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SPETTACOLI, CINEMA, MUSICA E CULTURA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

Tempo di lettura: 29 minuti

Ultimo aggiornamento 18 Giugno, 2018, 23:50:02 di Maurizio Barra

DALLE 09:30 ALLE 23:49

DI LUNEDì 18 GIUGNO 2018

A Firenze nonno Ozzy racconta la fiaba del rock’n’roll
Tappa italiana del tour d’addio, classici ’80 e Black Sabbath

FIRENZE18 giugno 201809:30

Più che un concerto , é la fiaba della buona notte del rock ‘n’ roll. A raccontarla, il nonno Ozzy Osbourne: 70enne proprio quest’anno, si presenta curvo e avvolto in un mantello nero davanti alla folla da 50mila persone della serata di chiusura del Firenze Rocks all’arena del Visarno. Il volto quasi una maschera di cera, gli occhi come sempre bistrati, il principe dell’Oscurità al suo ultimo tour mondiale si manifesta nella forma di un vecchietto rassicurante che sorride con benevolenza ai suoi fan e quasi ad ogni pezzo si preoccupa di chiedere loro se va tutto bene, se in sua compagnia si stanno divertendo.
Alle spalle, tra quattro maxischermi, cambia continuamente colori una gigantesca croce; al fianco, ad offrire una rocciosissima spalla alla sua narrazione rock, il palestratissimo chitarrista Zakk Wilde: mano prepotente, facile al virtuosismo arrogante, pronto a coprire a botte di assoli le falle della voce di Osbourne, sempre più un lontano ricordo sprofondato nella memoria delle antiche glorie del secolo scorso. Ma a nonno Ozzy i fan perdonano tutto, e comunque nessuno dei cinquantamila é qui per assistere ad uno spettacolo di perfezione tecnica: tutto si gioca sul filo della piú pura nostalgia, e proprio per questo nella scaletta di poco più di un’ora e mezza ci sono solo superclassici, ogni pezzo un tabernacolo incastonato nel grande libro del rock. In lista, la gotica Mr Crowley, la ballatona Road to nowhere, l’epicità di No more tears, il riffing frenetico di Crazy train, la scanzonata Mama I’m coming home. Un lungo intermezzo strumentale con assoli di chitarra e batteria consente a nonno Ozzy di riprendere le forze verso metà del live, e non può mancare l’inevitabile tributo alla band che ha portato Osbourne al successo planetario, i Black Sabbath, con le cover di Fairies Wear boots, War pigs (dove Wilde scimmiotta Hendrix suonando la chitarra dietro le spalle e poi con la bocca) e la celeberrima Paranoid a chiusura del concerto. Di certo c’é che stasera, parafrasando Pier Vittorio Tondelli, non si esce vivi dagli anni ’80: di altrettanto certo, c’é che Ozzy li ha portati indenni fino ad oggi.

Parma ‘capitale’ cultura cistercenseVolume raccoglie notizie su oltre 500 tra abbazie e siti

PARMA18 giugno 201810:34

– PARMA, 18 GIU – Nasce la prima guida italiana delle abbazie cistercensi dal 1120 al 2018: strutturato sotto forma di censimento, con schede storiche e descrittive, il libro – realizzato da Silvia Testa e Piero Rimoldi (Arti Grafiche Parma) – rappresenta un agile strumento di consultazione per una prima conoscenza sulla cultura cistercense e sulle sue testimonianze.
La pubblicazione, patrocinata da Senato e Regione Emilia-Romagna, raccoglie notizie storiche, architettoniche e turistiche su oltre 500 tra abbazie e siti che hanno segnato la storia d’Italia e rappresenta la conclusione della prima fase del progetto ‘Abbazie e Siti Cistercensi in Italia’, promosso da Confcooperative Parma e dal Comune di Morimondo (Milano).
La presentazione oggi, 18 giugno, all’Abbazia di Valserena a Paradigna, sede del Centro studi e archivio della comunicazione (Csac) dell’Università di Parma fondato nel ’68 da Arturo Carlo Quintavalle, che ospiterà anche Aisac, la nuova Associazione italiana dei Siti e delle Abbazie Cistercensi.

Ono-dit-Biot, c’è bisogno di antichitàEsce ‘Credere al meraviglioso’ sulla potenza dei miti greci

ROMA18 giugno 201812:37

– ROMA, 18 GIU – CHRISTOPHE ONO-DIT-BIOT, CREDERE AL MERAVIGLIOSO (BOMPIANI, PP. 221, EURO 17,00) Un uomo crocifisso dal dolore per la morte della donna amata, che non riesce a essere padre. Riparte dalla sofferenza di César, che ha perso la sua Pat il nuovo romanzo di Christophe Ono-dit-Biot, che può essere considerato il seguito di ‘Immersione’. E’ una storia straziante dove arriva la luce che porta a ‘Credere al meraviglioso’ (Bompiani), attraverso la forza dei miti greci. “Non c’è mai stato bisogno come ora di storie e narrazioni.
Nei miti, da Edipo a Orfeo, gli antichi greci hanno riassunto tutta l’esperienza umana. Questo libro dimostra che nel mondo contemporaneo la forza di questi miti è intatta” dice all’ANSA lo scrittore francese, vicedirettore del settimanale ‘Le Point’.
E sottolinea: “‘Credere al meraviglioso’ è un modo di combattere contro questa epoca che vive solo nel presente, senza essere capace di goderselo. Un modo di reintrodurre l’idea che ci sono tante persone venute prima di noi e che sarebbe un errore terribile gettare alle ortiche tutte le storie che ci sono state prima. Perchè si sappia che abbiamo ancora bisogno dell’antichità e costruiremo il futuro solo se prendiamo coscienza della potenza di questo passato”.
A Ono-dit-Biot piaceva che un uomo di oggi fosse salvato dalle storie che gli raccontavano da bambino, quelle che vengono dalla culla del Mediterraneo. Così accade a César, un personaggio che esiste fin dal suo primo romanzo, ‘Disgregato’ del 2000. “Sono quasi 18 anni che gioco con lui. E’ quasi un alter ego – racconta lo scrittore – che mi permette di cavalcare la mia vita. Dopo ‘Immersione’ le persone mi chiedevano: ma che cosa succederà al bambino e a César ora che Pat non c’e’ più?. E allora, come gli dei antichi, sono risceso nel suo mondo per salvarlo dal caos. Quando si protegge il fuoco sacro dei miti, un giorno arriva una ricompensa”. Succederà così a César quando Nana, studentessa di architettura, greca, appassionata come lui di autori classici e mitologia greca, diventerà sua vicina di casa. “César non ha con Nana una vera storia d’amore, ma è ancora meglio perchè è quasi una storia di resurrezione. Ed è anche un modo per me di pagare i miei debiti a tutte le persone che mi hanno trasmesso questa conoscenza e mi hanno permesso di accedere a questo immaginario, di cavalcare Pegaso, di tramare nei festini cannibali di Tieste o di succhiare il seno della lupa” racconta lo scrittore che quando era piccolo e viveva in Normandia ha avuto la fortuna di “avere una docente di greco antico che mi ha insegnato a decifrare le lettere dell’alfabeto greco” dice.
L’arrivo della solare ed evanescente Nana che trascina César per le strade deserte dell’estate parigina e poi verso isole vicine e lontane ridà soprattutto a César la forza di essere padre di un bambino che assomiglia tanto alla madre, la sua Pat.
E poi c’e’ una cosa apparentemente inspiegabile, quella studentessa greca sembra sapere molte cose su di lui.
“E’ come se gli dei fossero ancora tra noi. L’idea che mi interessa molto, una lezione per la nostra epoca, è che gli dei non sono molto diversi dagli uomini” dice lo scrittore che si è divertito in ‘Credere al meraviglioso’, pubblicato nella traduzione di Berenice Capatti, a cancellare i riferimenti mitologici ma, se si è appassionati di mitologia, si può leggere la storia a un livello più profondo.
“Sappiamo di essere mortali ma, come riuscire a vivere con questa idea? Nana può essere vista come una studentessa greca ma è anche il diminutivo di Atena e si può immaginare che sia la vera dea. Forse è scesa sulla terra per salvare questo uomo che ama fin dall’infanzia, riportarlo in vita e mostrargli che deve essere un padre. Sta al lettore credere quello che vuole” sottolinea l’autore che è nato nel 1975. L’esperienza dell’antichità, per Ono-dit-Biot “ci mostra che siamo stati diversi da ciò che siamo oggi. La cultura è innanzitutto esperienza dell’altro. Ciò che succede in Europa oggi è il risultato di aver dimenticato quella cultura” dice con determinazione.
Vasco dopo concerti,”Puglia è come casa”In 100mila per lui nella due giorni del ‘Vasco non stop live’

