incontro tra i leader si possa tenere ad Istanbul” ha affermato il capo di Stato turco in un discorso ai giornalisti, trasmesso dalla Tv di Stato Trt, dopo avere partecipato alla preghiera del venerdì in una moschea di Istanbul.
“Ci auguriamo che il risultato dei negoziati possa migliorare” ha affermato Erdogan, dichiarandosi “non pessimista”, citando i colloqui tra delegazioni di Mosca e Kiev che si sono tenuti a fine marzo nella città sul Bosforo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Vaticano scagiona Dziwisz da accuse copertura abusi
Segretario Giovanni Paolo II, grato a S.Sede, denunce immeritate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
22 aprile 2022
14:02
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le accuse di copertura di abusi contro il cardinal Stanislaw Dziwisz, lo storico segretario di Giovanni Paolo II, vengono archiviate dal Vaticano.
Oggi la Nunziatura in Polonia, con una comunicazione diffusa a Cracovia, ha informato che “la Santa Sede ha esaminato la documentazione consegnata dal card.
Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova, raccolta durante la sua vista in Polonia avvenuta nei giorni 17-26 giugno 2021, il cui scopo era la verifica di alcune questioni legate alle attività del card.
Stanislaw Dziwisz durante il suo ministero in qualità di arcivescovo metropolita di Cracovia (2005-2016). L’analisi della documentazione raccolta ha permesso di valutare queste attività del card. Dziwisz come corrette e pertanto la Santa Sede ha stabilito di non procedere oltre”.
Soddisfazione viene espressa dal cardinale polacco che si era sempre dichiarato innocente e che aveva lui stesso sollecitato una Commissione indipendente sulla questione. “Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rispondere in modo responsabile alle accuse sollevate contro di me durante il mio ufficio di arcivescovo di Cracovia”, sottolinea riferendo che con la sua visita a nome della Santa Sede, il card. Bagnasco (ex arcivescovo di Genova ed ex presidente della Cei) “si è adoperato per chiarire le suddette accuse, per me così immeritate e dolorose. Mi auguro che l’annuncio della Nunziatura apostolica in Polonia oggi pubblicato contribuisca non solo a chiarire la questione, ma anche a riportare la serenità in tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle accuse sollevate contro di me. Sono molto grato alla Santa Sede per il giusto giudizio riguardo al caso”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Bolsonaro concede indulto a deputato condannato a 9 anni
Daniel Silveira avrebbe dovuto scontare quasi 9 anni di carcere
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BRASILIA
22 aprile 2022
14:36
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Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha concesso l’indulto al deputato federale Daniel Silveira, che mercoledì era stato condannato a quasi 9 anni di carcere dalla Corte suprema (Stf) con l’accusa di atti antidemocratici e minacce ai magistrati.

Il provvedimento del capo dello Stato, di cui Silveira è alleato, ha generato nuove tensioni tra il potere esecutivo e quello giudiziario, oltre a venir criticato dalle opposizioni.

Parlando in diretta sui social, Bolsonaro ha spiegato che con la sua decisione intende difendere la “libertà di espressione” del parlamentare.
La grazia presidenziale annulla la sentenza votata da dieci degli undici giudici che compongono la Stf e che, oltre alla misura della detenzione, prevedeva la perdita del mandato di Silveira e la sua ineleggibilità alle elezioni di ottobre.
“Disobbedendo a una decisione della magistratura” Bolsonaro potrebbe essere accusato di un “reato di responsabilità”, secondo il docente dell’Università di San Paolo, Pierpaolo Bottini.
Per Ciro Gomes, candidato alla presidenza per il Partito democratico laburista (Pdt, centrosinistra), Bolsonaro starebbe cercando di “accelerare il passo verso il golpe”.
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Brasile: licenziato capo della campagna elettorale di Lula
Primi spot ritenuti inefficaci mentre Bolsonaro sale in sondaggi
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BRASILIA
22 aprile 2022
14:43
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L’ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, ha licenziato il suo addetto al marketing politico, Augusto Fonseca, responsabile della sua campagna elettorale in vista delle presidenziali del 2 ottobre.
La decisione è dovuto a “ragioni amministrative e finanziarie”, ha spiegato in una nota il Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) per il quale Lula è candidato.

Fonti dello stesso partito hanno ammesso che l’uscita di scena di Fonseca è legata allo scarso impatto ottenuto dai primi spot televisivi di Lula, giudicati da alcuni dirigenti come privi della “emozione” necessaria per far presa sull’elettorato.
Secondo il portale di notizie Brasil 247, vicino al Pt, l’insoddisfazione si sarebbe nel frattempo estesa anche a Franklin Martins, capo della comunicazione di Lula.
Intanto un nuovo sondaggio condotto dall’azienda Idea ha confermato il recupero delle intenzioni di voto a favore dell’attuale presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro (33%), nonostante Lula mantenga ancora la prima posizione con il 42% delle preferenze.
Rispetto al precedente rilevamento, condotto a marzo, la distanza tra Lula e Bolsonaro è scesa dal 13% al 9%.
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Birmania: appello capo giunta a colloqui di pace con ribelli
Si è detto pronto a incontrarli personalmente entro il 9 maggio
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22 aprile 2022
14:45
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RANGOUN, 22 APR – Il primo ministro della Birmania Min Aung Hlaing ha invitato le numerose fazioni etniche ribelli ad avviare colloqui di pace.
Nel suo discorso, trasmesso dai media statali, il capo della giunta birmana si è detto anche pronto a incontrarli personalmente entro il 9 maggio.

Dall’indipendenza della Birmania, nel 1948, sono una ventina le fazioni etniche in conflitto con il governo centrale per chiedere una maggiore autonomia, un accesso alle numerose risorse naturali del Paese o una quota del redditizio traffico di droga.
Dal 2015, l’esercito ha concluso un accordo nazionale di cessate il fuoco con dieci fazioni. Ma alcune hanno invece imbracciato le armi dal colpo di stato del 1° febbraio 2021 contro Aung San Suu Kyi, offrendo riparo e addestramento militare alle Forze di difesa popolare (Pdf), milizie contrarie al regime.
Di recente si sono verificati scontri nella regione di Sagaing, che hanno visto i militari contrapposti ai membri del Pdf e del Kachin Independence Army, uno dei gruppi ribelli più attivi nel Paese. Tensioni anche nello stato di Kayin, vicino al confine con la Thailandia.
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Il primo ministro della Birmania Min Aung Hlaing ha invitato le numerose fazioni etniche ribelli ad avviare colloqui di pace.
Nel suo discorso, trasmesso dai media statali, il capo della giunta birmana si è detto anche pronto a incontrarli personalmente entro il 9 maggio.

Dall’indipendenza della Birmania, nel 1948, sono una ventina le fazioni etniche in conflitto con il governo centrale per chiedere una maggiore autonomia, un accesso alle numerose risorse naturali del Paese o una quota del redditizio traffico di droga.
Dal 2015, l’esercito ha concluso un accordo nazionale di cessate il fuoco con dieci fazioni. Ma alcune hanno invece imbracciato le armi dal colpo di stato del 1° febbraio 2021 contro Aung San Suu Kyi, offrendo riparo e addestramento militare alle Forze di difesa popolare (Pdf), milizie contrarie al regime.
Di recente si sono verificati scontri nella regione di Sagaing, che hanno visto i militari contrapposti ai membri del Pdf e del Kachin Independence Army, uno dei gruppi ribelli più attivi nel Paese. Tensioni anche nello stato di Kayin, vicino al confine con la Thailandia.

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Brasile: licenziato capo della campagna elettorale di Lula
Primi spot ritenuti inefficaci mentre Bolsonaro sale in sondaggi
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BRASILIA
22 aprile 2022
14:48
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L’ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, ha licenziato il suo addetto al marketing politico, Augusto Fonseca, responsabile della sua campagna elettorale in vista delle presidenziali del 2 ottobre.
La decisione è dovuto a “ragioni amministrative e finanziarie”, ha spiegato in una nota il Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) per il quale Lula è candidato.

Fonti dello stesso partito hanno ammesso che l’uscita di scena di Fonseca è legata allo scarso impatto ottenuto dai primi spot televisivi di Lula, giudicati da alcuni dirigenti come privi della “emozione” necessaria per far presa sull’elettorato.
Secondo il portale di notizie Brasil 247, vicino al Pt, l’insoddisfazione si sarebbe nel frattempo estesa anche a Franklin Martins, capo della comunicazione di Lula.
Intanto un nuovo sondaggio condotto dall’azienda Idea ha confermato il recupero delle intenzioni di voto a favore dell’attuale presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro (33%), nonostante Lula mantenga ancora la prima posizione con il 42% delle preferenze.
Rispetto al precedente rilevamento, condotto a marzo, la distanza tra Lula e Bolsonaro è scesa dal 13% al 9%.

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Zaki ha presentato domanda per venire in Italia
Fonti, mentre è sotto processo. Si attende una risposta
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IL CAIRO
22 aprile 2022
15:08
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.

“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.

Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.

“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.

Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Kiev registra Moskva come sito nazionale patrimonio sottomarino
L’incrociatore di punta russo affondato la scorsa settimana
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22 aprile 2022
15:15
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L’Ucraina ha ufficialmente registrato l’incrociatore russo Moskva – che giace sul fondo del Mar Nero – come “sito nazionale del patrimonio culturale sottomarino”.
Lo riferisce un tweet di Illia Ponomarenko del Kyiv Independent.

Moskva, l’incrociatore missilistico di punta russo nel Mar Nero, è affondato la scorsa settimana dopo l’esplosione di un deposito di munizioni a bordo, secondo la versione fornita dal ministero della Difesa a Mosca, mentre l’Ucraina ha affermato che l’unità militare è stata colpita da un missile lanciato dalle forze di Kiev.
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Tunisia: petroliera affondata è vuota, disastro scongiurato
Ma restano zone grigie sulla rotta e su natura sue attività
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GABES
22 aprile 2022
15:19
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Le autorità tunisine hanno annunciato che la petroliera naufragata sabato scorso al largo di Gabes era vuota, escludendo qualsiasi rischio di inquinamento, dopo aver inizialmente indicato che la nave trasportava 750 tonnellate di gasolio.
Ma se un disastro ambientale è stato evitato, rimangono zone grigie sulla rotta della petroliera e sulla natura delle sue attività.

“La nave Xelo affondata nel Golfo di Gabes non contiene diesel e i suoi serbatoi sono vuoti”, ha precisato il ministero dell’Ambiente in una nota. “Non rappresenta un rischio di inquinamento immediato”, ha aggiunto. Il capitano della Marina tunisina Mezri Letayef, a capo di un’unità di crisi nel porto di Gabès, ha precisato che questa scoperta è stata fatta “in seguito alle operazioni di subacquei tunisini e italiani”, dopo l’arrivo sui luoghi di una nave anti inquinamento inviata dalla Marina italiana. “I quattro serbatoi sono pieni di acqua di mare”, ha detto Letayef, spiegando che “potrebbe essere che la nave non sia effettivamente attiva nel trasporto di carburanti”.
Secondo il comunicato del ministero, i preparativi avviati per pompare il diesel “cesseranno” e le autorità studieranno un eventuale salvataggio e traino del relitto “in una fase successiva”.
La Xelo, in rotta verso Malta secondo le autorità tunisine, è affondata il 16 aprile in acque tunisine dove si era riparata il giorno prima a causa delle cattive condizioni meteo. Secondo Tunisi, era partita dal porto egiziano di Damietta, circostanza che le autorità portuali egiziane hanno smentito. Per ragioni ancora ignote, questa petroliera lunga 58 metri e larga 9, costruita nel 1977, ha iniziato ad imbarcare acqua. La Marina tunisina ha evacuato i sette membri dell’equipaggio prima che la nave affondasse a quasi 20 metri di profondità.
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Fmi, rischio recessione per Italia, Francia, Gb
Pil primo trimestre molto debole o negativo. Upb,calo dello 0,5%
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WASHINGTON
22 aprile 2022
15:35
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Per “alcune delle più grandi economie europee come Francia, Germania, Regno Unito e Italia” è previsto “una crescita trimestrale molto debole o negativa alla metà del 2022”.
Lo afferma il Fmi, sottolineando che questa “battuta d’arresto della ripresa è nascosta nelle previsioni di crescita annuali” che risentono del rimbalzo del 2021.
Il Fmi ha previsto per l’Italia un Pil a +2,3% quest’anno, +1,7% il prossimo e +1,3% nel 2024. Il responsabile del Dipartimento Ue del Fmi, Alfred Kammer, precisa: economie come “Francia, Germania, Italia e Gb sono previste crescere a malapena o anche contrarsi per due trimestri consecutivi quest’anno”, innescando quindi la cosiddetta ‘recessione tecnica’.
Per l’Italia l’Upb, l’Ufficio parlamentare di bilancio, stima del resto per il primo trimestre dell’anno una contrazione dell’economia di circa lo 0,5%, con un intervallo di variazione molto ampio ma comunque bilanciato (tra -0,9 e 0,1 per cento).
Alla flessione nella manifattura farebbe riscontro un minore indebolimento dei servizi, sostenuti dall’allentamento delle restrizioni contro il Covid-19.
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Lavrov, negoziati con Kiev in stallo
Per il ministro i colloqui russo-ucraini sono in impasse
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
15:41
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“I colloqui russo-ucraini sono in stallo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato da Interfax.
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Gerusalemme: ripresi gli scontri su Spianata delle Moschee
Polizia, lancio di pietre contro gli agenti
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TEL AVIV
22 aprile 2022
15:48
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Sono ripresi a Gerusalemme sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei), nel terzo venerdì di Ramadan, gli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana.
Gli incidenti – dopo quelli di questa mattina presto – sono cominciati al termine delle pacifiche preghiere del pomeriggio alle quali hanno partecipato secondo alcune stime circa 150 mila fedeli musulmani, poi defluiti dalla Spianata.
A quel punto – secondo la polizia – un centinaio di dimostranti hanno cominciato a tirare pietre in direzione delle forze di sicurezza e anche verso il sottostante Muro del Pianto. La polizia ha risposto lanciando granate assordanti anche con l’uso di un drone. I media israeliani hanno riferito di bandiere palestinesi e di Hamas con slogan a favore di quest’ultima che ieri aveva chiamato alla “mobilitazione a difesa della Spianata”. Tra gli slogan – secondo le stesse fonti – quello di “Siamo gli uomini di Muhammed Deif” in riferimento al comandante dell’ala militare di Hamas a Gaza.
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Usa: staff Harris perde un altro pezzo, lascia capo di gabinetto
Addio Flournoy entro primavera, quarta defezione in pochi mesi
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NEW YORK
22 aprile 2022
15:55
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Nuova defezione nello staff di Kamala Harris, anche se questa volta sembra senza polemiche.
Il capo di gabinetto della vice presidente Usa, Tina Flournoy, ha confermato a Politico che lascia l’amministrazione Usa, e al suo posto arriva una delle attuali consigliere di Harris, Lorraine Voles.

L’avvicendamento dovrebbe avvenire entro la fine della primavera. “Sarò eternamente grata alla vice presidente per avermi dato questa straordinaria opportunità”, ha detto Flournoy, che ha lavorato anche alla Casa Bianca per il presidente Bill Clinton, e per Al Gore durante la campagna presidenziale nel 2000. Harris, da parte sua, ha detto che continuerà a fare affidamento su Flournoy per “i suoi consigli e amicizia”. La sua defezione, comunque, allunga la lista di coloro che hanno abbandonato il proprio ruolo nell’ufficio della numero due di Joe Biden (quattro solo negli ultimi mesi). E più volte sono uscite notizie sul fatto che non è facile lavorare con lei, che l’ambiente di lavoro è tossico con molte lotte interne.
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Nuova defezione nello staff di Kamala Harris, anche se questa volta sembra senza polemiche.
Il capo di gabinetto della vice presidente Usa, Tina Flournoy, ha confermato a Politico che lascia l’amministrazione Usa, e al suo posto arriva una delle attuali consigliere di Harris, Lorraine Voles.

L’avvicendamento dovrebbe avvenire entro la fine della primavera. “Sarò eternamente grata alla vice presidente per avermi dato questa straordinaria opportunità”, ha detto Flournoy, che ha lavorato anche alla Casa Bianca per il presidente Bill Clinton, e per Al Gore durante la campagna presidenziale nel 2000. Harris, da parte sua, ha detto che continuerà a fare affidamento su Flournoy per “i suoi consigli e amicizia”. La sua defezione, comunque, allunga la lista di coloro che hanno abbandonato il proprio ruolo nell’ufficio della numero due di Joe Biden (quattro solo negli ultimi mesi). E più volte sono uscite notizie sul fatto che non è facile lavorare con lei, che l’ambiente di lavoro è tossico con molte lotte interne.

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Le Pen, ‘la scelta è semplice, o Macron o la Francia’
‘Se il popolo vota, il popolo vince’
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PARIGI
22 aprile 2022
15:57
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“La scelta è semplice: o Macron o la Francia”.
Nell’ultimo giorno di campagna elettorale prima del ballottaggio di domenica contro lo sfidante Emmanuel Macron, Marine Le Pen si appella ad un massimo numero di elettori affinché votino per lei.

Conversando con i cittadini al mercato di Etaples, nel Pas-de-Calais, la candidata del Rasseblement National ha detto che “domenica c’è una scelta fondamentale da fare e questa scelta è nelle mani dei francesi. L’ho detto durante tutta la campagna: se il popolo vota, il popolo vince. Se il popolo si muove e va a votare allora otterrà il cambiamento che spera. E la scelta è semplice – ha tagliato corto – o Macron o la Francia”.
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Zaki ha presentato domanda per venire in Italia
Fonti, mentre è sotto processo. Si attende una risposta
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IL CAIRO
22 aprile 2022
15:08
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.

“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.

Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Qui Londra, ‘guerra sarà lunga e Mosca vincerà’
Boris Johnson realista imbeccato da 007. Ma Putin deve pagare duro prezzo
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LONDRA
22 aprile 2022
16:06
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Una guerra lunga, destinata forse a durare due anni o giù di lì, “sino alla fine del 2023”, e che la Russia può ancora vincere in forza di una superiorità militare netta, malgrado “gli errori” iniziali imputati dall’occidente a Vladimir Putin e ai suoi generali, dopo aver corretto i piani.
Boris Johnson indossa i panni del “realista” e aggiusta i toni sulle prospettive della tragica invasione dell’Ucraina, imbeccato dai rapporti d’intelligence lasciati trapelare negli ultimi giorni dagli 007 di Maestà.
Lo fa dall’India – gigante partner del Regno Unito, ma che con Mosca non intende a rinunciare a fare affari né a dialogare – senza mollare di un millimetro sulla rivendicazione della sua linea dura contro il Cremlino e sull’impegno a incrementare le forniture di armi pesanti verso Kiev.
Ma anche senza nascondere le incognite dell’epilogo finale del conflitto innescato il 24 febbraio scorso dall’ordine di attacco dello zar.
C’è una “realistica possibilità” – le sue parole, scandite a New Delhi ai giornalisti – che la Russia possa raggiungere i suoi obiettivi in Ucraina.
Anche se “il Regno Unito e gli alleati Nato non intendono restare a guardare dinanzi a un’aggressione che continua”: a Mariupol e non solo. Premesso che Putin, secondo il premier Tory, ha commesso “un errore colossale” iniziale, resta il fatto che il potenziale militare di Mosca non appare certo esaurito. “Dobbiamo essere realisti al riguardo”, ha poi ammonito BoJo, evocando la convinzione che il presidente russo non abbia alcuna intenzione di cedere e sia pronto anzi a usare “in modo spaventoso l’artiglieria come unica opzione per cercare di piegare gli ucraini”: per fare terra bruciata attorno a loro, anche se “non potrà mai conquistarne lo spirito”.
Uno scenario di fronte al quale la sua risposta comunque non cambia: con la conferma del richiamo a un’escalation degli aiuti militari a Kiev, del trasferimento imminente – probabilmente via Varsavia – anche di letali tank lanciamissili britannici Stormer e dell’addestramento di soldati ucraini all’utilizzo di queste armi da condurre nel Regno Unito come in Polonia (secondo programmi che il premier ha certificato essere in corso), oltre che in territorio ucraino (come scritto dal Times). L’obiettivo? Far pagare a Vladimir Vladimirovic il prezzo più alto possibile per il suo azzardo. A quali costi collaterali – per il mondo, per l’Europa e soprattutto per l’Ucraina stessa – non è dato sapere.

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IL PUNTO alle 14:30 – Michel a Putin: ‘Aprire i corridoi’
Mosca ribadisce la conquista di Mariupol. Kiev: bombe sull’ospedale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
16:10
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“Ho chiesto l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa”.
Racconta così, su Twitter, la sua telefonata con Putin il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, aggiungendo di aver sottolineato “in maniera diretta” che l’Unione europea è “unita” nel suo “incrollabile” sostegno alla sovranità e all’integrità dell’Ucraina.
Sempre Michel, riferisce poi di aver “dettagliato i costi delle sanzioni europee per Mosca” e di aver anche “chiesto a Putin di avere in maniera urgente un contatto diretto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, così come chiesto dallo stesso Zelensky”.

Il Cremlino, invece, ribadisce di aver conquistato Mariupol, dichiarandosi comunque “sempre disponibile” al cessate il fuoco per “una tregua umanitaria” all’acciaieria Azovstal, dove è ancora asserragliata parte del battaglione ucraino Azov che parla di lancio, da parte dei russi, di “bombe anti-bunker”, e bolla come “falsità” tutte le perplessità statunitensi sul punto. Poi avverte: l’obiettivo di questa “seconda fase” della guerra sarà il controllo totale del Donbass e dell’Ucraina meridionale per ottenere “l’apertura di un corridoio terrestre verso la Crimea”, la penisola sul Mar Nero che Mosca si è annessa nel 2014.

In attesa di capire se e come potrà essere raggiunto tale obiettivo, nonostante il premier britannico Johnson dichiari a New Dehli che la Russia “può benissimo vincere la guerra” anche se non sa quanto potrà durare, l’Onu lancia pesanti accuse ai militari di Putin dichiarando di avere la documentazione dell’esecuzione di massa di almeno 50 civili a Bucha, la cittadina vicino a Kiev, dove erano state scoperte delle fosse comuni. Quindi, accusa l’esercito russo di aver condotto in Ucraina azioni “che possono equivalere a crimini di guerra”. Il tutto, mentre il ‘Kyiv Independent’, citando il governatore dell’Oblast Pavlo Kyrylenko, accusa l’esercito russo di aver “colpito un ospedale nel distretto di Donetsk”. Grave anche l’accusa della società americana Maxar Technologies, nota per aver diffuso le immagini satellitari delle fossa comune del villaggio di Manhush, vicino a Mariupol: proprio l’area in cui era stata realizzata la fossa comune sarebbe stata “ampliata nelle ultime settimane per contenere oltre 200 nuove tombe”.

Toni duri contro la Russia anche quelli del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che parla di “incendio devastante” appiccato “alle regole della comunità internazionale” destinato “a propagare i suoi effetti se non si riuscisse a fermarlo subito”. Il capo dello Stato invita a continuare a essere solidali con l’Ucraina anche se questo potrà comportare dei “sacrifici” e dichiara che “l’attacco violento della Federazione Russa al popolo ucraino non ha alcuna giustificazione”. “La pretesa di dominare un altro popolo, di invadere uno Stato indipendente – aggiunge – ci riporta alle pagine più buie dell’imperialismo e del colonialismo”.

Più cauta la presa di posizione del cancelliere tedesco Olaf Scholz che assicura di fare tutto il possibile “per evitare una escalation, che possa condurre a una terza guerra mondiale”.

“Non deve esserci una guerra nucleare”, dichiara a proposito anche della fornitura di armi a Kiev da parte dell’Europa.
In questo scenario sempre più complesso, soprattutto da un punto di vista politico, la Cina sollecita il G7 a “non politicizzare o armare la cooperazione internazionale” perché i vari forum internazionali, compreso il G20, “sono piattaforme per discutere di questioni economiche e finanziarie internazionali, non della questione ucraina”.

Una ricerca di neutralità che non convince Stati Uniti ed Europa che, in una dichiarazione congiunta dopo l’incontro tra il segretario generale del Servizio di Azione esterna europeo, Stefano Sannino, e la vicesegretario di Stato americana, Wendy Sherman, lanciano un avvertimento a Pechino: non faccia nulla per “aggirare o indebolire le sanzioni contro la Russia” perché “qualsiasi sostegno della Cina potrebbe avere conseguenze sulle relazioni” con Ue e Usa.

Intanto, la guerra in Ucraina accelera la corsa dei prezzi di materie prime ed energia: +740% il gas, +98% il frumento, +154% il nichel, secondo quanto emerge da una analisi del Centro studi di Assolombarda che parla di “un’emergenza senza precedenti con i rincari che stanno pesantemente erodendo i margini delle aziende”.
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IL PUNTO – Mosca e l’Occidente, un dialogo tra sordi
Ancora nessuna soluzione per la situazione tragica di Mariupol
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22 aprile 2022
18:33
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Russia e l’Occidente proseguono un dialogo tra sordi sulla guerra in Ucraina: il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha chiesto oggi al presidente russo Vladimir Putin – che ha sentito al telefono – di autorizzare “l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa”.
La Difesa russa si dice “sempre disponibile” ad “una tregua umanitaria” all’acciaieria Azovstal, precisando però che “la tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche”.
Ma il capitano Svyatoslav Palamar del Battaglione Azov assicura che arrendersi “è fuori questione” e che comunque non si fida dei russi per “una resa in cambio di un’uscita in sicurezza dei civili”. Putin ha detto a Michel che è “il regime di Kiev” che non permette ai civili “di cogliere questa possibilità”.

Palamar sostiene che sullo stabilimento sono cadute “bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione e hanno lasciato morti e feriti, mentre alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, ha detto che sarebbe necessario “un giorno intero di cessate il fuoco” per evacuare i civili rifugiati nell’acciaieria Azovstal, spiegando che “l’altro ieri abbiamo pianificato una via di evacuazione, ma le forze russe hanno continuato a bombardare l’impianto e non siamo riusciti a far uscire le persone.

Michel ha detto a Putin che e l’Unione europea è “unita” nel suo “incrollabile” sostegno alla sovranità e all’integrità dell’Ucraina, spiegandogli in dettaglio “i costi delle sanzioni europee per Mosca”, chiedendo al presidente russo di avviare “in maniera urgente” un contatto diretto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, così come chiesto dallo stesso Zelensky”. Ma Putin – secondo la Itar-Tass – ha risposto con toni duri, denunciando “le dichiarazioni irresponsabili dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina”.
Il leader russo ha inoltre accusato “le leadership della maggior parte degli Stati Ue di incoraggiare una sfacciata russofobia, che si manifesta in particolare nei campi culturale, umanitario e sportivo”. E mentre il suo ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, sostiene che la trattativa con Kiev “è in stallo”, il comando del distretto militare centrale russo ha dichiarato che “dall’inizio della seconda fase” dell’invasione l’obiettivo delle forze di Mosca è quello di “prendere il pieno controllo del Donbass e dell’Ucraina meridionale” per ottenere “l’apertura di un corridoio terrestre verso la Crimea”, la penisola sul Mar Nero che Mosca si è di fatto annessa nel 2014.

Lo stesso premier britannico, Boris Johnson, ha detto che la Russia “può benissimo vincere la guerra” in Ucraina, ma non sa quanto potrà durare.
Continuano ad accumularsi intanto le accuse di crimini di guerra rivolte contro Mosca, soprattutto in base alle prove scoperte dopo il ritiro delle forze russe dalla regione di Kiev.

Ravina Shamdasani, portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani, ha detto a Ginevra che in una missione di ricognizione a Bucha il 9 aprile il suo organismo ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili, registrando numerose azioni dei russi “che possono equivalere a crimini di guerra”. E molti temono che Mosca si stia attivando per evitare che si scoprano atrocità commesse dalle sue truppe anche a Mariupol.

Secondo immagini satellitari raccolte dalla società americana Maxar Technologies, che aveva scoperto una fossa comune nel villaggio di Manhush, vicino a Mariupol, la stessa fossa comune sarebbe stata “ampliata nelle ultime settimane per contenere oltre 200 nuovi corpi”. Il governatore dell’oblast di Donestsk, Pavlo Kyrylenko, ha denunciato da parte sua che l’esercito russo ha colpito con vari missili l’ospedale regionale traumatologico della città di Lyman. L’attacco, ha detto, ha provocato incendi e distruzione sia nell’ospedale sia negli edifici residenziali vicini, precisando che non è ancora stato indicato se ci sono vittime.

Sul piano della politica internazionale, l’Ue e gli Stati Uniti hanno diffuso una dichiarazione comune nella quale segnalano che “continuano a richiamare la Cina sulla necessità di non aggirare e indebolire le sanzioni contro la Russia e di non fornire alcun supporto all’aggressione russa contro l’Ucraina” oltre a ribadire che “qualsiasi sostegno della Cina potrebbe avere conseguenze sulle relazioni rispettivamente con Ue e Usa”. La risposta di Pechino non si è fatta attendere: il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha detto che le accuse secondo cui la Cina “sostiene” la Russia nella sua invasione dell’Ucraina “sono un cliché e un vecchio trucco per gettare fango”, invitando Washington a “guardarsi nello specchio prima di puntare il dito verso gli altri”.
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Covid: Malta torna alla normalità, via le mascherine
Resta solo obbligo certificato negatività per gli arrivi
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LA VALLETTA
22 aprile 2022
16:29
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Malta torna alla normalità pre-Covid, dopo due anni dà addio alle mascherine e a tutte le precauzioni anti-pandemia.
Dal 2 maggio le protezioni non saranno più obbligatorie in nessun luogo compresi i trasporti pubblici.
Sole eccezioni: i voli in arrivo o in partenza, gli ospedali e le case di cura e degenza. Inoltre i passeggeri in arrivo nell’arcipelago non dovranno più compilare il Passenger Locator Form, non ci saranno più restrizioni per feste di matrimonio o qualsiasi altro evento sociale ed anche chi convive con un positivo non dovrà sottoporsi a quarantena a meno che non manifesti sintomi. La svolta che fa tornare la vita sociale agli standard del 2019 è stata annunciata dal ministro della sanità, Chris Fearne, tenuta assieme alla Sovrintendente per la Salute Pubblica, Charmaine Gauci.
“Vogliamo andare verso la normalità, con responsabilità” ha detto Fearne, specificando che resta valida la “raccomandazione” di usare le mascherine nei grandi assembramenti o negli eventi di massa, ma esse non saranno comunque obbligatorie. Da ottobre 2020 lo erano ovunque, all’aperto e al chiuso, e fino all’autunno scorso il mancato uso era sanzionato con multe superiori a 50 euro.
Se sparisce l’obbligo di presentare il formulario per la rintracciabilità (dPLF) che, introdotto con la riapertura delle frontiere a luglio 2020, ha imposto per quasi due anni lunghe file in aeroporto, anche dopo il 2 maggio per i viaggiatori resta invece confermato Malta l’obbligo di presentare o un certificato di vaccinazione/guarigione o il risultato negativo di un test PCR compiuto nelle ultime 72 ore. Resta in vigore la classificazione dei paesi di provenienza in ‘rosso’ o ‘rosso scuro’.
Il ministro ha giustificato la scelta facendo riferimento al numero “costantemente basso” dei ricoveri in terapia intensiva.
Attualmente su un totale di 88 persone ricoverate al policlinico Mater Dei e positive al virus, solo 39 vengono curate per sintomi da Covid e di queste solo due sono in Itu. Ed ha ricordato che a Malta il 97% della popolazione sopra i 6 anni è vaccinato e che l’80% ha ricevuto anche la terza dose.
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Qui Washington, ‘prossime 4 settimane saranno decisive’
Pentagono ospita summit in Germania. Biden attacca anche Xi
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WASHINGTON
22 aprile 2022
16:40
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L’amministrazione Biden continua a rafforzare il suo sostegno militare a Kiev, convinta – come raccontano alcuni alti dirigenti al New York Times – che le prossime quattro settimane saranno decisive per l’esito della guerra russa in Ucraina, con ramificazione di lunga durata che influenzeranno la definizione della mappa dell’Europa per i prossimi decenni.
Se Mosca riuscirà a spingersi nell’est e nel sud, è il ragionamento, Vladimir Putin sarà meglio posizionato in Russia per vendere la sua cosiddetta “operazione militare speciale” come un successo limitato che ha consentito di proteggere la minoranza russofona e potrebbe cercare un cessate al fuoco ma usando il Donbass come leva in qualsiasi negoziato.
Ma se Kiev riuscisse a fermare l’avanzata russa nel sudest, lo zar sarebbe di fronte ad una dura scelta: impegnare più forze da combattimento per un conflitto che potrebbe trascinarsi per anni o negoziare seriamente in colloqui di pace.
La prima opzione significherebbe una piena mobilitazione nazionale e sarebbe politicamente rischiosa per il leader del Cremlino.
Di qui la necessità, secondo la Casa Bianca, di far arrivare all’Ucraina il maggior numero di armi nel più breve tempo possibile. Questo spiega il giro frenetico di telefonate e incontri tra i vertici del Pentagono e gli alleati.
E la decisione del segretario alla difesa Lloyd Austin di ospitare la prossima settimana nella base aerea Usa di Ramstein in Germania un summit a sostegno della difesa dell’Ucraina.
Il vertice, al quale sono stati invitati Paesi Nato e non, si presenta come conferenza di donatori. Ma le sue ambizioni sono piu’ ampie perche’ vuole concentrarsi non solo sulle necessita’ militari a breve termine ma su “una piu’ larga visione delle esigenze difensive di Kiev, andando oltre la guerra in corso”, come ha spiegato il portavoce del Pentagono.
Intanto Joe Biden tiene alta la sfida con il presidente russo: “quando sono stato eletto, Putin pensava che avrebbe distrutto facilmente la Nato e invece ha ottenuto proprio ciò che non voleva” e cioè che la Finlandia e la Svezia vogliono unirsi all’Alleanza Atlantica.
Il commander in chief ha inoltre alzato il tiro anche contro il presidente cinese: “Xi Jinping non ha un briciolo di democrazia in lui”, ha accusato, convinto che “dal 2020 in poi siamo in una battaglia tra democrazie e autocrazie”.

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I comunisti russi celebrano Lenin e l’offensiva in Ucraina
Segretario Partito: ‘Anglosassoni vogliono dominare il pianeta’
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MOSCA
22 aprile 2022
17:10
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I comunisti russi hanno espresso oggi il loro sostegno all’offensiva di Vladimir Putin in Ucraina, che vedono come una lotta tra Mosca e Washington, in una cerimonia sulla Piazza Rossa in occasione del 152simo anniversario della nascita di Lenin.

