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Tempo di bilanci per gli Allenatori delle Squadre di Sci Alpino del Comitato Fisi Alpi Occidentali

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Aspettando che la Federazione dirami gli elenchi ufficiali, è tempo di bilanci. Margherita Cecere, portacolori dello Sci Club Lancia, a febbraio ha computo 21 anni e quindi, nell’ultima stagione tra le Giovani, era chiamata a dimostrare una volta per tutte il suo valore. Lo ha fatto vincendo la classifica del Grand Prix Italia Dicoflor Giovani delle prove tecniche, totalizzando 650 punti e precedendo per 84 lunghezze la compagna di squadra regionale Maria Sole Antonini, valsesiana classe 2004 dello Sci Club Sansicario.

«In effetti per me la stagione non era iniziata benissimo, sciavo bene ma i risultati non arrivavano come avrei voluto. – ha commentato Margherita nel giorno in cui ha avuto la certezza di aver vinto il circuito istituzionale – Da gennaio in poi è scattato qualcosa, ho cominciato a crescere e sono arrivata ai livelli delle migliori. Ora aspetto di avere notizie sul futuro ma sono comunque molto soddisfatta».
Stesso discorso per Maria Sole Antonini, che ha ripercorso la strada tracciata nelle ultime stagione dalla conterranea Emilia Mondinelli. Anche lei dalla Valsesia è arrivata allo Sci Club Sansicario Cesana ed è diventata un punto fermo della squadra regionale: «Sono abbastanza contenta per come è andata questa stagione. È iniziata non benissimo, ma poco alla volta sono andata in crescendo. Alla fine ce la siamo giocata io e Margherita, in un bellissimo duello in famiglia. Ora devo aspettare per la convocazione in Nazionale: speriamo davvero che mi chiamino».

A seguire il gruppo femminile del Comitato è stato ancora una volta il tecnico biellese Alberto Platinetti, con il supporto dell’ex azzurro di Coppa del Mondo Alessandro Roberto, allenatore distaccato al Comitato AOC dal Centro Sportivo Esercito. Nello staff tecnico del Comitato FISI Alpi Occidentali all’inizio della preparazione estiva nel giugno 2023 la novità era invece il cuneese Ruggero Barbera, fratello dell’azzurro Corrado, che alla sua prima stagione come allenatore della squadra maschile ha centrato ottimi risultati. A sovrintendere all’attività delle squadre dalla stagione 2023-2024 è il Consigliere del Comitato AOC Oriano Rigamonti, allenatore originario della Valsesia ma da molto tempo residente a Cesana, che negli ultimi anni, nella sua attività nello Sci Club Sansicario, ha guidato la maturazione tecnica di atleti del calibro di Emilia Mondinelli e di Maria Sole Antonini, ma anche di suo figlio, il finanziere Leonardo Rigamonti.
«Il bilancio è davvero positivo perché abbiamo raccolto molto. – sottolinea il coach delle ragazze, Alberto PlatinettiMargherita Cecere ha vinto il Grand Prix Giovani delle discipline tecniche: è l’obiettivo che ci eravamo prefissati ad inizio stagione e l’abbiamo raggiunto. In generale, il nostro compito è quello di portare gli atleti ad esprimersi al loro meglio e le ragazze lo hanno fatto. Maria Sole Antonini ha dimostrato di essere soprattutto una forte slalomista. Peccato per Alessandra Banchi: andava fortissimo tra dicembre e gennaio, poi ha avuto un incidente in Coppa Europa a Sestriere, ma quando è tornata alle gare ha comunque fatto vedere il suo valore e una crescita continua. Sono contento anche delle più giovani, anche se gli infortuni patiti da Eleonora Zanetti dell’Equipe Beaulard e da Ludovica Madiotto dello Sci Club Sauze d’Oulx ci hanno penalizzato. In compenso Elisa Graziano del Lancia ha chiuso benissimo».

Il futuro del Comitato anche per la prossima stagione è dunque roseo, anche senza le “veterane” Cecere e Antonini. «Chiudiamo una stagione di crescita sotto molti punti di vista. – commenta da parte sua l’allenatore della compagine maschile, Ruggiero BarberaDevo ringraziare i miei colleghi, Alberto Platinetti e Alessandro Roberto, che mi hanno accolto, creando da subito un clima positivo e di grande collaborazione. Siamo partiti forte con il lavoro la scorsa estate e si è creato il clima giusto per maturare. Tutti i ragazzi hanno messo in campo la voglia di lavorare, sono stati carichi e lo hanno dimostrato in gara. Nicolò Nosenzo dell’Equipe Beaulard è stato bravo nel Grand Prix Italia di velocità: peccato per il finale, che non lo ha portato in testa ad una classifica in cui ha concluso al quarto posto, ma è cresciuto molto e potrà solo migliorare. Anche gli Aspiranti sono andati molto bene: c’è una squadra ben amalgamata tra i nati nel 2006 e nel 2007. Penso in particolare a Tomas Deambrogio dello Sci Club Sauze d’Oulx, che ha vinto 2 medaglie di bronzo e una d’argento nei Campionati Italiani Aspiranti. E ovviamente penso a Pietro Casartelli del Sestriere, che ha conquistato due medaglie d’oro nei Campionati Aspiranti, in Slalom e in Combinata. In generale, tutti hanno abbassato i loro punteggi FIS. Ottimo anche Edoardo Simonelli dell’asd Les Arnauds, argento in Slalom. Giacomo Fernando Rej dello Sci Club Sestriere ha conquistato l’argento in Combinata e ha sfiorato il podio in Slalom e in Gigante. Ora attendiamo in squadra nuovi atleti, che si sono messi in evidenza tra gli Allievi».

