Ultimo aggiornamento 27 Giugno, 2018, 07:39:33 di Maurizio Barra
DALLE 11:16 DI MARTEDì 26 GIUGNO 2018
ALLE 07:39 DI MERCOLEDì 27 GIUGNO 2018
Google Measures è su più dispositivi
Si basa sulla realtà aumentata
ROMA26 giugno 201811:16
Arriva su più dispositivi l’app Google Measures, che serve a fare misurazioni con un click.
Lanciata qualche mese fa, l’applicazione consente di fare misurazioni veloci su una serie di dispositivi che supportano l’esperienza ArCore di realtà aumentata.Un aggiornamento rende disponibile l’applicazione su diversi smartphone Galaxy Samsung, Sony e Pixel. Una volta preso di mira con la fotocamera un oggetto da misurare, la misurazione appare al centro della barra blu o arancione e dello schermo.
Su Apple Maps i trasporti pubblici di RomaInformazioni in tempo reale, anche avvisi percorsi alternativi
ROMA26 giugno 201815:37
Su Apple Maps arrivano le informazioni sui trasporti pubblici della città di Roma. Tutti i cittadini della capitale, i turisti, e chi si trova per lavoro può ricevere informazioni in tempo reale. Basta inserire il luogo di partenza e quello di destinazione, cliccare sulla voce ‘trasporti’ e scoprire come raggiungere una meta in metro, bus, tram o treno.Le indicazioni mostrano come raggiungere a piedi la stazione più vicina, quale linea prendere, il numero e il nome delle fermate e dove scendere. La funzione mostra anche una serie di avvisi in tempo reale: se per una destinazione ci sono particolari problemi, ad esempio per lavori di manutenzione, l’app ci avviserà e ci mostrerà dei percorsi o dei mezzi alternativi.Le informazioni includono anche il Leonardo Express, il treno che collega la stazione di Roma Termini all’aeroporto di Fiumicino.
Di Maio, no a riforma Europa su copyright. Ue, non è censuraFimi, Aie e Confindustria Cultura stupiti da dichiarazioni ministro sul diritto d’autore
26 giugno 201820:53
La riforma del copyright rappresenta “un grave pericolo” che arriva “direttamente dall’Ue”, si tratta di “due articoli che potrebbero mettere il bavaglio alla rete”. Così il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, dicendo no alla cosiddetta ‘link tax’ e aggiungendo: “Ci opporremmo con tutte le nostre forze, a partire dal Parlamento europeo” e, se la direttive dovesse essere rimanere così com’è, “siamo anche disposti a non recepirla”. La riforma Ue del copyright, in particolare l’art. 13 sui contenuti caricati dagli utenti, “non è ‘censura’ e non costituisce un obbligo di monitoraggio generale, come confermato dai servizi legali”. E quanto all’art. 11 “non è questo il caso” di una tassa sui link, in quanto “la Commissione ha messo in chiaro” che “i diritti proposti per gli editori non impatteranno sulla capacità della gente di fare link ai siti dei giornali online”. Così una portavoce della Commissione Ue risponde alle dichiarazioni di Di Maio.”Non sono d’accordo con Luigi Di Maio. Noi vogliamo difendere autori e artisti dallo strapotere delle piattaforme che sfruttano le loro opere senza una giusta remunerazione”, sostiene anche il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani.Immediata la reazione degli operatori del settore. “Chiediamo al ministro di incontrare i rappresentanti dell’industria creativa italiana per un confronto costruttivo sui contenuti della direttiva sul copyright all’esame del Parlamento Europeo”, dice il presidente Siae Filippo Sugar. Per la Fimi, la Federazione delle Industrie musicali italiane “la direttiva sul copyright all’esame del Parlamento affronta nodi importanti per lo sviluppo dei contenuti online ed è un passo avanti nell’innovazione digitale. È chiaro che se queste sono le posizioni del Governo, allora queste risultano a favore di Google e Facebook: saranno infatti queste piattaforme a beneficiare dell’incredibile voltafaccia dell’Italia sul diritto d’autore”. “Siamo stupiti dalle dichiarazioni di Di Maio, sulla