Ultimo aggiornamento 20 Giugno, 2018, 09:54:08 di Maurizio Barra
DALLE 04:11 ALLE 09:54
DI MERCOLEDì 20 GIUGNO 2018
Borsa, Shanghai apre a -0,61%
In calo anche Shenzhen, timori guerra dazi Usa-Cina
PECHINO20 giugno 201804:11
– PECHINO, 20 GIU – Le borse cinesi sono ancora in difficoltà a causa dei timori di una guerra commerciale tra Usa e Cina: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un calo dello 0,61%, a 2.889,98 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,57%, a quota 1.584,93.
Oro: resta su minimi sei mesi a 1270 dlrInvestitori preferiscono dollaro come bene rifugio
ROMA20 giugno 201808:14
– ROMA, 20 GIU – Il prezzo dell’oro resta sui minimi degli ultimi sei mesi, a 1273 dollari l’oncia. Le quotazioni del metallo sono colpite, come riporta Bloomberg, dalla scelta degli investitori di preferire altri beni rifugio, in primis il dollaro, a fronte delle turbolenze dovute alla guerra commerciale fra Cina e Usa.
Cambi: euro in calo a 1,157 all’avvioYen a 110,2 (+0,12%)
ROMA20 giugno 201808:20
– ROMA, 20 GIU – Euro in calo all’avvio di seduta. La moneta unica, che ieri aveva subito un ribasso fino a quota 1,153 per poi risalire, cede lo 0,37% a 1,157 rispetto al dollaro. Sulla moneta unica pesano le parole del presidente della Bce Draghi secondo cui l’istituto centrale sarà paziente prima di andare avanti con la stretta monetaria e la guerra commerciale fra Cina e Usa che fa affluire gli investitori sul dollaro quale bene rifugio. In Asia avanza leggermente lo yen (+0,12% a 110,2).
Petrolio:sale a 65,5 dollari,attesa OpecPossibile riunione senza accordo. Brent cresce a 75,37 dollari
ROMA20 giugno 201808:28
– ROMA, 20 GIU – Prezzo del petrolio in rialzo sui mercati, in attesa del vertice dell’Opec di venerdì, mentre sale la tensione fra alcuni paesi sul livello di produzione da stabilire. La riunione potrebbe concludersi così senza un accordo dovuto alle divergenze fra l’Arabia Saudita, favorevole a un allentamento dei tagli alla produzione decisi a fine 2016, e l’Iran, fermamente contraria a questa scelta assieme a un gruppo di altri paesi. Il greggio Wti del Texas avanza dello 0,66% a 65,5 dollari al barile mentre il Brent cresce dello 0,39% a 75,37 dollari.
Borsa Tokyio chiude in rialzo, +1,2%Nikkei recupera dai minimi in 2 settimane
TOKYO20 giugno 201808:36
– TOKYO, 20 GIU – La Borsa di Tokyo termina la seduta in rialzo, con gli investitori che approfittano dei recenti cali dell’indice e dell’inversione di tendenza dello yen. L’indice Nikkei avanza dell’1,24% a quota 22.555,43, con un guadagno di 276 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro a quota 110,10, e sull’euro a 127,50.
Borsa: Asia rimbalza dopo timori su daziTokyo +1,2%. Attese aperture positive per Europa e Wall Street
MILANO20 giugno 201809:00
– MILANO, 20 GIU – Dopo il tonfo di ieri, legato ai timori di una guerra a colpi di dazi fra Stati Uniti e Cina, le Borse asiatiche reagiscono e crescono. Anche i futures indicano aperture in rialzo sia per le Piazze europee sia per Wall Street. Secondo alcuni osservatori, i mercati rimbalzano ritenendo eccessive le perdite dei giorni scorsi. Tokyo ha guadagnato l’1,24% a 22555 punti e sono in crescita le Piazze cinesi, malgrado gli annunci del presidente americano Donald Trump. Shanghai guadagna lo 0,54% e Shenzhen l’1,5%, mentre Hong Kong sale dell’1,1%. Bene anche Seul (+1%) e Sidney (+1%).
Intanto, l’euro è in calo all’avvio di seduta. La moneta unica, che ieri aveva subito un ribasso fino a quota 1,153 per poi risalire, cede lo 0,37% a 1,157 rispetto al dollaro. Fra i dati macroeconomici di oggi, quelli americani sulle richieste mutui, sulla vendita delle case e sulle scorte petrolio. Attesa anche per i discorsi dei presidenti della Bce Mario Draghi, della Fed Jerome Powell e della Boj Haruhiko Kuroda.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,87%)Indice principali titoli a 22.276 punti.
MILANO20 giugno 201809:04
– MILANO, 20 GIU – Apertura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in crescita dello 0,87% a 22.276 punti.
Argentina: Pil primo trimestre rallentaDati prima della crisi del peso. Timori per recessione nel 2018
ROMA20 giugno 201809:04
– ROMA, 20 GIU – L’Argentina ha visto, nel primo trimestre dell’anno (prima quindi della crisi che ha indotto il paese a chiedere l’aiuto dell’Fmi), un rallentamento del Pil a +3,6% contro il +3,9% dell’ultimo trimestre 2017. Il dato, comunque lievemente superiore alle stime degli analisti consultati da Bloomberg, ha risentito dell’alta inflazione e dei tassi di interesse che hanno frenato gli investimenti e la domanda. Hanno pesato anche i primi segni della tempesta che si è abbattuta sul paese a partire da marzo quando gli investitori esteri hanno ridotto la loro presenza, spaventati da una economia colpita dal rialzo dei tassi Usa e dall’aumento del deficit dello Stato, causando così un crollo del peso del 32%.
Il governo guidato da Macri, che ha provveduto a un rimpasto dell’esecutivo, ha dovuto così chiedere nelle scorse settimane l’aiuto dell’Fmi e avviare misure per contenere la spesa pubblica. Gli economisti ora prevedono che il paese possa cadere in recessione o rallentare fortemente la crescita a un +1,5% nel 2018.
Borsa Europa apre in crescitaBene anche Madrid e Londra, che salgono dello 0,8%
MILANO20 giugno 201809:28
– MILANO, 20 GIU – Aperture in crescita per le Borse europee, dopo la giornata di ribassi di ieri, per i timori di una guerra commerciale fra Usa e Cina. Francoforte ha avviato la seduta in rialzo dello 0,42% a quota 12.731 punti, e Milano dello 0,87% a 22.276 punti. Bene anche Madrid, con un guadagno dello 0,82%, e Londra che, dopo i primi scambi, sale dello 0,8%.
Borsa Milano positiva, crolla FerragamoSale ancora Banco Bpm, bene Recordati, piatta Autogrill
MILANO20 giugno 201809:42
– MILANO, 20 GIU – Piazza Affari continua in terreno positivo, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,8% grazie alle banche. In testa c’è Banco Bpm (+2,7%), che ha annunciato l’apertura della data room per lo smaltimento di altri 3,5 miliardi di sofferenze, seguita da Ubi (+2,5%), Bper (+2,6%), Unicredit (+2,1%) e Intesa (+1,6%). Bene anche Recordati (+1,8%), sulle ipotesi dell’acquisto da parte dei fondi Cvc di una quota di controllo. Sotto pressione invece Ferragamo, che cede il 6,6% dopo aver collocato sul mercato un pacchetto di azioni equivalenti al 3,5% del capitale. Piatta Autogrill, che ieri aveva corso spinta dalle indiscrezioni sull’intenzione di quotare l’americana HmsHost. Spread a 216 punti, contro i 217 della chiusura di ieri.
