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Tempo di lettura: 1161 minuti

Ultimo aggiornamento 1 Maggio, 2022, 03:16:17 di Maurizio Barra

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Addio a Tony May, il re della cucina italiana a New York
Nel suo ‘San Domenico’ sono passati vip e star di Hollywood
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WASHINGTON
04 aprile 2022
10:27
AGGIORNATO IL
06 aprile 2022
04:43
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Da emigrante in cerca di fortuna ad ambasciatore della cucina italiana negli Stati Uniti: è la parabola di Tony May, il leggendario ristoratore napoletano morto all’età di 84 anni nella sua casa di New York, dove aveva sei ristoranti italo-americani che hanno fatto la storia culinaria della Grande Mela, diventando mete del jet-set internazionale.

Antonio Magliuolo, nato a Torre del Greco (Napoli), se n’è andato dopo una breve malattia.
La notizia della scomparsa è stata data dalla famiglia. Lascia la figlia Marisa, che ha seguito le orme del padre.
Tony May è stato il titolare del mitico ristorante ‘San Domenico’ (venduto nel 2008) al 240 di Central Park South, tra la Seventh Avenue e Broadway, a pochi passi da Time Warner e Lincoln Center: un tempio dell’italianità a tavola nella Grande Mela, frequentato da celebrità del calibro di Michael Douglas, Catherine Zeta Jones, Sylver Stallone, Sophia Loren, Sharon Stone, Harrison Ford, Demi Moore, Tom Hanks, Ron Howard, Luciano Pavarotti, ma anche finanzieri, industriali, artisti e politici.
Primo di otto figli, Antonio Magliuolo lasciò giovanissimo la provincia di Napoli in cerca di fortuna in America. Nel giro di poco più di un decennio di gavetta diventa il re della tavola: a Manhattan viene assunto come cameriere al “Rainbow Room”, uno dei ristoranti del Rockefeller Center, nel 1964 diventa maitre e nel 1968 direttore del locale.
Dieci anni dopo ne rileva la proprietà, trasformando le sale al 65/mo piano del grattacielo in un ristorante abbinato a un night club che ha ospitato i maggiori jazzisti. Nel 1997 Tony May inaugurò nelle Twin Towers altri due ristoranti: il “Gemelli” e il “Pasta Break” per la clientela del distretto finanziario di Manhattan ma l’11 settembre del 2001 entrambi furono distrutti nell’attacco terroristico al World Trade Center.
Per la sua opera a favore della cucina italiana all’estero, l’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro gli conferì il titolo di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.
Pluripremiato sia da istituzioni sia americane sia italiane, ha scritto anche un libro iconico: “Italian Cuisine: Basic Cooking Techniques”.
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Ucraina: Twitter annuncia limiti a accesso propaganda russa
Siti ufficiali di Mosca non verranno più ‘raccomandati’
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SAN FRANCISCO
06 aprile 2022
05:05
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Twitter ha annunciato l’introduzione di misure che limiteranno l’impatto della propaganda ufficiale russa sull’Ucraina sul suo social network.

Gli account ufficiali russi non verranno più “raccomandati” agli utenti di Twitter su tutte le categorie dell’app, inclusa la ricerca, fa sapere la piattaforma in un comunicato.
Twitter, come Facebook e Instagram, aveva già messo al bando i media ufficiali russi Rt e Soputnik, considerandoli fabbriche di ‘fake news’.   TECNOLOGIA

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Procuratrice Kiev, si indaga su 5.000 crimini di guerra
Afferma Irina Venediktova in un briefing a Bucha
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06 aprile 2022
05:51
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Almeno 5.000 crimini di guerra commessi da russi sono al momento oggetto d’indagine in Ucraina, ha annunciato la procuratrice generale Ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent.
“Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell’ordine, seguiti dai crimini contro l’umanità e dal genocidio”, ha detto Venediktova.
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Ucraina: “Dai militari russi abusi su bimbi e anziani”
Magistratura raccoglie denunce delle forze dell’ordine
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06 aprile 2022
13:03
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Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani.
Lo riporta la Ukrainska Pravda.

Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.
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Tunisia: Francia ‘preoccupata’ per gli ultimi sviluppi
Dopo lo scioglimento del Parlamento
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06 aprile 2022
08:04
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“La Francia esprime preoccupazione per gli ultimi sviluppi in Tunisia e ricorda il suo attaccamento al rispetto dello Stato di diritto e all’indipendenza della giustizia.
Augura il ritorno, quanto prima, ad un normale funzionamento delle istituzioni, per poter rispondere all’emergenza economica e sociale”.

Sono le parole del ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian in occasione di un punto stampa riportato dal sito dell’ambasciata di Francia in Tunisia, a proposito della decisione del 30 marzo scorso del presidente tunisino di sciogliere il Parlamento. “Nel pieno rispetto della sovranità tunisina, la Francia invita anche tutte le forze politiche del Paese a impegnarsi in un dialogo inclusivo, evitare ogni forma di violenza e preservare le conquiste democratiche del Paese”.
“La Francia è al fianco dei tunisini di fronte alle sfide che il loro Paese deve affrontare”, conclude la nota.
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Auto contro l’ambasciata russa a Bucarest, un morto
Il veicolo ha preso fuoco, non chiaro se si tratti di incidente
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06 aprile 2022
13:00
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Un’auto si è schiantata contro il cancello dell’ambasciata russa a Bucarest prendendo fuoco.
Il conducente è morto.
Lo afferma la polizia della capitale rumena, riferisce l’Associated Press online.
Il fatto è avvenuto questa mattina intorno alla 6: l’auto si è schiantata contro il cancello, ma non è entrata nel complesso dell’ambasciata. Un video comparso sui social mostra il veicolo avvolto dalle fiamme, mentre il personale di sicurezza accorre nell’area. I vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio, ma l’automobilista è morto sul colpo. Al momento non ci sono ulteriori informazioni.
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Eliseo 2022: si riduce ancora scarto Macron-Le Pen
Sembra inarrestabile ascesa della leader dell’estrema destra
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PARIGI
06 aprile 2022
11:08
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Si riduce ancora lo scarto fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen nella corsa all’Eliseo, ormai a 4 giorni dall’apertura dei seggi per il primo turno.
Secondo un sondaggio Elabe diffuso da BFM TV, la candidata dell’estrema destra del Front National sale ormai al 23%, contro il 28% del presidente uscente.

Per un altro sondaggio, dell’istituto Kantar-Epoka, la Le Pen sale al 23% ma il presidente candidato crolla al 25%, a soli due punti dall’avversaria.
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Sale a 167 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina
Più di 446 sono stati feriti
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06 aprile 2022
11:15
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E’ salito a 167 il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.
Lo riferisce l’ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Ukrinform.
Più di 446 sono i bambini rimasti feriti.
L’ufficio del procuratore generale sottolinea che questi dati non sono definitivi.
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Ucraina: Ong, carri armati russi in Siria con lettera Z in vista
A sostegno delle operazioni militari di Mosca
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06 aprile 2022
11:18
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La lettera ‘Z’, in sostegno alle operazioni militari russe in Ucraina, è apparsa in bella vista nelle ultime ore su carri armati di Mosca impegnati in operazioni nella Siria nord-orientale, come riferiscono testimoni oculari citati stamani dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.

Le fonti affermano che nel pattugliamento militare svolto dalle forze russe nel distretto nord-orientale siriano di Tell Tamer, una serie di carri armati mostravano la lettera “Z”, iniziale dell’espressione “Za pobedu” (“per la vittoria” in russo).

La Russia è presente militarmente in Siria dall’autunno del 2015 a sostegno del contestato presidente Bashar al Assad.
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Ucraina: Olanda sequestra 14 yacht russi in suoi cantieri
Nell’ambito del pacchetto di sanzioni imposte a Mosca
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L’AIA
06 aprile 2022
11:23
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Le autorità doganali olandesi hanno sequestrato 14 yacht russi nei cantieri navali, di cui 12 in costruzione e due in manutenzione, nell’ambito delle sanzioni occidentali imposte a Mosca per l’invasione dell’Ucraina.
Lo ha reso noto il ministro degli Esteri.
“Alla luce delle misure attuali, queste navi non possono essere consegnate, trasferite o esportate al momento”, ha affermato Wopke Hoekstra in una lettera al Parlamento olandese.
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Covid: Omicron 2 variante più diffusa, ha superato il 90%
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06 aprile 2022
11:26
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Omicron BA.2 ha definitivamente soppiantato Omicron 1 ed è ormai responsabile di oltre il 90% delle infezioni Covid nel mondo.
Così nell’ultimo bollettino dell’Oms che dedica una sezione alle varianti.
In particolare Omicron BA.2, nell’ultima settimana di marzo è nel 93,6% dei campioni depositati su Gisaid, il database open delle sequenze genetiche del virus; il 4,8 sono di BA.1.1 mentre la ‘vecchia’ Omicron 1 conta ormai appena lo 0,94% dei campioni. Per Xe, le prime stime suggeriscono che abbia un vantaggio del 10% in termini di trasmissibilità rispetto a BA.2, ma “la scoperta richiede ulteriori conferme”.
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Incendiato esterno villa Lago di Como oligarca russo Solovyev
Copertoni in fiamme notati da passanti e subito spenti
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MILANO
06 aprile 2022
11:28
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Incendio alla villa del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como, già sequestrata dal governo italiano nell’ambito delle sanzioni economiche agli oligarchi.
Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di un atto doloso.
Per appiccare il fuoco sarebbero stati utilizzati penumatici. I carabinieri stanno vagliando i filmati delle telecamere. L’incendio, appiccato alle prime ore del mattino è stato subito spento dai vigili del fuoco.
Sarebbe stato solo un atto dimostrativo che ha provocato danni limitati quello nei confronti della villa di Vladimir Solovyev a Loveno di Menaggio: il fuoco è stato infatti appiccato soltanto ad alcuni copertoni all’esterno dell’edificio in ristrutturazione nella parte alta del paese, panoramica sul lago. Il fuoco è stato notato da alcuni passanti che hanno avvisato i vigili del fuoco ed i carabinieri: le fiamme sono state subito spente. Sono subito partiti gli accertamenti per risalire agli autori.
Vladimir Solovyev, 58 anni, anchorman russo molto vicino a Putin, risulta proprietario di tre immobili sul lago di Como sottoposti a sequestro.
Provvedimento del quale Solovyev stesso si era pubblicamente lamentato in una trasmissione televisiva.   CRONACA

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Trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni disperso a Kiev
Era con la nonna quando si sono perse le tracce
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06 aprile 2022
11:28
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E’ stato trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni scomparso a metà marzo mentre era con la nonna nel distretto di Vyshhorod, nella regione di Kiev, quando sono iniziati i i bombardamenti delle truppe russe.
Lo ha annunciato su Instagram la madre, Anna Yahno.
“Oggi abbiamo trovato il corpo di Sashenka. Ringrazio chi ha aiutato nella ricerca, ringrazio tutti per le preghiere e la fede, grazie per il sostegno. Sashenka, il nostro angioletto è già in cielo. Oggi la sua anima ha trovato pace”, ha scritto. Per diverse settimane c’è stata una vera mobilitazione per cercare il piccolo, anche celebrità ucraine si sono unite alla ricerca.
– Sasha era in compagnia della nonna nel distretto di Vyshhorod quando sono iniziati gli attacchi dell’esercito russo.
Le persone sono rimaste bloccate a causa dei ponti bombardati e delle strade bloccate dalle truppe. Durante l’evacuazione attraverso il fiume Dnipro, una delle imbarcazioni non ha raggiunto il fiume e Sasha era su una di quelle. Anche la nonna in precedenza è stata trovata morta. La madre del piccolo si è messa subito alla disperata ricerca del figlio, diffondendo anche un appello. Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno aveva 4 anni, era nato il 4 marzo del 2018. E’ scomparso il 10 marzo mentre era in fuga dalla regione di Kiev, insieme ad altre sei persone e due cani. La barca era stata ritrovata, il bambino era l’unico che indossasse un giubbotto di salvataggio.
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Von der Leyen, puntiamo a tagliare introiti energia Mosca
‘Queste non sono ultime sanzioni, pensiamo anche a petrolio ‘
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:30
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“Non saranno le ultime sanzioni queste.
Dobbiamo pensare al petrolio e dobbiamo pensare a un sistema bancario che limiti davvero gli introiti derivanti dai carburanti fossili per la Russia”.
Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento.
“Nessuno può essere neutrale, la Cina ha una responsabilità e deve prendere assolutamente una posizione chiara”, ha poi affermato la presidente della Commissione europea.
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Borrell, da inizio guerra Ue ha dato 35 mld euro a Mosca
‘Pagando energia. Per Kiev ci vogliono meno applausi e più armi’
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:32
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“La guerra deve finire il prima possibile ma non in qualunque maniera possibile.
Se finisce con un Paese distrutto e dominato, con milioni di morti e sfollati allora non deve finire così.
Dobbiamo continuare ad appoggiare l’Ucraina fornendole. Ci vogliono meno applausi e più aiuti, più armi”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell intervenendo alla plenaria del Parlamento Ue.
“Abbiamo dato un miliardo di euro all’Ucraina, può sembrare tanto ma è quello che paghiamo ogni giorno a Putin per l’energia. Da quando è iniziata la guerra gli abbiamo dato 35 miliardi di euro”, ha sottolineato. “Bisogna porre fine a un livello di de-responsabilizzazione degli europei rispetto al problema della difesa ma sarebbe un grave errore se tutti gli Stati membri aumentassero proporzionalmente le loro spese nella difesa rispetto a quelle attuali perché rischiamo di moltiplicare gli attuali doppioni tenendo le stesse lacune. Occorre un approccio coordinato per ottimizzare le risorse dei contribuenti”, ha poi aggiunto Borrell.
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Cina, accuse su Bucha devono essere basate su fatti
Pechino invita ‘a moderazione fino ai risultati dell’indagine’
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PECHINO
06 aprile 2022
11:35
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La Cina ha invitato “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine” sulle atrocità commesse a Bucha, in Ucraina: lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo sulle accuse mosse da Kiev contro le truppe russe che “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”.
Pechino, ha aggiunto Zhao, “attribuisce grande importanza alla situazione umanitaria in Ucraina ed è estremamente preoccupata per le conseguenze sui civili.
I resoconti e le immagini sulla loro morte nella città di Bucha sono molto inquietanti”.
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Trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni disperso a Kiev
Era con la nonna quando si sono perse le tracce
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06 aprile 2022
18:10
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E’ stato trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni scomparso a metà marzo mentre era con la nonna nel distretto di Vyshhorod, nella regione di Kiev, quando sono iniziati i i bombardamenti delle truppe russe.
Lo ha annunciato su Instagram la madre, Anna Yahno.
“Oggi abbiamo trovato il corpo di Sashenka. Ringrazio chi ha aiutato nella ricerca, ringrazio tutti per le preghiere e la fede, grazie per il sostegno. Sashenka, il nostro angioletto è già in cielo. Oggi la sua anima ha trovato pace”, ha scritto. Per diverse settimane c’è stata una vera mobilitazione per cercare il piccolo, anche celebrità ucraine si sono unite alla ricerca.
Sasha era in compagnia della nonna nel distretto di Vyshhorod quando sono iniziati gli attacchi dell’esercito russo. Le persone sono rimaste bloccate a causa dei ponti bombardati e delle strade bloccate dalle truppe. Durante l’evacuazione attraverso il fiume Dnipro, una delle imbarcazioni non ha raggiunto il fiume e Sasha era su una di quelle. Anche la nonna in precedenza è stata trovata morta. La madre del piccolo si è messa subito alla disperata ricerca del figlio, diffondendo anche un appello. Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno aveva 4 anni, era nato il 4 marzo del 2018. E’ scomparso il 10 marzo mentre era in fuga dalla regione di Kiev, insieme ad altre sei persone e due cani. La barca era stata ritrovata, il bambino era l’unico che indossasse un giubbotto di salvataggio.
APPELLO DOPO SCOMPARSA ERA PARTITO DA SARDEGNA – Era stata per prima l’Associazione Cittadini del Mondo Odv di Cagliari a rilanciare dalla Sardegna l’appello per la scomparsa di Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno, nato il 4 marzo del 2018, fuggito con la nonna dalle bombe di Kiev e oggi ritrovato morto. Lo stesso console ucraino nel capoluogo sardo, Anthony Grande, aveva sentito telefonicamente la madre del piccolo, la signora Anna, e l’amica di famiglia che faceva da interprete per l’italiano, la signora Cristina che avevano contatto l’associazione cagliaritana per avviare le ricerche anche in Italia. Si sperava, infatti, che il piccolo, di soli 4 anni, fosse riuscito ad attraversare in barca il fiume Dnepr e fosse stato preso in consegna da qualcuno che lo avesse portato in salvo fuori dal Paese. Purtroppo dopo il ritrovamento della barca e del corpo della nonna che lo accompagnava, ora è stato scoperto anche quello del bimbo, come ha annunciato la madre su Instagram.
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Zelensky: a Borodyanka peggio che a Bucha
Onu caccia Mosca da Consiglio diritti umani
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08 aprile 2022
06:47
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.

Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.

Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.

E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.

LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
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RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul. “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.

LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.

Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.

Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
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A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.

ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.

“Fino a ieri sera – fa sapere intanto il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.

NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.

I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.
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Papa: “Nella guerra in Ucraina assistiamo all’impotenza dell’Onu” – Politica
Francesco: “Oggi si parla spesso di ‘geopolitica’, ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare”
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Ucraina: la cronaca della giornata, banche rifiutano bond russi in rubli
Il premier ungherese: “I russi sanno che siamo avversari”. L’Onu denuncia almeno 1.563 vittime civili, di cui 130 bambini.
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06 aprile 2022
22:33
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22.04 – A Mariupol quasi 50 persone sono bruciate vive durante il bombardamento di un ospedale pediatrico da parte degli occupanti russi.
Lo ha affermato il sindaco della città Vadym Boychenko durante una tavola rotonda in collegamento video sulle “Conseguenze politiche e legali dei crimini della Federazione Russa contro l’Ucraina”, riporta Unian.

20.56 – “Apprezzo l’iniziativa di avviare le consultazioni con l’Italia perché diventi garante della sicurezza ucraina.
Questo è il risultato del dialogo tra il presidente Zelenski e del premier Draghi e anche del mio rapporto con il vostro ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che oltre a essere un mio collega è anche un amico”. Lo ha detto il capo della diplomazia ucraina Dmytro Kuleba in un’intervista al Tg1. “Con l’Italia abbiamo condiviso ciò che ci aspettiamo, e adesso aspettiamo la risposta italiana su come Roma vede una potenziale garanzia di sicurezza. Sono certo che raggiungeremo un accordo”, ha aggiunto Kuleba.
20.12 – Il pagamento in rubli di cedole di eurobond con scadenza 2022 e 2024 per 584,92 milioni di euro di controvalore non è stato accettato dalle banche internazionali. È quanto si apprende da fonti finanziarie.
19.42 – Armi straniere ricevute dall’Ucraina sono state distrutte nella regione di Kharkiv. Lo afferma il ministero della Difesa russo, riporta Interfax.
19.34 – “I nostri servizi segreti ci dicono che la Russia cerca di nascondere i propri delitti e per questo sta usando forni crematori mobili (a Mariupol, ndr) per bruciare i cadaveri delle nostre donne e bambini. Gli stessi forni crematori li sta usando anche per il proprio esercito. Li hanno portati dalla Crimea e li stanno usando anche per bruciare i propri soldati, di modo che non li vedano in Russia, immaginate se dovessero vedere migliaia di cadaveri che tornano in patria”.Lo ha detto a Sky TG24 la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk spiegando che “Putin sta usando i forni crematori per nascondere tutte le sue azioni da delinquente.
19.14 – La guerra in Ucraina è tutt’altro che conclusa: lo ha detto Joe Biden ad un evento pubblico, ribadendo che gli Usa sono pronti a sostenere Kiev a lungo.
18.25 – Le truppe russe si sono “completamente ritirate” dalle zone di Kiev e Kharkiv. Lo riferiscono fonti del Pentagono secondo quanto riportato dalla Cnn. La Difesa americana ha ribadito che adesso il fronte più duro della battaglia si è spostato nell’est dell’Ucraina.
17.30 – La chiusura delle ambasciate europee a Mosca non è all’ordine del giorno. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri russo citato da Interfax.
17.11 – “I russi sanno che noi facciamo parte della Nato e che siamo avversari. Noi condanniamo l’aggressione all’Ucraina”. Lo ha detto il rieletto premier ungherese Viktor Orban, in conferenza stampa a Budapest, chiarendo la sua posizione sul conflitto. Vladimir Putin era stato fra i primi a congratularsi lunedì per la vittoria elettorale e gli aveva proposto una “partnership”.
16.46 – Il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia. Lo riferisce la Casa Bianca. La misura, si basa sulla decisione presa da oltre 600 aziende multinazionali di lasciare la Russia. Tra le nuove misure annunciate anche sanzioni a cruciali imprese statali russe.
16.29 – Le nuove sanzioni varate dagli Usa, in raccordo con G7 e Ue, contro la Russia colpiranno le figlie di Vladimir Putin, Maria e Iekaterina, e la figlia del ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. Lo ha confermato un alto funzionario dell’amministrazione Usa in un punto con la stampa. “Sappiamo – ha spiegato la fonte – che Putin e i suoi sodali usano le loro famiglie per nascondere i loro beni, per questo abbiamo deciso di congelare anche gli asset dei parenti”. Le nuove sanzioni che gli Usa, in raccordo con Ue e G7, annunceranno oggi contro la Russia colpiranno la Sberbank, la più grande istituzione finanziaria del Paese, e la più grande banca privata, Alphabank. Lo riferisce un alto funzionario dell’amministrazione Usa in un punto con la stampa. “Si tratta della misura più dura presa sinora”. L’obiettivo, sottolinea la fonte, è creare un “shock finanziario” per Mosca. Con le nuove misure “2/3 del settore bancario russo è stato colpito”.
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16.23 – Sono almeno 1.563 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 130 bambini. Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori, e precisando che le cifre sono probabilmente sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
16.01 – Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina. Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali e dei colloqui con Kiev. Lo riferisce il Cremlino.
15.39 – “Ci sono prove sufficienti che la Russia non sia colpevole di crimini a Bucha”. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dalla Tass, accusando l’Ucraina di aver attuato una “provocazione” e “i media occidentali” di esserne “complici”, allo scopo di imporre un nuovo pacchetto di sanzioni e sabotare i negoziati con Kiev. “Nemmeno un civile è stato colpito durante la permanenza delle forze russe a Bucha”, ha sostenuto Zakharova.
15.32 – La posizione russa secondo cui i cadaveri ritrovati nella città ucraina di Bucha sarebbe una messa in scena “non è sostenibile” alla luce delle immagini satellitari che sono state diffuse: lo afferma il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit in una conferenza stampa a Berlino. “Le spiegazioni fornite dalla parte russa, secondo cui il massacro sarebbe stato inscenato o la Russia non sarebbe responsabile degli omicidi, non sono sostenibili ai nostri occhi” a seguito di una “valutazione delle immagini satellitari” pubblicata sulla stampa, ha affermato Hebestreit. “Le forze armate e di sicurezza russe sono state dispiegate in questa regione il 3 marzo”, ha detto, aggiungendo che “questi sono gli elementi che abbiamo”. “Ci sono analisi di immagini satellitari scattate tra il 10 e il 18 marzo 2020” che “mostrano che le vittime di Bucha giacevano lì almeno dal 10 marzo. Indicazioni credibili mostrano che dal 7 marzo e fino al 30 marzo compreso le forze russe erano presenti nella zona”, ha affermato. “Gli omicidi mirati da parte di unità delle forze armate e di sicurezza russe sono quindi la prova che il presidente russo Putin quanto meno ha accettato queste violazioni dei diritti umani e crimini di guerra pur di raggiungere i suoi obiettivi”, ha affermato Hebestreit.
15.19 – “L’Ucraina ha bisogno urgente di sostegno militare, sia armi pesanti che armi leggere. Ecco perché è necessario che gli alleati concordino su che aiuto fornire”. Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
15.12 – “Dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”. Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il Consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
14.52 – Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin esortandolo a dichiarare “un cessate il fuoco immediato” e di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina. “Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato”, ha detto Orban in una conferenza stampa. “La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni”.
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14.03 – A Mariupol i soldati russi hanno allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. Lo riferisce il Comune di Mariupol su Telegram, citato da Unian. Testimoni oculari hanno detto che l’esercito di Mosca ha reclutato “terroristi locali” e di Donetsk in forze speciali per raccogliere e bruciare i corpi, cioè lasciando il lavoro sporco ai “collaboratori”. “I russi hanno trasformato Mariupol in un campo di sterminio. L’analogia sta guadagnando terreno. Questa non è più la Cecenia o Aleppo: è la nuova Auschwitz”.

14.03 – Almeno 10 grattacieli sono in fiamme nella città ucraina di Sievierodonetsk, nel Lugansk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo. Lo riferisce il Guardian online che cita il governatore locale. Al momento non si hanno notizie di eventuali vittime. Proprio questa mattina, le autorità dell’Ucraina orientale hanno esortato i civili a evacuare, avvertendo che i bombardamenti russi potrebbero interrompere le vie di fuga mentre i militari aumentano gli attacchi nell’area del Donbass.

13.54 – L’assemblea generale dell’Onu voterà giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra. Lo riferiscono il Palazzo di vetro.

13.50 – I Paesi Ue hanno espresso un consenso sul quinto pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, ma per dare il tempo di approfondire questioni tecniche la decisione formale è stata rinviata a domani. Lo si è appreso da fonti europee al termine della riunione del Comitato a cui partecipano gli ambasciatori dei 27 presso le istituzioni Ue, il Coreper. L’approfondimento delle questioni tecniche ci sarà nel pomeriggio e tra i nodi – si apprende ancora – c’è quello di come comportarsi in merito ai contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone, oggetto del quinto pacchetto di misure.

13.05 – “Dal 28 febbraio, dopo i primi giorni dell’occupazione militare russa a Gostomel, abbiamo cominciato a raccogliere le liste delle persone scomparse. Finora ne abbiamo contate oltre 400: si tratta di concittadini con cui non riusciamo a stabilire alcun contatto. Tra questi, ci sono finora anche una quindicina di bambini. Altri quindici civili, a quanto ci risulta da fonti investigative, sono stati rapiti”. Lo ha detto il sindaco facente funzioni della città di Gostomel, Taras Dumenko, a Gostomel. Dumenko sostituisce il sindaco, che è stato ucciso durante l’occupazione.

12.58 – “La mostruosa messinscena” di Bucha deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

12.26 – “Quello che il funzionario dell’Ue ha affermato non è coerente con i fatti. Il funzionario dovrebbe promuovere i legami bilaterali sulla base del consenso raggiunto al vertice invece di fare osservazioni irresponsabili”: è il commento piccato della Cina, espresso dal portavoce del ministro degli Esteri Zhao Lijian, ai giudizi espressi dall’Alto rappresentante per la politica estera europea Josep Borrell (definito “un funzionario”), secondo cui il vertice Cina-Ue del primo aprile è stato un “dialogo tra sordi”, a rimarcare le differenze sulla valutazione non solo relativa alla guerra in Ucraina, aggredita dalla truppe russe.

12.21 – La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare il territorio. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video al Parlamento irlandese. L’Ucraina – ha detto – è uno dei più grandi produttori mondiali di cibo. Le azioni della Russia porteranno a una carenza di prodotti alimentari e all’aumento dei costi per milioni di persone in tutto il mondo. “Per loro la fame è un’arma contro di noi, gente comune, come strumento di dominazione”, ha affermato. E ha sottolineato che l’esercito di Mosca ha bloccato tutti i porti marittimi dell’Ucraina e le navi con cibo da esportare.

11:49 –  Almeno due persone sono morte in bombardamenti russi su un centro per la distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore locale, aggiungendo che almeno 5 persone sono rimaste ferite.
11:27 –  Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rimprovera gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese. Zelensky ha chiesto all’Irlanda di mostrare “più leadership nella coalizione contro la guerra” e di convincere l’Unione Europea a introdurre sanzioni più rigide contro la Russia “che farebbero davvero in modo che la macchina da guerra russa si fermi”. Lo riporta The Irish Times. “Dobbiamo porre fine al commercio con la Russia. Dobbiamo tagliare i legami delle banche russe con il sistema globale, tagliare le fonti del loro reddito dal loro petrolio che usano per le loro armi e le uccisioni”, ha affermato
11:09 – Gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi in Ucraina revocando le sanzioni imposte alla Russia: è la posizione della Cina espressa dal portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian. “Se gli Stati Uniti sono interessati con sincerità a risolvere la crisi in Ucraina, dovrebbero smettere di sventolare il bastone delle sanzioni”, ha sottolineato Zhao nel briefing quotidiano.
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11:03 – Non c’è nessun contatto tra la Russia e la Nato. Al momento non c’è nulla di cui parlare con questa Alleanza. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, secondo quanto riferisce l’agenzia Tass.
10:58 – Più di 400 persone sono scomparse dalla città di Gostomel che, insieme a Bucha e Irpin, ha sopportato il peso dell’offensiva della Russia sulla capitale ucraina. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare locale Taras Dumenko citato dalla Bbc. Dumenko afferma che la maggior parte dei corpi dei residenti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. Sostiene inoltre che i russi devono aver rapito le persone, molte delle quali per poi fucilarle, riferisce l’agenzia di stampa Interfax Ukraine.
10:46 – La Cina ha invitato “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine” sulle atrocità commesse a Bucha, in Ucraina: lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo sulle accuse mosse da Kiev contro le truppe russe che “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”. Pechino, ha aggiunto Zhao, “attribuisce grande importanza alla situazione umanitaria in Ucraina ed è estremamente preoccupata per le conseguenze sui civili. I resoconti e le immagini sulla loro morte nella città di Bucha sono molto inquietanti”.
9.59 – “Le recenti notizie sulla guerra in Ucraina, anziché portare sollievo e speranza, attestano invece nuove atrocità, come il massacro di Bucha. Crudeltà sempre più orrende, compiute anche contro civili, donne e bambini inermi. Sono vittime il cui sangue innocente grida fino al cielo e implora: si metta fine a questa guerra, si facciano tacere le armi, si smetta di seminare morte e distruzione. Preghiamo insieme su questo”. Lo ha detto papa Francesco al termine dell’udienza generale.
9.57 – “Bisogna porre fine a un livello di de-responsabilizzazione degli europei rispetto al problema della difesa ma sarebbe un grave errore se tutti gli Stati membri aumentassero proporzionalmente le loro spese nella difesa rispetto a quelle attuali perché rischiamo di moltiplicare gli attuali doppioni tenendo le stesse lacune. Occorre un approccio coordinato per ottimizzare le risorse dei contribuenti”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento.
9.40 – “Non saranno le ultime sanzioni queste. Dobbiamo pensare al petrolio e dobbiamo pensare a un sistema bancario che limiti davvero gli introiti derivanti dai carburanti fossili per la Russia”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento. “Nessuno può essere neutrale, la Cina ha una responsabilità e deve prendere assolutamente una posizione chiara”, ha affermato von der Leyen.
9.30 – “Questa non è un’operazione speciale. Questi sono crimini di guerra. E noi non gireremo le spalle. Faremo tutto, tutto ciò che possiamo per assicurare i colpevoli alla giustizia internazionale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel alla plenaria del Parlamento europeo.
9.21 – “Nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite”. Così’ il Papa. “Oggi si parla spesso di ‘geopolitica’, ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare, lo stiamo vedendo con la guerra”, ha detto Francesco nell’udienza generale. “Dopo la seconda guerra mondiale si è tentato di porre le basi di una nuova storia di pace, purtroppo non impariamo, ma purtroppo è andata avanti la vecchia storia di grandi potenze concorrenti”, ha aggiunto.
7.53 – Un’auto si è schiantata contro il cancello dell’ambasciata russa a Bucarest prendendo fuoco. Il conducente è morto. Lo afferma la polizia della capitale rumena, riferisce l’Associated Press online. Il fatto è avvenuto questa mattina intorno alla 6: l’auto si è schiantata contro il cancello, ma non è entrata nel complesso dell’ambasciata. Un video comparso sui social mostra il veicolo avvolto dalle fiamme, mentre il personale di sicurezza accorre nell’area. I vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio, ma l’automobilista è morto sul colpo. Al momento non ci sono ulteriori informazioni.
7.38 – Mosca “risponderà ad ogni atto ostile contro la Russia”. Lo afferma, riferisce l’agenzia Tass, il portavoce del ministero degli Esteri del Cremlino in merito all’espulsione dei diplomatici russi da vari Paesi europei.
5.41 – Almeno 5.000 crimini di guerra commessi da russi sono al momento oggetto d’indagine in Ucraina, ha annunciato la procuratrice generale Ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent. “Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell’ordine, seguiti dai crimini contro l’umanità e dal genocidio”, ha detto Venediktova.
4.05 – Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken ha detto che gli Stati Uniti sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per aiutarla a rispondere all’invasione russa. “Ho autorizzato, a seguito di una delega del presidente, 100 milioni di dollari per venire incontro all’urgente bisogno dell’Ucraina di sistemi anti-corazzati”, ha detto il segretario di Stato, che si trova a Bruxelles, in un tweet
00.21 – Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani. Lo riporta la Ukrainska Pravda. Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.
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Ucraina: Kiev, ‘più di 400 persone scomparse da Gostomel’
‘Russi hanno portato cittadini a Bucha e li hanno fucilati’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
11:39
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Più di 400 persone sono scomparse dalla città di Gostomel che, insieme a Bucha e Irpin, ha sopportato il peso dell’offensiva della Russia sulla capitale ucraina.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare locale Taras Dumenko citato dalla Bbc.

Dumenko afferma che la maggior parte dei corpi dei residenti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. Sostiene inoltre che i russi devono aver rapito le persone, per poi fucilarle molte delle quali, riferisce l’agenzia di stampa Interfax Ukraine.
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Zelensky critica l’Ue per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni
Presidente ucraino in videomessaggio al parlamento irlandese
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DUBLINO
06 aprile 2022
11:44
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimproverato gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese.

Sebbene l’Irlanda sia un Paese neutrale, “non siete rimasti neutrali al disastro e alle disgrazie che la Russia ha portato in Ucraina”, ha sottolineato Zelensky.
“Sono grato a voi, ad ogni cittadino dell’Irlanda, grazie per aver sostenuto le sanzioni contro la Russia – ha aggiunto -. Grazie per il sostegno umanitario e finanziario esteso al nostro Paese e grazie per esservi preoccupati del popolo ucraino che ha trovato riparo nella vostra terra”.

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Hacker russi inviano false email di WhatsApp con virus
Ricercatori individuano campagna proveniente da un ente di Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
11:43
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I ricercatori di Armorblox, compagnia che si occupa di piattaforme di comunicazione sicure, hanno individuato una nuova campagna di hacking che prende di mira gli utenti di WhatsApp.
I criminali si fingono funzionari del centro per la sicurezza stradale della regione di Mosca.
La minaccia sfrutta la popolarità di WhatsApp per far credere alle vittime di aver ricevuto, via email, un messaggio vocale. Nel corpo viene visualizzata una grafica che riprende quella dell’app di proprietà Meta, con un tasto ‘play’. La vittima, convinta di cliccare per ascoltare l’audio, in realtà apre un sito web che, dopo ave ricevuto il comando ‘consenti’ da parte del navigatore, installa un malware sul computer e comincia a visualizzare finestre di spam. Il virus, a quel punto, lavora per memorizzare tutte le password salvate, comprese quelle dei servizi finanziari. Secondo i ricercatori, la campagna ha colpito oltre 27.600 utenti. Armorblox fa luce su un paio di questioni legate alla diffusione di questa ennesima truffa via email, rientrante nel calderone del più ampio ‘phishing’, attività per ingannare gli utenti da prendere ‘all’amo’. I ricercatori specificano che WhatsApp non invia messaggi di posta agli iscritti e tantomeno audio da ascoltare via PC. Inoltre, Armorblox sottolinea come il mittente dell’email farlocca provenga da un indirizzo legittimo, con tutta probabilità caduto nelle mani dei criminali. Si tratta di un dominio web appartenente al centro per la sicurezza stradale della regione di Mosca, con suffisso ‘cbddmo.ru’. Per questo, né gli antivirus né eventuali altri programmi di monitoraggio lo bloccano, credendo che si tratti di una comunicazione genuina. L’unica accortezza resta quella di non aprire allegati o cliccare nei messaggi che arrivano da account che non si conoscono.
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Ucraina: Nuove sanzioni Usa-Gb, in Ue slitta l’ok al carbone
Orban frena i 27 ma Strasburgo chiede di bloccare anche il gas
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STRASBURGO
07 aprile 2022
07:55
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Stati Uniti e Gran Bretagna in trincea, per l’Unione Europa toccherà attendere ancora una manciata d’ore.
La corsa alle sanzioni contro la Russia vede, ancora una volta, Washington e Londra dare la linea.
La prima ha annunciato che, ad essere colpite, saranno le due maggiori banche di Mosca, Sberbank e Alphabank. Downing Street è andata oltre, decidendo di troncare totalmente, entro l’anno, l’import di carbone e petrolio e congelando, nel frattempo, gli asset proprio della Sberbank. Alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri (Coreper), invece, l’approvazione rapida non è arrivata, complici alcuni dubbi tecnici e i malumori di un’Ungheria tornata alla carica dopo la rielezione di Viktor Orban.
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Fonti europee spiegano come il consenso politico sul quinto pacchetto di misure – che andrà a colpire anche due figlie di Putin – sia comunque chiaro. Nella tarda mattinata di giovedì il via libera formale è dato per scontato ma servirà comunque un secondo Coreper, a testimonianza del fatto che più si va avanti nel percorso delle sanzioni più l’Europa rischia di spaccarsi. Il pacchetto resterà quello annunciato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen anche se da più di un Paese membro è stata mossa qualche critica alla tempistica adottata dall’esecutivo europeo, il cui passo avanti sulle sanzioni ha colto di sorpresa qualche cancelleria. E poi ci sono degli aspetti tecnici che, in una successiva riunione pomeridiana, sono stati approfonditi. Il nodo principale è quello dei contratti in essere tra le aziende Ue e Mosca sull’import del carbone: l’obiettivo è arrivare allo stop senza incorrere in penalità che, paradossalmente, rischierebbero di ingrassare ulteriormente le casse del Cremlino. Ma se sul carbone l’intesa Ue è al sicuro, non lo è affatto per petrolio e gas. Già in occasione del quinto pacchetto, a quanto si apprende da fonti europee, l’Ungheria ha cominciato ad avanzare perplessità nelle stesse ore in cui Budapest annunciava la volontà di pagare in rubli il gas russo, come richiesto da Putin. All’estremità opposta dello spettro la Polonia: per Varsavia è il momento di fare di più.
E lo è anche per l’Europarlamento. Nella risoluzione di maggioranza sulle conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo – che sarà votata giovedì – Strasburgo ha messo nero su bianco l’esigenza dello stop immediato al petrolio e al gas russi chiamando Bruxelles anche alla creazione di un Piano Marshall per la ricostruzione post-bellica dell’Ucraina. E parlando alla plenaria il presidente del Consiglio Ue Charles Michel è stato netto: “Penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Il problema è il come. La Commissione sta lavorando a soluzioni che non facciano schizzare i prezzi e, soprattutto, che possano essere votate anche dalla Germania. Una exit strategy, ha ribadito von der Leyen a Strasburgo, potrebbe essere quella di un deposito bloccato dove versare i pagamenti del gas russo. Conto che tornerebbe a disposizione di Mosca solo con il ritiro delle truppe russe. Il dato di fondo, tuttavia, resta uno: la lunghezza della guerra rischia di costringere l’Ue a tagliare ogni ponte con Mosca, incluso quello del gas. Nel frattempo il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia mentre Boris Johnson ha ulteriormente allungato la lista nera degli oligarchi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invece, parlando al Parlamento irlandese, ha nuovamente pungolato l’Europa, criticando la sua “indecisione” nelle sanzioni anti-russe. Parole che, tra venerdì e sabato, Zelensky rivolgerà di persona a Kiev a Von der leyen e all’Alto Rappresentante Josep Borrell.Pronto il nuovo pacchetto di sanzioni del Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina. Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Libano, l’Onu cessa distribuzione combustibile agli ospedali
Intervento di emergenza una tantum, ‘ora tocca al governo’
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06 aprile 2022
11:49
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BEIRUT, 06 APR – Dopo sei mesi di sostegno diretto alle strutture pubbliche e private del Libano, paese al collasso economico e dove regna la carenza di beni di prima necessità, le Nazioni Unite hanno annunciato nelle ultime ore la fine del programma, durato sei mesi, di consegna di combustibile a ospedali e aziende idriche per alimentare i generatori di corrente, in “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.
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Michel, prima o poi in sanzioni anche petrolio e gas
Stiamo inasprendo le nostre sanzioni, massima pressione su Mosca
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:51
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“Stiamo inasprendo le nostre sanzioni per mantenere la massima pressione sul Cremlino.
Il nuovo pacchetto include un divieto sulle importazioni di carbone.
E penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Così il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. “Sulla questione dell’energia dobbiamo essere chiari, dobbiamo liberarci dalle nostre dipendenze. Dobbiamo impegnarci senza aspettare per diversificare le fonti di approvvigionamento”, ha sottolineato il presidente del Consiglio europeo.
“Questa non è un’operazione speciale. Questi sono crimini di guerra. E noi non gireremo le spalle. Faremo tutto, tutto ciò che possiamo per assicurare i colpevoli alla giustizia internazionale”, ha poi sottolineato il presidente del Consiglio europeo alla plenaria del Parlamento europeo.
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Libano, l’Onu cessa distribuzione combustibile agli ospedali
Intervento di emergenza una tantum, ‘ora tocca al governo’
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06 aprile 2022
11:52
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Dopo sei mesi di sostegno diretto alle strutture pubbliche e private del Libano, paese al collasso economico e dove regna la carenza di beni di prima necessità, le Nazioni Unite hanno annunciato nelle ultime ore la fine del programma, durato sei mesi, di consegna di combustibile a ospedali e aziende idriche per alimentare i generatori di corrente, in “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.

“Abbiamo consegnato l’ultima goccia di carburante”, ha detto Najat Rochdi, coordinatore umanitario dell’Onu.
Dal settembre alla fine di marzo scorsi il Programma alimentare mondiale (Wfp), il Fondo dell’Onu per l’infanzia (Unicef) e l’Ufficio di coordinamento umanitario dell’Onu (Ocha) hanno distribuito 10,4 milioni di litri di carburante a 350 strutture idriche e 272 strutture sanitarie in tutto il Libano.
Il programma era stato lanciato nell’agosto 2021 per “tentare di alleviare le sofferenze delle persone causate dalla carenza di carburante e dalle interruzioni di elettricità”.
Si è trattato di un intervento di emergenza e una tantum, finanziato con circa 8 milioni e mezzo di dollari, donati dall’estero per quella che Rochdi ha definito “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.
L’alto rappresentante Onu in Libano ha espresso preoccupazione per gli effetti della crisi energetica sui servizi essenziali e sul benessere delle persone. “Faccio appello al governo libanese perché trovi una soluzione sostenibile a questo problema…le persone più vulnerabili hanno bisogno di una qualche forma di assistenza e protezione”, ha affermato Rochdi.
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Ucraina: Ungheria, leader Kiev smettano di insultare magiari
Budapest convoca l’ambasciatore ucraino
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BELGRADO
06 aprile 2022
11:54
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L’ambasciatore ucraino a Budapest è stato convocato presso il ministero degli Affari Esteri ungherese, dove gli è stato consegnato un messaggio in cui si specifica che sarebbe “ora che i leader ucraini smettano di insultare l’Ungheria e prendano atto della volontà del popolo ungherese”.
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, citato su Twitter dal portavoce internazionale del governo magiaro, Zoltan Kovacs.

“Siamo stati chiari fin dall’inizio a proposito della guerra nelPpaese vicino: condanniamo l’aggressione militare, sosteniamo la sovranità dell’Ucraina, abbiamo accolto centinaia di migliaia di rifugiati”, ha aggiunto Szijjarto, citato da Kovacs. Ma “questa non è la nostra guerra, quindi vogliamo starne fuori e ne rimarremo fuori”, ha però ribadito il ministro degli Esteri ungherese, aggiungendo che il governo di Budapest “non è disposto a rischiare la pace e la sicurezza del popolo ungherese”. “Comprendiamo che gli ucraini avrebbero avuto un interesse diverso e non abbiamo intenzione di discutere con loro: il loro interesse è l’interesse ucraino e il nostro è l’interesse del popolo ungherese”, ha chiosato Szijjarto.
Nei giorni scorsi, il presidente ucraino Zelensky aveva accusato Orban di essere “praticamente l’unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. Orban, dopo aver trionfato alle elezioni di domenica, aveva ribattuto sostenendo di aver vinto anche contro avversari esterni, tra cui lo stesso Zelensky, i “burocrati a Bruxelles”, “l’impero Soros” e i “media internazionali”.
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Ong, 5 uccisi in scontri armati nel nord della Siria
Faida tra milizie locali a ridosso del valico con confine turco
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06 aprile 2022
12:01
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Cinque miliziani siriani sono stati uccisi in scontri a fuoco verificatisi nelle ultime ore nel nord della Siria a pochi chilometri dal confine con la Turchia.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui i combattimenti si sono registrati lungo la strada tra la cittadina di Azaz e il valico frontaliero di Bab as Salama, nella località di Sajju, a nord di Aleppo.

Non è chiaro il motivo che ha innescato lo scontro armato tra due milizie locali, una di queste cooptata dalla Turchia.
Il valico di Bab as Salama è una delle fonti di reddito principali della zona e spesso gruppi armati locali si contendono la supremazia nella gestione dei lucrosi traffici dalla vicina Turchia.
La Siria vive da anni la sua peggiore crisi economica, aggravata dagli effetti devastanti del conflitto armato in corso da più di dieci anni.
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Cinque miliziani siriani sono stati uccisi in scontri a fuoco verificatisi nelle ultime ore nel nord della Siria a pochi chilometri dal confine con la Turchia.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui i combattimenti si sono registrati lungo la strada tra la cittadina di Azaz e il valico frontaliero di Bab as Salama, nella località di Sajju, a nord di Aleppo.

Non è chiaro il motivo che ha innescato lo scontro armato tra due milizie locali, una di queste cooptata dalla Turchia.
Il valico di Bab as Salama è una delle fonti di reddito principali della zona e spesso gruppi armati locali si contendono la supremazia nella gestione dei lucrosi traffici dalla vicina Turchia.
La Siria vive da anni la sua peggiore crisi economica, aggravata dagli effetti devastanti del conflitto armato in corso da più di dieci anni.
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Cisgiordania: Gantz ad Abu Mazen, facilitazioni per Ramadan
Colloquio tra i due per le preghiere su Spianata delle Moschee
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TEL AVIV
06 aprile 2022
12:10
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Il ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, ha annunciato una serie di facilitazioni per i palestinesi diretti a Gerusalemme durante l’attuale mese di Ramadan per le cerimonie religiose.
Gantz ne ha parlato con il presidente Abu Mazen in un colloquio telefonico durante il quale ha detto che sarà permesso l’ingresso a uomini al di sopra dei 50 anni, alle donne e ai bambini nella Moschea di Al-Aqsa sulla Spianata durante le preghiere del venerdì.
Mentre resta l’obbligo per gli uomini tra i 40 e i 50 anni di ottenere i permessi necessari.
Inoltre, Gantz ha autorizzato le visite , da domenica a giovedì, ai parenti in Israele ai palestinesi che risiedono in Cisgiordania. Ulteriori facilitazioni potranno essere stabilite in una prossima riunione che faccia il punto sulla situazione di sicurezza dopo gli ultimi attentati palestinesi che hanno causato la morte di 11 persone.
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Sri Lanka: presidente non si dimette, soluzione crisi lontana
Stallo politico, dopo avvocati oggi scendono in piazza i medici
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NEW DELHI
06 aprile 2022
12:54
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“Il presidente Gotabaya Rajapaksa non si dimetterà per nessun motivo e sarà il governo ad affrontare la crisi in corso”: lo ha detto poco fa al Parlamento di Colombo il capo del gruppo parlamentare di maggioranza del governo dello Sri Lanka, Johnston Fernando.

La dichiarazione di Fernando rende ancora più indecifrabile la soluzione alla crisi sociale ed economica che attanaglia il Paese, con la popolazione che dalla settimana scorsa protesta chiedendo l’allontanamento degli attuali governanti.

Due giorni fa, tutti i ministri del precedente governo hanno rassegnato le dimissioni, mentre il Presidente Gotabaya Rajapaksa, fratello del Premier Mahinda, ha invitato i partiti di opposizione ad aderire ad un governo “di larghe intese” per salvare lo Sri Lanka dal default e fermare le proteste. Le opposizioni hanno tuttavia rifiutato l’invito, mentre i due massimi esponenti del clan Rjapaksa, che gestisce due terzi delle risorse del Paese, continuano a restare al loro posto.
Il quotidiano Daily Mirror scrive che oggi, dopo l’adesione degli avvocati, scesi in piazza ieri, i medici hanno accerchiato pacificamente la sede del municipio di Colombo, denunciando la mancanza di ogni medicinale e la situazione di collasso dell’intero sistema sanitario.
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Zelensky critica l’Ue per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni
Presidente ucraino in videomessaggio al parlamento irlandese
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DUBLINO
06 aprile 2022
12:30
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimproverato gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese.  Sebbene l’Irlanda sia un Paese neutrale, “non siete rimasti neutrali al disastro e alle disgrazie che la Russia ha portato in Ucraina”, ha sottolineato Zelensky.
“Sono grato a voi, ad ogni cittadino dell’Irlanda, grazie per aver sostenuto le sanzioni contro la Russia – ha aggiunto -.
Grazie per il sostegno umanitario e finanziario esteso al nostro Paese e grazie per esservi preoccupati del popolo ucraino che ha trovato riparo nella vostra terra”.
La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare il territorio, ha inoltre detto Zelensky.  L’Ucraina – ha affermato – è uno dei più grandi produttori mondiali di cibo. Le azioni della Russia porteranno a una carenza di prodotti alimentari e all’aumento dei costi per milioni di persone in tutto il mondo. “Per loro la fame è un’arma contro di noi, gente comune, come strumento di dominazione”, ha aggiunto. E ha sottolineato che l’esercito di Mosca ha bloccato tutti i porti marittimi dell’Ucraina e le navi con cibo da esportare.
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E’ morto l’ultranazionalista russo Zhirinovsky
Si è spento all’età di 75 anni.
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MOSCA
06 aprile 2022
12:50
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E’ morto l’ultranazionalista russo Vladimir Zhirinovsky, leader del partito liberaldemocratico.
Lo ha annunciato il portavoce della Duma.

Il politico nazionalista russo, figura chiave nella storia post-sovietica del paese, è morto all’età di 75 anni.
Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha detto che Zhirinovsky, ricoverato all’inizio di febbraio con il Covid, è morto dopo una “malattia grave e prolungata”.
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Iran, sul nucleare non accettiamo imposizioni illegali
Teheran, ‘Occidente mantenga le sue promesse’
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TEHERAN
06 aprile 2022
13:01
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L’Iran è determinato a eliminare ambiguità riguardo alla sua attività atomica ma non accetterà mai imposizioni o dichiarazioni illegali durante i colloqui in corso a Vienna per rilanciare l’accordo sul nucleare.
Lo fa sapere il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica di Teheran Mohammad Eslami secondo quanto riporta l’agenzia Irna.

“Nella prossima sessione dei colloqui nella capitale austriaca, i partecipanti occidentali dovrebbero onorare le loro promesse in maniera verificabile in modo tale da potere intraprendere le prossime azioni” ha affermato Eslami augurandosi che gli Usa tornino ai loro impegni.
“Il regime sionista ha sempre prodotto documenti falsi e portato avanti sabotaggi e operazioni terroristiche contro la tecnologia nucleare iraniana. Si tratta di una battaglia tra il giusto e il vuoto, non finirà mai e comunque l’Iran ha degli obiettivi e non prenderà mai parte ad alcun sensazionalismo” ha fatto sapere il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana.
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Serbia: dati quasi definitivi confermano successo Vucic
Verso formazione nuovo governo, anche a Belgrado
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06 aprile 2022
13:01
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In Serbia la commissione elettorale ha diffuso oggi i nuovi dati aggiornati, non ancora definitivi ufficiali ma molto vicini, relativi alle elezioni presidenziali e parlamentari del 3 aprile scorso, che confermano il largo successo del presidente Aleksandar Vucic e del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore).

Nelle presidenziali è stato scrutinato il 99,01% delle schede, con il 58,54% dei voti andato a Vucic, che si aggiudica un secondo mandato quinquennale al primo turno.
Secondo è Zdravko Ponos, candidato del cartello di opposizione ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, che ha ottenuto il 18,41%, terzo Milos Jovanovic, rappresentante della formazione Nada (Speranza per la Serbia), con il 5,96%. Nelle legislative anticipate, con lo spoglio del 98,73% delle schede, vince l’Sns con il 42,91% e 120 seggi, seguito dall’opposizione di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’ con il 13,69% e 38 seggi, terzo il Partito socialista serbo (Sps) di Ivica Dacic con l’11,43% e 32 mandati. Hanno superato lo sbarramento del 3% e ottengono seggi nel parlamento unicamerale (250 seggi) altre quattro formazioni minori. L’affluenza in entrambe le consultazione è stata del 58,72%, dieci punti più alta rispetto alle parlamentari del giugno 2020.
Il 3 aprile si è votato anche per le amministrative a Belgrado e in altre 13 municipalità. Anche nella capitale ha vinto l’Sns, davanti all’opposizione unita. Si comincia ora a parlare di contatti e colloqui per la formazione del nuovo esecutivo sia a livello nazionale che a Belgrado.
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In Serbia la commissione elettorale ha diffuso oggi i nuovi dati aggiornati, non ancora definitivi ufficiali ma molto vicini, relativi alle elezioni presidenziali e parlamentari del 3 aprile scorso, che confermano il largo successo del presidente Aleksandar Vucic e del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore).

Nelle presidenziali è stato scrutinato il 99,01% delle schede, con il 58,54% dei voti andato a Vucic, che si aggiudica un secondo mandato quinquennale al primo turno.
Secondo è Zdravko Ponos, candidato del cartello di opposizione ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, che ha ottenuto il 18,41%, terzo Milos Jovanovic, rappresentante della formazione Nada (Speranza per la Serbia), con il 5,96%. Nelle legislative anticipate, con lo spoglio del 98,73% delle schede, vince l’Sns con il 42,91% e 120 seggi, seguito dall’opposizione di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’ con il 13,69% e 38 seggi, terzo il Partito socialista serbo (Sps) di Ivica Dacic con l’11,43% e 32 mandati. Hanno superato lo sbarramento del 3% e ottengono seggi nel parlamento unicamerale (250 seggi) altre quattro formazioni minori. L’affluenza in entrambe le consultazione è stata del 58,72%, dieci punti più alta rispetto alle parlamentari del giugno 2020.
Il 3 aprile si è votato anche per le amministrative a Belgrado e in altre 13 municipalità. Anche nella capitale ha vinto l’Sns, davanti all’opposizione unita. Si comincia ora a parlare di contatti e colloqui per la formazione del nuovo esecutivo sia a livello nazionale che a Belgrado.
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Cremlino, indagine indipendente sulla messinscena di Bucha
‘Serve un’inchiesta obiettiva’, dice il portavoce di Putin
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06 aprile 2022
13:24
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“La mostruosa messinscena” di Bucha deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”.
Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.
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Onu vota giovedì su Mosca fuori dal Consiglio diritti umani
Lo riferisce il Palazzo di vetro
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WASHINGTON
06 aprile 2022
14:10
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L’assemblea generale dell’Onu voterà giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra.
Lo riferisce il Palazzo di vetro.
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Covid, stop alle mascherine al chiuso dopo Pasqua in Spagna
La proposta è stata presentata dal governo alle regioni
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MADRID
06 aprile 2022
14:12
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Stop all’obbligo di indossare le mascherine in quasi tutti gli spazi chiusi in Spagna dopo il 19 aprile: è questa l’intenzione del governo, secondo quanto anticipato da media iberici.
La proposta è stata presentata alle regioni nel Consiglio Sanitario Interterritoriale.
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A Mariupol soldati russi hanno allestito crematori mobili
Testimoni: ‘Raccolgono e bruciano i corpi dei civili uccisi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
14:17
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A Mariupol i soldati russi hanno allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili.
Lo riferisce il Comune di Mariupol su Telegram, citato da Unian.

Testimoni oculari hanno detto che l’esercito di Mosca ha reclutato “terroristi locali” e di Donetsk in forze speciali per raccogliere e bruciare i corpi, cioè lasciando il lavoro sporco ai “collaboratori”. “I russi hanno trasformato Mariupol in un campo di sterminio. L’analogia sta guadagnando terreno. Questa non è più la Cecenia o Aleppo: è la nuova Auschwitz”.
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Kiev, 10 edifici in fiamme nel Lugansk dopo bombe russe
Lo riferisce il governatore locale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
14:25
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Almeno 10 grattacieli sono in fiamme nella città ucraina di Sievierodonetsk, nel Lugansk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo.
Lo riferisce il Guardian online che cita il governatore locale.
Al momento non si hanno notizie di eventuali vittime.
Proprio questa mattina, le autorità dell’Ucraina orientale hanno esortato i civili a evacuare, avvertendo che i bombardamenti russi potrebbero interrompere le vie di fuga mentre i militari aumentano gli attacchi nell’area del Donbass.
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Kiev, 25 ragazze violentate dalle forze russe a Bucha
Le vittime hanno un’età compresa tra i 14 e 24 anni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
14:52
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Venticinque ragazze hanno raccontato di essere state violentate dalle forze russe a Bucha.
E’ quanto ha affermato alla Bbc un alto funzionario ucraino.

Lyudmyla Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, ha affermato che un numero gratuito che offre supporto alle vittime di violenza sessuale ha ricevuto almeno 25 denunce di stupro di ragazze di età compresa tra i 14 e i 24 anni da parte dei soldati russi.
“Le violenze sono avvenute un mese fa. Continueremo a documentare questi terribili crimini e ogni criminale sarà punito”, ha detto Denisova mentre Mosca nega di aver compiuto atrocità a Bucha.
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Orban, chiesto a Putin cessate fuoco, invitato a Budapest
‘Per incontrare i leader di Francia, Germania e Ucraina’
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BUDAPEST
06 aprile 2022
14:57
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Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin esortandolo a dichiarare “un cessate il fuoco immediato” e di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina.

“Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato”, ha detto Orban in una conferenza stampa.
“La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni”.
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Grecia, 10.000 persone manifestano contro il caro pezzi
Inflazione record a febbraio, scioperi anche in altre città
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
15:00
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Ad Atene sono scese in piazza circa 10.000 persone – secondo la polizia greca – per manifestare contro “l’aumento dei prezzi” e “i bassi salari”, nella giornata di sciopero generale indetto dai sindacati del settore pubblico e privato che sta paralizzando il Paese.
Si registrano manifestazioni anche in altre città della Grecia.
Fermi anche i servizi pubblici e i trasporti marittimi, ferroviari e urbani.
I sindacati chiedono un salario minimo più alto. Attualmente è di 773,5 euro lordi al mese (uno dei più bassi della zona euro). Era stato aumentato del 2% lo scorso gennaio.
“Il salario minimo è stato ridotto del 22% nel 2012 e ora l’inflazione è intorno all’8% e continuerà a crescere nei prossimi mesi”, ha detto il sindacato comunista PAME in un comunicato. I manifestanti, come riporta un comunicato del sindacato del settore pubblico Adedy, chiedono anche “sostegno agli ospedali” colpiti duramente durante la pandemia.
L’indice dei prezzi al consumo a febbraio, in coincidenza con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio, è salito al 7,2% su base annua, rispetto al 6,2% del mese precedente, un record per la Grecia dall’adozione dell’euro nel 2001.
Recentemente, di fronte al malcontento sociale e al calo di popolarità in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno, il primo ministro, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato 1,1 miliardi di euro di aiuti sociali per i lavoratori a basso reddito.
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Stoltenberg, prepararsi a lungo scontro con la Russia
Quindi dobbiamo mantenere sanzioni e rafforzare nostra difesa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
06 aprile 2022
15:15
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“Dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”.
Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il Consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
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Kiev invita popolazione a evacuare tre regioni orientali
‘Lugansk, Donetsk e Kharkiv. Si aggrava situazione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
15:25
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“E’ necessario essere pronti per un ulteriore aggravamento della situazione”: lo ha detto – come riferisce l’agenzia ucraina Unian – il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, invitando i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente.
Le aree interessate sono quelle di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Borsa: Europa male dopo Wall Street, Milano -2,8%
Tensione sui titoli di Stato: tasso del Btp a 10 anni al 2,37%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
15:47
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L’avvio negativo di Wall street ha ulteriormente appesantito le Borse in Europa, dove Milano è la peggiore.
Piazza Affari ha raggiunto una perdita del 2,8%, seguita da Amsterdam e Parigi che cedono circa due punti percentuali e mezzo, con Amsterdam in calo del 2,2% e Madrid di due punti.
Prova ancora a tenere Londra, che scende dello 0,8%.
A pesare sempre le incertezze sulle conseguenze della guerra in Ucraina e l’attesa sulle linee guida della Fed in politica monetaria, con i tassi di interesse dei titoli di Stato europei sotto tensione: il Btp a 10 anni ha raggiunto un rendimento del 2,37%. In Piazza Affari, tra diverse sospensioni in asta di liquidità, sempre pesanti Stellantis (-5%), Iveco (-4,9%) e Pirelli (-4,8%), con le banche generalmente più deboli del listino generale.    ECONOMIA
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Di Maio, l’Italia lavora per conferenza di pace in Ucraina
Incontro con l’omologo turco,’Ankara sta facilitando mediazione’
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BRUXELLES
06 aprile 2022
16:01
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“L’Italia auspica, e lavora con i partner in tal senso, una conferenza di pace, che è un passaggio fondamentale per fermare il conflitto, ridare l’Ucraina al popolo ucraino e fermare quelle immagini terribili che stiamo vedendo, come a Bucha”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a margine del consiglio atlantico della Nato.
Di Maio vedrà il suo omologo turco a margine dei lavori in tal senso, poiché la Turchia “è il Paese che più in questo momento sta facilitando le mediazioni fra Russia e Turchia”.
“L’Italia sostiene pienamente il quinto pacchetto di sanzioni perché ora non si può far altro che indebolire l’economia russa in modo che Putin non continui a finanziare questa guerra”, ha aggiunto il ministro degli Esteri.      POLITICA

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Putin a Orban, ‘a Bucha provocazioni rozze e ciniche’
I due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali
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06 aprile 2022
16:04
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Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina.
Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali e dei colloqui con Kiev.
Lo riferisce il Cremlino.
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Ucraina – Il punto delle 14 | I dispersi di Gostomel e il grido del Papa
A Mariupol i crematori mobili per i cadaveri dei civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
16:24
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La guerra in Ucraina continua a mietere vittime, e non passa giorno che non si abbiano notizie del tragico coinvolgimento nel conflitto della popolazione civile.
Intanto si alza forte la voce del papa contro la guerra, con il monito a salvare il mondo da un naufragio che ci minaccia tutti.
E il presidente ucraino Zelensky torna a incalzare l’Europa sul fronte sanzioni, mentre gli Usa sbloccano nuovi aiuti a Kiev. Non solo Bucha e Irpin, ma anche altre città. E’ di oggi la denuncia della scomparsa di più di 400 persone da Gostomel, che con le altre due località ha sopportato il peso dell’ offensiva della Russia sulla capitale ucraina. Le autorità riferiscono che non si riesce più a contattarle, e tra questi, ci sono finora anche una quindicina di bambini. Intanto non si fermano i bombardamenti.

I russi annunciano di aver colpito con missili di precisione cinque depositi di carburante utilizzati dagli ucraini, ma Kiev racconta anche di bombardamenti su un centro distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, con almeno due vittime, mentre la Difesa britannica riferisce che a Mariupol ancora sotto attacco la situazione peggiora, con la maggior parte degli abitanti senza luce, medicine o acqua. E il comune riferisce dell’allestimento da parte dei soldati russi di ‘crematori mobili’ per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare l’Ucraina, dice Zelensky in videomessaggio al Parlamento irlandese. E afferma che le azioni russe porteranno a una carenza di prodotti alimentari e a costi altissimi per milioni di persone nel mondo. Poi torna a chiedere di convincere l’Ue a inasprire le sanzioni a Mosca per fermare la macchina da guerra, rimproverando gli europei per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni.

Dall’Ue arriva intanto un consenso sul quinto pacchetto contro la Russia, ma per approfondire questioni tecniche si rinvia la decisione formale a domani. Tra i nodi, quello di come comportarsi in merito ai contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone, oggetto del quinto pacchetto di misure. Intanto, sul massacro di Bucha il Cremlino chiede un’ indagine indipendente, tornando a parlare di messinscena, e da Pechino arriva l’avvertimento che ogni accusa a Mosca deve essere basata sui fatti, e dunque serve moderazione. Tenendo in mano una bandiera blu e gialla che arriva proprio da quella città martoriata, il papa abbraccia i bambini ucraini fuggiti dal loro Paese, parla di ‘crudeltà sempre più orrende’ e dice ‘basta guerra’. Perché ‘il sangue innocente grida fino al cielo’, e in questo momento si assiste all’impotenza delle Nazioni Unite, perché prevale la logica delle strategie degli Stati più potenti e delle sfere di influenza. Gli Usa annunciano che sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per rispondere all’invasione russa. Secondo Pechino, tuttavia, gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi proprio revocando le sanzioni imposte alla Russia.
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Dalle cronache arriva intanto la notizia di quello che probabilmente è stato solo un atto dimostrativo, e che ha provocato danni limitati. Nella notte appiccato il fuoco ad alcuni copertoni all’ esterno della villa in ristrutturazione del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como. E scritte contro di lui e contro la guerra sono inoltre state tracciate su un’altra villa a Pianello del Lario, pochi km a nord di Menaggio. Entrambi gli immobili erano stati congelati dal governo nell’ambito delle misure anti Putin, assieme a un terzo appartamento di lusso a Griante, sempre sul lago di Como.
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Onu, 1.563 civili uccisi da inizio conflitto, 130 bimbi
I feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori
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06 aprile 2022
16:27
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Sono almeno 1.563 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 130 bambini.
Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori, e precisando che le cifre sono probabilmente sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
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Ekaterina e Maria, le figlie di Putin nel mirino
Nate dalle prime nozze dello zar e tenute fuori dalla ribalta
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WASHINGTON
07 aprile 2022
07:22
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Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova: ci sono anche le due figlie (ufficiali) di Vladimir Putin nel mirino delle sanzioni occidentali dopo l’invasione dell’Ucraina.
Entrambe trentenni, temperamenti diversi, sono sempre state lontane dalle luci della ribalta, per una precisa volontà dello zar.
Che stavolta, però, non è riuscito a tenerle fuori. Il presidente russo non parla quasi mai della sua vita privata, anzi ha sempre tenuto i familiari sotto una calotta protettiva, per garantire loro una vita normale.
Le uniche certezze sul Putin non politico sono le due figlie avute con l’ex assistente di volo Lyudmila Shkrebneva, con la quale è stato sposato per trent’anni, fino al divorzio nel 2013. Maria nasce a Leningrado (oggi San Pietroburgo) nel 1985, Ekaterina un anno dopo in Germania, sede assegnata al padre dal Kgb. Entrambe prendono il nome dalle loro nonne. Le bambine frequentano una scuola di lingua tedesca, ma quando Putin diventa presidente nel 2000 la loro istruzione prosegue a casa. Anche all’università frequentano le lezioni sotto falsa identità: Maria si laurea in medicina a Mosca, mentre Ekaterina fa studi asiatici al college. “Non tutti i padri amano i loro figli come lui, le ha sempre viziate, mentre io dovevo disciplinarle”, ricorda l’ex moglie di Putin, condividendo uno dei pochi dettagli sul suo privato. Maria è riservata: oggi 36enne, è ricercatrice genetica e vive a Mosca, dopo aver sposato un uomo d’affari olandese, da cui ha un figlio. Al contrario la 35enne Ekaterina ha un profilo più glamour. Ex ballerina acrobatica, assume un ruolo di rilievo all’Università di Mosca nel campo dell’intelligenza artificiale. Nel 2013 sposa il miliardario russo Kirill Shamalov.
La coppia, che vale 2 miliardi di dollari, si divide 5 anni dopo. Ed Ekaterina fa il suo debutto in tv come esperta di biotecnologie. Senza comunque menzionare la parentela con Putin. Nel 2021 interviene al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, ma nessuno si rivolge a lei in quanto figlia del presidente. Il suo nome viene associato a Putin lo scorso marzo, quando un attivista francese fa irruzione in una villa da 4 milioni di euro sul lungomare di Biarritz, utilizzata dalla ragazza, per protestare contro la guerra in Ucraina. Di entrambe le figlie di Putin non ci sono foto ufficiali di famiglia e lo stesso leader del Cremlino non le nomina mai pubblicamente. Solo in un paio di occasioni, parla di loro. Ma senza dettagli. Alla fine del 2020, quando annuncia che una delle due ha partecipato ai test per il vaccino russo anti-Covid: “Si sente bene, ha anticorpi alti”, il suo unico commento. Tre anni prima, intervistato da Oliver Stone, confessa di essere diventato nonno.
E alla domanda del regista se riesca a giocare con il nipote, lo zar risponde: “Molto di rado, purtroppo”. Per il resto, ogni tentativo di strappargli qualche particolare sulla sua vita fuori dalla politica si rivela inutile. E quando nel 2008 iniziano a girare voci su una storia con una stella 24enne della ginnastica, Alina Kabaeva, Putin liquida così la vicenda: “Non mi sono mai piaciuti quelli che irrompono negli affari privati ;;degli altri per soddisfare le loro fantasie”. Della love story non arrivano conferme per i successivi 15 anni, alimentando ogni tipo di illazioni. Persino che la coppia abbia avuto quattro figli.
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La National Gallery s’inchina al genio di Raffaello
Londra dedica mostra sontuosa all’Urbinate. E dimentica il Covid
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LONDRA
06 aprile 2022
16:38
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Quasi 90 capolavori, tra opere eccezionali e altre meno conosciute, che riflettono l’arte eclettica e poliedrica di un genio assoluto del bello: la National Gallery di Londra dedica a Raffaello Sanzio una sontuosa retrospettiva, la prima di questa portata fuori dall’Italia, che racchiude la ventennale epopea del pittore supremo dell’Alto Rinascimento in tutta la sua serena grazia e straordinaria varietà.

Originariamente prevista nel 2020, per celebrare il 500esimo anniversario della morte dell’Urbinate (deceduto appena 37enne il 6 aprile 1520, come è noto), quindi rinviata a causa della pandemia, la mostra-evento segna il ritorno d’un grande appuntamento culturale in un Regno Unito ormai libero da ogni restrizione anti-Covid.
Ripercorrendo in ordine cronologico il folgorante percorso artistico di Raffaello, essa propone non solo alcuni dei suoi più celebri dipinti – dalla Madonna del Cardellino (Galleria degli Uffizi), al ritratto di Baldassarre Castiglione (Louvre), alla Fornarina (Palazzo Barberini) – ma pure testimonianze del suo ingegno multiforme, in parte inedite al grande pubblico, in campi che spaziano dalla architettura all’archeologia, dalla poesia al design per la scultura, fino agli arazzi, alla stampa, alle arti applicate. Con l’obiettivo di esplorare ogni aspetto della sua attività, in modo da mostrare plasticamente come e perché il maestro di Urbino abbia svolto un ruolo così centrale nella storia dell’arte italiana e mondiale. Se l’Ermitage di San Pietroburgo ha trattenuto la sua Sacra Famiglia, sullo sfondo del conflitto innescatosi fra Russia e occidente anche sul terreno della cultura dopo l’invasione dell’Ucraina, i curatori David Ekserdjian e Tom Henry hanno saputo integrare la collezione raffaelita della Gallery (nove opere chiave che includono la sublime Santa Caterina d’Alessandria, il cupo Papa Giulio II o la delicata Madonna dei Rosa) con prestiti, talora senza precedenti, ottenuti da tutto il mondo. Riunendo così, in un’unica galleria, sei diverse Madonne di Raffaello: più che abbastanza per garantire fin d’ora il successo annunciato di un’esibizione destinata a restare aperta al pubblico dal 9 aprile al 31 luglio.
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Ucraina – Il punto delle 17 | Slitta la decisione sulle nuove sanzioni
A Mariupol i crematori mobili per i cadaveri dei civili
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06 aprile 2022
17:04
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Si moltiplicano le accuse di violenze sulla popolazione civile in Ucraina da parte delle truppe russe, mentre aumentano le tensioni sul tema delle sanzioni contro Mosca.
Pechino chiede agli Usa di dimostrare il proprio impegno per la soluzione della crisi revocando le misure imposte alla Russia, e dal fronte opposto il leader di Kiev Zelensky torna a mostrare insofferenza per “l’indecisione” da parte di Bruxelles che trova il “consenso” da parte di tutti i Paesi membri sul quinto pacchetto ma rinvia a domani la decisione per approfondire alcune “decisioni tecniche”.
Tra i nodi da sciogliere ci sono i contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone.

Mosca intanto fa sapere che i negoziati con Kiev proseguono ma si dimostrano “più difficili” del previsto e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg avverte che “dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”, sottolineando che l’Ucraina ha “bisogno urgente di sostegno militare, sia armi pesanti che armi leggere, mentre l’assemblea generale dell’Onu si prepara a votare giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra.

Contro la guerra si alza ancora una volta la voce del Papa che, tenendo in mano una bandiera blu e gialla, abbraccia i bambini ucraini fuggiti dal loro Paese, parla di “crudeltà sempre più orrende” e chiede di fermare il conflitto perché “il sangue innocente grida fino al cielo”, e in questo momento si assiste all’impotenza delle Nazioni Unite, perché prevale la logica delle strategie degli Stati più potenti e delle sfere di influenza. A favore di uno stop alle armi si registra anche l’iniziativa del premier ungherese Viktor Orban che, in un colloquio con Putin lo ha esortato a dichiarare “un cessate il fuoco immediato”, ricevendo “una risposta positiva, ma con delle condizioni”, e invitandolo a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina.

Sul terreno di battaglia, il governo di Kiev denuncia la scomparsa dalla città di Gostomel di più di 400 persone, 15 delle quali bambini, e il rapimento di altre 15 e parla di pesanti combattimenti ad Est invitando i residenti delle regioni orientali di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv ad “evacuare immediatamente” in previsione di “un ulteriore aggravamento della situazione”. Il comune di Mariupol riferisce invece che nella città martire i soldati russi avrebbero allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. Alcuni testimoni raccontano di “terroristi locali” riuniti in forze speciali per “fare il lavoro sporco”. Ancora nel Lugansk, almeno dieci grattacieli sarebbero in fiamme nella città di Sievierodonetsk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo, secondo quanto riporta il Guardian online che non dà notizia di eventuali vittime. E il governo ucraino fa sapere che le truppe d’occupazione “stanno distruggendo deliberatamente le raffinerie di petrolio”, ma le forniture di carburante non sarebbero in pericolo.

Proseguono anche le accuse di violenze sui civili a Bucha, dove venticinque ragazze di età compresa fra i 14 e i 24 anni hanno denunciato di essere state violentate dalle forze russe. E proprio sui crimini di guerra commessi nella zona, il Cremlino torna a parlare di “provocazione” e “mostruosa messinscena” che deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”, accusando i media occidentali di essere “complici”. Berlino boccia la versione di Mosca: “non è sostenibile” alla luce delle immagini satellitari che sono state diffuse. Il premier britannico Johnson rincara la dose e sottolinea che le azioni commesse a Bucha “non sembrano molto lontane dal genocidio”. Pechino invece invita “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine sulle atrocità avvenute, perché “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”.

Grande attenzione è rivolta poi alle conseguenze economiche del conflitto, sia sulla Russia, sia sul resto del Mondo. Il segretario al tesoro statunitense, Janet Yellen, avverte che “le azioni della Russia rappresentano un inaccettabile affronto all’ordine globale e avranno enormi ripercussioni economiche in Ucraina e nel mondo”. E chiarisce che “il Tesoro è impegnato a far sì che la Russia sia ritenuta responsabile per le sue azioni in modo che non possa beneficiare del sistema finanziario internazionale”. Il portavoce del governo di Mosca, Dmitry Peskov, rassicura però i mercati sostenendo che la Russia dispone di “tutte le risorse necessarie per ripagare il proprio debito”. Ma insiste: “Come è noto una gran parte delle riserve sono state bloccate all’estero, quindi, se il blocco continua e le operazioni effettuate con valuta congelata vengono bloccate, le cedole potrebbero essere pagate in rubli”. Una cedola da 594,82 milioni di euro di un eurobond in scadenza questo mese e nell’aprile del 2042 sarebbe infatti stata pagata da Mosca nella valuta nazionale. Ma secondo Ice Data Services, la probabilità di default della Russia entro un anno è schizzata al 99%.
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Orban, condanno aggressione, Mosca sa che siamo avversari
Premier ungherese chiarisce sua posizione sul conflitto ucraino
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BUDAPEST
06 aprile 2022
17:13
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“I russi sanno che noi facciamo parte della Nato e che siamo avversari.
Noi condanniamo l’aggressione all’Ucraina”.
Lo ha detto il rieletto premier ungherese Viktor Orban, in conferenza stampa a Budapest, chiarendo la sua posizione sul conflitto. Vladimir Putin era stato fra i primi a congratularsi lunedì per la vittoria elettorale e gli aveva proposto una “partnership”.
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Gb, nuove sanzioni a Mosca, stop a petrolio e carbone
Londra taglia fuori Sberbank, congelati gli asset
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LONDRA
06 aprile 2022
17:14
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Nuovo pacchetto di sanzioni anche dal Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina.
Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Grecia, 10.000 persone manifestano contro il caro pezzi
Inflazione record a febbraio, scioperi anche in altre città
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06 aprile 2022
17:22
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Ad Atene sono scese in piazza circa 10.000 persone – secondo la polizia greca – per manifestare contro “l’aumento dei prezzi” e “i bassi salari”, nella giornata di sciopero generale indetto dai sindacati del settore pubblico e privato che sta paralizzando il Paese.
Si registrano manifestazioni anche in altre città della Grecia.
Fermi anche i servizi pubblici e i trasporti marittimi, ferroviari e urbani.
I sindacati chiedono un salario minimo più alto. Attualmente è di 773,5 euro lordi al mese (uno dei più bassi della zona euro). Era stato aumentato del 2% lo scorso gennaio.
“Il salario minimo è stato ridotto del 22% nel 2012 e ora l’inflazione è intorno all’8% e continuerà a crescere nei prossimi mesi”, ha detto il sindacato comunista PAME in un comunicato. I manifestanti, come riporta un comunicato del sindacato del settore pubblico Adedy, chiedono anche “sostegno agli ospedali” colpiti duramente durante la pandemia.
L’indice dei prezzi al consumo a febbraio, in coincidenza con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio, è salito al 7,2% su base annua, rispetto al 6,2% del mese precedente, un record per la Grecia dall’adozione dell’euro nel 2001.
Recentemente, di fronte al malcontento sociale e al calo di popolarità in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno, il primo ministro, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato 1,1 miliardi di euro di aiuti sociali per i lavoratori a basso reddito.
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Ucraina, a Gostomel. Il sindaco: 15 bimbi tra i 400 scomparsi
Le lacrime di Olena: ‘Così hanno rapito mio marito e mio figlio’
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GOSTOMEL
08 aprile 2022
13:28
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Dopo i primi giorni di occupazione, dal 28 febbraio, a Yuri Prylypko, sindaco di Gostomel, sono arrivati messaggi di gente che cercava il fratello, il figlio, l’amico, il vicino.
In poco tempo quelle segnalazioni sono diventate lunghe liste a cui non si riusciva a dare risposta.
L’8 marzo Yuri è stato ucciso dalla raffica di colpi di un soldato russo mentre – dicono in paese – stava distribuendo pane e medicinali. Dopo le lacrime, Taras Dumenko, il nuovo sindaco, ha preso quegli elenchi in mano e ora che gli invasori se ne sono andati comincia a cercare i dispersi: “Finora ne abbiamo contati oltre quattrocento – dice – si tratta di concittadini con cui non riusciamo a stabilire alcun contatto. Tra questi, ci sono anche una quindicina di bambini. Altri quindici civili, a quanto ci risulta da fonti investigative, sono stati rapiti”.
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Non si trovano più neppure Oleh Gordiychuc e Dmytro Yusvak, che ha solo 22 anni. La madre, Olena, continua a lavorare come medico e volontario in queste ore, ma è soprattutto un modo per non pensare, prima di crollare nel pianto quando ne parla. Il 20 marzo tutta la famiglia era barricata in casa con il suocero quando più di dieci soldati russi dagli occhi a mandorla sono entrati e hanno cominciato a rovistare. Hanno trovato armi, distintivi e anche medaglie dell’Interpol, perché Gordiychuc è un ex poliziotto in pensione. Si sono insospettiti e lo hanno picchiato prima di sparare a terra, puntando ai suoi piedi. Poi hanno portato via tutti e tre gli uomini, tenendo per 24 ore in ostaggio Olena. Il giorno dopo è tornato solo il suocero. “Mio marito e mio figlio sono stati rapiti, forse sono ancora in Bielorussia, ma tutti dicono che i rapiti verranno portati nella prigione militare russa di Irkutsk”: è la zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha. “Lo hanno chiamato nazista, lo accusavano di essere ricco, di vivere in un bel posto. Mia madre è anziana e non le ho detto nulla, sa che Oleh e Dmytro sono scappati in Polonia, non voglio che anche lei scopra che non potrebbero tornare più. Spero solo che siano ancora vivi”. E intanto continua a raccogliere il pane per la gente del paese vestita con la sua tuta rossa da volontaria.
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A Gostomel, ennesima città che sanguina a nord di Kiev, c’erano 29mila abitanti prima della guerra mentre adesso “per il momento – spiega Taras – se ne contano 23mila. Molti sono riusciti a fuggire grazie ai corridoi umanitari, altri sono morti, altri ancora non si trovano”. Con il numero dei quattrocento scomparsi che continua a salire. “Ci stiamo attivando con tutti i mezzi, con le chat, il passaparola, per raccogliere qualsiasi informazione. Alcuni organi di informazione locale dicono che dei corpi di abitanti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. E c’è il timore che i rapiti possano essere stati fucilati da qualche parte”. Davanti al municipio nel paesino di contadini e operai, mentre i volontari distribuiscono pane e vestiti, passano i tank ucraini con i trofei di guerra di rottami di camion e carri armati russi con la zeta disegnata sulla pancia di ferro, gli stessi che fino a qualche giorno fa invadevano le strade vuote e sfondavano le mura delle casette con un solo colpo. Anche l’aeroporto di Gostomel, dove la battaglia è stata dura, viene svuotato dei rottami del nemico. I soldati di Kiev tornano dal fronte Est, ora diretti tra le rovine del proprio Paese verso Sud, dove si preparano a combattere la battaglia decisiva per Mariupol e il Donbass. Anche i check point sono più blandi, segno che almeno qui il nemico non c’è più. Ma non è l’unica assenza.
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Ucraina: Nuove sanzioni Usa-Gb, in Ue slitta l’ok al carbone
Orban frena i 27 ma Strasburgo chiede di bloccare anche il gas
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STRASBURGO
07 aprile 2022
07:55
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Stati Uniti e Gran Bretagna in trincea, per l’Unione Europa toccherà attendere ancora una manciata d’ore.
La corsa alle sanzioni contro la Russia vede, ancora una volta, Washington e Londra dare la linea.
La prima ha annunciato che, ad essere colpite, saranno le due maggiori banche di Mosca, Sberbank e Alphabank. Downing Street è andata oltre, decidendo di troncare totalmente, entro l’anno, l’import di carbone e petrolio e congelando, nel frattempo, gli asset proprio della Sberbank. Alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri (Coreper), invece, l’approvazione rapida non è arrivata, complici alcuni dubbi tecnici e i malumori di un’Ungheria tornata alla carica dopo la rielezione di Viktor Orban.
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Fonti europee spiegano come il consenso politico sul quinto pacchetto di misure – che andrà a colpire anche due figlie di Putin – sia comunque chiaro. Nella tarda mattinata di giovedì il via libera formale è dato per scontato ma servirà comunque un secondo Coreper, a testimonianza del fatto che più si va avanti nel percorso delle sanzioni più l’Europa rischia di spaccarsi. Il pacchetto resterà quello annunciato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen anche se da più di un Paese membro è stata mossa qualche critica alla tempistica adottata dall’esecutivo europeo, il cui passo avanti sulle sanzioni ha colto di sorpresa qualche cancelleria. E poi ci sono degli aspetti tecnici che, in una successiva riunione pomeridiana, sono stati approfonditi. Il nodo principale è quello dei contratti in essere tra le aziende Ue e Mosca sull’import del carbone: l’obiettivo è arrivare allo stop senza incorrere in penalità che, paradossalmente, rischierebbero di ingrassare ulteriormente le casse del Cremlino. Ma se sul carbone l’intesa Ue è al sicuro, non lo è affatto per petrolio e gas. Già in occasione del quinto pacchetto, a quanto si apprende da fonti europee, l’Ungheria ha cominciato ad avanzare perplessità nelle stesse ore in cui Budapest annunciava la volontà di pagare in rubli il gas russo, come richiesto da Putin. All’estremità opposta dello spettro la Polonia: per Varsavia è il momento di fare di più.
E lo è anche per l’Europarlamento. Nella risoluzione di maggioranza sulle conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo – che sarà votata giovedì – Strasburgo ha messo nero su bianco l’esigenza dello stop immediato al petrolio e al gas russi chiamando Bruxelles anche alla creazione di un Piano Marshall per la ricostruzione post-bellica dell’Ucraina. E parlando alla plenaria il presidente del Consiglio Ue Charles Michel è stato netto: “Penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Il problema è il come. La Commissione sta lavorando a soluzioni che non facciano schizzare i prezzi e, soprattutto, che possano essere votate anche dalla Germania. Una exit strategy, ha ribadito von der Leyen a Strasburgo, potrebbe essere quella di un deposito bloccato dove versare i pagamenti del gas russo. Conto che tornerebbe a disposizione di Mosca solo con il ritiro delle truppe russe. Il dato di fondo, tuttavia, resta uno: la lunghezza della guerra rischia di costringere l’Ue a tagliare ogni ponte con Mosca, incluso quello del gas. Nel frattempo il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia mentre Boris Johnson ha ulteriormente allungato la lista nera degli oligarchi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invece, parlando al Parlamento irlandese, ha nuovamente pungolato l’Europa, criticando la sua “indecisione” nelle sanzioni anti-russe. Parole che, tra venerdì e sabato, Zelensky rivolgerà di persona a Kiev a Von der leyen e all’Alto Rappresentante Josep Borrell.Pronto il nuovo pacchetto di sanzioni del Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina. Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Zelensky: a Borodyanka peggio che a Bucha
Onu caccia Mosca da Consiglio diritti umani
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08 aprile 2022
06:47
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.

Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.

Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.

E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.

LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
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RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul. “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.

LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.

Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.

Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
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A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.

ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.

“Fino a ieri sera – fa sapere intanto il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.
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NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.

I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.
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Biden ignorato da pubblico e Obama, repubblicani cavalcano video
‘Nessuno vuole parlare con lui’. Ex ‘boss’ lo soccorre con tweet
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WASHINGTON
06 aprile 2022
18:25
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Barack Obama è andato in soccorso del suo ex vice Joe Biden dopo che un video del loro primo incontro ieri alla Casa Bianca mostra il pubblico di vip e parlamentari ignorare a lungo il presidente, che vaga sconfortato e confuso nell’East room alzando le mani in segno di frustrazione mentre tutti si precipitano a parlare col suo ex boss.
In un secondo video si vede il commander in chief sempre più imbarazzato che si avvicina al capannello di gente intorno ad un Obama che continua a stringere mani, ma anche l’ex presidente non gli dà retta nonostante Biden gli appoggi una mano sulla spalla.

