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Ultimo aggiornamento 28 Giugno, 2018, 11:09:39 di Maurizio Barra

DALLE 10:22 ALLE 11:09

DI GIOVEDì 28 GIUGNO 2018

Raggi, telecamere h24 a Castel Fusano
‘Anche per contrastare la mano criminale’

ROMA28 giugno 201810:22

– ROMA, 28 GIU – “Evitare incendi ma anche contrastare concretamente la mano criminale che più volte ha sfregiato il verde del litorale di Roma. Arrivano le telecamere nella pineta di Castel Fusano. Prosegue la nostra azione di difesa, tutela e salvaguardia di questo fantastico patrimonio naturalistico. È partito il nuovo servizio di videosorveglianza h24 con l’installazione di due telecamere sulla Torre di Tumuleti e sul Castello di Giulio II di Ostia Antica, due punti strategici dai quali potremo intensificare le attività di controllo”. Lo annuncia su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Insieme alle altre soluzioni adottate per garantire interventi immediati a tutela di questo polmone verde, riteniamo che la videosorveglianza 24 ore su 24 sia un efficace strumento di contrasto all’azione criminale che da anni cerca di danneggiare questo importante patrimonio di biodiversità e bellezza. Le videocamere consentono un puntuale monitoraggio della grande Pineta di Ostia da parte dagli addetti del Servizio Giardini”.
In ristorante con obbligo dimora,arrestoEsponente cosca vibonese “tradito” da telecamere interne locale

TROPEA (VIBO VALENTIA)28 giugno 201810:25

– TROPEA (VIBO VALENTIA), 28 GIU – Stava pranzando tranquillamente in un ristorante ma le telecamere del locale lo hanno tradito. Francesco La Rosa, 47 anni, ritenuto esponente di spicco del clan omonimo, destinatario di un provvedimento di sorveglianza speciale con obbligo di dimora, è stato individuato in un ristorante di Vena di Ionadi, fuori dal comune di residenza, intento a parlare con una persona con precedenti.
La Rosa è riuscito a lasciare il locale prima che arrivassero i carabinieri ma è stato inchiodato alle proprie responsabilità proprio grazie al sistema interno di video sorveglianza che ne attestava la presenza. L’uomo, che nel frattempo era rientrato a Tropea, è stato poi avvicinato dai carabinieri e, al termine dell’acquisizione delle immagini delle telecamere, dichiarato in arresto per evasione dagli obblighi e sottoposto ai domiciliari.
Atterraggio emergenza aereo a VeneziaProblemi a pneumatico, atterraggio regolare per 150 passeggeri

VENEZIA28 giugno 201810:41

– VENEZIA, 28 GIU – Atterraggio di emergenza stamane alle 8.23 all’aeroporto Marco Polo di Venezia. Il pilota del volo El Al 290 da Tel Aviv ha segnalato un’anomalia ad un carrello ed è scattato il massimo piano di emergenza. Ai margini della pista, ad attenderlo, vigili del fuoco, sanitari, polizia e personale dello scalo ma l’aereo è atterrato senza che i 150 passeggeri, poi sbarcati regolarmente, si accorgessero di nulla. Secondo una prima ricostruzione il problema sarebbe stato dettato dal mal funzionamento di un pneumatico. L’aereo è stato quindi parcheggiato ed ora è in fase di controllo e riparazione.
Problemi solo per la tratta coperta dal velivolo mentre la funzionalità dello scalo è regolare.
Appello ‘bis’ Brega slitta a settembreAnche ex braccio destro Presicci. Cassazione annullò con rinvio

MILANO28 giugno 201810:45

– MILANO, 28 GIU – Slitta al 25 settembre, perché è cambiato il collegio dei giudici, che sarà presieduto da Giuseppe Ondei e non più da Guido Piffer, il processo di secondo grado ‘bis’ davanti alla Corte d’Assise d’appello di Milano a carico di Pier Paolo Brega Massone, l’ex chirurgo della clinica Santa Rita, e del suo ex braccio destro, il medico Fabio Presicci, con al centro le morti di quattro pazienti. Un appello ‘bis’ scaturito dalla decisione della Cassazione del giugno 2017 di annullare con rinvio a un nuovo secondo grado la condanna all’ergastolo di Brega Massone per omicidio volontario in relazione alle morti di quattro pazienti, e la condanna a 25 anni di carcere di Presicci (imputato per due dei quattro omicidi). Il rinvio del processo è stato comunicato oggi dal giudice Piffer, che si è visto accogliere dal presidente della Corte la richiesta di astenersi dal giudizio in quanto, ai tempi del dibattimento di primo grado, aveva firmato un provvedimento con cui negava la scarcerazione di Brega Massone.

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