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Ultimo aggiornamento 27 Giugno, 2018, 17:39:49 di Maurizio Barra

DALLE 12:18 ALLE 17:39

DI MERCOLEDì 27 GIUGNO 2018

Thailandia: pioggia frena soccorsi
Dei 12 ragazzi rimasti intrappolati nella grotta

BANGKOK27 giugno 201812:18

– BANGKOK, 27 GIU – Sono ancora ostacolate dal maltempo le operazioni di soccorso dei 12 ragazzi thailandesi scomparsi da sabato scorso con il loro allenatore all’interno della grotta di Tham Luang Nang Non, nel nord del Paese. I tentativi dei soccorritori di pompare acqua all’esterno della grotta sono resi vani dal fatto che sulla zona continua a piovere, il che causa il rigonfiamento del torrente sotterraneo che con ogni probabilità ha impedito ai ragazzi di uscire dalla grotta quattro giorni fa.
I sommozzatori della Marina thailandese sono penetrati per alcuni chilometri all’interno della grotta, lunga quasi 10 km, senza però mai riuscire a percorrerla fino in fondo a causa dell’alto livello delle acque. “Tutti stanno facendo del loro meglio. C’è il problema dell’acqua che continua ad alzarsi, ma abbiamo ancora speranza”, ha detto ai giornalisti il generale Chalermchai Sittisart.
Putin riceve Bolton, rapporti Usa-RussiaConsigliere sicurezza nazionale Usa oggi in visita a Mosca

MOSCA27 giugno 201812:47

– MOSCA, 27 GIU – Il presidente russo Vladimir Putin vedrà oggi il consigliere per la sicurezza nazionale Usa John Bolton, in visita a Mosca. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “Non possiamo vantarci dell’intensità dei nostri contatti bilaterali e quando avvengono li utilizziamo per uno scambio di opinioni sulle questioni internazionali”, ha detto Peskov, che ha sottolineato come verrà affrontato anche il “triste stato” dei rapporti Usa-Russia. Lo riporta la Tass.
Gb, brucia brughiera vicino a ManchesterIncendio alimentato da caldo secco, decine di case evacuate

LONDRA27 giugno 201813:50

– LONDRA, 27 GIU – Stato di emergenza in Gran Bretagna per un incendio divampato nella brughiera (Saddleworth Moor) fra le propaggini rurali della Grande Manchester, in Inghilterra, dove decine di vigili del fuoco combattono per domare le fiamme alimentate anche dagli effetti del caldo secco di questi giorni.
La Bbc riferisce di una cinquantine di case evacuate a titolo precauzionale e di momenti di ansia in alcuni sobborghi di Manchester come Stalybridge. Il fronte del fuoco ha raggiunto nelle prime ore di stamattina una lunghezza di circa 6 chilometri, mentre alcune unità dell’esercito sono state messe in allerta fin dalla notte, per intervenire in caso di necessità, ma per ora restano “in standby”.
Cina, pronti a agire contro TaiwanNuove manovre unità Marina militare vicino a isola ‘ribelle’

PECHINO27 giugno 201813:52

– PECHINO, 27 GIU – La Cina intraprenderà qualsiasi azione per bloccare “il complotto separatista” di Taiwan: Ma Xiaoguang, portavoce dell’Ufficio per gli affari di Taiwan che fa capo al governo, ha risposto così sulla missione del cacciatorpediniere Jinan e dell’incrociatore Huanggang che partirà il 17 giugno nello stretto che separa l’isola ‘ribelle’ e la Cina continentale.
Ma, in conferenza stampa, ha messo in guardia i sostenitori dell’indipendenza di “non giocare col fuoco”. La Cina ha “ferma volontà, piena fiducia e capacità sufficiente per battere ogni forma di complotto separatista sull’indipendenza di Taiwan”.
I suoi commenti sono maturati nel giorno della missione a Pechino del segretario alla Difesa Usa Jim Mattis al quale la parte cinese contesterà il ripetuto sostegno militare a Taipei.
Dazi, si prepara incontro Juncker-TrumpA Casa Bianca, dopo offerta a G7. Auto al centro

