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Categoria: Notizie
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PALERMO (ITALPRESS) – “Forza Italia rappresenta la casa dei moderati, dei liberali, degli europeisti, dei garantisti e degli atlantisti: tutti loro oggi possono presentare le loro istanze in una forza politica che storicamente ha sposato i valori del Partito popolare europeo”. Così il coordinatore regionale di Forza Italia, Marcello Caruso, a margine della presentazione dei candidati del partito alle elezioni europee, all’Hotel Cavalieri, a Palermo. “La lista ha ambizioni importanti, perché la valenza dei candidati esprime la nostra volontà di dare agli elettori la facoltà di scegliere rappresentanti in grado di far valere in Europa le istanze della Sicilia – aggiunge Caruso, – Questa regione ha sempre dato un gran contributo ai risultati di Forza Italia, grazie a un’importante tradizione moderata: per scaramanzia non voglio dire prima a che numero vogliamo arrivare, ma sicuramente avremo la possibilità di superare la doppia cifra e faremo il massimo per dare un risultato di livello al nostro partito”. xd8/vbo
Per apparire “insospettabile” ed evitare i controlli delle forze dell’ordine, si spostava con il taxi. Ma nell’ultima occasione, per un giovane truffatore poco più che 19enne, si sono aperte le porte del carcere. Dopo che prima era riuscito a farsi aprire quelle della casa di un anziano di 67 anni, a Bricherasio, raggirato con la tecnica del cosiddetto “sedicente carabiniere”. L’anziano era stato da poco contattato sul suo numero fisso dal finto militare. «Signore, un suo familiare ha appena causato un grave incidente stradale», le parole usate dal truffatore. Per tale ragione, per evitare un coinvolgimento con la legge per quanto successo, l’ignaro 67enne avrebbe dovuto consegnare del denaro oppure dell’oro a un “incaricato”. Quest’ultimo sarebbe passato dalla sua casa da lì a poco.
Il 19enne truffatore, dopo che apparentemente era riuscito a mettere a segno il “colpo”, prima di salire a bordo del taxi utilizzato apposta per l’occasione, è stato però bloccato dai carabinieri (quelli veri) che pattugliavano l’area residenziale di Bricherasio e che, insospettiti, avevano deciso di approfondire il controllo del ragazzo. Che in spalla aveva uno zaino pieno di soldi, due orologi e gioielli d’oro appena presi in consegna dall’anziano 67enne, per un valore di oltre 50mila euro e che i militari dell’Arma hanno restituito al proprietario. Il 19enne è stato arrestato in flagranza di reato perché indiziato di truffa con l’aggravante del fatto di averla commessa “ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario”.
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TORINO (ITALPRESS) – Nulla di fatto tra Juventus e Milan nella gara della 34esima giornata giocata nel pomeriggio a Torino. L’attesa sfida dell’Allianz Stadium tra la terza e la seconda della classifica è terminata senza reti dopo 90 minuti molto al di sotto delle aspettative. Due squadre che hanno confermato anche nell’occasione l’inversione di tendenza degli ultimi tempi e un livello qualitativo nel complesso piuttosto basso. Un pari che potrebbe far felici soprattutto le inseguitrici nella corsa alla prossima Champions League. Primo tempo decisamente avaro di emozioni. Tanto equilibrio ma poche emozioni e ancor meno occasioni da gol. L’unica degna di nota è stata quella in pieno recupero quando, su calcio di punizione, Vlahovic ha chiamato alla parata sul proprio palo Sportiello, che ha deviato in corner. Nel complesso, la difesa del Milan, nonostante l’emergenza ha tenuto bene, mentre l’innesto di Yildiz al posto di Chiesa non ha sortito nella prima parte di gara quella pericolosità che i tifosi bianconeri avevano auspicato con la presenza del talento turco in campo. Ritmi decisamente bassi, Juventus leggermente più propositiva ma Milan che ha controllato la gara con un più attento possesso palla. Ripresa un pò più vivace e in avvio ancora l’estremo difensore rossonero grande protagonista: al 5′, Sportiello, in campo per l’infortunio occorso a Maignan durante il riscaldamento, ha negato dapprima il gol sul tiro da conclusione defilata di Kostic quindi è stato abile a fermare anche il successivo tap-in di Danilo. Solo al 21′ la prima occasione degna di nota per il Milan con una conclusione dalla distanza di Loftus-Cheek che è uscita non di molto alla destra di Szczesny. Allegri ha provato a dare un pò più di brio all’attacco bianconero e la Juventus si è resa nuovamente pericolosa al 28′ con i neo entrati Chiesa e Milik: il primo ha saltato Musah e ha crossato al centro per la testa del secondo che ha chiamato il portiere del Milan alla parata in presa bassa. Finale ancora di marca bianconera ma, al 41′ dopo il colpo di testa di McKennie non trattenuto da Sportiello, è stato Thiaw a salvare su Rabiot, mentre pochi istanti dopo un colpo di testa di Milik non ha inquadrato il bersaglio grosso. – Foto Image – (ITALPRESS).
