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Salvini, Europee fondamentali ma nessun riassetto di governo

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“Sarà un voto fondamentale per il
futuro dell’Europa. Al governo non cambierà nulla. Non penso che
ci sarà nessun riassetto. È un voto fondamentale per il modo di
vivere e di lavorare di chi è davanti al televisore. Qua non
sarà un voto ideologico, destra, sinistra, fascisti, comunisti,
leghisti o marziani”. Lo ha detto Matteo Salvini, vicepremier e
leader della Lega, ospite di Porta a porta, in onda questa sera
su Rai1, parlando delle prossime elezioni europee.

   

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Per i Ponti primaverili 16 milioni di partenze e 5 miliardi di spesa

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   Né il caro-prezzi sempre in agguato, né il meteo ballerino scoraggiano gli italiani pronti alle vacanze dei ponti primaverili. E nemmeno tragedie ben più serie, come le due guerre in corso. Oggi arrivano le ultime previsioni – Confcommercio parla di 16 milioni in viaggio con 5,5 miliardi di spesa e Cna, più ottimista, di 17 milioni con 22 milioni di pernottamenti e una spesa di 8 miliardi – ma anche nei giorni scorsi gli operatori vedevano rosa. Certo il tempo potrebbe essere un fastidio.

Nelle prossime ore al Sud le temperature caleranno di almeno 10 gradi – secondo le previsioni di http://www.iLMeteo.it – le precipitazioni bagneranno in modo diffuso le regioni centrali, il Nord-Est in particolare l’Emilia Romagna ed il Sud tirrenico. La festa della Liberazione dovrebbe libererci dal freddo: le minime saranno ancora frizzanti, localmente vicine ai 3-5°C in pianura, ma le massime saliranno anche di 8-9°C. Ombrelli aperti soprattutto nel pomeriggio sulle regioni centrali tirreniche. Da venerdì al Nord-Ovest inizierà una fase perturbata mentre al Sud tornerà la Primavera, “ma le temperature inizieranno comunque a risalire verso i valori normali del periodo su tutto il Paese”.

Quanto alle mete se le città d’arte e il mare fanno il pienone, performano bene anche turismo open air e turismo lento. “Il ministero del Turismo, consapevole della centralità che questo comparto riveste all’interno dell’ecosistema turistico, ha destinato finanziamenti mirati per sostenerlo: dai 19 milioni di euro per i cammini fino ai 42 milioni di euro per il turismo sostenibile. Non solo: il dicastero ha istituito un ulteriore fondo da 33 milioni di euro per il turismo all’aria aperta, un altro segmento in costante crescita, finalizzato alla creazione e alla riqualificazione di aree attrezzate per la sosta temporanea” dice la ministra del Turismo Daniela Santanchè.

Sul pubblico straniero la presidente dell’Enit Alessandra Priante spiega: “Le presenze si consolidano, l’Europa si conferma tra i nostri principali mercati con Germania e Francia in testa e nonostante il meteo incerto il trend è di vivere il viaggio open air. Torna la Cina al quinto posto tra i Paesi di provenienza internazionale e tutti i mercati long haul soprattutto gli Stati Uniti e in particolare da Los Angeles, Chicago, Boston e Miami”. Secondo l’Enit che calcola quasi 300mila viaggiatori aeroportuali nelle due settimane dei Ponti è da ridimensionare il problema del caro-prezzi denunciato più volte dai consumatori: l’Italia sarebbe più competitiva di vari Paesi concorrenti di solito ritenuti low cost come Grecia e Slovenia.

Ovviamente i viaggi di primavera avranno un riflesso sul traffico che sarà da bollino rosso la mattinata di domani per le partenze e i pomeriggi di domenica 28 aprile e del primo maggio, per i rientri, specialmente in direzione di grandi città d’arte e le località balneari. Per questo l’Anas ha deciso di rimuovere 564 cantieri, il 56% del totale, con l’obiettivo di limitare disagi alla circolazione e garantire una viabilità più fluida. Sui restanti 459 cantieri inamovibili la società ha previsto per i giorni di maggior traffico un programma di percorsi alternativi per le tratte più critiche. Per favorire gli spostamenti, la circolazione dei mezzi pesanti sarà sospesa giovedì 25 aprile, domenica 28 aprile, mercoledì 1 maggio dalle 9 alle 22. Anche in vista del controesodo nella giornata di domenica 5 maggio il blocco sarà in vigore dalle 9 alle 22.

