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“Sarà un voto fondamentale per il
futuro dell’Europa. Al governo non cambierà nulla. Non penso che
ci sarà nessun riassetto. È un voto fondamentale per il modo di
vivere e di lavorare di chi è davanti al televisore. Qua non
sarà un voto ideologico, destra, sinistra, fascisti, comunisti,
leghisti o marziani”. Lo ha detto Matteo Salvini, vicepremier e
leader della Lega, ospite di Porta a porta, in onda questa sera
su Rai1, parlando delle prossime elezioni europee.
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Nelle prossime ore al Sud le temperature caleranno di almeno 10 gradi – secondo le previsioni di http://www.iLMeteo.it – le precipitazioni bagneranno in modo diffuso le regioni centrali, il Nord-Est in particolare l’Emilia Romagna ed il Sud tirrenico. La festa della Liberazione dovrebbe libererci dal freddo: le minime saranno ancora frizzanti, localmente vicine ai 3-5°C in pianura, ma le massime saliranno anche di 8-9°C. Ombrelli aperti soprattutto nel pomeriggio sulle regioni centrali tirreniche. Da venerdì al Nord-Ovest inizierà una fase perturbata mentre al Sud tornerà la Primavera, “ma le temperature inizieranno comunque a risalire verso i valori normali del periodo su tutto il Paese”.
Quanto alle mete se le città d’arte e il mare fanno il pienone, performano bene anche turismo open air e turismo lento. “Il ministero del Turismo, consapevole della centralità che questo comparto riveste all’interno dell’ecosistema turistico, ha destinato finanziamenti mirati per sostenerlo: dai 19 milioni di euro per i cammini fino ai 42 milioni di euro per il turismo sostenibile. Non solo: il dicastero ha istituito un ulteriore fondo da 33 milioni di euro per il turismo all’aria aperta, un altro segmento in costante crescita, finalizzato alla creazione e alla riqualificazione di aree attrezzate per la sosta temporanea” dice la ministra del Turismo Daniela Santanchè.
Sul pubblico straniero la presidente dell’Enit Alessandra Priante spiega: “Le presenze si consolidano, l’Europa si conferma tra i nostri principali mercati con Germania e Francia in testa e nonostante il meteo incerto il trend è di vivere il viaggio open air. Torna la Cina al quinto posto tra i Paesi di provenienza internazionale e tutti i mercati long haul soprattutto gli Stati Uniti e in particolare da Los Angeles, Chicago, Boston e Miami”. Secondo l’Enit che calcola quasi 300mila viaggiatori aeroportuali nelle due settimane dei Ponti è da ridimensionare il problema del caro-prezzi denunciato più volte dai consumatori: l’Italia sarebbe più competitiva di vari Paesi concorrenti di solito ritenuti low cost come Grecia e Slovenia.
Ovviamente i viaggi di primavera avranno un riflesso sul traffico che sarà da bollino rosso la mattinata di domani per le partenze e i pomeriggi di domenica 28 aprile e del primo maggio, per i rientri, specialmente in direzione di grandi città d’arte e le località balneari. Per questo l’Anas ha deciso di rimuovere 564 cantieri, il 56% del totale, con l’obiettivo di limitare disagi alla circolazione e garantire una viabilità più fluida. Sui restanti 459 cantieri inamovibili la società ha previsto per i giorni di maggior traffico un programma di percorsi alternativi per le tratte più critiche. Per favorire gli spostamenti, la circolazione dei mezzi pesanti sarà sospesa giovedì 25 aprile, domenica 28 aprile, mercoledì 1 maggio dalle 9 alle 22. Anche in vista del controesodo nella giornata di domenica 5 maggio il blocco sarà in vigore dalle 9 alle 22.
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La linea passerà, poi, dalle 9.20, a piazza San Pietro per l’incontro tra Papa Francesco e l’Azione cattolica.
Dalle 11, il collegamento si sposterà a Civitella Val di Chiana per la Cerimonia di commemorazione nei luoghi dell’Eccidio nazifascista del 29 giugno del 1944, con la partecipazione del presidente Mattarella.
