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Tajani: "Il corpo della donna non è un forno dove si sfornano patate"

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Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2023, 23:19:00 di Maurizio Barra

  “Non si può sfruttare la donna: non è una macchinetta delle sigarette. L’utero di una donna non deve essere utilizzato per sfornare figli come se fosse un forno dove si sfornano le patate arrosto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di un comizio a Udine.

    “Le donne non è che possono decidere sull’utero in affitto – ha aggiunto – non si può mercificare il proprio corpo. Al Parlamento Ue rispondo che le regole si scrivono in Italia: non è una questione di competenze europee. Il parlamento non stava legiferando, ha dato un’opinione a maggioranza: se si vogliono cambiare le regole bisogna cambiarle in Italia”. 

“Non c’entra niente essere omofobico – ha precisato Tajani – qua si tratta di avere delle regole e di rispettare le regole. L’utero in affitto è una scelta inaccettabile sia se viene utilizzato da una coppia eterosessuale che omosessuale”.

    In Italia, ha aggiunto, “nessun bambino è mai stato discriminato, nessun bambino non ha i suoi diritti ma certamente non possiamo accettare il principio dell’utero in affitto. Il corpo della donna è sacro e deve essere rispettato anche dalle stesse donne. Io non mi permetterei mai di utilizzare una altra donna come se fosse un forno, non è male moralmente giusto. E’ vergognoso pensare che ci possa essere l’utero in affitto, che per soldi tu compri il corpo di una persona”.    

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Trump incriminato, è il primo ex presidente della storia

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Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2023, 23:18:49 di Maurizio Barra

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Musulmani del Kashmir nel secondo venerdì del Ramadan

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Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2023, 23:15:24 di Maurizio Barra

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Maserati, nel 2025 versione elettrica per tutti i modelli

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Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2023, 23:15:13 di Maurizio Barra


Delfino, dopo l’Italia sono Germania e Gb i principali mercati


(ANSA) – TORINO, 31 MAR – La Maserati procede a passo spedito
verso l’elettrico. Dopo la GranTurismo Folgore, in commercio da
luglio, arriverà a fine anno il Grecale Folgore. Entro il 2025
tutti i modelli avranno una versione interamente elettrica: la
Mc20 Folgore, la nuova Quattroporte e le nuova Levante. Dal 2030
la gamma sarà esclusivamente elettrica. Le tappe della
rivoluzione green del Tridente sono state ricordate da Luca
Delfino, responsabile Maserati dell’Emea, in occasione
dell’inaugurazione del nuovo concept retail store a Venaria
Reale, alle porte di Torino.
   
“Il mercato dove vendiamo di più è l’Italia, che rappresenta
quasi il 40% delle vendite, seguito da Germania e Regno Unito. A
livello globale gli Stati Uniti sono al primo posto, poi Cina,
Italia e Giappone”, ha detto Delfino che ha sottolineato il
grande successo sul mercato del Grecale, primo suv del Tridente.
   
“E’ un modello apprezzato anche dalle donne, abbiamo avvicinato
una nuova tipologia di cliente”, ha sottolineato Elisa Weltert,
general manager Maserati per il Sud Europa, dove si registra una
forte crescita delle vendite in Spagna.
   
Dopo l’apertura di Torino, Maserati prevede nuovi concept
retail stores in Italia nel corso del 2023 a Verona, Udine,
Como, Bolzano e Treviso. Il primo concept retail store è stato
inaugurato lo scorso settembre nel quartiere Magenta a Milano.
   
Lo store di Venaria, creato in collaborazione con lo studio
newyorkese di “experience design” Eight Inc noto per aver ideato
gli Apple store, “unisce sartoria e officina”. (ANSA).
   