BARI18 giugno 201811:47

– BARI, 18 GIU – Ai centomila che l’hanno adorato nella due giorni del ‘Vasco non stop live’ al San Nicola di Bari, il Komandante dedica un post su Facebook e li ringrazia così: “Il San Nicola di Bari pieno di GIOIA è uno SPETTACOLO STRAORDINARIO!! Siete lo spettacolo dentro lo spettacolo!! Una due giorni indimenticabile. Siete speciali e vivi! la Puglia è un po’ ‘come casa’..!! vi abbraccio tutti”. Già nel pomeriggio, prima del suo secondo show, Vasco aveva pubblicato su Instagram una foto che lo ritraeva con le “gradazioni di azzurro del mare della Puglia” alle sue spalle, a Castellaneta Marina, il suo ‘buen retiro’.
Tra i numerosi commenti, Angela scrive: “E noi ce lo prendiamo tutto il tuo abbraccio…qui sei a casa, nella tua Puglia creativa…!!!! È stato uno spettacolo strepitoso, come sempre non ci deludi mai…”. “Vedere scritto ‘la Puglia è un po’ come casa’ – sottolinea Marco – non puoi capire che effetto che fa!”. “Tu – aggiunge – Nicola – sarai sempre il nostro EQUILIBRIO .. sopra la Follia!!!”.
Al Giffoni Film Festival anteprima nazionale Hotel Transylvania 3La proiezione il 27 luglio, nelle sale italiane il 22 agosto

SALERNO18 giugno 201813:08

– SALERNO, 18 GIU – È quasi finita l’attesa degli appassionati della saga di Hotel Transylvania 3: Una vacanza mostruosa. Venerdì 27 luglio, in occasione della 48esima edizione del Giffoni Film Festival (20-28 luglio Giffoni Valle Piana, Salerno), jurors e giffoners potranno assaporare l’anteprima nazionale del nuovo capitolo della monster comedy prodotto da Sony Pictures Animation e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia. Un ritorno caro al pubblico di Giffoni che, già nel 2015, aveva accolto con entusiasmo e calore il teaser preview del secondo film della saga. Questa volta gli irresistibili mostri, già protagonisti dei passati episodi di Hotel Transylvania, tornano al completo pronti a trasportarci in una nuova esilarante avventura. Hotel Transylvania 3: Una vacanza mostruosa vede il ritorno alla regia dell’animatore Genndy Tartakovsky, che ne firma anche la sceneggiatura insieme aMichael McCullers. Le voci italiane sono affidate a Claudio Bisio per il simpaticissimo Dracula e a Cristiana Capotondi per la dolce Mavis. Nelle sale italiane il film arriverà il prossimo 22 agosto.
Nel nuovo film, Dracula decide di concedersi una crociera con la famiglia e prendersi finalmente una pausa estiva. Il resto del gruppo si unisce a loro e, a bordo della crociera, i mostri si divertono moltissimo e partecipano a tutte le attività e le attrazioni: dalla pallavolo per mostri e i colossali buffet, alle insolite escursioni. Ma la vacanza da sogno si trasforma in incubo quando Mavis scopre che Drac si è innamorato di Ericka, misterioso capitano della nave con un pericoloso segreto che potrebbe distruggere la razza dei mostri.
Gregory Porter chiuderà Umbria jazz ’18All’arena Santa Giuliana omaggio a Nat King Cole

PERUGIA18 giugno 201813:47

– PERUGIA, 18 GIU – Sarà Gregory Porter a chiudere Umbria Jazz, il 22 luglio all’Arena Santa Giuliana con il suo omaggio a Nat King Cole, oggetto del suo più recente disco (il quinto in studio) uscito qualche mese fa per Blue Note.
Un tributo sentito e fortemente voluto, perché il grande crooner è stato uno dei primi ispiratori di Porter, complici i dischi che la madre gli faceva ascoltare da piccolo. Per Porter, però, Nat King Cole è stato non soltanto una influenza musicale ma anche una specie di figura paterna. Il concerto perugino ripete la formula del disco e quindi si giova – unica data italiana – di un’orchestra arrangiata e diretta da Vince Mendoza, vero specialista della materia (ha vinto cinque Grammy Award).
Per Porter tornare a Umbria Jazz è sempre un fatto speciale perché il festival umbro è stato tra i primi a riconoscere il talento del cantante californiano. Il suo esordio fu a Umbria Jazz Winter #20 come resident artist per l’intera manifestazione.
Davide Zilli vince Musicultura 2018Mirkoeilcane omaggia Frizzi e Foderaro si commuove

MACERATA18 giugno 201813:44

– MACERATA, 18 GIU – Davide Zilli, piacentino, insegnante di letteratura di giorno, cantautore e pianista di sera, ha vinto Musicultura 2018 con la canzone ‘Coinquilini’, melodia facile e testo irresistibile, sull’ironia della forzata convivenza tra studenti, che ha cantato scalzo con il busto di Leopardi sul piano, mentre il pubblico dello Sferisterio di Macerata ne ritmava le note. Una serata finale intensa con Brunori Sas e una strepitosa Malika Ayane che ha cantato alcuni pezzi di Jacques Brel. Ma anche nella finalissima, come nella serata inaugurale, la figura dello scomparso presentatore Fabrizio Frizzi, che ha condotto la manifestazione per 9 anni, ha aleggiato nell’aria.
Nel ricordo di Mirkoeilcane, vincitore della scorsa edizione, ma anche nella voce rotta di Gianmaurizio Foderaro e nel continuo riferirsi a lui anche fuori copione dei tre presentatori (Foderaro, Metis Di Meo e John Vignola) “Grazie, è stato difficile, ma ce l’abbiamo fatta. Fabrizio da lassù ci avrebbe dato una pacca sulla spalla”.
Risplende chiostro Consolata a TorinoCapolavoro barocco restaurato grazie a cantiere di 300 giorni