“E sempre bello ritrovarsi con il presidente”, ha twittato Obama ringraziandolo per l’estensione dell’Obamacare, oggetto dell’incontro alla Casa Bianca, dove è tornato per la prima volta dopo cinque anni.
Ma i repubblicani non si sono lasciati sfuggire l’occasione per colpire Biden postando e commentando le immagini.
“Letteralmente nessuno vuole parlare con Joe Biden”, ha twittato Rnc Research, gestito dal Grand Old party. “Nessuno dei suoi 80 milioni di elettori vuole parlare con lui”, ha cinquettato John Dennis, un candidato repubblicano alla Camera. “L’ironia è che è come lo sketch di Snl (il popolare show comico del sabato sera sulla Nbc, ndr) dove tutti i leader del mondo scansano Trump, ma questo sta accadendo a Biden da parte della sua gente nella vita reale”, ha rincarato su Twitter lo scrittore di thriller Matthew Betley.
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Qui Londra, Johnson evoca l’accusa di genocidio
Premier Gb si unisce a nuove sanzioni internazionali anti Russia
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06 aprile 2022
18:37
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Le azioni commesse dalle truppe russe nella città ucraina di Bucha “non sembrano molto lontane dal genocidio”.
Sono le parole più dure pronunciate dal premier britannico Boris Johnson dall’inizio del conflitto in Ucraina.
L’accusa di genocidio era già stata lanciata da Kiev, in particolare dopo la strage di vittime civili nelle località a nord della capitale lasciate dalle forze di Mosca in ritirata, ma il fatto che venga evocata da un leader occidentale costituisce un ulteriore limite superato nella escalation verbale col Cremlino. Soprattutto se si considera che il governo britannico si era tenuto ben alla larga dall’uso di quella terminologia in relazione all’Ucraina e ad altri conflitti, sostenendo che il compito di indicare il peggiore dei crimini di guerra spetta a un tribunale competente. Johnson ammette che, di fronte ai fatti di Bucha e alle rivelazioni che stanno emergendo, ormai anche quella parola viene sdoganata e sta per entrare nel vocabolario condiviso del conflitto in corso. Così il premier Tory continua a ritagliarsi un ruolo di guida dei Paesi che si oppongono a Putin, sia nel chiedere che il leader russo renda conto delle sue azioni di fronte alla giustizia internazionale sia nel ribadire il suo pieno sostegno alle nuove misure contro la Russia. “Non ho dubbi sul fatto che la comunità internazionale, con la Gran Bretagna in prima fila, si muoverà di nuovo di pari passo per imporre sanzioni ancora più dure al regime di Vladimir Putin”. Già ieri sera con un videomessaggio, in parte in lingua russa, Boris si era rivolto ai russi invocando il loro diritto alla verità di fronte ai crimini di guerra di cui il capo del Cremlino è accusato, con particolare riferimento “al massacro di civili” in Ucraina, “l’uccisione di bambini”, “lo stupro di donne”. “Non posso credere che stia agendo in vostro nome”, aveva sottolineato il primo ministro. In quel messaggio non aveva risparmiato i dettagli più crudi emersi dalle testimonianze, come i “corpi crudelmente bruciati, gettati in fosse comuni o semplicemente lasciati distesi per strada”, ma non era arrivato a usare quel termine che oggi, invece, ha pronunciato.
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Qui Pechino, sanzioni Usa terrore finanziario
Quotidiano Popolo attacca, ‘egemonismo e uso armi economiche’
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PECHINO
06 aprile 2022
18:39
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Il Quotidiano del Popolo attacca frontalmente gli Usa, accusati di “terrorismo finanziario” per l’utilizzo delle sanzioni contro la Russia che minacciano pesanti ripercussioni su scala globale.
Nel sesto commento dedicato nelle ultime settimane al ruolo di Washington nella guerra tra Ucraina e Russia, la voce del Partito comunista cinese accusa gli Stati Uniti di “egemonismo economico” e di uso di “armi economiche” in risposta all’aggressione delle truppe di Mosca.
Al momento, è diventato molto difficile per i Paesi di tutto il mondo affrontare il Covid-19 preservando le proprie economie e i mezzi di sussistenza. Gli Usa “hanno imposto una serie di sanzioni unilaterali alla Russia e hanno minacciato di costringere altri Paesi a conformarsi all’unilateralità delle loro sanzioni in violazione della stabilità globale e del sostentamento di tutti i Paesi”, si legge nel commernto firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato di solito per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi considerati primari.
“L’atto statunitense di colpire l’economia e di impegnarsi nell’egemonia economica e nel terrorismo finanziario ha causato una diffusa preoccupazione nella comunità internazionale e l’opposizione e la resistenza di molti Paesi”, si legge ancora, parte dello sforzo per trasformare “il conflitto Ucraina-Russia” (e non la guerra) come un risultato dovuto principalmente alle azioni di Stati Uniti, Nato e alleati. In nome delle “cosiddette regole”, infine, gli Stati Uniti hanno “danneggiato l’ordine internazionale, creando confronto e divisione e cogliendo l’opportunità di profitto”. Negli ultimi giorni, in tutto il mondo si è sollevata l’indignazione per le atrocità russe in Ucraina e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è unito alle richieste di un’indagine sui crimini di guerra, ma il commento del Quotidiano del Popolo si concentra sulle conseguenze economiche derivanti dalla guerra russa come fosse la preoccupazione principale della comunità globale. Nella storia del Quotidiano del Popolo, l’uso del “terrorismo finanziario” era già comparso il 29 settembre dello scorso anno, quando la testata riportò una dichiarazione del ministro degli Esteri siriano Faisal Mekdad in cui “invitava gli Stati Uniti e gli alleati occidentali” a fermare il loro “terrorismo economico'”.
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Merkel a Roma, turista per le vie del centro storico
L’ex cancelliera tedesco Angela Merkel è oggi a Roma. E’ stata vista nel pomeriggio mentre passeggiava per le vie del centro storico, vestita casual e protetta da una scorta di agenti in borghese
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ROMA
06 aprile 2022
18:39
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L’ex cancelliera tedesco Angela Merkel è oggi a Roma.
E’ stata vista nel pomeriggio mentre passeggiava per le vie del centro storico, vestita casual e protetta da una scorta di agenti in borghese.
Una delle tappe della sua gita romana è stata piazza della Minerva.
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Qui Parigi, asilo nido gratis per bimbi ucraini
L’ultima iniziativa solidale della Francia a favore di sfollati
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PARIGI
06 aprile 2022
18:53
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Mentre i diversi candidati all’Eliseo proseguono la campagna presidenziale in vista del voto del 10 e del 24 aprile, in Francia si moltiplicano le iniziative di solidarietà a favore degli sfollati giunti dall’Ucraina.
I bambini con passaporto ucraino arrivati in Francia in seguito all’invasione della Russia di Vladimir Putin, il 24 febbraio scorso, potranno ora essere accolti gratuitamente negli asili nido del Paese.
L’annuncio è stato fatto dalla Cnaf, la Caisse nationale d’allocations familiales, che si occupa dei sussidi alle famiglie. “Gli amministratori della Cnaf hanno approvato la gratuità dell’accoglienza negli asili nido per tutti i figli di persone beneficiarie della protezione temporanea, come per chi fugge dall’Ucraina”, indica la Cnaf in una nota, precisando che il dispositivo è valido per tutto il 2022.
L’accoglienza negli asili nido “favorirà” l’apprendimento del francese ai giovanissimi permettendo ai genitori di potersi “concentrare sulle procedure da realizzare in Francia” come la ricerca di un alloggio o di un posto di lavoro. Gli asili nido sono adesso incaricati di segnalare i posti disponibili presso il prefetto di riferimento, incaricato dell’accoglienza dei rifugiati. Gli istituti sono anche invitati a far conoscere la loro offerta di servizi sulla piattaforma internet ‘Je m’engage pour l’Ukraine’. Secondo gli ultimi dati a disposizione, sono 36.000 i profughi in fuga dalle bombe recensiti sul territorio francese dall’inizio della guerra in Ucraina. I dati, non sono però rappresentativi del numero di persone realmente accolte in Francia, visto che numerosi sfollati proseguono il viaggio verso altri Paesi dell’Unione europea, come Italia, Spagna o Regno Unito.

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Tunisia: Saied, siamo un Paese sovrano
Presidente commemora 22mo anniversario morte Habib Bourguiba
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TUNISI
06 aprile 2022
20:18
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“La Tunisia è un Paese sovrano, le cui scelte si basano sulla volontà del suo popolo indipendente, lontano da ogni forma di ingerenza straniera”.
Lo ha sottolineato il presidente tunisino Kais Saied in occasione di una cerimonia di commemorazione per il 22mo anniversario della morte del “Padre della Patria” Habib Mercoledì Bourguiba a Monastir.

“La Tunisia non è una provincia e non accetta l’ingerenza di consoli stranieri”, aggiungendo “non è possibile passare da una fase all’altra ricorrendo a complotti e gettandosi nella armi di stranieri». “Abbiamo considerazione per gli stranieri e li trattiamo su un piano di parità, come previsto dal diritto internazionale e come dettato dalla nostra dignità e indipendenza, anche prima di questi principi sanciti dal diritto internazionale”, ha insistito Saied ricordando il ruolo storico del leader Habib Bourguiba e di altri leader nel raggiungimento dell’indipendenza, concretizzato da decisioni nazionali come la generalizzazione dell’istruzione, la sanità gratuita e lo sviluppo del Codice dello statuto personale. Saied ha ribadito che “non si tornerà indietro”, affermando anche che non c’è “valore giuridico per i loro piani strutturati in riunioni virtuali” (riferendosi ai membri del disciolto Parlamento). In risposta alle domande dei giornalisti, il Presidente della Repubblica ha annunciato che alle prossime elezioni legislative sarà adottato un sistema a maggioranza uninominale con due turni di votazione, come da esito della consultazione nazionale, aggiungendo che la commissione elettorale (ISIE) continuerà a supervisionare le prossime elezioni “ma non nella sua struttura attuale”. Saied ha anche annunciato l’avvio del dialogo con le organizzazioni nazionali e si baserà sui risultati della consultazione nazionale, respingendo tuttavia qualsiasi ogni ipotesi si dialogo “con ladri e golpisti”. Ha anche indicato che la Costituzione sarà modificata o elaborata una nuova Costituzione, a seconda dei risultati del referendum previsto per il 25 luglio.
Uscendo dal Mausoleo della famiglia Bourguiba, Kaïs Saïed ha incontrato diversi cittadini che hanno espresso il loro sostegno e gli hanno chiesto di “non tornare indietro”.
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Draghi: espulsione diplomatici russi coordinata a livello Ue
Europa agisce in maniera molto unita su tutti i fronti
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06 aprile 2022
20:24
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L’espulsione di 30 diplomatici russi fa il paio con “analoghe azioni a livello Ue”.
Sul tema la risposta è stata “coordinata a livello europeo”.
Lo ha sottolineato il premier, Mario Draghi, rispondendo ad una domanda in conferenza stampa dopo il cdm. “L’Europa – ha spiegato – agisce ormai in maniera molto unita su tutti i fronti”.
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Ucraina: atleta nuota in stagno ‘insanguinato’ contro guerra
È successo davanti l’ambasciata russa in Lituania
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06 aprile 2022
21:31
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Rūta Meilutytė ha nuotato in uno stagno color rosso sangue di fronte all’ambasciata russa a Vilnius, in Lituania, in segno di protesta contro la guerra in Ucraina.
“Lo spettacolo Swimming Through è un invito a sostenere il popolo ucraino che sta affrontando il genocidio commesso dalla Russia”, scrive su twitter l’atleta ex olimpionica lituana.

Il gesto della campionessa è simbolico.
Le acque ‘insanguinate’ di fronte all’ambasciata russa rappresentano i presunti crimini di guerra commessi dai russi contro i cittadini ucraini. L’atto di nuotare, invece, intende comunicare la necessità di continuare a combattere. Le acque dello stagno sono state temporaneamente colorate con una tintura ecologica.
La 25enne lituana ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica nel 2019. Specializzata nei 50 e 100 metri rana, ai Giochi olimpici di Londra nel 2012 è stata campionessa olimpica nei 100 metri rana, diventando a soli 15 anni, la seconda atleta lituana a vincere un oro olimpico dopo quello ottenuto a Sidney 2000 dalla tiratrice a volo, Daina Gudzinevičiūtė.
Meilutytė.
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Odessa manda via le donne e i bambini
I treni partono tra le sirene, ‘ora siamo noi nel mirino’
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ODESSA
07 aprile 2022
07:22
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Quando alle 20.39 il primo dei due treni per l’evacuazione dei civili di Odessa lascia la stazione in città risuonano le sirene antiaeree e chi non è salito sul treno si infila rapidamente in cantina.
I treni di evacuazione vengono messi a disposizione di donne e bambini da Ukrzaliznycja, le ferrovie dello stato ucraino, e partono a ridosso del coprifuoco per farli viaggiare protetti dal buio.
Si può salire senza biglietto, direzione Romania o Moldavia.
Il secondo piano della stazione stazione nel frattempo è stato adibito a dormitorio per chi arriva dalle città dell’est, sulle scale una cucina da campo distribuisce dei pacchi alimentari a chi aspetta il treno che lo porterà in Europa. Fino ad oggi a partire erano i rifugiati in transito da Odessa in arrivo dalle zone occupate, ma ora invece a fare le valige sono gli abitanti della città portuale, stremati dalle notti nei rifugi.
Sui treni c’è chi viaggia leggero, Alex, 36 anni meccanico di Chernomorske, appena fuori Odessa, parte con un solo zaino da campeggio, dice che starà via solo una settimana o due, “entro maggio questa situazione secondo me dovrebbe essere più chiara, io ho lasciato casa in ordine, se i russi si verranno a prendere anche la mia lavatrice, che se la prendano, sembra che ne abbiamo più bisogno di noi” scherza annuendo ai video dei saccheggi di elettrodomestici da parte delle truppe russe nei villaggi dell’est.
Passeggiando sulla promenade che porta alla spiaggia di Arkadia, Dmytro, studente di economia di 23, anni racconta: “I bar e i ristoranti di questa strada sono un ‘eldorado’ per studenti, con l’inizio della stagione estiva noi in genere arrotondiamo facendo i camerieri o i baristi. Ora passeggiando qui mi viene solo da pensare a tutti i miei amici che l’estate scorsa lavoravano qui e che questa stagione invece la faranno da qualche parte in Europa, si potesse ancora partire credo che e me ne andrei pure io”.
Lidiya Ambarnikova, ex campionessa nazionale giovanile di tennis invece ha scelto di non partire, la notte del 24 febbraio mentre le bombe russe iniziavano a volare sul Paese Ambarnikova era in sala parto all’ospedale civile di Odessa. “Nessuno mi ha detto cosa stesse accadendo ma ho capito subito che qualcosa stesse andando storto e ho avuto paura che si trattasse del bambino”, spiega la tennista. “Quando poi sono uscita dall’ospedale ho scoperto che i miei genitori erano partiti per la Polonia ed io sono stata messa davanti alla scelta di abbandonare mio marito da solo, dopo che aveva visto suo figlio solo per un giorno. Ma ho scelto di restare, non darò a questa guerra il potere di distruggere la mia famiglia”, conclude la tennista.
Sui social il sindaco di Odessa, Gennady Trukhanov, taglia corto “Se vogliamo la pace, meglio se ci prepariamo alla guerra”. “Ogni giorno, ad ogni missile sparato sulla nostra città, cresce la rabbia tra gli abitanti di Odessa. Vediamo con quanta brutalità trattano il nostro popolo, la popolazione civile, i nostri bambini e il nostro Paese, sappiamo che saremo presto chiamati a difenderci”, conclude il sindaco nella sua diretta social.
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Di Maio, a Bucha nessuna fake news ma morti veri
‘Chi non ci crede è chi vuole che Kiev si arrenda’
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06 aprile 2022
23:06
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“Quelli che oggi dicono che l’Ucraina dovrebbe arrendersi sono gli stessi che pensano che i fatti e le immagini di Bucha sono false.
Ma non sono fake news o effetti speciali, le persone sono morte davvero”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Porta a Porta su Rai 1.
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Ucriana:Usa,guerra potrebbe durare più di quanto immaginiamo
Funzionario Pentagono, ‘offensiva spostata a est’
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:00
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La mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’Ucraina potrebbe “allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia”.
Lo ha detto un funzionario del Pentagono sottolineando che gli Stati Uniti si aspettano che il conflitto si intensifichi nella zona del Donbass.

“Ci aspettiamo che gli ucraini continuino a combattere in questa zona che appartiene a loro e per la quale lottano da otto anni”, ha detto ancora il funzionario.
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Sindaco Mariupol, ‘40% della città non è recuperabile’
Vadim Boychenko, distrutto oltre il 90%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
02:03
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E’ stato distrutto oltre il 90% della citta ucraina di Mariupol che è sotto l’assedio delle forze russe da oltre un mese e almeno il 40% “non è più recuperabile”.
Lo ha affermato il sindaco della città, Vadim Boychenko, rinnovando anche l’appello per sanzioni più dure contro la Russia e il riconoscimento di crimini di guerra da parte delle istituzioni internazionali.
Lo riferisce la Cnn.
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Zelensky, fare di tutto per ripristinare economia Ucraina
‘Ristabilire piccole-medie imprese su territorio dove è sicuro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
02:08
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“Dobbiamo fare tutto il possibile per ripristinare il lavoro delle aziende locali, le attività commerciali e ristabilire le piccole e medie imprese sul nostro territorio là dove è sicuro e possibile lavorare”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio serale pubblicato sui social network, lo cita la Cnn.
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Usa: corre maratona con 5 gemelli in passeggino,verso record
Papà dell’Idaho ha completato la gara in 2 ore e 19 minuti
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:12
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Un papà dell’Idaho si avvia a entrare nel Guinness dei primati dopo aver completato una mezza maratona spingendo nel passeggino i suoi cinque gemelli.

Lo riporta Abc.

Chad Kempel, di Eagle, ha corso una mezza maratona in 2 ore, 19 minuti e 54 secondi lo scorso 20 marzo al Running Festival di Oakland, in California. La moglie Amy, con la quale è sposato da 15 anni, ha corso accanto a loro in bicicletta lungo tutto il tragitto. La coppia ha altri due figlie Savannah, 7 anni, e Avery, 5.
Nel 2019 Chad ha stabilito due record dopo aver corso una maratona e un’altra gara di 10 chilometri spingendo nel passeggino i suoi cinque gemelli, Lincoln, Noelle, Grayson, Preston e Gabriella, che all’epoca avevano solo un anno.
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Ucraina: 1.700 profughi ucraini al confine tra Messico-Usa
‘Entrati con visto turistico’. Si trovano a Tijuana
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:49
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Circa 1.700 rifugiati ucraini sono arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti.
Lo riporta Nbc news spiegando che nella città di confine, vicino San Diego, è stato allestito un centro accoglienza in una palestra per chi fugge dalla guerra in Ucraina.

Secondo Cbs, i profughi sono arrivati in Messico con un visto turistico. Circa 150 ucraini vengono accolti negli Stati Uniti ogni giorno da quando il presidente americano Joe Biden ha annunciato di voler garantire l’ingresso nel Paese a 100.000 profughi.
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Ucraina: presidente Polonia, dialogo con Russia non ha senso
Andrzej Duda, ‘bisogna imporre a Putin condizioni molto dure’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
04:13
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“Il dialogo con la Russia non ha senso” in questo momento: ne è convinto il presidente polacco Andrzej Duda, secondo il quale “bisogna presentare condizioni molto dure a Vladimir Putin e dirgli ‘se non soddisfi queste condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare'”.

Intervistato in esclusiva dalla Cnn, Duda ha confermato l’impegno della Polonia nei confronti dell’Ucraina, sottolineando che “forniremo un sostegno decisivo all’Ucraina, aumenteremo il regime delle sanzioni, perché se si conduce un dialogo che non porta a nulla, è solo un gioco per guadagnare tempo da parte della Russia”.

In questo contesto, il presidente polacco ha chiesto ulteriori sanzioni contro Mosca e il suo settore energetico, lamentando la dipendenza dell’Europa dall’energia russa, che continua anche alla luce di sanzioni paralizzanti in altri settori. “Il regime delle sanzioni dovrebbe essere rafforzato – ha detto -. Non ho alcun dubbio su questo”.
Secondo Duda, inoltre, il presidente russo sta cercando di destabilizzare la Polonia ed altri Paesi limitrofi con la crisi dei rifugiati ucraini, ma ha sottolineato che finora il suo Paese è riuscito a gestire l’afflusso dei rifugiati provenienti dall’Ucraina.
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Ucraina: ‘coprifuoco per una settimana a Gostomel’
A partire dalle 6 di oggi ora locale. Lo annuncia parlamentare
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07 aprile 2022
04:19
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Coprifuoco di una settimana indetto a Gostomel, non lontano da Kiev.
Lo riferisce in un tweet la parlamentare ucraina Lesia Vasylenko.

Il coprifuoco parte alle 6 del mattino di oggi ora locale e continuerà fino alle 6 del 14 aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civili di rientrarvi in sicurezza, afferma la parlamentare nel testo citato da Sky News.
La città è sotto l’occupazione delle forze russe da 35 giorni.
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Zelensky, ‘bene nuove sanzioni, ma non abbastanza’
‘Non sono proporzionate alle atrocità commesse’
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07 aprile 2022
05:03
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Il nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia decise dall’Occidente “sembra efficace, ma non è abbastanza”.
Ne è convinto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che nel suo consueto videomessaggio diffuso via social media ha insistito sul fatto che la misura non è proporzionate alle atrocità commesse a Bucha e che proseguono a Mariupol e Kharkiv.

Zelensky ha quindi insistito sulla necessità di escludere completamente le banche russe dal sistema bancario internazionale. E ha aggiunto: “Continueremo ad insistere per un embargo sull’esportazione del petrolio russo”.
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Taiwan: media, Nancy Pelosi sarà in visita domenica
Prima missione Speaker Usa da quella del 1997 di Newt Gingrich
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PECHINO
07 aprile 2022
06:28
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I media di Taiwan e Giappone hanno riferito che la Speaker della Camera americana Nancy Pelosi visiterà Taiwan domenica 10 aprile: la nipponica Fuji News Network (Fnn), ad esempio, ha citato fonti vicine al dossier secondo cui Pelosi guiderà una delegazione in Giappone venerdì (8 aprile) per incontrare il premier Fumio Kishida domenica (10 aprile) per colloqui sul coordinamento della risposta dei due Paesi all’invasione russa dell’Ucraina.
Secondo Fnn, Pelosi sarà la prima Speaker a recarsi a Taipei dall’incontro del 1997 di Newt Gingrich con l’ex presidente Lee Teng-hui: la mossa è destinata a creare una dura reazione della Cina.
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L’Onu sospende la Russia dal Consiglio per i diritti umani
L’Assemblea Generale ha approvato la richiesta Usa. G7: ‘Gravi conseguenze se Mosca userà le armi nucleari’
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NEW YORK
07 aprile 2022
20:07
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L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
La risoluzione per sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani è stata approvata con 93 voti a favore, 24 contrari e 58 astenuti.
Per il via libera serviva la maggioranza dei due terzi dei Paesi votanti (dei 193 membri delle Nazioni Unite) e le astensioni non contano.
Dall’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale Onu aveva già adottato altre due risoluzioni promosse dagli occidentali: una denuncia Mosca per l’aggressione (ha ottenuto 141 voti a favore), l’altra è sulla situazione umanitaria (anche qui 140 i sì).
Il Cremlino è “dispiaciuto” per il voto a maggioranza qualificata dell’Assemblea generale che ha oggi sospeso la Russia dal Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu, ma ribadisce che Mosca continuerà a “difendersi” sulla scena internazionale. Lo ha detto a Sky News Uk il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitri Peskov. “La Russia continuerà a difendersi con tutti i mezzi legali” a sua disposizione, ha tagliato corto Peskov interpellato al riguardo, e a manifestare il proprio punto di vista rispetto alla crisi ucraina.
“Il voto di oggi è stato storico. È senza precedenti che l’Assemblea Generale Onu abbia votato per sospendere un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dal Consiglio per i diritti umani, ed è stato davvero straordinario”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield. “Siamo riusciti di nuovo a isolare la Russia, a condannarla e a sostenere il popolo ucraino”, ha aggiunto, sottolineando che a suo parere le immagini agghiaccianti di Bucha e il video mostrato dal leader di Kiev Zelensky ai Quindici abbiano “influenzato” il voto di oggi.
“Il dialogo e il negoziato sono l’unica via per uscire dalla crisi in Ucraina. Ci opponiamo fermamente alla politicizzazione delle questioni relative ai diritti umani”. Lo ha detto l’ambasciatore cinese all’Onu, Zhang Jun, dopo il voto sulla sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani. Pechino è tra i Paesi che ha votato no. “Questa risoluzione non è stata redatta in modo aperto e trasparente”, ha aggiunto, sottolineando che la mossa “aggrava le divisioni tra gli Stati membri, aggiunge benzina al fuoco, e non aiuta i colloqui di pace”.
Dall’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale ha adottato due risoluzioni promosse dagli occidentali: la prima (che ha ottenuto 141 voti a favore) denuncia Mosca per l’aggressione, la seconda sulla situazione umanitaria (140 i sì).
“Qualsiasi uso da parte della Russia di un’arma nucleare o chimiche sarebbe inaccettabile e comporterebbe gravi conseguenze”, si legge nel comunicato dei ministri degli Esteri del G7.
Le affermazioni occidentali su presunti piani della Russia di utilizzare armi nucleari in Ucraina “non hanno assolutamente alcuna base razionale”. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Mosca citato dalla Tass.
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Ucraina, Kuleba alla Nato: ‘Ho 3 richieste, armi, armi, armi’
Stoltenberg, l’Ucraina ogni giorno ispira il mondo
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BRUXELLES
07 aprile 2022
20:45
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“Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
“Noi insistiamo nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi. Spero che non si arrivi a una situazione in cui servono altri shock come Bucha per imporre nuove sanzioni, non posso credere che il popolo ucraino debba soffrire così tanto per convincere i politici europei ad agire”.
“La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie – ha detto il ministro Kuleba in conferenza stampa alla Nato -. La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri. Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”.
“Ho partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato – aveva scritto su Twitter Kuleba – . Forte senso di unità verso l’Ucraina tra gli alleati e i partner. Ancora più importante, una forte determinazione a fare passi molto concreti per sostenerci. Ho esposto le priorità e sottolineato l’urgenza. Una risposta da parte di alcuni alleati sta arrivando”.
Rifornire l’Ucraina di armi non contribuirà al successo dei colloqui tra Mosca e Kiev, ha affermato il Cremlino citato dalla Tass.
“Ammiriamo il vostro coraggio e la vostra leadership, tua personale e del tuo Paese, quello che fate ogni giorno ispira il mondo intero”, ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, al Consiglio atlantico accogliendo il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro ma anche armi più pesanti. Questa è un’opportunità per ascoltare la tua analisi e capire come sostenervi meglio”.
“Dopo Bucha non capisco chi siano queste persone: non solo hanno stuprato donne e bambini, hanno persino ammazzato gli animali da compagnia”, ha detto Kuleba in conferenza stampa alla Nato. “Dobbiamo parlare coi russi per fermare questa guerra ma il risultato dei negoziati sarà condizionato da quanto accade sul campo di battaglia e dalle sanzioni”, ha precisato.
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha accusato il suo omologo russo Serghei Lavrov di essere “complice dei crimini” russi a Bucha e Mariupol.
“Abbiamo concordato che dobbiamo rafforzare l’aiuto all’Ucraina”, ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa, dopo la conclusione del consiglio atlantico. “Non posso entrare nello specifico per ragioni operative ma gli alleati stanno aumentando il loro sostegno: la divisione tra armi offensive e armi difensive è un po’ strana, ha poco senso, visto che l’Ucraina si sta difendendo da un’aggressione e ha il diritto di farlo”.

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“Ogni giorno emergono resoconti credibili di uccisioni, stupri e torture avvenute nei territori controllati dalla Russia dopo l’invasione e dobbiamo pensare che queste atrocità stiano accadendo nelle zone controllare ora da Mosca”, ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in conferenza stampa al quartier generale della Nato a Bruxelles.
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al Quartier Generale della Nato a Bruxelles. Nel corso della giornata parteciperà alle Ministeriali Nato e Esteri G7. Proseguiranno anche gli incontri bilaterali, dopo quelli tenuti nella giornata di ieri con gli omologhi turco Cavusoglu e francese Le Drian. Sempre ieri, il titolare della Farnesina aveva partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri QUINT, insieme ai colleghi di Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito. “Confronto costruttivo con Josep Borrell. L’Unione europea deve continuare a mostrarsi compatta contro l’aggressione russa dell’Ucraina e agire per raggiungere al più presto una tregua, ristabilendo la pace”, ha scritto su Twitter il ministro Di Maio.
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I soldati a casa di Halina, l’anziana che resiste
Ha vissuto da sola in una casetta le settimane di occupazione dei soldati russi a Gostomel. “Sono vecchia, non mi spaventa nessuno. I sovietici non mi fanno paura, da piccola ho vissuto anche la seconda guerra mondiale”
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08 aprile 2022
10:49
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Con i suoi gattini e quattro papere che le girano intorno, ha vissuto da sola in una casetta le settimane di occupazione dei soldati russi a Gostomel, senza mai fuggire neppure nel rifugio durante i bombardamenti, perché lei non c’è l’ha.
“Sono vecchia, non mi spaventa nessuno.
I sovietici non mi fanno paura, da piccola ho vissuto anche la seconda guerra mondiale”.
I russi li chiama ancora così, “sovietici”. Perché per lei il muro di Berlino non è mai crollato e l’Urss esiste ancora, ma senza l’Ucraina.
“Dicevano di essere un potenza mondiale ma – ricorda – quando eravamo con loro non avevamo neppure la carta igienica, usavamo i giornali”. È una contadina, ha 90 anni, e conosce la virtù della sopravvivenza in mezzo al nulla.
“Per più di un mese ho mangiato quello che c’era nel mio piccolo orto, patate, carote e rape rosse”. E mentre i carri armati distruggevano le case  intorno a lei, Halina preparava i barattoli per i suoi ortaggi sott’olio, che l’hanno aiutata a non morire di fame. Ora che l’occupazione è finita, i militari ucraini sono andati a trovarla per portarle viveri e regali: lei è la storia di Gostomel. E quando la salutiamo dice: “dammi il tuo indirizzo, voglio spedire una lettera a tua moglie e dirle che sei un uomo gentile”. E l’orrore tutto intorno sembra improvvisamente scomparire.
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Il punto alle 10 – Tre richieste di Kiev: ‘Armi, armi, armi’
Il governo ucraino chiede l’embargo su petrolio e gas russi
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07 aprile 2022
10:08
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Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca.
Prosegue intanto l’offensiva russa, concentrata soprattutto nelle regioni dell’Est, mentre Kiev prova ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo della popolazione civile e non si placano le polemiche sul massacro di Bucha.
Intervenendo al Consiglio Atlantico, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha avanzato le sue “tre richieste: armi, armi, armi” ed ha insistito “nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi”.
“Spero – ha aggiunto – che non si arrivi a una situazione in cui servono altri shock come Bucha per imporre nuove sanzioni”. Ed ha criticato le posizioni di Berlino: “Chi dice vi do armi difensive ma non offensive è un ipocrita”. Immediata la risposta del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro, ma anche armi più pesanti”.
Una forte spinta verso azioni più decise da parte dell’Occidente è arrivata anche dal presidente Zelensky che in un video ha ribadito che “se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso ad andare oltre ed attaccare. Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”.
Il leader ucraino guarda inoltre al suo Paese devastato e non può fare a meno di pensare al futuro, che per essere possibile deve inevitabilmente passare per una ripresa economica: “Dobbiamo fare tutto il possibile per ripristinare il lavoro delle aziende locali, le attività commerciali e ristabilire le piccole e medie imprese sul nostro territorio là dove è sicuro e possibile lavorare”, ha detto, mantenendo però il dito puntato contro Mosca che “non vuole che nulla venga visto prima che prendano il controllo della città, prima che la ripuliscano”. Il riferimento è alla città di Mariupol, assediata da oltre un mese, che “al momento è l’inferno”, ha continuato, “Non riusciranno a nascondere migliaia di persone. Il mondo ha visto la vera situazione”.
Proprio a Mariupol, il sindaco ha riferito che il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Il vice primo ministro ucraino Irina Vereshchuk ha annunciato l’intenzione di aprire oggi dieci corridoi umanitari, ed ha spiegato che i residenti che cercano di lasciare Mariupol dovranno di nuovo usare i propri veicoli.
Proseguono intanto i combattimenti. I russi, secondo quanto ha riportato Serhiy Gaidai, capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk, hanno sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk. A Gostomel è stato indetto un coprifuoco di una settimana, dalle 6 del mattino di oggi ora locale, fino alle 6 del mattino del 14 aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civili di rientrarvi in sicurezza. E non si placano le polemiche sui massacri di civili a Bucha.
Il sindaco ha detto che “fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi, ma il numero cresce ogni giorno. Quasi nel 90% dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Da parte russa si insiste invece sulla versione che si tratti di una “campagna di disinformazione” e l’ambasciatore negli Usa Anatoly Antonov, in un’intervista a Newsweek ha sostenuto che “la leadership dell’Ucraina è guidata non tanto dalla preoccupazione per la popolazione civile, quanto dal desiderio di assicurarsi l’immagine di una “vittima” e screditare il nostro paese”, aggiungendo che “le persone vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate” e Kiev starebbe anche “preparando un altro contenuto provocatorio sulla morte di civili nella regione di Kharkov”.
Il Pentagono da parte sua mette in guardia: la mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’Ucraina potrebbe “allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia”. Sul fronte rifugiati poi, gli occhi sono adesso puntati sugli Stati Uniti, sulla cui frontiera meridionale comincia a premere la pressione degli arrivi via via più consistenti di chi fugge dalla guerra in Ucraina. Sono infatti circa 1.700 i rifugiati ucraini arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare in territorio statunitense.
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La cronaca della giornata – Kiev: ‘Ultima chance per fuggire dall’est’
L’allarme lanciato dalle autorità locali per l’intensificarsi dell’offensiva russa
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WASHINGTON
07 aprile 2022
21:11
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Ore 20.56 – Il Nobel per la Pace russo Dmitry Muratov, direttore della Novaya Gazeta che ha sospeso le pubblicazioni pochi giorni fa, è stato assalito da un ignoto a bordo del treno Mosca-Samara, che gli ha tirato addosso vernice rossa gridando ‘Muratov, questo è per i nostri ragazzi’.
Lo ha raccontato lo stesso Muratov sulla pagina Telegram del suo giornale.
“Mi hanno lanciato addosso vernice con acetone nello scompartimento. I miei occhi bruciano terribilmente. C’è odore di petrolio in tutta la carrozza”, ha scritto nel messaggio, pubblicato insieme a una foto in cui appare coperto di vernice rossa e un’altra del suo scompartimento imbrattato.
Ore 20.43 – Via libera al quinto pacchetto di sanzioni Ue dai 27 ambasciatori dei Paesi membri. Le sanzioni includono, tra l’altro, il graduale embargo all’import di carbone russo. Entro domani alle ore 10 è attesa la ratifica formale delle capitali dopo la quale le sanzioni potranno entrare in vigore.
Ore 20.05 – “Il voto di oggi è stato storico. È senza precedenti che l’Assemblea Generale Onu abbia votato per sospendere un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dal Consiglio per i diritti umani, ed è stato davvero straordinario”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield. “Siamo riusciti di nuovo a isolare la Russia, a condannarla e a sostenere il popolo ucraino”, ha aggiunto, sottolineando che a suo parere le immagini agghiaccianti di Bucha e il video mostrato dal leader di Kiev Zelensky ai Quindici abbiano “influenzato” il voto di oggi.
Ore 19.24 – Il Congresso americano revoca alla Russia la clausola di nazione più favorita, mettendo di fatto fine a rapporti commerciali normali e aprendo a dazi pesanti sui prodotti Made in Russia. Dopo il via libera del Senato, anche la Camera ha approvato il provvedimento che revoca alla Russia i privilegi commerciali e con il quale gli Stati Uniti aumentano la pressione su Mosca.
Ore 19.22 – Il corpo di ballo ucraino ha cancellato lo spettacolo del “Lago dei Cigni” in programma stasera al Teatro comunale di Lonigo (Vicenza), in quanto il compositore è il russo Pëtr Il’ič Čajkovskij. Una decisione – si legge nel sito del Comune – presa dopo i gravi fatti occorsi a Bucha, Hostomel e Mariupol. Gli artisti sono stati contattati dalla National Opera of Ukraine ed il ministero della Cultura ucraino che ha intimato loro di fermarsi. Lo spettacolo, a scopo benefico con l’intento di devolvere l’intero incasso a sostegno del popolo ucraino, sarà sostituito con “Giselle”, balletto classico-romantico in due atti del 1841.
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Ore 19.19 – La sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu è “illegale”. Lo sostiene il ministero degli Esteri di Mosca.
Ore 19.15 – Il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie contro la Russia. Lo si legge in un comunicato.
Ore 18.54 – Le forze russe hanno subito “perdite significative” in Ucraina. Lo ha ammesso a Sky News Uk il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, parlandone come di “una tragedia” ma senza indicare numeri. Peskov ha tuttavia insistito a negare che “l’operazione speciale” di Mosca non stia andando secondo i piani, liquidando il ripiegamento dalla regione di Kiev come “un gesto di buona volontà” fatto per favorire i negoziati. Ha poi ribadito su tutta la linea le accuse ai “nazionalisti ucraini” su crimini di guerra e uso di “civili come scudi umani”; mentre ha escluso che Vladimir Putin possa essere mai processato da una corte internazionale.
Ore 17.52 – L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
Ore 17.22 – Nessun ospedale dell’oblast di Lugansk è rimasto in piedi, ogni struttura sanitaria è stata bombardata e danneggiata. Lo denuncia il governatore Serhiy Haidai, riporta The Kyiv Independent, accusando le forze russe di attaccare deliberatamente gli ospedali in modo che le persone ferite “non abbiano possibilità di sopravvivere”.
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Ore 16.27 – “Abbiamo concordato che dobbiamo rafforzare l’aiuto all’Ucraina”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa, dopo la conclusione del consiglio atlantico. “Non posso entrare nello specifico per ragioni operative ma gli alleati stanno aumentando il loro sostegno: la divisione tra armi offensive e armi difensive è un po’ strana, ha poco senso, visto che l’Ucraina si sta difendendo da un’aggressione e ha il diritto di farlo”.
Ore 16.01 – Quelle di Bucha “sono immagini raccapriccianti. Il modo in cui ci si è accaniti contro la popolazione civile è inspiegabile. Credo davvero, come è stato rilevato da più parti, che questi episodi segnino un punto di svolta di questa guerra e spero facciano riflettere tutti sulla necessità di mettere fine a questa guerra”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine di un incontro.
Ore 15.56 – Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.
Ore 15.49 – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Butcha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.
Ore 15.04 – Lo scenario geopolitico con la guerra in Ucraina pesa sull’economia globale, comprese le grandi multinazionali industriali la cui capitalizzazione a fine marzo 2022 segna una contrazione del 2,1% rispetto alle quotazioni di fine 2021. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Area Studi Mediobanca che ha preso in esame i conti di 215 multinazionali industriali mondiali. L’anno scorso si era registrata una accelerazione (+20,1% sul 2020) che aveva permesso di recuperare ampiamente i livelli pre-pandemici (+23,0% sul 2019). Penalizzati dal conflitto i grandi gruppi russi che chiudono i primi tre mesi dell’anno con una flessione del 35,4%.
Ore 13.54 – Prosegue il recupero del rublo che si porta ai livelli dello scorso 1 marzo con un rapporto di cambio di 75,94 a 1 sul dollaro. La divisa russa risale anche nei confronti dell’euro, a quota 897,38 e nei confronti della sterlina, con un tasso di cambio di 99,34 a 1. In rialzo la Borsa di Mosca (Moex +1,13% a 2.641 punti), dove rimbalzano i bancari Vtb (+4,04%) e Sberbank (+3,7%).

Ore 13.50 – “Ho partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato. Forte senso di unità verso l’Ucraina tra gli alleati e i partner. Ancora più importante, una forte determinazione a fare passi molto concreti per sostenerci. Ho esposto le priorità e sottolineato l’urgenza. Una risposta da parte di alcuni alleati sta arrivando”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, oggi a Bruxelles.
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Ore 13.36 – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Serghiei Lavorov, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass.
Ore 13.09 – Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone. Ma non c’è praticamente nessun edificio integro. La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
Ore 12.41 – Le truppe russe hanno bombardato le infrastrutture civili di Kharkiv 48 volte nelle ultime 24 ore. Tre persone sono state uccise nella città di Balakliya. Lo ha detto Oleh Synehubov, governatore dell’Oblast di Kharkiv citato da The Kyiv Independent.
Ore 12.27 – Via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia. La risoluzione è stata approvata con 513, 19 astensioni e 22 contrari. In corso di votazione è stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il voto è stato accolto dall’applauso dell’assemblea. “Colleghi, questo è un momento significativo, la nostra posizione è chiara”, ha sottolineato la presidente del Pe Roberta Metsola.
Ore 12.37 – Nuovo slittamento del via libera al quinto pacchetto di sanzioni da parte dei Paesi dell’Ue. La riunione degli ambasciatori dei 27 Stati membri (Coreper), iniziata questa mattina alle 10, è stata interrotta e aggiornata alle 18 di questo pomeriggio.
Ore 11.40 – I russi hanno ripreso l’offensiva a Mariupol “ma le nostre truppe stanno resistendo”. Lo afferma Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente, in un briefing, come riporta Ukrinform. “La situazione militare e politica in Ucraina è controllata dalla leadership dell’Ucraina. Su 9 aree operative in cui il nemico è avanzato dall’inizio della guerra, ne rimangono 2,5: la regione di Lugansk, Mariupol, la regione di Kherson, dove fino a poco tempo il nemico stava ancora cercando di attaccare. Ora è sulla difensiva”, ha detto il consigliere.
Ore 11.36 – Rifornire l’Ucraina di armi non contribuirà al successo dei colloqui tra Mosca e Kiev. Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Ore 11.35 – “Ultima chance” per fuggire dall’Est dell’Ucraina, dove si sta concentrando l’offensiva russa. A lanciare l’allarme sono state le autorità locali. Già ieri il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, aveva invitato i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente, indicando le aree di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Ore 11.02 – Nuove atrocità in Ucraina emergono dai racconti. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha affermato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati. “Dopo la liberazione di Irpin abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale” denuncia il sindaco in una conferenza online organizzata dalla commissione d’inchiesta ucraina, come riporta Pravda Ucraina. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”.
Ore 10.42 – Si terrà domani l’incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Lo ha affermato l’addetto stampa del capo di stato Sergei Nikiforov secondo quanto riferisce Ukrinform. Martedì Bruxelles aveva confermato che la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell si sarebbero recati questa settimana a Kiev per incontrare Zelensky.
Ore 10.25 – “L’avanzamento delle operazioni offensive nell’Ucraina orientale è il principale focus delle forse militari russe”. Lo afferma il Ministero della difesa britannica nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence.
Ore 10. 07 – Donne, bambini e anziani che camminano in fila, con lo sguardo terrorizzato e poi salgono sui mezzi blindati russi. A mostrarlo è un video postato su Telegram dal comune di Mariupol che denuncia la “deportazione in Russia” del personale e dei pazienti dell’ospedale della città. Uomini armati, secondo Ukrinform, sono entrati nell’ospedale, imponendo a medici e pazienti di seguirli e salire sui loro mezzi. Il consiglio comunale racconta di “persone esauste e spaventate, costrette a eseguire gli ordini dei terroristi russi”.
Ore 9.16 – “Fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Lo afferma il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw.
Ore 8.22 – L’Ucraina annuncia di voler aprire oggi dieci corridoi umanitari. Lo afferma Iryna Vereshchuk, vice primo ministro dell’Ucraina. I residenti che cercano di lasciare la città assediata di Mariupol dovranno di nuovo usare i propri veicoli.
Ore 8.16 – Oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, sono stati uccisi a Mariupol dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha detto il sindaco della città del sud dell’Ucraina assediata, Vadym Boichenko, secondo quanto riporta il Guardian.
Ore 7.52 – “Le autorità ucraine stanno intensificando una campagna per diffondere accuse deliberatamente false contro i militari russi, il che solleva dubbi sulla sincerità delle dichiarazioni di Kiev di voler risolvere la crisi attraverso la diplomazia”. A dichiararlo è l’ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov in un’intervista a Newsweek ripresa dalla Tass. “Ogni giorno, le autorità ucraine intensificano la loro campagna di disinformazione anti-russa, lanciando accuse infondate di presunte atrocità e crimini di guerra delle forze armate russe. A giudicare dalla retorica, la leadership dell’Ucraina è guidata non tanto dalla preoccupazione per la popolazione civile quanto dal desiderio di assicurarsi l’immagine di una “vittima” e screditare il nostro paese”, aggiunge assicurando di sapere “per certo che il regime di Kiev sta preparando un altro contenuto provocatorio sulla morte di civili nella regione di Kharkov, presumibilmente come risultato delle azioni delle forze armate russe”. “Le persone – afferma – vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate”.
Ore 7.37 – “Se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso. Un permesso ad andare oltre. Un permesso ad attaccare. Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video di questa notte.
Ore 7.36 – “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
Ore 4.33 –  “Il dialogo con la Russia non ha senso” in questo momento: ne è convinto il presidente polacco Andrzej Duda, secondo il quale “bisogna presentare condizioni molto dure a Vladimir Putin e dirgli ‘se non soddisfi queste condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare'”.
Ore 2.25 – Circa 1.700 rifugiati ucraini sono arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti. Lo riporta Nbc news spiegando che nella città di confine, vicino San Diego, è stato allestito un centro accoglienza in una palestra per chi fugge dalla guerra in Ucraina. Secondo Cbs, i profughi sono arrivati in Messico con un visto turistico. Circa 150 ucraini vengono accolti negli Stati Uniti ogni giorno da quando il presidente americano Joe Biden ha annunciato di voler garantire l’ingresso nel Paese a 100.000 profughi.
Ore 1.33 – Coprifuoco di una settimana indetto a Gostomel, non lontano da Kiev. Lo riferisce in un tweet la parolamentare ucraina Lesia Vasylenko. Il coprifuoco parte alle 6 del mattino di oggi ora locale e continuerà fino alle 6 del mattino del 14v aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civvili di rientrarvi in sicurezza, afferma la parlamentare nel testo citato da Sky News. La città è sotto l’occupazione delle forze russe da 35 giorni.
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Ucraina, Zelensky: la situazione a Borodyanka è molto peggio che a Bucha
Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani
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08 aprile 2022
06:43
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.

Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.

Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul.  “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.
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LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.
Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.
Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.
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ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.
“Fino a ieri sera – fa sapere intanto  il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.
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NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.
I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.

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In un video pazienti Mariupol ‘deportati in Russia’
Postato dal Municipio della città
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07 aprile 2022
13:25
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Donne, bambini e anziani che camminano in fila, con lo sguardo terrorizzato e poi salgono sui mezzi blindati russi.
A mostrarlo è un video postato su Telegram dal comune di Mariupol che denuncia la “deportazione in Russia” del personale e dei pazienti dell’ospedale della città.
Uomini armati, secondo Ukrinform, sono entrati nell’ospedale, imponendo a medici e pazienti di seguirli e salire sui loro mezzi.
Il consiglio comunale racconta di “persone esauste e spaventate, costrette a eseguire gli ordini dei terroristi russi”. E mostra il breve video in cui si vedono decine di persone, seguite dai militari, che camminano tra le macerie di palazzi distrutti dalle bombe verso un blindato. Poi il momento in cui uno di loro ci sale dentro, mentre una donna alle sue spalle si gira verso chi sta riprendendo le immagini, con uno sguardo terrorizzato, prima di salire. “Il futuro di queste persone – conclude il comune – è sconosciuto”.
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Mosca ironizza su Bucha, Francia convoca ambasciatore
‘Set cinematografico’. Ministro Beaune ‘oltre la vergogna’
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PARIGI
07 aprile 2022
10:40
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Il governo di Parigi ha convocato l’ambasciatore russo dopo che stanotte la rappresentanza diplomatica in Francia ha postato immagini del massacro di Bucha scrivendo “Set cinematografico, città di Bucha”.
Il governo ha risposto subito con un tweet del ministro per gli Affari europei, Clément Beaune: “Oltre la vergogna.
Stop”.
Il messaggio di Beaune è stato ritwittato dalla ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, e dalla vicecapogruppo di En Marche all’Assemblée Nationale, Aurore Bergé, poi la convocazione dell’ambasciatore.
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Gb: Johnson rilancia il nucleare di fronte al caro energia
Formalizzata nuova strategia, ‘boom bollette colpa guerra Putin’
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LONDRA
07 aprile 2022
11:12
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“Il nucleare torna a casa”.
Dal calcio all’energia, lo slogan del premier britannico Boris Johnson non cambia nel video messaggio diffuso per formalizzare l’annunciatissima “nuova strategia energetica” del Regno Unito – finora rinviata a causa dei contrasti in seno al consiglio dei ministri su come finanziarla – di fronte al caro bollette innescata dell’ascesa a livello mondiale dei prezzi del gas e di altre fonti.
Caro bollette che le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina ulteriormente aggravato in queste ultime settimane sotto il segno delle sanzioni.
Johnson ha collegato “l’impennata” del costo degli idrocarburi in primis proprio agli effetti “dell’aggressione di Vladimir Putin”, ribadendo l’impegno del governo Tory britannico per un piano immediato da 9 miliardi di sterline di sussidi destinato ad alleviare alle famiglie meno abbienti l’incremento dei conti per luce e gas imposto (cifra considerata insufficiente dall’opposizione laburista). Mentre a livello strategico ha confermato non solo la volontà di rilanciare l’uso in questa fase di transizione delle residue riserve nazionali d’idrocarburi nel Mare del Nord, ma soprattutto di tornare di espandere la rete d’impianti nucleari civili sull’isola: passando dal limite indicato finora di “un nuovo reattore ogni 10 anni a un nuovo reattore all’anno”. In totale il Regno pianifica così di avere 7 centrali in più entro il 2050. Per il primo ministro si tratta di un “ritorno a casa” del nucleare nel Paese che “per primo ha realizzato la scissione dell’atomo”. Una tradizione che i governi precedenti (a cominciare dagli ultimi guidati dal Labour) avevano “accantonato” su spinta dei movimenti ambientalisti, ha affermato BoJo; ma che “questo governo” è determinato a riproporre per “garantire un’energia pulita e sicura alla popolazione britannica e alle generazioni future”.
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Sri Lanka: presidente nomina task-force economia e finanza
Valuteranno proposte FMI; India consegna forniture carburante
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NEW DELHI
07 aprile 2022
11:16
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Il Presidente dello Sri Lanka Gotabaya Rajapaksa ha nominato un comitato di esperti economici e fiscali che avranno l’incarico di affrontare la grave crisi del paese.
Tra i membri del gruppo, Indrajit Coomaraswamy, ex governatore della Banca centrale del Paese, Shanta Devarajan, già capo economista alla World Bank e l’ex vice direttore del FMI per l’Africa Sharmini Coorey.

Un comunicato stampa dell’ufficio del Presidente fa sapere che il comitato avrà il compito “di incontrare tutte le principali istituzioni per valutare le proposte del Fondo Monetario Internazionale per affrontare la crisi debitoria e individuare una strada sostenibile e inclusiva per la ripresa del Paese”.
La protesta nelle piazze dei giorni scorsi ha portato alle dimissioni dell’intero esecutivo, ad eccezione del Presidente e del premier, suo fatello Mahinda. Ma la rabbia e l’esasperazione per la profonda crisi restano inascoltate, con migliaia di persone anche oggi sulle strade.
L’ambasciatore indiano a Colombo ha fatto sapere che ieri l’India ha consegnato due forniture di carburante: 36.000 tonnellate di petrolio e 40.000 di diesel. Delhi aveva annunciato nei giorni scorsi un credito al Paese di un miliardo di dollari.
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Ucraina: Kiev, domani l’incontro Zelensky-von der Leyen
Lo rende noto l’addetto stampa del capo di Stato
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07 aprile 2022
11:19
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Si terrà domani l’incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Lo ha affermato l’addetto stampa del capo di stato Sergei Nikiforov secondo quanto riferisce Ukrinform.
Martedì Bruxelles aveva confermato che la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell si sarebbero recati questa settimana a Kiev per incontrare Zelensky.
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Cina a Usa, ‘misure risolute’ se Pelosi visita Taiwan
‘Gli Usa saranno pienamente responsabili di ogni conseguenza’
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PECHINO
07 aprile 2022
11:23
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La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan: se la Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, visiterà Taipei, “la Cina adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale e gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”.
E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla missione della delegazione Usa guidata da Pelosi attesa a Taiwan il 10 aprile, secondo le anticipazioni dei media nipponici e dell’isola.
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Nord Corea: Seul, rafforzeremo deterrenza contro le minacce
Presidente eletto Yoon, ‘rafforzeremo l’alleanza con gli Usa’
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PECHINO
07 aprile 2022
11:25
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La Corea del Sud rafforzerà la sua deterrenza contro le minacce missilistica e nucleare di Pyongyang: è la promessa fatta dal presidente eletto sudcoreano, Yoon Suk-yeol, che si insedierà l’8 maggio, durante una visita alla base militare di Camp Humphreys, a Pyeongtaek, distante circa 70 km a sud di Seul.

A pochi giorni dalla minaccia del ricorso alle armi nucleari da parte dello Stato eremita fatta da Kim Yo-jong, la sorella del leader KIm Jong-un, nel caso in cui Seul decidesse di attaccare il Nord, Yoon ha “ha assicurato la sua determinazione ad aumentare ulteriormente l’alleanza tra Corea del Sud e Stati Uniti e a rafforzare la postura di deterrenza e risposta contro le minacce nucleari e missilistiche del Nord”, ha riportato la Yonhap.
La “situazione di sicurezza nella penisola coreana è grave”, ha concluso il presidente eletto, come del resto confermato dal test nordcoreano del missile balistico intercontinentale (Icbm) del mese scorso, il più potente del suo genere dal 2017.
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Ucraina: sindaco Irpin, russi con carri armati su cadaveri
Markushin racconta atrocità, abbiamo raccolto resti con pale
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07 aprile 2022
11:31
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Nuove atrocità in Ucraina emergono dai racconti.
Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha affermato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati.
“Dopo la liberazione di Irpin abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale” denuncia il sindaco in una conferenza online organizzata dalla commissione d’inchiesta ucraina, come riporta Pravda Ucraina.
“Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”.
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KIEV, ULTIMA CHANCE PER FUGGIRE DALL’EST DEL PAESE
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07 aprile 2022
11:36
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“Ultima chance” per fuggire dall’Est dell’Ucraina, dove si sta concentrando l’offensiva russa.
A lanciare l’allarme sono state le autorità locali.
Già ieri il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, aveva invitato i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente, indicando le aree di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Fidanzata Kashoggi ricorrerà contro trasferimento processo
In Arabia Saudita, annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
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07 aprile 2022
11:35
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ISTANBUL, 07 APR – Hatice Cengiz, la fidanzata di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita assassinato nell’ottobre 2018 all’interno del consolato saudita di Istanbul, ha annunciato che farà ricorso contro il trasferimento del processo all’Arabia Saudita annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
“Qui non siamo governati da una famiglia, come in Arabia Saudita.
Abbiamo un sistema giudiziario che risponde alle rimostranze dei cittadini: come tale, faremo ricorso”, ha detto ai giornalisti mentre lasciava il tribunale di Istanbul.
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Violenza domestica, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia
La condanna per non aver protetto una donna e i suoi figli dalle violenze del convivente
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STRASBURGO
07 aprile 2022
16:19
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La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha condannato l’Italia per non aver protetto una donna e i suoi figli dalla violenza domestica terminata in tragedia.
I fatti risalgono al settembre del 2018 a Scarperia (Firenze), quando un uomo uccise a coltellate il figlio di un anno, ferendo in modo grave anche la convivente e cercando di uccidere l’altra figlia.  La sentenza ha stabilito che “i procuratori sono rimasti passivi di fronte ai gravi rischi che correva la donna e con la loro inazione hanno permesso al compagno di continuare a minacciarla e aggredirla”.
Lo Stato dovrà versare alla donna 32mila euro per danni morali.
A rivolgersi alla Cedu era stata la madre del bimbo ucciso, Annalisa Landi, rappresentata dall’avvocato Massimiliano Annetta.
Nel suo ricorso la donna sosteneva che lo Stato italiano avesse violato il suo diritto alla vita e quello dei figli, e che la violazione nei suoi confronti fosse da imputare in parte a un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle donne da parte delle autorità.
Dai fatti riportati nella sentenza emerge che prima del giorno della tragedia culminata con l’uccisione a coltellate del figlio di un anno, il ferimento della donna e il tentato omicidio anche della figlia di 7 anni, il 14 settembre del 2018, la donna era stata già aggredita tre volte dal compagno, nel novembre del 2015, nel settembre 2017 e nel febbraio 2018, e che avesse sporto diverse denunce.
Nonostante l’apertura di una procedura per violenza domestica e l’indicazione di un esperto che indicava la pericolosità dell’uomo a causa delle patologie di cui soffriva, consigliandone anche un programma terapeutico, durante l’inchiesta non venne presa alcuna misura per proteggere la donna e i suoi figli.
Nel giudicare il caso, la Corte di Strasburgo ha pertanto stabilito che lo Stato ha violato il diritto alla vita della donna e di suo figlio, ma non ha riconosciuto l’aggravante della discriminazione. Nella sentenza i giudici constatano che le autorità avevano il dovere di effettuare immediatamente una valutazione dei rischi di nuove violenze da parte dell’uomo e prendere le misure necessarie a prevenirli. Ma non l’hanno fatto, nonostante sapessero, o avrebbero dovuto sapere, che esisteva un rischio reale e immediato per la vita della donna e dei suoi figli.
Per il legale di Landi, Massimiliano Annetta, la sentenza è “molto interessante e per certi versi dirompente, che impone allo Stato italiano un rafforzamento delle misure di protezione delle vittime di reati violenti”. Lo Stato italiano, precisa l’avvocato, è stato condannato “perché non ha posto in essere tempestivamente le necessarie misure di protezione della vita della ricorrente e dei suoi figli, nonostante costei sin dal 2015 avesse presentato nei confronti del compagno numerose denunce per reiterate aggressioni e violenze poste in essere nei suoi confronti e reiterate minacce di togliere la vita ai loro figli”.
“Secondo la Corte – ha detto Annetta – i pubblici ministeri sono rimasti totalmente inerti di fronte al grave rischio corso dalla ricorrente, consentendo al suo compagno di continuare ad aggredirla, fino al drammatico epilogo”. Secondo l’avvocato, è “di particolare rilievo l’affermazione della Corte che ha ritenuto immediatamente esperibile il ricorso perché all’interno dello Stato non sussistono rimedi da perseguire per far valere il fallimento dello Stato nell’obbligo di protezione”. “Questo significa che le vittime rimaste prive di ascolto e protezione da parte delle autorità statali potranno, immediatamente, esperire ricorso alla Corte europea per chiedere un risarcimento in conseguenza della violazione dell’obbligo di protezione del loro diritto alla vita”, ha spiegato Annetta.
Tra le argomentazioni difensive che erano state portate alla Cedu dallo Stato italiano, ha affermato il legale, c’era anche quella secondo la quale alcuni mesi prima la donna aveva rimesso la querela presentata nei confronti del convivente, e poi lo aveva ripreso a vivere a casa sua. “La motivazione portata dallo Stato è inaccettabile – ha detto  Annetta – perché lo Stato ha comunque il dovere di capire cosa sta accadendo in questi casi, c’è anche un passo della sentenza della Cedu che critica questa linea di difesa”. Le autorità italiane, si legge nella sentenza della Corte di Strasburgo, avrebbero dovuto adottare misure di protezione verso la donna e i suoi figli, “indipendentemente dalla presentazione di denunce e indipendentemente dal fatto che fossero state ritirate, o del cambiamento di percezione del rischio da parte della vittima”.
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Ucraina: Kiev, guerra ci costerà oltre 1 trilione di dollari
‘Questo è ciò che il nostro Paese perderà a causa della guerra’
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07 aprile 2022
11:42
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“La guerra condotta dalla Federazione Russa contro l’Ucraina costerà al nostro Paese più di 1 trilione (mille miliardi) di dollari”.
Lo ha detto il primo ministro ucraino Denis Shmygal in un’intervista a Bbc News Ukraine, secondo quanto riporta Ukrinform.
“Le perdite dirette alla prima decade di marzo – sia secondo la Kyiv School of Economics che il Ministero dell’Economia – ammontavano a oltre 560 miliardi di dollari. E se calcoliamo le perdite di Pil a lungo termine dal fatto che impianti di produzione distrutti, infrastrutture distrutte, l’ammontare delle perdite è molto più di 1 trilione di dollari. Questo è ciò che il nostro Paese perderà a causa della guerra”, ha detto Shmygal.
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Yemen: presidente trasferisce i poteri ad un nuovo Consiglio
Lo riportano i media statali
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07 aprile 2022
11:58
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Il presidente dello Yemen, Abedrabbo Mansour Hadi, ha annunciato oggi di aver formato un nuovo consiglio per guidare il Paese devastato dalla guerra: lo riportano i media statali.
“Delego in modo irreversibile a questo consiglio direttivo presidenziale i miei pieni poteri”, ha detto questa mattina il presidente in una dichiarazione tv.

Oggi è l’ultimo giorno dei colloqui di pace tenuti nella capitale dell’Arabia Saudita.
Il principe ereditario saudita Muhammad ben Salman (Mbs) ha oggi accolto positivamente la notizie dell’uscita di scena, almeno formalmente, del presidente yemenita filo-saudita Abed Rabbo Mansur Hadi e la creazione del Consiglio direttivo presidenziale composto da otto membri e diretto da Rashad al Alami, consigliere di Hadi. “Si tratta di una nuova pagina”, ha detto Mbs incontrando i membri del Consiglio direttivo a Riad. Lo riferisce la tv panarabo-saudita al Arabiya, secondo cui l’Arabia Saudita anche deciso di stanziare 3 miliardi di dollari statunitensi in aiuti umanitari al martoriato Yemen, in guerra dal 2014.
Parte di questi fondi saranno stanziati dagli Emirati Arabi Uniti, alleati di Riad nella questione yemenita. Dal 2015 L’Arabia Saudita guida la coalizione militare, di cui fanno parte anche gli Emirati, contro l’insurrezione Huthi, appoggiata invece dall’Iran. Da alcuni giorni è entrata in vigore una tregua, negoziata dall’Onu, della durata di due mesi. La tregua è cominciata in corrispondenza del mese islamico di Ramadan. Intanto a Riad sono in corso da giorni e fino a domani colloqui inter-yemeniti. Gli Huthi si sono però rifiutati di inviare una delegazione “sul territorio del paese nemico”. La decisione da parte del presidente Hadi, riconosciuto dall’Arabia Saudita e dagli alleati di Riad tra cui gli Stati Uniti e l’Italia, di lasciare i poteri in maniera definitiva al Consiglio direttivo presidenziale appare come il primo segnale concreto dal 2015 da parte del governo lealista yemenita e del suo sponsor saudita di fare dei passi avanti nelle trattative di pace con gli insorti Huthi.
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Ucraina: Conte, pace o condizionatori opzione manichea
Rischio che la gente pensi che in cambio si ottiene la pace
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07 aprile 2022
11:57
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“Pace o condizionatori? Non porrei questo interrogativo in modo così manicheo perché poi il rischio è che la popolazione creda che se rinuncia ai condizionatori poi ottiene sul piatto la pace.
Non credo che sia proprio così”.

Così il leader M5s Giuseppe Conte, lasciando Montecitorio dopo un incontro al gruppo M5s facendo riferimento alle parole del premier Draghi di ieri.
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Fidanzata Kashoggi ricorrerà contro trasferimento processo
In Arabia Saudita, annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
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07 aprile 2022
12:03
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Hatice Cengiz, la fidanzata di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita assassinato nell’ottobre 2018 all’interno del consolato saudita di Istanbul, ha annunciato che farà ricorso contro il trasferimento del processo all’Arabia Saudita annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
“Qui non siamo governati da una famiglia, come in Arabia Saudita.
Abbiamo un sistema giudiziario che risponde alle rimostranze dei cittadini: come tale, faremo ricorso”, ha detto ai giornalisti mentre lasciava il tribunale di Istanbul.
La giustizia turca ha oggi confermato la decisione di sospendere il processo in absentia dei 26 sospetti legati all’omicidio del giornalista e di trasferirlo all’Arabia Saudita. “Abbiamo deciso di fermare e traferire il caso all’Arabia Saudita”, ha detto il giudice.
Cengiz, ha quindi affermato che porterà avanti la sua battaglia legale per fare luce sull’uccisione del giornalista. “La mia battaglia per la Giustizia per Jamal non è finita. La corte può anche avere deciso di ignorare la verità riguardo a questo caso ma non mi fermerò e non resterò in silenzio. Sappiamo tutti chi è colpevole per l’omicidio di Jamal ed è ora più importante che mai che io vada avanti. Non mi arrenderò e credo che un giorno avremo giustizia per Jamal” ha fatto sapere Cengiz tramite i suoi addetti stampa.
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Cina a Usa, ‘misure risolute’ se Pelosi visita Taiwan
‘Gli Usa saranno pienamente responsabili di ogni conseguenza’
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PECHINO
07 aprile 2022
12:09
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La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan: se la Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, visiterà Taipei, “la Cina adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale e gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”.
E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla missione della delegazione Usa guidata da Pelosi attesa a Taiwan il 10 aprile, secondo le anticipazioni dei media nipponici e dell’isola.
L’iniziativa di Pelosi a Taipei “violerà gravemente il principio della ‘Unica Cina’ e i tre comunicati congiunti sino-americani, danneggerà la sovranità e l’integrità territoriale della Cina, avrà un pesante impatto sulle basi politiche delle relazioni sino-americane e invierà un messaggio sbagliato alle forze separatiste dell’indipendenza di Taiwan”, ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano.
Il Congresso americano, in altri termini, dovrebbe attenersi alla “con rigore alla politica della Unica Cina perseguita dagli Stati Uniti”: per questo motivo, la visita di Pelosi “dovrebbe essere subito annullata” insieme alla sospensione di “ogni scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan”, lasciando spazio “ad azioni concrete per adempiere all’impegno degli Usa di non sostenere l’indipendenza” dell’isola.
Appena martedì il Pentagono ha annunciato il via libera alla vendita di attrezzature e addestramento a supporto del sistema di difesa aerea Patriot a Taipei per un valore di 95 milioni di dollari, mandando ancora una volta Pechino su tutte le furie.
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Nord Corea: Seul, rafforzeremo deterrenza contro le minacce
Presidente eletto Yoon, ‘rafforzeremo l’alleanza con gli Usa’
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PECHINO
07 aprile 2022
12:12
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La Corea del Sud rafforzerà la sua deterrenza contro le minacce missilistica e nucleare di Pyongyang: è la promessa fatta dal presidente eletto sudcoreano, Yoon Suk-yeol, che si insedierà l’8 maggio, durante una visita alla base militare di Camp Humphreys, a Pyeongtaek, distante circa 70 km a sud di Seul.

A pochi giorni dalla minaccia del ricorso alle armi nucleari da parte dello Stato eremita fatta da Kim Yo-jong, la sorella del leader KIm Jong-un, nel caso in cui Seul decidesse di attaccare il Nord, Yoon ha “ha assicurato la sua determinazione ad aumentare ulteriormente l’alleanza tra Corea del Sud e Stati Uniti e a rafforzare la postura di deterrenza e risposta contro le minacce nucleari e missilistiche del Nord”, ha riportato la Yonhap.
La “situazione di sicurezza nella penisola coreana è grave”, ha concluso il presidente eletto, come del resto confermato dal test nordcoreano del missile balistico intercontinentale (Icbm) del mese scorso, il più potente del suo genere dal 2017.
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Zelensky, Mariupol quasi distrutta, ora rischia Odessa
Il discorso del presidente ucraino ai parlamentari ellenici
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07 aprile 2022
13:22
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Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone.
Ma non c’è praticamente nessun edificio integro.
La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
L’INTERVENTO:

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Ucraina: a Chernihiv, la città che ha resistito per Kiev
Mine lasciate dai russi in ritirata. I blocchi in strada restano
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08 aprile 2022
13:39
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Se i russi avessero sfondato a Chernihiv sarebbero entrati a Kiev in una manciata di giorni.
La città a 50 chilometri dal confine con la Bielorussia che ha resistito all’avanzata dei carri armati del nemico è a nord est, l’ultimo bastione prima della capitale.
Non è ancora chiaro quanto Mosca volesse veramente proseguire, ma fatto sta che le truppe di Putin qui si sono ritirate e i tank con la bandiera gialloblu, che in queste ore rientrano, vengono accolti come eroi invincibili della guerra del nord. “Non potevamo perdere Chernihiv e neppure mollare di un metro”, spiegano i soldati mentre aggiustano i mezzi sullo stradone statale che porta alla città, deserto e disseminato di relitti del nemico o voragini create dalle bombe. “Un’altra Mariupol? Possibile se fossero entrati, ma li abbiamo scacciati”, dicono fieri e stanchi mentre mangiano marmellata e polvere che si alza dall’asfalto. Poco distante, nei campi, si sentono in lontananza i boati delle mine ora fatte brillare in sicurezza che i militari avevano raccolto con cautela dopo la ritirata delle milizie russe. E poi c’è la città, diventata a nord il campo di battaglia: oltre il ponte alle porte di Chernihiv, crollato sotto le bombe dell’esercito russo, restano le difese e i blocchi per strada. Sacchi di sabbia, pneumatici e cubi di cemento rallentano il passaggio delle macchine ovunque. “Anche otto anni fa li avevano messi, si preparavano alla guerra, ma – ricorda Valentina – poi per fortuna c’era stata solo nel Donbass. Stavolta pensavo che non succedesse e invece…”, ricorda la donna, che per la prima volta dopo giorni scende per strada e guarda attonita le rovine. Nonostante tutto la gente si muove apparentemente tranquilla nella piazza principale della città turistica, una delle più antiche di tutta l’Ucraina con i suoi ornamenti medievali.
L’Hotel Ukrain, crollato sotto le bombe a grappolo dei russi e con le sue macerie per strada, ormai lascia indifferenti i passanti. I danni maggiori sono in periferia. Qui per oltre un mese le milizie russe hanno esploso i colpi dai cannoni dei tank e hanno ferito i palazzi, per la maggior parte già abbandonati dalla gente, che ora invece è tornata negli appartamenti. Almeno quelli non danneggiati. Dmytro sta lentamente cominciando a risistemare la casa: nella sua camera da letto un proiettile di carro armato ha fatto crollare due piani e nella stanzetta della figlia Elisa la parete si è staccata dal solaio. In un altro degli edifici colpiti ci abita solo Natalia, che però ormai vive nel rifugio perché l’appartamento è distrutto. Non è andata meglio a Kristina, 21 anni, che neppure può rientrare in casa da quando ha lasciato quei palazzi che erano proprio in mezzo al fronte: “Siamo andati al supermercato a fare le scorte e mentre rientravamo abbiamo sentito le esplosioni. Ci siamo chiusi in casa, eravamo terrorizzati, i vetri tremavano e gli oggetti si muovevano. Restavamo nei corridoi e poi siamo scappati nei rifugi, prima di andare a vivere in un appartamento più distante”.
C’è chi invece dice di aver perso parte dell’udito per quella pioggia di piombo ed esplosivo durata settimane: i morti sono stati diverse decine, ora sepolti in un cimitero improvvisato con croci di legno, come quelli finiti sotto la macerie di una farmacia colpita vicino alla clinica cardiologica dove un razzo è caduto invece nelle vicinanze. I cittadini della periferia hanno resistito, rimasti per giorni senza acqua né riscaldamenti o elettricità. Poi ci sono le mine, lasciate dai soldati di Mosca un po’ dappertutto, tanto che alcuni luoghi vengono contrassegnati da mattoncini rossi, mentre sui muri c’è una scritta che le segnala. E nei vicini villaggi, come a Yahidne, l’occupazione c’è stata eccome. Qui nei sotterranei di una scuola i russi – racconta il governatore – hanno tenuto in ostaggio centocinquanta persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi. I vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Il confine però è salvo, così come la capitale, e sembra che ora questa sia l’unica cosa che conta. Che può tirare su di morale. E’ per questo che davanti a uno dei blocchi, all’entrata di Chernihiv, tra le gomme impilate c’è lo scheletro di una delle cluster bomb sganciate dai russi, un trofeo di guerra per ricordare che il nemico qui non potrà mai passare. Il Donbass, invece, è un’altra storia.
Alla periferia della città tra i palazzi colpiti dai carri armati russi
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Russia impone misure punitive contro Google, violate leggi
Dovrà informare utenti su violazioni, divieto alla pubblicità
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07 aprile 2022
12:30
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La Russia ha imposto misure coercitive contro Google per aver violato le leggi russe.
Lo riferisce l’agenzia Interfax.
“A causa delle numerose violazioni delle leggi russe da parte della società americana, Google”, l’agenzia statale di controllo sui media Roskomnadzor “ha deciso di adottare misure di coercizione informativa ed economica”, spiega l’agenzia. Le misure prevedono: il motore di ricerca dovrà informare gli utenti di Internet della violazione delle leggi russe e verrà imposto un divieto alla pubblicità di Google e alle sue risorse di informazione come oggetto di pubblicità.
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Via libera Pe a risoluzione su Russia, ‘subito stop a gas’
Approvato emendamento a testo che chiede embargo immediato
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STRASBURGO
07 aprile 2022
12:32
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Via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia.
La risoluzione è stata approvata con 513, 19 astensioni e 22 contrari.
In corso di votazione è stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il voto è stato accolto dall’applauso dell’assemblea. “Colleghi, questo è un momento significativo, la nostra posizione è chiara”, ha sottolineato la presidente del Pe Roberta Metsola.
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Abramovich, si indaga ancora su certificato origine sefardita
Che ha permesso all’oligarca di ottenere cittadinanza portoghese
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LISBONA
07 aprile 2022
12:38
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Roman Abramovich sarebbe a capo del consiglio di amministrazione della Federazione delle comunità ebraiche della Russia presieduta dal rabbino che ha certificato la sua origine sefardita affinché ottenesse la cittadinanza portoghese.
L’oligarca russo è infatti cittadino portoghese dall’aprile 2021, quando la comunità sefardita di Porto ha approvato la sua richiesta.
Le indagini sulla gestione di questa pratica hanno portato di recente all’arresto del rabbino a capo della comunità sefardita di Porto, accusato, tra le altre cose, di corruzione e falsificazione di documenti.
Secondo un’indagine pubblicata dal quotidiano Publico, nel 2018 Abramovich sarebbe stato ringraziato pubblicamente dal presidente della Federazione, Alexander Boroda, per le sue generose donazioni a tutte le comunità ebraiche della Russia.
Boroda è anche colui che ha firmato il documento che certifica il legame storico e “sentimentale” tra Abramovich e il Portogallo. Nel 2018 ad esprimere riconoscenza ad Abramovich fu anche Berel Lazar, il più potente rabbino di Russia conosciuto anche come “il rabbino di Putin” per il suo legame con il presidente russo.
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Cina, caso Ucraina diverso da Taiwan, Usa giocano col fuoco
‘Chi paragona le due situazioni vuole trarre vantaggio dal caos’
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PECHINO
07 aprile 2022
12:41
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La Cina torna a ribadire agli Stati Uniti che Taiwan è un caso “fondamentalmente diverso” da quello dell’Ucraina, avvisando Washington di non giocare con il fuoco: lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian, agiungendo che la situazione nello Stretto di Taiwan sta andando verso “un nuovo ciclo di tensione”.

Zhao, nel briefing quotidiano, ha espresso i suoi commenti all’indomani delle dichiarazioni del segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, che ha minacciato la Cina di sanzioni nel caso in cui si muovesse in maniera aggressiva contro Taiwan, così come è avvenuto alla Russia dopo l’aggressione dell’Ucraina.
Una minaccia simile è arrivata dal vicesegretario di Stato, Wendy Sherman, che ha avvisato la Cina di non sostenere in alcun modo materiale il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua azione militare contro l’Ucraina.
Zhao ha definito “fondamentalmente diverse” le questioni dell’Ucraina e di Taiwan, che Pechino considera una “vicenda interna” dato che rivendica l’isola come una parte “inalienabile” del suo territorio destinata alla “riunificazione” anche con l’uso della forza, se necessario. Chi paragona Taiwan all’Ucraina, ha concluso Zhao, vuole “confondere l’opinione pubblica e trarre vantaggio dal caos. Questo vuol dire giocare col fuoco e chi gioca col fuoco finirà inevitabilmente per scottarsi”.
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Media, Kharkiv bombardata 48 volte in 24 ore
Prese di mira le infrastrutture civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
12:47
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Le truppe russe hanno bombardato le infrastrutture civili di Kharkiv 48 volte nelle ultime 24 ore.

Tre persone sono state uccise nella città di Balakliya.
Lo ha detto Oleh Synehubov, governatore dell’Oblast di Kharkiv citato da The Kyiv Independent.
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Covid: Germania, no all’obbligo vaccinale per gli over 60
Lo ha deciso il Bundestag
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BERLINO
07 aprile 2022
12:57
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Dopo lunga discussione, il parlamento tedesco ha votato contro l’obbligo vaccinale per i cittadini over 60.
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G7 CHIEDE SOSPENSIONE RUSSIA DA CONSIGLIO DIRITTI UOMO ONU
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO, 07 APR – Il G7 chiede la sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu.
Lo si legge in un comunicato.
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Israele: ultimatum a Bennett da altro deputato ‘Yamina’
Tre richieste per restare, tra queste 4mila case in Cisgiordania
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
07 aprile 2022
13:09
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Si complica la situazione per il premier Naftali Bennett alle prese con una possibile crisi di governo, innescata dal suo stesso partito, ‘Yamina’ tramite le dimissioni di un deputato del gruppo Idit Silman.
Un altro parlamentare della formazione Nir Orbach ha lanciato un ultimatum a Bennett per restare nella coalizione di maggioranza.

Le richieste sono tre: il ritiro del piano governativo che annulla i sussidi per l’alloggio familiare per gli studenti delle scuole religiose; la convocazione della commissione per il varo di 4.000 nuove case in Cisgiordania. E l’allaccio all’elettricità per gli avamposti illegali ebraici sempre in Cisgiordania. Se venissero accettate le “richieste”, Orbach si è detto disponibile a restare in maggioranza. In caso contrario, se il parlamentare lasciasse, il governo di Bennett passerebbe in minoranza con 59 seggi a fronte dei 60 dell’opposizione dopo aver perso già un posto con le dimissioni di Silman.
Il premier oggi ha nuovamente incontrato la ministra degli interni Ayelet Shaked, numero due del partito e personaggio chiave. Ma la rotta per Bennett sembra ad ora in salita, anche se ha raccolto l’appoggio degli altri leader della composita coalizione di governo composta da destra, centro, sinistra e, per la prima volta, un partito arabo.
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Zelensky, Mariupol quasi distrutta, ora rischia Odessa
Presidente ucraino al Parlamento greco, ‘Dobbiamo salvarla’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:17
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Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone.
Ma non c’è praticamente nessun edificio integro.
La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
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Nagorno-Karabakh: Cremlino, ‘progressi positivi’
Peskov, ‘un fatto che accogliamo con favore’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:29
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“I progressi nella conclusione di un tale documento sono un fatto molto, molto positivo e lo accogliamo con favore”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

A fine marzo la Russia aveva accusato l’Azerbaigian di aver violato il cessate il fuoco negoziato con la mediazione del presidente russo, Vladimir Putin, per porre fine al conflitto scoppiato in Nagorno-Karabakh nel 2020.

Il primo ministro armeno Nikol Pashinian e il presidente azero Ilham Aliyev hanno ordinato ai loro rispettivi ministri degli esteri di “avviare i preparativi per i colloqui di pace tra i Armenia e Azerbaigian”. È quanto emerso ieri dopo una riunione a Bruxelles con la mediazione dell’Unione europea. La decisione dopo gli scontri del 2020 per il controllo della regione contesa del Nagorno-Karabakh.
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Israele: ultimatum a Bennett da altro deputato ‘Yamina’
Tre richieste per restare, tra queste 4mila case in Cisgiordania
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
07 aprile 2022
13:33
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si complica la situazione per il premier Naftali Bennett alle prese con una possibile crisi di governo, innescata dal suo stesso partito, ‘Yamina’ tramite le dimissioni di un deputato del gruppo Idit Silman.
Un altro parlamentare della formazione Nir Orbach ha lanciato un ultimatum a Bennett per restare nella coalizione di maggioranza.

Le richieste sono tre: il ritiro del piano governativo che annulla i sussidi per l’alloggio familiare per gli studenti delle scuole religiose; la convocazione della commissione per il varo di 4.000 nuove case in Cisgiordania. E l’allaccio all’elettricità per gli avamposti illegali ebraici sempre in Cisgiordania. Se venissero accettate le “richieste”, Orbach si è detto disponibile a restare in maggioranza. In caso contrario, se il parlamentare lasciasse, il governo di Bennett passerebbe in minoranza con 59 seggi a fronte dei 60 dell’opposizione dopo aver perso già un posto con le dimissioni di Silman.
Il premier oggi ha nuovamente incontrato la ministra degli interni Ayelet Shaked, numero due del partito e personaggio chiave. Ma la rotta per Bennett sembra ad ora in salita, anche se ha raccolto l’appoggio degli altri leader della composita coalizione di governo composta da destra, centro, sinistra e, per la prima volta, un partito arabo.
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Lavrov, Kiev mina dialogo, ma Russia prosegue colloqui
Nonostante le provocazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:37
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L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia.
Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Serghiei Lavorov, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni.
Lo riporta la Tass.
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Il punto alle 14 – Domani von der Leyen a Kiev da Zelensky
Prosegue l’offensiva a Est, ‘la guerra costerà 1 triliardo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:05
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Si terrà domani incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che andrà a Kiev con l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell.
Sarà l’occasione per fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles, che oggi dovrebbe varare il quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia anche se l’approvazione, già prevista per ieri e poi rimandata a stamattina, è ulteriormente slittata alle 18 di oggi, con il probabile rinvio dell’embargo sul carbone.
Misure che lo stesso Zelensky ha criticato come troppo timide, sostenendo che “se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso ad andare oltre ed attaccare.
Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”.
Anche il ministro degli esteri ucraino Kuleba, parlando al Consiglio Atlantico, aveva avanzato le sue “tre richieste: armi, armi, armi” insistendo “nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi” e, ricevendo immediate rassicurazioni dal segretario generale della Nato Stoltenberg: “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro, ma anche armi più pesanti”.
E anche il commissario Ue Gentiloni ha avvertito che “la pace ha un costo: quindi se vogliamo sostenere l’Ucraina e non intensificare la guerra, dobbiamo essere preparati a ulteriori sanzioni”. Mentre il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, compreso “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”, oltre all’esclusione della Russia dal G20 e dalle altre organizzazioni multilaterali. Un gruppo di undici Paesi europei, guidati dalla Germania, chiede poi di accelerare i negoziati sul pacchetto Fit-for-55 per la neutralità climatica dell’Ue e tagliare al più presto i legami energetici con la Russia. Il premier Draghi, che ha incontrato a Roma l’omologo olandese Mrk Rutte, ha detto che l’Italia è pronta “a nuovi passi anche sul fronte dell’energia insieme ai nostri partner.
L’Ue deve mostrare convinzione e rapidità”. A distanza è arrivata anche una risposta dagli Stati Uniti, che hanno rispolverato la “Lend lease act”, una legge utilizzata contro Hitler per inviare più mezzi militari e armi in minor tempo all’Ucraina. Il provvedimento, approvato dal Senato e in procinto di passare alla Camera, “accelererà il trasferimento di importanti equipaggiamenti militari in Ucraina riducendo anche la burocrazia”. La decisione è stata accolta con favore da Kiev che ha ringraziato Washington, ma ovviamente ha suscitato la reazione di Mosca secondo cui, anche con riferimento alla posizione espressa dalla Nato, la scelta di “imbottire l’Ucraina di armi non aiuta il progresso positivo dei colloqui russo-ucraini” e “avrà certamente un effetto ampiamente negativo”.
Prosegue intanto l’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev.
Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione.
La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”. I russi avrebbero sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk.
E non si placano le polemiche sui massacri a Bucha. Il sindaco ha detto che “fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi, ma il numero cresce ogni giorno”. Da parte russa si insiste invece sulla versione che si tratti di una “campagna di disinformazione” e l’ambasciatore negli Usa Anatoly Antonov, in un’intervista a Newsweek ha sostenuto che “le persone vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate”. Sulla stessa linea è anche la rappresentanza diplomatica russa a Parigi che ha postato immagini del massacro scrivendo “Set cinematografico, città di Bucha”, provocando l’immediata reazione del governo: convocato l’ambasciatore, il ministro per gli Affari europei, Clément Beaune ha commentato: “Oltre la vergogna”.
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Punk ma anche rock, 45 anni fa il primo album dei Clash
Debutto nel 1977 per la leggendaria band inglese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:04
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L’8 aprile 1977 è una delle date fondamentali della storia del punk e al tempo stesso il debutto discografico di una delle band più importanti della storia del rock, i Clash.
Viene pubblicato infatti il primo album che porta lo stesso nome del gruppo fondato da Joe Strummer e Mick Jones.

Una musica aggressiva, veloce e potente con una carica politica violenta ed esplicita, ispirata alla realtà vissuta nelle case occupate dal movimento degli Squatters e nelle strade di Notting Hill, che allora non era il quartiere super hypster di oggi ma la zona dove vivevano soprattutto gli immigrati giamaicani che affrontavano quotidianamente la durezza della polizia, delle condizioni ai limiti del segregazionismo, ma che proprio in quelle strade avevano importato il reggae, che avrà un’influenza enorme sulla band.
Il brano manifesto del disco è “White Riot”, ma dentro ci sono anche “London’s Burning”, “I’m so Bored of the USA” e la cover di “Police and Thieves”, il brano reggae di Junior Murvin e Lee “Scratch” Perry. Oltre che per la carica politica, i Clash si distinguono da subito dalle altre band perché formati da due frontmen, Strummer, che in realtà si chiamava John Graham Mellor, (Strummer deriva da strumming, il termine usato per definire il modo di suonare le corde della chitarra nell’accompagnamento) e Jones, una coppia formidabile perché composta da due personalità molto diverse una dall’altra ma perfettamente complementari sul piano artistico. Non per niente quando le differenze tra i due si acuirono la band implose. Al basso c’era Paul Simonon, un uomo dalla personalità fortissima, nonché uno dei sex symbol dell’epoca, un vero e proprio “Rude Boy”, in senso letterale, ma anche da intendere non a caso come citazione del movimento dei ragazzi dei ghetti della Giamaica.
“Rude Boy” è il titolo del bellissimo docu film sui Clash realizzato nel 1980.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Draghi,Italia-Olanda unite su Ucraina,luce su crimini guerra
Ferma condanna contro stragi civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Italia e Olanda sono unite nella vicinanza all’Ucraina, ai suoi cittadini e alle sue istituzioni, nei valori fondanti Ue e nel legame transatlantico”.
Così il premier Mario Draghi dopo l’incontro con il primo ministro Olandese Mark Rutte.
“Ribadiamo la ferma condanna per le stragi di civili documentate in questi giorni, va fatta piena luce sui crimini di guerra, Mosca dovrà rendere conto di quanto accaduto”.
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Eliseo 2022: Le Pen, multeremo chi indossa il velo
La proposta a tre giorni dal voto per l’Eliseo
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PARIGI
07 aprile 2022
14:51
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Marine Le Pen, la candidata alle presidenziali francesi che ha promesso di vietare l’uso del velo negli spazi pubblici, ha affermato che intende sanzionare con una “multa” chi lo indosserà.
“Verrà inflitta una contravvenzione così come accade per il divieto di circolare senza la cintura di sicurezza.
Mi sembra che la polizia riesca molto bene a fare applicare questa misura”, ha affermato la candidata del Rassemblement National, intervistata da radio RTL a tre giorni dal voto per l’Eliseo .
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Spagna: individuata la prima tomba di Cristoforo Colombo
Studio, si tratta di una cappella rimasta nascosta a Valladolid
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MADRID
07 aprile 2022
15:19
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È rimasta nascosta per secoli ed è spuntata fuori recentemente, sotto una trafficata via del centro di Valladolid, coperta in parte da una succursale bancaria: si tratta della prima tomba di Cristoforo Colombo, secondo quanto sostenuto dallo storico Marcial Castro e dall’architetto Juan Luiz Saiz, che oggi hanno presentato le conclusioni dei loro studi in merito presso il Museo Navale di Madrid.

Castro ha spiegato che esistevano alcune esigue notizie sulla possibilità che i resti del celebre esploratore genovese, attualmente sepolti a Siviglia, si trovassero inizialmente in una cappella situata all’interno del convento di San Francisco di Valladolid, allora sede della corte di Ferdinando il Cattolico e città dove Colombo morì nel 1506.

