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CRONACA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

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Ultimo aggiornamento 6 Luglio, 2018, 16:03:38 di Maurizio Barra

DALLE 12:19 ALLE 16:00

DI VENERDì 6 LUGLIO 2018

Duello katana, fermato presunto omicida
Connazionale vittima, si avvale facoltà non rispondere

PADOVA06 luglio 201812:19

– PADOVA, 6 LUG – È stato sentito fino alle prime ore del mattino e poi è stato portato in carcere il sospettato dell’omicidio compiuto ieri a Padova, nel parcheggio dello stadio Euganeo, in cui è stato ucciso il filippino Walter Sahagun. Il fermato è Melvin Arca, 37 anni, connazionale della vittima. I due si erano dati appuntamento allo stadio per discutere: la vittima infatti era convinta che la sua ex compagna avesse una relazione con Arca. All’arrivo all’Euganeo, Sahagun avrebbe colpito Arca con una scacciacani, poi i due si sarebbero affrontati a colpi di katana, che entrambi si erano portati. Dopo un primo scontro con le spade, però, Arca ha colpito Sahagun con una roncola. Mentre la vittima era agonizzante in terra, è scappato e si è diretto in casa di alcuni parenti dove si è cambiato e ha cercato di eliminare le tracce di sangue. È stato però fermato dalla polizia. In Questura Arca ha ammesso di essersi dato appuntamento con la vittima e di essere stato aggredito, ma poi si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Rogo in camping, famiglia intossicataPadre mette in salvo 3 bimbi da finestra e recupera il quarto

VENEZIA06 luglio 201812:25

– VENEZIA, 6 LUG – I vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle ore 3.30 per l’incendio di cinque casette divampato all’interno di un camping a Rosolina Mare (Rovigo), in cui i componenti di una famiglia di due adulti e quattro bambini sono rimasti feriti.
Tre squadre accorse da Adria e Rovigo hanno spento il rogo, che ha completamente bruciato quattro casette danneggiandone una quinta. I due adulti e i quattro bambini sono stati assistiti dal personale del Suem 118 e portati in ospedale per aver inalato del fumo. I bambini sono stati tratti in salvo dal papà, che dopo averne fatti uscire tre da una finestra è andato in cerca dell’ultimo nel bungalow già pieno di fumo.
Tutte le altre persone occupanti le strutture ricettive sono riuscite a venire fuori autonomamente da sole. Le operazioni di completo spegnimento sono terminate questa mattina poco dopo le ore 9.00. Sono ora in corso gli accertamenti da parte dei tecnici dei vigili del fuoco per stabilire le cause dell’incendio.

Treno deragliato: indagini, spunta bucoAccertamenti in consulenza Procura documentati con foto e video

MILANO06 luglio 201813:26

– MILANO, 06 LUG – Un ‘buco’, ossia uno spazio vuoto, di circa due centimetri sarebbe stato individuato tra le due parti di rotaia, che erano unite dal giunto in cattivo stato, nel cosiddetto ‘punto zero’ dove si staccò un pezzo di rotaia di 23 centimetri e deragliò il treno 10452, all’altezza di Pioltello, nel Milanese, causando, lo scorso 25 gennaio, tre morti e 50 feriti. E’ stato analizzato negli accertamenti irripetibili della consulenza disposta dalla Procura di Milano, a cui hanno preso parte anche i consulenti delle difese e delle parti offese, che hanno documentato le analisi con foto e video.
La distanza tra i due pezzi di rotaia avrebbe dovuto essere di pochi millimetri. Inoltre, pare che la ‘zeppa’ di legno che era stata collocata sotto il giunto per evitare che la rotaia battesse contro la massicciata non arrivasse a toccare la rotaia stessa. Gli accertamenti proseguiranno il 23 luglio, quando sarà analizzato il pezzo di 23 centimetri, e il 19 settembre.
Annegato Favria, padre ‘non capiti più’Funerali nel torinese dell’uomo morto lunedì notte

TORINO06 luglio 201813:58

– TORINO, 6 LUG – Un appello affinché Guido Zabena non sia morto invano. E’ arrivato questa mattina dalla chiesa di Favria, dove si è svolto il funerale del 51enne morto annegato nel sottopasso di Rivarolo Canavese allegato dalla pioggia. E’ stato il parroco, don Gianni Sabia, facendosi portavoce delle parole del padre della vittima, a lanciare l’appello: “Il papà Piero mi ha detto: ‘Per noi non ci sarà più Guido, ma vorrei che quello che è successo non si ripeta più’. Non c’erano odio o cattiveria nelle sue parole. Ma qualcosa, purtroppo, non ha funzionato. Ora bisogna fare in modo che un fatto del genere non capiti più”. Sull’incidente la procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
Assalto a portavalori, auto in fiammeCommando poi fuggito, sulla Foggia-Candela, rapina fallita

FOGGIA06 luglio 201814:05

– FOGGIA, 6 LUG – La strada è stata sbarrata da un tir e da un’automobile data alle fiamme e sull’asfalto sono stati seminati chiodi: questa la dinamica di un assalto – avvenuto sulla strada statale che collega Foggia a Candela, all’altezza dello svincolo per Castelluccio-Orta Nova – ad un portavalori compiuto questa mattina intorno alle 8 da un commando, composto da nove, forse 10 persone che hanno agito con i volti coperti e armate con kalashnikov e pistole. I rapinatori hanno circondando il blindato dell’istituto di vigilanza ‘Cosmopol’ che era diretto a Foggia, dove le guardie giurate avrebbe dovuto consegnare il denaro ad alcune banche. L’assalto è fallito perchè, mentre i banditi cercavano di scardinare il portellone del mezzo blindato, è entrato in funzione, un sistema di allarme ed il commando è fuggito. Durante la rapina, a quanto si è appreso, sarebbero stati sparati colpi di arma da fuoco: nessuno è rimasto ferito. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.
G8 Genova, Gabrielli a palazzo GiustiziaPm Genova, suggellata totale e leale collaborazione

