Ultimo aggiornamento 29 Agosto, 2018, 19:30:52 di Maurizio Barra
DALLE 09:10 ALLE 19:30
DI MERCOLEDì 29 AGOSTO 2018
PARIGI
– Proteste di abitanti del XVIII arrondissement di Parigi, a poca distanza da Montmartre, contro l’apertura di un centro di accoglienza per migranti questa mattina, una decisione presa senza consultare i residenti del quartiere, che si sono mobilitati contro l’iniziativa.
Il centro dovrebbe aprire nella rue des Poissonniers, in una ex palestra appartenente alla RATP, l’azienda dei trasporti, ed ospitare da questa mattina un centinaio di migranti. I residenti della zona assicurano di non essere stati né consultati né avvertiti. Stessa versione da parte del sindaco dell’arrondissement, Eric Lejoindre, che afferma di non essere stato informato: “sono d’accordo con l’iniziativa – ha dichiarato a Le Parisien – ma bisogna discuterne con gli abitanti e le organizzazioni”.
– ATENE
– Un incendio è scoppiato a bordo di un traghetto diretto verso l’isola di Creta costringendo l’imbarcazione a fare marcia indietro fino al porto del Pireo, vicino ad Atene: tutti gli 875 passeggeri ed i 141 membri dell’equipaggio sono stati evacuati e non si registrano feriti.
L’incendio è scoppiato per motivi ancora da chiarire nell’area di parcheggio delle vetture. Le fiamme sono state domate dal sistema automatico a bordo del traghetto, l’Eleftherios Venizelos, che è rimasto per ore avvolto nel fumo.
– BAGHDAD
– Un kamikaze si è fatto esplodere ad un checkpoint nella provincia occidentale di Anbar in Iraq uccidendo 6 persone. Lo ha riferito il maggior generale Qasem al-Dulaimi ha riferito che il kamikaze si è lanciato a bordo di un veicolo sul chekpoint di sicurezza gestito congiuntamente dall’esercito iracheno e dalle Forze di mobilitazione popolare che si trova ad Al-Qaem una trentina di chilometri dal confine con la Siria. Nell’esplosione sono rimasti uccisi 4 agenti di sicurezza e due civili.
Il maggior generale punta il dito contro l’Isis.
– LONDRA
– I vestiti indossati il giorno delle nozze dal principe Harry e dalla sua consorte Meghan Markle verranno esposti al castello di Windsor, dove si è tenuta la cerimonia di matrimonio.
La mostra, ‘Un matrimonio reale: il duca e la duchessa del Sussex’, si terrà dal 26 ottobre al 6 gennaio per poi trasferirsi al Palazzo Holyrood di Edimburgo dal 14 giugno al 6 ottobre del 2019.
Il pezzo forte della mostra sarà l’abito di Markle, una creazione ad hoc di Clare Waight Keller per Givenchy, accompagnata da un diadema di platino dato in prestito per l’occasione dalla regina Elisabetta.
Il vestito indossato dal principe Harry sarà invece una copia.
– Nel mondo sono quattro milioni i bambini rifugiati che non frequentano la scuola, in aumento di mezzo milione in un solo anno. È quanto emerge dal rapporto “Turn the Tide: Refugee Education in Crisis” pubblicato oggi dall’agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr).
Il dossier evidenzia che nonostante gli sforzi di governi, Unhcr e partner, l’iscrizione dei bambini rifugiati a scuola non riesca a tenere il passo con la crescente popolazione di rifugiati. A fine 2017, si calcolavano oltre 25,4 milioni di rifugiati nel mondo, di cui 19,9 milioni sotto il mandato dell’Unhcr. Più della metà, il 52%, erano minori e di questi 7,4 milioni in età scolare. Solo il 61% dei bambini rifugiati frequenta la scuola primaria, rispetto al 92% dei bimbi nel mondo.
Secondo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump le sue politiche saranno ribaltate “con la violenza” se i democratici vinceranno le elezioni di medio termine a novembre. E’ quanto emerge da una registrazione audio di un incontro a porte chiuse di Trump con i leader evangelici alla Casa Bianca, filtrata sui media statunitensi.
“Capovolgeranno tutto ciò che abbiamo fatto e lo faranno in modo rapido e violento. Quando guardi agli ‘Antifa’ (movimenti antifascisti, ndr), queste sono persone violente”.
– BERLINO
– “Tutti gli stati dell’Ue si sono assunti l’obbligo di pagare i contributi nei tempi stabiliti.