Un saluto speciale Barbera lo dedica ad un atleta che proprio in occasione delle gare di Prali ha annunciato l’addio alle competizioni: «Voglio ringraziare Leonardo Clivio del Golden Team Ceccarelli, che ha appena deciso di ritirarsi. Al di là dei risultati di quest’anno, è stato un importante collante per tutto il gruppo, un giovane che con la sua esperienza è stato un elemento importante per la squadra».

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Il ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin: "La nuova geotermia può essere una risorsa straordinaria"

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Questo il punto di partenza: l’Italia, tra i primi 10 paesi al mondo per potenza geotermica installata, negli ultimi venti anni è scivolata dal 4° al 8° posto nonostante il suo potenziale sia tra i più elevati assieme a Turchia e Islanda. Incentivare la geotermia, fonte inesauribile, stabile e programmabile, diversamente dalle altre rinnovabili gioca un ruolo chiave per la transizione energetica dell’Italia, a beneficio della filiera, degli investitori, del sistema-Paese e di tutti i cittadini.

‘Sono almeno 40 anni che non si fanno strutture e infrastrutture per la tenuta e la regimazione delle acque. Quindi si sta partendo. C’è stato il piano adattamento al cambiamento climatico che indica quelle che sono le azioni, sono tantissime, 361 per esser precisi. Certamente l’investimento è colossale, ma sono le azioni che devono portarci nel più breve tempo possibile a portare il Paese a raccogliere le acque quando ne viene troppa”. 

Ad evidenziarlo il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine di un convegno sulla Geotermia promosso da Rete Geotermica, rete d’imprese, e Fri-El Geo – nell’ambito della Planet Week. ”Raccogliamo solo 11% dell’acqua piovana mentre la Spagna ne raccolie il 37%. Noi utilizziamo solo il 5% delle acque reflue, mentre dovremmo utilizzare almeno il 70 80%. Ecco perché abbiamo acquedotti che sono storici e che hanno perdite superiori al 40%. L’Italia è in una situazione molto difficile nonostante vi sia una forte abbondanza d’acqua”.

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Pomeriggio 24 del 24/04/2024

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La "voce dell'Iran" rischia l'impiccagione, il rapper Toomaj Salehi condannato a morte

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Era stato arrestato durante il momento più caldo della protesta anti-velo iraniana lo scorso anno. Poi rilasciato per una manciata di giorni e di nuovo arrestato per aver cantato ancora contro il regime denunciando torture e abusi subiti in carcere.

Ora un tribunale rivoluzionario iraniano ha condannato il rapper Tomaj Salehi alla pena di morte per “corruzione sulla terra”. A darne la notizia il suo avvocato Amir Raesian, al quotidiano Shargh. 

Il 33enne musicista considerato la “voce dell’Iran”, cantore delle ingiustizie sociali e politiche, era stato arrestato in passato per accuse relative al contenuto delle sue canzoni mentre nel 2022 partecipava alle proteste antigovernative scoppiate in varie città dell’Iran dopo la morte di Mahsa Amini, la 22enne studentessa curdo-iraniana morta mentre era in custodia della polizia religiosa a causa di un velo messo male. Mesi di disordini successivi alla sua morte causarono quasi 600 vittime, tra cui dozzine di membri del personale di sicurezza, e migliaia di arresti. Otto le impiccagioni, avvenute anche in pubblico.

I suoi fan lanciano appelli per la sua liberazione attraverso i social media. Su X lui cerca di tranquillizzare gli animi: non vi è certezza sulla sentenza, meglio aspettare ma non è la prima volta che il cantante viene arrestato, ora che gli ayatollah hanno ordinato una stretta sulle regole sociali. “Propaganda contro il sistema”, “disturbo della quiete pubblica”, “incitamento alla violenza” e perfino “complicità con i nemici esterni” le accuse rivolte al cantante i cui fan, molti dei quali della generazione Z, oggi chiedono il rovesciamento del clero al potere considerato intollerante sui diritti civili e sulle regole sociali. 

Mesi di disordini successivi alla morte di Amini hanno causato quasi 600 vittime, tra cui dozzine di membri del personale di sicurezza, e migliaia di persone arrestate. Otto le impiccagioni, avvenute anche in pubblico.

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Bergomi: "Inter? C'è troppa invidia. La società sta in silenzio e lavora"

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Beppe Bergomi è tornato sul caso Scudetti in casa Inter: “È una questione da cui non si verrà mai fuori – ha detto a Il Giorno -. Viviamo in un mondo, anche al di fuori dello sport, in cui c’è molto livore, invidia. La bravura dell’Inter quest’anno è stata quella di andare oltre tutto questo e tanto altro: le battute sulla ‘Marotta League’, il caso Acerbi, persino i dubbi sulle modalità d’iscrizione. La società sta in silenzio e lavora”.

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Sinner a Madrid sfida anche il calendario: perché Alcaraz è favorito

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MADRID (SPAGNA) – A Madrid è tutto pronto per l’inizio dell’Atp Masters 1000 di tennis. Il torneo sulla terra rossa parte oggi (mercoledì 24 aprile) e a dare il via sarà la parte bassa del tabellone, con gli atleti inseriti nella parte alta che invece faranno il loro esordio domani. Dietro questa scelta, però, potrebbe celarsi la voglia di agevolare il beniamino di casa, Carlos Alcaraz, alle prese con il recupero dall’infortunio all’avambraccio destro che lo ha tenuto fuori a Montecarlo e Barcellona, rispetto a Sinner.