Ultimo aggiornamento 15 Luglio, 2018, 22:33:17 di Maurizio Barra
DALLE 16:48 ALLE 22:33
DI DOMENICA 15 LUGLIO 2018
BENEVENTO, 15 LUG – È di un morto e di tre feriti, di cui uno in gravissime condizioni, il bilancio dell’incidente stradale avvenuto lungo la provinciale che attraversa il territorio del comune di Dugenta (Benevento): deceduta sul colpo una ragazzina di 15 anni di Cerreto Sannita (Benevento).
La ragazzina viaggiava a bordo di una Fiat Panda in compagnia di altri tre amici, due ragazzi ed una ragazza, di età compresa tra i 18 e i 20 anni. Per cause ancora in corso di accertamento l’utilitaria è uscita fuori strada.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri ed i medici del 118.
I due ragazzi sono ricoverati all’ospedale “Fatebenefratelli” di Benevento mentre l’altra ragazza di 19 anni è stata trasportata prima all’ospedale di S. Agata dei Goti da dove è stata trasferita, per la gravità delle sue condizioni, in un centro traumatologico di Caserta.
– VALLEFOGLIA (PESARO-URBINO), 15 LUG – Gli artificieri dell’Esercito, effettivi al Reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna), intervenuti su richiesta della Prefettura di Pesaro Urbino, hanno fatto brillare un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale rinvenuto a Montecchio, frazione del Comune di Vallefoglia (Pesaro Urbino). Evacuati stamane, secondo la Prefettura di Pesaro-Urbino, circa 12 mila residenti in un raggio di circa 1.568 metri dal punto di rinvenimento dell’ordigno. Chiuso anche lo spazio aereo. Gli artificieri hanno prelevato la bomba per portarla in una cava a qualche chilometro di distanza. Le persone allontanate a scopo precauzionale dalla zona di rimozione e trasporto sono poi tornate a casa. L’operazione si è resa necessaria per la particolarità dell’ordigno, una bomba d’aereo da 250 libbre di produzione britannica. Dall’inizio dello scorso anno, sono oltre 4.000 gli ordigni residuati bellici fatti brillare dal personale del Reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore.
– ROMA, 15 LUG – E’ sempre più dilagante una cultura del “rifiuto, paura degli stranieri, razzismo, xenofobia; cultura avallata e diffusa persino da rappresentanti di istituzioni”. Così comincia l’appello alla Cei firmato da un gruppo di operatori della Chiesa (110 al momento). “Sono diversi a pensare che è possibile essere cristiani e, al tempo stesso, rifiutare o maltrattare gli immigrati”. “Un vostro intervento”, “in sintonia con il magistero di Papa Francesco”, “potrebbe dissipare i dubbi e a chiarire da che parte il cristiano deve essere, sempre e comunque”. A firmare la lettera sono decine di persone, prelati, religiosi e religiose, ma anche laici, impegnate nella pastorale della Chiesa, da parroci a direttori delle Caritas, da docenti delle università pontificie a responsabili scout, da congregazioni religiose a operatori delle diocesi. La lettera è stata inviata al Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e a tutti i vescovi singolarmente.
– TARANTO, 15 LUG – Un incendio, senza conseguenze per i dipendenti, si è verificato la notte scorsa nell’impianto Zincatura due, del reparto Laf (Laminatoio a freddo) dello stabilimento Ilva di Taranto. Danni, secondo fonti sindacali, solo all’impianto, “che a questo punto sarà fermo per altre due settimane, che si aggiungono a quelle già previste(2/4) per la fermata programmata di manutenzione”. Sono state le Rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza (Rls) della Fim Cisl a segnalare l’incendio a chiedere poi il supporto delle Rsu, che hanno chiesto all’azienda chiarimenti sull’accaduto.
– MILANO, 15 LUG – Questa mattina tre voli in partenza da Malpensa sono stati cancellati dalle compagnie: si tratta di due voli di Easyjet (per Lisbona e Copenaghen) e uno di Air Maroc diretto a Casablanca e questo ha scatenato le proteste delle centinaia di passeggeri che hanno cercato dei voli alternativi trovandoli in altri giorni e/o a costi molto più alti.
Alcuni studenti che dovevano festeggiare la maturità a Lisbona o in altre mete hanno dovuto cambiare programmi. Nel caso di Easyjet i due voli sono stati cancellati per ragioni operative. Nel primo caso, l’equipaggio aveva superato il monte ore di volo consentite, nel secondo caso si è trattato di conseguenze di alcune restrizioni del controllo aereo. Enac ha aperto un’inchiesta per assicurarsi che sia rispettato il regolamento europeo che difende i passeggeri in caso di ritardi, cancellazioni e overbooking.
