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Orsa JJ4, in 300 alla manifestazione davanti al rifugio Casteller: "E' stata reclusa ingiustamente"

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Ultimo aggiornamento 23 Aprile, 2023, 17:35:37 di Maurizio Barra

Sono arrivate circa 300 persone da tutta Italia per la manifestazione pro orso, organizzata da Assemblea Antispecista, Campagna Stop Casteller e Collettivo Scobi davanti al rifugio faunistico del Casteller, a Trento, dove si trova l’orsa Jj4, catturata dopo la morte del runner Andrea Papi nei boschi di Caldes. 

“Abbiamo deciso di partecipare perché la cosa non è come la dipingono. Hanno voluto mettere questi orsi per scopo turistico e di immagine. Poi il progetto è stato preso in mano dalla Provincia ed è naufragato”, commenta Franco, che è arrivato da Salerno assieme ad altre due persone e che ha già partecipato al sit-in di Oipa organizzato venerdì davanti al Palazzo della Provincia di Trento. “Abbiamo 400 mila ettari di bosco. Si potrebbe trovare un’area di un centinaio di ettari, non una gabbia come il Casteller, dove mettere gli orsi. Bisogna poi fare chiarezza sull’accaduto. Magari l’orso ha difeso i cuccioli”, spiega.

“Le proposte di Fugatti sono irricevibili, siamo in piena campagna elettorale. L’idea di uccidere questi tre orsi è irricevibile. Gaia, Johnny e Amir liberi”, ovvero gli orsi Jj4, Mj5 e M62, dice un’attivista. “Fugatti è da anni che vuole sterminare questi orsi. Per fortuna noi siamo qua in questo momento e questa manifestazione è lanciata da animalisti del territorio. Siamo qui oggi per dire che i trentini e le trentine non credono alle sue bugie. Servono misure di prevenzione che oggi sono state completamente assenti”.

Arrivano da vicino, da cinque chilometri dal Casteller, Massimiliano e Sonia, che hanno partecipato anche alle manifestazioni per M49 nel 2020. “Siamo qui come tutte le altre volte che abbiamo difeso la vita. Riteniamo giusto esserci. Siamo contro l’abbattimento e contro la detenzione degli orsi. Ci sono altri provvedimenti che si sarebbero dovuti prendere venti anni fa: ad esempio i cassonetti anti-orso e i corridoi faunistici, mai accettati dall’amministrazione Fugatti. Disperdendosi gli orsi non sarebbero tutti in un territorio e sarebbero meno aggressivi”, commentano. 

Anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, a margine della visita al Salone del Mobile di Milano, ha commentato l’allarme lanciato dal presidente della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti su una presenza di orsi maggiore rispetto alla popolazione: “C’è un tavolo tecnico presieduto dal sottosegretario Barbaro che farà le valutazioni”, ha detto. 

Tornando poi sulla sospensione dell’abbattimento dell’orsa JJ4 responsabile della morte del runner Andrea Papi, il ministro ha aggiunto che “c’è una valutazione dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Naturalmente era attesa anche prima della sentenza del Tar, quindi aspettiamo il percorso che dovrebbe essere, e lo spero, quello del trasferimento”.

Al Casteller, intanto, sono attive due unità della Polizia e della Guardia di finanza.

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