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Cannes 77, in Croisette ci saranno anche Marco Bellocchio e Valeria Golino

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Ultimo aggiornamento 28 Aprile, 2024, 10:06:49 di Maurizio Barra

 

 


Cannes 77, in Croisette ci saranno anche Marco Bellocchio e Valeria Golino - foto 2

Tgcom24




“Sbatti il mostro in prima pagina” è un film del 1972 che è stato restaurato in 4k dalla Fondazione Cineteca di Bologna in collaborazione con Surf Film e Kavac Film, sotto la supervisione dello stesso Bellocchio nel laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna. Si tratta di un film cult di Bellocchio con protagonista Gian Maria Volontè nei panni di Giancarlo Bizanti, capo redattore di un quotidiano indipendente che segue un omicidio a sfondo sessuale, vittima una studentessa, per strumentalizzare la vicenda a fini politici. La storia dell’omicidio di questa studentessa ricorda una vicenda che occupò realmente le prime pagine dei giornali dell’epoca. Si tratta del caso di Milena Sutter, studentessa modello appartenente a una famiglia della buona società genovese, che fu uccisa in circostanze simili a quelle narrate dal film. Il colpevole arrestato per il delitto, Lorenzo Bozano, venne poi definito “il biondino dalla spider rossa”. Una curiosità: Bellocchio interpreta nel film un giornalista.

 

Inizialmente girato come serie tv, “L’arte della gioia” uscirà anche nei cinema in Italia. In occasione di questo evento, verrà presentato a Cannes in anteprima il primo episodio della serie, seguito da un dialogo tra Valeria Golino e il pubblico. “L’arte della gioia” è un libro scandalo e postumo della scrittrice catanese Goliarda Sapienza. Tutto ruota intorno alla figura di Modesta, una ragazza molto determinata che nasce il 1 gennaio del 1900 in “una casa povera in una terra ancora più povera”, ma fin dall’inizio “è consapevole – come si legge nella sintesi del libro pubblicato da Einaudi – di essere destinata a una vita che va ben oltre i confini del suo villaggio e della sua condizione. Ancora ragazzina viene mandata in un convento e alla morte della madre superiora che la protegge in un palazzo di nobili. Qui il suo talento e la sua intelligenza machiavellica le permettono di controllare i cordoni della borsa di casa e di convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza mai smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Madre affettuosa, amante sensuale, creatura vitale e scomoda potentemente immorale secondo l’etica comune, Modesta attraversa la storia del Novecento con la forza che distingue ogni grande personaggio della letteratura universale”.

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