BRUXELLES27 giugno 201813:52

– BRUXELLES, 27 GIU – “Ci sono contatti in corso con la Casa Bianca per trovare una data per un incontro a Washington” tra il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e quello Usa Donald Trump per discutere della questione dazi, e con un’attenzione particolare a quelli minacciati sul settore auto. Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas, precisando che “la data è in corso di definizione” – voci di stampa parlavano di metà-fine luglio – e ricordando che si tratta del seguito di una proposta fatta dallo stesso Juncker a Trump al termine del G7.
Lifeline a Malta, profughi ripartitiSarà sequestrata, già 8 paesi pronti a accogliere migranti

ROMA27 giugno 201813:52

– ROMA, 27 GIU – La Lifeline avrà il permesso di attraccare a Malta nel pomeriggio di oggi. Lo ha annunciato il premier maltese Joseph Muscat, in conferenza stampa spiegando che la nave sarà sequestrata ed i profughi ripartiti. Sono già otto i paesi che si sono resi disponibili (Belgio, Malta, Italia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Olanda) anche se è ancora presto per rendere noto le rispettive quote. La colpa della vicenda “ricade sul capitano che ha ignorato le regole internazionali”: non “si tratta di uno scontro tra due stati membri”, ha aggiunto Muscat annunciando che sarà aperta un’indagine.
Tusk,diffidare da anti-Ue con pugno duroImmigrazione non si ferma con linea anti-liberale. Posta è alta

BRUXELLES27 giugno 201813:54

– BRUXELLES, 27 GIU – “Sempre più persone stanno iniziando a credere che solo un’autorità con il pugno duro, anti-Europea e anti-liberale possa fermare l’immigrazione illegale. Se la gente crede questo allora può credere a tutto quello che gli viene detto. La posta in gioco è molto alta ed il tempo è poco”. Così in un tweet il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk mette in guardia contro le facili soluzioni al problema migranti alla vigilia del Consiglio europeo.
William vede Netta Barzilai a Tel AvivBibita insieme in mezzo alla gente, poi va da Abu Mazen

27 giugno 201813:56

– TEL AVIV, 27 GIU – Nuovo bagno di folla per il principe William: questa mattina ha visitato Boulevard Rothschild, lo storico viale di Tel Aviv, dove ha incontrato Netta Barzilai l’estrosa vincitrice israeliana dell’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest. Al principe di Cambridge Barzilai – che in Israele è oramai famosissima – ha regalato una mini ‘loop station’, un sistema di effetti per strumenti musicali e per voce, diventato il suo marchio artistico. Insieme si non fermati ad un chiosco – sul viale ci sono quelli storici della città – per prendere una bibita mentre da dietro le transenne in molti hanno salutato William e la cantante. Subito dopo l’esponente della casa reale britannica andrà a Ramallah in Cisgiordania per incontrare il presidente Abu Mazen. A William ieri il presidente israeliano Reuven Rivlin ha affidato “un messaggio di pace” per i palestinesi.
Abu Mazen a William, ‘vogliamo la pace’Presidente incontra principe, soluzione 2 Stati in confini ’67

27 giugno 201813:58

– TEL AVIV, 27 GIU – “I palestinesi sono seri nel voler raggiungere la pace con Israele in modo che i due paesi possano godere di sicurezza e stabilità nel confini del ’67”. Lo ha detto – ribadendo il sostegno alla soluzione a due Stati – il presidente Abu Mazen che ha da poco incontrato a Ramallah il principe William nella sua prima visita in Cisgiordania. “Vogliamo raggiungere la pace attraverso i negoziati e – ha aggiunto, secondo la Wafa, Abu Mazen – la nostra posizione non è cambiata da molto tempo”. Abu Mazen si è poi augurato che il duca di Cambridge possa tornare “quando il popolo palestinese avrà raggiunto l’indipendenza”. “Crediamo che questo incontro rafforzi l’amicizia tra i nostri due popoli. Abbiamo sempre bisogno – ha aggiunto Abu Mazen – del sostegno del popolo britannico alla nostra giusta causa”. Dopo aver visto Abu Mazen, William parteciperà, tra l’altro, ad un incontro, sempre a Ramallah, con esponenti della cultura palestinese.
Rep.ceca, in carica governo BabisPopulisti con socialdemocratici, appoggiato da comunisti