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Guglielmo Marconi, i 150 anni dello scienziato imprenditore

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Settembre 1895. Dal suo studio a Villa Griffone, a Sasso Marconi, dopo molti caparbi tentativi, un giovane ventunenne riesce nell’impensabile: lanciare un segnale senza fili superando un ostacolo fisico, come la collina che aveva di fronte. Da quel momento nulla sarà più come prima. Quello scienziato era Guglielmo Marconi.

    E proprio dalla sua casa natale, come dalla mostra nella sede Radio Rai di via Asiago a Roma, nel giorno del suo compleanno cominciano le celebrazioni per i 150 anni della nascita di Marconi (25 aprile 1874 – 20 luglio 1937), il nostro fisico più celebre, premio Nobel proprio per le onde radio nel 1909, a cui il mondo oggi deve la nascita del wireless, della radio e della comunicazione senza confini.

    “Marconi è un grandissimo italiano, inventore, imprenditore, conosciuto da ingegneri e studiosi, ma molto poco dal largo pubblico – racconta la sottosegretaria Lucia Borgonzoni -. Ecco, vorrei che questa cosa venisse sanata. Cercheremo di arrivare a tutti con iniziative per raccontarlo anche a bambini e ragazzi, oltre a incontri altamente scientifici. Insomma, faremo tutto il possibile per ricordarlo, quest’anno e oltre. Non solo in Italia, ma anche all’estero”. Perché, aggiunge, “siamo pieni di grandi italiani che poi magari riscopriamo quando arriva la produzione americana che ce li racconta – dice – Noi invece li avevamo dimenticati. Ora con il tax credit cercheremo di valorizzarli anche nell’audiovisivo”.

    “Sono felice che l’Italia si sia svegliata. Faccio di tutto per collaborare a queste celebrazioni”, racconta all’ANSA Elettra Marconi, la figlia del premio Nobel, classe 1930, sottobraccio a suo figlio, Guglielmo anche lui. “Il più grande merito di mio padre? – riflette – Riuscire a salvare tante vite per mare con la comunicazione senza fili”. 

   Tra le tante manifestazioni in programma nel triennio 2024-2026, illustra Giulia Fortunato, presidente della Fondazione Marconi e del Comitato per le celebrazioni dei 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, ci sarà anche un francobollo commemorativo, una conferenza internazionale con la premio Nobel per la fisica Anne L’Huillier e il direttore Nasa Mark Clampin e poi spettacoli multimediali, mostre e il Marconi Prize a Bologna, il più prestigioso premio a livello mondiale nel campo dell’Ict. E ancora, le collaborazioni con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci a Milano e la Fondazione Leonardo Civiltà delle macchine, la miniserie Rai con Stefano Accorsi e Nicolas Maupas e l’Expo di Osaka in Giappone.

    Quello su Marconi, prosegue la sottosegretario Borgonzoni, “sarà il racconto di un grande uomo, lo scienziato grazie al quale comunichiamo, primo imprenditore dell’era moderna. Marconi – dice – sperimentava e metteva a frutto le sue scoperte. Sono appena stata alla BBC perché, pochi lo sanno, ma ne fu l’inventore. La Villa a Sasso Marconi avrà un grosso investimento: abbiamo già stanziato 200 mila euro per lavori di somma urgenza a Villa Griffone, a Pontecchio Marconi, a cui destineremo altri tre milioni per lavori di restauro e valorizzazione. Fondi che si vanno a sommare agli altri quattro milioni di euro per realizzare a Villa Aldini a Bologna un museo a lui dedicato che parli di scienza e richiami l’attenzione internazionale e dei turisti. E poi ancora avremo eventi con la Marina, la Formula 1, l’America’s cup. Abbiamo davanti una grande sfida, raccontare un grande uomo e un genio italiano”.
   

