Aggiornamenti, Android, Notizie, Scienza, Tecnologia, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Ci vogliono 100 dollari per un sito di notizie false con l'IA

Ci vogliono poco più di 100 dollari per creare un sito di notizie locali “partigiane” e false, totalmente generato dall’intelligenza artificiale. E’ l’esperimento fatto da Jack Brewster, redattore di NewsGuard, che sul Wall Street Journal ha raccontato l’esperienza.

Newsguard, l’organizzazione internazionale che valuta l’affidabilità dei siti di notizie e ha lanciato un osservatorio in vista delle elezioni, ha già dato l’allarme nei mesi scorsi dopo aver individuato circa 800 siti di notizie totalmente generati dall’IA, i cosidetti ‘newsbot’.

Con 105 dollari Brewster ha assunto uno sviluppatore freelance che ha creato un sito di notizie basato sull’IA e progettato per sfornare articoli politicamente distorti. Jack Brewster ha chiamato il sito Buckeye State Press e ha incaricato lo sviluppatore di progettarlo nello stile di un tradizionale giornale dell’Ohio, concentrandosi sulla copertura delle notizie politiche di quello stato. In due giorni, lo sviluppatore, utilizzando strumenti come ChatGpt di OpenAI, ha programmato Buckeye State Press in modo che sfornasse autonomamente articoli di notizie sull’Ohio. Ha incaricato l’intelligenza artificiale di generare notizie che prima favorissero lo sfidante repubblicano in corsa, Bernie Moreno, poi il democratico in carica Sherrod Brown. I risultati sono definiti “stupefacenti”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Aggiornamenti, Android, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Fedez al Coachella con la tiktoker Giulia Ottorini, ecco chi è









Il rapper è stato avvistato con la sexy 21enne in California



 


Fedez al Coachella con la tiktoker Giulia Ottorini, ecco chi è - foto 1

Tgcom24




 

A caccia delle foto di Giulia Ottorini, che è ex di MamboLosco e star di Onlyfans

 Nonostante sia chiaro che Fedez e Giulia Ottorini sono amici, non si spengono le chiacchiere e soprattutto i riflettori, puntati sulla giovane che si trova in California per assistere al Coachella Music and Arts Festival. La Ottorini ha 21 anni, è di Bologna, ed è l’ex di MamboLosco. Giulia è nota anche per avere guadagni stellari sulla piattaforma per adulti OnlyFans e per questo è finita nel mirino della Guardia di Finanza. Pare che la Ottorini si sia vantata in passato di aver speso 30mila euro in pochissimi giorni. “Ho cominciato ad avere successo grazie ai miei video, in cui twerkavo, che facevo da quando avevo 18 anni” aveva raccontato l’anno scorso spiegando i suoi esordi.

 

 

 

 

Se Fedez è in America, Chiara Ferragni fa vita ritirata in Italia. Il suo profilo social è fermo da diverse settimane, ma a postare per lei c’è mamma Marina Di Guardo che ha documentato il fine settimana in famiglia. Le sorelle Ferragni hanno trascorso la domenica a Cremona, loro città natale, tra pranzi e passeggiate spensierate.

 

 

 



source

Aggiornamenti, Android, Notizie, Scienza, Tecnologia, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Google sulla scia di Apple per gli Sos di emergenza su Pixel

Nel 2022, Apple lanciava la connettività di emergenza satellitare sugli iPhone 14. Ad oltre un anno di stanza, nel marzo del 2023, la funzione arrivava anche in Italia. Adesso è il momento della concorrenza Android, che a partire dai prossimi Google Pixel 9 potrebbe far debuttare una piattaforma per inviare segnali di emergenza via satellite in assenza di connessione alle celle telefoniche o al wi-fi.