– PIOMBINO (LIVORNO), 15 LUG – La Guardia costiera di Piombino è intervenuta nel pomeriggio a seguito di un incidente in mare che ha coinvolto una persona a bordo di un ultraleggero, uno Storm 300, che è ammarato per un guasto tecnico nel Golfo di Follonica (Grosseto) e poi si è inabissato a 13 metri di profondità. In salvo il pilota, un 58enne della provincia di Arezzo, soccorso quasi subito dall’equipaggio di una barca da diporto che ha proseguito per Scarlino dove c’erano i sanitari del 118 ad aspettarlo. Secondo quanto emerge, il pilota è risultato in buone condizioni di salute. L’intervento della guardia costiera è scattato per una chiamata di emergenza al numero 1530 fatta da un diportista che ha assistito ‘in diretta’ all’ammaraggio del velivolo, avvenuto a circa un miglio dalla spiaggia di Cala Martina.
– CASERTA, 15 LUG – Non avrebbe ricevuto cure adeguate un’anziana di 80 anni, Olga Capparella, deceduta in una casa di riposo di Capua, nel Casertano. Una morte “sospetta” secondo i familiari, che hanno presentato denuncia ai carabinieri, ipotizzando responsabilità a carico dei sanitari della struttura.
Sull’episodio è intervenuto il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione Sanità. “Occorre fare chiarezza sulle circostanze che hanno portato alla morte della donna” dice Borrelli. “Secondo quanto denunciato dai familiari – prosegue – sulla morte della donna pesano una serie di circostanze anomale come il dolore improvviso in petto lamentato, le assicurazioni da parte del personale della struttura ai figli sullo stato di salute della madre e l’improvviso decesso poche ore dopo. Sarà bene andare a fondo a questo episodio per accertare eventuali responsabilità del personale della casa di riposo” conclude il consigliere regionale.
– WASHINGTON, 15 LUG – Il direttore della National Intelligence negli Usa, Dan Coats, lancia l’allarme sulla minaccia dei cyberattacchi e afferma che la situazione è a un “punto critico”, paragonando i “segnali d’allarme” a quelli che precedettero l’11 settembre. “I segnali d’allarme ci sono. Il sistema lampeggia. Credo allo Hudson Institute a Washington, riferisce la Cnn. “Oggi l’infrastruttura digitale che serve il nostro Paese è letteralmente sotto attacco”, ha spiegato. “Fu nei mesi precedenti all’11 settembre che, stando all’allora direttore della Cia George Tenet, il sistema lampeggiò rosso. E quasi due decenni dopo, sono qui a dirvi che l’allarme rosso lampeggia nuovamente”. Coates ha quindi fatto riferimento a Russia, Cina, Iran e Corea del Nord, fra coloro che “continuano nei loro sforzi per minare la nostra democrazia”, descrivendo la Russia come “l’attore straniero più aggressivo, senza dubbio.
Paesi che ogni giorno, ha detto, “si introducono nelle nostre infrastrutture digitali e conducono una gamma di cyber-intrusioni e attacchi contro obiettivi negli Usa”.
