Ultimo aggiornamento 28 Giugno, 2018, 23:43:45 di Maurizio Barra
DALLE 09:33 ALLE 23:43
DI GIOVEDì 28 GIUGNO 2018
Negramaro, fieri della nostra indipendenza da origini ad oggi
A S.Siro prima ufficiale del tour negli stadi firmato dalla band
MILANO28 giugno 201809:33
A San Siro batte il cuore dei Negramaro, tra vent’anni di canzoni, amicizia e una storia indipendente. “Tornare a suonare negli stadi – ha detto la band poco prima di presentarsi in scena per la prima tappa ufficiale del tour, dopo la data zero di qualche sera fa a Lignano – è il modo migliore per fare il pieno di energia e pensare ai prossimi progetti”. E di energia, per il tour che riporta la band nelle grandi arene con ‘Amore che torni tour stadi 2018’, i Negramaro ne hanno investita parecchia, per uno show che gioca con gli elementi naturali di aria, acqua, fuoco e terra e propone i sei in una versione fino ad oggi inedita. “Abbiamo messo nell’organizzazione del tour la stessa energia che abbiamo messo nell’album – ha raccontato Andrea Mariano – per un concerto completamente nuovo, con tante cose che succedono sul palco”. La musica al centro, con il contorno di una serie di contenuti di spettacolo, penalizzati ad inizio serata da problemi di audio poi risolti, per un live in crescendo tra il design del palco curato da Giò Forma, proiezioni, grandi elementi in movimento, fino all’emozione di un duetto virtuale con Dolores O’Riordan sulle note di ‘Senza fiato’, il brano per il quale la band aveva collaborato con la cantante irlandese, tragicamente scomparsa lo scorso mese di gennaio. “Una grande voce ma anche una grande donna con la quale abbiamo avuto l’onore di lavorare – ha commentato Giuliano Sangiorgi a proposito della cantante dei Cranberries – Ho voluto essere un tramite tra il pubblico e il posto dove Dolores si troverà adesso”. Un duetto, quello di Sangiorgi e la cantante, che fa parte di uno spettacolo pensato per oltre venti brani in scaletta, da ‘Fino all’imbrunire’ a ‘Nuvole e lenzuola’, passando per tanti successi della band pugliese e per le canzoni dell’album più recente, ‘Amore che torni’. Del viaggio attraverso i vent’anni di carriera fanno parte ‘Estate’ e ‘Parlami d’amore’, ‘Solo tre minuti’ e ‘Lo sai da qui’, ‘L’immenso’, ‘Via le mani dagli occhi’, e anche ‘Per uno come me’, che Sangiorgi ha scritto pensando al dramma dei migranti. “E’ un momento importantissimo del concerto – ha spiegato la voce della band, che nei giorni scorsi ha annunciato anche la sua prossima paternità – perché parla di quell’atteggiamento cinico e di chiusura che oggi sembra tanto essere di moda.
Parliamo anche ai politici con le nostre canzoni e pensiamo che, se oltre a ragionare in base ai social, si pensasse che dietro alle storie dei migranti in mare ci sono quelle di esseri umani, anche il più stronzo dei commentatori da internet si tufferebbe per salvare qualcuno. Non è più il momento di ridere solamente, ma di prendere una posizione”. Il nuovo tour è anche quello con il quale la band ha riscoperto il piacere di suonare assieme, dopo il periodo di crisi precedente all’ultimo album da studio. “Siamo orgogliosi di tutto il lavoro fatto – hanno commentato i Negramaro – anche perché siamo nati e siamo rimasti una band indipendente.
Potevamo prendere altre strade ma abbiamo scelto di restare con chi ha creduto in noi e ci ha affiancato fin dal primo momento”.
Dopo San Siro, il tour dei Negramaro proseguirà verso Roma (il 30), Pescara (il 5 luglio), Messina (8 luglio) e Lecce (13 luglio) per il gran finale è la festa a due passi da casa.
Billy Idol, cancellata data di PadovaConcerto annullato per sinusite e raffreddore del cantante
ROMA28 giugno 201809:49
– ROMA, 28 GIU – Una sinusite e un forte raffreddore hanno messo ko Billy Idol. Il cantante dopo avere annullato un concerto in Germania, nonostante le cure è stato costretto a cancellare anche la data di Padova di questa sera, 28 giugno. Billy Idol ha inviato le sue più sincere scuse a tutti i fan che avrebbero partecipato al concerto e, insieme al suo team, ringrazia per il sostegno e la comprensione.
Tana Frech, L’IntrusoA Dublino, la detective della omicidi tra passato e suggestioni
ROMA28 giugno 201810:35
“Alla voce ‘padre’ il mio certificato di nascita dice ‘sconosciuto’, ma ci sono dei modi per sapere. Vecchi amici database del Dna. Avrei anche potuto continuare ad insistere con mia madre, aumentando la pressione fino ad ottenere una storia abbastanza vicina alla verità da cui poter andare avanti. Invece non le feci più domande su quell’argomento”. “Quando un po’ più grande entrai nella scuola di polizia, tacqui perché pensavo di capire i suoi motivi e sapevo che avevo fatto bene”. La detective Antoinette Conway e Stephen Moran non sono popolari alla Omicidi di Dublino: nessuno perdona a Antoinette di essere una donna e a Moran di essere suo alleato. È per questo che a loro toccano solo le rogne e la routine di cui nessuno vuole occuparsi, come sembra essere l’assassinio, nella sua abitazione, di Aislinn Murray.
La donna è stata colpita da un pugno al volto e, cadendo, la sua testa avrebbe sbattuto sul caminetto. Il trauma subìto avrebbe determinato la fine della sua esistenza. I detective della squadra omicidi dublinese individuano il principale sospettato in Rory Fallen, un giovane con il quale la vittima aveva, la sera stessa del decesso, un appuntamento. Il presunto colpevole, uomo dal carattere timido e impacciato, sfoggia subito un alibi, affermando di essersi presentato da Aislinn, per andarsene dopo un po’, perché nessuno era venuto ad aprire la porta. Questa scusa non convince gli inquirenti che ritengono il ragazzo il presunto colpevole e lo spediscono per tale ragione in gattabuia. Anche la vittima ha un passato stravagante: un’ex complessata con qualche chilo in più che ha passato gli ultimi anni a pianificare corpo, capelli, unghie laccate e modo di vestire, con anni di allenamento in palestra.
Quando viene trovata morta, sembra una bambola su un set di una soap dove tutto è in ordine: tappeto viola, divani, tutto tono su tono, tavola imbandita. Anche se ogni indizio incastra il ragazzo della vittima, Conway non è convinta, e resiste alle pressioni di chi vorrebbe chiudere l’incartamento in fretta. Troppe interferenze, troppe ombre nella vicenda. E quando inizia a indagare sul serio, quello che doveva essere un caso scontato prende una piega inattesa. È solo paranoia oppure, sotto la superficie scintillante, l’unità di punta della polizia nasconde qualcosa? Il romanzo di Tana French è corposo, oltre 600 pagine, ma l’ottima traduzione di Alfredo Colitto rende la lettura avvincente, anche se all’apparenza, ma solo all’apparenza, sembra succedere poco, non si riesce a chiudere il libro. Un mistery senza serial killer, dove la storia è costruita e ambientata, tra vicoli e personaggi dal passato oscuro, a contare sono le suggestioni più che i fatti. Un giallo adatto per l’estate da gustare sotto l’ombrellone, o in casa con i condizionatori accesi per rilassarsi dopo una calda giornata di sole o al fresco all’ombra dopo una lunga passeggiata in montagna. Il ritmo della storia è incalzante e i personaggi sono costruiti con così abile maestria che il lettore resta incollato al libro pagina dopo pagina, in un crescendo di emozioni che toglie il respiro. Il tutto è possibile perché l’intera narrazione è velata da un profondo senso di mistero sul perché dell’omicidio e sull’identità del vero colpevole che ha scombussolato per sempre la vita, apparentemente perfetta, di Aislinn, la vittima.