Tuttavia, nel corso di scavi compiuti dal comune della città spagnola per altri motivi, recentemente sono venute alla luce alcune parti di un convento e a partire da lì, è stato possibile ricostruire la posizione esatta della cappella in cui, a quanto pare, era stato inizialmente sepolto l’ammiraglio, come riferisce l’Efe.
Un’ipotesi confermata grazie ad analisi condotte con il metodo del georadar e il confronto con i documenti esistenti, ha spiegato Saiz.
Gli autori dello studio hanno poi realizzato una ricostruzione virtuale del convento, che permette di immaginare come fosse all’epoca il convento di San Francisco. “La conferma definitiva non ci potrà essere finché non si realizzeranno scavi, ma ci sembra un’ipotesi molto fondata, all’80%” ha affermato Saiz.
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Kuleba, in Donbass rivedrete la Seconda Guerra mondiale
‘L’aiuto deve arrivare in giorni, o sarà troppo tardi’
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BRUXELLES
07 aprile 2022
15:21
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“La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie.
La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri.
Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa alla Nato.
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Eurovision: subito esauriti i biglietti per semifinali e finale
La vendita online era iniziata in mattinata. Gli organizzatori: “Complimenti a tutti quelli che li hanno presi”.
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TORINO
07 aprile 2022
17:04
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Sono andati subito esauriti i biglietti per le semifinali e la finale dell’Eurovision Song Contest, la cui vendita online è iniziata questa mattina.
“Complimenti a tutti quelli che li hanno presi.
Ci vediamo a Torino!”, hanno scritto su Twitter gli organizzatori della manifestazione canora in programma a Torino dal 14 al 16 maggio, ricordando che “sono ancora disponibili i biglietti per Spettacoli per Famiglie e Spettacoli con Giuria”.   PIEMONTE

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Eliseo 2022: Le Pen, multeremo chi indossa il velo
La proposta a tre giorni dal voto per l’Eliseo
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PARIGI
07 aprile 2022
15:36
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Marine Le Pen, la candidata alle presidenziali francesi che ha promesso di vietare l’uso del velo negli spazi pubblici, ha affermato che intende sanzionare con una “multa” chi lo indosserà.
“Verrà inflitta una contravvenzione così come accade per il divieto di circolare senza la cintura di sicurezza.
Mi sembra che la polizia riesca molto bene a fare applicare questa misura”, ha affermato la candidata del Rassemblement National, intervistata da radio RTL a tre giorni dal voto per l’Eliseo .
“E’ una misura assolutamente applicabile – ha sostenuto Le Pen – è ancora una volta una misura che i francesi chiedono”, perché “in questi ultimi venti anni questo velo è stato utilizzato dagli islamisti come uniforme e come dimostrazione dell’avanzata del fondamentalismo islamista”. Al contrario, ha aggiunto Le Pen, non sarà più vietata la kippah ebraica. Nel 2011, la Francia è stata il primo Paese europeo a varare la legge (entrata in vigore in aprile di quell’anno) che ha messo al bando l’uso del burqa, vietando la “dissimulazione del volto nei luoghi pubblici”, senza menzione esplicita del velo integrale islamico. Tuttavia le donne che indossano il burqa o il niqab devono pagare una multa, e possono essere obbligate a seguire uno stage di “educazione civica”.
La legge crea inoltre un nuovo reato, la “dissimulazione forzata del viso”: chi obbliga una donna a coprirsi completamente rischia il carcere ed una multa. Ma ora la candidata di estrema destra, in forte progressione nei sondaggi in vista del voto presidenziale di domenica, intende spingersi oltre vietando il semplice velo.
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Moldavia, continueremo ad essere neutrali
Il principio è stabilito nella Costituzione
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07 aprile 2022
15:43
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La Moldavia continuerà a seguire il principio di neutralità stabilito nella Costituzione del Paese nonostante gli elevati rischi per la sicurezza.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri e dell’integrazione europea moldavo Nicu Popescu in un’intervista a JurnalTV, riporta Interfax.
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Ucraina, borgo della Garfagnana ripopolato di bimbi ucraini
Fosciandora, 500 abitanti, ospita 42 minori fuggiti dalla guerra
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FOSCIANDORA (LUCCA)
07 aprile 2022
20:08
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Sono 42 i bambini e ragazzi ucraini provenienti da un orfanotrofio nella zona di Leopoli, e con loro 10 accompagnatori, che da pochi giorni sono ospitati nel territorio di Fosciandora, piccolo comune della Garfagnana di poco più di 500 abitanti, accolti in una struttura nei pressi del Santuario di Maria Santissima della Stella, nella frazione di Migliano.

L’iniziativa rientra nel quadro di un’operazione più ampia gestita dalla Confederazione delle Misericordie d’Italia.
Si tratta di un significativo gesto di solidarietà che interessa tutta la valle del Serchio ma in modo diretto Fosciandora, che si trova ora ad essere ripopolato da tanti ragazzi e bambini.
Cosa che non succedeva da molto tempo.
Appena saputa la notizia la piccola comunità si è animata e molti abitanti del luogo si sono messi a disposizione in qualsiasi modo per i nuovi arrivati fuggiti dalla guerra. E’ così iniziata una vera e propria gara di solidarietà nei confronti del gruppo di orfani. Chi ha portato un pallone, chi delle matite e dei libri per bambini, chi una torta, ma anche vestiti e altri generi di conforto per rendere migliore il soggiorno di bimbi e ragazzi. A pochi giorni dall’arrivo del gruppo nella struttura, adiacente al santuario e che è adibita all’accoglienza dei turisti, c’è ora un magazzino pieno di giocattoli. La piccola comunità di Fosciandora ha già adottato i nuovi arrivati, facendo a gara per aiutarli e stare con loro il più possibile.
Intanto i più piccoli del gruppo hanno iniziato a frequentare asilo e scuola elementare dove l’opera di integrazione è già a buon punto, nonostante le difficoltà rappresentate dalla lingua.
All’asilo è stato preparato un grande cartellone colorato con bambini e bambine che si tengono per la mano e la scritta “Benvenuti” in italiano e in ucraino. Il più piccolo del gruppo non ha ancora un anno, mentre i più grandi sono adolescenti e arrivano a 17 anni. Al loro arrivo i giovani ucraini sono stati tutti visitati, sono in piena salute, e stanno iniziando ad ambientarsi nella loro nuova casa che li ospiterà almeno fino alla fine del conflitto nel loro paese.
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Usa: Texas sfida Biden, bus con migranti illegali nella capitale
Governatore contro stop a blocco ingressi in era pandemia
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NEW YORK
07 aprile 2022
16:03
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Greg Abbott è pronto a spedire a Washington bus carichi di immigrati illegali.
E’ l’ennesima provocazione del governatore del Texas contro la decisione dell’ amministrazione Biden di mettere fine al provvedimento, entrato in vigore durante la pandemia, che bloccava l’ingresso di immigrati negli Stati Uniti.
La misura, chiamata ‘Title 42′, portava la prima dell’allora presidente Donald Trump. Biden ha annunciato che sarà revocata il prossimo 23 maggio.
“Per aiutare le comunità che sono state oberate da una moltitudine di immigrati illegali scaricati dall’amministrazione (Biden, ndr) – ha detto Abbott durante una conferenza stampa -, il Texas fornirà bus per spedire questi immigrati a Washington dall’amministrazione Biden”. Cnn scrive che sono stati organizzati fino a 900 bus per mettere in atto l’operazione.
Il governatore ha anche affermato che, con la fine del Title 42, ogni giorno circa 18.000 immigrati illegali attraverseranno il confine tra Messico e Stati Uniti, pari a una media di oltre mezzo milione al mese. “E’ senza precedenti e pericoloso” – ha aggiunto Abbott.
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Ucraina, il punto alle 16. G7, conseguenze se Russia usa armi nucleari
Kuleba, in Donbass rivedrete la Seconda Guerra mondiale
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07 aprile 2022
16:10
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Altolà dei ministri degli esteri del G7 a Mosca.
“Qualsiasi uso da parte della Russia di un’arma nucleare o chimiche sarebbe inaccettabile e comporterebbe gravi conseguenze”.
E mettono in guardia contro qualsiasi “minaccia o uso di armi chimiche, biologiche o nucleari”. Il G7 ha anche chiesto la sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu dopo l’orrore che sta emergendo nei territori in Ucraina occupati dai militari russi. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa alla Nato ammonisce. “La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie. La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri. Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”. E ha detto che “dopo Bucha non capisco chi siano queste persone: non solo hanno stuprato donne e bambini, hanno persino ammazzato gli animali da compagnia”. Aggiungendo che “Dobbiamo parlare coi russi per fermare questa guerra ma il risultato dei negoziati sarà condizionato da quanto accade sul campo di battaglia e dalle sanzioni”.
Intanto il Vaticano apre le porte alla diplomazia di Kiev accogliendo il nuovo ambasciatore ucraiano in Vaticano, Andrii Yurash, ricevuto questa mattina da papa Francesco. “La Santa Sede è un sincero partner dell’Ucraina nel fare tutto il possibile per fermare la guerra”, ha twittato l’ambasciatore.
Lo scenario geopolitico con la guerra in Ucraina pesa sull’economia globale, comprese le grandi multinazionali industriali la cui capitalizzazione a fine marzo 2022 segna una contrazione del 2,1% rispetto alle quotazioni di fine 2021 secondo quanto emerge dall’analisi dell’Area Studi Mediobanca che ha preso in esame i conti di 215 multinazionali industriali mondiali. Penalizzati dal conflitto i grandi gruppi russi che chiudono i primi tre mesi dell’anno con una flessione del 35,4%. Prosegue però il recupero del rublo che si porta ai livelli dello scorso 1 marzo con un rapporto di cambio di 75,94 a 1 sul dollaro. Sul fronte diplomatico c’è da registrare l’incontro domani a Kiev tra il presidente dell’Ucraina Zelensky, la presidente della Commissione Ue von der Leyen con l’alto rappresentante per la politica estera Borrell per fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles, che oggi dovrebbe varare il quinto pacchetto di sanzioni. C’è oggi il via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia. E’ stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il premier Draghi, che ha incontrato a Roma l’omologo olandese Mark Rutte, ha assicurato che l’Italia è pronta “a nuovi passi anche sul fronte dell’energia insieme ai nostri partner. L’Ue deve mostrare convinzione e rapidità”. Mentre Rutte si è detto ‘non del tutto d’accordo’ con il tetto sul prezzo del gas che ‘ha dei pro e dei contro’. Ma ha aggiunto che ‘saremo pragmatici’ e agiremo uniti. Il premier italiano in risposta alla Russia che giudica ‘indecente l’Italia sulle sanzioni’ replica: ‘Indecenti sono i massacri’.
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‘L’offensiva russa nelle regioni dell’Est prosegue mentre si punta ad aprire nuovi corridoi umanitari considerati “l’ultima chance” per andare via. E si moltiplicano le segnalazioni di nuove atrocità che testimonianze dirette addebitano alle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin testimonia che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. A Mariupol, ancora sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% “non è più ricostruibile”. Denunciata la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”. I russi avrebbero sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk.
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Turchia, Bucha ha oscurato l’atmosfera positiva dei colloqui
Il ministro degli Esteri: ‘Immagini inaccettabili’
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ISTANBUL
07 aprile 2022
16:18
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“Le immagini di Bucha, Irpin e altre regioni sono inaccettabili.
Queste scene hanno oscurato i negoziati.
L’atmosfera positiva” che era emersa a Istanbul, “purtroppo, è stata oscurata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu dopo il vertice Nato a Bruxelles.
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Covid: sale rabbia a Shanghai, problemi su cibo e consegne
Allentate le restrizioni sui minori, polemiche sui social media
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PECHINO
07 aprile 2022
16:29
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Il lockdown anti-Covid sta producendo tensione e rabbia tra la maggior parte dei quasi 26 milioni di residenti di Shanghai, bloccati nelle case, alle prese con gravi problemi per ottenere carne, riso e altri generi alimentari essenziali, tra lamentele di supermercati online vuoti e difficoltà di consegne per le enormi richieste.

Senza contare l’annosa questione della separazione dei minori contagiati dai genitori, solo lievemente risolta: chi risulta positivo, anche se asintomatico, non può isolarsi in casa, ma deve essere portato in strutture adibite per la quarantena, alcune delle quali consentono ora la sistemazioni quasi familiari a seguito delle proteste, soprattutto della comunità straniera.

La bufera è esplosa sui social in mandarino come Weibo o WeChat e su Twitter: tra i post più comuni figurano foto e commenti sul cibo appena arrivato, oltre alle lamentele su uno scenario inimmaginabile. “Hanno avuto due anni di tempo per prepararsi e si sono fatti cogliere di sorpresa”, ha confidato un manager italiano chiuso in casa da quasi tre settimane.
Le denunce sono fonte di imbarazzo per il Partito comunista in un anno in cui il presidente Xi Jinping tenterà di rompere con la tradizione puntando a un inconsueto terzo mandato di 5 anni da leader. Il caso Shanghai, poi, sta facendo emergere il costo umano ed economico della ‘tolleranza zero’ al Covid sull’ isolamento dei contagiati, anche nella sua versione ‘dinamica’.
Mercoledì i casi in Cina sono saliti a 23.107, di cui 1.323 accertati e il resto costituito da portatori asintomatici. A Shanghai sono stati quasi 20.000, di cui 322 infezioni verificate. I funzionari locali hanno assicurato che la città, sede del porto più trafficato al mondo e della principale borsa valori cinese, ha cibo a sufficienza. Ma un vicesindaco, Chen Tong, ha riconosciuto che la consegna alle famiglie è una sfida negli “ultimi 100 metri”, secondo i media statali. Il capo del Pcc di Shanghai, Li Qiang, ha promesso invece di accelerare il processo di raccolta, invio, controllo, segnalazione e verifica dei campioni dei test anti-Covid: “Dobbiamo agire il più velocemente possibile per recuperare i casi positivi e individuare le persone infette”.
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Rutte, con Draghi intesa su molte cose, altre risolvibili
Siamo amici, si può trovare compromesso
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
16:33
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“Siamo amici”, “siamo d’accordo su molte cose e quelle su cui non siamo d’accordo si possono risolvere”, si può trovare un “compromesso”.
Lo ha detto il primo ministro dei Paesi Bassi, Mark Rutte, rispondendo ai giornalisti che lo interpellavano sull’incontro con Mario Draghi, prima di lasciare Palazzo Chigi.
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Ucraina: sindaco Bucha, 90% morti hanno ferite da arma fuoco
Fedoruk, numero vittime aumenta ogni giorno
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
16:45
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Circa il 90% dei civili uccisi nella città ucraina di Bucha ha riportato ferite da arma da fuoco.
Lo ha detto il sindaco Anatoly Fedoruk a Deutsche Welle, stando alla Dpa.
Finora sono stati ritrovati 320 cadaveri.
“Ma questo numero sta aumentando ogni giorno”, ha aggiunto Fedoruk. Il sindaco ha detto di aver assistito a diverse situazioni in cui i soldati russi hanno ucciso civili ucraini.
“I russi hanno aperto il fuoco su diversi veicoli a un posto di blocco. Una donna incinta e due bambini sono stati uccisi in un’auto – ha precisato il primo cittadino -. La cosa più importante è che i criminali che hanno commesso questo siano assicurati alla giustizia”.
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Albania: via libera a coltivazione marijuana a uso terapeutico
L’annuncio del premier Rama dopo un sondaggio tra i cittadini
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TIRANA
07 aprile 2022
16:56
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L’Albania legalizzerà la coltivazione della marijuana a uso terapeutico.
Lo ha reso noto oggi il premier albanese Edi Rama, durante la presentazione dei risultati della “consulenza nazionale”, un processo in cui il governo si è rivolto ai cittadini per avere il loro parere su almeno 12 temi importanti, tra cui anche sulla coltivazione o meno del cannabis a scopi farmaceutici.
Degli oltre 560 mila cittadini che hanno scelto di rispondere al governo, il 61 per cento si è detto a favore “alla coltivazione, trasformazione ed esportazione controllata dallo Stato”. A parere del premier, la legalizzazione dell cannabis ad uso terapeutico “aprirà nuove opportunità per l’occupazione e per la crescita economica”.
L’iniziativa potrebbe alimentare forti dibattiti, legati alla capacità delle autorità di avere il controllo del processo.
L’Albania viene considerata un Paese di origine per il traffico della marijuana, nonostante lo scorso anno non si siano stati scoperti casi di ingenti quantità diretti verso l’Italia.
Tuttavia, le analisi della Guardia di Finanza italiana hanno dimostrato un aumento delle sospette piantaggioni di cannabis sativa, con almeno 37 ettari individuati, la più grande superficie coltivata dal 2016.
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Libano: media, accordo di principio tra Fmi e governo
‘3 miliardi di dollari in 4 anni, ma prima si facciano riforme’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
17:05
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BEIRUT, 07 APR – Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo di principio con le autorità libanesi per un piano di aiuti di tre miliardi di dollari statunitensi in quattro anni.

Lo riferiscono media di Beirut che citano una nota del Fmi in Libano, paese colpito da più di due anni dalla peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni.

Secondo le fonti, il finanziamento che potrebbe essere concesso al Libano rientra nell’Extended Fund Facility, e sarà soggetto all’approvazione della direzione del Fmi e del suo consiglio di amministrazione. “Le autorità libanesi hanno deciso di intraprendere diverse riforme chiave prima della riunione del consiglio del Fmi”, si legge nella nota che invita dunque gli analisti alla cautela rispetto all’erogazione effettiva e in tempi brevi di finanziamenti.
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Qui Pechino, ‘caso Ucraina diverso da Taiwan’
Cina, Usa giocano col fuoco e vogliono trarre vantaggio dal caos
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PECHINO
07 aprile 2022
17:09
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La Cina torna a definire i contorni della questione Taiwan, la vera linea rossa nelle relazioni con gli Stati Uniti, valutando il caso Taipei come “fondamentalmente diverso” da quello ucraino: l’avviso a Washington è di “non giocare con il fuoco”, ha ammonito il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo che la situazione nello Stretto di Taiwan sta andando verso “un nuovo ciclo di tensione”.
Zhao, nel briefing quotidiano, ha espresso i suoi commenti all’indomani delle dichiarazioni del segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, che ha minacciato la Cina di sanzioni nel caso in cui si muovesse in modo aggressiva nei confronti di Taiwan, così come è accaduto alla Russia dopo l’aggressione all’Ucraina.
E degli avvertimenti simili lanciati dal vicesegretario di Stato, Wendy Sherman, che ha sollecitato la leadership di Pechino a non sostenere in alcun modo materiale il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua azione militare contro Kiev.
Zhao ha definito “fondamentalmente diverse” le questioni Ucraina e Taiwan, che Pechino considera una “vicenda interna” rivendicando l’isola come una parte “inalienabile” del suo territorio destinata alla “riunificazione” anche con l’uso della forza, se necessario.
Chi paragona Taiwan all’Ucraina, ha continuato il portavoce, vuole “confondere l’opinione pubblica e trarre vantaggio dal caos. Questo vuol dire giocare col fuoco e chi gioca col fuoco finirà inevitabilmente per scottarsi”.
L’irritazione di Pechino ha avuto un’impennata anche per la visita imminente a Taipei della Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi. La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Usa e Taiwan, e “adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale. Gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”, ha tuonato sul punto Zhao. Pelosi, a capo di una delegazione attesa a Taiwan il 10 aprile nelle anticipazioni dei media nipponici e dell’isola, sarà la prima Speaker ad andare a Taipei dall’ incontro del 1997 di Newt Gingrich con l’ex presidente Lee Teng-hui, al fine di esprimere il sostegno del Congresso e l’importanza delle relazioni bilaterali. Appena martedì il Pentagono ha annunciato il via libera alla vendita di un nuovo lotto di armi: attrezzature e addestramento a supporto del sistema di difesa aerea Patriot a Taipei per un valore di 95 milioni di dollari, mandando ancora una volta Pechino su tutte le furie.
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Usa: Pelosi positiva al Covid, ‘annullato viaggio in Asia’
La missione è stata posticipata
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WASHINGTON
07 aprile 2022
17:28
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Lo staff di Nancy Pelosi ha annunciato che a causa della positività al Covid della Speaker della camera “la prevista missione in Asia è stata posticipata”.

Nel Tweet del vice capo dello staff, Drew Hamill, non si precisa se tra le tappe del viaggio, che prevedeva Giappone e Corea del Sud, ci fosse anche Taiwan.
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Usa: Trump deciderà sul 2024 anche in base alla sua salute
Wp, ‘sto bene ora’. Se corro io non lo faranno Pence o Pompeo
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NEW YORK
07 aprile 2022
17:29
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Donald Trump rimpiange di non aver marciato insieme ai suoi sostenitori il 6 gennaio e scarica la colpa sulla speaker della Camera Nancy Pelosi e su altri altri: stava a loro mettere fine alle violenze.
In un’intervista al Washington Post, l’ex presidente fa riferimento a una sua possibile candidatura nel 2024 e spiega che se decidesse di scendere in campo altri papabili aspiranti si ritirerebbero.

“Se corressi non penso” che l’ex vice presidente Mike Pence, il governatore della Florida Ron DeSantis e l’ex segretario di Stato Mike Pompeo “scenderanno in campo”, afferma Trump ammettendo che il suo stato di salute sarà uno dei fattori che valuterà nel decidere una sua candidatura. Precisando di essere al momento in buona salute, Trump spiega: “bisogna parlare di queste cose. Un giorno si sta bene e il giorno dopo si riceve una lettera dal medico”. Trump ha 75 anni e nel 2024 ne avrà 77.
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Qui Londra, tornano di moda le centrali nucleari
Per Johnson sono l’alternativa ‘ai ricatti di Putin e soci’
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LONDRA
07 aprile 2022
17:33
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Il Regno Unito riscopre le centrali atomiche come fonti di energia dell’avvenire per sottrarsi ai “ricatti” di Vladimir Putin, e di “gente come lui”, sul gas o sul petrolio importati dall’estero.
La giustificazione arriva in toni di esaltazione patriottica da Boris Johnson, con la riesumazione di uno slogan che pure nel calcio non ha portato benissimo agli ultimi Europei: “Il nucleare torna a casa”.
La frase fa da titolo all’annunciatissima “nuova strategia energetica” del Regno, formalizzata oggi dal premier britannico – dopo settimane di rinvii e contrasti in seno allo stesso consiglio dei ministri su come finanziarla – di fronte al caro bollette innescato dell’ascesa globale dei prezzi del gas e di altri idrocarburi.
Caro bollette che le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina hanno ulteriormente aggravato sotto il segno delle sanzioni. Accompagnato dal ministro della Attività Produttive, Kwasi Kwarteng, sul sito del gigantesco impianto nucleare di Hinkley Point, in costruzione da tempo nel sud-ovest dell’Inghilterra, Johnson non ha esitato a collegare “l’impennata” proprio agli effetti “dell’aggressione di Putin”.
Ha quindi ribadito, per l’immediato, lo stanziamento pronta cassa di 9 miliardi di sterline di sussidi destinati ad alleviare fra le famiglie meno abbienti il peso dell’incremento dei conti per luce e gas imposto (cifra considerata del tutto insufficiente dall’opposizione laburista).
Mentre a livello strategico Johnson ha confermato non solo la volontà di rilanciare le trivellazioni e l’uso in questa fase “di transizione” delle residue riserve nazionali d’idrocarburi del Mare del Nord (pur giurando, di fronte alle proteste degli ecologisti, di voler mantenere “pragmaticamente fermo” l’obiettivo delle emissioni zero fissato entro il 2050 alla recente CoP 26 sul clima di Glasgow), ma soprattutto di tornare a espandere la rete di centrali nucleari sull’isola: passando dal limite indicato finora di “un nuovo reattore ogni 10 anni a un nuovo reattore all’anno” lungo i prossimi tre decenni.
Per BoJo si tratta appunto di un “ritorno a casa” del nucleare nel Paese che “per primo ha realizzato la scissione dell’atomo”. Una tradizione che “i governi precedenti avevano accantonato” su spinta dei movimenti ambientalisti; ma che “questo governo” – fronteggiato da un Labour non più ‘anti nuclearista’ – è determinato a riproporre, ha detto. Per “garantire un’energia pulita e sicura alla popolazione britannica delle generazioni future”.
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Maratona Boston, fuori atleti residenti in Russia e Bielorussia
Gli esclusi all’evento del 18 aprile sono 63
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NEW YORK
07 aprile 2022
17:33
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Gli atleti russi e bielorussi residenti nei loro rispettivi paesi non potranno partecipare alla maratona di Boston.
Gli organizzatori dell’evento in calendario il 18 aprile spiegano che i russi e bielorussi che al momento non sono residenti nei loro paesi potranno partecipare alla 126ma edizione della maratona se sono stati accettati nella competizione ma non potranno correre sotto la bandiera russa e bielorussa.

“Come molti altri al mondo siamo scioccati da quello che sta accadendo in Ucraina. Riteniamo che la corsa sia uno sport globale e, per questo, dobbiamo fare quello che possiamo per mostrare il nostro sostegno all’Ucraina”, afferma la Boston Athletic Association.
Il divieto imposto riguarda in tutto 63 atleti che avrebbero dovuto partecipare alla maratona o all’altra gara in programma da 5 chilometri.
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Pink Floyd di nuovo insieme per l’Ucraina, con Hey Hey Rise Up
Dall’8 aprile, ricavi donati a Ukraine Humanitarian Relief Fund
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
17:55
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I Pink Floyd pubblicano un nuovo brano dal titolo ‘Hey Hey Rise Up’ in supporto al popolo ucraino.

Si tratta della prima nuova musica originale registrata dalla band riunita, dai tempi di The Division Bell del 1994.

La traccia vede la collaborazione di David Gilmour e Nick Mason con il bassista Guy Pratt, Nitin Sawhney alle tastiere, con una performance vocale straordinaria di Andriy Khlyvnyuk della band ucraina Boombox.
La traccia, registrata mercoledì 30 marzo, utilizza la voce di Andriy estrapolata da un suo post Instagram che lo immortala mentre canta in Sofiyskaya Square a Kiev. Il brano ‘Oh, The Red Viburnum In The Meadow’ è un brano ucraino folk di protesta scritto durante la prima guerra mondiale e che si è diffuso in tutto il mondo durante lo scorso mese in protesa all’invasione dell’Ucraina. Il titolo del brano dei Pink Floyd deriva dall’ultima frase del brano che si traduce con ‘Hey, Hey, Rise up and rejoice’.
“Noi, come molti altri, stiamo provando la rabbia e la frustrazione per questo vile atto in cui un pacifico e democratico Paese indipendente viene invaso e la propria gente uccisa da uno dei più grandi poteri del mondo”, ha detto Gilmour, che ha nuora e nipoti ucraini. L’artista ha spiegato anche come ha conosciuto Andriy e la sua band Boombox: “Nel 2015 ho suonato al Koko a Londra in supporto di Belarus Free Theatre, i cui membri erano stati imprigionati. Pussy Riot e la band ucraina Boombox erano in programma. Il cantante Andriy ha avuto problemi con il visto, quindi il resto della band ha fatto da supporto a me durante il mio set. Recentemente avevo letto che Andriy aveva lasciato il suo tour americano con i Boombox, era tornato in Ucraina e si era unito alla difesa territoriale. Poi ho visto questo incredibile video su Instagram. È stato un momento potente che mi ha spinto a volerlo trasformare in musica”.
Parlando delle sue speranze per il brano Gilmour ha aggiunto: “spero riceva vasto supporto. Vogliamo raccogliere fondi per beneficienza e alzare il morale. Vogliamo mostrare il nostro supporto e dimostrare che gran parte del mondo pensa che sia totalmente sbagliato invadere un Paese democratico indipendente”.
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Qui Berlino, 007 svelano la verità su Bucha
Militari russi intercettati, ‘abbiamo sparato a un uomo in bici’
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BERLINO
07 aprile 2022
18:38
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Alcune intercettazioni dei servizi segreti tedeschi dimostrerebbero i crimini efferati commessi dai russi nella strage di Bucha.
È stato il magazine der Spiegel a riferire in esclusiva che nei contatti registrati dagli agenti si discute degli omicidi dei civili, avvenuti nel massacro poi immortalato dalle immagini che hanno sconvolto il mondo, e inasprito la reazione occidentale contro la Russia.
E tra i dialoghi via radio tra i militari, intercettati dagli agenti del BND, c’è quello di un soldato che dice a un commilitone che lui e i suoi colleghi hanno sparato all’uomo in bici. In un’altra intercettazione viene invece indicato il metodo da seguire con i militari ucraini: prima si interrogano i soldati, poi si spara. Mentre i nuovi dettagli sull’eccidio provocano nuovo sconcerto nell’opinione pubblica tedesca, Berlino guida altri dieci paesi nella richiesta di accelerare i negoziati sul pacchetto Fit-for-55 per la neutralità climatica dell’Ue e tagliare al più presto i legami energetici con la Russia. “Dobbiamo mantenere la stessa unità e determinazione” mostrata con le sanzioni contro Mosca “anche per diventare quanto prima indipendenti dai combustibili fossili russi, accelerando la transizione verso la neutralità climatica nell’Ue al più tardi entro il 2050”, si legge in una lettera aperta firmata da Germania, Austria, Danimarca, Spagna, Finlandia, Irlanda, Olanda, Lussemburgo, Lettonia, Svezia e Slovenia. La Germania resta attualmente uno dei paesi convinti che non si possa decidere un embargo immediato del gas russo, perché gli effetti sull’economia tedesca ed europea sarebbero rovinosi.
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Qui Washington, schiaffo dell’Onu a Mosca
Via dal Consiglio diritti umani. Congresso Usa vara nuove misure
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WASHINGTON
07 aprile 2022
18:46
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Nuovo schiaffo a Mosca sull’arena internazionale: l’assemblea generale dell’Onu ha approvato la sospensione della Russia dal Consiglio per i diritti umani in seguito alle “notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca” in Ucraina, a partire da Bucha.
La risoluzione, proposta dai Paesi occidentali, richiedeva la maggioranza dei due terzi dei Paesi votanti.
Con la Russia hanno votato contro 23 paesi, tra cui la Cina (che ha criticato la “strumentalizzazione dei diritti umani”), Siria, Corea del nord, Iran, Cuba, Kazakistan, Bielorussia, ma anche Bolivia, Congo, Algeria, Eritrea, Etiopia, Mali e Nicaragua. Mentre altri 58 Paesi si sono astenuti, tra cui India, Pakistan, Brasile Sudafrica, Egitto, Senegal, Messico, Iraq e Giordania.
Dall’invasione russa dell’ Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale ha adottato due risoluzioni promosse dagli occidentali che hanno isolato il Cremlino di fronte al mondo intero: la prima (141 voti a favore) denuncia Mosca per l’aggressione, la seconda sulla situazione umanitaria (140 i sì). Nel frattempo ferve l’attività del Congresso americano. Il Senato ha rispolverato la ‘Lend lease Act’, una legge usata durante la Seconda guerra mondiale contro Hitler, per poter accelerare l’invio di armamenti a Kiev. Una mossa che ha irritato il Cremlino, secondo cui la scelta di “imbottire l’Ucraina di armi non aiuta il progresso positivo dei colloqui russo-ucraini” e “avrà certamente un effetto ampiamente negativo”. Il Senato Usa ha anche approvato all’unanimità altri due provvedimenti contro la Russia, anticipati a marzo dal presidente americano Joe Biden con altrettante azioni esecutive.
Il primo per sospendere i privilegi commerciali tra Stati Uniti e Russia (e Bielorussia), il secondo per ratificare il divieto sulle importazioni di petrolio, gnl e carbone russi. La Camera, dal canto suo, ha votato a stragrande maggioranza a favore di un’indagine sui crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina. La risoluzione, che rispecchia una simile approvata all’unanimità al Senato il mese scorso, è passato con 418 voti a favore e 6 contrari, tutti repubblicani.
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Qui Parigi, ambasciatore Russia ironizza su Bucha
Il governo francese lo convoca, ‘indecente, oltre la vergogna’
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PARIGI
07 aprile 2022
18:57
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“E’ indecente”: il ministero degli Esteri della Francia ha nuovamente convocato oggi l’ambasciatore russo a Parigi, Alexei Mechkov, dopo che la rappresentanza diplomatica di Mosca ha postato immagini del massacro di Bucha scrivendo – in calce ad una scena di cadaveri e rovine – “Set cinematografico, città di Bucha”.
Un post poi cancellato dalla stessa ambasciata russa a Parigi.
Il governo francese ha risposto subito con un tweet del ministro per gli Affari europei, Clément Beaune: “Oltre la vergogna. Stop”.
Il messaggio di Beaune è stato ritwittato dalla ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, e dalla vicecapogruppo di En Marche all’Assemblée Nationale, Aurore Bergé. Rivolta anche sui social. E’ stato il ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, a convocare nuovamente al Quai d’Orsay l’ambasciatore russo, dopo il tweet giudicato “indecente” in cui la diplomazia di Mosca fa dell’ironia sull’orrore della guerra. “Di fronte all’indecenza e alla provocazione della comunicazione dell’ambasciata di Russia in Francia sui massacri di Bucha – scrive Le Drian in un altro tweet – ho deciso la convocazione al Quai d’Orsay, questa mattina, dell’ambasciatore di Russia”.
Appena due settimane fa, il 25 marzo, Mechkov venne già convocato al Quai d’Orsay per la pubblicazione di caricature ritenute “inaccettabili” sul solito profilo Twitter dell’ambasciata. Uno dei disegni pubblicato mostrava gli europei in ginocchio leccare il posteriore dello zio Sam con la scritta in lingua inglese ‘European solidarity as it is’ (La solidarieta’ europea nei fatti). Una seconda caricatura presentava l’allegoria di un’Europa malata, distesa su un letto a cui presunti avvelenatori – Stati Uniti ed Unione europea – iniettavano diverse sostanze intitolate ‘neonazismo’, ‘russofobia’ o ‘Covid-19’. “Ci sforziamo di mantenere un canale di dialogo serio con la Russia”, ma queste “azioni sono perfettamente inappropriate”, ha deplorato in quell’occasione il Quai d’Orsay. Anche in quel caso, come oggi, il tweet venne rimosso dal profilo ufficiale ‘Russie en France’.
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Presidente Ruanda, l’ipocrisia governa il mondo
Kagame contro Paesi che non hanno agito durante genocidio 1994
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07 aprile 2022
19:14
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L’ipocrisia è “uno dei tre sistemi che governa il mondo”: lo ha dichiarato oggi il presidente ruandese Paul Kagame, citato dalla Bbc, che ha condannato il comportamento degli altri Paesi durante il genocidio del 1994.

Nella giornata internazionale dedicata dall’Onu al genocidio contro le persone di etnia Tutsi in Ruanda, parlando dal centro commemorativo di Kigali, Kagame ha affermato che i Paesi più influenti hanno assistito al genocidio senza agire e quindi “non hanno lezioni da insegnare a nessuno”, accusandoli di “coprire le proprie responsabilità” parlando di giustizia e democrazia.
“Ci sono tre sistemi che governano il mondo, uno si chiama democrazia, l’altro si chiama autocrazia, il terzo nel mezzo – il più potente, molto silenzioso, efficace – e questo è l’ipocrisia”, ha aggiunto. Ex leader dei ribelli, l’attuale presidente ha aggiunto che le sue forze hanno evitato omicidi di rappresaglia alla presa del potere.
Un rapporto di esperti dell’Onu ha accusato i ribelli, e poi l’esercito, guidati da Kagame – di etnia Tutsi – di aver commesso atrocità contro i rifugiati di etnia Hutu nella Repubblica democratica del Congo, fuggiti dopo la sconfitta del regime genocida. Ammontano a circa 800 mila i Tutsi e gli Hutu moderati uccisi in Ruanda nell’aprile del 1994.
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Israele: media, spari a Tel Aviv, almeno 5 feriti
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TEL AVIV
07 aprile 2022
20:21
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Colpi d’arma da fuoco sono esplosi questa sera nei pressi della centralissima via Dizengoff di Tel Aviv.
Lo riferiscono i media.
I servizi di Pronto soccorso parlano di feriti: almeno 5. Di questi – secondo le stesse fonti – 3 sono in gravi condizioni. Le ricerche dei responsabili sono in corso.
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Vernice contro il Nobel Muratov su un treno in Russia
Aggredito nel suo scompartimento: ‘E’ per i nostri ragazzi’
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07 aprile 2022
21:29
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Il Nobel per la Pace russo Dmitry Muratov, direttore della Novaya Gazeta che ha sospeso le pubblicazioni pochi giorni fa, è stato assalito da sconosciut a bordo del treno Mosca-Samara, che gli ha tirato addosso vernice rossa gridando ‘Muratov, questo è per i nostri ragazzi’.
Lo ha raccontato lo stesso Muratov sulla pagina Telegram del suo giornale.
“Mi hanno lanciato addosso vernice con acetone nello scompartimento. I miei occhi bruciano terribilmente. C’è odore di petrolio in tutta la carrozza”, ha scritto nel messaggio, pubblicato insieme a una foto in cui appare coperto di vernice rossa e un’altra del suo scompartimento imbrattato.
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Attentato a Tel Aviv, due morti. Ucciso l’omicida
Ferite altre 15 perdone. Secondo le indagini è un palestinese e ha agito da solo
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TEL AVIV
08 aprile 2022
10:48
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L’autore dell’attentato della scorsa notte a Tel Aviv è stato localizzato ed ucciso. Lo ha riferito la radio militare israeliana secondo cui si trovava nel centro di Jaffa (Tel Aviv), nelle vicinanze di una moschea.
Si tratta di un palestinese, ha precisato la radio.
Ha aperto il fuoco sugli inseguitori ed è stato colpito a sua volta, secondo una versione preliminare dell’accaduto.
La caccia all’uomo si è protratta per nove ore durante le quali agli abitanti del centro di Tel Aviv è stato chiesto di restare nelle proprie abitazioni mentre in alcune zone ispezioni erano condotte di casa in casa. In quel lasso di tempo l’autore dell’attentato ha percorso un tragitto di diversi chilometri, fra Tel Aviv e Jaffa. Per questa ragione, secondo la radio militare, viene indagata la possibilità che abbia avuto un fiancheggiatore. Il bilancio dell’attentato terroristico – il quarto nelle ultime settimane in importanti città israeliane – è di due israeliani uccisi ed altri quindici feriti, alcuni dei quali versano in condizioni gravi. Oggi intanto la polizia israeliana ha dislocato 3.000 agenti a Gerusalemme per affrontare possibili tensioni durante le preghiere nella Spianata delle Moschee per il primo venerdì del Ramadan.
I servizi di sicurezza hanno identificato il palestinese e al momento ritengono che abbia organizzato l’attentato da solo. E’ entrato in territorio israeliano attraverso un varco nella Barriera di sicurezza. L’uomo, ha riferito la radio militare, si chiamava Raed Fathi Hazem, aveva 29 anni e viveva a Jenin, nella Cisgiordania settentrionale. La sua famiglia, a quanto risulta, è identificata con al-Fatah. Nelle moschee di Jenin è stato affermato stamane che militava nelle ‘Brigate dei martiri di al-Aqsa’, una formazione legata ad al-Fatah ma anche con stretti legami alla Jihad islamica.
Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen ha condannato “l’uccisione di 2 civili israeliani in una sparatoria nel centro di Tel Aviv”. Al tempo stesso, citato dalla Wafa, ha ribadito che l’uccisione di palestinesi ed israeliani conduce solo ad un deterioramento della situazione” in un periodo segnato dal Ramadan, dalla Pasqua ebraica e da quella cristiana. Abu Mazen ha poi sottolineato il “pericolo delle continue incursioni sulla Moschea Al Aqsa e le azioni provocatorie di gruppi di coloni estremisti”.
“Un altro attacco terroristico è stato perpetrato nel cuore di #TelAviv. Esprimo la mia solidarietà al popolo israeliano, un pensiero va alle vittime dell’attentato e alle loro famiglie. L’Italia è al fianco di Israele nella lotta al #terrorismo”. Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi di Maio in un tweet.
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Ucraina: Metsola, dobbiamo isolare Putin e i suoi alleati
‘Sanzioni ma non è abbastanza. Messaggio sia, non abbiamo paura’
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NEW YORK
08 aprile 2022
00:33
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“Dobbiamo fare di tutto per isolare Putin e i suoi alleati.
Il nostro messaggio alla Russia deve essere: ‘Non abbiamo paura, non abbiamo paura delle minacce'”.
Lo afferma Roberta Metsola, il presidente del Parlamento Europeo, in un’intervista a Cnn. L’Ue ha varato “sanzioni senza precedenti ma è chiaro che non è abbastanza”, aggiunge Metsola.
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Zelensky a ambasciate, ‘tornate a Kiev, è segnale a Mosca’
‘Grazie a Lituania e Turchia per averlo già fatto’
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08 aprile 2022
01:04
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“Le ambasciate stanno tornato a Kiev.
Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici.
Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.
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Zelensky, situazione a Borodyanka molto peggio che a Bucha
Afferma il presidente in un videomessaggio
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KIEV
08 aprile 2022
01:16
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La situazione a Borodyanka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio pubblicato sui social network.
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Biden plaude a Onu, con guerra di Putin la Russia è paria
‘Da forze russe crimini guerra. Le immagini di Bucha orribili’
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NEW YORK
08 aprile 2022
01:23
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Il presidente americano Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani.

“E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra.
Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.
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Ucraina: impegno Usa per centinaia droni e armi anticarro
Aggiornato elenco armi, oltre 1.400 Stinger e 5.000 Javelin
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NEW YORK
08 aprile 2022
01:50
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Più di “1.400” missili Stinger, più di “5.000” Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni.
Sono alcune delle voci della lista aggiornata delle armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire all’Ucraina, alcune delle quali sono già arrivate nel Paese.

L’elenco, riporta Cnn, include anche “centinaia” di droni, dispositivi per la visione notturna, 45.000 set di giubbotti anti proiettili ed elmetti e più di 7.000 altri sistemi anticarro oltre agli Stinger e i Javelin.
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Ucraina: Pentagono, Putin ha rinunciato a conquistare Kiev
Lloyd Austin, ora si concentra nel sud e nell’est del Paese
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08 aprile 2022
03:10
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Il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev: lo ha detto ieri durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin: lo riporta il Guardian.

“Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale.
Si era sbagliato – ha detto il capo del Pentagono -.
Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”.
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Israele: ucciso l’autore dell’attentato di Tel Aviv
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08 aprile 2022
05:33
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L’autore dell’attentato della scorsa notte a Tel Aviv è stato localizzato ed ucciso.
Lo ha riferito la radio militare israeliana secondo cui si trovava nel centro di Jaffa (Tel Aviv), nelle vicinanze di una moschea.

Si tratta di un palestinese, ha precisato la radio. Ha aperto il fuoco sugli inseguitori ed è stato colpito a sua volta, secondo una versione preliminare dell’accaduto.
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Ucraina: attacco contro la stazione di Kramatorsk, almeno 50 morti, tra cui 10 bambini
Mosca respinge le accuse: ‘Prove evidenti che il bombardamento è stato ucraino’. Von der Leyen: ‘A Bucha l’umanità è andata in frantumi’
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09 aprile 2022
05:45
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Nuovo orrore in Ucraina.
Un missile è caduto tra i civili nella stazione di Kramatorsk, nell’est del Paese, facendo una strage.
Almeno 50 morti – fra i quali 10 bambini – e 100 feriti fra le migliaia di profughi che aspettavano di essere evacuati. La tv Ukraine 24 ha pubblicato le immagini di uno dei missili sul quale si vede la scritta in russo ‘per i bambini’. Mosca nega la responsabilità dell’attacco: ‘Kiev dovrà rispondere del bombardamento a Kramatorsk, ci sono prove evidenti’. Dura la replica del presidente ucraino Zelensky: ‘Noi non uccidiamo civili russi o bielorussi’.
“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”. È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino Zelensky sulla strage a Kramatorsk. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
Per alcuni esperti  il missile della strage è un Tochka-U che sarebbe in dotazione ad entrambi gli eserciti. In serata gli Usa attribuiscono la responsabilità ai russi. La stazione di Kramatorsk “è stata colpita da un missile balistico a corto raggio”, ha stabilito il Pentagono secondo quanto spiegato dal portavoce, John Kirby, in un briefing con la stampa. “E’ ancora una volta espressione della brutalità della Russia”, ha detto ancora definendo “poco convincenti” le affermazioni di Mosca che le sue forze non sono state coinvolte nell’attacco alla stazione.
Intanto l’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie. In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini.
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata nella capitale ucraina e poi a Bucha: ‘Qui è successo l’impensabile. Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi’. ‘L’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo’, ha sottolineato von der Leyen durante la sua visita. Intanto sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le nuove sanzioni Ue. Il quinto pacchetto entra così in vigore. Confermate le misure su cui i Paesi membri hanno raggiunto l’intesa politica, incluso lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Vladimir Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska. Tra le 217 le personalità russe che entrano nella black list in base alle nuove sanzioni europee ci sono anche i direttori dei media filo Cremlino. Tra gli altri il direttore dell’agenzia di stampa Tass, Sergei Mikhailov, quello della Komsomolskaya Pravda, Vladimir Sungorkin e il direttore della Vgtrk, la radiotelevisione statale russa, Oleg Dodrodeev. Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. I due provvedimenti, con i quali gli Stati Uniti continuano ad aumentare la pressione sulla Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina, erano stati approvati ieri da Camera e Senato.
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UN’ALTRA STRAGE – Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini. Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città. E la polizia ucraina afferma: ‘A Izium civili bruciati vivi’.

“Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, ha affermato Kiev. “(Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi – ha detto Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina – sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno”. “Credo che questo sia quello su cui contavano”. Sul missile si legge la scritta, in russo, “per i bambini”: lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui si vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.
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“Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U – ha commentato il presidente Zelensky -, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati…  Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi – dice -. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. “Quella di Kramatorsk era solo la solita stazione ferroviaria nell’Ucraina orientale dove le persone si erano radunate in attesa dell’evacuazione. In questo modo la Russia protegge i russofoni nell’Ucraina orientale?”, ha detto ancora Zelensky in un messaggio video rivolto al parlamento finlandese. “Qualcuno può spiegare perché la Russia ha bisogno di questa guerra? Perché sparare ai civili con i missili? Perché questa crudeltà?” ha chiesto Zelensky.
La replica della Russia. Ci sono “prove evidenti” che “l’Ucraina è responsabile per il bombardamento di Kramatorsk” e ciò conferma che l’azione militare russa in Ucraina à “giustificata”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che “Kiev non potrà sottrarsi alle sue responsabilità” per questo episodio. La Russia invita inoltre la comunità internazionale a “fermare i rifornimenti di armi all’Ucraina e a indurla al rifiuto di metodi di combattimento inammissibili”.

Anche il ministero della Difesa di Mosca ha smentito che l’esercito russo abbia bombardato la stazione di Kramatorsk parlando di “provocazione” degli ucraini, riferisce la Tass. I frammenti del missile che appaiono in un video vicino alla stazione di Kramatorsk appartengono ad un vettore Tochka-U, “utilizzato solo dalle forze ucraine”, ha affermato il ministero della Difesa russo, respingendo le accuse delle autorità di Kiev, riferisce l’agenzia Interfax. Sempre secondo il ministero della Difesa russo, l’attacco è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye. Lo scopo, aggiunge il ministero, era “impedire ai civili di partire” per usarli come “scudi umani” da parte dell’esercito ucraino: lo riferisce la Tass.
Sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander, ha sostenuto invece la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova. “L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione ‘Iskander'”, afferma su Telegram.
“I russi sapevano che la stazione ferroviaria di Kramatorsk era piena di civili in attesa di essere evacuati – ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba -. Eppure l’hanno colpita con un missile balistico. Questo è stato un massacro deliberato. Consegneremo ogni criminale di guerra alla giustizia”.
“È orribile vedere che la Russia ha colpito una delle principali stazioni usate dai civili che evacuano la regione dove Mosca sta intensificando il suo attacco – ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Ue Charles Michel -. È necessario agire: più sanzioni alla Russia e più armi all’Ucraina sono in arrivo dall’Ue: il 5/o pacchetto di sanzioni Ue è stato appena approvato”. “Condanno fermamente –  dice Borrell su Twitter – l’attacco indiscriminato di questa mattina contro una stazione ferroviaria di Kramatorsk da parte della Russia, che ha ucciso decine di persone e lasciato molti altri feriti. Questo è un altro tentativo di chiudere le vie di fuga per coloro che fuggono da questa guerra ingiustificata e causano sofferenze umane”. “Ancora orrori in Ucraina –  scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Altri civili morti, anche bambini. Le bombe sulla stazione di Kramatorsk sono l’ennesima dimostrazione che la guerra russa è reale, le vittime sono vere. Ferma condanna. Tutti vogliamo la pace, non c’è più tempo da perdere: subito un cessate il fuoco”.
“L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole. Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen
Intanto la Russia – ha detto   il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass – “spera di mettere fine all’operazione speciale in Ucraina in un futuro prevedibile”.
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VERSO UN FUTURO EUROPEO – “Abbiamo imposto cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti. E stiamo già preparando il prossimo”. Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Kiev. “L’export verso la Russia è sceso del 71%. L’inflazione in Russia è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno lasciando il Paese assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”, ha sottolineato.

“L’Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino.
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08 aprile 2022
23:43
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Ucraina, la giornata in diretta
23.30 – Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca.
Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.
I due provvedimenti, con i quali gli Stati Uniti continuano ad aumentare la pressione sulla Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina, erano stati approvati ieri da Camera e Senato.
21.16 – Sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le nuove sanzioni Ue. Il quinto pacchetto entra così in vigore. Confermate le misure su cui i Paesi membri hanno raggiunto l’intesa politica, incluso lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Vladimir Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska.

21.00 – Sono almeno 1.626 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 132 bambini. Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.267, di cui 197 minori, e sottolineando che le cifre restano sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.

20.12 – “Abbiamo imposto cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti. E stiamo già preparando il prossimo”. Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Kiev. “L’export verso la Russia è sceso del 71%. L’inflazione in Russia è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno lasciando il Paese assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”, ha sottolineato.

19.20 – Le truppe russe hanno “deportato con la forza” più di 600.000 ucraini, inclusi circa 121.000 bambini, in Russia. E’ quanto afferma la responsabile dei diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova. In un post su Facebook, Denysova ha affermato che i residenti della città temporaneamente occupata di Izyum, nella regione di Kharkiv, sono stati trasferiti con la forza in Russia.

19.08 – “Io sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. E tutto questo formerà il percorso dell’Ucraina verso l’Ue”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

19.07 – “L’Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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18.43  – Ci sono “prove evidenti” che “l’Ucraina è responsabile per il bombardamento di Kramatorsk” e ciò conferma che l’azione militare russa in Ucraina à “giustificata”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che “Kiev non potrà sottrarsi alle sue responsabilità” per questo episodio. La Russia invita inoltre la comunità internazionale a “fermare i rifornimenti di armi all’Ucraina e a indurla al rifiuto di metodi di combattimento inammissibili”.

17.22 – “So che l’Italia sta pensando di far tornare il suo ambasciatore a Kiev. Questo sarebbe un altro segnale che possiamo dare a Putin che non abbiamo paura di lui”. Lo ha detto la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk in videocollegamento a ‘Live In’ su SkyTg24.

17.12 – “Verrà introdotto un coprifuoco esteso nella regione di Odessa nel fine settimana, dalle 21 del 9 aprile alle 6 dell’11 aprile”. Lo fanno sapere via social le autorità della città che informano che “tali misure sono state prese con la minaccia di un attacco missilistico”.

16.34 – “Qui è successo l’impensabile. Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa nel corso della sua visita a Bucha assieme all’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.
16.22 – La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata a Bucha, in Ucraina.

16.15 – Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini. Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città.

16.18 – Nel villaggio di Husarivka, nella regione di Kharkiv, i russi avevano allestito una camera di tortura nella quale le persone – tra le quali un bambino – sono state bruciate vive dopo essere state torturate. Lo ha riferito su Facebook la polizia ucraina, come riporta Unian. Dopo la liberazione di Husarivka, il 4 aprile, la polizia sta ora documentando i crimini dell’esercito russo in questo villaggio nel distretto di Izium nella regione di Kharkiv. Secondo l’indagine, l’esame dei corpi ha rivelato tracce di abusi e torture prolungati. “Le persone sono state bruciate vive. Un bambino è stato torturato”.

15.50 – Il governo russo ha deciso di espellere 45 diplomatici polacchi come ritorsione ad un’analoga decisione presa nei giorni scorsi da Varsavia. Ne danno notizia media polacchi citati dalla Tass.

14.55 – “Bucha è solo un esempio, non sappiamo quanti civili sono stati uccisi, tantissime persone mancano all’appello, stiamo cercando di raccogliere informazioni, credo si parli di migliaia di persone”. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko a ‘Live In’ su SkyTg24. “Adesso abbiamo trovato 300 civili morti a Bucha, ma anche a Borodyanka – nella regione di Kiev -, a Gastomel ed Irpin c’è una distruzione totale”. Poi ha aggiunto che si lavora per capire come ricostruire le infrastrutture ma “in alcune città non potremmo ricostruirle, sono completamente distrutte: sto parlando di Borodyanka, Bucha, Gostomel”.

14:45 – “Sia la Russia che l’Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia”, nonostante gli orrori di Bucha, “ma restano lontani da un accordo su un testo comune”. Lo ha riferito un alto funzionario del governo di Ankara.
14:19 – “L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole. Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen
14:06 – Il ministero della Difesa russo afferma che l’attacco sulla stazione di Kramatorsk è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye
13.53 – “I russi sapevano che la stazione ferroviaria di Kramatorsk era piena di civili in attesa di essere evacuati. Eppure l’hanno colpita con un missile balistico, uccidendo almeno 30 e ferendo almeno un centinaio di persone. Questo è stato un massacro deliberato. Consegneremo ogni criminale di guerra alla giustizia”. Così il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba,
13.33 – La Slovacchia fornisce all’Ucraina il sistema di difesa aerea S-300. Lo ha annunciato il primo ministro slovacco Eduard Heger.
12.54 – “Ancora orrori in Ucraina. Altri civili morti, anche bambini. Le bombe sulla stazione di Kramatorsk sono l’ennesima dimostrazione che la guerra russa è reale, le vittime sono vere. Ferma condanna. Tutti vogliamo la pace, non c’è più tempo da perdere: subito un cessate il fuoco”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
12.32 – La Borsa di Mosca si appesantisce improvvisamente dopo la decisione della Banca centrale russa di ridurre i tassi al 17% dal 20%. L’indice Moex cede il 21% a 2,614 punti. Gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%. Poco variato il rublo sia sul dollaro che sull’euro. Per un biglietto verde servono attualmente 75 rubli. Per un Euro, invece, servono 86 rubli.
12.29 – Sono 39, inclusi 4 bambini, le vittime dell’attacco russo alla stazione di Kramatorsk, secondo il servizio di sicurezza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda. “Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, afferma Kiev.
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12.27 – La Russia “spera di mettere fine all’operazione speciale in Ucraina in un futuro prevedibile”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
12.14 – “Finora, più della metà degli Stati membri ha comunicato alla Commissione le misure adottate per congelare i beni degli oligarchi russi e bielorussi e sono stati congelati beni per un valore di 29,5 miliardi di euro, compresi beni come barche, elicotteri, immobili e opere d’arte, per un valore di quasi 6,7 miliardi di euro. Inoltre, sono state bloccate transazioni per circa 196 miliardi di euro”. Lo fa sapere la Commissione Europea.
11.54 – Sul missile che si è abbattuto sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk si legge la scritta, in russo, “per i bambini”. Lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.
11.46 – Ci sono anche almeno due bambini tra le vittime dell’ attacco missilistico russo su una stazione ferroviaria nella città orientale ucraina di Kramatorsk. Lo ha detto Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina. “Questa informazione è confermata dai soccorritori e dalla polizia per ora. I numeri saranno molto più alti. (Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno”, ha detto Ihnatchenko. “Credo che questo sia quello su cui contavano”.
11.43 – “La missione civile di consulenza dell’Ue (EU Advisory Mission, ndr) sosterrà il procuratore generale ucraino, fornendo formazione e donando attrezzature, per garantire indagini sicure (su Bucha) e la raccolta di prove sul campo”. Lo ha detto Josep Borrell a Kiev. “Stiamo anche lanciando un progetto dedicato da 7,5 milioni di euro per sostenere le indagini assicurando un’ampia raccolta di dati sulle persone scomparse e scomparse. L’Ue fornirà tutto il sostegno tecnico e finanziario necessario per rendere giustizia alle vittime e garantire che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Non ci può essere impunità”.
11.39 – “Oggi posso annunciare che l’Ue sta tornando, letteralmente: il capo della nostra delegazione è sulla strada per Kiev, ora potremo lavorare in maniera ancora più diretta e più stretta assieme”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue Josep Borrell in punto stampa nel corso della missione in Ucraina assieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
11.36 – “Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati… Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura. Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
11.27 – Il governo britannico di Boris Johnson si allinea agli Usa estendendo le sanzioni anti russe in risposta all’invasione dell’Ucraina alle due figlie maggiori del presidente Vladimir Putin: Iekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova. Lo annuncia il Foreign Office, precisando che le nuove misure – con congelamento di tutti i beni rintracciabili nel Regno Unito e divieto di viaggio – colpiscono anche Iekaterina Vinokurova, figlia del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. Londra aveva già sanzionato il 25 marzo Polina Kovaleva, titolare dìuna lussuosa casa a Kensington e indicata come figlia di primo letto della attuale partner di Lavrov.
11.10 – La Banca centrale russa ha ridotto il tasso di interesse al 17% dal 20%. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. Il tasso di riferimento era stato portato al 20% il 28 febbraio scorso dopo l’invasione dell’Ucraina a causa del drastico “cambiamento delle condizioni esterne”. L’aumento si era reso necessario per “rendere più attraenti i depositi”.
11.09 – Si è conclusa, con l’ok delle capitali Ue, la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca. Il testo delle nuove misure sarà pubblicato entro la giornata di oggi sulla Gazzetta ufficiale europea.
10.44 – L’attacco russo contro la stazione ferroviaria di Kramatorsk nella regione di Donetsk, ha provocato oltre 30 morti e 100 feriti. Lo riferisce l’agenzia ucraina Unian, citando il presidente della rete ferroviaria ucraina Alexander Kamyshin.
10.36 – “L’Italia ha ricoverato oltre 150 bambini. Anche il Vaticano si è dato da fare, accogliendo i nostri piccoli all’Ospedale Bambino Gesù, dove anche il Papa è andato a visitarli e a benedirli. Invito tutti gli italiani e le istituzioni italiane, che possono farlo, ad ospitare i nostri bambini: per offrirgli un riparo, trattamenti medici, riabilitazione”. E’ l’appello di Olena Zelenska, first lady ucraina, in un’intervista al Gr1. “Oggi i diritti dei bambini ucraini sono violati dall’invasore, che bombarda ospedali, scuole e condomini. Ne sono morti già 250”, ha aggiunto la moglie del presidente ucraino.
10.21 – I prezzi alimentari mondiali toccano il “livello più alto di sempre” a marzo, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha “provocato degli shock” sui mercati dei cereali e degli oli vegetali. Lo fa sapere la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione. L’indice del prezzo alimentare della Fao è salito del 12,6% a marzo rispetto a febbraio, toccando un nuovo record dalla sua creazione nel 1990.
10.12 – Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dal Guardian, ha affermato che “qualsiasi tregua temporanea con la Russia sarebbe solo una guerra rinviata per il futuro e l’Ucraina non ne ha bisogno”. Secondo Podoliak, Mosca conta attualmente sul successo nelle battaglie per il Donbass per “comportarsi in modo più sfacciato nelle trattative”, ma “tutti sono pronti a mettere la Russia al suo posto”.
9.57 – Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi. Lo riporta Meta, società madre di Facebook. La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ‘troll’ nelle elezioni Usa del 2016.
9.26 – Il territorio della regione di Sumy, Nord Est dell’Ucraina, è completamente libero dalle truppe russe. Lo riferisce il capo dell’amministrazione del distretto Dmytro Zhyvytskyi, citato da Ukrainska Pravda, segnalando che le esplosioni che vengono sentite sono provocate dai soccorritori che smaltiscono le munizioni lasciate dai militari russi. Zhyvytskyi precisa che il territorio della regione non è sicuro poiché ci sono molte zone minate ed inesplorate.
9.08 – Sono 169 i bambini ucraini rimasti uccisi nei 44 giorni di guerra, più di 306 sono stati feriti. Lo scrive l’ufficio del procuratore generale su Telegram citato da Ukrinform. “Queste cifre non sono definitive”, si legge nel comunicato del procuratore.
8.40 – “Nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence, aggiungendo che “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. “Molte di queste forze avranno bisogno di un rifornimento significativo prima di essere pronte a dislocarsi ulteriormente ad est”, aggiunge l’intelligence, precisando che per un qualunque dispiegamento massiccio dal nord ci vorrà “come minimo almeno una settimana”.
8.21 – Anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare la popolazione civile dalle città ucraine. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare per la città assediata di Mariupol è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri.
8.06 – La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell sono in questi momenti diretti a Kiev. Von der Leyen ha pubblicato pochi minuti fa su Twitter un post in cui annuncia: “Looking forward to Kyiv” (verso Kiev), pubblicando una foto che la ritrae all’uscita da un treno con i colori giallo e azzurro dell’Ucraina, accanto al primo ministro slovacco Eduard Heger, seguita da Borrell. Anche Borrell sul suo profilo scrive “sulla strada per Kiev” in inglese e in ucraino, con una foto che lo ritrae insieme a von der Leyen mentre camminano seguiti dalle scorte.
2.58 – Il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev: lo ha detto ieri durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin: lo riporta il Guardian. “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato – ha detto il capo del Pentagono -. Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”.
2.01 – Almeno due esplosioni hanno scosso Odessa nelle ultime ore. Lo riporta Cnn.
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Ucraina: da Australia 20 veicoli blindati partiti primi 4
Modificati per proteggere da mine e ordigni improvvisati
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SYDNEY
08 aprile 2022
08:44
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L’Australia è uno dei primi Paesi a fornire veicoli speciali di combattimento all’incombente controffensiva in Ucraina contro l’invasione delle truppe russe, con una donazione di 20 veicoli blindati Bushmaster del valore di 50 milioni di dollari australiani (34 milioni di euro).

Un incremento negli aiuti militari che fa seguito a una richiesta specifica del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video al parlamento di Canberra il 31 marzo.
Il primo convoglio di quattro Bushmaster è partito oggi da Brisbane a bordo di un Boeing C-17 Globemaster dell’Aeronautica militare australiana, come parte di aiuti militari e umanitari, già impegnati per l’Ucraina per un totale di 116 milioni di dollari australiani (79 milioni di euro). Era presente L’ambasciatore ucraino a Canberra Vasyl Myroshnychenko. I veicoli di disegno australiano, ricondizionati con blindatura potenziata e dotati di un sottotelaio a forma di V, saranno usati per proteggere i militari ucraini da mine e ordigni esplosivi improvvisati, da schegge da artiglieria e fuoco da armi leggere. I 20 veicoli sono stati ripitturati in verde oliva per adattarsi all’ambiente operativo delle forze ucraine, con i colori della bandiera sui due lati e le parole ‘United with Ucraine” dipinte a fianco delle bandiere per simbolizzare la solidarietà dell’Australia. L’Australia è fra le prime nazioni a fornire veicoli blindati necessari per la controffensiva ucraina, a fianco di Usa e Repubblica Ceca, mentre il Regno Unito sta considerando la fornitura di veicoli blindati di trasporto truppe.
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Ucraina: video Bucha da drone conferma posizione corpi
Sul sito indipendente Meduza, massacro durante occupazione russa
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09 aprile 2022
12:49
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Il media indipendente russo Meduza ha pubblicato un video che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città ucraina.
Il video è stato effettuato da un drone e, in base ai metadati dei file, è stato girato in diversi giorni, dal 23 al 30 marzo 2022.
Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide.
“Le registrazioni che pubblichiamo sono un altro elemento di prova molto importante (insieme alle immagini satellitari del New York Times), che mostrano che le persone a Bucha furono uccise prima che le truppe russe si ritirassero dalla città”, scrive Meduza.
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Costa Rica, aereo si spezza durante atterraggio di emergenza
Cargo portava posta e pacchi, nessuna vittima, chiuso aeroporto
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SAN JOSE
08 aprile 2022
09:12
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Un aereo cargo che trasportava posta e pacchi è andato fuori pista e si è spezzato in due durante un atterraggio di emergenza in Costa Rica, causando la chiusura temporanea dell’aeroporto internazionale di San Jose.

Il velivolo, un aereo giallo del colosso tedesco della logistica DHL, si è ribaltato rompendosi all’altezza delle ruote posteriori, emettendo una nuvola di fumo.
A bordo c’erano due membri di equipaggio, rimasti illesi ma portati in ospedale per precauzione, e il pilota, sotto shock ma anche lui illeso.
L’incidente è avvenuto ieri poco prima delle 10:30 (le 18:30 in Italia) dopo che l’aereo Boeing-757, decollato dall’aeroporto internazionale Juan Santamaria, fuori da San Jose, è stato costretto a tornare indietro 25 minuti dopo in atterraggio di emergenza a causa di un guasto meccanico. Secondo quanto riferito, l’equipaggio aveva allertato le autorità locali di un problema idraulico.
L’incidente ha causato la chiusura temporanea del più grande aeroporto del Paese con un impatto su centinaia di voli e oltre 8.000 passeggeri.
Le attività sono ora tornate alla normalità.
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Bennett, Israele in massima allerta contro nuovi attentati
Premier presiede riunione sicurezza
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TEL AVIV
08 aprile 2022
09:35
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Israele “resta in massima allerta” per “ogni altro attentato o attacchi imitativi”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett dopo l’attentato palestinese di ieri sera sera a Tel Aviv dove sono state uccise due persone e molte altre ferite.

Bennett, dopo aver detto che Israele “vincerà”, ha poi ringraziato le forze di sicurezza che questa mattina hanno rintracciato a ucciso a Giaffa il palestinese di Jenin responsabile dell’attentato dopo una caccia all’uomo durata tutta la notte.
Israele ha chiuso intanto il valico di Gilboa con la Cisgiordania nei pressi Jenin da dove è giunto il palestinese autore dell’attentato terroristico di ieri sera a Tel Aviv. La decisione è stata presa durante una riunione di sicurezza presieduta da Naftali Bennett. Al tempo stesso il premier ha ordinato di indagare se i familiari del terrorista siano coinvolti nell’attacco, in particolare il padrem un ex graduato dei servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese.
“Inorriditi dall’ennesimo attacco terroristico contro il popolo israeliano, questa volta a Tel Aviv”, ha twittato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
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Ucraina, il punto alle 10. Media russo pubblica nuove prove su Bucha
I russi spostano le forze dal Nord, verso un attacco nel Donbass
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08 aprile 2022
10:22
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La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, è in viaggio verso Kiev con l’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell per riunirsi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles.
Zelensky, intanto, ha detto che la situazione a Borodyanka, un’altra località vicino a Kiev da dove si sono ritirati i russi, è “molto più orribile” che a Bucha.
E dopo le immagini satellitari pubblicate dal New York Times, il media indipendente russo Meduza ha diffuso un video ripreso da un drone che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città ucraina. Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide. Mosca ha sempre negato di essere responsabile dell’eccidio, denunciandolo come una “provocazione” fabbricata ad arte dalle autorità di Kiev.
Sul terreno militare, d’altra parte, gli analisti della Difesa americana e britannica coincidono nel valutare che le forze russe si sono ritirate dalla regione di Kiev perché hanno rinunciato a conquistare la capitale ucraina. Secondo il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina e catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato”, D’altra parte, il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico informa che nel Nord del Paese “le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia” e “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’Est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. Per un dispiegamento militare massiccio dal Nord, aggiunge il bollettino, ci vorrà “come minimo una settimana”. A conferma di queste analisi, il capo dell’amministrazione del distretto di Sumy, nel Nord-est del Paese, Dmytro Zhyvytskyi, ha detto che il territorio è completamente libero dalle truppe russe, ma comunque non è sicuro poiché ci sono molte zone minate ed inesplorate.
Nell’Est dell’Ucraina, invece, pesanti bombardamenti e lanci di razzi hanno martellato per tutta la notte il Donbass, come informa dalla città di Slavyansk l’inviato della Bbc Joe Inwood Il governatore di Lugansk, temendo un imminente attacco russo nella regione, ha chiesto a tutti i civili di evacuare verso regioni più sicure, ma gli spostamenti risultano difficili a causa dei bombardamenti che hanno distrutto ieri un tratto di ferrovia provocando enormi code alla stazione di Kramtorsk. Oggi il trasporto ferroviario sarebbe stato ristabilito. La vice premier Iryna Vereshchuk annuncia che anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare la popolazione civile dalle città assediate. In particolare per Mariupol -isolata dall’inizio dell’invasione e dove le condizioni umanitarie sono state definite “apocalittiche” dalla Croce Rossa- è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia, sempre con mezzi propri.
Sempre in vista di una offensiva di Mosca nel Sud-est, il Pentagono si prepara inviare a Kiev – tra l’altro – più di 1.400 missili Stinger, più di 5.000 Javelin anticarro e centinaia di droni. E il presidente del Consiglio Ue Charles Michel anticipa che l’Ue proporrà di aumentare il fondo per il sostegno militare all’Ucraina con ulteriori 500 milioni portandolo a 1,5 miliardi di euro. Allo stesso tempo, l’Australia annuncia che invierà a Kiev i 20 veicoli corazzati richiesti dallo stesso presidente Zelensky. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, invece, starebbe prendendo tempo sulla decisione finale di fornire all’Ucraina carri armati di fascia alta. Secondo fonti qualificate citate da Politico, una decisione era inizialmente prevista per questa settimana, ma ora è in stand by “perché il cancelliere socialdemocratico – con grande frustrazione dei suoi partner della coalizione di governo – sostiene che la Germania dovrebbe prima raggiungere una posizione comune con gli alleati occidentali sull’argomento prima di consegnare tali attrezzature militari pesanti”.
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Ucraina: zona di Sumy libera da truppe russe, mine ovunque
Bonifica in corso, vengono fatte esplodere ma regione non sicura
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08 aprile 2022
10:33
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Il territorio della regione di Sumy, Nord Est dell’Ucraina, è completamente libero dalle truppe russe.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione del distretto Dmytro Zhyvytskyi, citato da Ukrainska Pravda, segnalando che le esplosioni che vengono sentite sono provocate dai soccorritori che smaltiscono le munizioni lasciate dai militari russi.

Zhyvytskyi precisa che il territorio della regione non è sicuro poichè ci sono molte zone minate ed inesplorate.
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Ucraina: Gb, ritiro totale forze russe dal nord
E’ quanto risulta dall’ultimo bollettino dell’intelligence
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
10:37
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“Nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia”.

Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence, aggiungendo che “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”.

“Molte di queste forze avranno bisogno di un rifornimento significativo prima di essere pronte a dislocarsi ulteriormente ad est”, aggiunge l’intelligence, precisando che per un qualunque dispiegamento massiccio dal nord ci vorrà “come minimo almeno una settimana”.
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Fao, impennata prezzi alimentari +12,6% in un mese
La guerra porta a rincari a marzo per grano, mais e oli vegetali
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08 aprile 2022
11:00
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Volano i prezzi mondiali dei prodotti alimentari a marzo segnando un aumento del 12,6% rispetto a febbraio, i livelli più alti di sempre.
Emerge dalla Fao, l’indice è influenzato dal diffondersi della guerra.
I prezzi mondiali del grano sono aumentati del 19,7%, aggravati dalle preoccupazioni per le coltivazioni negli Usa, mentre quelli del mais hanno fatto registrare un aumento del 19,1% un livello record, insieme a quelli dell’orzo e del sorgo. L’Indice dei listini degli oli vegetali segna +23,2%, per le quotazioni dell’olio di semi di girasole, di cui l’Ucraina è il principale esportatore mondiale.
Secondo le rilevazioni della Fao, lo zucchero segna +6,7% rispetto a febbraio, con oltre un +20% rispetto a marzo 2021.
La carne è aumentato del 4,8%, raggiungendo il suo massimo storico, spinto dai prezzi in rialzo della carne suina dovuti a una carenza in Europa occidentale. Anche i prezzi internazionali del pollame si consolidano al rialzo, di pari passo con le minori forniture da parte dei principali paesi esportatori a seguito di focolai di influenza aviaria. L’Indice Fao dei prezzi dei prodotti lattiero caseari è aumentato, invece, del 2,6%, attestandosi a +23,6% rispetto a marzo 2021, con le quotazioni di burro e latte in polvere aumentate vertiginosamente a causa dell’impennata delle importazioni per consegne a breve e lungo termine, soprattutto dai mercati asiatici.
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Ucraina: l’appello della first lady Zelenska, “Gli italiani ospitino i nostri bambini”
La moglie del presidente denuncia: “Ne sono morti già 250, la Russia parla cinicamente di messa in scena a Bucha”
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08 aprile 2022
11:11
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“L’Italia ha ricoverato oltre 150 bambini.
Anche il Vaticano si è dato da fare, accogliendo i nostri piccoli all’Ospedale Bambino Gesù, dove anche il Papa è andato a visitarli e a benedirli.
Invito tutti gli italiani e le istituzioni italiane, che possono farlo, ad ospitare i nostri bambini: per offrirgli un riparo, trattamenti medici, riabilitazione”. E’ l’appello di Olena Zelenska, first lady ucraina, in un’intervista al Gr1. “Oggi i diritti dei bambini ucraini sono violati dall’invasore, che bombarda ospedali, scuole e condomini. Ne sono morti già 250”, ha aggiunto la moglie del presidente ucraino.
La first lady ha anche commentato le immagini arrivate in questi giorni da Bucha, dopo il ritiro delle truppe russe: “Le immagini di Bucha mi lasciano semplicemente senza parole. Era un sobborgo molto carino della capitale, abitato da famiglie giovani con bambini. Non avremmo mai potuto pensare di doverlo paragonare a Srebenica”. “Dopo il ritiro dei russi, oltre 380 persone sono state ritrovate morte. La Russia parla cinicamente di una messa in scena. Come vorremmo che fossero false queste immagini!”, ha detto Zelenska nell’intervista. “C’è una storia che vi voglio raccontare – ha continuato la moglie del presidente ucraino – Quella di Irina, fotografata, morta, con una manicure perfetta. Era la mamma di due bambine. Aveva appena completato un corso da truccatrice. Ne era molto orgogliosa perché si stava realizzando professionalmente. E’ stata freddata dai russi mentre tornava a casa in bicicletta”.
La first lady ha anche denunciato il fatto che “più della metà dei bambini ucraini sono profughi”: “Stiamo lavorando anche a un progetto mirato a sostenere i più piccoli che hanno dovuto lasciare il Paese. Vogliamo che possano ricevere libri nella loro lingua, ovunque si trovino. E’ un modo per aiutarli psicologicamente a sentirsi a casa, anche se, a causa della guerra, sono lontani”, ha detto Zelenska. “Mi preoccupo – ha spiegato la first lady – di evacuare i bimbi orfani o quelli che non riescono a ricevere alcuna assistenza dai loro genitori, nei territori sotto i bombardamenti. Poi organizziamo lo spostamento in posti sicuri di quelli più malati. Infine consegniamo incubatrici per i neonati in tanti reparti pediatrici che devono lavorare senza elettricità. Due li abbiamo già fatti arrivare a Mykolaiv. Ne aspettiamo altri otto. Vorremmo riportarli in fretta a casa, ma come facciamo? Abbiamo chiesto alla Nato di imporre una no-fly zone, ma non è stato possibile e avete visto i risultati: i bombardamenti sull’ospedale pediatrico e sul teatro di Mariupol”.
Zelenska ha anche commentato la collaborazione con le first lady polacca e francese: “Dal primo giorno della guerra, Ucraina e Polonia si stanno coordinando per creare appositi corridoi per mamme e bambine. Sia la signora Macron ,che la moglie del presidente polacco Duda, sono state mie grandi alleate”, ha affermato. “La prima ha incontrato personalmente i bambini ucraini in ospedale. La seconda ha accompagnato i nostri bambini dalla Polonia a Roma. E’ quello che noi chiamiamo ‘l’itinerario della vita’: mettere in salvo i bambini a Leopoli, nell’Ucraina occidentale. E da lì organizzare il loro attraversamento del confine europeo con unità mediche. Una volta arrivati in Polonia, o restano negli ospedali locali o vengono trasferiti in altri Paesi”.
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Eliseo 2022: Macron alza il tiro, ‘Le Pen dipende da Putin’
Il presidente, ‘ha un programma razzista e racconta menzogne’. La risposta: ‘E’ aggressivo e nervoso’.
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PARIGI
08 aprile 2022
22:17
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A due giorni dal primo turno delle presidenziali, Emmanuel Macron, in difficoltà contro Marine Le Pen secondo i sondaggi, alza il tiro.
In un’intervista a Le Parisien, il presidente francese ha dichiarato che la sua avversaria “dipende finanziariamente da Putin” e quindi “accondiscendente” con la Russia.
Macron ha anche definito il programma elettorale di Le Pen “brutale, razzista”: “Il dibattito – ha commentato il presidente- ha completamente banalizzato il discorso di Marine Le Pen perché lei ha avuto uno straordinario direttore di campagna che è stato ancora più estremista di lei: Zemmour.
E quindi, siccome le cose più orrende sono state già dette da mesi, ci si racconta che Marine Le Pen non è poi così grave. Ma i suoi fondamentali non sono cambiati: è un programma razzista, che punta a spaccare la società, e di grande brutalità”. Macron ha anche detto che il programma sociale della sua avversaria è pieno di “menzogne, perché non pensa a finanziarlo”: “Mette più in pericolo i piccoli risparmiatori e i piccoli pensionati”, ha continuato Macron. “Quando dice: aumento le pensioni e dormite tranquilli, non è vero. Mente alle persone, perché non lo farà mai. Quando propone di abbassare l’IVA ovunque e di bloccare i prezzi senza sapere come pensa di riuscirci, mente alle persone”.
Marine Le Pen ha risposto dicendo che il suo avversario è “molto aggressivo da quando è entrato in campagna elettorale”. Secondo la candidata del Rassemblement National questo rivela “una certa dose di nervosismo” a due giorni dalle presidenziali. “Lo trovo aggressivo nelle posture, nelle frasi – ha detto la Le Pen a France Info commentando l’intervista di Macron – ho trovato le frasi del presidente della Repubblica estremamente offensive”.
La leader del RN afferma di essere stata “molto colpita dall’udire il presidente della Repubblica, che è il garante della Costituzione, accusarmi di razzismo”. E, ha aggiunto, “lo sfido a trovare una sola frase nel mio programma che discrimina i francesi per la loro origine, la loro religione o il colore della penne, perché il razzismo è questo”. “Bisognerebbe che il presidente della Repubblica comprendesse che creare una differenza di diritto, concedere diritti supplementari in funzione della nazionalità non è mai stato considerato, in nessun diritto, come razzista”, ha detto Le Pen.

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Kramatorsk , sul missile la scritta in russo ‘per bambini’
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08 aprile 2022
20:11
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Sul missile che si è abbattuto sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk si legge la scritta, in russo, “per i bambini”.
Lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico.
E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.

Il missile della strage di Kramatorsk è “un Tochka-U”, in dotazione non solo alle forze armate ucraine ma anche a quelle russe, e non risulta abbattuto dalla contraerea, essendo sostanzialmente integro. Lo dice Pietro Batacchi, direttore della Rivista italiana difesa (Rid), dopo aver esaminato le foto del missile, dalle quali si può evincere anche l’avvenuto sgancio delle bombe a grappolo. “Dalle foto – afferma Batacchi – si tratta di un Tochka-U, che non sembra abbattuto da contraerea. Il missile è in dotazione sia alle forze ucraine sia a quelle russe. I russi lo avevano tolto dal servizio qualche anno fa, ma poiché i più moderni Iskander stavano finendo, l’hanno rimesso in servizio ed il suo impiego da parte dei russi è stato già documentato in altre occasioni in Ucraina”. Sul missile c’è un rimpallo di responsabilità tra Russia e Ucraina: la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova sostiene che “l’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione Iskander”. D’altro lato, il ministero della Difesa russa ha respinto l’accusa di aver commesso l’attacco, sostenendo che si tratta di un missile Tochka-U “utilizzato solo dalle forze ucraine”.
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Media, a Kramatorsk 39 vittime, inclusi 4 bambini
Kiev: ‘La Russia ne risponderà davanti alla legge’
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08 aprile 2022
12:44
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Sono 39, inclusi 4 bambini, le vittime dell’attacco russo alla stazione di Kramatorsk, secondo il servizio di sicurezza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda.
“Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, afferma Kiev.
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Zelensky, a Kramatorsk russi disumani, vanno puniti
‘Non abbandonano i loro metodi, distruggono cinicamente civili’
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08 aprile 2022
12:45
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“Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati…
Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura.
Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi.
Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
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Mosca, non abbiamo colpito la stazione, provocazione Kiev
‘Missile non è nostro’
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08 aprile 2022
12:47
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Il ministero della Difesa di Mosca ha smentito che l’esercito russo abbia bombardato la stazione di Kramatorsk parlando di “provocazione” degli ucraini.
Lo riferisce la Tass.
I frammenti del missile che appaiono in un video vicino alla stazione di Kramatorsk appartengono ad un vettore Tochka-U, “utilizzato solo dalle forze ucraine”. Lo afferma il ministero della Difesa russo, respingendo le accuse delle autorità di Kiev di avere bombardato oggi la stazione della cittadina nel nord-est del Paese. Lo riferisce l’agenzia Interfax.
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Ue, confermati sequestri a oligarchi per 30 mld di euro
Compresi barche, elicotteri, immobili e opere d’arte
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BRUXELLES
08 aprile 2022
12:49
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“Finora, più della metà degli Stati membri ha comunicato alla Commissione le misure adottate per congelare i beni degli oligarchi russi e bielorussi e sono stati congelati beni per un valore di 29,5 miliardi di euro, compresi beni come barche, elicotteri, immobili e opere d’arte, per un valore di quasi 6,7 miliardi di euro.
Inoltre, sono state bloccate transazioni per circa 196 miliardi di euro”.
Lo fa sapere la Commissione Europea.
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Bennett, Israele in massima allerta contro nuovi attentati
Premier presiede riunione sicurezza
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TEL AVIV
08 aprile 2022
09:35
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Israele “resta in massima allerta” per “ogni altro attentato o attacchi imitativi”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett dopo l’attentato palestinese di ieri sera sera a Tel Aviv dove sono state uccise due persone e molte altre ferite.

Bennett, dopo aver detto che Israele “vincerà”, ha poi ringraziato le forze di sicurezza che questa mattina hanno rintracciato a ucciso a Giaffa il palestinese di Jenin responsabile dell’attentato dopo una caccia all’uomo durata tutta la notte.
Israele ha chiuso intanto il valico di Gilboa con la Cisgiordania nei pressi Jenin da dove è giunto il palestinese autore dell’attentato terroristico di ieri sera a Tel Aviv. La decisione è stata presa durante una riunione di sicurezza presieduta da Naftali Bennett. Al tempo stesso il premier ha ordinato di indagare se i familiari del terrorista siano coinvolti nell’attacco, in particolare il padrem un ex graduato dei servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese.
“Inorriditi dall’ennesimo attacco terroristico contro il popolo israeliano, questa volta a Tel Aviv”, ha twittato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
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La Banca centrale taglia i tassi e crolla la Borsa di Mosca
Conclusa la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:16
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La Banca centrale russa ha ridotto il tasso di interesse al 17%, dal 20% deciso il 28 febbraio.
“Le condizioni esterne rimangono difficili e limitano l’attività economica”, afferma la Banca in una nota.
La decisione fa crollare la Borsa di Mosca: l’indice Moex cede il 21%. Gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%.
russi e bielorussi per 29,5 miliardi di euro.
Poco variato il rublo sia sul dollaro che sull’euro. Per un biglietto verde servono attualmente 75 rubli. Per un Euro, invece, servono 86 rubli.
Conclusa intanto la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, il cui testo sarà pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale europea. Bruxelles ha congelato beni di oligarchi.
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Hacker compromettono profili Facebook militari ucraini
Lo riporta Meta, rinnovata attività della fabbrica troll russa
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08 aprile 2022
13:27
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Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi.
Lo riporta Meta, società madre di Facebook.

La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ‘troll’ nelle elezioni Usa del 2016.
Le notizie sono contenute nel report trimestrale sulla sicurezza di Meta, società madre di Facebook e Instagram, piattaforme bandite dalla Russia da diverse settimane poichè considerate organizzazioni estremiste.
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Ucraina: Fao, prezzi alimentari mondiali a massimi
A marzo l’indice segna nuovo record, +12,6% in un mese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:30
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I prezzi alimentari mondiali toccano il “livello più alto di sempre” a marzo, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha “provocato degli shock” sui mercati dei cereali e degli oli vegetali.
Lo fa sapere la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione.

L’indice del prezzo alimentare della Fao è salito del 12,6% a marzo rispetto a febbraio, toccando un nuovo record dalla sua creazione nel 1990.
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Ucraina, il punto alle 13.30. Bombe sui profughi civili a Kramatorsk
Un nuovo eccidio nell’Est dell’Ucraina. Ma Mosca nega ancora
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:37
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La guerra in Ucraina è segnata da un nuovo eccidio di civili.
Almeno 39 persone, fra le quali anche quattro bambini, sono rimaste uccise e altre 100 ferite nel bombardamento della stazione ferroviaria di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, Est del Paese, dove migliaia di profughi (4.000, secondo il sindaco) aspettavano per essere evacuati dalle città sotto assedio e le zone in cui si sta concentrando l’offensiva militare russa.
La stazione è stata chiusa e la popolazione in fuga sarà evacuata nelle prossime ore da Slovyansk, con convogli dovrebbero verso Leopoli, Chernivtsi, Ternopil e Odessa.
La tv Ukraine 24 denuncia su Telegram che su uno dei missili che hanno colpito la zona della stazione si legge la scritta in russo ‘per i bambini’. La tv ucraina pubblica un video in cui si vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. È stato impossibile finora stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky denuncia che i russi, “non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Gli fa eco l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell – che oggi è a Kiev con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen – che condanna l’attacco, definendolo “un altro tentativo di chiudere le vie di fuga per coloro che fuggono da questa guerra ingiustificata e causano sofferenze umane”. La ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, si dice “sconvolta” dal nuovo massacro e sottolinea che “prendere di mira i civili è un crimine di guerra e noi chiameremo la Russia e Putin a risponderne”. Mosca nega ogni responsabilità e parla di una ennesima “provocazione” da parte delle forze ucraine.
Il governo di Putin nega anche di essere responsabile della morte a Bucha, nei dintorni di Kiev, di centinaia di civili ucraini i cui cadaveri sono stati scoperti dopo il ritiro delle truppe russe. Ma oggi da Kiev Borrell ha annunciato che l’Ue “sosterrà il procuratore generale ucraino, fornendo formazione e donando attrezzature, per garantire indagini sicure” sull’eccidio, perché “non ci può essere impunità”. E dopo le immagini satellitari pubblicate dal New York Times, il media indipendente russo Meduza pubblica un video ripreso da un drone che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città. Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide. Sul terreno militare, sembra confermarsi un ritiro massiccio delle forze russe dal Nord dell’Ucraina, per concentrare i suoi attacchi verso l’Est e in particolare nella regione del Donbass.
Il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin sostiene che Putin ha capito che non potrà conquistare Kiev, mentre il bollettino quotidiano dell’intelligence dice che nel Nord dell’Ucraina “le forze russe si sono ora completamente ritirate verso Bielorussia e Russia” e “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’Est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. Uno spostamento di fronte per il quale ci vorrà “come minimo una settimana”. In questo contesto, il governatore di Lugansk, considerando imminente un attacco russo nella regione, ha chiesto a tutti i civili di evacuare verso zone più sicure. La vice premier Iryna Vereshchuk ha detto che anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare i civili dalle città assediate. In particolare per Mariupol – isolata dall’inizio dell’invasione e dove le condizioni umanitarie sono state definite “apocalittiche” dalla Croce Rossa – è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia. La Banca centrale russa ha ridotto intanto il tasso di interesse al 17%, dal 20% deciso il 28 febbraio. “Le condizioni esterne rimangono difficili e limitano l’attività economica”, afferma la Banca in una nota. La decisione ha fatto crollare la Borsa di Mosca: l’indice Moex cede il 21%, mentre gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%. Conclusa la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, il cui testo sarà pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale europea. Bruxelles informa che ha congelato beni di oligarchi russi e bielorussi per 29,5 miliardi di euro.
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Slovacchia fornisce a Kiev sistema difesa anti-aerea S-300
‘È nostro dovere aiutare’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRATISLAVA
08 aprile 2022
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La Slovacchia fornisce all’Ucraina il sistema di difesa aerea S-300.
Lo ha annunciato il primo ministro slovacco Eduard Heger.
“Vorrei confermare che la Slovacchia ha fornito all’Ucraina un sistema di difesa aerea S-300”, ha scritto Heger su Twitter. La “nazione ucraina sta difendendo coraggiosamente il suo paese e anche noi. È nostro dovere aiutare, non rimanere fermi e ignorare la perdita di vite umane” causate dall'”aggressione della Russia”, ha aggiunto il leader slovacco.
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Siria: Cnn, 4 militari Usa feriti in attacco nell’est
Ong, ‘colpi di mortaio sulla base Usa da milizie filo-iraniane’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:54
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Sale a 4 il numero dei soldati americani rimasti feriti nell’est della Siria da un bombardamento di artiglieria attribuito a milizie filo-iraniane.

Lo riferisce la tv statunitense Cnn a conferma di quanto reso noto in precedenza da fonti locali nella regione siriana di Dayr az Zor.

