(ANSA) – MILANO, 08 LUG – Ripartono le indagini sulle morti degli anziani al Pio Albergo Trivulzio di Milano nella prima ondata Covid del 2020, dopo che nei giorni scorsi il gip Alessandra Cecchelli non ha accolto la richiesta di archiviazione per il dg Giuseppe Calicchio e per la stessa struttura. E ha disposto nuovi accertamenti che dovranno portare ad una perizia nel contradditorio tra le parti. Nei prossimi giorni, infatti, saranno ascoltati i parenti di alcuni deceduti (circa 400 tra gennaio e aprile di due anni fa).
“E’ già arrivata a quei parenti che avevano presentato denuncia – ha comunicato l’associazione Felicita, che rappresenta i familiari e si era opposta all’archiviazione – la convocazione per le prossime settimane da parte della Guardia di Finanza. A distanza di due anni – aggiunge l’associazione – le loro voci potranno finalmente essere ascoltate in relazione ai fatti di cui sono stati testimoni diretti o indiretti”. La riapertura dell’inchiesta, spiega Felicita, è “un importante passo avanti sulla strada verso l’accertamento dei gravi fatti occorsi al Pio Albergo Trivulzio, in vista di un processo che individui le responsabilità penali e civili a carico dei dirigenti della struttura”.
Il giudice nel disporre nuove indagini ha indicato ai pm di effettuare due passaggi prima della perizia. Devono sentire i “familiari dei soggetti deceduti” per verificare il ricovero al Pat di persone dimesse con diagnosi di polmonite da altre strutture, la “eventuale compresenza, nella medesima stanza, di soggetti sani” e persone con “sintomatologia sospetta”, le “attività di trasferimento di pazienti tra reparti”, la “commistione del personale”. E acquisire “ulteriore documentazione informativa dal Pat”. Poi, la perizia per superare “i limiti” della consulenza già effettuata dai pm.
(ANSA).
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Crolla armatura soletta a Milano, feriti alcuni operai
(ANSA) – MILANO, 08 LUG – Alcuni operai sono rimasti coinvolti dal crollo dell’armatura di una soletta in un cantiere in via Espinasse a Milano.
A quanto è stato riferito dai vigili del fuoco, intervenuti con quattro mezzi; alcuni sono riusciti a liberarsi dal ferro e dal cemento, mente un terzo è stato liberato dagli stessi vigili del fuoco.
Sul posto anche personale del 118 e della Questura e della Polizia locale, il cui nucleo specializzato sta indagando sulle cause dell’incidente.
La soletta, di circa 150 metri quadrati, è crollata in un cantiere in zona industriale. (ANSA).
Ultranovantenne e uomo 270 chili in carcere, no del Garante
(ANSA) – NAPOLI, 07 LUG – “Tenere in carcere un ultranovantenne, già da quattro anni in carcere, e un obeso di 270 chili, con problemi cardiopatici, riconferma che nel nostro Paese c’è una cultura giuridica grezza e retrograda, che non tiene minimante conto dei dettami della Costituzione”: lo dice il Garante campano dei diritti delle persone sottoposte a misura restrittiva della libertà personale, Samuele Ciambriello, che si sta occupando dei casi di questi due detenuti, entrambi ristretti nel carcere di Poggioreale.
Secondo il Garante, la situazione è “paradossale”. “Mario – spiega – è un detenuto che pesa 270 chili, soffre di problemi cardiaci ed ha anche diverse fratture, non entra nella cella, ha sfondato due letti, sia in carcere che in ospedale, dove era stato ricoverato due settimane fa. Come fa ad essere ancora sottoposto alla custodia in carcere? Come è possibile che non venga applicata una misura alternativa? Anche perché stiamo parlano di un reato non ostativo. Mi sembra un accanimento”.