L’autrice French non si limita a costruire una storia dove c’è solo la ricerca del colpevole. L’intruso è un giallo dove si possono scorgere un’infinità di temi. A cominciare dalla coppia di detective che segue il caso: Antoinette e il collega Moran, entrambi segnati da esperienze significative. Per loro forse riuscire a scovare il vero killer sarà una sorta di riscatto personale. Stephen King ha definito quella di Tana French “una prosa incandescente”. Per il The New Yorker l’autrice ispira nei suoi lettori “una devozione quasi religiosa”. Ai lettori italiani il verdetto finale.
I 6 finalisti del PontedilegnoPoesiaPremio “alla carriera” al 94enne Luciano Luisi
PONTEDILEGNO28 giugno 201811:29
– PONTEDILEGNO, 28 GIU – Lorenzo Chiuchiù, Vincenzo Mascolo, Baldo Meo, Nina Nasilli, Alberto Nessi e Giancarlo Pontiggia sono i finalisti di PontedilegnoPoesia 2018, nona edizione del Premio nazionale di poesia edita, che si concluderà dal 20 al 22 agosto a chiusura della rassegna “Una montagna di cultura… La cultura in montagna”, organizzata dall’Associazione Pontedilegno-MirellaCultura. Per la prima volta la sestina di finalisti annovera un poeta straniero (Nessi è svizzero di lingua italiana). Istituito da quest’anno un “premio alla carriera” destinato “a chi ha lasciato un segno profondo nella poesia italiana”. Il primo andrà a Luciano Luisi, giornalista, scrittore, poeta, oggi 94enne.
Cinquantasei le opere prese in considerazione dalla Giuria, presieduta quest’anno da Giuseppe Langella e composta da Milo De Angelis, Eletta Flocchini, Vincenzo Guarracino e Alberto Toni.
L’albo d’oro del PontedilegnoPoesia: Franco Loi (2010), Milo De Angelis (2011), Franca Grisoni (2012), Maurizio Cucchi (2013), Giuseppe Grattacaso (2014), Franco Buffoni (2015), Umberto Piersanti (2016) e Vivian Lamarque (2017). “Anche quest’anno – sottolinea il presidente di MirellaCultura, Andrea Bulferetti – abbiamo allestito un complesso di serate con personaggi di primo piano nei vari settori della vita quotidiana. Ma la poesia rimane al centro delle nostre attività”.
Clementine e Somi protagonisti a UjSi esibiranno il 18 luglio a Perugia, all’arena Santa Giuliana
PERUGIA28 giugno 201811:45
– PERUGIA, 28 GIU – Benjamin Clementine e Somi, considerati tra i più promettenti giovani protagonisti della nuova scena musicale internazionale, saranno protagonisti a Umbria Jazz. Si esibiranno il 18 luglio, all’arena Santa Giuliana.
Clementine è tra gli artisti più originali imprevedibili e carismatici della sua generazione – sottolinea Uj -, che bada alla sostanza e non ama gli effetti speciali. Cantante dalla voce tenorile di grande espressività, pianista e multistrumentista, songwriter e poeta, con due soli album in studio ed una manciata di Ep e singoli si è ritagliato un posto importante nella attuale musica d’autore.
New African Jazz, è invece la musica di Somi, che getta un ponte tra le radici africane e la scena jazz e soul americana.
Nata nell’Illinois da genitori originari di Uganda e Rwanda, vissuta tra New York, Lagos e lo Zambia, studi in antropologia ed un master alla Tisch School of the Arts presso la New York University, Somi è stata vista come una Miriam Makeba dei nostri giorni.
Osanna, 3,5 mln turisti, in crescita ogni mese fino al 10%Sperimentazione braccialetti e pacchetto fruizione entro autunno
ROMA28 giugno 201813:17
“Il pubblico a Pompei è sempre più variegato e diversificato, ci sono 3,5 mln e mezzo di flussi che stanno salendo anche del 10 per cento mensilmente. Gli ingressi vanno adeguati, serve una riorganizzazione ed un adeguamento agli standard internazionali. La prossima settimana andranno in vigore i monitor con tutte le informazioni necessarie. Serve un approccio globale, stiamo lavorando sul sistema dei braccialetti, per uscire e per entrare e che siano per i disabili. Vogliamo fare un pacchetto di fruizione per i visitatori e pubblicarlo per l’autunno. La prima sperimentazione entrerà in vigore a fine estate”. Lo ha detto il professor Massimo Osanna, direttore generale della Soprintendenza del Parco Archeologico di Pompei nel corso del Forum all’ANSA. “La questura ci chiede di evitare i bagagli – ha spiegato – ma non è cosi’ facile, sono temi complicati e ci vuole sinergia istituzionale per ottenere i risultati”.
Fondazione Fendi allo Spoleto festivalCon una serie di eventi dedicati al tema della scienza
SPOLETO (PERUGIA)28 giugno 201813:34
– SPOLETO (PERUGIA), 28 GIU – Una serie di eventi dedicati alla scienza sono organizzati nell’ambito del Festival dei due mondi di Spoleto dalla fondazione Carla Fendi, nata per dare contributo e sostegno alla cultura oggi, sotto la guida di Maria Teresa Venturini Fendi.
Il primo luglio sarà inaugurata la mostra “Il mistero dell’origine. Miti, trasfigurazioni e scienza”, due installazioni che intendono “esplorare l’anelito dell’uomo tra razionalità e spiritualità”. Nella chiesa della Manna d’Oro verrà presentato un progetto inedito, che esalta la spettacolarità dell’origine del cosmo: “La scienza”, installazione virtuale, prodotta dalla Fondazione in collaborazione con Infn e Cern.
Parallelamente nell’Armeria Lucrezia Borgia ci sarà il percorso espositivo “Miti, trasfigurazioni” con marmi occidentali classici di epoca greco-romana e antichi scisti orientali (II-IV sec. d.C), che affronta invece il bisogno di ricerca interiore dell’uomo. Curato da Quirino Conti.
Le installazioni sono aperte gratuitamente al pubblico dal 1 al 15 luglio.
Come prologo all’inaugurazione, nel Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi, sempre domenica 1 luglio (alle 11.30) verrà dibattuto il dualismo tra spiritualità e scienza con un tributo a Stephen Hawking, la proiezione del video inedito A sense of wonder (regia di Gabriele Gianni) alla presenza di un’ospite d’eccezione: la figlia dell’astrofisico Lucy Hawking, scrittrice di divulgazione scientifica per ragazzi, che presenterà in anteprima il suo libro “L’ultimo viaggio nell’Universo”. E ancora le letture da Vita di Galileo di Bertolt Brecht con gli attori Massimo Popolizio e Alberto Onofrietti e un incontro con l’antichista Silvia Ronchey.
