Ultimo aggiornamento 10 Luglio, 2018, 02:16:24 di Maurizio Barra
DALLE 09:00 DI LUNEDì 9 LUGLIO 2018
ALLE 02:15 DI MARTEDì 10 LUGLIO 2018
Amazon creerà 1.700 posti di lavoro a tempo indeterminato in Italia entro la fine dell’anno, superando i 5.200 dipendenti, dai 3.500 di fine 2017. Molti dei ruoli sono disponibili nei nuovi centri di distribuzione che sono stati aperti nell’autunno 2017 a Passo Corese (Rieti) e a Vercelli così come nel centro di distribuzione a Castel San Giovanni (Piacenza), nel customer service di Cagliari, nel centro di sviluppo di Torino e nella nuova sede direzionale a Milano che vedrà salire ad oltre 600 i dipendenti entro la fine dell’anno. Dal 2010 Amazon ha investito oltre 1,6 miliardi di euro in Italia. I “1.700 nuovi dipendenti rafforzeranno i nostri team italiani per assicurare consegne più veloci”, sottolinea in una nota Mariangela Marseglia, Country Manager Amazon Italia e Spagna.
l Centro di Sviluppo Amazon di Torino è operativo e sono in corso le selezioni per l’assunzione di ricercatori nell’ambito del riconoscimento vocale e della comprensione del linguaggio naturale. Dopo l’apertura di due nuovi centri di distribuzione a Passo Corese e Vercelli e di cinque depositi di smistamento in tutta Italia nel 2017, Amazon ha aperto quest’anno tre nuovi depositi di smistamento – a Buccinasco (Milano), Burago (Monza e Brianza) e Roma – e aprirà un nuovo centro di smistamento a Casirate (Bergamo). Oltre all’assunzione di responsabili operativi, ingegneri, specialisti nelle risorse umane, specialisti IT e di operatori che prelevano, imballano e spediscono gli ordini dei clienti, l’azienda sta assumendo anche ruoli altamente qualificati per il Tech Center di Vercelli focalizzati sul l’implementazione di processi tecnologici dei nostri centri di distribuzione.
Esordio negativo alla Borsa di Hong Kong per Xiaomi, produttore cinese di smartphone low cost fondato 8 anni fa: i titoli, collocati a 17 dollari di Hk (2,17 dollari Usa), nella parte bassa della forchetta d’offerta di 17-22 dollari, sono scivolati dai primi minuti di negoziazioni cedendo più del 5,5%, verso i 16 dollari Hk (2 dollari Usa circa).Quella della compagnia basata a Pechino è stata la più grande Ipo di una società hi-tech cinese dopo Alibaba (21,8 miliardi di dollari del 2014) in un’operazione che ha permesso la raccolta di 4,72 miliardi, strutturata con l’ambizione di diventare un brand mondiale con l’offerta hardware e servizi sull’esempio di Apple, Google e Amazon.Un modello che ha sollevato dubbi visto lo spaccato dei ricavi: il 70,3% è fatto da smartphone, il 20,5% da apparecchiature connesse a Internet, l’8,6% dai gadget agli scooter, dai purificatori d’aria ai bollitori di riso. Sullo scarso appeal degli investitori pesa anche la guerra commerciale Usa-Cina. Il valore della compagnia s’è attestato a 54 miliardi, la metà di quanto ipotizzato.
Twitter ha sospeso in maggio e in giugno oltre 70 milioni di account sospetti di propagare fake news, più di un milione al giorno. La tendenza resta la stessa in luglio. Lo ha rivelato nei giorni scorsi il Washington Post sulla base di dati in suo possesso confermati dal social media.Il tasso di sospensioni e’ più che raddoppiato dallo scorso ottobre, quando la società, sotto la pressione del Congresso, ha rivelato come la Russia ha usato falsi account per interferire nelle presidenziali americane. L’attività di controllo rischia di minare la crescita della compagnia.
