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Ultimo aggiornamento 30 Giugno, 2018, 10:56:03 di Maurizio Barra

DALLE 10:16 ALLE 10:56

DI SABATO 30 GIUGNO 2018

Libia: Salamè, verso autorità unificata
Inviato speciale dell’Onu vede a Tunisi ministro degli Esteri

30 giugno 201810:16

– TUNISI, 30 GIU – “I libici sono in grado di ripristinare la stabilità nel loro paese quando vogliono”. Lo ha detto ai giornalisti l’inviato speciale dell’Onu in Libia, Ghassan Salamè, dopo aver incontrato a Tunisi il ministro degli Esteri, Khemaies Jhinaoui. “Stiamo lavorando per un’autorità libica unificata, legittima e riconosciuta a livello internazionale che possa radunare tutte le sue forze in modo che la Libia non sia una fonte di minaccia per se stessa e per i suoi vicini”, ha sottolineato ancora Salamè. Riferendosi alle minacce alla Libia in assenza di una “autorità centrale unificata”, l’inviato speciale Onu in Libia ha citato tra le altre cose anche “l’intervento militare straniero e inter-libico ma anche il transito di persone e l’installazione di non-libici nel paese “. Tutto questo, secondo Salamè mina la sicurezza dei confini libici e incoraggia la tratta di persone, carburante, prodotti e armi sovvenzionate.
Messico, scossa magnitudo 6 al largoAl momento non sono stati segnalati danni a persone o a cose

ROMA30 giugno 201810:36

– ROMA, 30 GIU – Una scossa di magnitudo 6 è stata registrata alle 22:56 di ieri ora locale (le 5:56 odierne in Italia) al largo della costa ovest del Messico.
Secondo i dati dell’agenzia sismologia statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 25 km di profondità ed epicentro in mare a 45 km da El Ranchito (Jalisco).
Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose, né è stata emessa alcuna allerta tsunami.
Piogge torrenziali in SerbiaFiumi in piena. Anche a Belgrado circolazione in tilt

30 giugno 201810:37

– BELGRADO, 30 GIU – Piogge torrenziali accompagnate da grandine e forti venti hanno colpito nelle ultime ore buona parte della Serbia, causando allagamenti e seri problemi alla circolazione stradale e ferroviaria. Le zone maggiormente interessate dal maltempo sono state quelle del nord e del centro del Paese, dove in alcuni casi è stato necessario evacuare gli abitanti di case e villaggi minacciati dall’acqua alta. Il livello dei maggiori fiumi che attraversano la Serbia – Danubio, Sava, Drina – è in rapido aumento e sono sotto stretta osservazione dei servizi di protezione civile. Diverse le interruzioni lungo la rete stradale del Paese a causa dell’acqua alta. Anche la capitale Belgrado è stata interessata da violenti temporali con piogge continue e abbondanti che hanno mandato in tilt il traffico cittadino con numerose interruzioni nel servizio di trasporto pubblico. In Serbia è ancora molto vivo il ricordo delle disastrose inondazioni del maggio 2014.

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