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Il generale al contrario, Vannacci nel libro di Saverio Tommasi

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 SAVERIO TOMMASI, IL GENERALE AL CONTRARIO (PEOPLE, PP 128, EURO 14). Saverio Tommasi mette in fila una serie di affermazioni del generale Roberto Vannacci nel libro ‘Il generale al contrario’ pubblicato da People.
    “Il generale Roberto Vannacci su un punto ha ragione: viviamo in un mondo al contrario. Lui, però, ne rappresenta l’esempio illustre. Il caleidoscopico generale, infatti, è l’uomo che combatte le minoranze colpevoli di imporre un pensiero unico e poi c’è quasi solo lui: per mesi in cima alle classifiche, ospite in tv, partiti di governo in fila per candidarlo” dice Tommasi, giornalista di Fanpage.it, scrittore e attore, molto attivo e seguito sui social network.
    “Le parole di Vannacci minano anni di lotte. Le idee che propone non sarebbero una boutade neanche al terzo grappino, figuriamoci quando acquisiscono la forma del manifesto politico, tentando di farsi cultura. Una ‘cultura’ conservativa che si traveste da alternativa, per trasformarsi in maggioritaria” viene spiegato nel libro.
    Il giornalista, autore di libri come Troppo neri (Feltrinelli 2023) e Siate ribelli, praticate gentilezza (.Sperling&Kupfer,, 2017), che nelle sue opere tratta principalmente temi legati ai diritti umani e civili, dice che “Ora tocca a noi” perché “le risposte riguardano soprattutto noi, lui ha già detto come la pensa”.
    “Le idee violente del Generale più famoso e letto d’Italia non rappresentano l’Italia. Lui è un antitaliano, contro la storia e contro ogni più piccola ragione. Io non voglio morire ‘Vannacciano’. Le idee disgustose del Generale, che poi sono quelle del Governo più squallido della storia del nostro Paese, non possono continuare a rappresentare il modello di mondo in cui stanno crescendo le mie figlie Caterina e Margherita Laila Didala. Io non ci sto. E il modo più forte per dirlo, per me, è metterlo per iscritto” sottolinea Tommasi.
   

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I riservisti pronti per l'offensiva su Rafah

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I riservisti pronti per l’offensiva su Rafah

Il piano israeliano prevede l’evacuazione di un milione e mezzo di palestinesi nelle prossime 5 settimane

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La Rai celebra la Festa della Liberazione

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Il 25 aprile si festeggia la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. La Rai, con un palinsesto dedicato, seguirà le dirette dei principali eventi istituzionali trasmesse su Rai 1, a cura del Tg1 in collaborazione con Rai Vaticano e Rai Quirinale. In particolare, dalle 9.00, verrà seguita da piazza Venezia a Roma, la cerimonia di deposizione della corona d’alloro all’Altare della Patria da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

La linea passerà, poi, dalle 9.20, a piazza San Pietro per l’incontro tra Papa Francesco e l’Azione cattolica

Dalle 11, il collegamento si sposterà a Civitella Val di Chiana per la Cerimonia di commemorazione nei luoghi dell’Eccidio nazifascista del 29 giugno del 1944, con la partecipazione del presidente Mattarella.   

Alle 14, sempre sulla rete ammiraglia, è il programma “La volta buona”, in onda alle 14.00, a commemorare la Liberazione.

Su Rai 2, se ne parlerà a “I fatti vostri” alle 11.10. Su Rai 3,oltre ad Agorà in onda alle 8.00, sarà proposto, alle 13.15, Passato e Presente, in onda anche alle 20.30 su Rai Storia, con Paolo Mieli e il professor Federico Goddi che ripercorrono la nascita della divisione partigiana in Montenegro, dopo l’8 settembre 1943.   