“Gli anglosassoni sono venuti (in Ucraina) per combattere e dominare il pianeta”, ha detto il primo segretario del Partito comunista russo, Gennady Zyuganov.
“Oggi, nelle distese ucraine, si decide se il mondo sarà unipolare sotto il loro comando (degli anglosassoni, ndr) o multipolare», ha aggiunto il funzionario 77enne. “E’ necessario difendere lo Stato”, ha insistito Zyuganov, accusando Nato e Stati Uniti di combattere “il mondo russo”.
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Ucraina: Draghi prepara visita a Zelensky a Kiev
Potrebbe avvenire prima del viaggio in Usa di metà maggio
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ROMA
22 aprile 2022
17:29
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Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane.
Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.
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Kiev, Ocse intende aprire sede nella capitale ucraina
Lo annuncia il premier ucraino dopo un incontro con Cormann
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17:33

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) intende aprire un ufficio regionale a Kiev.
Lo ha annunciato su Telegram il primo ministro ucraino Denis Shmygal dopo un incontro con il segretario generale dell’Ocse, Matthias Cormann.

Lo riportano i media ucraini.
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Zelensky, non abbiamo ricevuto nessuna bozza da Mosca
Secondo il Cremlino è stata mandata e tocca a Kiev rispondere
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22 aprile 2022
17:39
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Volodymyr Zelensky conferma che l’Ucraina non ha ricevuto una bozza di documento dalla Russia nell’ambito dei colloqui sulla fine della guerra.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando quando riferito dal presidente ucraino al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

“Sono sicuro che nulla ci è stato consegnato”, ha sottolineato Zelensky commentando anche le parole del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov secondo cui ‘la palla è dalla parte di Kiev’: “Giocavo a calcio molto prima. Ci sono delle regole: dovrebbero esserci due squadre e un pallone. Qui mi sembra che Peskov giochi a calcio con se stesso”, ha detto Zelensky.
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Ucraina: teme perdere tutela 9 bimbi,coppia rifugiati scappa
Ospitati nel Lodigiano,fuga prima dell’appuntamento in tribunale
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LODI
22 aprile 2022
17:39
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Una coppia, scappata insieme a nove bambini dall’Ucraina, e accolta nella casa ‘Pan di Zucchero’ dell’associazione Ai.Bi.
a Mulazzano, nel Lodigiano, ha fatto perdere le proprie tracce pochi giorni prima dell’appuntamento al tribunale dei Minorenni di Milano per il giuramento del tutore che era stato assegnato ai piccoli, un avvocato di Lodi.

I minorenni infatti non sono figli dei due che hanno detto di essere stati nominati tutori in Ucraina diversi anni fa. Nei giorni precedenti l’appuntamento in tribunale, che era stato fissato la settimana dopo Pasqua, erano apparsi molto preoccupati di perdere la tutela di quelli che consideravano ormai figli e che, spiegavano, sono con loro da oltre 10 anni.
“Apparivano molto, molto preoccupati che gli potessero togliere i figli nonostante tutte le nostre rassicurazioni – ha raccontato la sindaca di Mulazzano Silvia Giudici -. Ho visto piangere la signora”.
Già il 4 aprile scorso Marco Griffini, presidente di Aibi, aveva spiegato che “i tribunali per i minorenni non riconoscono le tutele regolarmente rilasciate dalle autorità ucraine ai responsabili di istituti e case famiglia, stanno togliendo loro le tutele per affidarle ad altri tutori italiani. Stanno considerando tutti i minori come minori stranieri non accompagnati, in barba a quanto c’è scritto nel Piano, alla Convenzione dell’Aja ratificata dall’Italia e alla legge 47 del 2017”. Una delle ipotesi è che la coppia con i ragazzi sia andata in Polonia.
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Olanda punta a indipendenza dal gas russo entro fine anno
Ministro del Clima, ‘basta soldi nella cassa di guerra di Putin’
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22 aprile 2022
18:17
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Il governo olandese punta a eliminare la dipendenza dal gas russo entro la fine dell’anno, sostituendo la fornitura da Mosca con il risparmio energetico, una migliore efficienza e le importazioni da altri Paesi.
Lo ha annunciato il ministro del Clima, Rob Jetten, secondo quanto riporta Dutch News.

“Non vogliamo più mettere soldi nella cassa di guerra di Putin”, ha detto Jetten dopo la riunione settimanale di governo.
I Paesi Bassi attualmente importano sei miliardi di metri cubi di gas all’anno e puntano sull’aumento della capacità nei terminal di Rotterdam ed Eemshaven per far arrivare altri otto miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto da altri Paesi, “anche se ciò dipenderà dalle disponibilità”, ha precisato Jetten.
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Macron si gioca la carta dell’unità,’la Francia è un blocco’
Ultimo comizio a Figeac. ‘Le Pen alimenta odio e divisioni’
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PARIGI
22 aprile 2022
18:34
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“La Francia è un blocco”: nel suo ultimo comizio elettorale a Figeac, nel cuore della Francia agricola, Emmanuel Macron si gioca la carta dell’unità e della “riconciliazione”, accusando la sfidante Marine Le Pen di alimentare “odio e divisione”.

Rivolgendosi a centinaia di abitanti e militanti riuniti nella piazza del piccolo comune di Lot il presidente candidato critica coloro che dividono la Francia in diverse categorie, la “Francia delle grandi città”, la “Francia rurale”, la Francia delle banlieue e dei quartieri popolari”, come se fossero altrettante entità “opposte” e “irriconciliabili”.
Tutto questo “è falso”, ha avvertito Macron, ripetendo diverse volte lo slogan “la Francia è un blocco”, fatto, appunto, di “tutte queste realtà”. A due giorni dal ballottaggio contro Le Pen, Macron si è difeso dall’accusa di essere “arrogante”; ripetuta come un mantra in questi ultimi giorni dai suoi oppositori.
“Posso tenere un discorso senza avere una sola parola di odio, né contro i nostri avversari politici, né contro una parte del Paese”, ha dichiarato, aggiungendo che il dovere della République “è colmare le disuguaglianze”. Ma “abbassando le braccia, cedendo allo spirito di risentimento o di sconfitta non si vince nessuna battaglia”, ha continuato criticando nello specifico il programma di Le Pen. “Non faremo l’unità del Paese promettendo di tutto e non finanziando niente. Non vinceremo nessuna battaglia su malintesi e bugie. Non realizzeremo nessun progresso sociale senza spiegare al tempo stesso come si intende finanziarlo”.
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Saman: chiesto il rinvio a giudizio per i 5 familiari
Lo zio, i due cugini e i due genitori, ora si attende l’udienza
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REGGIO EMILIA
22 aprile 2022
18:43
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La Procura di Reggio Emilia, con il pm Laura Galli, ha richiesto il rinvio a giudizio per i cinque pachistani, familiari di Saman Abbas, indagati per omicidio e soppressione di cadavere della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) dalla sera del 30 aprile di un anno fa.
Ora l’ufficio Gip/Gup dovrà fissare l’udienza preliminare.

Le indagini dei carabinieri accusano del delitto lo zio Danish Hasnain, i due cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, tutti e tre arrestati all’estero dov’erano latitanti; in concorso con loro e ancora ricercati, presumibilmente in Pakistan, ne rispondon anche i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen. La richiesta di rinvio a giudizio era prevedibile dopo l’atto di chiusura delle indagini preliminari a carico dei cinque.
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Francobollo con insulto alla Moskva all’asta a 155.000 euro
Lo annunciano Poste ucraine su Fb, ‘andranno al nostro esercito’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
19:03
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Il francobollo con l’ormai famoso insulto alla Moskva è stato venduto ad un’asta di beneficienza per 5 milioni di grivnie ucraine, vale a dire circa 155 mila euro.
Lo annunciano su Fb le poste ucraine, la Ukrposhta, sottolineando che il ricavato della vendita andrà all’esercito del Paese.
Il 20 aprile scorso l’ad di Ukrposhta, Igor Smilyansky, ha annunciato che il francobollo è stato tolto dal mercato dopo che ne sono stati venduti 700 mila esemplari mentre altri 100 mila saranno destinati al negozio online della società e i rimanenti pezzi devoluti a delegazioni ufficiali e musei.
“La storia dell’eroismo ucraino si sta svolgendo davanti ai nostri occhi. E vogliamo raccontarlo con i francobolli: a maggio presenteremo una nuova opera filatelica come continuazione del numero precedente”, annuncia in un altro post.
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Qui Pechino, Xi si congratula con Macron
Partenariato strategico tra Cina e Francia per pace e stabilità
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PECHINO
25 aprile 2022
19:34
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PECHINO
25 aprile 2022
19:34
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Il presidente Xi Jinping si è congratulato con l’omologo francese Emmanuel Macron all’indomani della conferma della sua rielezione all’Eliseo, sottolineando che negli ultimi cinque anni “il partenariato strategico globale tra Cina e Francia ha mantenuto un alto livello di sviluppo che darà nuovo slancio e nuovi contributi alla pace, alla stabilità e alla prosperità globali”.
Con l’uscita di scena della cancelliera tedesca Angela Merkel, è stato Macron a diventare il punto di riferimento in Europa di una Cina tradizionalmente scettica verso le istituzioni di Bruxelles e abituata a gestire le relazioni sempre in un’ottica bilaterale, anche in ambito Ue.
E’ con Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz che Xi ha avuto a inizio marzo il suo incontro virtuale dedicato all’aggressione militare della Russia ai danni dell’Ucraina, scoprendo le prime carte sulla crisi, lamentandosi per le sanzioni contro Mosca (“dannose per tutti”) ed esprimendo un generico sostegno ai negoziati per un cessate il fuoco senza mai mollare il leader del Cremlino e “amico senza limiti”, Vladimir Putin. Nel suo messaggio, Xi ha ricordato che Cina e Francia “hanno continuato ad approfondire la cooperazione pratica in vari campi, hanno combattuto spalla a spalla la pandemia del Covid-19, hanno sostenuto congiuntamente il multilateralismo e hanno migliorato la governance globale, imprimendo un nuovo slancio allo sviluppo delle relazioni bilaterali e apportando nuovi contributi alla pace, alla stabilità e alla prosperità mondiale”. In più, quali principali Paesi con “tradizione di indipendenza e di fiducia in se stessi”, nonché con seggi permanenti nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu, “è di maggiore importanza strategica mantenere lo sviluppo sano e stabile delle relazioni” bilaterali, di fronte a una situazione internazionale che subisce “cambiamenti profondi e complessi”. Le relazioni Cina-Francia sono viste da Pechino in una “prospettiva strategica e a lungo termine”: per questo, Xi, nel suo messaggio, ha detto di “essere pronto a collaborare con Macron per sostenere lo spirito d’indipendenza, comprensione reciproca, pensiero visionario e cooperazione vantaggiosa per lo sviluppo di legami bilaterali e per portare congiuntamente le relazioni con la Francia a nuovi livelli a beneficio delle persone nei due Paesi e in tutto il mondo”.
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Salvato a Padova un bimbo ucraino con una scheggia vicino al cuore
Operato con successo dall’equipe di cardiochirurgia, ha 11 anni
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PADOVA
22 aprile 2022
23:51
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È stato salvato da un’intervento dell’equipe di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Padova un bimbo ucraino di 11 anni, che nel bombardamento della sua abitazione, in cui erano morti la madre e un fratellino, era rimasto ferito da una scheggia di mortaio, conficcatasi vicino al cuore.
L’operazione, eseguita dall’equipe del dottor Vladimiro Vida, è stata eseguita nel pomeriggio di ieri, e si è protratta per 7 ore.
Il piccolo, ora in terapia intensiva, è stato estubato oggi. Le condizioni sono buone, rende noto l’azienda ospedaliera. ed il bambino ha potuto parlare anche con il papà.
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Qui Berlino, Scholz difende linea cautela
A Spiegel, “devo evitare guerra mondiale, e non c’è un manuale”
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BERLINO
22 aprile 2022
19:17
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“Io faccio di tutto per evitare un’escalation, che possa condurre a una terza guerra mondiale.

Non deve esserci una guerra nucleare”.
Olaf Scholz, sotto pressione da settimane in Germania, prende la parola e difende la linea della cautela sulla consegna delle armi pesanti a Kiev.
In un’intervista allo Spiegel, in uscita nel weekend, il cancelliere tedesco sgombra il campo dai dubbi: la questione, tanto dibattuta a Berlino – dove l’opposizione ha annunciato addirittura una mozione in parlamento a riguardo – non viene gestita in base a un sentimento di “paura”, ma con “responsabilità politica”. “Ho detto fin dal primo momento che bisogna fare di tutto per evitare un confronto militare diretto fra la Nato e una superpotenza fortemente armata come la Russia, una potenza nucleare – spiega il cancelliere socialdemocratico -. Non esiste però un manuale per questa situazione, dove si possa leggere da che punto in poi si venga percepiti come parte del conflitto”. “Questo libro viene scritto ogni giorno, e alcune lezioni sono ancora davanti a noi”, ha aggiunto. È la replica alle forti critiche, che arrivano anche da alcuni parlamentari dei partiti della coalizione di governo, Verdi e Liberali, i quali spingono da giorni perché la Germania non sia riluttante nell’invio dei panzer richiesti da Zelensky.
Contestazioni nate proprio dalle incessanti richieste degli ucraini, che rimproverano ai tedeschi di fare troppo poco, di fronte alla drammaticità di una guerra combattuta in nome dei valori dell’Europa. Il cancelliere ha anche chiarito che “le possibilità dell’esercito tedesco di ricorrere al suo arsenale sono ampiamente esaurite”, ma “la Germania consegnerà quello che sarà a disposizione”. Ieri era stata resa nota l’intenzione di Berlino di voler ricorrere allo “scambio circolare” dei panzer: la Slovenia dovrebbe consegnare i carri armati dell’epoca sovietica a Kiev, ricevendo i Marder tedeschi. E questo perché i mezzi più moderni non sarebbero utilizzabili prima di mesi, senza un addestramento specifico. Scholz ha replicato anche alle accuse rivolte al suo partito, che hanno colpito il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier, che Zelensky non ha voluto a Kiev: “Il partito socialdemocratico è saldamente ancorato all’alleanza transatlantica e all’Occidente, e non deve accettare le accuse che gli vengono rivolte”. “Dai tempi di Adenauer c’è questa rappresentazione calunniosa della politica europea e russa dell’Spd e questo mi fa arrabbiare”. Proprio la politica di distensione di Willy Brandt e Helmut Schmidt, ha concluso, ha permesso che “sparisse la cortina di ferro e che molti paesi dell’est Europa potessero conquistare la democrazia e unirsi all’Ue”.

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Cos’è la Transnistria e perché è strategica
Si tratta di una piccola entità filo Putin autoproclamatasi indipendente e non riconosciuta dall’Onu
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
15:16
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La Transnistria è una striscia di territorio della Moldavia, al confine con l’Ucraina, occupata dai russi.
Si tratta di una piccola entità autoproclamatasi indipendente e non riconosciuta dall’Onu.
All’interno vi sarebbero delle truppe russe di cui non ci conosce bene l’entità e da giorni si parla di un rafforzamento di questo presidio militare russo attraverso l’invio di parà e di truppe elitrasportate.
La capitale della Transnistria, Tiraspol, dista meno di 100 chilometri da Odessa e per Vladimir Putin potrebbe rappresentare la sponda occidentale per scatenare un ulteriore attacco attraverso una manovra a tenaglia. Portando i carri e i missili da sud-ovest, Tiraspol potrebbe chiudere Odessa in una triplice morsa: truppe russe da oriente, bombardamenti dalle navi stanziate nel Mar Nero e spostamento da nord-ovest delle forze presenti in Transnistria. Questo è anche considerato un territorio di caccia per gli affari di diversi oligarchi e da sempre si arricchisce con un fiorente contrabbando. La Transnistria rimane infatti una sorta di ultimo stato sovietico sopravvissuto e governato da un unico partito, i cui fili vengono tirati a Mosca.
La Transnistria – secondo stime non verificabili – dovrebbe avere circa 1.500 tra soldati e ufficiali locali, russi e moldavi. Ma nessuno sa quali e quanti armi si nascondano nelle decine e decine di chilometri di sotterranei e bunker ereditati dall’era sovietica.   Per ora i guastatori ucraini, non fidandosi di Tiraspol, hanno già fatto saltare un ponte ferroviario. I servizi segreti ucraini confermano: “Abbiamo notato un ridispiegamento delle truppe russe e di divisioni dell’autoproclamata Repubblica di Transnistria per portare a termine provocazioni e possibili azioni militari contro di noi”.
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Usa: governatore Florida revoca privilegi fiscali a Disney
Dopo l’opposizione del colosso californiano alla legge ‘don’t say gay’
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22 aprile 2022
21:54
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Il governatore repubblicano della Florida Ron DeSantis, tra i possibili candidati alla Casa Bianca nel 2024, ha firmato la legge che dopo oltre 50 anni mette fine all’autogoverno e ai privilegi fiscali della Disney nel distretto dei suoi parchi divertimento.
Una vendetta per l’opposizione del colosso californiano al provvedimento (ribattezzato dai detrattori ‘Don’t say gay’) che vieta, dalle materne alla terza elementare, di trattare i temi dell’ identità di genere e dell’orientamento sessuale.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta – Amb. russo, i rapporti con l’Italia fortemente degradati
Con altre armi italiane saranno uccisi nostri civili e militari
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22 aprile 2022
22:03
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ORE 21:57 – Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne.
Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform.
“Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.

ORE 21:25 – Un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa e affondata. E’ il bilancio fornito dal ministero della Difesa russo, riporta Interfax.

ORE 21:23 – La Commissione europea, con delle Faq pubblicate ad hoc per le aziende europee, indica che i pagamenti del gas russo possono continuare a essere effettuati in euro o in dollari nonostante il decreto varato dal Cremlino lo scorso 31 marzo, secondo il quale i contratti in essere sono rispettati solo dopo la conversione in rubli delle somme dovute. “Le società dell’Ue possono chiedere” alla Russia “di adempiere ai propri obblighi contrattuali come previsto prima dell’adozione del decreto, ovvero depositando l’importo dovuto in euro o dollari”, si legge.

ORE 20:57 – “Ovviamente ci sono state difficoltà per l’economia del nostro Paese, come per i Paesi che hanno prodotto le sanzioni. Abbiamo detto che sono un’arma a doppio taglio. Ma sono sicuro che noi resteremo in piedi”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4.

ORE 20:54 – “Devo dire con rammarico che lo stato dei rapporti bilaterali è in forte degrado e non dipende da noi. Ci dispiace l’espulsione di 30 nostri diplomatici e a breve ci sarà una risposta adeguata, come prevede la prassi diplomatica”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4. “Per me è una logica strana che per arrivare alla pace devi mandare armi pesanti. Posso solo dire alle autorità italiane che con queste armi verranno uccisi civili e militari russi e questo non gioverà alle nostre relazioni. Ma non tutti gli italiani sono a favore di queste misure”, ha aggiunto l’ambasciatore.

ORE 19:17 – L’Ue, a quanto si apprende da più fonti europee, si appresta a mettere in campo il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca la settimana prossima. Le nuove misure, si apprende ancora, potrebbero contenere lo stop all’import del petrolio, anche se sulle modalità i lavori sono in corso. E’ possibile che l’Ue vari un periodo di ‘phasing out’ per l’uscita dal petrolio, così come è accaduto con il carbone. Previsto anche l’allargamento della lista delle banche russe escluse dal sistema Swift. Il timing dovrebbe prevedere un primo giro d’orizzonte tra la Commissione e i Paesi membri a inizio settimana e l’adozione nei giorni successivi.

ORE 18:45 – La Moldavia ha convocato l’ambasciatore russo a Chisinau, dopo le dichiarazioni dei vertici militari di Mosca sulla volontà di conquistare tutta l’Ucraina meridionale per avere anche una “via d’accesso” alla regione separatista filorussa della Transnistria. Lo riferisce il ministero degli Esteri moldavo.

ORE 17:31 – “L’impressione è che gli attacchi a Est e nel Sud del Paese si intensificheranno. Le prossime due settimane saranno decisive”. E’ quanto spiega un alto funzionario dell’Ue dopo la telefonata di questa mattina tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin. “E’ urgente che l’Ucraina abbia aiuti”, prosegue la fonte sottolineando, al tempo stesso, l’importanza di avere un canale aperto con il Cremlino. Anche perché, si spiega, nel corso della telefonata Putin si è mostrato “restio” ad un contatto diretto con Volodymyr Zelensky. La telefonata tra Michel e Putin è durata circa un’ora e mezza.
ORE 17:30 – Si terrà martedì 26 aprile la riunione convocata dagli Stati Uniti nella base aerea americana di Ramstein in Germania. La data dell’incontro è stata resa nota dal segretario alla difesa Usa Lloyd J. Austin, il quale ha invitato i suoi colleghi e i vertici militari dei Paesi alleati di tutto il mondo per discutere degli sviluppi della crisi in Ucraina e delle questioni di sicurezza ad essa collegate.
ORE 17:26 – Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane. Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.
ORE 15:30 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha accusato “le leadership della maggior parte degli Stati membri Ue di incoraggiare una sfacciata russofobia, che si manifesta in particolare nei campi culturale, umanitario e sportivo”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
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ORE 14:47 – I russi hanno aperto il fuoco su un autobus che sta evacuando civili da Popasna, una città che si trova nell’Oblast di Lugansk. Lo riporta Ukrinform.
ORE 14:40 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha denunciato “le dichiarazioni irresponsabili dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
ORE 14:37 – “La tregua umanitaria inizierà quando le forze ucraine rintanate nello stabilimento Azovstal di Mariupol, bloccato dall’esercito russo, alzeranno bandiera bianca”. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, citato dall’agenzia tass. “La tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal”, ha affermato. “Non appena si vedranno, l’esercito russo e le forze della Repubblica popolare di Donetsk interromperanno i combattimenti e garantiranno un’uscita sicura verso i luoghi di incontro dei convogli umanitari”, ha aggiunto.
ORE 13.36 – Mosca, pronti a tregua per civili Azovstal in ogni momento – La Russia è pronta al cessate il fuoco per una tregua umanitaria alla acciaieria Azovstal di Mariupol “in qualunque momento”. Lo ha detto il Ministero della difesa di Mosca.

ORE 12.41 –  Mosca a Biden, falso che Mariupol non sia caduta  – Mosca respinge le affermazioni del Dipartimento degli Stati Uniti circa il fatto che l’esercito ucraino stia ancora tenendo le posizioni nella città portuale di Mariupol: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov invitando i giornalisti a “fare affidamento” sulle informazioni del ministero della Difesa russa. Lo riporta Intertass.

ORE 12.18 – Arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero – Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva. Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.

ORE 11.47 – Mosca, oggi colloquio telefonico Putin-Michel – Putin avrà oggi un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, secondo quanto ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Lo riferiscono la Tass e Interfax.

ORE 11.06 – Onu,documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha – L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra.

ORE 10.34  – Bombardate nella notte zone abitate nell’ Est  – Pesanti bombardamenti nella notte nell’Ucraina orientale. Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk. “Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l’una ci ha svegliato l’improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo”.

ORE 10.02 –  Azov, a Mariupol niente resa, possiamo respingere attacchi – Le forze ucraine ancora a Mariupol sono “sufficienti per respingere attacchi” dei russi. Lo afferma il capitano Svyatoslav Palamar del controverso Battaglione Azov, che afferma di essere asserragliato nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal, citato dalla Bbc. Palamar ha detto che i difensori ucraini sarebbero anche disposti a garantirsi una via di fuga, anche se la resa è “fuori questione”.

ORE 9.58 – Appello sindaco Mariupol,qui 100mila civili,evacuare tutti – “Noi abbiamo bisogno solo di una cosa, la completa evacuazione della popolazione. A Mariupol ci sono ancora circa 100mila persone”. E’ il nuovo appello del sindaco della città del sud dell’Ucraina Vadym Boychenko alla tv ucraina, secondo quanto riportano i media internazionali.

ore 9.30 – Su Azovstal bombe anti-bunker, civili sotto macerie  – “Tutti gli edifici nell’area della Azovstal sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione.Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Lo afferma Svyatoslav Palamar del battaglione Azov parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.

ORE 8.25 – Kiev, oggi niente corridoi umanitari, percorsi pericolosi – “A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”. Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram, che rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.

ORE 7.47 – ‘Mosca ammette perdita 20.000 soldati russi’ Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web. E’ quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero. Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.

ORE 1.47 – Zelensky, Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa – “Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo.

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Le armi sono la prima causa di morte tra bambini e teenager in Usa
I civili statunitensi posseggono oltre 390 milioni di armi, piu’ di una a testa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
11:30
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Le armi sono diventata la prima causa di morte dei bambini e dei teenagers americani nel 2020, superando gli incidenti d’auto: e’ quanto emerge da una ricerca basata sui dati dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia federale per la sanita’.
Due anni fa oltre 4300 giovani americani sono morti per ferite d’arma da fuoco.
I dati mostrano che i suicidi contribuiscono al bilancio ma che gli omicidi costituiscono la maggioranza dei decessi. Secondo l’indagine, pubblicata questa settimana nel New England Journal Medicine, l’incremento delle morti legate alle armi tra gli americani di eta’ compresa tra 1 e 19 anni fa parte di un aumento complessivo del 33,4% di omicidi da arma da fuoco a livello nazionale. I civili statunitensi posseggono oltre 390 milioni di armi, piu’ di una a testa.
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Usa: spari a Washington, almeno 3 feriti
Cnn: colpiti due uomini e una bambina
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22 aprile 2022
23:52
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Almeno tre persone sono state ferite a colpi d’arma da fuoco nella zona nordorientale di Washington Dc.
La polizia sta ancora cercando uno sospetto armato in quella che viene considerata una “minaccia attiva” nell’area, lungo Connecticut Avenue, non lontana da alcune ambasciate.
A rimanere colpiti due uomini e una bambina. Lo riferisce la Cnn.
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Russia, sulla Moskva 1 morto, 27 dispersi e 396 in salvo
E’ il bilancio del ministero della Difesa russo
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22 aprile 2022
23:57
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Un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa e affondata.
E’ il bilancio fornito dal ministero della Difesa russo, riporta Interfax.

“A seguito di un incendio del 13 aprile, l’incrociatore missilistico Moskva ha subito gravi danni a causa dell’esplosione del suo stock di munizioni. I tentativi dell’equipaggio di estinguere l’incendio non hanno avuto successo. Durante l’esecuzione delle procedure di controllo dei danni, un membro del servizio è morto e 27 membri dell’equipaggio sono scomparsi”, ha affermato il ministero della Difesa russo, riporta Interfax. “Gli altri 396 membri dell’equipaggio sono stati evacuati dall’incrociatore sulle navi della flotta del Mar Nero presenti nell’area e trasportati a Sebastopoli”, ha aggiunto il ministero.
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Terremoto del 5.7 in Bosnia-Erzegovina, avvertito in Italia
Localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, a una profondità di 5 km
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23 aprile 2022
12:36
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E’ stato avvertito anche in alcune zone d’Italia il terremoto di magnitudo 5.7 che ha scosso la Bosnia Erzegovina alle 23.07 ora italiana.
La scossa, segnalata sui social, è stata registrata da tutti i centri di rilevamento, tra cui l’Esmc, il Centro Sismologico Euro Mediterraneo- Il terremoto è stato localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, a una profondità di 5 chilometri.
Al momento si registrano un morto e diversi feriti.

È stato avvertito anche in Abruzzo, in particolare sulla costa e soprattutto ai piani alti degli edifici, il forte terremoto che ha colpito una località della Bosnia alle 23.07 circa. Segnalazioni arrivano infatti da numerose città, da Pescara a Chieti, da Giulianova a Vasto. Diverse le chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco. In tanti segnalano di avere avvertito la scossa sui social network.

Momenti di paura anche a Napoli, dove è stata distintamente avvertita dalla popolazione la scossa di terremoto registrata intorno alle 23.09 con epicentro in Bosnia. Forte preoccupazione anche nella zona flegrea, che da oltre un anno è alle prese con uno sciame sismico legato al bradisismo: la popolazione di Pozzuoli e dei comuni vicini ha preso d’assalto i siti web dell’Ingv e dell’Osservatorio vesuviano. In Campania per ora non si segnalano danni a cose o persone.
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Autorità locali, fino a mille corpi fossa comune Mariupol
Immagini satellitari mostrano uno scavo di 45 metri per 25
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23 aprile 2022
00:08
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Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne.
Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform.

“Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.
Secondo il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, verranno trovati altri siti di questo tipo e le aree si espanderanno, perché il numero delle persone uccise in città si misura in decine di migliaia. “Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto. Almeno 15.000 anziani e persone con malattie croniche possono morire a Mariupol. C’è una catastrofica carenza di acqua potabile, cibo e medicine nella città assediata. Gli occupanti sono indifferenti ai residenti di Mariupol. Ecco perché stiamo implorando il mondo di salvare la nostra gente. La città deve essere finalmente evacuata. Immediatamente”, ha detto Boichenko.
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Terremoto del 5.7 in Bosnia-Erzegovina, avvertito in Italia
Panico a Mostar. Tremano Balcani, costa dalmata e centro-sud
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23 aprile 2022
00:29
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E’ stato avvertito anche in alcune zone d’Italia il terremoto di magnitudo 5.7 (6.0 secondo alcuni centri di rilevamento) che ha scosso la Bosnia Erzegovina alle 23.07 ora italiana.
Lo conferma, tra gli altri l’Emsc, il Centro Sismologico Euro Mediterraneo.

I vigili del fuoco italiani hanno riferito che l’evento sismico è stato avvertito in tutto il Centro-Sud Italia, precisando che al momento non è stato segnalato nessun danno.
Il terremoto è stato localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, capitale dell’Erzegovina, a una profondità di 5 chilometri. La scossa è stata avvertita lungo tutta la dorsale balcanica, a Sarajevo e a Tuzla. A Mostar molte persone sono uscite in strada prese dal panico.
Paura anche sulla costa dalmata della Croazia, in particolare a Spalato e Makarska, e in Montenegro dove il sisma si è sentito distintamente in numerose località.
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Spari a Washington, almeno 3 feriti
E’ caccia all’uomo nella capitale statunitense
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WASHINGTON
23 aprile 2022
00:32
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E’ caccia all’uomo nella capitale Usa dopo una sparatoria nella quale sono rimaste ferite tre persone, due delle quali ora in condizioni critiche.
La polizia, coadiuvata da agenti dell’Fbi arrivati a bordo di veicoli corazzati, sta setacciando la zona avvisando tutti gli abitanti di non uscire di casa o di restare al riparo.
Da alcune immagini postate sui social si vedono agenti in equipaggiamento tattico scortare persone fuori da un edificio con le mani alzate. L’area dell’incidente è tra Cleveland Park e Van Ness, vicino ad alcune ambasciate e alla Howard University Law School.
Ignoti per ora l’origine e il movente degli spari. Ad essere feriti, secondo le prime informazioni, due uomini e una bambina.

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Somalia: attentato a Mogadiscio, 6 morti
Esplosione in un ristorante sulla spiaggia
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MOGADISCIO
23 aprile 2022
00:46
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Sei persone sono state uccise in un’esplosione in un ristorante sulla spiaggia di Mogadiscio, dove stavano cenando, fra gli altri, il capo della polizia e alcuni deputati somali, tutti rimasti illesi, secondo quanto riferito dai soccorritori.

L’esplosione ha causato un incendio all’interno dell’edificio, mentre gran parte dei commensali si sono messi in salvo.
“C’è stata un’esplosione nel ristorante presumibilmente causata da un attentato suicida, ma finora non ne conosciamo la causa”, ha detto l’ufficiale di polizia Mohamed Ali.

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La giornata in diretta – Zelensky, arrivate le armi che avevamo chiesto
‘Dopo il Venerdì Santo, speriamo nella Risurrezione’
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23 aprile 2022
21:08
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Ore 20:50 – “L’Italia ci sostiene sia politicamente che con le armi.
In questa guerra tra Russia e Ucraina l’Italia si è schierata al nostro fianco in modo molto chiaro.
Sono grato al governo italiano, il popolo italiano e al premier Mario Draghi che aspettiamo. Lo ha detto Voldymyr Zelensky rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa.

Ore 20:38 – Il capo del Pentagono Lloyd Austin visitera’ Kiev domani insieme al segretario di stato Antony Blinken. Lo ha annunciato il presidente ucrauno Volodymr Zelensky.

Ore 19:52 – L’Ucraina auspica “una mediazione del Vaticano” per arrivare a una tregua e alla pace. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev. “Vogliamo una tregua, e stiamo chiedendo aiuto a tutti, compresa la Santa Sede”, ha aggiunto Zelensky

Ore 19:35 – “Non mi muoverò da Kiev fino a quando non finirà la guerra”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondendo a domande in conferenza stampa.

Ore 19:29 – Il segretario di Stato Usa Antony Blinken sarà domani in visita a Kiev. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ore 19:15 – Se i militari ucraini ancora a Mariupol verranno uccisi, Kiev abbandonerà i negoziati con la Russia. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev.

Ore 19:10 – “Vorremmo che lo scenario di Kiev si ripetesse nel Donbass. Ricordo che i carri armati erano alle porte della capitale. In questo momento i russi hanno temporaneamente occupato il Donbass. Ma se arriveranno armamenti adeguati, il Donbass può tornare nelle nostre mani. Stiamo respingendo l’attacco di un potente esercito”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa con i media internazionali a Kiev.

Ore 19:01 – “Non ho diritto ad aver paura, perché il nostro popolo ha mostrato di non aver paura di nulla”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev, rispondendo a una domanda sui sospetti piani russi di assassinarlo.

Ore 19:00 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito oggi che la “soluzione migliore” per arrivare a una soluzione diplomatica e fermare la guerra sarebbe un incontro tra lui e il presidente russo Vladimir Putin. “Dobbiamo cercare di raggiungere questo obiettivo – ha affermato Zelensky in una conferenza stampa – ma dalla Russia non vediamo questo. Dicono una cosa e poi fanno l’opposto”.

Ore 18:57 – La Turchia ha informato la Russia di avere chiuso il proprio spazio aereo a voli civili e militari che trasportano soldati in Siria. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavuosglu come riporta Sabah.

Ore 17:45 – “I russi hanno bloccato l’evacuazione e portato le persone nella città di Dokuchayevsk che si trova nella regione del Donetsk, occupata da Mosca”. Così il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andriushchenko su Telegram, secondo quanto riferisce Ukrinform sul suo sito. “Oggi alle 11 vicino al centro commerciale “Port City” hanno raccolto almeno 200 residenti di Mariupol. Invece degli autobus promessi dalla parte russa, l’esercito russo ha ordinato alle persone di disperdersi, annunciando bombardamenti e con l’uso della coercizione – prosegue il funzionario – le persone sono state disperse. Gli autobus non sono mai arrivati”.