Domenica 15 luglio alle 12, in chiusura del Festival, al Teatro Caio Melisso sarà conferito il Premio Carla Fendi, giunto alla sua settima edizione. Per incoraggiare e sostenere sempre più la divulgazione del pensiero scientifico, quest’anno saranno premiati tre fisici: Peter Higgs e François Englert, Premi Nobel per la Fisica 2013 per la teorizzazione del bosone di Higgs e Fabiola Gianotti, fisico delle particelle, direttore del Cern.
Vita da Strega, mito tra libri e costumeA Villa Giulia, da Archivio Riccardi scatti anni d’oro premio
ROMA28 giugno 201813:48
– ROMA, 28 GIU – E’ un vero e proprio salto nella cultura e nel costume del nostro Paese la mostra “Vita da Strega”, dal 7 luglio al 30 settembre al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma, che racconta gli “anni d’oro” del Premio letterario più famoso d’Italia, ideato da Maria e Goffredo Bellonci con il contributo di Guido Alberti. Con un’anteprima in programma già dal 29 giugno al 1 luglio, la mostra (curata da Maurizio Riccardi e Giovanni Currado) si apre dunque in concomitanza con le battute finali del Premio Strega, che vedrà la serata della proclamazione del vincitore in programma al Ninfeo del Museo il 5 luglio. Provenienti dall’Archivio Riccardi, le immagini (alcune anche inedite) vengono dunque esposte per la prima volta nella storica sede della finale della prestigiosa competizione e svelano, immortalando il periodo che va dal 1947 al 1971, le emozioni e gli atteggiamenti dei partecipanti al Premio Strega, soffermandosi su dettagli che raccontano molto anche dell’Italia di quegli anni.
A Colosseo divise di giovani stilistiAccordo Altaroma-Parco Archeologico. Bonisoli, Moda è cultura
ROMA28 giugno 201813:48
– ROMA, 28 GIU – Una linea doppia, per uomo e per donna. Versione inverno, primavera-autunno, estate. Con anche capi “per eventi” e accessori. Tacchi “solo per chi lavora dentro ai musei”. Le firme della Moda italiana di domani entrano al Colosseo, disegnando le divise dei migliori testimonial: il personale addetto al monumento simbolo di Roma, ma anche al Palatino, Foro Romano e Domus Aurea. È l’accordo Altaroma-Parco archeologico del Colosseo, raccontato oggi dal sovrintendente Alfonsina Russo e dalla presidente Silvia Venturini Fendi, per una open call alle accademie e scuole di moda per la creazione di una nuova linea di divise del personale tecnico e di vigilanza dell’area archeologica più famosa al mondo. “Il Colosseo è il bene culturale per antonomasia – dice il ministro Alberto Bonisoli – La moda è cultura e come tale va trattata. E Roma non è una città come le altre. Deve avere un’attenzione particolare”. Il bando si concluderà il 30/11. Alla scuola vincitrice, 5 mila euro per acquisto di materiale didattico.
Le “Dimore del mito” nei Sassi di MateraE’ la 31/a edizione della rassegna artistica nei rioni di tufo
MATERA28 giugno 201813:50
– MATERA, 28 GIU – Mito e creatività, ispirati a simboli della cultura mediterranea e dell’antica Grecia, che si mescolano in maniera originale a suggestioni contemporanee, caratterizzano la 31/a edizione delle “Grandi Mostre nei Sassi” dedicata allo scultore Girolamo Ciulla, intitolata “Dimore del Mito”, allestita a Matera nelle chiese rupestri di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù. La mostra – che sarà aperta domani e resterà aperta fino al 14 ottobre – che comprende 40 opere di diverse dimensioni in marmo travertino, bronzo, ferro, ceramica, legno e marmo bianco, realizzate tra il 1986 e il 2018. E’ stata presentata oggi da Francesco Vizziello, presidente del circolo culturale “La Scaletta”, alla presenza dell’artista e della curatrice Beatrice Buscaroli. Per la prima volta il catalogo è stato realizzato in due lingue: italiano e inglese.
Pompei: Osanna, ritrovata testa dell’ultimo fuggiascoDirettore a forum
, stiamo pensando a metal detector e guardie armate
ROMA28 giugno 201821:04
“Non è morto per choc termico o per il masso che gli è caduto addosso, ma per soffocamento il fuggiasco trovato nelle scorse settimane a Pompei”. Lo annuncia all’ANSA il direttore del parco archeologico di Pompei Massimo Osanna, che sottolinea i continui e interessanti sviluppi degli scavi in corso nell’area archeologica.
A settimane di distanza dal ritrovamento all’angolo di Vicolo dei Balconi dello scheletro di quello che è stato definito l’ultimo fuggiasco, anticipa l’archeologo, “abbiamo appena trovato anche il teschio, perfettamente conservato e con la bocca spalancata in modo impressionante”, cosa che “ci fa pensare che il pover’uomo abbia avuto una morte veramente orribile”. Il reperto è stato portato ora in laboratorio, dove gli esperti del team di scavo lo stanno esaminando. Uno studio, aggiunge, è ancora in corso sullo scheletro che risulta avere delle costole schiacciate, “vogliamo capire se sono i segni di contusioni”.SCAVO A POMPEI DEVE ESSERE PERMANENTE E SISTEMATICO – “Bisogna uscire dal pudore di non scavare più a Pompei. Non si potrà fare tutto perché sono 22 ettari e ci vorrebbero generazioni. Ma a Pompei lo scavo deve essere lento e sistematico ma permanente” dice ancora Osanna.”Hanno scavato tanto nel 1700 e nel 1800 ma non avevano le nostre capacità e i nostri mezzi. Il Vicolo dei balconi, ad esempio, ci sta dando informazioni e soddisfazioni incredibili. Dobbiamo scavare recuperando dati che non sono mai stati trovati, è un nostro dovere continuare a farlo legandosi ad aspetti di tutela” aggiunge.NO A NUMERO CHIUSO, SIA APERTA A TUTTI – “Non si può parlare di numero chiuso. Pompei deve essere aperta a tutti perché è un luogo dell’umanità ma gli ingressi devono essere monitorati. Ad esempio se durante le domeniche gratuite il flusso supera le 15 mila persone, noi fermiamo le entrate e riprendiamo dopo poche ore. Questo permette di tutelare un luogo così importante, di gestire le persone che entrano” conclude
Piero Angela torna con Superquark EstateA 90 anni divulgatore scientifico non si ferma, cultura è motore
ROMA28 giugno 201815:47
Piero Angela, 90 anni a dicembre, non si arrende: ha messo ancora una volta in piedi una nuova e ricca edizione di Superquark estate, piena di novità. Nove puntate settimanali il cui esordio è previsto per mercoledì 4 luglio in prima serata su Rai1, a partire dalle 21.25. Ad annunciarlo lui stesso al ministro di beni culturali e turismo, Alberto Bonisoli al Collegio Romano, dove ha ricevuto il premio Presidio Culturale Italiano dell’associazione Cultura Italiae.