Servizi e approfondimenti anche su tutte le testate nazionali nelle varie edizioni dei Telegiornali e Gr. Con collegamenti in particolare di RaiNews24 da tutte le iniziative istituzionali per la giornata

La Tgr garantirà copertura dell’evento in tutte le edizioni regionali di Tg e Gr. In particolare, dal Friuli-Venezia Giulia la redazione in lingua italiana seguirà la principale manifestazione del 25 aprile in programma alla Risiera di Trieste, unico campo di sterminio in Italia, mentre la redazione in lingua slovena coprirà gli eventi dai campi di concentramento del regime fascista a Gonars e Visco. 

La Tgr Toscana seguirà la visita del Presidente della Repubblica a Civitella Val di Chiana. La Tgr Molise sarà in diretta dal Monte Marrone dove si costituì il Corpo italiano di Liberazione e si svolse la prima battaglia contro i nazifascisti. La Tgr Basilicata ricorderà l’eccidio nazifascista di Rionero in Vulture e gli internati di Rotondella, e seguirà le iniziative a Potenza e a Matera. Rai Movie trasmetterà alle 14 il capolavoro di Roberto Rossellini “Roma città aperta”. Rai Cultura dedica alla Festa della Liberazione il palinsesto del suo canale Rai Storia. Una programmazione che culmina con lo speciale di Emanuela Lucchetti, in prima visione, dal titolo “29 giugno 1944. La strage di Civitella”, ma che parte alle 8.00 con il doc “La strage di Acerra: ottobre 1943”. Poi prende il via “La lunga Liberazione” in cui Carlo Lucarelli parte dallo sbarco Alleato in Sicilia nel luglio del 1943 e segue via via le tappe fino alla liberazione dal nazifascismo e alla riconquista della libertà. Dopo lo speciale di prima serata, infine, il palinsesto di Rai Storia ha tra gli appuntamenti “Se Dici Storie” che ripercorre la storia d’amore e di resistenza di due antifascisti- Stefano Siglienti e Ines Berlinguer – e la fuga di Carlo Rosselli, Emilio Lussu e Francesco Fausto Nitti dal confino di Lipari a Parigi. Su RaiPlay un’intera sezione è dedicata all’Anniversario della Liberazione. Tra i film saranno proposti Una questione privata dei Fratelli Taviani (2017), Un giorno da leoni di Nanni Loy (1961). Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini (1959).

Tra le fiction, La storia di Francesca Archibugi (2024),  Salvo D’Acquisto di Alberto Sironi (2003), La buona battaglia – Don Pietro Pappagallo di Gianfranco Albano. Fra i documentari, “Bella Ciao – per la libertà” di Giulia Giapponesi (2022), “Quando i Tedeschi non sapevano nuotare” di Elisabetta Sgarbi (2013), “Milano in guerra” di Graziano Conversano (2020).  

Ricca inoltre la selezione dei materiali delle Teche Rai. Anche Rai Play Sound darà evidenza a podcast, documentari e serie audio dedicate al tema. Dirette e servizi anche nelle principali trasmissioni di Radio Rai.

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'Uno nessuno multiverso', 40 eventi al festival Borgate dal vivo

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La nona edizione del festival
Borgate dal Vivo, nato nel 2016 in Val di Susa dall’associazione
Revejo per riaprire le piccole scuole di montagna nelle borgate,
arriverà dal 28 giugno al 31 agosto con oltre quaranta eventi in
Piemonte.

   
Il festival, quest’anno caratterizzato dal claim ‘Uno nessuno
multiverso’ è un progetto culturale che mira a far crescere il
territorio attraverso la cultura: con una rete di progetti e
collaborazioni, Borgate dal Vivo si impegna a valorizzare i
territori più piccoli e isolati del Piemonte. Tra i partner del
Festival ci sono anche la Città metropolitana di Torino, la
Regione Piemonte, Fondazione Piemonte dal Vivo e Fondazione
Time2
“La Regione sposa pienamente l’iniziativa di portare la
cultura anche in quei luoghi considerati più marginali. – ha
dichiarato Vittoria Poggio, assessore regionale alla cultura –
Questo festival li valorizza, per farli entrare invece in un
tessuto culturale che dialoga. I risultati per essere efficaci
vanno condivisi, tra tutti i borghi e i territori della
provincia cuneese, tutti territori che hanno tanto da esprimere.