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Zona rossa e zona gialla. E La Mandria chiusa tre giorni. Sono le “tre giornate di Venaria”, le più calde dell’anno col G7 su Clima, Energia e Ambiente, previsto alla Reggia da domani a martedì 30 aprile. Strade chiuse al traffico, centro off-limits per (quasi) tutti con i negozianti e i titolari di ristoranti e bar che certamente storceranno il naso. E tensione che già sale per domani, quando la «grande manifestazione popolare» organizzata da Askatasuna e da altri collettivi porterà migliaia di “antagonisti” nella città della Reggia.
Le chiusure Venaria è blindata come nel 2017, con la Questura di Torino che ha richiesto l’istituzione di una zona rossa ad accesso esclusivo e una zona gialla ad accesso limitato. Nella prima nessuno potrà entrare, per la seconda residenti, titolari e dipendenti di attività commerciali dovranno avere un “pass” da esibire insieme a un documento d’identità. E poi ci sono la Reggia e il parco La Mandria: saranno chiuse tre giorni, ma se sulla Reggia non c’erano dubbi, la novità è la serrata del parco. Non era mai successo prima, tranne che per gravi danni causati dal maltempo. L’unico ingresso aperto sarà quello della Cascina Oslera, lungo la “direttissima”. Il G7 che porterà uno stuolo di ministri (per l’Italia ci sarà Gilberto Pichetto Fratin), ma forse non produrrà grossi affari. Perché le restrizioni riguardano proprio le vie dove ci sono bar, ristoranti e negozi, come via Mensa, via XX Settembre, via Battisti, via Lamarmora e le altre strade principali nell’area della Reggia.
Alta tensione Pochi affari, tanta tensione. Il giorno clou infatti è domani, alle 14 nei pressi del parco Galileo Galilei. «Faremo una grande manifestazione popolare», hanno già promesso i partecipanti con in prima fila il centro sociale Askatasuna, ma a Venaria, dalle valli, scenderanno anche parecchi militanti No Tav che potrebbero già scontrarsi con le forze dell’ordine questa sera in Val Susa. “Voi sette, noi 99%” è lo slogan della manifestazione. Tafferugli annunciati, anche perché la settimana è già iniziata con gli scontri a Torino martedì mattina al corteo contro il convegno al Valentino, poi proseguita mercoledì con le tensioni alla fiaccolata in vista del 25 aprile e vedrà scontri, quasi certamente anche il 1° maggio. E poi la memoria del precedente G7 alla Reggia nel 2017 non fa certo dormire sonni tranquilli.
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Szczesny 6 non deve mai sporcarsi i guanti. Gatti 6 una gran chiusura e tanta solidità. Bremer 6,5 si rivede il brasiliano roccioso che fa valere il suo fisico. Danilo 6 va vicino al gol ma colpisce Sportiello. Weah 6,5 ha il merito di contenere le poche folate di Leao (dal 72° McKennie 6 si inserisce). Cambiaso 6,5 spostato in mezzo, sorprende per le giocate di alta qualità. Locatelli 5,5 gioca solo in orizzontale, senza creare superiorità. Rabiot 5,5 partita in chiaroscuro per il francese tra errori e recuperi. Kostic 5 riscatta parzialmente un brutto primo tempo sfiorando la rete (dal 62° Chiesa 6,5 iradiddio largo a sinistra). Vlahovic 6 è l’anima della Juve, ma calcia solo una punizione (dal 62° Milik 6 sfiora il gran colpo). Yildiz 6 ci prova ed è pimpante, senza guizzi per fare male (dall’82° Miretti sv). All. Allegri 6 alla squadra manca solo il gol.