Ha ricevuto 10 lauree honoris causa, in ogni ambito dello scibile umano. Da oltre mezzo secolo si dedica alla diffusione e alla divulgazione della cultura scientifica. Al suo attivo ha migliaia di ore di televisione e più di 30 libri, che hanno venduto oltre tre milioni di copie. C’è un giorno, che ha cambiato il modo di fare tv, la divulgazione della scienza, della storia, delle arti, in sottofondo l’Aria sulla quarta corda di Johan Sebastian Bach. Era il 18 marzo 1981 e, da allora, quella musica è diventata per tutti “la sigla di Quark”.
Sulle sue note entrava nelle case degli italiani uno dei personaggi più amati e rispettati di sempre. Resta un privilegio ascoltarlo di persona Piero Angela, ci si stupisce a vederlo ancora emozionarsi per un premio anche se ne ha ricevuti talmente tanti da non contarli più. Si rivolge al Bonisoli che lo ha ospitato a casa sua, il dicastero al collegio romano, per consegnargli il premio, e la voce di quest’uomo straordinario che ha viaggiato nel futuro ma si è tuffato nel passato della storia, si incrina quando esclama: “sa ministro la Rai non ha in fondo tutte queste grandi responsabilità in negativo, non è colpa sua se di certi programmi non se ne fanno tanti. Arriva poi il ragioniere che fai i conti. Forse voi politici, potreste far qualcosa, le persone di media passano 4 ore al giorno della propria vita davanti al teleschermo e si potrebbe contribuire”. Quel volto così familiare del solo narratore che è stato in grado di far amare la scienza a tutti.
Ai piccoli, ai grandi. “Quando mi è stato chiesto se ero disponibile alla consegna di questo riconoscimento, ho impiegato 4 minuti per decidere favorevolmente”, ha detto Bonisoli rivolendosi alla platea nel salone Spadolini. “Sono due le persone che identifico fin dall’infanzia, il maestro Manzi che guardavo in prima elementare, e poi Piero Angela. Entrambi hanno utilizzato il servizio pubblico diffondendo cultura. Ma non tutti sanno, i più giovani per lo meno, che questo signore è stato anche il primo conduttore del Tg2, delle 13.30. Era il primo alternativo al Tg1”. Ad Angela è stata consegnata una targa e poi una campana in vetro con all’interno dei numeri e delle lettere colorate realizzate con una stampante in 3d.
Poi l’annuncio dei suoi nuovi progetti tv: “Occuperemo oltre alla prima anche la seconda serata. Finito Superquark, inizia Superquark Musica, un viaggio insolito tra gli strumenti musicali. Dura cinque puntate. Nelle altre quattro, in seconda serata, proponiamo Superquark Natura”.
Conversando a margine del premio, Angela racconta la sua Rai senza pubblicità, arriva fino a quella che dovrebbe esserne liberata. “Dovrebbe farlo la politica: togliere gli spot e dare spazio garantendo gli stipendi e la qualità. Come aveva fatto la Bbc e Perché il piccolo schermo continui ad essere un mezzo potente, sarebbe fondamentale usarlo per educare, insegnare, comunicare. Oggi un paese cresce, se aumenta la cultura, il sapere, il modo di capire se il mondo cambia. L’importanza, della innovazione, della scienza, della tecnologia. La politica non ha mai creato ricchezza, solo quando ha fatto girare bene la ruota, nei campi.
Altaroma, Callas di Giardina a CinecittàLo stilista torna alla couture nel Teatro 10 con capi scultorei
ROMA28 giugno 201814:41
– ROMA, 28 GIU – Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, Picasso e Dora Maar, Pier Paolo Pasolini e la divina Callas, sono questi i personaggi che hanno ispirato lo stilista italo-francese Sylvio Giardina, che, dopo otto anni dalla fondazione del marchio di pret-à-porter e gioielli, torna sulle passerelle romane con la sua haute couture, presentando nel Teatro 10 di Cinecittà la nuova collezione intitolata “HC#03 – Lovers”. Giardina gioca sulla suggestione di un tema universale, l’Amore, il rapporto quasi simbiotico che ha segnato le esistenze di figure leggendarie della nostra epoca, come il desiderio di apparire unici agli occhi dell’amato. Insomma, lo stilista ha pensato a questi concetti universali per realizzare i suoi abiti da grand soirée. In pedana, sfilano creazioni dalle forme fluttuanti e assieme geometriche e classiche, come l’abito sac e la ballon jacket e vestiti scultorei ottenuti con tessuti rigidi domati dall’abilità sartoriale e trasformati in abiti-fiore.
Rai Fiction, da Eco a Ferrante a Mia MartiniTra i titoli prossima stagione novità e ritorni
ROMA28 giugno 201815:46
– Tra novità assolute kolossal e attesi ritorni, la grande fiction resta il prodotto di punta dell’offerta Rai anche per la prossima stagione. Il primo adattamento televisivo del capolavoro di Umberto Eco, Il nome della rosa; la trasposizione dell’Amica geniale, il primo volume della quadrilogia bestseller mondiale di Elena Ferrante (e/o), coproduzione con HBO, con la regia di Saverio Costanzo, al film tv su Mia Martini (che andranno in onda sull’ammiraglia Rai) ma anche la seconda stagione di Rocco Schiavone, vice questore nato dalla penna di Antonio Mazzini, con il volto di Marco Giallini (su Rai2), fino a I Topi: Antonio Albanese ha realizzato per Rai3 la sua prima serie tv dando vita a un personaggio che ha il pregio di raccontare in chiave comica, con raffinata ironia, il tema della mafia. Tornano su Rai1 i Bastardi di Pizzo Falcone dai romanzi di Maurizio De Giovanni, regia di Alessandro D’Alatri, con Alessandro Gassman, Carolina Crescentini, Antonio Folletto. Un grande romanzo popolare è invece ‘La vita promessa’, che racconta di una famiglia siciliana emigrata nell’America del proibizionismo e della crisi del 1929, con al centro la forza di una donna coraggio come Carmela/Luisa Ranieri. Regia di Ricky Tognazzi. Sul versante comedy, ibridato con il legal, la seconda serie di Non dirlo al mio capo, diretta da Riccardo Donna. Tutte le complicazioni possibili per Lisa Marcelli/Vanessa Incontrada, generosa e maldestra, una famiglia a carico, bugie, un triangolo sentimentale, verità nascoste e un capo con cui è difficile confrontarsi (Lino Guanciale). Nuove puntate anche per Una pallottola nel cuore, giunta alla terza stagione. Con la consueta ironia e umanità, Gigi Proietti.
Infine, una grande novità per il pomeriggio di Rai1: la versione daily, Il Paradiso delle Signore, dal lunedì al venerdì. Tra i titoli evento due nascono nascono da prestigiose coproduzioni internazionali e che incarnano il salto di qualità della fiction Rai. Una nuova stagione – con Lux Vide, Big Light, Altice Studio e la distribuzione di Beta – per Medici. Un progetto che si rilancia con un cast stellare, la supervisione di Frank Spotnitz e i migliori talenti, le migliori professionalità italiane ed internazionali. Al centro delle nuove puntate Lorenzo il Magnifico e un capitolo del nostro Rinascimento: Firenze, una sintesi di potere e bellezza, violenza e ricchezza. Altra epoca, il dopoguerra a Napoli, per L’amica geniale, una grande coproduzione HBO- RAI tratta dai best-seller di Elena Ferrante. La forza di un successo letterario italiano che ha conquistato il mondo. Due ragazzine, una storia di riscatto femminile, un’amicizia che dura una vita, piccola e grande Storia che si intrecciano. Ferrante firma le sceneggiature con Francesco Piccolo, Laura Paolucci e Saverio Costanzo che ne è anche regista. Il nuovo anno vedrà il debutto una coproduzione internazionale (con AMC e Tele München) per Il nome della rosa di Eco. La regia è di Giacomo Battiato, il cast internazionale a partire da John Turturro e Rupert Everett.