Secondo Barbara Starr, corrispondente della Cnn dal Pentagono, quattro militari statunitensi sono stati evacuati dalla base militare Usa nell’est della Siria per un “possibile ferita traumatica” in seguito al fuoco sparato ieri contro la base detta ‘Green Village’.
L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria aveva ieri riferito del ferimento di almeno due soldati statunitensi nel bombardamento con mortai contro la base Usa nella regione di Dayr az Zor, poco lontana dal pozzo petrolifero di al Omar.
Si tratta del primo attacco del genere, attribuito a forze filo-iraniane in Siria, da quello dei primi del gennaio scorso.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kiev, i missili Kramatorsk sono Iskander, non Tochka-U
Lo dice commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
14:07
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander.
Lo sostiene la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova.
“L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione ‘Iskander'”, afferma su Telegram. Il ministero della Difesa russa aveva respinto l’accusa di aver commesso l’attacco, sostenendo che si trattava di un missile Tochka-U “utilizzato solo dalle forze ucraine”.
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Mosca,missili ucraini su Kramatorsk lanciati da Dobropolye
‘Per impedire ai civili di partire e usarli come scudi umani’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
14:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il ministero della Difesa russo afferma che l’attacco sulla stazione di Kramatorsk è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye.
Lo scopo, aggiunge il ministero, era “impedire ai civili di partire” per usarli come “scudi umani” da parte dell’esercito ucraino.
Lo riferisce la Tass.
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Zaluzhnyi, il ‘generale di ferro’ che guida le forze di Kiev
48 anni, nominato da Zelensky a capo delle Forze armate nel 2021
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
08 aprile 2022
14:19
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Guida le forze armate ucraine ed è colui a cui va dato il merito dei successi militari ottenuti finora.
Valeriy Zaluzhnyi è il comandante in capo delle Forze Armate Ucraine, l’uomo che ha orchestrato ed è al comando della battaglia di Kiev.
Il generale di 48 anni, nato in una famiglia di militari, è stato nominato nel suo attuale ruolo dal presidente Volodymyr Zelensky nel luglio 2021, ma come molti altri comandanti Zaluzhnyi si stava preparando a un attacco russo dal 2014, riporta Politico, descrivendolo come un ‘generale di ferro’.
A differenza di Norman Schwarzkopf che ha guidato le truppe americane nella prima guerra del Golfo, o David Petraeus, che ha presieduto alla guerra in Iraq e si è guadagnato il soprannome di ‘King David’, Zaluzhnyi ha finora evitato di esibirsi come un comandante star, lasciando tutti i riflettori a Zelensky.
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VON DER LEYEN, SCONVOLTA DA SPREGEVOLE ATTACCO A KRAMATORSK
Tweet dall’Ucraina di presidente Commissione Ue
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BRUXELLES
08 aprile 2022
14:22
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“L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole.
Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky.
I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in queste ore in Ucraina.
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Da Berlino piano aiuti per imprese, ma entità non stimabile
Per moderare gli effetti delle sanzioni alla Russia in Germania
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BERLINO
08 aprile 2022
15:25
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il governo tedesco annuncia un pacchetto di aiuti per le imprese per moderare gli effetti delle sanzioni alla Russia in Germania.
Ma “l’ordine di grandezza” del pacchetto su cui il governo si è accordato oggi a Berlino “non si può ancora valutare”.
Lo ha detto il ministro delle finanze tedesco, Christian Lindner, a Berlino incontrando la stampa per presentare un pacchetto di aiuti economici insieme a Robert Habeck, ministro dell’Economia.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ankara,Kiev-Mosca ancora disponibili a colloqui in Turchia
‘Ma restano lontani da un accordo su un testo comune’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
08 aprile 2022
15:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Sia la Russia che l’Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia”, nonostante gli orrori di Bucha, “ma restano lontani da un accordo su un testo comune”.
Lo ha riferito un alto funzionario del governo di Ankara.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Polonia convoca amb. Francia dopo attacchi Macron a Morawiecki
Leader Parigi aveva replicato a critiche sui colloqui con Putin
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
VARSAVIA
08 aprile 2022
15:41
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Il ministero degli Esteri polacco ha convocato l’ambasciatore francese a Varsavia per protestare contro alcune dichiarazioni del presidente Emmanuel Macron nei confronti del premier polacco Mateusz Morawiecki.
Lo riferisce su Twitter il portavoce del ministero.

Nei giorni scorsi, il leader dell’Eliseo aveva replicato duramente alle critiche del capo del governo di Varsavia sui suoi colloqui telefonici con Vladimir Putin, definendole “infondate” e “scandalose” e accusando Morawiecki di “antisemitismo di estrema destra” e sostegno alla sua rivale alle presidenziali di domenica Marine Le Pen.
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‘Ripensare il nostro mondo’, al Festival del Giornalismo intervista a Giovannini
Dalla crisi finanziaria del 2008 fino all’emergenza pandemica e all’impatto della crisi climatica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
11:49
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Dalla crisi finanziaria del 2008 fino all’emergenza pandemica e all’impatto della crisi climatica che è già qui.
Gli eventi che più hanno scosso le fondamenta delle nostre certezze hanno anche messo a nudo le fragilità del nostro sistema.
I modelli usati per fronteggiare queste crisi non sembrano in grado di comprendere quanto siano strutturali i problemi che ci troviamo a fronteggiare: c’è bisogno e spazio per una classe politica che sappia reimmaginare il presente oltre la visione a breve periodo del modello neoliberista. Se il mondo che conoscevamo per certi versi non esiste più, a maggior ragione è necessario inventarne uno nuovo.
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‘A Kramatorsk almeno 50 morti, tra cui 10 bambini’
Sale il bilancio delle vittime dell’attacco alla stazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
16:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini.
Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città.
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Ursula Von der Leyen a Bucha
Zelensky, a Mariupol russi preparano ‘risposta’
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BUCHA
08 aprile 2022
16:34
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La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata a Bucha, in Ucraina.

Intanto, “stanno emergendo sempre più informazioni sul fatto che i propagandisti russi stanno preparando una ‘risposta speculare’ allo shock scaturito in tutte le persone normali da quanto hanno visto a Bucha.
Mostreranno le vittime di Mariupol come se fossero state uccise non dai militari russi, ma dai difensori ucraini della città”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dal Guardian. “Per farlo – ha aggiunto – gli occupanti raccolgono i cadaveri nelle strade per usarli altrove, in base a elaborati scenari di propaganda.
Abbiamo a che fare con degli invasori cui non è rimasto nulla di umano”.
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Covid: picco casi Washington, timore si possa contagiare Biden
Allerta alla Casa Bianca dopo cluster tra i funzionari
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WASHINGTON
08 aprile 2022
16:39
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E’ “possibile che prima o poi” anche Joe Biden sia contagiato dal Covid.
Lo ha detto alla Cnn il capo della comunicazione della Casa Bianca, Kate Bedingfield, dopo che nelle ultime ore sono arrivate le notizie di casi nell’amministrazione e tra figure molto vicine al 79enne presidente americano.
Ultima in ordine di tempo la speaker della Camera, Nancy Pelosi, che solo qualche giorno fa aveva partecipato ad un evento alla Casa Bianca con Biden e l’ex presidente Barack Obama al quale nessuno degli invitati indossava la mascherina. Anche il procuratore generale Merrick Garland, e la segretaria al Commercio, Gina Raimondo, hanno annunciato di essere positivi al coronavirus. Entrambi avevano partecipato lo scorso weekend ad una cena di gala che si svolge ogni anno al Gridiron Club di Washington e che potrebbe essere stata uno di quegli eventi ‘super diffusori’ del virus. Ogni giorno infatti spuntano funzionari e politici della capitale americana che hanno partecipato alla serata e ora risultano positivi al Covid. Tra questi anche il portavoce della First Lady Jill Biden, Michael LaRosa, e il direttore della Comunicazione della vice presidente Kamala Harris, Jamal Simmons.
Per ora, sottolineano dalla Casa Bianca, Biden non cambierà le sue abitudini e continuerà ad essere sottoposto ai test regolarmente come tutti coloro che fanno parte della sua cerchia più ristretta. “Il presidente continua a vivere la sua vita, come gli altri americani, prendendo precauzioni e seguendo le linee guida del Cdc”, ha detto Bedingfield. Oggi Biden, Harris e tanti altri funzionari parteciperanno alle celebrazioni per la conferma alla Corte Suprema di Ketanji Brown Jackson, ma l’evento sarà all’aperto.
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Michel, vertice straordinario leader Ue il 30-31 maggio
Tra i temi energia, difesa e guerra in Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
08 aprile 2022
16:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il vertice straordinario dei leader europei si terrà il 30 e 31 maggio.
Lo annuncia il presidente del Consiglio Ue Charles Michel su Twitter.
I temi in agenda, spiega, saranno “difesa, energia e Ucraina”.
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Colussi, ripercussioni da crisi internazionale
“Condiviso con sindacati percorso cassa integrazione ordinaria”
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PERUGIA
08 aprile 2022
16:57
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“La grave e straordinaria congiuntura internazionale che ha pesantemente colpito l’economia nazionale e il comparto agro-alimentare creatasi a seguito dell’avvio del conflitto tra Russia e Ucraina, sta avendo, inevitabilmente, parziali ripercussioni anche sulle attività del Gruppo Colussi.
Lo scorso 31 marzo l’azienda ha incontrato la rsu e le organizzazioni sindacali territoriali per illustrare le misure che saranno adottate per fare fronte alla straordinaria congiuntura economica nazionale e internazionale che ci auguriamo sia temporanea”: lo ha reso noto la stessa Colussi.

“In particolare – si spiega in una nota aziendale – è stato condiviso un percorso di cassa integrazione ordinaria, e non di licenziamenti o chiusure aziendali, che ha l’obiettivo di minimizzare gli effetti legati agli incrementi speculativi dei prezzi delle materie prime e dei costi energetici attraverso un utilizzo moderato dello strumento per consentire uno spegnimento alternato e selettivo di alcune linee di produzione, in base all’approvvigionamento e alla disponibilità di materie prime e di materiali di confezionamento nonché alle mutate richieste del mercato e dei clienti. La cassa integrazione ordinaria coinvolgerà a rotazione ed in modo parziale il personale di stabilimento. L’incontro con le organizzazioni sindacali è stato anche l’occasione per rinnovare la centralità del sito di Petrignano nell’ambito della strategia industriale del Gruppo che vede confermare gli importanti investimenti sullo stabilimento e che consentiranno di rinnovare e potenziare completamente 3 delle 6 linee di produzione entro la fine dell’anno 2022”.
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Johnson, Gb manderà a Kiev armi anticarro e antiaeree
In risposta ‘all’abisso’ dell’attacco di Kramatorsk
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LONDRA
08 aprile 2022
18:11
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Il governo britannico di Boris Johnson invierà a Kiev nuove armi – anticarro e antiaeree – per un valore 100 milioni di sterline in risposta all’attacco attribuito oggi alle forze russe contro la stazione di Kramatorsk, in Ucraina orientale.
Lo ha detto lo stesso Johnson, dopo un vertice a Londra con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, definendo l’attacco una testimonianza “del precipizio” in cui Vladimir Putin è caduto.

Johnson – a margine del vertice con Scholz – ha ricordato come Gran Bretagna e Germania abbiano già contribuito, di concerto con gli alleati Nato ed extra Nato, alla fornitura di “armi difensive” all’Ucraina nelle scorse settimane.
E come il Regno Unito abbia appena presieduto una conferenza di Paesi donatori che hanno appena raccolto 2,5 miliardi di sterline per il finanziamento di 1,5 milioni di kit militari da destinare a Kiev. Aiuti a cui oggi Londra aggiunge l’annuncio di un salto di qualità ulteriore e dell’invio di equipaggiamenti bellici per un valore di 100 milioni di sterline in più: inclusi nuovi missili antiaerei portatili Starstreak (più moderni ed efficaci degli Stinger americani), di “altri 800 missili anticarro e di munizioni di precisione”; oltre a elmetti, visori notturni, uniformi protettive antiproiettile e altro materiale non letale. Forniture importanti, ma non sufficienti, ha peraltro insistito BoJo con il cancelliere tedesco al fianco. “Olaf ed io siamo d’accordo – ha ripreso – che i nostri due Paesi e gli alleati debbano fare ancora di più e offrire più assistenza all’Ucraina”, indicata come un bastione cruciale in uno scenario nel quale “l’Europa che conoscevamo fino a 6 settimane fa non esiste più: poiché l’invasione di Putin ha attaccato le fondamenta stesse della sicurezza del nostro continente”.
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Von der Leyen, a Bucha l’umanità è andata in frantumi
Qui è successo l’impensabile per crudeltà dell’esercito di Putin
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BRUXELLES
08 aprile 2022
16:58
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“Qui è successo l’impensabile.

Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città.

Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa nel corso della sua visita a Bucha assieme all’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.
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Qui Londra, nel mirino figlie di Putin e Lavrov
La sfida diventa personale, ‘basta sfarzi in Gb per l’elite russa’.
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LONDRA
08 aprile 2022
16:59
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La guerra delle sanzioni, che accompagna quella vera in corso tra sangue e orrori in Ucraina, diventa anche rappresaglia personale dell’Occidente contro la leadership russa e il suo parentado.
Lo testimoniano i toni con cui il governo britannico di Boris Johnson si è allineato oggi agli Usa nell’estensione delle ritorsioni anti-Mosca – in risposta all’invasione del territorio ucraino – alle figlie maggiori del presidente Vladimir Putin in persona: Iekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, due donne dalla vita tanto appartata quanto punteggiata di successi professionali ed esperienze internazionali privilegiate all’ombra del potere dello zar.

Una doppia stilettata – riflessa nel consueto annuncio del congelamento di tutti i beni rintracciabili nel Regno Unito e del divieto di viaggio sull’isola già comminato a decine di oligarchi del business e alti funzionari – che si aggiunge al provvedimento analogo formalizzato dal Foreign Office nei confronti Iekaterina Vinokurova, figlia adulta del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. E che segue di un paio di settimane quello adottato il 25 marzo ai danni della 26enne Polina Kovaleva, titolare di una lussuosa abitazione a Kensington e indicata come figlia di un precedente matrimonio della attuale partner del medesimo Lavrov. Il linguaggio del comunicato odierno del ministero degli Esteri britannico non fa sconti. E giustifica con accenti moralistici l’attacco alla prole dorata dei potenti moscoviti come “un colpo allo sfarzoso stile di vita del cerchio magico del Cremlino”. Si tratta del resto solo di un capitolo in più nel pacchetto di sanzioni concordato da Londra con gli altri alleati. “Un pacchetto senza precedenti – commenta la ministra Liz Truss – messo in campo per colpire le elite russe e le loro famiglie, intanto che l’economia del Paese si degrada a un livello mai visto fin dalla caduta dell’Unione Sovietica”. Mentre il Foreign Office – in attesa di ulteriori strette che il governo Tory auspica anche sul fronte dell’energia, per sterilizzare le risorse più significative assorbite dalla “macchina da guerra di Putin”, calcola come finora l’Occidente sia stato in grado di bloccare l’equivalente di 275 miliardi di sterline di riserve estere di Mosca: pari al 60% di quelle detenute in dollari. Con conseguenze destinate non solo a “impoverire tecnologicamente” la Russia, ma a causare già nel 2022 una recessione record post Urss stimata fino a un calo annuale del Pil “fra l’8,5 e il 15%”.
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Qui Washington, gli Usa mandano nuove armi a Kiev
Parla l’inviato della Fox ferito. ‘Sono fortunato ad essere qui’
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WASHINGTON
08 aprile 2022
17:00
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Oltre 1.400 missili Stinger, più di 5.000 Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni.
Sono alcune delle voci della lista aggiornata delle armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire all’Ucraina, alcune delle quali sono già arrivate nel Paese.
Si tratta delle forniture militari contenute nel nuovo pacchetto di aiuti da 100 milioni di dollari annunciato qualche giorno fa dal segretario di Stato americano, Antony Blinken. In totale, dall’inizio dell’invasione della Russia gli Stati Uniti hanno stanziato circa 1,7 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza per le forze di Kiev. Nella nuova tornata di armi Usa ci sono anche “centinaia” di droni, dispositivi per la visione notturna, 45.000 set di giubbotti anti proiettile ed elmetti e più di 7.000 altri sistemi anticarro oltre agli Stinger e i Javelin.
Per il segretario alla Difesa Lloyd Austin, il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev ma questo non rallenta la fornitura di armi alle forze ucraine che devono difendersi dall’offensiva ad est.
Intanto ha parlato per la prima volta l’inviato della Fox sopravvissuto ad un attacco fuori Kiev nel quale sono rimasti uccisi due suoi colleghi. Benjamin Hall ha raccontato su Twitter “di aver perso mezza gamba da un lato e un piede dall’altro, una mano mi è stata ricostruita, un occhio non funziona più e il mio udito è praticamente sparito”. “Ma tutto sommato mi sento dannatamente fortunato ad essere qui”, ha proseguito, postando una foto che lo ritrae in un letto di ospedale con una benda sull’occhio. Hall è stato soccorso dopo l’attacco che ha ucciso il fotografo della Fox Pierre Zakrzewski e la giornalista ucraina Oleksandra Kurshynova, è stato ricoverato in Germania, poi da li’ e’ stato trasferito in una struttura in Texas. “Sono passate più di tre settimane dall’attacco in Ucraina e volevo iniziare a condividere tutto – ha detto ancora – Ma prima devo rendere omaggio ai miei colleghi Pierre e Sasha che non ce l’hanno fatta quel giorno. Pierre ed io abbiamo girato il mondo insieme, lavorare era la sua gioia e la sua gioia era contagiosa”. Zakrzewski ha lavorato per Fox in Siria, Iraq e Afghanistan.
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Israele: salgono a 3 le vittime dell’attentato a Tel Aviv
Morto in ospedale 35enne. In due settimane 14 israeliani uccisi
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TEL AVIV
08 aprile 2022
17:01
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E’ salito a 3 il numero delle vittime dell’attentato palestinese di ieri sera a Tel Aviv.

All’ospedale Ichilov della città è morto Barak Lufan gravemente ferito durante l’attacco.
Lufan aveva 35 anni, padre di 3 figli era del kibbutz di Givat Shmuel. Secondo i suoi social media, era allenatore della squadra paralimpica israeliana e di quella nazionale di kayak. Con la morte di Lufan sale a 14 il numero complessivo delle vittime di 4 attentati palestinesi in poco più di 2 settimane.
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Kiev, ‘civili bruciati vivi a Izium, anche un bimbo’
‘Trovata una camera di tortura a Husarivka’
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08 aprile 2022
17:04
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Nel villaggio di Husarivka, nella regione di Kharkiv, i russi avevano allestito una camera di tortura nella quale le persone – tra le quali un bambino – sono state bruciate vive dopo essere state torturate.
Lo ha riferito su Facebook la polizia ucraina, come riporta Unian.
Dopo la liberazione di Husarivka, il 4 aprile, la polizia sta ora documentando i crimini dell’esercito russo in questo villaggio nel distretto di Izium nella regione di Kharkiv. Secondo l’indagine, l’esame dei corpi ha rivelato tracce di abusi e torture prolungati. “Le persone sono state bruciate vive. Un bambino è stato torturato”.
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Qui Parigi, a Kramatorsk attacco abominevole
Macron denuncia la strage, la Francia si prepara a eventuale stop gas
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PARIGI
11 aprile 2022
17:18
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Emmanuel Macron denuncia in un tweet “l’abominevole” attacco costato la vita a diverse decine di persone alla stazione di Kramatorsk, nell’est dell’Ucraina.
“Da europei – scrive il presidente in un tweet – continuiamo ad adottare nuove sanzioni e a sostenere l’Ucraina sul piano umanitario, militare e finanziario”.
Intanto, Parigi si prepara a tagli eventuali sugli approvvigionamenti di gas russo nel prossimo inverno.
Un decreto che organizza, in particolare, il modo in cui tagli o razionamenti mirati dovranno essere messi in pratica tra i principali consumatori – anzitutto le aziende e gli stabilimenti industriali – è stato pubblicato oggi dalle autorità transalpine, mentre il riempimento degli stock è già cominciato.
“E’ un dispositivo di ultimo ricorso che punta a tutelare gli approvvigionamenti generali dei consumatori”, sottolinea il governo, precisando che un tale provvedimento era già previsto prima della guerra in Ucraina. “Ma ovviamente assume oggi un rilievo particolare vista la crisi che stiamo vivendo”. Secondo il decreto, i grandi consumatori di gas riceveranno un questionario da parte delle autorità responsabili della rete per ottenere diverse informazioni sulla loro attività e le “conseguenze economiche che subirebbero in caso di riduzione o arresto dei loro consumi” di gas. Entro due mesi, dovranno inoltre fornire i loro contatti d’urgenza nel caso in cui fosse necessario procedere ai tagli o ai razionamenti. L’Unione europea ha deciso ieri sera di fermare dal mese di agosto gli acquisti di carbone russo ma il gas, di cui alcuni Paesi membri come la Germania e l’Italia sono particolarmente dipendenti, non è al momento oggetto di misure restrittive. La Francia, che dipende per circa il 17% dal gas russo, verrebbe colpita in misura minore rispetto ai principali partner Ue, ma questo avrebbe comunque delle conseguenze. Secondo il presidente di Engie, Jean-Pierre Clamadieu, “se le importazioni di gas russo dovessero cessare, saremmo probabilmente capaci di sostituirne circa la metà ma il resto, nel brevissimo termine, dovrebbe essere realizzato, ottenuto, compensato da una riduzione dei consumi, in particolare, dei settori industriali”.
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Intanto, anche Oltralpe, continua la catena di solidarietà a favore del popolo ucraino. Secondo il governo di Parigi, oltre 9.600 bambini ucraini fuggiti dalla guerra sono stati accolti nelle scuole della Francia dall’inizio del conflitto. Secondo gli ultimi dati dell’unità di crisi attivata dal ministero dell’Istruzione dopo lo scoppio della guerra – la cosiddetta “cellule Ukraine” – sono 9.637 i giovani giunti dall’Ucraina attualmente sui banchi di scuola francesi, contro 6.800 una settimana fa.
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Eliseo 2022: Macron-Le Pen, ormai è testa a testa,26% a 25%
Scarto minimo anche al ballottaggio, 51% a 49%
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PARIGI
08 aprile 2022
22:18
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La Francia è al bivio: ancora 5 anni con Emmanuel Macron, oppure il grande salto verso l’estrema destra, dove Marine Le Pen si sente già all’Eliseo per coronare un’ambizione personale e familiare.
A ridosso della mezzanotte in cui scoccherà il silenzio elettorale, i candidati sono ormai alla pari, con il calo progressivo del presidente uscente che negli ultimi giorni è stato simmetrico alla crescita inarrestabile della sua sfidante.
Sono scomparse le altre voci, si ode in lontananza, a 7 punti di distanza da Marine Le Pen, quella di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della sinistra radicale verso il quale si volgono gli sguardi dei frammenti di una gauche mai così a pezzi: “E’ l’unico a sinistra che può diventare baluardo contro l’estrema destra”, ha detto l’ex ministra Christiane Taubira.
Ma ormai è tardi, la sfida ad altissima tensione fra i due che si candidano a guidare il Paese – riedizione di quella stravinta 5 anni fa da Macron – va in scena fra 48 ore e la sinistra litiga da una vita. Uno degli obiettivi di Macron era quello di superare i vecchi schieramenti, ed è stato centrato senza alcun dubbio: la sinistra – a parte Mélenchon – è svanita nel nulla con i socialisti al 2% dietro ad Anne Hidalgo, la sindaca di Parigi molto meno apprezzata fuori dal “périphérique”. La destra gollista si è autodistrutta scegliendo una candidata, Valérie Pécresse, che ha perso oltre la metà dei voti dei Républicains in pochi mesi di campagna, ed è ora sotto al 10% (Francois Fillon, in pieno scandalo alle passate elezioni, prese quasi il 20%). La novità Eric Zemmour si è sgonfiata in poche settimane, e il polemista è finito anche lui sotto quota 10%, ma il suo serbatoio di voti sarà certamente prezioso al secondo turno per Marine Le Pen. A 48 ore dal voto, lo scarto fra i due contendenti è ai minimi di sempre secondo l’ultimo sondaggio Elabe: 26% a Macron, che un mese fa stava oltre il 30%, e 25% a Le Pen, che allo stesso momento era sotto il 20%. Ipotesi di ballottaggio, che fino a qualche giorno fa faceva già tremare i polsi a molti francesi con appena 5 punti di scarto: il presidente uscente al 51%, la sfidante al 49%, meno di così non si può. Cinque anni fa, la sfida finì con il 66% a Macron e il 34% a Le Pen.
Ci sono poi enormi incognite in queste elezioni difficilmente leggibili, che arrivano dopo 2 anni di pandemia e due mesi di guerra: una quota di probabili astenuti senza precedenti, oltre il 30% dicono gli istituti di sondaggio. Finora, i sostenitori lepenisti hanno mostrato di temere più dei macroniani la scelta dei francesi di “restare a casa”. L’ultimo sondaggio poi aggiorna al 21% gli intervistati che “non hanno espresso intenzioni di voto”. A spingere la leader del Rassemblement National in questi giorni sono gli inarrestabili cali di Zemmour e Pécresse, le cui percentuali di elettori che spostano la loro preferenza su Le Pen aumenta in modo spettacolare rispetto a chi riporta il voto su Macron: l’82% di chi ha abbandonato Zemmour voterà Le Pen, e lo stesso farà il 34% di chi non seguirà Pécresse. Queste due percentuali sono in vertiginoso aumento. Gli sfidanti hanno alzato i toni, e oggi ha cominciato un Macron che sente ormai sul collo il fiato dell’inseguitrice: “E’ dipendente dalla Russia e dal regime di Putin”, ha detto intervistato negli studi di Rtl, aggiungendo che il programma dell’avversaria è “razzista e brutale” oltre che “pieno di menzogne”. Poco dopo, visitando un mercato di Narbonne, nel sud, una Marine Le Pen sorridente ha parlato di un Macron “molto aggressivo”, il che – secondo lei – denuncia “una certa forma di nervosismo”. “Lo sfido a trovare una sola proposta nel mio programma che discrimina i francesi in base alla loro origine, religione o colore della pelle, perché il razzismo è questo”. Controreplica di Macron: “Non sono né troppo sicuro né preda del nervosismo. Sono in una logica di conquista e non in una logica di sconfitta”.
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Ucraina: Maneskin per #StandUpForUkraine e invitano a donare
Aderiscono all’evento mobilitazione del Global Citizen
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08 aprile 2022
20:01
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I Maneskin aderiscono alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine in segno di supporto all’Ucraina.
“I rifugiati in Ucraina e nel mondo hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti.
Stiamo usando la nostra voce per chiedere l’azione e puoi farlo anche tu. Unisciti a noi, crea la tua videochiamata per il mondo per supportare i rifugiati e fare donazioni su: ForUkraine.com” hanno scritto su Instagram e nel video si susseguono immagini degli orrori di questi giorni mentre il gruppo canta Chorus: Come dormi la notte e chiama all’azione civile. Questo il testo: CHORUS How are you sleeping at night How do u close both ur eyes Living with all of those lives On your hands Standing alone on that hill Using your fuel to kill We won’t take it standing still Watch Us Dance POST We’re gonna dance on gasoline Stand Up for Ukraine, l’iniziativa organizzata da Global Citizen – in collaborazione con la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen – per aiutare i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina e dai conflitti in Yemen e Siria prevede un un social media rally oggi 8 aprile a supporto dell’evento di domani 9 aprile, quando il premier canadese Justin Trudeau e von Der Leyen si incontreranno a Varsavia. Lo stesso presidente ucraino Zelenski ha chiesto la massima mobilitazione per l’aiuto umanitario. I Maneskin si aggiungono ad un lungo elenco che comprende Bruce Springsteen, Ellen DeGeneres, Annie Lennox, Jon Batiste, Madonna, Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Zucchero.
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Morta la segretaria di Schindler, scrisse la lista degli ebrei da salvare
Mimi Reinhardt è scomparsa a 107 anni, da anni viveva in Israele
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
13:30
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Mimi Reinhardt, la segretaria di Oskar Schindler che aiutò l’industriale tedesco a redigere le liste degli ebrei da salvare durante l’Olocausto, è morta a 107 anni in Israele.
“Mia nonna, così cara e così unica, è morta all’età di 107 anni.
Riposa in pace”, ha scritto la nipote di Reinhardt, Nina, in un messaggio alla famiglia.
Reinhardt, nata in Austria, anche lei ebrea, fu assunta da Schindler e lavorò per lui fino al 1945. Dopo la Seconda guerra mondiale, si trasferì a New York prima di decidere di andare in Israele nel 2007 per unirsi al suo unico figlio, Sacha Weitman, professore di sociologia all’Università di Tel Aviv.
Gli elenchi che Reinhardt ha compilato per Schindler, scomparso nel 1974, hanno contribuito a salvare la vita di circa 1.300 ebrei.
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Pakistan: appello premier al Paese, manifestate per me
Alla vigilia del voto di sfiducia previsto per domani
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ISLAMABAD
08 aprile 2022
20:39
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In un discorso alla nazione, il premier pachistano, Imran Khan, ha chiesto al Paese di manifestare pacificamente domani per sostenerlo e contro l’opposizione che lui stesso accusa di far parte di una “cospirazione straniera” per rovesciare il suo governo.

“Non accetterò mai un governo importato e scenderò in strada”, ha detto Khan rivolgendosi alla nazione alla vigilia del voto di sfiducia contro di lui, previsto domani.
Il premier ha accusato gli Stati Uniti di voler rovesciare il suo governo con il voto di sfiducia in Parlamento. “Se Imran Khan perde con un voto di sfiducia, il Pakistan sarà perdonato”, ha detto. Il premier sostiene che gli Usa sono intervenuti contro di lui a causa della sua posizione contro i droni e per essersi opposto alla soluzione armata in Afghanistan.
Il 3 aprile, il vicepresidente pachistano ha respinto la mozione di sfiducia contro Khan, definendola una “cospirazione straniera e incostituzionale”. Successivamente, il presidente ha sciolto l’assemblea nazionale su consiglio di Khan e ha chiesto nuove elezioni.
Tuttavia, la Corte suprema ha ripristinato l’assemblea nazionale e ha chiesto un altro voto di sfiducia previsto domani. “Sono rattristato dal verdetto, ma lo accetterò”, ha detto Imran Khan.
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Ucraina: domenica di coprifuoco, Odessa pronta al peggio IL REPORTAGE
‘Rischio nuovi attacchi’, nei rifugi tra paura e soap opera
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ODESSA
08 aprile 2022
20:45
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Tra il fischio e l’impatto passa una manciata di secondi in cui la gente per strada guarda il cielo per capire se sia un aereo o un missile a volargli sulla testa.
Poi il boato, i vetri che tremano e le sirene che partono, questa volta soltanto dopo l’esplosione.
Per le strade della Moldavanka, il celebre quartiere multiculturale dei criminali galantuomini delle leggende portuali di Odessa, gli abitanti scendono nei rifugi con la lentezza di chi è stanco di ripetere sempre lo stesso gesto. Nel rifugio allestito nel parcheggio di un centro commerciale il WiFi prende discretamente bene e Svetlana, cassiera di 66 anni, guarda una soap opera turca mentre in braccio tiene Benja Krik, un barboncino chiamato come il re dei gangster dei quartieri ebraici dei romanzi di Isaac Babel.

Quella delle 17:30 è la seconda delle esplosioni della giornata ed è più vicina e più forte di quella di ieri sera, nei giorni passati l’intervallo tra gli attacchi è andato diminuendo ed è salita la preoccupazione tra gli abitanti che, come quando si riduce lo spazio tra il lampo ed il tuono, percepiscono l’avvicinarsi della tempesta. Sensazioni confermate dall’autorità che pochi minuti dopo l’esplosione annunciano che il coprifuoco, fino ad ora in vigore solo di notte dalle nove di sera alle sei del mattino sarà esteso anche a tutta la giornata di domenica “per paura di ulteriori attacchi”.

Odessa si prepara al peggio ma non rinuncia a vivere, alla moschea Al Salam, di via Richelieu, i fedeli si radunano per la preghiera del primo venerdì di Ramadan, sulla cupola verde le bandiere degli Emirati Arabi Uniti, dell’Ucraina e dell’Unione europea. Nel centro culturale islamico attiguo hanno preso rifugio alcuni degli sfollati delle province dell’est, tra di loro anche diversi tatari della Crimea, già forzati a lasciare la loro penisola nel 2014 dopo l’occupazione russa. Tra di loro Taliat, che fino al 2014 viveva proprio a Bachisarai, la cittadina a maggioranza islamica della Crimea, che commenta: “In 8 anni a Odessa non ho mai voluto comprare casa, ho sempre avuto la sensazione che la guerra prima o poi mi avrebbe raggiunto anche qui. Non sono affatto felice di constatare che avevo ragione”.
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Verso le otto di sera risuona ancora la sirena mentre ;;il capo dell’amministrazione militare Maxim Marchenko parla alla Tv pubblica spiegando che “l’attacco del pomeriggio ha causato morti e feriti ed ha preso di mira la zona di Kransosilka a nord della città” e sottolinea l’importanza di rispettare le regole del coprifuoco nel weekend per ridurre il numero di morti tra la popolazione poiché “il rischio di attacchi missilistici alla città è sempre più crescente”. Nessuna novità, gli abitanti di Odessa sanno da giorni che il peggio per loro può ancora arrivare. Finita la conferenza stampa ci pensa il gruppo Telegram dell’amministrazione comunale a sdrammatizzare, “alla luce delle nuove regole di coprifuoco ecco le istruzioni per portare fuori il cane: non allontanarsi dalla propria casa, portate il passaporto, e fare presente con gentilezza che il vostro cane doveva uscire se gli uomini della sicurezza territoriale vi chiedono ulteriori spiegazioni”.
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Usa: spartito firmato Donizetti di Lucia Lammermoor arriva a Ny
In occasione del recital al Metropolitan Opera
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NEW YORK
08 aprile 2022
22:04
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Lo spartito firmato da Gaetano Donizetti della Lucia di Lammermoor arriva da Bergamo a New York.
Il manoscritto è custodito nella biblioteca Mai nella città lombarda e sarà esposto a New York in occasione del ritorno al Metropolitan Opera di quella che è une delle opere più famose ed eseguite di Donizetti.
Sarà in calendario dal 23 aprile sotto la direzione di Riccardo Frizza, tra l’altro anche direttore musicale del ‘Donizetti Opera Festival’ di Bergamo.
E’ la prima volta che il prezioso spartito varca l’oceano e sarà esposto all’Istituto Italiano di Cultura a New York. “Lucia di Lammermoor è un capolavoro – ha detto il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Fabio Finotti – sia sotto forma di romanzo originale di Walter Scott sia nell’adattamento di Donizetti”.
Il manoscritto consiste di 181 fogli rilevati contenuti in un volume delle dimensioni di 370×270 mm. Sarà esposto su una teca speciale creata appositamente.
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La Russia chiude le sedi di Amnesty e Human Rights Watch
‘Escluse per evidenti violazioni della legislazione attuale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
22:12
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Il ministero della Giustizia russo ha revocato la registrazione di 15 organizzazioni straniere, comprese quelle di Amnesty International e Human Rights Watch.
Lo riferisce l’agenzia Interfax.
In un comunicato, il ministero ha affermato che le sedi russe delle organizzazioni, che includano anche il Carnegie Endowment for International Peace, “sono state escluse a causa di evidenti violazioni della legislazione attuale”.
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Usa: giudice Jackson, sono speranza e sogno degli schiavi
‘La mia famiglia è passata da segregazione alla Corte Suprema’
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WASHINGTON
08 aprile 2022
22:27
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“Ci sono voluti oltre 230 anni prima che una donna afroamericana fosse confermata alla Corte Suprema, ma ce l’abbiamo fatta.
In questo grande paese possono accadere della belle cose”.
Lo afferma Ketanji Brown Jackson alla Casa Bianca insieme a Joe Biden e Kamala Harris per celebrare la sua conferma fra i saggi americani.
“Sono il sogno e la speranza degli schiavi”, ha detto la giudice in un appassionato discorso. “La mia famiglia è passata dalla segregazione alla Corte Suprema in una generazione”, ha detto la giudice nel suo intervento che ha dovuto interrompere più volte per la commozione.
“Il percorso è stato per me spianato in modo che io potessi essere all’altezza dell’occasione.”, ha detto ancora Jackson che ha poi citato la poetessa Maya Angelou. “E io adesso lo faccio portando i doni che i miei antenati mi hanno dato”.
“Oggi è un giorno meraviglioso, perche’ celebriamo la prima donna nera alla Corte Suprema, che ispirerà generazioni a venire”, ha detto la vice presidente americana Kamala Harris.
Sdegno e rabbia suo social media per un video, circolato nelle ultime ore, che mostrano alcuni senatori lasciare l’aula subito dopo la storica conferma alla Corte Suprema della giudice Ketanji Brown Jackson. Su Twitter tanti sottolineano la “pessima figura” degli esponenti del Gran Old Party che se la sono “svignata in tutta fretta”, mentre notano il fatto che Mitt Romney è rimasto ad applaudire in piedi. Romney è uno dei tre senatori repubblicani che ha votato per Jackson e per questo è stato ringraziato dal presidente americano Joe Biden. “Mi auguro che i media ci lascino assaporare questo momento senza soffermarsi sui senatori repubblicani che sono corsi fuori dall’aula mostrando una totale mancanza di rispetto”, scrive un altro utente. “Se ogni senatore che ha sentito il bisogno di alzarsi e lasciare l’aula a causa della conferma della giudice Ketanji Brown Jackson potesse fare al popolo americano l’enorme favore di non tornare mai più, sarebbe fantastico”, ha scritto un altro.
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Ucraina: vicepremier, ieri evacuate 6.665 persone
Attraverso corridoi umanitari, da Mariupol 1.614 cittadini
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09 aprile 2022
01:19
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Almeno 6.665 persone sono state evacuate ieri in Ucraina attraverso corridoi umanitari.
Lo scrive su Facebook la vicepremier del Paese, Iryna Vereshchuk.

Da Mariupol e Berdiansk, entrambe cittadine affacciate sul Mar d’Azov, sono giunte più a Nord, verso Zaporizhzhia, 5.158 persone: di queste 1.614 sono cittadini di Mariupol e 3.544 residenti della regione di Zaporizhzhia. In mattinata una nuova colonna di bus da Zaporizhzhia a Berdiansk continuerà le operazioni di evacuazione. Dalla regione del Lugansk, a Est, ieri sono riusciti a scappare in 1.507.
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Usa: 16enne uccisa e due feriti da pallottole vaganti a Ny
Mentre tornava a casa da scuola nel Bronx
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WASHINGTON
09 aprile 2022
01:26
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Una ragazza di 16 anni è stata uccisa e altri due giovani sono stati feriti da pallottole vaganti a New York durante un confronto a fuoco tra due uomini.

Secondo la ricostruzione del capo della polizia, Keechant Sewell, la ragazza stava tornando a casa dalla sua scuola nel Bronx, nord di Manhattan, accompagnata da un altro 16enne e da un ragazzo di 17 anni.
A un incrocio si sono imbattuti in un uomo che stava litigando con un altro sul marciapiede opposto e che ha tirato fuori una pistola e ha iniziato a sparare a raffica. La ragazza è stata colpita al petto e gli altri due alla gamba e ai glutei. Sono stati trasportati in ospedale, ma la sedicenne non ce l’ha fatta. Gli altri due giovani sono ricoverati in condizioni stabili. Al momento la polizia non ha ancora arrestato nessuno ma sta visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza e ha assicurato che i responsabili saranno presto assicurati alla giustizia.
È la seconda volta in una settimana che a New York dei giovani sono vittime di pallottole vaganti sparate in mezzo alla strada. Il 31 marzo un ragazzino di 12 anni è stato ucciso a Brooklyn mentre mangiava in un’auto ferma con una donna di 20 anni che è rimasta ferita e una bambina di otto anni per fortuna illesa.
Nella metropoli da nove milioni di persone la criminalità è aumentata drasticamente durante la pandemia nel 2020. Quest’anno la situazione è ulteriormente peggiorata: dal primo gennaio all’inizio di aprile, il numero di sparatorie a New York è salito da 260 a 296 rispetto allo stesso periodo del 2021.
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Covid: Usa consigliano di non andare a Shanghai
Personale non essenziale consolato autorizzato a partire
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WASHINGTON
09 aprile 2022
01:29
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Gli Stati Uniti hanno invitato gli americani a non andare a Shanghai per via del rigido lockdown imposto per combattere una nuova ondata di Covid e hanno autorizzato la “partenza volontaria” dei suoi diplomatici non essenziali dal consolato.
Lo riferisce il dipartimento di Stato americano in una nota.
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Ucraina: Amnesty, impegno doppio nel denunciare violazioni
La replica della Ong alla chiusura degli uffici a Mosca
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09 aprile 2022
02:09
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“Non ci arrenderemo”: le autorità russe “si sbagliano profondamente se credono che chiudendo il nostro ufficio a Mosca interromperanno il nostro lavoro di documentazione e denuncia delle violazioni dei diritti umani.

Continuiamo imperterriti a lavorare per garantire che le persone in Russia possano godere dei propri diritti umani senza discriminazioni.
Raddoppieremo i nostri sforzi per denunciare le clamorose violazioni dei diritti umani da parte della Russia, sia in patria sia all’estero”. Così Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International, replica alla chiusura della sede locale da parte di Mosca.
“Non smetteremo mai di lottare per la liberazione dei prigionieri di coscienza detenuti ingiustamente per aver difeso i diritti umani – aggiunge -. Continueremo a difendere la capacità del giornalismo indipendente di riportare fatti reali, libero dall’intervento del governo russo. Continueremo a lavorare incessantemente per garantire che tutti coloro che sono responsabili di aver commesso gravi violazioni dei diritti umani, in Russia, Ucraina o Siria, ne rispondano davanti alla giustizia. In parole povere, non ci arrenderemo mai”.
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Wsj: Ucraina ha ordinato antidoto contro armi chimiche
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09 aprile 2022
02:45
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L’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini.
Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie.
In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini.
si tratta dello stesso farmaco distribuito agli operatori sanitari in Siria nel 2017.
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Covid: Arabia Saudita apre a un milione di pellegrini alla Mecca
Numero molto più elevato dopo due anni di restrizioni
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09 aprile 2022
16:40
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Dopo due anni di restrizioni per la pandemia da Covid-19 l’Arabia Saudita si prepara ad accogliere un milione di persone per il tradizionale pellegrinaggio alla Sacra Moschea della Mecca, l’Hajj.
Riad ha dichiarato che consentirà a un milione di musulmani dall’interno e dall’esterno del Paese di partecipare al pellegrinaggio di quest’anno.
Un numero molto più elevato dopo i pellegrinaggi drasticamente ridotti per il Covid.
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S&P taglia rating Russia a Sd, default selettivo
Riflette pagamento in rubli dell’eurobando denominato in dollari
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09 aprile 2022
04:14
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Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da S&P da CC a SD, cioè in default selettivo.
Il downgrade riflette il pagamento in rubli dell’eurobando denominato in dollari con scadenza 4 aprile.
“Non ci attendiamo che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il governo sia in grado di convertire” i rubli in dollari durante il periodo di grazia di 30 giorni, afferma S&P. Questo perché l’agenzia di rating ritiene che “le sanzioni contro la Russia saranno rafforzate nelle prossime settimane”, mettendo a rischio la volontà e le capacità della Russia di onorare i termini le condizioni delle obbligazioni ai titoli di bond stranieri. Nel tagliare il rating a lungo termine russo in valuta estera, S&P mantiene a ‘CC/C’ quello in valuta locale. Mosca è stata costretta a pagare in rubli la cedola da 594,8 milioni di euro su un eurobond dopo che il Tesoro americano ha deciso di non consentire l’accesso ai dollari parcheggiati dal governo russo nelle banche statunitensi. Una decisione che ha spinto le istituzioni finanziarie internazionali a rifiutarsi di gestire ed elaborare il pagamento da 649,2 milioni di dollari alla scadenza del 4 aprile e il successivo passo della Russia di provvedere in rubli. Il contratto originario del bond però prevede il pagamento in dollari e, quindi, effettuarlo in un’altra moneta potrebbe rappresentare una violazione e un mancato rispetto degli obblighi. Nonostante la scadenza sia stata superata, la Russia ha comunque un periodo di grazia di 30 giorni per far fronte al suo impegno.
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Zelensky, l’attacco a Kramatorsk è l’ennesimo crimine di guerra
Nuovo video del presidente, “ricostruire ogni responsabilità”
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09 aprile 2022
05:34
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“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”.
È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che la strage di ieri alla stazione di Kramatorsk, dove sono morti oltre 50 profughi.

“Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
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Ucraina, Von der Leyen a Bucha: ‘Qui distrutta l’umanità’
‘L’Ucraina vincerà, oggi inizia la marcia di Kiev verso l’Ue’
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09 aprile 2022
14:28
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Una lenta camminata col capo chino nella stradina di fango che porta a quei sacchi neri che hanno cambiato il volto di questa guerra, resuscitando i fantasmi del passato più buio: “Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi”.
Ursula von der Leyen parla sotto la pioggia con un corpetto antiproiettile e attorniata, assieme a Josep Borrell, da un gruppo di soldati delle forze speciali ucraine che con le loro divise mimetiche e i caschi si mischiano alla scorta.
Davanti alle fosse comuni delle vittime della strage diventata simbolo delle atrocità perpetrate dei militari russi, la presidente della Commissione europea riflette: “Qui è successo l’impensabile.
Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Tutto il mondo è con Bucha oggi”.
Von der Leyen è arrivata a Kiev dalla Slovacchia in un treno dai colori giallo e azzurri, insieme all’alto rappresentante per la politica estera dell’Unione. Poi la visita a Bucha, a una cinquantina di chilometri dalla capitale, infine l’incontro con Zelensky. La conferenza stampa è nei palazzi del presidente ucraino, ormai un bunker militare. I controlli fanno ricordare a tutti, giornalisti per primi, che siamo nel pieno di una guerra.
Via i cellulari perché, spiegano, i satelliti russi potrebbero intercettare esattamente il punto in cui si trovano i leader, e a quel punto il pericolo di vita sarebbe per tutti i presenti. Ai metal detector i soldati con i cani controllano ovunque e ci sono sacchi di sabbia sistemati proprio come in una trincea.
Ognuno viene scortato in corridoi al buio, dove c’è solo una lampada da studio a terra che fa da bussola per orientarsi. Si entra prima in una stanza, poi in quella per la conferenza stampa. Qui ci sono le guardie di Zelensky che aspettano l’arrivo delle tre autorità. Due bicchieri d’acqua ai palchetti degli interventi vengono portati rigorosamente dai soldati.
Il primo pensiero della leader europea in terra ucraina, affidato a Twitter, era andato all’attacco missilistico sferrato alla stazione di Kramatorsk, nel pieno dell’evacuazione dei civili: “E’ spregevole – aveva scritto von der Leyen – Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Poi davanti ai microfoni un gesto simbolico forse destinato a segnare un nuovo capitolo per l’Unione. La presidente della Commissione mostra una cartellina con la bandiera europea e quella ucraina sulla copertina. Consegnandola a Zelensky dice: “L’Ucraina fa parte della famiglia europea.
Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue, il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio. Se lavoriamo assieme, potrebbe essere anche una questione di settimane”. La replica è perentoria: “Allora ci basterà una settimana”, dice il presidente restituendole il sorriso.
E a chi le chiede dell’inevitabile scontro tra Europa e Russia – nel caso Kiev entrasse in Ue con la guerra ancora in corso – von der Leyen risponde: “Sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. Tutto questo formerà il percorso dell’Ucraina verso l’Unione europea”. Poi ricorda i cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti già approvati. “E stiamo già preparando il prossimo. L’export verso la Russia è sceso del 71%, l’inflazione è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno andando via assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico, mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”. Le armi fornite dall’Unione all’Ucraina sono anche queste.
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Covid: Usa consigliano di non andare a Shanghai
Personale non essenziale consolato autorizzato a partire
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WASHINGTON
09 aprile 2022
16:14
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Gli Stati Uniti hanno invitato gli americani a non andare a Shanghai per via del rigido lockdown imposto per combattere una nuova ondata di Covid e hanno autorizzato la “partenza volontaria” dei suoi diplomatici non essenziali dal consolato.
Lo riferisce il dipartimento di Stato americano in una nota.
Anche le famiglie del personale del consolato americano a Shanghai possono andarsene, ha affermato il Dipartimento di Stato in una nota.
In un nuovo avviso ai cittadini americani si raccomanda inoltre di “non andare” nella capitale economica cinese, “a causa delle restrizioni legate al Covid” in particolare per il rischio della controversa decisione delle autorità cinesi di separare bambini positivi da genitori negativi e viceversa. Di fronte alla peggiore ondata di coronavirus in Cina dall’inizio della pandemia, Shanghai è stata posta in isolamento totale o parziale da due settimane, con i 25 milioni di abitanti costretti a rimanere a casa.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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09 aprile 2022
21:52
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21.42 – L’Ucraina ha deciso di imporre un embargo sull’importazione di merci russe, secondo quanto ha annunciato la prima vice ministra Yilia Svyridenko, citata dall’agenzia Unian.
“Il divieto sulle importazioni russe – ha aggiunto la vice premier – bloccherà i guadagni annuali in valuta estera di Mosca per almeno 6 miliardi di dollari.
Ciò significa che il nemico non riceverà questi fondi e non potrà utilizzarli per finanziare la guerra”.
20.08 -Comune di Mariupol, ‘qui è dieci volte peggio di Bucha’. ‘Russi accatastano corpi destinati a crematori e fosse comuni’
19.50 – “Viviamo giorni terribili. Siamo travolti da immagini che pensavamo aver consegnato per sempre all’archivio degli orrori non ripetibili nel nostro continente. Invece altro sangue innocente, altre vite spezzate, altri crimini spietati stanno nuovamente popolando gli abissi della disumanità”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia che dà il via a Procida Capitale della Cultura 2022.
19.18 – “Altri Paesi devono seguire l’esempio” del Regno Unito, che oggi ha annunciato nuove forniture di armi pesanti all’Ucraina, durante la visita del premier britannico Boris Johnson a Kiev. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
17.37 – L’Ucraina vincerà la guerra “sul campo di battaglia”. Lo ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera della Ue Josep Borrell, sottolineando che sono in arrivo a Kiev altri 500 milioni di euro per l’acquisto di armi.
17.24 – Ucraina: Draghi, dall’Italia aiuti per 610 milioni di euro. ‘In tutto stanziati 500 mln per rifugiati e 110 mln per Kiev’
16.03 – Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove sta incontrando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza ucraina.
14.44 – “A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”. Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv.
13.46 – I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”. Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol.
13.15 – Si aggrava il bilancio delle vittime civili di Bucha. “Secondo le autorità cittadine, risultano al momento complessivamente 360 civili uccisi, compresi almeno 10 bambini”. Lo scrive la la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. L’ultimo bilancio, giovedì, era di 320 persone uccise.
12.57 – Il lugubre suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Si apre così l’archivio online creato da Kiev per documentare i crimini di guerra russi. Il sito contiene diverse sezioni: da quella sulle vittime a quelle su torture, ostaggi e stupri.
11.55 – “Non riesco più a piangere”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano tedesco Bild rispondendo alla domanda se avesse pianto per il massacro di ieri alla stazione di Kramatorsk e dopo le centinaia di morti di Bucha. “Sì, provo odio verso la Russia, verso i soldati russi. Quando vedo queste immagini davanti ai miei occhi, bambini assassinati senza gambe, senza braccia. È un risentimento, è terribile”, ha ammesso il presidente ucraino.
11.52 – Durante l’udienza al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, papa Francesco ha voluto fare cenno anche alla guerra in Ucraina. “Noi non possiamo in questi giorni parlare di altre cose senza ricordare: ricordare la crudeltà alla quale si può arrivare”, ha affermato ‘a braccio’. “Lo spirito sportivo – ha aggiunto il Pontefice -, questa amatorialità, è un presupposto per non cadere, coltivare l’amicizia umana per non cadere in questa tragedia, e ricordare quelle persone che sono vittime di questa tragedia”.
11.25 –  “Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”. Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, aggiunge.
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11.24 – “Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”. Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina. “Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
10.57 – I soccorritori hanno trovato 132 corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev. Lo scrive in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
9.15 – C’è stato un bombardamento russo sulle aree residenziali a Severodonetsk, dove il numero delle vittime deve ancora essere confermato. Lo riferisce il capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk Serhiy Haidai citato dal Kiev Independent. Le forze armate ucraine spiegano su Facebook che le truppe russe stanno continuando ad attaccare l’Est del Paese, “al fine di stabilire il pieno controllo sui territori del Donetsk e del Lugansk”
8.40 – Le truppe russe hanno lanciato un missile contro alcune infrastrutture della località turistica di Myrhorod, nella regione di Poltava, nell’Ucraina centrale, ferendo due persone e provocando danni significativi. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione statale regionale, Dmytro Lunin, citato da Ukrainska Pravda.
8.28 – Sale a 176 (ieri erano 169) il bilancio dei bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale, secondo quanto riportano i media ucraini e internazionali, aggiungendo che il numero dei bambini feriti sale a 324.
8.14 – Per la giornata di oggi in Ucraina sono stati concordati 10 corridoi umanitari. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshcuck su Telegram. Per la città assediata di Mariupol lo spostamento (verso Zaporizhzhia) è previsto sempre con mezzi propri.
7.49 – Le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”: lo ha detto in un’intervista a Newsweek l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, sottolineando che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
5.34 – “Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”. È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che la strage di ieri alla stazione di Kramatorsk, dove sono morti oltre 50 profughi. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
3.48 – Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da S&P da CC a SD, cioè in default selettivo.
2.44 – L’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie. In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini. Si tratta dello stesso farmaco distribuito agli operatori sanitari in Siria nel 2017.
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Ucraina, Comune di Mariupol: ‘Qui 10 volte peggio di Bucha’. A Makariv trovati 133 corpi di persone torturate
A Kiev il premier inglese Boris Johnson, incontro con Zelensky. Mosca: ‘Armi all’Ucraina da parte dell’Occidente possono portare Usa e Russa sulla via del confronto militare diretto’
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10 aprile 2022
04:32
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La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia.
Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.
La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
I soccorritori hanno trovato corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev, ha scritto in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
“La portata dei crimini” delle forze russe a Mariupol “è dieci volte peggio del genocidio di Bucha”. Lo scrive il comune della città ucraina su Telegram, con la foto di “un sottopassaggio, nel distretto periferico di Sadkiv”, con dei corpi allineati per terra. “Qui gli occupanti hanno allestito un punto di raccolta per i corpi dei residenti uccisi. Centinaia di cadaveri vengono portati in questi punti ogni giorno” per poi “distruggerli nei crematori mobili o seppellirli in fosse comuni. I razzisti stanno facendo di tutto per nascondere la tragedia di Mariupol”.
L’ECCIDIO DI MAKARIV -“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”,  riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.  “In alcune case i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, perché non volevano ci nascondessimo”, hanno raccontato gli abitanti di Makariv.  Altri hanno anche riferito di “spari alle auto in strada dagli elicotteri dell’esercito russo”. “I gruppi di militari si alternavano – spiegano ancora gli abitanti – e gli stessi soldati ci dissero di scappare perché sarebbero arrivati gli ‘udmurt’ e i ‘buryat'”, aggiungono riferendosi all’etnia dei miliziani provenienti dalla zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha.
Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza ucraina.
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‘Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin’ dice BoJo. Pronto nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari. Visita a sorpresa.
Si aggrava intanto il bilancio delle vittime civili di Bucha. “Secondo le autorità cittadine, risultano al momento complessivamente 360 civili uccisi, compresi almeno 10 bambini”, scrive la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. L’ultimo bilancio, giovedì, era di 320 persone uccise. A Bucha, dove i russi hanno creato una camera delle torture, secondo i sopravvissuti “lì c’era il quartier generale di Kadyrov” (leader ceceno), scrive Denisova, aggiungendo che i russi hanno sparato in faccia alle persone, bruciato i loro occhi, tagliato parti del corpo e torturato a morte adulti e bambini.
“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”, ha detto nell’ultimo video Zelensky. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea -. Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
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“Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”, ha poi scritto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”. Il lugubre suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Si apre così l’archivio online creato da Kiev per documentare i crimini di guerra russi. Il sito contiene diverse sezioni: da quella sulle vittime a quelle su torture, ostaggi e stupri. Poi i numeri: 1.563 morti, tra cui 167 bimbi, 4.820 crimini di guerra, 6.800 edifici distrutti. Cifre che Kiev documenta con testimonianze di civili ma anche di media. Ma soprattutto con foto: dall’ospedale pediatrico bombardato di Mariupol e quelle del massacro di Bucha. Il sito è aggiornato a ieri con l’attacco alla stazione di Kramatorsk.
Intervista a Newsweek dell’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov: le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”. Antonov h asottolineato che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
CHERNOBYL – A Chernobyl i soldati russi non sono stati impegnati solo a scavare trincee in una zona altamente contaminata come la foresta intorno alla centrale nucleare, ma hanno commesso anche azioni poco avvedute, come toccare a mani nude materiale radioattivo. Lo racconta un ingegnere ucraino della centrale al New York Times. Un soldato russo di un’unità di protezione chimica, biologica e nucleare ha prelevato a mani nude una fonte di cobalto-60 in un deposito di rifiuti nucleari, esponendo se stesso ad una tale radiazione in pochi secondi da far schizzare il contatore Geiger (strumento di misura delle radiazioni ionizzanti), spiega Valeriy Simyonov, ingegnere capo per la sicurezza della centrale. Non è chiaro, ha aggiunto, cosa sia accaduto all’uomo. Secondo il ministro dell’Energia ucraino, German Galushchenko, secondo quanto riferisce su Twitter il ministero della Difesa di Kiev, i soldati russi che hanno scavato le trincee vicino alla centrale nucleare di Chernobyl hanno non più di un anno di vita.
SUL CAMPO – C’è stato un bombardamento russo sulle aree residenziali a Severodonetsk, dove il numero delle vittime deve ancora essere confermato. Lo riferisce il capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk Serhiy Haidai citato dal Kiev Independent. Le forze armate ucraine spiegano su Facebook che le truppe russe stanno continuando ad attaccare l’Est del Paese, “al fine di stabilire il pieno controllo sui territori del Donetsk e del Lugansk”. Le truppe russe hanno lanciato un missile contro alcune infrastrutture della località turistica di Myrhorod, nella regione di Poltava, nell’Ucraina centrale, ferendo due persone e provocando danni significativi. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione statale regionale, Dmytro Lunin, citato da Ukrainska Pravda.
Per la giornata di oggi in Ucraina sono stati concordati 10 corridoi umanitari. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshcuck su Telegram. Per la città assediata di Mariupol lo spostamento (verso Zaporizhzhia) è previsto sempre con mezzi propri.
LA DENUNCIA – I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”. Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. “E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e portato in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
La commissaria cita poi il caso del giornalista, scrittore, volontario e membro dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina Yevhen Bal “morto per le azioni degli occupanti russi”: l’uomo di 78 anni il 18 marzo “è stato sequestrato dall’esercito russo nella sua casa a Melekino vicino a Mariupol. Il motivo della detenzione è il presunto possesso di foto “compromettenti” con l’esercito ucraino. E’ stato rilasciato tre giorni dopo con gravi percosse. Il 2 aprile, poi, è morto Eugene Ball: “La sua morte – scrive Denisova – è il risultato delle torture sul giornalista da parte degli occupanti russi”.
VON DER LEYEN A BUCHA – Ieri in Ucraina anche la visita commossa a Bucha della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: “Qui, l’umanità in frantumi”. Poi l’incontro con Zelensky, al quale ha consegnato il questionario per l’adesione dell’Ucraina all’Ue.
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ATROPINA CONTRO ARMI CHIMICHE – Nel timore di armi chimiche intanto Kiev ha ordinato circa 220mila fiale di atropina, sostanza che può essere utilizzata per contrastare eventuali effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Li sta procurando, secondo quanto riferito dal Wsj, l’organizzazione umanitaria americana Direct Relief.
LE SANZIONI – Sul fronte delle sanzioni gli Usa inaspriscono le misure nei confronti di Mosca. Il presidente Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca. A compiere un passo simile l’Unione europea non sembra ancora pronta: l’embargo al petrolio russo dovrà aspettare. La questione non sarà trattata dai ministri degli Esteri dell’Ue lunedì: “Non c’è l’unanimità”. Entra comunque in vigore un quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, tra cui lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska. Contemporaneamente Standard&Poor’s ha declassato il debito russo in valuta estera della Russia da CC a SD, cioè in default selettivo. Il downgrade riflette il pagamento in rubli di bond denominati in dollari con scadenza 4 aprile. “Non ci attendiamo che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il governo sia in grado di convertire” i rubli in dollari durante il periodo di grazia di 30 giorni, afferma S&P.
Sul fronte umanitario arriva la secca risposta di Amnesty International che ieri, insieme con Human Rights Watch, si è vista chiudere le sedi in Russia. “Non ci arrenderemo”: la risposta di Amnesty. Le autorità russe “si sbagliano profondamente se credono che chiudendo il nostro ufficio a Mosca interromperanno il nostro lavoro di documentazione e denuncia delle violazioni dei diritti umani”, “raddoppieremo i nostri sforzi per denunciare le clamorose violazioni dei diritti umani da parte della Russia, sia in patria sia all’estero”, ha scritto Agnès Callamard, segretaria generale dell’organizzazione internazionale.
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Ucraina: Mosca,rischio guerra Usa-Russia da armi Occidente
Amb.russo a Whashington, causano ulteriore spargimento di sangue
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NEW YORK
09 aprile 2022
10:17
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Le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”: lo ha detto in un’intervista a Newsweek l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, sottolineando che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
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Ucraina, il punto alle 10. Ancora massacri di civili in Ucraina
I russi concentrano le sforzo militare nel Sud e l’Est del Paese
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09 aprile 2022
10:27
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Dopo l’eccidio di profughi civili alla stazione di Kramatorsk – più di 50 morti – continuano ad aumentare le accuse di atrocità commesse dalle forze russe in Ucraina, che Mosca però respinge puntualmente, mentre sul terreno prosegue lo spostamento delle unità militari russe dal Nord dell’Ucraina verso l’Est e il Sud, confermando apparentemente un cambiamento nella strategia dell’invasione.
Considerando l’impossibilità di conquistare la capitale Kiev, il presidente russo Vladimir Putin sembra aver deciso di concentrare i suoi sforzi sul controllo del Donbass e la creazione di un corridoio che porti da questa regione alla Crimea, tagliando così l’accesso ucraino al mar Nero.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky insiste che “come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”, sottolineando che un’inchiesta internazionale deve “ricostruire ogni minuto: chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini e come l’attacco è stato organizzato.
La responsabilità è inevitabile”. Ieri la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha visitato Bucha, dove ha pronunciato parole pesanti: “Qui, l’umanità in frantumi”. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha detto da parte sua che l’attacco alla stazione di Kramatorsk costituisce “grave violazione del diritto internazionale umanitario, di cui gli autori devono essere ritenuti responsabili”. Ma Bucha e Kramatorsk non sono gli unici casi: nuovi massacri vengono scoperti dopo il ritiro delle truppe russe dal Nord del Paese. In un villaggio nei pressi di Izium, le autorità ucraine hanno scoperto i corpi di civili bruciati vivi dopo essere stati torturati, fra i quali anche un bambino, e a Makarov, nell’oblast di Kiev, sono state trovate oltre 130 persone sepolte in fosse comuni. Per oggi sono previsti 10 corridoi umanitari per evacuare le popolazioni civili dall’Est dell’Ucraina, ma la situazione resta disperata a Mariupol, la città martire circondata dai russi dall’inizio dell’invasione: i russi stanno bloccando da un giorno otto bus di civili in fuga.
Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, nelle ore e giorni seguenti dovrebbero aumentare gli attacchi russi a supporto delle operazioni nel Donbass, ma la resistenza ucraina continua ad ostacolare le ambizioni russe di stabilire un corridoio via terra tra questa regione e la Crimea. Serghej Markov, direttore dell’Istituto di Ricerche politiche di Mosca, già deputato e uomo di fiducia di Putin, ammette che gli obiettivi russi sono cambiati. “Il piano iniziale era uno Stato neutrale nella forma di una Repubblica Ucraina federale associata all’Unione Russia-Bielorussia -ha detto in un’intervista a La Repubblica- ora è annettere le regioni più russofone”, il che porterebbe a “un territorio ucraino, ma ridotto”, con Zelensky che “potrebbe restare a capo di questo pezzetto di Ucraina filoamericana”, anche se “credo che verrà ucciso prima”.
Secondo fonti ufficiali statunitensi ed europee citate dalla Cnn, i russi si sentono sotto pressione perché devono ottenere una vittoria in Ucraina entro il 9 maggio, data in cui la Russia celebra la vittoria sui nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Le fonti osservano che le forze russe si stanno riorganizzando e puntando sull’Est e Sud dell’Ucraina perché li considerano obiettivi più piccoli e più raggiungibili rispetto alla conquista di tutto il Paese. La pressione di una scadenza il 9 maggio, sottolineano i funzionari, potrebbe tradire i russi e portarli a commettere errori, ma potrebbe anche spingerli a compiere altre atrocità come quelle di Bucha e Kramatorsk.
Sul fronte delle sanzioni si accentua la distanza fra Usa ed Europa: il presidente Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca, mentre l’embargo Ue al petrolio russo – richiesto da una risoluzione dello stesso Parlamento europeo- dovrà aspettare. La questione non sarà trattata dai ministri degli Esteri dell’Ue lunedì: “Non c’è l’unanimità”. Entra comunque in vigore un quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, tra cui lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova.
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Kiev, a Makariv trovati 132 corpi di persone torturate
Ministero Difesa, ‘un nuovo, mostruoso crimine di guerra’
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09 aprile 2022
11:05
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I soccorritori hanno trovato 132 corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev.
Lo scrive in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”.

A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
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Di Maio, riapre ambasciata Kiev, operativa dopo Pasqua
Saremo tra i primi a tornarci
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09 aprile 2022
11:30
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“Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”.
Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina.
“Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
“Un altro gesto per dimostrare sostegno al popolo ucraino, un modo concreto per affermare che deve prevalere la diplomazia”, ribadisce il titolare della Farnesina. “Nei prossimi giorni verranno effettuati tutti i controlli necessari per il trasferimento a Kiev, tutto dovrà essere fatto in condizioni di sicurezza e in coordinamento con gli altri partner europei”, conferma Di Maio.
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Ucraina: Kuleba, creato archivio online su crimini guerra
Con prove raccolte criminali non sfuggiranno a giustizia
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09 aprile 2022
11:34
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“Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”.
Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter.
“Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, aggiunge.
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Assalto Capitol: Trump jr a Meadows, mio padre resti al potere
Il 5 novembre delineava strategia attuata nei messi successivi
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WASHINGTON
09 aprile 2022
16:16
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Due giorni dopo le elezioni presidenziali del 2020, mentre si stavano ancora contando i voti, il figlio maggiore di Donald Trump scrisse all’allora capo dello staff della Casa Bianca, Mark Meadows, un messaggino in cui sosteneva di avere “tutto sotto controllo” per garantire al padre un secondo mandato alla Casa Bianca.

Nel messaggio del 5 novembre, che la Cnn riporta in esclusiva e che la Commissione speciale per l’assalto a Capitol Hill ha messo agli atti, Trump jr delinea una strategia praticamente identica a quella che gli alleati dell’ex presidente hanno tentato di attuare nei mesi successivi.
Il figlio fa specifico riferimento alla presentazione di azioni legali e a insistere per riconteggi in modo da impedire ad alcuni Stati in bilico di certificare i loro risultati, oltre all’ipotesi di chiedere alle camere di alcuni stati repubblicani di presentare liste di falsi “elettori di Trump”.
Se tutto questo dovesse fallire, prosegue il figlio dell’ex presidente, i repubblicani al Congresso “potrebbero semplicemente votare per riportare Trump alla Casa Bianca il 6 gennaio”. “Abbiamo tutto sotto controllo, Potus deve avere un secondo mandato”, scriveva nel messaggino il figlio di Trump.

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Ucraina: Mosca cambia il comandante delle operazioni
Bbc, arrivato generale Dvornikov, grande esperienza in Siria
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09 aprile 2022
15:42
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La Russia ha riorganizzato il comando delle sue operazioni in Ucraina mettendo alla guida dell’invasione il generale Alexander Dvornikov, un ufficiale con una grande esperienza militare sul campo in Siria: lo riporta la Bbc, che cita un anonimo funzionario occidentale.

“Quel comandante in particolare ha molta esperienza nelle operazioni russe in Siria.
Quindi ci aspettiamo che il comando e il controllo complessivi migliorino”, ha commentato la fonte spiegando che la decisione è volta migliorare il coordinamento tra le varie unità, che finora sono state organizzate e comandate separatamente.
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Ucraina: Franceschini, Unesco dichiari Odessa Patrimonio Umanità
In videocall con sindaco,città meravigliosa rischia distruzione
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09 aprile 2022
11:59
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“Agire subito perché la città di Odessa venga dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco”.

Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, su Twitter, al termine di una video-call con il sindaco di Odessa, Gennadiy Trukhanov.

“Odessa – ha aggiunto il ministro – è una città meravigliosa legata all’Italia da secoli di storie comuni che oggi rischia la distruzione”.
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Ucraina: 88.593 profughi in Italia, +1.368 in 24 ore
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna destinazioni preferite
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09 aprile 2022
12:30
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Sono 88.593 a oggi i profughi ucraini arrivati in Italia: 84.796 alla frontiera e 3.797 controllati dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di 45.816 donne, 9.700 uomini e 33.077 minori.
Lo comunica il Viminale con un tweet.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 1.368 ingressi.
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Ucraina, il punto. Nuovo eccidio a Makariv, a Nord dell’Ucraina
Trovati 132 corpi torturati. L’ambasciata italiana torna a Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
13:33
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“Non riesco più a piangere”.
Così descrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la sua reazione al vedere le immagini dei massacri di civili nel suo Paese.
In un’intervista alla Bild, Zelensky ammette anche che la guerra lo ha portato ad odiare: “Sì, provo odio verso la Russia, verso i soldati russi. Quando vedo queste immagini davanti ai miei occhi, bambini assassinati senza gambe, senza braccia. È un risentimento, è terribile”. E dopo Bucha e Kramatorsk, è stato scoperto un nuovo massacro: 132 cadaveri di persone torturate a Makariv, nella regione di Kiev. Il governo ucraino denuncia un “nuovo mostruoso attacco” contro la popolazione civile, e il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba annuncia la creazione di “un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantiranno che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, ha aggiunto.
Ieri la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha visitato Bucha, dove ha pronunciato parole pesanti: “Qui, l’umanità in frantumi”. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha detto da parte sua che l’attacco alla stazione di Kramatorsk costituisce “grave violazione del diritto internazionale umanitario, di cui gli autori devono essere ritenuti responsabili”. Ma Bucha, Kramatorsk e Makariv non sono gli unici casi: nuovi massacri vengono scoperti dopo il ritiro delle truppe russe dal Nord del Paese: in un villaggio nei pressi di Izium, le autorità hanno scoperto i corpi di civili bruciati vivi dopo essere stati torturati, fra i quali anche un bambino.
Per oggi sono previsti 10 corridoi umanitari per evacuare le popolazioni civili dall’Est dell’Ucraina, ma la situazione resta disperata a Mariupol, la città martire circondata dai russi dall’inizio dell’invasione: i russi stanno bloccando da un giorno otto bus di civili in fuga.
Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, nelle ore e giorni seguenti dovrebbero aumentare gli attacchi russi a supporto delle operazioni nel Donbass, ma la resistenza ucraina continua ad ostacolare le ambizioni russe di stabilire un corridoio via terra tra questa regione e la Crimea. Serghej Markov, direttore dell’Istituto di Ricerche politiche di Mosca, già deputato e uomo di fiducia di Putin, ammette che gli obiettivi russi sono cambiati. “Il piano iniziale era uno Stato neutrale nella forma di una Repubblica Ucraina federale associata all’Unione Russia-Bielorussia – ha detto in un’intervista a La Repubblica – ora è annettere le regioni più russofone”, il che porterebbe a “un territorio ucraino, ma ridotto”, con Zelensky che “potrebbe restare a capo di questo pezzetto di Ucraina filoamericana”, anche se “credo che verrà ucciso prima”.
E mentre l’Ucraina ha detto che prevede di ottenere lo status di Paese candidato per l’Unione Europea e a giugno, come ha annunciato la vice premier per l’integrazione europea ed euro-Atlantica, Olga Stefanishyna, l’Italia diventa uno dei primi Paesi che riapre la sede della sua ambasciata a Kiev, dopo aver spostato le sue attività a Leopoli a causa del progresso delle truppe russe. “Riapriremo subito dopo Pasqua”, ha assicurato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, aggiungendo che “siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”. Di Maio ha sottolineato inoltre che è necessario “intensificare il pressing diplomatico per portare Putin al tavolo della mediazione e arrivare intanto a un cessate il fuoco”.
Secondo fonti ufficiali statunitensi ed europee citate dalla Cnn, i russi si sentono sotto pressione perché devono ottenere una vittoria in Ucraina entro il 9 maggio, data in cui la Russia celebra la vittoria sui nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Le fonti osservano che le forze russe si stanno riorganizzando e puntando sull’Est e Sud dell’Ucraina perché li considerano obiettivi più piccoli e più raggiungibili rispetto alla conquista di tutto il Paese. La pressione di una scadenza il 9 maggio, sottolineano i funzionari, potrebbe tradire i russi e portarli a commettere errori, ma potrebbe anche spingerli a compiere altre atrocità come quelle di Bucha e Kramatorsk.
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Ucraina: evacuazione medica in Italia per 100 pazienti
Protezione civile, svolte 14 missioni aeree in Paesi limitrofi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
14:04
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La Cross – Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario – attivata dal Dipartimento della Protezione Civile per il coordinamento del soccorso sanitario urgente dei cittadini ucraini, sta continuando a garantire il trasferimento dei pazienti presenti nei Paesi limitrofi all’ Ucraina.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati trasportati 100 pazienti tramite MedEvac (evacuazione medica), grazie a 14 missioni aeree effettuate dalla Guardia di Finanza e vettori privati.

In particolare, dal 28 marzo all’8 aprile, sono stati trasferiti complessivamente 42 pazienti assistiti dai servizi sanitari delle regioni Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo ed Emilia-Romagna.
La Cross, nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione Civile e in risposta alla specifica richiesta della Direzione generale per la salute e la sicurezza Alimentare della Commissione europea, continuerà, in raccordo con i referenti sanitari regionali, la ricognizione dei posti letto disponibili nelle Regioni e Province Autonome e l’organizzazione del trasferimento dei pazienti.
Prosegue, inoltre, l’attività del Disevac – Disability evacuation – delle Misericordie di Italia: un servizio che garantisce l’evacuazione protetta e assistita di persone deambulanti fragili, non deambulanti con sedia a rotelle e allettati in barella dal confine tra Polonia e Ucraina all’Italia.
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L’elemosiniere del Papa parte per Kiev, dona la seconda ambulanza
Ne ha parlato lo stesso Francesco durante il volo di ritorno da Malta
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CITTÀ DEL VATICANO
09 aprile 2022
14:19
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Domani, Domenica delle Palme, il cardinale polacco Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, partirà nuovamente per l’Ucraina, dove porterà una seconda ambulanza dono del Pontefice.
E’ la terza volta che il cardinale elemosiniere si reca nel Paese in guerra, passando dalla Polonia, ma questa volta la meta è la capitale Kiev.

Lo scopo è non solo consegnare una seconda ambulanza – di cui ha parlato lo stesso papa Francesco durante il volo di ritorno da Malta – ma anche celebrare nella capitale ucraina il Triduo pasquale, restando nel Paese per tutta la Settimana Santa.
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Russia: S, debito in valuta in ‘default selettivo’
Dopo il pagamento in rubli di cedole e capitale di Eurobond
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
14:42
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L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il giudizio sul merito di credito del debito russo in valuta estera da Cc/c a Sd/Sd, portandolo a livello di ‘default selettivo’, una tacca sopra alla ‘D’ di ‘default’ (insolvenza).
Lo si legge in una nota in cui viene indicato che il taglio segue la decisione di Mosca dello scorso 4 aprile di effettuare in rubli i pagamenti di cedole e capitale sugli Eurobond denominati in dollari.

L’Agenzia di rating al momento non prevede che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il Governo di Mosca li converta in valuta estera “entro un periodo di grazia di 30 giorni”. Una circostanza dovuta anche all’atteso rafforzamento delle sanzioni contro la Russia nelle prossime settimane, che “ostacolerà la volontà e la capacità tecnica del Paese di onorare i termini e le condizioni degli obblighi verso i debitori stranieri”.
Al momento S&P non è in grado di sapere se i fondi trasferiti dal governo russo per i pagamenti del debito sulle obbligazioni in valuta locale (Ofz) ai conti nazionali russi possano non essere accessibili per alcuni o per tutti gli obbligazionisti non residenti, dunque non ha informazioni definitive sul processo di pagamento. Da qui la decisione di “abbassare il rating ‘unsolicited’ (non sollecitato, ndr) solo per il debito in valuta estera, mentre restano a livello Cc/c i giudizi non sollecitati per gli emittenti in valuta locale, che sono però in fase di revisione (CreditWatch) con implicazioni negative.
S&P ricorda inoltre di aver proceduto con il ritiro dei i propri rating non sollecitati sulla Russia, a seguito della decisione Ue del 15 marzo di vietare la fornitura di rating a persone giuridiche, entità o organismi stabiliti nel Paese, per rispettare la scadenza del prossimo 15 aprile fissata dall’Ue.
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Ucraina: oltre 4,4 milioni i profughi da inizio invasione
Lo rende noto l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati
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GINEVRA
09 aprile 2022
15:19
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Hanno superato quota 4,4 milioni i rifugiati ucraini fuggiti dal Paese dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati.

Dal 24 febbraio scorso un totale di 4.441.663 cittadini hanno lasciato l’Ucraina, ben 59.347 in più rispetto a ieri.
L’Europa non vedeva un tale afflusso di profughi dalla Seconda guerra mondiale.
Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) dell’Onu, hanno lasciato il Paese anche circa 210.000 non ucraini. Le Nazioni Unite stimano inoltre anche in Ucraina vi siano 7,1 milioni di sfollati interni.
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‘Cina accelera su arsenale nucleare su timori conflitto Usa’
Wsj: ‘Per Pechino è deterrente a coinvolgimento su Taiwan’
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NEW YORK
09 aprile 2022
15:24
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La Cina sta accelerando l’espansione del suo arsenale nucleare dopo aver rivisto la sua valutazione sulla minaccia posta dagli Stati Uniti.
Lo riferisce il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la cautela americana in un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina avrebbe convinto Pechino a dare maggiore enfasi allo sviluppo di armi nucleari come deterrente.
I leader cinesi, precisa il quotidiano, vedono in un forte arsenale nucleare un deterrente per gli Stati Uniti da un coinvolgimento diretto in un potenziale conflitto su Taiwan.
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Iran: sanzioni a 24 funzionari Usa per violazione diritti umani
Anche ex capo di stato maggiore Casey e Rudy Giuliani
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TEHERAN
09 aprile 2022
15:39
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L’Iran ha imposto sanzioni ad altri 24 funzionari statunitensi – tra cui l’ex capo di Stato maggiore dell’esercito, George Casey, e l’avvocato dell’ex presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, e l’ex segretario al Commercio, Wilbur Ross – per violazione dei diritti umani e sostegno al terrorismo e alle “mosse repressive” israeliane nella regione e contro i palestinesi: lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran, secondo quanto riporta l’agenzia stampa Isna.

Lo scorso gennaio, l’Iran aveva imposto sanzioni a 51 americani per l’uccisione in Iraq da parte degli Stati Uniti del comandante della forza Qods dei Pasdaran, Qassem Soleimani, nel gennaio 2020.
Inoltre, l’anno scorso Teheran ha imposto sanzioni all’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e numerosi alti funzionari americani.
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Sindaco Makariv, anche stupri, donna sgozzata dopo abuso
Tokar: ‘Tanti cadaveri ritrovati con le mani legate’
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MAKARIV
09 aprile 2022
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata.
Abbiamo trovato i corpi”.
Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.
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‘Russi torturano stampa, nuove prove su regista lituano’
Kiev, ‘Kvedaravicius fatto prigioniero, poi gli hanno sparato’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
15:51
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I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”.
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol.
“E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e portato in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
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Iran: sanzioni a 24 funzionari Usa per violazione diritti umani
Anche ex capo di stato maggiore Casey e Rudy Giuliani
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TEHERAN
09 aprile 2022
15:59
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L’Iran ha imposto sanzioni ad altri 24 funzionari statunitensi – tra cui l’ex capo di Stato maggiore dell’esercito, George Casey, e l’avvocato dell’ex presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, e l’ex segretario al Commercio, Wilbur Ross – per violazione dei diritti umani e sostegno al terrorismo e alle “mosse repressive” israeliane nella regione e contro i palestinesi: lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran, secondo quanto riporta l’agenzia stampa Isna.

Lo scorso gennaio, l’Iran aveva imposto sanzioni a 51 americani per l’uccisione in Iraq da parte degli Stati Uniti del comandante della forza Qods dei Pasdaran, Qassem Soleimani, nel gennaio 2020.
Inoltre, l’anno scorso Teheran ha imposto sanzioni all’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e numerosi alti funzionari americani.

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Mosca accusa Youtube di avere bloccato account Parlamento
Zakharova, ‘hanno firmato la propria condanna’
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MOSCA
09 aprile 2022
16:06
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Mosca ha accusato oggi il servizio video Youtube, di proprietà del gigante americano Google, di avere bloccato l’account del canale della camera bassa del Parlamento russo, “Duma-TV”, e ha promesso ritorsioni.

Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha detto che Washington sta violando “i diritti dei russi”, mentre la portavoce diplomatica russa Maria Zakharova ha affermato che Youtube ha “firmato la propria condanna”.

L’account effettivamente non è più accessibile sulla piattaforma da questa mattina.
In campo anche l’ ente russo regolatore dei media, Roskomnadzor, che ha chiesto a Google di sbloccare l’account YouTube del canale della camera bassa del Parlamento di Mosca, Duma-TV, e di spiegare le ragioni della sua decisione di bloccarlo. “Roskomnadzor ha chiesto alla Google LLC, con sede negli Stati Uniti, proprietaria del servizio YouTube, di ripristinare immediatamente l’accesso al canale YouTube ‘Duma TV’ della Duma russa e di spiegare il motivo di tali restrizioni”, si legge in un comunicato. Il blocco del canale YouTube di Duma-TV impedisce il libero flusso di informazioni, ha aggiunto Roskomnadzor.
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‘Cina accelera su arsenale nucleare su timori conflitto Usa’
Wsj: ‘Per Pechino è deterrente a coinvolgimento su Taiwan’
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NEW YORK
09 aprile 2022
16:13
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La Cina sta accelerando l’espansione del suo arsenale nucleare dopo aver rivisto la sua valutazione sulla minaccia posta dagli Stati Uniti.
Lo riferisce il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la cautela americana in un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina avrebbe convinto Pechino a dare maggiore enfasi allo sviluppo di armi nucleari come deterrente.
I leader cinesi, precisa il quotidiano, vedono in un forte arsenale nucleare un deterrente per gli Stati Uniti da un coinvolgimento diretto in un potenziale conflitto su Taiwan.
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Sindaco Makariv, anche stupri, donna sgozzata dopo abuso
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MAKARIV
09 aprile 2022
16:13
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“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata.
Abbiamo trovato i corpi”.
Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.
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Kosovo: premier, prima adesione a Nato e poi a Ue
Kurti, conflitto in Ucraina minaccia anche per Balcani
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09 aprile 2022
16:16
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Per il premier kosovaro Albin Kurti, il suo Paese con tutta probabilità entrerà prima nella Nato e successivamente nella Ue.
“Vogliamo aderire a Nato e Ue, ma è molto probabile che a causa di vari fattori potremo entrare nella Nato prima che nell’Unione europea.
Abbiamo chiesto agli Stati Uniti di aiutarci per l’adesione alla Nato”, ha detto Kurti citato oggi dai media regionali.
A suo avviso, l’intervento armato russo in Ucraina ha accelerato la necessità di una adesione del Kosovo all’Alleanza Atlantica. E il conflitto in Ucraina, ha osservato, costituisce una minaccia anche per i Balcani occidentali a causa della Serbia e della sua stretta alleanza con la Russia. A questo riguardo il premier kosovaro ha detto di ritenere che la Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina, è diventata a suo modo una sorta di Kaliningrad nella regione. Kaliningrad, città russa sul Baltico, è una exclave russa situata tra Polonia e Lituania.
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Zelensky, noi sempre pronti a colloqui con la Russia
Presidente, stiamo assistendo a preparativi per grandi battaglie
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KIEV
09 aprile 2022
16:41
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L’Ucraina è “sempre pronta” al dialogo con la Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“L’Ucraina ha sempre affermato di essere pronta per i negoziati e cercherà tutte le possibilità per fermare la guerra.
Allo stesso tempo, purtroppo, stiamo assistendo ai preparativi per grandi battaglie, alcuni dicono decisive, nell’est”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il cancelliere austriaco Karl Nehammer, oggi in visita a Kiev e Boutcha, vicino alla capitale ucraina, diventata il simbolo delle atrocità dell’invasione russa.
L’ultima sessione di colloqui diretti russo-ucraini si è tenuta il 29 marzo a Istanbul, durante la quale l’Ucraina ha dettagliato le sue principali proposte per un’intesa con Mosca compresa la sua “neutralità” in cambio di un accordo internazionale per garantirne la sicurezza.
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Di Maio, riapre ambasciata Kiev, operativa dopo Pasqua
Saremo tra i primi a tornarci
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09 aprile 2022
16:48
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“Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”.
Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina.
“Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
“Un altro gesto per dimostrare sostegno al popolo ucraino, un modo concreto per affermare che deve prevalere la diplomazia”, ribadisce il titolare della Farnesina. “Nei prossimi giorni verranno effettuati tutti i controlli necessari per il trasferimento a Kiev, tutto dovrà essere fatto in condizioni di sicurezza e in coordinamento con gli altri partner europei”, conferma Di Maio.
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‘Russi torturano stampa, nuove prove su regista lituano’
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova: ‘Kvedaravicius fatto prigioniero, poi gli hanno sparato’
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09 aprile 2022
16:51
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I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”.
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. “E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato.
Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e poi in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
La commissaria cita poi il caso del giornalista, scrittore, volontario e membro dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina Yevhen Bal “morto per le azioni degli occupanti russi”: l’uomo di 78 anni il 18 marzo “è stato sequestrato dall’esercito russo nella sua casa a Melekino vicino a Mariupol. Il motivo della detenzione è il presunto possesso di foto “compromettenti” con l’esercito ucraino. E’ stato rilasciato tre giorni dopo con gravi percosse. Il 2 aprile, poi, è morto Eugene Ball: “La sua morte – scrive Denisova – è il risultato delle torture sul giornalista da parte degli occupanti russi”.
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Ucraina: Draghi, dall’Italia aiuti per 610 milioni di euro
‘In tutto stanziati 500 mln per i rifugiati e 110 mln per Kiev’ . A Varsavia campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’ . Ue: raccolti 9,1 miliardi di euro
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BRUXELLES
09 aprile 2022
17:02
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“Non ci volteremo dall’altra parte.
Nelle ultime settimane il governo ha stanziato nuovi fondi per aiutare i rifugiati ucraini a far fronte alle loro spese quotidiane, vale a dire cibo, medicine e materiale scolastico.
In tutto, abbiamo stanziato circa 500 milioni di euro per sostenere gli ucraini che arrivano in Italia e 110 milioni in assistenza finanziaria per il governo ucraino”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nel suo intervento in video all’evento finale della campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’ in corso a Varsavia.
“Oggi abbiamo raccolto 9,1 miliardi di euro per le persone in fuga dall’invasione” russa “all’interno dell’Ucraina e all’estero”. Lo annuncia su Twitter la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, mentre è in corso a Varsavia l’evento finale della campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’. “Arriveranno altri” fondi, “continueremo a fornire sostegno”, assicura von der Leyen. “Una volta che le bombe avranno smesso di cadere, aiuteremo il popolo ucraino a ricostruire il proprio Paese”, aggiunge.