Ciambriello, che sottolinea come la mancanza di medici, infermieri ed attrezzature nelle carceri impedisca un’assistenza adeguata ai “tanti detenuti con patologie” più o meno gravi, aggiunge che un’attenzione particolare va riservata non solo ai malati, ma anche agli anziani. E a Poggioreale è recluso da quattro anni un untranovantenne. “Io, è scontato e ridondante affermarlo, penso che il carcere – afferma il garante – non sia un luogo adatto a persone di questa età, qualunque sia il reato.
Per queste persone è necessario che si trovino soluzioni alternative. In Campania ci sono cooperative e associazioni che, attraverso un progetto cofinanziato da Cassa Ammende e Regione Campania, accolgono uomini e donne senza fissa dimora. Bisogna farsi carico del compito di potenziare questi percorsi alternativi e migliorativi, non continuare a girarsi dall’altra parte”. (ANSA).
(ANSA) – RAGUSA, 07 LUG – Don Andrea Pitrolo , giovane sacerdote di Scicli, appassionato cultore delle canzoni di Fabrizio De Andrè, è l’assistente pop-teologico del Vescovo di Noto Monsignor Antonio Staglianò.
La notizia è stata diramata oggi nel bollettino della Diocesi di Noto. Staglianò era stato criticato lo scorso mese di dicembre, per aver detto a conclusione del Festival delle Arti effimere, nella cittadina siciliana: “Babbo Natale non esiste, anzi aggiungo che il rosso del vestito che indossa è stato scelto dalla Coca Cola esclusivamente per fini pubblicitari”. Una frase, quella del vescovo, che scatenò mille polemiche. (ANSA).
Sanità: Puglia, nuovo record di accessi nei pronto soccorso
(ANSA) – BARI, 07 LUG – In Puglia martedì è stato registrato un nuovo picco di accessi nei pronto soccorso, 3.223 pazienti in sole 24 ore secondo il monitoraggio dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Non era mai stata toccato questo numero di pazienti assistiti, a giugno il massimo di accessi era stato di 3.078. Dei 3.223 pazienti visitati, solamente il 6,55% ha riguardato presunti sospetti Covid. I pronto soccorso in Puglia sono in difficoltà per via del personale ridotto all’osso, tra ferie da smaltire e carenza cronica di medici.
Tanto che la Regione è stata costretta a intervenire con una circolare che autorizza i direttori generali a impiegare nei turni anche tutti i medici ospedalieri degli altri reparti.
(ANSA).
Il podcast: 'Hanno ammazzato John Lennon' (di Leonardo Nesti)
Bancarotta: 5 arresti in Toscana, crac palestre e night club
(ANSA) – PISTOIA, 07 LUG – Cinque arresti per bancarotta fraudolenta, sottrazione al pagamento delle imposte e autoriciclaggio e 2 milioni di euro di beni sequestrati. Tre sono in carcere, due ai domiciliari. Questo il risultato di un’operazione condotta dalla guardia di finanza di Pistoia, che avrebbe scoperto un sodalizio dedito alla commissione di reati in ambito tributario e fallimentare. La mente della banda sarebbe stata per le Fiamme gialle, un commercialista con studio in un centro nella Val di Nievole. Secondo l’accusa gli arrestati avevano realizzato un articolato sistema per l’esecuzione di anomale operazioni di conferimento di rami di azienda di imprese attive nel settore del tempo libero.
L’effetto sarebbe stato il depauperamento dei patrimoni di varie società – palestre, centri fitness e locali notturni – nelle province di Firenze, Lucca e Pistoia. Le azioni distrattive accertate ammontano a 3,5 milioni di euro a danno dei creditori e di 600.000 euro a danno dell’Erario. (ANSA).
Marmolada, recuperata la decima vittima. Resta ancora un disperso
I soccorritori hanno recuperato altri resti delle vittime sotto la frana della Marmolada. A quanto risulta, apparterrebbero ad una decima vittima. Il bilancio è quindi di 10 vittime ed ancora un disperso.