Ore 17:44 – Mosca ha denunciato che le forze ucraine hanno nuovamente bombardato un checkpoint al valico di frontiera con la regione russa di Kursk. I raid avrebbero colpito un ufficio federale, che ha preso fuoco. L’accusa arriva dal governatore locale, citato dalla Tass.

Ore 17:04 – Altri due generali russi sono stati uccisi vicino a Kherson ed un terzo è in condizioni critiche. Lo ha comunicato il Ministero della Difesa ucraino, come riporta il Guardian. Salgono così a 17, secondo le fonti internazionali, gli alti ufficiali dell’esercito russi morti sul campo di battaglia dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Ieri, ricorda il ministero della Difesa a Kiev, l’esercito ucraino ha colpito un posto di comando russo vicino alla città meridionale di Kherson.

Ore 16:36 – C’è anche un neonato di tre mesi tra le 5 vittime accertate del raid missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa. Lo rende noto Andriy Yermak, capo di gabinetto della presidenza ucraina, aggiungendo che altre 18 persone risultano ferite e si teme un ulteriore aggravamento del bilancio.

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Ore 16:26 – L’attacco missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa ha provocato almeno cinque morti. Lo riferisce la presidenza ucraina. Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.

Ore 16:05 – Si è conclusa ieri la raccolta delle manifestazioni di interesse rivolta agli enti del Terzo settore e del privato sociale, per l’accoglienza diffusa della popolazione ucraina in fuga dalla guerra. Sulla piattaforma realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, online dall’11 aprile, risultano caricate 48 offerte, per un totale di 26.412 posti messi a disposizione. “Seppure con la cautela necessaria di fronte a dati ancora provvisori – spiega il capo del Dipartimento Fabrizio Curcio – possiamo dire con soddisfazione che si è manifestata una straordinaria partecipazione, in soli dieci giorni, del Terzo settore e del Privato sociale”.

Ore 15:43 –   Migliaia di ucraini stanno tornando in queste ore in patria, alla vigilia della Pasqua ortodossa. Centinaia di auto sono in coda ai valichi di frontiera, secondo le guardie di confine ucraine.
Ore 14:51 – Esplosioni sono state segnalate questo pomeriggio nella regione di Odessa, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.
Ore 13.38 – I russi hanno ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere dell’Ufficio del Presidente ucraino, riporta Ukrinform. “La notizia sgradevole è che il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal – ha spiegato Arestovych – hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento, sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”.
Ore 12.59 – “Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche”. Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda.
Ore 11.41 – L’esercito ucraino ha riconquistato tre località occupate dai russi nella zona di Kharkiv. Lo ha reso noto su Telegram Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv. “Abbiamo buone notizie dal fronte. Le nostre forze armate hanno effettuato con successo un contrattacco, lanciando ieri mattina operazioni offensive contro il nemico. Durante il giorno sono proseguiti feroci combattimenti” – ha affermato Sinegubov precisando che si tratta dei villaggi di Bezruky, di Slatino e Prudyanka.
Ore 11.29 – Le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Lo afferma Kiev, contraddicendo quanto osservato dall’intelligence britannica, secondo cui nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina. Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk.
Ore 11.18 – Mosca prepara “una nuova offensiva su larga scala nel Donetsk, puntando a identificare i punti di maggiore vulnerabilità dell’esercito ucraino e ridistribuendo tutte le truppe dalla Bielorussia all’Ucraina orientale”: lo evidenzia un rapporto dell’intelligence ucraina secondo quanto riporta Ukrinform.
Ore 9.58 – Sono più di 2,9 milioni i rifugiati ucraini fuggiti in Polonia dall’inizio della guerra il 24 febbraio: lo afferma la guardia di frontiera polacca, secondo quanto riportato dalla Bbc online. Il numero di persone che attraversano il confine con il Paese è diminuito significativamente nelle ultime settimane e il numero di persone che entrano in Ucraina è aumentato: ieri sono stati quasi 24 mila coloro che hanno varcato il confine verso Kiev mentre quelle che hanno compiuto il percorso inverso sono stati 17.700, ha scritto l’agenzia su Twitter.
Ore 9.17 – “La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo “Kalibr”. Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta”. Ad affermarlo è il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter.
Ore 8.58 – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”. “Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea. E dopo, a chi toccherà?”, ha dichiarato Zelensky.
Ore 8.54 – “C’è una possibilità che oggi si apra un corridoio umanitario” a Mariupol. Lo ha detto la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta the Guardian.
Ore 8.41 – Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici.
Ore 8.39 – Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform.
Ore 2.24 – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sarà a Kiev la prossima settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver visto l’omologo russo Vladimir Putin. Lo hanno annunciato ufficialmente le Nazioni Unite in un comunicato. Guterres “avrà un incontro con il ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba e sarà ricevuto dal presidente Volodymyr Zelensky il 28 aprile”, si legge nella nota. L’incontro con Putin, invece, è in programma martedì a Mosca.
Ore 1.06 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che i partner occidentali hanno finalmente iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto Zelensky in un videomessaggio diffuso nelle scorse ore ripreso anche da Interfax.
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Ucraina: Guterres a Kiev il 28 aprile, vedrà Zelensky
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
02:22

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sarà a Kiev la prossima settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver visto l’omologo russo Vladimir Putin.
Lo hanno annunciato ufficialmente le Nazioni Unite in un comunicato.
Guterres “avrà un incontro con il ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba e sarà ricevuto dal presidente Volodymyr Zelensky il 28 aprile”, si legge nella nota. L’incontro con Putin, invece, è in programma martedì a Mosca.
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Accordo Ue su nuove regole per le Big Tech sui contenuti
La presidente della Commissione Von der Leyen, ‘passo storico’
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BRUXELLES
23 aprile 2022
02:43
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L’Unione europea ha raggiunto l’accordo politico sul Digital Services Act (Dsa), il disegno di legge che impone alle Big Tech una maggiore responsabilità sui contenuti illegali o nocivi che circolano sulle loro piattaforme.
“L’accordo odierno sul Dsa è storico.
Le nostre nuove regole proteggeranno gli utenti online, garantiranno libertà di espressione e opportunità per le imprese”, sottolinea la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un tweet, aggiungendo che “ciò che è illegale offline sarà effettivamente illegale online nell’Ue”. Si tratta di “un segnale forte per persone, aziende e paesi in tutto il mondo”.

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Ucraina, raid su Odessa: 8 morti, anche un neonato. Zelensky: ‘Aspetto Draghi, l’Italia è schierata con noi’
Nessuna tregua è una Pasqua di sangue nel Donbass. Le forze russe continuano a mantenere la loro offensiva nell’Est e nel Sud
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24 aprile 2022
07:12
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Pasqua ortodossa di sangue in Ucraina.
La Russia non concede alcuna tregua umanitaria e continua senza sosta la sua offensiva nel Donbass, mentre i raid tornano a colpire anche Odessa, facendo strage di civili all’indomani delle minacce del comando militare di Mosca sull’intenzione di conquistare l’intera fascia costiera fino alla Transnistria.
E a Mariupol, dove ancora una volta sono falliti i corridoi umanitari, è ripreso il martellamento sull’acciaieria Azovstal. L’attacco su Odessa, compiuto nelle prime ore del pomeriggio, ha provocato almeno 8 morti, tra cui un neonato di tre mesi, e 18 feriti. Nel porto sul mar Nero sono tornate a risuonare insistenti le sirene d’allarme, con la popolazione invitata a rifugiarsi nei bunker. Il presidente ucraino Zelensky ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”. Poi, in serata, Zelensky ha aggiunto “aspetto Draghi, Italia è schierata con noi”. Il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il capo del Pentagono Lloyd Austin saranno domani in visita a Kiev. Intanto l’Ue prepara le nuove sanzioni.
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RAID SU ODESSA, MUORE ANCHE UN NEONATO – Mentre in Ucraina emergono nuovi orrori, la Russia continua a portare avanti la propria azione. Kiev ha sapere che i russi hanno ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere dell’Ufficio del Presidente ucraino, riporta Ukrinform. “La notizia sgradevole è che il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal – ha spiegato Arestovych – hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento, sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”.
Esplosioni sono state segnalate nella regione di Odessa, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi. L’attacco missilistico ha provocato almeno cinque morti. Tra le vittime anche un neonato. Altre 18 persone risultano ferite e si teme un ulteriore aggravamento del bilancio. Lo riferisce la presidenza ucraina. Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.
I CADAVERI NEL TEATRO – I russi stanno sgombrando i cadaveri dalle macerie del Teatro di Mariupol bombardato il 16 marzo e nei cui sotterranei si erano rifugiate centinaia di persone. Ne ha dato notizia su Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. Gli occupanti, ha spiegato Andryushchenko, imballano i corpi in sacchetti di plastica, li caricano su camion e trattori e li stipano in un deposito nella zona industriale vicino all’autostrada. Da lì li trasportano nelle fosse comuni di Manhush, 20 chilometri a ovest della città.
Per  l’intelligence britannica non starebbe di fatto avanzando al sud e a est. Secondo gli 007 britannici, anche a Mariupol si continua a combattere. Le indicazoni degli 007 sembrano, però smentite da Kiev che riferisce che le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk.
‘ASPETTO DRAGHI, ITALIA SCHIERATA CON NOI’ – “L’Italia ci sostiene sia politicamente che con le armi. In questa guerra tra Russia e Ucraina l’Italia si è schierata al nostro fianco in modo molto chiaro. Sono grato al governo italiano, il popolo italiano e al premier Mario Draghi che aspettiamo. Lo ha detto Voldymyr Zelensky rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa.

Il presidente ucraino continua a lanciare il suo allarme: l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”. “Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea. E dopo, a chi toccherà?”, ha dichiarato Zelensky nel suo discorso notturno. Intanto a partire da mezzogiorno a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire di Mariupol: lo afferma il governo ucraino. La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa, ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington. “Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal. Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”. Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare.
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LE NUOVE SANZIONI DELL’UE – L’Ue si prepara alla stretta finale sulle nuove sanzioni anti-russe che potrebbero essere approvate alla fine della prossima settimana. Misure che includeranno il petrolio russo. Uno stop all’import da subito è praticamente impossibile. Le ipotesi di lavoro si apprende, sono più di una. La prima è adottare per il petrolio lo stessa schema usato per il carbone, ovvero una eliminazione graduale (phasing out) dell’import che verrebbe azzerato solo tra qualche mese. L’altra via è l’introduzione di un ‘price cap’ al petrolio: l’obiettivo, in questo caso, sarebbe evitare che il Cremlino faccia più cassa, finanziando la sua guerra.

MINACCIA NUCLEARE – “Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche”. Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda. Nuland sottolinea come gli Usa in modo molto determinato stiano cercando di rendere “consapevole” il Cremlino” che una simile ipotesi “sarebbe catastrofica non solo per l’Ucraina e il mondo” ma anche per “Putin e la Russia”. Putin “sarà ritenuto responsabile per i crimini di guerra già commessi, ma l’uso di armi catastrofiche” farebbe scattare “un livello completamente nuovo e l’Ucraina non sarà lasciata sola. Il costo imposto a Putin e alla Russia di Putin sarebbe astronomico in questo contesto”, aggiunge.
FRONTE DIPLOMATICO – Intanto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform, ha ipotizzato che le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”. “L’Italia per consenso di tutte e due le parti sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina. Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, intervenendo al congresso di Art.1, a Roma.
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‘E’ un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe’
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici. “Malgrado l’intensificarsi dell’attività (militare), le forze russe non hanno fatto significativi passi avanti nelle ultime 24 ore a causa dei contrattacchi ucraini che ne ostacolano gli sforzi”, si legge in un briefing della Defence Intelligence di Londra, citato da vari media fra cui la Bbc. “La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo “Kalibr”. Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta”. Ad affermarlo è il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter.
NUOVI ORRORI – Con il passare dei giorni continuano a venire alla luce, soprattutto nell’area di Mariupol, le fosse comuni con centinaia di cadaveri seppelliti. L’ultima, con oltre mille corpi, è stata rinvenuta nel villaggio di Vynohradne. “Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto”, ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko. E nel giorno in cui i media russi ammettono, ma poi cancellano, perdite militari per 20 mila uomini, arriva il bilancio del ministero della Difesa sull’affondamento dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa. Secondo i dati ufficiali di Mosca, che continua a parlare di un incendio a bordo, ci sarebbero soltanto un morto – un membro dell’equipaggio -, 27 dispersi e 396 persone tratte in salvo. L’affondamento sarà invece celebrato in Ucraina il prossimo maggio quando le poste emetteranno un nuovo francobollo dedicato proprio a questo episodio, considerato una svolta nella guerra. “C’è una possibilità che oggi si apra un corridoio umanitario” a Mariupol. Lo ha detto la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta the Guardian.
GUTERRES A KIEV – L’Onu ha ufficializzato nella notte la visita ufficiale di Antonio Guterres a Kiev. Il segretario generale – si legge in un comunicato – sarà nella capitale ucraina giovedì prossimo, 28 aprile, due giorni dopo l’incontro, già programmato per martedì a Mosca, con Vladimir Putin. Anche il premier italiano, Mario Draghi, starebbe pianificando una visita a Kiev, probabilmente prima del viaggio negli Stati Uniti in programma attorno alla metà di maggio.
ZELENSKY E LE ARMI – Intanto, nel messaggio alla nazione di ieri sera, Zelensky ha affermato che i partner occidentali hanno finalmente iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto il presidente ucraino sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi. Nel suo videomessaggio, Zelensky ha fatto riferimento anche al Venerdì Santo che precede la Pasqua ortodossa. “Si conclude il Venerdì Santo, uno dei giorni più tristi dell’anno per i cristiani. Il giorno in cui la morte sembra aver vinto. Ma – ha detto – speriamo in una risurrezione. Crediamo nella vittoria della vita sulla morte. E preghiamo affinché la morte perda”.
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Polonia: incidente in miniera, almeno 10 dispersi
Secondo incidente in una settimana
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23 aprile 2022
14:29
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Almeno dieci minatori risultano dispersi in seguito a un incidente in una min iera di carbone in Polonia, fa sapere la compagnia Jsw, proprietaria dell’impianto di Zofiowka, nel sud del Paese.
Si tratta del secondo incidente in una settimana in una miniera in Polonia, dopo quello di Pniowek, di proprietà della stessa compagnia, nella quale sono morte cinque persone e altre sette sono disperse.
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KIEV, 7 GIORNI PER CHIUDERE COLLOQUI CON I PAESI GARANTI
Lo rivela il consigliere e negoziatore Podolyak
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23 aprile 2022
08:41
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Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana.
Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform.

Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”.
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PREMIER KIEV, MARIUPOL È LA PEGGIORE CATASTROFE DEL SECOLO
‘Vedremo le atrocità quando la città sarà liberata’ dice Shmyhal
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23 aprile 2022
09:28
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La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa: lo ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington.
“Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal.
Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”.
Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare.
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Kiev, alle 12 si tenterà corridoio evacuazione da Mariupol
Per evacuare i civili intrappolati
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KIEV
23 aprile 2022
09:36
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A partire da mezzogiorno (le 11 in Italia) a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire di Mariupol: lo afferma il governo ucraino.
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REPORTAGE – A casa per Pasqua, gli ucraini sfidano la guerra
Lunghe file al confine polacco: ‘Stanchi di essere profughi’
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KIEV
23 aprile 2022
12:39
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“Casa è casa.
In Polonia è più sicuro ma tutti preferiscono casa propria”.
La guerra fa ancora paura ma molti ucraini sono stanchi di “sentirsi dei rifugiati” in un Paese straniero e chi può sceglie di tornare a casa – soprattutto chi ancora una casa ce l’ha – in tempo per la Pasqua ortodossa di domenica.
Oltre un milione di ucraini sono rientrati nel loro Paese dal 24 febbraio, secondo i dati di Kiev. Alcuni per combattere o dare una mano, ma la maggior parte ha deciso che valeva la pena tornare, cercare una nuova normalità, soprattutto in quelle aree liberate dalla ferocia dei russi o dove la pressione delle bombe sembra essersi – per il momento – diradata.
Alla frontiera di Medyka, in Polonia, auto e tir formano un serpentone senza coda, la testa diretta in Ucraina. Sembrano le immagini speculari di fine febbraio: chilometri di macchine in fila in attesa di passare il confine. Questa volta però in senso inverso. Hanno per lo più targhe ucraine, o quelle provvisorie, polacche, tedesche, anche italiane. I volontari in attesa di profughi chiacchierano tra loro senza più molto da fare, il campo appare pulito e ordinato rispetto alla confusione emergenziale delle prime settimane di guerra.
Al passaggio pedonale donne con bambini e qualche anziano fanno la fila, in mano il passaporto azzurro col tridente dorato. Hanno gli stessi trolley di quando sono scappati, qualche busta e i vestiti in ordine. “Vado a prendere mio figlio a Leopoli e se è la situazione è sicura torniamo a casa, a Chernihiv”, racconta Diana che per farsi capire usa il traduttore del telefono. “Siamo scappati il 20 marzo, c’erano molti bombardamenti. Mio figlio ha 15 anni, non è un bambino, ma tremava dalla paura. Ho preso lui e altri due bambini e li ho portati via con noi. Quei ragazzi non erano figli miei, ma i loro genitori non potevano andarsene e io non potevo lasciarli lì”, spiega, alternando un sorriso e un tremore del labbro che a un mese di distanza ancora tradisce l’emozione. “In Polonia mi hanno aiutato dei volontari, adesso però voglio tornare a casa. Raggiungiamo mio marito, lui è un militare e ha difeso Chernihiv”, dice con orgoglio prima di passare i controlli e sparire.
Ad accoglierli in territorio ucraino le prime sirene d’allarme. Andrei scuote la testa e alza gli occhi al cielo: “Stupid russians”, sussurra. Nessuno in effetti sembra più farci caso nell’estremo ovest dell’Ucraina, nonostante appena 4 giorni fa missili russi abbiano ucciso 7 persone a Leopoli. I check point si sono diradati, alcuni sembrano incustoditi. I controlli si intensificano invece attorno a Kiev con posti di blocco di cemento, cavalli di Frisia e tronchi d’albero. Verso la capitale la strada diventa una via crucis dell’orrore, ogni paese una stazione: Makariv, Buzova, Stoyanka, e così via. Sull’asfalto restano crateri, ai lati delle carreggiate carcasse di auto bruciate e di animali gonfi, case ridotte in cenere, trincee, stazioni di servizio saltate in aria.
La capitale, che si ripopola ormai da giorni, si risvuota per il weekend di Pasqua, come in una settimana santa qualunque, per riunire le famiglie. I bambini colorano le loro pysanka, le tradizionali uova decorate, e nelle chiese si benedicono i dolci tipici destinati ai soldati al fronte, con i pensieri rivolti a Mariupol. Anche il metropolita di Kiev, Onufrij, primate della chiesa ortodossa ucraina rimasta fedele al patriarcato di Mosca, ha chiesto come altri un cessate il fuoco da oggi, Venerdì Santo, al giorno di Pasqua. E ha proposto una “processione di preghiera” da Orikhiv, vicino a Zaporizhzhia, fino all’acciaieria Azovstal per poter portare aiuti, evacuare i civili e i soldati feriti e portare via i cadaveri. Ma è stato solo l’ennesimo appello alla tregua rimasto inascoltato.

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Francia: silenzio elettorale, domani si elegge il presidente
Urne aperte Oltremare. Macron avanti ma c’è incognita astensione
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PARIGI
23 aprile 2022
10:07
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Giornata di silenzio elettorale in Francia alla vigilia del ballottaggio in cui 48,7 milioni di francesi sceglieranno il presidente o la presidente della Repubblica fra Emmanuel Macron, capo dello stato uscente che diventerebbe il primo ad essere confermato dopo Jacques Chirac nel 2002, e Marine Le Pen, che sarebbe la prima donna e primo esponente dell’estrema destra a guidare il paese.

Gli ultimi sondaggi danno Macron avanti con una percentuale fra il 55 e il 57% dei voti rispetto al 43-45% dell’avversaria, uno scarto meno importante di quello di 5 anni fa, quando il primo scontro fra i due si concluse con il 66% dei voti a Macron e il 34% a Le Pen.

A sconvolgere le previsioni potrebbe essere un’astensione record, alimentata soprattutto dalla delusione degli elettori di sinistra, assenti dal ballottaggio nonostante l’ottima performance di Jean-Luc Mélenchon, capo della gauche radicale de La France Insoumise (22%). I sondaggi parlano di una quota del 25-30% di elettori che non si recheranno alle urne.
Seggi aperti, intanto, già da oggi nei territori d’Oltremare francesi, Guadalupa, Guyana, Martinica, Saint-Barthélemy, Saint-Martin, Saint-Pierre-et-Miquelon e Polinesia francese.

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Il punto alle 10, ‘L’Ucraina è l’inizio, Mosca vuole altri Paesi’
Così Zelensky. Gb, ‘nessun progresso dei russi a sud e a est’
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23 aprile 2022
10:13
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Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”.
“Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea.
E dopo, a chi toccherà?”, ha dichiarato Zelensky. Il presidente ucraino ha anche affermato che i partner occidentali hanno iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi.
Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno però compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici. “Malgrado l’intensificarsi dell’attività (militare), le forze russe non hanno fatto significativi passi avanti nelle ultime 24 ore a causa dei contrattacchi ucraini che ne ostacolano gli sforzi”, si legge in un briefing della Defence Intelligence di Londra, citato da vari media fra cui la Bbc. Secondo gli 007 britannici, “né le forze aeree né quelle navali russe sono riuscite a ottenere il controllo nei rispettivi campi, a causa dell’efficacia della difesa aerea e marittima ucraine”.
Anche a Mariupol, che Mosca vanta di aver conquistato, “continui pesanti combattimenti frustrano i tentativi russi di controllare la città”, si legge nel briefing. A partire da mezzogiorno (le 11 in Italia) a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire: lo afferma il governo ucraino. La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa: lo ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington. “Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal. Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”. Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare. Con il passare dei giorni continuano a venire alla luce, soprattutto nell’area di Mariupol, le fosse comuni con centinaia di cadaveri seppelliti. L’ultima, con oltre 1.000 corpi, è stata rinvenuta nel villaggio di Vynohradne.
“Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto”, ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko. Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform. Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”.
L’Onu ha intanto ufficializzato nella notte la visita ufficiale di Antonio Guterres a Kiev. Il segretario generale – si legge in un comunicato – sarà nella capitale ucraina giovedì prossimo, 28 aprile, due giorni dopo l’incontro, già programmato per martedì a Mosca, con Vladimir Putin. “La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo “Kalibr”. Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta”. Ad affermarlo è il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter. “L’esercito russo non sta combattendo contro l’Ucraina ma contro la Nato, che non solo consegna armi e munizioni, ma fornisce informazioni preziose di intelligence”. A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, è Dmitrij Suslov, direttore del Centro di studi europei e internazionali di Mosca, uno dei pensatoi più vicini al Cremlino. “È la Nato che spara sulle truppe russe, attraverso le sue armi operate dagli ucraini”, afferma il consigliere, che aggiunge: “Tutti in Russia sono convinti che stiamo combattendo una guerra contro l’Occidente”.

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Ucraina: partigiana medaglia oro, armi a chi deve difendersi
Paola Del Din, 99 anni ad agosto, sul Messaggero Veneto
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TRIESTE
23 aprile 2022
10:24
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“Siamo tutti contro la guerra ma questo non significa che dobbiamo evitare di inviare le armi a chi deve difendersi”.
Ne è convinta Paola Del Din, medaglia d’oro al valor militare, che, 99 anni ad agosto, analizza la guerra in Ucraina in una intervista rilasciata al Messaggero Veneto.

Del Din, nota per l’attivismo durante la Resistenza, e che non manca mai a una celebrazione o commemorazione che faccia riferimento alla seconda Guerra mondiale, specifica meglio il suo pensiero: “Se i militari devono fare la guerra bisogna armarli”, pur evitando polemiche con l’Anpi, associazione nella quale avverte la presenza “ancora di una vena politica, devono avere qualche problema interno sul quale non voglio entrare anche perché ora, rispetto al passato, sono più equilibrati”.
L’anziana partigiana, al contrario, è convinta “che le sanzioni non siano sufficienti per bloccare la Russia”. Dunque, “i militari devono lottare come lottano i cuochi per far funzionare la cucina. Se poi uno lo fa volentieri mentre altri lo ritengono sgradevole questo è un altro discorso”. Il suo intervento al quotidiano friulano è lapidario: “A forza di cedere perché a uno piace il rosso e ad altri il verde non si accontenta nessuno”. Pace e armi non sono in contraddizione per la Del Din: “Anche in passato abbiamo lottato contro la guerra, ma questo non significa che se uno Stato viene attaccato non debba difendersi”. E intanto, si prepara alla Festa della Liberazione.
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Austria: scheletro di climber trovato in una tenda in Tirolo
Atteso esame dna per risalire all’identità del morto
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BOLZANO
23 aprile 2022
10:50
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Lo scheletro di un climber è stato trovato in una tenda ai piedi di una parete di roccia in Tirolo, nei pressi di Innsbruck.
Il ritrovamento è stato fatto giovedì nel tardo pomeriggio da due rocciatori che si erano spinti in una zona molto isolata della parete Martinswand, vicino a Zirl, per aprire una nuova via.
La salma dell’uomo era in stato molto avanzato di decomposizione. Nei pressi della tenda è stata rinvenuta attrezzatura da arrampicata.
L’autopsia effettuata ieri non ha portato elementi utili all’identificazione del morto. Gli inquirenti ora puntano sull’esame del dna. In Tirolo sono circa 200 le persone scomparse dagli anni Settanta ad oggi. Il climber potrebbe però anche essere arrivato dall’estero. Per questo motivo sarà controllata anche la banca dati della zona Schengen.
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Thailandia: da maggio niente tampone per turisti vaccinati
Per gli altri obbligo molecolare entro 72h prima della partenza
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BANGKOK
23 aprile 2022
11:35
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Dal primo maggio, i turisti stranieri vaccinati contro il virus Covid-19 potranno entrare in Thailandia senza bisogno di sottoporsi a tamponi prima della partenza o all’arrivo.
Lo ha dichiarato ieri sera il primo ministro Prayuth Chan-ocha, nell’ultima tranche di allentamento delle restrizioni agli arrivi che il Paese aveva imposto negli ultimi due anni.

“Molti Paesi stanno allentando in modo significativo le restrizioni ai viaggiatori e il nostro Paese dipende in modo considerevole dal turismo per sostenere l’economia”, ha detto Prayuth.
Nonostante l’abolizione della politica del tampone obbligatorio, gli stranieri vaccinati che intendono entrare nel Paese dovranno comunque richiedere il Thailand Pass sull’apposito sito e avere un’assicurazione sanitaria con una copertura di almeno 10mila dollari.
Per i non vaccinati, persisterà invece l’obbligo di sottoporsi a un tampone molecolare entro le 72 ore prima della partenza, nonché a un secondo tampone molecolare al termine della quarantena di cinque giorni in alberghi certificati.
Prima della pandemia, la Thailandia aveva toccato quasi 40 milioni di turisti all’anno, e gli esperti prevedono che potrebbero passare molti anni prima di rivedere quei picchi.

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Ucraina: Di Maio, Italia sarà Paese garante accordo
‘E’ un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe’
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24 aprile 2022
07:12
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“L’Italia per consenso di tutte e due le parti sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina.
Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, intervenendo al congresso di Art.1, a Roma.

“In questo momento, nell’ambito della cooperazione internazionale, il governo ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpretati in Ucraina. E’ un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe”.
“La guerra di Putin – ha detto Di Maio – è di aggressione, ingiustificata e ingiustificabile, contro le norme di diritto internazionale, dobbiamo condannarla nei modi più fermi. Ha creato un vulnus all’ordine internazionale. La comunità internazionale ha condannato la condotta di illegale Mosca”.
“Se non stabiliamo un tetto europeo al prezzo del gas non avremo risolto il problema. Per questo la campagna di sostegno alla iniziativa italiana è il recovery fund di questa crisi. Il tetto al prezzo del gas ci permetterà di fermare le speculazioni”.
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Casa: con Ucraina e inflazione mutuo acceso oggi +8.800 euro
Codacons, rispetto a gennaio tasso fisso +0,50%
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23 aprile 2022
13:03
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La fiammata dell’inflazione registrata negli ultimi mesi e il conflitto scoppiato in Ucraina hanno avuto effetti diretti sui tassi di interesse applicati sui mutui, rendendo più costoso per le famiglie chiedere oggi un finanziamento per l’acquisto di un immobile.
Lo afferma il Codacons, che ha messo a confronto i tassi praticati dalle banche nel periodo pre-conflitto e quelli in vigore oggi.

A risentire delle preoccupazioni del mercato sono in particolare i tassi fissi – analizza il Codacons – Mentre l’Euribor, l’indice di riferimento dei mutui a tasso variabile, si è mantenuto sostanzialmente stabile negli ultimi 4 mesi (l’Euribor a 1 mese è fissato oggi a -0,54%, contro il -0,58% del 3 gennaio scorso), l’Eurirs, detto anche Irs, indice di riferimento dei mutui a tasso fisso, ha subito una vera e propria impennata passando ad esempio per i mutui a 20 anni dallo 0,60% di inizio gennaio agli attuali 1,69%.
Chi accende oggi un mutuo a tasso fisso per l’acquisto della prima casa si ritrova così tassi finali più elevati in media del +0,50% rispetto a chi ha avviato un finanziamento a gennaio: una differenza che, tradotta in soldoni, sfiora i +9.000 euro complessivi di spesa finale sul mutuo.
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Ucraina: Viminale, 99.788 profughi giunti in Italia
Milano, Roma, Napoli e Bologna le principali destinazioni
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23 aprile 2022
13:30
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Sono 99.788 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia: 51.593 donne, 12.307 uomini e 35.888 minori.
Rispetto a ieri l’incremento è di 395 di ingressi nel territorio nazionale.
Le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna. Così il Viminale in un tweet.

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Mosca schiera nave guerra degli zar per cercare relitto Moskva
Media, la Kommuna avvistata a Sebastopoli
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23 aprile 2022
13:38
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Mosca si affida alla Kommuna – l’imbarcazione da guerra più antica del pianeta, costruita nel 1912 ed entrata in servizio nel 1915 col nome di Volkhov – per recuperare quel che resta della Moskva, l’incrociatore russo affondato da Kiev nelle acque del mar Nero.
Lo riporta il sito di analisi di Difesa ‘Covert Shores’.

E’ l’ultima carta che si gioca il Cremlino anche per cercare di capire come sia stata possibile la debacle, strategica ma anche simbolica, di un fiore all’occhiello della flotta di Mosca.
Pensata all’epoca degli zar, la Kommuna ha uno scafo di una cinquantina di metri che ricorda quello di un catamarano che originariamente era destinato a sollevare i sottomarini colpiti.
Elementi come i tubi missilistici che si trovavano sulla Movska potrebbero essere recuperati con l’argano della Kommuna che, al momento, è stata avvistata a Sebastopoli.
È probabile che a bordo dell’antica nave da guerra ci sia un sommergibile per immersioni profonde.
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Giappone: affonda un battello turisti con 30 persone a bordo
A largo Hokkaido. Soccorsi 4 ore dopo Sos, ricerca sopravvissuti
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23 aprile 2022
16:15
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Un battello turistico con 30 persone a bordo si teme sia affondato a largo di Hokkaido, l’isola settentrionale del Giappone, fanno sapere le autorità giapponesi che hanno lanciato i soccorsi.

Secondo la tv Nhk, il comandante del battello Kazu 1 ha lanciato l’allarme, dicendo che stava affondando, al largo della penisola di Shiretoko, un sito naturale protetto dall’Unesco.
A momento non è stato trovato né si sa cosa sia accaduto alle persone a bordo. Gli elicotteri di soccorso, che sono arrivati sul posto circa 4 ore dopo la perdita di contatto, stanno pattugliando le acque alla ricerca di sopravvissuti.

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Il punto alle 14.30, ‘In mani russe decine centri nel Donbass’
Lo afferma Kiev, smentendo quanto osservato dai servizi Gb
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23 aprile 2022
14:38
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Le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk.
Lo afferma Kiev, contraddicendo quanto osservato dall’intelligence britannica, secondo cui nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina.
Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk. I russi hanno anche ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto un altro consigliere, Oleksiy Arestovych, come riporta Ukrinform. Mentre a Mariupol si tenterà oggi di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città.
I russi stanno sgombrando i cadaveri dalle macerie del Teatro di Mariupol bombardato il 16 marzo e nei cui sotterranei si erano rifugiate centinaia di persone. Ne ha dato notizia su Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, riporta Ukrainska Pravda. Gli occupanti, ha spiegato Andryushchenko, imballano i corpi in sacchetti di plastica, li caricano su camion e trattori e li stipano in un deposito nella zona industriale vicino all’autostrada. Da lì li trasportano nelle fosse comuni di Manhush, 20 chilometri a ovest della città.
“L’Italia per consenso di tutte e due le parti sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina. Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio. Di Maio annuncia che il governo “ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpretati in Ucraina”. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”.
Il presidente ucraino ha anche affermato che i partner occidentali hanno iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi.
L’esercito ucraino ha riconquistato tre località occupate dai russi nella zona di Kharkiv. Lo ha reso noto su Telegram Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv. “Abbiamo buone notizie dal fronte. Le nostre forze armate hanno effettuato con successo un contrattacco, lanciando ieri mattina operazioni offensive contro il nemico. Durante il giorno sono proseguiti feroci combattimenti” – ha affermato Sinegubov precisando che si tratta dei villaggi di Bezruky, di Slatino e Prudyanka.
“Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche”. Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda. L’Ue si prepara alla stretta finale sulle nuove sanzioni anti-russe che potrebbero essere approvate alla fine della prossima settimana. Misure che includeranno il petrolio russo.
Uno stop all’import da subito è praticamente impossibile. Le ipotesi di lavoro si apprende, sono più di una. La prima è adottare per il petrolio lo stessa schema usato per il carbone, ovvero una eliminazione graduale (phasing out) dell’import che verrebbe azzerato solo tra qualche mese. L’altra via è l’introduzione di un ‘price cap’ al petrolio: l’obiettivo, in questo caso, sarebbe evitare che il Cremlino faccia più cassa, finanziando la sua guerra.