TORINO18 giugno 201813:54

– TORINO, 18 GIU – Il Chiostro del Convitto del Santuario della Consolata, capolavoro barocco e luogo di culto tra i più amati di Torino, torna a splendere grazie ad un restauro di trecento giorni finanziato dalla Fondazione Crt con quasi 700 mila euro.
I lavori, eseguiti in collaborazione con la direzione del Santuario, l’ufficio Beni Culturali della diocesi e la soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, hanno riguardato in particolare il risanamento conservativo delle facciate, tinteggiate con il colore originario ricreato ex novo, il recupero delle pareti, delle volte e delle pavimentazione dei porticati del Chiostro.
“Da secoli la Consolata è un punto di riferimento per i torinesi ed è per questo che da anni la sosteniamo”, commenta il presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia.
Altri lavori saranno effettuati nei prossimi mesi.
A Firenze i mondiali di quidditchDisciplina sportiva ispirata ad Harry Potter

FIRENZE18 giugno 201814:26

– FIRENZE, 18 GIU – Sarà Firenze ad ospitare, per la prima volta in Italia, e nell’anno del ventennale dall’uscita del primo libro della saga di Harry Potter, i mondiali di quidditch 2018, la disciplina sportiva ispirata al maghetto.
L’appuntamento, a cui parteciperanno 29 Paesi, è dal 27 giugno al primo luglio. A organizzare l’evento sono la International Quidditch Association in collaborazione con il gruppo Human Company e il Comune di Firenze. Il quidditch si gioca su un vero campo di gioco (la metà di quello regolamentare da calcio), su cui si fronteggiano due squadre miste di sette giocatori. Maglie tipo rugby e scopa tra le gambe, a seconda dei ruoli i giocatori si scontrano tra pluffe (palloni da pallavolo leggermente sgonfi) per segnare o parare un goal e bolidi (palle da dodgeball) da schivare. Sul campo corre anche un quindicesimo giocatore in ruolo neutro e divisa gialla, il cui compito è quello di proteggere in modo imparziale l’ambìto boccino inserito in una calza penzolante dietro la schiena.
Oltre a ospitare le squadre e gli staff tecnici nel nuovo Firenze Camping in Town a pochi chilometri dal centro storico, Human Company è in prima linea nell’organizzazione del fitto calendario di eventi sportivi e non. Per i sei giorni di gare l’appuntamento per tifosi, accompagnatori e curiosi sarà tra gli impianti sportivi dell’area del Campo di Marte per le gare ufficiali della World cup e il centro storico per la grande cerimonia di apertura il 27 giugno e una serie di eventi collaterali tra cui caccia al tesoro e visite guidate a tema.

Pigneto Festival da migranti a monnezzaCinque giovani filmmaker in gara nella prima edizione

ROMA18 giugno 201814:30

Raffaella Carrà, la regina della tv compie 75 anni

18 giugno 201818:47

Caschetto biondo targato Vergottini e diventato un vero e proprio simbolo, sensualita’ naturale, caparbieta’, duro lavoro, massima professionalita’: sono questi gli ingredienti vincenti che faranno della Carra’ un personaggio unico e inimitabile. Capace di reinventarsi, con coraggio e curiosita’, ma anche di commuoversi ed empatizzare con il pubblico, Raffaella e’ riuscita a tenere testa a mostri sacri della tv come Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado, Paolo Panelli e Alighiero Noschese.E a giocare alla pari con una star del calibro di Mina (nell’indimenticabile Milleluci) non solo grazie al Tuca Tuca o ai costumi attillati e candidamente sexy indossati mentre si scatenava nella hit ‘Rumore’ o intonava ‘Come e’ bello far l’amore da Trieste in giu”. La Carra’ e’ quella che ancheggia e volteggia sorridente ma sensuale in Canzonissima, ma e’ anche quella che veste i panni di Maga Maghella e duetta teneramente con Topo Gigio, o che si immedesima con la gente comune in Carramba.

Box office, Jurassic World in vettaIncassi totali giù del 40%, tante le new entry del weekend

ROMA18 giugno 201811:38

– ROMA, 18 GIU – Jurassic World – Il regno distrutto, sequel di Jurassic World del 2015, si conferma in testa al box office con 1.792 mila euro, sfiorando i 7 mln totali. A debita distanza il resto della classifica, su cui pesa l’arrivo delle belle giornate (-40%). Secondo con 191 mila euro, si piazza al debutto 211-Rapina in corso, action movie con Nicolas Cage, basato su una storia vera. Entra al terzo posto Ogni Giorno, fantasy tratto dall’omonimo best seller per ragazzi che incassa 187 mila euro. Scivola in 4/a posizione Solo: A star wars story, che nel weekend fa registrare 168 mila euro, per un totale in 4 settimane di 4.2 milioni. Altra new entry al 5/o posto: il cartoon giapponese Mary e il fiore della strega, con 148 mila euro, davanti a Deadpool 2 (92 mila euro, per complessivi 6.9 mln). A quiet passion, ritratto di Emily Dickinson, si ferma a 68 mila euro, davanti a La stanza delle meraviglie con 66 mila.
Chiudono La truffa dei Logan (62 mila, 711 mila il totale) e Dogman che ha raggiunto quota 2.3 mln.
A Bologna dal 23 6/o workshop Ifa20 giovani registi da 20 Paesi sotto la guida maestri pellicola

BOLOGNA18 giugno 201815:43

– BOLOGNA, 18 GIU – Al via, il 23 giugno, la 6/a edizione del ‘Bologna Summer Workshop’ dell’Ifa-International Filmamaking Academy, l’accademia internazionale di cinematografia fondata da Gian Vittorio Baldi, che vedrà convergere nel capoluogo emiliano, fino all’8 luglio, 20 giovani registi scelti da 20 scuole di cinema di 20 Paesi, invitati a lavorare sull’unione tra innovazione tecnologica e espressione poetica.
“L’Academy – spiega la direttrice di Ifa, Marija Krunic – è stata fondata nel 2012 da Gian Vittorio Baldi che era regista e produttore, tra gli altri, di Pier Paolo Pasolini e Jean Luc Godard. Dal 2013, abbiamo organizzato i workshop con registi come Bernardo Bertolucci e Abbas Kiarostami, l’anno scorso è venuto Bela Tar e quest’anno siamo pronti per un workshop di regia con Cristian Mungiu” in cui i 20 giovani dovranno “scrivere, girare, montare e presentare un corto. Oltre al workshop con Mungiu avremo tre giornate dedicate alla realtà virtuale con Donald Zirpola”, in arrivo dagli Stati Uniti.
Thelma, un thriller d’autore tra Munch e BergmanIn sala dal 21 giugno il film del norvegese Joachim Trier

