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Ultimo aggiornamento 30 Giugno, 2018, 13:59:02 di Maurizio Barra

DALLE 10:27 ALLE 13:59

DI SABATO 30 GIUGNO 2018

Palio Siena, Istrice vince seconda prova
Con fantino ‘Salasso’ a cavallo di Trattu de Zamaglia

SIENA30 giugno 2018 10:27

– SIENA, 30 GIU – E’ stata la contrada dell’Istrice con Alberto Ricceri detto Salasso su Trattu de Zamaglia a vincere la seconda prova del palio di Siena in vista della Carriera del 2 luglio. Alla partenza buono spunto di Giraffa e Leocorno con quest’ultimo che è passato alla testa della corsa alla fine del primo giro. A superare il Leocorno è stata la Contrada dell’Istrice alla fine del secondo giro, mantenendo la prima posizione fino alla fine del terzo giro. Questa sera alle 19:45 la terza prova.
Cameyi: si indaga per omicidioOssa Porto Recanati sono di 15enne scomparsa ad Ancona

MACERATA30 giugno 201812:59

– MACERATA, 30 GIU – Con l’identificazione certa dei resti ossei umani trovati a fine marzo vicino al grattacielo multietnico ‘Hotel House’ di Porto Recanati, che appartengono alla 15enne bengalese Cameyi Mossamet scomparsa da Ancona nel maggio 2010, passa alla Procura di Macerata il fascicolo aperto dai magistrati anconetani riguardante la giovane: l’iniziale ipotesi di sequestro di persona, archiviata e poi riaperta, cambierà in omicidio volontario e soppressione di cadavere ‘fondendosi’ con l’indagine sui resti rivenuti a Porto Recanati.
A riferirlo è il Procuratore di Macerata Giovanni Giorgio che coordina l’inchiesta affidata al pm Rosanna Buccini. Dopo i primi responsi dell’Istituto di medicina legale di Ancona che hanno accertato la corrispondenza dei resti con il dna della madre di Cameyi, la Procura attende anche spunti investigativi da eventuali testimoni. La giovane venne vista per l’ultima volta entrare all’Hotel House dove alloggiava il ‘fidanzatino’ 20enne, inizialmente indagato e ora irreperibile.
Uomo e donna uccisi casa nel FiorentinoAll’Impruneta, carabinieri stanno cercando il figlio

FIRENZE30 giugno 201813:10

– FIRENZE, 30 GIU – Un uomo e un donna, entrambi 69 anni, sono stati trovati morti nella loro casa a Impruneta, comune sulle colline intorno a Firenze. Secondo quanto si apprende dai carabinieri si tratta di un presunto duplice omicidio verosimilmente maturato in ambiente familiare: i militari stanno cercando il figlio dell’uomo, che avrebbe problemi psichiatrici. A fare la scoperta è stato un altro figlio dell’uomo che, non ricevendo risposte, è andato a casa del padre, trovandolo morto così come la sua convivente.
Entrambi presenterebbero ferite da arma da taglio.
Cinghiate a moglie, arrestato a MilanoLa donna era stata costretta a sposarlo in matrimonio combinato

MILANO30 giugno 201813:14

– MILANO, 30 GIU – Un afgano di 30 anni è stato arrestato dai carabinieri per maltrattamenti nei confronti della moglie, una connazionale di 22 anni, picchiata a cinghiate davanti alla figlia di due anni nel loro appartamento in zona Selinunte, a Milano. A dare l’allarme alle 10 di venerdì, è stato un dipendente della società del gas che stava installando i contatori nel palazzo della coppia quando ha sentito il pianto della bambina e le urla di aiuto della ragazza provenire dall’abitazione. La 22enne, che in quel momento era sola in casa, ha chiesto all’uomo di chiamare i soccorsi: sulle braccia aveva segni evidenti dei colpi di cintura. Ai militari ha spiegato di subire da tempo le violenze del proprio compagno, sposato pochi anni fa in un matrimonio combinato al quale non aveva potuto sottrarsi. L’afgano (con permesso di soggiorno) è stato catturato e arrestato. Sembra che in passato abbia anche sferrato una coltellata alla moglie, che però non aveva mai denunciato.
Arrestati a Spezia latitanti della ScuNon erano rientrati alle Vallette dopo permesso premio

GENOVA30 giugno 201813:17

– GENOVA, 30 GIU – Nicola Di Comite, 55 anni di Taranto e Salvatore Massaro, 50 anni di Brindisi, ex collaboratori di giustizia e, secondo la polizia, affiliati alla Sacra Corona Unita, entrambi latitanti da alcuni giorni, sono stati rintracciati e arrestati in un appartamento di Riccò del Golfo (La Spezia). I due, uno in cella per omicidio, associazione a delinquere di stampo mafioso e rapina aggravata e l’altro per rapina, traffico di stupefacenti e alcune evasioni, non avevano fatto rientro da un permesso premio nel carcere delle Vallette di Torino. Di Comite e Massaro, che si trovavano nella stessa sezione del carcere delle Vallette e che avevano ottenuto il permesso premio nello stesso periodo, avrebbero entrambi finito di scontare la pena nel 2020.

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