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Principe Alberto di Monaco in visita al Pediatrico Gaslini
Dedica agli operatori sanitari, la mia ammirazione per lo staff
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GENOVA
23 aprile 2022
15:38
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Il principe Alberto di Monaco, a Genova in occasione della Festa della Bandiera e del conferimento della cittadinanza onoraria, dopo la visita a Euroflora 2022 con le autorità regionali e cittadine, si è recato all’Ospedale Gaslini dove è stato accolto dal presidente Edoardo Garrone, dal direttore generale Renato Botti, dal direttore sanitario Raffaele Spiazzi, insieme a una delegazione di operatori e piccoli degenti dell’Ospedale pediatrico.
Presso la vetrata d’ingresso ha scritto una lunga dedica agli operatori del Gaslini sul libro storico delle firme dei visitatori illustri – dal 1938 ad oggi.
“Esprimo le mie congratulazioni e la mia ammirazione allo staff – ha scritto Alberto II – che in questa struttura si prodiga con umanità e dedizione per garantire le cure e l’assistenza e la guarigione dei bambini”.
Dopo le foto istituzionali il principe Alberto si è recato a visitare la Casa Rossa, la nuova struttura di accoglienza dedicata ai famigliari dei pazienti dell’ospedale Gaslini, realizzata dalla storica associazione Band degli Orsi, che da tanti anni opera a servizio dei pazienti dell’ospedale e dei loro famigliari.
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Anche i bimbi nei bunker dell’acciaieria
Il reggimento scende nei sotterranei e distribuisce del cibo
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24 aprile 2022
07:11
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Donne, bambine e bambini e ma anche neonati: un nuovo video che il reggimento Azov ha condiviso su youtube racconta la vita nei bunker delle acciaierie di Azovstal nelle ore dell’assedio di Mariupol.
Dieci minuti di girato, dove si vedono i soldati scendere nei sotterranei con grandi buste e distribuire quelli che potrebbero essere dei dolci.
Sono in molti a parlare, anche i più piccini. Secondo quanto riporta Ukrainska Pravda, i militari vengono più volte ringraziati per il cibo e per il sostengo ma i bambini ammettono di voler vedere la luce del sole e abbracciare i parenti. Le madri si dicono ovviamente preoccupate e chiedono un “corridoio umanitario sicuro per lasciare la città”, si legge ancora.
Secondo quanto ricostruito dal sito di news ucraino il video è stato registrato il 21 aprile e mostra le difficilissime condizioni di vita di queste persone che da settimane vivono rinchiuse nei bunker: quello che si vede è un vero e proprio accampamento dove c’è chi fra i più piccoli mostra un gioco che è riuscito a portare con sé, chi si asciuga i capelli con un asciugamano, chi riesce a mostrare un sorriso.

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Biennale Arte, Leone d’Oro a Simon Leigh e alla Gran Bretagna
La prima afro-americana a vincere il premio
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VENEZIA
23 aprile 2022
16:03
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La Giuria della 59/A Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia ha premiato col Leone d’Oro per la miglior partecipazione alla mostra 2022 Simone Leigh, con “Sovereignty”.
E’ la prima afro-americana a vincere il premio.
La Gran Bretagna ha, invece, vinto il Leone d’Oro per la miglior partecipazione nazionale con il padiglione “Feeling Her Way”, ai Giardini. La proclamazione, letta poco fa dal presidente dell’ente culturale Roberto Cicutto, è avvenuta nel corso della cerimonia delle premiazioni dell’edizione 2022 della Biennale, intitolata ‘il latte dei sogni”, curata da Cecilia Alemani. Il padiglione britannico, curato da Emma Ridgway, presenta l’opera di Sonia Boyce.
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Ucraina | Il punto delle ore 16,30 – Combattimenti ad Est, bombardamenti a Sud
Intensi scontri nel Donbass, bombe su Odessa e Mariupol
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
17:01
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Le forze russe continuano oggi a mantenere la loro offensiva nell’Est e nel Sud dell’Ucraina, con nuovi combattimenti in diverse zone del Donbass e bombardamenti su Odessa e a Mariupol -la città martire isolata dagli invasori dall’inizio del conflitto- dove i resistenti ucraini e un numero imprecisato di civili, si parla di varie centinaia, sono ancora bloccati nell’acciaieria Azovstal, malgrado fosse previsto per oggi un nuovo corridoio umanitario per evacuare la popolazione dalla città.
Kiev denuncia inoltre che a Mariupol i soldati russi stanno sgombrando i corpi rimasti nel teatro locale, bombardato lo scorso 16 marzo, per poi seppellirli nelle vaste fosse comuni scoperte a Manhush, 20 chilometri a ovest della città.
Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, ha detto oggi che nelle ultime 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk, dove si stanno registrando intensi combattimenti, come in quella di Lugansk.
L’annuncio di Kiev contraddice totalmente il contenuto del consueto bollettino quotidiano diffuso dall’intelligence britannico, secondo il quale nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina.
D’altra parte, però, Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare di Kharkiv, ha annunciato su Telegram che l’esercito ucraino ha riconquistato tre località occupate dai russi nella zona di Kharkiv: “Le nostre forze armate hanno effettuato con successo un contrattacco, lanciando ieri mattina operazioni offensive contro il nemico”, ha scritto.
Durante il giorno, ha aggiunto sono proseguiti “feroci combattimenti” nei villaggi di Bezruky, Slatino e Prudyanka.
I media locali informano di nuove esplosioni che sono state segnalate questo pomeriggio nella regione di Odessa, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi, Oleksiy Arestovych, un altro consigliere dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, ha detto da parte sua che “il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal: hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento e sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”. In un video di 10 minuti diffuso dal reggimento Azov sono stati filmati donne, bambini e anche neonati che convivono in condizioni precarie nei bunker dell’acciaieria. Quello che si vede è un vero e proprio accampamento, dove c’è chi fra i più piccoli mostra un gioco che è riuscito a portare con sé, chi si asciuga i capelli con un asciugamano, chi riesce a mostrare un sorriso.
Nel suo consueto discorso notturno, Zelensky ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”, citando i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegare i territori conquistati con la Moldavia. Il presidente ucraino ha anche affermato che i partner occidentali hanno iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto.

D’altra parte, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha detto che “l’Italia, per consenso di tutte e due le parti, sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina”, sottolineando che “lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”. Di Maio ha anche annunciato che il governo “ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpetrati in Ucraina”.
L’Unione Europea, da parte sua, si prepara alla stretta finale sulle nuove sanzioni anti-russe, che potrebbero essere approvate alla fine della prossima settimana e che includeranno anche il petrolio. Uno stop all’import da subito è praticamente impossibile sono sono allo studio due ipotesi principali. La prima consiste nell’adottare per il petrolio lo stessa schema usato per il carbone, ovvero una eliminazione graduale (phasing out) dell’import che verrebbe azzerato solo tra qualche mese.
L’altra via è l’introduzione di un massimale tariffario (price cap) al petrolio: l’obiettivo, in questo caso, sarebbe evitare che il Cremlino faccia più cassa, finanziando la sua guerra.

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Libia: leader islamista Belhaj tornato a Tripoli
Suo arrivo è segno di ‘escalation’
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IL CAIRO
23 aprile 2022
16:53
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Un noto ex combattente e leader islamista, Abdel Hakim Belhaj, è tornato in Libia dopo anni di autoimposto esilio in Qatar.
Belhaj è arrivato a Tripoli giovedì sera ed è stato scortato verso un’abitazione da una schiera di automezzi armati come segnala oggi il sito The Libya Update.

Il ritorno “a sorpresa” del 55enne avviene nel pieno di turbolenze politiche legate alla rivalità fra i due premier libici ‘paralleli’ Fathi Bashagha e Abdul Hamid Dbeibah, nota il sito.
“Molti” considerano il suo arrivo a Tripoli come “un segno di escalation” poiché di Abdelhakim Belhaj è noto per aver militato nel “Lifg”, “un gruppo terroristico che ha avuto legami con Al-Qaeda”, ricorda il Libya Update. In un atto giudiziario italiano cinque anni fa venne addirittura “indicato come capo del Daesh in Maghreb”, quindi dell’Isis in Nordafrica. Una informazione smentita dagli stessi jihadisti, per i quali Belhaj e’ un “apostata” e “uno dei mali del Paese”.
Quando il Lifg (acronimo inglese per “Gruppo islamico combattente in Libia”) fu schiacciato dalle forze dell’allora leader libico Muammar Gheddafi, Belhaj fuggì in Thailandia dove poi fu arrestato e torturato dalla Cia prima di essere consegnato alla Libia nel 2004, ricorda ancora il sito. Rimase imprigionato fino al suo rilascio avvenuto nel 2010 grazie a una “deradicalizzazione” promossa da Saif al-Islam Gheddafi, il figlio-delfino del colonnello.
Pur avendo elogiato la mediazione di Saif al-Islam per il proprio rilascio, Belhaj durante la prima guerra civile libica del 2011 guidò un gruppo di milizie anti-Gheddafi a Tripoli contribuendo a porre fine al regno di 42 anni del dittatore.
Il combattente era poi entrato in politica, lanciando il Partito Al-Watan in vista delle elezioni parlamentari del 2012, in cui perà non riuscì a conquistare alcun seggio.
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Kiev, almeno 5 morti nei raid su Odessa
‘Missili sparati da bombardieri Tu-95 dal mar Caspio’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
16:54
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L’attacco missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa ha provocato almeno cinque morti.
Lo riferisce la presidenza ucraina.

Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.
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Assalto Capitol:Trump ricuce con McCarthy ma nega responsabilità
Tycoon ha ammesso che non gradi’ la telefonata
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WASHINGTON
23 aprile 2022
16:56
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Donald Trump assicura in una intervista al Wall Street Journal che il suo rapporto con Kevin McCarthy resta “ottimo”, dopo le registrazioni audio in cui il leader dei repubblicani alla Camera preannuncio’ ai dirigenti del partito che avrebbe chiesto le dimissioni dell’allora presidente per l’assalto al Capitol del 6 gennaio 2021.
Il tycoon ha anche negato di aver riconosciuto la sua responsabilita’ nell’attacco, contrariamente a quanto affermato dallo stesso McCarthy nelle registrazioni.

Trump cerca quindi di disinnescare potenziali atriti con il dirigente repubblicano, pur non confermando apertamente il sostegno alle sue ambizioni di diventare il prossimo speaker della Camera se i repubblicani riusciranno a conquistarla nelle elezioni di Midterm. “Non so se c’e’ qualcun altro che correra’ ma penso di aver avuto un ottimo rapporto con lui, mi piace, e sospetto che, a parte quel breve periodo di tempo, io gli piaccio un sacco”, ha commentato. Il tycoon ha ammesso che non gradi’ la telefonata di McCarthy ma che quest’ultimo non gli chiese mai di dimettersi.
Cosa che ritiene “un grande complimento” perche’ lui ed altri repubblicani “capirono che stavano sbagliando e mi sostennero”.
Pochi giorni dopo averlo criticato, McCarthy rese visita a Trump a Mar-a-Lago e i due si fecero fotografare insieme.
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Missione di pace, Guterres: San Francesco sintesi vivente di strade verso la pace.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
18:01
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Incontro all’Onu tra il segretario Generale, Antonio Guterres, il cardinale Gualtiero Bassetti, Franco Vaccari fondatore di Rondine  e Padre Enzo Fortunato.
” ‘San Francesco è una sintesi vivente di strade verso la pace’.
Le parole che il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres ha rivolto al cardinale Gualtiero Bassetti, a Franco Vaccari fondatore di Rondine  e a me, nel corso dell’incontro che abbiamo avuto con lui il 21 aprile all’ONU, mi sono rimaste nel cuore.
L’incontro – afferma Padre Fortunato – è avvenuto al Palazzo di Vetro, proprio all’indomani del supporto manifestato dalla Santa Sede all’appello lanciato dallo stesso Guterres del 19 aprile scorso, per una tregua in occasione della celebrazione della Pasqua secondo il calendario giuliano.  È stato un confronto intenso sul difficile impegno verso la pace alla luce del terribile conflitto armato in Ucraina, durante il quale ho consegnato al Segretario Generale delle fotografie che ho raccolto nel mio recente viaggio in Ucraina, seguito da Huffington Post, dove ho visto l’atrocità e il dolore che si stanno consumando in quella terra: neanche le fosse comuni e le macerie annerite dalle bombe riescono a rendere l’abisso di follia disumana nel quale stiamo scivolando, per questo è urgente ritrovare le strade che portano alla pace. Il cardinale Bassetti ha detto al Segretario Generale dell’ONU che “il mondo guarda con attenzione al suo operato” e lo ha incoraggiato nell’andare avanti, per far sì che il negoziato e la parola prendano il posto delle armi.
Nel dicembre 2021 i Frati Francescani del Sacro Convento di Assisi – ricorda Padre Fortunato – premiarono Guterres con la Lampada della Pace ed è stato emozionante vedere lui e il Cardinale Bassetti riaccenderla insieme all’inizio dell’incontro al Palazzo di Vetro: un momento simbolico per rinnovare lo spirito francescano, che in questo periodo storico così difficile può aiutare a trovare quel senso di fraternità che forse oggi appare solo un sogno, ma che rappresenta l’unica strada che ha il genere umano per non distruggersi. Il Segretario Generale Guterres ha espresso anche un forte apprezzamento per l’operato di Papa Francesco e ha chiesto al Cardinale Bassetti di portare al Papa il suo saluto e il supporto delle Nazioni Unite per il lavoro instancabile di questo periodo. Ed è stato allora che Guterres ha voluto ricordare la forza del messaggio di San Francesco che oggi più che mai risuona come “sintesi vivente di strade verso la pace”.
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Qui Londra, ‘vive Macron, alleato contro Putin’
BoJo saluta in francese ‘l’amico Emmanuel: garanzia su Ucraina’
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LONDRA
25 aprile 2022
19:33
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Sul dopo Brexit – dalla pesca al dossier immigrazioni – non erano mancate le frizioni.
Ma per Boris Johnson non c’è dubbio: Emmanuel Macron, oggi come oggi, è il migliore presidente possibile della Francia, paese vicino all’isola sulla sponda opposta della Manica, alleato storico e unico partner Nato (Usa a parte) ad avere come il Regno un proprio deterrente nucleare autonomo e lo scranno di membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu con diritto di veto.
Il messaggio del premier Tory, “rassicurato” secondo le sue parole per la rielezione di Macron nel ballottaggio con Marine Le Pen, non avrebbe potuto essere più chiaro. Prima le congratulazioni a caldo, recapitate ieri in francese; poi la sottolineatura esplicita, oggi, del sollievo per la conferma dell’inquilino dell’Eliseo come elemento di garanzia sull’allineamento di Parigi “all’Occidente” dinanzi all’invasione russa dell’Ucraina e di affidabilità nella sfida “contro” Vladimir Putin (a paragone delle tante incognite suggerite dai rapporti passati fra madame Le Pen e il Cremlino). La vittoria di Macron “è molto importante” per gli alleati occidentali, che in questo momento “possono contare” su di lui e sul suo atlantismo nella risposta a emergenze di politica internazionale come la guerra in Ucraina, ha detto BoJo a chiare lettere ai reporter che lo interpellavano sul risultato del voto francese a margine d’una visita a Bury, in Inghilterra. Non senza lasciar intendere di considerare sostanzialmente alla stregua di un gioco delle parti – tipo poliziotto ‘buono’ e poliziotto ‘cattivo’ – i ruoli diversi che Londra e Parigi si sono date dal 24 febbraio in avanti: suggellati dalla collocazione di Johnson al fianco di Joe Biden nella linea dura su sanzioni anti Mosca e forniture di armi a Kiev, nonché nella veste di amico numero 1 in Europa di Volodymyr Zelensky; e da quella del collega francese nei panni d’esploratore di un qualche residuo canale di comunicazione diretta comunque aperta con lo zar. “Non è corretto – ha premesso BoJo – commentare le elezioni di un Paese amico; ma posso sottolineare come sia molto, molto importante il fatto che con Emmanuel siamo stati capaci di lavorare a stretto contatto sull’Ucraina in queste ultime settimane e mesi. E che condividiamo una prospettiva comune sul valore vitale dell’unità dell’Occidente e della Nato per fronteggiare Putin”.
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Marco Mancini, io via dal Dis con soddisfazione russi
Parla ex ‘spia’ pensionata dopo incontro con Renzi in Autogrill
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
18:24
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“Penso che nelle sedi istituzionali deputate al controllo dei servizi si possa giungere a definire i reali contorni, le dinamiche e i contenuti della vicenda trattata dai media.
Essere individuato, riconosciuto e mostrato in televisione senza che vi fosse una mia immagine pubblica dal 2005 è inquietante e sconcertante.
Peraltro, in quell’occasione, stavo facendo un semplice saluto prenatalizio a un senatore della Repubblica italiana. A causa di tale operazione mediatica ho perso il posto di lavoro. Immagino con grande soddisfazione dei servizi segreti russi”. Così l’ex capo reparto del Dis Marco Mancini, sull’incontro in autogrill con Matteo Renzi del dicembre 2020, messo in onda dal programma ‘Report’ e seguito da forti polemiche, che ha portato nel luglio scorso al suo pre-pensionamento.
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Turchia chiude spazio aereo alla Russia per voli su Siria
Erdogan ha informato Putin
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ISTANBUL
23 aprile 2022
19:43
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La Turchia ha informato la Russia di avere chiuso il proprio spazio aereo a voli civili e militari che trasportano soldati in Siria.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavuosglu come riporta Sabah.
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Zelensky, stop colloqui se Russia uccide soldati Mariupol
In conferenza stampa a Kiev
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KIEV
23 aprile 2022
19:46
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Se i militari ucraini ancora a Mariupol verranno uccisi, Kiev abbandonerà i negoziati con la Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev.
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Zelensky, Blinken domani a Kiev
Appello per aiuti
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KIEV
23 aprile 2022
19:47
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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken sarà domani in visita a Kiev.
Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Nell’ultima settimana l’Ucraina ha ricevuto “forniture soddisfacenti di materiale militari. Lo aspettiamo con ansia ulteriori pacchetto di aiuto. Comunque lanceremo ulteriori appelli”.
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Russia: Putin alla veglia per la Pasqua ortodossa
Nella cattedrale Cristo Salvatore di Mosca. Ha celebrato il patriarca Kirill
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25 aprile 2022
07:04
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Il presidente russo Vladimir Putin ha preso parte ieri sera alla veglia per la Pasqua ortodossa nella cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca.
Le immagini televisive hanno mostrato il capo del Cremlino durante la cerimonia, celebrata dal Patriarca della Chiesa ortodossa di Russia, Kirill.
Putin partecipa regolarmente alle principali celebrazioni religiose, a Natale in chiese fuori Mosca e a Pasqua nella cattedrale di Cristo Salvatore.

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Ucraina, la cronaca della giornata
Media Kiev, Mosca minaccia attacco chimico a Odessa. Scambio di accuse su una possibile “operazione” nel porto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
19:00
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Ore 18:54 – Due dozzine di navi russe continuano a incrociare nel mar Nero.
Nel numero sono inclusi anche sottomarini missilistici.
Lo riferisce il comando operativo ucraino ‘Sud’ citato da The Kyiv Independent. Secondo il comando, persiste la minaccia di attacchi missilistici dal mare.

Ore 17:18 – I corridoi umanitari che le autorità ucraine cercavano di organizzare da Mariupol sono falliti anche oggi. Lo ha riferito la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, spiegando che un nuovo tentativo verrà fatto domani. Al momento, i piani di evacuazione non comprendono i civili bloccati all’interno dell’acciaieria Azvostal.

Ore 16:41 – Sono quasi 5,2 milioni gli ucraini che hanno lasciato il Paese dal 24 febbraio, data dell’invasione russa. Lo rende noto l’Unhcr precisando che il numero esatto è di 5.186.744. Di essi 1.151.000 sono fuggiti dall’Ucraina in aprile contro i 3,4 milioni del mese di marzo. All’interno dell’Ucraina gli sfollati sono oltre 7,7 milioni.
Ore 15:25 – “Il fatto che la guerra in Ucraina sia in corso, che la nostra gente, i nostri bambini vengano uccisi, chiarisce che l’attuale politica delle sanzioni è insufficiente. Nuove sanzioni devono essere imposte costantemente”. Lo ha detto il capo dell’ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, in un’intervista all’emittente francese TF1, riferisce Ukrinform.
Ore 15.13 –  “Se Cristo ha sconfitto la morte, anche l’Ucraina potrà risorgere”. Lo ha detto Andrei Golovin, prete della chiesa ortodossa di Bucha, a nord ovest di Kiev, in occasione della Pasqua ortodossa. “Noi celebriamo, mentre loro continuano a versare sangue come ispirati da Satana”, ha aggiunto riferendosi alla Russia. Nel terreno sul retro della chiesa di Sant’Andrea, poche settimane fa, furono trovate decine di cadaveri di civili uccisi dai russi durante l’occupazione della cittadina.
Ore 14.11 – A due mesi dall’inizio della guerra gli ingressi di profughi ucraini in Italia hanno superato quota 100mila. Sono precisamente 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
Ore 13.48 – “Ho avuto un’importante conversazione telefonica con Erdogan. Alla vigilia del suo colloquio con Putin, ho sottolineato la necessità dell’immediata evacuazione dei civili da Mariupol, compresa l’acciaieria Azovstal”, anche per le “truppe bloccate”. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Zelensky. “Abbiamo discusso del processo negoziale, il coordinamento con la Turchia e con altri Paesi sulle garanzie di sicurezza per il nostro Stato. Sollevate inoltre questioni relative alle capacità di difesa ucraine e alla sicurezza alimentare globale, che è minacciata a causa del blocco della navigazione nel Mar Nero”, aggiunge Zelensky.
Ore 13.37 – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sentito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione telefonica incentrata sui negoziati Russia-Ucraina. Lo riferisce l’ufficio della presidenza turca citato dalla Tass. Durante la telefonata, Erdogan ha ribadito la volontà della Turchia di sostenere il processo negoziale, anche con un ruolo di mediazione.
Ore 12. 23 – L’Onu chiede una tregua “immediata” a Mariupol per evacuare i civili dalla città ucraina assediata dalle forze russe.
Ore 12.22 – “Oggi, a Pasqua, gli invasori russi continuano a bombardare e tentare di assaltare l’impianto Azovstal nella città assediata di Mariupol, lanciando attacchi aerei sulle teste dei bambini”. A dirlo è il vice comandante del reggimento Azov, il capitano Sviatoslav Palamar, in un discorso video, come riferito da un corrispondente di Ukrinform. “Ricordate, proprio ora che condividete le immagini di Pasqua e vi godete la tregua, il nemico sta sganciando bombe sulle teste di bambini innocenti a Mariupol”, afferma Palamar aggiungendo che i russi continuano “a lanciare attacchi aerei, sparano con cannoni, carri armati e cannoni navali”.
Ore 11.58 – Avevano 14 e 5 anni le ultime due piccole vittime ucraine. Sono rimaste uccise a Donetsk dove la loro casa è stata distrutta durante i combattimenti tra russi e ucraini, ha comunicato in un tweet il governatore della regione Pavlo Kyrylenko. Nelle ultime due settimane Mosca ha intensificato la sua offensiva nella regione del Donbas, secondo i funzionari ucraini, con pesanti combattimenti segnalati quasi quotidianamente nelle regioni di Donetsk e Luhansk. Secondo l’ultimo rapporto dell’Onu aggiornato al 21 aprile sono 184 i bambini uccisi e 286 quelli feriti dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
Ore 11.44 – Un nuovo tentativo per aprire un corridoio umanitario a Mariupol è in corso: la vicepremier Iryna Vereschuk ha annunciato, su Telegram, l’inizio delle operazioni a partire dalle 12 ora locale (le 11 in Italia). Lo riporta la Bbc online. I cittadini che riuscissero ad essere evacuati verrebbero portati a Zaporizhzhia. I passati tentativi di aprire corridoi sono falliti, con accuse reciproche da parte di Kiev e Mosca circa le responsabilità. Vereschuk ha messo in guardia i civili, chiedendo di “stare attenti e vigili”: il rischio – ha detto – è che che i Russi possano organizzare un “corridoio parallelo che porti in territori russi”.
Ore 10.51 – Mykhailo Podolyak, alto negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, ha esortato Mosca, oggi nel giorno della festività ortodossa, ad accettare una “vera tregua pasquale”, ad “aprire immediatamente un corridoio umanitario per i civili” e a concordare un “ciclo speciale di negoziati” per facilitare lo scambio di militari e civili. “La Russia attacca costantemente Azovstal a Mariupol. Il luogo in cui si trovano i nostri civili e i soldati è bersagliato da pesanti bombardamenti aerei, fuoco di artiglieria e da un’intensa concentrazione di forze e attrezzature per l’assalto”, scrive Podolyak su Twitter.
Ore 7.55 – Tre civili sono rimasti uccisi sotto i bomberdamenti di artiglieria ieri nel villaggio di Kamyanske, nella regione di Zaporizhia. Lo riferisce Ukrinform citando l’amministrazione regionale militare che ne ha dato conto su Telegram.”Verso le 2 pm, tre civili sono rimasti uccisi da bombardamenti di artiglieria russa nel villaggio di Kamyanske, nel distretyyo di Vasylivskyi, mentre lavoravano in giardino”, si legge nel comunicato cittato da Ukrinform.
Ore 5.07 – L’Ucraina ha fornito all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) un elenco completo delle apparecchiature di cui il Paese afferma di aver bisogno per il funzionamento sicuro e protetto dei suoi impianti nucleari durante l’attuale conflitto con la Russia. Lo ha reso noto in un comunicato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.
Ore 4.02 – Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si recherà domani (lunedì) in Turchia – mediatore chiave nel conflitto in Ucraina – prima di recarsi a Mosca e a Kiev. Lo rende noto l’Onu.
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Ore 3.46 – Novanta cittadini stranieri sono “tenuti in ostaggio dai nazionalisti come scudi umani” in Ucraina. Lo afferma il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale russo. “I nazionalisti ucraini continuano a tenere in ostaggio 90 cittadini stranieri di cinque stati come scudi umani”, dice Mizintsev citato dall’agenzia russa Tass. Secondo l’ufficiale, 76 navi straniere provenienti da 18 stati continuano ad essere bloccate in sette porti ucraini e non possono prendere il mare “a causa dell’elevata minaccia di bombardamenti e pericolo di mine creata da Kiev”.
Ore 1.13 – Mosca afferma che i servizi speciali dell’Ucraina starebbero pianificando un’operazione provocatorio con l’uso di sostanze chimiche nel porto Yuzhny a Odessa, per attribuirne la colpa alle forze armate russe e accusarle di aver preso di mira i civili. Affermazione che Kiev interpreta invece come una minaccia camuffata da avvertimento: sarebbero proprio le forze russe dunque a voler sferrare un attacco chimico sul porto ucraino, secondo il Kyiv Independent.
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Covid: niente più maschere al chiuso in Israele
Tranne alcune eccezioni. In vigore da ieri sera
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TEL AVIV
24 aprile 2022
10:10
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Per la prima volta da due anni, in Israele non sono più obbligatorie le mascherine al chiuso, tranne alcune eccezioni.
Come annunciato nei giorni scorsi dal premier, Naftali Bennett, e dal ministro della sanità, Nitzan Horowitz, da ieri sera il provvedimento è entrato in vigore sulla base del vistoso calo delle infezioni Covid nel Paese.

Secondo dati del ministero, sabato i casi sono stati 4.054: il più basso numero in 4 mesi e anche quelli gravi negli ospedali sono scesi a 221. Il Fattore R è a 0.78.
Le eccezioni all’obbligo di mascherina al chiuso, riguardano gli ospedali, le case per gli anziani e i voli. Resta anche il tampone per i viaggiatori all’arrivo all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, con quarantena fino al risultato negativo dell’accertamento.
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Francia: aperti seggi per ballottaggio Macron-Le Pen
48,7 milioni elettori chiamati a scegliere fra Macron e Le Pen
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PARIGI
24 aprile 2022
10:08
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Aperti i seggi in Francia per il secondo turno delle presidenziali che vedono sfidarsi il presidente Emmanuel Macron e la sua rivale Marine Le Pen.

Sono circa 48,7 milioni gli elettori chiamati alle urne per scegliere fra il presidente uscente Emmanuel Macron e la leader di estrema destra Marine Le Pen.
Sono attessi intorno a mezzogiorno i primi dati sull’affluenza. Macron è favorito per un secondo mandato ma nmai prima d’ora l’estrema destra è arrivata così vicina ad una possibile elezione all’Eliseo.

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Migranti: recuperati 9 corpi al largo del Libano
A bordo c’erano 60 persone. 45 sono state tratte in salvo
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BEIRUT
24 aprile 2022
10:21
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Nove corpi di migranti sono stati recuperati al largo del Libano, stando ai media di Stato libanesi.

Il barcone si è capovolto ieri al largo di Tripoli, città al nord del paese, con a bordo 60 persone, delle quali 45 sono state tratte in salvo.
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Giappone: 10 le vittime del battello di turisti affondato
A bordo c’erano 26 persone
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TOKYO
24 aprile 2022
10:23
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Sono 10 le vittime confermate del naufragio del battello di turisti avvenuto al laro delle coste di Hokkaido ieri.

A bordo dell’imbarcazione, al momento dell’incidente, c’erano 26 persone.
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Yemen: il primo volo commerciale dal 2016 rinviato
‘Mancano i permessi’, dice compagnia Yemenia. Tregua incerta
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SANAA
24 aprile 2022
10:25
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Quello che avrebbe dovuto essere il primo volo commerciale a decollare dalla capitale dello Yemen, Sanaa, dopo sei anni di guerra, previsto per oggi, è stato rinviato.
Il problema è la mancata autorizzazione, dovuta a un problema di sicurezza a causa dell’incertezza sul rispetto della tregua, in vigore nominalmente dall’inizio di aprile.

Il volo previsto della compagnia Yemenia, avrebbe dovuto trasportare un gruppo di persone malate ad Amman, capitale della Giordania, per ricevere cure mediche. Ma poche ore prima del previsto decollo, Yemenia ha comunicato di non avere ancora ricevuto i permessi, facendo avere le sue scuse ai passeggeri.
La compagnia ha detto che l’autorizzazione non pervenuta, dopo quella dei ribelli sciiti filo-iraniani Huthi, che controllano la capitale, è quella della coalizione a guida saudita, che “non avrebbe reagito in tempo”, fa sapere Yemenia.
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Ucraina: 8 i civili morti in bombardamenti russi in Lugansk
Governatore, trovati corpi di 2 donne incinte in casa distrutta
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
10:28
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Sono almeno otto le persone uccise e altre due rimaste ferite ni bombardamenti d’artiglieria compiuti dai russi nella parte della regione di Lugansk, nel Donbass, ancora controllata dall’Ucraina: lo fa sapere governatore dell’Oblast di Lugansk, Serhiy Haidai, citato da vari media fra cui la Bbc.
Ieri i morti erano sei, divisi fra le cittadine di Hirske e Zolote a questi si sono aggiunte oggi due donne incinte, i cui cadaveri sono stati rinvenuti sotto le macerie di una casa distrutta alcuni giorni fa a Popasna.
Haidai ha aggiunto che un posto di polizia è stato distrutto a Severodonetsk alcuni giorni fa.
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Von der Leyen, battaglia clima ha bisogno di giovani dell’India
Presidente Commissione europea in visita a New Delhi
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NEW DELHI
24 aprile 2022
10:36
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“L’Europa si muove verso la neutralità climatica grazie al Eu Green Deal.
Ma l’Europa da sola non potrà salvare il pianeta.
È uno sforzo globale, per il quale dobbiamo lavorare tutti assieme. Contiamo su di voi, giovani dell’India, per proseguire la battaglia sul clima”: lo ha twittato da New Delhi la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, poco prima di iniziare il suo incontro con gli studenti dell’Istituto delle Energie e delle risorse nel campus della Delhi University. La presidente von der Leyen è arrivata nella capitale indiana ieri sera, dove parteciperà come ospite d’onore al Raisina Dialogue, l’iniziativa annuale del governo indiano sui temi della geopolitica e dell’economia globale. Domani mattina von der Leyen renderà omaggio al Memoriale di Gandhi, per poi incontrare il Presidente dell’India Nath Kovind, e il Premier Narendra Modi.
Il Raisina Dialogue si aprirà con il suo intervento nel pomeriggio.
La conferenza, che durerà tre giorni, organizzata dall’Observer Research Foundation e dal Ministero agli Affari Esteri vedrà la partecipazione di centinaia di relatori e delegati da tutto il mondo, tra strettissime misure di sicurezza antiCovid.
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Kiev a Mosca, accetti una ‘vera tregua pasquale’
‘Apra corridoio umanitario e faciliti scambio militari e civili’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
11:00
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Mykhailo Podolyak, alto negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, ha esortato Mosca, oggi nel giorno della festività ortodossa, ad accettare una “vera tregua pasquale”, ad “aprire immediatamente un corridoio umanitario per i civili” e a concordare un “ciclo speciale di negoziati” per facilitare lo scambio di militari e civili.

“La Russia attacca costantemente Azovstal a Mariupol.
Il luogo in cui si trovano i nostri civili e i soldati è bersagliato da pesanti bombardamenti aerei, fuoco di artiglieria e da un’intensa concentrazione di forze e attrezzature per l’assalto”, scrive Podolyak su Twitter.
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Francia: Marine Le Pen ha votato a Hénin-Beaumont
Nel suo feudo elettorale, sorridente e accompagnata dal sindaco
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PARIGI
24 aprile 2022
11:42
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La candidata del Rassemblement National alla presidenza della Repubblica, Marine Le Pen, ha votato poco dopo le 11 nel suo feudo elettorale di Hénin-Beaumont, nel nord della Francia, per il secondo turno delle presidenziali che la vede opposta ad Emmanuel Macron.

La candidata è arrivata a piedi al seggio, salutando la folla che la aspettava, in compagnia del sindaco Steeve Briois, anche lui del partito della Le Pen.
La candidata ha deposto la scheda nell’urna sorridendo ai fotografi. Nel pomeriggio è previsto il rientro a Parigi e il trasferimento nel quartier generale parigino per la serata elettorale.
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Terremoti: nuova scossa 4.8 stamane in Bosnia
Epicentro in Erzegovina, dopo forte sisma venerdì
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24 aprile 2022
11:46
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BELGRADO, 24 APR – In Bosnia-Erzegovina una nuova, forte scossa di terremoto di magnitudo 4.8 si è registrata stamane alle 6.27 (stessa ora italiana) nel sud del Paese, già colpito la sera di venerdì da un potente sisma di magnitudo 5.7 che ha causato un morto, diversi feriti e danni materiali.
Anche stamane l’epicentro, riferiscono i media regionali, è stato individuato a 14 km a est di Stolac, la località non lontana da Mostar, il capoluogo dell’Erzegovina, entrambe interessate dal terremoto di due giorni fa.