Direttiva europea sul diritto d’autore”. È questo il commento del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi. “Non possiamo credere che un governo del cambiamento possa essere contrario all’innovazione anche in questa materia. Ci sembra contraddittorio conservare uno status quo che favorisce le grandi imprese del web a scapito degli autori e degli editori del nostro paese”. “Le parole del ministro sono inaccettabili e lesive dell’industria creativa italiana”. Lo dice il presidente di Confindustria Cultura Italia, Marco Polillo che chiede “un incontro urgente a Di Maio”.Secondo Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, intervenuto all’Internet day “la rete è al centro del cambiamento e questo cambiamento non può più aspettare”. La connessione ad Internet diventi un diritto primario di ogni cittadino – aggiunge -. Siamo al lavoro per tutelare questo diritto. Immagino uno Stato che interviene e fornisce gratuitamente una connessione a Internet di almeno mezz’ora al giorno a chi non può ancora permettersela”. Di Maio ha poi assicurato che “questo Governo proseguirà il percorso di potenziamento delle infrastrutture di rete, proseguendo gli investimento nel piano banda ultralarga e 5G”.”L’uso di Internet – ha sottolineato il presidente della Camera Roberto Fico, intervenuto allo stesso evento – è tra i temi prioritari di questo Parlamento. La Rete è uno straordinario spazio di condivisione e conoscenza. Occorre che tutti siano consapevoli delle possibilità offerte da questa libertà offre. Sono convinto che per costruire una cittadinanza digitale serva un lavoro educativo e culturale trasversale a istituzioni e media. Con ragionamenti maturi e condivisi, capaci di guardare al futuro”, ha concluso il presidente della Camera”.Per il sottosegretario con delega all’editoria Vito Crimi, “parlare di pericolo di fake news è una fake news. Le frottole sono sempre esistite: oggi abbiamo lo strumento del fact checking che ci permette di controllare tutti la veridicità di quello che leggiamo. Qualunque cosa leggiamo può essere riscontrata e approfondita”.
Arriva in Italia Google WiFi, potenzia connessioneConnessione veloce in ogni stanza della casa e dispositivo
ROMA26 giugno 201820:09
Arriva in Italia Google WiFi, il sistema pensato “per dare una connessione veloce in ogni stanza e su ogni dispositivo”. “Sostituisce e migliora i router tradizionali – spiega l’azienda di Mountain View – permette di gestire i dispositivi connessi e le attività online senza problemi”. In sostanza permette di gestire molti dispositivi in contemporanea e anche le attività che richiedono un’elevata ampiezza di banda in ogni zona della casa: dalle videoconferenze se si lavora in remoto fino alla fruizione di video in streaming o di videogiochi, ma anche il Wi-Fi in giardino.Google Wifi è un sistema modulare: per le abitazioni più grandi si possono aggiungere altri punti di accesso che si connettono l’uno all’altro e diffondono un segnale potente in tutte le stanze. Il sistema funziona grazie alla tecnologia “mesh”, che permette di creare singoli punti di accesso Wi-Fi che operano insieme per diffondere un unico segnale forte, che risulterà quindi veloce in tutta la casa, non solo vicino al router. Google Wifi è su un’app complementare disponibile per Android o iOS. L’applicazione permette, ad esempio, anche di mettere in pausa il Wi-Fi sui dispositivi dei figli all’ora di cena. Mostra anche quali dispositivi sono connessi e quanta banda occupano, permettendo di dare priorità ad alcuni piuttosto che ad altri.”Google Wifi – spiega infine Big G – è progettato per garantire la massima priorità alla privacy degli utenti. Per esempio, ha impostazioni per una gestione semplice del cloud e funzionalità di sicurezza all’avanguardia come la crittografia wireless, l’avvio verificato e gli aggiornamenti automatici per mantenere sicura la vostra rete.