LE PAGELLE DEL MILAN
Sportiello 7 lanciato a freddo, i suoi interventi salvano il Milan. Musah 6 terzino inedito, bravo a spingere e non patisce Kostic (dall’83° Bartesaghi sv). Gabbia 6 non abbassa mai la soglia dell’attenzione. Thiaw 6,5 ottimo in marcatura su Vlahovic. Florenzi 6 l’età avanza, ma il laterale non perde brillantezza. Adli 5 rischia grosso con un errore in costruzione (dal 62° Bennacer 6 mette ordine). Reijnders 6 non è solo tecnica, ma anche un buon recupera palloni. Pulisic 5,5 gioca sulla linea di campo, praticamente fuori dal gioco (dall’83° Chukwueze sv). Loftus-Cheek 5,5 cerca spazio tra centrocampo e attacco ma non riesce a trovarlo (dall’83° Zeroli sv). Leao 5 è anche capitano, ma “caracolla” per il campo senza una meta. Giroud 5,5 ingabbiato da Bremer, tocca pochi palloni (dal 72° Okafor 5,5 non incide). All. Pioli 5,5 viene a Torino per il punticino.
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Stavolta erano moltissimi, almeno 150, al grattacielo Intesa SanPaolo di corso Inghilterra. Chi seduto a terra, incatenato all’entrata, chi invece suonava i tamburi. Altri, un’ottantina, hanno fatto irruzione nella hall, occupando l’ingresso. Sei ore dentro al “tempio” dell’alta finanza sono rimasti gli attivisti di Extinction Rebellion, senza alcuna intenzione di uscire. Un’azione, la terza della settimana, a 24 ore dal G7 sul Clima. All’ora di cena (erano le 20) è però scattato il blitz della polizia. Gli agenti sono entrati nel grattacielo e hanno portato via di peso ragazzi e ragazze. Il tutto in un corso Inghilterra completamente militarizzato da via Cavalli a corso Vittorio. Oltre alla polizia, anche i carabinieri e i vigili del fuoco, che poi sono intervenuti per far scendere gli attivisti che si erano arrampicati sui tiranti. Per i ragazzi e le ragazze che hanno fatto “occupazione” al grattacielo, scatterà con ogni probabilità la denuncia. Il pomeriggio, in corso Inghilterra, era iniziato senza particolari tensioni.
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Cosa avete fatto per il ponte del 25 aprile? Di Elisabetta Gregoraci lo sappiamo, perché insieme al suo compagno è volata al caldo del Marocco. Lei e Giulio Fratini infatti in questi giorni sono a Marrakesh. Un viaggio di piacere e di relax, anche per non pensare a quello che le è successo di recente. Eli infatti via social ha spiegato di aver perso una persona a lei molto cara, anche se non aveva dato particolari dettagli, per rispetto della sua famiglia. Così, ecco il Marocco e il matrimonio con Giulio. Per finta, in realtà. Perché al momento non sembrano avere questi progetti. Intanto però la showgirl calabrese si è prestata a un disegno simile ad un tatuaggio sul viso. L’artista che gliele stava facendo ha detto: «Ecco, ora sei sposata». E lei, non senza un filo di imbarazzo, ha colto la palla al balzo: «Ah, così sono sposata. Fantastico». Tutto sotto gli occhi del fidanzato che ha ironizzato sul fatto. In realtà Elisabetta non ne parla spesso, perché ha capito che il suo privato è da custodire gelosamente. Ma è anche felice insieme a Giulio Fratini e al settimanale “Gente” qualche tempo fa aveva confessato la loro vita di coppia. «Giulio mi fa sentire bene, abbiamo un bell’equilibrio e rispetta la mia vita, i miei spazi, la mia famiglia. E questo per me è un valore imprescindibile». Ma preferisce tenere per sé quello che prova: «Sono diventata più cauta. Preferisco vivere giorno dopo giorno piuttosto che sbandierare i sentimenti».
Tutto questo però non cancella i suoi rapporti con Flavio Briatore e lo abbiamo visto anche di recente durante il ricovero dell’imprenditore cuneese: «Flavio è un pilastro della mia vita come io lo sono per lui. Tra noi il rispetto della famiglia che abbiamo costruito è rimasto. Forse può sembrare un legame anomalo, ma penso sia giusto così quando si condivide un progetto importante». A quasi 44 anni, ha capito «che la vita è fatta di attimi, che la felicità è il picco ma è la tranquillità ciò che conta e che solo con l’impegno si ottengono risultati. In ogni ambito».