ROMA18 giugno 201820:19

La prima scena di ‘Thelma’ del regista norvegese Joachim Trier, in sala dal 21 giugno con Teodora, ti resta attaccata addosso e non te ne liberi più. Protagonisti: una tenera bambina, un padre a caccia con tanto di fucile e un cervo sacrificale. Questo l’incipit di quest’opera che si potrebbe definire, ma solo per convenienza e molto riduttivamente, “un thriller d’autore”. ‘Thelma’ infatti sfugge ad ogni possibile classificazione di genere mescolando thriller, mistery e horror con la cultura del nord Europa dove si confondono Munch, Bergman, Lars Von Trier, Dreyer e i quadri romantici di Caspar David Friedrich.Protagonista di questa storia è Thelma (Eili Harboe) una timida ragazza di provincia cresciuta in una famiglia molto religiosa e appena arrivata a Oslo per frequentare l’università. Qui la ragazza conosce Anja (Kaya- Wilkins) e presto l’amicizia tra le due si trasforma in un sentimento più profondo che mette in discussione i principi morali di Thelma. E mentre la ragazza, dopo alcuni anomali attacchi epilettici, scopre lentamente di avere dei poteri inquietanti e incontrollabili, legati a un terribile segreto del suo passato, il film, attraverso molti flash back, ci porta dentro un mistero familiare dove si confondono religione, demoniaco, senso di colpa e, soprattutto, la sconosciuta forza del potere del desiderio.”Questo film è molto diverso dai miei titoli precedenti – dice il regista -. Sono cresciuto guardando i film di Bergman e Antonioni, ma anche di Brian De Palma e ho molto amato per le sue implicazioni esistenziali ‘La zona morta’ di David Cronenberg, una specie di fiaba che racconta qualcosa di profondamente umano all’interno di una cornice soprannaturale”. La storia di Thelma continua Joachim Trier che nel 2011 ha portato a Cannes ‘Oslo, 31. august’ basato sul romanzo Fuoco fatuo di Pierre Drieu La Rochelle: “ha un sapore mitico: parla di un rapporto tra padre e figlia e dell’incapacità di accettare il proprio destino. È curioso – aggiunge – che durante la post-produzione stavo iniziando a lavorare con lo scrittore Karl Ove Knausgård a un documentario su Edvard Munch, il pittore norvegese de L’Urlo. I suoi dipinti raccontano l’angoscia umana, ma anche la bellezza, la sensualità e la complessità della gioia nella cultura scandinava: temi che hanno un rapporto molto stretto con il passaggio all’età adulta. Volendo indicare anche un’altre fonti di ispirazione, solo apparentemente lontane, ci sono – conclude – anche l’Hitchcock di Marnie e La donna che visse due volte e due romanzi di Stephen King come ‘Carrie’ e ‘Incendiaria’ le cui protagoniste provano a negare il proprio destino finendo poi ad affrontarlo come accade nei miti greci”.

Mamma mia! Ci risiamo, film musiche AbbaIn sala dal 6/9, stesso cast con Meryl Streep e produttori

ROMA18 giugno 201817:59

– ROMA, 18 GIU – Dieci anni dopo Mamma Mia! il film che ha incassato oltre 600 milioni di dollari in tutto il mondo, torna nella magica isola greca di Kalokairi un nuovo musical basato sulle canzoni degli Abba. Mamma mia! Ci risiamo, che uscirà nei cinema italiani il 6 settembre, segna il ritorno del cast originale affiancato da new entry come Lily James (L’Ora Più Buia; Cenerentola; Baby Driver-Il genio della fuga). Riprendono i loro ruoli di Mamma Mia! l’Oscar Meryl Streep nella parte di Donna. Julie Walters in quella di Rosie, Christine Baranski é Tanya. Amanda Seyfried e Dominic Cooper interpretano nuovamente Sophie e Sky, mentre Pierce Brosnan, Stellan Skarsgrd e il premio Oscar Colin Firth tornano nei ruoli dei tre possibili padri di Sophie: Sam, Bill e Harry. Il film, andando avanti e indietro nel tempo per mostrare come le relazioni forgiate nel passato risuonano nel presente, vede Lili James interpretare il ruolo di Donna da giovane.
Scorsese a Bologna il 23 giugnoPrima con Golino, Rohrwacher, Garrone, poi in serata ‘Enamorada’

BOLOGNA18 giugno 201818:41

– BOLOGNA, 18 GIU – La Cineteca di Bologna ha diffuso il programma della giornata bolognese di Martin Scorsese, che sabato 23 giugno inaugura la 32/a edizione del festival ‘Il Cinema Ritrovato’ presentando il restauro del film messicano ‘Enamorada’, diretto nel 1946 da Emilio Fernández.
Due gli appuntamenti con il grande regista statunitense: alle 18.30 una conversazione al Teatro comunale con Valeria Golino, Alice Rohrwacher, Jonas Carpignano e Matteo Garrone (particolari le modalità di accesso, info http://www.ilcinemaritrovato.it); alle 21.45, in piazza Maggiore, Scorsese introdurrà la proiezione di ‘Enamorada’, restaurato da The Film Foundation/World Cinema Project con UCLA Film & Television Archive, Filmoteca UNAM, Televisa, e il sostegno The Material World Charitable Foundation.
McEnroe, un cattivo ragazzo perfettoIn concorso al Festival di Pesaro il film di Julien Faraut

PESARO18 giugno 201820:39

– PESARO, 18 GIU – ‘John McEnroe’ di Julien Faraut, già passato alla Berlinale e ora in concorso alla 54/a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, è un film sulla perfezione: quella dell’irascibile tennista McEnroe, forse il campione più grande di tutti i tempi in questa disciplina, e quella del maniacale regista francese Gil de Kermadec dalla cui opera è tratto parte del materiale di questo lavoro.
Sicuramente il titolo originale, ‘L’impero della perfezione’, avrebbe reso più giustizia a questo documentario sospeso tra cinema e sport. Il film, che sarà distribuito in Italia da Wanted Cinema, con la voce narrante di Mathieu Amalric mostra materiali di repertorio con premessa godardiana Les films mentent, pas le sport. Il documentario è infatti un omaggio a Gil de Kermadec, ex tennista francese che dagli anni Sessanta realizza filmati didattici sul tennis, su come si gioca, su come ci si muove nelle sue varie fasi, sulle sue regole con tanto di animazione e ralenti. Julien Faraut smonta e rimonta le sequenze.
Redgrave, un’elegia sul dramma dei migrantiArriva in sala debutto regia, da Shakespeare a disperati di oggi

18 giugno 201815:19

Non c’è bisogno di ricorrere sempre e soltanto all’orrore quotidiano dei migranti sepolti in mare lungo le rotte della disperazione e della speranza per evocare il dramma di chi, scacciato dalla propria terra, cerca una nuova vita. Si può tranquillamente aprire le pagine del Bardo, William Shakespeare, e trovare nella desolazione di Prospero gli stessi accenti di umanità calpestata. Parte da qui ‘Sea Sorrow’, il viaggio coraggioso di Vanessa Redgrave, regista per una volta (forse la sola) all’età di 80 anni e con una luminosa carriera alle spalle e una vitalità da combattente nata che ancora le scalda il cuore. Passato al festival di Cannes nel 2017 in proiezione speciale, poi in anteprima alla Festa del cinema di Roma a novembre, il film arriva in sala il 20 giugno, per la Giornata mondiale del rifugiato, con Officine Ubu. “Quando ho visto alla tv le immagini del piccolo siriano Aylan Kurdi, morto annegato insieme alla madre e alla sorella su una spiaggia turca – ha raccontato Vanessa Redgrave a Cannes spiegando la genesi del film – mi sono detta soltanto… lo devo fare. E l’ho fatto. Ho preso il titolo da un verso de ‘La tempesta’, ho coinvolto testimoni e protagonisti di questo orrore planetario, amici e colleghi come Emma Thompson e Ralph Fiennes e ho provato a testimoniare a mia volta. Perché noi europei dimentichiamo davvero troppo facilmente la nostra storia e i nostri doveri. Non è solo un atto politico, è un gesto d’umanità che dovrebbe essere naturale e invece non lo è”.
‘Sea Sorrow’ ha la struttura di un documentario, ma è in realtà una lunga lettera d’amore che la grande attrice scrive con gli strumenti che sono propri di chi per tutta la vita ha frequentato l’arte e il teatro, ma che si è anche sempre e coerentemente impegnata in molte battaglie a favore dei diritti umani. Il suo viaggio l’ha portata su tutte le coste del Mediterraneo e in Medio Oriente, con una piccola troupe militante e la complicità, in veste di produttore, di suo figlio Carlo Nero, avuto dal marito italiano, Franco Nero.
“Io non posso dimenticare – ha detto ancora la Redgrave – quanto hanno fatto i miei genitori durante la guerra per aiutare altri migranti in fuga come gli ebrei perseguitati dai nazisti.
E non posso chiudere gli occhi di fronte all’insensibilità e all’impotenza di singoli individui, governi, organizzazioni internazionali che oggi assistono passivamente a un orrendo genocidio che trasforma il mare in una grande fossa comune. Chi altro poteva girare al mio posto ciò che io avevo visto e toccato con mano? Per questo ho deciso di schierarmi in prima persona e spero che il mio piccolo film serva a risvegliare qualche coscienza. So bene che stiamo parlando di un dramma con molte facce, ma io guardo al mio lavoro come a un’elegia in cui la poesia immortale ci insegna che non c’è differenza tra il vecchio Prospero e il piccolo bambino curdo annegato per non aver avuto una possibilità di fuga legale dal suo paese in guerra. Entrambi fuggono su una imbarcazione vecchia e pericolosa; a entrambi è negata giustizia e solidarietà”.
A Carrisi e De Giovanni il premio CapoteGlobal fest, 15 e 21 luglio, scrittori al ‘World Script market’