Tanta gente in preda al panico anche stamane si è riversata nelle strade.
Nelle ultime 48 ore si è registrato un intenso sciame sismico con decine di scosse di assestamento di intensità fra 3.0 e 4.0.
Nelle località interessate dal fenomeno sismico sono in corso i rilievi dei tecnici per stabilire l’entità dei danni strutturali a stabili di abitazione e edifici pubblici.
La forte scossa di venerdì sera era stata avvertita distintamente anche in Montenegro, sulla costa dalmata croata, e anche in Serbia. Danni ha subito fra l’altro una chiesa a Dubrovnik, in Croazia. Oggi è giornata di lutto a Stolac in memoria della giovane donna 28enne che ha persone la vita in conseguenza del terremoto di venerdì sera.
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Putin alla messa di mezzanotte a Mosca per Pasqua ortodossa
Una candela rossa in mano, poi il segno della croce
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24 aprile 2022
13:07
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Una candela rossa in mano, poi il segno della croce: Vladimir Putin ha preso parte questa notte a Mosca – mentre è in corso la guerra in Ucraina – alla messa di mezzanotte per celebrare la Pasqua ortodossa.
Nei video postati sui social, lo si vede accanto al sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin.

A celebrare la funzione nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca è stato il patriarca di Mosca Kirill, che lo zar ha salutato personalmente.
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Gerusalemme: chiuse le visite degli ebrei sulla Spianata
Dopo i violenti scontri
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TEL AVIV
24 aprile 2022
13:12
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La polizia israeliana ha annunciato la chiusura delle viste degli ebrei sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei).
La decisione – che arriva dopo i violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia delle passate settimane – resterà in vigore per i prossimi 10 giorni, in pratica oltre la fine di Ramadan.
Nel frattempo il ministro della Diaspora Nachman Shai ha ammonito che lo status quo del luogo si sta deteriorando a causa dell’aumento delle visite sul posto degli ebrei e che questo potrebbe avere pesanti conseguenze. “Ci sono sempre più ebrei – ha spiegato alla tv Kan – che vanno sul Monte del Tempio. E ci sono alcuni che si fermano e pregano: cosa che è proibita”. “C’è – ha aggiunto – un deterioramento e una escalation anche sullo status quo. Il prezzo che pagheremo più avanti, tutti noi, sarà pesante”. Secondo i dati, nella settimana della Pasqua ebraica si è raggiunto il record di 4.625 visitatori ebrei sul posto. La Spianata-Monte del Tempio è il primo luogo santo dell’ebraismo e il terzo dell’islam dopo Mecca e Medina. Quest’anno la Pasqua ebraica è coincisa con il mese sacro di Ramadan.
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Nigeria: esplode raffineria petrolio illegale, 80 morti
Disastro di venerdì nel sud, bilancio ancora provvisorio
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LAGOS
24 aprile 2022
13:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Almeno 80 persone hanno perso la vita in Nigeria per l’esplosione di una raffineria illegale di petrolio, secondo i servizi d’emergenza nigeriani.

L’esplosione, si è appreso oggi, è avvenuta venerdì sera in un sito illegale fra gli stati di Rivers e di Imo, nel sud petrolifero del grande Paese africano.
“Abbiamo recuperato almeno 80 corpi carbonizzati e semicarbonizzati sul posto”, ha dichiarato, Ifeanyi Nnaji, del Servizio nazionale per la gestione delle emergenze nigeriano (Nema), che ha aggiunto che il bilancio di vittime del disastro potrebbe salire ancora.

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Gerusalemme: chiuse le visite degli ebrei sulla Spianata
Dopo i violenti scontri
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TEL AVIV
24 aprile 2022
13:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La polizia israeliana ha annunciato la chiusura delle viste degli ebrei sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei).
La decisione – che arriva dopo i violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia delle passate settimane – resterà in vigore per i prossimi 10 giorni, in pratica oltre la fine di Ramadan.
Nel frattempo il ministro della Diaspora Nachman Shai ha ammonito che lo status quo del luogo si sta deteriorando a causa dell’aumento delle visite sul posto degli ebrei e che questo potrebbe avere pesanti conseguenze. “Ci sono sempre più ebrei – ha spiegato alla tv Kan – che vanno sul Monte del Tempio. E ci sono alcuni che si fermano e pregano: cosa che è proibita”. “C’è – ha aggiunto – un deterioramento e una escalation anche sullo status quo. Il prezzo che pagheremo più avanti, tutti noi, sarà pesante”. Secondo i dati, nella settimana della Pasqua ebraica si è raggiunto il record di 4.625 visitatori ebrei sul posto. La Spianata-Monte del Tempio è il primo luogo santo dell’ebraismo e il terzo dell’islam dopo Mecca e Medina. Quest’anno la Pasqua ebraica è coincisa con il mese sacro di Ramadan.
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Ucraina: Onu chiede tregua ‘immediata’ a Mariupol
Per evacuare i civili
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KIEV
24 aprile 2022
13:12
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L’Onu chiede una tregua “immediata” a Mariupol per evacuare i civili dalla città ucraina assediata dalle forze russe.
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Nigeria: esplode raffineria petrolio illegale, 80 morti
Disastro di venerdì nel sud, bilancio ancora provvisorio
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LAGOS
24 aprile 2022
13:12
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Almeno 80 persone hanno perso la vita in Nigeria per l’esplosione di una raffineria illegale di petrolio, secondo i servizi d’emergenza nigeriani.

L’esplosione, si è appreso oggi, è avvenuta venerdì sera in un sito illegale fra gli stati di Rivers e di Imo, nel sud petrolifero del grande Paese africano.
“Abbiamo recuperato almeno 80 corpi carbonizzati e semicarbonizzati sul posto”, ha dichiarato, Ifeanyi Nnaji, del Servizio nazionale per la gestione delle emergenze nigeriano (Nema), che ha aggiunto che il bilancio di vittime del disastro potrebbe salire ancora.

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Von der Leyen, a maggio strategia Ue su energia solare
‘Sarà parte RePowerEu. Dipendenza da Mosca non più sostenibile’
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BRUXELLES
24 aprile 2022
13:12
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“Il mese prossimo la Commissione Ue presenterà una nuova strategia sull’energia solare, come parte del pacchetto RePowerEu”.
Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parlando all’International Solar Alliance di Nuova Delhi.
“La necessità di energia pulita non è mai stata ovvia come oggi. La guerra scatenata dalla Russia contro Kiev ha ricordato duramente, a noi europei, che la dipendenza dall’energia di Mosca non è più sostenibile. Come possiamo fare affari con chi minaccia l’Europa e porta la guerra ai nostri vicini più stretti? La politica energetica è anche politica di sicurezza”, ha aggiunto.
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Erdogan ribadisce a Zelensky offerta ruolo mediazione
Colloquio telefonico incentrato sui negoziati Russia-Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
13:51
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sentito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione telefonica incentrata sui negoziati Russia-Ucraina.
Lo riferisce l’ufficio della presidenza turca citato dalla Tass.
Durante la telefonata, Erdogan ha ribadito la volontà della Turchia di sostenere il processo negoziale, anche con un ruolo di mediazione.

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Zelensky a Erdogan,serve evacuazione immediata da Mariupol
‘Dei civili e dei militari bloccati nell’acciaieria Azovstal’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
13:53
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“Ho avuto un’importante conversazione telefonica con Erdogan.
Alla vigilia del suo colloquio con Putin, ho sottolineato la necessità dell’immediata evacuazione dei civili da Mariupol, compresa l’acciaieria Azovstal”, anche per le “truppe bloccate”.
Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Zelensky. “Abbiamo discusso del processo negoziale, il coordinamento con la Turchia e con altri Paesi sulle garanzie di sicurezza per il nostro Stato. Sollevate inoltre questioni relative alle capacità di difesa ucraine e alla sicurezza alimentare globale, che è minacciata a causa del blocco della navigazione nel Mar Nero”, aggiunge Zelensky.
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Ucraina: ingressi profughi in Italia superano quota 100mila
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna principali destinazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
14:11
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A due mesi dall’inizio della guerra gli ingressi di profughi ucraini in Italia hanno superato quota 100mila.
Sono precisamente 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 518 ingressi.
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Il punto alle 14.30, Papa e Onu chiedono una tregua pasquale
Nuovo tentativo di evacuazione dei civili da Mariupol
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
14:24
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Appelli alla tregua e nuovi scontri e bombardamenti.
La Pasqua ortodossa, che si celebra oggi, è segnata da queste due dinamiche contrapposte in Ucraina.
Mentre si attende a Kiev l’arrivo del segretario di Stato e del ministro della Difesa americani, Antony Blinken e Lloyd Austin – annunciato ieri sera dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma non confermato da Washington – le Nazioni Unite e papa Francesco hanno lanciato nuovi appelli per un cessate il fuoco.
L’Onu chiede una tregua “immediata” a Mariupol per evacuare i civili dalla città ucraina assediata dalle forze russe e Bergoglio, durante la preghiera del Regina Caeli, rinnova il suo “appello a una tregua pasquale, segno minimo e tangibile di una volontà di pace: si arresti l’attacco per venire incontro alle sofferenze della popolazione stremata”. “E’ triste che in questi giorni che sono i più santi e solenni per tutti i cristiani si senta più il fragore mortale delle armi anziché il suono delle campane che annunciano la Resurrezione. Ed è triste che le armi stiano sempre più prendendo il posto della parola”, ha aggiunto il pontefice Domani inizia inoltre la missione del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che arriverà Ankara per incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan -che ha già lavorato a una mediazione di pace fra Mosca e Kiev, organizzando incontri bilaterali ad Istambul- per poi andare martedì a Mosca, dove si riunirà con il presidente Vladimir Putin, prima di viaggiare a Kiev giovedì. Zelensky ha criticato quello che ha definito l’itinerario “illogico” di Guterres. “La guerra è in Ucraina, non ci sono corpi nelle strade di Mosca. Sarebbe logico che prima veda la gente qui e le conseguenze dell’occupazione”, ha spiegato. Ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha espresso il “pieno appoggio” dell’Italia alla missione di Guterres, auspicando che possa sfociare in un cessate il fuoco in Ucraina.
Le richieste di una tregua si concentrano soprattutto su Mariupol, la città martire sotto assedio dall’inizio dell’invasione. Un nuovo tentativo per aprire un corridoio umanitario a Mariupol è in corso: l’inizio delle operazione era previsto per mezzogiorno. Le autorità ucraine hanno messo in guardia i civili che aspettano per essere evacuati, chiedendo loro di “stare attenti e vigili” perché esiste il rischio che i russi possano organizzare un “corridoio parallelo” che porti verso territori sotto il loro controllo. Il ministero della Difesa russo informa che finora la Russia ha portato quasi un milione di cittadini ucraini dai territori militarmente occupati in Ucraina: per l’esattezza 951.000, di cui 174.689 bambini.
Almeno un centinaio di civili di Mariupol sono rifugiati nei bunker sotterranei dell’acciaieria Azovstal, ultimo bastione in mano alle truppe ucraine. E’ da lì che il vice comandante del reggimento Azov, capitano Sviatoslav Palamar, ha diffuso un appello via video. “Oggi, a Pasqua, gli invasori russi continuano a bombardare e tentare di assaltare l’impianto, ha raccontato Palamar, prima di aggiungere: “Ricordate, proprio ora che condividete le immagini di Pasqua e vi godete la tregua, il nemico sta sganciando bombe sulle teste di bambini innocenti a Mariupol, con attacchi aerei, cannoni, carri armati e cannoni navali”.
Molto colpita anche la città portuaria di Odessa: sono almeno 8 i morti nei bombardamenti di ieri e le autorità temono ora la possibilità di un attacco chimico nel porto. Mosca afferma infatti che Kiev starebbe pianificando un’operazione provocatoria con l’uso di ammoniaca nel porto, per attribuirne la colpa alle forze russe e accusarle di aver preso di mira i civili. Affermazione che Kiev interpreta invece come una minaccia camuffata da avvertimento: sarebbe proprio Mosca dunque a voler sferrare un attacco chimico sul porto di Odessa. Dopo la bimba di tre mesi morta ieri nella città insieme alla madre e la nonna, altre due piccole vittime -14 e 5 anni – sono state uccise nei violenti combattimenti in corso nel Donetsk. Secondo un rapporto dell’Onu aggiornato al 21 aprile sono 184 i bambini uccisi e 286 quelli feriti dall’inizio dell’invasione.

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Covid: Cina, test di massa anche a Pechino
Interessato distretto Chaoyang, virus ignorato per una settimana
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PECHINO
24 aprile 2022
16:03
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Nel mezzo del lockdown di Shanghai, sale ora l’allarme Covid a Pechino: tutte le persone che risiedono e lavorano nel distretto di Chaoyang, il cuore della capitale, saranno sottoposte a test lunedì, mercoledì e venerdì.
Lo ha riferito il network statale Cctv, in merito alle decisioni delle autorità sanitarie dopo che la città di oltre 23 milioni di abitanti ha visto un balzo di casi locali focalizzati a Chaoyang.
Nel conteggio dal 22 aprile, il distretto ne ha accertati 26 sui 41 totali della città. “I risultati epidemiologici preliminari hanno mostrato che il virus è rimasto ignorato per una settimana”, hanno riferito le autorità.
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Le foto dell’orrore compongono il ritratto di Putin
L’autore è un fotografo bielorusso: ‘Il male in questa immagine’
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24 aprile 2022
16:22
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Il ritratto più originale e drammatico di Vladimir Putin è di un fotografo bielorusso, Pavlo Krychko, che ha utilizzato 1.500 screenshot e istantanee scattate durante i 57 giorni di guerra della Russia contro l’Ucraina.

Immagini crude, spietate, che si fondono fino a formare i suoi lineamenti e diventano la materializzazione della barbarie di chi ha ordinato di bombardare i civili.
Si vedono gli edifici in fiamme, le croci nei cortili di Bucha dove i morti sono stati sepolti in fretta, la fuga dall’ospedale pediatrico di Mariupol, i cadaveri abbandonati in strada dai russi.
“L’orrore, il dolore, la sofferenza, la morte, i destini sconvolti, i crimini, la disumanità, il male sono tutti in questa immagine”, ha scritto Krychko sul suo profilo Facebook, illustrando il senso della sua creazione. “Guardando tutte queste foto – ha aggiunto – faccio ancora fatica a capire le persone che supportano Putin”.
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Fonti intelligence, combattenti italiani uccisi? Non risulta
Sono, tuttavia, in corso verifiche
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
18:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Allo stato “non risulta” che 11 ‘foreign fighters’ di nazionalità italiana sarebbero rimasti uccisi sul campo di battaglia in Ucraina in operazioni contro le forze russe.
Lo dicono qualificate fonti italiane di intelligence, le quali tuttavia precisano che “sono in corso verifiche”.
La notizia, come scrive il Corriere della Sera, è stata fatta pervenire dal ministero della Difesa russo a Palazzo Chigi attraverso canali diplomatici. Finora, l’unico ‘combattente’ italiano morto di cui si è a conoscenza è Edy Ongaro, il 46enne veneziano ucciso il 30 marzo da una bomba mentre combatteva con le milizie separatiste del Donbass.
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Qui Washington. Biden nomina nuova ambasciatrice a Kiev
Diplomatici Usa in Ucraina. Media Kiev: Brink ha poca esperienza
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WASHINGTON
25 aprile 2022
19:32
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Il presidente americano Joe Biden ha nominato Bridget Brink come nuova ambasciatrice Usa in Ucraina.
Una nomina tardiva per un ruolo rimasto ufficialmente vacante per tre anni e che adesso, con l’invasione della Russia, è diventato ancora più cruciale.
L’annuncio è arrivato proprio nelle ore della visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken e quello della Difesa Lloyd Austin. All’inizio della guerra, i diplomatici americani si sono prima trasferiti a Leopoli, quindi in Polonia da dove hanno condotto fino a oggi tutte le operazioni.
A partire da questa settimana, cominceranno a compiere dei viaggi in giornata in Ucraina, riferiscono fonti del dipartimento di Stato, fino alla riapertura dell’ambasciata a Kiev. Attuale ambasciatrice degli Stati Uniti in Slovacchia, Brink ha una grande esperienza di Europa orientale e parla cinque lingue, tra le quali il russo. La sua carriera diplomatica è iniziata quasi 26 anni fa. Dal 2015 al 2018 è stata vice segretario aggiunto presso l’Ufficio per gli affari europei ed eurasiatici del Dipartimento di Stato, è stata anche in Uzbekistan e Georgia e ha svolto un incarico nel Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. Brink ha sostenuto l’ingresso della Slovacchia nella Nato nel 2004 ed è diventata ambasciatrice in quel paese nel 2019, nominata dall’allora presidente Donald Trump.
Nel suo discorso di insediamento sottolineò l’emozione di assistere alla caduta del muro di Berlino nel 1989 quando era una studentessa alla London School of Economics. Sposata, non si sa molto della sua vita privata, se non qualche aneddotto raccontato da lei. Ad esempio, la curiosità che suo nonno fu il medico del generale di Dwight Eisenhower durante la Seconda guerra mondiale. Per Blinken, che ha anticipato la nomina durante la sua visita a Kiev, Brink è “profondamente esperta della regione” e “sarà una rappresentante molto forte degli Stati Uniti”. Per il sito di informazione ucraino Pravda, invece, l’esperienza della diplomatica sull’Ucraina è “limitata”.
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La Pasqua di Bucha, ‘Anche l’Ucraina risorgerà’ IL REPORTAGE
‘Il Papa venga qui a vedere’. Al cimitero file di tombe recenti
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BUCHA
24 aprile 2022
18:22
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Non è una Pasqua come tutte le altre a Bucha, la cittadina a nordovest di Kiev diventata il simbolo della violenza dell’invasione russa.
Non può esserlo.
Ma se la Pasqua è “una luce di speranza, se Cristo ha sconfitto la morte, anche l’Ucraina potrà risorgere”, dice padre Andrei Golovin ai fedeli durante le celebrazione nella chiesa ortodossa di Sant’Andrea, cercando di far loro intravedere uno spiraglio di futuro.
Proprio lì, nel terreno alle spalle della chiesa, poche settimane fa è stata trovata una fossa comune con decine di cadaveri. Ora quella macabra sepoltura è stata svuotata e appianata, ma la terra smossa ricorda a ogni sguardo la furia del nemico. “Papa Francesco venga qui a vedere con i suoi occhi quello che è successo”, aggiunge il pope parlando a margine della funzione. “E se il suo arrivo potrà contribuire a trovare la pace, noi lo aspettiamo”.

I fedeli arrivano alla spicciolata. Entrano in chiesa sotto un cielo grigio e una minaccia di pioggia, ne escono con il sole che illumina i tetti di Bucha, molti anneriti dalle fiamme o distrutti dalle bombe. Famiglie, anziani, un paio di soldati della difesa territoriale intonano canti e preghiere, accendono candele e offrono i cestini pieni di cibo alla benedizione del prete, uno a uno, secondo tradizione: ci sono pane, uova colorate, dolci pasquali, salami, biscotti, qualcuno ci ha infilato una bottiglia di vodka.
Ma resta una festa a metà, dicono Elena e Natalia: “E’ tutto distrutto, non c’è il lavoro, non c’è la scuola per i bambini.
Nessuno sa quando potrà ricominciare la vita”. Le stime di Bucha, ancora provvisorie, parlano di oltre 400 morti. “Ma sono molti di più – assicura Gennadiy, che indossa la divisa da volontario -. Stiamo sminando la zona e via via troviamo altri cadaveri”. Aleksandr invece vive a Kiev, è venuto a Bucha proprio per la Pasqua: “Stavolta era più importante venire a pregare qui, per il futuro dell’Ucraina”. Il dolore di chi non vuol parlare traspare dagli occhi di un’anziana, protetti dal suo cappellino di lana, la testa incassata nelle spalle curve.

Intanto le strade fuori dalla chiesa sono state ripulite dai cadaveri disseminati sull’asfalto e dai blindati russi, tragico ricordo di un mese di violenza ingiustificata. I tank del nemico, o quel che ne resta, sono stati portati in un terrapieno appena fuori città, diventato una sorta di discarica: giacciono a decine, divorati dalle fiamme, i cingolati divelti e le armi spuntate. Accanto anche macchine di civili, crivellate di colpi o schiacciate, alcune con ancora gli abiti e gli effetti personali sul sedile posteriore.
E al cimitero di Bucha non si contano le tombe appena scavate per le tumulazioni, recentissime. Lunghe file di croci sopra la terra ancora fresca, bandiere ucraine, fiori gialli e blu, pagnotte di pane e caramelle per i morti più giovani. Ci sono le foto, i nomi, e due date che racchiudono una vita troppo breve.
Sono nati nel 1990, nel ’97, nel 2003. Sono stati tutti uccisi a marzo 2022.

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Qui Berlino. E’ svolta, ok panzer Gepard a Kiev
E Habeck annuncia autonomia da petrolio russo a ‘giorni’
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BERLINO
26 aprile 2022
19:00
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La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina.
Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco.
Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. “Dobbiamo evitare un’escalation che sarebbe disastrosa – ha confermato, rispondendo alle domande dei giornalisti – e tuttavia sostenere in modo assolutamente deciso l’Ucraina”.
A una domanda sul contributo di Berlino, che finora aveva frenato, il segretario della Difesa Lloyd Austin ha risposto di ritenerlo “davvero significativo”. “Quel che sarà ancora inviato verrà deciso dal governo tedesco – ha aggiunto -. Ma sono certo che faranno tutto il possibile per aiutare con un supporto rilevante per la difesa dell’Ucraina”. Scholz, molto riluttante finora su questo fronte, aveva motivato la cautela tedesca, dalle pagine dello Spiegel nel weekend, richiamando la propria “responsabilità politica” nello sforzo di evitare un’escalation che potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Preoccupazioni bollate come “inadeguate” dal leader dell’opposizione Friedrich Merz (Cdu), secondo il quale la Germania “non deve essere la prima nazione ad andare avanti, ma non può neppure fare da freno”.
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Le Pen lancia ‘la battaglia legislative’ contro Macron
Delusione fra i suoi sostenitori. Se avesse vinto, leader RN avrebbe sfilato per Parigi
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PARIGI
24 aprile 2022
20:30
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“Lancio stasera la grande battaglia delle legislative”: lo ha detto, davanti ai sostenitori riuniti nel suo quartier generale al Bois de Boulogne, la candidata sconfitta alle presidenziali francesi, Marine Le Pen.
Per le legislative di giugno, che devono rinnovare il parlamento, Le Pen ha lanciato “un appello a tutti quelli che vogliono unirsi a noi per opporsi alla politica di Emmanuel Macron”.
Le Pen ha concluso il suo discorso promettendo: “Non abbandonerò mai i francesi”.

Grande delusione al Bois de Boulogne, alla periferia di Parigi, nel quartier generale di Marine Le Pen, dopo che le cifre – record per l’estrema destra a un ballottaggio – hanno sancito la vittoria di Emmanuel Macron.
La squadra elettorale di Marine Le Pen aveva preparato i festeggiamenti in caso di vittoria. Era previsto, fra l’altro, che la neoeletta sfilasse per le principali strade di Parigi con 13 camion al seguito con le immagini giganti della nuova presidente.

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Von der Leyen, con Macron porteremo avanti Ue e Francia
Michel, l’Europa può contare ancora sulla Francia
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24 aprile 2022
22:15
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“Caro Emmanuel Macron, le mie felicitazioni per la tua elezione alla presidenza della Repubblica.
Non vedo l’ora di continuare la nostra eccellente cooperazione.
Insieme porteremo avanti la Francia e l’Europa”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

“Un caloroso ‘bravo’ caro Emmanuel Macron. In questo periodo tormentato abbiamo bisogno di un’ Europa solida e di una Francia impegnata nella maniera più assoluta per una Ue più sovrana e più strategica. Possiamo contare sulla Francia per altri 5 anni”. Lo scrive, in un tweet, il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.

“Le mie calorose congratulazioni a Emmanuel Macron per la sua rielezione a Presidente della Francia! Una forte leadership è essenziale in questi tempi incerti e il suo incrollabile impegno europeo continuerà a essere il benvenuto nell’affrontare le sfide che abbiamo avanti”. Lo scrive in un tweet la presidente della Bce Christine Lagarde.

Il premier britannico Boris Johnson si è congratulato con Emmanuel Macron per la sua rielezione dicendosi “felice di continuare a lavorare” con lui e affermando che la Francia è uno degli alleati “più vicini” a Londra. Johnson ha scritto il suo messaggio su Twitter in francese.

La rielezione di Emmanuel Macron alla presidenza francese è “un voto di fiducia all’Europa”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
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Francia, risultati definitivi: Macron rieletto con il 58,55%
Alla Le Pen il 41,45% dei voti, astensione record al 28,01%
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PARIGI
25 aprile 2022
11:06
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Terminato lo spoglio dei voti, il ministero dell’Interno francese ha diffuso i risultati definitivi del secondo turno delle presidenziali.
Il presidente uscente Emmanuel Macron ha ottenuto 18,7 milioni di voti, il 58,55% di quelli espressi.
Per la sfidante Marine Le Pen hanno votato 13,3 milioni di francesi, una percentuale del 41,45% dei voti. L’astensione ha fatto segnare il livello più alto per un ballottaggio dal 1969, con il 28,01%.
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Borsa: Tokyo, apertura in sostenuto ribasso (-1,53%)
Cambi: yen poco variato su dollaro ed euro
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TOKYO
25 aprile 2022
02:51
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in netto calo, in scia alla correzione dei mercati azionari Usa in anticipazione di una imminente stretta monetaria da parte della Federal Reserve.

In apertura l’indice di riferimento Nikkei segna una flessione dell’1,53% a quota 26.690,69, cedendo 414 punti.
Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro a 128,60 e sull’euro poco sotto a un livello di 139.
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Kiev boccia viaggio Guterres: ‘Non è buona idea andare a Mosca’
‘Non capiamo la sua intenzione di parlare con Putin’
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WASHINGTON
25 aprile 2022
03:17
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Kiev sembra silurare l’iniziativa di pace del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che martedì volerà in Russia prima di sbarcare due giorni dopo in Ucraina a Kiev.

“Non è una buona idea andare a Mosca.
Non capiamo la sua intenzione di viaggiare a Mosca e parlare col presidente Putin”, ha spiegato alla Nbc Igor Zhovka, vicecapo dello staff di Volodymyr Zelensky, avvisando che Guterres “non è autorizzato” a parlare per conto del governo ucraino nei suoi sforzi di pace e che dovrebbe concentrarsi invece sull’assistenza umanitaria.
“Ogni colloquio di pace è buono se finisce con risultati. Dubito davvero che quei colloqui organizzati dal segretario generale dell’Onu finiranno con qualche risultato”, ha aggiunto. Poco prima, anche il premier ucraino Denys Shmyhal si era detto scettico in un’intervista alla Cbs: “Molti leader di Paesi del mondo civile e di organizzazioni internazionali hanno tentato questa negoziazione ma sembra che la Federazione Russa e Putin non siano interessati. Sono interessati ad altre cose, al genocidio degli ucraini”.
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La piccola Kira morta insieme alla mamma a Odessa
Il ricordo del papà Iurii su Instagram: ‘Siete nei nostri cuori’
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25 aprile 2022
07:03
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Valeria e la piccola Kira sorridono, un biberon fra le mani minuscole.
Rimasto solo, mentre la guerra in Ucraina infuria, è il padre a raccontare queste nuove vite spezzate: ieri sotto i missili ad Odessa ha perso la figlia neonata e anche la giovane moglie.
Iurii Goldon ha postato quattro scatti su Instagram: “Siete nei nostri cuori”, scrive, ricevendo decine di commenti di cordoglio ma anche promesse di vendetta. Le notizie atroci della guerra si susseguono da 60 giorni ormai, il numero di bambini che hanno perso la vita è destinato ad aumentare ogni giorno di più ma il dolore per ogni singola perdita non può essere lenito. Quattro foto che ritraggono gesti intimi, lo stupore di chi diventa genitore: c’è il papà, con lo sguardo compiaciuto, che tiene in braccio un fagottino dall’espressione attonita tipica dei neonati e un berretto rosa in testa; un primo piano mette a fuoco le loro mani, un piccolo pugno accolto in una mano forte di un giovane uomo che con le mani lavora (è mastro pasticcere). I
nfine, l’ultima immagine ritrae una donna più anziana con lo sguardo pieno di orgoglio e tenerezza per la piccola che le si arrampica sul petto: forse la nonna. Alcune testimonianze raccontano che ieri anche lei potrebbe aver trovato la morte sotto le bombe russe. Foto che si aggiungono a quelle messe in rete prima della tragedia: c’è Valeria con il pancione, Kira il giorno in cui è nata con il braccialetto che indica la data del 4 gennaio 2022, e molte altre immagini della vita in comune, spazzata via per sempre. Lei ormai non c’è più, e non c’è più la sua bambina, ma sappiamo che si sentivano felici prima che l’orrore della guerra entrasse nelle loro vite: “La nostra piccina ha già un mese. Papà le ha regalato i suoi primi fiori. Questo è un nuovo livello di felicità”, raccontava il 5 febbraio Valeria sui social. Felici dovevano essere anche Yelyzaveta e Sonia: avevano poco meno di dieci anni, vivevano a Mariupol e volevano fare le attrici ma le hanno trovate sepolte fra le macerie. “Due angeli di talento, non le dimenticheremo mai”, giura il consigliere del sindaco della città, Petro Andriushchenko, che ha dato la notizia su Telegram. Anche qui una foto racconta di due bimbe ignare di quello che sarebbe accaduto: capelli biondi, la prima seduta ad un tavolino con in mano una tazza, la seconda in piedi che guarda lontano con un sorriso appena accennato. Entrambe avevano interpretato Lucy, la più piccola e la più intraprendente dei quattro fratelli Pevensiene protagonisti delle Cronache di Narnia. Siamo in Inghilterra, ai tempi della Seconda guerra mondiale e per scappare ai bombardamenti di Londra si nasconde in campagna. “Un triste simbolismo”, nota amaro Andriushchenko.
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Petrolio sotto i 100 dollari, timori per il Covid in Cina
Wti -3,3% a 98,8 con avanzata pandemia e giro di vite Pechino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
08:02
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Petrolio in forte calo sui mercati internazionali in scia ai timori per l’avanzata del Covid in Cina e alla strategia messa in campo da Pechino per contrastarne la diffusione, che rischia di avere impatti sulla crescita globale e sulla domanda di greggio da parte del gigante cinese.

Il wti, il greggio texano, scende sotto i 100 dollari al barile (-3,3% a 98,8 dollari) mentre il brent del Mare del Nord perde il 3,2% a 103,28 dollari.
Nel weekend Shanghai ha registrato il record di morti mentre le autorità di Pechino hanno avvertito che il virus si sta “silenziosamente diffondendo” e imposto test di massa in un distretto della capitale.
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Borse asiatiche ko con paura per il Covid in Cina, Shenzhen -5%
Hong Kong cede il 3,2% e Shanghai il 3,5%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
08:17
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Seduta in profondo rosso per le Borse asiatiche che i timori sulla crescita legati alla strategia messa in campo dalla Cina per contrastare il Covid dopo il nuovo giro di vite che ha portato a ordinare nuovi test di massa e a mettere in lockdown alcune aree della capitale.
Sul finale di seduta Hong Kong cede il 3,3%, Shanghai il 3,6% e Shenzhen il 5%.
In forte calo anche Tokyo (-1,8%) e Seul (-1,5%) mentre Sydney è chiusa per festività. Gli investitori sono preoccupati che la diffusione del Covid e la risposta della Cina possano impattare sulla crescita del colosso asiatico e creare nuove interruzioni alla supply chain globale.
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‘Un milione di ucraini deportati in Russia’
Ma Mosca respinge le accuse di Kiev: ‘Sono esodi volontari’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
08:29
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Un milione di ucraini è in Russia: non è la nuova denuncia di Kiev, che parla di “deportazioni forzate”, ma i dati ufficiali di Mosca forniti dal servizio di sicurezza Fsb alla Tass.
Solo nelle ultime 24 ore, oltre 10mila “cittadini delle regioni di Lugansk e Donetsk”, teatro della massiccia offensiva militare russa, hanno lasciato le zone di combattimento e “sono riparati a Rostov”, recita il comunicato.
E tra un milione di persone, o quasi perché i numeri ufficiali parlano di 951.329 evacuati, ci sono oltre 174mila bambini.

Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha più volte accusato Mosca di aver costretto i civili ucraini a fuggire dalla guerra per finire in territorio russo dopo “umilianti interrogatori” e la confisca dei documenti di identità, evocando anche possibili “sparizioni di massa”. Di tutt’altro orientamento la narrativa russa, che parla di “esodo volontario” e sottolinea come diverse centinaia di migliaia di ucraini abbiano già la cittadinanza russa: pochi giorni prima dell’inizio delle ostilità, sono stati 720mila i passaporti rilasciati con procedura d’urgenza a residenti delle regioni separatiste; altrettanti quelli rilasciati negli anni precedenti, a cominciare dalla Crimea.

L’esistenza di “centri di filtraggio” o controllo è confermata da ambo le parti e dalle testimonianze: “Mi hanno fotografato e preso le impronte. Poi hanno iniziato a cercare nel telefono, a chiedermi cosa pensassi dell’Ucraina e di Putin, se avessi amici militari, è stato degradante”, ha raccontato ad esempio una ragazza poi riuscita a entrare in Ue, dopo essere passata per San Pietroburgo. La stessa procedura viene raccontata da diversi profughi ai media russi, quello che cambia è che i testimoni parlano della “necessità di controllare la presenza di eventuali disertori o provocatori ucraini”. Le fonti ufficiali russe precisano che la caccia è ai “nazionalisti ucraini che tentano di entrare in Russia per evitare di essere puniti”.

C’è poi il “caso Vladivostok”: qui, nell’estremo oriente russo davanti alle coste del Giappone, a quasi 7mila chilometri da Kiev, è arrivato un gruppo di oltre 300 profughi, in gran parte donne, giovani e anziani. Ci sono anche “90 bambini” che secondo i media di Kiev ora dovranno patire condizioni “inumane”. Un rifugiato arriva da Mariupol, prima lavorava all’acciaieria Azovstal. Intervistato dal giornale della città racconta di “aver scelto” questa collocazione per non dover aspettare troppo, “per iniziare un nuovo lavoro e lasciarmi alle spalle la guerra”.
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Austin,vogliamo Russia indebolita per evitare altre guerre
Capo Pentagono, ‘ha già perso capacità militare’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
09:31
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Gli Stati Uniti vogliono vedere la Russia “indebolita” al punto che non possa lanciare nuove guerre.
Lo ha detto il capo del Pentagono, Lloyd Austin, parlando nei pressi della frontiera ucraina di rientro dalla visita lampo a Kiev con il segretario di Stato Antony Blinken.