Tutto il resto sarebbe una violazione dei trattati che comporterebbe penalità”: così il commissario Ue al bilancio, Guenther Oettinger a Die Welt, rispondendo sulla minaccia italiana di bloccare l’approvazione del bilancio Ue. “L’Italia ha conquistato il nostro appoggio nell’affrontare la crisi migratoria e le sue conseguenze, posso solo mettere in guardia Roma dal mischiare la questione migratoria con il bilancio Ue”.
– MOSCA
– Il presidente Vladimir Putin ha ammorbidito la riforma delle pensioni, rivelatasi molto impopolare fra i russi e costata un netto calo nei consensi. Il presidente russo ha quindi ridotto l’aumento dell’età pensionabile per le donne (da 63 a 60 anni, a regime) ma ha lasciato invariato l’aumento a 65 anni per gli uomini, pur introducendo alcuni correttivi per i primi che subiranno gli effetti dei cambiamenti. “L’obiettivo è garantire la stabilità finanziaria del sistema pensionistico per il futuro”, ha detto Putin parlando alla nazione in tv. “Una decisione difficile ma necessaria per la sicurezza del Paese”.
– NEW DELHI
– Almeno nove persone risultano disperse e 300 villaggi nel nord ovest dell’Uttar Pradesh sono isolati a causa del maltempo. Lo scrive il quotidiano Hindustan Times.
Le piogge che stanno colpendo lo Stato, quasi ai confini del Nepal, hanno reso impraticabili le strade, tutte allagate, e percorribili solo, con gravi rischi, se utilizzando camion e trattori.
I villaggi più colpiti si trovano nei distretti di Moradabad, Sambhal, Amroha, Kampur, Pilibhit. Secondo un responsabile del distretto sono stati allestiti 14 punti di soccorso dove le persone potranno trovare cibo, medicinali e assistenza. Il centro nazionale di controllo dei livelli delle acque riporta che cinque importanti fiumi, tra cui il Gange, hanno superato ieri il livello di guardia.
Vladimir Putin è in preda “al panico” e cerca di “addolcire la medicina”. Lo sostiene l’oppositore Alexei Navalny – che sta scontando una pena di 30 giorni di carcere amministrativo – commentando in un post il discorso televisivo del presidente.
“Per questo dobbiamo scendere in piazza il 9 settembre e impegnarci al massimo perché queste manifestazioni siano il più potenti possibili”, scrive Navalny sottolineando che “non è vero” che la decisione di addolcire la riforma “era stata già presa da subito”.
– Il Brasile ha annunciato che ha inviato i soldati al confine con il Venezuela per “garantire il rispetto della legge e l’ordine pubblico” mentre continua l’esodo di migranti che cercano di lasciare il Paese colpito dalla crisi. Lo riporta la Bbc online.
La decisione del governo segue i recenti scontri nella città di confine di Pacaraima tra i residenti ed i venezuelani in fuga. In un messaggio alla nazione trasmesso in diretta tv, il presidente del Brasile Michel Temer ha detto ieri che la “tragica” situazione del Venezuela minaccia la pace in Sud America.
Milioni di venezuelani hanno già abbandonato il Paese a causa dell’iperinflazione e della carenza di cibo e medicinali.
– PARIGI
– In visita in Danimarca, il presidente francese Emmanuel Macron ha risposto agli attacchi di Viktor Orban e Matteo Salvini affermando che i due “hanno ragione” a vederlo come il loro “principale avversario” in Europa sul capitolo migranti. “Non cederò niente ai nazionalisti – ha rincarato rispondendo ai giornalisti al seguito – e a quelli che predicano odio. Se hanno voluto vedere nella mia persona il loro principale avversario, hanno ragione”.
– IL CAIRO
– La guardia costiera della Libia afferma di avere intercettato nell’ultima settimana circa 400 migranti diretti verso l’Europa, tra cui decine di donne e bambini, al largo delle proprie coste.
Il portavoce della guardia costiera libica Ayoub Gassim ha spiegato che i migranti hanno ricevuto aiuti umanitari e cure mediche e sono stati portati nei campi profughi nelle città di Zawiya e Tajoura.
La Cina respinge l’accusa fatta da Donald Trump di aver hackerato le email di Hillary Clinton, la rivale democratica alle elezioni presidenziali del 2016. “Ci opponiamo con forza a ogni forma di cyberattacchi e spionaggio”, ha ribattuto oggi la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, in conferenza stampa. Le accuse, ha aggiunto, non sono nulla di nuovo. “Non è la prima volta che le abbiamo sentite”.
Il presidente di turno austriaco del Consiglio Difesa Ue, il ministro Mario Kunasek, domani presenterà ai suoi omologhi dei 28, riuniti a Vienna, un documento con cui propone che i militari dei Paesi europei siano impiegati a supporto di Frontex (quindi sotto guida civile), per logistica, trasporto, e ricognizioni, e in casi particolari, anche in operazioni di controllo delle frontiere esterne, per contenere i flussi migratori.
