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MONDO: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Nicaragua: forze governo occupano Masaya Era simbolo dell’opposizione al presidente Ortega – Pena morte: 34enne giustiziato in Texas Ottavo prigioniero messo a morte quest’anno nello Stato – Venezuela:ucciso adolescente in proteste 12enne morto per colpo d’arma da fuoco

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Ultimo aggiornamento 18 Luglio, 2018, 08:33:47 di Maurizio Barra

DALLE 05:31 ALLE 08:33

DI MERCOLEDì 18 LUGLIO 2018

MANAGUA, 18 LUG – Forze di polizia e paramilitari del Nicaragua hanno preso il controllo ieri del centro di Masaya, città a 30 chilometri da Managua che era diventata il simbolo della resistenza al governo del presidente Daniel Ortega. L’operazione militare, scrive il quotidiano El Nuevo Diario, è durata oltre sette ore, in particolare nell’area della comunità indigena di Monimbó, ed ha avuto un bilancio, per un ampio uso di armi da fuoco, di almeno tre morti e numerosi feriti.
Le vittime sono state confermate dall’Associazione nicaraguense per i Diritti umani (Anpdh), che ha precisato trattarsi di un agente di polizia, di un ragazzo di 15 anni e di una donna che si era affacciata alla porta della sua casa. La stessa Anpdh ritiene che il numero dei morti potrebbe essere anche più alto, ma una verifica è per il momento impossibile perché non si può entrare nella città che è praticamente circondata dalle forze governative.
– HUNTSVILLE (USA), 18 LUG – Un detenuto è stato giustiziato ieri sera in Texas per l’omicidio a colpi d’arma da fuoco del proprietario di un discount nel 2004.
Christopher Young, 34 anni, non aveva mai negato l’uccisione, registrata anche da una telecamera di sorveglianza del negozio, aveva però insistito sul fatto che era ubriaco e non aveva intenzione di uccidere il 53enne Hasmukh “Hash” Patel durante quel tentativo di rapina avvenuto dopo che aveva bevuto più di venti birre e fatto uso di cocaina.
Young, afroamericano, è l’ottavo prigioniero messo a morte quest’anno in Texas.
– CARACAS, 18 LUG – Un adolescente venezuelano è morto ieri per un colpo d’arma da fuoco in disordini legati alla mancanza di elettricità ed acqua nello Stato di Bolívar.
Il quotidiano El Universal ha indicato che la vittima è stata identificata come Evelio José Rodríguez Robles, 12 anni, rimasto ferito dopo l’arrivo di un contingente della Polizia dello Stato di Bolívar (Peb) che ha fatto ampio uso delle armi di ordinanza.
Trasferito in ospedale, il ragazzo è deceduto poco dopo.
In un comunicato la Peb ha precisato che Robles è morto per un proiettile che lo ha colpito nel lato intercostale sinistro, aggiungendo comunque che “una moltitudine di persone ha sparato contro gli agenti e poi ha attaccato il commissariato con bombe Molotov causando un incendio che lo ha danneggiato parzialmente”.
Secondo l’Osservatorio venezuelano della conflittualità sociale nel primo semestre del 2018, si sono registrate in Venezuela 5.315 manifestazioni di protesta, che hanno causato 13 morti.

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