“Noi vogliamo vedere la Russia indebolita a un livello tale che non possa più fare cose come l’invasione dell’Ucraina”, ha detto Austin, “ha già perso molte delle sue capacità militari e molte truppe, per essere franchi, e noi non vorremmo che possa ricostruire rapidamente tali capacità”.
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Covid:Pechino, lunghe code a supermercati e per test massa
Timori su lockdown stile Shanghai, che registra altri 51 decessi
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PECHINO
25 aprile 2022
10:04
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I timori di un imminente lockdown per l’ondata di Covid-19 hanno scatenato gli acquisti a Pechino, generando lunghe code sia ai supermercati sia davanti ai centri provvisori per i test di massa decisi ieri dalle autorità sanitarie e concentrati a Chaoyang, il distretto centrale della capitale cinese.

Nel giorno in cui Shanghai, quasi interamente bloccata da settimane, ha reso noto di aver registrato domenica 51 nuovi decessi, Pechino ha aggiornato il conto dei contagi con altri 14 casi, portando il totale a 55 nel conteggio dal 22 aprile, preparandosi al peggio dopo che per una settimana “il virus è sfuggito ai rilevamenti”.
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Putin si congratula con Macron, gli augura ‘successo’
Lo riferisce il Cremlino
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MOSCA
25 aprile 2022
09:58
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Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con Emmanuel Macron per la sua conferma all’Eliseo e gli augura il “successo” per il suo secondo mandato.
Lo riferisce il Cremlino, citato da Interfax.
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IL PUNTO alle 10:30 – Blinken: “La Russia sta fallendo gli obiettivi”
Mosca agli Usa: “Stop al rifornimento di armi all’Ucraina”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
10:29
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“Vediamo che la Russia non ha raggiunto gli obiettivi che si è posta”.
Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in una conferenza stampa in Polonia, di ritorno da Kiev, mentre la guerra della Russia in Ucraina entra oggi nel suo terzo mese.

“La strategia è una massiccia pressione sulla Russia e un massiccio sostegno per l’Ucraina”, ha aggiunto ribadendo la posizione di Washington. L’Ucraina “può vincere” la guerra “se ha l’attrezzatura giusta”, ha affermato il capo del Pentagono, Lloyd Austin, secondo cui gli Stati Uniti vogliono vedere la Russia “indebolita” al punto che non possa lanciare nuove guerre. “Assistenza alla difesa, rafforzamento della politica delle sanzioni contro la Russia, sostegno finanziario per l’Ucraina e garanzie di sicurezza”: questi i temi discussi nell’incontro con gli Usa secondo quanto afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. Gli Usa sbloccheranno altri aiuti militari per oltre 700 milioni di dollari. Blinken ha indicato che Joe Biden nominerà un nuovo ambasciatore Usa a Kiev nei prossimi giorni: sarà Bridget Brink, attuale ambasciatrice americana in Slovacchia.

Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con Emmanuel Macron per la sua conferma all’Eliseo e gli augura il “successo” per il suo secondo mandato. Lo riferisce il Cremlino, citato da Interfax. Mosca chiede agli Stati Uniti di fermare il rifornimento di armi all’Ucraina. Lo dice l’ambasciatore russo negli Usa Anatoly Antonov al canale televisivo russo Rossiya 24 annunciando l’invio di una nota in proposito. Lo riferisce la Tass.

“Un totale di 800 milioni di dollari, questo è l’ammontare del finanziamento per le armi sostenuto dagli Usa per Kiev. Si tratta di un numero importante che non aiuta la via diplomatica. Abbiamo inviato una nota – spiega Antonov – evidenziando che troviamo inaccettabile che gli Usa forniscano armi e chiedendo che si fermino. E’ un tentativo di aumentare le tensioni e vedere ancora più vittime”.

Un incendio è divampato in un deposito di carburante nella località russa di Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina. La difesa aerea russa ha abbattuto due droni ucraini nella zona del villaggio di Borovskoye nella regione di Kursk, vicino alla frontiere con l’Ucraina, e non vi sarebbero vittime né danni materiali. Lo rende noto il governatore della regione Roman Starovoit. “Non ci sono vittime, persone ferite e nulla è stato distrutto. La situazione è sotto controllo”, ha scritto il governatore su Telegram. Le difese aeree sono state attivate nella regione di Leopoli (Lviv): lo ha reso noto con un messaggio su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Maksym Kozytskyy, che ha anche invitato i residenti a “rimanere al riparo”.

“Gli invasori russi questa hanno bombardato 5 stazioni ferroviarie nel centro e nell’ovest dell’Ucraina, ci sono feriti”: a riportare la notizia è il presidente del Consiglio di Amministrazione delle ferrovie ucraine, Oleksandr Kamyshyn, su Telegram. “Le truppe russe continuano a distruggere sistematicamente l’infrastruttura ferroviaria. Questa mattina, cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina centrale e occidentale sono state prese di mira – sottolinea – per un’ora. Almeno 16 treni passeggeri subiranno ritardi. Ci sono feriti”.

Finita la missione lampo di Blinken e Austin, inizia quella di Antonio Guterres: il segretario generale dell’Onu sarà oggi ad Ankara, domani a Mosca e giovedì a Kiev. Viaggio che però ha attirato forti critiche da parte ucraina. “Non è una buona idea andare a Mosca: non capiamo la sua intenzione di parlare col presidente russo Vlamdimir Putin”, ha detto Igor Zhovka, vicecapo dello staff di Zelensky, avvisando che Guterres “non è autorizzato” a parlare per conto del governo ucraino nei suoi sforzi di pace.
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Giappone, sale a 11 bilancio naufragio in Hokkaido
Ritrovato corpo di minore; aperta un’inchiesta su incidente
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TOKYO
25 aprile 2022
10:57
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È salito a 11 il bilancio del naufragio avvenuto sabato a largo dell’Hokkaido, a nord del Giappone, con l’ultimo corpo di una bambina di tre anni recuperata in mare, su un totale di 26 passeggeri che si trovavano a bordo del battello turistico Kazu I.
La Guardia costiera continua le ricerche nella disperata ricerca della nave, che secondo le autorità potrebbe essere affondata nell’arco della tempesta che si era abbattuta nell’isola, con onde alte fino a tre metri.
Il ministro dei trasporti ha aperto un’inchiesta a tal proposito, sulla opportunità o meno di svolgere l’escursione turistica in condizioni meteorologiche talmente proibitive che avevano convinto le altre imbarcazioni di pescatori della zona a fare ritorno. Lo stesso capitano, nelle prime ore del mattino, raccontano i media nipponici, era stato consigliato da residenti locali a posticipare il tour, anticipando mare in tempesta nel pomeriggio. Il battello era stato ispezionato lo scorso mercoledì senza presentare anomalie, ma l’imbarcazione era stata già coinvolta in due incidenti nel 2021, tra cui una collisione con un oggetto galleggiante, che aveva provocato tre feriti, e un altro in giugno, quando si è arenata in acque poco profonde dopo aver lasciato il porto.

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Cina, non cederemo e fermeremo l’avanzata di Omicron
Dopo i casi di Pechino, ‘risultati notevoli con variante Delta’
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PECHINO
25 aprile 2022
11:07
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La Cina assicura che non si rilasserà nella lotta al Covid-19, bloccando l’avanzata della variante Omicron: il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, in risposta a una domanda sui timori di lockdown a Pechino simile a quello draconiano di Shanghai, ha replicato che “di fronte alla variante Omicron, la Cina non cederà, ma avanzerà nella guerra per bloccare Omicron”.
Pur riconoscendo l’impatto sull’economia, Wang ha rimarcato gli sforzi anti-epidemici del governo, sottolineando che già con la variante Delta la Cina aveva ottenuto “risultati notevoli.

Vinceremo sicuramente e daremo maggiori contributi al mondo”.

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Ucraina, Mosca avverte: ‘Rischio Terza guerra mondiale’
Granate contro il ministero in Transnistria
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26 aprile 2022
07:13
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La Russia ha messo in guardia contro il pericolo “reale” di una
terza guerra mondiale, ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov aggiungendo che una guerra nucleare sarebbe “inaccettabile”.
Mosca proseguirà comunque i negoziati di pace con Kiev.
“La buona volontà ha i suoi limiti. E se non è reciproca questo non contribuirà al processo negoziale” ma “noi continueremo a portare avanti negoziati con la delegazione di Volodymir Zelensky, e i contatti proseguiranno”.
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La terza guerra mondiale è un pericolo “reale” anche se l’ipotesi di un conflitto nucleare è inaccettabile.
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“La Russia al momento non ritiene il cessate il fuoco un’opzione possibile”. All’inizio del terzo mese di guerra, Mosca prosegue senza sosta la sua offensiva in Ucraina ed esclude una tregua fino al raggiungimento dei suoi obiettivi militari, dal Donbass all’intera fascia meridionale. I raid sono continuati senza sosta su città e infrastrutture strategiche, aggravando il bilancio di migliaia di vittime civili denunciato da Kiev.

Una terza fossa comune è stata trovata fuori Mariupol, nel villaggio di Staryi Krym. Ne ha dato notizia su Telegram il consiglio comunale di Mariupol, riferisce Ukrinform.
“Una fossa comune è stata trovata nel villaggio di Staryi Krym.
Questo è il terzo luogo di sepoltura di massa vicino a Mariupol”, si legge nella nota. Si tratta di un’ulteriore estensione delle fosse rilevate dal satellite il 24 marzo e il 7 aprile. Quest’ultima immagine, di ieri, mostra un nuovo scavo.
La lunghezza complessiva è aumentata a oltre 200 metri.

Le bombe russe si sono concentrate oggi sulla rete ferroviaria. Attacchi missilistici hanno colpito cinque stazioni nell’Ucraina occidentale e centrale, provocando almeno 5 morti e 18 feriti. “I russi stanno provando a colpire le infrastrutture critiche”, hanno accusato le autorità della regione centrale di Vinnytsia, spiegando che i treni previsti sono stati “cancellati o deviati”. Mosca ha confermato i raid, rivendicando la distruzione di 6 linee ferroviarie e affermando che si trattava di obiettivi militari, perché “veicoli stranieri venivano trasportati” lungo le direttrici colpite.
Il martellamento prosegue anche sul Donbass e nella regione di Kharkiv, dove raid sul villaggio di Bezruky hanno provocato altre tre vittime tra la popolazione. Continua anche il dramma dei circa mille civili intrappolati nell’acciaieria assediata Azovstal a Mariupol, quasi tutti donne e bambini, bloccati con scorte di cibo e acqua ancora solo per 48 ore, insieme ai duemila combattenti del reggimento Azov e ai marines ucraini. “I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario”, ha spiegato la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, replicando alle aperture di passaggi sicuri per le evacuazioni promesse dai russi.
Ma le truppe di Kiev, “galvanizzate anche dal sostegno della comunità internazionale”, continuano a resistere, secondo l’intelligence di Londra. “La nostra stima – ha affermato il ministro della Difesa britannico Ben Wallace – è che siano circa 15.000 gli effettivi russi uccisi” finora, mentre 2.000 veicoli blindati di Mosca sarebbero andati distrutti e 60 elicotteri o aerei perduti. L’esercito di Vladimir Putin, stando alle stime del governo di Boris Johnson, avrebbe di fatto perso “oltre il 25%” delle forze operative di 120 battaglioni tattici, con cui aveva iniziato l’invasione.
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L’Ue verso lo slittamento del sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca
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Mercoledì si riunisce il Coreper ma la proposta formale non è sul tavolo
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Intanto, cresce l’allarme per l’apertura di un nuovo fronte dalla Transnistria. La regione separatista filorussa della Moldavia, che i comandi militari di Mosca hanno esplicitamente dichiarato come obiettivo da mettere al sicuro attraverso la conquista di tutta la fascia costiera dell’Ucraina, è stata attaccata secondo le autorità locali con “colpi di lanciagranate portatili anticarro” sparati contro l’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale nell’autoproclamata capitale Tiraspol. Un attacco che non ha provocato vittime né feriti, probabilmente anche perché l’edificio era semivuoto per le festività della Pasqua ortodossa, e al momento senza rivendicazioni. Ma eventuali accuse di “provocazioni” ucraine, già più volte evocate dai russi, potrebbero accendere ulteriori tensioni a Odessa, distante solo poche decine di chilometri, ancora sotto shock per il raid missilistico di sabato.
E nel frattempo da Mosca piovono ancora accuse a Kiev di contrattacchi sulla regione frontaliera di Belgorod, sempre senza vittime, mentre un incendio di origine ancora ignota è divampato in un deposito di carburante a Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina, dove le autorità hanno esteso lo stato d’allerta fino al 10 maggio.
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Giappone, sale a 11 bilancio naufragio in Hokkaido
Ritrovato corpo di minore; aperta un’inchiesta su incidente
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TOKYO
25 aprile 2022
11:04
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È salito a 11 il bilancio del naufragio avvenuto sabato a largo dell’Hokkaido, a nord del Giappone, con l’ultimo corpo di una bambina di tre anni recuperata in mare, su un totale di 26 passeggeri che si trovavano a bordo del battello turistico Kazu I.
La Guardia costiera continua le ricerche nella disperata ricerca della nave, che secondo le autorità potrebbe essere affondata nell’arco della tempesta che si era abbattuta nell’isola, con onde alte fino a tre metri.
Il ministro dei trasporti ha aperto un’inchiesta a tal proposito, sulla opportunità o meno di svolgere l’escursione turistica in condizioni meteorologiche talmente proibitive che avevano convinto le altre imbarcazioni di pescatori della zona a fare ritorno. Lo stesso capitano, nelle prime ore del mattino, raccontano i media nipponici, era stato consigliato da residenti locali a posticipare il tour, anticipando mare in tempesta nel pomeriggio. Il battello era stato ispezionato lo scorso mercoledì senza presentare anomalie, ma l’imbarcazione era stata già coinvolta in due incidenti nel 2021, tra cui una collisione con un oggetto galleggiante, che aveva provocato tre feriti, e un altro in giugno, quando si è arenata in acque poco profonde dopo aver lasciato il porto.

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Francia, Xi si congratula con Macron per la rielezione
Alto livello sviluppo partenariato strategico Cina-Francia
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25 aprile 2022
11:12
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Il presidente cinese Xi Jinping si è congratulato con l’omologo francese Emmanuel Macron all’indomani della sua rielezione, sottolineando che negli ultimi anni “il partenariato strategico globale tra Cina e Francia ha mantenuto un alto livello di sviluppo che darà nuovo slancio e nuovi contributi alla pace, alla stabilità e alla prosperità globali”.

In una nota riportata dall’emittente televisiva statale Cctv, Xi ha dichiarato che “attualmente la situazione internazionale sta attraversando profondi e complessi cambiamenti e il significato strategico dello sviluppo sano e stabile delle relazioni tra Cina e Francia è diventato sempre più importante”.
Xi ha infine auspicato di continuare a lavorare con Macron per portare le relazioni tra i due Paesi “a un nuovo livello a beneficio dei popoli dei due Paesi e del mondo intero”.
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Turchia, riprende udienza finale per l’attivista Kavala
Verdetto previsto in serata, chiesto ergastolo per il filantropo
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ISTANBUL
25 aprile 2022
11:33
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L’udienza finale del processo dove è imputato l’attivista per i diritti umani turco Osman Kavala è ripresa verso le 10:15 ora locale presso il tribunale di Caglayan a Istanbul.
La sentenza per Kavala, per cui è stato chiesto il carcere a vita, è prevista in serata, secondo quanto hanno fatto sapere alcuni avvocati presso il tribunale.

Presenti in aula come osservatori molti diplomatici occidentali, tra cui rappresentanti di Italia, Usa, Francia, Belgio, Svezia e Svizzera.
Uomo d’affari impegnato a favore dei diritti delle minoranze di Turchia, Kavala si trova in custodia cautelare nel carcere di Silivri a Istanbul dal 2017 quando è stato arrestato con l’accusa di “tentativo di rovesciare il governo” per il sostegno alle proteste anti governative scoppiate nel parco Gezi di Istanbul nel 2013. Nel 2020 è stato accusato anche di “spionaggio” a causa di un presunto ruolo nel tentato golpe in Turchia del 2016.
In febbraio, il Consiglio d’Europa aveva aperto un procedimento di infrazione contro Ankara a causa della mancata liberazione del filantropo chiesta a fine 2019 dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ritiene Kavala un oppositore e minacciò di espulsione alcuni diplomatici occidentali – tra cui gli ambasciatori in Turchia di Usa, Francia e Germania – che chiesero la scarcerazione di Kavala in occasione del quarto anniversario del suo arresto a ottobre scorso.

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Tunisia blocca 7 partenze di migranti, 182 i fermati
Recuperati 3 cadaveri al largo di Sfax
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TUNISI
25 aprile 2022
11:34
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La Guardia costiera tunisina ha sventato sabato scorso 7 operazioni di emigrazione irregolare al largo di Sfax e Monastir, fermando in tutto 182 migranti di vari paesi africani.
Lo ha reso noto il portavoce della Guardia nazionale, su Facebook, precisando inoltre che sono stati recuperati tre corpi al largo di Sfax.
Secondo il portavoce dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) per il Mediterraneo, Flavio di Giacomo “sono oltre 530 i migranti morti nel Mediterraneo centrale da gennaio di quest’anno, quasi 200 in più dello stesso periodo del 2021”.

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Covid: Pechino, lunghe code a supermercati e per test massa
Timori su lockdown stile Shanghai, che registra altri 51 decessi
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PECHINO
25 aprile 2022
11:24
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I timori di un imminente lockdown per l’ondata di Covid-19 hanno scatenato gli acquisti a Pechino, generando lunghe code sia ai supermercati sia davanti ai centri provvisori per i test di massa decisi ieri dalle autorità sanitarie e concentrati a Chaoyang, il distretto centrale della capitale cinese.

Nel giorno in cui Shanghai, quasi interamente bloccata da settimane, ha reso noto di aver registrato domenica 51 nuovi decessi, Pechino ha aggiornato il conto dei contagi con altri 14 casi, portando il totale a 55 nel conteggio dal 22 aprile, preparandosi al peggio dopo che per una settimana “il virus è sfuggito ai rilevamenti”.

La Cina assicura che non si rilasserà nella lotta al Covid-19, bloccando l’avanzata della variante Omicron: il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, in risposta a una domanda sui timori di lockdown a Pechino simile a quello draconiano di Shanghai, ha replicato che “di fronte alla variante Omicron, la Cina non cederà, ma avanzerà nella guerra per bloccare Omicron”. Pur riconoscendo l’impatto sull’economia, Wang ha rimarcato gli sforzi anti-epidemici del governo, sottolineando che già con la variante Delta la Cina aveva ottenuto “risultati notevoli. Vinceremo sicuramente e daremo maggiori contributi al mondo”.

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Muore a 119 anni la donna giapponese più anziana del mondo
Kane Tanaka amava la cioccolata e la matematica
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25 aprile 2022
11:33
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TOKYO, 25 APR – E’ morta in Giappone alla veneranda età di 119 anni la donna più vecchia del mondo.
Lo hanno annunciato oggi le autorità locali.
Kane Tanaka nasce il 2 gennaio 1903 nel dipartimento di Fukuoka (sudovest del Giappone): quell’anno i fratelli Wright effettuano il primo volo a motore e Marie Curie diventa la prima donna a vincere un premio Nobel. Relativamente in buona salute fino a poco tempo fa la donna viveva in una casa di cura e si dedicava ai giochi da tavolo, ma anche a risolvere problemi di matematica. La soda e la cioccolata erano i suoi grandi piaceri. Da giovane aveva gestito diverse attività, tra cui un negozio di noodle e un negozio di torte di riso. Si era sposata nel 1922, dando alla luce quattro figli e adottandone un quinto. Aveva programmato di partecipare alla staffetta della torcia su sedia a rotelle per le Olimpiadi di Tokyo nel 2021, ma aveva rinunciato a causa della pandemia. Quando nel 2019 il Guinness dei primati le ha conferito il titolo di persona vivente più anziana del mondo, le è stato chiesto quale fosse il momento più felice della sua vita. La sua risposta è stata sorprendente: “Adesso”, ha detto.
Il Giappone ha la popolazione più antica del mondo e circa 86.500 dei suoi abitanti sono centenari, secondo l’ultima stima del ministero della Salute nel settembre 2021. La persona più anziana mai vissuta e la cui data di nascita è stata certificata è stata la francese Jeanne Calment, morta nel 1997 all’età di 122 anni.
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Covid, in India nuovi positivi raddoppiati in una settimana
Gli stati più colpiti Delhi, Haryana e Uttar Pradesh
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NEW DELHI
25 aprile 2022
11:41
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Casi di Covid-19 quasi raddoppiati in una settimana in India, con almeno 12 stati che vedono una crescita preoccupante dei positivi.

Secondo il Times of India, nella settimana dal 18 al 24 aprile, il Paese ha conteggiato 15.700 nuovi positivi, una crescita del 95% rispetto alla settimana precedente, quando i casi erano stati 8.050.

Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono stati 2.541, con New Delhi, l’Haryana e l’Uttar Pradesh che registrano il numero più alto di casi.
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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
Ex calciatore italiano in Ucraina, ansia per la sua sorte
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25 aprile 2022
19:32
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Ore 18.50 – “Messaggio importante del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky: oggi è il secondo giorno di Pasqua, ma non significa nulla per la Russia salutare questi giorni della festa più grande con decine di bombardamenti sull’Ucraina.
Ovviamente: i russi non sono cristiani.
Fanno qualcosa che contraddice l’insegnamento di Cristo”. Lo afferma su Twitter l’ambasciatore ucraino preso la Santa Sede, Andrii Yurash.

Ore 18:39 – Il ministero dell’Interno dell’autoproclamato governo della Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, ha confermato che ci sono state diverse esplosioni all’interno dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol.

Ore 18.06 – Il dipartimento di Stato americano ha dato il suo via libera alla vendita di munizioni a Kiev per 165 milioni di dollari. Si tratta di munizioni non usate dalle forze armate americane ma che servono alle forze ucraine per “i sistemi di fabbricazione sovietica”, ha spiegato un funzionario della Difesa Usa alla Cnn. La notizia è stata comunicato da Antony Blinken e LLoyd Austin nella loro missione a Kiev
Ore 17.50 –  Diverse esplosioni sono state udite nei pressi dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol, in Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina. Lo riferiscono le tv locale Tsv, citata dalla Tass, precisando che ci sono “diverse ambulanze” nell’area.
Ore  17.10 – La visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken e di quello della Difesa Loyd Austin “è andata bene”. Lo ha detto il presidente Joe Biden parlando con i giornalisti al seguito al suo ritorno a Washington dal Delaware. Biden ha precisato che avrebbe a breve parlato con Blinken e Austin ma che aveva avuto colloqui con i suoi due ministri prima e durante la missione in Ucraina.
Ore 16.53 – La mossa di oggi “ce l’aspettavamo, ma non è affatto giustificata”. È quello che ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, commentando l’espulsione di 40 diplomatici tedeschi annunciata da Mosca.
Ore 16.53 – Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres nel suo incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha “espresso il sostegno agli sforzi diplomatici in corso della Turchia in relazione alla guerra in Ucraina”. Lo comunica il Palazzo di Vetro. I due, si legge in una nota, hanno riaffermato che il loro “obiettivo comune è porre fine alla guerra il prima possibile e creare le condizioni per porre fine alle sofferenze dei civili”. Guterres domani sarà a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin.
Ore 16:14 – “La Russia al momento non ritiene il cessate il fuoco un’opzione possibile” in Ucraina. Lo ha detto il vice ambasciatore di Mosca all’Onu, citato dalla Tass, accusando inoltre Kiev di “non usare i corridoi umanitari” offerti dalla Russia.

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Ore 15:20 – Mosca ha deciso l’espulsione 40 dipendenti delle missioni diplomatiche tedesche in Russia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.

Ore 14:06 – “Non possiamo sapere cosa c’è nella testa dei russi. Non potevamo aspettarci che si impadronissero delle centrali nucleari. La nostra regione sarà sempre in pericolo fino a quando il sistema in Russia non cambierà. La minaccia esiste sempre”. Lo ha detto Yurii Fomichev, sindaco di Slavutich, la città satellite di Chernobyl dove vivono i lavoratori della centrale. Lo stesso sindaco è stato catturato dai russi il 26 marzo per alcune ore, finché non li ha convinti che “in città non c’erano armi né militari armati”. Le forze russe si sono ritirate dalla zona di Slavutich tra il 29 marzo e il 3 aprile.

Ore 13:53 – “L’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, in un discorso al direttivo della Procura generale russa, citato dall’agenzia turca Anadolu. Il leader russo ha chiesto la fine delle “provocazioni contro le forze armate russe attraverso l’uso dei media stranieri”. Ha quindi affermato che “è una strana diplomazia quando i diplomatici chiedono all’Ucraina di vincere la guerra sul campo di battaglia”.

Ore 13:50 – “I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario. Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”. Lo dice la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, su Telegram.

Ore 13:22 – L’economia russa è in grado di reggere alle sanzioni occidentali. E’ il senso del messaggio lanciato oggi a Mosca dal presidente russo Vladimir Putin. “L’economia russa – ha detto Putin secondo quanto riferisce la Tass – ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”.
Ore 13:19 – Da ieri non si hanno più notizie di Ivan Luca Vavassori, il 29enne ex portiere di Pro Patria, Legnano e Bra, che si era arruolato nell’esercito ucraino come volontario nelle brigate internazionali. L’allarme su Instagram e Facebook. “Ci dispiace informarvi – scrivono i gestori delle pagine social – che la scorsa notte durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4° Reggimento. Stiamo provando a capire se ci sono sopravvissuti”. Vavassori è nato in Russia ed è stato adottato da una famiglia piemontese.
Ore 13:10 – A quanto si apprende, la proposta formale del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia potrebbe slittare alla prossima settimana. Una riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata per mercoledì ma fonti europee spiegano che il testo delle nuove misure, incluse quelle sul petrolio, molto probabilmente non sarà sul tavolo. Si tratta, rimarcano le stesse fonti, di un work in progress e non si esclude un’accelerazione all’ultimo minuto ma, al momento, si prevede che questa settimana sia impiegata per le consultazioni sulle nuove sanzioni tra la Commissione Ue e le cancellerie europee.
Ore 12:14 – Non solo feriti ma anche morti negli attacchi missilistici che hanno colpito cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina dell’ovest e centrale. Secondo quanto riferisce la Bbc online, le autorità locali della regione centrale di Vinnytsia hanno annunciato su Telegram l’uccisione di alcune persone e il ferimento di altre dopo gli attacchi alle stazioni di Zhmerynka and Kozyatyn senza però precisarne il numero. “I russi stanno provando a colpire le infrastrutture critiche”, hanno aggiunto le medesime autorità spiegando che le ferrovie ucraine hanno “cancellato o dirottato” i treni.
Ore 12:03 – Mosca ha annunciato il cessate il fuoco oggi per consentire ai civili di lasciare l’acciaieria assediata di Azovstal a Mariupol in Ucraina. Lo rende noto il ministero della difesa russo. L’Interfax precisa che il corridoio umanitario sarà in vigore a partire dalle 14 di oggi ora locale.
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Ore 10:47 – Ieri, nel giorno di Pasqua, i russi hanno colpito “ancora una volta, con nove missili” la centrale elettrica e la raffineria di Kremenchuk, “uccidendo una persona e ferendone altre sette che versano in condizioni diverse fra loro”. Lo riferisce Dmytro Lunin, alla guida dell’amministrazione militare locale, citato dall’Ukrainska Pravda. “E’ stata una notte difficile. Abbiamo avuto il più grande bombardamento dall’inizio dell’invasione della Russia. Registriamo – dice Lunin – danni significativi ai palazzi ma tutti gli incendi sono stati contenuti. A causa dei bombardamenti non c’è più acqua calda in tutti i distretti”.
Ore 09:05 – La difesa aerea russa ha abbattuto due droni ucraini nella zona del villaggio di Borovskoye nella regione di Kursk, vicino alla frontiere con l’Ucraina, e non vi sarebbero vittime né danni materiali. Lo rende noto il governatore della regione Roman Starovoit, “Non ci sono vittime, persone ferite e nulla è stato distrutto. La situazione è sotto controllo, ha scritto il governatore su Telegram .
Ore 07:46 – Un incendio è divampato in un deposito di carburante nella località russa di Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina. Lo rendono noto le autorità locali citate dall’agenzia russa Tass.
Ore 05:58 – Gli Stati Uniti aumenteranno ulteriormente i propri aiuti militari all’Ucraina con lo sblocco di un investimento da 700 milioni di dollari: circa 300 milioni serviranno per consentire a Kiev di acquisire sul mercato gli armamenti di cui ha bisogno, mentre il resto andrà agli alleati regionali dell’Ucraina che hanno fornito aiuti militari e hanno bisogno di ricostituire le loro scorte di armi. Lo hanno reso noto funzionari Usa dopo l’incontro di ieri a Kiev tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i segretari di Stato e alla Difesa americani Antony Blinken e Lloyd Austin.
Ore 02:15 – Le forze russe stanno impedendo a un grande convoglio di persone che non vogliono partecipare al referendum di lasciare Kherson, secondo l’esercito di Kiev citato dall’agenzia Ukrinform.
Ore 00:39 – Kiev sembra silurare l’iniziativa di pace del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che martedì volerà in Russia prima di sbarcare due giorni dopo in Ucraina a Kiev. “Non è una buona idea andare a Mosca. Non capiamo la sua intenzione di viaggiare a Mosca e parlare col presidente Putin”, ha spiegato alla Nbc Igor Zhovka, vicecapo dello staff di Volodymyr Zelensky, avvisando che Guterres “non è autorizzato” a parlare per conto del governo ucraino nei suoi sforzi di pace e che dovrebbe concentrarsi invece sull’assistenza umanitaria.
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Papa a Kirill: operiamo per la pace in Ucraina dilaniata dalla guerra
Lettera in occasione della Pasqua ortodossa
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25 aprile 2022
11:42
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“Caro fratello! Possa lo Spirito Santo trasformare i nostri cuori e renderci veri operatori di pace, specialmente per l’Ucraina dilaniata dalla guerra, affinché il grande passaggio pasquale dalla morte alla nuova vita in Cristo diventi una realtà per il popolo ucraino, desideroso di una nuova alba che porrà fine all’oscurità della guerra”.
È il passaggio centrale della lettera che papa Francesco ha inviato al patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, in occasione della Pasqua che alcune chiese cattoliche e ortodosse hanno celebrato ieri, domenica 24 aprile, secondo il calendario giuliano.
Lo riporta Vatican News.

L’impegno “per il riscatto degli schiavi” è un “carisma è di flagrante attualità, purtroppo! Lo è sia perché anche nel nostro tempo, che si vanta di aver abolito la schiavitù, in realtà sono tanti, troppi gli uomini e le donne, persino i bambini ridotti a vivere in condizioni disumane, schiavizzati”. Così il Papa ricevendo i partecipanti al Convegno della “Solidarietà Internazionale Trinitaria”, espressione dell’Ordine della Santissima Trinità (Trinitari). “E sia perché – ha aggiunto – la libertà religiosa è violata, a volte calpestata in molti luoghi e in diverse modalità, alcune rozze ed evidenti, altre sottili e nascoste”.
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Nucleare: Iran, ‘Colloqui a Vienna riprenderanno presto’
Teheran, Anche l’Ue vorrebbe ripresa del negoziato
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ISTANBUL
25 aprile 2022
11:51
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I colloqui di Vienna per rilanciare l’accordo sul nucleare iraniano dovrebbero riprendere presto.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh, come riporta l’agenzia Irna, aggiungendo che la pausa nelle consultazioni non è interesse né dell’Iran né dell’Unione europea, citando una recente telefonata tra il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian e l’Alto rappresentante per la Politica Estera dell’Ue Josep Borrell.
Secondo Khatibzadeh, le questioni tra l’Iran e gli altri partecipanti al tavolo (Russia, Cina, Francia, Germania e Gran Bretagna) sarebbero state risolte mentre esistono ancora dei problemi tra la repubblica islamica e gli Usa.
I colloqui per rilanciare l’accordo sul nucleare trovato nel 2015 sono iniziati il 29 novembre nella capitale austriaca.
Teheran ha chiesto la completa rimozione delle sanzioni imposte contro l’Iran dagli Usa al momento del ritiro di Washington dal patto, deciso dall’ex presidente americano Donald Trump nel 2018. Da quando i negoziati si sono riaperti, Usa e Iran non hanno avuto colloqui diretti ma soltanto uno scambio di messaggi grazie alla mediazione dell’Ue.
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Gb: Johnson condanna ‘attacco misogino’ alla vice leader Labour
Su Mail l’accusa di deputati Tory, distrae governo con pose sexy
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LONDRA
25 aprile 2022
11:50
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Il premier britannico Boris Johnson è intervenuto due volte per condannare quello che ha definito attacco misogino contro la vice leader dell’opposizione laburista, Angela Rayner, che in un articolo del Mail on Sunday è stata accusata, secondo quanto hanno riferito alcuni anonimi deputati conservatori, di essersi vantata di saper distrarre i banchi del governo durante i Question Time alla Camera dei Comuni accavallando le gambe in una posa sexy simile a quella di Sharon Stone nel film ‘Basic Instinct’.

Il primo ministro Tory prima su Twitter aveva difeso Rayner – “la rispetto come parlamentare e deploro la misoginia diretta contro di lei in modo anonimo” – e successivamente ha rinnovato la sua solidarietà in un messaggio personale alla deputata.

L’attacco era già stato denunciato con forza, oltre che dalla diretta interessata, dal leader laburista Keir Starmer, e anche da varie deputate Tory che lo avevano definito inaccettabile.
Dal Labour è anche arrivato l’invito a Johnson a controllare meglio la disciplina dentro il suo partito per evitare il ripetersi di casi del genere. Secondo il sito della Bbc, Downing Street non avvierà un’inchiesta su chi ha fatto i commenti apparsi sul Mail per la difficoltà a trovare i responsabili che si sono nascosti dietro l’anonimato.
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Mosca annuncia cessate fuoco per evacuare civili da Azovstal
Il ministero della difesa russa. a partire dalle 14 locali
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MOSCA
25 aprile 2022
12:11
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La Russia ha annunciato l’intenzione di cessare le ostilità oggi per consentire l’evacuazione dei civili rimasti con i combattenti ucraini nel complesso metallurgico assediato di Azovstal a Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina.
Le forze russe e i loro delegati ucraini filo-russi si impegnano a “cessare unilateralmente le ostilità alle 14 ora di Mosca, a ritirare le unità a distanza di sicurezza e garantire la partenza” dei civili “in una direzione scelta da loro”, ha affermato il ministero della Difesa russo in una nota.
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25 aprile: Zaki, buona festa della Liberazione
Studente egiziano sotto processo, ‘antifascisti sempre’
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IL CAIRO
25 aprile 2022
12:14
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Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna sotto processo in Egitto per un articolo controverso dopo aver passato 22 mesi in custodia cautelare, ha augurato su Twitter “A tutte e a tutti buona Festa della Liberazione!” aggiungendo tre hashtag tra cui “#antifascistisempre”.
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La Sapienza primo ateneo italiano in ranking mondiale
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La classifica del Cwur. Harvard e Mit prime in assoluto
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25 aprile 2022
13:02
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La Sapienza è prima tra le università italiane nella classifica internazionale elaborata dal Center for World University Rankings (Cwur) confermando la 113 esima posizione a livello mondiale e guadagnando la 37esima a livello europeo (+1 rispetto allo scorso anno).
Il riconoscimento arriva dopo la conferma di Sapienza leader mondiali negli studi classici nella classifica Qs.
Il ranking Cwur 2022-2023 conferma le prime tre posizioni a livello mondiale all’Università di Harvard, al Mit di Boston e alla Stanford University. In Italia dopo Sapienza si collocano Padova (170esima), Milano (179) e Bologna (181). 20mila gli atenei censiti.
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Francia: l’85% dei francesi in Italia ha scelto Macron
Il 14,44% ha votato per la sfidante le Pen
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25 aprile 2022
13:05
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I francesi in Italia hanno votato per circa 85% per il presidente francese uscente Emmanuel Macron al ballottaggio.
Lo rivelano i risultati del secondo turno delle elezioni presidenziali nelle circoscrizioni di Milano, Roma e Napoli diffusi dall’ambasciata francese a Roma.