Forti del successo delle precedenti stagioni, si due lunghe serie, due classici di Rai1: Un passo dal cielo: paesaggi mozzafiato, natura e casi di cronaca, con Daniele Lotti nei panni di un forestale; e Che Dio ci aiuti, evoluzione di un convento-famiglia sul perno di Suor Angela/Elena Sofia Ricci.
Nuove indagini anche per L’allieva, con Alice/Alessandra Mastronardi. E ancora La compagnia del cigno, con Alessio Boni, Anna Valle, coming of age ideato e diretto da Ivan Cotroneo, storia di crescita, ostacoli e attese di un gruppo di giovani che diventano adulti in un istituto musicale di Milano.
L’Aquila – Grandi speranze, per la regia di Marco Risi, che racconta il dopo del terremoto e sceglie il punto di vista dell’adolescenza. E veniamo ai tv movie. Basta una paio di baffi con la chef Antonia Liskova, il promesso del cuore Sergio Assisi e il pigmalione Marco Bonini. E ancora Liberi di scegliere: il nodo di un figlio conteso fra la famiglia di ‘ndrangheta e lo Stato, impersonato dal giudice Lo Bianco interpretato da Alessandro Preziosi. Fra i più attesi anche ‘Io sono Mia’, tv movie diretto da Riccardo Donna. Dopo Modugno e De André, un’altra grande interprete della musica italiana: Mia Martini.
Nuova stagione per L’ispettore Coliandro/Giampaolo Morelli: una Bologna in chiaroscuro e nuovi casi. In primavera su Rai1 la seconda stagione de La Porta Rossa con Leonardo Cagliostro/Lino Guanciale ambientata Trieste.
La moda proibita di Capucci in docu-filmRegista Rosati, 6 anni per raccontare il genio di un artista
ROMA28 giugno 201815:09
– ROMA, 28 GIU – Il titolo del docu-film girato dal regista Ottavio Rosati sulla vita di Roberto Capucci, presentato in anteprima da Altaroma a Cinecittà nella Sala Fellini, gioca sul doppio senso: “La moda proibita – Roberto Capucci e il futuro dell’alta moda”. “Per sei anni – rivela infatti Rosati – abbiamo seguito Capucci nei suoi numerosi viaggi in Europa in giro per musei e mostre. Ho capito subito che non avevo a che fare con uno stilista come gli altri, con un capitano d’industria che costruisce il suo impero economico con gli abiti. Capucci stesso dice: ‘Dovevo decidere se diventare ricchissimo o essere me stesso’. Il mio film è la prova che Capucci è un artista prestato alla moda. Un artista che si serve del denaro delle sue clienti per finanziare abiti-scultorei come Oceano, dove sono stati impiegati 200 metri di seta plissettata ridotti in 1500 pezzi di tessuto in 30 sfumature dei colori del mare. Cinque mesi e cinque sarte per realizzarlo. La moda proibita del titolo sottintende la moda proibitiva per i costi”.
Bulgari, anni 80 sfilano in Stadio MarmiDirettrice creativa Lucia Silvestri ispirata da miti epoca
ROMA28 giugno 201815:10
– ROMA, 28 GIU – Lo skyline di Manhattan, le serie tv come Dinasty e Miami Vice, l’uso della marijuana, pietre tagliate come microfoni in onore di Madonna, Prince e David Bowie: la nuova collezione di alta gioielleria di Bulgari, Wild Pop, celebra il glamour anni ’80 con i suoi miti e protagonisti, primi tra tutti Andy Warhol, con una sfilata alla Stadio dei Marmi a Roma.
L’ispirazione è nata quando la direttrice creativa di Bulgari, Lucia Silvestri ha visitato la Andy Warhol Foundation per le arti visive a NY, visionando i cataloghi di Bulgari nell’archivio dell’artista degli anni ’80. “Volevo creare qualcosa su questo fantastico dialogo tra Bulgari e Warhol” spiega Silvestri intervistata a Roma. “Come se si trattasse di una sfida, mi è tornata alla mente la lezione ricevuta lavorando con Nicola e Paolo Bulgari che mi ripetevano ‘Devi osare'”.
Detto fatto. Con Wild Pop la designer ha creato una collezione audace fatta di gioielli che utilizzano un design moderno e gemme preziose combinate in accostamenti inediti.
Pompei apre alle sfilate di modaDirettore, città antica è sempre contemporanea.
ROMA28 giugno 201815:34
– ROMA, 28 GIU – Nessuno scandalo per la moda tra le rovine di Pompei, purché si tratti di “eventi al top, niente matrimoni”. Lo dice
il direttore del parco archeologico Massimo Osanna, che accoglie la suggestione lanciata al Colosseo dal ministro Bonisoli e sottolinea: “Quando la Grecia disse no alle sfilate al Partenone io ero pronto ad accogliere abiti e modelle”. Quindi dopo i concerti, il teatro e le mostre, sì anche ad una sfilata di alta moda tra domus e colonne dell’antica città campana sepolta dal Vesuvio, anche se con netti distinguo: “Va scardinata l’idea dell’antichità-feticcio. – dice Osanna- Dal 1948 abbiamo cambiato Pompei con progetti, scavi, opere d’arte contemporanea innestate nell’antico, quello degli Scavi è un paesaggio che si trasforma, una città sempre contemporanea, che adeguiamo al percorso biografico della nostra generazione”. Attenzione però, avverte: “Deve entrare solo la moda top, solo eventi mondiali.
Ho vietato invece le foto per i matrimoni”.
A Pompei si continuerà a scavareC’è il progetto di andare avanti, è un nostro dovere
ROMA28 giugno 201815:35
– ROMA, 28 GIU – Non solo gli scavi delle ultime settimane con i grandi ritrovamenti del Vicolo dei Balconi. A Pompei, annuncia al FORUM ANSA Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico, si continuerà d’ora in poi a scavare “in maniera sistematica, è un nostro dovere”. “Bisogna uscire dal pudore di non scavare più a Pompei- spiega – Certo la città non si potrà scavare tutta, perché la parte ancora sepolta si estende per ben 22 ettari e ci vorrebbero generazioni. Ma credo che lo scavo, lento e sistematico, d’ora in poi debba essere permanente”. Il progetto, partito con il finanziamento europeo e legato alla messa in sicurezza delle zone più fragili della città antica, proseguirà quindi, anticipa, riportando alla luce le diverse “isole” di terreno lasciate intonse dagli scavi antichi. “Nel ‘700 e poi nell’800 hanno scavato tanto ma non avevano le nostre capacità e i nostri mezzi. Dobbiamo scavare recuperando dati che non sono mai stati trovati, è un nostro dovere continuare a farlo”.