“Il bilancio di questa tragedia è pressoché definita: ci sono undici persone tra i deceduti e i dispersi. Ad oggi l’identificazione degli otto deceduti riguarda tre veneti identificati e una trentina. Dei feriti, sette (tre dei quali in Veneto) sono ancora in ospedale e un paio sono gravi”. Così, il governatore del Veneto, Luca Zaia, all’arrivo al centro operativo dell’Aiut alpin di Canazei. Il conteggio di 11 è riferito verosimilmente al fatto che alla vittima ancora senza nome vengono attribuiti i resti di una persone che era invece nel conteggio dei dispersi: di conseguenza il computo totale passa da 12 a 11.
“I signori tedeschi feriti che sono a Feltre e Belluno ci fanno ben sperare. Sulla situazione di Treviso, sto parlando del paziente in terapia intensiva (il trentino Davide Carnielli, ndr), ci sono degli aspetti, è delicata perché ci sono aspetti neurochirurgici e cardiochirurgici con politraumi: un trauma cranico importante e un trauma toracico. Ci sono due team operativi e il personale sanitario è concentrato su questo paziente e viene fatto l’impossibile con le cure e speriamo che se ne venga fuori”. Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, parlando con i giornalisti a Canazei. Altri quattro feriti sono invece ricoverati in Trentino. “Questa è una ferita non solo di questo territorio ma dell’Italia intera, questa tragedia interroga le nostre coscienze. Dobbiamo riflettere perché abbiamo un’Italia bellissima ma fragile”. Lo ha detto la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, parlando al Centro di coordinamento dei soccorsi. “Il 94% dei Comuni è a rischio idrogeologico – ha aggiunto Casellati – dobbiamo investire di più in prevenzione e mettere al centro delle nostre politiche il territorio e impiegare più risorse, mettendoci d’accordo con enti locali e regioni e monitorare i nostri territori mettendoli in sicurezza. Dobbiamo investire di più perché il Paese ha bisogno di un casco protettivo”.
La riduzione del ghiacciaio della Marmolada dal 1880 al 2015 in 16 secondi
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Nel corso di una ricognizione ‘vista udito’ sul luogo del disastro in Marmolada sono stati ritrovati, seppur non in numero elevato, anche resti di escursionisti. Lo apprende l’ANSA da fonti investigative. Inoltre, sempre a quanto si apprende, dovrebbero arrivare già domani mattina i primi rusultati dal Ris di Parma, che dovrebbe ricondurre tutti i reperti sia organici che tecnici alle vittime. La fase successiva sarà invece comparare questi Dna con quelli prelevati ai parenti per dare un nome ai corpi ancora non identificati.
Domani mattina una squadra di ricerca interforze “vista e udito” tornerà sull’area interessata dal distacco del ghiacciaio della Marmolada. Lo ha fatto sapere in conferenza stampa il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti. Le operazioni si svolgeranno con le stesse modalità utilizzate oggi. “Nella mattinata di domani si proseguirà con le operazioni di ricerca con le stesse modalità attuate oggi. Sì inizierà alle 6.15 con la squadra sul posto e si proseguirà fino alle 9 circa, a seconda delle condizioni e delle temperature”, ha spiegato Fugatti. La squadra sarà formata sempre da 14 persone operative, sulla base di un calcolo di rischio, è da due con funzione di sentinelle. Vi sarà un avvicendamento di alcuni componenti della squadra.
Anche altra attrezzatura tecnica, verosimilmente riconducibile a persone date attualmente per disperse, è stata ritrovata questa mattina in Marmolada dai soccorritori impegnati dall’alba di questa mattina nelle operazioni sui detriti del seracco crollato domenica. Lo apprende l’ANSA.
Marmolada, un soccorritore: ‘Cominciano ad emergere nuovi reperti’
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Una squadra interforze e altamente specializzata ha infatti condotto un sopralluogo “vista e udito” per cercare eventuali tracce non ancora individuate dai frequenti sorvoli di droni ed elicotteri. Dopo un briefing verso le 5, gli operatori si sono spostati sulla montagna, dove stanno ancora operando. Si tratta di un intervento particolarmente rischioso, dato che una parte della calotta interessata dal disastro, grava ancora sul pendio sottostante.