   
Questo è un festival che davvero non lascia indietro nessuno ed
è un ponte tra le comunità e un’eccellenza piemontese.”
Tra gli ospiti di questa edizione ci saranno Daniele
Silvestri, che si esibirà a Bardonecchia il 24 luglio e Jack
Savoretti, all’Anfiteatro romano di Susa il 28 giugno .

   

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"La geotermia è pulita, programmabile e non ha emissioni"

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Se l’Italia riuscisse a valorizzare anche solo il 2% del potenziale presente in tutto il suo territorio, la geotermia potrebbe contribuire al 10% della produzione elettrica prevista al 2050 e al 25% del fabbisogno termico, permettendo di ridurre del 40% gli attuali consumi finali di gas naturale. Lo rileva lo studio “La geotermia a emissioni nulle per accelerare la decarbonizzazione e creare sviluppo in Italia” promosso da Rete Geotermica con Teha (The European House – Ambrosetti).

”La geotermia è una componente strategica assolutamente indispensabile per la sicurezza del sistema energetico e anche per un’auspicata riduzione della dipendenza energetica del nostro Paese”. Parole di Paolo Arrigoni, Presidente del Gse: “Nella proposta di  revisione del Pniec si prevede sul fronte della generazione elettrica un aumento a 8 terawattora dagli attuali 6 di energia elettrica  prodotta dalla geotermia su un totale di circa 300 terawattora consumati, e quindi un aumento al 2030 del 33%. Gli  operatori del settore, che sono molto attenti, hanno molti progetti in cantiere: è possibile pensare a un ulteriore aumento di capacità installata e anche di generazione elettrica”.

Al Presidente del Gse ha fatto eco Philippe Dumas, Segretario Generale EGEC (European Geothermal Energy Council): “La geotermia è nata in Italia, in Toscana per l’esattezza, nel 1913. Una centrale elettrica all’avanguardia ma negli ultimi 10 anni è stato fatto davvero poco. Per raggiungere grandi obiettivi servono tre cosa: la semplificazione delle procedure per ottenere i permessi ad essere operativi; gli indispensabili incentivi e un sistema di assicurazione dei rischi connessi”.

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Piazza Affari chiude in calo, balzo del rendimento del Btp: +17 punti base

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Chiusura negativa per le borse europee, che sono peggiorate con il passare delle ore. Milano chiude a -0,29%, Francoforte -0,36%, Londra -0,07%. 

Oggi sono arrivati dati contrastanti dagli indici di fiducia in Europa: l’indice Ifo sulla fiducia delle aziende tedesche ad aprile è salito per il terzo mese consecutivo arrivando a 89,4, meglio delle attese. Sono migliorati il giudizio sia sull’attività attuale e che sulle aspettative. In Italia invece sono scesi gli indici di fiducia sia delle imprese, da 88,4 a 87,6, sia dei consumatori, da 96,5 a 95,2.

Anche gli indici americani sono deboli oggi, dopo due giorni di rialzi: Dow Jones -0,45%, S&P500 -0,31%. Fa poco meglio il Nasdaq (-0,12%) dove a spiccare è soprattutto il titolo Tesla. La prima delle Magnifiche Sette, i big della tecnologia americana, Tesla, sale oggi dell’11% dopo i conti (da inizio anno -34%). Nonostante un calo maggiore delle attese sia degli utili che dei ricavi nell’ultimo trimestre, gli investitori hanno apprezzato gli annunci sull’arrivo di nuovi modelli più economici. 

Si attendono in serata i conti di Meta, domani quelli di Microsoft e Alphabet.

Tra i titoli a Piazza Affari corre StMicroelectronics (+5%), dopo i conti diffusi da un altro produttore di chip, Texas Instruments.

Oggi poi c’è stata una mega-emissione di titoli di Stato americani, per ben 70 miliardi di dollari, a cinque anni. Sono cresciuti di 6 punti base i rendimenti dei titoli decennali, al 4,66%.