Una petizione degli utenti chiede a Microsoft di non abbandonare il progetto del Surface Phone Andromeda, il dispositivo a metà strada tra uno smartphone e un tablet con display pieghevole di recente apparso nelle indiscrezioni dei blog specializzati. La petizione, creata su Change.org, ha raccolto oltre diecimila firme in poche ore.”Tutti i fan di Windows Phone vogliono che Microsoft rilasci il Surface Phone. Apro questa petizione – scrive il proponente Zachary Hinski – per scoprire in quanti comprerebbero questo telefono nel caso in cui Microsoft dovesse lanciarlo. Se molte persone lo desiderassero Microsoft sarebbe costretta ad agire, non sarebbe in grado di dare agli investitori una spiegazione valida del motivo per cui non dovrebbe farlo, perdendo così l’opportunità di guadagnare del denaro”.Sebbene alcune tracce di questo telefono Andromeda siano comparse di recente sul sito Redstone 5, sembra che altre fonti abbiano invece hanno avanzato l’ipotesi di un accantonamento.Microsoft ha comprato la divisione ‘mobile’ di Nokia nel 2013 per 7,17 miliardi di dollari. In seguito, per 350 milioni di dollari ha venduto i telefoni e FIH Mobile (sussidiaria della celebre Foxconn, che produce anche gli iPhone) e HMD Global (fondata da alcuni ex Nokia) che di fatto stanno rilanciando lo storico marchio finlandese.
Dati e luoghi sensibili di militari finiti in chiaro grazie ad un’app per il fitness e alla superficialità degli utenti che la usano. Dopo il caso Strava esploso a gennaio – usava dati satellitari per mappare i movimenti degli utenti che condividono sezioni di jogging, anche quelli che lavorano nelle basi militari – esplode un caso simile.Questa volta nel mirino ci sono i dispositivi connessi Polar, l’app Flow e le mappe Explora. A far esplodere il caso un’inchiesta firmata dalla testata olandese De Correspondent e dal sito investigativo Bellingcat: hanno rivelato che l’app Flow rivela “le vite e le abitazioni di persone che si allenano in località segrete come membri di agenzie d’intelligence, basi militari e aeroporti, siti di stoccaggio nucleare e ambasciate in tutto il mondo”. Sarebbero oltre seimila le persone coinvolte, di 69 nazionalità diverse.La maggior parte di queste usava il proprio nome reale. Il programma gratuito e disponibile anche in italiano, consente agli utenti di vedere le attività di un particolare utente quando quest’ultimo decide di condividerle pubblicamente attraverso la mappa Explore che lo geolocalizza. La società finlandese Polar si è difesa negando fughe di dati, però ha sospeso temporaneamente la funzione Explore e ha messo al lavoro i propri sviluppatori per realizzare nuovi strumenti per consentire agli utenti di tenere sotto controllo la privacy.”E’ fondamentale capire che Polar non ha consentito che fosse sottratto alcun dato né che c’è stata alcuna fuga – spiega la società – Al momento la stragrande maggioranza degli utenti Polar mantiene i profili privati, che così sono impostati di default, e non sono toccati dal caso in nessun modo”. Quando è esploso il caso Strava sei mesi fa, con l’ipotesi coinvolgimento di militari italiani, è intervenuto il ministero per la Difesa del nostro paese per precisare che “non esiste alcuna base militare italiana segreta all’estero”, la posizione “é pubblica in quanto comunicata al Parlamento in sede di approvazione delle missioni”.
Entro il mese di agosto Netflix rimuoverà le recensioni online relative a film e programmi tv. Secondo il sito CNet, la portavoce dell’azienda Smita Saran ha motivato la scelta spiegando che la funzione è in declino.La rimozione delle recensioni avverrà per gradi: a partire dal 30 luglio gli utenti non potranno più scriverne ma continueranno a leggere quelle già presenti, mentre da metà agosto tutte le recensioni scompariranno senza lasciare traccia. L’azienda ha contattato direttamente via mail gli utenti che avevano scritto una recensione per comunicare la decisione.Non è la prima volta che Netflix modifica le funzioni messe a disposizione degli utenti. Lo scorso anno aveva rimosso la possibilità di valutare film e serie tv selezionando un punteggio da una a cinque stelle e l’aveva sostituito con i pollici. Pollice alzato e pollice verso, come sui social media, per indicare se un titolo è piaciuto o non interessa. La rimozione delle recensioni tuttavia non intaccherà la possibilità di valutare i contenuti con i pollici.
