Ultimo aggiornamento 6 Luglio, 2018, 21:50:18 di Maurizio Barra
DALLE 17:08 ALLE 21:50
DI VENERDì 6 LUGLIO 2018
Lega: Fico, rispettare sentenze
Condivido il pensiero del ministro della Giustizia
NAPOLI06 luglio 2018 17:08
– NAPOLI, 6 LUG – “Condivido il pensiero del ministro di Grazia e Giustizia. Le sentenze vanno rispettate e questa è una sentenza definitiva che va rispettata. Tutto qui”. Roberto Fico, presidente della Camera, commenta così la posizione di Matteo Salvini e della Lega per la sentenza della Cassazione sui 49milioni.
Migranti: Fico, si rispetti la leggeLe commissioni sono indipendenti e fanno il loro lavoro
ROMA06 luglio 201818:22
– ROMA, 6 LUG – Per i richiedenti si deve rispettare la legge. La legge è chiara e le commissioni territoriali faranno e fanno il loro lavoro”. Lo ha detto Roberto Fico, presidente della Camera, rispondendo alla domanda su una possibile riduzione della protezione umanitaria per i richiedenti asilo.
“Le commissioni territoriali sono commissioni indipendenti – ha concluso – e fanno il loro lavoro”
Gentiloni, governo su scia onda globaleCapire serietà e pericolosità fenomeno e prenderlo sul serio
ROMA06 luglio 201818:24
– ROMA, 6 LUG – “Se qualcuno immagina che siamo di fronte ad un governo fatto di uno strano mix di persone impreparate, non è così. E’ un’espressione italiana di un’onda che c’è a livello globale”. Lo ha detto l’ex premier Paolo Gentiloni, durante il suo intervento al seminario estivo di Symbola in corso a Treia. “O la prendiamo con questo livello di serieta’ e di pericolosita’ – ha aggiunto – oppure rischieremo semplicemente di subire. Primo quindi prenderlo sul serio”.
Lega: Cassazione, per Bossi i soldi ci sono, dica doveLe motivazioni della conferma del sequestro dei beni del ‘Senatur’ fino a 40 milioni
ROMA06 luglio 201819:49
E’ “onere dell’imputato” Umberto Bossi “indicare al Pm dove indirizzare le ricerche per rinvenire i fondi allo stato non rinvenuti in disponibilità della Lega ma”, secondo il ‘Senatur’, “esistenti”.Lo dice la Cassazione nelle motivazioni di conferma del sequestro di beni personali di Bossi fino a 40 milioni, e lo esorta a dire dove sono finiti i soldi che – secondo l’accusa – ha truffato allo Stato. L’ex leader ha sostenuto che i milioni ci sono senza però dire dove. Affermazioni, sottolinea la Cassazione, “allo stato del tutto prive della benché minima specificità”La discrasia tra i 40 milioni per i quali e’ stato chiesto e già attuato il sequestro dei beni di Bossi – si tratta di un quinto della pensione da europarlamentare, e di terreni e immobili a Gemonio – e i 49 milioni di euro per i quali la Cassazione tre giorni fa ha dato il via libera al sequestro delle somme in futura disponibilita’ della Lega, è dovuto al fatto – secondo alcune fonti – che a Bossi e agli altri coimputati condannati con lui in primo grado sono state ‘scalate’ le somme già messe sotto sequestro. Si tratta di circa due milioni trovati sul conto suo e su quello dell’ex tesoriere Francesco Belsito, degli altri beni sequestrati, e di quasi due milioni di euro bloccati alla Lega. Nel ricorso in Cassazione, Bossi ha cercato di ottenere il dissequestro dei suoi beni, convalidato dal Tribunale del riesame di Genova lo scorso dicembre, sostenendo che il disco verde alla richiesta del pm, di sequestrare alla Lega “somme di denaro eventualmente disponibili in futuro”, farebbe venire meno l’esigenza del sequestro disposto sui suoi averi. Gli ‘ermellini’ hanno invece bollato la tesi come “manifestamente infondata, costituendo