Alle 14, sempre sulla rete ammiraglia, è il programma “La volta buona”, in onda alle 14.00, a commemorare la Liberazione.
Su Rai 2, se ne parlerà a “I fatti vostri” alle 11.10. Su Rai 3,oltre ad Agorà in onda alle 8.00, sarà proposto, alle 13.15, Passato e Presente, in onda anche alle 20.30 su Rai Storia, con Paolo Mieli e il professor Federico Goddi che ripercorrono la nascita della divisione partigiana in Montenegro, dopo l’8 settembre 1943.
Servizi e approfondimenti anche su tutte le testate nazionali nelle varie edizioni dei Telegiornali e Gr. Con collegamenti in particolare di RaiNews24 da tutte le iniziative istituzionali per la giornata.
La Tgr garantirà copertura dell’evento in tutte le edizioni regionali di Tg e Gr. In particolare, dal Friuli-Venezia Giulia la redazione in lingua italiana seguirà la principale manifestazione del 25 aprile in programma alla Risiera di Trieste, unico campo di sterminio in Italia, mentre la redazione in lingua slovena coprirà gli eventi dai campi di concentramento del regime fascista a Gonars e Visco.
La Tgr Toscana seguirà la visita del Presidente della Repubblica a Civitella Val di Chiana. La Tgr Molise sarà in diretta dal Monte Marrone dove si costituì il Corpo italiano di Liberazione e si svolse la prima battaglia contro i nazifascisti. La Tgr Basilicata ricorderà l’eccidio nazifascista di Rionero in Vulture e gli internati di Rotondella, e seguirà le iniziative a Potenza e a Matera. Rai Movie trasmetterà alle 14 il capolavoro di Roberto Rossellini “Roma città aperta”. Rai Cultura dedica alla Festa della Liberazione il palinsesto del suo canale Rai Storia. Una programmazione che culmina con lo speciale di Emanuela Lucchetti, in prima visione, dal titolo “29 giugno 1944. La strage di Civitella”, ma che parte alle 8.00 con il doc “La strage di Acerra: ottobre 1943”. Poi prende il via “La lunga Liberazione” in cui Carlo Lucarelli parte dallo sbarco Alleato in Sicilia nel luglio del 1943 e segue via via le tappe fino alla liberazione dal nazifascismo e alla riconquista della libertà. Dopo lo speciale di prima serata, infine, il palinsesto di Rai Storia ha tra gli appuntamenti “Se Dici Storie” che ripercorre la storia d’amore e di resistenza di due antifascisti- Stefano Siglienti e Ines Berlinguer – e la fuga di Carlo Rosselli, Emilio Lussu e Francesco Fausto Nitti dal confino di Lipari a Parigi. Su RaiPlay un’intera sezione è dedicata all’Anniversario della Liberazione. Tra i film saranno proposti Una questione privata dei Fratelli Taviani (2017), Un giorno da leoni di Nanni Loy (1961). Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini (1959).
Tra le fiction, La storia di Francesca Archibugi (2024), Salvo D’Acquisto di Alberto Sironi (2003), La buona battaglia – Don Pietro Pappagallo di Gianfranco Albano. Fra i documentari, “Bella Ciao – per la libertà” di Giulia Giapponesi (2022), “Quando i Tedeschi non sapevano nuotare” di Elisabetta Sgarbi (2013), “Milano in guerra” di Graziano Conversano (2020).
Ricca inoltre la selezione dei materiali delle Teche Rai. Anche Rai Play Sound darà evidenza a podcast, documentari e serie audio dedicate al tema. Dirette e servizi anche nelle principali trasmissioni di Radio Rai.
La nona edizione del festival
Borgate dal Vivo, nato nel 2016 in Val di Susa dall’associazione
Revejo per riaprire le piccole scuole di montagna nelle borgate,
arriverà dal 28 giugno al 31 agosto con oltre quaranta eventi in
Piemonte.
