Ultimo aggiornamento 24 Luglio, 2018, 17:26:10 di Maurizio Barra
DALLE 10:38 ALLE 17:26
DI MARTEDì 24 LUGLIO 2018
Il Real Madrid chiude a doppia mandata la porta, creando i presupposti per una concorrenza senza esclusione di colpi al costaricano Keylor Navas, vincitore di tre Champions League consecutive fra i pali dei ‘blancos’.
Ieri in Spagna è sbarcato l’ucraino Andriy Lunin, classe 1999, proveniente dallo Zorya Luhansk: il giovanissimo estremo difensore va ad affiancarsi a Luca Zidane, figlio di Zinedine, al già citato Navas e a Kiko. Adesso il presidente del club più titolato del mondo, Florentino Perez, aspetta di mettere a segno il colpo definitivo: portare al Santiago Bernabeu il belga Thibaut Courtois, attualmente in forza al Chelsea, ma da anni ormai accostato ciclicamente al Real Madrid.
Il primo ‘Clasico’ tra Barcellona e Real Madrid si giochi il prossimo 28 ottobre al Camp Nou. La sfida di ritorno fra le due dominatrici del campionato si svolgerà invece il 3 marzo del 2019 al Santiago Bernabeu.
– ALESSANDRIA, 24 LUG – “E’ stato un gran bel business economico, non solo per la Juventus, ma per il calcio in generale. Da solo, però, non è garanzia né certezza di vincere tutto, cominciando dalla Champions”. Da campione a campione, José Altafini – nel giorno del suo 80/o compleanno – parla di Ronaldo, ma anche della Juve di oggi e di ieri. “Le squadre di oggi sono completamente diverse da allora. Ringrazio Dio di aver giocato in quell’epoca davvero bella, senza violenza. Non invidio nessuno. Continuo, invece, ad apprezzare solo il calcio giocato bene, così come il basket americano, di cui sono un grande appassionato – racconta -. Non vado allo stadio, perché la folla mi dà fastidio, guardo le partite in tv. Mi piace essere riconosciuto ma, soprattutto, mi piace la mia libertà”.
Altafini vive ad Alessandria e, nonostante l’età, è perfettamente in forma “grazie a 50 addominali tutte le mattine e a tanta cyclette”. Confida di non aver mai festeggiato il compleanno, “ma quest’anno mi hanno preso in contropiede…”.
– C’è anche l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri nella lista resa nota oggi dalla Fifa per il premio di ‘tecnico dell’anno’. Fra gli altri nomi spiccano quelli di due campioni del mondo, da giocatori, del 1998: Didier Deschamps, che si è ripetuto da ct guidando la Francia al trionfo a Russia 2018, e Zinedine Zidane, che a maggio ha vinto la sua terza Champions consecutiva con il Real Madrid. Zidane è stato il vincitore del premio per il 2017. Della lista fanno poi parte gli altri tre ct semifinalisti ai Mondiali, ovvero Zlatko Dalic, Roberto Martinez e Gareth Southgate, e poi Pep Guardiola, che ha trionfato in Premier con il Manchester City, Jurgen Klopp, Ernesto Valverde, Stanislav Cherchesov e Diego Simeone. In totale i candidati in lizza per il premio del 2018 sono undici.
– MILANO, 24 LUG – “Servire il Milan per me è stato un onore. Gli uomini passano, il Milan resta”. Si conclude così la lettera “ai milanisti” con cui Massimiliano Mirabelli si congeda dopo “15 mesi difficili ma splendidi, dei quali vado fiero”. “Ho provato con tutte le mie forze a regalarvi il miglior Milan possibile, perché voi milanisti meritate di tornare sul tetto d’Europa e del mondo. Ci tornerete, ne sono sicuro. In questi 15 mesi abbiamo fatto tante operazioni: acquisti per un progetto a lunga data, rinnovi complicatissimi ma portati in porto e tutta una serie di cessioni che hanno consentito al club di ridurre il passivo. Questo Milan, consentitemelo, è una creatura che sento molto mia”, ha notato l’ormai ex ds rossonero dopo l’esonero, senza mai nominare Marco Fassone, l’ad sollevato dall’incarico per giusta causa. C’è invece un ringraziamento per l’allenatore Rino Gattuso, giocatori, staff tecnico, collaboratori, dipendenti e giornalisti.
– “Una brutta sensazione l’ho avuta quando la Procura ha chiesto la pena; lì ho capito che sarebbe andata in un certo modo”. Così Maurizio Zamparini a Rmc Sport. Il presidente del Palermo torna sulla sentenza che ha confermato la Serie A al Parma, ma con 5 punti di penalizzazione per il prossimo campionato, ribadendo che non ci sta. “Naturalmente mi sorprendo della partita Spezia-Parma – dice – con Gilardino che tira alle stelle un calcio di rigore. Mi aspettavo che dicessero in Procura che Calaiò non ha fatto niente. Ma, se lo ha fatto, lo ha fatto pro-Parma, quindi la responsabilità sarebbe stata diretta. Il Parma andava penalizzato e noi, da regolamento, dovevamo essere ammessi in Serie A, perché abbiamo perso la finale contro il Frosinone. Io nel palazzo non conto un cavolo, Faremo ricorso, mi hanno provocato un danno di 50 milioni. Non intendo sottomettermi a una sentenza ingiusta. L’arbitro della finale playoff di Frosinone è stato promosso in Serie A, dopo averne combinate di tutti i colori contro di noi”.