Al Gff concerti, masterclass e rapTra gli ospiti Gazzè, Meta, Barbarossa, Moro e Avitabile
SALERNO28 giugno 201816:22
– SALERNO, 28 GIU – Concerti, masterclass per ragazzi e genitori e un contest rap. L’offerta musicale della 48esima edizione del Giffoni Film Festival – in programma dal 20 al 28 luglio a Giffoni Valle Piana (Salerno) – si arricchisce di tante novità che puntano a coinvolgere sempre più il pubblico del festival. Numerosi gli artisti attesi sul palco del Giffoni Music Concept. In Piazza Fratelli Lumière si esibiranno Benji & Fede e Livio Cori (20 luglio), Ermal Meta ed Eva (21 luglio), Luca Barbarossa e Mirkoeilcane (22 luglio), Annalisa, Viito e Foja (23 luglio), Max Gazzè e Lodovica Comello (24 luglio), Fabrizio Moro, Federica Abbate e Il Pagante (25 luglio), Vegas Jones e Quentin40 (26 luglio), Ultimo e Lorenzo Baglioni (27 luglio), Enzo Avitabile e i Bottari e Lello Tramma (28 luglio).
A Day in the Life, rock in tempio tennisLa festa della musica al Tc Parioli di Roma
ROMA28 giugno 201816:46
– ROMA, 28 GIU – “A Day in the Life”: la storia del rock raccontata in uno dei templi del tennis, il circolo Parioli. In compagnia degli esperti Pierluigi de Palma e Leonardo Colombati, i soci del Circolo ieri sera hanno potuto fare un viaggio nella storia di questo genere musicale, partendo dal mito Elvis Presley e arrivando al fenomeno dei Beatles, passando per gli Who e Simon & Garfunkel. L’evento, fortemente voluto dal Consigliere Fabrizio Lucherini, si è svolto sulla terrazza piscina dove i relatori hanno intrattenuto il pubblico con una narrazione brillante. A seguire tutti a bordo piscina per degustare la cena organizzata da Giulia Turchi e Federica Erba, tra cocktail, gelati e dj set di The Professor. Tra gli ospiti anche l’ex calciatore della Lazio Stefano Mauri, l’amministratore delegato della Vision Distribution Nicola Maccanico e l’attore Edoardo Leo.
Mostre:La fabbrica delle arti di NartistL’inaugurazione domenica 1 luglio a Palazzo Nico
BARI28 giugno 201817:21
– BARI, 28 GIU – Sarà inaugurata domenica 1 luglio a Gioia del Colle, alle 19, nella sede della Galleria Nartist (Palazzo Nico, in via Mazzini, 29), la mostra “La fabbrica delle arti”, con opere di trentacinque artisti del panorama nazionale e giovani emergenti. E’ il primo passo per creare un grande laboratorio d’arte permanente in Puglia con spazi multimediali con lo scopo di definire una simbiosi fra arte, territorio e imprenditoria. Il progetto Nartist coniuga infatti creatività, arte e imprese con lo scopo di diffondere sul territorio le nuove forme artistiche e l’intervento di partner che diffondano e commercializzino le opere. L’obiettivo è la creazione di una sorta di padiglione multimediale di arte contemporanea che, con una serie di eventi e rassegne d’arte, musica e teatro, esprime la propria vitalità. Il progetto è ispirato alla “Fabbrica dell’arte” dell’Accademia di Belle arti di Bari, che si richiama alla antiche botteghe dell’arte con la conoscenza dei materiali, la pratica e la definizione delle tecniche.
Roma Summer Fest e i giovani fumettistiAccordo Fondazione Musica per Roma e Scuola Romana di Fumetti
ROMA28 giugno 201817:32
– ROMA, 28 GIU – Simple Minds, Hollywood Vampires, Franz Ferdinand/Mogwai, Ringo Starr, Stefano Bollani, James Blunt, Pat Metheny e Steven Tyler trasformati in fumetto. E’ stato siglato un accordo tra la Fondazione Musica per Roma e la storica Scuola Romana di fumetti: i giovani allievi della scuola rappresenteranno su tavola otto artisti della rassegna estiva dell’Auditorium, prima e durante i concerti. Durante i due mesi della rassegna estiva (più di 40 i concerti in cartellone), la Cavea dell’Auditorium diventa anche un’enorme pratica didattica per i ragazzi dello Ied Roma, Community Partner del Roma Summer Fest.
Confermata anche l’iniziativa dedicata agli “Ambasciatori social dell’Auditorium”, primo caso in Italia: qui sono direttamente degli spettatori a raccontare l’atmosfera degli eventi dal punto di vista del pubblico e direttamente su un canale instagram istituzionale dedicato, @iloveauditorium.
Bandabardò arriva Se mi rilasso CollassoNuova versione Beppeanna con Bollani, Caparezza, Consoli, Gazzè
ROMA28 giugno 201817:40
– ROMA, 28 GIU – La Bandabardò, che ha appena compiuti 25 anni di carriera, pubblica il 29 giugno, “Se mi rilasso collasso”, una nuova versione di Beppeanna, che presto sarà chiamato anche Attenziò Concentraziò e che chiude i concerti del gruppo.
Oggi prende il nome che da sempre il pubblico ha preferito: “Se Mi Rilasso Collasso”, e torna a fare il suo giro con nuovi interpreti, nuovi arrangiamenti e nuove parole. Più potente e suadente che mai, con l’infinita classe di Carmen Consoli, la gioia vibrante di Max Gazzè, le nuove parole di Caparezza e Daniele Silvestri e il devastante pianoforte di Stefano Bollani.
“Beppeanna”, oggi “Se mi rilasso collasso”, è stata pubblicata nel 1998, contenuta nel disco Iniziali bì-bì. A distanza di 20 anni il pezzo resta il ritratto di una generazione e continua a rappresentare i nuovi ventenni.
Il tour dei “25” anni della Bandabardò si concluderà con una grande festa a Firenze, il 7 dicembre 2018 al Nelson Mandela Forum.
Altaroma tributo Balestra a CinecittàMaison entrerà in Archivio moda Mibact e creerà una fondazione
ROMA28 giugno 201817:41
– ROMA, 28 GIU – Altaroma rende omaggio a Renato Balestra, decano dell’alta moda italiana, ospitando a Cinecittà la sfilata tributo alla maison fondata nella capitale dal designer triestino nel 1961. Un defilé che porta l’haute couture di Balestra tra le colonne dei templi dello scenario dell’antica Roma, dove sono stati girati tanti kolossal, da Cleopatra a Ben Hur, fino a The passion di Mel Gibson. Con lo sfondo mozzafiato dell’ingresso del Senato, del tempio di Giove, della basilica Giulia, tra colonne, bassorilievi, statue, la pavimentazione della via Sacra sullo sfondo, ecco 70 outfit che riassumono l’eleganza dello stilista triestino adottato da Roma 60 anni fa.
Dal primo abito del ’61, anno della fondazione dell’atelier in via Gregoriana (“il mio talismano”, dice lui) a quello che chiude il defilé “omaggio a Roma” entrambi Blu Balestra, colore distintivo della maison. Annunciate nell’anteprima dell’evento l’avvio del progetto di una fondazione e l’ingresso della maison nell’Archivio della moda del 900 del Mibact.
