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POLITICA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Martina, superare emendamenti dl dignità Segretario dem impegna gruppo Camera su indennizzi ai licenziati. – M5S: se Mura vuole veleggiare si dimetta Deputato sardo recordman assenze dice “faccio politica in barca”. – Monito Mattarella a funzionari pubblici “Non tradiscano per interessi di parte o per ricerca consenso”. – Migranti:intesa Anac-Viminale su appalti Nuovo capitolato tipo calibrato su tipologia di accoglienza. – Migranti: direttiva razionalizzare costi Ottimizzare servizi. Ministro, ci uniformiamo a media europea. – Di Maio, su nomine Rai a buon punto Basta esternalizzazioni

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Ultimo aggiornamento 23 Luglio, 2018, 22:45:30 di Maurizio Barra

DALLE 18:46 ALLE 22:45

DI LUNEDì 23 LUGLIO 2018

Il gruppo del Pd alla Camera “lavorerà al superamento” degli attuali emendamenti dei dem al decreto dignità, compreso quello contestato sugli indennizzi per i licenziamenti illegittimi. Lo ha annunciato il segretario Maurizio Martina nella replica finale alla Direzione del partito. Martina ha chiesto alla sinistra interna di ritirare l’ordine del giorno che chiedeva di ritirare l’emendamento, impegnandosi a che siano i gruppi parlamentari a intervenire.
– “Se il deputato del MoVimento 5 Stelle Andrea Mura ritiene di voler continuare a dedicarsi prevalentemente ad altre attività, trascurando il mandato che gli hanno assegnato i cittadini alla Camera, ha una sola via da seguire: quella di presentare le dimissioni da parlamentare”.
Così in una nota i capigruppo M5S di Camera e Senato Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli sul parlamentare recordman di assenze e velista che in un’intervista ha detto che “l’attività politica non si svolge solo in Parlamento, ma anche su una barca”.
“Svolgere il ruolo di parlamentare è un privilegio, un servizio reso al Paese e ai cittadini, peraltro molto ben retribuito – scrivono ancora nel comunicato -. E’ un incarico che richiede impegno quotidiano, lavoro, dedizione”, affermano i capigruppo cinquestelle, “il nostro obiettivo è quello di dare soluzioni concrete ai problemi dei cittadini, per farlo c’è bisogno di un impegno costante e attento”.
– Chi ha pubbliche funzioni non deve “sviluppare atteggiamenti finalizzati solo alla ricerca del consenso elettorale” e bisogna sempre ricordarsi che “la pubblica funzione e’ affidata per curare l’interesse generale” e non deve essere “tradita per essere piegata a interessi di parte”. E’ il richiamo, valido per chiunque abbia una funzione pubblica, che il presidente Sergio Mattarella ha lanciato dal Quirinale ricevendo i magistrati ordinari in tirocinio. “E’ importante – ha detto – che il pluralismo degli orientamenti non si trasformi mai in faziosità o nelle forme distorte del prendersi cura soltanto di corrispondere agli interessi della propria parte. Perciò non e’ utile sviluppare atteggiamenti finalizzati solo alla ricerca del consenso elettorale; occorre invece impegnarsi nella individuazioni di soluzioni più adeguate alla complessità dei problemi da affrontare. In questo modo la pubblica funzione affidata per curare l’interesse generale non viene tradita per essere piegata a interessi di parte”.
– Anac e Viminale hanno firmato un’intesa per l’elaborazione di un nuovo capitolato-tipo per gli appalti di beni e servizi nel settore dell’accoglienza migranti.
L’obiettivo è rideterminare i servizi essenziali di prima accoglienza e relative prestazioni, calibrandoli sulle diverse tipologie di accoglienza e favorendo una gestione standard e più trasparente. L’Anac fornirà supporto tecnico-giuridico.
L’accordo è nato su richiesta del ministro Salvini. Anac aveva già collaborato col Viminale quando ministro era Minniti.
– Differenti modalità di assistenza per i richiedenti asilo e razionalizzazione della spesa. Sono questi gli obiettivi della direttiva firmata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha voluto ridefinire il modello vigente di accoglienza dei migranti, nell’ottica di ottimizzare i servizi e contenerne i costi. “Le linee di intervento delineate oggi con la direttiva – ha detto il ministro Salvini -permetteranno di razionalizzare la spesa uniformandoci alla media dei Paesi europei”.
– Sulle nomine Rai “siamo a buon punto.
Stiamo procedendo anche su questo fronte a individuare personalità slegate dalla politica, che siano le migliori”. Lo afferma il vicepremier, Luigi Di Maio, all’uscita dal Ministero dello Sviluppo. “Noi guardiamo a una figura manageriale, in grado di gestire un’azienda così grande e di fare cultura e che ha la mission di spendere bene i soldi del canone degli italiani”, aggiunge sottolineando che “non ha importanza” se sarà una figura interna o esterna all’azienda.
“In Rai il primo mistero che dobbiamo risolvere – osserva il vicepremier – è perché abbiamo così tanti dipendenti ed esternalizziamo tutto. Se cominciamo a reinternalizzare i servizi e valorizzare le persone che ci lavorano forse la Rai comincerà ad essere un’industria cultura del nostro Paese”.

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