L’indiscrezione arriva dal sito di esperti di Android Authority, secondo cui Google avrebbe intenzione di lanciare il supporto all’Sos satellitare anche sugli smartphone pieghevoli Google Fold 2. Come scrive il sito, la funzionalità sarà disponibile prima per i clienti dell’operatore statunitense T-Mobile, grazie alla partnership con SpaceX, l’azienda di Elon Musk che vanta una numerosa flotta di satelliti nell’orbita terrestre bassa, e poi allargata nel resto degli Usa e, presumibilmente, in altre zone del mondo.

Google seguirebbe le orme di Apple, che ha lanciato gli Sos di emergenza alla fine del 2022 per gli utenti di iPhone 14 negli Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Irlanda e Regno Unito.

Da allora lo strumento si è espanso per includere gli iPhone 15 e altri territori, tra cui Australia e Nuova Zelanda, che hanno vaste aree in cui il servizio cellulare è assente. Lo scorso anno, uno sviluppatore aveva individuato nell’app Messaggi di Google, alcune righe di codice che facevano riferimento al servizio di messaggistica bidirezionale InReach di Garmin, operante attraverso la rete satellitare Iridium, capace di coprire “qualsiasi punto della Terra”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Aggiornamenti, Android, Notizie, Scienza, Tecnologia, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Un terzo del traffico Internet è da bot dannosi, record 2023

Il 32% di tutto il traffico Internet
sono bot dannosi, sistemi automatizzati specializzati nel creare
danni ai siti, truffe, disinformazione o invadere le mail di
spam: a dirlo è il rapporto Imperva Bad Bot di Thales che
sottolinea inoltre che il traffico dovuto a utenti umani è solo
del 50,4% mentre grazie anche all’Intelligenza Artificiale la
presenza generale di bot (compresi quelli non malevoli) ha
raggiunto nel 2023 livelli record, con il 49,6% del traffico
globale.

   
“I bot sono una delle minacce più pervasive e in crescita che
ogni settore deve affrontare”, ha detto Nanhi Singh, General
Manager, Application Security di Imperva, società del Gruppo
Thales. “Dal semplice web scraping alla creazione di account
dannosi, allo spam e all’impossibilità di utilizzare i servizi
di rete – ha aggiunto – i bot hanno un impatto negativo sulle
organizzazioni, colpiscono i servizi online e richiedono grandi
investimenti per supporto ai clienti e le infrastrutture”.

   
Complice anche i sempre più sofisticati modelli di IA
generativa, in grado di produrre testi e contenuti credibili, il
traffico generato dai bot è in costante crescita, con un aumento
di 2 punti percentuali rispetto al 2022, con picchi di bot
dannosi concentrati in alcuni paesi come Irlanda (71%) e
Germania (67,5%). Si tratta di sistemi in grado simulare il
comportamento umano, eludere le difese informatiche e produrre
anche gravi danni: un problema particolarmente sentito nel
gaming, con un traffico generato da bot del 57,2%, seguito dalle
vendite al dettaglio (24%), viaggi (21%) e servizi finanziari
(16%).”I bot automatizzati – ha aggiunto Singh – supereranno
presto la percentuale di traffico Internet proveniente dagli
esseri umani, cambieranno il modo in cui le organizzazioni
produrranno e proteggeranno i siti Web e le applicazioni”.

   

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Aggiornamenti, Android, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Fotogallery – Elisabetta Canalis in bikini, sex bomb al mare con la figlia Skyler

source

Aggiornamenti, Android, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Elisabetta Canalis in spiaggia, sex bomb in bikini con la figlia Skyler









In vacanza per lo spring break, la ex velina sfoggia il fisico in costume



 


Elisabetta Canalis in spiaggia, sex bomb in bikini con la figlia Skyler - foto 1

Tgcom24




 

Elisabetta Canalis mostra il fisico nelle foto in costume

   Elisabetta Canalis in bikini è una sex bomb. Gioca con malizia nelle foto social e si mette in posa con un cocco in mano. I follower raccolgono la provocazione e tra chi commenta c’è Elettra Lamborghini che scrive: “Che cocchi”, alludendo al seno esplosivo della ex velina di “Striscia la Notizia”. La showgirl seduce con le curve mozzafiato ma si scatena anche nei giochi con la figlia Skyler: in spiaggia si buttano insieme tra le onde e la sera si cimentano con i balli. “Descrivi cosa hai imparato durante il viaggio con la tua mamma per spring break” scrive ironica la Canalis condividendo il video della bambina che prova una coreografia.