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TG3 LIS ore 15:15 del 31/03/2023

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Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2023, 23:13:22 di Maurizio Barra

NOTIZIARIO.
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Borsa: Milano poco mossa, deboli le banche, bene Nexi

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Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2023, 23:11:58 di Maurizio Barra

(ANSA) – MILANO, 31 MAR – Primi scambi all’insegna della
cautela per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che oscilla
attorno alla parità. Sul listino principale, che cede lo 0,1%
indebolito dal comparto finanziario, arrancano i bancari con
Bper (-1,3%), Mps (-1,2%) e Banco Bpm (-0,9%), scivola Diasorin
(-1,2%) e sono vendute Poste (-0,8%) e Azimut (-0,8%). Si
mettono invece in luce Nexi (+1%), Tenaris (+0,9%), Moncler
(+0,8%), A2A (+0,5%) e Tim (+0,2%). (ANSA).
   

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Appalti, Urso: "Non e' un salto indietro nel tempo ma un modo per essere in tempo"

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Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2023, 23:11:44 di Maurizio Barra

Sull’Energia: “Non possiamo passare da carbone russo a tecnologia cinese”
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Kiev, russi a Wimbledon è immorale, Gb gli neghi i visti

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Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2023, 23:08:02 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 31 MAR – “La decisione di Wimbledon di
consentire la partecipazione di tennisti russi e bielorussi è
immorale. La Russia ha cessato le sue aggressioni o atrocità?
No, è solo che Wimbledon ha deciso di accogliere due complici di
crimini. Chiedo al governo del Regno Unito di negare i visti ai
loro giocatori”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri
ucraino Dmytro Kuleba. (ANSA).
   

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Detenuto evaso, commissione Giustizia della Camera a Nuoro

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Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2023, 23:06:37 di Maurizio Barra

(ANSA) – NUORO, 31 MAR – La commissione Giustizia della
Camera ha varcato i cancelli del carcere di Badu ‘e Carros, a
Nuoro, intorno a mezzogiorno per una visita sopralluogo, dopo le
denunce per i problemi di sicurezza e vuoto di organico, in
seguito alla clamorosa fuga dal reparto di alta sicurezza del
boss della mafia garganica Marco Raduano. L’uomo è latitante dal
25 febbraio scorso, quando riuscì ad evadere calandosi con le
lenzuola dal muro di cinta dell’istituto di pena nuorese.
   
In testa al corteo di auto che ha portato i deputati al
penitenziario barbaricino il presidente della commissione
Giustizia Pietro Pittalis (Fi): “Questa è una delle prime visite
che la Comissione intende effettuare in tutte le carceri della
penisola, per rendersi conto di persona delle criticità
lamentate in riferimento all’organico e ai problemi delle
strutture edilizie e alle problematiche legate alla
digitalizzazione – ha detto il parlamentare -. Oggi incontreremo
la direttrice dell’istituto Patrizia Incollu, i sindacati della
poliza penitenziaria e il garante dei detenuti. E’ un’occasione
che serve per farci un’idea chiara di ciò che è necessario fare
perché le carceri siano in sicurezza: con la Finanziaria 2023 è
stata previsto l’assunzione di mille agenti di polizia
penitenziaria per colmare il vuoto di organico e dare risposte
alle richieste dei sindacati”.
   
Nel corteo anche due parlamentari del nuorese del M5S
Alessandra Todde e Emiliano Fenu: “Dopo la clamorosa evasione
del detenuto dal reparto di alta sicurezza noi parlamentari
possiamo verificare e quindi agevolare sia le necessità dei
detenuti ma soprattutto delle istituzioni carcerarie – ha
spiegato la deputata Alessandra Todde – Sarà l’occasione per far
sentire la voce della commissione Giustizia e del parlamentari
nuoresi”.
Dopo gli incontri previsti nel carcere, la commissione
Giustizia ha convocato una conferenza stampa alle 15.30 in
prefettura dove esporrà il risultato dell’incontro nel
penitenziario barbaricino. Subito dopo è prevista una riunione
con il prefetto Giancarlo Dionisi. (ANSA).
   