Per Marcon ha votato l’85,56% degli aventi diritto, mentre per la la sfidante Marine Le Pen ha votato il 14,44%
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Putin ordina misure immediate contro le ‘fake news’
In risposta ad appelli sul web a manifestazioni non autorizzate
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25 aprile 2022
13:22
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Il presidente russo Vladimir Putin ordina misure immediate contro la diffusione di ‘fake news’, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate.
Lo riferisce l’agenzia russa Tass.
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Birmania: rinvio sentenza a processo corruzione per Suu Kyi
Lo ha annunciato il portavoce della giunta militare
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RANGOUN
25 aprile 2022
13:22
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Una delle sentenze attese nel processo fiume promosso dalla giunta birmana contro l’ex leader Aung San Suu Kyi è stato rinviato.
“Il tribunale non ha emesso una decisione oggi”, ha detto il portavoce del regime militare Zaw Min Tun, senza fornire una nuova data.
In questa parte del processo, la premio Nobel per la pace è accusata di corruzione e di aver ricevuto 600mila dollari e undici chili d’oro in tangenti dall’ex ministro incaricato della regione di Yangon, Phyo Min Thein. Rischia fino a quindici anni di carcere.
Aung San Suu Kyi, 76 anni, è detenuta dal colpo di stato militare del primo febbraio 2021 che ha posto fine a un decennio di transizione democratica in Birmania. Già condannata a sei anni di reclusione, in particolare per il mancato rispetto delle restrizioni legate al coronavirus pandemia e incitamento ai disordini pubblici, rischia in totale decenni di carcere. L’ex leader sta scontando l’inizio della pena agli arresti domiciliari.
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Ue verso slittamento sesto pacchetto sanzioni contro Mosca
Mercoledì si riunisce Coreper ma proposta formale non sul tavolo
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BRUXELLES
25 aprile 2022
13:24
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A quanto si apprende, la proposta formale del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia potrebbe slittare alla prossima settimana.
Una riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata per mercoledì ma fonti europee spiegano che il testo delle nuove misure, incluse quelle sul petrolio, molto probabilmente non sarà sul tavolo.
Si tratta, rimarcano le stesse fonti, di un work in progress e non si esclude un’accelerazione all’ultimo minuto ma, al momento, si prevede che questa settimana sia impiegata per le consultazioni sulle nuove sanzioni tra la Commissione Ue e le cancellerie europee.
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Tass, Putin ordina misure immediate contro ‘fake news’
In risposta ad appelli sul web a manifestazioni non autorizzate
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25 aprile 2022
13:26
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Il presidente russo Vladimir Putin ordina misure immediate contro la diffusione di ‘fake news’, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate.

Lo riferisce l’agenzia russa Tass.

L’economia russa è in grado di reggere alle sanzioni occidentali. E’ il senso del messaggio lanciato oggi a Mosca dal presidente russo Vladimir Putin. “L’economia russa – ha detto Putin secondo quanto riferisce la Tass – ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”.
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Onu, oltre 5,2 milioni di ucraini fuggiti dalla guerra
Quasi sei rifugiati ucraini su dieci sono in Polonia
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GINEVRA
25 aprile 2022
13:28
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Il numero di rifugiati ucraini che sono fuggiti dal loro paese sotto l’attacco delle truppe russe dal 24 febbraio ha superato i 5,2 milioni.
Lo riferiscono i dati dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati resi noti oggi.
Secondo l’Unhcr, 5.232.014 ucraini hanno lasciato il loro Paese dall’inizio dell’invasione, 45.270 in più rispetto a ieri. Dall’inizio di aprile sono fuggiti poco meno di 1.197.000 ucraini, molto meno dei 3,4 milioni che avevano scelto di partire a marzo.
L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), anch’essa collegata alle Nazioni Unite, ha indicato che oltre 218.000 non ucraini, principalmente studenti e lavoratori migranti, hanno lasciato l’Ucraina per i paesi vicini, il che significa che oltre 5,25 milioni di persone in totale hanno ha lasciato il paese dall’inizio della guerra. Donne e bambini rappresentano il 90% di questi rifugiati.
Quasi sei rifugiati ucraini su dieci (2.909.415 al 24 aprile) sono fuggiti in Polonia, che ospita di gran lunga il numero maggiore, anche se alcuni si sono poi trasferiti in altri paesi europei.
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Metalli chiudono in deciso calo sul mercato cinese
Ferro -6,7%, acciaio -3%, alluminio -2,9%
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25 aprile 2022
13:44
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Seduta di forti ribassi per i metalli e le materie prime sul mercato cinese.
I future con consegna a settembre 2022 sul ferro sulla Borsa di Dalian hanno perso il 6,7% a 870 yuan alla tonnellata, le bobine laminate a caldo e l’acciaio rebar con consegna a ottobre il 3%, rispettivamente a 4.965 e a 4.863 yuan alla tonnellata, a Shanghai.
Sempre a Shanghai l’alluminio con consegna a giugno ha lasciato sul terreno il 2,9% a 21.265 yuan alla tonnellata mentre il rame con consegna a maggio ha limitato il calo allo 0,9% a 74.240 yuan.
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Slovenia: spoglio 99%, vince Golob col 34,5%, a Jansa 23,7%
Cinque forze in parlamento. Affluenza alta, sfiora 70%
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25 aprile 2022
13:44
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LUBIANA, 25 APR – In Slovenia a scrutinio pressochè ultimato, con lo spoglio di oltre il 99% delle schede elettorali, si conferma il largo successo del liberale Robert Golob e del suo Movimento Libertà (Gibanje Svoboda, GS) sul Partito democratico sloveno (SDS) del premier conservatore Janez Janša.

Secondo i dati ufficiali della Commissione elettorale (DVK), il volto nuovo della politica slovena ha ottenuto il 34,5% dei voti e 40 deputati (sul totale di 90), staccando di 11 punti percentuali il premier uscente, che raccoglie il 23,7% e 28 parlamentari.

Entrano all’Assemblea nazionale anche i conservatori di Nova Slovenija (NSi), con il 6,9% dei voti e 8 deputati, i Socialdemocratici (SD) con 6,7% e 7 deputati, e Sinistra (Levica) che supera di poco la soglia di sbarramento del 4% e raccoglie 5 deputati.
Molto alta l’affluenza, che si avvicina al 70%, di gran lunga superiore al 52,6% delle elezioni del 2018 e vicina ai dati delle prime elezioni della Slovenia indipendente.
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Indonesia alza livello di allerta per vulcano Anak Krakatoa
Classificata a 3 su una scala di 4
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25 aprile 2022
14:22
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Le autorità indonesiane hanno alzato oggi il livello di allerta per l’eruzione del vulcano Anak Krakatoa che il giorno prima ha lanciato una nuvola di cenere alta tre chilometri nel cielo sopra lo stretto che separa le isole di Giava e Sumatra.

L’attività del vulcano, che ha eruttato domenica, è stata classificata oggi a un livello di allerta 3 su una scala di pericolo che ne conta quattro.
“Abbiamo alzato ‘il livello di allerta dal livello 2 al livello 3’ e raccomandato che nessuno possa avvicinarsi entro un raggio di cinque chilometri dal cratere attivo”, ha detto Hendra Gunawan, capo del centro di vulcanologia e mitigazione dei rischi geologici. Nel cratere sono state rilevate emissioni significative di anidride carbonica, ha precisato.
Il vulcano, la cui attività è aumentata notevolmente nell’ultimo mese, con l’eruzione più potente avvenuta domenica, ha emesso 68 tonnellate di anidride carbonica il 15 aprile, ma più di una settimana dopo, il 23 aprile, ne ha emesso più di 9.000 tonnellate.

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Putin, l’Occidente vuole distruggerci dall’interno
Basta provocazioni contro l’esercito attraverso media stranieri
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25 aprile 2022
14:00
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“L’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, in un discorso al direttivo della Procura generale russa, citato dall’agenzia turca Anadolu.
Il leader russo ha chiesto la fine delle “provocazioni contro le forze armate russe attraverso l’uso dei media stranieri”.
Ha quindi affermato che “è una strana diplomazia quando i diplomatici chiedono all’Ucraina di vincere la guerra sul campo di battaglia”.
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Kiev, nessun accordo con Mosca su corridoio ad Azovstal
Annunci unilaterali non forniscono sicurezza
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25 aprile 2022
14:03
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“I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti.
Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario.
Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”. Lo dice la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, su Telegram.
“Oggi, la parte russa – precisa la vicepremier di Kiev – ha annunciato ancora una volta l’esistenza di un corridoio per il ritiro dei civili da Azovstal ma si potrebbe credere” a un simile annuncio solo se “i russi non avessero interrotto i corridoi umanitari molte volte prima d’ora. So quello che sto dicendo – evidenzia – perché a nome del Presidente conduco personalmente tali negoziati e organizzo corridoi umanitari”.

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Sindaco Slavutich, zona Chernobyl ancora sotto minaccia
Città satellite della centrale, ‘russi possono tornare’
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25 aprile 2022
14:09
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“Non possiamo sapere cosa c’è nella testa dei russi.
Non potevamo aspettarci che si impadronissero delle centrali nucleari.
La nostra regione sarà sempre in pericolo fino a quando il sistema in Russia non cambierà. La minaccia esiste sempre”. Lo ha detto Yurii Fomichev, sindaco di Slavutich, la città satellite di Chernobyl dove vivono i lavoratori della centrale. Lo stesso sindaco è stato catturato dai russi il 26 marzo per alcune ore, finché non li ha convinti che “in città non c’erano armi né militari armati”. Le forze russe si sono ritirate dalla zona di Slavutich tra il 29 marzo e il 3 aprile.
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Ucraina, Mosca espelle 40 diplomatici tedeschi
Dopo che Berlino aveva espulso 40 diplomatici russi
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25 aprile 2022
15:53
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Mosca ha deciso l’espulsione 40 dipendenti delle missioni diplomatiche tedesche in Russia.
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.

La decisione di dichiarare “persona non grata” i diplomatici tedeschi, spiega una nota, è stata presa “come risposta simmetrica alla decisione del governo della Repubblica federale di Germania” di espellere 40 diplomatici russi ed è stata comunicata oggi all’ambasciatore tedesco a Mosca, Geza Andreas von Geyr, che è stato convocato presso il ministero degli Esteri.
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Ucraina | Il punto delle 16 – ‘Morti nei bombardamenti alle stazioni’
Nell’Ucraina centrale. Tregua per civili via da Azovstal
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25 aprile 2022
16:02
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Non solo feriti ma anche morti negli attacchi missilistici che hanno colpito cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina dell’ovest e centrale.
Secondo quanto riferisce la Bbc online, le autorità locali della regione centrale di Vinnytsia hanno annunciato su Telegram l’uccisione di alcune persone e il ferimento di altre dopo gli attacchi alle stazioni di Zhmerynka and Kozyatyn senza però precisarne il numero.
“I russi stanno provando a colpire le infrastrutture critiche”, hanno aggiunto le medesime autorità spiegando che le ferrovie ucraine hanno “cancellato o dirottato” i treni. Mosca ha annunciato il cessate il fuoco oggi per consentire ai civili di lasciare l’acciaieria assediata di Azovstal a Mariupol in Ucraina. Lo rende noto il ministero della difesa russo. L’Interfax precisa che il corridoio umanitario sarà in vigore a partire dalle 14 di oggi ora locale. La Russia non ha però abbandonato i suoi piani per usare armi chimiche contro gli ucraini e i civili che soggiornano nelle acciaierie Azovstal nella città portuale assediata di Mariupol. Lo scrive l’agenzia ucraina Ukrinform che cita la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino.

Il presidente russo Vladimir Putin, riferisce la Tass, ha ordinato misure immediate contro la diffusione di ‘fake news’, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate. L’economia russa è in grado di reggere alle sanzioni occidentali. E’ il senso del messaggio lanciato oggi a Mosca da Putin. “L’economia russa – ha detto Putin secondo quanto riferisce la Tass – ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”. Gruppi di sabotaggio e ricognizione stavano preparando attentati a tre membri del Parlamento ucraino. A riferirlo il portavoce dello stesso Parlamento, Ruslan Stefanchuk, in un’intervista a Ukrainska Pravda. “Non posso fornire cognomi o dettagli. Ma i servizi competenti riferiscono” di queste azioni, ha aggiunto sottolineando che il personale del Parlamento e le forze dell’ordine hanno preso le adeguate misure di sicurezza.

A quanto si apprende, la proposta formale del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia potrebbe slittare alla prossima settimana. Una riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata per mercoledì ma fonti europee spiegano che il testo delle nuove misure, incluse quelle sul petrolio, molto probabilmente non sarà sul tavolo. Si tratta, rimarcano le stesse fonti, di un work in progress e non si esclude un’accelerazione all’ultimo minuto ma, al momento, si prevede che questa settimana sia impiegata per le consultazioni sulle nuove sanzioni tra la Commissione Ue e le cancellerie europee.
La Commissione europea ha proposto oggi emendamenti alle regole di Eurojust – il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione in materia di giustizia penale – per poter assistere meglio le indagini sui crimini di guerra in Ucraina.
Le modifiche darebbero all’agenzia “la possibilità legale di raccogliere, conservare e condividere le prove dei crimini di guerra” dato che “a causa del conflitto in corso, è difficile immagazzinare e conservare le prove in modo sicuro in Ucraina”.
Lo ha detto un portavoce della Commissione europea.

“Oggi c’è tra gli storici concordia nell’assegnare il titolo di resistente a tutti coloro che, con le armi o senza, mettendo in gioco la propria vita, si oppongono a una invasione straniera, frutto dell’arbitrio e contraria al diritto, oltre che al senso stesso della dignità”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando ad Acerra in occasione del 25 aprile.
“Questo tornare indietro della storia rappresenta un pericolo non soltanto per l’Ucraina ma per tutti gli europei. Avvertiamo l’esigenza di fermare subito, con determinazione, questa deriva di guerra”, ha detto Mattarella. “Caro fratello! Possa lo Spirito Santo trasformare i nostri cuori e renderci veri operatori di pace, specialmente per l’Ucraina dilaniata dalla guerra, affinché il grande passaggio pasquale dalla morte alla nuova vita in Cristo diventi una realtà per il popolo ucraino, desideroso di una nuova alba che porrà fine all’oscurità della guerra”. È il passaggio centrale della lettera che papa Francesco ha inviato al patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, in occasione della Pasqua che alcune chiese cattoliche e ortodosse hanno celebrato ieri, domenica 24 aprile, secondo il calendario giuliano. Lo riporta Vatican News.

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Usa: alla Casa Bianca mancano bicchieri di cristallo per eventi
Ultimi servizi acquistati durante l’era Nixon
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NEW YORK
25 aprile 2022
16:55
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Terminati gli oltre due anni di restrizioni a causa del covid e tornati piano piano alle occasioni sociali, alla Casa Bianca si sono accorti che c’è da risolvere un problema urgente: mancano i bicchieri di cristallo per gli eventi.
“L’ultimo servizio di cristallo completo per le cene di stato alla Casa Bianca è stato ordinato durante l’era Nixon”, ha spiegato Stewart McLaurin, presidente della White House Historical Association, l’organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 1961 dall’allora first lady Jacqueline Kennedy per preservare la ‘Casa del Popolo’.

I Reagan – come spiega la Cnn – fecero dono alla Casa Bianca di 130 calici Steuben, ma da utilizzare solo per eventi ;;nella residenza privata. Fu durante l’amministrazione di George W.
Bush che per la prima volta emerse il problema, e le grandi cene di stato dell’era di Barack Obama non fecero che confermare il disperato bisogno di bicchieri nuovi. La questione è poi caduta sull’ex first lady Melania Trump, la quale secondo tre fonti informate si sarebbe però rifiutata di adempiere al compito richiesto.
Oggi quando si tiene una cena di stato (è avvenuto sia con Trump che con Obama) spesso i bicchieri vengono noleggiati, ma come sottolineano gli addetti ai lavori ovviamente non è la stessa cosa.
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Usa: gradimento Biden continua a calare anche tra i giovani
Sondaggio, solo 41% lo approva, la scorsa primavera erano il 59%
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NEW YORK
25 aprile 2022
17:12
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Il gradimento del presidente americano Joe Biden crolla anche tra i giovani.
Secondo un nuovo sondaggio dell’Harvard Institute of Politics sulla fascia di età dai 18 ai 29 anni, solo il 41% approva le sue prestazioni.
Una percentuale in calo dal 46% dell’autunno 2021 e dal 59% della scorsa primavera.
Le valutazioni migliori sono sulla gestione del Covid (approvata dal 52% dei giovani americani) e della situazione in Ucraina (46%), mentre va malissimo sul fronte dell’economia (solo il 34% approva il suo lavoro). Nello stesso periodo della presidenza andava peggio Donald Trump, il cui gradimento tra i giovani si fermava al 25%, ma molto meglio di Biden faceva Barack Obama, al 56% (prima delle prime Midterm della sua presidenza, quando i democratici hanno perso la Camera nel 2010).
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Scritto perduto di Charlotte Bronte venduto a 1,25 milioni a New York
Libricino contiene 10 poesie inedite di autrice Jane Eyre
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NEW YORK
25 aprile 2022
21:21
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Circa 200 anni fa una 13 enne creava un manoscritto di poesie scritte in caratteri minuscoli e lo rilegava con ago e filo in un libro in miniatura. Quell’adolescente era Charlotte Bronte, successivamente autrice del capolavoro Jane Eyre, e quel manoscritto disperso per anni è stato venduto per 1,25 milioni di dollari durante la fiera del libro antico a New York.

Il piccolo libro di 15 pagine realizzato nel 1829, grande come una carta da gioco, reca la scritta ‘A Book of Ryhmes [sic] by Charlotte Brontë, Sold by Nobody, and Printed by Herself’, contiene dieci poesie del tutto inedite.
L’ultima volta fu visto nel 1916 ad un’asta a New York dove fu venduto per 520 dollari.
Poi è scomparso dalla circolazione.
Secondo quanto scrive il New York Times il nuovo acquirente è un ente di beneficenza del Regno Unito, Friends of the National Libraries, il quale ha deciso di donare l’opera al Brontë Parsonage Museum a Haworth, nello Yorkshire, dove si trova anche una delle collezioni più grandi di manoscritti delle sorelle Brontë.
Il libricino sarà esposto e anche digitalizzato in modo da essere reso accessibile a tutto il mondo.

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Ucraina: Onu, 2.665 civili uccisi da inizio offensiva
Dati di Ohchr: ‘I feriti sono invece 3.053’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
17:34
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Almeno 2.665 civili sono rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.
Lo rende noto oggi l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), che ha registrato 5.718 civili rimasti colpiti nel Paese, di cui 2.665 morti e 3.053 feriti.
Lo scrive l’agenzia ucraina Ukrinform.
In particolare, tra le vittime si contano 855 uomini, 563 donne, 59 ragazze e 69 ragazzi, oltre a 67 bambini e 1.052 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto.
I feriti includono 355 uomini, 284 donne, 64 ragazze e 71 ragazzi, oltre a 161 bambini e 2.118 adulti di cui non si conosce il sesso.
La maggior parte delle vittime civili registrate sono state causate dall’uso di armi esplosive con un’ampia area di impatto, compresi i bombardamenti di artiglieria pesante e sistemi di lancio multiplo di razzi, missili e attacchi aerei.
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Ucraina, il punto delle 17.30. Niente evacuazione di civili oggi a Azovstal
Putin, ‘Vogliono distruggere la Russia dall’interno’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
17:38
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Fallito oggi l’ennesimo tentativo di evacuare le decine, forse centinaia, di civili rifugiati nell’acciaieria Azovstal, a Mariupol, nel sud dell’Ucraina.
Il ministero della Difesa russo ha annunciato stamane che un corridoio umanitario sarebbe in vigore a partire dalle 14.00, ora locale, ma il governo di Kiev lo ha smentito poche ore dopo.

“I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Questo corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario. Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”, ha annunciato la vicepremier ucraina Iryna Vereschuk.
La vicepremier ha poi aggiunto che “abbiamo fatto appello al Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, chiedendo di avviare e garantire un corridoio umanitario da Azovstal per i civili. In particolare, chiediamo che i rappresentanti dell’Onu e del Comitato Internazionale della Croce Rossa siano presenti nel convoglio umanitario”. Inoltre, fonti dell’intelligence della Difesa ucraina, citate dall’agenzia Ukinform, sostengono che la Russia non ha abbandonato i suoi piani per usare armi chimiche contro i soldati e i civili che sono all’interno dell’acciaieria.
In quanto agli attacchi missilistici lanciati da Mosca contro cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina dell’ovest e centrale, autorità locali della regione centrale di Vinnytsia hanno annunciato che fra le vittime dei raid si sono anche morti, e non solo feriti. Successivamente, la procura locale ha informato che i morti sarebbero almeno 5 e i feriti 18. Secondo fonti ufficiali, “i russi stanno cercando di colpire le infrastrutture critiche”, e dopo questi attacchi le ferrovie ucraine hanno “cancellato o dirottato” i treni su vari percorsi. Da parte sua, il presidente russo Vladimir Putin ha denunciato che “l’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”, e chiesto che si ponga fine alle “provocazioni contro le Forze armate russe attraverso l’uso dei media stranieri”. In quanto alle sanzioni internazionali imposte a Mosca, ha detto che “l’economia russa ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”. Putin – che ha ordinato oggi misure contro la diffusione di “fake news”, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate – ha anche ironizzato sulle diverse missioni di dirigenti occidentali che visitano Kiev, osservando che “è una strana diplomazia quando i diplomatici chiedono all’Ucraina di vincere la guerra sul campo di battaglia”.
Il segretario di Stato americano Antony Blinken e il suo collega alla Difesa, Lloyd Austin, hanno incontrato ieri il presidente ucraino Voldymyr Zelensky durante una visita lampo a Kiev, dove hanno annunciato che Washington sbloccherà altri aiuti militari all’Ucraina per oltre 700 milioni di dollari.
“Vediamo che la Russia non ha raggiunto gli obiettivi che si è posta”, ha detto Blinken, e Austin è andato anche oltre, sostenendo che l’Ucraina “può vincere se ha l’attrezzatura giusta”. “Vogliamo vedere la Russia indebolita a un livello tale che non possa più fare cose come l’invasione dell’Ucraina”, ha aggiunto, osservando che Mosca “ha già perso molte delle sue capacità militari e molte truppe”. Zelensky, da parte sue, ha riassunto così i suoi colloqui con i dirigenti statunitensi: “Assistenza alla difesa, rafforzamento della politica delle sanzioni contro la Russia, sostegno finanziario per l’Ucraina e garanzie di sicurezza” Nuovo scambio di accuse di azioni clandestine fra Kiev e Mosca. Il portavoce del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, ha detto che gruppi di sabotaggio stavano preparando attentati a tre deputati, senza però fornire i nomi delle potenziali vittime. Da parte sua, Putin ha detto che il servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha smantellato un gruppo terroristico che stava pianificando di assassinare un noto giornalista televisivo progovernativo, Vladimir Soloviev.
“Certamente, lo negheranno ora, ma i fatti e le prove sono incontrovertibili”, ha aggiunto. Secondo la Tass l’attentato sarebbe stata pianificato da gruppi neonazisti su ordine dei servizi segreti ucraini. Soloviev è considerato molto vicino a Putin, per cui è stato raggiunto dalle misure “anti-oligarchi” lanciati in vari paesi europei: in Italia gli sono state sequestrate varie ville sul lago di Como, per un valore di circa 8 milioni di euro.

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Ergastolo per il filantropo anti-Erdogan Kavala
Condannato l’attivista in custodia cautelare da più di 4 anni
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ISTANBUL
25 aprile 2022
18:31
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L’attivista per i diritti umani turco e filantropo Osman Kavala è stato condannato all’ergastolo nel processo dove era accusato di avere “tentato di rovesciare il governo” per il suo sostegno alle proteste anti governative a Istanbul nel 2013.
Lo hanno fatto sapere i giudici del tribunale di Caglayan a Istanbul, come appreso durante l’udienza di oggi.
Kavala è in custodia cautelare da oltre 4 anni nel carcere di Silivri a Istanbul. La Corte europea dei diritti dell’uomo ne aveva chiesto la scarcerazione.
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Transnistria, spari con lanciagranate contro il ministero
Le autorità locali: ‘Nessuna vittima’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
19:10
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Il ministero dell’Interno dell’autoproclamato governo della Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, ha confermato che ci sono state diverse esplosioni all’interno dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol.
“Stando alle informazioni preliminari, sono stati sparati colpi con un lanciagranate portatile anticarro.
Non risultano vittime”, ha dichiarato in una nota, citata da Interfax.
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Qui Berlino. E’ svolta, ok panzer Gepard a Kiev
E Habeck annuncia autonomia da petrolio russo a ‘giorni’
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BERLINO
26 aprile 2022
19:00
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La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina.
Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco.
Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. “Dobbiamo evitare un’escalation che sarebbe disastrosa – ha confermato, rispondendo alle domande dei giornalisti – e tuttavia sostenere in modo assolutamente deciso l’Ucraina”.
A una domanda sul contributo di Berlino, che finora aveva frenato, il segretario della Difesa Lloyd Austin ha risposto di ritenerlo “davvero significativo”. “Quel che sarà ancora inviato verrà deciso dal governo tedesco – ha aggiunto -. Ma sono certo che faranno tutto il possibile per aiutare con un supporto rilevante per la difesa dell’Ucraina”. Scholz, molto riluttante finora su questo fronte, aveva motivato la cautela tedesca, dalle pagine dello Spiegel nel weekend, richiamando la propria “responsabilità politica” nello sforzo di evitare un’escalation che potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Preoccupazioni bollate come “inadeguate” dal leader dell’opposizione Friedrich Merz (Cdu), secondo il quale la Germania “non deve essere la prima nazione ad andare avanti, ma non può neppure fare da freno”.

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Qui Washington. Biden nomina nuova ambasciatrice a Kiev
Diplomatici Usa in Ucraina. Media Kiev: Brink ha poca esperienza
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WASHINGTON
25 aprile 2022
19:32
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Il presidente americano Joe Biden ha nominato Bridget Brink come nuova ambasciatrice Usa in Ucraina.
Una nomina tardiva per un ruolo rimasto ufficialmente vacante per tre anni e che adesso, con l’invasione della Russia, è diventato ancora più cruciale.
L’annuncio è arrivato proprio nelle ore della visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken e quello della Difesa Lloyd Austin. All’inizio della guerra, i diplomatici americani si sono prima trasferiti a Leopoli, quindi in Polonia da dove hanno condotto fino a oggi tutte le operazioni.
A partire da questa settimana, cominceranno a compiere dei viaggi in giornata in Ucraina, riferiscono fonti del dipartimento di Stato, fino alla riapertura dell’ambasciata a Kiev. Attuale ambasciatrice degli Stati Uniti in Slovacchia, Brink ha una grande esperienza di Europa orientale e parla cinque lingue, tra le quali il russo. La sua carriera diplomatica è iniziata quasi 26 anni fa. Dal 2015 al 2018 è stata vice segretario aggiunto presso l’Ufficio per gli affari europei ed eurasiatici del Dipartimento di Stato, è stata anche in Uzbekistan e Georgia e ha svolto un incarico nel Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. Brink ha sostenuto l’ingresso della Slovacchia nella Nato nel 2004 ed è diventata ambasciatrice in quel paese nel 2019, nominata dall’allora presidente Donald Trump.
Nel suo discorso di insediamento sottolineò l’emozione di assistere alla caduta del muro di Berlino nel 1989 quando era una studentessa alla London School of Economics. Sposata, non si sa molto della sua vita privata, se non qualche aneddotto raccontato da lei. Ad esempio, la curiosità che suo nonno fu il medico del generale di Dwight Eisenhower durante la Seconda guerra mondiale. Per Blinken, che ha anticipato la nomina durante la sua visita a Kiev, Brink è “profondamente esperta della regione” e “sarà una rappresentante molto forte degli Stati Uniti”. Per il sito di informazione ucraino Pravda, invece, l’esperienza della diplomatica sull’Ucraina è “limitata”.
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Qui Londra, ‘vive Macron, alleato contro Putin’
BoJo saluta in francese ‘l’amico Emmanuel: garanzia su Ucraina’
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LONDRA
25 aprile 2022
19:33
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Sul dopo Brexit – dalla pesca al dossier immigrazioni – non erano mancate le frizioni.
Ma per Boris Johnson non c’è dubbio: Emmanuel Macron, oggi come oggi, è il migliore presidente possibile della Francia, paese vicino all’isola sulla sponda opposta della Manica, alleato storico e unico partner Nato (Usa a parte) ad avere come il Regno un proprio deterrente nucleare autonomo e lo scranno di membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu con diritto di veto.
Il messaggio del premier Tory, “rassicurato” secondo le sue parole per la rielezione di Macron nel ballottaggio con Marine Le Pen, non avrebbe potuto essere più chiaro. Prima le congratulazioni a caldo, recapitate ieri in francese; poi la sottolineatura esplicita, oggi, del sollievo per la conferma dell’inquilino dell’Eliseo come elemento di garanzia sull’allineamento di Parigi “all’Occidente” dinanzi all’invasione russa dell’Ucraina e di affidabilità nella sfida “contro” Vladimir Putin (a paragone delle tante incognite suggerite dai rapporti passati fra madame Le Pen e il Cremlino). La vittoria di Macron “è molto importante” per gli alleati occidentali, che in questo momento “possono contare” su di lui e sul suo atlantismo nella risposta a emergenze di politica internazionale come la guerra in Ucraina, ha detto BoJo a chiare lettere ai reporter che lo interpellavano sul risultato del voto francese a margine d’una visita a Bury, in Inghilterra. Non senza lasciar intendere di considerare sostanzialmente alla stregua di un gioco delle parti – tipo poliziotto ‘buono’ e poliziotto ‘cattivo’ – i ruoli diversi che Londra e Parigi si sono date dal 24 febbraio in avanti: suggellati dalla collocazione di Johnson al fianco di Joe Biden nella linea dura su sanzioni anti Mosca e forniture di armi a Kiev, nonché nella veste di amico numero 1 in Europa di Volodymyr Zelensky; e da quella del collega francese nei panni d’esploratore di un qualche residuo canale di comunicazione diretta comunque aperta con lo zar. “Non è corretto – ha premesso BoJo – commentare le elezioni di un Paese amico; ma posso sottolineare come sia molto, molto importante il fatto che con Emmanuel siamo stati capaci di lavorare a stretto contatto sull’Ucraina in queste ultime settimane e mesi. E che condividiamo una prospettiva comune sul valore vitale dell’unità dell’Occidente e della Nato per fronteggiare Putin”.
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Cannes: via la Z dal film di apertura dopo proteste ucraine
Il film di Hazanavicius è stato ribattezzato Coupez!
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25 aprile 2022
20:18
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Via la Z dal film di apertura del Festival di Cannes dopo le proteste dell’Istituto Ucraino.

L’organizzazione fa sapere in una nota che “sostiene la decisione del regista Michel Hazanavicius di cambiare il titolo francese del suo film”.
In origine, il film si chiamava Z (comme Z), in omaggio al film di genere zombie. “Dal momento che la lettera Z – spiega la nota – ha assunto un significato bellicoso con la guerra di aggressione condotta contro l’Ucraina dal governo russo, non può esserci tale confusione o ambiguità”. Il film è stato quindi ribattezzato Coupez! (Taglia!) in francese.
Il titolo internazionale resta Final Cut.
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Texas sospende condanna morte donna per omicidio figlia
Melissa Lucio ha sempre detto di essere innocente
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WASHINGTON
25 aprile 2022
20:27
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E’ stata sospesa la condanna a morte in Texas di Melissa Lucio, madre di 14 figli, accusata della morte di una di loro.
Lo ha deciso la Corte d’appello secondo quanto riferiscono i suoi avvocati.
La donna si è sempre detta innocente e negli ultimi giorni la sua famiglia e gli attivisti hanno moltiplicato gli appelli per fermare la sua esecuzione. Lucio è stata condannata con l’accusa di aver ucciso nel 2007 la figlia Mariah, 2 anni, nella contea di Cameron. La bimba, secondo la difesa, è deceduta per le ferite interne riportate due giorni dopo una caduta accidentale, mentre l’accusa sostiene che sarebbe stata picchiata.
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Spagna: il re pubblica il proprio patrimonio, è di 2,5 mln
2,2 mln sono in conti o investiti e 300.000 in oggetti di valore
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MADRID
25 aprile 2022
20:32
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Il patrimonio del re di Spagna Felipe VI è di 2.573.392,80 euro: è quanto reso noto in un comunicato ufficiale dalla Casa Reale, secondo il quale l’obiettivo del monarca è di “adempiere all’impegno” di migliorare la trasparenza dell’istituzione, assunto nel 2014 quando ascese al trono, per rendere la monarchia “meritoria del rispetto e della fiducia dei cittadini.

Secondo quanto spiegato dalla Casa Reale, il patrimonio del re è costituito da circa 2,2 milioni di euro depositati in conti bancari o investiti e di circa 300,000 euro in “opere d’arte e d’antiquariato e gioielli”.
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Biden, vendita Twitter? strapotere social preoccupa
Silicon Valley in mirino Washington, Musk con Twitter fa tremare
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NEW YORK
25 aprile 2022
23:17
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Elon Musk compra Twitter in un’operazione destinata a cambiare profondamente il settore dei social media.
La transazione non è destinata a incontrare particolari difficoltà dal punto di vista antitrust e regolamentare ma questo non toglie che l’attenzione della politica, e in primis della Casa Bianca, è alta.

