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POLITICA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Tav: Chiamparino, analisi costi-benefici già scritta ‘Guarda caso per tutte le grandi opere che insistono in territori a guida leghista l’analisi costi-benefici è stata già fatta’ Salvini: ‘Temiamo attacchi speculativi, non svendiamo aziende”Pedemontane, Tap e Terzo valico, benefici superiori ai costi’

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Ultimo aggiornamento 5 Agosto, 2018, 14:35:49 di Maurizio Barra

DELLE 13:17 E 14:35

DI DOMENICA 5 AGOSTO 2018

La Regione Piemonte realizzerà una analisi costi-benefici sul sistema delle grandi opere, “perché quella governativa si annuncia già scritta, visto a quali amici del trasporto su gomma e delle autostrade è stata affidata”. Così il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. “Nelle regioni del Nord Ovest le grandi opere europee sono reciprocamente correlate: o vanno avanti per tutti o si fermano per tutti”, aggiunge lanciando l’hashtag #difendiamoilpiemonte “perché vogliamo percorrere la strada della crescita”.
“Guarda caso per tutte le grandi opere che insistono in territori a guida leghista, o per le quali ci sono ordini superiori (si veda quanto accade con la TAP e Trump), l’analisi costi-benefici è stata già fatta – sostiene Chiamparino -: solo per la Tav bisogna contare fino all’ultimo spicciolo, nonostante siano già state fatte sette analisi costi-benefici da diverse agenzie indipendenti, tutte con esito ampiamente positivo”. “Non vi viene il sospetto che c’entri qualcosa la vicinanza politica di quelle amministrazioni regionali?”, chiede Chiamparino, che presenterà la sua analisi costi-benefici durante la Conferenza regionale sulle Infrastutture annunciata per settembre. “Lanciamo l’hashtag #difendiamoilpiemonte perché vogliamo percorrere la strada della crescita economica – conclude Chiamparino -, della valorizzazione dell’ambiente, della libertà di movimento delle persone, e della crescita del commercio e degli scambi con il resto d’Europa”.

“Molte nostre aziende fanno gola all’estero, ma noi non vogliamo svenderle”. Lo dice il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini in una intervista alla Stampa. “Non ripeteremo i molti errori commessi in passato da qualche commissario che dovrebbe rispondere in sede civile e anche penale – assicura -. Se vuoi portare turisti in Italia, devi avere una compagnia di bandiera. È un asset strategico, come l’acciaio. Non possiamo chiudere l’Ilva, così non possiamo vendere o svendere Alitalia, intera o a pezzi”. Sulla fuga dei capitali Salvini minimizza: “Operazioni finanziarie che non condizionano l’attività del governo” mentre sulla partita della Rai fa sapere: “Andiamo avanti con Foa, che è la persona giusta al posto giusto”.”Pedemontane, Tap e Terzo Valico – aggiunge sulle Grandi opere – i benefici sono superiori ai costi”. Sul debito Salvini, dopo il vertice a tre di Palazzo Chigi, assicura: “Faremo di tutto per non aumentarlo. Ma se si tratta di aiutare imprese e famiglie i vincoli europei si possono superare. La regola del 3% non è la Bibbia”. In un colloquio con Repubblica, il vicepremier avverte che “gli speculatori sono pronti a colpirci”, “ci saranno attacchi e dobbiamo prepararci con una manovra del cambiamento. Subito flat tax, rottamazione e quota 100 sulle pensioni”. “Comprendo tutte le cautele – spiega – ma fin d’ora bisognerà introdurre i primi sgravi fiscali. Penso alle partite Iva, alle famiglie più numerose. Ma anche al taglio di alcune accise dell’altro secolo sulla benzina. Quel che mi chiedono qui sotto l’ombrellone vale più dei sondaggi: la rottamazione delle cartelle”.

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