PRAGA27 giugno 201815:20

Il presidente ceco Milos Zeman ha ufficialmente nominato in carica il nuovo governo del premier populista Andrej Babis. La coalizione a due tra il movimento civico Ano dell’imprenditore milionario e i democratici sociali (Cssd) sarà appoggiata in Parlamento dai comunisti (Kscm).
Cina, no a Usa su stop petrolio IranPechino, Teheran Paese amico, vogliamo mantenere normali scambi

PECHINO27 giugno 201815:31

– PECHINO, 27 GIU – La Cina ha respinto la proposta Usa di bloccare l’import di petrolio dall’Iran, parte portante delle nuove sanzioni contro Teheran a seguito del ritiro americano dall’accordo sul nucleare del 2015. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri Lu Kang, Pechino continuerà a cooperare sull’energia con i Paesi del Medio Oriente. “Non dovremmo essere criticati neanche se manteniamo i normali scambi con l’Iran in campo, incluso quello dell’energia. E’ un Paese nostro amico”, ha aggiunto Lu.
Industria auto teme una hard Brexit, tremano in 850milaL’Ue avverte: ‘Negoziato in bilico, sull’Irlanda non ci siamo’

27 giugno 201815:32

L’industria dell’auto britannica trema e protesta, con i suoi 850.000 addetti (indotto compreso), di fronte allo spettro di una ‘hard Brexit’. Uno spettro che la bozza vistata  dai ministri degli Esteri dei Paesi Ue in preparazione del Consiglio Europeo di questa settimana si guarda bene dall’allontanare, proiettando decisamente più ombre che luci sull’andamento dei negoziati col governo conservatore di Theresa May: con l’ennesima richiesta di maggiore “chiarezza” rivolta a Londra, un nuovo monito sulla mancanza di progressi sul nodo cruciale del futuro dei confini fra Irlanda del Nord e Irlanda e un avvertimento chiaro e tondo tanto ai governi dei 27 quanto alle aziende a prepararsi meglio anche all’epilogo peggiore. Ossia il temutissimo divorzio senz’accordo (no deal).Il panorama insomma appare fosco. O quanto meno carico d’incognite, al netto del ricorso tattico alle forzature, agli allarmi e ai toni minatori propri di ogni partita a scacchi negoziale. Partita rispetto alla quale il vertice europeo dei prossimi giorni si profila interlocutorio, come ampiamente annunciato. E il momento della verità è rinviato a questo punto a ottobre, pressoché senza margini d’errore o di recupero. Tempi stretti che alimentano il nervosismo soprattutto fra chi deve fare i conti con i quattrini. Dopo l’ultimatum recente di Airbus, ieri è stato il boss di Bmw – colosso tedesco delle 4 ruote titolare nel Regno degli storici marchi Rolls-Royce e Mini – a far aleggiare l’incubo d’una chiusura delle fabbriche oltremanica se alla fine la Brexit si rivelasse così hard da bloccare “la catena delle forniture ai confini”. Mentre oggi è la Society of Motor Manufacturers & Traders (Smmt), principale organizzazione imprenditoriale britannica del settore auto, a denunciare fin d’ora un calo generale degli investimenti per lo sviluppo di nuovi modelli e la modernizzazione degli impianti dai 647 milioni di sterline del primo semestre del 2017 ai 347 dello stesso periodo di quest’anno. Indicando a colpo sicuro le incertezze legate al futuro del dopo Brexit come una delle cause più evidenti.La Smmt si rivolge a muso duro al governo May e bolla come “contrarie agli interessi” del business automobilistico le “linee rosse” fissate dalla premier di fronte a Bruxelles su intimazione di Boris Johnson e di altri ministri ‘brexiteer’, con il ‘no’ preventivo alla permanenza del Regno nell’unione doganale e nel single market. Non solo: bacchetta come “contraddittori” i messaggi di Downing Street sul legame prossimo venturo con l’Ue, in barba alle rassicurazioni di May – ribadite ancora ieri in un faccia a faccia a Londra con Donald Tusk – sulla volontà di mantenere “una profonda partnership”, un mercato “per quanto possibile” aperto alle merci e ai servizi finanziari (vitali per la City) e di garantire “il minimo di ostacoli” immaginabili ai confini nell’interscambio commerciale.Obiettivi del resto vaghi, fuori dal mercato unico o dall’unione doganale e in attesa di idee alternative concrete, nota peraltro Bruxelles. Riconoscendo per bocca di Margaritis Schinas, portavoce della Commissione, che i negoziati procedono “nella media e con potenzialità di miglioramento”. Ma insistendo nella bozza che “occorre accelerare il lavoro” e che il Regno deve mettere sul tavolo “maggiore chiarezza e proposte realistiche sulle relazioni future”. Senza sottovalutare “la preoccupazione” europea sul dossier Irlanda per la mancanza di “alcun sostanziale progresso” persino sul ‘backstop’, clausola in grado di salvaguardare se non altro la proroga dello status quo sull’apertura delle frontiere irlandesi. Un tema cruciale su cui si gioca anche il rispetto d’un accordo di pace costato anni di sforzi diplomatici, di lacrime e di sangue.

