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CRONACA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Neonato morto, altri 6 ancora ricoverati Sono tutti risultati positivi al batterio Serratia Marcescens Padre Niccolò Ciatti,paghi chi lo ucciseOggi anniversario omicidio,’Paghino 3 ceceni e anche discoteca’ Padova, migranti stradini ‘volontari’A Padova, Friday e Celestian spazzano e estirpano erbacce

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Ultimo aggiornamento 12 Agosto, 2018, 16:41:04 di Maurizio Barra

DALLE 11:24 ALLE 16:41

DI DOMENICA 12 AGOSTO 2018

BRESCIA, 12 AGO – Restano sotto controllo e sono in fase di guarigione i sei neonati ancora ricoverati agli Spedali civili di Brescia e risultati positivi al batterio Serratia Marcescens, che ha ucciso un bimbo, nato prematuro a fine giugno da una coppia bresciana e ricoverati nello stesso reparto che ora è chiuso. Il batterio è stato contratto complessivamente da dieci neonati nel reparto di terapia intensiva neonatale tra cui anche il gemellino della vittima. Già domani dovrebbe essere eseguita l’autopsia sul corpo del piccolo per stabilire con esattezza le cause del decesso. “Sembrava in condizioni stabili poi all’improvviso è peggiorato. Abbiamo intrapreso la terapia ma non ce l’ha fatta” ha spiegato il professor Gaetano Chirico, primario del reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale bresciano.
– FIRENZE, 12 AGO – “Chi ha sbagliato deve pagare.
Pagheranno penalmente i tre ragazzi ceceni di cui uno soltanto è in carcere, ma due sono liberi e noi siamo sicuri che hanno partecipato attivamente a questa uccisione”, “ma vogliamo che paghi pure la discoteca, che ha sbagliato e che non ha fatto quello che doveva fare”. Così, nell’anniversario dell’omicidio di Niccolò Ciatti, 22 anni, avvenuto il 12 agosto 2017 in una discoteca di Lloret de Mar (Spagna), il padre Luigi che stamani ha partecipato a una cerimonia in cui è stato posto una striscione su Palazzo Medici Riccardi a Firenze, sede della Città metropolitana, per chiedere giustizia. Luigi Ciatti parla di “violenza assurda da parte di questi ragazzi ceceni, senza motivo e gratuita. Una violenza che portato alla morte di Niccolò volontariamente”. Stasera per ricordare Niccolò alle ore 21 c’è una messa nella chiesa di Casellina e poi una fiaccolata nelle vie di Scandicci.
– PADOVA, 12 AGO – Lavorano gratis per la città di Padova – perchè non gliel’ha chiesto nessuno – ma Friday e Celestian, due migranti nigeriani arrivati in Italia due anni fa, pensano sia “il modo migliore per integrarsi onestamente in questo Paese”. Anche oggi, sotto il sole, con il termometro a 32 gradi, i due ragazzi erano in ‘servizio’ con scope e zappino in Piazzale Ponte Corvo, due passi dalla Basilica del Santo: pulivano di buona lena il marciapiede e toglievano una per una le erbacce. Appoggiati ai paletti del parcheggio un paio di cartelli, per spiegare il motivo del loro “lavoro socialmente utile” volontario, che conta sulle offerte dei passanti. Non chiedono l’elemosina, sono curvi sulle aiuole, e vederli darsi da fare sotto il sole di domenica fa effetto; perchè le mance arrivano. I due compagni di viaggio – sono arrivati in Italia come tutti, con un gommone proveniente dalla Libia – svolgono questa attività da diversi mesi; giardinieri o stradini di loro iniziaTIVA.

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