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Ucraina: a Bucha 360 morti, il mondo sotto choc – IL PUNTO ALLE 17
Eccidio anche a Makariv. ‘Una donna sgozzata dopo gli abusi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
11:55
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Le stragi in Ucraina scioccano il mondo.
Si aggrava il bilancio delle vittime civili di Bucha.
Sarebbero 360, compresi almeno 10 bambini, scrive la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. Nella cittadina del nord del Paese secondo i sopravvissuti c’era il quartier generale del leader ceceno Kadyrov. Denisova aggiunge che i russi hanno sparato in faccia alle persone, bruciato i loro occhi, tagliato parti del corpo e torturato a morte adulti e bambini. ‘Non riesco più a piangere’, ha detto il presidente ucraino Zelensky.
‘I russi stanno uccidendo e torturando anche membri della stampa’, denuncia ancora la commissaria per i diritti umani ucraina, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. ‘Fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, lo ha portato fuori dalla città bloccata e in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza’.
A Makariv 133 civili sono stati torturati e uccisi e queste sono le parole del sindaco Vadano Tokar: ‘Ci sono stati cadaveri trovati con le mani legate e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi’. ‘In alcune case i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, perché non volevano ci nascondessimo’, hanno raccontato gli abitanti di Makariv. Altri hanno riferito di ‘spari alle auto in strada dagli elicotteri dell’esercito russo’. ‘I gruppi di militari si alternavano – hanno detto – e gli stessi soldati ci dissero di scappare perché sarebbero arrivati gli udmurt e i buryat’, hanno aggiunto riferendosi all’etnia dei miliziani provenienti dalla zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha.
Il ministro degli Esteri Kuleba annuncia che Kiev ha creato un archivio online ‘per documentare i crimini di guerra della Russia’, che conterrà quindi ‘le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia’. L’archivio si apre con il suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Il sito contiene sezioni su vittime, torture, ostaggi e stupri. E indica i numeri della tragedia: 1.563 morti, tra cui 167 bambini, 4.820 crimini di guerra, 6.800 edifici distrutti. Cifre che Kiev documenta con testimonianze di civili ma anche di media. Ma soprattutto con foto: dall’ospedale pediatrico bombardato di Mariupol e quelle del massacro di Bucha. Il sito è aggiornato a ieri con l’attacco alla stazione di Kramatorsk.
Intanto Mosca, riporta la Bbc, ha riorganizzato il comando delle sue operazioni in Ucraina mettendo alla guida dell’invasione il generale Alexander Dvornikov, un ufficiale con una grande esperienza militare sul campo in Siria. ‘Quel comandante in particolare ha molta esperienza nelle operazioni russe in Siria. Quindi ci aspettiamo che il comando e il controllo complessivi migliorino’, ha commentato la fonte consultata dalla tv britannica, spiegando che la decisione è volta migliorare il coordinamento tra le varie unità, che finora sono state organizzate e comandate separatamente.
Allarme per l’economia russa: l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il giudizio sul merito di credito del debito russo in valuta estera da Cc/c a Sd/Sd, portandolo a livello di ‘default selettivo’, una tacca sopra alla ‘D’ di ‘default’ (insolvenza). Il taglio segue la decisione di Mosca dello scorso 4 aprile di effettuare in rubli i pagamenti di cedole e capitale sugli Eurobond denominati in dollari.
Sul fronte diplomatico, il Papa ha inviato ancora il suo elemosiniere, il cardinale polacco Konrad Krajewski, in l’Ucraina. È la terza volta che il cardinale elemosiniere va nel Paese in guerra, passando dalla Polonia, ma questa volta la meta è Kiev. Lo scopo è non solo consegnare una seconda ambulanza, ma anche celebrare nella capitale ucraina il Triduo pasquale, restando nel Paese per tutta la Settimana Santa.
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Ucraina: anziana madre aspetta il figlio davanti alle macerie
A Borodyanka semidistrutta dalle truppe russe
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09 aprile 2022
17:18
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L’anziana madre osserva i movimenti di ruspe, escavatori e altri mezzi al lavoro pochi metri più in là.
Ma quella davanti ai suoi occhi non è un’opera da cui emergerà una nuova costruzione e lei non è esattamente come gli umarell milanesi, i pensionati che si fermano ore a guardare i cantieri urbani.
Siamo invece a Borodyanka, cittadina ucraina a nord-ovest di Kiev divenuta tristemente nota da qualche giorno per essere stata teatro di alcuni degli episodi più cruenti perpetrati dai russi ai danni dei civili: quei veicoli in azione sono impegnati nella rimozione delle macerie di un palazzo residenziale semi-distrutto. Uno dei tanti, nella cittadina non lontana dalla capitale ucraina.
“Il primo marzo, verso le 21.30, i fascisti del Cremlino sono volati qua sopra e hanno sganciato una bomba”, racconta commossa all’Afp Antonina Kaletnyk, la madre di un uomo che abitava in quell’edificio. “Il suo appartamento è al terzo piano – conferma la donna -. Adesso aspetto che rimuovano le macerie. Non so, forse è riuscito a scappare, forse è ferito da qualche parte o forse è ancora lì sotto: non lo so, non posso dirlo. Non lo sento da un mese”.
Antonina, la cui abitazione non è stata colpita durante i combattimenti, rimane lì, seduta a guardare, ancora fiduciosa.
Lo si intuisce quando indica ciò che rimane dei fabbricati davanti a lei e distingue fra quelli dove, secondo le notizie che ha, sono tutti morti e quelli dove invece gli abitanti sono sopravvissuti, pur feriti. Ma come spiegare a una madre che le speranze di avere buone notizie in quelle condizioni sono davvero ridotte al lumicino? Svitlana Vodolaha, portavoce della Protezione civile locale, è realista: “Qui i bombardamenti si sono abbattuti tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Se qualcuno è ancora sepolto fra le macerie, le possibilità di ritrovarlo vivo sono davvero scarse”.
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L’anziana madre osserva i movimenti di ruspe, escavatori e altri mezzi al lavoro pochi metri più in là.
Ma quella davanti ai suoi occhi non è un’opera da cui emergerà una nuova costruzione e lei non è esattamente come gli umarell milanesi, i pensionati che si fermano ore a guardare i cantieri urbani.
Siamo invece a Borodyanka, cittadina ucraina a nord-ovest di Kiev divenuta tristemente nota da qualche giorno per essere stata teatro di alcuni degli episodi più cruenti perpetrati dai russi ai danni dei civili: quei veicoli in azione sono impegnati nella rimozione delle macerie di un palazzo residenziale semi-distrutto. Uno dei tanti, nella cittadina non lontana dalla capitale ucraina.
“Il primo marzo, verso le 21.30, i fascisti del Cremlino sono volati qua sopra e hanno sganciato una bomba”, racconta commossa all’Afp Antonina Kaletnyk, la madre di un uomo che abitava in quell’edificio. “Il suo appartamento è al terzo piano – conferma la donna -. Adesso aspetto che rimuovano le macerie. Non so, forse è riuscito a scappare, forse è ferito da qualche parte o forse è ancora lì sotto: non lo so, non posso dirlo. Non lo sento da un mese”.
Antonina, la cui abitazione non è stata colpita durante i combattimenti, rimane lì, seduta a guardare, ancora fiduciosa.
Lo si intuisce quando indica ciò che rimane dei fabbricati davanti a lei e distingue fra quelli dove, secondo le notizie che ha, sono tutti morti e quelli dove invece gli abitanti sono sopravvissuti, pur feriti. Ma come spiegare a una madre che le speranze di avere buone notizie in quelle condizioni sono davvero ridotte al lumicino? Svitlana Vodolaha, portavoce della Protezione civile locale, è realista: “Qui i bombardamenti si sono abbattuti tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Se qualcuno è ancora sepolto fra le macerie, le possibilità di ritrovarlo vivo sono davvero scarse”.
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Ministro Difesa di Oslo lascia dopo storia con donna più giovane
All’epoca dei fatti lei aveva 18 anni, lui 50
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OSLO
09 aprile 2022
17:21
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Il ministro della Difesa norvegese si è dimesso in seguito alle rivelazioni di aver avuto una relazione durata anni con una donna molto più giovane.
Lo ha annunciato il governo.

“E’ una decisione necessaria”, ha commentato il primo ministro Jonas Gahr Store durante una conferenza stampa dove ha confermato di aver accettato le dimissioni di Roger Enoksen. “Ho fatto scelte sbagliate e mi scuserò senza riserve” perché “le mie azioni hanno reso la vita più difficile agli altri”, aveva dichiarato poco prima lo stesso ministro.
Enoksen ha iniziato una relazione nel 2005 con una studentessa di 18 anni delle superiori che aveva incontrato durante una gita scolastica a Oslo, secondo il quotidiano norvegese VG. Gli studenti hanno visitato il Parlamento norvegese e hanno incontrato il ministro, che all’epoca era un parlamentare di 50 anni. Dopo la gita scolastica, il politico e la studentessa hanno iniziato quella che sarebbe diventata una relazione molto intima e sessuale, scrive VG. Si sono incontrati almeno 12 volte nell’ufficio di Enoksen tra la fine del 2006 e il 2007, quando era ministro dell’Energia, secondo quanto ha raccontato la donna che oggi ha 30 anni, sostenendo che alcuni di questi incontri hanno portato ad “atti sessuali”.
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Pakistan: rinviata seduta sul voto di sfiducia a premier Khan
L’opposizione accusa i deputati di perdere tempo
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ISLAMABAD
09 aprile 2022
17:49
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Dopo una mattinata di lunghe discussioni e accuse reciproche, è stata rinviata in serata la seduta del voto di sfiducia nei confronti del premier Imran Khan.
La sessione è stata aggiornata per la seconda volta nel tardo pomeriggio dopo che i deputati si sono duramente scontrati nell’assemblea nazionale con l’opposizione che ha accusato i membri del partito al governo di usare diverse tattiche per evitare il voto.

Durante la sessione, iniziata questa mattina, i deputati si sono dilungati con i loro discorsi, prendendosi lunghe pause mentre l’opposizione ha chiesto ripetutamente di iniziare con le votazioni.
Il 3 aprile, il vicepresidente pachistano ha respinto la mozione di sfiducia contro Khan, definendola una “cospirazione straniera e incostituzionale”. Successivamente, il presidente ha sciolto l’assemblea nazionale su consiglio di Khan e ha chiesto nuove elezioni. Tuttavia, la Corte suprema ha ripristinato l’assemblea nazionale chiedendo un altro voto di sfiducia.
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Eliseo 2022, in Francia 48,7 milioni al voto
Al voto 48,7 milioni al voto
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PARIGI
10 aprile 2022
07:48
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Giornata di silenzio elettorale oggi in Francia, vigilia del primo turno delle elezioni presidenziali.
Ai risultati guarda, con il fiato sospeso, tutta l’Europa, dal momento che gli ultimi sondaggi danno Emmanuel Macron, presidente uscente, testa a testa con Marine Le Pen, che portando per la prima volta l’estrema destra all’Eliseo potrebbe anche diventare anche la prima donna presidente.

Sono 48,7 milioni di francesi che domenica voteranno per i 12 candidati, mentre oltremare in alcuni possedimenti francesi i seggi sono già aperti.
Gli ultimi sondaggi danno, per il primo turno, Macron al 26% e Le Pen al 25%.
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Ucciso a Mariupol il cofondatore della catena ‘Veterano Pizza’
Rafael Agayev aveva combattuto nel Donbass, poi aprì ristoranti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
19:29
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“Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una terribile notizia.
Durante la missione militare in difesa della città di Mariupol, gli occupanti russi hanno ucciso il nostro amico, parte della nostra numerosa famiglia ‘Veterano’, Rafael Agayev”.
Così la pagina Facebook della popolare catena di pizzerie in Ucraina, ‘Veterano Pizza’, annuncia la morte di uno dei suoi cofondatori.
“Raf, come tutti lo chiamavano, ha difeso il nostro Paese dal 2014. Al rientro” dalla guerra in Donbass “ha co-fondato il primo Veterano Pizza nel 2016. È grazie a Raf che ognuno di voi ha una pizza preferita, per tutti i gusti”, si legge ancora nel post accompagnato da foto di Agayev in divisa o dietro al bancone di uno dei ristoranti.
L’interno di quello di Kiev, a due passi da piazza dell’Indipendenza (la Maidan delle rivolte), chiuso dal 24 febbraio, rispecchiava pienamente il nome scelto per la catena: alle pareti foto dei combattenti ucraini del Donbass, riproduzioni di armi, i ripiani dei tavolini decorati con bossoli di kalashnikov sotto vetro.
“Tanti anni fa, Raf insegnò a Leonid a cucinare la pizza, diventato il nostro pizzaiolo. E insegnò ai nostri camerieri le doti del servizio. C’è sempre stato, era un amico, un marito, un padre. E soprattutto è stato ed è un Eroe”, ricorda il post.
“Ricordiamo tutti quelli che rischiano la vita per il bene dell’Ucraina libera, siamo grati a tutti quelli che quotidianamente ci avvicinano alla vittoria! Solo insieme supereremo questo schifo russo e lo cacceremo dalla nostra terra”, conclude con un ultimo post scriptum: “Ci vediamo, Raf, un giorno ci incontreremo tutti per la pizza più deliziosa”.

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Ucraina: Zelensky e Johnson passeggiano nel centro di Kiev
Dopo il colloquio nella sede della presidenza ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
20:53
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Dopo il colloquio nella sede della presidenza ucraina, Volodymyr Zelensky e Boris Johnson hanno passeggiato insieme questo pomeriggio per il centro di Kiev, accompagnati dalle guardie di sicurezza.
Lo riferisce Ukrinform, pubblicando un video in cui i due leader attraversano diverse strade e si soffermano a parlare con alcuni abitanti.
Alcune foto della visita sono state pubblicate da Zelensky sul suo profilo Facebook.
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Boris Johnson a Kiev vede Zelensky. ‘Sostegno contro la barbarie russa’
‘Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin’ dice BoJo. Pronto nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari. Visita a sorpresa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
14:18
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Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Lo riferisce la presidenza ucraina.
“Il primo ministro si è recato in Ucraina per incontrare di persona il presidente Zelensky e mostrare la sua solidarietà al popolo ucraino”, ha riferito un portavoce di Downing Street, aggiungendo che i colloqui si concentrano su ulteriori aiuti “militari e finanziari” offerti dalla Gran Bretagna.
Johnson è il primo leader del G7 a recarsi a Kiev dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso. Ieri c’era stata la visita della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
La Gran Bretagna prepara “un nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari” all’Ucraina a testimonianza del suo “impegno verso questo Paese nella lotta contro la barbarica campagna russa”. Lo scrive su Twitter il premier Boris Johnson dopo aver incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Altri Paesi devono seguire l’esempio” del Regno Unito, che oggi ha annunciato nuove forniture di armi pesanti all’Ucraina, durante la visita del premier britannico Boris Johnson a Kiev. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky:

Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin ha detto il premier britannico Boris Johnson, in visita a Kiev. “.

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A Makariv torture e stupri IL REPORTAGE
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‘Cadaveri con le mani legate, una donna sgozzata dopo gli abusi’
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MAKARIV
11 aprile 2022
17:19
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Camminano ancora spaventati nella loro città semideserta.
E quando qualcuno gli chiede cosa è successo, mettono le dita sulle tempie, le tirano indietro e danno un volto al nemico: “Avevano gli occhi a mandorla”, dice la gente di Makariv, ennesima città a nord di Kiev presa d’assalto dall’esercito di Putin.
Anche qui i miliziani dell’estremo oriente russo non hanno avuto pietà. La città è per metà distrutta. Finora si sono contati 133 morti e sui cadaveri, rinvenuti nei campi e dietro le abitazioni, c’erano segni di torture. “Avevano le mani legate e in almeno due casi si trattava di donne stuprate e poi uccise, una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”. Mentre lo dice, Vadim Tokar fa il gesto con la mano che gira intorno alla gola. E’ il sindaco-soldato di Makariv, che prima della guerra era un avvocato, ma ora indossa una divisa militare come se fosse al fronte, tanto che dopo l’occupazione è stato decorato con una medaglia d’onore dal presidente Zelensky.
Per il ministero della Difesa ucraino si tratta di “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. Fin dallo scorso 25 febbraio i morti, spiega Tokar, sono sparsi nelle case, sotto gli edifici crollati. Quelli che erano in strada sono stati recuperati. Nei racconti della gente, poca quella che esce dalle case ancora rimaste in piedi, il rituale di guerra è quasi sempre lo stesso anche se qui “gli spari alle auto in strada arrivavano anche dall’alto, dagli elicotteri”, ricorda Oleh, 58 anni, che si è rifugiato con la moglie, i due figli, una parente, gatti e cani per tutto il tempo in cantina al buio e senza riscaldamento. Col dito ora indica le finestre sfondate della sua casa, dove entrava vento gelido mischiato a fumo e odore di polvere da sparo. Ma gli è andata bene, perché – spiega Maria – “in alcune abitazioni i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, non volevano neanche ci nascondessimo, ammazzavano anche gli animali”.
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A quanto pare però l’esercito cambiava continuamente le sue posizioni all’interno della città, dove non c’erano sempre gli stessi gruppi di militari: “Alcuni soldati russi a un certo punto ci hanno detto di scappare perché sarebbero arrivati quelli più cattivi, gli ‘udmurt’ e i ‘buryat'”, l’etnia dei miliziani dell’estremo oriente che non fanno prigionieri e si sono accaniti anche su Bucha. Del resto, in quest’area, tra un territorio e l’altro l’unica cosa che resta sull’asfalto e sul terreno dei campi sono le macchine schiacciate o traforate dal piombo, i relitti di carri armati, le casse vuote che contenevano kalashnikov e artiglieria e gli accampamenti di fortuna usati dai russi durante l’occupazione.
Come in un copione di guerra già visto in questi giorni, anche Makariv è stata isolata fin dall’inizio: “Sono entrati e hanno rotto i telefoni, uccidendo chi scriveva o cercava di mandare informazioni all’esterno”. Poi i collegamenti sono stati completamente distrutti e quasi per una quarantina di giorni il mondo non ha saputo nulla di cosa si stesse compiendo alle porte della capitale ucraina. Sviatoslav, che pure è rimasto in paese tutto il tempo, dice di essersi barricato in casa come gli avevano detto di fare e di aver sentito solo spari per settimane. Al fratello di Maria è andata tutto sommato bene: “Era per strada, lo hanno fatto inginocchiare e poi hanno sparato in aria per spaventarlo, la sua colpa era non aver portato con sé il passaporto”. Il vicino di Oleh invece non si trova più o almeno si vuole credere che sia soltanto scomparso, perché invece la sua macchina è rimasta lì trafitta da fori di proiettili ovunque: “Stava andando a trovare la moglie a Borodyanka, che era in ospedale perché doveva partorire”. Non potevano immaginare che l’onda disumana stesse arrivando anche lì: ad avvisarli era stato persino il nemico.
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Pakistan: il premier Khan sfiduciato dal parlamento, destituito
E’ la prima volta nella storia del paese asiatico
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09 aprile 2022
22:33
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Il premier pakistano Imran Khan è stato sfiduciato dal parlamento ed è stato destituito dalla sua carica.
E’ il primo premier pakistano a lasciare l’incarico dopo un voto parlamentare di sfiducia.
Dopo una giornata lunga e tesa, l’Assemblea nazionale del Pakistan ha votato la sfiducia contro il primo ministro Imran Khan.
La votazione si è svolta un’ora dopo la mezzanotte (ora locale). I voti a favore sono stati 174 su un totale di 342 seggi dell’Assemblea nazionale. La votazione sulla mozione di sfiducia è iniziata dopo che il presidente del parlamento Asad Qaiser, alleato di Khan, si era dimesso. La Corte Suprema del Pakistan ha ordinato di condurre la votazione. Imran Khan, che ha lasciato la residenza ufficiale da primo ministro, si è trasferito nella sua casa a Bani Gala situata alla periferia di Islamabad. Aveva assunto il suo incarico il 18 agosto del 2018.
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Ucraina: vicepremier, ieri evacuate 4.532 persone
Gran parte arrivano da Mariupol e Berdiansk
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
02:34
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Sono 4.532 le persone evacuate attraverso i corridoi umanitari nella giornata di ieri.
Lo annuncia, con un post su Facebook, la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk.
Da Mariupol e Berdiansk sono arrivate 3.425 persone dirette nella regione di Zaporizhzhia. Sono stati inoltre evacuati gli autobus che fino a ieri erano bloccati a Melitopol con 589 residenti.
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Ucraina: Nato lavora a presenza militare permanente ai confini
Stoltenberg, ‘Siamo in mezzo a una trasformazione fondamentale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
03:30
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La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia.
Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.

La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
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Australia: Morrison annuncia, elezioni federali il 21 maggio
Il premier, “in gioco il nostro Paese e il nostro futuro”
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10 aprile 2022
10:59
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Il primo ministro australiano, Scott Morrison, ha indetto le elezioni federali per il 21 maggio, lanciando la corsa al rinnovo dopo tre anni difficili, che hanno visto il Paese affrontare inondazioni, incendi e, infine, il Covid.
“Queste elezioni riguardano voi, nessun altro – ha detto -.
Riguarda il nostro Paese e il nostro futuro”.

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Ucraina, trovata fossa comune a Buzova: ’50 corpi sulla strada per Kiev, 60 scomparsi’
Raid a Kharkiv, 10 civili uccisi, anche un bimbo. Domani a Mosca il cancelliere austriaco Nehammer, incontrerà Putin. Il sindaco: ‘I cadaveri sono rimasti lì per più di dieci giorni’. Colpiti un ospedale e la scuola
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10 aprile 2022
21:25
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Almeno 10 civili sono rimasti uccisi, tra cui un bambino di 7 anni, e 11 feriti in raid delle forze russe nella regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina.
Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, citato da Suspilne News.
Una fossa comune è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev. “Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev.
Altre 60 persone al momento non si trovano”: a riferirlo è il capo del villaggio di Buzova, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. “Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”, aggiunge il funzionario ucraino.Sulla strada in cui sono stati trovati i 50 corpi, a Buzova, sono stati colpiti anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese. Durante i bombardamenti sulla scuola, all’interno dell’edificio c’erano 150 persone – spiega il preside – che si sono tutte salvate correndo nel rifugio sottostante. Non è ancora chiaro se all’interno dell’ospedale, invece, durante l’attacco ci fossero persone.
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Il cancelliere austriaco Karl Nehammer si recherà domani a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto una fonte ufficiale. Ieri Nehammer aveva incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
IL RACCONTO DELL’INVIATO

“Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione. Questo è comprensibile. Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”: così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram. Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.
“A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”, ha annunciato il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
Secondo il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, la Russia – ha dichiarato a Sky News – ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina. “Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev. Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”. Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
Il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk riferisce di un nuovo bombardamento russo che ha colpito l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina. L’aeroporto, ha detto, è stato “completamente distrutto”.
Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin, afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. “La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”. “In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato. “È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, così come la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore”. Lo riporta la Tass. Kirill, la cui chiesa conta circa 150 milioni di seguaci, nei suoi sermoni ha ripetutamente sostenuto l’operazione militare in Ucraina.
La Nato intanto sta elaborando piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. A dirlo è il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, in un’intervista al britannico Telegraph. La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha spiegato Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”.
“L’intera Europa – ha detto il presidente ucraino Zelensky in un video citato da Ukrinform – è un obiettivo per la Russia”. E “l’aggressione russa non doveva essere limitata alla sola Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e delle nostre vite”, ha affermato, chiedendo all’Occidente azioni per ristabilire la pace.
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L’APPELLO DEL PAPA – “Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco all’Angelus in Piazza San Pietro.
LA CRONACA DALLE CITTA’ – Si aggrava intanto il bilancio delle vittime civili di Bucha: sarebbero 360, compresi almeno 10 bambini, secondo Kiev. A Makariv, nord del Paese, 133 civili sono stati torturati e uccisi. Intanto ieri, come ha annunciato la vicepremier Iryna Vereshchuk, sono state evacuate altre 4.532 persone, quasi tutte da Mariupol e Berdiansk.
Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv, scrive la Cnn. Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velykyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Le truppe russe continuano a usare ordigni esplosivi improvvisati (Ied) per causare vittime, abbassare il morale e limitare la libertà di movimento degli ucraini: lo riporta il ministero della Difesa britannico nel suo consueto aggiornamento dell’intelligence, in cui conferma l’uso da parte di Mosca di acido nitrico a Rubizhne, nella regione di Lugansk (est). I soldati russi, inoltre, continuano ad attaccare obiettivi infrastrutturali con un “rischio elevato” di infliggere danni collaterali ai civili. Il ministero sottolinea poi che la partenza dei russi dal nord dell’Ucraina mostra fosse comuni, l’uso “mortale” degli ostaggi come scudi umani e la pratica di minare le infrastrutture civili.
“Una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”, nel Lugansk, e “due anziani sono stati salvati”, fa sapere il capo dell’amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhi Gaidai, su Telegram. “Due condomini nel nuovo quartiere della città, così come un edificio di una scuola superiore, sono stati oggetto di un pesante fuoco da parte dell’esercito russo”, spiega Gaidai.
Le forze russe hanno lanciato nelle ultime ore sette missili nell’area di Mykolayiv, nel sud dell’Ucraina: lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook il comando operativo meridionale ucraino indicando che finora non si segnalano vittime. Lo riporta il Kyiv Independent. Mentre Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, osserva il comando, usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione.
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Francia al voto, Macron in testa su Le Pen, ‘in gioco la Francia e l’Ue’
‘Nulla è deciso’. Mélenchon terzo: ‘Nemmeno un voto a Marine’. Astensionismo al 26,2% al primo turno, 5 anni fa fu del 22,2%. I candidati esclusi si schierano
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11 aprile 2022
16:02
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“Nulla è ancora deciso, quello che succederà nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”.
Emmanuel Macron è davanti a Marine Le Pen dopo il primo turno delle presidenziali francesi ma tutto, come sempre, si deciderà al ballottaggio del 24 aprile.
“Potete contare su di me”, dice il presidente acclamato dai suoi militanti alla Porte de Versailles di Parigi, lanciando un appello ai connazionali di ogni colore politico affinché sbarrino la strada all’estrema destra. Macron stasera ha fatto il pieno di voti, il 4% in più rispetto a quando fu eletto nel 2017, ed ha tenuto a distanza lo spauracchio Le Pen. Ma tutto può tornare in discussione fra 15 giorni e se il leader uscente – al 28,4% contro il 23,4% della sfidante – può contare sul sostegno di buona parte della destra e della sinistra, i calcoli degli analisti dicono che su Marine Le Pen convergerà almeno il 7% dei voti in più rispetto a quelli che prese nella sfida di 5 anni fa: quelli di Eric Zemmour, che stasera ha esortato i suoi sostenitori a votare per lei. I primi sondaggi verso il 24 aprile comunque premiano Macron: secondo uno studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto.

Più risicato il vantaggio attribuitogli da Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio: 51 a 49. Il resto del panorama delle anomale elezioni francesi, dominate prima dal Covid poi dalla guerra in Ucraina, vede la definitiva evaporazione della destra neogollista e della sinistra moderata, guidata da un partito socialista la cui candidata, Anne Hidalgo, è malinconicamente al 2%. Spicca invece il trionfo popolare di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della gauche radicale, salito per la prima volta oltre il 20% piazzandosi al terzo posto. E, soprattutto, spazzando via i timori di chi considerava possibile che non pochi suoi seguaci votassero Le Pen in funzione anti-Macron: “Neppure un voto deve andare a Marine Le Pen!”, ha gridato dal palco per 4 volte, entusiasmando i suoi sostenitori.

Atmosfera opposta in casa del polemista di estrema destra, Eric Zemmour, sceso in qualche settimana dal 16% (era testa a testa con Le Pen all’inizio) al 7% effettivamente racimolato nelle urne. Ha pagato le sue affermazioni filorusse, ma soprattutto ha perso la scommessa di soppiantare la presidente del Rassemblement National come guida dell’estrema destra. Le Pen ha preso il triplo dei suoi voti nonostante le fallimentari fughe di alcuni suoi luogotenenti – fra questi la nipote Marion Maréchal – per raggiungere Reconquete!, il movimento creato da Zemmour. Stasera è apparsa fiduciosa quando ha lanciato un appello ai francesi “di ogni sensibilità”, “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”. Gli altri risultati descrivono soprattutto clamorose sconfitte, come quella di Valérie Pécresse, prima donna a candidarsi all’Eliseo per i Républicains neogollisti, che sprofonda dal 16-17% iniziale al 5% di questa sera. Il suo predecessore nella corsa all’Eliseo, Francois Fillon, nonostante fosse azzoppato dallo scandalo dei collaboratori parlamentari, aveva conquistato il 20% cinque anni fa. Più atteso, perché era stato annunciato dai sondaggi ormai da settimane, il 2% di Anne Hidalgo, sindaca socialista di Parigi che già nei giorni scorsi ha anticipato la sua sconfitta proclamando la necessità di una rifondazione del Ps.

Male anche gli ecologisti, con Yannick Jadot sotto la soglia del 5% nel pieno di un’emergenza climatica che è stato il tema più ignorato in campagna elettorale. A sinistra resta, più che mai, il solo Mélenchon, che ha lanciato la sua opa sulla gauche, proponendosi come guida di un nuovo “polo popolare”. Come amano ripetere i francesi la sera del primo turno, la battaglia del ballottaggio è già cominciata. Sul fronte di Macron, si guarda alla sfida in diretta tv che dovrebbe essere confermata fra una decina di giorni. Cinque anni fa quella discussione lo vide uscire vincitore indiscusso, con Marine Le Pen che apparve disarmata di argomenti davanti a tutta la Francia. Finì 66 a 34, ma i tempi sono cambiati. E anche se Valérie Pécresse ha detto che voterà per lui, l’enorme serbatoio neogollista ha subito una fuga del 15% dei voti, che rischiano di finire in parte a Le Pen. La battaglia è ancora lunga, lo spauracchio Le Pen è ancora lungi dall’essere sconfitto.
Disordini sono scoppiati in serata nel centro di Rennes e di Lione, dove diverse centinaia di persone si sono radunate all’annuncio del risultato del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, provocando danni. Circa 500 persone, per lo più giovani, hanno marciato per le strade di Rennes cantando slogan anticapitalisti e antifascisti. Arredi urbani sono stati distrutti e finestre di filiali bancarie sono state danneggiate. In una piazza del centro cittadino è stato acceso un incendio con materiale di cantieri edili che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. La polizia è intervenuta in tarda serata per disperdere la manifestazione.
Emmanuel Macron prevede un grande comizio all’aperto la prossima settimana a Marsiglia, il grande porto del sud della Francia affacciato sul Mediterraneo: è quanto scrive il quotidiano Le Figaro. Il presidente candidato, che ieri si è piazzato in testa, con il 27,6% delle preferenze nel primo turno della corsa all’Eliseo davanti a Marine Le Pen (23,41%), intende moltiplicare gli spostamenti e gli interventi sui media in vista del ballottaggio del 24 aprile. Il 20 aprile i due candidati si sfideranno in tv per il tradizionale confronto prima del voto.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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10 aprile 2022
18:25
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18.10 – Il cancelliere austriaco Nehammer domani a Mosca da Putin.
Avrà un colloquio con il presidente russo dopo l’ incontro con Zelensky a Kiev
16.52 -Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin.
Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. “La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
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15.40 – Sulla strada in cui sono stati trovati i 50 corpi, a Buzova, è stato colpito anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese.
15.19 – Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”. “In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato.
15:13 –  Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli. Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.
14:18 –  Un nuovo bombardamento russo ha colpito distruggendolo l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk
13.52 – Un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin è possibile, ma solo dopo la battaglia nel Donbass, che Kiev vuole vincere. Lo ha detto il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak, secondo quanto riporta la Cnn. “L’Ucraina è pronta per grandi battaglie – ha detto Podolyak in un commento televisivo – L’Ucraina deve vincerle, in particolare nel Donbass. Dopodiché l’Ucraina avrà una posizione negoziale molto più forte, con la quale potrà dettare alcune condizioni. Dopo questo, i presidenti si incontreranno. Ciò potrebbe richiedere due o tre settimane”.
13.12 – “Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev. Altre 60 persone al momento non si trovano”. Lo riferisce il capo del villaggio di Buzova, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. “Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”, aggiunge il funzionario ucraino.
12.51 – Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, ha dichiarato oggi a Sky News che la Russia ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina. “Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev – ha detto -. Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”. Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk che ha ucciso più di 50 persone, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
12.28 –  “L’Unione Europea deve stabilire un tetto massimo, e lo stiamo chiedendo come Governo, al prezzo del gas. Non possiamo pensare in questo momento di preferire dinamiche speculative dei prezzi alla sicurezza delle nostre famiglie, che non riescono, come le imprese, a fronteggiare aumenti del 200% sulla bolletta elettrica”. Così a Maddaloni (Caserta) il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha fatto un punto sulla situazione degli approvvigionamenti energetici. “Il tetto al prezzo del gas – ha aggiunto – significa fermare le speculazioni che non sono legate oggi alle quantità, perché noi stiamo ricevendo tutto il gas dalla Russia, ma sono legate a dinamiche speculative-finanziarie”.
11.55 – “Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione. Questo è comprensibile. Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram. Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.
11.53 – “Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco per l’Ucraina all’Angelus in Piazza San Pietro.
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10.19 – “A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”. Lo annuncia il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
9.28 – Una fossa comune con decine di corpi di civili ucraini è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev: lo hanno reso noto funzionari locali, secondo quanto riporta il Guardian. Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e molti altri villaggi vicini, ha riferito alla tv ucraina che la fossa comune si trova vicino ad una stazione di servizio. Non si conosce ancora il numero esatto delle vittime.
9.26 – “L’Ucraina prevarrà e risorgerà persino più forte. E l’Ue continuerà a stare al tuo fianco, passo dopo passo. Slava Ukraini!”: lo twitta stamane l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell, pubblicando anche una foto con le bandiere dell’Ucraina e dell’Unione Europea.
8.59 – La vita continua a Kiev, nonostante la guerra: dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nella capitale sono nati 1.189 bambini e si sono sposate 1.439 coppie (dati aggiornati a ieri, 45mo giorno della guerra). Lo riporta Ukrinform, citando Mykola Povoroznyk, il primo vice capo dell’amministrazione statale della città di Kiev. “La città vive e in essa nascono ogni giorno nuove famiglie e nuove vite. Nei 45 giorni trascorsi dall’inizio della grande invasione russa, nella capitale si sono sposate 1.439 coppie e solo nell’ultima settimana 300. Durante questo periodo sono nati a Kiev 1.189 bambini: 629 maschi e 560 femmine. Si contano 29 coppie di gemelli”, ha spiegato Povoroznyk.
8.06 – “Una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”, nel Lugansk, e “due anziani sono stati salvati”. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhi Gaidai, su Telegram. “Due condomini nel nuovo quartiere della città, così come un edificio di una scuola superiore, sono stati oggetto di un pesante fuoco da parte dell’esercito russo”, spiega Gaidai.
8.07 – Almeno 177 bambini sono stati uccisi e più di 336 sono rimasti feriti dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo fa sapere l’Ufficio del procuratore generale su Telegram.
8.05 – Le forze russe hanno lanciato nelle ultime ore sette missili nell’area di Mykolayiv, nel sud dell’Ucraina: lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook il comando operativo meridionale ucraino indicando che finora non si segnalano vittime. Lo riporta il Kyiv Independent. Mentre Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, osserva il comando, usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione.
7.50 – Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv. Lo scrive la Cnn. Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
3.30 – La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
2.34 – Sono 4.532 le persone evacuate attraverso i corridoi umanitari nella giornata di ieri. Lo annuncia, con un post su Facebook, la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk. Da Mariupol e Berdiansk sono arrivate 3.425 persone dirette nella regione di Zaporizhzhia. Sono stati inoltre evacuati gli autobus che fino a ieri erano bloccati a Melitopol con 589 residenti.
00.26 – “L’aggressione russa non doveva essere limitata alla sola Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e delle nostre vite. L’intera Europa è un obiettivo per la Russia”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video citato da Ukrinform. “Ecco perché – aggiunge Zelensky – non è solo dovere morale di tutte le democrazie, di tutte le forze europee, sostenere il desiderio di pace dell’Ucraina. Questa è, infatti, una strategia di protezione per ogni stato civile”. E’ indispensabile, afferma ancora il presidente ucraino, “ristabilire la pace e la sicurezza il prima possibile. Per ridare forza al diritto internazionale il prima possibile e fermare la catastrofe dall’applicazione del diritto della forza. Una catastrofe che colpirà inevitabilmente tutti”.
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Trovata fossa comune vicino a Kiev con decine di corpi
Media, a Buzova affermano autorità locali
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10 aprile 2022
09:48
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Una fossa comune con decine di corpi di civili ucraini è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev: lo hanno reso noto funzionari locali, secondo quanto riporta il Guardian.
Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e molti altri villaggi vicini, ha riferito alla tv ucraina che la fossa comune si trova vicino ad una stazione di servizio.
Non si conosce ancora i numero esatto delle vittime.
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Francia: aperti seggi per elezioni presidenziali
Sondaggi danno testa a testa Macron-Le Pen
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PARIGI
10 aprile 2022
09:51
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Sono aperti da questa mattina alle 8:00 i seggi elettorali in Francia per il primo turno delle elezioni presidenziali.

Sono chiamati a votare circa 48,7 milioni di elettori per decidere tra i 12 candidati alla presidenza della Repubblica, tra cui l’uscente Emmanuel Macron e la candidata di estrema destra Marine Le Pen, favorita alle urne.

Tutto lascia pensare che questa sera alle 20 si avrà la conferma di un nuovo duello Macron-Le Pen al ballottaggio, come 5 anni fa, con la differenza che stavolta sarà un duello all’ultimo voto: 2 punti separano i contendenti al primo turno (26% contro 24% per gli ultimi sondaggi), altrettanti al secondo (51% a 49%). Un eventuale ballottaggio è previsto per il 24 aprile.
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Ucraina:Kiev,in foresta Chernobyl radiazioni ben oltre norma
Energoatom, per russi che hanno scavato malattie varia gravità
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10 aprile 2022
10:59
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Nella Foresta Rossa, nella zona di esclusione della centrale nucleare ucraina di Chernobyl, dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni, “sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni”.
Lo riferisce su Telegram la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom, il cui capo Petro Kotin insieme agli specialisti della Compagnia ha visitato una delle aree della foresta.

L’indice di radiazione esterna “è 10-15 volte superiore al normale”, spiega Energoatom, aggiungendo che “uno degli indicatori che forma la radiazione interna ricevuta dagli occupanti dalla superficie del suolo (contaminazione Beta)”, risulta “160 volte superiore alla norma”. Un altro fattore di radiazione interna è l’inquinamento alfa, che si forma a seguito di frammenti di combustibile nucleare irradiato, muratura di grafite, ecc. sparsi in questa parte della Foresta Rossa: “Questi frammenti si trovano ora a una profondità di 40-80 cm; gli occupanti hanno scavato più in profondità. Quando ingerito, questo tipo di radiazione è decine e centinaia di volte più potente delle radiazioni gamma e beta”, afferma Energoatom, concludendo che tutti i soldati russi che sono stati nella Foresta Rossa e hanno scavato “per quasi 30 giorni, dovranno affrontare malattie da radiazioni di varia gravità”.
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Ucraina: Cnn, convoglio russo di 12 km a est di Kharkiv
Immagini dell’8 aprile. In movimento verso sud
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10 aprile 2022
09:54
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Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn.
Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Il punto alle 10. Scoperta una nuova fossa comune in Ucraina
Verso un nuovo attacco militare russo nell’Est del Paese
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10 aprile 2022
10:33
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Dopo Bucha, Kramatorsk e Makariv, un nuovo massacro di civili in Ucraina.
Una fossa comune con decine di corpi di civili è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro a pochi chilometri da Kiev: lo ha reso noto Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e altri villaggi vicini, aggiungendo che la fossa si trova vicino ad una stazione di servizio.
Non si conosce ancora i numero esatto delle vittime. Le forze russe proseguono intanto con i bombardamenti contro le città dell’Est e del Sud dell’Ucraina, mentre si segnalano movimenti di truppe dal Nord, dove l’esercito di Mosca si è praticamente ritirato, verso le regioni meridionali ed orientali. E’ lì che il comando ucraino prevede una nuova offensiva per sfondare le sue difese nell’area di Izium, a sudest di Kharkiv, con l’invio di unità aggiuntive russe nell’area per tentare di stabilire il pieno controllo di Mariupol. Immagini satellitari diffuse dalla Cnn mostrano inoltre un convoglio militare russo lungo 12 km, in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv.
Il comando operativo meridionale delle forze ucraine informa che nelle ultime ore le forze russe hanno lanciato sette missili nell’area di Mykolayiv (Sud), mentre l’amministrazione militare di Lugansk ha riferito che “una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”. Sette missili sono caduti nella notte su Dnipro (Sudest), distruggendo una non meglio precisata infrastruttura. Il governatore Valentyn Reznichenko ha detto che le sirene anti-aeree hanno suonato quasi ogni ora nella regione di Dnipropetrovsk e un missile russo ha colpito anche un impianto industriale a Pavlograd.
Secondo il comando ucraino, Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, e usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione. Kiev sostiene anche che nelle regioni di Donetsk e Lugansk, le loro unità hanno contrastato ieri otto attacchi russi, distruggendo quattro carri armati e otto veicoli blindati.
Nuove informazioni confermano che le forze russe stanno affrontando gravi problemi in Ucraina. Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, di fronte alle crescenti perdite, Mosca sta cercando di rafforzare le proprie forze con personale congedato dal servizio militare dal 2012 e cerca anche di reclutare uomini dalla Transnistria, repubblica autoproclamata sotto l’orbita russa del territorio della Moldavia, al confine con l’Ucraina. Fonti citate dal Guardian parlano inoltre della morte dell’ennesimo alto ufficiale russo dall’inizio dell’invasione. Si tratterebbe del colonnello Alexander Bespalov, comandante del 59mo reggimento carri armati, il cui funerale si sarebbe tenuto venerdì nella città russa di Ozersk. Il ministero della Difesa ucraino stima che la Russia abbia perso più di 19.000 soldati dall’inizio dell’invasione.
Mosca ammette perdite significative, ma smentisce questa cifra.
Nel frattempo, il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha detto che la sua organizzazione sta elaborando piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. La Nato, ha spiegato, sta affrontando “una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avverte che dopo il suo Paese “l’intera Europa è un obiettivo per la Russia” e chiede all’Occidente azioni per ristabilire la pace. L’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Josep Borrell, che ieri era a Kiev insieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e ha incontrato Zelensky, dichiara che “”Torno con una lista di armi di cui gli ucraini hanno bisogno. E noi la seguiremo”.
In un’intervista al Corriere della Sera, Borrell ha sottolineato che “gli ucraini stanno resistendo alla Russia, che non è riuscita a entrare a Kiev”, il che è stato “un grande fallimento per Mosca, che ora sta concentrando tutta la sua capacità militare sul Donbass, dove probabilmente vogliono avere una vittoria per il 9 maggio a fini di propaganda”. “La grande battaglia nei prossimi giorni sarà lì, le persone andranno evacuate ma da quello che vediamo i russi non vogliono che i civili se ne vadano”, ha aggiunto. In quanto alle forniture di armi a Kiev, Borrell ha detto che convocherà immediatamente il Comitato militare della Ue per coordinare le mosse dei Paesi membro. “All’inizio gli Stati membri andavano in ordine sparso – ha spiegato – ora abbiamo creato un’unità con anche ufficiali ucraini e personale del Servizio esterno per far coincidere la domanda con la capacità di fornitura”.
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Ucraina: Kiev, a Mariupol russi uccidono civili per strada
Consigliere sindaco, ‘fotografano e si vantano della vittoria’
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10 aprile 2022
10:34
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“A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”.
Lo annuncia il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian.
“Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi, è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
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Ucraina: Pronto l’assalto al Donbass, convoglio russo di 12 km a est di Kharkiv
Immagini dell’8 aprile. In movimento verso sud
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11 aprile 2022
07:01
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Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo, lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velykyi Burluk, nell’Ucraina orientale ad est di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn.
Nelle immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, si vede il convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Iran, su nucleare non faremo marcia indietro su linee rosse
Ministro Esteri, la strada della diplomazia è aperta
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TEHERAN
10 aprile 2022
11:12
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Gli Stati Uniti hanno recentemente avanzato richieste e condizioni eccessive in cambio della rimozione delle sanzioni che vanno oltre la bozza di accordo sul nucleare in discussione a Vienna: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian.

“Siamo giunti a conclusioni nelle discussioni tecniche con E3 (Gran Bretagna, Francia e Germania ), tuttavia l’Iran non farà marcia indietro dalle sue linee rosse e non siamo concentrati solo sui colloqui di Vienna”, ha aggiunto Amirabdollahian.

La strada della diplomazia per raggiungere un accordo “duraturo e onorevole” a Vienna è aperta, ha sottolineato il ministro aggiungendo che “gli Stati Uniti hanno ripetutamente insistito per colloqui diretti con l’Iran, ma crediamo che se c’è buona volontà da parte loro, gli americani dovrebbero fare passi concreti per rilasciare parte dei beni iraniani bloccati e rimuovere le sanzioni”.
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Sequestrati 700 kg di metanfetamina a Hong Kong
Arrivata dal Messico. E’ la seconda droga più popolare
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HONG KONG
10 aprile 2022
11:28
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Le autorità di Hong Kong hanno sequestrato circa 700 chili di metanfetamina arrivati dal Messico: si tratta del più grande carico di questa sostanza mai trovato nella storia dell’ex colonia.

La metanfetamina era nascosta in due spedizioni di attrezzature industriali arrivate a Hong Kong via aerea e marittima, ha reso noto Lee Kam-wing, capo dell’ufficio investigativo sugli stupefacenti del dipartimento doganale.

Quasi 450 kg di metanfetamina liquida sono stati trovati in tre trasformatori, ciascuno del peso di 500 kg, nell’aeroporto della città. Altri 253 kg di metanfetamina in polvere sono arrivati a bordo di una nave ed erano già stati trasportati in un deposito.
La metanfetamina è la seconda droga più popolare a Hong Kong: dall’inizio dell’anno le autorità ne hanno sequestri 814 kg, un aumento di oltre 11 volte rispetto a 71 kg sequestrati nel primo trimestre dell’anno scorso.
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Zelensky, saremo forti a negoziati se siamo forti sul terreno
‘Gente vuole la pace, ma alle nostre condizioni’
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10 aprile 2022
11:30
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“Più è forte la nostra posizione a Mariupol, più sarà forte la nostra posizione nell’est del Paese, più sarà forte la nostra opposizione nelle operazioni.
E se siamo più forti, il tavolo dei negoziati diventa più vicino.
E otterremo vantaggi nel dialogo con la Federazione russa”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista video alla Ap appena rilanciata sul suo profilo Telegram. “La gente vuole che la guerra finisca in base alle nostre condizioni. Le condizioni dell’indipendenza. Sono sicuro che la gente, anche chi ha perso qualcosa o dei figli, sono sicuro che non sarà soddisfatta con una pace qualunque a qualunque condizione”.
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Pakistan, Sharif favorito alla poltrona di premier dopo Khan
Ex primo ministro sfiduciato e destituito da Assemblea nazionale
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ISLAMABAD
10 aprile 2022
11:34
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Il leader della Lega musulmana pakistana (Pml-N) Shehbaz Sharif è destinato a diventare il nuovo uomo forte del paese dopo la caduta del primo ministro Imran Khan, destituito nella notte fra sabato e domenica dall’Assemblea nazionale del Pakistan, il primo capo di governo nella storia del Paese ad essere rovesciato con un voto di sfiducia.
La partenza di Khan apre la strada alla formazione di un’improbabile alleanza parlamentare che dovrebbe, da lunedì, nominare Shehbaz Sharif alla guida del Paese che conta 220 milioni di abitanti e che possiede armi nucleari.

Il primo compito di Sharif sarà un governo di coalizione con il Partito popolare pakistano (Ppp, a sinistra) e il piccolo partito conservatore Jamiatul Ulema-e-Islam-F (JUI-F). Il Ppp e il Pml-N sono i due partiti dinastici che hanno dominato per decenni la vita politica nazionale. È improbabile che la loro alleanza di convenienza, forgiata per estromettere Khan dal potere, sopravviva però all’avvicinarsi delle prossime elezioni, che si dovrebbero tenere a ottobre 2023. Shehbaz Sharif, 70 anni, è il fratello minore di Nawaz Sharif, che è stato tre volte primo ministro . Ha governato a lungo la provincia del Punjab, la più popolosa del paese.
Il Ppp è guidato da Bilawal Bhutto Zardari, figlio dell’ex presidente Asif Ali Zardari e dell’ex premier Benazir Bhutto, assassinata nel 2007.
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Ucraina: Kuleba, strage Bucha è risultato dell’odio di anni
Élite russe hanno alimentato idee sulla loro superiorità
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10 aprile 2022
11:43
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“Bucha non è il risultato di un giorno.
Per anni le élite russe e la propaganda hanno incitato all’odio, alimentando idee sulla superiorità russa, la disumanità degli ucraini e gettando le basi per queste atrocità.

Io incoraggio gli studenti di tutto il mondo di studiare che cosa ha portato a Bucha”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba.
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Francia, otto presidenti e 11 sfide nella Quinta Repubblica
Da de Gaulle a Macron, come è cambiata la corsa all’Eliseo
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PARIGI
10 aprile 2022
11:45
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Dopo l’adozione della Costituzione della Quinta Repubblica, nel 1958, questa è la 12esima volta che i francesi sono chiamati alle urne per eleggere il capo dello Stato. La prima, in base a quanto previsto, non era ancora a suffragio universale e il generale Charles de Gaulle fu eletto al primo turno da un collegio di grandi elettori con il 78,51% dei voti.
Il generale ebbe facilmente la meglio sul comunista Georges Marrane (13,03%) e Albert Chatelet dell’UFD, gli oppositori di de Gaulle non comunisti (8,46%).
De Gaulle fu rieletto 7 anni dopo alle prime presidenziali a suffragio universale.
Al ballottaggio arrivò con il 44,65% contro il 31,72% del socialista François Mitterrand e alla fine vinse con il 55,20% dei voti. Nel 1969, elezioni anticipate per le dimissioni di de Gaulle, fu il gollista Georges Pompidou a vincere con il 58,21% contro il centrista Alain Poher, che raccolse il 41,79% dei voti. Nuove elezioni anticipate nel 1974 per la morte di Pompidou: vinse di un soffio Valéry Giscard d’Estaing con il 50,81% al ballottaggio contro Mitterrand, di nuovo sconfitto. Il socialista si prese la rivincita 7 anni dopo, battendo Giscard con il 51,78% e inaugurando i primi 14 anni di ‘regno’ di un solo uomo all’Eliseo. Nel 1988, infatti, ebbe la meglio con il 54,02% contro il neogollista Jacques Chirac e rimase in carica fino alla fine del mandato. Pochi mesi dopo morì. Gli successe, nel 1995, proprio Chirac, che ottenne il 52,64% dei voti al ballottaggio contro il socialista Lionel Jospin, che diventò poi suo primo ministro.Nel 2002 cambia la storia: Chirac vara la riforma che rende quinquennale il mandato, tutti i sondaggi danno Jospin come finalista al ballottaggio contro di lui ma, imprevedibilmente, Jean-Marie Le Pen porta per la prima volta al secondo turno il Front National. Finisce con un plebiscito (82,21%) che sancisce la vittoria del Fronte Repubblicano, l’unione che storicamente si formava dinanzi al pericolo di una vittoria dell’estrema destra. Le Pen raccoglie appena il 17,79% contro il 16,86% di quelli che avevano votato per lui al primo turno. Cinque anni dopo, il neogollista Nicolas Sarkozy sbarca all’Eliseo con il 53,06% delle preferenze in un ballottaggio in cui ha la meglio sulla candidata socialista Ségolène Royal. Ma si arrende cinque anni dopo nel ballottaggio contro l’ex marito della Royal, François Hollande, che vince con il 51,64%.
La storia recente del 2017 vede l’astro nascente Emmanuel Macron, senza partito, creare il movimento ‘En Marche’ e precedere con il 24,01% Marine Le Pen, figlia di Jean-Marie e nuova presidente del Front National, che raccoglie il 21,30% dei voti. I due si scontrano al ballottaggio e – a differenza di quanto i sondaggi prevedono per le presidenziali 2022 – sul giovane candidato piovono preferenze da altri partiti fino a garantirgli la vittoria con il 66,10%.
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Covid, India taglia costo booster vaccino da 600 rupie a 225
Terza dose per tutti da oggi, con stesso prodotto prime due
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NEW DELHI
10 aprile 2022
11:51
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Il costo della dose booster del vaccino anti Covid Covishield, da oggi disponibile in India a pagamento per i maggiorenni è stato abbassato dalle 600 rupie annunciate nei giorni scorsi a 225 (2,80euro): lo ha reso noto l’amministratore delegato del SII, Serum Institute of India, che lo produce.

Anche il Covaxin, prodotto dalla casa farmaceutica Bharat Biotech sarà disponibile a 225 rupie la dose, contro le 1200 annunciate nei giorni scorsi.
Il ministero alla Salute, che somministra gratuitamente quella che viene definita “dose precauzionale” a tutti gli over 60, ai lavoratori della sanità e ai dipendenti delle amministrazioni a contatto con il pubblico, ha chiarito che il prodotto dovrà essere lo stesso già usato nelle due vaccinazioni precedenti e che non potrà essere somministrato prima che siano trascorsi nove mesi dalla seconda.
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Zelensky, nessuno tratta con chi tortura, ma serve soluzione
‘Dobbiamo combattere per la vita, mettere fine a guerra’
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10 aprile 2022
11:56
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“Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione.

Questo è comprensibile.
Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram.
Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.

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Papa: ‘Tregua pasquale in Ucraina, per arrivare alla pace’
L’appello lanciato da Francesco all’Angelus in Piazza San Pietro
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CITTÀ DEL VATICANO
11 aprile 2022
10:27
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“Quando si usa violenza non si sa più nulla su Dio, che è Padre, e nemmeno sugli altri, che sono fratelli.
Si dimentica perché si sta al mondo e si arriva a compiere crudeltà assurde.
Lo vediamo oggi nella follia della guerra, dove si torna a crocifiggere Cristo”. Così il Papa nella Domenica delle Palme. “Sì, Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli. È crocifisso nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio. È crocifisso negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i loro fratelli”.
“Cristo è crocifisso lì, oggi”, ha ribadito Francesco nell’omelia della messa in Piazza San Pietro, rievocando la frase di Gesù sulla croce: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”, a proposito di “quella ignoranza nel cuore che abbiamo tutti noi peccatori”. “Con Dio si può sempre tornare a vivere – ha quindi concluso il Pontefice -. Coraggio, camminiamo verso la Pasqua con il suo perdono. Perché Cristo continuamente intercede presso il Padre per noi e, guardando il nostro mondo violento e ferito, Gesù non si stanca di ripetere, e noi lo facciamo adesso col nostro cuore, in silenzio, ripetendo con Gesù: ‘Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno'”.
“Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco per l’Ucraina all’Angelus in Piazza San Pietro. “Tra poco ci rivolgeremo alla Madonna nella preghiera dell’Angelus – ha detto papa Francesco dal sagrato di San Pietro al termine della messa della Domenica delle Palme -. Fu proprio l’Angelo del Signore che nell’Annunciazione disse a Maria: ‘Nulla è impossibile a Dio’. Nulla è impossibile a Dio, anche far cessare una guerra di cui non si vede la fine, una guerra che ogni giorno ci pone davanti agli occhi stragi efferate e atroci crudeltà compiute contro civili inermi. Preghiamo su questo”. “Siamo nei giorni che precedono la Pasqua, ci stiamo preparando a celebrare la vittoria del Signore Gesù Cristo sul peccato e sulla morte, sul peccato e sulla morte, non su qualcuno e contro qualcun altro, ma oggi c’è la guerra perché si vuole vincere così, alla maniera del mondo perché così si perde soltanto – ha aggiunto il Pontefice -. Perché non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male, è morto perché regnino la vita, l’amore, la pace”.
Papa Francesco ha diffuso via Twitter anche in ucraino e in russo il suo appello di oggi all’Angelus per una tregua pasquale. In un tweet pubblicato anche nelle due lingue sul suo profilo @Pontifex il Papa afferma: “Si depongano le armi! Si inizi una tregua pasquale; ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no!, una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti, che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E in un secondo tweet, anch’esso in russo e ucraino oltre alle altre consuete: “Ci stiamo preparando a celebrare la vittoria del Signore Gesù Cristo sul peccato e sulla morte. Sul peccato e sulla morte, non su qualcuno e contro qualcun altro. Ma oggi c’è la guerra. Perché si vuole vincere così, alla maniera del mondo? Così si perde soltanto. Perché non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male. È morto perché regnino la vita, l’amore, la pace”:

L’APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA CEI-  “Ricordiamoci che Dio è un Padre geloso, che chiederà conto a tutti delle sue creature”: il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve lo ha sottolineato riferendosi a quanto sta accadendo in Ucraina. Lo ha fatto nell’omelia della Domenica delle Palme durante la messa celebrata nella cattedrale del capoluogo umbro. Durante la quale – riferisce la diocesi – ha sottolineato che “accanto a quelle di Gesù ci sono le sofferenze di tanti fratelli e sorelle ucraini calpestati nella loro dignità umana, particolarmente i bambini, le donne, gli anziani, i giovani”. “Vi invito con tutto il cuore a vivere con intensità questa Settimana Santa che ci prepara alla Pasqua. Immergiamoci pienamente in tutte le vicende che hanno segnato la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù” ha detto ancora. “‘Verrà un giorno…’, disse padre Cristoforo nel Promessi Sposi – ha proseguito il presidente della Cei -, ed io temo il giudizio di Dio quando il nostro comportamento delega da ogni insegnamento evangelico e dai comandamenti del Signore. Anche per tutti questi motivi viviamo a fondo gli eventi che segnano gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù”. Per il cardinale Bassetti “la morte, ogni vita tolta, è sempre ingiusta, anche dopo i crimini più brutti”. “Chi è in grado di comprendere Gesù ? Io mi sono posto tante volte questa domanda e pensando ai bambini che accolgono Gesù mentre entra a Gerusalemme, forse sono proprio loro che lo comprendono più di noi adulti, perché ne colgono la profondità del suo messaggio: ‘Se non diventerete come bambini, non potete entrare nel Regno dei Cieli’. È quello che succede a Pietro nell’orto degli ulivi, quando si mette a piangere come un bambino. È allora che comincia a capire davvero sé stesso e noi siamo come lui” ha concluso il presidente della Cei.
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Eliseo 2022, alle 12 ha votato 25,48%, è calo 3 punti su 2017
Ma non è il temuto record negativo
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PARIGI
10 aprile 2022
12:24
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La partecipazione al primo turno delle presidenziali in Francia a mezzogiorno è di 3 punti inferiore a quanto registrato nel 2017 alle ultime elezioni per l’Eliseo: in una giornata di sole si è registrato il 25,48% di elettori che alle 12 avevano deposto la scheda nell’urna.
Nel 2017 alla stessa ora era stato il 28,54%, nel 2012 il 28,3%.
Le cifre sono del ministero dell’Interno.
La partecipazione è tuttavia più elevata di 4 punti rispetto al 21 aprile 2002, che resta il record negativo di partecipazione al voto. I sondaggisti avevano insistito in questi giorni sul rischio che l’astensione superasse proprio quella del 2002.

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Eliseo 2022, Marine Le Pen ha votato a Hénin-Beaumont
Leader Rassemblement National favorita per 2/o turno con Macron
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PARIGI
10 aprile 2022
12:24
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La candidata del Rassemblement National (estrema destra) alle presidenziali francesi, Marine Le Pen, ha votato nel suo collegio di Hénin-Beaumont, nel nord del paese, poco prima delle 11:30.

La Le Pen è stata indicata dagli ultimi sondaggi quasi testa a testa con il presidente uscente, Emmanuel Macron, al primo turno delle elezioni.
Secondo i pronostici, la Le Pen dovrebbe essere protagonista del ballottaggio con Macron come fu nel 2017.
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Ucraina: Croce Rossa, falliti 5 tentativi raggiungere Mariupol
‘Poca sicurezza. Situazione peggiorata dopo Kramatorsk’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
12:24
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Una squadra della Croce Rossa non è stata in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol la scorsa settimana nonostante averci provato per cinque giorni.
Lo racconta il capo del Comitato internazionale della Croce Rossa in Ucraina Pascal Hundt intervistato da Sky News.
“Le condizioni di sicurezza non erano buone e nemmeno le garanzie di sicurezza che avevamo non erano buone, così a circa 20 chilometri da Mariupol abbiamo dovuto tornare”, ha spiegato Hundt, spiegando che la Croce Rossa ha raccolto la gente lungo la strada, con le macchine private che si sono unite al convoglio sotto le bandiere dell’organizzazione, e alla fine oltre mille persone hanno raggiunto Zaporizhzhia.
“Serviranno molte più operazioni di questo tipo nei prossimi giorni e settimane”, ha aggiunto: “E’ urgente assicurare un percorso sicuro per queste persone”.
Hundt ha spiegato anche che dopo l’attacco missilistico alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, “è peggiorata con sempre più persone che usano le auto private anziché il treno per fuggire all’avanzata russa”.
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Di Maio, prezzo gas, subito tetto contro speculazioni
‘L’Ue agisca, lo stiamo chiedendo come governo’
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MADDALONI (CASERTA)
10 aprile 2022
12:34
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“L’Unione Europea deve stabilire un tetto massimo, e lo stiamo chiedendo come Governo, al prezzo del gas.
Non possiamo pensare in questo momento di preferire dinamiche speculative dei prezzi alla sicurezza delle nostre famiglie, che non riescono, come le imprese, a fronteggiare aumenti del 200% sulla bolletta elettrica”.
Così a Maddaloni (Caserta) il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha fatto un punto sulla situazione degli approvvigionamenti energetici.
“Il tetto al prezzo del gas – ha aggiunto – significa fermare le speculazioni che non sono legate oggi alle quantità, perché noi stiamo ricevendo tutto il gas dalla Russia, ma sono legate a dinamiche speculative-finanziarie”.
“Domani mattina sarò con il presidente Draghi in Algeria per firmare un accordo sul gas che ci permetterà di fronteggiare gli eventuali ricatti russi sul gas. Purtroppo siamo in ritardo come Paese, dovevamo diversificare molto prima ma abbiamo tanti partner e amici nel mondo”, ha poi annunciato il ministro.
“Nell’ultimo mese e mezzo sono stato in Algeria, Qatar, Congo, Angola, Mozambico, Azerbijan: tutti questi Paesi si sono detti disponibili ad aumentare le forniture all’Italia” ha aggiunto.

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Palestinese disarmata uccisa a posto blocco in Cisgiordania
Lo fa sapere ministero palestinese. Esercito, non si è fermata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
13:00
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Una donna palestinese di circa 40 anni, Ghad al-Sabbatin, è stata colpita a morte oggi dal fuoco di militari israeliani in un posto di blocco all’ingresso del villaggio di Hussan, presso Betlemme.
Lo ha riferito la agenzia di stampa Wafa, che cita il ministero della sanità palestinese.
La donna era disarmata, è stato precisato.
Secondo il portavoce militare israeliano in precedenza la donna si era avvicinata ai soldati in modo minaccioso e aveva ignorato i loro spari di avvertimento in aria. ”Di conseguenza le hanno sparato alla parte inferiore del corpo”, ha detto il portavoce secondo cui è stata avviata un’indagine.

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Procura Ucraina, 1.222 morti solo nella regione di Kiev
‘Russia ha commesso crimini di guerra in tutto il paese’
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10 aprile 2022
12:57
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Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, ha dichiarato oggi a Sky News che la Russia ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina.

“Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev – ha detto -.
Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”.
Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk che ha ucciso più di 50 persone, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
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Nato: Stoltenberg, continueremo a rafforzare sostegno a Kiev
Segretario generale, uniti e solidali con gli ucraini insieme Ue
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10 aprile 2022
13:29
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Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha annunciato via Twitter di avere “parlato con la presidente” della Commissione europea Ursula “von der Leyen sulla sua recente visita a Kiev e dell’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky”.

“Siamo determinati a continuare a rafforzare il nostro sostegno all’Ucraina.
La Nato e la Ue sono uniti e solidali con il popolo ucraino”, ha aggiunto.
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Ucraina, il punto alle 14. Verso una ‘grande battaglia’ per il Donbass
Decine di corpi per la strada e in una fossa comune a Buzova
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10 aprile 2022
14:10
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“Ci sarà un’offensiva a breve, una grande battaglia per il Donbass” perché “vediamo che c’è un accumulo di forze, mezzi, un’enorme quantità di attrezzatura”.
Questa la previsione di Sergiy Gaidai, governatore del Lugansk, l’oblast più orientale dell’Ucraina, sottoposto a costanti bombardamenti russi.
La città portuaria di Odessa si è svegliata oggi in pieno coprifuoco, nel giorno in cui avrebbe dovuto festeggiare i 78 anni della liberazione dall’occupazione nazista. La misura è stata presa alla luce di possibili attacchi missilistici.
Si moltiplicano intanto le notizie di atrocità commesse dalle truppe russe in Ucraina. A Buzova, piccolo centro a pochi chilometri da Kiev, è stata scoperta una fossa comune con decine di corpi e il sindaco, Taras Didich, ha detto che lo scorso 31 marzo “abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev e altre 60 persone al momento non si trovano”. Intervistato nel luogo dove è stata trovata la fossa comune, da dove sono stati prelevati due corpi, Didich spiega che “gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”.
Intanto Petr Andryushchenko, sindaco di Mariupol, denuncia una “operazione di pulizia tra i civili” dei russi nella sua città, durante la quale “gli occupanti non esitano a uccidere i civili per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”. Secondo la Procura generale ucraina si contano finora 1.222 vittime di crimini di guerra russi solo nella regione di Kiev.
Continuano a segnalarsi movimenti di truppe russe dal Nord verso le regioni meridionali ed orientali. E’ lì che il comando ucraino prevede una nuova offensiva per sfondare le sue difese nell’area di Izium, a sudest di Kharkiv. Immagini satellitari diffuse dalla Cnn mostrano inoltre un convoglio militare russo lungo 12 km, in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv.
Il comando ucraino informa che nelle ultime ore le forze russe hanno lanciato sette missili nell’area di Mykolayiv (Sud), mentre l’amministrazione di Lugansk ha riferito che “una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”. Sette missili sono caduti nella notte su Dnipro (Sudest). Il governatore Valentyn Reznichenko ha detto che le sirene anti-aeree hanno suonato quasi ogni ora nella regione di Dnipropetrovsk.
Tutto sembra indicare che le forze russe intendono ora concentrare la loro capacità offensiva sul Sudest dell’Ucraina, per assicurarsi il controllo del Donbass e puntare alla creazione di un corridoio terrestre fra i territori in mano alle milizie russofile e la Crimea. Le autorità di Mykolaiv avvertono che il prossimo passo sarà un referendum per creare una Repubblica Popolare di Kherson, sul modello di quello usato per proclamare quelle del Donetsk e del Lugansk nel 2014. “Nella città di Nova Kakhovka, gli occupanti stanno utilizzando gli stabilimenti delle tipografie locali per preparare i materiali per lo svolgimento a breve di un referendum illegale”, sostengono le autorità Anche l’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Josep Borrell, ha detto che siccome la Russia non è riuscita a entrare a Kiev, ora sta concentrando tutta la sua capacità militare sul Donbass, “dove probabilmente vogliono avere una vittoria per il 9 maggio a fini di propaganda”. Le autorità locali hanno messo a disposizione nove treni per l’evacuazione dei civili da Lugansk, ma il governatore Gaidai segnala che “i russi bombardano i binari”. La Croce Rossa informa che non è stata in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol la scorsa settimana nonostante averci provato per cinque giorni perché “le condizioni di sicurezza non erano buone e nemmeno le garanzie di sicurezza”.
Nuove informazioni confermano che le forze russe stanno affrontando gravi problemi in Ucraina. Secondo un bollettino dell’intelligence britannico, di fronte alle crescenti perdite, Mosca sta cercando di rafforzare le proprie forze con personale congedato dal servizio militare dal 2012 e cerca anche di reclutare uomini dalla Transnistria, repubblica autoproclamata sotto l’orbita russa del territorio della Moldavia. Fonti russe citate dai media parlano inoltre della morte dell’ennesimo alto ufficiale russo dall’inizio dell’invasione. Si tratterebbe del colonnello Alexander Bespalov, comandante del 59mo reggimento carri armati.
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Ucraina: colloquio Ue-Egitto su energia e sicurezza alimentare
Telefonata tra von der Leyen e al-Sisi
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BRUXELLES
10 aprile 2022
14:10
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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sentito il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi per discutere della “cooperazione in materia di sicurezza alimentare, energia e clima nel contesto della guerra russa in Ucraina”.
Lo riferisce la stessa leader tedesca su Twitter definendo “buona” la telefonata intercorsa.

“L’Ue sostiene il popolo egiziano per garantire la sicurezza alimentare”, aggiunge.
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UCRAINA: ‘BOMBARDATO l’AEROPORTO DI DNIPRO, DISTRUTTO’
Lo riferisce il governatore della regione
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10 aprile 2022
14:20
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KIEV, 10 APR – Un nuovo bombardamento russo ha colpito l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina.
Lo riferisce il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk, precisando che l’aeroporto è stato “completamente distrutto”.
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Iran, Parlamento fissa condizioni rilancio accordo nucleare
Lettera dei deputati al presidente Raisi
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TEHERAN
10 aprile 2022
14:27
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Circa 250 dei 290 deputati del Parlamento iraniano, a maggioranza fondamentalista, in una lettera al presidente Ebrahim Raisi hanno stabilito condizioni “irrevocabili” per il rilancio dell’accordo nucleare, incluse garanzie legali, approvate dal Congresso degli Stati Uniti, che Washington non si tirerà fuori dal patto e che le sanzioni saranno rimosse in modo verificabile.
Lo riporta l’agenzia Irna.

“Gli Stati Uniti dovrebbero fornire garanzie che, con un qualsiasi pretesto, non attiveranno il meccanismo di snapback, in base al quale verranno ripristinate le sanzioni. Inoltre, l’imposizione di nuove sanzioni dovrebbe cessare e le sanzioni rimosse non dovrebbero essere reimposte”, hanno sottolineato i deputati.
L’Iran, inoltre, dovrebbe essere in grado di esportare petrolio e ricevere entrate attraverso i sistemi bancari e i beni congelati del Paese dovrebbero essere resi disponibili.
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Onu, oltre 4,5 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra
La Polonia ne ospita di gran lunga il maggior numero
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GINEVRA
10 aprile 2022
14:57
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Più di 4,5 milioni di rifugiati ucraini sono fuggiti dal loro Paese dall’invasione ordinata dal presidente russo Vladimir Putin il 24 febbraio: lo dicono i dati dell’Alto Commissario per i Rifugiati (Unhcr), in base ai quali si contano esattamente 4.503.954 rifugiati ucraini.
Questi sono 62.291 in più rispetto al conteggio di ieri.

L’Europa non vedeva un tale afflusso di profughi dalla Seconda guerra mondiale. Circa il 90% di coloro che sono fuggiti dall’Ucraina sono donne e bambini, e le autorità ucraine non consentono la partenza di uomini in età militare. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) delle Nazioni Unite, circa 210.000 non ucraini sono fuggiti dal Paese, incontrando talvolta difficoltà nel tornare nel Paese di origine.
Le Nazioni Unite stimano anche il numero di sfollati interni a 7,1 milioni, secondo i dati dell’Oim diffusi il 5 aprile. In totale, quindi, più di 11 milioni di persone, più di un quarto della popolazione, hanno dovuto lasciare le proprie case sia attraversando il confine per raggiungere i paesi vicini, sia trovando rifugio altrove in Ucraina.
La Polonia ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati: 2.593.902 secondo i dati dell’Unhcr di ieri. Questa mattina, le guardie di frontiera polacche hanno parlato di 2.630.000 arrivi.

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Usa: Casa Bianca divisa sui migranti dal Messico, trema per voto
Elettori delusi da mancato rispetto delle promesse campagna voto
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NEW YORK
10 aprile 2022
15:43
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La Casa Bianca divisa sulla crisi dei migranti al confine con il Messico, con duri scambi di accuse e di responsabilità all’interno dell’amministrazione.
La tensione è alta, rivela il New York Times, in attesa della prevista nuova ondata di migranti in estate, pochi mesi prima delle elezioni di metà mandato a novembre.
Un appuntamento cruciale al quale Joe Biden e i democratici si affacciano fra le critiche degli elettori, delusi dal mancato rispetto delle promesse della campagna elettorale. A sentirsi tradite sono soprattutto le nuove generazioni, che vedono nel mancato rispetto degli obiettivi sul clima il tradimento maggiore.

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‘Rubate da Chernobyl 133 sostanze radioattive letali’
Agenzia statale, ‘non si sa dove siano ora’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
15:19
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Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli.
Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.

L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. “Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale”, spiega l’Agenzia aggiungendo che “il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto”.

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Più di mille protestano in Tunisia contro presidente Saied
A seguito dell’appello del partito islamico Ennhadha
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TUNISI
10 aprile 2022
15:42
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Oltre un migliaio di persone ha raccolto oggi l’appello del partito islamico Ennhadha e del collettivo “Cittadini contro il colpo di stato” per celebrare davanti al Teatro comunale di Tunisi, sulla centrale Avenue Bourguiba, la Giornata dei Martiri ma soprattutto per protestare contro le misure decise dal presidente Kais Saied scorso, definite un colpo di Stato, contro lo scioglimento del Parlamento, e per difendere la democrazia e la Costituzione.

In una nota il ministero dell’Interno ha tuttavia indicato il numero di manifestanti, alle ore 12, in 400, sottolineando che esiste un’ordinanza che espressamente vieta l’utilizzo dell’Avenue Bourguiba per manifestazioni di tipo politico, essendo consentite solo quelle di tipo ricreativo e culturale.

Imponente l’apparato di sicurezza messo in campo dalle autorità.
Diversi i leader di Ennahdha e del collettivo “Cittadini contro il colpo di stato” presenti, quali Jaouhar Ben Mbarek, Ahmed Néjib Chebbi, l’avvocato Adberrazek Kilani e Habib Bouajila.
Sventolando bandiere nazionali e con slogan come “nessuna democrazia senza potere legislativo”, “degage”, “abbasso il colpo di stato” “con le elezioni e non con un colpo di stato”, i manifestanti hanno chiesto la destituzione del presidente Kais Saied e la riapertura del Parlamento. Saied ha infatti annunciato il 30 marzo scorso lo scioglimento del Parlamento, otto mesi dopo averlo sospeso nel luglio 2021, una decisione presa poche ore dopo la tenuta di una riunione virtuale di 120 parlamentari, che hanno sfidato il divieto di attività dell’assemblea.
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Ucraina: Kirill, unità contro i nemici della Russia
Patriarca ortodosso invita a riunirsi per combatterli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
15:40
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Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”.

“In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato.
“È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, così come la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore”. Lo riporta la Tass. Kirill, la cui chiesa conta circa 150 milioni di seguaci, nei suoi sermoni ha ripetutamente sostenuto l’operazione militare in Ucraina.
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Messico: referendum di revoca presidente, aperti i seggi
López Obrador ha detto che scriverà sulla scheda ‘Viva Zapata!’
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CITTÀ DEL MESSICO
10 aprile 2022
15:47
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Sono cominciate oggi alle 8 (le 15 italiane) le operazioni di voto per il referendum revocatorio del mandato del presidente della Repubblica, organizzato in Messico dall’Istituto nazionale elettorale (Ine).

Sono quasi 93 milioni di aventi diritto che riceveranno in circa 57.000 seggi aperti in tutto il Paese una scheda su cui si potrà rispondere alla domanda: “”Siete d’accordo sul fatto che Andrés Manuel López Obrador, presidente degli Stati Uniti del Messico, abbia il suo mandato revocato per perdita di fiducia, o continui a esercitare la presidenza della Repubblica fino alla scadenza del suo mandato?”.

Affinché un eventuale sì per la revoca sia valido dovrà essere manifestato con la partecipazione al referendum di almeno il 40% degli aventi diritto, anche se López Obrador, ha detto che qualunque sarà il tasso di partecipazione, se prevarrà il sì, si dimetterà.
Per quello che lo riguarda, il capo dello stato ha anticipato che annullerà la scheda che gli sarà consegnata scrivendo ‘Viva Zapata!’, poiché il referendum coincide oggi con il 103/o anniversario dell’assassinio del ‘Caudillo del Sur’ messicano, avvenuto nel 1919.
Alla vigilia dell’appuntamento non sono mancate le polemiche politiche perché l’opposizione ha accusato Morena, il partito che sostiene il governo, di aver raccolto lui le firme, per trasformare il referendum in una sorta di plebiscito a favore del capo dello Stato, che nei sondaggi gode della fiducia del 60% dei messicani.
L’Ine ha comunicato che non vi saranno exit poll, ma che tre-quattro ore dopo la chiusura dei seggi alle 18 (l’1 italiana di domani) saranno disponibili proiezioni ufficiali attendibili.

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Sahara Occidentale: Polisario rompe i rapporti con la Spagna
Dopo la decisione di Madrid di appoggiare la proposta marocchina
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ALGERI
10 aprile 2022
15:58
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Il movimento indipendentista del Polisario ha annunciato oggi una “interruzione” dei contatti con il governo spagnolo per protestare contro la svolta adottata da Madrid nel territorio conteso del Sahara occidentale.

“Il Fronte Polisario ha deciso di interrompere i contatti con l’attuale governo spagnolo” per la sua “strumentalizzazione della questione del Sahara occidentale in vergognose trattative con l’occupante (marocchino)”, scrive il movimento in una nota.

La rottura durerà fino a quando Madrid “si conformerà alle decisioni di legalità internazionale, che riconoscono il diritto del popolo sahrawi all’autodeterminazione, e al rispetto dei confini del proprio Paese, come riconosciuto a livello internazionale”.
La Spagna il 18 marzo ha dichiarato di aver accettato di riconoscere pubblicamente il piano di autonomia di Rabat per il territorio, ponendo fine a una posizione di neutralità decennale. Accettando una richiesta marocchina di lunga data, la Spagna ha cercato di porre fine a una controversia scoppiata nell’aprile 2021 quando ha consentito al leader dell’indipendenza del Sahara occidentale Brahim Ghali di essere curato per Covid-19 in un ospedale spagnolo.
Settimane dopo il ricovero di Ghali, più di 10.000 migranti si sono riversati nella piccola enclave spagnola di Ceuta, in Marocco. La scorsa settimana, il re del Marocco Mohammed VI ha ospitato il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez in una visita storica suggellando i legami dei loro paesi. Rabat vede il Sahara occidentale come parte integrante del regno e propone l’autonomia della regione.
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Kiev, errore strategico Francia e Germania sulla Nato nel 2008
Così ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba a Nbc
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NEW YORK
10 aprile 2022
16:22
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La decisione della Germania e della Francia di non consentire all’Ucraina di entrare nella Nato nel 2008 è stato un “errore strategico”.
Lo afferma il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un’intervista a Nbc.

“L’errore strategico che è stato fatto nel 2008 da Germania e Francia, che hanno respinto gli sforzi degli Stati Uniti e di altri alleati, è qualcosa di cui stiamo pagando. Non sono la Germania o la Francia che stanno pagando, è l’Ucraina”, ha detto Kuleba.
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Chiusi i seggi in Guadalupa e Martinica, Melenchon oltre 50%
Seguito da Le Pen e Macron. Presidente primo a Saint-Barthélémy
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10 aprile 2022
16:28
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Il candidato della France Insoumise alle presidenziali francesi, Jean-Luc Mélenchon, ha ottenuto oltre il 50% dei voti nei dipartimenti d’oltremare di Guadalupa e Martinica dove i seggi sono già chiusi e l’affluenza si è fermata rispettivamente al 42,67% e 44,76%.
Lo riferiscono i media belgi.

In Guadalupa, in particolare, il candidato della sinistra radicale ha superato il 56% dei voti. Dietro di lui, la candidata di estrema destra Marine Le Pen con il 17,92%, terzo il presidente Emmanuel Macron con il 13,43% dei voti. Anche in Martinica Mélenchon arriva al 56,16%.
A Saint-Barthélemy, invece, altra isola delle Antille francesi, in testa si posiziona Macron con il 23,8% dei voti, incalzato da Le Pen (22,4 %), terzo il polemista di estrema destra Eric Zemmour con il 17,7%. Qui l’affluenza ha di poco superato il 51%.
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Il Papa e Kirill, visioni opposte della guerra IL PUNTO alle 16,30
Missili e stragi di civili, Mosca prepara l’assalto al Donbass
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
16:36
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Religione e guerra nelle visioni opposte di Papa Francesco e del patriarca russo Kirill, la cui chiesa conta 150 milioni di seguaci, nella Domenica delle Palme.

All’Angelus Bergoglio chiede una ‘tregua pasquale’ in Ucraina.
‘Non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, ma per arrivare alla pace con un vero negoziato’. Nella messa a San Pietro, il dolore perchè ‘Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli, nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio, negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i fratelli’.
Il patriarca russo, stretto alleato di Putin, invece, invita i fedeli ad unirsi per combattere i ‘nemici interni ed esterni di Mosca’. ‘In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere’, ha affermato. ‘È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore’.
Sul terreno, intanto, altri bombardamenti e la scoperta di nuove stragi di civili, mentre Mosca ripiega dal Nord verso per preparare l’assedio del Donbass. Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo lungo circa 12 chilometri ad est di Kharkiv, riferisce la Cnn. La colonna è composta di ‘veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto’, spiega Maxar Technologies, che ha analizzato le immagini relative all’8 aprile.
Distrutto da un bombardamento l’aeroporto di Dnipro. A Mariupol, denuncia il sindaco, ‘i militari russi uccidono i civili per strada’. Scoperta una fossa comune a Buzova, con decine di cadaveri. ‘Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev. Altre 60 persone al momento non si trovano’, riferisce il capo del villaggio, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. ‘Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni’.
Colpito anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese nella quale c’erano 150 persone che si sono tutte salvate correndo nel rifugio sottostante. Non è ancora chiaro se all’interno dell’ospedale, invece, durante l’attacco ci fossero persone.
Tre esplosioni distinte, provenienti dalla zona nord di Odessa, sono state udite alle 14.45 ora locale, mentre le sirene dell’allarme antiaereo avvertivano la popolazione di rimanere nei rifugi. La città, che oggi avrebbe dovuto ospitare la ricorrenza della liberazione del porto dai nazisti nel 1944, è da ieri sotto coprifuoco diurno generale a causa degli attacchi. A circa cento chilometri più a est, nella città di Mykolaiv, poco prima del fronte, la stampa locale ha fatto sapere che un caccia russo di tipo Su-34 sarebbe stato abbattuto sopra la città.
Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl, intanto, hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli, afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc. L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. ‘Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale’, spiega l’Agenzia aggiungendo che ‘il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto’.
Nei combattimenti sarebbe stato ucciso un altro alto ufficiale di Mosca, il nono dall’inizio dell’invasione, il colonnello Alexander Bespalov. E sarebbero 19mila, secondo Kiev, i militari russi morti.
Intanto, mentre gli Stati Uniti preparano un piano per fornire nuove armi all’Ucraina, il presidente Zelensky si dice pronto a combattere ancora ma anche a cogliere le opportunità di una soluzione negoziale. ‘Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita – ha detto – Ma non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra. Siamo aperti ad una soluzione pacifica, anche se nessuno vuole negoziare con chi ha torturato la nostra nazione. Ma non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica’, ha spiegato Zelensky, aggiungendo però che la gente ‘non sarà soddisfatta con una pace qualunque e a qualunque condizione’.

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USA, L’ORDINE DI BRUTALIZZARE I CIVILI UCRAINI È DI PUTIN
‘La responsabilità dei crimini di guerra è del presidente russo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 aprile 2022
16:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin.
Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan.
“La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
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Eliseo 2022: alle 17 ha votato 65%, in calo rispetto al 2017
Emerge dai dati diffusi dal ministero dell’Interno di Parigi.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
10 aprile 2022
17:20
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La partecipazione al primo turno delle presidenziali in Francia alle ore 17:00 è stata del 65%, in calo di 4,4 punti rispetto alle elezioni del 2017: è quanto emerge dai dati diffusi dal ministero dell’Interno di Parigi.

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Qui Londra, per Kiev leader dell’Occidente è BoJo
Visita e promessa di nuove armi suggella ‘amicizia’ con Zelensky
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LONDRA
10 aprile 2022
17:37
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Fino a poche settimane fa era lo zimbello dei suoi detrattori, concretamente a rischio di perdere la poltrona di premier britannico sull’onda delle beghe interne al Regno Unito e alla parrocchia Tory innescate dallo scandalo del ‘Partygate’.
Ora Boris Johnson può fregiarsi invece dei titoli di “leader della coalizione occidentale” contro la guerra di Vladimir Putin in Ucraina, “leader del sostegno” militare a Kiev, “leader delle sanzioni contro l’aggressore russo”.

Titoli assegnati da Volodymyr Zelensky in persona, e dal suo entourage, a margine delle visita ieri a sorpresa a Kiev di BoJo: preceduto di un giorno dai vertici dell’Ue, ma primo fra i capi di Stato o di governo del G7 a sfidare le raccomandazioni alla cautela dell’intelligence per una missione “di solidarietà” accolta dal presidente ucraino con accenti di elogio a tutto tondo non concessi finora a nessun altro fra i “partner occidentali”. Un’accoglienza che potrebbe rilanciare le prospettive future del primo ministro di Sua Maestà in patria, e in ogni caso rappresenta una medaglia sull’arena internazionale. Alla base di questi riconoscimenti c’è il rapporto anche personale stabilito con colui che Boris ha chiamato “il mio amico Volodymyr” – ricambiato da un “benvenuto amico mio” di risposta – costruito attraverso telefonate pressoché quotidiane dal 24 febbraio e le capacità istintive di tatto umano riconosciute da quasi tutti all’inquilino di Downing Street. Ma c’è soprattutto il ruolo guida “di esempio” attribuito da Kiev al governo del Regno in seno alla Nato nell’escalation strategica di forniture belliche a sostegno “dell’eroismo degli ucraini”: suggellata giusto ieri dall’annuncio dell’invio di altri 120 blindati e di moderni missili anti-nave.
Aiuti necessari, nei proclami sempre più simil-churchilliani del premier Tory, a puntellare gli sforzi di “un popolo di ferro” – come ha detto riferendosi al personale ferroviario del treno che ieri lo ha portato in gran segreto dalla Polonia all’Ucraina, senza i preannunci che avevano anticipato la visita di Ursula von der Leyen e Josep Borrell – di fronte alla “barbara aggressione” di Mosca. Un’aggressione che nella visione johnsoniana è destinata a “macchiare per sempre” l’eredità di Putin, ma può ancora concludersi in una punizione pesante per lo zar: la cui caduta BoJo insiste pragmaticamente da giorni a rifiutarsi d’indicare come obiettivo di guerra, al contrario di quanto sbandierato (almeno a parole) dall’alleato Usa, Joe Biden; limitandosi semmai ad auspicarla in un avvenire indeterminato.

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Qui Washington, avanti con la fornitura di armi
Sullivan, abbiamo un piano, da Putin ordine brutalizzare civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 aprile 2022
19:44
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Gli Stati Uniti andranno avanti senza sosta nella fornitura di armi all’Ucraina.
“E’ una nostra responsabilità far sì” che Kiev “abbia gli strumenti per battersi e le armi di cui ha bisogno”, afferma il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, in una girandola di interviste ai network televisivi americani.

“Abbiamo un piano” per farlo e include anche il valutare “sistemi che richiedono l’addestramento” delle truppe ucraine fuori dai confini del loro Paese, spiega Sullivan riferendosi a una conversazione telefonica durata “due ore” con i consiglieri di Volodymyr Zelensky per identificare le armi a cui dare la priorità. Secondo indiscrezioni le scorte di armi dell’era sovietica si stanno esaurendo e gli Stati Uniti e gli alleati stanno valutando l’idea di fornire armi più moderne a Kiev per battersi. Armi che, però, richiedono un addestramento e che, proprio per questo motivo, non erano state finora fornite.
Pur descrivendo come “scioccanti” le immagini di Bucha, Sullivan non si spinge a parlare di genocidio, termine usato dal presidente ucraino per la strage alla stazione ferroviaria.
“L’etichetta è meno importante del fatto che questi atti sono crudeli, criminali, sbagliati, malvagi e ai quali si deve rispondere con forza”, si limita a rispondere interpellato al riguardo. Poi però aggiunge: il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin. Il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca quindi ricorda come prima dell’inizio della guerra, gli Stati Uniti hanno presentato informazioni di intelligence che indicavano l’esistenza di “un piano dai più alti livelli del governo russo per prendere di mira civili che si opponevano all’invasione”.
Sullivan quindi loda la forza degli ucraini sul campo di battaglia: “quello che abbiamo imparato in queste settimane di guerra è che l’Ucraina non sarà assoggettata alla Russia”.

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Chiusi i seggi in Guadalupa e Martinica, Melenchon oltre il 50%
Seguito da Le Pen e Macron. Presidente primo a Saint-Barthélémy
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
19:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il candidato della France Insoumise alle presidenziali francesi, Jean-Luc Mélenchon, ha ottenuto oltre il 50% dei voti nei dipartimenti d’oltremare di Guadalupa e Martinica dove i seggi sono già chiusi e l’affluenza si è fermata rispettivamente al 42,67% e 44,76%.
Lo riferiscono i media belgi.

In Guadalupa, in particolare, il candidato della sinistra radicale ha superato il 56% dei voti. Dietro di lui, la candidata di estrema destra Marine Le Pen con il 17,92%, terzo il presidente Emmanuel Macron con il 13,43% dei voti. Anche in Martinica Mélenchon arriva al 56,16%.
A Saint-Barthélemy, invece, altra isola delle Antille francesi, in testa si posiziona Macron con il 23,8% dei voti, incalzato da Le Pen (22,4 %), terzo il polemista di estrema destra Eric Zemmour con il 17,7%. Qui l’affluenza ha di poco superato il 51%.
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Storia: addio alla medievista Chiara Frugoni
Docente a Pisa e poi a Tor Vergata
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PISA
10 aprile 2022
20:07
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E’ morta Chiara Frugoni, storica medievale pisana, allieva della Scuola Normale e poi docente di Storia Medievale prima nell’Università di Pisa e poi in quella di Roma Tor Vergata, da cui nel 2000 si dimise.

La medievista, malata da tempo, aveva sposato in prime nozze Salvatore Settis, archeologo ed ex direttore della Normale, da cui ha avuto tre figli e in seconde nozze lo scienziato e ricercatore del Cnr Donato Cioli.

Assieme ad Alessandro Barbero è stata fra gli storici del Medioevo più noti e apprezzati anche oltre il mondo accademico, per la capacità di comunicare anche a un pubblico più ampio ed eterogeneo. Dal 2012 era presidente e fondatrice dell’associazione Amici della Biblioteca Universitaria di Pisa, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda della chiusura della biblioteca stessa, di proprietà del ministero della Cultura, e sollecitarne la riapertura al pubblico in locali consoni. La notizia è stata pubblicata oggi dal quotidiano Il Tirreno.
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Macron largamente in testa, 4 punti in più del 2017
Ma anche Marine Le Pen migliora leggermente rispetto a 5 anni fa
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PARIGI
10 aprile 2022
20:10
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Emmanuel Macron, con oltre il 28% dei voti, ha vinto il primo turno delle presidenziali con oltre 4 punti in più rispetto al 2017.
Anche Marine Le Pen è andata meglio, con il 24% dei voti rispetto al primo turno di 5 anni fa.
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Francia: Ipsos, astensione al 26,2%, 4 punti più del 2017
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PARIGI
10 aprile 2022
20:35
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L’astensione alle presidenziali in Francia – secondo l’istituto Ipsos per la tv pubblica francese – è stata al primo turno del 26,2%.
Al primo turno di 5 anni fa, l’astensione fu del 22,2% al primo turno ma nel 2002, anno del record di non votanti, salì al 28,4%, una cifra record.
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Sindaco New York positivo al Covid, cancella eventi
Nel suo 100esimo giorno da primo cittadino
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NEW YORK
10 aprile 2022
20:44
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Il sindaco di New York Eric Adams è positivo al Covid e ha cancellato tutti gli eventi pubblici previsti nei prossimi giorni.
Lo riferisce un portavoce.