Yad Vashem, Polonia giusta su OlocaustoMemoriale Shoah, unica via è ricerca libera e aperta

27 giugno 201815:36

– TEL AVIV, 27 GIU – “Uno sviluppo positivo nella giusta direzione”. Così Yad Vashem, il Memoriale della Shoah di Gerusalemme, ha definito la modifica da parte del parlamento polacco della legge che sull’Olocausto. “Crediamo che la maniera corretta di combattere le errate ricostruzioni storiche sia quella di rinforzare un’aperta, libera, ricerca e le attività educative”. “Educatori e ricercatori- ha aggiunto – non devono essere impediti nel cercare di districarsi nella complessa verità delle relazioni polacco-ebraiche prima, durante e dopo la Shoah”.
Ue, negoziati Albania-Macedonia nel 2019Grazie all’Italia superata l’opposizione di Francia e Olanda

BRUXELLES27 giugno 201815:37

I negoziati di adesione all’Ue con l’Albania e la Macedonia partiranno nel giugno dell’anno prossimo. Questo l’accordo di compromesso annunciato dalla presidenza di turno bulgara dell’Ue per dare “una chiara prospettiva europea” a Tirana e Skopje. Francia e Olanda erano contrarie a dare il via ai negoziati che altri avrebbero voluto avviare invece subito. La soluzione di compromesso è stata raggiunta anche grazie all’Italia, da sempre sostenitrice della prospettiva di integrazione dei due Paesi balcanici nell’Ue.
Nel testo finale, si dà anche mandato alla Commissione europea a proseguire con i lavori preparatori all’avvio dei negoziati per Skopje e Tirana. Il risultato è arrivato dopo due giorni di discussioni serrate al Consiglio Affari generali, con i ministri Ue che sono riusciti ad accordarsi su un testo di compromesso solo all’ultimo, facendo slittare la data di apertura delle trattative di un anno.
Iran, polizia carica manifestantiTerzo giorno consecutivo proteste in Bazar e altri mercati

TEHERAN27 giugno 201815:40

La polizia ha disperso con violenza i dimostranti al Grand Bazar di Teheran, e in altri mercati in sciopero della città, che per il terzo giorno consecutivo protestavano contro il carovita.
Alcuni filmati, pubblicati sui social media, mostrano gli agenti che sparano colpi di pistola altezza uomo, ma non è possibile confermare l’autenticità dei video.
Tusk, relazioni Usa-Ue sotto pressionePer politiche Trump, divisioni vanno al di là di dazi