Il giro del mondo dell’ Accademia MaianiMostra ispirata al romanzo di Verne alle Terme di Diocleziano
ROMA28 giugno 201817:43
– ROMA, 28 GIU – Mostra alle Terme di Diocleziano per l’Accademia di Moda Maiani ispirata al romanzo di Giulio Verne, Il giro del mondo in 80 giorni, che per gli allievi dell’istituto è diventato, Il giro del mondo in 80 abiti.
Nell’Aula ottagonale delle Terme di Diocleziano ex Planetario la moda diventa un’espressione universale di emozioni e capacità stilistiche attinte dalla storia e dalle tradizioni di tutti i popoli. Gli allievi dell’Accademia percorrono un avventuroso viaggio che racconta un archivio storico di venti anni, un cammino immaginario attraverso i linguaggi della moda, diversi per culture e usanze ma simili nel messaggio d’incontro e confronto. E’ sufficiente un colore, un dettaglio, un ricordo, per iniziare il viaggio e scoprire che la moda è sempre stata e sempre sarà parte integrante dell’evoluzione del costume.
Si parte dalla vecchia Inghilterra, terra di regalità e trasgressione, di rock star e regine.
Lapo Elkann, occhiali dedicati a nonnoImprenditore lancia ‘Laps Collection’, prime vendite in tram
MILANO28 giugno 201817:49
– MILANO, 28 GIU – “Sono orgoglioso che questi prodotti siano diventati realtà ed emozionato di poterli vedere indossati”. Così Lapo Elkann ha presentato e dato il via alle vendite su un tram azzurro in giro per Milano della sua prima collezione di occhiali, ‘Laps Collection’, per Italian Independent, la società quotata di cui è fondatore e direttore creativo.
Dodici modelli (cinque da vista e sette da sole) che prendono ispirazione da tre “mondi aspirazionali” cari a Lapo (Laps è il modo in cui si fa chiamare dagli amici, oltre che l’acronimo della sua associazione benefica). Sono arte, automobile e icone d’epoca del Made in Italy. “Quello a cui sono più affezionato è il modello ‘Avvocato’ dedicato a mio nonno Giovanni Agnelli – ha detto – e anche il modellino dedicato a Enzo Ferrari”.
La truffa del secolo, un polar di alta finanzaIn sala il film di Marchal con Depardieu e Magimel
28 giugno 201817:52
‘La truffa del secolo’, film tratto da una storia vera, è un polar ad alto tasso di finanza. Firmato da Olivier Marchal con Gerard Depardieu e Benoît Magimel, il film, in sala con Movies Inspired, racconta di una truffa, come ricorda il titolo, avvenuta ai danni dello Stato francese.
Antoine Roca (Magimel) è un imprenditore in grosse difficoltà economiche, la sua azienda è in fallimento. Decide così di organizzare una truffa ai danni dello stato sfruttando una scappatoia nel sistema di tassazione sulla ‘carbon tax’, una tassa sulle risorse energetiche che emettono biossido di carbonio nell’atmosfera. Ai problemi economici di Roca si aggiunge il cattivo rapporto con il suocero (Depardieu), ricco e cinico imprenditore che lo ritiene un fallito, e con sua moglie (Carole Brana) che a un certo punto lo abbandona. Per entrare nell’affare Antoine dovrà sporcarsi le mani con la malavita e mettere insieme tutta una serie di società fantasma in varie parti d’Europa. Si troverà ben presto coinvolto in una spirale discendente tra malavita, corruzione e compromessi senza ritorno.
“Questa truffa finanziaria – spiega il regista autore di ‘Gangster’ e ’36 Quai des Orfèvres’ – è stata sicuramente brillante (si parla di 1 miliardo e 800 milioni di euro sottratti in Francia e di quasi otto miliardi a livello europeo), ma i suoi effetti sono ricaduti sui contribuenti mediante le imposte, quindi era totalmente fuori questione che io potessi in qualche modo legittimare le azioni di gente simile. Queste persone, di fatto, non avevano alcun problema di soldi – continua Marchal – : hanno semplicemente agito per il piacere del gioco, per divertirsi e per accumulare ancora più denaro. Era per me più interessante incentrare la vicenda attorno ad un imprenditore sull’orlo del lastrico, che all’inizio vuole solo uscirne e mantenere i suoi 35 dipendenti, ma che col tempo si lascerà consumare da questa fortuna improvvisa, dalle sue nuove relazioni notturne, dal poker per poi, alla fine, sprofondare. Quindi sì, finisce male, ma non poteva essere altrimenti”.
” Antoine – spiega Magimel miglior attore a Cannes 2001 per ‘La pianista’ diretto da Michael Haneke – è un uomo che suscita simpatia: si batte per valori che si scontrano con il sistema.
Oggi, si ha l’impressione che, quando tutto va bene, si venga lasciati da parte e, quando tutto va male, si venga trattati come il peggiore dei paria. Antoine lo dice chiaramente nel film: si è sempre assunto le proprie responsabilità nella gestione di questa azienda di famiglia creata da suo nonno e ceduta da suo padre, ma, sommerso dai debiti, chiede solo un po’ di supporto e di comprensione, che però gli vengono rifiutati. A partire da questo momento – conclude il regista -, si rende conto che l’onestà non paga e, nonostante i valori sani e retti con cui è stato cresciuto, Antoine troverà soluzioni che vanno contro la propria morale”.