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Continua la protesta degli attivisti climatici di Extinction Rebellion che nel primo pomeriggio hanno presidiato l’ingresso del grattacielo IntesaSanPaolo incatenandosi agli ingressi. Alcuni attivisti erano riusciti anche ad entrare dentro la hall. Due ore dopo, le porte del grattacielo vengono aperte e tutti i manifestanti entrano a ballare e cantare con bandiere e striscioni.
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Il Torino fa visita all’Inter già scudettata nel 34° turno di Serie A. I granata sono in decima posizione con 46 punti e vengono da due pareggi di fila (0-0 con Juve e Frosinone) dopo la sconfitta a Empoli. La formazione nerazzurra di Simone Inzaghi, invece, è prima a quota 86 e presenta sia la migliore difesa del torneo (18 gol al passivo) sia l’attacco più prolifico (79 reti realizzate). “Faccio i complimenti all’Inter, ha vinto meritatamente lo scudetto. Ora ci aspettano bellissime partite, con le squadre più forti che ci sono adesso in Italia, bisogna giocare ad alti livelli e provare a fare più punti possibili” ha detto il tecnico del Torino Ivan Juric in conferenza stampa alla vigilia del match.
Rovinare la festa ai neo campioni d’Italia e continuare a rimanere attaccati al sogno di arrivare in Europa. Il Toro si prepara a scendere in campo – fischio di inizio della terna arbitrale tutta al femminile, ore 12.30 – a casa dei nuovi campioni d’Italia nel giorno della festa scudetto.
“SONO RIMASTO DELUSO” Ai granata serve un’impresa grande così per uscire indenne dalla tana dell’Inter e i numeri, in tal senso, quelli espressi da Juric contro Inzaghi e dal Toro contro l’Inter, non aiutano: «Hanno vinto meritatamente il titolo e faccio loro i complimenti, dovremo fare una grande prestazione», ha detto l’allenatore croato alla vigilia della sfida di San Siro. La brusca frenata subita domenica scorsa con il pareggio 0-0 contro il Frosinone, aumenta i rimpianti in casa Toro: «Sono rimasto molto deluso, non voglio più vedere una roba del genere – ha detto Juric ricordando la sfida contro i ciociari – e già a Milano rivoglio il mio Toro: dalla sfida d’andata contro i nerazzurri in poi non abbiamo più sbagliato nulla e anche quando abbiamo perso ho comunque goduto delle prestazioni, nelle prossime cinque voglio rivedere la mia squadra».
“CONTRO TUTTE LE PIU’ FORTI…” Quella contro l’Inter è solo la prima di una serie di sfide difficili per i granata di Juric: dopo l’Inter, il Toro dovrà affrontare Bologna, Milan e Atalanta, oltre al Verona: «Ci troveremo di fronte le squadre più forti d’Italia, ma mi auguro di poter competere con tutti», ha aggiunto Juric parlando del rush finale che attende i granata. Per quel che riguarda la metà campo, fuori Linetty per squalifica, tornerà Ricci dal primo minuto mentre Ilic finirà in panchina: «Tameze potrebbe giocare in mezzo, si merita di tornare nel suo ruolo», ha anticipato il tecnico, “bocciando” il serbo dopo la prestazione sottotono offerta contro il Frosinone.
“MI ASPETTO TANTO DA LUI…” In attacco, scalpita Sanabria per affiancare Zapata: «Tonny ha fatto bene, è stato anche sfortunato tra pali e grandi parate – ha detto l’allenatore sul paraguaiano – e adesso mi aspetto tanto da lui: anzi, ci sono diversi giocatori dai quali mi aspetto di più, soprattutto in zona gol perché non hanno segnato in molti». Inter-Toro è destinata a entrare nella storia perché sarà la prima partita di A diretta da una terna al femminile capitata da Ferrieri Caputi: «Mi auguro che le ragazze possano crescere, in futuro non dovremo nemmeno più soffermarci a vedere se le partite sono arbitrate da uomini o donne», la riflessione del tecnico croato.
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