BRUXELLES27 giugno 201816:19

– BRUXELLES, 27 GIU – “Nonostante i nostri sforzi instancabili per mantenere l’unità dell’Occidente, le relazioni transatlantiche sono sotto immensa pressione a causa delle politiche del presidente Trump” e, “sfortunatamente, le divisioni vanno al di là di quelle commerciali” sui dazi. Per questo “è mia convinzione che, pur sperando per il meglio, dobbiamo essere pronti a preparare la nostra Unione agli scenari peggiori”. E’ il monito del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk nella lettera di invito al vertice Ue ai 28.
Migranti: Libia, 200 soccorsi in mareAl largo costa orientale Tripoli, riferisce Guardia costiera

IL CAIRO27 giugno 201814:51

La Guardia costiera libica ha soccorso 200 migranti a bordo di un barcone al largo della costa orientale di Tripoli. Sale così a 1.100 persone soccorse il bilancio degli ultimi 7 giorni.
Migranti, Salvini: “Daremo alla Libia 12 motovedette, decisione in Cdm” Sono 660mila i migranti in Libia secondo l’Oim, il 10% minori. La gestione dei flussi migratori ha bisogno di un radicale cambio di passo

27 giugno 201816:12

Question time del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, alla camera. “In Consiglio dei ministri, se il tempo lo consentirà – ha detto -, doneremo altre 12 motovedette alla Libia con conseguente formazione degli equipaggi per continuare a proteggere vite nel Mediterraneo”. “Secondo dati dell’Oim in Libia sono presenti 662mila migranti, il 10% minori, provenienti da 40 Paesi, prevalentemente africani. I richiedenti asilo registrati dall’Unhcr sono 152mila”. IL QUESTION TIME ALLA CAMERA

“Sono 19 i centri ufficiali per migranti gestiti dal Dipartimento per il controllo dell’immigrazione illegale, mentre non è noto il numero dei centri non ufficiali gestiti spesso dagli stessi trafficanti. Secondo l’Unhcr che ha accesso a tutti i centri ufficiali, nel 2018 sono state condotte più di 660 visite di monitoraggio”, ha precisato Salvini nel suo intervento. Il ministro ha riferito di aver visitato lunedì scorso a Tripoli “un centro la cui costruzione è stata possibile grazie alla decisiva attività svolta dal Governo italiano, destinato ad ospitare entro luglio 160 persone per arrivare entro fine anno a 1.000. La struttura è dotati di cliniche, centri sportivi e assistenza psicologica”.La “necessità di un radicale cambio di passo nella gestione dei flussi migratori, che vanno intercettati nei paesi di partenza e transito”, è stata sottolineata al question time dal ministro dell’Interno che ha ribadito l’intenzione del Governo di “verificare la fattibiltà dell’apertura di centri ai confini esterni della Libia che sono la principale porta d’ingresso per i migranti destinati poi ai barconi”.Poi il vicepremier, interpellato a margine del question time alla Camera, alla domanda sul tema dei vaccini, ha risposto: “Totale fiducia nel ministro Grillo, mi interessa solo che tutti i bimbi possano esercitare il diritto di andare in classe”.Poi Salvini, in un’intervista alla Cnn, ha detto: “Macron parla di valori, ma è lui stesso il primo a non riconoscerli e perciò non hanno lezioni da dare all’Italia”. E spiega che sui migranti “con le belle parole non abbiamo mai ottenuto nulla. In questo mese di governo con le nostre azioni siamo riusciti ad essere ascoltati: la Spagna è intervenuta, Malta deve intervenire e così la Francia, la Germania e l’Olanda…”.

Migranti: Oxfam, ‘l’Ue riparta dai diritti di chi fugge’Appello, Italia apra i porti, Ue riformi Dublino e diritto asilo