NAPOLI18 giugno 201814:42

– NAPOLI, 18 GIU – A Donato Carrisi e Maurizio de Giovanni è stato assegnato il premio ‘Ischia Truman Capote’: nell’ambito della 16/a edizione del Global Film & Music Fest (dal 15 al 22 luglio): i due scrittori parteciperanno al ‘World Script market’ dedicato quest’anno al celebre autore americano che soggiornò a Ischia. De Giovanni sarà premiato il 15 luglio dal presidente degli Emmy, gli ‘ascar’ della televisione, Hayna Washington, che parteciperà al Global Production Summit. Carrisi, vincitore del David di Donatello 2018 come miglior regista esordiente per ‘La ragazza nella nebbia’, riceverà il riconoscimento il 21 luglio al termine di un incontro con i lettori nelle stesso ‘Bar Maria’ di Forio dove amava intrattenersi Capote e che fu meta di tanti altri illustri frequentatori dell’isola come Auden, Moravia, Pasolini, Walton, Elsa Morante, Visconti.
Per Armani doppiopetto disinvoltoSportivo e leggero come blouson, portato persino a pelle nuda

MILANO18 giugno 201815:26

– MILANO, 18 GIU – Prendi il doppiopetto, che è il capo più formale di tutti, e poi svuotalo, alleggeriscilo, vestilo di tessuti estivi, abbinalo a un gilet o mettilo sulla pelle nuda, insieme a un paio di short, e potrai indossarlo anche in spiaggia. Impossibile? Non se a farlo è Giorgio Armani, la cui passerella per la prossima estate è un corso di aggiornamento intensivo sull’eleganza possibile.
Ecco così che, adattando le forme alle varie occasioni, la giacca più impegnativa di tutte diventa “portabile, accessibile a tutti”, un gran lavoro di stile, capace di rendere il doppiopetto del manager o del politico un capo dall'”aspetto informale, casual, democratico”, quasi come se fosse un blouson.
E poi, al contrario, la sublimazione del denim nel nuovo, elegantissimo abito con giacca, camicia e pantalone di jeans, che “ha perso quell’aria da poveraccio per assumerne una sofisticatissima”.
Bronzi liberty tornano in Comune BolognaPer ottobre restauro delle grandi statue di Giuseppe Romagnoli

BOLOGNA18 giugno 201815:45

– BOLOGNA, 18 GIU – Torneranno dopo 75 anni all’ingresso del palazzo comunale in piazza Maggiore i due bronzi liberty di Giuseppe Romagnoli (l’Amor Patrio e il Valore Militare) – che facevano parte del monumento a Umberto I inaugurato nel 1909 – grazie a un Patto di collaborazione tra il Comune di Bologna e il collezionista mecenate Francesco Amante, già presidente degli Amici della Galleria d’Arte Moderna.
Il restauro, che sarà eseguito dalla stessa ditta Leonardo che ha lavorato al Nettuno del Giambologna, è previsto da fine giugno al 4 ottobre, per la ricollocazione delle due statue in occasione della festa di San Petronio, patrono della città, sul lato destro dell’ingresso, assieme alla lapide dedicata al re poi assassinato a Monza nel 1900, che aveva visitato Bologna per la liberazione dagli austriaci. Il 21 dicembre 1943 le parti in marmo del monumento furono distrutte dai Repubblichini in base all’ordinanza della Repubblica di Salò contro tutte le insegne “comunque riferentesi alla ex casa regnante”.

Regio Torino apre stagione con TrovatoreTra opere dei ‘fab four’ anche due spettacoli di danza

TORINO18 giugno 201816:01

– TORINO, 18 GIU – Guarda al repertorio nazionale prediligendo i ‘fab four’ Rossini, Bellini, Verdi e Donizetti, i padri dell’opera italiana nel mondo Puccini e Mascagni, senza dimenticare il contemporaneo con la prima edizione nel teatro torinese di ‘Porgy and Bess’, di Gershwin, la prossima stagione del Teatro Regio Di Torino. Un cartellone tradizionale scelto forse anche per ‘rassicurare’ il pubblico dopo i “tre mesi di tempesta”, come li ha definiti la sindaca Chiara Appendino, legati a un deficit di bilancio, poi sanato grazie anche alle Fondazioni bancarie, e al cambio dei vertici, sovrintendente e direttore, William Graziosi e Alessandro Galoppini. “Vogliamo un teatro ‘aperto'”, ha detto la sindaca.
La stagione apre il 10 ottobre con il Trovatore, diretto da Pinchas Steinberg, tra i maggiori direttori del momento, e chiude il 2 luglio con Porgy and Bess. In mezzo, tra le altre opere, anche due spettacoli di danza, Roberto Bolle and Friends e Romeo e Giulietta di Prokofiev con il Balletto dell’Opera di Perm.
Città Castello celebra 90 anni TopolinoPatria Burri ospiterà mostra Disney per Mickey Mouse

CITTA’ DI CASTELLO (PERUGIA)18 giugno 201816:30

– CITTA’ DI CASTELLO (PERUGIA), 18 GIU – Città di Castello, già patria di Alberto Burri, da settembre, per 10 settimane, sarà anche quella di Mickey Mouse, meglio conosciuto come Topolino. Nel 2018 il noto personaggio compie 90 anni e la Disney ha scelto proprio il centro umbro come sede per l’unica mostra italiana a lui dedicata per questo anniversario, nell’ambito di Tiferno comics.
Un appuntamento organizzato dall’associazione “Amici del fumetto”. La mostra – spiegano i promotori – sarà ad ingresso gratuito (dal 15 settembre al 25 novembre) e ripercorrerà le tappe e l’evoluzione di Mickey Mouse con centinaia di tavole originali, dal 1928 in cui debuttò nel cortometraggio “Steamboat Willie” (cui è ispirata la locandina della mostra) ai giorni attuali. Evoluzione rappresentata anche da otto francobolli celebrativi stampati da Poste italiane e illustrati da Giorgio Cavazzano, autore principe della Disney. Le sue illustrazioni originali saranno in una sezione speciale della mostra.
E a Giorgio Cavazzano sarà dedicata una grande area dell’esposizione.
Ci saranno poi scenografie a tema, gigantografie, sagome, figurine “Panini” degli anni ’50, filmati e tanto altro.
Il 18 novembre è in programma il “Mickey Mouse day”, che vedrà festeggiamenti in tutto il mondo e in Italia verrà dunque celebrato a Città di Castello con una giornata ricca di eventi.
Il week-end del 20-21 ottobre sarà invece dedicato come sempre al “Tiferno comics fest & games”, mostra-mercato del fumetto d’autore, antiquariato, manga, games e cosplay.
Khalifa, il mio viaggio doloroso ad AleppoScrittore siriano ospite a Roma con Cooper, Preciado e Simoni