Quello che si avvia a concludersi è stato un fine settimana funestato da numerosi incidenti stradali in cui hanno perso la vita 9 persone e altre 15 sono rimaste ferite, alcune in modo molto grave. Nella giornata di oggi il più grave si è verificato sulla A1 nel frusinate, dove hanno perso la vita due giovani avvocati Stanislao Acri e Daria Olivo, entrambi di 35 anni, e il loro bambino di appena 6 mesi. Stanislao Acri, rossanese, era figlio di Pier Emilio Acri, penna storica del giornalismo calabrese. Nel passato di Stanislao anche la candidatura a sindaco di Rossano Calabro nelle file del Movimento Cinque Stelle. L’incidente, avvenuto tra Ceprano e Pontecorvo in tarda mattinata, ha mandato letteralmente in tilt la circolazione. La coppia, di origine calabrese, stava facendo ritorno a casa dopo qualche giorno di vacanza a Roma.La notte scorsa invece un gravissimo incidente è avvenuto nel Salento: il bilancio è di due morti e quattro feriti. Per cause in fase di accertamento si sono scontrate un’Audi A/6 e una Fiat Panda. Nell’impatto avvenuto alle 2 di notte sono morti i due conducenti, Franco Calogiuri, di 41 anni originario di Surbo e residente a Lecce, e Santo Greco, di 67 anni di Surbo. Feriti i tre occupanti della Audi, la moglie di Calogiuri, i due bimbi di 10 e 8 anni e la moglie di Greco. Gravi le condizioni delle due donne ricoverate all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Ferite lievi per i due bambini anche loro ricoverati nello stesso nosocomio.Un altro grave incidente, che ha un bilancio di un morto e di tre feriti, di cui uno in gravissime condizioni, è avvenuto lungo la provinciale che attraversa il territorio del comune di Dugenta (Benevento): nell’impatto è deceduta sul colpo una ragazzina di 15 anni di Cerreto Sannita (Benevento). La giovane viaggiava a bordo di una Fiat Panda in compagnia di altri tre amici, due ragazzi ed una ragazza, di età compresa tra i 18 e i 20 anni; per cause ancora in corso di accertamento l’utilitaria è uscita fuori strada. Un ragazzo di 22 anni è morto poi in incidente stradale avvenuto a Rotella (Ascoli Piceno) dove il giovane risiedeva. La vittima era alla guida di un’automobile che è finita fuori strada per motivi che si stanno ancora cercando di ricostruire. Ha perso il controllo della moto, è caduto ed è morto sul viadotto ‘Francesco Paolo Longo’ che collega Molise e Abruzzo, invece, un uomo di 42 anni di Roccaspinalvedi (Chieti) che era uscito in gruppo con altri centauri per un tour in montagna. L’incidente è avvenuto nel territorio del Belmonte del Sannio (Isernia). I medici del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Non si esclude che all’origine dell’incidente possa lo scoppio di uno pneumatico. Sei persone inoltre sono rimaste ferite, di cui tre gravi, in uno scontro frontale tra due auto a Campagna Lupia, sulla strada statale ‘Romea’. I vigili del fuoco accorsi da Mira hanno messo in sicurezza i mezzi ed estratto tre persone rimaste bloccate all’interno delle vetture, che sono state stabilizzate dal personale del Suem 118 per essere poi portate in ospedale. Altri tre occupanti delle auto sono rimaste ferite in maniera più lieve. Sinistro mortale invece nella tarda serata di ieri a Crevalcore in provincia di Bologna, una moto si é scontrata con un’auto: nell’impatto il centauro di 46 anni, originario dell’Est Europa, è morto mentre gli occupanti della vettura Ford Focus, una coppia di anziani di 74 anni, sono rimasti feriti e sono stati trasportati, in codice di media gravità, all’Ospedale Maggiore. Infine, un uomo di quarant’anni è rimasto gravemente ferito nello scontro fra una moto e una Fiat 500 questa mattina a Busto Arsizio (Varese).
– FIRENZE, 15 LUG – Primo assaggio del maltempo atteso per domani, giornata per cui la protezione civile ha dato l’allerta in codice giallo. Già oggi pomeriggio ci sono stati forti temporali in Mugello, anche con scariche di fulmini. Ci sono piante divelte e finite a terra. Lo riferisce la Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze i cui operatori sono al lavoro con vigili del fuoco e operai forestali a Borgo San Lorenzo e Scarperia. I due abitati sono stati colpiti dopo le 17 e qui ci sono state le cadute di piante. La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze comunica che dopo le 17 il Mugello è stato colpito da forti temporali, che hanno causato caduta di piante sul terreno. “Operatori della della Protezione civile – spiega anche Angelo Bassi, consigliere delegato della Metrocittà – insieme ai vigili del Fuoco e agli operai forestali sono a lavoro sulla viabilità di competenza”.
– FIRENZE, 15 LUG – Il maltempo abbattutosi sul Mugello già oggi pomeriggio, rispetto alle previsioni che lo davano in arrivo per domani, ha causato anche lo stop di tre treni sulla linea Fs Faentina, con 180 persone totali a bordo.
Motivo, la caduta di piante sui binari durante i temporali. La ferrovia, spiegano le Fs, è rimasta interrotta tra le 19 e le 20.45 tra le stazioni di Ronta e Borgo San Lorenzo fino al ripristino della linea. Due convogli sono stati fermati nella stazione di Ronta, un terzo in quella di Borgo. Nessun disagio, a parte l’attesa che venissero liberati i binari dalla vegetazione, risulta al momento per i viaggiatori per i quali, comunque è scattato il protocollo di assistenza previsto per circostanze come queste da parte della Città Metropolitana di Firenze e delle stesse Fs.