ROMA27 giugno 201816:38

L’Italia riapra i suoi porti a chi fugge da guerre e persecuzioni e che non ha nulla ed i leader europei procedano alla riforma del trattato di Dublino e del diritto d’asilo nell’Ue. E’ l’appello dell’Oxfam: “I leader europei che si riuniranno per il Vertice Ue – scrive in una nota – dovrebbero porsi la priorità di una riforma dell’asilo europeo in grado di garantire la condivisione di responsabilità tra gli Stati membri e la tutela dei diritti di chi fugge da guerre e persecuzioni. Tuttavia il rischio, come emerso dal mini-vertice Ue di domenica, “è che ancora una volta gli Stati Europei raggiungano l’unità solo su una politica di respingimenti e esternalizzazione nel controllo delle frontiere, a partire dalla collaborazione con la Libia. In questo contesto Oxfam chiede quindi all’Ue una prospettiva europea condivisa e solidale”.   E’ poi “fondamentale che l’Italia sciolga qualsiasi ambiguità sulla proposta di riforma del Trattato di Dublino verso una ridistribuzione automatica e obbligatoria dei richiedenti asilo tra i Paesi membri, senza aver paura di scontentare i paesi del cosiddetto blocco di Visegrad” spiega Paolo Pezzati, policy advisor di Oxfam Italia su crisi migratoria e emergenze umanitarie.

“Allo stesso tempo desta grande preoccupazione l’atteggiamento del Governo sulle operazioni di salvataggio in mare, che rischia di avere come unica conseguenza un braccio di ferro a livello europeo, che in estate potrebbe consumarsi sulla pelle di uomini, donne e bambini in cerca di salvezza. Per questo chiediamo che l’Italia riapra i propri porti alle navi, anche a quelle delle Ong”.

Oxfam sostiene la campagna ‘Welcoming Europe-Per un’Europa che accoglie’, con l’obiettivo di raccogliere 1 milione di firme in un anno in almeno 7 paesi membri da consegnare alla Commissione Ue per chiedere un atto di riforma in materia di immigrazione”.

Cremlino, sì a summit Trump-PutinLuce verde all’incontro durante visita Bolton a Mosca

MOSCA27 giugno 201817:22

– MOSCA, 27 GIU – Nel corso dell’incontro fra Vladimir Putin e John Bolton è stata data luce verde all’atteso summit fra Putin e Trump e si è raggiunto un accordo sul luogo in cui si terrà il vertice. “Si terrà in un paese terzo, un poso molto confortevole”, ha detto l’assistente presidenziale russo per gli affari esteri Yuri Ushakov citato dalla Tass. Dettagli maggiori sull’evento verranno resi noti domani, giovedì 28 giugno.
Siria: 2 autobomba a Afrin, 10 morti20 feriti in zona controllata da Turchia, ‘rivendicazione curda’

ANKARA27 giugno 201817:24

– ANKARA, 27 GIU – È di almeno 10 morti e 20 feriti il bilancio dell’esplosione oggi di due autobomba ad Afrin, la regione nel nord-ovest della Siria strappata dalla Turchia alle milizie curde dell’Ypg all’inizio di quest’anno con l’operazione militare ‘Ramoscello d’ulivo’. Lo riporta Hurriyet, secondo cui l’attacco è stato rivendicato sui social network da un gruppo di matrice curda che si fa chiamare ‘Falchi di Afrin’. Nel messaggio, l’organizzazione minaccia anche nuovi attacchi.
Migranti, Ethel Kennedy in sciopero fameIn campo a 90 anni per i bambini messi in gabbia da Trump

NEW YORK27 giugno 201817:27

– NEW YORK, 27 GIU – Neanche un mese fa a Arlington aveva deposto una rosa sulla tomba del marito ucciso 50 anni fa mentre correva per la Casa Bianca. Oggi Ethel Kennedy è tornata sulle barricate per i bambini migranti separati dai genitori al confine tra Stati Uniti e Messico. Gli stessi ideali di giustizia sociale che 50 anni fa costarono la vita a Robert Kennedy hanno ispirato il gesto dell’ultima regina di Camelot: “Generazioni di americani non hanno faticato e non si sono sacrificati per costruire un paese i cui bambini e genitori sono messi in gabbie in nome di una cinica agenda politica”, ha dichiarato la novantenne vedova di RFK. Ethel si è così unita ad altri 50 membri della dinastia in una catena di sciopero della fame contro le misure attuate dall’amministrazione Trump come deterrente dell’immigrazione illegale.

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