ROMA18 giugno 201820:15

ROMA – Ha intrapreso un “viaggio doloroso” per raccontare con la scrittura la sua Aleppo nella realtà di oggi, ferita nel corpo e nell’anima dalla guerra: è questo il contributo che lo scrittore siriano Khaled Khalifa proporrà al pubblico di Letterature, il Festival Internazionale di Roma dove sarà ospite il 19 giugno. Nella quarta serata del Festival, ideato e diretto da Maria Ida Gaeta per la regia di Fabrizio Arcuri, Khalifa interverrà alla Basilica di Massenzio leggendo come da tradizione un testo inedito ispirato al tema di questa edizione, “il diritto e il rovescio”, dedicato all’ambiguità semantica delle parole. Una riflessione che condividerà anche con altri tre autori ospiti, l’americano Glenn Cooper, lo spagnolo Paulo B. Preciado e l’italiano Marcello Simoni.”Tutti i miei libri parlano di Aleppo, ma la racconto sempre come era nel passato perché per me è una via di salvezza. Quello che presento qui invece è il primo testo in cui parlo della città come è oggi, anche se sono 5 anni che mi rifiuto di vederla, e per farlo mi sono immerso nuovamente nella realtà”, racconta oggi, appena arrivato a Roma, lo scrittore il cui viso tradisce la stanchezza del lungo viaggio iniziato nel cuore della notte per raggiungere la Capitale. Nato in un villaggio vicino ad Aleppo, quinto di tredici figli, Khalifa si approccia al tema dell’arbitrarietà della lingua e dell’uso che di essa si fa raccontando “il diritto e il rovescio” della sua città con uno sguardo attento sull’oggi. Una scelta che lo distanzia dagli altri tre autori ospiti del Festival, che nei loro contributi partiranno dal passato: Cooper svelerà le parole in codice che Shakespeare usava per parlare con i suoi lettori di alcuni temi spinosi, Simoni scenderà nell’inferno di Dante per incontrare Nembrot, costruttore della Torre di Babele, e ascoltarlo nel suo linguaggio indecifrabile, Preciado invece indagherà il senso di termini quali uomo, donna e omosessuale, anche attraverso quelle figure a cui nella storia non è stato concesso di parlare.”Il mio prossimo libro, a cui lavoro già da tempo, sarà ambientato nella Aleppo del 1800. Gli scrittori si adagiano sul passato e lo raccontano perché in fondo siamo tutti dei codardi: è così difficile immaginare il futuro e l’evoluzione del mondo, e poi il presente di oggi è una delle pagine più nere della nostra storia”, prosegue Khalifa, autore di Elogio dell’odio (2011) e Non ci sono coltelli nelle cucine di questa città (2018), entrambi editi in Italia da Bompiani, “basta pensare alle Primavere Arabe: oggi dopo solo sette anni c’è grande depressione. Nessuno di noi poteva immaginare che la controrivoluzione avrebbe avuto armi così forti da eliminare i sogni di 400 milioni di arabi”. Tornerà ad Aleppo? “Da anni ormai sta arrivando uno tsunami di immagini della città da internet e dai social network: pur di non vedere mi sono trasformato in un uomo cieco”, dice, “ma ho promesso alla mia famiglia che ci tornerò, e allora ogni giorno per prepararmi guardo una sola immagine di Aleppo e penso che siamo ancora in grado di ricostruire”.Intenso anche il suo legame con Roma: “L’ho visitata per la prima volta 15 anni fa. Per ogni siriano Roma è un po’ come casa, perché alcuni personaggi storici come per esempio i padri del diritto romano venivano dalla Siria. Quindi abbiamo una storia comune”, afferma, “io però cerco una Roma più autentica di quella turistica, quella di Fellini e di Pasolini: non mi interessano i monumenti della città, ma il suo spirito”.

Mecna, un album tra malinconia e movimentoFabri Fibra, Ghemon tra ospiti del disco. Live a Milano il 12/7

MILANO18 giugno 201820:27

“In un momento di fermento musicale forse eccessivo, il karaoke è un metro di paragone per capire se un pezzo o un artista può durare, ma il mio karaoke non può che essere ‘blue'”. Questo l’inusuale auspicio di Mecna per ‘Blue Karaoke’, nuovo album in uscita il 22 giugno, dove il suo rap minimale, elettronico e melodico accelera il passo: “Ho voluto sperimentare: cambiare suoni mi ha fatto scrivere in modo differente, spesso più diretto”, ha spiegato l’artista presentando l’album a Milano.Il suo tono lacerato e intimista si contamina allora con beat oscuri e mossi, prodotti dai fedeli Lunar, Iamseife, Yakamoto Kotzuga e Godblesscomputers sulla scia di alcuni episodi del precedente album ‘Lungomare paranoia’. Come nella malinconica ma movimentata apertura ‘Senza di me’, nella ballad da club ‘Un drink o due’ prodotta da Big Fish, o nei sentori deep house di ‘Non sono come te’. “Scrivere su basi più veloci ti cambia l’approccio, e a me non piace stare troppo fermo nella mia comfort zone: lavorare su un pezzo house come ‘Cemento’ di Lorenzo Fragola ad esempio mi ha fatto venire voglia di provare nuovi mondi”, spiega Mecna. Il rapper pugliese riversa poi il suo tipico autotune su melodie quasi pop in ’31/09′, impossibile chiusura di una trilogia dell’abbandono preceduta nei dischi precedenti da ’31/07′ e ’31/08′, e in particolare nel singolo ‘Pratica’.”Abbiamo cercato di far evolvere il ritornello aggiungendo accordi, perché avevo in mente di fare una canzone più cantata, che raccontasse più attraverso i suoni che con il numero di parole”. Nonostante la solitudine sia centrale nella sua poetica, ‘Blue Karaoke’ abbonda di collaborazioni: ‘Hotel’ con Fabri Fibra, ‘Tu ed Io’ con CoCo, ‘Ottobre rosso’ con Ghemon, insieme al quale Mecna rivela di aver sognato un disco collaborativo. “Questa è una lettera amara sul mondo del rap, rispetto al quale risulto sempre un outsider – dice a proposito di ‘Ottobre rosso’ – Ormai nel rap c’è spazio per tutti, e più si consolidano certi suoni prima si potrà voltare pagina con temi più personali e intimi”. Una posizione di confine quasi programmatica in ‘Piano B’, dove l’artista parla del suo lavoro da graphic designer: “Mi sono reso conto che ho bisogno di avere un legame con la realtà, poco tempo, qualcuno sopra di te: essere sotto pressione stimola la mia creatività”.Mecna presenterà il disco in un un’unica data estiva, il 12 luglio al Circolo Magnolia di Segrate (Milano), per tornare in tour tra autunno e inverno.