Ripercussioni anche in Europa: il rendimento del Btp italiano è salito di 17 punti base, è al 3.95%. Lo spread con Bund tedesco sale di 7 punti base a quota 137.

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Opera for Peace, trampolino per i nuovi talenti della lirica

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( di Luciano Fioramonti)
Quattordici giovani promesse della
lirica, scelte tra le oltre 360 candidure arrivate per questa
edizione da 76 paesi. E’ a loro che l’ associazione no-profit
Opera for Peace offre il trampolino di lancio verso le più
importanti istituzioni mondiali del canto come La Scala di
Milano, il Teatro dell’Opera di Roma e l’Opéra di Parigi. Opera
for Peace Academy realizzata in collaborazione con la Banca
Europea per gli Investimenti (Bei) e la Fondazione Bnp Paribas
con il supporto di istituzioni e grandi sponsor, ha offerto ai
giovani cantanti l’ occasione di mettersi in luce in quattro
concerti, due la settimana scorsa a Roma Villa Medici, sede
dell’ Accademia Di Francia, e due a Parigi al Campus
international pour étudiants et chercheurs e l’ultimo, il 25
aprile, all’auditorium del Museo L’ associazione assicura
questa opportunità preziosa soprattutto ai nuovi talenti di
nazioni in via di sviluppo o coinvolti nella terribile
esperienza della guerra. In passato, ad esempio, ad emergere
tra i concorrenti è stata l’ iraniana Forooz Razavi, soprano
ventottenne che oggi vive a Milano. ”A 15 anni avevo la mia
band hip hop/RnB underground avrei voluto diventare cantante ma
alle donne nel mio paese è vietato. Poi mi sono innamorata e due
anni dopo mi sono trasferita in Austria. E cominciato così il
mio bellissimo percorso che mi ha aperto le porte per lavorare
con i cantanti più famosi e avere contratti e concerti con
artisti di primo livello”. Johanna Will, tra i selezionati di
questa terza edizione, è nata nel 1991 nella ex Jugoslavia in
piena guerra civile e ricorda che se non fosse stata per sua
madre in fuga su un autobus per farla nascere poi in Germania,
non avrebbe certamente avuto un futuro. ”Dopo avermi portata in
salvo è tornata in Kosovo – ha detto -. In quel contesto di
guerra non sarei mai potuta diventare una artista”.

   
Dal 2019, l’ anno di nascita a Roma, Opera for Peace ha
aiutato e formato oltre 150 professionisti. I giovani artisti,
tutti fra i 21 e 37 anni d’età provenienti da 11 paesi tra cui
Martinica, Sud Africa, Cile, Russia, Cina, Ucraina e Uzbekistan,
si sono esibiti accompagnati al pianoforte dal maestro Kamal
Khan, direttore artistico e musicale, con la partecipazione del
tenore Renè Barbera, ambasciatore dell’ associazione. ”Siamo
orgogliosi di aver dato vita a un network così speciale e a una
famiglia di artisti così varia e professionale – ha detto Julia
Lagahuzère, direttrice generale di Opera for Peace – . Abbiamo
supportato giovani talenti da tutto il mondo, molti dei quali
non avrebbero avuto la chance di calcare i più importanti
palcoscenici del mondo. In cambio chiediamo loro di essere fonti
di ispirazione per le future generazioni di artisti e di
pubblico”. E’ proprio questo ‘patto sociale’, osserva, la
peculiarità dell’ associazione. ”Il cantante russo e il suo
collega ucraino non hanno avuto difficoltà nel vivere questa
esperienza. Non c’ è mai problema con la musica perchè è un
linguaggio universale. Al nostro programma possono accedere
soltanto quei giovani che ci colpiscono non solo per il loro
talento eccezionale, ma anche per la loro forte motivazione,
l’impegno ad aiutare i futuri cantanti e il desiderio di
divenire ‘Cittadini-Artisti’ desiderosi di contribuire
positivamente nelle community artistiche”.

   

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