Adams è risultato positivo al Covid nel suo 100esimo giorno da sindaco di New York. Dopo essersi svegliato con il mal di gola, si è sottoposto prima a un tampone rapido, risultato negativo, e successivamente a un test molecolare, risultato positivo. “Prenderà i farmaci antivirali disponibili gratuitamente per tutti i residenti della città”, afferma il suo portavoce osservando che il sindaco ha deciso di cancellare tutti gli eventi pubblici della settimana.
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Francia al voto, Macron in testa su Le Pen, ‘in gioco la Francia e l’Ue’
‘Nulla è deciso’. Mélenchon terzo: ‘Nemmeno un voto a Marine’. Astensionismo al 26,2% al primo turno, 5 anni fa fu del 22,2%. I candidati esclusi si schierano
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11 aprile 2022
16:02
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“Nulla è ancora deciso, quello che succederà nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”.
Emmanuel Macron è davanti a Marine Le Pen dopo il primo turno delle presidenziali francesi ma tutto, come sempre, si deciderà al ballottaggio del 24 aprile.
“Potete contare su di me”, dice il presidente acclamato dai suoi militanti alla Porte de Versailles di Parigi, lanciando un appello ai connazionali di ogni colore politico affinché sbarrino la strada all’estrema destra. Macron stasera ha fatto il pieno di voti, il 4% in più rispetto a quando fu eletto nel 2017, ed ha tenuto a distanza lo spauracchio Le Pen. Ma tutto può tornare in discussione fra 15 giorni e se il leader uscente – al 28,4% contro il 23,4% della sfidante – può contare sul sostegno di buona parte della destra e della sinistra, i calcoli degli analisti dicono che su Marine Le Pen convergerà almeno il 7% dei voti in più rispetto a quelli che prese nella sfida di 5 anni fa: quelli di Eric Zemmour, che stasera ha esortato i suoi sostenitori a votare per lei. I primi sondaggi verso il 24 aprile comunque premiano Macron: secondo uno studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto.

Più risicato il vantaggio attribuitogli da Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio: 51 a 49. Il resto del panorama delle anomale elezioni francesi, dominate prima dal Covid poi dalla guerra in Ucraina, vede la definitiva evaporazione della destra neogollista e della sinistra moderata, guidata da un partito socialista la cui candidata, Anne Hidalgo, è malinconicamente al 2%. Spicca invece il trionfo popolare di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della gauche radicale, salito per la prima volta oltre il 20% piazzandosi al terzo posto. E, soprattutto, spazzando via i timori di chi considerava possibile che non pochi suoi seguaci votassero Le Pen in funzione anti-Macron: “Neppure un voto deve andare a Marine Le Pen!”, ha gridato dal palco per 4 volte, entusiasmando i suoi sostenitori.

Atmosfera opposta in casa del polemista di estrema destra, Eric Zemmour, sceso in qualche settimana dal 16% (era testa a testa con Le Pen all’inizio) al 7% effettivamente racimolato nelle urne. Ha pagato le sue affermazioni filorusse, ma soprattutto ha perso la scommessa di soppiantare la presidente del Rassemblement National come guida dell’estrema destra. Le Pen ha preso il triplo dei suoi voti nonostante le fallimentari fughe di alcuni suoi luogotenenti – fra questi la nipote Marion Maréchal – per raggiungere Reconquete!, il movimento creato da Zemmour. Stasera è apparsa fiduciosa quando ha lanciato un appello ai francesi “di ogni sensibilità”, “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”. Gli altri risultati descrivono soprattutto clamorose sconfitte, come quella di Valérie Pécresse, prima donna a candidarsi all’Eliseo per i Républicains neogollisti, che sprofonda dal 16-17% iniziale al 5% di questa sera. Il suo predecessore nella corsa all’Eliseo, Francois Fillon, nonostante fosse azzoppato dallo scandalo dei collaboratori parlamentari, aveva conquistato il 20% cinque anni fa. Più atteso, perché era stato annunciato dai sondaggi ormai da settimane, il 2% di Anne Hidalgo, sindaca socialista di Parigi che già nei giorni scorsi ha anticipato la sua sconfitta proclamando la necessità di una rifondazione del Ps.

Male anche gli ecologisti, con Yannick Jadot sotto la soglia del 5% nel pieno di un’emergenza climatica che è stato il tema più ignorato in campagna elettorale. A sinistra resta, più che mai, il solo Mélenchon, che ha lanciato la sua opa sulla gauche, proponendosi come guida di un nuovo “polo popolare”. Come amano ripetere i francesi la sera del primo turno, la battaglia del ballottaggio è già cominciata. Sul fronte di Macron, si guarda alla sfida in diretta tv che dovrebbe essere confermata fra una decina di giorni. Cinque anni fa quella discussione lo vide uscire vincitore indiscusso, con Marine Le Pen che apparve disarmata di argomenti davanti a tutta la Francia. Finì 66 a 34, ma i tempi sono cambiati. E anche se Valérie Pécresse ha detto che voterà per lui, l’enorme serbatoio neogollista ha subito una fuga del 15% dei voti, che rischiano di finire in parte a Le Pen. La battaglia è ancora lunga, lo spauracchio Le Pen è ancora lungi dall’essere sconfitto.
Disordini sono scoppiati in serata nel centro di Rennes e di Lione, dove diverse centinaia di persone si sono radunate all’annuncio del risultato del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, provocando danni. Circa 500 persone, per lo più giovani, hanno marciato per le strade di Rennes cantando slogan anticapitalisti e antifascisti. Arredi urbani sono stati distrutti e finestre di filiali bancarie sono state danneggiate. In una piazza del centro cittadino è stato acceso un incendio con materiale di cantieri edili che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. La polizia è intervenuta in tarda serata per disperdere la manifestazione.
Emmanuel Macron prevede un grande comizio all’aperto la prossima settimana a Marsiglia, il grande porto del sud della Francia affacciato sul Mediterraneo: è quanto scrive il quotidiano Le Figaro. Il presidente candidato, che ieri si è piazzato in testa, con il 27,6% delle preferenze nel primo turno della corsa all’Eliseo davanti a Marine Le Pen (23,41%), intende moltiplicare gli spostamenti e gli interventi sui media in vista del ballottaggio del 24 aprile. Il 20 aprile i due candidati si sfideranno in tv per il tradizionale confronto prima del voto.
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Francia: Le Pen, chi non ha votato Macron si unisca a me
Appello ai cittadini a votarla il 24 aprile, ‘scelta di civiltà’
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PARIGI
10 aprile 2022
21:15
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“In gioco il 24 aprile non c’è un semplice voto di circostanza, ma una scelta di società e direi anche di civiltà”: lo ha detto la candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, esultando per la qualificazione al ballottaggio contro Emmanuel Macron.
Quindi l’appello a tutti i francesi “di ogni sensibilità” e “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”.
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Melenchon, non bisogna dare un solo voto a Le Pen
Il candidato di sinistra radicale ha ottenuto il 20%
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10 aprile 2022
21:16
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“Non bisogna dare un solo voto a Marine Le Pen”.
Lo ha detto ai suoi sostenitori il candidato della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon arrivato terzo al primo turno delle presidenziali francesi con il 20% circa.

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Raid a Kharkiv, ’10 civili uccisi, anche un bimbo’
Governatore: ‘Altri 11 feriti nei bombardamenti’
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10 aprile 2022
21:19
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Almeno 10 civili sono rimasti uccisi, tra cui un bambino di 7 anni, e 11 feriti in raid delle forze russe nella regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina.
Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, citato da Suspilne News.
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Zemmour, ‘votate per Le Pen, Macron è peggio’
L’appello del candidato di estrema destra che ha ottenuto il 7%
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10 aprile 2022
21:21
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“Ho molti disaccordi con Marine Le Pen, ma davanti a lei c’è un uomo che ha fatto entrare milioni di immigrati e che farà di peggio se sarà rieletto.
Invito quindi a votare per Le Pen” al ballottaggio.
Lo ha detto Eric Zemmour, il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi che al primo turno ha ottenuto circa il 7% dei voti.

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Macron, fermiamo ultradestra, in gioco futuro Francia e Ue
‘Nulla è ancora deciso, prossime due settimane decisive’
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PARIGI
10 aprile 2022
22:07
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“Potete contare su di me per attuare il nostro programma di apertura” e di “indipendenza francese ed europea”: lo ha detto Emmanuel Macron, rivolgendosi ai militanti alla Porte de Versailles di Parigi, dopo i risultati del primo turno delle presidenziali che lo vede al ballottaggio del 24 aprile contro la candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen.
“Nulla è acquisito, il dibattito che avremo nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”, ha avvertito Macron, invitando i connazionali a sbarrare la strada all’estrema destra” di Marine Le Pen in vista del voto per l’Eliseo.

Il presidente uscente ha poi esortato i suoi sostenitori a creare, “al di là delle differenze”, “un grande movimento politico di unità e di azione”.
Prima della proposta politica, Macron ha ringraziato uno per uno tutti i candidati eliminati al primo turno, in ordine alfabetico. Poi ha ripetuto, con un nuovo ringraziamento, i nomi di quelli che hanno invitato a votare per lui al ballottaggio.

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Ucraina:vicepremier, ‘forse guerra più lunga di quanto vogliamo’
Vereshchuk a politici e personaggi pubblici,’non siate isterici’
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10 aprile 2022
22:52
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“Forse questa guerra sarà più lunga e più difficile di quanto vorremmo.
Quindi bisogna preparare la società al coraggio, alla resilienza e alla resistenza”.
Lo ha detto la vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, citata dall’agenzia Unian, invitando politici e personaggi pubblici del Paese a “non essere isterici” nei loro interventi sui social media.
Ora, ha detto la vice premier, non c’è dibattito politico interno al Paese, perché “la nazione è una, siamo in guerra”.
“Sfortunatamente – aggiunge – alcuni di voi, accidentalmente o per suscitare clamore, seminano isteria e altre emozioni improduttive e dannose. Devo chiedervi di assumervi la responsabilità della vostra influenza sociale durante la guerra.
Quindi non siate isterici sui social network. Abbiamo bisogno di pace, coraggio, resilienza e resistenza. Quindi vinceremo!”.

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Zelensky: “Abbiamo bisogno armi, 100% fiducia in nostre forze”
“Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto in Ucraina”
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NEW YORK
11 aprile 2022
02:23
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“Abbiamo bisogno di armi.
Ho il 100% della fiducia nelle forze armate ucraine ma non ho fiducia sul fatto che riceveremo quello di cui abbiamo bisogno” proprio ora che si apre una nuova fase della guerra.
Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a ’60 Minutes’, sottolineano che l’altra cosa di cui il suo paese ha bisogno sono le sanzioni.
L’intervista col programma tv americano si svolge nel quartier generale dove Zelensky vive ormai da settimane.
“Troviamo un modo per lavorare, non abbiamo alternative. Deve essere buio, non può esserci luce per le bombe”, dice il presidente ucraino. A chi gli chiedeva perché non avesse lasciato il Paese, Zelensky ha risposto: “Non voglio tradire nessuno andando via, questa è la mia scelta di restare qui. Sono il presidente del Paese, del mio popolo. Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto. Non voglio fare l’eroe, voglio vivere molti altri anni ma è ovvio che darei la vita per il mio Paese”. Quello che “stiamo difendendo – aggiunge Zelensky -, il diritto di vivere, non avrei pensato che sarebbe stato così costoso”.
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Ucraina, Kadyrov minaccia: prenderemo anche Kiev
Il leader ceceno conferma “offensiva, non solo su Mariupol”
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11 aprile 2022
03:24
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“Ci sarà un’offensiva.
Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi.
In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città”. Lo ha detto – come riporta il Guardian – Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina, in un video pubblicato sul suo canale Telegram.
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Ucraina, sirene antiaeree in gran parte delle regioni
Anche nelle zone di Kiev e di Sumy
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11 aprile 2022
05:08
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Oltre che nelle principali città del sud e dell’est dell’Ucraina, intorno alle 4:30 locali le sirene che segnalano possibili attacchi aerei hanno cominciato a suonare su quasi tutto il territorio ucraino.

In dettaglio l’allarme è scattato nelle regioni di Kiev, Leopoli, Dnipro, Termopil, Volyn, Zakarpattia, Chernivtsi, Rivne, Ivano Frankivsk, Khmelnytsky, Kirovohrad, Cherkasy, Zhytomyr, Vinnytsia e Sumy.
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Ucraina, ‘Rubate da Chernobyl 133 sostanze radioattive letali’
Agenzia statale, ‘non si sa dove siano ora’. Nella Foresta Rossa, radiazioni 160 volte più alte del normale
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11 aprile 2022
07:01
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Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli.
Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.

L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. “Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale”, spiega l’Agenzia aggiungendo che “il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto”.
Intorno a Chernobyl, nella Foresta Rossa, nella zona di esclusione della centrale nucleare, dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni, “sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni”. Lo riferisce su Telegram la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom, il cui capo Petro Kotin insieme agli specialisti della Compagnia ha visitato una delle aree della foresta. L’indice di radiazione esterna “è 10-15 volte superiore al normale”, spiega Energoatom, aggiungendo che “uno degli indicatori che forma la radiazione interna ricevuta dagli occupanti dalla superficie del suolo (contaminazione Beta)”, risulta “160 volte superiore alla norma”. Un altro fattore di radiazione interna è l’inquinamento alfa, che si forma a seguito di frammenti di combustibile nucleare irradiato, muratura di grafite, ecc. sparsi in questa parte della Foresta Rossa: “Questi frammenti si trovano ora a una profondità di 40-80 cm; gli occupanti hanno scavato più in profondità. Quando ingerito, questo tipo di radiazione è decine e centinaia di volte più potente delle radiazioni gamma e beta”, afferma Energoatom, concludendo che tutti i soldati russi che sono stati nella Foresta Rossa e hanno scavato “per quasi 30 giorni, dovranno affrontare malattie da radiazioni di varia gravità”.

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Kiev riprende a vivere, riaprono parrucchieri, meccanici, bar
La capitale cerca di riprendere una vita normale dopo l’assedio delle truppe russe
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
07:01
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Kiev cerca di riprendere una vita normale dopo l’assedio delle truppe russe.
Secondo l’amministrazione della città, citata dal Kyiv Independent, tra le attività che hanno riaperto i battenti ci sono 340 saloni di parrucchieri, 535 meccanici, 35 mercati alimentari, 55 panetterie, 75 negozi di vestiti e scarpe, 900 negozi di alimentari, 460 caffè.

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Devastato seminario a Kiev, russi rubano il calice di Wojtyla
Vescovo, hanno portato via perfino le vecchie scarpe del rettore
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11 aprile 2022
07:51
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Il Seminario teologico cattolico “del Sacro Cuore di Gesù” di Vorzel, nella regione di Kiev, è stato saccheggiato dai militari russi che hanno rubato tutto ciò che poteva essere venduto, compreso un calice commemorativo della messa celebrata da papa Giovanni Paolo II nel giugno 2001 durante la sua visita in Ucraina, insieme all’ostensorio.
Lo ha annunciato il vescovo della diocesi di rito latino di Kyiv-Zhytomyr, Vitaliy Kryvytskyi, su Facebook.
“I predoni, con attrezzature pesanti, hanno aperto i cancelli per entrare nel seminario e non andarsene a mani vuote. Hanno tirato fuori quasi tutto ciò che può essere venduto: condizionatori d’aria, lavatrici, computer, router, attrezzature da cucina, fino alle vecchie scarpe da ginnastica del padre rettore, con le quali amava correre. Sono stati trafugati anche alcuni oggetti liturgici”, ha scritto il vescovo. Tornato nel seminario dopo due giorni di assenza, mons. Kryvytskyi ha spiegato che “il suo aspetto è triste, ma è gratificante che tutti siano sopravvissuti. Era necessaria l’evacuazione. Il seminario è sempre stato ospitale, ma questa volta non è stato tranquillo. I barbari hanno danneggiato diverse auto, ma ancora si muovono.

Alcune stanze sono danneggiate dalle esplosioni, ma ringraziamo Dio Onnipotente per aver salvato la nostra Alma Mater da una maggiore distruzione”. “Ci vuole tempo perché la vita del seminario torni – ha proseguito il presule -. Non c’è acqua, luce, gas. Il Rettore, il Padre Spirituale ei diaconi sono già rientrati nelle case fredde. Un gruppo di uomini amichevoli è arrivato e ha accettato di condividere queste condizioni spartane e aiutare a far rivivere il seminario il prima possibile. Grazie di cuore a tutti per il vostro coraggio e sacrificio!”. In seminario stanno già arrivando persone del posto che hanno bisogno di aiuto, ha riferito mons. Kryvytskyi, ringraziando “per i numerosi trasporti umanitari che la nostra Caritas diocesana ha già inviato”.

Intanto oggi, Domenica delle Palme, “tutto il ricavato delle nostre parrocchie andrà tradizionalmente al Seminario Diocesano. Grazie mille in anticipo per qualsiasi donazione! Avremo bisogno dei fondi per rinnovare i locali e ravvivare la vita del seminario, per il bene della Chiesa. Dopotutto, l’Ucraina, che sarà ricostruita dopo la guerra, avrà bisogno anche di leader spirituali: sacerdoti. Preghiamo che il Signore chiami coloro che ha scelto per il Suo ministero speciale”. Ed è singolare, oggi, rileggere anche le parole che papa Wojtyla disse in quella messa all’aeroporto di Chayka del 24 giugno 2001: “Terra d’Ucraina, intrisa del sangue dei martiri, grazie per l’esempio di fedeltà al Vangelo che hai offerto ai cristiani di ogni parte del mondo! Tanti tuoi figli e figlie hanno camminato in piena fedeltà a Cristo; molti di loro hanno spinto la loro coerenza fino al sacrificio supremo. La loro testimonianza sia per i cristiani del terzo millennio di esempio e di sprone”.
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Giappone-Filippine, siglata intesa su sicurezza militare
Accordo di cooperazione tra Tokyo e Manila in funzione anti Cina
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TOKYO
11 aprile 2022
13:32
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TOKYO – Rafforzare la cooperazione tra il Giappone e le Filippine nel campo della difesa militare per il mantenimento della pace e della stabilità nell’area Indo-pacifica è l’obiettivo di una intesa siglata nel fine settimana a Tokyo tra i ministri degli Esteri e delle Difesa dei due Paesi, alla luce della sempre maggiore presenza della Cina nell’area geografica.

“La cooperazione tra Giappone e Filippine, entrambe nazioni marittime, diventa sempre più fondamentale”, ha sottolineato il ministro degli Esteri nipponico, Yoshimasa Hayashi, riferendosi alle frequenti azioni considerate ‘destabilizzanti’ intraprese da Pechino nel Mar Cinese Orientale.
Le due parti hanno inoltre discusso del conflitto in corso in Ucraina.
Separatamente, un contratto di fornitura militare per un sistema di difesa radar anti aerea è stato firmato dalla Mitsubishi Corp, con consegna prevista per il 2023. Le Filippine sono il nono paese con il quale il governo di Tokyo ha intrattenuto colloqui formali, e il secondo del Sudest asiatico dopo l’Indonesia.
Nei giorni scorsi, in una intervista all’Agenzia Kyodo, il ministro della Difesa giapponese Nobuo Kishi ha anticipato un ‘drastico’ aumento del budget annuale per le spese militari nel prossimo anno fiscale, per far fronte alla presenza incombente della Cina e le ripetute minacce della Corea del Nord. Il bilancio attuale della Difesa ammonta a 5.400 miliardi di yen, l’equivalente di 44 miliardi di dollari, in crescita per il decimo anno consecutivo e pari all’1% del prodotto interno lordo. Kishi ha anche citato la recente decisione della Germania, analoga a quella di altri Paesi europei, di incrementare gli investimenti in apparati di Difesa all’interno della Nato, fino al 2% del Pil in seguito alla invasione della Russia in Ucraina, e non ha escluso simili adeguamenti di Tokyo.
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Petrolio: prezzo in caduta con aggravarsi covid in Cina
Wti arretra del 2%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
08:14
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Prezzo del petrolio in caduta con l’aggravarsi della situazione del Covid in Cina dove il lockdown stretto imposto in alcuni grandi città, fra cui Shangai, sta facendosi sentire sull’economia locale.
Il Wti del Texas arretra del 2% a 96,2 dollari al barile mentre il Brent perde l’1,6% a 101,1.
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Ucraina:Societé Generale cede attività Russia a fondo locale
Vendita a Interros dell’oligarca Potanin
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11 aprile 2022
08:34
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Il gruppo francese Societé Generale ha ceduto le sue attività bancarie e assicurative in Russia a Interros Capital, un fondo di investimento fondato da Vladimir Potanin, oligarca vicino al presidente Putin e colpito dalle sanzioni Ue.
Il gruppo francese cederà la sua intera quota in Rosbank e la controllata assicurativa con un impatto negativo sul capitale di 20 punti base e una cancellazione dall’attivo di di 2 miliardi.
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Twitter, Elon Musk ha deciso di non partecipare al cda
Lo ha annunciato il direttore generale Parag Agrawal
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SAN FRANCISCO (USA)
11 aprile 2022
11:55
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Elon Musk ha rinunciato al suo posto nel consiglio di amministrazione di Twitter, di cui è il maggiore azionista.
Lo ha annunciato il direttore generale del social network, Parag Agrawal.

“Elon Musk ha deciso di non unirsi al nostro consiglio”, ha twittato Agrawal. “Il suo arrivo nel consiglio sarebbe diventato ufficialmente effettivo il 9 aprile, ma Elon ha fatto sapere quella stessa mattina che non si sarebbe più unito al consiglio”, ha spiegato in un messaggio allo staff di Twitter, che ha condiviso sulla piattaforma. “Abbiamo e apprezzeremo sempre la partecipazione dei nostri azionisti, indipendentemente dal fatto che facciano parte del nostro consiglio o meno. Elon è il nostro maggiore azionista e rimarremo aperti alla sua partecipazione”, ha aggiunto. Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, ha annunciato all’inizio di aprile di aver acquisito una partecipazione del 9,2% nel capitale di Twitter, diventandone così il maggiore azionista. Aveva precisato nel documento inviato al regolatore di Borsa che tale partecipazione era “passiva”, vale a dire che non intendeva influenzare grandi decisioni strategiche. Prima di questo ingresso nel capitale era già un utente attivo del social network, sul quale conta 80,5 milioni di iscritti. Musk aveva effettuato un sondaggio sul suo profilo, per chiedere se gli utenti di Twitter volessero un pulsante “modifica”, per correggere un tweet dopo la pubblicazione. Quasi 4,4 milioni di persone hanno votato e circa il 73% ha risposto “sì”. La piattaforma ha quindi annunciato che stava testando questa funzionalità, che molti utenti richiedevano da anni. Sabato Elon Musk si è chiesto se il social network stesse “morendo”, citando account molto popolari ma inattivi. Secondo il Washington Post, diversi dipendenti di Twitter hanno espresso la loro preoccupazione, ritenendo in particolare che i valori dell’uomo più ricco del mondo non fossero allineati con la cultura aziendale del social network.

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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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11 aprile 2022
22:15
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22.15 – Uno dei principali oppositori del Cremlino ancora residente in Russia, Vladimir Kara-Murza, 40 anni, è stato arrestato oggi vicino a casa sua.
Lo ha annunciato il suo avvocato.
“Ho saputo del suo arresto meno di 10 minuti fa, mi unirò a lui”, ha detto all’agenzia di stampa Interfax il suo legale Vadim Prokhorov. Le ragioni dell’arresto non sono state rese note. Kara-Murza ha ripetutamente criticato l’intervento militare di Mosca in Ucraina negli ultimi giorni. E’ un ex giornalista ed era vicino al leader dell’opposizione Boris Nemtsov, assassinato nel 2015. E’ scampato a due tentativi di avvelenamento nel 2015 e nel 2017.
20.20 – Parigi ha espulso sei spie russe che si trovavano in Francia “sotto copertura diplomatica”.
19.52 – Altri sette corpi sono stati trovati oggi dai soccorritori nel villaggio di Borodyanka, nella regione di Kiev, sotto le macerie di due edifici bombardati. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini, citati da Ukrinform.
19.02 – “La difesa di Mariupol continua. Il collegamento con le unità delle forze di difesa che difendono eroicamente la città è stabile e viene mantenuto”. Lo ha detto il comandante delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, dopo che i separatisti filo-russi di Donetsk hanno rivendicato di aver preso il “totale controllo” del porto della città. “Sottolineo che lo svolgimento delle operazioni di difesa non è un argomento di discussione pubblica. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile per vincere e salvare la vita del personale e dei civili”, ha aggiunto Zaluzhny, citato dall’Ukrainska Pravda.
18.41 – Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie. Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano. Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
18.30 – “Il presidente russo Vladimir Putin ha ancora fiducia nel processo di Istanbul, negli sforzi diplomatici e nei colloqui in Turchia”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Karl Nehammer in una conferenza stampa dopo l’incontro a Mosca. “Il processo di Istanbul – secondo Nehammer – è attualmente l’unico formato possibile per un confronto tra russi e ucraini”.
17.09 – E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi. “Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”. Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa.
16.48 – “Il colloquio con Putin è stato molto duro e franco”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Karl Nehammer, secondo l’agenzia austriaca Apa.
16.20 – Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian. Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova.
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16.17 – “Il porto di Mariupol è stato liberato”. Lo afferma il capo della repubblica separatista filo-russa di Donetsk, nel Donbass, citato dalla Tass.
15.51 – Sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini. Lo rende noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori. Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
15.18 – E’ iniziato il colloquio a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo.
14.09 – “Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax. “Devo dire che ciò che Borrell ha detto in questo contesto aggressivo e senza precedenti, davvero, cambia significativamente le regole del gioco”, dichiara Lavrov. Borrell aveva detto che l’Ucraina “vincerà la guerra sul campo di battaglia”.
13.57 – Torture da parte dei militari russi si sono verificati a Lukashivka, in un villaggio vicino a Chernihiv, a nord di Kiev. È quanto è stato constatato sul posto, parlando con alcune delle persone torturate. Uno di questi ha mostrato le ferite delle coltellate alle gambe: “Mi chiedevano dove fossero i soldati ucraini, ma non sapevo nulla”. Un’altra persona, un giovane di vent’anni, sarebbe stato legato e tenuto nudo al freddo per diverse ore. Le torture sarebbero avvenute nei pressi della chiesa dell’Ascensione, al centro del villaggio – diventato per 22 giorni il quartier generale dei militari russi – ora quasi totalmente distrutta durante una battaglia.
13.31 – “Fa la differenza essere faccia a faccia e dirgli qual è la realtà: che questo presidente ha di fatto perso la guerra moralmente”. Lo ha detto, parlando prima della riunione Ue in Lussemburgo, come riporta Cnn, il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg in vista dell’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer oggi a Mosca. “Dovrebbe essere – afferma – nel suo stesso interesse che qualcuno gli dica la verità. Penso sia importante e lo dobbiamo a noi stessi se vogliamo salvare vite umane. Dobbiamo usare ogni possibilità per porre fine alla situazione infernale in Ucraina”.

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13.21 – Un provvedimento di congelamento di beni in seguito alle sanzioni imposte dall’Unione europea nei confronti di cittadini russi è scattato nei confronti del pilota di formula 1 Nikita Dmitrievich Mazepin, che fino al 5 marzo ha corso per la scuderia Hass, e di suo padre Dmitry Arkadievich Mazepin. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza e riguarda un complesso immobiliare ad uso residenziale a Portisco, in provincia di Olbia, del valore di 105 milioni. Il complesso, secondo gli accertamenti, è intestato ad una società estera riconducibile ai due.

13.17 – Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Josep Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.

13.00 – “L’11 aprile alle 6.20, l’ingresso dell’Ambasciata russa in Italia è stato aggredito con la vernice. Sul posto è arrivata la polizia. L’autore è stato fermato. In relazione all’incidente, è stata inviata una Nota verbale al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana con la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza della missione e di condurre un’indagine obiettiva sull’incidente”. Lo denuncia l’ambasciata di Mosca a Roma parlando di “atto vandalico” in una nota diffusa anche sui canali social.

12.23  – L’esercito ucraino dice che si sta preparando per “la battaglia finale” nella città assediata di Mariupol.

12.19 – “L’Ucraina ha bisogno di altro materiale militare, innanzitutto di armi pesanti”. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a Lussemburgo, a margine del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri, secondo quanto riporta la Bild. “Non è tempo di pretesti, ma servono creatività e pragmatismo”, ha aggiunto.

11.48 – La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda sulla responsabilità. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano, ribadendo che “prima della conclusione delle indagini, tutte le parti dovrebbero evitare accuse infondate”.

11.42 – Le forze filorusse di Donetsk hanno detto che intensificheranno la loro lotta in Ucraina orientale. Lo ha affermato Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, citato dalla Tass. “Ora l’operazione sarà intensificata. Più ritardiamo, più la popolazione civile semplicemente soffre, essendo tenuta in ostaggio dalla situazione. Abbiamo identificato le aree in cui alcuni passi devono essere accelerati”, ha affermato.

11.41 – Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.

10.46 – Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform. Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky .

10.03 – La regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, è stata bombardata dai russi 66 volte nelle ultime 24 ore: gli attacchi hanno causato 11 morti, tra cui un bambino di 7 anni, mentre un altro di 14 è stato ferito. Lo fa sapere il governatore della regione Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. L’esercito russo, ha spiegato Synehubov, ha usato artiglieria, mortai e sistemi lanciarazzi multipli per attaccare i quartieri residenziali della regione.

9.20 – L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”. Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. “I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

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8.58 – Concordati 9 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo fa sapere la vicepremier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare nella regione di Donetsk è previsto il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri.

8.28 – “Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence. “I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.

8.23 – Il gruppo francese Societé Generale ha ceduto le sue attività bancarie e assicurative in Russia a Interros Capital, un fondo di investimento fondato da Vladimir Potanin, oligarca vicino al presidente Putin e colpito dalle sanzioni Ue. Il gruppo francese cederà la sua intera quota in Rosbank e la controllata assicurativa con un impatto negativo sul capitale di 20 punti base e una cancellazione dall’attivo di di 2 miliardi.

8.14 – L’esercito russo ha attaccato nella notte un’altra stazione ferroviaria nell’est dell’Ucraina, ma non ci sono vittime. Lo ha fatto sapere il presidente della rete ferroviaria ucraina, Oleksandr Kamyshin, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Stanotte, un’altra stazione ferroviaria nell’est del paese è stata presa di mira dalle truppe russe”, ha detto Kamyshin, precisando che “non ci sono vittime né tra i cittadini né tra i ferrovieri. Cinque locomotive e binari sono stati danneggiati”.

7.59 – Sale a 183 il numero di bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riporta sul suo canale Telegram la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova: ad oggi, “secondo il Registro unificato delle indagini preliminari, dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, 183 bambini sono morti e 342 bambini sono stati feriti”.

02.29 – Le sirene di allarme per attacco aereo sono tornate a suonare nel sud e nell’est dell’Ucraina. L’allerta è scattata poco dopo le 3 locali (le 2 in Italia) in varie città, da Odessa a Zaporizhia, da Kharkiv a Izium, fino a Poltava. I cittadini sono invitati dalle autorità a ripararsi nei rifugi.

02.17 – “Abbiamo bisogno di armi. Ho il 100% della fiducia nelle forze armate ucraine ma non ho fiducia sul fatto che riceveremo quello di cui abbiamo bisogno” proprio ora che si apre una nuova fase della guerra. Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a ’60 Minutes’, sottolineano che l’altra cosa di cui il suo paese ha bisogno sono le sanzioni. L’intervista col programma tv americano si svolge nel quartier generale dove Zelensky vive ormai da settimane. “Troviamo un modo per lavorare, non abbiamo alternative. Deve essere buio, non può esserci luce per le bombe”, dice il presidente ucraino. A chi gli chiedeva perché non avesse lasciato il Paese, Zelensky ha risposto: “Non voglio tradire nessuno andando via, questa è la mia scelta di restare qui. Sono il presidente del Paese, del mio popolo. Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto. Non voglio fare l’eroe, voglio vivere molti altri anni ma è ovvio che darei la vita per il mio Paese”. Quello che “stiamo difendendo – aggiunge Zelensky -, il diritto di vivere, non avrei pensato che sarebbe stato così costoso”.

01.49 – Le forze russe hanno conquistato nuovo territorio a Mariupol nelle ultime 24 ore, riuscendo a dividere in due la città portuale ucraina assediata ormai da settimane. Lo afferma – come riportato dal Guardian – l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War, con sede a Washington, nel suo ultimo report. I restanti difensori ucraini – si stima circa 3.000 combattenti – si trovano nel porto principale a sud-ovest e nell’acciaieria Azovstal a est.

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Petrolio: prezzo in caduta con aggravarsi covid in Cina
Wti arretra del 2%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
09:32
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Prezzo del petrolio in caduta con l’aggravarsi della situazione del Covid in Cina dove il lockdown stretto imposto in alcuni grandi città, fra cui Shangai, sta facendosi sentire sull’economia locale.
Il Wti del Texas arretra del 2% a 96,2 dollari al barile mentre il Brent perde l’1,6% a 101,1.
Le Borse cinese chiudono la seduta ai minimi intraday con pesanti perdite tra i timori sull’ondata di Covid-19 concentrata su Shanghai e i dati sui prezzi al dettaglio (+1,5%) e alla produzione (+8,3%) di marzo, risultati più alti delle attese a causa della guerra in Ucraina e dei lockdowan che stanno provocando problemi alle forniture ad ampio raggio e alla produzione: l’indice Composite di Shanghai che il 2,61%, a 3.167,13 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 3,33%, scivolando a 2.011,45.

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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
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NEW DELHI
11 aprile 2022
13:33
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.

La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.

L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.

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Eliseo 2022:Macron si conferma primo al 27,6%, Le Pen 23,41%
Dati ministero Interno sul 97% delle schede scrutinate
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PARIGI
11 aprile 2022
09:49
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Emmanuel Macron si conferma in testa alle elezioni presidenziali francesi, con il 27,6% delle preferenze, secondo i dati ufficiali del ministero dell’Interno, basati sul 97% delle schede scrutinate.
La candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, è al secondo posto in vista del ballottaggio del 24 aprile, con il 23,41% dei voti.

Seguono Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise, 21,95%), Eric Zemmour (Reconquete, 7,5%,), Valérie Pécresse (Les Républicains, 4,79%), Yannick Jadot (EELV, 4,58%), Jean Lassalle (Résistons, 3,16%), Fabien Roussel (PCF, 2,31%), Nicolas Dupont-Aignan (Debout la France, 2,7%), Anne Hidalgo (Partito socialista, 1,74%), Philippe Poutou (Nouveau Parti anticapitaliste, 0.77%), Nathalie Arthaud (Lutte Ouvrière, 0,57%).

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Ucraina: Gb,’cresce possibilità uso armi fosforo a Mariupol’
Uso bombe non guidate aumenta rischio altre vittime civili
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11 aprile 2022
09:51
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“Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”.
Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence.
“I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.
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Nello scalo di Heathrow passeggeri sopra i livelli pre-pandemia a marzo
Superati i 4 milioni di viaggiatori per la prima volta in 24 mesi
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11 aprile 2022
13:33
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L’aeroporto inglese di Heathrow ha superato i livelli pre-pandemia lo scorso mese di marzo, con 4.196.656 passeggeri.
Lo si legge nelle statistiche ufficiali dello Scalo da cui emerge che nel marzo del 2020 i passeggeri furono 3.106.845.
Un dato riagganciato lo scorso 31 dicembre a 3,121 milioni, ma poi sceso a 2,59 e 2,86 milioni nei due mesi successivi. Fino al gennaio del 2020 la media mensile dei passeggeri dello scalo britannico superava i 6 milioni, sfiorando i 7 a ottobre e dicembre del 2019.
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Ondata di caldo in India, massime 6-10 gradi sopra la media
E’ previsto che continui almeno per i prossimi 15 giorni
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NEW DELHI
11 aprile 2022
13:32
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L’insolita ondata di caldo che sta attanagliando il nord dell’India dalle ultime due settimane non accenna a diminuire.
L’IMD, India Meteorological Department, prevede che le temperature massime resteranno ferme su una media di 40 gradi anche nei prossimi quindici giorni.
“Il prolungarsi dell’ondata di caldo è un fenomano anomalo”, dice il meteorologo Mahesh Palawat, vice presidente dell’agenzia Skymet Weather. “In passato, queste ondate non duravano più di 4,5 giorni e venivano interrotte da temporali. Ma le previsioni ci mostrano che non ci sarà tregua”.
Per tutta la settimana scorsa, le massime sono state di sei-dieci gradi superiori alla media stagionale negli stati dell’Himachal Pradesh, Punjab, Haryana e a Delhi.
Dall’inizio di marzo, inoltre, l’intera India soffre di un preoccupante calo delle precipitazioni, pari al 46%, con un rischio siccità che potrebbe comportare gravi danni all’agricoltura.
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Ucraina | Il punto alle 10 – “La Russia ha perso la connessione con la realtà”
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citando quanto accaduto a Bucha e Kramatorsk
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11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato. La conferma arriva anche da Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina: “Ci sarà un’offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città”, ha detto in un video pubblicato sul suo canale Telegram. “Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nel bollettino dell’intelligence. “I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.

La Russia ha “perso la connessione con la realtà fino al punto di accusare noi di aver commesso quello che le truppe russe hanno ovviamente fatto”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video notturno, citando quanto accaduto a Bucha e Kramatorsk. “Tutto questo viene dalla codardia. Quando cresce la codardia diventa una catastrofe. Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i propri errori, scusarsi, adattarsi alla realtà, imparare, diventano mostri. E quando il mondo lo ignora, i mostri decidono che il mondo si debba adattare a loro”, aggiunge, sottolineando che “l’Ucraina fermerà tutto questo. Niente aiuterà la codardia russa. Arriverà il giorno in cui dovranno ammettere tutto, ammettere la verità”. I russi hanno sparato nella notte, a distanza, mine a lento rilascio su Kharkiv, polizia e soccorritori hanno circondato l’area per effettuare lo sminamento. Lo fa sapere l’amministrazione comunale su Telegram, come riporta Ukrinform. Concordati 9 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo fa sapere la vicepremier Iryna Vereshchuk. In particolare nella regione di Donetsk è previsto il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri. La situazione umanitaria e di sicurezza nella regione di Zaporizhzhia è difficile, con i russi che bombardano regolarmente le città, istituiscono uffici di comando ed esercitano intimidazioni sui civili. Lo ha affermato il capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporozhye, Alexander Starukh, in un’intervista a LIGA.net, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.

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“I combattimenti non si fermano da un mese. Soprattutto nella parte orientale della regione al confine con il Donbass. Ci sono regolari bombardamenti di artiglieria. I nostri territori vengono bombardati più volte alla settimana, ci sono distruzioni e vittime, soprattutto tra i civili”, ha spiegato. “Il funzionamento del sistema sanitario è stato complicato. L’ospedale di Polohy è stato completamente sequestrato. I medici di base che non sono d’accordo vengono licenziati. Stanno cercando di assumere la gestione degli ospedali”, ha aggiunto Starukh.
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Ucraina: Nehammer, con Putin colloquio molto duro e franco. Separatisti filo-russi: ‘Preso il porto di Mariupol’
Lavrov contro Borrell: ‘Le sue parole cambiano le regole del gioco’. Cremlino, allargamento Nato non aiuta sicurezza Europa. Cina, indagine equa e trasparente su Kramatorsk
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12 aprile 2022
07:17
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I separatisti filo-russi di Donetsk annunciano che ‘il porto di Mariupol è stato liberato’.
Kiev parla di ‘offensiva finale’ nel Donbass ‘già iniziata’ e il cancelliere austriaco Nehammer che ha visto Putin conferma: ‘Nell’est si prepara un attacco brutale e massiccio’.
La commissaria ucraina per i diritti umani Denisova annuncia che ‘nelle zone occupate della città è in corso una brutale retata di civili, con l’assistenza di collaboratori locali’ e sarebbero 33mila gli abitanti di Mariupol deportati in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Pioggia di bombe su Kharkiv. Londra teme l’uso di armi al fosforo. Torture di militari russi a Lukashivka, vicino alla chiesa dell’Ascensione.
“Gli occupanti russi hanno usato una sostanza velenosa di origine sconosciuta contro militari e civili ucraini a Mariupol”. La denuncia arriva dal controverso battaglione nazionalista Azov su Telegram, ripreso dal Kyiv Independent e altri media ucraini. “La sostanza – aggiunge il battaglione – è stata diffusa da un drone e le sue vittime riportano disturbi respiratori”. L’intelligence britannica aveva avvertito in mattinata di un “possibile uso futuro di armi al fosforo a Mariupol da parte dell’esercito russo”.
NEHAMMER VEDE PUTIN – Si è tenuto intanto a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si è tenuto nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo. “Il colloquio con Putin è stato molto duro e franco”, ha detto il cancelliere austriaco secondo l’agenzia austriaca Apa. “Non è stato un incontro amichevole”. Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha detto a Vladimir Putin che le sanzioni contro la Russia “saranno ulteriormente inasprite finché in Ucraina le persone continueranno a morire”. Lo riporta Die Presse. “Ora informerò nuovamente i nostri partner europei dei miei colloqui con il presidente russo e discuterò ulteriori passi”, ha aggiunto Nehammer. Il cancelliere austriaco ha sottolineato durante l’incontro con Vladimir Putin “che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti”, apprende la tv Orf dalla cancelleria e ha anche ribadito che “le sanzioni resteranno in vigore e saranno eventualmente inasprite”. Secondo la cancelleria, Nehammer ha anche parlato “con parole chiare” dei crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città, sottolineando la “necessità di un’inchiesta internazionale” su questi fatti. Il cancelliere ha detto di non essere ottimista per quanto riguarda l’offensiva russa nell’est dell’Ucraina, dove si sta preparando “un attacco brutale e massiccio”. Dopo il colloquio Nehammer ha informato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen “dell’importanza di un confronto diretto” con il presidente russo. E ha specificato che “il presidente russo Vladimir Putin ha ancora fiducia nel processo di Istanbul. “Il processo di Istanbul – secondo Nehammer – è attualmente l’unico formato possibile per un confronto tra russi e ucraini”. “Il colloquio” tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer “è stato abbastanza breve, rispetto ad altri colloqui recenti”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
LOTTA PER MARIUPOL – Intanto il capo della repubblica separatista filo-russa di Donetsk, nel Donbass, citato dalla Tass afferma sostiene che il porto di Mariupol è stato preso. Lo scalo “è sotto il nostro totale controllo”, ha detto Denis Pushilin, parlando al primo canale della tv russa, Pervyj kanal. Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian. Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova. “La difesa di Mariupol continua. Il collegamento con le unità delle forze di difesa che difendono eroicamente la città è stabile e viene mantenuto”, ha detto il comandante delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, dopo che i separatisti filo-russi di Donetsk hanno rivendicato di aver preso il “totale controllo” del porto della città. “Sottolineo che lo svolgimento delle operazioni di difesa non è un argomento di discussione pubblica. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile per vincere e salvare la vita del personale e dei civili”, ha aggiunto Zaluzhny, citato dall’Ukrainska Pravda.
POSSIBILE INCONTRO PAPA-KIRILL – Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie. Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano. Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
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SCONTRO UE-CREMLINO – Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Josep Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass. “Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”, afferma Lavrov, sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax. “Devo dire che ciò che Borrell ha detto in questo contesto aggressivo e senza precedenti, davvero, cambia significativamente le regole del gioco”, dichiara Lavrov. Borrell aveva detto che l’Ucraina “vincerà la guerra sul campo di battaglia”. Il Cremlino inoltre critica l’ipotesi di un allargamento della Nato con il progetto di un ingresso di Svezia e Finlandia nell’Alleanza Atlantica. E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi. “Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”, ha detto ancora l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa. “Le battaglie che vedremo nell’est dell’Ucraina avverrebbero anche con l’embargo al gas e al petrolio russo: ciò che fa la differenza in questo momento sono gli aiuti militari”. “Tutti stanno cercando di ridurre le esposizioni con la Russia dal punto di vista energetico, in modo volontario”, ha aggiunto.La Cina – nel frattempo – ha esortato la Nato “ad astenersi dal tentativo di destabilizzare l’Asia o il mondo in generale”: è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alle affermazioni del segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, secondo cui Pechino pone “una sfida sistemica” alla sicurezza nazionale delle “democrazie”. La Nato dovrebbe smettere “di diffondere osservazioni false e provocatorie” contro la Cina e abbandonare “il suo approccio conflittuale di tracciare linee basate sull’ideologia”. Pechino è “fortemente insoddisfatta e risolutamente contraria alle recenti accuse infondate e agli attacchi diffamatori”. Parigi ha intanto espulso sei spie russe che si trovavano in Francia “sotto copertura diplomatica”.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”. Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. “I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato. Primo obiettivo dell’attacco russo sarebbe la città di Izium, poi toccherebbe a Dnipro, considerata un “obiettivo strategico”. La conferma arriva anche da Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina: “Ci sarà un’offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città” ha detto in un video pubblicato sul suo canale Telegram. Proprio a Mariupol i combattimenti sono sempre più intensi e le forze russe sono riuscite a conquistare nuovo terreno: la città portuale ucraina, assediata ormai da settimane, ora è divisa in due parti, come afferma l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War nel suo ultimo report. I combattenti ucraini – circa 3.000 – si trovano nel porto principale a sud-ovest e nell’acciaieria Azovstal a est. Altri sette corpi sono stati trovati oggi dai soccorritori nel villaggio di Borodyanka, nella regione di Kiev, sotto le macerie di due edifici bombardati. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini, citati da Ukrinform.
ANCORA ORRORE – Torture da parte dei militari russi si sono verificati a Lukashivka, in un villaggio vicino a Chernihiv, a nord di Kiev. È quanto è stato constatato sul posto, parlando con alcune delle persone torturate. Uno di questi ha mostrato le ferite delle coltellate alle gambe: “Mi chiedevano dove fossero i soldati ucraini, ma non sapevo nulla”. Un’altra persona, un giovane di vent’anni, sarebbe stato legato e tenuto nudo al freddo per diverse ore. Le torture sarebbero avvenute nei pressi della chiesa dell’Ascensione, al centro del villaggio – diventato per 22 giorni il quartier generale dei militari russi – ora quasi totalmente distrutta durante una battaglia.
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Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform. Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky.

Arrestato in Russia oppositore critico sulla guerra – Uno dei principali oppositori del Cremlino ancora residente in Russia, Vladimir Kara-Murza, 40 anni, è stato arrestato oggi vicino a casa sua. Lo ha annunciato il suo avvocato. “Ho saputo del suo arresto meno di 10 minuti fa, mi unirò a lui”, ha detto all’agenzia di stampa Interfax il suo legale Vadim Prokhorov. Le ragioni dell’arresto non sono state rese note. Kara-Murza ha ripetutamente criticato l’intervento militare di Mosca in Ucraina negli ultimi giorni. E’ un ex giornalista ed era vicino al leader dell’opposizione Boris Nemtsov, assassinato nel 2015. E’ scampato a due tentativi di avvelenamento nel 2015 e nel 2017.
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Ucraina: Kiev, offensiva finale nel Donbass è iniziata
Esplosioni a Dnipro, continua bombardamento Kharkiv
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”.
Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
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NEW DELHI
11 aprile 2022
10:12
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.

La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.

L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.
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Ucraina: Commissario diritti umani Onu, 1.793 civili morti
I bambini morti sono 69 più 27 ragazze e 46 ragazzi
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11 aprile 2022
10:18
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L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) dice che 1.793 civili sono stati uccisi e 2.439 feriti in Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa su larga scala.
A riportare il bilancio di vittime aggiornato è Ukrinform.

Tra i morti ci sono “458 uomini, 294 donne, 27 ragazze e 46 ragazzi, 69 bambini e 899 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto. I feriti includono 279 uomini, 213 donne, 47 ragazze e 46 ragazzi, 136 bambini e 1.718 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto”.
“A provocare la maggior parte di vittime è stato l’uso di esplosivi, i bombardamenti dell’artiglieria pesante, i sistemi di razzi a lancio multiplo, gli attacchi missilistici e aerei”, dice il rapporto.
L’OHCHR ritiene, comunque, che “le cifre reali siano considerevolmente più alte”, “poiché la ricezione delle informazioni da alcune località in cui si sono svolte intense ostilità è stata ritardata e molti rapporti sono ancora in attesa di essere confermati. Questo riguarda, per esempio, le zone di Mariupol e Volnovakha, Izium (regione di Kharkiv), Popasna (regione di Luhansk) e Borodianka (regione di Kyiv), dove si afferma che ci siano numerose vittime civili”.
OHCHR prende nota del rapporto dell’ufficio del Procuratore generale dell’Ucraina, secondo il quale alle 20:00 del 10 aprile (ora locale), 176 bambini erano stati uccisi e almeno 336 feriti.
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Usa: da oggi passaporti con ‘X’ per il terzo genere
La Casa Bianca nei giorni scorsi lo ha definito un “passo importante”
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12 aprile 2022
08:36
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Dall’11 aprile i cittadini Usa potranno selezionare normalmente la ‘X’ per indicare il terzo genere nelle loro domande per il passaporto, dopo i primi documenti emessi a fine ottobre.
La Casa Bianca nei giorni scorsi lo ha definito un “passo importante” negli sforzi del presidente americano per permettere alle persone che non si riconoscono nella categoria binaria maschio o femmina di avere accesso a documenti di identita’ accurati.
“Il dipartimento di Stato ha raggiunto un’altra pietra miliare nel nostro lavoro per servire meglio tutti i cittadini statunitensi, indipendentemente dalla loro identità di genere”, ha affermato il segretario di stato Antony Blinken.
“A giugno avevo annunciato che i richiedenti il passaporto Usa potevano selezionare autonomamente il proprio sesso e non erano più tenuti a presentare alcuna documentazione medica, anche se questo differiva dagli altri documenti di cittadinanza o identità – ha aggiunto -.  A partire dall’11 aprile, i cittadini americani potranno selezionare una ‘X’ come indicatore di genere sulla domanda di passaporto e l’opzione sarà disponibile per altre forme di documentazione l’anno prossimo”.
Secondo quanto rivelato alla Cnn a fine marzo da un funzionario della Casa Bianca, l’amministrazione Biden annuncerà anche una serie di azioni volte a sostenere la salute mentale dei bambini transgender, rimuovere le barriere all’ingresso per i servizi governativi per i transamericani e migliorare la rappresentazione dei dati per le persone transgender.
Ci sono già almeno undici Paesi nel mondo che hanno l’opzione ‘X’ o ‘altre’ per i passaporti, secondo l’organizzazione Employers Network for Equality and Inclusion. Tra questi il Canada, la Germania, l’Argentina, ma anche Paesi asiatici come l’India, il Nepal e il Pakistan.
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Libia: deputato, pronto un piano per contrastare migrazioni
Pronti 200 militari e 10 imbarcazioni per ostacolare partenze
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TUNISI
11 aprile 2022
11:21
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“Abbiamo messo a punto un buon piano di contrasto alla migrazione clandestina in coordinamento con il Dispositivo di Supporto alla Stabilità (Stability Support Agency).
Abbiamo preparato una forza di oltre 200 militari che sono stati addestrati e hanno seguito corsi di formazione impartiti da paesi stranieri.
Abbiamo inoltre acquistato 10 imbarcazioni della Marina per dare seguito alla lotta all’immigrazione e al contrabbando di carburante. Sto facendo la mia parte in questo dossier secondo il mandato conferitomi della Camera dei rappresentanti”. Lo si legge in un’intervista, uscita sul mensile francofono L’Observatoire Economique, ad un deputato del Parlamento libico, Ali Mohamed Buzriba, fratello del ministro dell’Interno nell’esecutivo di Fathi Bashagha.
“Grazie al coordinamento con questa forza – aggiunge Buzriba – proteggiamo i nostri confini marittimi, prevenendo l’immigrazione clandestina e il contrabbando. In circa nove mesi abbiamo fermato oltre 200 barche. Attualmente, ci sono circa novemila migranti nei centri di accoglienza. Circa quattromila immigrati sono tornati nei loro Paesi, tra cui Tunisia, Egitto, Marocco, Siria, Pakistan e Bangladesh. Queste Nazioni collaborano positivamente con noi. Ci coordiniamo con le loro ambasciate per organizzare il rientro a casa in sicurezza per i migranti in dieci giorni dalla loro identificazione”.
Riguardo alla divisione politica in Libia, il deputato ha dichiarato: “Come membro del Parlamento della città di Zaouia, sostengo il premier Fathi Bashagha perché ha una tabella di marcia e un progetto concreto per risolvere la crisi nel nostro Paese”.
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Ucraina: Kiev, offensiva finale nel Donbass è iniziata
Esplosioni a Dnipro, continua bombardamento Kharkiv
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11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”.
Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
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NEW DELHI
11 aprile 2022
10:12
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.

La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.

L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.
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Ucraina: Kiev, 166 siti culturali distrutti o danneggiati
Ministero, ‘e non abbiamo notizie dai siti occupati dai russi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
11:47
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Ad oggi il Ministero della cultura e delle politiche dell’informazione ucraina ha documentato 166 siti culturali distrutti o danneggiati.
Lo ha affermato il ministro della cultura Oleksandr Tkachenko, secondo quanto riferisce Ukrinform.

“Attualmente conserviamo registri ufficiali sul sito web del ministero. Si tratta di 166 siti del patrimonio culturale che sono stati distrutti o danneggiati durante l’invasione russa.
Non sappiamo ancora di alcuni siti che si trovano nei territori completamente occupati”, ha detto Tkachenko, spiegando che Kiev sta negoziando con i partner occidentali per istituire un fondo congiunto per il ripristino del nostro patrimonio culturale.
“Questa è una questione di estrema importanza, perché la prima cosa contro cui Putin sta combattendo, se non parliamo di persone, è contro la cultura, contro la nostra storia”, ha aggiunto.
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Libia: deputato, pronto un piano per contrastare migrazioni
Pronti 200 militari e 10 imbarcazioni per ostacolare partenze
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TUNISI
11 aprile 2022
12:44
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“Abbiamo messo a punto un buon piano di contrasto alla migrazione clandestina in coordinamento con il Dispositivo di Supporto alla Stabilità (Stability Support Agency).
Abbiamo preparato una forza di oltre 200 militari che sono stati addestrati e hanno seguito corsi di formazione impartiti da paesi stranieri.
Abbiamo inoltre acquistato 10 imbarcazioni della Marina per dare seguito alla lotta all’immigrazione e al contrabbando di carburante. Sto facendo la mia parte in questo dossier secondo il mandato conferitomi della Camera dei rappresentanti”. Lo si legge in un’intervista, uscita sul mensile francofono L’Observatoire Economique, ad un deputato del Parlamento libico, Ali Mohamed Buzriba, fratello del ministro dell’Interno nell’esecutivo di Fathi Bashagha.
“Grazie al coordinamento con questa forza – aggiunge Buzriba – proteggiamo i nostri confini marittimi, prevenendo l’immigrazione clandestina e il contrabbando. In circa nove mesi abbiamo fermato oltre 200 barche. Attualmente, ci sono circa novemila migranti nei centri di accoglienza. Circa quattromila immigrati sono tornati nei loro Paesi, tra cui Tunisia, Egitto, Marocco, Siria, Pakistan e Bangladesh. Queste Nazioni collaborano positivamente con noi. Ci coordiniamo con le loro ambasciate per organizzare il rientro a casa in sicurezza per i migranti in dieci giorni dalla loro identificazione”.
Riguardo alla divisione politica in Libia, il deputato ha dichiarato: “Come membro del Parlamento della città di Zaouia, sostengo il premier Fathi Bashagha perché ha una tabella di marcia e un progetto concreto per risolvere la crisi nel nostro Paese”.
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L’orrore russo e la chiesa,’così ci torturavano’ – IL REPORTAGE
Nell’Ascensione di Lukashivka c’era il fortino degli invasori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
13:51
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“Il Signore ti risponda nel giorno dell’avversità e ti tragga in salvo.
Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi”.
Davanti alla gente del villaggio di Lukashivka, il pastore legge sulla strada sterrata il salmo 20 della Bibbia, che suona a metà tra una preghiera e un inno di battaglia. Subito dopo i fedeli, per diversi minuti sotto la pioggia con le mani conserte e i piedi nel fango, si lanciano sulle buste di pane e alimenti che arrivano da un furgone. Alle loro spalle ci sono le macerie della chiesa dell’Ascensione, diventata per oltre un mese il quartier generale dei soldati russi.
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E’ una scena che si ripete tutti i giorni da poco più di una settimana, da quando le milizie di Putin si sono ritirate sotto i colpi dell’artiglieria ucraina. Per oltre un mese in quella chiesa e nei dintorni il paesino è stato trasformato nel fortino di miliziani del battaglione dell’estremo oriente russo: anche qui hanno torturato, ucciso e fatto razzie di tutto quello che potevano, come ha denunciato l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.
La chiesa ortodossa distrutta Foto dell’inviato, Lorenzo Attianese

Non c’è stata alcuna resistenza. Fino ad allora Lukashivka era un posto tranquillo vicino alla frontiera a nord di Kiev, a due passi da Chernihiv, abitato da contadini che parlano un dialetto a metà tra il russo e l’ucraino: su duecentotrenta abitanti (altri cento erano riusciti a scappare prima) ne sono stati uccisi una decina. I loro corpi fino a poche ore fa erano nei campi, in qualche casa e nel piccolo parco giochi davanti al sagrato della chiesa, ora crollata sotto i colpi della battaglia. Nelle stradine fangose e prive di asfalto girano i cani tra le carcasse, che si saziano con le carogne delle mucche, quelle allevate nel villaggio. Più che di abitazioni si tratta di baracche e in una di queste è stato prelevato Ivan Korobka, 36 anni: “Sono venuti a casa e mi hanno detto: ‘adesso andiamo a parlare’. Si sono seduti di fronte a me, chiedevano: ‘dove sono i soldati ucraini?’. Gli ho risposto che non lo sapevo e loro hanno tirato fuori un pugnale e hanno cominciato a conficcarmelo nelle gambe – dice Ivan mentre mostra tre grosse ferite sulle cosce e mima il gesto delle coltellate -. Per fortuna è arrivato in tempo il loro luogotenente. Li ha fermati e mi ha aiutato a medicarmi”. Torture e soldati come schegge impazzite, segno che i russi in quei territori erano allo sbando e non riuscivano controllare del tutto le truppe.
“Alcuni soldati erano violenti, altri cercavano di tenerli a bada”, spiega la gente. Non si può dire a chi sia andata peggio: un giovane vent’anni è stato lasciato al freddo nudo e con le mani legate dietro alla schiena per ore, anche lui colpevole di non saper dare informazioni sui militari ucraini. Nella fattoria di Olexander Chernenko i miliziani invece hanno fatto irruzione sparando ovunque, prima di sedersi. Poi hanno tenuto otto civili prigionieri nella cantina per una settimana e hanno portato via cibo, vestiti e stivali. “Persino i calzini”, racconta. Quando si sono ritirati, hanno bruciato i loro stessi carri armati prima di lasciare Lukashivka. La periferia di Chernihiv è un supplizio senza fine. A Yagydne, un altro villaggio povero a qualche chilometro e quasi tutto distrutto, i 380 abitanti sono stati tenuti prigionieri nel rifugio sotterraneo di una scuola per oltre un mese, con i miliziani russi in superficie che bivaccavano nelle loro case, prendevano quello che volevano e intanto organizzavano l’avanzata. Undici civili sarebbero morti di asfissia o infarto e altri otto uccisi. “Tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso man mano di seppellirli. Per non farci morire di fame, a noi davano il loro cibo”, dice Volodymyr mostrando le tante scatole di cartone delle razioni K dell’esercito russo, contenenti marmellata, fette di pane e scatolette di carne, “mentre nelle nostre case si abbuffavano”. Anche qui ogni giorno passa un pastore. La gente del paesino prega, ma in cambio vuole il tozzo di pane.
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Sondaggi, al ballottaggio Macron batte Le Pen
Ispos, 54% contro 46. Per Ifop, distacco ridotto a 51-49
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PARIGI
11 aprile 2022
12:33
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Emmanuel Macron conferma il suo vantaggio su Marine Le Pen in vista del ballottaggio per la corsa all’Eliseo del 24 aprile.
Secondo un ultimo studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, svelato questa sera, il presidente uscente verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto contro il 46 % della sfidante del Rassemblement National, Marine Le Pen.

Secondo un altro sondaggio Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio, il distacco tra i due candidati europeista e nazionalista è più ristretto. Macron vincerebbe le elezioni con il 51% delle preferenze contro il 49% di Le Pen.

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Cisgiordania: violenze, ieri 4 palestinesi colpiti a morte
In Israele, ebreo ucciso per errore da un ufficiale
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TEL AVIV
11 aprile 2022
12:35
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Proseguono le violenze in Cisgiordania fra palestinesi e reparti dell’esercito israeliano, ed il bilancio delle ultime 24 ore è di quattro palestinesi colpiti a morte da soldati.

In mattinata, aggiorna la agenzia Maan, a Jenin è deceduto il 17enne Muhammad Zakarna, che era rimasto ferito ieri in uno scontro a fuoco con militari.
La scorsa notte, ha aggiunto la radio militare, ad al-Khader (Betlemme) i soldati hanno colpito a morte un palestinese di 21 anni che aveva scagliato bottiglie incendiarie verso automobili in transito. Ieri anche due donne palestinesi sono state uccise dai militari: una alla Tomba dei Patriarchi di Hebron, dopo che aveva ferito al collo con un coltello un ufficiale israeliano, e l’altra a Hussan (Betlemme) dopo che soldati che presidiavano un posto di blocco avevano avuto la sensazione che stesse per aggredirli.
Nel clima convulso di tensione generato da una ondata di attentati, ieri ad Ashkelon, a sud di Tel Aviv, si è avuto un altro morto. L’uomo aveva cercato di impadronirsi dell’arma di una donna soldato ed è stato colpito da un ufficiale dell’esercito. Poi è risultato che era infermo di mente.
Due ebrei ortodossi sono stati feriti, intanto, ieri, a Nablus (Cisgiordania). Avevano forzato un posto di blocco per raggiungere un vicino santuario.

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Eliseo 2022: studio, oltre 1/3 giovani ha votato Mélenchon
Macron primo tra i pensionati. Le Pen prima in fascia 25-34 anni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
11 aprile 2022
12:31
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Oltre un terzo dei giovani francesi tra i 18 e i 24 anni (34,8%) ha votato per il candidato della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, nel primo turno delle elezioni presidenziali di ieri, seguito da Emmanuel Macron (24,3%) e Marine Le Pen (18%): è quanto emerge da un’analisi sociologica realizzata dall’Istituto Harris Interactive per CNews e radio Europe 1.
Al contrario, Macron è in testa tra gli over 65, con il 37,5% delle preferenze, molto avanti rispetto ai candidati del Rassemblement National (18,1%) e della France insoumise (11,3%).

Macron è anche il candidato maggiormente sostenuto nella fascia 50-64 anni (28,1%), davanti a Le Pen (27%) e Mélenchon (18,2%).
Da parte sua, la candidata del Rassemblement National arriva in testa con il 30% nella fascia 25-34 anni e con il 28,8% nella fascia 35-49 anni. Mélenchon raggiunge il 27,8% nella fascia 25-34 anni ma passa sotto alla soglia del 20% tra i 35-49 anni (19,8%). La fascia tra i 25 e i 34 anni è quella che ha meno sostenuto Macron (19,3%), che però risale nella fascia 35-49 anni.
Per il secondo turno, Le Pen sarebbe maggioritaria tra gli under-35 (52%) mentre Macron tra gli elettori più anziani (52%).
Percentuali queste ultime, contenute in un sondaggio pubblicato ieri dall’istituto Ifop per TF1.

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Ucraina: Zelensky, ‘a Mariupol decine di migliaia di morti’
Presidente ucraino in collegamento con Parlamento Corea sud
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
12:09
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Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk.
Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform.

Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky .
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Pakistan: manifestazioni per Imran Khan in varie città
Dopo la destituzione del premier con voto di sfiducia
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ISLAMABAD
11 aprile 2022
12:37
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I sostenitori dell’ex primo ministro Imran Khan hanno tenuto manifestazioni in diverse città del Paese ieri sera per protestare contro la sua destituzione attraverso un voto di sfiducia.

Sabato Khan aveva definito la decisione frutto di una “cospirazione straniera” e ha fatto appello ai suoi sostenitori per una protesta pacifica.

Manifestazioni molto partecipate si sono tenute a Islamabad, Lahore, Karachi, Peshawar, Faisalabad, Quetta e molte altre città.
Imran Khan, in un messaggio su Twitter, ha ringraziato i “pakistani per il loro straordinario sostegno e il loro affetto nel protestare contro il cambio di regime sostenuto dagli Stati Uniti e favorito dai (traditori) locali”.
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Cremlino, allargamento Nato non aiuta sicurezza Europa
Peskov sui piani di ingresso di Svezia e Finlandia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
12:14
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Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.
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Cremlino, questione gas in colloquio Putin-Nehammer
Dice il Cremlino a proposito visita cancelliere austriaco
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11 aprile 2022
12:18
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La questione del gas può essere discussa oggi nei colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer, “l’argomento è molto importante per la parte austriaca”.
Lo fa sapere il Cremlino, come annuncia la Tass.
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Neutralità addio, la Finlandia ora vuole la Nato
In settimana l’indicazione del governo, decisione finale a giugno
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
16:01
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HELSINKI – Impensabile fino a due mesi prima dell’invasione dell’Ucraina, ora possibile e addirittura probabile: la Finlandia entra questa settimana nella fase decisiva della sua candidatura alla Nato, con la scelta finale prevista per fine giugno.
Un Libro bianco sulla sicurezza del Paese – che condivide migliaia di chilometri di frontiera con la Russia – sarà pubblicato probabilmente giovedì dal governo della premier Sanna Marin, dove si trarranno le conseguenze di quanto sta avvenendo in Ucraina.
Commissionata all’inizio di marzo, la revisione strategica è il punto di partenza di un dibattito che arriverà in Parlamento e durerà diverse settimane, in un momento in cui la questione si pone in termini simili anche per la vicina Svezia, anch’essa militarmente non allineata come la Finlandia.
“Avremo discussioni molto approfondite ma non ci prenderemo più tempo del necessario”, ha annunciato venerdì Sanna Marin.
“Penso che termineremo entro la fine di giugno”.
Secondo l’ex premier Alexander Stubb, “la candidatura verrà presentata ad un certo punto a maggio” per consentire al vertice Nato in programma a Madrid alla fine di giugno di prendere una decisione. Nelle ultime settimane Helsinki ha intensificato le consultazioni con quasi tutti i 30 membri dell’Alleanza. Assieme a Stoccolma, la Finlandia ha ottenuto chiare rassicurazioni dal segretario generale Jens Stoltenberg sul fatto che le porte sono aperte.
Di fronte alla tragedia ucraina, l’opinione pubblica finlandese – tradizionalmente scettica – spinge adesso per una rapida adesione all’Alleanza con una percentuale di favorevoli del 60%, il doppio rispetto agli ultimi mesi (solo il 20% continua a dirsi contrario). E anche in Parlamento, sebbene non tutti si siano espressi, sta emergendo una netta maggioranza atlantista. “Pensavamo di non avere bisogno della Nato ma l’invasione russa ha cambiato l’Europa per sempre ed essere membri dell’Alleanza ci farà sentire più sicuri”, ha detto il deputato centrista Joonas Kontta sintetizzando il pensiero di molti. Pochi sono rimasti quelli contrari, come il parlamentare dell’Alleanza di sinistra Markus Mustajarvi, che ritiene che rimanere fuori “abbia portato stabilità a tutto il Nord Europa”.
Mosca – che ufficialmente ha giustificato l’invasione dell’Ucraina proprio con la minaccia esistenziale posta da un allargamento della Nato – minaccia regolarmente Helsinki e Stoccolma di “gravi conseguenze politiche e militari” se si unissero all’Alleanza, un monito ripetuto nelle ultime settimane. E lo stesso presidente finlandese Sauli Niinistö ha recentemente riconosciuto che ci sarà da attendersi una risposta “dura” da parte della Russia: non a caso i siti web del governo sono già stati presi di mira da attacchi informatici nell’ultima settimana.
Comunque, se il supporto della Turchia all’adesione della Finlandia sembra acquisito, resta un punto interrogativo l’Ungheria di Viktor Orban. Secondo il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto, ci potrebbero volere dai quattro ai dodici mesi per finalizzare il tutto: la procedura ha richiesto 13 mesi per la Macedonia del Nord, l’ultimo Paese ad essere entrato nel marzo 2020.
Sulla carta, la Finlandia (5,5 milioni di abitanti) è un candidato perfetto, potendo contare su un numero record di riservisti proprio a causa della vicinanza con l’orso russo. “Possiamo mobilitare tra 280.000 e 300.000 uomini e donne in pochi giorni”, ha fatto sapere Stubb. Dopo aver ordinato 64 F-35 americani alla fine del 2021, il Paese ha appena fatto registrare un incremento record del 40% nel suo budget militare entro il 2026 e sarà ben al di sopra del 2% del Pil raccomandato dall’Alleanza.
Ex granducato russo fino all’indipendenza nel 1917, la Finlandia fu invasa dall’Unione Sovietica nel 1939, in una guerra durata mesi e segnata da una resistenza eroica contro l’aggressore. Al termine del conflitto mondiale e durante tutta la Guerra Fredda, Helsinki fu sottoposta ad uno status di neutralità forzata, una “finlandizzazione” appunto durata fino agli anni ’90, quando il Paese è entrato a far parte dell’Ue e si è progressivamente avvicinato come partner alla Nato. Ora la possibile, anzi probabile svolta.
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Covid: Cina, Guangzhou avvia test su 18 milioni di persone
A Shanghai nuovo record con 26.100 casi di cui 914 con sintomi.
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PECHINO
11 aprile 2022
15:00
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Le autorità di Guangzhou, il capoluogo della ricca provincia di Guangdong, hanno deciso nuove misure di contenimento della pandemia di Covid-19: test di massa per 18 milioni di persone, chiusura delle scuole in presenza fino al 17 aprile, viaggi autorizzati solo con un test fatto nell’arco delle 48 ore e sospensione degli eventi pubblici. La mossa, a poche settimane dal lockdown dei 17 milioni di residenti della vicina Shenzhen, è stata presa dopo che domenica il dipartimento locale della salute ha accertato 18 casi di Covid-19 e 9 asintomatici.
A Shanghai, intanto, restano in vigore le misure restrittive: la città da 26 milioni di abitanti ha segnato un nuovo record combinato di quasi 26.100 casi, di cui 914 con sintomi.
In tutta la Cina, sono stati registrati domenica altri 1184 casi di Covid-19 , di cui 1.164 di trasmissione locale (187 nel Jilin e 914 a Shanghai) e 20 importati, in base agli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale, secondo cui i portatori asintomatici sono stati 26.411, tra 66 provenienti dall’estero, 797 rilevati nel Jilin e 25.173 a Shanghai.
Il Paese è alle prese con l’ondata peggiore di infezioni dall’inizio della pandemia di due anni fa a causa della variante Omicron e delle sue sottovarianti altamente trasmissibili: il focolaio nazionale si estende ormai da Shanghai a Guangzhou fino alle province settentrionali.
L’hub finanziario cinese continua a restare in lockdown con la maggior parte delle persone costrette a rimanere nelle proprie abitazioni e a ricevere cibo a domicilio, a circa una settimana dalla fine originaria del blocco strutturato in due parti per creare il meno disagio possibile alla popolazione.
Tutti gli 11 distretti di Guangzhou, invece, hanno iniziato un giro di test di massa: la municipalità sta trasformando un centro espositivo in un ospedale d’emergenza.
Pechino non ha riportato domenica nuovi casi trasmessi localmente anche se ha deciso di rafforzare le misure di prevenzione, mentre la provincia circostante di Hebei ha riportato 100 asintomatici. Altre grandi città, tra cui Xi’an, Chengdu, Suzhou e Nanchino, hanno segnalato ciascuna meno di 10 infezioni con sintomi. I vari lockdown hanno portato al blocco delle attività produttive, alimentando i timori sulla perdita di posti di lavoro e di punti di Pil: Morgan Stanley, ad esempio, ha tagliato di recente le previsioni sulla crescita sulla Cina dal 5,1% al 4,6%. Gli analisti di Citi hanno però rialzato le stime, dal 4,7% al 5,0%, sulle aspettative che l’impatto del Covid-19 sull’economia debba tradursi in un maggiore stimolo fiscale monetario da parte del governo centrale.
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La Regina confessa, ‘esausta’ a causa del contagio Covid
Media Gb sottolineano le parole della quasi 96enne sovrana
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LONDRA
12 aprile 2022
11:47
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“Un’orribile” infezione che lascia chi ne viene colpito “molto stanco ed esausto”.
E’ il Covid raccontato nelle parole della regina Elisabetta, 96 anni fra una decina di giorni, che in qualche modo – pur senza mai esprimersi in prima persona – ha confessato l’esperienza fatta di recente in occasione del suo stesso contagio, superato il mese scorso.

I tabloid ne danno conto in prima pagina, citando quanto dichiarato ieri dalla sovrana in un incontro virtuale con alcuni rappresentanti del servizio sanitario nazionale britannico (Nhs), durante il quale Elisabetta II ha lamentato anche le restrizioni imposte per mesi “da questa orribile pandemia” rispetto all’impossibilità prolungata d’incontrare familiari e persone care. Mentre non ha mancato di rinnovare l’elogio a infermieri e medici del Regno per “lo spirito” con cui hanno affrontato due anni di emergenza: uno spirito degno “di Dunkerque”, ha sentenziato, richiamando il paragone con una delle pagine eroiche della storia britannica nella Seconda Guerra Mondiale.
Infettata dal Covid pochi giorni dopo l’erede al trono Carlo oltre un mese fa, la monarca – che proprio quest’anno celebra il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno – ha sperimentato per circa una settimana “sintomi leggeri simili a quelli di un raffreddore”, secondo i comunicati ufficiali di corte resi noti allora. Sintomi che tuttavia l’hanno lasciata prostrata, osservano ora i media interpretando le sue affermazioni di ieri come la testimonianza di una vera “battaglia contro il Covid”. E di una certa fatica persistente: confermata del resto dalla recente rinuncia a tutta una serie d’impegni esterni e dalla limitazione della sua agenda istituzionale a pochi appuntamenti (di persona o virtuali), quasi tutti dall’interno del castello di Windsor.

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Ucraina: Unicef, oltre 7 mln di sfollati, la metà bambini
A quasi due mesi dall’inizio della guerra
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11 aprile 2022
13:41
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Sono oltre 7,1 milioni le persone sfollate a causa della guerra in Ucraina, e circa la metà sono bambini e bambine: lo fa sapere Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia.

“A quasi due mesi dall’inizio della guerra in Ucraina, la situazione dei bambini è sempre più grave.
Più della metà dei bambini ucraini sono ora sfollati all’interno del Paese o sono fuggiti nei Paesi vicini. I bambini e le bambine – aggiunge Iacomini – continuano a essere uccisi, feriti e profondamente traumatizzati dalla violenza devastante che li circonda, sono terrorizzati, sotto shock e alla disperata ricerca di sicurezza.
I bambini in tutta l’Ucraina hanno urgente bisogno di stabilità, protezione e cure. Gli attacchi con armi esplosive continuano nelle aree urbane popolate colpendo sempre di più le loro case, le scuole, gli ospedali, i sistemi idrici, le centrali elettriche e i luoghi in cui i civili cercano riparo”.
“Migliaia di bambini e bambine – prosegue – continuano a essere costretti a proteggersi nei rifugi sotterranei e nelle stazioni della metropolitana, dove le condizioni sono disastrose”. “La guerra e lo sfollamento di massa” – conclude – “stanno danneggiando i mezzi di sussistenza delle famiglie lasciando molte persone senza un reddito sufficiente per soddisfare i loro bisogni primari e incapaci di fornire un sostegno adeguato ai propri figli”. L’Ucraina sta esaurendo le forniture essenziali, ed è per questo “sempre più urgente – sottolinea – un pacchetto di forniture e servizi per donne e bambini”.
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Ucraina: la Russia fa partire la nuova offensiva IL PUNTO ALLE 14
Berlino, ‘adesso l’Ucraina ha bisogno di altre armi pesanti’
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11 aprile 2022
14:01
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La Russia sta concentrando decine di migliaia di soldati per la nuova offensiva, che potrebbe essere decisiva per l’esito del conflitto.
Anzi, l’offensiva finale nella regione orientale del Donbass di fatto “è già iniziata”.
È la sintesi di quanto detto dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, in videocollegamento con il Parlamento della Corea del Sud, e da Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. Le forze filorusse di Donetsk hanno fatto sapere che intensificheranno la loro lotta in Ucraina orientale. Mentre l’esercito ucraino dice che si sta preparando per “la battaglia finale” nella città assediata di Mariupol.
Zelensky ha chiesto armi a Seul: “Abbiamo bisogno di sistemi di difesa aerea, di aerei, carri armati, altri veicoli corazzati, sistemi di artiglieria e munizioni. E voi avete ciò che può essere indispensabile per noi”. “Quando si tratta di sopravvivere in una guerra volta alla completa sottomissione di un popolo, le regole abituali per la fornitura di armi devono essere riviste e attuate rapidamente. Dobbiamo aiutare”, ha aggiunto Zelensky. “L’Ucraina ha bisogno di altro materiale militare, innanzitutto di armi pesanti”, ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a Lussemburgo, a margine del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri, secondo quanto riporta la Bild.
La regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, è stata bombardata dai russi 66 volte nelle ultime 24 ore: gli attacchi hanno causato 11 morti, tra cui un bambino di 7 anni, mentre un altro di 14 è stato ferito, fa sapere il governatore della regione Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. L’esercito russo, ha spiegato Synehubov, ha usato artiglieria, mortai e sistemi lanciarazzi multipli per attaccare i quartieri residenziali della regione.
La questione del gas può essere discussa oggi nel colloquio tra il presidente russo Putin e il cancelliere austriaco Nehammer, “l’argomento è molto importante per la parte austriaca”, fa sapere il Cremlino. Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”, afferma il ministro degli Esteri russo Lavrov. Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo, ha affermato invece il portavoce del Cremlino Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.
La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”, commenta il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, aggiunge Zhao.
La Russia intraprenderà azioni legali se sarà dichiarata in default dall’Occidente, ha detto il ministro delle finanze Anton Siluanov, dopo che il Paese è stato messo in default “selettivo” da S&P. “Andremo in tribunale, perché abbiamo preso tutte le misure necessarie per garantire che gli investitori ricevano i loro pagamenti”, ha detto al quotidiano Izvestia. “Presenteremo le nostre fatture al tribunale confermando i nostri sforzi per pagare sia in valuta estera che in rubli. Questo non sarà un processo facile. Dovremo dimostrare la nostra posizione molto attivamente, nonostante tutte le difficoltà”, ha aggiunto, senza specificare a quale organo giuridico si rivolgerà la Russia.
“L’11 aprile alle 6.20, l’ingresso dell’Ambasciata russa in Italia è stato aggredito con la vernice. Sul posto è arrivata la polizia. L’autore è stato fermato. In relazione all’incidente, è stata inviata una nota verbale al ministero degli Esteri italiano con la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza della missione e di condurre un’indagine obiettiva sull’incidente”, denuncia l’ambasciata di Mosca a Roma parlando di “atto vandalico” in una nota diffusa anche sui social.

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Alle nozze del figlio di Beckham donazioni per l’Ucraina
Gli sposi hanno invitato gli ospiti a dare il loro contributo
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11 aprile 2022
14:03
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Il figlio del famoso giocatore di football David Beckham e della cantante Victoria Beckham, Brooklyn, si è sposato sabato con Nicola Peltz, figlia del miliardario Nelson nella villa del padre della sposa a Palm Beach.
Durante il discorso di benvenuto, il padre della sposa ha invitato gli ospiti – circa 500 persone tra cui vip e star – a dare un contributo per aiutare l’Ucraina.
Così come hanno fatto Brooklyn e Nicola che, in collaborazione l’agenzia umanitaria Care, hanno chiesto agli invitati di fare donazioni a loro nome per aiutare donne e ragazze, famiglie e anziani in Ucraina. I genitori della sposa – riporta Vogue – sono stati tra coloro che hanno fatto donazioni significative alla causa.
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Regeni: gup sospende processo e dispone nuove ricerche
Nuova udienza 10/10. Ministero, da Egitto nessuna collaborazione
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11 aprile 2022
14:31
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Il gup di Roma, alla luce delle comunicazioni giunte dal ministero della Giustizia sul no egiziano ad una collaborazione e dai carabinieri del Ros, ha disposto la sospensione del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni affidando ai Ros nuove ricerche.
La nuova udienza è stata fissata per il 10 ottobre.

Totale chiusura dell’autorità egiziane ad un collaborazione con l’Italia per il caso di Giulio Regeni. E’ quanto emerge dalla nota che il ministero della Giustizia ha inviato al gup di Roma nel giorno dell’udienza del procedimento a carico dei quattro 007 accusati di avere rapito, torturato e ucciso il ricercatore friulano nel 2016. Il giudice Roberto Ranazzi nel gennaio scorso aveva, infatti, chiesto al governo di verificare la possibilità di una “interlocuzione” con le autorità del Cairo.
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Ucraina: Nato non ha intercettato volo Air Serbia
Belgrado aveva denunciato caso caccia vicino suo aereo da Mosca
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BELGRADO
11 aprile 2022
14:43
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“Aerei da combattimento alleati pattugliano regolarmente i cieli sopra gli Stati baltici, per garantire la sicurezza e l’integrità dello spazio aereo alleato.

Non volano nello spazio aereo russo.
In nessun momento il volo Air Serbia in questione è stato intercettato dalla missione di pattugliamento aereo della Nato nella regione del Baltico”. Lo ha detto un funzionario della Nato, in risposta a denunce arrivate dalla Serbia nei giorni scorsi.
La scorsa settimana, il presidente serbo Aleksandar Vucic aveva affermato che un volo dell’Air Serbia in volo da Mosca a Belgrado sarebbe stato avvicinato nello spazio aereo russo, non lontano dal confine con la Lettonia, da un caccia militare, presumibilmente appartenente a un Paese membro della Nato. La Serbia “richiederà ulteriori informazioni ai russi e anche alla Nato”, aveva affermato Vucic alla televisione pubblica serba, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tass l’8 aprile.
A informare Belgrado del caso era stato il controllo aereo russo, aveva aggiunto Vucic. Air Serbia rimane l’ultima compagnia europea a volare ancora su Mosca e San Pietroburgo.
“Tutti gli aerei della Nato” e i velivoli militari che conducono operazioni nazionali di pattugliamento “operano secondo le normative internazionali sulla sicurezza aerea e si coordinano strettamente con i centri di controllo del traffico aereo civile”, ha specificato il funzionario Nato.
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Usa: da oggi arriva la X sui passaporti per il terzo genere
Sugli altri documenti a partire dall’anno prossimo
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WASHINGTON
11 aprile 2022
14:47
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Da oggi i cittadini Usa possono selezionare la ‘X’ per indicare il terzo genere nelle loro domande per il passaporto.
Una svolta fortemente voluta dall’amministrazione Biden per permettere alle persone che non si riconoscono nella categoria binaria maschio o femmina di avere accesso a documenti di identità che li rispecchino.

L’opzione sarà disponibile per altre forme di documentazione l’anno prossimo.
Ci sono già almeno undici Paesi nel mondo che hanno l’opzione ‘X’ o ‘altre’ per i passaporti, secondo l’organizzazione Employers Network for Equality and Inclusion. Tra questi il Canada, la Germania, l’Argentina, ma anche Paesi asiatici come l’India, il Nepal e il Pakistan.
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Vino: export Italia, cresce di più rispetto a Francia e Spagna
Ismea, negli ultimi 10 anni +51% per valore esportazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
14:50
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Negli ultimi dieci anni l’Italia è il Paese che ha incrementato maggiormente il valore delle esportazioni del vino: +51% a fronte del +41% della Francia e del +20% della Spagna.
Lo rende noto Ismea in occasione del Vinitaly (Veronafiere, 10-13 aprile) con una scheda di settore relativa al 2021.
Dal report dell”Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare emerge che l’Italia nel 2021, con 50 milioni di ettolitri (+3% sul 2020), mantiene la leadership della produzione globale di vini e spumanti, davanti alla Spagna, “storico rivale per i volumi prodotti, e alla Francia”.

Gli analisti segnalano però che “nonostante il primato produttivo e il nuovo record delle vendite all’estero messo a segno nel 2021, con oltre 22 milioni di hl spediti oltre frontiera (+7,3% sul 2020) e un fatturato che ha superato i 7 miliardi di euro (+12,4%), l’Italia è tuttavia dietro alla Spagna in termini di volumi esportati e molto distante dagli 11 miliardi di euro raggiunti dall’export vinicolo francese”. Il comparto nel suo insieme conta 310 mila imprese viticole, 674.030 di superficie investita (671.139 nel 2020), 13 miliardi di fatturato complessivo.

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La giornalista russa no-war assunta da Die Welt
Sarà corrispondente dall’Ucraina e dalla Russia
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BERLINO
11 aprile 2022
14:51
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Marina Ovsyannikova, la giornalista no-war che ha interrotto la diretta del telegiornale russo per protestare contro la guerra russa in Ucraina, è stata assunta come corrispondente dalla Die Welt.
Lo ha annunciato il proprietario del quotidiano tedesco, Axel Springer, che ha precisato: “Riferirà per il cartaceo e per il canale di notizie TV di Die Welt da Ucraina e Russia”.

“Owsjannikova ha avuto il coraggio, in un momento decisivo, di far confrontare gli spettatori russi con la realtà”, ha detto il direttore del gruppo Welt, Ulf Poschardt, aggiungendo che con il suo gesto, la giornalista, “ha difeso la professione, nonostante la censure”. “Come giornalista, considero mio dovere difendere la libertà”, ha commentato così l’assunzione Ovsiannikova.
La giornalista era stata arrestata e poi rilasciata dalle forze dell’ordine russe, dopo aver mostrato un cartello contro la guerra alle spalle di una collega che stava conducendo il telegiornale.
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Ministra della famiglia tedesca Spiegel pronta a dimissioni
Dopo le polemiche per le sue ferie durante le alluvioni
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BERLINO
11 aprile 2022
15:25
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La ministra della Famiglia tedesca Anne Spiegel ha si è detta pronta a rimettere il suo mandato.
Lo ha annunciato lei stessa in seguito alle polemiche per il fatto di essersi messa in ferie per quattro settimane dopo le alluvioni delle estati scorsa.
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Cremlino, iniziato colloquio Putin-Nehammer
L’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
15:26
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E’ iniziato il colloquio a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer.
Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo.
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Draghi ad Algeri,vede presidente Tebounne per intesa sul gas
Prima del bilaterale visiterà il Monumento del Martire.
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ALGERI
11 aprile 2022
15:41
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi è appena atterrato ad Algeri per incontrare per incontrare il Presidente della Repubblica algerina, Abdelmadjid Tebboune.

Prima del bilaterale, che si terrà al Palazzo presidenziale alle 14.30, il premier visiterà il Monumento del Martire.

La missione del premier in Algeria, accompagnato dai ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Transizione ecologica Roberto Cingolani, ha l’obiettivo di siglare un primo accordo per incrementare le forniture di gas dal paese che già rappresenta il 31% del nostro import (secondo solo alla Russia), ma si inserisce in un percorso di rilancio delle relazioni tra i due Paesi avviato dopo il 2019, che ha visto a novembre scorso la visita di Sergio Mattarella.
Dopo l’incontro con Tebounne- occasione per parlare del Vertice intergovernativo previsto ad Algeri nei prossimi mesi dopo l’ultimo di Roma del 2015 – al palazzo presidenziale Draghi presiederà alla firma di un Protocollo di intesa intergovernativa sull’energia e di un accordo tecnico tra Eni – nella delegazione italiana è presente anche l’ad, Claudio Descalzi – e Sonatrach, il gruppo energetico algerino.
Il premier si sposterà poi all’ambasciata italiana di Algeri dove incontrerà la comunità italiana: sono circa 200 le imprese con presenza stabile in Algeria, impegnate nel campo energetico ma anche nei settori delle infrastrutture e delle grandi opere.
A chiudere la visita una cena con il Presidente Tebboune, dopo la quale il premier rientrerà in Italia.
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Bosnia: Londra annuncia sanzioni contro Dodik e Cvijanovic
Entrambi sono ‘minaccia’ per ‘pace a fatica conquistata’
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BELGRADO
11 aprile 2022
15:41
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Il governo britannico ha annunciato sanzioni contro i politici serbo-bosniaci Milorad Dodik e Zeljka Cvijanovic per “i loro tentativi di minare la legittimità e la funzionalità dello Stato della Bosnia-Erzegovina”.
Lo rende noto l’esecutivo britannico.

