Ultimo aggiornamento 12 Agosto, 2023, 06:11:51 di Maurizio Barra
Pd, M5s, Azione, Avs e Più Europa unite nel sostenere e difendere la proposta unitaria sul salario minimo che prevede una retribuzione minima oraria di 9 euro lordi. La premier avrebbe chiesto diverse spiegazioni e approfondimenti ai leader delle opposizioni sulla Pdl all’esame della Camera. Le opposizioni a loro volta hanno risposto nel dettaglio e nel merito del testo.
La premier Meloni: “Segnale di attenzione e rispetto, il tema mi sta a cuore”
”Questo dei salari è un tema che mi sta a cuore”. ”Siamo aperti al confronto sul lavoro povero e i salari adeguati. Io sono stata all’opposizione e so cosa vuol dire”. Abbiamo incontrato le opposizioni per dare ”un segnale di rispetto e attenzione”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni parlando con la stampa fuori palazzo Chigi.
Fratoianni: “Disponibilità Meloni primo successo della nostra iniziativa”
“Siamo venuti dopo 4 mesi di discussione in commissione ma non c’è una proposta alternativa del governo e della maggioranza”. Lo ha detto il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, all’uscita dell’incontro a palazzo Chigi tra il governo di Giorgia Meloni e le opposizioni. “Giorgia Meloni ci ha detto che è importante, che il governo vuole confrontarsi sulla materia complessiva: consideriamo questa disponibilità un primo risultato della nostra iniziativa e continueremo nelle prossime settimane la nostra battaglia politica sulla nostra proposta di legge che consideriamo solida e utile a risolvere uno dei problemi del mercato del lavoro non la panacea di tutti i mali”. “Continueremo in Parlamento a confrontarci alla ripresa dei lavori per fare in modo che non ci sia più questo ossimoro lavoratori e lavoratrici contemporaneamente poveri”.
Evi (Verdi), maggioranza confusa, lanciamo una petizione
La maggioranza “ci è apparsa confusa, la battaglia va portata avanti in Parlamento ma anche con una mobilitazione, lanciamo una petizione per dotare il Paese di una misura fondamentale”. Lo ha detto Eleonora Evi di VErdi-Si.
Calenda: “Il dato positivo è che nessuno ha sbattuto la porta”
“È stato un incontro interlocutorio ma il dato positivo è che nessuno ha sbattuto la porta. La proposta che ci ha fatto Meloni è di un dialogo su un intervento più ampio, dentro il quale non c’è un pregiudizio a discutere sulla proposta di salario minimo”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, parlando di salario minimo dopo il vertice a Palazzo Chigi.
Conte: “Nessuna controproposta, da governo palla in tribuna”
“Siamo venuti con spirito costruttivo, siamo riusciti a far convergere le opposizioni su una proposta unitaria. Meloni aveva chiesto il confronto, noi ci siamo, ma non c’è stata alcuna controproposta, il governo ha chiesto di coinvolgere il Cnel, a noi sembra una palla buttata in tribuna”. Lo ha detto Giuseppe Conte (M5s) dopo il vertice a Palazzo Chigi sul salario minimo.
Magi (+E): “Meloni non ha detto né no né sì alla nostra proposta”
“Meloni ha rivolto domande sui dubbi che ha sul salario minimo, abbiamo risposto nel dettaglio, nel merito, motivando. Non è uno strumento che può trascinare verso il basso i salari, non è uno strumento di cui avere paura. La proposta di Meloni rimanda al Cnel. Il governo ha cercato di motivare perché ha sospeso la discussione, senza mettere sul tavolo alcun perimetro su cui lavorare insieme. La proposta rimane una, quelle delle opposizioni, e il governo non ha detto né sì né no”. Lo ha detto il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, dopo l’incontro col governo sul salario minimo.
Della Vedova (+Europa): “Con Cnel si butta la palla in tribuna”
“Il dato positivo di oggi è che la presidente Meloni non è riuscita a dire no alla proposta unitaria sul salario minimo, ha fatto domande e ha ottenuto risposte”. Così Benedetto Della Vedova (+Europa) al termine del vertice Governo-opposizioni sul salario minimo. E riferendosi all’idea avanzata da Palazzo Chigi di affidare la proposta al Cnel, Della Vedova ha osservato: “La questione Cnel è un po’ buttare la palla in tribuna, per prendere tempo, altrimenti dovevamo chiudere il Cnel e finiamo per chiudere il Parlamento”.
Schlein: “Aspettiamo proposte in Parlamento”
“Andremo avanti sulla nostra proposta, su cui c’è un grande consenso popolare, lanciamo la raccolta firme già annunciata. Ma la nostra proposta è già incardinata in Parlamento e lì ci aspettiamo emendamenti o proposte del governo sul salario minimo. Oggi non ci hanno convinti, abbiamo risposto a tutte le loro domande”. Lo ha detto la segretaria Pd, Elly Schlein, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sul salario minimo.
“A margine dell’incontro abbiamo chiesto conto delle mancate dimissioni di De Angelis e dei ristori dopo l’alluvione in Emilia Romagna, abbiamo chiesto che si usassero le risorse stanziate ma non spese, vorremo che arrivassero presto queste risposte. Non sono arrivate le risposte che speravo, continueremo a insistere”.
Tajani: “Noi restiamo contrari a fissarlo per legge”
“Noi vogliamo che i salari degli italiani aumentino, abbiamo proposto che il Cnel faccia un’analisi approfondita della situazione, abbiamo ribadito la proposta di FI che va nella direzione di un salario minimo non fissato per legge ma che sia stabilito dalla contrattazione collettiva, che va rafforzata. Poi siamo favorevoli alla detassazione degli straordinari, delle tredicesime, dei premi. A volte ci sono delle rigidità da parte delle opposizioni, ma noi riteniamo un salario minimo fissato per legge non utile. Vogliamo lavorare per dare agli italiani stipendi più ricchi”. Lo ha detto il vice premier Antonio Tajani, uscendo da palazzo Chigi al termine dell’incontro tra governo e opposizioni sul salario minimo.
Lega: “Opposizioni ideologiche, noi andiamo avanti”
La Lega ribadisce “la propria determinazione ad aumentare occupazione, stipendi e pensioni valorizzando l’Italia dei SÌ rappresentata dai tanti cantieri sbloccati e dalle opere ambiziose come il Ponte sullo Stretto che – da solo – garantirà almeno 100mila posti di lavoro tra Calabria e Sicilia eppure non piace al centrosinistra”. Lo afferma una nota al termine dell’incontro a palazzo Chigi Governo opposizioni sul salario minimo a cui il vicepremier e Ministro Matteo Salvini ha partecipato in videocollegamento dalla Toscana, dove oggi ha incontrato sindaci e altri amministratori locali per fare il punto della situazione sulle infrastrutture.
“Spiace constatare – denuncia la Lega – la posizione ideologica dell’opposizione, che parla di salario minimo e di reddito di cittadinanza per spirito di contestazione e fingendo di ignorare – per esempio – le troppe storture del sussidio. A maggior ragione, la rigidità delle minoranze in Parlamento è singolare ricordando i quasi dieci anni in cui il Pd ha partecipato a dei governi (anche senza aver vinto le elezioni) e in cui non è apparso particolarmente brillante a proposito di difesa del lavoro e delle pensioni.
Così una nota della Lega.