dato allo stato meramente ipotetico ed assertivo che il sequestro in danno della Lega conseguente all’accoglimento del ricorso del pm possa portare all’apprensione” di tutti i 49mln. In ogni caso, prosegue il verdetto, se mai “tale evenienza dovesse effettivamente concretizzarsi”, Bossi potrà “far valere il sopravvenuto carattere indebito” del sequestro dei suoi beni ‘aggredibili’ non oltre la cifra di 40mln. Ad avviso della Cassazione, “e’ legittimo, ed anzi doveroso aggredire anche, per equivalente, i beni personali dell’imputato sul presupposto della sua intervenuta condanna, pur allo stato non esecutiva”. Al ‘padre’ del Carroccio, inoltre, la Suprema Corte dice che “sarebbe suo onere indicare al pm dove indirizzare le ricerche per rinvenire i fondi allo stato non rivenuti in disponibilità della Lega Nord ma, secondo il ricorrente, esistenti. Sul punto – rileva infine il verdetto – le affermazioni di Bossi appaiono, peraltro, del tutto prive della benché priva specificità”.
Martina verso segreteria Pd, braccio ferro su congressoSabato l’assemblea del Pd.Sinistra, ora discontinuità. Smentita la scissione di Renzi
ROMA06 luglio 201821:14
Maurizio Martina da sabato sarà il sesto segretario del Pd. Anzi, dovrebbe esserlo: con i Dem è d’obbligo il condizionale visto che anche venerdì, a 24 ore dall’Assemblea nazionale, è stato addirittura Martina a minacciare di ritirare la propria candidatura, costringendo quindi il Pd a celebrare subito il congresso. Ed è proprio sulla data del congresso che il braccio di ferro è proseguito la notte e durerà fino alle 10,30 quando comincerà l’Assemblea. Sullo sfondo anche la polemica interna sulla discontinuità del profilo del Pd rispetto a quello di Matteo Renzi, richiesta dalla sinistra interna e osteggiata dall’ala renziana. Mentre è stata nettamente smentita da Luca Lotti e dal portavoce Marco Agnoletto (“notizia falsa e inventata”) la suggestione di un imminente scissione di Renzi e dei renziani. Renzi ,precisa Lotti, sarà presente all’assemblea del partita e dirà la sua prendendo la parola. Dato che le dimissioni di Matteo Renzi da segretario sono irreversibili, l’Assemblea nazionale ha – secondo lo Statuto del Pd – due possibilità: convocare un congresso subito o eleggere un segretario con la maggioranza assoluta degli aventi diritto, cioè 501 voti. Il primo scenario è inviso a tutte le correnti, concordi nella necessità di non precipitarsi ora in una corsa sui nomi, ma di avere una fase “costituente”, di ridefinizione del profilo politico del Pd. Martina giovedì ha proposto di tenere ad ottobre un Forum in cui confrontarsi anche con le realtà esterne al partito, politiche, sociali e civiche.
Mafia: differita pena a Dell’Utri, andrà ai domiciliariIl Tribunale di Sorveglianza, accogliendo la richiesta dei legali, ha disposto il differimento della pena per l’ex senatore di Forza Italia condannato a 7 anni
PALERMO06 luglio 201820:05
Marcello Dell’Utri andrà ai domiciliari. Il Tribunale di Sorveglianza, accogliendo la richiesta dei legali, ha disposto il differimento della pena per l’ex senatore di Forza Italia, detenuto per scontare una condanna definita a sette anni per concorso in associazione mafiosa. Il provvedimento sarebbe stato adottato per i problemi di salute di cui soffre Dell’Utri.
Olimpiadi’ 26: Cortina, candidatura
in controtendenzaObiettivo: montagna al centro. Villaggio atleti è temporaneo
ROMA06 luglio 201818:48
Una candidatura “in controtendenza”, come l’ha definita il governatore del Veneto, Luca Zaia.
