Ultimo aggiornamento 31 Ottobre, 2022, 23:43:24 di Maurizio Barra
(ANSA) – NUORO, 31 OTT – Monta la protesta dei sindaci del
Nuorese, riuniti oggi al Museo del Costume di Nuoro, per
ribadire il no alla realizzazione di un parco eolico tra Bitti e
Lula, autorizzato dal Governo Draghi col Dpcm del 12 ottobre,
che andrebbe ad interferire con il progetto dell’Einstein
Telescope di Sos Enattos a Lula, candidato per l’Italia a
ospitare il Centro europeo di misurazione delle onde
gravitazionali.
Decine di Consigli comunali in assemblea hanno votato
all’unanimità il documento letto dal sindaco di Lula Mario Calia
per chiedere al Governo l’annullamento dell’autorizzazione. “La
costruzione di un parco eolico comprometterebbe la realizzazione
dell’ET – ha detto Calia – un progetto di ricerca e di sviluppo
che porterà migliaia di posti di lavoro qualificati. Sos Enattos
è un sito a bassa attività sismica e antropica per questo ci
sono le migliori condizioni per la realizzazione del telescopio.
Il parco eolico annulla queste condizioni e va fermato in tutti
i modi a cominciare dalla richiesta di incontro a Palazzo Chigi
e di aiuto della Regione”.
“Ci opporremo in tutte le sedi opportune affinché il Governo
cancelli questa autorizzazione – ha incalzato il sindaco di
Nuoro Andrea Soddu -. Non siamo contrari all’energia
alternativa, però vorremmo decidere il luogo dove vanno
realizzati e i benefici diretti che devono ricadere sulle nostre
bollette. La natura ci ha dato il vantaggio competitivo della
bassa attività antropica e sismica, non possiamo bruciare un
futuro di ricerca e di sviluppo per noi e per i nostri figli”.
Presenti oltre agli amministratori locali il presidente
dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana, consiglieri regionali e
parlamentari del Nuorese. “L’ET è un’infrastruttura che
porterebbe investimenti per 2 miliardi di euro e circa 36mila
posti di lavoro creati nei nove anni della costruzione – ha
detto la deputata M5s Alessandra Todde, ex viceministra Mise –
trasformando così il Nuorese, uno dei territori più svantaggiati
d’Italia. Con il collega Emiliano Fenu abbiamo presentato
un’interrogazione al nuovo Governo e siamo disponibili ad ogni
azione necessaria per difendere il progetto”. (ANSA).
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