GENOVA06 luglio 201814:17

– GENOVA, 6 LUG – “Purtroppo le vicende del G8 hanno segnato profondamente la mia amministrazione e in alcuni frangenti anche i rapporti con il palazzo di giustizia di Genova. Su quella pagina credo più di ogni altro di aver espresso giudizi anche abbastanza forti e credo anche che grazie al contributo di uomini e delle donne della mia amministrazione molta acqua sia passata sotto i ponti”. Lo ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli al termine dell’incontro che si è svolto questa mattina con i vertici della magistratura genovese.
“Oggi è una bella giornata per le istituzioni perché si suggella quello che è nei fatti di tutti i giorni e cioè una totale e leale collaborazione nelle attività di indagine da parte delle forze dell’ordine”, ha detto il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi dopo la visita del capo della polizia in tribunale a Genova.
Camorra: sequestro beni per 45 mlnNelle province di Caserta e Frosinone su indagine della Dna

CASERTA06 luglio 201814:21

– CASERTA, 6 LUG – Beni mobili e immobili per un valore di 45 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Polizia nelle province di Caserta e Frosinone ai fratelli Gaetano e Silvestro Balivo, ritenuti imprenditori di riferimento del boss dei Casalesi Michele Zagaria. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su proposta della Dna guidata da Federico Cafiero de Raho che ha realizzato l’indagine. Della notizia aveva parlato in un tweet ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
A Bolzano annullata gara trasportiEsposto alla Procura e all’Agenzia antitrust

BOLZANO06 luglio 201814:32

– BOLZANO, 6 LUG – Gravi irregolarità nell’ambito del procedimento di gara. Per questo motivo, con una comunicazione del responsabile unico del procedimento della gara concernente l’affidamento dei servizi di linea extraurbani con autobus di competenza della Provincia di Bolzano, la gara stessa è stata annullata in via di autotutela. Lo comunica una nota della Provincia di Bolzano. La gara verrà dunque bandita nuovamente.
Il responsabile del procedimento, il direttore della ripartizione mobilità altoatesina Günther Burger, ha informato l’avvocatura della Provincia e l’Agenzia per i contratti pubblici che nella stessa giornata ha avuto luogo una violazione del segreto d’ufficio dando luogo a una turbativa d’asta e che in questo modo è stato reso impossibile un regolare svolgimento della procedura di gara. Per questi motivi la giunta provinciale ha annullato la gara. Gli uffici dell’amministrazione provinciale hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica, all’Agenzia nazionale anti corruzione e all’Antitrust.
Agenti sotto copertura contro spaccioAcquisti simulati eroina-marijuana, arrestati nigeriani

PERUGIA06 luglio 201814:53

– PERUGIA, 6 LUG – Agenti di polizia sotto copertura e acquisti simulati, 67, di dosi di eroina e marijuana hanno permesso alla squadra mobile di Perugia e allo Sco, con il supporto della Direzione centrale per i servizi antidroga, di smantellare una rete di spaccio che aveva “occupato militarmente” uno dei parchi del capoluogo umbro, quello della Verbanella. Coinvolti 25 nigeriani, 16 già in carcere e nove ricercati (sui 25 anni la loro età media).
Tre degli stranieri avevano ottenuto asilo in Italia e nove erano in attesa della decisione della Commissione, mentre per 12 la domanda era stata rigettata mentre uno è risultato completamente sconosciuto alle autorità italiane.
Nell’indagine – spaccio continuato pluriaggravato il reato – è stato applicato per 67 volte (con più episodi contestati ad alcuni dei coinvolti) l’arresto ritardato (otto già convalidati dal gip) che – è stato spiegato dagli investigatori – permette di costruire un quadro probatorio in grado di tenere più a lungo in carcere i coinvolti.
Stadio Roma: Parnasi resta in carcereNo da gip a istanza. Pm aveva dato parere favorevole domiciliari

ROMA06 luglio 201815:08

– ROMA, 06 LUG – Resta in carcere Luca Parnasi, il costruttore arrestato nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma. Il gip Maria Paola Tomaselli ha respinto l’istanza di scarcerazione avanzata dai difensori dopo l’interrogatorio, durato circa 11 ore, durante il quale l’imprenditore avrebbe fatto ammissioni sulle dazioni di danaro ai partiti. La Procura aveva dato parere favorevole alla concessione dei domiciliari.
Via correnti sinistra, bufera su MorroneLegnini, parole non condivise. Anm, gravissime e inaccettabili

ROMA06 luglio 201815:15

– ROMA, 6 LUG – A un corso di formazione per i giovani magistrati e a due giorni dalle elezioni dei togati del Csm il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone esprime l’auspicio che la magistratura si liberi dalle correnti e in particolare di quelle di sinistra e scoppia la polemica. Il vice presidente del Csm Giovanni Legnini ha sottolineato che “le parole del sottosegretario della Lega Jacopo Morrone non possono essere né condivise né accettate. La libertà di associazione è riconosciuta dalla Costituzione a tutti i cittadini e ovviamente anche ai magistrati”. Per l’Anm le parole di Morrone sono “gravissime e inaccettabili”.
“Rivendico la posizione politica, in magistratura non ci sono correnti migliori di altre. Ma le mie parole pronunciate questa mattina al Csm sono una opinione personale che non rappresenta la posizione del Ministro”, ha spiegato poi Morrone.

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