“Cortina si ripropone come culla degli sport invernali, riportando la montagna al centro delle politiche di sviluppo del nostro Paese dell’Europa”, si legge nello studio di fattibilità della candidatura del quale, come pure per quelli di Milano e Torino, l’Ansa ha preso visione.PUNTI DI FORZA – Il concetto di riportare le Olimpiadi invernali alla neve in contrapposizione alle due città metropolitane di Torino e Milano. In più, massima sostenibilità economica, ambientale e sociale in un territorio simbolo inserito nella lista dei patrimoni dell’umanità Unesco. Tra i punti forti della candidatura di Cortina, sicuramente gli spazi ristretti per gli spostamenti con ben sette discipline sportive ospitate nella città olimpica (record per le sedi invernali dal 1998). Una candidatura che vede Cortina insieme al Veneto, con le province di Trento e Bolzano. In tutto, è il dossier con la più bassa spesa prevista: 380 milioni di euro, di cui 177 milioni per le venues competitive e 203 milioni per le non competitive. Il massimo sforzo sarebbe per il villaggio Olimpico (88 milioni di euro previsti), con riutilizzo successivo a disposizione della protezione civile. A fronte di una stima dei ricavi pari a 1,2 miliardi di euro e ricavi potenziali da ticketing e sponsor pari a 556,2 milioni. Il piano delle infrastrutture di strade e autostrade e trasporti, raccoglierà l’eredità lasciata dal programma per i mondiali di sci di Cortina 2021. Come Milano, anche Cortina prevede l’istallazione di Fan Zone, nella stessa Cortina, ma anche a Trento e Bolzano/Merano. I tre cluster individuati sono: Cortina, dove saranno ospitate le gare di bob, skeleton, slittino, curling, sci alpino, free-style e snowboard, oltre al villaggio olimpico, lo stadio delle Cerimonie, il Centro Media (IBC e MPC), il villaggio Media e la Medal Plaza nell’area di Fiames (stadio delle cerimonie). C’è poi Trento/Val di Fiemme/Baselga di Pinè, che ospiteranno quattro discipline: salto, sci nordico, combinata nordica e pattinaggio di velocità, oltre al secondo villaggio olimpico e a un centro media secondario. Infine, Bolzano e l’Alto Adige, che ospiteranno altre quattro discipline olimpiche (hockey, pattinaggio di figura, short track e biathlon), oltre a un terzo villaggio olimpico e un centro Media secondario. CRITICITA’ – La legacy. Tra gli interventi è previsto quello di ammodernamento dello Stadio Olimpico del 1956, la rifunzionalizzazione dell’impianto di bob-skeleton-slittino, la creazione di uno snow park dedicato a snowboard e freestyle nell’area del Faloria, il completamento e la copertura dell’Ice Rink di Baselga di Pinè e la realizzazione dell’Ice Arena Bz a Bolzano. Quest’ultima resta l’unica nuova struttura permanente che verrà costruita appositamente per i Giochi. Un elemento che, sebbene sia un punto di vantaggio in relazione all’impatto ambientale, potrebbe rappresentare un ostacolo nella scelta del Cio, che invece si aspetta ormai da anni un forte lascito, culturale ma anche infrastrutturale, in base all’Agenda 2020. È anche il caso del villaggio olimpico, temporaneo e che sarà spalmato in più aree tra Cortina e le zone montane, da destinare poi all’utilizzo in altre zone per la Protezione Civile. Punto critico anche la ricettività, perché se l’area conta già 30.000 camere suddivise tra alberghiera (8.000) ed extra alberghiera (21.000), l’ubicazione di tali residenze sarà per forza frazionata con conseguente dispersione. Da capire, infine, se sarà possibile effettuare le cerimonie all’Arena di Verona, come anticipato da Luca Zaia. Al momento lo studio di Cortina non contempla l’ipotesi.