Casa del Jazz, oltre 30 show per la stagione estivaAl via il 1 luglio, debutta la gestione della Fondazione Musica per Roma

ROMA18 giugno 201820:07

La Casa del Jazz si rifà il trucco per l’apertura della stagione estiva. Dal 1 luglio al 5 agosto il parco di Villa Osio (confiscata alla mafia capitolina e assegnata al Comune dal 2001) diventerà suggestivo palcoscenico di una fitta programmazione, che conterà oltre 30 tra concerti e spettacoli. E’ la prima stagione che va in scena sotto la gestione della Fondazione Musica per Roma, che da gennaio ha preso il testimone da Palaexpo.”Una grande sfida, esempio di prolifica sinergia tra diverse istituzioni che porta al moltiplicarsi dei luoghi per la fruizione di cultura a Roma”, sottolineano il presidente della Fondazione Musica per Roma, Aurelio Regina, e l’ad, José Dosal. Sotto i pini del giardino della Casa del Jazz, si alterneranno la 42/a edizione del Roma Jazz Festival e la 28/a edizione della manifestazione I Concerti nel Parco. Inoltre il 21 giugno ci sarà il Concerto per la libertà di stampa e il diritto di essere informati (organizzato da associazione Ossigeno per l’Informazione), mentre il 22 settembre sarà ospitato uno degli appuntamenti del festival franco-italiano “Una striscia di Terra feconda”.Dopo 12 stagioni autunnali all’Auditorium Parco della Musica, il Roma Jazz Festival, storica rassegna diretta da Mario Ciampà, torna in estate con gran parte della programmazione alla Casa del Jazz (Cavea, Maxxxi, Parterre della Farnesina le altre location) con un titolo programmatico “Jazz is Now”. “Perché vogliamo mostrare ciò che sta succedendo, cosa sta nascendo nei club di New York e portarlo qua”, spiega Ciampà. Un festival che, nelle intenzioni degli organizzatori nulla ha da invidiare ai grandi festival europei o al nostrano e blasonato Umbria Jazz. Venti i concerti in programma a Villa Osio: Enrico Rava/Danilo Rea aprono il 1 luglio, Pietropaoli-Zanisi-Paternesi Wire Trio (8 luglio), Ottolini-Bearzatti Licaones (9), Camille Bertault Trio (11), Tony Allen (13), Giovanni Guidi-Fabrizio Bosso (15), The Freexielanders (18), Randy Weston (19), Corey Harris (22), Vijay Iyer Sextet (23), Dee Dee Bridgewater (24). Tanotrio feat. George Garzone e Leo Genovese 825), Paolo Fresu/Chano Dominguez duo (26), Steve Coleman & Five Elements (27), Big Fat Band (29), Giuliani-Biondini-Pietropaoli-Rabbia “Cinema Italia” (30), Ntjo New Talents Jazz Orchestra (31). Ad agosto il 2 ci sarà Lizz Wright, Chansons! (il 3) Piji Siciliani (il 4), Swing Valley Band chiuderanno il 5. Per il terzo anno consecutivo, trova ospitalità alla Casa del Jazz anche I Concerti del Parco, che per l’edizione 2018 punta sul titolo “Una casa bellissima”, “perché una casa bellissima è quella che accoglie tanti voci e tanti colori diversi, come facciamo noi che non portiamo il jazz”, spiega il direttore artistico Teresa Azaro.Ospiti saranno Graham Nash (il 2 luglio), Joey Alexander (il 3), Gio Evan (il 4), Mónica Molina (il 5), Player2 Orchestra (il 6), The Black Blues Brothers (il 10), Paolo Cevoli con il quartetto Saxofollia per omaggiare i 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini (il 12). Claudia Gerini, accompagnata dal Solis String Quartet, sarà protagonista di un omaggio a Franco Califano il 14. Ci saranno anche Suzanne Vega e Gerry Leonard il 16, gli Avion Travel il 20, Filippo Timi e Giuseppe Albanese (il 21), Teresa Salgueiro (il 28), Flamenco Tango Neapolis (il 1 agosto). Alla Casa del Jazz da settembre poi riprenderanno le attività tradizionali come didattica, divulgazione, formazione e la promozione del jazz in tutte le sue forme. Riaprirà anche lo studio di registrazione. E con il protocollo d’intesa firmato tra la Fondazione Musica per Roma e il Conservatorio di Santa Cecilia, a Villa Osio sarà sviluppato una collaborazione nei settori dell’Alta formazione musicale, della formazione di base, della ricerca e della promozione e produzione artistica.

Prima volta al Moma artista Africa neraDalla collezione Pigozzi le città ideali di Bodys Isek Kingelez

NEW YORK18 giugno 201817:38

– NEW YORK, 18 GIU – Sembra impossibile, ma finora al MoMA non era successo: per la prima volta il museo d’arte moderna di New York dedica una retrospettiva a un artista dell’Africa nera. Le città ideali di Bodys Isek Kingelez, morto a 66 anni nel 2015 a Kinshasa, sono al centro della mostra “City Dreams” aperta fino al primo gennaio 2019 con pezzi provenienti quasi tutti dalla collezione di arte africana contemporanea di Jean Picozzi a Ginevra.
Sono sculture? Modelli architettonici? Basato nell’allora Zaire (oggi la Repubblica Democratica del Congo) dopo l’indipendenza del paese dal Belgio, Kingelez usava oggetti di scarto di uso quotidiano – plastica, carta colorata, lattine di bibite, imballaggi, tappi di bottiglia e cartone – per realizzare edifici e città immaginarie che riflettevano i suoi sogni per Kinshasa, per la stessa Africa e per il mondo.
Chiamava le sue costruzioni “Maquette estreme”: visioni fantastiche e utopiche per una società del futuro più armoniosa.
Con il cuore, musica e solidarietàSerata raccolta fondi Sacro convento Assisi in diretta su Rai1

ASSISI (PERUGIA)18 giugno 201818:04

– ASSISI (PERUGIA), 18 GIU – Renderanno “unico” un evento “che unisce musica, cultura, solidarietà e spiritualità” gli artisti protagonisti della 16/a edizione di “Con il cuore, nel nome di Francesco”, concerto in programma il 19 giugno ad Assisi nella piazza inferiore di San Francesco organizzato dal Sacro convento e trasmesso in diretta tv su Rai1 e su Radio1.
Protagonisti Al Bano, Ron, Orietta Berti, Bianca Atzei, Edoardo Bennato, Red Canzian, Marco Carta, il Coro dell’Antoniano, Nino Frassica, Noemi e i vincitori di Sanremo Ermal Meta e Fabrizio Moro. A presentare sarà Carlo Conti.
Nel corso della serata di beneficienza saranno raccolti fondi per aiutare strutture in Italia, nella Repubblica Centrafricana, in Zambia, in Madagascar e in Indonesia. Sarà possibile sostenere la campagna di solidarietà dei frati del Sacro Convento di Assisi, con sms e chiamate da rete fissa al 45515 anche fino al 5 luglio.
Bolle, Ondance un successo, lo rifaremoEtoile ha chiuso con festa notturna settimana di eventi

