Ultimo aggiornamento 27 Agosto, 2018, 22:29:38 di Maurizio Barra
DALLE 17:21 ALLE 22:29
DI LUNEDì 27 AGOSTO 2018
NEW YORK
– Donald Trump annuncia un accordo commerciale con il Messico. Un’intesa che manda in pensione il nome ‘Nafta’, ovvero North American Free Trade Agreement. Lo annuncia il presidente americano dallo Studio Ovale. Definendo l’accordo commerciale con il Messico ”positivo” per tutti e due i paesi, Trump assicura che in base all’intesa il Messico lavorera’ con gli Stati Uniti al confine e sull’agricoltura, due temi cari al popolo di Trump. Le trattative con il Canada inizieranno ”praticamente subito” aggiunge il presidente americano. Secondo indiscrezioni, il ministro degli esteri canadese sarebbe gia’ in volo verso Washington.
– BRUXELLES
– “Qualsiasi ulteriore passo” verso un rafforzamento delle sanzioni contro la Birmania “è qualcosa che deve essere discusso con gli stati membri”, e per questo il rapporto odierno dell’Onu che evidenzia un genocidio compiuto da parte dei militari nei confronti dei Rohingya arriva “puntuale e cruciale” prima della prossima riunione della Commissione dei diritti umani all’Onu. Così una portavoce della Commissione Ue, sottolineando che Bruxelles “sta esaminando” il testo del documento appena reso pubblico, e che “questa settimana ne incontrerà gli autori” per comprendere meglio i contenuti.
– Milioni di persone nella Repubblica Democratica del Congo sono schiacciate tra le violenze della guerra in corso tra bande armate e la recrudescenza dell’epidemia di Ebola. Migliaia di civili sono fuggiti dai loro villaggi della provincia Kivu Nord, nel Congo orientale, dopo che i combattimenti tra oltre 100 gruppi armati si sono intensificati terrorizzando la popolazione. E’ l’allarme lanciato dall’Agenzia Onu per i rifugiati. Interi villaggi sono stati dati alle fiamme e gli abitanti brutalizzati a colpi di machete. Inoltre la violenza sessuale sulle donne è all’ordine del giorno, in particolare nei territori al confine con l’Uganda. La popolazione è costretta a fuggire e si stima che siano stati già oltre mezzo milione nel 2018 gli abitanti che hanno abbandonato la propria terra. All’inizio di agosto una delegazione Onu ha visitato la zona trovando villaggi deserti e constatando come le persone fuggite che hanno trovato rifugio a Beni o a Oicha continuano ad essere vittime di brutale violenza.
– Le autorità greche hanno dichiarato lo stato di emergenza per l’isola di Hydra, a un’ora di nave da Atene, colpita da un blackout che ha anche bloccato l’approvvigionamento di acqua. Secondo i media greci, il guasto si è verificato ieri mattina, e ha costretto il piccolo ospedale locale a funzionare con i gruppi elettrogeni, così come diverse attività economiche.
Una nave della Marina ha portato acqua, mentre sono attesi sull’isola – chiusa alle automobili e negli anni meta di molte celebrità come Sophia Loren, Richard Burton, Mick Jagger, Keith Richards, Pink Floyd, Joan Collins, Jackie O. e Leonard Cohen, che qui visse – due generatori d’emergenza. Non è ancora stata chiarita la causa del guasto.
– WASHINGTON
– “Non disperate delle nostri difficoltà attuali ma credete sempre nella promessa e nella grandezza dell’America, perche’ nulla e’ inevitabile qui”. Sono le ultime parole lasciate in una lettera d’addio da John McCain, letta tra le lacrime in una conferenza stampa da Rick Davis, suo ex campaign manager per le presidenziali ed ora portavoce della famiglia. “Non dobbiamo confondere il patriottismo con le rivalità tribali” che “seminano odio”, ha scritto il senatore repubblicano americano, acerrimo nemico di Donald Trump.
Ondata di sdegno e commozione per la storia di Khadija, una ragazza di 17 anni, rapita, violentata e torturata dal branco in Marocco che l’ha tenuta in ostaggio per tre mesi, a pochi chilometri da Casablanca. In dieci, forse addirittura in 12, le hanno lasciato oltre ai segni della tortura anche orribili tatuaggi su tutto il corpo. Ora la rete si mobilita con una raccolta di fondi per aiutarla a uscire dall’incubo; la petizione ha raggiunto le 15mila firme. Un disegno che riproduce una ragazza nuda e tatuata col volto coperto dalla scrittura SOS è diventato virale insieme all’hashtag ‘siamotuttikhadija’. La storia è stata rivelata dalla stessa vittima che nei giorni scorsi, dopo aver denunciato le violenze subite, ha deciso di raccontare tutto in tv. “Non riuscirò mai a perdonarli, mi hanno distrutta”, dice mentre la telecamera mostra la croce uncinata, i disegni pornografici e gli insulti tatuati sulla sua pelle. “Ho tentato un sacco di volte di scappare, sono sempre riusciti a prendermi. Non potevo mangiare né bere e nemmeno lavarmi”, racconta. E, aggiunge, “mio padre ha pregato uno di loro di liberarmi in cambio del silenzio. Solo così sono riuscita a tornare a casa. Sono stata io a denunciare tutto alla polizia. Voglio giustizia”.Nel più assoluto riserbo l’inchiesta procede; una dozzina di sospetti sarebbero stati interrogati e ci sarebbe anche la data di una prima udienza fissata il 6 settembre. Tutte indiscrezioni diffuse dai giornali locali e non confermate. Lo shock è totale, ma tra raccolte di firme e tatuatori che si offrono di cancellare gli orribili disegni, ai giornali sfugge il nome di famiglia della vittima che è anche minorenne.Nel 2017 i casi di violenza denunciati sono stati 1.600, pari al doppio di quelli dell’anno precedente. Il caso più famoso è quello di Amina Filali, che nel 2012 si suicidò per essere stata costretta a sposare il suo violentatore. La vicenda aveva sollevato una tale ondata di indignazione da costringere il Marocco a riscrivere l’articolo del codice penale che cancellava la pena col matrimonio riparatore. A febbraio 2018 è entrata in vigore la legge che tutela le donne contro ogni violenza e punisce per la prima volta anche le molestie. [print-me title=”STAMPA”]