Le sanzioni includono “divieti di viaggio e congelamento dei beni”. Dodik è attualmente il membro serbo-bosniaco della presidenza tripartita della Bosnia-Erzegovina, mentre Zeljka Cvijanovic è la presidente dell’entità serbo-bosniaca in Bosnia, la Republika Srpska.
“Questi due politici stanno deliberatamente minando la pace conquistata a fatica in Bosnia ed Erzegovina. Incoraggiati da Putin, il loro comportamento sconsiderato minaccia la stabilità e la sicurezza nei Balcani occidentali”, ha affermato la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss.
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Francia: Meloni, Le Pen prima coccolata e ora mostro
Solo perchè è andata al ballottaggio con Macron
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VENEZIA
11 aprile 2022
15:49
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“Vogliamo parlare di quelli che ti dicono che va tutto bene ,poi ci sono milioni di persone che votano in modo diverso perchè chiedono risposte che l’attuale mainstream non è in grado di dare.
Questo è un problema”.
Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni parlando delle elezioni francesi al Vinitaly di Verona.
“Vogliamo parlare dell’1,9% del Partito socialista? – si è domandata – .Il fatto è quello di bollare sempre chi prova a fare delle critiche come un impresentabile. Non dico solo dei politici ma delle decine di milioni di persone che li votano. E’ ridicolo ed è cinico perchè la Le Pen durante il primo turno è stata coccolata dalla stampa mainstream in funzione anti Zemmour, perchè era più funzionale al balottaggio contro Macron”. “Da ieri sera che sta al ballottaggio – ha concluso – è tornata ad essere il mostro. Ma veramente crediamo a tutte queste idiozie? “.
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Eliseo 2022: Macron chiude al 27,85%,Le Pen 23,15%
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PARIGI
11 aprile 2022
13:52
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Emmanuel Macron si conferma in testa al primo turno delle elezioni presidenziali francesi, con il 27,85% dei voti, davanti a Marine Le Pen, al 23,15%: è quanto emerge dai risultati definitivi diffusi dal ministero dell’Interno.
Il terzo classificato, Jean-Luc Mélenchon ottiene il 21,95%.

L’astensione è stata del 26,31%, il livello più alto dal primo turno presidenziale del 2002, quando fu del 28,4%.
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Usa: libro, ‘per Epstein il principe Andrea era un’idiota’
‘Ma serviva a fare affari’
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NEW YORK
11 aprile 2022
16:04
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Jeffrey Epstein sosteneva che il principe Andrea d’Inghilterra “era un idiota, ma utile”.
Sono le rivelazioni contenute nel nuovo libro di Tina Brown ‘The Palace Papers’ sul finanziere suicidatosi nell’agosto del 2019 nella cella del carcere di Manhattan dove si trovava per le accuse di abusi sessuali, sfruttamento della prostituzione e traffico di minori.

Secondo le anticipazioni diffuse dal Daily Telegraph Brown – fondatrice del Daily Beast – scrive che Epstein “era solito portare in volo con lui il Duca di York in oscuri mercati esteri, dove i governi erano obbligati a riceverlo, e il finanziere si definiva suo consigliere”. “Con Andrea che lo introduceva, Epstein poteva negoziare accordi con questi individui spesso loschi”, ha aggiunto Brown nel testo, in uscita il 26 aprile.
Nel libro si parla anche della relazione tra Ghislaine Maxwell e Jeffrey Epstein, e Brown afferma che la devozione della socialite britannica al finanziere ha le radici nella sua relazione disfunzionale con il padre, il magnate dei media Robert Maxwell. E poi racconta che quando Ghislaine -condannata per traffico sessuale di minori – aveva 10 anni ha invitato un visitatore a vedere la sua camera da letto, dove c’era “una spazzola per capelli dalla forma strana, una cinghia, una pantofola e altri strumenti disposti sul tavolo”. Quindi lei avrebbe spiegato “questo è ciò con cui papà mi picchia, ma mi permette sempre di scegliere quale voglio”. Da li, secondo l’autrice, “si può capire meglio come Ghislaine sia caduta sotto l’incantesimo di un uomo come Epstein”.
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Pakistan: parlamento elegge Shehbaz Sharif nuovo premier
Dopo sfiducia a Khan. E’ fratello dell’ex premier Nawaz Sharif
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ISLAMABAD
11 aprile 2022
16:05
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Il Parlamento del Pakistan ha eletto a maggioranza un nuovo premier, chiudendo così una settimana di crisi politica, culminata con la sfiducia al suo predecessore, Imran Khan.
Il nuovo primo ministro è il 70/enne Muhammad Shehbaz Sharuif, del partito Pakistan Muslim League-Nawaz (Pml-N), è ex governatore del Punjab ed è fratello minore dell’ex due volte premier Nawaz Sharif.

A suo favore hanno votato 174 deputati (il quorum richiesto è di 172) su 342. I deputati del partito di Imran Khan, il Pakistan Tehreek-e-Insaf (Pti), hanno lasciato l’aula prima del voto dopo aver candidato Shah Mahmood Qureshi contro Shehbaz Sharif.
Nella coalizione di governo con Shebaz Sharif e il suo Pml-N ci sono anche il Pakistan People’s Party (Ppp) dell’ex premier assassinata Benazir Bhutto e di suo marito, Asif Ali Zardari. Il nuovo governo, che punta a governare fino alla fine della legislatura, nell’ottobre del 2023, avrà ora il compito difficile di fronteggiare la devastante crisi economica, riformare la legge elettorale e di tenere unita una coalizione eterogenea.
Imran Khan, sfiduciato dal parlamento, ha bollato il nuovo governo come “tirapiedi degli Stati Uniti” e ha chiesto elezioni anticipate.
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SriLanka: premier parlerà a nazione, stop vendita carburante
Protesta turisti bloccati nell’isola ‘non riusciamo a partire’
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NEW DELHI
11 aprile 2022
16:20
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Attesa in Sri Lanka per il discorso che il Premier Mahinda Rajapaksa rivolgerà questa sera alla nazione.

Dopo che, nel fine settimana, la folla ha assediato pacificamente l’ingresso della sede del governo a Colombo, oggi ci sono stati scontri a Chilaw tra sostenitori del Premier e un gruppo di persone che ne chiede le dimissioni.

La Polizia ha detto che le forze di sicurezza sono intervenute per disperdere i manifestanti e ha rivelato che la tensione ha raggiunto il culmine quando i sostenitori del governo, guidati da un ex ministro, Sanath Nishantha, hanno assalito i contestatori.
Il quotidiano Daily Mirror riferisce che un gruppo di turisti stranieri, che non riescono a lasciare il paese per la mancanza di carburante, hanno dato vita oggi a una manifestazione a Ambagonda, chiedendo aiuto al Premier.
Sempre secondo il quotidiano, un uomo di 43 anni è stato trovato morto, questa mattina, apparentemente per cause naturali, all’interno della sua automobile parcheggiata davanti a un distributore, dove si era messo in coda ieri sera, per fare il pieno. L’azienda nazionale che gestisce il carburante ha annunciato che, da domani, la vendita di benzina e diesel sarà sospesa per tre giorni.
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Il punto alle 17 – Lavrov attacca Borrell e la Ue
Separatisti filo-russi: ‘Il porto di Mariupol è stato liberato’
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11 aprile 2022
16:46
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Il ministro degli esteri Sergei Lavrov attacca la Ue e il capo della sua politica estera, Josep Borrell, mentre dal terreno, in Ucraina, continuano ad arrivare notizie e immagini di orrori.
Intanto, dopo circa un’ora e mezzo, è terminato l’incontro tra Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer che allo zar avrebbe detto: ‘Stai pedendo la guerra’.
“Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”, ha detto Lavrov sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax.
Il riferimento è alle parole dette da Borrell al rientro dalla missione ucraina, a proposito del “sostegno” da dare a Kiev a Kiev e alla strategia da adottare nella prossima fase, in particolare fornendo all’Ucraina “quello di cui ha bisogno”, cioè armi. La guerra in Donbass, aveva aggiunto Borrell “è una guerra di posizione”. Un sostegno che anche Stoltenberg si dice determinato a “rafforzare”.
Mentre la Russia concentra decine di migliaia di soldati per la nuova offensiva, che potrebbe essere decisiva per l’esito del conflitto, i separatisti filorussi di Donetsk, nel Donbass, citati dalla Tass, affermano che “il porto di Mariupol è stato liberato”. E Kiev denuncia che 33.000 abitanti di Mariupol sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk, secondo la ricostruzione della commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian.
Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova. “Fa la differenza essere faccia a faccia e dirgli qual è la realtà: che questo presidente ha di fatto perso la guerra moralmente”: è quanto ha detto, parlando prima della riunione Ue in Lussemburgo, il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg in vista dell’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer oggi a Mosca. L’incontro si è concluso al momento senza dichiarazioni o conferenze stampa. “Dovrebbe essere – ha detto – nel suo stesso interesse che qualcuno gli dica la verità. Penso sia importante e lo dobbiamo a noi stessi se vogliamo salvare vite umane. Dobbiamo usare ogni possibilità per porre fine alla situazione infernale in Ucraina”.
L’Onu ha aggiornato i numeri del conflitto: sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini. Lo ha reso noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori. Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
La Russia fa sapere di avere “sufficienti” riserve in oro e yuan e che sarà in grado di tornare a crescere, secondpo la governatrice della Banca Centrale russa Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Bloomberg. La Banca Mondiale ha stimato per l’economia russa una contrazione dell’11,2%. L’agenzia S&P ha posto il rating sul debito in valuta estera in ‘default selettivo’ dopo che Mosca ha pagato in rubli e non in dollari un bond in scadenza il 4 aprile. E la Russia aveva già annunciato che intraprenderà azioni legali se fosse stata dichiarata in default dall’Occidente, secondo il ministro delle finanze Anton Siluanov, dopo che il Paese è stato messo in default “selettivo” da S&P. “Andremo in tribunale, perché abbiamo preso tutte le misure necessarie per garantire che gli investitori ricevano i loro pagamenti”.
La Cina invece ha chiesto un’indagine equa e trasparente sui fatti di Kramatorsk. La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”, commenta il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, ha aggiunto Zhao.

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Ucraina:il difficile viaggio di BoJo a Kiev, ‘deciso all’ultimo’
Downing Street, premier ha usato auto, elicottero, aereo e treno
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LONDRA
11 aprile 2022
16:38
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Il difficile viaggio del premier britannico Boris Johnson a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e mostrargli di persona il suo sostegno è stato deciso all’ultimo per ragioni di sicurezza dopo che da settimane il primo ministro aveva espresso il desiderio di compierlo.
Lo ha detto una portavoce di Downing Street, rivelando alcuni dettagli della missione realizzata sabato scorso dal leader conservatore.

Johnson è stato nella capitale ucraina per “circa cinque ore”. “Per quanto riguarda l’intera visita, è partito venerdì sera e ha viaggiato durante la notte, ed è poi tornato nel Regno Unito la domenica mattina”, ha affermato la portavoce. Il premier si è spostato in auto, elicottero, aereo militare e treno.
Fra gli altri dettagli che sono emersi dalla visita, la cena con Zelensky a base di roast beef e il dono di un galletto di ceramica, diventato simbolo della Resistenza ucraina, fatto dal presidente al primo ministro. Pare che Johnson lo abbia portato con sé nella residenza di campagna del primo ministro ai Chequers.
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Maltempo: Filippine, oltre 20 morti per frane e inondazioni
Causate dalla tempesta tropicale Megi
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11 aprile 2022
16:26
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Almeno 23 persone hanno perso la vita a causa di frane e inondazioni nelle Filippine causate dalla tempesta tropicale Megi, la prima a colpire il Paese quest’anno: Lo ha riferito oggi la polizia locale, stando alla Dpa.
I servizi di soccorso hanno recuperato 20 corpi nella città di Baybay, sull’isola di Leyte, a circa 600 chilometri a sud-est della capitale Manila.
Decine di case sono state sepolte anche nelle frane, ha proseguito il capo della polizia locale, il tenente colonnello Joemen Collado. Altre persone sono state travolte dai torrenti, ha poi aggiunto. I soccorritori stanno ancora cercando persone scomparse, senza sapere quante siano.
“Ne contiamo sei, ma probabilmente ce ne sono di più”, ha detto Collado. Altre tre vittime sono state segnalate nelle province meridionali di Davao Oriental e Davao De Oro, secondo il Consiglio nazionale per la gestione del rischio di catastrofi, che ha aggiunto che 17.892 persone sono state costrette a lasciare le loro case in 17 province.
La tempesta Megi, chiamata localmente Agaton, sta devastando la costa orientale delle Filippine da domenica. Secondo la guardia costiera, più di 1.100 persone sono rimaste bloccate nei porti marittimi dopo la sospensione dei viaggi in mare.
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Eliseo 2022: Macron chiude al 27,85%, Le Pen al 23,15%
Finito lo spoglio per il primo turno. Mélenchon terzo al 21,95%. Sondaggio: oltre un terzi dei giovani ha votato Melenchon. E per i bookmaker al ballottaggio vincerà il presidente uscente
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PARIGI
12 aprile 2022
10:26
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Emmanuel Macron si conferma in testa al primo turno delle elezioni presidenziali francesi, con il 27,85% dei voti, davanti a Marine Le Pen, al 23,15%: è quanto emerge dai risultati definitivi diffusi dal ministero dell’Interno.
Il terzo classificato, Jean-Luc Mélenchon ottiene il 21,95%.

L’astensione è stata del 26,31%, il livello più alto dal primo turno presidenziale del 2002, quando fu del 28,4%.
All’indomani del successo elettorale, Jean-Luc Mélenchon si pone come ‘arbitro’ nella sfida tra i due principali candidati qualificatisi al ballottaggio del 24 aprile, Emmanuel Macron e Marine Le Pen, e sogna la ‘coabitazione’ con il futuro inquilino dell’Eliseo dopo le elezioni legislative di giugno. Intervistato questa mattina, il numero due della formazione della gauche, Adrien Quatennens, ha detto oggi di voler “Imporre una coabitazione” a Macron. “Quando vediamo la configurazione di ieri – ha dichiarato su France Inter il fedelissimo di Mélenchon – si tratterà di fare in modo che alle elezioni legislative si faccia il necessario, perché Macron può non ottenere la maggioranza all’Assemblea”, ha avvertito in riferimento al risultato realizzato ieri da Mélenchon, che si è piazzato terzo dietro a Macron e Le Pen, con il 22% dei voti. Il tribuno della gauche si è mostrato ambiguo, invitando i suoi elettori a ‘”non dare un solo voto” a Le Pen, ma senza appoggiare Macron.
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Eliseo 2022: studio, oltre 1/3 giovani ha votato Mélenchon – Europa
Oltre un terzo dei giovani francesi tra i 18 e i 24 anni (34,8%) ha votato per il candidato della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, nel primo turno delle elezioni presidenziali di ieri, seguito da Emmanuel Macron (24,3%) e Marine Le Pen (18%).
All’indomani del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, Emmanuel Macron parte già da oggi a caccia di voti a Denain, una delle città più povere di Francia, nel nord del Paese. Una ‘spedizione’ in terra lepenista, per il presidente candidato, che non vuole ripetere l’errore del 2017, quando festeggiò il risultato del primo turno a ‘La Rotonde’, tra le brasserie più chic di Parigi, nel cuore della rive gauche. Domani è invece atteso a Mulhouse, e poi Strasburgo, che ieri ha scelto per un terzo il candidato della gauche, Jean-Luc Mélenchon. Secondo il ‘Paris Playbook’ di Politico giovedì il presidente candidato dovrebbe invece andare a Le Havre, feudo del suo ex primo ministro, Edouard Philippe. Programma al momento più tranquillo per Marine Le Pen che contrariamente al 2017, intende limitare gli sposatamenti per non arrivare stanca al confronto televisivo con Macron, previsto il 20 aprile. Per lei, il programma risulta abbastanza sobrio. Domani prevede una riunione con i suoi ai Salons Hoche di Parigi nonché due interviste, la mattina su France Inter e la sera su TF1 oltre che la realizzazione di un videoclip e una conferenza stampa. Comizi della candidata nazionalista sono in preparazione ad Avignone, il 14 aprile ed Arras, una settimana dopo.
Intanto i bookmaker lanciano Emmanuel Macron per la vittoria del ballottaggio per le presidenziali in Francia: secondo gli analisti di Snai, la conferma del presidente uscente vale 1,15. Come riporta l’agenzia specializzata Agipronews, la leader del partito di estrema destra resta lontana, con la quota di 4,50.

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Usa: a novembre esce il libro di Pompeo su Donald Trump
Ex segretario di Stato potrebbe candidarsi a presidenza nel 2024
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NEW YORK
11 aprile 2022
17:18
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A novembre sarà nelle librerie il libro di Mike Pompeo.
L’opera dell’ex segretario di Stato, che non ha un titolo, sarà pubblicata dalla HarperCollins, e come spiega la stessa casa editrice coprirà i suoi anni sotto l’amministrazione Trump.
Pompeo, 58 anni, è stato capo del Dipartimento di Stato dell’ex presidente dal 2018 al 2021.
Sempre secondo un comunicato della casa editrice, l’autore rivelerà alcuni retroscena politico strategici di misure chiave nei confronti della Cina, Corea del Nord, Russia, Iran, Messico, Afghanistan, Israele.
Prima di essere nominato Segretario di Stato, Pompeo è stato direttore della Cia dal 2017 al 2018. Di recente sono uscite indiscrezione che potrebbe candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti nel 2024 e scontrarsi direttamente con Trump per la leadership repubblicana.
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L’Ue consegna alla Moldavia il questionario per l’adesione
Dopo quelli all’Ucraina e alla Georgia
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BRUXELLES
11 aprile 2022
17:19
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Il commissario europeo all’Allargamento, Olivér Várhelyi, ha consegnato il questionario per l’adesione all’Ue al ministro degli Esteri della Moldavia, Nicu Popescu, a margine del Consiglio Affari Esteri in Lussemburgo, dopo quelli consegnati già all’Ucraina, venerdì direttamente dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, e alla Georgia.

“Un primo passo”, ha commentato Várhelyi.
“Siamo pronti ad andare molto veloci – ha aggiunto -, quindi prima lo compilerete più velocemente saremo in grado di fornire il parere” della Commissione al Consiglio europeo.
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Ucraina:Cina,Nato non destabilizzi anche l’Asia e il mondo
‘Basta con la diffusione di osservazioni false e provocatorie’
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PECHINO
11 aprile 2022
17:24
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La Cina ha esortato la Nato “ad astenersi dal tentativo di destabilizzare l’Asia o il mondo in generale”: è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alle affermazioni del segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, secondo cui Pechino pone “una sfida sistemica” alla sicurezza nazionale delle “democrazie”.
La Nato dovrebbe smettere “di diffondere osservazioni false e provocatorie” contro la Cina e abbandonare “il suo approccio conflittuale di tracciare linee basate sull’ideologia”.
Pechino è “fortemente insoddisfatta e risolutamente contraria alle recenti accuse infondate e agli attacchi diffamatori”.
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Ucraina: 600 mld perdite economia, 80 mld danni a infrastrutture
Media, 23mila km strade e 37mila metri quadri case distrutti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:27
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I danni alle infrastrutture ucraine, legati alla guerra, hanno superato gli 80 miliardi di dollari.

E’ la stima del Kse Institute, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda sottolineando che solo nell’ultima settimana i danni alle infrastrutture sono aumentati di 12,2 miliardi di dollari.

Le perdite totali dell’economia ucraina dovute alla guerra vanno da 564 miliardi a 600 miliardi di dollari. Una valutazione che include, oltre alle perdite infrastrutturali, anche le perdite indirette come, ad esempio, il calo del Pil, lo stop agli investimenti, la perdita di manodopera, la spesa aggiuntiva per la difesa e il sostegno sociale.
Durante i 47 giorni di conflitto almeno 23.000 chilometri di strade e 37.000 metri quadrati di alloggi sono stati danneggiati, distrutti o sequestrati. Sono stati colpiti almeno 277 ponti e cavalcavia, 10 aeroporti militari, 8 aeroporti e 2 porti, riferisce il media ucraino.
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Francia: per i bookmaker vince Macron, quote alte per Le Pen
Le puntate secondo gli analisti di Snai
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11 aprile 2022
17:28
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I bookmaker lanciano Emmanuel Macron per la vittoria del ballottaggio per le presidenziali in Francia: secondo gli analisti di Snai, la conferma del presidente uscente vale 1,15.
Come riporta l’agenzia specializzata Agipronews, la leader del partito di estrema destra resta lontana, con la quota di 4,50.
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Borrell, la Russia sta provocando una crisi alimentare
Non le sanzioni
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BRUXELLES
11 aprile 2022
17:25
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E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi.
“Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”.
Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa.

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Kiev, 33mila abitanti di Mariupol deportati in Russia
Commissaria ucraina diritti umani, in corso brutale retata
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11 aprile 2022
17:24
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Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk.
Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian.

Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova.
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Onu, 1.842 civili uccisi da inizio guerra, 148 i bimbi
Ohchr: ‘I feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori’
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11 aprile 2022
17:31
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Sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini.
Lo rende noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori.
Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
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Nehammer, ‘duro colloquio con Putin, ho usato parole chiare’
‘Sanzioni più dare finché ucraini muoiono’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:14
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Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha detto che il suo colloqui a Mosca con Vladimir Putin “non è stato molto amichevole” e di aver riferito al suo interlocutore “che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti”, apprende la tv Orf dalla cancelleria.
Il cancelliere ha anche ribadito che “le sanzioni resteranno in vigore” e saranno anche “ulteriormente inasprite finché in Ucraina le persone continueranno a morire”.

“Ora informerò nuovamente i nostri partner europei dei miei colloqui con il presidente russo e discuterò ulteriori passi”, ha aggiunto Nehammer.
Nehammer ha detto di aver parlato “con parole chiare” dei crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città, sottolineando la “necessità di un’inchiesta internazionale” su questi fatti.
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Ucraina: direttore Welt, con noi Marina più sicura
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
11 aprile 2022
17:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Marina Ovsyannikova, la giornalista russa antiguerra assunta dalla Welt, ha pubblicato oggi il suo primo articolo sul quotidiano tedesco: “I russi hanno paura”.
E il direttore della testata, Ulf Poschardt, ha spiegato, alla Dpa, di ritenere che la situazione della sicurezza della giornalista divenuta nota per la sua coraggiosa protesta nel corso di un telegiornale della tv russa, potrebbe migliorare anche grazie al fatto che adesso lavori per un giornale tedesco, “perché attraverso questo ottiene più visibilità”, ha detto. Alla domanda se il giornale voglia anche inviare un segnale politico con questa assunzione, Poschardt ha risposto: “facciamo giornalismo, non politica. Un giornalismo buono, coraggioso e incorruttibile è una minaccia per ogni autocrate e dittatore”.
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La giornalista russa no-war assunta da Die Welt
Sarà corrispondente dall’Ucraina e dalla Russia. Il direttore
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BERLINO
12 aprile 2022
12:32
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Marina Ovsyannikova, la giornalista no-war che ha interrotto la diretta del telegiornale russo per protestare contro la guerra russa in Ucraina, è stata assunta come corrispondente dalla Die Welt. Lo ha annunciato il proprietario del quotidiano tedesco, Axel Springer, che ha precisato: “Riferirà per il cartaceo e per il canale di notizie TV di Die Welt da Ucraina e Russia”.

“Owsjannikova ha avuto il coraggio, in un momento decisivo, di far confrontare gli spettatori russi con la realtà”, ha detto il direttore del gruppo Welt, Ulf Poschardt, aggiungendo che con il suo gesto, la giornalista, “ha difeso la professione, nonostante la censure”.
“Come giornalista, considero mio dovere difendere la libertà”, ha commentato così l’assunzione Ovsiannikova.
La giornalista era stata arrestata e poi rilasciata dalle forze dell’ordine russe, dopo aver mostrato un cartello contro la guerra alle spalle di una collega che stava conducendo il telegiornale.
Marina Ovsyannikova ha pubblicato oggi il suo primo articolo sul quotidiano tedesco: “I russi hanno paura”. E il direttore della testata, Ulf Poschardt, ha spiegato, alla Dpa, di ritenere che la situazione della sicurezza della giornalista divenuta nota per la sua coraggiosa protesta nel corso di un telegiornale della tv russa, potrebbe migliorare anche grazie al fatto che adesso lavori per un giornale tedesco, “perché attraverso questo ottiene più visibilità”, ha detto. Alla domanda se il giornale voglia anche inviare un segnale politico con questa assunzione, Poschardt ha risposto: “facciamo giornalismo, non politica. Un giornalismo buono, coraggioso e incorruttibile è una minaccia per ogni autocrate e dittatore”.

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Giallo in Svizzera, responsabile vaccini ‘rapito da no vax’
Ma la vittima, subito liberata: ‘Volevano denaro’. Ucciso il rapitore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:41
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Giallo in Svizzera, dove il capo della commissione vaccinale nazionale, Christoph Berger, è stato rapito per alcune ore il 31 marzo scorso da una persona definita dalla polizia elvetica come fanatico militante no vax.
Una vicenda che ha avuto il suo epilogo un paio di giorni fa, quando gli agenti a Wallisellen, nel cantone di Zurigo, hanno cercato di arrestare il presunto autore del sequestro, un uomo d’affari tedesco di 38 anni, la cui identità non è stata rivelata, che è rimasto ucciso nella sparatoria con gli agenti dopo aver sparato a una donna, la sua compagna, uccidendola.
Nell’appartamento sono state trovate armi e munizioni.
Oggi, riferisce l’agenzia svizzera Ats, è stato arrestato un uomo di 34 anni, presunto complice nel rapimento.
Ma l’intera vicenda ha contorni non molto chiari. La polizia svizzera ha detto che il rapitore (ammesso che fosse solo) aveva motivazioni di carattere politico, classificandolo come fanatico no vax, complottista, negazionista del Covid e assertore della Terra piatta.
Ma Berger, 59 anni, che è emerso solo nelle ultime ore come vittima del sequestro, ha raccontato che il suo rapitore voleva solo denaro: “Il mio sequestratore, che io non conoscevo, mi ha avuto in suo potere per un’ora buona. Durante questo tempo mi ha sottoposto alla richiesta di una notevole quantità di denaro”, ha raccontato il responsabile della campagna vaccinale anti-Covid elvetica al Neue Zuercher Zeitung.
Il rapitore, ha continuato Berger, “non ha mai fatto riferimento al mio ruolo di presidente della Commissione vaccinale”. Una volta rassicurato il sequestratore che avrebbe fatto il possibile per soddisfare le sue richieste, Berger è stato rilasciato, e si è rivolto immediatamente – dice – alla polizia cantonale.
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Qui Londra, ‘strano’ boom di fan Putin sui social
La Bbc indaga sui gruppi con migliaia di profili, molti sospetti
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LONDRA
11 aprile 2022
17:42
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Nella guerra in Ucraina, che non si combatte solo sul terreno ma anche con le armi della propaganda e della disinformazione spesso online, sta crescendo uno “strano” fenomeno.
Dall’inizio dell’invasione russa si è assistito a un vero e proprio boom dei “superfan” del presidente Vladimir Putin su Facebook, rappresentati da profili che diffondono su alcuni gruppi contenuti in diverse lingue, fra cui molte immagini, in cui si esalta il leader del Cremlino e lo si descrive come benevolo, sorridente e amante della pace.
E’ quanto segnala la Bbc, che ha compiuto una inchiesta sul fenomeno con l’aiuto dei ricercatori dell’Institute for Strategic Dialogue (Isd). Gli esperti hanno identificato 10 gruppi pubblici pro-Putin, che hanno nomi come ‘Vladimir Putin – Leader del mondo libero’. Riuniscono qualcosa come 650 mila membri e ne hanno acquisiti 100 mila dall’inizio del conflitto.
Sui post compaiono foto rassicuranti e messaggi di lode al presidente russo (che appare spesso insieme a bambini e animali), scritti in diverse lingue, tra cui inglese, russo, farsi e arabo. I gruppi non solo sono popolari, ma sono anche molto attivi. Nell’ultimo mese, i ricercatori hanno contato 16.500 post, capaci di ricevere oltre 3,6 milioni di interazioni. Ma dietro questa attività c’è anche qualcosa di sospetto. Sono emersi infatti molti profili duplicati, secondo una tecnica usata appositamente per creare un largo seguito, in realtà solo virtuale. In particolare quelli di amministratori e moderatori sparsi in tutto il mondo, che operano attraverso account diversi pubblicando però gli stessi contenuti in contemporanea: questo per attrarre i ‘like’ di migliaia di ‘follower’ dei gruppi finiti sotto la lente degli esperti. La Bbc si è quindi chiesta chi possa muovere le fila di questo network. La stessa emittente pubblica britannica afferma che non sono stati trovati legami evidenti con il governo di Mosca e, a differenza di altre ben note campagne di disinformazione russe, in questo caso tutto viene fatto alla luce del sole: alcune persone che gestiscono le pagine sono state contattate e non nascondono la loro intenzione, di voler sostenere il leader del Cremlino. Non si può però escludere un coinvolgimento indiretto delle autorità di Mosca o di elementi pro Putin in Russia.

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Yemen: inviato Onu a Sanaa incontra delegazione degli Huthi
Cessate il fuoco regge anche se si registrano violazioni minori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:49
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BEIRUT, 11 APR – L’inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Hans Grundberg, ha iniziato oggi la sua prima visita a Sanaa, capitale dello Yemen e controllata dal 2014 dagli insorti Huthi considerati vicini all’Iran.
La visita si svolge nell’ambito del cessate il fuoco cominciato il 2 aprile scorso e negoziato dall’Onu con le parti in conflitto: da una parte gli Huthi e dall’altra le forze lealiste yemenite sostenute da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Grundberg, in carica da settembre scorso, incontrerà rappresentanti Huthi a Sanaa. “Non vedo l’ora di impegnarmi con i leader di Ansar Allah per applicare il cessate il fuoco e discutere dei passi da intraprendere”, si legge su un tweet pubblicato dall’ufficio dell’inviato speciale. Ansar Allah è il nome dell’organizzazione politica e militare guidata dagli Huthi. “Dall’inizio del cessate il fuoco, abbiamo assistito a una significativa riduzione della violenza”, aveva detto Grundberg in una conferenza stampa tenuta virtualmente nei giorni scorsi.
Nella prima settimana di cessate il fuoco si sono comunque verificati scontri armati nella zona contesa di Maarib, a est di Sanaa, ma si tratta di incidenti minori rispetto alle azioni armate registrate nelle settimane precedenti all’entrata in vigore del cessate il fuoco. Dallo scoppio della guerra in Yemen, col coinvolgimento nel 2015 della coalizione araba a guida saudita anti-Huthi, centinaia di migliaia di persone sono morte per cause dirette e indirette degli scontri armati. E milioni di persone sono finite sull’orlo della carestia, secondo l’Onu.
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REPORTAGE – Shevchenkove, l’ultimo villaggio sul fronte Sud
Solo pochi anziani nell’avamposto ucraino a 30 km da Kherson
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SHEVCHENKOVE
11 aprile 2022
18:07
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Shevchenkove è un gruppo di case distrutte sulla linea del fronte, un avamposto a una trentina di chilometri da Kherson, la città che potrebbe cambiare il corso degli eventi del fronte meridionale della guerra russa in Ucraina.
A vivere sotto i colpi quotidiani dell’artiglieria sono rimasti pochi pensionati troppo testardi per ascoltare le richieste dell’esercito di andar via.
Dei 3.500 abitanti, registrati al censimento del 2020 a Shevchenkove non ne è rimasto praticamente nessuno, tutti sono ormai a Odessa o fuggiti verso l’Europa.
Sulla piazza della piccola chiesa dedicata a Ioan Zlatoust, il nome in slavo antico di San Giovanni Boccadoro, è caduta una grandine di schegge di ferro, pezzi delle munizioni a grappolo che hanno dilaniato le costruzioni circostanti lasciando solo qualche brandello di muro. I soldati si muovono su percorsi tracciati col gesso per evitare le mine lasciate nelle abitazioni abbandonate. “Il 4 di marzo russi sono entrati nel villaggio”, spiega Iury, uno dei soldati del posto di guardia dell’esercito ucraino, lo stesso giorno tre persone hanno perso la vita sotto i bombardamenti che sostenevano l’avanzata delle truppe di Mosca che in quei giorni sono arrivati a lambire la periferia di Mykolaiv. “I russi hanno controllato gli uomini locali alla ricerca di tatuaggi patriottici o simboli nazisti e perquisito le case di chi era rimasto”, spiega Tamara, una degli abitanti scappati ieri sera dopo l’ultimo bombardamento mentre al telefono chiede al soldato notizie sulle condizioni del suo negozio di alimentari lasciato incustodito. Del sindaco Oleg Pilipenko invece non si hanno notizie dal 10 marzo: “Alcuni uomini armati l’hanno portato via mentre consegnava il pane in un insediamento poco più a sud”, spiega uno dei soldati accampati in una vecchia cisterna agricola.
L’occupazione russa di Shevchenkove è durata solo pochi giorni, l’offensiva ucraina a difesa della regione di Mykolaiv, guidata dal generale Dmytro Marchenko, ha riportato il villaggio, ormai fantasma, sotto il controllo di Kiev il 18 marzo. Poche centinaia di metri a piedi nelle trincee e siamo già formalmente nella regione di Kherson, tra i sacchi di sabbia si intravede il villaggio di Posad-Pokrovske, tutt’ora sotto controllo dell’esercito russo. Visibile all’orizzonte un’area di servizio della Shell sembra essere il posto da cui arrivano a ritmo continuo colpi di artiglieria. Nonostante tra i due villaggi non ci sia più che qualche centinaia di metri da Posad-Pokrovske non si hanno notizie da quasi un mese, l’ufficiale dell’esercito spiega che dai loro rilevamenti sembra che tutte e tre le scuole siano distrutte e che i russi si siano accampati nel palazzo comunale, degli abitanti non si sa nulla.
La linea dell’orizzonte è coperta di colonne di fumo, si alzano da Oleksandrivka, una cittadina a sud sulla linea della costa dove gli ucraini hanno respinto un assalto di una brigata meccanizzata “arrecando danni sostanziali a oltre una decina di mezzi corazzati”, informano dallo stato maggiore dell’esercito. A separare le truppe asserragliate a Oleksandrivka da Kherson poco più di trenta chilometri, ma fatti di acquitrini provenienti dalle foci del fiume Dnepr. Trenta chilometri però che possono cambiare il corso di questa guerra, una ‘Caporetto’ russa a Kherson infatti spezzerebbe l’asse meridionale delle forze d’occupazione permettendo a Kiev di tornare sul mare d’Azov.
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Qui Washington, Biden a Modi: condanni Mosca
L’amministrazione Usa valuta collaborazione con Cpi su indagini
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WASHINGTON
11 aprile 2022
18:19
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Il presidente americano Joe Biden avrà un colloquio con il primo ministro indiano Narendra Modi per chiedere al gigante asiatico di prendere una posizione di condanna contro la Russia per la sua invasione dell’Ucraina e fermare subito le importazioni di petrolio da Mosca in linea con le sanzioni internazionali.
L’incontro virtuale tra i due leader precede i colloqui a Washington tra i rispettivi ministri della Difesa e degli Esteri, in un formato di Dialogo ‘2+2’ che non si svolgeva da due anni.
Intanto, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua a chiedere più aiuti militari alla comunità internazionale, e agli Usa in particolare, l’amministrazione Biden sta valutando come gli Stati Uniti possano o debbano collaborare ad un’indagine sulle atrocità russe in Ucraina da parte della Corte penale internazionale dell’Aia.
Secondo quanto riferito da fonti informate al New York Times la Casa Bianca vuole “fortemente” vedere il presidente russo Vladimir Putin e altri nella sua catena di comando militare rispondere dei loro crimini. E molti ritengono che il tribunale sia l’organismo più adatto a raggiungere questo obiettivo. Ma due leggi varati negli Stati Uniti nel 1999 e nel 2002, limitano la capacità del governo di Washington fornire supporto alla Cpi. In più da anni gli Stati Uniti si oppongono al fatto che il tribunale giudichi cittadini di Paesi che non vi aderiscono quindi gli Usa stessi ma anche la Russia. Questo pone un ulteriore problema all’amministrazione Biden su come collaborare ad eventuali indagini sui crimini di guerra della Russia.
Al momento l’amministrazione americana, con il dipartimento di Stato in testa, sta raccogliendo prove delle atrocità delle forze di Putin in Ucraina. Ma come e dove saranno poi veicolati questi rapporti, se alla Cpi o ad altri organismi, ancora non è chiaro. In passato il sostegno degli Stati Uniti ai tribunali per i crimini di guerra e genocidio nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, si è rivelato fondamentale grazie all’invio di decine di procuratori e il contributo finanziari di circa 500 milioni di dollari. Ma, ad esempio, la legge del 1999 vieta al governo americano di finanziare la Cpi.

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Qui Berlino, si accende dibattito per armi a Kiev
Contrario l’ex consulente sicurezza di Angela Merkel
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BERLINO
12 aprile 2022
18:55
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I rapporti diplomatici fra Berlino e Kiev sono da giorni poco distesi, e oggi il presidente Frank Walter Steinmeier, in visita a Varsavia, ha riferito di aver programmato una visita nella capitale ucraina che però “non l’ha voluta”.
Stando a un’indiscrezione della Bild, Zelensky avrebbe fermato l’iniziativa presidenziale, a causa dei forti rapporti passati del capo dello Stato tedesco con la Russia.
Eppure proprio oggi dalla Polonia, Steinmeier, che nei giorni scorsi ha proposto che Putin e Lavrov siano processati all’Aja per crimini di guerra, ha ripetuto di non ritenere possibile un ritorno a un rapporto normale con Mosca. Intanto in Germania si continua a discutere l’opzione della consegna di armi pesanti, avanzata ieri dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock e frenata dal cancelliere, Olaf Scholz. I verdi oggi hanno continuato a insistere sul punto. Mentre su questo scenario si è registrata la presa di posizione di un importante ex consulente della sicurezza di Angela Merkel, il generale Erich Vad, secondo il quale l’invio di armi del genere potrebbe “aprire la strada alla terza guerra mondiale”. “Al momento facciamo molta retorica di guerra, anche se con intenzioni buone sul piano etico. Ma la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Dobbiamo pensare che la guerra fra Russia e Ucraina deve fine. Se volgiamo evitare la terza guerra mondiale, dobbiamo prima o poi uscire da questa logica dell’escalation militare e iniziare le trattative”, ha aggiunto. Per Vad, inoltre, i carri armati Leopard e gli altri sistemi complessi militari non servono agli ucraini, in quanto occorrono anni di addestramento per utilizzarli sul terreno.
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Allarme Transnistria, Kiev teme la tenaglia su Odessa
‘I russi cercano il pretesto per muovere le truppe dall’enclave’
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11 aprile 2022
18:33
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Il governo di Kiev mette le mani avanti e avverte: i russi stanno cercando un pretesto, un incidente, per far muovere le truppe e le milizie filorusse stanziate da decenni in Transnistria.
L’obiettivo è attaccare la zona di Odessa da ovest e creare un cuscinetto militare in tutto il sud dell’Ucraina, chiudendole così lo sbocco sul mar Nero.
“È possibile che le forze armate russe svolgano azioni provocatorie sul territorio della Transnistria”, ovvero nella parte della Moldavia occupata dai russi, ha annunciato lo stato maggiore delle forze armate ucraine paventando operazioni di ‘false flag’.
Potrebbe essere il preludio della battaglia di Odessa, anche se non è chiaro come il Cremlino possa effettivamente usare le esigue truppe che si trovano nell’enclave filorussa della Transnistria, una piccola entità autoproclamatasi indipendente e non riconosciuta dall’Onu, incuneata tra Moldavia ed Ucraina. Da giorni si parla di un rafforzamento del presidio militare russo attraverso l’invio di parà e di truppe elitrasportate. Ma si tratta di un’operazione complessa e destabilizzante. La capitale della Transnistria, Tiraspol, dista meno di 100 chilometri da Odessa e per Vladimir Putin potrebbe rappresentare la sponda occidentale per scatenare un ulteriore attacco attraverso una manovra a tenaglia. Portando i carri e i missili da sud-ovest, Tiraspol potrebbe chiudere Odessa in una triplice morsa: truppe russe da oriente, bombardamenti dalle navi stanziate nel Mar Nero e spostamento da nord-ovest delle forze presenti in Transnistria.
Nessuno sa con chiarezza quali siano le forze dello statarello che è territorio di caccia per gli affari di diversi oligarchi e da sempre si arricchisce con un fiorente contrabbando. La Transnistria rimane infatti una sorta di ultimo stato sovietico sopravvissuto e governato da un unico partito, i cui fili vengono tirati a Mosca.
La Transnistria – secondo stime non verificabili – dovrebbe avere circa 1.500 tra soldati e ufficiali locali, russi e moldavi. Ma nessuno sa quali e quanti armi si nascondano nelle decine e decine di chilometri di sotterranei e bunker ereditati dall’era sovietica. Per ora i guastatori ucraini, non fidandosi di Tiraspol, hanno già fatto saltare un ponte ferroviario. I servizi segreti ucraini confermano: “Abbiamo notato un ridispiegamento delle truppe russe e di divisioni dell’autoproclamata Repubblica di Transnistria per portare a termine provocazioni e possibili azioni militari contro di noi”.

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Papa e Kirill, possibile incontro a Gerusalemme a giugno
Non ancora certo ma si parla dell’evento
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CITTÀ DEL VATICANO
11 aprile 2022
19:02
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Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie.
Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano.
Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
L’incontro tra il capo della Chiesa cattolica e quello della Chiesa ortodossa russa, ancora una volta in un “terreno neutro”, sarebbe il secondo dopo quello storico a Cuba del 12 febbraio 2016. Esso avverrebbe mentre si misurano le rispettive distanze rispetto alla guerra in Ucraina, con il Papa instancabile fustigatore dell’aggressione russa, su cui ieri ha rimarcato come “nella follia della guerra si torna a crocifiggere Cristo”, mentre Kirill ripete dichiarazioni di aperto sostegno alla guerra e all’operato del presidente Vladimir Putin.
Della possibilità di un nuovo incontro tra papa Francesco e il patriarca Kirill era già nell’aria, ed è stato il Pontefice la scorsa domenica 3 giugno, durante il volo di ritorno da Malta, ad affermare che “da tempo si era pensato a un incontro con il Patriarca Kirill: si sta lavorando a questo, si sta lavorando e si sta pensando di farlo in Medio Oriente”.
Anche la Chiesa russa ha confermato questa ipotesi: proprio ieri, in un programma tv, ne ha parlato il metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, spiegando che “il Medio Oriente è visto come una delle aree prioritarie per un tale incontro”, ma ancora con riserva sulla data e sul luogo esatti. “Nell’attuale complicata situazione politica, non solo le questioni riguardanti il contenuto dell’incontro tra il Papa e il Patriarca, ma anche le questioni di sicurezza, trasporti e logistica richiedono un’elaborazione molto approfondita”, ha affermato Hilarion.

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Ankara, mine nel mar Nero forse lasciate intenzionalmente
‘Di fabbricazione russa, probabilmente per attirare forze Nato’
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ISTANBUL
11 aprile 2022
16:08
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La Turchia sospetta che le mine navali trovate nelle scorse settimane vicine alla costa turca nel mar Nero possano essere state lasciate intenzionalmente.
Lo ha fatto sapere il ministro della Difesa Hulusi Akar, come riporta Hurriyet, durante una riunione del partito di governo Akp.

“Abbiamo sospetti riguardo al fatto che le mine siano state lasciate intenzionalmente, forse questi ordigni sono stati lasciati” in mare “nell’ambito di un piano per fare entrare navi dragamine della Nato nel mar Nero, per metterci in una posizione difficile”, ha affermato il ministro turco. “Non sappiamo chi abbia lasciato le mine nel mar Nero, sono di fabbricazione russa, ma la questione riguardante quale Paese le abbia lasciate è oggetto di un’inchiesta. Secondo alcuni rapporti ci sarebbero circa 400 mine, abbiamo discusso con le autorità romene e bulgare, anche loro stanno portando avanti un monitoraggio”, ha fatto sapere il ministro turco, ribadendo che Ankara mantiene il passaggio verso il mar Nero, tramite i Dardanelli e il Bosforo, chiuso alle navi da guerra sulla base della Convenzione di Montreux. “Non permetteremo che il mar Nero sia coinvolto nella guerra”, ha affermato Akar.
A poche settimane dall’invasione russa in Ucraina, le forze di sicurezza turche avevano rilevato la presenza di varie mine navali vaganti nel mar Nero non distanti dalla costa turca. Gli ordigni sono stati disinnescati.
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Brasile: sondaggio, Lula e Bolsonaro in pareggio tecnico
In vista voto li mostra rispettivamente a 34% e 30% preferenze
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BRASILIA
11 aprile 2022
19:15
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In Brasile, si accorciano le distanze tra l’ex presidente di sinistra, Luiz Inacio Lula da Silva, e l’attuale leader di destra, Jair Bolsonaro, in vista delle elezioni del prossimo 2 ottobre: in base a un sondaggio dell’agenzia Ipespe, divulgato oggi, i due hanno ottenuto, rispettivamente, il 34% e il 30% delle intenzioni di voto, configurando così un pareggio tecnico.

L’indagine telefonica, condotta su mille persone tra il 6 e il 9 aprile nello Stato di San Paolo (il più importante e popoloso del Paese), mostra Lula nella stessa posizione dell’identica consultazione realizzata a febbraio, mentre Bolsonaro ha guadagnato quattro punti percentuali.
Al terzo posto, con l’8% delle preferenze, c’è Ciro Gomes, candidato del Partito democratico laburista (Pdt, di centrosinistra), seguito dal governatore di San Paolo, Joao Doria (6%), candidato del Partito della socialdemocrazia brasiliana (Psdb, di centrodestra). Entrambi sono cresciuti di un punto percentuale ciascuno dopo la desistenza dalla corsa presidenziale dell’ex giudice Sergio Moro. Con oltre 33 milioni di elettori, lo Stato di San Paolo rappresenta il 22,4% del catasto nazionale.
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Di Maio e Descalzi firmano accordi su gas con Algeria
Ad Eni Descalzi sigla accordo tecnico con i vertici di Sonatrach
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ALGERI
11 aprile 2022
19:26
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha firmato con il suo omologo algerino Ramtane Lamamra il protocollo di intesa intergovernativo tra Italia ed Algeria per rafforzare la cooperazione in campo energetico.
L’ad di Eni Claudio Descalzi ha siglato in parallelo l’accordo tecnico con i vertici di Sonatrach relativo alla produzione di gas, alla quantità contrattuale e alla definizione dei prezzi per il 2022-2023.
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Tunisia: Saied riceve delegazione parlamentari Ue
Saied ha spiegato sua road map verso elezioni
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TUNISI
11 aprile 2022
20:07
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Un gruppo di deputati della Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo, formato da Michael Gahler, Javier Nart, Jakop Dalunde e Andrea Cozzolino è stato ricevuto oggi dal presidente tunisino Kais Saied.
Lo rende noto un comunicato della presidenza di Cartagine che dà conto della loro discussione con Saied che ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a sospendere le attività del Parlamento e poi scioglierlo e “ha anche espresso loro l’intenzione di porre fine a questo periodo eccezionale applicando le tappe da lui stesso annunciate”.

Ai deputati dell’Ue, Saied ha anche rivelato che il dialogo nazionale è iniziato sulla base della consultazione nazionale conclusasi il 20 marzo e che si concluderà con un referendum nazionale (il 25 luglio), cui seguiranno elezioni legislative sotto il controllo dell’Isie (Alta Autorità indipendente per le elezioni).
Il presidente tunisino “ha voluto rassicurare inoltre i suoi interlocutori sul rispetto delle libertà e dei diritti umani in Tunisia esprimendo il suo attaccamento all’idea di uno Stato forte e indipendente”.
I parlamentari europei sono in missione in Tunisia fino al 13 aprile per “per consultazioni sul percorso della Tunisia verso le riforme politiche e il ritorno alla stabilità istituzionale”.

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Opec a Ue, volatilità mercato è fuori dal nostro controllo
Dopo richiesta europea di incrementare forniture di greggio
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11 aprile 2022
20:09
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“Per quanto riguarda la volatilità del mercato, Mohammad Barkindo ha affermato che gli attuali sviluppi geopolitici in Europa, insieme alla pandemia di Covid-19 in corso, hanno creato un mercato estremamente volatile e che questi ‘fattori non fondamentali’ sono al di là del controllo dell’Opec “.
Così in un tweet l’Organizzazione dei maggiori Paesi esportatori di petrolio riporta la replica del segretario generale Barkindo alla richiesta dell’Ue di incrementare le forniture di greggio.
Il segretario generale dell’Opec ha messo in evidenza che il calo delle forniture petrolifere russe dovute alle sanzioni potrebbero potenzialmente superare i sette milioni di barili al giorno, un livello ben oltre la capacità di compensazione dell’organizzazione.
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Calcio: ex nazionale colombiano Rincón grave dopo incidente auto
Ricoverato in prognosi riservata in un ospedale di Cali
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BOGOTÁ
11 aprile 2022
20:09
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L’ex centrocampista della nazionale colombiana Freddy Rincón, che ha giocato nel Napoli a metà degli anni ’90, è ricoverato dalla scorsa notte in un ospedale di Cali in prognosi riservata dopo un grave incidente automobilistico.

Rincón, che ha 55 anni e ha fatto parte delle nazionali che parteciparono ai Mondiali di Italia ’90, Stati Uniti ’94 e Francia ’98, era a bordo di un suv urtato violentemente da un autobus del servizio pubblico a un semaforo.
Nell’incidente sono rimaste ferite anche altre quattro persone.
Ricoverato nella clinica Imbanaco di Cali, è stato operato d’urgenza per un trauma cranico encefalico severo e posto in rianimazione in condizioni definite “molto critiche”.
Nella sua lunga carriera calcistica Rincón è ricordato per la rete messa a segno contro la Germania nei Mondiali di Italia ’90 che permise alla Colombia di accedere agli ottavi di finale.
CALCIO   SPORT

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Ucraina: Julian Lennon canta ‘Imagine’, ed è la prima volta
Figlio di John non aveva mai inciso l’iconico brano paterno
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NEW YORK
11 aprile 2022
20:10
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Julian Lennon, il figlio di John Lennon e di Cynthia Powell, ha cantato “Imagine” per l’Ucraina, ed è stata la prima volta della sua vita a dare voce a uno dei più iconici tra i successi paterni.

“Finora avevo pensato che sarebbe successo solo se fossimo stati alla fine del mondo”, ha detto il musicista in un appunto su YouTube in cui spiega di aver resistito per anni a registrare il brano che a suo tempo divenne in un inno contro la guerra del Vietnam e in seguito un simbolo della pace globale: “Ma la guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile” e “come artista e come essere umano, mi sono sentito costretto a rispondere le modo più significativo possibile”.

La cover è stata registrata in sostegno #StandUpForUkraine , lo sforzo per la raccolta di fondi coordinato dalla non profit Global Citizen.
Julian ha detto di aver scelto “Imagine” perchè le parole “riflettono il nostro globale desiderio per la pace in tutto il mondo. Perchè all’interno di quella canzone siamo trasportati in uno spazio dove amore e lo stare insieme diventano la nostra realtà”.
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Julian Lennon, il figlio di John Lennon e di Cynthia Powell, ha cantato “Imagine” per l’Ucraina, ed è stata la prima volta della sua vita a dare voce a uno dei più iconici tra i successi paterni.
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“Finora avevo pensato che sarebbe successo solo se fossimo stati alla fine del mondo”, ha detto il musicista in un appunto su YouTube in cui spiega di aver resistito per anni a registrare il brano che a suo tempo divenne in un inno contro la guerra del Vietnam e in seguito un simbolo della pace globale: “Ma la guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile” e “come artista e come essere umano, mi sono sentito costretto a rispondere le modo più significativo possibile”.
La cover è stata registrata in sostegno #StandUpForUkraine , lo sforzo per la raccolta di fondi coordinato dalla non profit Global Citizen.
Julian ha detto di aver scelto “Imagine” perchè le parole “riflettono il nostro globale desiderio per la pace in tutto il mondo.
Perchè all’interno di quella canzone siamo trasportati in uno spazio dove amore e lo stare insieme diventano la nostra realtà”.

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Vicesindaco Mariupol, un fake l’appello disperato dei marines
Militari affermavano che le risorse della brigata sono esaurite
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
21:01
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Il disperato appello diffuso nelle scorse ore su una pagina Facebook attribuita alla 36/ma brigata marina separata, secondo cui “dopo 47 giorni di difesa di Mariupol, le risorse della brigata si sono esaurite”, è un fake.

Lo ha affermato il sindaco Serhiy Orlov, citato dalla Bbc.
Secondo l’ex soldato ed esperto militare Andriy Shor, la pagina sarebbe stata hackerata. L’autenticità del messaggio era apparsa dubbia anche perché scritto in russo.
In mattinata era stato diffuso l’appello che recitava, tra l’altro: “abbiamo tenuto adeguatamente la difesa facendo l’impossibile. Ma tutte le risorse tendono a esaurirsi. Per più di un mese, i marines hanno combattuto senza rifornimento di munizioni, senza cibo, senza acqua”. La fanteria, dice ancora il messaggio, “è morta” e ora “artiglieri, cannonieri antiaerei, segnalatori, autisti e cuochi stanno combattendo”. “Oggi probabilmente ci sarà una battaglia estrema” e un “ulteriore combattimento corpo a corpo”, un’ulteriore “morte per alcuni e prigionia per altri”. “Caro popolo ucraino non so cosa accadrà dopo, ma Ti prego, ricorda i marines con una parola gentile e non importa come gli eventi si svilupperanno ulteriormente, non parlare male dei marines”.

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Il peluche insanguinato di Kramatorsk inviato all’Onu come prova
La polizia: ‘Servirà a testimoniare crimini di guerra’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
21:25
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Il peluche insanguinato tra i resti dell’attacco alla stazione di Kramatorsk, che ha scioccato il mondo, sarà consegnato alle Nazioni Unite come prova delle atrocità compiute in Ucraina.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando il vice capo della polizia ucraina Oleksiy Biloshitsky.

Il peluche – ha annunciato – sarà inviato alla missione Onu che si occupa della registrazione dei crimini di guerra: “Questo giocattolo deve ricordargli, nel loro lavoro, i destini dei bambini ucraini che sono stati distrutti da missili e bombe razziste”.
Un agente di polizia ha pubblicato un video in cui la polizia ha sequestrato il peluche come prova e lo ha inviato a Kiev da dove sarà trasferito all’Onu.
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L’orrore russo e la chiesa, ‘così ci torturavano’ IL REPORTAGE
Nell’Ascensione di Lukashivka c’era il fortino degli invasori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LUKASHIVKA
11 aprile 2022
21:34
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“Il Signore ti risponda nel giorno dell’avversità e ti tragga in salvo.
Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi”.
Davanti alla gente del villaggio di Lukashivka, il pastore legge sulla strada sterrata il salmo 20 della Bibbia, che suona a metà tra una preghiera e un inno di battaglia. Subito dopo i fedeli, per diversi minuti sotto la pioggia con le mani conserte e i piedi nel fango, si lanciano sulle buste di pane e alimenti che arrivano da un furgone. Alle loro spalle ci sono le macerie della chiesa dell’Ascensione, diventata per oltre un mese il quartier generale dei soldati russi. E’ una scena che si ripete tutti i giorni da poco più di una settimana, da quando le milizie di Putin si sono ritirate sotto i colpi dell’artiglieria ucraina. Per oltre un mese in quella chiesa e nei dintorni il paesino è stato trasformato nel fortino di miliziani del battaglione dell’estremo oriente russo: anche qui hanno torturato, ucciso e fatto razzie di tutto quello che potevano, come ha denunciato l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Non c’è stata alcuna resistenza. Fino ad allora Lukashivka era un posto tranquillo vicino alla frontiera a nord di Kiev, a due passi da Chernihiv, abitato da contadini che parlano un dialetto a metà tra il russo e l’ucraino: su duecentotrenta abitanti (altri cento erano riusciti a scappare prima) ne sono stati uccisi una decina. I loro corpi fino a poche ore fa erano nei campi, in qualche casa e nel piccolo parco giochi davanti al sagrato della chiesa, ora crollata sotto i colpi della battaglia. Nelle stradine fangose e prive di asfalto girano i cani tra le carcasse, che si saziano con le carogne delle mucche, quelle allevate nel villaggio. Più che di abitazioni si tratta di baracche e in una di queste è stato prelevato Ivan Korobka, 36 anni: “Sono venuti a casa e mi hanno detto: ‘adesso andiamo a parlare’. Si sono seduti di fronte a me, chiedevano: ‘dove sono i soldati ucraini?’. Gli ho risposto che non lo sapevo e loro hanno tirato fuori un pugnale e hanno cominciato a conficcarmelo nelle gambe – dice Ivan mentre mostra tre grosse ferite sulle cosce e mima il gesto delle coltellate -. Per fortuna è arrivato in tempo il loro luogotenente. Li ha fermati e mi ha aiutato a medicarmi”.
Torture e soldati come schegge impazzite, segno che i russi in quei territori erano allo sbando e non riuscivano controllare del tutto le truppe. “Alcuni soldati erano violenti, altri cercavano di tenerli a bada”, spiega la gente. Non si può dire a chi sia andata peggio: un giovane vent’anni è stato lasciato al freddo nudo e con le mani legate dietro alla schiena per ore, anche lui colpevole di non saper dare informazioni sui militari ucraini. Nella fattoria di Olexander Chernenko i miliziani invece hanno fatto irruzione sparando ovunque, prima di sedersi.
Poi hanno tenuto otto civili prigionieri nella cantina per una settimana e hanno portato via cibo, vestiti e stivali. “Persino i calzini”, racconta. Quando si sono ritirati, hanno bruciato i loro stessi carri armati prima di lasciare Lukashivka.
La periferia di Chernihiv è un supplizio senza fine. A Yagydne, un altro villaggio povero a qualche chilometro e quasi tutto distrutto, i 380 abitanti sono stati tenuti prigionieri nel rifugio sotterraneo di una scuola per oltre un mese, con i miliziani russi in superficie che bivaccavano nelle loro case, prendevano quello che volevano e intanto organizzavano l’avanzata. Undici civili sarebbero morti di asfissia o infarto e altri otto uccisi. “Tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso man mano di seppellirli. Per non farci morire di fame, a noi davano il loro cibo”, dice Volodymyr mostrando le tante scatole di cartone delle razioni K dell’esercito russo, contenenti marmellata, fette di pane e scatolette di carne, “mentre nelle nostre case si abbuffavano”. Anche qui ogni giorno passa un pastore. La gente del paesino prega, ma in cambio vuole il tozzo di pane.

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In 380 in rifugio per 1 mese, 11 morti per asfissia
A Yagydne, a nord di Kiev. Altri 8 uccisi
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LUKASHIVKA
11 aprile 2022
21:34
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“Siamo stati per oltre un mese in 380 nel rifugio di una scuola, ma undici persone sono morte per infarto o perché non riuscivano a respirare.
I soldati russi, tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso mano mano di seppellirli.
Erano loro a darci il cibo dalle loro scatolette, mentre nelle nostre case hanno fatto razzie delle nostre cose: indumenti e roba da mangiare. Otto civili sono invece stati uccisi”. È quanto riferiscono diversi abitanti di Yagydne, uno dei villaggi vicino a Lukashivka e Chernihiv, a nord di Kiev. Il villaggio è quasi totalmente distrutto.
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Ucraina: procuratrice, oltre 5.800 crimini di guerra
‘Vogliamo processare i responsabili nei nostri tribunali’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
12 aprile 2022
00:10
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La procuratrice generale dell’Ucraina, Iryna Venediktova, ha detto che al momento sono oltre “5.800 i casi” di crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina.
In particolare Venediktova ha parlato del massacro a Bucha, vicino a Kiev, dove domani effettuerà un nuovo sopralluogo.

“Qui stiamo ancora riesumando cadaveri dalle fosse comuni”, ha detto in un’intervista alla Cnn precisando che quello che ha constatato sul campo non sono solo “crimini di guerra ma anche contro l’umanità”.
Quanto agli eventuali processi contro gli autori di queste atrocità, tema che si sta discutendo da giorni anche negli Stati Uniti e in Europa, la procuratrice ha dichiarato che l’Ucraina “vuole perseguire questi criminali nel Paese, in tribunale ucraini”. Ma “ovviamente c’è anche il percorso della Corte penale internazionale”, ha aggiunto. Al momento ci sono oltre 500 sospettati, inclusi alti ufficiali militari e alti funzionari russi.
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Musica, Britney Spears annuncia di essere di nuovo incinta
Sei mesi dopo essere stata liberata da custodia legale del padre
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
12 aprile 2022
01:26
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Britney Spears ha annunciato di essere incinta del suo terzo figlio, sei mesi dopo che un giudice ha posto fine alla tutela legale del padre che, aveva denunciato, le aveva impedito di tentare una nuova gravidanza.

“Ho fatto un test…
e uhhhhh beh… sto per avere un bambino”, ha scritto la popstar 40enne su Instagram. “Ho pensato ‘Accidenti… cosa è successo al mio stomaco???'”, ha scritto Spears che da settembre è ufficialmente fidanzata con Sam Asghari, 28 anni.
Sei mesi fa, dopo 13 anni un tribunale di Los Angeles ha revocato la custodia legale che assoggettava al padre Jamie ogni azione e spesa della ‘principessa del pop’. I due figli più grandi della Spears, Sean e Jayden, hanno 16 e 15 anni.
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Ucraina, Zelensky: i russi hanno lasciato mine ovunque
“Per uccidere o mutilare il maggior numero di persone”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
03:59
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“Le truppe russe hanno lasciato mine ovunque.
Nelle case, nelle strade, nelle auto, nelle porte.

Hanno fatto di tutto per rendere il più pericoloso possibile il ritorno in queste aree. Hanno fatto di tutto per uccidere o mutilare il maggior numero possibile della nostra gente quando sono stati costretti a ritirarsi dalla nostra terra”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un video messaggio – come riporta il Guardian -, parlando di “centinaia di migliaia di oggetti pericolosi, mine e proiettili inesplosi” trovati nelle regioni del nord del paese.
“Preoccupazione per un possibile attacco con armi chimiche nella nuova fase del terrore” è stata espressa da Zelensky, che non ha però confermato il loro utilizzo a Mariupol da parte dei russi. “Voglio ricordare ai leader mondiali – ha aggiunto – che si è già discusso del possibile uso di armi chimiche da parte dell’esercito russo. E già in quel momento significava che era necessario reagire all’aggressione russa in modo molto più duro e rapido”
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Covid: il Dipartimento di Stato americano ordina allo staff di lasciare Shanghai
Tre giorni fa aveva sconsigliato di andare nella metropoli. Cina, gli Usa politicizzano
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WASHINGTON
12 aprile 2022
10:51
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Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato a tutto il personale non essenziale di lasciare la città di Shanghai a cause dell’emergenza Covid-19.
Lo si legge in una nota sul sito del dipartimento Tre giorni fa aveva soltanto autorizzato lo staff non essenziale del consolato e le loro famiglie a partire e sconsigliato ai cittadini americani di recarsi nella metropoli dove da cica due settimane è in vigore un rigidissimo lockdown.
Gli Stati Uniti hanno ordinato a tutti i dipendenti non essenziali del consolato americano a Shanghai di lasciare la metropoli a causa di un picco di casi di Covid, si legge nella nota.

I diplomatici statunitensi hanno sollevato “preoccupazioni per la sicurezza e il benessere dei cittadini americani con i funzionari cinesi”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price.
La Cina si “oppone con forza” alla decisione del Dipartimento di Stato americano di ordinare a tutto il personale non essenziale di lasciare Shanghai per l’emergenza Covid-19, vedendo nella mossa annunciata oggi “una politicizzazione e una strumentalizzazione della questione”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, per il quale Pechino ha “espresso solenni dichiarazioni” di protesta. “Gli Stati Uniti dovrebbero smettere immediatamente di attaccare la politica cinese di prevenzione delle epidemie, di usare l’epidemia per impegnarsi in manipolazioni politiche e di diffamare la Cina”, ha aggiunto Zhao.

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Ucraina, Mosca: ‘Resa a Mariupol’, ma Kiev non conferma. Il sindaco: ‘Finché resisteremo, resisterà l’Ucraina’. Biden attacca Putin, il suo un genocidio
Zelensky: ‘Possiamo fermare Mosca o perdere Europa orientale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
17:00
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Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone.
Lo riporta Ukrinform.
Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.
– PUTIN E IL GAS
“La Russia può aumentare il consumo di petrolio, gas e carbone sul mercato interno e aumentare le forniture in altre parti del mondo”. Lo dice il presidente russo Putin ripreso dalla Tass. La decisione degli occidentali di rifiutare la normale cooperazione con la Russia e parte delle risorse energetiche russe ha già colpito milioni di europei e gli Stati Uniti, ha detto ancora il presidente russo.
– MARIUPOL
Sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Lo afferma il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”.
Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol: lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero riferendosi ai 1.026 marine che secondo il ministero della Difesa russo si sarebbero arresi nella città portuale ucraina. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
“La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov. Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform. La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca.”A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
“I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”. Lo dice il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko. “Le vittime rimaste per strada secondo le nostre stime sono almeno 20 mila, persone uccise dai soldati della federazione russa. Gli aerei nemici hanno bombardato la città in maniera incessante cercando poi di nascondere le prove delle atrocità commesse, di nascondere le tracce utilizzando anche i forni crematori mobili, come confermato dalla nostra intelligence”. “Mariupol resterà per sempre ucraina”, ha concluso il sindaco sottolineando che si stanno raccogliendo prove” dell’uso di armi chimiche da parte delle forze russe in Ucraina. I nostri esperti le stanno esaminando, anche se non sarà facile”.
– PRESIDENTE USA JOE BIDEN
– “Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Lo afferma Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in Ucraina fosse in corse un genocidio. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, aggiunge il presidente Usa.
“Parole vere da un vero leader”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky loda Joe Biden per aver parlato, per la prima volta di volta, di “genocidio” in Ucraina.
– I NEGOZIATI
I negoziati, intanto, secondo il leader russo Vladimir Putin, sono “in un vicolo cieco” per colpa degli ucraini e la Russia continuerà quindi la guerra per raggiungere quello che era il suo obiettivo fin dal principio: la conquista dell’intero Donbass per proteggere la popolazione locale di etnia russa. Il giorno dopo la missione a Mosca del cancelliere austriaco Karl Nehammer, Putin spegne le speranze di una soluzione diplomatica. “Non avevamo altra scelta” che attaccare l’Ucraina, afferma. E anche sulla questione dei crimini di guerra, che il suo interlocutore aveva sollevato nel difficile colloquio, respinge tutte le accuse, liquidando come “un fake” il massacro di Bucha. La strage è “una falsa notizia”, ha affermato il capo del Cremlino, aggiungendo che nella presunta inchiesta russa per arrivare alla verità ha avuto anche la collaborazione del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko.
– L’ARRESTO DI MEDVEDCHUCK
Intanto è stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina Viktor Medvedchuck, deputato dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’. Lo ha annunciato su Telegram il presidente Volodymyr Zelensky postando una foto di Medvedchuck ammanettato che indossa l’uniforme delle forze armate ucraine.
E’ dal nuovo cosmodromo di Vostochny, 8.000 chilometri ad est di Mosca, che il capo del Cremlino, con a fianco il suo fidato alleato bielorusso, ha rilanciato la sfida all’intero Occidente. Per farlo ha scelto una data simbolo dell’orgoglio russo: il 61esimo anniversario del lancio del primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin. Anche allora, ha affermato Putin, Mosca era sotto sanzioni, “eppure l’Unione Sovietica è stata la prima a lanciare un satellite terrestre artificiale, il primo cosmonauta è stato nostro, così come il primo volo di una stazione spaziale, la prima passeggiata spaziale e la prima cosmonauta donna”. Anche adesso, ha assicurato il presidente, la Russia sarà capace di resistere e fra l’altro portare avanti il suo programma spaziale con il lancio della navicella automatica Luna-25, probabilmente entro l’anno. Mentre sarà l’Occidente a pagare per le misure punitive adottate.
Kiev da parte sua nega di aver frapposto ostacoli ai progressi nelle trattative, e anzi afferma che continuano, anche se sono “estremamente difficili”, specie “in questa atmosfera emotiva pesante”. Ma le affermazioni di Putin lasciano poche speranze che possa essere impedita l’offensiva russa nell’est del Paese. Putin “ha deciso che non si fermerà”, perché “ha bisogno di una vittoria militare per se stesso”, ha commentato il presidente francese Emmanuel Macron, che è stato il più assiduo interlocutore del leader russo nel tentativo di impedire il conflitto. Lo zar ha detto che è per “proteggere” il Donbass da quello che ha definito un “genocidio” perpetrato dagli ucraini fin dal 2014 che le sue truppe hanno invaso l’Ucraina: “Questo era il nostro piano. Le operazioni in alcune regioni del Paese perseguivano l’obiettivo di bloccare le forze nemiche, distruggere le infrastrutture militari e creare le condizioni per un’azione più vigorosa nel Donbass”.
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Nell’assedio infinito di Mariupol, dove secondo le ultime stime del sindaco i morti sono almeno 21mila, i russi avrebbero attaccato anche con bombe al fosforo. Sostanze tossiche fatte piovere da un drone che ha preso di mira i difensori della città portuale strategica, sempre più schiacciata sotto il peso dell’offensiva. Secondo la denuncia del battaglione Azov tre persone hanno evidenziato “chiari segni di avvelenamento chimico”, ma nessuno di loro ha subito “gravi conseguenze”, visto che le munizioni vietate sarebbero cadute in una zona relativamente isolata.
“È impossibile indagare la scena del crimine per via del fuoco nemico, perché i russi continuano a usare la tattica di nascondere i loro crimini”, ha spiegato il reggimento di combattenti ucraini, mentre i feriti raccontano di un improvviso e denso fumo bianco e poi di difficoltà a respirare e gambe che cedevano “come cotone”. Un’accusa confermata anche dall’amministrazione civile di Mariupol e che, soprattutto, trova la sponda degli Usa. “Abbiamo informazioni credibili che i russi possano usare gas lacrimogeni, o altri strumenti antisommossa, mescolati ad agenti chimici, nell’ambito della loro offensiva contro Mariupol”, ha spiegato il segretario di Stato americano, Antony Blinken. L’incubo delle armi chimiche insomma aleggia sempre di più sull’Ucraina, come dimostra anche un’altra denuncia giunta da Novoyakovlivka, un villaggio nella vicina regione di Zaporizhzhia, colpito secondo le autorità locali “con bombe al fosforo”, i cui effetti sarebbero stati attenuati dalla pioggia. Accuse che Mosca ha sempre smentito, rispedendole al mittente come presunte “provocazioni”. Anche se, solo poche ore prima del presunto attacco, il vicecomandante delle milizie separatiste di Donetsk, il colonnello Eduard Basurin, aveva minacciato l’uso di “armi chimiche” per “stanare le talpe”, riferendosi in particolare ai tunnel delle acciaierie Azovstal di Mariupol, in cui troverebbero rifugio i tremila combattenti di Azov. Che possa trattarsi di una strategia ben precisa è il timore anche del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha espresso “preoccupazione per un possibile attacco con armi chimiche nella nuova fase del terrore”.
Se accertato, l’impiego di armi vietate nell’attacco potrebbe scatenare nuove reazioni dall’Occidente. Gli ammonimenti rimbalzano da Bruxelles a Londra. La Gran Bretagna, ha spiegato il viceministro della Difesa James Heappey, sta “lavorando con urgenza” per verificare le denunce. E se verranno provate, ha aggiunto, “tutte le opzioni sono sul tavolo” in termini di risposta internazionale.
“Abbiamo fornito all’Ucraina equipaggiamenti di protezione da armi chimiche”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price in un punto con la stampa senza fornire un elenco preciso di che cosa gli Stati Uniti abbiano inviato agli ucraini ma presumibilmente si tratta di maschere anti-gas, tute e altre attrezzature di questo tipo.
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ZELENSKY INCALZA L’UE, STOP AL GAS RUSSO O MOSCA NON SI FERMA – “Nelle aree occupate liberate dell’Ucraina il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati. Centinaia di orfani, almeno centinaia di bambini, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento lituano, secondo quanto riporta Ukrinform. “Se si discute seriamente del petrolio solo per il sesto pacchetto di sanzioni, il mondo non si rende conto a quale guerra si sta preparando la Russia. Se non c’è ancora una definizione chiara sul gas russo, allora non ci può essere certezza che l’Europa abbia una volontà comune per fermare i crimini militari russi per costringere la Russia alla pace”, ha detto il presidente ucraino. “Occorre compiere ogni sforzo per garantire che la risposta dell’Europa all’aggressione russa sia veramente forte e veramente consolidata”, ha detto Zelensky nel suo intervento al Parlamento lituano. “Non possiamo aspettare lo sviluppo del settimo o dell’ottavo o del nono, decimo, ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per prendere decisioni davvero potenti”, ha detto Zelensky indicando tra l’altro: “Devono essere fissate scadenze specifiche per ciascuno stato dell’Ue al fine di abbandonare efficacemente o almeno limitare in modo significativo il consumo di gas, petrolio, eccetera”.
L’Ucraina torna a chiedere armi e avverte gli alleati: “Chi non ci aiuta, si assume la responsabilità dei morti ucraini”. Parola del presidente Zelensky, che non ha dubbi: “Presto sarà necessario un maggiore supporto militare. Le vite degli ucraini si stanno perdendo, vite che non possono più essere restituite. E questa è anche responsabilità di coloro che ancora conservano nel proprio arsenale le armi di cui l’Ucraina ha bisogno. Responsabilità che rimarrà per sempre nella storia. Se avessimo jet, veicoli corazzati pesanti, artiglieria – aggiunge – saremmo in grado di porre fine a questa guerra”.
DALLE CITTA’ – Non si fermano neppure le atrocità della guerra convenzionale. Sempre a Mariupol, la Caritas ha denunciato che due operatrici “sono state forzatamente portate in Russia” dalla sua sede locale, dove sette persone erano morte nel bombardamento di un tank russo. L’offensiva russa prosegue intanto la sua avanzata nel Donbass, verso cui si dirige un maxi-convoglio militare dalla regione russa di Rostov, mobilitato insieme alle truppe di rinforzo per sferrare l’attacco definitivo, mentre centinaia di migliaia di civili sono fuggiti negli ultimi giorni verso ovest. In tutta l’Ucraina, nel frattempo, continuano a emergere gli orrori. La procuratrice generale Iryna Venediktova parla di 5.800 episodi di sospetti crimini di guerra sotto indagine. Nelle città già attaccate dai russi, i bilanci diventano sempre più drammatici. A Bucha, secondo il sindaco Anatoliy Fedoruk, i corpi di civili uccisi rinvenuti sono saliti a 403, mentre ancora si scava in altre fosse comuni. E a Severodonetsk, nella regione orientale di Lugansk, sono state trovate altre 400 sepolture.
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Il fosforo bianco, micidiale arma di morte
Ustioni letali e asfissia, dal 1980 illegale l’uso contro civili
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12 aprile 2022
20:21
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Kiev torna a denunciare l’uso da parte delle truppe russe del micidiale fosforo bianco sulle città ucraine, la martoriata Mariupol da ultima.
Se confermato, si tratterebbe di una grave violazione dei trattati internazionali che potrebbe costituire anche un crimine di guerra.

Le munizioni al fosforo bianco, largamente utilizzate in ogni teatro di guerra contemporanea, seppure non siano considerate propriamente armi chimiche sono definite illegali dal III Protocollo della ‘Convenzione su certe armi convenzionali’ adottata nel 1980 che proibisce o limita l’utilizzo di armi convenzionali considerate particolarmente dannose, suscettibili di provocare effetti indiscriminati sulla popolazione civile. In altre parole, il fosforo bianco è utilizzabile contro obiettivi militari ma non contro i civili, e neppure contro installazioni che siano troppo in prossimità di aree residenziali.
Sul campo di battaglia quest’arma ha molteplici utilizzi, come illuminante soprattutto – è anche contenuto nei proiettili traccianti -, come nuvola di fumo per coprire l’avanzata delle truppe o come bomba incendiaria, grazie alla sua capacità di raggiungere gli 815 gradi al contatto con l’ossigeno. Le ferite sono micidiali e spesso mortali, al contatto brucia inarrestabile la carne fino alle ossa, se inalato provoca asfissia in certi casi.
Scoperto nel 1669 dall’alchimista tedesco Hennig Brandt, che lo battezzò come ‘portatore di luce’ dal greco, si ritiene che i primi a usare il fosforo bianco in chiave bellica siano stati alla fine del XIX secolo i nazionalisti irlandesi, che mescolandolo con il solfuro di carbonio ottennero una temibile sostanza incendiaria chiamata ‘fuoco feniano’.
Gli eserciti regolari lo iniziarono a utilizzare nel corso della Prima guerra mondiale, ma è indubbio che ‘Willie Pete’, nello slang dei soldati americani, divenne tragicamente celebre in Vietnam: il mostro di fuoco scatenato dalle granate al fosforo al contatto con l’ossigeno era in grado di annientare i Vietcong asserragliati nei tunnel, incubo di ogni soldato statunitense nel sudest asiatico.
Nonostante la Convenzione del 1980, il fosforo bianco tornerà tristemente a far parlare di sé nella guerra delle Falklands del 1982, utilizzato dai britannici, nella battaglia di Grozny in Cecenia del 1994, dove le forze russe lo avrebbero utilizzato “massicciamente”, e in quella di Falluja che nel 2004 oppose i soldati Usa agli insorti iracheni, e dove molti anni dopo si registreranno ancora le conseguenze, con tanti bambini malformati dovuti probabilmente all’uso di quest’arma.
Altre denunce hanno riguardato l’operazione Piombo Fuso di Israele contro Gaza nel 2008, le operazioni turche in Siria e hanno finito per coinvolgere addirittura i talebani, accusati di averlo utilizzato in almeno 44 attacchi.

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Israele, polizia uccide palestinese durante un controllo
Un agente lo aveva fermato, l’uomo ha reagito accoltellandolo
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12 aprile 2022
11:28
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In Israele un palestinese di 40 anni è stato ucciso dalla polizia.
Fermato da un agente ad Ashkelon (a sud di Tel Aviv), il palestinese, 40 anni, nativo di Hebron (Cisgiordania), aveva estratto il coltello e aveva ferito il poliziotto che ha reagito, invece, sparandogli e uccidendolo.
Lo rende noto la polizia israeliana secondo la quale l’ufficiale sarebbe stato “ferito in modo non grave”.
Secondo la polizia si sarebbe trattato di “un attentato terroristico”.

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India: scontro funivia, precipita e muore durante i soccorsi
Ancora cinque i turisti sospesi dopo oltre 40 ore, 4 le vittime
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NEW DELHI
12 aprile 2022
11:05
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Dopo 40 ore, quasi due giorni, sono ancora cinque le persone sospese a mezz’aria in India, nelle cabine della funivia di Trikut, in Jarkhand, ferme dopo un incidente.
Durante le operazioni di soccorso ieri, poco prima del buio, una tragedia in diretta ha lasciato sotto shock chi seguiva l’intervento di salvataggio: i turisti vengono prelevati uno ad uno dalle cabine e riportati a terra agganciati a un elicottero.
Rakesh Nandan, 50 anni, è precipitato da 450 metri di altezza ed è morto sul colpo, per l’apertura della cintura di sicurezza che lo legava all’elicottero. Con lui, il totale delle vittime dell’incidente è salito a quattro.
L’intero paese sta seguendo col fiato sospeso le operazioni di soccorso, riprese questa mattina all’alba, dopo che la Protezione Civile le aveva interrotte ieri sera per la scarsa visibilità nella valle. I responsabili della Protezione Civile assicurano che entro oggi tutti saranno messi in salvo, e spiegano che in tutte queste ore le persone bloccate sono state rifocillate con acqua e cibo consegnato da droni. La funivia di Trikut, nel distretto di Deoghar, è la più lunga di tutta l’India, con un percorso verticale di 800 metri.

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Bonomi, se l’Ue non decide, tetto da noi al prezzo del gas
‘Difendere l’industria è un fattore di sicurezza nazionale’
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12 aprile 2022
08:41
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Se l’Europa non decide, si preveda un tetto che valga in Italia sul prezzo del gas comprato all’ingrosso.
Pressing sul governo da Carlo Bonomi in un’ intervista al Corriere, in cui il presidente di Confindustria sottolinea che la difesa dell’ industria è un fattore di sicurezza nazionale, perché crea reddito e lavoro.
Gli industriali propongono inoltre un cambio di passo sugli impianti di fonti rinnovabili fermi per mancanza di autorizzazioni; riservare alle imprese una quota di energia prodotta da rinnovabili che rifletta i costi effettivi di produzione; aumentare la produzione di gas nazionale oltre quanto già deciso fino ad oggi.
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Ucraina, la cronaca della giornata
A Mariupol possibili armi al fosforo. Putin: ‘L’operazione speciale in Ucraina va secondo i piani’
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12 aprile 2022
21:30
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ORE 20.53 – E’ stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina Viktor Medvedchuck, deputato dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’.
Lo ha annunciato su Telegram il presidente Volodymyr Zelensky postando una foto di Medvedchuck ammanettato che indossa l’uniforme delle forze armate ucraine.
ORE 20.30 – “Abbiamo fornito all’Ucraina equipaggiamenti di protezione da armi chimiche”.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price in un punto con la stampa senza fornire un elenco preciso di che cosa gli Stati Uniti abbiano inviato agli ucraini ma presumibilmente si tratta di maschere anti-gas, tute e altre attrezzature di questo tipo.
ORE 20 – “Abbiamo informazioni credibili che i russi possano usare gas lacrimogeni, o altri strumenti anti-sommossa, mescolati ad agenti chimici nell’ambito della loro offensiva contro Mariupol”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, parlando con la stampa.
ORE 18.21 – Circa 400 sepolture di civili sono state trovate a Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk, nel Donbass, dall’inizio della guerra. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, Serhiy Haidai, citato dall’Ukrainska Pravda, precisando che la maggior parte di questi corpi sono stati identificati.
RE 17.26 – Il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier ha affermato di aver proposto una visita a Kiev, che “non la ha voluta”.
ORE 17.25 – I negoziati con la Russia sono “estremamente difficili” ma continuano “online nei sottogruppi di lavoro”. Lo ha detto capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak, riporta Unian.
ORE 16.00 –  A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora. Lo ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, riporta il Guardian, nel corso di un briefing spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti tornino nelle loro case.
ORE 15.23 –  “Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco. Sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili”. Lo ha detto Vladimir Putin. “L’operazione militare speciale della Russia in Ucraina procede secondo i piani”
ORE 14:00 –  L’ex presidente americano Barack Obama ha parlato per la prima volta della guerra in Ucraina e del presidente russo Vladimir Putin in un’intervista esclusiva al talk show della Nbc Today. “Putin in Ucraina è stato sconsiderato come mai avremmo potuto vedere otto, dieci anni fa. Ma il pericolo c’è sempre stato”, ha detto Obama secondo un’anticipazione dell’intervista che andrà in onda domani.
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ORE 13:48 – “Entro l’anno 827 milioni di persone rischiano di soffrire la fame”: è l’allarme lanciato da Oxfam con il rapporto – intitolato “Dalla crisi alla catastrofe” – sull’impatto combinato della pandemia e del conflitto in Ucraina sulla povertà globale.  Secondo la Ong internazionale, più di 263 milioni di persone potrebbero ritrovarsi in condizioni di povertà estrema quest’anno, mentre oltre 860 milioni potrebbero dover sopravvivere con meno di 1,90 dollari al giorno.
ORE 13.42 – Quasi tutti i componenti di una famiglia sono stati uccisi nella propria auto dai soldati russi mentre cercavano di fuggire da un villaggio occupato vicino a Kiev. L’episodio, accaduto a metà marzo, è stato denunciato ora dopo il ritrovamento dell’auto e dei corpi dal capo della polizia regionale di Kiev Andriy Nebitov, che su Facebook pubblica le immagini dell’auto crivellata di colpi e un video in cui si vedono anche dei cadaveri. “Gli occupanti hanno sparato a una famiglia con un BMP (un veicolo da combattimento corazzato, ndr.). Un bambino di 2 anni, un adolescente e 3 donne sono stati uccisi”, scrive Nebitov.
ORE 13.19 – “Borodyanka e tutti i suoi 22 villaggi sono stati quasi completamente distrutta dalla guerra. Dopo Mariupol, si tratta della città più danneggiata di tutta l’Ucraina. Questa città scomparirà se l’Europa non ci aiuterà con dei fondi per la ricostruzione”. Così Halina Yerko, deputata ucraina e figlia del sindaco di Borodyanka, Georgiy Nikolayevich, a Borodyanka.
ORE 11:12 – A Mariupol potrebbero essere state usate “munizioni al fosforo”. Lo ha detto la vice ministra della difesa ucraina Hanna Malyar, secondo quanto riportano i media internazionali, spiegando che i dati preliminari suggeriscono che si tratti di armi al fosforo, ma precisando che però le verifiche sono ancora in corso.
ORE 9:56 – Londra sta lavorando per verificare se le forze russe abbiano davvero usate armi chimiche in Ucraina. Lo ha detto il viceministro della difesa e responsabile del portafogli delle Forze Armate, James Heappey intervistato da Bbc. Haeppey ha spiegato che le informazioni sull’uso di queste munizioni sulla città assediata di Mariupol sono circolati sui social media ucraina, ma né l’intelligence della difesa britannica, né la loro controparte a Kiev è stata in grado di verificare queste affermazioni.
ORE 9:38 – Il Portogallo è pronto a riaprire la propria ambasciata a Kiev appena ci saranno le condizioni per farlo. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Joao Gomes Cravinho dal Lussemburgo in occasione del Consiglio Affari esteri dell’Unione europea. Durante la riunione dei 27 capi della diplomazia europea, Gomes Cravinho ha anche chiarito che il Portogallo sostiene l’inclusione del petrolio nelle sanzioni contro la Russia, misura sulla quale non è stata presa ancora alcuna decisione definitiva
ORE 8:48 – “Circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”. A lanciare l’allarme è l’Unicef ripreso dai media internazionali.
ORE 8.32 – Anche oggi 9 corridoi umanitari sono stati concordarti in Ucraina per evacuare i civili. Lo fa sapere la vice prima ministra Iryna Vereshchuk su Telegram. Il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia funziona solo per chi parte con mezzi propri. Anche l’evacuazione dalle città della regione di Zaporizhzhia, precisa la vicepremier, avverrà con mezzi propri.
ORE 7:26 – Oltre 10mila civili sono morti nella città portuale ucraina di Mariupol. Lo ha detto il sindaco della città Vadym Boychenko all’Associated Press, secondo quanto riportano i media internazionali. Secondo il primo cittadino il bilancio delle vittime potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Boychenko ha anche accusato le forze russe di aver bloccato per settimane i convogli umanitari che cercavano di entrare in città.
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Ucraina: Onu, due terzi dei bambini sfollati dall’inizio della guerra
Unicef, 1,5 milioni di bimbi a rischio fame. L’Ohchr ha verificato almeno 142 uccisi e 229 feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:52
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“Circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”.
A lanciare l’allarme è l’Unicef ripreso dai media internazionali.
In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco.
Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo. Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef in un comunicato. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti.

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Ucraina: Unicef, 1,5 milioni di bambini a rischio fame
Due terzi dei bambini sono sfollati dall’inizio della guerra
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12 aprile 2022
09:51
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In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco.
Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo.
Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti. E ancora: “circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”, fa sapere Manuel Fontaine, direttore Programmi dell’Unicef.
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Gb: Harry-Meghan vanno in Olanda dopo aver mancato messa Filippo
‘Da regina via libera a libro in risposta a quello di principe’
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LONDRA
12 aprile 2022
11:14
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Harry e Meghan vanno questa settimana in Olanda in occasione degli Invictus Games, i giochi per i reduci britannici con disabilità di cui il principe è patron, nel primo viaggio fuori dagli Stati Uniti seguito alla loro rottura con la famiglia reale.
Come sottolinea il Mail Online, i duchi di Sussex compiono la visita in Europa dopo aver mancato la riunione di famiglia, regina inclusa, in occasione della messa di commemorazione del principe Filippo, a pochi giorni dal primo anniversario della sua scomparsa, che si è tenuta all’Abbazia di Westminster.
Harry ha comunque da tempo lamentato problemi di sicurezza per le visite nel Regno e per questa ragione ha anche avviato una causa contro l’Home Office affinché venga assegnata a lui e famiglia una scorta quando si trovano in Gran Bretagna, anche pagando di tasca propria. Nei tesi rapporti tra Elisabetta e i duchi si aggiunge anche, stando al Sun, un nuovo libro in uscita il prossimo mese firmato da Angela Kelly, già assistente di Sua Maesta’ per l’abbigliamento e tuttora sua confidente informale. Il volume vuole essere il seguito di ‘The Other Side of the Coin’ uscito nel 2019 e in questo caso descrive come la regina ha vissuto il difficile periodo del lockdown al castello di Windsor, inclusi i giorni della intervista dei duchi nel marzo 2021 a Oprah Winfrey con le accuse di razzismo all’interno della famiglia reale, e la morte di Filippo. La stessa sovrana ha dato il suo via libera all’opera che per il tabloid è una sorta di risposta alla controversa autobiografia di Harry in arrivo in autunno.
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Zelensky, torture, stupri su minori e nuove fosse comuni
Denunciati i ‘crimini di guerra’ russi al Parlamento di Vilnius
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12 aprile 2022
12:21
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“Nelle aree occupate liberate dell’Ucraina il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia.
Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni.
Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati.
Centinaia di orfani, almeno centinaia di bambini, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento lituano, secondo quanto riporta Ukrinform.
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Albania: Fico, lavorare per la sua adesione in Ue
Firmato protoccolo parlamentare tra Roma e Tirana
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12 aprile 2022
12:28
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“Io credo che, anche in questo momento in cui il mondo per l’ennesima volta cambia velocemente, per l’Unione europea sia arrivato il momento di iniziare fino in fondo le trattative per l’entrata dell’Albania nell’Ue.
Per noi italiani e per l’Italia è sempre stato un punto fondamentale e oggi credo sia anche strategico l’allargamento ai Balcani occidentali, all’Albania per l’integrazione europea”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico a margine della firma del protocollo di collaborazione parlamentare fra Montecitorio e il Parlamento albanese.
“Per noi oggi è un giorno senza dubbio molto importante perché, in un momento difficile per tutta la nostra Europa, noi siamo qui a ribadire e sottoscrivere l’amicizia tra i nostri due popoli ma soprattutto a rafforzare la collaborazione parlamentare con un protocollo che io ritengo molto importante”, aggiunge.
“La comunità albanese in Italia, come tutti sapete, è molto integrata, ha un grandissimo tasso di imprenditorialità e proprio in questi giorni alla Camera dei deputati è in discussione una legge che io reputo molto importante e cioè la legge sulla cittadinanza. Dopo un ciclo scolastico finalmente i figli di stranieri possono diventare cittadini italiani”, conclude.
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Putin, azione in Ucraina per sicurezza, non avevamo scelta
‘Obiettivo di proteggere Donbass sarà raggiunto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:30
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“Quello che stiamo facendo è aiutare le persone, salvare le persone, da una parte, e dall’altra stiamo lavorando per assicurare la sicurezza della Russia”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando dell’operazione condotta da Mosca in Ucraina al Cosmodromo di Vostochny, secondo quanto riporta Interfax.
“Ovviamente non avevamo scelta, questa è la decisione giusta”, ha aggiunto.
Putin ha quindi affermato che il “nobile” obiettivo di proteggere il Donbass verrà raggiunto. “Questo è quello che accadrà. Non ci sono dubbi. Gli obiettivi sono perfettamente chiari e sono nobili”, ha sottolineato. “Il principale obiettivo è aiutare le persone nel Donbass, le persone del Donbass, che noi abbiamo riconosciuto, e lo dovevamo fare perché le autorità di Kiev, incoraggiate dall’Occidente, si rifiutavano di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica dei problemi del Donbass”.
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Tempesta Megi, sale bilancio vittime Filippine, 42 morti
L’arcipelago colpito con venti fino a 65 km orari
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BUNGA
12 aprile 2022
12:35
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Si aggrava il bilancio delle vittime della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine: il numero delle persone morte sale a 42, secondo fonti ufficiali.