 

 

Senza uomini al seguito

  Elisabetta Canalis è partita per la vacanza di primavera insieme alla figlia e a due amiche, ma senza uomini al seguito. Dopo aver divorziato dal papà di Skyler, il medico americano Brian Perri con cui è stata sposata 9 anni, l’ex velina ha iniziato una storia d’amore con il campione di kikboxing Georgian Cimpeanu. Anche se come coppia ormai non si nascondono più, i due preferiscono mantenere la privacy sui social ed evitano di postare foto romantiche. La relazione però sembra procedere a gonfie vele e lo sportivo ha un ottimo rapporto con la bimba della sua compagna. 

 

 



source

Aggiornamenti, Android, Notizie, Scienza, Tecnologia, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Tim Cook in Vietnam, Apple annuncia maggiori investimenti

Il Ceo di Apple Tim Cook è arrivato ieri in Vietnam per una visita di due giorni, durante i quali ha incontrato programmatori, sviluppatori di app, studenti e creatori di contenuti. Secondo il Vietnam News, il colosso tecnologico statunitense ha annunciato l’intenzione di aumentare i propri investimenti nel Paese, e di voler realizzare un progetto per portare acqua pulita nelle scuole.

Dal 2019, l’azienda ha speso quasi 16 miliardi di dollari attraverso la sua catena di fornitura locale, raddoppiando la sua spesa annuale in Vietnam e creando circa 200.000 posti di lavoro.

Il Vietnam, tra i cinque principali produttori di giochi per dispositivi mobili al mondo, ha quasi triplicato l’occupazione nel settore delle app iOS di Apple.

Dall’anno scorso è attivo anche in Vietnam l’Apple store on line e il sistema di pagamento Applepay. 
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Aggiornamenti, Android, Notizie, Scienza, Tecnologia, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Adobe come OpenAI lavora all'IA che realizza video da testo

 Adobe, la casa che sviluppa il software Photoshop, sta lavorando ad un modello di intelligenza artificiale che può generare video da indicazioni testuali. Si tratta di una risposta a Sora, l’IA di OpenAI che è stata già messa alla prova di alcuni registi di Hollywood e creativi statunitensi. Anche altre aziende hanno in cantiere progetti simili. Google dovrebbe rilasciare entro la fine dell’anno Imagen 2, presentato nel corso della conferenza Cloud Next 2024 che si è tenuta a Las Vegas, e capace di creare video realistici a partire da istruzioni di testo e foto statiche. Il modello di Adobe farà parte della suite Premiere Pro, che comprende strumenti di intelligenza artificiale generativa per uso professionale, riuniti sotto il nome di Firefly.

Come già mostrato dalla concorrenza, l’IA realizza filmati da zero e consente di intervenire successivamente su quanto prodotto, aggiungendo o rimuovendo elementi e lasciando che l’intelligenza artificiale migliori alcune parti del filmato, se non soddisfa le necessità dell’utente. In un’anteprima con alcune testate americane, come TechCrunch, un portavoce di Adobe ha creato con l’IA un video partendo da un elemento reale. Nello specifico, una foto di una valigetta è stata usata per generare un filmato in cui la stessa viene aperta per mostrare al suo interno diversi diamanti. L’azienda definisce questa funzione come “estensione generativa”. Per affrontare la paura dei deepfake, che inevitabilmente circondano i nuovi strumenti di intelligenza artificiale generativa, Adobe afferma che ogni video creato dall’IA conterrà delle informazioni aggiuntive, i cosiddetti metadati, con l’indicazione non solo dell’eventuale intervento dell’IA ma anche della tipologia di software utilizzato per generare il filmato. Adobe è parte della Content Authenticity Initiative, che promuove la definizione di standard comuni per aumentare la trasparenza dei contenuti realizzati con le nuove tecnologie generative.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Aggiornamenti, Android, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Fotogallery – Fedez al Coachella con la tiktoker Giulia Ottorini, ecco chi è

source

Aggiornamenti, Android, Notizie, Scienza, Tecnologia, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Immagini video con l'IA, rischi deepfake e allerta elezioni

