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POLITICA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI:Daisy: Toninelli, un atto di imbecilli Punire severamente ma non strumentalizzare prima di capire. -Orfini, Toninelli mandante su Asso 28 Totale disinteresse diritti umani. O è bugiardo o è incapace. -Il Papa: idoli chiedono sangue, economia sacrifica vite L’udienza generale dedicata al Primo Comandamento e al tema dell’idolatria

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Ultimo aggiornamento 1 Agosto, 2018, 10:53:48 di Maurizio Barra

DELLE 10:53

DI MERCOLEDì 1 AGOSTO 2018

“Prima di dire che un atto criminale fatto da questi imbecilli è un atto razziale bisogna aspettare, ma bisogna anche informare direttamente senza inserirlo in un filone creare che poi alla fine, tra sei mesi, vedremo che non avrà sostanza”. E’ quanto afferma il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli aggiungendo che “prima di tutto, come cittadino italiano, ritengo che si tratti di atti criminali che devono essere puniti severamente il prima possibile”. Il ministro ritiene che però questo è diverso “dallo strumentalizzare, mettendo un atto criminale dentro un filone razziale”.
Per Toninelli “i cittadini si devono sentire sereni e sicuri di vivere a casa propria”. “I numeri dicono che non siamo di fronte ad un fenomeno di natura razziale – sottolinea – ma non voglio nè chiudere nè aprire a questo discorso. Dico che dobbiamo contestare i singoli fatti e non inserirli in filoni che poi alla fine vedremo, tra sei mesi, che non avevano sostanza”.
– “Una nave italiana, la Asso 28, ha salvato dei migranti in mare e dopo aver consultato la guardia costiera italiana e quella libica li ha riportati in Libia. Per il ministro Toninelli la vicenda si è svolta nel pieno rispetto delle regole. Peccato che per quelle stesse regole i porti libici non sono sicuri e quindi una nave italiana non può riportare lì quelli che salva in mare. E non c’è norma cui appigliarsi per giustificare una scelta del genere”. A scriverlo su Facebook è Matteo Orfini, presidente del Pd.
“Quindi o Toninelli è un bugiardo o è un incapace. O è il mandante consapevole di un atto illegale, compiuto nel totale disinteresse dei diritti umani. O forse più semplicemente Toninelli è le tre cose insieme, il mandante bugiardo e incapace di un atto disumano e illegale”, conclude Orfini.
“Gli idoli chiedono sangue. Il denaro ruba la vita e il piacere porta alla solitudine. Le strutture economiche sacrificano vite umane per utili maggiori. Pensiamo a tanta gente senza lavoro perché l’imprenditore ha risolto l’attività per guadagnare più soldi: l’idolo dei soldi. E si rovinano vite, si distruggono famiglie e si abbandonano giovani in mano a modelli distruttivi, pur di aumentare il profitto”. Lo ha detto papa Francesco nell’udienza generale, che ha dedicato al Primo Comandamento (“Non avrai altri dei di fronte a me”) e al tema dell’idolatria.

“Io vi invito a pensare oggi: quanti idoli ho? O qual è il mio idolo preferito?”. Lo ha detto papa Francesco, parlando ‘a braccio’.    “Riconoscere le proprie idolatrie è un inizio di grazia, e mette sulla strada dell’amore”, ha osservato. Infatti, “l’amore è incompatibile con l’idolatria: se un qualcosa diventa assoluto e intoccabile, allora è più importante di un coniuge, di un figlio, o di un’amicizia. E così, per andare dietro a un idolo possiamo anche rinnegare il padre, la madre, lo sposo, i figli, le cose più care”.
Secondo il Pontefice, “l’attaccamento a un oggetto o a un’idea rende ciechi all’amore. Per amare davvero bisogna esseri liberi dagli idoli”. “Qual è il mio idolo? Toglilo e buttalo dalla finestra”, ha infine suggerito ai fedeli.

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