La tempesta tropicale Megi, che ha colpito l’arcipelago con venti fino a 65 km orari.
Squadre di soccorso – scrive la Bbc – sono all’opera lungo le coste orientali e meridionali per cercare di portare persone in salvo, mentre almeno 13.000 persone hanno lasciato le loro abitazioni lungo la costa nelle aree colpite e si sono messe al riparo su terreni più elevati o nell’entroterra.
I nubifragi e il vento hanno provocato frane e smottamenti di fango, hanno allagato o danneggiato abitazioni, inondato campi, interrotto la distribuzione dell’elettricità. Megi (che localmente è stata denominata Agaton) è la prima tempesta stagionale a colpire le Filippine, che in media ogni anno subiscono l’impatto di una ventina fra tifoni e tempeste tropicali.
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Francia: Le Maire, referendum pensioni? Meglio compromesso
Ministro commenta aperture di Macron sulla riforma previdenziale
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PARIGI
12 aprile 2022
12:39
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Il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, dice di preferire un compromesso oppure un accordo sulla riforma delle pensioni piuttosto che un referendum, evocato come possibilità da Emmanuel Macron.

Intervistato ieri da BFM-TV durante una missione nel dipartimento degli Hauts-de-France, il candidato al ballottaggio del 24 aprile contro Marine Le Pen si è detto aperto a rinviare l’età pensionistica a 64 anni invece che 65 anni come previsto, se quest’ultimo termine dovesse suscitare “troppe tensioni”.
E non ha escluso la possibilità di un referendum. Un modo, secondo molti osservatori, di intercettare i voti della gauche in vista del secondo turno presidenziale.
SU CNews, Le Maire dice di “nutrire la speranza che si possa giungere ad un compromesso, ad un accordo tra tutti i francesi e i loro rappresentanti, le sigle sociali, su una riforma che sia giusta e solida”. Sull’ipotesi referendum, ritiene che “sia meglio trovare dei compromessi, Poi, se non ci sono altre soluzioni, il presidente non lo ha escluso, quindi non va escluso”.
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Turchia,caso Khashoggi spostato a Riad per normalizzare rapporti
Attesa visita di Erdogan in Arabia Saudita
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ISTANBUL
12 aprile 2022
12:44
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Lo spostamento da Istanbul a Riad del processo sull’omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi è “in linea” con un processo di normalizzazione dei rapporti tra la Turchia e l’Arabia Saudita.
Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta il quotidiano Hurriyet, parlando ai deputati del partito di governo Akp.
“Abbiamo fatto molta strada con gli Emirati Arabi Uniti e i sauditi. Il trasferimento di Jamal Khashoggi e l’attivazione di una cooperazione a livello giudiziario sono state in linea con il processo di normalizzazione” con Riad ha affermato Cavusoglu.
La scorsa settimana un tribunale turco aveva deciso di trasferire in Arabia Saudita il processo, aperto nel 2020, sull’uccisione del giornalista Khashoggi, nel consolato di Riad a Istanbul nel 2018, in cui erano stati imputati in contumacia 26 cittadini sauditi, tra cui alcuni vicini al principe ereditario Mohammed Bin Salman che secondo un rapporto della Cia sarebbe il mandante dell’omicidio. Il caso del reporter assassinato creò problemi nelle relazioni tra Ankara e Riad, anche a livello di cooperazione commerciale, ma, a partire dallo scorso anno, la Turchia ha cercato di ristabilire i rapporti e lo stesso Cavusoglu si è recato in visita ufficiale a Riad per la prima volta in quasi 4 anni. In gennaio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato che si sarebbe recato presto in visita in Arabia Saudita.
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Voci di arresto a Mosca per Surkov, l’ex ideologo di Putin
Per un deputato sarebbe ai domiciliari, ma non ci sono conferme
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12 aprile 2022
12:50
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L’ex deputato della Duma ed ex vicepremier russo Vladislav Surkov, fino a poco tempo fa uno dei più stretti consiglieri personali di Vladimir Putin e considerato il suo ideologo, sarebbe stato messo agli arresti domiciliari.
Lo afferma l’ex deputato russo Ilya Ponomarev citato dalla Pravda.
Lo stesso Pomomarev afferma comunque che al momento non ci sono conferme.
Surkov, 57 anni, imprenditore e politico, per anni è stato una figura chiave nell’amministrazione Putin, tanto da essere soprannominato il ‘Rasputin del Cremlino’. Caduto in disgrazia dopo l’inizio della guerra contro l’Ucraina, era stato improvvisamente silurato dal presidente russo a fine febbraio.

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Francia: Le Pen denuncia ‘tatticismi’ di Macron su pensioni
Leader RN attacca sfidante: ‘Non ho alcuna fiducia in lui’
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PARIGI
12 aprile 2022
12:54
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali del 24 aprile, Marine Le Pen, ritiene che il suo sfidante, Emmanuel Macron, andrà “fino in fondo alla sua ossessione” dell’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni se dovesse venire rieletto all’Eliseo.

Quanto all’apertura fatta ieri dal presidente uscente per rivedere eventualmente la riforma, invisa alla sinistra, si tratta di una “manovra tattica” per sedurre gli elettori della gauche, ha protestato Le Pen ai microfoni di France Inter.
“Non ho nessuna fiducia in Macron, ma davvero nessuna, ancor meno a dieci giorni dal secondo turno”, ha affermato la candidata che si gioca tutto in vista del voto.
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Budapest, su stato diritto e fondi contestazioni Ue illegittime
Varga, ‘meccanismo condizionalità è su soldi non ancora dati’
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BRUXELLES
12 aprile 2022
12:57
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“La mia domanda è la seguente: se l’Ungheria non ha ancora ricevuto denaro da questi nuovi fondi o dal nuovo quadro finanziario come potrebbe essere in violazione nello spenderli contrariamente alla regole?” Lo ha detto la ministra della giustizia ungherese Judit Varga arrivando al Consiglio affari generali a Lussemburgo in merito alla annunciata notifica della Commissione Ue all’Ungheria sul meccanismo di condizionalità dei fondi Ue al rispetto dello stato di diritto.

“L’accordo dei capi di Stato e anche quello del presidente della Commissione del dicembre 2020”, afferma Varega, ha “accettato in modo chiaro” che questo meccanismo di condizionalità “sia applicabile solo per quanto riguarda il nuovo quadro finanziario pluriennale”.
“Quindi secondo noi è illegale”, “ma naturalmente aspettiamo la lettera di notifica e non appena la riceveremo replicheremo”.
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Budapest, su stato diritto e fondi contestazioni Ue illegittime
Varga, ‘meccanismo condizionalità è su soldi non ancora dati’
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BRUXELLES
12 aprile 2022
12:57
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“La mia domanda è la seguente: se l’Ungheria non ha ancora ricevuto denaro da questi nuovi fondi o dal nuovo quadro finanziario come potrebbe essere in violazione nello spenderli contrariamente alla regole?” Lo ha detto la ministra della giustizia ungherese Judit Varga arrivando al Consiglio affari generali a Lussemburgo in merito alla annunciata notifica della Commissione Ue all’Ungheria sul meccanismo di condizionalità dei fondi Ue al rispetto dello stato di diritto.

“L’accordo dei capi di Stato e anche quello del presidente della Commissione del dicembre 2020”, afferma Varega, ha “accettato in modo chiaro” che questo meccanismo di condizionalità “sia applicabile solo per quanto riguarda il nuovo quadro finanziario pluriennale”.
“Quindi secondo noi è illegale”, “ma naturalmente aspettiamo la lettera di notifica e non appena la riceveremo replicheremo”.
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La tempesta Megi nelle Filippine
causa almeno 42 morti e pesanti danni
L’arcipelago colpito con venti fino a 65 km orari
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BUNGA
12 aprile 2022
13:08
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E’ pesante il bilancio provvisorio della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine: il numero delle persone morte è 42, secondo fonti ufficiali.

La tempesta tropicale Megi, che ha colpito l’arcipelago con venti fino a 65 km orari.
Squadre di soccorso – scrive la Bbc – sono all’opera lungo le coste orientali e meridionali per cercare di portare persone in salvo, mentre almeno 13.000 persone hanno lasciato le loro abitazioni lungo la costa nelle aree colpite e si sono messe al riparo su terreni più elevati o nell’entroterra.
I nubifragi e il vento hanno provocato frane e smottamenti di fango, hanno allagato o danneggiato abitazioni, inondato campi, interrotto la distribuzione dell’elettricità. Megi (che localmente è stata denominata Agaton) è la prima tempesta stagionale a colpire le Filippine, che in media ogni anno subiscono l’impatto di una ventina fra tifoni e tempeste tropicali.

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Petraeus, difficile che la Nato non risponda a uso armi chimiche
Russia senza Putin?Alla fine tutti i leader abbandonano la scena
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12 aprile 2022
13:22
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«Sì, credo che ci sia una linea rossa che possa innescare una reazione durissima da parte della Nato, ma starei attento a definirla.
Putin ha già autorizzato in passato l’uso di armi chimiche e sappiamo che ha armi nucleari tattiche, ma davanti al loro uso non credo che il mondo potrà voltare le spalle.
Non posso pensare che ci saranno Paesi che a quel punto si asterranno da un voto di condanna alle Nazioni Unite o da un’azione contro la Russia». A dirlo, in un’intervista a “Quarta Repubblica”, è il generale David Petraeus, ex direttore della Cia ed ex comandante delle forze armate in Afghanistan e in Iraq, rispondendo alla domanda se ci fosse “una linea rossa” superata la quale “potrebbe intervenire direttamente la Nato nel conflitto ucraino”.
Quindi, il generale fa il punto sulla guerra e avverte: «Ci aspetta un momento molto difficile per l’Ucraina – osserva – per la prima volta c’è un solo generale al comando dell’invasione russa. Prima ce ne erano troppi, che litigavano con Mosca per le risorse e le priorità, ma questo è un personaggio dai trascorsi molto preoccupanti. Lo chiamano ‘il macellaio della Siria’ per la sua campagna del 2016 quando bombardò e di fatto massacrò la popolazione di allora. Temo che vedremo altre azioni come quella della stazione del treno, già avvenuta sotto il suo comando, dove sono morti 50 civili”.
E alla domanda se “l’invasione russa dell’Ucraina sia giustificata dall’avvicinamento della Nato ai confini della Russia”, Petraeus risponde: «Bisogna ricordare che in passato alla Nato abbiamo cercato ostinatamente di coinvolgere i russi in una serie di incontri per sedare le loro preoccupazioni. Ma alla fine hanno preferito seguire la visione della storia ispirata e definita da Putin, un uomo che identifica nella dissoluzione dell’Unione Sovietica la tragedia più grande del ventunesimo secolo».
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Francia: Le Pen denuncia ‘tatticismi’ di Macron su pensioni
Leader RN attacca sfidante: ‘Non ho alcuna fiducia in lui’
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PARIGI
12 aprile 2022
13:37
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali del 24 aprile, Marine Le Pen, ritiene che il suo sfidante, Emmanuel Macron, andrà “fino in fondo alla sua ossessione” dell’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni se dovesse venire rieletto all’Eliseo.

Quanto all’apertura fatta ieri dal presidente uscente per rivedere eventualmente la riforma, invisa alla sinistra, si tratta di una “manovra tattica” per sedurre gli elettori della gauche, ha protestato Le Pen ai microfoni di France Inter.
“Non ho nessuna fiducia in Macron, ma davvero nessuna, ancor meno a dieci giorni dal secondo turno”, ha affermato la candidata che si gioca tutto in vista del voto.

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Lukashenko, Minsk sempre con Mosca qualunque cosa accada
Presidente bielorusso incontra Putin
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12 aprile 2022
13:43
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“La Bielorussia resterà sempre al fianco della Russia, in qualsiasi modo evolva la situazione”.
Lo ha detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko che ha incontrato Vladimir Putin a Blagoveshchensk, nella Russia orientale.
Minsk “è determinata a rafforzare l’unità con la Russia”, ha aggiunto citato dalla Tass.
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Turchia,caso Khashoggi spostato a Riad per normalizzare rapporti
Attesa visita di Erdogan in Arabia Saudita
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ISTANBUL
12 aprile 2022
13:48
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Lo spostamento da Istanbul a Riad del processo sull’omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi è “in linea” con un processo di normalizzazione dei rapporti tra la Turchia e l’Arabia Saudita.
Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta il quotidiano Hurriyet, parlando ai deputati del partito di governo Akp.
“Abbiamo fatto molta strada con gli Emirati Arabi Uniti e i sauditi. Il trasferimento di Jamal Khashoggi e l’attivazione di una cooperazione a livello giudiziario sono state in linea con il processo di normalizzazione” con Riad ha affermato Cavusoglu.
La scorsa settimana un tribunale turco aveva deciso di trasferire in Arabia Saudita il processo, aperto nel 2020, sull’uccisione del giornalista Khashoggi, nel consolato di Riad a Istanbul nel 2018, in cui erano stati imputati in contumacia 26 cittadini sauditi, tra cui alcuni vicini al principe ereditario Mohammed Bin Salman che secondo un rapporto della Cia sarebbe il mandante dell’omicidio. Il caso del reporter assassinato creò problemi nelle relazioni tra Ankara e Riad, anche a livello di cooperazione commerciale, ma, a partire dallo scorso anno, la Turchia ha cercato di ristabilire i rapporti e lo stesso Cavusoglu si è recato in visita ufficiale a Riad per la prima volta in quasi 4 anni. In gennaio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato che si sarebbe recato presto in visita in Arabia Saudita.

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Vaccini: ritirato lotto fabbricato in Spagna per un insetto
Bloccate per precauzione 764.000 dosi dell’anti-Covid di Moderna
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MADRID
12 aprile 2022
13:58
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Ci sarebbe un insetto di piccole dimensioni ritrovato in una fiala di vaccino anti-Covid di Moderna dietro la decisione dell’Agenzia del Farmaco spagnola (Aemps) di ordinare il ritiro precauzionale di un lotto intero da circa 764.000 dosi: è quanto reso noto dai media iberici, dopo che l’Aemps e la stessa Moderna avevano comunicato di averle bloccate facendo riferimento più genericamente alla presenza di “un corpo estraneo” in una di esse.

Come spiegato dal comunicato di Moderna, il lotto era stato fabbricato in Spagna e le sue dosi distribuite poi anche in Norvegia, Polonia, Portogallo e Svezia.

Secondo le autorità sanitarie spagnole, solo una fiala distribuita in Spagna ha presentato il problema ed è stata scartata senza essere somministrata, mentre tutte le altre dosi sono state bloccate per precauzione. Sia l’Aemps sia la stessa Moderna considerano che “non è da aspettarsi che qualche altra dose del lotto in questione sia risultata danneggiata”. Inoltre, Moderna ha reso noto che non è stato riscontrato “nessun problema di sicurezza ed efficacia” tra le persone a cui sono state somministrate dosi provenienti dal lotto successivamente ritirato.
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Brasile: Bolsonaro attacca Corte suprema,vuole favorire Lula
‘Se dipendesse da voto giudici ex presidente sarebbe già eletto’
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BRASILIA
12 aprile 2022
14:36
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Ancora tensioni in Brasile tra potere esecutivo e potere giudiziario in vista delle elezioni presidenziali del 2 ottobre: il presidente di destra, Jair Bolsonaro, ha accusato il giudice della Corte suprema Edson Fachin, nel frattempo nominato a capo del Tribunale superiore elettorale, di voler favorire l’elezione del suo avversario, l’ex presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva.

Commentando l’annullamento da parte della Stf delle condanne per corruzione a carico di Lula, che lo hanno reso di nuovo eleggibile, l’ex capitano dell’esercito ha definito “incomprensibile” la decisione dei giudici.

“Fachin, che presiede il Tse, ha annullato tre condanne di Lula e Lula infatti è tornato. Secondo me, se dipendesse da Fachin, o dal voto di Fachin, Lula sarà presidente della Repubblica” ha detto Bolsonaro, che sta recuperando su Lula (ancora in testa) nei sondaggi sulle intenzioni di voto.
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Ucraina: Obama, Putin è sempre stato pericoloso
Ex presidente parla per la prima volta della guerra della Russia
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WASHINGTON
12 aprile 2022
14:38
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L’ex presidente americano Barack Obama ha parlato per la prima volta della guerra in Ucraina e del presidente russo Vladimir Putin in un’intervista esclusiva al talk show della Nbc Today.

“Putin in Ucraina è stato sconsiderato come mai avremmo potuto vedere otto, dieci anni fa.
Ma il pericolo c’è sempre stato”, ha detto Obama secondo un’anticipazione dell’intervista che andrà in onda domani.
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Brasile: governo regala Viagra alle forze armate, critiche
Acquistate 35 mila pillole tra 2020 e 2021: opposizione insorge
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRASILIA
12 aprile 2022
14:49
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In Brasile, l’opposizione ha chiesto al governo di spiegare i motivi per cui sono state comprate 35.000 compresse di Viagra per le Forze armate, a cui si sarebbe aggiunto l’acquisto di farmaci contro la caduta dei capelli.

Il deputato del Partito socialista brasiliano (Psb, di centrosinistra), Elias Vaz, ha chiesto al ministero della Difesa di giustificare l’acquisto del farmaco contro le disfunzioni erettili tra il 2020 e il 2021, come emerge dal Portale sulla trasparenza e dal Pannello sui prezzi, entrambi pubblicati dall’esecutivo.

“Gli ospedali in tutto il Paese devono far fronte alla mancanza di insulina per la cura dei pazienti con malattie croniche e le forze armate ricevono migliaia di pillole di Viagra: la società esige una spiegazione”, ha detto il parlamentare.
Vaz ha anche sollevato dubbi sulla spesa di 56 milioni di reais (undici milioni di dollari), per salmone e tagli di manzo più costosi della carne comune, in favore dei militari.
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Putin non si ferma, Kiev incalza l’Europa. IL PUNTO alle 15
Lo zar, “non avevamo scelta’. Zelensky, “non comprate il gas”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
14:52
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Parlando al Cosmodromo di Vostochny di quella che Mosca definisce ‘l’operazione speciale’, il presidente russo Vladimir Putin non ha dubbi sul fatto che l’obiettivo di proteggere il Donbass sarà raggiunto: quello che si sta facendo, sostiene, è salvare le persone da una parte e mettere in sicurezza la Russia dall’altra.
E Mosca non aveva altra scelta, perché lo scontro con le forze anti-russe in Ucraina era inevitabile, era solo una questione di tempo.
E spiega che lo si doveva fare perché secondo lui Kiev, incoraggiata dall’Occidente, si rifiutava di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica. Quanto all’attuale posizione russa, lo zar afferma che il suo Paese non si chiuderà e che è impossibile isolarlo. Anzi, Mosca è pronta a cooperare con quanti lo desiderino. Intanto incassa dal presidente bielorusso Lukashenko la promessa che Minsk resterà sempre al suo fianco, in qualsiasi modo evolva la situazione.
Isolare Mosca è invece proprio l’obiettivo del suo rivale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nel suo intervento al parlamento lituano incalza l’Europa, dicendo che senza uno stop agli acquisti di gas russo non si potrà costringere Mosca alla pace. E chiede di fissare scadenze specifiche per abbandonare o limitare in modo significativo il consumo dell’ energia che arriva dalla Russia. Kiev torna poi a denunciare che nelle aree occupate dai russi e poi liberate, continua il lavoro sui crimini di guerra, e quasi ogni giorno si scoprono nuove fosse comuni e si ha testimonianza di torture e stupri, anche di minorenni.
Intanto torna l’allarme armi chimiche: secondo Kiev, i russi avrebbero fatto cadere un drone con sostanze tossiche sulla città assediata di Mariupol, ma i separatisti di Donetsk smentiscono: “non le abbiamo usate”, anche se il battaglione nazionalista Azov parla di bruciori e vertigini, oltre ad altri sintomi, fra coloro che sono venuti a contatto della sostanza.
Il Pentagono fa sapere di non essere attualmente in grado di confermare se armi chimiche siano state usate, ma continuano le verifiche. Monitoraggi anche da Londra, con il responsabile delle Forze armate che afferma che se ci fosse la prova, allora tutte le opzioni sarebbero sul tavolo in termini di una risposta internazionale. Così come da Bruxelles arriva l’altolà: i responsabili dell’eventuale uso di uso di armi chimiche in Ucraina ne risponderanno.
Oltre 10mila civili sono morti a Mariupol, dice il sindaco della città Vadym Boychenko, e il bilancio potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Nel corso della battaglia per la città portuale l’esercito russo sostiene di aver bloccato un centinaio di militari ucraini mentre tentavano uno sfondamento per uscire dalla città. Mosca afferma che con raid aerei e bombardamenti d’artiglieria ne avrebbero uccisi una cinquantina, costringendo altri 42 alla resa.
Nel dramma della guerra chi paga di più sono i più piccoli.
Secondo l’Unicef, circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio del conflitto, e quasi due bambini su tre non hanno più una casa dove vivere.
Nelle comunità sotto attacco rimaste nel Paese, almeno un milione e mezzo di bambini potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza di che nutrirsi. Inoltre, gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua. E altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato.

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GB: MULTE A JOHNSON E SUNAK PER IL PARTYGATE
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LONDRA
12 aprile 2022
14:56
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Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
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Ucraina: Belgio si prepara a riaprire l’ambasciata a Kiev
Ok a terza tranche di aiuti al Fondo europeo per la pace
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
14:57
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“Il Belgio si sta preparando a riaprire la sua ambasciata a Kiev”, ha annunciato la ministra degli Esteri belga, Sophie Wilmès, alla fine della riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue a Lussemburgo.

Wilmès su Twitter, oltre a ribadire l’intenzione di riaprire al più presto l’ambasciata, ha anche scritto: “Il nostro sostegno agli ucraini deve essere ulteriormente rafforzato, sia in termini militari che di sanzioni”.
Il Belgio, riporta il The Brussels Times, ha accettato di destinare una terza tranche di aiuti (500 milioni di euro) al Fondo europeo per la pace.
Circa una settimana dopo l’invasione russa dell’Ucraina, l’ambasciata belga a Kiev era stata chiusa e il suo personale evacuato “a causa delle mutevoli condizioni di sicurezza”.

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Gb: multe a Johnson e Sunak per il Partygate
Sono in arrivo da parte di Scotland Yard
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LONDRA
12 aprile 2022
15:00
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Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
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Putin, in Ucraina una tragedia ma non avevamo scelta
Il presidente in visita al cosmodromo di Vostochny
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12 aprile 2022
15:10
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“Quello che sta accadendo in Ucraina è una tragedia, ma la Russia non aveva scelta”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, a margine della visita al Cosmodromo di Vostochny insieme all’omologo bielorusso Alexander Lukashenko.
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Gb: multe a Johnson e Sunak per il Partygate
Sono in arrivo da parte di Scotland Yard
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LONDRA
12 aprile 2022
15:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
“Il primo ministro e il cancelliere dello Scacchiere hanno ricevuto oggi la notifica che la Metropolitan Police intende comminare loro delle multe” per la partecipazione ai ritrovi organizzati a Downing Street e nei palazzi governativi fra il 2020 e il 2021 in violazione delle restrizioni anti-Covid imposte dallo stesso esecutivo nel Regno Unito e allora in vigore, ha confermato un portavoce di Johnson.
“Al momento non abbiamo altri dettagli, ma li diffonderemo non appena li avremo”, ha aggiunto.
L’annuncio arriva a margine della comunicazione con cui la Metropolitan Police (nome ufficiale di Scotland Yard) aveva informato stamane dell’arrivo di altre 30 ammende nell’ambito delle indagini sul Partygate, oltre alle prime 20 inflitte ad altrettanti funzionari nelle settimane scorse. Una comunicazione che aveva già spinto i leader dei maggiori partiti d’opposizione – dal laburista Keir Starmer al liberaldemocratico Ed Davey – a rilanciare la sollecitazione al premier Tory a dimettersi: cosa che peraltro Johnson – già costretto a scusarsi per lo scandalo in questione – ha ripetutamente dichiarato di non ritenere di dover fare.

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Johnson paga la multa per il Partygate ma non si dimette
Il premier si scusa al pari della moglie e non farà appello
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LONDRA
13 aprile 2022
11:36
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Il premier britannico Boris Johnson ha pagato la multa inflittagli da Scotland Yard per la violazione delle regole anti Covid contestagli dalla polizia nell’ambito delle indagini sul cosiddetto scandalo Partygate dei ritrovi organizzati a Downing Street in violazione alle restrizioni anti Covid in vigore fra il 2020 e il 2021.
Lo ha reso noto Downing Street precisando che Johnson ha offerto le sue “scuse” più complete per l’accaduto e che quindi non intende far ricorso.
Lo stesso ha fatto la sua consorte, Carrie Symonds-Johnson. Il premier ha tuttavia confermato di non avere intenzione di dimettersi.
In un messaggio affidato agli schermi della televisione, Johnson si è cosparso il capo di cenere di fronte ai cittadini britannici. “Comprendo la collera di tanti poiché io sono venuto meno all’osservanza di regole introdotte dallo stesso governo che guido per proteggere la salute pubblica”, ha detto con espressione contrita. “Io riconosco in tutta sincerità che l’opinione pubblica britannica ha diritto di aspettarsi di meglio”, ha proseguito sottolineando di voler “offrire pienamente” le sue “scuse”. Detto questo, ha peraltro lasciato intendere di voler restare al proprio posto per portare a compimento le sue promesse elettorali e “attuare gli impegni prioritari verso popolo britannico” con “umiltà”: priorità fra cui ha incluso l’obiettivo di “far fallire Putin in Ucraina” e quello di “alleggerire il peso causato sulle famiglie” dal caro bollette energetiche.
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Putin, l’operazione speciale in Ucraina va secondo i piani
‘Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
15:58
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“L’operazione militare speciale della Russia in Ucraina procede secondo i piani”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa dopo i colloqui con l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko al sito dello spazioporto di Vostochny, nella regione dell’Amur.

La data entro la quale l’operazione speciale potrebbe concludersi dipende dall’intensità dei combattimenti, ha poi detto Putin, aggiungendo “che l’intensità dei combattimenti è purtroppo correlata alle perdite in un modo o nell’altro” e che “agiremo in linea con il piano”.
“Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco.
Sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili”. ha poi detto il presidente russo.

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Sindaco, a Bucha ritrovati finora i corpi di 403 civili
‘Ma il numero delle persone uccise dai russi crescerà ancora’
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12 aprile 2022
16:03
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A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora.
Lo ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, riporta il Guardian, nel corso di un briefing spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti tornino nelle loro case.
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Partygate: multata anche la first lady Carrie Johnson
Dibattito su dimissioni premier, Tory ribelli ora lo escludono
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LONDRA
12 aprile 2022
16:09
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C’è anche il nome della consorte di Boris Johnson, Carrie, fra le persone che Scotland Yard ha deciso di multare nell’ambito delle indagini sul cosiddetto Partygate per i ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in violazione delle norme Covid allora in vigore nel Regno Unito.
Lo ha confermato una portavoce, rendendo pubblico il coinvolgimento anche della first lady – pur non trattandosi di un’esponente di governo – “nel rispetto della trasparenza”.

La riesplosione dello scandalo sta intanto accendendo di nuovo il dibattito sulle possibili dimissioni del primo ministro conservatore, invocate a gran voce dalle opposizioni. Dimissioni che alcuni osservatori tendono tuttavia a escludere nel pieno della crisi scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina. E che anche uno dei deputati Tory ribelli più ostili a BoJo, Roger Gale, il quale in passato non aveva esitato a chiederle, ha affermato di ritenere al momento fuori questione. “Non possiamo fare un favore a Putin”, ha tagliato corto Gale, né rischiare di destabilizzare “il fronte degli alleati Nato” (in seno al quale Johnson si è rilanciato nelle ultime settimane in veste di punto di riferimento della linea dura nel sostegno a Kiev e nella risposta a Mosca); pur non senza sottolineare come il premier abbia il dovere di “ammettere ora di fronte al Parlamento le violazioni” di legge commesse a Downing Street nell’ambito del Partygate, violazioni che nei mesi scorsi aveva ripetutamente detto di non aver colto.
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Ucraina, il punto alle 16. Putin chiude ai negoziati, ‘colpa di Kiev’
Su Bucha ‘soltanto fake news’. La guerra ‘procede come previsto’
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12 aprile 2022
16:20
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La guerra di Putin va avanti e il presidente russo chiude ai negoziati e al dialogo diplomatico dando la colpa dell’impasse all’Ucraina.
‘Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco – ha detto il leader russo – sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione militare andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili’.
Secondo la ricostruzione del Cremlino l’Ucraina non avrebbe rispettato gli accordi raggiunti con la Russia a Istanbul e l’Ucraina verrebbe usata come uno strumento per raggiungere ‘gli obiettivi dell’Occidente indipendentemente dal benessere del popolo ucraino’.
Secondo Putin infatti ‘il consolidamento dell’Occidente è legato a una posizione umiliante e umiliata dell’Europa rispetto al Paese che la domina, si vergognano a dire che sono sotto lo schiaffo degli Usa’. È ‘comodo unirsi attorno al concetto di aggressione russa e servire così gli Usa’.
La narrazione di Putin nega anche i crimini commessi sulla popolazione civile. Il presidente russo bolla come “un fake” le notizie sui massacri di Bucha. Nessun dubbio neanche sull’andamento della guerra. ‘L’operazione militare speciale (a Mosca la guerra la chiamano così, ndr) della Russia in Ucraina procede secondo i piani’.
Vladimir Putin ha parlato in una conferenza stampa dopo i colloqui con l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko al sito dello spazioporto di Vostochny, nella regione dell’Amur. È stata l’occasione per rinsaldare i rapporti con Minsk che rimane fedele alleato di Mosca. ‘E’ importante – ha detto Putin – rafforzare l’integrazione di Russia e Bielorussia alla luce della guerra totale delle sanzioni dell’Occidente’.
In attesa dell’offensiva russa in Donbass, continuano i combattimenti nel sud e nell’est del Paese. E anche nuove testimonianze sugli orrori compiuti dai soldati russi. A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora, ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti nelle settimane scorse tornino nelle loro case.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Parlamento lituano ha detto che nelle aree occupate liberate dell’Ucraina ‘il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati.
Centinaia di orfani, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati’.
E in questa fase di passaggio del conflitto, Kiev chiede all’Europa un atteggiamento ancora più duro nei confronti di Mosca. ‘Occorre compiere ogni sforzo per garantire che la risposta dell’Europa all’aggressione russa sia veramente forte e veramente consolidata’, ha detto ancora Zelensky. ‘Devono essere fissate scadenze specifiche per ciascuno stato dell’Ue al fine di abbandonare efficacemente o almeno limitare in modo significativo il consumo di gas e petrolio’.

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Ucraina: Belgio si prepara a riaprire l’ambasciata a Kiev
Ok a terza tranche di aiuti al Fondo europeo per la pace
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12 aprile 2022
16:25
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“Il Belgio si sta preparando a riaprire la sua ambasciata a Kiev”, ha annunciato la ministra degli Esteri belga, Sophie Wilmès, alla fine della riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue a Lussemburgo.

Wilmès su Twitter, oltre a ribadire l’intenzione di riaprire al più presto l’ambasciata, ha anche scritto: “Il nostro sostegno agli ucraini deve essere ulteriormente rafforzato, sia in termini militari che di sanzioni”.
Il Belgio, riporta il The Brussels Times, ha accettato di destinare una terza tranche di aiuti (500 milioni di euro) al Fondo europeo per la pace.
Circa una settimana dopo l’invasione russa dell’Ucraina, l’ambasciata belga a Kiev era stata chiusa e il suo personale evacuato “a causa delle mutevoli condizioni di sicurezza”.
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Spari a Ny: Casa Bianca in contatto con sindaco
Biden, che ieri ha lanciato stretta armi, è stato informato
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NEW YORK
12 aprile 2022
16:36
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La Casa Bianca è in contatto con il sindaco di New York per la sparatoria nella metropolitana a Brooklyn.
Il presidente Joe Biden, che ieri ha lanciato una stretta sulle armi contro la violenza in aumento negli Stati Uniti, è stato informato.
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Qui Londra, ‘uso armi chimiche cambia tutto’
Il Governo Johnson avverte Mosca, ‘stiamo verificando sospetti’
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LONDRA
12 aprile 2022
16:46
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Londra è decisa a verificare se le truppe russe abbiano davvero usato armi chimiche in Ucraina perché nel caso in cui questo venisse accertato potrebbe cambiare in modo radicale il conflitto e la risposta occidentale a Mosca.
Le accuse sul presunto attacco con sostanze tossiche nella città di Mariupol sono state diffuse su Telegram dai vertici del battaglione nazionalista Azov, inquadrato nelle forze di Kiev.
Si tratta di una questione della massima importanza, rispetto alla quale la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, si è espressa in toni molto duri: “Qualsiasi uso di tali armi sarebbe una grave escalation in questo conflitto e noi risponderemo a Putin e al suo regime”.
Prima di tutto però è necessario stabilire se il fatto sia veramente accaduto. Il viceministro della Difesa e responsabile del portafogli delle Forze Armate, James Heappey, intervistato dalla Bbc, ha spiegato che le informazioni sull’uso di queste armi nella città assediata sono circolati sui social media ucraini, ma né l’intelligence della difesa britannica, né la loro controparte a Kiev è stata in grado di verificare le affermazioni. “Verificare è chiaramente molto importante”, ha precisato. “Se fossero state usate armi chimiche si tratterebbe di un momento decisivo per il nostro primo ministro e gli altri capi di governo del mondo”. Rispetto a una risposta occidentale Heappey ha affermato che “tutte le opzioni sono sul tavolo”, in quanto l’uso di quelle armi costituirebbe il superamento di una “linea rossa” nella guerra. L’indagine britannica deve avvenire in collaborazione coi Paesi alleati, in particolare a livello di intelligence per recuperare le informazioni in arrivo dal campo e quindi vagliarne l’attendibilità. In merito, l’ex capo di stato maggiore della Difesa, Lord Richard Dannatt, ha affermato che è “possibile” il ricorso alle armi chimiche da parte dei russi, in particolare se si considera che il generale Alexander Dvornikov, dato dai media occidentali come nuovo comandande delle operazioni militari nell’Ucraina orientale, si è guadagnato in merito una “terribile reputazione” quando comandava le truppe di Mosca in Siria, dove era stato inviato nel 2015 dal presidente Vladimir Putin.

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Usa: scarseggia latte in polvere, esaurito il 30% delle scorte
Tra ritardi nella produzione e richiami per infezioni batteriche
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NEW YORK
12 aprile 2022
16:51
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Negli Stati Uniti scarseggia anche il latte in polvere.
Dagli scaffali dei supermecati manca, infatti, quasi il 30% del prodotto per neonati.
Secondo quanto scrivono alcuni media americani, alcuni rivenditori hanno cominciato a limitarne la quantità per far fronte alla domanda.
Sulla ‘crisi’ del latte in polvere, oltre ai problemi nella catena di produzione e di distribuzione pesano anche i recenti richiami da parte dell’Fda (Food and Drug administration), l’agenzia federale che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, di alcune marche a causa di infezioni batteriche che hanno persino causato la morte di due neonati.
Milioni di neonati negli Stati Uniti vengono nutriti con il latte in polvere. Secondo Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia federale che si occupa della salute pubblica, solo il 25% dei bambini nati nel 2017 sono stati alimentati esclusivamente con il latte materno.
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Usa: la ‘Fearless girl’ resta a Wall Street, esteso il permesso
Statua ragazzina impavida ‘salva’ per altri undici mesi
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NEW YORK
12 aprile 2022
16:53
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La ‘fearless girl’ resterà a Wall Street per altri undici mesi.
Lo ha deciso l’amministrazione comunale di New York.
La statua della ‘ragazzina impavida’, inizialmente collocata di fronte al Charging Bull (il toro simbolo del capitalismo) come contrapposizione femminile all’universo di valori maschili e successivamente spostata di fronte alla Borsa di New York, non sarà quindi rimossa. Il permesso per la permanenza su suolo pubblico era scaduto lo scorso novembre.
La State Street Corporation, la società che l’ha commissionata, aveva chiesto un permesso per altri dieci anni.
La Public Design Commission, l’ente che decide sulla permanenza delle opere su suolo pubblico, ha richiesto inoltre che sia presentato un progetto per una collocazione permanente per la statua.
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Qui Washington, il Pentagono indaga su armi chimiche
Biden verso un cambio comandante forze Usa in Europa
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WASHINGTON
12 aprile 2022
16:57
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Anche il Pentagono sta indagando sul possibile uso di armi chimiche a Mariupol denunciato sui social media ma non ancora confermato ufficialmente dal governo di Kiev.
“Non siamo in grado di confermare queste notizie”, ha detto il portavoce, John Kirby, precisando che il dipartimento della Difesa americano continua a “monitorare la situazione da vicino”.
Queste notizie, ha sottolineato, “sono molto preoccupanti e riflettono i timori che abbiamo da tempo sul rischio che la Russia possa usare gas lacrimogeni mescolati ad agenti chimici”.
Il dipartimento di Stato Usa ha ribadito la sua valutazione che la Russia in Ucraina sta subendo una sconfitta.
“La Russia sarà strategicamente sconfitta in Ucraina”, ha detto il portavoce Ned Price sottolineando che oltre ai problemi sul campo Mosca è nel pieno di una profonda crisi economica. Quanto alla questione della responsabilità dei crimini di guerra, Price ha ricordato che gli Stati Uniti hanno inviato in Ucraina decine di procuratori per collaborare con Kiev alle indagini e anche il dipartimento di Stato sta svolgendo una sua indagine. “Se le prove ci diranno che Putin è responsabile di crimini di guerra sarà perseguito per questo”, ha detto Price.
Il presidente americano Joe Biden, intanto, ha intenzione di nominare due nuovi generali, uno come comandante supremo delle forze alleate in Europa, e il secondo come comandante delle operazioni speciali degli Stati Uniti nel mondo. Il possibile cambio ai vertici segnerebbe la più grande modifica alla leadership militare della Nato da quando la Russia ha invaso l’Ucraina.
Il generale dell’esercito americano in Europa (US Army Europe) Christopher Cavoli dovrebbe andare alla guida di tutte le forze statunitensi e dell’Alleanza nel continente. Nato da un ufficiale dell’esercito italo-americano durante la Guerra Fredda a Würzburg, nella Germania Ovest, Cavoli è cresciuto a Roma, Verona, Vicenza e Giessen. Da quest’estate dovrebbe sostituire il generale Tod Wolters, il cui mandato è stato esteso per guidare la risposta degli alleati e il dispiegamento di armi e attrezzature nella regione dopo l’invasione. Il tenente generale dell’esercito Bryan Fenton, invece, dovrebbe assumere il comando delle operazioni speciali degli Stati Uniti in tutto il mondo.

 

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Spari a New York, elicotteri perlustrano la città
L’area di Sunset Park, vicino alla metro completamente bloccata
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NEW YORK
12 aprile 2022
17:05
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Elicotteri in volo su New York dopo la sparatoria alla stazione della metropolitana di Brooklyn.
L’area di Sunset Park, vicino alla metro è completamente bloccata e la polizia ha messo a disposizione un numero per possibili informazioni sull’incidente, soprattutto per la condivisione di video che potrebbero aiutare a identificare il sospetto.
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Spari a Ny: Fbi sulla scena, aumentata sicurezza Washington
E in altre città Usa
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NEW YORK
12 aprile 2022
17:09
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L’Fbi è sulla scena dell’incidente nella metropolitana di New York.
La sparatoria ha causato allarme anche in altre città americane, dove la sicurezza è stata rafforzata e in particolare a Washington, dove al momento però non c’è nessuna credibile minaccia.
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Fico, adesione Balcani a Ue è questione strategica
Presidente Camera conclude visita a in Albania
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TIRANA
12 aprile 2022
17:20
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Per l’Italia l’adesione dei Balcani occidentali nell’Unione europea è ormai una “questione strategica”: lo sostiene il presidente della Camera Roberto Fico, al termine della sua visita a Tirana, dove è stato ricevuto dai massimi vertici dello Stato, a partire dal presidente del parlamento Lindita Nikolla, al Capo dello Stato Ilir Meta e al premier Edi Rama.

L’Albania e la Macedonia del Nord – dove Fico si recherà in visita questo pomeriggio – aspettano da oltre un anno l’organizzazione della prima conferenza intergovernativa con l’Ue, passo pero’ rimasto sospeso a causa del veto di Sofia nei confronti di Skopje.

“Dal 24 febbraio, quando la Russia ha invaso l’Ucraina, il mondo è cambiato – dichiara il presidente Fico – chi non comprende, fra i paesi dell’Ue che l’Albania e la Macedonia del Nord devono poter iniziare il processo dell’integrazione vera, non comprende il mondo che stiamo vivendo”.
Il presidente della Camera parla di “un bilancio estremamente positivo” della sua visita a Tirana, dove ha incontrato anche dal sindaco della capitale Erion Veliaj. “L’Albania è un paese che sta lavorando molto, che ha entusiasmo e la voglia di entrare nell’Ue. Va dalla parte dell’Ue iniziare la trattativa reale. Il paese credo sia pronto a fare parte della trattativa”, ha precisato il presidente Fico.
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Ucraina: guardia frontiera, 870 mila profughi tornati nel Paese
Erano fuggiti dopo l’invasione russa del 24 febbraio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
17:23
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Oltre 870 mila ucraini fuggiti dopo l’invasione russa del 24 febbraio sono tornati nel Paese.
Ne ha dato notizia l’ufficio della guardia di frontiera ucraina, riporta The Kyiv Independent.
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Steinmeier, Kiev non ha voluto la mia visita
Il presidente tedesco l’aveva proposta
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VARSAVIA
12 aprile 2022
17:30
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Il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier ha affermato di aver proposto una visita a Kiev, che “non la ha voluta”.
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Ucraina:
‘Borodyanka la più distrutta dopo Mariupol, scomparirà’
I volontari al lavoro tra le macerie, ‘ci vorranno anni’ IL REPORTAGE
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BORODYANKA
13 aprile 2022
13:54
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Un’enorme nube di polvere accoglie volontari, soldati e gente dei villaggi che entrano in questi giorni a Borodyanka.
Ormai la città è catalizzata intorno a una ruspa che continua a spostare le macerie e demolire gli scheletri dei palazzi: la osservano tutti seguendola attentamente, come se fossero loro a muovere quel braccio meccanico, che nei giorni scorsi ha anche disseppellito alcuni corpi e brandelli dal cemento.
E poi ci sono donne che vanno e vengono per ritirare pane e alimenti nella scuola, diventata un punto di riferimento per gli sfollati alla ricerca di cibo. Halina Yerko, deputata ucraina e figlia del sindaco, continua ad accogliere persone che crollano nel pianto tra le sue braccia: è un’empatia che dura da settimane. “Borodyanka e tutti i suoi ventidue villaggi sono stati quasi completamente distrutti dalla guerra. Dopo Mariupol, è la più danneggiata di tutta l’Ucraina. Scomparirà se l’Europa non ci aiuterà con dei fondi per la ricostruzione”, spiega Halina, mentre in braccio tiene Denis, il figlio di un’amica che a tre anni mima divertito, inconsapevole della guerra, le rotte degli aerei che planavano sul suo palazzo. Il problema è dove andranno a vivere Denis e le altre 15mila persone che popolavano il paese. “Il nostro ministero dello Sviluppo ha istituito una commissione per la ricostruzione – dice con formalità la deputata cambiando tono – e sta già chiedendo alle persone una conta dei danni. Sicuramente dovrà essere trovata una collocazione per costruzioni temporanee. Poi si vedrà, ma senza i soldi non si può fare nulla”.
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Del resto a Mariupol serviranno dieci anni per la ricostruzione. Nella città, che contava 84 mila abitanti prima della guerra, inizialmente si pensava servissero 2-3 miliardi di dollari solo per rimettere in piedi alloggi e creare almeno le condizioni di vita di basilari. Poi il fabbisogno generale di ripristino delle infrastrutture è salito a 12,5 miliardi di dollari. Nei piccoli quartieri dei paesi che quasi non esistono più si muovono soprattutto le squadre di pompieri. Alcuni incendi sono durati giorni anche dopo l’occupazione e nel frattempo, assieme alla polizia, si cercava di identificare i corpi che emergevano, muniti di fotocopie dei documenti delle persone che ancora non si trovano. Aleksandr Baran, vigile del fuoco, è venuto da Kiev a Borodyanka per dare una mano alla fine dell’occupazione dei militari russi: è un campione di firefighting, una disciplina sportiva nata proprio nella vecchia Unione Sovietica e che consiste in esercizi antincendio e simulazioni. Qui, dove invece è tragicamente tutto vero, Aleksandr confessa che è “più difficile, perché c’è troppa sporcizia”, dice pulendosi agli zigomi il volto annerito. I palazzi e le case della vicina Bucha, che ha pagato con centinaia di morti l’invasione delle truppe di Putin, sono invece stati colpiti da proiettili di kalashnikov e carri armati, ma non dalle bombe. Qui ci sono decine di volontari in pettorina arancione, gente del posto – muratori, medici, commercianti, contadini – che spazzano le strade dai vetri rotti andati in frantumi sotto l’artiglieria militare, ammucchiano e rimuovono le macerie di alcuni edifici o case colpite. “Siamo qui tutto il giorno a spalare la merda fatta dai russi – dice Volodymir sprezzante -. A Bucha ci vorranno ancora cinque anni prima che tutto si possa sistemare. Qualche negozio potrebbe ripartire tra un po’ di mesi, ma molti hanno paura che tornino i soldati. Intanto si continuano a trovare cadaveri”. Servirà ancora molto tempo. Tanto che a Borodyanka per strada è rimasto un grosso blocco di fogli con le copie dei passaporti degli scomparsi, nel rottame di un frigorifero usato come contenitore: ormai sono solo carte inzuppate di pioggia e polvere. Tra un po’ il volto di quelle persone rischia di restare irriconoscibile anche sui documenti.
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El Salvador: Bukele accusa Usa di ‘sostenere’ bande criminali
Polemica social con il Dipartimento di Stato
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12 aprile 2022
17:39
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Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha accusato il governo degli Stati Uniti di “sostenere” le bande criminali attive nel Paese, rispondendo in modo polemico ad alcune dichiarazione del portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, in merito alla ‘guerra contro le bande’ portata avanti dal governo salvadoregno che in 17 giorni ha condotto all’arresto di oltre 10 mila persone.

Domenica, il funzionario statunitense ha affermato sul suo account Twitter che gli Stati Uniti “continuano a sostenere El Salvador nel suo sforzo per ridurre la proliferazione delle bande.
Esortiamo El Salvador a proteggere i suoi cittadini, sostenendo anche le libertà civili, inclusa la libertà di stampa”.
“Veramente il governo degli Stati Uniti continua ad aiutare a ridurre la proliferazione delle bande? Sì, abbiamo avuto il sostegno del governo degli Stati Uniti, ma durante l’amministrazione di Donald Trump”, ha risposto Bukele sullo stesso social, citando il tweet di Price. “Adesso state solo sostenendo le bande e le loro ‘libertà civili'”, ha aggiunto il presidente salvadoregno.
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Spari a New York, sospettato vestito come un dipendente della metro
Indossava maschera antigas
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NEW YORK
12 aprile 2022
18:01
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Il sospettato della sparatoria nella metropolitana di New York era vestito come un dipendente della Metropolitan Transportation Authority.
Lo riportano i media locali citando alcune fonti, secondo le quali il travestimento gli ha consentito di mimetizzarsi fra la folla e scappare.
Un testimone della sparatoria nella metropolitana di New York ha riferito che il sospetto è un uomo afroamericano alto circa un metro e 65 centimetri.
Lo riporta il New York Post.
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Spari a New York, in un video fumo e passeggeri accalcati nel vagone
Poco dopo la sparatoria: ‘Sembravano fuochi d’artificio’
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WASHINGTON
12 aprile 2022
18:13
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Tanto fumo, persone accalcate che cercano di coprirsi la bocca.
Sono le immagini drammatiche riprese da uno dei passeggeri a borde della metropolitana di New York pochi minuti dopo la sparatoria.
Le immagini, trasmesse dalla Cnn, sono state girate da Yav Montano che, come tanti altri, era sul treno per andare al lavoro. “Non sono riusciti a vedere nulla di quello che accadeva sulla banchina, solo tanto fumo”, ha raccontato. “Sembravano fuochi d’artificio, avevamo difficoltà a respirare”, ha detto ancora. “Le persone sulla metro erano molto agitate, un uomo accanto a me mi ha detto di mettere via il telefono e tenermi pronto perché non sapevamo cosa potesse succedere”, ha raccontato.

New York: spari nella metro, almeno 29 i feriti. È caccia all’uomo
La polizia sta cercando un furgoncino U-Haul con la targa dell’Arizona
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NEW YORK
13 aprile 2022
07:09
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Panico a New York: un uomo ha sparato e ferito almeno 29 persone nella metropolitana, nessuno risulta essere in pericolo di vita, alla stazione di Sunset Park a Brooklyn.
È poi riuscito a fuggire, è caccia all’uomo nella città.
Un testimone ha riferito di un uomo afroamericano alto circa un metro e 65 centimetri. Era vestito come un dipendente della metropolitana e con indosso una maschera antigas.
Il furgone usato dall’attentatore della metropolitana di Brooklyn è stato localizzato e gli artificieri sono al lavoro per verificare che non sia esplosivo.  La polizia ha anche trovato la carta di credito usata per affittare il furgoncino con la targa dell’Arizona.
“Non ci sono dispositivi esplosivi” nella metropolitana, ha affermato la polizia di New York nel corso della conferenza stampa sulla sparatoria. “Non è terrorismo”, ha detto il New York Police Department.
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“Non conosciamo il motivo della sparatoria, ma non escludiamo nulla”, spiega ancora la polizia di New York.
Intanto secondo quanto riportano i media locali, citando alcune fonti, la pistola del sospettato della sparatoria alla metropolitana si è “inceppata” durante l’attacco.
La polizia ha trovato ella stazione della metropolitana di Brooklyn teatro della sparatoria “diverse armi ad alta capacità”, riporta Cnn citando alcune fonti.
Fonti della polizia, citate da Abc news, riferiscono di diverse persone colpite in sparatorie che hanno coinvolto un treno in direzione nord a Brooklyn. Non è chiaro se le sparatorie sono avvenute sul treno o alla stazione della metropolitana nella 36/ma strada a Sunset Park o alla stazione della 25/ma strada a Greenwood Heights.
La sparatoria è avvenuta intorno alle 8.30 del mattino, fra la 36ma strada e la quarta avenue. Le prime immagini, che compaiono sui media americani, mostrano persone stese a terra sulla banchina, vigili ma ferite e altre che cercano di tamponare il sangue con magliette e camicie.
Immagini che mostrano anche lunghe scie di sangue sul pavimento della stazione proprio di fronte a un vagone della metropolitana fermo. Secondo Cnbc, nel momento in cui la sparatoria è iniziata alcuni feriti si sono lanciati in un treno che stava passando per scappare.
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Poco dopo la sparatoria: ‘Sembravano fuochi d’artificio’.
Anche agenti antiterrorismo sono stati dispiegati, decisione presa in via precauzionale. Presente l’Fbi. La sparatoria ha causato allarme anche in altre città americane, dove la sicurezza è stata rafforzata e in particolare a Washington, dove al momento però non c’è nessuna credibile minaccia.
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Italiano via da Kharkiv, l’odissea in Russia
‘Così nemmeno i nazisti’. In fuga per 14 giorni con la famiglia
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12 aprile 2022
18:30
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“E’ stata molto dura, non mi vergogno a dire che ho quasi perso la voglia di vivere.
Non avrei mai pensato di vedere quello che mi raccontavano i nonni, nemmeno i nazisti hanno fatto quello che stanno facendo i russi”.
E’ ancora scosso Mario Sabatino mentre racconta della sua fuga da Kharkiv, una vera e propria odissea sotto le bombe e la minaccia dei fucili, attraverso la frontiera russa. “Ormai era l’unica strada percorribile, la città era distrutta e circondata, verso l’ovest dell’Ucraina non si poteva più andare”.
Sabatino, di origini siciliane ma toscano d’adozione, 66 anni compiuti al terzo giorno di guerra, viveva dal 2016 a Ruskaya Lozovaya, un paesino di campagna a 8 km da Kharkiv, con la moglie Olena e la suocera. “Ci sembrava un posto tranquillo, dove nulla di tragico poteva accadere”. E invece il 24 febbraio hanno cominciato a piovere bombe, anche vicino al pergolato che Mario stava ancora costruendo. In tre si sono nascosti per giorni nello scantinato: “Eravamo senza corrente, a -15 gradi ci riscaldavamo con i fornelli a gas. Per fortuna avevamo le scorte di cibo di nostra produzione, le patate e qualcos’altro da mangiare. E per fortuna c’era la neve, l’abbiamo bevuta e usata per i servizi igienici”. La paura era tale però che la famiglia non era in grado di uscire per cercare di raggiungere il centro di Kharkiv e prendere un treno. “Con mia suocera di 82 anni, non avremmo potuto fare 14 ore di fila alla stazione”.
Il 17 marzo, a tre settimane dall’inizio della guerra, la salvezza arriva con Ruslan, un volontario di 35 anni che prima voleva solo aiutarli ma poi decide di partire con loro. In quattro, con due cani e due gatti, si infilano nella macchina di Ruslan e scappano. Verso la Russia. “Abbiamo passato 7 checkpoint russi. Ci chiedevano i passaporti e i telefoni. Ci controllavano la macchina. Per fortuna era vecchia, perché a quelli col suv gli sparavano per rivenderselo in Russia”, dice Mario. “Ci abbiamo messo 37 ore a passare la frontiera, eravamo stremati”. Poi l’arrivo a Belgorod, e a Kursk. “Eravamo senza rubli e la carta non funzionava. Una ragazza di una piccola pensione ha avuto pena di noi e ci ha fatti restare finché non abbiamo ricevuto soldi da mia figlia che era già scappata in Italia”.
Dopo due notti di riposo, ancora impauriti e senza certezze, il gruppo si rimette in viaggio verso la Lettonia. “Prima della frontiera, alle 3 di notte, i russi ci hanno interrogato di nuovo. Soprattutto Ruslan, gli chiedevano se volesse unirsi a loro. Lo minacciavano, ma io senza di lui non mi sarei mosso di un centimetro. Gli devo tutto”, ammette Mario, rimasto in costante contatto con le ambasciate di Mosca e Riga. Dopo altre 15 ore, la famiglia Sabatino mette finalmente piede in Unione europea. “Ci hanno ospitati in un agriturismo, senza chiedere un soldo”.
Da qui, sempre in macchina in Polonia, Repubblica ceca, Austria e finalmente in Italia. Il primo aprile, dopo 14 giorni di un’odissea che è apparsa infinita, Mario, la sua famiglia e Ruslan (“l’ho portato con me, non lo mollo più”) sono arrivati a Sesto Fiorentino, accolti dai figli di lui e dagli amici. “E da tanta burocrazia”, aggiunge con rammarico questo perito chimico in pensione, che ancora oggi non trova il modo di sposarsi. E riposarsi. “Ora ci siamo trasferiti a Pistoia, in un appartamento che ci ha concesso un signore che risiede a Ginevra, Michele Bini, ce l’ha dato gratuitamente per 6 mesi. Lo voglio ringraziare”. “Adesso cerchiamo di riequilibrare la nostra vita”, dice ancora Mario. E l’Ucraina? “Non ci torneremo più. Non c’è più niente, solo una tragedia umana senza senso”.

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Qui Berlino, si accende dibattito per armi a Kiev
Contrario l’ex consulente sicurezza di Angela Merkel
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BERLINO
12 aprile 2022
18:55
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I rapporti diplomatici fra Berlino e Kiev sono da giorni poco distesi, e oggi il presidente Frank Walter Steinmeier, in visita a Varsavia, ha riferito di aver programmato una visita nella capitale ucraina che però “non l’ha voluta”.
Stando a un’indiscrezione della Bild, Zelensky avrebbe fermato l’iniziativa presidenziale, a causa dei forti rapporti passati del capo dello Stato tedesco con la Russia.
Eppure proprio oggi dalla Polonia, Steinmeier, che nei giorni scorsi ha proposto che Putin e Lavrov siano processati all’Aja per crimini di guerra, ha ripetuto di non ritenere possibile un ritorno a un rapporto normale con Mosca. Intanto in Germania si continua a discutere l’opzione della consegna di armi pesanti, avanzata ieri dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock e frenata dal cancelliere, Olaf Scholz. I verdi oggi hanno continuato a insistere sul punto. Mentre su questo scenario si è registrata la presa di posizione di un importante ex consulente della sicurezza di Angela Merkel, il generale Erich Vad, secondo il quale l’invio di armi del genere potrebbe “aprire la strada alla terza guerra mondiale”. “Al momento facciamo molta retorica di guerra, anche se con intenzioni buone sul piano etico. Ma la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Dobbiamo pensare che la guerra fra Russia e Ucraina deve fine. Se volgiamo evitare la terza guerra mondiale, dobbiamo prima o poi uscire da questa logica dell’escalation militare e iniziare le trattative”, ha aggiunto. Per Vad, inoltre, i carri armati Leopard e gli altri sistemi complessi militari non servono agli ucraini, in quanto occorrono anni di addestramento per utilizzarli sul terreno.
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Ucraina: in Italia 91 mila profughi, 4 regioni sotto pressione
Curcio, ipotesi di spostarli. Unicef, 2 bambini su 3 senza casa
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13 aprile 2022
11:56
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Oltre 91mila ucraini sono arrivati in Italia dall’inizio della guerra, per la metà sono donne, quasi 34mila sono bambini.
E ci sono quattro regioni sono sotto pressione.
A fare il punto sull’accoglienza dei profughi è il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che ipotizza la necessità di una redistribuzione se i numeri dovessero aumentare ulteriormente.  Secondo il monitoraggio del Viminale, sono 91.137 i profughi ucraini arrivati in Italia, 48.817 donne, 10.229 uomini e 33.796 minori, le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia si confermano in maggioranza Milano, Roma, Napoli e Bologna. “Ci sono regioni sotto pressione, come Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio e Campania”, ha spiegato Curcio: “Ovviamente, se non si riusciranno più a gestire questi numeri, si proporranno degli spostamenti. Siamo sempre attenti alle richiesta di queste persone che già fuggono dalla guerra, ma potrebbe accadere in futuro che si diano loro prospettive territoriali diverse”.
Con il decreto Ucraina il governo ha previsto da un lato l’aumento dei posti nell’ambito del sistema di accoglienza assicurati da Comuni ed enti del Terzo settore, dall’altro forme di sostentamento per coloro che abbiano trovato autonoma sistemazione. Sono previsti 15.000 posti, diversi da quelli previste nell’ambito delle strutture di accoglienza, e la Protezione Civile ha pubblicato sul proprio sito un “avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse”, cui enti e realtà associative che operano nell’accoglienza potranno candidarsi entro il 22 aprile. E’ previsto poi un contributo di 300 euro per ogni cittadino ucraino in possesso della protezione temporanea e di 150 euro per ogni minore. Il contributo diretto ai profughi ucraini in Italia, ha assicurato il Capo della Protezione Civile, sarà erogato “il prima possibile, al massimo entro qualche settimana”. Oltre all’accoglienza e all’inserimento, c’è da considerare l’aspetto sanitario. E’ molto basso il numero dei profughi ucraini arrivati in Italia vaccinati per il Covid. In Emilia-Romagna, ad esempio, la Regione stima una copertura solo al 10%.
Secondo l’Unicef, in totale circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono fuggiti dal proprio Paese o sono sfollati interni: significa che quasi 2 su 3 hanno dovuto lasciare le proprie case. La guerra “senza ombra di dubbio, farà aumentare il numero degli sfollati nel mondo, si ipotizza intorno ai 90 milioni”, ha sottolineato a questo proposito padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, presentando il Rapporto annuale 2022 del servizio ai rifugiati dei Gesuiti: “A metà del 2021 si stimavano già oltre 84 milioni di persone contro le 82,4 milioni di fine 2020”. Un’emergenza che si somma all’aumento della pressione migratoria: dalle diverse rotte del Mediterraneo nel 2021 sono arrivate in Italia oltre 67mila persone, un numero doppio rispetto all’anno prima. “Ancora oggi – evidenzia il Centro Astalli – circa due migranti su tre sono ospitati nei Cas, i centri di accoglienza straordinaria pensati per far fronte all’arrivo dei grandi numeri”.
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India: Uber aumenta costo corse del 12%,15% a Delhi e Mumbai
Costo carburante alle stelle. Tassisti ‘governo intervenga’
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12 aprile 2022
19:11
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Uber, la piattaforma di passaggi in auto popolarissima in India annuncia che il costo delle corse con i suoi autisti crescerà a Delhi del 12% a causa dell’aumento del carburante.
Lo ha fatto sapere, in un comunicato, Nitish Bushan, responsabile di Uber per l’India e l’Asia del Sud.
La settimana scorsa la compagnia aveva già aumentato i prezzi a Mumbai del 15 %.
Due giorni fa la capitale indiana ha visto una partecipata protesta dei guidatori associati a Uber e alla piattaforma concorrente Ola, dei tassisti e degli autisti dei tour operator, che hanno chiesto al governo un intervento sul prezzi del carburante, minacciando uno sciopero a oltranza.
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Da Times Square a Brooklyn, la scia di attacchi a New York
Le pagine più nere degli ultimi anni nella Grande Mela
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NEW YORK
12 aprile 2022
19:44
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A New York torna la paura.
La sparatoria nella stazione della metropolitana a Brooklyn fa ripiombare la Grande Mela nel terrore riportando alla memoria le pagine più nere della sua storia recente fatta di una lunga scia di attacchi che l’hanno messa duramente alla prova.
Senza considerare la tragedia dell’11 settembre.
La sparatoria a Sunset Park all’ora di punta, con un flusso frenetico di pendolari diretti a Manhattan, rischia ora di infliggere un nuovo duro colpo alla ripresa di New York dopo la pandemia. Dal Covid la città non si è mai rialzata del tutto, piegata da un balzo della criminalità e della violenza al quale al momento non sembra esserci fine nonostante gli sforzi del sindaco, l’ex poliziotto Erii Adams.
Ecco alcuni dei principali attacchi degli ultimi anni.
– DICEMBRE 2017: l’aspirante kamikaze bengalese Akayed Ullah seminò panico con un tubo-bomba ‘fai da te’ esploso mentre attraversava il sottopasso che unisce il terminal dei bus di Port Authority alla stazione della metro di Times Square. Ullah si ispirò all’Isis e fu incriminato per terrorismo.
– OTTOBRE 2017: A poche decine di metri dal World Trade Center, il ‘Ground Zero’ dell’11 Settembre, un pick-up piombò su una delle più affollate piste ciclabili di Manhattan facendo una strage: almeno otto morti e una quindicina di feriti. L’aggressore fu identificato in Sayfullo Habibullaevic Saipov, di origini uzbeke.
– MAGGIO 2017: Un’auto, poco prima di mezzogiorno, finì contro la folla nella centralissima Times Square uccidendo una giovane donna e provocando 22 feriti. Al volante c’era Richard Rojas, un veterano della Marina affascinato da Scientology.
– SETTEMBRE 2016: L’afgano Ahmad Kahn Rahami seminò panico con una bomba piene di schegge fatta in casa nell’area di Chelsea. L’ordigno rudimentale era stato collocato in un cassonetto dell’immondizia – MAGGIO 2010: Una bomba incendiaria artigianale venne stata trovata e disinnescata dentro un’auto parcheggiata vicino a Times Square, nel cuore di Manhattan. Se fosse esplosa, avrebbe provocato una palla di fuoco e probabilmente una strage.
– DICEMBRE 1994: In un gesto di rabbia per aver perso il posto di lavoro, il programmatore di computer Edward Lear alla vigilia di Natale creò terrore nelle viscere della metropolitana di New York con due bombe di fabbricazione artigianale, che fecero una decina di feriti.
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A Mykolaiv tra le macerie dell’aeroporto – REPORTAGE
‘Non sono riusciti a conquistarci ora vogliono raderci al suolo’
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MYKOLAIV
12 aprile 2022
20:26
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Sul piazzale antistante all’aeroporto rimangono i bossoli della battaglia, calibri da mitragliatrice montata su mezzi blindati e proiettili traccianti.
Sono i colpi esplosi dalla brigata d’assalto ucraina che il 9 di marzo ha ripreso il controllo dell’aeroporto di Mykolaiv.
Ma quando gli uomini di Kiev sono rientrati in possesso del terminal l’intera struttura era già in brandelli. I russi avevano iniziato a bombardare il piccolo aeroporto costiero già dal 24 febbraio e la settimana successiva erano riusciti a prenderne il controllo dopo aver attraversato la città con i mezzi corazzati bloccando una delle arterie principali del Paese che avrebbe potuto portarli fino a Kiev, completando la manovra a tenaglia sulla capitale. Qualcosa in quei giorni però andò storto nei piani di Putin e pochi giorni dopo le truppe russe si trovarono circondate nella città portuale e senza rifornimenti, costrette alla fuga.
“Quello che i russi non hanno distrutto in quei giorni lo fanno oggi con i missili Iskender che sparano ogni giorno sulla nostra testa da Kherson e da Nova Khakovka”, spiega uno dei militari dell’ufficio stampa del centro di comando meridionale delle truppe di Kiev. “Non sono riusciti a prendere Mykolaiv ed ora il loro obiettivo è quella di renderla invivibile ed di impedirci di ricostruirla radendo al suolo tutte le nostre infrastrutture”, spiega il militare mentre sposta con un calcio il resto di alcuni bagagli abbandonati. Dopo il ritiro dei russi dalla zona attorno all’aeroporto gli attacchi missilistici sono stati quasi quotidiani “abbiamo dovuto aspettare quasi 10 giorni per riprendere i corpi di alcuni compagni morti, i russi non hanno smesso un attimo di bombardare”, raccontano dal comando centrale di Mykolaiv.
Il piccolo aeroporto costiero avrebbe dovuto stimolare il turismo nella zona, alle pareti sono ancora visibili le pubblicità di alcune compagnie low cost, il cartello della zona arrivi è stato sistemato dai militari a terra di fianco ad un orsacchiotto, abbandonato al momento della prima esplosione, e che ora giace su un letto di vetri rotti. Al piano superiore una poltrona rovesciata e resti di razione tattica testimoniano che li sdraiato c’è stato un cecchino, dalla crepa nel muro di fronte la visuale apre sulla pista d’atterraggio dissestata dalle esplosioni. Anche alla stazione ferroviaria è toccata la stessa sorte, se la vecchia facciata sovietica ha tenuto, l’interno è invece completamente sfondato. Ancora intero invece il porto commerciale ma parte delle rimesse navali sono già distrutte, l’ultimo attacco lunedì mattina quando un missile russo ha colpito i cantieri navali della ditta qatariota QTerminals Olvia.
Proprio dai cantieri navali, al centro dei quali svetta un vecchio trampolino olimpico per il salto con gli sci, parte la strada costiera che porta a Oleksandrivka, la cittadina ucraina della regione di Kherson dove il comando meridionale sta ammassando i mezzi d’assalto e da dove spera di lanciare la controffensiva su Kherson, e riportarsi così a due passi dalla Crimea

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Kiev cattura l’oligarca ‘marionetta’ di Putin
Mosca voleva Medvedchuk a capo di un governo fantoccio
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12 aprile 2022
21:36
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Per Kiev era il traditore numero uno.
Viktor Medvedchuk, deputato e leader dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’, è stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina.
Sui profili ufficiali delle autorità, la sua foto in tuta mimetica seduto e ammanettato, lo sguardo perso nel vuoto e i capelli arruffati, rimbalza come un trofeo. Perché l’oligarca ucraino di origini russe, considerato vicino a Vladimir Putin, è uno dei simboli dei ‘nemici interni’ del presidente di Volodymyr Zelensky. Di più: è l’uomo che avrebbe voluto rubargli la poltrona. Latitante dai primi giorni dell’invasione dopo essere fuggito dagli arresti domiciliari, che stava scontando con l’accusa di alto tradimento per avere sostenuto le forze separatiste nel Donbass, era ritenuto tra i possibili candidati alla guida di un governo fantoccio, se Mosca fosse riuscita a conquistare Kiev. Imprenditore attivo in molti campi, tra cui energia e media, sarebbe giunto fino a curare ufficiosamente gli interessi di Putin nel Paese. La notizia della sua cattura è subito rimbalzata a Mosca, dove il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, si è trincerato dietro un no comment, spiegando di non poter al momento confermare un arresto che per il Cremlino rischia di diventare molto imbarazzante, anche per i possibili segreti strategici e militari custoditi da Medvedchuk. Il suo arresto giunge mentre Kiev conferma di aver stilato un elenco di 100 “traditori” della patria. “L’Agenzia Nazionale per la Prevenzione della Corruzione e l’Ong Honest Movement hanno inserito nel registro 73 politici, 13 funzionari delle forze dell’ordine, 13 media e un giudice”. L’elenco contiene dati sui presunti collaborazionisti di 14 regioni dell’Ucraina, mentre sono già stati aperti 637 procedimenti. Iniziative favorite dalla legge approvata dal Parlamento di Kiev il 3 marzo scorso, dieci giorni dopo l’inizio della guerra, “che criminalizza la collaborazione con l’invasore russo”. La procedura per schedare i “traditori”, si spiega, prevede varie tappe. “Prima di aggiungere una persona alla lista, Honest Movement controlla il nome e collabora attivamente con le forze dell’ordine e le organizzazioni pubbliche per la verifica le informazioni, poi si aggiunge e la lista si può consultare su internet”. Un registro diviso in 4 categorie: politici, giudici e avvocati, media e forze dell’ordine. La stessa ong, poi, “continua a cercare collaboratori e incoraggia tutti coloro che hanno informazioni su questo a condividerle”.
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Attentato a New York, arrestato Frank James
L’afroamericano di 62 anni, già arrestato più volte in passato, rischia l’ergastolo per terrorismo
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NEW YORK
14 aprile 2022
11:10
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New York tira un sospiro di sollievo.
Frank James, il 62enne afroamericano autore della sparatoria nella metropolitana, è stato arrestato dopo una caccia all’uomo durata più di 24 ore e che ha impegnato migliaia di poliziotti.
L’uomo è stato preso a Manhattan, mentre camminava per le strade dell’East Village come se nulla fosse. Due agenti, secondo una prima ricostruzione, lo hanno riconosciuto fermandolo senza che James opponesse alcuna resistenza. Ora è accusato di terrorismo e rischia di passare il resto della sua vita in carcere. La notizia però non spazza via la rabbia e la frustrazione di cittadini e pendolari della Grande Mela. E lo shock per quanto accaduto lascia spazio all’indignazione.
In molti si chiedono com’è possibile che ci sia voluto così tanto tempo per catturare un uomo così pericoloso in una città super sorvegliata come New York. E ci si chiede, tra le tante cose, come sia possibile che il giorno della mancata strage le telecamere di sorveglianza della stazione della metro di Sunset Park, a Brooklyn, non fossero in funzione. Nel mirino dell’opinione pubblica finisce così il sindaco Eric Adams, ex poliziotto, che ha vinto le elezioni proprio promettendo una New York più sicura, a partire dalla rete della metropolitana, spina dorsale del trasporto pubblico nella metropoli. Costretto all’isolamento a causa del Covid, Adams in queste ore ribadisce il suo fermo impegno contro l’ondata di violenze nella città e ipotizza l’introduzione di sistemi simili ai metal detector per controllare gli ingressi nelle stazioni della metropolitana, per far sì che nessuno vi possa entrare armato.
Un’ipotesi che non sembra però soddisfare sufficientemente il crescente bisogno di sicurezza, con la storica subway teatro dall’inizio dell’anno di decine di incidenti di criminalità. Il sindaco ha quindi assicurato una maggiore presenza della polizia e ha confermato di voler contrastare il fenomeno dei senzatetto che usano i vagoni della metropolitana come rifugio. Iniziative che non hanno finora portato i frutti sperati e che hanno causato un pioggia di polemiche contro un’amministrazione ritenuta incapace di affrontare il problema. James aveva fatto perdere le sue tracce da oltre 24 ore, riuscendo a sfuggire all’imponente schieramento di forze messo in campo per catturarlo. E mentre alcuni dei feriti hanno già lasciato l’ospedale, la polizia ha passato al setaccio l’attività online di James e i video girati dai testimoni in cerca del movente che lo ha spinto a tentare una strage. Gli investigatori hanno lavorato tutta la notte perlustrando centimetro per centimetro la stazione della metropolitana di Sunset Park, sulla 36ma strada di Brooklyn, e ascoltando tutti i testimoni. Il furgoncino che ha affittato a Filadelfia è stato ritrovato a pochi isolati dal luogo dell’attacco. Sulla banchina della metro è stata rinvenuta una sua borsa con proiettili, un’accetta e fuochi d’artificio, oltre a una carta di credito e alle chiavi del furgoncino usato. Il 62enne è salito sulla metro “con l’intento di compiere violenza”, ha spiegato la polizia. “E’ una fortuna che il bilancio non sia stato peggiore”, hanno aggiunto le forze dell’ordine facendo riferimento ai 33 colpi esplosi e al fatto che la pistola, una Glock 9 millimetri acquistata in Ohio, si sia inceppata. In alcuni video postati sui social James fa riferimento alla sua voglia di violenza e di uccidere pur non volendo finire in carcere. Ha pubblicato foto di armi da fuoco e si è descritto come una persona con problemi psicologici legati a uno stress post-traumatico. In una delle clip l’uomo parla di sé come di “un profeta di sventura”. Su di lui c’era una taglia da 50.000 dollari per chiunque avesse fornito informazioni in grado di portare al suo arresto.
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Ucraina, gli Usa verso altri 700 milioni di dollari in assistenza militare
Il presidente americano Joe Biden © EPA
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NEW YORK
13 aprile 2022
08:31
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Gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare altri centinaia di milioni di dollari in assistenza militare all’Ucraina.
Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali la cifra sarebbe di circa 700 milioni di dollari con la quale salirebbero a 3 miliardi i fondi stanziati per il paese da Joe Biden da quando ha assunto l’incarico.

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Il gas algerino a Roma diventa un caso in Spagna
Dopo l’accordo Italia-Algeria i media spagnoli attaccano Sanchez. Sito algerino: dall’Italia uno schiaffo a Madrid
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MADRID
13 aprile 2022
08:54
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“La visita fatta questo lunedì ad Algeri dal presidente del Consiglio dei ministri italiano, Mario Draghi, è uno schiaffo dato alla Spagna dopo la sua svolta sulla questione del Sahara occidentale”: in linea con media spagnoli, lo scrive anche il sito di informazioni algerino “Dernieres Info d’Algerie” (Dia) riferendosi implicitamente all’appoggio di Madrid al Marocco contro l’indipendentismo della desertica ex-colonia spagnola, sostenuto invece da Algeri. “L’Algeria, chiamata dall’Europa a fornirle il gas, ha preferito consolidare la partnership con l’Italia a danno della Spagna, che non beneficerà più della stessa considerazione di prima da parte dell’Algeria, a causa della svolta”, aggiunge il sito.
“In tal senso, si prevede che il prossimo maggio il Presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune, si recherà in visita di lavoro in Italia per consolidare ulteriormente i secolari rapporti bilaterali con l’Italia”, nota ancora Dia. “A tal fine, Mario Draghi, ha affermato che il suo Paese sta lavorando per rafforzare e consolidare ulteriormente le sue relazioni di cooperazione con l’Algeria, principale partner commerciale dell’Italia nel continente africano”, viene aggiunto.
La missione di lunedì di Draghi in Algeria non è passata inosservata in Spagna, fortemente dipendente dal gas nordafricano.
E in alcuni settori dell’opinione pubblica iberica si fanno strada, dopo la nuova intesa sulle forniture energetiche fra Roma e Algeri, timori per un possibile indebolimento della posizione spagnola in materia.
A Madrid stanno infatti arrivando dal Paese maghrebino segnali di forte malcontento, legati a questioni geopolitiche, come sottolinea anche il sito “Dernières Info d’Algérie” (Dia).
Da quelle parti non è per nulla piaciuta la recente presa di posizione del governo di centrosinistra spagnolo in favore del Marocco — principale rivale regionale dell’Algeria — sulla spinosa questione del Sahara Occidentale, territorio conteso da molti anni fra Rabat e indipendentisti sostenuti da Algeri. Una svolta improvvisa, dopo decenni di neutralità strategica, che ha permesso al premier Pedro Sánchez di annunciare la fine di una crisi diplomatica e l’inizio di una “nuova partnership” con il Marocco. Ma a cui gli algerini hanno reagito richiamando in patria l’ambasciatore a Madrid e minacciando di aumentare il prezzo del gas.
Così, mentre l’asse energetico Algeria-Italia si scalda, in Spagna i media conservatori si scagliano contro Sánchez, accusato di aver compromesso i rapporti con il Paese nordafricano. “Mentre si distanzia dal nostro Paese, l’Algeria, uno dei nostri principali fornitori di gas naturale, ha avviato un non celato avvicinamento all’Italia”, afferma ad esempio un duro editoriale de El Mundo. “Non c’è dubbio che il prossimo fallimento del governo sarà quello di aver perso l’occasione per la Spagna di diventare il principale centro di distribuzione del gas algerino per tutta l’Europa, in favore dell’Italia”, aggiunge il quotidiano. Critiche a cui fanno eco quelle dell’opposizione (Partito Popolare, Vox).
La risposta dell’esecutivo arriva con messaggi volti a tranquillizzare gli animi più irrequieti, in un contesto di tensioni sociali dovute al caro-bollette in crescendo da mesi. “Le forniture di gas dall’Algeria sono garantite”, ha affermato la portavoce del governo Isabel Rodríguez, aggiungendo che “la situazione dell’Italia non è paragonabile a quella spagnola”, in quanto “la dipendenza dell’Italia dal gas russo è del 40%” mentre quella della Spagna “è dell’8%”.
L’Italia certamente non entra in una polemica tutta interna alla Spagna e, per ora solo, mediatica. Fonti italiane vicine al dossier energetico si limitano a sottolineare come l’Algeria abbia quantità di gas non utilizzato e che, pertanto, come rimarcato anche in conferenza stampa dalla stessa portavoce del governo spagnolo, Madrid non rischia sulle forniture. Peraltro – assicurano le stesse fonti – l’Italia è disponibile a creare infrastrutture di reciproca utilità”. E intanto continua nella ricerca di partner che possano aiutarla a ridurre la dipendenza dal gas russo. In questa chiave vanno letti i prossimi viaggi di Mario Draghi in Congo, Angola e Monzambico.

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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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16 aprile 2022
07:56
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20.29 – Il ministero degli Esteri russo ha deciso sanzioni nei confronti di 398 membri del Congresso Usa.
Lo riporta la Tass.
20.18 – Mosca ha annunciato di aver preso il controllo del porto di Mariupol.
“Il porto marittimo commerciale è stato completamente liberato dai militanti nazisti del reggimento Azov”, ha comunicato il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, secondo quanto riporta la Tass. Aggiungendo che “tutti gli ostaggi a bordo di navi sono stati rilasciati” e che “le restanti truppe ucraine e i combattenti di Azov in città sono circondati”. Già nei giorni scorsi i separatisti filo-russi avevano annunciato la conquista del porto della città costiera, ma Kiev aveva smentito.
20.06 – Il presidente Joe Biden ha annunciato in una telefonata al presidente Volodymyr Zelensky l’invio di altri 800 milioni di dollari di nuove armi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.
19.43 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su Twitter di aver discusso con il presidente americano Joe Biden di un “un nuovo pacchetto di aiuti alla sicurezza e possibile nuova assistenza finanziaria” da parte degli Stati Uniti. La Casa Bianca non ha specificato il tema della conversazione telefonica tra i due leader limitandosi a riferire che la chiamata è durata circa un’ora.
19.16 – La Russia colpirà i centri di comando dell’Ucraina, anche a Kiev, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia. L’avvertimento è arrivato dal ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta Interfax.
18.51 – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ritiene che “al momento non ci sia la possibilità di un cessate il fuoco globale in Ucraina” come era stato  – richiesto dalle Nazioni Unite. Parlando con i giornalisti ha detto che dopo la visita del capo degli affari umanitari a Mosca e Kiev stanno aspettando una risposta dalla Russia su alcune proposte, come cessate il fuoco locali per evacuare i civili dalle aree di combattimento, e la creazione di un meccanismo con Russia, Ucraina e Onu per gestire un adeguato accesso umanitario.
17.40 – Kiev non punta a raggiungere un accordo ma a trascinare deliberatamente i colloqui. E’ l’accusa della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. “Purtroppo – ha detto – la delegazione ucraina, ed è stato così in tutti questi 7 anni, poiché stiamo parlando del gruppo di contatto nel formato Normandia, punta i suoi sforzi non a raggiungere accordi ma a trascinare i colloqui. Conosciamo questa tattica”.
17.29 – “Ho parlato con il Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher. Grato a Papa Francesco per le sue preghiere. Ho ribadito l’invito del presidente Zelensky a Sua Santità a visitare l’Ucraina e portare al popolo ucraino un raggio di luce in questi tempi bui”. Lo afferma su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.
16.15 – Nel nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, che l’amministrazione Biden si appresta ad annunciare, ci saranno anche sistemi di artiglieria pesante da terra come gli obici, armi che possono colpire fino a 70 km di distanza. Lo riferisce alla Reuters una fonte del Congresso americano.
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15.26 – L’Agenzia spaziale europea (Esa) interromperà la cooperazione con la Russia per quanto riguarda le missioni Luna-25, Luna-26 e Luna-27: “come per ExoMars, l’aggressione russa contro l’Ucraina e le conseguenti sanzioni messe in atto rappresentano un cambiamento fondamentale delle circostanze e rendono impossibile per l’Esa attuare la prevista cooperazione lunare”. La decisione è stata presa dal Consiglio Esa riunito in sessione straordinaria.
14.54 – “I presidenti di Polonia, Lettonia, Lituania ed Estonia sono partiti per l’Ucraina per una visita e sono già verso Kiev” scrive su Twitter il capo dell’Ufficio di politica internazionale della cancelleria del presidente della Polonia Jakub Kumoch. “Il presidente polacco Andrzej Duda, insieme ai presidenti di Lituania, Lettonia ed Estonia Gitanas Nauseda, Egils Levits e Alar Karis sono in Ucraina e – precisa – sono attualmente diretti a Kiev”.
14:10 Più di 4,65 milioni di rifugiati ucraini sono fuggiti dal loro paese dall’invasione ordinata dal presidente russo Vladimir Putin il 24 febbraio, secondo i dati diffusi oggi dall’Alto Commissario per i Rifugiati (Unhcr) che ne ha conteggiati esattamente 4.656.509. Rispetto a ieri ci sono 40.679 rifugiati in più. Circa il 90% di coloro che sono fuggiti dall’Ucraina sono donne e bambini e le autorità ucraine non consentono agli uomini in età militare di andarsene. La Polonia ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati. Dal 24 febbraio, 2.669.637 di loro sono entrati in questo paese, secondo l’Unhcr.
14:05 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato oggi l’Europa a intraprendere più azioni contro la Russia, avvertendo: “Possiamo fermare la Russia o perdere l’intera Europa orientale”. “Se l’Europa perde tempo, la Russia se ne servirà per espandere la zona di guerra ad altri Paesi”. ha detto in un messaggio video al Parlamento estone.
13.41 – “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”. Lo dice il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko.
13:29 – “L’Ucraina è una scena del crimine”: lo ha detto il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane. “L’Ucraina è una scena del crimine. Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale. Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha detto Karim Khan ai giornalisti.
13:01 – Il governo britannico di Boris Johnson ha esteso le sanzioni anti russe in risposta all’invasione dell’Ucraina ad altre 206 soggetti fra individui e imprese. Lo ha annunciato il Foreign Office all’indomani di un colloquio fra Johnson e il presidente americano Joe Biden in cui si era parlato anche di questo tema. Nella nuova lista sono inclusi fra gli altri Viktor Medvedchuk – oppositore del presidente Volodymyr Zelensky ed esponente ucraino filo-russo catturato nelle scorse ore dalle forze di Kiev in vista d’uno scambio di prigionieri con Mosca – e l’oligarca Vagit Alekperov, boss del colosso petrolifero privato russo Lukoil.
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13:00 – Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone. Lo riporta Ukrinform. Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.
12:51 – “Più di cento civili sono morti, abbiamo trovato anche i corpi di anziani e bambini. Altre persone sono state catturate. Altre centinaia hanno invece dovuto abbandonare le loro case. I militari russi sparavano ovunque”. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskiy, responsabile militare della regione di Sumy in un briefing.
12:37 – Negli obitori della città ucraina di Dnipro (sudest) ci sono i cadaveri di “oltre 1.500 soldati russi”: lo ha detto oggi all’emittente Current Time Tv il vicesindaco della città, aggiungendo che le salme rimangono nei frigoriferi mortuari perché “nessuno vuole portarle via”. Lo riporta il Kyiv Independent.
12:21 – I presidenti della Kek, la Conferenza delle Chiese europee, e della Comece, la Commissione dei vescovi cattolici europei, il pastore Christian Krieger e il cardinale Jean-Claude Hollerich, hanno inviato una lettera indirizzata ai presidenti di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelenskyy lunedì 11 aprile, chiedendo un cessate il fuoco pasquale in Ucraina dalla mezzanotte del 17 aprile alla mezzanotte del 24 aprile. Lo scrive Riforma.
11:55 – “Ferrari ha donato un milione di euro per sostenere gli ucraini in difficoltà”. Lo ha sottolineato John Elkann, presidente della Ferrari, che ha aperto l’assemblea degli azionisti della casa di Maranello. “I fondi – ha spiegato – saranno impiegati con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna, della Croce Rossa e dell’Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), al fine di sostenere progetti umanitari internazionali in Ucraina e iniziative locali focalizzate sull’accoglienza dei rifugiati in questa regione italiana”.
11:54 – La Cina “ha sempre sostenuto che sull’Ucraina la massima priorità per tutte le parti interessate è mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile, evitando una crisi umanitaria su larga scala”. E’ la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sulle accuse di genocidio del presidente Usa Joe Biden alla Russia con l’aggressione all’Ucraina. “Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha aggiunto Zhao.
11:46 – Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino. I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.
11:31 – “Le forze russe hanno attaccato il villaggio di Novodanylivka, nella regione di Zaporizhzhia, con bombe al fosforo”. Lo ha detto il portavoce dell’amministrazione militare regionale Ivan Ariefiev ripreso dal Kyiv Independent. “L’uso di tali bombe contro i civili – si sottolinea – è vietato dalle Convenzioni di Ginevra”.
11:26 –  “La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
11:06 – “La leadership russa ha ordinato la distruzione di qualsiasi prova dei crimini del suo esercito in Ucraina”: lo affermano in un tweet i servizi di intelligence della Difesa ucraina.
10:56 – A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov. Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform. La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca. “A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
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10:41 – Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol: lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero riferendosi ai 1.026 marine che secondo il ministero della Difesa russo si sarebbero arresi nella città portuale ucraina. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
10:17 – Sono almeno 19.800 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito ucraino indica inoltre che dopo 49 giorni di conflitto si registrano anche 158 aerei da caccia abbattuti, oltre a 143 elicotteri e 132 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 739 carri armati russi, 358 pezzi di artiglieria, 1.964 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 116 sistemi di lanciamissili, sette navi, 1.429 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 64 unità di difesa antiaerea e 25 unità di equipaggiamenti speciali.
10:07 – In Ucraina vi sono “chiari schemi di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe nella loro condotta delle ostilità”. E’ quanto emerge dal rapporto della missione di esperti indipendenti dell’Osce per indagare gli sviluppi della guerra in corso. Secondo l’Organizzazione vi sono “prove credibili” che “i diritti umani più fondamentali” siano stati violati. L&