Solo qualche mese fa il mondo di Hollywood si era fermato anche per chiedere una maggiore regolamentazione per la produzione di immagini attraverso l’intelligenza artificiale. Una tecnologia dirompente che ha fatto infuriare attori come Scarlett Johansson e Tom Hanks, il cui deepfake fasullo e creato dall’IA è finito sui social per sponsorizzare prodotti. Nel frattempo, l’innovazione tecnologica non si è fermata e le aziende hanno continuano a spostare il confine più in là con nuove app. Un esempio su tutti è Sora, il software di OpenAI l’azienda a cui fa capo ChatGpt, che addirittura ha mostrato le sue potenzialità a Hollywood, proprio lì dove si scioperava per paura dell’intelligenza artificiale. E gli esperti lanciano l’allerta e invitano ad alzare la guardia in vista delle elezioni che nel 2024 si terranno in varie nazioni.

“Grazie alla diffusione di immagini e contenuti digitali, nonché all’avvento del Deep Learning, l’IA ha raggiunto prestazioni paragonabili a quelle umane nel riconoscimento di contenuto – spiega all’ANSA Carlo Negri, ricercatore senior dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano – Le ultime novità ci raccontano di strumenti per generare immagini e video ad alto realismo, grazie alle sorprendenti capacità dei nuovi modelli generativi. Questo traguardo porta con sé questioni legali ed etiche molto importanti”. Sora è l’app che ha suscitato maggiore clamore, ma la concorrenza non manca: PixVerse, invideo AI, Stable Video sono solo alcuni dei software che vogliono rendere la narrazione multimediale fortemente impregnata di intelligenza artificiale.

Ma ci sono anche Midjourney, DALL-E 3 di OpenAI, DreamStudio di Stability AI o Image Creator di Microsoft. In campo anche Meta e Google, i cui sistemi di IA per immagini hanno però dato problemi sulla rappresentazioni razziali. E proprio Google da metà maggio estenderà a tutti la possibilità di modificare le immagini con l’IA con la semplicità del proprio smartphone e l’app Foto. L’obiettivo delle grandi aziende tecnologiche è facilitare sempre più utenti a sperimentare le potenzialità dell’IAI, con l’obiettivo di fidelizzarli. Ma la democratizzazione di questa tecnologia aumenta delle criticità, dal diritto d’autore ai falsi. Non a caso diversi esperti hanno sottolineato alla rete americana Cnbc che, proprio in vista delle elezioni che si terranno nel 2024 in diverse parti del mondo, i big del digitale dovranno alzare l’attenzione e introdurre strumenti certi con cui distinguere il vero dal falso.

Sul fronte copyright delle immagini, invece, la situazione è a macchia di leopardo. Secondo indiscrezioni, Apple, Meta, Google e Amazon avrebbero stretto un accordo con Shuttershack, la piattaforma per l’acquisto di foto e filmati online, per ottenere in licenza milioni di immagini di proprietà. Mentre, sempre secondo rumors, OpenAI avrebbe utilizzato le trascrizioni automatiche dei video di YouTube per addestrare Sora. “I legislatori europei si sono già in parte mossi inserendo nell’AI Act alcune disposizioni chiare circa l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale generativa – conclude Carlo Negri – In particolare, non solo si impone ai fornitori di adempiere ad obblighi di trasparenza informando l’utente che si sta interagendo con un sistema di IA, ma anche di progettare e sviluppare il modello di base in modo da assicurare opportune garanzie contro la generazione di contenuti che violano il diritto dell’Unione, in linea con lo stato dell’arte generalmente riconosciuto e fatti salvi i diritti fondamentali, compresa la libertà di espressione”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source