Addio scartoffie in cantina, nasce DionisoSistema informatico per il vino
ROMA26 giugno 201820:09
Scende dall’Olimpo per identificare un innovativo sistema informativo applicato all’universo vino e declinato in oltre 5mila tipologie. Dioniso è l’ultima novità tecnologica per la certificazione e la tracciabilità dei vini Dop e Igp messa in campo da Valoritalia con la collaborazione di Cisco e Hitachi, e illustrata a Roma.Un progetto telematico che, in linea con il trend della dematerializzazione delle carte e scartoffie nelle aziende agricole, permette di raccogliere la mole di informazioni provenienti dagli operatori della filiera in un’unica grande piattaforma digitale. Due le soluzioni sviluppate in seno a Dioniso, grazie alle competenze tecniche di Cisco e Hitachi: un motore di indicizzazione e ricerca semantica delle informazioni e gestione della documentazione (Document Management); un modello processuale a favore della dematerializzazione dei processi e supporto automatico alla creazione delle pratiche ispettive anche in funzione dell’uso futuro di dispositivi mobili (Workflow Management).Dioniso è inoltre predisposto per l’interscambio automatico di dati da e per vari sistemi, compreso il registro Sian, attivato dal ministero delle Politiche agricole, consentendo una relazione diretta fino all’ottenimento della certificazione online. ”I produttori vitivinicoli potranno così contare – è stato sottolineato dal presidente di Valoritalia Francesco Liantonio – su un elevato grado di automazione dei processi di certificazione, con il vantaggio della tempestività, della certezza del dato informativo e della personalizzazione”.
Il corpo umano si fonde con l’hitech, è l’era bioartificiale Nuovo passo verso la medicina rigenerativa personalizzata
26 giugno 201820:41
Organi umani coltivati su chip, trapianti di pelle e cornee ingegnerizzate, protesi robotiche comandate col pensiero: è già cominciata l’era bioartificiale, dove il corpo umano si fonde sempre più con l’hitech per aprire le porte alla medicina rigenerativa personalizzata.
Un fronte d’avanguardia per la bioingegneria, insieme ai robot per la chirurgia e alle nanotecnologie per la diagnostica e la terapia, come spiegano gli esperti riuniti al Politecnico di Milano fino al 27 giugno per il sesto Congresso Nazionale di Bioingegneria (Gnb 2018). L’evento è organizzato dall’ateneo con il Gruppo Nazionale di Bioingegneria e l’Istituto di Elettronica e Ingegneria dell’informazione e delle Telecomunicazioni del Cnr, in collaborazione con la Fondazione Politecnico di Milano.
“In questo momento la medicina e le tecnologie applicate alla salute stanno vivendo un’importante transizione dall’artificiale al biologico”, spiega Manuela Raimondi, professore ordinario di bioingegneria al Politecnico di Milano. “Il confine tra questi due mondi – prosegue l’esperta – è sempre più labile: lo dimostra lo sviluppo di nuove terapie innovative, come l’impianto di cornee o lembi di pelle coltivati su supporti artificiali biodegradabili e riassorbibili, già diventati realtà per le vittime di ustioni”. Secondo Roberto Cingolani, direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia e ideatore dello Human Technopole, a cambiare il mondo della salute “saranno anche i Big Data, che aiuteranno lo sviluppo di nuove tecniche di previsione delle malattie, e poi gli organi artificiali, la robotica per la chirurgia a distanza, la riabilitazione e le protesi, e infine i sensori per la diagnostica, indossabili e addirittura commestibili”. “In futuro la tecnologia sarà dentro di noi”, aggiunge Maria Chiara Carrozza, presidente del Gruppo Nazionale di Bioingegneria. In questa rivoluzione l’Italia è in prima fila “per quanto riguarda la ricerca di base, quella traslazionale che porta i risultati al letto del paziente e il numero di brevetti e nuove start-up”, sottolinea Raimondi, che aggiunge: “il settore è estremamente vitale, ma mancano finanziamenti governativi adeguati che permettano ai giovani ricercatori di essere competitivi sulla scena internazionale”. Oggi in Italia “abbiamo più di 3.500 iscritti alle lauree magistrali di ingegneria biomedica e circa mille laureati all’anno”, ricorda Carrozza. “Rispetto al numero di studenti abbiamo ancora pochi professori che possano aiutarci a costruire una comunità, non solo per la formazione dei bioingegneri, ma anche per favorire lo sviluppo di nuove startup e imprese”.