Si sta intervenendo anche con i cani. Questa notte ha piovuto, quindi il terreno è stato “pulito” da polvere e pietrisco, la temperatura si è abbassata, il cielo è terso e non c’è vento, condizioni meteo ideali per la ricognizione sul posto con un minimo di sicurezza in più per gli operatori.
“Questa mattina, nell’intervento interforze, abbiamo perlustrato una zona che non era stata ancora fatta, due chilometri sotto a dove si è distaccato il seracco. Con l’ausilio di due unità cinofile della guardia di finanza abbiamo risalito il crinale e la colata di ghiaccio. Abbiamo trovato diversi reperti, sia tecnici, sia organici. Altri reperti li abbiamo trovati in un’altra parte della colata. Con lo scioglimento, in basso, cominciano a emergere nuovi reperti, in alto la situazione è stabile”. Lo ha detto all’ANSA Paolo Borgonovo, ispettore del centro di addestramento alpino della polizia di Moena, che ha partecipato all’intervento di questa mattina sul ghiacciaio. “La situazione era pericolosa, ma eravamo sorvegliati, abbiamo messo tre vedette, avevamo i sismografi puntati sul seracco e avevamo stabilito delle vie di fuga, quindi eravamo preparati a qualsiasi eventualità, con elicotteri e allarmi sonori. Avevamo deciso la fine delle operazioni intorno alle 9 perché con il riscaldamento iniziava a sciogliersi il ghiaccio”, ha spiegato Borgonovo, rilevando come la zona del disastro si estende per un lungo pendio, fino a blandire i prati sottostanti. Questa sera è previsto un briefing tra operatori in cui si deciderà se effettuare un nuovo intervento sul campo domani.
Tagliano alberi con motosega su strada, ferita automobilista
(ANSA) – TREVISO, 07 LUG – Tagliano un albero con una motosega e lo fanno cadere sulla carreggiata mentre sta passando un’auto, che viene centrata in pieno, per fortuna causando solo il ferimento della donna alla guiida. E’ accaduto la scorsa notte intorno alle ore 2:50 a Mussolente (Vicenza), sulla strada statale 248 che porta a Treviso.
Dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che la pianta era stata appunto segata alla base, da ignoti.
A un chilometro e mezzo di distanza, a San Zenone degli Ezzelini (Treviso), è stato scoperto che un altro albero era stato segato allo stesso modo e fatto cadere sulla carreggiata, nell’opposto senso di marcia, senza causare feriti. Sulla seconda pianta sono intervenuti i vigili volontari di Asolo (Treviso) che hanno provveduto come nel primo caso a liberare la carreggiata e a ripristinare la circolazione. La strada di fatto è stata bloccata nei due sensi dal taglio delle piante. La circolazione sull’arteria è ripresa alle 6 di stamattina.
(ANSA).
Maltempo:divelta parte tettoia stabilimento, disagi su A2
(ANSA) – CATANZARO, 08 LUG – E’ chiusa parzialmente al traffico al km 234 Mongrassano Torano la corsia in direzione sud dell’Autostrada A2 del Mediterraneo dopo che forti raffiche di vento hanno divelto e fatto volare parte del tetto di copertura di uno stabilimento situato in prossimità del tratto dell’arteria. Il materiale si è riversato sulla sede stradale. Sul posto è giunta una squadra dei Vigili del fuoco del Comando provinciale di Cosenza per la rimozione dell’ostacolo. Presenti anche la polizia stradale per gli adempimenti di competenza e Anas per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza del tratto interessato. Non si sono registrati danni alle persone.
Altre squadre dei Vigili del fuoco del comando di Cosenza sono impegnate per interventi dovuti alle condizioni meteo avverse, al momento, però, non si registrano segnalazioni di particolari criticità né danni a persone. (ANSA).