– Nuovi scontri tra le milizie rivali sono scoppiati da questa mattina a Tripoli: lo riferiscono numerosi media locali e testimoni. In particolare, intensi combattimenti sono in corso nell’area di Qasr Ben Ghashir, non lontano dall’aeroporto.
– L’Iran è “pronto ad abbandonare l’accordo sul nucleare” se Teheran “arriverà alla conclusione che non favorisce gli interessi nazionali”: lo ha detto la Guida suprema iraniana Ali Khamenei incontrando il presidente Hassan Rohani. Lo riportano i media iraniani. Poi Khamenei ribadito che la Repubblica islamica non negozierà con gli Usa: “Che trattativa possiamo avere con gli attuali irriverenti e spudorati funzionari americani che pubblicamente minacciano gli iraniani? Non ci saranno negoziati a nessun livello con gli Usa”.
Un ex soldato pachistano che ha trascorso 40 anni di prigionia in India e la cui storia ha ispirato anche una popolare fiction alla televisione di Islamabad, è morto in un ospedale militare dove era ricoverato da diversi mesi.
Il sepoy (fante) veterano Maqbool Hussain, fu ferito e fatto prigioniero durante la seconda guerra indo-pachistana, nel 1965.
Secondo la stampa pachistana, il soldato rifiutò di rispondere ad ogni domanda di chi lo interrogava e per vendetta gli indiani lo sottoposero alle più orribili torture, compreso il taglio della lingua. Maqbool Hussain, recluso in India come detenuto comune e non come prigioniero di guerra, fu rilasciato soltanto nel 2005 e nel 2008 la televisione pachistana gli dedicò un dramma ad episodi. Insignito dell’onorificenza Sitara Jurrat per il valore militare, Maqbool Hussain ha continuato a portare su di sè i segni fisici e psicologici della prova subita. Il decesso è avvenuto nell’ospedale militare di Attock Punjab.
Stormy Daniels batte Melania Trump conquistando le pagine di Vogue e gli scatti di Annie Leibovitz. La pornostar, il cui silenzio su un rapporto sessuale con il tycoon e’ stato pagato da Michael Cohen, allora avvocato del presidente Donald Trump, a fine campagna elettorale 2016, e’ al centro di un servizio patinato che la più celebre rivista di moda del mondo pubblica sul suo numero di ottobre.
A immortalare l’attrice di film per soli uomini il cui vero nome e’ Stephanie Clifford, e’ stata la maga dell’obiettivo Leibovitz che ha al suo attivo copertine celebri con First Lady e dive di Hollywood. Melania, nei quasi due anni dall’elezione del marito, e’ stata finora snobbata da Vogue. L’ultima volta che la ex modella ha occupato le pagine della rivista diretta da Anna Wintour e’ stato nel 2005 quando Vogue le dedico’ la copertina con un servizio di 14 pagine imperniato sull’abito da sposa da centomila dollari di Christian Dior indossato alle nozze con Trump a Mar-a-Lago.
– WASHINGTON
– Il consigliere giuridico della Casa Bianca Don McGahn lascera’ l’incarico in autunno.
Lo ha annunciato Donald Trump. La decisione arriva pochi giorni dopo la rivelazione che McGahn ha cooperato ampiamente e pienamente con il procuratore speciale del Russiagate Robert Mueller.
– MOSCA
– I miliziani della provincia di Idlib, ultima roccaforte dei ribelli in Siria, sono “una piaga suppurata” che deve essere eliminata: lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov dopo aver incontrato a Mosca il capo della diplomazia saudita Adel bin Ahmed al-Jubeir.
Lavrov ha accusato i miliziani di usare i civili come scudi umani. Poi ha sottolineato che c’è un’intesa tra Turchia e Russia sulla necessità di fare le dovute distinzioni tra l’opposizione siriana e coloro che lui definisce terroristi.
La California diventa il primo stato Usa ad abolire la cauzione in denaro per gli imputati in attesa di processo. La svolta e’ arrivata per favorire un sistema che tratti ricchi e poveri allo stesso modo.
La misura, gia’ firmata dal governatore Jerry Brown, entrerà in vigore dall’ottobre del 2019. “Oggi – ha detto Brown – la California riforma il suo sistema di cauzione in modo che ricchi e poveri siano trattati allo stesso modo”.