MILANO18 giugno 201818:05

– MILANO, 18 GIU – “È stata un’esperienza oltre le mie aspettative, una grande emozione, ho visto la gente assorbire l’energia della danza, la risposta è stata di un entusiasmo incredibile”. Così il 17 giugno Roberto Bolle ha salutato il pubblico chiudendo Ondance, la settimana dedicata alla danza, annunciando che il Festival sarà ripetuto anche il prossimo anno. “Me lo stanno chiedendo in tanti – ha detto – e questo per me è anche un successo del mio percorso artistico, sono riuscito a portare la danza tra la gente come ho sempre desiderato”.
Anche domenica sera in centinaia si sono messi in fila ore prima dell’inizio dello spettacolo per assistere all’evento conclusivo all’Arco della Pace, con una coreografia studiata per far ballare tutti, guidati da Bolle. Tutti gli eventi della settimana hanno registrato un grande riscontro di pubblico. “Per me il momento più emozionante – ha raccontato Bolle – è stato ballare il tango di notte nell’Ottagono della Galleria, insieme alla prima ballerina della Scala Nicoletta Manni”.
Nasce Flow Fest per musica urban liveOspiterà artisti scena hip hop come Fibra e Sfera e Lauryn Hill

MILANO18 giugno 201818:18

– MILANO, 18 GIU – Un logo-contenitore per il movimento urban italiano: è Flow Fest, un format di musica dal vivo tutto dedicato a hip hop, trap e rap nato da un’idea di Shining Production e del Live Club in collaborazione con RapBurger, 5tate Of Mind e Noisey. Il Flow Fest nelle sue tappe ospiterà a rotazione i migliori artisti della musica hip hop e urban nazionale con l’eccezione di un’artista internazionale, Lauryn Hill, che si esibirà il 22 giugno a Parma nella sua unica data italiana. L’happening porterà la musica più ascoltata di oggi all’interno di alcuni degli eventi musicali che animeranno l’estate italiana, con oltre 20 concerti – spesso con line up costruite con almeno due show a serata – di artisti come Sfera Ebbasta, Fabri Fibra, Gemitaiz e molti altri. Tra i momenti top, la tre giorni all’interno del Flower Festival di Collegno con artisti come Noyz Narcos, Ensi, Kaos, Sfera Ebbasta e Gemitaiz, ma anche gli show previsti ad Arco di Trento con le esibizioni di Achille Lauro, Gemitaiz, Nitro e Caparezza.
Palazzo Grassi sarà pista da skateboard”Skate The Museum” durante mostra Albert Oehlen

VENEZIA18 giugno 201818:48

– VENEZIA, 18 GIU – In occasione di Art Night Venezia, Palazzo Grassi si trasforma in un parco per lo skateboard, con una grande rampa che per due giornate sarà il palco di esibizioni di atleti professionisti e corsi di skateboarding.
L’iniziativa si intitola “Skate the Museum”, un appuntamento nell’ambito della mostra “Cows by the Water” dell’artista tedesco Albert Oehlen, in corso a Palazzo Grassi fino al 6 gennaio 2019. L’evento è ispirato alle tavole da skate realizzate in edizione limitata da The Skateroom, in collaborazione con Oehlen, a partire da alcune delle opere esposte a Venezia.
Il 22 giugno, i ragazzi dagli otto anni in su sono invitati a partecipare ai corsi di skateboarding tenuti dai maestri certificati di Go Fast. Nell’atrio di Palazzo Grassi si terrà quindi dj-set di Sevial from Chef Family e le esibizioni degli skaters di Go Fast. Sabato 23 giugno il pubblico del museo è invitato ad assistere a una dimostrazione di rider professionisti.

Artown a Lucca con 60 opereSaranno esposte fino al 28 giugno alla Casermetta San Frediano

LUCCA18 giugno 201819:08

– LUCCA, 18 GIU – Apre il 19 giugno la mostra Artown – collezione d’arte della città di Lucca, giunta quest’anno alla sua seconda edizione. Promossa dal Comune di Lucca, in collaborazione con l’Opera delle Mura di Lucca e curata dall’associazione culturale ArteinLucca, la mostra nella casermetta San Frediano illustra il secondo lotto di 60 opere che fanno parte della collezione civica, esposte per la prima volta al pubblico fino al 28 giugno. Sono passati 41 anni da quando nel 1977 l’Associazione Lucchese di Arti Figurative donò al Comune di Lucca 140 opere di pittura, scultura e grafica, destinate a confluire nel costituendo Museo Civico di Arte Moderna: da allora la collezione si è arricchita di numerose donazioni private, fino ad oggi dislocate nei vari uffici comunali o conservate in depositi non accessibili al pubblico. Per questa seconda edizione di Artown sono esposte opere di artisti appartenenti al secondo dopoguerra, tra i quali anche Mario Bordi, Giuseppina Cristiani, Nino Carrara e Stagio Stagi.
Lorenzetti-Conte, realtà in equilibrioAlla Galleria Nazionale Arte Moderna il percorso dei due artisti

ROMA18 giugno 201819:30

– Roma, 18 Giu – Che cosa hanno in comune le lastre di acciaio modulate a sbalzo, le lunghe aste di metallo a tratteggiare vascelli siderali di Carlo Lorenzetti e i libri lignei e le forme metafisiche di Bruno Conte? Apparentemente poco o nulla, si direbbe, per stile e scelta dei materiali. Un filo lega, invece, i due artisti romani da quasi 40 anni. Lo scultore Fausto Melotti nel 1982, in occasione della mostra ‘Realtà in equilibrio’ che li presentava con altri autori alla Galleria il Segno di Roma, li definì “compagni di ricerca, anacoreti lontani dalle tentazioni del mondo. Non di mimi, si tratta di alcune pietre portanti dell’arte”. Con lo stesso titolo li ripropone oggi il critico Giuseppe Appella, fino al 30 settembre in due grandi sale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, accostandoli ma tenendoli ben distinti. “Conte e Lorenzetti – spiega Appella – negli anni Sessanta lavoravano nella forma, mentre le mode e il mercato guardavano all’ America e alla Pop Art loro restavano in Europa”.
Salvatores all’Ischia Film FestivalAl via il 30/6 con 113 titoli, tra sport, Italia e sociale

ROMA18 giugno 201820:03

– ROMA, 18 GIU – Il premio Oscar Gabriele Salvatores; Gabriele Muccino che torna sull’isola a un anno dal set di A Casa tutti bene; Carlo Verdone, per i 40 anni dall’esordio tv in Non-Stop; e Peter Greenaway, con l’anteprima di The Greenaway Alphabet: è il poker d’assi, tutti premiati, con cui parte Ischia Film Festival 2018, XVI edizione dell’International Film Location Festival diretto da Michelangelo Messina e Boris Sollazzo, in programma dal 30/6 al 7/7.
In programma, 113 opere, 33 anteprime (tra gli altri, Gringo, Io, Dio e Bin Laden e Ocean’s 8), 78 incontri e 30 paesi, – più la sezione tutta italiana Best of – che quest’anno, in assenza degli Azzurri ai Mondiali, racconta lo sport, dal 1968 in 5 città con Federico Buffa, al documentario sul Georgetown Best, il pugilato di Sambà e Je so’ pazzo. Cresce la sezione Location Negata, “per raccontare – dice Sollazzo – luoghi non accessibili con il Nepal o l’Ilva, dove a sparire è la possibilità di lavorare. Se qualcuno avesse fatto un film sull’Aquarius l’avremmo preso”.

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