Il festival, quest’anno caratterizzato dal claim ‘Uno nessuno
multiverso’ è un progetto culturale che mira a far crescere il
territorio attraverso la cultura: con una rete di progetti e
collaborazioni, Borgate dal Vivo si impegna a valorizzare i
territori più piccoli e isolati del Piemonte. Tra i partner del
Festival ci sono anche la Città metropolitana di Torino, la
Regione Piemonte, Fondazione Piemonte dal Vivo e Fondazione
Time2
“La Regione sposa pienamente l’iniziativa di portare la
cultura anche in quei luoghi considerati più marginali. – ha
dichiarato Vittoria Poggio, assessore regionale alla cultura –
Questo festival li valorizza, per farli entrare invece in un
tessuto culturale che dialoga. I risultati per essere efficaci
vanno condivisi, tra tutti i borghi e i territori della
provincia cuneese, tutti territori che hanno tanto da esprimere.
Questo è un festival che davvero non lascia indietro nessuno ed
è un ponte tra le comunità e un’eccellenza piemontese.”
Tra gli ospiti di questa edizione ci saranno Daniele
Silvestri, che si esibirà a Bardonecchia il 24 luglio e Jack
Savoretti, all’Anfiteatro romano di Susa il 28 giugno .
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Se l’Italia riuscisse a valorizzare anche solo il 2% del potenziale presente in tutto il suo territorio, la geotermia potrebbe contribuire al 10% della produzione elettrica prevista al 2050 e al 25% del fabbisogno termico, permettendo di ridurre del 40% gli attuali consumi finali di gas naturale. Lo rileva lo studio “La geotermia a emissioni nulle per accelerare la decarbonizzazione e creare sviluppo in Italia” promosso da Rete Geotermica con Teha (The European House – Ambrosetti).
”La geotermia è una componente strategica assolutamente indispensabile per la sicurezza del sistema energetico e anche per un’auspicata riduzione della dipendenza energetica del nostro Paese”. Parole di Paolo Arrigoni, Presidente del Gse: “Nella proposta di revisione del Pniec si prevede sul fronte della generazione elettrica un aumento a 8 terawattora dagli attuali 6 di energia elettrica prodotta dalla geotermia su un totale di circa 300 terawattora consumati, e quindi un aumento al 2030 del 33%. Gli operatori del settore, che sono molto attenti, hanno molti progetti in cantiere: è possibile pensare a un ulteriore aumento di capacità installata e anche di generazione elettrica”.
Al Presidente del Gse ha fatto eco Philippe Dumas, Segretario Generale EGEC (European Geothermal Energy Council): “La geotermia è nata in Italia, in Toscana per l’esattezza, nel 1913. Una centrale elettrica all’avanguardia ma negli ultimi 10 anni è stato fatto davvero poco. Per raggiungere grandi obiettivi servono tre cosa: la semplificazione delle procedure per ottenere i permessi ad essere operativi; gli indispensabili incentivi e un sistema di assicurazione dei rischi connessi”.
Oggi sono arrivati dati contrastanti dagli indici di fiducia in Europa: l’indice Ifo sulla fiducia delle aziende tedesche ad aprile è salito per il terzo mese consecutivo arrivando a 89,4, meglio delle attese. Sono migliorati il giudizio sia sull’attività attuale e che sulle aspettative. In Italia invece sono scesi gli indici di fiducia sia delle imprese, da 88,4 a 87,6, sia dei consumatori, da 96,5 a 95,2.
Anche gli indici americani sono deboli oggi, dopo due giorni di rialzi: Dow Jones -0,45%, S&P500 -0,31%. Fa poco meglio il Nasdaq (-0,12%) dove a spiccare è soprattutto il titolo Tesla. La prima delle Magnifiche Sette, i big della tecnologia americana, Tesla, sale oggi dell’11% dopo i conti (da inizio anno -34%). Nonostante un calo maggiore delle attese sia degli utili che dei ricavi nell’ultimo trimestre, gli investitori hanno apprezzato gli annunci sull’arrivo di nuovi modelli più economici.
Si attendono in serata i conti di Meta, domani quelli di Microsoft e Alphabet.
Tra i titoli a Piazza Affari corre StMicroelectronics (+5%), dopo i conti diffusi da un altro produttore di chip, Texas Instruments.
