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POLITICA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Migranti: Di Maio, inimmaginabile chiudere a una nave italiana Il vicepremier a Omnibus: nessun piano B per uscire dall’euro – Pd: Delrio, Renzi non si ricandidi Dia contributo, ma non influenzi. Si è dimesso, è sincero – Padoan, parole Savona agitano mercati Ci sono delle analisi del rischio Italia e sua uscita da euro – Intercettazioni, Bonafede: ‘Stop alla riforma, fa danni’ Allo studio lo stop della prescrizione dopo il primo grado – Migranti: Salvini,con Conte linea comune Rafforzare sicurezza cittadini e non essere lasciati soli da Ue – Ue: Librandi,valutiamo esposto su Savona Dichiarazioni su possibile uscita dall’euro procurano agitazione – Salvini, con me 21 mila sbarchi in meno Ma non mi accontento, voglio fare ancora meglio – Toti, ritorno Cav sanerebbe vulnus Sarebbe un bel gesto. E’ stato espulso in modo ingiusto – Salvini, garanzie per sbarco Diciotti Delinquenti devono andare in galera non in albergo

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Ultimo aggiornamento 11 Luglio, 2018, 10:42:34 di Maurizio Barra

DALLE 08:20 ALLE 10:42

DI MERCOLEDì 11 LUGLIO 2018

“Non vorrei un altro titolo contro ministro dell’interno. Non è immaginabile che noi chiudiamo i porti ad una nave italiana, ma condivido tutte le perpelssità di quanto accade nel Mediterraneo”. E’ quanto ha affermato il vice-premier Luigi Di Maio parlando a Omnibus su La7 spiegando che i porti sono chiusi ”per le Ong che non rispettano le regole”. Secondo Di Maio bisogna seguire “un ragionamento logico: prima viene la guardia libica e poi interveniamo noi con la missione europea, ma visto che è europea i migranti vanno portati in tutti i porti europei”.
Il vicepremier ha assicurato poi che il governo non sta pensando ad un Piano B per uscire dall’Euro. “Oggi le posso dire – ha detto il vicepremier Luigi Di Maio ad una specifica domanda durante la trasmissione Omnibus su La7 – che non ci sto pensando e il governo non sta lavorando a questo. Non possiamo immaginarlo nemmeno per un attimo”. “Il governo – ha aggiunto ancora – non vuole uscire dall’euro. Se poi gli altri cercheranno di cacciarci non lo so, ma questo non e’ nostra volontà, ne metteremo gli altri nelle condizioni di farlo”.
“Se siamo nell’Unione Monetaria la Bce deve fare realmente come una banca europea, cambiando lo statuto in modo da atteggiarsi veramente da banca centrale”, ha detto ancora Di Maio rispondendo ad una domanda su quanto affermato ieri dal ministro Paolo Savona: “gli abbiamo detto più volte che siamo totalmente d’accordo per contrattare alcune condizioni europee e di farlo il prima possibile: primo obiettivo è migliorare la qualità della vita degli italiani. E questo passa anche nel ricontrattare con l’Ue e a livello di politica monetaria con la Bce”.
“Con il ministro Tria abbiamo incontrato la Banca Mondiale con la quale stiamo sviluppando il progetto del reddito di cittadinanza”, ha aggiunto il ministro dello Sviluppo e del Lavoro, sottolineando che “intorno all’Italia i governi si stanno sgretolando, si sfaldano, noi continuiamo a salire nel consenso, siamo il governo piu’ forte dell’Ue”.

– ROMA, 11 LUG – “No, secondo me deve continuare a fare quello che sta facendo: dare un contributo ma non influenzare, determinare, essere protagonista in prima persona.
Sta scegliendo un profilo che è utile al Pd, il suo contributo, la sua analisi, anche le sue critiche, ma non un suo protagonismo diretto. Si è dimesso, ha detto che adesso farà il senatore e io so che è sincero”. Così, ad Agorà su Rai 3, il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, ha risposto alla domanda se Renzi dovesse ricandidarsi alla segreteria del Pd.
– ROMA, 11 LUG – “Se un ministro di un governo dice che sta pensando a un piano B e che questo implica l’uscita dall’euro, questa è una affermazione che viene vagliata con molta attenzione, dai mercati in primo luogo”. Così Pier Carlo Padoan deputato Pd ed ex ministro dell’economia questa mattina ai microfoni di Radio Anch’io commentando le parole del ministro Savona.
Alla domanda se queste parole stessero generando preoccupazione nei mercati, l’ex ministro ha fatto osservare che “lo stanno già facendo. Ci sono delle analisi del rischio Italia che mostrano che nei mercati esiste il ‘rischio di ridenominazione’, ossia sui mercati si sconta una possibile situazione in cui l’Italia sia costretta a uscire dall’euro con l’introduzione di una nuova lira. E le parole di Di Maio sono importanti perché vanno in direzione opposta. Il fatto che ci sia un ‘cigno nero’, cioè un evento imprevedibile e grave, non implica che si debba pensare come risposta un’uscita dall’euro.
Questa è una situazione che non è sostenibile”.
Sarà fermata l’entrata in vigore, che è imminente, della riforma delle intercettazioni perchè le modifiche introdotte, “appaiono come un dannoso passo indietro sulla strada della qualità ed efficacia delle indagini”. Lo ha ribadito il ministro Alfonso Bonafede illustrando le sue linee programmatiche davanti alla Commissione Giustizia del Senato.”Una riforma seria ed equilibrata della prescrizione è una priorità irrinunciabile per incrementare il grado di fiducia con cui i cittadini si rivolgono all’istituzione giudiziaria”,  ha detto il ministro, spiegando che tra le opzioni d’intervento allo studio c’è quella di sospendere la prescrizione “dopo che sia stata emessa una sentenza di primo grado”.”Eliminare le zone d’ombra che rendono difficile e complicato dimostrare che si è agito per legittima difesa”: il ministro  ha così indicato tra le “priorità” di intervento la riforma della legittima difesa. Un tema “che non riguarda solo la giustizia ma anche la sicurezza: il cittadino costretto a difendersi deve sentire che lo Stato è al suo fianco”.