Secondo la riforma, saranno ora i tribunali locali a decidere chi tenere in prigione o meno in attesa di processo, sulla base del pericolo che un imputato puo’ rappresentare per la sicurezza pubblica. Secondo quanto scrive Cnn, il sistema della cauzione e’ stato spesso soggetto a critiche perche’ tende ad alimentare le disuguaglianze. Chi e’ in grado di pagare esce rapidamente di prigione, chi non puo’ permetterselo resta dietro le sbarre in attesa di processo.
Maxi-operazione della gendarmeria turca per bloccare centinaia di migranti e rifugiati al confine con la Grecia, che sarebbero stati pronti a cercare di oltrepassare il confine senza regolari documenti. Un totale di 808 persone sono state fermate oggi nei distretti di Uzunkoy, Enez, Ipsala e Meric, nella provincia nord-occidentale di Edirne. Secondo l’agenzia Anadolu, si tratta di cittadini di nazionalità afghana, pakistana, bengalese, eritrea, birmana, egiziana, marocchina, algerina, irachena, iraniana e palestinese. Tutti sono stati trasferiti in centri di permanenza temporanei, in attesa di valutarne lo status.
“Tutti gli stati dell’Ue si sono assunti l’obbligo di pagare i contributi nei tempi stabiliti.
Tutto il resto sarebbe una violazione dei trattati che comporterebbe penalità”: così il commissario Ue al bilancio, Guenther Oettinger a Die Welt, rispondendo sulla minaccia italiana di bloccare l’approvazione del bilancio Ue. “L’Italia ha conquistato il nostro appoggio nell’affrontare la crisi migratoria e le sue conseguenze, posso solo mettere in guardia Roma dal mischiare la questione migratoria con il bilancio Ue”.”Il commissario Oettinger continua ad esternare ogni giorno da quando gli abbiamo detto che non gli diamo i soldi. Non li abbiamo sentiti quando gli abbiamo chiesto una mano sull’immigrazione. L’unica cosa che capisce questa Ue e quando cominci a toglierli i soldi, ha repliocato in diretta facebook da Il Cairo il vicepremier Luigi Di Maio.
– CARACAS
– Il presidente venezuelano Nicolás Maduro, ha rivolto un appello ai venezuelani che hanno abbandonato il Paese e che talvolta accettano di “lavare gabinetti all’estero” convertendosi in “schiavi economici” a ritornare indietro per “vivere nella loro Patria”.
L’appello del capo dello Stato è coinciso con il ritorno ieri a Caracas in un aereo proveniente da Lima di 89 venezuelani che hanno aderito al ‘Piano di ritorno in Patria’ da lui recentemente proposto.
Il presidente russo Vladimir Putin ha ammorbidito la riforma delle pensioni, che si è rivelata molto impopolare in Russia facendo calare i consensi al capo del Cremlino, riducendo l’aumento dell’età pensionabile per le donne (da 63 a 60 anni, a regime) ma ha lasciato invariato l’aumento a 65 anni per gli uomini, pur introducendo alcuni correttivi per i primi che subiranno gli effetti dei cambiamenti. “L’obiettivo è garantire la stabilità finanziaria del sistema pensionistico per il futuro”, ha detto Putin parlando alla nazione in tv. “Una decisione difficile ma necessaria per la sicurezza del Paese”.
Gli emendamenti arrivano dopo un crollo nei rating di Putin (‘solo’ il 67% dei russi approva il suo operato, ben lontano dai picchi di oltre l’80% precedenti alle elezioni), un’ondata di proteste in tutto il Paese e a pochi giorni dalle manifestazioni indette dal Partito Comunista (il 2 settembre) e dall’oppositore Alexei Navalny (il 9). “Vi sto chiedendo di capire”, ha detto Putin ai cittadini russi.
Nuovi scontri tra le milizie rivali sono scoppiati da questa mattina a Tripoli: lo riferiscono numerosi media locali e testimoni. In particolare, intensi combattimenti sono in corso nell’area di Qasr Ben Ghashir, non lontano dall’aeroporto.
– NEW YORK
– ”C’e’ la possibilita’ di un accordo entro venerdi”’. Il premier canadese Justin Trudeau apre all’ipotesi che il Canada entri a far parte dell’accordo commerciale fra Stati Uniti e Messico, creando una sorta di Nafta 2.0 anche se Donald Trump vuole ‘scaricare’ il nome Nafta per le sue connotazioni negative. Le trattative fra Stati Uniti, Canada e Messico continuano a Washington, con gli Usa che premono per un’intesa a breve e che – secondo indiscrezioni – avrebbero fissato una scadenza per venerdi’ per il Canada per entrare nell’accordo gia’ firmato.
Fra i negoziatori al tavolo aleggia un certo ottimismo, ma ancora nulla e’ certo. [print-me title=”STAMPA”]