Oggi poi c’è stata una mega-emissione di titoli di Stato americani, per ben 70 miliardi di dollari, a cinque anni. Sono cresciuti di 6 punti base i rendimenti dei titoli decennali, al 4,66%.
Ripercussioni anche in Europa: il rendimento del Btp italiano è salito di 17 punti base, è al 3.95%. Lo spread con Bund tedesco sale di 7 punti base a quota 137.
Nella lista ufficiale diffusa dal Pentagono sulla prima tranche da un miliardo ci sono sistemi di difesa aerea, proiettili di artiglieria, veicoli corazzati e armi anticarro che si trovano già nei depositi americani in Europa. Tuttavia, secondo indiscrezioni di Politico, un mese fa gli americani avrebbero già spedito a Kiev gli agognati Atacms, che Washington ha sempre negato a Zelensky per il timore di un’escalation con la Russia. E anche se lo scorso ottobre il dipartimento della Difesa aveva mandato in Ucraina, senza troppa pubblicità, quelli a medio raggio, il leader di Kiev aveva continuato a premere per un’arma che potesse colpire oltre le linee di Mosca. I circa 200 missili a lungo raggio sarebbero arrivati a marzo, all’interno di un pacchetto da 300 milioni di dollari, e sarebbero già stati utilizzati due volte dall’esercito ucraino per colpire un aeroporto militare russo in Crimea mercoledì scorso e le truppe russe nel sud-est del Paese durante la notte di martedì. All’epoca membri chiave del Congresso erano stati informati della spedizione segreta di Atacms ma l’amministrazione Biden non aveva fatto nessun annuncio pubblico. Stando a quanto ha rivelato un alto funzionario dell’amministrazione americana, inoltre, anche in questo nuovo pacchetto ci saranno i potenti missili, capaci di colpire fino a 300 km. Per Biden, che ha ringraziato lo speaker repubblicano Mike Johnson per aver sbloccato la legge alla Camera sfidando gli estremisti trumpiani, si tratta di “un investimento” nella sicurezza degli Stati Uniti e dei loro alleati.
“L’America non si piega a nessuno, men che meno a Vladimir Putin”, ha avvertito il presidente americano assicurando che gli Stati Uniti “sconfiggeranno i dittatori nel mondo”. “Se i nostri partner sono più forti lo siamo anche noi”, ha sottolineato promettendo, ancora una volta, di non “lasciare da soli” i Paesi amici. Zelensky da parte sua ha ringraziato il Senato americano per aver approvato la legge definendo il prossimo invio di armi un “aiuto vitale” per le sue forze. “Le armi a lungo raggio, l’artiglieria e la difesa aerea sono strumenti fondamentali per ripristinare la pace il prima possibile”, ha dichiarato il leader ucraino che non ha menzionato esplicitamente gli Atacms. Con questo tipo di armi comunque gli ucraini sono stati in grado di infliggere gravi danni alle forze del Cremlino, come dimostrano i video pubblicati dagli abitanti delle zone colpite mercoledì scorso, dove si vedevano incendi devastanti e le finestre delle case vicino all’aeroporto distrutte dall’esplosione. “La chiave ora è la velocità. La velocità di attuazione degli accordi con i partner sulla fornitura di armi per i nostri guerrieri. La velocità con cui si eliminano tutti i piani russi per eludere le sanzioni. La velocità nel trovare soluzioni politiche per proteggere le vite dal terrorismo russo”, ha sottolineato ancora il presidente ucraino. “Ogni leader che non perde tempo è un salvavita. Ogni Stato che sa agire rapidamente salvaguarda l’ordine mondiale basato su regole. Ringrazio tutti coloro – ha detto Zelensky – che nel mondo aiutano il nostro popolo a ripristinare una vita normale dopo gli attacchi russi. Ringrazio tutti coloro che aiutano i nostri guerrieri a difendere le città e i villaggi dell’Ucraina dal male russo”.pristinare una vita normale dopo gli attacchi russi. Ringrazio tutti coloro che aiutano i nostri guerrieri a difendere le città e i villaggi dell’Ucraina dal male russo”.
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