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Trans Daphne Bohemien, stiamo facendo grandi passi indietro

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Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2023, 23:06:22 di Maurizio Barra

(di Mauretta Capuano)
(ANSA) – ROMA, 31 MAR – DAPHNE BOHEMIEN, TRAUMA-LA MIA STORIA
DI RINASCITA QUEER (SPERLING&KUPFER, PP 185, EURO 18,90). Le
persone transgender e tutti quelli che si sentono diversi,
sbagliati, “vivono ora un momento molto critico”. Lo dice
all’ANSA la trans Daphne Bohemien, attivista per i diritti
Lgbtqia+ e performer internazionale, nella Giornata della
visibilità transgender che si celebra il 31 marzo. Autrice di
‘Trauma-La mia storia di rinascita Queer’, il suo primo libro,
appena uscito per Sperling&Kupfer con la prefazione di Carlotta
Vagnoli, Daphne si racconta senza peli sulla lingua tra
bullismo, discriminazioni, dipendenze, rabbia, solitudine, fino
alla consapevolezza della propria identità trans e oltre.
“E’ giusto che ci sia questa Giornata, ma la visibilità senza
la protezione non è nient’altro che un gioco al massacro e
purtroppo in questo ultimo periodo stiamo vivendo una situazione
drammatica. Stanno cercando di rendere tutto più complesso e di
toglierci quelle poche cose che siamo riuscite ad ottenere. Si
sono fatti dei grandi passi indietro e purtroppo la realtà
adesso è che stiamo cercando di salvaguardarci come possiamo,
facendo rete, cercando di tutelarci a vicenda perché non c’è
nessuno che lo faccia per noi” sottolinea Daphne convinta che
sia importante raccontare storie diverse e complesse “che invece
si tende a schiacciare semplificando tutto per renderlo
digeribile. Abbiamo un governo in cui si parla tanto di famiglie
e poi vogliono togliere i diritti alle figlie e ai figli delle
famiglie omogenitoriali” spiega.
   
“Non siamo una linea retta, ma il prodotto di una serie di
intersecazioni, una persona nera può esser anche una persona
trans o una persona lesbica. Spesso la narrazione che abbiamo si
divide in due categorie: quella del dolore che risponde al
bisogno di creare dei martiri e l’altra invece è la narrazione
dell’amore, vali solo se poi hai trovato l’anima gemella, se hai
messo su famiglia, se ti sei sposata, se ti sei adeguata agli
standard. Ma dobbiamo prendere tutti gli aspetti delle persone e
non solo quelli che ci fanno comodo e che sono facili da
raccontare” sottolinea Daphne. “Sono trans, gender fluid per cui
il mio genere è cambiato e continuerà a cambiare nel tempo. Sono
una persona sieropositiva, una condizione che con la scienza
siamo arrivate a vivere tranquillamente, ma lo stigma è ancora
fermo all’epidemia degli anni Ottanta-Novanta per cui molte
persone non riescono a fare coming out. Mi considero in realtà
una persona complessa come ce ne sono tante e come in realtà
siamo tutte. Solo che io ho un po’ più di consapevolezza” dice
ripercorrendo la storia raccontata in ‘Trauma’.
   
“Avevo bisogno di raccontarmi in maniera cruda, vera,
sincera, anche disperata, fuori dagli stereotipi. Il mio libro
non è facile da leggere per diversi motivi tra cui i miei
pronomi che continuano a cambiare di volta in volta. Ma la vita
di una persona trans è così, non è un bottone che accendi e
spegni” sottolinea.
   
Con le nuove generazioni manca, secondo Daphne, una linea di
informazione: non c’è a livello scolastico, di autorità. Le
nuove generazioni devono ringraziare i social grazie ai quali
c’è una conoscenza maggiore, c’è la possibilità di creare rete,
ci sono persone che fanno attivismo e divulgazione”. E c’è anche
bisogno di un linguaggio “che includa tutte le possibilità”. Per
questo Daphne ha deciso di utilizzare il termine Drug+: “un modo
per parlare di Drug a livello più ampio perché anche ridurre
tutto a Drug Queen e a Drug King significa vivere il Drug come
qualcosa di binario e invece è assolutamente libero”. E per il
futuro cosa si augura? “Un governo diverso, di non avere più
paura e che le nuove generazioni possano crescere sapendo
veramente che cosa significa la parola libertà” afferma. (ANSA).
   

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