– ROMA, 11 LUG – “Con Conte c’è una linea comune: rafforzare la sicurezza dei cittadini cittadini italiani, ponendo al centro del dibattito europeo il fatto che non possiamo essere lasciati soli”. Così il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini al termine del vertice con il Presidente del consiglio Giuseppe Conte.
“Grazie al lavoro fatto, da quando sono ministro, ci sono dati buoni sugli sbarchi: 21 mila in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma non mi accontento, voglio fare ancora meglio” ha detto il vicepremier e ministro degli interni Matteo Salvini dopo aver incontrato il premier Giuseppe Conte.E sullo sbarco dei migranti soccorsi ieri dalla nave Diciotti della Guardia Costiera il ministro dell’Interno precisa: “Se su quella nave c’è gente che ha minacciato ed aggredito non saranno persone che finiranno in albergo ma in galera: quindi non darò autorizzazione allo sbarco fino a che non avrò garanzia che delinquenti, perché non sono profughi, che hanno dirottato una nave con violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi riportati nel loro paese”. E sui tempi ha precisato: “conto di andare a Innsbruck questa sera avendo risolto il problema” .Impostare con gli altri Paesi Ue il principio di condivisione dei flussi migratori con soluzioni operative condivise. E’ quanto sarebbe emerso, secondo fonti di governo, in occasione dell’incontro tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini. Nell’incontro Conte avrebbe aggiornato Salvini sugli esiti della riunione sull’immigrazione di ieri in vista anche del vertice di Innsbruck. Cioè, la fase attuativa dopo le conclusioni del consiglio europeo.

– ROMA, 11 LUG – “Insieme a un gruppo di risparmiatori e di attivisti politici, stiamo valutando l’ipotesi di depositare alla Procura della Repubblica un esposto per verificare se le allusive affermazioni del ministro Paolo Savona costituiscano procurato allarme ai sensi dell’art. 658 del codice penale”. Lo afferma Gianfranco Librandi, deputato del Pd.
“Le sue dichiarazioni circa la necessità di ‘prepararci’ per una eventuale uscita dall’euro decisa ‘da altri’, determinano agitazione e preoccupazione presso gli investitori, i risparmiatori, gli istituti finanziari e le imprese. Evocare decisioni altrui, in modo tale che qualcuno pensi a un complotto o a chissà quale piano straniero per far uscire l’Italia dall’euro – sottolinea Librandi – è un atto di gravissima irresponsabilità da parte di un ministro. Il governo dovrebbe lavorare per prevenire problemi, non per concorrere a crearli come fa Savona, i cui scritti del passato fanno oggettivamente pensare in una sua preferenza per l’evento nefasto che evoca”, conclude.
– ROMA, 11 LUG – “Grazie al lavoro fatto, da quando sono ministro, ci sono dati buoni sugli sbarchi: 21 mila in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma non mi accontento, voglio fare ancora meglio”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli interni Matteo Salvini dopo aver incontrato il premier Giuseppe Conte.
– GENOVA, 11 LUG – “Non so se corrisponde a verità, certamente è tecnicamente possibile. Il ritorno in Parlamento di Berlusconi sanerebbe un vulnus cominciato molti anni fa nella nostra democrazia. Sarebbe un bel gesto e un bel segnale per un leader che rappresenta circa 4 milioni di elettori. È stato espulso dal Parlamento in modo totalmente ingiusto, quindi se oggi ci tornasse sarebbe, dopo la riabilitazione, anche visivamente un risanare una ferita della nostra democrazia”. Lo dichiara il Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti a “Non Stop News”, il programma condotto da Pierluigi Diaco, Fulvio Giuliani e Giusi Legrenzi su Rtl 102.5.
– ROMA, 11 LUG – “Se su quella nave c’è gente che ha minacciato ed aggredito non saranno persone che finiranno in albergo ma in galera: quindi non darò autorizzazione allo sbarco fino a che non avrò garanzia che delinquenti, perché non sono profughi, che hanno dirottato una nave con violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi riportati nel loro paese”. Lo ha detto il ministro degli Interni e vicepremier Matteo Salvini dopo l’incontro con il Premier Conte. Quanto ai tempi, “conto di andare a Innsbruck questa sera avendo risolto il problema” dice.

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