La Cinquina Strega a San PietroburgoPiù votati dall’Istituto di Cultura Italiano, Levi e Janeczek
SAN PIETROBURGO28 giugno 201821:03
– SAN PIETROBURGO, 28 GIU – A una settimana dalla proclamazione del vincitore, la cinquina del Premio Strega 2018 sbarca a San Pietroburgo assediata dalla folla per i Mondiali di Calcio 2018. Helena Janeczek, Lia Levi, Marco Balzano, Sandra Petrignani e Carlo D’Amicis sono attesi stasera al Teatro Aleksandrinskij, uno dei più prestigiosi della Russia per la prosa, vicino a Nevskij Prospekt. Nella tappa più importante di un lungo tour che ha portato in giro per l’Italia, con i loro romanzi, i cinque finalisti del più prestigioso premio letterario italiano, gli scrittori si trovano di fronte all’Ermitage in tutto il suo splendore con sulla piazza retrostante un enorme impalcatura su cui viene montato un immenso schermo per vedere le partite dei mondiali. Dopo Argentina- Nigeria, il prossimo incontro a San Pietroburgo sarà il 3 luglio Svezia- Svizzera. E c’è grande attesa per la lettura di alcuni brani, tradotti in russo, dei loro romanzi, che saranno letti da scrittori, critici e intellettuali russi come Andrej Ariev, caporedattore della rivista letteraria Zvezda, Aleksandr Vergelis, romanziere e poeta, Elena Chizhova, direttrice del Pen Club di San Pietroburgo, Natalia Sokolovskaja, membro dell’Unione Scrittori di San Pietroburgo e dell’Unione Scrittori della Federazione Russa e Valerij Shubinskij, poeta e critico letterario. Lia Levi, vincitrice del Premio Strega Giovani con ‘Questa sera è già domani’ (e/o) e Helena Janeczek che guida la cinquina con ‘La ragazza con la Leica’ (Guanda) sono state le più votate per la cinquina dai dieci lettori dell’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo. Adesso la partita è aperta per il voto finale che si potrà esprimere all’estero fino alle 13 di giovedì 5 luglio, il giorno in cui nella serata al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, sarà proclamato il vincitore che quest’anno ha molte probabilità di essere una donna. Sono venti gli Istituti Italiani di Cultura che votano per un totale di 200 voti. Nella Russia, patria della grande letteratura, gli scrittori italiani più amati e tradotti sono Elena Ferrante, Alessandro Baricco, Margaret Mazzantini, Nicolò Ammanniti e Donato Carrisi, quest’ultimo tra i più venduti. Comunque, “si traduce abbastanza dall’italiano – spiega la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo, Paola Cioni – anche poesia. E c’è molta probabilità che alcuni degli autori della cinquina di quest’anno vengano presto tradotti”. Per Lia Levi e Helene Janeczek arriva, mentre sono qui a San Pietroburgo la notizia che i loro libri sono stati acquisiti da Europa Editions per tutti i Paesi di lingua inglese. ‘La ragazza con la Leica’ verrà pubblicato in Francia da Actes Sud e sono in corso trattative in altri Paesi europei. Marco Balzano, vincitore del Premio Campiello 2015, che è stato il più votato all’estero con ‘Resto qui’ (Einaudi), tra i favoriti alla vittoria con la Janeczek, che è anche nella cinquina del Premio Campiello 2018, dice: “continuo a credere che i premi siano un incoraggiamento ad andare avanti e assumersi ancora più coscienziosamente le proprie responsabilità di scrittore”. La Janeczek, di origini familiari ebreo-polacca, sottolinea: “una cosa come questa ti capita una volta nella vita”. Lia Levi, che a 86 anni è la più attiva del gruppo spiega: “per me San Pietroburgo era un sogno. Vivo emozioni filtrate dalla letteratura e dalla storia. Forse sono l’unica che andrà alla finale calma, perchè non mi aspetto di più”. Carlo D’Amicis, autore de ‘Il gioco’ (Mondadori) si aspetta che la finale “ricalchi le indicazioni della cinquina” e Sandra Petrignani con il suo ‘La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg’ (Neri Pozza) scappa a vedere la casa di Anna Achmatova. Le prossime tappe , dopo San Pietroburgo, saranno il 3 luglio alla Basilica di Massenzio e il 4 luglio alla libreria Eli, a Roma.
A NY le storie di confine di JrIn mostra bimbo gigante muro Messico, cargo che salvò migranti
NEW YORK28 giugno 201819:53
– NEW YORK, 28 GIU – Se Banksy lascia il suo segno sui muri di Parigi, l’emulo parigino JR porta le sue storie di migranti a New York. Da Perrotin nel Lower East Side il geniale quanto elusivo artista francese che a maggio ha creato una installazione per il Refettorio parigino di Massimo Bottura, ha presentato “Horizontal”, la sua prima rassegna in una galleria di Manhattan, con al centro l’automaton in miniatura del cargo che quattro anni fa salvo’ oltre 200 migranti nel canale di Sicilia. Quando la vita imita l’arte. “Sono 15 anni che lavoro sui confini”, ha detto all’ANSA l’artista che nel 2014 a Ellis Island ha resuscitato i fantasmi dei malati il cui sogno americano si trasformo’ nell’incubo dell’ospedale di faccia alla Statua della Liberta’ (l’installazione e’ diventato un documentario con De Niro). E sempre JR, candidato agli Oscar con Agnes Varda per “Visages Villages”, l’anno scorso ha sfidato l’amministrazione Trump con la foto gigante di un bambino che si sporge dal muro al confine con il Messico.
Ancona abbatterà silos con murales BluPresidente Adsp, vorremmo incontrare artisti
ANCONA28 giugno 201820:41
– ANCONA, 28 GIU – Sono destinate all’abbattimento dopo il 2019 insieme ai silos del porto di Ancona le opere di street art che ne decorano due: si chiamano Bottles e sono state realizzate nel 2008 da Blu ed Ericailcane. Non saranno rinnovate le concessioni (in scadenza a fine 2019) alle società che gestiscono i 46 silos per il traffico marittimo dei cereali. Gli impianti saranno quindi demoliti. “Silos.Bottles è un lavoro di due grandi artisti di street art, che lo hanno realizzato nell’ambito della manifestazione Popup nel 2008 – spiega Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale -, per citare la critica Serena Vialetti, l’opera risignifica luoghi chiave della città intervenendo sul degrado e sul grigiore”. I lavori incideranno in modo deciso sull’area, oltre a modificare lo skyline dello scalo. Ma è inevitabile “una riflessione sull’opera d’arte”. L’autorità di sistema e il Comune di Ancona vorrebbero incontrare gli artisti anche “per valutare nuove realizzazioni”.
Sofia di Spagna a Firenze per MehtaEx regina accolta da Nardella e Chiarot
FIRENZE28 giugno 201820:42
– FIRENZE, 28 GIU – Sofia di Spagna non poteva mancare al ritorno del suo grande amico, il maestro Zubin Mehta, sul podio del teatro del Maggio musicale fiorentino dove stasera dirige l’orchestra per un concerto nell’ambito del ciclo dedicato a Sostakovic. L’ex regina di Spagna è stata accolta all’ingresso del teatro dell’Opera dal presidente della Fondazione, e sindaco di Firenze Dario Nardella, e dal soprintendente del Maggio Cristiano Chiarot. Mehta, fino ad oggi assente da Firenze per motivi di salute, dirigerà ancora l’orchestra il prossimo 30 giugno.
Coperte termiche a S.MiniatoEldorato, installazione porte basilica Firenze per millenario
FIRENZE28 giugno 201821:00
– FIRENZE, 28 GIU – Coperte termiche dorate, come quelle messe addosso ai migranti che sbarcano dai loro viaggi della speranza in Europa per proteggerli dal freddo, disposte simbolicamente a rappresentare il principio di carità e accoglienza sulle porte della basilica di San Miniato a Firenze.
L’installazione, intitolata Eldorato, e realizzata nell’ambito degli eventi per il millenario della storica abbazia fiorentina, è stata realizzata dall’artista Giovanni de Gara, che l’ha presentata stasera alla basilica. “Dio in questo momento si manifesta in queste coperte, coperte d’oro, perchè salvano vite, è un oro cristiano, non un oro economico – ha spiegato – Dopo la prima tappa, qui a Firenze, queste coperte andranno in viaggio le porterò a Sud, a Lampedusa, poi le porterò a Roma, dove insieme al documentario che farò per raccontarne il viaggio spero di poterle mostrare la Santo Padre, che proprio in questo periodo si sta sforzando di lanciare un grande messaggio di accoglienza”. “1000 anni dopo – ha aggiunto padre Bernardo Gianni, priore di San Miniato – rileggiamo così il significato di queste porte, sono rivestito dell’oro del vero valore, della persona umana, in particolar modo in quella situazione di indigenza , che non a caso Gesù individua come uno di quei criteri con i quali lo riconosceremo nella storia. Oggi l’arte riporta alla nostra attenzione il significato più intimo dell’essenza dell’ uomo, in qualunque condizione ci si presenti, soprattutto nella prova della sofferenza”.