Il presidente Joe Biden è “preoccupato dal potere dei social media al di là di chi è alla guida”, afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. I democratici e i repubblicani sono uniti contro lo strapotere della Silicon Valley e delle piattaforme social, anche se per motivi diversi. Ai liberal preoccupati per la disinformazione, le fake news e le teorie della cospirazione si contrappongono i conservatori contrari alla ‘censura’ dei social controllati da un gruppo di ricchi democratici della California. Da anni le big della Silicon Valley sono nel mirino di Washington, lontana comunque dal raggiungere un accordo per una regolamentazione più stringente e per una maggiore tutela della privacy.
Con l’uomo più ricco del mondo alla guida di Twitter non è ancora chiaro cosa accadrà nel settore. Ma Musk negli anni si è costruito una fama di ‘rivoluzionario’ in grado di trasformare radicalmente ogni cosa su cui ha messo mano. Ha creato Tesla e Space X, The Boring Company e Neuralink. Ora tutto il suo peso di imprenditore visionario si scarica su Twitter, che – a suo avviso – va trasformata in una paladina della libertà di espressione.
Oltre al disappunto per lo strapotere della Silicon valley fra i democratici serpeggia la furia contro i paperoni.
L’acquisizione di Twitter da parte di Musk si aggiunge al controllo del Washington Post da parte di Bezos. Due realtà molto diverse che mostrano però come i miliardari sono in grado di influenzare l’opinione pubblica tramite importanti mezzi di comunicazione. E se Bezos è un paperone ‘tranquillo’, lo stesso non si può dire dell’eccentrico Musk che finora con i suoi tweet non ha risparmiato nessuno.
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Mosca avverte, si rischia la terza guerra mondiale
Ma un conflitto nucleare è inaccettabile. I negoziati proseguono
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25 aprile 2022
23:40
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La terza guerra mondiale è un pericolo “reale” anche se l’ipotesi di un conflitto nucleare è inaccettabile.
Alla fine di un’altra giornata di raid su obiettivi strategici ucraini, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, in un’intervista al programma Bolshaya Igra (The Great Game) sul canale televisivo di stato Channel One, alza i toni dello scontro anche a livello verbale e accusa la Nato di entrare in una guerra per procura con Mosca attraverso la fornitura di armi all’Ucraina.
Decisione rischiosa, avverte il capo della diplomazia di Mosca, perché si ritorcerà contro l’Occidente che vedrà diffondersi quelle stesse armi nei Paesi da cui provengono.
A proposito dell’uso di testate nucleari, Lavrov ha ricordato che a gennaio i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno rilasciato una dichiarazione sull’inammissibilità di una guerra di questo tipo. “Questa è la nostra posizione di principio, – ha sottolineato – siamo guidati da questo, e ovviamente non vorrei vedere questi rischi gonfiati artificialmente ora, quando i rischi sono piuttosto significativi”.
Una escalation temperata solo in parte dall’annuncio che i negoziati con l’Ucraina andranno avanti. Anche se Lavrov non rinuncia a lanciare una frecciata aggiuntiva: “La buona volontà ha i suoi limiti. E se non è reciproca questo non contribuirà al processo negoziale”. Poi l’assicurazione che “noi continueremo a portare avanti negoziati con la delegazione del (presidente ucraino) Volodymir Zelensky, e i contatti proseguiranno”. Il ministro ha comunque accusato Zelensky “di fingere” di negoziare, alludendo al suo passato sul palcoscenico. “E’ un buon attore” ma, ha sottolineato, a un’attenta osservazione delle sue parole “emergeranno mille contraddizioni”. Infine non ha trascurato di gettare un po’ d’acqua sul fuoco dichiarandosi fiducioso che “tutto finirà certamente con la firma di un accordo”, i cui parametri, tuttavia, “saranno definiti dallo stato delle conquiste sul campo”. Il riferimento al Donbass, e forse non solo ad esso, è fin troppo evidente.
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Ucraina: Bulgaria, premier Petkov lancia raccolta fondi
Dona un mese stipendio e chiede a concittadini di fare lo stesso
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26 aprile 2022
01:25
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Il primo ministro della Bulgaria, Kiril Petkov, ha annunciato su Facebook il lancio di una campagna di raccolta fondi per l’Ucraina e ha donato per primo un mese di stipendio, invitando i suoi concittadini a seguire il suo esempio.
Lo riportano i media bulgari e ucraini.

“L’invio di aiuti militari all’Ucraina richiede unità politica ma anche sociale. Ci sono molte opinioni estreme nella sfera pubblica sull’argomento. Penso che sia giunto il momento di trasformare questa energia pubblica in azione reale”, ha scritto Petkov chiedendo di aiutare finanziariamente l’Ucraina “per l’acquisto di munizioni”.
“Chiedo a tutti i cittadini bulgari che vogliono davvero aiutare l’Ucraina di donare uno stipendio come me. È facile parlare, ma fare è difficile: è tempo che i post su Facebook diventino fondi per l’Ucraina”, ha incalzato il premier in un post sul social network.
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha ringraziato pubblicamente Petkov. “Siamo grati al primo ministro per aver avviato una campagna pubblica per raccogliere fondi per l’Ucraina e aiutarci a rafforzare le nostre difese: questa mossa dimostra la vera solidarietà della Bulgaria con l’Ucraina”, ha scritto Kuleba su Twitter.
La Bulgaria – ricorda l’agenzia Ukrinform – ha condannato l’invasione russa dell’Ucraina, ha votato a favore delle sanzioni dell’Ue contro la Russia e ha accolto più di 90.000 rifugiati ucraini. Tuttavia non c’è consenso nella coalizione di governo a quattro partiti sull’opportunità di inviare armi e munizioni a Kiev.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,59%)
Attesa stagione trimestrali, timori contagi Covid in Cina
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TOKYO
26 aprile 2022
02:43
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno più, sfruttando il recupero degli indici azionari Usa mentre prevale la cautela sull’espansione dei contagi di Covid-19 in Cina e sulle attese per la stagione delle trimestrali societarie.

In apertura l’indice di riferimento Nikkei mette a segno un rialzo dello 0,59% a quota 26.746,37, aggiungendo 155 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen perde vigore sul dollaro a 127,40 e sull’euro a un livello di 136,70.
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Borsa: Hong Kong positiva, apre a +0,77%
Shanghai segna un rialzo dello 0,44%, Shenzhen sale dello 0,37%
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PECHINO
26 aprile 2022
03:46
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La Borsa di Hong Kong apre gli scambi in territorio positivo: l’indice Hang Seng sale nelle prime battute dello 0,77%, attestandosi a 20.022,04 punti.

L’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un rialzo dello 0,44%, a 2.941,41 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,37%, a quota 1.796,66.
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Ucraina, Zelensky: qui si decide destino del mondo democratico
“Vinceremo contro l’invasore, è solo questione di tempo”
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26 aprile 2022
08:37
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“Tutti nel mondo, anche coloro che non ci sostengono apertamente, concordano sul fatto che è in Ucraina che si decide il destino dell’Europa, il destino della sicurezza globale, il destino del sistema democratico”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video-discorso.

“La Russia – ha continuato Zelensky – può spendere enormi risorse per sostenere la guerra. Per opporsi anche all’intero mondo libero. Ma le lezioni della storia sono ben note. Se hai intenzione di costruire un Reich millenario, perdi. Se hai intenzione di distruggere i vicini, perdi. Se vuoi ripristinare il vecchio impero, perdi”. “Molte città e comunità – ha osservato il presidente ucraino – sono ancora sotto il controllo temporaneo dell’esercito russo. Ma non ho dubbi che sia solo questione di tempo prima di liberare la nostra terra. In due mesi – ha continuato Zelensky – hanno usato più di 1.100 missili contro di noi. Innumerevoli bombe e artiglieria. Hanno torturato, derubato, giustiziato. Hanno minato la nostra terra.
Città e villaggi pacifici furono trasformati in un inferno.
Alcune città e comunità ucraine sono state rase al suolo. Ma non hanno ottenuto nulla. E non ci riusciranno”. “Un mese fa – ha concluso Zelensky – dovevamo ancora convincere diversi paesi che scommettere sull’Ucraina significa vincere. E ora lo sanno tutti”.

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Catturato il soldato russo che con la moglie rideva degli stupri
Lo ha riferito l’ex deputato di Mosca in esilio Ponomarev
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26 aprile 2022
07:12
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“Vai e stupra le ucraine, ma non dirmi nulla e usa i preservativi”.
Con queste parole, intercettate dai servizi di sicurezza di Kiev, una donna si rivolgeva in una telefonata al marito, soldato dell’esercito russo impegnato nell’offensiva in Ucraina, che rideva in modo sprezzante.
Quel colloquio, diffuso nelle scorse settimane, aveva suscitato forte indignazione. Ora quel militare è stato catturato dalle forze di Kiev vicino a Izyum, nell’oblast di Kharkiv. A riferirlo su Telegram è l’ex deputato russo dissidente ora in esilio Ilya Ponomarev, secondo cui si tratta di un “soldato della Crimea”.

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Paura e poi sollievo per Vavassori: “È ancora vivo”
L’ex calciatore di 29 anni è andato a combattere in Ucraina, sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol
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TORINO
26 aprile 2022
07:12
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Per un giorno interno non si sono avute sue notizie, ma in serata l’allarme sembra rientrato: Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni che è andato a combattere in Ucraina, nelle file delle brigate internazionali, sarebbe sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol.

Dopo ore di apprensione è stato pubblicato sui socal l’aggiornamento che ha riportato ottimismo: “La squadra di Ivan è sopravvissuta.
Stanno provando a tornare, il problema è che sono circondati da forze russe così non sappiamo quando e quanto tempo dovranno impiegarci”. Nell’attacco – conclude il messaggio serale – “ci sono 5 persone morte e 4 ferite, ma non sappiamo i loro nomi”.
L’allarme era scattato questa mattina, sempre sui social: “Ci dispiace informarvi – il messaggio in una story sul profilo dello stesso Vavassori – che la scorsa notte, durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4/o Reggimento”.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da una coppia piemontese, Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Quando è iniziato il conflitto in Ucraina ha mollato il pallone per andare a combattere al fianco degli ucraini, arruolandosi nelle brigate internazionale. Nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’, è diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su ‘Tik Tok’, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra. Vavassori sostiene di avere maturato altre esperienze militari, nella Legione Straniera: “Avevo firmato per cinque anni ma sono uscito dopo tre. Ero distaccato ad Aubagne e Castelnodary”, in Francia. Nel suo ultimo post, una settimana fa, appariva in mimetica e a volto coperto e scriveva: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra. Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco, ti amo”.
Secondo le ultime informative, i ‘foreign fighter’ italiani che combattono in Ucraina sarebbero meno di venti, probabilmente diciassette: otto con i separatisti filo russi nel Donbass e nove con gli ucraini. Tra le vittime filo russe c’era anche Edy Ongaro, detto ‘Bonzambo, ultrà del Venezia e attivista dei centri sociali del Nord Est, ucciso a fine marzo. Invece per la Russia gli italiani in armi sarebbero 60, di cui dieci già tornati in patria e 11 morti in battaglia, una notizia che però “non risulta” all’intelligence italiana.
All’inizio del conflitto Vavassori, al pari di molti altri italiani, aveva raccolto informazioni in ambasciata per unirsi agli ucraini. Ma proprio per le sue origini russe aveva avuto alcuni problemi poco dopo essere entrato tra i combattenti. Alla trasmissione ‘Le Iene’ aveva raccontato che qualcuno sospettava che fosse una spia, il cellulare gli era stato sequestrato ed era stato interrogato per alcuni giorni. Poi era tornato a combattere. E a raccontare la sua guerra: “Morire vent’anni prima o vent’anni dopo poco importa”, aveva spiegato.   PIEMONTE

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Ucraina, scontro Londra-Mosca sulle armi della Nato. Mosca taglia il gas a Polonia e Bulgaria
Missili sopra centrale nucleare a Zaporizhia. Colpito centro trasmissione radio russa in Transnistria
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27 aprile 2022
07:04
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Escalation del conflitto in Ucraina con il duro scontro tra Londra e Mosca sull’uso delle armi Nato e la Moldavia che trema dopo gli attacchi in Transnistria.
Intanto la Russia comunica il taglio delle forniture di gas da domani a Polonia e Bulgaria dopo che Gazprom ha chiesto ai due Paesi di saldare in rubli.
Una nota dell’operatore polacco dell’impianto spiega che di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno ‘totalmente interrotte’ dalle 8 di Mosca di domani. L’annuncio ha fatto impennare il prezzo del gas sui mercati europei. Gazprom ha informato anche la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas. Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia. “Bulgargaz ha ricevuto una notifica oggi, 26 aprile, che le forniture di gas naturale da Gazprom Export saranno sospese a partire dal 27 aprile”, ha affermato in una nota il ministero dell’energia della Bulgaria, paese fortemente dipendente dal gas russo. “La parte bulgara ha pienamente adempiuto ai propri obblighi e ha effettuato tutti i pagamenti richiesti dal suo attuale contratto in modo tempestivo, rigorosamente e in conformità con i suoi termini”, ha aggiunto.
Ed è anche il giorno dell’incontro tra il segretario dell’Onu Antonio Guterres e Serghei Lavrov. Era scontato che la missione a Mosca di Guterres non avrebbe ottenuto alcun risultato concreto, ma lo spettacolo della conferenza stampa congiunta del segretario generale dell’Onu e del ministro degli Esteri russo a margine dell’incontro con Vladimir Putin, un dialogo tra sordi da manuale, ha chiarito con plastica evidenza che gli spazi di dialogo sono inesistenti. Lo zar non si è mosso di un millimetro dalla sua posizione. “Senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”. E continuano i raid russo su Mariupol: lanciati nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal, dove si nascondono anche civili: lo rende noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, sottolineando che alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie.
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Vertice a Ramstein, il segretario della Difesa americano Austin: ‘Siamo la Lega per l’Ucraina, Putin imperialista’
SCONTRO LONDRA-MOSCA
Il governo britannico – secondo quanto sottolineato dal viceministro della Difesa alla Bbc  – considera “interamente legittimo” l’uso da parte ucraina di armi fornite dal Regno Unito per prendere di mira obiettivi all’interno del territorio della Russia. Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”, ha detto Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. “L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia. La Russia paventa il rischio “reale” di una terza guerra mondiale, una minaccia che secondo Kiev mostra che la Russia sta capendo che perderà nel conflitto. Intanto Pechino afferma che la Cina non sta cercando il terzo conflitto mondiale e lancia un appello per un accordo di pace. Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Diversi attacchi sulla Transnistria. Le autorità dell’autoproclamato governo hanno quindi deciso di alzare le misure di sicurezza alzando l’allerta ‘terrorismo’ al livello ‘rosso’. “Le tracce degli attacchi terroristici in Transnistria portano all’Ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’autoproclamata repubblica filorussa della Transnistria, Vadim Krasnoselsky, citato da Interfax, spiegando che si tratta dei “primi risultati delle attività operative e investigative urgenti”. “Credo che coloro che hanno organizzato questi attacchi cerchino di trascinare la Transnistria nel conflitto”, ha aggiunto Krasnoselsky. La Moldavia, intanto, ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca. Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo. Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
ARMI DALLA GERMANIA
La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina. Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco. Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. Nel suo ultimo video-discorso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che in Ucraina si decide il destino del mondo democratico. Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Transnistria. Tre attacchi aerei russi sono stati registrati questa mattina nella città meridionale ucraina di Zaporizhzhia. “I russi hanno aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk, fa sapere Kiev. L’esercito ucraino, da parte sua, ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud).
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MISSILI SOPRA LA CENTRALE NUCLEARE
Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin. Sono almeno nove i civili uccisi nei bombardamenti russi che hanno colpito diverse zone dell’Ucraina orientale e meridionale, secondo i rapporti delle autorità locali. Tre civili sono morti sotto le macerie di un edificio colpito da un bombardamento nella città di Popasna, altre tre persone sono sono state uccise e sette ferite in un bombardamento a Kharkiv (est). E ancora almeno due civili sono stati uccisi e sei feriti nella regione di Donetsk mentre, nel sud, a Zaporizhzhia, alcuni colpi hanno ucciso almeno una persona e ne hanno ferita un’altra.

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‘Chernobyl ancora sotto la minaccia dei russi’
Allarme del sindaco di Slavutych nell’anniversario del disastro
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SLAVUTYCH
26 aprile 2022
13:13
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“Non possiamo sapere cosa c’è nella testa dei russi.
Non potevamo aspettarci che si impadronissero delle centrali nucleari.
E fino a quando a Mosca non cambierà il sistema, la nostra regione sarà sempre in pericolo. Siamo ancora sotto la minaccia dell’invasore”. E’ l’allarme che Yurii Fomichev, sindaco di Slavutych, la città satellite di Chernobyl, affida alla vigilia del 36mo anniversario della catastrofe nell’ex centrale nucleare, e della prima visita del capo dell’Aiea, Rafael Grossi, dopo l’invasione.
Le forze russe hanno lasciato l’impianto a fine marzo, lasciando molte preoccupazioni sulla sicurezza e portandosi via materiale radioattivo, computer, e alcuni lavoratori dell’impianto. Durante l’occupazione russa, raccontano al municipio di Slavutych, la centrale è stata lasciata per 6 giorni senza corrente elettrica e i tecnici costretti a lavorare “anche 600 ore di fila” senza turnazione. “La situazione era molto pericolosa. Questo è terrorismo nucleare”, sentenzia Tatyana Boyko, consigliera per i media del primo cittadino.
La città fu costruita, in pieno stile sovietico, dopo l’incidente del 1986 per ospitare gli abitanti evacuati da Pripyat, diventata a sua volta una città fantasma a causa del disastro. A Slavutych come a Pripyat la vita ruota attorno alla centrale. “Qui tutti lavorano a Chernobyl. Mio padre lavorava lì come falegname, ma poi ha lasciato per unirsi alla difesa territoriale”, racconta Katya, 22 anni, mentre prepara il caffè nel bar della gigantesca Piazza Centrale, squadrata e bianca, sproporzionata per un piccolo centro di 25.000 abitanti. “Non ho sue notizie dal 24 marzo, quando è stato catturato negli scontri fuori città. Sappiamo solo che è in Russia e che sta bene”, continua senza distogliere lo sguardo dalle tazzine.
Anche Slavutych infatti ha subito l’invasione russa, quattro uomini della difesa territoriale sono morti per proteggerla. E come molti altri sindaci di città ucraine in questa guerra, anche Fomichev è stato rapito per qualche ora il 26 marzo. “Non sapevano nemmeno chi fossi. Sono stato portato nel bosco insieme ad altri prigionieri, le mani legate dietro la schiena, e mi hanno interrogato”. Ed è stato in quel momento che Fomichev ha “trattato” con i russi per preservare la cittadina e i suoi abitanti, mostrando ai soldati di Putin che a Slavutych “non c’erano né armi né uomini armati”. “Solo persone che protestavano pacificamente contro l’occupante. Hanno controllato e se ne sono andati fuori dal centro. Pochi giorni dopo si sono ritirati in Bielorussia, è stata la nostra salvezza”.
Prima dell’invasione le maestranze di Chernobyl, impegnate soprattutto nel controllo e nella manutenzione, facevano i pendolari in treno, entrando e uscendo due volte dalla Bielorussia, a una manciata di chilometri, per una contorta geografia dei confini. Ora la cittadina, circondata da una sterminata foresta di pini e con un’unica strada dissestata e fangosa che la collega al resto dell’Ucraina, è ancora più isolata. “Con la guerra e il ponte sul Dnepr distrutto, i lavoratori della centrale sono costretti a fare un lungo giro attorno al bacino idrico di Kiev. Ci voleva meno di un’ora, adesso ce ne vogliono 7”, spiega ancora la consigliera.
Nonostante il coprifuoco notturno imposto in tutto il Paese, Slavutych non ha rinunciato a ricordare le vittime del disastro di Chernobyl con un minuto di silenzio alle 00.23, l’ora esatta dell’esplosione del 26 aprile 1986, davanti al tetro memoriale al lato della piazza. “Ora la situazione è sotto controllo. Ci auguriamo che la guerra finisca presto e di poter ricostruire il nostro Paese”, sospira il sindaco con lo sguardo sempre rivolto al confine vicino. Troppo vicino.
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Ucraina, la DIRETTA della giornata. ‘Moldavia mette in allerta le forze di sicurezza’
Onu stima 8 milioni di rifugiati
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26 aprile 2022
22:06
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21.32 – Gazprom ha informato la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas.
Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia.
19.56 – Gazprom interromperà da domani mattina le forniture di gas alla Polonia attraverso il gasdotto Yamal, dopo che Varsavia si è rifiutata di pagarle in rubli.
Lo ha riferito in una nota l’operatore polacco dell’impianto, PGNiG, citato da Interfax, spiegando di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno “totalmente interrotte” dalla 9 di domani, ora di Mosca (le 8 locali).
19.31 – La Moldavia ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca. Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo. Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
18.21 – “Abbiamo chiesto al premier Draghi e al ministro Guerini di riferire in Parlamento in modo che ci sia piena condivisione sull’indirizzo politico e piena possibilità di conoscere gli interventi programmatici del governo ” sulle armi all’Ucraina.Così il leader M5s Giuseppe Conte al termine del Consiglio nazionale del Movimento.
17.44 – “Ho trasmesso un messaggio ai partner occidentali nel corso del vertice alla base aerea di Ramstein: ogni tranche di assistenza militare ci avvicina alla pace in Europa, rafforza la sicurezza nel mondo e la giustizia e la nostra vittoria comune sulla Russia”. Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov.
17.29 – “La Nato mantiene il principio delle porte aperte, ma non voglio fare speculazioni”: lo ha detto il capo del Pentagono Lloyd Austin nella conferenza stampa a Ramstein, senza escludere che in futuro Kiev possa entrare nell’Alleanza.
17.03 – “Monitoriamo con attenzione e prendiamo seriamente le minacce nucleari da parte della Russia”. Lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, in un’intervista con la Cnn da Ramstein, in Germania.
16.36 – “Le tracce degli attacchi terroristici in Transnistria portano all’Ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’autoproclamata repubblica filorussa della Transnistria, Vadim Krasnoselsky, citato da Interfax, spiegando che si tratta dei “primi risultati delle attività operative e investigative urgenti”. “Credo che coloro che hanno organizzato questi attacchi cerchino di trascinare la Transnistria nel conflitto”, ha aggiunto Krasnoselsky.
16.28 – “L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia.
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15.10 – “Nel 1986 abbiamo visto a Chernobyl uno dei più orribili incidenti nucleari della storia. Oggi l’aggressione della Russia in Ucraina mette in pericolo la sicurezza nucleare. Chiediamo a Mosca di restituire il controllo della centrale di Zaporizhzhia e di astenersi da qualsiasi azione contro gli impianti nucleari”. Lo ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell.
14.28 – Via libera dell’Ue alla proposta della Spagna e del Portogallo per abbassare il costo delle bollette dell’elettricità fissando un tetto al prezzo del gas nella penisola iberica. Lo annunciano i ministri dell’Ambiente dei due Paesi, Teresa Ribera e Duarte Cordeiro, in conferenza stampa a Bruxelles dopo un incontro con la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager L’accordo politico prevede un prezzo massimo di 40 euro a megawattora, con una media di 50 euro nel periodo di applicazione del provvedimento che sarà di un anno.
14.23 – Il livello di radioattività della centrale nucleare di Chernobyl è “anormale”. Lo sostiene il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).  L’occupazione russa di Chernobyl è stata “molto, molto pericolosa”, ha aggiunto il capo dell’Aiea, Rafael Grossi, in occasione della visita all’area della centrale nel giorno dell’anniversario della tragedia avvenuta il 26 aprile 1986. “La situazione era assolutamente anormale e molto, molto pericolosa”, ha aggiunto
14.14 – “Noi siamo per una soluzione negoziata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. “Zelensky si è rimangiato quello che aveva chiesto la settimana prima e questo ci rattrista: la parte ucraina non è interessata ai negoziati. Se (gli occidentali, ndr) continueranno a consegnare armi difficilmente i negoziati avranno buoni esiti. Noi siamo pronti a riprenderli se qualcuno presenterà idee interessanti”
14.00 -“E’ chiaro che ci sono due posizioni diverse: secondo la Federazione russa, quello che sta avvenendo è un’operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato. Per le Nazioni Unite, l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione dell’integrità territoriale. Tuttavia sono fortemente convinto che prima si mette fine alla guerra meglio sarà per tutti”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres al termine dell’incontro col ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
13.39 – Dei 101mila profughi ucraini entrati in Italia dall’inizio della guerra circa 70mila hanno chiesto protezione nel nostro Paese: 65mila hanno fatto domanda per la protezione temporanea prevista dalle normativa europea, il resto sono richieste di asilo, protezione speciale o altro. Questi – si apprende – i dati del Viminale.
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13:25 – Le forze russe hanno lanciato nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono anche civili: lo rende noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, sottolineando che alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie. Lo riporta l’agenzia di stampa Ukrinform.

13:05 – Il governo britannico di Boris Johnson considera “interamente legittimo” l’uso da parte ucraina di armi fornite dal Regno Unito per prendere di mira obiettivi all’interno del territorio della Russia. Lo ha precisato il viceministro della Difesa, James Heappey, in un’intervista a Bbc radio dopo aver evocato in precedenza più genericamente un utilizzo di armi occidentali per colpire “oltre le linee” russe. Il viceministro ha insistito a negare che sia comunque in gioco un coinvolgimento diretto della Nato contro Mosca; ma le sue parole rischiano d’alimentare il richiamo allo spettro di una guerra mondiale fatto da Serghei Lavrov.

13:03 – Le truppe russe stanno costringendo la popolazione maschile di Mariupol a partecipare alla rimozione delle macerie nella città e a scavare fosse comuni in cambio di cibo: lo ha reso noto il consigliere del sindaco, Petro Andryushchenko, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

12:00 – Il Cremlino “segue da vicino” la situazione nella Transnistria, i cui ultimi sviluppi destano “preoccupazione”. Lo fa sapere il portavoce del Cremlino, secondo quanto riporta la Tass. Non sono al momento in programma contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e la presidente della Moldavia Maia Sandu, precisa il Cremlino.

11:56 – Colloquio telefonico, stamattina, fra il presidente russo Putin e quello turco Erdogan. Al centro della conversazione la situazione in Ucraina. Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riferisce Interfax.

11:50 – “Siamo interessati a trovare i modi per creare le condizioni di un cessate il fuoco in Ucraina il prima possibile, dobbiamo fare tutto ciò che è possibile” per questo obiettivo. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres incontrando il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov a Mosca. Guteress più tardi sarà ricevuto al Cremlino da Vladimir Putin.

11:49 – Il Consiglio di sicurezza della Transnistria riferisce di un nuovo attacco, contro un’unità militare vicino a Tiraspol. Lo riferisce l’agenzia russa Tass citando il servizio stampa del presidente dell’autoproclamato governo della Transnistria, secondo cui ci sono stati complessivamente tre attacchi sul territorio tra ieri e oggi. Le autorità dell’autoproclamato governo hanno quindi deciso di alzare le misure di sicurezza alzando l’allerta ‘terrorismo’ al livello ‘rosso’ e di cancellare la parata del 9 maggio.

11:01 – L’Onu prevede 8,3 milioni di rifugiati ucraini rispetto ai poco più di 5,2 milioni attuali.

10:37 – Le forze russe hanno eliminato la notte scorsa circa 500 “nazionalisti nemici”, tra cui 60 militanti del gruppo nazionalista del Donbass. Lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor-Konashenkov, dopo l’ultimo briefing operativo rilanciato sui social media, citato dalla Tass.

10:16 – “L’urgenza della situazione è nota a tutti. E noi possiamo fare di più”. Lo ha detto il segretario della Difesa americano Lloyd Austin a Ramstein, in Germa in aprendo un vertice straordinario a sostegno dell’Ucraina, dove oggi su invito degli Usa si incontrano i ministri della difesa di 40 Paesi. Anche il ministro della Difesa ucraino partecipa.

09:39 – La Cina non sta cercando la terza guerra mondiale e lancia un appello per un accordo di pace in Ucraina: lo ha reso noto il ministero degli Esteri. Lo riporta la Tass.

09:36 – Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin.

09:03 – Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Trasnistria.  “Le due antenne più potenti sono state distrutte. Entrambe erano usate per ritrasmettere la radio russa. Nessuno dei dipendenti della stazione radio o la gente del posto è stato ferito”, ha riferito il servizio stampa del ministero dell’Interno della Transnistria citato dalla Tass.

09:02 – Il governo tedesco autorizzerà l’invio di carri armati all’Ucraina: lo riferisce una fonte governativa.

08:15 – “I russi hanno aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergi Gaidai, secondo quanto riporta Ukrinform. “I combattimenti continuano a Popasna e Rubizhne. Le comunità di Popasna, Lysychansk e Hirske sono quelle che sono state colpite in modo più pesante”, afferma Gaidai, precisando che ci sono stati quattro potenti attacchi con l’artiglieria su Popasna e due contro Lysychansk. “Due case sono state danneggiate a Lysychansk, due a Popasna e almeno una a Hirske. Stiamo verificando le informazioni su possibili vittime”, ha detto Gaidai spiegando che i russi continuano i combattimenti nell’area di Rubizhne, cercando di catturare Popasna.

07:53 – L’esercito ucraino ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud): lo ha reso noto lo stato maggiore delle forze armate di Kiev, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Unian.

07:22 – Tre attacchi aerei russi sono stati registrati questa mattina nella città meridionale ucraina di Zaporizhzhia. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform citando l’amministrazione militare regionale. “Nella mattinata, alle 6.50 (ora locale, ndr), si sono sentiti degli attacchi aerei”, afferma l’amministrazione su Telegram, precisando che i dettagli verranno forniti in seguito. Secondo informazioni circolate precedentemente, riporta Ukrinform, i soldati russi stavano ammassando equipaggiamenti e personale sulla linea del fronte nel tentativo di avanzare verso Zaporizhzhia.

07:53 – L’esercito ucraino ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud): lo ha reso noto lo stato maggiore delle forze armate di Kiev, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Unian.

02:41 – “Tutti nel mondo, anche coloro che non ci sostengono apertamente, concordano sul fatto che è in Ucraina che si decide il destino dell’Europa, il destino della sicurezza globale, il destino del sistema democratico”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video-discorso, ripreso dai media internazionali.

02:14 – Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha chiesto al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, di premere con Vladimir Putin per l’evacuazione della città di Mariupol nella sua visita al Cremlino di oggi. “E’ un cosa che l’Onu è in grado di fare”, ha detto il ministro di Kiev in un’intervista all’Associated Press esprimendo tuttavia la preoccupazione che Guterres possa “cadere nella trappola” di Mosca. Kuleba ha anche espresso apprezzamento per la visita a Kiev dei segretari di Stato e alla Difesa americani Antony Blinken e Lloyd Austin, definendoli “due rappresentanti del Paese che ha fatto di più per l’Ucraina”.

01:57 – L’amministrazione Biden sta valutando un pacchetto da 5 miliardi di aiuti per fare fronte alla crisi alimentare globale provocata dalla guerra in Ucraina. Lo riferiscono fonti informate all’agenzia Bloomberg. La proposta avrebbe al Congresso il sostegno bipartisan di repubblicani e democratici. Nel weekend il senatore dem Chris Coons ha guidato una delegazione Usa a Roma per fare il punto con i vertici della Fao sulla situazione in Medio Oriente, Africa e altri Paesi in difficoltà in tutto il mondo.
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Pechino, altri test Covid di massa per 20 milioni di persone
A Shanghai i casi scendono a quota 17.000, sono 52 i nuovi decessi
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PECHINO
26 aprile 2022
19:58
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Pechino ha avviato oggi i test di massa anti-Covid in altri 10 distretti della città, in aggiunta a quello centrale di Chaoyang, puntando alla copertura di circa 20 dei suoi 23 milioni di residenti totali, tra i diffusi timori di un prossimo lockdown rigido come quello ancora operativo a Shanghai, il peggior focolaio della Cina.
La capitale ha reso noto di aver accertato lunedì altri 32 contagi di Covid-19, più un asintomatico, in base ai dati della Commissione sanitaria municipale.
A Shanghai, con 52 nuovi decessi, le infezioni sono scese a 17.000 (dalle circa 19.500 di domenica), di cui 1.661 confermate e 15.319 asintomatiche.
Sui timori di quanto accaduto a Shanghai, dove a marzo sono stati segnalati più di 1.000 casi prima della imposizione del lockdown ai 26 milioni di residenti, molte persone a Pechino si sono riversate nei supermercati per fare scorta di cibo e di beni di prima necessità, malgrado le rassicurazioni delle autorità sulla continuità delle forniture.
Da oggi è anche operativo l’ordine di chiusura di palestre, teatri e siti turistici, all’indomani dei test sui quasi 4 milioni di abitanti di Chaoyang, il distretto più popoloso do Pechino. Ieri, in un briefing notturno, le autorità locali hanno ordinato i test su altri 10 distretti e una zona di sviluppo economico. “Per arginare con determinazione il rischio di diffusione dell’epidemia e mantenere efficacemente la salute dei cittadini, si è deciso di ampliare l’ambito di verifica sanitaria sulla base dei test effettuati nel distretto di Chaoyang”, ha spiegato un portavoce del governo municipale.
Tre cicli di test dell’acido nucleico saranno condotti oggi, giovedì e sabato nei distretti di Dongcheng, Xicheng, Haidian, Fengtai, Shijingshan, Fangshan, Tongzhou, Shunyi, Changping, Daxing, nonché nell’area di sviluppo economico-tecnologico di Pechino Mentre l’ondata di contagi nella capitale è modesta rispetto agli standard globali, un blocco in stile Shanghai sarebbe un altro duro colpo alle prospettive economiche del Paese. Le attività produttive dell’hub finanziario cinese, che vale il 5% circa del Pil nazionale, hanno avuto un brusco rallentamento nel primo trimestre: la produzione idustriali di marzo è crollata del 7,5% annuo e le vendite al dettaglio del 18,9%.
I mercati asiatici hanno subito lunedì il peggior giorno di contrattazioni in oltre un mese a causa dei timori che Pechino stesse per entrare in un lockdown draconiano: i listini cinesi (Shanghai -5,13% e Shenzhen -6,48%) sono crollati ai minimi degli ultimi due anni. A livello nazionale, la Cina ha registrato lunedì quasi 18.000 casi (circa 2.000 in meno rispetto a domenica), di cui 1.908 locali e 15.816 asintomatici.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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